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Inganno Globale : Proiezione al Cafè Liber di Torino
Inviato da Redazione il 8/10/2006 13:22:28 (7937 letture)

Di Rossella B.

Seguivo luogocomune da mesi e avevo già visto diversi film sull’11 settembre, ma quando, dopo settimane di attesa, su arcoiris.tv hanno dato “Inganno Globale” il mio primo pensiero è stato: “Questo film deve essere assolutamente visto da più gente possibile”.

Successivamente ho sempre letto con interesse i commenti alle proiezioni organizzate in diverse città italiane, sperando che presto ne avrebbero organizzata una anche a Torino; ma, stanca di aspettare che da un giorno all’altro apparisse sul sito l’annuncio tanto atteso, ho iniziato a cercare io su internet un locale idoneo all’evento.

Inizialmente ho contattato i diversi cinema, teatri e musei che mettono a disposizione le loro sale …

…attrezzate per la proiezione di film. Ho ripetuto innumerevoli volte che “siamo un gruppo di volontari”, che “la nostra iniziativa non è a scopo di lucro” e che “non bisogna pagare i diritti d’autore in quanto l’autore stesso mette a disposizione il suo film autorizzandone la proiezione pubblica”.

Non sempre ho riscontrato interesse e disponibilità e anche nei casi più favorevoli ho trovato di fronte a me alcune difficoltà che non avevo considerato: se non era l’affitto della sala troppo alto, era la prenotazione indispensabile mesi prima, o il costo delle ore di straordinario del personale, oppure la necessità di assumermi la piena responsabilità per eventuali danni, se non l’esigenza di consegnare più copie del dvd per una valutazione del film o l’attesa di almeno una settimana per ricevere una risposta certa (peraltro mai arrivata).

A questo punto ho pensato di aver sottovalutato il lavoro da fare per organizzare un tale evento. Ho chiesto consiglio a Massimo il quale mi ha suggerito di contattare pub, ristoranti, birrerie, bocciofile, insomma qualsiasi tipo di locale che abitualmente trasmette le partite di calcio e che quindi ha un maxischermo.

Trovare locali che abbiano Sky non è difficile ma la mia preferenza ricade sui circoli che di solito proiettano documentari e film d’autore: il Cafè Liber mi sembra l’ideale. Non mi sbaglio, infatti, quando vado a proporre l’iniziativa, i gestori, Bobo e Michele, si dimostrano subito interessati a proiettare “Inganno Globale”. Mi accerto che abbiano una connessione adsl e nel giro di pochi minuti ci accordiamo per la data: 5 ottobre, ore 21:30. Contatto subito il mio amico Daniele per dargli la notizia in anteprima e lui mi conferma che quella sera ci sarà e che con sé porterà il suo pc.



Perfetto, a quel punto mi sembra che non manchi nulla. Il locale c’è, il pc c’è, la linea adsl c’è, le persone ci saranno… cosa manca? Manca soltanto il dvd. In quei giorni “Inganno Globale” era visionabile in streaming o scaricare in formato .avi (500MB) , una risoluzione non indicata per una proiezione pubblica. L’unica soluzione è contattare la redazione ma, fortuna vuole, la mattina dopo nella buca delle lettere trovo inaspettatamente un bel pacchetto giallo spedito da ArcoirisTv. Ora avevamo davvero tutto.

La fase successiva consiste nel pubblicizzare la serata. Provo a creare un volantino con Photoshop ma il risultato lascia abbastanza a desiderare, quindi chiamo il mio amico Walter che ha esperienza in questo campo: due giorni dopo sono pronti sia gli inviti da spedire via e-mail agli amici, sia le locandine in formato A3, sia i volantini in formato A4. Purtroppo, per una questione di budget, siamo costretti a stampare e fotocopiare in bianco e nero, ma il risultato è comunque buono.

Si unisce a noi Marco (Ashoka) che ci aiuta nella fase di volantinaggio per le vie del centro e davanti alle università. Riscontriamo un discreto interesse da parte dei passanti: qualcuno si ferma per porci domande sul film, altri per chiedere indicazioni riguardo il locale, altri per dirci che “qualcosa sanno”, “qualcosa hanno già visto”, “ne hanno parlato sere fa a Report”, altri ancora per chiedere conferma se “quella storia degli sbuffi dalle torri è vera”. E’ quindi evidente che l’attenzione sui fatti dell’11 settembre, nonostante siano passati cinque anni, sia ancora alta.

