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   Scienze Economiche
  Gli economisti mainstream "scoprono" le cause della crisi con 5 anni di ritardo...

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  •  anakyn
      anakyn
Gli economisti mainstream "scoprono" le cause della crisi con 5 anni di ritardo...
#1
Dubito ormai di tutto
Iscritto il: 8/1/2010
Da
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...e fanno finta di averle sempre sapute!




E' stupefacente realizzare oltre quali limiti possa spingersi la faccia tosta di un essere umano, il disprezzo per la propria stessa dignità. Dignità umana prima ancora che professionale.


Prendiamo un economista abbastanza noto in casa nostra: il buon Francesco Giavazzi.
Per anni ha tuonato contro l'insolvenza dei debiti pubblici ed a favore della cosiddetta "austerità espansiva", capace a suo dire di portare crescita mentre si "fanno quadrare i conti dello Stato" (cioè si taglia la spesa pubblica), in un contesto di recessione.
Per anni ha enfatizzato il ruolo rivestito dal peso del debito pubblico, in Italia come nel resto dell'Eurozona: lì era il problema e lì bisognava concentrare la soluzione, per mezzo dell'austerità.
Nel frattempo, nessun accenno a ciò che diversi economisti eterodossi andavano sostenendo circa l'insostenibilità della moneta unica come fattore principale nello sviluppo della crisi in corso: macchè, il problema sono gli sprechi, il debito pubblico, la corruzione!

Bene.
Ora, il buon Giavazzi è firmatario, assieme ad altri economisti mainstream, del rapporto "Rebooting the Eurozone", nel quale candidamente vengono "scoperti" aspetti quali:
- il ruolo preminente del debito privato (e NON pubblico!) nel far esplodere la crisi, debito privato che poi (POI perdio, POI), tramite i salvataggi bancari da parte dei governi, è diventato pubblico (scrivono testualmente - oggi, dopo aver affermato l'esatto opposto fino a ieri! - che "la crisi dell’eurozona non deve essere interpretata come una crisi del debito pubblico")
- il ciclo di Frenkel, cioè il flusso di capitali privati dai paesi centrali dell'eurozona a quelli periferici, negli anni di "incubazione" della crisi ("Il vero colpevole è stato l’ampio flusso di capitali entro-eurozona che ha avuto luogo nei dieci anni che hanno preceduto la crisi.")
- gli squilibri delle partite correnti ("È stato così che una crisi di bilancia dei pagamenti si è trasformata in una crisi di debito pubblico.")
- il ruolo per nulla "neutrale", ma anzi deleterio, dell'Euro (qui elencano diversi aspetti tecnici - tra cui l'assenza di un prestatore di ultima istanza e l'aver occultato i segnali di squilibri economici fra i diversi Stati - ed arrivano persino a scrivere, queste grandissime facce di bronzo, che "L’altra classica risposta che si dà alla crisi – la svalutazione della moneta – non era possibile per i paesi che usavano l’euro.")

Quando lo dicevano gli altri, erano cazzate o aspetti di scarsa importanza.


Insomma: gente in cerca di rifarsi una verginità, nella speranza che l'opinione pubblica abbia la memoria troppo corta per ricordarsi di quello che dicevano fino ad un secondo fa (cioè l'opposto di ciò che dicono oggi) e non si accorga di come la loro faccia assomigli in modo impressionante ad un culo.
Non solo: gente che ha SEMPRE avuto come obiettivo quello di saltare dal lato giusto della barricata, e che ora si preoccupa di abbandonare la nave prima che affondi definitivamente.

Perchè sto scrivendo tutto questo?
Per invitarvi a sommergerli di pomodori, pernacchie e scorregge se li vedrete passare vicino a voi? Forse, ma soprattutto affinchè...
...non vi facciate nuovamente inculare a fuoco da escrementi simili, che ora tenteranno di tornare alla ribalta riciclandosi nelle vesti di quelli che "avevano sempre saputo", e proveranno nuovamente a rifilarvi patacche clamorose per difendere il loro culo e gli interessi delle élite di cui sono fedeli servitori.

Basta farci inculare da questa gentaglia. BASTA.
Certi errori non prevedono perdono. Non se vengono reiterati per 5 lunghi anni, quando attorno a te vedi la gente morire e diversi colleghi urlare che no, stai sparando cazzate senza alcun fondamento, comode solo a tenere a galla quell'oligarchia finanziaria che cercherai di difendere fino ad un attimo prima che affondi.
Presunti "economisti" che commettono errori di questa portata, e che mettono alla berlina la propria stessa dignità professionale nell'operare una simile inversione ad U senza nemmeno chiedere scusa in ginocchio, vengono messi lì con un unico scopo: (far finta di) cambiare tutto, affinchè non cambi nulla.
Non permetteteglielo.

E comunque, se uno di questi vi passa vicino, o un amico suo: pomodori, scorregge e pernacchie.
Inviato il: 25/11/2015 22:13
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  •  infosauro
      infosauro
Re: Gli economisti mainstream "scoprono" le cause della crisi con 5 anni di ritardo...
#2
Dubito ormai di tutto
Iscritto il: 23/5/2008
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Citazione:

anakyn ha scritto:
[...]non vi facciate nuovamente inculare a fuoco da escrementi simili, che ora tenteranno di tornare alla ribalta riciclandosi nelle vesti di quelli che "avevano sempre saputo", e proveranno nuovamente a rifilarvi patacche clamorose per difendere il loro culo e gli interessi delle élite di cui sono fedeli servitori.

Basta farci inculare da questa gentaglia. BASTA.[...]

Eh già, ma com'è che quel signore prima era un pataccaro e ora è diventato un oracolo? Non sarà semplicemente passato da una patacca ad un'altra per conservare il posto di lavoro?
_________________
"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
Inviato il: 28/11/2015 11:39
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  •  Marzo
      Marzo
Re: Gli economisti mainstream "scoprono" le cause della crisi con 5 anni di ritardo...
#3
Ho qualche dubbio
Iscritto il: 8/4/2008
Da
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Ottimo post anakin, il problema è che la gente ha la memoria corta...
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In un mondo in cui le guerre sono chiamate missioni di pace, i mercenari sono diventati contractors, i partigiani diventano terroristi, gli onnivori mangiatori di carogne, io sono fiera di essere una"complottista".

Fiammifero
Inviato il: 28/11/2015 18:43
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  •  infosauro
      infosauro
Re: Gli economisti mainstream "scoprono" le cause della crisi con 5 anni di ritardo...
#4
Dubito ormai di tutto
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Due storielle a confronto.

La prima dal blog di Bagnai:
Quattro giorni fa ero a Pescara, per ritirare in una tipografia dei cartoncini di auguri dell'associazione a/simmetrie (bisognerà pure che rispettiamo le buone creanze). La titolare non voleva più lasciarmi andare: "Io le sono così grata, perché se non avessi letto il suo blog ora avrei fatto la fine di tanti altri, ma è stato mio fratello che mi ha costretto a leggere, e ho capito che le cose si mettevano male, quindi quando tutti ancora si allargavano, dando retta ai giornali che dicevano che ci sarebbe stata la ripresa io non ci ho creduto e mi sono ridimensionata, volevo aprire un'altra sede, perché i tassi di interesse erano bassi, ma ci ho rinunciato, ho venduto la macchina, ho tolto perfino la macchina del caffè dall'ufficio, il mio fatturato si è dimezzato due volte, ma io mi ero portata avanti, e ora sono ancora in piedi. Grazie per avermi fatto capire! Ma lo sa che il comune tale prima mi dava 20000 euro di lavori all'anno, adesso solo 1000?"

