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Iraq : Panico in città
Inviato da Redazione il 27/9/2007 6:20:00 (7563 letture)



ROMA: L’avvocato Renato Gastaldi stava procedendo lentamente nel traffico cittadino, quando ha improvvisamente sentito delle urla alle sua spalle, mentre partivano delle raffiche di mitra. L’avvocato ha rapidamente fatto inversione di marcia, ma dopo pochi metri ha sentito un bruciore lacerante al petto: una pallottola gli aveva trapassato il polmone. Un secondo proiettile gli si è conficcato nell’intestino. Con uno sforzo disperato, l’avvocato ha continuato a guidare, ben cosciente del fatto che fermandosi sarebbe probabilmente morto dissanguato. Mentre si allontanava un terzo proiettile, sempre proveniente da dietro, gli ha frantumato il polso, mentre un quarto gli ha attraversato la scapola alla base del collo. Nonostante tutto l’avvocato Gastaldi è riuscito a portarsi fuori dalla zona di fuoco, ...

... ed è stato poi accompagnato in ospedale, dove è stato operato e dichiarato fuori pericolo. Difficilmente recupererà l’uso della mano colpita.

Meno fortunato è stato un ragazzino di dieci anni, che per salvarsi dalla sparatoria si è gettato dall’autobus su cui viaggiava, solo per essere colpito in pieno alla testa da uno dei tiratori. Anche la madre, che si era lanciata dall’autobus per soccorrerlo, e stata falciata senza pietà da una raffica di mitra.

In tutto sono undici le vittime della sparatoria, che ha provocato oltre 50 feriti.

I killer sono dei mercenari di una società americana, i quali hanno sostenuto di “essere stati attaccati dai rivoltosi locali”. Qualcuno di loro ha anche detto che era esplosa un’autobomba a bordo strada, proprio al momento del loro passaggio.

Non risultano però feriti fra di loro, nè si sono trovati i resti della presunta autobomba. In realtà questi mercenari da tempo terrorizzano la popolazione, massacrando i civili a piacimento, coperti dalla totale impunità che gli garantisce l’accordo con il Dipartimento di Stato, ovvero il Ministero degli Esteri americano.

Il nostro Ministro degli Esteri “pro tempore” ha chiesto chiarimenti a Washington, ma Condolezza Rice ha imposto il bavaglio all’investigazione, sostenendo che tutte le informazioni che riguardano la sparatoria “sono di proprietà del Dipartimento stesso”.

Il predìsidente Bush ha detto che “ci sarà una approfondita investigazione”.

La storia è ovviamente inventata, ma solo nei nomi: se cambiamo Renato Gastaldi con Hassan Jabir, e Roma con Baghdad, diventa assolutamente vera, compresi madre e figlio freddamente abbattuti sull’asfalto mentre cercavano salvezza.

La società di “contractors” - che fa molto più “economically correct” di ”mercenari”– è la nota Blackwater del fondamentalista cristiano Erik Prince, ex-marine miliardario e grande amico di George Bush, che ha visto le azioni della sua società crescere del 600% dall’inizio della guerra in Iraq al 2005. L’esito dell’inchiesta del Presidente, infatti, possiamo già metterlo nero su bianco: “Non sono stati riscontrati atti contrari alle disposizioni vigenti”. Basta non cercarli, ovviamente.

Le “norme vigenti”, inoltre, prevedono la totale immunità dalle autorità locali per qualunque civile americano che stia lavorando in Iraq. Fu Paul Bremer, con il famigerato “Ordine 17”, che nel giugno 2004, in vista del trasferimento di poteri decise di mettere tutti i contractors al riparo dalla giustizia locale. Fu allora che il Washington Post commentò: “L’amministrazione Bush ha fatto la scelta inusuale di garantire l’immunità al proprio esercito e ai suoi dipendenti per l’uccisione di cittadini iracheni, o per la distruzione dei beni locali, dopo la fine dell’occupazione ed il trasferimento del potere politico a un governo iracheno temporaneo”.

Più che “inusuale”, potremmo dire che si è trattato di una scelta a) altamente illegale, b) profondamente immorale, e c) logicamente ridicola:

a) la Convenzione di Ginevra stabilisce chiaramente che la proprietà stessa dei beni di un paese occupato rimanga interamente nelle mani dei cittadini di quel paese. In teoria quindi gli americani dovrebbero rispondere di ogni singolo libro da loro bruciato, di ogni porta sfondata e di ogni edificio distrutto, mentre nella realtà non andranno nemmeno sotto processo per l’uccisione gratuita e ingiustificata dei civili, che è ovviamente condannata senza eccezioni dalla Convenzione stessa.

b) Concedere l’immunità a gente che di mestiere fa il mercenario, e che si trova circondata ovunque da civili disarmati, dopo averli convinti che ogni musulmano è un nemico giurato dell’occidente, equivale in tutto e per tutto a una incitazione al genocidio.

c) Resta da capire quale “potere” possa mai essere trasferto agli iracheni, se nel contempo ti è permesso di sottrarti alla loro giustizia.

Più in generale, quello che è accaduto in Iraq negli ultimi due anni è al di fuori della concezione di un normale essere umano, e solo col tempo le “popolazioni civili” degli stati invasori - noi siamo stati fra questi, non dimentichiamolo mai – si renderanno conto di quello che è stato fatto, con il loro silente consenso, a una nazione che fino a ieri doveva “soltanto” sopportare la tirannia di un misero dittatore qualunque.

Tutti i musei, tutte le biblioteche, tutti gli archivi universitari, tutte le scuole, tutte le località archeologiche, tutti i gli antichi reperti di valore inestimabile - tutto, assolutamente tutto quello che costituiva la cultura millenaria di quel popolo, è stato cancellato per sempre dalla faccia della terra. La popolazione vive nel terrore costante di morire per mano di uno qualunque degli oltre centomila “grilletti facili” che si aggirano per le città alla ricerca di “nuove emozioni”. I morti civili sono oltre 700.000 (altre stime superano il milione), ovvero più del doppio di tutti i morti italiani nella seconda guerra mondiale. Tutti i soldi per la ricostruzione – venti miliardi di dollari in contanti - sono stati non solo allocati alle, ma subito rubati dalle, sussidiarie della Halliburton, senza rilasciare uno straccio di ricevuta, e senza che venisse ricostruito un solo ospedale. I trasporti sono ridotti all’osso, le comunicazioni sono interrotte ovunque, manca l’acqua praticamente in tutto il paese, e negli ospedali non ci sono nemmeno le siringhe per i neonati, che debbono venire inoculati con gli aghi riciclati degli adulti. Mentre il paese è ormai diventato una desolata landa radioattiva, sulla quale vive almeno un altro milione di persone destinate a morire prima del tempo. Hiroshima in confronto è stato uno scherzo da dilettanti.

Queste sono le condizioni in cui vive oggi l’Iraq liberato. E il petrolio di cui si sono impossessati gli americani non basta nemmeno a rifornire il loro esercito di occupazione.

Però loro sono i più forti.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Rickard
Inviato: 27/9/2007 7:04  Aggiornato: 27/9/2007 7:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Panico in città
a) Purtroppo è inutile continuare in ballo tale convenzione. Dai, su, quando ormai anche (l'ex, per fortuna) ministro della giustizia americana Gonzales l'ha apertamente criticata giudicandola "superata e revisionabile"
Quando un ministro della giustizia dice apertamente cose simili non c'è da stupirsi che vengano commesse le peggiori atrocità nei paesi invasi.

b) Come si dice, occhio non vede cuore non duole, è valso per oltre un milione di persone africane nel 1994, ora si stanno semplicemente mantenendo su quella linea.

c) Hai fatto bene a mettere potere tra virgolette.
Ovviamente gli iracheni non avranno nessun potere, così come per l'Afghanistan con Karzai ci sarà un governo fantoccio che, da bravo cagnolino obbediente sottostarrà a qualsiasi prurito dell'amministrazione americana in carica.

