David icke e i gesuiti.

Inviato da  Chiu il 30/8/2012 1:01:23
Navigando in internet si legge che David Icke non parla dei Gesuiti o ne parlerebbe come alcuni hanno scritto in due sole misere newsletters, ciò é assolutamente falso.
Se io nutro dubbi sul personaggio, sono dubbi che riguardano l'autore o presunto autore dei libri venduti sotto il nome David Icke, sono arrivato a supporre che dietro i suoi libri ci sia un lavoro collettivo messo in opera da "non si sa chi", quindi nutro seri dubbi sull'autore, ma non ho dubbi sul fatto che ciò che scrive corrisponda al vero in buona parte.
Non difendo l'autore, ma non mi piace questa diffusione di storie non vere basate sulla superficialità della lettura come avviene con internet, ovverosia vengono prese per vere perché se inondi la rete con stupidaggini per fare una ricerca serve tempo che a volte manca e a molti forse rimangono in mano solo le stupidaggini, non so se mi spiego bene.
Icke PARLA dei Gesuiti, in più occasioni, ne parla ne "il segreto più nascosto" in diversi punti, ne parla "in figli di matrix" ne parla in "guida alla cospirazione globale" dove vengono inseriti due paragrafi con titolo riguardo i gesuiti, ne parla nelle conferenze e nei libretti pubblicati sulle conferenze "E' Tempo di Scegliere " per esempio, ne parla nelle newsletters ecc quindi non diciamo cretinate per favore.

Questo é il settimo capitolo di "guida alla cospirazione...":

Capitolo 7 – Segreta intimità ........................................................................................ 205
Cavalieri rettiliani ........................................................................................................ 208
Il lascito di Loyola ...................................................................................................... 213
Il piano gesuita ............................................................................................................ 216
Nazisti gesuiti .............................................................................................................. 218
Urla dalla “Tomba”...................................................................................................... 220
Maschere differenti, stesso volto ................................................................................ 223
Uno sguardo dentro al pozzo nero .............................................................................. 224
Il Papa assassinato ...................................................................................................... 227

Ci sono persone che stanno scrivendo articoli in internet oppure postano sui forum , anche se non tutti , e riguardo a questo genere di libri hanno l'arroganza di sapere cosa vi é scritto oppure no , evidentemente senza averli nemmeno letti... che pietà....
Non ho aperto il topic per avviare una discussione , solo per postare l'informazione corretta.

Questo é un discorso di icke pubblicato in libretto dove PARLA dei Gesuiti, una delle diverse occasioni in cui vengono nominati.

Ringrazio tutti quei disinformatori che mi hanno fatto perdere 2 ore di tempo a ricercare notizie sul fatto che Icke parla dei Gesuiti, perché avendo letto i suoi libri, mi sembrava non vero che non ne parlasse.... ma é così che va l'informazione su internet, non tutti leggono i libri di Icke e soprattutto non tutti hanno buona memoria.... e le menzogne e i cover up sono sempre in agguato.

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E' Tempo di Scegliere .

