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Re: Debito interno vs. Debito estero: Una breve spiegazione
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Re: Debito interno vs. Debito estero: Una breve spiegazione
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Re: Debito interno vs. Debito estero: Una breve spiegazione
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Re: Intervista ad Alessio Villarosa - M5S
Ste_79 20/10/2014 22:30
Re: Debito interno vs. Debito estero: Una breve spiegazione
infosauro 20/10/2014 22:27
Re: La malafede del CICAP
Antdbnkrs 20/10/2014 22:23
Re: Intervista ad Alessio Villarosa - M5S
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Re: La malafede del CICAP
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Economia : "Money, Banking and the Federal Reserve" (video)
Inviato da Redazione il 23/2/2008 10:50:00 (16340 letture)

Cos'è la moneta? Perchè si è diffusa in modo così capillare? Cos'è l'inflazione? Chi la provoca, chi la subisce? Perchè accadono cicli continui di "boom" e recessioni? Come mai ultimamente sono così frequenti ed intensi? Perchè il denaro, diversamente da altre merci comuni, è posto sotto stretto controllo di banche centrali e governi? Che conseguenze hanno le loro decisioni sul nostro stipendio?

La materia economica è forse la più complessa e fluida in assoluto nel mondo, poichè riguarda praticamente tutti gli aspetti più importanti della vita su questo pianeta: dal lavoro, al salario, al commercio, al costo della vita, agli investimenti, agli equilibri fra i vari paesi ... arrivando in certi casi a determinare addirittura – come vedremo - lo stato di guerra o di pace fra diverse nazioni nel mondo.

Nel corso dei secoli diverse scuole di pensiero hanno cercato di sintetizzare al meglio questa complessa dinamica, proponendo nel contempo quelle che secondo loro sono le soluzioni migliori per ovviare ai problemi più evidenti, causati da certi squilibri che faticano ad essere rimossi proprio perchè basati sulla percezione comune che “non possa essere altrimenti”.

Il filmato che presentiamo, da noi tradotto e sottotitolato, riassume i principi su cui è basata la cosiddetta “Scuola Austriaca”, della quale Murray N. Rothbard (1926–1995) è stato uno degli esponenti più importanti.



Seguendo il solco della tradizione liberista, la Scuola Austriaca si pone come alternativa radicale...

... alle analisi e teorie oggi largamente diffuse fra i più importanti organi d'informazione mondiale, e fra gli stessi organi governativi.

Colonna portante del credo liberista è la convinzione che ciascun individuo detenga il diritto inalienabile di perpetuare in modo pacifico la propria sopravvivenza e perseguire la propria felicità utilizzando i mezzi e le risorse disponibili attorno e dentro di lui. Più in concreto, da tale premessa deriva la legittimità della proprietà privata nella forma del proprio corpo ed intelletto, oltre al lavoro generato da questi: ad esempio lo stipendio percepito od i beni mobili ed immobili che per esso si sono volontariamente scambiati. Conseguenza immediata di questo pensiero è la condanna d'ogni forma di controllo centralizzato, inteso a disciplinare e sfruttare ciò che non gli appartiene.

°°°

Quella che segue è la traduzione integrale del testo, che corrisponde ai sottotitoli italiani che compaiono nel filmato. Sul sito del Ludwig von Mises Istitute trovate la trascrizione completa del testo originale inglese (anch’essa ad opera di luogocomune).

Potete scaricare la versione ad alta risoluzione del filmato qui via bittorrent.


TESTO DELLA VERSIONE ITALIANA

Moneta, banche e Federal Reserve.

Voce narrante: Il sistema della Federal Reserve controlla di fatto il sistema monetario nazionale, tuttavia non deve rendere conto a nessuno. Non ha un proprio bilancio, non è soggetta a revisione contabile e nessuna commissione governativa è a conoscenza o può davvero controllare il suo operato.

Queste sono le parole del fu prof. Murray N. Rothbard, economista e vicepresidente del Ludwig von Mises Institute. L'istituto è dedito ai principi di libero mercato e di moneta reale. Questo documentario è dedicato alla memoria di Murray N. Rothbard ed al suo fecondo lavoro sulla moneta ed il sistema bancario.

Per oltre vent'anni, il tenore di vita della classe media americana ha registrato un costante declino: gli stipendi sono rimasti fermi o sono calati, mentre le opportunità e le certezze che prima davamo per scontate hanno cominciato a svanire. Per molte famiglie un solo stipendio non basta più a pagare i conti; servono due o più stipendi per potersi permettere una casa, per curare i figli e mandarli all'asilo e poi a scuola. A meno di cambiamenti nelle attuali tendenze, è improbabile che i giovani lavoratori raggiungano mai un tenore di vita pari a quello dei loro genitori. Buoni impieghi con prospettive future sono sempre più difficili da trovare; l'istruzione non è più quella di una volta; le tasse continuano ad aumentare mentre la previdenza sociale è prossima al collasso. Le pensioni private non sono più affidabili; c'è un clima crescente d'incertezza ed instabilità economica. I politici hanno diverse teorie sulle cause dei problemi economici del Paese; tuttavia, di rado vanno oltre la superficie. Le radici del malessere economico vanno cercate nella banca centrale e nell'attuale sistema monetario.

La Federal Reserve sostiene di gestire la nostra moneta, in realtà le fa perdere valore ogni giorno che passa. Ha generato cicli economici continui e sempre peggiori e causato un abbassamento del nostro stile di vita.

Lew Rockwell: Non c'è alcuna differenza rispetto ad un ladro che entra in casa vostra per derubarvi del denaro. Questo fa la Federal Reserve: deprezza i vostri risparmi, vi priva della sicurezza economica e dovrebbe essere trattata come un soggetto che fa proprio queste cose, piuttosto che come un'istituzione che apporta presunti benefici.

Voce narrante: La moneta dovrebbe servire come metro affidabile del valore economico, anziché essere fonte d'instabilità. Finché non riavremo una moneta reale, strappando al governo la possibilità di svalutarla, ci sono poche speranze di ripristinare la libertà e la prosperità che hanno fatto grande l'America.

Lew Rockwell: Possiamo scegliere il tipo di moneta che vogliamo davvero. Vogliamo una moneta che si deprezzerà ogni anno, oppure una moneta che aumenterà di valore? Se siete contenti che la vostra moneta perda valore, allora preferite il sistema corrente; se invece desiderate una moneta che s'accresca in valore, allora bisogna scegliere la parità con l'oro.

Voce narrante: Cos'è la moneta? Come merce che rende possibili gli scambi, è la base di ogni attività economica. Nell'antichità, le persone scambiavano merci e servizi in modo diretto: questa forma di scambio è nota come "baratto".

Joseph Salerno: In pratica, se una tribù di pescatori necessitava, diciamo, di grano che però essa non produceva, si metteva alla ricerca di altri individui che producessero grano per scambiarlo poi con del pesce.

Voce narrante: Ma il baratto incontrava grossi limiti sui mercati.

Joseph Salerno: Beh, in realtà la gente sperimentò ben presto i problemi connessi allo scambio diretto: se avevi bisogno di pesce, ad esempio, e possedevi del grano, mentre chi aveva il pesce non desiderava il grano, eri ad un punto morto. A meno di riuscire a trovare una qualche altra merce, magari delle bacche che ogni membro di quella società consumasse. Quindi avresti scambiato il grano con le bacche, confidando nella possibilità di scambiare le bacche col pesce o con qualunque altra merce desiderata.

Voce narrante: Alla fine, le merci più largamente accettate in una società divennero apprezzate per la loro utilità negli scambi indiretti. "Moneta" non è altro che un termine utilizzato per indicare il mezzo di scambio comunemente più accettato.

Nel corso della nostra Storia molte merci sono servite da moneta. Le piume degli uccelli Quetzal sono state utilizzate come merce di scambio dai Maya dell'America Centrale fino al XV secolo. Le foglie di té compresse in mattoncini venivano scambiate in Asia Orientale nel 1800. Collane d'osso fungevano da moneta per gli indiani d'America, mentre i primi coloni americani scambiavano pelli di castoro che avevano un valore elevato sia sul mercato interno che all'estero. Le monete metalliche comparvero in Grecia ed Asia Minore nel corso del VII secolo a.C. L'oro e l'argento erano preziosi per il loro utilizzo ornamentale in gioielleria e nelle arti decorative. Erano durevoli, facilmente divisibili e disponibili in quantità limitate. Questi metalli preziosi possedevano anche un alto rapporto valore/peso che li rendeva facilmente trasportabili.

Joseph Salerno: Possiamo tornare con la mente ad un'epoca in cui il ferro era usato come moneta, ad esempio in Africa. Ma immaginate di recarvi in un grande magazzino per comprare, diciamo, un tosaerba da 350 $: sarebbe necessaria una tonnellata di ferro, laddove invece bastano poche decine di grammi d'oro.

Voce narrante: Nel 1536, meno di 50 anni dopo l'arrivo di Cristoforo Colombo sul suolo americano, una zecca spagnola di Città del Messico coniò le prime monete del nuovo mondo. Queste monete d'argento ad un certo punto arrivarono nelle colonie britanniche. Le politiche mercantilistiche della Gran Bretagna mirarono a tenere i metalli preziosi fuori dal territorio americano, così il dollaro spagnolo divenne la valuta ufficiosa. Veniva spesso diviso in 8 pezzi, per le transazioni minori, da cui il termine "pezzi da otto", mentre 1/4 della moneta era detto "due pezzi".

Nel 1792 Thomas Jefferson adottò il dollaro come valuta ufficiale del proprio Paese.

Lew Rockwell: Si guardò intorno, alla ricerca di quella che gli americani usavano maggiormente, ed era il dollaro. Ecco perché il dollaro divenne lo standard negli USA. Si adottò così la parità con l'oro e l'argento e cominciò il conio delle monete d'oro col simbolo dell'aquila americana: la moneta da 10 $ d'oro.

Voce narrante: Jefferson in particolare illustrò in modo eloquente i pericoli della carta-moneta. Durante la Guerra d'Indipendenza, il Congresso Continentale stampò dal nulla grossi quantitativi di carta-moneta per finanziare l'esercito. L'aumento di denaro in circolazione ne causò il deprezzamento fin quasi al valore nullo, dando così origine all'espressione: "non vale un continentale".

Lew Rockwell: Chi si tenne le banconote, di solito patrioti americani interessati all'indipendenza dal controllo britannico, perse tutto. Mentre i conservatori, non volendo avere nulla a che fare con la moneta emessa dal governo americano, se ne liberarono subito e ne furono avvantaggiati. Pelatiah Webster, il primo economista americano, ed altri che studiarono tutto ciò, si resero conto che la carta-moneta non garantita da oro era estremamente pericolosa.

Voce narrante: Già nel XVI secolo in Europa gli orafi custodivano le monete d'oro per conto dei loro clienti in cambio d'un compenso, rilasciando al depositante una ricevuta per l'oro. Da qui nacque l'uso della carta come moneta.

Joseph Salerno: In altri termini, chi depositava 10 once d'oro in custodia, [1 oncia = 28,35 g] otteneva in cambio delle ricevute per un totale di 10 once d'oro, e tali ricevute davano diritto al portatore di reclamare l'oro in qualsiasi momento.

Voce narrante: Queste ricevute ben presto diventarono molto diffuse come mezzo di pagamento, visto che era più semplice e sicuro usarle per transazioni di una certa entità. Nacque così l’uso delle banconote come sostituto della moneta. Questi primi banchieri poi fecero un ulteriore passo:

Joseph Salerno: In pratica, se l'orafo aveva 1.000 once d'oro, e legittime ricevute per 1.000 once d'oro erano detenute da chi lo aveva depositato, l'orafo poteva aumentare i profitti semplicemente stampando un'altra ricevuta per 1.000 once d'oro, per poi prestarla. In tal caso avrebbe ottenuto una riserva bancaria reale del 50%, anche detta "riserva frazionaria". A questo punto solo una frazione, il 50% delle ricevute, aveva un corrispondente controvalore in oro.

Voce narrante: Non c'era più un rapporto 1:1 tra la banconota e l'oro, ora potevano esserci anche 3 o 4 pezzi di carta in circolazione per ogni unità d'oro nei forzieri. Questi banchieri non stavano semplicemente conservando oro in cambio d'un compenso, stavano artificialmente inflazionando la quantità di denaro e prestando queste false ricevute con gli interessi. Questo sistema divenne noto come "riserva frazionaria bancaria" e fu poi adottato nelle prime colonie americane. Formò le radici del sistema bancario americano e, in ultima analisi, del sistema della Fed.

Lew Rockwell: E' un sistema fraudolento, non permesso in alcun altro tipo di commercio. Se un granaio prestasse tutti i semi che era invece tenuto a conservare, la sua attività sarebbe considerata criminale e finirebbe in galera. Ma le banche sono l'unica attività a cui è permesso fare tutto ciò e trarne profitto.

Voce narrante: Alexander Hamilton divenne il primo Ministro del Tesoro e nel 1791 istituì la First Bank of United States in qualità di banca centrale americana per aumentare la quantità di denaro cartaceo a beneficio del governo e delle banche commerciali.

Joseph Salerno: Alexander Hamilton credeva in un forte governo centrale e vide la banca centrale come uno dei mezzi attraverso i quali il governo poteva essere centralizzato e il suo potere esercitato.

Voce narrante: Thomas Jefferson si oppose a questo progetto: vedeva nella banca centrale uno strumento anti-democratico nelle mani dei gruppi bancari del nordest. [La First Bank of US] fu chiusa 20 anni dopo.

Joseph Salerno: Jefferson si opponeva all'idea di un forte governo centrale e volle eliminare a tutti i costi la banca centrale.

Voce narrante: Nel 1816 il governo federale fece un altro tentativo di instaurare una banca centrale inflazionistica ma questa Second Bank of United States fu denunciata dal Presidente Andrew Jackson come un'istituzione mostruosa intesa a beneficiare pochi eletti a spese degli altri.

Joseph Salerno: Aumentarono la quantità di moneta in circolazione, cosa che all'inizio provocò una ripresa economica, cioè prosperità per la nazione, seguita poi dalla recessione: quando smisero di pompare la massa monetaria molte attività, dipendenti dai tassi d'interesse introdotti o provocati dall'iniziale inflazione, fallirono.

Voce narrante: Jackson riuscì a far abolire questa seconda banca centrale nel 1836, ma per allora gli speculatori riuscirono a creare centinaia di nuove banche private con poco o nessun oro in controvalore per tutte le banconote che emettevano. Il sistema monetario nazionale divenne invece più stabile quando gli Stati Uniti introdussero la parità con l'oro nel 1834. Un dollaro allora valeva circa 1/20 d'oncia d'oro.

Joseph Salerno: La moneta alla pari con l'oro era stata concepita dai padri fondatori, da Andrew Jackson ed altri, come una moneta del popolo. Cioè una moneta solida, che non si potesse manipolare, che non si potesse inflazionare per permettere alle spese del governo di aumentare a dismisura.

Voce narrante: Ma nel 1862 Abramo Lincoln dovette finanziare l'invasione del Sud e così, ancora una volta il governo cominciò a stampare banconote.

Joseph Salerno: Praticamente gli Stati Uniti abbandonarono la parità con l'oro per finanziare la guerra civile e scopri che lungo la Storia quasi tutte le grandi guerre ed i conflitti principali hanno comportato l'abbandono della parità con l'oro poichè imponeva forti limiti sui finanziamenti al governo.

Voce narrante: Le banconote emesse da Lincoln divennero note col nome di "greenback" perchè sul retro erano stampate con inchiosto verde, invece del solito inchiostro nero. Queste cosiddette "banconote create dal nulla" erano considerate legali dal governo, ma non erano convertibili in oro.

Lew Rockwell: Lincoln in vista della guerra fece stampare enormi quantità di "greenback"; l'oro circolava ancora come moneta ma la gente fu costretta ad accettare questi "greenback" come se fossero alla pari con l'oro.

Voce narrante: Il potere del governo di emettere banconote scoperte divenne poi il fondamento del sistema della Fed.

Dopo la guerra civile il sistema monetario nazionale divenne più solido quando gli USA adottarono la parità con l'oro.

Lew Rockwell: Eravamo tornati alla parità con l'oro. Nel 1879 avemmo forse il periodo di maggiore crescita e prosperità nella storia della nazione.

Voce narrante: Per quasi vent'anni la produzione totale di beni e servizi crebbe ad un ritmo mai visto prima del 4% annuo.

Joseph Salerno: Il motivo è che con una moneta reale e senza possibilità di manipolare il tasso d'interesse ci fu vero risparmio ed investimenti che portarono all'aumento dei beni capitali e della produttività sul lavoro in USA.

Voce narrante: Nel mezzo di questa prosperità, i grandi industriali e finanzieri progettavano di espandere i loro imperi con l'aiuto del governo. Con l'approvazione dell' Interstate Commerce Act del 1887, la grande industria ferroviaria riuscì a bloccare la concorrenza dei più piccoli attraverso vincoli legislativi.

Joseph Salerno: Fu creata l'ICC in modo da proteggere i proprietari delle ferrovie dalla competizione. Non fu creata per proteggere i consumatori o gli spedizionieri: infatti i consumatori furono danneggiati poichè alla fine, per via delle tariffe ferroviarie più alte, furono costretti a pagare prezzi maggiori per merci e servizi transitanti all'interno del Paese.

Voce narrante: Nel 1896 erano pronti a rifare la stessa cosa con le banche. Emersero due fazioni principali in questa guerra economica: erano guidate da J.P. Morgan, il banchiere privato più potente al mondo, e John D. Rockefeller, il magnate petrolifero.

Morgan e Rockefeller erano grandi avversari ma, nonostante le divergenze in affari, erano entrambi a favore d'una banca centrale. Volevano il credito facile e l'aumento della moneta circolante per finanziare l'espansione dei propri imperi. Insieme condussero una campagna per convincere gli americani dell'idea, cosa che in seguito portò alla fondazione della Federal Reserve.

Joseph Salerno: Se il popolo americano fosse stato informato del fatto che questa banca non era nel suo interesse, se avessero compreso che era invece nell'interesse dei grandi finanzieri che l'avrebbero usata per inflazionare la moneta e con ciò incrementare i loro profitti, ci sarebbero stati dei seri problemi: la legge non sarebbe passata in queste condizioni. Così la cosa è stata spacciata alla gente come un metodo per rendere la loro moneta più flessibile.

Voce narrante: La campagna per le riforme bancarie ebbe un'impennata nel 1907, quando ci fu l'assalto ad alcune delle maggiori banche di New York, a causa della loro riserva frazionaria: il panico si diffuse tra i clienti che, raggiunti da voci d'insolvenza della banca, tentarono di ritirare i propri soldi.

La Knickerbocker fallì ed altri due istituti giunsero sull'orlo della bancarotta, nonostante un prestito di 35 milioni di dollari da parte di J.P. Morgan. Wall Street sfruttò subito la paura dei fallimenti bancari per vendere l'idea d'una banca centrale, cioè d'un "prestatore d'ultima istanza", al pubblico americano.

Lew Rockwell: E quindi la Fed doveva essere il "prestatore d'ultima istanza". In caso una banca avesse avuto problemi, non si sarebbe dovuta preoccupare: avrebbe potuto ricevere il contante direttamente da Washington D.C.

Hans Hoppe: La domanda tuttavia è questa: “Era davvero desiderabile avere un qualcosa come un prestatore d'ultima istanza?” La posizione che mi sembra corretta è che ogni singola banca dovrebbe essere responsabile dei propri debiti ed obbligazioni contrattuali e se le banche che intraprendono strategie imprudenti falliscono, questo non dovrebbe essere considerato un fatto negativo ma anzi meraviglioso, in quanto la bancarotta od il pericolo di finire in bancarotta è proprio ciò che obbliga le banche ad adottare strategie prudenti.

Voce narrante: Le “corse agli sportelli” e i fallimenti continuarono ad un ritmo allarmante. Nel 1908 la 'Commissione Nazionale sulla Moneta' guidata dal suocero di John Rockefeller Jr, il senatore Nelson Aldrich, fu creata con lo scopo di influenzare la creazione di una banca centrale.

Nel novembre del 1910, fingendo di ritrovarsi per una battuta di caccia all'anatra, sei uomini raggiunsero segretamente in treno un riservatissimo club privato a Jekyll Island, in Georgia, per scrivere la 'Legge sulla Banca Centrale'. L'incontro segreto riuniva il "gotha" del sistema bancario americano. C'erano due uomini di Rockefeller: Aldrich e Frank Vanderlip della National City Bank di New York; due uomini di Morgan: Henry P. Davison della Morgan Bank e Charles D. Norton, presidente della Morgan's First National Bank di New York. Paul Warburg, partner della Kuhn and Loeb e l'assistente del Segretario del Tesoro, A. P. Andrew, amico di entrambi gli schieramenti.

Trascorsero una settimana nel club di lusso come ospiti di Morgan mettendo assieme la bozza che avrebbe posto le basi del sistema della Fed. Ci sarebbero voluti tre anni prima che la loro visione si realizzasse. Poco prima del Natale 1913 la 'Legge sulla Federal Reserve' fu approvata dal Congresso e firmata dal presidente Wilson. Esso decretava la nascita del sistema della Federal Reserve per controllare la politica monetaria e regolamentare le banche commerciali.

Lew Rockwell: Non è un caso che il sistema della Fed sia stato creato dal governo Wilson. Si era al picco del periodo progressista, un tempo di tremenda espansione governativa e di “speciali accordi” siglati a Washington.

Voce narrante: Ci sono 12 banche Fed regionali concentrate principalmente nell'Est e nel Midwest. Il Consiglio dei Governatori della Fed controlla e coordina il loro operato. Il consiglio è composto da 7 membri nominati dal presidente. Sebbene ci fossero 12 banche in origine, fu subito Wall Street a condurre le danze. Come presidente della Fed di New York il protetto di Morgan, Benjamin Strong, prese il controllo sulle operazioni dei membri della 'Commissione sul Libero Mercato'. Strong sarebbe rimasto la forza dominante all'interno della Fed sino alla sua morte nel 1928.

La 'Commissione Federale sul Libero Mercato', che ora ha sede a Washington, dirige lo strumento principale di politica monetaria della Fed: l'acquisto e la vendita di titoli di debito governativi sul libero mercato. Per aumentare la quantità di moneta e di credito in circolazione, ossia per “inflazionare”, la Fed compra titoli governativi da un numero ristretto e selezionato di aziende pagandoli con denaro appena stampato. Per comprimere la moneta ed il credito invece la Fed vende questi titoli. In questo può agire a propria discrezione.

Joseph Salerno: Ogni governo desidera la possibilità di creare nuova moneta: è un metodo alternativo all'aumentare le tasse. Le tasse, lo sappiamo, quando aumentano tendono a suscitare molta avversione nel pubblico. E' molto meno doloroso aumentare la moneta in circolazione. Gli effetti negativi cominciarono a vedersi solo dopo sei mesi od un anno, a volte anche due, e a quel punto si potrà dare la colpa dell'aumento dei prezzi ad altri fattori come il cattivo tempo, gli speculatori e così via.

Voce narrante: Un altro strumento che la Fed usa per controllare la quantità di denaro in circolazione è stabilire il tasso ufficiale di sconto: questo è il tasso di interesse praticato verso le banche associate quando chiedono prestiti a breve nella cosiddetta “finestra di sconto”. Se la Fed abbassa i tassi d'interesse dei propri prestiti, le banche commerciali saranno inclini a farsi prestare più soldi dalla Fed. Questo fa aumentare la quantità di denaro che le banche possono prestare: il credito bancario diventa più a buon mercato come dimostrano i tassi d'interesse più bassi su prestiti bancari e carte di credito. I maggiori fondi a disposizione delle banche per i prestiti vanno anche ad aumentare la quantità di soldi in circolazione.

La Fed può inoltre manipolare la quantità di soldi in circolazione alzando od abbassando il livello di riserva obbligatoria. Le banche devono mettere da parte una percentuale dei depositi come riserve, per soddisfare le richieste dei correntisti. Quando la Fed fu creata, nel 1913, dimezzò i vincoli di riserva nei successivi 4 anni, raddoppiando la moneta in circolazione entro la fine della I Guerra Mondiale.

Ma il vero potere della Fed sta nella sua posizione di monopolio nel creare moneta. Benché gli USA fossero ancora in regime di parità con l'oro nel 1913, questo fu rapidamente eroso man mano che la Fed continuava ad accrescere la quantità di moneta in circolazione. Il primo passo fu di tenere solo il 40% del controvalore in oro delle banconote della Fed, facendo così aumentare di due volte e mezzo la quantità di moneta in circolazione. Anche gli effetti inflazionari del sistema bancario a riserva frazionaria furono amplificati dalla banca centrale.

Hans Hoppe: Le banche commerciali possono creare moneta creditizia sulle banconote della Fed, cioè le banche commerciali sono tenute per legge a conservare solo una riserva, in banconote della Fed, pari al 10% per far fronte a tutti i loro depositi. Il 90% di questi depositi non ha nulla che li copra.

Voce narrante: Il sistema della Fed aggiunge un altro “strato inflazionario” al già instabile sistema bancario. Se ad esempio la banca centrale ha nei forzieri riserve in oro pari a 100 $ con un vincolo di riserva del 10%, può stampare 1.000 $ di nuove banconote che diventeranno le riserve delle banche commerciali. Le banche commerciali prendono questi 1.000 $ e se è loro richiesto di tenerne in riserva nuovamente solo il 10%, potranno moltiplicare i 1.000 $ facendoli divenire 10.000 tramite i prestiti consentiti dalla riserva frazionaria. Viene quindi creata una piramide rovesciata con 100 $ in oro, cioè moneta reale, alla base e 10.000 $ di banconote inflazionate al vertice. Quando questi 10.000 $ di nuova moneta cartacea iniziano a circolare nell'economia, fanno salire i prezzi riducendo così il potere di acquisto della gente.

Lew Rockwell: Quando spendono i loro soldi, coloro che hanno ricevuto questa moneta per primi sono in grado di acquistare dei prodotti con essa e quindi ne beneficiano, mentre chi la riceve per ultimo ci perde perché quando va a spenderla i prezzi sono già saliti ed egli può quindi comprare di meno. In pratica c'è un trasferimento di ricchezza e potere da alcuni segmenti dell'economia ad altri causato dalle azioni della banca centrale e chi ci guadagna alla fine è il governo stesso, le grandi banche, gli appaltatori pubblici e tutti coloro i quali lavorano a stretto contatto col governo federale.

Voce narrante: Mettendo a disposizione enormi quantità di credito “facile” la Fed può anche abbassare i tassi di interesse, mandando i segnali sbagliati agli investitori. Questa pratica mette in moto un boom di investimenti insostenibile che portà con sé i semi della propria distruzione. E' questo ciclo economico il vero responsabile di disastri come la Grande Depressione.

Poco dopo che la Federal Reserve venne fondata gli USA sono entrati nella I Guerra Mondiale. Ancora una volta il governo abbandonò temporaneamente la parità con l'oro per stampare più soldi e finanziare la guerra. Il governo USA ricorse a grandi prestiti ed il debito pubblico si gonfiò da 1 a 27 miliardi di dollari. Ne conseguì un elevato picco inflattivo. Questo innescò un rapido ciclo di espansione e recessione economica. Per calmare l'economia impazzita la Fed fermò l'inflazione, facendo quasi raddoppiare gli interessi sul debito nei 18 mesi successivi.

Entro il 1921 il mercato iniziò a riprendersi, le nuove tecnologie aiutarono ad aumentare la produttività. Il mercato produsse automobili ed elettrodomestici. Gli anni '20 furono un periodo di crescita straordinaria ma dietro le quinte la maggior parte di questa crescita veniva distorta dall'espansione inflattiva del credito ad opera della Fed.

Joseph Salerno: Erano i ruggenti anni '20, un periodo di crescente aumento della ricchezza: ciò nascose l'inflazione agli economisti americani.

Voce narrante: La bolla creata dalla Fed esplose causando il crollo della Borsa di Wall Street, nell'ottobre del '29. Gli speculatori che avevano preso in prestito soldi per comprare azioni quando i prestiti bancari erano estremamente facili da ottenere, rivendettero le azioni ad 1/3 del valore originario. Prestiti per un totale di 7 miliardi di dollari non erano più pagabili. Poiché gli speculatori divennero insolventi, i fallimenti delle banche aumentarono a dismisura. La Grande Depressione era iniziata.