Per il resto la solita storia, suppongo. Un paese devastato, civili massacrati. Tutto per poter attuare la "ricostruzione" da parte delle multinazionali succhiasangue come la Halliburton, ma solo dopo aver piegato ancora di più un paese già allo sfascio.
Dopo quanto è successo gli Stati Uniti possono stare sicuri che l'Iraq non potrà mai più anche solo sembrare una minaccia per i monopoli petrolifici del medio oriente (come magari poteva essere quando, nel 1991, a "qualcuno" venne in mentre di invadere il Kuwait) Sarà solo un altro stato vassallo completamente assoggettato e schiacciato dal debito, non si riprenderà mai più.
Vabbé, probabilmente agli oscuri padroni del mondo, esseri privi di coscienza, poco importa di queste morti e anche a tanta gente comune che li vede come cifre su di un bollettino o come 20 secondi di immagini al tg5... In verità un pò mi turba il pensiero di far parte di un paese che ha preso parte ha questo massacro contro qualsiasi diritto umano, e non lo dico per essere "bravo" o per far vedere la mia "moralità superiore" (come invece fanno altri che predicano bene e razzolano male), lo dico perché un poveraccio iracheno che ha perso tutto additandoci come causa della sua perdita avrebbe ragione a includere anche me nel suo odio (anche se non ho sparato a nessuno), troppi hanno pensato che, semplicemente non andando fisicamente là, sarebbero stati giustificati da qualsiasi imputazione di colpa, ma non è così, vedi anche b).

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
marcoanton
Inviato: 27/9/2007 7:51  Aggiornato: 27/9/2007 7:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/6/2007
Da:
Inviati: 46
 Re: Panico in città
"Con uno sforzo disperato, l’avvocato a continuato a guidare"...

Non perdiamo la testa, per favore.
Redazione
Inviato: 27/9/2007 8:03  Aggiornato: 27/9/2007 8:03
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Panico in città
MARCOANTON: Lo so, non è facile crederci. Qui c'è la notizia originale.

marcoanton
Inviato: 27/9/2007 8:12  Aggiornato: 27/9/2007 8:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/6/2007
Da:
Inviati: 46
 Re: Panico in città
Ciao Massimo, non faccio fatica a crederci.
Volevo solo precisare che probabilmente "l' avvocato HA continuato a guidare"...

Non perdiamo la testa, per favore.
cocis
Inviato: 27/9/2007 8:51  Aggiornato: 27/9/2007 8:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Panico in città
già visto molto tempo fa questo filmato ...

hanno tutto il mio disprezzo ....

Redazione
Inviato: 27/9/2007 8:52  Aggiornato: 27/9/2007 8:52
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Panico in città
MARCOANTON: czz, che figura.... grazie.

LoneWolf58
Inviato: 27/9/2007 8:56  Aggiornato: 27/9/2007 8:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Panico in città
"sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo" solo che oggi hai armi che ti consentono di uccidere in quantità industriale.
Che dire, il filmato si commenta da se... la notizia (quella originale del link) anche... non c'è da meravigliarsi se la maggior parte delle vittime alleate (sic) sono per fuoco amico.
O.T.
/EDIT
Citazione:
MARCOANTON: czz, che figura.... grazie.
cavolo e pensare che sei pure di madrelingua... comincio a dubitare delle tue traduzioni

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
skywalker
Inviato: 27/9/2007 8:59  Aggiornato: 27/9/2007 8:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2006
Da: Cesena
Inviati: 231
 Re: Panico in città
su youtube, sotto "falso" ho trovato questo video:

http://youtube.com/watch?v=qfkrBOrfLeU&mode=related&search=

con tutta probabilità, leggendo anche i commenti, dovrebbe trattarsi in realtà di marines o forze militari farsi largo in mezzo al traffico.. il mezzo utilizzato dal rumore dovrebbe essere un cingolato o comunque non una comune jeep..

"Buona" visione..

Santaruina
Inviato: 27/9/2007 9:08  Aggiornato: 27/9/2007 9:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Panico in città
In effetti l'unico modo per cercare di avere un'idea di quello che realmente sta succedendo in Iraq è rapportare quelle situazioni al nostro vivere quotidiano.

Come se facesse parte della normalità prepararsi ad affrontare apllottole vaganti ogni volta che si esce di casa, come se fosse prasi che la porta di casa venga buttata giù da un momento all'altro, senza motivao.

Blessed be

scende la nigredo.

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
LoneWolf58
Inviato: 27/9/2007 9:09  Aggiornato: 27/9/2007 11:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Panico in città
Citazione:
su youtube, sotto "falso" ho trovato questo video:
Non vorrai paragonare i due video? una cosa è farsi largo in mezzo al traffico. quando sai che sei un possibile bersaglio, suonando il clacson e per i sordi una bottarella da dietro (czz lo vorrei io quel mezzo per chi si piazza in corsia di sorpasso senza sorpassare) altro è sparare senza motivo (apparente).
Certo che se munivano i mezzi militari di sirena magari venivano percepiti meglio nel traffico che non un clacson

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
mc
Inviato: 27/9/2007 10:14  Aggiornato: 27/9/2007 10:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Panico in città
Citazione:
In effetti l'unico modo per cercare di avere un'idea di quello che realmente sta succedendo in Iraq è rapportare quelle situazioni al nostro vivere quotidiano.

Infatti, per un attimo mi ha angosciato il terrore che l'articolo finisse con “regole di ingaggio”, che tutti conoscono, e che vanno rispettate nelo stesso interesse del ... : meno male. .

Ciao

mc

maurixio
Inviato: 27/9/2007 10:16  Aggiornato: 27/9/2007 10:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/4/2007
Da:
Inviati: 333
 Re: Panico in città
b) Concedere l’immunità a gente che di mestiere fa il mercenario, e che si trova circondata ovunque da civili disarmati, dopo averli convinti che ogni musulmano è un nemico giurato dell’occidente, equivale in tutto e per tutto a una incitazione al genocidio.

scusate mi viene da vomitare!!!

Wintermute
Inviato: 27/9/2007 10:25  Aggiornato: 27/9/2007 10:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: aree riservate e protette
Inviati: 1096
 Re: Panico in città
Citazione:
Certo che se munivano i mezzi militari di sirenza magari venivano percepiti meglio nel traffico che non un clacson


dovranno ancora scoprirlo, questo...

btw, bellissimo articolo.
imho sono questi, quelli che ti mettono "nei panni dell'altro" a farti capire veramente l'assurdo della situazione.

e di come siamo presi male.

Salvo il mondo...
ma con quale estensione?
Willo
Inviato: 27/9/2007 11:11  Aggiornato: 27/9/2007 11:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da: Olanda
Inviati: 62
 Re: Panico in città
Invece trovo molto interessante il viedo proposto da Skywalker, anche se non cosí tragico. Ma riesce a far percepire allo spettatore l'arroganza di questi personaggi, un atteggiamento che chiunque ricambierebbe con un paio di "autobombe nel viso", non so se mi spiego!!
Esattamente ció che diceva Naomi Klein qualche tempo fá durante la presentazione del suo ultimo libro (per altro molto interessante). Questi Rambo girano per la cittá con le armi puntate, come se fossero i padroni del mondo.
Ops, ma certo, me ne ero scordato...
...loro sono i padroni del mondo!

hi-speed
Inviato: 27/9/2007 11:19  Aggiornato: 27/9/2007 11:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: Panico in città
C'è un altro articolo che aiuta a capire e "ti mette nei loro panni" ma un conto è leggere a casa propria il disprezzo della gente iraqena per i "liberatori", altro è vivere quotidianamente la guerra.

qui

Vorrei leggere sui giornali le scuse ed il disprezzo di un qualsiasi americano per la politica del suo governo in risposta a questa lettera ma è pura illussione.

Hi-speed

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
LoneWolf58
Inviato: 27/9/2007 12:06  Aggiornato: 27/9/2007 12:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Panico in città
Citazione:
In effetti l'unico modo per cercare di avere un'idea di quello che realmente sta succedendo in Iraq è rapportare quelle situazioni al nostro vivere quotidiano.
Eggià... tanto per fare un esempio in Italia accade che una scorta per portare un vip all'aereoporto blocchi il traffico comprese due ambulanze con feriti a bordo... nelle zone di mafia capita che uccidano in pieno giorno davanti a tutti... capita...
Ma certamente non è il mezzo migliore per pacificare una zona, anzi.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
skywalker
Inviato: 27/9/2007 12:15  Aggiornato: 27/9/2007 12:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2006
Da: Cesena
Inviati: 231
 Re: Panico in città
il mio video non voleva essere un paragone a quello di massimo, ma solo un esempio dell'arroganza con la quale convivono gli iracheni liberati al giorno d'oggi.. noi "occidentali" (io per primo) ci incaxxiamo se ci sorpassano da destra, o se ci lampeggiano in autostrada e x tanti altri sopprusi che spesso subiamo da chi ha più "potere".

sti poveri iracheni vengono tamponati con autoblindo e come si vede nel filmato devono anche darsi una mossa (in una parte del video alcune macchina avanti da quella tamponata accostano frettolosamente.. per paura?)

come disse il senatore a vita Giulio Andreotti riferendosi alla palestina: «Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo di concentramento e non avesse da cinquant’anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista»
(http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=1348&ID_sezione=&sezione=)

Al2012
Inviato: 27/9/2007 12:21  Aggiornato: 27/9/2007 12:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Panico in città
Hi-speed

Articolo molto “pungente” e purtroppo vero.

