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news internazionali : L'Orso balla da solo
Inviato da clausneghe il 6/5/2007 11:20:00 (8452 letture)

di Claudio Negrioli

Troppo intento a seguire il corso degli eventi bellici sui teatri mediorientali e Afghani, forse il cittadino medio Euro-americano non dà la sufficiente importanza al fatto che in questi ultimi tempi sono sempre più evidenti i segni di una malsana inquietudine che sembra pervadere il gigante ex-Sovietico, ora ridimensionato e concentrato nella Nazione che fu la testa pensante della ex-U.r.s.s... cioè la Russia.

La sindrome dell'accerchiamento fa di nuovo, e con validi motivi, capolino nella psiche dei Russi, intesi sia come popolo che come capi militari o civili del suddetto.

Dopo gli ultimi anni passati a cedere l'impensabile (fino alla caduta del Muro), con rassegnata bonarietà evidentemente dettata dalla convenienza, sperando di ingraziarsi come amici proprio coloro che li avevano "scaccati" con la guerra fredda, i dirigenti attuali della Russia, l'ex capo del Kgb Putin e gli alti gradi delle forze armate, ora si comportano come l'Orso spaventato che minaccioso si erge in tutta la sua sagoma scura agitando le zampe artigliate.

Ciò che spaventa, e a ragione pare, il regime Russo è la minaccia concreta rappresentata dall'imminente previsto dispiegamento ...

... di elementi del sistema missilistico strategico Nato-americano in Nazioni vicine e fino a poco tempo fa sotto il suo diretto controllo.

Nel recente incontro del 27 aprile con il capo dello stato Ceco, Vazlav Klaus, il presidente Russo Vladimir Putin ha argomentato che l'installazione dei sistemi missilistici statunitensi in Europa rappresenta una parte collegata al potenziale atomico degli U.S.A., paragonabile alla minaccia degli anni '80 del secolo scorso rappresentata dai missili alati Pershing.

"Trattasi di elementi in grado di modificare sostanzialmente il sistema di sicurezza in Europa," non ha mancato di puntualizzare V. Putin.

"Questi sistemi ambirebbero alla supremazia nei nostri cieli sino alla regione degli Urali, cosa che noi impediremo prendendo le adeguate contromisure," ha aggiunto in tono sibillino il n° 1 del Cremlino.

La prima delle quali, prettamente diplomatica, è la moratoria del "Trattato sulle forze convenzionali in Europa", con conseguente uscita della Russia dai vincoli sottoscritti in materia bellica, lasciando così mano libera alla riorganizzazione militare necessaria per far fronte alla nuova minaccia percepita.

Questa uscita dalla Convenzione si rende necessaria, ha detto ancora Putin il 26 aprile, nel suo annuale discorso alla Nazione, anche perchè la Nato infrange le regole del Trattato, che sfrutta a proprio vantaggio giocando con i cavilli burocratici per ammassare materiale bellico sui confini Russi, alludendo chiaramente alla Polonia e alla Repubblica Ceca, che come è noto hanno dato la loro disponibilità territoriale per ospitare i sistemi d'arma Nato-Usa.

Una delle prime conseguenze di questa rescissione unilaterale del Trattato comporta il NON obbligo per la Russia di comunicare amichevolmente alla controparte Nato, diciamo così, gli spostamenti di proprie truppe e/o materiale bellico-logistico connesso.

Un'altra conseguenza è il balzo tecno-militare che la Russia si vede costretta a fare, per esempio, implementando il progetto relativo al nuovo bombardiere strategico di quinta generazione che ancora non ha nome ma è stato presentato con marziale orgoglio dal generale Anatolij Zhihariov come un gioiello tecnologico "che non avrà analoghi al mondo".

