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Vaxxed, la prima europea del film sui vaccini messo alla berlina (di Claudio Messora)

Il 4 ottobre 2016, Bartolomeo Pepe (senatore ex Movimento 5 Stelle), doveva presentare “Vaxxed – from cover up to catastrophe“, il film documentario di Andrew Wakefield sulla discussa relazione tra la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia e l’autismo. Il luogo prescelto doveva essere la sala Santa Maria in Aquiro del Senato italiano, che era stata correttamente prenotata. Il comunicato ufficiale recitava “durante questo incontro, aperto principalmente al mondo dell’informazione, nonché della politica e della scienza sarà possibile, dopo l’anteprima del film, dar corpo a un confronto rivolgendo domande dirette a Andrew Wakefield, che sarà presente via streaming, ed anche al produttore Francesca Alesse che sarà presente in sala e che agirà anche come moderatore e traduttore del regista“. E proseguiva: “la conferenza aprirà le porte alla conoscenza di una storia piena di grandi ombre che la sanità americana avrebbe ordito e del complotto svelato dal dottor Thompson sui dati nascosti dal CDC (Center for Desease Control and Prevention) al fine di camuffare e insabbiare i dati sul contestatissimo vaccino MMR, legato all’incidenza di aumento dei casi di autismo nei bambini“.

La giornata di ieri si è aperta con l'annuncio di Matteo Renzi che finalmente faremo il ponte sullo stretto. "Questo - ha detto il nostro premier - servirà a creare almeno 100.000 posti di lavoro". Ci saranno infatti circa 100.000 siciliani che avviteranno un bullone per uno.

Poi però, non contento, il premier ha rincarato la dose. "Nel 2017 - ha dichiarato - completeremo il tunnel sotterraneo che collega Roma con Bari, risolvendo una volta per tutte l'annoso problema dello scavalcamento dell'Appennino. Questo darà lavoro ad almeno mezzo milione di italiani, che gratteranno con le proprie unghie l'umida roccia del sottosuolo che separa il Lazio dalla Puglia."

"E infine nel 2018 - ha dichiarato trionfalmente il premier - costruiremo la Torre di Babele. La faremo, naturalmente, vicino a Firenze. Questa opera sarà talmente alta da arrivare a sfiorare le nuvole, e darà lavoro a 10 milioni di italiani per i prossimi 20 anni."

"Nel frattempo diminuiremo le tasse, aumenteremo le pensioni, introdurremo 14ª, 15ª 16ª per tutti, ...

100 milioni di americani hanno seguito ieri sera in diretta il dibattito televisivo fra Hillary Clinton e Donald Trump. 100 milioni significa un americano su tre, contando anche i bambini e gli anziani con l'Alzheimer.

Praticamente un'intera nazione incollata davanti ai teleschermi, a seguire il momento clou della più grande messinscena della storia moderna: la cosiddetta "democrazia".

Un sistema nel quale il popolo più "libero e democratico" del mondo si trova a dover scegliere fra una velenosa guerrafondaia con manie di grandezza e uno psicopatico col parrucchino convinto che una nazione possa funzionare come una fabbrica di biscotti.

Se infatti guardiamo ad un recente sondaggio, scopriamo che il 52% degli americani dichiarava che avrebbe preferito morire piuttosto che votare per Hillary Clinton, ...

Dopo la esperienza incerta del direttorio, Beppe Grillo ha ripreso ufficialmente in mano le redini del Movimento. "Ora il capo politico sono io" ha dichiarato senza mezzi termini dal palco di Palermo.

Grillo ha fatto bene. Se le eco dei conflitti interni erano arrivate alle orecchie di tutti, vuole dire che all'interno del Movimento l'aria doveva essere diventata irrespirabile. E in queste situazioni, ove non vi sia una stuttura portante solida e collaudata, si rischia l'implosione in tempi rapidissimi.

Grillo probabilmente è intervenuto ad un passo dal disastro.

Naturalmente, questa rentrèe inaspettata pone una questione di fondo: sono sufficienti dei principi sani e condivisi da tutti a tenere insieme un movimento politico, oppure è comunque inevitabile che prima o poi prevalgano le gelosie, gli egoismi e il desiderio di protagonismo dei personaggi che si trovano ai vertici? [...]

Questa sera alle 21 diretta streaming del convegno No Guerra No Nato organizzato a Torino da Pandora TV.

 

Il 29 ottobre si terrà a Roma una convention contro l'obbligatorietà vaccinale promossa da Colors Radio (David Gramiccioli) e dal neocomitato “29 OTTOBRE” (info all'interno).

Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento esponenziale di patologie neurologiche di vario genere soprattutto nei bambini in età vaccinale, un’ incremento che protende un’esigenza che non si può più ignorare e che con coraggio si deve affrontare. Nasce così il “ COMITATO 29 OTTOBRE”  formato da migliaia di genitori che hanno subìto uno dei drammi più profondi nella loro vita… UN FIGLIO GRAVEMENTE DANNEGGIATO O MORTO POST VACCINI.

Tutte queste voci chiedono oggi di essere ascoltate! [...]

Segnalazioni e commenti degli utenti sulle notizie più recenti.