L’arroganza dell’ingiustizia non appartiene solo agli americani, consciamente o inconsciamente ne siamo tutti coinvolti.

La speranza è che l’”informazione liberà” si possa risvegliare la coscienza di ognuno di noi.

“Capire … significa trasformare quello che è"
ambra
Inviato: 27/9/2007 13:02  Aggiornato: 27/9/2007 13:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/11/2006
Da: cagliari
Inviati: 246
 Re: Panico in città
Ormai qualsiasi cosa si dica appare inutile. Lo so che non bisogna arrendersi , ma la sensazione è quella.

p.s.
Complimenti MM per il modo di presentare la vicenda. Toccare le corde personali è sempre efficace. Mi capita di fare lo stesso. Un esempio? Quando qualche idiota fa commenti poco..........eleganti su una donna, magari molestata, e il suo comportamento che se la sarebbe "andata a cercare", basta ribaltargli il discorso sulla figlia o la madre, e vedi il risulatto. Oh, se si inc....no!!

ambra
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Saludi e Trigu!
francesco7
Inviato: 27/9/2007 13:11  Aggiornato: 27/9/2007 13:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Panico in città
Il 22 febbraio 2003, quattro settimane prima dell'invasione dell'Iraq, il presidente George Bush incontra nel suo ranch di Crawford, in Texas, l'allora premier spagnolo José Maria Aznar e lo informa che è giunto il momento di attaccare l'Iraq. Ecco il testo integrale della loro conversazione pubblicato su El País.
IL GIUDIZIO DELLA STORIA
Bush: "Io sono guidato da un senso di responsabilità storico, come te. Quando tra alcuni anni la Storia ci giudicherà non voglio che la gente si domandi perché Bush, o Aznar, o Blair non fecero fronte alle proprie responsabilità. In definitiva, quello che la gente vuole è godere di libertà.... Ho preso io la decisione di andare in Consiglio di sicurezza. Nonostante le divergenze nella mia amministrazione, ho detto ai miei che dovevamo lavorare insieme ai nostri amici. Sarebbe fantastico contare su una seconda risoluzione".
Aznar: "L'unica cosa che mi preoccupa di te è il tuo ottimismo".
Bush: "Sono ottimista perché credo di essere nel giusto. Sono in pace con me stesso. Ci è toccato affrontare una grave minaccia contro la pace. Mi irrita tantissimo vedere l'insensibilità degli europei riguardo alle sofferenze che Saddam Hussein infligge agli iracheni. Forse perché è scuro, lontano e musulmano, molti europei pensano che tutto vada bene con lui. Non mi dimenticherò quello che mi disse una volta Solana: perché noi americani pensiamo che gli europei siano antisemiti e incapaci di far fronte alle loro responsabilità? Questo atteggiamento difensivo è terribile. Devo riconoscere che con Kofi Annan ho degli ottimi rapporti".
Aznar: "Condivide le tue preoccupazioni etiche".
Bush: "Tanto più mi attaccano gli europei, tanto più sono forte qui negli Stati Uniti".
Aznar: "Dovremmo rendere compatibile questa tua forza con l'apprezzamento degli europei".
Fonte: www.repubblica.it
Purtroppo mio caro George la storia vi ha già condannato, è sotto gli occhi di tutti in che modo il popolo irakeno sta godendo della propria libertà....

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
Aseptik
Inviato: 27/9/2007 13:29  Aggiornato: 27/9/2007 13:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: Messapia
Inviati: 139
 Re: Panico in città
Il bello è che il cronista del TG s'indigna per il ferimento dei due agenti del sismi mentre i commando agivano per liberarli.
Azzo..chi vi ha detto di andare lì?
Quella è la loro terra, la difendono con i denti.
Ritiratevi e lasciate stare quella gente a fare i cacchi loro.
Porcaccio giuda!

La politica è l’arte cortese di ottenere voti dai poveri e finanziamenti dai ricchi, promettendo di difendere gli uni dagli altri.
Oscar Ameringer
SoulTrance
Inviato: 27/9/2007 13:30  Aggiornato: 27/9/2007 13:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/6/2006
Da: somewhere
Inviati: 93
 Re: Panico in città
http://youtube.com/watch?v=qJQMsBDQj2U

Clip from the documentary Shadow Company, the ground breaking movie exploring the world of private military contractors ( mercenaries ) and modern warfare.


trailer di un documentario "Shadows Company"

Con lo stesso tag Shadow Company se ne trovano molti di video, interviste etc su questi nuovi merceneri..

Saluti

ambra
Inviato: 27/9/2007 13:31  Aggiornato: 27/9/2007 13:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/11/2006
Da: cagliari
Inviati: 246
 Re: Panico in città
Mi irrita tantissimo vedere l'insensibilità degli europei riguardo alle sofferenze che Saddam Hussein infligge agli iracheni


Mi sa che degli europei lo irritano in tante cose.....e non è che l'Europa sia messa benissimo, sotto l'influenza degli usa, piena di basi usa, circondata da paesi invasi, scusate "democratizzati" dagli usa , e alleata militarmente proprio con gli usa che dovrebero difenderla da un eventuale attacco. Preghiamo di non irritarli troppo.

ambra
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Saludi e Trigu!
Aseptik
Inviato: 27/9/2007 13:33  Aggiornato: 27/9/2007 13:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: Messapia
Inviati: 139
 Re: Panico in città
Citazione:
Bush: "Io sono guidato da un senso di responsabilità storico, come te. Quando tra alcuni anni la Storia ci giudicherà non voglio che la gente si domandi perché Bush, o Aznar, o Blair non fecero fronte alle proprie responsabilità. In definitiva, quello che la gente vuole è godere di libertà...


Quale? Quella del Patriot Act?

La politica è l’arte cortese di ottenere voti dai poveri e finanziamenti dai ricchi, promettendo di difendere gli uni dagli altri.
Oscar Ameringer
Linucs
Inviato: 27/9/2007 13:44  Aggiornato: 27/9/2007 13:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Panico in città
b) Concedere l’immunità a gente che di mestiere fa il mercenario, e che si trova circondata ovunque da civili disarmati, dopo averli convinti che ogni musulmano è un nemico giurato dell’occidente, equivale in tutto e per tutto a una incitazione al genocidio.

Se invece di mestiere facesse il tutore dell'ordine, e fosse addestrata presso la Firearms Training Systems... (goooogle... cercate i clienti...)

Tutti i musei, tutte le biblioteche, tutti gli archivi universitari, tutte le scuole, tutte le località archeologiche, tutti i gli antichi reperti di valore inestimabile - tutto, assolutamente tutto quello che costituiva la cultura millenaria di quel popolo, è stato cancellato per sempre dalla faccia della terra.

Beh, ma un po' è anche giusto così, altrimenti avremmo tutte queste culture millenarie che creano divisioni, settarismi, nazionalismi, "la mia cultura è più millenaria della tua", eccetera. Va bene dunque cancellare la cultura irachena, basta poi ricordare di cancellare anche tutte le altre.

La Storia e la Cultura che ci servono - se ancora ci servono - possono comunque essere imposte per legge da Mastella. In questo modo ci sarà una cultura che va bene per tutti, e finirà l'intolleranza.

