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elezioni Usa : Un veleno chiamato Clinton
Inviato da Redazione il 27/8/2008 9:50:00 (9524 letture)

(Segue: Possibile attentato a Obama?)

Se Barak Obama perderà le elezioni di novembre la colpa sarà stata certamente di Hillary Clinton, che non ha saputo digerire la sconfitta subita nelle primarie, rigurgitando tutto il suo veleno nell’attesissimo discorso che ha concluso poche ore fa alla Convention democratica di Denver. E’ avvenuto cioè quello che molti temevano ma nessuno osava confessare, e che rischia ora di dividere profondamente la base elettorale, regalando un altro quadriennio “gratuito” ai repubblicani.

Facciamo un passo indietro, per chi non avesse seguito da vicino tutto il melodramma democratico: grande favorita all’inizio delle primarie, la Clinton si è vista superare alle prime tornate dall’ “underdog” Barak Obama, e da quel momento non è più riuscita a recuperare lo svantaggio, vedendo così svanire una presidenza che reputava già sua. Nel frattempo aveva però raccolto 18 milioni di voti, battendo il record assoluto nella storia delle primarie americane (Obama ne ha raccolto circa 300.000 in meno, ma ha comunque vinto la nomination grazie al complesso meccanismo dei delegati).

Incapace di perdere con eleganza, la Clinton ha trasformato l’ultima parte del confronto elettorale in una specie di rissa a senso unico, nella quale ha fatto di tutto per dipingere un’immagine negativa di Barak Obama, che ora si ritorce contro il candidato democratico: basti pensare che i repubblicani usano oggi, nei loro spot pubblicitari, gli stessi spot pubblicitari che la Clinton aveva lanciato contro Obama. Non contenta, alla fine della corsa la Clinton ha fatto comunque pesare la sua vittoria nel voto popolare, ...



... chiedendo – implicitamente, ma “a furor di popolo” - la vicepresidenza, mentre una grande quantità di suoi elettori faceva di tutto per farci sapere che “piuttosto che votare per Obama, avrebbe dato il voto al repubblicano McCain”.

Un ricatto vero e proprio, in altre parole, travestito da normale "sondaggio elettorale".

Obama ha tenuto duro, e saggiamente non ha scelto la Clinton, poiché sapeva bene che la vittoria - a quel punto praticamente certa - gli sarebbe costata l’ingombrante zavorra di Bill Clinton. (Un giorno, facendo una battuta in proposito, Obama disse “alla Casa Bianca c’è posto soltanto per due persone, non per tre”).

A questo punto il “dovere“ della Clinton - come potente e responsabile leader del partito democratico - era di fare buon viso a cattivo gioco, e invitare comunque tutti coloro che avevano votato per lei a dare il voto di novembre a Barak Obama.

Ma c’era modo e modo di farlo, e purtroppo Hillary ha scelto il più velenoso e disastroso in assoluto: con un discorso apparentemente impeccabile, pieno di patriottismo e di “valori democratici”, in realtà la Clinton ha fatto di tutto per risplendere in prima persona, dimenticandosi che l’oggetto del contendere sono quei pochi milioni di democratici indecisi - in stati-chiave come l’Ohio o la Pennsilvanya - che a novembre minacciano di votare per McCain. (In realtà l’America non andrebbe divisa fra repubblicani e democratici, ma fra razzisti e non razzisti. Ma l’ipocrisia è ancora più feroce quando diventa trasversale, poichè diventa più difficile da evidenziare).

La Clinton ha esordito sul palcoscenico, curiosamente, con quella che avrebbe dovuto essere la conclusione del suo discorso, e cioè l’invito a votare tutti per Obama. Lo ha fatto subito, a freddo e senza vero entusiasmo, come se si trattasse di una formalità di cui sbarazzarsi al più presto, prima di affrontare il vero argomento che le stava a cuore, e cioè se stessa. A quel punto la Clinton è partita in una specie di auto-celebrazione del tutto fuori luogo, nella quale ha raccontato al mondo la storia del proprio successo personale, e solo in chiusura si è ricordata di ripetere l’invito a votare tutti per Obama, in maniera meccanica e poco convincente.

In altre parole, il discorso della Clinton si può sintetizzare così: “Io nella vita ho fatto questo e quest’altro, io credo in questi valori supremi e insostituibili, io sono brava bella e intelligente, e sarei stata un ottimo presidente. Voi mi avete dato un supporto eccezionale, e io vi ringrazio. Ah, a proposito, sappiate che anche Barak Obama sarà perfettamente in grado di fare quello che avrei fatto io".

Il discorso è sembrato, a prima vista, corretto e onorevole, ma nella sostanza era una micidiale arma a doppio taglio, intesa a far rimpiangere ai suoi 18 milioni di elettori una presidente che - almeno per il 2008 - non potranno avere.

Naturalmente, se “per caso” Barak non dovesse vincere il prossimo novembre, nel 2012 in prima fila ci sarà di nuovo lei. E questa volta senza nessun Obama accanto a romperle le scatole.

Massimo Mazzucco


Possibile attentato a Obama?

Nel grande carnevale mediatico di ieri - i collegamenti con Denver, per l’attesissimo discorso serale della Clinton, sono iniziati già dal primo mattino - è passata una “notiziuola“ apparentemente innocente, ma forse tutt’altro che tale.

La scritta che appariva sullo schermo della CNN era “Possible Obama plot”, ovvero “possibile attentato a Obama”, ed era accompagnata dalle fotografie di tre “sciamannati” qualunque – ma brutti ma brutti ma brutti – di fronte ai quali Oswald, Earl Ray e Shiran sono tre principi della Casa d’Asburgo.

Ebbene, questi tre sarebbero stati arrestati a bordo di un’auto “che guidava in maniera pericolosa” (altrimenti non hai la scusa per fermarli – esattamente come per McVeigh), a bordo della quale è stato trovato – udite udite - un fucile con cannocchiale". A questo punto, chi non pensa a Dallas e al Book Depository?

E infatti, nonostante la polizia di Denver si sia affrettata a far sapere che “i tre personaggi arrestati non sono in alcun modo coinvolti con un possibile attentato a Obama, o a qualunque altro personaggio politico presente a Denver“, sullo schermo della CNN la scritta “Possible Obama plot” ha persistito immutata per una ventina di minuti almeno.

Nel frattempo si è saputo che “una persona di cui non si conosce l’identità aveva avvisato i Servizi Segreti, dopo aver sentito i tre sciamannati - che sono risultati essere degli spacciatori qualunque - che parlavano di uccidere Obama”.

Curioso, che tre persone che progettano di uccidere addirittura un possibile presidente si facciano ascoltare dal primo che passa, e altrettanto curioso che costui pensi ad avvisare i Servizi Segreti, invece di chiamare semplicemente la polizia. (Ma poi, se sono “segreti”, dove lo trovi il loro numero di telefono?)

A questo punto viene da chiedersi: sarà stata davvero una “strana notizia” e basta, o si è forse trattato di un “messaggio in codice“ per Obama – del tipo “Ragazzo, se per caso ti andasse bene, ricordati che ti teniamo d’occhio” – nel quale i tre disgraziati hanno svolto il ruolo di “potenziali assassini“ senza nemmeno saperlo?

In fondo, è strano che la cosa sia avvenuta proprio alla vigilia del suo discorso alla Convention - nel quale Obama accetterà formalmente la nomination per la presidenza – ed è ancora più strano che alla fine del segmento Wolf Blitzer, il noto giornalista della CNN, abbia commentato: “Certo che notizie del genere non lasciano dormire tranquilli i candidati minacciati”.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
spettatore
Inviato: 27/8/2008 10:21  Aggiornato: 27/8/2008 10:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Caro Massimo,
se in giro ci sono ancora le macchinette elettorali della Diebold, tutte le analisi politiche, compresa la tua , sono praticamente inutili.


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
Paulo
Inviato: 27/8/2008 10:27  Aggiornato: 27/8/2008 10:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Perché, Blitzer (Wolf) non fa parte del plot?

Redazione
Inviato: 27/8/2008 10:27  Aggiornato: 27/8/2008 10:27
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un veleno chiamato Clinton
SPETTATORE: "se in giro ci sono ancora le macchinette elettorali della Diebold, tutte le analisi politiche, compresa la tua , sono praticamente inutili."

Dipende: se arrivi al voto con i sondaggi sul 50% - e hai quindi gli exit polls su quella percentuale - puoi anche tentare il colpo di mano (come hanno fatto in Ohio nel 2004) e "forzare" un pochino i numeri..

