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  Gustavo Adolfo Rol

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Gustavo Adolfo Rol
#1
Dubito ormai di tutto
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Io non posso certo, per ovvi motivi, spiegare ad altri chi fosse Gustavo Rol.

Posso solo dire (o cercare di farlo) quello che ho “raccolto” dal web.
Non avendo esperienza diretta, devo affidarmi alle testimonianze e giudizio, di quelli che hanno avuto esperienza diretta.
Voglio far notare che, quelli che hanno conosciuto e frequentato Rol sono certi della buona fede, gli scettici sono invece tra quelli che non hanno frequentato Rol.

Per me Gustavo Rol è sincero, è leale, non è certo un ottimo illusionista che si è divertito a prendere in giro amici cari, personaggi illustri.
Quindi non mi domando più se i suoi “esperimenti” sono veri, reali.
Reali in una “realtà non ordinaria” .

Per me Rol era il “tramite” , come lui stesso afferma, per l’esperienza di una “realtà non ordinaria”, vissuta collettivamente tra i presenti.
Rol si definiva “una grondaia” che io immagino come un collegamento, tra le coscienze dei presenti e quella “polarizzante” di Rol, che permetteva alla “realtà non ordinaria” di manifestarsi in quella “ordinaria”.

Ovviamente il mio giudizio è condizionato dalle mie conoscenze, che si possono immaginare come tasselli di un puzzle, e il tassello Rol è importante come tanti altri, per esempio Tesla, ma ci metto anche sciamani, ecc….
Tutti hanno in comune la “qualità” che li connette con il “non ordinario”
Potrei dire che il “non ordinario” ha la sua giustificazione scientifica nella meccanica (o fisica) quantistica.
Sono tasselli che, tra loro, hanno un legame “armonico” che li giustifica, ai miei occhi, ovviamente.

Sapevo dell’esistenza di un certo Rol legato al discorso “paranormale”, (che per me non significa certamente bufala) a quei tempi non c’era internet, informarti era più impegnativo.

Molti anni dopo, dove fare un’operazione a calcagno che mi avrebbe bloccato per mesi, entro in libreria per cercare un determinato libro.
Passando vicino ad un bancone con vari libri esposti, la mia attenzione viene attratta da un viso, viso stampato sulla copertina con sotto scritto “- ROL - Il grande veggente”.

Leggendo quel libro ho compreso che uomo eccezionale fosse Rol, e cosa poteva fare o prevedere.

Inizia l’era d’internet e io sto navigando nei mari della quantistica, dei campi, poi parlando con un amico mi segnala un video su Rol:

E’ il video che segue.
La prima volta che lo visto fremevo sulla sedia. Da quel giorno, tassello, Rol è entrato con diritto sul tavolo del puzzle.

Rol un mondo dietro al mondo
http://www.youtube.com/watch?v=rQMN1qIAeyo

Molti avranno già visto questo filmato.
Quello che mi preme far notare è che, come nel seguente, ci sono molte testimonianze di persone, amici e amiche, che hanno vissuto direttamente gli avvenimenti.

Queste testimonianze, per me sono fondamentali.
In qualità e quantità sono più che sufficienti a tappare la bocca al becero tentativo di discredito di certi “comitati”

GUSTAVO ROL - L'Uomo, Il Mistero, La Vita
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=h4QEgU8puGs#!

Nel video che segue c’è un’altra testimonianza e prova fotografica di un evento “non ordinario”

Gustavo Adolfo Rol - Il ritratto della dama che sorride (2005)
http://www.youtube.com/watch?v=gd4_3DR-IME

Segue il video della puntata a cui si fa riferimento nel video precedente.
(c’è anche un automa del comitato)

Gustavo Adolfo Rol - Servizio a "Stargate" (2002)
http://www.youtube.com/watch?v=AOMO0CTuUds


Questo topic è un po’ che volevo lanciare, ed ho già altro da segnalare … (pronto al lancio)

Il prossimo è un articolo che copio e incollo suddividendolo in tre ed impaginandolo in modo più leggibile, almeno per me.

Ps: non è facile trovare il forum idoneo …. Ho deciso lo metto in “Salute” … Rol ha compiuto o aiutato guarigioni, aveva molti amici medici … diagnosticava le malattie osservando l’aurea delle persone … (poi sono già da queste parti)
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“Capire … significa trasformare quello che è"
Inviato il: 28/7/2014 20:43
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  •  Al2012
      Al2012
Re: Gustavo Adolfo Rol
#2
Dubito ormai di tutto
Iscritto il: 25/10/2005
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Cercando spunti, per riuscire a scrivere qualcosa in merito a Gustavo Rol, ne ho trovato uno scritto da una persona che avuto la possibilità di conoscerlo molto da vicino, che non parla dei suoi prodigi, ma ne delinea la figura umana dando spunti sul messaggio …


°°°
(inizio)

Il messaggio di Gustavo Rol
Testimonianza dell’avvocato Pier Lorenzo Rappelli - 11.11.2003

<< In occasione del centenario della nascita di Gustavo Rol sono state pubblicate lettere di persone che lo hanno conosciuto e frequentato e che affermano la veridicità degli esperimenti di cui sono stati testimoni e, al tempo stesso, articoli di persone scettiche, che non hanno conosciuto Rol, e che lo considerano come un illusionista o peggio un ciarlatano.

Diversi libri sono stati pubblicati sulla vita e sugli esperimenti di quest’Uomo che rimangono per molti un mistero inesplicabile.
Vivo all’estero da molti anni ed ho avuto conoscenza dei libri e degli articoli grazie ad amici torinesi che me li hanno inviati.

Ho conosciuto Gustavo nel 1965, avevo allora 30 anni, e per dodici anni, fino alla mia partenza dall’Italia per il Costa Rica, con mia moglie Giuliana, l’ho frequentato quotidianamente.
Non passava giorno senza avere con lui almeno una comunicazione telefonica, abbiamo partecipato a migliaia di riunioni, molte delle quali si sono tenute in casa nostra in via Giolitti, abbiamo assistito a migliaia di esperimenti.

Frequentando Gustavo abbiamo avuto innumerevoli occasioni di essere soli con lui, di parlargli, di ascoltarlo e di assistere a fenomeni o avvenimenti che non sono conosciuti e che ai nostri occhi rendono assurde le congetture di trucchi avanzate dagli scettici su quanto Egli faceva.

Ma soprattutto ho conosciuto come pochi Gustavo come uomo, ho apprezzato la sua sensibilità, la sua bontà, ho visto il suo amore disinteressato per il prossimo, il suo rispetto per le persone umili, la sua dirittura morale, la sua fede in Dio.