L’ultimo giorno prima della proiezione c’è ancora una cosa che dobbiamo fare: accertarci che tecnicamente sia possibile il collegamento audio via Skype con Massimo. Non basta un cavo adsl e un pc: è necessario conoscere il tipo di linea di cui dispone il locale, il tipo di modem, verificare se è necessario installare i driver sul nostro pc, se dobbiamo procurarci un microfono e se le casse dell’impianto possono essere collegate al pc. Questi dettagli possono sembrare banali ma è importante prestare la dovuta attenzione ai particolari, anche minimi (come ad esempio una presa elettrica nelle vicinanze del portatile nell’eventualità che la batteria non duri a sufficienza), affinché tutto funzioni

Effettuare questi controlli è più lungo a dirsi che a farsi: infatti, grazie all’aiuto di Yankuam, il tecnico del Cafè Liber, in meno di cinque minuti abbiamo finito. Adesso si che è tutto pronto.

Giovedì sera l’incontro con Daniele e Ashoka (con lui c’è anche Paxtibi) è alle 21. Alcune persone sono già sedute nella saletta. Per pura curiosità chiedo loro come hanno saputo della serata e ricevo tutte risposte diverse: qualcuno tramite internet, altri tramite passaparola o volantini, qualcun altro ha letto l’annuncio su La Stampa. Nel frattempo la saletta si riempie ma la gente continua ad arrivare. C’è bisogno di stringerci e di aggiungere altre sedie. Nonostante questo qualcuno resta in piedi e vi rimane per tutta la durata del film.

Ci siamo. Breve introduzione su “Inganno Globale”, si spengono le luci, parte il film. Il silenzio e l’attenzione sono totali.

90 minuti di proiezione seguiti da ben 90 minuti di collegamento con Massimo. Marco risponde con lui alle domande del pubblico, il quale mi sembra diviso in due categorie: da una parte c’è chi ha visto “Inganno Globale” per la prima volta (più timidi nel fare le domande), dall’altra parte c’è chi ha palesemente da tempo il morbo di Ashcroft.

Tutti comunque interessati ad avere risposte chiare sui fatti dell’11 settembre.


Rossella B.

PS: E’ doveroso ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la riuscita della serata e tutti coloro che vi hanno partecipato.

*********

Aggiungo, trovandomi dall'altra parte del filo, che ho notato che le domande erano molto meno generiche del solito, come se si trattasse di un pubblico più preparato del normale. O è forse "l'effetto TV"?


Va anche detto che ho dovuto interrompere per dieci minuti il collegamento, e che Ashoka in quei momenti mi ha sostituito egregiamente nel rispondere alle domande del pubblico.

Quando sono tornato in collegamento ho detto in cuffia "sono qui, scusatemi", e qualcuno mi ha risposto sottovoce: "Shhht, fai piano che Marco sta parlando".

Questo introduce quello che qualche giorno fa chiamavo la "fase 2". Si potrebbe infatti iniziare a individuare, nelle diverse città d'Italia, chi si sente in grado di andare nelle varie radio locali per rispondere a domande sull'undici settembre. E chi si sente "quasi in grado", potrà sempre farsi qualche round di "sparring" con chi ne sa un pò più di lui.

Che ne dite?

L'importante non è sapere tutto, ovviamente, ma dimostrare che quello che si sa sta perfettamente in piedi, mette decisamente in crisi la versione ufficiale, ed ha quindi un significato molto importante.

M.M.

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Paxtibi
Inviato: 8/10/2006 14:04  Aggiornato: 8/10/2006 14:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Approfitto per fare i complimenti a Rossella e agli altri "ragazzi di Torino per l'impegno, visto che giovedì da gran maleducato me ne sono dimenticato.

Alla vostra!

spettatore
Inviato: 8/10/2006 14:18  Aggiornato: 8/10/2006 14:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Approfitto per fare i complimenti a Rossella, ai ragazzi di Torino ed a chi se n'è dimenticato.

