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   Storia, Arte & Cultura
  le teorie di Cesco Ciapanna

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  •  Aleksander1984
      Aleksander1984
le teorie di Cesco Ciapanna
#1
Ho qualche dubbio
Iscritto il: 1/8/2014
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Buonasera e Buon Natale. Apro questo topic anche se ne stavo parlando e stavo chiedendo spiegazioni a chi ne sa più di me su un'altra discussione.
Nell'altra pagina che parla della Nuova Cronologia di Fomenko, è comparso il nome di Cesco Ciapanna, editore della rivista "Fotografare" attiva dal 1967 se non erro. Lo stesso, se non ho capito male, asseriva che la nostra storia fosse stata creata solo di recente, attorno,se non mi sbaglio alla metà del XIX sec. Il tutto per manipolare il mondo se non ho capito male.
Qualcuno sa dirmi, intervenendo a questo nuovo topic, esattamente lui cosa asseriva?
Ho queste domande, che porgo per far prendere vita a questo topic:

1) il Ciapanna com'è arrivato alla nascita di questa sua teoria? quali prove (serie) porta?

2) ho sentito dire che parlava anche di prove archeologiche fasulle,le sue prove?

3) per lui prima dell'800 gli umani vivevano coltivando la terra ed in armonia. Le lingue che noi oggi parliamo? le immense opere d'arte nel mondo? possibile il tutto, ma proprio tutto, fatto in 150 anni?

4) quali prove portava il Ciapanna, sul fatto che nel Congo si parli anche il francese e che in India,così lontana dall'Inghilterra, si parli inglese etc etc?

5) per lui quando nacque la Chiesa Cattolica Romana?

6) cosa pensava della natura che ci circonda?

7) cosa diceva riguardo alle opere costruite nella seconda metà dell'800?

8) parlò mai del Risorgimento, Prima Guerra e Seconda Guerra Mondiale?


