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Economia : La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Inviato da Redazione il 11/3/2006 8:13:31 (15218 letture)

Qualche settimana fa, il deputato texano Ron Paul, che da anni si batte per l'abolizione della Federal Reserve, e per il ritorno del dollaro alla parità con l'oro, ha tenuto questo interessante discorso al Camera dei Deputati di Washington. Ne approfittiamo per inserire la nuova categoria di articoli "economia".

Onorevole Ron Paul di fronte alla "House of Representatives" (Washington, 15.2.06)

traduzione a cura di Jacopo Perego

Cent'anni addietro la si chiamava "diplomazia del dollaro". Dopo la II Guerra Mondiale, e soprattutto dopo la caduta dell'Unione Sovietica nel 1989, questa diplomazia lasciò il posto a una vera e propria "egemonia del dollaro". Adesso, dopo anni di grandi successi il dominio del dollaro sta giungendo a conclusione.

Si diceva, giustamente, che colui che possiede l'oro detta le regole. In passato infatti, ...

... un commercio onesto e corretto richiedeva lo scambio tra beni che avessero un valore reale.

In principio esisteva semplicemente il baratto. In seguito si scoprì che l'oro, accettato universalmente, si poneva come un conveniente intermediario al posto delle ingombranti e difficoltose transazioni dirette. Non solo l'oro facilitava lo scambio di beni e servizi, fungeva anche da riserva di valore per coloro che volevano risparmiare per i tempi più difficili.

Benché la moneta abbia trovato una naturale evoluzione nel mercato, con l'accrescere dei loro poteri politici ed economici i governi si appropriarono presto di un controllo monopolistico sopra la stessa. Talvolta re e imperatori riuscirono a farsi garanti della qualità e purezza dell'oro. Nella maggior parte dei casi però, e nella speranza che i sudditi non scoprissero la frode, essi inflazionarono la moneta riducendone l'ammontare di metallo così da poter spendere più di quanto incassavano. Nuove imposizioni fiscali, così come l'inasprimento di quelle già esistenti, suscitavano infatti la disapprovazione dei contribuenti.

Di fronte a questa situazione molti capi di governo andarono a cercare nuovo oro fuori dai propri confini, tramite la conquista di altre nazioni. Finanziare progetti bizzarri e dispendiosi conquistando terre straniere pareva una logica alternativa al lavoro e alla produzione di beni reali. Queste conquiste non solo portavano a casa carichi d'oro, ma anche carichi di schiavi. La tassazione delle popolazioni dominate costituiva un ulteriore incentivo all'impero. La cose funzionavano per un periodo di tempo durante il quale ci si abituava a vivere aldilà dei propri mezzi, godendo panem et circenses. Il declino morale della popolazione conduceva quindi a una progressiva inerzia della stessa fin quando il limite numerico alle nazioni che potevano essere saccheggiate e derubate portava inevitabilmente al crollo dell'impero. In mancanza di nuovo oro, le potenze militari si sgretolavano. A quel punto, coloro che possedevano l'oro potevano veramente dettare le regole e vivere dignitosamente.

Questa regola generale funzionò per diverse epoche. L'utilizzo dell'oro come moneta e la salvaguardia di un commercio onesto portava le nazioni più virtuose a prosperare. Tuttavia, quando un paese dotato di un esercito potente e grandi riserve d'oro cominciava a dedicarsi alla costruzione di imperi e facili fortune con cui alimentare il proprio benessere domestico, esso segnava inevitabilmente l'inizio del proprio declino.

Oggi i principi sono gli stessi, sono i processi ad essere diversi. L'oro non è più la valuta corrente del "regno"; al suo posto, la carta. Oggi la regola è: "Colui che stampa la moneta detta le leggi", almeno per il momento. Benché non si usi più l'oro, il meccanismo è lo stesso: indurre o obbligare Paesi stranieri, mediante la propria superiorità militare e il controllo sulla stampa di moneta, a produrre e quindi a finanziare il proprio Paese.

Poiché la stampa di cartamoneta altro non è che una contraffazione vera e propria, colui che emette la valuta internazionale può farlo solo in virtù della propria potenza militare, tramite la quale garantisce il controllo sul sistema. Questo magnifico disegno sembra rappresentare il sistema perfetto per garantire una ricchezza perpetua a quel Paese che de facto emette la valuta mondiale. L'unico problema è che un sistema del genere corrompe il carattere del popolo di quella nazione, proprio come quando l'oro era moneta di scambio e lo si otteneva tramite la conquista di altre nazioni. Ciò a sua volta mina ogni incentivo al risparmio e alla produzione, mentre allo stesso tempo incoraggia il debito e un crescente ricorso a politiche di Welfare.

All'interno dei propri confini, gli incentivi e le pressioni ad inflazionare la valuta provengono sia da coloro che beneficiano di vantaggi diretti, sia da quelli che chiedono sovvenzioni, anche a titolo di compensazione per le presunte ingiustizie inflitte da altri. In entrambi i casi il risultato è che si finisce col perdere la responsabilità personale delle proprie azioni.

Quando la carta moneta viene rifiutata, o quando l'oro finisce, la ricchezza e la stabilità politica sono perse. Il Paese dominante passa da una situazione nella quale viveva al di sopra dei propri mezzi a una nella quale è costretto a vivere al di sotto degli stessi, questo sino a quando il sistema economico e politico si adatta alle nuove regole, regole scritte da altri e non più da coloro che prima controllavano la defunta stampa della moneta.

............

Il Congresso creò nel 1913 il sistema della Federal Reserve. Da allora sino al 1971 il principio di un sistema monetario sano fu continuamente minato ed indebolito. Dal 1913 al 1971, la Federal Reserve trovò molto più semplice espandere l'offerta di moneta per finanziare guerre e manipolare l'economia, con lievi opposizioni da parte del Congresso.

Dopo la fine della II Guerra Mondiale, il dominio del dollaro aumentò considerevolmente. Fummo risparmiati dalla distruzione che colpì tante Nazioni, e le nostre casse si riempirono dell'oro proveniente da tutto il mondo. Ma il mondo non scelse di ritornare al regime del Gold Standard, e i politici ne furono compiaciuti. Stampare moneta per pagare i debiti era sicuramente più popolare che tassare le persone o limitare le spese pubbliche non necessarie. In cambio di benefici di breve termine, gli squilibri furono istituzionalizzati per i decenni a venire.

Nel 1944 gli accordi di Bretton Wood solidificarono la posizione del dollaro come la più importante riserva di valuta, rimpiazzando la sterlina inglese. Vista la nostra potenza politica e militare, e viste le immense riserve d'oro fisico, il pianeta non ci mise tanto ad accettare il dollaro (pareggiato ad 1/35 di oncia d'oro) come valuta mondiale. Si diceva che il dollaro fosse "as good as gold", sicuro quanto l'oro, e convertibile in ogni banca centrale del mondo a quel tasso. Per i cittadini americani, comunque, l'oro rimaneva per legge illegale da detenere. Questo era il gold-exchange standard, che sin dall'inizio era destinato a breve durata.

Gli Stati Uniti, in seguito, fecero ciò che molti avevano a loro tempo predetto. Stamparono dollari per i quali non esisteva nessuna copertura reale di oro fisico. Il mondo fu contento di accettarli per oltre vent'anni senza problemi, sino alla fine degli anni '60, quando, la Francia e altri Stati chiesero agli USA di onorare la promessa fatta pagando una oncia di oro per ogni 35$. Questo portò a un rapido prosciugamento delle riserve e al conseguente crollo di un mal progettato pseudo-gold-standard.

Tutto finì il 15 Agosto del 1971, quando Nixon chiuse i rubinetti dell'oro e si rifiutò di pagare le rimanenti 280 milioni d'once d'oro. In sostanza, dichiarammo al mondo la nostra insolvenza . Divenne necessario progettare un qualche nuovo sistema monetario allo scopo di riportare la stabilità nei mercati.

Assurdamente si ideò un nuovo sistema che permetteva agli Stati Uniti di stampare cartamoneta, riconosciuta ancora come riserva valutaria mondiale, senza nessun limite o restrizione, nemmeno la pretesa di una qualche convertibilità con l'oro, niente di niente! Benché la nuova situazione fosse ancora più profondamente difettosa della precedente, si aprirono definitivamente le porte a una ulteriore crescita dell'egemonia del dollaro.

Sapendo che il mondo si stava avviando verso un qualcosa di completamente nuovo e rivoluzionario, le elites del mondo monetario, appoggiate fortemente dalle autorità americane, perfezionarono un accordo con l'OPEC in modo da fissare il prezzo del petrolio esclusivamente in dollari per tutte le transazioni mondiali. Questo conferì al dollaro una posizione privilegiata e, in essenza, agganciò il dollaro al petrolio. In cambio, gli Stati Uniti promisero di proteggere gli stati ricchi di petrolio sparsi intorno al Golfo Persico da invasioni o da rivolte interne. Questo accordo contribuì fortemente ad infiammare il movimento islamico radicale che, in quelle regioni, si opponeva all'autorità americana. L'accordo diede inoltre un forza artificiale al dollaro, con incredibili benefici economici e finanziari per gli Stati Uniti. Ci permise di esportare la nostra inflazione monetaria comprando petrolio e altri beni all'estero, con vantaggi crescenti all'aumentare dell'influenza mondiale del dollaro.

