Definisci "complottista"

Inviato da  Redazione il 25/8/2006 23:37:33
Io uso il termine "complottista" per indicare chi, nonostante prove schiaccianti (specialmente nel caso delle missioni lunari) e sovrabbondantemente sufficienti per una persona dotata di comune buon senso, si ostina a restare fedele all'ipotesi di complotto.

Paolo Attivissimo


Io uso il termine complottista per il cittadino che si trova di fronte ad una versione ufficiale piena zeppa di lacune e contraddizioni, per cui sospetta che le famose "prove schiaccianti", per quanto sufficienti per una persona dotata di comune buon senso, siano FALSE, visto che provengono dagli stessi governanti che ci hanno offerto la versione ufficiale che non sta in piedi. A quel punto, invece di fare finta di nulla, chiede chiarezza.

A mia volta, definisco debunker colui che finge di non vedere le contraddizioni della versione ufficiale, e si fida ciecamente delle "prove schiaccianti" fornite dal governo, convalidandone implicitamente la stessaa versione ufficiale.

Quando ti dicono che quattro persone che non hanno mai guidato un jet nella loro vita riescono a fare quello che hanno fatto i presunti terroristi l'undici di settembre, e tu da una parte lo accetti a scatola chiusa, e dall'altra attacchi chi invece vuole maggiori spiegazioni, diventi, a mio modestissimo parere, un NEMICO DELLA VERITA'.

Quando ti dicono che due torri di quattrocento metri riescono a cadere da sole entro il proprio perimetro, una dopo l'altra, in maniera praticamente identica (pur essendo state colpite in modo COMPLETAMENTE DIVERSO), mentre per la prima volta nella storia dell'ingegneria civile, proprio lì accanto e proprio in quel giorno, crolla un edificio in acciaio per sola causa del fuoco, e invece di chiederle, tu attacchi chi vuole spiegazioni, diventi, a mio modestissimo parere, un NEMICO DELLA VERITA'.

Quando ti dicono che la pagina di un passaporto con la foto di un terrorista sopravvive alle stesse fiamme che dovrebbero poi portare al crollo dell'intero edificio, e a te sembra tutto talmente normale da non chiedere chiarimenti a nessuno - mentre ti dedichi sistematicamente a combattere chi lo fa - diventi, a mio modestissimo parere, un NEMICO DELLA VERITA'.

E nel caso questa improbabile versione ufficiale, piena di lacune e di contraddizioni, nascondesse i veri responsabili di un atto criminale, tu diventi COMPLICE di quel crimine per silenzio-assenso.

Massimo Mazzucco



Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Chiara_men il 26/8/2006 0:01:30
Non lo so bene il perchè Mazzucco, ma a me la parola - complotto - richiama alla mente qualcosa di negativo.
Quoque tu bruti filii mii (piu' o meno), mi fa pensare alla congiura,
Poi mai come in questi nostri giorni, della parola complotto e della sua logica conseguenza - complottisti - se n'e' fatto un uso abusato.
E poi perche' dare dei complottisti a coloro che fanno un percorso storico-logico dei fatti cercando di confrontare la verità raccontata con una possibile verità alternativa?

Prendiamo l11 settembre. A chi si deve dare l'attributo di complottista?
Al giornalista o ricercatore o libero cittadino che contesta l'ufficialità dell'inchiesta?
Vista , sempre usando la mia logica, la questione sta cosi'. Complottista è chi ha ordito una congiura contro la stabilità della pace nel mondo a favore del suo desiderio ( e nemmno tanto di difficile realizzazione ) di dominio imperalista. L'11 settembre è stato il suo complotto, la sua congiura.
Chi cerca di smascherare queste falsità non è un complottista, non è un congiuratore, credo sia a volte un illuso che crede di ristabilire le verità, ma che sia un illuso oppure un ricercatore del vero, o comunque lo si voglia chiamare, non ha nulla a che fare con i complotti.

chiara_mente

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  fiammifero il 26/8/2006 0:30:12
Chiara _mente ti straquoto

Comunque in un mondo dove l'etimologia della parola è un'opzional,le guerre sono chiamate missioni di pace ed esportazione di democrazia,i mercenari sono diventati contractor,i partigiani diventano terroristi,gli onnivori mangiatori di carogne,io sono fiera di essere una complottista

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Paxtibi il 26/8/2006 0:44:00
In questi giorni non ho purtroppo tempo, causa grossi problemi da risolvere, ma linko per chi non l'avesse letto questo mio vecchio "statement" sulla condizione di cospirazionista...

IO, RISPETTABILE COSPIRAZIONISTA

A presto (spero).

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  ivan il 26/8/2006 0:58:02
Non nascondiamoci dietro un dito: il termine complottista,con tutte le sue varianti attivissime e zucconiane è solo un altro modo di bollare in maniera dispregiativa chi la pensa in maniera diversa.

