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storia & cultura : Il segreto di Tutankhamon
Inviato da Primus il 6/12/2007 15:00:00 (28265 letture)

(Pubblicata la III e ultima parte)

Il segreto di Tutankhamon

di Primus

Da quasi un secolo ormai aleggia un alone sinistro intorno al nome del faraone-bambino Tutankhamon. Da quando infatti Howard Carter ne scoprì la tomba - ufficialmente il 27 novembre 1922 - le persone più informate riguardo ai dettagli del ritrovamento morirono tutte, inspiegabilmente, nell'arco di pochi anni.

Circa cinque mesi dopo la scoperta della tomba il finanziatore dell’impresa, Lord Carnarvon, venne punto da una zanzara su una guancia. In seguito a questo banale incidente, le sue condizioni di salute peggiorarono fino a condurlo alla morte per setticemia.

Toccò poi al fratellastro di Lord Carnarvon, Aubrey Herbert, che morì inspiegabilmente, nel 1923, a seguito di una semplice estrazione dentale [11].

L'archeologo canadese La Fleur, giunto in Egitto nell'aprile 1923 - in perfetto stato di salute - per aiutare Carter nei suoi lavori, moriva appena qualche settimana dopo per una misteriosa malattia [12].

Sempre nel 1923 moriva a causa di una strana infiammazione polmonare George Jay Gould, il più intimo amico del conte di Carnarvon.

Solo un anno dopo, nel 1924, spirava anche il celebre archeologo Evelyn White, che aveva collaborato con Carter a redigere l’inventario del corredo funerario del faraone. Venne trovato impiccato, e la polizia concluse che si trattò di suicidio.

Alcuni mesi a seguire perdeva la vita in circostanze poco chiare Douglas Archibald Reed [13], lo studioso inglese che era stato incaricato di svolgere le radiografie alla mummia del faraone.

Nel 1926 la “maledizione” colpì Bernard Pyne Grenfell, l’insigne papirologo consultato da Carnarvon per le traduzioni dei testi egizi.

Il segretario privato di Lord Carnarvon, il nobile Richard Bethell, venne trovato morto nel suo letto, nel 1929, a seguito di un anomalo caso di arresto cardiaco. Bethell aveva aiutato H. Carter proprio nel lavoro di catalogazione dei tesori di Tutankhamon, e la causa della sua morte è sempre rimasta un mistero.

Lord Westbury, l’anziano padre di R. Bethell, morì appena qualche mese dopo il figlio, “precipitando” dalla finestra del suo appartamento di Londra. La polizia archiviò frettolosamente il caso come suicidio. Nella sua camera da letto venne rinvenuto un vaso di alabastro appartenuto alla famigerata tomba di Tutankhamon, un oggetto prezioso che non compariva nella lista ufficiale dei reperti scoperti. Il vaso dunque doveva essere stato trafugato durante la prima apertura clandestina della cripta ...




... e rivelava implicitamente che il nobile anziano era stato certamente messo a conoscenza dei retroscena della scoperta direttamente da suo figlio.

Di uno “strano male” morì anche l’egittologo Arthur Cruttenden Mace, lo studioso che nel 1922 aveva collaborato con Howard Carter al restauro della tomba. Prima di morire Mace era stato molto vicino a Lord Carnarvon, e aveva contribuito alla redazione del volume “The Tomb of Tut.ankh.amon” [14] insieme ad H. Carter. Ma già all’inizio del 1923 Mace cominciò a lamentare un pessimo stato di salute che lo condusse lentamente ma inesorabilmente alla morte, avvenuta il 6 aprile del 1928 [15].

Nel 1929 la “mala sorte” toccò a Lady Almina, la moglie di Lord Carnarvon, e - come già avvenuto a suo tempo per il marito - la causa del decesso venne ufficialmente attribuita ad un infezione.

Il facoltoso principe egiziano Alì Kemel Fahmy Bey, che si era molto interessato ai segreti della tomba ponendosi come un potenziale acquirente dei tesori trafugati, venne trovato cadavere nel 1929 in circostanze poco chiare [17]. Il delitto avvenne in un albergo di Londra, e la polizia inglese chiuse rapidamente il caso attribuendo l’omicidio alla moglie.

Anche il fratello del principe musulmano assassinato morì per l’ennesima strana coincidenza di morte violenta. E anche nel suo caso, il decesso venne sbrigativamente archiviato dalla polizia come suicidio.

L’onorevole Mervyn Herbert, secondo fratellastro di Lord Carnarvon, morì nel 1930 a Roma in circostanze poco chiare[18].

Stessa “malasorte” per l'egittologo Arthur Weigallm che aveva collaborato attivamente con Carter, Carnarvorn e il resto della squadra durante i lavori di scavo. Nel 1933 fu colpito da una “febbre sconosciuta”, che lo condusse rapidamente alla morte [19].

***

Nessuno tuttavia ritenne necessario sollecitare un' inchiesta giudiziaria in proposito, e i giornali dell’epoca preferirono trovare la spiegazione dei misteriosi decessi in una fortuita serie di coincidenze, o addirittura nella diceria secondo cui una terribile “maledizione” del faraone avrebbe fatto strage degli studiosi legati alla scoperta.

E più la “maledizione” continuava a colpire, più la stampa alimentava una sempre più densa e crescente atmosfera di superstizione, da cui ebbe origine una delle leggende moderne più conosciute al mondo, che ha anche fatto da spunto a numerosi romanzi di successo.

In seguito, la vicenda venne resa ancora più suggestiva dall’aggiunta di aneddoti impressionanti su alcuni presagi nefasti che si sarebbero verificati il giorno dell'apertura della cripta. Venne ad esempio fatta circolare la voce secondo la quale, al momento dell'uscita dalla tomba dell’ultimo operaio, si sarebbe scatenata una inquietante tempesta di sabbia, proprio davanti al tunnel che conduceva al sepolcro. A questo evento soprannaturale avrebbe poi fatto seguito la comparsa all’orizzonte di un maestoso falco (simbolo dell’autorità regale nell’antico Egitto) diretto verso ovest, il luogo dove gli antichi egizi ritenevano si recassero le anime dei morti.

Al racconto di tale episodio - di cui non si hanno però riscontri storici - se ne vennero ad aggiungere di sempre più fantastici, che finirono per affollare le pagine dei tabloid di tutto il mondo. Uno degli episodi più inverosimili riguardava proprio la morte di Lord Carnarvon, avvenuta alla una e 55 del mattino: si disse ad esempio che nel preciso istante in cui spirò il nobile britannico si sarebbero spente tutte le luci della città del Cairo. Un presagio nefasto a cui avrebbe fatto seguito anche la morte del suo cane. Alcuni improbabili testimoni raccontarono addirittura che la povera bestiola, prima di morire, stesse ancora ululando di terrore, per avere percepito una entità ostile che la stava tormentando. E man mano che la lista dei morti si allungava, gli organi d'informazione continuavano ad alimentare la leggenda con qualsiasi circostanza “soprannaturale” in grado di avallare la storia della maledizione, secondo la quale Tutankhamon sarebbe riuscito a vendicare la profanazione della tomba reale, uccidendo tutti gli autori del “sacrilegio”.

Ma qualcosa, nei conti, non tornava. Howard Carter, ovvero il principale responsabile della spedizione. e scopritore effettivo della tomba, restava stranamente immune dalle conseguenze dello “spaventoso flagello”.




II Parte

Le  reali circostanze in cui perse la vita Carnarvon rimangono tuttavia poco chiare, poiché già molto tempo prima del giorno del decesso il nobile britannico manifestò chiari sintomi di avvelenamento. Il conte infatti, dopo avere contratto la presunta infezione letale, cominciò a soffrire inspiegabilmente anche per la frequente caduta dei denti e del loro continuo sgretolamento, che sono le tipiche conseguenze di avvelenamento da arsenico [9]. Ma, come dimostrarono le indagini chimiche e batteriologiche condotte nella tomba già dal mattino seguente dell’apertura ufficiale [10], tale sostanza risultò essere del tutto assente dalle camere funerarie di Tutankhamon.

Anche la morte di Mace, che aveva lavorato molto da vicino agli scopritori della tomba, lascia dei forti dubbi, che appaiono confermati dalla stessa biografia di Mace, pubblicata nel 1992 dallo scrittore Christopher C. Lee [16] . Nell’opera viene riportato il testo di una lettera scritta da Mace il 14 gennaio 1927 al suo vecchio amico A. Lythgoe. Nella missiva Mace rivelava che le sue pessime condizioni di salute derivavano da un misterioso avvelenamento da arsenico. Ma sul modo in cui Mace avrebbe potuto subire tale intossicazione letale, il biografo non è stato in grado di fornirespiegazioni plausibili.


Un segreto da nascondere

Lo scrittore statunitense Arnold C. Brackman, nel suo libro “The search for the gold of Tutankhamon” (1976), si diceva convinto che all’epoca dell’apertura della tomba l’unico reperto archeologico che avrebbe potuto costituire un “grave scandalo politico e religioso” fossero dei documenti storici risalenti all'epoca di Tutankhamon. Brackman suggeriva che grazie ad essi sarebbe stato possibile dimostrare in maniera inequivocabile la stretta relazione tra il primo faraone monoteista della storia, “l’eretico” Akhenaton (probabile padre di Tutankhamon) e Mosè [37], il legislatore israelita che secondo la tradizione dell’Antico Testamento "condusse il popolo d’Israele fuori dall’Egitto"

A conferma di tale ipotesi troviamo una importante testimonianza di Lee Keedick, che lo scrittore Thomas Hoving ha riportato testualmente in un suo volume del 1978, “Tutankhamon-the untold story”. Keedick ha raccontato di aver assistito ad una animata discussione tra H. Carter e un alto funzionario inglese, avvenuta nel 1924 all’ambasciata britannica del Cairo [38]. Durante l'acceso scontro Carter minacciò di rivelare pubblicamente "lo scottante contenuto dei documenti che aveva trovato nella tomba", documenti che - stando a quanto lo stesso Carter affermava - “raccontavano il vero e scandaloso resoconto dell’esodo degli Ebrei dall’Egitto” [1]. Tuttavia, pare che al termine della discussione Carter abbia trovato un accordo vantaggioso per tacere, e di fatto, da allora, dei papiri non si è più saputo nulla.

I documenti scomparsi

L’esistenza di tali reperti venne registrata e catalogata durante la stesura del primo inventario ufficiale, ma fu clamorosamente smentita da Howard Carter  - quando già si iniziava a parlarne dappertutto - poco dopo la morte improvvisa di Lord Carnarvon (quella “dovuta alla puntura di zanzara”). Carter spiegò che aveva erroneamente classificato alcuni bendaggi del faraone come papiri, a causa dell'assenza di luce elettrica nella cripta.

Ma la sua spiegazione era decisamente fragile: se infatti si fosse trattato di una semplice svista nella catalogazione, i membri del suo team se ne sarebbero dovuti accorgere molto presto, visto l’interesse che nel frattempo i preziosi documenti avevano suscitato. La palese bugia di Carter ebbe quindi l'effetto opposto a quello desiderato: invece di seppellire per sempre la notizia del ritrovamento, i "papiri scomparsi” di Tutankhamon divennero oggetto di pettegolezzi e speculazioni [2], che si trasformarono in sospetti veri e propri, quando fu accertato che Carter e Carnarvon avevano più volte rilasciato false dichiarazioni alla stampa.

Si seppe inoltre che i due protagonisti del ritrovamento erano entrati furtivamente nei locali della tomba prima dell' apertura ufficiale, trafugando nell’occasione numerosi oggetti del corredo funebre appartenuto al faraone.

Una conferma del ritrovamento dei papiri si trova in una lettera che Carnarvon inviò nel novembre del 1922 a un suo amico, l’egittologo Alan H. Gardiner. Nella riservata missiva Lord Carnarvon descriveva dettagliatamente gli oggetti scoperti nella tomba, e fra le altre cose affermava: “c’è una scatola con dentro alcuni papiri” [3]. Tale presenza venne poi confermata da una successiva missiva di Carnarvon a Sir Edgar A. Wallis Budge, il custode delle antichità egizie del British Museum, datata 1 dicembre 1922. Nella lettera Carnarvon affermava di avere trovato nella cripta del faraone alcuni documenti di notevole importanza storica [4].

L’esistenza dei papiri era confermata anche da uno dei bollettini ufficiali che partivano quotidianamente da Luxor, durante gli scavi. Nel dispaccio telegrafico inviato da Arthur Merton il 30 novembre 1922, si leggeva: “... una delle scatole trovate nella tomba conteneva dei rotoli papiracei da cui ci si attende di ricavare una grande mole di informazioni storiche”[5].

Come noto, nei casi di un importante ritrovamento archeologico, lo scopritore evita di rilasciare dichiarazioni ufficiali fino a quando non a potuto verificare a fondo l’autenticità della propria scoperta.

E’ quindi poco credibile che quattro giorni dopo la scoperta nessun membro del team avesse ancora provveduto ad effettuare gli accertamenti. Sappiamo inoltre che Howard Carter non smentì mai le dichiarazioni fatte da Lord Carnarvon, e tanto l’inventario, quanto la prima versione dei fatti, vennero modificati solo dopo la morte di quest’ultimo [6].

Secondo alcune fonti [7], il conte di Carnarvon avrebbe addirittura confermato la scoperta dei papiri in un’intervista rilasciata il 17 dicembre 1922 - quindi 21 giorni dopo la scoperta ufficiale - ad un inviato speciale del Times.

Ulteriori indizi importanti arrivano dall’egittologo Alan Gardiner, che all’epoca venne avvisato del ritrovamento direttamente da Carnarvon, e pubblicò le proprie opinioni sull’effettivo valore della scoperta sul “Times” del 4 dicembre 1922. Nell’intervista Gardiner dichiarava: “Le mie preferenze mi portano ad essere particolarmente interessato alla scatola dei papiri che è stata ritrovata... D’altra parte, questi documenti potrebbero in qualche modo fare luce sul cambiamento dalla religione degli eretici (cioè i faraoni di El Amarna) verso la precedente religione tradizionale, e ciò sarebbe straordinariamente interessante…” [8].


La “scandalosa”storia di Israele

Pur non potendo disporre dei preziosi documenti, la maggior parte degli storici è giunta ormai ad un passo dalla soluzione del mistero che circonda sia il periodo storico di Tutankhamon (presunto figlio del faraone eretico) sia la nascita del popolo ebraico. Tali conclusioni confermano le voci che già trapelarono al tempo, quando lo stesso Carter ammise davanti ad alcuni testimoni, durante una animata discussione, che il segreto da nascondere riguardava la vera storia d’Israele.

I più recenti studi condotti in materia dimostrano infatti che con ogni probabilità il popolo d’Israele trae origine dal processo di mescolanza razziale avvenuto tra le tribù semite Hyksos e le altre minoranze etniche che seguirono il faraone eretico Akhenaton con la sua casta sacerdotale Yahùd [20]. Peraltro, è sin dai tempi dell’occupazione napoleonica dell’Egitto, che l’erudito Jean-François Champollion suggerì l’esistenza di uno stretto legame del vecchio testamento con il periodo egiziano di El Amarna e il suo faraone monoteista. Si tratta quindi di una ipotesi già largamente condivisa in passato da illustri egittologi, e confermata persino da Sigmund Freud. Il padre della psicoanalisi, che era ebreo, aveva studiato a fondo i testi sacri alla ricerca delle vere origini del popolo israelita [21], e al termine delle sue ricerche aveva scritto: “Vorrei arrischiare una conclusione: se Mosè fu egizio, e se egli trasmise agli ebrei la propria religione, questa fu la religione di Akhenaton, la religione di Aton”.

Altri insigni ricercatori di origine ebraica, come ad esempio Messod e Roger Sabbah (“I segreti dell’esodo”), sono arrivati arrivati alle stesse conclusioni sull’origine del popolo ebraico.

Le nuove scoperte archeologiche hanno quindi costretto i ricercatori a rivedere drasticamente le proprie posizioni.

Robert Feather, autore dell’importante libro “L’ultimo mistero di Qumran”, ha mostrato in maniera esauriente come il cosiddetto “rotolo di rame” del Mar Morto (i “rotoli” furono nascosti nelle grotte di Qumran dalla comunità ebraica degli Esseni) sia indubbiamente di origine egizia, e come buona parte della redazione dell’antico testamento sia in realtà da attribuire alla casta sacerdotale del faraone eretico Akhenaton (Amenofi IV), i sacerdoti Yahùd.

Tali affermazioni vengono a convergere con le più recenti teorie ([31] [32] [33]), che identificano le prime tribù d'Israele con gli Shasu-Hyksos (etnia semita originaria dell’area Mesopotamica), i quali adottarono la potente casta sacerdotale egiziana degli Yahùd sotto la guida del monarca monoteista Amenofi IV/ Akhenaton, che regnò nello stesso periodo in cui sarebbe vissuto il biblico. Mentre il patriarca degli ebrei Abramo, stando alla fonte biblica, proveniva proprio dalla città di Ur (poi Babilonia, oggi Baghdad), ed aveva quindi origini mesopotamiche.


