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storia & cultura : L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Inviato da Primus il 28/2/2008 9:00:00 (27399 letture)

Alchimia dell’antico Egitto

di Marco Pizzuti

Come sanno bene gli esoteristi, la tradizione alchemica trae principalmente origine dalla casta sacerdotale dell’antico Egitto. Fino ad oggi però l’ancestrale scienza della trasmutazione è stata considerata poco più di una leggenda da tutti gli accademici ortodossi. Ma ciononostante, le associazioni più misteriose, potenti e longeve della storia come la massoneria, oltre a far risalire le origini della propria conoscenza ai costruttori delle piramidi, sembrano avere avuto sempre lo stesso “chiodo fisso”, l’alchimia. Le cattedrali gotiche realizzate dalle logge massoniche esprimono infatti il compimento della “grande opera alchemica” attraverso il linguaggio ermetico e silente della simbologia pagana. E’ forse possibile ipotizzare allora che dietro le mentite spoglie di una leggenda “dura a morire” l’antica casta egizia sia riuscita veramente a tramandare alcuni grandi segreti della fisica ai suoi più stretti discendenti?
La porta alchemica di P.zza Vittorio (Roma)

La testimonianza di Girolamo Segato

Nessuno fino ad ora è mai riuscito a dimostrare direttamente che la tradizione alchemica abbia avuto qualche fondamento scientifico, eppure a ben vedere, la misconosciuta storia di Girolamo Segato (1792-1836) può costituire un importante indizio in tale direzione. L’eclettico cartografo italiano infatti riuscì a produrre le prove che bastano ad acclarare una volta per tutte ...

.l’effettivo grado di conoscenza della fisica posseduto dagli antichi egizi. La sua storia personale può quindi essere intesa metaforicamente come un sentiero tracciato nel regno oscuro dell’alchimia.

Girolamo non era solo un abile disegnatore tecnico, ma nutriva numerosi interessi eterogenei alla sua professione. Tra questi, occupava un posto speciale la tecnica di imbalsamazione a cui si era dedicato con passione. Fremeva quindi per conoscere la terra dei faraoni e per poter studiare le ben più raffinate tecniche di mummificazione. Partì per il suo primo viaggio durante il quale vide le rovine dell'obelisco di Eliopoli e disegnò con grande abilità numerosi luoghi e reperti. Un secondo, importante viaggio lo fece a partire dal maggio del '20 aggregandosi ad una spedizione militare diretta nel Sudan Orientale, e con l'occasione rimase ad Assuan per un mese.

Abbandonata la spedizione, si inoltrò verso la Nubia, nel deserto degli Abadi per poi arrivare a Wadi Halfa e quindi a File e a Elefantina.Tornò quindi al Cairo, portando con sé una preziosa documentazione , che purtroppo andò dispersa nel 1817. In casa De Rossetti, il materiale interessò l’archeologo Enrico Minatoli. Sempre il Minutoli, il 19 dicembre 1820 lo convinse a partire per Saqqara, con meta la piramide di Abu-Sir.

Qui il Segato si fermò e iniziò gli scavi e le rilevazioni, mentre il Minutoli si diresse verso il Nilo. Ritornato al Cairo, su incarico del Minutoli riempì ben 90 casse di reperti archeologici per inviarle a Berlino dove ne arrivarono solo 20, a causa di un naufragio. Queste ultime però furono comunque sufficienti per fondare il museo egizio della capitale germanica.

Nei primi anni della sua permanenza in Egitto, Girolamo Segato oltre a preparare mappe, disegni e opere cartografiche si dedicò soprattutto all'archeologia e all'approfondimento della civiltà egiziana. Negli anni a seguire intensificò le sue ricerche sulla cultura egizia, riproducendo e descrivendo esattamente l’allora sconosciuto cubito, l'antica unità di misura egizia.

Si dedicò inoltre a esperimenti chimici e studi di alchimia utilizzando il laboratorio farmaceutico dei De Rossetti. Esaminò persino la composizione chimica dei colori dei dipinti murali egizi e gli elementi utilizzati nei processi di mummificazione, arrivando a scoprire il segreto della pietrificazione dei corpi umani e animali. Realizzò quindi centinaia di esperimenti di pietrificazione perfettamente riusciti, i cui reperti sono oggi materialmente visibili da tutti presso la facoltà di medicina dell’Università di Firenze (dipartimento di Anatomia, Istologia e Medicina Legale).

Un busto e una testa pietrificati da Girolamo Segato, attualmente custoditi all’Università di Firenze

Girolamo attirò così la morbosa attenzione degli scienziati ai quali confidò solo di avere appreso l’antica arte da un papiro egizio. Subì allora molte pressioni per rivelare le formule che aveva scoperto ma rimase sempre nel riserbo più assoluto. E qualche tempo dopo avere acquisito una certa notorietà molti dei suoi preziosi reperti egizi finirono in fiamme nel suo laboratorio del Cairo in circostanze poco chiare. I primi riconoscimenti ufficiali sulla tecnica di pietrificazione gli giunsero nel 1835 quando l'Accademia della Valle Tiberina Toscana lo nominò socio corrispondente. Morì a soli 44 anni portandosi nella tomba il segreto del papiro egizio. A 200 anni dalla nascita il comune di Sospirolo gli dedicò un apprezzato convegno dal quale emerse soprattutto il grande contributo che il geniale Girolamo Segato ha dato all'inizio della egittologia moderna (Wolynski Arturo, "Girolamo Segato: viaggiatore, cartografo e chimici", Stab. Giuseppe Civelli, Roma 1894; Pieri Gino, "Girolamo Segato", Istituto Veneto di Arti Grafiche, Belluno 1936; Pocchiesa Ivano - Fornaro Mario, "Girolamo Segato esploratore dell'ignoto", Media Diffusion Ed. Treviso 1992).

Il principe alchimista Raimondo di Sangro

Raimondo di Sangro (Torremaggiore 1710 – Napoli 1771), discendente diretto della stirpe carolingia e gran maestro della setta massonica dei Rosacroce, rimane uno dei più oscuri e controversi personaggi della storia dell’Alchimia. Di Sangro è noto per alcune invenzioni che lo hanno reso allo stesso tempo famoso ed inquietante. Di alcune di esse abbiamo le prove tangibili, mentre di altre solo dei resoconti destinati a rimanere in bilico tra il serio ed il faceto.

Stando alle testimonianze dell’epoca sembra infatti che egli sia riuscito a realizzare il “c.d. lume eterno”, un focolare in grado di bruciare per millenni, di cui troviamo menzione nelle antiche tradizioni egizie (citaz. “Iside Svelata”, M. Blavatsky).

Di certo sappiamo invece che produsse dei mantelli impermeabili per il re Carlo III di Borbone, quando ancora non si conosceva nessun procedimento di impermeabilizzazione. Il Principe insomma dedicò tutta la sua vita all’antica arte dell'alchimia, e il suo palazzo acquistò fama di essere diventato un laboratorio. Alambicchi, forni e provette finirono per riempire tutti gli scantinati della sua sfarzosa dimora, il cui interno è ancora caratterizzato da complementi d’arte davvero unici al mondo.

Le statue che fece realizzare hanno dell’incredibile , e basta vederle per rendersene conto. Il celebre “Cristo velato”, ad esempio, sembra essere stato realizzato con la tecnica alchemica della pietrificazione. Ufficialmente infatti l’opera venne commissionata allo scultore Giuseppe Sammartino (1720-1793), ma vi sono alcune cose che non tornano.


Il “Cristo velato” del Principe di San Severo  - a destra, un particolare del volto

Il corpo del Cristo dovrebbe essere stato ricavato da un unico blocco, ma osservandolo bene da vicino è possibile intravedere le membra perfettamente scolpite sotto uno strato di marmo talmente sottile da risultare trasparente. Occhi, naso, bocca, mani, piedi e persino le vene del Cristo traspaiono con stupefacente realismo davanti allo sguardo incredulo di chiunque abbia avuto la possibilità di ammirarlo da vicino.

Nessuno sa spiegare come sia stato possibile realizzare un'opera del genere, e tutte le ipotesi tradizionali prima o poi si ritrovano a dover fare i conti con l’alchimia. Peraltro non si tratta di un opera “solitaria”. A farle buona compagnia ne troviamo almeno altre due, di pari impressionante bellezza: la “Statua della Pudicizia” di Antonio Corradini, e la “Statua del disinganno” di Francesco Queirolo.

A sin. una eloquente immagine della "Statua della Pudicizia", a destra la "Statua del Disinganno".
 Da notare che la rete è completamente in pietra ed è talmente perfetta da apparire reale.

Ma mentre per la prima ritroviamo la stessa tecnica incredibile utilizzata per il Cristo velato, nella seconda possiamo osservare addirittura una complicatissima rete di pietra che avvolge la statua. Una rete che per giunta sarebbe stata ricavata dall’unico blocco a cui apparterrebbe tutta l’opera. Ma oltre ad non esistere nulla di simile al mondo, basta vedere queste sculture dal vivo, o su fotografie ad alta risoluzione, per rendersi conto della loro unicità. Per quanto concerne le ipotesi tradizionali sulla loro realizzazione, l’unica cosa certa è che non riescano a svelarne il mistero. Per tale ragione sono in molti a credere che, mentre le statue regolarmente commissionate non abbiano nulla di sorprendente, la rete e i veli delle opere siano state aggiunte dopo con qualche amalgama alchemica sconosciuta.