I morti civili sono oltre 700.000 (altre stime superano il milione), ovvero più del doppio di tutti i morti italiani nella seconda guerra mondiale. Tutti i soldi per la ricostruzione – venti miliardi di dollari in contanti - sono stati non solo allocati alle, ma subito rubati dalle, sussidiarie della Halliburton, senza rilasciare uno straccio di ricevuta, e senza che venisse ricostruito un solo ospedale. I trasporti sono ridotti all’osso, le comunicazioni sono interrotte ovunque, manca l’acqua praticamente in tutto il paese, e negli ospedali non ci sono nemmeno le siringhe per i neonati, che debbono venire inoculati con gli aghi riciclati degli adulti.

Gli americani avrebbero speso molto meno pigliando Mugabe e facendogli governare l'Iraq: in questo caso avrebbero avuto l'ulteriore vantaggio del silenzio generalizzato.

La notizia positiva è che almeno sul numero di morti iracheni ci possiamo sbizzarrire: secondo Daniel Pipes, ad esempio, il numero di morti non supera la dozzina. Gli altri stanno solo facendo finta di essere morti!

Pensateci. Ogni iracheno morto aumenta per definizione il numero degli iracheni morti, dunque ogni iracheno morto fa avvicinare il numero degli iracheni morti al Sacro Numero Mastelliano, ergo ogni iracheno morto nega l'Olocausto, dunque meritava di morire. Siccome ogni iracheno prima o poi morirà, perché nessun iracheno è immortale, si evince facilmente che ciascuno di loro meritava di morire ancor prima di morire.

Vedete che, informazione corretta alla mano, troviamo subito il perché di ogni male.

Per fortuna il quotidiano progressista ci assiste: dobbiamo o non dobbiamo inquadrare il culo di Miss italia? Questa è l'informazione, con tanto di piccolo contributo pubblico.

Mentre il paese è ormai diventato una desolata landa radioattiva, sulla quale vive almeno un altro milione di persone destinate a morire prima del tempo. Hiroshima in confronto è stato uno scherzo da dilettanti.

Almeno su questo punto i quotidiani e le tivvù sono d'accordo: niente filmone in bianco e nero in prima serata.

Queste sono le condizioni in cui vive oggi l’Iraq liberato. E il petrolio di cui si sono impossessati gli americani non basta nemmeno a rifornire il loro esercito di occupazione.

Quindi non è vero che "ci erano andati per rubare il petrolio", visto che se il petrolio "non basta" significa che "non ne avanza" da vendere per lucrare.

Per quale oscuro motivo ci sono dunque andati?

(ricchi premi e bamboline!)


Tato_p2p
Inviato: 27/9/2007 13:51  Aggiornato: 27/9/2007 13:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/10/2006
Da: da qui a là.
Inviati: 211
 Re: Panico in città
Difficile trattenersi dal disgusto, dalla tristezza o dalla rabbia...
Difficile rimanere in silenzio...
Difficile trovare parole adatte o che non suonino vuote...

Diffile anche solo non voltarsi dall'altra parte...

Eppure mi fa piacere leggere tali articoli. "Piacere". Mai parola meno adatta, per descrivere il mio stato d'animo in quesot momento, qualcosa di triste ed amaro, ma che va detto, che andrebbe urlato ai quattro venti, nella sempre più sopita speranza che qualcosa cambi, per quei popoli, ma anche per noi stessi.
Qualche tempo fa leggevo gli immancabili articoli sul 9/11, chiedendomi quando si sarebbe cominciato a parlare di ciò che accade ORA, col pretesto di quei fatti. Ed ora lo leggo. Ancora. Ed ancora quel senso di nausea e disgusto.
Ed un inquietante senso di impotenza: solo l'invio dell'ennesimo link ad amici e conoscenti, nella speranza che non venga cestinato...

M.B.

"...oggi la malattia fa passi da gigante!"
"Quella è la medicina!"
"Vabbè, diciamo che camminano di pari passo, dottore..." -dal film "La matassa" -
Rickard
Inviato: 27/9/2007 15:05  Aggiornato: 27/9/2007 15:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Panico in città
Citazione:
Bush: "Io sono guidato da un senso di responsabilità storico, come te. Quando tra alcuni anni la Storia ci giudicherà non voglio che la gente si domandi perché Bush, o Aznar, o Blair non fecero fronte alle proprie responsabilità. In definitiva, quello che la gente vuole è godere di libertà...


Interessante che, cambiando qualche nome, questa frase potrebbe essere stata tranquillamente proferita da Hitler o Stalin, due fulgidi esempi di democrazia e responsabilità storica

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
gubbo
Inviato: 27/9/2007 15:52  Aggiornato: 27/9/2007 15:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/6/2006
Da: Un mondo ipocrita
Inviati: 634
 Re: Panico in città
Aznar: "In realtà, il successo maggiore sarebbe vincere la partita senza sparare un solo colpo ed entrando a Bagdad".

Bush: "Per me sarebbe la soluzione perfetta. Io non voglio la guerra. Lo so che cosa sono le guerre. Conosco la distruzione e la morte che si portano dietro. Io sono quello che deve consolare le madri e le vedove dei morti. È naturale che per noi questa sarebbe la soluzione migliore. Inoltre, ci farebbe risparmiare 50 miliardi di dollari".

Aznar: "Abbiamo bisogno che ci diate una mano con la nostra opinione pubblica".

Bush: "Faremo tutto quello che possiamo. Mercoledì prossimo parlerò della situazione in Medio Oriente, proponendo un nuovo piano di pace, che conosci, e parlerò delle armi di distruzione di massa, dei benefici di una società libera e collocherò la storia dell'Iraq in un contesto più ampio. Forse vi servirà".


NO COMMENT............

"Io giudico l'uomo, nella sua coscienza, l'essere vivente più incosciente che popoli questa terra" ; dovrebbe essere mia ma non ne sono sicuro
LaoTzu
Inviato: 27/9/2007 15:57  Aggiornato: 27/9/2007 16:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/2/2006
Da: Prefettura di Ku stato di Chu provincia di Henan o forse Gouyang in Anhui o forse ...
Inviati: 672
 Re: Panico in città
Citazione:

Per quale oscuro motivo ci sono dunque andati?

(ricchi premi e bamboline!)


1) La quotazione del petrolio iraqueno in altre monete (vorrei ricordare che col sistema del pagamento unico in dollari, gli americani, di fatto, il petrolio non lo pagano, tanto è vero che al confronto non gli conviene neanche sfruttare i propri immensi giacimenti);

2) C'era uno staterello amico seriamente preoccupato dell'autonomia Saddamiana;

3) Saddam stava bulleggiando e quando una provincia bulleggia l'impero rischia e s'inkazza!.

4) Bastonarne uno per educarne 1.000.000.000!

5) ... Non ha funzionato ... ...

... ma volevo chiedere al Tetrapak danceur ... ma questi mercenari non sono abbastanza paradigmatici di un nobile, libertino, tecnologico, anarchismo liberale e liberistico !?

Sto quieto a non far nulla, arriva la primavera e l'erba cresce rigogliosa.
FOTO
gubbo
Inviato: 27/9/2007 16:06  Aggiornato: 27/9/2007 16:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/6/2006
Da: Un mondo ipocrita
Inviati: 634
 Re: Panico in città
ed ancora..............


Bush:.........Sappiamo che hanno accumulato enormi quantità di dinamite per far esplodere le infrastrutture e i pozzi petroliferi. Abbiamo previsto di occupare questi pozzi rapidamente. Anche i sauditi ci aiuterebbero, mettendo sul mercato il petrolio che sarà necessario. Stiamo elaborando un ingente pacchetto di aiuti umanitari. Possiamo vincere senza distruzioni. Stiamo progettando già l'Iraq del dopo Saddam, e credo che ci siano buone basi per un futuro migliore. L'Iraq dispone di una buona struttura burocratica e di una società civile relativamente forte. Potrebbe organizzarsi in una federazione. Nel frattempo, stiamo facendo tutto il possibile per soddisfare le esigenze politiche dei nostri amici e alleati".

"Io giudico l'uomo, nella sua coscienza, l'essere vivente più incosciente che popoli questa terra" ; dovrebbe essere mia ma non ne sono sicuro
Redazione
Inviato: 27/9/2007 16:53  Aggiornato: 27/9/2007 16:53
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Panico in città
LINUCS: Citazione:
Quindi non è vero che "ci erano andati per rubare il petrolio", visto che se il petrolio "non basta" significa che "non ne avanza" da vendere per lucrare.
C’erano andati ANCHE per rubare il petrolio, ma non avevano calcolato di dover rimanere per 5 anni con 5.000 mezzi blindati.

