FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  Tuttle il 15/1/2008 21:27:58
FAQ - I Video del Pentagono

Ho pensato di stilare una piccola FAQ facile, per coloro che si trovano nella necessità di rispondere adeguatamente alle solite false argomentazioni tecniche - riguardanti il contenuto dei due video (CCTV) rilasciati dal FBI. Ho scelto le affermazioni più diffuse e per ognuna di esse ho inserito la debita risposta.

Faccio comunque notare quanto queste stesse affermazioni, nel loro tentativo di difesa ad oltranza, siano fra loro assolutamente contrastanti, opposte, incompatibili ed addirittura antitetiche alle normali indicazioni fornite dagli organi ufficiali.



Affermazione. L'aereo non si vede perché le telecamere riprendevano alla velocità di un solo fotogramma per secondo. Lo dice anche Popular Mechanics. E' chiaro che con l'alta velocità dell'aereo non era possibile riprenderlo se non come una macchia sfuocata.
Risposta. Non esiste alcuna relazione fra numero di fotogrammi e qualità degli stessi. Le telecamere installate al pentagono erano delle BOSCH LTC1261/20 che riprendevano in standard NTSC. Ovvero a 30 fotogrammi per secondo. I file video che conosciamo sono invece la risultante del sistema di registrazione ad intervalli di tempo (Time Lapse Recording), come specificato nella lettera di rilascio degli stessi video. Questo sistema (TLR) preleva un solo fotogramma per ogni gruppo di 30 e lo salva sul supporto. Questo permette di risparmiare enormi quantità di tempo/spazio di stoccaggio. E' come se su 30 fotografie fatte con la nostra fotocamera, ne salvassimo solo una - per risparmiare spazio sul supporto di salvataggio. Questa operazione, ovviamente, non muta in alcun modo la qualità della singola foto salvata (se non per il normale processo di salvataggio nell'apposito sistema di registrazione).

A. La velocità di otturazione delle telecamere del pentagono era troppo lenta per riprendere l'aereo ad altissima velocità.
R. La velocità dell'otturatore elettronico delle telecamere installate era pari a 1/60sec. Ad una velocità di 237mt/sec abbiamo, per ogni fotogramma, uno spostamento dell'aereo di appena una manciata di pixel (rapporto metro/pixel lungo la traiettoria inquadrata). Queste caratteristiche della ripresa avrebbero dovuto mostrare tranquillamente l'aereo con un accenno di motion blur di appena qualche pixel. In questo caso l'aereo sarebbe stato ancora più lungo, come rappresentazione lineare, piuttosto che completamente assente. Per capirci - se osserviamo in camera - un evento veloce da 300 metri questo "transiterà" su una minore superficie del sensore CCD. Se invece l'aereo transitasse in prossimità della camera sarebbe più soggetto ad effetti di motion blurring sul sensore. E' la medesima regola che vale nella realtà. Difatto la percezione della velocità degli oggetti in movimento (e di conseguenza il tempo che impiegano ad attraversare il nostro campo visivo) è inversamente proporzionale alla loro distanza dal nostro punto di vista.

A. L'aereo si vede in una delle due telecamere (quella senza ostacoli). E' quella cosa bianca al bordo destro del video.
R. Quella cosa bianca non può essere in alcun modo l'aereo. Il sole stava dietro al soggetto e le telecamere stavano chiaramente esponendo per le luci (lo dimostrano l'ottimo cielo blu e il prato correttamente esposti). Questo stato delle cose avrebbe dovuto mostrare l'aereo in BackLight (quindi molto scuro e non bianco), ovvero completamente sottoesposto e ottimamente silouettato. Un altro fatto importante è che quella massa di colore chiaro procede con una traiettoria (angolo e quota) totalmente incompatibile con la discesa di 5° lungo l'autostrada fino alla facciata del pentagono. Se si effettua poi una sottrazione matematica di tipo Booleano dei due fotogrammi che mostrerebbero l'aereo, si scopre che la massa bianca del secondo video non è altro che una porzione di quella più lunga visibile nel primo video. Cioè, quella che molti chiamano scia nel primo video non è altro che la stessa cosa che si vede nel secondo. Ne consegue che lo stesso oggetto non può essere scia in un video ed aereo nell'altro.

A. Nel primo video si vede un'impennaggio di coda.
R: Quella manciata di pixel scuri e semitrasparenti che si notano dietro la torretta (nel primo video) non possono essere in alcun modo attribuiti alla deriva di coda di un 757. Infatti la dimensione della colonnina non poteva nascondere, per parallasse, l'intero aereo che avrebbe dovuto misurare ben 37 pixel. Molti di più di quelli che può nascondere la torretta. Un altro aspetto importante è che, anche in questo caso, la posizione della presunta coda non è compatibile con la traiettoria/quota ufficiale. L'aereo non poteva trovarsi in assetto livellato al terreno (ed ad una manciata di metri dal suolo). Se così fosse, in un processo inverso di ricostruzione, si sarebbe schiantato prima di arrivare ad essere ripreso – a causa della morfologia del terreno ove scorre l'autostrada. Nella realtà l'aereo avrebbe dovuto trovarsi SOPRA la torretta e non DIETRO. Un altro aspetto importante è sottolineato dal fatto che gli organi ufficiali NON indicano l'aereo in quella zona - ma nella macchia bianca – comunemente denominata “la scia” dell'aereo stesso. Si comprende che in questo modo si crea un paradosso. Ovvero manca completamente l'oggetto (aereo) che ha generato la scia. Da sottolineare poi che, alla luce di quanto detto precedentemente, non è possibile che in un video vi sia l'aereo nascosto con dietro la "scia" - e nell'altro solo un pezzo della stessa "scia" senza l'aereo davanti. Inoltre non esistono testimonianze di scia di fumo dai motori (nemmeno di Probst che afferma di essere stato sfiorato dall'aereo)....scia che da un calcolo fotometrico risulterebbe avere un diametro di oltre 4 metri.

A. In una delle due telecamere (quella senza ostacoli) - l'aereo si vede . E' quell'alone indefinito che sta davanti all'oggetto bianco.
R. Quell'alone (assolutamente inconsistente) non potrebbe essere mai l'aereo per tutti i motivi fin ora descritti e per l'assoluta inconsistenza dimensionale (e di segnale) da essa rappresentata. Se infatti si calcola quell'alone sulla traiettoria ufficiale se ne ottiene una dimensione reale assolutamente incompatibile con un Boeing757, tanto che molti sono costretti a falsificare pesantemente l'angolo di approccio per farci stare l'aereo in quello stesso alone. Qualsiasi cosa sia quell'alone di certo non è l'aereo...tanto che la scia che dovrebbe stargli dietro, in questo caso gli si piazza davanti. Ancora è importante sottolineare che nessun organo ufficiale (e media mainstream) si è mai sognato di identificare l'aereo in quell'area del video, ma sempre con l'oggetto chiaro al bordo dell'inquadratura.