Si tratta del nuovo bombardiere "rivoluzionario" che la cosidetta tecnologia Stealth appiattirà rendendolo nella forma simile ad un disco ovoidale velocissimo e semi-invisibile, in grado di decollare da qualsiasi pista anche galleggiante e di operare con qualsiasi clima e in qualsiasi teatro bellico, sia di terra che di mare, in grado di superare ogni difesa contraerea per portare i suoi attacchi micidiali con bombe e razzi teleguidati dal patrio sistema satellitare Glonass ....munizionamento che in grande quantità potrà, selettivamente o in coppia, usare a piacere.

Unico neo, che ha il colore della vecchia propaganda già cara al passato impero, è la notizia che il superbombardiere, che dovrebbe subissare i rivali Strike Fighter F-35 di prossima dotazione in otto Paesi Nato - tra cui il nostro, che ne ha ordinato la bellezza di n° 113, al costo non indifferente di 100.ml di Euro...cadauno, più la manutenzione - entrerà in servizio forse solo tra una decina di anni salvo freni finanziari, ha ammesso il generale Zhihariov con una punta di rincrescimento.

Intanto però, più modestamente ma non senza grinta, ha puntualizzato che in attesa del futuro "gioiello" si procede alla modernizzazione tecnologica ed elettronica dei già temibili bombardieri strategici come i T.U - 95 ms assieme ai T.U -160 e al T.U-22m3.

Insomma, l'Orso Russo prepara le contromisure e mette tutti sul chi và là avvertendo che, sebbene egli sia intenzionato a mantenere buoni rapporti anche commerciali con l'Europa, ogni minaccia nuova andrà pari passo con una risposta adeguata, sia economica che militare.

Un gioco di ritorsioni insomma, che non è piaciuto alla dirigenza della U. E. che per bocca del suo presidente Josè Manuel Barroso ha espresso tutto il suo disappunto per la ventilata uscita della Russia dal Trattato sulle forze convenzionali in Europa, ribadendo altresì che secondo il parere della commissione, la Russia non ha il diritto di interferire nella faccenda dell'installazione dei sistemi missilistici statunitensi presso stati sovrani consenzienti dell'Europa orientale.

La sensazione è che dopo lo stallo fintamente pacioso seguito alla vecchia guerra fredda culminata con la caduta del Muro e la conseguente dissoluzione dell'impero sovietico - ma non del suo potenziale bellico, che era e rimane enorme - ci si avvii ad una nuova fase di guerra strisciante con l'aggravante di uno scenario che avvicina sempre di più il teatro bellico ai confini fisici della seconda superpotenza, che è il nocciolo duro rappresentato dalla Russia di Putin e dei suoi generali.

Da menzionare quel che dice in proposito il politologo russo Serghej Rogov secondo il quale Stati Uniti e Russia stanno tornando al punto di partenza rappresentato dalla guerra fredda che per altro non è mai cessata non essendosi modificati, nemmeno dopo il crollo dell'Urss, i rapporti bilaterali tra i due Paesi in ambito nucleare, che rendono entrambi ostaggi della deterrenza nucleare reciproca.

Lo stesso esperto prevede inoltre che, scadendo tra due anni il Trattato Snv-1, e tra sei l'omologo Snp, studiati e stipulati per contenere e ridurre gli armamenti atomici tattico-offensivi di entrambe le parti, per la prima volta dopo 40 anni tra Russia e Usa non esisterà più nessun limite di comportamento, dando potenzialmente il via ad una probabile guerra senza regole.

Dice anche il politologo S. Rogov che l'attuale contrapposizione tra i due Paesi oggi non è motivata da fattori ideologici, ma piuttosto da interessi concreti e concorrenziali relativi al controllo con conseguente sfruttamento dell'area territoriale post-sovietica, aggiungendo che sarà facile vedere Repubblicani e Democratici del Congresso americano mettersi d'accordo sulla necessità di contenere ancora una volta le mire dell'Orso Russo.

