Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  Sertes il 23/7/2008 18:03:52
Controlled Demolition, Inc – Pull it!


Citazione:
"I remember getting a call from the fire department commander, telling me that they were not sure they were gonna be able to contain the fire, and I said, 'We've had such terrible loss of life, maybe the smartest thing to do is pull it.' And they made that decision to pull and we watched the building collapse."


Il celebre termine "pull it" di Siverstin si presta a molteplici interpretazioni. C'è chi ha provato a sostenere che Silverstin si riferisse al tirare fuori dal palazzo un contingente di pompieri (sebbene è dimostrato che l'ordine di ritirarsi fosse già stato dato ore prima e che a quell'ora nessun pompiere o membro dei soccorsi si trovasse nel palazzo), oppure altri hanno provato a sostenere che si trattasse del consiglio di tirare il palazzo con cavi d'acciaio (un impresa non da poco, considerato la mole di un grattacielo in struttura d'acciaio di 47 piani).
Vi è inoltre la versione che attacca il senso stesso del termine, sostenendo che "pull it" non si applica ad una demolizione controllata, perchè questa viene eseguita con esplosivi, quindi nulla si tira, al massimo il palazzo viene spinto in tutte le direzioni.
Ovviamente nessuno nega che il verbo to pull abbia il significato comune di "tirare", o "tirare fuori". Ma nel gergo dei demolitori, cosa significa? Ha una qualche applicazione?
Questa intervista datata 1996 ci fornisce un parere altamente specialistico riguardo a questo termine, e proviene dall'erede della società che già incaricata della rimozione dei resti dell'Oklaoma City Federal Building (distrutto dal celebre attentato terroristico) e che 5 anni dopo sarà incaricata della rimozione dei resti dei tre grattacieli del WTC "crollati" l' 11 settembre 2001.
(Nota del traduttore: In ogni occasione in cui nel testo originale è utilizzato il termine PULL è indicata a fianco anche la frase in originale inglese)


Intervista a Stacey Loizeaux
http://www.pbs.org/wgbh/nova/kaboom/loizeaux.html



Stacey Loizeaux, 26 anni, ha lavorato per la Controlled Demolition, un azienda internazionale di ingegneria di esplosivi, da quando aveva quindici anni. Ha imparato l'arte della demolizione da suo padre, Mark Loizeaux, e suo zio, Doug Loizeaux - presidente e vice-presidente della società. NOVA ha parlato con Miss Loizeaux alcuni giorni prima di Natale 1996.

NOVA: Un errore commesso di frequente è pensare che voi facciate esplodere gli edifici. Non è realmente così, vero?

Stacy Loizeaux: No. Il termine "implosione" è stato coniato da mia nonna tempo fa, credo, negli anni sessanta. E' un modo di spiegare ciò che facciamo che è più descrittivo rispetto ad "esplosione". Ci sono sì una serie di piccole esplosioni, ma il palazzo stesso non erutta verso l'esterno. E' in realtà attirato verso l'interno, sopra sè stesso (Orig: It's actually being pulled in on top of itself). Ciò che facciamo in realtà è rimuovere alcune specifiche colonne di supporto della struttura così da far cadere il palazzo o in una direzione o nell'altra, oppure giù dritto.

NOVA: Se ho capito bene cercate di utilizzare la minor quantità di esplosivi possibile

SL: Esatto

NOVA: Può spiegarci il perchè?

SL: Beh, gli esplosivi sono davvero solo il catalizzatore. Ciò che si usa in gran parte è la gravità. E ci occupiamo di esplosivi di Classe A che sono inseriti nel cemento - e questo cemento vola. Quindi, diciamo che il tuo esplosivo è da 5000 metri al secondo - si ha allora un pezzo di cemento che si muove a quella velocità quando lo si rimuove dalla struttura. Quindi cerchiamo di utilizzarne la quantità minima per mantenere limitato il volo dei detriti, per un operazione sicura. Oltretutto, si tratta di un rapporto costo-efficacia. Sapete, più buchi dovete perforare, più è il lavoro, più è il tempo, e maggiore è il costo. Quindi, ovviamente, meno lavoro c'è, meglio è.

NOVA: Che tipo di analisi viene effettuata per capire come demolire un edificio?

SL: Beh, noi abbiamo quello che definiamo il nostro database storico, che è in gran parte nel cervello di mio padre e di mio zio. Il novantacinque percento della nostra conoscenza è venuto da apprendimento tramite esperienza pratica diretta, osservando diverse strutture, osservando il loro modo di muoversi. Un sacco di volte mio padre e mio zio entrano in un edificio e dicono, "Oh, questo è proprio come questo o quell'edificio. Questo è ciò che faremo". Quindi, in realtà non ci sono corsi che si possano seguire. Non c'è libro che si possa leggere che possa insegnarvi come fare. E' veramente una comprensione fisica e pratica di come gli edifici funzionano. Sapete, solo perché un ingegnere ha progettato un edificio per funzionare in certo un modo, questo non significa che, quando poi lo hanno costruito, questo effettivamente funzioni a quel modo. Dobbiamo entrare noi e stabilire quale sia il carico, ciò che è o non è sicuro rimuovere. Quindi c'è un un bel po' di analisi sul campo.

NOVA: Ha la tendenza a guardare ai progetti?

SL: Beh, il 90 per cento delle volte non li abbiamo. Un sacco di volte questi progetti sono stati persi o sono ridotti in cenere. Ma quando ci sono, certo, li usiamo ma senza farci affidamento. C'è una differenza tra "com'è stabilito" e "com'è costruito". E non ci si fida mai degli schemi. Questo è il motivo per cui facciamo le detonazioni di prova, cioè si entra e si scelgono un po di colonne chiave e le si carica con esplosivi e le si fa detonare prima del tempo, per riuscire a capire i carichi all'interno delle colonne.