Questa invece è da Oscar:Citazione:
Ogni iracheno morto aumenta per definizione il numero degli iracheni morti, dunque ogni iracheno morto fa avvicinare il numero degli iracheni morti al Sacro Numero Mastelliano, ergo ogni iracheno morto nega l'Olocausto, dunque meritava di morire. Siccome ogni iracheno prima o poi morirà, perché nessun iracheno è immortale, si evince facilmente che ciascuno di loro meritava di morire ancor prima di morire.
Grandiosa. La tautologia dell’Olocausto.

Ramingo
Inviato: 27/9/2007 18:14  Aggiornato: 27/9/2007 18:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/10/2005
Da: Puglia
Inviati: 657
 Re: Panico in città
LINUCS: -citazione-

Quindi non è vero che "ci erano andati per rubare il petrolio", visto che se il petrolio "non basta" significa che "non ne avanza" da vendere per lucrare.

MAZZUCCO: - citazione-

C’erano andati ANCHE per rubare il petrolio, ma non avevano calcolato di dover rimanere per 5 anni con 5.000 mezzi blinda

Il "non aver calcolato",quando anche chi lo aveva calcolato è stato rimosso,è una "incompetenza" così criminale che deve dare adito a qualche sospeto.

La storia insegna che quando si diventa indifferenti e si perde la volontà di combattere, qualcuno che ha la volontà di combattere prenderà il sopravvento. Colonel Arthur "Bull" Simons
baciccio
Inviato: 27/9/2007 18:14  Aggiornato: 27/9/2007 18:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Panico in città
Linucs - citazione
Queste sono le condizioni in cui vive oggi l’Iraq liberato. E il petrolio di cui si sono impossessati gli americani non basta nemmeno a rifornire il loro esercito di occupazione.

Quindi non è vero che "ci erano andati per rubare il petrolio", visto che se il petrolio "non basta" significa che "non ne avanza" da vendere per lucrare.

Per quale oscuro motivo ci sono dunque andati?

(ricchi premi e bamboline!)



La motivazione più plausibile, a mio parere, è quella che traggo dal libro di Blondet-
“ Chi comanda in America”
dove leggo: “L’agenzia Interpress il 29 marzo 2004,titolava: “Iraq war launched to protect Israel”.ossia:la guerra in Irak è stata scatenata per proteggere Israele. L'agenzia Interpress ne ha trovato le tracce nella relazione di un incontro avvenuto il 10 settembre 2002. L’università di Virginia, quel giorno raduna un selezionato gruppo di politologi: si commemora la tragedia del World Trade Center avvenuta giusto un anno prima, e si discute (a porte chiuse) sulla guerra in Irak che sembra imminente. Tra gli invitati a parlare c’è Zelikow,l’uomo di fiducia di Bush. I politologi sono evidentemente perplessi quanto ciascuno di noi in quei giorni: perché la nuova guerra all’Irak? Nessuno di loro – sono addetti ai lavori- crede alla fola delle armi di distruzione di massa, o a quella dell’obbligo morale di portare democrazia in un paese musulmano. Né si tratta di battere “ il terrorismo di Al Qaeda”. Perché allora? Philip Zelikow dice gioviale: “ma certo, è ovvio che l’Irak non rappresenta una minaccia per gli Stati Uniti” .”Vi dirò io quale pericolo è, ed è stato dal 1990: un pericolo per Israele. Questo è il motivo primario per cui andiamo in guerra. Proteggere Israele dalla minaccia-questa sì reale- che,non ora,ma in futuro può costituire Saddam Hussein, con i suoi missili ( anche solo eventuali e futuri). Aggiunge Zelikow “ però questo motivo non può essere dichiarato, |dare not speak its name | non può essere chiamato per il suo nome,perché , a dirla tutta, gli europei non sono sensibili su questo punto. E l’amministrazione preferisce non battere su questo tipo di motivazione, perché non è facile da “ ¬¬¬¬vendere” come causa di una guerra.”.

Huntercrow
Inviato: 27/9/2007 18:59  Aggiornato: 27/9/2007 20:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/10/2006
Da:
Inviati: 38
 Re: Panico in città
Scusate l'OT, ma andate a farvi due risate.

EDIT: Ti ho modificato il link perchè allargava la pagina. Dusty

ortica
Inviato: 27/9/2007 20:19  Aggiornato: 27/9/2007 20:19
So tutto
Iscritto: 5/10/2005
Da: Cagliari
Inviati: 21
 Re: Panico in città
I mercenari di Cheney sotto attacco al Congresso

27 settembre 2007 – L'on. Henry Waxman, presidente della Commissione supervisione parlamentare e riforme di governo ha convocato per il 2 ottobre Erik Prince, presidente del Prince Group e di Blackwater USA, due imprese private della difesa, affinché riferisca sulla missione delle sue imprese in Iraq e Afghanistan.
Il ministro degli Interni iracheno ha accusato la Blackwater di essere responsabile dell'uccisione di undici civili durante un'operazione di scorta di convoglio diplomatico a Baghdad, lo scorso 16 settembre. I civili non avrebbero in alcun modo provocato gli agenti di scorta. Gli iracheni richiedono che questa impresa di sicurezza privata, che gode di immunità dalla legge irachena, abbandoni ogni attività nel paese.
Nel convocare Prince, l'on. Waxman scrive: “Una questione da esaminare è se la pesante dipendenza del governo dalle imprese di sicurezza privata serva agli interessi degli USA in Iraq. Un'altra è se la condotta specifica della Sua impresa ha promosso o ostacolato gli sforzi degli USA”.

In effetti la Blackwater è al centro della struttura di imprese private della difesa, i cosiddetti contractors, che il vicepresidente Dick Cheney promuove dall'epoca in cui fu ministro della Difesa. L'impresa, una delle più grandi del suo genere, è molto criticata tanto dai suoi dipendenti, la sicurezza dei quali non sarebbe sufficientemente garantita, sia dagli iracheni.
“Se gli Stati Uniti non sostengono il governo iracheno su questa questione”, esonerare cioè la Blackwater da ogni operazione in Iraq giacché è responsabile della morte di 20 civili, “l'invasione, l'occupazione e la politica USA nei confronti dell'Iraq si rivela come una truffa”, ha commentato all'EIR un ufficiale USA in congedo che vanta un'esperienza decennale nel Golfo Persico. Risulterà cioè a tutti evidente che ai contractor è stata data “licenza di uccidere”, e un nuovo affronto di questo genere alla sovranità del governo iracheno da parte degli USA non potrà che provocare una nuova ondata di ribellioni contro le truppe d'occupazione.

Dissidi in casa

La questione dei mercenari di Cheney diventa un argomento sempre più scottante: ha acceso un dissidio non solo tra il governo iracheno e Washington, ma anche tra il parlamento e il governo, in America, e poi, in seno al governo, tra Dipartimento di Stato e Pentagono.


Il Washington Post del 26 settembre prospettava il rischio di uno “scontro tra i militari e il Dipartimento di Stato” sulla questione della strage perpetrata dalla Blackwater. “E’ un incubo” ha detto un alto ufficiale al Washington Post “C’è gente che ha visto quello che è successo, ed è stato raccapricciante ... forse peggio di Abu Ghraib...”
Gli agenti della Blackwater erano al servizio del Dipartimento di Stato, ma anche il Pentagono ricorre spesso ai servizi di questa e di altre ditte private di sicurezza. La strage del 16 settembre ha però messo in modo uno scaricabarile tra Dipartimento Stato e Pentagono, con una serie di incontri di vertice, e alla fine i militari hanno chiesto al Dipartimento di Stato di esercitare un controllo più stretto su Blackwater. Il Washington Post cita numerosi ufficiali e funzionari governativi per dare un’idea di come funziona il mondo di quelle che sono “in pratica forze mercenarie”, come ha apertamente detto un militare, che sono fuori controllo, in Iraq e in Afghanistan. Per il momento al Dipartimento di Stato fanno il muso duro e dicono che gli agenti che hanno aperto il fuoco erano stati aggrediti: un’imboscata.