Akhenaton e la negletta storia del suo popolo

Il nord dell'Egitto venne invaso dagli Shasu-Hyksos intorno al XVII sec. a.C., e i loro re si insediarono come legittimi faraoni egizi per ben due dinastie, la XV e la XVI. Gli Hyksos erano un popolo semita culturalmente molto avanzato, che disponeva di tecnologie belliche d'avanguardia, come i poderosi carri da guerra mesopotamici (bighe, cavalleria pesante, elmi e corazze), a cui dovettero certamente il loro rapido successo militare.

Alla fine però i re Hyksos vennero sconfitti e cacciati definitivamente oltre il delta del Nilo, mentre parte del loro popolo venne catturata e costretta a rimanere in condizioni di schiavitù. I profughi Hyksos passarono così dallo status di dominatori a quello di prigionieri, e la loro permanenza in Egitto si estese per circa 400 anni: lo stesso periodo di tempo indicato dalla bibbia come “cattività egizia degli ebrei”.

Con l'avvento del faraone eretico Amenofi IV (rinominatosi Akhenaton), la minoranza Hyksos si convertì al culto monoteista di Aton, seguendo la sorte del suo breve regno. Cosa accadde dopo la caduta di Akhenaton ancora oggi non è chiaro, poiché i regnanti che gli succedettero ne cancellarono ogni traccia dalla storia. L’esodo biblico appare quindi inequivocabilmente connesso alle vicende del faraone eretico Akhenaton (le uniche idonee a garantirne un fondamento storico), il quale instaurò una nuova fede monoteista dedita al culto dell’ineffabile Dio Aton.

Ad esso Akhenaton dedicò la costruzione di una città intera, Akhet.aton (poi Tell el Amarna), il luogo dove radunò il suo nuovo popolo attorno al culto del sole. Molto si è discusso e scritto sull'eresia di Aton, un monoteismo in realtà molto atipico che racchiudeva in sé, senza rinnegarlo, il complesso politeismo egizio. Molti studiosi preferiscono quindi utilizzare il termine di “enoteismo”, spiegando che Aton non sarebbe stato l'unica divinità, ma bensì il dio supremo la cui venerazione avrebbe potuto sostituire tutte le altre in quanto derivanti da esso.

Tra i convertiti a tale forma di monoteismo vi furono anche altre minoranze etniche allora presenti in Egitto, che una volta riunite nel culto di Aton diedero luogo alla nascita di un popolo cosmopolita e multirazziale, in cui i membri di origine semita costituivano la maggioranza. All'interno di questa nuova nazione vi erano anche razze tipicamente africane, come quella dei Falashà etiopi che ancora oggi rivendicano la propria origine ebraica. Questi ultimi tuttavia, una volta cessato il regno di Akhenaton sull’Egitto, tornarono nella regione africana di appartenenza (l’Etiopia), separando così il proprio destino da quello degli altri profughi eretici.

I due esodi quindi - quello storico del faraone monoteista Akhenaton da una parte, e quello biblico di Mosè dall’altra - si verificarono esattamente nello stesso periodo storico, al punto che le due vicende narrative risultano fra loro perfettamente sovrapponibili. La stessa Bibbia inoltre ci informa che Mosè crebbe come un principe alla corte dei faraoni, dopo essere stato trovato in una cesta che galleggiava lungo il Nilo. Un episodio fiabesco che ha l'inconfondibile sapore di una invenzione letteraria volta a giustificare la presenza del proprio patriarca nella casa del faraone. Sembra quindi evidente che gli scribi dell'Antico Testamento vollero celare la vera origine di Mosè e del suo popolo ai loro stessi posteri.


L’indagine di Messod e Roger Sabbah

Ciò che sembra ormai certo, in ogni caso, è la corrispondenza tra l’esodo multi-etnico avvenuto ad El Amarna, al termine del regno di Akhenaton in Egitto, e quello descritto dalla Bibbia con la figura di Mosè. Tra le numerose prove raccolte in tal senso nel corso degli anni, ve ne son alcune particolarmente significative, come ad esempio il Salmo 104 dell’Antico Testamento: secondo l’interpretazione più diffusa fra gli studiosi laici, il Salmo non è altro che una rielaborazione “del Grande inno ad Aton”, un testo fatto redigere dal faraone eretico in persona (il Grande inno ad Aton è stato rinvenuto nella tomba del faraone Ay ad Akhet-Aton/ Tell el Amarna).

Secondo l'autorevole interpretazione di Messod e Roger Sabbah, inoltre, il termine ebraico “adonai”, utilizzato per intendere “signore mio”, tradotto nel linguaggio dei geroglifici egizi corrisponde alla parola Aton, mentre una parte degli studiosi la traduce in adon-ay, ovvero, signore “Ay”, il nome del primo successore di Akhenaton.

Anche la controversa origine della preghiera cristiana del Pater Noster ("Padre nostro che sei nei cieli..."),  nonostante quanto lasciato intendere dalla Chiesa Cattolica, sembra essere, secondo alcuni studiosi (34), un inno religioso che risale all’antico Egitto, e precisamente al periodo in cui vigeva il culto del Dio-sole (da cui sarebbero nati termini come "l'altissimo" o "il signore dei cieli").

Un secolo fa Albert Churchward, studioso esperto di mitologia, affermava: "I Vangeli canonici possono essere considerati come una raccolta di detti prelevati dai miti e dalla escatologia degli Egizi". Assai più recentemente i co-autori de “I segreti dell’esodo”, Messod e Roger Sabbah, sono arrivati a sostenere la stessa tesi partendo dall’esame rigoroso delle fonti più antiche a disposizione, come alcuni testi sacri scritti in aramaico.

In tal modo hanno evitato di consultare testi già tradotti o deformati da interpretazioni precedenti, recuperando il prezioso significato originale. (E’ bene sapere infatti che l’aramaico non usava le vocali, e tradurlo significa sempre in qualche modo interpretarlo a propria discrezione.

Gli autori in questione hanno eseguito un rigoroso e approfondito lavoro esegetico, che si è avvalso degli autorevoli studi ermeneutici di Salomon Rashì, un traduttore ebraico medioevale molto noto e rispettato anche in ambiente ebraico ortodosso, soprattutto per essere diventato l’esclusivo depositario della loro perduta tradizione orale.


Il segreto della scatola n.101

Una volta chiarita l’importanza storica di papiri eventualmente presenti nella tomba di Tutankhamon è possibile tornare ad esaminare gli indizi che suggeriscono che questi siano stati occultati, mentre dovrebbe risultare sempre più chiaro il motivo per cui documenti del genere erano, e sono ancora considerati, politicamente esplosivi.

Lasciamo per un momento da parte la vicenda del ritrovamento, e facciamo un breve salto indietro nella storia.


La nascita del Sionismo


Le idee sioniste cominciarono a diffondersi in seno alla comunità ebraica attraverso le pubblicazioni e i discorsi di Binjamin Ze’ev, meglio noto come Theodor Herzl. Il suo volume “Der Judenstaat” (lo stato ebreo) del 1896 divenne così una sorta di “testo sacro” tra tutti i più ferventi militanti sionisti. Theodor Herzl è passato alla storia come il fondatore ufficiale del World Zionist Organization (la prima organizzazione sionista a livello mondiale), un movimento che propagandava sostanzialmente due istanze fondamentali: il concetto di “razza ebraica”, e il suo imprescindibile legame storico con la Terra Promessa, Eretz Israel (che non significa “Terra di Israele” in senso geografico, ma Terra dei discendenti di Giacobbe, ovvero “israeliti”). La lobby sionista non fù mai un movimento politico qualsiasi, in quanto potè contare sin dall’inizio sull'esclusivo appoggio dei poteri forti di allora.

Il supporto finanziario ai futuri coloni ebrei infatti venne assicurato dallo storico summit tra insigni banchieri e massoni che si tenne a Basilea nel 1897, durante i lavori del Primo Congresso Sionista. Il convegno era presieduto dal barone Edmond de Rothschild, il quale mise all’ordine del giorno la nascita di un istituto di credito che avesse il precipuo scopo di sostenere la causa sionista.


Nacque così il Jewish Colonial Trust, uno strumento finanziario creato dai banchieri più ricchi e potenti del mondo, con lo scopo di provvedere all’acquisto di importanti porzioni di territorio arabo da concedere poi ai nuovi coloni. Il 2 novembre 1917 (quindi appena cinque anni prima della scoperta della tomba) il Segretario di Stato britannico(Ministro degli Esteri), ovvero il
massone Lord Balfour inviò la storica missiva al barone Walter de Rothschild, un altro insigne massone banchiere del suo stesso casato ebraico.

In quest’ultima si affermava testualmente quanto segue: “Il governo di Sua Maestà guarda con favore all’instaurazione in Palestina di una patria nazionale per il popolo ebreo, e farà del suo meglio per facilitare il raggiungimento di questo scopo purché sia ben chiaro che non sarà fatto niente che possa pregiudicare i diritti civili e religiosi delle comunità non ebree esistenti in Palestina, o i diritti e lo status politico di cui godono gli ebrei degli altri paesi”.

A partire da tale data dunque le condizioni necessarie alla nascita dello stato d'Israele erano state già poste in essere, avendo i sionisti "incassato" l'appoggio ufficiale del governo britannico. Ma nonostante le enormi pressioni esercitate dall’alta finanza, e i successi politici da essa ottenuti in campo internazionale, la propaganda sionista (che aveva appunto come principale obiettivo la costituzione dello stato di Israele in Palestina) non riscosse inizialmente alcun successo degno di rilievo all’interno della stessa comunità ebraica. La maggior parte degli ebrei e dei rabbini d’altronde si erano perfettamente integrati nei propri paesi di residenza e non avevano nessuna intenzione di trasferirsi a vivere in Palestina.

I sionisti viceversa, nonostante la mancanza di fondatezza sia storica che biologica, cercavano a tutti i costi di validare e diffondere il concetto di “razza ebraica”: una ideologia che venne propagandata attraverso opere [25] come quelle di Vladimir Jabotinsky (uno dei massimi attivisti storici del sionismo revisionista). Costoro infatti, proprio a causa del processo d’integrazione effettivamente in corso a quell’epoca, consideravano la purezza etnica degli ebrei in grave pericolo, arrivando a sostenere che l’unica soluzione possibile per porvi rimedio fosse l’edificazione di uno stato ebraico.

A questo punto non è difficile immaginare come l’eventuale diffusione del contenuto dei papiri, che riscrivevano alla radice la storia dell’origine del popolo ebraico, avrebbe nuociuto alla causa sionista in maniera probabilmente letale. (Come già detto, in quel periodo la causa non aveva ancora riscosso molto successo. Fu solo negli anni '30, con l’ascesa al potere di Adolf Hitler, che la politica sionista cominciò ad ottenere largo consenso anche all'interno della comunità ebraica. A seguito della propaganda anti-semita del dittatore tedesco, molti ebrei accettarono di buon grado la proposta di traslocare definitivamente in Palestina, innescando quel consistente processo di immigrazione che portò poi alla nascita dello stato ebraico. Paradossalmente quindi la politica di segregazione razziale messa in atto dal Fuhrer giocò a favore dei sionisti che premevano per un emigrazione ebraica di massa verso la Palestina. La storia deve ancora chiarire fino in fondo i diversi punti di contatto che di fatto si registrarono fra nazisti e sionisti, in questa paradossale convergenza di interessi).


CONCLUSIONE

Siamo quindi di fronte ad una terza ipotesi, per cercare di spiegare la serie impressionante di morti sospette che sta alla base di questa vicenda: casualità statistica, maledizione del faraone, o “intervento umano”, teso a impedire la diffusione dei contenuti dei preziosi papiri?

Per quanto il cui prodest suggerisca chiaramente la terza ipotesi, non esistono prove concrete che legittimino tale accusa verso i sionisti dell’epoca. Esiste però una curiosa connessione, ben dfficile da ignorare: la presenza del barone Edmund de Rothschild nella cerchia delle persone che seppero per prime la verità sullo scottante contenuto dei documenti. L’insigne banchiere godeva infatti di una canale d’informazioni privilegiato, essendo parente stretto di Alfred de Rothschild, il finanziere che coprì i debiti dello squattrinato conte di Carnarvon.

A. de Rothschild, a sua volta, era il padre naturale della moglie di Carnarvon, lady Almina, la figlia di Marie Felice Wombwell, una donna regolarmente sposata con l’inglese George Wombwell [26]. Tale grado di parentela di uno dei massimi esponenti del potente casato ebraico con Lady Almina - anch'essa fra le vittime della "maledizione" - è autorevolmente testimoniato dalle memorie del VI conte di Carnarvon [27], ed appare quindi evidente che, se davvero fosse stato trovato il resoconto storico sulle vere origini del popolo ebraico, un influente membro della lobby sionista come E. Rothschild lo avrebbe certamente saputo.

Da qui in poi, lo spazio è delle illazioni. I fatti sono quelli che abbiamo presentato.

Scritto da Primus per luogocomune.net



NOTE:

[1] da “La cospirazione di Tutankhamon”, Andrew Collins e Chris Ogilvie-Herald, Newton & Compton, p.171).
[2] Ibid p.164.
[3] ibidem
[4] ibidem
[5] ibid p.165
[6] ibidem
[7] ibidem
[8] ibid p.166
[9] ibid pp.132-133
[10] ibid p.118
[11] ibid p.120
[12] LINK
[13] LINK
[14] "La cospirazione di Tutankhamon”, Andrew Collins e Chris Ogilvie-Herald, Newton & Compton p.125
[15] ibid p.120.
[16] ibid p.125.
[17] ibid p.120 - LINK
[18] ibidem
[19] citaz. “A Passion for Egypt: A Biography of Arthur Weigall” by Julie Hankey Author of Review: Herbert W. Mason.
[20] citaz. Aldred, “Akhenaton: King of Egipt” – citaz. Assmann, Moses the Egyptian: "The memory of Egipt in Western Monotheism” - Weigall, “Tuthankhamen and other Essays”, pp. 108-109.
[21] S. Freud, Opere, Vol.11,. “L’uomo e la religione monoteista e altri scritti”, Torino, Bollati Boringhieri, 1979.
[22] da “La cospirazione di Tutankhamon”, Andrew Collins e Chris Ogilvie-Herald, Newton & Compton.
[23] da: G.Herbert, V conte di Carnarvon, “Resoconto della scoperta della tomba di Tutankhamen”, British Library Manuscript Collection, RP 17991.
[24] “La cospirazione di Tutankhamon” p.168.
[25] "Dialogo sulla razza e altri scritti", Vladimir Jabotinsky, traduz. effettuata da V.Pinto per M&B Publishing ediz., 2003
[26] citaz. Nial Ferguson, “The House of Rothschild: The world’s bankers”, Londra, Penguin, 2000, p.247.
[27] citaz. The 6° Earl of Carnarvon, “No regrets, Memoirs of the earl of Carnarvon”, Londra Weidenfeld and Nicolson, 1980, p.6.
[28] “La cospirazione di Tutankhamon” pag 312.
[29] ibidem
[30] ibid. pag. 314.
[31] “Mosè l'egiziano”, J.Lehmann, Garzanti, Milano
[32] “I segreti dell’esodo”, Messod e Roger Sabbah
[33] “L’ultimo mistero di Qumran”, Robert Feather
[34] "The Origin and Evolution of Religion" di Albert Churchward"
[35] G. Hancock e R. Bauval “Talismano”.
[36] Arthur C. Mace, “The Tomb of Tut.ankh.Amon”.
[37] Arnold C. Brackman “The search for the gold of Tutankhamen”
 [38] Lee Keedick , 1978, “Tutankhamen-the untold story”.



Sulla nascita del sionismo e dello stato di Israele vedi anche "Scheda storica della Palestina"




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6/10/2014 11:20:00 - Lettera di Andrea Avveduto

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Autore Albero
Pyter
Inviato: 3/12/2007 22:31  Aggiornato: 3/12/2007 22:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5380
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Alla lista delle morti in quegli anni bisogna aggiungere:

Achmed Kamal, archeologo.
William henry, egittologo.
Edouard Naville, maestro di Carter.
Aaron Ember, egittologo americano.
Joel Woolf, Industriale britannico che partì per visitare la tomba, e che morì al ritorno cadendo in coma profondo.

Il carro funebre che trasportava il cadavere di Lord Westbury investì un ragazzo ad un incrocio.

L'infermiera di Carnavon morì nel dare alla luce un bambino.
Nel 1930 morì Harry Hall archeologo disegnatore presso l'impresa Tut.
-----------------------------------------------------------------------------------------------

Le mie idagini in stile tenente Colombo puntano decisamente su Howard Carter.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Redazione
Inviato: 3/12/2007 23:50  Aggiornato: 3/12/2007 23:50
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18113
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Acqua, acqua....

