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Inviato da Redazione il 29/6/2008 9:30:00 (3204 letture)

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Autore Albero
edo
Inviato: 29/6/2008 11:55  Aggiornato: 29/6/2008 11:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Pubblica il tuo articolo
Più che un'articolo si tratta di una scheda che dovrebbe girare per e-mail o in fotocopia fronteretro, con lo scopo di sollecitare le persone che la leggano a porsi domande relativamente alla mancanza di vera informazione e dibattito pubblico sul "trattato di Lisbona".

COSA SAI sul “TRATTATO DI LISBONA” ?

1) Sai che è un trattato di riforma europea che sostituisce i precedenti trattati e con il quale si afferma definitivamente la prevalenza del diritto comunitario su quello nazionale?
2) Sai che tutto il potere decisionale in Europa sarà gestito da 27 Commissari (uno per ogni nazione, non necessariamente eletti dal popolo, che dal novembre 2014 diventerebbero meno di 27, in rappresentanza di solo i 2/3 degli stati), dal Consiglio (anche qui, membri non necessariamente eletti dal popolo), e dalla BCE (banca centrale europea… e figuriamoci se gli “eletti dal popolo” li troviamo proprio qui!), e che il Parlamento Europeo continuerebbe ad avere un ruolo puramente consultivo?
- Ti senti rassicurato dal fatto che così poche persone decidano del destino di 500 milioni di abitanti?
- Ritieni che esistano organizzazioni che possano agire per condizionare le decisioni di organismi gestiti da così poche persone, non elette dal popolo, che hanno un potere assoluto sul popolo stesso ma che non rispondono a nessuno che li abbia eletti?
- Hai mai sentito parlare di “BILDERBERG” e “COMMISSIONE TRILATERALE” ?
- Ricorderai che per far cadere un qualunque governo è necessaria la maggioranza semplice dei rappresentanti (il 50% più uno); sai che per imporre le dimissioni alla “Commissione” è invece necessaria la maggioranza (con voto palese), dei due terzi del parlamento europeo?
3) Sai che il trattato di Lisbona reintroduce la pena di morte?
- Con ambiguità il trattato non cita direttamente la pena di morte ma rimanda alla “carta dei diritti fondamentali” che nel suo articolo 2, prevede la pena di morte per reprimere “UNA SOMMOSSA O UN’INSURREZIONE”. Nessun esempio è citato per definire il concetto di “sommossa o insurrezione”. Ma se il popolo insorge… qualche buon motivo deve pur averlo… però si espone ad un assassinio legalizzato! Ti senti ancora tutelato nel tuo diritto di opporti a… qualcosa?
4) Sai che la politica di difesa del trattato di Lisbona, prevede oltre alle “missioni di pace” anche missioni “offensive”?
5) Sai che in caso di arresto potrai essere spostato in qualunque regione europea, proprio come avviene ora all’interno di qualunque nazione tra un carcere e l’altro?
6) Sai che il trattato garantisce l’uguaglianza (reciprocità), tra i membri ma contemporaneamente garantisce l’ineguaglianza tra essi, consentendo alla Danimarca ed all’Inghilterra di continuare a stampare le loro monete nazionali?
7) Sai che l’Inghilterra rimane comunque proprietaria del 15,98% e la Danimarca del 1,72% della BCE?
8) Sai che il contenuto del trattato di Lisbona coincide sostanzialmente con quello della “Costituzione Europea” che è stata bocciata da un referendum popolare in Olanda e Francia? Il “trattato di Lisbona” è stato bocciato dal referendum popolare in Irlanda. Perché queste bocciature? Magari perché questi popoli sono “antieuropeisti” o piuttosto perché sono più informati di noi? (i governi di Francia e Olanda hanno poi ratificato la “costituzione europea” quando questa ha cambiato nome in “trattato di Lisbona” in totale spregio al risultato referendario.
(Secondo lo studio dell’Avv. Klaus Heeger, consulente per il gruppo democratico del parlamento europeo: la Costituzione garantiva alla U.E. 105 nuove aree di competenza, esattamente lo stesso numero di competenze che sono attribuite al Trattato di Lisbona; in quest’ultimo, rispetto alla costituzione rimangono fuori i simboli U.E.: bandiera inno e motto, ma entra il cambiamento climatico. Le rimanenti nuove 104 aree di competenza (aree cioè nelle quali la possibilità da parte degli stati di legiferare in modo difforme da quanto deciso in sede U.E. è illegale), sono identiche.
9) Sai che gli appartenenti alle polizia ed esercito nazionali dovranno prestare giuramento di fedeltà alla unione europea e chi si rifiuterà potrà essere licenziato?
10) Sai che con l’approvazione del trattato di Lisbona sarà illegale manifestare contro “l’unione europea”? Questo significa la fine della libertà di esistere per i partiti ed i movimenti ad ispirazione localistica che professino ideali indipendentistici.
11) Sai cosa affermò Jean Monnet, uno dei fondatori dell’attuale idea di Europa? : “le nazioni dell’Europa dovrebbero essere guidate verso il superstato senza che i loro popoli sappiano cosa sta’ accadendo”.
Sei consapevole che questo sta’ accadendo OGGI?







