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di Massimo Mazzucco
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opinione : Per un nuovo "pacifismo"
Inviato da Redazione il 24/3/2007 9:50:00 (3467 letture)



In questo periodo l'Italia assomiglia sempre di più ad un attempato signore che si sveglia un mattino e si accorge di aver avuto per tanti anni nel letto anche l'amante della moglie. Se fosse una barzelletta, il signore chiederebbe stupito "ma cosa ci fa lei qui?", e l'amante risponderebbe "niente, aspettavo la circolare, ma a questo punto mi sa che hanno cambiato percorso". Invece non è una barzelletta, le armi atomiche che ci teniamo in casa sono per molti una sorpresa assouta, e soprattutto l'amante colto in flagrante non si sente nemmeno in dovere di darci una risposta qualunque.

E lo sconforto non fa che crescere, quando ci si rende conto che episodi come quello di Ghedi - 40 bombe atomiche sepolte in provincia di Brescia, …

… recentemente rivelate da un rapporto americano, ripreso da una TV svizzera - sono solo tasselli di un quadro decisamente allarmante per una cosiddetta nazione sovrana. Da Sigonella ad Aviano, dai sommergibili atomici della Maddalena alla nuova base di Vicenza, l'Italia è stata trasformata nel corso di 50 anni in un avamposto stracolmo di armamenti di ogni tipo per una battaglia che non c'è mai stata, e che ormai, con tutta probabilità, non potrà più esserci.

Anzi, si può quasi dire che non avrebbe mai potuto esserci, visto che in questi anni sta emergendo una lettura storica della Guerra Fredda completamente diversa da quella finora ritenuta valida: i russi non si sono nemmeno mai sognati di "distruggere l'America", quella dell'Orso Cattivo è tutta un'invenzione del "complesso militare-industriale" americano - che aveva bisogno di vendere miliardi di dollari in armamenti al proprio governo - e i russi hanno vissuto per 40 anni nel terrore fottuto di vedersi incenerire da un momento all'altro dal primo Dottor Stranamore di passaggio alla Casa Bianca.

Quelli che vediamo nei sotterranei di Ghedi, quindi, non sono "residuati bellici" più o meno obsoleti, ma semplici testimonianze di un'ingente operazione economica, operata sulla paure - e sul borsellino - della gente normale, americana svizzera e italiana senza alcuna differenza.

Sbagliano quindi a lamentarsi i cittadini di Ghedi "perchè qui siamo seduti su una polveriera", come sbagliano gli svizzeri a lamentarsi "perchè abbiamo le atomiche a soli 40 chilometri dal confine". Non solo le bombe atomiche non scoppiano per sbaglio, ma se anche un giorno dovesse succedere, l'inevitabile fall-out, portato dai venti, ignorerebbe maestosamente ogni più ridicolo confine geografico, per andare a parare dove ne ha voglia lui. Vedasi Chernobyl.

In realtà, sbagliano tutti coloro che protestano per la "troppa vicinanza" di armamenti atomici a casa loro, perchè in quel modo ne avallano implicitamente il diritto all'esistenza, "purchè se li becchi qualcun altro".

Il problema non è logistico, ma culturale. E' la "cultura economica" della guerra che bisogna cambiare, e lo si può fare dal momento in cui ci si renda conto che le guerre esistono primariamente per vendere armi. Gli americani prima hanno venduto armi agli iracheni, poi li hanno istigati ad attaccare l'Iran, e a quel punto si sono messi a vendere armi pure agli iraniani. E con i ricavati, in nero, finanziavano la controguerriglia in Nicaragua.

Lo stesso presidente Bush è andato, qualche anno fa, a commemorare i caduti in Normandia, dimenticando che molti di loro erano morti sotto le bombe tedesche che erano state finanziate direttamente da suo nonno, Prescott Bush, durante l'ascesa di Hitler al potere.

