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storia & cultura : La stirpe dei Re
Inviato da Primus il 30/12/2007 12:00:00 (22076 letture)

LA STIRPE DEI RE
di Marco Pizzuti

Introduzione

L’origine della casta sacerdotale egizia e dei suoi faraoni rimane un enigma storico intricato da sciogliere poiché la sua formazione risale a tempi così remoti da non averci lasciato sufficiente memoria archeologica. I documenti di cui disponiamo infatti, sono solo quelli emersi dalla tradizione egizia, la quale rimanda l’instaurazione dell’elite dominante più antica d’Egitto ai c.d. "seguaci di Horus". Questi ultimi però, stando alla scuola di pensiero ortodossa, non sarebbero mai realmente esistiti, in quanto parte integrante della mitologia egizia. Questo non esclude però che si sia effettivamente trattato degli ultimi superstiti di un evoluto gruppo etnico proveniente dall’esterno, che avrebbe svolto il ruolo di civilizzatore degli altri popoli dopo l’ultima glaciazione.

Di certezze, quindi, ce ne sono poche, e la stessa genesi della prima aristocrazia egizia è rimasta da tempo confinata nell’enorme calderone delle congetture accademiche. Tuttavia, qualche punto fermo c’è, ed è possibile partire da questi per trarre qualche interessante conclusione.

Le migrazioni dei popoli nel processo di deglaciazione

In tempi assai remoti la sopravvivenza della civiltà umana è stata messa a dura prova dagli assestamenti climatici che seguirono l’era glaciale. La nostra specie quindi precipitò più volte nel caos, proprio come descritto dalle tradizioni che riportano la storia del c.d. diluvio universale. Pertanto è assai probabile che nel processo di "ricostruzione", l’etnia più avanzata abbia svolto un ruolo civilizzatore ...



... sul resto dei popoli del globo. Ciò spiegherebbe in qualche modo la comune radice delle credenze più antiche. E' quindi necessario ripercorrere gli eventi catastrofici legati all’ultima glaciazione, per arrivare a comprendere se la tradizione egizia possa avere o meno un fondo di verità storica.

Circa 20.000 anni or sono cominciò il processo di deglaciazione che avrebbe riversato enormi masse d’acqua su tutti i continenti, provocando l’innalzamento degli oceani di ben 130 metri. Si trattò di uno scioglimento dei ghiacci violento che si manifestò in diverse epoche con brusche inondazioni improvvise.

I glaciologi hanno recentemente supposto che l’origine di molte catastrofi ambientali tramandateci dalle antiche tradizioni (avvenute in periodi e località diverse) sia da attribuire al cedimento delle c.d. "dighe di ghiaccio" naturali (Graham Hancok "Civiltà sommerse") che si formarono durante il processo di scongelamento dei ghiacciai. Queste ultime costituirono una sorta di enormi muraglie di contenimento per gli immensi bacini d’acqua che si andavano accumulando al loro interno.

In seguito però le "dighe" di ghiaccio cominciarono a cedere sotto la pressione crescente dell’acqua, a cui si contrapponevano pareti di ghiaccio sempre più sottili. Alla fine quindi, tutta l’acqua dei ghiacciai si riversò bruscamente sui continenti, provocando diverse, poderose inondazioni. La più violenta di tutte si sarebbe verificata intorno al 12.000 a. C.. (ibidem) con una estensione di livello globale.

A causa dei continui mutamenti climatici e ambientali che seguirono la fine dell’ultima glaciazione, le popolazioni che si erano insediate in Mesopotamia e nel Mar Rosso (quando il Golfo Persico era ancora una terra emersa), furono costrette a traslocare altrove. E poiché la religione egizia presenta vistosi tratti in comune con quella mesopotamica, è molto probabile che la sua casta sacerdotale derivi la propria origine razziale dalle migrazione delle genti di tale regione.

Gli egizi e i sumeri della Mesopotamia, seppur con appellativi diversi, adoravano infatti le stesse divinità lunari ("Impronte degli Dei", G. Hancock, ediz. Corbaccio, p.176), ovvero proprio quelle che risultano essere le più antiche. Il Dio egizio Thot ad esempio, trova il suo esatto corrispettivo nel Dio sumerico Sin (Archaic Egipt, cit., p.38). Ecco cosa scrisse a tal proposito l’eminente egittologo Sir Wallis Budge:

"La somiglianza tra i due Dei è troppo forte per essere accidentale…sarebbe sbagliato ritenere che gli egizi lo mutuarono dai sumeri o i sumeri dagli egizi, ma si potrebbe avanzare l’ipotesi che le classi colte di entrambi i popoli acquisirono i sistemi teologici da una fonte comune, ma estremamente antica".

E ciò spiegherebbe anche il fatto che l’aristocrazia egizia fosse etnicamente diversa dal resto della popolazione su cui governava. Il suo sangue infatti apparteneva al gruppo A (associato normalmente alle c.d. razze ariano-caucasiche) a dispetto di una popolazione locale caratterizzata pressoché integralmente dal gruppo "0" (Murry Hope, "Il Segreto di Sirio", ediz. Corbaccio, 1997). Tale insolita differenza nel gruppo sanguigno lascia quindi ragionevolmente supporre che i faraoni discendessero da una razza dominante che regnò anticamente anche sull’area mesopotamica, dove diede origine ad una delle più grandi civiltà della storia antica.

Peraltro, lo stesso tipo di scoperta è stata effettuata anche sulle mummie incas, confermando così l’ipotesi che fa risalire l’opera civilizzatrice post-glaciale ad una specifica etnia.

 La razza dominante

Nel sito archeologico maltese di Hal Saflieni sono stati ritrovati dei crani dalle caratteristiche molto interessanti, appartenuti ad un ceppo razziale diverso da quelli finora studiati. Alcuni dei reperti presentano infatti caratteristiche dolicocefale naturali (caratterizzati da uno sproporzionato allungamento della parte posteriore), e il loro ritrovamento in uno dei più antichi luoghi di culto megalitici lascia presupporre che siano appartenuti alla stirpe sacerdotale identificata dai popoli egizi e mesopotamici con l’appellativo di sacerdoti-serpente (visto l’anomalo aspetto che li caratterizzava). Questi ultimi avrebbero vissuto come una casta chiusa per diversi millenni, finendo poi per mescolarsi all’aristocrazia degli altri gruppi etnici locali.

Gli strani crani dolicocefali scoperti a Hal Saflieni sono stati trovati dagli archeologi all’interno di un tempio sotterraneo dedicato al culto della dea madre (culto poi mutuato dagli egizi con la figura della Dea Iside), e sembrano corrispondere perfettamente a quelli riportati alla luce in Egitto dall’egittologo W. Emery. Potrebbe quindi trattarsi di reperti utili a comprendere il collegamento etnico e culturale esistito in origine tra la casta sacerdotale egizia e quella mesopotamica.

L’esistenza dei crani dolicocefali maltesi venne accertata solo nel 1985, ed in seguito vennero esposti per qualche tempo nel Museo Archeologico della Valletta. Ultimamente però sono stati rimossi e chiusi in un deposito del museo non accessibile al pubblico (v. Adriano Forgiane e Vittorio di Cesare, Hera edizioni). Di essi rimangono comunque le fotografie scattate dal dott. Anton Mifsud e dal suo collega, il dott. Charles Savona Ventura (fig.1), nonchè i saggi di approfondimento da loro scritti dopo avere esaminato e catalogato una intera collezione di teschi dalle caratteristiche molto particolari.

Le anomalie più interessanti di questi reperti riguardano l’assenza delle normali linee di saldatura cranica, poiché tale peculiarità anatomica sembra essere all’origine sia dell’allargamento delle pareti temporali (eccezionalmente brachicefali) che dell’allungamento della scatola cranica nella parte posteriore (eccezionalmente dolicocefali).

Al termine di una conferenza stampa tenuta nel 2006 dal dottor Robert Zammit (HERA n.18, 2006, pag. 14 -I crani di Malta), in veste di responsabile dell'Ente Provinciale Turismo di Malta, una delegazione della rivista HERA (specializzata in archeologia proibita) ottenne il permesso di accedere al vicino museo archeologico della Valletta per esaminare gli straordinari reperti. Alla presenza dello studioso Mark Anthony Mifsud, gli inviati di Hera poterono confermare che tra i crani trovati nell'ipogeo di Hal Saflieni ve ne era uno particolarmente raro. Presentava infatti una dolicocefalia atipica e molto pronunciata, ovvero uno sproporzionato allungamento della parte posteriore della calotta cranica nella più completa assenza della sutura mediana tecnicamente detta linea "sagittale".

Un particolare anatomico considerato quasi impossibile dalla letteratura medica internazionale, in quanto non esistono reperti analoghi, fatto salvo per quelli trovati in Egitto (W. Emery, "Arcaic Egipt") e in Sudamerica.

Come già accennato la mancanza della sutura cranica sagittale potrebbe essere quindi all’origine della conformazione dolicocefala tipica della stirpe umana che anticamente si impose come casta dominante. Una simile malformazione genetica è infatti in grado di provocare un allungamento naturale del cranio nella zona occipitale, conferendole così una evidente forma dolicocefala. Tale tipo di patologia può essere fatta risalire al culto esasperato della purezza del sangue in uso presso alcuni antichi lignaggi regnanti e al concepimento tra consanguinei. Del resto, gli studi genetici hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che la procreazione tra membri dello stesso clan familiare è la causa primaria delle malformazioni genetiche naturali.

I sacerdoti serpente della Dea madre

 
In età preistorica entrambe le isole di Malta e Gozo furono sede di importanti luoghi di culto dediti alla venerazione della Dea Madre. Tali siti divennero veri e propri centri taumaturgici, dove praticare incontri rituali con i sacerdoti del tempio a cui la popolazione attribuiva capacità curative. E il ritrovamento di crani dolicocefali naturali proprio all’interno dei templi megalitici lascia ragionevolmente supporre che essi siano appartenuti ai rappresentanti del clan dominante che esercitava l’arte taumaturgica. Anticamente infatti, gli esclusivi depositari del sapere erano i membri delle caste sacerdotali, considerati per tale ragione un "ponte" con il divino, o vere e proprie divinità, a cui riconoscere i massimi poteri. Ecco come il culto dei sovrani divini, tramandato fino ai faraoni egizi, può essere debitamente fatto risalire all’arcaica tradizione dei re-sacerdoti di ancestrale memoria.