ORA CHIEDITI
1) Perché i giornalisti sono pronti a mostrarti il plastico e radiografare l’ultimo omicidio di provincia ma tacciono il dibattito sul trattato di Lisbona, così importante per il nostro futuro e per quello dei nostri figli e nipoti.
2) Perché la gran parte dei nostri rappresentanti politici si dichiarano a favore di questo trattato? Lo sostengono ripetendo mediocri slogan come:”chi è contro l’Europa è un terrorista!” senza rendersi conto che è proprio questa idea di “Europa” ad essere terroristica, così come lo sono i toni autoritari, tipici di chi vuole sottrarsi al confronto.
3) Il trattato di Lisbona è così vincolante che potrà subire modifiche solo con l’unanimità degli stati; un’ipotesi davvero difficile da attuare se si pensa che Inghilterra e Danimarca si troverebbero a dover ridiscutere il loro status privilegiato.

Questo messaggio non è contro l’integrazione europea ma è per un’integrazione che rispetti le reali esigenze democratiche dei popoli. Questo messaggio è utile per evidenziare la deleteria esistenza di strutture di potere, create e gestite da poche famiglie a capo di multinazionali, come “bilderberg” e “commissione trilaterale”, che hanno una pesante e illegittima influenza sulle strategie politiche ed economiche che coinvolgono centinaia di milioni di persone.

Qui di seguito troverai i link alle notizie ed alle fonti di questo messaggio. Non fermarti alla lettura di queste poche righe, verifica queste informazioni. Prenditi questa responsabilità in nome tuo, dei tuoi figli e dei tuoi nipoti e se condividi lo spirito di questo messaggio fallo conoscere e fai pressione sui tuoi rappresentanti politici e sui giornalisti affinché sviluppino il corretto dibattito democratico sui contenuti del trattato di Lisbona. Non farti intimorire da vuoti slogan… potresti scoprire che quasi nessuno dei nostri rappresentanti politici ha letto il trattato!
Sulla reintroduzione della pena di morte: http://www.youtube.com/watch?v=qWZbEKjcd1M
lezione del Prof. Schachtschneider all'Università di Salisburgo sui pericoli del Trattato, inclusa la pena di morte, in vari stralci su Youtube)
Qui Interessante articolo del Prof. Giuseppe Guarino: http://claudiogiudici.ilcannocchiale.it/
A proposito della PENA DI MORTE: Il prof. Karl Albrecht Schachtschneider ha affermato a questo proposito: “Nella Dichiarazione riguardante le Spiegazioni della Carta dei Diritti Fondamentali, che secondo l'Art. 49b (51) TUE ("Allegato") sono parte costituente dei Trattati, dunque sono parimenti vincolanti, sta scritto: ‘Le disposizioni dell'articolo 2 della Carta corrispondono a quelle degli articoli summenzionati della CEDU [Carta europea dei diritti dell’uomo, ndr] e del protocollo addizionale e, ai sensi dell'articolo 52, paragrafo 3 della Carta, hanno significato e portata identici’.” Il prof. Schachtschneider sottolinea come all’art. 2 della CEDU si preveda: “La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario: […] c) Per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione”; e l’articolo 2 del protocollo n. 6 della CEDU dice: “Uno stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra; tale pena sarà applicata solo nei casi previsti da tale legislazione e conformemente alle sue disposizioni ...”.Schachtschneider aggiunge: “Sommosse o insurrezioni possono essere viste anche in certe dimostrazioni. Secondo il Trattato di Lisbona, l'uso mortale di armi da fuoco in tali situazioni non rappresenta una violazione del diritto alla vita. In guerra si trovano attualmente sia la Germania che l'Austria. Le guerre dell'Unione Europea aumenteranno. Per questo, l'Unione si riarma – anche con il Trattato di Lisbona.”Il prof. Schachtschneider aggiunge infatti: “La prassi dell'Unione di estendere estremamente i testi sui doveri degli stati membri non autorizza ad escludere anche una tale interpretazione, quando la situazione lo comanda o lo consiglia.”http://it.youtube.com/watch?v=I0ldy6g8jEM
Articoli interessanti: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4708&mode=&order=0&thold=0
http://www.disinformazione.it/trattato_lisbona.htm
Informazioni sul gruppo Bilderberg: http://it.wikipedia.org/wiki/Bilderberg
Informazioni sulla Commissione Trilaterale: http://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_Trilaterale
Informazioni sulla Commissione Europea: http://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_europea
Informazioni sulla BCE Banca Centrale Europea: http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_centrale_europea
Informazioni su Jean Monnet: http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Monnet
Trattato di Lisbona, testo integrale: http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cmsUpload/cg00014.it07.pdf
Trattato sul funzionamento della U.E. testo integrale: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2008:115:0047:0199:IT:PDF