La stessa guerra Mondiale avrebbe potuto finire molto prima, ma c'erano ancora armi da far fuori che sarebbero diventate obsolete con una pace prematura (nessuno si è mai domandato come mai ci sia voluto un anno intero per prendere Montecassino?)

Il "pacifismo" di oggi dovrebbe quindi abbandonare i colori, ormai smunti, dell'arcobaleno, e indossare la casacca di un rifiuto complessivo, trasversale e apolitico, della "cultura economica" della guerra, che rende oggi il mercato degli armamenti uno dei più redditizi in assoluto sulla faccia di questo pianeta. E quindi tutti i popoli del pianeta potenziali vittime di guerre mai volute, e tutt'altro che necessarie.

Finchè ci sarà il cancro, le case farmaceutiche non falliranno mai. Ma il cancro si può curare, basta informarsi personalmente.

Finchè ci saranno guerre, il "military-industrial complex" di Eisenhower continuerà ad arricchirsi con la morte altrui. Ma le guerre si possono evitare, basta informarsi storicamente. (Ricordate: nessuna guerra è mai stata possibile senza il pubblico consenso: da Nerone all'undici settembre, c'è sempre stato bisogno di un "Reichstag" per scatenarle).

Non è quindi "via gli americani dall'Italia" che dobbiamo gridare, ma "via la logica della paura e del profitto" - italiana svizzera o americana che sia - dalle vite altrui.

Dalle nostre vite.

Massimo Mazzucco



Il discorso completo di Eisenhower sul "complesso militare-industriale"

La dinastia Bush e la svastica di famiglia

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
HAVEADREAM
Inviato: 24/3/2007 11:17  Aggiornato: 24/3/2007 11:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/8/2005
Da:
Inviati: 209
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Buongiorno a tutti.
Se avetete cinque minuti di tempo, vi consiglierei di guardare un video, tratto dalla trasmissione "Parla con me". E' un intervento di Ascanio Celestini che commenta la guerra e gli armamenti atomici alla sua maniera.
Che fa riflettere, dietro un inevitabile sorriso, anche se ci sarebbe poco da ridere.

Ascanio Celestini, la guerra e l'atomica

music-band
Inviato: 24/3/2007 11:54  Aggiornato: 24/3/2007 11:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Condivido l'articolo,

rispetto a questa frase però:
Citazione:
...nel corso di 50 anni in un avamposto stracolmo di armamenti di ogni tipo per una battaglia che non c'è mai stata, e che ormai, con tutta probabilità, non potrà più esserci...


vorrei dire che mi aspettavo da tempo un articolo (che nessuno ha mai scritto) sulle inquietanti novità emerse di recente dalla situazione di Vicenza.

Mi riferisco al fatto che gli americano stanno lavorando sodo e scavando e costruendo all'interno delle montagne e delle basi che hanno attorno a Vicenza, senza contare l'inquietante scoperta che il Comune ha autorizzato lo scavo di una linea soterranea che attraversa la città e finisce dritta dritta all'interno della base oggetto delle recenti controversia... Che tipo di cavi o altro abbiamo portato e per quali scopi non è dato saperlo, Ma comunque, le riprese aeree di un servizio giornalistico hanno messo in evidenza gli enormi lavori in atto (che non sono quelli dell'ampliamento della base)

Quindi, per tornare in tema, pur condividendo l'articolo e il suo messaggio sulla necessità di cambiare punto di vista, non parlerei di guerra "obsoleta".

Dorian
Inviato: 24/3/2007 12:33  Aggiornato: 24/3/2007 12:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Citazione:
Quindi, per tornare in tema, pur condividendo l'articolo e il suo messaggio sulla necessità di cambiare punto di vista, non parlerei di guerra "obsoleta".


Da dove arriverà allora questo nemico immaginario che necessita di simili difese? Dallo spazio?

