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Iraq : Il lento risveglio
Inviato da Redazione il 25/4/2007 8:00:00 (9955 letture)

(VIDEO IN CODA)

Come zombie usciti da un horror di Cesar Romero, i fantasmi delle menzogne raccontate dagli uomini di Bush tornano, uno dopo l'altro, a cercare giustizia.

Ieri è stato il turno di Pat Tillman e di Jessica Lynch. Il primo era un famoso giocatore di foot-ball, che divenne ancora più famoso, in America, quando rifiutò un'offerta milionaria da parte dei Cardinals per arruolarsi volontario e andare a combattere in Afghanistan.

Tillman morì, ufficialmente da eroe, il 22 aprile 2004, ma col passare del tempo iniziarono a trapelare notizie che fosse invece stato ucciso da "fuoco amico" - un mostruoso ossimoro, questo, che solo i militari riescono a sopportare - e che la sua fine eroica fosse stata inventata di sana pianta, semplicemente perchè in quel momento gli USA non potevano permettersi altre "brutte notizie" dal fronte.

A denunciare l'ennesima copertura della verità è stato ieri il fratello di Pat Tillman, Kevin, che davanti ad una commissione governativa ha raccontato fin nel minimo dettaglio come la morte di Pat sia stata causata da una vergognosa disorganizzazione nell'esercito, che ha mandato allo sbaraglio dei ragazzi senza nessuna esperienza, senza un minimo di preparazione e senza le dotazioni necessarie.

Che li ha, cioè, mandati consapevolmente al massacro.

Lo stesso Kevin si era arruolato con Pat, nel 2002, e stava viaggiando poco più indietro del fratello ...

... quando il loro convoglio è stato attaccato dai guerriglieri afghani. Quando uno dei mezzi blindati è uscito dalla gola in cui hanno subito l'agguato, i suoi occupanti hanno creduto di avere davanti dei soldati nemici, e hanno iniziato a sparare all'impazzata su Pat e i suoi compagni. Un soldato afghano che combatteva al suo fianco è morto sotto le prime raffiche, mentre Tillman ne è uscito apparentemente illeso. Ma dopo una pausa illusoria, nella quale il suo gruppo ha fatto di tutto per farsi riconoscere come "friendly", dal mezzo blindato è partita una seconda scarica, che ha colpito Tillman gettandolo a terra. E nonostante questi urlassedi essere un americano, e continuasse ad agitare le mani in aria, i colpi hanno continuato a piovergli addosso - con una chiara violazione delle regole d'ingaggio, ha ricordato Kevin - finchè Tillman è morto.

Da quel momento è iniziata una vergognosa escalation di bugie, che ha cercato prima di tutto di tenere lo stesso Kevin all'oscuro della verità, fino a trasformarsi nella bugia mediatica di dimensioni globali che ci è stata raccontata, con la gloriosa morte di Tillman che si sacrificava sotto il fuoco nemico per salvare i suoi compagni.

Dopo Kevin Tillman ha preso la parola Jessica Lynch, che ha raccontato con sconcertante candore come lei non abbia mai voluto essere dipinta come un Rambo in gonnella, quando alcuni fra i veri eroi che l'hanno liberata sono morti senza che il loro nome venisse riportato da un solo giornale.

Lo stesso Tillman ha ricordato che la vicenda della Lynch finì su tutti i giornali, provvidenzialmente, proprio nei giorni più bollenti dello scandalo di Abu Grahib.

Ma più interessante ancora di quello che ha detto Tillman alla Commissione, è quello che ha scritto lui stesso su un blog nell'autunno del 2004, in occasione del compleanno - il primo mancato - del fratello Pat:

Il 6 novembre è il compleanno di Pat, e il giorno dopo ci saranno le elezioni.

Mi torna in mente una conversazione fra me e Pat, poco prima che ci arruolassimo. Lui parlava dei rischi che correvamo nell'apporre la nostra firma, e di come, una volta preso quell'impegno, saremmo stati in balia della leadership americana e del popolo americano. Di come ci saremmo potuti trovare un situazioni che non dipendevano dalla nostra volontà, e come il combattere da soldato ti impedisca di avere una voce.

Finché abbiamo deciso di parlare: sono infatti accadute molte cose da quel giorno.

Pare che siamo stati mandati a invadere un paese perché rappresentava una minaccia diretta per il popolo americano, oppure per il mondo, oppure perché dava asilo ai terroristi, o forse perché aveva a che fare con gli attacchi dell'11 settembre, o forse perché riceveva uranio arricchito dal Niger, o perché aveva dei laboratori chimici mobili, oppure aveva delle armi di distruzione di massa, o forse perché aveva bisogno di essere liberato, o perché dovevamo portarci la democrazia, o forse per fermare una ribellione, o per fermare la guerra civile che noi stessi abbiamo creato, ma che nessuno può chiamare guerra civile nonostante di questo si tratti. Insomma, qualcosa del genere.

In qualche modo l'America è diventato un paese che finge di essere tutto ciò che non è, e che condanna tutto ciò che è.

In qualche modo i nostri governanti hanno violato le leggi internazionali e umanitarie per mettere in piedi prigioni segrete nel mondo, sequestrando gente segretamente, tenendola imprigionata a tempo indeterminato pur non potendola incriminare in alcun modo, e torturandola di nascosto. E quando la "filosofia della tortura" è diventata pubblica, è stata attribuita a qualche "mela marcia" soltanto.