Punta pure più in alto. Decisamente più in alto.

_ZR_
Inviato: 4/12/2007 0:11  Aggiornato: 4/12/2007 0:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/12/2005
Da: Sb o Sc
Inviati: 118
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Io sapevo, tramite un documentario visto proprio riguardo queste morti, che al momento della morte di ognuno di questi personaggi, non c'era niente di misterioso.
Se non ricordo male alcuni o uno di questi era già malato/i da tempo, altri sono morti a distanza di anni dal primo,altri ancora per incidenti che possono capitare a tutti........

Insomma per come mi ricordo e per come spiegarono, le morti dovute alla maledizione del faraone furono solo credenze alimentate dalla gente stessa.

_ZR_

""I grandi spiriti hanno sempre incontrato violente opposizioni da menti mediocri....""

-Albert Einstein-
erik
Inviato: 4/12/2007 0:28  Aggiornato: 4/12/2007 0:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 430
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Propendo per il caso. Facciamo un po' di illuminismo spicciolo: a giudicare dalla foto, Lord Carnarvon non era proprio un giovinotto, e la logica vuole che la stessa cosa valga per almeno alcuni dei suoi congiunti, amici e colleghi. Stiamo parlando di un arco di oltre 10 anni, e siccome nessuno è immortale, ci sarebbe da stupirsi piuttosto se non fosse morto nessuno. Poi per un archeologo beccarsi qualche strana malattia esotica non è una cosa troppo strana, specie per l'epoca. Inoltre, la statistica è falsata dal fatto che si elencano tutte le persone che avevano più o meno a che fare (anche lontanamente) con Carter e Carnavorn e che sono morte, ma non si dice nulla su coloro che NON sono morti in quell'arco di tempo (quanti fratelli, cugini, figli aveva Carnavorn?).

Ovviamente lo prendo per un gioco, e per rimanere nello spirito del gioco non ho fatto nessuna ricerca in rete, altrimenti temo che l'opera di smontaggio sarebbe stata fin troppo semplice.

Cassandra
Inviato: 4/12/2007 0:38  Aggiornato: 4/12/2007 0:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1480
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Uhm, mi ricorda "Lo strano caso dei microbiologi scomparsi", come lo chiamerebbe Roberto Quaglia.
Nel giro di soli 8 anni sono morte almeno una decina di persone appartenenti tutte ad un gruppo ristretto: potrebbe essere "normale" solo se si trattasse di ottuagenari. Invece, sembrano morti tutti di morte violenta o fatalità, e neanche uno di vecchiaia o malattia.
O è la maledizione di Tutankamon, o c'è dell'altro.

Cosa avevano trovato in quella tomba? Tanti oggetti preziosi oppure un solo oggetto unico e di valore incalcolabile del quale nulla si doveva sapere? E chi se ne era impadronito?
Lo avevano venduto? A un privato, ad un governo, ai militari?

E chi era davvero Tutankamon? L'irrilevante faraone morto appena diciannovenne che ci hanno fatto credere oppure qualcuno di più importante, legato ad una storia che tutti noi ben conosciamo? Mica lo dico io, lo dice Freud...

(E dopo cotanto sfoggio di cultura, mi ritiro nell'ombra... aspettando l'inevitabile bastonata mazzucchiana!)

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Dok
Inviato: 4/12/2007 3:20  Aggiornato: 4/12/2007 3:20
So tutto
Iscritto: 3/12/2007
Da: Milano
Inviati: 6
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Buon giorno a tutti!
Con questo post ne approfitto per presentarmi (è il mio primo messaggio!)
Torno subito In Topic:
il padre di Tutankhamon, secondo quanto ci riportano gli egittologi, in origine si chiamava Amenhotep IV, come il nonno di Tutankhamon ma incrementato di 1. Durante il suo regno, il papà di Tut. per cercare di ristabilire a sè il potere sacrale, che nel frattempo era stato sottratto al sovrano dagli ordini religiosi di Tebe, fedeli al dio Amon.
Il tempio principale, a Kamak, nel corso dei secoli si era arricchito ricevendo in dono terre e proprietà, accumulando potere fino a riuscire ad influenzare le successioni al trono d'Egitto.
Ho detto che il padre di Tut. IN ORIGINE si chiamava Amenhotep IV (Amon è contento) perchè in seguito, intraprese il tentativo di enoteizzare (un potente dio supremo, e molti altri dei subordinati) l'Egitto sostituendo il dio Amon con un nuovo dio, Aton! Da li il suo nome cambiò in Akhenaton (Aton è soddisfatto).
La sola Grande Sposa di Akhenaton di cui si sa è Nefertiti. La coppia genera il nostro Tutankhamon (notare la presenza del nome del nuovo nel finale del nome del figlio).
Tutta questa lunghissima prefazione mi serviva per introdurre la causa della morte prematura di Tutankhamon: si suppone che Tutankhamon sia stato ucciso (è stato rilevato un buco nel cranio, probabilmente causato da un corpo estraneo), e si suppone che il movente fosse che volesse seguire le orme del padre "sponsorizzando" questo nuovo dio.
Tornando lentamente al nocciolo del discorso, cioè la maledizione, sono circolate voci riguardo la prima visita di Howard Carter e Lord Carnarvon alla tomba. Pare che i due avessero trovato una tavoletta con inciso "La morte colpirà con le sue ali chiunque disturberà il sonno del faraone", e più in là in un angolo, un sarcofago molto più piccolo di quello del giovane Tut.; da qualche parte dovrebbero esserci le foto che Carter è riuscito a scattare prima che si perdessero le tracce sia della tavoletta che del sarcofago. In particolare la foto scattata alla mummia oggigiorno ricorda molto da vicino i cosiddetti alieni "grigi", simile a quello della celebre autopsia uscita qualche anno fa in tutte le tv del mondo (di discussa autenticità).
Altri discorsi, più scientifici, parlano di rilevamenti che provino l'utilizzo di rocce contenenti uranio per la costruzione di diversi monumenti e tombe egizie, che nel corso dei millenni a causa del decadimento dell'uranio hanno saturato l'aria all'interno delle camere mortuarie di un gas radioattivo chiamato radon, e che in teoria causerebbe un rapido sviluppo di tumore ai polmoni.
Secondo alcuni l'utilizzo di uranio (per mantenere la promessa della maledizione) nei monumenti sarebbe la prova che gli alieni fossero le vere divinità del passato, e gli omicidi di alcuni membri del team di archeologi prova del fatto che gli alieni erano diventati copyright di uno stato con un servizio segreto già in piena forma.

Devo essere sincero, in alcune parti ho sparato un pò alto, anche per non dilungarmi oltre al fatto che non capisco un'H di egittologia.
La parte sui servizi segreti invece sono solo illazioni. (e lo dico per motivi legali) (-:

Dok
Inviato: 4/12/2007 4:12  Aggiornato: 4/12/2007 4:12
So tutto
Iscritto: 3/12/2007
Da: Milano
Inviati: 6
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Un'altra cosa interessante è che in tutte le fonti che sto trovando in Internet (e penso che il risultato possa essere lo stesso spulciando fra i libri e le enciclopedie) si punta l'attenzione su un gruppo piuttosto che su un'altro gruppo di persone, a seconda del "finale" che si voglia suggerire al lettore.
Per esempio Marco Pizzuti ci parla si di collaboratori, ma più spesso di amici, parenti, o archeologi di passaggio (tutti morti di malattie particolari, morti violente o cause non meglio precisate). Ho letto altri articoli che invece (forse per suggerire infondatezza delle voci sulla maledizione) riportano le date di morte di quelli che avevano un incarico sostanziale (a dire dell'autore) nella 'missione', di cui molti se non tutti dovevano essere presenti alla prima apertura, mostrando (ma senza ovviamente dimostrare) come l'età media di morte fosse oltre i 63 anni, e la media di tempo trascorso tra la scoperta e la morte fosse 22 anni. (Da entrambe i calcoli sono stati tolti il valore più basso e quello più alto).
Quindi, a seconda dell'obbiettivo che sta perseguendo l'autore fuori dall'informazione, l'autore stesso farà apparire come punto chiave della storia, ciò che magari è solo un dato marginale, magari inventato, ma funzionale per far fare al lettore solo un determinato tragitto di pensieri, farlo arrivare con una serie magari complicata di ragionamenti là dove l'autore vuole che arrivi il suo lettore (che a sua volta a causa dell'elevata difficoltà dei ragionamenti penserà di esserci arrivato da solo). E il lettore non farà neanche caso alla mancanza di elementi fondamentali, dandoli per scontati.

Redazione
Inviato: 4/12/2007 5:40  Aggiornato: 4/12/2007 5:40
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18113
 Re: Il segreto di Tutankhamon
CASSANDRA: Fuochino....

florizel
Inviato: 4/12/2007 6:59  Aggiornato: 4/12/2007 6:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Il "mistero" ha qualcosa a che vedere con questo...?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Fabrizio70
Inviato: 4/12/2007 7:15  Aggiornato: 4/12/2007 7:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/5/2006
Da: Roma
Inviati: 3479
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Scartando le ipotesi della maledizione e delle morti naturali rimane solo da pensare ad una serie di omicidi , e visto il rango e la nazionalità della maggior parte dei morti rimane un solo indiziato , la reale corona britannica , che all'epoca pur avendo riconosciuto pochi mesi prima (il 28 febbraio) l'indipendenza dell'Egitto di fatto mantenne un occupazione militare fino al 1952.Il movente non riesco ad immaginarlo , ma a quanto sembra in pochi sanno che in origine il nome del faraone era Tut-ankh-aton (vedi appunto la discendenza da Akhen-aton , benvenuto Dok ) , ed in seguito per far pace con la casta religiosa oltre a ritornare ai vecchi culti cambiò il nome in Tut-ankh-amon (ciò esclude l'ipotesi dell'omicidio religioso del faraone Dok ), quindi se ci fu una scoperta particolare tale da scatenare una serie di omicidi riguardò sicuramente la religione di Amon , culto che si tramanda fino ad oggi in forma molto sottile e nascosta, vi dice niente il fatto che oltre ad essere il centro della cristianità Roma é la città con il maggior numero di obelischi (e per di più piazzati davanti alle chiese) e le preghiere finiscono con Amen (Amin per i musulmani) ?

Il lusso non può mai essere soddisfatto perché, essendo qualcosa di falso, non esiste per esso un contrario vero e reale in grado di soddisfarlo e assorbirlo.
Wilhelm Richard Wagner-1849
Gandhi
Inviato: 4/12/2007 9:38  Aggiornato: 4/12/2007 9:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2007
Da:
Inviati: 108
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Ancora più sospetto e che siano morti tutti i protagonisti della scoperta dell'America.

Ghilgamesh
Inviato: 4/12/2007 10:02  Aggiornato: 4/12/2007 10:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 2216
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Mubble mubble

Tut ankh amon credo fosse davvero un semplice faraone morto giovane.

Ma sono anche sicuro che non ci abbiano detto nulla delle reali conoscenze tecniche degli antichi egizi ... e di chi abitava quelle zone prima di loro.

Il ritrovamento di oggetti che non avrebbero dovuto essere trovati, sembra la cosa più logica.

Tanto per fare un esempio, il "sarcofago" che non credo sia mai stato tale, presente all'interno della grande piramide, ha le stesse dimensioni del contenitore che "Dio" fece costruire a Mosè per trasportare "le tavole delle leggi".

Ho sempre avuto l'idea che in realtà, all'interno ci avessero messo qualcosa di altamente tecnologico, precedentemente conservato nella grande piramide.

Forse hanno ritrovato qualcosa di simile ... e per certe cose, alcuni possono uccidere senza scrupoli.

p.s. una volta è un caso, due volte è il caso, tre volte è sfiga... quattro volte è un complotto.

Redazione
Inviato: 4/12/2007 10:56  Aggiornato: 4/12/2007 10:57
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18113
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Ho già visto un paio di OTTIMI segnali. Non dico di più per ora...

Anzi, tre contando Cassandra (d'altronde, con quel nome...)

Silver
Inviato: 4/12/2007 11:33  Aggiornato: 4/12/2007 11:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2005
Da: Torino
Inviati: 599
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Ne so pochino della faccenda...

per ciò che ho letto, le piramidi non erano nemmeno delle tombe, al contrario di quanto la scienza ufficiale ha sempre voluto far credere.
Dentro di esse, infatti, non sembra sia mai stato trovato nessun corpo.

Per la tomba di Tut, sembra infatti che, per ovvi motivi economici e di prestigio, sia stato portato il corpo di una mummia durante la notte, dopo che, aprendo la camera tombale, non hanno trovato nulla.
I fondi sarebbero stati a rischio e gli anni spesi nella ricerca sarebbero stati gettati al vento.

Ecco così un segreto da preservare: un grande imbroglio perpetrato ai danni di una comunità che sempre di più era affamata di Egitto.


C'è poi da considerare ancora un'altra cosa.
Lo stretto legame che c'era tra gli antichi egiziani e gli "Dei".
Quest'ultimi, infatti, erano molto probabilmente degli alieni, venuti sulla terra con le loro astronavi, con i loro costumi, e con le loro leggi.
In maniera più o meno romanzata, gli egizi (ma non solo loro, anche le altre civiltà loro contemporanee e più antiche) ne hanno lasciato i racconti incisi sui muri coi geroglifici.

Quindi, a mio parere, sembra che tutte queste morti, abbiano delle similitudini con gli ufologi che "sapevano troppo"...

Giacula
Inviato: 4/12/2007 12:00  Aggiornato: 4/12/2007 12:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 208
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Forse era un personaggio biblico?
Un qualcosa che avrebbe messo in discussione la fede cattolica, ma per adesso è solo istinto. Comunque intraprenderei questa strada.

Saluti

Pyter
Inviato: 4/12/2007 14:16  Aggiornato: 4/12/2007 14:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5380
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Tenderei ad escludere il discorso sugli alieni. Anche perchè come giallo sarebbe troppo prevedibile.
Se fossi un debunker concentrerei la mia attenzione su Bin Laden...ma anche così sarebbe un discorso sempre di alieni. Sicuramente riguarda qualcosa di più Terra-Terra...

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Thibault
Inviato: 4/12/2007 16:56  Aggiornato: 4/12/2007 16:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Un mondo folle
Inviati: 343
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Visto che quasi tutte le morti sono dovute a malattie... età media dei mori?
Non è che le condizioni igeniche in egitto 80 anni fa fossero il massimo...

E' una tranquilla notte di regime
Vento
Inviato: 4/12/2007 17:12  Aggiornato: 4/12/2007 17:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/1/2007
Da: Napoli
Inviati: 112
 Re: Il segreto di Tutankhamon
ci tento anch'io:

furono ritrovati rotoli di papiri con formule religiose che servivano per penetrare nella luce immortale (vedi libro dei morti egiziano),
formule che in parte erano già state ricopiate pari pari (nella sostanza)
dalla religione giudaico-cristiana ad esempio i 10 comandamenti (formula n.125)

insomma uno scandalo per i fondamenti giudaico-cristiani che avevano scopiazzato in miti e credenze precedenti da essi stessi ritenuti pagani

vincenzo
Inviato: 4/12/2007 17:59  Aggiornato: 4/12/2007 18:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/6/2004
Da: u-oy-topos middle Oceania
Inviati: 1304
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Citazione:
furono ritrovati rotoli di papiri con formule religiose che servivano per penetrare nella luce immortale (vedi libro dei morti egiziano),
formule che in parte erano già state ricopiate pari pari (nella sostanza)
dalla religione giudaico-cristiana ad esempio i 10 comandamenti (formula n.125)


visto zeitegist?

--

Howard Carter non viene citato tra coloro che morirono a causa della "maledizione". Fu immune da questa maledizione? Perché? Forse perché non credeva alla maledizione? O forse gli fu concessa la grazia da Tutankhamun?

In una prima analisi è chiaro che i sospetti ricadano su Carter, forse si viene tratti in inganno dall'esposizione dell'articolo e dalla mancanza della sua seconda parte.

Perché Lord Carnarvon finanziò la ricerca? Ma soprattutto, ci fu qualcun altro che finanziò Carter? Era vero che Carter aveva un'amicizia con la figlia di Carnarvon, Evelyn? Carnarvon e Carter litigarono per la gestione degli scavi?

Quale fu all'epoca il riscontro gironalistico? Aveva forse Carter concesso l'esclusiva a qualcuno in particolare?

Perché Carter litigò con le autorità Egiziane? C'era qualcuno in inghilterra che sostenne Carter prima, durante e dopo?