Gustavo mi considerava come un figlio, mi aveva designato come suo esecutore testamentario e spesso ripeteva che sarei stato il suo successore.
Purtroppo la vita ha voluto altrimenti.
La mia partenza per il Centro America nel ‘77 lo addolorò moltissimo anche se per il grande pudore che lo contraddistingueva non volle dimostrarlo.

Se oggi prendo la penna non è certo per cercare di convincere gli “scettici”, che in ogni caso rimarranno tali, ma per rendere un omaggio affettuoso a un Uomo che ha dedicato la sua lunga vita ad aiutare il suo prossimo non solo materialmente e moralmente, ma che ha cercato soprattutto di dimostrare a coloro che lo avvicinavano che esisteva un'altra dimensione più alta alla quale tutti potevano avere accesso.

Devo a Gustavo Rol di avermi aperto orizzonti immensi, di avermi insegnato che il miracolo è un fatto normale la cui spiegazione non è ancora trovata, di non aver più paura della morte, di aver potuto, anche negli anni che hanno seguito la nostra separazione, continuare il mio cammino spirituale.

Ed è con infinita tristezza che vedo oggi un certo numero di persone che non Lo hanno conosciuto denigrarlo e definirlo come un imbroglione che, con dei trucchi, avrebbe per decenni approfittato dell’ingenuità dei suoi amici.
Ho dovuto sforzarmi per leggere le pagine che Lo offendono perché per me scrivere, come certi si permettono di fare, che avrebbe fatto trucchi per pura vanagloria, è altrettanto assurdo e scandaloso che affermare che il Papa vende le indulgenze in un chiosco di Piazza San Pietro o che Suor Teresa di Calcutta sfruttava i poveri della città per ottenere il premio Nobel!
Ma purtroppo non poteva essere altrimenti.

Coloro che seguono un cammino verso l’evoluzione e che operano nell’Amore per la Luce, sanno che le forze opposte mettono loro il bastone nelle ruote e fanno di tutto per distoglierli dalla loro vocazione.
Se non l’ottengono, cercano di rendere la loro vita impossibile perché non è facile dedicarsi alla vita spirituale e ad aiutare gli altri quando si hanno dei grossi problemi.
Coloro che sono stati vicini a Gustavo sanno che la sua vita è stata tutt’altro che facile e che ha dovuto superare moltissime prove dolorose. (…)

(segue)

°°°
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Inviato il: 29/7/2014 12:26
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  •  Al2012
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#3
Dubito ormai di tutto
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(…) Oggi che non è più fisicamente con noi, la reazione avversa non cessa, anzi si fa virulenta.
Per me questa è una prova di piú dell’autenticità del messaggio di Gustavo Rol.

Gli “scettici” che lo denigrano, hanno punti di vista, convinzioni e riferimenti diametralmente opposti a quelli di Gustavo e di coloro che hanno creduto in Lui.

Per i primi, ciò che esiste e che per loro è la verità, è ciò che essi stessi conoscono, producono o possono riprodurre, verificare per mezzo dei cinque sensi o attraverso strumenti che, a loro volta, inviano informazioni ai sensi fisici.
Questa è la loro unica verità che è in relazione al loro stadio di evoluzione e di comprensione dell’Universo e delle sue leggi.
Spesso coloro che hanno un tale punto di vista sono atei o fanno totalmente astrazione dell’idea di Dio e del rapporto di Dio con l’uomo.
Partendo da tali basi, si propongono di esaminare i fenomeni che definiscono “paranormali”, (dal momento che considerano normale solo ciò che loro accettano), e di verificare se corrispondono alle loro conoscenze.

Non trovando ovviamente la corrispondenza, detti “scettici” hanno solo due soluzioni: negare puramente il fenomeno, o spiegarlo alla luce delle loro conoscenze.
Per il caso di Gustavo, non potendo negare l’esistenza degli esperimenti, hanno optato per la seconda soluzione.
Nulla di strano, quindi, che un giovane illusionista spieghi i fenomeni attraverso i trucchi che lui conosce e pratica.


Ma ciò facendo l’autore non solo diffama la memoria di un Uomo che non è più qui per difendersi, ma insulta l’intelligenza di tutti coloro, ed erano migliaia, che hanno frequentato o incontrato Rol e che hanno creduto ai suoi esperimenti.

É mai possibile che queste persone siano tutti degli ingenui facilmente manipolabili?
Inoltre, posso affermare che quando le serate si svolgevano in casa nostra e che Gustavo iniziava gli esperimenti con le carte ( se fra i partecipanti vi erano dei novizi), i mazzi di carte, una decina, erano i miei, li tiravo fuori io da una scatola in un cassetto e li disponevo sulla tavola quando tutti erano seduti.
Gustavo non aveva alcuna possibilità di manipolarli o di prepararli prima, a meno che non si abbia la spudoratezza di dire che io ero il suo complice.
Ma vi sono limiti che l’indecenza non ha il diritto di superare.

Gli “scettici” hanno creato il Comitato Italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale; iniziativa lodevole laddove si tratti di smascherare un ciarlatano che pretenda fare dei miracoli.
Ma allorquando ci si trova di fronte ad un vero iniziato, con quali mezzi o conoscenze fare detto controllo?
Il Cicap si ritrova a dover misurare un lago con un bicchiere.

Ora, ciò che è inaccettabile è che nella nostra società, una certa categoria di persone si sia appropriata della scienza e che, in nome di tale scienza si attribuisca il diritto di chiedere spiegazioni, di esigere dei controlli, ed infine, di giudicare un Uomo che non conoscevano e che non potevano capire.
Ma questo si è sempre verificato nella storia.
Basti pensare alla Santa Inquisizione che obbligò Galileo Galilei a rinnegare la teoria di Copernico secondo la quale la terra gira intorno al sole, e a Giordano Bruno che fu bruciato sul rogo per la stessa ragione.

Se Gustavo avesse vissuto a quell’epoca avrebbe subito una sorte analoga.

Ma chi ha dato a questi “scientifici” il loro potere?
Quale Alta Autorità li ha investiti di tale missione?
In nome di quale “scienza” agiscono?
Scientia viene da scire (conoscere). Gustavo Rol ha acquisito delle conoscenze alle quali i suoi detrattori non hanno accesso. La sua è quindi una “scienza” altrettanto rispettabile che la loro.


La differenza è che Gustavo non ha mai mostrato dell’aggressività, disprezzo o denigrato persone che non avevano la sua sensibilità.
L’unico atteggiamento dignitoso e corretto da parte di coloro che non lo hanno conosciuto sarebbe stato di dire: non mi posso pronunciare perché non ne ho gli elementi.
Noto invece una violenza nel voler distruggere il mito Rol, come se inconsciamente i suoi detrattori gliene volessero di non aver loro dato in pasto le sue conoscenze.
Mi ricordano i tre scellerati Compagni che uccisero il Maestro Hiram che rifiutava loro la parola di passo di Maestro perché non ne erano ancora degni.