Nel frattempo in America sostenere i soldati equivaleva a far fare un disegnino con i pennannelli a un bambino di cinque anni e spedirlo al fronte, oppure appiccicare qualche adesivo sulle automobili, oppure adoperarsi in Parlamento perché i nostri caschi avessero uno strato di imbottitura in più.

Come se per un soldato che torna per la terza o quarta volta al fronte avesse importanza un disegno di un bambino, oppure un adesivo scolorito su una macchina qualunque, mentre osserva attorno a sé i suoi amici morire. O come se fosse importante per lui avere uno strato in più di imbottitura nel casco, quando dovrebbe difenderlo da granate che scaraventano il mezzo a 20 metri di altezza e fanno il tuo corpo a pezzetti, mentre la pelle ti rimane incollata fusa sul sedile.

Sembra quasi che più soldati muoiono, più legittima diventi la nostra invasione.

In qualche modo alla leadership americana, il cui unico merito è quello di aver mentito al suo popolo e di avere illegalmente invaso una nazione, è stato permesso di impadronirsi del coraggio, delle virtù e dell'onore dei suoi soldati che combattono sul campo.

In qualche modo le stesse persone che decine di anni fa non osavano opporsi a una invasione illegale, ora si permettono di mandare soldati a morire per una invasione illegale che loro stessi hanno messo in atto [il riferimento non è chiaro, n.d.t.].

Stranamente fingere di avere personalità, forza e virtù è diventato tollerabile.

In qualche modo arricchirsi grazie alla tragedia e all'orrore è tollerato.

In qualche modo la morte di decine se non centinaia di migliaia di persone è tollerata.

In qualche modo la sovversione dei diritti e la violazione della Costituzione sono tollerati.

In qualche modo la sospensione dell'Habeas Corpus dovrebbe proteggere il nostro paese.

In qualche modo la tortura è tollerata.

In qualche modo mentire è tollerato.

In qualche modo la ragione viene messa da parte a favore della fede, del dogma e dell'insensatezza.

In qualche modo la leadership americana è riuscita a creare un mondo ancora più pericoloso di prima.

In qualche modo una storia inventata diventa più importante della stessa realtà.

In qualche modo la nazione più ragionevole, più affidabile e più rispettata al mondo è diventata una fra le più temute, irrazionali e bellicose, di cui non si fida più nessuno.

In qualche modo essere politicamente informati, attenti e critici è stato sostituito dall'apatia ottenuta con l'imposizione dell'ignoranza.

In qualche modo gli stessi criminali incompetenti, narcisisti, vuoti, senza virtù e male intenzionati sono ancora al comando della nostra nazione.

In qualche modo questo è tollerato.

In qualche modo nessuno viene chiamato a rispondere di tutto questo.

In una democrazia, la politica dei suoi leader è la politica del suo popolo. Non stupitevi quindi se i nostri nipoti seppelliranno buona parte di questa generazione come traditrice della nazione, del mondo e dell'umanità. Molto probabilmente avranno scoperto che "in qualche modo" il paese è stato nutrito di paura, insicurezza e indifferenza, rendendolo vulnerabile ai parassiti senza più limiti e senza più controllo.

Per fortuna questo paese è ancora una democrazia, la gente ha ancora una voce, e può ancora fare qualcosa. Potrebbe anche cominciare dopo il compleanno di Pat.

Il fratello e amico di Pat Tillman,

Kevin Tillman


Purtroppo invece quella elezione fu vinta di nuovo dagli uomini di Bush - sempre grazie alla paura e tramite la frode, naturalmente - prolungando per altri quattro anni l'attesa di un risveglio, da parte di una intera popolazione, che solo ora inizia a farsi sentire timidamente. E che denuncia, nella sua incomprensibile lentezza, quanto profondamente possano aver colpito la psiche del popolo americano gli attentati dell'undici settembre.

Massimo Mazzucco


Il blog di Kevin Tillman, con il testo originale.

Vedi anche: Un calcio ai miliardi per morire fra le capre

e L’America crea i suoi eroi e poi li ammazza

Queste le dichiarazioni di ieri di Tillman e Lynch davanti alla commissione. Purtroppo non c'è stato il tempo materiale per sottotitolarli. (Nei commenti trovate una traduzione "volante" fatta da Pausania, a partire dal sesto commento in poi).


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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
edo
Inviato: 25/4/2007 9:15  Aggiornato: 25/4/2007 10:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Il lento risveglio
sono certo che Marco Travaglio troverà molto interessante la lettera di Kevin, anche perchè è scritta con lo stesso spirito con cui lui (travaglio) ha scritto la lettera "del Mullah Omar".
Bene, inviamogliela! [email protected]
Chissà se unendo gradualmente i puntini...sentirà meno quella solitudine che forse è la causa del blocco psicologico capace di alimentare l'ignavia sull'argomento che a noi di LC sta tanto a cuore!...arrivi più facilmente a disegnare la data alla quale non vuole ancora dare adeguata importanza

LINK al VIDEO.

neno
Inviato: 25/4/2007 11:31  Aggiornato: 25/4/2007 11:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/10/2005
Da:
Inviati: 80
 Re: Il lento risveglio
La fortuna che abbiamo di conoscere che ci offre Mazzucco e LC supera abbondantemente l'amarezza e la tristezza che le posizioni di persone rispettabili e preparate come Travaglio ci procurano .
Un grazie di cuore .

fefochip
Inviato: 25/4/2007 13:31  Aggiornato: 25/4/2007 13:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il lento risveglio
dai ragazzi non mettiamo in croce il comunque buon travaglio che qui è OT.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
cavaliere
Inviato: 25/4/2007 14:31  Aggiornato: 25/4/2007 14:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/3/2006
Da: Napoli
Inviati: 95
 Re: Il lento risveglio
Citazione:
In qualche modo una storia inventata diventa più importante della stessa realtà.

