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politica italiana : Genova: la condanna impronunciabile
Inviato da Pausania il 13/5/2007 10:10:00 (16455 letture)

di Giorgio Mattiuzzo

Quello che segue, cari lettori, è il racconto di un fatto mai avvenuto, la descrizione di una storia mai scritta, la narrazione di quello che non esiste. Non vi è alcuna pretesa di autenticità o di realismo; è solo un racconto.E' una storia lunga, che risale a molto tempo fa, e per questo in tanti l'hanno dimenticata.


Era l'anno 2001, il primo del nuovo millennio. Alcuni pensavano che il 2000 fosse stato il primo anno del nuovo millennio. Altri, i più precisini, hanno sprecato forze e pazienza per spiegare che era il 2001 l'anno del nuovo millennio, ma che sembrava il contrario solo per il ben noto “effetto cifra tonda”. I più hanno trattenuto il fiato fino al 2002, aspettandosi da un momento all'altro che tutti i computer del mondo andassero in tilt (tranne chi aveva Linux, ovviamente).

Ebbene, in questo anno strano, atteso e temuto, qualcosa di veramente “diverso” accadde sotto gli occhi del mondo intero. Una specie di onda, di impulso si propagava per l'aria, un'onda elettrizzante che aveva in qualche modo risvegliato gli animi di molte persone, persino quelli dei possessori di Windows.

Era un vento fresco, una brezza gentile ma insistente, un afflato che spinse centinaia di persone a scendere in piazza non contro il governo di destra o di sinistra; non contro i tagli alle pensioni della propria categoria; quelle persone scesero in piazza perché non volevano che le sorti del mondo, di tutto il mondo, fossero decise da un'elite di personaggi che nessuno conosceva.

E come un grano di polvere può condensare intorno a sé la prima goccia di pioggia e trasformarsi in tempesta, così quel sentire, quel desiderio di opporsi al volere dei potenti si coagulò intorno all'incontro degli otto potenti della Terra a Genova, nel luglio 2001.

E fu così che centinaia, migliaia di persone andarono a Genova per mostrare al mondo la loro opposizione ...

... alle politiche criminali di chi credeva di poter esercitare il proprio arbitrario potere su tutto il globo.



Anche Marina aveva sentito quel vento tiepido ed elettrizzante sfiorarle le guance. Forse non aveva mai partecipato ad una manifestazione; forse sì, quand'era una liceale, qualche primavera fa. Marina è una pediatra, un donna adulta, che ha lavorato in Africa per aiutare i bambini kenyoti. Lei sa cosa vuol dire vivere nel Terzo Mondo, sa cosa significa non avere acqua potabile, cosa significa morire per malattie che altrove si guariscono in pochi giorni.

E così si è lasciata trasportare da quel vento tiepido e si è unita alle migliaia di persone che sono andate a Genova per mostrare al mondo la loro opposizione ad una politica sbagliata e disumana. Avrà pensato che, sopravvissuta all'Africa, alle sue malattie e al suo dolore, poteva sopravvivere anche ad una passeggiata estiva per le vie di Genova. Almeno a Genova l'acqua potabile non manca. E quando non hai paura che l'acqua che bevi sia contaminata da qualche malattia mortale, cos'altro ti può spaventare?



E mentre Marina stava marciando insieme ai suoi amici, ai suoi compagni, dal nulla sono sbucati due poliziotti, a volto coperto, che hanno iniziato a picchiarla selvaggiamente con i loro manganelli. Le hanno aperto uno squarcio in testa. Forse in quel momento Marina si è guardata intorno, e forse si è resa conto che i poliziotti non ce l'avevano solo con lei, ma con tutte quelle persone, pacifiche e disarmate, che stavano insieme a lei. Forse Marina in quel momento ha visto quello che molti non riescono a immaginare nemmeno nei loro peggiori incubi. Forse ha ripensato ai racconti dei vecchi partigiani; o ai ricordi di quel suo amico argentino che ce l'ha fatta per un soffio; o alle foto dei suoi colleghi di ritorno dalla Palestina. Forse ha pensato che non poteva essere vero, che il sangue che gocciolava sull'asfalto non era vero, che il dolore acuto della carne morsa dal manganello era un sogno. Forse...



Lo so, cari lettori, che voi non credete a questa storia. Fate bene, perché questa storia non esiste. Cercate nelle fonti, cercate e scoprirete che queste cose non sono mai accadute. Non sta scritto da nessuna parte. Non è accaduto. Ma torniamo alla nostra storia.



Marina denuncia quei due poliziotti, ma nessuno sa chi siano. Giravano a volto coperto per non farsi identificare durante le loro azioni di pestaggio organizzato. E così Marina, non potendo denunciare gli esecutori materiali, denuncia il mandante: il Ministero dell'Interno. E dopo sei anni, un giudice da ragione a Marina, e condanna lo Stato per aver pianificato pestaggi su larga scala, commessi ai danni di cittadini pacifici e disarmati.



Ma anche questa parte della storia non esiste. Non esiste, ma non significa che sia falsa. Semplicemente se cercate nei giornali, non la troverete. Se accenderete la televisione, non ne sentirete parlare. Non esiste. Può essere una storia vera, ma non esiste. Non ne parla il Tg1, non ne parla nessuno.

E non può che non esistere. Se infatti un Tribunale condanna il Governo per aver torturato dei cittadini, dovremmo per forza sentirne parlare; dovremmo discutere di questo; dovremmo essere tutti basiti, stupiti, attoniti, pietrificati e chiederci come sia stato possibile. Dovremmo sospendere le nostre attività quotidiane ed iniziare a chiedere i motivi, a chiedere perché?

Se non abbiamo fatto tutto questo, significa che la storia è falsa. Ma, come abbiamo visto, cari lettori, la storia non è falsa, semplicemente non è stata raccontata; ed una storia non raccontata non esiste. Ma la storia è vera, reale, dolorosa come lo squarcio sulla testa di Marina. Soltanto che i nostri giornali, le nostre televisioni, i nostri mezzi di informazione non ne hanno parlato. Non ne hanno fatto un dibattito, non ne hanno trovato alcuna morale rassicurante, non hanno titolato a caratteri cubitali “Stimata pediatra pestata a sangue dallo Stato”. Marina non ha avuto la fortuna di essere picchiata da due stranieri: non ha meritato nemmeno un trafiletto nelle pagine di cronaca.

Ma la storia, se volete, la potete trovare raccontata nel luogo della non-informazione per eccellenza, lì dove non potete fidarvi di nulla e di nessuno, il girone dantesco dei dannati, dei paranoici, dei visionari. Quella storia la troverete raccontata solo dalle voci di internet, dalle mille voci in coro che hanno reso la storia vera, che hanno fatto conoscere, a chi ne aveva desiderio, che per la prima volta un Tribunale italiano ha stabilito che lo Stato italiano a Genova ha organizzato pestaggi su larga scala con lo scopo di terrorizzare cittadini inermi.

Possiamo parlare di censura in questo caso? No di certo, non possiamo. Abbiamo forse indicazioni che i giornali debbano mandare gli articoli al Ministero della Propaganda per essere controllati? No davvero. Sappiamo forse di commissari politici presenti in redazione a passare con il pennarello nero le parti non consone ai voleri del Partito? Ma no, non siamo mica in Urss. Però, quella storia di fatto è stata censurata. E' stata censurata perché un fatto di una gravità estrema, l'evento quasi rivoluzionario di un Governo ritenuto colpevole di quello che è accaduto a Genova non è arrivato alla conoscenza di nessuno. Eppure è una informazione basilare, abbiamo diritto di sapere se domani un poliziotto comincerà a batterci per strada senza motivo ed impunemente. Se è successo una volta, per quale motivo non dovrebbe accadere ancora?

Nessun addetto alla censura è stato necessario, nessun passaggio burocratico, nessun timbro; i giornali sanno già cosa fare, spontaneamente. Vi fidereste ancora, cari lettori, di questi giornali, sapendo che il problema non è quello che dicono (che può essere verificato) ma quello che non dicono? Vi fidereste ancora, adesso che sapete come possano costruire la realtà che crediamo di avere davanti agli occhi senza nemmeno farci sentire il rumore del martello che batte?