Ma si sà.... l'Orso anche se si nutre a volte di miele è tutt'altro che mansueto, e se molestato non tarda a menare fendenti poderosi con le sue zampe artigliate, incurante dello sconquasso che nella foga della lotta porta al terreno che calpesta, nell'intento di unghiare, tarpandole, le ali della rapace Aquila che troppo si avvicina...

Claudio Negrioli (Clausneghe)

http://it.wikipedia.org/wiki/Lockheed_Martin_F-35_Lightning_II
http://italia.pravda.ru/russia/26-04-2007/5533-0
http://italia.pravda.ru/russia/26-04-2007/5534-0
http://italia.pravda.ru/russia/28-04-2007/5557-0

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
jataka
Inviato: 6/5/2007 13:58  Aggiornato: 6/5/2007 13:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/5/2006
Da: casa mia
Inviati: 292
 Re: L'Orso balla da solo
ciao Claus. Al momento non sono filorusso, e ancora meno filoamericano, ma, tutto sommato, come dare torto all'orso? Mi pare che il maiale abbia rotto le palle abbastanza...

Ho accarezzato il cielo con la mano. Era terso, un azzurro fantastico che diceva: senti come sono morbido. Lo era davvero e ho deciso di sdraiarmici sopra. E mi sono ritrovato in volo, trasportato dal respiro del cielo stesso verso l’ultimo orizzonte, ...
NERONE
Inviato: 6/5/2007 14:43  Aggiornato: 6/5/2007 14:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: L'Orso balla da solo
Dopo le gran pacche sulle spalle tra Berlusconi e Putin, mi pare che l'unica guerra che puo' intraprendere la Russia(che ha già intrapreso) è quella economica. L'America non basta a se' stessa, come la vecchia Europa non basta a se' stessa...l'Asia, l'Est Europeo sono bombole di ossigeno per l'economia americana ed europea arrivata ad un punto di stallo.
Cosi' come ha fatto la Cina, ci saranno ricatti da parte dellìEst Europeo ai mega colossi industriali che molto hanno investito in Russia...l'America sta cercando in ogni modo e con qualsiasi mezzo di impossessarsi delle linee di produzione e transito del petrolio, attualmente unica merce di scambio e ricatto con la Cina e in parte con la Russia, l'Europa dal canto suo ha molto investito in tecnologia. E' una "guerra" non dichiarata , ma in atto da anni, è giocata e praticata dalle multinazionali che se ne infischiano di qualsiasi governo politico di qualsiasi nazione.
Ma stanno sottovalutando una regione del mondo tenuta volontariamente arretrata e in totale sudditanza : L'Africa. Quando l'Africa esplodera' ....non ce ne sara' per nessuno.

Arcadia
Inviato: 6/5/2007 15:02  Aggiornato: 6/5/2007 15:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/5/2007
Da:
Inviati: 122
 Re: L'Orso balla da solo
Il vero motivo di base e fine ultimo di tutte le guerre, incluse le Crociate, e' economico-territoriale.

Con le sue ricchezze naturali, la Russia rappresenta da sempre un ambito 'boccone". Il quale pero' puo' risultare indigesto per il mangiatore di turno che cerca di ingoiarlo (historia docet).

L'inasprimento dei rapporti tra Russia e usa in questi ultimi anni e' dovuta proprio al fatto che e' finita l'epoca eltsiniana di svendita al miglior offerente e la russia vuole gestire nel modo piu' conveniente per se' stessa le proprie risorse. Possiamo darle torto per questo? non sono queste le leggi di mercato?