Joseph Salerno: I correntisti persero i depositi bancari, i risparmi ed i conti correnti: si dissolsero nell'aria all'improvviso.

Voce narrante: Nel 1932 Franklin D. Roosevelt venne eletto presidente e presto diede avvio alla politica del New Deal: "spendere per prosperare". Anche se avevamo bisogno di meno tasse e meno spese, la sua amministrazione chiese una somma di denaro senza precedenti, per finanziare i suoi grandi progetti governativi. Nel suo discorso inaugurale del 4 marzo 1933, Roosevelt giurò di mettere fine alla povertà e alla disoccupazione e di riportare la gente al lavoro. Non funzionò. La depressione peggiorò, grazie ad una maggiore pianificazione centrale. Roosevelt riuscì soltanto a rendere il sistema monetario ancor meno sano. Appena insediato, impose 4 giorni di chiusura delle banche, assolvendo gli istituti in bancarotta praticanti la riserva frazionaria dall'obbligo di ripagare i loro debiti nei confronti dei correntisti. Ma prima che le banche riaprissero l'amministrazione Roosevelt dovette fare in modo che la gente credesse che i nuovi depositi fossero al sicuro. Creò la Federal Deposit Insurance Corporation, per indurre un falso senso di sicurezza nel pubblico. In realtà la Federal Deposit Insurance Corporation deteneva solo lo 0,5% dei depositi che garantiva, ma la gente contava sul fatto che la Fed, come prestatore di ultima istanza, sarebbe intervenuta stampando tutta la moneta necessaria a prevenire un assalto generalizzato alle banche.

Entro la metà degli anni '30 il controllo sulla Fed delle banche di New York volgeva al termine. L'era Morgan finì quando Roosevelt, che non era amico dei Morgan, ne fece governatore Marriner S. Eccles. Eccles, repubblicano dello Utah, spostò a Washington le attività della 'Commissione sul Libero Mercato'.

Il Presidente Roosevelt si rese disponibile a finanziare con 3,5 milioni di dollari la costruzione del nuovo edificio della Fed.

F.D. Roosevelt: Dedico oggi questo edificio al progresso: al progresso verso l'ideale di un'America in cui ogni lavoratore potrà sempre provvedere alla propria famiglia, con un crescente tenore di vita americano.

Voce narrante: Il 1933 segna l'inizio della fine della parità con l'oro. Non c'era fine al desiderio di Roosevelt di spendere per programmi del New Deal come la gigantesca Tennessee Valley Authority da 13 miliardi di dollari, che allagò ampie porzioni di fertili terreni coltivabili per fornire energia elettrica finanziata dal governo. La Work Progress Administration, che spese 11 miliardi di dollari per creare posti di lavoro artificiali e finanziamenti pubblici per ingrassare gli imprenditori. Ma la valuta USA era legata all'oro, che limitava la quantità di denaro che la Fed poteva stampare per pagare questi costosi progetti. Così il governo cancellò la parità con l'oro per i cittadini americani nel 1933, dopodichè Roosevelt confiscò l'oro della gente.

Come nella I Guerra Mondiale, gli interventisti della II Guerra Mondiale abbandonarono la parità con l'oro per finanziare la guerra con l'inflazione generata dalla banca centrale. Dopo la guerra si tentò di usare il prestigio del meccanismo di parità con l'oro per stabilire un sistema inflazionistico globale. I leader finanziari mondiali si incontrarono a Bretton Woods, nel New Hampshire, sotto la direzione del famoso economista John M. Keynes. L'idea era quella di stabilire un nuovo sistema monetario internazionale che avesse insieme oro e inflazione.

Joseph Salerno: Con questo sistema il dollaro USA sarebbe stato convertibile in oro, ma solo per le istituzioni ufficiali straniere, le banche centrali ed i governi stranieri, al tasso di 35 $ all'oncia. Tutte le altre valute avrebbero avuto un tasso di cambio fisso con il dollaro americano e sarebbero state convertibili in dollari USA.

Voce narrante: L'editorialista Henry Hazlitt del New York Times fu uno dei primi a capire che questo sistema di "semi-parità con l'oro" non avrebbe funzionato.

Ron Paul: Sin dall'inizio era destinato a fallire ed Henry Hazlitt, giornalista eccezionale, aveva previsto che non avrebbe funzionato poichè, disse, la tentazione per il governo sarà sempre quella di stampare più soldi: perchè loro accetterebbero questi dollari senza chiedere dell'oro e non potranno mantenere il governo sotto controllo. Aveva assolutamente ragione.

Voce narrante: Negli anni '60, il governo USA tentò di far fronte ai costi dell'enorme progetto di stato sociale e della guerra in Vietnam. Stampando più moneta, il presidente Lindon Johnson credeva che il governo avrebbe potuto ottenere questi risultati senza aumentare le tasse, cosa questa che avrebbe fatto ribellare i contribuenti. In altre parole, avrebbe potuto permettersi sia spese civili che militari.

Lyndon Johnson: Faremo in modo che ogni dollaro venga speso con parsimonia e buon senso, riconoscendo il lavoro che il contribuente ha svolto per guadagnarlo.

Voce narrante: Ma più soldi il governo stampava, più il valore del dollaro si erodeva. Gli stranieri, nervosi, iniziarono a cambiare i loro dollari in oro, come erano autorizzati a fare dagli accordi di Bretton Woods. Dopo aver pagato miliardi di dollari in oro, al governo rimase un debito di 36 miliardi di dollari verso i creditori stranieri, mentre le riserve d'oro ammontavano a soli 18 miliardi di dollari. Invece di fermare l'inflazione, nel 1971 il presidente Richard Nixon rifiutò di convertire altri dollari.

Richard Nixon: Ho ordinato al segretario Conley di sospendere temporaneamente la convertibilità del dollaro in oro o in altri beni riserva, tranne che per somme ed a condizioni utili a mantenere la stabilità monetaria, nel massimo interesse degli Stati Uniti.

Voce narrante: Era la morte della "semi-parità con l'oro" di Bretton Woods ed il trionfo della Federal Reserve. Il dollaro non avrebbe più avuto nemmeno l'apparenza di un valore fisso nei confronti di altre valute: avrebbe fluttuato rispetto ad esse, causando una maggior instabilità nei mercati stranieri e grande incertezza per gli operatori economici. Peggio ancora: il controllo finale sulla creazione di dollari scomparve, creando possibilità infinite per l'inflazione. Sta avanzando a più del 300% dal 1971, grazie al potere della Fed di creare soldi dal nulla e garantire i depositi. Nessun bilancio federale è più andato in pareggio da quando il governo ha abbandonato la parità con l'oro.

Joseph Salerno: Non penso che ciò sia qualcosa che aumenti l'efficienza della nostra economia. Credo che la miglior valuta sia quella determinata dal mercato, come avviene in regime di parità con l'oro. Per tornare ad una valuta determinata dal mercato, la Fed deve essere abolita.

Voce narrante: Non vi è ora, nè c'è mai stato, alcun controllo diretto sulla Fed da parte del presidente o del parlamento. Le riunioni del consiglio d'amministrazione della Fed si svolgono in segreto e nessuno sa per certo cosa vi accada. Se alla sera guardi i notiziari di economia, i commentatori cercano sempre d'indovinare cosa la Fed potrebbe decidere:

Giornalisti: Tutti gli occhi oggi erano puntati su Washington, dove la Fed si è riunita per stabilire la linea futura dei tassi d'interesse.
La maggior parte degli economisti ritiene che la Fed lascerà invariata la politica monetaria.

Voce narrante: E' nato un vero e proprio mestiere, l'osservatore della Fed, nel tentativo di predirne le mosse.

Lew Rockwell: La Fed è stata avvolta nel mistero sin dalla sua ideazione, insediamento ed operato sino ad oggi ed il motivo è che non possono dire la verità; se dicessero la verità ci sarebbe una rivoluzione: un bel po' di americani pronti a cacciarli via da quell'edificio.

Voce narrante: Un recente tentativo di aprire la Fed al pubblico controllo venne nel 1993. Il presidente della 'Commissione Bancaria' del parlamento, on. Henry Gonzales dal Texas, richiese una verifica indipendente sulle operazioni della Fed: volle videoregistrate le sessioni della 'Commissione sul Libero Mercato', e rapporti dettagliati consegnati entro la settimana, invece dei vaghi resoconti pubblicati molte settimane dopo. Gonzales propose anche che fosse il presidente [degli USA] a scegliere i 12 direttori delle banche Fed regionali, invece dei potenti banchieri. Prevedibilmente il presidente della Fed, Alan Greenspan, si oppose al cambiamento; di sorprendente ci fu la posizione del Presidente Clinton. Dichiarò che la riforma avrebbe fatto "correre il rischio di minare la fiducia dei mercati verso la Fed".

Dopo che il governo messicano inflazionò e svalutò il peso nel 1995, l'economia messicana crollò in caduta libera. Alan Greenspan fece pressioni sul parlamento americano e sul governo Clinton per un prestito di 52 miliardi di dollari in quanto, si scoprì poi, le banche associate alla Fed detenevano fino a 26 miliardi di dollari di debito pubblico messicano. Privi di voce in capitolo, i contribuenti e risparmiatori americani dovettero pagarne il conto.

Ron Paul: Gli stessi parlamentari, per quella che è la mia esperienza, sono piuttosto ingenui e non capiscono, salvo quei pochi che devono come il presidente della 'Commissione Bancaria', è consapevole di tutto ciò ma se ne lava le mani e continuano a perpetuare il mito che la Fed crei stabilità e faccia buone cose per la crescita economica mentre invece è il colpevole. E' quella che ha causato tutti i problemi, che ha provocato la recessione e la disoccupazione, la contrazione dei mercati e tutti i disastri che dobbiamo subire, ma in quanto a pubbliche relazioni è eccellente poichè ha convinto la maggior parte dei parlamentari che è davvero necessaria per mantenere la stabilità, la crescita economica e tutte queste bellissime cose di cui si vanta.

Voce narrante: E' chiaro che gli USA non possono affidarsi ad Alan Greenspan nè ad ogni altro presidente della Fed per combattere l'inflazione cronica che ha rovinato i nostri risparmi, distorto l'economia, sottratto ricavi e ricchezze e introdotto devastanti cicli di espansione e recessione economica. Nonostante l'opinione comune Greenspan, la Fed e i grandi banchieri commerciali non sono affatto quei nemici dell'inflazione che dicono di essere, la Fed e le sue banche associate non sono parte della soluzione all'inflazione nei cicli economici: sono il problema stesso!

Per limitare l'inflazione cronica ed i cicli di espansione-recessione il denaro dev'essere garantito al 100% da oro Ciò priverebbe la Fed della possibilità di stampare soldi, cosa che la rende nulla più d'un falsario legalizzato. Al suo posto ci sarebbe un sistema monetario in cui l'oro serva da ancora del dollaro, al posto delle riserve artificiali create dalla Fed.

Lew Rockwell: Se dovessimo stabilire un'autentica parità con l'oro la famiglia media americana ne beneficerebbe enormemente: prima di tutto ci sarebbero più posti di lavoro, migliori impieghi, lavori più stabili, più opportunità imprenditoriali, mai più cicli economici, mai più recessioni e depressioni, i risparmi della gente sarebbero più sicuri. Non dovresti più preoccuparti, nel caso mettessi via dei soldi per la pensione, che il loro valore venga rubato dalla banca centrale e dal governo, come accade oggi.

Voce narrante: In un regime al 100% di parità con l'oro non ci sarebbe posto per la riserva frazionaria delle banche. Sui conti correnti ed altri tipi di deposito le banche manterrebbero le riserve a disposizione, come richiesto dai clienti; le banche riceverebbero un compenso dai clienti per la custodia del loro oro. Nei prestiti, gli investitori cederebbero il proprio denaro per un certo lasso di tempo così da ricavarne degli interessi. Una volta introdotta la parità con l'oro, i correntisti delle singole banche avrebbero sempre accesso ai loro soldi e gli investitori sarebbero sempre aggiornati sui rendiconto e, a livello statale, un potente freno sarebbe mantenuto sulle spese del governo.

Ron Paul: Avremmo una stabilità relativamente alta, un potere d'acquisto costante della moneta, elimineresti i cicli economici, avresti un tasso d'interesse ragionevole piuttosto che tassi d'interesse vertiginosi, ti libereresti della manipolazione politica dei tassi d'interesse e la manipolazione politica della massa di denaro circolante e tutto ciò poi mantiene la ricchezza e crea prosperità e permette la ripresa economica.

Voce narrante: E' davvero semplice: una moneta reale significa prosperità economica e limitazioni sul governo; una moneta inquinata significa inflazione, recessioni e depressioni, pesante ingerenza del governo. Che tipo di sistema vogliamo per le nostre famiglie? Non vogliamo forse prosperità e sicurezza da tramandare alle generazioni future? Il passaggio alla parità con l'oro non sarà semplice, ma come disse Murray Rothbard: "L'alternativa è molto peggio".

"Dal 1980 la Fed ha goduto del potere assoluto nel fare letteralmente ciò che voleva: comprare non solo titoli di stato ma qualunque bene volesse, di acquistare beni e inflazionare il credito a proprio piacimento. Non ci sono freni alla Fed. La Fed è padrona di tutto ciò che controlla".

FINE

E' possibile scaricare la versione ad alta risoluzione tra i downloads del sito, qui.

VEDI ANCHE:

Lo Stato falsario di Murray N. Rothbard.

L'azione umana di Ludwig von Mises.

L’oro e la libertà economica Un interessante testo di Alan Greenspan del 1966.

La Fine dell'Egemonia del Dollaro. Discorso dell’Onorevole Ron Paul alla "House of Representatives" (Washington, 15.2.06)

Quando lo Stato diventa falsario.

Cos'è veramente "l'inflazione"?

Bankenstein revisited, dal baratto al baratro. parte I, parte II e parte III.

Ron Paul, il Leviathan e la Costituzione americana.

GLOSSARIO di termini Economici.

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Descartes
Inviato: 23/2/2008 12:07  Aggiornato: 23/2/2008 12:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/6/2006
Da: Christ = Sun God
Inviati: 1087
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Su questa storia del signoraggio e delle banche ci capisco sempre di meno. Gli articoli sono sparsi e non si riesce ad avere una confutazione completa del signoraggio, tanto che appaiono ancora articoli inquietanti come questi in giro:

http://beppegrillo.meetup.com/1/messages/boards/view/viewthread?thread=3697619

Invito Ashoka (che ha dimostrato grande competenza e chiarezza con i suoi esempi) a fare un articolo riassuntivo con citazioni delle fonti (da mettere in evidenza a lato sito) dove spiega quale sia il vero problema delle banche centrali, quali danni reali fanno alla società e quali invece sono illazioni senza fondamento.

theMatrix
Inviato: 23/2/2008 12:26  Aggiornato: 23/2/2008 12:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/4/2007
Da:
Inviati: 86
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Ebbe'? Non riesco a vedere il video, lo hanno tolto da google?

Abulafia
Inviato: 23/2/2008 12:48  Aggiornato: 23/2/2008 13:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/11/2005
Da:
Inviati: 1612
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Buondì,
il video è al suo posto: cercando in GoogleVideo lo elenca regolarmente; appena scoperto dove sta il problema vediamo di rimediare, per coloro che non riescono a vederlo.

...Ars adeo latet arte sua...
Al2012
Inviato: 23/2/2008 14:10  Aggiornato: 23/2/2008 14:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 1999
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Ho problemi per scarica il filmato con torrent, resta inattivo …….

Tracker status: http error 404

E’ un problema generale o solo mio?

“Capire … significa trasformare quello che è"
theMatrix
Inviato: 23/2/2008 14:29  Aggiornato: 23/2/2008 14:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/4/2007
Da:
Inviati: 86
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
OK, adesso riesco a vederlo, ciao!

Dusty
Inviato: 23/2/2008 14:34  Aggiornato: 23/2/2008 14:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2202
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Ho problemi per scarica il filmato con torrent, resta inattivo …….

Grazie della segnalazione Al, ho corretto il problema, devi riscaricare il torrent.

Ho aggiunto all'articolo il link alla scheda di download ad alta risoluzione, che potete trovare qui.

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
Pyter
Inviato: 23/2/2008 14:59  Aggiornato: 23/2/2008 14:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5365
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Voce narrante: Alla fine, le merci più largamente accettate in una società divennero apprezzate per la loro utilità negli scambi indiretti. "Moneta" non è altro che un termine utilizzato per indicare il mezzo di scambio comunemente più accettato.

Quindi se domani dovesse calare sul mondo come un alieno impazzito il liberismo di Rothbard, probabilmente useremo come moneta i telefonini.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Pappa
Inviato: 23/2/2008 15:15  Aggiornato: 23/2/2008 15:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
E' quella che ha causato tutti i problemi, che ha provocato la recessione e la disoccupazione, la contrazione dei mercati e tutti i disastri che dobbiamo subire, ma in quanto a pubbliche relazioni è eccellente poichè ha convinto la maggior parte dei parlamentari che è davvero necessaria per mantenere la stabilità, la crescita economica e tutte queste bellissime cose di cui si vanta.


In un libero mercato con offerta di moneta pressocchè rigida (come quando è vincolata al 100% da oro o altro bene non facilmente riproducibile) non vi sono recessioni e disoccupazione solo se le le aspettative sono razionali, il che equivale a dire che la velocità di circolazione della moneta è costante. Non sono tra quelli che dicono che l'offerta di moneta flessibile fa i miracoli come attenuare l'aumento dei prezzi nei momenti di surriscaldamento tramite politica monetaria restrittiva o riportare tutto come prima in momenti di recessione con politica monetaria restrittiva. Non sono monetarista.

Il problema non sta qui. Se l'emissione di moneta è alta, tutto ciò porta ad un considerevole aumento dei prezzi. Quando si limita a frenare la deflazione e ad avere una zona di sicurezza da essa, mantenendo tassi d'inflazione sotto il 5% secondo me ha un effetto pregevole.

Perchè le aspettative non sono razionali? Perchè la velocità della moneta non è stabile?

Facile. L'ho ha spiegato Keynes, Kalecki prima di lui, era stato intuito anche se non sviluppato da Marx.

In una situazione di normale concorrenza, ogni impresa cerca di avere il miglior rapporto tra i fattori lavoro e capitale. Di solito si risparmia sul fattore lavoro. Mettiamo che un'impresa faccia un piano di licenziamenti per rimettersi in sesto. Migliorerà i bilanci rispetto alle sue concorrenti ma allo stesso tempo avrà tolto stipendi ad alcune persone.

a) visione liberista (austriaca): i salari sono iperflessibili, in men che non si dica tutto torna in equilibrio ed i lavoratori espulsi saranno in meno di un giorno riassorbiti in altri settori (perchè il lavoratore sa fare tutto bene allo stesso modo, basta che si abbassa il salario e via, ricomincia l'avventura)...i consumi quindi non si abbassano, di conseguenza le aspettative degli imprenditori nemmeno, e quindi gli imprenditori continuano ad investire...tutto libero e piena occupazione.

b) visione Keynesiana/Kaleckiana: ammettendo anche che nella realtà i salari monetari siano flessibili al ribasso (ammettendolo)...i lavoratori non troveranno SUBITO una nuova occupazione, conseguentemente non avranno salario, i consumi diminuiscono, le aspettative delle imprese si ridimensionano, gli investimenti e l'occupazione diminuiscono, e si ha l'equilibrio, un libero equilibrio, ma di sottoccupazione.

Dove sta la differenza tra le due visione che porta a conclusioni così divergenti? Il tempo.

Keynes/Kalecki tengono conto del tempo e delle aspettative. I liberisti diranno "beh ma l'equilibrio non è nel breve ma nel lungo"

1) i salari monetari non sono flessibili 2) le aspettative dei capitalisti non sono "razionali" ma la cosa più importante è:

3) il tasso d'interesse monetario non è detto che scenda: in una tale situazione i maggiori risparmi non vengono investiti per via dei ridotti consumi, e quindi ridotte aspettative di vendita per una saturazione del mercato (anche se siamo in sottoccupazione il mercato è saturo di merci) ed il clima di maggiore incertezza e minore redditività degli investimenti può portare ad una crisi nel mercato del credito, poichè chi ha risparmi non vuole distaccarsene o richiede un premio più alto e chi vuole domandarli non può dare quel premio per la ridotta redditività degli investimenti.

Un cane che si mangia la coda. Tutto questo senza banca centrale, ed altro.

A questo punto mettiamo che ci sia una diminuzione più o meno diffusa del salario (certo diversa per diversi settori ecc..) perchè i disoccupati che devono mangiare sono costretti a lavorare, anche a meno salario.

Bene la riduzione dei salari non porta solo diminuzione dei costi ma anche diminuzione della domanda, quindi anche diminuzione della domanda di lavoro da parte dei capitalisti.

In sostanza, in una situazione di libero mercato e offerta di moneta più o meno rigida nulla si smuove e qualsiasi interazione tra gli operatori economici porterà ad un equilibrio di sotoccupazione.

Arrivano i monetaristi: "basta abbassare i tassi d'interesse"

In situazioni difficili non basta perchè le aspettative possono essere così negative che gli operatori economici non si convincono.

Arrivano Keynes/Kalecki: "politica fiscale"

Se i privati non vogliono investire, deve farlo lo stato. Se lo stato investe durante una recessione in deficit, fa aumentare gli investimenti, l'occupazione, la domanda, le aspettative. Quando le aspettative si saranno riprese bisogna invertire la politica di bilancio andando dal deficit al surplus.

La politica monetaria può servire soltanto ad evitare che un deficit pubblico faccia salire i tassi d'interesse. Una volta riprese le aspettative ed il deficit è ripianato possono risalire i tassi.

Non ha niente a che vedere tutto ciò con la politica dello Zimbawe. Mugabe non ha aumentato gli investimenti ma ha cacciato via gli agricoltori esteri che sapevano far rendere la terra ed ha messo dei suoi amici, quindi di fatto ha distrutto investimenti.
Si cerca di tutto, anche esempi che nulla c'entrano, al fine di screditare teorie economiche basate su fondamenti seri ed empiricamente verificabili.

L'unica situazione nella quale una politica di abbassamento più o meno diffuso del salario reale può portare ad una ripresa è in un'economia a perta, portando in attivo la bilancia dei pagamenti. Si risolve il problema della disoccupazione scaricandola sul paese vicino in deficit commerciale.

Al2012
Inviato: 23/2/2008 16:16  Aggiornato: 23/2/2008 16:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 1999
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
X Dusty

Ora sta caricando, ma con il primo link , devo rilanciarlo o posso lasciarlo andare avanti ?

Ho sempre lo stesso errore sul tracker status.

“Capire … significa trasformare quello che è"
Abulafia
Inviato: 23/2/2008 17:06  Aggiornato: 23/2/2008 17:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/11/2005
Da:
Inviati: 1612
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
La sorpresa di Bernanke.

di Gary North, 23 febbraio 2008.


Avrete letto degli scossoni sui mercati internazionali. E' cominciato tutto il 10 agosto. Pacchetti di mutui altamente quotati divennero instabili. Il loro valore crollò in caduta libera. Banche e società finanziarie hanno perso più di 150 miliardi di dollari da agosto. La Northern Rock, quinta banca del Regno Unito, è stata nazionalizzata domenica 17 febbraio. Altrimenti, sarebbe fallità il lunedì seguente. La UBS [Unione Banche Svizzere - NdT], enorme banca svizzera, ha perso circa 10 miliardi di dollari. "Gira e rigira, dove si ferma nessun lo sa".

La Federal Reserve a metà agosto intervenì immediatamente con una serie di azioni per iniettare liquidità nel sistema bancario americano. Avrete probabilmente sentito parlare anche di questo. La finestra di sconto della Fed cominciò a prendere mutui "subprime" in garanzia dei prestiti alle banche richiedenti.
Avrete letto i titoli sui giornali circa la nuova politica inflazionistica della Fed per risolvere la crisi del credito.
Vi chiedo ora brutalmente: "Avete riallocato i vostri investimenti per contrastare la marea di moneta artificiale della Fed?". Siate onesti. Lo avete fatto?
Spero di no. Perchè? Perchè i resoconti sono sbagliati. Non intendo sbagliati solo un poco. Voglio dire completamente sballati.
La Fed non sta inflazionando. La Fed sta deflazionando.

Difficile da credere? Certamente lo è. Trovo difficile crederlo io stesso. Avevo pensato che la Fed avrebbe inflazionato ("Reality Check", 28 agosto). Così pensarono tutti. Ma i dati sono chiari. La Fed ha ridotto la quantità di moneta in circolazione a partire da metà agosto 2007.

In supporto a ciò, offro una prova che viene dalla Fed stessa. Ho messo insieme i dati e le tabelle. Fai click sul link. (Se hai denaro in ballo, dovresti proprio fare click sul link).

La Fed può far marcia indietro in ogni momento. Quel che ha fatto finora non è nulla di immutabile. Ad un certo punto, la Fed invertirà l'attuale politica di tassi elevati. Ma fino a quel giorno, vi suggersico di non investire controcorrente. La Fed non sta stampando denaro per salvare l'economia. Sta facendo l'esatto opposto. Sta bruciando denaro, concettualmente parlando.


Che sta succedendo?

Cristo disse, a proposito della carità, "che la mano destra non sappia quel che fa la sinistra". Bernanke sta applicando questo principio all'espansione del credito. Da una parte, la Fed sta facendo alle banche prestiti basati su strumenti finanziari sospetti. Dall'altra sta vendendo strumenti di credito di alta qualità, principalmente buoni del Tesoro. Non vedo altra spiegazione che sia coerente ai dati: liquidità per le banche accompagnata da calo della massa monetaria e diminuzione dell'indice M1.

Perchè mai la Fed adotterebbe una simile politica? Perchè deve scegliere tra due obiettivi in conflitto. Capita di rado, ma oggi è il caso.

Primo: salvare le banche. Le banche centrali sono l'asso nella manica del sistema di riserva frazionaria delle banche commerciali. La Fed è il prestatore, e dunque stabilizzatore, di ultima istanza. Ha solo due strumenti, secondo Franklin Sanders: il denaro creato dal nulla e l'adulazione. In questi giorni si sta affidando esclusivamente alla lusinga.

Secondo: salvare il dollaro. La Fed deriva il suo monopolio sulla moneta dal governo USA. Il consiglio dei governatori della Fed è ufficialmente un'agenzia del governo USA. Ecco perchè non paga la posta che spedisce. Ecco perchè il suo dominio web è www.federalreserve.gov. Il governo si aspetta che la Fed mantenga un mercato per il debito del governo.

Nel passato, ciò ha significato che la Fed doveva acquistare titoli del Tesoro nel caso gli investitori privati si fossero rifiutati di comprarli a tassi di interesse che il Tesoro era disposto a pagare. La Fed interveniva per acquistare questo debito, soprattutto in tempo di guerra.

Alcuni credono che la Fed detenga gran parte del debito del governo americano. Questo non è corretto. La Fed pubblica settimanalmente questa informazione. E' la pubblicazione H.4.1.: "Factors affecting reserve balances of depository institutions". Al 14 febbraio 2008 la Fed deteneva 713 miliardi di dollari di debito del Tesoro USA.

Per controllare il livello aggiornato del debito pubblico USA, andate al "contatore del debito", qui.

Cresce ogni secondo ma il totale è un pelo sotto i 9.260 miliardi di dollari. Così, la Fed non è la principale detentrice dei titoli di debito del Tesoro. I fondi di investimento americani e gli investitori stranieri lo sono, soprattutto le banche centrali straniere.

La Federal Reserve deve ora prendere in considerazione la richiesta straniera di titoli del Tesoro. Se il tasso di sconto diminuisce, a causa della paura di recessione - il "volo verso la salvezza" - la Fed è nei guai. Se governi stranieri offrono tassi d'interesse maggiori del Tesoro USA, i capitali stranieri migreranno verso questi mercati obbligazionari. La possibilità di una fuga dal dollaro da parte di banche centrali straniere e investitori diviene una minaccia.

Questo minerebbe la posizione del dollaro come valuta di riserva mondiale. E' questa posizione unica che ha permesso al governo di vendere il proprio debito agli stranieri ed inflazionare allo stesso tempo, scaricando sugli acquirenti il deprezzamento della moneta. Ha permesso alla Fed di stampare soldi che vengono spediti a casa dagli immigrati che vivono negli Stati Uniti. Questi soldi restano all'estero. Così, il denaro non è speso qui [in USA - NdT]. Non fa salire i prezzi. Questo si chiama "esportare inflazione". Infatti opera attraverso il denaro esportato.