E succede così ogni giorno di più...

Nel tempo dell'inganno universale (e globale), dire la verità (di cristallo) è un atto rivoluzionario. G. Orwell
Freeman
Inviato: 25/4/2007 14:50  Aggiornato: 25/4/2007 14:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Il lento risveglio
Di questa "denuncia" si è occupato oggi anche il TG1 delle 13,00 (incredibile, nevvero?), che ha semplicemente esposto i punti di vista di Tillman e Lynch, ovviamente senza approfondire e senza commentare.

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
Pausania
Inviato: 25/4/2007 14:51  Aggiornato: 25/4/2007 14:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Il lento risveglio
Una prima parte del discorso, un po' tradotto un po' riassunto. Mi scuso per eventuali errori, da imputare a... beh... non a me...

Quella non fu "nebbia di guerra" quella fu semplice perdita di controllo.

Secondo la dichiarazione del commilitone di Pat che stava fisicamente al suo fianco, cito: "Mi ricordo il fuoco dei nostri che sparavano contro di noi [...] noi gridavamo:
Fermatevi! Fermatevi! Siamo dei vostri! Cessate il fuoco! Ma non riuscivano a sentirci. A Tom venne l'idea di usare i fumogeni. Si fermarono... questo fermò per un po' il contatto con il fuoco amico, ma poi mi resi conto che un soldato era morto. In quel momento il loro mezzo cambiò posizione per spararci meglio.

Però pensammo che la battaglia era finita e così ci sentimmo sollevati e ci alzammo e iniziammo a parlare tra di noi, quando ho sentito altri colpi venire dal mezzo: cominciato a sparare di nuovo.

A quel punto mi buttai a terra e un altro soldato mi disse di essere stato colpito da un proiettile di arma leggera... questo lo so perché potevo sentire il dolore nella sua voce mentre gridava
Cessate il fuoco! Siamo dei vostri! Sono [nome del soldato,] dannazione!. Continuava a ripetere queste parole, finché non si fermò". Fine della citazione.

I fatti di questo caso dimostrano chiaramente che il soldato venne ucciso dai compagni del suo stesso plotone, così come i feriti nel lato della collina, e lo sapevano dall'inizio, rivelando così che la morte di Pat è stato un disastro politico ed una brutale morte che il pubblico americano avrebbe considerato inaccettabile, e quindi bisognava sopprimere i fatti

Andava costruita una storia alternativa... prove fondamentali vennero distrutte, compresa l'uniforme di Pat, il suo equipaggiamento e il suo diario. L'autopsia non venne fatto secondo i termini di legge... l'indagine iniziale completata 8-10 giorni, prima che le testimonianze potessero essere cambiate o manipolate, e che era vicina alla verità, è scomparsa nel nulla ed è stata opportunamente sostituita con un'altra indagine...

Questa storia appena inventata venne distribuita al pubblico americano e noi crediamo che questa strategia avesse questo intento: di spostare l'attenzione dalle orribili torture di Abu Grahib e dalla spirale di violenza ad un grande americano morto da eroe.

Più di un mese dopo la morte di Pat, quando fu chiaro che non era più possibile smascherare questo inganno, una minima parte dei fatti venne centellinata al pubblico e alle famiglie, al Generale [non ho capito] il 29 maggio, 5 settimane dopo, che Pat morì a causa di fuoco amico, venne ordianto di dire al pubblico americano che "non c'era una sola prova di colpe specifiche" e che "probabilmente era morto per fuoco amico".

Ma c'erano colpe specifiche, e non c'era niente di "probabile" in quello che ha portato alla morte di Pat. La cosa più detestabile che il generale ha detto al pubblico americano è questa, cito: "Il risultato di questa indagine non cancella minimamente il coraggio ed il sacrificio mostrati dal caporale Tillman".

Questo è un vero e proprio tentativo di manipolare l'opinione pubblica e serve a far credere che mettere in discussione il cambio di 180 gradi della storiella significhi parlare del coraggio e il sacrificio di Pat. Non c'entra nulla con il coraggio e il sacrificio di Pat, come la storiella su Jessica non sminuisce il suo coraggio ed il suo sacrificio. Ma dice molto del potere che ha fatto tutto questo.

ivanvox
Inviato: 25/4/2007 15:20  Aggiornato: 25/4/2007 15:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/4/2006
Da:
Inviati: 269
 Re: Il lento risveglio

clausneghe
Inviato: 25/4/2007 15:49  Aggiornato: 25/4/2007 15:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Il lento risveglio
Purtroppo i due fratelli hanno fatto la parte del "ogni giorno nasce un cucco beato chi lo cucca"...non voglio essere irrispettoso,ma..

Questi sono i risultati della disinformazione infarcita di malsano pattriotismo che viene sparsa a piene mani tra la gente semplice dai
manutengoli dei regimi guerrafondai che fondano la loro forza sull'inganno e la bugia...

Alcuni devono passare dallo strettoio del dolore per purificarsi e capire..

Quando finirà questa oscena guerra?