NOVA: Può descrivere il lavoro di preparazione che è necessario per far cadere un palazzo

SL: Beh, dipende dalla struttura, ovviamente. Abbiamo preparato ciminiere in una mezza giornata e abbiamo avuto edifici che necessitano di tre mesi. Generalmente noi non facciamo il lavoro di preparazione. Noi siamo di solito un subappaltatore per l'implosione, il che significa che vi è in loco un contraente di demolizione principale, che è stato contratto da parte del proprietario o dallo sviluppatore, e questi subappaltano l'implosione a noi. Da quel momento chiederemo loro di eseguire le operazioni preparatorie, tra cui la rimozione delle partizioni non portanti - cioè i muri a secco che separano le camere. Non stanno portando il peso dell'edificio. Sono lì solo come divisori. Ma che cosa succede - avete presente, se avete una scatola di birra, tutti i piccoli rinforzi all'interno del cartone? Se avete tutti quei piccoli rinforzi di cartone, allora si può saltare su e giù sul cartone. Ma se li togli, il cartone si schiaccerà sotto il suo peso. Quelle piccole partizioni si sommano tra di loro e agiscono come rinforzi. Quindi quella è una delle prime cose che rimuoviamo. La seconda cosa che facciamo è perforare. A seconda della altezza della struttura, andremo a lavorare su un paio di piani diversi - di solito da due a sei. Più è alto l'edificio, più in alto lavoriamo. In realtà abbiamo davvero bisogno di lavorare solo sui primi due piani, perché - puoi far cadere il palazzo in quel modo.
Ma lavoriamo su diversi piani superiori per aiutare a frammentare i detriti per il contraente, in modo che tutti i detriti finiscano in piccoli pezzi gestibili. Altre operazioni preparatorie sono la copertura delle colonne con una catena di recinzione di collegamento e quindi il confezionamento con tessuto geotessile, che è molto resistente alle forature e ha una altissima resistenza alla trazione. Consente il movimento del cemento, ma evita che il cemento possa prendere il volo. La catena di collegamento cattura il materiale più grande e il tessuto cattura il materiale più piccoli impedendogli di volare fuori e verso l'alto. A volte abbiamo anche messo una tenda attorno l'intero piano, per catturare le cose che attraversano questi primi due strati. Che, in realtà, è ciò di cui siamo responsabili.

NOVA: Perché le cariche esplosive partono ad intervalli piuttosto che tutte in una sola volta?

SL: Beh, se ti calcio entrambe le gambe togliendole da sotto di te, cadrai esattamente sul tuo sedere. Se calcio una gamba da sotto di te, cadrai o a sinistra o a destra. Quindi il nostro modo di controllare il cedimento del palazzo è di utilizzare i ritardi. E, ancora una volta, questo varia da struttura a struttura e dipende da dove vogliamo che vada il palazzo. Un sacco di persone, quando vedono l'implosione di un edificio, si aspettano che vada dritto sulle sue fondamenta, che non è sempre ciò che vuole il contraente. Talvolta il contraente vuole potare l'edificio come un albero. E, talvolta, abbiamo bisogno di abbattere edifici che sono a contatto di altri edifici.

NOVA: Come riuscite a farlo?

SL: Beh, basta tirarlo via (Orig: you just pull it away), lo stacchi da li. Se hai spazio nella direzione opposta, basta lasciare che l'edificio abbia una specie di fusione in quella direzione ed esso attirerà tutto se stesso lontano dal palazzo (Orig: it will pull itself completely away from the building). Lo si può fare.

NOVA: Quali sono alcuni dei fattori che rendono alcuni edifici più difficili da abbattere rispetto ad altri?

SL: Il rafforzamento, principalmente. Abbiamo appena demolito un edificio a Las Vegas - l'Hotel Sands. Ed è stato uno dei primi grattacieli a sorgere lungo la strip (ndt: la strada principale di Las Vegas). Quando siamo entrati e abbiamo iniziato a rimuovere del cemento, ci siamo detti, "Accidenti, ma che diavolo stavano costruendo?" Voglio dire, il modo in cui è stata costruita, avrebbero potuto mettere altri 15 piani in cima a questa cosa. La nostra teoria è che esso fosse stato originariamente di proprietà mafiosa e, probabilmente, il povero ingegnere era così terrorizzato che potesse mai cadere che lo ha rinforzato a più non posso!

NOVA: Ho saputo che la sua demolizione del Landmark Hotel è servito da sfondo per il film "Mars Attack". Fate parecchio lavoro per i film?

SL: Sì, facciamo un po' di lavoro per i film. E' buffo che me l'abbia chiesto, perché stavo giusto cercando le decorazioni natalizie nella mia mansarda e ho trovato una foto di me con Mel Gibson, quando stavamo girando "Arma letale 3". Ho pensato, oh Dio, devo portare questa di sotto in modo che tutti possano vederla! (ride) Abbiamo lavorato su "Arma letale 3", abbiamo lavorato su "Demolition Man". Abbiamo lavorato su alcuni vecchi film, "Telefono" con Charles Bronson.

NOVA: Questi tendono ad essere edifici che state già demolendo comunque?

SL: Beh, dipende. Abbiamo avuto lavori in cui avevamo già ottenuto il contratto per demolire un edificio e la Warner Brothers o altri arrivano sul sito e dicono, "Hey, possiamo filmare?" Ma abbiamo anche avuto lavori in cui lo studio trova il lavoro per noi e dice: "Ecco, fatelo esplodere." (Orig: Here, blow this up) E 'stato molto fruttuoso per noi, ma sapete, Hollywood è talmente abituati a far credere, a volte difficile da spiegare, "Ehi, ragazzi, questo non è finzione. Lui è il vero McCoy e voi dovete seguire le nostre indicazioni. "

NOVA: Che caratteristiche cercate in un esplosivo?

SL: Velocità. Si hanno due diversi tipi di esplosivi. Ce ne sono di basso ordine e di alto ordine. Un esplosivo di basso ordine è come quello che hanno usato per colpire il palazzo ad Oklahoma City - quello è ANFO, nitrato di ammonio e olio combustibile. E' una esplosione molto lenta, che sposta. Essa tende a spingere più che frantumare. L'esplosivo che cerchiamo noi è esplosivo frantumante. Quello che vogliamo fare è eliminare istantaneamente l'integrità delle colonne o di qualunque cosa su cui stiamo lavorando. Questo è ciò che cerchiamo, nella nitroglicerina o nella dinamite a base di nitroglicerina. Con un edificio di acciaio, usiamo qualcosa chiamato carica a forma lineare. (Orig: linear shaped charge) E' lo stesso esplosivo che utilizzano per scindere il serbatoio del carburante dallo Space Shuttle, durante il lancio.

NOVA: Avete effettuato alcun lavoro sott'acqua?

