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    <title>Luogocomune</title>
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    <description>le notizie commentate</description>
    <lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 04:28:42 +0200</lastBuildDate>
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      <title>Luogocomune</title>
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      <title>Femminismo ieri, femminismo oggi</title>
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      <description>&lt;img src=&quot;library/fem2.jpg&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&quot;Non basta mettersi il gonnellone e gli zoccoli per essere una femminista.&quot;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista a Fernanda Alene, leader storica del movimento femminista degli anni &#039;70, sulle differenze con il femminismo di oggi, e sugli eventi che portarono alla dissoluzione del movimento delle donne nei primi anni &#039;80. (12 min. - Premi sulla freccia per ascoltare l&#039;intervista).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; data=&quot;http://www.luogocomune.net/tools/player.swf&quot; width=&quot;290&quot; height=&quot;24&quot; id=&quot;audioplayer1&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.luogocomune.net/tools/player.swf&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;param name=&quot;FlashVars&quot; value=&quot;playerID=1&amp;bg=0xf8f8f8&amp;leftbg=0xeeeeee&amp;lefticon=0x666666&amp;rightbg=0xcccccc&amp;rightbghover=0x999999&amp;righticon=0x666666&amp;righticonhover=0xffffff&amp;text=0x666666&amp;slider=0x666666&amp;track=0xFFFFFF&amp;border=0x666666&amp;loader=0xF0F8FF&amp;soundFile=http://www.luogocomune.net/site/modules/mydownloads/library/audio/FernandaAlene.mp3&quot; /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TESTO DELL&#039;INTERVISTA: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;M.M.:&lt;/b&gt; Siamo al telefono con Fernanda Alene, una delle leader storiche del movimento femminista degli anni &#039;70. E&#039; stato grazie alla lotta di quel movimento che furono introdotte in Italia leggi importanti come quella sul divorzio, sull&#039;aborto, sulla violenza contro le donne, e tante altre leggi che oggi diamo per scontate, ma che fino a 40 anni fa non esistevano nemmeno. Poi negli anni 80 ci fu una specie di riflusso - più che naturale anche, dopo una battaglia durata almeno dieci anni - mentre sul finire degli anni &#039;90 è comparso un nuovo tipo di femminismo, che poi è quello che è diventato il femminismo di oggi, quello che chiamiamo il femminismo moderno. Tu, Fernanda, questo nuovo femminismo lo hai sempre criticato. In che cosa sbaglia, esattamente, secondo te?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;F.A.:&lt;/b&gt; Il femminismo di oggi sbaglia in tutto, secondo me, perché ha preso la strada della lagna. Tu ti lagni, fai la fiaccolata, e protesti. Poi invece fai una marcia, così, e protesti. Non è così secondo me che bisogna fare. Mi fanno ridere le fiaccolate notturne, &quot;in protesta&quot; di qualche cosa. Io al femminismo oggi consiglierei di tornare alla vecchia tecnica del sit-in, cioè ad un certo momento tu blocchi una città, e devono venir fuori i poliziotti a tirarti via una per una, ...&lt;br /&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 17 May 2012 02:30:00 +0200</pubDate>
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      <title>Ride bene chi ride ultimo?</title>
      <link>http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3993</link>
      <description>&lt;img src=&quot;library/m+sar3.jpg&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Ricordate il duo Merkel-Sarkozy, solo pochi mesi fa, quando facevano gli spiritosi sulle possibilità dell&#039;Italia di tenere il passo con il resto dell&#039;Europa? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembravano i padroncini del mondo, con quell&#039;atteggiamento da primi della classe venuti ad insegnare agli altri come ci si comporta nei salotti perbene dell&#039;Europa che conta. Si sentivano chiaramente intoccabili, Angela e Nicolas, mentre impartivano dal palco le direttive ricevute dai loro padroni - banchieri, industriali e guerrafondai - ai &quot;lazzaroni&quot; del sud-Europa come Grecia, Spagna e Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono passati appena sei mesi, e il duo Sarkozy-Merkel ha portato a casa una delle più sonore sconfitte elettorali - praticamente in simultanea - mai collezionate da un leader politico del loro calibro nella storia europea. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarkozy è riuscito a diventare l&#039;unico presidente francese in carica, insieme a Giscard d&#039;Estaing, a non venire rieletto per un secondo mandato, ed è il primo in assoluto nella storia del suo paese ad aver perso anche il primo turno elettorale. D&#039;Estaing almeno il primo turno lo aveva vinto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall&#039;altra parte del Reno il partito della Merkel ha subito una secca sconfitta nel voto della regione Reno-Westfalia, perdendo di colpo oltre l&#039;8% del suo elettorato La signora ha cercato di mimizzare la sconfitta, dicendo che &quot;si tratta solo di un voto locale&quot;, ma i suoi collaboratori hanno ammesso che la batosta sia andata ben oltre le peggiori aspettative. Anche perchè la &quot;regione locale&quot; Reno-Westfalia conta, da sola, circa un quarto della popolazione tedesca, e produce circa il 20% del PIL nazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che importa naturalmente non è la gioia infantile che può scaturire nel vedere due personaggi particolarmente antipatici umiliati pubblicamente, ...</description>
      <pubDate>Tue, 15 May 2012 03:30:00 +0200</pubDate>
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      <title>Quando la barriera diventa un baratro</title>
      <link>http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3992</link>
      <description>&lt;img src=&quot;library/ddivide.jpg&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Si chiama &lt;i&gt;digital divide&lt;/i&gt;, e significa barriera digitale. Con questo termine si intende la linea ideale di demarcazione che separa le persone che accedono regolarmente all&#039;informazione in rete (informazione &quot;digitale&quot;, appunto) da quelle che non lo fanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin dagli esordi di Internet ha cominciato a notarsi questa forte differenza, nel momento in cui i &quot;non-utenti&quot; continuavano a ricevere informazioni da un unico punto di vista - quello istituzionale - mentre gli utenti della rete scoprivano che molte questioni importanti, come ad esempio la guerra del Kosovo, potevano anche essere viste dal lato opposto - quello del popolo serbo, in quel caso - cambiando completamente di colore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi guardava la televisione, o leggeva la stampa mainstream, sentiva un&#039;unica voce a reti unificate: &quot;I ribelli serbi seminano il terrore nei villaggi albanesi, ammazzando donne e bambini senza pietà&quot;. Chi invece andava in rete scopriva anche che &quot;i ribelli serbi&quot; erano stati addestrati, finanziati ed armati segretamente dagli americani. Poi poteva trarre le sue conclusioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il salto di qualità fu immediato, e fin dai primi anni di Internet ...</description>
      <pubDate>Sun, 13 May 2012 06:50:00 +0200</pubDate>
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      <title>E&amp;#039; notte fonda</title>
      <link>http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3991</link>
      <description>di Marco Cedolin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tramonto è ormai scolorato da tempo fra le pieghe della notte e le prime luci dellalba si scorgeranno solamente quando il buio inizierà a farsi meno fitto. Siamo nel bel mezzo della notte, ma la notte della ragione non è scandita dalle lancette di un orologio, può squarciarsi in un lampo quando meno te laspetti, così come mantenerti appiccicato al suo buio di gomma per leternità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia si vota sempre di meno e ci si &lt;a href=&quot;http://ilcorrosivo.blogspot.it/2012/04/stiamo-ammazzando-le-nostre-nonne.