padegre
Inviato: 29/6/2008 12:26  Aggiornato: 29/6/2008 12:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/11/2007
Da:
Inviati: 496
 Re: Pubblica il tuo articolo
- pro-memoria nucleare –
a cura di Paolo De Gregorio, 25 giugno 2008

- 439 sono i reattori nucleari funzionanti nel mondo (104 USA, 59 Francia, 55 Giappone, 31 Russia)
- questa produzione copre il 6,4% di tutta la energia prodotta nel mondo, e il 15% dell’energia elettrica mondiale
- il fotovoltaico copre il 6,4 della produzione globale di elettricità (fonte European Photovoltaic Industry Association), cresce del 40% annuo
- nel 2006 l’eolico copriva l’1% della produzione globale, cresce del 25% annuo
- dal 1978 negli Usa e dal 1991 in Francia non sono state più costruite nuove centrali nucleari
- secondo AIEA (agenzia internazionale energia atomica) le riserve di uranio sono di 4,7 milioni di tonnellate e si trovano in Australia (28%), Kazakistan (18%) e Canada (12%)
- l’uranio andrà in esaurimento a consumo attuale, nel 2055, con nuove centrali molto prima. Il costo dal 2005 al 2008 si è quadruplicato (da 20 a 85 dollari)
- problema irrisolto: lo stoccaggio delle scorie. Solo gli USA hanno realizzato una soluzione, ma soltanto per lo stoccaggio delle scorie di 2° grado, mentre resta incerto il destino delle scorie di 3° grado (ad alta radioattività), che restano accantonate all’interno delle centrali
- nessuna persona onesta è in grado di definire il costo del kilowattora nucleare, perché al prezzo di costruzione della centrale, quelle di ultima generazione costano 4/5miliardi di dollari (fonte Rubbia), si deve aggiungere, dopo circa 40 anni di esercizio, il costo dello smantellamento e lo stoccaggio delle scorie, processo che costa più della costruzione della centrale nuova, a cui si deve aggiungere il costo della sorveglianza dei siti di stoccaggio per centinaia di anni
- per costruire la centrale Usa di Maine Yankee negli anni 60 sono stati spesi 231 milioni di dollari, recentemente ha finito il suo ciclo produttivo e per smantellarla sono stati stanziati 635milioni di dollari (Ecoage.com)
- in Italia la cosa si complica. Nel 2006 (19 anni dopo la chiusura di tutte le centrali nucleari per il referendum) l’effettivo smantellamento aveva interessato solo il 6% delle strutture, mentre la maggior parte delle spese (che paghiamo noi in bolletta elettrica) è stata dedicata a mantenere in sicurezza l’esistente. La stima più recente, contenuta nel piano industriale della Sogin (la società costituita per risolvere il problema nucleare) è di circa 4,3 miliardi di Euro, la data di fine bonifica sarebbe il 2024, se nel frattempo fosse operativo il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi (che si tentò di fare a Scanzano, in Basilicata, ma fu bocciato dalla insurrezione popolare).
Per fermare per sempre il nucleare, basterebbe chiedere che i lavori iniziassero appena demolite le vecchie centrali e messe in sicurezza le scorie radioattive, anche perché, senza terminare questa operazione non si può stabilire con esattezza quanto ci costa un kilowatt creato col nucleare
- gli impegni internazionali presi dall’Italia di ridurre le emissioni dei gas-serra prevedono pesanti sanzioni se questi impegni non verranno onorati. Il fotovoltaico e il solare termodinamico hanno brevi tempi di realizzazione, mentre il lungo ciclo di costruzione del nucleare (15 anni) farebbe aumentare le spese per le multe che andrebbero conteggiate nel costo della scelta nucleare.

