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Iraq : La triste storia di Joseph Dwyer
Inviato da Redazione il 8/7/2008 4:50:00 (5889 letture)

Ricordate questa immagine? Ai tempi in cui fu scattata fece il giro del mondo. Erano infatti tempi in cui ancora ci poteva colpire un gesto umano come quello del soldato americano che porta in salvo un bambino iracheno, rimasto intrappolato in una situazione di fuoco incrociato.

Quell’immagine ci rivelava, improvvisamente, la crudeltà di una guerra che ancora non potevamo immaginare.

Oggi invece una foto del genere stupirebbe, al massimo, per la sua innocenza: di fronte a quello che ci siamo abituati a vedere in questi anni, quell’immagine perderebbe il suo senso originale, e ci apparirebbe come un dolce ricordo di un momento relativamente spensierato e felice.

Eppure l’immagine è la stessa. Siamo quindi noi ad essere profondamente cambiati nel frattempo, senza rendercene conto.

Ma non siamo gli unici ad essere cambiati, da allora. Anche il soldato ritratto dall’immagine ha compiuto un percorso tanto inaspettato quanto tragico: rientrato dopo 4 mesi di servizio, ...

... ha iniziato a soffrire di quello che i militari chiamano eufemisticamente PTSD [Post Traumatic Stress Disorder], ovvero l’impatto – evidentemente catastrofico – con la vera realtà di guerra, contrapposta a quella dei fumetti e delle pubblicità televisive che incitano all’arruolamento di nuove leve.

Joseph Dwyer – questo il nome del soldato – è entrato in una spirale di farmaci, inalanti, visioni, incubi, pillole e paranoie che lo ha portato, un giorno, a causare un incidente stradale dopo aver visto al bordo della strada una normale scatola di cartone, che lui aveva scambiato per una bomba in procinto di esplodere.

Qualche mese più tardi Dwyer sostenne un confronto armato con la polizia della sua città, dopo essersi richiuso nel suo appartamento ed aver iniziato a sparare a casaccio un pò dappertutto. Ci vollero più di tre ore per convincerlo ad arrendersi e a consegnare le armi alla polizia.

Pochi giorni fa Dwyer è morto, in seguito ad una overdose di pillole e inalanti.

Dopo il ritorno dall’Iraq, Dwyer si era sposato, ed aveva avuto una bambina. La moglie ha raccontato che Dwyer continuava a ripetere incessantemente: “Voglio solo andare a pescare, e veder crescere la mia bambina. Non voglio più sentir parlare di violenza, di guerra o di armi”.

Il Pentagono ha commentato: “Dwyer ha servito la sua nazione. Purtroppo queste cose a volte accadono, ai soldati che ritornano. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia, alla moglie e alla figlia”.

I loro pensieri invece non vanno mai a domandarsi perchè cose del genere debbano accadere in primo luogo.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Linucs
Inviato: 8/7/2008 11:52  Aggiornato: 8/7/2008 11:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
"Dwyer ha servito la sua nazione."

"Certo, infatti la nazione era sotto attacco da parte di Saddam e dalle quattro teste di straccio inAfghanistan..."

Ma vedi il lato positivo: altri 5.999.999 morti e ne faranno una fiction su Rete 4, senza pubblicità. Forse, una volta promossi a lobby pure loro, anche i veterani riusciranno finalmente ad ottenere qualche diritto assortito, o quantomeno un assegno.

Willo
Inviato: 8/7/2008 12:15  Aggiornato: 8/7/2008 12:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da: Olanda
Inviati: 62
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
Una storia davvero triste!

SMU
Inviato: 8/7/2008 13:29  Aggiornato: 8/7/2008 13:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/1/2007
Da:
Inviati: 158
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
...certo certo...una storia davvero triste, come questa


AFGHANISTAN ''RAID CONTRO CIVILI CAUSA 22 MORTI'', USA NEGANO

(ASCA-AFP) - Asadabad, 4 lug - Ventidue civili afgani sarebbero morti nel corso di un raid aereo statunitense nella provincia del Nuristan, ma gli americani sono convinti di aver colpito due veicoli che trasportavano ribelli talebani.