Grazie a tutti coloro che vorranno intervenire. Per il momento Buon Natale a tutti
Inviato il: 25/12/2014 22:18
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  •  Nomit
      Nomit
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#2
Dubito ormai di tutto
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Inviato il: 25/12/2014 22:41
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  •  gronda85
      gronda85
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#3
Dubito ormai di tutto
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Inviato il: 26/12/2014 8:51
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  •  Aleksander1984
      Aleksander1984
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#4
Ho qualche dubbio
Iscritto il: 1/8/2014
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cioè mi par di capire che la Bibbia è stata scritta da o per i Carabinieri? Nomit ieri hai scritto che per lui gli antichi potevano portare pesi con la magia...quindi Ciapanna non parlava di storia, ma di esoterismo
Inviato il: 26/12/2014 9:25
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  •  Nomit
      Nomit
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#5
Dubito ormai di tutto
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Lascia stare gli articoli della quarta, sono incomprensibili. Gli articoli sulla storia si trovano nelle prime tre.
Inviato il: 26/12/2014 9:53
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  •  Aleksander1984
      Aleksander1984
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#6
Ho qualche dubbio
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mi rimane abbastanza difficile, se non impossibile, credere a Ciapanna. Anche perché se uno va a fare gli anagrammi a tutte le parole di tutte le lingue allora , con un po' di fantasia, si potrebbe riscrivere ogni cosa: storie, scienza e tutto
Inviato il: 26/12/2014 11:04
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  •  Nomit
      Nomit
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#7
Dubito ormai di tutto
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Le teorie dei singoli vanno prese come parte dell'intelligenza collettiva, non vanno seguite o rifiutate in toto.
Inviato il: 26/12/2014 11:23
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  •  Aleksander1984
      Aleksander1984
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#8
Ho qualche dubbio
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non è che le rifiuto, anzi, come vedi leggo e rileggo per capirci qualcosa. Penso perché che se una persona (Ciapanna, Fomenko) scrive in maniera molto ma molto criptica, forse vuol far si che gli altri non capiscano molto seppure i loro saggi sono molto lunghi.
Darei più credito a Fomenko invece che Ciapanna. Il primo non nega l'esistenza della storia, il secondo si. Qualora la storia avesse solo 150 anni sarebbe, a mio avviso, impossibile in soli questi 150 aver creato ogni cosa. Lessi che Ciapanna conosceva uno scultore che faceva le statue per Palazzo Barberini a Roma. Mia nonna, morta in questo 2014 a 94 anni, mi parlava della bellezza di Roma quando era giovane (anni del Fascismo). Il Vaticano c'era, il Foro Romano c'era e tutto il resto. Come lo spiega Ciapanna? mia nonna non apparteneva alla nobiltà o al Vaticano o massoneria, era semplicemente una popolana, quindi non parlava per interessi, eppure questi monumenti c'erano. Ella mi parlava di queste cose e non aveva interessi nel mentirmi. Come lei anche molti altri romani (non antichi) mi parlavano e mi parlano di quei monumenti
Inviato il: 26/12/2014 12:06
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  •  Nomit
      Nomit
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#9
Dubito ormai di tutto
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Citazione:
Qualora la storia avesse solo 150 anni sarebbe, a mio avviso, impossibile in soli questi 150 aver creato ogni cosa
Però questo succede quando un popolo avanzato invade i territori di uno più primitivo. Nell'ovest americano 200 anni la popolazione viveva in modo relativamente primitivo.
Inviato il: 26/12/2014 12:26
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  •  Aleksander1984
      Aleksander1984
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#10
Ho qualche dubbio
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ma in 200 anni in America i Pellerossa adesso non sono in auge per quel che concerne arte e qualsivoglia cosa. Gli "americani" li hanno rilegati in aree protette, no?
Io parlo di pittura, scultura, scienza etc. Qualora i nostri antenati fino a 150 anni fa fossero stati solo contadini, come spiega il Ciapanna o chi per lui , la mente geniale di Einstein, che, tra l'altro , si basò come ogni scienziato sulle ricerche e sugli studi di altri fisici come lui. Non è che non voglio dar credito a delle teorie, ma il sig. in questione non porta prove secondo me, quando invece le porta, a modo suo, di più Fomenko. Cosa ne pensi di questo?
Non si spiega poi come mai questo complotto che secondo il Ciapanna sarebbe in atto, a che pro?
Hanno da poco scoperto sotto casa mia delle terme femminili romane. Io passo da lì tutti i giorni per recarmi a lavoro , e posso dire che vi sono archeologi etc ma scavano, li vedo con pennellini etc ma non stanno costruendo nulla.
Io trovo inverosimile, per quel che è la mia cultura ovviamente, non punto il dito su chi crede o su chi scrive su queste teorie (massimo rispetto per tutti a questo mondo), le prove supportate per avvalorare queste tesi.
Inviato il: 26/12/2014 12:52
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  •  horselover
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Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#11
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gli articoli di c. ciapanna su "fotografare" erano accompagnati dalle fonti e da un vasto materiale iconografico. ad esempio le stampe di piranesi dove si vede che il colosseo era vecchio, ma l'arco di costantino era nuovissimo..
Inviato il: 26/12/2014 13:34
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  •  Aleksander1984
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Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#12
Ho qualche dubbio
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Citazione:

horselover ha scritto:
gli articoli di c. ciapanna su "fotografare" erano accompagnati dalle fonti e da un vasto materiale iconografico. ad esempio le stampe di piranesi dove si vede che il colosseo era vecchio, ma l'arco di costantino era nuovissimo..



Horselover , e secondo lui le chiese, basiliche, l'arte in Italia , Europa e bacino del Mediterraneo, monumenti vari nel nostro continente risalirebbero ad una cultura vasta esportata via fiume? a quanto tempo fa risalirebbe per esempio San Pietro in Vaticano? i borghi medievali d'Italia e d'Europa?
Inviato il: 26/12/2014 15:49
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  •  horselover
      horselover
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#13
Dubito ormai di tutto
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cinquecento anni
Inviato il: 26/12/2014 16:00
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  •  Aleksander1984
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Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#14
Ho qualche dubbio
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Citazione:

horselover ha scritto:
cinquecento anni


ok, e da dove prese questo spunto? ovvero da quali ricerche? quali prove portò per avvalorare questa sua teoria?
chiedo naturalmente per capire meglio visto che mi è nuovo Ciapanna
Inviato il: 26/12/2014 16:16
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  •  perspicace
      perspicace
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#15
Sono certo di non sapere
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Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
Inviato il: 26/12/2014 16:31
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  •  Aleksander1984
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Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#16
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sull'articolo se non erro non vi sono scritte delle cose. Come spiegò,ad esempio, le lapidi nei vari cimiteri del mondo, precedenti al 1800? ad esempio a Parigi nei cimiteri di Montparnasse e di Pere-Lachaise, o a Roma al Verano. Come spiegò le opere di Leonardo e gli affreschi in San Pietro di Michelangelo, il Perugino, Raffaello etc?
In alcune cose che ho letto in questi due giorni non ho trovato risposta a queste mie domande.
Quando nacque secondo lui Parigi? su questa pagina mi è stato detto poco fa che il Ciapanna fece risalire Roma e le sue opere a 500 anni fa. E Parigi? e l'Europa tutta? i nostri castelli etc?
Sono domande che fino ad ora non hanno trovato risposte in ciò che ho letto e che venne da lui scritto. Ho forse cercato male. Sapete rispondermi voi?
Grazie e Buone Feste
Inviato il: 26/12/2014 17:22
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  •  Nomit
      Nomit
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#17
Dubito ormai di tutto
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Un passaggio un articolo diceva: "In Francia, dove alla fine del Settecento forse non c'era nemmeno Parigi, il giuoco lo conduce l'enciclopedia Larousse, che ha messo in esistenza tutta una Gallia piena di re e regine in luoghi dove non ce n'è traccia"

Incollo dei passaggi da vari articoli che ho copiato

-

L'arabo degli Italiani
L'italiano si scriveva... in arabo?
È confermato nella Treccani che l'italiano volgare, diverso dal latino, si scriveva prima con i caratteri arabi, una lingua che non è nata per farci i vocabolari. Questo spiega l'esistenza di una letteratura colta in lingua italiana, dai cosiddetti Trecentisti fino all'Ottocento, mentre contemporaneamente non esistevano i vocabolari di volgare come lo conosciamo adesso. La lingua c'era, solo che si scriveva con l'alfabeto arabo. I poemi di Ariosto, del Tasso, le novelle di Boccaccio e soprattutto i cosiddetti Trecentisti non nascono dal nulla, ma seguono poeti che usavano la grafia araba per scrivere il loro italiano e l'italiano di quei tempi funzionava « a orecchio» perché l'arabo non scrive le vocali. Quando si dice «ci sono stati gli arabi in Sicilia» si pensa ad una occupazione straniera, ma è più semplice pensare che in Sicilia la gente usasse l'alfabeto arabo. La cancellazione di questo periodo della nostra cultura è stato semplificato sotto i simboli del Gran Saladino e di Federico II di Svevia.
Secondo il Dizionario Etimologico Giunti e Barbera (che è uno degli strumenti di decifrazione dei nessi) la parola Maometto risale al XVI secolo, ossia al Cinquecento, e questo coincide con la storia che insegnano a scuola che la grande espansione dell'Islam avvenne nel 1521. E che sempre nello stesso anno Carlo V poteva dire "sul mio regno non tramonta mai il sole".
http://www.webtoni.eu/alterweb/editoriale/editoriale2/Impero%202.pdf

Poi ho avuto il pallino delle bibbie e, dopo –nta anni, ho scoperto che i libri Bibbia e I King portano la storia di quello che è successo negli ultimi due secoli, che comprende l’invenzione graduale di ciò che sarebbe esistito prima, invenzione che è cominciata con il buio Medio Evo, oggi scomparso.

Prima del 1500, Roma era un episcopato della chiesa Greca Ortodossa. Anche a Roma i preti avevano la barba, i riti erano tutti in greco, e la croce era quadrata. A protezione c'era un distaccamento di turchi alle dipendenze di un parente stretto del sultano di Bisanzio. Gli storici falsari (come Gregorovius, che sembra fosse armeno anche lui), hanno mascherato la presenza a Roma del capo turco, il quale era visibilissimo perché teneva le sue truppe ed il suo harem in Vaticano, dicendo che ... era un ostaggio del papa. Solo che il papa a Roma non c'era ancora. C'era il pope [??]

La lapide murata in Vaticano per commemorare la scoperta dell'America, invece dice che a quell'epoca il sultano era addirittura Imperatore, come Carlo V. E, come Carlo V, il sultano era il braccio armato della religione.