Questa situazione post-Bretton Wood era di gran lunga più fragile di quella preesistente tra il 1945 ed il 1971. Benché l'accordo petrolio/dollaro fosse utile, non era certo stabile come il pseudo-Gold Standard; sicuramente lo era molto meno del Gold Standard, in essere alla fine del XIX secolo.

Negli anni '70 il dollaro rischiò di collassare quando il prezzo del petrolio aumentò e l'oro schizzò a 800$ all'oncia. Per salvare il sistema si dovettero portare i tassi al 21%. Le pressioni sul dollaro durante gli anni '70, nonostante i benefici accumulati, fecero venire a galla deficit di bilancio irresponsabili e generarono una grande inflazione monetaria. I mercati non si fecero ingannare dalla idea che potessimo permetterci sia la botte piena che la moglie ubriaca.

Ancora una volta però il dollaro fu salvato, e agli albori degli ani '80 iniziò una ascesa verso quel domino assoluto che dura ancora oggi. Con l'incredibile cooperazione di banche centrali e banche di commercio internazionali, si iniziò ad accettare nuovamente il dollaro come fosse oro.

Il governatore della Fed Alan Greenspan, in diverse occasioni davanti la "House Banking Commitee", rispose alle mie domande circa la sua precedente posizione riguardo l'oro, e in particolare le sue visioni favorevoli al gold standard, affermado che a lui e ad altri banchieri centrali era stata affidata della moneta di carta - i.e. il sistema del dollaro cartaceo - con il compito di trattarla come fosse oro. Ogni volta io sottolineai che il tentativo di raggiungere quell'obbiettivo avrebbe significato andare contro a secoli di storia economica dove la moneta sentiva il bisogno e la necessità di essere un qualcosa di valore reale. Lui, pur in maniera compiaciuta e presuntuosa, mi ha sempre dato ragione.

Negli ultimi anni le banche centrali e parecchie istituzioni finanziarie, entrambe con ampi interessi nel continuare a far funzionare bene il regime del fiat-dollar-standard, non hanno fatto segreto di vendere e prestare grandi quantità di oro, ponendo seri dubbi sulla saggezza di tali operazioni. Non hanno mai ammesso di voler pilotare il prezzo dell'oro, ma è palese come speravano in una diminuzione del prezzo poiché questo avrebbe comportato una maggiore fiducia nel mercato: apparentemente erano riusciti a trasformare la carta in oro.

Un prezzo crescente dell'oro ha sempre voluto significare una diminuzione della fiducia nella moneta cartacea. Lo sforzo di abbattere il prezzo dell'oro, simile a quello compiuto per tutti gli anni '60, mirava a convincere il mondo che il dollaro fosse forte e sicuro quanto l'oro. Durante la Grande Depressione, una delle prime mosse di Roosevelt fu quella di sopprimere il libero mercato del prezzo dell'oro, importante indicatore di un sistema monetario che non funziona come dovrebbe, rendendo illegale il possesso d'oro per i cittadini americani. Alla fine la legge economica rese inutile lo sforzo, come accadde negli anni '70 quando il Tesoro e il Fmi cercarono di fissare il prezzo dell'oro vendendone tonnellate a prezzi stracciati per smorzare l'entusiasmo di quelli che cercavano un paradiso sicuro dal crollo del dollaro dopo che il possesso dell'oro fu nuovamente legalizzato.

Ancora una volta lo sforzo di ingannare i mercati sul vero valore del dollaro per tutto il ventennio tra il 1980 ed il 2000 risultò vano. Negli ultimi 5 anni il dollaro si è svalutato rispetto all'oro di più del 50%. È impossibile ingannare tutte le persone nello stesso tempo, anche con tutto il potere che possiede la Federal Reserve.

Nonostante le inadeguatezze del sistema fiat money, il dollaro continuò a prosperare. I risultati sembravano positivi, ma i grandi squilibri macroeconomici interni continuarono a crescere. E come al solito, a Washington i politici americani cercano di risolvere i problemi dandosi da fare su un lavoro di facciata piuttosto che cercando di capire e affrontare il problema reale: una politica monetaria difettosa. Protezionismo, tassi di cambio fissi, sanzioni motivate politicamente, sussidi alle imprese, gestione del commercio internazionale, controllo dei prezzi, controllo dei tassi di interesse e dei salari, sentimenti ipernazionalisti, uso della forza, addirittura guerra, tutte facili soluzioni per nascondere il problema reale, per nascondere i problemi creati da un sistema monetario ed economico pericolante e difettoso.

Nel breve termine, chi emette moneta non coperta da beni reali può ottenere grandi benefici economici. Nel lungo termine può mettere in pericolo l'intero Paese. Nel nostro caso, gli Stati Uniti. Fino a quando i Paesi stranieri accetteranno i nostri dollari in cambio di beni e merci reali, noi ne trarremmo grande vantaggio. Questa è una fortuna che molti in Parlamento non riescono a comprendere, continuando a sanzionare la Cina per il suo forte segno positivo nella bilancia commerciale verso gli USA. Al contempo la perdita di capacità produttiva tende a spostarsi oltre oceano e ci rende più dipendenti e meno autosufficienti. I Paesi stranieri, grazie agli alti tassi di risparmio, accumulano riserve di dollari, e non mancano di restituirceli gentilmente a bassi tassi di interesse per finanziare in nostri eccessivi consumi.

Sembra un gran bel affare per tutti quanti, ma verrà il giorno in cui il dollaro - a causa del suo deprezzamento - verrà accettato un po' meno felicemente dagli Stati stranieri, o verrà addirittura rifiutato. Questo creerebbe una nuova situazione, e la danze rinizierebbero nuovamente, ma con un forte scotto da pagare per aver vissuto così a lungo aldilà dei nostri mezzi e della nostra capacità produttiva. E l'inizio di questo processo è già iniziato, il dollaro sta iniziando a vacillare, ed il peggio deve ancora venire.

L'accordo negli anni '70 con l'OPEC, riguardante la determinazione del prezzo del petrolio esclusivamente in dollari, diede una incredibile forza, benché artificiale, al dollaro stesso, che divenne la più importante valuta mondiale. Questa situazione ha creato una forte domanda per la valuta statunitense, domanda che ha assorbito gli enormi quantitativi di moneta immessi dalla Fed ogni anno. Nell'ultimo anno la Massa Monetaria definita come M3 è aumentata di oltre 700 miliardi di dollari.

Questa artificiale domanda di moneta, insieme alla nostra strapotenza militare, ci permette di occupare una posizione di controllo sul pianeta intero, nonostante i bassi tassi di produttività del lavoro e di risparmio, e senza limiti sui consumi e sull'indebitamento. Il problema è che questa situazione può durare per sempre.

L'inflazione dei prezzi sta alzando la sua brutta faccia; la bolla speculativa - generata dal credito (troppo) facile è scoppiata. La bolla immobiliare creata allo stesso modo si sta sgonfiando. Il prezzo dell'oro è raddoppiato e la spesa federale è fuori controllo con nessuna volontà politica di controllarla. Il deficit commerciale dello scorso anno si aggirava oltre i 728 bilioni di dollari. Una guerra da 2 trilioni di $ continua il suo corso, e sono stati discussi piani per espandere la guerra anche all'Iran e alla Siria. L'unica forza in grado di porre un limite a tutto questo potrebbe arrivare da un rifiuto globale del dollaro. In tal caso potrebbero ripresentarsi le condizioni del biennio '79-'80. Si farà di tutto per permettere che non succeda e per proteggere il dollaro. Ci sono forti interessi condivisi tra chi emette e chi possiede dollari, forti abbastanza da mantenere ancora lo status quo.

Greenspan, nel suo primo discorso dopo avere lasciato la Fed, ha dichiarato che gli alti prezzi dell'oro derivano dalla situazione politica internazionale, dal terrorismo, e non da cause monetarie o dalla montagna di dollari creati durante il suo mandato. L'oro deve essere screditato, mentre la reputazione del dollaro deve essere sostenuta. Anche quando il dollaro arriverà ad essere messo sotto serio attacco dalle forze del mercato, le banche centrali e il FMI faranno di tutto per far assorbire i dollari dal sistema così da garantire la stabilità. Alla fine i loro tentativi falliranno.

L'agganciamento del dollaro al petrolio sarà difeso per permettere al dollaro di perpetuarsi come valuta principale. Ogni attacco a questa relazione sarà in futuro come in passato combattuta con la forza.