Il fatto e' avvenuto nel distretto di Waygal, a circa 50 chilometri dal confine con il Pakistan. il governatore locale ha detto che le vittime erano civili che stavano abbandonando i loro villaggi dopo un'operazione militare condotta contro i talebani. Secondo i dati dell'Onu, solo nel mese scorso sono stati 700 i civili afgani morti nel corso dei combattimenti fra ribelli e forze straniere....


....oppure questa...

AFGHANISTAN: RAID USA COLPISCE FESTA DI NOZZE, 23 MORTI
Kabul, 6 lug. - (Adnkronos/dpa) - Dall'Afghanistan arriva la denuncia di un nuovo raid aereo contro civili delle forze della coalizione guidate dagli Stati Uniti. Il bombardamento oggi ha colpito una festa di nozze nel distretto di Kamali, nella provincia orientale di Nangarhar: secondo Haji Hamesh Gul Shinwari, il capo del distretto locale, almeno 23 persone sono rimaste uccise, tre uomini ed il resto donne e bambini. La notizia del nuovo massacro di civilil arriva poche ore dopo che il presidente afgano Hamid Karzai ha ordinato un'inchiesta per l'uccisione di decine di civili durante un altro attacco aereo americano nella vicina provincia di Nuristan.

...e poi questa.....

ATTENTATO KABUL, GOVERNO ACCUSA INTELLIGENCE STRANIERA

(ASCA-AFP) - Kabul, 8 lug - L'attentato suicida avvenuto ieri davanti l'ambasciata indiana di Kabul e costato la vita a 41 persone non puo' essere stato portato a termine senza la piena collaborazione dell'intelligence straniera. E' quanto si legge su un rapporto curato dalle forze di sicurezza afghane e reso pubblico durante una riunione del consiglio dei ministri.

''Non vi e' alcun dubbio che i terroristi non possano aver compiuto simili atrocita' senza il completo sostegno dell'intelligence straniera'', si legge nel testo del rapporto.

Il rapporto non cita un Paese in particolare, sebbene l'Afghanistan accusi regolarmente il Pakistan di sostenere i talebani e altri militanti.

Il rapporto cita tuttavia ''un gran numero di burattini e terroristi stranieri, nemici della pace e della stabilita' della popolazione afghana, che entra nel Paese da molti mesi''.

In un chiaro riferimento al Pakistan, invece, il rapporto parla di un certo numero di ''prove che dimostrano che i terroristi sono stati addestrati, equipaggiati e finanziati in basi dislocate lungo il confine''.

Nel frattempo il Primo ministro pakistano Yousuf Raza Gilani ha negato ogni coinvolgimento nell'attacco dichiarando che destabilizzare l'Afghanistan non rientra negli interessi di Islamabad.....


....e poichè tra India e Pakistan si era quasi arrivati alla guerra, ma oggi i rapporti sembrano essere migliorati, direi che la "intelligence" contro cui puntare il dito (e che il rapporto indica genericamente come straniera) bhe potrebbe essere tranquillamente quella della nazione che state pensando....adesso....in quanto dopo le due stragi dei giorni precedenti serviva qualcosa da ritorcere contro qualche pseudoterrorista per distogliere l'attenzione da qualcosa di altrettanto grave, ma decisamente più commovente (se si pensaa che tra i civili dei due bombardamenti del 4 e del 6 luglio ci sono anche e soprattutto bambini)...

...adesso andando su google news e scivendo AFGHANISTAN occorre arrivare fino a pagina tre per leggere delle bombe intelligenti americane e dei loro danni....

...a buon intenditor, poche parole...
ElwoodBlue
Inviato: 8/7/2008 13:32  Aggiornato: 8/7/2008 13:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
Storia triste davvero.

Al di là della pietà umana, è triste anche l'ansia dei media americani alla forsennata ricerca di eroi.

Basta che qualcuno faccia qualcosa di abbastanza normale come tirar via un bimbo da un grosso pericolo (in questo caso uno scontro a fuoco) che subito scatta la famante "accusa" di eroismo.

Io NON SONO un eroe e NON MI SENTO l'animo da eroe, ma credo che questa azione faccia parte dei doveri elementari dell'umanità.
Mi piace immaginare che nella stessa situazione avrei fatto la stessa cosa.
Voi non l'avreste fatta?