Ma se gli exit polls ti danno 4 o 5 punti di vantaggio non puoi far vincere l'altro candidato, perchè se ne accorgono tutti.

Io comunque ritengo interessante il processo elettorale perchè ci parla dell'America, non dei politici coinvolti.

Redazione
Inviato: 27/8/2008 10:28  Aggiornato: 27/8/2008 10:28
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un veleno chiamato Clinton
PAULO: "Perché, Blitzer (Wolf) non fa parte del plot?"

Come no? Anzi, è "ufficialmente sospettato" di essere un agente del Mossad infiltrato... Per quello diventa interessante il suo commento.

sigmatau
Inviato: 27/8/2008 10:36  Aggiornato: 27/8/2008 10:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 18/9/2007
Da: Provincia di Piacenza
Inviati: 705
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Massimo: ... in realtà l’America non andrebbe divisa fra repubblicani e democratici, ma fra razzisti e non razzisti...

Sia in un caso sia nell'altro caso vedremo quale delle due 'Americhe' prevarrà...

Massimo: ... sarà stata davvero una 'strana notizia' e basta, o si è forse trattato di un 'messaggio in codice' per Obama del tipo: '... ragazzo, se per caso ti andasse bene, ricordati che ti teniamo d’occhio...'

Non credo... nel senso che certi 'messaggi' per essere davvero 'convincenti' è meglio farli arrivare all'interessato facendo 'meno chiasso possibile'...

saluti!...

--------------

... chè perder tempo a chi più sa più spiace... Dante Alighieri, Divina commedia, Purgatorio, III, 78

… men of few words are the best men… William Shakespeare King Henry V
Paulo
Inviato: 27/8/2008 10:40  Aggiornato: 27/8/2008 10:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Per il momento ritengo che il Nero possa stare tranquillo grazie all'oculata scelta del Vicepresidente.
Anche se ci fosse stato un piano (non necessariamente un programma operativo) per eliminarlo prima ancora che l'elettorato si pronunci, ora quel piano è messo da parte. Per il semplice fatto che la prospettiva di eliminarlo solo dopo che è stato eletto acquista momentum.
Non posso immaginare come Wolf potrebbe dissimulare la propria esultanza nell'annunciare che Biden ha giurato e che è il nuovo presidente USA.
Ma questo verrà dopo e solo se il Re dovesse essere Nero.

hi-speed
Inviato: 27/8/2008 10:42  Aggiornato: 27/8/2008 10:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Citazione:
Ma se gli exit polls ti danno 4 o 5 punti di vantaggio non puoi far vincere l'altro candidato, perchè se ne accorgono tutti.


In Italia nel 2006 non è successo.

Citazione:
Possibile attentato a Obama?


Mi preoccupa di più un eventuale attentato a qualche pezzo grosso russo.
Così rimane a guardia del baraccone bianco "la banda bassotti".

Hi-speed

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
tibberio
Inviato: 27/8/2008 10:55  Aggiornato: 27/8/2008 10:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/12/2007
Da: Qui
Inviati: 450
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Lo ritengo un avvertimento plateale
.....ragazzo se non righi dritto e NON RISPETTI QUELLO CHE HAI PROMESSO..... abbiamo chi fa per te.

La storia inizia e si ferma, va avanti e poi si perde e, in mezzo a ogni parola, quanti silenzi, quante parole sfuggono e svaniscono per non essere mai piu' ritrovate. (P. Auster)
ulfton
Inviato: 27/8/2008 11:29  Aggiornato: 27/8/2008 11:29
So tutto
Iscritto: 13/5/2005
Da: Inglewood
Inviati: 24
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Scusatemi tutti, ma c'è da dire un altra cosa in merito alla possibile vittoria di Barack.

Storicamente, i democratici si sono sempre rivelati ancora più aggressivi (se possibile) dei repubblicani, in materia di politica estera, proprio per dimostrare che non sono accreditabili di pacifismi di comodo (un americano che non segue in TV un bombardamento della propria AIR Force a qualche paese sovrano, non è un americano contento).

Buon ultimo "Billary" Clinton, abbandonatosi all'atto di teppismo dei bombardamenti in Jugoslavia...

A me, comunque vada, sembra davvero poco scongiurabile un attacco all'Iran...

Cos'altro dire:


"GOD BLESS AMERICA!!!"

"...and you will know that my name is the Lord, when I lay my vengeance upon thee." (Ezechiele, 25 17)
il mio blog
peppe75
Inviato: 27/8/2008 11:33  Aggiornato: 27/8/2008 11:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: Un veleno chiamato Clinton
"Ma se gli exit polls ti danno 4 o 5 punti di vantaggio non puoi far vincere l'altro candidato, perchè se ne accorgono tutti."

In Florida, nelle presidenziali Bush-Gore, se ne sono accorti tutti, vantaggi nei poll o no, ma non e' successo niente. assolutamente niente.

Quando ho sentito di questa notizia, la prima cosa che ho pensato e' che la propaganda continua nella sua opera di pre-santificazione di obama. se i cattivi vogliono ammazzarlo allora sara' buono questo barak...

sara'!

Alberto
Inviato: 27/8/2008 11:55  Aggiornato: 27/8/2008 11:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/4/2007
Da:
Inviati: 113
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Infatti la notizia dell'attentato ad Obama (almeno in Italia) è stata attribuita ad un gruppo di NeoNazisti... come a dire "i cattivi nazisti vogliono ammazzare Obama" che di conseguenza è il santo della situazione.
Per quello riportavo anche la frase di Madonna "McCain è come Hitler.."
C'è in atto una campagna (pubblicitaria forse) che tenderà ad etichettare come nazista chi è contro Obama.

Poi che sia anche un probabile "stai attento" anche in virtù del discorso dell Clinton non è da escludere in ogni caso.

Ma che si stia beatificando l'immagine di Obama è fuori discussione.

peppe75
Inviato: 27/8/2008 12:40  Aggiornato: 27/8/2008 12:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: Un veleno chiamato Clinton
@Alberto
"Infatti la notizia dell'attentato ad Obama (almeno in Italia) è stata attribuita ad un gruppo di NeoNazisti... come a dire "i cattivi nazisti vogliono ammazzare Obama" che di conseguenza è il santo della situazione."

Ti assicuro che in UK e' lo stesso.

feudis
Inviato: 27/8/2008 13:00  Aggiornato: 27/8/2008 13:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/1/2008
Da:
Inviati: 98
 Re: Un veleno chiamato Clinton
A me ha colpito il fatto che questi tre avessero con sè delle anfetamine. Vi sembra plausibile che una persona che sta preparando un attentato di precisione (se volevano elimnare Barak con un fucile dovevano essere lucidi. O no?) si facciano di questa roba?

Ripensando anche al fatto che siano stati fermati a causa della guida non proprio ortodossa mi pare che chi ha creato questa notizia abbia esagerato con le scuse come se mettendoci dentro vari reati (presunti) sia più facile farla accettare dall'opinione pubblica.

Skabrego
Inviato: 27/8/2008 15:23  Aggiornato: 27/8/2008 15:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/12/2006
Da:
Inviati: 178
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Non anfetamine, ma metanfetamine (alias MDMA e mille altri) che tutto danno tranne "precisione". Personalmente credo che questo "possibile attentato" sia solo il frutto della paranoia della polizia di Denver in giorni in cui staranno controllando anche i piccioni per far filare tutto liscio.
In più credo che se si facesse fuori ora Obama lo si trasformerebbe in un martire e i democratici stravincerebbero...o mi sfugge qualcosa? Secondo voi chi ci guadagnerebbe da un Obama morto?

DrHouse
Inviato: 27/8/2008 16:13  Aggiornato: 27/8/2008 16:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Citazione:
Dipende: se arrivi al voto con i sondaggi sul 50% - e hai quindi gli exit polls su quella percentuale - puoi anche tentare il colpo di mano (come hanno fatto in Ohio nel 2004) e "forzare" un pochino i numeri..

Ma se gli exit polls ti danno 4 o 5 punti di vantaggio non puoi far vincere l'altro candidato, perchè se ne accorgono tutti.

A dire il vero, in Italia, nel 2006, i sondaggi davano da 4 a 6 punti di vantaggio al Centrosinistra, eppure il broglio è successo ugualmente e, nel complesso, pochi se ne sono accorti. Ne è il prova il fatto che già non se ne parla più da tempo. L'unica differenza è che in Italia il broglio a livello nazionale è molto più complicato da eseguire: devi controllare direttamente il Viminale e creare qualche black-out di mezzora per "elaborare" i dati in arrivo. Negli USA è sufficiente ribaltare il risultato di un solo Stato per cambiare l'esito delle elezioni. Considerato che le distanze tra i candidati negli ultimi tempi sono quasi sempre piuttosto sottili, il rischio è dunque sempre dietro l'angolo.