SL: Sì, abbiamo fatto un po' di lavoro subacqueo. Ho vissuto in St Petersburg, Florida, per 8 mesi a rimuovere pontili subacquei di cemento che facevano parte della Sunshine Skyway Bridge, un ponte di cinque miglia. Il lavoro subacqueo è interessante perché, ovviamente, ci si sta coordinando con dei sommozzatori. Nessuno di noi è sommozzatore. Noi contattiamo un team di immersione subacquea e, sapete, diamo loro le istruzioni.

NOVA: Quando sei sott'acqua, come riesci a far brillare un esplosivo?

SL: Non lo fai. Ci sono pochissimi esplosivi che siano sensibili alle scintille attualmente. La maggior parte sono sensibili agli urti o sensibili alla compressione.

NOVA: Che cosa può andar male in un lavoro? Che cosa devi controllare?

SL: Il nostro problema principale, quando arriviamo a demolire edifici, è il controllo del territorio. Che è la cosa più difficile. Per qualche motivo la gente pensa di poter stare accanto a un edificio che crolla e che sarà tutto OK. Abbiamo trascinato via la gente tombini (Orig: We've pulled people out of manholes) che erano a 5 metri dal palazzo, tirato via persone da alberi proprio accanto al palazzo. E la gente farà grandi sforzi per camuffarsi. Abbiamo visto ragazzi vestirsi come cespugli, sapete, scurire i loro volti e cercare di ottenere il miglior angolo di visuale per le foto. E' incredibile.

NOVA: Com’è possibile diventare un esperto di demolizione?

SL: Deve conoscere qualcuno. (ride) In realtà, la maggior parte delle persone nel business - in realtà tutti quelli che conosco, sono della famiglia o amici. A un certo punto nel tempo, abbiamo avuto un cuoco, una insegnante di ginnastica, un falegname. Voglio dire nessuna di queste persone sono mai state addestrate nelle demolizioni. E' più facile ripartire da zero con qualcuno, con formazione di prima mano.

NOVA: Sò che la Controlled Demolition è stata assunta per far cadere i resti del Palazzo Federale di Oklahoma City. Era presente per questo lavoro?

SL: Questo è stato un po' troppo per me, emotivamente. Ho chiesto di non partecipare a quel lavoro. Ci sono andati mio padre e mio zio.

NOVA: Come lo hanno descritto?

SL: Beh, ogni volta in cui si ha una struttura danneggiata è un discorso completamente diverso. Voglio dire che è molto più difficile per noi di abbattere una struttura che è già danneggiata, perché non sai più come lavorano le forze. In quell'edificio, c'era letteralmente una sola colonna rimasta in tutta la costruzione. Quando mio padre è giunto sul posto, c'era un uomo che stava cercando di spostare con cura i detriti fuori dal palazzo, per trovare i corpi. E mio padre ha detto, "Fermati. Se si sposta quel mucchio di trenta centimetri in più, l'intero edificio verrà giù". E così abbiamo lavorato a stretto contatto le squadre di soccorso antincendio. L'intero edificio era sostanzialmente pieno di, sapete, informazioni riservate. Quindi avevamo un contratto con loro per rimuovere dal palazzo ogni materiale riservato che fossimo riusciti ad individuare - migliaia e migliaia di pezzi di carta. Ma è stato davvero straziante, sapete, perché stavano ancora recuperando i corpi proprio fino ai giorni prima che effettivamente abbiamo fatto crollare l'edificio. Mio zio e mio padre hanno lavorato un po' a Città del Messico nell'85 dopo il terremoto e avevano contribuito a tirare fuori i corpi da la (Orig: they had helped pull bodies out there). Quindi, non era una cosa usuale ma ci erano abituati.

NOVA: Ci sono altri figli Loizeaux che si preparano a partecipare alla società di famiglia?

SL: Oh sì. Ci sono io, e poi ho una sorella diciannovenne che pure lavora per la società, Adrienne. E poi i gemelli, 15 anni, un ragazzo e una ragazza, Jason e Devon. Ed entrambi sono impegnati in qualche lavoro, ma sapete, sono ancora quindicenni.

NOVA: Ha un brivido guardando un edificio che crolla?

SL: Oh certo. Voglio dire che davvero non lo si perde mai. Ma la tua prospettiva cambia. Quando ho iniziato a viaggiare con mio padre a quindici, sedici anni, ero solita essere stupita. Ma è come se si abbandoni quella sensazione di stupore per giungere a comprendere come la struttura è venuta giù e stai cercando di vedere certe cose - contare i ritardi o attendere che una parte del palazzo si sgretoli o aspettare che esso venga tirato in avanti.(Orig: waiting for it to pull forward) Quindi cambia, ma è sempre emozionante.

---

Conclusioni:

L'intervista mostra soprattutto la profonda competenza della persona che parla, maturata sul campo, sebbene la parte che ci interessa maggiormente sia già nella prima risposta: un palazzo che subisce una demolizione controllata tecnicamente non esplode; implode, attirato su se stesso a seguito di tante esplosioni temporizzate e controllate. Ripeto: ATTIRATO. Il termine PULL ha quindi un senso diretto nel gergo dei demolitori.

Detto questo, nel prosieguo dell’intervista viene spiegato che è possibile far crollare un palazzo sulla propria pianta, se lo scopo preposto è quello di non danneggiare gli edifici circostanti. Per fare ciò la parte centrale della pianta viene demolita per prima, in modo che questa cadendo per prima grazie alla forza di gravità tiri verso l'interno il resto del palazzo. - cosa accaduta ad esempio anche nel “crollo gravitazionale” del WTC7, in cui la upper penthouse cade per prima, alcuni secondi prima dell’innesco del “crollo globale” del resto del palazzo.

Infine la Loizeaux ci conferma un ulteriore particolare: come demolire un palazzo d'acciaio? Non servono tante esplosioni, si utilizzano piuttosto le cariche a forma lineare. Parere d’esperto di demolizioni, con buona pace di tanti che sono disinformatori, o quantomeno che erano disinformati.

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  schottolo il 23/7/2008 18:25:27
Se poi lo dice un americano che "pull it" significa per l'appunto tirare giu l'edificio,cioe demolirlo..



Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  LoneWolf58 il 23/7/2008 20:01:00
Citazione:
Quando siamo entrati e abbiamo iniziato a rimuovere del cemento, ci siamo detti, "Accidenti, ma che diavolo stavano costruendo?" Voglio dire, il modo in cui è stata costruita, avrebbero potuto mettere altri 15 piani in cima a questa cosa. La nostra teoria è che esso fosse stato originariamente di proprietà mafiosa e, probabilmente, il povero ingegnere era così terrorizzato che potesse mai cadere che lo ha rinforzato a più non posso!

chissà perchè?!?!... dovranno fare lo stesso con il ponte sullo stretto!!

Citazione:
C'è una differenza tra "com'è stabilito" e "com'è costruito". E non ci si fida mai degli schemi. Questo è il motivo per cui facciamo le detonazioni di prova, cioè si entra e si scelgono un po di colonne chiave e le si carica con esplosivi e le si fa detonare prima del tempo, per riuscire a capire i carichi all'interno delle colonne.

che sia stato questo il motivo del primo attentato alle torri???

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  neoprog il 23/7/2008 20:32:50
cit.:
"Ci sono pochissimi esplosivi che siano sensibili alle scintille attualmente. La maggior parte sono sensibili agli urti o sensibili alla compressione."

"ogni volta in cui si ha una struttura danneggiata è un discorso completamente diverso. Voglio dire che è molto più difficile per noi di abbattere una struttura che è già danneggiata, perché non sai più come lavorano le forze."


Queste affermazioni sono molto interessanti...
Mi sembra che stia implicitamente affermando che una demolizione controllata ed uno schianto aereo siano leggermente incompatibili.

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  LoneWolf58 il 23/7/2008 20:49:23
Citazione:
da neoprog il 23/7/2008 20:32:50
...
Queste affermazioni sono molto interessanti...
Mi sembra che stia implicitamente affermando che una demolizione controllata ed uno schianto aereo siano leggermente incompatibili.
Sempre che lo schianto aereo non sia preventivamente pianificato...
scusa! ma quale aereo?

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  neoprog il 23/7/2008 21:15:44
"scusa! ma quale aereo?"

Ho visto dopo che era sul wtc7, ormai l'avevo già postato.
Comunque penso che l'intervista sia di carattere generale, quindi come discorso vale anche per le torri.
E' utile suddividere per argomenti l'11 settembre, ma risulta controproducente se fatto a compartimenti stagni, dove ogni capitolo è circoscritto a se stesso.

"Sempre che lo schianto aereo non sia preventivamente pianificato... "

L'intervista la valuto sul piano generale, e in essa si afferma la difficoltà di operare su strutture danneggiate per via delle forze casuali che possono crearsi, di cui bisogna tenere conto.
Mi spieghi come possono calcolare un impatto in una struttura già minata?
Considerando due fattori.
1) Come afferma l'intervista, ci sono tre tipi di innesco per gli esplosivi.
Scintilla, ma soprattutto urto e compressione.
Tutti e tre i fenomeni si riscontrano nell'impatto dell'aereo, ergo, le cariche avebbero dovuto innescarsi.
2) La precisione delle apparecchiature radiocomandate non è millimetrica. Sbagliano, e a volte anche di parecchio.
Come avranno pianificato preventivamente lo schianto non si capisce davvero, dato che uno spostamento, anche di qualche decina di centimetri avrebbe compromesso tutto.

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  LoneWolf58 il 23/7/2008 21:40:48
Citazione:
1) Come afferma l'intervista, ci sono tre tipi di innesco per gli esplosivi.
Scintilla, ma soprattutto urto e compressione.
Tutti e tre i fenomeni si riscontrano nell'impatto dell'aereo, ergo, le cariche avebbero dovuto innescarsi.

La detonazione del C-4 avviene con onde di pressione di circa 8.040 metri per secondo (26,400 ft/s), pari a 28.900 km/h (18.000 mph).
Devo aggiungere altro?

Il maggior vantaggio del C-4 è che può essere modellato in ogni forma desiderata; il C-4 può essere pressato dentro le fessure, feritoie, spazi aperti negli edifici, ponti, equipaggiamenti o macchinari. Analogamente, può essere inserito facilmente nei contenitori speciali utilizzati dalle forze speciali. Il C-4 è ben conosciuto per la sua durata, resistenza e sicurezza; non esplode se colpito da una pallottola, tagliato, scosso, o al contatto con il fuoco: il solo metodo per la detonazione è la pressione, applicata con un detonatore.

Citazione:
2) La precisione delle apparecchiature radiocomandate non è millimetrica. Sbagliano, e a volte anche di parecchio.
Come avranno pianificato preventivamente lo schianto non si capisce davvero, dato che uno spostamento, anche di qualche decina di centimetri avrebbe compromesso tutto.
Dipende da quanto l'impatto ha potuto danneggiare la struttura che ha retto tranquillamente fino a...

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  Redazione il 24/7/2008 7:26:34
Sempre per la serie: "LA PAROLA AGLI ESPERTI"

DOMANDA: Non trova altrettanto stupefacente, sempre da un punto di vista criminologico, che il sindaco di New York Giuliani a) abbia impedito all'FBI di prendere controllo di Ground Zero, b) non abbia mai fatto fare - o comunque non abbia mai reso pubblica - una sola perizia tecnico-legale sui resti dell'acciaio delle Torri, mentre c) se ne è completamente liberato nell'arco di soli tre mesi, rivendendolo quasi tutto in Estremo Oriente affinchè venisse riciclato?

Danilo Coppe: Sì. È stupefacente che non siano stati fatti almeno degli accantonamenti a campione delle carpenterie e messi in condizioni di essere adeguatamente analizzati anche in eventuale “contraddittorio”. Una serie di tamponi avrebbero potuto fugare ogni dubbio sulla presenza di materie esplosive.

DOMANDA: Secondo lei, che spiegazione si può dare, al di fuori di una demolizione controllata, per la presenza di svariate pozze di metallo incandescente, trovate dai soccorritori fra le macerie alla base di tutte e tre le Torri, ad oltre sei settimane dai crolli stessi?

Danilo Coppe: Non ho elementi sufficienti per rispondere sul caso specifico. Penso che le macerie compattate in quel modo facciano spessori di notevole capacità refrattaria. Certo che sei settimane mi sembrano comunque eccessive.