Alla vostra (essendo astemio faccio finta che sia un bel bicchierone di orzo e miele)


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
fcaffa
Inviato: 8/10/2006 14:35  Aggiornato: 8/10/2006 14:35
So tutto
Iscritto: 28/5/2004
Da: torino
Inviati: 8
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Seguo sempre con interesse quello che viene scritto su Luogocomune e personalmente sono profondamente scettico sulla verità ufficiale. Segnalo questa lunga riflessione di Barnard perchè è un giornalista che stimo, tra i migliori in circolazione.
Fausto - Torino



Quando la miopia è veramente forte

Due parole sul complotto dell'11 Settembre
Il danno che i teorici del complotto stanno arrecando è enorme

Paolo Barnard (giornalista Rai; autore di)
6 ottobre 2006

Credo che le persone ancora capaci di buon senso fra coloro che si definiscono antagonisti dell'Impero debbano una volta per tutte prendere posizione su questa deriva febbricitante che ha sequestrato e stravolto oltre ogni immaginazione la giusta richiesta di riaprire le indagini sull'11 di Settembre 2001.
C'è una febbre che contagia molti, e che vuole trovare il Male assoluto alla Casa Bianca accusandola di aver pianificato gli attentati cosiddetti 9/11.
Permettetemi solo due commenti, due chiamate a tornare alla ragione.

Primo: non c'è bisogno di scatenare scenari selvaggiamente fantasiosi per inchiodare Bush-Cheney alla croce dell'infamia politica. Basta, e avanza, quello che hanno già fatto. Ne basterebbe un decimo, a dir la verità: Crimini di Guerra (secondo la Quarta Convenzione di Ginevra e Protocolli Aggiunti), Crimine Supremo (secondo i Princìpi di Norimberga), Tortura, Terrorismo di Stato, Attentati alla Democrazia, e altro ancora. Secondo la stessa legge americana (War Crimes Act, 1996) sarebbero passibili della pena di morte per tutto ciò. Non vi basta? Il rincarare questa dose con illazioni sgangherate sul Complotto neoconservatore dell'11 di Settembre ci espone al rischio di perdere ogni credibilità presso quel poco di opinione pubblica che con tanta fatica stiamo cercando di informare sulle micidiali narrative storiche falsate degli ultimi decenni. Se siamo finora riusciti a convincere quelle poche persone della necessità di opporsi al disegno criminale delle oligarchie neoliberali nel mondo, lo dobbiamo al lavoro paziente e preciso, costante e dotto, pacato e realistico di tanti attivisti seri che sanno misurare le parole e leggere la realtà dei fatti. I roghi laici, veri e propri linciaggi emozionali a furor di popolo, dell'esercito dei teorici del Complotto 9/11 stanno distruggendo quel lavoro.

Secondo: se per un attimo ci alziamo al di sopra del polverone delle prove e contro-prove, perizie e contro-perizie, testimoni e contro-testimoni, e della immensa quantità di indizi e contro-indizi che furoreggiano gli uni contro gli altri in questa disputa su chi abbia veramente colpito l'America l'11 di Settembre, troviamo il terreno della ragione. E allora vi invito a ragionare.
Dovete chiedervi: e il rischio? Un presidente americano che seduto alla sua scrivania contemplasse l'impresa di sterminare migliaia di propri concittadini per un qualunque fine, si chiederebbe: cosa rischio? E in cambio di che cosa? Il rischio per Bush, se smascherato, sarebbe la sua sicura condanna a morte per alto tradimento, la sua iscrizione nel ruolo di americano più infame della Storia da oggi all'eternità, la fine totale del partito Repubblicano, la rovina nella vergogna più abietta della sua famiglia. E in cambio di che? Petrolio? Egemonia Usa nel mondo? Il baratto dal suo punto di vosta non è sostenibile, semplicemente perché se il complotto riuscisse ci guadagnerebbero principlamente gli altri (un presidente miliardario in pensione cosa ci guadagna?), ma se fallisse pagherebbe soprattutto lui, e che prezzo! Vi rendete conto del prezzo per un presidente americano?
***