Negli anni che ho frequentato Gustavo credo di essere stato la persona che gli era la più vicina e alla quale Egli non aveva più nulla da dimostrare.
Ciò che ho visto e vissuto con Lui è talmente meraviglioso e straordinario che mi pare ridicolo che ancora oggi tante persone insistano a parlare degli esperimenti con le carte.

(segue)

°°°
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Inviato il: 29/7/2014 12:28
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  •  Al2012
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#4
Dubito ormai di tutto
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Desidero richiamare qui l’attenzione non sugli esperimenti ma sull’Uomo Rol.
Sugli esperimenti esistono i libri di Maria Luisa Giordano, di Renzo Allegri e di Remo Lugli.
Se ne descrivessi qui altri ai quali ho assistito mi darebbe l’impressione di voler ancora cercare di convincere gli scettici.
Sarebbe come entrare nel loro gioco riconoscendo che hanno diritto ad una spiegazione e sulla quale potranno dare il loro giudizio.
Gustavo non aveva niente da giustificare o da spiegare a nessuno.

Lo ha detto e scritto molte volte che “non vi è un segreto da insegnare o da tradamandare perché è una verità che bisogna intuire da soli”.
È un sentimento che ho risentito moltissime volte vicino a Gustavo.
Non era il numero o la straordinarietà degli esperimenti che contava, ma il messaggio che contenevano.

Una volta che vedendo uno solo o più esperimenti si è ricevuto il messaggio sta a noi di lavorarci su per vedere come riuscire ad integrarlo.
Ma questo pochi lo hanno capito.
Molti cercavano nella ripetizione degli esperimenti di percepire come questi potevano riuscire.
Era la stessa cosa che fotografare i bulloni che fissano l’ala di un aereo per capire le leggi dell’aerodinamica.

Chi era in realtà Gustavo Rol?
Tutti sanno, e molti lo hanno scritto, che era un gran signore, un uomo colto, buono, sensibile, disinteressato, profondo credente e di un rigore morale assoluto.

Ma chi era veramente Gustavo?
Mi sono posto varie volte la domanda avendo conosciuto aspetti della sua personalità che forse altri ignorano e avendo raccolto confidenze che non so se ha rivelato ad altri.

Oggi, a trent’anni di distanza, e alla luce di quanto ho imparato nella vita, posso tentare una risposta, puramente personale e che non pretende di essere la verità.

Per me Gustavo era una “vecchia amima”, un Essere che essendosi già incarnato molteplici volte, aveva percorso un lungo cammino verso la presa di coscienza della nostra vera natura, la natura divina.

A questo stadio gli Esseri conservano un livello di coscienza più evoluto della media, spesso si ricordano di vite anteriori (Gustavo diceva di avere 2000 anni), e soprattutto accettano di operare per l’evoluzione dell’umanità.
È quindi possibile che Gustavo abbia accettato di portare il messaggio della Presenza di Dio nell’uomo servendosi delle facoltà inerenti a questo livello di coscienza sublime attraverso i suoi esperimenti.
Senza di essi il messaggio non avrebbe avuto impatto alcuno, come l’insegnamento di Gesù se non avesse compiuto alcun miracolo e la sua Ascensione.

Nelle nostre conversazioni mi ha sempre ripetuto che coloro che chiedevano di controllarlo o cercavano il segreto dei suoi esperimenti erano orientati in una dinamica di fare o di come fare, mentre i suoi esperimenti erano spiegabili solo in un certo modo di Essere.

Mi ha sempre detto che l’ego, il mentale, la coscienza umana non solo non avevano niente a che vedere con la realizzazione dei fenomeni ma che, ove intervenivano, li impedivano.
Così penso che quando si concentrava in occasione di un esperimento, contrariamente a quanto si poteva credere, non era sulla riuscita, ma sull’annullamento della sua personalità umana e sulla Presenza Divina.


Il semplice fatto di chiedergli un esperimento, anche il più banale gli creava uno stato di coscienza umana che lo impediva.
Mi è successo che mi rispondesse: peccato che tu me lo abbia chiesto, adesso non posso più farlo.

Ed è per questa ragione e non per altre che si è sempre rifiutato di sottoporsi ai controlli che gli venivano richiesti.
Lo ha spiegato, con la signorilità che gli era propria nella lettera scritta al Prof.Tullio Regge.

Gustavo ha sempre affermato che tutti, un giorno, saranno in grado di fare le stesse cose, a condizione che raggiungano quello stadio di coscienza sublime nel quale, per usare un’espressione di Gesù, “Non sono io che agisco ma il Padre che agisce in me”.
Gustavo diceva la stessa cosa quando affermava “Io sono la grondaia”.


Affermazione non nuova perché già Gesù aveva detto: Tutto quello che faccio voi lo farete ed anche più perché IO SONO con voi.
Ora, si è sempre presa alla lettera questa affermazione comprendendo: io, Gesù, sono con voi.
Ma se si considera che lo IO SONO è l’affermazione della Presenza Divina, il CRISTO nell’UOMO, la nostra vera natura, la frase prende un tutt’altro significato.
Se si legge il Vangelo comprendendo l’IO o il IO SONO in questo senso ogni volta che Gesù lo pronunciò il suo messaggio prende un’ampiezza straordinaria.

Leggete nel Vangelo Giovanni 10,34-38 e nei Sami 82-6, troverete: voi siete degli dei.
È evidente che lo scettico e il non credente sorriderà di queste affermazioni.
È il suo diritto e fa parte del suo libero arbitrio di non crederci.
Non ha invece il diritto di giudicare o di condannare coloro che credono in ciò che non conosce o non capisce.


Così facendo rischia una responsabilità karmica di cui dovrà rispondere un giorno, tanto più grave se la diffamazione è fatta con la coscienza di voler distrarre il pubblico dal messaggio intrinseco degli esperimenti di Rol: Prendete coscienza di Dio in voi e lasciateLo agire.

Come l’uomo possa integrare la Presenza di Dio è un cammino personale che dura non solo anni ma molte vite.
La comprensione non è a livello mentale o emotivo, ma qualche cosa di più profondo e di definitivo.
È un MODO DI ESSERE che si vive ad ogni giorno ed ad ogni momento.
Ognuno di noi ha il proprio bagaglio di preparazione che dipende dalle esperienze fatte in questa e in vite anteriori, dalla sua educazione, dalla sua condizione sociale e famigliare, dalle sue credenze etc.
Ogni alpinista nell’ascensione verso la cima usa i suoi mezzi e sceglie il suo itinerario, affronta a modo suo le difficoltà. Può decidere di progredire, di sedersi o di ridiscendere a valle.