Se a complottista ci aggiungete un pò di paroloni tipo "il mondo della sceinza è dalla mia parte", "gli esperti scientifici di tutto ilmondo sono con me", etc, poi, ancora, altre parole del tipo "sono molto paziente con te ", etc etc , bè il gioco è fatto: l'avversario è k.o. in ogni caso, con qualsiasi argomentazione.

E' lo stesso trucco che usano in televione: "il complottista" ( o quello che deve essere bollato come antipatico e brutto) viene ripreso da vicino dall'alto verso il basso con delle luci che ne esaltino i difetti; l' eroe, il nobile cavaliere, viene ripreso da lontano e dal basso verso l'alto, con luci ed effetti che esaltino il sorriso e la maestosità ( un esempio classico : Sharon ed Arafat)

Vi sono poi altri infiniti trucchi per barare: accostare le notizie in un certo modo in modo da minimizzarne l'efffetto di altre certe brutte notizie non celabili, oppure, quando si deve coprire uno scandalo, magnificare e pontificare i presunti vantaggi che lo scandalo ha portato, oppure ancora, dare le notizie in un certo modo (esempio: scendono in campo gli azzuri di Forza XXXXX contro il partito delle Botteghe Oscure).
Non meno infido, poi, è l'uso dell'eperto: e quelloche ci dice che il cavolo aiuta a prevenire questo; e quell'altro che ci consiglia il bicchiere di vino perchè fa bene a quest'altra cosa, e cosi via.

Insomma, il termne complottista è solo uno dei tanti mezzi con cui cercano di controllare le notizie: se non le possono fermare cercano di screditarle in tutti i modi possibili.

Non diamo peso a certi personaggi, e quando dicono "ho la scienza dalla mia parte", quando dicono "rappresento la comunità sceintifica internazionale", "siete dei complottisti" ("gomblottisti" in versione zucconiana) e così via, se proprio non resistiamo ad ignorarli (perchè chi dice frasi del genere va solo ignorato), facciamo solo una cosa, l'unica cosa che si meritano: facciamoci una sonora risata.


Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Redazione il 26/8/2006 0:59:22
Chiara_men. E' ovvio che, pur nell'etimologia contorta, per "complottista" si intenda chi ci crede (è convinto che ci sia stato un complotto), e non chi l'abbia fatto.

Io però ero rimasto colpito dalla frase di Attivissimo non tanto per lo spregio che lui cerca continuamente di infondere nel termine, ma perchè cita le "schiaccianti prove a favore", dimenticandosi (?) che chi gliele fornisce è la stessa entità sospettata di aver mentito.

E' un meccanismo che ritrovo in TUTTI i debunkers, su qualunque fronte. Quando per dimostrarti che è stato Oswald, ti mostrano le foto in cui lui tiene in mano il fucile, rilasciate dalla polizia....!

°°°°°°°°°°°

FIAMMIFERO: la tua frase passa decisamente nella "voce del sito". Grande concetto!

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  hi-speed il 26/8/2006 1:08:24
Non mi ritrovo assolutamente nel termine complottista.
Dubito fortemente su fatti palesemente falsi e quindi cerco delle risposte per arrivare a smentire chi cerca di ribaltare a suo piacemento tragedie espressamente volute.
Chi non cerca la verità lo considero un collaborazionista. L'unico termine adatto per riconoscere certi personaggi.

Hi-speed

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Chiara_men il 26/8/2006 1:12:58
per me resta un termine negativo Mazzucco. Il complotto l'ho sempre identificato come una trama nascosta , una congiura.
Attivissimo, come altri che di questa parola fanno una storpiatura a loro favore non si rendono nemmeno conto di come stiano usando un termine non adatto.
Se cerco il perchè degli accadimenti, e lo faccio con le sole forze della logica e della dialettica, unite alla ricerca (a volte davvero difficile) delle prove, e lo faccio alla luce del sole, sfidando anche il ridicolo (di chi vede in questo irragionevolezza), io non accetto per me il termine complottista, se permetti lo rimado ai vari Attivissimo, e a chi non cerca nemmeno di farsi sorgere un dubbio , a chi se non accetta nemmeno di prendere in considerazione la mia idea ma la cestina, ecco sai...quello per me è un complottista, perche' si rende complice di chi ha congiurato.