Qualche riflessione etica. E’ immorale fare la scelta nucleare considerando che si lascia alla TERRA una eredità di inquinamento molto pericoloso per decine di migliaia di anni e che il ciclo del nucleare civile serve anche a quello militare e quindi questa tecnologia, se adottata massicciamente, aumenta i pericoli di proliferazione di armi atomiche.
E’ stupido fare centrali costosissime che dipendono dall’uranio, che è in esaurimento, controllato da pochi, e significa passare dalla dipendenza dal petrolio a quella dall’uranio, mentre il sole è democratico e gratis e brilla su tutti gli uomini.
Nel deserto del Nevada è stato realizzato un impianto solare termodinamico del costo di 200 milioni di dollari, 64 megawatt di potenza, realizzato in 18 mesi. Questo tipo di centrali è realizzabile in quasi ogni parte del mondo, decentra la produzione di energia, porta lavoro e l’energia diffusamente sul territorio, non produce scorie e non ci sono pericoli per incidenti. E’ in grado di produrre tutta l’energia di cui un paese ha bisogno, basta scegliere di finanziarle e costruirle.
Ma la caratteristica più importante della scelta solare è quella della microgenerazione diffusa sul territorio, dai tetti dei capannoni industriali a quelli delle case, alla costruzione di centrali termodinamiche non gigantesche legate e utili al territorio cittadino, senza monopoli né multinazionali a dettare legge sui prezzi, come accadrebbe sicuramente con il nucleare. Molto positiva è il progetto dell’ATM di Milano che prevede di alimentare la linea 1 della metropolitana con pannelli fotovoltaici installati sui tetti del deposito di Precotto (fonte l’Espresso 12.6.08 pag.141).
La lobby del nucleare è legata agli Usa, che probabilmente ci venderebbero i reattori Westinghuose chiavi in mano, e ai paesi produttori di uranio.
Sono tali e tanti i pericoli e le assurdità del nucleare che i suoi sostenitori prezzolati hanno senza altro un profilo cinico e criminale, ben sapendo che la tecnologia solare può produrre la stessa quantità di energia a parità di denaro investito (smantellamento compreso) e non lascia eredità radioattive alla nostra terra.
Paolo De Gregorio

Mande
Inviato: 29/6/2008 20:51  Aggiornato: 29/6/2008 20:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: Pubblica il tuo articolo
Bloccate le operazioni per tre “banche armate” in Europa.

L'Unione Europea blocca la capacità operativa di tre banche iraniane nei suoi confini.


Quando si pensa ad una banca il pensiero ricorrente va ad un istituto che custodisce e presta denaro. Questo è sicuramente il compito principale del sistema bancario ma non certo l'unico. L'Italia è un paese che non fa largo uso di armi ma paradossalmente ne è un grande produttore ed esportatore. Il ruolo delle banche consiste nel finanziare ed agevolare l'export degli armamenti. Gli istituti bancari hanno sempre agito secondo il motto latino “Pecunia non olet” ma le opinioni pubbliche stanno mutando. Il punto di svolta in Italia avvenne alla fine degli anni '80 quando si scoprì che molte armi usate in maniera repressiva dal regime iracheno dell'epoca erano state vendute o finanziate da banche italiane. Nel 1990 venne approvata una legge che obbliga annualmente il presidente del consiglio a relazionare al parlamento sull'export italiano di armi. Grazie alla legge 185 del 1990 che pone seri controlli al commercio delle armi nella relazione devono essere dettagliate le destinazioni, la tipologia delle armi, le aziende costruttrici, le quantità e le banche che aprono linee di finanziamento a questo tipo di esportazioni.
A parte questo controllo pubblico da parte del parlamento ed autorizzazioni preventive delle istituzioni fino ad oggi non è stato fatto nulla di concreto per arginare il fenomeno.
Questi sono i dati del rapporto 2008 relativo al 2007 riportati da Altraeconomia:

Unicredit, Deutsche Bank e Intesa S.Paolo: sono le prime 3 nella classifica dei 10 istituti di credito più coinvolti nel 2007 nell'export di armi. Relazione dell'Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento del ministero degli Esteri.