Come Gesù, Gustavo ci ha indicato la cima. A noi di fare la nostra Ascensione o di rinunciare.
È il nostro libero arbitrio.
Come si vede, l’abisso fra gli scettici e coloro che credono in ciò che Gustavo Rol faceva e al suo messaggio è incolmabile.

Ogni dibattito o discussione fra loro è impossibile e si trasforma in un discorso fra sordi che parlano due lingue diverse.
Ma per il rispetto dovuto ai morti e per la dignità umana sarebbe opportuno che i due campi, pur mantenendo le loro posizioni si astengano dal giudicare o aggredire.
La tolleranza è la virtù di accettare che altri siano o pensino diversamente da noi. >>


(fine)
tratto da : http://panta.jimdo.com/gustavo-rol/


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Inviato il: 29/7/2014 12:31
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  •  Calvero
      Calvero
Re: Gustavo Adolfo Rol
#5
Sono certo di non sapere
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Da Fleed / Umon
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Bel TOPIC Al2012...

Anni fa mi ero visto degli interessanti e ben fatti servizi in TV e avevo anche letto qualcosa, ora ho la memoria un po confusa sulla faccenda. Dopo mi metto a leggere per bene.
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Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Inviato il: 29/7/2014 12:38
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  •  ohmygod
      ohmygod
Re: Gustavo Adolfo Rol
#6
Sono certo di non sapere
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qualcuno le fa e Terra le accoppia risparmiandomi : era dedicata al disprezzo ... e all'indefinito che il termine preserva dato che non ha niente a che vedere col simbolo
trasmesso in modo cos'ì holliwudiano: .V.

e sognavo quando gli dissi ti voglio bene Stramatta ed egli rispose: ti amo anche io e Kiklia aggiunse: sbrigati Pigrizia non ho bisogno solo della tua anima ma anche del tuo corpo. ?!?

?!? = per farne che ?

Kiklia: imbecille parlane con mia sorella.

carta di bosco = no Best Regard = faanculo.
Inviato il: 29/7/2014 13:03
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  •  Al2012
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#7
Dubito ormai di tutto
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°°°

Grazie Calvero !!!

Rol è sicuramente un “personaggio” che merita di essere conosciuto.
Merita un approfondimento ed anche per questo c’è molto da leggere e ricercare.

C’è un incontro tra Rol ed un signore (personaggio “strano” ) che, se ho capito bene, ha trasferito determinate conoscenze a Rol … o si tratta di un contatto con un circolo esoterico … non so, non ho riferimenti chiari in merito … questo è comunque un fatto secondario, la cosa più importante è capire cosa sia l’Essere umano e l’Universo in cui siamo immersi.


°°°

“Il senso … è il gioco”

Mi fa piacere il tuo interessamento per il Dott. Gustavo A. Rol.
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Inviato il: 30/7/2014 14:29
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  •  Al2012
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#8
Dubito ormai di tutto
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Proseguo ad inviare quello che avevo già preparato.



cito dalla “testimonianza dell’avvocato Pier Lorenzo Rappelli”

Citazione:
Nelle nostre conversazioni mi ha sempre ripetuto che coloro che chiedevano di controllarlo o cercavano il segreto dei suoi esperimenti erano orientati in una dinamica di fare o di come fare, mentre i suoi esperimenti erano spiegabili solo in un certo modo di Essere.

Mi ha sempre detto che l’ego, il mentale, la coscienza umana non solo non avevano niente a che vedere con la realizzazione dei fenomeni ma che, ove intervenivano, li impedivano.
Così penso che quando si concentrava in occasione di un esperimento, contrariamente a quanto si poteva credere, non era sulla riuscita, ma sull’annullamento della sua personalità umana e sulla Presenza Divina.


Il semplice fatto di chiedergli un esperimento, anche il più banale gli creava uno stato di coscienza umana che lo impediva.
Mi è successo che mi rispondesse: peccato che tu me lo abbia chiesto, adesso non posso più farlo.

Ed è per questa ragione e non per altre che si è sempre rifiutato di sottoporsi ai controlli che gli venivano richiesti.
Lo ha spiegato, con la signorilità che gli era propria nella lettera scritta al Prof.Tullio Regge.



Trascrivo la lettera che Rol ha fatto pubblicare il 6 luglio 1986 sul quotidiano La Stampa come risposta ad un articolo di Tullio Regge che metteva in dubbio la genuinità dei suoi poteri:

“Illustre professor Regge, ho appena letto il suo articolo su La Stampa di oggi e sento vivo il desiderio di scriverle.
Ho compreso il suo pensiero e mi rallegro che lei, pur rimanendo scettico nei confronti dei fenomeni paranormali, non escluda la possibilità di eseguire controlli e mantenere contatti con chi crede a queste cose.
Se un giorno non le avessi mostrato alcuni miei modestissimi esperimenti, non mi sarei permesso di scriverle questa lettera.
Ricordo come cercai di provarle che esistono fenomeni fuori dalla norma ove la materia stessa è chiamata in causa e non dipendono soltanto da una particolare predisposizione della psiche.(…)

L’argomento dei suddetti fenomeni ha formato la ragione della mia vita e mi ha trovato costantemente in contatto con uomini di Scienza di tutti i campi, dalla Fisica alla Medicina, dalla Filosofia all’Arte.
Ho chiesto loro di studiare queste cose e le assicuro che molti tentativi sono stati fatti, ma i risultati furono scarsi.

Il rapporto della mente col meraviglioso è di una tale fragilità che può scoraggiare anche lo scienziato più tenace.
Lei invoca, a giusta ragione, controlli rigorosi ma chiede la presenza di “prestigiatori professionisti di alto calibro capaci di scoprire immediatamente qualsiasi trucco del ciarlatano di turno”.

Io mi domando a che cosa servono queste persone nel caso specifico che il ciarlatano non esista.

Quel rapporto della mente col meraviglioso al quale accennavo verrebbe immediatamente turbato col risultato facilmente intuibile: la distruzione in partenza dell’esperimento.

Ricordo quale fu il mio stato d’animo quel giorno in cui, accendendo la televisione, udii un noto illusionista dichiarare con enfasi: “Venga qui Rol che io gli farò col trucco tutti i suoi esperimenti!”.

Lei ha veduto da me cose che ho definito modestissime eppure affermo che nessun prestigiatore, anche il più capace sarebbe in grado di ripeterle.

Per chi mi conosce profondamente e sa come mi comporto e agisco, è comprensibile che questo tipo di controlli sia inutile, anzi inopportuno.
Non un prestigiatore, ma un ricercatore è opportuno.
Egli è portato a sostituire con l’interesse e la collaborazione ogni eventuale sua diffidenza.

Non è difficile comprendere ed ammettere che, nello sviluppo di una collaborazione, ogni forma di controllo, anche la più minuziosa, viene ad essere spontaneamente esercitata.
La presenza poi di un ricercatore rotto a queste esperienze offre la maggior garanzia ai fini di un risultato positivo.