Nella cappella del Principe di S. Severo inoltre, sono conservate le c.d. macchine anatomiche, ovvero dei “manufatti” antropomorfi davvero raccapriccianti. Anche se per la scienza ufficiale (CICAP in testa) si tratterebbe solo di corpi umani eccezionalmente riprodotti, alcuni ricercatori indipendenti riconoscono nei loro dettagli una perfezione tale da generare forti sospetti che in realtà siano veri. Del resto, alcune caratteristiche funzionali sul loro presunto utilizzo medico risultano essere particolarmente inquietanti. Normalmente infatti, i modelli anatomici realizzati per scopi didattici sono dotati di una postura da riposo e di arti mobili. In questo caso invece, gli arti sono rigidi, perfettamente immobili e il braccio destro della donna è addirittura bloccato verso l’alto come se si fosse irrigidito durante l’ultimo spasmo vitale.

Entrambe le “macchine anatomiche” presentano inoltre solo lo scheletro e la fitta rete di vasi sanguigni umani perfettamente definiti, cuore compreso.

Le “ macchine anatomiche” del Principe di San Severo.

Ciò che fa venire i brividi a chi non ha mai creduto alla teoria accademica dei manichini, è la circostanza che la donna presenti una gravidanza in atto, con lo scheletro del povero infante perfettamente visibile. Secondo una interpretazione meno seguita, infatti, le c.d. macchine anatomiche non sarebbero altro che un uomo e una donna reali, trattati con qualche tipo di coktail chimico per via endovenosa, mentre erano ancora in vita.

Il fluido avrebbe poi “metallizzato” i vasi sanguigni dei due corpi, rendendo il materiale biologico umano irriconoscibile alle perizie scientifiche.

Marco Pizzuti (Primus)


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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
dr_julius
Inviato: 28/2/2008 10:08  Aggiornato: 28/2/2008 10:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Già dalle foto qui postate (anche si in bassa risoluzione) si intuisce la stupefacente fattura di queste statue. Inoltre se Pizzuti mi dice che dal vivo fanno molta impressione, beh io ci credo.
Sono scettico sull'ipotesi della pietrificazione alchemica, tuttavia tenterei delle indagini con tecniche "avanzate" (tipo TAC, risonanza magnetica etc). Anzi, queste indagini saranno già state fatte, o no?

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
CiEmme
Inviato: 28/2/2008 10:41  Aggiornato: 28/2/2008 10:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Il Cristo velato fa piu' impressione in fotografia che dal vero. La domanda che ognuno si fa davanti a quell'opera e' proprio come sia riuscito allo scultore rendere cosi bene la figura sotto il velo. E come mai ne abbia fatta una sola, scoperta la tecnica di scultura. Se la spiegazione sta nella tecnica di pietrificazione, qua si tratta di pietrificazione di persona che somiglia al Cristo, di pietrificazioni di stoffe e di un velo. Impressionante!

Una bussola non dispensa dal remare.
BlSabbatH
Inviato: 28/2/2008 11:18  Aggiornato: 28/2/2008 11:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
Davide71
Inviato: 28/2/2008 13:25  Aggiornato: 28/2/2008 13:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Ciao a tutti: articolo molto interessante, ma (quasi) completamente estraneo all'alchimia.
L'alchimia é l'arte di agire sul piano psichico con mezzi fisici, e indubbiamente gli Egizi ne erano maestri; prova ne é che il loro impero durò migliaia di anni; noi siamo mezze cartucce al confronto, tantopiù che nella nostra epoca pochi ormai credono alla stessa esistenza del piano psichico.
Gli antichi egizi usavano però (perlopiù) l'astrologia, cioé l'arte di compiere certe azioni IN CERTI MOMENTI (del giorno, del mese, dell'anno) e non in altri.
La chimica, che pure conoscevano molto di più di quanto comunemente si pensi, passava in secondo piano.
Sicuramente prediligevano l'architettura...
Sono stati gli Arabi ad ereditare la loro tradizione che, a rigore, sarebbe preferibile definire "ermetica" (termine greco) e non "alchemica" (termine d'incerta origine, ma arabo).
Diciamo che per gli arabi l'interesse principale era la "medicina", da non intendersi in senso puramente fisico, ma anche spirituale; volendo, si può dire che l'alchimia é l'applicazione alla medicina dell'ermetismo.
In Occidente, a causa dei numerosi tabù, fu l'architettura a trasmetterne i segreti per molto tempo, anche perché era guarda caso il campo in cui proprio gli arabi avevano maggiori restrizioni.
Al punto che, per applicare la loro arte, le maestranze arabe finirono per lavorare sulle chiese cristiane.
Poi la Chiesa, non potendo sopportare ciò che non capiva, ha messo i bastoni tra le ruote alla tradizione alchemica, al punto da permetterne soltanto le applicazioni più nascoste, fra cui la chimica.
Purtroppo in questo processo si sono perdute moltissime delle conoscenze originarie, e fu per questo che nel Settecento in Occidente l'alchimia si é concentrata proprio sulla chimica, con lo scopo di "stupire".
Che fine ingloriosa! Ringraziamo la Chiesa Cattolica.

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
ivan
Inviato: 28/2/2008 13:45  Aggiornato: 28/2/2008 13:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Articolo interessante, certo, ma a mio modesto parere mancano alcune cosette semplici tipo l'analisi elementare dei soggetti citati nell'articolo.

Per analisi elementare intendo la composizione percentuale degli elementi chimici che compongo i soggetti citati. Ci sono diverse tecniche per fare questo, non necessariamente distruttive e che richiedono modestissime quantità di campione.

Ovviamente ulteriori indagini quali TAC, NMR et similia potrebbero dirci di più, ma non vedo citato nulla ...

Quanto a CIPAC et similia, ... bè preferisco credere all'esistenza degli alieni .

shevek
Inviato: 28/2/2008 14:34  Aggiornato: 28/2/2008 14:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Salut y Libertad Marco!


Alcune cose del tuo articolo non mi convincono. Innanzitutto, credo che tu confondaCitazione:
la tradizione alchemica trae principalmente origine dalla casta sacerdotale dell’antico Egitto.

la massoneria, oltre a far risalire le origini della propria conoscenza ai costruttori delle piramidi

Le cattedrali gotiche realizzate dalle logge massoniche


i "miti fondativi" della massoneria con l'effettiva realtà storica. La massoneria, in quanto tale, è realtà storicamente recente - non ha che poco più di tre secoli di vita e i rapporti di "internità" che vanta con tradizioni antiche (peraltro assai mal documentate) non hanno gran fondamento. Sarebbe un po' come se i testimoni di Geova - per citare una religione di recentissima origine - facesse riferimento ad una delle tante fedi monoteistiche di qualche migliaia di anni fa.

Poi, non capisco perché i lavori di Girolamo Segrato e di Raimondo di Sangro andrebbero collegati alla tradizione alchemica e non a quella della nascente chimica. Quest'ultima, infatti, nasce proprio in età moderna, da personaggi legati alla tradizione alchemica che la "tradiscono" per utilizzare nuove metodiche di ricerca che si diffondono largamente anche tra chi si ritiene soggettivamente legato alla vecchia tradizione. Non a caso, infatti, tu puoi citare elementi empirici risalenti a quest'epoca e non ad epoche precedenti - in cui pure la tradizione alchemica, ma non le premesse della nascente chimica, era ben presente: le mummificazioni egizie, infatti, non hanno niente di "alchemico", ma una pratica empirica ben conosciuta.

Sulle statue del principe di Sangro: le ho viste da vicino e, in tutta onestà, mi sono sembrate assai ben fatte tecnicamente, giocando talvolta anche sui giochi di luce del marmo, ma niente affatto "straordinarie".


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
florizel
Inviato: 28/2/2008 15:55  Aggiornato: 28/2/2008 22:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Shevek

Citazione:
Sulle statue del principe di Sangro: le ho viste da vicino e, in tutta onestà, mi sono sembrate assai ben fatte tecnicamente, giocando talvolta anche sui giochi di luce del marmo, ma niente affatto "straordinarie".


Salud y libertad a tigo, "compagno" Shevek!

Onestamente, in quel posto cerco di metterci piede il meno possibile, a causa della stranissima atmosfera che vi si respira. Ma quando ci sono stata, non ho potuto fare a meno di notare una certa simbologia ricorrente che si richiama all'antichissima "arte alchemica".

Come, a mio avviso argutamente, illustra questo articolo:

"Vincendo la tentazione di dirigerci subito al “Cristo velato”, puntiamo, invece, sul “Monumento a Raimondo di Sangro”. Qui l’Autore ci dice svela in senso exoterico, quella che deve essere la chiave di lettura della sua opera. Ai suoi piedi infatti ha decorato il pavimento con il motivo del labirinto. Questo disegno, come ci insegna Fulcanelli, ci avverte che siamo in presenza della “Grande Opera”. Questo motivo, caro all’esoterismo quanto all’alchimia, è il nostro liet motif come avveniva nelle antiche cattedrali gotiche.

(...)

...la Cappella non “parla” con un linguaggio usuale, bensì con un metalinguaggio; il messaggio che essa trasmette non è affidato alle parole o alle immagini di una realtà oggettiva, bensì al linguaggio del simbolo. Nel suo insieme essa costituisce ciò che gli esoteristi chiamano lo steganogramma di una realtà sottesa a quello che vediamo; il suo contenuto può formare solo oggetto di percepizione, perché nella sua essenza resta “mistero” ineffabile."


Se consideriamo che Raimondo di Sangro era anche, e necessariamente, un naturalista, filosofo, astronomo, poeta, scrittore, scienziato, non si può più tracciare, in lui, una distinzione netta tra la sua attività di artista e quella di "alchimista".

Quindi, una lettura adeguata andrebbe fatta in base alla simbologia che lega le varie opere, prima ancora di prenderne in considerazione la tecnica di realizzazione.

Citazione:
non capisco perché i lavori di Girolamo Segrato e di Raimondo di Sangro andrebbero collegati alla tradizione alchemica e non a quella della nascente chimica.