La Fed può inflazionare per contrastare la minaccia di una recessione, o quanto meno mitigarne gli effetti. Può creare soldi. Questo ha l'effetto di abbassare il tasso di sconto - il tasso d'interesse al quale le banche americane si prestano soldi tra loro nell'arco d'una notte. Può anche prestare attraverso la finestra di sconto, silenziosamente, per evitare che si diffondano sospetti di difficoltà della banca. Può anche prestare attraverso un programma appena creato, il "Term Auction Facility" (TAF).

L'effetto di queste politiche, a meno di bilanciamenti tramite vendita di buoni del Tesoro da parte della Fed, è di abbassare i tassi di interesse. Minori tassi d'interesse danno un segnale a banche centrali straniere ed investitori: più denaro artificiale, prezzi maggiori, minor valore del dollaro. Questo messaggio è rischioso in un periodo nel quale si registra un lento ma stabile allontanamento dal dollaro. Il dollaro sta perdendo valore a livello internazionale da cinque anni. C'è un allontanamento dal dollaro in quanto divisa usata come riserva internazionale. Non si tratta di una fuga isterica, in alcun modo. Fintantochè il mercato finanziario e dei future è denominato in dollari, il ruolo del dollaro resterà forte. Ma i segnali preliminari di un allontanamento dal dollaro stanno diventando ovvi.

La Fed normalmente avrebbe abbassato il tasso di sconto espandendo le sue acquisizioni di titoli del Tesoro. La massa monetaria sarebbe aumentata. L'indice M1 sarebbe cresciuto. Ma entrambi sono calati da metà agosto. Qualcosa sta frenando la Fed. Qualche dubbio sta trattenendo la Fed dal contrastare l'erosione internazionale del credito con una politica monetaria di incremento della liquidità.

L'effetto comune di una tale politica è una riduzione del tasso d'interesse. Quel tasso è crollato. Ma non è diminuito tanto quanto ha fatto il tasso d'interesse dei buoni del Tesoro a 3 mesi. Il tasso dei buoni del Tesoro è andato sotto il 2% per un giorno, il 31 gennaio - un intero punto percentuale al di sotto del tasso di sconto. Ora si aggira sul 2,2%, quasi un punto percentuale sotto il tasso di sconto Fed. Ciò avvenne durante un periodo in cui la base monetaria decresceva.

L'interpretazione comune data per la caduta del tasso di sconto è stata "inflazione da parte della Fed". Questa interpretazione è sbagliata. Ci sono stati saliscendi nella base monetaria da fine agosto in poi, ma il trend generale è di decrescita dello 0,4% annuo.

Questa è stata una grossa sorpresa per me. Deve ancora diventare una sorpresa per l'informazione finanziaria che ha ignorato tale imprevedibile e inaspettata politica.


Una politica pro-recessione.

Bernanke è arrivato, lentamente e in modo incerto, a previsioni che rasentano quella di "recessione in vista". Le sue parole sono misurate, ma possiamo notare un cambio di prospettiva negli ultimi 7 mesi. Ha ignorato i consigli prima di agosto. Non li ignora ora.

Nella sua testimonianza di fronte alla Commissione Bancaria del Senato, il 14 febbraio (giorno di S. Valentino), Bernanke ha riassunto le aree di interesse: crollo dei prezzi nel mercato immobiliare, perdite da parte delle banche e disoccupazione crescente. Queste parole sono decisamente diverse da quelle di Greenspan.

"...altri fattori, incluso un ampio trinceramento della volontà degli investitori a sopportare rischi, difficoltà nel valutare prodotti finanziari complessi e non-liquidi, incertezza circa l'esposizione a perdite di credito da parte di grossi istituti finanziari e preoccupazioni circa il più debole scenario economico, hanno sempre agitato i mercati finanziari nei mesi recenti..."

"Le banche hanno anche registrato grosse perdite, riflettendo marcate diminuzioni nei prezzi dei mutui ed altri beni da esse detenuti. Di recente, il deterioramento nelle condizioni finanziarie di alcuni emettitori di obbligazioni ha portato alcune banche commerciali e d'investimento a ulteriori ribassi che si sono aggiunti alle tensioni dei mercati finanziari".

Egli ha anche ammonito circa il prezzo del petrolio come parte del "fronte inflazionistico". Questo, ovviamente, è un nonsenso economico. L'aumento dei prezzi del petrolio non causa l'aumento dei prezzi. Se il prezzo del petrolio cresce, allora i consumatori devono tagliare qualche altra voce di spesa del loro budget. L'inflazione "da profitto" [cost-plus inflation] è un'idea sbagliata che si basa su antiche fallacie che sarebbero dovute morire dopo la nascita del pensiero economico moderno nel 1870. Ma è ancora popolare, anche all'Univeristà di Princeton, immagino.

Aveva invece ragione a proposito di questo:

"Fino ad ora le aspettative sull'inflazione sembrano essere rimaste ancora ben ancorate, ma ogni tendenza all'instabilità delle previsioni di inflazione o di erosione della credibilità della Fed come alfiere anti-inflazione potrebbe complicare enormemente l'obiettivo di sostenere la stabilità dei prezzi e ridurre la flessibilità della politica della banca centrale nel contrastare diminuzioni di crescita in futuro. Di conseguenza, nei prossimi mesi controlleremo molto da vicino le stime sull'inflazione e la situazione dell'inflazione in generale".

La Fed sta ancora prendendo misure adeguate contro le previsioni d'inflazione. Sta deflazionando. Ma Bernanke non lo ammetterà. Continua a fornire al Senato la solita solfa in linea col partito delle banche centrali.

"Nel campo delle politiche monetarie, la Commissione sul Libero Mercato (FOMC) si è mossa aggressivamente, tagliando il suo obiettivo per il tasso di sconto per un totale di 225 punti base [2,25% - NdT] da settembre, di cui 125 punti base nel solo mese di gennaio. Come la FOMC ha fatto notare nel suo più recente rapporto post-riunione, l'intenzione di queste mosse è aiutare a promuovere una crescita moderata nel tempo e mitigare i rischi per le attività economiche".

Si è rifiutato di dire cosa esattamente abbia fatto la Fed di aggressivo. Ridurre la quantità di moneta non è proprio ciò che molti immaginerebbero, sentendo il presidente della Fed parlare di mosse aggressive. La Fed ha tagliato il tasso di sconto. Beh, non esattamente. La FOMC ha annunciato un taglio in un momento in cui i tassi d'interesse dei titoli del Tesoro stavano calando. Infatti, la Fed stava giocando a rincorrere i tassi dei buoni del Tesoro. Sono tentato di chiamare tutto ciò un "tasso compiuto" [gioco di parole mutuato da "fait accompli", cioè fatto compiuto - NdT].

"Perciò, la nostra linea d'azione deve essere determinata alla luce delle previsioni di medio termine sulle attività reali e l'inflazione, e sul rischio di tali previsioni. In questo momento, le mie previsioni sono di lenta crescita seguita da un tasso di crescita moderatamente maggiore a partire dal tardo anno, quando gli effetti dello stimolo monetario e fiscale cominceranno a farsi sentire".

C'è davvero uno stimolo fiscale: un aumento del deficit federale di 150 miliardi di dollari. Ci arriverà il conto via posta. Ma dove è, di grazia, lo stimolo economico? Fino ad ora c'è stato l'opposto di uno stimolo economico. C'è stata una contrazione monetaria. Cosa per cui sono d'accordo con questa affermazione:

"Allo stesso tempo, l'inflazione complessiva dei prezzi al consumo dovrebbe ridursi rispetto ai livelli recenti e le aspettative di inflazione sul più lungo termine dovrebbero rimanere ben ancorate".

La minaccia dell'inflazione dei prezzi è affrontata in modo appropriato dalla politica monetaria della Fed. La Fed sta contraendo la massa monetaria. Ciò finirà per esercitare minor pressione sui prezzi. Da notare: i prezzi di listino non sono la stessa cosa dei prezzi "veri".

I prezzi degli immobili sono diretti al ribasso, molto di più nelle zone della bolla immobiliare. La politica della Fed sta garantendo ciò. Bernanke fu saggio ad ammettere questa possibilità:

"Sebbene si preveda un quadro di aumento, è importante riconoscere che rischi opposti alla crescita rimangono, inclusa la possibilità che il mercato immobiliare o il mercato del lavoro si possa deteriorare ad un punto oltre quello attualmente anticipato, o che le condizioni del credito si possano contrarre sostanzialmente in futuro".

Ciò non assomiglia proprio all'allegro giro promozionale fatto in TV e nei principali media. Ha terminato il suo intervento col solito ritornello: "Terremo d'occhio la cosa".

"La FOMC valuterà con attenzione le informazioni in arrivo relative al panorama economico e agirà con prontezza come richiesto per sostenere lo sviluppo e fornire assicurazioni adeguate contro i rischi di decrescita".

Ah sì?


Conclusioni

L'atteggiamento spavaldo degli investitori americani sta venendo colpito forte da un mercato azionario in caduta e da prezzi immobiliari in ribasso. La speranza di molti investitori avventati - e lo sono in molti - è che la Fed interverrà a favore del toro [mercato in rialzo - NdT]. In realtà, la Fed sta lavorando per l'orso [mercato in ribasso - NdT].

Poichè questo è troppo fuori dal comune, i media sono ciechi di fonte ai dati. Loro ascoltano le assicurazioni di Bernanke sulla politica monetaria aggressiva e pensano allo "stimolo". L'ha pure pronunciata, questa parola magica.

Fate quello che John Mitcell, Procuratore Generale di Nixon, una volta disse: "Guardate quel che facciamo, non quel che diciamo". Lo fecero, e lui finì in galera.
Guardate le statistiche di quel che ha fatto la FOMC, non quello che Bernanke dice che abbiano fatto. Se non lo fate, siete destinati ad avere una grossa sorpresa.

...Ars adeo latet arte sua...
fiammifero
Inviato: 23/2/2008 19:11  Aggiornato: 23/2/2008 19:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5686
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Moneta" non è altro che un termine utilizzato per indicare il mezzo di scambio comunemente più accettato.


è tutto riassunto in queste due righe,e le donne l'hanno saputo sfruttare al meglio in tutte le epoche ed a ogni "cambio di stagione "
cosa succederebbe se la "moneta" e derivati non fossero più accettati dal basso? credo niente,perchè la molla di tutto è l'avidità di pochi che prevale sulla "credulità" di molti e dopo un po' si ricomincerebbe di nuovo
Ditemi che sbaglio!!!!!

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Linucs
Inviato: 23/2/2008 22:17  Aggiornato: 23/2/2008 22:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Se i privati non vogliono investire, deve farlo lo stato.

Prima o dopo aver sottratto capitali ai privati?

Pyter
Inviato: 23/2/2008 23:02  Aggiornato: 23/2/2008 23:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5365
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Mande
Inviato: 23/2/2008 23:07  Aggiornato: 24/2/2008 9:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1235
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Quanta carne è stata messa al fuoco
Non so se basterà una settimana per commentarla.

Citazione:

Le radici del malessere economico vanno cercate nella banca centrale e nell'attuale sistema monetario.

Verissimo. Bisogna prima comprendere realmente come funziona.
Citazione:

Voce narrante: La moneta dovrebbe servire come metro affidabile del valore economico, anziché essere fonte d'instabilità. Finché non riavremo una moneta reale, strappando al governo la possibilità di svalutarla, ci sono poche speranze di ripristinare la libertà e la prosperità che hanno fatto grande l'America.

Sul fatto che la moneta dovrebbe essere neutra nel suo funzionamento e non favorire chi ha la possibilità di crearla penso siamo tutti d'accordo.
Insinuare che però siano i governi ad influire direttamente sulla svalutazione è una considerazione particolarmente fuorviante. Persino la FED americana non è sotto il controllo dello stato. Figuriamoci le nostre banche europee che si fanno vanto proprio del contrario. Da ogni parte si grida contro le ingerenze della politica sull'economia. Le BCE è completamente indipendente da ogni governo tanto da essere un ente sovranazionale.
La FED non ha questi livelli di indipendenza ma non si può certo dire che sia Bush a sceglierne la politica. E' semmai Bernake a "suggerire" a Bush come comportarsi. Più avanti nel video infatti si dice:
Citazione:

Voce narrante: Il potere del governo di emettere banconote scoperte divenne poi il fondamento del sistema della Fed.


Citazione:

Lew Rockwell: Possiamo scegliere il tipo di moneta che vogliamo davvero. Vogliamo una moneta che si deprezzerà ogni anno, oppure una moneta che aumenterà di valore? Se siete contenti che la vostra moneta perda valore, allora preferite il sistema corrente; se invece desiderate una moneta che s'accresca in valore, allora bisogna scegliere la parità con l'oro.

Sul fatto che le monete attuali si svalutino ogni anno è praticamente vero. Solo ultimamente apprendiamo dal commento di Abufalia che la FED sta deflazionando.
In ogni caso non è assolutamente vero che una moneta a parità aurea accresca il suo valore di anno in anno. Senza riserva frazionaria il suo valore rimarrebbe costante altrimenti si deprezzerebbe comunque. Saluto con favore un valore costante ma per promuoverlo non si può ingannare chi vede il video in questa maniera.
Solo più avanti si ritorna alla realtà con questo intervento:
Citazione:

Joseph Salerno: La moneta alla pari con l'oro era stata concepita dai padri fondatori, da Andrew Jackson ed altri, come una moneta del popolo. Cioè una moneta solida, che non si potesse manipolare, che non si potesse inflazionare per permettere alle spese del governo di aumentare a dismisura.


Citazione:

Voce narrante: Cos'è la moneta? Come merce che rende possibili gli scambi, è la base di ogni attività economica. Nell'antichità, le persone scambiavano merci e servizi in modo diretto: questa forma di scambio è nota come "baratto".

Anche qui l'analisi è lacunosa. E' vero che la moneta "oro" o "argento" erano moneta merce. Ma il dollaro o l'Euro che usiamo oggi non sono paragonabili ad una moneta merce. Una moneta merce può essere solo una moneta credito. Oggi invece esistono solo monete "fiat" che nascono dal nulla. Non possono essere definite merce.

Citazione:

Hans Hoppe: La domanda tuttavia è questa: “Era davvero desiderabile avere un qualcosa come un prestatore d'ultima istanza?” La posizione che mi sembra corretta è che ogni singola banca dovrebbe essere responsabile dei propri debiti ed obbligazioni contrattuali e se le banche che intraprendono strategie imprudenti falliscono, questo non dovrebbe essere considerato un fatto negativo ma anzi meraviglioso, in quanto la bancarotta od il pericolo di finire in bancarotta è proprio ciò che obbliga le banche ad adottare strategie prudenti.

Il fatto che il sistema bancario sia una "truffa legalizzata" non è smentibile da nessuno. Ma almeno la FED un piccolo (piccolissimo) pregio lo ha:
E' prestatore di ultima istanza.

Come affermato da Trichet all'inizio dell'anno la BCE non è prestatore di ultima istanza. Come dire al peggio non c'è mai fine.

Non smetterò mai di ringraziare i nostri "Prodi" governanti di averci traghettato nell'era dell'Euro. Di quanto male se ne potesse dire almeno la Banca d'Italia prestatore di ultima istanza lo era.
Citazione:

Voce narrante: Il sistema della Fed aggiunge un altro “strato inflazionario” al già instabile sistema bancario. Se ad esempio la banca centrale ha nei forzieri riserve in oro pari a 100 $ con un vincolo di riserva del 10%, può stampare 1.000 $ di nuove banconote che diventeranno le riserve delle banche commerciali. Le banche commerciali prendono questi 1.000 $ e se è loro richiesto di tenerne in riserva nuovamente solo il 10%, potranno moltiplicare i 1.000 $ facendoli divenire 10.000 tramite i prestiti consentiti dalla riserva frazionaria. Viene quindi creata una piramide rovesciata con 100 $ in oro, cioè moneta reale, alla base e 10.000 $ di banconote inflazionate al vertice. Quando questi 10.000 $ di nuova moneta cartacea iniziano a circolare nell'economia, fanno salire i prezzi riducendo così il potere di acquisto della gente.

La riserva frazionaria è un grosso problema. Lo è anche se viene applicata su di una base "gold standard". Trattiamola seriamente per favore.

Innanzitutto la prima parte è assolutamente anacronistica. Cerca di far passare il concetto che le banche centrali oggi stampano moneta "moltiplicando" una riserva di oro che possiedono nei forzieri.
Se già prima del 1971 c'erano persone che dubitavano che ciò avvenisse realmente, dopo quell'anno furono aboliti gli accordi di Breeton Woods. Dopo il 1971 la moneta si trasforma da moneta credito (oro) con riserva frazionaria in moneta debito.
Oggi una banca centrale stampa nuove banconote nel momento in cui qualcuno si indebita.
A questo punto sulle delle banconote che nascono già debito si innesta la riserva frazionaria.
Supponendola al 10% come nel video, questa può agire in due maniere:
1)La banca commerciale che riceve 100$ li deposita presso la banca centrale ed ottiene il permesso di aprire linee di credito per 1000$.
2)La banca commerciale che riceve 100$ ne tiene 10$ a riserva e ne presta 90$. I 90$ verranno depositati presso un'altra banca che ne tiene 9$ a riserva e ne presta 81$...
Fatta la somma di tutti i prestiti che l'intero sistema bancario sarà in grado di erogare si scopre che saranno nuovamente i 1000$ di prima.

ziomao
Inviato: 24/2/2008 0:06  Aggiornato: 24/2/2008 0:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/10/2005
Da:
Inviati: 339
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
A parte il fatto che il discorso banche centrali non e' sicuramente una scoperta della scuola austriaca, anzi !
Percio' se si vuole parlare del signoraggio sarebbe doveroso farlo fuori dagli schemi di una perticolare scuola.

Non vorreri rovinare il vostro party ma qui si sta' davvero scavando il fondo.

Ma possibile che fra tutte le cose sensate si debba ricorrere a questo coacervo di olezzosa monnezza che e' la scuola austriaca, una troiata della storia prontamente dimenticata e nascosta sotto il tappeto.

Il liberismo sfrenato e il ritorno all'oro
Che c...o centra con il signoraggio ? non si puo' forse fare, e non e' sempre stato fatto, sognoraggio anche in regimi aurei ?

La coglionaggine dell'ignoranza non ha proprio limite !

Poi giusto per i punti sulle i ....
Mi hanno sempre fatto tenerezza quelli che parlano del santo "libero mercato" , del liberismo, mentre arraffano a piene mani dalla social-democrazia.
Lo volete veramente il santo graal del liberismo ?
Allora ben venga il cococopro, la legge delle jungla, via le pensioni pubbliche, via la sanita' pubblica, via la scuola pubblica, viva la curva di laffer ( un'altro coglione dimenticato dai suoi stessi seguaci ) ...

Ci stiamo arrivando, un po' per volta diventeremo finalmennte anche noi italiani liberisti ! come me la godro' a vedere tutti questi morti di fame liberisti brucare la cicoria nei campi

Il liberista lo puo' fare, e fa' molto bene a farlo, chi ha redditi di qualche ML di euri all'anno non il resto del popolame, morti di fame con le pezze nel culo !
Cialtroni con il babbo pensionato, frequentatori di scuole pubbliche, piagnoni perche' vogliono i contratti indeterminati... e poi pronti a riempirsi la bocca di liberismo e libero mercato ! ma andate al quel paese!

Ammetto di non aver lo stomaco per leggere tutto il logorroico testo, tanto e' zeppo di stronzate.
Mi sono fermato alle prime frasi :

Citazione:
Lew Rockwell: Possiamo scegliere il tipo di moneta che vogliamo davvero. Vogliamo una moneta che si deprezzerà ogni anno, oppure una moneta che aumenterà di valore? Se siete contenti che la vostra moneta perda valore, allora preferite il sistema corrente; se invece desiderate una moneta che s'accresca in valore, allora bisogna scegliere la parità con l'oro.


E in recessione, in crisi dei consumi, cosa si fa' ?
Una bella moneta forte ?

Questo Lew Rockwell e' un imbecille totale, ma e' increbile come qualcuno possa correre dietro ad una simile vanni marchi dell'economia !

E allora le monete a svalutazione programmata dove le mettiamo ? Auriti, forse era un povero demente ???
In caso di stallo dei consumi, l'unica via e' quella di svalutare pesantemente la moneta per far riprendere l'economia

Una moneta che si svaluta in realta' fa' male alle banche ( cari genialoidi viennesi ) perche' i debiti accesi in moneta forte vengono ripagati in moneta svalutata !

Per questo ovvio motivo le banche centrali, BCE in primis, vedono come una bestemmia la svalutazione monetaria; meglio una bella recessione, piuttosto che svalutare ! che il popolame si abbassi il salario, magari accettando qualunque lavoro sottopagato ( cococopro ) , salvando cosi' la moneta e i debiti che dovranno esser rimborsati senza sconti.

Gli "austriaci" lasciamoli dove stanno, nella pattumiera della storia !
Mao

Mande
Inviato: 24/2/2008 0:08  Aggiornato: 24/2/2008 10:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1235
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:

Lew Rockwell: Quando spendono i loro soldi, coloro che hanno ricevuto questa moneta per primi sono in grado di acquistare dei prodotti con essa e quindi ne beneficiano, mentre chi la riceve per ultimo ci perde perché quando va a spenderla i prezzi sono già saliti ed egli può quindi comprare di meno. In pratica c'è un trasferimento di ricchezza e potere da alcuni segmenti dell'economia ad altri causato dalle azioni della banca centrale e chi ci guadagna alla fine è il governo stesso, le grandi banche, gli appaltatori pubblici e tutti coloro i quali lavorano a stretto contatto col governo federale.

Anche qui il fatto di non conoscere la natura debito della moneta li induce in un grave errore.
La moneta oggi nasce ogni volta che qualcuno si indebita. Dunque sembrerebbe che i vantaggi derivanti dall'emissione della moneta li ricevano la moltitudine delle persone che si indebitano. In realtà è così solo che questo vantaggio viene poi assorbito dalle banche perché sul debito richiedono un interesse.
Le uniche ad avvantaggiarsi dal fatto che venga creata nuova moneta sono dunque esclusivamente le banche.
Citazione:

Voce narrante: Mettendo a disposizione enormi quantità di credito “facile” la Fed può anche abbassare i tassi di interesse, mandando i segnali sbagliati agli investitori. Questa pratica mette in moto un boom di investimenti insostenibile che portà con sé i semi della propria distruzione. E' questo ciclo economico il vero responsabile di disastri come la Grande Depressione.

Queste frasi vogliono dire semplicemente ignorare il funzionamento del sistema economico odierno.
Solo in un sistema "standard" puro senza riserva frazionaria non possono esistere inflazione e deflazione. Questo per la stessa definizione "standard".
Una volta che il sistema economico smette di inflazionarsi comincia a deflazionarsi creando conseguentemente una depressione.
Questo però avviene in ogni caso. Non come dice il video solo nel caso che l'inflazione sia alta per un breve periodo di tempo. Vorrebbero far credere che dopo un'inflazione moderata per parecchi anni il sistema non deflazionerebbe.
Pura fantascienza economica.

Citazione:

Poco dopo che la Federal Reserve venne fondata gli USA sono entrati nella I Guerra Mondiale. Ancora una volta il governo abbandonò temporaneamente la parità con l'oro per stampare più soldi e finanziare la guerra. Il governo USA ricorse a grandi prestiti ed il debito pubblico si gonfiò da 1 a 27 miliardi di dollari. Ne conseguì un elevato picco inflattivo. Questo innescò un rapido ciclo di espansione e recessione economica. Per calmare l'economia impazzita la Fed fermò l'inflazione, facendo quasi raddoppiare gli interessi sul debito nei 18 mesi successivi.

Come mai vi sia la relazione tra un aumento di un debito ed un aumento della massa monetaria non lo dicono. Che non gli sia venuto mai il sospetto che la moneta odierna nasca dal debito?
Forse ci arriveranno più tardi spero...
Ora però ragionano già diversamente da prima...
Si sono accorti che la recessione è iniziata quando la FED fermò l'inflazione.
Andrebbe allora detto a chiare lettere che il raddoppio degli interessi sul debito è cosa nulla come conseguenza.
Dovevano dire:
Per calmare l'economia impazzita la Fed fermò l'inflazione, facendo piombare gli stati uniti nella depressione.
Solo poco più avanti cosa dicono:
Citazione:

Voce narrante: La bolla creata dalla Fed esplose causando il crollo della Borsa di Wall Street, nell'ottobre del '29. Gli speculatori che avevano preso in prestito soldi per comprare azioni quando i prestiti bancari erano estremamente facili da ottenere, rivendettero le azioni ad 1/3 del valore originario. Prestiti per un totale di 7 miliardi di dollari non erano più pagabili. Poiché gli speculatori divennero insolventi, i fallimenti delle banche aumentarono a dismisura. La Grande Depressione era iniziata.

Prima le persone si indebitano....
Poi si accorgono che i debiti non riescono a restituirli...
Ora inizia la Grande Depressione...

Invece di menar il can per l'aia con la scusa di dire che è l'alta inflazione per un breve lasso di tempo a creare una depressione...

Non potevate dire subito la verità?

Una persona che poco capisce di economia come fa a capire se avete detto la verità prima o adesso?

Citazione:

Voce narrante: Nel 1932 Franklin D. Roosevelt venne eletto presidente e presto diede avvio alla politica del New Deal: "spendere per prosperare". Anche se avevamo bisogno di meno tasse e meno spese, la sua amministrazione chiese una somma di denaro senza precedenti, per finanziare i suoi grandi progetti governativi. Nel suo discorso inaugurale del 4 marzo 1933, Roosevelt giurò di mettere fine alla povertà e alla disoccupazione e di riportare la gente al lavoro. Non funzionò. La depressione peggiorò, grazie ad una maggiore pianificazione centrale. Roosevelt riuscì soltanto a rendere il sistema monetario ancor meno sano. Appena insediato, impose 4 giorni di chiusura delle banche, assolvendo gli istituti in bancarotta praticanti la riserva frazionaria dall'obbligo di ripagare i loro debiti nei confronti dei correntisti. Ma prima che le banche riaprissero l'amministrazione Roosevelt dovette fare in modo che la gente credesse che i nuovi depositi fossero al sicuro. Creò la Federal Deposit Insurance Corporation, per indurre un falso senso di sicurezza nel pubblico. In realtà la Federal Deposit Insurance Corporation deteneva solo lo 0,5% dei depositi che garantiva, ma la gente contava sul fatto che la Fed, come prestatore di ultima istanza, sarebbe intervenuta stampando tutta la moneta necessaria a prevenire un assalto generalizzato alle banche.


Questa parte è storia per cui è vera per forza.
La commento solo per il fatto che nonostante la FED faccia credere tuttora di essere prestatore di ultima istanza...
In caso di depressione non è in grado di svolgere la sua funzione.
A che serve dunque un prestatore di ultima istanza se nel momento in cui dovrebbe servire non è in grado di farlo?

Un'altra presa in giro da parte del mondo bancario?

La storia a questa domanda ha già risposto:
SI

Citazione:

Voce narrante: Il 1933 segna l'inizio della fine della parità con l'oro. Non c'era fine al desiderio di Roosevelt di spendere per programmi del New Deal come la gigantesca Tennessee Valley Authority da 13 miliardi di dollari, che allagò ampie porzioni di fertili terreni coltivabili per fornire energia elettrica finanziata dal governo. La Work Progress Administration, che spese 11 miliardi di dollari per creare posti di lavoro artificiali e finanziamenti pubblici per ingrassare gli imprenditori. Ma la valuta USA era legata all'oro, che limitava la quantità di denaro che la Fed poteva stampare per pagare questi costosi progetti. Così il governo cancellò la parità con l'oro per i cittadini americani nel 1933, dopodichè Roosevelt confiscò l'oro della gente.

Ma certo, sempre il governo cattivo e la banca buona...
La banca non riceve alcun interesse quando stampa la moneta a debito.
L'interesse lo riceve il governo cattivo...
Salvo poi dire che Roosvelt confisca l'oro alla gente...
Qui è un po difficile capire per che motivo lo abbia fatto.
Che sia interesse suo e del suo governo cattivo o sia interesse della buona FED che vede nell'oro una potenziale moneta alternativa dunque una minaccia?