Troppo tardi purtroppo per l'eroe Pat, suo malgrado...

Bambooboy
Inviato: 25/4/2007 16:10  Aggiornato: 25/4/2007 16:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/12/2006
Da:
Inviati: 535
 Re: Il lento risveglio
cioè:
prima decido di arruolarmi nell'esercito e conseguentemente scelgo di rendermi disponibile ad uccidere ed essere ucciso ben al di là delle mie idee-scelte-concezioni della vita, semplicemente perchè me lo ordinano.
poi, se la tragedia mi tocca da vicino, ecco che spunta il pentimento, la critica, i valori umani, l'analisi politica etc etc.

sarebbe molto piu' semplice ed onesto rifutarsi di indossare la divisa ed imbracciare il mitra, che essendo strumenti di morte [ nessun carro armato, nessun mitra, nessun bombardiere potranno mai essere sstrumenti di pace, ma sempre e solo oggetti che ammazzano ] han sempre e solo conseguenze banalmente facili da indovinare.

la guerra uccide e la guerra la fanno gli eserciti: ergo ne consegue che gli eserciti fan male.

PikeBishop
Inviato: 25/4/2007 16:15  Aggiornato: 25/4/2007 16:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il lento risveglio
Citazione:
Ieri è stato il turno di Pat Tillman e di Jessica Lynch. Il primo era un famoso giocatore di foot-ball, che divenne ancora più famoso, in America, quando rifiutò un'offerta milionaria da parte dei Cardinals per arruolarsi volontario e andare a combattere in Afghanistan.

E' proprio vero che dei decerebrati possono guadagnare un sacco di soldi correndo dietro ad una palla.
Come si fa ad essere cosi' ignoranti da rifiutare un lavoro cosi' per andare a "combattere" (leggi distruggere un paese) in Afghanistan?

E' un insulto alla faccia di quelli che vanno li perche' non hanno trovato uno straccio di lavoro onesto e debbono fare i militari.

Ha avuto quel che si meritava, e doveva essere chiaro fin dal principio a chi ce lo mandava (e a tutti quelli con il cervello piu' grosso di quello di un toporagno) che il piano A era: "torna a casa con bambino Afghano adottato" ed il piano B (nel caso che si mettesse a fermare pallottole col suo corpaccio muscoloso e sportivo) "e' stato un'eroe".

Gli unici eroi, li', sono gli Afghani che combattono gli invasori: che siano eroi non presentabili aggiunge solo valore al loro eroismo, siccome gli eroi non sono MAI presentabili.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Pausania
Inviato: 25/4/2007 16:49  Aggiornato: 25/4/2007 16:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Il lento risveglio
Pike, veramente il tipo è morto perché un suo compagni di reparto gli portato via gran parte del cranio sparandogli da 35 metri di distanza e ammettendo che lo aveva visto agitare le braccia, ma gli ha sparato lo stesso.

Poi l'esercito ha usato la storia per creare l'eroe di carta, che eroe non era.

Ma il casino l'ha tirato su la madre del soldato morto, che non ha creduto alle palle dell'Esercito, e che in qualche modo è riuscita a racimolare pezzi di verità sparsi e nascosti sotto la sabbia.

Pausania
Inviato: 25/4/2007 16:53  Aggiornato: 25/4/2007 17:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Il lento risveglio
Seconda parte:

[...]Non hanno previsto la reazione delle nostre famiglie. [...] Le nostre famiglie sono riuscite a far condurre diverse indagini; tuttavia, anche se le varie inchieste hanno raccolto nuove informazioni, tutte le prove non sono mai state usate per arrivare ad una onesta, o perlomeno sensata, conclusione.

L'ultima indagine condotta ufficialmente dall'Esercito ha definito la morte di Pat, cito, "un incidente." La gestione della situazione dopo lo scontro a fuoco è stata descritta come (cito) "errori, passi falsi e inaccuratezze che hanno creato la percezione di un insabbiamento."

Il soldato che ha sparato a Pat, nel suo testimonianza giurata [...] afferma che da circa 35 metri vedeva il suo bersaglio agitare le braccia, ma decise di premere il grilletto comunque. Un atto del genere non è un incidente, è una chiara violazione delle regole di ingaggio.

Secondo il rapporto dell'ospedale da campo Pat "venne trasportato all'unità di rianimazione
[Intensive Care Unit] per continuare la rianimazione cardiopolmonare [CPR, Cardiopulmonary resuscitation], poiché gran parte della testa era stata asportata da numrosi colpi di proiettile".

Non è fuorviante quando parla di ematoma di forma rettangolare sul petto - esattamente dove il giubbetto antiproiettile protegge dai colpi - "conforme ai segni della rianimazione". Non è fuorviante. E' una deliberata e calcolata menzogna".

Parlare di Stella d'Argento
[la quarta più alta onoreficenza delle Forze Armate americane] prima ancora che una sola affermazione dei testimoni oculari venga considerata non è un passo falso. Falsificare le testimonianze dei soldati per una Stella d'Argento non è un passo falso. Queste sono intenzionale falsificazioni, che rientrano nella definizione legale di frode.

Fornire false informazioni ad una commemorazione trasmessa in tv a tutta la nazione non è retorica, scoprire che l'indagine non combacia con la conclusione prestabilita non è retorica: è un deliberato atto di inganno. Questa non è la percezione di un depistaggio, questo è un depistaggio.