Quanto a questa precisazione, il fatto che la chimica possa essere nata separatamente dall'alchimia (cosa da dimostrare, per altro) non implica che quest'ultima sia stata spiazzata dalla prima, e che non possa aver continuato a sussitere parallelamente ad essa.

Il che non esclude nemmeno che le "macchine anatomiche" possano essere al contempo un esempio pratico di applicazione delle nascenti teorie chimiche ed espressione di una ricerca alchemica.

Un link, per cercare di capirci qualcosa...

l'alchimia madre della chimica?

Citazione:
Anche se per la scienza ufficiale (CICAP in testa) si tratterebbe solo di corpi umani eccezionalmente riprodotti, alcuni ricercatori indipendenti riconoscono nei loro dettagli una perfezione tale da generare forti sospetti che in realtà siano veri.


Anche in questo caso, il fatto che il CICAP si sforzi di ricondurre ad una semplicistica "riproduzione" quello che è inequivocabilmente un mistero ancora da chiarire, la dice lunga sul concetto che esso diffonda del termine "ricerca".

Se non si è troppo impressionabili, vale la pena di scendere una scaletta a chiocciola che porta a quello che una volta era il vano d'ingresso al laboratorio segreto. Qui, in due teche di vetro alte circa due metri, sono conservate le cosiddette «macchine anatomiche» .

" Leggendo la «Breve nota di quel che si vede in casa del Principe di San Severo» edita per la prima volta nel 1766, e quindi quasi certamente scritta dallo stesso Principe, si legge che nella Cappella «si veggono due Macchine Anatomiche, o, per meglio dire, due scheletri d'un Maschio, e d'una femmina, ne' quali si osservano tutte le vene, e tutte le arterie de' Corpi umani, fatte per injezione, che, per essere tutt'intieri, e, per la diligenza, con cui sono stati lavorati, si possono dire singolari in Europa» ."

Questi due corpi sono il frutto delle ricerche che il Principe conduceva con il medico anatomista Giuseppe Salerno nelle più segrete stanze del suo palazzo, lontano da occhi indiscreti e col pericolo di essere denunciato per la sua smania di indagare "i più riposti segreti della natura".

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
dr_julius
Inviato: 28/2/2008 16:23  Aggiornato: 28/2/2008 16:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Davide71Citazione:

L'alchimia é l'arte di agire sul piano psichico con mezzi fisici [...]
Diciamo che per gli arabi l'interesse principale era la "medicina", da non intendersi in senso puramente fisico, ma anche spirituale; volendo, si può dire che l'alchimia é l'applicazione alla medicina dell'ermetismo.[...]


Non sono esperto in tal senso, ma non concordo con tali affermazioni. Io ero (sono) convinto che gli alchimisti erano dei "maghi", in particolari votati alla chimica (la cui conoscenza consentiva qualche effetto speciale) e talvolta alla "stregoneria" (quasi fossero erboristi).
Da studi di scuola, ricordo gli alchimisti come:
- persone con alambicchi quando volevano trasformare il volgare ferro in pregiato oro;
- in cercatori della saggezza infinita, armati di sfera di cristallo e vecchi polverosi libroni coltivando l'idea di curare qualunque malattia e di creare l'elisir dell'eterna giovinezza;
- ricercatori della capacità di distinguere il bene dal male.
il tutto era possibile trovando la mitica pietra filosofale, che consentiva con questi prodigi di assicurare gloria e potere a chiunque (ricchezza, salute e saggezza).


Citando Wikipedia voce alchimia: "l termine alchimia deriva dall'arabo al-kimiya o al-khimiya, che è probabilmente composto dall'articolo al- e la parola greca khymeia che significa "fondere", "colare insieme", "saldare", "allegare", ecc. (da khumatos, "che è stato colato, un lingotto").
Un'altra etimologia collega la parola con Al Kemi, che significa "l'arte egizia", dato che gli antichi Egiziani chiamavano la loro terra Kemi ed erano considerati potenti maghi in tutto il mondo antico. Il vocabolo potrebbe anche derivare da kim-iya, termine cinese che significa "succo per fare l'oro".


Ho fatto un giretto col motore (di ricerca) e ho visto esserci un po' di materiale sia su Raimondo di Sangro che su Girolamo Segato, anche se non esiste molta qualità di contenuti e molte pagine sono decisamente ridondanti (=copiaincollate) rispetto ad altre.

Su di Sangro segnalo che:
-Il velo del cristo velato NON SAREBBE DI MARMO bensì di "STOFFA FINISSIMA,MARMORIZZATA CON UN PROCEDIMENTO ALCHEMICO DAL PRINCIPE,a tal punto da costituire un'unica opera con la scultura del Sammartino!"
-alcuni sostengono che "che il Principe aveva scoperto la RADIOATTIVITA' NATURALE,a metà del '700"
-esistono varie versioni sulle "macchine anatomiche", e le varie leggende sono diverse fra loro.
Tralascio le varie leggende e che la trasmissione TV Voyager si sia occupata di questo misterioso personaggio.

Su Segato:
- la "pietrificazione" ha sollevato interesse scientifico anche per motivi legati al restauro di alcuni reperti: "l'analisi dei preparati di Segato, in corso di esecuzione [nel 2006], potrebbe condurre, infatti, sia alla comprensione del suo metodo di lavoro, sia alla possibilità di intervento dal punto di vista della conservazione di questi pezzi. La tecnica di esecuzione rappresenta il primo punto: non si può parlare di "pietrificazione" in quanto gli esami radiografici e chimici fino ad ora condotti su questi preparati sembrano escludere l'uso di silicio, ma le indagini spettrometriche su alcuni frammenti procedono con lentezza, per la difficoltà di isolare i singoli componenti, assolutamente sconosciuti."

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
Paxtibi
Inviato: 28/2/2008 16:54  Aggiornato: 28/2/2008 16:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Un articolo de Il Giornale del '96:

Raimondo di Sangro, il principe maledetto


Altrove:

Va aggiunto, riguardo al Cristo velato, che fin da quando le opere furono esposte per la prima volta si diffuse la dicerìa che l'effetto velo che svela fosse stato ottenuto non con una finissima lavorazione del marmo, ma mediante procedimenti alchemici (in realtà chimici) che avevano marmorizzato della stoffa precedentemente disposta in modo appropriato sulla statua sottostante. Ed in alcuni siti sono riportate le intese fra Raimondo e lo scultore Sanmartino, comprese precise disposizioni tecniche, ritrovate da Clara Miccinelli in un documento dell'Archivio Notarile di Napoli, rogato in data 25 novembre 1752 dal notaro Liborio Scala, e confermate in altri documenti di collezioni private. Riporto qui la ricetta:

"Calcina viva nuova 10 libbre, acqua barilli 4, carbone di frassino. Covri la grata della fornace co' carboni accesi a fiamma di brace; con ausilio di mantici a basso vento. Cala il Modello da covrire in una vasca ammattonata; indi covrilo con velo sottilissimo di spezial tessuto bagnato con acqua e Calcina. Modella le forme e gitta lentamente l'acqua e la Calcina Misturate. Per l'esecuzione: soffia leve co' mantici i vapori esalati dalla brace nella vasca sotto il liquido composito. Per quattro dì ripeti l'Opera rinnovando l'acqua e la Calcina. Con Macchina preparata alla bisogna Leva il Modello e deponilo sul piano di lavoro, acciocché il rifinitore Lavori d'acconcia Arte. Sarà il velo come di marmo divenuto al Naturale e il Sembiante del modello Trasparire".

Pyter
Inviato: 28/2/2008 17:31  Aggiornato: 28/2/2008 17:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
citazione.
E’ forse possibile ipotizzare allora che dietro le mentite spoglie di una leggenda “dura a morire” l’antica casta egizia sia riuscita veramente a tramandare alcuni grandi segreti della fisica antidiluviana ai suoi più stretti discendenti?


ECCO LA PROVA CHE LEGA LA CASTA EGIZIA CON GLI ARTISTI ROMANI
CONTEMPORANEI ESPERTI IN ALCHIMIE:


"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Red_Knight
Inviato: 28/2/2008 18:19  Aggiornato: 28/2/2008 18:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Sono molto ignorante di questi argomenti ma non capisco... dove sarebbe il mistero inequivocabile? Cioè, cosa c'è di strano nel pensare che siano due normalissime riproduzioni? Fatemi capire, credete che qualcuno due secoli fa fosse in grado di far trasformare atomi di un certo elemento in un altro (si può fare anche al giorno d'oggi, basta avere 4 centrali nucleari e strappare dal o infilare nel nucleo protoni...)? E che avrebbe iniettato un fluido capace di solidificarsi o di pietrificare il sangue? Non è che ci siamo lasciati prendere un po' troppo dall'entusiasmo oggi, eh? La cosa mi sembra ridicola ma per non cadere nell'errore cercherò di ragionarci sopra:
per fare in modo che un simile fluido si diffonda, devi iniettarlo in un sistema circolatorio funzionante perché senza un cuore che lo pompa il fluido non si muove, ma in tal caso dopo averne iniettato il primo millilitro il cuore si sarebbe fermato impedendone in ogni caso la diffusione. Inoltre, se la ragnatela di vene e arterie delle due "macchine anatomiche" fosse il calco in pietra o metallo del sistema vascolare, come mai non è rimasto un calco anche dei vasi più sottili (che avrebbe dovuto imprigionare praticamente tutti gli altri tessuti per quanto avrebbe dovuto essere fitto)?

dr_julius
Inviato: 28/2/2008 19:50  Aggiornato: 28/2/2008 19:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
@Red_Knight

anche io non esperto di queste materie, né avevo mai sentito di questi personaggi.
Non ritengo tuttavia che ci sia molto di misterioso.
Certo vedendo la foto della "macchina anatomica donna" si rimane stupiti (fà un po' impressione, questo è un link alla foto)
Ho trovato questa spiegazione: "I corpi sarebbero ricoperti da una cera (d'api?)colorata e montata su armature di ferro e spago. L'obiettivo doveva essere quello di conservare i corpi per l'eternità, mummificandoli, ma il sistema fallì e le carni si deteriorano e solo il sistema cardiocircolatorio rimase integro."
Mi sembra che come ragionamento stia in piedi.