DOMANDA: Secondo lei, che spiegazione si può dare, al di fuori di una demolizione controllata, per la completa e perfetta piegatura a "ferro di cavallo" (180°) di un segmento di pilone lungo qualche metro soltanto, sulla cui superficie non compare nessuna crepa visibile?

Danilo Coppe: Ho troppo pochi elementi per questa valutazione. Bisognerebbe perlomeno avere una foto ad alta definizione e fare degli ingrandimenti. Meglio ancora vedere l’oggetto.

DOMANDA: Che spiegazione si può dare, riguardo alla presenza fra le macerie di svariati piloni di supporto, che risultano tagliati in diagonale, esattamente come prevede l'azione di una carica cava delle demolizioni controllate?

Danilo Coppe: Ho troppo pochi elementi per questa valutazione. Bisognerebbe perlomeno avere una foto ad alta definizione e fare degli ingrandimenti. Meglio ancora vedere l’oggetto. In ogni caso bisognerebbe intervistare chi ha operato nello sgombero delle macerie e chiedere se sono stati effettuati tagli a cannello di quel tipo. Confesso che questo elemento è quanto di più curioso dal punto di vista tecnico, visto che effettivamente è una lavorazione molto simile a quella che si ottiene con le cariche di taglio.

DOMANDA: Lei conosce qualche esempio nella storia dell'ingegneria civile in cui un edificio in acciaio, di qualunque altezza forma o sezione, si sia completamente distrutto crollando su se stesso, indipendentemente dalle cause di quel crollo?

Danilo Coppe: Personalmente no.

DOMANDA: In particolare esiste una ripresa del crollo del WTC7 che mostra chiaramente come su di un lato, agli ultimi piani, si verifichi una serie di "sbuffi" verso l'esterno nel momento stesso in cui inizia il crollo. Secondo lei è possibile spiegare questo fenomeno al di fuori di una demolizione controllata?

Danilo Coppe: Non ho elementi sufficienti per valutare questi fenomeni.

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  Sertes il 24/7/2008 7:47:27
RICERCA DI RESIDUI DI ESPLOSIVI O DI THERMITE

Da una FAQ sul sito ufficiale NIST, http://wtc.nist.gov/pubs/factsheets/faqs_8_2006.htm , domanda 12:

[Domanda:] "L'investigazione del NIST ha cercato elementi di prova che le torri WTC siano state abbattute con delle demolizioni controllate? L'acciaio è stato testato per trovare residui di esplosivi o thermite? La combinazione di thermite e zolfo [chiamato thermate] "taglia l'acciaio come un coltello caldo attraversa il burro."

[Risposta:] Il NIST non ha eseguito test per cercare tracce di questi composti nell'acciaio ".

Vedere anche:
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2514

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  edo il 24/7/2008 8:40:29
La seconda cosa che facciamo è perforare. A seconda della altezza della struttura, andremo a lavorare su un paio di piani diversi - di solito da due a sei. Più è alto l'edificio, più in alto lavoriamo.

Ah!

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  neoprog il 24/7/2008 16:31:53
Lonewolf
"Devo aggiungere altro?"
E' certo che devi aggingere altro!
O vuoi per caso insinuare che quella è la velocità che avrebbe dovuto avere l'aereo per far detonare il c4?
La velocità di propagazione di un onda, non ha nulla a che vedere con la velocità di un aereo, perlomeno in termini di pressione.
Il detonatore poi, non è altro che una piccola carica di esplosivo che genera, appunto l'onda di pressione, (onda d'urto) che a sua volta innesca l'esplosivo.


Nella tua esposizione della wikipagina, ti sei lasciato qualcosa.


"Siccome il C-4 brucia lentamente quando esso è acceso con una fiamma, i soldati della guerra del Vietnam usavano piccole quantità di C-4 come benzina per scaldare le razioni durante i lunghi pattugliamenti"

Evidentemente questa affermazione non risponde alle tue esigenze.

Inoltre ti sei dimenticato di esporre la compatibilità della thermite, dato che quest'elemento viene indicato come materiale chiave per la demolizione.


"Dipende da quanto l'impatto ha potuto danneggiare la struttura che ha retto tranquillamente fino a..."

Senza alcun riferimento personale, questa della compatibilità schianto/demolizione controllata, la ritengo una castroneria.
E' impossibile calcolare da prima le forze che entrano in gioco nell' impatto, e quelle che risulteranno dai danni, e inserirle nei calcoli di una demolizione controllata.
Su che parametri si dovrebbe basare, se entra in gioco la casualità, derivata dalle tante variabili in campo.

Figuriamoci poi se si deve calcolare un impatto che và al di là delle leggi fisiche, con l'alluminio che fonde e perfora l'acciaio.

Forse in qualche film...

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  Sertes il 24/7/2008 17:41:38
Citazione:

neoprog ha scritto:
E' impossibile calcolare da prima le forze che entrano in gioco nell' impatto, e quelle che risulteranno dai danni, e inserirle nei calcoli di una demolizione controllata.
Su che parametri si dovrebbe basare, se entra in gioco la casualità, derivata dalle tante variabili in campo.

E' impossibile per chiunque o solo impossibile per non specialisti come me e te?
La tua mi sembra una generalizzazione un po ardita, sostenere che calcoli difficili siano impossbili per chiunque

Citazione:

Figuriamoci poi se si deve calcolare un impatto che và al di là delle leggi fisiche, con l'alluminio che fonde e perfora l'acciaio.

Forse in qualche film...


Questa de "L'alluminio che fonde l'acciaio" mi mancava, chi sostiene questa teoria, e in cosa consiste esattamente ?

E quale legge fisica esattamente vieta ad un aereo in alluminio in volo a centinaia di km/h di sfondare una maglia di colonne in acciaio ?

Da come ne parli tu parrebbe che le pareti del WTC 1 e 2 fossero un'unica lamina corazzata in acciaio, a me risulta invece ci fosse una maglia di colonne d'acciaio con ampi spazi vetrati.

Ti dirò di più: anche il core non era un blocco unico, c'erano 47 colonne massicce, ma ampi spazi in mezzo. Serve un link ai blueprints delle torri WTC?

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  Sertes il 24/7/2008 17:45:57
Una parte dell'intervista che mi pare sottovalutata è questa:

Citazione:

Questo è il motivo per cui facciamo le detonazioni di prova, cioè si entra e si scelgono un po di colonne chiave e le si carica con esplosivi e le si fa detonare prima del tempo, per riuscire a capire i carichi all'interno delle colonne.


