Re: Darwin e l

Inviato da  incredulo il 3/2/2011 8:24:04
@ Buddy

Grazie per le osservazioni.

Alla luce delle conoscenze attuali, ci sono margini di errore limitati nella datazione dei fossili, o i margini di errore temporali sono ampi?

Mi spiego meglio, il range temporale nel quale si attribuisce la datazione e' relativamente piccolo o molto ampio?

E anche, su queste datazioni c'e' unanimita' nella comunita' scientifica?

Grazie anticipato per le risposte.

@ Bubu 93

Come gia' sottolineato da Nessuno, l'attribuzione di positivo e negativo e' una attribuzione individuale di merito, non ha rilievo scientifico.

@ Fealoro

Sai benissimo che le critiche alla teoria evoluzionistica sono portate da scienziati importanti, come Sermonti e Zichichi, solo per citare nomi a noi noti, come ben sai che non ci sono ricerche peer revieved che provano l'inesattezza della teoria darwiniana, altrimenti non ci sarebbe dibattito.

Ma come giustamente ti ha fatto notare il Ras, se la teoria di Darwin fosse dimostrata non sarebbe ancora una teoria ma una legge.

Pero' questa teoria viene riconosciuta stranamente come verita' acquisita, chiediamoci il perche' almeno.

Quando affermo che la biologia, che attualmente ha come fondamento proprio la teoria darwiniana, tende a sconfessare la stessa e' perche' la stabilità delle "specie" biologiche (le entità basilari) è sostenuta senza eccezioni da tutti i dati osservati in biologia.
Le specie tendono alla conservazione piu' che al suo opposto.
Negli esempi sulle farfalle non c'e' innovazione genetica.
La genetica della specie e' rimasta la stessa a livello di specie ma, in condizioni favorevoli, un fenotipo ha la meglio su di un altro e, non sempre il fenotipo sfavorito scompare.

Il Dna e' dinamico ma noi lo intendiamo come statico, andando a cercare i geni "responsabili" di tutte le "malattie" umane, una visione che per me e' fuori dal mondo ma io non sono uno scienziato quindi.....
Nel processo della nostra nascita individuale, siamo dotati di cellule indifferenziate, le famose staminali, che si specializzano e si incanalano in parti specifiche a seconda della necessita'.

Esistono delle potenzialita', in tutti gli organismi, che non si sviluppano mai a meno che, non venga richiesto dalle condizioni ambientali.

Solo coloro che sviluppano queste "potenzialita' " latenti sopravvivono in un ambiente mutato, potrebbe essere il caso dei batteri ma non modificano il dna della specie.

Facendo un esempio sull'essere umano, si potrebbe verificare un evento per il quale solo coloro dotati di pelle nera, abbiano le caratteristiche di sopravvivere.

Cio' porterebbe una drastica diminuzione nella popolazione non avente questa caratteristica ma, qualcuno potrebbe sviluppare una resistenza perche' dotato, nel patrimonio genetico, della stessa caratteristica degli uomini di pelle nera, comunque in ogni caso esisterebbe sempre la specie umana.

L'evoluzionismo sostiene che tutte le speci derivino da un progenitore unico, il brodo primordiale, che si e' trasformato nel corso di miliardi di anni, in tutte le speci conosciute.

Difficile da credere al giorno d'oggi.

Un saluto

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