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;suicida sempre di più&lt;/a&gt;, senza che il mezzobusto patinato deputato a leggere il gobbo del TG si produca in una filippica intorno al cambiamento dei gusti degli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La penuria di votanti tutto sommato è un problema risibile, dal momento che non esistono quorum e per eleggere il cameriere di turno sono più che sufficienti i consensi dei soliti fedelissimi. Poco importa il fatto che in Italia il maggior partito sia quello degli astenuti, limportante è che rimanga un coacervo di differenze governato dal dividi et impera, cristallizzato e senza possibilità di nuocere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Londata&lt;a href=&quot;http://ilcorrosivo.blogspot.it/2012/03/ci-stanno-ammazzando.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; di suicidi &lt;/a&gt;al contrario è qualcosa di un poco più serio, ...</description>
      <pubDate>Thu, 10 May 2012 03:50:00 +0200</pubDate>
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      <title>L&amp;#039;isola: un quesito sulla natura dell&amp;#039;uomo</title>
      <link>http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3990</link>
      <description>&lt;img src=&quot;library/isola.jpg&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;di  Carlo Brevi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi vorrei proporre un quesito ai lettori del blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginiamo uno scenario altamente improbabile, se non quasi impossibile, che servirà unicamente quale pretesto per poter esprimere la propria idea sulla natura degli uomini e il loro rapporto con la comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scenario è questo: &lt;b&gt;in seguito ad uno sconvolgente movimento tellurico, nel cuore delloceano Atlantico emerge un lembo di terra, unisola grande pressapoco quanto due volte la Sicilia.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morfologia dellisola è caratterizzata da ampie pianure e morbide colline, è attraversata da fiumi ed è ricca di acque dolci. Dopo la sua incredibile comparsa, diversi stati ne rivendicano la proprietà, ognuno esponendo le sue motivazioni: Stati Uniti, Argentina, Brasile, Messico, Cuba, Portogallo, Spagna, Marocco, e perfino la Russia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione è singolare, ed ovviamente un accordo non si trova: si discute anche di una eventuale spartizione, ma anche qui le difficoltà da superare sono troppo grandi per giungere ad un compromesso che accontenti tutte le parti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo gli anni passano, le colline si popolano di alberi, sullisola si stabiliscono delle colonie di uccelli, mentre alcune spedizioni scientifiche autorizzate dalle Nazioni Unite giunte sul posto scoprono che la terra del luogo è molto fertile, e dopo accurate ricerche si giunge alla conclusione che opportunamente coltivata, e con limportazione di animali da allevamento, lisola potrebbe ospitare e sostenere fino a dieci milioni persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, le grandi potenze decidono di ritirare ogni pretesa sullisola: ...</description>
      <pubDate>Tue, 08 May 2012 05:08:51 +0200</pubDate>
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      <title>Guantanamo ultimo atto</title>
      <link>http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3989</link>
      <description>&lt;img src=&quot;library/ksm2.jpg&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;E&#039; iniziato a Guantanamo il processo contro Abdulrahman A. al-Ghamdi, Mukhtar, Khalid Adbul Wadood, Salem Ali, Ashraf Refaat Nabith Henin, Mohmad, Abdul Majid, Abdullah al-Fak&#039;asi al-Ghamdior, Abdul Majid, Khalid Sheikh, Khalid Shaikh, Fahd bin Adballah bin Khalid, Abu Khalid, Khalid Shaikh Mohammed Ali Dustin al-Balushi. No, no è un battaglione completo di AlQaeda, sono tutti gli alias di Khalid Sheikh Mohammed - noto come KSM -  il famoso &quot;genio operativo&quot; che avrebbe organizzato gli attentati dell&#039;11 settembre 2001. Oltre a lui, sono accusati altri 4 presunti collaboratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la storiografia ufficiale, negli anni &#039;80 KSM ha combattuto in Afghanistan al soldo di Abdul Rasul Sayyaf, uno dei reclutatori dei mujaheddin finanziati dalla CIA per combattere i sovietici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli anni &#039;90 KSM ha partecipato a diversi attentati - alcuni falliti, altri andati a segno - in diverse parti del mondo. Ha combattuto anche in Bosnia, al servizio di un benefattore egiziano legato alla Fratellanza Musulmana, altamente sospettata di essere infiltrata già da allora dalla CIA. In Bosnia hanno combattuto anche altri due dirottatori del 9/11: Khalid Almihdhar e Nawaf Alhazmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;KSM è sempre stato amico di Ramzi Binalshibh, ...</description>