A. Il segnale originale delle telecamere era interlacciato ma i video sono deinterlacciati. Questo ed altri processi della conversione hanno reso l'aereo invisibile...o non chiaramente visibile.
R. La prima cosa da rispondere a questa affermazione è che difatto NON c'è alcuna traccia di aereo. Potreste quindi rispondere semplicemente invitando l'interlocutore a mostrarvi quello che secondo lui è l'aereo sul fotogramma. In caso contrario non si comprende come si possa innescare un ragionamento del genere non avendo proprio un punto di riferimento sul quale speculare. Ma comunque il processo di deinterlacciamento non può rendere "trasparente" un oggetto. Quello che fa il deinterlacciamento è eliminare la struttura interlacciata del segnale originale - procedendo all'interpolazione dei semicampi sulla dominanate di uno dei due. Aldilà di quale processo di deinterlacciamento si sceglie di applicare, non è possibile in alcun modo cancellare la presenza di un oggetto consistente... né tantomeno renderlo trasparente in modo da mostrare ciò che sul segnale originale stava dietro l'oggetto scomparso. Se si vuole comprendere l'assurdità di tale affermazione basta osservare i frame precendenti e seguenti all'esplosione. In quelli precendenti è possibile osservare, nell'area ove l'aereo sarebbe dovuto transitare, le auto sull'autostrada 395. Si noteranno piccolissime strutture chiare che si muovono. Sono auto a centinaia di metri di distanza e sono rappresentate da pochissimi pixel. Ricordo invece che l'aereo doveva occupare ben 37 pixel lineari (o anche 40 se consideriamo la rappresentazione del moto in un singolo semiquadro). Immediatamente dopo l'esplosione invece si possono notare moltissimi detriti ad alta velocità di proiezione, scagliarsi in diverse direzioni e successivamente si possono vedere persino alcune persone correre sul prato, proprio nella zona ove l'aereo sarebbe dovuto passare. La presenza di queste informazioni composte da pochissimi pixel, fa comprendere che il sistema di conversione ha conservato correttamente ogni elemento delle immagini originali. L'argomento della velocità dell'aereo è totalmente fallace per com'è stato spiegato precedentemente.

A. Il processo di deinterlacciamento ha fatto perdere la metà della risoluzione verticale. Quindi l'aereo, essendo snello, s'è mischiato con lo sfondo....
R. Il processo di deinterlacciamento, come sopra già espresso, NON rende gli oggetti trasparenti ma si limita ad interpolare i due semicampi interlacciati. Qualsiasi metodo si scelga per l'interpolazione - NON è possibile cancellare il peso/ingombro verticale dell'oggetto inquadrato. Le linee mancanti vengono semplicemente sostituite con altre ottenute dall'algoritmo di interpolazione. Si deve far notare poi che il processo di de-interlacciamento può semmai INGRANDIRE, INSPESSIRE o SCALETTARE ma non cancellare. In taluni casi infatti - se l'interpolazione è su base BLENDING - l'oggetto in movimento risulterà più grande rispetto alla realtà, proprio per l'interpolazione addittiva fra i due semicampi che rappresentano il moto. Questo metodo però è pressochè inutilizzato in ambito MPEG1 (sarebbe molto controproducente sul movimento) ed infatti non esistono presenze di blending in nessun oggetto in movimento fra quelli visibili sui video.

A. Non ha senso analizzare una copia per stabilire l'originalità del video...
R. Difatto quando si parla di questi video non se ne vuole dimostrare l'originalità. Questa è implicita (o quantomeno attesa) nel fatto che si tratta di documenti ufficiali rilasciati su FOIA. Se non rappresentassero (nel contenuto) gli originali sarebbe una ammissione indiretta della loro manipolazione o quantomeno fallacia. Dal punto di vista puramente tecnico/scientifico è invece possibile usare questi video per analizzare l'aspetto foto/metrico (rapporto fra FoV e spazio inquadrato) per poi metterlo in relazione ai dati attesi (analisi dinamica), oppure analizzare la struttura del file in relazione al tempo mostrato (analisi temporale), o ancora il rapporto spazio/tempo/evento fra le due riprese rilasciate (analisi del sincrono), o ancora - il segnale residuo derivato dal segnale sorgente (analisi dello spettro e del veicolo), e ancora - è possibile analizzarne la struttura MPEG/GOP (analisi della struttura del file) per comprendere lo stato di incapsulazione e la reazione del processo al moto rappresentato...e per finire è sicuramente possibile analizzare la compatibilità del CONTENUTO in relazione ad un certo DATO atteso (analisi di compatibilità). Nel caso dei video del pentagono - le analisi non sono quindi volte a dimostrarne l'originalità (analisi forense del supporto)...perché è ovvio che l'originale è uno ed uno solo...e non è tecnicamente possibile distribuire milioni di originali. Ma il succo del discorso è: “Se nella copia vedo un pollo un po sgranato, l'originale non poteva contenere un bel gabbiano..ma un bel pollo”. ..Sempre che qualcuno non abbia manomesso qualcosa.

A. Non si conoscono i vari passaggi di salvataggio e conversione che hanno portato ai video che conosciamo...In questi vari passaggi è possibile che la sagoma dell'aereo sia stata danneggiata da tali processi.
R. Qualsiasi sia stato il processo di registrazione, conversione ed esportazione - non vi sono elementi atti a giustificare la presenza di TUTTI gli elementi presenti nei video, anche i più microscopici, lontani e veloci - tranne l'unico dato atteso. Ovvero la sagoma del 757. Resta poi evidente che dalla qualità intrinseca ai due file digitali, il processo in questione è stato assolutamente poco distruttivo e degradante e certamente risulta conforme ad un normale processo di registrazione ed esportazione verso altri formati.

A. Mike Wilson, nella sua simulazione, è riuscito a far nascondere l'aereo dietro la torretta e il risultato appare molto credibile.
R. La simulazione di Mike Wilson, nasce e si sviluppa su grossi errori/omissioni sul piano della costruzione e, ancora peggio, sulla programmazione della telecamera virtuale. Dal punto di vista del piano costruzione, Wilson, omette completamente tutta la struttura morfologica del terreno e, grazie a questa mancanza, riesce a porre l'aereo sotto la linea superiore della torretta. Altro errore grave è l'inserimento nella focale virtuale di ben 100° di angolo. Fattore altamente influenzante per la riproduzione della profondità di campo e la dimensione degli oggetti che in essa si proiettano. Non solo. Da una ispezione interna al modello si può constatare che Wilson posiziona attentamente la camera - in modo da ottenere il "miglior" parallasse possibile per nascondere l'aereo - e per fare ciò si allontana dalla posizione originale della telecamera installata. Il combaciamento, quasi perfetto, è ottenuto introducendo un filtro di distorsione FishEye che difatto taglia fuori i 25/30° in eccesso - portati dentro dall'errato angolo di vista utilizzato. La procedura corretta sarebbe stata quella di ripristinare i punti di fuga nel file originale e dopo programmare la camera virtuale sull'immagine ottenuta dalla correzione. Per tutte queste motivazioni, la ricostruzione di Wilson, non ha alcuna valenza. Rimane poi da sottolienare il fatto che ciò che per Wilson è la scia, sarebbe l'aereo in motion blur per il DoD, ASCE, Pentagon Book e lo stesso Popular Mechanics. Ciò che lui individua come impennaggio di coda non è mai stato riconosciuto da nessun ente ufficiale come tale. Resta poi interessante capire come mai Wilson non abbia ancora simulato la seconda camera...ovvero quella senza ostacoli davanti all'obbiettivo.

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  sick-boy il 16/1/2008 11:24:09
Archiviata!

thanx

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  Dusty il 16/1/2008 11:25:24
Thread messo in evidenza, grazie Tuttle!

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  hi-speed il 16/1/2008 12:30:02
FAQ ottima ed abbondante!!

Slurp

Hi-speed

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  rivers il 16/1/2008 19:46:07
Se solo ci fossero altre faq del genere.. in ogni sezione di lc...

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  shm il 16/1/2008 20:23:51
Grazie "tuttle"!

...scrivo un articolo sul blog e metto un link alle FAQ...

Alla tua!

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  Tuttle il 16/1/2008 20:28:27
Ciao Shm...A me i tuoi articoli fanno un po paura.

