Il calciatore svizzero
Michel Morganella, l'atleta greca
Voula Papachristou e la vogatrice tedesca
Nadja Drygalla espulsi dai Giochi dalle loro delegazioni nazionali.
La loro colpa? Due tweet* e una relazione presunta con un rapresentante del partito nazional-socialista tedesco.
Alle Olimpiadi sioniste, per l’eccellenza, cosa si potrebbe aspettare diversamente? Se non e’ totalitarismo ideologico questo… infatti, credo che questi fatti diventino utili per far capire a tutti chi abbia predominanza politica odierna. Questa e' psicopolizia all'ennesima potenza. Qui addirittura vietano di provare sentimenti. Sapete la parte del romanzo (1984) quando irrompono proprio nella camera dove si sono rifugiati Winston, dove devono vievere il loro amore nella clandestinita'?
Intanto nelle Olimpiadi di Berlino del ’36 un Jessie Owens poteva tranquillamente partecipare e vincere le medaglie, stringere la mano a Hitler, instaurare una garande amicizia con l’atleta tedesco Luz Long e affermare che il razzismo, quello vero, lo viveva solo negli democraticisssimisssimi USA.
PS: per favore, non cominciamo con le solite analogie propprio con il nazismo… potrebbe apparire un tantino ironico. Qui non si meritano neanche questi paragoni…il loro dminio si basa sulla menzogna piu’ totale.
* tweet di Morganella: "Handicappati mentali", riferito ai sudcoreani (qui non riesco a capire come vedano del razzismo, non si e' mica rivolto a tutti gli asiatici... i nord-coreani sarebbero d'accordo con la sua affermazione

);
tweet di Papachristou: "«Con tutti gli africani che ci sono in Grecia… Le zanzare del Nilo possono mangiare il cibo di casa»

...beh, questa un po pesante lo e'. La capisco... anche se non e' geograficamente africano, Bolt mi sta sulle palle comunque...