      <pubDate>Mon, 07 May 2012 07:00:00 +0200</pubDate>
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      <title>Che bello, andiamo su Giove!</title>
      <link>http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3988</link>
      <description>&lt;img src=&quot;library/juice.jpg&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Dopo aver conquistato la Luna, la NASA sta progettando i viaggi su Marte. Ma noi europei, che siamo molto più avanti di loro, abbiamo deciso di andare direttamente su Giove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ESA (Agenzia Spaziale Europea) ha appena approvato un progetto da un miliardo di euro per costruire una sonda chiamata Juice, che sta per JUpiter ICy moon Explorer - e cioè Esploratore delle Lune ghiacciate di Giove. Juice in inglese significa &quot;succo&quot;,  ma in slang significa anche &quot;forza&quot;, &quot;grinta&quot;, &quot;sprint&quot;. &quot;To have juice&quot; in inglese equivale più o meno a &quot;dare la birra&quot;. Perchè noi europei siamo anche molto spiritosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href=&quot;http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-17917102&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;questo articolo &lt;/a&gt;della BBC leggiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Questo progetto è emerso da una competizione durata cinque anni per individuare la prossima grande avventura europea nello spazio.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cioè, praticamente, ci hanno messo cinque anni per scoprire che dopo Marte, in ordine di distanza, viene Giove. E hanno pure dovuto fare una competizione per scoprirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La sonda sarà costruita in tempo per essere lanciata nel 2022, anche se ci vorranno altri otto anni prima che possa raggiungere Giove. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miiii ragazzi, alla faccia del &quot;juice&quot;! Cinque anni per decidere, dieci per costruirla e otto per arrivarci? Di questo passo ci arrivano prima i coreani che sono partiti a piedi. (Tanto loro consumano poco, con un sacchetto di riso fanno 80.000 km, e poi si riproducono lungo il percorso. Parte Jin-Kin-Lin 1° e arriva suo nipote Jin-Kin-Lin 14, e noi manco ce ne accorgiamo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma poi, a parte tutto, nel 2030 rischia di non esserci nemmeno più l&#039;Europa, ...</description>
      <pubDate>Fri, 04 May 2012 23:30:00 +0200</pubDate>
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      <title>La vera natura della tassazione</title>
      <link>http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3987</link>
      <description>&lt;img src=&quot;library/nrb.jpg&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;di Rod Rojas&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A nessuno, in realtà, piace pagar le tasse. Ma, come lascia intendere anche il vecchio adagio relativo alla morte e alle tasse, cè un senso nel fatto che le tasse siano tanto giustificate, quanto reputate inevitabili: proprio come la morte. Nella loro ineluttabile accettazione del fenomeno impositivo, un sacco di persone, piene di buoni propositi, dimenticano che lo stesso viola i nostri principi morali più elementari. Se qualche volta vi è capitato di mettere piede in un asilo infantile o in un parco giochi dove stiano giocando dei bambini, allora avrete sicuramente realizzato che, sebbene i bambini siano troppo piccoli per capire troppe cose, hanno già sviluppato un sorprendente senso della giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provate a portar via un gioco a un bimbo, talmente piccolo da non essere nemmeno capace di parlare, e solleciterete sicuramente una chiara e vibrata protesta. Per come concepisce il fatto il bimbo, tu gli hai rubato il suo giocattolo, tu