Salve a tutti…
Sono appena tornato da un giro di conferenze in Giappone che ha riscosso molto successo, e ho avuto alcune interessanti conversazioni sugli Illuminati e sull’assoggettamento della cultura e del sapere orientali.
Ancora una volta, ecco rivelarsi l’ormai familiare modello di conquista
globale che ha abbracciato così tanti secoli, e che in questi primi anni del 21° secolo sta giungendo alla piena e programmata realizzazione. Così come in tutto il resto del mondo, anche in Giappone ho ritrovato lo stesso schema, a partire nientemeno che dai Gesuiti, che nel 16° secolo tentarono di infiltrarsi nella cultura tradizionale di quel popolo.
L’Ordine dei Gesuiti è un’operazione fascista che si cela dietro la maschera del “Cristianesimo”, mentre in realtà è un’elitaria società segreta all’interno della rete degli Illuminati. In tutte le organizzazioni degli Illuminati esistono due tipi distinti di gerarchia – quella che appare agli occhi del pubblico e l’altra che agisce nell’ombra e detiene il vero potere.
Questo principio si applica anche alla Chiesa Cattolica, che altro non è se
non la Chiesa di Babilonia rilocata altrove. Ho già descritto dettagliatamente il modo in cui le credenze, i rituali e i simboli della Chiesa di Babilonia (l’odierno Iraq) vennero semplicemente riciclati sotto altro nome quando le stirpi degli Illuminati si stabilirono a Roma. Non a caso il simbolo dell’Ordine dei Gesuiti è il Sole.
La gerarchia “di facciata” sostiene di promuovere il Cristianesimo, la religione di Stato di Roma introdotta come tale da Cesare Flavio Costantino, o “Costantino il Grande”, veneratore del sole, il quale impose la dottrina a cui i cristiani devono tuttora credere durante il Concilio di Nicea (vedi anche Nicaea), nel 325 d.C. Fu in quell’occasione che i vescovi cristiani, dietro co-mando di Costantino, risolsero l’insidioso quesito di chi fosse realmente “GesùCristo”.
Davvero ingegnoso da parte loro. Tra enormi conflitti e inimicizie essi
compilarono il Credo Niceno, con cui vennero imposte le credenze che ancor oggi costituiscono le fondamenta del Cristianesimo. Il Credo includeva anche la versione “definitiva” di ciò che è “Gesù Cristo”:
[Noi] crediamo in un solo Signore, Gesù Cristo
unigenito Figlio di Dio
nato dal Padre prima di tutti i secoli,
Dio da Dio, Luce da Luce,
Dio vero da Dio vero,
generato, e non creato, dalla stessa sostanza del Padre.
Tutte queste verbose e complicate descrizioni (che alla fine non dicevano nulla) di Gesù e della “sua” religione erano un po’ come le leggi pubbliche, che così spesso vengono stilate utilizzando un gergo astruso per rendere più difficile il loro vero significato.
Nel caso del Credo Niceno, l’intento era quello di occultare il fatto che il
“nuovo” Cristianesimo non era altro che il vecchio culto babilonese del dio e della dea Sole. L’élite più ristretta ne era a conoscenza, naturalmente – e non voleva che le masse lo sapessero.
Come per tutte le religioni, anche nel Cristianesimo esiste una pubblica
facciata sotto forma di chiese e uomini in abito talare, e il “santuario” segreto che conosce tutto questo è soltanto una truffa e segue la “pura” religione satanica di Babilonia.
In verità, la forza di controllo che si cela dietro il Cristianesimo non è affatto una religione. È una rete di società segrete che prese vita dal travisamento della progredita conoscenza esoterica insegnata nelle antiche Scuole Misteriche.
Alla congregazione esterna della Chiesa Cattolica viene detto di prendere
la Bibbia alla lettera, mentre gli adepti sanno che gran parte di essa è la rappresentazione simbolica di dottrine esoteriche originarie di Babilonia e altrove.
Questo vale sia per il Giudaismo nel Vecchio Testamento che per il Cristianesimo nel Nuovo.