Ti chiedo di non mandarla in rissa per cortesia. Fai, se puoi, riferimento SOLO al contenuto dell'argomento senza buttarla sulla solita tiritera contro "qualcuno".

Non usarmi come "spada" - questo è il succo.

Grazie.

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  shm il 16/1/2008 20:48:41
Tranquillo! ...non è nel mio stile mandare avanti gli altri!

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  Teardrop il 17/1/2008 0:13:56
Puoi aggiungere alla faq anche la spiegazione del frame interlacciato.

non posso suggerirti la risposta, perchè non ho capito l'obiezione...
ma sembra che se dici interlacciato tutto va a monte!

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  Tuttle il 17/1/2008 0:30:39
Citazione:
Puoi aggiungere alla faq anche la spiegazione del frame interlacciato.

non posso suggerirti la risposta, perchè non ho capito l'obiezione...
ma sembra che se dici interlacciato tutto va a monte!



Ciao Teardrop.

Scusa ma non ho capito niente della tua richiesta.

Spiegazione del frame interlacciato in che ambito?

E di quale obiezione parli?

Chi è che afferma che se dico "interlacciato" va tutto a monte. Va a monte cosa? E perché?



Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  rivers il 17/1/2008 13:26:22
L'hai detto! A MONTEEEEEE.

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  Teardrop il 17/1/2008 16:11:51
dato che non capisco molto di video, speravo che avresti capito a che problematica mi riferivo, senza rischiare di dire idiozie.

faccio riferimento a dove l'obiezione si trova.

nel documento "perchè non si vede chiaramente un aeroplano nei filmati del pentagono?" ci sono delle lunghe che spiegano perchè il fatto che essendo il filmato interlacciato, vuoi perchè il ccd letto in modo interlacciato, vuoi perchè l'output NTSC è interlacciato, vuoi perchè uno dei metodi di codifica per cui il filmato è passato, vuoi perchè quando tutte queste cose si mettono insieme i risultati sono quello che sono ----> è normale che l'aereo non si veda.

io questa argomentazione non l'ho capita, e non so sintetizzartela. per questo sono stato cosi impreciso.
per quanto mi sforzi non capisco cosa voglia dire... ma mi sembra che sia l'obiezione che va per la maggiore.

vorrei sentire la tua spiegazione perchè, da una parte è scritto in modo da risultare molto convicente... dall'altra rozzamente mi chiedo:
ma se le righe pari sono un momento prima delle righe dispari, vuol dire che l'aereo riesce a non esserci in ben due momenti!
non è che c'è un aereo a righe alterne.... non c'è nessun aereo, ne sulle righe pari ne sulle righe dispari.

l'obiezione è presentata in mezzo ad un mucchio di dati che non capisco.
a parte la dialettica ben congeniata la cosa che colpisce è la fotografia in cui effettivamente con un frame interllaciato, il guidatore di un automobile in movimento sembra sparire...

tu sei bravo a chierire queste cose!
aiutami;)

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  Tuttle il 17/1/2008 16:52:30
Ciao Teardrop.

Ciò a cui ti riferisci è già spiegato nella FAQ, e fa riferimento proprio a quel tipo di affermazione. Non c'è alcun bisogno di appesantire ulteriormente il ragionamento di grafici e miliardi di concetti tecnici.

il 99% dei segnali provenienti dalle CCTV è interlacciato. Interlacciato non è una malattia o un difetto...ma una peculiarità dei segnali che devono essere fruiti da un monitor CRT. Ciò che vedi nel tuo televisore di casa è interlacciato. Ciò che la maggior parte delle telecamere produce...è un segnale interlacciato. E' lo standard, la norma, il brevetto che caratterizza tutti i segnali che normalmente si utilizzano in ambito video. Il suo opposto, ovvero il progressivo, trova utilizzo in uno stretto gap di funzioni alternative. Come il cinema digitale, o il video per il web.

Non esiste un problema. Non esiste IL problema. Non lo dico io. Lo dice lo standard stesso per la sua struttura.

Aggiungo una considerazione di tipo generale. Quando ciò che si legge ci pare convincente perché è pieno di parole e figurine, e non si ha la preparazione per comprendere ciò che si sta leggendo, è buona cosa dotarsi di spirito d'iniziativa e contattare un qualsiasi esperto in queste materie per chiedere spiegazioni.

Esistono diversi forum e siti che trattano di video, e spesso basterebbe iscriversi come semplice niubbo e chiedere informazioni al riguardo di una specifica affermazione letta da qualche parte.

Quindi ti invito a leggere attentamente la FAQ, se ti interessa, e vedrai che dentro ci sono tutti i fattori per comprendere (da qualsiasi parte la giri) che non è giustificata l'assenza del dato atteso. Ovvero la sagoma del 757.

Ciao.

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  Tuttle il 17/1/2008 18:51:33
Ciao Teardrop.

Ho capito adesso l'esempio a cui ti riferivi.

Più tardi posto un'analisi, basata proprio su quel materiale.

Ciao.

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  Tuttle il 17/1/2008 21:54:07
Citazione:
...la cosa che colpisce è la fotografia in cui effettivamente con un frame interllaciato, il guidatore di un automobile in movimento sembra sparire...


Vediamo di analizzare il frame interlacciato in questione (così come lo erano I frame originari del pentagono).

Questo (link all'immagine originale per non allargare la pagina):

http://img210.imageshack.us/img210/2607/interlaceduy2.jpg

Un auto si sposta da destra a sinistra all'interno del campo visivo della telecamera alla velocità di 20Km/h. (dato riportato dall'articolo originale)

L'auto in questione è lunga all'incirca 4500mm e procede perpendicolarmente all'asse di ripresa. Quindi non sono presenti particolari variabili di calcolo dovute all'angolo fra traiettoria e asse dell'obbiettivo. Per capirci, l'auto passa “di piatto” rispetto all'obbiettivo.

Procediamo all'individuazione del rapporto fra metro e pixel.

Il frame originale ha una risoluzione orizzontale di 704pixel, ne consegue che il rapporto è una semplice divisione fra I metri rappresentati (2500mm calcolati sulla porzione di auto visibile) e I pixel della risoluzione orizzontale.
Sto ovviamente calcolando sul "piano" dell'auto.

Ovvero 2500mm/704px. Ovvero 3.125.

Il ratio quindi è di 3.125. Ovvero 3.125 mm reali sono rappresentati da 1 pixel sul fotogramma.

Ora si deve stabilire la velocità sul fotogramma, in rapporto ai pixel - ed abbiamo:

Velocità reale = 20km/h = 5,5mt/sec = 5500mm/sec

Rapporto fra Velocità Reale e Velocità Rappresentata = 5500mm/30 (frame al secondo) = 183mm/frame

Moto sul frame in pixel = 183mm/3.125 (ratio mm/pixel) = 58.56px/frame

Abbiamo quindi che l'auto si sposta (ad una velocità costante) di 58.56 pixel su ogni frame.

Ma come abbiamo visto il frame è interlacciato, ovvero contiene due semicampi, ognuno dei quali rappresenta 1/60 di secondo di moto. Ovvero la metà esatta del frame interlacciato. Ecco che risulta necessario stabilire il moto intrinseco ad ogni semicampo (field).

L'operazione è semplice perché basta dividere per 2 il valore ottenuto in precedenza:

Moto x Field = 58.56px/2 = 29.28px/field

Per fare una verifica su quanto calcolato finora - procediamo al deinterlacciamento dei due semiquadri e verifichiamo quanto l'auto si sposta fra un semicampo e l'altro.