EDIT: questo è un link abbastanza completo.

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
Redazione
Inviato: 28/2/2008 20:14  Aggiornato: 28/2/2008 20:26
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
SHEVEK: Citazione:
La massoneria, in quanto tale, è realtà storicamente recente - non ha che poco più di tre secoli di vita e i rapporti di "internità" che vanta con tradizioni antiche (peraltro assai mal documentate) non hanno gran fondamento. Sarebbe un po' come se i testimoni di Geova - per citare una religione di recentissima origine - facesse riferimento ad una delle tante fedi monoteistiche di qualche migliaia di anni fa.
Scusami, ma a me risulta tutto l’opposto di quello che dici tu: i testimoni di Geova FANNO riferimento a una religione monoteistica di qualche migliaio di anni fa, e precisamente il cristianesimo, della quale si dicono gli interpreti più puri.

Mentre la massoneria (quella vera, intendo) non “vanta” nulla da nessuno, ma è l’erede dichiarata della tradizione esoterica, che si è trasmessa ai giorni nostri attraverso una linea ben precisa: neoplatonici, kabbala ebraica, templari, rosacroce, alchimisti, e massoni appunto. (Con la variante sufi e cristianesimo mistico nel percorso).

Infine, dire che “la massoneria, in quanto tale, è realtà storicamente recente”, equivale a dire che l’UDC è un partito nato pochi anni fa, quando le sottane della vecchia democrazia cristiana spuntano da tutte le parti.

Daccordo che il tuo “dovere” di materialista ti obbliga a sbriciolare tutto in semplici “fatti”, casuali e isolati, ma negare che la tradizione esoterica sia confluita nella massoneria mi pare un pò troppo.... (sempre quella vera, intendo, non quella dei “cappuccioni” di Bossi).

Curiosamente però leggo anche: Citazione:
Poi, non capisco perché i lavori di Girolamo Segrato e di Raimondo di Sangro andrebbero collegati alla tradizione alchemica e non a quella della nascente chimica.
Vedo che pur di riportare anche l'alchimia sotto il dominio della ragione, di colpo senti il bisogno di "fare collegamenti" importanti . Nonostante qui la "documentazione storica" manchi di certo. (Alchimia e chimica moderna hanno tanto in comune quanto Saddam e Al-Queda).

NiHiLaNtH
Inviato: 28/2/2008 21:31  Aggiornato: 28/2/2008 21:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
nella cappellla è anche presente l'opera chiamata Il Disinganno di Francesco Queirolo dedicata da Raimondo al paddre Antonio.



da notare che l'angelo siede sul glob terrestre, ha una fiamma sulla fronte e sta aiutando l'uomo a liberarsi dalla rete ( l'inganno ). ma chi sarà mai questo angelo illuminato?



Citazione:
che si è trasmessa ai giorni nostri attraverso una linea ben precisa: neoplatonici, kabbala ebraica, templari, rosacroce, alchimisti, e massoni appunto.


dimentichi i cavalieri di malta

Pyter
Inviato: 28/2/2008 21:40  Aggiornato: 28/2/2008 21:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
La studiosa Clara Miccinelli ha studiato la figura del principe di Sansevero
scoprendo documenti nei quali sembra che ci sia il procedimento per la creazione dell'effetto velo, secondo quanto dice il contratto stipulato per la realizzazione dell'opera.

LINK


Vorrei segnalarlo in modo particolare a Shevek, il quale probabilmente pensa
ancora che i templari siano andati in medio oriente per fare la scorta ai
pellegrini o per iniziare a costruire gli impianti turistici di Sharm-el-sheik.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
voller07
Inviato: 28/2/2008 22:08  Aggiornato: 28/2/2008 22:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/2/2007
Da: pavia
Inviati: 43
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
per chi fosse interessato alla storia del principe Raimondo di Sangro:
http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=40329
nei post successivi si parla anche delle macchine anatomiche

Solo i piccoli segreti hanno bisogno di essere tenuti nascosti perché quelli grandi sono protetti dall'incredulità della gente.
Marshal McLuhan
NiHiLaNtH
Inviato: 28/2/2008 22:36  Aggiornato: 28/2/2008 22:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
a quello che ha postato pyter aggiungo questo

http://arengario.net/momenti/momenti02.html

c'è la ricetta completa

"Calcina viva nuova 10 libbre, acqua barilli 4, carbone di frassino. Covri la grata della fornace co' carboni accesi a fiamma di brace; con ausilio di mantici a basso vento. Cala il Modello da covrire in una vasca ammattonata; indi covrilo con velo sottilissimo di spezial tessuto bagnato con acqua e Calcina. Modella le forme e gitta lentamente l'acqua e la Calcina Misturate. Per l'esecuzione: soffia leve co' mantici i vapori esalati dalla brace nella vasca sotto il liquido composito. Per quattro dì ripeti l'Opera rinnovando l'acqua e la Calcina. Con Macchina preparata alla bisogna Leva il Modello e deponilo sul piano di lavoro, acciocché il rifinitore Lavori d'acconcia Arte. Sarà il velo come di marmo divenuto al Naturale e il Sembiante del modello Trasparire".

Pyter
Inviato: 28/2/2008 22:38  Aggiornato: 28/2/2008 22:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione


" Come il corallo cresce sott'acqua e indurisce
all'aria, così, è per la pietra".

Atalanta Fugiens

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Redazione
Inviato: 29/2/2008 0:15  Aggiornato: 29/2/2008 0:18
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
NIHILANT: Citazione:
"dimentichi i cavalieri di malta"
Io temo invece che la "deviazione" (in senso di "logge") sia iniziata proprio lì.

Citazione:
"Cala il Modello da covrire in una vasca ammattonata;"
E' questa la parte "preoccupante".

Redazione
Inviato: 29/2/2008 0:25  Aggiornato: 29/2/2008 0:25
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
L'immagine più grande che sono riuscito a trovare è questa

http://www.rinodistefano.com/images/sansevero/SanSevero.jpg

shevek
Inviato: 29/2/2008 14:17  Aggiornato: 29/2/2008 14:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Salut y Libertad Florizel e Massimo!


Florizel, dici:Citazione:
(IO)Sulle statue del principe di Sangro: le ho viste da vicino e, in tutta onestà, mi sono sembrate assai ben fatte tecnicamente, giocando talvolta anche sui giochi di luce del marmo, ma niente affatto "straordinarie". (TU)quando ci sono stata, non ho potuto fare a meno di notare una certa simbologia ricorrente che si richiama all'antichissima "arte alchemica".


Anch'io, se è per questo: ma quello che contesto è che la tradizione dell'arte alchemica, quando otteneva risultati effettivi, utilizzasse tecniche "straordinarie". Vedi l'intervento di Pax.

Dici poi:Citazione:
(IO)non capisco perché i lavori di Girolamo Segrato e di Raimondo di Sangro andrebbero collegati alla tradizione alchemica e non a quella della nascente chimica. (TU)Quanto a questa precisazione, il fatto che la chimica possa essere nata separatamente dall'alchimia (cosa da dimostrare, per altro) non implica che quest'ultima sia stata spiazzata dalla prima, e che non possa aver continuato a sussitere parallelamente ad essa.


Mi devo proprio essere spiegato male: io non affermo affatto che la chimica NON sia nata, storicamente parlando, proprio dagli studi alchemici, anzi il contrario! Solo, come ho detto prima, l'alchimia, quando otteneva risultati, utilizzava metodi per niente "straordinari": partendo da questi è nata la chimica, proprio nel periodo degli autori citati...


Massimo, dici:Citazione:
(IO)La massoneria, in quanto tale, è realtà storicamente recente - non ha che poco più di tre secoli di vita e i rapporti di "internità" che vanta con tradizioni antiche (peraltro assai mal documentate) non hanno gran fondamento. Sarebbe un po' come se i testimoni di Geova - per citare una religione di recentissima origine - facesse riferimento ad una delle tante fedi monoteistiche di qualche migliaia di anni fa. (TU)Scusami, ma a me risulta tutto l’opposto di quello che dici tu: i testimoni di Geova FANNO riferimento a una religione monoteistica di qualche migliaio di anni fa, e precisamente il cristianesimo, della quale si dicono gli interpreti più puri.


Il cristianesimo ha meno di duemila anni: io facevo riferimento, come esperimento mentale, all'idea di un riferimento alle religioni monoteistiche, p. e., dell'antico Egitto o della regione mesopotamica - queste sì nate alcune migliaia di anni fa.


Dici poi:Citazione:
Mentre la massoneria (quella vera, intendo) non “vanta” nulla da nessuno, ma è l’erede dichiarata della tradizione esoterica, che si è trasmessa ai giorni nostri attraverso una linea ben precisa: neoplatonici, kabbala ebraica, templari, rosacroce, alchimisti, e massoni appunto. (Con la variante sufi e cristianesimo mistico nel percorso). Infine, dire che “la massoneria, in quanto tale, è realtà storicamente recente”, equivale a dire che l’UDC è un partito nato pochi anni fa, quando le sottane della vecchia democrazia cristiana spuntano da tutte le parti.


