"La Consulta nell'analizzare la conformità del pacchetto sicurezza del 2009 con la Carta - nella parte che prevedeva in automatico la custodia cautelare in carcere per i reati sessuali - aveva ricostruito la filosofia che anima la disciplina della restrizione della libertà personale affermando che si tratta di un regime che deve essere ispirato al principio del minor sacrificio possibile.
Una regola che può essere assicurata solo prendendo in considerazione anche misure diverse e meno afflittive della detenzione. Secondo la Corte costituzionale una giusta interpretazione del principio esclude qualunque automatismo e presunzione, ma lascia al giudice il compito di valutare i singoli casi in cui può essere applicato un regime, di cui va comunque sempre considerata la natura eccezionale.
Nelle motivazioni i giudici delle leggi ricordano le ragioni per le quali la Corte di Strasburgo e la stessa Consulta hanno ritenuto la custodia in carcere irrinunciabile solo per i delitti legati alla criminalità organizzata e mafiosa."
Quindi, se sei stupratore e NON mafioso, il carcere è troppo "afflittivo"...benissimo...
_________________ "Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi".Vittorio Arrigoni
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