Link utili:

Segreto di Stato: a Genova ci fu un disegno repressivo, prima condanna per la Polizia al G8 del 2001, GennaroCarotenuto.it, 4 maggio 2007

Genova: il Questore del G8, Francesco Colucci: "eravamo condizionati"

Le testimonianze di Bolzaneto

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
carloooooo
Inviato: 13/5/2007 11:20  Aggiornato: 13/5/2007 11:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Da inguaribile ottimista guardo il bicchiere mezzo pieno e dico che per lo meno una sentenza di condanna questa volta c'è stata. Non mi pare poco, visto il paese in cui abitiamo e i tempi che corrono.

A far girare la notizia ci pensiamo noi.

Carlo

Pausania
Inviato: 13/5/2007 12:11  Aggiornato: 13/5/2007 12:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Dipende naturalmente dai punti di vista.

Un Tribunale condanna il Governo per aver organizzato la repressione (credo sia la prima volta nella storia d'Italia).

Da un lato è bene, finalmente. Dall'altro uno pensa: devono aver fatto qualcosa di veramente grosso, stavolta, se persino un Tribunale condanna il Governo.

Condannare il Governo politicamente ha un valore elevato, ma alla fine non si punisce nessuno: se tanto la catena di comando e le procedure rimangono invariate, a cosa serve?

Ma la cosa impressionante è che una sentenza storica non ha avuto nessun eco mediatico. Nemmeno dalle solite meretrici che gridano contro i giudici ogni tre per due. In questo caso ci si aspetterebbe che i feticisti del law and order sollevassero il loro coretto di voci bianche per far cadere il governo che controlla i magistrati.

E invece niente di niente. Silenzio assoluto. Alla faccia di chi dice che almeno sulla carta stampata c'è libertà e pluralismo. Silenzio, parla Agnesi...

rekit
Inviato: 13/5/2007 12:20  Aggiornato: 13/5/2007 12:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
come al solito:


ogni volta mi sale la pressione.
bastardi!

Santaruina
Inviato: 13/5/2007 12:27  Aggiornato: 13/5/2007 12:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
circolare, circolare, non c'è niente da vedere qui...

(to serve and to protect)

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
gio911
Inviato: 13/5/2007 12:35  Aggiornato: 13/5/2007 12:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2006
Da: Gela
Inviati: 131
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Qua A Gela è da un mese che la gente si stressa per chi deve andare a votare, ci sono 641 candidati e la città fa all'incirca 80000 abitanti. E' assurda questa situazione, dovrebbero stare tutti a casa oggi e domani e nn andare a votare come sto facendo io. La ditta dove lavoro sta fallendo o la vogliono fare fallire nn lo so, ma ci faranno sapere "dopo le elezioni" . Ieri un amico che lavora in nero nella tv locale mi ha detto che ancora nn ha preso lo stipendio del mese perchè gli hanno riferito che lo avrà "dopo le elezioni". Ma che cazzo sono ste elezioni??? tutta spazzatura politica che è riversata per le strade... 641 candidati per almeno 10000 volantini a testa di tutte le taglie fanno quasi 6 milioni e mezzo di foglietti di carta, di spazzatura , di inquinamento, di meschinità. Andiamo a votare tutti insieme che poi il nostro voto ci prenderà a colpi di manganello in testa.

Daniski
Inviato: 13/5/2007 12:48  Aggiornato: 13/5/2007 12:48
So tutto
Iscritto: 30/1/2006
Da: Torino
Inviati: 20
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Purtroppo non è il primo caso in cui "agenti dell'ordine" approfittano del loro ruolo per commettere reati impensabili e, soprattutto, restano impuniti: ottimo, il Governo (inteso come persone fisiche o come Istituzione?!) è stato considerato colpevole: ora a noi non rimane che l'ennesimo disgusto al solo pensiero...
Io sono ancora fermo al caso di Federico...e come tanta gente aspetto ancora fiducioso che qualcosa succeda! Per chi non conoscesse la sua storia (e non credo che i "luogocomunesi" ne siano allo scuro ;o) può farsi un giro sul blog che ha aperto sua madre: http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it
Ora faccio la mia parte e divulgo...

DaniSki
epicureo99
Inviato: 13/5/2007 13:08  Aggiornato: 13/5/2007 13:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/1/2005
Da: Bonastre
Inviati: 150
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Non ne posso più, mi piacerebbe poter pensare che davvero sia meglio non sapere certe cose per poter vivere tranquillo....fino a che non arrivano le manganellate chiaro!
Sarò ingenuo, ma una censura volontaria totale di tutti i mezzi d'informazione tradizionale su una sentenza come questa davvero non me la sarei aspettata.
Sono attonito, basito, con le lacrime agli occhi aspettando di avere una conferma che abbiamo toccato il fondo mentre vedo che si continua ad andare sempre più in basso.

A noi il compito di fare informazione, è uno sporco lavoro am qualcuno lo dovrà pur fare.....

Facciamoci coraggio

Cuando la violencia es esclusiva del estado, [email protected] somos terroristas
LoneWolf58
Inviato: 13/5/2007 20:18  Aggiornato: 13/5/2007 20:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Meno male che non è vero ed è pura invenzione perchè altrimenti sarebbe l'ennesima dimostrazione del valore dell'informazione, specie in Italia.
Ma per fortuna che l'informazione in Italia funziona... hanno addirittura fatto divenire il caso di Cogne una soap... e per Rignano siamo sulla buona strada.. poi ci mettiamo le veline ma che altro volete??? Credete veramente che se fosse accaduto un fatto del genere nessuno avrebbe detto nulla???!!! oops mi sono dimenticato di mettere [ironic on]...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
clausneghe
Inviato: 13/5/2007 22:23  Aggiornato: 13/5/2007 22:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Citazione:
ogni volta mi sale la pressione.
bastardi!


Anche a me...

E mi torna in mente quel vecchio detto: Mai più senza fucile!

A vedere questi scarafoni corazzati all'opera mentre pestano la gente inerme colpendola alla testa con i manganelli fascisti mi si rivolta il Diavolo che c'è in me e mi viene da augurare a costoro che passino le ultime ore della loro vita affogati nel proprio sterco a scalciare e urlare di dolore corrosi da un tumore nauseabondo...

jataka
Inviato: 13/5/2007 22:33  Aggiornato: 13/5/2007 22:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/5/2006
Da: casa mia
Inviati: 292
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
in tutta sincerità, nel rivedere certe immagini mi è venuto un vuoto allo stomaco

Ho accarezzato il cielo con la mano. Era terso, un azzurro fantastico che diceva: senti come sono morbido. Lo era davvero e ho deciso di sdraiarmici sopra. E mi sono ritrovato in volo, trasportato dal respiro del cielo stesso verso l’ultimo orizzonte, ...
jataka
Inviato: 13/5/2007 22:49  Aggiornato: 13/5/2007 22:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/5/2006
Da: casa mia
Inviati: 292
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Citazione:
ogni volta mi sale la pressione.
ù
io la pressione già l'ho alta e devo tenerla sotto controllo, rivedendo le immagini del pestaggio gratuito (una cosa così vigliacca non si vedeva da tempo) devo respirare profondamente, altrimenti rischio un ictus.
ho da parte tutta una serie di foto dell'avvenimento: non le guardavo da tempo, ma adesso...

Ho accarezzato il cielo con la mano. Era terso, un azzurro fantastico che diceva: senti come sono morbido. Lo era davvero e ho deciso di sdraiarmici sopra. E mi sono ritrovato in volo, trasportato dal respiro del cielo stesso verso l’ultimo orizzonte, ...
clausneghe
Inviato: 13/5/2007 23:03  Aggiornato: 13/5/2007 23:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Mattiuzzo

Mi hai rovinato la giornata... trascorsa serenamente fino a quando ho messo gli occhi sul tuo coraggioso articolo e sopratutto sul video...

E' stato un pugno allo stomaco al quale non ci si abitua mai...

E dopo la lettura dei vari Link il dolore allo stomaco è aumentato, assieme alla voglia di munirmi di lanciafiamme per bruciarli come insetti osceni questi scarafoni che mangiano con i nostri soldi che i soliti noti ci tolgono regolarmente dalle tasche....

I cani da guardia sono sempre il nemico del popolo e nessun padrone può farne a meno...Vero Bertinotti?

P.s. pare che il nostro prode voltagabbana annoveri nella propria personale guardia del corpo personaggi a suo tempo distintisi nei pestaggi di Genova..

RiccardoII
Inviato: 13/5/2007 23:06  Aggiornato: 13/5/2007 23:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/10/2006
Da:
Inviati: 74
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Citazione:
E così Marina, non potendo denunciare gli esecutori materiali, denuncia il mandante: il Ministero dell'Interno.


aha, ok, Marina ha vinto la causa, ma chi l'ha persa? il Ministero dell'Interno.
E quindi di nuovo non c'è un responsabile.
E il risarcimento, se ci sarà, le sarà pagato alla fin fine attraverso le tasse. O lo farà Pisanu?...