Il fatto che se ne dichiari erede, non implica che lo sia: mancano le prove storiche di una filiazione diretta che, invece, sono ben presenti nel caso dell'UDC. Può essere che lo sia di alcune di queste - non di tutte: queste tradizioni sono assai diverse tra loro - ma, appunto, manca una documentazione storica reale che non sia l'autoattribuzione in epoche recenti. Dopo di che, da buon materialista, la cosa non mi farebbe né caldo né freddo, visto che le ritengo tutte infondate logicamente. Solo, non mi pare che tali autoattribuzioni siano oggettivamente fondate su di una continuità organizzativa/dottrinale dimostrabile su fonti reali.


Dici, infine:Citazione:
(IO)Poi, non capisco perché i lavori di Girolamo Segrato e di Raimondo di Sangro andrebbero collegati alla tradizione alchemica e non a quella della nascente chimica. (TU)Vedo che pur di riportare anche l'alchimia sotto il dominio della ragione, di colpo senti il bisogno di "fare collegamenti" importanti . Nonostante qui la "documentazione storica" manchi di certo. (Alchimia e chimica moderna hanno tanto in comune quanto Saddam e Al-Queda).


Non ho alcun bisogno di riportare l'alchimia sotto il dominio della ragione: faccio solo notare che essa utilizzava, per ottenere risultati reali, metodi per nulla "straordinari" e che l'eventuale utilizzo di altri metodi è tutt'altro che provata. Tra l'altro, moltissimi studi legano, geneticamente, la nascita della chimica proprio dalle pratiche empiriche dell'alchimia - un po' come nel rapporto tra la medicina medievale e quella moderna.



Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
elcosta
Inviato: 29/2/2008 16:03  Aggiornato: 29/2/2008 16:03
So tutto
Iscritto: 7/1/2006
Da: Mile End
Inviati: 20
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
@dr_julius

Citazione:
Mi sembra che come ragionamento stia in piedi.


non so... io ho trovato questo:

un esame compiuto negli anni Cinquanta aveva rivelato «che l'intero sistema di vasi sanguigni, all'analisi, si è rivelato metallizzato, cioè , impregnato e tenuto in sesto da metalli in esso depositati» .

se l'esame e vero (e serio) mi sembra che la cera c'entri poco.

...i'm forever blowing bubbles...
Red_Knight
Inviato: 29/2/2008 17:26  Aggiornato: 29/2/2008 17:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Ribadisco la mia ignoranza, ma non riesco a non essere scettico... anzi per dirla proprio tutta ho l'impressione che stiamo parlando di fesserie. Non riesco a capire il succo dell'articolo... cos'avrebbe fatto questo tizio di speciale? Sul serio, non è una domanda provocatoria, ma sono proprio disorientato.

Pyter
Inviato: 29/2/2008 18:03  Aggiornato: 29/2/2008 18:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Red_Knight :
...cos'avrebbe fatto questo tizio di speciale? Sul serio, non è una domanda provocatoria, ma sono proprio disorientato.

G. Sammartino mancava del braccio sinistro, ed era mancino.
Queirolo non era mancino, ma mancava di tre dita nella mano destra.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
edo
Inviato: 29/2/2008 19:54  Aggiornato: 29/2/2008 19:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
un'altro dei motivi per cui visitare Napoli è poter visitare la cappella sansevero

Red_Knight
Inviato: 29/2/2008 20:25  Aggiornato: 29/2/2008 20:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Pyter:
veramente io mi riferivo a Raimondo De Sangro (e anche a Girolamo Segato, leggendo male l'articolo avevo letto solo il secondo nome). Re-inoltro la mia domanda: che hanno fatto questi due tizi di speciale?
Per quanto riguarda gli scultori, se è vero che erano mutilati in quel modo allora posso trovare difficile che abbiano realizzato quelle statue, cosa che tuttavia non vedo dove voglia andare a parare...

Redazione
Inviato: 29/2/2008 20:46  Aggiornato: 29/2/2008 20:46
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
SHEVEK: vabbuo', ti concedo un pareggio in extremis. Ma solo perchè sei tu

florizel
Inviato: 1/3/2008 0:27  Aggiornato: 1/3/2008 0:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Shevek, ricominciamo pazientemente da capo.

Citazione:
quello che contesto è che la tradizione dell'arte alchemica, quando otteneva risultati effettivi, utilizzasse tecniche "straordinarie".


Ma infatti, Shevek, io non ti contestavo la critica alle “tecniche” quanto al fatto che non tenessi conto che quelle opere andrebbero interpretate in chiave simbolica.
Altra cosa è separare l’applicazione di teorie chimiche, per le macchine anatomiche, da una “straordinarietà” inedita, per quei tempi.
Fatto sta, che ancora oggi nessuno è in grado di stabilire con certezza quale tecnica sia stata usata per realizzare quei lavori, compreso il “Cristo velato”.

Redazzucco
Citazione:
ti concedo un pareggio in extremis. Ma solo perchè sei tu


Io no. Proprio perché E’ LUI.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
shevek
Inviato: 1/3/2008 17:03  Aggiornato: 1/3/2008 17:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Salut y Libertad Florizel!


Dici:Citazione:
ancora oggi nessuno è in grado di stabilire con certezza quale tecnica sia stata usata per realizzare quei lavori, compreso il “Cristo velato”


Beh, questo non è del tutto vero: un indicazione documentaria assai forte ce l'abbiamo, altro che. Per ben due volte, infatti, in questa discussione, è stata citata. Da arengario.net:Citazione:
a aggiunto, riguardo al Cristo velato, che fin da quando le opere furono esposte per la prima volta si diffuse la dicerìa che l'effetto velo che svela fosse stato ottenuto non con una finissima lavorazione del marmo, ma mediante procedimenti alchemici (in realtà chimici) che avevano marmorizzato della stoffa precedentemente disposta in modo appropriato sulla statua sottostante. Ed in alcuni siti sono riportate le intese fra Raimondo e lo scultore Sanmartino, comprese precise disposizioni tecniche, ritrovate da Clara Miccinelli in un documento dell'Archivio Notarile di Napoli, rogato in data 25 novembre 1752 dal notaro Liborio Scala, e confermate in altri documenti di collezioni private. Riporto qui la ricetta:
"Calcina viva nuova 10 libbre, acqua barilli 4, carbone di frassino. Covri la grata della fornace co' carboni accesi a fiamma di brace; con ausilio di mantici a basso vento. Cala il Modello da covrire in una vasca ammattonata; indi covrilo con velo sottilissimo di spezial tessuto bagnato con acqua e Calcina. Modella le forme e gitta lentamente l'acqua e la Calcina Misturate. Per l'esecuzione: soffia leve co' mantici i vapori esalati dalla brace nella vasca sotto il liquido composito. Per quattro dì ripeti l'Opera rinnovando l'acqua e la Calcina. Con Macchina preparata alla bisogna Leva il Modello e deponilo sul piano di lavoro, acciocché il rifinitore Lavori d'acconcia Arte. Sarà il velo come di marmo divenuto al Naturale e il Sembiante del modello Trasparire".


E questa è una cosa. Tu dici, infatti:Citazione:
io non ti contestavo la critica alle “tecniche” quanto al fatto che non tenessi conto che quelle opere andrebbero interpretate in chiave simbolica. Altra cosa è separare l’applicazione di teorie chimiche, per le macchine anatomiche, da una “straordinarietà” inedita, per quei tempi.


Avrei due cose da obiettare. Innanzitutto, QUALUNQUE cosa - non necessariamente quelle legate alle tradizioni alchemiche - possono essere interpretate in chiave simbolica: il problema, in ogni caso, è se il simbolismo rimandi ad uno stato oggettivo delle cose - e questo è tutto da dimostrare. Poi, il tuo uso del termine "straordinario" come "poco comune" in un determinato tempo storico è ben diverso da quello della tradizione alchemica - ed è di questo che stiamo discutendo.


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
Pyter
Inviato: 1/3/2008 18:05  Aggiornato: 1/3/2008 18:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Shevek:
Innanzitutto, QUALUNQUE cosa - non necessariamente quelle legate alle tradizioni alchemiche - possono essere interpretate in chiave simbolica: il problema, in ogni caso, è se il simbolismo rimandi ad uno stato oggettivo delle cose - e questo è tutto da dimostrare.

Ma qui non si tratta solo di simboli.

Il rapporto tra arte e alchimia è trattato da LUTERO, che negando la funzione mediatrice della Chiesa tra fedele e Cristo, LA sostituiva con
"la buona arte dell'alchimia" che riesumava "la filosofia degli antichi saggi",
e che non solo "per la grande utilità nella lavorazione dei metalli era da prediligere" ma anche per i suoi "significati allegorici e nascosti,significando la resurrezione dei morti nel giorno del giudizio".
L'alchemista era l'artefice, l'alchimia era definita comunemente "la grande arte" e il processo alchemico "opus" assumeva il ruolo di "Grande opera".
Le analogie tra arte e alchimia sono sorprendenti se si studiano personaggi
come Albrecht Durer, inventore dell'acquaforte.
All'inizi del 500 alcuni artisti iniziarono ad interpretare l'arte non solo come
"rappresentazione dei processi evolutivi della natura", ma come una vera e propria CREAZIONE.
Durer fu il primo che tentò attraverso il processo artistico la creazione di un'opera d'arte partendo da presupposti simbolici, ma al tempo stesso pratici, derivati dall'alchimia.
Il principio attivo che consentiva la trasfigurazione della materia, il MERCURIO,o argento vivo,o acqua mercuriale, assumeva vari nomi tra cui quello di aqua fortis.
Nel procedimento intervengono una lastra di metallo, un acido che la corrode (come l'acqua mercuriale dissolve la "materia prima"), il fuoco che scalda il metallo e il misterioso passaggio dalla materia alla "forma".
L'opera creativa dell'artista era in questo modo intrecciata con il processo
mitico dell'alchimia e quindi con i simboli, indispensabile per il raggiungimento del "fine".