Thibault
Inviato: 24/3/2007 12:35  Aggiornato: 24/3/2007 12:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Un mondo folle
Inviati: 343
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Citazione:
il Comune ha autorizzato lo scavo di una linea soterranea che attraversa la città e finisce dritta dritta all'interno della base

Ad Arma di Taggia hanno da poco costruito un centro commerciale, e hanno fatto un sotto passaggio che unisce due parti del complesso e passa sotto una casa privata.
E' scoppiato un casino, dato che la cosa è un filo illegale. Una denuncia?
Lo so sono un inguaribile ottimista

E' una tranquilla notte di regime
clausneghe
Inviato: 24/3/2007 12:51  Aggiornato: 24/3/2007 12:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Salve !.

Ottimo e puntuale scritto di Massimo Mazzucco

che condivido pienamente..

nell'analisi e nel messaggio etico..

Grazie a Haveadream..

per il video postato,dove un ironico-sagace

Ascanio Celestini,gradito volto nuovo per me,
come dice Have,fa riflettere,dietro un amaro
sorriso,che c'è poco da ridere..

Enrico
Inviato: 24/3/2007 14:21  Aggiornato: 24/3/2007 14:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Legata ai movimenti militari USA in territorio italiano, c'è anche la decisione dell'amministrazione Bush d'installare in Polonia e Cechia lo scudo antimissile bypassando sia la NATO che l'UE.
Interessanti a proposito La "guerra fredda" prossima , La Russia fa appello agli Europei perché lascino la NATO e questa news di ieri

rumenta
Inviato: 24/3/2007 14:45  Aggiornato: 24/3/2007 14:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Massimo:
nessuno si è mai domandato come mai ci sia voluto un anno intero per prendere Montecassino?

vuoi forse dirmi che l'insipienza dei generali anglo/franco/americani è stata pilotata??
che lo sbarco di anzio è stato fatto volutamente fallire??
d'accordo che quando si sente puzza di merda di solito prima o poi lo stronzo si trova (perdonami il francesismo ), ma in questo caso mi pare un po tirata per i capelli..... magari non ci mettevano proprio un anno, ma le condizioni oggettive ed il terreno dello scontro non favorivano certamente una soluzione rapida della battaglia per cassino.
certo, gli americani ci hanno messo del loro radendo al suolo l'abazia e regalando ai tedeschi un'ottima e difendibilissima posizione, ma che sia stato fatto apposta....... sì, lo so, anche il 9/11 sembra assurdo, ma mi pare più plausibile di questa cosa.

puoi darmi qualche riferimento che mi aiuti a capire meglio??



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
Cassandra
Inviato: 24/3/2007 17:08  Aggiornato: 24/3/2007 17:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Citazione:
Da dove arriverà allora questo nemico immaginario che necessita di simili difese? Dallo spazio?

Certe volte penso che se ci attaccassero le cavallette giganti del Pianeta Sgurz di Betelgeuse, correremmo tutti a piangere dagli americani con la speranza che tirino fuori le armi di distruzione di massa che hanno sepolto nei nostri giardinetti.


In mancanza di cavallette giganti, però, chiedersi contro chi servirà tutto sto popò di armamentario nel Mediterraneo è d'obbligo. Dato che nessuno dei nostri dirimpettai ha niente di più minaccioso di qualche missiletto stile super bum (vedi Gheddafi), che i più distanti hanno poco di più (Iran) e che chi ha la roba grossa è ad altre latitudini (Pakistan, Russia, India, Cina), non mi viene in mente che UN SOLO Paese a portata di mano ed armato fino ai denti!!!!


(Complottismo portato alle estreme conseguenze...)