Unicredit, Deutsche Bank e Intesa San Paolo: sono le prime tre banche nella classifica dei 10 istituti di credito più coinvolti nel 2007 nell'export di armi. Secondo la relazione annuale dell'Unità per le Autorizzazioni dei Materiali di Armamento del ministero degli Esteri (Uama) alla Presidenza del consiglio, le banche italiane l'anno scorso hanno fatto da intermediarie per un giro d'affari di 1 miliardo e 224 milioni di euro. Sui conti bancari di Unicredit sono transitati più di 183milioni di euro (pari al 14,96%) degli export autorizzati (in base alle legge 185 del 1990) dal Governo italiano alle imprese che producono armi. Dalla Deutsche Bank sono passati 173milioni di euro (14,20%) e da Intesa San Paolo oltre 144 milioni (11,81%). Le altre banche armate sono: Citibank (84 milioni di euro, 6,86%), Banca Nazionale del Lavoro (63milioni, 5,21%), Abc International (58milioni, 4,74%), Cassa di Risparmio di Bologna (53 milioni, 4,38%), Bnp Paribas (48 milioni, 3,95%), Hsbc Bank (27milioni, 2,22%) e Commerz Bank (26milioni, 2,20%). Dalla relazione dell'Uama alla Presidenza del Consiglio emerge anche che fra i paesi, non Nato, in cui le aziende italiane hanno esportato più armi figurano Pakistan (471milioni di euro), Malaysia (119milioni di euro), Iraq (84milioni), Arabia Saudita (65milioni) e Libia (56milioni). Nel 2007 l'export italiano di armi è stato pari a 2 miliardi e 369 milioni di euro (nel 2006 era pari a 2 miliardi e 192mila euro): solo il 53,3% verso paesi della Nato e dell'Unione europea. La relazione completa è sul sito www.governo.it/presidenza/ucpma

Il rapporto del presidente del Consiglio sui 'lineamenti di politica del governo in materia di esportazione, importazione e transito dei materiali d'armamento' nel 2007 presentato oggi a Palazzo Chigi mostra un aumento delle esportazioni di materiali di armamento, al netto delle operazioni Intergovernative, del 9,4%. Delle 1391 autorizzazioni all'esportazione, le 1037 definitive, "per le quali e' previsto il corrispettivo regolamento finanziario", sono pari a 2.369.006.383 di euro. Fra le esportazioni autorizzate emergono "l'importante commessa" verso il Pakistan (il 20% del totale pari a 471 milioni di euro) per sistemi di difesa antiaerea di punto e le commesse per pattugliatori ed artiglierie navali per la Turchia.

Fra gli esportatori primeggia, come volume finanziario, l'MBDA ITALIA con oltre il 18,49% , pari a circa 442,9 mln. di €, seguita da:

INTERMARINE con il 10,22%, pari a circa 244,8 mln. di €;
FINCANTIERI con il 7.99%, pari a circa 191,6 mln. di €;
AGUSTAWESTLAND con il 7,93%, pari a circa 190,0 mln. di €;
OTO MELARA con il 7,0%, pari a circa 167,65 mln. di €;
GALILEO AVIONICA con il 6,72%, pari a circa 160,99 mln. di €;
AVIO con il 5,97%, pari a circa 143,1 mln. di €;
IVECO con il 4,48%, pari a circa 107,3 mln. di €;
ALENIA AERMACCHI con il 3,98%, pari a circa 95,3 mln. di €;
ORIZZONTE Sist. Nav. con l'2,48%, pari a circa 59,4 mln. di €.

Per quanto attiene, invece, ai Paesi principali destinatari delle autorizzazioni alle esportazioni definitive di materiale d'armamento, il Pakistan si attesta nell'anno 2007 al primo posto con l'19,91%, pari a circa 471,6 mln. di € con 30 autorizzazioni, seguito da:

FINLANDIA con il 10,59%, pari 250,96 mln. di €;
TURCHIA con il 7,37%, pari a circa 174,57 mln. di €;
REGNO UNITO con al 5,98%, pari a 141,77 mln. di €;
STATI UNITI con il 5,81%, pari a circa 137,72 mln. di €;
AUSTRIA con il 5,05%, pari a 119,72 mln. di €;
MALAYSIA con il 5,04%, pari a 119,28 mln. di €;
SPAGNA con il 5,02%, pari a circa 118,84 mln. di €;
IRAQ con il 3,55%, pari a circa 84,0 mln. di €;
FRANCIA con il 3,48%, pari a 82,39 mln. di €. (DIRE)


Una buona notizia arriva comunque in questi giorni dalle istituzioni europee. Il 24 giugno 2008 sono state approvate dall'Unione Europea nuove sanzioni contro l'Iran.
Le nuove sanzioni colpiranno soprattutto la banca Melli accusata sia di finanziare Hezbollah sia di aprire canali finanziari con cui il presidente Mahmoud Ahmadinejad si procura tecnologia proibita. Il Ministero del Tesoro Usa accusa anche la banca di aver finanziato con 100.000 $ gruppi terroristici come Hamas e la Jihad islamica palestinese. Se la cifra di 63.341,30 € può sembrare misera rispetto al volume di affari delle nostre banche armate bisogna comprendere che le organizzazioni terroristiche sono in grado di preparare ordigni miscelando liquidi comuni. Infatti negli aerei è vietato portarsi nel bagaglio a mano liquidi di qualsiasi genere. Il costo di queste ipotetiche miscele esplosive è così basso che giustifica l'intervento anche se nei nostri paesi con quel denaro una famiglia non arriva nemmeno a fine anno. In ogni caso non bisogna soffermarsi sui particolari che rendono questa vicenda alquanto ingiustificata. Concentriamoci invece sul fatto positivo che vede finalmente dei governi impedire l'operatività di alcune banche che finanziano o commerciano in armi. Per equità ora il provvedimento dovrebbe estendersi e riguardare tutti gli istituti di credito prima menzionati e che svolgono le stesse operazioni.
In caso negativo sarebbe veramente da chiedersi il motivo che spinge i governi ad adottare due pesi e due misure.