Nel novembre del 2000 Saddam Hussein chiese in cambio del suo petrolio Euro invece che Dollari. La sua arroganza venne percepita come una grande minaccia per il dollaro; militarmente l'Iraq non ha mai impensierito gli Stati Uniti. Alla prima riunione con la neoeletta amministrazione nel 2001, secondo quanto dice il ministro del tesoro Paul O'Neill, l'argomento principale fu come sbarazzarsi di Saddam Hussein, benché non fosse chiaro che tipo di minaccia rappresentasse. La gran preoccupazione sul caso Saddam sorprese e scioccò O'Neill.

Tutti ormai sanno che l'immediata reazione dell'amministrazione agli attacchi del 9/11 si estrinsecò nel come collegare Saddam Hussein a questi attacchi, per giustificare un'invasione o per ribaltare il suo governo. Nonostante non ci fosse nessun esplicito collegamento al 9/11, o evidenza di armi di distruzione di massa, il supporto della Nazione per giustificare la deposizione di Saddam, così come quello del parlamento, fu ottenuto attraverso distorsioni o false rappresentazioni dei fatti.

Non ci fu alcuna denuncia pubblica della correlazione tra la rimozione di Saddam e l'attacco all'integrità del dollaro come valuta mondiale. Alcuni credono che questa sia la vera ragione a capo della nostra ossessione sull'Iraq. Io dubito che fosse la sola ragione, ma credo che abbia avuto un'importanza significativa sulla decisione finale. Poco dopo la vittoria militare, tutte le esportazioni petrolifere irachene tornarono ad essere scambiate in dollari. L'Euro fu abbandonato.

Nel 2001, l'ambasciatore venezuelano in Russia fece trapelare che il suo Paese era intenzionato a richiedere Euro per le esportazioni di petrolio. Dopo un anno ci fu un tentativo di golpe ai danni di Chavez, con l'assistenza dell'CIA.

Il dollaro arrestò la propria caduta proprio grazie a questi tentativi di salvataggio.

Questi eventi sono stati fondamentali per il mantenimento del dollaro come valuta mondiale.

Oggi, un nuovo evento minaccia l'integrità del sistema del petrodollaro. L'Iran, uno dei paesi membri dell'"Asse del male" ha annunciato di voler creare nel marzo di quest'anno una Borsa dove negoziare il petrolio. E indovinate un po', il petrolio verrà scambiato in Euro e non in Dollari.

Molti cittadini americani hanno dimenticato come le nostre politiche abbiano sempre sistematicamente e gratuitamente irritato il popolo Iraniano. Nel 1953 la CIA contribuì a rovesciare un presidente eletto democraticamente, Mohammed Mossadeqh, per fare posto ad uno più legato agli US, l'autoritario Shah. Gli iraniani erano ancora irritati da questo fatto quando si verificarono gli eposidi del 1979. La nostra alleanza con Saddam non migliorò la questione, come non migliorò le nostre relazioni con Saddam Hussein. L'inserimento dell'Iran nella lista dei Paesi dell'Asse del Male non contribuì certamente ai rapporti diplomatici tra i due Paesi. I recenti scontri sul nucleare, nonostante in tutta la zona ci siano Paesi con armamenti nucleari, non sembra fermare i provocatori dell'Iran. Tutto ciò viene visto da molti Musulmani come una guerra contro l'Islam. Non può sorprendere quindi che l'Iran decida di danneggiare l'America attraverso il dollaro. L'Iran, così come l'Iraq, non è assolutamente in grado di attaccarci fisicamente. Nonostante questo fatto sia abbastanza ovvio, non ha fermato l'amministrazione nel dipingere Saddam Hussein come una sorta di Hitler moderno pronto a conquistare il mondo intero. E adesso, l'Iran, specialmente da quando ha iniziato a progettare la vendita di petrolio in euro, è entrato nella lista nera, non diversamente da quanto successe prima dell'invasione irachena.

Tutto ciò non significa che il mantenimento della supremazia del dollaro fosse l'unico fattore che influenzò e determinò la seconda guerra del golfo, né sta influenzando e determinando da sola gli agitati rapporti tra US e Iran, oggi. Nonostante le ragioni per fare una guerra siano sempre molto complesse, sappiamo per certo che le ragioni date prima dell'inizio della guerra irachena, circa la presenza di armi di distruzione di massa, e le connessioni con i fatti dell'undici settembre, erano false. La rilevanza della questione-dollaro è ovvia, ma ciò non deve sminuire il ruolo del progetto che, qualche anno fa, è stato fatto dai neo-conservatori per ricostruire la geopolitica del medioriente. L'influenza Israeliana, così come quella dei Sionisti, ha giocato un ruolo determinante in questa guerra. La protezione delle "nostre" forniture di petrolio ha influenzato per decenni la politica estera americana, almeno per quanto riguarda il medioriente.

Ma la verità è che non è più possibile pagare i costi dell'interventismo aggressivo come si faceva un tempo, con più tasse, più risparmio, e più lavoro da parte dei cittadini americani. Buona parte delle spese della prima guerra del golfo furono sopportate da alcuni dei nostri alleati. Oggi non è più così. Oggi, più che mai, è al dollaro stesso, alla sua egemonia come moneta mondiale, che si richiede di finanziare l'enorme debito pubblico. Questa guerra da 2 trilioni di dollari deve essere in un modo o nell'altro pagata. E sarà proprio l'egemonia del dollaro a fornire i mezzi per saldare questo debito.

Gran parte della gente non è consapevole di essere vittima di questo fardello. La licenza di creare montagne di moneta permette alle autorità di coprire il costo della guerra con l'inflazione dei prezzi. I cittadini americani, così come una parte di quelli cinesi, giapponesi e di altri Stati, subiscono l'inflazione dei prezzi, che rappresenta proprio la "tassa" che ripaga il costo delle nostre avventure militari. Questo accadrà sino a quando la frode verrà scoperta, e i produttori esteri esiteranno ad accettare dollari e detenerli a lungo come pagamento dei beni scambiati. È stato fatto tutto il possibile per nascondere accuratamente questo furto, per fare in modo che non sia visibile alle masse che ne vengono danneggiate. Se i mercati petroliferi sostituiscono l'euro al dollaro, non sarà più possibile stampare moneta senza limiti.

Importare beni reali esportando dollari deprezzati rappresenta un vantaggio incredibile. I paesi esportatori sono diventati dipendenti dai nostri acquisti, indispensabili per la loro crescita. Questa dipendenza li fa entrare a far parte del gioco, li rende nostri alleati nella prosecuzione della frode. Se questo sistema funzionasse nel lungo periodo, gli americani potrebbero pure smettere di lavorare. Anche noi potremo quindi goderci "panem et circenses" proprio come facevano i romani prima che il loro oro finì e l'impossibilità di conquistare e derubare altre nazioni portò alla caduta dell'impero.

Salvo cambiamenti, la stessa cosa accadrà anche all'America. Benché non occupiamo direttamente terre straniere per spillare oro, abbiamo sparso truppe in giro per 130 stati del mondo. Il grande sforzo di aumentare il nostro potere nelle zone petrolifere mediorientali non è una coincidenza. A differenza del passato, però, non dichiariamo il possesso diretto delle risorse naturali, semplicemente continuiamo a convincerci che possiamo comprare quello che vogliamo pagando con la nostra cartamoneta e i paesi che si oppongono a questo processo lo fanno a loro rischio e pericolo.

Come già detto il Parlamento ha inserito nella sua lista nera anche l'Iran, proprio come fece con l'Iraq. Si parla di attaccare l'Iran economicamente e militarmente, se sarà necessario. Le ragioni sono tutte costruite falsamente, proprio come quelle date per la sfortunata e costosa guerra irachena.

Tutto il nostro sistema economico vive in funzione dell'attuale accordo monetario; ciò significa che è cruciale continuare a riciclare dollari. Al momento, prendiamo a prestito più di 700 bilioni di dollari all'anno dai nostri cari benefattori, che lavorano sodo e ci danno beni in cambio di carta. Prendiamo a prestito tutti i soldi che ci servono per rendere più solido il nostro impero. La nostra strapotenza militare è diventata la unica contropartita reale alla carta dei nostri dollari. Non ci sono Paesi al mondo in grado di sfidare la nostra superiorità militare, non possono fare altro che accettare la banconota che noi dichiariamo di essere l'"oro"del XXI secolo. Ecco perché quei paesi che provano a sfidare questo sistema - come l'Iraq, l'Iran e il Venezuela - diventano nostri obbiettivi per un cambio di regime.

Ironicamente, la superiorità del dollaro dipende dalla forza militare, e la forza militare deriva dall'egemonia del dollaro. Sino a quando le economie estere prosciugheranno tutti i nostri dollari in cambio di beni reali e saranno contente di finanziare i nostri pazzi consumi e le nostre avventure militariste, lo status quo continuerà, senza riguardo a quanto grande si farà il debito estero e il deficit di bilancio.