Nell'ora tra gli impatti aerei e il crollo di esplosioni se ne sono sentite parecchie.

Poi ognuno tiri le proprie conclusioni, ma aggiungendo anche questo tassello.

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  neoprog il 24/7/2008 18:22:08
Sertes
"E' impossibile per chiunque o solo impossibile per non specialisti come me e te?"

Per chiunque, la matematica e la fisica non sono un opinione.
Un palazzo non si mina come si semina un campo, e le detonazioni non sono come dar fuoco a una scatola di petardi che eslodono alla rinfusa.
Una demolizione richiede il posizionamento delle cariche in punti ben definiti e le detonazioni devono seguire una sequenza altrettanto ben definita.
E' tutto calcolato.
Come si fà a stabilire ad esempio, il luogo preciso dell'impatto,la posizione, l'inclinazione, la stessa velocità dell'aereo e tante altre variabili, e, in base a questi elementi, riuscire a capire quante e quali travi verranno tagliate, quante verranno piegate, se i soffitti crollano...in poche parole come si redistribuiranno le forze, e in base a ciò posizionare le cariche e determinare la sequenza.
Se hanno diffficoltà di calcolo su palazzi già lesionati, immaginiamoci su palazzi integri...
Ma vi rendete conto di ciò che state sostenendo?
sarei io l'ardito..

"Questa de "L'alluminio che fonde l'acciaio" mi mancava, chi sostiene questa teoria, e in cosa consiste esattamente ?"

la sostieni tu, a quanto pare inconsapevolmente, e consiste nell'aereo che si infila nella torre.

"E quale legge fisica esattamente vieta ad un aereo in alluminio in volo a centinaia di km/h di sfondare una maglia di colonne in acciaio ?"

Chiedi di Newton e dell'urto tra solidi. Non è una legge "ad personam".

"Da come ne parli tu parrebbe che le pareti del WTC 1 e 2 fossero un'unica lamina corazzata in acciaio, a me risulta invece ci fosse una maglia di colonne d'acciaio con ampi spazi vetrati.

Ti dirò di più: anche il core non era un blocco unico, c'erano 47 colonne massicce, ma ampi spazi in mezzo."

Come a dire... se si rompevano due vetri ci passava dritto l'aereo!
Vetrate grandi quanto un boeing?
Larghe quanto l'apertura alare?

Ma non scherziamo...

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  Sertes il 24/7/2008 18:34:12
Citazione:

neoprog ha scritto:
Sertes
"E' impossibile per chiunque o solo impossibile per non specialisti come me e te?"

Per chiunque, la matematica e la fisica non sono un opinione.
Un palazzo non si mina come si semina un campo, e le detonazioni non sono come dar fuoco a una scatola di petardi che eslodono alla rinfusa.
Una demolizione richiede il posizionamento delle cariche in punti ben definiti e le detonazioni devono seguire una sequenza altrettanto ben definita.
E' tutto calcolato.
Come si fà a stabilire ad esempio, il luogo preciso dell'impatto,la posizione, l'inclinazione, la stessa velocità dell'aereo e tante altre variabili, e, in base a questi elementi, riuscire a capire quante e quali travi verranno tagliate, quante verranno piegate, se i soffitti crollano...in poche parole come si redistribuiranno le forze, e in base a ciò posizionare le cariche e determinare la sequenza.
Se hanno diffficoltà di calcolo su palazzi già lesionati, immaginiamoci su palazzi integri...
Ma vi rendete conto di ciò che state sostenendo?
sarei io l'ardito..


"state sostenendo"?
Grazie, dammi pure del tu, non sono un nobile.
Per rispondere alla tua domanda, sì, mi rendo conto di ciò che sto sostenendo, il concetto che ti manca è quello dell'ampio margine. Si prepara tutto con ampio margine, poi c'è stata un ora per testare e correggere ciò che non si poteva determinare anzitempo.
Stabilire il luogo preciso dell'impatto non è obbligatorio, basta che l'aereo radiocomandato colpisca pressappoco ai piani voluti.
Tutto molto complesso, impossibile per te, ma non generalizziamo dicendo che sarebbe stato impossibile per chiunque.

Citazione:

"Questa de "L'alluminio che fonde l'acciaio" mi mancava, chi sostiene questa teoria, e in cosa consiste esattamente ?"

la sostieni tu, a quanto pare inconsapevolmente, e consiste nell'aereo che si infila nella torre.

No, ti assicuro che l'hai scritta tu.
L'allumino che fonde l'acciaio.
Vai, spiega pure.

Citazione:

"E quale legge fisica esattamente vieta ad un aereo in alluminio in volo a centinaia di km/h di sfondare una maglia di colonne in acciaio ?"

Chiedi di Newton e dell'urto tra solidi. Non è una legge "ad personam".

Ah, la legge di Newton e dell'urto tra solidi.
Ti spiace approfondire?

Citazione:

"Da come ne parli tu parrebbe che le pareti del WTC 1 e 2 fossero un'unica lamina corazzata in acciaio, a me risulta invece ci fosse una maglia di colonne d'acciaio con ampi spazi vetrati.

Ti dirò di più: anche il core non era un blocco unico, c'erano 47 colonne massicce, ma ampi spazi in mezzo."

Come a dire... se si rompevano due vetri ci passava dritto l'aereo!
Vetrate grandi quanto un boeing?
Larghe quanto l'apertura alare?

Ma non scherziamo...


No, però non si tratta di un aereo in alluminio che deve vincere una parete corazzata in acciaio.
Si tratta di un aereo in alluminio lanciato contro una maglia di colonne in acciaio largamente spaziate tra di loro.

Ripeto: ti serve uno schema di come erano costruite le Twin Towers?