Basterebbe questo per chiudere la partita, ma prestiamoci ad andare oltre per un attimo. Un presidente che anche accettasse un simile insensato baratto dovrebbe essere certo, nel modo più incredibilmente blindato, che tutti i partecipanti al complotto rimarranno ermeticamente omertosi e per sempre. Nessun errore, nessun pentimento sul letto di morte, nessuna tentazione di ricattare per denaro, nessuna faida interna, nessun rimorso, nessuna fuga di notizie, e tutto questo mai, mai e poi mai in nessuno dei complici. Significa avere un controllo orwellianamente orchestrato sull'intera vita di... quanti? Già, vi siete mai chiesti quanti individui sarebbero stati necessari per organizzare il complotto dell'11 di Settembre? Contiamoli:

- Bush e i suoi collaboratori neocons;
- diversi agenti della Cia, Nsa, Dia, del Pentagono, dell'Fbi;
- l'esercito degli Stati Uniti in diversi sui addentellati, fra vertici dell'aeronautica, comandanti di basi militari, semplici soldati, genieri ecc.
- i tecnici, ingegneri e specialisti in demolizioni controllate;
- specialisti di informatica, di salvataggio, di sabotaggio aereo;
- personale aeroportuale;
- analisti della Difesa, specialisti in contraffazioni;
- ecc.

In tutto diverse centinaia di persone che dovremmo immaginare coordinate come ubbidienti robot di stupefacente precisione agli ordini di un gran Master. Mentre sappiamo bene che nel mondo reale le cose non stanno così, né mai filano così lisce. Nel mondo reale la stupefacente efficienza che avrebbe permesso a questo esercito di individui di funzionare fino all'11 di Settembre senza destare il benché minimo sospetto in alcuno, senza fughe di notizie, senza defezioni, senza cellule deviate pronte al ricatto per ottenere potere, non esiste. I Servizi americani sono notoriamente litigiosi, perennemente in guerra sia al proprio interno, che gli uni contro gli altri. Nessun presidente americano nella Storia è mai riuscito ad unificarli o a zittirli, e le soffiate all'esterno sono state ben note e la regola. La reazione fulminea della Difesa americana sotto attacco è un mito dei film con cui ci hanno lavato il cervello, basta uno sguardo anche distratto alla storia catastrofica dei fiaschi militari americani per rendersene conto (ad esempio uno dei segreti più imbarazzanti della Guerra Fredda fu che il US Strategic Air Command dopo 20 anni di prove generali di contrattacco nucleare finiti nel 100% dei casi in fiaschi totali decise di dargliela su e abbandonò le esercitazioni). E di nuovo: come si può immaginare di far stare tutti questi cospiratori ermeticamente zitti da qui all'eternità? E ancora: chiedetevi chi, e come, ha potuto lavorare indisturbato per settimane piazzando montagne di esplosivo nei due più popolati grattacieli del mondo senza farsi mai scoprire da un membro della security, da un tecnico dei telefoni, da un manutentore, da un lavavetri? E se anche uno solo di questi cospiratori fosse accidentalmente stato scoperto con il suo fardello di dinamite e detonatori cosa cavolo avrebbe raccontato? Chi ha sequestrato e ucciso e sepolto/cremato i passeggeri dei due aerei scomparsi (quello che non avrebbe mai colpito il Pentagono e quello che non si sarebbe mai schiantato al suolo in Pennsylvania?). Per quale motivo era ok che due aerei fossero teleguidati contro le Torri Gemelle ma non ok che un terzo aereo colpisse il Pentagono? Chi è stato così idiota da rischiare il più grande scandalo della storia americana sostituendolo con un razzo o con un jet militare in pieno giorno? Perché i cospiratori hanno fatto fare agli aerei sotto il loro controllo delle rotte così assurdamente contorte e lente da auto-esporsi poi all'ovvia critica di chi si sarebbe chiesto perché i caccia militari non li hanno intercettati? Quale demenziale cospiratore fa volare due aerei di linea in pieno giorno a bassa quota sulla città più moderna del mondo con aggeggi strani attaccati alla pancia o alle ali e visibili da chiunque, e sapendo bene che le inevitabili immagini di quegli aerei 'taroccati' sarebbero poi state le più studiate della Storia? Quale demenziale cospiratore pensa che nessuno si chiederà dove sono finiti i rottami di ben due aerei di linea sfracellatisi davanti a migliaia di potenziali testimoni? Quale demenziale cospiratore immagina che nessuno nella città più tecnologica del mondo si accorgerà di, o udirà, centinaia di cariche che esplodono in pieno giorno all'esterno dei due grattacieli in quel preciso momento più guardati e filmati della Storia? Insomma, quale demenziale presidente cospiratore, rischiando la fucilazione e l'infamia eterna, organizza un complotto così pateticamente sgangherato? E così via per decine di altre domande.