Sia il popolo Americano sia il parlamento sono stati facilmente convinti sulle istanze di guerra preventiva mosse dai falchi americani. Il numero di persone che ha iniziato ad obbiettare l'intervento è cresciuto solo dopo che il costo umano ed economico della guerra si è fatto impressionante.

La cosa strana è che ora che il fallimento in Iraq è apparente alla maggior parte dell'opinione pubblica, il parlamento e i cittadini americani iniziano a vedere di buon grado la chiamata ad un'inutile e pericoloso confronto con l'Iran.

Ma ancora, il nostro fallimento nel trovare Osama Bin Laden e distruggere la sua rete terroristica non ci ha dissuaso dall'invadere l'Iraq con una guerra totalmente irrelata agli eventi del 9/11.

Il nostro comportamento e la nostra volontà di impartire una lezione a Saddam Hussein, derivano dalla necessità di assicurare l'utilizzo del dollaro come valuta per gli scambi petroliferi.

E puntualmente si ripresenta il bisogno urgente di sanzioni e minacce verso l'Iran proprio nel momento in cui quel Paese ha scelto di effettuare tutte gli scambi di petrolio in euro.

L'uso della forza per indurre le persone ad accettare una moneta che non ha nessuna contropartita reale può funzionare solo nel breve termine. Ma ciò conduce a una dislocazione produttiva dell'economia, sia nazionale che internazionale, e ha sempre conseguenze economiche sgradevoli.

Abbiamo appurato che un commercio onesto e corretto necessita dello scambio tra beni che abbiano un valore reale; e questa legge economica non può essere disattesa. Il caos che seguiterà dagli esperimenti monetari condotti per 35 anni in un regime di "fiat money" su scala globale, comporterà inevitabilmente la ricomparsa di una moneta dal valore reale. Noi sappiamo che quel giorno si sta avvicinando, il giorno in cui i produttori di petrolio pretenderanno oro invece che dollari. Prima arriverà quel giorno, meno dolenti saranno le sue conseguenze.


L'articolo è tratto dal sito Economics & Markets LAB, che vi invitiamo a visitare.

Il discorso originale di Ron Paul, dal sito ufficiale della Camera dei Deputati USA

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Parsifal
Inviato: 11/3/2006 8:37  Aggiornato: 11/3/2006 8:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/10/2005
Da: Monsalvat
Inviati: 359
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Perdonatemi se il primo messaggio è off topic ma...

siamo arrivati a 3000 iscritti!!!

AUGURI REDAZIONE!!!


Nehmet hin meinen Leib,
nehmet hin mein Blut,
um unser Liebe willen!
fiammifero
Inviato: 11/3/2006 9:53  Aggiornato: 11/3/2006 9:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Non credo che gli USA si facciano fregare tanto facilmente,così come Israele(i più grossi banchieri e finanziatori) nè gli Emirati Arabi dove c'è la maggio parte dell'oro sotto le più svariate forme.
L'oro nel mondo si sta esaurendo,più del petrolio.
Ho la sensazione che il prossimo bene di scambio sia la droga.
Si,avete letto bene,la droga.
C'è un'ondata di repressione in tutto il mondo per la coltivazione e la corsa al monopolio per la sua trasformazione.
Non facciamo finta di vederlo,ma quasi tutta l'economia mondiale si basa su petrolio e droga.
L'oro sta finendo così pure il petrolio ed infatti Bush all'ultimo Congresso ha detto che si devono ricercare nuove fonti alternative.
Cosa rimane dunque a basso costo e a produzione pressocchè illimitata? Oppio,cannabis,coca e lì si combattono grosse guerre,nascoste e non focalizzate.
Per carità è un mio stupido giudizio a lunga scadenza,perchè il morbo di Ash mi ha devastato

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
goldstein
Inviato: 11/3/2006 10:33  Aggiornato: 11/3/2006 10:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Dall'ultimo articolo di Blondet:

il Tesoro USA e la Federal Reserve hanno fatto una mossa strana: creato una «banca d'emergenza» destinata a tappare le falle nel caso che una delle due banche usate dal Tesoro per vendere i BOT americani - la Bank of New York e la Morgan Chase - dovessero trovarsi «incapaci di operare».
Tranquilli, ci dicono i bugiardi: è solo una precauzione in caso di «attacco terroristico» (la scusa sempre pronta: gli arabi).
Allora la nuova banca creata in fretta - si chiama proprio così, New Bank - subentrerà alle banche «incapacitate a regolare le loro posizioni a breve», operando al loro posto, dalle loro sedi fisiche, e con i loro dipendenti.
La New Bank è infatti «virtuale», esiste solo sulla carta - come l'intera economia finanziaria globale.
A Wall Street già sussurrano i nomi della banca vicina al crollo: la Morgan Chase, o la Goldman Sachs, entrambe enormemente esposte nel mercato della liquidità che si è congelato.[...]
A questa mossa del potere americano (mossa disperata) se ne deve aggiungere un'altra: la Federal reserve ha annunciato che dal 23 marzo, smetterà di pubblicare le cifre della M3, la più vasta definizione di «moneta» pensabile.
Gli Stati Uniti, il Paese più indebitato nel mondo, non ci dirà più quanti dollari circolano nel pianeta.

Parsifal
Inviato: 11/3/2006 10:42  Aggiornato: 11/3/2006 10:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/10/2005
Da: Monsalvat
Inviati: 359
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Citazione:
perfezionarono un accordo con l'OPEC in modo da fissare il prezzo del petrolio esclusivamente in dollari per tutte le transazioni mondiali. Questo conferì al dollaro una posizione privilegiata e, in essenza, agganciò il dollaro al petrolio


...nacque così l'oro nero...


Nehmet hin meinen Leib,
nehmet hin mein Blut,
um unser Liebe willen!
Max_Piano
Inviato: 11/3/2006 10:46  Aggiornato: 11/3/2006 10:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Citazione:
Gli Stati Uniti, il Paese più indebitato nel mondo, non ci dirà più quanti dollari circolano nel pianeta.


Mi pare l'ultima mossa disperata !

Max_Piano
Inviato: 11/3/2006 11:10  Aggiornato: 11/3/2006 11:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Citazione:
L'oro sta finendo così pure il petrolio ed infatti Bush all'ultimo Congresso ha detto che si devono ricercare nuove fonti alternative.
Cosa rimane dunque a basso costo e a produzione pressocchè illimitata? Oppio,cannabis,coca e lì si combattono grosse guerre,nascoste e non focalizzate.
Per carità è un mio stupido giudizio a lunga scadenza,perchè il morbo di Ash mi ha devastato


Forse hai ragione.
Permettimi di correggere il tiro : eroina e coca.
In particolare la coca grazie a una maggior diffusione e ai processi di lavorazione permette una maggior diversificazione sul prodotto (dalla coca appunto al crack/freebase) e anche un maggior valore aggiunto.

Rimanendo in italia sarebbe interessante chiedersi perchè anche da noi e nel resto d'europa è comparso il crack, la devastante droga che fino a poco tempo fa era usata solo in USA.
Semplice : il crack è la prova inconfutabile che enormi volumi di pasta di cocaina sono lavorati in italia.
Le ultime indagine mostrano infatti come la camorra si occupi ora non solo del riciclaggio di narcodollari e di spaccio ma anche della lavorazione.

Bisognerebbe anche chiedersi cosa si celi davvero dietro la legge Fini : repressione indiscriminata o incentivo al grosso spaccio (addirittura la lavorazione???) di droghe "pesanti" ?
Meditate gente, meditate

Abulafia
Inviato: 11/3/2006 11:12  Aggiornato: 11/3/2006 11:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/11/2005
Da:
Inviati: 1612
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Fa specie leggere un simile discorso, pronunciato addirittura alla Camera dei Deputati (a meno che non fosse semivuota o riempita di inservienti come quando la visitò il nostro Presidente del Consiglio)... i vari punti elencati sono bollenti ma comunque noti ai frequentatori di questo sito, perciò immagino avranno su di questi un impatto meno sorprendente; mi chiedo invece se abbiano avuto un'eco al di fuori di quelle mura: cioè tra la società civile americana.

Il resto dei Deputati presenti al Congresso non credo si sia scandalizzato più di tanto, ma è sintomatico come tra la popolazione il malcontento per la guerra e la situazione attuale sia derivato non dall'evidenza di un conflitto arbitrario e privo di giustificazioni anche solo formali, ma piuttosto dal fatto che non stia andando bene!

...Ars adeo latet arte sua...
fantozzi
Inviato: 11/3/2006 11:38  Aggiornato: 11/3/2006 11:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/12/2005
Da: non da qui
Inviati: 154
 Re: La Fine delegazioni del Dollaro
Citazione:
-citazione-[... Gli Stati Uniti, il Paese più indebitato nel mondo, non ci dirà più quanti dollari circolano nel pianeta. ...]