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  Potemkin il 24/7/2008 19:09:11
Citazione:
Un palazzo non si mina come si semina un campo, e le detonazioni non sono come dar fuoco a una scatola di petardi che eslodono alla rinfusa. Una demolizione richiede il posizionamento delle cariche in punti ben definiti e le detonazioni devono seguire una sequenza altrettanto ben definita. E' tutto calcolato. Come si fà a stabilire ad esempio, il luogo preciso dell'impatto,la posizione, l'inclinazione, la stessa velocità dell'aereo e tante altre variabili, e, in base a questi elementi, riuscire a capire quante e quali travi verranno tagliate, quante verranno piegate, se i soffitti crollano...in poche parole come si redistribuiranno le forze, e in base a ciò posizionare le cariche e determinare la sequenza. Se hanno diffficoltà di calcolo su palazzi già lesionati, immaginiamoci su palazzi integri... Ma vi rendete conto di ciò che state sostenendo?



Neoprog, se non fossi allo stadio "complottista 2.0" saresti meglio di un debunker!!

Oh signur...

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  neoprog il 24/7/2008 20:07:05
Sertes

"Si prepara tutto con ampio margine, poi c'è stata un ora per testare e correggere ciò che non si poteva determinare anzitempo."

Quindi tra l'impatto e il crollo, i demolitori sono andati sui piani sventrati, hanno verificato ,testato, corretto (magari facendo nuovi tagli e posizionando e spostando cariche) e riprogrammato l'intera sequenza in base alle nuove condizioni strutturali?

"Stabilire il luogo preciso dell'impatto non è obbligatorio, basta che l'aereo radiocomandato colpisca pressappoco ai piani voluti."
Se devono risalire poi, nei piani colpiti, per rifare tutto, a questo punto non è che sia così importante.


Nemmeno nelle avventure di Zio Paperone succedono cose simili.


"No, ti assicuro che l'hai scritta tu.
L'allumino che fonde l'acciaio.
Vai, spiega pure."

Ho scritto inconsapevolmente, e, nonostante tutto, non ne sei ancora consapevole.
Te l'ho già spiegata, è l'aereo che penetra il palazzo, per entrare deve aver fuso e passato l'acciaio. L'alluminio è l'aereo.

"Ah, la legge di Newton e dell'urto tra solidi.
Ti spiace approfondire?"

Sono argomenti da prima superiore, ne ho già discusso nel topic della tv fake ed esiste google... quindi... arrangiati.
non devo scrivere cento volte le stesse cose.

Ps: mi chiedo veramente che benefici possano portare, alla verità sul 911, elementi che arrivano a fare certe affermazioni.
Secondo me la allontanano.
Un discorso è la libertà di espressione, ma a un certo punto, non si può finire ridicolizzati e non creduti, per colpa di chi, solo per narcisismo, fà certe affermazioni.

"No, però non si tratta di un aereo in alluminio che deve vincere una parete corazzata in acciaio.
Si tratta di un aereo in alluminio lanciato contro una maglia di colonne in acciaio largamente spaziate tra di loro."


Ma infatti nessuno nega che potesse penetrare le vetrate, ma perlomeno le ali, si sarebbero dovute frantumare nell'impatto con la parte delle colonne, invece nulla, entrano lisce come l'olio.

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  LoneWolf58 il 24/7/2008 20:10:32
Citazione:
da neoprog il 24/7/2008 16:31
...
O vuoi per caso insinuare che quella è la velocità che avrebbe dovuto avere l'aereo per far detonare il c4?
La velocità di propagazione di un onda, non ha nulla a che vedere con la velocità di un aereo, perlomeno in termini di pressione.
Il detonatore poi, non è altro che una piccola carica di esplosivo che genera, appunto l'onda di pressione, (onda d'urto) che a sua volta innesca l'esplosivo.
Vuoi dire che gli aerei che hanno impattatto le T.T. erano in grado di generare tale onda d'urto? capace di innescare il C4... se possibile rispondi si o no...
Citazione:
nella tua esposizione della wikipagina, ti sei lasciato qualcosa.

"Siccome il C-4 brucia lentamente quando esso è acceso con una fiamma, i soldati della guerra del Vietnam usavano piccole quantità di C-4 come benzina per scaldare le razioni durante i lunghi pattugliamenti"

Evidentemente questa affermazione non risponde alle tue esigenze.
Avendo messo il link credevo non fosse necessario... comunque se devo esser sincero non è che ogni volta che i soldati USA usavano il C4 per scaldare le razioni... saltassero in aria.

Bravo mi piaci nella veste di debunker... come ti ci trovi?
Citazione:
Senza alcun riferimento personale, questa della compatibilità schianto/demolizione controllata, la ritengo una castroneria.
Idem per la teoria noplane...

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  neoprog il 25/7/2008 0:10:11
Lonewolf

"Vuoi dire che gli aerei che hanno impattatto le T.T. erano in grado di generare tale onda d'urto? capace di innescare il C4... se possibile rispondi si o no..."


Mi sorge il dubbio che tu non sappia nemmeno di cosa stai parlando (non mi sembri il solo).
Ma che onda d'urto può generare una piccolissima carica di detonazione?
O, secondo te, il detonante è più potente dell'esplodente?
Hai letto 28.900 km/h , e subito hai pensato a chissà cosa, mentre quella è soltanto la velocità di un onda.
La pressione F/S, è il rapporto tra una forza e la superficie su cui agisce, ha varie unità di misura, ma sicuramente non si misura in metri al secondo.
Hai preso una cantonata colossale.

"Avendo messo il link credevo non fosse necessario... comunque se devo esser sincero non è che ogni volta che i soldati USA usavano il C4 per scaldare le razioni... saltassero in aria."

Non è quello che la frase vuol significare. Oltre a non ritenerlo necessario lo hai pure frainteso.

Non dice che i soldati saltavano in aria, ma che lo usavano come combustibile perchè al contatto con il fuoco, s'incendia e si consuma.

Quindi, nei vostri fantomatici calcoli di compatibilità dovete aggiungerci anche questo.
Cioè la percentuale di potere esplosivo perso dalle cariche interessate dagli incendi.
Non ne uscite vivi...

I debunker smontano teorie, io stò soltanto sottolineando castronerie, e lo stò motivando con argomenti
Tu invece....
"Idem per la teoria noplane..."
non riesci nemmeno a spiegarne il perchè.
Nemmeno a te stesso.