1 - Non fanno caso, costoro, che quando in Internet compare qualcosa di veramente scottante, scompare nell’arco di pochi minuti? Se invece qualcosa ci rimane per sempre – e pure in bella vista - vuole dire che lì da nascondere c’è ben poco.
Gandhi
Inviato: 4/12/2007 18:29  Aggiornato: 4/12/2007 18:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2007
Da:
Inviati: 108
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Citazione:

ci tento anch'io:

furono ritrovati rotoli di papiri con formule religiose che servivano per penetrare nella luce immortale (vedi libro dei morti egiziano),
formule che in parte erano già state ricopiate pari pari (nella sostanza)
dalla religione giudaico-cristiana ad esempio i 10 comandamenti (formula n.125)

insomma uno scandalo per i fondamenti giudaico-cristiani che avevano scopiazzato in miti e credenze precedenti da essi stessi ritenuti pagani


... e magari anche la demonizzazione di Craxi è una conseguenza della ridiscussione del concordato ... (per carità non fraintendiamo, ma era comunque un politico ladro come tutti gli altri)

gio911
Inviato: 4/12/2007 20:26  Aggiornato: 4/12/2007 20:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2006
Da: Gela
Inviati: 126
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Secondo me Tutankhamon ha preso possesso di Carter che è stato lo scopritore della tomba. quindi ora Tutankhamon vive in mezzo a noi. E dato ke le persone ke avevano avuto a che fare con lui sapevano troppi segreti, le ha uccise tutte servendosi dei suoi poteri occulti e del corpo di Carter......

Pyter
Inviato: 4/12/2007 20:26  Aggiornato: 4/12/2007 20:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5380
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Era vero che Carter aveva un'amicizia con la figlia di Carnarvon, Evelyn?


C'è da dire riguardo a Carter, che egli morì nel 1939, e non era messo bene dal punto di vista economico.I suoi funerali furono poca cosa
e tra le poche persone che vi parteciparono ci fu Evelyn Carnarvon.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Red_Knight
Inviato: 4/12/2007 20:47  Aggiornato: 4/12/2007 20:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3080
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Massimo di' dove vuoi arrivare! Tuthankamon era un alieno? L'ha eliminato il Mossad? Carter era in realtà l'ultimo discendente del faraone e ha sterminato i profanatori di tombe? Non puoi dire slo "acqua fuochino acqua"...

cico
Inviato: 4/12/2007 21:02  Aggiornato: 4/12/2007 21:02
So tutto
Iscritto: 27/9/2005
Da:
Inviati: 2
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Dunque...nessuno ha fatto cenno all'ipotesi del virus o del batterio che avrebbe contagiato gli scopritori (poi qualcuno può esserne stato colpito di più ed altri meno, come per tutte le malattie contagiose). Dipende dal fatto che tale teoria sia stata già sbugiardata?

utrevolver
Inviato: 4/12/2007 21:08  Aggiornato: 4/12/2007 21:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 364
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Uno dei libri più bizzarri che io abbia mai letto, si intitola "Il segreto delle Piramidi", di cui non ricordo l'autore.
Ebbene, a parte la lunga lista di morti (compresi i cani di Carnavon) legata alla faccenda "Tut", una parte del libro sottolineava il pericolo derivante dall'avvelenamento da radiazioni, un pericolo insidioso, invisibile, pronto a colpire nel momento più improvviso.
Io penso che il nostro Master voglia sottolineare, forse, la lunga serie di decessi che potrebbe colpire le persone che hanno in comune un avvelenamento più o meno intenso da radiazioni.

rekit
Inviato: 4/12/2007 21:16  Aggiornato: 4/12/2007 21:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: Il segreto di Tutankhamon
io non so esattamente dove l'autore dell'articolo voglia portarci, ma so solo che ogni volta che guardo questa foto rimango basito.

http://mmmgroup.altervista.org/i-gall.html

mi riferisco al tempio di Abydos (piu' o meno a meta' pagina)
qualcuno sa dirmi se e' un falso?

Pyter
Inviato: 4/12/2007 21:26  Aggiornato: 4/12/2007 21:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5380
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Attenzione a Tutankhamon...la sua morte, che in primo tempo sembrava
essere stata causata da un colpo in testa, ora improvvisamente è stata causata da una cancrena ad una gamba.
Perchè le autorità rifiutano di analizzare il DNA del faraone?
Ufficialmente perchè il margine di errore sarebbe troppo alto, circa 40%.
Occhio!
CHI era Tutankhamon?

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Redazione
Inviato: 4/12/2007 21:31  Aggiornato: 4/12/2007 21:31
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18113
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Cassandra, Florizel, ghilgamesh, giacula, vento, Red_Knight. Sommando un pezzetto di quello che ha scritto ciascuno di loro si può già mettere insieme la risposta (domattina comunque pubblico il resto, altrimenti mi ammazzate).

Redazione
Inviato: 4/12/2007 21:34  Aggiornato: 4/12/2007 21:35
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18113
 Re: Il segreto di Tutankhamon
REKIT: Che io sappia, quell'immagine gira in rete sin dal giorno in cui è nata. Non ricordo però di aver visto confutazioni, o sospetti di falso. Casomai è un problema di lettura "grafica": dove noi vediamo un elicottero magari gli egizi vedevano tre pipistrelli e una zebra nana. (Come per l'astonauta di Palenque)

Paxtibi
Inviato: 4/12/2007 21:39  Aggiornato: 4/12/2007 21:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Per me è stato il maggiordomo.

rekit
Inviato: 4/12/2007 21:51  Aggiornato: 4/12/2007 21:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: Il segreto di Tutankhamon
humm

si capisco.....in effetti "l'aereoplano" e "l'astronave" potrebbero essere "interpretabili".....
ma l'elicottero e' piuttosto evidente e dettagliato non trovi?

ma tornanto strettamente in topic....
dove ci porti?
intendo dire, seguendo gli indizi che hai dato fino ad ora io ho gia' ipotizzato scenari che coinvolgono dagli alieni alla semplice sfiga...
ma ho l'ipressione che finiremo per discutere (ancora) der cupolone....



P.S.: bella questa forma d'articolo.Stimolante.

Redazione
Inviato: 4/12/2007 22:02  Aggiornato: 4/12/2007 22:02
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18113
 Re: Il segreto di Tutankhamon
In verità non "vi porto" io, ma Pizzuti. Io ho solo preso in mano l'articolo e ho pensato di proporlo così. Ma gli alieni non c'entrano nulla, non ti preoccupare.

Kolza
Inviato: 4/12/2007 22:56  Aggiornato: 4/12/2007 22:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: MMMMMMonza
Inviati: 916
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Howard Carter era un grandissimo paraculo?
Ho vinto quacchecosa?!? (no, non preoccupatevi, non apparirò più al Milionario ).

Una nota per chi ha scovato l'articolo sul sito mmmgroup: l'estensore è (squillo di trombe) Mauro Quagliati, ingegner per vocazione!

Saludos
Kolza

Iskandar
Inviato: 4/12/2007 23:00  Aggiornato: 4/12/2007 23:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/6/2006
Da: pistoia
Inviati: 97
 Re: Il segreto di Tutankhamon
ogni volta che viene citata la polizia è perchè ha condotto indagini sbrigative.

e le malattie "misteriose" potrebbero essere indice di autopsie altrettanto frettolose.

Redazione
Inviato: 4/12/2007 23:11  Aggiornato: 4/12/2007 23:11
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18113
 Re: Il segreto di Tutankhamon
ISKANDAR: "e le malattie "misteriose" potrebbero essere indice di autopsie altrettanto frettolose."

O viceversa.

Rickard
Inviato: 4/12/2007 23:29  Aggiornato: 4/12/2007 23:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1238
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Va bene, proviamoci in attesa che arrivi Poirot a dirci che in realtà l'assissino è la vittima stessa travestita per non destare sospetti.

L'allegra combriccola di archeologi in un primo momento credette di scoprire "solamente" la tomba del faraone.
Nel sarcofago o lì vicino vennero ritrovati scritti che testimoniavano una comune radice storica del cristianesimo e della religione egizia.
Appena fu scoperto tale collegamento l'ovvia decisione fu di occultarlo percui gli scopritori e chiunque avesse avuto stretti contatti con loro (e quindi poteva avere appunti o prove compromettenti) doveva essere eliminato.
Venne poi creata ad arte la mortale maledizione del faraone che colpiva chi violava il suo millenario riposo, un perfetto metodo per distogliere l'attenzione dal vero problema.
Così, tutti i vari componenti del gruppo vennero eliminati e una serie di autopsie prezzolate avvalorò la tesi della malattia misteriosa, così da corroborare la maledizione del faraone.

Ammetto di aver sparato perlopiù nel buio.
Dai Mazzucco dicci chi è stato!

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
Redazione
Inviato: 4/12/2007 23:37  Aggiornato: 4/12/2007 23:37
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18113
 Re: Il segreto di Tutankhamon
RICK: "Ammetto di aver sparato per lo più nel buio."

Minchia, se un giorno mi darai la caccia preferirò nascondermi alla luce del sole, allora.

targaryen
Inviato: 4/12/2007 23:54  Aggiornato: 4/12/2007 23:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Qualcuno mica disse che ebrei e cristiani hanno le stesse radici? a quanto pare qualcun altro sgamo' scientificamente ste radici....ma il risultato non era cio' che quel Qualcuno si aspettasse...o perlomeno quel Qualcuno penso'/pensa sia meglio tacere ste radici....
scusate, ma visto che fine brutta hanno fatto gli scopritori di tali radici, non e' meglio non proseguire oltre?.....o perlomeno proseguire sul sito di tutankamISSIMO, cosi' se quel Qualcuno tornasse in azione......farebbe "scomparire" a forza di raffreddori ed euritemi l' inutilISSIMO (e' una burla.....o no? ) sito di cui sopra....(ad personam od ad situm?)
non mi stupirei affatto dell' esistenza del clan Mazzucco nell ' antico egitto.....cosi' si capirebbe finalmente l' entita' del Qualcuno......lo scrivo io prima dei vari Issimi sempre pronti a scrivere minchiate....questa e' l 'unica cosa di cui ancora non sei stato accusato ah ah ah...
comunque leggete sto post 2/3 volte...c'e' scritto piu' di quanto si possa capire leggendolo una volta......

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
ohmygod
Inviato: 5/12/2007 0:17  Aggiornato: 5/12/2007 0:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3059
 Re: Il segreto di Tutankhamon
ISKANDAR: "e le malattie "misteriose" potrebbero essere indice di autopsie altrettanto frettolose."

Mazzucco precisa:" o viceversa".

Il viceversa sarebbe:"e le autopsie "misteriose" potrebbero essere indice di altrettanto frettolose malattie."....lo si potrebbe prendere quasi come un aiutone!

così solo per aggiungere "qualcosa" al Rik-Poirot.
Religione Egizia e Cristianesimo
di Menichetti, Mario

Preliminarmente desidero anzitutto sottolineare che non sono né storico dell’Antico Egitto né tantomeno studioso delle religioni. Mi interesso oramai da diversi anni di linguistica dell’oriente antico ed egizia in particolare. Il tema del presente scritto consiste pertanto nell’esternare alcune mie personali considerazioni frutto delle traduzioni – ab origine tese come detto ad altre finalità - da me elaborate ed afferenti soprattutto la letteratura funeraria e religiosa egizia. Impressioni scaturenti da analisi scientifica e pertanto scevre da qualsiasi condizionamento dogmatico o di fede. A prescindere dall’alto senso di etica e direi di profonda saggezza che traspaiono da questi antichi reperti, conoscenze ed impressioni peraltro in larga parte scontate perché ben conosciute anche al di fuori dell’ambiente specialistico, la cosa che maggiormente mi colpisce – in maniera direi inquietante - è la forte somiglianza che ho potuto riscontare di prima mano tra la letteratura religiosa egizia e le Sacre Scritture sia del Vecchio che del Nuovo Testamento. Ho usato il termine inquietante perché al reddere ad rationem parrebbe che i principi sui quali si fondano le tradizioni e le credenze religiose giudeo-cristiane, ma soprattutto le cristiane per quanto dirò, sembrano esser il naturale proseguimento dei culti e credenze dell’Antico Egitto. Il disconoscere queste mie impressioni, almeno sul piano strettamente storico-scientifico, diventa io credo cosa difficile. Questo breve scritto ha la finalità di focalizzare – sulla base delle ricerche da me condotte nel corso degli anni - gli aspetti più salienti sintetizzati in cinque punti fondamentali di assonanza riscontrati tra la cultualità e le credenze egizie con taluni principi afferenti le Sacre Scritture.


fonte www.esonet.org/Application/vis_articoli.aspx?nmart=2287&nmcap=0&sett=33&Titolo='Religione%20Egizia%20e%20Cristianesimo'

omega
Inviato: 5/12/2007 0:46  Aggiornato: 5/12/2007 1:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2006
Da:
Inviati: 552
 Re: Il segreto di Tutankhamon
o.. magari..

le autopsie sarebbero state volutamente "frettolose" proprio per causa di malattie "misteriose"?.. boh..

comunque ho letto di associazioni tra religione cristiana e religione egizia/babilonese/accadica/sumera/greca/etrusca/romana (che per chi non lo sapesse sono la stessa identica religione) e mi sento di intervenire..

E' INACCETTABILE..

è come spacciare il diavolo per dio.. (che è ciò che succede oggi.. a pensarci un attimo..)

il cristianesimo è nei vangeli.

Al2012
Inviato: 5/12/2007 1:36  Aggiornato: 5/12/2007 1:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 1999
 Re: Il segreto di Tutankhamon
La prima parte del film Zeitgeist ci sta portando forse verso la meta ??

ZEITGEIST

“Capire … significa trasformare quello che è"
omega
Inviato: 5/12/2007 2:25  Aggiornato: 6/12/2007 22:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2006
Da:
Inviati: 552
 Re: Il segreto di Tutankhamon
ciao al..

guarda questo film è un documento in parte veritiero e per la maggior parte menzognero..

non ho capito se è stato fatto da gente che in buona fede ha abboccato al cavallo di troia del nwo.. o se è stato fatto da gente di fede cattiva.. propendo per la seconda.. personalmente..

troppe OMISSIONI..

troppi ERRORI..

troppa IGNORANZA.

questo documento è attendibile solo per chi non ha compreso le religioni.. o per chi vuole distruggerle..

era questo il forte attacco mediatico allora.. mettere in discussione tutto.. dall'interno e dall'esterno..

arriveranno a dire che gandhi non è mai esistito.

Red_Knight
Inviato: 5/12/2007 4:30  Aggiornato: 5/12/2007 4:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3080
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Per il rasoio di Occam mi viene da pensare che è una leggenda metropolitana e basta. Coincidenze. Tutto può essere, non mi stupisco di nulla, ma francamente non credo che anche se avessero trovato la prova che Dio non esiste, o che il Papa è un alieno, o che Gesù era napoletano sarebbe stato necessario per insabbiare la cosa ammazzare 40 persone in un arco temporale di 20 anni. Sarebbe tutt'al più bastato un verdetto papale (come per il Vangelo di Giuda, che confermerebbe le teorie donniniane). Del resto, tutti noi sappiamo i vari e mutui scopiazzamenti fra tutte le religioni eurasiatiche, e questo non mina minimamente né il potere politico né quello religioso. Volete comunque farmi credere che sia stata trovata la tomba di Mosè? E' come se le tombe scoperte da Schlimann venissero seriamente considerate il vero sepolcro dei personaggi omerici: neanche se all'ingresso ci fosse scritto "attenzione visitatori, tomba di Mosé/Akhenaton, con annesse leprove della loro identità" potremmo crederci. Un personaggio leggendario può essere identificato in chiunque, e/o in più persone. Se veramente fosse stato scoperto qualcosa del genere e avesse realmente causato un complotto, me ne rallegrerei, perché vorrebbe dire che anche gli invincibili poteri nascosti a volte possono comportarsi in maniera molto stupida.

PikeBishop
Inviato: 5/12/2007 7:17  Aggiornato: 5/12/2007 7:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Il segreto di Tutankhamon
E' la maledizione di Cagliostro.

Citazione:
il 23 agosto 1795 è trovato semiparalizzato nel suo tavolaccio. Scrive il cappellano della fortezza, fra' Cristoforo da Cicerchia:
«Restò in quello stato apoplettico per tre giorni, ne' quali sempre apparve ostinato negli errori suoi, non volendo sentir parlare né di penitenza né di confessione. Infine de' quali tre giorni Dio benedetto giustamente sdegnato contro un empio, che ne aveva arrogantemente violate le sante leggi, lo abbandonò al suo peccato ed in esso miseramente lo lasciò morire; esempio terribile per tutti coloro che si abbandonano alla intemperanza de' piaceri in questo mondo, e ai deliri della moderna filosofia. La sera del 26 fu tolto dalla sua prigione per ordine de' suoi superiori, e fu trasportato al ponente della spianata di questa fortezza di S. Leo, ed ivi fu sepolto come un infedele, indegno dei suffragi di Santa Chiesa, a cui non aveva quell'infelice voluto mai credere».
Cagliostro morì dunque il 26 agosto 1795, verso le 22,30; fu sepolto senza cassa, nella nuda terra e senza alcuna indicazione, ma del luogo si conservò memoria per qualche tempo: le truppe polacche, alleate dei francesi, che nel dicembre del 1797 conquistarono senza incontrare resistenza la Rocca, liberando i prigionieri, scoprirono anche il cadavere, dandogli forse una più decorosa sepoltura e forse anche conservando qualche reliquia da quelle povere ossa.
Poi, del luogo si è perduto il ricordo e le ricerche effettuate più di un secolo dopo non hanno avuto alcun esito.