Ricapitolando: non solo la storia di Marina non esiste, ma ce la pigliamo pure nel c..o.

Riccardo



jataka
Inviato: 13/5/2007 23:20  Aggiornato: 13/5/2007 23:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/5/2006
Da: casa mia
Inviati: 292
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
hai ragione riccardo, marina non esiste, prende le manganellate,(allora esiste?), denuncia (forse esiste davvero), vince la causa (comincio a pensare che esista), non c'è un vero colpevole (è innegabile: esiste!), se non lo stato, ossia noi, che dovremo risarcirla.
personalmente la risarcirei di tutto, se solo potessi, anche della fiducia perduta, dopo aver preso le botte ingiustamente, ma come dici tu, tutto sommato, tutti noi, dopo che ci hanno riempito di ematomi, ci vediamo svuotare le tasche per autorimborsarci.
non è giusto, no, per niente. dovrebbe veramente essere quel pezzo di merda di Pisanu a sborsare, o i suoi colleghi, visto e considerato che hanno fatto carriera sul sangue altrui

Ho accarezzato il cielo con la mano. Era terso, un azzurro fantastico che diceva: senti come sono morbido. Lo era davvero e ho deciso di sdraiarmici sopra. E mi sono ritrovato in volo, trasportato dal respiro del cielo stesso verso l’ultimo orizzonte, ...
Cassandra
Inviato: 13/5/2007 23:57  Aggiornato: 13/5/2007 23:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Genova è stato il prologo allo "spettacolo" che doveva avvenire un paio di mesi dopo.
Bisognava zittire in anticipo le uniche voci che si sarebbero levate contro la "War on terror".

Non facciamo l'errore di pensare che le due cose siano slegate: nel 2001 sono successi due eventi storici. Carlo Giuliani è stata la prima vittima dell'11 settembre.

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
RiccardoII
Inviato: 14/5/2007 0:26  Aggiornato: 14/5/2007 0:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/10/2006
Da:
Inviati: 74
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
a proposito di Giuliani: il suo di processo come sta andando? prima di tutto, è iniziato?... so poco più di nulla!

sono rimasto al proiettile sparato in aria e deviato sulla capoccia di Carlo da un calcinaccio volante non identificato. Poi che si è scoperto?

Riccardo

ps: per la cronaca, Marina sarà rimborsata con 5000 euro.

bifidus
Inviato: 14/5/2007 3:15  Aggiornato: 14/5/2007 3:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 197
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Cassandra
Citazione:
Carlo Giuliani è stata la prima vittima dell'11 settembre.

Ovvero: tutte le strade portano a Roma.

Pausania
Inviato: 14/5/2007 10:16  Aggiornato: 14/5/2007 10:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Citazione:
a proposito di Giuliani: il suo di processo come sta andando? prima di tutto, è iniziato?...

Non c'è mai stato, non ce n'è stato bisogno, ovviamente. Hai mai sentito di un processo per chi ammazza un cane? No... per loro noi siamo solo cani da tenere buoni finché non si morde. Quando si comincia a mostrare i denti, ti infilano una pallottola nel cranio.

Citazione:
sono rimasto al proiettile sparato in aria e deviato sulla capoccia di Carlo da un calcinaccio volante non identificato. Poi che si è scoperto?

Niente, questo è successo.

Comunque il web è pieno di periti balistici: immagino che se chiedi con le giuste maniere, ti sapranno spiegare per filo e per segno come sia possibile una cagata del genere.

Chiedi a loro, magari aprono pure un blog per spiegarti come sia stato possibile.

WORF! WORF!

persefone
Inviato: 14/5/2007 12:52  Aggiornato: 14/5/2007 12:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 31/8/2005
Da: Roma
Inviati: 43
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Di questi tempi le cose basta dirle spesso affinché diventino vere e sono certa che la maggior parte della gente lobotomizzata dalla tivù avrà sicuramente da replicare che la storia di Marina non è vera (non l'ha detta la "televisione", quindi...) ma questo è solo un motivo in più per diffonderla.
Grazie per averla pubblicata.

"...deduco da una frase del Vangelo che è meglio un imbianchino di Le Corbusier" - F.B.
pierone
Inviato: 14/5/2007 13:16  Aggiornato: 14/5/2007 13:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 299
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Ho cercato inutilmente il testo integrale della sentenza.

Qualcuno l'ha trovato??

Qualcuno è in grado di ottenerlo e pubblicarlo, magari in home page?

Sarebbe utilissimo diffondere in rete la sentenza, magari proprio una copia dell'originale con l'intestazione Repubblica Italiana e con la firma di giudice e cancelliere, tanto per dimostrare che non si tratta di fantasia.

Pausania
Inviato: 14/5/2007 13:26  Aggiornato: 14/5/2007 13:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Pierone, non credo che quel testo esista ancora, nel senso che la sentenza è fresca fresca. La notizia è stata data dall'edizione di Genova di Repubblica, quindi penso che non ci siano dubbi sull'effettiva esistenza della sentenza.

E' comunque possibile, una volta pubblicate le motivazioni della sentenza, fare richiesta per ottenere la documentazione integrale presso il Tribunale competente.

Piero79
Inviato: 14/5/2007 14:08  Aggiornato: 14/5/2007 14:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/5/2006
Da:
Inviati: 781
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Per la cronaca... Questa non è la prima condanna per la polizia per i "fatti di Genova".

Il 9 maggio 2005 il ministero degli interni fu condannato a risarcire l'avv. Anna Maria Tonioni e la dr.essa Antonietta Costantino per le percosse e i danni morali subiti durante il g8.

fonte
altra fonte

Definitivamente pronunciando, accertata la responsabilità del solo ministero degli Interni in ordine
alla vicenda per cui è processo, dichiara tenuta e condanna la medesima Amministrazione a
corrispondere a parte attrice avv. Anna Maria Tonioni la complessiva somma di euro 14.666 ed in
favore dell'interveniente dr.essa Antonietta Costantino la complessiva somma di euro 13.017 : con
gli accessori per rivalutazione legale, interessi compensativi e corrispettivi nelle misure e con le
decorrenze indicate in motivazione.
Condanna inoltre l'amministrazione degli Interni a rimborsare alla parte attrice le spese di
costituzione e giudizio che si liquidano in euro 315 per esborsi documentati, euro 225 per spese
imponibili, euro 2650 per diritti di procuratore, euro 3000 per onorari di avvocato, 12,50% su diritti
ed onorari per rimborso forfettario delle spese generali, oltre Iva e CPA come per legge; con
aumento del 70% per tutte le precedenti voci in riferimento alla posizione Costantino.
Pone definitivamente a carico del predetto ministero, per intero, le spese delle due Ctu licenziate in
causa. Dichiara la sentenza provvisoriamente esecutiva.
Assolve da ogni pretesa risarcitoria la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il ministero della
Difesa compensando integralmente le spese di lite.



download in pdf del testo integrale della sentenza

orkid
Inviato: 14/5/2007 16:16  Aggiornato: 14/5/2007 16:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Ottimo articolo Giorgio

solo un appunto:

Citazione:
i giornali sanno già cosa fare, spontaneamente. Vi fidereste ancora, cari lettori, di questi giornali, sapendo che il problema non è quello che dicono (che può essere verificato) ma quello che non dicono?


Messa così potrebbe sembrare più incredibile del Grande Complotto Arabo contro l'Occidente!!!

Bisogna fare un passo indietro e conoscere l'intero sistema informativo per rendere semplice una considerazione esatta come quella sopra.

Gli spin doctor sono sempre al lavoro 24/24 e chiediti quanti lanci di agenzia ci sono stati su questa notizia... oramai le agenzie internazionali e nazionali forniscono il 90% delle notizie alle redazioni dei giornali e l'altro 10% vengono da inchieste in proprio o fatte da altri... ma con il tempo questa percentuale viene sempre limata verso il basso, sempre di più.

Indovina un po' da dove si originano (dove nascono) la maggior parte delle notizie che vengono riprese dalle agenzie? Dalle Istituzioni, Governo, parlamento, partiti, tribunali di ogni livello, associazioni umanitarie (!), associazioni di lobbying (!!), Organizzazioni internazionali (ONU, etc. !!!), centri di ricerca indipendente (AHAHAH!!!), Leghe anti diffamazione (AHAHAHA!!!!) ...