Va tenuto in considerazione che io agisco sempre d’impulso in uno stato d’animo che mi viene improvviso e che non so spiegare.
E così ho sperato che fosse proprio la Scienza ad aiutarmi a riconoscere e codificare queste mie sensazioni che sono certo siano possedute da ogni uomo, e sarà la Scienza stessa a rivelare queste facoltà e promuoverle in tutti gli uomini quando in futuro verrà un altro Rol a chiedere alla Scienza di farlo.

Ma sarà un Rol ascoltato e compreso.
Io non sono un sensitivo né un medium e non ho mai voluto che si legasse il mio nome alla magia, allo spiritismo ed alla Parapsicologia.

E’ sempre stata costante in me l’ansia di venire a capo di problemi che mi assillano; ho intravisto orizzonti ai quali la Scienza soltanto mi avrebbe consentito di accedere nell’istante medesimo che io avessi potuto ad essa indicarli.
Purtroppo essendo avanti negli anni mi rimangono ben poche speranze di realizzare questa aspirazione e ciò è motivo per me di immensa amarezza.

Anche se nel passato ho concesso alcune interviste, perché non facendolo mi sembrava venir meno ad un obbligo di coscienza, ho sempre cercato di minimizzare queste cose e le confesso che più di una volta per il grande turbamento, ho cercato rifugio dietro lo scudo del dubbio ove mi sembra di essere simile agli altri uomini.

Anche se rispetto il di Lei scetticismo sul paranormale, mi creda, mi sono comportato verso di Lei come per un dovere: ho voluto mostrarle ciò che neppure ad uno scienziato della sua levatura è dato immaginare che esista in questo mondo e come la vita continui poi in una dimensione senza tempo, meravigliosa.”


Lettera a Tullio Regge tratta da:
http://www.shan-newspaper.com/web/misteri/666-gustavo-rol-prodigi-ed-enigmi-tra-scienza-e-mito-2.html

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Inviato il: 30/7/2014 14:34
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#9
Dubito ormai di tutto
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Questo spiega come Rol non avesse, mentalmente e psichicamente, il controllo di quelli che lui chiamava “esperimenti” .
Era qualcosa che avveniva solo in determinate condizioni, senza forzature, qualcosa che non gli apparteneva, ma che accadeva solo tramite di lui, ma in modo (quasi) passivo ed in determinate condizioni.

A mio avviso, per comprendere o avvicinarsi, occorre riconoscere i limiti che inevitabilmente racchiudono la razionalità.
La nostra razionalità oggi definisce razionali fatti, che nel passato erano considerati irrazionali e questo solo perché i limiti del nostro modo di ragionare sono ampliati, per questo io affermo che è irrazionale voler razionalizzare fatti che stanno oltre i limiti della nostra attuale razionalità.

Con questo non voglio dire che si deve credere a tutto, bisogna affinare il senso critico per utilizzare al meglio la ragione.
E’ grazie a questo sforzo, che i limiti della ragione si espandono, come è già successo nella storia dell’umanità.

Nel caso di Rol questo vuol dire cercare di comprendere il “perché” più che il “come”
Non si può separare quello che “l’Uomo” Rol era da quello che lui faceva.

Quando hai capito che ti trovi davanti a un uomo genuinamente straordinario, a qualcosa di non ordinario, non potrai mai comprendere il “come” se prima non trovi la risposta al “perché”.

Quello che voglio dire è che la scienza non potrà mai comprendere come certi fenomeni posso avvenire se prima non riesce a comprendere la parte “spirituale” dell’Essere.

Una scienza che rifiuta il lato spirituale dell’esistenza, non può comprendere il “come” di determinati fenomeni, li può solo ignorare, o definirli anomalie, o, come nel caso di Rol, trucchi da prestigiatore, illusionista, solo perché la cecità di determinata scienza non ha compreso l’Uomo che E’ in Rol e tanto meno il messaggio che cercava di trasmettere.

Rol ha incontrato molte persone importanti e anche persone comuni, tra questi solo due l’hanno criticato, più o meno, dichiarando che era un illusionista, poi ci sono quelli che lo criticano, pur non avendolo mai incontra personalmente

Vedi tabella per capire chi … http://2000-2013.gustavorol.org/tabelle.html

Da cui cito:

Citazione:
Bene, ora consigliamo ai signori del Komitato di stampare queste tabelle e appenderle ai muri dei loro uffici...
Se il lettore osserva, si nota una crescita significativa dello scetticismo laddove non si è conosciuto Rol e non si è assistito ai suoi esperimenti.
Queste tabelle verranno ulteriormente aggiornate ogni qual volta una testimonianza inedita significativa dovesse emergere.
Desideriamo anche fare un appello perchè ci vengano segnalate eventuali notizie utili a ricostruire le prove testimoniali.

Una ultima osservazione.
Tra i "sostenitori" di Rol vi sono persone dei più disparati campi sociali e professionali, la maggior parte delle quali, praticamente quasi tutte, non si occupa di questioni "paranormali".
Sono solo testimoni.
Riteniamo significativo sottolineare che i detrattori invece sono quasi tutti prestigiatori (che, ci piace ripeterlo, NON hanno conosciuto Rol), quasi tutti membri del CICAP e quasi tutti prevenuti nei confronti di ciò che non rientra nei loro orizzonti scientifici...

Da un lato quindi, abbiamo un gruppo ETEROGENEO di persone (i sostenitori), dall'altro un gruppo OMOGENEO (i detrattori).
Il che ci induce a sospettare che vi siano anche interessi di altro tipo...Lasciamo ad altri il compito di mettere in luce questo aspetto, che in un tribunale, ne siamo convinti, non passerebbe inosservato...


...
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Inviato il: 30/7/2014 14:38
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#10
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Un altro articolo dal quotidiano La Stampa del 3 settembre 1978.

<< Sovente rimango stupito io stesso e qualche volta mi succede di trovare dei collaboratori in coloro che mi avvicinano spinti soltanto dalla curiosità.
Bisogna viverlo quell'istante in cui, assente ogni forma di energia, qualcosa di veramente sublime si manifesta.
Che cos'è che allora l'uomo percepisce?
Che cosa gli viene rivelato in quell'attimo di profonda intuizione che sembra non aver fine, ove s'accorge di non essere più la creatura terrena legata a scelte che lo condizionano, ma un Essere della cui immortalità è divenuto improvvisamente cosciente?