Framarin Daniele

Redazione
Inviato: 30/6/2008 8:09  Aggiornato: 30/6/2008 8:09
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Pubblica il tuo articolo
Inserisco questo articolo per conto di PEONIA, che si trova leggermente in difficoltà con le "alte tecnologie" di luogocomune.

M.M.

***

UNA STRANA STORIA…

Non ricordo più se fosse il 1992 o il 1993, lavoravo presso una società parastatale. Una mattina, come tutte le mattine prima di iniziare a lavorare, eravamo riunite in 4 amiche nella mia stanza a chiacchierare del più e del meno. Arriva la quarta amica, trafelata, che dice: “E’ successa una costa stranissima ieri sera!!! Eravamo a casa, io e Marco (il compagno), e Marco stava guardando la TV al piano di sotto. Ad un certo punto mi chiama e mi dice di scendere a vedere. In effetti era una trasmissione molto intrigante, anche se non capivamo cosa fosse, non sembrava né un film né un documentario… era una sorta di telegiornale, ma del futuro!!!!

Si parlava degli anni 2000, di un’ America dove c’era un presidente nero!!! Dove c’era una recessione economica pazzesca, e gli USA avevano costruito un muro altissimo al confine col Messico, per evitare invasioni da parte loro, anch’essi economicamente disastrati, ... (e altre cose che ora mi sfuggono).

Visto che era molto interessante, ho proposto di andarcela a vedere a letto per stare più comodi. Siamo saliti di sopra, ma una volta arrivati in camera da letto e accesso quel canale, non c’era nulla: era come se fosse saltato il canale. Allora siamo scesi di nuovo, e abbiamo riacceso la TV: stessa cosa, nulla nemmeno lì. Ci è venuto un nervoso!! Dovete aiutarmi a capire che trasmissione era” – ha concluso l’amica, agitata.

Premetto che da sempre sono appassionata di misteri, credo nelle realtà aliene, e non facevo altro che parlarne a queste mie colleghe-amiche molto più pragmatiche, che però mi ascoltavano con interesse e benevolenza.

Io subito ho pensato ad una infiltrazione extraterrestre nei nostri canali, ma ancor più interessata ad andare in fondo per questo motivo, mi sono messa alla ricerca affannosa del direttore del palinsesto televisivo (non ricordo più che canale fosse, mi sembra Mediaset).

Dopo una faticosa ricerca riesco a parlargli, e gli domando cosa avessero trasmesso a quell’ora di quel giorno, con quei temi. La risposta fu: “Non abbiamo trasmesso nulla del genere, e comunque a quell’ora abbiamo avuto guasti tecnici per un bel po’…”

Siamo nel 2008, un presidente nero sarà probabilmente eletto, la recessione americana è già scoppiata, e secondo fonti attendibili il prossimo semestre esploderà la crisi per tutte le economie, soprattutto per il Messico, direttamente legato all’economia USA. Dal 1998 gli USA stanno costruendo un muro al confine con il Messico.

Ho cercato di nuovo la mia amica, dopo averla persa di vista, e le ho chiesto cosa ricordasse, e se aveva ripensato a quel fatto, oggi, con Obama in gara elettorale. Lei mi ha detto che anche lei si era allarmata, ricordando un presidente nero molto somigliante a Obama; oltre a quello che ho già detto, la mia amica ricordava bene due fatti che, visto quello che sta succedendo, spera che non si avverino: un grossa complicazione politico-economica in Italia, e una brutta guerra europea, in cui la Germania diventa capitale d’Europa.

L’Italia se la passa malissimo, l’Europa pure, e la Germania è la più forte di tutti. Il trattato di Lisbona è una fregatura.

Io sarò complottista e strana, ma come si possono spiegare questi fatti? A me sembra proprio che quel telegiornale del futuro fosse una segnalazione aliena di come sarebbero potute andare le cose, una sorta di avvertimento per cambiare rotta….Tra l’altro, a quell’epoca, avevo già letto messaggi presunti alieni, che avvertivano che le loro tecnologie erano in grado di inserirsi come e quando volessero nei nostri mezzi di comunicazione, e che così avverrà quando ci sarà il “contatto di massa”….