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Chiara_men il 26/8/2006 1:32:25
Vorrei essere ancora piu' chiaro se è possibile (chiaramente).
L'11 settembre è stato un evento quasi apocalittico. Ha cambiato il corso della storia in atto fino a quel momento.
Anche il piu' sprovveduto essere umano che ha conosciuto questo evento non puo' per un solo attimo non avere pensato come tutto questo sia stato possibile.
Non voglio pretendere poi che questo sprovveduto abbia avuto interesse, voglia o semplice curiosità di andare oltre a quel legittimo dubbio. Puo' anche essersi accontentato di sopravvivere al suo stesso dubbio. Niente di male.
Ma che qualcuno che ha un ruolo pubblico (un blog è un ruolo pubblico) si ostini a ,non solo non avere dubbio alcuno, ma a ostinatamente negare anche fatti evidentissimi, quello è un complottista.
Sta congiurando con i congiurati non solo nei confronti della verità, ma anche contro il mio sacrosanto diritto di avere dei dubbi.
Posso anche comprendere i congiurati che il complotto lo hanno ordito, quello che non capisco sono quelle persone che ad ogni prova esibita ti propongono come contropartita una prova dei congiurati.
E' stato ordito un complotto contro l'umanità, e alle mie prove, se non vuoi essere definito complice dei congiurati, devi portarmi prove diverse da quelle della inchiesta ufficiale, se non ne hai e ti ostini a presentarmele spacciandomele per vere solo perchè sono le sole che hai e non sei riuscito ad uscire dal complotto dei congiurati, sei complice, punto.

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Fabrizio70 il 26/8/2006 3:08:31
Citazione:
E' stato ordito un complotto contro l'umanità, e alle mie prove, se non vuoi essere definito complice dei congiurati, devi portarmi prove diverse da quelle della inchiesta ufficiale, se non ne hai e ti ostini a presentarmele spacciandomele per vere solo perchè sono le sole che hai e non sei riuscito ad uscire dal complotto dei congiurati, sei complice, punto


Potrei capire se uno fosse americano , ma dato che gli unici ad avvantaggiarsi della situazione sono gli americani io aggiungerei pure traditore.

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  nike il 26/8/2006 8:10:33
Paxtibi
Citazione:
linko per chi non l'avesse letto questo mio vecchio "statement" sulla condizione di cospirazionista...

IO, RISPETTABILE COSPIRAZIONISTA


Ciao Paxtibi,
splendido articolo. Meriterebbe di ritornare in homepage, M.M. permettendo, e vedere come cambierebbero i commenti con i nuovi iscritti , più di 5000 potenziali e forse Rispettabili ( la classe non è acqua) trendy- Cospirazionisti.




Re: Definisci "complottista"

Inviato da  ivan il 26/8/2006 9:55:31
Ecco la prova di un complotto:

http://www.lastampa.it/multimedia/default_estate06.asp#

















La didascalia dice:

"Briancon (Francia)

di Anita Mazzucco".








Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Max_Piano il 26/8/2006 12:44:53
I complottisti sono coloro che ordiscono complotti.

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  ivan il 26/8/2006 13:09:55
Citazione:


da Max_Piano su 26/8/2006 12:44:53

I complottisti sono coloro che ordiscono complotti.








Etimologia: qui






Re: Definisci "complottista"

Inviato da  SirEdward il 26/8/2006 13:16:13
Citazione:
Non nascondiamoci dietro un dito: il termine complottista,con tutte le sue varianti attivissime e zucconiane è solo un altro modo di bollare in maniera dispregiativa chi la pensa in maniera diversa.

Se a complottista ci aggiungete un pò di paroloni tipo "il mondo della sceinza è dalla mia parte", "gli esperti scientifici di tutto ilmondo sono con me", etc, poi, ancora, altre parole del tipo "sono molto paziente con te ", etc etc , bè il gioco è fatto: l'avversario è k.o. in ogni caso, con qualsiasi argomentazione.


Il termine "complottista" è solo un modo per semplificare, un termine non troppo riuscito, date le continue diatribe che animano chi lo usa, chi ci si identifica o ne viene identificato.

Non è un termine troppo riuscito perché spesso gli viene associata una connotazione negativa che rischia di favorire incomprensioni o travisamenti anche quando viene usato in maniera puramente descrittiva per indicare coloro che credono alla presenza di un complotto di qualche tipo dietro a particolari fatti storici e che si sforzano di smascherarlo.

A me, per esempio, questo termine non piace, e cerco di utilizzarlo il meno possibile proprio per i probabilissimi problemi e rischi di "misinterpretazione", sia involontaria che volontaria.

Tuttavia non si può certo dire che sia facile la vita di chi deve sostituire questo vocabolo foriero di litigi con qualcos'altro: non sarebbe ridicolo definire chi sostiene le ipotesi di complotto con un "semplice" "colui che crede che le cose non si siano svolte come si dice che si siano svolte ma che qualcuno abbia tramato per suoi fini personali ingannandoci tutti".

Nell'ultimo paragrafo ho dato ben due possibili sostituzioni del termine "complottista". Uno è volutamente scherzoso, ma l'altro, pur serio e spesso usato, è notevolmente lungo e di difficile applicazione in momenti in cui, più che la precisione chirurgica nell'evitare di sfiorare i nervi della gente dovrebbe contare il contenuto del discorso e delle frasi nelle quali il termine "complottista" viene usato.

