Informazioni sul sito
Se vuoi aiutare LUOGOCOMUNE

HOMEPAGE
INFORMAZIONI
SUL SITO
MAPPA DEL SITO

SITE INFO

SEZIONE
11 Settembre
 DVD-SHOP

ACQUISTA I FILM
DI LUOGOCOMUNE
******
Commenti ai film
 Amazon
 Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!
 --





 Menu principale
 Utenti Online
Iscritti: 12715 + 3482
37 utente(i) online (11 utente(i) in Forum)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 37

Altro...
 Cerca nel sito

Ricerca avanzata
 Commenti recenti
Re: Due mesi a Roma, e una diaria, han trasformato i “gri...
toussaint 24/5/2013 0:32
Re: Due mesi a Roma, e una diaria, han trasformato i “gri...
peonia 24/5/2013 0:32
Re: Due mesi a Roma, e una diaria, han trasformato i “gri...
peonia 24/5/2013 0:27
Re: Commenti liberi
krom2012 24/5/2013 0:19
Re: Due mesi a Roma, e una diaria, han trasformato i “gri...
Maggiolino 24/5/2013 0:14
Re: Commenti liberi
Iskandar 24/5/2013 0:13
Re: Due mesi a Roma, e una diaria, han trasformato i “gri...
krom2012 24/5/2013 0:07
Re: Commenti liberi
Ste_79 24/5/2013 0:05
Re: Commenti liberi
peonia 23/5/2013 23:59
Re: Commenti liberi
Youkai 23/5/2013 23:50
Re: Commenti liberi
toussaint 23/5/2013 23:46
Re: Commenti liberi
Tianos 23/5/2013 23:44
Re: Commenti liberi
Youkai 23/5/2013 23:38
Re: "11 settembre - La Nuova Pearl Harbor" - Do...
Ste_79 23/5/2013 23:38
Re: Commenti liberi
peonia 23/5/2013 23:26
Re: Commenti liberi
toussaint 23/5/2013 23:14
Re: Commenti liberi
toussaint 23/5/2013 23:03
Re: Commenti liberi
toussaint 23/5/2013 22:51
Re: Commenti liberi
toussaint 23/5/2013 22:39
Re: Commenti liberi
toussaint 23/5/2013 22:34
 Recent Topics
Cronaca di un inciucio annunciato
Blitz (terroristico?) a Londra: soldato decapitato in strada
Mai più senza .....
Ius soli versus ius sanguinis
Al-Qaida in Siria: Le ambizioni “imperiali” dell’emirato del Qatar
L’alleanza sino-russa: una sfida alle ambizioni statunitensi in Eurasia
Scie chimiche- dibattito- Ma scusate...
Mozart fu un mito costruito?
Noi siamo una legione - Anonymous
On.Carlo Sibilia (M5S), MES e signoraggio bancario
L' angolo delle cose che non si sa se ridere o piangere
Cosa state ascoltando?
Archeologia alternativa
Il Bilderberg Group s'incontra tranquillamente in Italia
Il primo segnale dell'Apocalisse : Morti di personaggi famosi
La seconda venuta di Gesù Cristo
P2, IOR e Narcotraffico
La Memoria degli smemorati
Cosa è l'ACIDO ASCORBICO (vitamina C)?
Rodotà, Landini, non fate i bambini!
L'ing. Keshe sta facendo il possibile...
Vecchio film anni ’40 "Forces Occultes" - Forze Occulte - sub ita - massoneria
Il Gulf Cooperation Council: Monarchie dei fantocci di Rockefeller/Rothschild
Britamgate: inscenare attacchi false flag in Siria
Aridatece Berlusconi!
Golpe in Paraguay: organizzato con cura ed assistito da cecchini non identificati
l'angolo delle cose dolci
Cinema: Trailers - anticipazioni
Il danno invisibile di un caffè
L'angolo delle cose preoccupanti...

TUTTI I DVD DI LUOGOCOMUNE IN OFFERTA SPECIALE

ATTENZIONE: Chiunque voglia scrivere su Luogocomune è pregato di leggere prima QUESTO AVVISO (aggiornato 01.11.07)



Indice del forum Luogocomune
   Recensioni Cinema
   ULZANA

Naviga in questo forum:   1 Utenti anonimi

 

  Vai alla fine    Discussione precedente    Discussione successiva
  •  Vota discussione
      Vota questa discussione
      Eccellente
      Buona
      Discreta
      Scadente
      Terribile
Autore Discussione
  •  Calvero
      Calvero
ULZANA
#1
Sono certo di non sapere
Iscritto il: 4/6/2007
Da Fleed / Umon
Messaggi: 9294
Offline


ULZANA'S RAID
___________________
______________

Le rocce bruciate dal Sole dei secoli è come se avessero bruciato anche i visi di una cultura indomabile e quando le prigioni a cielo aperto trasformano gli spiriti indomiti, essi scatenano il furore se non forse l'esigenza di riprendersi il potere, l'energia, proprio da coloro che quelle energie vollero violentemente insabbiare, disperdere e, piano, distruggere ...