Bagnai riporta quest'esempio per sostenere la sua tesi dell'austerità brutta e cattiva. Quest'esempio però apre più interrogativi di quanti ne chiuda:
1)come fa il comune tale, in piena era digitale, a spendere 20000 euro in una tipografia?
2)Le spese del comune sono diminuite totalmente o solo per quanto riguarda la tipografia?
3)Ammesso e non concesso che ad una diminuzione delle spese del comune sia corrisposta una minor pressione fiscale, vogliamo chiedere ai contribuenti di quel comune se sono felici che la titolare abbia dimezzato il fatturato?
4)Siamo sicuri che il calo 20 a 1 non ci sarebbe stato lo stesso a causa della chiara obsolescenza di quella professione?
5)Il comune era l'unico cliente di quella tipografia?
6)La titolare non poteva trovare ulteriori clienti nella stessa città che, possibilmente, non usassero i soldi dei contribuenti?
7)D'accordo sul fatto che il caffè non faccia benissimo, ma quanto si potrà mai risparmiare togliendo la macchina del caffè dall'ufficio?
8)Siamo sicuri poi che senza caffè i dipendenti non siano meno produttivi?
9)Invece di vendere l'auto non era meglio attivare un servizio di consegna a domicilio per portare il lavoro finito al cliente in modo che costoro, come il professor Bagnai, non si debbano scomodare a ritiralo di persona?

La seconda storia viene dal blog di Beppe Grillo:
"A Bassano del Grappa, in Veneto, la rosticceria " Da Gigi ” è una delle centinaia di piccole imprese che hanno aperto grazie al microcredito nel quale confluiscono i tagli degli stipendi dei parlamentari M5S.

Ad oggi ci siamo tagliati 14 milioni di euro. Finora sono state aperte ben 741 aziende, per un totale di 11 milioni e mezzo di euro e un importo sul singolo credito di 21 mila euro. Fantastico, stiamo realizzando un sogno, trasformare questo Paese come lo vogliamo noi, con tante piccole imprese che stanno nascendo attraverso i tagli del costo della politica. La rosticceria è stata aperta da Francesco Olivieri che ci racconta la sua storia:

" Ho il bar "Da Gigi" a Bassano del Grappa e sono riuscito ad aprirlo grazie anche al M5S. In banca ci avevo provato in mille modi, per aprire questa attività che era il mio sogno, ma mi è sempre stato risposto no per problemi di garanzie, soldi, e altro. Col M5S invece tutto questo non è accaduto, sono passato subito ai fatti e ho realizzato il mio pub. Adesso posso cucinare tranquillo, fare i miei calzoni, le mie polpette, le mie panelle, gli arancini, senza avere il pensiero della banca. "

Auguro tantissima fortuna a lui e a tutte le persone che fino ad oggi hanno potuto ottenere il microcredito e finanziare il proprio sogno. Grazie e in bocca al lupo!" Federico D'Incà, M5S Camera


Da una parte abbiamo un'azienda che basa la sua attività sulle spese dello Stato, dall'altra abbiamo un'azienda che nasce (quindi aumenta la competitività del relativo settore) perché lo Stato diminuisce il suo fabbisogno. Ovviamente la prima azienda va in difficoltà quando viene applicata l'austerità, entrambe però trarrebbero giovamento dal passo successivo all'austerità: la diminuzione delle tasse che finanziavano le spese cancellate.
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Inviato il: 19/12/2015 16:26
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  •  infosauro
      infosauro
Re: Gli economisti mainstream "scoprono" le cause della crisi con 5 anni di ritardo...
#5
Dubito ormai di tutto
Iscritto il: 23/5/2008
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Alcuni curiosi commenti dal nuovo sito:
Citazione:
[...]Ed è avvenuto perchè l'Italia aveva i conti con l'estero fuori ordine (importava più di quanto esportava), dunque stava accumulando debito estero (se importi dall'estero più di quanto esporti all'estero, l'estero deve finanziarti), e gli unici modi per riequilibrare rapidamente i conti e rallentare l'emorragia del debito estero sono due:
1) svalutazione monetaria --> impedita in regime di moneta unica (euro)
2) austerità --> distruzione domanda interna --> meno soldi in tasca ai cittadini --> meno spese --> meno importazioni. Inoltre, l'austerità e la distruzione della domanda interna implicano anche fallimenti aziendali --> aumento della disoccupazione --> riduzione dei salari --> riduzione dei prezzi --> miglioramento competitività commerciale verso l'estero --> più esportazioni[...]

Oppure
3)aumenti la competitività del mercato --> redistribuisci la ricchezza dei tuoi cittadini --> migliori il benessere della classe media --> aumenti la qualità dei tuoi prodotti --> aumenti le esportazioni
Negli articoli di Bagnai manca sempre un'analisi sulla competitività, così anche chi lo segue commette gli stessi errori e finisce per usare il trucco di indicare solo 2 soluzioni ad un problema quando ce ne sono di più.
Citazione:
Uno degli innumerevoli articoli in cui Bagnai ha spiegato in che modo la moneta unica enfatizzi ed esalti le divergenze macroeconomiche fra Paesi, oltre ad affrontare (ovviamente) temi tecnici, è scritto in forma semi-letteraria: anche questo è stato citato parecchie volte, ma rileggersi il Ciclo di Frenkel non guasta --> Il romanzo di Centro e di Periferia[...]

L'articolo di Bagnai che hai postato non risponde al quesito di Sertes (perché non siamo come la Germania), spiega quello che succede poste quelle differenze.
Citazione:
[...]se aumenta la produttività (cioè la quantità di beni/servizi prodotti nella stessa unità di tempo) allora aumentano i beni/servizi in circolazione, e se aumentano i beni/servizi in circolazione, devono anche aumentare proporzionalmente i salari dei lavoratori, affinchè tali beni/servizi possano venire acquistati.[...]

Se aumentano i beni/servizi in circolazione (a parità degli altri fattori) il loro prezzo scenderà, quindi non c'è bisogno di aumentare i salari.
Citazione:
La riforma Hartz ha avuto un preciso effetto sui salari tedeschi (ricordo nuovamente che si parla di salari reali, cioè rapportati all'inflazione): li ha ridotti. Nel frattempo, la produttività del lavoro cresceva, in termini molto simili a quelli francesi.[...]

A sentire qualcuno la Germania a quest'ora dovrebbe essere piena di morti di fame, invece vanno tutti a lavorare là.
Citazione:
[...]Vogliamo parlare di partite correnti e debito estero, che hanno causato la crisi?

Veramente a me risulta che non facciate altro.
Citazione:
[...]Gino è un italiano godereccio e paffuto. Prende uno stipendio di due milioni di lire al mese e passa il suo tempo libero tra feste, amici, bar, ristoranti e tutto quanto possa far godere il suo palato. Con la maturità decide di acquistarsi una casa e si trova un mutuo con una rata di un milione e ottocento. Gino ha preso la sua decisione ma per poter tirare avanti è costretto a fare un secondo lavoro per racimolare altri soldi.

Ora il mese finisce con Gino che spende 400.000 lire per pane, acqua e bollette e 1.800.000 in mutuo.

Gino ha aumentato le sue spese, dice Sertes, dunque non è austero.