In somma non perdiamoci dietro alle questioni di lana caprina. la maggior parte delle persone che usa il termine "complottista" lo fa per semplificare, e molti di loro sono addirittura sostenitori delle ipotesi di complotto.

Nel particolare, Paolo Attivissimo usa il termine complottista secondo quanto la sua esperienza di discussione lo ha portato a pensare, ma lo usava già prima, e con significati puramente descrittivi. Sono state le discussioni su LuogoComune a renderlo meno disposto al dialogo, esattamente come è successo a parecchi tra coloro che a quella discussione hanno partecipato, da entrambe le parti. Fermo subito qualsiasi possibile replica o critica, dicendo che in questo momento non sto gaurdando a chi aveva ragione o torto, sto semplicemente riportando dei fatti.

Inoltre vorrei sottolineare che l'idea che quello che Attivissimo riempia di spregio la parola "complottista" è vera SE E SOLO SE si considera per buona la teoria del complotto. Se infatti il punto di vista è diverso le parole di Attivissimo assumono una valenza diversa, e diventano vere. Un po' ruvide, se vogliamo, ma vere.

Ma se il valore delle parole dipende solo dalla nostre idee...

Citazione:


Redazione wrote:

Io però ero rimasto colpito dalla frase di Attivissimo non tanto per lo spregio che lui cerca continuamente di infondere nel termine, ma perchè cita le "schiaccianti prove a favore", dimenticandosi (?) che chi gliele fornisce è la stessa entità sospettata di aver mentito.


...se il valore delle parole dipende solo dalle nostre idee...

Questo ragionamento è ribaltabille. Si dice: "le prove forntie dalla stessa entità sospettata di aver mentito non valgono", ma la verità è che in questo modo si da per scontato che "le prove portate da coloro che accusano l'entità sospettata sono vere in principio". E se fossero sbagliate?

Analogamente, che possibilità ha "l'entità sospettata di aver mentito" di potersi sottrarre all'accusa e dimostrarsi innocente? Nessuna, perché qualsiasi prova portata dall'"entità sospettata di aver mentito" a sua discolpa sarà sempre scartata perché "non si può considerare valida una prova fornita dalla stessa entità sospettata di aver mentito".

Ancora, se i dati per ragionare sulle accuse possono essere ottenute solo dagli accusatori o da fonti legate all'"entità", come si potrà mai dimostrare una eventuale fallacia delle prove degli accusatori? In fin dei conti, gli accusatori stessi si basano su documenti forniti dall'"eintità" (filmati, resoconti, interviste, foto). Se loro stessi si basano su questi documenti, pur con un fine diverso, ci si dovrà chiedere se esistono prove che possano essere fornite da qualcuno che NON sia l'"entità sospettata".

E ci si dovrà domandare anche perché le prove fornite dall'"entità" siano ora valide, quando si tratta di accusare, ora non valide, quando si tratta di difendere. A questo si risponde con "ma se il materiale è fallato, non è fallato per farsi del male da soli". Corretto, ma il punto vero è se è davvero fallato, non quanto e dove. Quello è il punto del dibattere, e non può essere dato per scontato. E fino a che non è appurato, tutto il materiale deve essere considerato ed eventualemnte demolito di volta in volta.

Una terza conseguenza purtroppo poco funzionale è che, chiunque sostenga l'innocenza dell'"entità" sarà tenuto in poca considerazione, o assimilato come complice prezzolato, o come stupido proprio per quella mancanza di prove fornite da qualcuno "altro" dall'"entità sospettata" che nel caso dei sostenitori delle ipotesi di complotto rappresenta la base delle proprie accuse.




Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Hammer il 26/8/2006 13:34:12
Massimo,
nemico della verità è forse chi dice che le Torri sono state colpite in modo completamente diverso e sono crollate sulla propria base, no?

I detriti sono stati proiettati ben al di fuori delle basi delle Torri e poi.... strano... io avevo visto due aerei molto simili schiantarsi contro due edifici molto simili. Certo l'inclinazione era diversa e il punto d'impatto diverso: non per nulla la seconda torre è crollata prima e l'inclinazione dei due crolli è diversa.

Preoccupati delle lacune del tuo film-inchiesta che sono molto maggiori di quelle della versione ufficiale.