Il Testamento di Salomone è il contratto con cui univa gli stessi preti armeni con il grande Salomone, Solimano, Suleyman, e che era la religione dell'Impero Ottomano prima che arrivasse il Corano. Dalla donna di Salomone/Solimano, Saba, viene la qualifica religiosa degli arabi prima del Corano: i Sabei. Così come dalla moglie di Abramo [Sara] viene il nome saraceni.

Roma, anno 1520— Nel programma del Vaticano, immortalato da Raffaello per incarico delle nuove autorità, la scienza moderna, che è la scienza delle misurazioni, è rappresentata da Euclide [...] Standard di partenza per valutare il mondo, secondo il Vaticano di quattro secoli fa, era la stella di Davide, la stessa che oggi campeggia sulla bandiera dello stato di Israele. Questo significa semplicemente che l'incarico a Raffaello fu dato quando le due religioni erano ancora una religione sola, e credere oppure non credere che Gesù fosse davvero il Messia di cui parlava la Bibbia non era una condizione discriminante per chi viveva a Roma. Lo diventerà in seguito, quando Vaticano & Co. avranno abbastanza potere per imporlo in giro, e nella storia questa imposizione è nota come Pace di Augsburg, Augusta, nel 1555.

La pace di Augusta fu un atto amministrativo di terribili conseguenze, perché prevedeva l'obbligo per tutti i sudditi di professare la religione del Re. Il patto riguardava le grandi nazioni europee, e nel Nord fu applicato con estremo rigore causando disagi a tutte le comunità la cui Bibbia differiva da quella del sovrano di turno. Alcuni gruppi non accettarono il Nuovo Testamento e si posero quindi in conflitto con Roma. Venezia ebbe un Nuovo Testamento speciale, San Marco, che la esentava dalla dipendenza da Roma. San Marco (santo = sancito, pattuito) era un contratto con gli stessi religiosi che avevano portato il nuovo cristianesimo a Roma.

In realtà il terreno solido c'è, ed è il paesaggio, i ricordi, e i vocabolari antichi.

La Roma Imperiale è un'invenzione così come è un'invenzione tutto il passato guerresco degli Antichi Romani e di Annibale e dei suoi elefanti. Tutti i reperti a parte le illustrazioni murali indicano che si trattava e si tratta di popolazioni testarde ma tranquille, che non amavano né i viaggi propri né quelli altrui.

Nella realtà è più probabile che la Civitas (come probabilmente si chiamava prima l'Urbe) avesse generato un modello di cultura che si era diffuso dovunque arrivassero le comunicazioni, e la cultura dell'Umbria era legata a quella dell'Urbe per via fluviale. Non bisogna dimenticare che Roma era una città portuale esattamente come Londra, fatte le debite proporzioni, ossia un porto fluviale.

Quando arrivò la religione greca (e ci sono tutti i motivi per ritenere che arrivò con il «fuoco greco», ossia con la polvere da sparo e con le petriere, che erano i primi cannoni) i romani, vinti ma non convinti, iniziarono con il loro genio, ma sotto direttive altrui, la conquista del mondo. Era il Vaticano, la parte formalmente disarmata (i missionari).

La libertà degli Antichi Romani è cessata prima che finissero le loro capacità creative, col blocco di Ostia/Fiumicino (altri conventi fortificati nei paraggi dell' aeroporto) e negli ultimi tempi creavano su ordinazione. L'ultimo l'ho conosciuto personalmente. Onori, scultore cui portavano marmi romani per fare statue che adesso stanno nei migliori musei. Quando me lo presentarono (una decina di armi fa) stava facendo dei busti del Settecento per il Palazzo Barberini di Roma.

I primi vocabolari sono semplici liste di nomi con la descrizione della cosa cui quel nome è applicato, categoria per categoria, e — prima sorpresa! — sono tutti del secolo scorso.

L'esame di cosa sapevano i nostri antenati di poche generazioni fa (dai vocabolari) mostra due cose:
1) le Sacre Scritture che conosciamo oggi sono arrivate alla fine del secolo scorso; 2) sono arrivate per gradi, ed hanno modificato molto il tiro durante gli ultimi anni come mostra l'analisi che pubblichiamo.