Deinterlacciamento campo 1:

http://img184.imageshack.us/img184/4817/de1dj0.jpg

La prima immagine è il deinterlacciamento del primo semicampo (tempo 1). Ho segnato un punto di riferimento per stabilire lo spostamento. Prendiamo la maniglia come riferimento lineare.

Deinterlacciamento campo 2:

http://img293.imageshack.us/img293/5474/de2ko8.jpg

La seconda immagine è il deinterlacciamento del secondo semicampo (tempo 2). Ho segnato anche in questo caso la posizione della maniglia sul fotogramma.

La differenza di posizione fra le due risultanti è pari a 29px lineari. Esattamente quanto ottenuto dai calcoli indicati.

Il risultato generale mostra che i due fotogrammi deinterlacciati, come si vede, non hanno cancellato niente (anzi hanno ripristinato la corretta lettura di moto delle singole parti dell'auto) e ciò che sembrava confuso e poco visibile nel frame originiale interlacciato (non fruibile sul monitor del PC) risulta chiaro nei due frame deinterlacciati. Questo malgrado il frame proposto sul sito sia un Jpeg di bassa qualità e non il segnale YUV originale. La densità dei macroblocchi (e quindi il fattore di compressione) risulta molto più elevato di quello dei video Mpeg rilasciati dal Pentagono

Il risultato ottenuto è importantissimo perché il fattore di moto espresso dall'auto è molto più alto di quello dell'aereo che avrebbe dovuto transitare nei video del pentagono.

E questo esempio fa capire ottimamente che non esiste relazione univoca fra velocità dell'oggetto e la sua rappresentazione. Come dimostrato da questo stesso esempio, la differenza la fa LA DISTANZA dal soggetto in moto (a parità di otturazione e lunghezza focale).

Difatto - benchè quest'auto procedesse ad una velocità ridicola (20Km/h) il suo fattore di spostamento sul fotogramma (e quindi sul sensore CCD) è molto superiore a quella di un 757 che si sposta a 850Km/h - ma a 250mt di distanza dalla telecamera. (valore calcolato per rapporto FOV/Oggetto)

Il fattore di spostamento del 757 sul frame (oggetto atteso di 37 pixel su 320 totali) era di appena ~8px/frame e ~4px/field. Sul frame originale I valori saranno pressochè del doppio (I file rilasciati sono dei downsize dei segnali originali). E come si vede sono valori ben lontani dai 58.56px/frame e dai 29.28px/field dell'auto (e di ogni suo singolo elemento lineare compresa la maniglia).

Un altro fattore importante è il fattore di spostamento messo in relazione alla dimensione in pixel della massa che si muove all'interno di un ciclo di otturazione. Se il fattore di spostamento per ogni ciclo è di molto superiore all'intera massa in moto, è evidente che la risultante sarà un effetto di motion blur. Ma per valori di spostamento inferiori alla massa in moto la risultante sarà assolutamente leggibile a correttamente rappresentata. Nel caso dei video del pentagono la massa in moto avrebbe dovuto misurare 37 pixel, ed il suo moto - per ogni ciclo - appena 4 pixel. (valori pressoché doppi se calcolati sui segnali originari)

Infatti se prendiamo la maniglia come riferimento (oggetto di appena 29 pixel su 704), essa si sposta di ben 29 pixel su ogni ciclo (rapporto di 1 a 1 nel caso della maniglia e di 1 a 9 nel caso dell'aereo), ma malgrado ciò rimane sempre ben distinta in ogni semicampo grazie appunto all'otturazione elettronica. Come ho spiegato nella FAQ - l'oggetto (la maniglia in questo caso) risulta oblunga sul frame originale, perché rappresentata da due momenti diversi interlacciati ma viene ripristinata sulla dominante dopo il processo di deinterlacciamento, ove è possibile ritrovarla in una posizione specifica...pari appunto ad 1/60 di secondo di moto rappresentato.



Questo esempio non fa altro che dimostrare ulteriormente quello che ho specifiato nelle FAQ e in tante altre occasioni. Non esiste possibilità alcuna di cancellare elementi deinterlacciando e non esiste rapporto univoco fra velocità dell'oggetto e capacità di rappresentare il suo moto. Quest'ultima è difatto correlata alla distanza dell'oggetto in movimento messa in relazione alla velocità di otturazione elettronica.

Ciao.

Per riferimenti si veda l'articolo originale dal quale è tratto il fotogramma analizzato:

http://www.axis.com/products/video/camera/progressive_scan.htm


EDIT:

Ecco il medesimo ragionamento applicato ai video in oggetto (ricostruzione procedurale).

Nella prima fila in alto c'è un solo frame deinterlacciato.

Nella seconda fila ci sono 3 fotogrammi deinterlacciati consecutivi.

Nella terza fila ci i medesimi 3 fotogrammi suddivisi nei rispettivi semicampi.

Si noti il moto intrinseco ad ogni semicampo. Come si vede è rappresentato da pochissimi pixel e l'aereo sta procedendo alla velocità resa ufficiale.



Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  Teardrop il 18/1/2008 16:11:38
Benissimo!!
risponde perfettamente, grazie!

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  wells il 7/2/2008 21:15:20
Un post (di argomento affine)
che a suo tempo fu molto apprezzato.

http://www.abovetopsecret.com/forum/thread212793/pg1

Mi piacerebbe conoscere l’opinione di Pier.

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  Tuttle il 7/2/2008 21:51:27
Beh direi che il tipo ha molta fantasia nello spippolare a casaccio i programmi.


Non ho altro da aggiugnere.

Ciao

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  fobos il 17/7/2008 10:38:47
Citazione:

Tuttle ha scritto:
FAQ - I Video del Pentagono

Ho pensato di stilare una piccola FAQ facile, per coloro che si trovano nella necessità di rispondere adeguatamente alle solite false argomentazioni tecniche - riguardanti il contenuto dei due video (CCTV) rilasciati dal FBI. Ho scelto le affermazioni più diffuse e per ognuna di esse ho inserito la debita risposta.

Faccio comunque notare quanto queste stesse affermazioni, nel loro tentativo di difesa ad oltranza, siano fra loro assolutamente contrastanti, opposte, incompatibili ed addirittura antitetiche alle normali indicazioni fornite dagli organi ufficiali.



Affermazione. L'aereo non si vede perché le telecamere riprendevano alla velocità di un solo fotogramma per secondo. Lo dice anche Popular Mechanics. E' chiaro che con l'alta velocità dell'aereo non era possibile riprenderlo se non come una macchia sfuocata.
Risposta. Non esiste alcuna relazione fra numero di fotogrammi e qualità degli stessi. Le telecamere installate al pentagono erano delle BOSCH LTC1261/20 che riprendevano in standard NTSC. Ovvero a 30 fotogrammi per secondo. I file video che conosciamo sono invece la risultante del sistema di registrazione ad intervalli di tempo (Time Lapse Recording), come specificato nella lettera di rilascio degli stessi video. Questo sistema (TLR) preleva un solo fotogramma per ogni gruppo di 30 e lo salva sul supporto. Questo permette di risparmiare enormi quantità di tempo/spazio di stoccaggio. E' come se su 30 fotografie fatte con la nostra fotocamera, ne salvassimo solo una - per risparmiare spazio sul supporto di salvataggio. Questa operazione, ovviamente, non muta in alcun modo la qualità della singola foto salvata (se non per il normale processo di salvataggio nell'apposito sistema di registrazione).