E' Massoneria Egiziana:
Alessandro di Cagliostro venne iniziato ai segreti della Massoneria Egiziana dal misterioso Maestro Altothas nell'anno 1776, anno della fondazione dell'Ordine degli Illuminati. E pochi sanno che il vertice dell'Ordine degli Illuminati era costituito da sei membri: quattro noti (Weishaupt, von Knigge, Goethe, Herder) e due segreti (Franklin e Cagliostro).

Ma perche' e' importante?
L'uomo causa di imbarazzo per le autorità. Per subire un tale martirio, quest'uomo doveva essere alquanto imbarazzante. Sicuramente l'aspetto politico è da tenere in considerazione. Nella sua Lettera al popolo francese, annunciava la distruzione della Bastiglia, la convocazione degli Stati Generali e l'abolizione delle lettere con sigillo reale recanti un ordine di imprigionamento o di esilio. Ma, con il suo rito, Cagliostro rendeva accessibili degli insegnamenti fino ad allora riservati ai cenacoli più ristretti.

In effetti esisteva un collegamento segreto tra l'Ordine degli Illuminati di Weishaupt e la Massoneria Egiziana di Cagliostro che venne fondata ufficialmente nel 1785, anno della soppressione dell'Ordine degli Illuminati. Inoltre, Napoleone Bonaparte fu iniziato da Cagliostro alla Massoneria Egiziana e i Riti massonici di Memphis, di Misraïm e di Memphis-Misraïm discendono da essa.

Questo in effetti spiegherebbe la spedizione in Egitto.

Ma non manca proprio nessuno:
Citazione:
Nel 1881, il generale italiano Giuseppe Garibaldi riunificò i Riti di Memphis e Misraïm e divenne il Gran Hierophante di ambedue.


E come sempre, quando si parla di misteri, spunta the Jolly Jocker:
99º Gran Hierophante o Capo Internazionale della M.E.A.P.R.M.M. ad Honorem: Licio Gelli.

Ma ci furono altre morti, nella vicenda?
... the association between Carnarvon and Carter continued. They had, from the very outset, had the aim of ultimately working in the New Kingdom royal necropolis known as the Valley of the Kings. Regretfully, that was a concession then owned by Theodore Davis, who no one seemed to much like.....Some months before his death on February 23rd, 1915, Theodore Davis abandoned his Valley of the King's concession, believing it to be exhausted, which gave Carter and Carnarvon the chance for which they had been longing.

E il suo team?
Edward Russell Ayrton ...Working for Theodore M. Davis in Egypt's Valley of the Kings...On the 18th May 1914 he drowned while on a shooting expedition

Altri invece fecero velocemente carriera:
James Edward Quibell ...After six months' study at Berlin University he was appointed to the Catalogue Commission of the Egyptian Museum, and in 1899 as an inspector on the staff of the Antiquities Department, his colleague being Mr. Howard Carter.

Altri si misero da parte:
Arthur Weigall ...At the tomb of Tutankhamun he saw Lord Carnarvon joke as he prepared to enter the tomb, and is reported as saying 'if he goes down in that spirit, I give him six weeks to live'.

Ed altri si unirono al nuovo team:
Harry Burton ... His most famous photographs may be those he took documenting Howard Carter's excavation of Tutankhamun's tomb in 1922. The Times published 142 of these images on February 21, 1923.

Giusto il tempo di tirare fuori un altro Jolly che dimorava nella mia manica:
Crowley said that a mystical experience in 1904, while on holiday in Cairo, Egypt, led to his founding of the religious philosophy known as Thelema. Aleister's wife Rose started to behave in an odd way, and this led him to think that some entity had made contact with her. At her instructions, he performed an invocation of the Egyptian god Horus on March 20 with (he wrote) "great success." According to Crowley, the god told him that a new magical Aeon had begun, and that Crowley would serve as its prophet. Rose continued to give information, telling Crowley in detailed terms to await a further revelation. On 8 April and for the following two days at exactly noon he allegedly heard a voice, dictating the words of the text, Liber AL vel Legis, or The Book of the Law, which Crowley wrote down. The voice claimed to be that of Aiwass (or Aiwaz) "the minister of Hoor-paar-kraat", or Horus, the god of force and fire, child of Isis and Osiris and self-appointed conquering lord of the New Aeon, announced through his chosen scribe "the prince-priest the Beast" ... The remainder of his professional and personal careers were spent expanding the new frontiers of scientific illuminism.

Ma che bella combriccola d'Egitto...

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
fiammifero
Inviato: 5/12/2007 8:54  Aggiornato: 5/12/2007 8:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5686
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Il segreto di Tatankhamon,il segreto dell' 11/9,quante analogie in omissioni,errori,ignoranza e potere

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
redna
Inviato: 5/12/2007 9:38  Aggiornato: 5/12/2007 9:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Red_Knight

cito-
......anche se avessero trovato la prova che Dio non esiste, o che il Papa è un alieno, o che Gesù era napoletano sarebbe stato necessario ...
---
Per correttezza:
- quello che c'era nella tomba non poteva parlare di Papa
- non poteva parlare di Gesù,

perchè,eventualmente ci fosse stato qualcosa di scritto, era precedente ai personaggi citati.

cito-
Del resto, tutti sappiamo i vari e mutui scopiazzamenti fra tutte le religioni eruoasiatiche,...
--
I vari e mutui scopiazzamenti non sono solo delle religioni euroasitiche.
Sono di tutte le religioni.

cito-
...perchè vorrebbe dire che anche gli invincibili poteri nascosti a volte possono comportarsi in maniera molto stupida.
---
Ma se sono invincibili, come possono comportarsi in maniera stupida?
Sono invincibili e fanno quello che vogliono.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Eupeptico
Inviato: 5/12/2007 11:58  Aggiornato: 5/12/2007 11:58
So tutto
Iscritto: 15/11/2006
Da:
Inviati: 21
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Mah! ...
Non vorrei essere l'unica voce fuori dal coro, ma ci sono alcune cose che non mi convincono affatto.
Non ho idea se siano stati trovati o meno dei papiri nella tomba del de cuis, ma relazionare il nome Aton con il termine Adonay mi sembra un po' una forzatura. E' risaputo infatti che nei testi originali non è presente "Adonay" ma il tetragramma e che la vocalizzazione del tetragramma è rimasta in uso per molti secoli dopo l'esodo. La sostituzione in sola lettura del tetragramma con Adonay avvenne molto in là rispetto agli eventi ai quali la si vorrebbe relazionare.

Per quanto riguarda la relazione fra l'Inno al Sole e il Salmo 104, rilevo la medesima sensazione di forzatura. L'unica frase che mi sembra sovrapponibile fra i due è contenuta nel verso 24 del salmo, dove si legge "Quanto sono numerose le tue opere" contrapposta al "quante sono le tue opere" del verso 7 dell'inno.
Per il resto si tratta di due uomini che riflettono sulla creazione (cieli, flora, fauna, ecc..)
Risulta veramente difficile relazionarli, a meno che non si voglia:
1- retrodatare la vita del Re Davide al periodo egizio, o
2- posticipare quella del faraone al X secolo, o
3- attribuire la stesura del Salmo 104 a Mosè.

Ognuna di queste opzioni, crea più problemi di quanti ne può risolvere.

Ma ammettiamo che una qualche relazione fra queste due opere esista veramente ... senza entrare in questioni fideistiche e/o anacronistiche, il "rasio di Occam" non ci dice forse e semplicemente che chi ha compilato il Salmo 104 conosceva anche l'inno al Sole ?

Ci sarebbero anche altri punti sui quali spendere un paio di parole.
Ma preferisco prima leggere per intero la serie di articoli che MM pubblicherà.

Una cortesia: potreste mettere le relative note, al piede di ogni porzione pubblicata?

Grazie
Eupeptico
(nota per MM .... ciao, sono FA, ci siamo sentiti per email per questioni "storico-religiose")

Omnia adversus veritatem de ipsa veritate constructa sunt
gio911
Inviato: 5/12/2007 12:39  Aggiornato: 5/12/2007 12:39
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2006
Da: Gela
Inviati: 126
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Allora dato ke i papiri sono scottanti, gli adepti della chiesa cattolica hanno eliminato tutti i possibili testimoni della loro scoperta lasciando solamente Carter in vita perkè lui li tiene sotto il materasso e potrebbe rivelarne il contenuto se minacciato.....

ohmygod
Inviato: 5/12/2007 12:54  Aggiornato: 5/12/2007 12:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3059
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Non sapendo come iniziare inizio da questo punto di un recente trascorso.A volte penso a ciò che ho recentemente im-postato.

@omega....faccio un copia-incolla del tuo pensiero...help non ho capito come quotare: "guarda questo film,"Zeitgeist" è un documento in parte veritiero e per la maggior parte menzognero..
non ho capito se è stato fatto da gente che in buona fede ha abboccato al cavallo di troia del nwo.. o se è stato fatto da gente di fede cattiva.. propendo per la seconda.. personalmente..troppe OMISSIONI..troppi ERRORI..troppa IGNORANZA.
questo documento è attendibile solo per chi non ha compreso le religioni.. o per chi vuole distruggerle..

era questo il forte attacco mediatico allora.. mettere in discussione tutto.. dall'interno e dall'esterno..arriveranno a dire che ghandi non è mai esistito......

...Sai omega anche io sono stato colpito dalla tua stessa riflessione e ciò che stavo scrivendo....per un attimo abuso del tuo permesso per dedicarlo a te che sei un cristiano:
In questo momento circondato dalle urla del venditore ambulante penso all'amico più amato da Gesù:a Giovanni.Mi chiedo se anche lui fosse di Esseno un essere.Di conseguenza nel suo "vissuto"Apocalisse il futuro ricorda un suo assente passato mentre il tutto che lega quel trafitto tragitto tra futuro e passato viene vissuto in uno sconcertante momento storico:Gesù un Uomo troppo avanti per qualsiasi tempo.La sua figura è assurdamente semplice nella sua intima personalità e questa intimità è stata deturpata da una certa idiota sinotticità :mostrarlo più grande di quanto in effetti già era.
Che assurdità a volte penso a questo conflitto ancestrale che affligge l'animo dell'uomo.In quale modalità non ci è stato mai concesso di evolverci.

Per trovarne la risposta dovrei chiederlo prima a me stesso in modo da essere preparato quando affronterò questo "chiarimento" con Magna Chartha - Gufo.Quando batto il mouse si addormenta.Riprendo la lettura.

Buon Tutankhamon a tutti.....note di Stella-Gemella _Ramazzotti.

omega
Inviato: 5/12/2007 14:11  Aggiornato: 5/12/2007 15:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2006
Da:
Inviati: 552
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Citazione:
Buon Tutankhamon a tutti.....note di Stella-Gemella _Ramazzotti.


se questa frase è ironica.. a me non fa ridere.. ANZI..

comunque adesso stacco.. a stasera..

aspetto di leggere la seconda parte dell'articolo.. per capire dove vuole arrivare l'autore..

a stasera.. ciao..

redna
Inviato: 5/12/2007 14:15  Aggiornato: 5/12/2007 14:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Il segreto di Tutankhamon
cito-
dall'articolo:

Mentre il patriarca degli ebrei Abramo, stando alla fonte biblica, proveniva proprio dalla città di Ur (poi Babilonia, oggi Baghdad), ed aveva quindi origini mesopotamiche.

---
Per quanto riguarda Abramo.
Abramo generando prima Ismaele (capostipite degli arabi) e poi Isacco (capostipite degli ebrei) divenne in effetti il fondatore di entrambe le religioni.

Genesi 11:31
Dopo ciò Tera prese Abramo suo figlio e Lot, figlio di Haran, suo nipote, e Sarai sua nuora,moglie di Abramo suo figlio, e uscirono con lui da Ur dei Caldei, per andare verso il paese di Canaan.A suo tempo vennero in Haran e vi presero dimora
---
Pertanto la strada che percorsero era molta se si guarda la cartina.
Tera era sacerdote del tempio di Nippur poichè erano nello specifico sumeri, e pertanto adoravano divinità sumere.
Erano quindi di condizioni agiate, facenti parte della casta sacerdotale di un grande tempio.

Se si guarda sulla cartina geografica la posizione della città di Ur, la dstanza fra Ur e Babilonia (oggi Hilla) è considerevole ed è quindi impossibile che sia diventata Baghdad....
Sono tre località distinte.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Orwell84
Inviato: 5/12/2007 14:36  Aggiornato: 5/12/2007 14:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Manca la bibliografia in calce.
O sono io che non riesco a trovarla?

ivanvox
Inviato: 5/12/2007 14:39  Aggiornato: 5/12/2007 14:39
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/4/2006
Da:
Inviati: 269
 Re: Il segreto di Tutankhamon

fefochip
Inviato: 5/12/2007 14:41  Aggiornato: 5/12/2007 14:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 5844
 Re: Il segreto di Tutankhamon
ricordo in un documentario passato tempo fa che avevano scoperto il motivo della famosa maledizione del faraone ...un fungo.

sicuramente parte delle morti correlate alla scoperta della tomaba possono essere fatte risalire ad altri motivi ma ci sta tutta la spiegazione del fungo.

i funghi da sempre sono ignorati come possibili agenti patogeni .
a tutt'oggi i funghi sono assolutamente sottovalutati dalla scienza medica.

e ci può stare tutto che nella tomba si possono essere annidati funghi di migliaia di anni fa che magari nel mondo esterno si possono essere estinti.
in quel ambiente una volta siggillati possono benissimo aver mutato la loro struttura per sopravvivere senza luce e aria.

una volta scoperta la tomba questi funghi (o muffe) tranquillamente si possono essere attaccati alle persone che l'hanno visitata.

questo spiegherebbe sicuramente parte delle morti misteriose .
magari altre morti misteriose non hanno nulla di misterioso o sono tragiche coincidenze e magari ci sono piu di una spiegazione alle morti correlate al famoso faraone.

detto questo quiz per il luogocomunese ....

chi è che sostiene a spada tratta la pericolosità per la salute umana dei funghi e ne fa la sua bandiera ?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
shevek
Inviato: 5/12/2007 17:02  Aggiornato: 5/12/2007 17:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Salut y Libertad a todos...


Credo sia inutile attaccarsi ad una presunta stranezza delle morti degli scopritori della tomba: effettivamente, la questione è spiegabile in mille modi nient'affatto "strani".

Detto questo, resta tutto il resto: qualunque cosa vi fosse o non vi fosse in una cassa esistente o non esistente, è ovvio ed evidente che l'ebraismo prima ed il cristianesimo poi non sono altro che una variante dell'antica religione egizia legata al dio Horus.

Tra l'altro, non solo l'ebraismo ma anche il primissimo cristianesimo non erano affatto religioni monoteistiche (del genere di quella solare o mitraica, altro punto di riferimento per la formazione del cristianesimo come religione monoteistiche), ma enoteiche. Il cristianesimo, p. e., ha abbandonato l'enoteismo, la logica del "dio geloso" ma non unico, solo a partire dal Concilio Costantiniano. In precedenza, vari padri apologeti insistevano moltissimo sul fatto che il cristianesimo non negava l'esistenza del pantheon politeista, ma che loro semplicemente avevano stretto un'"alleanza" - il vero titolo del testo religioso che noi oggi conosciamo come "Bibbia" - con un dio specifico, che era "geloso" e voleva che il suo popolo lo adorasse in esclusiva.

A proposito di assonanze: che ne dite di Zeus/Horus/Iovis/Yahvè/Deus/Dio?


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
mc
Inviato: 5/12/2007 17:47  Aggiornato: 5/12/2007 17:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 6024
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Qualcuno chiami un egittologo per decifrare il post di ohmygod, per piacere...


Primus ??

mc

mc
Inviato: 5/12/2007 18:03  Aggiornato: 5/12/2007 18:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 6024
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Citazione:
questo documento è attendibile solo per chi non ha compreso le religioni.. o per chi vuole distruggerle..

Non c'e' bisogno di distruggere niente Omega, ci pensano gia' da sole ...
Per chi non le comprende poi, e' tutto indifferente, dubito che possa trovare interesse in quel tipo di "riassunto delle puntate precedenti" al cristianesimo...