Mi viene da pensare che, se Obama dovesse perdere di nuovo a causa di un broglio della Diebold, è ciò che i democratici si meritano. Avevano prove schiaccianti del broglio in Ohio, hanno preferito fare orecchi da mercante per non macchiare il "buon nome" della democrazia americana, impegnata, come sappiamo, a ripulire il mondo dai pericolosi terroristi musulmani. Potevano almeno fare una campagna per tornare al voto su scheda cartacea. Nulla. Nel caso migliore sono conniventi. In quello peggiore si augurano di riuscire loro stessi, stavolta, a manipolare i voti.

Andrei cauto, infine, sull'addossare alla Clinton un'eventuale sconfitta di Obama. L'ego e la smisurata sete di potere della Clinton sono ben noti e personalmente non mi sarei certo aspettato un atteggiamento diverso da lei. Resta il fatto che Obama ha vinto la Convention e ora deve dimostrare di saper vincere, indipendentemente dalla Clinton. Considerati gli indici di approvazione dell'amministrazione uscente, non dovrebbe essere un'impresa impossibile, eppure ultimamente Obama sembra riuscire a convincere più gli europei che gli americani.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
audisio
Inviato: 27/8/2008 16:20  Aggiornato: 27/8/2008 16:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Gli ultrà sionisti USA hanno giurato morte a Obama.
Almeno secondo
http://www.disinformazione.it/chi_ha_ucciso_obama.htm

Ed è notorio che il KKK è un braccio armato del Mossad.
Il KKK è l'esercito del Movimento Pentecostale Americano,
i sacerdoti dell'Armageddon che difendono Israele in quanto
spada del signore nell'Apocalisse.

Dr-Jackal
Inviato: 27/8/2008 16:31  Aggiornato: 27/8/2008 16:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2006
Da:
Inviati: 1028
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Citazione:
Ma se gli exit polls ti danno 4 o 5 punti di vantaggio non puoi far vincere l'altro candidato, perchè se ne accorgono tutti.

Il tuo ottimismo è ammirevole.
Secondo me invece potrebbero truccare il conteggio anche in quel caso, e la passerebbero liscia.

Se lo facessero ci sarebbero pochissime persone che se ne accorgerebbero e protesterebbero attivamente. Una percentuale veramente minima.

La maggior parte non ci troverebbe nulla di troppo strano ("Si sa, cose del genere possono succedere alle elezioni, che c'è di strano? E' già successo!"), e comunque non perderebbe troppo tempo a pensarci, occupata com'è con i suoi finti problemi. E se qualcuno cercasse di fargli notare che c'è qualcosa di strano, si infastidirebbe e non lo ascolterebbe.

Alcuni lo troverebbero molto strano e sospetterebbero che il conteggio sia stato truccato, ma un po' per insicurezza ("che prove ho che sia vero?"), un po' per paura di essere presi per "complottisti creduloni" (orrore!), un po' per pigrizia ("non ci guadagno nulla ad indagare, quindi chi me lo fa fare?"), non andrebbero a fondo della questione e non farebbero nulla, tenendosi i propri dubbi per loro.

Altri ancora sospetterebbero il trucco ma, dato che in ogni caso quel trucco avrebbe permesso al candidato per cui avevano votato di vincere, non direbbero nulla perchè non gli converrebbe.

Altri ancora (quelli nell'ambiente) saprebbero con certezza che il conteggio è stato truccato, e magari anche da chi e in che modo, ma si guarderebbero bene dal dirlo ad alta voce per ovvi motivi.

E infine ci sarebbe la frangia di idioti che urlano al complotto sempre e comunque, con prove o meno (seguaci di David Icke e dei suoi rettiliani), e che naturalmente lo farebbero anche questa volta, finendo per essere ignorati e derisi come al solito, ed inoltre togliendo credibilità a quelli che invece parlano con prove alla mano.

Alla fine ci sarebbero solo una manciata di persone informate e consapevoli dell'inganno (lo 0,1 %), e un oceano di pecore ottuse o infide inconsapevoli, in malafede o semplicemente disinteressate e accidiose.

Sì, potrebbero farlo senza problemi.

dr_julius
Inviato: 27/8/2008 16:57  Aggiornato: 27/8/2008 16:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Da un ascolto mediamente distratto dei Tg italiani, il discorso della Clinton era presentato come un "ricompattare" il partito sul candidato prescelto (si è fatta sentire molto chiaramente la voce di Hillary dire "Obama is my candidate"). Nessun cenno all'egocentrismo della Clinton. Quasi non ci credevo. Tutto il contrario di quello che ci racconta LC..

Invece la "notiziola" del fallito attentato ad Obama ha avuto molto spazio ed evidenza, anche se con pochi dettagli. Il più divertente era che fosse stato trovato un proiettile da fucile di precisione in un furgone preso a noleggio, e da lì siano partite le indagini. Buffo! Oh no?

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
Andy17
Inviato: 27/8/2008 18:29  Aggiornato: 27/8/2008 18:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/11/2005
Da:
Inviati: 48
 Re: Un veleno chiamato Clinton
OT

avete notato come da un paio di settimane tutti i tg, i giornali (cartacei e on-line) continuano a pompare su qualsiasi problema relativo a un qualsiasi aereo?

esempio di oggi:


Air France


ricorda l'emergenza stupri di aprile, ma in questo caso non colgo il qui prodest...

help!

Stand up and fight...
I'll stand up with you!!!
peppe75
Inviato: 27/8/2008 18:39  Aggiornato: 27/8/2008 18:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: Un veleno chiamato Clinton
in realtà quest'anno anche i ferocissimi pitbull avranno deciso di andare in ferie, non se ne sente parlare più.

Pero' anche gli aerei sono buoni quando c'e' da spargere un po' di terrore incondizionato.

audisio
Inviato: 27/8/2008 19:22  Aggiornato: 27/8/2008 19:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Un veleno chiamato Clinton
E' un sistema ormai rodato con il quale i media controllati
dall'elite cercano di spargere terrore a buon mercato.
Vi ricordate l'emergenza "sassi dal cavalcavia"?
Quale cosa più terrificante di camminare tranquilli sull'autostrada
e vedersi piombare addosso un masso?
Si vede che è passato di moda perchè non se ne sente più parlare.

peonia
Inviato: 27/8/2008 21:10  Aggiornato: 27/8/2008 21:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Io insisto.....vincerà Obama, a meno che non succeda qualcosa di talmente "imprevedibile" prima...ma quello che è certo è che la signora Hilary è parte, con il consorte, degli Illuminati, quelli che finora hanno governato ed hanno capito che Barak Obama, al di là degli accattivanti discorsi, farà quello che tutti ci aspettiamo: CAMBIARE VOLTO ALL'AMERICA E ALLA SUA POLITICA YANKEE....
AUGH
staremo a vedere se vaneggio e vaneggiavo.........manca poco per fortuna, mi ero stancata di aspettare!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
totonno
Inviato: 27/8/2008 21:21  Aggiornato: 27/8/2008 21:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/3/2007
Da:
Inviati: 93
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Ma perchè ci sarebbe differenza tra Obama la Clintessa ed il reduce vietnamita?????

http://sitoaurora.altervista.org/glg/obama.htm

Redazione
Inviato: 27/8/2008 22:06  Aggiornato: 27/8/2008 22:07
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Ma perchè ci sarebbe differenza tra Obama la Clintessa ed il reduce vietnamita?????

Se vince Obama, avremo per la prima volta in tanti anni Congresso e Casa Bianca tutti democratici, e i dems potranno finalmente fare la legge sulla universal health care (assistenza sanitaria per tutti) che da 10 anni i repubblicani gli bloccano (o in Congresso, oppure col veto presidenziale).

Se hai visto "Sicko", di Michale Moore, concorderai che questa può già essere una bella differenza.

PikeBishop
Inviato: 27/8/2008 22:36  Aggiornato: 27/8/2008 22:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Citazione:
i dems potranno finalmente fare la legge sulla universal health care

Parole, parole, parole...

Ci facciamo una scommessina? Mancheranno i soldi... e non sapranno come fare ad organizzare qualcosa che e' incompatibile col sistema americano. L'opportunita' mi pare che ci sia gia' stata in passato ed era uno dei cavalli di battaglia dei Clinton (mai attuato). Una dichiarazione in tal senso di Obama me la sono persa.