Il video è categorico:
Governo=cattivo.
Banca=buono.

Citazione:

Come nella I Guerra Mondiale, gli interventisti della II Guerra Mondiale abbandonarono la parità con l'oro per finanziare la guerra con l'inflazione generata dalla banca centrale. Dopo la guerra si tentò di usare il prestigio del meccanismo di parità con l'oro per stabilire un sistema inflazionistico globale. I leader finanziari mondiali si incontrarono a Bretton Woods, nel New Hampshire, sotto la direzione del famoso economista John M. Keynes. L'idea era quella di stabilire un nuovo sistema monetario internazionale che avesse insieme oro e inflazione.

Fatemi capire però...
Non continuate a confondermi.
Ditelo in maniera chiara:
L'inflazione la genera il governo cattivo o la banca centrale?
Oddio che confusione.
Prima si dice una cosa...
Poi un'altra...
Il tutto ed il contrario di tutto...

Due interventi dopo:
Citazione:

Ron Paul: Sin dall'inizio era destinato a fallire ed Henry Hazlitt, giornalista eccezionale, aveva previsto che non avrebbe funzionato poichè, disse, la tentazione per il governo sarà sempre quella di stampare più soldi: perchè loro accetterebbero questi dollari senza chiedere dell'oro e non potranno mantenere il governo sotto controllo. Aveva assolutamente ragione.

Ora è ritornato ad essere il governo ad inflazionare (stampare più soldi) e le banche ad essere degli agnellini.
Mi volete o no dire un vostro parere sull'argomento?
Sono i governi ad inflazionare o le banche centrali?

Ditemi anche una bugia se volete...

Ma almeno siate coerenti con quel che dite.

Questo ve lo chiedo per favore.

Citazione:

Voce narrante: Ma più soldi il governo stampava, più il valore del dollaro si erodeva. Gli stranieri, nervosi, iniziarono a cambiare i loro dollari in oro, come erano autorizzati a fare dagli accordi di Bretton Woods. Dopo aver pagato miliardi di dollari in oro, al governo rimase un debito di 36 miliardi di dollari verso i creditori stranieri, mentre le riserve d'oro ammontavano a soli 18 miliardi di dollari. Invece di fermare l'inflazione, nel 1971 il presidente Richard Nixon rifiutò di convertire altri dollari.

Ormai sembra predominate la tesi che sia il governo ad inflazionare...
Però se è il governo a stampare le banche centrali cosa sono?
Soprammobili?
Ero sempre stato convinto che fossero le banche centrali a stampare...
Ma...
Forse sto diventando vecchio...
Non ci sono più le vecchie stagioni.

Certo è che il governo viene dipinto poco intelligente...
Prima spende soldi in inchiostro e carta per stamparsi i soldi e poi...
Dopo tutto questo lavoro da falsario si ritrova indebitato.

Mah, l'economia vai a capirla come funziona.

Citazione:

Voce narrante: Era la morte della "semi-parità con l'oro" di Bretton Woods ed il trionfo della Federal Reserve. Il dollaro non avrebbe più avuto nemmeno l'apparenza di un valore fisso nei confronti di altre valute: avrebbe fluttuato rispetto ad esse, causando una maggior instabilità nei mercati stranieri e grande incertezza per gli operatori economici. Peggio ancora: il controllo finale sulla creazione di dollari scomparve, creando possibilità infinite per l'inflazione. Sta avanzando a più del 300% dal 1971, grazie al potere della Fed di creare soldi dal nulla e garantire i depositi. Nessun bilancio federale è più andato in pareggio da quando il governo ha abbandonato la parità con l'oro.

Basta, vi prego basta.
Eravate appena riusciti a convincermi che il cattivo era il governo...
Dopo un altro paio di commenti mi dite che il cattivo è la FED?
Ma non era il governo che creava soldi dal nulla?

Citazione:

Voce narrante: Non vi è ora, nè c'è mai stato, alcun controllo diretto sulla Fed da parte del presidente o del parlamento. Le riunioni del consiglio d'amministrazione della Fed si svolgono in segreto e nessuno sa per certo cosa vi accada. Se alla sera guardi i notiziari di economia, i commentatori cercano sempre d'indovinare cosa la Fed potrebbe decidere:

Questa proprio mi mancava.
All'inizio si dice che il governo controlla la FED...
ora si dice che la FED non la controlla nessuno...

Mi spiegate cosa posso capirci io di quello che pensate?

Siate seri, almeno una volta.

Citazione:

Voce narrante: Un recente tentativo di aprire la Fed al pubblico controllo venne nel 1993. Il presidente della 'Commissione Bancaria' del parlamento, on. Henry Gonzales dal Texas, richiese una verifica indipendente sulle operazioni della Fed: volle videoregistrate le sessioni della 'Commissione sul Libero Mercato', e rapporti dettagliati consegnati entro la settimana, invece dei vaghi resoconti pubblicati molte settimane dopo. Gonzales propose anche che fosse il presidente [degli USA] a scegliere i 12 direttori delle banche Fed regionali, invece dei potenti banchieri. Prevedibilmente il presidente della Fed, Alan Greenspan, si oppose al cambiamento; di sorprendente ci fu la posizione del Presidente Clinton. Dichiarò che la riforma avrebbe fatto "correre il rischio di minare la fiducia dei mercati verso la Fed".

Cosa avrà mai da nascondere questa FED?
Forse siete riusciti a convincermi stavolta:
Governo=buono
FED=cattivo

Citazione:

Dopo che il governo messicano inflazionò e svalutò il peso nel 1995, l'economia messicana crollò in caduta libera. Alan Greenspan fece pressioni sul parlamento americano e sul governo Clinton per un prestito di 52 miliardi di dollari in quanto, si scoprì poi, le banche associate alla Fed detenevano fino a 26 miliardi di dollari di debito pubblico messicano. Privi di voce in capitolo, i contribuenti e risparmiatori americani dovettero pagarne il conto.

Ci risiamo. Ora la depressione è conseguenza diretta dell'inflazione. Dunque prima non vi eravate ravveduti.
Cinque minuti prima l'economia funziona in un modo...
Cinque minuti dopo nell'esatto opposto...

Ma sapete o no come funziona?

Mi prendete in giro o cosa?

Citazione:

Ron Paul: Gli stessi parlamentari, per quella che è la mia esperienza, sono piuttosto ingenui e non capiscono, salvo quei pochi che devono come il presidente della 'Commissione Bancaria', è consapevole di tutto ciò ma se ne lava le mani e continuano a perpetuare il mito che la Fed crei stabilità e faccia buone cose per la crescita economica mentre invece è il colpevole. E' quella che ha causato tutti i problemi, che ha provocato la recessione e la disoccupazione, la contrazione dei mercati e tutti i disastri che dobbiamo subire, ma in quanto a pubbliche relazioni è eccellente poichè ha convinto la maggior parte dei parlamentari che è davvero necessaria per mantenere la stabilità, la crescita economica e tutte queste bellissime cose di cui si vanta.

Governo=buono ma ingenuo
FED=cattiva ma brava nelle pubbliche relazioni

Citazione:

Per limitare l'inflazione cronica ed i cicli di espansione-recessione il denaro dev'essere garantito al 100% da oro Ciò priverebbe la Fed della possibilità di stampare soldi, cosa che la rende nulla più d'un falsario legalizzato. Al suo posto ci sarebbe un sistema monetario in cui l'oro serva da ancora del dollaro, al posto delle riserve artificiali create dalla Fed.


E ci voleva tanto?
Così tanti minuti di fregnacce per dire una ed una sola verità sacrosanta?
Non è che forse invece di fare un video bastava uno striscione?
Citazione:

Lew Rockwell: Se dovessimo stabilire un'autentica parità con l'oro la famiglia media americana ne beneficerebbe enormemente: prima di tutto ci sarebbero più posti di lavoro, migliori impieghi, lavori più stabili, più opportunità imprenditoriali, mai più cicli economici, mai più recessioni e depressioni, i risparmi della gente sarebbero più sicuri. Non dovresti più preoccuparti, nel caso mettessi via dei soldi per la pensione, che il loro valore venga rubato dalla banca centrale e dal governo, come accade oggi.

Ma come?
Non poteva finire in bellezza il video con l'unica cosa giusta che ha detto?
Ora deve fare un pubblicità sperticata all'oro?
No, non ci siamo.
Un sistema "gold standard" (e senza riserva frazionaria) garantisce solo che nessuno possa guadagnare per la sola emissione monetaria.
Non è una panecea taumaturgica per tutti i mali.

E' solo un sistema economico equo. E tanto basta.

Non vi metterete mica ad adorare il vitello d'oro adesso.

Citazione:

Ron Paul: Avremmo una stabilità relativamente alta, un potere d'acquisto costante della moneta, elimineresti i cicli economici, avresti un tasso d'interesse ragionevole piuttosto che tassi d'interesse vertiginosi, ti libereresti della manipolazione politica dei tassi d'interesse e la manipolazione politica della massa di denaro circolante e tutto ciò poi mantiene la ricchezza e crea prosperità e permette la ripresa economica.

Finalmente ci pensa Ron Paul a riportarci coi piedi per terra.
Avremo un sistema più equo.

A che pro avete fatto credere alla gente prima che si sarebbe arricchita?
Perché questa ingiustificata menzogna?

Citazione:

Voce narrante: E' davvero semplice: una moneta reale significa prosperità economica e limitazioni sul governo; una moneta inquinata significa inflazione, recessioni e depressioni, pesante ingerenza del governo. Che tipo di sistema vogliamo per le nostre famiglie? Non vogliamo forse prosperità e sicurezza da tramandare alle generazioni future? Il passaggio alla parità con l'oro non sarà semplice, ma come disse Murray Rothbard: "L'alternativa è molto peggio".


Inutile...
L'intervento di Ron Paul appena precedente è stato vano...
Voce narrante vuole l'ultima parola per dire che l'oro genera prosperità, non equità.

E allora sapete cosa vi dico:
"Più pilu per tutti".

Citazione:

"Dal 1980 la Fed ha goduto del potere assoluto nel fare letteralmente ciò che voleva: comprare non solo titoli di stato ma qualunque bene volesse, di acquistare beni e inflazionare il credito a proprio piacimento. Non ci sono freni alla Fed. La Fed è padrona di tutto ciò che controlla".


Se non altro alla fine chiarisce la sua posizione:

FED = unica colpevole.

BlSabbatH
Inviato: 24/2/2008 10:46  Aggiornato: 24/2/2008 11:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Una persona che poco capisce di economia come fa a capire se avete detto la verità prima o adesso?

per l'appunto.. sembra quasi che tutto sia forzatamente tenuto in piena confusione con il fine ultimo di non far capire agli ignoranti un emerita cippa..

mi spiace ma non mi fido di nessuno. (soprattutto quando la quasi totalità degli articoli rispecchia il pensiero di una sola piccola nicchia di economisti).

edit: così, giusto per rimescolare le carte..

La conseguenza di fissare il valore della moneta sulla quantità d'oro è la presenza di cambi fissi tra monete. Il cambio tra monete dipende dal rapporto tra le quantità d'oro sottostante ciascuna moneta. Se per esempio un'unità della moneta A vale 0,1 grammi d'oro e un'unità della moneta B vale 1 grammo d'oro, per acquistare un'unità di moneta B occorrono 10 unità di moneta A. Il valore della moneta B è quindi pari a 10 unità di moneta A.

Un altro automatismo introdotto da questo standard riguarda l'inflazione. In un paese che abbia determinate risorse d'oro un'espansione economica si deve accompagnare ad una proporzionale deflazione, con il rischio di recessione. Questo è avvenuto, in effetti in Gran Bretagna nel XIX secolo, dove il prezzo delle merci espresso in oro si è dimezzato nell'arco di cento anni, anche se, invece che portare ad un indebolimento del paese, questo è avvenuto quando questa nazione era indiscutibilmente la maggiore potenza mondiale.

Il principale vantaggio nell'adozione del sistema consiste nella stabilità dei cambi. Il valore delle monete non dipende dalla domanda e dall'offerta delle stesse, ma dalla quantità di oro sottostante. Quindi salvo procedere a una svalutazione della moneta, generalmente sgradita a chi ha applicato il gold standard, in regime di gold standard le economie hanno potuto godere del vantaggio di cambi fissi, scelta questa che hanno fatto propria i paesi aderenti all'accordo di Bretton Woods e, dopo il superamento degli stessi, che è riapparsa in Europa con l'introduzione del sistema monetario europeo e soprattutto dell'Euro.

Al vantaggio di disporre di cambi fissi, si contrappone l'importante problema di gestire i deficit commerciali, che si verificano quando un paese acquista da un altro beni e servizi in valore superiore al valore delle vendite.

Sono possibili due soluzioni.

La prima prevede il regolamento del deficit in oro. Il paese dal quale l'oro fuoriesce deve ridurre proporzionalmente la quantità di moneta, con conseguenti effetti deflattivi (diminuzione dei prezzi e dei salari). Ne deriva una contrazione della domanda di beni e servizi e quindi delle importazioni, nonché un aumento delle esportazioni stimolate dal calo dei costi di produzione e quindi dei prezzi. Al contrario il paese che riceve in pagamento l'oro aumenterà la quantità di moneta, con effetti espansivi e inflazionistici. La maggiore domanda provocherà maggiori importazioni e l'aumento dei prezzi ridurrà le esportazioni.

Le conseguenze deflattive su prezzi e salari rendono impopolare, in un regime democratico, questa soluzione, i cui effetti negativi in caso di deficit commerciale sono particolarmente gravosi per i ceti deboli della popolazione, che subiscono il calo dei salari e l'aumento dei prezzi dei beni importati.

Si spiega così l'adozione, con gli accordi di Bretton Woods del 1944 della seconda soluzione, che prevede invece che i deficit commerciali vengano compensati con flussi di capitali provenienti dai paesi in surplus.

Un altro svantaggio del sistema consiste nel costo di emissione della moneta. In una economia occorre far crescere, parallelamente alla crescita dell'economia, la quantità di moneta che in essa circola. Poiché la base monetaria è formata da oro, emettere nuova moneta significa dedicare una parte della ricchezza prodotta per acquistare l'oro. Nel caso in cui tale acquisto di oro con risorse pubbliche non avvenisse, l'offerta di moneta sarebbe insufficiente a soddisfare le esigenze del mercato creditizio. I tassi di interesse salirebbero, con effetto depressivo su consumi e investimenti. L'adozione dell'oro come base monetaria ha quindi elevati costi per la collettività, che ne rendono poco accettabile l'applicazione.

Un altro svantaggio, correlato al precedente, consiste nelle possibili variazioni dell'offerta di moneta dipendenti non da scelte di chi emette moneta, ma dalla produzione di oro. La scoperta di nuove miniere ha significato aumenti improvvisi, spesso con effetti inflattivi, della quantità di moneta in circolazione in una data economia. Al contrario quando non venivano scoperte nuove miniere o quando per i più diversi motivi l'oro non poteva giungere nei paesi che lo richiedevano, l'offerta di moneta non poteva aumentare adattandosi alle esigenze dell'economia reale, con effetti deflattivi.


Nella teoria economica, il gold standard fornisce un meccanismo automatico per controllare il disavanzo della bilancia degli scambi internazionali. Infatti, un paese che è in deficit impoverisce le proprie riserve d'oro, dovendo ridurre la circolazione di denaro e, quindi, la domanda ed il livello dei prezzi; ovviamente, una riduzione dei prezzi è la premessa per una ripresa delle esportazioni.


a me sembra che il gold standard sia un sistema perfetto per paesi economicamente isolati, pieni di materie prime e assolutamente non belligeranti.

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
Pappa
Inviato: 24/2/2008 11:15  Aggiornato: 24/2/2008 11:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Prima o dopo aver sottratto capitali ai privati?


Caro Linucs, naturalmente quando i privati decidono di non investire.

E' automatico. Se si tassano una parte degli utili non investiti (come le imposte sul reddito d'impresa) e i redditi personali più alti (irpef progressiva) automaticamente avviene tutto ciò e lo stato riequilibra ciò che i privati non sarebbero capaci di fare nemmeno con salari monetari completamente flessibili. :D

Lo ammetto, l'economia austriaca è molto affascinante, totale libertà dalle scelte collettive, ma libertà per chi? Abolizione dei sindacati (che abbiamo detto non sono il problema perchè nemmeno con salari monetari flessibili ci sarebbe un meccanismo automatico di mercato che porti alla piena occupazione) orario di lavoro "libero" secondo quanto deciso dalla "libera volontà delle parti nel contratto" (non c'è parte debole e parte forte, parte che ha solo il lavoro da offrire e parte che compra lavoro) e gli imprenditori e capitalisti privati sono dei benefattori che non utilizzano la disoccupazione come clava di potere per ridurre la forza contrattuale dei lavoratori.

Questa libertà ha portato ad orari di lavoro di 18 ore, salari da fame, caporalato (o interposizione in materia di lavoro).

Ovviamente i keynesiani/kaleckiani non sono per l'abolizione del mercato ma affinche il governo che ha la fiducia del parlamento (non dittatori) faccia ciò che i privati non sono capaci di fare, equilibrare la situazione di sottoccupazione cronica del mercato con 2 strumenti, politica monetaria della banca centrale e spesa pubblica pagata con tasse progressive.

BlSabbatH
Inviato: 24/2/2008 11:27  Aggiornato: 24/2/2008 11:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Questa libertà ha portato ad orari di lavoro di 18 ore, salari da fame, caporalato (o interposizione in materia di lavoro).


beh ma sei sempre "libero" di non lavorare e di non mangiare, nessuno ti costringe, mentre le tasse le devi pagare per forza al governo cattivo, sennò ti rinchiude. La prima situazione è preferibile alla seconda in quanto c'è maggiore libertà. Su per giù è questo qui il leit motiv.

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
shm
Inviato: 24/2/2008 11:50  Aggiornato: 24/2/2008 11:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/8/2007
Da: perugia
Inviati: 1800
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Kenndy: assassinato dopo l’emendamento dell’ordine 11110 (…un caso): emissione di 4.3 miliardi di dollari in banconote di piccolo taglio, ancorati alle riserve governative d’argento.
"United States Note" e non “Federal reserve note”…
Di fatto ad oggi:
“Un proiettile nella testa del Presidente Kennedy mantiene trilioni di dollari nelle mani dei banchieri.”
http://www.signoraggio.com/signoraggio_se_jfk_fosse_qui.html

Lincoln: assassinato dopo aver emesso banconote-“green-backs” (…una combinazione fortuita)

Garfield: assassinato dopo aver denunciato il dominio bancario privato (…una coincidenza)

McKinley: assassinato dopo aver tentato di istituire la moneta statale (…una coincidenza che non prova relazioni con gli altri assassini)

Louis T. McFadden, il presidente della Commissione Camerale Bancaria negli anni '30:
"Signor Presidente, in questo paese abbiamo una delle istituzioni più corrotte che il mondo abbia mai conosciuto. Mi riferisco al consiglio d'amministrazione della Federal Reserve ed alle banche Federal Reserve. Il cda della Federal Reserve, un cda di governo, ha fregato al Governo degli Stati Uniti ed al popolo statunitense abbastanza soldi per estinguere il debito pubblico. Le predazioni ed ingiustizie del cda della Federal Reserve e delle banche Federal Reserve, agendo assieme, sono costate a questo paese abbastanza soldi per ripagare numerose volte il debito nazionale. Questa maligna istituzione ha impoverito e rovinato il popolo degli Stati Uniti, è andata in bancarotta ed ha portato alla bancarotta il Governo. Ha ottenuto questo attraverso la cattiva amministrazione della legge che autorizzava il cda della Federal Reserve ed attraverso le combriccole corrotte che la controllano. Qualcuno pensa che le banche Federal Reserve siano istituzioni degli Stati Uniti. Non sono istituzioni statunitensi. Sono monopoli di credito privati che si basano sul popolo statunitense per beneficiare se stessi ed i loro clienti stranieri, gli speculatori e predatori interni e stranieri, e i ricchi predatori usurai. In questa oscura cricca di pirati finanziari ci sono quelli che taglierebbero la gola di chiunque per sottrargli un dollaro dalle tasche, vi sono quelli che mandano soldi negli stati per comprare i voti per controllare la nostra legislazione, e ci sono quelli che mantengono una propaganda internazionale allo scopo di ingannarci e di spingerci a fornire nuove concessioni che permetteranno loro di insabbiare le loro malefatte precedenti e di rimettere in moto il loro gigantesco treno criminale. Questi 12 monopoli privati vennero slealmente ed ingannevolmente imposti a questo paese da banchieri che vennero dall'Europa e che hanno ripagato la nostra ospitalità minando alla base le nostre istituzioni americane".
http://www.disinformazione.it/parentesikennedy.htm
L'ex questore di Genova Arrigo Molinari citò in giudizio Bankitalia per “la truffa del signoraggio”. Aveva l'udienza il 5 ottobre 2005, ma venne ucciso a coltellate il 27 settembre.

“Se un ebreo ortodosso mi considera "immondo" o mi saluta per primo per non dover essere costretto a rispondere al mio saluto, la cosa non preoccupa più di tanto.” (John)
9/11 anomalies
Pausania
Inviato: 24/2/2008 12:31  Aggiornato: 24/2/2008 12:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Pappa Citazione:
In sostanza, in una situazione di libero mercato e offerta di moneta più o meno rigida nulla si smuove e qualsiasi interazione tra gli operatori economici porterà ad un equilibrio di sotoccupazione.

Potresti portare un esempio concreto di quando questo si è verificato?

°°°°°°°°°°

Citazione:
n caso di stallo dei consumi, l'unica via e' quella di svalutare pesantemente la moneta per far riprendere l'economia


Citazione:
Un altro svantaggio del sistema consiste nel costo di emissione della moneta. In una economia occorre far crescere, parallelamente alla crescita dell'economia, la quantità di moneta che in essa circola. Poiché la base monetaria è formata da oro, emettere nuova moneta significa dedicare una parte della ricchezza prodotta per acquistare l'oro. Nel caso in cui tale acquisto di oro con risorse pubbliche non avvenisse, l'offerta di moneta sarebbe insufficiente a soddisfare le esigenze del mercato creditizio. I tassi di interesse salirebbero, con effetto depressivo su consumi e investimenti. L'adozione dell'oro come base monetaria ha quindi elevati costi per la collettività, che ne rendono poco accettabile l'applicazione.

Quindi in pratica possiamo dire che con una moneta svalutabile a piacimento inneschiamo una espansione dei consumi e dei crediti che in realtà non ci sarebbe: cioè, consumismo.

Interessante.

Paulo
Inviato: 24/2/2008 12:32  Aggiornato: 24/2/2008 12:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 501
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Ottime le capacità divulgative del video, di concetti già ben noti.
Alla fine gli inventori della truffa della carta moneta sono stati gli italiani, come sempre geniali e machiavellici.
Gli americani l'hanno nazionalizzata, prima, e globalizzata, dopo, hanno, cioè, sviluppato l'aspetto quantitativo di una invenzione che è qualitativamente tutta italica.

winston
Inviato: 24/2/2008 15:59  Aggiornato: 24/2/2008 20:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 391
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
........................................... gioconda divi$a e mona lisa.

“Cos’è, così, come, perchè...?”

Domanda di riserva: “Chi ci guadagna?”

La panoramica forse risente dei limiti propri, di produzione: tanto grandangolo e poco zoom. Ne soffre la presentazione, che non va oltre l’abbozzo del marchingegno monetario “fiat”...

Più "elicottero" di Leonardo anzichè modello reale della macchina: un bolide marcato “FIAT” ma con la strepitosa potenza di un Ferrari.

Si parla del CO2, dei decibel.., di inquinamento, ma non c’è sforzo per identificare il “cartello” dietro il marchio, nè per metterne in evidenza strategie di elaborazione (cambio, marce, turbo, ottani.., meccanici e commerciali) e neppure il titanico impatto ambientale planetario.

La struttura stessa del documentario induce a chiedersi se non manchi di malizia: si pongono fatti ed interrogativi, ma dati conseguenti restano sfuggenti... Qualche esempio “Conspicuous by absence”:

Poco prima del Natale 1913 la 'Legge sulla Federal Reserve' fu approvata dal Congresso e firmata dal presidente Wilson
---Più esattamente: Camera > Senanto > Wilson/firma , “railroaded process” fra il 22 e 23/12, con “Commissione” ad appianare emendamenti in “seduta” fra le 01:30 & 04:30 am del 22!
Qualche sospetto dovrebbe venire... (vedansi nostrane acrobazie per conversione DL Mammí x Sua Emittenza)
---Così come Significative anche il Wilson-lamento (Oddio, l'ho fatta grossa!) “I am a most unhappy man. I have unwittingly ruined my country... The growth of the nation, and all our activities are in the hands of a few men...”

Poco dopo che la Federal Reserve venne fondata gli USA sono entrati nella I Guerra Mondiale. ....USA .. il debito pubblico si gonfiò da 1 a 27 miliardi di dollari. Ne conseguì un elevato picco inflattivo.
---Domanda (1) Data la tempistica & grandi numeri, certo i “few men” di Wilson sapevano fare 2+2..., indi, non è che questi abbiano pilotato la sospetta “scesa in campo” USA?
---Domanda (2) E se così, visto che quelli del “supergruppo” erano gli stessi i “ragazzi del clan” a condurre la hit-parade europea (idem esplosione debito pubblico = interessi megagalattici).., non sarebbe fuori luogo chiedersi quanto sulla conflagrazione abbiano contribuito (determinato?) gli attizzamenti.

Voce narrante: La bolla creata dalla Fed esplose causando il crollo di Wall Street, nell'ottobre '29. Con fallimenti a iosa....
---Ai fallimenti segue la liquidazione dei patrimoni (penny for dollar).. Indi, se la “Fed CREÓ la bolla” restando unica fonte liquida (Fed-men quali acquaiuoli) logica vuole che siano questi a comprare, penny per dollaro. Se questo è il risultato, l’economia insegna che esso è in preventivo. Nel caso, premeditato. Ma protetto con preservativo

Joseph Salerno: Con questo sistema (Bretton Wood) il dollaro USA sarebbe stato convertibile in oro, ma solo per le istituzioni ufficiali straniere, le banche centrali ed i governi stranieri, al tasso di 35 $ all'oncia. Tutte le altre valute avrebbero avuto un tasso di cambio fisso con il dollaro americano e sarebbero state convertibili in dollari USA.
---Mamma li turchi, tradotto: gli USA/pianeta = Banca/Cliente (cum turbo-riserva-frazionaria). Cioè, il mondo assetto deve andare col bicchiere in mano a comprarsi l’acqua (con beni tangibili) dai pompisti USA, i quali -invece- per i loro acquisti devono solo aprire il rubinetto! E poi si fanno gli studi sul perchè & percome il $uperman-atomiko stia meglio dei pigmei con le durace££.., gli eco-nomisti...

Richard Nixon:Ho ordinato al segretario Conley di sospendere temporaneamente la convertibilità del dollaro in oro... (‘71):
---Cioè: “Ed ora, ladies & gentlemen, attaccatevi al tram..” (Argentina 01) Washingtonne-nuova-Mecca: tutti prostrati, “Dankiu-very-moch, some more, please”. direbbero Uòlter & yes-we-cum, Mr. Italy. Ben-lusconi, Abu-Romano & comparse del kolossal "Via servendo".

Voce narrante: Era la morte della "semi-parità con l'oro"(...) Ovvero "dalla Scuola Napoletana: chi ha avuto ha avuto..."
---La madre di tutte le truffe diventa “causa di maggiore instabilità nei mercati stranieri.” Alla faccia dell’understatement.

Dal 1980... Non ci sono freni alla Fed. La Fed è padrona di tutto ciò che controlla"
---Postilla non secondaria: indi controlla tutto...
---E chi controlla la Fed? E da quando “operano” i controllori?
---A sfruculiare, gli indizi si trovano.., che –a partire almeno dal 1694 - offrono una chiave di lettura complementare della Storia canonica. Il cui evolversi, per strano che sia, mostra una mano in sintonia con certo copione e Sinfonia..