In vista delle udienze del 2 ottobre, Waxman ha inviato 14 cartelle al Dipartimento di Stato in cui riferisce particolareggiatamente come l’Ispettore Generale del dipartimento, Howard Kongard, abbia osteggiato e ostruito le indagini della Commissione di supervisione della Camera che vuole far luce sulle frodi nei contratti in Iraq e Afghanistan. Waxman in particolare sotiene che Kongard abbia bloccato una indagine “per accertare se è vero che una grande impresa privata di sicurezza al servizio del Dipartimento di Stato abbia contrabbandato illegalmente armi in Iraq”.

Si stenterà a crederlo, ma due giorni dopo il recapito della lettera di Waxman, il Dipartimento di Stato ha spedito una sua lettera alla Blackwater “ordinando alla ditta di non comunicare informazioni concernenti le sue operazioni in Iraq”, come riferiva il Los Angeles Times del 26 settembre. Quest’ultima lettera è stata resa pubblica dallo stesso Waxman, insieme alla sua missiva a Condi Rice in cui definisce “straordinari” e “insoliti” i maneggi del Segretario di Stato per affossare un’inchiesta parlamentare. La Rice, in effetti, ha vietato al personale del suo ministero persino di rivolgere la parola ai funzionari che svolgono l’inchiesta.

BlSabbatH
Inviato: 27/9/2007 21:04  Aggiornato: 27/9/2007 21:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Panico in città
Citazione:
L’amministrazione Bush ha fatto la scelta inusuale di garantire l’immunità al proprio esercito e ai suoi dipendenti per l’uccisione di cittadini iracheni

Secretary of State Condoleezza Rice said Wednesday the military junta in Myanmar is "one of the worst regimes in the world" for its record on human rights and free speech.
Condy Rice non dorme la notte perchè pensa alla crudeltà dei generali del Myanmar..

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
redna
Inviato: 27/9/2007 21:31  Aggiornato: 27/9/2007 21:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Panico in città
cito-
Per quale oscuro motivo ci sono dunque andati?
---
Se il motivo è oscuro, è oscuro,cioè non visibile.
La storia è recente e tutti la sanno.
Pertanto se si vuole dire che il motivo è oscuro è probabilmente perchè non si vuole cercare bene e ci si accontenta di quelle cose che ci hanno dato per imbeccarci.

PS-ricordarsi dell'episodio in cui è stata dvelta la statua di saddam.
Un soldato ha innalzato la bandiera USA al rovescio.
Tutti nell'esercito americano pare sappiano che ha un preciso significato:gli USA sono in pericolo!
Non è stata tolta subito (non era dunque uno sbaglio...) e nell'esercito confermano che la bandiera messa in quel modo ha quel preciso significato.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Linucs
Inviato: 27/9/2007 21:35  Aggiornato: 27/9/2007 21:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Panico in città
... ma volevo chiedere al Tetrapak danceur ... ma questi mercenari non sono abbastanza paradigmatici di un nobile, libertino, tecnologico, anarchismo liberale e liberistico !?

Certamente, se trovi i soldi per pagarli...

In bocca al lupo.

Redazione
Inviato: 27/9/2007 22:41  Aggiornato: 27/9/2007 22:43
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Panico in città
HUNTERCROW: sono centinaia le persone che hanno tentato di approfittarsi dei crolli del WTC per reclamare parenti persi nei crolli, in modo da portare a casa qualche succoso rimborso assicurativo.

Questa donna evidentemente è caduta vittima della propria bugia, diventando addirittura una figura di spicco all’intreno dell’associazione. Un pò come il “Kagemusha” di Kurosawa, o “Il generale Dalla Rovere” di Rossellini, che si inventano un personaggio e poi si ritrovano a dover agire davvero nel suo ruolo.


ORTICA: Hai linkato quello che sembra essere un vero articolo (e in questo caso va bene, visto che parla DIRETTAMENTE dell’argomento in questione), ma dovresti gentilmente indicare anche la fonte. Grazie



PERCHE’ SONO ANDATI IN IRAQ? A parte le ovvie conclusioni verso le quali cerca di convogliarci zio Linucs, a mio parere i motivi sono molteplici, e tutti di primaria importanza:

Petrolio.

Messa in atto di una filosofia di controllo globale, chiaramente espressa dal PNAC. In particolare:

Posizionamento geostrategico (con basi fisse in Iraq diventa possibile colpire Iran e Siria in qualunque momento). Ricordiamo inoltre le basi stabilite in Afghanistan, che servono a proteggere la pipeline in costruzione attraverso il paese.

Gesto di “bullismo politico” sul palcoscenico globale: dimostrare al mondo che con loro non si scherza (ricordate “Might and Awe”, “forza e stupore”).

Appropriarsi di centinaia di miliardi di dollari, assegnati dal Congresso alla Difesa.

Appropriarsi di decine di miliardi di dollari, assegnati dal Dipartimento di Stato ai contractors. (In altre parole: Rumsfeld ha rubato tutto quello che c’era da rubare sul fronte militare, Cheney ha rubato tutto quello che c’era da rubare, sul fronte privato).

A questo punto puoi pure metterci gli interessi di Israele, che in realtà coincidono all’80 per cento con quanto già citato. In altre parole, a mio parere Israele NON E’PIU’ una entità distinta dagli USA – come lo era negli anni ’70 – ’80 - che li “convince“ o li “obbliga” ad agire in un certo modo, ma è semplicemente un aspetto, completamente integrato ormai, del sistema stesso di potere negli USA.

Il vero colpo di stato lo hanno fatto loro, ma a livello politico, non militare.

Freeman
Inviato: 27/9/2007 23:16  Aggiornato: 27/9/2007 23:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Panico in città
La fonte dell'articolo postato da Ortica è MOVISOL.

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
dr_julius
Inviato: 27/9/2007 23:27  Aggiornato: 27/9/2007 23:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Panico in città
ATTENZIONE questo è l'unico post che non è mai OT!!

Esiste un motore di ricerca di tipo "Ontosem" (ontological semantics), in grado di elaborare la risposta ad una domanda, anziché cercare le parole chiave inserite.
Si chiama hakia e si può ad esempio chiedergli se la vita intelligente è arrivata sulla terra dallo spazio e confrontare poi i risultati con quanto produce invece Google o Yahoo! o altri motori di ricerca tradizionali (hakia ).
Il motore è ancora in "beta testing" (versione non definitiva), ma lo si può mettere alla prova (solo in inglese).
Quante domande si possono fare!

E' incredibile!! La domanda "Is 9/11 a false flag?" restituisce dieci pagine di link!! ma... anche Google regala circa 1'930'000 link, per non parlare di circa 19milioni di link di Yahoo! e "solo" 352mila di MSN.

Beh... buon divertimento...

Io per esempio ho, così giocando, trovato questa efficacissima sintesi sul 911!!






esempi, per giocare:
Which is the best oil company in the world? (è un esempio proposto dal sito di Hakia)
Is Bush a theft?
Is Iraq free now?
Are the man descending from monkey?
...
..
.

P.S.: i lettori più "informatizzati" trovano qui alcune riflessioni e spiegazioni sui concetti di intelligenza collettiva, hyperdata e web semantico...

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
cuca
Inviato: 27/9/2007 23:32  Aggiornato: 27/9/2007 23:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/3/2007
Da:
Inviati: 167
 Re: Panico in città
HUNTERCROW scrive:
"sono centinaia le persone che hanno tentato di approfittarsi dei crolli del WTC per reclamare parenti persi nei crolli, in modo da portare a casa qualche succoso rimborso assicurativo".

MASSIMO scrive:
"Questa donna evidentemente è caduta vittima della propria bugia, diventando addirittura una figura di spicco all’intreno dell’associazione. Un pò come il “Kagemusha” di Kurosawa, o “Il generale Dalla Rovere” di Rossellini, che si inventano un personaggio e poi si ritrovano a dover agire davvero nel suo ruolo".

Ciao Massimo, tutto bene? Io abbastanza.
Visto che di sicuro te ne intendi di cinematografia più di me, che tu sappia i protagonisti dei film da te citati potevano esibire una qualche documentazione medica (non sospetta) relativa alla loro curiosa invenzione?