Credo che l'accettazione comune dell' eroismo di questo povero cristo sia un po' un brutto segnale del fatto che "normale", oggi, sia l'egoismo.

(scusate la replica: oggi ho una giornata particolarmente moralista )

SMU
Inviato: 8/7/2008 13:48  Aggiornato: 8/7/2008 13:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/1/2007
Da:
Inviati: 158
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
Citazione:
...adesso andando su google news e scivendo AFGHANISTAN occorre arrivare fino a pagina tre per leggere delle bombe intelligenti americane e dei loro danni....


...e certo qualche anno fà di fronte a notizie del genere tutti quanti si sarebbero scandalizzati e avrebbero protestato...

...oggi neanche un massacro di civili ci stupisce più di tanto..

...a buon intenditor, poche parole...
desbouvet
Inviato: 8/7/2008 13:56  Aggiornato: 8/7/2008 13:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
Sull'onda di rabbia e frustrazione scatenata dalle parole ipocrite come il diavolo del Pentagono, verrebbe da dire "spero vi caschi una bomba in testa". Ma l'hanno già fatto da soli.

peppe75
Inviato: 8/7/2008 14:41  Aggiornato: 8/7/2008 14:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
desbouvet: "Sull'onda di rabbia e frustrazione scatenata dalle parole ipocrite come il diavolo del Pentagono, verrebbe da dire "spero vi caschi una bomba in testa". Ma l'hanno già fatto da soli."

Non preoccuparti, tra un po' se ne faranno cascare qualche altra...

Palermo
Inviato: 8/7/2008 15:29  Aggiornato: 8/7/2008 15:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/8/2006
Da: Palermo
Inviati: 67
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
Cari amici dei Meetup:

Con molta sorpresa abbiamo preso atto del “tirarsi indietro” di Beppe in merito alla Gita del 25 Luglio e non condividiamo affatto le motivazioni di questa scelta. La costituzione Italiana consente ancora, per fortuna, ai cittadini di manifestare il proprio libero dissenso il piazza in modo civile. Oggi più che mai è necessario fare sentire la nostra voce contro le malefatte di questo governo. La nostra è una presa di posizione forte e decisa, il nostro movimento è libero da schemi gerarchici pertanto non ci tiriamo indietro. Noi a Roma ci saremo giorno 25 e invitiamo tutti voi, cittadini liberi, a partecipare alla nostra passeggiata pacifica. Ci raduneremo a Piazza Navona alle ore 11:00 e seguiremo l’itinerario originario della gita. PASSATE PAROLA!

Amici di Beppe Grillo Meetup Palermo3
www.ilgrillodipalermo.it

Vorrei cambiare il mondo.... ma ho perso lo scontrino.
Pyter
Inviato: 8/7/2008 15:49  Aggiornato: 8/7/2008 15:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
Come al solito, alcune deplorevoli uscite "antiamericane".Nessuno che cerca di dare un contributo alla risoluzione del problema REDUCI di guerra.
Nessuno che sottolinea il grosso rischio che il fotografo si è preso per scattare la foto. Io, che sono notoriamente una persona equilibrata e non di parte, cercherò di contribuire a cercare di vedere le cose in modo più positivo.