Inoltre non mi sembra una grande idea, se hai visto "Il Medico della Mutua" ed hai seguito la vicenda di Tangentopoli, sai che la differenza e' solo apparente.
Li non ti operano perche' non hai i soldi, qui in Europa non ti operano se non vai da un privato, o se non sei al posto giusto al momento giusto. Boh!
Tutto li?

Edit
In Europa pero' si sono gia' fregati i soldi con la scusa dell'assistenza sanitaria.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Linucs
Inviato: 27/8/2008 22:40  Aggiornato: 27/8/2008 22:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Massimo: ... in realtà l’America non andrebbe divisa fra repubblicani e democratici, ma fra razzisti e non razzisti...

Ovvero, quelli che votano "il bianco", per leccare il culo ai rabbini, ed ammazzare gli arabi, contro quelli che votano "il nero", per leccare il culo ai rabbini, ed ammazzare gli stessi arabi?

Ma basta con queste stronzate sul razzismo: se in America ci fosse "il razzismo" avrebbero un pogrom ogni venti minuti, e si sarebbero già tolti dai coglioni più di un problema da un pezzo.

Il resto sono fandonie per vedere chi si prostra col culo più in alto all'altare antirazzista di turno - e se a qualcuno negli USA avesse davvero a cuore "il razzismo" ci spiegherebbe anche quanto si vogliono bene "neri" e "latinos", cosa della quale non si sente mai parlare sullo Shlutzbaum Today, mentre sappiamo tutto sui bambini biondi che bruciano con le formiche con la lente "solo perché sono nere", oy oy oy.

E prima di pensare alla "universal health care" con il denaro stampato dalla Fed, magari potrebbero spendere 10 minuti di firme per evitare di dover fornire una "health care a cazzo di cane" a tutti i reduci squilibrati delle loro guerre dementi, fatte su ordinazione della Premiata Ditta. Non c'è comunque alcun dubbio che la "universal health care" sia un progresso: ora pare che sia "universal" e "gratuita" solo per chi sbarca dal fiume, sarebbe ora che anche il taxpayer americano godesse dei privilegi promessi a cani e porci per imbarcare "diversità" ("irlandesi") come ordinato dalla telefonata delle 8:45.

Senza offesa per i "liberal" in ascolto, naturalmente: nessuno mette in dubbio che McCain sia un porco.

===

Ed è notorio che il KKK è un braccio armato del Mossad.
Il KKK è l'esercito del Movimento Pentecostale Americano,
i sacerdoti dell'Armageddon che difendono Israele in quanto
spada del signore nell'Apocalisse.


Ma che andassero tutti a raccogliere il cotone: Israele, KKK e compari.

sick-boy
Inviato: 27/8/2008 23:57  Aggiornato: 27/8/2008 23:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/10/2006
Da: Leith
Inviati: 2710
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Ciao Massimo

Banalmente: imho l'attentato ad Obama era programmato, con già pronti i tre da incolpare (tanto perchè non si parlasse di killer solitario...e poi sarebbero morti di lì a poco); poi per un qualche motivo (se io fossi candidato presidente avrei i miei di fiducia, oltre alla scorta normale) qualcosa è andato storto e l'attentato non si è più fatto. Però ormai gli ordini erano partiti, e ciò spiega la catena di eventi curiosi che racconti. Mi sembra la spiegazione più calzante.

Mande
Inviato: 28/8/2008 0:59  Aggiornato: 28/8/2008 0:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Redazione
Citazione:

Se vince Obama, avremo per la prima volta in tanti anni Congresso e Casa Bianca tutti democratici, e i dems potranno finalmente fare la legge...


potranno introdurre il precariato come ha fatto la sinistra italiana?
potranno bombardare altre nazioni come ha fatto la sinistra italiana?
potranno privatizzare tutte le aziende come ha fatto la sinistra italiana?
potranno "riformare" il sistema pensionistico per fregare i giovani come ha fatto la sinistra italiana?
potranno detassare le imprese alzando le imposte agli operai come la sinistra italiana?

La sinistra serve solo per far passare i provvedimenti più impopolari che se venissero anche solo ipotizzati da una destra scatenerebbero una ribellione.

Se lo stesso provvedimento però lo adotta una sinistra è giusto...
sono solo gli operai ignoranti che non riescono a capire che è nel loro interesse...
se lo avesse fatto una destra sarebbe stato peggio, per questo lo facciamo noi di sinistra...

Da una persona che cerca di orientare per il non voto...
che vuol farci aprire gli occhi sulle grandi menzogne, come ad esempio che un politico di sinistra è diverso da uno di destra...

Questa proprio non me la aspettavo.

Chi visse sperando...

Descartes
Inviato: 28/8/2008 1:18  Aggiornato: 28/8/2008 1:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/6/2006
Da: Christ = Sun God
Inviati: 1087
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Citazione:

Da una persona che cerca di orientare per il non voto...
che vuol farci aprire gli occhi sulle grandi menzogne, come ad esempio che un politico di sinistra è diverso da uno di destra...

Questa proprio non me la aspettavo.


Lo sappiamo tutti che Massimo è un sognatore idealista, è per questo che lo amiamo. D'altronde se non lo fosse, non sarebbe mai riuscito a portare avanti una battaglia come quella sulla verità sull'11 settembre per 7 anni. E' necessario avere ancora dentro di se la speranza che da qualche parte c'è ancora un poco di onestà e giustizia a questo mondo per poter lottare e sostenere una comunità faro come Luogocomune.
Per le visioni fredde e disincantate, ci siamo sempre noi utenti...

Halo1367
Inviato: 28/8/2008 7:07  Aggiornato: 28/8/2008 7:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/6/2006
Da: Bengodi
Inviati: 174
 Re: Un veleno chiamato Clinton

"Voi lasciatemi battere e controllare la moneta di una nazione e a me non interesserà chi ne faccia le leggi".
Nathan Rothschild, 1791
trotzkij
Inviato: 28/8/2008 9:19  Aggiornato: 28/8/2008 9:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Citazione:
Se vince Obama, avremo per la prima volta in tanti anni Congresso e Casa Bianca tutti democratici, e i dems potranno finalmente fare la legge sulla universal health care (assistenza sanitaria per tutti) che da 10 anni i repubblicani gli bloccano (o in Congresso, oppure col veto presidenziale).


Bisogna vedere quanto hanno raccolto i buntlers (o si chiamano bundlers?) del partito democratico presso l'industria farmaceutica. Certo potrebbero pensare che a pagare le medicine saranno le autorità federali o statali; ma non credo che funzionerebbe così.
L'Health Care era anche nel programma di Clinton (William Jefferson) del 1992, ma è andata a finire che, invece di garantire medicine a tutti gli statunitensi, le hanno tolte ai cittadini del ...Sudan, bombardandogli la loro unica fabbrichetta di medicinali. E di certo non fu un errore, ma fu volutamente cercato per indebolire Khartoum.

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
LoneWolf58
Inviato: 28/8/2008 10:00  Aggiornato: 28/8/2008 10:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Un veleno chiamato Clinton

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Redazione
Inviato: 28/8/2008 10:50  Aggiornato: 28/8/2008 10:56
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un veleno chiamato Clinton
LINUCS: Citazione:
Ma basta con queste stronzate sul razzismo.
Hai ragione Linucs, ho detto una stupidaggine enorme. In America il razzismo non è mai esistito. (E’ un’invenzione dei comunisti, ovviamente).

Citazione:
Se in America ci fosse "il razzismo" avrebbero un pogrom ogni venti minuti, e si sarebbero già tolti dai coglioni più di un problema da un pezzo.
Infatti il lynching è il nome di un ballo popolare andaluso.

°°°

MANDE: Citazione:
Da una persona che cerca di orientare per il non voto... Questa proprio non me la aspettavo.
Scusa se ti correggo, ma io non cerco affatto di “orientare per il non voto”. Io credo nel sistema democratico, e proprio per quello sostengo che non si debba votare chi non ti rappresenta. C’è una leggera differenza, mi sembra.

In ogni caso, secondo me sbagli ad “aspettarti“ qualunque cosa da me. Io sto in rete per difendere le mie idee, non per raggiungere un fine di qualunque tipo.

°°°

PIKEBISHOP: Citazione:
(i dems potranno finalmente fare la legge sulla universal health care). Parole, parole, parole...
Sotto i repubblicani 35 milioni di americani hanno perso l’assicurazione sanitaria. Questi sono fatti.