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  LoneWolf58 il 25/7/2008 0:38:44
Citazione:
da neoprog il 25/7/2008 0:10:11

Lonewolf

"Vuoi dire che gli aerei che hanno impattatto le T.T. erano in grado di generare tale onda d'urto? capace di innescare il C4... se possibile rispondi si o no..."
Mi sorge il dubbio che tu non sappia nemmeno di cosa stai parlando (non mi sembri il solo).
Ma che onda d'urto può generare una piccolissima carica di detonazione?
Io invece ho acquisito la consapevolezza che non sai proprio di cosa stai parlando... e non sai nemmeno leggere...
Sai cosa significa "Non esplode se colpito da una pallottola, tagliato, scosso, o al contatto con il fuoco. Il solo metodo per la detonazione e' la pressione, applicata con un detonatore."?
Tu dici che si possa esser "consumato" con l'incendio?... io reputo che poteva esser tranquillamente adeguatamente protetto da ridurre al minimo le possibili perdite accidentali e ti posso garantire di esplosivi ne capisco...
Citazione:
"Dipende da quanto l'impatto ha potuto danneggiare la struttura che ha retto tranquillamente fino a..."

Senza alcun riferimento personale, questa della compatibilità schianto/demolizione controllata, la ritengo una castroneria.
E' impossibile calcolare da prima le forze che entrano in gioco nell' impatto, e quelle che risulteranno dai danni, e inserirle nei calcoli di una demolizione controllata.
Su che parametri si dovrebbe basare, se entra in gioco la casualità, derivata dalle tante variabili in campo.
C'è da chiedersi come avrebbero fatto i progettisti a garantire che le torri avrebbero potuto resistere all'impatto di un aereo?! senza poter calcolare tutte 'ste variabili??!!
Citazione:
I debunker smontano teorie, io stò soltanto sottolineando castronerie, e lo stò motivando con argomenti
Tu invece....
"Idem per la teoria noplane..."
non riesci nemmeno a spiegarne il perchè.
Nemmeno a te stesso.
In effetti oltre al mio buonsenso mi sono bastate le spiegazioni di Tuttle... I tuoi argomenti su questo thread? rileggiteli... prima dici che le cariche avrebbero dovuto innescarsi #6... poi dici che si sono consumate #19... quale sarà il prossimo?

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  Potemkin il 25/7/2008 17:22:04


Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  marco555 il 27/7/2008 15:25:04
Questo video postato da Potemkin dimostra molto efficacemente l' inconsistenza della teoria della demolizione.

Trovatemi una demolizione controllata dove non si sentano esplosioni, e il core rimane in piedi per alcuni secondi, dopo il crollo di tutto il resto.

Spiegatemi queste due contraddizioni, please!

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  edo il 27/7/2008 16:24:12
Io c'ero!

Riguardo alle "spires" Shm ha già risposto adeguatamente.

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  marco555 il 27/7/2008 17:07:51
Edo,

Rodriguez c'era, difatti le sue parole inizialmente non erano per niente in contrasto con la VU.

Per un anno, nelle interviste ha sempre parlato di "rombi", non di esplosioni.

Poi, "casualmente", ha modificato la sua versione per adattarla meglio alle teorie complottiste. Ma non ha mai parlato di esplosioni, vai a vederti le dichiarazioni iniziali.

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  shm il 27/7/2008 17:24:36
marco555:

"Trovatemi una demolizione controllata dove non si sentano esplosioni, e il core rimane in piedi per alcuni secondi, dopo il crollo di tutto il resto."

Trovatemi una demolizione in cui l'edificio fosse alto almeno 300 metri, provvisto di un core interno reggente il peso della struttura e inserito in un contesto ad altà densità urbanistica circostante...
E forse... avremo un core che rimane in piedi per qualche secondo, dopo aver visto l'edificio crollare (...chissà perchè!)!

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  edo il 27/7/2008 17:29:24
Per un anno, nelle interviste ha sempre parlato di "rombi", non di esplosioni.

Non conosco l'inglese perciò chiedo a chi può, di verificare l'effermazione di marco555; in ogni caso, rombi o esplosioni che siano non credo che questo faccia differenza per le persone gravemente ferite che Rodriguez ha visto in quella circostanza.

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  Sandman il 27/7/2008 17:34:37
è incredibile che dopo tutti questi anni questa gente continua a negare la presenza di testimonianze di esplosioni al WTC nonostante tali testimonianze sono state presentate in formato audio e video innumerevoli volte

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  bubu7 il 27/7/2008 18:22:26
marco555:

"Trovatemi una demolizione controllata dove non si sentano esplosioni, e il core rimane in piedi per alcuni secondi, dopo il crollo di tutto il resto."

Nelle demolizioni controllate non vi è alcun motivo di nascondere o mascherare le esplosioni visto che parliamo di operazioni legali e fatte alla luce del sole il cui unico scopo è quello di buttare giù la struttura senza procurare danni e spese ulteriori. Non vedo perchè questi professionisti debbano sbattersi per non fare sentire le esplosioni. Inoltre queste demolizioni sono manifestazioni pubbliche che richiamano gente anche per le esplosioni, i flash e il poverone finale.
Ma forse sei tu che dovresti spiegarci questo e la teoria "pancake" .

http://it.youtube.com/watch?v=xtpWu-XZ7kM


Oppure perchè la teoria del Pancake quì non si è realizzata:

http://it.youtube.com/watch?v=fiNrzmbdC1Q


Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  shm il 27/7/2008 18:47:10
...nel rallenty del video che hai postato si vedono anche i flash.

EDIT:

Nei video ecc. ecc.

Re: Controlled Demolition Inc : Pull it!

Inviato da  shm il 27/7/2008 19:15:34
Tra i "debunker" più incapaci ce ne pure qualcuno che arriva addirittura a replicare così...

Sentite con le vostre orecchie:



Giulietto Chiesa:

"...Larry Silverstein, ho detto Larry Silverstein, il proprietario... "pull down"..."

Vinci

"""...ha detto "pull it"! E "pull it", in gergo inglese, significa tiralo! ...cioè, ordinava a chi di dovere, i pompieri forse, di mettere delle... dei cavi d'acciaio per poter prevenirne appunto il crollo. Questo è quello che lui ha detto!"""

Forse se ne è reso conto dopo aver citato la parola "crollo", che la poesia non l'aveva imparata bene:

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...non certo durante la trasmissione visto che poi ha continuato con la stessa castroneria...

Mi ricorda un pò un testimone del Pentagono!!!

Messaggio orinale: http://www.luogocomune.net/site/newbb/viewtopic.php?forum=5&topic_id=4506