Allora bisogna chiedersi chi controlla la "News Agenda"... senza togliere nulla alle colpe che il giornalismo italiota si sta facendo carico negli ultimi anni, che è solo parte del problema.

Ciao


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
florizel
Inviato: 14/5/2007 16:28  Aggiornato: 14/5/2007 16:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Dall’articolo di Carotenuto:

“Quelle dei poliziotti non furono né iniziative isolate né eccessi, ma facevano parte di un disegno criminale.”

Genova 2001 sta lì a dimostrare che nessun fascismo è mai stato estirpato, ed è al suo stesso interno che va rintracciata la logica mistificante dello STATO che si fa “democratico”: la decisionalità di un unico ducetto è sostituita con quella di un’oligarchia consapevole che il suo operato, come quello del regime che si sarebbe arrogata la pretesa di aver “deposto”, deve rispettare i precisi parametri entro i quali incanalare qualunque moto di ripulsa delle società civili contro il Potere e contro ogni forma di prevaricazione.

In quei giorni, si è reso chiaro quanto fittizio ed ingannevole possa essere considerare la politica italiana (e non solo quella italiana) come contrassegnata da passaggi che avrebbero affermato i valori della “democrazia” sui disvalori delle dittature e dei regimi.
E’ stato dimostrato che non esistono governi “vincitori” e governi “vinti”, e che qualunque colore, qualunque configurazione, qualunque aspetto assumano le istituzioni, il loro scopo ed i loro metodi sono figli legittimi di quelle che le precedono.

Credo che la “condanna” dello STATO da parte della magistratura vada interpretata diversamente: non è riscontrabile, in quella “condanna”, un tentativo di riscattare simbolicamente (ed indirettamente) una “sinistra di governo” che ha bisogno di far cadere nell’oblio collettivo i fatti di Napoli, che nel mese di marzo dello stesso anno, si macchiò della stessa vergognosa e colpevole repressione?
Non è riscontrabile, forse, la necessità dell’attuale governo di assicurarsi una sua “tenuta” negli ambienti cattolici e nell’associazionismo in genere?

Credo che la “condanna” dello STATO da parte della magistratura vada interpretate diversamente: non è riscontrabile, in quella “condanna”, un tentativo di riscattare simbolicamente (ed indirettamente) una “sinistra di governo” che ha bisogno di far cadere nell’oblio collettivo i fatti di Napoli, che nel mese di marzo dello stesso anno, si macchiò della stessa vergognosa e colpevole repressione?
Non è riscontrabile, forse, la necessità dell’attuale governo di assicurarsi una sua “tenuta” negli ambienti cattolici e nell’associazionismo in genere?

Nessuno legge in questo evento la necessità, da parte dello STATO attraverso uno dei suoi apparati, di affermare quella parvenza di “democrazia” di cui il sistema ha bisogno per assicurarsi la sua “assoluzione” e garantirsi la sua credibilità?

Si è trattato del risarcimento dell’esponente della Rete Lilliput, e mi chiedo una cosa: SE si fosse trattato di un “cane sciolto”, di un/a cittadino/a non necessariamente legato/a ad alcuna organizzazione o associazione, l’epilogo sarebbe stato lo stesso?
Non dovremmo farci ingannare da quella che ritengo sia un’apparente indipendenza della magistratura dalla politica. Né dovremmo ritenere che la “vittoria” di un singolo implichi la definitiva condanna della repressione di STATO.

Mediaticamente, si è gridato al “fascismo” solo a Genova. Napoli sembra essere stata dimenticata. La vera omissione riguarda questo, a mio avviso.
Una vera “giustizia” sarà riscontrabile solo quando il risarcimento riguarderà finanche l’ultimo dei pestati, quelli di Genova, come quelli di Napoli.
Citazione:
Condannare il Governo politicamente ha un valore elevato, ma alla fine non si punisce nessuno: se tanto la catena di comando e le procedure rimangono invariate, a cosa serve?

E' su quel "politicamente" che sta la chiave di interpretazione della notizia, appunto.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Pausania
Inviato: 14/5/2007 16:37  Aggiornato: 14/5/2007 16:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Citazione:
Messa così potrebbe sembrare più incredibile del Grande Complotto Arabo contro l'Occidente!!!

Orkid, volevo dire esattamente quello che affermi tu
Nel senso che - la sensazione è questa - i media semplicemente agiscono per "passività", nel senso che riportano le notizie, senza alcun vaglio critico.

Certo, bisogna vedere quale e quanta parte abbia la singola testata nel processo, se la non verifica delle notizie è voluta o meno.

Ma certo siamo di fronte ad un sistema nel suo complesso non ha bisogno di censura per fare gli interessi del potere.

Questo esempio è plateale: un giornalista di Genova ha fatto il suo lavoro, riportando la notizia, ma poi è rimasta morta e sepolta là? Come mai? Non possiamo certo incolpare Reuters o il Memri in questo caso...

florizel
Inviato: 14/5/2007 16:53  Aggiornato: 14/5/2007 16:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
gio911Citazione:
Andiamo a votare tutti insieme che poi il nostro voto ci prenderà a colpi di manganello in testa.

Questa è la cosa più sensata su cui chiunque dovrebbe riflettere, prima di recarsi alle urne...
clausnegheCitazione:
pare che il nostro prode voltagabbana annoveri nella propria personale guardia del corpo personaggi a suo tempo distintisi nei pestaggi di Genova..

Ciao, claus.
Hai qualche link, a proposito? Ho cercato, ma con scarsi risultati.
Dev'essere una di quelle notizie "scomode" di cui non parla nè la stampa di "destra", nè quella di "sinistra".

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 14/5/2007 17:01  Aggiornato: 14/5/2007 17:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
PausaniaCitazione:
un giornalista di Genova ha fatto il suo lavoro, riportando la notizia, ma poi è rimasta morta e sepolta là? Come mai?

E' possibile che a questo governo serviva che la notizia si limitasse ad arrivare laddove un "certo" elettorato, quello che bazzica il web, va progressivamente e tendenzialmente allontanandosi dalle istituzioni?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
mc
Inviato: 14/5/2007 18:00  Aggiornato: 14/5/2007 18:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Sembra questo l'articolo di Repubblica.Genova....:

questo

mc

Pausania
Inviato: 14/5/2007 18:12  Aggiornato: 14/5/2007 18:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Citazione:
E' possibile che a questo governo serviva che la notizia si limitasse ad arrivare laddove un "certo" elettorato, quello che bazzica il web, va progressivamente e tendenzialmente allontanandosi dalle istituzioni?

Possibile, certo... D'altro canto non è certo pensabile che un Tribunale vada contro il Governo in quanto tale, essendo il Tribunale preposto alla salvaguardia dell'ordine statuale.

Onestamente non saprei dirti nemmeno se la sentenza sia manovrata dall'alto oppure no: può anche essere che a Genova siano accadute cose così gravi, ma così gravi, che nemmeno un giudice ha potuto far finta di niente.

Questo genere di questioni possono sempre essere rigirate dai nostri soliti amici come gli pare: possono sempre dire "vedete: alla fine la democrazia trionfa" oppure possono prendersela col bellimbusto di turno (il Ministro) e usarlo come capro espiatorio. Ovviamente.

Non saprei che dire, solo che è evidente che ci deve essere qualche cosa di preocuppante tra la popolazione, se oramai si usano metodi squadristi contro praticamente tutte le manifestazioni popolari.

Probabilmente sta sfuggendo di mano qualcosa, credo principalmente la gestione della popolazione da parte dei governi, che non hanno più nessuna presa attraverso i partiti e le ideologie, come un tempo.

Stanno perdendo il consenso, probabilmente, nel senso che ormai nessuno ci crede più alla buffonata "destra/sinistra", e allora devono ritornare ai metodi di una volta, solo che temo dovranno dotarsi di molti reparti mobili, perché le proteste spuntano ovunque.

Freeman
Inviato: 14/5/2007 19:28  Aggiornato: 14/5/2007 19:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Non è uscito solo su Repubblica di Genova, ma anche su l'Unità (ma solo online, sospetto). Comunque è un articolo all'acqua di rose, tanto per mettersi a posto la coscienza...

link unità.it

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
Aseptik
Inviato: 14/5/2007 20:28  Aggiornato: 14/5/2007 20:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: Messapia
Inviati: 139
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Salve a tutti,
vedere quei pestaggi gratuiti ha disgustato anche me, ma non vedo nell'omicidio di Giuliani chissà quale contorto disegno dei potenti della terra.
Ho visto solo (secondo il mio modesto parere) un ragazzo in divisa terrorizzato da un altro ragazzo con un estintore in mano che ha intenzione di tirarglielo.