°°°

TROTZKIJ: Citazione:
L'Health Care era anche nel programma di Clinton (William Jefferson) del 1992,...
Ma il Congress era repubblicano. Fu proprio quello il problema (detto "gridlock"), che oggi non si porrebbe più.

°°°

Comunque sia, io non ho mai cantato peana per i democratici, ma ritengo che ci siano forti differenze con i repubblicani, e trovo il “qualunquismo all’incontrario” (“tanto non cambia nulla”, “tanto sono tutti uguali”, “tanto è stato tutto già deciso”) più dannoso ancora di quello regolare. La riflessione da fare sarebbe troppo lunga per questo spazio.

Paulo
Inviato: 28/8/2008 11:18  Aggiornato: 28/8/2008 11:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Un veleno chiamato Clinton
x Massimo 27/8/2008 22:06:24

Ho visto "Sicko" ed ho visto "Le vite degli altri".
Non occorre essere del cinema per capire l'enormità della differenza.
Non è chi introdurrà l'universal health care che cambierà le cose, ma chi abolirà il Patriot Act e restituirà Guantanamo alla sovranità cubana.
C'è in vista qualcosa da Obama, dalla Clintessa o dal il reduce vietnamita?????
Mi pare siano tutti parimenti a zero.

Redazione
Inviato: 28/8/2008 11:22  Aggiornato: 28/8/2008 11:22
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un veleno chiamato Clinton
PAULO: C'è in vista qualcosa da Obama, dalla Clintessa o dal il reduce vietnamita?????

La Clintessa è fuori gioco, il reduce è un pupazzo, Obama è un'incognita. Di più non saprei dirti.

Sertes
Inviato: 28/8/2008 13:11  Aggiornato: 28/8/2008 13:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Citazione:
Non anfetamine, ma metanfetamine (alias MDMA e mille altri) che tutto danno tranne "precisione". Personalmente credo che questo "possibile attentato" sia solo il frutto della paranoia della polizia di Denver in giorni in cui staranno controllando anche i piccioni per far filare tutto liscio.


La cosa potrebbe essere più grave di quanto appare: questi tre potrebbero benissimo essere patises messi nella direzione da cui un vero tiratore scelto avrebbe sparato, poi guardacaso sarebbero stati arrestati loro.
Non sarebbe certo nè la prima (jfk) nè la seconda (9/11) nè la terza volta (7/7 london) che un gruppo di sciagurati riesce in un impresa criminale mirabolante.

Poi tra un paio d'anni la presidente Clinton avrebbe smorzato le voci dei soliti irriducibili teorici della cospirazione

my two cents

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
peppe75
Inviato: 28/8/2008 13:26  Aggiornato: 28/8/2008 13:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: Un veleno chiamato Clinton
@redazione

salve Massimo,
giusto per capire meglio la tua posizione, e farmi un'idea più chiara della mia:

se come dici tu Obama è sinceramente un "uomo nuovo" , perchè i media di mezzo mondo ne stanno facendo un idolo pop?

cosa succede di solito agli "uomini nuovi" media-mente parlando? Di solito vengono ignorati o distrutti da apposite campagne disinforrmative.

Dov'e' che si e' rotto il giocattolo con Obama? sarei curioso di conoscere il tuo parere su questo. Perchè se è come dici tu, cio' vuol dire che tutti i mainstream media stanno prendendo un grosso granchio a spese delle lobby che li finanziano, quindi a spese di se stessi...e udite udite, sarebbe la prima volta che ci guadagna è l'uomo della strada.

Se è come dici tu, possiamo dormire sonni tranquilli...

e poi Obama sarà pure un'incognita, ma le persone di cui è circondato non lo sono..ma, sempre se tu hai ragione, anche loro stanno prendendo un grosso abbaglio.

redna
Inviato: 28/8/2008 13:34  Aggiornato: 28/8/2008 13:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Un veleno chiamato Clinton
....perchè i media di mezzo mondo ne stanno facendo un idolo pop?
http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=1.0.2442866843


...intanto Obama si ispira a Gioacchino da Fiore....per dire

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Linucs
Inviato: 28/8/2008 13:47  Aggiornato: 28/8/2008 13:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Hai ragione Linucs, ho detto una stupidaggine enorme. In America il razzismo non è mai esistito. (E’ un’invenzione dei comunisti, ovviamente).

Puttanata.

Il fatto che sia esistito, e che esista tutt'oggi sia da una parte che dall'altra, anche in forma di leggi speciali assortite, non toglie che qualcuno lo voglia vedere solo in alcuni casi, e non in altri.

Motivo per cui ogni bianco povero, morto di fame ed incazzato "è un razzista", mentre ogni negro altrettanto povero, morto di fame ed incazzato è un cucciolone da cullare e coccolare anche quando ti spacca la testa col machete, e da non nominare se comincia ad inveire contro i "latinos".

E, se vogliamo, motivo per cui i giapponesi si sono fatti una vacanza nei campi grazie al Census e oggi non importa più un cazzo a nessuno, segno che evidentemente sono stati in grado di pulirsi il culo da soli al contrario di altre laide minoranze (ben sponsorizzate) sempre attaccate alla tetta pubblica.

E' chiaro che a forza di aiuti, aiutini e compagnia assortita prima o poi qualcuno al di là dell'oceano finirà per incazzarsi sul serio, e allora ci si ritroverà per le mani il razzismo vero, non le puttanate da fiction educativa scritta dal solito sceneggiatore russo. Avanti, c'è posto: poi però non venite a raccontarmi che è tutta colpa dell'innato razzismo di un sottoinsieme della popolazione, come se altri sottoinsiemi vivessero in pace ed armonia cantando "God Bless Obama".

Infatti il lynching è il nome di un ballo popolare andaluso.

Non mi pare di aver visto le puttane ciucciascodelle affiliate all'amministrazione Bush appese agli alberi del Central Park: attendo fiducioso e colmo di speranza. Né ricordo di aver letto di membri di MS-13 appesi agli alberi ultimamente: ma la speranza è l'ultima a morire.

Il fatto che delinquenti abbiano linciato dei disgraziati non vuol dire che adesso sia per forza necessario continuare a prenderlo nel culo ogni volta che qualche testa di cazzo di ADL inventa un nuovo programma di rieducazione da somministrare in foggia di supposta: dopo un po' sarebbe anche ora di dire basta. O "bastanga mbembe", per non pigliarsi una denuncia dal rabbino di turno.

skywalker
Inviato: 28/8/2008 18:27  Aggiornato: 28/8/2008 18:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2006
Da: Cesena
Inviati: 231
 Re: Un veleno chiamato Clinton
in italia hanno fatto vedere solo alcuni spezzoni di HRC con il vice Biden che si alzava in piedi meravigliosamente.. però zucconi su repubblica aveva sottolineato che tutto il discorso della clinton era concentrato su io io io io io io io io..

ma il vice dei rep poi sarà Romney?? leggevo che se sceglie romney potrebbe complicarsi la vita. che ne pensi massimo??

skywalker
Inviato: 28/8/2008 18:32  Aggiornato: 28/8/2008 18:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2006
Da: Cesena
Inviati: 231
 Re: Un veleno chiamato Clinton
in questo momento non credo che gli stati uniti possano permettersi altri attacchi in giro per il mondo.. soprattutto ora che la russia fa la grossa...

credo che se ci saranno sorprese saranno tutte interne agli usa.. un pò di antrace, un falso allarme e cose del genere.. e tutto si rioslve per i rep..

in italia nel 2006 non ce ne siamo accorti perchè siamo un branco di pecoroni che guardiamo la tv e nn ci incazziamo mai..

Redazione
Inviato: 28/8/2008 21:00  Aggiornato: 28/8/2008 21:08
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un veleno chiamato Clinton
LINUCS: “...mentre ogni negro altrettanto povero, morto di fame ed incazzato è un cucciolone da cullare...”

Questo io non l’ho mai detto, e tu chiaramente confondi la mia denuncia generica del razzismo con il “buonismo” a senso unico alla Veltroni. (Fosse per me abolirei immediatamente TUTTE le leggi di affirmative action, che sono le PRIME a creare discriminazione, proprio perchè travestite da "difesa del povero negro").

Il razzismo in America ESISTE, ed è un problema enorme proprio perchè è a doppio senso: c’è un tot di bianchi che “non voterà mai per Obama” perchè è nero, e c’è un tot di neri che non avrebbe mai votato la Clinton perchè è una “white bitch”. (E proprio nel sottolineare questo – guarda caso - Obama si è inimicato una parte del suo elettorato nero).