Ti correggo: Gino ha aumentato le sue spese utili e ha eliminato quelle inutili, chiamate anche sprechi.
Citazione:
Contabilmente Gino ora spende più di prima e dunque Sertes gli dà dello spendaccione. Ma alla fine è stato austero eccome. Con un secondo lavoro racimola le altre duecentomila lire che spende ma non ha più tempo libero. Non può più permettersi di mangiare carne neanche una volta al mese ma si è messo a pane ed acqua.

Cos'è questa se non austerità?

E dunque quale sarebbe il problema dell'essere austeri? Il fatto che Gino ora possa, con molti sacrifici, permettersi una casa è un male? Detto questo, Gino non ha aumentato il suo disavanzo perché ha trovato un altro lavoro, quindi parlare di austerità è fuorviante.
Citazione:
Lo stato Italiano con l'avvento di Monti ha speso di più?
Certo!

Ma non ha mica speso per i suoi cittadini o verso se stesso come Gino.

Con la riforma delle pensioni ha preso 30 miliardi dai suoi cittadini per darli ai creditori.
Con l'imu ha preso altri 30 miliardi dai cittadini per darli ai creditori.[...]

Creditori di cui molti sono di nazionalità italiana. Questo è un passaggio che qualcuno dimentica spesso. Si parla dei creditori come se fossero un'entità aliena che non userà i soldi ricevuti nel mercato italiano. Come se quei soldi sparissero dalla circolazione.
Citazione:
Una sessantina di miliardi presi da se stesso ovvero dai suoi cittadini per darli a creditori esteri e l'Italia non è stata austera verso se stessa.[...]

Una sessantina, capite? Sembrano tanti, ma quanti invece sono andati a finire nelle tasche degli italiani?
Dal fatto quotidiano si legge:
Oggi i titoli di Stato italiani si trovano in larga parte dentro i confini nazionali. Le istituzioni ne possiedono infatti complessivamente non più del 30 per cento. Solo i due big Intesa Sanpaolo e Unicredit ne hanno in portafoglio rispettivamente 97 e 45 miliardi. Titoli per altri 22 miliardi sono conservati nelle casseforti di Mps e 14 miliardi in quelle del Banco Popolare. Le sole esposizioni di Intesa e Unicredit valgono più di quelle di Francia e Germania messe insieme. Secondo gli ultimi dati della Banca dei regolamenti internazionali (la banca centrale delle banche centrali) riferiti a fine 2013 le banche estere dei Paesi membri detengono infatti nel complesso Btp, Bot e Ctz per 215 miliardi di dollari (156 miliardi di euro).
Non solo, ma si considera solo il rientro degli interessi, mai la loro ricezione. Come sono stati spesi i soldi ricevuti dalle banche cattive? Si potevano usare meglio? Non è dato saperlo, basta gridare al krasso bankiere e tutto va bene.
To be continued...
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Inviato il: 20/12/2015 10:58
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  •  infosauro
      infosauro
Re: Gli economisti mainstream "scoprono" le cause della crisi con 5 anni di ritardo...
#6
Dubito ormai di tutto
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Citazione:
[...]Quindi parliamo di un progetto che va contro i lavoratori di tutta Europa.[...]

Lavoratori dipendenti ovviamente, ma che problema c'è? Basta mettersi in proprio, no? Cosa semplicissima in Italia che ha una tassazione da primato del mondo sulle aziende, giusto?
Citazione:
[...]Poniamo che la "spesa di stato" sia composta, in un certo anno, per il 10% di interessi.
Se nell'anno successivo il totale della "spesa di stato" rimane invariato ma la quota degli interessi sale al 20%, comprimendo così il resto della spesa, si sta facendo o meno austerità?
Si o no?[...]

E i soldi degli interessi a chi vanno?
Citazione:
Il punto è che i "graficucci" li postiamo non per "per spuntarla in una mini discussione in un posticino su LC o altrove" oppure per "dire "ne so più di voi" e andare a letto tranquilli" ma, molto più semplicemente lo facciamo per mostrare l'ovvio e l'evidente sistematicamente negato da alcuni personaggi, nello specifico l'austerità che secondo qualcuno sarebbe una messinscena.[...]

Ci sono tre modi per mentire: le bugie, le bugie spudorate e i dati.
Citazione:
[...]Diamo pure per appurato il fatto EVIDENTE dell'applicazione dell'austerità in Italia (che non avrebbe dovuto richiedere più di qualche riga), facciamo nuovamente i complimenti a chi è riuscito a farci perdere tempo su tale questione, e passiamo oltre.

Certo, diamo tutta la colpa a qualcosa che non c'è solo perché la maggioranza è d'accordo con te e proseguiamo nella discussione. Secondo te che discussione ne può uscire?
Citazione:
L'Euro è una moneta non sovrana si, ma sopratutto è un Marco Tedesco svalutato travestito. Leggero per la Germania, ma troppo pesante per gli altri.[...]

E perché era leggero per la Germania e pesante per gli altri?
Citazione:
[...]La rarefazione monetaria (=austerità)[...]

Una definizione di austerità alquanto personale. A proposito quante ne vogliamo dare?
Citazione:
L Italia non è più corrotta degli altri paesi europei

Ti piacerebbe... Le classifiche internazionali sulla libertà e sulla corruzione dicono il contrario.
Citazione:
è soltanto entrata nella lista di quei paesi che devono pagare il conto prima degli altri.[...]

E perché mai l'Italia dovrebbe pagare il conto? Siamo nella NATO, più filoamericani degli americani stessi e supini al Vaticano, chi è che vorrebbe farci pagare il conto?
Citazione:
Consiglio: lasciatele invece dove sono, a meno che non intendiate salire sulla giostra del "ti ripropongo in eterno domande di cui conosco già la risposta, ed intanto spalo un pò di merda gratis sul sovranismo, senza darmi pena di dimostrare ciò che ho dato per scontato".

Lasciare il tridente senza una palla con cui fare melina è forse un obiettivo ambizioso, ma realizzabile.

Dopodichè, scelta vostra...

Tradotto: non so rispondere quindi accuso l'interlocutore di volerla buttare in caciara, mentre io stesso la butto in caciara.
Citazione:
[...]come se la Francia o la Germania non fossero altrettanto corrotti, corruttori, truccatori di conti e di automobili.

No, non lo sono, fattene una ragione. Ti rendi conto che in Italia, comici come Crozza, invece di scimmiottare i politici, possono fare il loro lavoro semplicemente ripetendo quello che dicono?
Citazione:
[...]Poi uno può essere talmente "virtuoso" da riuscire a sopravvivere e pagare il pizzo ai suoi usurai, ma di farro quesri ri stanno avusivamente succhiando il sangue e ti fanno vivere al di sotto delle tue effettive possibilità.[...]

Si, però quando i soldi te li hanno prestati tu hai potuto vivere al di sopra delle tue possibilità.
Citazione:
qualche osservazione: la crescita del debito degli anni 70, anni in cui ci furono fattori esterni dirompenti che obbligarono i governi ad impegnarsi finanziariamente nel tentativo di sostenere l'economia, mi vengono in mente le crisi petrolifere per esempio, generarono un aumento di 20 punti percentuali nel decennio.[...]