... e quando i "mostri" divengono tali, rimane più facile per noi condannare e, ancora peggio, credere di comprenderli [quei "mostri"] e magari convincersi di spiegare con qualsivoglia contraddittoria morale quelle azioni, quelle culture. Da qui, da questo crescendo inarrestabile dove pionieri, soldati, nativi, si scrutano, si incrociano e combattono: zampillano sensazioni e sangue, qualcosa che selvaggiamente ha nel suo essere cruento riti primordiali e forse nuovi, dove efferatezza e giustezza si confonderanno senza più fare ritorno ...

.. così di fronte a chi in maniera nemica, ma anche ingenua, scrutava simili orizzonti, come per il giovane Tenente Garnett, questa realtà truce e al tempo stesso invigorita da uomini col rosso della Terra negli occhi, prendeva coscienza di luoghi ove l'empatia si incrinava pericolosamente e il coraggio come la paura avevano colori diversi tra uomini e uomini, tra storia e storia, tra carnefici e carnefici; il lato oscuro trascendeva idee e sentimenti e il cuore poteva diventare nero, inaspettatamente.

Che quel mondo selvaggio potesse essere osservato da occhi nuovi con ogni stupore ma anche orrore, era un inevitabile stadio; non si era in contraddizione con sé stessi, ma questo però soltanto fino al punto in cui non ci si doveva rendere conto di come l'odio, la vendetta e la brama di punire risvegliassero - proprio in chi aveva occhi ancora troppo ingenui - quel sentimento latente in realtà più discriminante, in realtà ancora più insensato, proprio lì, nel cuore dei visi pallidi.

Quando quel punto si sorpassa, allora la "saggezza bianca" di una civiltà che viene da lontano perde sostanza, gli animi virtuosi cedono, si sentono vacillare i propri "Déi" ... e si comprende che i castelli di carte sono proprio i nostri. L'ipocrisia si mostra in un conflitto interiore forse irrisolvibile.

Capacitarsi degli orrori e di quella guerra, di quella Caccia senza pietà, portava alla luce il coraggio fideistico con tutte le contraddizioni che lo devono seguire. L'ostinazione e la frustrazione davano l'originale volto ai retaggi e ai dogmi della carità religiosa; non si poteva crescere e divenire uomini se non volgendosi perdenti al crepuscolo di Tempi romantici quanto assassini; tuttora dannatamente incompresi.

Qualcosa che veniva spiegato con ironica rassegnazione, propria di chi riconosce a certi mondi e a certe culture una loro ineluttabile e inestricabile volontà al di là del bene e del male. Così, tra i protagonisti, le parole di McIntosh (Lancaster) che faceva da guida al drappello di soldati sulle tracce dell'Apache Ulzana, sono le più precise, McIntosh spiritualmente era ferito ma anche conquistato da quel mondo: - «Odiare gli indiani sarebbe come odiare il deserto perché non c'è acqua




Riporto volentieri qualcosa di chi sa più di me di questa pellicola e svela qualche "curiosità"; tra le stesse si possono cogliere tutti i segnali per comprendere l'atipicità che contraddistingue questo Western, qualcosa che rimase (rimane?) fuori portata:


- Esistono anche versioni solo per UK (in pratica hanno tagliato tutte le cadute dei cavalli: per gli inglesi vedere sbudellare un cadavere va bene, ma vedere cadere un cavallo che potrebbe anche essersi fatto male no), una solo francese ed un'altra americana che pero' si vede in TV tagliata da Burt Lancaster;

- la versione piu' completa e' quella solo francese (solo in inglese e francese) e se ne possono vedere dei pezzi su YouTube. In pratica non e' la versione di Robert Aldrich perche' contiene dei pezzi tagliati via dai dialoghi nel Forte tra gli ufficiali della cavalleria.