Il simbolo del serpente, inoltre, compare sin dalla notte dei tempi associato alla conoscenza (basti pensare al simbolo del caduceo che compare ancora oggi sulle moderne ambulanze) e alle caste sacerdotali. Il motivo di una simile associazione resta però un mistero, al quale si può forse tentare di fornire una spiegazione proprio grazie al sorprendente ritrovamento dei crani dolicocefali naturali. Tali anomali reperti infatti, sembrano voler testimoniare la presenza di malformazioni genetiche nel clan dei re sacerdoti idonee ad avergli fatto attribuire l’appellativo di "sacerdoti serpente". Come è facile intuire, infatti, un cranio dolicocefalo molto sviluppato è una patologia a cui doveva corrispondere lo stiramento dei lineamenti e dei muscoli facciali, determinando sembianze serpentine (occhi, labbra e orecchie allungate).

Peraltro, l’ipotesi che i soggetti dal cranio dolicocefalo naturale costituissero l’elite della popolazione in epoca megalitica può dirsi confermata dai reperti archeologici. L’uso del bendaggio cranico rituale in età infantile infatti, venne utilizzato in epoca remota sia dagli incas che dagli egizi come tecnica per ottenere crani dolicocefali simili a quelli (molto più rari) di origine naturale che oggi sappiamo essere esistiti veramente.

L’arcaica tecnica della manipolazione del corpo deve quindi essere stata concepita come strumento per somigliare fisicamente ai membri della casta dominante. E’ quindi legittimo supporre che a causa del loro isolamento genetico dal resto della popolazione, i c.d. sacerdoti "serpente" abbiano finito per costituire una vera e propria razza a parte.

Tale ipotesi trova conferma nell'indagine effettuata dagli archeologi maltesi a cui fu consentito di esaminare i reperti in questione. Anthony Buonanno e Mark Anthony Mifsud, pur sottolineando il fatto di non aver avuto modo di effettuare esami del DNA o del C-14, hanno comunque ritenuto di poter concludere che i crani naturalmente dolicocefali dovessero appartenere ad una razza diversa, non autoctona del luogo.

Una stirpe di cui abbiamo perso le tracce probabilmente a causa di una loro successiva ed inevitabile assimilazione con il resto dell’aristocrazia indigena.

La fusione della stirpe dei sacerdoti "serpente" con altre razze

Il professor Walter. B. Emery (1903-1971), un illustre egittologo che condusse numerose operazioni di scavo in Egitto (in particolare a Saqqara), negli anni '30 scrisse un volume molto interessante. In "Archaic Egypt" documentava il ritrovamento a Saqqara di reperti umani dal cranio dolicocefalo risalenti all’epoca pre-dinastica. E proprio come sostenuto dai ricercatori maltesi egli concluse che non poteva trattarsi di una stirpe autoctona, in quanto non solo il loro cranio era più grande rispetto a quello dell'etnia locale, ma i soggetti presentavano anche molti caratteri genetici atipici per il clima del luogo, come capelli chiari, corporatura molto più robusta della media, e una statura superiore.

Emery dichiarò quindi oltre ogni ragionevole dubbio che tale ceppo razziale non potesse essere originario dell'Egitto (come sappiamo non esserlo di Malta), ma che ciononostante avesse svolto in loco un ruolo sacerdotale e governativo di prim’ordine.

Aggiunse poi che tale gruppo etnico si tenne a distanza dai ceti sociali più bassi, accettando di unirsi carnalmente solo con la classe aristocratica del posto. Tale gruppo etnico venne in seguito identificato dall’eminente egittologo con la casta dominante che la tradizione egizia chiamò con l’appellativo di Shemsu Hor, ovvero i "Seguaci di Horus" (da cui deriva l’antico culto del sole e della dea madre), oggi ritenuti invece personaggi puramente mitologici.

Gli Shemsu Hor sono menzionati dalla tradizione come classe sacerdotale dominante nell’Egitto predinastico (fino al 3000 a.C. circa), e la loro esistenza è documentata sia nel papiro di Torino quanto nelle liste dei re di Abydos. È inoltre interessante notare che lo stesso W. Emery scrisse:

"verso la fine del IV millennio a.C. il popolo noto come "Seguaci di Horus" ci appare come un'aristocrazia altamente dominante che governava l'intero Egitto" (Archaic Egipt).

La teoria dell'esistenza di questa razza è anche confortata dalla scoperta (a nord dell'Alto Egitto) di antiche tombe risalenti al periodo pre-dinastico, con all’interno gli anomali reperti umani anzidetti. Mummie che testimoniano oltre ogni ragionevole dubbio l’esistenza nel periodo predinastico di individui con differenze anatomiche talmente marcate da non poter essere associati allo stesso ceppo razziale del popolo egizio autoctono.

La fusione tra le due razze avvenne probabilmente solo durante l'unificazione dei due regni d'Egitto. In conclusione quindi, gli strani crani dolicocefali egiziani trovano corrispondenza negli straordinari crani dolicocefali trovati a Malta. Tale ceppo razziale sacerdotale dal cranio lungo sembra poi essere scomparso per assimilazione sia a Malta che in Egitto nello stesso identico periodo, ovvero tra il 3000 e il 2500 a.C..

Esistono inoltre indizi sull’esistenza della stirpe dei sacerdoti "serpente" anche in medio-oriente, e più precisamente all’interno del ceppo ariano dei Mitanni. Questi ultimi venivano indicati dagli egizi con il nome di "Naharin", un termine che significa "quelli del serpente" (da Nahash, serpente). Peraltro le caratteristiche anatomiche della loro casta regnate presentavano importanti analogie con quelle descritte da W. Emery (capelli chiari, alta statura e corporatura robusta) nei reperti umani trovati in Egitto, da lui associati alla figura mitica dei c.d. "seguaci di Horus".

La tradizione dei "sacerdoti serpente" (HERA 13 e 14) trae storicamente origine in Medioriente, con il suo centro principale di sviluppo nel Kurdistan. Intorno al 5000 a.C. la cultura matriarcale mitannica di Jarmo rappresentava le dee madri come divinità dal volto con i tratti serpentiformi e dal cranio allungato, ovvero con le stesse fattezze della stirpe dei sacerdoti serpente "maltesi" ed egizi.

Questi ultimi in seguito vennero associati agli "angeli caduti" o Nephilim, la cui citazione più esplicita è rintracciabile nel "Testamento di Amran" dei rotoli di Qumran (HERA n° 6, pag.52).

I membri di questa particolare casta sacerdotale dovevano apparire al resto delle popolazioni medio-orientali come semi-dei civilizzatori, in perfetta corrispondenza di quanto stava avvenendo nel frattempo in Egitto per i c.d. seguaci di Horus. Sono infatti state rinvenute statuine di dee madri dal volto di vipera anche nella terra del Nilo.

La loro datazione ufficiale le fa risalire proprio al periodo arcaico in cui sarebbero arrivati in Egitto i c.d. seguaci di Horus. Pertanto è lecito concludere che i sacerdoti-serpente furono il ceppo razziale più antico e progredito del mondo antico, e che della loro effettiva esistenza vi siano tracce sia in Egitto, in seguito a migrazioni risalenti al 6000/4000 a.C. (HERA pag.10), che sull’isola di Malta. La loro stirpe sembra poi essere sparita nel nulla intorno al 2.500 a.C., periodo in cui molto probabilmente cominciarono a fondersi con le aristocrazie locali.

Il simbolo per eccellenza della casta dei faraoni rimase infatti il serpente per tutti i millenni che seguirono, e basta osservare l'effigie di un qualunque faraone per rendersene conto. All’altezza della fronte, il loro copricapo era caratterizzato dalla raffigurazione della testa di un cobra, mentre la barba del faraone veniva annodata in modo da sembrare la coda di un serpente.

Peraltro, il faraone Amenofi III ebbe come seconda moglie di nome Tadu-Heba, una principessa mitannica con cui concepì Akhenaton, il faraone dolicocefalo che riportò l’antico culto del sole (la cui origine risalirebbe ai seguaci di Horus) al di sopra di tutte le altre divinità del pantheon egizio. Durante il suo breve regno, il faraone eretico rivoluzionò l’arte egizia imponendo ovunque uno stile dolicocefalo di cui oggi rimane ampia documentazione.

Sia lui quindi, che sua moglie Nefertiti e i suoi figli, possedevano vistosi crani dolicocefali con il volto dai tratti serpentiformi. In altre parole, Akhenaton e la sua famiglia erano caratterizzati dalle stesse anomalie anatomiche della stirpe predinastica menzionata dall’egittologo W. Emery, nota nel mondo antico come sacerdoti-serpente, presenti anche a Malta e in Sudamerica.


Un misterioso limbo di 300 anni

Secondo l’archeologia ortodossa i crani anomali di Malta risalirebbero al 2.500 a.C. (nessuno però si è mai preso la briga di effettuare o autorizzare esami al C-14 e quindi in realtà potrebbero essere molto più antichi), una data in cui la storia megalitica dell’isola sembra cessare di colpo. Gli archeologi suggeriscono addirittura che Malta a partire dal 2500 a. C. sia rimasta disabitata per circa 300 anni, ovvero fino a quando non venne colonizzata dai fenici. Un popolo che continuò ad edificare templi sull’isola dedicati al culto della Dea Madre, da loro chiamata "Astarte", la Dea dal volto di serpente.

Ma a dispetto di quanto affermato dalla teoria maggioritaria vi sono fondate ragioni per ritenere il periodo megalitico molto più antico di quanto datato finora. Graham Hancock ("Civiltà sommerse"), dopo avere effettuato accurate indagini, ha dichiarato di avere scoperto che il sito preistorico di Hal Saflieni potrebbe essere in realtà migliaia di anni più antico di quanto finora convenuto a livello accademico. Se lo studioso avesse ragione, il passaggio dall’epoca megalitica a quella fenicia non sarebbe stato di soli 3 secoli, ma avrebbe avuto un'estensione di diverse migliaia di anni: lo stesso periodo di tempo che, secondo i teorici dell’archeologia "eretica", separa l’inizio della civiltà conosciuta dalla fine dell’ultima catastrofe naturale (il c.d. diluvio universale).

Tale rilettura archeologica della storia spiegherebbe inoltre il fatto per cui l’isola rimase disabitata per lungo tempo in coincidenza del passaggio tra una civiltà e l’altra. Del resto, come spesso accade in questi casi, tale ipotesi non può neppure essere presa in considerazione dal mondo accademico, in quanto incompatibile con il dogma ortodosso secondo cui prima del 3000 a.C. non può essersi sviluppata alcuna civiltà socialmente evoluta.