La Regia Parnassi , un vocabolario per spiegare le parole italiane a chi conosceva quelle latine, parlando della Palestina dice <<che ora si chiama Terra Santa>>. La Regia Parnassi è datata 1699 ma era libro di testo ai primi del Novecento nel seminario di Ripatransone (Marche) e una copia è stata data al contadinello Giacomo Ciapanna, che studiava da prete. Difficile che i preti dessero agli studenti dei libri di antiquariato, più probabile che in alto si volesse trasmettere l'impressione che quelle nozioni erano di dominio pubblico da più di duecento anni e che a Venezia in quell'epoca c'era l'aquila imperiale austriaca (o viceversa).
La Regia Parnassi è una prova che scotta e non è mai citata da nessuno. Se non fossi figlio di quello scolaro di seminario non saprei mai che è esistita.

La lingua della Bibbia è lo spagnolo, che è un veneto corretto, anche se l'Osservatore ci tiene a far sapere che parla greco (‘Io sono l'alfa e l'omega'). Questo si deduce dal fatto che i doppi sensi più forti sono intraducibili nelle altre lingue. Per esempio la parola hermanos (fratelli) con cui Giacobbe si rivolge a quelli che usano il ''pozzo'' (cannone), è il ponte tra la parola Arminio (l'eroe tedesco anti-romano cui hanno fatto un enorme monumento in Germania) che in tedesco si dice Herman, e la parola Germano, che vorrebbero significasse "fratello" anche in italiano, ma non ha attecchito. Giacobbe incontra gli hermanos in Genesi 29, ma solo nella Bibbia spagnola.

Un altro cannone, potentissimo, si incontra in Apocalisse 9,2 e questo indica che questa parabola (il cannone è descritto come un pozzo che emette fumo) è successiva alla scoperta della nitroglicerina (1844) e della dinamite (1860).

Come giustificano la totale assenza di Bibbie prima dell'Ottocento? Le proibivano i papi. Sisto V nel 1590, e Clemente VII nel 1596 hanno emesso bolle contro la Bibbia. Questo lo dice la Treccani alla voce Bibbia, che è a cavallo della pagina 920, ma l'esame dei vocabolari mostra che Mosè è arrivato a metà del 1800, e che l'Apocalisse è diventato una profezia di genocidio solo dopo la prima guerra mondiale.

Come è cominciato tutto? L'opera di penetrazione è cominciata in piena civiltà romana, per opera di monaci greci che vivevano nei monasteri oggi attribuiti al XII secolo.

L'alfabetizzazione delle lingue parlate e il primo passo per far cambiare lo psi della gente (mediante la lettura) non è affatto antica come si crede. La lingua più importante in India ha avuto un alfabeto solo nel 1894, prima facevano come il 75% degli italiani che era analfabeta e viveva benissimo così, Vaticano permettendo.

La storia di Genova e Venezia comincia dalla città di Arles, cui il Larousse Universel del ‘22 dedica poche righe. In questo poco spazio però si apprende che Arles:
1) nel Larousse del ‘22 era considerata la capitale della Gallia fino al 1793, e
2) ha un leone nello stemma, e il leone tiene in pugno il Vaticano.

I cataloghi dei librai antiquari, che sono la principale fonte di questa immondizia, col tempo aumentano invece di diminuire, e sono pieni di libri antichi «raccontati», ossia inventati apposta.

Il Milione di Marco Polo è stato “corretto» da un tizio nel 1928 e poi è stato migliorato nel 1935 dalla stessa persona. Non si conoscono altre versioni.
Agli americani sta bene vedere i castelli della Loira, ma i castelli della Loira li hanno fatti gli italiani il secolo scorso. Al centro del frontespizio dei due volumi della Larousse campeggiano i 92, e quindi in alto non è ammessa nessuna discussione.
Inviato il: 26/12/2014 19:19
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  •  Aleksander1984
      Aleksander1984
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#18
Ho qualche dubbio
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praticamente per lui Roma è del 1500 e la Bibbia racconta gli ultimi duecento anni ma...a mio avviso non da prove, non vi sono prove da quel che leggo.
Secondo voi?
Inviato il: 26/12/2014 22:13
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  •  Aleksander1984
      Aleksander1984
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#19
Ho qualche dubbio
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e per quanto riguarda i romanzieri, i poeti? se i vocaboli per lui sono corrotti ogni cosa che si legge è criptata o vuol dire altro?
Inviato il: 27/12/2014 7:50
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  •  Aleksander1984
      Aleksander1984
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#20
Ho qualche dubbio
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PS dimenticavo: per il Ciapanna a che anno si deve il primo Papa della Chiesa Cattolica Apostolica Romana? sopra dice che nel 1500 c'era il pope, ma i papi?
Inviato il: 27/12/2014 8:17
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  •  Nomit
      Nomit
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#21
Dubito ormai di tutto
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In un libro settecentesco del padovano Giuseppe Toaldo ho letto una cosa che mi ha ricordato Ciapanna:



"Parigi, città così mediterranea"

Cosa significa?