- il film, completato, non piacque a nessuno. Non piacque a Burt Lancaster, che aveva messo la maggior parte dei soldi e che taglio' tutte le scene in cui appare la moglie indiana e la maggior parte delle scene piu' ripugnanti (per allora) oltre a sfoltire quelle nel forte dove lui non appare.

Non piacque a Robert Aldrich, che lascio' fare al montatore e si disinteresso' del film dopo averlo girato: non era il suo genere.

Non piacque al pubblico americano che ne aveva abbastanza di film critici della cavalleria e che non poteva neanche sperare nell'effetto "Avatar" o "Balla coi Cupi" della catarsi nell'identificazione di quelli che avevano sterminato: gli Apache in Ulzana sono incomprensibili a chiunque non sia stato uno studente di Antropologia.

Piacque ad Alan Sharp, lo scrittore scozzese autore del copione, che grazie a questo film non fu piu' ingaggiato per un'altra dozzina d'anni e quando lo fu lo fu da Sam Peckinpah, un'altro messo all'indice, per Osterman week-end.


---==)*(==---


L'asciuttezza e oserei dire la compostezza della regia osserva e fotografa quello che è un inseguimento, un inseguimento che fa metafora del bene e del male annullandolo e subito dopo valorizzandolo nell'unica e oggettiva certezza che tutti attende, la morte.

Se qualche opinione e valutazione morale può essere tratta, e ognuno tragga la sua come è giusto che sia, allora mi sento di osare dicendo che il confine tra film e senso documentaristico qui è magistralmente messo in opera. L'unico neo rimangono le musiche, quasi vogliano smorzare i toni di certe sequenze per riportarle sui binari di un certo cinema di genere.

La morte: la morte nel West è un carico da novanta che vive di vita propria. Proprio in epoche così relativamente vicine, simili epopee potremmo dichiararle "fresche" e probabilmente per questo più sensibilmente identificabili nella loro tragicità. Una tragicità che gettò un ombra imperitura da cui poi sarebbe nato il sogno più incongruente, quello americano.

Insieme ai dialoghi che sembrano intagliati e forgiati nel legno che brucia nei fuochi di un accampamento, quelli delle notti più nere, si può assaporare l'intelligenza di un soggetto profondamente psicologico. L'inseguimento incalza. Gli scontri tra le rocce rosse, le strategie vissute e ragionate in tempo reale insieme ai protagonisti, le imboscate che respirano negli occhi degli Apache come in quelle dei soldati, sono il continuum di un'altra guerra ....

... quella interiore tra uomini e uomini, ove gerarchie e scaltrezza sono i contorni di forze maggiori che non conoscono il significato del termine - sfumatura - e terminano il loro percorso, neanche a dirlo, nelle armi. Il Potere, l'energia, depredata come "magia indiana" nelle torture inflitte ai visi pallidi macellati dagli Apache ci angoscia e conquista, mentre ci dice di quale abominio a sé mosse, impunemente, gli uni contro gli altri e che mai come in Ulzana's Raid dà da riflettere.



Ulzana troverà e accetterà la morte, ma non per mani nemiche.
Sarà seppellito con il suo onore, da chi era della sua razza.

McIntosh sarà ferito a morte.
Due uomini, uno Scout e un Capo Apache, forse stavano inseguendo lo stesso sogno, forse no ... entrambi consci di una libertà che sapevano perdersi per sempre nella polvere rossa di una Terra che fu.
_________________
Misti mi morr V - 283 restiamo umani ... non siamo eterni e i Valori non hanno grandezza maggiore del nostro percorso - [è Dio che ci sta cercando]
Inviato il: 7/6/2012 20:44
Crea PDF dal messaggio Stampa
Vai all'inizio
Oggetto: Autore Data
     Re: ULZANA Calvero 7/6/2012 23:01
       Re: ULZANA PikeBishop 8/6/2012 0:17
         Re: ULZANA Calvero 8/6/2012 0:58
           Re: ULZANA PikeBishop 8/6/2012 7:31
 Vai all'inizio   Discussione precedente   Discussione successiva

 


 Non puoi inviare messaggi.
 Puoi vedere le discussioni.
 Non puoi rispondere.
 Non puoi modificare.
 Non puoi cancellare.
 Non puoi aggiungere sondaggi.
 Non puoi votare.
 Non puoi allegare files.
 Non puoi inviare messaggi senza approvazione.

Powered by XOOPS 2.0 © 2001-2003 The XOOPS Project
Sponsor: Vorresti creare un sito web? Prova adesso con EditArea.   In cooperazione con Amazon.it   theme design: PHP-PROXIMA