E possiamo darle torto se cerca di difendersi da quello che appare sempre piu' un accerchiamento militare della nato? Se fossero i russi a mettere basi, che so, in panama, messico, canada, gli usa come reagirebbero?

fiammifero
Inviato: 6/5/2007 17:59  Aggiornato: 6/5/2007 17:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: L'Orso balla da solo

Paesi confinanti: Lituania a NORD e Polonia a SUD (Kaliningrad), Norvegia a NORD-OVEST, Finlandia, Estonia, Lettonia, Bielorussia ad OVEST, Ucraina a SUD-OVEST, Georgia, Azerbaigian, Kazakistan, Mongolia, Cina e Corea del Nord a SUD
Come non dare torto a Putin?
Se teniamo conto che anche Putin sà leggere e che lo stesso PNAC ha deciso di metterlo sul proprio sito in seguito allo scandalo suscitato dall'articolo di MacKay,pare proprio che il progetto di dominio mondiale statunitense cominci a prendere forma

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
targaryen
Inviato: 6/5/2007 18:12  Aggiornato: 6/5/2007 18:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: L'Orso balla da solo
clausenghe, non si capisce che cosa pensi........effettivamente, se si installano i missili piu' inutili del mondo, inutili al riguardo di una minaccia koreana/ iraniana, che completano cartina geografica alla mano il quasi totale accerchiamento della terra russa, l' orso non fa piu' che bene ad inalberarsi e mostrare le unghie? tanto per sapere.......(vedi pnac....)

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
clausneghe
Inviato: 6/5/2007 19:56  Aggiornato: 6/5/2007 22:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: L'Orso balla da solo
Citazione:
clausenghe, non si capisce che cosa pensi........


Ho evitato deliberatamente di prendere posizione pro o contro...

limitandomi a fare una sommaria esposizione riguardo ai mutamenti geo-politici-militari in corso...

Mi premeva sottolineare che una nuova guerra fredda stà iniziando a concretizzarsi tra i due Stati...

Guerra fredda che stavolta può davvero diventare calda aggiungendosi al
già copioso elenco dei campi- teatro bellici...

Penso che la Russia sia più che giustificata a brandire la minaccia armata di fronte al subdolo tentativo di accerchiamento in atto..

Spero anche che si trovino altri modi per uscire da questo "impasse"

pieno di pericoli per il mondo intero e più ancora per noi Europei e Italiani, che vedremmo inesorabilmente il nostro suolo diventare campo di battaglia per il titanico scontro tra l'Orso e l'Aquila

@ Fiammifero

Grazie per i Link e per la cartina geo che arricchiscono il "pezzo"

un ciao a Jataka

redna
Inviato: 6/5/2007 21:58  Aggiornato: 6/5/2007 21:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L'Orso balla da solo
Qualche mese fa (prima di questa vicenda eclatante) Putin in un suo discorso disse chiaramente che si sarebbe andati verso la guerra fredda se gli USA non fermavano le installazioni.
Dall'altra parte gli risposero subito dicendo che la guerra fredda non era loro intenzione si ripetesse. Ne dobbiamo dedurre che stanno tenendo in considerazione solo quella "calda"?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
zuldan
Inviato: 7/5/2007 15:00  Aggiornato: 7/5/2007 15:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/7/2006
Da: 4 angoli
Inviati: 115
 Re: L'Orso balla da solo
Tra i bocconi indigesti che Putin ha "servito" ai potenti d'occidente e li ha indotti al programma di accerchiamento ideato da Zbigniew Brzezinski, l'ex consigliere di Carter per la sicurezza nazionale e primo analista strategico del Council on Foreign Relations (un istituto strategico dei Rockefeller)
ci sono:

1)la nazionalizzazione della Yukos (petrolio &affini) acquistata ai tempi delle privatizzazioni di Eltsin da tale Khodorkovski (per conto dei petrolieri occidentali),per 273 milioni di dollari,anticipati dai finanzieri anglo-americani, contro un valore di Borsa di 19 miliardi di dollari.Per la finanza anglo-americana, Putin cessa di essere «amico» quando si riprende la yukos e mette sotto processo Michail Khodorkovsky.
2)l'agosto del 2005,se non erro, Mosca ha pagato in anticipo ai banchieri internazionali il debito russo contratto da Eltsin, 43 miliardi di dollari.
Con 15 miliardi di dollari sull'unghia, Putin s'è liberato dal guinzaglio con cui la finanza anglo-americana lo teneva legato.