Oggi molti annunciano che è giunta quell’ora.

Marina (PEONIA)

Redazione
Inviato: 30/6/2008 8:10  Aggiornato: 30/6/2008 8:10
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Pubblica il tuo articolo
Da questo momento potete votare l'articolo preferito (fino a tre, nell'ordine).

chris71
Inviato: 30/6/2008 8:44  Aggiornato: 30/6/2008 8:44
So tutto
Iscritto: 7/12/2007
Da:
Inviati: 24
 Re: Pubblica il tuo articolo
1) Vademecum sul trattato di Lisbona (ottima idea per far passare il messaggio in quanto altri articoli molto più prolissi e completi sull'argomento rischiavano di scoraggiare il lettore occasionale)
2) Memorandum sul nucleare

Al2012
Inviato: 30/6/2008 9:01  Aggiornato: 30/6/2008 9:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Pubblica il tuo articolo
Condivido il pensiero di chris71:

1 Vademecum sul trattato di Lisbona

2 Memorandum sul nucleare

3 Banche armate

“Capire … significa trasformare quello che è"
shm
Inviato: 30/6/2008 9:18  Aggiornato: 30/6/2008 9:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/8/2007
Da: perugia
Inviati: 1802
 Re: Pubblica il tuo articolo
1 Vademecum sul trattato di Lisbona
2 Banche armate
3 Memorandum sul nucleare

“Se un ebreo ortodosso mi considera "immondo" o mi saluta per primo per non dover essere costretto a rispondere al mio saluto, la cosa non preoccupa più di tanto.” (John)
9/11 anomalies
kirillov81
Inviato: 30/6/2008 9:51  Aggiornato: 30/6/2008 9:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/3/2007
Da: Milano
Inviati: 451
 Re: Pubblica il tuo articolo
1) Vademecum sul trattato di Lisbona (si potrebbe forse inserire anche un link al documento in cui il magistrato - cattolico tradizionalista, meglio precisarlo per i benpensanti - Carlo Maria Agnoli analizza la questione del Mandato di cattura europeo)
2) Banche armate

Ut Veritas Patefiat
dino
Inviato: 30/6/2008 13:10  Aggiornato: 30/6/2008 13:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: Pubblica il tuo articolo
IL VOLO DEGLI UCCELLI
di dino d’alessandro



Da sempre l’Uomo è affascinato dal volo degli uccelli, grandi filosofi, scienziati, pensatori e tanti anonimi individui, hanno dedicato la loro attenzione e curiosità al volo degli uccelli…
Potrei parlarvi degli studi di Leonardo da Vinci e di tanti altri famosi scienziati attirati dalla magnificenza che esprime la sfida gravitazionale che compie un uccello ogni qualvolta che spicca il volo, anch’io mi sono lasciato incuriosire da tale emozionante fenomeno naturale, e sono arrivato a delle conclusioni a mio avviso molto importanti, che svelano il segreto degli uccelli nel vincere la gravità… passo subito alla mia teoria…

Gli uccelli hanno un sistema di ossa cave che hanno lo scopo principale, di convogliare aria compressa dai polmoni fino alle piume. L’aria che esce forzata gli permette di staccare da terra, una volta staccatesi da terra il più è fatto e le ali riescono a sostenere il volo.

A casa mia c’è un piccolo pergolato dove i passerotti trovano rifugio sotto le tegole, la cavità che occupano è piccola e vi entrano in coppia dove covano le uova. Ogni volta che passo vicino il porticato gli uccelli si spaventano e volano via. Ma in questa faccenda c’era qualcosa che non mi quadrava, perché gli uccelli già dentro le tegole prima ancora di spiegare le ali, emettevano un rumore di ali che sbattevano al vento… FFFRRRRR…. Questo pressappoco è il rumore che sento con gli uccelli ancora sotto la tegola e dunque con le ali ancora chiuse… le ali chiuse non possono fare questo rumore, sotto la tegola non c’è spazio per aprirle e quel rumore è tipico di un getto d’aria che incontra le piume… secondo me le ossa cave sono un circuito dove scorre aria compressa che diventa l’elemento basilare per spiccare il volo, altrimenti sarebbe impossibile vincere la gravità terrestre…