Ho accennato a una "collaborazione" da parte di chi mi sta intorno; nella stessa guisa che per la salute del corpo il male conta assai meno del terreno ove trova da svilupparsi, così, per l'impiego dello spirito, un'atmosfera di fiducia e di ottimismo ha un'importanza determinante.
Lo scetticismo che sovente cela intenzioni e altri sentimenti negativi non favorisce certamente quel misterioso processo costruttivo della cui ragione etica gli editori non si interessano.
Essi ritengono che il grosso pubblico non ami una certa filosofia; quel che fa vendere il giornale o il libro è la presentazione di fatti che stupiscono, non di cose che creano problemi.

Lei mi dirà [rivolto al prof. A. Jemolo] che mi si offre l'occasione per dare un nome ed una ragione ai miei lavori: è sufficiente che io acconsenta a farmi studiare.
Così verrei chiamato in causa in nome della fisica, della medicina, della biologia ed altro.
Sulla cavia Rol si vorrebbe provare che nella stessa guisa che il fegato secerne la bile il cervello secerne il pensiero?
Ma se anche ciò venisse dimostrato, rimarrebbe ancora da stabilire quale rapporto esiste fra il pensiero e lo spirito che lo sovrasta.
Che cosa sarebbe il pensiero se non esistesse lo spirito?
Le sue possibilità non andrebbero certamente oltre i limiti consentiti dall'istinto.

Io non sono un uomo di scienza però nel campo dello spirito ho acquisito una conoscenza che, anche se modesta, ho sempre offerta nella forma e nei modi che mi è consentito.
Io debbo necessariamente agire con "spontaneità", quasi "sotto l'impulso di un ordine ignoto" come disse Goethe.

Mi sono definito "la grondaia che convoglia l'acqua che cade dal tetto".
Non é quindi la grondaia che va analizzata, bensì l'acqua e le ragioni per le quali "quella Pioggia" si manifesta.
Non é studiando questi fenomeni a valle che si può giungere a stabilirne l'essenza, bensì più in alto dove ha sede lo 'spirito intelligente' che già fa parte di quel Meraviglioso che non é necessario identificare con Dio per riconoscerne l'esistenza.
Nel Meraviglioso c'é l'Armonia riassunta del Tutto e questa definizione é valida tanto per chi ammette quanto per chi nega Dio.

Io ritengo che gli scienziati non abbiano alcun motivo di interessarsi a me perché conoscono od intuiscono la mia estraneità al campo delle loro ricerche.
Dichiaro di non essere in grado di disporre a mio piacimento dei fenomeni che si manifestano attraverso di me nei limiti di una rigidissima morale e scevri da qualsiasi coercizione e peculiarità.
Per questo ogni controllo ne verrebbe frustrato.

Sono rimasto stupito come in un recente libro [di Piera Angela - vedere Libri] siano state riferite su di me cose inesatte e falsificate, insinuando dubbi perfettamente gratuiti.
Chi si atteggia a uomo di studio deve essere giusto e obbiettivo, ma se non lo fa è un grave rischio che non gli consiglio di correre perché la Verità, pur di imporsi, possiede mezzi implacabili e presto o tardi li usa.

Per intanto io continuo a ricevere a tutti i livelli culturali e sociali dimostrazioni di solidarietà e di fiducia.
E non è strano, per quell'intuizione che è patrimonio delle masse, che io venga esortato a non mutare atteggiamento.
Meglio rimanere ignorato da una Scienza ufficiale che non è in grado, per ora, di comprendermi, piuttosto che venire meno a quei principi ai quali mi sono sempre ispirato e con i risultati che tutti conoscono.

Scienziati di fama mondiale, medici, letterati, artisti, religiosi di varie confessioni, atei, filosofi, militari, capi di Stato e di governo, industriali e finalmente uno stuolo di gente appartenente ad ogni classe sociale e con esso tutto lo scibile del travaglio umano, continua a passarmi sotto gli occhi.
È mai possibile che tutte queste persone siano state da me suggestionate ed a qual fine dal momento che non ho avuto altro scopo che quello di mettermi al loro servizio?
Quanti problemi apparentemente impossibili non ho risolto.
Molti ritrovarono in me la speranza, il coraggio, la ragione di vivere.
E se fossi sempre stato ascoltato quante sciagure avrebbero potuto essere evitate.
Questa è la vera sede della mia attività.

I vari fenomeni a livello apparentemente fisico non sono che mezzi di convincimento che mi viene da improvvisare in un'esaltazione che sovente mi lascia commosso e me ne fa sentire indegno.
È proprio qui che vorrei che una Scienza intervenisse a illuminare e ad appoggiare la mia aspirazione di contribuire ad indicare quelle vette, sempre più alte, riservate alla Creatura Umana quando sappia identificarsi nel proprio "spirito intelligente".

Certamente un rapporto tra spirito e materia esiste: la Scienza non lo conosce, io appena lo intuisco e lo posso dimostrare, ma non come lo voglio e come mi si chiede di farlo.
Una collaborazione con la scienza io la invoco, senza quel presupposto di sfiducia che non offende la mia trascurabile persona bensì la conoscenza che ho raggiunta e che è già patrimonio della Scienza di Domani.

Questo mio modo di vivere mi lasciò, in un primo momento, il timore di rimanere solo, isolato.
Poi, invece, intravidi un futuro dove altri uomini seguiranno con me la strada che vado tracciando per una evoluzione la cui meta è un'Umanità liberata da ogni male>>



Tratto da:
http://2000-2013.gustavorol.org/pensiero.html

+++
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Inviato il: 30/7/2014 14:42
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  •  Slobbysta
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#11
Dubito ormai di tutto
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Secondo te quando immaginava il verde e vedeva...è un fattore personale il verde (per un altro il blu?) oppure è la "frequenza" per la quale c'è una generalizzata visione...?
Inviato il: 3/11/2014 15:52
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  •  Al2012
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#12
Dubito ormai di tutto
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@ Slobbysta

Spiacente ma non so come rispondere a questa tua domanda.

" Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la quinta musicale ed il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura. "

Questa frase di Rol è molto intrigante, ed enigmatica … è sicuramente “qualcosa” che va oltre le mie capacità …
Ho l’impressione che Rol non abbia mai avuto l’intenzione di chiare il significato, forse perché è legato ad un’esperienza diretta e personale….

L’unica cosa che posso fare e segnalarti due link in merito ….

La quinta musicale di Gustavo Rol
http://bigtree11.blogspot.it/2010/11/la-quinta-musicale-di-gustavo-rol.html

sound of matrix - meditation file - la quinta musicale di Gustavo Rol parte II
http://bigtree11.blogspot.it/2011/05/sound-of-matrix-meditation-file-la.html
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Inviato il: 4/11/2014 1:06
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#13
Dubito ormai di tutto
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Ti ringrazio...per lo sforzo ..

È davvero intrigante..ma anche esaustivo...l'ignoranza genera fantasia...ma la verità è una sola..e può esser anche molto triste..malgrado le sue potenzialità...