1) si tratta di un'altra Parigi
2) è una svista
3) è una battuta
4) "mediterranea" aveva un significato diverso da quello attuale
5) Parigi non si trovava dove si trova oggi

Riguardo al punto 1, Parigi oggi sono anche una zona di Firenze, una frazione di Vicenza e una frazione di un comune parmigiano, ma lì parla di Città...
Inviato il: 28/12/2014 11:01
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  •  Aleksander1984
      Aleksander1984
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#22
Ho qualche dubbio
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interessante e singolare,non sapevo. Quindi la Parigi di oggi, qualora nel '700 non fosse ancora nata, a quando risalirebbe? ai primi dell' 800, era napoleonica, metà '800 o con l'urbanistica del barone Hausmann del 1870?
Inviato il: 28/12/2014 12:54
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  •  Nomit
      Nomit
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#23
Dubito ormai di tutto
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Non sto sostenendo che la Parigi attuale ai tempi di Toaldo non esistesse. Mi chiedo solo perché Toaldo la definì mediterranea.
Inviato il: 28/12/2014 13:16
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  •  zeppelin
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Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#24
Mi sento vacillare
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Da L'Ape Raria
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Gli scritti di Cesco Ciapanna sono intellettualmente molto stimolanti; la sua teoria sull'omomanzia fa riflettere, ma non hanno basi solide per potersi dire storiche. In più, il suo stile di scrittura, a metà tra il criptico e l'assurdo, quasi da presa-per-il-culo, non può essere preso sul serio più di uno che sostenga che una volta gli asini volavano e le oche deponevano uova d'oro. La sua passione e abilità con gli anagrammi gli hanno certo valso un posto tra gli intellettuali alternativi, ma nulla di più.

Per chi volesse intraprendere uno studio dell'Europa del 1700 consiglio caldamente le "Memorie di Giacomo Casanova", la famosa autobiografia scritta dal fortunato avventuriero veneziano. Interessante è la descrizione del nostro continente nei frequenti viaggi tra l'Italia, Francia, Inghilterra, Austria, fino a San Pietroburgo e le note alle sue momorie che citano personaggi e documenti che attestano la veridicità dei suoi spostamenti, cosa difficile a farsi in un ottica di "tutto è inventato di sana pianta".
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Con alleati come Obama, non hai bisogno di nemici.
Inviato il: 28/12/2014 13:38
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  •  Nomit
      Nomit
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#25
Dubito ormai di tutto
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Altra cosa. Si pensa che la popolazione mondiale sia cresciuta in modo vertiginoso negli ultimi 2 secoli



Alcuni sostenitori di Fomenko usano questo dato per ipotizzare che in realtà la popolazione prima del 1800 fosse molto maggiore e che sia stata sottostimata a causa della documentazione carente e del fatto che la gente si sottraesse ai censimenti.

Tuttavia a me sembra logico che la popolazione non può crescere continuamente per milioni di anni: mi pare ovvio che per la maggior parte della sua esistenza l'umanità abbia conservato la sua popolazione entro certi limiti e che la crescita attuale sia un'anomalia.

Immagino che lo scenario più logico sia questo: l'umanità si moltiplica fino ad un certo punto nelle aree ad essa favorevoli, come le zone mediterranee e quelle subtropicali, e solo popolazioni piccole abitano le zone meno compatibili, come quelle troppo fredde, troppo piovose o troppo secche. Questa situazione rimane stabile per migliaia di anni.

Ora, il popolamento massiccio delle regioni poco compatibili può essere avvenuto appunto in seguito ad un'esplosione demografica.

E se questa esplosione demografica fosse stata proprio quella degli ultimi secoli? Sarebbe possibile che aree come la Francia del Nord, le isole britanniche, la Russia e posti del genere si siano riempite solo recentemente con popolazioni venute da zone mediterranee che magari vi avrebbero trasferito i toponimi e la storia delle loro zone d'origine.