Al contrario di quanto avvenne in altri paesi che ebbero un'inflazione molto minore. Strano, vero?
Citazione:
[...]La causa principale della crisi europea è l'inibizione della flessibilità del cambio avvenuta con la moneta unica. Potrà sembrare strano a chi non mastica di economia ma l'euro è, sostanzialmente, un cambio fisso. Fissare un cambio fra paesi con diversi tassi d'inflazione altera la competitività dei prodotti. E' facile comprendere che, un paese in cui i prezzi crescono più velocemente di un altro, a parità di moneta (o di cambio), avrà dei prodotti che costano via via sempre di più di quelli degli altri paesi, e che quindi diverranno sempre meno competitivi. Per rendere competitivi i propri prodotti, quel paese, ad un certo punto dovrà svalutare i salari dei propri lavoratori. Per esempio facendo aumentare la disoccupazione tramite l'aumento della pressione fiscale e il rispetto dei parametri di disavanzo pubblico imposti dalla UE (che è quello che è successo a noi, si chiamano politiche proclicliche perchp aggravano il ciclo, già negativo, dell'economica). Questo è già stato detto e ribadito da me, Anakyn, Aironeblu, Mande, Incredulo, FranZeta, e da tanti altri (mi scuso con quelli che per fretta o dimenticanza non ho nominato).[...]

Quindi per vendere i propri prodotti l'unica soluzione è quella di svalutare la moneta? Migliorare il prodotto stesso pare brutto?
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Inviato il: 20/12/2015 23:34
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  •  infosauro
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Re: Gli economisti mainstream "scoprono" le cause della crisi con 5 anni di ritardo...
#7
Dubito ormai di tutto
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Citazione:
[...]La domanda che ti faccio io è questa: è mai successo che un'economia nelle condizioni italiane si sia risollevata (ma soprattutto abbia ridotto il debito visto che la cosa ti sta tanto a cuore) attuando gli interventi che dici tu?[...]

Ma quale altra economia è paragonabile a quella italiana? Quale altra economia ha il Vaticano sul groppone?
Citazione:
[...]Tu sei un negoziante ed hai un cliente che spende ogni mese 120 nel tuo negozio.
Se lui dovesse un giorno decidere di spenderne 100 ridurrebbe le tue entrate costringendoti ad essere più austero?[...]

Trovare altri clienti pare brutto?
Citazione:
Il cliente ti ha obbligato ad essere più austero.[...]

Il cliente non può obbligarti ad essere più austero, forse ti confondi con la tua pigrizia.
Citazione:
Ti rendi conto vero che ai fini della domanda che pone sapere come si procura i soldi il tuo cliente non è rilevante?[...]

Sarà anche irrilevante, ma siccome quei soldi sono anche i miei ci vorrà pur un certo controllo sui medesimi o no?
Citazione:
E' ovvio che la spesa dello stato è un reddito di un privato. Una tautologia. Siccome lo stato paga un privato trasforma i soldi pubblici in redditi privati.

Lo dici come se lo stato avesse soldi suoi, in realtà quel denaro arriva dai contribuenti, quindi il reddito del privato prima era un risparmio di un altro privato che è diminuito per aumentare quello dell'altro privato, altro che tautologia.
Citazione:
Perché mai Pispax parla solo della rendita del finanziere e non del reddito dell'imprenditore che asfalta la strada o di Calvero che ottiene una prestazione medica gratuita?[...]

Certo, quando si parla di ospedali o strade è difficile non notarne l'utilità, ma se parliamo di provincie o contributi all'editoria tutto comincia a diventare più discutibile. Ad esempio, se qualche dipendente pubblico si mettesse in proprio e cominciasse a competere con le industrie esistenti i prezzi si abbasserebbero, mentre aumenterebbe la qualità dei prodotti e questo aumenterebbe i risparmi delle famiglie 2 volte: sia quando trovano prezzi più bassi al mercato, sia quando dovranno pagare meno tasse perché non bisogna finanziare così tanti stipendi pubblici.
Citazione:
Alta spesa pubblica, come conferma Pispax, è alto reddito privato.[...]

Alta spesa pubblica equivale ad alte tasse. Alte tasse equivalgono alla distruzione della domanda interna e dove abbiamo già sentito parlare di questo problema?
Citazione:
Chi vuole la riduzione del debito pubblico chiede l'aumento del debito privato.

Falso.
Citazione:
Non vale neanche la pena ricordare che il capitalismo è basato sul debito vero?[...]

Falso, il capitalismo è basato sul capitale (lo dice la parola stessa). Se hai il capitale, investi, ti compri quello che ti serve, produci quello che vuoi vendere e intaschi il profitto. Il debito non è previsto, a meno che tu non voglia proprio metterti in proprio senza avere i soldi in partenza.
Citazione:
Quoto. Aggiungo che la banca centrale europea invece di garantire la piena occupazione, si occupa solo di garantire la stabilità dei prezzi. Cioè tenere l'inflazione bassa che favorisce non il proletario come qualche cretino pensa ma i rantiers.

In realtà la BCE voleva proprio aumentare l'inflazione e ci sono anche riusciti, in parte.
Citazione:
Per tenere l'inflazione bassa devi creare disoccupazione.[...]

Forse nel mercato del lavoro italiano.
Citazione:
Chi pensa di risolvere la situazione con la lotta agli sprechi non ha capito nulla. Quello è il recinto che le elites finanziarie hanno costruito per far scannare il popolino. Casta, auto blu, corruzione, debito pubblico, tasse ecc ecc

Sarà per questo che non è stato fatto praticamente nulla per ridurre gli sprechi, giusto?
Citazione:
[...]Il massimo possibile del liberismo.

Stato azzerato e via libera totale al "mercato",[...]

Sarebbe interessante capire dove sta tutto questo liberismo.
Citazione:
In Italia, con mani pulite nel 1992, è stata azzerata l'intera classe dirigente del Paese, gente che poteva creare problemi nelle fasi di passaggio necessari al raggiungimento della moneta unica, gente come Craxi che poteva anche mettersi di traverso nelle trattative che hanno preceduto la realizzazione del progetto Europa, tecnici preparati che potevano strappare condizioni più vantaggiose, oppure rifiutarsi di entrare ad ogni costo nel progetto.[...]

Dopo il pistolotto sugli uomini di potere elogiare Craxi è il massimo.
Citazione:
[...]Bagnai vi fa notare che il PIL è diminuito a causa dei minori consumi interni, che dipendono dai nostri redditi, mentre le esportazioni, che dipendono dai redditi degli altri, praticamente non ne hanno risentito[...]

Sarà che negli altri paesi ci sono tasse più basse? E non sarà che in Italia dobbiamo tassare di più perché il debito pubblico è alto?
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Re: Gli economisti mainstream "scoprono" le cause della crisi con 5 anni di ritardo...
#8
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Citazione:
[...]L'inflazione, caro mio, l'inflazione!
Vatti a vedere cosa è successo negli anni 70, con le crisi petrolifere

Quello che successe fu che l'inflazione colpì l'Italia più a lungo e più forte che negli altri paesi, chissà come mai.
Citazione:
[...]A questo punto, la domanda logica sarebbe chiedersi come tutto questo sia potuto accadere, e la risposta che ti darei sarebbe spiegarti come mai c'entra l'euro.[...]

O forse la risposta ha a che vedere con il tipo di spesa dello Stato, quella qualitativa, non quantitativa.
Citazione:
[...]Mi incazzo come una bestia perché non è un parere, in primo luogo. Io sono sulla prua del Titanic e su questo hai ragione Calvero. Il capitano e le leve di comando sono ben distanti da me ma io ho un vantaggio.