Come al solito, resto in attesa di una presta risposta e ti saluto.

cuca

Rickard
Inviato: 28/9/2007 7:37  Aggiornato: 28/9/2007 7:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Panico in città
Quoto in pieno Mazzucco.
Da notare poi che in tempi recenti Israele ha fatto un pò di pulizia nelle zone calde che interessano molto anche all'America, vedi Libano, invaso per "salvare" 3 (tre di numero) soldati dispersi (cioè prima erano dispersi, poi rapiti, poi chissà cos'altro). Ormai Israele è (forse senza nemmeno rendersene conto) una pedina in mano agli USA che viene utilizzata nelle zone calde del medio oriente, e meno male che, secondo alcuni, sarebbe proprio Israele e il suo "potere sionista" a tenere in scacco l'America...
Anche la Siria è un paese strategico come lo è l'Iraq, non ci sarebbe da stupirsi poi tanto se, oltre all'Iran, toccherà presto anche a "qualcun altro"

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
BlSabbatH
Inviato: 28/9/2007 9:32  Aggiornato: 28/9/2007 9:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Panico in città
Citazione:
PERCHE’ SONO ANDATI IN IRAQ? A parte le ovvie conclusioni verso le quali cerca di convogliarci zio Linucs, a mio parere i motivi sono molteplici, e tutti di primaria importanza:

ottime argomentazioni ma ne dimentichi due:
1 - commesse militari e spinta economica
2 - compattamento interno del consenso

chiaramente per i due punti sopra la guerra deve essere breve, altrimenti si va verso il completo ribaltamento.. cosa che sta avvenendo da un bel pò di tempo ormai

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
cocis
Inviato: 28/9/2007 10:23  Aggiornato: 28/9/2007 10:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Panico in città
prodi e berlusconi sono degli assassini

parla il padre del militare ferito ..

Citazione:
Il figlio non può parlare, perché sta ancora lottando tra la vita e la morte. Ma al suo posto ha deciso di parlare Mario D'Auria, il padre di Lorenzo, il militare italiano di 33 anni gravemente ferito nei giorni scorsi in Afghanistan, e ora in vita solo grazie a un respiratore.


"Mi hanno chiamato, sono venuti a prendermi per portarmi a Roma, ma non sono andato perchè altrimenti lì mi arrestano


Avrei delle denunce da fare: è tutto uno schifo. Sono tutti assassini, Prodi e Berlusconi".


.

SMU
Inviato: 28/9/2007 10:35  Aggiornato: 28/9/2007 10:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/1/2007
Da:
Inviati: 158
 Re: Panico in città
citazione M.M.
-Resta da capire quale “potere” possa mai essere trasferto agli iracheni, se nel contempo ti è permesso di sottrarti alla loro giustizia.-

....e non solo...aggiungo....ma non esisteva il principio di autodeterminazione dei popoli?...vabbè lo so esiste solo su carta, ma ormai di questi principi internazionali possiamo farne tranquillamente uso nel w.c......

...risale a pochi giorni fa la notizia che "Il Senato Usa dovrebbe votare un piano per dividere l’Iraq su basi etniche sul tipo di quello della Bosnia"...visto che si trova ci faccia anche un piano per l'Italia, magari saranno contenti gli amici della Lega...per chi è interessato link a http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=News&file=article&sid=5023 o meglio ancora su http://www.resistenze.org/sito/te/po/us/pous3n23.htm e si capisce che poi lo scopo reale, come al solito è tutt'altra cosa rispetto a quanto recalmizzato come buone intenzioni...

...a buon intenditor, poche parole...
LaoTzu
Inviato: 28/9/2007 11:29  Aggiornato: 28/9/2007 11:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/2/2006
Da: Prefettura di Ku stato di Chu provincia di Henan o forse Gouyang in Anhui o forse ...
Inviati: 672
 Re: Panico in città
Citazione:
Citazione:

... ma volevo chiedere al Tetrapak danceur ... ma questi mercenari non sono abbastanza paradigmatici di un nobile, libertino, tecnologico, anarchismo liberale e liberistico !?

Certamente, se trovi i soldi per pagarli...
In bocca al lupo.


Oh! ma quelli è facile trovarli (anzi è la via più facile) quando si sta a capo di una banda di tagliagole!
Non ti fa riflettere!? (Difatti il mondo che fà!?)

Citazione:

A questo punto puoi pure metterci gli interessi di Israele, che in realtà coincidono all’80 per cento con quanto già citato. In altre parole, a mio parere Israele NON E’PIU’ una entità distinta dagli USA – come lo era negli anni ’70 – ’80 - che li “convince“ o li “obbliga” ad agire in un certo modo, ma è semplicemente un aspetto, completamente integrato ormai, del sistema stesso di potere negli USA.
Il vero colpo di stato lo hanno fatto loro, ma a livello politico, non militare.


Loro in senso ampio.

Ma io questo, NON E' PIU' un'entità distinta, mica lo capisco tanto bene, (cioè lo capisco ma faccio finta di non ) che sò ste nazioni gemellate? Il gigante e la bambina poi. (Bisogna poi vedere chi dei due è chi).

La figura mi ricorda quel nano che combatteva sulle spalle del gigante, credo fosse Mad Max o giù di lì.

P.S. (Bingo!) (Notate "quanto" è cieco il gigante ... il Tetrapak direbbe: "Vi ricorda qualche cosa!?"

Sto quieto a non far nulla, arriva la primavera e l'erba cresce rigogliosa.
FOTO
redna
Inviato: 28/9/2007 15:03  Aggiornato: 28/9/2007 15:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Panico in città
Questo articolo su www.effedieffe.com giunge a proposito per capire le relazioni USA-Israele oppure Usraele.
"sarà israele a sorvegliare le atomiche USA"

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
ambra
Inviato: 28/9/2007 15:40  Aggiornato: 28/9/2007 15:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/11/2006
Da: cagliari
Inviati: 246
 Re: Panico in città
Autore: cocis

prodi e berlusconi sono degli assassini

parla il padre del militare ferito ..

-citazione-

Il figlio non può parlare, perché sta ancora lottando tra la vita e la morte. Ma al suo posto ha deciso di parlare Mario D'Auria, il padre di Lorenzo, il militare italiano di 33 anni gravemente ferito nei giorni scorsi in Afghanistan, e ora in vita solo grazie a un respiratore.


"Mi hanno chiamato, sono venuti a prendermi per portarmi a Roma, ma non sono andato perchè altrimenti lì mi arrestano


Avrei delle denunce da fare: è tutto uno schifo. Sono tutti assassini, Prodi e Berlusconi".




Per favore, non sono certo tenera con questi politici, e sono fra le persone più tenacemente contrarie alla guerra, ma questo signore era un agente del sismi. Mi dispiace per lui, ma non venitemi a dire che è stato "mandato" da nessuna parte, se non voleva fare questo non avrebbe scelto questa strada, ben precisa e specifica ,e qui non si tratta nemmeno di fare il soldato per via della disoccupazione, se fai l'agente segreto lo sai benissimo cosa stai andando a fare, anche senza guerre.

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
PERCHE’ SONO ANDATI IN IRAQ?



Vogliono impadronirsi dell'Europa

ambra
--------------------------------------------------------------------------------------------------

Saludi e Trigu!
LaoTzu
Inviato: 29/9/2007 9:01  Aggiornato: 29/9/2007 9:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/2/2006
Da: Prefettura di Ku stato di Chu provincia di Henan o forse Gouyang in Anhui o forse ...
Inviati: 672
 Re: Panico in città
Redna ... no ma dico, c'è davvero qualcuno che crede che Maurizio Blondet sia un integralista cattolico anti-sionista!?

My name is Blondet, James Blondet!




Sto quieto a non far nulla, arriva la primavera e l'erba cresce rigogliosa.
FOTO
redna
Inviato: 29/9/2007 9:39  Aggiornato: 29/9/2007 9:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Panico in città
un saluto a lao, e anche a tzu,
ho citato l'articolo di blondet perchè inerente alla discussione.
Per il resto andare a vagliare se chi scrive è cattolico-integralista o anti-sionista, non è compito mio.E neanche sondare se c'è qualcuno che gli crede o meno.

E il vecchio Lev...che è?

ambra
cito-
vogliono impadronirsi dell'europa
---
Perchè? Mi pare che l'abbiano fatto 60 anni fa.
E siamo rimasti tutti così contenti che non ci sogniamo più un futuro diverso da questo.
Siamo passati direttamente agli incubi.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
cocis
Inviato: 29/9/2007 9:44  Aggiornato: 29/9/2007 9:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Panico in città
ora che le bombe atomiche USA sono controllate da israele .... mi sento molto + sicuro..