Se qualcuno si domanda a cosa siano servite le ridicole "bombe" di New York degli ultimi giorni, le risposte sono almeno due. La prima è la solita: la necessità di tenere viva negli americani la paura del terrorismo, con episodi importanti alternati ad espisodi senza gravi conseguenze. La seconda, molto più importante, è stata quella di far passare in secondo piano lo scandalo del bombardamento delle truppe siriane da parte degli americani a Der Ezzor. I russi hanno accusato gli americani di appoggiare apertamente l'ISIS, ma di questo sui media nostrani - impegnati appunto a seguire la faccenda delle pentole a pressione - non è comparso praticamente nulla. Ce ne parla Maurizio Blondet in questo suo articolo:

Riconoscere negli Usa l’Anticiviltà 

La superpotenza, i suoi complici, e i suoi (e nostri) media hanno toccato un nuovo livello di bassezza con il bombardamento delle truppe siriane a Der Ezzor. Anche l’Australia, e persino la Danimarca con due caccia, piccolo maramaldo, hanno partecipato al proditorio attacco – con bombe al fosforo – alle posizioni siriane, proprio mentre esse erano assediate da Daesh. Come risultato, l’area (l’altura di Jabal Tharda, che guarda sull’aeroporto di Der Ezzor) è oggi sotto il controllo pieno dello Stato Islamico. I 150 mila civili che lì vivono, non sono più sotto la protezione del governo siriano e sono in mano ai tagliagole, tagliati fuori da ogni rifornimento (senza che l’Onu strilli alla catastrofe umanitaria). Simultaneamente, l’aviazione israeliana ha attaccato le posizioni siriane sul Golan, in un attacco concertato con gli americani (australiani e  danesi) ma anche su richiesta di Al-Qaeda, che ha tirato un mortaio in territorio israeliano onde provocare “la reazione”, in realtà per avvertire che era il momento dell’attacco: è la  menzogna israeliana  d’ordinanza: se qualcuno spara dal Golan, ritiene colpevole il governo siriano. Del resto il ministro della difesa Moshe Yaalon ha riconosciuto pubblicamente di “assistere” i terroristi in Siria, come da articolo qui riportato, perfettamente accessibile ai nostri giornalisti.

Per giunta il doppio attacco aereo era stato preceduto da tiri di artiglieria turca su posizioni siriane a Latakia, coordinate con la superpotenza, a conferma del ripugnante voltafaccia di Erdogan.

Conferenza di Mauro Biglino organizzata da Elia Dallabrida (Decalagon) a Pergine Valsugana lo scorso 10 settembre.


I principali temi trattati: Introduzione alla Bibbia - Le differenze fra le tante Bibbie che abbiamo a disposizione, le traduzioni false e i concetti divini che il testo non contiene - Cristianesimo come religione idolatra - Il metodo del "facciamo finta che". Perché è necessario in questo contesto - Elohim: tanti o uno solo? (plurale di maestà/plurale di astrazione) - Yahweh il guerriero: uno dei tanti - Le guerre di famiglia - Cosa dicono i teologi della Bibbia (lettura delle risposte trascritte dall'incontro tenuto a Milano il 6 marzo 2016) - Confronto fra Bibbia e testi omerici. Le differenze fra theoi greci ed elohim biblici - Ingegneria genetica o evoluzione naturale? Cosa dice la scienza.

«Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges» - di Gioele Magaldi (recensione)

di Giacomo Cavalli

Ho letto per intero, e tutto d'un fiato, il monumentale libro di Magaldi (oltre 600 pagine). Mi ha profondamente colpito, perché si tratta di un'opera anomala; mi verrebbe da definirlo un metalibro. Nell'introduzione l'autore fornisce alcuni criteri di lettura per i profani. La massoneria sarebbe divisa in ordinaria, costituita perlopiù su basi nazionali, e sovranazionale, rappresentata dalle Ur-Lodges che compaiono nel titolo. Queste ultime sarebbero in tutto 36, divise in progressiste e conservatrici, e sarebbero gli autentici centri del potere mondiale. Gruppi come Bilderberg, Trilateral e la P2 altro non sarebbero che livelli inferiori («paramassoneria»), marionette destinate al pubblico. Fin qui nulla di particolarmente nuovo, almeno per chi è un po' più fantasioso e preparato.

Magaldi si presenta come un massone progressista, affiliato alla prestigiosa Ur-Lodge «Thomas Paine», con fama di contestatore ed eretico. Basato su una sterminata bibliografia «in chiaro» che comprende anche Paolo Barnard ed altri autori «complottisti», il libro si avvarrebbe dell'accesso agli archivi di alcune tra le più importanti Ur-Lodges planetarie, di cui Magaldi sostiene di possedere copia.

Fu regista della più colossale svendita di beni di Stato mai fatta nel mondo occidentale e seconda in assoluto solo alla svendita dei beni dell'ex URSS. Non è un Santo di Stato

di Felice Fortunaci

E' morto Carlo Azeglio Ciampi, figura controversa e decisiva della fase di transizione e impoverimento dell'Italia. Oggi e nei prossimi giorni verrà incensato dai corifei della stampa di regime come un Padre della Patria. Forse le cose non stanno così.

Fortunato beneficiario dell'infame arresto del Governatore della Banca d'Italia Paolo Baffi e del Direttore generale Sarcinelli che lo elevarono fino alla massima carica della banca centrale.

Divenne Presidente del Consiglio nella fase più tragica e oscura della storia italiana repubblicana: l'epoca della trattativa Stato-Mafia sui corpi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il suo ministro Giovanni Conso tolse il 41Bis a centinaia di mafiosi in circostanze sospette proprio all'ombra di quella trattativa. Ovviamente Ciampi era all'oscuro di tutto, o almeno non abbiamo elementi per porre in dubbio la sua assoluta non conoscenza dei fatti. Il giudizio su un simile Presidente del Consiglio inconsapevole è evidente.

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