Per quanto gli straordinari crani dolicocefali naturali di Malta restino a tutt'oggi dei reperti ufficialmente non spiegati, molto probabilmente appartennero al ceppo sacerdotale che partendo dalle epoche più arcaiche arrivò sino al 2.500 a.C., ovvero all’epoca a cui risalirebbero i crani dolicocefali trovati sia in Egitto che a Malta.

Tale gruppo etnico inoltre avrebbe creato quel substrato religioso e spirituale che caratterizzò le più grandi civiltà del Mondo Antico, a partire da tempi assai remoti. Il loro status sociale di eruditi "divini" può quindi essere ragionevolmente attribuito all’eredità culturale della perduta civiltà antidiluviana.

I discendenti di questo lignaggio sarebbero sopravvissuti in Medioriente nella casta regnante dei Mitanni e in Egitto in quella dei faraoni fino a quando, intorno al 1351 a.C., il faraone  "eretico" Akhenaton tentò di restaurare l'antico culto solare delle origini.

A sinistra, il busto di Akhenaton. Sono ben visibili i tratti allungati del volto e un copricapo particolare, che sembra adeguato
proprio ad un cranio dolicocefalo
.


A destra
una scultura dolicocefala del periodo amarniano in cui regnò Akhenaton.







Scritto da Marco Pizzuti per luogocomune.net

Dello stesso autore vedi anche: Il segreto di Tutankhamon









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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Linucs
Inviato: 30/12/2007 13:38  Aggiornato: 30/12/2007 13:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: La stirpe dei Re
Pertanto è assai probabile che nel processo di "ricostruzione", l’etnia più avanzata abbia svolto un ruolo civilizzatore sul resto dei popoli del globo.

"Smokey, my friend, you are entering a world of pain..."

erik
Inviato: 30/12/2007 15:46  Aggiornato: 30/12/2007 15:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 430
 Re: La stirpe dei Re
Non ci casco.

gio911
Inviato: 30/12/2007 15:48  Aggiornato: 30/12/2007 15:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2006
Da: Gela
Inviati: 131
 Re: La stirpe dei Re
bell'articolo marco, veramente molto interessante. scusate l'ignoranza ma ke vuol dire "c.d." ?

Paxtibi
Inviato: 30/12/2007 16:33  Aggiornato: 30/12/2007 16:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La stirpe dei Re

stefanobc
Inviato: 30/12/2007 17:10  Aggiornato: 30/12/2007 17:10
So tutto
Iscritto: 24/9/2005
Da: barcellona
Inviati: 7
 Re: La stirpe dei Re
Questo sr. Marco Pizzuti mi fa andare il cervello a mille ogni volta che scrive un articolo..!
Non sapevo che la raffigurazione di tutti quei crani allungati avessero avuto dei modelli umani reali, e ora che mi ci soffermo secondo me non la sapeva nemmeno il mio vecchio docente di antropologia...
Ora sarebbe interessante trovare qualche analogia tra le "teste lunghe" egiziane e le "donne giraffa" tailandesi, quelle che, per intenderci, si decorano il collo con degli anelli fino a stirarlo a dismisura.
A quanto ne so glielo facevano fare ( e glielo fanno ancora fare) per risultare poco attraenti alle popolazioni vicine e così facendo tutte le donne restano a disposizione degli uomini della tribù. Ma a dire il vero così brutte non diventano...anzi!
Forse quello che oggi passerebbe per brutto millenni fa era un segnale che avvisava dell'appartenenza sacerdotale delle donne giraffa, proprio come le donne egiziane dell'articolo, no?!? quale uomo avrebbe osato abbordarla..?
Un saluto

Lestaat
Inviato: 30/12/2007 17:17  Aggiornato: 30/12/2007 17:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: La stirpe dei Re
Un altro eccellente articolo sull'argomento che mi sta tanto a cuore.
Ottima sintesi di un importantissimo aspetto della società umana.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
redna
Inviato: 30/12/2007 17:24  Aggiornato: 30/12/2007 17:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: La stirpe dei Re
In sudamerica oltre a crani allungati si sono travate anche raffigurazione di altre razze tipo quella africana (le teste di Oaxaca).
Sarebbe interessante capire come e perchè certe 'razze' si sono trasferite in sudamerica. E anche perchè,col tempo,sono scomparse del tutto.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Fernanda
Inviato: 30/12/2007 18:47  Aggiornato: 30/12/2007 18:47
So tutto
Iscritto: 30/8/2005
Da:
Inviati: 30
 Re: La stirpe dei Re
A proposito di crani allungati, nel museo egizio di Torinoci sono le parrucche coniche usate dai faraoni nel periodo dinastico.Mi viene anche da pensare che nella tradizione popolare e nelle antiche miniature i "Maghi" sono rappresentati con alti cappelli a punta,quasi a voler ricordare un potere magico il cui ricordo si perde nella notte del tempo.

fiammifero
Inviato: 30/12/2007 19:16  Aggiornato: 30/12/2007 19:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: La stirpe dei Re
unendo i puntini ...............evidentemente i tempi sono maturi per la
diffusione ufficiale e scientifica del siamo tutti fratelli anche se qualcuno è più bastardo dell'altro

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Ciaolo
Inviato: 30/12/2007 21:22  Aggiornato: 30/12/2007 21:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/10/2007
Da:
Inviati: 596
 Re: La stirpe dei Re
Interessante teoria, logica e verosimile. Mancano da verificare le datazioni dei crani di Malta, che dovrebbero fare da conferma. Purtroppo le domande crescono, per esempio: chi sono questi popoli dalla pelle chiara e dalla struttura del cranio differente? Quanto tempo è passato dai primi uomini (che, ovviamente, erano di pelle scura) alla genesi di questa civiltà progredita? Sono loro che hanno tramandato le misteriose tecnologie che hanno permesso di costruire monumenti con grandi massi di materiale durissimo e di forma combaciante (come, per esempio la stanza del re nella grande piramide)?

Comunque volevo aggiungere che quella teoria del cappello del mago mi sembra proprio plausibile!

Ogni affermazione oggettiva deve avere un riscontro non obiettabile, altrimenti è una menzogna.
Un'affermazione soggettiva non ha alcun valore se argomenta menzogne.
A. R.
Linucs
Inviato: 30/12/2007 22:16  Aggiornato: 30/12/2007 22:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: La stirpe dei Re
Interessante teoria, logica e verosimile.

Non fosse per il lieve dettaglio che le razze umane non esistono, né tantomeno sono riconoscibili dall'esame del cranio...

blackbart
Inviato: 30/12/2007 23:18  Aggiornato: 30/12/2007 23:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: La stirpe dei Re
Citazione:
Interessante teoria, logica e verosimile.


Forse ci si è dimenticati di ricordare il "dettaglio", piuttosto noto e documentato, per cui tali crani venivano deformati alla nascita. (*)

Ciò ha alimentato false speranze..

Citazione:
Non fosse per il lieve dettaglio che le razze umane non esistono, né tantomeno sono riconoscibili dall'esame del cranio...


Peccato davvero!
In caso contrario, per scegliere da quale razza farci governare, basterebbe misurare la lunghezza del cranio anzichè quella del naso!

ivan
Inviato: 30/12/2007 23:57  Aggiornato: 31/12/2007 0:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: La stirpe dei Re
L'articolo è molto bello ed interessante, così come il precedente, anche se alcuni aspetti storici e politici sono a dir poco sconfortanti.

Ma complice il clima freddo voglio aprire un piccolo OT.

Allora, viene detto:

Citazione:

...

Le migrazioni dei popoli nel processo di deglaciazione
In tempi assai remoti la sopravvivenza della civiltà umana è stata messa a dura prova dagli assestamenti climatici che seguirono l’era glaciale. La nostra specie quindi precipitò più volte nel caos, proprio come descritto dalle tradizioni che riportano la storia del c.d. diluvio universale. Pertanto è assai probabile che nel processo di "ricostruzione", l’etnia più avanzata abbia svolto un ruolo civilizzatore ...


... sul resto dei popoli del globo. Ciò spiegherebbe in qualche modo la comune radice delle credenze più antiche. E' quindi necessario ripercorrere gli eventi catastrofici legati all’ultima glaciazione, per arrivare a comprendere se la tradizione egizia possa avere o meno un fondo di verità storica.

Circa 20.000 anni or sono cominciò il processo di deglaciazione che avrebbe riversato enormi masse d’acqua su tutti i continenti, provocando l’innalzamento degli oceani di ben 130 metri. Si trattò di uno scioglimento dei ghiacci violento che si manifestò in diverse epoche con brusche inondazioni improvvise.

I glaciologi hanno recentemente supposto che l’origine di molte catastrofi ambientali tramandateci dalle antiche tradizioni (avvenute in periodi e località diverse) sia da attribuire al cedimento delle c.d. "dighe di ghiaccio" naturali (Graham Hancok "Civiltà sommerse") che si formarono durante il processo di scongelamento dei ghiacciai. Queste ultime costituirono una sorta di enormi muraglie di contenimento per gli immensi bacini d’acqua che si andavano accumulando al loro interno.

In seguito però le "dighe" di ghiaccio cominciarono a cedere sotto la pressione crescente dell’acqua, a cui si contrapponevano pareti di ghiaccio sempre più sottili. Alla fine quindi, tutta l’acqua dei ghiacciai si riversò bruscamente sui continenti, provocando diverse, poderose inondazioni. La più violenta di tutte si sarebbe verificata intorno al 12.000 a. C.. (ibidem) con una estensione di livello globale.

A causa dei continui mutamenti climatici e ambientali che seguirono la fine dell’ultima glaciazione, le popolazioni che si erano insediate in Mesopotamia e nel Mar Rosso (quando il Golfo Persico era ancora una terra emersa), furono costrette a traslocare altrove. E poiché la religione egizia presenta vistosi tratti in comune con quella mesopotamica, è molto probabile che la sua casta sacerdotale derivi la propria origine razziale dalle migrazione delle genti di tale regione.



Nulla di nuovo in letteratura: una catastrofe (la glaciazione e le sue conseguenze) che crea un nuovo mondo con i sui fatti e misfatti.

Questo concetto dell ' ultimo massimo glaciale è ormai ben radicato nell' inconscio collettivo e può essere così riassunto: l'ultima era glaciale terminò circa 10 mila di anni fa e i ghiacci in quell'era erano stai così intensi da ricoprire l'Europa e il Nord America mentre di conseguenza i livelli del mare si abbassarono fino al punto di rendere lo stretto di Bering attraversabile tranquillamente a piedi (lo stretto di Bering è largo circa 80 km e profondo mediamente 45 mt) .