Chissà ... Slobbysta
Inviato il: 4/11/2014 17:22
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#14
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Inviato il: 4/11/2014 18:08
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#15
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Ho avuto conferma per email scritta di un famoso mago Italiano sulle "cose" che ROL faceva e che non sono spiegabili con nessuna tecnica o abilità di prestigiatore o di mentalista.. perché è stato presente e non ha visto nessun tipo di trucco possibile o immaginabile.
Questo mago ha conosciuto ROL per mezzo di Giulietta Masina e Federico Fellini.. che hanno convinto ROL ad invitare un mago professionista ad una serata in casa sua in cui dava dimostrazione delle sue capacità.
Perché quelli del CICAP continuano a sostenere che ROL non invitava mai nessuno con la professionalità necessaria per smascherare i trucchi da prestigiatore alla SILVAN ?
Inviato il: 12/11/2015 22:06
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#16
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#17
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#18
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@ Mirco

Grazie per la tua testimonianza …


Citazione:
Perché quelli del CICAP continuano a sostenere che ROL non invitava mai nessuno con la professionalità necessaria per smascherare i trucchi da prestigiatore alla SILVAN ?


Perché quelli del Komitato sono dei porta borse dei normalizzatori.

Scusami della rapida e breve risposta. Magari in seguito con più calma prova a fare qualche ricerca per mettere dei link nel merito del tuo intervento.

@ Grondo85

Ti sarei grato se potessi argomentare in modo meno superficiale il tuo intervento
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Inviato il: 13/11/2015 13:56
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#19
Dubito ormai di tutto
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@ Mirco

Inserisco alcuni link a video in merito a testimonianze di prestigiatori

Gustavo A. Rol - Un prestigiatore ha visto i suoi esperimenti (Telestudio 2004)
https://www.youtube.com/watch?v=gGh7dlm5W1s

Pubblicato il 23 ott 2013
Il dott. Carlo Buffa di Perrero, che col padre Ermanno è stato tra i promotori della fondazione del Circolo Amici della Magia di Torino (noto club di illusionisti di cui fanno parte Arturo Brachetti, Silvan, Alexander e altri) esprime brevemente -- durante un programma dedicato a Rol sulla rete piemontese Telestudio (26/05/2004) -- il suo punto di vista generale sugli esperimenti.
Buffa è uno dei 5 prestigiatori (professionisti e non) ad aver conosciuto Rol, ed è quello che ha potuto più di tutti verificarne l'autenticità, cercando persino di "incastrare" Rol in sfide amichevoli. Per un approfondimento si veda la pagina da noi scritta anni or sono: http://2000-2013.gustavorol.org/pieri...



Gustavo Adolfo Rol - altri commenti di Carlo Buffa di Perrero, 2005
https://www.youtube.com/watch?v=nVFVPsysCZQ

°°°

Gustavo A. Rol - Un altro prestigiatore testimonia l'autenticità degli esperimenti
https://www.youtube.com/watch?v=ie7GDS2KsGg

Pubblicato il 10 dic 2013
Testimonianza del dott. Giuseppe Vercelli, docente di Psicologia del Lavoro a Torino, Psicologo dello sport della Federazione Italiana Sport Invernali (Direzione Agonistica Sci Alpino) e della Federazione Italiana Canoa e Kayak (squadra nazionale velocità e slalom) oltre che Responsabile Scientifico del Centro Studi di Juventus University.
Vercelli è anche un prestigiatore amatoriale, e ha potuto osservare da vicino Gustavo Adolfo Rol con occhio critico, confermando le dichiarazioni di altre centinaia di testimoni, ovvero che anche negli esperimenti basilari con le carte (Rol li considerava l'ABC della sua fenomenologia) non vi era alcun tipo di trucco.
Estratto dal documentario di M. Bonfiglio, 2005.


°°°

Gustavo A. Rol - Considerazioni dell'illusionista Alexander (2005)
https://www.youtube.com/watch?v=1ms9jQYpawg

°°°

Il video che segue è molto interessante, è la lettura d’alcuni brani tratti da “Gusto per il Mistero” in merito alla testimonianza di Pitigrilli

Gustavo Adolfo Rol Rarissima Testimonianza Pitigrilli da Gusto per il Mistero Documentario Completo
https://www.youtube.com/watch?v=pOx87h5dAQk

(…) Lettura di una Rara Testimonianza di Dino Segre in arte Pitigrilli tratto da Gusto per il Mistero 1952

Le immagini pubblicate nel video sono protette da Copyright, e la loro pubblicazione è stata autorizzata dal Sig. Franco Rol per ogni informazione a riguardo rivolgersi ai siti riportati nella descrizione del video o nelle seguenti informazioni.

Il racconto testimonianza presente in questo video è personale ed appartiene al pensiero di Pitigrilli riguardo a Gustavo Adolfo Rol e non è una biografia riassuntiva.
L'incontro col Polacco (come dimostrato nei libri di Franco Rol) è in parte simbolico, e non strettamente "storico".
Vi invitiamo perciò, per una ricerca più approfondita, a rivolgervi ai canali ufficiali descritti nei frame successivi
E' presente la registrazione audio dove Rol cita la legge e la relazione tra il colore verde, la quinta nota musicale ed il calore.
Le immagini inserite di Gustavo Adolfo Rol (nel titolo in video abbiamo per errore invertito il nome in Adolfo Gustavo) spaziano dalla tenera età alla giovinezza, con la moglie Elna e il fratello Carlo, momenti di discussione, fenomeni, materializzazioni e dipinti, età adulta.
Ove possibile viene inserita didascalia con la descrizione.(…)
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Inviato il: 13/11/2015 18:22
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  •  mirco
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#20
Mi sento vacillare
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Citazione:

Al2012 ha scritto:
@ Mirco

Grazie per la tua testimonianza …


Citazione:
Perché quelli del CICAP continuano a sostenere che ROL non invitava mai nessuno con la professionalità necessaria per smascherare i trucchi da prestigiatore alla SILVAN ?


Perché quelli del Komitato sono dei porta borse dei normalizzatori.



Più che altro sono ridicoli. Per questi del Cicap un fenomeno non spiegabile per essere vero ( e restare lo stesso non spiegabile ) deve verificarsi solo quando loro sono presenti.
Per esempio se io e AL2012 domani vedessimo insieme un qualche fenomeno non spiegabile con la scienza saremmo presi per i fondelli.. mentre se lo vedesse Tomatis..... non ci sarebbero dubbi sull'esistenza del fenomeno.
Come dire.. ci sono testimoni di serie A e testimoni di serie C.
E come per la Sindone... i loro buffi tentativi di riprodurre la Sindone vengono usati per dimostrare che la sindone non è riproducibile con nessuno dei mezzi moderni.
Inviato il: 13/11/2015 18:59
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  •  gronda85
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#21
Dubito ormai di tutto
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@al
grondA...
non umiliare il mio lato femminile..


era una considerazione, appunto, superficiale
sinteticamente
stati uniti del mondo uguale agenda del nwo

a quelli bravi l' ardua sentenza
meglio uno, quindi nessuno, o centomila?


perplesso






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Inviato il: 14/11/2015 0:28
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  •  Al2012
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Re: Gustavo Adolfo Rol
#22
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@ Gronda85

So che sto per entrare in un campo minato.... per questo, sono molto titubante nel mio tentativo di trasformare in parole scritte quello che mi passa per la mente….