hai esercitato violenza, e quindi scatenerai il suo pianto. Magari il suo ragionamento non sarà così sofisticato, ma questo è il senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I bambini più grandicelli sono anche più sorprendenti. Non solo capiscono che viene esercitata una violenza illegittima (quando il giocattolo viene rubato), ma comprendono altresì che si può ricorrere ad una forma di legittima violenza, nel momento in cui la vittima va dal bambino che si è appropriato del gioco e se lo riprende indietro. La cosa singolare è che lo sforzo è orientato alla riacquisizione del giocattolo,  piuttosto che alla punizione dellaggressore. La punizione è un concetto che i bambini imparano più avanti, molto probabilmente da noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Linizio della violenza si concretizza nellatto di aggressione ...</description>
      <pubDate>Wed, 02 May 2012 02:11:52 +0200</pubDate>
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      <title>Primo Maggio: la festa ... di chi?</title>
      <link>http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3986</link>
      <description>di Marco Cedolin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mai come quest&#039;anno la sfilata allegorica del primo maggio, con tutto il suo corollario di bandiere rosse,&lt;a href=&quot;http://ilcorrosivo.blogspot.it/2012/03/la-camusso-sposa-la-banda-del-buco.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; sindacalisti d&#039;accatto&lt;/a&gt; e guitti da cortile, appare come un esercizio retorico privo di costrutto, completamente disancorato dalla realtà. Una sorta di nemesi delle coscienze, anestetizzate dalla ripetitività di gesti senza senso e inebetite dai ritmi sincopati di concertini rock, usati per creare un pubblico all&#039;imbonitore di turno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo non si comprende bene la natura dell&#039;oggetto che ci si appresta a festeggiare. &lt;a href=&quot;http://ilcorrosivo.blogspot.it/2007/12/il-lavoro-e-una-guerra-che-uccide.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Il lavoro&lt;/a&gt;, omai da tempo latitante e nella maggior parte dei casi (quando c&#039;è) associato a salari inadeguati al mantenimento di una famiglia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://ilcorrosivo.blogspot.it/2010/06/tengo-famiglia.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;I lavoratori&lt;/a&gt;, bestie da soma in via d&#039;estinzione, immolati sull&#039;altare del progresso e della competitività?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I disoccupati, fra le cui fila sempre maggiormente copiose albergano ogni giorno che passa, nuovi e più numerosi aspiranti suicidi che la &quot;buona stampa&quot; finge bellamente d&#039;ignorare?......</description>
      <pubDate>Tue, 01 May 2012 00:30:00 +0200</pubDate>
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      <title>Petizione per portare il dibattito sulle LENR alla Sapienza</title>
      <link>http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3985</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;La presente petizione viene contemporaneamente lanciata sul blog &lt;a href=&quot;http://22passi.blogspot.it/2012/04/petizione-popolare-per-le-lenr-alla.html&quot;&gt;22 passi d&#039;amore e dintorni&lt;/a&gt; sul forum &lt;a href=&quot;http://www.energeticambiente.it/fusione-fredda-e-trasmutazioni-nucleari-bassa-energia/14747975-petizione-per-un-dibattito-libero-sulle-lenr.html&quot;&gt;EnergeticAmbiente&lt;/a&gt;, sui siti &lt;a href=&quot;http://forum.nexusedizioni.it/&quot;&gt;NEXUS&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.disinformazione.it/&quot;&gt;Disinformazione&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.perilbenecomune.net/&quot;&gt;Per il Bene Comune&lt;/a&gt;, sui siti &lt;a href=&quot;http://benefacta.net/&quot;&gt;beneFacta&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://ildemocratico.com/2012/04/28/fusione-fredda-chiediamo-che-il-dibattito-sulle-lenr-entri-alla-sapienza-di-roma/&quot;&gt;Il Democratico&lt;/a&gt;, Luogocomune ed &lt;a href=&quot;http://ilporticodipinto.it/&quot;&gt;Il portico dipinto&lt;/a&gt;. Siete tutti invitati a diffonderla quanto più possibile attraverso i canali a vostra disposizione. Grazie.