Tralasciando pure i riferimenti rituali di Rockwell-fondatore a “Norimberga/morale” & “911/dirottamenti” (chiagni e fotti), merita attenzione certo aspetto del Rothbard-guru pensiero:

<<“ The Conspiracy Theory of History Revisited, 4/77 ” : Vi sono, ovviamente, buoni e cattivi analisti di cospirazioni... Quello cattivo tende a due tipi di errori.., primo si ferma al “cui bono” ... come responsabile ["cui prodest scelus, is fecit", cioè "colui al quale il crimine porta vantaggi, egli l'ha compiuto".] , trascurando che è solo una ipotesi da verificarsi. (Forse l’esempio più strambo è quello del giornalista inglese Douglas Reed che, vista la rovina della Germania quale risultato della politica di Hitler, concluse, senza ulteriore evidenza, che pertanto Hitler fosse un agente consapevole di forze esterne che si erano deliberatamente prefisse la distruzione della Germania. Secondo,(..) egli desume –ancora senza evidenza- che un gruppo domini controllo del governo, conflittuale con altri solo in apparenza.>>

---Il fatto è che le “evidenze” non mancano e –santa prudenza- ad annacquarle (documentario) , ignorarle ( ¿Kuwait ’91?) o fumigarle (sopra) si passa (richiamo della foresta?) per “amico del giaguaro”.

Sulla stessa pista, più scrupolosa sembra la battuta calcata da Money - Masters.

Comunque.., la caccia -del felino maculato- è lavoro lungo: non è che la fiera lasci impronte labili, quanto il fatto che certi animalisti si preoccupino di mimetizzarle. Prezioso è un costante esercizio per meglio identificarle: utile la storiografia, di più e meglio allenarsi con la stereografia.

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
Pappa
Inviato: 24/2/2008 18:00  Aggiornato: 24/2/2008 18:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
beh ma sei sempre "libero" di non lavorare e di non mangiare, nessuno ti costringe, mentre le tasse le devi pagare per forza al governo cattivo, sennò ti rinchiude. La prima situazione è preferibile alla seconda in quanto c'è maggiore libertà. Su per giù è questo qui il leit motiv.


Si, vero BlSabbatH, è proprio la sensazione che ho avuto anch'io. Anzi la frase che potrebbe sintetizzare il tutto è "se sei disoccupato è solo colpa tua, vattene a lavorare o puoi tranquillamente vivere in una capanna di fango".
Ovviamente sitentizzando parecchio ed in tono scherzoso.

Pausania Citazione:
In sostanza, in una situazione di libero mercato e offerta di moneta più o meno rigida nulla si smuove e qualsiasi interazione tra gli operatori economici porterà ad un equilibrio di sotoccupazione.

Potresti portare un esempio concreto di quando questo si è verificato?


Sempre.

Abulafia
Inviato: 24/2/2008 18:00  Aggiornato: 24/2/2008 18:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/11/2005
Da:
Inviati: 1612
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Ma allora, è la Fed che inflaziona oppure il governo USA? Perchè gli intervistati nel documentario continuano a far tanta confusione tra Fed e governo? Andiamo a chiederlo proprio al diretto interessato:

°°°
Come è strutturato il sistema della Federal Reserve?
Il sistema della Fedreal Reserve ha una struttura progettata dal Congresso per dargli largo respiro sull'economia e sull'attività economica in ogni parte della nazione. E' un sistema federale composto fondamentalmente di un'agenzia governativa centrale - il Consiglio dei Governatori - con sede a Washington D.C., e 12 banche Federal Reserve regionali [...]

°°°
Chi possiede la Federal Reserve?
Il sistema della Federal Reserve non è "posseduto" da nessuno e non è un'istituzione privata orientata al profitto. Invece, è un'entità indipendente all'interno del governo, avendo sia obiettivi pubblici e caratteristiche di privato.
Come banca centrale della nazione, la Fed deriva la propria autorità dal Congresso USA. E' considerata una banca centrale indipendente perchè le sue decisioni non devono essere ratificate dal Presidente [USA - NdT] o chiunque altro nel ramo esecutivo o legislativo del governo, non riceve fondi dal Congresso e la durata della carica del Consiglio dei Governatori dura tanto quanto numerosi mandati presidenziali o parlamentari. Comunque, la Federal Reserve è soggetta a supervisione da parte del Congresso che periodicamente indaga le sue attività e può alterare le sue responsabilità statutarie. Inoltre, la Federal Reserve deve operare all'interno della cornice degli obiettivo generali di politica finanziaria ed economica stabiliti dal governo. Perciò, la Federal Reserve può essere descritta con maggior precisione come "indipendente all'interno del governo".
Le 12 Banche Federal Reserve regionali, che furono create dal Congresso come braccio operativo del sistema di banche centrali nazionale, sono organizzate più come compagnie private - con ciò forse causando equivoci circa la loro "proprietà". Per esempio, le Reserve Banks rilasciano dividendi azionari alle banche membri. Ad ogni modo, possedere azioni delle Reserve Bank è alquanto differente dal possedere azioni di una compagnia privata. Le Reserve Banks non sono gestite per il profitto e la proprietà di una certa quantità di azioni è, per legge, una condizione di associazione al sistema [il sistema della Federal Reserve - NdT]. Le azioni non possono essere vendute, scambiate, date in garanzia per un prestito; i dividendi sono, per legge, del 6% all'anno.

°°°
Poichè la Fed ha una notevole discrezionalità nell'applicare le proprie prerogative, a chi deve rendere conto?
La responsabilità ultima della Fed è verso il Congresso che in ogni momento può modificare il Federal Reserve Act. La legge impone che la Fed relazioni annualmente sulla propria attività in parlamento e, per due volte all'anno circa, i propri piani di politica monetaria di fronte alla Commissione Bancaria del Congresso. [...]

°°°

Dunque la Fed è un ente governativo (e l'articolo che inserii sopra avrebbe dovuto esserne indizio), cioè è emanazione di un potere centrale e da esso non è slegata. Ha però molta indipendenza ("nessun controllo diretto", come giustamente sostiene Rothbard) conferitagli da uno statuto che può essere modificato dal governo, inoltre deve eseguire le direttive di politica di quest'ultimo (cosa peraltro ribadita nel brano di G. North).
Appare chiaro allora come Fed e governo siano le separate teste dello stesso cane bicefalo ed i riferimenti, nel documentario qui presentato, all'uno o all'altra non siano affatto sinonimo di confusione o incompetenza ma di riferimento ai due diversi aspetti della bestia: quello politico originario (governo: Federal Reserve Act) e quello operativo derivato (Fed: ampia libertà d'azione concessa dal governo).

In conclusione non si può non notare come la Fed sia nient'altro che un'emanazione di un potere centrale che rivendica il controllo, tra i tanti, anche sulla moneta. Separarli agli esatti antipodi come è stato fatto in alcuni commenti significa creare un fuoco di paglia, un diversivo per confondere.

...Ars adeo latet arte sua...
Pausania
Inviato: 24/2/2008 18:10  Aggiornato: 24/2/2008 18:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Pappa Citazione:
Sempre


Preciso e puntuale. Ora mi è tutto più chiaro.

Abulafia
Inviato: 24/2/2008 18:31  Aggiornato: 24/2/2008 18:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/11/2005
Da:
Inviati: 1612
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
beh ma sei sempre "libero" di non lavorare e di non mangiare, nessuno ti costringe, mentre le tasse le devi pagare per forza al governo cattivo, sennò ti rinchiude. La prima situazione è preferibile alla seconda in quanto c'è maggiore libertà. Su per giù è questo qui il leit motiv.


I "leit motiv" liberisti sono descritti dai socialisti con tale onestà e precisione da far sembrare di poterli confondere col socialismo stesso.

...Ars adeo latet arte sua...
Pappa
Inviato: 24/2/2008 18:33  Aggiornato: 24/2/2008 18:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Preciso e puntuale. Ora mi è tutto più chiaro.


E' ciò che la maggior parte degli economisti pensa come causa della grande depressione. Dai keynesiani ai monetaristi, anche se si scornano sulle ricette (i monetaristi puntano sull'emissione monetaria per svalutare i salari e rilanciare i profitti, la teoria keynesiana l'ho esposta prima, ed ha fiducia sulla politica fiscale in quanto l'analisi è differente).

Infatti molti economisti, tra cui Minsky, dicono che dopo la seconda guerra mondiale non ci sono state crisi simili poichè sono state assorbite dalle politiche di bilancio anticicliche. Oggi infatti la maggior parte degli economisti dicono che l'Europa abbia maggiori strumenti per fronteggiare la probabile recessione poichè il peso della spesa pubblica sul Pil è più alto che negli stati uniti.

Pausania
Inviato: 24/2/2008 19:19  Aggiornato: 24/2/2008 19:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
E' ciò che la maggior parte degli economisti pensa come causa della grande depressione.

Io non me ne intendo, ma io sapevo che la crisi del '29 è iniziata con le insolvenze di alcune banche, che ha innescato il ritiro dei depositi da parte dei clienti. Quindi altro che moneta rigida: c'era quella cosina chiamata "riserva frazionaria", se non mi sbaglio...

Tanto è vero che Roosevelt dovette intervenire facendo chiudere le banche, che altrimenti sarebbero andate in bancarotta.


Citazione:
dicono che dopo la seconda guerra mondiale non ci sono state crisi simili poichè sono state assorbite dalle politiche di bilancio anticicliche.

Sarà anche vero, non dico di no, ma a me pare che dagli anni '50-'60 ad oggi il livello generale della sfiga circolante sia aumentato, perché oggi fare l'impiegato ti posteggia quasi al confine con l'indigenza, mentre 40 anni fa eri praticamente "a posto" o quasi. E con uno stipendio solo in casa mantenevi una famiglia, oggi ti ci mantieni a malapena le tue stesse mutande.

bandit
Inviato: 24/2/2008 19:41  Aggiornato: 24/2/2008 19:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
"E' ciò che la maggior parte degli economisti pensa come causa della grande depressione."

"In fact, Hayek, writing for the Austrian Institute of Economic Research Report in February 1929 [11] predicted the economic downturn, stating that "the boom will collapse within the next few months."

Ludwig von Mises also expected this financial catastrophe, and is quoted as stating "A great crash is coming, and I don't want my name in any way connected with it." [12] when he turned down an important job at the Kreditanstalt Bank in early 1929."

http://en.wikipedia.org/wiki/Great_Depression

Ora non ricordo la fonte, ma ricordo di aver letto che Keynes nella circostanza perse un sacco di soldi nel crash.
Evidentemente non stavano guardando le stesse cose.
Dopo di chè, a cose fatte, tutti bravi a spiegare le cause.

come si dice, "put your money where your mouth is"...

Pappa
Inviato: 24/2/2008 19:47  Aggiornato: 24/2/2008 19:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Io non me ne intendo, ma io sapevo che la crisi del '29 è iniziata con le insolvenze di alcune banche, che ha innescato il ritiro dei depositi da parte dei clienti. Quindi altro che moneta rigida: c'era quella cosina chiamata "riserva frazionaria", se non mi sbaglio...


L'insolvenza di alcune banche è la conseguenza. Secondo la tesi di Galbraith vi sono state molte cause. La prima che nel periodo precedente alla crescita della produttività non si è accompagnata una adeguata crescita dei salari, quindi vi era una carenza di domanda effettiva. Ciò ha provocato, in concomitanza con la bolla azionaria (che può essere l'altra faccia della medaglia dei bassi salari, cioè la produttività aumenta i salari meno, i profitti crescono, il valore delle azioni cresce, con il fatto che i salari crescono meno della produttività, si ha una diminuzione prima o poi sensibile della domanda di consumi, cadono i profitti, cadono i prezzi delle azioni), il fallimento prima delle industrie, poi il crollo azionario, infine la corsa agli sportelli presso le banche che avendo dato crediti ad aziende fallite per la recessione non avevano da dare nulla. La banca centrale poco può fare come prestatore di ultima istanza in questi casi.
Quindi la corsa agli sportelli sembra l'ultima, cronologicamente, e quindi non dovrebbe essere vista come causa, ma come conseguenza.

Citazione:
Sarà anche vero, non dico di no, ma a me pare che dagli anni '50-'60 ad oggi il livello generale della sfiga circolante sia aumentato, perché oggi fare l'impiegato ti posteggia quasi al confine con l'indigenza, mentre 40 anni fa eri praticamente "a posto" o quasi. E con uno stipendio solo in casa mantenevi una famiglia, oggi ti ci mantieni a malapena le tue stesse mutande.


Negli anni '50 e '60 c'era la famiglia patriarcale, si viveva in 10 in una casa e si aveva un'automobile ogni 10 abitanti circa. Inoltre si andava a lavorare a 15 anni quindi i figli erano più attivi che passivi nella bilancia dei pagamenti familiare. Insomma, la società è cambiata, cavolo.
Inoltre la quota di salari sul Pil è calata dal 73,4% del '62 al 64% del 2004.

Prenditela con qualcun altro se tale rapporto è calato ed è andato ad ingrassare profitto e rendita.

Pausania
Inviato: 24/2/2008 20:10  Aggiornato: 24/2/2008 20:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Negli anni '50 e '60 c'era la famiglia patriarcale, si viveva in 10 in una casa e si aveva un'automobile ogni 10 abitanti circa. Inoltre si andava a lavorare a 15 anni quindi i figli erano più attivi che passivi nella bilancia dei pagamenti familiare. Insomma, la società è cambiata, cavolo.


Sarà. Io con uno stipendio riesco a mantenere me, zero macchine e scazzi vari. Figli a rivederci fra qualche busta paga. Contando che in questi anni di liberismo ne ho visto un bel niente, ho come l'impressione che non sia il libero mercato il problema, e nemmeno il gold-standard, visto che nemmeno quello c'è.


Citazione:
Inoltre la quota di salari sul Pil è calata dal 73,4% del '62 al 64% del 2004.

E figuriamoci se non usciva il mitico Pil. Comunque mi sembra strano che dopo 50 anni di controllo sulla moneta e sull'economia, si stia peggio invece che meglio. Mi farebbe quasi pensare che qualche cosa nella teoria non funzioni a dovere. Parere di un ignorante, s'intende.


Citazione:
La prima che nel periodo precedente alla crescita della produttività non si è accompagnata una adeguata crescita dei salari, quindi vi era una carenza di domanda effettiva.

Domanda: per quale motivo le aziende avrebbero prodotto più della domanda? Perché produrre quando non c'è nessuno che compra?

Ashoka
Inviato: 24/2/2008 21:02  Aggiornato: 24/2/2008 21:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3660
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Pappa

a) visione liberista (austriaca): i salari sono iperflessibili, in men che non si dica tutto torna in equilibrio ed i lavoratori espulsi saranno in meno di un giorno riassorbiti in altri settori

e si ha l'equilibrio, un libero equilibrio, ma di sottoccupazione.

Keynes/Kalecki tengono conto del tempo e delle aspettative. I liberisti diranno "beh ma l'equilibrio non è nel breve ma nel lungo"

Equilibrio… equilibrio… equilibrio… Mi indicheresti per favore dove Mises (In Human Action) parla di “equilibrio” oppure di “equilibrio di piena occupazione”? Oppure dove lo fa Rothbard in “Man, State and Economy”?

Hai circa 2000 pagine a disposizione.

L’equilibrio dei mercati esiste solo nei grafici degli economisti che credono che vogliono spiegare la ricchezza di un paese tirando due rette su un grafico

Facile aver letto un libro di economia o due e credere di sapere come pianificare e dirigere per il bene di tutti.

"Date a me le leve dell'economia.... e saprò rendere tutti ricchi"

Ovviamente chi sostiene che dovrebbero essere i singoli a decidere cosa comprare, cosa produrre, dove lavorare, etc. in realtà vuole sdoganare morte e miseria per mano delle corporations

***

Quello che "scrivono gli austriaci" sulla crisi del 29 è questo e non è esattamente ciò che ho letto qualche post fa "in bocca" a Pappa.

ziomao
Inviato: 24/2/2008 21:33  Aggiornato: 24/2/2008 21:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/10/2005
Da:
Inviati: 339
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Pappa

Tutta la mia comprensione, e il mio appoggio.

Ma ... lascia perdere, ne va' della tua salute mentale.

Per i fanatici integralisti della scuola austriaca e' bandito ogni buon senso, il mondo reale viene sostituito dalle loro astrazioni che prendono vita solo nei loro cervelli. Negano persino la storia, e continuano imperterriti a sostenere boiate sovraumane non solo astoriche ma persino illogiche.

Come ho detto, e' facile idolatrare il sacro mercato con la panza piena !
Scommetto che questi "austriaci" sarebbero i primi a finire con il cappello in mano nel loro santo sistema.

Lasciamoli nel loro stantio brodo.

Mao

Pausania
Inviato: 24/2/2008 21:47  Aggiornato: 24/2/2008 21:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Per i fanatici integralisti della scuola austriaca e' bandito ogni buon senso, il mondo reale viene sostituito dalle loro astrazioni che prendono vita solo nei loro cervelli. Negano persino la storia, e continuano imperterriti a sostenere boiate sovraumane non solo astoriche ma persino illogiche.

Ziomao, complimenti per l'argomentare.

A proposito, visto che mi pare l'abbia tirato in ballo anche tu, mi risponderesti su quel piccolo dubbio riguardo al consumismo?

Oppure stai ancora pensando a come convincerci che sotto Hitler si stava bene?

voller07
Inviato: 24/2/2008 23:35  Aggiornato: 24/2/2008 23:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/2/2007
Da: pavia
Inviati: 43
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
ma c'è qualcuno che potrebbe dirmi quale sarebbe la politica monetaria e la scuola monetarista più adatta ai tempi attuali nel nostro bel paese?Visto che se arriverà la recessione negli USA ho paura che saranno guai anche per noi ..

Solo i piccoli segreti hanno bisogno di essere tenuti nascosti perché quelli grandi sono protetti dall'incredulità della gente.
Marshal McLuhan
Orlo
Inviato: 25/2/2008 3:30  Aggiornato: 25/2/2008 3:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2007
Da: Bologna
Inviati: 40
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Video molto interessante, grazie per i sottotitoli!
Con la parità oro/moneta sarebbe come tornare al baratto...
Personalmente sarei anche d'accordo, è la cosa che più si avvicina alla eliminazione del denaro come concetto... o no?

Quello che sto per scrivere servirà a cancellare tutto il resto:
a chi minchia serve l'oro come merce????
E' solo l'emblema del niente, del futile e della spocchiosa umana società.

Quello cmq che mi rimane è un senso di ilarità e tenerezza nei confronti di tutti noi.... Mentre guardavo il video pensavo non tanto ai ladri della fed o ai politici assassini finanziatori di morte tramite le guerre, ma piuttosto pensavo a noi, alla gente comune che tocca i soldi tutti i giorni, che li conta, che vive sperando di averne sempre di più, che li brama.... E' proprio vero che il potere logora chi non ce l'ha.

La vera illusione che il denaro ci da è che un giorno si possa diventare ricchi.

E' solo per questo che continuiamo ad utilizzarlo e a legittimarlo, siamo tutti egoisti, e questo egoismo ci costerà caro, anzi già ci costa una vita.

L'unica vera risorsa legittima è il tempo. E su questo bisognerebbe organizzare una società civile.
Anche se sembra un ragionamento da pazzo o ignorante o qualunquista... a me i pazzi sembrate voi.

Ramsay
Inviato: 25/2/2008 6:43  Aggiornato: 25/2/2008 6:43
So tutto
Iscritto: 9/2/2008
Da:
Inviati: 17
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
a chi minchia serve l'oro come merce????
E' solo l'emblema del niente, del futile e della spocchiosa umana società.

Infatti, alla fine tutto l'oro del mondo non vale più di un tozzo di pane ammuffito e un bicchiere d'acqua putrida. Ne sa qualcosa re Mida.......

Sarò OT ma mi sentivo di dare il giusto valore alle cose.

MAMMA! LI YOUNG TURKS!!
PikeBishop
Inviato: 25/2/2008 8:08  Aggiornato: 25/2/2008 8:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Infatti, alla fine tutto l'oro del mondo non vale più di un tozzo di pane ammuffito e un bicchiere d'acqua putrida. Ne sa qualcosa re Mida.......

Dipende tutto da chi sei, dove e quando, altrimenti e' saggezza di Jacques de la Palice.

Prova a chiedere aiuto a La Palisse quando devi pagare l'affitto e la retta per la scuola di tuo figlio, la bolletta dell'acqua e quella della luce e riscaldamento e vediamo cosa ti salta fuori...

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Pappa
Inviato: 25/2/2008 8:26  Aggiornato: 25/2/2008 9:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Contando che in questi anni di liberismo ne ho visto un bel niente, ho come l'impressione che non sia il libero mercato il problema, e nemmeno il gold-standard, visto che nemmeno quello c'è.


Certo a partire dagli ani '80 sono state fatte politiche keynesiane....ed io vivo a Boston...

Citazione:
Comunque mi sembra strano che dopo 50 anni di controllo sulla moneta e sull'economia, si stia peggio invece che meglio. Mi farebbe quasi pensare che qualche cosa nella teoria non funzioni a dovere. Parere di un ignorante, s'intende.


Come direbbe Linucs, quale delle due parole non hai capito di politica fiscale?

Ripeto che il monetarismo non m'appartiene ed è la politica che da metà anni '70 viene fatta. Punto.

Citazione:
Domanda: per quale motivo le aziende avrebbero prodotto più della domanda? Perché produrre quando non c'è nessuno che compra?


Infatti quando se ne accorgono, con i prodotti nei magazzini, inizia la crisi.

Citazione:
Equilibrio… equilibrio… equilibrio… Mi indicheresti per favore dove Mises (In Human Action) parla di “equilibrio” oppure di “equilibrio di piena occupazione”? Oppure dove lo fa Rothbard in “Man, State and Economy”?


Quindi è una filosofia economica che se ne strafrega di quanta occupazione c'è nel libero mercato e quali sono le cuse della disoccupazione. Bene, come a loro non interessa sapere sulla disoccupazione a me non m'interessa quel che dicono (anche se purtroppo ho letto, ed anche troppo, quei libri).

Citazione:
Quello che "scrivono gli austriaci" sulla crisi del 29 è questo e non è esattamente ciò che ho letto qualche post fa "in bocca" a Pappa.


L'ho letto l'anno scorso, la versione Rubettino in italiano.

Spreca centinaia di pagine con dati per dimostrare che la politica monetaria era espansiva. E ci credo, con quella crescita della produttività che c'era per tenersi lontani dalla deflazione dovevno stampare un po' no?
Inoltre nel libro stesso si dimostra che il bilancio pubblico era una parte infinitesima del Pil, insomma la politica fiscale non c'era negli anni '20. Di che cosa stiamo discutendo quando l'unico strumento utile non c'era perchè la spesa pubblica era così bassa da non incidere anticiclicamente?
Gli investimenti erano privati, i salari sono cresciuti meno della produttività, si è creata una bolla ed è scoppiata, portando la crisi.
E se ci fosse stato il gold standard con riserva al 100% chi l'avrebbe assicurato che i salari reali sarebbero cresciuti tanto quanto la produttività? La relativa carenza di domanda effettiva? La crisi? Murray Rothbard? Me lo assicura lui?

Ashoka
Inviato: 25/2/2008 11:03  Aggiornato: 25/2/2008 11:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3660
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Doctor Jekyyll

Citazione:
E se ci fosse stato il gold standard con riserva al 100% chi l'avrebbe assicurato che i salari reali sarebbero cresciuti tanto quanto la produttività? La relativa carenza di domanda effettiva? La crisi? Murray Rothbard? Me lo assicura lui?


Ovvero: attenzione lavoratori! Con il gold standard e riserva al 100% anche se aumentate la produttività il vostro salario non aumenterà (in termini nominali) perché gli economisti austriaci sono cattivi! Non ci saranno poi incentivi e credito dato a tutti a caso per comprare beni che nessuno aveva richiesto (ricordate il digitale terrestre?).

I prezzi calerebbero (oddio!) e voi non comprerete da mangiare perché tra un mese, con la stessa cifra, potrete comprare di più! Quindi perché mangiare oggi? Meglio morire di fame

Qui cmq parrebbe che il buon Pappa critichi Rothbard e soci perché i lavoratori non riceverebbero aumenti di salario… ma… surprise lo stesso Pappa che ripeteva il ritornello keynesiano..

Citazione:
difficilmente un lavoratore accetta una diminuzione del salario NOMINALE, poichè questo equivarrebbe ad una PERDITA di salario RELATIVO RISPETTO agli altri che hanno il salario nominale di prima.
Questi lavoratori scenderanno in piazza.

Mentre con una politica moderatamente inflazionista, del 2% ad esempio, non ci saranno proteste uguali al primo caso in quanto TUTTI i lavoratori avranno perso ALLO STESSO MODO potere d'acquisto.

C'è una tendenziale RIGIDITA' dei salari nominali verso il basso.

Così che ad una diminuzione di prezzi consegue non un abbassamento dei salari, ma un TAGLIO di posti di lavoro, quindi una diminuzione ancora della domanda, che fa unapressione al ribasso sui prezzi, e che porta ad aspettative di prezzi declinanti che ritarda l'acquisto, portando ad ulteriori tagli di posti di lavoro.

Questo dovrebbe bastare per preferire una inflazione moderata ad una deflazione, ed inoltre la prima diminuisce il peso del debito, la seconda l'aumenta.


Qui, in sostanza, dice ciò che i keynesiani predicano da sempre: lavorare a meno per lavorare tutti. L’importante è la piena occupazione (come nella Germania di Hitler!) non che la gente riesca ad arrivare a fine mese senza troppi problemi. Quello che conta sono i numeretti che fanno le statistiche, come il PIL.

Quindi se c’è inflazione i salari nominali aumenteranno (i lavoratori riceveranno più euro) e crederanno di aumentare il loro reddito (a causa del fiscal drag pagheranno anche più tasse), anche perché l’Istat dirà loro che l’inflazione è al 2% e che i loro salari sono aumentati di più.

Ma…. Sorpresa! Non è vero ed in realtà il loro salario reale è diminuito.

Orlo
Inviato: 25/2/2008 12:56  Aggiornato: 25/2/2008 12:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2007
Da: Bologna
Inviati: 40
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
come volevasi dimostrare l'unico commento è sul valore dell'oro....

PikeBishop:
Prova a chiedere aiuto a La Palisse quando devi pagare l'affitto e la retta per la scuola di tuo figlio, la bolletta dell'acqua e quella della luce e riscaldamento e vediamo cosa ti salta fuori...



Prova allora a mangiarti un lingotto d'oro quando hai fame.

Dusty
Inviato: 25/2/2008 13:11  Aggiornato: 25/2/2008 13:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2202
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Prova allora a mangiarti un lingotto d'oro quando hai fame.

Stai forse suggerendo di utilizzare il pane come moneta?

No perchè, nel caso ti fosse sfuggito, si stava discutendo di moneta e di quale merce meglio svolge quel lavoro. Benchè storicamente tale compito fosse svolto egregiamente dall'oro, in epoca "moderna" è stato inserito (a forza) al suo posto la "fiat money", cioè la moneta di carta, che ha contribuito non poco a far si che il 95% delle ricchezze del mondo sia possieduto da meno del 5% della popolazione, trasformando gli altri in schiavi (spesso inconsapevoli di esserlo).

Il documentario parla proprio di quello, anche se pare che molti non se ne siano ancora accorti.

Ora, se vuoi discutere in topic sei il benvenuto, ma sei pregato di evitare osservazioni stupide come quella in essere.

Grazie.

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
Pappa
Inviato: 25/2/2008 13:46  Aggiornato: 25/2/2008 13:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
I prezzi calerebbero (oddio!) e voi non comprerete da mangiare perché tra un mese, con la stessa cifra, potrete comprare di più! Quindi perché mangiare oggi? Meglio morire di fame


Se la produttività lavorativa aumenta ogni azienda cercherà di risparmiare lavoratori (di solito la produttività aumenta non solo per perchè i lavoratori sono più bravi ma perchè vi è l'introduzione di nuove tecniche produttive risparmiatrici di lavoro) ma una diminuzione dell'occupazione porta a diminuzione dei prezzi e delle aspettative future, quindi degli investimenti. La prima riduzione di prezzi è dovuta alla produttività, e quella fa bene, la seconda è dovuta all'utilizzo da parte degli imprenditori della disoccupazione come rapporto di forza.