3) il fiume di soldi che attraverso l'aumento del prezzo del petrolio(grazie alle guerre di Bush)entrano nelle casse della Russia,permettendo la progettazione e la costruzione di
nuovi armamenti.

4)probabile accordo tra Russia,Cina e India per un piano energetico e di difesa degli "interessi comuni"


5)ricchissimi giacimenti di gas naturale che tramite Gazprom viene disribuito in tutto il mondo con modalità e contratti che determinano oggettivamente un legame oltre che economico, anche politico, tra fornitore e Paesi consumatori,basato sul comune interesse a vendere e ad utilizzare il gas.


Credo comunque che un ritorno alla guerra fredda,con la conseguente corsa agli armamenti,faccia gola ai fabbricanti d'armi e non solo.

Insieme agli arabi cattivi,ci metteranno anche l'orso russo?

Tuttavia ecco

quello che ha scritto giusto un anno fa (numero di marzo-aprile 2006) Foreign Affairs, la rivista del Council on Foreign Relations, ossia l’organo privato dei Rockefeller che gestisce la politica estera pubblica USA:



che ora Washington può sferrare «impunemente» la guerra nucleare contro la Russia senza temerne ritorsioni, perché la superiorità atomica americana è assoluta e invincibile, mentre «la quantità di bombardieri strategici russi è crollata del 39%, quella dei missili balistici intercontinentali del 58%, e dei sottomarini con missili balistici dell’8 %», e i radarrussi «sono attualmente incapaci di identificare il lancio di missili americani da sommergibili locati nel Pacifico», mentre l’armamento americano si perfeziona ogni giorno di più.

marcocedol
Inviato: 7/5/2007 21:04  Aggiornato: 7/5/2007 21:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: L'Orso balla da solo
Claus,
grazie per questo ottimo articolo che credo avesse l'intento di far riflettere sulla complessa evoluzione degli equilibri politico/militari.
Argomento senza dubbio tanto interessante quanto indecifrabile proprio per la sua complessità