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
naima
Inviato: 24/3/2007 18:18  Aggiornato: 24/3/2007 18:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/10/2005
Da:
Inviati: 56
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Simpatico su la Repubblica on line.
Ci sarebbe la prova che gli inglesi erano regolarmente in acque"irakene"?(ma non finiscono vicino alla manica le loro acque?).Comunque:"Frattanto un testimone oculare, un pescatore iracheno che ha assistito alla cattura dei militari britannici, ha dichiarato che quando questa e' avvenuta, durante un'ispezione a bordo di un mercantile su regolare mandato delel Nazioni Unite, le lance dei marinai britannici e lo stesso cargo ispezionato si trovavano all'interno delle acque territoriali dell'Iraq."
Mi sembra molto carina.Da noi a Santa Maria di Leuca i pescatori si leggono sempre quello che prevedono i mandati delle Nazioni Unite . "Peppe ,leggi il mandato, e metti in moto!"

marcocedol
Inviato: 24/3/2007 19:32  Aggiornato: 24/3/2007 19:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Condivido pienamente Massimo.

Il vecchio pacifismo (o pacifintismo) quello delle bandiere arcobaleno gestito dalla sinistra ha ormai fatto il suo tempo dissolvendosi di fatto di pari passo con l'avvento del governo Prodi.

La speranza è quella che possa nascere un nuovo pacifismo composto da cittadini, politicamente trasversale, non condizionato dal cappello dei partiti politici.
Un pacifismo che combatta come dici tu la "cultura economica della guerra" che sta alla base della guerra stessa e ne costituisce l'humus.
Vicenza in questo senso può essere stata di buon auspicio ma credo che la strada da compiere sarà comunque lunga e tortuosa.

eco3
Inviato: 24/3/2007 22:02  Aggiornato: 24/3/2007 22:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/10/2006
Da:
Inviati: 229
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Citazione:
La speranza è quella che possa nascere un nuovo pacifismo composto da cittadini, politicamente trasversale, non condizionato dal cappello dei partiti politici.


Bene hanno fatto a Vicenza a rifiutare le candidature prontamente offerte da alcuni partiti, uno in particolare, allo scopo che è facile intuire.

motus in fine velocior
Dorian
Inviato: 24/3/2007 22:11  Aggiornato: 24/3/2007 22:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Citazione:
Il vecchio pacifismo (o pacifintismo) quello delle bandiere arcobaleno gestito dalla sinistra ha ormai fatto il suo tempo dissolvendosi di fatto di pari passo con l'avvento del governo Prodi.


E c'è ancora chi pensa che votare non serva a nulla.
(fine aforisma)

naima
Inviato: 24/3/2007 22:20  Aggiornato: 24/3/2007 22:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/10/2005
Da:
Inviati: 56
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
La Repubblica ed Il Corriere
pesca,pesca, pescatore
Non fanno altro che copiare qello che altri dettano ed in quattro righe ecco cosa riescono a dire:
Corriere:
Un pescatore iraniano aveva raccontato di aver visto sei o sette militari che venivano arrestati a bordo di una nave di Teheran. I militari occidentali, aveva riferito l'uomo, si trovavano su due piccole imbarcazioni che stavano controllando le navi iraniane presso lo sbocco nel Golfo dello Shatt el Arab. Ma nel momento in cui i militari erano saliti a bordo di una nave iraniana, erano apparsi almeno due vascelli di Teheran e gli occidentali erano stati fatti prigionieri.
Repubblica:
Frattanto un testimone opculare, un pescatore iracheno che ha assistito alla cattura dei militari britannici, ha dichiarato che quando questa e' avvenuta, durante un'ispezione a bordo di un mercantile su regolare mandato delel Nazioni Unite, le lance dei marinai britannici e lo stesso cargo ispezionato si trovavano all'interno delle acque territoriali dell'Iraq.

edo
Inviato: 24/3/2007 22:45  Aggiornato: 24/3/2007 22:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
grazie haveadream per il bellissimo link su Celestini,
ci sono link informativi riguardanti la specifica delle risorse destinate da questa finanziaria alla "difesa"?

PikeBishop
Inviato: 24/3/2007 22:57  Aggiornato: 24/3/2007 22:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Citazione:
vuoi forse dirmi che l'insipienza dei generali anglo/franco/americani è stata pilotata??