Ma la “puttanata”, se permetti, è dire che il razzismo non esiste, e non c’è bisogno di vivere qui per saperlo.


°°°

SKYWALKER: "leggevo che se sceglie romney potrebbe complicarsi la vita. che ne pensi massimo??"

L'ho già scritto di recente: "La mossa di Obama [di aver scelto Biden] potrebbe obbligare McCain ad una scelta che potrebbe anche rivelarsi fatale per lui: candidare Mitt Romney alla vicepresidenza, ..."

Secondo me è stata una mossa geniale.

Descartes
Inviato: 28/8/2008 22:59  Aggiornato: 28/8/2008 23:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/6/2006
Da: Christ = Sun God
Inviati: 1087
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Citazione:

Autore: redna Inviato: 28/8/2008 13:34:00

http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=1.0.2442866843

...intanto Obama si ispira a Gioacchino da Fiore....per dire


Si ispira a Gioacchino da Fiore e lo considera "padre del mondo moderno" e "ispiratore di un mondo piu' giusto"... forse perchè Gioacchino fu uno dei grandi massoni della storia (ma si parla di epoca quando ancora i massoni erano servi del cattolicesimo e costruivano chiese per il Vaticano).

Vediamo qualcosa su Gioacchino da Fiore per capire quanto è profonda la tana del bianconiglio:

GIOACCHINO DA FIORE



- Abate cattolico nato a Celico, in Calabria, tra il 1130 ed il 1145 - e morto nel 1202.
- Gioacchino da Fiore, superando l’interpretazione letterale della Bibbia, ne offriva un’esegesi per figure, poiché Dio a suo parere non era traducibile in narrazioni. E, se dell’immagine non è lecita riproduzione, il Suo disegno di salvezza poteva essere – secondo l’abate – svelato per via di un’ermeneutica profetizzante della Parola, che conduce chi ne ha il dono, mediante l’individuazione di simboli sacri e la spiegazione del loro significato.
- Scrisse Il Libro delle Figure, la più bella ed importante raccolta di teologia figurale e simbolica del Medioevo.
- Queste figure che ispirarono tra l’altro Dante Alighieri che nella Divina Commedia (Canto XII del Paradiso) definisce l’abate calabrese “di spirito profetico dotato”.
- Gioacchino fu amato ed osteggiato dalla gerarchia ecclesiastica che nei suoi scritti intravide il dono della capacità profetica ed allo stesso tempo il pericolo dell’eresia. Nelle Figure è perfettamente illustrato il complesso ed originale pensiero profetico basato sulla teologia trinitaria della storia e sull'avvento dell'era dello Spirito Santo (parte della trinità che nel simbolismo massonico rappresenta il lato femminile).
- Gioacchino da Fiore progettò la Basilica di San Marco a Venezia ispirandosi al Tempio di Salomone.
- L' Albero Aquila nel Liber figurarum è il suo disegno più famoso, e viene spesso associato all'aquila massonica (visibile sul dollaro).
- La leggenda cavalleresca di Lancillotto e del Graal è ispirata ai principii del “Vangelo Eterno” di Gioacchino.
- Gioacchino incontrò a Messina Riccardo Cuor di Leone in partenza per le Crociate.
- Il primo romanzo graaliano si deve a Chrétien de Troyes; a Troyes si tenne il Concilio che sancì la nascita dell’Ordine del Tempio; un cofanetto del XII secolo, proveniente da quella città, raffigura la chiesa dell’Annunziata di Reggio.
- Il miracolo eucaristico di Sant’Erasmo, che ha collegamenti con i “codici” di Gioacchino da Fiore, è praticamente identico all’apparizione del Graal a Sir Galvano descritta nel “Perlesvaus”, di autore curiosamente anonimo, che poi ispirò il “Parzival” di Wolfram von Eschenbach.
- Il libello del 1614 "Le nozze chimiche di Christian Rosenkreutz" (Rosen=Rose, Kreutz=Croce) a cui si fa risalire la rivelazione al mondo del movimento Rosacroce, era basato sulla teoria e le tesi cabalistiche di Gioacchino da Fiore, e la intera figura inventata di "padre Christian Rosenkreutz" era costruita copiando la vicenda storica dell'Abate Calabrese (che da giovane aveva viaggiato in palestina, e di cui si sospettava fosse di origini ebraiche). Inoltre lo stesso autore del libello, Johann Valentin Andreae, era di origine calabrese come Gioacchino da Fiore, appartenendo questi alla famiglia D'Andrea che durante le persecuzioni contro i Valdesi avvenute in Calabria nel XV Secolo, fuggì da Bagnara Calabra e scampò in Germania.

...etc.etc.

Insomma, Obama ha mandato un messaggio molto chiaro...

PikeBishop
Inviato: 28/8/2008 23:28  Aggiornato: 28/8/2008 23:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Da The Illuminatus!: Trilogy di Robert Shea & Robert Anton Wilson che potete trovare anche in italiano QUI

ILLUMINATI PROJECT: MEMO #1
7/23
J.M.:
The first reference I've found is in Violence by Jacques Ellul (Seabury Press, New York, 1969). He says (pages 18-19) that the Illuminated Ones were founded by Joachim of Floris in the llth century and originally taught a primitive Christian doctrine of poverty and equality, but later under the leadership of Fra Dolcino in the 15th century they became violent, plundered the rich and announced the imminent reign of the Spirit. "In 1507," he concludes, "they were vanquished by the 'forces of order'-that is, an army commanded by the Bishop of Vercueil." He makes no mention of any Illuminati movement in earlier centuries or in more recent times. I'll have more later today.
Pat
P.S. I found a little more about Joachim of Floris in the back files of the National Review, William Buckley and his cronies think Joachim is responsible for modern liberalism, socialism and communism; they've condemned him in fine theological language. He committed the heresy, they say, of "immanentizing the Christian Eschaton." Do you want me to look that up in a technical treatise on Thomism? I think it means bringing the end of the world closer, sort of.
ILLUMINATI PROJECT: MEMO #2
7/23
J.M.:
My second source was more helpful: Akron Daraul, A History of Secret Societies (Citadel Press, New York, 1961).
Daraul traces the Illuminati back to the 11th century also, but not to Joachim of Floris. He sees the origin in the Ishmaelian sect of Islam, also known as the Order of Assassins. They were vanquished in the 13th century, but later made a comeback with a new, less-violent philosophy
and eventually became the Ishmaelian sect of today, led by the Aga Khan. However, in the 16th century, in Afghanistan, the Illuminated Ones (Roshinaya) picked up the original tactics of the Order of Assassins. They were wiped out by an alliance of the Moguls and Persians (pages 220-223). But, "The beginning of the seventeenth century saw the foundation of the Illuminated Ones of Spain-the Allumbrados, condemned by an edict of the Grand Inquisition in 1623. In 1654, the 'illuminated' Guerinets came into public notice in France." And, finally-the part you're most interested in- the Bavarian II-luminati was founded on May Day, 1776, in Ingolstadt, Bavaria, by Adam Weishaupt, a former Jesuit. "Documents still extant show several points of resemblance between the German and Central Asian Illuminists: points that are hard to account for on grounds of pure coincidence" (page 255). Weishaupt's Illuminati were suppressed by the Bavarian government in 1785; Daraul also mentions the Illuminati of Paris in the 1880s, but suggests it was simply a passing fad. He does not accept the notion that the Illuminati still exist today.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Paxtibi
Inviato: 28/8/2008 23:55  Aggiornato: 28/8/2008 23:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Un veleno chiamato Clinton

blackhawk
Inviato: 29/8/2008 14:26  Aggiornato: 29/8/2008 14:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Non so se sia una buona cosa che vinca Obama. Anche se si traveste da buon democratico agnellino, lui è nero e penserà in primis ai neri.

tibberio
Inviato: 29/8/2008 16:00  Aggiornato: 29/8/2008 16:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/12/2007
Da: Qui
Inviati: 450
 Re: Un veleno chiamato Clinton
La promessa americana....

@ Redazione

urge traduzione in italiano del discorso di Obama.

Ho udito la voce del prossimo presidente degli States e, siccome molte cose che ha detto (non tutte per carita´) sono una vera e propria svolta rispetto alla politica neocon....e´bene che se ne discuta subito....
cose del tipo assistenza sanitaria, universita´a tutti, redistribuzione dei redditi, pari opportunita´, ma una in particolare : " basta dipendenza dal petrolio investiamo pesantemente sulle rinnovabili" ha delle ripercussioni pesanti sulla politica estera ed imperiale finora seguita che merita una attenta discussione, anche per capire se la cricca pazzoide proseguira´sulla linea di scontro praticata fin qui (putin docet)....per darci il september/october surprise.....