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
florizel
Inviato: 2/3/2008 1:17  Aggiornato: 2/3/2008 1:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Shevek

Citazione:
un indicazione documentaria assai forte ce l'abbiamo, altro che. Per ben due volte, infatti, in questa discussione, è stata citata.


Ce n'è una anche qui: "Il mistero del velo che appare sul corpo del Cristo è descritto in Archivio Notarile Distrettuale di Napoli - Scheda Notaio Liborio Scala anno 1752:L'Ecc.mo Pnpe obbliga la sua persona ad apprestare una Sindone di tela intessuta la quale doverà essere depositata sovra la scultura; acciò dipoiché Esso Sig.Pnpe l'averà lavorata secondo sua propria creazione: e cioè una deposizione di strato minutioso di marmo composito in grana finissima soprapposto a velo. Il quale strato di marmo dell'idea del D.Sig. Pnpe, farà apparire per la sua finezza il sembiante di Nostro Signore dinotante come fosse scolpito di tutto con la statua.

Vice versa il riferito Sig. Joseph S.Martino si obbliga puranche alla politura ed allustratura della Sindone; di tal arte per lo sbalordimento del più attento osservatore.

Qui segue una minuziosa descrizione di come, dove verrà eseguita la scultura, i termini di pagamento e quant'altro, concludendo:

...e di non svelare al compimento di essa la maniera escogitata dal Pnpe per la Sindone ricovrente la Statua. »


Nonostante questo, c'è ancora chi afferma che si tratti di "giochi di luce", il che farebbe pensare che sono questi a dare la sensazione di trasparenza al velo che ricopre la statua. E nessuna analisi è mai stata fatta, che io sappia, per confermare o meno che si tratti di marmo o di tessuto marmorizzato, anche se la seconda ipotesi è quella più probabile.

Citazione:
il problema, in ogni caso, è se il simbolismo rimandi ad uno stato oggettivo delle cose


Shevek, forse è sul concetto di "oggettività" che non concordiamo...lo dico così, ad istinto...
Ovviamente, qui ci si dovrebbe chiarire circa i termini "simbolismo", alchimia ed "esoterismo", perchè se un "oggetto" fisico (tipo un Boeing, o un muro di cemento armato) lo si può toccare, esistono dimensioni meno "tangibili" che sarebbe erroneo definire "non oggettive" solo perchè appropriate ricerche non sono ancora state fatte (o non è stato voluto che si facessero).

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Primus
Inviato: 2/3/2008 9:57  Aggiornato: 2/3/2008 9:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/1/2007
Da: Roma
Inviati: 63
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
L'articolo di per se stesso è incompleto perchè affronta una materia troppo complessa per poterla esaurire esaustivamente in poche righe. Tuttavia, considerando che si tratta di una “argomenti di nicchia” che interessano a poche persone non potevo dilungarmi troppo in spiegazioni che avrebbero ammorbato i lettori. Ho inoltre erroneamente ritenuto che l'articolo fosse cmq abbastanza chiaro nella sua brevità e cioè:

1) ha carattere puramente interlocutorio e non pretende di dimostrare nulla.

2) lo scopo era quello di accendere un dibattito tra appassionati (che ho potuto constatare quanto siano pochi) e incuriosire i "profani"

3) Il fatto che qualcuno avesse trovato e pubblicato la "ricetta" del procedimento utilizzato dal principe di Sangro non svela il mistero. O meglio per chi interpreta l'alchimia come magia e bacchetta magica è certamente un colpo mortale mentre per chi ritiene l'alchimia una vera scienza antica ristretta alla conoscenza di pochi (e non il parente cialtrone della scienza chimica come generalmente viene affermato) l'enigma rimane. E per essere ancora più esplicito: se veramente il principe di Sangro utilizzò una ricetta alchemica, come facevano gli antichi a conoscere processi di pietrificazione che ancora oggi rimangono (in parte) un mistero. Perchè il “trucco” non è stato sfruttato da altri artisti se si trattava solo di un banale procedimento che dava però risultati così straordinari?

4) Per quanto riguarda poi la figura di Gerolamo Segato è possibile che nessuno si è accorto del fatto che lo stesso era venuto a conoscenza (almeno a suo dire) di una tecnica segreta di pietrificazione che invece era ben nota agli antichi egizi?

Conclusione:

Ciò premesso, se ritenete che l'alchimia non presenti alcun aspetto misterico e che sia stato già tutto chiarito sulla base di ciò che avete affermato nelle vostre osservazioni allora permettetemi di rimanere alquanto dubbioso.

grazie per l'attenzione

Marco Pizzuti

Primus
Inviato: 2/3/2008 10:26  Aggiornato: 2/3/2008 10:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/1/2007
Da: Roma
Inviati: 63
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Ancora qualche necessaria precisazione:

Che la massoneria sia sorta "d'incanto" da gilde di spaccapietre medioevali e che non abbia alcun collegamento con tradizioni e conoscenze millenarie passate anche attraverso i templari è solo la rispettabile opinione maggioritaria.
Esistono però altre scuole di pensiero che interpretano la storia della massoneria in tutt'altro modo e che si fondano su fatti e argomenti degni di essere presi in considerazione.
Insomma, quando si tratta della storia di società segrete come la massoneria e del suo presunto collegamento con altre società occulte ad essa precedenti non si può essere categorici e sono ammesse diverse scuole di pensiero. Che poi la posizione ufficiale sia quella espressa nelle vostre critiche non posso certo metterlo in dubbio.

E per chi volesse obiettare che la massoneria non è una società segreta ma solo una filantropica confraternita, ci tengo a ribadire che anche questa è solo la versione ufficiale...

Marco Pizzuti

shevek
Inviato: 2/3/2008 10:26  Aggiornato: 2/3/2008 10:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Salut y Libertad, Pyter, Florizel e Primus!


Pyter, dici:Citazione:
Ma qui non si tratta solo di simboli. (...) Durer fu il primo che tentò attraverso il processo artistico la creazione di un'opera d'arte partendo da presupposti simbolici, ma al tempo stesso pratici, derivati dall'alchimia. Il principio attivo che consentiva la trasfigurazione della materia, il MERCURIO,o argento vivo,o acqua mercuriale, assumeva vari nomi tra cui quello di aqua fortis. Nel procedimento intervengono una lastra di metallo, un acido che la corrode (come l'acqua mercuriale dissolve la "materia prima"), il fuoco che scalda il metallo e il misterioso passaggio dalla materia alla "forma". L'opera creativa dell'artista era in questo modo intrecciata con il processo mitico dell'alchimia e quindi con i simboli, indispensabile per il raggiungimento del "fine".


Il problema me lo fa quell'"indispensabile": Vuoi dire che se io costruisco una macchina industriale - del tutto priva della possibilità di riconoscere qualsivoglia aspetto simbolico delle pratiche alchemiche - e le faccio riprodurre le tecniche legate all'alchimia, la cosa non funzionerebbe? O, più banalmente, che la cosa non funzionerebbe se le stesse tecniche venissero riprodotte da un "profano"?


Florizel, dici, riferendoti al "Cristo Velato":Citazione:
c'è ancora chi afferma che si tratti di "giochi di luce", il che farebbe pensare che sono questi a dare la sensazione di trasparenza al velo che ricopre la statua. E nessuna analisi è mai stata fatta, che io sappia, per confermare o meno che si tratti di marmo o di tessuto marmorizzato, anche se la seconda ipotesi è quella più probabile. (...) se un "oggetto" fisico (tipo un Boeing, o un muro di cemento armato) lo si può toccare, esistono dimensioni meno "tangibili" che sarebbe erroneo definire "non oggettive" solo perchè appropriate ricerche non sono ancora state fatte (o non è stato voluto che si facessero).


Allora perché queste ricerche - ricerche vere, non presupposizioni di principio - non le fanno chi ritiene che debbano essere fatte, invece di lamentarsi del fatto che gli "altri" non le compiono? Non è, per caso, che chi dice che andrebbero fatte ma non le fa ha paura dei risultati che potrebbero uscirne? Sul "Cristo Velato" magari ci sarebbero dei problemi burocratici, ma sulla questione delle dimensioni "non oggettive" che problemi ci sarebbero?


Primus, dici:Citazione:
Il fatto che qualcuno avesse trovato e pubblicato la "ricetta" del procedimento utilizzato dal principe di Sangro non svela il mistero. O meglio per chi interpreta l'alchimia come magia e bacchetta magica è certamente un colpo mortale mentre per chi ritiene l'alchimia una vera scienza antica ristretta alla conoscenza di pochi (e non il parente cialtrone della scienza chimica come generalmente viene affermato) l'enigma rimane. E per essere ancora più esplicito: se veramente il principe di Sangro utilizzò una ricetta alchemica, come facevano gli antichi a conoscere processi di pietrificazione che ancora oggi rimangono (in parte) un mistero. Perchè il “trucco” non è stato sfruttato da altri artisti se si trattava solo di un banale procedimento che dava però risultati così straordinari?