PikeBishop
Inviato: 25/4/2007 17:04  Aggiornato: 25/4/2007 17:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il lento risveglio
Citazione:
Pike, veramente il tipo è morto perché un suo compagni di reparto gli portato via gran parte del cranio sparandogli da 35 metri di distanza e ammettendo che lo aveva visto agitare le braccia, ma gli ha sparato lo stesso.

Si, io stavo facendo un po' di retorica, che non guasta mai parlando di eroi

In ogni caso e' quel che succede sempre e dappertutto nelle guerre: c'e' un casino di gente armata e paranoica (con ragione) con licenza d'uccidere e, se si potesse andare ad esaminare con cura la questione, si verrebbe sicuramente a scoprire che la maggioranza dei caduti delle guerre moderne sono stati uccisi proprio grazie al fuoco "amico".

Ora stupirsi per questo mi sembra proprio un po' ipocrita, a meno che non si sia dei ritardati.
Fa un po' incazzare, e' chiaro, ma e' inevitabile, specie se si e' in un esercito famoso in tutto il mondo per essere tigger-happy e sparare su tutto quel che si muove o sta fermo comprese, come si e' visto in un filmato incluso in un recente articolo, auto di passaggio.

E' chiaro che i morti da "fuoco amico" ufficialmete non esistono o esistono solo se non si puo' proprio fare a meno di negarne l'esistenza, come non esistono medici che ammazzano pazienti per evidente incuria a meno che non li becchino in flagranza indiscutibile.

Evitabile, almeno in America, e' invece l'arruolamento.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Pausania
Inviato: 25/4/2007 17:05  Aggiornato: 25/4/2007 17:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Il lento risveglio
La parte di Jessica Lynch:

Tutta la storia proposta dai media, della ragazzina della Virginia occidentale che si è messa ha combattere, non era vera. Ogni volta che me lo chiedevano ho ripetutamente detto che se la mia storia avesse aiutato ad ispirare le nostre truppe e a far raccogliere la Nazione, forse c'era qualcosa di buono.

In ogni caso sono ancora confusa sul perché abbiano scelto di mentire cercando di farmi diventare una leggenda quando i veri eroi di quel giorno furono i miei compagni... sono stati leggendari [...]

Gli americani sono in grado di scegliersi i loro eroi [...] e non hanno bisogno di deliberate menzogne. [...]


Il resto sono solo boiate pseudo-patriottiche

Bambooboy
Inviato: 25/4/2007 17:25  Aggiornato: 25/4/2007 19:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/12/2006
Da:
Inviati: 535
 Re: Il lento risveglio
sry Pausania, ma mi sembri fuori strada quando rimarchi il fatto che: Citazione:
veramente il tipo è morto perché un suo compagni di reparto gli portato via gran parte del cranio sparandogli da 35 metri
.

il problema vero è accettare di imbracciare un arma ed essere disponibili ad uccidere e ad essere ucciso.

se poi chi muore è un 'nemico' o un 'amico', se abbia le mani alzate oppure no, se lo ammazzi da 20000metri di altezza con un missile a guida laser o sparandogli guardandolo negli occhi, sono solo piccole piccole menate.
se non indossi la divisa, se non imbracci l'arma, se non premi il grilletto quando qualcuno con qualche striscia colorata sul braccio te l'ha ordinato: ecco in questi casi non corri il rischio di dargli esche per costruire eroi di carta, non obblighi mamma e papà a racimolare 'pezzi di verità' [sic], e soprattutto non corri il rischio di portar via gran parte del cranio a nessuno.

ma come ben si sa, gli eserciti servono proprio a quello: a portar via gran parte del cranio [ tra l'altro permettendo anche di far grossi affari economici costruendo e vendendo strumenti di morte che servono solo a chi li produce perchè ci guadagnano un mucchio di soldi sopra. un cacciabombardiere non serve a nient'altro che a uccidere. e chi li progetta, costruisce, vende, compra, commissiona dovrebbe essere considerato esattamente alla stregua di chi li utilizza: e cioè una 'persona disposta ad ammazzare altre persone'. ma in questa poltiglia umorale di società, un cacciabombardiere è buono per la retorica patriottarda, e gli stessi che firmano ordini di guerra, li utilizzano come simbolo dello spirito di una nazione. una vera schifezza. no. non credo si vedrà mai Giustizia per queste nefandezze, ma cio' non toglie il fatto che nefandezze siano. cio' non toglie il fatto - per qunato ci sia gente disposta ad avvolgerlo nel 'sacro drappo della bandiera', che gli eserciti sono solo e nient'altro che strumenti di morte tanto quanto chi le armi le costruisce e tanto quanto chi le armi le compra e firma ordini di guerra/esportazione di democrazia/polizia internazionale/difesa degli interessi della nazione a migliaia di chilometri di distanza/etc etc ]

clausneghe
Inviato: 25/4/2007 21:06  Aggiornato: 25/4/2007 21:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Il lento risveglio
Quoto Bambooboy e rilancio canticchiando quella canzoncina nata e cantata proprio nella primavera di 62 anni fà,che faceva:

Buttiamo a mare i generali, che la causa son dei nostri mali...firulì,firulà

Redazione
Inviato: 25/4/2007 21:32  Aggiornato: 25/4/2007 21:32
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il lento risveglio
Dare dei coglioni a quelli che si arruolano è facile, più difficile è sostenere che avessero la possibilità di capire ciò che facevano prima di farlo.