Saluti e buon lavoro

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Kolza il 26/8/2006 16:09:28
Caro Hammer,
Questo non è il thread dei giudizi. Se avessi letto l'oggetto, avresti capito che le rimostranze su Inganno Globale vanno scritto altrove.
Se viceversa, hai scritto qui con l'implicito intento di provocare, sappi che i moderatori non sono addormentati nei loro eremi complottisti, ma scendono dall'Olimpo e cacciano i troll a colpi di saette, pardon di provvedimenti.
In ogni caso, sei invitato a postare i tuoi commenti negli spazi appositi, facendo così una figura decisamente migliore.
[ironic mode: ON]
Se poi vuoi ignorare la realtà dei fatti e affermare che le torri sono state colpite in maniera uguale/simile/analoga, puoi iscriverti al club dei debunker, con sedi in Lugano e in Roma...
[ironic mode: OFF]
Ad ogni modo, grazie per averci fornito una splendida dimostrazione di forma mentis del debunker: non piegare le proprie idee e opinioni neanche di fronte all'evidenza dei fatti.

Grazie per la collaborazione
Kolza

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  cavaliere il 26/8/2006 16:35:57
ivan Citazione:
il termine complottista,con tutte le sue varianti attivissime e zucconiane è solo un altro modo di bollare in maniera dispregiativa chi la pensa in maniera diversa.

Sono perfettamente daccordo con Ivan, e non mi piace affatto definirmi ed essere definito "complottista".

Ciò che tutti noi esprimiamo è per la precisione una critica, e in qualsiasi contesto che si voglia ritenere serio, chiunque esprime critiche ha un termine semplice ed efficace per essere definito: critico.

La parola complottista l'accetto volentieri in ambito informale ed anche ironico, ma per favore quando si parla seriamente, secondo me è doveroso definirsi critici.




Re: Definisci "complottista"

Inviato da  andry il 26/8/2006 16:44:09
Citazione:
I complottisti sono coloro che ordiscono complotti.

quoto in pieno max. ed è l'esatto contrario di quello che si fa su questo sito.

ciao dal baglio

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Kolza il 26/8/2006 17:26:09
Acc... allora dite che ho sbagliato a farmi la userbar con la dicitura "complottista"?


Un dubbioso Kolza

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Kirbmarc il 26/8/2006 17:31:30
Comunque un complotto c'è stato: la differenza è fra chi dice che siano stati diciannove arabi pericolosissimi armati di micidiali taglierini (non tagliacatre, per carità) oppure chisostiene che questa dei 19 è una bel raccontino dell'orrore, ma la realtà è molto più "interna"...

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Kolza il 26/8/2006 18:24:55
Egregi,
Visto che spesso non si capisce il valore delle parole, vi riporto un mio episodio (Spero di non risultare pesante come Higgins di Magnum PI )

"Un giorno stavo parlando con un tizio, notoriamente scettico in zona CICAP, e gli espressi la preoccupazione che le ricchezze del pianeta fossero concentrate nelle mani di 4000 persone (più o meno). Lui condivise tale mia preoccupazione, ma quando feci il passo successivo, ossia dire che quei 4000 fanno di tutto per mantenere lo status quo (ossia la loro posizione dominante), il mio interlocutore assunse un'espressione accigliata e disse che la mia affermazione non c'entrava niente con la discussione in corso"

Questo per dire quanto sia distante la logica di una persona che a priori non può escludere niente (i cosiddetti complottisti) da quella di chi invece a priori adotta una chiave interpretativa ad excludendum (ossia lascia fuori dalla porta del cervello tutto ciò che non si confà al suo modo di ragionare).

Saludos
Kolza

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Enoch il 26/8/2006 19:37:40
Citazione:
Hammer Inviato il: 26/8/2006 13:34
Massimo,
nemico della verità è forse chi dice che le Torri sono state colpite in modo completamente diverso e sono crollate sulla propria base, no?

I detriti sono stati proiettati ben al di fuori delle basi delle Torri e poi.... strano... io avevo visto due aerei molto simili schiantarsi contro due edifici molto simili. Certo l'inclinazione era diversa e il punto d'impatto diverso: non per nulla la seconda torre è crollata prima e l'inclinazione dei due crolli è diversa.

Preoccupati delle lacune del tuo film-inchiesta che sono molto maggiori di quelle della versione ufficiale.

Saluti e buon lavoro

Io farei causa al tuo maestro elementare visto che non ti ha spiegato mai il concetto di verticale e/o inclinazione...Crollo inclinato dicesi quando un palazzo si "inclina"(diverso da verticale) su un lato crollando... Crollo verticale dicesi quando un palazzo crolla all'interno del perimetro di base (da qui appunto verticale ) il che vorrebbe dire che tutte le colonne di un piano hanno ceduto nello stesso millesimo di secondo, e così per il piano sotto, e quello sotto, e sotto, e sotto ancora... cose che succedono in continuazione vero?

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Hammer il 26/8/2006 21:12:48
Io invece farei causa al tuo oculista.

Guarda il video con Kevin Cosgrove e dimmi se il crollo è verticale.

Se la tua risposta è "si" allora capisco perchè credi a Mazzucco.