Posso vedere e sono sul posto giusto per farlo

Anche capitano e timoniere potrebbero. Che dormano o che siano ubriachi non lo posso ne sapere ne vedere da qui. Da qui quello che vedo è l'iceberg e faccio quel cazzo che posso, se permetti. GRIDO.

Potrà non essere molto, se avessi il timone sterzerei, ma sono distante e non ci arrivo. Grido iceberg e sono quasi certo che in cabina di comando non si senta la mia voce. Come potrebbero? Distanza abissale, il rumore dei Pispax che si infrangono sugli scogli, pareti ovattate. Ma perché allora mi sgolo a gridare? Che stragrancazzo di senso ha?

Il motivo per cui tutti gridano ovviamente. Segnalare un pericolo. Speri che ti sentano le persone a dieci metri di distanza, capiscano, e gridino anche loro dieci metri più in la, sempre più vicino al timoniere finchè anche lui possa udire e svegliato dal suo torpore agire.
[...]

L'esempio non è corretto. Tu non stai gridando solo di stare attenti all'iceberg, tu stai anche proponendo una svolta in una certa direzione, in cui è possibile che ci siano iceberg ancora più grossi. Per questo senti i vari pispax sugli scogli.
Citazione:
Rispondere invece alla domanda secca di un Pispax "Ma come fai a vedere gli iceberg visto che sono bianchi e tutti sanno che la vista umana non percepisce il colore bianco?"
Una domanda retorica che mira solo a dire: "Tu non puoi vedere l'iceberg ergo non esiste".
Secondo te ha senso rispondere o è meglio mandare affanculo e cercare di gridare verso qualcun altro?[...]

O magari Pispax sta semplicemente suggerendo di girare dall'altra parte, quindi continuare a gridare, coprendo la sua voce, non ha molto senso.
Citazione:
[...]Non è lo stato ad aver speso troppo come non è mai stato un problema il debito pubblico.[...]

Ma certo, tanto vale essere tutti stipendiati dallo Stato, così spende proprio tutto.
Citazione:
Allo stato Italiano sono aumentate le spese di 40 per servitù sul debito. Ma gli accordi prevedono che il suo debito possa aumentare solo di 20. Lo stato dunque applica misure di austerità per 20 e cancella le sue commesse per l'acciaieria in cui lavora Calvero. Le spese dello stato sono aumentate, è vero. Ma calvero le misure di austerità le ha sentite eccome. La sua azienda infatti viste le minori commesse lo mette in cassa integrazione dimezzandoli de facto lo stipendio.[...]

Ancora una volta non si capisce perché l'acciaieria debba campare solo sulle commesse dello Stato, il quale, tra l'altro, costruisce carri armati, non bambole di pezza, quindi ben vengano i tagli e scommetto che Calvero non lavorerebbe mai in un posto del genere.
Citazione:
Il problema di calvero non è la sfiga ma il fatto che il suo reddito non gli permetta più di risparmiare e dunque al primo rovescio di fortuna sia costretto ad indebitarsi.[...]

Non è detto, magari un ministro intelligente, date le minori spese, abbassa le tasse ai cassaintegrati ed ecco che Calvero può risparmiare di nuovo.
Citazione:
La situazione non migliora certo per l'imprenditore. Negli anni d'oro in cui lo stato si indebitava al suo posto per comprargli merci e servizi, lui riusciva ad investire coi suoi risparmi. Prendeva così tante commesse e soldi che non aveva bisogno del credito per cambiare i suoi mezzi produttivi. Coi suoi risparmi faceva crescere l'azienda.[...]

Certo, poi sono arrivate le tasse perché qualcuno si è ricordato che bisognava pagare i tizi che hanno permesso il magnifico indebitamento in primis.
Citazione:
[...]Mettiti nei nostri panni, e pensa a quanto è difficile spiegare delle cose a chi, presuntuosamente, pensa di aver capito già tutto, senza aver studiato proprio niente.

Wendellgee vuole spiegare a noi miseri umani, però i presuntuosi sono gli altri.
Citazione:
[...]Il vice presidente dell'istituzione che emette l'euro ha dichiarato che è la loro moneta ad aver causato la crisi!!![...]

Non ha detto questo e tu lo sai bene e anche se lo avesse detto ci sarebbe poco da fidarsi.
Citazione:
[...]Perstatistiche manipolate cosa intendi? Un esempio?

I dati sull'inflazione potrebbero essere più bassi di quelli che furono realmente e tu non lo sapresti mai.
To be continued...
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Re: Gli economisti mainstream "scoprono" le cause della crisi con 5 anni di ritardo...
#9
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Citazione:
[...]Ed infatti Pispax sta vincendo: da solo,[...]

Se Pispax sta vincendo da solo qualcosa mi dice che le argomentazioni opposte non erano molto forti.
Citazione:
Tu gli spieghi che l'inflazione degli anni '70 è stata globale ed è dipesa da altri fattori (crisi petrolifere) e che ormai da almeno 30 anni a questa stronzata dalla correlazione "stampa moneta --> inflazione" non credono più manco i liberisti più sfegatati, ma a lui che gli frega?[...]

Niente e fa bene, visto che si è già discusso delle crisi petrolifere e si è spiegato che hanno solo aggravato un problema che c'era già, non l'hanno creato.
Citazione:
Oppure, tu gli parli del moltiplicatore keynesiano nella speranza di fargli capire che, in una situazione di recessione e profonda disoccupazione ogni 1€ di investimento pubblico a deficit produce più di 1€ di PIL,[...]

Già spiegato perché non è vero, chi è ora che ignora gli altri?
Citazione:
Oppure, perdi tempo a spiegare come mai non abbia alcun senso considerare i dati assoluti del debito o del deficit, ma vadano necessariamente rapportati sia col PIL che con l'inflazione (anche qui: persino gli economisti più sfrenatamente liberisti manco si sognano di ragionare in termini assoluti),[...]

In realtà per alcune cose ha più senso prenderlo in termini assoluti.
Citazione:
Perchè è come dare spiegazioni ad un bambino che ogni volta ti chiede "perchè? perchè? perchè?" all'infinito. Voi ci perdete la freschezza, a lui non frega nulla.[...]

I bambini vogliono conoscere il mondo che li circonda, basta una spiegazione puntuale per risolvere i loro dubbi, cosa che non arriva con le domande di Pispax, sarà perché le spiegazioni sono deficitarie?
Citazione:
Altrimenti finisce come Keynes, che nel 1919 già aveva previsto la seconda guerra mondiale (nelle sue cause e nella sua gestazione), perchè aveva gli strumenti per farlo e perchè vedeva lontano, e non se lo sono cagato quasi per nulla. Gli compravano i libri e non seguivano per un cazzo i suoi consigli. Ha urlato per tutti gli anni '20 e '30, ha fornito gli strumenti per uscirne e le soluzioni, e niente, molti lo applaudivano (tanto è facile battere le mani e poi sbattersene la minchia) ma tutti tiravano dritto.
Lo hanno ascoltato sul serio solo DOPO la guerra, a frittata ormai fatta. Anzi, gli alleati lo hanno ascoltato anche DURANTE la guerra, ed è forse anche per questo che oggi non parliamo tedesco (ma questa è un'altra storia).[...]