La storia inizia e si ferma, va avanti e poi si perde e, in mezzo a ogni parola, quanti silenzi, quante parole sfuggono e svaniscono per non essere mai piu' ritrovate. (P. Auster)
blackhawk
Inviato: 29/8/2008 17:33  Aggiornato: 29/8/2008 17:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Un veleno chiamato Clinton
"Ho udito la voce del prossimo presidente degli States e, siccome molte cose che ha detto (non tutte per carita´) sono una vera e propria svolta rispetto alla politica neocon....e´bene che se ne discuta subito....
cose del tipo assistenza sanitaria, universita´a tutti, redistribuzione dei redditi, pari opportunita´, ma una in particolare : " basta dipendenza dal petrolio investiamo pesantemente sulle rinnovabili" ha delle ripercussioni pesanti sulla politica estera ed imperiale finora seguita che merita una attenta discussione, anche per capire se la cricca pazzoide proseguira´sulla linea di scontro praticata fin qui (putin docet)....per darci il september/october surprise....."

Tutte cose molto belle, se ha intenzione di farle davvero. Unico appunto: le pari oppurtunità in America già ci sono, o per lo meno, molto piu che da noi. Di loro si possono criticare moltissime cose, ma non si può dire che il loro sistema non premi chi è bravo ed ha voglia di fare. Lì di "baroni" ce ne sono molto pochi: puoi essere il figlio di chi vuoi , ma se sei un incompetente stai fuori, o almeno eviti di occupare posti dove puoi fare danni!

Orwell84
Inviato: 29/8/2008 17:47  Aggiornato: 29/8/2008 17:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Visto che il discorso verte sui programmi dei due candidati, ecco un confronto piuttosto approfondito (o quantomeno uno dei pochi che si possa trovare in giro) pubblicato su giornalettismo.com [*1]. Ne riporto i punti principali, ho cercato di eliminare il superfluo ma non è stato facile, soprattutto per la parte riguardante l'assistenza sanitaria di cui si è discusso molto negli interventi precedenti al mio.

[...]ECONOMIA - Le idee di McCain in politica economica hanno luci e ombre. Le idee di Obama hanno solo ombre. Per combattere il carovita, McCain vuole tagliare le tasse sulla benzina (facendo aumentare il prezzo del petrolio), rimuovere i sussidi al biofuel (con positivi effetti sui prezzi agricoli, ma negativi sul petrolio), e rimuovere gli ostacoli al commercio internazionale (ottima idea). Per la crisi immobiliare, vuole aiutare chi si è indebitato troppo, cosa che in un paese già eccessivamente indebitato significa incentivare ulteriori follie: forse come politica di breve termine può andar bene, ma nel lungo termine o si cambia rotta o si diventa una repubblica delle banane. Da questo punto di vista, Obama non solo vuole aiutare gli indebitati imprudenti, ma anche finanziare gli enti locali imprudenti.

ENERGIA - Il programma energetico di Obama è velleitario e dirigista, quello di McCain poco meno. Obama fa proposte poco credibili nel campo delle energie alternative, degne delle politiche industriali italiane della Prima Repubblica. Dice che investire miliardi in energie verdi crei posti di lavoro, ma in realtà ogni spostamento di risorse crea posti di lavoro da una parte e li toglie da un’altra: manipolare le scelte produttive del mercato significa in genere ridurre l’efficienza, e quindi distruggere più posti di quanti se ne creano. Anche McCain fa la sua parte con piani di investimenti calati dall’alto, ma almeno ridurrà i sussidi distorcenti sul biofuel dal mais, per evitare di mettere fuori mercato biofuel più efficienti. Ragionamento corretto: quasi non sembra un programma elettorale.[...]

NUCLEARE E INQUINAMENTO - McCain vuole aumentare le esplorazioni di campi petroliferi negli USA, bloccate per legge, il che sembra un’ottima idea. Peccato che poi affermi che questo ridurrà il deficit commerciale, il che è economicamente improbabile, a meno che gli investimenti in capacità produttiva non siano meno dei risparmi indotti dalle rendite così guadagnate. Punterà anche sul nucleare, cosa che sembra meno velleitaria delle energie “pulite”. Si dice inoltre contrario alla Robin Hood tax. Obama vuole ridurre le emissioni di C02 di quattro quinti in 42 anni: se avesse scritto che vuole trovare una cura per il cancro in sei mesi sarebbe stato più credibile. A parte questo, entrambi sono per il cap-n-trade. Nessuna parola su Kyoto: ormai ci credono solo i Verdi italiani.[...]

ASSISTENZA SANITARIA - I programmi sanitari di Obama e McCain sono molto diversi tra loro. McCain vuole aumentare la concorrenza nel settore delle assicurazioni sanitarie, eccessivamente regolamentato, per ridurre i costi. Vuole tagliare le tasse sull’assistenza sanitaria. Ottima l’idea di estendere gli HSA (Health Saving Accounts), fondi personali per fini di spesa sanitaria e previdenziale. Vuole concentrare gli sforzi assistenziali pubblici sui malati ad alto rischio, più difficilmente assicurabili. Ottima l’idea di consentire il commercio internazionale di farmaci, aprendo il mercato a farmaci stranieri più economici, e il supporto ai farmaci generici. Generici purtroppo anche i piani sul contenimento della spesa per malattie croniche, il 75% del totale della spesa sanitaria. Interessante l’idea di ridurre i risarcimenti per errori medici, notoriamente eccessivi negli USA.

ASSICURARE CHIUNQUE? - Il piano Obama è del tutto velleitario. Vuole la “guaranteed eligibility”: costringere le imprese di assicurazioni ad assicurare chiunque. Ma per chi costa più di quanto paga di premio cosa si fa? Se la spesa pubblica sale, del resto, non c’è niente di meglio di farla salire ulteriormente estendendo i piani di assistenza sanitaria pubblica. Anche Obama, come McCain, vuole aumentare la concorrenza nei mercati dei servizi sanitari e dei farmaci, e questa è un’ottima idea.[...]

IN CONCLUSIONE - Obama fa promesse che non potrà mantenere, come ogni politico: ma ad un livello tale da far apparire il più populista dei politici un grande statista. Anche se si può sperare nel suo trasformismo (è stato definito “il Rutelli degli USA”) , il suo programma elettorale è illeggibile: pieno di slogan, verboso, centrato sul culto della sua personalità, velleitario, privo di logica economica. Entrambi dicono di voler combattere lobby e corruzione. Il che è velleitario: finché il governo muoverà centinaia di miliardi, ci saranno gruppi di pressione che cercheranno di sfruttarlo a proprio vantaggio. Il principale problema di McCain è l’essere repubblicano: dopo otto anni di Bush il GOP meriterebbe di perdere, ma i democratici hanno deciso di mandare avanti un politico che, finora, si è dimostrato un populista da record.[...]

redna
Inviato: 29/8/2008 18:33  Aggiornato: 29/8/2008 18:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Un veleno chiamato Clinton
http://www.movimentozero.org/mz/index.php?option=com_content&task=view&id=405&Itemid=7

Come sempre negli Usa non cambierà assolutamente nulla nella sostanza, per cambiare tutto (o quasi) nella forma. Esattamente ciò che farà levare gridolini di estasi a chi, tra media e politici, ha reso la politica un mero affare d’immagine. Vedo già la corsa tra Veltroni e Berlusconi a chi è più amico di Obama e tra il Corrierino (della sera) e la Repubblica (delle banane) a chi leverà i peana più osannanti al nuovo Kennedy.

....
blackhawk
Unico appunto: le pari oppurtunità in America già ci sono, o per lo meno, molto piu che da noi. Di loro si possono criticare moltissime cose, ma non si può dire che il loro sistema non premi chi è bravo ed ha voglia di fare

...sarà per questo che McCain ha candidato una donna alla vice-presidenza?
Se il loro sistema premia, molte altre donne dovrebbero essere in posti chiave, no?
Ma chi è che decide chi 'premiare'?




C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
peppe75
Inviato: 29/8/2008 19:30  Aggiornato: 29/8/2008 19:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: Un veleno chiamato Clinton
blackhawk
"Lì di "baroni" ce ne sono molto pochi: puoi essere il figlio di chi vuoi , ma se sei un incompetente stai fuori, o almeno eviti di occupare posti dove puoi fare danni!"