L'ennesimo caso del soldato è la riprova che gli psichiatri e psicologi che lavorano al Pentagono o comunque per il sistema di difesa americano non hanno molta fantasia quando si tratti di risolvere questo tipo di problemi.
Nessuno infatti ha mai pensato di organizzare una raccolta differenziata dei reduci americani di tutte le guerre. Mettendo poi tutti quelli colpiti da disturbi psichici in un corpo militare tutto nuovo, che si potrebbe chiamare proprio PTSD [ Psychotic's Terrorists States Defender].
Poi si potrebbe cercare uno Stato a scelta dove ci sia una dittatura ma che allo stesso tempo abbia risorse tipo oro, uranio, petrolio , gas o coca[ovviamente per recuperare tutte le spese, mica per cattiveria].
Se ci sono le risorse ma non la dittatura si va all'ONU e si mostra un barattolo chiuso con all'interno un velenosissimo pesticida che ammazza i vermi, ideato dal solito scienziato pazzo istigato dal nuovo dittatore in erba,un artista nel suo campo, soprannominato Vermeer il chimico.
Questo composto, liberato nell'aria, avrebbe la potenzialità di abbattere il regno del capitalismo, perchè ucciderebbe tutte le più alte personalità degli stati occidentali, partendo dai più grandi banchieri ma risparmiando i bancari.
Se l'ONU dicesse di no alla proposta di guerra allora si avrebbe campo libero.
Entrerebbe quindi in azione il corpo militare PTSD RR [Redux Reloaded].
L'esperienza maturata nel campo medico infatti, corroborata dalla statistica, dice che solo con un nuovo trauma si può curarne uno vecchio. E i soldati controtraumatizzati tornerebbero a casa sani [quelli rimasti vivi ovviamente].

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
noprolet
Inviato: 8/7/2008 16:19  Aggiornato: 8/7/2008 16:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/4/2008
Da:
Inviati: 31
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
x palermo

sono contento che i meetup riescano a seguire una propria strada,che non segua necessariamente le orme di grillo...ma senza il beppe nazionale,quanta gente ci sara' alla manifestazione?
io faro' di tutto per esserci e ti prego di tenerci informati tramite il sito..

x pyter

sei troppo forte!!..

"arrivare sulla terra alla nascita in un certo modo,da certi punti di partenza,e lasciarla al momento di morire trasformati in meglio,cresciuti,pronti con maggiore forza e capacita' per una nuova esperienza".
winston
Inviato: 8/7/2008 17:21  Aggiornato: 8/7/2008 21:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
R.I.P. Joseph Dwyer. Doppiamente sfruttato,

In primis Medico “disposable” d’ordinanza militare (USA & getta). Come tale vittima mortale di PTSD, sigla mimetica del rimorso.

Quali che siano i suoi meriti o colpe, il prezzo pagato non poteva essere più elevato:
La morte sempre impone rispetto, a maggior ragione per chi. seguace di Ippocrate, sia da ritenersi bene intenzionato.

Poi speso come G.I. virtuale... Iimmagine questa tutt’altro che ingenua e ancor meno casuale: parte di un servizio di
Warren Zinn, fotografo ufficiale diArmy Times : premiata ditta che produce la vecchia melassa del Buon Kuore ‘Merikano, con rilancio dei MSM per la massa e pubblico lontano...

Prodotto stantio.., ma quello che conta è la confezione: basta poco per ridargli fragranza...
Paisà & sciuscà (già con la muffa nel ’43), ritoccati paishà & schushà diventano produzione 2003.

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
Linucs
Inviato: 8/7/2008 20:55  Aggiornato: 8/7/2008 20:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
Noi a Roma ci saremo giorno 25 e invitiamo tutti voi, cittadini liberi, a partecipare alla nostra passeggiata pacifica.

Domanda: come si fa ad essere contemporaneamente cittadini e liberi?

Redazione
Inviato: 8/7/2008 22:26  Aggiornato: 8/7/2008 22:26
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
PALERMO: Non è la prima volta che utilizzi i commenti in home per postare notizie completamente OT. Spero davvero che sia l'ultima.

Capisco la necessità di far conoscere certe problematiche, ma non si può usare la homepage come una pubblica bacheca. La prossima volta apri un forum, e chi è interessato potrà vederlo comunque.

Grazie.

M.M.

ElwoodBlue
Inviato: 9/7/2008 3:03  Aggiornato: 9/7/2008 3:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
“Ho 32 anni e sono un assassino psicopatico ben addestrato. Tutto quello che so fare è vendere ai giovani l’idea di arruolarsi nei Marine e uccidere. Non riesco a tenermi un lavoro. Per me i civili sono persone da disprezzare, ritardati mentali, deboli, un gregge di pecore. Ed io sono il cane da pastore. Il predatore. Nell’esercito mi chiamavano ’Jimmy lo squalo’."

....

Rosa Miriam Elizalde: I brani più terribili del suo libro sono quelli in cui riconosce che in quel periodo era un assassino psicopatico. Mi può spiegare perché lo è diventato?