Poi il gombloddone omopedocattomassonazicomunista avrebbe fatto il resto.
Inviato il: 28/12/2014 13:58
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  •  Nomit
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Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#26
Dubito ormai di tutto
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Lo scrivo solo come ipotesi, non perché io creda che sia andata così.
Inviato il: 28/12/2014 13:59
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  •  Aleksander1984
      Aleksander1984
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#27
Ho qualche dubbio
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Citazione:

Nomit ha scritto:

E se questa esplosione demografica fosse stata proprio quella degli ultimi secoli? Sarebbe possibile che aree come la Francia del Nord, le isole britanniche, la Russia e posti del genere si siano riempite solo recentemente con popolazioni venute da zone mediterranee che magari vi avrebbero trasferito i toponimi e la storia delle loro zone d'origine.



Ergo sarebbe possibile che Parigi, Mosca etc fossero dei piccoli borghi e che le stesse siano nate come città durante i primi dell'800? potrebbe questo dimostrare come a Parigi la stragrande maggioranza di monumenti sia di epoca napoleonica e Belle Epoque?
Inviato il: 28/12/2014 15:44
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  •  zeppelin
      zeppelin
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#28
Mi sento vacillare
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Da L'Ape Raria
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Citazione:

Ergo sarebbe possibile che Parigi, Mosca etc fossero dei piccoli borghi e che le stesse siano nate come città durante i primi dell'800? potrebbe questo dimostrare come a Parigi la stragrande maggioranza di monumenti sia di epoca napoleonica e Belle Epoque?


magari poi son tutte balle, però:
http://www.pbmstoria.it/unita/04474n-01cs2/percorsi/txt/1210.php
http://it.wikipedia.org/wiki/Trasformazione_di_Parigi_sotto_il_Secondo_Impero

anche Roma, il borgo adiacente ai Fori, è stato completamente demolito nel ventennio fascista; parecchie fotografie testimoniano il fatto:
https://www.google.it/search?q=roma+demolizione+fori&client=firefox-a&hs=e3b&rls=org.mozilla:it:official&channel=fflb&biw=1024&bih=639&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=ih2gVMX_E8WsUcmGgrgL&ved=0CEAQsAQ
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Inviato il: 28/12/2014 16:12
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  •  Nomit
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Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#29
Dubito ormai di tutto
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Citazione:

Aleksander1984 ha scritto:
Ergo sarebbe possibile che Parigi, Mosca etc fossero dei piccoli borghi e che le stesse siano nate come città durante i primi dell'800? potrebbe questo dimostrare come a Parigi la stragrande maggioranza di monumenti sia di epoca napoleonica e Belle Epoque?
Non lo sto sostenendo, mi limito a ipotizzare delle possibilità in linea con le idee di Ciapanna (che conosco quanto le conosci tu).

Immagino, e sottolineo immagino, che una spiegazione Ciapannesca del perché su quel libro Parigi venga definita mediterranea sia che all'epoca avrebbe potuto trovarsi vicino al Mediterraneo e che in seguito abbiano deciso di costruirne un'altra là dove si trova ora.

A proposito, questo tipo sostiene che la foto che posta della costruzione del campidoglio (USA) risalga al novecento, anziché al 1861, perché nell'ottocento le bandiere sventolanti non potevano essere messe a fuoco e perché la luce sarebbe stata troppo scarsa
http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=ru&u=http://upravlenie.ucoz.ru/forum/5-1140-1&prev=search
Che ne dite?



La stessa foto su Wikipedia è effettivamente datata 1861.
Inviato il: 28/12/2014 16:58
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  •  Aleksander1984
      Aleksander1984
Re: le teorie di Cesco Ciapanna
#30
Ho qualche dubbio
Iscritto il: 1/8/2014
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zeppelin ha scritto:
Citazione:


tutte balle in che senso?

sì, qua a Roma, e lo disse anche mia nonna, via dei Fori Imperiali venne fatta nel Ventennio, prima c'era un borgo medievale, l'antico rione Campitelli. Però prima della demolizione c'erano più cose, ma mica venne costruito dopo il Foro, già c'era.
Per quanto riguarda la Tour Eiffel? 1889 data certa? almeno quella :)
Inviato il: 28/12/2014 18:02
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