...e George W. Bush allora?

blackhawk
Inviato: 29/8/2008 20:27  Aggiornato: 29/8/2008 20:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Un veleno chiamato Clinton
"sarà per questo che McCain ha candidato una donna alla vice-presidenza?
Se il loro sistema premia, molte altre donne dovrebbero essere in posti chiave, no?
Ma chi è che decide chi 'premiare'?"

Non sono mica tante le donne che si interessano di politica e meritano........

Per quanto riguarda i baroni, non ho detto che non ci sono, ho detto che ce ne sono pochi.

tibberio
Inviato: 29/8/2008 20:46  Aggiornato: 29/8/2008 20:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/12/2007
Da: Qui
Inviati: 450
 Re: Un veleno chiamato Clinton
Riporto la taduzione parziale dal sito repubblica.it:
Secondo me la parte piu´ importante del discorso di Obama riguarda la politica estera: in parole povere "promette" un cambio radicale nelle relazioni internazionali e, la sua dichiarazione di "liberarsi" dalla schiavitu´ del petrolio mediorientale ( con tutto quello che ne consegue a livello di Multinazionali ed apparato bellico) che non puo´ non creare "panico" in quei settori.......Domanda: (se fosse vero cio´che promette): Rimarranno a guardare?

Obama: "La mia promessa
per cambiare l'America"

Questi i passaggi principali del discorso di Barack Obama con cui il senatore democratico dell'Illinois ha accettato la nomination per la corsa alla Casa Bianca, concludendo la Convention di Denver.

Cambiare l'America. Otto anni sono abbastanza: ora è arrivato il momento di cambiare l'America e per questo mi candido alla presidenza degli Stati Uniti. Accetto con profonda gratitudine e grande umiltà la nomination. Questa sera dico agli americani, ai democratici, ai repubblicani, agli indipendenti di tutto questo grande paese, ne abbiamo avuto abbastanza: questo è il momento, la nostra possibilità per mantenere viva nel 21esimo secolo la promessa americana. Siamo un paese migliore di quello degli ultimi otto anni. Siamo un paese migliore di questo.

La promessa americana. E' quella che afferma che ognuno di noi ha la libertà di fare della propria vita ciò che desidera, ma che ha anche l'obbligo di trattare gli altri con dignità e rispetto. E' la promessa che afferma che il mercato dovrebbe ricompensare la determinazione e l'innovazione per generare ricchezza, creare lavori per gli americani, preoccuparsi per i lavoratori americani e giocare secondo le regole.

John McCain. McCain è tutto tranne che indipendente. Dice che la nostra economia ha fatto grossi progressi con George Bush. Dice che i fondamentali dell'economia sono solidi. E quando uno dei suoi consiglieri ha parlato delle preoccupazioni degli americani l'ha fatto chiamandoli una nazione di frignoni e ha detto che il vero problema è la recessione mentale di chi la abita e non la crisi che gli Stati Uniti stanno attraversando.

Una nazione di frignoni? Andatelo a dire ai lavoratori dello stabilimento del Michigan che, pur avendo scoperto che la fabbrica avrebbe chiuso, hanno continuato ad andare al lavoro perché sapevano di essere le persone su cui la gente contava. Andatelo a dire alle famiglie dei nostri soldati, che si sono fatti tre turni in Iraq. Non sono frignoni, sono l'America che conosco. Non credo che il senatore McCain non si preoccupi di cosa succede nelle vite degli americani. Solo, non lo sa.

Candidato atipico. Mi rendo conto che non sono il candidato più naturale: non ho il pedigree tipico, non ho passato la carriera nei saloni di Washington. Ma sono qui davanti a voi perché in tutta l'America qualcosa si sta muovendo. E' lo spirito americano, la promessa americana, che ci spinge avanti nonostante le nostre differenze.

Comandante in capo. Come comandante in capo, non esiterò mai a difendere questa nazione, ma invierò truppe con una missione chiara e un impegno sacro per dare loro l'equipaggiamento di cui hanno bisogno in battaglia e l'attenzione e i benefici che meritano al ritorno in patria. Metterò fine in modo responsabile questa guerra in Iraq, e terminerò la battaglia contro i Taliban in Afghanistan. Ricostruirò le nostre forze militari perché siano in grado di affrontare le sfide del futuro, ma rinnoverò anche la dura, diretta diplomazia che può prevenire che l'Iran ottenga armi nucleari.

Quando McCain diceva che dovevamo solo tirare avanti in Afghanistan, io mi battevo per maggiori forze e risorse per completare la lotta contro i terroristi che veramente ci hanno attaccato l'11 settembre, ed oggi John McCain rimane solo nel suo testardo rifiuto di mettere fine ad una guerra sbagliata.

Osama Bin Laden. John McCain ama dire che darebbe la caccia a Bin Laden fino alle porte dell'inferno, ma non è pronto ad inseguirlo nelle caverne dove si nasconde.

Le sfide del futuro. Abbiamo bisogno di un presidente che sappia fronteggiare le minacce del futuro non rimuginare le idee del passato. Non si sconfigge il terrorismo che opera in 80 paesi occupando l'Iraq. Non si protegge Israele e contiene Teheran solo usando toni duri a Washington. Non si può veramente stare al fianco della Georgia se abbiamo creato tensioni con i nostri più vecchi alleati.

Petrolio. Per il bene della nostra economia, della nostra sicurezza e del futuro della nostro pianeta come presidente indicherò un chiaro obiettivo: in dieci anni finalmente porremo un termine alla nostra dipendenza dal petrolio del Medioriente. A Washington sono 30 anni che se ne parla e McCain è là da 26.

Econonia, scuola, sanità. Se diventerò presidente, a differenza di John McCain, non ridurrò le tasse alle aziende che spediscono il lavoro all'estero, ma a quelle che creano buoni lavori qui in America. Ridurrò le tasse per il 95 per cento di tutte le famiglie che lavorano, perché in un'economia come questa l'ultima cosa da fare è alzare le tasse per la classe media.

Sfrutterò le nostre risorse di gas naturale, investirò in tecnologie pulite, troverò in modo per mettere sotto controllo in modo sicuro il nucleare. Investirò 150 miliardi nei prossimi dieci anni per forme di energia rinnovabile accessibili.

E' giunto il momento di assolvere l'obbligo morale di fornire ad ogni bambino un'istruzione di livello mondiale, perché non ne potrà fare a meno per competere in una economia globale.

E' giunto il momento di mantenere la promessa di una sanità accessibile per ogni singolo americano. Per chi ha una copertura sanitaria, diminuirò il premio. Per chi non ce l'ha farò in modo che abbia la stessa assistenza che ricevono i membri del Congresso. E farò sì che le compagnie assicuratrici smettano di discriminare nei confronti di chi è malato e ha più bisogno di cure.

La storia inizia e si ferma, va avanti e poi si perde e, in mezzo a ogni parola, quanti silenzi, quante parole sfuggono e svaniscono per non essere mai piu' ritrovate. (P. Auster)
fefochip
Inviato: 1/9/2008 8:23  Aggiornato: 1/9/2008 8:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Un veleno chiamato Clinton
c'è una cosa massimo però che non capisco bene e che immagino sia condivisa da molti qui su LC.
perche nel caso dell'italia in cui tutto sommato le forze politiche anche se schierate in due si mantiene (rispetto agli usa ovviamente )una sorta di pluralismo tu sostanzialmente ti schieri per il non voto (adducendo una motivazione comunque valida :non votare per chi non sentiamo ci rappresenti) e poi per quanto riguarda l'america ti schieri decisamente per obama ?
ti senti rappresentato da lui?
se non è cosi valuti complessivamente il personaggio e ti "attacchi" alle poche cose "positive" che avrebbe intenzione di fare?
se è come ho detto però non si capisce bene perche nel caso dell'italia si applicherebbe il tuo ragionamento (no voto per chi non ci sentiamo rappresenti)e nel caso dell'america no.

credo che tanti qui si siano posti questa domanda visto che da qui ,dall'italia non ci sembra che l'america sia messa meglio come sistema democratico e come pluralismo di idee e teste rispetto all'italia .

insomma in parole povere perche non votare in italia e in america si per obama?
apparentemente dato il tuo pensiero di fondo sembra unpo contraddittorio

tanto è che in america per quello che so votano solo una percentuale molto bassa di persone aventi diritto segno inequivocabile che molti non si sentono rappresentati e/o ritengono che o ll'uno o l'altro sia la stessa cosa.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto

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