Citazione:
mettere in discussione tutto

Per mettere in discussione tutto basta leggere le sacre scritture, cercando riscontri e conferme in cio' che vi e' scritto, non nella fede. Senza credere ciecamente, tutto crolla.

Ghandi?
Stai pur certo che se le grosse lobbies di potere un giorno avranno un tornaconto per far sparire Ghandi dai libri di storia novecentesca, non sara' mai esistito.
Proprio come e' stato fatto con la storia egizia di quell'epoca.
Voglio dire:
Con la frase "arriveranno a dire che ghandi non è mai esistito" credevi di essere sarcastico ma hai semplicemente ipotizzato una possibile applicazione futura del metodo "storicistico" descritto nell'articolo (confermandolo involontariamente).

bye

mc

Pyter
Inviato: 5/12/2007 18:24  Aggiornato: 5/12/2007 18:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5380
 Re: Il segreto di Tutankhamon
ohmygod :
...penso all'amico più amato da Gesù:a Giovanni.

Che poi era Maria Maddalena...in verità.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Enrico
Inviato: 5/12/2007 18:54  Aggiornato: 5/12/2007 18:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 873
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Tutankhamon morì per una setticemia dovuta alla frattura di una gamba conseguente a una caduta dal cocchio reale durante una battuta di caccia.

Ora la domanda cruciale a cui rispondere è:
Chi ha fatto cadere Tutankhamon dal cocchio? Chi c’era dietro?

Fabrizio70
Inviato: 5/12/2007 19:01  Aggiornato: 5/12/2007 19:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/5/2006
Da: Roma
Inviati: 3479
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Incuriosito dall'articolo ho ritirato fuori il libro che Carter scrisse sulla scoperta della tomba e già mi é preso un colpo , infatti a quanto sembra secondo lui il faraone si chiamava....



All'epoca non diedi peso alla cosa , ma ora per rileggerlo mi ci vorrà un pò di tempo ,nel frattempo posso anticipare qualche cosa , ad esempio mi sembra improbabile che Carter possa aver avuto in così poco tempo la facoltà di aver tradotto dei papiri vecchi di millenni , e questo per alcuni semplici motivi:



Questa é la mappa della tomba , piuttosto piccola rispetto alle altre presenti nella zona , e come vediamo era composta da diverse stanze , quella del sacrario contenente il sarcofago é la numero 4 , ed era divisa dall'anticamera (N. 2) da un muro , mentre la stanza del tesoro é la numero 5.
Quindi se ha trovato dei papiri in poco tempo potevano essere solo nell'anticamera o nell'annesso (N. 3) , ma qui sorge il problema....



Questa é la situazione che trovò Carter , come possiamo vedere era un caos totale , anche perché in realtà la tomba era stata visitata dai ladri (rubarono solo poche cose per fortuna) , e già solo il catalogare e spostare il tutto deve aver portato via un sacco di tempo,era un vero archeologo , figuriamoci poi svolgere dei papiri che al minimo tocco si sbriciolarono ed in seguito tradurli , non dimentichiamo che l'obiettivo erano le stanze successive e quindi prima l'anticamera doveva essere svuotata per permettere di lavorare meglio in quelle successive , il sacrario con all'interno la mummia era composto da sette sacrari uno dentro l'altro tipo bambole cinesi , e lo spazio rimante dalle pareti era di 60 cm , aveva ben altri problemi a cui pensare.



N.B:In realtà la tomba fù scoperta in due fasi , infatti una volta raggiunta la porta tra il corridoio e l'anticamera e resosi conto della fortuna di aver trovato un tomba praticamente intatta capì che bisogna organizzare con cura le ricerche quindi fece ricoprire con la terra l'ingresso per evitare l'ingresso di ladri moderni ed avere tempo di riorganizzarsi.

Il lusso non può mai essere soddisfatto perché, essendo qualcosa di falso, non esiste per esso un contrario vero e reale in grado di soddisfarlo e assorbirlo.
Wilhelm Richard Wagner-1849
Orwell84
Inviato: 5/12/2007 19:20  Aggiornato: 5/12/2007 19:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Citazione:
Stai pur certo che se le grosse lobbies di potere un giorno avranno un tornaconto per far sparire Ghandi dai libri di storia novecentesca, non sara' mai esistito.


In realtà qualcosa di Gandhi l'hanno già fatto abilmente sparire:

"Ours is one continued struggle against degradation sought to be inflicted upon us by the European, who desire to degrade us to the level of the raw Kaffir, whose occupation is hunting and whose sole ambition is to collect a certain number of cattle to buy a wife with, and then pass his life in indolence and nakedness."

"Clause 200 makes provision for registration of persons belonging to uncivilized races, resident and employed within the Borough. One can understand the necessity of registration of Kaffirs who will not work, but why should registration be required for indentured Indians who have become free, and for their descendants about whom the general complaint is that they work too much?"
[*The Myth of Mahatma Gandhi]

Red_Knight
Inviato: 5/12/2007 21:11  Aggiornato: 5/12/2007 21:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3080
 Re: Il segreto di Tutankhamon
REDNA:


cito-
......anche se avessero trovato la prova che Dio non esiste, o che il Papa è un alieno, o che Gesù era napoletano sarebbe stato necessario ...
---
Per correttezza:
- quello che c'era nella tomba non poteva parlare di Papa
- non poteva parlare di Gesù,

perchè,eventualmente ci fosse stato qualcosa di scritto, era precedente ai personaggi citati.


NON MI DIRE!!! :) Credevo fosse ovvio che io fossi sarcastico... volevo dire se anche si fosse trovato qualcosa di ancora più importante sarebbe bastato molto meno per insabbiare la cosa, piuttosto che fare una strage in un arco temporale così vasto.


cito-
Del resto, tutti sappiamo i vari e mutui scopiazzamenti fra tutte le religioni eruoasiatiche,...
--
I vari e mutui scopiazzamenti non sono solo delle religioni euroasitiche.
Sono di tutte le religioni.


Sì ma a me interessavano quelle euroasiatiche. Il parere sull'origine egizia di Mosé (che comunque rimane un personaggio leggendario, e potrebbe rappresentare ben più di una personalità singola) è pressocché unanime fra gli studiosi. Ciò non significa che si possa trovare una specifica corrispondenza tra due personaggi precisi (solo Akhenaton è un personaggio storico). Non mettiamo comunque in mezzo Cristo, che è la scopiazzatura di religioni successive. La somiglianza con Horus è dovuta alla somiglianza con altri personaggi, che a loro volta erano stati scopiazzati da altri che a loro volta furono scopiazzati.

Per il resto concordo con Fabrizio70, anche ammesso che ci sia stato un complotto, non può essere stato ideato in un battibaleno perché l'esplorazione della tomba non è stata una passeggiata, e non può in quel tempo essere stata trovata una "scatola magica" rovistando a casaccio, senza cura per la fragilità dei reperti, tradotti papiri che era meglio non trovare, comunicare la scottante scoperta, ricevere ordine di insabbiare tutto, e iniziare a progettare la morte di tutte quelle persone. Per me è più probabile che si sia trattato di coincidenze; se tutte quelle morti furono omicidi comunque ci possono essere stati motivi più prosaici.

SHEVEK: Zeus e Iovis sono due dei con lo stesso ruolo di "Lider maximo" all'interno del solito pantheon indoeuropeo. Le loro prerogative (lanciare saette, essere degli erotomani e intervenire continuamente nelle vicende umane) non furono integrate né nella religione Cristiana né in quella Mitraica prima, che come quella egizia sono basate principalmente sul culto solare e cianciano di salvezza e resurrezione. Le assonanze infatti le troviamo in tutte le parole indoeuropee connesse alla divinità: Zeus (che al genitivo fa Diòs), Iupiter (che viene dalla radice dyeu "cielo" - piter "padre", simile al Sanscrito Dyaus Pita), Iovis (che probabilmente viene sempre dalla radice Dyeu), divus (idem), deus, dis, e altre corrispondenze nella mitologia nordica e in quella di altri popoli indoeuropei. A quest'universo comunque la religione Cristiana attingerà solamente per i suoi demoni (la religione precedente andava fatta coincidere con il male per ragioni propagandistiche) e personaggi mostruosi.

Redazione
Inviato: 5/12/2007 21:39  Aggiornato: 5/12/2007 21:39
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18113
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Non ho messo le note perchè svelano il contenuto della terza (e ultima) parte dell'articolo

omega
Inviato: 5/12/2007 23:39  Aggiornato: 6/12/2007 0:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2006
Da:
Inviati: 552
 Re: Il segreto di Tutankhamon
ciao mc.. tu hai scritto:

Citazione:
Qualcuno chiami un egittologo per decifrare il post di ohmygod, per piacere...


non un egittologo.. ma un demonologo.. al massimo..

comunque oramai aspetto la 3^ parte..

ivan
Inviato: 6/12/2007 0:21  Aggiornato: 6/12/2007 0:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11219
 Il segreto di Tutankhamon- small OT televisivo
Piccolo OT: su Egitto: su History Channel stanno trasmettendo "Egitto ricerca della civilta` perduta - p.1 " in cui si narra di come Champollion decifro' i geroglifici svelando così il mondo degli Egizi .
Tanto per cambiare pare che Champollion non ebbe vita facile e veniva addirittura visto come un pericoloso "cospiratore" per via della portata rivoluzionaria delle sue scoperte .
Un'ottima trasmissione che vale la pena vedere.

The undeserving maintain power by promoting hysteria F. Herbert

You don't need to take drugs to hallucinate; improper language can fill your world with phantoms and spooks of many kinds R. A. Wilson

La verità raramente è pura e non è mai semplice
sick-boy
Inviato: 6/12/2007 2:11  Aggiornato: 6/12/2007 2:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/10/2006
Da: Leith
Inviati: 2710
 Re: Il segreto di Tutankhamon
autorimosso perchè nn riesco a copiare il codice

ivan
Inviato: 6/12/2007 10:50  Aggiornato: 6/12/2007 11:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11219
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Citazione:

Siamo quindi di fronte ad una terza ipotesi, per cercare di spiegare la serie impressionante di morti sospette che sta alla base di questa vicenda: casualità statistica, maledizione del faraone, o “intervento umano”, teso a impedire la diffusione dei contenuti dei preziosi papiri?


intervento umano” teso a impedire la diffusione dei contenuti dei preziosi papiri ...

E' lo stessa cosa, lo stesso scenario che emerge dai documentari di History Channel: lo studioso francese Champollion andava fermato perché il suo lavoro di traduzione della stele di Rosetta permetteva lo studio dei papiri e questo metteva in forte discussione le fondamenta ideologiche di certi poteri temporali.

E a quanto pare, la cosa è continuata ...

Pazzesco !

Tant'è vero che dice Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Fran%C3%A7ois_Champollion ) :
Morì a Parigi il 4 marzo del 1832, a soli 41 anni,

Un'altra coincidenza ? Un'altra bizzarria del caso ?

The undeserving maintain power by promoting hysteria F. Herbert

You don't need to take drugs to hallucinate; improper language can fill your world with phantoms and spooks of many kinds R. A. Wilson

La verità raramente è pura e non è mai semplice
shevek
Inviato: 6/12/2007 14:17  Aggiornato: 6/12/2007 14:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Salut y Libertad Red_Knight!


Dici:Citazione:
Zeus e Iovis sono due dei con lo stesso ruolo di "Lider maximo" all'interno del solito pantheon indoeuropeo. Le loro prerogative (lanciare saette, essere degli erotomani e intervenire continuamente nelle vicende umane) non furono integrate né nella religione Cristiana né in quella Mitraica prima, che come quella egizia sono basate principalmente sul culto solare e cianciano di salvezza e resurrezione. Le assonanze infatti le troviamo in tutte le parole indoeuropee connesse alla divinità: Zeus (che al genitivo fa Diòs), Iupiter (che viene dalla radice dyeu "cielo" - piter "padre", simile al Sanscrito Dyaus Pita), Iovis (che probabilmente viene sempre dalla radice Dyeu), divus (idem), deus, dis, e altre corrispondenze nella mitologia nordica e in quella di altri popoli indoeuropei. A quest'universo comunque la religione Cristiana attingerà solamente per i suoi demoni (la religione precedente andava fatta coincidere con il male per ragioni propagandistiche) e personaggi mostruosi.


Dimentichi il fatto che la religione ebraica prima, il cristianesimo delle origini poi, non erano affatto monoteistiche ma religioni del "dio geloso": le assonanze in questione, dunque, diventano rivelatrici di una continuità tra le religioni politeistiche e quelle ebraico-cristiane. Non a caso, infatti, il dio unico delle religioni solari e mitraiche era nominato con termini dagli etimi ben diversi. A queste religioni il cristianesimo trionfante del IV secolo e.v. dovrà adattarsi, per ingraziarsi il suo protettore, Costantino, che era seguace di una di queste. Si tratterà, però, di un adattamento parziale. Il cristianesimo è una sorta di religione sincretica che media il monoteismo stretto con il politeismo: il dio "uno e trino", le catene angeliche e/o demoniache, i santi con poteri sovrannaturali...


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
Gandhi
Inviato: 6/12/2007 15:26  Aggiornato: 6/12/2007 15:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2007
Da:
Inviati: 108
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Gran bei distinguo Shevek ... tu che sei molto ben preparato sai per caso a quanto stanno facendo al chilo la lana caprina!?

omega
Inviato: 6/12/2007 15:28  Aggiornato: 6/12/2007 15:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2006
Da:
Inviati: 552
 Re: Il segreto di Tutankhamon
ciao a tutti amici..

finalmente è arrivata anche la parte finale di questo articolo che mi ha emozionato non poco..

ora che ho potuto leggere tutto posso farmi un'idea e delineare il mio pensiero circa tutto l'accaduto..

a mio modesto avviso..

i papiri non centrano nulla.. la maledizione del faraone neppure.. però le morti non sono state coincidenze o casualità, ma sono state volute..

come tutti voi.. non conosco i fatti e non conosco la verità.. quindi resta il mistero..

l'unica cosa che mi sento di poter dire in riferimento alle religioni e alla tomba del faraone è che la massoneria adora proprio le divinità egizie.. che sono l'anticristo lucifero, satana, il diavolo serpente e compagnia assortita per chi non lo sapesse o non lo avesse ancora capito..

così come il nettuno/poseidone/enki è il diavolo e il serpente al contempo.. apollo/ra/horus è lucifero.. zeus/giove/anu è satana..

ecc.. ecc..

ecco perché è inaccettabile l'associazione di queste divinità con le religioni..

perché sono l'antireligione.. è il credo del nwo..

Gandhi
Inviato: 6/12/2007 15:36  Aggiornato: 6/12/2007 15:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2007
Da:
Inviati: 108
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di antireligione o religione.

Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...
Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

Fare il bagno nella vasca è di religione
far la doccia invece è di antireligione,
un pacchetto di Marlboro è di religione
di contrabbando è di antireligione.

Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

Una bella minestrina è di religione
il minestrone è sempre di antireligione,
quasi tutte le canzoni son di religione
se annoiano son di antireligione.

Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di religione,
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di antireligione.

Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

I blue-jeans che sono un segno di antireligione
con la giacca vanno verso religione,
il concerto dello stadio è di antireligione
mentre i prezzi sono un po' di religione.

Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

La patata per natura è di antireligione
spappolata nel purè è di religione,
la corsia del sorpasso è a antireligione
ma durante le elezioni è a religione.

Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di religione,
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che antireligione.

Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, l'ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa
dove non si sa.

Io direi che il culatello è di religione
la mortadella è di antireligione,
quasi sempre il mal di testa è di religione
la colite invece è di antireligione.

Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

La tangente per natura è di religione
col permesso di chi sta a antireligione,
non si sa se la fortuna sia di religione
ma la sfiga è sempre di antireligione.

Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di antireligione,
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di religione.

Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

L'ideologia, l'ideologia
non so se è un mito del passato o un'isteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è
se c'è chissà dov'è.

Canticchiar con la chitarra è di antireligione
con il karaoke è di religione,
i collant sono quasi sempre di antireligione
il reggicalze è più che mai di religione.

Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

La risposta delle masse è di antireligione
col destino di spostarsi a religione,
son sicuro che il bastardo è di antireligione
mentre il figlio di puttana è a religione.

Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

Una donna emancipata è di antireligione
riservata è già un po' più di religione,
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per antireligione e religione.

Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di antireligione o religione.

Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...
Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

Religione-antireligione
Religione-antireligione
Religione-antireligione
Basta!

ohmygod
Inviato: 6/12/2007 15:37  Aggiornato: 6/12/2007 15:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3059
 Re: Il segreto di Tutankhamon
la scultura egizia:una Scrittura contemporaneamente figurativa,simbolica e fonetica in una stesso testo,una stessa frase e si direbbe ( Champollion)quasi una stessa parola.Gli egiziani,almeno alcuni, avevano nelle loro corde uno spaventoso,nel senso di meraviglia,ordine mentale.

sarà per questo che le antiche scritture parlanti non avevano le vocali... evidentemente erano andate perse nei frammenti della memoria.quest'ultima memoria è andata persa per sempre, di lei non conosciamo nè vocali nè consonanti.almeno fino ad ora.Mi sovviene il ricordo di quando primitivo in quella nuova memoria nacqui,come tutti d'altronde...vi prego non isultatemi ora riconosco il mio peccato. ho dimenticato di portarvi le vocali.ecco perchè al primo ngh vi è stato un'interminabile susseguirsi di grrrr,brrr,arrr,brtt.dalle ceneri dell'interminabile susseguirsi è sorta una civiltà consonante cioè fondata foneticamente su queste.Che strano ogni tanto ho il vizio di ricordarmi qualcosa.

rivolgo gli occhi al cielo,a Dio, poi rivolgo gli occhi all'altezza di mia madre e poi a seguire l'amniotico contatto carnale così come stabilto da fecondati parametri.rivolgo gli occhi verso me stesso e non so decidere chi dei due sia superiore all'altro ed il pensare questo prima di nascere mi sconvolge.

il segreto di Tutankhamon per un verso storico ci riguarda, tutto il resto è una insonne diatriba che l'uomo ha provveduto a regalarsi per manopolarla per manipolarci.

saluti dal vostro demonologo di fiducia.

omega
Inviato: 6/12/2007 15:51  Aggiornato: 6/12/2007 16:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2006
Da:
Inviati: 552
 Re: Il segreto di Tutankhamon
ciao ohmygod..

innanzitutto voglio precisare che ti voglio bene.. (nel caso tu pensassi il contrario)

poi vorrei anche precisare che in questo inganno massonico mondiale ricadono tutte le religioni..

e che non esiste una religione cattiva..

ma solo uomini e donne che si lasciano ingannare..

ohmygod
Inviato: 6/12/2007 16:13  Aggiornato: 6/12/2007 16:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3059
 Re: Il segreto di Tutankhamon
@omega
volevo risponderti con una faccina " figurativa,simbolica e fonetica" che ne racchiudesse il senso.non l'ho trovata.

quindi:non ho mai pensato che tu ce l'abbia con me...non ve ne sono i presupposti e se anche vi fossero non ne vedo le fondamenta.

redna
Inviato: 6/12/2007 16:47  Aggiornato: 6/12/2007 16:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Il segreto di Tutankhamon
qualcuno ha fatto sparire dei papiri

altri si sono inventati qualcos'altro...http://www.alateus.it/esegesi.htm

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Fabrizio70
Inviato: 6/12/2007 17:34  Aggiornato: 6/12/2007 17:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/5/2006
Da: Roma
Inviati: 3479
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Citazione:

e che non esiste una religione cattiva..

ma solo uomini e donne che si lasciano ingannare..


Giosuè-6

Ora Gerico era saldamente sbarrata dinanzi agli Israeliti; nessuno usciva e nessuno entrava. 2 Disse il Signore a Giosuè : "Vedi, io ti metto in mano Gerico e il suo re. Voi tutti prodi guerrieri, 3 tutti atti alla guerra, girerete intorno alla città, facendo il circuito della città una volta. Così farete per sei giorni. 4 Sette sacerdoti porteranno sette trombe di corno d`ariete davanti all`arca; il settimo giorno poi girerete intorno alla città per sette volte e i sacerdoti suoneranno le trombe. 5 Quando si suonerà il corno dell`ariete, appena voi sentirete il suono della tromba, tutto il popolo proromperà in un grande grido di guerra, allora le mura della città crolleranno e il popolo entrerà, ciascuno diritto davanti a sè
[omiss]
Alla settima volta i sacerdoti diedero fiato alle trombe e Giosuè disse al popolo: "Lanciate il grido di guerra perchè il Signore mette in vostro potere la città. 17 La città con quanto viè in essa sarà votata allo sterminio per il Signore; soltanto Raab, la prostituta, vivrà e chiunqueè con lei nella casa, perchè ha nascosto i messaggeri che noi avevamo inviati. 18 Solo guardatevi da ciò cheè votato allo sterminio, perchè , mentre eseguite la distruzione, non prendiate qualche cosa di ciò cheè votato allo sterminio e rendiate così votato allo sterminio l`accampamento di Israele e gli portiate disgrazia. 19 Tutto l`argento, l`oro e gli oggetti di rame e di ferro sono cosa sacra per il Signore, devono entrare nel tesoro del Signore"


Parola di Dio

Rendiamo grazie al Signore....

Il lusso non può mai essere soddisfatto perché, essendo qualcosa di falso, non esiste per esso un contrario vero e reale in grado di soddisfarlo e assorbirlo.
Wilhelm Richard Wagner-1849
Red_Knight
Inviato: 6/12/2007 17:36  Aggiornato: 6/12/2007 17:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3080
 Re: Il segreto di Tutankhamon
SHEVEK: quello che volevo dire io è che le assonanze le troviamo tra le religioni protoindoeuropee e tra quelle diciamo medio-orientali, ma fra loro i due gruppi non hanno avuto eccessivi contatti. Come dici tu la religione Cristiana è un sincretismo di "dio geloso" e politeismo, ma il politeismo assorbito non è quello olimpico, che viene demonizzato e sostituito dai vari santi. Gli dei olimpici servono a dare una spiegazione e basta, non godono né dell'affetto né dell'ammirazione dei mortali, anzi stanno anche un po' sulle palle, ma conviene ingraziarseli. Nelle religioni "solari" invece abbiamo una teologia più complessa quasi sempre incentrata su salvezza, resurrezione, sconfitta del male, etc. Non vedo grandi punti di contatto tra i due "filoni". Notare assonanze tra Horus e Zeus e tra Iovis e Yawhé (spero si scriva così) è una forzatura.

GANDHI: perché definisci queste cose questioni di lana caprina? A me sembrano in tema, e non mi sembrano neanche così scontate.

omega
Inviato: 6/12/2007 18:01  Aggiornato: 6/12/2007 18:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2006
Da:
Inviati: 552
 Re: Il segreto di Tutankhamon
ciao fabrizio..

secondo me.. non ha senso fissarsi troppo.. sul testo religioso..

ha senso invece guardare anche dentro il religioso.. (che spesso non conosce neppure il testo.. potere della fede..)

un essere umano è sempre un essere umano..

è quello che contiene che lo rende buono.. è l'inganno che lo rende cattivo..

esistono frasi cattive in tutte le religioni..

questo però non rende i religiosi.. cattivi.. e neppure le religioni..

jerimum
Inviato: 6/12/2007 18:03  Aggiornato: 6/12/2007 18:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/1/2006
Da: Modena
Inviati: 222
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Quoto vento in toto: dentro alla scatola 101 c'erano i 10 comandamenti che Mose' aveva scritto alla corte dei faraoni.

Se fosse cosi sarebbe un bel casino e giustificherebbe un complotto per uccidere tutti quelli che lo sapevano e per creare la maledizione a confondere il tutto.

e adesso vado al pub a raccontarlo ai miei amici !!!

"Accominzamo, con nova promissa, sta gran sulenni pigliata pi fissa!"
La paura di Montalbano, Camilleri
ohmygod
Inviato: 6/12/2007 18:12  Aggiornato: 6/12/2007 18:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3059
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Mazzucco ho letto in questi giorni dei tuoi nuovi indirizzi e ora mi chiedo."toh guarda, Massimo è uscito dal libro di Huntingon per aprirci al fulcro "nascosto" dello"scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale"

Massimo il "dormiente" di Hintington.Mi fa piacere avere scoperto questa cosa prima di altri in quanto tuo lettore.Gli altri di te leggono le consonanti alle quali applicano le loro insulse vocali.

Ritardato ps:la scatola 101. il 101 richiederebbe un esperto in numerologia al quale chiedere il recondito di quel numero. 10_1

dr_julius
Inviato: 6/12/2007 19:33  Aggiornato: 6/12/2007 19:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1596
 Re: Il segreto di Tutankhamon
@Gandhi Ma cos'è la religione, cos'è la antireligione...

Questa l'ho già sentita da qualche parte.... non ricordo se fosse di destra o di sinistra...
---

Per quanto riguarda l'IT:
tutto sommato mi sembra un discorso abbastanza secondario. Penso che OGGI sappiamo che per mettere a tacere qualcuno "si agisce" in tempi molto più rapidi e senza troppo riguardo (come si chiamavano quei due? ...ah, sì erano due fratelli, Kennedy mi pare)...
ventanni per chiudere un caso di "spionaggio" mi sembra un tempo decisamente poco efficiente, difficile anche pensare a come tenere in piedi la missione...
Mentre per far governare tutto il globo alle banche (o a quel ristretto gruppo di famiglie) sembra che si possa anche pazientare e attendere secoli, ma... senza mai arretrare nelle posizioni consolidate!







edit: P.S.: complimenti a Pizzuti per la puntualità e la ricca documentazione!

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
shevek
Inviato: 6/12/2007 21:25  Aggiornato: 6/12/2007 21:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Salut y Libertad Gandhi!


Dici:Citazione:
Gran bei distinguo Shevek ... tu che sei molto ben preparato sai per caso a quanto stanno facendo al chilo la lana caprina!?


A dir la verità, io stavo cercando di fare degli indistinguo...

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
ytte12
Inviato: 9/12/2007 1:08  Aggiornato: 9/12/2007 1:08
So tutto
Iscritto: 23/1/2006
Da:
Inviati: 7
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Nel 1828 Jane Loudon Webb, nel suo romanzo " la mummia", che divenne popolarissimo, raccontò della tomba maledetta con la mummia che torna in vita per vendicarsi dei profanatori.

Prima dell'apertura della tomba, nel 1922, un giornalista del Daily Express, corrispondente da Il Cairo, dava notizia di un'iscrizione secondo la quale "quelli che entrano nella sacra tomba verranno subito toccati dalle ali della morte".
Questa iscrizione non esiste.

In nessuna tomba egizia è mai stata trovata alcuna maledizione.

Un'approfondita ricerca pubblicata sul "British Medical Journal" nel 2002, ha dimostrato che delle ventisei persone che si è asserito fossero state uccise dalla "maledizione" di Tutankhamon, solo sei morirono nei dieci anni successivi all'apertura della tomba; Howard Carter, che avrebbe dovuto essere il bersaglio principale, visse per altri diciassette anni.

edo
Inviato: 9/12/2007 22:09  Aggiornato: 9/12/2007 22:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4431
 Re: Il segreto di Tutankhamon

Daniele
Inviato: 11/12/2007 15:03  Aggiornato: 11/12/2007 15:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/12/2005
Da: Trentino
Inviati: 128
 Re: Il segreto di Tutankhamon
E questa replica anche?
Nel testo è citato anche Luogocomune.
Ciao
Daniele

Skabrego
Inviato: 11/12/2007 19:10  Aggiornato: 11/12/2007 19:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/12/2006
Da:
Inviati: 178
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Premetto che "Dubito ormai di tutto" ma mi viene sempre l'insopportabile "so tutto" e non so come fare....
Se ricordo bene una vecchia storia raccontata da massoni da copertina lucida era più o meno così:
-Gli ebrei "rubano" agli Egizi il rituale d'"incoronamento" del faraone custode del potere temporale e spirituale
-Con l'esodo se lo portano a casa e lo usano come rituale per iniziare i capoccia di turno distinguendo due figure (una custode del potere temporale, l'altro dello spirituale) e costruendosi pian piano una religione prendendo di qua e di là salmi, fatti, leggende e cose varie (l'antico testamento è un bel casino)
-Passano gli anni e ci si ritrova che è Gesù il detentore del potere spirtuale e suo fratello Giovanni alias Barabba (si! il ladrone!) di quello temporale, ma Gesù vuole tutto per sè e scatta la guerra civile.
-Gesù usa il rituale per costituire la sua cerchia di fedeli (Apostoli) diventando a questo punto il primo massone della storia puro e crudo (ma questa la riporto solo perchè sarebbe la bizzarra tesi finale)
-A questo punto i vecchi capoccia strippano arrivano a scendere a patti col nemico (Romanacci) che opta per eliminare Gesù che era meno forte militarmente rispetto a Barabba/Giovanni
-Da qui dovrebbe nascere il connubio Impero/Cristianesimo e l'eterna persecuzione verso i massoni da parte della chiesa/potere in quanto:

La vera religione, cioè l'UNICA religione, che partendo dal dio sole egiziano porta al dio di abramo ecc...è quella praticata dai massoni.
Le altre religioni, quelle comunemente ritenute tali non sono altro che l'estensione a livello spirituale del potere temporale.
Indi i massoni sono stati odiati e perseguitati perchè sapevano la verità, anzi ERANO la verità, in quanto è vero che i massoni sono l'anti religione visto che ciò che consideriamo tale non è in realtà religione ma viceversa ecc...

Che in questi papiri ci fossero le prove del "furto" del rituale da parte degli ebrei e li si è voluti far sparire?

Ma soprattutto!
Si può credere a questa storia folle?!?
L'ho riportata solo per dire ancora quanto a forza di inventarsi complotti millenari si rischi di propagandarsi unici depositari della verità, sostenendo che tutti gli altri o sono pazzi o non hanno la minima idea del mondo in cui vivono e che solo UNENDOTI A NOI vedrai la luce.
Tanto che per questi zuzzurelloni solo una volta iniziati si comincia effettivamente a VIVERE, squarciando il velo di nebbia che offuscava la verità. Viceversa se ci si "ritira" o si esce dal club si viene considerati MORTI.
Come se tutto ciò non fosse già abbastanza inqiuetante è così che viene giustificato il miracolo di Lazzaro(che era un massone ritirato/morto che era stato ri-iniziato...quindi risorto).
Mi scuso per avere rubato spazio...forse tutto ciò è stato molto inutile.

omega
Inviato: 11/12/2007 20:52  Aggiornato: 11/12/2007 20:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2006
Da:
Inviati: 552
 Re: Il segreto di Tutankhamon
ciao a tutti..

Citazione:
Se ricordo bene una vecchia storia raccontata da massoni da copertina lucida era più o meno così..


che attendibilità..

che fonte..

Skabrego
Inviato: 11/12/2007 21:21  Aggiornato: 11/12/2007 21:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/12/2006
Da:
Inviati: 178
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Amico mio, non credevo interessasse a nessuno documentarsi su quella storiella.comunque...

http://www.isolapiana.com/max/recensioni/lachiavedihiram.htm

Che spocchia!

omega
Inviato: 11/12/2007 21:27  Aggiornato: 11/12/2007 21:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2006
Da:
Inviati: 552
 Re: Il segreto di Tutankhamon
mondadori..

certo.. certo..

comunque hai ragione.. anche io credo che non interessi a nessuno.

ed ecco cosa esce al cinema.. il mistero delle pagine perdute..

SPAZZATURA MASSONICA E PROPAGANDA ALL'ANTICRISTO..

filmato

da notare.. il simbolismo demonico.

Descartes
Inviato: 11/12/2007 22:52  Aggiornato: 11/12/2007 22:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/6/2006
Da: Christ = Sun God
Inviati: 1087
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Una cosa è certa: ora che la massoneria è al potere in occidente, le menzogne per controllare il popolo diventano sempre più sofisticate, intrecciate... e il lavoro di noi debunker sempre più difficile. Rimpiango il medioevo, quando il cristianesimo era ancora al potere. Almeno le loro favole erano semplici da smascherare, quasi ingenue.

Primus
Inviato: 13/12/2007 9:46  Aggiornato: 13/12/2007 9:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/1/2007
Da: Roma
Inviati: 63
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Risposta a Maurizio Blondet

A seguito dell' accusa di “scarsa scientificità” mossami da Maurizio Blondet, ritengo doveroso tornare sull'argomento per fornire alcune opportune controdeduzioni al suo intervento.