Lo credo bene che aveva predetto la guerra: le politiche keynesiane sono quelle che l'hanno causata.
Citazione:
[...]Purtroppo però Sertes ha iniziato la sua dissertazione sterile sul significato di austerity, e poi ci si è messo pure Pispax che è stato il più fastidioso di tutti. Sinceramente non ho capito neanche perché Calvero l'abbia "difeso". Credo che abbia commesso un errore di valutazione. Però stiamo parlando solo di tre utenti.[...]

Tradotto: gli utenti che non sono d'accordo con me sono dei troll.
Sertes ha portato le definizioni del dizionario, a proposito della tua richiesta sulle fonti degli utenti, davvero deve essere considerato un troll per questo?
Citazione:
Perspicace ma il fatto che la Germania confina direttamente con molti più paesi rispetto all'italia, che sono confini molto più agevoli da percorrere rispetto ad attraversare le alpi,[...]

Wow, non sapevo che non avessero ancora inventato aerei, treni o gallerie. Adesso mi metto al lavoro sui brevetti poi, quando sono diventato ricco, vi faccio sapere.
Poi i troll sono gli altri.
Citazione:
[...]Sulla prima affermazione, gradirei un tuo quote, di uno qualunque di coloro che scrivono qui su LC che abbia mai affermato che: "sperperare soldi pubblici non è un problema", perchè nessuno ha mai affermato questa puttanata galattica.[...]

Se si afferma che ogni euro speso dallo stato equivale a ricchezza privata, di fatto si sta sostenendo la frase che hai messo nelle virgolette.
Citazione:
STANDING OVATION a Mande per l'esempio geniale del post #130, che riassume metaforicamente quello di cui si sta parlando. Grazie anche agli altri che la pensano come lui, che si sono dedicati con impegno a cercare di far capire a tutti (chi è in buona fede, ovviamente).

Purtroppo non è così, ho spiegato perché quell'esempio è fuorviante.
Citazione:
Aggiungo una piccola cosa.

Secondo voi perchè gli unici che vogliono tornare alla moneta primaria sono casualmente i più onesti, mentre i soliti ladri: PD, PDL, LN, DQ, CD, CZU, DES, LUP MANN, CZZTUI ecc. fanno finta di niente e, anzi, i loro leccaculo che hanno i loro introiti (senza fare nomi :perculante: ) vengono puntualmente
a mettere zizzagna per cercare di fare SOLO confusione?

Quei partiti che parlano un sacco di combattere gli sprechi, in concreto cos'hanno fatto per eliminarli? Poco o niente giusto? Di fatto fanno propaganda e basta per prendere un paio di voti in più.
Citazione:
[...]Quando Berlusconi entrò in campo nel lontano 1994, tu forse eri troppo piccolo per ricordartelo, si presentò come un uomo nuovo, come un politico "diverso".

E così sembrava.[...]

Certo, sempre se escludiamo che era pieno di debiti e stava per finire in galera.
To be continued...
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Re: Gli economisti mainstream "scoprono" le cause della crisi con 5 anni di ritardo...
#10
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Citazione:
Premessa che non siamo in una crisi di debito pubblico.[...]

Se lo dici tu.
Citazione:
Con il ritorno alla sovranità monetaria, tale debito torna ad essere garantito dalla banca centrale.[...]

In realtà non è detto.
Citazione:
Il debito pubblico è rapportato al Pil. Se aumenta il Pil, il debito si abbassa.

Quello che si abbassa è il rapporto debito/PIL, sempre se il debito resta invariato.
Citazione:
Quando si distrugge la domanda interna (cosa ammessa da Monti stesso) il Pil diminuisce, e il debito pubblico aumenta.

Domanda interna distrutta anche con le tasse, le quali sono servite a ripagare il debito pubblico.
Citazione:
[...]Ma tu, oltre a tante altre cose, non sai neanche Chi Sia Gesù Cristo.

Probabilmente non lo sa nessuno.
Citazione:
[...]A parte il piccolo dettaglio che, per esempio, l'Italia ha sperperato improduttivamente 128 miliardi per finanziare il salvataggio di banche estere, che hanno sistemato le insolvenze in danno del sistema bancario tedesco e francese. A parte questa e tante altre "cosucce":[...]

E questo lo dobbiamo all'euro o all'UE?
Citazione:
[...]Eppure il parallelo era perfettamente calzante.[...]

Purtroppo no.
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Re: Gli economisti mainstream "scoprono" le cause della crisi con 5 anni di ritardo...
#11
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Citazione:
[...]Ora che ho risposto, qualcuno si degnerà di dirmi perché dovrei preoccuparmi di un problema da 13 euro l'anno quando c'è uno sperpero da migliaia di euro l'anno? Anche io avevo fatto una domanda.
Era la versione semplificata di quest'altra domanda: perché ad uno Stato serve ALTRA moneta? Di moneta in circolazione ce n'è già, lo Stato incassa le entrate delle tasse, e ha le sue spese di Stato: perché ad uno Stato serve ALTRA moneta?
Che dici Massimo, qualcuno risponderà prima o poi?

Secondo me no: sono domande troppo facili, meglio rispondere a vanvera a quelle difficili.

Citazione:
[...]ma anche considerando tali funzioni come effettivamente reali ed essenziali: in ogni caso esse, nel momento in cui fossero riportate in mano pubblica, potrebbero banalmente essere remunerate tramite un semplicissimo STIPENDIO come tutti i lavori del mondo.

Perchè mai, invece, si sceglie di remunerarle tramite un interesse sulla moneta erogata? Interesse che poi genera la trappola del debito in cui sono invischiati, in misura diversa, tutti gli Stati del mondo occidentale?

Ma non è che per erogare quel semplicissimo stipendio serve comunque un interesse? Altrimenti spiega come fai a pagare i dipendenti.

Citazione:
[...]avete presente il gioco del monopoli? come potrebbe funzionare se ad ogni passaggio dal "via" non venissero ritirati i soldi?

Nello stesso modo. Questo significa che, così come nel monopoli normale molti giocatori falliscono, anche nel monopoli senza i soldi del via molti giocatori fallirebbero.
Citazione:
inoltre...quei soldi sono regalati ai giocatori (emissione a credito) ma cosa accadrebbe se ogni volta che passo dal "via" la banca mi da 20 € e mi segna una passività di 20€+interessi (emissione a debito)?[...]

Ma ritirare i soldi sarebbe obbligatorio nella circostanza che hai indicato? Se lo è, l'esempio non è realistico, se no, immagino che molti giocatori non ritirino i soldi.
L'esempio del monopoli comunque è fuorviante per due ragioni. Il banco del monopoli non gioca e non spende i soldi, le banche invece sì, quindi i soldi rientrano eccome nell'economia e tanti saluti alla tesi che i soldi prestati non possono essere ripagati. Inoltre i giocatori del monopoli non possono svolgere alcun lavoro, ma solo passeggiare e spendere soldi.

Citazione:
[...]perchè qui non stiamo facendo microeconomia ma macroeconomia. Anch'io ho un mutuo, e non mi sognerei mai di non pagarlo perchè so quello che so (micro); ma in termini macro riconosciamo che il sistema è inquinato, avvelenato, destinato al collasso se continua così. il debito è ormai molte volte il PIL mondiale, sono indebitati privati, famiglie, aziende, pubblica amministrazione locale, stati: e ci vogliono far credere che con l'austerity se ne verrà fuori!

Non è una risposta valida.
Citazione:
E poi la risposta, scusa, te l'hanno già data altri:

Dove?
Citazione:
solo di interessi, lo stato italiano ha già versato ben più dei 2.000 e passa miliardi di debito pubblico. E gli interessi, come spero di averti dimostrato all'inizio di questo intervento, non sono dovuti.