Nemmeno i generali sono cosi' stupidi da aspettare su di una spiaggia che il nemico si consolidi, o da dare il via a Market-Garden mentre Patton si faceva venire un infarto al telefono con Ike.

La WWII e' stata tutta una pagliacciata.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
eco3
Inviato: 24/3/2007 23:45  Aggiornato: 24/3/2007 23:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/10/2006
Da:
Inviati: 229
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Citazione:
La WWII e' stata tutta una pagliacciata.


Alquanto... cruenta visto che ha causato

"... 55.527.000 morti, dei quali 25.162.000 militari e 30.365.000 civili..."

Tratto da Memoria per la storia e per la pace - Mai più guerra, a cura di Tullio Ferrari, Vol. III, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Sez. di Modena, 1986, pag. 106

link

motus in fine velocior
PikeBishop
Inviato: 25/3/2007 0:02  Aggiornato: 25/3/2007 0:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Citazione:
Alquanto... cruenta

Una pagliacciata molto cruenta, secondo i gusti granguignoleschi dei registi e dei fruitori, cosi' come lo sono state tutte le altre guerre moderne.
Bisogna proprio parlare dell'armistizio sul famoso vagone con le divise scambiate? Se non era una pagliacciata quella.....

Il fatto e' che per giustificare l'acquisto di armi- e per assicurarsi vendette e rappresaglie che procurino altre commesse - servono tanti morti, che sono anche il necessario by-product dell'industria. Meno somiglia ad una pagliacciata e meno la gente si accorge di essere esattamente dei burattini di una farsa: i morti non fanno ridere (non fanno ridere noi, almeno), ma la farsa rimane tale.

E si potrebbe anche dare una spiegazione un po' piu' occultistica che qui risparmio ai piu' razionalisti.....

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
eco3
Inviato: 25/3/2007 0:36  Aggiornato: 25/3/2007 0:39
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/10/2006
Da:
Inviati: 229
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Citazione:
Il fatto e' che per giustificare l'acquisto di armi- e per assicurarsi vendette e rappresaglie che procurino altre commesse - servono tanti morti, che sono anche il necessario by-product dell'industria.


scrive bene Massimo

Citazione:
Il "pacifismo" di oggi dovrebbe quindi abbandonare i colori, ormai smunti, dell'arcobaleno, e indossare la casacca di un rifiuto complessivo, trasversale e apolitico, della "cultura economica" della guerra, che rende oggi il mercato degli armamenti uno dei più redditizi in assoluto sulla faccia di questo pianeta


e altrettanto bene marcocedol quando auspica

Citazione:
Un pacifismo che combatta come dici tu la "cultura economica della guerra" che sta alla base della guerra stessa e ne costituisce l'humus.


Il punto, a mio parere, è proprio qui. Il pacifismo (sarebbe tra l'altro interessante confrontare le probabilmente diverse interpretazioni che chi a tale ideologia dice di ispirarsi da di questo termine) dovrebbe cercare altre strade rispetto a quelle battute finora e rivelatesi fallimentari.
Detto ciò sarebbe opportuno forse cominciare a pensare quali potrebbero essere tali strade, discutere sulla loro percorribilità, su come superare gli inevitabili ostacoli, ecc.

motus in fine velocior
benitoche
Inviato: 25/3/2007 4:11  Aggiornato: 25/3/2007 4:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Ma quali strade alternative,è da più di un secolo che i signori dell NWO fanno il buono e cattivo tempo.
Siamo completamente nelle loro mani,tutte le battaglie che si potevano fare sono state fatte,molti paesi hanno cercato di contrastarli arrivando a mettersi nelle mani dei dittatori ma puntualmente il dittatore ha fatto una brutta fine ed è giunta, per gentile concessione, la Democrazia.