Hanno finito il dolce e la frutta,adesso segue il rutto spero non sia nucleare.
Non credo che sono contenti di andare giù da soli trascinerano tutti giù con loro.

il problema dell'umanita e che gli stupidi sono strasiguri di sè,mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
-bertrand russell-
ingfiglia
Inviato: 11/3/2006 11:53  Aggiornato: 11/3/2006 11:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/10/2005
Da: Ballarò
Inviati: 96
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Prendo spunto dall'articolo per mettere in guardia da possibili investimenti sbagliati tutti i lettori di questo sito. Purtroppo siamo alle soglie di una crisi finanziaria che porterà a iperinlfazione e/o svalutaziione del dollaro e/o guerra all'Iran.
In termini pratici potrebbero esserci pesanti ripercussioni sulle più importanti borse mondiali con perdite notevoli ed un incremento del costo del danaro che si traduce in un incremento dei tassi di interesse (mutui, prestiti, etc.).
L'euro ed in parte, per i mercati asiatici, lo yen in questa fase, si collocano, con tutti i loro limiti, come monete di riferimento.
Invito a seguire le informazioni di carattere finanziario sul sito dell'economist.
Saluti a tutti

Linucs
Inviato: 11/3/2006 12:19  Aggiornato: 11/3/2006 12:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Qualche settimana fa, il deputato texano Ron Paul, che da anni si batte per l'abolizione della Federal Reserve...

Per non parlare dell'UNESCO e compagnia assortita: una pigna di risate su thomas.loc.gov.

Jck
Inviato: 11/3/2006 12:20  Aggiornato: 11/3/2006 12:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/9/2005
Da:
Inviati: 156
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Citazione:
La nostra strapotenza militare è diventata la unica contropartita reale alla carta dei nostri dollari.


Questo è il passaggio che più di tutti mi terrorizza.

andrea748
Inviato: 11/3/2006 12:26  Aggiornato: 11/3/2006 12:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/5/2004
Da: Roma
Inviati: 265
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Ragazzi,

qualcuno volenteroso potrebbe spiegarmi meglio il concetto dell'equivalenza Dollaro/Oro?

Scusate l'ignoranza.


"Se qualcuno parla come un idiota e si comporta come un idiota, non fatevi ingannare: è un idiota."

"Non condivido le cose che dici ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirle"
SavySeba
Inviato: 11/3/2006 13:15  Aggiornato: 11/3/2006 13:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/2/2006
Da: Bari
Inviati: 74
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro


A rare $10,000 bill is getting a new home. The bill -- one of 15 large-denomination bills at a Chase Bank branch in Green Bay -- was shipped to the bank's corporate archives in New York for safekeeping.

The $10,000 bill bears the likeness of Salmon P. Chase, for whom the bank was named. Chase was a U.S. senator who served as treasury secretary under President Lincoln.

The government stopped printing bills larger than $100 in 1945 and hasn't issued any since 1969. The Green Bay bills were printed in 1934.

------------------------

Questi si che sono dollari che valgono... Una banconota rarissima.
E' l'unico valore di cui può fregiarsi il dollaro attualmente.

Aspettiamo la Borsa Energetica Iraniana in Euro per decretarne il funerale.


------
Saverio
------

La storia non ci ha ancora insegnato nulla sulla guerra. AMEN
winston
Inviato: 11/3/2006 13:15  Aggiornato: 11/3/2006 19:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: US$ & MOnopoli, PER CHI HA FRETTA
Sorry, vedere aggiornamento, Grazie.

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
BRASA
Inviato: 11/3/2006 13:32  Aggiornato: 11/3/2006 13:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2005
Da: 1600 Pennsylvania Avenue NW Washington, DC 20500
Inviati: 442
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
un ringraziamento particolare al superlavoro di translation che c'ha fatto jacopo perego.

max piano said:
Citazione:
Bisognerebbe anche chiedersi cosa si celi davvero dietro la legge Fini : repressione indiscriminata o incentivo al grosso spaccio (addirittura la lavorazione???) di droghe "pesanti" ?


ottimo spunto, fuori topic, ma acuto...

ispirazione e visione sono in se stesse il fine ed il risultato
Ulisse86
Inviato: 11/3/2006 13:57  Aggiornato: 11/3/2006 14:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 180
 Re: US$ & MOnopoli, PER CHI HA FRETTA
Oggi la Cina già sta incominciando a diversificare le sue riserve in dollari.
Non dimentichiamoci che il sistema economico degli USA è in gran parte mantenuto dalle riserve in $ della Cina e, la Cina detiene oggi riserve per miliardi e miliardi di dollari americani.
La Cina ha capito che mantenere riserve in dollari può comportare in un medio periodo un grave rishio per le motivazioni citate nell'articolo. Però sa molto bene che per diversificare una tale montagna di dollari (più del 10% del PIL americano)ci vuole tempo e infatti la Federal Reserve è corsa ai ripari:
da gennaio di quest'anno non rende più nota quanto denaro immette in circolazione; ciò significa che correra ai ripari dalla mossa cinese immettendo un'enorme quantità di dollari, senza rendere conto a nessuno, per "tentare" di salvare il dollaro e le conseguenze sul mercato sono facilmente immaginabili.
Inoltre la Cina oggi è il maggiore cliente dell'Iran e ciò significa che se davvero gli USA decidessero di attaccare l'Iran, la Cina non ci penserebbe 2 volte per mandare in tilt il sistema economico americano diversificando completamente le sue riserve.
In pratica gli USA oggi si trovano tra due fuochi: accettare la borsa petrolifica iraniana che quoterà in euro oppure attaccare l'Iran (senza truppe poi) scatenando le ire Cinesi (e anche quelle Indiane e Russe).
Da qui si capisce che qualunque strada segirà la politica economica americana, il dollaro è destinato a collassare molto prima di quanto ci aspettiamo.

Santaruina
Inviato: 11/3/2006 14:03  Aggiornato: 11/3/2006 14:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
L’analisi del deputato Ron Paul mi pare lucida e precisa.

Ci siamo spesso occupati delle implicazioni del sistema truffaldino del “Money from Nothing” portato avanti dalle stampanti delle Banche Centrali, Federal Reserve su tutti, ed effettivamente quello che è interessante è che una tale analisi provenga da un deputato americano.

L’analisi di Ron Paul mi sembra più che veritiera, il dollaro di carta stampato a piacimento dalla Federal è ormai carta straccia che il resto del mondo è costretto ad accettare sotto la minaccia della potenza bellica statunitense.

Il giorno in cui questa truffa cesserà, e quel giorno pare vicino, le conseguenze saranno catastrofiche.
Manca poco all’apertura della Borsa Iraniana in cui il petrolio verrà scambiato in Euro, staremo a vedere.

Riporto dal link segnalato da Goldstein:

il Tesoro USA e la Federal Reserve hanno fatto una mossa strana: creato una «banca d'emergenza» destinata a tappare le falle nel caso che una delle due banche usate dal Tesoro per vendere i BOT americani - la Bank of New York e la Morgan Chase - dovessero trovarsi «incapaci di operare»

A questa mossa del potere americano (mossa disperata) se ne deve aggiungere un'altra: la Federal reserve ha annunciato che dal 23 marzo, smetterà di pubblicare le cifre della M3, la più vasta definizione di «moneta» pensabile..


Se a questi fatti si aggiunge la costante crescita del prezzo dell’oro, bene rifugio in previsione di crisi da parte di chi conosce veramente l’andamento dell’economia, si può supporre che siamo vicini ad un qualche “avvenimento”.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
Linucs
Inviato: 11/3/2006 15:00  Aggiornato: 11/3/2006 15:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Ci siamo spesso occupati delle implicazioni del sistema truffaldino del “Money from Nothing” portato avanti dalle stampanti delle Banche Centrali, Federal Reserve su tutti, ed effettivamente quello che è interessante è che una tale analisi provenga da un deputato americano.

Questo perché c'è una sottile differenza tra "americano" e "americano". Probabilmente qualche "americano" si ricorda ancora, ogni tanto, di essere "americano" e non una marchetta al servizio di Israele o dell'ONU. Con un po' di pazienza si potranno reperire anche gli interessanti dialoghi tra il nostro allegro eroe e Mr. Greenspan.

Il giorno in cui questa truffa cesserà, e quel giorno pare vicino, le conseguenze saranno catastrofiche. Manca poco all’apertura della Borsa Iraniana in cui il petrolio verrà scambiato in Euro, staremo a vedere.

Perché invece l'M3 dell'Euro ci regala pace e sicurezza.

Stranamente Mr. Paul non denuncia la "truffa del signoraggio", indovinate perché?

(le risate, le risate al quadrato...)

Santaruina
Inviato: 11/3/2006 15:42  Aggiornato: 11/3/2006 15:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Perché invece l'M3 dell'Euro ci regala pace e sicurezza.

E benessere e prosperità, direi.

(No?)