Su Wikipedia (qui) vi è la seguente cartina che illustra l'estensione dei ghiacci durante l'ultima catastrofica glaciazione:




Da notare come era pesantemente interessato il Nord America al punto fa far nascere spontanea una domanda: ma se quando il mare si abbassò per via del freddo, l'intera Siberia orientale e l'intero Canada erano ricoperti di ghiaccio, come hanno fatto antenati degli indiani ad attraversare indenni quell'immenso deserto di ghiaccio ? Come si scaldavano, di cosa si nutrivano se il ghiaccio ricopriva tutto ?

Comunque sia, come ho già detto tutto questo è una cosa data per certa e per scontata: la glaciazione, le enormi masse di ghiaccio che si accumulano, il livello del mare che di conseguenza si abbassa, i popoli che migrano e che attraversano anche lo stretto di Bering andando così a colonizzare le Americhe ben prima di Colombo.

Ovviamente intorno questo tema c'è tutto un fiorire di letteratura di ogni tipo: dai cartoon ai servizi televisivi che dimostrano DNA alla mano che tra l'indiano del Texas e l'allevatore di renne siberiano c'è una parentela stretta e sicura.

Ma ... ma siamo davvero sicuri che sia andata per davvero così?

Si, certo il clima è bizzarro, non sia mai come vestirsi, non ci sono più le mezze stagioni etc, ma nel lungo periodo esso è stabile: da migliaia di anni d'inverno piove, fa freddo e spesso nevica, mentre d'estate si schiatta dal caldo ed è sempre così anno, dopo anno

La vegetazione indigena, poi, mostra un adattamento in pratica perfetto al clima: ad esempio, le piante della macchia mediterranea resistono benissimo sia alle piogge e al freddo invernale, sia alla canicola estiva; queste sono proprietà che una pianta non sviluppa dall'oggi al domani, ma sono frutti di un lungo adattamento.

Lo steso dicasi per la fauna: ad esempio, la fauna indigena mediterranea si adatta benissimo al clima: gli uccelli nidificano a giugno, che è il mese più calmo in termini di vento, con un clima che non è ancora canicola, che garantisce un'abbondanza di insetti di ogni tipo con cui nutrire la nidiata mentre migrano a sud a settembre inoltrato lungo rotte che esitono sin dalla notte dei tempi. Anche queste sono cose che non si sviluppano dall'oggi al domani, ma richiedono lunghi periodi di adattamento.

Ma lasciamo le cose agresti dettate dal semplice buon senso e pertanto opinabili, vediamo cosa dice la letteratura specializzata:

Da http://epw.senate.gov/105th/schn0710.htm ( Department of Biological Sciences Stanford University ):

Citazione:


The Ice Age, which at its maximum some 20,000 years ago was about 5 degrees to 7 degrees C (around 100F) colder than our current global climate, disappeared in, what is to nature, a relatively rapid period of about five to ten thousand years. The average rate of temperature change from the Ice Age to the current 10,000 year period of relative climate stability, our so-called Holocene Interglacial, is about 1 degrees C change for every thousand years.




Ora, Google Earth mi dice che oggi la temperatura media in Germania era di 4°C, ora poniamo che 20000 anni fa la temperatura fosse stata di 7 gradi inferiore, in Germania ci sarebbero stati -3° C.

La letteratura dice poi che in Germania d'estate ci sono mediamente 20 °C, quindi nella peggiore del ipotesi 20000 anni fa c'erano mediamente in estate 13 °C.

Quindi il clima in Germania era paragonabile a quello della Siberia attuale, regione che Google Eart non mostra ricoperta da immense distese di ghiaccio, bensì di enormi foreste, innevate d'inverno e lussureggianti d'estate.

Quindi emerge uno scenario ben diverso da quello che ci hanno instillato nell'inconscio collettivo, senza catastrofi , senza dighe di ghiaccio che crollano travolgendo tutto, senza mari che si abbassano e poi si innalzano, senza diluivi o e quant'altro.

Che dire ... se non "ma perchè mai è sorto il mito dell'era glaciale finita 10000 anni fa ?"

Cui prodest?

Redazione
Inviato: 31/12/2007 0:03  Aggiornato: 31/12/2007 0:04
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La stirpe dei Re
IVAN: Sei iscritto "solo" da 3 anni , possibile che tu non sappia che NON SI CAMBIANO i titoli dei post?

Per l'OT nessun problema, anzi amplia lo spettro dell'indagine, ma i titoli non toccateli please (se no guardando la colonna degli aggiornamenti in home non si capisce più niente).

Grazie

ivan
Inviato: 31/12/2007 0:05  Aggiornato: 31/12/2007 0:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: La stirpe dei Re


Provvedo subito ...

Ciao


ohmygod
Inviato: 31/12/2007 0:07  Aggiornato: 31/12/2007 0:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: La stirpe dei Re
Vi sono le pietre di Ica sulle quali sono incise figure umane che hanno una capacità cranica fuori di testa al riguardo però molti sono gli scettici anche se Javier Cabrera Darquea sembra non avere dubbi.


http://itis.volta.alessandria.it/episteme/ep3-6.htm

clausneghe
Inviato: 31/12/2007 0:17  Aggiornato: 31/12/2007 0:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: La stirpe dei Re
Notevole scritto

Mi sembra però che l'Autore si trattenga e non dica tutto fino in fondo

Si dimentica forse volutamente di menzionare Nibiru e tutta la teoria che gli stà attorno,in grado di spiegare meglio i cataclismi,l'evoluzione della nostra razza e anche la provenienza dei "serpentiformi"

Forse non ha presente Zecharia Sitchin e quel che dice

Posto un link su Nibiru

beat
Inviato: 31/12/2007 0:58  Aggiornato: 31/12/2007 0:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 288
 Re: La stirpe dei Re
salute a t utti,
dei, semidei, ibridi.....da marduk a quetzalcoatl, da vishnu a toth, da iside ad inanna...ishtar...venere , da horus a shiva...gli uomini pesce, gli anunnaki...serpenti piumati, scale celesti, simboli del pianeta alato...conoscenze astronomiche...computo del tempo etc etc
da sempre ci sono state influenze tra le varie culture...da sempre come dicono hancock, bauval, sitchin, von daniken e tanti altri, esistono legami ed origini risalenti a miti, leggende, allegorie...o forse verità...
coloro che sono discesi avranno avuto conoscenze più elevate delle nostre e le hanno trasmesse ad alcuni iniziati...
si ricordi sempre che "cohen", in ebraico significa "sacerdote", e rappresenta un nome spesso appartenente a coloro che discendono da aronne...che sicuramente era un iniziato importante..nei riguardi di yhwh

Redazione
Inviato: 31/12/2007 2:31  Aggiornato: 31/12/2007 2:31
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La stirpe dei Re
CLAUSNEGHE: "Mi sembra però che l'Autore si trattenga e non dica tutto fino in fondo. Forse non ha presente Zecharia Sitchin e quel che dice."

O forse ce l'ha fin troppo presente, e aspetta che ne parli qualcun altro.

apemaia
Inviato: 31/12/2007 8:44  Aggiornato: 31/12/2007 8:44
So tutto
Iscritto: 16/8/2006
Da: Barletta
Inviati: 11
 Re: La stirpe dei Re
Da vecchia stimatrice del defunto scrittore Peter Kolosimo,questo genere di informazioni non possono che darmi tanto piacere nel leggerli.
Non posso dare consigli,ne giudizi,ma leggo e memorizzo...e come qualcuno dice "Ti bevi tutto".
Si... senza pudore affermo di bermi tutto ...ma a tutti credo rimane la risposta non confessata"Stirpe proveniente da altri luogi nell'universo"?
Non ci sono prove,e senza prove è fantascienza.
Che poi in tempi universali,12.0000 o 5000/6000 anni sono nulla.Chi sa quante civilità ci hanno proceduti...e lo prova che dicendiamo dai pesci è un punto interogattivo...
Perchè non abbiamo antenati volatili?Visto che nei nostri sogni ci piace volare?

Non guardare le stelle...perchè voresti tornare li.
blackbart
Inviato: 31/12/2007 10:28  Aggiornato: 31/12/2007 10:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: La stirpe dei Re
Ivan:
Citazione:
Da notare come era pesantemente interessato il Nord America al punto fa far nascere spontanea una domanda: ma se quando il mare si abbassò per via del freddo, l'intera Siberia orientale e l'intero Canada erano ricoperti di ghiaccio, come hanno fatto antenati degli indiani ad attraversare indenni quell'immenso deserto di ghiaccio ? Come si scaldavano, di cosa si nutrivano se il ghiaccio ricopriva tutto ?


Come sono sopravvissuti gli Inuit fino ad oggi visto che vivono nelle stesse condizioni che per te sarebbero "impossibili"?
E perchè non avrebbero dovuto migrare più a sud se le condizioni fossero diventate ancora più dure?
O semplicemente per seguire la banchisa polare, unica loro fonte di sussistenza?
Si trattò comunque di "migrazioni" durate migliaia di anni e non certo di "una corsa sul ghiaccio prima che questo si sciogliesse".

Citazione:
Comunque sia, come ho già detto tutto questo è una cosa data per certa e per scontata: la glaciazione, le enormi masse di ghiaccio che si accumulano, il livello del mare che di conseguenza si abbassa, i popoli che migrano e che attraversano anche lo stretto di Bering andando così a colonizzare le Americhe ben prima di Colombo.


Più che altro è come veniva spiegata la storia, a grandi linee, ai bambini delle elementari. La semplificazione era d'obbligo.
Meglio del nulla attuale comunque.

Citazione:
Ora, Google Earth mi dice che oggi la temperatura media in Germania era di 4°C, ora poniamo che 20000 anni fa la temperatura fosse stata di 7 gradi inferiore, in Germania ci sarebbero stati -3° C.


Hai la vaga idea di cosa significhino 5-7 gradi in meno su scala globale?

Citazione:
La letteratura dice poi che in Germania d'estate ci sono mediamente 20 °C, quindi nella peggiore del ipotesi 20000 anni fa c'erano mediamente in estate 13 °C.


20 - 7 = 13.. forse non è così semplice..
Le variazioni di temperatura non sono affatto uniformemente distribuite (nè a livello globale nè a livello locale durante le stagioni) inoltre nel caso delle glaciazioni la temperatura tende a ridursi drasticamente, per esempio a causa dell'effetto albedo, proprio nelle zone GIA' coperte dai ghiacci creando dunque un feedback negativo.

Citazione:
Quindi emerge uno scenario ben diverso da quello che ci hanno instillato nell'inconscio collettivo, senza catastrofi , senza dighe di ghiaccio che crollano travolgendo tutto, senza mari che si abbassano e poi si innalzano, senza diluivi o e quant'altro.