Semplice: perché nel passato i processi di comunicazione scientifica erano, da un lato, enormemente meno sviluppati di oggi, dall'altro perché i processi di comunicazione di determinate scienze - l'alchimia è una di queste - erano estremamente privati e riservati e per niente pubblici. Qualcosa del genere avveniva fino a pochi decenni fa per le arti marziali: le palestre pubbliche non esistevano, i maestri insegnavano la loro arte solo al figlio maggiorenne e ad uno, massimo due, altri allievi (che venivano letteralmente adottati) - il che comportava enormi vantaggi per i pochi, letteralmente invincibili da parte del resto della popolazione (di qui le leggende del passato circa la smisurata potenza dei praticanti). Inoltre, come hai potuto notare, io non nego affatto che l'alchimia sia una scienza - nel senso premoderno del termine - e, questa, mi pare, è la posizione dominante negli studi di storia della scienza. Nego l'aspetto "magico" di essa - ma su questo, mi pare, siamo d'accordo.


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
fiammifero
Inviato: 2/3/2008 12:36  Aggiornato: 2/3/2008 12:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
L'argomento è molto interessante e porta inevitabilmente a considerare come l'ignoranza e la segretezza siano le parole chiavi affinchè si possano abilmente manipolare ed indottrinare le masse all'oscuro del sapere custodito volutamente e gelosamente dal potere.
E' proprio di questi giorni,un'esempio lampante di questa strategia che non ha niente a che vedere con la stregoneria o il divino .

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Primus
Inviato: 2/3/2008 13:06  Aggiornato: 2/3/2008 13:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/1/2007
Da: Roma
Inviati: 63
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Sheveck ha affermato:

Semplice: perché nel passato i processi di comunicazione scientifica erano, da un lato, enormemente meno sviluppati di oggi, dall'altro perché i processi di comunicazione di determinate scienze - l'alchimia è una di queste - erano estremamente privati e riservati e per niente pubblici.....




eppure a me sembrava proprio di essere stato chiaro quando ho scritto:



"mentre per chi ritiene l'alchimia una vera scienza antica ristretta alla conoscenza di pochi....."

Quindi trovo pleonastica e ridondante una simile considerazione....e inoltre per quanto mi riguarda il resto del tuo discorso arriva a conclusioni opinabili. Ovvero, il fatto che si sia trattato di una tecnica segreta e sconosciuta al popolo in tempi assai remoti, ovviamente, di per se', non ha alcun che di misterioso. La c.d. scienza della trasmutazione presenta invece aspetti affascinanti ed enigmatici quando dimostra di saper realizzare risultati possibili solo in epoca moderna come è appunto il caso delle opere del principe di San Severo e di Gerolamo Segato. Peraltro la scienza della trasmutazione ritenuta dagli accademici una fanfaluca che ha avuto il solo merito di introdurci nel mondo della chimica moderna (unica vera scienza), trova conferme straordinarie nelle ricerche e nei risultati di laboratorio ottenuti da Louis Kervran di cui però nessuno parla. La mia tesi quindi è che probabilmente gli alchimisti avevano effettivamente scoperto leggi della fisica che ancora oggi non sono ufficialmente note e a chi mi contesta che per la trasmutazione della materia occorre un accelleratore di particelle atomico, io rispondo che non la penserebbero in questo modo se conoscessero a fondo le scoperte fatte con la Fusione Fredda. I ricercatori Cirillo/iorio ad esempio sono riusciti a trasmutare a debole energia il tungsteno (vedi rapporto 41 enea) fino a produrre particelle d'oro. Ciò significa che esistono vari modi per trasformare la materia a livello atomico, alcuni complessi e altri molto più semplici che stiamo scoprendo (o ri-scoprendo) adesso come la FF.
Inoltre il mio ragionamento è sostanzialmente questo: se la scienza della trasmutazione a debole energia (o per via chimica) è un fatto certo come lo è si tratta di una legge della fisica che probabilmente viene già utilizzata da madrenatura a conferma dell'ottimo lavoro fatto da L. Kervran.

E per chi dovesse ritenere la FF o la trasmutazione naturale scoperta da Kervran solo delle colossali bufale troverà conforto nella posizione ufficiale maggioritaria. Personalmente però non sono dello stesso avviso e permettetemi di dirlo. Ognuno quindi è libero di avere la propria opinione ma finché vi saranno questioni oggettivamente controverse, la discussione si pone come legittima.

M. Pizzuti

Pyter
Inviato: 2/3/2008 16:55  Aggiornato: 2/3/2008 16:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
E' veramente singolare che in determinate occasioni le organizzazioni
che si occupano di combattere il paranormale o comunque in generale
manifestazioni inspiegabili scientificamente, intervengano pesantemente
in certe discussioni e tacciano in altre.
I crop-circles potrebbero essere visti come opere d'arte ottenute
mediante processi chimico simbolici, così come le statue ordinate
TUTTE E TRE da Raimondo di Sangro, a tre artisti differenti che guarda caso
hanno raggiunto tutti e tre medesimi "straordinari" risultati
(ma guarda che coincidenza).
Basterebbe guardare le altre opere di questi stessi artisti per rendersi
conto che le sculture del Sansevero di Napoli rappresentano un'eccezione
nella stessa produzione artistica dei tre.
D'altronde, così come per i crop-circles, anche le sculture, visto che sono
opere normali di scultori normali, potrebbero essere riprodotte da qualsiasi
artista in possesso di normali doti tecniche.
Mi sarebbe piaciuto vedere uno scultore all'opera riprodurre La statua del
Disinganno.
E' facile...che ce vò?

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
florizel
Inviato: 2/3/2008 17:35  Aggiornato: 2/3/2008 17:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Shevek

Citazione:
Allora perché queste ricerche - ricerche vere, non presupposizioni di principio - non le fanno chi ritiene che debbano essere fatte, invece di lamentarsi del fatto che gli "altri" non le compiono?


?
Shevek, il punto non è questo. Il punto è cercare di darsi una risposta circa la possibilità che la “scienza” abbia spiegato tutto, o meno. Se tu ritieni di si, allora TUTTO quello che sappiamo della fenomenologia tangibile è TUTTO quello che c’è da sapere della VITA in ogni sua dimensione ed in ogni suo aspetto, compresi quelli a cui non sono state ancora date risposte; o, se ne sono state date, ne spiegano i meccanismi sulla base di modelli scientifici utili a parametrare esperienze già comprovate.
A meno di non dimostrarlo, non capisco davvero perché ci si ostini a ritenerlo strumento atto a conoscere le cause finali della realtà e la totalità dell’ordine della natura e dell’esistente.

E questo non per affermare l’illimitatezza delle cose, ma il suo esatto contrario: l’infinità e l’illimitatezza di tutte le fenomenologie; il mio discorso, ovviamente (spero te ne renda conto…) prescinde da un’impostazione dogmatica di tipo religioso o fideistico; si ha la sensazione che, invece, per motivi (in parte condivisibili) che affermano la necessità di neutralizzare la strumentalizzazione di ciò che ci è ancora ignoto da parte di istituzioni di potere che fondano la loro “fortuna” esattamente su questo, sia diventato fideistico (nei confronti della scienza) attribuirle la certezza che abbia sondato ogni dimensione ed esperienza possibili. E’ anche questo un pericoloso estremismo.

Citazione:
Non è, per caso, che chi dice che andrebbero fatte ma non le fa ha paura dei risultati che potrebbero uscirne?


Intendi dire che è probabile che SI VOGLIA che quello rimanga un “mistero”? E’ possibile, ed anche questo, però, dipende dalla volontà della “scienza” di svelarlo.

Salud y libertad, ovviamente.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
shevek
Inviato: 3/3/2008 16:32  Aggiornato: 3/3/2008 16:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Salut y Libertad Primus e Florizel!


Primus, mi dici:Citazione:
il fatto che si sia trattato di una tecnica segreta e sconosciuta al popolo in tempi assai remoti, ovviamente, di per se', non ha alcun che di misterioso. La c.d. scienza della trasmutazione presenta invece aspetti affascinanti ed enigmatici quando dimostra di saper realizzare risultati possibili solo in epoca moderna come è appunto il caso delle opere del principe di San Severo e di Gerolamo Segato. Peraltro la scienza della trasmutazione ritenuta dagli accademici una fanfaluca che ha avuto il solo merito di introdurci nel mondo della chimica moderna (unica vera scienza), trova conferme straordinarie nelle ricerche e nei risultati di laboratorio ottenuti da Louis Kervran di cui però nessuno parla. La mia tesi quindi è che probabilmente gli alchimisti avevano effettivamente scoperto leggi della fisica che ancora oggi non sono ufficialmente note e a chi mi contesta che per la trasmutazione della materia occorre un accelleratore di particelle atomico, io rispondo che non la penserebbero in questo modo se conoscessero a fondo le scoperte fatte con la Fusione Fredda. I ricercatori Cirillo/iorio ad esempio sono riusciti a trasmutare a debole energia il tungsteno (vedi rapporto 41 enea) fino a produrre particelle d'oro. Ciò significa che esistono vari modi per trasformare la materia a livello atomico, alcuni complessi e altri molto più semplici che stiamo scoprendo (o ri-scoprendo) adesso come la FF. Inoltre il mio ragionamento è sostanzialmente questo: se la scienza della trasmutazione a debole energia (o per via chimica) è un fatto certo come lo è si tratta di una legge della fisica che probabilmente viene già utilizzata da madrenatura a conferma dell'ottimo lavoro fatto da L. Kervran.


Come ho già detto, anch'io ritengo l'alchimia una scienza, nel senso premoderno del termine: non ho pertanto alcuna obiezione di principio al fatto che potesse aver individuato delle leggi di natura che, magari proprio per il principio di segretezza di cui abbiamo parlato entrambi, la scienza moderna non ha individuato immediatamente. Perciò nulla quaestio su quanto dici. Il mio problema era legato al credere che tali leggi avessero carattere di "straordinarietà" - nel senso dell'individuazione di una realtà extrafisica - ed all'interpretazione del concetto di "misteriosità" - per questo ho fatto l'esempio delle arti marziali orientali, le cui interpretazioni empiriche solo ora possiamo davvero dire di conoscere, dopo che per decenni i vecchi maestri del secolo scorso avevano le tenute nascoste dietro interpretazioni volutamente fasulle.