Io comunque ho pronte le scorte di cibo e di acqua.
Nel caso.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
alcenero
Inviato: 11/3/2006 17:15  Aggiornato: 11/3/2006 17:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/12/2005
Da: Grassy Knoll
Inviati: 318
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Questo articolo è straordinario. Sono cose che sapevo già da tempo ma leggerle da un discorso di un deputato del congresso mi fa venire i brividi alla spina dorsale. Diffonderò questo articolo ai quattro venti. Grazie a chi ha fatto la traduzione.
Dobbiamo far sapere a tutti l'imbroglio a cui siamo davanti e che venga tirato fuori pure da fonti ufficiali è un segnale molto inquietante.

A proposito, dato che ci aspetta una grave crisi e bisogna buttarsi sui beni rifugio, qualcuno ha qualche suggerimento su come e cosa comprare? Come faccio a comprare oro? Conviene ? E il petrolio? O con gli euro abbiamo il c... parato? Scusate la grettezza dell' argomento ma tengo famiglia...!

Citazione:
Hanno finito il dolce e la frutta,adesso segue il rutto spero non sia nucleare.

grande Fantozzi

L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me. M.K.Gandhi
girandola
Inviato: 11/3/2006 17:17  Aggiornato: 11/3/2006 17:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/8/2005
Da: Roma
Inviati: 64
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Immaginatevi un pò cosa sarebbe accaduto se l'accordo tra Saddam ed alcune nazioni europee che consisteva nell'accettare l'Euro come moneta per pagare il petrolio e dava alla Francia alla Germania ed all'Italia la possibilità di sfruttare alcuni giacimenti si fosse concretizzata.Il dollaro sarebbe divenuto in breve tempo carta straccia se altre nazioni produttrici avessero seguito quell'esempio.Due torri era il sacrificio da pagare per portare avanti la logica della guerra preventiva,il terrorismo foraggiato è il prezzo da pagare per avere il consenso mediatico,ergo tutto quello che di male stà accadendo nel mondo serve a garantire agli USA ed alle multinazionali che si reggono sullo sfruttamento di interi popoli,di prosperare nell'ingiustizia e nella sopraffazione che a sua volta diventano il terreno di cultura per far alimentare quel terrorismo che è il propulsore della lunga mano che assoggetta e controlla i processi della globalizzazione ed i suoi nuovi equilibri.
Questa vi sembra un'idea balzana?forse lo è ma io non sono un uomo di cultura e questa sensazione la respiro nell'aria,in fin dei conti per come stanno andando le cose non è una idea peregrina

alcenero
Inviato: 11/3/2006 17:42  Aggiornato: 11/3/2006 17:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/12/2005
Da: Grassy Knoll
Inviati: 318
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
girandola:
non è affatto un' idea balzana, anzi mi sembra che sia molto più razionale della propaganda bushista.

Ma la domanda che mi angoscia è: che possiamo fare per fermare questi crimini? Mi senti impotente come un animale destinato al macello. A questo punto meglio sarebbe non intuire cosa ci sta accadendo e cosa ci aspetta.
(si, ora sono molto pessimista)

L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me. M.K.Gandhi
sberla
Inviato: 11/3/2006 18:02  Aggiornato: 11/3/2006 18:02
So tutto
Iscritto: 21/2/2006
Da: Versilia
Inviati: 23
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Citazione Fiammifero: L'oro sta finendo così pure il petrolio ed infatti Bush all'ultimo Congresso ha detto che si devono ricercare nuove fonti alternative.

Fiammifero credo che il petrolio possa finire un giorno, in quanto bruciando materialmente sparisce nell'aria ma l'oro non puo' finire, perche' anche se accatastato, lavorato, scambiato...non puo' bruciare come il petrolio. Finiranno i giacimenti, cioe' non si potra' piu' estrarre perche' materialmente finito sulla terra, ma rappresentera' sempre un valore reale.

Il primo passo e' non dipendere dal petrolio per i motori a scoppio, ma dall'acqua, che non inquina e non ci porta a rischiare che per colpa del petrolio anche l'acqua stessa, quella dolce, possa finire (buco ozono, effetto serra, ghiacciai che finiscono inesorabilmente nel mare)

Una guerra all'iran sarebbe la goccia che fa traboccare il vaso a livello mondiale. E sarebbero cazzi amarissimi per tutti. Altro che pane nero e poverta' come 60 anni fa...

vrnp

goldstein
Inviato: 11/3/2006 18:13  Aggiornato: 11/3/2006 18:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Ma la domanda che mi angoscia è: che possiamo fare per fermare questi crimini?

Oltre che seguire questi consigli non saprei..


winston
Inviato: 11/3/2006 19:23  Aggiornato: 12/3/2006 0:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: US$ & Monopoli, per chi ha fretta
Certo che "will you be there" è simile ai "Cigni di Balaka" (plagio?). Ma vuoi mettere la "firma" di Michael Jackson con quella di Al Bano?

Allo stesso modo, che un Paolo Rum proclami la $travaganza di $uperman desta $calpore. E si scoprono le fette di salame che ostacolavano la vista.., ma se è dal pubblico che si dice "Aho, ma guardate che quello è matto, porta le mutande sopra i pantaloni", a nessuno gli cale...

E' la predisposizione su cui conta ogni PSYOP & media manipulation, la premessa che rende efficace la propaganda:

Così come per "la gente" un evento non è notizia se non va in televisione,
sembra anche luogocomune che niente è reale se non si sente dal balcone!
Forse è un dato di fatto che merita un pò di meditazione...

Quindi, bell' articolo: come insegna Sua Emittenza, affinchè un messaggio passi, bisogna dirlo & ripeterlo... e qualcosa s'era già detto proprio su queste colonne:
Per chi ha fretta si ribadisce un "condensato" già postato il 4 Marzo:

quote:
X Webmaster & DANISKI
Se non siete incazzati è perchè non siete stati attenti

MACRO ECONOMIA: ABC della geopolitica:

-Ruolo del Dollaro: Determinante il fattore "fiducia"
-Equazione: Banche : mercato = U$DL: economia mondiale,
(banche stanno a mercato, come..) cioè:
-Depositi 1: Prestiti 10 = Riserva Aurea $1: Banconote: $ 10 (x/y esemplificativo)
-1944 Bretton Wood: vincitori WWII concordano sistema monetario basato sul dollaro quale moneta di riserva, garantito dalla convertibilità dello stesso in oro @ $35/oncia.
-Una marcia im più per USA con massa monetaria multipla delle riserve auree (= banca 1/10)
-Ogni paese vede circolare le proprie banconote, mentre una caterva di quelle U$ fanno "riserva" nei rispettivi forzieri. Quindi non solo una marcià in più, ma anche le ridotte!
-Vantaggio enfatizzato dal boom petrolifero = petrodollari, cioè destinati ai "frigo" OPEC
-Vantaggio ulteriore dal $ usato per commercio mondiale (quindi estero USA = $ congelati)
-1971: mentre il mondo arranca, gli US vanno alla grande: hanno la "5a..", però esagerano (vietnam?) e Nixon se ne viene con un"signori, non ce n'è più per nessuno: basta con l'oro, si passa al "dynamic money": valore valute determinato dal mercato; il mito rimpiazza i numeri.
-Sebbene dollaro svalutato, ruolo di riserva non scade, ma si esalta: motore a inezione!
-Gli US possono stampare tutti i biglietti verdi che credono, senza dar conto a nessuno.
-Crescita commercio mondiale & petrolifero = euro & petrodollari "x frigo". Cioè arriva il turbo!
Nei fatti, nell'economia globale abbiamo da un lato
-I Cipputi a fare pasta, teteschi le Mercedes, francesi vino, sceicchi petrolio, i cinesi di tutto,
-dall'altro gli US cui basta stampare i bigliettoni: loro contenti. gli altri cornuti & gaudenti.
--Oltretutto i dollari che non rimangono nelle estero-casseforti-frigo (riserva), tornano negli US a comprare debito pubblico: è l'era del biturbo!
-Tutto ciò che devono fare gli US è di dimostrare di essere in forma, furzuti, grassi e ben vestiti.
-Come requisito indispensabile per la decenza (foglia di fico x non rendere evidente lo "scandalo"), sin dallla sua insituzione (1913) la Federal Reserve annualmente ha reso pubblico la quantità dei dollari in circolazione (M3)...
----ORA NON PIU'!! A partire da questo mese (26/3), basta. La FED dice che... è troppo complicato, che tanto non serve a niente, suvvia, basta la fiducia, che stiamo a fare i conti della serva.... Non so se è chiaro, come a Monopoli, uno (a caso) dei giocatori annuncia che prenderà dal "banco" a volontà.

Cioè, dopo la 5a, l'iniezione, turbo & biturbo, ora si va razzo, loro. Pedalare, gli altri!