Inoltre confermo tutto ciò che hai quotato. Nella realtà le diminuzioni di salario nominale è individuale o per gruppi quindi vi è perdita di potere d'acquisto relativa nell'altro caso no. Inoltre lo scopo della politica monetaria dovrebbe essere la stabilità dei prezzi. L'inflazione moderata come target è necassaria per avere una "zona di sicurezza" dalla deflazione.
In Giappone sono in deflazione. Tutti risparmiano, comprano poco, nessuno investe perchè non si vende. Anche con i tassi a zero, nessuno investe.
Quindi l'inflazione moderata è soltanto un mettersi al riparo dalla deflazione. Sono favorevole alla scala mobile. Da quando l'anno tolta si è perso potere d'acquisto. Più probabile dal '92, con la politica di moneta forte/bassi salari per rilanciare la bilancia commerciale italiana dal lato dei prezzi, e non dal lato dela qualità e degli investimenti in setori industriali non maturi.

L'inflazione non è lo strumento per risolvere tutto. I monetaristi dicono "usiamo la moneta per svalutare i salari e far aumentare i profitti".
Per me l'aumento dei prezzi potrebbe essere anche 0 se la banca centrale fosse capace di tenerlo fermo, ma come sappiamo la politica monetaria dà i suoi effetti dopo 6 mesi, un anno, circa. Se si va in deflazione sono cazzi per 6 mesi.

Il fatto non è l'inflazione ma la politica fiscale, gli investimenti. Quando c'è aumento di produttività le imprese sono portate a economizzare lavoratori, diminuisce l'occupazione, diminuscie il rapporto salari/Pil, e dopo che hanno abbattuto la domanda non investono più, o solo a condizione che i salari reali diminuiscano.

Citazione:
L’importante è la piena occupazione (come nella Germania di Hitler!) non che la gente riesca ad arrivare a fine mese senza troppi problemi.


Ancora con Hitler?
Questo è l'argomento? Bene... Siamo ancora ai livelli di "occupare per scavare buche?". Era una provocazione quella, non era il ruolo della politica fiscale "far scavare buche". Ma se siamo a questi livelli, va bene.



Citazione:
Quindi se c’è inflazione i salari nominali aumenteranno (i lavoratori riceveranno più euro) e crederanno di aumentare il loro reddito (a causa del fiscal drag pagheranno anche più tasse), anche perché l’Istat dirà loro che l’inflazione è al 2% e che i loro salari sono aumentati di più.


Sono per la scala mobile. Quelli che sono contrari alla scala mobile sono coloro che vogliono fare la politica della bilancia commerciale in attivo a tutti i costi. Ti sei mai chiesto perchè i fascisti non hanno messo la scala mobile, hanno aumentato coattivamente l'orario di lavoro, inflazionato la moneta e ridotto i salari reali?
Ti sei mai chiesto perchè i socialdemocratici hanno inserito la scala mobile, la tassazione progressiva e bollato come cretinaggine la Reagan economy?

Non sono inflazionista, e che cavolo, ma nemmeno deflazionista.

Orlo
Inviato: 25/2/2008 14:28  Aggiornato: 25/2/2008 14:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2007
Da: Bologna
Inviati: 40
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Dusty:
Stai forse suggerendo di utilizzare il pane come moneta?
No perchè, nel caso ti fosse sfuggito, si stava discutendo di moneta e di quale merce meglio svolge quel lavoro. Benchè storicamente tale compito fosse svolto egregiamente dall'oro, in epoca "moderna" è stato inserito (a forza) al suo posto la "fiat money", cioè la moneta di carta, che ha contribuito non poco a far si che il 95% delle ricchezze del mondo sia possieduto da meno del 5% della popolazione, trasformando gli altri in schiavi (spesso inconsapevoli di esserlo).

Il documentario parla proprio di quello, anche se pare che molti non se ne siano ancora accorti.
Ora, se vuoi discutere in topic sei il benvenuto, ma sei pregato di evitare osservazioni stupide come quella in essere.



Non capisco il perchè del tuo intervento così acido.

Ho guardato tutto il video e mi sembrava che si parlasse di oro e denaro oltre che di carta moneta, o no?

Il mio secondo intervento è stato in risposta a Pike, che tra l'altro ho citato, solo che lui non lo si taccia di commento stupido.

Se sono andato fuori topic non l'ho fatto con intenzione, magari spinto dalle mie idee e opinioni che comunque spero vengano rispettate.

La prossima volta non serve una malcelata minaccia, basta solo dirmi che sono OT e cercherò di correggermi.
Del resto registro solo un tuo personale malessere nei miei confronti... peccato.

nike
Inviato: 25/2/2008 14:55  Aggiornato: 25/2/2008 15:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/3/2006
Da:
Inviati: 845
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
No, scusate, ricapitolando.
Iniezione di liquidità, abbassamento dei tassi- prestiti a basso costo-, aumento degli investimenti e dell’offerta di lavoro o domanda, aumento della produttività.
Contestualmente si entra in piena bolla finanziaria, tutti investono con soldi a prestito a tassi di interesse bassi.
A questo punto c’è un passaggio che non torna perché invece che portare benessere per tutti, aumenta l’inflazione, la domanda-consumismo- diminuisce e la richiesta di aumento dei salari si innesca.
Mentre l’ inflazione continua ad aumentare si tagliano le spese e si comincia a licenziare. Ma l’economia deve continuare. Il profitto è la base del capitalismo. Non si lavora per la comunità , ma per il profitto ; tanta gente non ha la più pallida idea di che lavoro fa, se glielo chiedi, non lo sanno nemmeno loro. Non produce nulla, tranne un profitto. Ma torniamo in argomento.
Contestualmente alla diminuzione del potere di acquisto perché i salari non vengono adeguati all’inflazione cioè alla bolla che nel frattempo si formava, aumenta la disoccupazione, vengono ancora abbassati i tassi e aumenta l’offerta di lavoro, o la domanda, ma a salari inferiori. O lavoro flessibile a basso salario.
Nel frattempo diminuisce la produttività aumenta l’insolvenza e si svaluta il potere d’acquisto e la moneta.

Oppure si tengono alti i tassi, bassi gli stipendi o lavoro flessibile, moneta forte quindi, ma aumenta l’inflazione, il benessere nessuno lo vede, diminuisce la domanda o consumismo.

Contestualmente aumenta la domanda o offerta di lavoro, ma rimaniamo tutti poveri perché non si adeguano i salari.
Con quello che ti pagano potresti fare a meno di lavorare, anzi: ti conviene: non paghi le tasse. (…).

Da ignorante in materia qualcuno me la spiega come se avessi cinque anni?

--------

Citazione:
Quelli che creano sono duri di cuore. Nietzsche, Friedrich. Così parlò Zarathustra: II, Dei compassionevoli
Pappa
Inviato: 25/2/2008 16:17  Aggiornato: 25/2/2008 16:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Ci rinuncio

Alla fine ognuno la pensa a modo suo. Chi pensa che gli imprenditori e capitalisti con libero mercato ed offerta monetaria rigida facciano tutto il bene del mondo e chi pensa che tutto ciò è solo ideologia e che nella realtà non si sfruttano a pieno le capacità esistenti e che potrebbe andare meglio di come vuole il mercato.

Ogni volta che scrivo qua mi rendo conto che non serve a niente discutere poichè ognuno va con la sua testa per la sua strada e mi sono chiesto perchè continuo a scrivere ogni tanto.

Mi sa che ho trovato la risposta. La risposta è che ogni volta che leggo qualche articolo su come la teoria austriaca dice questo e quest'altro, noto in chi li scrive la presunzione che austriaco is right e tutto il resto decisamente wrong.
Mi sa che non me la devo prendere così a cuore.

In fondo non c'è da preoccuparsi visto che se fosse per voi abolireste non solo i sindacati ma anche i massimali di orario settimanale e giornaliero, poichè la libera concorrenza fa bene a tutti.

Avete anche ammesso che l'economia austriaca non parla mai d'equilibrio. Di conseguenza non ha importanza, nè scientifica, nè morale, nè politica, se il mercato capitalista (ossia il cui fine è il profitto col percorso d-m-d' e non la soddisfazione di bisogni) abbia qualche difetto intrinseco, come la disoccupazione o la distribuzione non tanto equa della ricchezza visto che le persone non decidono se nascere in una famiglia abbiente o in una povera.

Sono punti di vista ed ogni teoria economica ha in sè delle conseguenze pratiche e di potere. Non sostengo che la teorie socialdemocratiche/keynesiane/kaleckiane eliminino il problema del potere, ma solo che lo spostino dai capitalisti, imprenditori, rentiers, alla politica, con le conseguenti debolezze dell'uomo di fronte al potere, porta dai cartelli tra privati alle possibile corruzione politica, ma in questi casi sta all'opinione pubblica e alle persone indipendenti nonchè a quei pochi giornalisti che scrivono ciò che pensano senza farsi influenzare da agganci politici o dai finanziatori privati del giornale denunciare queste cose.

A differenza vostra penso che la socialdemocrazia sia il male minore solo a condizione che non ci sia corruzione, e non penso che un sistema possa portare la prosperità per tutti, che sia liberismo, che non lo sia.

Conludo dicendo che siccome a mio avviso il mercato capitalista offre tantissime libertà come consumatori ma dei difetti come lavoratori, tra cui la disoccupazione involontaria (è sottinteso involontaria eh, non voglio difendere gli scansafatiche) e una distribuzione della ricchezza che in parte, quella ereditaria, non dipende dalle capacità delle singole persone, preferisco la seconda prospettiva alla prima, ossia che si cerchi attivamente di risolvere le due manchevolezze che ci sono, disoccupazione involontaria e una certa redistribuzione attraverso il welfare state per far partire tutti dalla stessa linea di partenza.

Poi chi è più bravo guadagnerà di più e chi lo è di meno guadagnerà di meno, secondo le proprie attitudini e caratteristiche lavorative, artistiche ed altro.

Ashoka
Inviato: 25/2/2008 16:45  Aggiornato: 25/2/2008 16:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3660
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Il fatto non è l'inflazione ma la politica fiscale, gli investimenti. Quando c'è aumento di produttività le imprese sono portate a economizzare lavoratori, diminuisce l'occupazione, diminuscie il rapporto salari/Pil, e dopo che hanno abbattuto la domanda non investono più, o solo a condizione che i salari reali diminuiscano.


Sempre a ragionare per aggregati… aumenta la produttività generale, tutte le industrie fanno questo, tutte fanno quello… etc.

Ci sono casi e casi. Ci sono le industrie che producono beni richiesti ed altre che non lo fanno, alcuni settori vanno bene ed altri vanno male. Non si può fare una media e ragionare solo col dato aggregato per dare “la ricetta” che va bene x tutti.

Citazione:
Chi pensa che gli imprenditori e capitalisti con libero mercato ed offerta monetaria rigida facciano tutto il bene del mondo e chi pensa che tutto ciò è solo ideologia e che nella realtà non si sfruttano a pieno le capacità esistenti e che potrebbe andare meglio di come vuole il mercato.

Ogni volta che scrivo qua mi rendo conto che non serve a niente discutere poichè ognuno va con la sua testa per la sua strada e mi sono chiesto perchè continuo a scrivere ogni tanto.


E nessuno ha mai detto che imprenditori e capitalisti facciano “il bene del mondo” ma, piuttosto, che l’intervento statale e dirigista tenda a creare più problemi di quelli che in teoria vorrebbe risolvere. Quindi meglio che questo intervento non vi sia proprio.

Citazione:
In fondo non c'è da preoccuparsi visto che se fosse per voi abolireste non solo i sindacati ma anche i massimali di orario settimanale e giornaliero, poichè la libera concorrenza fa bene a tutti.


E chi ha mai parlato di sindacati. I sindacati sono nati come libera associazione di lavoratori e quindi non ci vedo niente di male. Il “male” viene fuori quando quattro gatti sono autorizzati per legge a decidere quale stipendio devo percepire, a negoziare col governo per aumenti tutti uguali o imporre condizioni che impediscono l’ingresso dei disoccupati nel mondo del lavoro (ti assicuro che ne so qualcosa…)

Citazione:
Avete anche ammesso che l'economia austriaca non parla mai d'equilibrio. Di conseguenza non ha importanza, nè scientifica, nè morale, nè politica, se il mercato capitalista (ossia il cui fine è il profitto col percorso d-m-d' e non la soddisfazione di bisogni) abbia qualche difetto intrinseco, come la disoccupazione o la distribuzione non tanto equa della ricchezza visto che le persone non decidono se nascere in una famiglia abbiente o in una povera.


Nulla ti vieta di andare a fare volontariato nel terzo mondo se ti senti tanto in colpa per essere nato “dove si sta bene”. Se vuoi parlare di giustizia per essere figlio di un ricco piuttosto che di un povero credo che il tuo interlocutore debba essere Dio….

***

Citazione:
Sono per la scala mobile. Quelli che sono contrari alla scala mobile sono coloro che vogliono fare la politica della bilancia commerciale in attivo a tutti i costi. Ti sei mai chiesto perchè i fascisti non hanno messo la scala mobile, hanno aumentato coattivamente l'orario di lavoro, inflazionato la moneta e ridotto i salari reali?


Perché se non lavoravi ti prendevi un sacco di botte dal gendarme solidale?
Citazione:
Ti sei mai chiesto perchè i socialdemocratici hanno inserito la scala mobile, la tassazione progressiva e bollato come cretinaggine la Reagan economy?


Per fottere il lavoratore sperando che non se ne accorgesse? (la scala mobile equivale a dire: Ok ti ho rubato 10 ma adesso te ne restituisco 8! Giuro non lo faccio più!).

Ben venga la scala mobile se c’è il furto inflazionistico, ma perché rubare?

Citazione:
Non sono inflazionista, e che cavolo, ma nemmeno deflazionista.


E nessuno qui è deflazionista ma si contesta il fatto che qualcuno manipoli l’offerta di moneta per creare inflazione o deflazione. Una volta che abbiamo stabilito che andare a toccare l’offerta di moneta causa danni, in un modo o nell’altro, perché andare a toccare?

Citazione:
Per me l'aumento dei prezzi potrebbe essere anche 0 se la banca centrale fosse capace di tenerlo fermo, ma come sappiamo la politica monetaria dà i suoi effetti dopo 6 mesi, un anno, circa. Se si va in deflazione sono cazzi per 6 mesi.


Nell’800 per 75 anni c’è stata deflazione… non ci sono stati investimenti?

P.S. Cosa c'entra Reagan con la scuola austriaca?

carloooooo
Inviato: 25/2/2008 17:31  Aggiornato: 25/2/2008 17:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Ogni volta che scrivo qua mi rendo conto che non serve a niente discutere poichè ognuno va con la sua testa per la sua strada e mi sono chiesto perchè continuo a scrivere ogni tanto.


Guarda che c'è anche chi, ignorante ma interessato, legge e basta. Mi pare una valida motivazione per continure a scrivere.

Carlo

Dusty
Inviato: 25/2/2008 18:54  Aggiornato: 25/2/2008 18:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2202
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
@Orlo:
Citazione:
La prossima volta non serve una malcelata minaccia, basta solo dirmi che sono OT e cercherò di correggermi.
Del resto registro solo un tuo personale malessere nei miei confronti... peccato.

Mi scuso per essere stato acido: continuo a non capire il senso della tua provocazione (è ovvio che non l'oro non si mangia, così come non si mangiano gli €, semplicemente ma li usiamo per andare a comprare da mangiare), ma non avrei dovuto reagire così.

@ziomao:
Citazione:
Per i fanatici integralisti della scuola austriaca e' bandito ogni buon senso,

Veramente gli "austriaci" sono quelli che guardano e descrivono il mondo senza volerlo disegnare secondo i voleri oggi di quell'economista e domani quell'altro.

Citazione:
il mondo reale viene sostituito dalle loro astrazioni che prendono vita solo nei loro cervelli

Le astrazioni mi pare le facciano coloro che dicono "modifico la moneta così e così almeno diventate tutti più ricchi", e poi impone la sua folle visione con la forza.

Citazione:
Scommetto che questi "austriaci" sarebbero i primi a finire con il cappello in mano nel loro santo sistema.

Beh sarebbe bello fare una prova allora no? Casualmente però non si può, chissà perchè...
Quello che generalmente ritengono gli austriaci è che dovrebbe guadagnare prima di tutto chi lavora e non chi ha il potere di "emettere danaro", per cui con una moneta sana normalmente quelli che rimarrebbero a panza vuota sono coloro che ora guadagnano di più, e per giunta senza lavorare: per esempio i banchieri.
Coloro infatti guadagnano emettendo moneta dal nulla e lucrando sugli interessi, impoverendo tutti gli altri (i lavoratori).
Curioso che tu ancora continui a difendere questa categoria...
A proposito, aspetto ancora il lavoro che mi pagheresti in quantità costante d'oro invece che a prezzo fisso in €...

@Pappa:
Citazione:
Mi sa che ho trovato la risposta. La risposta è che ogni volta che leggo qualche articolo su come la teoria austriaca dice questo e quest'altro, noto in chi li scrive la presunzione che austriaco is right e tutto il resto decisamente wrong.

Right & Wrong possono essere diversi a seconda di chi li giudica.
Da parte mia una cosa che trovo fondamentale è che con la "teoria" austriaca il denaro è mio e me lo gestisco io, mentre con qualunque altra scuola la premessa di fondo è che c'è qualcuno che abbia il potere di emettere danaro e conseguentemente decidere, a suo insindacabile giudizio, quanto far valere il frutto del mio lavoro, prendendosi la differenza.

E se qualcuno ha questo potere, poi ci si stupisce che i ricchi diventino sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri...

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
ziomao
Inviato: 25/2/2008 20:58  Aggiornato: 25/2/2008 21:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/10/2005
Da:
Inviati: 339
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Pappa

Energie perse !
Questi sono immersi nel loro delirio mentis, arrivano persino a confondere politiche keynesiane con il monetarismo alla friedman mentre vaneggiano di liberi mercati e paradisi terrestri.

Ashoka, Dusty, Pausania

A questo punto sono sempre piu' convinto che non valga la pena argomentare con voi !
Purtroppo avete l'atteggiamento mentale di quello che si tappa le recchie e urla per non sentire le parole dell'altro, e quando le sente fa' finta di non capirle.

Vada pure che i vostri argomenti crollano miseramente davanti al "sangue e alla carne" della storia, perche' questa e' fatta da uomini, con i loro umori e le loro illogicita', e non da barocche seghe mentali che tanto impreziosiscono i vostri dileggiamenti prêt à porter.

E allora vi lascio alle vostre derive oniriche, dove i deboli coccolati dalla mano invisibile del paterno mercato trovano gli stessi diritti e possibilita' dei potenti "Venite voi i benedetti del Padre mio, eredate il regno che v'è stato preparato".

E verra' poi l'eta' dell'O-R-O !
Nell'eldorado coglieremo mirra e mangeremo i favi di miele; berremo il nostro vino e il nostro latte "Amici, mangiate, bevete, inebriatevi d’amore".

Tutto astorico e illogico, ma cosi' bello !
basta solo chiudere gli occhi e sognare, sognare quelle terre "austriache" da dove spira il ghibli della nuova era.

Amen
Mao

Paxtibi
Inviato: 25/2/2008 21:31  Aggiornato: 25/2/2008 21:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Ovviamente quando si parla delle disgrazie causate dall'intervento dello stato in economia è inevitabile che sbuchino fuori come tante amaniti muscarie vari folkloristici personaggi il cui unico scopo è di confondere le idee spargendo cortine fumogene così che l'incantesimo della creazione di ricchezza dal nulla possa continuare.

Si tratta evidentemente di personaggi il cui scopo non è altro che

puppare dalle mammelle dello stato

e per poterlo fare è assolutamente indispensabile che la gente che lavora non si renda conto di come questa massa di parassiti le succhino il sangue: impiegati pubblici inutili e garantiti, esperti delle tre carte, imprenditori in cerca di sovvenzioni, professori raccomandati, portaborse e prestanomi, insomma tutta gente che vuole semplicemente continuare a

puppare dalle mammelle dello stato.

A costoro dico: fate pure ciccini, ma fate attenzione che puppa-puppa un giorno non vi troviate a puppare qualcosa di diverso.

ziomao
Inviato: 25/2/2008 21:57  Aggiornato: 25/2/2008 21:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/10/2005
Da:
Inviati: 339
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Hai ragione ! questi pupponi !

A proposito.... mi sono rotto le palle di pagare le tasse !
Liberismo e anarchia !

Iniziamo con il buon esempio, magari invece di parlare potresti passare ai fatti caro PAX !


Cerca di non ammalarti, che non voglio mica pagare con le mie tasse i parassiti che si ospedalizzano ! poi invece del medico di famiglia fammi il favore da andare dai privati alla veronesi, mica sono babbo natale io !

Se hai figli mandateli alla scuola privata, paga invece di rubare i soldi al sottoscritto ! puppone !

Logicamente mai vorrei pagarti la pensione, a te' e manco ai tuoi parenti, andate a lavorare anche a 90 anni, oppure vendetevi gli organi.

Basta puppare dalle mammelle statali !

Inizia ad essere coerente, caro liberista del quando-mi-fa'-comodo !
Ci sono tanti paesi liberisti, se ti piacciono sei libero di andarci.

Mao

Pausania
Inviato: 25/2/2008 22:22  Aggiornato: 25/2/2008 22:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Ziomao Citazione:
A questo punto sono sempre piu' convinto che non valga la pena argomentare con voi !


Riassunto delle argomentazioni di ziomao, ad usum utentium:

questo coacervo di olezzosa monnezza che e' la scuola austriaca, una troiata della storia prontamente dimenticata e nascosta sotto il tappeto.

La coglionaggine dell'ignoranza non ha proprio limite !

il logorroico testo, tanto e' zeppo di stronzate.

Questo Lew Rockwell e' un imbecille totale, ma e' increbile come qualcuno possa correre dietro ad una simile vanni marchi dell'economia !

i fanatici integralisti della scuola austriaca


Non c'è che dire, la tua dialettica fa impallidire il miglior sofista ateniese.


Citazione:
Iniziamo con il buon esempio, magari invece di parlare potresti passare ai fatti caro PAX !

Cerca di non ammalarti, che non voglio mica pagare con le mie tasse i parassiti che si ospedalizzano ! poi invece del medico di famiglia fammi il favore da andare dai privati alla veronesi, mica sono babbo natale io !

Se hai figli mandateli alla scuola privata, paga invece di rubare i soldi al sottoscritto ! puppone !

Logicamente mai vorrei pagarti la pensione, a te' e manco ai tuoi parenti, andate a lavorare anche a 90 anni, oppure vendetevi gli organi.

Ziomao, caro il mio retore d'altri tempi, forse tu non lo sai, perché ti fa comodo, ma il mio stipendio viene decurtato della metà per pagare tutte quelle belle cose che dici.

Quando sarà ora di andare in pensione, fa' il conto di quanti soldi avrai versato (obbligatoriamente e nella quantità decisa da altri) in tutti quegli anni di lavoro, e sappimi dire quanto avresti preso di pensione se quei soldi li avessi gestiti tu. Io conosco chi lo ha fatto, e ti assicuro che la cosa non sarà piacevole. Ma, che sbadato, mi sono appena ricordato che i miei soldi per la pensione non sono della mia pensione, ma vengono usati per pagare la pensione ad altri poveracci come me a cui è stata rubata a suo tempo, oltre che per pagare l'enorme clientela politica di lorsignori.

Quindi io, ogni mese, sto dicendo ciao ciao alla mia pensione. Che sfortuna.

O come i soldi della sanità, anch'essi prelevati a forza dalla mia busta paga ancora prima che io li veda, e che finiscono chissà dove, ma di certo non negli ospedali dove aspetto mesi per una radiografia pagata con i soldi degli stronzi che si fanno un culo così 6 giorni alla settimana. Che sfortuna accidenti.

Potrei anche ribellarmi, peccato che – forse non te l'hanno detto – non possa farlo. E non perché tema la prigione, ma perché io tutti questi soldi che s'involano, non li vedo nemmeno per sbaglio, perché naturalmente lo Stato buono che pensa a tutti noi se li ruba prima che abbia la possibilità di ribellarmi.

Non so perché, ma ho sempre più l'impressione che a parlar bene di gestire i soldi degli altri sia chi di soldi non ha problemi.

Infettato
Inviato: 25/2/2008 22:24  Aggiornato: 25/2/2008 22:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Non riesco a capire per quale motivo, più la truffa è grossa, tantopiù rimane facile attuarla....

almeno su questo a prescindere dalle "competenze" che ognuno di noi ha, spero siete d'accordo.....

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
bandit
Inviato: 25/2/2008 22:25  Aggiornato: 25/2/2008 22:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
ziomao, ci offri la lista dei paesi liberisti ? per capire cosa tu intenda per liberismo, tutto lì.

Paxtibi
Inviato: 25/2/2008 22:33  Aggiornato: 25/2/2008 22:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Non so perché, ma ho sempre più l'impressione che a parlar bene di gestire i soldi degli altri sia chi di soldi non ha problemi.

Più precisamente Pausania si tratta di coloro che vogliono continuare a

puppare dalle mammelle dello stato.

Pausania
Inviato: 25/2/2008 22:35  Aggiornato: 25/2/2008 22:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Infettato Citazione:
Non riesco a capire per quale motivo, più la truffa è grossa, tantopiù rimane facile attuarla....

Ce l'ha spiegato Herr Hitler: Hitler era convinto che non bisognasse mentire alle masse sulle piccole cose, ma solo sulle grandi. Le masse - diceva - riescono a valutare le piccole bugie, perché se le aspettano; ma, poiché non concepiscono che si menta a livelli enormi, gli si può raccontare quello che si vuole.

Pensa alla guerra in Iraq: il normale cittadino, che non è nemmeno in grado di tirare un pugno al primo che passa, non è in grado di pensare che il proprio governo intenda ammazzare centinaia di migliaia di persone per una bugia come la ADM. Eppure così è stato: una sonora balla, e nemmeno ben orchestrata, ha funzionato benissimo.

ziomao
Inviato: 25/2/2008 23:02  Aggiornato: 25/2/2008 23:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/10/2005
Da:
Inviati: 339
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
@ Pausania @

Sofista e poeta, mi hai letto nell'anima.
A te' dedico una mia piccola ode, un cadeaux pour toi .

Pausania, anima gentile, molto mi dole darti cotanti turbamenti col mio boccaccesco sproloquiare ma per coglier le rose piu' belle bisogna pur spargere di letame ^^


Per le tasse...
Tu ne fai una questione di metodo non di sostanza; prima di rincorrere le chimere della "libera anarchia" forse converrebbe far funzionare le cose e togliere un po' di quella corruzione che tutto ammorba.
Nei paesi del nord europa sono ben felici di pagare le tasse e di avere i servizi pubblici che funzionano !

PS: Ho sentito che in Svezia gli economisti della scuola austriaca li chiudono nelle gabbie dello zoo perche' sono piu' divertenti delle scimmie anche se un tantino piu' stupidi.

Ciao
Mao

Paxtibi
Inviato: 25/2/2008 23:33  Aggiornato: 25/2/2008 23:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Ho sentito che in Svezia...

Ha sentito... lui ha sentito...

Government finances were in good shape during the economic recovery of the late 1990s, at which time Sweden experienced a comfortable budget surplus. However, in 2003 and again in 2004, the public sector has, on the basis of OECD data, barely broken even. The local government sector has been incurring deficits for several years. Worse is to come as a result of an aging population. The burden of supporting one pensioner is now borne by more than three people in the economically active cohorts (ages 20 to 64). In less than 40 years, that burden will have to be borne by only two. In addition, the cost of elder care will explode, and may by then cost as much as all of health care does today.

The demographic challenge is fairly well acknowledged among analysts. What is not acknowledged is the complexity of the interrelated problems. Let me summarize in point form:

* Taxes as a share of GDP have remained at roughly 50 per cent of GDP since the 1980s. It looks as if this ratio represents a ceiling that cannot be exceeded.

* A reasonable or even a high rate of economic growth will not help finance the public sector.

* Despite the generosity of the Swedish welfare state, in several countries per capita use of certain services (such as health care) is higher than in Sweden.

* Since unit costs of public services have been rising for decades and will probably continue to do so, the fiscal constraint suggests the volume of services must be cut back even at the present level of taxation.

* If an increase in the tax share of GDP is ruled out, the only workable way to preserve and develop the services of the welfare state is to make people pay directly for these services, either by privatizing some services or by charging fees over and above the heavy taxes, or by a mix of both. Neither are some helpful facts acknowledged, such as the following, pertaining to privatization and charges for public services:

* Despite their being "public," welfare state services are in fact mostly "private." Levying fees is feasible.

* Since all classes of society now consume public services extensively free provision does less to improve income equality now than it did in the past.