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  SirEdward il 26/8/2006 21:14:37
kolza wrote:

Citazione:
Questo per dire quanto sia distante la logica di una persona che a priori non può escludere niente (i cosiddetti complottisti) da quella di chi invece a priori adotta una chiave interpretativa ad excludendum (ossia lascia fuori dalla porta del cervello tutto ciò che non si confà al suo modo di ragionare).


Non si tratta di una chiave interpretativa "ad excludendum", ma di un minimo di buon senso.

Chi infatti utilizzasse un metodo ad esclusione, cercando solo conferme a quello in cui già crede, senza possibilità di vagliare altre possilbità, quello sì che sarebbe davvero una persona poco saggia.

D'altra parte, però, il mondo è notevolmente più vasto di quanto non ne possa analizzare un singolo cervello. Tenere tutto in mente, tutto aperto, tutto in "possililità" è altrettanto sciocco quanto chiudersi nel proprio guscio.

L'approccio più corretto consiste nell'affrontare un problema considerando i suoi aspetti a partire da quelli più chiari ed evidenti e procedendo escludendo le ipotesi che di volta in volta si dimostrassero in contrasto con i semplici punti fermi iniziali. Ma soprattutto è fondamentale dare il giusto peso alle varie ipotesi a seconda dei riscontri e delle conferme.

Non sono solo gli argomenti evidentemente fallati a dover essere lasciati da parte, ma anche quelli che hanno poca attinenza col problema, o che sono slegati dai riscontri real dovrebbero essere messi in cantina (non abbandonati definitivamente, certo)i. In questo modo sarà molto più facile riuscire a concentrarsi sugli aspetti davvero fondamentali, evitando quei percorsi inutili e sterili che affiancano ogni ricerca. Ad esempio, nessuno di noi pensa seriamente agli alieni come responsabili dell'11 Settembre, eppure, secondo le parole di Kolza, non dovremmo scartare questa ipotesi, ma anzi considerarla alla stregua di tutte le altre.

Chiunque di noi, però, si accorge che questo comportamento sarebbe sciocco. Per questo è necessario capire cosa differenzia la teoria degli alieni dalle altre. la risposta è semplice: la teoria degli alieni non ha, a suo sostegno, nessun elemento che possa confermarla, cioè nessuno dei dati è in contrasto con cause molto più terrene per gli attentati, e nessun elemento rappresenta una prova (cioè una conferma univoca) di questa teoria.

Allo stesso modo dovremmo lasciare da parte (non eliminare definitivamente, certo, ma accantonare) tutte quelle teorie, ipotesi, possibilità, che non hanno riscointri nei dati reali. Tanto per fare un esempio su cui ormai concordiamo tutti, il famoso POD sotto gli aerei schiantatisi al WTC.

Non significa che, se dovessero emergere nuove prove, non potremmo riparlarne, ma che fino a che queste prove non dovessero comparire, è inutile perdere tempo su qualcosa di totalmente inventato.

Così per tutto il resto: non importa quanto interessante, plausibile, chiaro o "ad hoc" sia qualsiasi ipotesi; se non è sostenuta dalla realtà è solo una fantasia.

Per dirla più chiarmanete: è la realtà che definisce le ipotesi, non il contrario. E' la realtà che definisce cosa è sensato e cosa no. E' la realtà, i suoi dati, i suoi oggetti, le sue leggi, che definiscono se una ipotesi è una possibile spiegazione, o la trama oscura di qualche sinistro profittatore, o soltanto il volo pindarico di qualche persona troppo desiderosa di confermare il proprio autocompiacimento.

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Max_Piano il 26/8/2006 21:40:51
Citazione:
nemico della verità è forse chi dice che le Torri sono state colpite in modo completamente diverso e sono crollate sulla propria base, no?

I detriti sono stati proiettati ben al di fuori delle basi delle Torri e poi.... strano... io avevo visto due aerei molto simili schiantarsi contro due edifici molto simili. Certo l'inclinazione era diversa e il punto d'impatto diverso: non per nulla la seconda torre è crollata prima e l'inclinazione dei due crolli è diversa.


Non è questo il luogo per discutere di questi argomenti.

Se sei interessato leggi qui:

- Osservazioni sul collasso delle Twin Towers
- Analisi Distribuzione delle Macerie delle Twin Towers

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Kolza il 26/8/2006 21:59:24
Citazione:

Per dirla più chiaramente: è la realtà che definisce le ipotesi, non il contrario. E' la realtà che definisce cosa è sensato e cosa no. E' la realtà, i suoi dati, i suoi oggetti, le sue leggi, che definiscono se una ipotesi è una possibile spiegazione, o la trama oscura di qualche sinistro profittatore, o soltanto il volo pindarico di qualche persona troppo desiderosa di confermare il proprio autocompiacimento.