A. La velocità di otturazione delle telecamere del pentagono era troppo lenta per riprendere l'aereo ad altissima velocità.
R. La velocità dell'otturatore elettronico delle telecamere installate era pari a 1/60sec. Ad una velocità di 237mt/sec abbiamo, per ogni fotogramma, uno spostamento dell'aereo di appena una manciata di pixel (rapporto metro/pixel lungo la traiettoria inquadrata). Queste caratteristiche della ripresa avrebbero dovuto mostrare tranquillamente l'aereo con un accenno di motion blur di appena qualche pixel. In questo caso l'aereo sarebbe stato ancora più lungo, come rappresentazione lineare, piuttosto che completamente assente. Per capirci - se osserviamo in camera - un evento veloce da 300 metri questo "transiterà" su una minore superficie del sensore CCD. Se invece l'aereo transitasse in prossimità della camera sarebbe più soggetto ad effetti di motion blurring sul sensore. E' la medesima regola che vale nella realtà. Difatto la percezione della velocità degli oggetti in movimento (e di conseguenza il tempo che impiegano ad attraversare il nostro campo visivo) è inversamente proporzionale alla loro distanza dal nostro punto di vista.

A. L'aereo si vede in una delle due telecamere (quella senza ostacoli). E' quella cosa bianca al bordo destro del video.
R. Quella cosa bianca non può essere in alcun modo l'aereo. Il sole stava dietro al soggetto e le telecamere stavano chiaramente esponendo per le luci (lo dimostrano l'ottimo cielo blu e il prato correttamente esposti). Questo stato delle cose avrebbe dovuto mostrare l'aereo in BackLight (quindi molto scuro e non bianco), ovvero completamente sottoesposto e ottimamente silouettato. Un altro fatto importante è che quella massa di colore chiaro procede con una traiettoria (angolo e quota) totalmente incompatibile con la discesa di 5° lungo l'autostrada fino alla facciata del pentagono. Se si effettua poi una sottrazione matematica di tipo Booleano dei due fotogrammi che mostrerebbero l'aereo, si scopre che la massa bianca del secondo video non è altro che una porzione di quella più lunga visibile nel primo video. Cioè, quella che molti chiamano scia nel primo video non è altro che la stessa cosa che si vede nel secondo. Ne consegue che lo stesso oggetto non può essere scia in un video ed aereo nell'altro.

A. Nel primo video si vede un'impennaggio di coda.
R: Quella manciata di pixel scuri e semitrasparenti che si notano dietro la torretta (nel primo video) non possono essere in alcun modo attribuiti alla deriva di coda di un 757. Infatti la dimensione della colonnina non poteva nascondere, per parallasse, l'intero aereo che avrebbe dovuto misurare ben 37 pixel. Molti di più di quelli che può nascondere la torretta. Un altro aspetto importante è che, anche in questo caso, la posizione della presunta coda non è compatibile con la traiettoria/quota ufficiale. L'aereo non poteva trovarsi in assetto livellato al terreno (ed ad una manciata di metri dal suolo). Se così fosse, in un processo inverso di ricostruzione, si sarebbe schiantato prima di arrivare ad essere ripreso – a causa della morfologia del terreno ove scorre l'autostrada. Nella realtà l'aereo avrebbe dovuto trovarsi SOPRA la torretta e non DIETRO. Un altro aspetto importante è sottolineato dal fatto che gli organi ufficiali NON indicano l'aereo in quella zona - ma nella macchia bianca – comunemente denominata “la scia” dell'aereo stesso. Si comprende che in questo modo si crea un paradosso. Ovvero manca completamente l'oggetto (aereo) che ha generato la scia. Da sottolineare poi che, alla luce di quanto detto precedentemente, non è possibile che in un video vi sia l'aereo nascosto con dietro la "scia" - e nell'altro solo un pezzo della stessa "scia" senza l'aereo davanti. Inoltre non esistono testimonianze di scia di fumo dai motori (nemmeno di Probst che afferma di essere stato sfiorato dall'aereo)....scia che da un calcolo fotometrico risulterebbe avere un diametro di oltre 4 metri.

A. In una delle due telecamere (quella senza ostacoli) - l'aereo si vede . E' quell'alone indefinito che sta davanti all'oggetto bianco.
R. Quell'alone (assolutamente inconsistente) non potrebbe essere mai l'aereo per tutti i motivi fin ora descritti e per l'assoluta inconsistenza dimensionale (e di segnale) da essa rappresentata. Se infatti si calcola quell'alone sulla traiettoria ufficiale se ne ottiene una dimensione reale assolutamente incompatibile con un Boeing757, tanto che molti sono costretti a falsificare pesantemente l'angolo di approccio per farci stare l'aereo in quello stesso alone. Qualsiasi cosa sia quell'alone di certo non è l'aereo...tanto che la scia che dovrebbe stargli dietro, in questo caso gli si piazza davanti. Ancora è importante sottolineare che nessun organo ufficiale (e media mainstream) si è mai sognato di identificare l'aereo in quell'area del video, ma sempre con l'oggetto chiaro al bordo dell'inquadratura.

A. Il segnale originale delle telecamere era interlacciato ma i video sono deinterlacciati. Questo ed altri processi della conversione hanno reso l'aereo invisibile...o non chiaramente visibile.
R. La prima cosa da rispondere a questa affermazione è che difatto NON c'è alcuna traccia di aereo. Potreste quindi rispondere semplicemente invitando l'interlocutore a mostrarvi quello che secondo lui è l'aereo sul fotogramma. In caso contrario non si comprende come si possa innescare un ragionamento del genere non avendo proprio un punto di riferimento sul quale speculare. Ma comunque il processo di deinterlacciamento non può rendere "trasparente" un oggetto. Quello che fa il deinterlacciamento è eliminare la struttura interlacciata del segnale originale - procedendo all'interpolazione dei semicampi sulla dominanate di uno dei due. Aldilà di quale processo di deinterlacciamento si sceglie di applicare, non è possibile in alcun modo cancellare la presenza di un oggetto consistente... né tantomeno renderlo trasparente in modo da mostrare ciò che sul segnale originale stava dietro l'oggetto scomparso. Se si vuole comprendere l'assurdità di tale affermazione basta osservare i frame precendenti e seguenti all'esplosione. In quelli precendenti è possibile osservare, nell'area ove l'aereo sarebbe dovuto transitare, le auto sull'autostrada 395. Si noteranno piccolissime strutture chiare che si muovono. Sono auto a centinaia di metri di distanza e sono rappresentate da pochissimi pixel. Ricordo invece che l'aereo doveva occupare ben 37 pixel lineari (o anche 40 se consideriamo la rappresentazione del moto in un singolo semiquadro). Immediatamente dopo l'esplosione invece si possono notare moltissimi detriti ad alta velocità di proiezione, scagliarsi in diverse direzioni e successivamente si possono vedere persino alcune persone correre sul prato, proprio nella zona ove l'aereo sarebbe dovuto passare. La presenza di queste informazioni composte da pochissimi pixel, fa comprendere che il sistema di conversione ha conservato correttamente ogni elemento delle immagini originali. L'argomento della velocità dell'aereo è totalmente fallace per com'è stato spiegato precedentemente.

A. Il processo di deinterlacciamento ha fatto perdere la metà della risoluzione verticale. Quindi l'aereo, essendo snello, s'è mischiato con lo sfondo....
R. Il processo di deinterlacciamento, come sopra già espresso, NON rende gli oggetti trasparenti ma si limita ad interpolare i due semicampi interlacciati. Qualsiasi metodo si scelga per l'interpolazione - NON è possibile cancellare il peso/ingombro verticale dell'oggetto inquadrato. Le linee mancanti vengono semplicemente sostituite con altre ottenute dall'algoritmo di interpolazione. Si deve far notare poi che il processo di de-interlacciamento può semmai INGRANDIRE, INSPESSIRE o SCALETTARE ma non cancellare. In taluni casi infatti - se l'interpolazione è su base BLENDING - l'oggetto in movimento risulterà più grande rispetto alla realtà, proprio per l'interpolazione addittiva fra i due semicampi che rappresentano il moto. Questo metodo però è pressochè inutilizzato in ambito MPEG1 (sarebbe molto controproducente sul movimento) ed infatti non esistono presenze di blending in nessun oggetto in movimento fra quelli visibili sui video.