(Sweden's welfare state: Trouble ahead)

Ma perché studiare, perché informarsi, è tanto più facile e comodo

puppare dalle mammelle dello stato.

Pausania
Inviato: 25/2/2008 23:37  Aggiornato: 26/2/2008 0:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Tu ne fai una questione di metodo non di sostanza

No no, è proprio questione di sostanza, anzi di sostanze, le mie, per la precisione. E io nemmeno vivo in Italia.

Citazione:
prima di rincorrere le chimere della "libera anarchia" forse converrebbe far funzionare le cose e togliere un po' di quella corruzione che tutto ammorba.

Come?


Citazione:
Nei paesi del nord europa sono ben felici di pagare le tasse e di avere i servizi pubblici che funzionano !

Felici non lo so, ma non è un metro di giudizio valido: anche il tossico è felice quando riesce ad avere la sua dose, anche il pedofilo è felice quando mette le mani su un bimbo, ciò non significa tuttavia che le cose vadano bene.

Poi, non so cosa tu intenda con "paesi del Nord", ma, per esempio, dove vivo io - non saprei come metterla - stanno finendo i soldi, e non sanno più come mantenere tutta la gente che campa coi soldi dello Stato. E qui - si dice, ma non ci credo - corruzione non ce n'è molta.


Citazione:
Ho sentito che in Svezia gli economisti della scuola austriaca li chiudono nelle gabbie dello zoo perche' sono piu' divertenti delle scimmie anche se un tantino piu' stupidi.

Ma fanno anche di meglio:

http://it.wikipedia.org/wiki/Eugenetica

n gran parte dell'Europa occidentale e del nord America vennero applicati provvedimenti di vario tipo di carattere eugenetico a partire da inizio Novecento. I programmi eugenetici più efferati sono stati applicati dalla Germania nazista, ampiamente trattati nella voce Aktion T4.

Alcuni stati si sono distinti per un maggior impegno in tal senso, con una legislazione eugenetica non solo positiva, mirante cioè a indirizzare le scelte riproduttive, ma anche negativa, ovvero la rimozione forzata di caratteri considerati negativi. Ecco le stime riguardanti i casi di sterilizzazioni:

* Germania: 1933-1941: oltre 400.000
* Stati Uniti: 1899-1979: circa 65.000
* Svezia: 1934-1976: 62.888
* Finlandia: 1935-1970: 58.000
* Norvegia: 1934-1977: 40.891
* Danimarca: 1929-1967: 11.000
* Canada: 1928-1972: circa 3.000
* Svizzera: 1928-1985: meno di 1.000

[...] In particolare in Svezia e Finlandia la gestione del welfare state portò a scegliere interventi di questo tipo per ridurre il carico degli assegni di maternità. Negli Stati uniti ad essere sterilizzati erano coloro che venivano dichiarati deboli di mente, pazzi, idioti, imbecilli, criminali-nati, o addirittura epilettici, persone moralmente degenerate o sessualmente pervertite.

Orlo
Inviato: 26/2/2008 3:40  Aggiornato: 26/2/2008 3:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2007
Da: Bologna
Inviati: 40
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Dusty:
Mi scuso per essere stato acido: continuo a non capire il senso della tua provocazione (è ovvio che non l'oro non si mangia, così come non si mangiano gli €, semplicemente ma li usiamo per andare a comprare da mangiare), ma non avrei dovuto reagire così.

Graditissimo messaggio al quale vorrei rispondere spiegando la mia provocazione: Pike citava La Palisse e la saggezza tanto bella e poetica quanto non realistica ne materiale, quindi insufficiente per provvedere ad esigenze di base come pagare le bollette o fare la spesa.

Quello che personalmente non condivido è questo atteggiamento che porta persone aperte ed intelligenti come quelle che incontro su LC a non contemplare altro che lo stato attuale delle cose, stato per cui molta gente muore di fame e molti altri vivono come schiavi.
Sia che la scuola sia Austriaca o Americana.
Per questo ho detto: prova a mangiarti un lingotto d'oro quando hai fame.
Non ci serve più l'oro come concetto di prezioso e raro, non ci serve più un meccanismo trito e fallito perchè troppo individualista, troppo manipolabile e soggettivo come l'economia del denaro, dobbiamo evolverci, e dobbiamo cominciare subito visto che ci vorrà molto tempo, ne va della nostra sopravvivenza e della nostra coscienza.

Ovviamente questa è solo la mia opinione, nella quale comunque credo e la quale non utilizzo solo per provocare.

Ashoka
Inviato: 26/2/2008 11:07  Aggiornato: 26/2/2008 11:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3660
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Orlo

Citazione:
Per questo ho detto: prova a mangiarti un lingotto d'oro quando hai fame.
Non ci serve più l'oro come concetto di prezioso e raro, non ci serve più un meccanismo trito e fallito perchè troppo individualista, troppo manipolabile e soggettivo come l'economia del denaro, dobbiamo evolverci, e dobbiamo cominciare subito visto che ci vorrà molto tempo, ne va della nostra sopravvivenza e della nostra coscienza.


Non è questione se sia più importante “l’oro” (in generale) o “il pane” (sempre in generale) perché la valutazione non viene fatta sul bene in sé ma su quantità definite di beni. Mi spiego meglio: sicuramente il bene più importante è l’aria (senza muori) ma poiché ce n’è in abbondanza per tutti non è un bene economico e non ha un prezzo.

In quanto al pane, per te che lo compri, questo non ha valore in quanto combinazione di acqua, farina e lievito e nemmeno in quanto frutto di tot ore di lavoro del panettiere: ha valore perché soddisfa uno dei tuoi bisogni, ovvero mangiare.

I tuoi bisogni sono ordinati (da te) in maniera gerarchica (da cosa consideri più importante a cosa ritieni meno importante) ed ovviamente darai più valore a ciò che ti consente di soddisfare i primi. Ecco che se ti trovassi in un villaggio sperduto ed avessi fame (o sete nel deserto) la tua prima priorità sarebbe trovare una pagnotta di pane (una bottiglia d’acqua) e mangiare.

Cosa te ne fai dell’oro? (o di un qualsiasi altro bene) Niente.

Ma quando sei satollo e ti alzi da tavola, acquisire un’altra pagnotta di pane non ti aiuta a soddisfare nessun bisogno: fame non ne hai più ed il pane non ha altri utilizzi. Al massimo puoi conservarlo per mangiarlo la sera.

Allo stesso modo, quando hai fame, darai molta importanza alla prima pagnotta che ricevi ma poi, alla quinta pagnotta, ne avrai abbastanza! Il valore che tu attribuisci in maniera soggettiva ad ogni pagnotta decresce man mano che queste aumentano perché ogni pagnotta addizionale potrà soddisfare ad un bisogno che è più in basso nella tua scala gerarchica.

Poiché noi valutiamo le cose in base a quante ne abbiamo adesso e non distinguiamo tra “prima pagnotta”, “seconda pagnotta”, etc. (spesso si dice che capiamo il valore di una cosa solo dopo che l’abbiamo perduta) ecco che alle pagnotte diamo il valore dell’ultima (ovvero quella che soddisfa il bisogno più in basso sulla scala nostra gerarchica: es. mangiare del pane raffermo in mancanza d’altro). (sul valore marginale avevo anche scritto un articolo)

Veniamo ora alla moneta ed all’oro: anche qui vale lo stesso discorso: ogni unità addizionale di moneta (o di oro) aiuta a soddisfare un bisogno più in basso nella scala gerarchica, ma c’è una differenza.

La moneta la posso scambiare con qualsiasi altro bene (quindi posso acquistare una bottiglia d’acqua per togliermi la sete, il vestito nuovo) mentre con le pagnotte potevo soddisfare solo i bisogni che prevedevano il loro consumo.

L'oro ha avuto molta fortuna come moneta proprio perché veniva accettato da praticamente tutte le comunità sin dall'antichità (mercanti assiri del XX° a.c.). Il fiorino è diventato nel '300 una moneta accettata in tutta Europa non perché vi fosse un trattato stile Maastricht ma perché la moneta coniata a Firenze aveva la sua bella quantità d'oro garantita.

Non era il "fiorino" la moneta ma l'oro. Il fiorino indicava un peso in oro.

Ecco che un’unità addizionale di moneta nel mio portafoglio mi reca beneficio perché mi permette di soddisfare un bisogno addizionale nella mia scala gerarchica.

Quindi se tutti ricevono della moneta in più possono trarne beneficio? No.

Infatti, come scrivevo sopra, diamo valore alla moneta non in quanto tale, ma perché è possibile scambiarla con altri beni. Se il panettiere ha 10 pagnotte i suoi clienti non potranno che comprare, in totale, al massimo 10 pagnotte, indipendentemente da quante banconote hanno nel loro portafoglio.

Se quindi stampiamo soldi e li diamo a tutti in modo proporzionale a quanti già ne avevano non abbiamo cambiato nulla (Se non abbattere qualche albero e consumare dell’energia).

Se invece stampiamo soldi e li diamo solo ad alcuni ecco che questi aumentano il loro reddito (possono scambiare moneta per beni addizionali e soddisfare quindi bisogni aggiuntivi rispetto a quanto potevano fare prima) a scapito di altri.

Se infatti le pagnotte sono 10 e prima potevo comprarne una (ne rimanevano 9 x tutti gli altri), oggi ho per magia la facoltà di comprare 3 pagnotte e per il resto del villaggio (che non è cambiato rispetto a prima) ne rimangono solo 7. (*)

Se quindi andare a giocare con lo stock di moneta in circolazione non fa altro che arricchire alcuni a scapito di altri ne consegue che è meglio restarne fuori e lasciare che la gente si scelga da sé quale moneta utilizzare e come.

(*) diverso è il caso in cui il mio reddito è aumentato perché il mio lavoro è pagato di più (lì non è aumentata la quantità di moneta in circolazione)

Orlo
Inviato: 26/2/2008 12:50  Aggiornato: 26/2/2008 12:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2007
Da: Bologna
Inviati: 40
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Non è questione se sia più importante “l’oro” (in generale) o “il pane” (sempre in generale) perché la valutazione non viene fatta sul bene in sé ma su quantità definite di beni. Mi spiego meglio: sicuramente il bene più importante è l’aria (senza muori) ma poiché ce n’è in abbondanza per tutti non è un bene economico e non ha un prezzo.

Non ha un prezzo finora... anche senza l'acqua muori eppure ci sono già multinazionali che acquistano fonti. "Ciononostante Banca mondiale e Fondo Monetario Internazionale continuano a perseguire la ricetta neoliberista, ed inseriscono la privatizzazione dell’acqua nel pacchetto di riforme macroeconomiche che sono alla base dei loro interventi nei paesi in via di sviluppo."
http://italia.attac.org/spip/article.php3?id_article=617

Quando il fiorino indicava il peso in oro, o quando si parla di rapporto oro e moneta al 100%, altro non è che parlare di baratto, solo che si usano termini "scientifici" perchè "baratto" sembra troppo primitivo.

Non mi piacerebbe una società senza il superfluo, senza il bracciale d'oro o l'i-phone ultimo modello, dico solo che sia il superfluo che il necessario possono coesistere in una nuova ottica.

Poiché noi valutiamo le cose in base a quante ne abbiamo adesso e non distinguiamo tra “prima pagnotta”, “seconda pagnotta”, etc. (spesso si dice che capiamo il valore di una cosa solo dopo che l’abbiamo perduta) ecco che alle pagnotte diamo il valore dell’ultima (ovvero quella che soddisfa il bisogno più in basso sulla scala nostra gerarchica: es. mangiare del pane raffermo in mancanza d’altro).

Magari nell'ottica di riappropriarsi del valore del pane come primo nella scala gerarchica del valore stesso.

Mi sembra comunque che il problema rimane il fatto che si ha paura di un'imposizione:
Se quindi andare a giocare con lo stock di moneta in circolazione non fa altro che arricchire alcuni a scapito di altri ne consegue che è meglio restarne fuori e lasciare che la gente si scelga da sé quale moneta utilizzare e come.

...cioè se ci va bene così, non ci rompere le scatole...
Il punto è che non mi sembra che ci vada bene così, o no?
E allora perchè non pensare a qualcosa di diverso dal denaro e poi proporlo come atto di scambio?
Magari la gente piano piano lo scieglierebbe come valido.

Ashoka
Inviato: 26/2/2008 13:23  Aggiornato: 26/2/2008 13:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3660
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Non ha un prezzo finora... anche senza l'acqua muori eppure ci sono già multinazionali che acquistano fonti. "Ciononostante Banca mondiale e Fondo Monetario Internazionale continuano a perseguire la ricetta neoliberista, ed inseriscono la privatizzazione dell’acqua nel pacchetto di riforme macroeconomiche che sono alla base dei loro interventi nei paesi in via di sviluppo."


La questione non era “senza l’aria muori” ma “è disponibile in abbondanza per tutti” ed è questo che la rende un bene “non economico” (ovvero non scarso e quindi non commerciabile). L’acqua è un bene economico: è scarso (non c’è acqua potabile per tutti in quantità sovrabbondante) ma anzi è preziosa (specie in alcuni luoghi) ed è per questo che le multinazionali vogliono appropriarsene.

Casualmente la combinazione FMI (organismo sopranazionale che controlla le emissioni monetarie) + Governi + multinazionali che interagiscono per rubare le risorse di un paese ai suoi abitanti è considerata “liberismo”. O forse il prefisso “neo” ha lo stesso significato in questo contesto così come in neoconservatore, ovvero nega ciò che segue.

Citazione:
Quando il fiorino indicava il peso in oro, o quando si parla di rapporto oro e moneta al 100%, altro non è che parlare di baratto, solo che si usano termini "scientifici" perchè "baratto" sembra troppo primitivo.


Sorpresa: l’economia monetaria è una forma di baratto. Buongiorno.

Citazione:
Non mi piacerebbe una società senza il superfluo, senza il bracciale d'oro o l'i-phone ultimo modello, dico solo che sia il superfluo che il necessario possono coesistere in una nuova ottica.


Quale ottica? Quella in cui si fa come vuoi tu o quella in cui ognuno decide a cosa dare valore e come?

Citazione:
Magari nell'ottica di riappropriarsi del valore del pane come primo nella scala gerarchica del valore stesso.


Ti ho già spiegato che non ha senso parlare di valore “del pane” perché quando si fa una valutazione si considerano quantità definite di pane e non la categoria generale. Non solo. Il valore che diamo alle cose dipende dal bisogno che intendiamo soddisfare con esse.

Quindi non si può dare al pane un “ruolo primo nella scala gerarchica” perché il pane in sé non ce l’ha. Il ruolo primo ce l’ha il “non morire di fame” e non c’è bisogno che intervenga nessuno per ribadirlo.

Ovviamente se di pane non ce n’è e la gente muore di fame vedrai che le singole pagnotte avranno un valore grandissimo per la gente che tenta di procurarsele (è la semplice legge della domanda e dell’offerta).

La “nuova ottica” consiste forse nel far morire tutti di fame così che possano dare al pane il valore che dovrebbe avere?

Citazione:
Mi sembra comunque che il problema rimane il fatto che si ha paura di un'imposizione:
Se quindi andare a giocare con lo stock di moneta in circolazione non fa altro che arricchire alcuni a scapito di altri ne consegue che è meglio restarne fuori e lasciare che la gente si scelga da sé quale moneta utilizzare e come.


Facciamo così: io stabilisco che casa tua vale 10 conchiglie e domani vengo a compratela. Va bene?
Ovviamente no.

Citazione:
...cioè se ci va bene così, non ci rompere le scatole...
Il punto è che non mi sembra che ci vada bene così, o no?


Non so.. a te va bene che i tuoi soldi perdano l’8% circa di valore ogni anno?

Citazione:
E allora perchè non pensare a qualcosa di diverso dal denaro e poi proporlo come atto di scambio?
Magari la gente piano piano lo scieglierebbe come valido.


Il che equivale a dire di abolire il corso legale della moneta e lasciare che la gente scelga da sé cosa usare come tale. Ti ricordo che “un qualcosa proposto come atto di scambio e scelto come valido dalla gente” è la moneta.

redna
Inviato: 26/2/2008 13:48  Aggiornato: 26/2/2008 13:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Ti ricordo che "un qualcosa proposto come atto di scambio e scelto come valido dalla gente" è la moneta.
---
Questo chi lo dice?
La gente interpellata quando?
Gli economisti?

La moneta è sempre stata battuta dal signorotto di turno e la gente ha sempre commerciato con quello che aveva da scambiare.(fra di loro)

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Infettato
Inviato: 26/2/2008 14:15  Aggiornato: 26/2/2008 14:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
BlSabbatH
Inviato: 26/2/2008 15:12  Aggiornato: 26/2/2008 15:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Pappa:
Citazione:
Conludo dicendo che siccome a mio avviso il mercato capitalista offre tantissime libertà come consumatori ma dei difetti come lavoratori, tra cui la disoccupazione involontaria (è sottinteso involontaria eh, non voglio difendere gli scansafatiche) e una distribuzione della ricchezza che in parte, quella ereditaria, non dipende dalle capacità delle singole persone, preferisco la seconda prospettiva alla prima, ossia che si cerchi attivamente di risolvere le due manchevolezze che ci sono, disoccupazione involontaria e una certa redistribuzione attraverso il welfare state per far partire tutti dalla stessa linea di partenza.

Poi chi è più bravo guadagnerà di più e chi lo è di meno guadagnerà di meno, secondo le proprie attitudini e caratteristiche lavorative, artistiche ed altro.


non posso che condividere.
Anche se ci sono delle inefficienze (e quale sistema non ne ha?) esse sono il prezzo da pagare per un sano allineamento di partenza. Le elites così si rinnovano di elementi di qualsiasi strato sociale, dal valente avvocato figlio di avvocati, all'ottimo medico figlio di operai.. lasciando così ciascuno al livello delle proprie competenze.
Il livellamento sovietico da una parte, l'iniqua distribuzione di ricchezza (e possibilità) dall'altra, sono le principali cause di fallimento sociale proprio perchè non seguono i principi di meritocrazia causando così il collasso a medio-lungo termine.

p.s. scusate l'OT, mi son fatto coinvolgere

EDIT:
Citazione:
La moneta è sempre stata battuta dal signorotto di turno e la gente ha sempre commerciato con quello che aveva da scambiare.(fra di loro)

questa affermazione è molto più profonda di quanto sembri

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
nike
Inviato: 26/2/2008 15:23  Aggiornato: 26/2/2008 15:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/3/2006
Da:
Inviati: 845
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Ti ricordo che "un qualcosa proposto come atto di scambio e scelto come valido dalla gente" è la moneta.
---
Questo chi lo dice?
La gente interpellata quando?
Gli economisti?

La moneta è sempre stata battuta dal signorotto di turno e la gente ha sempre commerciato con quello che aveva da scambiare.(fra di loro)


Effettivamente qua l’Ashoka mi è caduto sulla buccia di banana. Ma non era l’ABC?
Quale gente ? quella che coltivava la terra del feudatario o signorotto?

Per altro queste teorie austriache liberiste del c***o lasciano il tempo che trovano. Giusto fare informazione, giusto avere teorie “alternative”. Ma è la realtà economica del libero mercato del nostro tempo quella e unica alla quale si deve sopravvivere. Non ci sono scappatoie. L’unica alternativa è quella del lavoro nero per non pagare le tasse. Vi piace quando vi dicono con fattura tot senza fattura tot? Vogliamo questo? Manco per idea.
Redistribuzione della ricchezza , adeguamento del salario, lotta per i diritti del lavoratore. Tutte le teorie economiche di questo mondo sono solo un problema degli e per gli speculatori. Che gli auguro di perdere in borsa ogni volta che comprano e vendono.

Bisognerebbe sensibilizzare ad etiche-anarchiche che non hanno nulla a che fare con le varie teorie economiche anarco-liberiste. Austriache che siano o altro. Vedi anche atteggiamento americano al cubo su tasse proprietà privata annessi e connessi pistole incluse.

-------

Citazione:
Quelli che creano sono duri di cuore. Nietzsche, Friedrich. Così parlò Zarathustra: II, Dei compassionevoli
bandit
Inviato: 26/2/2008 15:34  Aggiornato: 26/2/2008 15:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
"Tutte le teorie economiche di questo mondo sono solo un problema degli e per gli speculatori. Che gli auguro di perdere in borsa ogni volta che comprano e vendono."
+++++++
spiacente, è un gioco a somma zero, per cui..

Pappa
Inviato: 26/2/2008 16:35  Aggiornato: 26/2/2008 16:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Ashoka Citazione:
Sempre a ragionare per aggregati… aumenta la produttività generale, tutte le industrie fanno questo, tutte fanno quello… etc.


Beh ma la disoccupazione involontaria è un problema generale e quindi bisogna guardare alla produttività media ed alla distribuzione dei redditi media.

Inoltre anche se ci fosse piena ocupazione, riterrei irrinunciabile la politica redistributiva, mentre quella per il pieno impiego perderebbe la sua ragion d'essere.
Quella redistributiva è di natura filosofico-morale, quindi di valore, non di utilità. Anche se sembra essere utile visto che dare la possibilità a tutti di poter accedere alla istruzione superiore, universitaria e post-universitaria fa si che ci siano più possibilità, un più alto livello di concorrenza che aiuta la produttività, dibattiti scientifici-teorici-tecnici più ampi, e una conoscenza minima diffusa.
Inoltre il fatto di avere una assicurazione sociale in caso si rimanga disoccupati (ad esempio un salario minimo garantito, certo minore dello stipendio per disincentivare il fannullismo ad esempio in Danimarca è pari all'80% dell'ultimo stipendio, con obbligo di accettare percorsi formativi o professionali per evitare il lavoro nero col quale quindi si perde il sussidio) può indurre, come sostiene De Grauwe, economista belga non comunista ma che milita nel VVD (liberali-fiamminghi), incentiva a rischiare. Inoltre tutto ciò alimenta una coesione sociale, meritocrazia non in base all'ereditarietà e probabilmente anche meno criminalità diffusa.

Quindi sono moralmente a favore della redistribuzione ed è anche utile, quindi sono ok da questo punto di vista. Il liberismo parla di libertà ma sposta l'ereditarietà ex lege (di status) ad ereditarietà di fatto (potere economico).

Citazione:
E chi ha mai parlato di sindacati. I sindacati sono nati come libera associazione di lavoratori e quindi non ci vedo niente di male. Il “male” viene fuori quando quattro gatti sono autorizzati per legge a decidere quale stipendio devo percepire, a negoziare col governo per aumenti tutti uguali o imporre condizioni che impediscono l’ingresso dei disoccupati nel mondo del lavoro (ti assicuro che ne so qualcosa…)


Quella è la contrattazione nazionale di base, dopodichè c'è quella secondaria a livello aziendale/personale.
Quella di base serve a far si che il rapporto salari/Pil o se non ti piace Pil il rapporto salari/profitti/rendita non sia a favore degli ultimi due e troppo sfavorevole per i primi. Dopodichè con la contrattazione secondaria, se vali di più, dovrebbero pagarti secondo la tua produttività, il tuo valore aggiunto, quindi se non te lo aumentano e lavori più degli altri prenditela col dirigente.
Una cosa del genere dovrebbe esserci anche nel pubblico impiego, è un limite del pubblico impiego. Bisogna migliorare in questo senso.

Citazione:
Nulla ti vieta di andare a fare volontariato nel terzo mondo se ti senti tanto in colpa per essere nato “dove si sta bene”. Se vuoi parlare di giustizia per essere figlio di un ricco piuttosto che di un povero credo che il tuo interlocutore debba essere Dio….


Fortunatamente no, ma chiunque può prima o poi cadere in disgrazia e non per propria colpa. Inoltre oltre che moralmente, dal punto di vista dell'utilità un'assicurazione sociale contro povertà/disoccupazione può inventivare l'assunzione di rischi.

Citazione:
Ben venga la scala mobile se c’è il furto inflazionistico, ma perché rubare?


Inolte si legge su wikipedia che chi la pensa come Von Mises credendo che l'inflazione è solo monetaria non vede la scala mobile come inflazionaria, a differenza dei monetaristi.

Citazione:
E nessuno qui è deflazionista ma si contesta il fatto che qualcuno manipoli l’offerta di moneta per creare inflazione o deflazione. Una volta che abbiamo stabilito che andare a toccare l’offerta di moneta causa danni, in un modo o nell’altro, perché andare a toccare?


Se i prezzi degli alimentari stano aumentando del 4-5% l'anno significa che o la Bce non sta facendo il suo lavoro, ossia la stabilità dei prezzi. Il target è chiaro, e non è rispettato. Credo che la Bce sia passata dal monetary targeting all'inflation targeting poichè ha abbandonato il 4,5% come crescita dell'offerta monetaria di moedio periodo. Certo sta sforando nell'inflation targeting ma il target è più basso (2%) rispetto a quello di altre banche centrali (d'Inghilterra ad esempio è del 2,5%).
Inoltre c'è un problema di cambi, la Cina tiene svalutato lo Yuan sfruttando il fatto che di manodopera ne ha in abbondanza ma ora sta iniziando a finire ed anche là si affaccia l'inflazione e l'aumento del costo del lavoro. La festa è finita per la Cina (come finì per l'Urss negli anni '80 e per il Giappone negli ultimi anni '80 che passarono da crescita a 2 cifre a crescite molto moderate o a stagnazione perchè avevano finito la grande mobilitazione di manodopera a basso costo). Quindi va bene prendersela con la Bce che non rispettail 2% d'inflazione ma perchè gli altri svalutano a manetta e ci mangiano la bilancia dei pagamenti.

Citazione:
Nell’800 per 75 anni c’è stata deflazione… non ci sono stati investimenti?


Si ma tali da far arrivare l'economia al pieno impiego?

Citazione:
P.S. Cosa c'entra Reagan con la scuola austriaca?


Nulla. Dico che non conta tanto il deficit ma la spesa pubblica o privata. Reagan abbassò le imposte senza abbassare la spesa e abbassò la progressività. La disoccupazione non diminuì ma aumentò.
Il fatto sono le aspettative degli imprenditori che con un abbassamento delle imposte in deficit non per forza investono.
Lo stato deve investire quando non lo fanno loro e abbassare le imposte nella speranza che gli investimenti aumentino potrebbe rimanere solo una speranza.

Pausania Citazione:
Ma fanno anche di meglio:


Beh l'eugenetica è una cosa da mentecatti non capisco cosa c'entri con la politica economica.


Poi ognuno la pensa come meglio crede, direi chi vuol esser liberista sia, di doman non c'è certezza.

bandit
Inviato: 26/2/2008 17:02  Aggiornato: 26/2/2008 17:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
"ciò alimenta una coesione sociale"
+++++++++
ma quando saremo tutti davvero coesi, potremo anche palpare la nostra vicina sull'autobus ?

l'altro giorno sentivo una coesione fortissima, deve essereci stato un picco di politica fiscale o di redistribuzione, o qualcosa del genere..

[si scherza eh..]

Pappa
Inviato: 26/2/2008 17:36  Aggiornato: 26/2/2008 17:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
ma quando saremo tutti davvero coesi, potremo anche palpare la nostra vicina sull'autobus ?

l'altro giorno sentivo una coesione fortissima, deve essereci stato un picco di politica fiscale o di redistribuzione, o qualcosa del genere..




Probabile.

Ashoka
Inviato: 26/2/2008 17:56  Aggiornato: 26/2/2008 17:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3660
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Anche se ci sono delle inefficienze (e quale sistema non ne ha?) esse sono il prezzo da pagare per un sano allineamento di partenza. Le elites così si rinnovano di elementi di qualsiasi strato sociale, dal valente avvocato figlio di avvocati, all'ottimo medico figlio di operai.. lasciando così ciascuno al livello delle proprie competenze.
Il livellamento sovietico da una parte, l'iniqua distribuzione di ricchezza (e possibilità) dall'altra, sono le principali cause di fallimento sociale proprio perchè non seguono i principi di meritocrazia causando così il collasso a medio-lungo termine.


Ripeto: e qui cosa c’entra la moneta? Le tasse con aliquota progressiva non dovrebbero servire (o almeno così si propaganda) a ridistribuire dai ricchi ai poveri? Oppure qualcosa non quadra? Qui si parlava di politica inflazionista e di come lo Stato arriva dicendo “ora vi elargiamo 20 gioite!” dopo aver rubato 50 (non con le tasse ma stampando soldi).