Il sistema per un controllo perfetto,inattaccabile perchè portatore della stessa voce del popolo(ma quando mai).Niente di più facile,scegli una ben qualificato gruppo di persone(quello dei corruttibili)mettili al potere e corrompili a tuo piacimento,tutto ti verra concesso visto che l arma per corrompere è esclusivamente nelle tue mani

Signori,rassegnamoci dopo ben due guerre mondiali,e una terza in atto,dopo secoli di duro lotta,voi sareste capaci di trovare ancora una maniera di opporvi o come dice eco 3:
trovare nuove strade
Sarebbe come dire che chi ha lottato in questi decenni non ha saputo combattere?No miei cari oramai il potere è ben consolidato,come non mai,basti guardare i media.
Nulla si può più fare,arrendiamoci,abbandoniamo la lotta anche di pensiero,omologhiamoci e convertiamoci ai nuovi dogmi,la lotta è impari.

Quando il guerriero sà di non poter vincere,abbandona cautamente la lotta,senza esporre il fianco

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
MASTER-KID
Inviato: 26/3/2007 16:55  Aggiornato: 26/3/2007 16:55
So tutto
Iscritto: 27/9/2006
Da: PONTINIA(LT)
Inviati: 5
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Ottimo articolo,per questo pacifismo scenderei in piazza non per gli arcobaleni,solo una cosa non condivido:.i russi non si sono nemmeno mai sognati di "distruggere l'America"

rumenta
Inviato: 26/3/2007 19:22  Aggiornato: 26/3/2007 19:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
Pike, francamente ogni giorno che passa mi sembra sempre di più di trovarmi all'interno di uno dei romanzi di Ludlum.... per l'esattezza "Il Circolo Matarese"..... solo che qui la realtà supera la fantasia



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
DarkAngel
Inviato: 28/3/2007 1:25  Aggiornato: 28/3/2007 1:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/12/2005
Da: Amsterdam
Inviati: 57
 Re: Per un nuovo "pacifismo"
x benitoche (edit) e per chi ha un'attimo di pazienza, scusate la lungezza (fine edit)

Mi tocca molto il tuo commento, mi sembrano quasi parole uscite dalla mia testa. Ho avuto anche io per diverso tempo questa tua opinione, ma mi permetto ora di farti qualche appunto:

Citazione:
Ma quali strade alternative,è da più di un secolo che i signori dell NWO fanno il buono e cattivo tempo.


Vero, forse anche da piu' di un secolo

Citazione:
Siamo completamente nelle loro mani,tutte le battaglie che si potevano fare sono state fatte, molti paesi hanno cercato di contrastarli arrivando a mettersi nelle mani dei dittatori ma puntualmente il dittatore ha fatto una brutta fine ed è giunta, per gentile concessione, la Democrazia.
Il sistema per un controllo perfetto,inattaccabile perchè portatore della stessa voce del popolo(ma quando mai).Niente di più facile,scegli una ben qualificato gruppo di persone(quello dei corruttibili)mettili al potere e corrompili a tuo piacimento,tutto ti verra concesso visto che l arma per corrompere è esclusivamente nelle tue mani


sottoscrivo, questo purtroppo e' il bel quadretto che abbaimo davanti


Citazione:
Signori,rassegnamoci dopo ben due guerre mondiali,e una terza in atto,dopo secoli di duro lotta,voi sareste capaci di trovare ancora una maniera di opporvi o come dice eco 3:
trovare nuove strade


Se davanti al bel quadretto ti senti insignificante e inabile a qualunque azione rassegnati pure.
La rassegnazione e' la morte della persona libera che e' in noi, e' una gabbia mentale che ci creiamo, ed e' esattamente quello che vogliono.

Solo perche' Internet rende sempre piu' striminzito il velo dietro quale si nascondono e si inizia ad intravedere qualcosina non vedo perche' debba essere il momento giusto per scoraggiarsi.