Però, come diceva qualcuno, il confine tra il sublime e il ridicolo è labile!
Ed il troppo storpia, ed i conti US sono da bancarotta: il paese più indebitato del mondo. Tanto che qualcuno comincia a chiedersi fin quando durerà (così come con Enron, Parmalat & relativa contabilità creativa)

Però per molto tempo sul menù c'era "o mangiare il minestrone, o saltare dal balcone..."
Poi è arrivato l'Euro che ha qualche vantaggio:

-Deficit pubblico auto-limitato (max 3%PIL) contro nessun limite per gli US (ora 6%PIL),
-Debito Pubblico Eurozone 60% PIL contro 75% US (procapite, rispettivamente 18 & 27.000)
-Bilancia commerciale Eurozone in pareggio, vs. continua crescita US (ora 600miliardi/a)

Quindi,
a) Euro diventa alternativa credibile quale moneta di interscambio & riserva.
b) Cosa succederebbe se l'appetibilità di questo diventasse di moda?
c) il Dollaro si troverebbe sulla stessa china del Peso argentino: se tutti corrono in banca...
d) Pericolo per U$ ben maggiore di qualsivoglia Arma di Distruzione di Massa. (3)

Coincidenze:
1) Jugoslavia/serbia quale monito alla nuove Germania & Russia
2) 11 Settembre? Ocasine propizia per mostrare i muscoli,
3) Nov. 2000, Saddam vende petrolio in Euro; si escogitano le ADM> Golfo 2, la vendetta!
4) 2001 Chavez, Venezuela abbozza la stessa idea, segue golpe 2000 + demonizazione
5) Luglio 05: Teheran ottiene OK a Borsa Petrolifera con saldi anche in Euro=asse del male
6) Marzo[23] 06, Prevista apertura borsa: acuirsi del "problema" nucleare iraniano
7) Russia, Libia, Indonesia, Malesia hanno già manifestato mezze intenzioni di adeguarsi
8) Un Euro che cominciasse a rotolare diventerebbe una valamga micidiale per il Dollaro.

9) 2+3 = ?

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
fiammifero
Inviato: 11/3/2006 19:37  Aggiornato: 11/3/2006 19:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Citazione:
ma l'oro non puo' finire, perche' anche se accatastato, lavorato, scambiato...non puo' bruciare come il petrolio.


Tu ce lo vedi il Papa che fonde tutto l'oro del tesoro del Vaticano?
o i vari riccconi che fondono gli ori di famiglia,i vassoi,arredamentyi vari,rubinetterie d'oro etc.?
Che proponi una raccolta di fedi nunziali come ai tempi del fascismo?

naaaaa

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Abulafia
Inviato: 11/3/2006 22:18  Aggiornato: 11/3/2006 22:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/11/2005
Da:
Inviati: 1612
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Per cercare di rispondere ad Alcenero ed a chi vorrebbe informarsi nello specifico del tema di oggi, suggerisco questo articolo che ho letto tempo fa tratto dal libro "Duri & Puri" di Eugenio Benetazzo.
Inoltre la sezione "Economia" dello stesso sito di Blondet, già segnalato qualche post addietro, ritengo sia molto esauriente in materia.

...Ars adeo latet arte sua...
fiammifero
Inviato: 11/3/2006 22:32  Aggiornato: 11/3/2006 22:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Abulafia,ho letto con interesse gli articoli ma si rivolgono a chi ha gia soldi,investimenti,BOT ed azioni ,e gli altri?
Che facccio,incomincio a prendere in considerazione di mettere annunci

AAAAAAAAAAA massaggiatrice

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Abulafia
Inviato: 11/3/2006 22:50  Aggiornato: 11/3/2006 22:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/11/2005
Da:
Inviati: 1612
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Buonasera Fiammifero,
per chi non avesse già investito le proprie liquidità e desiderasse crearsene, ho sentito che ultimamente sono molto apprezzati i prelievi direttamente da furgoni portavalori, secondo modalità facili e pulite:
- li pedini fino in autostrada
- blocchi il mezzo
- gentilmente gassi i conducenti con un lacrimogeno
- scateni la tua creatività con fiamma ossidrica
- ti allontani dall'autostrada optando per sentiero secondario (la cosiddetta "camporella")
- te ne freghi dei saldi per i prossimi 20 anni

....basta poco, che ce vo'!

...Ars adeo latet arte sua...
fiammifero
Inviato: 11/3/2006 22:57  Aggiornato: 11/3/2006 22:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
naaaaaaaaaaa.rischi la galera
forse bisognerà iscriversi alla Massoneria,(a proposito dal web sono spariti gli elenchi di chi ne fà parte).
Volevo rispondere ad un articolo pubbblicato QUI che mi ha fatto girare i maroni.
ne sai niente?
ciao

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
fiammifero
Inviato: 11/3/2006 23:17  Aggiornato: 11/3/2006 23:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Come non detto,ho trovato l'elenco su disinformazione ed ho risposto.
Comunque Cento non è dei Verdi e sta con l'Unione?
che casino!

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Abulafia
Inviato: 11/3/2006 23:24  Aggiornato: 11/3/2006 23:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/11/2005
Da:
Inviati: 1612
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Ho letto quell'articolo inquietante (carina l'idea di linkare tutte e 10 le schermate video!) e mi sono rimasti impressi alcuni nomi "notevoli":
- Frits Bolkestein (quello della famosa direttiva)
- Tronchetti Provera (...ma chi l'ha invitato? Ha un debito tra i più grossi d'Europa: 45 miliardi di €! Se gli Illuminati contano davvero su di lui, il Mondo è salvo!)
- G. W. Bush, che non compare nella lista: conta come il due di picche ed i falchi neocon lo stanno abbandonando a poco a poco; AIUTIAMOLO!!!
- Tutti o quasi i candidati a Governatore della Banca d'Italia dopo le dimissioni di Fazio.

La lista comunque è davvero poco incoraggiante.... c'è pure il padrone della mia, di banca!
Mi sa che per far soldi, invece di rapinarla, ci conviene fondarne una! Io ho da parte 50 euro. Tu?

P.S.: che io sappia Cento è sempre stato dei Verdi (cioè eletto nelle loro liste, che poi sia andato nel Gruppo Misto è un altro paio di maniche).

...Ars adeo latet arte sua...
Keevan
Inviato: 12/3/2006 0:05  Aggiornato: 12/3/2006 0:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/10/2005
Da:
Inviati: 126
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Argomento DAVVERO interessante. Grazie LC!

hi-speed
Inviato: 12/3/2006 1:15  Aggiornato: 12/3/2006 1:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Citazione:
A proposito, dato che ci aspetta una grave crisi e bisogna buttarsi sui beni rifugio, qualcuno ha qualche suggerimento su come e cosa comprare? Come faccio a comprare oro? Conviene ? E il petrolio? O con gli euro abbiamo il c... parato? Scusate la grettezza dell' argomento ma tengo famiglia...!


Comprate della legna da ardere

hi-speed
PS: alternativa il materasso

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
winston
Inviato: 12/3/2006 2:03  Aggiornato: 12/3/2006 11:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: Equivalenza per Andrea748
Per "equivalenza" si intende il principio stabilito a Bretton Wood 1944 (vedasi post), secondo il quale le il dollaro-banconota (greenback) era garantito nel suo valore dalla convertibilità in oro, secondo il rapporto di $ 35 per oncia (30g circa).

In altre paroloe, ogni detentore di moneta americana poteva presentarsi allo sportello di una banca autorizzat, mettere sul bancone 35 bigliettoni & pretendere 28 grammi di oro. Questo garantito dalle migliaia di tonbellate di metallo giallo tesaurizzate dalla Federal Reserve (Fort Knox). La cosa è durata sino al 1971 quando Nixon ha dato nuovo significato al "in God We Trust" stampato sui bigliettoni (ci penserà Lui), da intendersi cioè secondo un nuovo criterio che gli amerikani chiamano "dinamic money" mentre nello Stivale si potrebbe dire "legge del menga" o musicare come "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato..."

E' l'equivalenza Mericana...

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
Paulo
Inviato: 12/3/2006 12:03  Aggiornato: 12/3/2006 12:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Prima arriverà quel giorno, meno dolenti saranno le sue conseguenze.
Questo è il succo del messaggio.

"The sooner the better."

Sono decenni che è stata lanciata una colossale "catena di S. Antonio" globale, che non solo travalica i Continenti, ma anche le generazioni.
Chi l'ha lanciata ci ha guadagnato enormemente e ciò è irreversibile. Chi ci entra per ultimo pagherà un conto enorme e ciò è inevitabile.
Il problema è dividere tra coloro che non pagano (anche se non ci guadagnano) e quelli che pagheranno.
I primi canzonano:
"Peut-être jamais, peut-être demain!
Mais pas aujourd'hui...c'est certain."
Chiunque non ha un futuro, i disperati, coloro che vivono alla giornata, i senza credo e senza fede dicono e diranno sempre "Mais pas aujourd'hui...".
L'approccio di un anziano senza figli, un malato terminale, un tossico irrecuparabile, un criminale braccato, non potrà che essere "aprés de moi le déluge".
L'amministrazione della rapina conta sulla miopia, sulla vigliaccheria, la grettezza della gente, ma soprattuto sulla disperazione.

nike
Inviato: 12/3/2006 16:43  Aggiornato: 12/3/2006 17:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/3/2006
Da:
Inviati: 845
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
[... Ne approfittiamo per inserire la nuova categoria di articoli "economia.]