Non ho ben chiaro quale sia l'immaginario collettivo (forse ti riferisci al cartone animato Ice Age?) ma un aumento di temperatura di 1 grado ogni mille anni è piuttosto lento a livello umano. Per i mari che si alzano o si abbassano basta farsi due conti (seri) per capire la portata del fenomeno.

ivan
Inviato: 31/12/2007 11:00  Aggiornato: 31/12/2007 16:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: La stirpe dei Re
Citazione:


Come sono sopravvissuti gli Inuit fino ad oggi visto che vivono nelle stesse condizioni che per te sarebbero "impossibili"?
E perchè non avrebbero dovuto migrare più a sud se le condizioni fossero diventate ancora più dure?
O semplicemente per seguire la banchisa polare, unica loro fonte di sussistenza?
Si trattò comunque di "migrazioni" durate migliaia di anni e non certo di "una corsa sul ghiaccio prima che questo si sciogliesse".



Non è mica la stessa cosa, scusa sa: gli esquimesi vivono con il mare nutrendosi di foche e pesci, altra cosa è attraversare l'Alaska e l'intero Canada ricoperti di decine e decine di metri di ghiaccio con nulla attorno se non appunto il ghiaccio.


Citazione:

Più che altro è come veniva spiegata la storia, a grandi linee, ai bambini delle elementari. La semplificazione era d'obbligo.
Meglio del nulla attuale comunque.


Ai bambini si raccontano favole ... ma pur se belle sempre favole restano ...

Citazione:


Hai la vaga idea di cosa significhino 5-7 gradi in meno su scala globale?

...

20 - 7 = 13.. forse non è così semplice..
Le variazioni di temperatura non sono affatto uniformemente distribuite (nè a livello globale nè a livello locale durante le stagioni) inoltre nel caso delle glaciazioni la temperatura tende a ridursi drasticamente, per esempio a causa dell'effetto albedo, proprio nelle zone GIA' coperte dai ghiacci creando dunque un feedback negativo.




Io le idee me le faccio guardando con i miei occhi: la Siberia ha 13°C di temperatura estiva media e ha inverni da -40° fin dalla notte dei tempi: è forse ricoperta di ghiacci perenni spessi decine e decine di metri ? Google Earth mi mostra solo foreste ...

Citazione:


Per i mari che si alzano o si abbassano basta farsi due conti (seri) per capire la portata del fenomeno.



Agere, non loqui: falli sti conti e presentali.

Ciao!


santommaso
Inviato: 31/12/2007 11:59  Aggiornato: 31/12/2007 11:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/12/2005
Da:
Inviati: 66
 Re: La stirpe dei Re
Più leggo questi articoli più mi convinco che Icke abbia ragione.
E se fossimo veramente l'esperimento genetico di popoli extraterrestri?
E se questi sacerdoti non fossero altro che i controllori del nuovo genere umano creato da loro?

fiammifero
Inviato: 31/12/2007 15:34  Aggiornato: 31/12/2007 15:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: La stirpe dei Re
Citazione:
E se fossimo veramente l'esperimento genetico di popoli extraterrestri?

che te cambia?
dal mio punto di vista sempre fregature sono,nasci per morire

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
nicoforca
Inviato: 31/12/2007 16:44  Aggiornato: 31/12/2007 16:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/4/2007
Da:
Inviati: 161
 Re: La stirpe dei Re
QUalcuno di voi sa se il gruppo sanguigno A sia il più frequente e diffuso sulla terra? Che ne è del fattore Rh?

blackbart
Inviato: 31/12/2007 17:29  Aggiornato: 31/12/2007 17:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: La stirpe dei Re
Ivan:

Citazione:
Non è mica la stessa cosa, scusa sa: gli esquimesi vivono con il mare nutrendosi di foche e pesci, altra cosa è attraversare l'Alaska e l'intero Canada ricoperti di decine e decine di metri di ghiaccio con nulla attorno se non appunto il ghiaccio.


Appunto: perchè avrebbero dovuto rimanere dove il ghiaccio era spesso anzichè seguire la banchisa e quindi, nel corso dei millenni, spostarsi sempre più a sud?
Avrebbero dovuto lasciarsi morire per far piacere a te???

Citazione:
Io le idee me le faccio guardando con i miei occhi: la Siberia ha 13°C di temperatura estiva media e ha inverni da -40° fin dalla notte dei tempi: è forse ricoperta di ghiacci perenni spessi decine e decine di metri ?


Perchè dovrebbe? Semplicemente è al di fuori del circolo polare..

Citazione:
Agere, non loqui: falli sti conti e presentali.


L'Antartide contiene abbastanza ghiaccio da alzare il livello dei mari di 60-80 metri: se il tuo "modello di sommare fra loro le temperature medie" fosse esatto saremmo fottuti ad ogni minima variazione!
Di questo te ne rendi conto oppure anche tu hai bisogno del conticino?

ivan
Inviato: 1/1/2008 10:13  Aggiornato: 1/1/2008 10:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: La stirpe dei Re
Citazione:


Appunto: perchè avrebbero dovuto rimanere dove il ghiaccio era spesso anzichè seguire la banchisa e quindi, nel corso dei millenni, spostarsi sempre più a sud?



Quindi convieni con me che per passare dall'Asia alle Americhe bastava seguire la banchisa e che non c'era mica bisogno di aspettare che il mare di Bering si abbassasse fino a far emergere il fondo.

Citazione:

Perchè dovrebbe? Semplicemente è al di fuori del circolo polare.


Lo erano pure le Regioni del nord America e dell'Europa che la cartina di Wikipedia dice che erano coperte di ghiacci, ghiacci che a lor dire si spingevano fino alla California.

Citazione:

L'Antartide contiene abbastanza ghiaccio da alzare il livello dei mari di 60-80 metri: se il tuo "modello di sommare fra loro le temperature medie" fosse esatto saremmo fottuti ad ogni minima variazione!


Non c'è mai sta nè mai ci sarà nessuna variazione climatica catastrofica: le catastrofi climatiche e cosmiche passate e future annunciate ossessivamente dai mass media lasciano il tempo che trovano, più che altro ricordano il medioevo prima dell'anno mille, in cui frotte di predicatori andavano dicendo "pentitevi peccatori che sta arrivando la fine del mondo" (l'anno mille, appunto).


Citazione:

Di questo te ne rendi conto oppure anche tu hai bisogno del conticino?


Fallo questo conticino e presentalo qui, che ne discutiamo.

Ciao!

Al2012
Inviato: 1/1/2008 16:54  Aggiornato: 1/1/2008 17:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: La stirpe dei Re
In merito al pianeta X o Nibiru segnalo questi link …


La realtà del Secretum Omega
http://www.secretum-omega.com/jesuitfootage.html


ANOMALIE NEL SISTEMA SOLARE:
LA SMOKING GUN DEL PIANETA X?
http://www.secretum-omega.com/anomsiso.html

IL CASO DELLA TEIERA MALRIPOSTA
Una sfida fallita ad un enigma di antica astronomia
di
Zecharia Sitchin
QUI


“Capire … significa trasformare quello che è"
blackbart
Inviato: 1/1/2008 17:06  Aggiornato: 1/1/2008 19:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: La stirpe dei Re
Ivan:

Citazione:
Quindi convieni con me che per passare dall'Asia alle Americhe bastava seguire la banchisa e che non c'era mica bisogno di aspettare che il mare di Bering si abbassasse fino a far emergere il fondo.


Gli Inuit non vivono propriamente sul pack artico che, come saprai, tende a subire forti variazioni stagionali.*
Viceversa la nascita di un istmo permanente, durato migliaia o decine di migliaia di anni, ha certamente facilitato la migrazione di animali e cacciatori, creando continuità di terra ferma tra diversi continenti. Francamente non ci vedo nulla di in-credibile.
Inoltre questo ponte largo "appena" 1600Km si è formato più volte in passato.

Citazione:
Lo erano pure le Regioni del nord America e dell'Europa che la cartina di Wikipedia dice che erano coperte di ghiacci, ghiacci che a lor dire si spingevano fino alla California.


A parte che la California ha ancora adesso, nella parte settentrionale ovviamente, un clima definito subartico.. dici che secondo te non è vero (cosa?) ma non specifichi quali studi/ricerche/osservazioni hai fatto per dire il contrario o, almeno, quali studi tu voglia confutare.

Citazione:
Non c'è mai sta nè mai ci sarà nessuna variazione climatica catastrofica: le catastrofi climatiche e cosmiche passate e future annunciate ossessivamente dai mass media lasciano il tempo che trovano, più che altro ricordano il medioevo prima dell'anno mille, in cui frotte di predicatori andavano dicendo "pentitevi peccatori che sta arrivando la fine del mondo" (l'anno mille, appunto).


Se non ci sarà nessuna conseguenza catastrofica - e naturalmente ci auguriamo sia così - uno dei motivi principali è proprio che il tuo metodo di computo della temperatura è farlocco!
O per meglio dire.. catastrofico.

Citazione:
Fallo questo conticino e presentalo qui, che ne discutiamo.


Cosa vuoi sapere esattamente?

viko
Inviato: 1/1/2008 19:25  Aggiornato: 1/1/2008 20:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/10/2007
Da: Bari
Inviati: 37
 Re: La stirpe dei Re
L'articolo è molto interessante e non capisco come mai nessuno si preoccupi di indagare meglio su questi reperti.

Riguardo ad Akhenaton, ai teschi allungati ed alle dimensioni enormi dei loro corpi (rispetto ai nostri standard attuali) vi consiglio di leggere:
L'antico Segreto del Fiore della Vita (prima parte) - Drunvalo Melchizedek (lo potete trovare su www.macrolibrarsi.it)
E' un libro abbastanza "particolare" ma al suo interno ci sono tantissime informazioni che reputo molto interessanti in merito al tema trattato.

Riguardo ai misteri della piramide, secondo Mario Pincherle (libro: La Grande piramide e lo Zed) la Grande Piramide dovrebbe essere il sarcofago di pietra della grande torre sacra chiamata ZED, forse antecedente alla stessa dinastia Egiziana... il Pincherle ha pure proposto di ispezionare in maniera poco invasiva la Piramide per verificare questa affascinante teoria (molto verosimile direi), ma nessun permesso gli è stato mai accordato...