Ci provo iniziando da questa tua frase:

Citazione:
meglio uno, quindi nessuno, o centomila?


Il messaggio di Rol è un messaggio spirituale quindi un messaggio che trascende la materia e la sua illusoria e ingannevole frammentazione, separazione.

Frammentazione e separazione che anche la scienza moderna considera illusoria e ingannevole, anche senza rigettare le leggi che governano il macrocosmo, sa che il microcosmo che lo forma è immateriale, perché i mattoncini che gli danno forma sono immateriali, non sono particelle (palline) ma onde vibranti.

Per questo una particella può manifestare un comportamento corpuscolare od ondulatori, è l’osservazione che determina una o l’altra manifestazione.

Max Planck quando ha ricevuto il premio nobel disse queste parole:

“Come uomo che ha impiegato tutta la vita per la scienza più limpida, lo studio della materia, posso dirvi, come risultato della mia ricerca sugli atomi, questo – non esiste materia come tale -
Tutta la materia ha origine ed esiste solo in virtù di una forza, che porta la particella di un atomo in vibrazione e tiene assieme questo minuscolo sistema solare.
Dobbiamo assumere che dietro a questa forza ci sia l’esistenza di una mente conscia e intelligente.
Questa mente è la matrice di tutta la materia.


Questa mente matrice di tutta la materia, secondo me, è paragonabile allo Spirito che secondo Rol è in tutte le cose animate o no, che nell’uomo (essere autocosciente) inizia ad emergere in modo cosciente e intelligente.
Spirito intelligente perché in grado di auto determinarsi coscientemente, (libero arbitrio).

Secondo me, il messaggio, che pochi riescono a cogliere negli “esperimenti” che Rol eseguiva, era la dimostrazione di questa matrice che da forma alla materia, per questo un 10 di fiori poteva trasformarsi in un asso di cuori, non in modo illusorio, ma in modo concreto e reale perché, grazie allo Spirito, agiva direttamente sulla matrice della materia.

Questo dimostra che è lo Spirito che da forma alla materia e quindi non è la materia che racchiude lo Spirito.

Tornando alla frase che ho quotato, “centomila” rappresenta l’esperienza materiale senza la consapevolezza della sua vera origine; “uno” rappresenta il raggiungimento della consapevolezza della vera origine Spirituale, origine che unisce e non separa.
E’ da questo punto di vista che va interpretata la sua frase “stati Uniti del mondo”

Ora trascrivo il discorso di Rol del video che hai segnalato:

“ Mai come in questo momento uomini di tutte le fedi e di tutte le razze si radunano ispirandosi ad un desiderio di pace universale.
Ma io vi dico, cari giovani sostenete questo movimento, ma offritegli una forza immensa, fornitegli un mezzo più resistibile potenza.
Fate cortei, chiedete a gran voce che i due super uomini di stato che con la loro autorità propagano di realizzare gli stati uniti del mondo, una garanzia per i loro popoli e per tutti ipopoli della terra.
E’ questo il massimo strumento di difesa che gli uomini possono offrirsi reciprocamente.
Nessuno fin qui si è mai chiesto una cosa simile, fatelo voi giovani, fatelo finalmente.

Tutte le abitudini di vita legate alle razze alle loro origini , tutte le filosofie che abbiano un fondamento etico, potranno coesistere e collaborare pacificamente.
Una simile coesistenza consentirà all’uomo di essere sostenuto nei suoi diritti e nelle sue aspirazioni.
Non più eserciti armati di missili, ma schiere di tecnici dotati di strumenti di ricerca.
In un mondo di stati uniti fra di loro diviene naturale la ripartizione dei beni e delle risorse che la natura offre abbondantemente.

Non si parlerò più di un primo, di un secondo o di un terzo mondo.
Non vi saranno più difficoltà monetarie come stanno discutendo adesso a Bruxelles, di disoccupazione, di miseria, ma lavoro per tutti.
Questo è il problema che interessa a voi giovani in prima linea.
Raccogliete questo mio messaggio.
Voi giovani di Italia e di tutto il mondo incominciate subito a gridarlo da per tutto. Vogliamogli Stati Uniti del Mondo.
Ci sarà certamente chi intende
(applausi che rendono non incomprensibili le parole) … è nel destino dell’uomo.
Ve lo ripeto muovetevi è il momento opportuno.


Peccato che gli applausi abbiano reso incomprensibile il finale …. Diciamo che l’unione è nel destino dell’uomo, è nella logica della evoluzione spirituale della coscienza.

Questo può sembra un discorso “mondialista” una esaltazione del cosi detto “NWO”, per cui, secondo me in modo superficiale e paranoico, si associa

Citazione:
stati uniti del mondo uguale agenda del nwo


anche in un contesto che non è quello del bisogno di potere e controllo, e della sua paura di perderlo.

Tu pensi che nell’agenda del NWO ci sia il pensiero di un mondo unito nella coesistenza e collaborazione pacifica che consentirà, a tutto il genere umano, il sostegno necessario per il rispetto dei diritti e le aspirazioni dei singoli?

Un mondo formato da stati uniti tra loro senza più eserciti, senza armi, senza più … paura dell’altro?

Il NWO ha bisogno della paura , senza di essa perde forza.
Il NWO si nutre di paura e i fatti di questi giorni ne sono la dimostrazione.

Il nuovo ordine mondiale è tutt’altro che nuovo, è antico come lo sono le società umane che si sono formate nei secoli.
E’ il vecchio principio che si può riassumere in “pochi che controllano e dominano molti”.
Principio che deve adattarsi all’evolvere delle società umane, lo fa per rimanere ancora valido, per farsi che i pochi possano ancora dominare nonostante l’evoluzione della coscienza sia individuale sia collettiva.

E’ questa riflessione che mi fa affermare che il problema non è evitare di entrare nel NWO, ma è il come uscirne.

Nel tuo primo intervento hai detto…

Citazione:
pace amore e nwo


Pace e amore, ma soprattutto Amore è in antitesi con NWO, non possono coesistere e sai perché?

Il contrario di Amore non è l’odio, ma è la paura , alimento fondamentale del potere.

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Inviato il: 18/11/2015 22:55
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