A. Non ha senso analizzare una copia per stabilire l'originalità del video...
R. Difatto quando si parla di questi video non se ne vuole dimostrare l'originalità. Questa è implicita (o quantomeno attesa) nel fatto che si tratta di documenti ufficiali rilasciati su FOIA. Se non rappresentassero (nel contenuto) gli originali sarebbe una ammissione indiretta della loro manipolazione o quantomeno fallacia. Dal punto di vista puramente tecnico/scientifico è invece possibile usare questi video per analizzare l'aspetto foto/metrico (rapporto fra FoV e spazio inquadrato) per poi metterlo in relazione ai dati attesi (analisi dinamica), oppure analizzare la struttura del file in relazione al tempo mostrato (analisi temporale), o ancora il rapporto spazio/tempo/evento fra le due riprese rilasciate (analisi del sincrono), o ancora - il segnale residuo derivato dal segnale sorgente (analisi dello spettro e del veicolo), e ancora - è possibile analizzarne la struttura MPEG/GOP (analisi della struttura del file) per comprendere lo stato di incapsulazione e la reazione del processo al moto rappresentato...e per finire è sicuramente possibile analizzare la compatibilità del CONTENUTO in relazione ad un certo DATO atteso (analisi di compatibilità). Nel caso dei video del pentagono - le analisi non sono quindi volte a dimostrarne l'originalità (analisi forense del supporto)...perché è ovvio che l'originale è uno ed uno solo...e non è tecnicamente possibile distribuire milioni di originali. Ma il succo del discorso è: “Se nella copia vedo un pollo un po sgranato, l'originale non poteva contenere un bel gabbiano..ma un bel pollo”. ..Sempre che qualcuno non abbia manomesso qualcosa.

A. Non si conoscono i vari passaggi di salvataggio e conversione che hanno portato ai video che conosciamo...In questi vari passaggi è possibile che la sagoma dell'aereo sia stata danneggiata da tali processi.
R. Qualsiasi sia stato il processo di registrazione, conversione ed esportazione - non vi sono elementi atti a giustificare la presenza di TUTTI gli elementi presenti nei video, anche i più microscopici, lontani e veloci - tranne l'unico dato atteso. Ovvero la sagoma del 757. Resta poi evidente che dalla qualità intrinseca ai due file digitali, il processo in questione è stato assolutamente poco distruttivo e degradante e certamente risulta conforme ad un normale processo di registrazione ed esportazione verso altri formati.

A. Mike Wilson, nella sua simulazione, è riuscito a far nascondere l'aereo dietro la torretta e il risultato appare molto credibile.
R. La simulazione di Mike Wilson, nasce e si sviluppa su grossi errori/omissioni sul piano della costruzione e, ancora peggio, sulla programmazione della telecamera virtuale. Dal punto di vista del piano costruzione, Wilson, omette completamente tutta la struttura morfologica del terreno e, grazie a questa mancanza, riesce a porre l'aereo sotto la linea superiore della torretta. Altro errore grave è l'inserimento nella focale virtuale di ben 100° di angolo. Fattore altamente influenzante per la riproduzione della profondità di campo e la dimensione degli oggetti che in essa si proiettano. Non solo. Da una ispezione interna al modello si può constatare che Wilson posiziona attentamente la camera - in modo da ottenere il "miglior" parallasse possibile per nascondere l'aereo - e per fare ciò si allontana dalla posizione originale della telecamera installata. Il combaciamento, quasi perfetto, è ottenuto introducendo un filtro di distorsione FishEye che difatto taglia fuori i 25/30° in eccesso - portati dentro dall'errato angolo di vista utilizzato. La procedura corretta sarebbe stata quella di ripristinare i punti di fuga nel file originale e dopo programmare la camera virtuale sull'immagine ottenuta dalla correzione. Per tutte queste motivazioni, la ricostruzione di Wilson, non ha alcuna valenza. Rimane poi da sottolienare il fatto che ciò che per Wilson è la scia, sarebbe l'aereo in motion blur per il DoD, ASCE, Pentagon Book e lo stesso Popular Mechanics. Ciò che lui individua come impennaggio di coda non è mai stato riconosciuto da nessun ente ufficiale come tale. Resta poi interessante capire come mai Wilson non abbia ancora simulato la seconda camera...ovvero quella senza ostacoli davanti all'obbiettivo.


Il gran lavoro di copia incolla certamente merita un approfondimento dettagliato, se non altro per rintracciare anche le fonti dalle quali le affermazioni sono state prese prima di essere mescolate in questa FAQ.

In ogni caso le telecamere registrano un fotogramma al secondo; che lo si dica correttamente così, o che lo si dica scorrettamente dicendo che riprendono un fotograma al secondo, al massimo si può fare una, seppur doverosa, puntualizzazione. La cosa non cambia perchè i fotogrammi utili sono appunto uno al secondo!!!!

Le immagini sono di bassa qualità, come devono essere le immagini di una telecamera di videosorveglianza; già è tanto che siano a colori!!!
Il filmato della telecamera in questione mostra, la comparsa di qualcosa non bianco che compare tra un fotogramma ed un altro, e la relativa presunta scia bianca,....che in effetti non è l'aereo.
Ciò che compare porta in effetti il colore della fusoliera di un velivolo AA, tuttavia certamente non sufficiente per dire che si tratta inequivocabilmente di un aereo. Il video in sè è solo una traccia, non è idoneo a mostrare un aereo. E' un indizio compatibile però con tutto il resto. Se avessimo solo questo filmato sarebbe più difficile, ma le testimonianze e le risultanze dei rilievi ambientali, portano alla conclusione che di aereo si tratta. Il numero di oggetti repertati è talmente alto che pensare che sia tutta una messa in scena è davvero fuori dal mondo del possibile, fra l'altro in una zona trafficatissima sotto gli occhi di telecamere e passanti.

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  sick-boy il 17/7/2008 11:12:49
Cazzo fobos ci stai facendo culo a tutti eh? E chi ti ferma a te?

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  Vincent51 il 17/7/2008 11:39:02
Autorimosso, perchè sprecare il mio tempo?

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  fobos il 17/7/2008 14:08:01
Citazione:

sick-boy ha scritto:
Cazzo fobos ci stai facendo culo a tutti eh? E chi ti ferma a te?


Espressioni certamente improprie, .....

...ma fallo tu a me!!

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  fobos il 17/7/2008 14:25:06
Citazione:

Tuttle ha scritto:
FAQ - I Video del Pentagono

Affermazione. L'aereo non si vede perché le telecamere riprendevano alla velocità di un solo fotogramma per secondo. Lo dice anche Popular Mechanics. E' chiaro che con l'alta velocità dell'aereo non era possibile riprenderlo se non come una macchia sfuocata.


L'affermazione è corretta; un'oggetto a quella velocità non sarebbe stato possibile riprenderlo meglio se non con strumentazioni appositamente settate. Come detto prima comunque l'analisi delle immagini non confermano, ma nemmeno escludono che si trattasse proprio di un aereo; anzi il dubbio emerge proprio per il colore "dell'oggetto", che corrisponde alle livree dell'AA. La qualità è effettivamente molto bassa, come emerge dai tentativi di ingrandimento.