E che ne dite delle teorie di David Icke che evidenziano lo strano uso della simbologia riguardante i draghi (credo molto affini con i sacerdoti-serpenti) e dell'antico egitto oggi in voga in centri di potere economico-finanziario come la City di Londra?
(cerca su emule: "[DivX - ITA] David Icke - I Segreti Del Controllo Globale (Massoneria Illuminati sette segrete Cospirazioni NWO Nuovo Ordine Mondiale.avi")

E dei ritrovamenti di strutture piramidali in bosnia? che cosa ne pensate?
Se confermate sarebbero la scoperta archeologica + importante del millennio!
http://www.bosnianpyramid.com (registratevi per gli aggiornamenti!)
http://piramidasunca.ba/en/ (vedi immagini degli scavi)
http://magazine.voiaganto.it/articolo/piramidi-in-bosnia-vero-o-falso/300/
Se ne parla dal 2006 ma ad oggi non se ne sa nulla di +
Come mai questa zona archeologica cosi' interessante viene boicottata?

Di materiale ce né già abbastanza. Per ora mi fermo qui

blackbart
Inviato: 1/1/2008 19:41  Aggiornato: 1/1/2008 19:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: La stirpe dei Re
Citazione:
E dei ritrovamenti di strutture piramidali in bosnia? che cosa ne pensate?


Qualche dubbio è lecito..
en.wikipedia.org/wiki/Bosnian_pyramids

ivan
Inviato: 1/1/2008 20:38  Aggiornato: 1/1/2008 20:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: La stirpe dei Re
Citazione:


Gli Inuit non vivono propriamente sul pack artico che, come saprai, tende a subire forti variazioni stagionali.*
Viceversa la nascita di un istmo permanente, durato migliaia o decine di migliaia di anni, ha certamente facilitato la migrazione di animali e cacciatori, creando continuità di terra ferma tra diversi continenti. Francamente non ci vedo nulla di in-credibile.



Guarda la cartina di Wikipedia:



Il Canada e parte della Siberia Orientale erano , a suo dire, ricoperti di ghiaccio (l'Alaska no, chissà mai perchè ...)

Ora, se per via di quei ghiacci, alti decine e decine di metri, che hanno ascgiugato a i mari, lo stretto di Bering è affiorato, perchè esso era esente dall'essere ricoperto di ghiaccio che invece seppelliva impietosamente l'antico Canadà ? A parte che la cartina lo dà comunque sepolto dal ghiaccio, aveva mica il privilegio di una corrente calda che scaldava solo lui ? E in quello scenario, quali animali e quali cacciatori potevano mai reggere in quelle lande desolate e fare la spola tra i due continenti ? Qualche orso polare forse, qualche foca magari, ma sempre sulla banchisa, cioè vicino al mare.

Citazione:

A parte che la California ha ancora adesso, nella parte settentrionale ovviamente, un clima definito subartico.. dici che secondo te non è vero (cosa?) ma non specifichi quali studi/ricerche/osservazioni hai fatto per dire il contrario o, almeno, quali studi tu voglia confutare.


Che a San Francisco e a Vancouver faccia sempre fresco non implica nulla, sopratutto non implica che 20000 anni fa fu abolita l'estate come ci vogliono far credere.


Citazione:

Se non ci sarà nessuna conseguenza catastrofica - e naturalmente ci auguriamo sia così - uno dei motivi principali è proprio che il tuo metodo di computo della temperatura è farlocco!
O per meglio dire.. catastrofico


Il mio "metodo" sarà anche farlocco dal tuo punto di vista, ma intanto è legato al buonsenso, buonsenso che dice, sulla base di semplici osservazioni quotidiane (gli uccelli che seguono per istinto rotte lunghe migliaia di chilometri, vegetazione perfettamente adattata al clima del territorio, etc, insomma cose che solo milioni di anni trascorsi sempre nello stesso clima possono aver "cablato", ), che non c'è mai stata un'era in cui il mondo era sepolto dal ghiaccio.

Lestaat
Inviato: 1/1/2008 21:09  Aggiornato: 1/1/2008 21:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: La stirpe dei Re
Citazione:
che non c'è mai stata un'era in cui il mondo era sepolto dal ghiaccio.


O più probabilmente non c'è stata nessuna migrazione umana dallo stretto di Bering in quel periodo.

Le prove della cosiddetta mini-glaciazione sono infatti da tutt'altra parte.
Dalle rovine di città a 30m di profondità praticamente in ogni parte del globo, oppure città con porti e pontili a Km dal mare.
Nell'articolo di questo 3d ci sono diversi link che potrebbero chiarirti le idee a riguardo.

Citazione:
gli uccelli che seguono per istinto rotte lunghe migliaia di chilometri, vegetazione perfettamente adattata al clima del territorio, etc, insomma cose che solo milioni di anni trascorsi sempre nello stesso clima possono aver "cablato"


gli uccelli, come ogni altro essere vivente, è istintivamente legato al funzionamento della natura. Non ad avere sempre lo stesso comportamento.
La dimostrazione sono le recenti enormi variazioni delle vie migratorie.
La fauna di un luogo invece è solo l'adattamento del territorio. Nelle zone che hanno subito forte desertificazione infatti, troviamo una vegetazione che è adattata all'ambiente anche se solo poche decine di anni fa presentava una vegetazione diversa. Non si modificano le piante, si modifica l'ambiente per il loro sviluppo.
Non servono milioni di anni per queste cose.
La natura si adatta sempre.
E' soltanto dove ci siamo noi, con la nostra vita del tutto estranea alla natura, che gli animali non riescono a vivere, con qualche eccezione.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Dusty
Inviato: 1/1/2008 21:15  Aggiornato: 1/1/2008 21:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: La stirpe dei Re
Citazione:
E dei ritrovamenti di strutture piramidali in bosnia? che cosa ne pensate?

Intanto dello stesso autore puoi leggere questo

Le piramidi della discordia

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
ortica
Inviato: 1/1/2008 21:55  Aggiornato: 1/1/2008 21:55
So tutto
Iscritto: 5/10/2005
Da: Cagliari
Inviati: 21
 Re: La stirpe dei Re
La teoria secondo la quale i primi uomini sono arrivati in Nord Amerca attraverso lo stretto di Bering è sorpassata da almeno 30 anni, andate a leggervi questo articolo:

http://www.laportadeltempo.com/America/ame_130601.htm

Per quanto riguarda il diluvio universale consiglierei la lettura de: Il mulino Di Amleto: di Carlos de Santilliana, il quale afferma e dimostra come in tutto il mondo esistano circa 140 tra religioni, leggende e credenze popolari che fanno risalire la ri-nascita dell'uomo ad un diluvio legato non allo scioglimento dei ghiacci ma ad uno sconvolgimento di tutto il pianeta dovuto alla precessione degli equinozi e quindi all'oscillazione dell'asse terrestre che ciclicamente si ripete, come se il pianeta volesse scrollarsi di dosso il peso dei suoi abitanti.

Lestaat
Inviato: 2/1/2008 0:13  Aggiornato: 2/1/2008 0:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: La stirpe dei Re
@ortica
Attento che le teorie di De Santillana non differiscono di molto dall'idea della deglaciazione violenta.
Al contrario.
E' proprio grazie agli studi di de Santillana che si è giunti a quell'idea.
Le due cose coesistono nemmeno con grandi sforzi infatti.
La deglaciazione (così come la precedente glaciazione) potrebbero benissimo essere stati causati dall'idea di slittamento della crosta secondo de Santillana, anzi molti tra quelli che studiano gli effetti dell'ultima deglaciazione sono forti sostenitori delle idee di de Santillana.
Gli studi di Santillana sono quanto di più interessante mi sia capitato di leggere su argomenti legati all'archeologia.
Spiega coerentemente talmente tante cose che è davvero affascinante.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
blackbart
Inviato: 2/1/2008 0:13  Aggiornato: 2/1/2008 0:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: La stirpe dei Re
Ivan:
Citazione:
Ora, se per via di quei ghiacci, alti decine e decine di metri, che hanno ascgiugato a i mari, lo stretto di Bering è affiorato, perchè esso era esente dall'essere ricoperto di ghiaccio che invece seppelliva impietosamente l'antico Canadà ?


Che fosse esente dai ghiacci ne dubito pure io - e in effetti non mi pare di aver mai affermato il contrario - ma ciò non toglie che lo stretto di Bering fosse un ponte di terra-ferma permanente e stabile. Ben diverso dal pack, su cui al massimo si possono trascinare gli orsi polari.
Detto questo è certo, dai reperti ritrovati, che la stessa Siberia era abitata ai tempi dell'ultima glaciazione. E di sicuro non era più ospitale della Beringia.

Citazione:
Che a San Francisco e a Vancouver faccia sempre fresco non implica nulla, sopratutto non implica che 20000 anni fa fu abolita l'estate come ci vogliono far credere.


Infatti il clima di oggi non ci dice molto sul clima di ieri.
Misuri la minima di gennaio prendendo la massima di agosto?

Citazione:
Il mio "metodo" sarà anche farlocco dal tuo punto di vista, ma intanto è legato al buonsenso, buonsenso che dice, sulla base di semplici osservazioni quotidiane (gli uccelli che seguono per istinto rotte lunghe migliaia di chilometri, vegetazione perfettamente adattata al clima del territorio, etc, insomma cose che solo milioni di anni trascorsi sempre nello stesso clima possono aver "cablato", ), che non c'è mai stata un'era in cui il mondo era sepolto dal ghiaccio.


A parte che "il mondo non era sepolto dal ghiaccio": i ghiacciai erano solo più estesi. Prova ne sono tutte le osservazioni geologiche quali per esempio le morene di origine glaciale.
Ma ti sfugge anche un piccolo particolare: le cosiddette ere glaciali sono appunto delle "ere" ovvero dei periodi di tempo "geologico" di circa 100.000 anni in cui le variazioni di temperatura sono dell'ordine di un grado centigrado ogni mille anni! Hai voglia ad adattarti!
Oppure.. girando il discorso: su quale base affermi che servano "milioni di anni" ad una specie per adattarsi o che il clima sia rimasto "stabile"?
Me lo assicuri tu?

Lestaat
Inviato: 2/1/2008 0:51  Aggiornato: 2/1/2008 0:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: La stirpe dei Re
@blackbart
Citazione:
Ma ti sfugge anche un piccolo particolare: le cosiddette ere glaciali sono appunto delle "ere" ovvero dei periodi di tempo "geologico" di circa 100.000 anni in cui le variazioni di temperatura sono dell'ordine di un grado centigrado ogni mille anni! Hai voglia ad adattarti!