E per sostenere quello, bisognerebbe calarsi nella loro cultura, sapere quello che gli viene raccontato, riuscire a vedere il mondo dal loro punto di vista: solo a quel punto si può esprimere un giudizio critico sulla loro scelta.

Altrimenti è come dire: guarda che cretini quei merluzzi, si infilano tutti nella rete solo perchè ci è entrato il primo.

°°°

Grazie Pausania per la traduzione, ora provo ad usarla per farne una specie di "scrolling credits".

PikeBishop
Inviato: 25/4/2007 21:57  Aggiornato: 25/4/2007 21:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il lento risveglio
Citazione:
Altrimenti è come dire: guarda che cretini quei merluzzi, si infilano tutti nella rete solo perchè ci è entrato il primo.


Al proposito vorrei far notare come i merluzzi siano proprio dei cretini, guarda come si infilano tutti nella rete solo perche' ci e' entrato il primo.

I merluzzi, pero', sono cosi' perche' non hanno la possibilita' di aumentare la loro conoscienza sulle cose del mondo, come deve essere veramente difficile per chi abiti in Corea del Nord, in Cina ed in altri posti come in Italia e Francia dove vietano film che parlino male del loro esercito coloniale.

Questi pero' ci arrivano dall'America, dove puoi comprare facilmente Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale, libro e film (film di piu' di 70 anni fa!!!) e procurarti tutte le informazioni che vuoi, se vuoi informarti. Non e' il paese della liberta'?
Dovresti percio' sapere tutto quel che c'e' da sapere su guerre e fuoco amico.
Se non lo sai, in un paese dove le informazioni non sono contingentate, sono cavoli tuoi.

Se no, e' troppo facile, hanno ragione tutti. Anche i mafiosi.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Pausania
Inviato: 25/4/2007 22:01  Aggiornato: 25/4/2007 22:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Il lento risveglio
Redazione, dacci un'occhio alla traduzione, è fatta un po' alla carlona, nun te fida'.

Bambooboy, certo, bene, bravo.
Però possiamo fare discorsi relativi al contesto. La mia frase era una risposta a pike (contesto) che diceva che un militare se lo meritava. Ok, se fosse morto per mano nemica.

Ma qui la questione era diversa, e l'ho fatto notare, tanto è vero che anche lui ha "ammesso" (si fa per dire, eh) che stava facendo della retorica.

Poi, se vogliamo anche parlare male di una madre che ha perso il figlio e che non sa nemmeno come e a cui le sono state raccontate palle, palle e ancora palle, in nome del condivisibile principio che non bisogna imbracciare il fucile, allora che ti devo dire?

Clap clap clap, applausi per l'alto senso morale.

Io, tutto sommato, quella madre un po' la capisco. Ha perso un figlio, non riesco a mettermi a fare discorsi intorno a questo fatto.

E' una madre come tutte, americane afghane irachene palestinesi e israeliane. Ha perso un figlio e vuole sapere almeno la verità. Non è stata lei a invedere l'Afghanistan, e probabilmente ha speso gran parte del tempo in cui suo figlio era in guerra a cercare in lacrime di convicerlo a tornare a casa.

Sai quanto contano in questi casi i nostri discorsi.

Pausania
Inviato: 25/4/2007 22:05  Aggiornato: 25/4/2007 22:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Il lento risveglio
Citazione:
Se non lo sai, in un paese dove le informazioni non sono contingentate, sono cavoli tuoi.

Certo, per esempio è il caso dell'11 settembre. O delle WMD. O dei Talebani. O della bomba atomica. O della Fed.

Chissà perché, tutto ad un tratto, anche gli Stati che di solito sono fascisti e censurano l'informazione, diventano - quando devo dimostrare una tesi - perfettamente liberi e liberali.

clausneghe
Inviato: 25/4/2007 22:44  Aggiornato: 25/4/2007 22:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Il lento risveglio
Anche noi Taliani abbiamo il nostro eroe anche se "figlio di un Dio minore" che senza clamore stà pagando per la sua generosità pattriotica avvelenato letteralmente dai residui del "fuoco amico"

LINK leggetelo prego..

PikeBishop
Inviato: 25/4/2007 23:11  Aggiornato: 25/4/2007 23:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il lento risveglio
Citazione:
E' una madre come tutte, americane afghane irachene palestinesi e israeliane. Ha perso un figlio e vuole sapere almeno la verità.

La verita' e' che non puo' pretendere di sapere la verita' da una istituzione che si fonda su menzogne.

Se no si fa sempre lo stesso gioco: non e' l'istituzione ad essere cattiva, sono solo alcuni uomini. Paparapa', fine, titoli di coda nello splendore dei 70 millimetri.
God Bless America e preparatevi ad un'altra guerra.

Cosa vuol sapere, questa madre? Vada a vedere cosa succede li, e se non basta imbracci un fucile facendo parte di un esercito invasore: vedremo se capira' il concetto del prima sparo e poi chiedo spiegazioni.....

Non mi freghi col sentimentalismo, Pausa'!

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
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PikeBishop
Inviato: 25/4/2007 23:18  Aggiornato: 25/4/2007 23:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il lento risveglio
Citazione:
Se non lo sai, in un paese dove le informazioni non sono contingentate, sono cavoli tuoi.
Certo, per esempio è il caso dell'11 settembre. O delle WMD. O dei Talebani. O della bomba atomica. O della Fed.
Chissà perché, tutto ad un tratto, anche gli Stati che di solito sono fascisti e censurano l'informazione, diventano - quando devo dimostrare una tesi - perfettamente liberi e liberali.