Florizel, mi dici:Citazione:
Il punto è cercare di darsi una risposta circa la possibilità che la “scienza” abbia spiegato tutto, o meno. Se tu ritieni di si, allora TUTTO quello che sappiamo della fenomenologia tangibile è TUTTO quello che c’è da sapere della VITA in ogni sua dimensione ed in ogni suo aspetto, compresi quelli a cui non sono state ancora date risposte; o, se ne sono state date, ne spiegano i meccanismi sulla base di modelli scientifici utili a parametrare esperienze già comprovate. A meno di non dimostrarlo, non capisco davvero perché ci si ostini a ritenerlo strumento atto a conoscere le cause finali della realtà e la totalità dell’ordine della natura e dell’esistente.
E questo non per affermare l’illimitatezza delle cose, ma il suo esatto contrario: l’infinità e l’illimitatezza di tutte le fenomenologie; il mio discorso, ovviamente (spero te ne renda conto…) prescinde da un’impostazione dogmatica di tipo religioso o fideistico; si ha la sensazione che, invece, per motivi (in parte condivisibili) che affermano la necessità di neutralizzare la strumentalizzazione di ciò che ci è ancora ignoto da parte di istituzioni di potere che fondano la loro “fortuna” esattamente su questo, sia diventato fideistico (nei confronti della scienza) attribuirle la certezza che abbia sondato ogni dimensione ed esperienza possibili. E’ anche questo un pericoloso estremismo.


Ovviamente NESSUNO afferma che la scienza "abbia spiegato tutto" - questa tua argomentazione è un uomo di paglia. Il problema è che qualcosina lo ha spiegato, anzi dimostrato, mentre NESSUNO ha dimostrato l'esistenza di una realtà extrafisica. Eppure non sarebbe difficile: se essa esiste e qualcuno la può cogliere, ne otterrebbe da essa informazioni non ottenibili per vie ordinarie: è questo il genere di esperimenti che andrebbe fatto e che, anzi, qualcuno ha anche tentato (si pensi agli esperimenti parapsicologici) con, per usare un eufemismo, risultati non riproducibili. La scienza, dunque, ha tentato di sondare "ogni dimensione ed esperienza possibili" - e quando dico "scienza" non intendo esclusivamente la comunità degli scienziati "mainstream", ma chiunque abbia tentato un approccio oggettivo a tali questioni. Al momento, i risultati sono quelli che sono. Se domani cambieranno, cambierò idea. Inoltre, "ciò che ci è ancora ignoto" non è detto che sia extrafisico.


Dici anche:Citazione:
Intendi dire che è probabile che SI VOGLIA che quello rimanga un “mistero”? E’ possibile, ed anche questo, però, dipende dalla volontà della “scienza” di svelarlo.


La "scienza", intesa come metodo e non come comunità "mainstream", ti ripeto, sei anche tu. Anche a te manca questa voglia?


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
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florizel
Inviato: 3/3/2008 21:52  Aggiornato: 3/3/2008 21:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Shevek

Citazione:
La "scienza", intesa come metodo e non come comunità "mainstream", ti ripeto, sei anche tu. Anche a te manca questa voglia?


Veramente, a me mancano gli “strumenti”, più che la voglia. In ogni caso, se la scienza non consentisse, anche ai “razionalisti” per principio, di affermare aprioristicamente che oltre la “fisicità” di ogni cosa non esiste più nulla, potrebbe aprire spiragli su quello che è ritenuto extrafisico. Lo stesso termine, extrafisicità, può tranquillamente (senza troppi esempi) essere attribuito a ciò che la scienza (ed intendo fondamentalmente quella che detta legge) non ha interessi a sondare.
Lo fanno, e spesso anche in maniera strumentale, l’istituzione religiosa o il variegato panorama delle dottrine “new age”. Possiamo affermare che sono questi, i due parametri entro i quali due forme di identico fideismo si contendono due aspetti di un’unica realtà? Estremismo razionale e strumentalizzazione religiosa? A me sembra che sia così, e che tutto un settore di serissimi ricercatori e studiosi che tentano di tracciare un percorso indipendente dai due approcci vengono smontati in partenza.

Ma poi, quale cosa che può essere “pensata”, o immaginata, o provata da un individuo, fatto di carne e sangue, può essere definita “extrafisica”, solo perché non “tangibile?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
shevek
Inviato: 4/3/2008 18:50  Aggiornato: 4/3/2008 18:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Salut y Libertad Florizel!


Dici:Citazione:
se la scienza non consentisse (...) di affermare aprioristicamente che oltre la “fisicità” di ogni cosa non esiste più nulla, potrebbe aprire spiragli su quello che è ritenuto extrafisico. Lo stesso termine, extrafisicità, può tranquillamente (...) essere attribuito a ciò che la scienza (ed intendo fondamentalmente quella che detta legge) non ha interessi a sondare. Lo fanno (...) l’istituzione religiosa o il variegato panorama delle dottrine “new age”. Possiamo affermare che sono questi, i due parametri entro i quali due forme di identico fideismo si contendono due aspetti di un’unica realtà? Estremismo razionale e strumentalizzazione religiosa? A me sembra che sia così, e che tutto un settore di serissimi ricercatori e studiosi che tentano di tracciare un percorso indipendente dai due approcci vengono smontati in partenza.


La scienza non afferma aprioristicamente "che oltre la 'fisicità' di ogni cosa non esiste più nulla": richiede che le affermazioni sull'extrafisico vengano dimostrate e, dagli esempi che ti ho fatto, mostra anche come sarebbe possibile farlo. Mica è colpa della scienza, intesa come metodo, se finora tutte i tentativi di dimostrazione in tal senso sono andati a vuoto... Il fatto che la scienza "che detta legge" - la comunità scientifica mainstream - non abbia "interessi a sondare" questo campo mettiamo anche che sia vero: questo però ci riporta al fatto che il metodo scientifico è a disposizione di tutti - è "copyleft", diciamo così - e chi ritiene che ci sia qualcosa da scoprire è libero di farlo. Prendiamo un caso che non ha a che fare con l'extrafisico, ma che pure ha trovato resistenza nella scienza "che detta legge": la fusione fredda, dove gli esperimenti sono stati proseguiti con un certo successo. La comunità scientifica mainstream non ha avuto grande interesse a proseguire le ricerche ma, chi ha voluto farlo, lo ha fatto ed è riuscito a dimostrarne oggettivamente l'esistenza. Tornando all'extrafisico, perciò, la scienza non smonta "in partenza" i tentativi eterodossi rispetto al mainstream, ma solo a posteriori, quando questi non danno risultati apprezzabili. Finora è stato così: "del doman non v'è certezza", ovviamente, ma per il momento, di questo domani, non mi pare vi sia traccia.


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
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Andreas
Inviato: 18/3/2008 9:12  Aggiornato: 18/3/2008 9:12
So tutto
Iscritto: 29/7/2006
Da: Caserta
Inviati: 8
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Salve amici, sempre molto interessanti gli argomenti su questo sito.
Ho letto per adesso solo il titolo (non ho tempo), adesso stampo tutto e poi lo leggerò con calma, compreso forse alcuni commenti.
Dello stupendo Cristo Velato e delle altre misteriose e bellissime opere nella Cappella Sansevero ne ero già in parte a conoscenza.
Mi viene in mente adesso un altro mistero, che forse non rientra in questo argomento trattato (o forse sì? Boh?): parlo della bambina Rosalia Lombardo nelle Catacombe dei Cappuccini a Palermo (sembra sia stata spostata in un'altra ala meno visibile ai visitatori(che peccato), così inspiegabilmente conservata e intatta, da sembrare una bambina viva che semplicemente dorme, eppure morta tantissimi anni fa. Speciali condizioni fisico-chimiche delle catacombe?- (eppure le altre salme, seppure ben conservate, sono completamente diverse)- Oppure tutto deriva dallo specialissimo metodo di "mummificazione" o "conservazione" di quel famoso medico di allora, che poi sembra fu inspiegabilmente interrotto sulla piccola Rosalia, per morte improvvisa dello stesso medfico?

Riflessioni - ieri, oggi, domani...
http://caricam.altervista.org/
francesco7
Inviato: 18/3/2008 11:11  Aggiornato: 18/3/2008 11:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: L'Alchimia e il segreto della pietrificazione
Citazione:
Mi viene in mente adesso un altro mistero, che forse non rientra in questo argomento trattato (o forse sì? Boh?): parlo della bambina Rosalia Lombardo nelle Catacombe dei Cappuccini a Palermo (sembra sia stata spostata in un'altra ala meno visibile ai visitatori(che peccato), così inspiegabilmente conservata e intatta, da sembrare una bambina viva che semplicemente dorme, eppure morta tantissimi anni fa. Speciali condizioni fisico-chimiche delle catacombe?- (eppure le altre salme, seppure ben conservate, sono completamente diverse)- Oppure tutto deriva dallo specialissimo metodo di "mummificazione" o "conservazione" di quel famoso medico di allora, che poi sembra fu inspiegabilmente interrotto sulla piccola Rosalia, per morte improvvisa dello stesso medfico?


Grazie Andreas per avermi consentito di conoscere la storia di Rosalia Lombardo, certo che è davvero impressionante il perfetto stato di conservazione del suo volto...
Cito dal BLOG a lei dedicato:"...guardare Rosalia è come guardare l’ultimo sofferto capolavoro di un appassionato “pittore” che con il suo pennello abbia voluto immortalare un evento tragico ma allo stesso strano, prodigioso, carico di emozioni..."

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)

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