Un momento.
Con calma.
Quella di cui stiamo parlando non è un "ERA" glaciale.
E' l'ultimo ciclo dell'ultima era glaciale.
Un era glaciale è un periodo di tempo misurabile in milioni di anni entro i quali l'estesione dei ghiacci è estremamente pronunciata.
All'interno di una era glaciale però, vi sono periodi in cui l'estensione diminuisce per poi riaumentare, questa variazione delle dimensioni dei ghiacciai va diminuendo man mano che si esce dall'era glaciale.
L'ultima era glaciale è cominciata 40 milioni di anni fa ed è terminata 10.000 anni fa.
Il periodo di cui si parla invece è quella che va da 35.000 circa anni fa a 10.000.
L'ultimo periodo della deglaciazione.
Periodo che ha visto estendersi e restringersi la dimensione dei ghiacciai tutti gli anni a seconda delle stagioni con tre momenti significativamente drastici 31 mila anni fa, 18 mila e 13 mila con lo sfaldamento di tutti i mega ghiacciai continentali ereditati dall'intero periodo glaciale.
Anche prima si scioglievano e si riformavano ma, come per i nostri ghiacciai montani, anche in estate mantenevano sufficiente fondo glaciale da essere "perenni". Nell'ultimo periodo invece, vuoi per un riassestamento dell'effetto serra naturale dovuto all'aumento della vegetazione (a sua volta dovuto al ritiro dei ghiacciai), vuoi per uno slittamento della crosta terrestre come dice Santillana, il fondo glaciale è venuto mano a mano sempre diminuendo generando immensi bacini di acqua trattenuta dalla conosciuta crosta di ghiaccio che vediamo anche sulle alpi.
La massa di acqua era tale però che giunti al punto di rottura la crosta si pezza facendo tracimare milioni di metri cubi d'acqua tutti insieme. Questo in almeno tre occasioni distinte, come dicevo più su.
Ovviamente non solotanto in quelle tre occasioni il fenomeno si è verificato, ma in quelle occasioni i segni sul territorio lasciati sono importanti e ben documentati perchè probabilmente in quella altre occasioni di forti rilasci di acqua dai ghiacciai i volumi non erano tali da lasciare segni evidenti ai giorni nostri.
Il fatto che le variazioni di temperatura non siano repentini cozzerebbe con alcuni fattori (rimando agli studi di Santillana in merito) ma anche fosse è il comportamento conosciuto dei ghiacciai che ci interessa, non l'aumeto o la diminuzione della temperatura.
Un ghiacciaio è in grado di rimanere vivo anche a temperature abbondantemente sopra lo zero, non pensiamo al ghiaccio quando parliamo di un ghiacciaio, che son cose diverse.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
stefanobc
Inviato: 2/1/2008 1:13  Aggiornato: 2/1/2008 1:13
So tutto
Iscritto: 24/9/2005
Da: barcellona
Inviati: 7
 Re: La stirpe dei Re
io spero solo di non dovermi mandar giù un diluvio perchè sarebbe davvero un sopravvivere schifoso, per 40 gg consecutivi di pioggerellina stavo già avendo visioni stile Fantozzi... quando dovrebbe essere la prossima "precessione" secondo el señor Santillana? :-?

ortica
Inviato: 2/1/2008 1:18  Aggiornato: 2/1/2008 1:18
So tutto
Iscritto: 5/10/2005
Da: Cagliari
Inviati: 21
 Re: La stirpe dei Re
De Santillana prescinde dall'idea di deglaciazione violenta, o meglio la de-glaciazione è una conseguenza del cataclisma che interesserebbe tutta la terra in tempi rapidissimi ed improvvisi con conseguenze inimmaginabili per la razza umana.
La sua teoria è in effetti basata oltre che su deduzioni su calcoli precisi, lo stesso Einstein sembra convinto delle tesi esposte che senza chiamare in causa improbabili influenze extra terrestri spiegano credibilmente come una società possa svilupparsi per poi scomparire senza lasciare traccia delle conquiste fatte in millenni di storia e di progresso scientifico.
Se pensiamo ad un cataclisma che in una notte sconvolge l'intera crosta terrestre è facile immaginare come i pochi sopravissuti nei vari continenti costretti a vivere in un ambiente totalmente ostile, possano facilmente perdere la memoria storica nel giro di una o due generazioni. Alcuni di essi, probabilmente dei tecnici altamente preparati quali ingegneri, medici, architetti, agronomi.... cercherebbero sicuramente di riportare la razza umana a livelli di vita accettabili spacciandosi magari per divinità capaci di dominare il fuoco o di forgiare il ferro, tenendo però le loro conoscenze all'interno di un gruppo ristretto di individui scelti, come ad esempio una casta sacerdotale.

Lestaat
Inviato: 2/1/2008 17:31  Aggiornato: 2/1/2008 17:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: La stirpe dei Re
@ortica
quoto!
Non so se ero stato chiaro ma è esattamente quel che volevo dire.

@stefanobc
dovrebbe cominciare a fine 2012 fino all'ssestamento definitivo intorno al 2150 quando saremo definitivamente entrati nell'era dell'acquario.
:P

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
blackbart
Inviato: 2/1/2008 18:09  Aggiornato: 2/1/2008 18:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: La stirpe dei Re
Lestaat:

Alcune cose non mi tornano:

Citazione:
Quella di cui stiamo parlando non è un "ERA" glaciale.
E' l'ultimo ciclo dell'ultima era glaciale.


Questo è in effetti vero: era glaciale è termine scorretto.
Tecnicamente non si chiamano "ere glaciali" ma "fasi glaciali" o semplicemente "glaciazioni".

Citazione:
Il periodo di cui si parla invece è quella che va da 35.000 circa anni fa a 10.000.
L'ultimo periodo della deglaciazione.


Il tutto è relativo come sono relative le temperature: per alcuni siamo ancora in una fase glaciale (Groenlandia e Antartide ancora coperte da ghiacci) mentre per altri l'ultima glaciazione è finita 10.000 anni fa (poichè il Nord Europa non ha più una copertura glaciale).
Diciamo che fin'ora ci siamo implicitamente riferiti all'ultima "fase glaciale", terminata 10.000 anni fa.

Citazione:
Anche prima si scioglievano e si riformavano ma, come per i nostri ghiacciai montani, anche in estate mantenevano sufficiente fondo glaciale da essere "perenni". Nell'ultimo periodo invece, vuoi per un riassestamento dell'effetto serra naturale dovuto all'aumento della vegetazione (a sua volta dovuto al ritiro dei ghiacciai), vuoi per uno slittamento della crosta terrestre come dice Santillana, il fondo glaciale è venuto mano a mano sempre diminuendo generando immensi bacini di acqua trattenuta dalla conosciuta crosta di ghiaccio che vediamo anche sulle alpi.


Ho grossi dubbi che l'aumento di vegetazione sia causa anzichè effetto dell'aumento di temperatura.

Citazione:
La massa di acqua era tale però che giunti al punto di rottura la crosta si pezza facendo tracimare milioni di metri cubi d'acqua tutti insieme. Questo in almeno tre occasioni distinte, come dicevo più su.


Personalmente non credo che le de-glaciazioni abbiano mai assunto connotati così violenti: stiamo parlando di aumenti di temperatura "rapidi" ma pur sempre dell'ordine di un grado ogni mille anni (al massimo!).

Citazione:
Un ghiacciaio è in grado di rimanere vivo anche a temperature abbondantemente sopra lo zero, non pensiamo al ghiaccio quando parliamo di un ghiacciaio, che son cose diverse.


Un ghiacciaio è detto così perchè ha del ghiaccio o ne aveva fino a poco tempo prima.. altrimenti tutti i monti sarebbero (potenzialmente) dei ghiacciai!

ortica
Inviato: 2/1/2008 18:10  Aggiornato: 2/1/2008 18:10
So tutto
Iscritto: 5/10/2005
Da: Cagliari
Inviati: 21
 Re: La stirpe dei Re
Venerdi 21 dicembre 2012, guarda caso è la data in cui si chiude la quinta era secondo il cosidetto Calendario Lungo dei Maya, per il momento nessuno è in grado di dire cosa succederà, sempre che succeda qualcosa.
I piu curiosi non dovranno aspettare a lungo, in fondo mancano solo 5 anni.


http://www.tarocchionline.net/reserved/ere_profezie_maya.htm
http://www.mondolatino.it/cultureprecolombine/imaya/calendariomaya.php

Lestaat
Inviato: 2/1/2008 18:51  Aggiornato: 2/1/2008 18:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: La stirpe dei Re
Citazione:
Ho grossi dubbi che l'aumento di vegetazione sia causa anzichè effetto dell'aumento di temperatura.


Se è per questo anche io, sono infatti molto portato a pensare che abbia ragione De Santillana.

Citazione:
Personalmente non credo che le de-glaciazioni abbiano mai assunto connotati così violenti: stiamo parlando di aumenti di temperatura "rapidi" ma pur sempre dell'ordine di un grado ogni mille anni (al massimo!).


Ognuno è libero di avere una propria opinione, ci mancherebbe :D
Ma vorrei che tu capissi che il punto centrale della "teoria della deglaciazione violenta", giusto per darle un nome per capirci, non è un aumento della temperature repentino. La temperatura aumenta gradualmente, esattamente come stai dicendo anche tu, ma, esattamente come accade sui ghiacciai della catena himalayana, l'aumento della temperatura non si limita a sciogliere il ghiaccio, ma ne modifica la struttura molecolare (i passaggi dai vari tipi di ghiaccio è un ciclo ben conosciuto) che rende più compatto e resistente alla fusione lo strato "scoperto" e direttamente sotto i raggi solari. Non è un mio punto di vista personale, bada bene, è un fenomeno che non viene messo in dubbio da nessuno. La questione sta altrove.
Il punto centrale risiede nella "scala", nelle reali misure di questi immensi ghiacciai, che, secondo la teoria di cui parliamo, darebbero vita a quello stesso fenomeno già conosciuto ma con quantità enormemente più importanti.
Citazione:
Un ghiacciaio è detto così perchè ha del ghiaccio o ne aveva fino a poco tempo prima.. altrimenti tutti i monti sarebbero (potenzialmente) dei ghiacciai!