Torniamo alla ragione. A chi agita di fronte a queste argomentazioni i misteriosi accadimenti dell'11 di Settembre, e cioè le incongruenze, le testimonianze, le immagini che sembrerebbero dimostrare chissà che, le illogicità di alcuni fatti, ricordo due cose. Primo, che in tutti gli eventi catastrofici sono sempre accadute cose inspiegabili all'uomo, dovute semplicemente a una legge di concatenazioni che ci sfugge, ma che se interpretate a posteriori si possono prestare a qualsiasi ricostruzione o speculazione mentale. Secondo che, come disse un noto ricercatore americano, "se uno tortura i dati a sufficienza essi alla fine confesseranno", che significa che con i dati alla mano e con sufficiente abilità il tecnico moderno può sostanzialmente dimostrarci qualsiasi cosa, che è ciò che sta accadendo fra i circoli dei teorici del complotto 9/11. A questo proposito una delle più scioccanti dimostrazioni della possibilità di convincerci di cose inimmaginabili attraverso manipolazioni di dati è la letteratura revisionista sull'Olocausto nei suoi aspetti di analisi tecnica: ho letto lavori densi di centinaia di perizie apparentemente autorevoli, analisi complesse, calcoli matematici, testimonianze di esperti e via dicendo che volevano dimostrare come fosse impossibile negli anni '40 in Europa far funzionare i forni e le camere a gas con la micidiale efficienza che la Storia ci racconta; quelle pagine sembrerebbero provare con certezza che allora non c'era ancora la tecnologia necessaria per gasare e bruciare 6 milioni di corpi in quel dato lasso temporale, e che sulla base di dati demografici ufficiali sarebbe impossibile che altrettanti ebrei siano scomparsi dall'Europa. Vi garantisco che leggendo quelle decine di pagine fitte di perizie tecniche e di dati si finisce quasi per dubitare di una tragedia indiscutibilmente avvenuta.

Ed è triste vedere che spazi televisivi nati all'insegna del rigore investigativo come Report (che conosco bene) si prestano a questa assurdità sgangherata del complotto 9/11 mostrandoci proprio la più improponibile delle ricostruzioni che circolano. Io stesso ho prestato la mia firma agli amici di Megachip, ma solo con l'intenzione di chiedere la riapertura delle indagini, e mai per fiancheggiare i vaneggiamenti di cui sopra. L'11 di Settembre, come tutte le stragi, non è stato indagato a fondo e va riesaminato, ma con serietà.

Concludo: il danno che voi teorici del complotto ci state arrecando è enorme, ci state facendo un vero sfavore. Fermiamoci, torniamo ai veri crimini angloamericani, ai veri morti voluti a tavolino, alla vera infamia di chi 'sciupa' milioni di vite e l'intero pianeta per un disegno veramente folle. Ce n'è a sufficienza, e se su quello lotteremo con vera serietà, con calma determinazione, saremo credibili e convinceremo sempre più persone che un mondo così impari non conviene a nessuno.

Note:
Paolo Barnard è stato corrispondente dall'estero collaborando con i maggiori quotidiani italiani. Ha realizzato per la trasmissione "Report" (Rai 3) inchieste dedicate alla globalizzazione, al terrorismo internazionale, alla new economy. Attualmente collabora con Rai Educational. La sua ultima pubblicazione è "Perché ci odiano", edito da Bur.

Ashoka
Inviato: 8/10/2006 14:40  Aggiornato: 8/10/2006 14:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
I complimenti anche da parte mia. La sala era piena, per dirla alla Pizzul, in ogni ordine di posto...

...con gente seduta per terra.. ed altra che si è guardata la proiezione dall'esterno della sala

Un ringraziamento ai giovini torinesi che hanno organizzato il tutto ed al Café Liber che ci ha ospitati.