Mi chiedo cmq come non si possa inorridire dopo aver visto gli scaglioni dell’IRPEF

Fino a 15000 euro 23% (meno di 1250 euro lordi al mese)
Da 15000 a 28000 euro 27% (tra 1250 e 2333 euro lordi al mese)
Da 28000 a 55000 euro 38% (tra 2333 e 4583 euro lordi al mese)
Da 55000 a 75000 euro 41% (tra 4853 e 6250 euro lordi al mese)
Oltre 75000 euro 43%

Non c’è “no tax area” ma ci sono le detrazioni.. ma non capisco come un single che a fatica può arrivare alla fine del mese e non ha coniugi o figli a carico deve pagare il 23%!!!! di IRPEF

E’ questa la redistribuzione dai ricchi ai poveri? Non scherziamo

Se poi vuoi davvero livellare il punto di partenza c’è un modo facile facile. Elimini la famiglia e togli i figli ai genitori, così partono tutti dallo stesso punto: ti piacerebbe? Altrimenti non c’è modo di impedire che un genitore non risparmi dei soldi per cercare di rendere la vita più facile ai propri figli (manco fosse un delitto).

Pausania
Inviato: 26/2/2008 19:27  Aggiornato: 26/2/2008 19:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Beh l'eugenetica è una cosa da mentecatti non capisco cosa c'entri con la politica economica.

Siccome mi si citava lo splendido welfare svedese, mi sembrava opportuno far notare che per decenni in Svezia, allo scopo di mantenere il welfare suddetto, capitava che alcune donne sgradite venissero sterilizzate come si fa con i cani per non fare figli.

Tutto qui.

voller07
Inviato: 26/2/2008 20:05  Aggiornato: 26/2/2008 20:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/2/2007
Da: pavia
Inviati: 43
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Ho linkato questo articolo mi sembra interessante....
guarda è interessante a livello storico riguardo le manovre di Calvi,per l'aspetto economico e roba da alfieri del signoraggio gente che l'economia sembra l'abbia studiata a paperopoli con paperoga come insegnante..
@ashoka
pensa che io come operaio metalmeccanico single che a volte arriva a fatica non a fine mese ma alla terza settimana,sono arrivato a pagare il 27% di irpef nell 2007.Quest'anno forse andra meglio visto che da lavoratore a tempo inderteminato sono passato causa passaggio di propietà avvenuto per "cessata attività" ad essere un lavoratore a tempo deteminato con contratto di un anno perdendo tutti gli scatti maturati in 10 anni di lavoro,il superminimo e i premi produzione-qualità,il tutto pur continuando a lavorare sempre nella stessa fabbrica,con la stessa mansione.
Misteri della FIAT...

Solo i piccoli segreti hanno bisogno di essere tenuti nascosti perché quelli grandi sono protetti dall'incredulità della gente.
Marshal McLuhan
ziomao
Inviato: 26/2/2008 20:13  Aggiornato: 26/2/2008 22:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/10/2005
Da:
Inviati: 339
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
POST RIMOSSO

Abulafia.

Pausania
Inviato: 26/2/2008 20:15  Aggiornato: 26/2/2008 20:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
La moneta è sempre stata battuta dal signorotto di turno e la gente ha sempre commerciato con quello che aveva da scambiare.(fra di loro)

Quindi stai dicendo che, senza una moneta a corso legale (cioè obbligatoria per legge) si può tranquillamente commerciare, anche se qualche potente si mette a battere moneta?

Austriacante!

redna
Inviato: 26/2/2008 20:38  Aggiornato: 26/2/2008 20:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Veramente stavo rispondendo a:
<<Ti ricordo che "un qualcosa proposto come atto di scambio e scelto come valido dalla gente" è la moneta.
---
Mi chiedo se:
- questo sistema proposto come atto di scambio sia 'veramente' scelto dalla gente (in che modo?è stato fatto un referedum?)
- o invece l'atto di scambio e scelto come valido dalla gente non sia una diceria per giustificare quello che l'economia ha fatto e sta facendo...

Il potente è tale solo perchè batte moneta.
Se non la battesse e avesse bisogno di lavorare per ottenerla sarebbe potente?Sarebbe solo 'dipendente'.

La gente potrebbe anche scambiare quello che ha o barattarlo.

Quindi chi ha bisogno della moneta è solo il potente.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
bandit
Inviato: 26/2/2008 21:20  Aggiornato: 26/2/2008 21:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
"La gente potrebbe anche scambiare quello che ha o barattarlo."
++++++++
cosa glielo impedisce ?

winston
Inviato: 26/2/2008 23:05  Aggiornato: 26/2/2008 23:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 391
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
storia come valuta, occhio alle contraffazioni...

"...Ce l'ha spiegato Herr Hitler: Hitler era convinto che non bisognasse mentire alle masse sulle piccole cose, ma solo sulle grandi. Le masse - diceva - riescono a valutare le piccole bugie, perché se le aspettano; ma, poiché non concepiscono che si menta a livelli enormi, gli si può raccontare quello che si vuole..."

La citazione va messa in contesto quale spiegazione di “come gli ebrei e marxisti fossero riusciti ad attribuire la sconfitta Tedesca (WWI) a Ludendorff (...) per disarmare il solo avversario che potesse portare i traditori della Patria alla giustizia” ... Tutto questo deriva dal principio –abbastanza vero di per sè- che nella grossa bugia ci è sempre una certa forza di credibilità; perchè le grandi masse di una nazione sono sempre più facilmente corrotte nel profondo delle loro emozioni piuttosto che coscientemente e volontariamente, e quindi la primitiva semplicità delle loro menti cadrà più facilmente vittima di una grossa menzogna che di una piccola. (...) Da tempo immemore comunque, gli ebrei conoscono megliodi ogni altro come sfruttare falsità e calunnia. Non è la loro stessa esistenza basata su una grande menzogna, speciifcamente, che essi siano una comunità religiosa, mentre in relatà sono una razza? (...)" (in Google-italico)

Quindi, non invocazione di un principio, bensì monito contro le insidie di una tecnica storicamente usata ed abusata. La specifica "attribuzione" ne dà esempio.

A proposito di citazioni, vale la pena ricordarne un’altra:
“una bugia ripetuta mille volta diventa verità” che, a prescindere dalla paternità (Lenin?), resta sempre d’attualità.

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
Pausania
Inviato: 26/2/2008 23:51  Aggiornato: 26/2/2008 23:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Quindi, non invocazione di un principio, bensì monito contro le insidie di una tecnica storicamente usata ed abusata. La specifica "attribuzione" ne dà esempio.

Per Hitler non c'era molta differenza: per lui tutte le tecniche dei nemici giudeo/bolscevichi erano da tenere a monito per non caderci, ma da usarle al momento buono.

Lui sapeva della debolezza delle masse, e la usava.

Hitler aveva studiato a lungo la propaganda socialista nei minimi dettagli, allo scopo di poter usare quelle tecniche a suo vantaggio.

Non per niente insistette così tanto perché il partito si chiamasse socialista e il colore ufficiale fosse il rosso: perché sapeva che queste cose avevano aiutato a portare al successo i giudei/bolscevichi.

Orlo
Inviato: 27/2/2008 4:01  Aggiornato: 27/2/2008 4:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2007
Da: Bologna
Inviati: 40
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
In conclusione?
Cosa posso trarre da questo video e da 82 commenti?

Pappa
Inviato: 27/2/2008 11:35  Aggiornato: 27/2/2008 11:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Pausania Citazione:
Hitler aveva studiato a lungo la propaganda socialista nei minimi dettagli, allo scopo di poter usare quelle tecniche a suo vantaggio.


Devo rispiegare nuovamente la differenza tra socialismo internazionale socialdemocrazia e nazionalsocialismo o fascismo?

Spero di no.

Pausania
Inviato: 27/2/2008 12:34  Aggiornato: 27/2/2008 12:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Devo rispiegare nuovamente la differenza tra socialismo internazionale socialdemocrazia e nazionalsocialismo o fascismo?

Se ti fa piacere. Ma non vedo l'attinenza...

Pappa
Inviato: 27/2/2008 12:58  Aggiornato: 27/2/2008 12:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Se ti fa piacere. Ma non vedo l'attinenza...


Non vedo l'atinenza nemmeno tra Hitler e le discussioni di politica economica che stiamo facendo.

kost
Inviato: 27/2/2008 22:08  Aggiornato: 27/2/2008 22:08
So tutto
Iscritto: 14/2/2008
Da: Monselice (PD)
Inviati: 2
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve"
Un saluto a tutti gli utenti di Luogocomune, questo è il mio primo commento anche se in realtà seguo questo sito da circa due anni.

Ho visto il video qui presentato e devo dire ke, nonostante le mie scarse conoscenze di economia, mi sembra che questo argomento sia veramente scottante e che una moneta alla pari con l'oro possa essere effettivamente la soluzione alla serie di espansioni-recessioni di cui si parla.

In realtà sono venuto a conoscenza dell'argomento leggendo il libro "Euroschiavi", che consiglio a chiunque nn l'abbia ancora letto e voglia farsi un'idea chiara pur non avendo una laurea in economia.

Ciò ke mi chiedo è: in un sistema fortemente indebitato come quello in cui viviamo, dove cioè le banche sono presenti in quasi tutte, per non dire tutte, le grandi società, cosa accadrebbe se si riuscisse veramente a riportare la moneta alla parità con l'oro? Ci sarebbero esclusivamente benefici per noi cittadini comuni o ci sarebbero anche dei problemi?

nike
Inviato: 28/2/2008 13:02  Aggiornato: 28/2/2008 13:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/3/2006
Da:
Inviati: 845
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
"La gente potrebbe anche scambiare quello che ha o barattarlo."
++++++++
cosa glielo impedisce ?



------

Citazione:
Quelli che creano sono duri di cuore. Nietzsche, Friedrich. Così parlò Zarathustra: II, Dei compassionevoli
Orwell84
Inviato: 28/2/2008 15:53  Aggiornato: 28/2/2008 15:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
"La gente potrebbe anche scambiare quello che ha o barattarlo."
++++++++
cosa glielo impedisce ?


Il corso forzoso.
Poi se dai un'occhiata ai registratori di cassa ti accorgi che la tastiera è esclusivamente numerica, quindi risulta difficile accettare un pagamento che non sia in euro.


Comunque, per mettere un po' di carne sul fuoco, e magari cogliere l'occasione per schiarirmi le idee su alcuni punti, ecco un interessante grafico:



In ordinata il tasso di sconto (che penso si possa definire il tasso di interesse con cui la FED - para il culo alle banche - prestando soldi) in termini percentuali, in ascissa gli anni. In sostanza possiamo affermare che, nonostante i subprime e tutti i problemi di insolvenza che attualmente ci sono sul mercato, la Fed ha pensato bene di tagliare sempre maggiormente questo interesse sul capitale cartaceo prestato.
In sostanza adesso abbassano i tassi (mi pare Bernanke l'abbia detto in questi giorni), con un conseguente risollevamento dei mercati per via di un più agevole accesso al credito per le banche, che quindi - risolto il problema della liquidità potranno tornare a concedere prestiti ad minchiam, innescando nuovamente una bolla speculativa.
Giusto?

Mande
Inviato: 28/2/2008 17:50  Aggiornato: 28/2/2008 17:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1235
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:

Comunque, per mettere un po' di carne sul fuoco, e magari cogliere l'occasione per schiarirmi le idee su alcuni punti, ecco un interessante grafico:

Mi ero riproposto di non intervenire più su questo argomento perché considero la "scuola Austriaca" un attimino antiquata...
Non vuole prendere atto che l'economia muta...

Il grafico che mostri però è interessante sotto vari punti di vista e merita svariati approfondimenti.

Le linee verticali grigie evidenziano un crollo repentino del tasso di sconto.
Ma per coincidenza anche qualcosa altro:

1960
Citazione:

La guerra in Vietnam
Nel 1961, quando John F. Kennedy raggiunge la presidenza, gli USA sono da tempo in piena crisi economica. La risposta e quella del Welfare e dell'aumento della spesa pubblica. Ma, ancora una volta, l'82% di questo aumento è ascrivibile alle spese militari. Viene inoltre potenziata la vendita delle armi ad altri Paesi (prima cedute per i nove decimi gratuitamente). I risultati non si fanno attendere: il valore delle armi vendute dagli USA aumenta in sei anni di ben sei volte.
La guerra del Vietnam, e le relative spese militari, tornate a superare il 10% del PIL, ridanno slancio all'economia americana. La quale, infatti, a partire dal 1964, conoscerà una delle più lunghe fasi espansive della sua storia (sfuggendo alle recessioni che in quegli anni attanagliano l'Europa).
Anche in questo caso, il nesso tra impegno bellico ed espansione dell'economia è chiaro come il sole. Così chiaro da essere entrato nel senso comune di chi si occupa di economia. Tant'è vero che qualche tempo fa un editorialista del Sole 24 ore si è potuto lasciar sfuggire, come se niente fosse, un'affermazione come questa: "La pur magra crescita del quarto trimestre del 2000 ha conferito a Bill Clinton l'alloro di essere stato l'unico presidente dai tempi di Lyndon Johnson, ma quelli di Johnson erano tempi di guerra (del Vietnam), a non aver conosciuto neanche un trimestre di regressione del PIL".

1980
Citazione:

Lo scudo stellare di Reagan
Già sotto la presidenza Carter le spese militari ricominciano ad accelerare il passo. L'occasione è offerta dall'invasione sovietica dell'Afghanistan (24 dicembre del 1979): già nel numero di Business Week del 21 gennaio 1980 si parla esplicitamente di New Cold War Economy e si ipotizza una sensibile crescita della spesa per armamenti. Cosa che avviene puntualmente.
Ma l'accelerazione diviene frenetica con l'arrivo di Reagan alla presidenza degli Stati Uniti, e con il lancio della sua creatura prediletta: lo "scudo stellare". Le spese per la difesa aumentano dal 1981 al 1985 del 7% all'anno, mentre la quota delle spese militari all'interno del bilancio federale cresce dal 23% al 27%.
Ancora una volta, le spese per gli armamenti vengono giocate in chiave recessiva dando luogo a un curioso paradosso: mentre con una mano Reagan agita la bandiera del liberismo, con l'altra dà vita a uno dei più giganteschi programmi "keynesiani" si spesa pubblica. Con il particolare non trascurabile che la spesa pubblica non viene impiegata per servizi sociali e di assistenza, ma adoperata per produrre e comprare armi.

1991
Citazione:

La guerra del Golfo
Con il crollo del Muro di Berlino e l'agonia dell'Unione Sovietica, l'America si ritrova di colpo, senza il "Nemico" per eccellenza: il regno del Male (secondo la cortese definizione di Reagan, riecheggiata nelle settimane scorse nelle parole di Bush contro bin Laden) sta uscendo ingloriosamente di scena. Per fortuna c'è Saddam Hussein, ex grande alleato dell'Occidente (nella guerra contro l'Iran), che nell'agosto del 1990 decide di invadere il Kuwait. La risposta è una guerra, condotta con un enorme dispiegamento di mezzi, dapprima attraverso bombardamenti poi con un intervento terrestre diretto dell'esercito americano (16 gennaio-28 febbraio 1991).
Dal punto di vista strategico si tratta di una vittoria importante per gli Stati Uniti, che consolidano la presa sulle risorse petrolifere del Golfo Persico.
Il politologo Samuel Huntington ha così sintetizzato la posta in gioco e i risultati della guerra: "La guerra del Golfo è stata la prima guerra tra civiltà dell'epoca post-Guerra fredda. La posta in gioco era stabilire se il grosso delle maggiori riserve petrolifere del mondo sarebbe stato controllato dai governi saudita e degli emirati, la cui sicurezza era affidata alla potenza militare occidentale, oppure da regimi indipendenti antioccidentali in grado e forse decisi a utilizzare l'arma del petrolio contro l'Occidente. Il quale non riuscì a spodestare Saddam Hussein, ma riportò una vittoria in quanto ribadì la dipendenza della sicurezza degli Stati del Golfo dall'Occidente e si assicurò un'imponente presenza militare nel Golfo anche in tempo di pace. Prima della guerra, Iran, Iraq, il Consiglio per la cooperazione nel Golfo e gli Stati Uniti competevano per l'acquisizione di influenza nel Golfo. Al termine del conflitto, il Golfo Persico era diventato un lago americano".
La guerra, già prima dell'attentato alle Twin Towers, era, per così dire, nell'aria.
lo era nella forma soft del progetto di difesa missilistico (il cosiddetto "scudo stellare 2"), proposto già sotto la presidenza Clinton e poi rilanciato con arroganza da Bush e dal ministro della Difesa Rumsfeld.
Con il necessario corollario della ricerca di un "Nemico", che nel caso specifico veniva rinvenuto (ben poco plausibilmente) nei cosiddetti "stati canaglia", ossia Iran, Iraq e Corea del Nord.
E lo era -questo è l'importante- sotto forma di necessità economica.

Che la spesa militare e la guerra facciano bene all'economia capitalistica è cosa che non riguarda soltanto gli Stati Uniti, e che non riguarda solo il passato. Vediamo quindi, per concludere, i vantaggi del "Warfare" - con lo sguardo rivolto alla concreta forma che esso sta assumendo in queste settimane.
Le spese militari sono una forma di spesa pubblica per il rilancio dell'economia. Esse rappresentano, cioè, una forma di deficit spending, ossia una delle forma attraverso cui lo Stato finanzia l'economia (se è il caso anche indebitandosi). Ma perché proprio questa forma viene preferita al "Warfare", nonostante che quest'ultimo rilanci direttamente i consumi individuali?
Per numerosi motivi.


2001

Questa è storia recente che tutti conosciamo benissimo:
Guerra al terrorismo

Sono solo coincidenze?

bandit
Inviato: 28/2/2008 18:05  Aggiornato: 28/2/2008 18:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
> La gente potrebbe anche scambiare quello che ha o barattarlo.

> cosa glielo impedisce ?

> Il corso forzoso.

+++++++
e la permuta ?

Paxtibi
Inviato: 28/2/2008 19:30  Aggiornato: 28/2/2008 19:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...

Pausania
Inviato: 28/2/2008 19:50  Aggiornato: 28/2/2008 19:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Sono solo coincidenze?

Ovviamente no, Mande. E' stato lo sbocco naturale del keynesianesimo in America e della politica economica di Hitler.

E' una delle cose che gli anarchici, austriaci e non, tentano di spiegare da mesi in questo sito: l'intervento statale nell'economia ha significato morte e distruzione per milioni di persone. Però i bollettini ufficiali dei governi parlano di piena occupazione, quindi siamo tutti contenti.

Pappa
Inviato: 29/2/2008 9:31  Aggiornato: 29/2/2008 9:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
In sostanza adesso abbassano i tassi (mi pare Bernanke l'abbia detto in questi giorni), con un conseguente risollevamento dei mercati per via di un più agevole accesso al credito per le banche, che quindi - risolto il problema della liquidità potranno tornare a concedere prestiti ad minchiam, innescando nuovamente una bolla speculativa.


Scusami Orwell, non vorrei mettere in discussione la tua competenza, ma c'è una cosa un po' banale.
I tassi di sconto li devi confrontare anche con l'aumento dei prezzi, ed una volta depurati hai i tassi reali d'interesse, che sono quelli che contano.

Negli anni '80 il tasso d'inflazione (o per gli austriaci il tasso di aumento dei prezzi, visto che per loro l'inflazione è sempre monetaria) negli Usa era dell'11% quindi il tasso di sconto reale era 14-11= 3%. Negli anni '90 con la caduta del muro di Berlino si sono aperti mercati con molta manodopera a basso costo, è aumentata l'apertura commerciale (trade on gdp) nei paesi industrializzati e ciò ha portato ad un abbassamento rilevante (e parziale delocalizzazione degli investimenti) del tasso d'inflazione così che è stato possibile diminuire i tassi di sconto NOMINALI (non reali) lasciando quelli reali su per giù inalterati.

E' una cosa elementare, mi stupisco che si facciano ragionamenti di questo tipo in un forum dedicato all'economia.

Citazione:
Ovviamente no, Mande. E' stato lo sbocco naturale del keynesianesimo in America e della politica economica di Hitler.
E' una delle cose che gli anarchici, austriaci e non, tentano di spiegare da mesi in questo sito: l'intervento statale nell'economia ha significato morte e distruzione per milioni di persone. Però i bollettini ufficiali dei governi parlano di piena occupazione, quindi siamo tutti contenti.


Infatti la Svezia ha fatto sempre guerre. Sisi, inconfutabile che socialdemocrazia + keynes = guerra. Un applauso!!
Uh anche il Giappone fa una guerra dietro l'altra.

Paxtibi
Inviato: 29/2/2008 10:29  Aggiornato: 29/2/2008 10:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
I tassi di sconto li devi confrontare anche con l'aumento dei prezzi, ed una volta depurati hai i tassi reali d'interesse, che sono quelli che contano.

Di quali prezzi? Di quelli nel paniere? Di tutti i prezzi, sommati assieme per tirarne fuori la media?

Rimango sempre come ipnotizzato davanti a questi giochetti da prestigiatore degli economisti, sarebbe anche divertente se le loro illusioni non influissero sulla vita di milioni di persone. Persone che per loro sono solo numeri e statistiche demenziali.

Questa è gente davvero pericolosa. E siamo in queste mani, purtroppo.

Pappa
Inviato: 29/2/2008 11:00  Aggiornato: 29/2/2008 11:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Citazione:
Di quali prezzi? Di quelli nel paniere? Di tutti i prezzi, sommati assieme per tirarne fuori la media?


Vuoi paragonare l'inflazione del 1980 (secondo shock petrolifero) a quella degli ultimi 2 anni? Bene.
Inoltre la media è ponderata nei panieri, non si fa una media aritmetica. Al massimo puoi scagliarti contro la ponderazione o l'esclusione di determinati prodotti ma non dire che non è ponderata, cioè pesata.

Sempre a stare là a fare critiche irrilevanti. A parità di panieri il tasso annuale d'inflazione era più alto nel 1980.

Basta vedere l'aumento della produttività di quegli anni che non era in grado di pagare interessi reali del 14%.

Al fine della mia precisazione la critica che fai è del tutto irrilevante.

redna
Inviato: 29/2/2008 12:16  Aggiornato: 29/2/2008 12:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Questa è gente davvero pericolosa. E siamo in queste mani, purtroppo.
---
E mi pare anche che tanti siano felici e contenti di questo.
Mi pare di capire che si trovano bene. Danno anche della motivazioni plausibili.
Ognuno il pericolo lo vede alla sua maniera.


cito-
al fine della mia precisazione la critica che fai è del tutto irrilevante.
---
Sarà rilevante il fatto che qualcuno ci ha studiato sopra per farci arrivare a questo punto?

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Mande
Inviato: 29/2/2008 22:31  Aggiornato: 29/2/2008 22:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1235
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Pausania
Citazione:

Ovviamente no, Mande. E' stato lo sbocco naturale del keynesianesimo in America e della politica economica di Hitler.

Non posso che essere in accordo con te.

Pappa
Citazione:

Infatti la Svezia ha fatto sempre guerre. Sisi, inconfutabile che socialdemocrazia + keynes = guerra. Un applauso!!
Uh anche il Giappone fa una guerra dietro l'altra.

Forse ti è sfuggito "keynesianesimo in America" di Pausania?

Pausania
Citazione:

E' una delle cose che gli anarchici, austriaci e non, tentano di spiegare da mesi in questo sito: l'intervento statale nell'economia ha significato morte e distruzione per milioni di persone. Però i bollettini ufficiali dei governi parlano di piena occupazione, quindi siamo tutti contenti.

Qui però le nostre analisi divergono. E' mia opinione che le politiche keynesiane siano un'ancora di salvezza per il sistema bancario e non per lo "stato".

Ad Abufalia gli autori del video hanno risposto praticamente che il governo Americano e la FED sono due facce dello stesso mostro.
Non ho ancora replicato a questo ma approfitto dell'occasione per farlo adesso:
1)La FED da alcuni anni si rifiuta di fornire al governo i dati sulla massa monetaria M[3]. Questi dati sono fondamentali per farsi una idea chiara dell'andamento economico statunitense. In risposta a questo rifiuto il governo non è mai intervenuto.
2)Stiamo attualmente vivendo una campagna per le primarie negli USA. E' notorio che solo i candidati con enormi risorse finanziarie alle spalle possono correre per la casa bianca. Le banche posseggono enormi risorse finanziarie. Non vi sorge il dubbio che sia estremamente difficile che un candidato non "supino" alle banche possa venire eletto?
Si potrebbe prendere ad esempio Ron Paul che pur ricevendo molti fondi per la sua campagna elettorale tramite web viene addirittura censurato dalle televisioni. In Italia ci lamentiamo che Berlusconi ha tre televisioni ma in America? Chi possiede le televisioni la? Da chi vengono influenzate?
3)Bush per evitare la recessione sta cercando di lasciare un po di soldi in tasca ai cittadini (detrazioni fiscali) mentre da un articolo citato dallo stesso Abufalia la FED sta attualmente deflazionando (toglie denaro dal mercato). Se veramente sono due teste dello stesso mostro non solo non si parlano ma fanno politiche opposte.

Non riesco a capire come si possa affermare che siano i governi a controllare le banche centrali o ad esserne solamente conviventi.
La mia tesi è che siano le banche ad influenzare i governi e le loro politiche. Indifferentemente che queste influenze siano
attive: far vincere un candidato "supino"
o passive: deflazionare il mercato costringendo lo stato ad immettere il denaro tolto tramite debiti (politiche Keynesiane)

Pausania
Inviato: 7/3/2008 13:00  Aggiornato: 7/3/2008 13:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
A proposito di Paesi nordici ad alto tasso di welfare e privi di corruzione.

Germania, lo spettro dello scontro sociale.

BERLINO - Le stazioni del metrò sono chiuse, cancelli sprangati. Gli autobus a due piani, tipici di questa città come di Londra, sono spariti dal paesaggio urbano. I cassonetti dei rifiuti vengono svuotati a rilento, ospedali e kindergarten lavorano al minimo indispensabile. Negli aeroporti, Lufthansa cancella centinaia di voli: migliaia e migliaia di passeggeri hanno dovuto ripiegare sull'auto, creando centosessanta chilometri di code sulle autostrade. E non è che l'inizio, preparatevi al peggio: da lunedì potrebbero incrociare le braccia a oltranza i macchinisti delle ferrovie. Non è solo un'ondata di scioperi, è una tempesta di rivolta sociale quella che ha investito la Germania e minaccia di italianizzarla.

[...]

"L'economia tira da anni, e da anni non abbiamo visto un centesimo in più in busta paga", tuona combattivo ai comizi e ai talk-shows Frank Bsirske, leader del Ver. Di, il sindacato del terziario che con 1,3 milioni di iscritti è sceso sul piede di guerra. "Al contrario, il potere d'acquisto reale è sceso del 3,5 per cento. Ora basta! Vogliamo aumenti dell'8 per cento reale, siamo pronti a una lunga lotta per strapparli".

[...]

Non è solo voglia di aumenti salariali, avvertono i media: è brama di più giustizia sociale, rabbia contro la nuova povertà che si diffonde anche qui e fa paura anche ai ceti medi.

Pappa
Inviato: 9/3/2008 17:40  Aggiornato: 9/3/2008 17:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/12/2006
Da:
Inviati: 113
 Re: "Money, Banking and the Federal Reserve" (v...
Pausania Citazione:
A proposito di Paesi nordici ad alto tasso di welfare e privi di corruzione.


Beh ma cosa c'entra la corruzione?

Il fatto che la produttività sia aumentata più degli stipendi significa solo una cosa, che la Germania per rilanciare le esportazioni e la bilancia commerciale ha utilizzato la scelta che utilizza da più di 40 anni. Moneta forte/compressione salari reali.

Se i paesi stanno in un sistema di perfetta mobilità dei capitali questi fuggono verso i paesi che hanno il rapporto produttività/domanda interna più alto, ossia verso quelli che hanno minore domanda interna, o quota salari/Pil minore (oltre che tassazione minore).

Ormai dalla fine degli anni '70, causa caduta Bretton Woods (perchè gli Usa c'hanno mangiato sopra stampando dollari a manetta) ed apertura dei mercati finanziari a livello internazionale si sta tagliando il welfare state un po' dappertutto, non solo in Usa ma anche in Europa, compreso il Nord Europa (quello che ce l'aveva davvero un welfare state).





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