trotzkij
Inviato: 8/5/2007 0:27  Aggiornato: 8/5/2007 0:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: L'Orso balla da solo
Il boomerang russo
Mentre il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, parlando durante una riunione con gli esponenti della Majilis Shura, rivolto a giornalisti occidentali ha detto: "La vostra democrazia fa vomitare!" Il presidente Vladimir Putin mette i piedi sul piatto.
Esprimendo la posizione del governo russo, in relazione all'installazione del sistema Antimissile (ABM) della NATO/USA in Polonia e Cekia, il presidente Putin ha dato l'aut-aut: o si sospende tale programma, oppure la Federazione Russa abbandonerà sia il trattato LRINF, che eliminava la dislocazione in Europa dei Missili Balistici a Raggio Intermedio (IRBM) a testata nucleare, meglio noti come 'Euromissili', sia la sospensione del processo di riduzione dell'arsenale convenzionale delle forze armate russe; ovvero lo smantellamento di carri armati, elicotteri, aerei, navi, pezzi di artiglieria dell'Armata Rossa. Provvedimento richiesto nell'ambito OSCE all'indomani del crollo del Muro di Berlino. Ma nonostante i diktat imposti dalla NATO/OSCE e, per conto dell'URSS, accettati dal laido pizzaiolo Gorbaciov(1) e dal suo manutengolo Shevardnaze(2); e nonostante l'entusiastico sostegno dei Boris' Boys nel distruggere la Federazione Russa(3), a disposizione di Mosca rimane una notevole potenza di fuoco convenzionale.
Effettivamente nei depositi dell'esercito russo giacciono, tuttora, decine di migliaia di carri armati T-64, T-72, T-80; centinaia di migliaia di pezzi di artiglieria e di sistemi multipli di artiglieria a razzo (Grad, Smerch, Uragan); le aree di stoccaggio dell'industrie aeronautiche traboccano di velivoli mai acquisiti dalle aviazioni militari russe; per esempio la Mikojan ha parcheggiati, pronti all'uso, qualcosa come 500 (cinquecento) caccia MiG-29 'Fulcrum'. È un patrimonio che lo Stavka (Stato Maggiore Generale della Federazione Russa) ha preservato nell'ultimo quindicennio. I centri di ricerca nucleari esistono e funzionano tuttora, mentre i principali centri di progettazione delle industrie missilistiche, in precedenza dislocati in Ucraina, oggi sono stati trasferiti nei dintorni di Mosca. Inoltre la Russia progetta e realizza centrali nucleari galleggianti, con cui vuole rispondere alla sempre più crescente domanda mondiale di energia. Ha stipulato un contratto con la Repubblica Popolare della Cina, che prevede la costruzione di 27 centrali elettronucleari; mentre si è impegnata a costruirne altre 40 per paesi quali: Algeria, Egitto, Brasile, Cuba, ecc. ecc. Lampante dimostrazione dell'attuale enorme potenziale tecnico-scientifico-industriale della Federazione Russa.
Grazie a questa capacità, il presidente della Federazione Russa fa capire, all'Unione Europea e agli Stati Uniti d'America, che non indietreggerà più di un passo. L'assalto continuo operato dall'occidente contro Mosca, a partire dal 1991, e attuato tramite golpe telecomandati, ricette neoliberiste, terrorismi e guerriglie eterodirette, mafie, minacce militari, economiche e finanziarie, campagne di disinformazione a base di giornaliste prezzolate e di mafiosi kosovari, si è esaurito.
L'occidente, di fronte al risveglio russo, ha giocato e gioca tutte le carte a sua disposizione: da Gajdar a Litvinenko, dagli oligarchi mafiosi ai 'nazi-bolscevichi', da Kasparov ai separatisti ceceni. Tutto vano. Effettivamente ciò è dimostrato dalla miserevole entità delle recenti 'manifestazioni di piazza' attuate a Mosca e San Pietroburgo. Manifestazioni scattate, guarda caso, il giorno dopo l'incriminazione dell'oligarca mafioso Berezovskij da parte della magistratura di Mosca.