Ashoka

P.S. E' stato divertente rispondere a qualche domanda al posto di MM... eheh

***

Ciao Fausto, dell'articolo di Barnard ne stavamo parlando qui

manneron
Inviato: 8/10/2006 15:16  Aggiornato: 8/10/2006 15:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Esatto! Questa è una buona domanda: "Chi ha "..." sepolto/cremato i passeggeri dei due aerei scomparsi (quello che non avrebbe mai colpito il Pentagono e quello che non si sarebbe mai schiantato al suolo in Pennsylvania?)." Chi li ha sepolti? ci sono stati i funerali? Non vorrei che tutti pensassero che ci sono stati e che qualcuno li ha cremati ma non si sappia chi

Bimbodeoro
Inviato: 8/10/2006 15:23  Aggiornato: 8/10/2006 15:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2006
Da: Amicoland
Inviati: 388
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Piccoli passi per noi uomini, ma grandi passi per l'umanità.......................ho esagerato?

"Non è il popolo che deve aver paura del proprio governo, ma è il governo che deve avere paura del proprio POPOLO."

"Sotto questa maschera non c'è solo carne, sotto questa maschera c'è un idea e le idee sono a prova di proiettile."
supermagna
Inviato: 8/10/2006 15:53  Aggiornato: 8/10/2006 15:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/9/2005
Da: marche
Inviati: 40
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Cialo Paolo,
fai delle domande molto interessanti e visto che sei un giornalista dotresti cercare di dargli delle risposte.
Permetti comunque anche a mè di dire due parole :
punto primo : l'esercito americano ha usato armi di distruzione di massa in iraq e a dircelo non sei stato tu ma rai news 24. Non mi pare che qualcuno abbia pagato
punto due : secondo questo ragionamento per quale motivo hitler avrebbe dovuto fare quello che ha fatto? ( a proposito,adolfo ha fatto una finaccia)
punto tre : il governo USA ha il controllo dei media, difatti tutte le voci contrarie semplicemente NON ESISTONO
punto quattro : attaccare chi cerca di far riflettere le persone è VERGOGNOSO (grazie Milena)
punto cinque : è grazie anche a quelli come te che bush e company potrebbero farla franca
punto sei : invece di nasconderti dietro a sillogismi dacci una spiegazione alle domande che noi "cospiratori" facciamo
luca

Gil
Inviato: 8/10/2006 16:03  Aggiornato: 8/10/2006 16:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/5/2006
Da:
Inviati: 80
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
@Fcaffa: ... come non detto, mi hanno anticipato^^...aggiungo solo che in verità è il suo stesso discorso che è un pò miope, alla luce dei punti sopra elencati..

Uno degli "aneddoti" che mi è venuto in mente mentre leggevo: abbiamo il Ministro dei trasporti americano, ripeto: il *ministro dei trasporti* che dichiara pubblicamente come qualsiasi cosa si sia schiantata sul pentagono, l'abbia fatto con il benestare del vicepresidente...vi sembra sia successo qualcosa di eclatante in seguito a quelle dichiarazioni? L'avete per caso visto in tv? Ci sono state indagini\proteste in ambito pubblico\politico?

NO, e quello era il ministro dei trasporti. Figurati se a parlare fosse un cittadino\dipendente qualunque

Tubo
Inviato: 8/10/2006 16:07  Aggiornato: 8/10/2006 16:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 16/6/2006
Da:
Inviati: 1663
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Complimenti a chi ha organzzato e si è impegnato in generale per la proiezione di Torino.

Complimenti ad Ashoka per la sua preparazione, di cui penso nessuno possa dubitare, e capacità di affrontare le pubbliche domande.

CLAP! CLAP! CLAP!

manneron
Inviato: 8/10/2006 16:18  Aggiornato: 8/10/2006 16:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
comunque tcaffa, non è questione di catena di fatti non conosciuta inspiegabile perchè alcuni fatti restano sconosciuti. Qui si da il caso che alcune cose le potrebbero spiegare chiaramente: ad esempio tirino fuori i filmati del pentagono e la questione è finita. Ma non lo fanno. Questo è il punto della questione.