Per citare un vecchio tormentone di Mai Dire Gol "sono pienamente d'accordo a metà"
In realtà siamo noi, che analizzando la realtà (scusa il gioco di parole), sistemiamo le nostre ipotesi: se sono sbagliate le cambiamo, se sono esatte no. Con l'applicazione del nostro metodo analitico (definito prima della verifica, chiaramente), non escludiamo niente in potenza (tutto è possibile), ma distinguiamo ciò che è plausibile da ciò che non lo è.
In questo sito, il metodo analitico è la verifica della corrispondenza tra ipotesi sui fatti e le leggi della fisica e dell'esperienza. Detto semplicemente: se dico che sono stati degli alieni, tutti mi chiederanno le prove delle mie affermazioni (una base scientifica per darne atto).
Se il signor GW Bush dice che sono stati 19 terroristi muniti di taglierino etc etc, dovremmo quantomeno chiederne prova, ti pare? Invece no, tutti ottusi come quel mio conoscente scettico.
Quando si faceva notare (con validissimi argomenti) l'impossibilità della Versione Ufficiale, tutti si bloccavano e non osavano pensare all'autoattentato (anche se la storia Americana ha dato ampia dimostrazione di come ciò sia stato possibile): ora, invece, le stesse persone si svegliano dal torpore, a fronte di sempre più documentari che sbugiardano l'Amministrazione USA, e si chiedono "Allora chi è stato?".

Ora che il vento pare cambiato, rimane comunque presente nella maggior parte dei logocomensi la lezione del "Nulla escludere tutto vagliare attentamente": d'altronde se si esclude a priori ciò che pare ovvio ("le autorità mentono?", per esempio), si rischia di fare delle deduzioni errate.
Come disse Carl Sagan "tenere la mente aperta, ma non così tanto da far cascare il cervello".

Saludos
Kolza

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  Redazione il 26/8/2006 22:06:58
HAMER: Senza bisogno di attizzare polemiche, facciamo così.

Nemico della verità è chi ha di fronte un fatto EVIDENTEMENTE anomalo, e finge che sia tutto normale.

Ti va bene come definizione?

Dopodichè mi devi dire che per te è perfettamente normale che quattro persone che non hanno mai guidato un jet.... , che un passaporto sopravviva..., che 2 interi Boeing scompaiano nello stesso giorno......

- … Che l'FBI sia stata in grado di identificare tutti e dicciannove gli attentatori in meno di 48 ore, fornendo tanto di fotografia per ciascuno (per alcuni addirittura due), nonostante nessun nome arabo apparisse nelle liste passeggeri, ed almeno la metà di loro fosse del tutto sconosciuta alla autorità stesse, al momento degli attentati, per loro susseguente ammissione.

- … Che Osama bin Laden abbia ordito questa macchinazione infernale, la cui preparazione sarebbe durata cinque anni, a) puntando tutto sulla totale inesperienza dei suoi piloti/dirottatori, b) nonostante non avesse nessun motivo apparente per farlo, c) non abbia infatti mai rivendicato gli attentati, d) chi ne ha tratto ogni vantaggio sia stata la stessa amministrazione che lui voleva colpire, per quanto ne conoscesse a perfezione progetti geopolitici e interessi specifici.

- … Che le autorità americane, che hanno voluto mostrare infinite volte l'impatto degli aerei nelle Torri, non abbiano mai presentato al pubblico una sola immagine dell'aereo che si avvicinava al Pentagono, quando a) decine di telecamere avrebbero dovuto filmarlo, b) si sa per certo che di almeno due di queste i nastri siano stati sequestrati dall' FBI, e c) la mancanza dei rottami del 757 sia proprio l'elemento su cui si fondano tutte le accuse rivolte all'amministrazione, a partire del libro-denuncia dello stesso Meyssan.

- … Che parimenti non abbiano saputo mostrare nessuna immagine di video-security dei dirottatori all'imbarco dei rispettivi voli, quando i dubbi sulle loro identità sono forse il secondo punto debole dell'intera versione ufficiale.

- ... Che Mohamed Atta e Aziz Alomari, dopo anni di accurata preparazione, abbiano rischiato di vanificare la loro intera missione, andando a cercarsi - senza motivo apparente - una coincidenza aerea talmente stretta, che ha nel frattempo permesso agli investigatiori di venire in possesso di preziosi elementi per l'indagine.

- … Che un dirottatore in procinto di morire scriva alla propria fidanzata - con la quale sta da 5 anni - sbagliando il suo indirizzo, ma si ricordi in compenso di mettere il proprio di ritorno, in caso di disguido postale. Ed in genere che un pò tutti i dirottatori, attenti e precisi come dovevano essere, abbiano saputo disseminare lungo il loro percorso soltanto copie del corano, documenti con le istruzioni per i morituri, e manuali di volo in quantità industriali.