Su questo non c'è dubbio, ma un ghiacciaio non si comporta come del normale ghiaccio di frigorifero, un ghiacciaio ha fino a 36 tipi di ghiaccio diversi, con caratteristiche fisiche e chimiche che possono essere paurosamente diverse tra loro. Le popolazioni che vivono a ridosso del circolo polare artico lo sanno bene infatti, e hanno per ogni tipo di neve e di ghiaccio dei nomi differenti, oltre al fatto che tradizionalmente usano un contenitore fatto di osso di non so quale animale e scavato a mo di canoa in miniatura riempito con vari tipi di ghiaccio per determinare, a seconda di quale parte di esso è sciolto, la temperatura, e sapere in questo modo quali siano le zone di ghiaccio transitabili e quelle dove si rischia di cadere in acqua. Le condizioni di aria, struttura chimica, pressione e temperatura sono tutte parimenti importanti per la formazione o lo scioglimento dei ghiacci naturali, basta pensare ai -50 gradi dell'acqua ancora liquida nel mar glaciale artico.
In sostanza blackbart, come dicevo prima, il ghiaccio è un riferimento un po' troppo generico per un fenomeno molto più complesso come i ghiacciai.
A supporto della teoria dei cataclismi ci sono importantissimi studi che ti invito ad approfondire.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
ProphetOne
Inviato: 3/1/2008 3:22  Aggiornato: 3/1/2008 3:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/6/2006
Da: Pianeta Nibiru
Inviati: 79
 Re: La stirpe dei Re
Ho letto di recente il primo libro di Sitchin (Il pianeta degli dei), sul quale l'argomento "diluvio e glaciazioni" è ben sviluppato.
In sostanza lo storico russo sostiene che il diluvio universale sia stato in realtà uno tsunami che ricoprì tutta la terra, originato dalla rottura e conseguente caduta in mare della calotta polare antartica, divenuta molto spessa proprio durante il periodo di glaciazione. La rottura della calotta venne causata dai disturbi gravitazionali dovuti alla vicinanza del pianeta X (o Nibiru, o Marduk), dal quale provenivano gli dei (ovvero gli Anunnaki, cioè gli extraterrestri che avevano creato la razza umana per farla lavorare nelle miniere).
Noè su loro suggerimento costruì l'arca, cioè un sottomarino, che fosse in grado di resistere alla gigantesca onda dello tsunami.
Tutto questo avvenne all'incirca 12.000 anni fa.
Detta così sembra una mezza cazzata (quando la racconto la gente mi guarda allibita), ma la teoria è supportata da parecchi ritrovamenti archeologici e testi antichi tradotti personalmente da Sitchin. Negli ambienti ufologici è tranquillamente accettata.

A dire la verità sembra altrettanto plausibile la tesi sostenuta da Pavel Smutny nel link postato da clausneghe. Secondo questo studioso non si trattò di uno tsunami, ma di un vero e proprio spostamento di marea, sempre dovuto alla vicinanza del pianeta X.
La massa del pianeta, secondo certi calcoli, sarebbe circa 10 volte superiore a quella di Giove, per cui l'influenza sull'orbita, sulle maree, ma anche sulla posizione dell'asse terrestre e sulla durata dei giorni, dei mesi e dell'anno terrestre, nel momento del passaggio vicino alla terra, sarebbe stata devastante. Ma è anche possibile (e questo lo dico io) che non lo sia ad ogni passaggio (che avviene ogni 3600 anni), visto che nel 4000 a.c. il diluvio-tsunami non ci fu.

Sui link postati da Al2012, infine, si chiude il cerchio (e noi gomblottisti godiamo da matti): visto che il pianeta X è in arrivo (il calendario maya dice 2012, altri dicono 2100) tutto il dibattito internazionale sui cambiamenti climatici non sarebbe altro che una manovra di condizionamento mentale sulle masse, per abituarle all'idea che "probabilmente" in un futuro molto vicino il clima cambierà radicalmente, anche se per cause ben diverse dall'effetto serra.
Non per niente, pare che il Vaticano, zitto zitto, nel 1990 abbia spedito nello spazio una sonda col compito di studiare proprio il 12° pianeta nella sua fase di avvicinamento al sistema solare.

Morale: visto che Nibiru ha un periodo orbitale di 3600 anni, i topi (la chiesa) hanno ballato a lungo, ma fra poco arriva il gatto (gli dei): so' dolori!

redna
Inviato: 3/1/2008 14:37  Aggiornato: 3/1/2008 14:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: La stirpe dei Re
cito-
Morale: visto che Nibiru ha un periodo orbitale di 3600 anni,....
---
Ok:
Tenendo per buono il periodo orbitale di 3600 anni, si pone la domanda di rito: quando è stata l'ULTIMA volta che Nibiru è passato da queste parti?
In base a questa risposta possiamo dedurre se siamo o meno nel periodo del passaggio del pianeta.
Risposte?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
ohmygod
Inviato: 3/1/2008 15:42  Aggiornato: 3/1/2008 15:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: La stirpe dei Re
Un po come il sottindere l'inutilità di fissare degli obiettivi per i tagli nelle emissioni dei gas serra nei paesi industrializzati in quanto la
prossima deevoluzione sarà da addebitare al pianeta x.

Nel frattempo, in America, la Casa Bianca parla dei “benefici alla salute” derivanti dai cambiamenti climatici. “Secondo alcuni studi”, ha detto la portavoce Dana Perino, “in certe aree i cambiamenti climatici apporteranno dei benefici alla popolazione”.

Il Council on Environmental Quality dell'amministrazione Bush ha citato anche il rapporto 2007 dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC): “Bisogna considerare sia gli effetti negativi che quelli positivi”

perdonate l'OT_in quanto l'effetto serra è altro rispetto al pianeta x e
a risultanza di ciò abbiamo chi come il Vaticano o altri abbia spedito nello spazio una sonda col compito di studiare proprio il 12° pianeta nella sua fase di avvicinamento al sistema solare e chi come la fondazione Rockfeller,nella gelida isola di Spitsbergen, desolato arcipelago delle Svalbard (mare di Barents, un migliaio di chilometri dal Polo), stia completando la superbanca delle sementi, destinata a contenere i semi di tre milioni di varietà di piante di tutto il mondo.
In compagnia della filantropica fondazione vi sono Monsanto , Syngenta,la Pioneer Hi-Bred che studia OGM per la multinazionale chimica DuPont e Bill Gates attraverso la sua fondazione caritativa Biul & Melinda Gates Foundation.

redna
Inviato: 3/1/2008 17:27  Aggiornato: 3/1/2008 17:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: La stirpe dei Re
cito-
...in quanto la prossima deevoluzione sarà da addebitare al pianeta x.
---
Sarà da addebitare casomai <<passasse>>il pianeta x.
E se non passa, a chi addebitiamo il tutto?
O qualcuno,per forza, lo farà passare (per salvarsi il c...o eventualmente...)???

Ma siamo proprio sicuri della data di 'sto benedetto pianeta?
E perchè tanta <fede> nel 2012?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
ohmygod
Inviato: 3/1/2008 17:53  Aggiornato: 3/1/2008 17:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: La stirpe dei Re
Redna
cit
...in quanto la prossima deevoluzione sarà da addebitare al pianeta x.
---
Sarà da addebitare casomai <<passasse>>il pianeta x.
E se non passa, a chi addebitiamo il tutto?
O qualcuno,per forza, lo farà passare (per salvarsi il c...o eventualmente...)???


Lo spunto è partito da ciò che ha postato ProphetOne:"tutto il dibattito internazionale sui cambiamenti climatici non sarebbe altro che una manovra di condizionamento mentale sulle masse, per abituarle all'idea che "probabilmente" in un futuro molto vicino il clima cambierà radicalmente, anche se per cause ben diverse dall'effetto serra".

redna
Inviato: 3/1/2008 18:30  Aggiornato: 3/1/2008 18:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: La stirpe dei Re
cito-
...per abituarle all'idea che "probabilmente" in un futuro molto vicino il clima cambierà radicalmente, anche se per cause bene diverse dall'effetto serra.
---
Cioè non è stato detto nulla.
Ovvero : "probabilmente"....in un futuro molto vicino... cambierà radicalmente....cause diverse...

Cioè?
Anch'io posso dire che probabilmente il pianeta x , in un prossimo futuro (quando?10, 100, 1000 anni...) passerà "probablmente" vicino (quanto vicino....???) e il clima cambierà (ma se non so nemmeno quando, come posso pensare a come il clima cambierà???) anche per cause bene diverse dall'effetto serra (infatti non è detto che sia il pianeta x la sola causa diversa dall'effetto serra....per esempio un asteroide che picchia sulla terra??....qualche atomica che <<per sbaglio>>sfugge???...).

Perchè auto-condizionarci ad UNA SOLA IDEA?????

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Al2012
Inviato: 3/1/2008 22:08  Aggiornato: 3/1/2008 22:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: La stirpe dei Re
Consilio la visione di queste puntate di Rebus.

Nell’ultima puntata quella del 31, si parla anche del calendario Maya.

Sulle orme dei Faraoni
Alla ricerca dei misteri dell’antico Egitto

03 maggio 2007
10 maggio 2007
17 maggio 2007
24 maggio 2007
31 maggio 2007

http://archivio.odeontv.net/rebus_archivio.htm

“Capire … significa trasformare quello che è"
stefanobc
Inviato: 4/1/2008 3:27  Aggiornato: 4/1/2008 3:27
So tutto
Iscritto: 24/9/2005
Da: barcellona
Inviati: 7
 Re: La stirpe dei Re
'nchia, l'era dell'acquario?!?!? tutti a fare bollicine e vabbè, cosa ci vuoi fare...
grazie Lestaat per l'informazione

Trimegisto
Inviato: 4/1/2008 7:20  Aggiornato: 4/1/2008 7:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/11/2004
Da: San Francisco
Inviati: 119
 Re: La stirpe dei Re
Al2012, i links proposti sono interessanti, peccato non funzionino.

Peace Out!

"Everything has Beauty, but not everyone sees it."
Confucius
Pyter
Inviato: 7/1/2008 14:52  Aggiornato: 7/1/2008 14:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: La stirpe dei Re
A sinistra, il busto di Akhenaton. Sono ben visibili i tratti allungati del volto e un copricapo particolare, che sembra adeguato proprio ad un cranio dolicocefalo.

Veramente...a me sembra il copricapo tipico dei sovrani egizi che simboleggiava
l'unione del regno del nord con il sud...mi sembra sia presente in parecchie statue, se non sbaglio anche nei quattro colossi ramessidi di Abu Simbel...
...e non mi pare che Ramesse fosse un lungo cranio.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
wagner
Inviato: 7/1/2008 17:54  Aggiornato: 7/1/2008 17:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2005
Da: New Orleans
Inviati: 67
 Re: La stirpe dei Re
Similitudini ci sono anche con le enormi teste olmeche di villahermosa.....

"La musica è diventata così intellettuale.La musica deve essere divertimento,un piacere.Soprattutto la musica rock." Duane Allman

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