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  fobos il 17/7/2008 14:37:56
Citazione:

Tuttle ha scritto:
FAQ - I Video del Pentagono

A. La velocità di otturazione delle telecamere del pentagono era troppo lenta per riprendere l'aereo ad altissima velocità.
R. La velocità dell'otturatore elettronico delle telecamere installate era pari a 1/60sec. Ad una velocità di 237mt/sec abbiamo, per ogni fotogramma, uno spostamento dell'aereo di appena una manciata di pixel (rapporto metro/pixel lungo la traiettoria inquadrata).


.....naturalmente sempre considerato che di tutti i fotogrammi che la telecamera riprende, ne registra solo uno ogni secondo.....uno ogni 237mt ??? E' così???

Re: FAQ -Video Del Pentagono

Inviato da  Tuttle il 17/7/2008 14:42:55
FAQ - I Video del Pentagono

Ho pensato di stilare una piccola FAQ facile, per coloro che si trovano nella necessità di rispondere adeguatamente alle solite false argomentazioni tecniche - riguardanti il contenuto dei due video (CCTV) rilasciati dal FBI. Ho scelto le affermazioni più diffuse e per ognuna di esse ho inserito la debita risposta.

Faccio comunque notare quanto queste stesse affermazioni, nel loro tentativo di difesa ad oltranza, siano fra loro assolutamente contrastanti, opposte, incompatibili ed addirittura antitetiche alle normali indicazioni fornite dagli organi ufficiali.



Affermazione. L'aereo non si vede perché le telecamere riprendevano alla velocità di un solo fotogramma per secondo. Lo dice anche Popular Mechanics. E' chiaro che con l'alta velocità dell'aereo non era possibile riprenderlo se non come una macchia sfuocata.
Risposta. Non esiste alcuna relazione fra numero di fotogrammi e qualità degli stessi. Le telecamere installate al pentagono erano delle BOSCH LTC1261/20 che riprendevano in standard NTSC. Ovvero a 30 fotogrammi per secondo. I file video che conosciamo sono invece la risultante del sistema di registrazione ad intervalli di tempo (Time Lapse Recording), come specificato nella lettera di rilascio degli stessi video. Questo sistema (TLR) preleva un solo fotogramma per ogni gruppo di 30 e lo salva sul supporto. Questo permette di risparmiare enormi quantità di tempo/spazio di stoccaggio. E' come se su 30 fotografie fatte con la nostra fotocamera, ne salvassimo solo una - per risparmiare spazio sul supporto di salvataggio. Questa operazione, ovviamente, non muta in alcun modo la qualità della singola foto salvata (se non per il normale processo di salvataggio nell'apposito sistema di registrazione).

A. La velocità di otturazione delle telecamere del pentagono era troppo lenta per riprendere l'aereo ad altissima velocità.
R. La velocità dell'otturatore elettronico delle telecamere installate era pari a 1/60sec. Ad una velocità di 237mt/sec abbiamo, per ogni fotogramma, uno spostamento dell'aereo di appena una manciata di pixel (rapporto metro/pixel lungo la traiettoria inquadrata). Queste caratteristiche della ripresa avrebbero dovuto mostrare tranquillamente l'aereo con un accenno di motion blur di appena qualche pixel. In questo caso l'aereo sarebbe stato ancora più lungo, come rappresentazione lineare, piuttosto che completamente assente. Per capirci - se osserviamo in camera - un evento veloce da 300 metri questo "transiterà" su una minore superficie del sensore CCD. Se invece l'aereo transitasse in prossimità della camera sarebbe più soggetto ad effetti di motion blurring sul sensore. E' la medesima regola che vale nella realtà. Difatto la percezione della velocità degli oggetti in movimento (e di conseguenza il tempo che impiegano ad attraversare il nostro campo visivo) è inversamente proporzionale alla loro distanza dal nostro punto di vista.

A. L'aereo si vede in una delle due telecamere (quella senza ostacoli). E' quella cosa bianca al bordo destro del video.
R. Quella cosa bianca non può essere in alcun modo l'aereo. Il sole stava dietro al soggetto e le telecamere stavano chiaramente esponendo per le luci (lo dimostrano l'ottimo cielo blu e il prato correttamente esposti). Questo stato delle cose avrebbe dovuto mostrare l'aereo in BackLight (quindi molto scuro e non bianco), ovvero completamente sottoesposto e ottimamente silouettato. Un altro fatto importante è che quella massa di colore chiaro procede con una traiettoria (angolo e quota) totalmente incompatibile con la discesa di 5° lungo l'autostrada fino alla facciata del pentagono. Se si effettua poi una sottrazione matematica di tipo Booleano dei due fotogrammi che mostrerebbero l'aereo, si scopre che la massa bianca del secondo video non è altro che una porzione di quella più lunga visibile nel primo video. Cioè, quella che molti chiamano scia nel primo video non è altro che la stessa cosa che si vede nel secondo. Ne consegue che lo stesso oggetto non può essere scia in un video ed aereo nell'altro.

A. Nel primo video si vede un'impennaggio di coda.
R: Quella manciata di pixel scuri e semitrasparenti che si notano dietro la torretta (nel primo video) non possono essere in alcun modo attribuiti alla deriva di coda di un 757. Infatti la dimensione della colonnina non poteva nascondere, per parallasse, l'intero aereo che avrebbe dovuto misurare ben 37 pixel. Molti di più di quelli che può nascondere la torretta. Un altro aspetto importante è che, anche in questo caso, la posizione della presunta coda non è compatibile con la traiettoria/quota ufficiale. L'aereo non poteva trovarsi in assetto livellato al terreno (ed ad una manciata di metri dal suolo). Se così fosse, in un processo inverso di ricostruzione, si sarebbe schiantato prima di arrivare ad essere ripreso – a causa della morfologia del terreno ove scorre l'autostrada. Nella realtà l'aereo avrebbe dovuto trovarsi SOPRA la torretta e non DIETRO. Un altro aspetto importante è sottolineato dal fatto che gli organi ufficiali NON indicano l'aereo in quella zona - ma nella macchia bianca – comunemente denominata “la scia” dell'aereo stesso. Si comprende che in questo modo si crea un paradosso. Ovvero manca completamente l'oggetto (aereo) che ha generato la scia. Da sottolineare poi che, alla luce di quanto detto precedentemente, non è possibile che in un video vi sia l'aereo nascosto con dietro la "scia" - e nell'altro solo un pezzo della stessa "scia" senza l'aereo davanti. Inoltre non esistono testimonianze di scia di fumo dai motori (nemmeno di Probst che afferma di essere stato sfiorato dall'aereo)....scia che da un calcolo fotometrico risulterebbe avere un diametro di oltre 4 metri.

A. In una delle due telecamere (quella senza ostacoli) - l'aereo si vede . E' quell'alone indefinito che sta davanti all'oggetto bianco.
R. Quell'alone (assolutamente inconsistente) non potrebbe essere mai l'aereo per tutti i motivi fin ora descritti e per l'assoluta inconsistenza dimensionale (e di segnale) da essa rappresentata. Se infatti si calcola quell'alone sulla traiettoria ufficiale se ne ottiene una dimensione reale assolutamente incompatibile con un Boeing757, tanto che molti sono costretti a falsificare pesantemente l'angolo di approccio per farci stare l'aereo in quello stesso alone. Qualsiasi cosa sia quell'alone di certo non è l'aereo...tanto che la scia che dovrebbe stargli dietro, in questo caso gli si piazza davanti. Ancora è importante sottolineare che nessun organo ufficiale (e media mainstream) si è mai sognato di identificare l'aereo in quell'area del video, ma sempre con l'oggetto chiaro al bordo dell'inquadratura.