- …Che I dirottatori abbiano scelto in primo luogo una strategia così assurda, attendendo che ciascuno colpisse il suo bersaglio prima che l'altro entrasse in azione, con due di loro che si sono addirittura allontanati di 300 miglia dal bersaglio che già avevano a portata di mano. Una strategia che avrebbe potuto funzionare solo nel caso di un improvviso quanto improbabile stallo totale della difesa aerea americana.

- … Che la difesa aerea più sofisticata del mondo sia andata così convenientemente in stallo proprio in quelle due ore cruciali, non riuscendo in nessun modo a fermare, o anche solo ad abbordare, uno solo dei 4 aerei.

- ... Che altrettanto convenientemente fosse in corso, proprio in quelle ore, e proprio in quei cieli, un'esercitazione assolutamente identica a ciò che stava davvero avvenendo ai quattro aerei dirottati. Questo infatti ha contruibuito non poco ad aumentare il già notevole disorientamento dei controllori, civili e militari, causato da una serie di ordini contraddittori di cui non si è mai conosciuta l'origine.

- … Che di questo imbarazzante stallo non sia stata mai fornita nessuna spiegazione, nè risulti che sia stato punito, o anche solo individuato, un solo responsabile per quanto avvenuto.

- ... Che molti passeggeri abbiano compiuto telefonate in volo coi loro cellulari, quando questo si è dimostrato praticamente impossibile, per almeno tre motivi.

- ... Che di un aereo schiantatosi al suolo, ma non colpito in aria (UA93), si possano trovare rottami e resti umani per un raggio di circa 8 miglia.

- … Che le autorità americane abbiano sostenuto - e continuino a sostenere - che WTC7 sia crollato per conto proprio, a causa di un semplice incendio, quando sono state smentite dallo stesso padrone del WTC Plaza, Larry Silverstein, che ne ha ammesso invece pubblicamente la demolizione controllata.

- … Che il Pentagono sia stato colpito da un Boeing-757 carico di passeggeri e carburante, nonostante 20 finestre su 26 di quella facciata avessero ancora i vetri intatti, dopo l'impatto, e d) esista un foro d'uscita, di dimensioni simili, addirittura all'interno del terzo anello del Pentagono, la cui origine non è mai stata spiegata da nessuno, e che rimane a tutt'oggi assolutamente inspiegabile.

- … Che nonostante la totale scomparsa dell'aereo sia stato possibile recuperare ed identificare i resti di tutti i passeggeri

vado avanti?

Se vuoi essere un amico della verità, inizia a ragionare in maniera complessiva, invece di attaccarti ad una parola come "inclinato", e DIMENTICARE tutto il resto.

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  PikeBishop il 26/8/2006 22:21:11
Complottisa (Gombloddista) = m. s. - Aggettivo che spesso compare nei discorsi di figuri sinistri (o anche destri) che si atteggiano a difensori dell'interpretazione di fatti di particolare gravita' data da governi e mainstram media, che non avevano alcun bisogno di essere difesi vista la evidente preponderanza della propaganda governativo-mediatica (infatti, quando non sono pagati, questi signori si mettono naturalmente sempre dalla parte di quello dovrebbe vincere, un po' come tifare Juve in una partita Juventus-Alessandria).
L'aggettivo in oggetto compare sulle loro labbra come formula magica di scongiuro e anatema per difendersi in qualsiasi contradditorio con persone che dubitano della versione ufficiale e quando la posizione da loro assunta non sembra totalmente inattaccabile, vale a dire ogni e ciascuna volta non parlino con se stessi allo specchio.
NdA: Preparare lista di Personaggi Storici assolutamente inattaccabili e politically correct che hanno sostenuto tesi differenti da quelle governo-media per interrompere il mantra costante della ripetizione maniacale dell'aggettivo.

Re: Definisci "complottista"

Inviato da  ivan il 26/8/2006 22:38:38
Citazione:


che un passaporto sopravviva..


Quella del passaporto ... mitica!

Da sola basta ed avanza.



Citazione:


Complottisa (Gombloddista) = m. s. - Aggettivo che spesso compare nei discorsi di figuri sinistri (o anche destri) che si atteggiano a difensori dell'interpretazione di fatti di particolare gravita' data da governi e mainstram media, che non avevano alcun bisogno di essere difesi vista la evidente preponderanza della propaganda governativo-mediatica (infatti, quando non sono pagati, questi signori si mettono naturalmente sempre dalla parte di quello dovrebbe vincere, un po' come tifare Juve in una partita Juventus-Alessandria).
L'aggettivo in oggetto compare sulle loro labbra come formula magica di scongiuro e anatema per difendersi in qualsiasi contradditorio con persone che dubitano della versione ufficiale e quando la posizione da loro assunta non sembra totalmente inattaccabile, vale a dire ogni e ciascuna volta non parlino con se stessi allo specchio.



"quoto in toto".



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