Bel lavoro, alla Redazione!

Segnalerei un libro per chi non l'avesse ancora letto, di John Perkins "Confessioni di un sicario dell'Economia" su gli SDE americani.

http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=288

Citazione:
... Quelli che creano sono duri di cuore. Nietzsche, Friederich Così parlò Zaratustra: II, Dei compassionevoli ...

Citazione:
Quelli che creano sono duri di cuore. Nietzsche, Friedrich. Così parlò Zarathustra: II, Dei compassionevoli
hombre
Inviato: 12/3/2006 19:30  Aggiornato: 12/3/2006 19:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/12/2005
Da: sud
Inviati: 100
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Bentrovati dopo un tempo che a me è sembrato lunghissimo, causa virus e conseguente annientamento del pc.
Mi siete mancati molto (non si vede, ma sono arrossita nel dirvelo).

Parlare di economia è una grande idea, perché è da tempo che cerco di leggere libroni per chiarirmi le idee, senza riuscirci per niente.

Il momento che stiamo vivendo è senz’altro di transizione verso qualcosa…..è proprio questo che mi sfugge.

I miei dubbi sono semplicissimi, quasi naif, ma non trovo le risposte.
Premesso che il problema più grosso del capitalismo è l’eccesso di offerta rispetto alla domanda (in tempi di benessere, figuriamoci adesso), se l’Occidente perde tutti i posti di lavoro, i beni chi se li comprerà?
I cinesi o gli indiani?
Ma sono troppo poveri per comprarsi le Nike da 100 euro, o un cellulare all’anno o la tv al plasma. Né diventeranno benestanti in tempi rapidi.

La classe media sta definitivamente sparendo nel mondo? Nessuno stato ha intenzione di far rivivere proprio quella categoria di persone che ha sempre sostenuto l’economia comprando la maggior parte dei prodotti?

Noi europei, d’altro canto, ci siamo dati la zappa sui piedi bombardando proprio i Balcani, che avrebbero costituito un ottimo potenziale mercato per tutta l’area del Mediterraneo. Invece di bloccare le tendenze egemoniche USA, le abbiamo avallate, bombardando i nostri vicini e potenziali alleati economici. Né l’Europa poteva fare diversamente perché non esisteva già più, perché le privatizzazioni in atto e quelle future avevano già smembrato gli Stati, riducendoli a gusci vuoti, e spostato i veri centri di potere altrove. E perché nei siti in cui si parla di signoraggio e privatizzazioni, si collegano questi argomenti con la morte di Falcone e Borsellino? E si parla anche di Craxi come di un politico che, in realtà, cercò di opporsi alle privatizzazioni e, per questo motivo, eliminato?

E poi, stando a quanto ho letto proprio in un libro di cui LC ha parlato (Il libro nero degli Stati Uniti), i veri nemici degli Usa sono l’Europa, la Cina e la Russia. Perché anche la Russia, secondo una notizia Reuters del 2003, medita di passare all’euro insieme ai paesi Opec.

Insomma, sono tutti questi i dati che non riesco a mettere insieme.
Sembra che le multinazionali, che sono mondiali ma hanno il ponte di comando in America, abbiano deciso di impoverire tutto il mondo (compresi gli stessi americani), portandolo ad un livello basso di reddito e di consumi perché tanto, o vendo a 10 a 5 persone, o vendo a 5 a 10 persone, il guadagno è lo stesso. L’impoverimento globale è conveniente, perché pagano di meno la manodopera.
Il dominio su questo mondo se lo sono assicurato gli Usa con il predominio bellico.
Anche loro però stanno subendo contraccolpi, tra perdita di posti di lavoro, aumenti della criminalità, pensionati ridotti alla fame da scandali vari. A questo dovrebbe aggiungersi il problema dei futuri pensionati, perché pare che i soldi della Social Security se li stia mangiando tutti Bush.
Come si concili questo con la famosa teoria del tenore di vita Usa che non si tocca, non lo capisco.
Mi sta fumando il cervello.
Non c’è nessuno in LC che, senza tanti paroloni, sia in grado di unire tutti questi fili in una trama logica?

Yossarian
Inviato: 12/3/2006 21:03  Aggiornato: 12/3/2006 21:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/12/2005
Da: La bocca del lupo
Inviati: 42
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Non è una idea balzana, disgraziatamente è proprio la verità, ma nessuno ce lo racconterà mai, né sui giornali né alla TV. NON CI CONSIDERANO ALL'ALTEZZA !!!, e così vai con rapimenti, padri pedofili, infanticidi, sanremi, fattorie, grandi fratelli...........
Ci fanno un favore, capisci ? Se dobbiamo subire il disastro, almeno non ce lo dicono prima!

" Questa coda non è di questa mucca !"
- Il bisnonno; Complottista dei primi del 1800-
Paulo
Inviato: 13/3/2006 20:20  Aggiornato: 13/3/2006 20:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Non esiste una "economia per produrre" ed una "economia per consumare". Per vivere occorre consumare e per consumare occorre produrre. Le due attività sono separate solo intellettualmente, a scopo di studio. Come le ossa e la carne. In natura non esiste carne senza ossa o ossa senza carne.
I cinesi, in questo momento, stanno attraversando un periodo di economia estremamente squilibrato, perché producono molto di più di quello che consumano. Questo squilibrio, se contenuto in entità e nel tempo, potrebbe dare degli effetti momentanei che potrebbero essere apprezzati in certi contesti storici. Tuttavia non può durare a lungo ed in questo momento direi che quanto prima finisce meglio è perchè il rischio effettivo è che i cinesi si trovino con masse di merci che non riesconoa vendere e noi con gente che ha perso il lavoro a favore dei cinesi che lavorano a gratis o quasi.
In più con una quantità di dollari in banca con cui potranno comprare ben poco perché drasticamente svalutati.

A parte questi aspetti su cui puoi esercitare nessuna influenza, la banca in cui metti i tuoi risparmietti, che ti paga le bollette e su cui versi lo stipendio, ti sei informata dove mette i tuoi soldi? Compra BOT? Buoni del tesoro USA? In che quantià (percentuale)?

Liocorno
Inviato: 14/3/2006 2:51  Aggiornato: 14/3/2006 2:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/1/2006
Da: Puglia
Inviati: 49
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Ho letto i consigli del sito inglese sul contattare i propri local representives (postato all'inizio... perdonatemi l'imprecisione ma l'ora è tarda).

Bene... mi sono detto: adesso conosco il mio local representive... Ma dal 17 Aprile?
Non lo conosco mica!!!

Anzi. Mi spiego meglio: l'unica circoscrizione pugliese avrà l'effetto di dare un potere acora maggiore alla stanza dei bottoni barese.

E quelli che sono di Foggia? E quelli di taranto? E quelli di Brindisi?
Quelli di Lecce no... hanno avuto una folta rappresentanza all'interno della stanza dei bottoni e non dubito continueranno ad averla.

Qualcuno ha letto se nel programma dell'Unione c'è la ferma volontà di abrogare questa legge ridicola che ci rende schiavi dei partiti?

http://liocorno.googlepages.com

<<Una persona stupida e’ una persona che causa un danno ad un'altra persona o ad un gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per se’ od addirittura subendo una perdita.>>
<<Partire verso una m...
goldstein
Inviato: 12/1/2007 21:34  Aggiornato: 12/1/2007 21:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro

davlak
Inviato: 12/1/2007 21:55  Aggiornato: 12/1/2007 21:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/6/2006
Da:
Inviati: 678
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
ma è il tizio che Aaron Russo intervista in America Freedom to Fascism? ("a sincere and honest man" lo descrive)

«Proclamare il diritto all'uguaglianza in una società che ha bisogno di una massa di schiavi salariati vuol dire aver perso la testa» (F. Nietzsche)
davlak
Inviato: 12/1/2007 22:02  Aggiornato: 12/1/2007 22:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/6/2006
Da:
Inviati: 678
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
ah ecco, l'hanno messo su google:

America: freedom to fascism

«Proclamare il diritto all'uguaglianza in una società che ha bisogno di una massa di schiavi salariati vuol dire aver perso la testa» (F. Nietzsche)
goldstein
Inviato: 2/2/2007 18:14  Aggiornato: 2/2/2007 18:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: La Fine dell'Egemonia del Dollaro
Gli Americani nel 2006 hanno risparmiato pochissimo, mai così poco da 73 anni, casualmente.. gli anni della grande depressione.
Link

Se vi interessa l'argomento, c'è questo recente articolo tradotto da CDC:
O LA MASTERCARD O LA VITA

Ed in inglese:
La Cina sta per diversificare 200 miliardi di $ delle sue riserve


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