Ci sono tanti tipi di volatili ed alcuni di essi non riescono a volare, questi volatili hanno le ossa piene e riescono solo a fare pochi metri con l’ausilio di possenti ali muscolose… infatti la comunissima gallina non riesce a spiccare il volo anche se ha possenti ali, le ali sono muscolose al punto che ce ne cibiamo, ma un uccello che vola a differenza della gallina non ha muscoli sulle ali, e questo elemento è per me una conferma che non sono i muscoli a far vincere la gravità agli uccelli… gli uccelli hanno una forma particolare, oltre i 2/3 del loro volume è occupato dal petto, è qui dove avviene la compressione d’aria in grado di produrre la spinta essenziale da permettere agli uccelli di spiccare il volo…

Anche gli insetti volano con lo stesso principio di compressione, è famosa l’affermazione di uno scienziato svizzero che fece dei calcoli sulle dimensioni corporee delle ali e del corpo di un calabrone e sentenziò che esso non avrebbe mai potuto volare secondo le leggi dell’ aerodinamica…
In realtà credo che nessun uccello o insetto potrebbe vincere la forza di gravità senza la compressione d’aria dei polmoni e le ossa cave che trasportano aria, che fa vibrare le piume degli uccelli, e le ali degli insetti ad una velocità che le leve muscolari non potrebbero mai raggiungere… e poi fateci caso, il rumore di un calabrone o di un moscone è molto simile ad un compressore d’aria meccanico…. ciaodino

noprolet
Inviato: 30/6/2008 13:24  Aggiornato: 30/6/2008 13:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/4/2008
Da:
Inviati: 31
 Re: Pubblica il tuo articolo
1° "una strana storia" di peonia
2°"il volo degli uccelli" di Dino
Nonostante gli altri 3 articoli sono interessantissimi e meritano la divulgazione,ogni tanto e' bello farsi un giro sulle nuvole..

"arrivare sulla terra alla nascita in un certo modo,da certi punti di partenza,e lasciarla al momento di morire trasformati in meglio,cresciuti,pronti con maggiore forza e capacita' per una nuova esperienza".
Forgil
Inviato: 30/6/2008 14:44  Aggiornato: 30/6/2008 14:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/8/2006
Da: Villa Bacilla
Inviati: 211
 Re: Pubblica il tuo articolo
1 Vademecum sul trattato di Lisbona
2 Memorandum sul nucleare
3 Banche armate

"Le uniche idee a cui abbiamo diritto sono quelle che mettiamo in pratica" informazione alternativa peacereporter
cirocat
Inviato: 30/6/2008 16:31  Aggiornato: 30/6/2008 16:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 31/7/2007
Da:
Inviati: 157
 Re: Pubblica il tuo articolo
1) trattato di Lisbona.
2) una strana storia.

Pyter
Inviato: 30/6/2008 18:00  Aggiornato: 30/6/2008 18:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Pubblica il tuo articolo
1-Edo - Trattato di Lisbona
2-Mande - Le banche armate

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Silver
Inviato: 30/6/2008 18:15  Aggiornato: 30/6/2008 18:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2005
Da: Torino
Inviati: 615
 Re: Pubblica il tuo articolo
1 - Lisbona
2 - Nucleare
3 - Una strana storia

redna
Inviato: 30/6/2008 22:08  Aggiornato: 30/6/2008 22:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Pubblica il tuo articolo
1-peonia
2-dino
3-pedegre

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
clausneghe
Inviato: 30/6/2008 23:07  Aggiornato: 30/6/2008 23:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Pubblica il tuo articolo
1°Edo e il vademecum
2° Peonia
3° De Gregorio

Redazione
Inviato: 1/7/2008 0:03  Aggiornato: 1/7/2008 0:05
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Pubblica il tuo articolo
vademecum lisbona 27
nucleare 11
peonia 11
banche armate 8
dino 4

Dopo Vademecum pubblicheremo anche Peonia e De Gregorio, secondi a pari punti.

A Dino e Mande consiglio di ripostare la prossima settimana.

Mande
Inviato: 1/7/2008 0:31  Aggiornato: 1/7/2008 0:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: Pubblica il tuo articolo
Citazione:

A Dino e Mande consiglio di ripostare la prossima settimana.

Il mio intervento aveva carattere di news e non lo riposterò la prossima settimana. Prendo atto soprattutto dal basso numero di votanti che l'argomento che ho proposto non è stato considerato interessante.

Se avrò qualcos'altro di migliore da proporre la settimana prossima lo farò altrimenti spero in articoli di molti utenti che finora non si sono espressi

dino
Inviato: 1/7/2008 0:41  Aggiornato: 1/7/2008 0:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: Pubblica il tuo articolo
... è cmq stato un piacere partecipare... ciaodino

baciccio
Inviato: 1/7/2008 7:10  Aggiornato: 1/7/2008 7:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Pubblica il tuo articolo
Edo -Trattato di Lisbona


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