Premesso che la storia non è una scienza esatta, è chiaro che vi saranno sempre delle legittime divergenze di opinioni sulla sua corretta interpretazione. Del resto, la consapevolezza di un tale presupposto oggettivo dovrebbe far parte integrante del bagaglio culturale di ogni studioso che aspiri ad essere qualificato serio e autorevole. Di conseguenza, ciascuna dissertazione sull'interpretazione delle fattispecie storiche più controverse dovrebbe essere sempre costellata da i “se” e dai “ma” del caso.
E mentre la forma espressiva adoperata per la stesura del mio articolo è volta proprio a rispettare rigorosamente tale intendimento, Blondet nel formulare i suoi giudizi di merito sembra preferire i toni categorici del "portavoce divino". Intendo quindi rammentare al giornalista che l'articolo in questione si basa su circostanze anomale ben documentate come la morte prematura dei ricercatori più vicini alla scoperta della tomba di Tutankhamon, della corrispondenza privata delle vittime, di importanti testimonianze e del lavoro svolto in oltre un secolo di ricerche da molteplici autorevoli studiosi.
Per quanto concerne quindi le accuse di infondatezza formulate da M. Blondet non posso fare a meno di constatarne la mancanza di obiettività, l'autore infatti, non ha mai sostenuto di avere certezze "in tasca" ma si è limitato ad esporre una ipotesi che come anzidetto trova supporto tanto nei fatti quanto nell'archeologia.
Blondet in ultima analisi pretende di poter liquidare tutto il contenuto dell'articolo in questione semplicemente perché incompatibile con le tesi storiche elaborate da Israeli Filkstein, l'unico studioso che egli sembra conoscere.
Ma per entrare nel vivo della questione rispondo subito punto per punto alle critiche di M. Blondet :

Citazione:
Il culto solare di Akhenaton (poi cancellato dai sacerdoti dei vari templi politeisti egizi, ostili a quel dio-concorrente che riduceva le offerte agli dei ippopotamo, falco, iena, scimmia, eccetera) aveva tuttavia una carattere che manca nel monoteismo ebraico: l'universalità.
Non dimentichiamo che il Dio ebraico è un dio nazionale esclusivo.
Resto inoltre alquanto scettico davanti a «rivelazioni» che sarebbero contenute in testi che ci assicurano esistere, ma che sono stati nascosti, e che dunque non si possono leggere: è il livello di scientificità di Dan Brown.
In attesa che questi documenti vengano fuori, mi attengo alle ricerche accuratissime dell'archeologo-capo di Israele, Israel Finkelstein.
(enfasi aggiunta)

A prescindere dal fatto che Blondet è personalmente libero di ritenere un archeologo come Israel Filkstein al di sopra di tutti gli altri, ribadisco ai lettori che la tesi esposta nell'articolo trova conforto nelle conclusioni a cui giunsero luminari di antica memoria come Champollion, Popper Linkeus e Freud. Intuizioni poi confermate dalle successive scoperte archeologiche quanto dalle più recenti ricerche condotte in materia da illustri studiosi come R. Feather, Messod e Roger Sabbah. Una tesi la loro che identifica l'origine della nazione di Israele con la proclamazione della nascita del popolo multietnico del faraone eretico Akhenaton. In tale ordine di idee quindi, il Dio ebraico avrebbe assunto il carattere di esclusività solo successivamente all'esodo, ovvero dopo che il faraone Akhenaton adottò come suo nuovo popolo le diverse tribù etniche che gli rimasero fedeli durante i disordini civili.
Per quanto concerne poi il livello di scientificità del mio approfondimento intendo rammentare da subito a Blondet che il lavoro svolto dai due ricercatori ebrei Messod e Roger Sabbah è fino a prova contraria autorevolissimo. Questi ultimi infatti oltre ad appartenere ad un antico lignaggio di rabbini hanno pubblicato le loro opere in proposito solo dopo venti anni di accurati approfondimenti specifici. Ovvero, successivamente ad un lavoro di indagine eccezionalmente rigoroso condotto direttamente sulle fonti bibliche più antiche. In tal modo essi hanno avuto cura di evitare di ripetere eventuali errori di interpretazione commessi dai primi esegeti. Nella stragrande maggioranza dei casi infatti, gli studiosi utilizzano per le loro ricerche traduzioni già fatte precedentemente da altri, riportandone pedissequamente gli sbagli nel tempo. Pertanto, è bene sapere che gli antichi testi in aramaico non avevano le vocali e spesso tradurli significava anche interpretarli discrezionalmente in un modo piuttosto che in un altro. Messod e Roger Sabbah invece, hanno svolto un lavoro eccezionalmente completo e autorevole che è iniziato con il tradurre ex-novo i testi più antichi prendendo come riferimento ermeneutico il lavoro svolto da Salomon Rashì, un insigne rabbino medioevale divenuto esclusivo depositario dell'antica tradizione ebraica orale poi dimenticata.
Il riesame diretto della bibbia aramaica si è rivelato quindi fondamentale per comprenderne meglio il significato. E dal confronto incrociato della bibbia ebraica con quella aramaica da cui deriva è stato scoperto ad esempio che Mosè non era affatto ebreo. (citaz. “I segreti dell'esodo” p.378-9):

{La figlia del faraone} ne ebbe compassione e disse: “E' un bambino degli Yahùd” La sorella del bambino disse allora alla figlia del faraone: “devo andarti allora a chiamare una nutrice tra le donne Yahùd, perché allatti per te il bambino?” - Bibbia aramaica, Esodo 2,6

ecco invece come compare lo stesso passo nella successiva bibbia in lingua ebraica :

{La figlia del faraone} ne ebbe compassione e disse: “E' un bambino degli ebrei”. La sorella del bambino disse allora alla figlia del faraone: “Devo andarti a chiamare una nutrice tra le donne ebree, perché allatti il tuo bambino?” - Bibbia ebraica , Esodo 2,6-7

Mi preme inoltre sottolineare che il livello di scientificità di Dan Brown per quanto abbia i suoi scheletri nell'armadio (ad es. non fu il papa ma Filippo il bello a voler sopprimere l'ordine templare) è pur sempre di qualità assai superiore a quello oggettivamente riscontrabile nella bibbia (senza offesa per i cattolici). Di conseguenza, il fatto di essere stato paragonato a Dan Brown in senso dispregiativo da un giornalista notoriamente ultra cattolico, per quanto mi riguarda è proprio un bel paradosso.

Rispondo poi alle altre specifiche contestazioni di Blondet qui riportate in corsivo:

Citazione:
Ha mostrato che era impossibile traversare il deserto del Sinai in un'epoca in cui non era stato ancora addomesticato il cammello: l'unica via di fuga dall'Egitto era la strada costiera lungo il Mediterraneo, presidiata da fortini egizi ogni paio di chilometri, e i cui comandanti annotavano regolarmente i passaggi di genti e di tribù che chiedevano di passare in Egitto.


Innanzitutto va precisato che in merito alla via di fuga prescelta dagli ebrei per l'esodo esistono diverse rispettabili teorie che non prendono alla lettera il resoconto biblico. Peraltro non si può neppure escludere che Akhenaton abbia patteggiato il proprio esilio con il suo successore Ay per consentire ai profughi del suo nuovo popolo di uscire dall'Egitto. Vi sono poi studiosi che indicano addirittura la città di Petra come il probabile rifugio degli ebrei nel deserto. Ma al di la di quale via di fuga praticarono effettivamente gli ebrei, la circostanza che gli esuli siano passati o meno per il deserto rimane un particolare "tecnico" di scarsa importanza.
Inoltre va sottolineato il fatto che i successori di Akhenaton fecero cancellare ogni memoria storica del suo regno ed è quindi logico che vi sia scarsità di documenti in proposito. Tale lacuna nei resoconti del periodo infatti è stata poi la causa determinante per cui gli studiosi non individuarono subito l'ipotesi più probabile sulla vera origine del popolo ebraico.
Ma ciononostante, ormai sono stati scoperti una montagna di elementi che sembrano legare indissolubilmente Gerusalemme all'Egitto dei faraoni, analogie talmente evidenti che non possono essere interpretate come mere influenze esterne. Il tempio di Gerusalemme ad esempio era dotato di una vasca in rame per l'acqua lustrale (cit. Dictionnaire enciclopedique du judaisme) sostenuta da dodici buoi e da una moltitudine di vaschette per la purificazione dei sacerdoti, esattamente come era in uso presso i templi egizi (citaz. Cyrill Aldred: "i templi egizi erano provvisti di piccole vasche per la purificazione"). Facendo poi riferimento alla ricostruzione architettonica del secondo tempio , avvenuta con il beneplacito di Ciro, la pianta rettangolare, la sala per l'assemblea, le compartimentazioni e il Santo dei Santi ricordano da vicino la struttura e l'organizzazione dei templi egizi. Il sacrifico animale offerto a Dio e quello della "vacca rossa" nel tempio di Salomone rimandano ai sacrifici dei buoi rossi nel grande tempio di Akhenaton. Una delle sette vacche grasse della tomba di Nefertari si chiamava "la rossa" (citaz. Christiane Desroches-Noblecourt, Amours et fureurs de La Lointane). Esiste poi una lettera siglata dai ricercatori come EA287, nella quale il governatore di Gerusalemme Abdi-Heba sottolinea che Akhenaton aveva stabilito come sua nuova terra la regione di Canaan. Ecco infatti cosa troviamo scritto nel documento: "Per tua informazione. Guarda: Il re ha stabilito il suo nome nella terra di Gerusalemme, per sempre, e non può abbandonare le terre di Gerusalemme". Inoltre secondo i rabbini Sabbah, Champollion aveva perfettamente ragione quando collegò i sacerdoti Yahùd alla Yehùda (ovvero alla Giudea), in quanto il nome Giudea significava letteralmente: terra degli Yahùd (citaz. "I segreti dell'esodo" p.130). E se non vogliamo credere solo ad un incredibile coincidenza, il termine giudeo deriva appunto da Yahùd. Champollion aveva scoperto quindi il collegamento tra il popolo dei sacerdoti Yahùd di Akhenaton e le terre di Canaan già due secoli fa. Egli affermò infatti che l'espressione "Yehùda-ha-Malek" presente nel bassorilievo di Karnak significava "regno di Giuda". L'illustre egittologo però morì prematuramente a 41 anni senza avere potuto terminare il lavoro che lo stava appassionando. E oggi la stessa frase viene convenzionalmente interpretata come il nome di una località Palestinese, Yud-ha-Malek.

Citazione:
Si dimentica troppo spesso che l'Egitto era uno Stato ben organizzato e con una burocrazia sviluppatissima e grafomane, che annotava tutto: e non annota, per esempio, la presenza ai suoi confini di un potente regno di Davide e di un ancora più fastoso regno di Salomone.
Se ci fossero stati, i faraoni avrebbero stretto rapporti, di alleanza o di ostilità, con essi.
Invece nulla.


A prescindere dal fatto che il sottoscritto non ha mai chiamato in causa l'effettiva esistenza di personaggi biblici come Davide e Salomone, (che ai fini di questa dissertazione è assolutamente irrilevante), Blondet non tiene conto del fatto che i nomi dei regnanti, quanto le date delle epoche in cui vissero, sono stati più volte manipolati dagli stessi scribi tra una traduzione e l'altra creando confusione e anacronismi. Pertanto se da una parte possiamo escludere la possibilità di prendere l'antico testamento alla lettera dall'altra dobbiamo ammettere che molto probabilmente possiede un fondo di verità storica.

Citazione:
Il testo pubblicato da «luogocomune» presenta infine un'evidente falsità: dice che i falasha, gli ebrei etiopici, avrebbero abitato in Egitto sotto il monoteista Akhenaton, per poi tornare in Etiopia con un loro esodo.
In realtà, l'origine dei falasha è ben nota: si tratta di un gruppo cristiano copto molto isolato, che a poco a poco, a forza di leggere la Bibbia, si è auto-identificato con il «popolo eletto», ma senza alcun fondamento.
I rabbini lo sanno benissimo, tanto che hanno sottoposto i falasha, trasportati con gran grancassa mediatica dall'Etiopia, a rituali di conversione umilianti; e non accettano il loro sangue «impuro» per le trasfusioni a veri ebrei di razza.


Intanto ringrazio Blondet per avere svelato al mondo la vera storia dei Falashà ponendo così la parola fine ad una annosa controversia accademica che ha turbato il sonno a generazioni di ricercatori. E poi non posso che sperare di poter acquistare presto un suo libro in proposito poichè simili perle di sapere meritano un posto d'onore nella mia biblioteca privata. Per quanto concerne invece l' “evidente falsità” del mio articolo devo controdedurre che all'enciclopedico Blondet, sia sfuggito qualche "piccolo dettaglio" storico.
La “Stele del ritorno ad Amon” precisa che gli eretici monoteisti vennero scacciati da un confine all'altro delle due terre d'Egitto (citaz. “I segreti dell'esodo” p.441), e ciò secondo Messod e Roger Sabbah stava a significare che un esodo si diresse a nord (le terre di Canaan) mentre l'altro marciò verso sud del continente africano. Una conclusione questa confermata indirettamente anche dalla testimonianza di Sir Edgar Wallis Budge (citaz. “La cospirazione di Tutankhamon” p.197), uno stretto collaboratore di Lord Carnarvon. Quest'ultimo infatti affermò quanto segue: “Ci fu più di un esodo e Tutankhamon non era re d'Egitto quando essi ebbero luogo” (citaz. Sir Ernest A. Wallis Budge, “Tutankhamen, Amenism, Atenism, Atenism and Egiptian Monotheism, with Hieroglifics Texts of Hymns to Amen and Aten,” Londra, Martin Hopkins, 1923, p. XIII). Una dichiarazione che nella sua seconda parte sembra inoltre voler lasciare intendere proprio che Tutankhamon pur essendo già nato all'epoca degli esodi non era ancora stato fatto re. In termini più espliciti il faraone degli esodi sarebbe stato appunto suo padre Akhenaton. Peraltro, uno dei migliori corpi di guardia del faraone era costituito dalle guardie africane dette “Medzai”, un appellativo che secondo i fratelli Sabbah potrebbe essere all'origine della parola “Masai” (citaz. “I segreti dell'esodo” pp.440-50). Il popolo africano (semi-nomade) in questione infatti, presenta talmente tante analogie culturali con l'antico Egitto del periodo monoteista che i ricercatori Sabbah pur riconoscendo che si tratta di una mera ipotesi, hanno pensato bene di dedicare un intero capitolo a questo argomento. E al di là delle certezze di Blondet, la tradizione dei Falashà etiopi fa risalire l'origine del suo popolo proprio ad una delle prime tribù d'Israele confermando che l'intuizione dei due ricrcatori ebrei potrebbe rivelarsi giusta.
Blondet come se non bastasse fonda le proprie critiche conclusive sulla mera circostanza di fatto che i rabbini ebrei non nutrono alcuna simpatia nei confronti dei Falashà etiopi. Ma si tratta in realtà di una presa di posizione scontata e che quindi non può costituire alcun argomento di prova. I rabbini insomma, salvo qualche eccezione, non possono che condividere la versione biblica dell'esodo. E va aggiunto infine, che accettare ufficialmente l'identificazione del popolo d'Israele con le tribù multietniche di Akhenaton comporterebbe uno scandalo tra le potenti fila dei sionisti revisionisti che predicano da sempre la purezza della razza ebraica.

Marco Pizzuti

ReBaS
Inviato: 13/12/2007 14:08  Aggiornato: 13/12/2007 14:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/1/2006
Da: TORINO
Inviati: 59
 Re: Il segreto di Tutankhamon
Classico esempio di storia distorta... mi vien da pensare... se già a quei tempi si decideva di occultare importanti scoperte per il semplice motivo di poter trarre così beneficio per i proprio scopi,cambiando così di fatto la storia per come è conosciuta ai nostri tempi in tutto il mondo... oggi, quante altre informazioni rinvenute vengono nascoste alla nostra attenzione?...


è meglio un'ignoranza pura... che una cultura filtrata... (Articolo 31)

...Non è vero ciò che è vero, ma è vero ciò che piace...
omega
Inviato: 14/12/2007 0:41  Aggiornato: 14/12/2007 1:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2006
Da:
Inviati: 552
 Re: Il segreto di Tutankhamon
se davvero qualcuno pretende..

con articoletti, filmatini, libri, neo documentari, esperti da 4 soldi, pseudo-documenti apparsi, pseudo-documenti scomparsi, con il cinema, con l'appoggio di media e dei gran maestri vari, degli intellettuali e dei personaggioni.. dei militari e dei servizi segreti..

di poter "provare" a cancellare la religiosità dall'animo degli esseri umani..

è un illuso..

si potranno cancellare le prove.. inquinare gli insegnamenti..

ma non si potrà mai cancellare la religiosità.. perché essa risiede nell'animo degli esseri umani.

p.s.
ho trovato interessanti gli articoli di blondet (in questo caso)

wagner
Inviato: 8/1/2008 21:55  Aggiornato: 8/1/2008 21:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2005
Da: New Orleans
Inviati: 65
 Re: Il segreto di Tutankhamon

"La musica è diventata così intellettuale.La musica deve essere divertimento,un piacere.Soprattutto la musica rock." Duane Allman
Redazione
Inviato: 8/1/2008 22:57  Aggiornato: 8/1/2008 22:57
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18113
 Re: Il segreto di Tutankhamon
OMEGA: "ma non si potrà mai cancellare la religiosità.. perché essa risiede nell'animo degli esseri umani."

Non mi sembra che qui nessuno ci abbia provato. Anzi, io sento su ambedue i fronti un forte bisogno di rigore storico, proprio per cercare di separare eventuali menzogne dal percorso compiuto fino ad oggi dall'umanità, che di certo dalla religiosità non prescinde.

Se invece intendevi dire "religione" al posto di "religiosità", allora è tutto un altro discorso. Ma non credio sia così, visto che parli di "animo umano".


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