La paura, si sa, gioca brutti scherzi e non possiamo sapere cosa si prova in quei momenti.
Voi cosa avreste fatto?

La politica è l’arte cortese di ottenere voti dai poveri e finanziamenti dai ricchi, promettendo di difendere gli uni dagli altri.
Oscar Ameringer
Pausania
Inviato: 14/5/2007 20:48  Aggiornato: 14/5/2007 20:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Ciao Aseptik, come avrai notato c'è un forum in evidenza dove si parla proprio dei fatti di Piazza Alimonda.

Il disegno oppressivo non sta certo nel solo omicidio di Giuliani, quella ne è solo una parte.

A proposito: chi ha mai detto che a uccidere Giuliani sia stato "un ragazzo in divisa terrorizzato"?

Ti do un suggerimento: nessuno.

Freeman
Inviato: 14/5/2007 21:26  Aggiornato: 14/5/2007 21:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Citazione:
A proposito: chi ha mai detto che a uccidere Giuliani sia stato "un ragazzo in divisa terrorizzato"?
Ti do un suggerimento: nessuno.

Come afferma lo stesso "ragazzo terrorizzato" (sì, terrorizzato dalle minacce e ritorsioni subite dopo aver cominciato a raccontare di essere solo "un capro espiatorio usato per coprire qualcuno").

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
Bambooboy
Inviato: 15/5/2007 0:25  Aggiornato: 15/5/2007 0:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/12/2006
Da:
Inviati: 535
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
-autorimosso-

Bambooboy
Inviato: 15/5/2007 0:27  Aggiornato: 15/5/2007 0:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/12/2006
Da:
Inviati: 535
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
@aspetik
Citazione:

Salve a tutti,
vedere quei pestaggi gratuiti ha disgustato anche me, ma non vedo nell'omicidio di Giuliani chissà quale contorto disegno dei potenti della terra.
Ho visto solo (secondo il mio modesto parere) un ragazzo in divisa terrorizzato da un altro ragazzo con un estintore in mano che ha intenzione di tirarglielo.

La paura, si sa, gioca brutti scherzi e non possiamo sapere cosa si prova in quei momenti.
Voi cosa avreste fatto?


????
perchè a sparare sarebbe stato placanica?

florizel
Inviato: 15/5/2007 1:16  Aggiornato: 15/5/2007 1:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Citazione:
non è certo pensabile che un Tribunale vada contro il Governo in quanto tale, essendo il Tribunale preposto alla salvaguardia dell'ordine statuale.

Il che lascerebbe presupporre una certa strumentalità relativa a quel risarcimento.
Ovvio che per la pediatra questo è stato un riscatto, ma sembra anche ovvio che il risarcimento di una singola persona legittima e liquida il proveddimento come un fatto meramente "giuridico", e se da un lato denuncia la gravità di quei fatti, dall'altro lo svuota dei suoi contenuti sociali e politici.
Citazione:
Stanno perdendo il consenso, probabilmente, nel senso che ormai nessuno ci crede più alla buffonata "destra/sinistra", e allora devono ritornare ai metodi di una volta

Credo che bisognerebbe riflettere molto sulla necessità del sistema, e degli stati, di definire strategie di occultamento della repressione.
E' certamente in quest'ottica che, credo, vada inquadrata anche la limitata diffusione della notizia: farla arrivare presso quei settori più ostili alle istituzioni sembrerebbe un tentativo di acquistare credibilità, recuperare terreno, ma renderla quanto più nota possibile, attraverso le testate "ufficiali", avrebbe significato darle una valenza "sociale", e svergognare l'operato delle istituzioni; magari aprendo un'altra polemica sulla presunta "frontalità" tra potere statuale e magistratura.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
stef
Inviato: 15/5/2007 8:44  Aggiornato: 15/5/2007 8:44
So tutto
Iscritto: 29/6/2006
Da: ancora da decidere
Inviati: 7
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
non ci sono parole..e le uniche che possono uscire dalla bocca,dopo aver rivisto queste scene,sarebbero catalogate in quel grosso e grasso termine del momento"terrorista"..la rabbia e la frustrazione pervadono il mio corpo..vedere e sapere che non si può nulla davanti a tutto ciò è la dimostrazione che viviamo in una dittatura e che la libertà non esiste se non nelle nostre menti(e anche lì solo se sei fortunato)..congratularci perchè almeno un primo passo è stato fatto?assolutamente no..perchè quel giorno di fatti strazianti ne sono successi molti e nessuno ha mai pagato,per lo meno mai abbastanza..lo stato si deve VERGOGNARE di essere quello che è...riprendiamoci la nostra dignità..

mc
Inviato: 15/5/2007 9:19  Aggiornato: 15/5/2007 9:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Citazione:
sembra anche ovvio che il risarcimento di una singola persona legittima e liquida il proveddimento come un fatto meramente "giuridico", e se da un lato denuncia la gravità di quei fatti, dall'altro lo svuota dei suoi contenuti sociali e politici.

Se fosse cosi' perche' insabbiare tutto e non far passare niente a livello nazionale?

mc

rumenta
Inviato: 15/5/2007 10:34  Aggiornato: 15/5/2007 10:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Se fosse cosi' perche' insabbiare tutto e non far passare niente a livello nazionale?

occhio non vede, cuore non duole..... sai com'è, qualcuno tra gli schiavi potrebbe anche cominciare a farsi domande le cui risposte non sono proprio in sintonia con il pensiero che "lo stato siamo noi" e "l'italia è una nazione democratica".....



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
Infettato
Inviato: 15/5/2007 11:02  Aggiornato: 15/5/2007 11:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
occhio non vede, cuore non duole..... sai com'è, qualcuno tra gli schiavi potrebbe anche cominciare a farsi domande le cui risposte non sono proprio in sintonia con il pensiero che "lo stato siamo noi" e "l'italia è una nazione democratica".....

Dopo questo articolo ne sono ancora più convinto......, mi pongo questa domanda: ma cosa ne pensa la gente comune di ciò che è successo al g8? ....sempre in base alle info che possono assimilare.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
florizel
Inviato: 15/5/2007 11:45  Aggiornato: 15/5/2007 11:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Citazione:
Se fosse cosi' perche' insabbiare tutto e non far passare niente a livello nazionale?

Credo che sia stato per evitare che il caso "giuridico" acquistasse una valenza informativa di tipo "politico", appunto. Ed in effetti quella valenza c'è, come giustamente afferma Pausania.

E' qualcosa che appare come potenzialmente destabilizzante, che esplicita gli "equilibri" ed il rapporto tra i vari apparati statali, ed allo stesso tempo la sua "funzionalità" all'affermazione di quella parvenza di democrazia di cui il potere ha bisogno per assicurarsi credibilità: lasciare impunito un evento statuale comunemente ritenuto illegittimo avrebbe definitivamente confermato l'inevitabilità e la "regolarità" dell'uso della forza da parte dello stato; l'ordinamento giuridico interviene, quindi, a riportare nei parametri giuridici un evento che sfugge ai parametri dello "stato di diritto", affermando se stesso e salvaguardando il suo ruolo "statuale".
Insomma, il classico caso di un apparato dello stato che "regola" e conferma l'esercizio dello stesso.

Immagina le testate dei quotidiani più letti, ossia gli stessi allineati con questa o quella coalizione di governo, riportare la notizia della condanna dello stato circa il danno subìto da un singolo durante un pestaggio progettato e sistematico: avrebbe assunto immediatamente l'aspetto di una "contrapposizione" tra i vari organi statali, e riaperto l'apparente diatriba tra potere politico e potere giudiziario, tra l'affermazione di uno a discapito dell'altro; d'altro canto, non piazzare una notizia del genere in prima pagina avrebbe significato un "venir meno" alle regole (?) della "libera informazione" in uno "stato democratico".

Riaprire il dibattito sull'operato delle "forze dell'ordine" avrebbe, inoltre, potuto in causa l'evento GF di Napoli, ribadendo che il "colore" di questo o di quel governo è molto relativo, e che la manfrina di destra e sinistra è solo una "variazione" sull'unico tema: il potere statalista e l'uso della forza.