A. Il segnale originale delle telecamere era interlacciato ma i video sono deinterlacciati. Questo ed altri processi della conversione hanno reso l'aereo invisibile...o non chiaramente visibile.
R. La prima cosa da rispondere a questa affermazione è che difatto NON c'è alcuna traccia di aereo. Potreste quindi rispondere semplicemente invitando l'interlocutore a mostrarvi quello che secondo lui è l'aereo sul fotogramma. In caso contrario non si comprende come si possa innescare un ragionamento del genere non avendo proprio un punto di riferimento sul quale speculare. Ma comunque il processo di deinterlacciamento non può rendere "trasparente" un oggetto. Quello che fa il deinterlacciamento è eliminare la struttura interlacciata del segnale originale - procedendo all'interpolazione dei semicampi sulla dominanate di uno dei due. Aldilà di quale processo di deinterlacciamento si sceglie di applicare, non è possibile in alcun modo cancellare la presenza di un oggetto consistente... né tantomeno renderlo trasparente in modo da mostrare ciò che sul segnale originale stava dietro l'oggetto scomparso. Se si vuole comprendere l'assurdità di tale affermazione basta osservare i frame precendenti e seguenti all'esplosione. In quelli precendenti è possibile osservare, nell'area ove l'aereo sarebbe dovuto transitare, le auto sull'autostrada 395. Si noteranno piccolissime strutture chiare che si muovono. Sono auto a centinaia di metri di distanza e sono rappresentate da pochissimi pixel. Ricordo invece che l'aereo doveva occupare ben 37 pixel lineari (o anche 40 se consideriamo la rappresentazione del moto in un singolo semiquadro). Immediatamente dopo l'esplosione invece si possono notare moltissimi detriti ad alta velocità di proiezione, scagliarsi in diverse direzioni e successivamente si possono vedere persino alcune persone correre sul prato, proprio nella zona ove l'aereo sarebbe dovuto passare. La presenza di queste informazioni composte da pochissimi pixel, fa comprendere che il sistema di conversione ha conservato correttamente ogni elemento delle immagini originali. L'argomento della velocità dell'aereo è totalmente fallace per com'è stato spiegato precedentemente.

A. Il processo di deinterlacciamento ha fatto perdere la metà della risoluzione verticale. Quindi l'aereo, essendo snello, s'è mischiato con lo sfondo....
R. Il processo di deinterlacciamento, come sopra già espresso, NON rende gli oggetti trasparenti ma si limita ad interpolare i due semicampi interlacciati. Qualsiasi metodo si scelga per l'interpolazione - NON è possibile cancellare il peso/ingombro verticale dell'oggetto inquadrato. Le linee mancanti vengono semplicemente sostituite con altre ottenute dall'algoritmo di interpolazione. Si deve far notare poi che il processo di de-interlacciamento può semmai INGRANDIRE, INSPESSIRE o SCALETTARE ma non cancellare. In taluni casi infatti - se l'interpolazione è su base BLENDING - l'oggetto in movimento risulterà più grande rispetto alla realtà, proprio per l'interpolazione addittiva fra i due semicampi che rappresentano il moto. Questo metodo però è pressochè inutilizzato in ambito MPEG1 (sarebbe molto controproducente sul movimento) ed infatti non esistono presenze di blending in nessun oggetto in movimento fra quelli visibili sui video.

A. Non ha senso analizzare una copia per stabilire l'originalità del video...
R. Difatto quando si parla di questi video non se ne vuole dimostrare l'originalità. Questa è implicita (o quantomeno attesa) nel fatto che si tratta di documenti ufficiali rilasciati su FOIA. Se non rappresentassero (nel contenuto) gli originali sarebbe una ammissione indiretta della loro manipolazione o quantomeno fallacia. Dal punto di vista puramente tecnico/scientifico è invece possibile usare questi video per analizzare l'aspetto foto/metrico (rapporto fra FoV e spazio inquadrato) per poi metterlo in relazione ai dati attesi (analisi dinamica), oppure analizzare la struttura del file in relazione al tempo mostrato (analisi temporale), o ancora il rapporto spazio/tempo/evento fra le due riprese rilasciate (analisi del sincrono), o ancora - il segnale residuo derivato dal segnale sorgente (analisi dello spettro e del veicolo), e ancora - è possibile analizzarne la struttura MPEG/GOP (analisi della struttura del file) per comprendere lo stato di incapsulazione e la reazione del processo al moto rappresentato...e per finire è sicuramente possibile analizzare la compatibilità del CONTENUTO in relazione ad un certo DATO atteso (analisi di compatibilità). Nel caso dei video del pentagono - le analisi non sono quindi volte a dimostrarne l'originalità (analisi forense del supporto)...perché è ovvio che l'originale è uno ed uno solo...e non è tecnicamente possibile distribuire milioni di originali. Ma il succo del discorso è: “Se nella copia vedo un pollo un po sgranato, l'originale non poteva contenere un bel gabbiano..ma un bel pollo”. ..Sempre che qualcuno non abbia manomesso qualcosa.

A. Non si conoscono i vari passaggi di salvataggio e conversione che hanno portato ai video che conosciamo...In questi vari passaggi è possibile che la sagoma dell'aereo sia stata danneggiata da tali processi.
R. Qualsiasi sia stato il processo di registrazione, conversione ed esportazione - non vi sono elementi atti a giustificare la presenza di TUTTI gli elementi presenti nei video, anche i più microscopici, lontani e veloci - tranne l'unico dato atteso. Ovvero la sagoma del 757. Resta poi evidente che dalla qualità intrinseca ai due file digitali, il processo in questione è stato assolutamente poco distruttivo e degradante e certamente risulta conforme ad un normale processo di registrazione ed esportazione verso altri formati.

A. Mike Wilson, nella sua simulazione, è riuscito a far nascondere l'aereo dietro la torretta e il risultato appare molto credibile.
R. La simulazione di Mike Wilson, nasce e si sviluppa su grossi errori/omissioni sul piano della costruzione e, ancora peggio, sulla programmazione della telecamera virtuale. Dal punto di vista del piano costruzione, Wilson, omette completamente tutta la struttura morfologica del terreno e, grazie a questa mancanza, riesce a porre l'aereo sotto la linea superiore della torretta. Altro errore grave è l'inserimento nella focale virtuale di ben 100° di angolo. Fattore altamente influenzante per la riproduzione della profondità di campo e la dimensione degli oggetti che in essa si proiettano. Non solo. Da una ispezione interna al modello si può constatare che Wilson posiziona attentamente la camera - in modo da ottenere il "miglior" parallasse possibile per nascondere l'aereo - e per fare ciò si allontana dalla posizione originale della telecamera installata. Il combaciamento, quasi perfetto, è ottenuto introducendo un filtro di distorsione FishEye che difatto taglia fuori i 25/30° in eccesso - portati dentro dall'errato angolo di vista utilizzato. La procedura corretta sarebbe stata quella di ripristinare i punti di fuga nel file originale e dopo programmare la camera virtuale sull'immagine ottenuta dalla correzione. Per tutte queste motivazioni, la ricostruzione di Wilson, non ha alcuna valenza. Rimane poi da sottolienare il fatto che ciò che per Wilson è la scia, sarebbe l'aereo in motion blur per il DoD, ASCE, Pentagon Book e lo stesso Popular Mechanics. Ciò che lui individua come impennaggio di coda non è mai stato riconosciuto da nessun ente ufficiale come tale. Resta poi interessante capire come mai Wilson non abbia ancora simulato la seconda camera...ovvero quella senza ostacoli davanti all'obbiettivo.


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