Alla squallida messinscena si sono prestati gruppetti di comunisti sinceri, ma sprovveduti, l'ambiguo movimento di Edvard Limonov(4), lo scacchista Garry Kasparov(5), il liberale ex-premier trombato Kasyanov, giovani con le notorie bandiere di Soros, animalisti, zoofili, bestialisti, gay, amici dell'arcobaleno, riformisti, riformati, giornalisti etero-pagati, liberali, ecc. Una enorme massa di individui, che nella manifestazione di Mosca ha raccolto un paio di centinaia di persone; Più imponente la massa a San Pietroburgo: un migliaio.
È chiaro che a questa manifestazione non hanno partecipato il Partito Comunista della Federazione Russa e il Partito Comunista Operaio/Partito dei Comunisti Russi che ha base proprio a San Pietroburgo. Non sono alleati di Putin ma, al contrario del ciarpame sionistra nostrano, sanno chi è il nemico.
Tra l'altro, a ulteriore dimostrazione degli intenti puramente strumentali, sia delle manifestazioni che, soprattutto, della loro pubblicità nei media occidentali, vi è l'esempio delle manifestazioni svoltesi il 26 aprile a Tallin. Il governo estone ha deciso l'abbattimento dei monumenti al soldato dell'Armata Rossa, e ieri mentre si procedeva allo smantellamento del principale monumento sovietico, una folla di manifestanti ha deciso di impedirlo. Di conseguenza la polizia estone, 'democratica ed europeista', ha fatto fuoco sui manifestanti uccidendone uno e ferendone decine. Nulla di paragonabile al 'feroce pestaggio' degli oppositori di Putin. Infatti è assai peggio. Ovviamente i media italiani e occidentali, 'democratici ed europeisti', hanno talmente silenziato il fatto. La 'democrazia', la 'libertà di parola' e il 'diritto di cronaca' sono sostanze stupefacenti da distribuire a pochi, intimi amici.
Comunque, Putin non a caso ha svolto la sua locuzione, sullo scudo ABM e il trattato sulla sicurezza europea, il giorno dopo i funerali di Boris Eltsin. La dipartita del vecchio ubriacone e arnese degli USA, e il conseguente ridimensionamento dei suoi famigli mafiosi, rappresenta il segno della fine della presa occidentale sull'arena politica russa. E Putin con il suo discorso di oggi, lo ha fatto capire una volta per tutte.(6)
E non si creda che, in Occidente, si sia al sicuro da tali operazioni. Francois Bayrou, il terzo uomo della tornata elettorale presidenziale in Francia, è l'agente, l'ometto prescelto quale referente locale della sinarchia atlantista. Ne fa fede il colore scelto per il suo nuovo 'Partito Democratico': l'arancione.
Ciò dimostra che certi ambienti non vogliono mollare la presa. Sarkozy era stato il candidato prescelto, all'inizio, dalle forze atlantiste che predicano lo 'scontro di civiltà'. Sarkozy ha cavalcato tale onda facendo leva sugli istinti più primordiali dell'elettorato francese. Il gran capitale francese è corso ai ripari comprandoselo. La Francia, potenza nucleare, militare e civile, con una sua base industriale aerospaziale ed elettronico-telematica, non può né vuole ridursi al livello del bordello dell'impero, come l'Italia.
L'oligarchia sinarchista ha risposto alla mossa comprandosi Bayrou e regalandogli un partito… arancione. Che in Francia accada tutto questo non è un caso. Non è un caso che l'ex(?) radicale Francesco Rutelli abbia sostenuto e salutato l'operato di Bayrou. E non è un caso che l'obbrobrioso 'Partito Democratico', abbia alla sua testa Francesco Rutelli.