Meglio far passare la cosa sottobanco, e meglio ancora facendolo servendosi di circuiti più ristretti, e mirati, assicurandosi che la notizia arrivi laddove la critica è più spassionata e disinteressata.
In ogni caso, una conquista per il singolo individuo, ed un provvedimento "giuridico" che si propone di "salvare la faccia" a "stato di diritto" ed apparato giuridico.

E' per questo che dico che nessuna giustizia sarà effettiva finchè non si prende in esame l'uso della forza da parte dello stato in quanto tale, a prescindere dalla coalizione che lo presiede.
Almeno, questa è la mia sensazione.

Lascio qualche link, a proposito di rapporto tra gli apparati dello stato.

FORZA, POTERE, AUTORITÀ.

La giudiziarizzazione della eccezione.

Questo articolo descrive bene lquali "vie di fuga" sono rese possibili, nel corso di un processo giudiziario:

"Le regole del processo penale sono state predisposte al fine di limitare gli arbitri del potere statuale".

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
mc
Inviato: 15/5/2007 14:24  Aggiornato: 15/5/2007 14:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Citazione:
occhio non vede, cuore non duole

Certo.
Scusate. Intendevo dire che se fosse un modo per "svuotare" di significato (io non vedo come lo possa fare!) l'esito delle inchieste, non si sarebbero presi la briga di nascondere il tutto ai piu'. E se fosse stato visto solo come un contentino era abbastanza grave da preferire di evitarlo...

Se sono in grado di insabbiare il tutto in questa maniera, sono, ed erano, sicuramente in grado di formulare un altro esito, piu' favorevole per le F.d.O.... ecco lo spunto che proponevo...

Forse qualcuno ha dimostrato indipendenza!...forse...

Oppure, i soliti giochi di potere, che mirano ad indebolire o eliminare qualche poltrona per soppiantarle con "picciotti" nuovi...?

mc

shevek
Inviato: 15/5/2007 15:07  Aggiornato: 15/5/2007 15:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Salut y Libertad a todos...


Dice Cassandra:Citazione:
nel 2001 sono successi due eventi storici. Carlo Giuliani è stata la prima vittima dell'11 settembre.


Il movimento che i media hanno etichettato "no global" ha fatto davvero paura: molto vasto e diffuso a livello mondiale, con una forte coscienza delle trappole lottarmatistiche, pieno di pratiche autogestionarie e solidaristiche, rilanciava l'idea di un altro mondo possibile. Il G8 genovese (ma prima c'era stata Napoli, i fatti svedesi, ecc.) è stato il punto più alto del tentativo di fermarlo con la pura repressione. Un tentativo fallito e addirittura che rischiava di roversciarsi contro il potere che lo aveva messo in atto. Come sapete, è da un pezzo che collego la decisione di mettere in atto l'enorme operazione false flag dell'11/9 con la necessità di mettere fuori gioco questo movimento. Operazione, questa, che è invece riuscita: il movimento è entrato in crisi proprio da quel giorno.

Dico questo a ragion veduta. ricordo bene come il movimento avesse lanciato, prima dell'11/9, una manifestazione nazionale a Napoli contro la riunione della NATO a fine settembre 2001. Gli autononominati "portavoce nazionali" del movimento la fecero saltare, riducendola ad un'iniziativa locale (peraltro riuscita benissimo) ed dando vita ad un processo di spaccature interne. Cose simili sono accadute anche altrove.

Se solo ci fossero stati, come da me, un bel po' di "complottisti" che avessero fin da subito lanciata l'idea della Strage di Stato su grande scala...


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
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rumenta
Inviato: 16/5/2007 13:16  Aggiornato: 16/5/2007 13:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Scusate. Intendevo dire che se fosse un modo per "svuotare" di significato (io non vedo come lo possa fare!) l'esito delle inchieste, non si sarebbero presi la briga di nascondere il tutto ai piu'. E se fosse stato visto solo come un contentino era abbastanza grave da preferire di evitarlo...

vero.
secondo me però vogliono dimostrare che la "legalità" viene rispettata, e che tutti, alla fine, pagano.... ma non lo vogliono dire troppo ad alta voce, sia per non rinverdire certi ricordi spiacevoli e sia perchè sennò dovrebbero spiegare come mai è solo il "ministero dell'interno" ad essere condannato, e non il funzionario/agente che ha commesso il fatto.
che magari è pure stato promosso per aver svolto coscienziosamente il proprio dovere ;)



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
dr34m
Inviato: 18/5/2007 5:38  Aggiornato: 18/5/2007 5:38
So tutto
Iscritto: 18/5/2007
Da: Bologna
Inviati: 15
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Ho visto per la prima volta questa notte tutti i filmati che ci sono su youtube che riguardano il g8.. infatti sono quasi le sei e sto ancora qui.. sono rimasto senza parole.. l'unica parola che mi viene in mente è "bastardi" e l'unico concetto che mi viene in mente è "viviamo nel regime".

Buonanotte

ps bel sito mi sono appena iscritto

There is a house in new orleans... the house of rusing sun...
florizel
Inviato: 18/5/2007 8:38  Aggiornato: 18/5/2007 8:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Citazione:
l'unica parola che mi viene in mente è "bastardi" e l'unico concetto che mi viene in mente è "viviamo nel regime".

Niente "mezzi termini", eh...?
In ogni caso, potrebbe accaderti di scoprire che tutto quello che hai visto fino alle 6 non ha bisogno del clima di un "regime" per accadere: basta la "democrazia"...
Benvenuto su Luogocomune.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
dr34m
Inviato: 18/5/2007 18:23  Aggiornato: 18/5/2007 18:23
So tutto
Iscritto: 18/5/2007
Da: Bologna
Inviati: 15
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
ti ringrazio, cmq si non vado per il sottile

There is a house in new orleans... the house of rusing sun...
por7o4l3gr
Inviato: 27/5/2007 13:49  Aggiornato: 27/5/2007 13:49
So tutto
Iscritto: 27/5/2006
Da:
Inviati: 12
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
florizel Citazione:
Una vera “giustizia” sarà riscontrabile solo quando il risarcimento riguarderà finanche l’ultimo dei pestati, quelli di Genova, come quelli di Napoli.

In ogni caso, una conquista per il singolo individuo, ed un provvedimento "giuridico" che si propone di "salvare la faccia" a "stato di diritto" ed apparato giuridico.

E' per questo che dico che nessuna giustizia sarà effettiva finchè non si prende in esame l'uso della forza da parte dello stato in quanto tale, a prescindere dalla coalizione che lo presiede.
Almeno, questa è la mia sensazione.

concordo

E' a partire dall'accertata responsabilità individuale che si POTREBBE risalire a quella politica. Ma la storia della nostra martoriata Italia è fitta di Misteri simili.

Bisognerà capire se oltre "polizziotti senza volto" delle cariche qualcuno avrà il coraggio di condannare quelli identificati, (per Bolzaneto 45 i rinvii a giudizio ...se nn erro, tra forze dell'ordine e personale sanitario per le torture inflitte ai manifestanti nella caserma della Polizia trasformata in carcere temporaneo; per il blitz alla scuola Diazi 28 poliziotti sono rinviati a giudizio, tra cui alcuni dei massimi vertici della PS) specie se hanno il volto di importanti dirigenti della sicurezza di stato.

P.S.
link --> La motivazione della sentenza pubblicata da Diario.it

“Per essere realisti occorre aspirare alla luna” - Pietro Ingrao
florizel
Inviato: 27/5/2007 15:15  Aggiornato: 27/5/2007 15:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
por7o4l3gr (complimenti per il nick...)Citazione:
E' a partire dall'accertata responsabilità individuale che si POTREBBE risalire a quella politica.

E questa è prassi tipica dell'autorità giudiziaria, caso per caso partendo dalla denuncia dei singoli pestati...
Ma mi chiedo: non è anche un modo per diluire la responsabilità politica, dividendo, tra "risarciti" e non, le vittime di un preciso disegno repressivo generalizzato ?
Non è anche questa una strategia politica?

Comunque, benvenuto su Luogocomune.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Dusty
Inviato: 13/6/2007 17:07  Aggiornato: 13/6/2007 17:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Da repubblica.it

G8 a Genova, «la polizia ha infierito»

Sugli incidenti accaduti a Genova in occasione del G8 è arrivata un'ammissione importante: «Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza». È questa la testimonianza resa da Michelangelo Fournier, all'epoca del G8 a Genova vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma e oggi uno dei 28 poliziotti imputati per la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz. In aula, Fournier ha fornito infatti una nuova versione su quello che aveva visto nella scuola al momento della sua irruzione: non manifestanti già feriti a terra, ma veri e propri pestaggi ancora in atto.