Che i soldi degli interessi non siano dovuti lo hai stabilito tu e il fatto di averne pagati tanti e solo un motivo in più per spendere i soldi ricevuti con più saggezza.
Citazione:
Spero di averto risposto.

No, non lo hai fatto. Ritenta sarai più fortunato.

Citazione:
Lo Stato non si finanzia con le tasse Sertes[...]

Invece sì, si finanzia anche con le tasse, checché tu ne dica.
Citazione:
Se il Governo tassasse troppo i grandi investitori, questi non investirebbero più in Italia, se tassasse troppo le grandi imprese e le banche, si farebbe nemici importanti e potenti e le banche non comprerebbero più i titoli del debito pubblico con il quale lo Stato si finanzia.

Per questo la tua è un'illusione propagandistica, nessuno andrà a toccare gli affari dei grandi gruppi mafiosi o delle corporations, o delle banche.[...]

Come mai gli altri paesi riescono a riscuotere meglio di noi? Non hanno le corporations in UK?

Citazione:
Ci sarebbe un problemuzzo intermedio, quello del signoraggio secondario, ed è questo che incide su quanto lo Stato spende per finanziarsi di moneta.[...]

Stai cambiando argomento invece di rispondere alla domanda.
Citazione:
Sai già perfettamente che le tasse che lo Stato raccoglie dalla cittadinanza sono già più che sufficienti per finanziare la spesa pubblica corrente, cioè la spesa dello Stato al netto degli interessi.

E sarebbero anche più che sufficienti a pagare gli interessi se venissero combattuti il crimine organizzato e l'evasione fiscale. Dunque perché non lo si fa? E perché ci si rifiuta di rispondere alla domanda di Sertes?
Citazione:
Dunque il problema del deficit, ribadiamolo ancora una volta (ma perchè non puoi prenderne atto, invece di costringere ogni volta a ricordare l'ovvio?) riguarda NON la spesa pubblica primaria, e dunque NON le tasse (che bastano ed avanzano a finanziarla), BENSI' la spesa per interessi.

La tasse bastano a finanziare la spesa primaria e invece non bastano a finanziare anche la spesa per interessi.
Dunque già lo Stato toglie alla cittadinanza più di quanto eroga (visto che la spesa primaria è in surplus da circa 25 anni), ma tu da quanto capisco proponi che gli tolga ancora di più, in modo da finanziarsi anche la spesa per interessi.[...]

Interessi che vanno a finire, in buona percentuale, nelle tasche degli italiani. Dunque tornano nell'economia e tanti saluti al togliere alla cittadinanza.

Citazione:
[...]Il problema della moneta è che andrebbe distribuita meglio.[...]

Dunque a cosa serve parlare di divorzio, euro e compagnia bella? Non serve la sovranità monetaria per ridistribuire la moneta che già c'è.

Citazione:
[...]perchè è un problema sistemico, non individuale.

E quale sarebbe il problema individuale e non sistemico?
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Inviato il: 11/3/2016 11:09
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Re: Gli economisti mainstream "scoprono" le cause della crisi con 5 anni di ritardo...
#12
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Niente da fare, qualcuno proprio non riesce a capire certi concetti:
Citazione:
[...]Magnifico: e dopo che hai licenziato/ridotto i salari dei dipendenti pubblici cosa avresti risolto, di preciso?
Lo Stato ha risparmiato dei soldi, impoverendo nel contempo un'intera categoria di lavoratori. Indipendentemente se tale categoria meritasse o meno di essere impoverita, dal punto di vista economico cosa caspita andrebbe a risolvere?

Potresti abbassare le tasse, le aziende respirerebbero, i prezzi scenderebbero. Se poi gli statali licenziati aprissero aziende a loro volta, la competizione tirerebbe ancora più giù i prezzi e senza intaccare gli stipendi dei dipendenti (i quali potrebbero addirittura aumentare), ma solo gli incassi degli imprenditori. Ovviamente questo dipende anche da che tipo di lavoro gli ex-statali andrebbero a svolgere: si spera che non tutti aprano delle bancarelle di ortofrutta, ma qualcosa di più remunerativo come assicurazioni, banche, etc...
Citazione:
Quei soldi risparmiati dallo Stato che fine fanno?

Puoi finanziare qualcosa di più utile oppure ripagare il debito pubblico, molto del quale è detenuto da famiglie italiane, quindi i soldi rimarrebbero in Italia.
Citazione:
Sei consapevole che lo stipendio del dipendente pubblico viene speso e finisce poi nelle tasche del dipendente privato? E sei consapevole del fatto che di conseguenza, se il dipendente pubblico ha meno stipendio (o non ce l'ha del tutto perchè viene licenziato), allora ha meno da spendere ed il dipendente privato incassa di meno?[...]

Se il dipendente pubblico trova un altro lavoro, magari ha anche più stipendio da spendere.
Citazione:
Con l'attuale situazione di liberalizzazione completa dei mercati (=zero protezionismo), con la moneta unica (=cambio fisso) e con Bruxelles che detta le regole (=austerità), NO, non sarebbe sostenibile, perchè qualsiasi rialzo dei salari nazionali farebbe sì che:
a) le finanze pubbliche sforino i parametri di Maastricht
b) soprattutto, gran parte del maggior reddito disponibile finisca in prodotti esteri, aggravando la bilancia dei pagamenti ed il debito estero

Sarebbe invece sostenibilissimo, com'è sostenibile in molti paesi della stessa Europa, se uscissimo dall'Euro, riprendessimo il pieno controllo della politica economica e monetaria, e imponessimo misure protezionistiche verso quei produttori esteri che non rispettano standard minimi in materia di diritti, sicurezza, ecologia.[...]

Rimane il fatto che in alcuni paesi, a parità di cambio fisso, protezionismo e con un'austerità magari maggiore della nostra, hanno il reddito di cittadinanza, mentre in Italia no; qualche domanda dovrebbe sorgere spontanea.
Citazione:
A) la "storia" che hai citato fa parte della corrente economica austriaca, che a mio avviso è un abominio totale. La stessa wikipedia sostiene che (cito, enfasi mia) "La teoria sottostante a questo racconto, che cioè l'intervento dello Stato in economia sia negativo o al massimo neutro, è considerata priva di valore scientifico."[...]

Il che non significa falsa. Del resto questi capoversi di quella pagina spiegano la situazione:
"L'errore nell'argomento dei passanti è che hanno considerato i benefici dell'acquisto della nuova finestra, ma hanno ignorato i costi nascosti al commerciante e agli altri. Egli è stato costretto a spendere i suoi soldi su una nuova finestra e quindi non potrà spenderli per qualcos'altro. Forse stava andando a comprare il pane, beneficiando il panettiere, che a sua volta avrebbe comprato delle scarpe, ecc., ma invece è stato costretto a riparare una finestra. Anziché una finestra ed un pane, ha soltanto una finestra.

O forse avrebbe comprato una nuova camicia, beneficiando il sarto; in questo caso il guadagno del vetraio è la perdita del sarto ed il commerciante ha ancora soltanto una finestra anziché una finestra ed una camicia. Il ragazzino non ha portato alcun beneficio netto alla città. Invece, ha reso la città più povera del valore di una finestra."

Citazione:
B) in ogni caso, il fatto che gli stipendi pubblici in larga parte finiscano in consumi (e dunque redditi) privati, è appunto un fatto.[...]