Dimmil, Pausania, tu come hai saputo dell'11/9, delle WMD, dei Talebani, della Bomba e della Fed, su radio Pechino?
Non si deve dimostrare nessuna tesi: come hai avuto informazioni tu (soprattutto da siti o giornali americani), le potrebbe avere avute QUALSIASI americano, solo che lo volesse. Perche' qui, in Europa, sentire campane che non ripetano lo stesso rintocco e' ancora piu' arduo.

(tra l'altro, chi e' che sostiene che gli USA censurano l'informazione? Io no di sicuro)

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
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Redazione
Inviato: 26/4/2007 0:08  Aggiornato: 26/4/2007 0:08
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il lento risveglio
PIKE: "Se no, e' troppo facile, hanno ragione tutti. Anche i mafiosi."

Sai che comincio a temere di pensarla così? Non che "hanno ragione", ma che la colpa è qualcosa di molto più relativo e personale, e ben difficile da "standardizzare" in un codice penale che vada bene per tutti.

PikeBishop
Inviato: 26/4/2007 0:19  Aggiornato: 26/4/2007 0:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il lento risveglio
Citazione:
la colpa è qualcosa di molto più relativo e personale, e ben difficile da "standardizzare" in un codice penale che vada bene per tutti.


La colpa e il codice penale sono cose che non mi interessano: difendermi mi interessa, perche' in un mondo dove tutti hanno ragione i deboli, le vittime ed anche noi, soprattutto noi, abbiamo sempre torto.

Come faccio a difendermi se giustifico tutti quelli che mi danno addosso? Porgo l'altra guancia?
Porgere l'altra guancia e' possibile solo se sei Gesu', e Gesu' non lo sono, non me la sento e non ci sono portato - e neanche te, Massimo, perche' se avessimo potuto porgere l'altra guancia ce ne saremmo rimasti a casa nostra.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Bambooboy
Inviato: 26/4/2007 3:37  Aggiornato: 26/4/2007 3:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/12/2006
Da:
Inviati: 535
 Re: Il lento risveglio
Citazione:

Poi, se vogliamo anche parlare male di una madre che ha perso il figlio e che non sa nemmeno come e a cui le sono state raccontate palle, palle e ancora palle, in nome del condivisibile principio che non bisogna imbracciare il fucile, allora che ti devo dire?


e chi è che vuol parlar male di una madre? perchè non era quello che c'era scritto nel mio post.
tra l'altro, sta storia della mamma: da dove salta fuori?
Citazione:

A denunciare l'ennesima copertura della verità è stato ieri il fratello di Pat Tillman, Kevin, che davanti ad una commissione governativa


e poi...
Citazione:

Clap clap clap, applausi per l'alto senso morale.

... questa te la potevi proprio risparmiare. veramente un po' troppo gratuita.

Citazione:

Ha perso un figlio, non riesco a mettermi a fare discorsi intorno a questo fatto

mhmmmm, sai di morti ce ne son stati anche il 9/11...allora non dovresti riuscire nemmeno a far discorsi su quell'argomento [ e purtroppo su tanti tanti tanti altri ]

Citazione:

Se non lo sai, in un paese dove le informazioni non sono contingentate, sono cavoli tuoi.

Certo, per esempio è il caso dell'11 settembre. O delle WMD. O dei Talebani. O della bomba atomica. O della Fed.


scusa ma mi sembra che esageri.
se intendi dire che fin dalla scuola ci sono pressioni per 'venderti' il concetto di patria-bandiera-esercito-onore-gloria-etc etc: ok. concordo in pieno.
esattamente come concordo in pieno se mi dici che quei concetti vengono usati come arma psicologica e se ci caschi dentro, beh, non ci trovi nulla di male anche ad arruolarti e combattere.
ma da lì a dire che non c'è possibilità di informarsi....dai!!!!suvvia!
esistono i libri. esistono i film. esiste Internet.
[ giornali e TV non li cito, perchè .... lì avresti ragione tu! ].
il problema è che devi aver voglia di leggere. devi aver voglia di informarti. devi aver voglia di capire. pensa che addirittura ci son un sacco di siti americani sul 9/11 [se no i sottotitoli ai film che bisogno c'è di metterli!?] , quindi non diciamo che, solo perchè son americani, c'han la scusa pronta se si arruolano. che poi anche se uno non leggesse niente, ma almeno le grandi marce contro la guerra in Vietnam, se le dovrebbe ricordare.

tornando a bomba, cmq, il mio post era solo ed esclusivamente mirato a ribadire che se ti arruoli nell'esercito, imbracci un arma e giurando accetti di uccidere e di essere ucciso, beh, fa veramente nessuna differenze se ti ha sparato un nemico o un 'amico'. e non meriti una lacrima in piu' solo perchè chi ti ha ammazzato indossa la tua stessa divisa. è la guerra che è un brutto "gioco". hai accettato di giocarci? beh, non mi venire a dire che non ne sapevi le regole. punto. non puoi sederti ad un tavolo di poker e giocare con 7, 8, 9 carte in mano: perchè a poker si gioca con 5.
non ti stan bene le regole? non giocarci.
ti stan bene e perdi tutto? prenditela con te stesso, che nessuno ti ci ha obbligato a giocarci [ soprattutto in un paese dove il militare è volontario. cmq esiste anche il rifiuto e la diserzione ].