«I POLIZIOTTI HANNO INFIERITO» - «Arrivato al primo piano dell'istituto - ha detto Fournier - ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana». Nelle dichiarazioni invece rese precedentemente dal poliziotto ai pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini il poliziotto aveva raccontato di aver trovato a terra persone già ferite e non pestaggi ancora in atto. «Sono rimasto terrorizzato e basito - ha spiegato - quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: "basta basta" e cacciai via i poliziotti che picchiavano».

[...]

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
por7o4l3gr
Inviato: 13/6/2007 23:42  Aggiornato: 13/6/2007 23:42
So tutto
Iscritto: 27/5/2006
Da:
Inviati: 12
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
MACELLERIA ITALIANA
13.06.07 - comunicato stampa

Citazione:

Il dottor Michelangelo Fournier ha sbagliato a tacere per sei anni su quello che ha visto dentro la scuola Diaz. Proprio lo "spirito di appartenenza" avrebbe dovuto spingerlo a raccontare tutto e subito. Solo così avrebbe servito nel migliore dei modi, con lealtà e responsabilità, lo stato di cui è funzionario. Ad ogni modo, sia pure in ritardo, ha raccontato ciò che ha visto, confermando le testimonianze di decine di persone. Il dottor Fournier ha parlato di "macelleria messicana". L'attuale ministro degli Esteri, nel 2001, parlò di "notte cilena". Si ricorre all'esotismo, ma siamo di fronte a una "perquisizione all'italiana" che ha macchiato la credibilità della polizia e dello stato. A questo punto chiediamo: il capo della polizia non ha niente da dire? Il ministro degli Interni farà finta di nulla anche stavolta? Il parlamento continuerà a tenere in un cassetto la legge sulla commissione d'inchiesta?

Genova, 13 giugno 2007


indecente!

E le odierne Alte Cariche Istituzionali nn hanno NIENTE DA DIRE?



COMITATO VERITA' E GIUSTIZIA PER GENOVA

“Per essere realisti occorre aspirare alla luna” - Pietro Ingrao
rascalcitizen
Inviato: 14/6/2007 0:00  Aggiornato: 14/6/2007 0:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/7/2005
Da: napoli
Inviati: 249
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Citazione:
E le odierne Alte Cariche Istituzionali nn hanno NIENTE DA DIRE?


Cosa vuoi che dicano? Ieri la polizia del governo Prodi ha maltrattato e fatto allontanare i pensionati che manifestavano, guidati da quei pericolosi rivoluzionari della CISL, perchè erano TROPPO vicini a palazzo Chigi...

por7o4l3gr
Inviato: 14/6/2007 0:10  Aggiornato: 14/6/2007 0:13
So tutto
Iscritto: 27/5/2006
Da:
Inviati: 12
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Continua il processo sui "fatti" della scuola Diaz. In aula la deposizione di Vincenzo Canterini

Mercoledì 6 e giovedì 7 giugno, a un'udienza per il processo Diaz in corso a Genova, ha deposto uno degli imputati, Vincenzo Canterini, all'epoca dei fatti comandante del settimo reparto mobile di Roma. Ha assistito all'udienza anche Lorenzo Guadagnucci, che il 21 luglio 2001 era tra i 93 ospiti della scuola Diaz che furono arrestati al termine di un sanguinoso blitz. Ha scritto quest'articolo per altreconomia.it


Citazione:
Vincenzo Canterini è un'autentica rivelazione. È un uomo d'azione con il rango di questore (promosso dopo i fatti del G8 di Genova alla alta carica di Questore,sic!ndr): uno s'immagina di trovarsi di fronte in tribuanle un uomo tutto d'un pezzo, rigoroso, orgoglioso del proprio ruolo di comando, deciso a tutelare il proprio onore e quello dei propri uomini. E invece niente.

L'ex comandante del reparto mobile sperimentale della polizia di Stato, quello che fece irruzione alla scuola Diaz di Genova il 21 luglio 2001, è un uomo che affronta il processo che lo vede imputato con un misto di leggerezza e di stupore. Sembra quasi sorpreso di trovarsi lì, a rispondere al pubblico ministero che lo accusa di falso, calunnia e concorso in violenze...

[...]

Affronta le domande e le contestazioni senza coglierne, almeno all'apparenza, la gravità sia penale che morale. Quando gli chiedono dei manganelli tonfa, quelli col manico a sette, usati dai suoi uomini a rovescio, a mo' di martelli, in modo da lacerare la pelle dei malcapitati occupanti della scuola, lui osserva che effettivamente dei tonfa si possono fare usi impropri: "Anche tirarli per aria e riprenderli al volo". Una battuta.

Vergogna!

e... qualche articoluccio sulla stampa

"G8 a Genova, «La polizia ha infierito»"
http://www.corriere.it/Primo_Piano/C...questore.shtml

“Per essere realisti occorre aspirare alla luna” - Pietro Ingrao
por7o4l3gr
Inviato: 14/6/2007 0:33  Aggiornato: 14/6/2007 0:49
So tutto
Iscritto: 27/5/2006
Da:
Inviati: 12
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
rascalcitizen - Citazione:
Cosa vuoi che dicano? Ieri la polizia del governo Prodi ha maltrattato e fatto allontanare i pensionati che manifestavano, guidati da quei pericolosi rivoluzionari della CISL, perchè erano TROPPO vicini a palazzo Chigi...

appunto.
Quà siamo alla frutta. Ma che cazzo di coalizione ho votato io cittadino?
Mi appaiono manifestatamente rincoglioniti tutti.

Citazione:
G8. Genova, "In politica gli errori si pagano. Anche se sai che ti contestano, si viene qui e si paga". Cosi' Luciano Violante, capogruppo dei DS-Ulivo in Parlamento, ha commentato le forti contestazioni che ha ricevuto stamane in piazza Alimonda vicino all' altarino laico allestito sul luogo in cui e' morto Carlo Giuliani".
"Sono due le cose da chiarire su Genova: chi dette l'ordine di caricare il corteo che aveva tutto il diritto di proseguire e chi dette l'ordine di attaccare la Diaz". Luciano Violante ha riassunto in due punti quello che la commissione parlamentare d'inchiesta dovra' stabilire.

Necessaria commissione d'inchiesta."Una commissione parlamentare d'inchiesta per stabilire le responsabilita' politiche sui fatti di Genova e' assolutamente essenziale". Lo ha detto il capogruppo dei Ds, durante la conferenza stampa seguita alla sua contestata visita in piazza Alimonda, chiarendo cosi' il suo pensiero riguardo la commissione parlamentare.

Genova - 20 luglio 2002

http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=24332

-----

Citazione:
COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA - «La testimonianza resa da Michelangelo Fournier è l'ennesima conferma della necessità di istituire quella commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova, prevista nel programma di governo dell'Unione e che il centrodestra, nella precedente legislatura, ha sempre negato». Lo afferma il vice presidente della Camera e parlamentare della Sd, Carlo Leoni, commentando la deposizione di oggi presso il tribunale penale di Genova.

Corriere della Sera - 13 giugno 2007

“Per essere realisti occorre aspirare alla luna” - Pietro Ingrao
florizel
Inviato: 14/6/2007 0:54  Aggiornato: 14/6/2007 0:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
L'Agenzia Reuters aggiunge qualche particolare (magari irrilevante, al momento) che altre testate non riportano:

Fournier ha anche detto di ritenere che nella scuola ci fossero "persone che hanno fatto resistenza, issato barricate, per cui non mi sento di dare la patente di santità a tutti gli occupanti dell'istituto... Non posso escludere in modo assoluto che qualche agente del mio reparto abbia picchiato".

Comunque, il fatto che per una volta "l'appartenenza", lo "spirito di corpo", vengano citati in negativo, è senz'altro una "novità". Che, però, ha il difetto di limitare le considerazioni agli eventi della Diaz, spacciandoli quasi come "abusi" dovuti alla "libera iniziativa" del momento; e bypassando l'intera strategia repressiva verificatasi anche nelle piazze e nelle strade, pianificata per quei giorni.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
por7o4l3gr
Inviato: 14/6/2007 8:47  Aggiornato: 14/6/2007 12:37
So tutto
Iscritto: 27/5/2006
Da:
Inviati: 12
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Citazione:
Dalla Costituzione italiana.

Art. 28.