brain
Inviato: 8/10/2006 20:26  Aggiornato: 8/10/2006 20:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/1/2006
Da:
Inviati: 135
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Leggendo mi veniva sempre in mente la stessa cosa: sono sicuri di farla franca!
Ecco cosa spinge un dittatore a compiere siffatti crimini!
Altrimenti Hitler, Saddam, Stalin, ecc..., non avrebbero mai commesso eccidi di massa!
Penso che sia tu che fai uno sfavore a chi cerca la verità! Dici che "i complottisti" recano un danno a chi cerca di accusare un governo su fatti accertati, ma allo stesso tempo elevi i tuoi accusati ad un livello superiore di chi la storia ha già condannato per crimini di guerra! Scivoli sulla buccia di banana!
La verità va accertata senza mezzi termini!
Non mi interessa pormi domande sul motivo per cui un governo avrebbe dovuto commettere o no un crimine contro l'umanità ( e se ne valesse la pena)!
A me interessa capire cosa esattamente sia successo, chi sia il reaponsabile, e che venga sottoposto a giustizia il più presto possibile.
Il crimine contro l'umanità è stato commesso e questo lo sappiamo tutti!
In fondo se dovessimo ragionare come fai tu, a nessuno converrebbe commettere un crimine di tale portata nemmeno a Bin Laden!

lesath
Inviato: 8/10/2006 22:37  Aggiornato: 8/10/2006 22:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/9/2005
Da:
Inviati: 62
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Massimo, ieri sera vedevo in streaming l'ultima puntata di Matrix, che mi ero perso.

E tra i vari filmati mandati in onda, ce n'è uno (mai visto in precedenza) che prova che o Bin Laden è d'accordo con gli USA o che quel filmato è falso (con tutto quel che ne consegue).

Nel filmato Bin Laden cita tutti e 19 i kamikaze, nome per nome così come figurano nell'elenco dell'FBI.

Però sappiamo che 5 di questi sono vivi e sono totalmente estranei ad alqeda o altro, sono normali cittadini di stati arabi.

Ed ecco la prova: se Bin Laden fosse il vero mandante avrebbe sostituito quei 5 nomi con i veri nomi dei 5 martiri e non avrebbe ripetuto l'errore dell'FBI. Proprio per rendere loro giustizia avrebbe detto i nomi corretti.

Invece no. Neanche Bin Laden sa chi sono i 5 kamikaze mancanti.

Quindi o quel filmato è falso o Bin Laden non ne sa nulla dell'11 settembre.

E questa è una prova che neanche attivissimo può confutare.

Domanda: perchè nessuno cita mai il fatto che 5 terroristi su 19 sono ancora in vita ?

---------------------------------
Siamo già tra di voi. Guardatevi bene intorno e ci vedrete.
F.Capretta
Inviato: 8/10/2006 23:13  Aggiornato: 8/10/2006 23:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/1/2005
Da: Le Felici Fattorie
Inviati: 855
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino


Complimenti a tutti!

saluti felici

Felice Capretta

enribass82
Inviato: 8/10/2006 23:50  Aggiornato: 8/10/2006 23:50
So tutto
Iscritto: 4/10/2006
Da: Ferrara
Inviati: 6
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Caro fcaffa capisco perfettamente il tuo sentimento: come te penso che ci sia già tutto il materiale che si vuole per rendere evidenti agli occhi del mondo i crimini di guerra di cui si stanno macchiando questi cosiddetti governanti di altrettanto cosiddetti stati democratici; a questo aggiungo il mio personalissimo pessimismo riguardo al fatto che si possa mai riuscire a convincere la maggior parte delle persone, o a spingere qualsiasi governo a prendere una posizione a sostegno delle tesi alternative l'11/9. Tuttavia credo fermamente nell'azione e nell'impegno di tutti coloro che stanno agendo affinche sia fatta luce su una seria lunga un chilometro di domande, stranezze, incongruenze che certo sono emerse nei fatti di quel giorno.Aggiungo che queste persone non si limitano ai 5000 e rotti frequentatori di questo sito, ma sono invece un numero sempre crescente di TECNICI, UNIVERSITARI, GIORNALISTI, oltre alla gente comune (ma chi gleilo fa farea un professore americano di prendersi delle responsabilità del genere se non fosse assolutamente certo delle tesi che sostiene...ti ricordo che nei crolli delle torri si sarebbero aggirate le LEGGI DI NATURA) Credo inoltre che tu faccia un errore logico di fondo quando dici: non può essere perche il rischio di fallimento, con tutto quello che ne sarebbe conseguito, avrebbe scoraggiato i fautori della messinscena dal metterla in atto,ovvero sintetizzando è il classico "il gioco non vale la candela"... ricordo di aver letto qualche anno fa il saggio di un illustre analista americano che prediceva lo spostamento del baricentr mondiale dall'occidente all'oriente, ovvero il declino dell'america e dell'europa a favore di Cina,India, ecc... è qualcosa che prmai cominciamo a intuire tutti quanti quando vediamo proprio i vari Bush,Blair,anche Prodi recentemente, andare a baciare i piedi alla mostruosa (ed è appena l'inizio...)economia cinese.,noi abbiamo fatto il bello e cattivo tempo per diversi secoli, ma il futuro sarà diverso. Credo che avere la possibilità di mettere le mani come stanno facendo dopo l'11/9 sulle risorse energetiche mondiali (Afganistan, Iraq e prevedo purtroppo anche l'Iran) sia l'unica chance che hanno di resistere al corso "naturale" della storia. Questa non è una mia tesi, ma bensì di autorevoli analisti).In questa ottica il gioco vale eccome la candela!!!