Jimmy Massey: Sono diventato un assassino psicopatico perché ero addestrato per uccidere. Non sono nato così. È l’esercito che ha fatto di me un gangster al servizio delle grandi multinazionali statunitensi, un ignobile delinquente. Ero stato addestrato per eseguire ciecamente gli ordini del presidente degli Stati Uniti e portare al paese ciò che lui aveva richiesto senza una qualsiasi considerazione morale. Ero uno psicopatico perché ho imparato prima a sparare e poi a domandare, come un malato e non come un soldato professionista che deve affrontare solo un altro soldato. Se bisognava ammazzare donne e bambini, noi lo facevamo. Quindi non eravamo più soldati ma mercenari.

...


"Rosa Miriam Elizalde: Perché ha affermato di aver incontrato tra i Marine i peggiori individui che ha mai conosciuto?

Jimmy Massey: Gli Stati Uniti utilizzano i Marine in due modi: nelle missioni umanitarie e per ammazzare. Io ho passato dodici anni nel Corpo dei Marine degli Stati Uniti e non sono mai partito per missioni umanitarie."

....

Rosa Miriam Elizalde: Come hanno reagito i suoi commilitoni quando hanno capito che erano stati tratti in inganno?

Jimmy Massey: Ero comandante in seconda. I miei Marine mi chiesero perché uccidessimo tanti civili. “Non puoi parlarne al luogotenente?” mi dissero. “ Fai notare che abbiamo bisogno di un’attrezzatura adeguata”. La risposta è stata “No!”. Quando i Marine si sono resi conto che si trattava di una grande bugia, persero la pazienza.

La nostra prima missione in Iraq non era finalizzata a portare degli aiuti alimentari, come invece ripetevano i media, ma ad assicurare il controllo dello sfruttamento del petrolio di Bassora. A Karbala abbiamo usato l’artiglieria per ventiquattro ore di seguito. È stata la prima città che abbiamo attaccato. Io invece credevo che dovessimo portare cibo e medicine alla popolazione. No. Abbiamo continuato fino alle zone di sfruttamento del petrolio. Prima dell’Iraq eravamo in Kuwait.

Siamo arrivati nel gennaio 2003. I veicoli erano pieni di cibo e medicine. Ho domandato al luogotenente cosa dovessimo fare, perché con tutte quelle provviste a bordo non c’era quasi più spazio per noi. Mi rispose che il capitano gli aveva ordinato di lasciare tutto in Kuwait. Poco dopo abbiamo avuto l’ordine di bruciare tutto, tutti i viveri e le medicine.

....

Estratti da un'intervista a jimmy massey, ex-marine e autore di un libro sulla guerra in Iraq.
(http://www.voltairenet.org/article153550.html)


Ritiro quanto ho detto.
Joseph Dwyer è un eroe sul serio.

cocis
Inviato: 9/7/2008 8:34  Aggiornato: 9/7/2008 8:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
http://www.effedieffe.com/content/view/3835/164/

negli USa le cose precipitano..

Citazione:



Seduta segreta al parlamento USA



I rappresentanti avrebbero ascoltato dettagli su «l’imminente collasso dell’economia USA previsto per settembre 2008, l’imminente collasso delle finanze statali per febbraio 2009, la possibilità di guerra civile in USA come conseguenza del crollo» economico. Si sarebbe parlato anche di «retate anticipate di cittadini USA insorgenti» e della loro detenzione in campi di concentramento (denominati REX 84) già costruiti sul territorio.




edo
Inviato: 9/7/2008 8:53  Aggiornato: 9/7/2008 8:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
Quando i soldati smetteranno di combattere la guerra finirà.

ReBaS
Inviato: 17/12/2008 5:47  Aggiornato: 17/12/2008 5:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/1/2006
Da: TORINO
Inviati: 64
 Re: La triste storia di Joseph Dwyer
Una storia davvero triste... ma è ancora più triste pensare come ormai non ci siano più ideali... dottrine... rispetto... molto probabilmente Dwyer era uno di quei rari casi in cui anche un soldato si pone delle domande...

...Non è vero ciò che è vero, ma è vero ciò che piace...

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