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo che il dibattito sulle LENR entri alla Sapienza di Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viviamo anni che suscitano apprensione ed entusiasmo insieme. Dopo essere stati portati sull&#039;orlo del baratro dal modello di sviluppo  tecnologico, economico e politico  del XIX-XX secolo, un nuovo Rinascimento è ora alle porte. In ogni branca della Scienza si succedono scoperte che rivoluzionano la nostra immagine del mondo. Nuovi modelli e paradigmi avanzano a passi da gigante.&lt;br /&gt;Allo stesso tempo inerzia e vecchie logiche rallentano il dibattito sulle nuove idee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio in tal senso è il seminario sullo Stato della ricerca delle reazioni nucleari a bassa energia, previsto per il pomeriggio di giovedì 26 aprile 2012 all&#039;Università la Sapienza di Roma (vedi locandina), ma cancellato all&#039;ultimo momento dalla Direzione del Dipartimento di Fisica senza motivazioni plausibili. In realtà, a monte vi è l&#039;annosa spaccatura, all&#039;interno del mondo accademico stesso, tra chi guarda con curiosità a tutta quella serie di anomalie etichettate tout court fusione fredda, proprio perché ancora non spiegate dalle leggi fisiche note e s&#039;interroga su nuove ipotesi e teorie in grado di comprenderle, e chi nega qualsiasi validità a tutto ciò che vìola le teorie dominanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel seminario annullato i due relatori  il Dr F. Celani (INFN di Frascati) e il Dr Y. Srivastava (Università e INFN di Perugia)  sarebbero stati ben lieti di rispondere alle eventuali critiche e perplessità dei loro colleghi, ma si è preferito togliere loro la possibilità di parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da rimarcare che il seminario sulle LENR (Low Energy Nuclear Reaction) alla Sapienza è stato annullato proprio mentre ovunque fioriscono incontri, confronti e dibattiti su questo specifico tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo perciò tutti i nostri lettori a inviare una email col testo che segue ai Direttori del Dipartimento di Fisica (&lt;a href=&quot;mailto:Giancarlo.Ruocco@roma1.infn.it&quot;&gt;Giancarlo.Ruocco@roma1.infn.it&lt;/a&gt;) e della Sezione INFN (&lt;a href=&quot;mailto:diemoz@roma1.infn.it&quot;&gt;diemoz@roma1.infn.it&lt;/a&gt;) e, per conoscenza, al Magnifico Rettore de La Sapienza (&lt;a href=&quot;mailto:rettore@uniroma1.it&quot;&gt;rettore@uniroma1.it&lt;/a&gt;), al Presidente dell&#039;INFN (&lt;a href=&quot;mailto:ferroni@roma1.infn.it&quot;&gt;ferroni@roma1.infn.it&lt;/a&gt;), agli organizzatori del seminario (&lt;a href=&quot;mailto:brunello.tirozzi@roma1.infn.it&quot;&gt;brunello.tirozzi@roma1.infn.it&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;mailto:Fabio.Ferrarotto@roma1.infn.it&quot;&gt;Fabio.Ferrarotto@roma1.infn.it&lt;/a&gt;) e a noi (&lt;a href=&quot;mailto:petizione22@gmail.com&quot;&gt;petizione22@gmail.com&lt;/a&gt;), inserendo nell&#039;oggetto: CHIEDIAMO CHE IL DIBATTITO SULLE LENR ENTRI ALLA SAPIENZA DI ROMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firmato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Passerini (22passi.blogspot.com), Roy Virgilio (&lt;a href=&quot;http://www.energeticambiente.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.energeticambiente.it&lt;/a&gt;), Andrea Rampado e Tom Bosco (&lt;a href=&quot;http://www.nexusedizioni.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.nexusedizioni.it&lt;/a&gt;), Marcello Pamio (&lt;a href=&quot;http://www.disinformazione.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.disinformazione.it&lt;/a&gt;), Monia Benini (&lt;a href=&quot;http://www.perilbenecomune.net&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.perilbenecomune.net&lt;/a&gt;), Massimo Mazzucco (&lt;a href=&quot;http://www.luogocomune.net&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.luogocomune.net&lt;/a&gt;), Nikola Duper (benefacta.net), Alessio Consorte (ildemocratico.com), &lt;a href=&quot;http://ilporticodipinto.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ilporticodipinto.it&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Sat, 28 Apr 2012 20:41:19 +0200</pubDate>
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