prozak
Inviato: 9/10/2006 0:53  Aggiornato: 9/10/2006 0:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/6/2006
Da: Italia
Inviati: 48
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Sono un torinese in esilio (dorato della maremma)e l'aver letto questo, mi fa essere orgoglioso di essere nato in quella città...spero di riuscire ad organizzare la stessa cosa quì in maremma! Saluti neeee!
Andrea

gobbo
Inviato: 9/10/2006 0:59  Aggiornato: 9/10/2006 0:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2005
Da: Neverland
Inviati: 1347
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Bravo e Complimenti a Tutti.

il gobbo

I LINK.VOGLIO VEDERE I LINK,PLEASE.
Beholder
Inviato: 9/10/2006 1:20  Aggiornato: 9/10/2006 1:20
So tutto
Iscritto: 1/6/2006
Da: Plutone
Inviati: 10
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Maledizione, a 10 minuti da casa, e non potevo esserci, che nervoso...spero in altre occasioni....fortuna che c'è il DVD...

"Se dici una menzogna enorme e continui a ripeterla, prima o poi il Popolo ci crederà" Joseph Goebbels
florizel
Inviato: 9/10/2006 1:44  Aggiornato: 9/10/2006 1:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Mi associo ai complimenti per voi tutti, e in bocca al lupo ai prossimi che verranno.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
padma
Inviato: 9/10/2006 10:12  Aggiornato: 9/10/2006 10:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/3/2005
Da: torino
Inviati: 416
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Citazione:
...con gente seduta per terra.. ed altra che si è guardata la proiezione dall'esterno della sala


io ero tra quelli seduti per terra, e sono riuscito a portare con me nove amici che, a fine serata, anche se con le schiene doloranti sono stati tutti soddisfatti, interessati e desiderosi di avere il filmato e di rivederlo.

Anch'io ho notato il "buon livello" delle domande formulate, ma anche il "buon livello" delle risposte, e ringrazio Massimo e Marco anche a nome dei miei amici per la disponibilità ed a tutti coloro che hanno organizzato la serata.

Per la cronaca, all'una e un quarto circa me ne sono andato parzialmente ubriaco, e Massimo era ancora in collegamento, a rispondere ai vari quesiti. Questo significa dedizione.


The assumption that what currently exists must necessarily exist is the acid that corrodes all visionary thinking.
M.Bookchin
Earendil81
Inviato: 9/10/2006 21:07  Aggiornato: 9/10/2006 21:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/9/2006
Da:
Inviati: 120
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
Spero di non andare OT
Dato che la lettera di bernard cita alcune cose riguardo l'olocausto ecco un'intervista di un 'revisionista'


http://www.radioislam.org/islam/italiano/revision/faur/storia.htm
a titolo informativo
da notare le perfette analogie con il caso 9/11

packz
Inviato: 10/10/2006 11:03  Aggiornato: 10/10/2006 11:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/7/2006
Da:
Inviati: 396
 Re: Proiezione al Cafè Liber di Torino
C'ero anche io, col culo per terra, con Padma, ma c'ero anche io....


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