Abbiamo la fortuna di vivere in un'epoca straordinaria dove la conoscenza e' ormai alla portata di chiunque internetdotato la desideri
Queste cose hanno impatti straordinari sulla vita comune, sta venendo su una nuova generazione che parla una lingua globale, che considera normale scambiarsi idee alla velocita' della luce da qualunque parte del mondo.

Citazione:
Sarebbe come dire che chi ha lottato in questi decenni non ha saputo combattere?


No ma quanto scritto sopra fara' ben qualche differenza rispetto a quando solo due persone su cento sapevano leggere no?

Citazione:
No miei cari oramai il potere è ben consolidato,come non mai,basti guardare i media.


Ok, ho capito, ce la stanno mettendo nel culo.
Siamo nella fase che iniziamo a collegare che il bruciore intenso che sentiamo nel di dietro puo' essere dovuto al tizio che si muove stranamente dietro di noi.

Ora la domanda sorge spontanea:
Desideri che il tizio dietro di te smetta di fare la sua sodomitica attivita'?

No, perche' se ti piacerebbe che smettesse il primo passo sarebbe iniziare a volerlo.
Io lo voglio. Fa qualche differenza? no se fossimo in 10? e in 100? e in 100.000? e in 100.000.000?
Io la risposta non ce l'ho, ma l'evoluzione che sta avvenedo e' interessante.

Tornando al paragone di prima, sul come fare per sfilarsi dalla intrusiva situazione ci si sta lavorandio sopra, si incominciano a vedere sempre piu' frequentemente abbozzi di democrazia diretta che lasciano una bella sensazione.
E' assurdo pensare che una petizione online colpisca al cuore il cartello mafioso della telefonia in Italia?
Fino a poco tempo fa sembrava di si, e fino a qualche anno fa le petizioni online nemmeno esistevano!

Citazione:
Nulla si può più fare,arrendiamoci,abbandoniamo la lotta anche di pensiero,omologhiamoci e convertiamoci ai nuovi dogmi,la lotta è impari.


Ti faccio una domanda: Puo' una formica uccidere un'uomo? No, mi dirai, ed e' vero.
Un uomo, puo' essere ucciso dalle formiche? Boh, dipende da quante formiche usi, e se ognuna delle formiche decide di combattere una lotta impari.

Hai capito il punto? La rassegnazione e' l'arma psicologica che quell'uomo usa per convincere tutte le formiche che sono troppo piccole per potere fare qualcosa.
Fino ad'ora c'e' riuscito senza problemi, ultimamente le formichine si stanno incazzando e piano piano organizzando.
Si profila un bagno di sangue? puo' darsi, ma cosa stiamo combattendo? qualcuno che ci sta rubando la terra, le risorse, la conoscenza, l'aria e l'acqua, insomma piano piano si stanno pigliando tutto.

Citazione:
Quando il guerriero sà di non poter vincere,abbandona cautamente la lotta,senza esporre il fianco

Abbandona la lotta se e' in attacco, non se e' in difesa in un angolino con dietro di se le uniche cose a cui tiene davvero. Abbandonare in questo caso significa perdere tutto.
Perdere per perdere tanto vale provarci no? come si suol dire, vendere cara la pelle.

Mi sa che tu con il tuo atteggiamento saresti quello che in mezzo al deserto sotto la minaccia della pistola si scava diligentemente la propria fossa.

Non disperare, anche io la pensavo cosi' fino a qualche tempo fa, poi ho realizzato che un atteggiamento simile non porta a nulla, e che il fatto che e' certo che con le mie azioni io non possa cambiare lo status quo, non implica che non possa efefttivamente fare qualcosa di utile, come stare a scrivere questa lunga risposta e perdere un'ora di sonno per una persona che nemmeno conosco.
E ne sono contento, perche' ho scoperto che uno tzunami e' formato da tante, minuscole, semplici, innoque goccioline d'acqua che in quel momento stanno spostando tutte insieme in una enorme, gigantesca, devastante onda.


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