L’ARSENALE NUCLEARE AMERICANO SARA’ “SORVEGLIATO” DA ISRAELE

LaoTzu
Inviato: 29/9/2007 9:54  Aggiornato: 29/9/2007 9:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/2/2006
Da: Prefettura di Ku stato di Chu provincia di Henan o forse Gouyang in Anhui o forse ...
Inviati: 672
 Re: Panico in città
Redna, ancora con sta storia!?

Ma scusa chi vuoi che sia il vecchio Lev? L'altro Lev famoso, che mi viene in mente è il povero Trotsky, che però poverino non potè invecchiare tanto ... avendo leggermente infastidito le palpebre al buon Josif Vissarionovič Džugašvili.
Il vecchio Lev è quel povero idiota di Lev Tolstoj, come citazione mi sembrava ci stesse bene in un articolo "ispirato" a Fëdor Michajlovič Dostoevskij.

La frase incriminata penso sia sul romanzo "Resurrezione".

Certo per far contento Music-Band, sull'idealismo, avrei dovuto citare Kubrick, dal film "Orizzonti di gloria" ... : "Quindi lei è un idealista Colonnello!? ... La compatisco ..."

Là! che fascino questo bonaccione (Non è vero mc!?)


Sto quieto a non far nulla, arriva la primavera e l'erba cresce rigogliosa.
FOTO
redna
Inviato: 29/9/2007 14:29  Aggiornato: 29/9/2007 14:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Panico in città
laotzu (tutto attaccato)
se guardi il tuo post dove citi il vecchio Lev potrai notare che PRIMA c'era una sequela di "deliziosi epitteti" rivolti ai vari post precedenti.
In quel contesto la citazione suonava come:
"ehi, che vuoi donna?...vai a fare la calza..."di ventennale memoria (mai sopita del resto nel bel paese).Pertanto non c'entravano le gonadi (maschili o femminili) ma c'entravano le gonadi specificamente maschili, che hai citato.Come per dire:si può essere indistintamente idealisti in gioventù,ma solo nella vecchiaia chi ha le gonadi"maschili" può far questo.
E'stato per questo che il ho chiesto:"forse volevi dire qualcos'altro?"
Non mi sembra bello dire che solo chi ha caratteristiche sessuali maschili può fare certe cose, e chi non le ha, è tagliato fuori.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
cocis
Inviato: 29/9/2007 19:22  Aggiornato: 29/9/2007 19:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Panico in città
ecco come un terrorista islamico di treviso arrestato stava tendando di progettare futuri attentanti a bordo di ultraleggeri ..


cuca
Inviato: 30/9/2007 20:21  Aggiornato: 1/10/2007 15:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/3/2007
Da:
Inviati: 167
 Re: Panico in città
Buona sera, signor Blondet. Sta bene? Io abbastanza: come al solito, a quest'ora mi assale una discreta fame.

E così avatar LaoTzu sarebbe lei: piacere, avatar cuca.

Le confesso che ho qualche dubbio che lei sia solo LaoTzu, ma comunque mi accontento.

Per ricambiare la cortesia, invio a Massimo sei foto, una breve fotostoria personale che mi auguro gradisca. Autorizzo ovviamente Massimo a pubblicare le immagini all'interno di questo messaggio, con gli eventuali cambiamenti tecnici, se necessari.

Come noterà osservando con attenzione la prima foto, sulla maglietta è scritto Grazie faccio da solo: ecco dunque la mia fonte di ispirazione.
La seconda immagine risale invece a quando frequentavo le elementari nella sede distaccata della Cambridge Forrest Gump School di Milano, situata nei pressi di via Varesina.
Nella terza foto può invece rimirarmi in una curiosa esibizione al ricovero di Concordia sulla Secchia in provincia di Modena. Mio papà regge lo spartito.
Sulle ultime tre immagini non ho molto da dire: spero solo si veda la data di ciascuna. Mi è venuto un lieve astigmatismo, penso (ma non ne sono certo) a furia di sfogliare lettere di Francesco Sforza (e non) scritte in cifra (e non).

Per concludere, autorizzo Massimo a darle il mio cognome e avatar nichilista a darle il mio nome. Per ulteriori informazioni cerchi pure sulle Pagine bianche!

Le auguro una buona serata, restando tuttavia in attesa di alcune risposte.

cuca

LaoTzu
Inviato: 1/10/2007 10:46  Aggiornato: 1/10/2007 10:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/2/2006
Da: Prefettura di Ku stato di Chu provincia di Henan o forse Gouyang in Anhui o forse ...
Inviati: 672
 Re: Panico in città
x Redna: la frase significava solamente: "Essere idealisti da giovani è normale esserlo da vecchi è da Co****** " Nessuna implicazione sessistica!

x Cuca: !?!??!? What!??!?

Sto quieto a non far nulla, arriva la primavera e l'erba cresce rigogliosa.
FOTO
redna
Inviato: 1/10/2007 12:18  Aggiornato: 1/10/2007 12:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Panico in città
laotzu
e tanto ci voleva...
Solo che nel contesto del discorso suonava diversamente.
Un saluto a tutti. A lao a tzu ed (eventualmente) a blondet.

PS-certo che dopo solo due-tre topolini...ne sai di cose...

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Fuoco
Inviato: 1/10/2007 13:12  Aggiornato: 1/10/2007 13:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/11/2005
Da: Gaia
Inviati: 43
 Re: Panico in città
...ma come? la BLACKWATER ???

quella stessa BlackWater che proclama sul suo sito
(http://www.blackwaterusa.com) che la loro

VISION è:
"Sostenere la SICUREZZA, la PACE, la DEMOCRAZIA e la LIBERTA'.
DOVUNQUE."

e i cui VALORI sono:
- Eccellenza
- Efficienza
- Operatività
- Lavoro di Squadra
ed....ETICA ??????????????????


...no, non può essere, Massimo.

pensa che fanno anche parte dell' IPOA
( International Peace Operations Association ) !!!


sicuramente c'è un errore,
probabilmente una confusione con qualcun'altro...
magari con quei cani sciolti sovversivi, loro sì, di Emergency o MSF...


"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo" (M. Gandhi)
cuca
Inviato: 1/10/2007 15:31  Aggiornato: 1/10/2007 15:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/3/2007
Da:
Inviati: 167
 Re: Panico in città
Ciao Massimo, ti ringrazio per la mail relativa all'utilizzo di imageshack di ieri sera, ma l'ho vista solo poco fa.

Nel frattempo mi ero portato avanti in altro modo:

http://www.flickr.com/photos/[email protected]/

Come interessanti didascalie per le foto rimando al mio messaggio del 30/9/2007 alle 20:21.

ciao e grazie di nuovo, cuca.

Vincent51
Inviato: 3/10/2007 9:53  Aggiornato: 3/10/2007 9:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 29/7/2006
Da: Barcelona
Inviati: 326
 Re: Panico in città
Oggi su Repubblica.it si parla ancora di Blackwater:

"Così le guardie private Usa uccidevano i civili di Bagdad"

L'articolo riprende un pezzo dell'inserto domenicale del New York Post
che analizza un:
"Rapporto shock sulla compagnia Blackwater
quasi 200 conflitti a fuoco in meno di due anni"

Mi viene quasi il sospetto che i giornalisti di Repubblica leggano LC???

vittmax
Inviato: 3/10/2007 14:30  Aggiornato: 3/10/2007 14:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da: perugia
Inviati: 48
 Re: Panico in città
Su rai 3 ieri sera hanno dato la notizia che il congresso vuole mettere sotto accusa il segretario di stato USA per lo scandalo dei mercenari BLACKWATER.

Urge un commento da chi vive questa storia da vicino.
Massimo ci sei?

"Il potere te lo danno le bugie.Grandi bugie per convincere il mondo a parteggiare per te.
Se riesci a far accettare a tutti, quello che in cuor loro sanno essere falso,
li tieni per le palle."

DAL FILM "SIN CITY"
Dusty
Inviato: 13/10/2007 12:05  Aggiornato: 13/10/2007 12:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: Panico in città
Dal sito del corriere:

Generale Usa: «In Iraq è un incubo»

«Si tratta di un catastrofico fallimento. I leader politici americani sono incompetenti, corrotti e negligenti»

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto

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