Bambooboy
Inviato: 26/4/2007 3:55  Aggiornato: 26/4/2007 3:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/12/2006
Da:
Inviati: 535
 Re: Il lento risveglio
Citazione:

Dare dei coglioni a quelli che si arruolano è facile, più difficile è sostenere che avessero la possibilità di capire ciò che facevano prima di farlo.

un po' come la difesa dei gerarchi nazisti a Norimberga, no? in fondo eseguivano solo ordini, mica erano tenuti a sapere cosa stavano facendo.

tra l'altro, io non gli ho dato dei 'coglioni'. io ho detto che esercito e guerra vanno a braccetto. e che guerra e morte vanno a braccetto anch'essi. e ho detto che se scegli di accettare divisa e mitra, scegli di accettare di uccidere ed essere ucciso. e quindi? e poi? che c***o vogliono da me? le lacrime se si fan male? dai su, siam seri! il punto non son le lacrime di una famiglia perchè gli è morto il figlio in guerra, ma il fatto che ci sono dei grandissimi f.d.p. che dichiarano guerre perchè loro ci guadagnano su. e se proprio devo spendere delle lacrime su situazioni simili, le spendo per chi muore in guerra senza essersela andata a cercare: i.e. senza essersi andato ad arruolare, senza aver invaso un altro posto.

Pausania
Inviato: 26/4/2007 10:58  Aggiornato: 26/4/2007 10:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Il lento risveglio
Bambooboy Citazione:
tra l'altro, sta storia della mamma: da dove salta fuori?

Il fratello, visto che sono di fronte ad una commissione dove si ascoltano i soldati parla; ma dice a chiare lettere che è stata la sua famiglia, soprattutto sua madre, a fare in modo che si sapesse la verità...

Citazione:
sai di morti ce ne son stati anche il 9/11...allora non dovresti riuscire nemmeno a far discorsi su quell'argomento

Dipende dal discorso: non mi metto certo a dire "beh, di cosa vi lamentate? Avete sempre avuto governi criminali che hanno sempre fatto queste cose, potevate aspettarvelo. Ve lo siete votato Bush, adesso ve lo tenete insieme ai 3000 morti"

O magari "beh, visto quello che il governo fa in giro per il mondo, è solo una minima parte delle sofferenze che voi provocate e avete provocato".

Mi sembra che la differenza sia chiara.

Citazione:
il mio post era solo ed esclusivamente mirato a ribadire che se ti arruoli nell'esercito, imbracci un arma e giurando accetti di uccidere e di essere ucciso, beh, fa veramente nessuna differenze se ti ha sparato un nemico o un 'amico'. e non meriti una lacrima in piu'

Forse ti è sfuggito il piccolo particolare che qui il soldato non si sta lamentando di niente, per la semplice ragione che il soldato se ne sta in silenzio due metri sottoterra. Non credo ci sia niente di ipocrita in quello che la famiglia sta facendo, e liquidare la questione come una partita a poker, sbagliando pure l'analogia, mi pareva fuori luogo.

Citazione:
il problema è che devi aver voglia di leggere. devi aver voglia di informarti. devi aver voglia di capire. pensa che addirittura ci son un sacco di siti americani sul 9/11

Massimo, chiudi tutto, dai. Torniamo a lavorare che non c'è bisogno di noi.

Redazione
Inviato: 26/4/2007 10:58  Aggiornato: 26/4/2007 10:59
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il lento risveglio
BAMBOOBOY: "che c***o vogliono da me? le lacrime se si fan male? "

Non mi sembra che Kevin Tillman stesse elemosinando lacrime, e la stessa conversazione con il fratello prima di partire, che lui cita all'inizio del suo testo, conferma che sapessero benissimo a quali rischi andassero incontro.

Quello che Tillman denuncia è la menzogna sistematica da parte dell'amministrazione USA, che alla fine del suo testo arriva a far risalire, giustamente, fino all'undici settembre.

Pausania
Inviato: 26/4/2007 11:04  Aggiornato: 26/4/2007 11:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Il lento risveglio
Citazione:
Non mi freghi col sentimentalismo, Pausa'!

E chi è che vuole fregarti? Tu la sai sempre lunga più del diavolo, figurati se posso fregarti.

Citazione:
La verita' e' che non puo' pretendere di sapere la verita' da una istituzione che si fonda su menzogne.

In effetti non ci avevo pensato... Signora Tillman, che ci vuole fare, la verità è la verità, non si scappa. Quindi si metta il cuore in pace, è andata così. Suo figlio se l'è meritato di essere usato come un bambolotto e lei si è meritata di essere presa per il culo fino alla fine.

Citazione:
Se no si fa sempre lo stesso gioco: non e' l'istituzione ad essere cattiva, sono solo alcuni uomini. Paparapa', fine, titoli di coda nello splendore dei 70 millimetri.

Forse non mi sono spiegato bene: io intendevo dire che bisogna fondare un unico governo mondiale fondato sul socialismo di stato: un governo, un esercito, un popolo (spero di aver anticipato tutte le eventuali accuse che vorrai muovermi, in modo da poter andare avanti nella discussione dopo l´autodafé di rito)

Citazione:
Cosa vuol sapere, questa madre? Vada a vedere cosa succede li, e se non basta imbracci un fucile facendo parte di un esercito invasore: vedremo se capira' il concetto del prima sparo e poi chiedo spiegazioni...

Infatti...


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