Nell’ambito della Chiesa Cattolica possiamo vedere molto chiaramente le
gerarchie interna ed esterna. Una è capeggiata dal Papa, che attualmente è Benedetto
XVI, ex membro della gioventù nazista, e dall’esercito di arcivescovi,
vescovi e preti sparsi in tutto il mondo. Il loro lavoro consiste nel vendere la versione ufficiale del Cattolicesimo romano, e molti lo fanno credendo effettivamente che ciò che stanno dicendo è vero.
Il “santuario” segreto d’élite è guidato dai Gesuiti e da raggruppamenti ad essi associati, quali l’Opus Dei, i Cavalieri Templari e i Cavalieri di Malta. Sono tutte società segrete che si celano dietro la copertura del Cristianesimo, e la più potente di esse è la Società di Gesù – ovvero, i Gesuiti.
I Gesuiti hanno agito con successo e senza dare nell’occhio per secoli, e la vastità della loro manipolazione in tutto il mondo in ambiti quali la religione, la politica, il sistema bancario, gli affari, i media e l’esercito, è emersa soltanto in tempi recenti, e sta tuttora venendo a galla.
La Società di Gesù venne creata dall’aristocrazia spagnola nella persona di
Ignazio di Loyola, nato la vigilia di Natale del 1491 presso l’omonimo Castello nella provincia basca di Guipúzcoa, in Spagna. Loyola e i suoi compagni fondarono l’Ordine dei Gesuiti nel 1537, ed ottennero l’approvazione papale nel 1540. Essi si autodefinivano “Los Alumbrados”, ovvero “Gli Illuminati”.
Fin dagli inizi si trattò di una società segreta che obbediva agli ordini degli
Illuminati e agiva per portare avanti l’obiettivo della dominazione globale.
La Chiesa di Roma ne era soltanto il veicolo e la copertura, così com’è ancor oggi; in verità, l’Ordine dei Gesuiti è una rete segreta che opera le proprie manipolazioni abbracciando ampie fasce della società, e non soltanto attraverso la religione.
Nella storia della colonizzazione del mondo, in prima linea troviamo i
Gesuiti. Lo sciamano zulu Credo Mutwa parla spesso del ruolo giocato dai
Gesuiti nella distruzione dell’antica conoscenza e dello stile di vita africani.
Essi iniziarono a fare la loro comparsa negli anni precedenti al flusso massiccio
proveniente dall’Europa verso l’Africa e portarono con sé la croce cristiana
che presto sarebbe divenuta familiare al popolo africano, mentre la loro
cultura tribale veniva demolita in nome di “Gesù” e dell’Impero Britannico.
I Gesuiti vengono ricordati in numerose leggende come gli individui con
una sola gamba, o “monopodi”, perché a causa delle loro lunghe vesti, spesso davano l’impressione di avere una gamba soltanto. Prendevano di mira i personaggi-chiave della gerarchia tribale e utilizzavano la loro conoscenza della magia nera per farsi considerare delle divinità.
Dopo aver “convertito” i capi e le loro famiglie, il resto della tribù li avrebbe seguiti facilmente; questa era la tecnica che i Gesuiti utilizzarono in tutta l’Africa. Chiaramente si trattava di un modello d’azione deciso a livello centrale perché, come ho appreso questa settimana, essi fecero esattamente la stessa cosa anche in Giappone.
Uno dei più intimi amici di Ignazio di Loyola, nonché compagno fondatore
dei Gesuiti, era un uomo chiamato Francesco Saverio il quale, come Loyola, apparteneva all’aristocrazia spagnola. A Parigi, i due erano stati compagni di stanza nello stesso collegio, e nella scia della formazione dell’Ordine dei Gesuiti, Saverio viaggiò in lungo e in largo per “diffondere il messaggio cristiano”.
Saverio venne scelto da Loyola come capo gesuita delle missioni che avevano come meta l’Asia; nel 1542 lasciò la sua base in Portogallo e partì alla volta dell’India, della Malesia e delle Spice Islands (Isole delle Spezie) prima di giungere in Giappone, il 15 agosto 1549. In una lettera indirizzata a Loyola,
Saverio scrisse:
Ho appreso da fonti sicure che accanto alla Cina c’è un Paese chiamato
Giappone, i cui abitanti sono tutti pagani, indifferenti ai musulmani
o agli ebrei, e assai bramosi di imparare ciò che non sanno, sia in
materia di divino che di naturale, e io ho determinato di recarmi colà
quanto prima mi sarà possibile…
Così ebbe inizio lo sforzo da parte degli Illuminati volto ad esercitare il
controllo sul Giappone e inglobarne l’unicità in quella caratteristica uniforme e schiavizzante successivamente definita con il nome di “occidentalizzazione”.
Per portare a compimento questo piano ci sarebbero voluti parecchi
secoli, ma ora gli Illuminati, di fatto, ci sono riusciti.
Francesco, scusate, San Francesco Saverio, lavorava sia per conto dei Gesuiti che della famiglia reale portoghese, per i quali svolgeva le mansioni di “emissario politico”. Come tutti gli agenti degli Illuminati, anch’egli era al servizio di molti “attori” del medesimo programma, perché gli Illuminati attaccano i loro bersagli da svariati fronti per destabilizzare, dividere e dominare.
Ad esempio, è ampiamente noto che, insieme al Cristianesimo, i Portoghesi introdussero in Giappone anche la polvere da sparo.
Secondo Ryu Ohta, da molto tempo studioso del programma degli Illuminati per la conquista del Giappone, Saverio riuscì inoltre con grande successo a convertire al Cristianesimo decine di migliaia di Giapponesi. Il piano era sempre lo stesso – servirsi della conoscenza della magia nera e del controllo mentale per prendere di mira la “classe dominante” e coloro che “influenzavano l’opinione pubblica”, che a loro volta avrebbero poi condizionato la popolazione. In seguito, Saverio e i Gesuiti si sarebbero recati anche in Cina, dove egli morì nel 1552.
Il Giappone e la Cina erano, e sono tuttora, anche se in maniera assai ridotta, vaste biblioteche di quell’antica conoscenza che gli Illuminati desiderano distruggere. A questo scopo, due delle loro armi principali sono state Cristianesimo e “occidentalizzazione”. Inoltre, l’Ordine dei Gesuiti ha giocato un ruolo di primo piano nella guerra “nascosta” al Giappone – innanzitutto con i primi missionari cristiani come Saverio, poi tramite le società commerciali, le multinazionali e le guerre che sarebbero seguite.
Il leader giapponese Toyotomi Hideyoshi si allarmò nel constatare quanto
i missionari cristiani e i loro compagni di viaggio, i commercianti stranieri,
fossero aggressivi e intolleranti nei riguardi delle credenze e delle istituzioni tradizionali giapponesi, e la sua preoccupazione aumentò quando si rese conto che la stessa “accoppiata” stava colonizzando nazione dopo nazione in nome del Cristianesimo.
Nel 1587 Toyotomi promulgò un editto per espellere i Gesuiti e altri missionari, e in Giappone il Cristianesimo venne ulteriormente soppresso nel 1603, durante il Periodo Edo, quando il Paese si isolò ampiamente dal resto del mondo, ad eccezione di scambi occasionali con gli Olandesi. A quel punto il Giappone tradizionale riuscì ad avere la meglio.
Ma i Gesuiti e gli Illuminati vi fecero ritorno, e nel decennio a partire dal
1850 gli Stati Uniti inviarono Matthew Calbraith Perry e una flotta navale
per porre fine a più o meno 200 anni di autosufficienza e isolamento del Paese.
Minacciando severe conseguenze, Perry pretese che il Giappone aprisse i
propri confini al commercio americano, e da quel momento i giochi furono fatti.
- David Icke

PS: dei gesuiti se ne parla anche quando Icke intervista Credo Mutwa ( 3 ore di intervista in 3 video pubblicati)

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