Alessandro Lattanzio Catania, 27/4/2007
http://www.aurora03.da.ru
http://sitoaurora.altervista.org/

Note:
1) Oggi assiduo frequentatore dei salotti TV e della sinarchia neo-malthusiana.
2) Elevato, per nomina imperiale, a proconsole US della Georgia post-sovietica; è stato in seguito, e giustamente, preso a pedate dal padrone, una volta resosi inutile, per fare posto al mostriciattolo della Ivy League: Saakashvili.
3) Nei primi anni '90, 92-93 circa, l'oligarchia sinarchista anglostatunitense tentò l'affondo che doveva portare alla dissoluzione della Russia in quanto potenza industriale. Era il periodo dell'arraffa arraffa, della demolizione e della svendita del patrimonio industriale, tecnico-scientifico dell'URSS. Resisteva solo una organizzazione, l'associazione dei manager industriali diretta da Arkadij Volskij. Tale organizzazione mantenne in salde mani russe il nucleo dell'industria pesante sovietico-russa. Consci del ruolo strategico giocato dall'organismo di Volskij, l'oligarchia atlantista rodhesiano-rockfelleriana tentò di spezzarla inserendone un cuneo. Venne arruolato un kollabo, con tanto di laurea 'Made in USA' e titoli bostoniani, e fu nominato manager di una industria per la lavorazione dei metalli. Sotto tale copertura, il nostro doveva iniziare a formare una fronda nel raggruppamento di Volskij e, quindi, procedere alla creazione di una vera e propria opposizione interna. Alla fine si sarebbe ottenuto l'obiettivo di distruggere l'associazione dei manager di stato russa; e la via all'annessione dell'industria strategica russa sarebbe stata spianata ai capitali finanziari occidentali. I manager russi non stettero con le mani in mano, e opposero un fiero 'mobbing' contro il fresco galletto harwardiano. Alla fine cedette, e come le armate naziste, che una volta giunte a vedere le guglie del Kremlino, furono sonoramente battute e respinte; così le armate atlantiste videro per un momento la luce della vittoria, per venire, subito dopo, rigettate nel buio dei 'vecchi e sporchi trucchi' sotterranei.
4) Edvard Limonov, pseudonimo originato da 'Limonka', un tipo di bomba a mano, è uno scrittore di cittadinanza statunitense come, non a caso, lo era anche la 'giornalista' Anna Politkovskaja. Dallo pseudonimo abbiamo l'idea del personaggio, dalla bandiera del movimento abbiamo idea delle sue idee. Ma da quello che fa sul terreno capiamo per conto di chi agisce. Appare lampante il dato che egli sia una pedina, assieme all'altra pedina Kasparov e alla fu pedina Litvinenko, manovrata da forze 'oscure', ma non poi tanto, nello scacchiere geopolitico russo-eurasiatico. Fatto sta che tanto nostrano ciarpame sinistroide, di varia origine: benedetti pseudo-comunisti, giovani e ciechi 'nazi-trotskisti', stalinisti e maoisti in disarmo, narco-enveristi, vecchie 'pan-bolsceviche', adoratori di mummie e quant'altro, spacci e faccia spacciare per 'comunista' un arnese nazistoide che opera su mandato atlantista e sionista-mafioso. Chiaramente dobbiamo dubitare della maggior parte degli 'analisti', che presentandosi quali critici della 'nomenklatura', attaccano l'unica amministrazione che fino a ora ha operato, più o meno efficacemente, a favore degli interessi della Russia e dei suoi popoli.
5) Kasparov è fin dai tempi dell'Unione Sovietica che opera per conto di determinati ambienti. Lo scacchista è da sempre vessillo delle fazioni filo-occidentali russe. Negli anni '80 è stato il bigliettino da visita di Gorbaciov e del suo processo di smantellamento dell'Unione Sovietica. Dagli anni '80 è stato poco più di una scimmietta che danzava al suono dell'organettista Eltsin. Oggi gli organettisti, a loro volta prezzolati, si chiamano Berezovskij, Gusinskij, Gajdar, Javlinskij, ecc.
6) Consiglio, per una maggiore comprensione delle mene sinarchiste e delle operazioni occulte che si svolgono nel retroscena politico russo, la lettura del sito Compromat.ru e degli articoli di Peter Dale Scott (che compaiono sovente sulla rivista Nexus (http://www.nexusitalia.com)).

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
redna
Inviato: 8/5/2007 14:24  Aggiornato: 8/5/2007 14:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L'Orso balla da solo
bravissimo trotzkij....articolo condensato ma con tanti spunti per il prossimo futuro dell'europa. Capire perchè i media della situazione russa e dei paese dell'est, al momento, diano così poco peso e di analisi ben pochi si prendono la briga di farne è misterioso oppure studiato ad arte.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
florizel
Inviato: 31/5/2007 17:16  Aggiornato: 31/5/2007 17:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'Orso balla da solo
clausnegheCitazione:
Mi premeva sottolineare che una nuova guerra fredda stà iniziando a concretizzarsi tra i due Stati...

Un'intuizione confermata, claus...

Putin torna dunque, con parole forse più dure del solito, sulla questione del riarmo che sembra stargli particolarmente a cuore: "I nostri alleati americani hanno abbandonato il trattato Abm (anti missili balistici; ndr). Li abbiamo avvisati che, a nostra volta, avremmo prodotto una risposta per mantenere l'equilibrio strategico nel mondo".

"Parole più dure del solito". Perchè bisogna che siano anche più credibili, visto che sulla Guerra Fredda di allora grava, oggi, l'ipotesi di un'ennesima operazione di mistificazione.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni

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