Dopodiché i soldi di quei consumi devono essere tassati per creare gli stipendi pubblici. Se non ci fossero tutte quelle tasse forse i consumi, e quindi i tuoi preziosi stipendi privati, sarebbero più alti.
Citazione:
In che modo gli stipendi dei dipendenti pubblici equivalgono ad una "finestra rotta"?

Il governo costringe i privati a pagare le tasse per stipendiare il settore pubblico come il ragazzino costringe il commerciante a spendere per la finestra nuova.
Citazione:
Quale sarebbe il danno che procurano in quanto tali?[...]

Non consentono spese e investimenti di altro tipo, soprattutto se quel settore è sproporzionato rispetto ai suoi compiti, come dice il pezzo di Wikipedia che ho riportato.
Citazione:
Ma non puoi negare l'evidenza: gli stipendi dei dipendenti pubblici terminano spesso e volentieri nelle tasche dei privati. Ed in una crisi economica, tagliare tale fonte di domanda di mercato è semplicemente suicida.[...]

Da cui poi devono uscire per rientrare nelle tasche dei dipendenti pubblici.
Citazione:
Ti è mai venuto in mente che uno Stato con pieno controllo della propria politica fiscale e monetaria potrebbe tranquillamente dire a tutti questi signori BANDITI: "Amici belli, ora nazionalizziamo le imprese e dei vostri capitali stranieri ce ne fottiamo i coglioni, perchè li mette la nostra Banca Centrale. Cari saluti e spediteci tante cartoline."

E ogni 100.000 euro una carriola in omaggio.
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Re: Gli economisti mainstream "scoprono" le cause della crisi con 5 anni di ritardo...
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Tanto per confermare che i soldi sono sempre arrivati in Italia ecco i risultati di uno studio della corte dei conti.

"Un totale di 33 miliardi di disavanzo. È il risultato da brividi mostrato dai bilanci delle Regioni dopo essere stati esaminati al microscopio dalle sezioni territoriali della Corte dei conti: un risultato che mette una seria ipoteca sulle possibilità future per molte Regioni di mettere in campo le politiche di sostegno al welfare e di spinta alle imprese che sarebbero essenziali per rivitalizzare l’anemica crescita italiana. Ma andiamo con ordine, perché il tema è ad alto tasso tecnico ma ha ricadute molto concrete sul mix di tasse e servizi che anima il rapporto fra i cittadini e la loro regione.
I numeri, prima di tutto: sono quelli scritti nei rendiconti 2015 esaminati dalle sezioni regionali della Corte dei conti; in qualche caso, visti i ritardi nell’approvazione dei consuntivi, si è dovuto far riferimento agli anni precedenti, e il risultato complessivo dell’anno scorso potrà quindi rivelarsi addirittura peggiore. Ma che cosa ha fatto esplodere in tutta la loro evidenza i disavanzi regionali, cioè i saldi negativi fra le entrate e le uscite dell’anno?
Tolti gli innocui “disavanzi tecnici”, prodotti dal debito autorizzato ma non contratto come accade per esempio in Lombardia ed Emilia Romagna, alla base del fenomeno ci sono due fattori. Il decreto Monti del 2012 ha aperto alla Corte dei conti le porte dei bilanci regionali, che prima vivevano in splendida autonomia (le Regioni non avevano nemmeno l’obbligo di farsi controllare da revisori dei conti professionisti) e oggi sono sottoposti al «giudizio di parificazione», cioè all’esame dei magistrati contabili sulla legittimità e sulla correttezza delle scelte. Nei conti del 2015, poi, l’analisi della Corte dei conti si è dovuta esercitare sull’applicazione a regime della riforma della contabilità, con le nuove regole che guidano la formazione dei bilanci di Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni. La riforma poggia su centinaia di pagine di principi contabili, lettura ostica anche per gli addetti ai lavori, ma ha un obiettivo semplice: pulire i bilanci locali dalle entrate che non si trasformano in incassi reali, oltre che dalle spese prive di pezze d’appoggio valide, per fotografare la situazione reale dei conti. Il punto chiave è naturalmente offerto dalla cancellazione delle entrate tenute in bilancio solo per abbellire il risultato finale, senza che però ci sia più la possibilità concreta di incassarle: la loro pulizia ha abbattuto i risultati di amministrazione, e la Corte dei conti ha fatto il resto correggendo in molti casi al ribasso i numeri proposti dalle Regioni.
Per avere un riassunto efficace degli effetti di questa novità basta fare un salto in Sicilia. Il risultato a fine 2014, prima della cura, era positivo per 6,4 miliardi, dopo il «riaccertamento dei residui», cioè il nome tecnico della pulizia dei conti dalle voci da spostare o cancellare, si è trasformato in un rosso da 1,9 miliardi che a fine 2015, calcolate anche le somme vincolate o accantonate per effetto delle nuuove regole, è sfociato in un disavanzo da poco meno di 7 miliardi. Gli stessi magistrati contabili siciliani, presentando i dati, hanno riconosciuto alla Regione il merito di una «ripulitura epocale» del bilancio, spiegando però che «il problema ora è nel futuro», perché l’obbligo di coprire a rate il disavanzo «potrebbe mettere a rischio il concreto esercizio delle funzioni fondamentali e la destinazione delle risorse verso i necessari investimenti».
Già, perché disavanzi di questa portata porterebbero dritte al dissesto le Regioni “colpite”, per cui la riforma offre fino a 30 anni di tempo per ripianarlo. Lo stesso orizzonte è quello concesso alle Regioni per restituire al ministero dell’Economia le anticipazioni da oltre 20 miliardi concesse negli anni scorsi per pagare i debiti con i fornitori: in pratica, è come se le Regioni avessero firmato due maxi-mutui, però non per finanziare nuovi investimenti ma per ripianare le magagne del passato.
Entrambi i colpi, quello inferto dalla riforma e quello prodotto dalle anticipazioni, si sono manifestati in Piemonte: spulciati i numeri torinesi, la Corte dei conti ha fissato a 7,26 miliardi il deficit piemontese, frutto anche di un bubbone nei conti che nella ricostruzione dei magistrati risale all’epoca Bresso (la presidente di centrosinistra che ha guidato la Regione dal 2005 al 2010) e cresce con il leghista Roberto Cota, non senza la complicità dei tavoli tecnici governativi dell’epoca. Tornata a sinistra con Chiamparino, la Regione evita il dissesto solo grazie alla possibilità di spalmare in 30 anni extra-deficit e anticipazioni, ma ovviamente si lega le mani con le rate di ammortamento. «Per anni la Regione ha speso molto più di quanto avrebbe potuto in base alle sue entrate - ha sintetizzato con efficacia il procuratore regionale della Corte dei conti, Giancarlo Astegiano - e ora deve destinare elevate risorse al pagamento dei debiti pregressi anziché al sostegno di chi versa in stato di bisogno, al potenziamento delle infrastrutture e dei servizi sociali, allo sviluppo dell’economia locale».
Proprio le anticipazioni sblocca-debiti sono alla base del super-disavanzo del Lazio, che la Regione aveva indicato in 2,9 miliardi e la Corte ha invece “corretto” portandolo a quota 10,9 miliardi. Attenzione, però, perché i numeri in questo caso riguardano il 2014, e a fine anno si conoscerà con la parificazione del consuntivo 2015 anche l’impatto della riforma."


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