I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

Vogliamo venga fatta GIUSTIZIA e riconosciuta la responsabilità INDIVIDUALE e POLITICA di tutti coloro che hanno 'abusato nella violenza' e che hanno 'organizzato e messo in atto quest'evento criminale', a tutti i livelli.

Stay Tuned!

“Per essere realisti occorre aspirare alla luna” - Pietro Ingrao
rascalcitizen
Inviato: 20/6/2007 22:59  Aggiornato: 20/6/2007 22:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/7/2005
Da: napoli
Inviati: 249
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
La notizia è ufficiale

Il capo della polizia sarà sostituito.
Proprio come il mago Cossiga aveva previsto subito dopo le dichiarazioni di Fournier sulle violenze alla Diaz...

Il governo Prodi cerca di salvare la faccia di fronte all' opinione pubblica del popolo di sinistra...
Rifondazione riesce solo a blaterare sul fatto che De Gennaro sarebbe dovuto andare via subito dopo il G8.......Peccato che sino ad oggi se lo siano tenuto caro caro...

Chissà quale prestigioso incarico avrà il buon De Gennaro, uno dei più filoamericani degli uomini del ministero dell'interno!

E chi sarà il suo successore? Forse il dottor Manganelli? Napoletano che ha fama di democratico e di grande diplomatico dialogante.
Sarebbe un autogoal per Prodi. Il governo che già ha usato la polizia contro i pensionati, gli abitanti di Serre e Ariano Irpino, avrebbe un capo della polizia il cui nome è tutto un programma...
Oppure il prefetto Serra, altro democratico che fu in grado di gestire pacificamente e saggiamente la grande manifestazione di Firenze del dopo G8...napoletano anch'egli.
L'ho sempre pensato che da questa città vien fuori di tutto e di più

Marco M
Inviato: 20/6/2007 23:08  Aggiornato: 20/6/2007 23:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/8/2006
Da:
Inviati: 826
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Ammazza che tempismo..

De Gennaro indagato nell'inchiesta sul G8 di Genova

Il capo della Polizia, Gianni De Gennaro, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Genova nell'ambito dell'inchiesta sul G8. A quanto si è appreso da fonti ufficiose ma autorevoli, l'iscrizione, alcuni giorni fa, sarebbe stata fatta per l'ipotesi di reato di istigazione alla falsa testimonianza.

Insomma, quella del governo Prodi è stata una gran paraculata...

rascalcitizen
Inviato: 20/6/2007 23:12  Aggiornato: 20/6/2007 23:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/7/2005
Da: napoli
Inviati: 249
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Ultimissime: DE GENNARO INDAGATO
Signore e signori, la farsa continua, the show must go on!!
Il governo Prodi annuncia la sostituzione del capo della polizia, dopo di che salta fuori che è indagato per istigazione alla falsa testimonianza...

Facile immaginare che era tutto deciso preventivamente, ovviamente per salvare l'onore e la faccia del "povero" De Gennaro....
Dimettersi dopo un avviso di garanzia sarebbe stato troppo penoso per lui

rascalcitizen
Inviato: 20/6/2007 23:16  Aggiornato: 20/6/2007 23:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/7/2005
Da: napoli
Inviati: 249
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Mannaggia Marco, mi hai fregato sul tempo per 4 minuti!!!

Marco M
Inviato: 20/6/2007 23:23  Aggiornato: 20/6/2007 23:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/8/2006
Da:
Inviati: 826
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Eeeeh, mi pecchi sui riflessi!

Infettato
Inviato: 22/6/2007 11:45  Aggiornato: 22/6/2007 11:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Il governo Prodi annuncia la sostituzione del capo della polizia, dopo di che salta fuori che è indagato per istigazione alla falsa testimonianza...

Qualche tassello in più

http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/politica/sostituzione-de-gennaro/inchiesta-questore/inchiesta-questore.html

OT se qualcuno mi spiega anche via pm come posso fare i link ipertestuali grazie

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
Marco M
Inviato: 25/6/2007 19:11  Aggiornato: 25/6/2007 19:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/8/2006
Da:
Inviati: 826
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Processi? Calci in culo? Macchè!
Promozioni! Onori! Incarichi! Stipendi (coi nostri soldi)!

De Gennaro capo gabinetto di Amato

Il capo della polizia prefetto Gianni De Gennaro dovrebbe essere nominato capo di gabinetto del ministro dell'interno Amato. Sarebbe questa, a quanto si è appreso da fonti ufficiose consultate dall'Ansa, la decisione che dovrebbe uscire dal Consiglio dei ministri in corso.

Almeno si trattasse del servizio igienico, sarebbe una degna sistemazione...

Marco M
Inviato: 5/7/2007 18:14  Aggiornato: 5/7/2007 18:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/8/2006
Da:
Inviati: 826
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Nuova condanna per lo Stato:

G8 Genova, 24300 euro a donna picchiata dalla polizia

[...]
Lo ha deciso nei giorni scorsi, come pubblicano oggi alcuni quotidiani genovesi, il giudice civile Angela Latella. A farsi carico del risarcimento, maggiorato della rivalutazione secondo gli indici Istat, sarà il ministero dell' Interno.

L' episodio in cui la donna subì la violenza dei poliziotti si verificò il 21 luglio del 2001 davanti a Punta Vagno, in corso Italia, quando alcuni agenti si misero all'inseguimento di un gruppo pacifico il "Coordinamento pinerolese contro il G8", di cui anche lei faceva parte, cominciando a picchiare tutti i manifestanti indistintamente e a lanciare lacrimogeni.
[...]

Dusty
Inviato: 6/7/2007 9:29  Aggiornato: 6/7/2007 9:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
G8, "Speriamo muoiano tutti"

Al processo le telefonate della polizia

"Speriamo che muoiano tutti". E' una delle frasi riferite ai manifestanti del G8 di Genova, pronunciate dai poliziotti in servizio e intercettate al telefono. I nastri registrati di queste conversazioni, che dimostrerebbero il clima di tensione interno alle forze dell'ordine in quelle ore, stanno per essere depositate al processo di Genova dai legali dei giovani picchiati alla scuola Diaz e nei disordini del G8.

Erano trascorse poche ore dalla morte di Carlo Giuliani in piazza Alimonta a Genova. In quei momenti, come testimoniano le telefonate tra i poliziotti in servizio, il clima era assai teso. C'è un agente che, riferendosi alla morte di Giuliani, si augura che i "manifestanti muoiano tutti" e dice a un collega : "1-0 per noi!". Un altro, riferendosi ai giovani manifestanti, li definisce "zecche del c...".

Ma a colpire è anche il clima teso e poco ordinato che domina le telefonate tra poliziotti nella sera dell'assalto alla Diaz. Ci sono funzionari che si scaldano per la mancanza di coordinamento. Qualcuno non riesce più nemmeno a contare quanti giovani siano stati trasferiti nella caserma di Bolzaneto, quanti pullman siano stati utilizzati. Altri poliziotti dimostrano uno stato di stress molto elevato: "Non connetto più. Sono dissociato davvero", dice un altro. "Non è una bella cosa quella che abbiamo fatto", afferma un agente, riferendosi agli scontri alla Diaz. E infine la conversazione che dimostra un fatto già noto da tempo alla Procura: la preparazione delle molotov da parte della polizia e poi il finto rinvenimento nella scuola Diaz. Un dirigente della Digos dice ad un collega: "Le bottiglie molotov non lasciatele qui".

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
Infettato
Inviato: 25/2/2008 21:39  Aggiornato: 25/2/2008 21:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Genova: la condanna impronunciabile

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
florizel
Inviato: 26/2/2008 1:07  Aggiornato: 26/2/2008 1:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Genova: la condanna impronunciabile
Dobbiamo credere che indulto e prescrizione impediranno a queste belve di finire in galera?

L'articolo è dell'ottobre scorso, ma...

" Ma il tempo in questo procedimento" gioca un ruolo relativo: non esiste prescrizione per l´articolo 419 del
codice penale, quello che punisce la «devastazione» e il «saccheggio» con un pena compresa fra gli otto e i quindici anni di reclusione. Potrà
invece essere applicato l´indulto. Ma se le richieste dei pm dovessero
essere accolte, non ci sarà comunque spazio per un eventuale affidamento ai servizi sociali: gli imputati finiranno dritti in galera. Non come i 45 sotto accusa per i soprusi e le violenze della caserma di Bolzaneto: la prescrizione è scontata, a prescindere dalla condanna."

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni

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