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elezioni Usa : L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò del nostro.
Inviato da Redazione il 1/11/2008 5:40:00 (6978 letture)



Fra 4 giorni gli Stati Uniti voteranno il loro nuovo presidente. La situazione nel paese è particolarmente tesa e carica di aspettative. L’ipotesi di un presidente nero – che viene definita da tutti una “pietra miliare”, se divenisse realtà - può risultare insignificante solo a chi non conosca da vicino la storia degli Stati Uniti.

Barack Obama infatti è decisamente in vantaggio nei sondaggi, ma nessuno osa ancora parlare di una sua eventuale vittoria come di un fatto reale. Il conservatore (specialmente se razzista) non riesce ancora a rassegnarsi, il progressista non osa ancora sperarlo.

Una vittoria di Obama significherebbe – a grandi linee – un ritorno alla politica di Clinton: riduzione dei “favori” alle grandi corporations, e aumento degli incentivi alla middle class, nella convinzione che l’economia funzioni meglio se alimentata dal basso verso l’alto, e non viceversa. Una vittoria di McCain – che ha dovuto letteralmente vendersi alla destra conservatrice, per avere il loro appoggio – significherebbe invece un proseguimento dello status quo, con la forbice sociale che continua ad allargarsi, fino a rischiare la rottura. In politica estera, sempre a grandi linee, vedremmo la fine dell’unilateralismo e un ritorno alla diplomazia anteposta all’uso dell’esercito, e non viceversa.

A destra si continua a ripetere che i sondaggi sono fasulli, e che più di una volta nella storia il risultato finale li ha completamente smentiti. A sinistra cresce la paura di un’altra frode elettorale, ...


... come quelle del 2000 in Florida e del 2004 in Ohio, o comunque di una pesante invalidazione dei voti democratici.

Proprio oggi sono stati denunciati casi in cui degli strani personaggi vanno in giro a raccontare ai meno informati che “se avete già votato per Obama nelle primarie, non è più necessario votare per lui alle presidenziali”.

A parte i veri e propri trucchi elettronici, i mezzi sleali con i quali repubblicani decimarono la sostanziale maggioranza del voto democratico in Florida sono noti ormai a tutti, e nonostante vi sia una accresciuta attenzione rispetto a questo pericolo, la paura della “fregatura”, per gente abituata da secoli a subire le ingiustizie dei potenti, non permette a nessuno di esultare prima del tempo.

In realtà, Barack Obama ha già ottenuto un risultato clamoroso, mettendo sul terreno la più imponente organizzazione elettorale mai conosciuta nella storia americana. Migliaia e migliaia di volontari in ogni stato battono il territorio incessantemente, bussano ad ogni porta, e cercano di assicurarsi che nessun voto democratico venga a mancare.

Inoltre, nei 32 stati che permettono di votare anticipatamente, si sono già registrate delle code lunghissime, costituite soprattutto da elettori democratici, che non vogliono trovarsi di fronte ad un problema inaspettato il giorno stesso delle elezioni.

La seconda cosa importante ottenuta da Obama è stato un profondo cambiamento nella “mappa elettorale” del paese. Con centinaia di milioni di dollari a disposizione, Obama ha portato - per la prima volta nella storia - la sua campagna in tutti i 52 stati dell’Unione, arrivando così ad erodere il vantaggio di McCain in numerose roccaforti repubblicane.

Questo ha creato una situazione inaspettata per McCain, che si è ritrovato a dover difendere stati che già considerava vinti - come il Colorado, il Nevada, la Virginia, la North Carolina - e non ha quindi potuto concentrarsi per cercare di erodere il vantaggio di Obama nei cosiddetti stati “azzurri“.

Di certo Obama è un grande stratega, ed ha pianificato la sua campagna elettorale sin dal 2006 - anno in cui decise di candidarsi - mentre McCain è partito in netto ritardo, e oggi ne sta pagando le conseguenze.

E’ anche vero che la poderosa macchina elettorale messa in piedi dalla squadra di Obama trae la propria energia dall’entusiasmo di una marea di giovani che voteranno per la prima volta, e quasi tutti a favore di Obama. Quest’anno le elezioni hanno registrato un aumento degli iscritti a votare di oltre nove milioni di persone. Sono in grande maggioranza a favore di Obama, e saranno probabilmente loro a fare la difefrenza.

In casa repubblicana c’è aria di disfatta, e nonostante McCain continui a ripetere che “i margini di svantaggio si stanno assottigliando“, la matematica sembra ormai condannarlo: se anche McCain riuscisse a vincere tutti gli otto stati che ancora sono in ballottaggio (tutti stati originariamente repubblicani), senza la vittoria in Pennsylvania non riuscirebbe comunque a raccogliere un numero sufficiente di delegati per conquistare la presidenza. Ma in Pennsylvania Barack Obama è avanti di circa 12 punti rispetto al rivale repubblicano.

Come già detto, tutto può ancora succedere, ma una cosa la si può già dare per certa: se per caso Obama dovesse perdere, in America scoppierà una vera e propria rivoluzione. È anche quindi sensibile pensare che solo per evitare questo, la voglia nei repubblicani di tentare trucchi troppo smaccati sia molto minore di quella che dimostrarono nel 2000 e nel 2004.

Nel frattempo, attendiamo fiduciosi il solito “messaggio elettorale“ di Osama bin Laden, che dall’Aldilà ricorderà a tutti che bisogna avere sempre una grande paura di lui.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
gnaffetto
Inviato: 1/11/2008 9:47  Aggiornato: 1/11/2008 9:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/1/2008
Da:
Inviati: 336
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
richiesta di opinione:

nell'articolo hai citato i brogli elettorali "compiuti" nelle passate consultazioni.

cosa ne pensi di un sistema di votazione NON segreto ?

perche' con la scusa della segretezza (e soprattutto dell'informatica) ci si gioca anche la verificabilita'.....

Redazione
Inviato: 1/11/2008 10:20  Aggiornato: 1/11/2008 10:20
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
GNAFFETTO: “cosa ne pensi di un sistema di votazione NON segreto ?”

Mi pare un’idea molto saggia e progredita. In fondo, il voto segreto presume una possibile “vergogna” da parte del cittadino (che “non vuole che si sappia per chi vota”), che invece non dovrebbe esistere. Inoltre, il voto segreto è in contraddizione con il principio stesso della democrazia rappresentativa: se voto per indicare da chi voglio essere rappresentato, perchè mai gli altri non dovrebberlo saperlo?

Ottimo concetto, veramente. Lo mettiamo da parte per il famoso “progetto futuro” (i tempi non sono ancora maturi, ma lo diventeranno molto presto, vedrai).

Pyter
Inviato: 1/11/2008 10:41  Aggiornato: 1/11/2008 10:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Che i democratici si aspettino qualcosa di irregolare è un copione già visto.
Adesso manca solo che i repubblicani vincano le elezioni, e che i democratici, dopo aver perso,se ne stiano zitti zitti senza dire niente per altri quattro anni, o forse otto. E nessuno che cerchi ( seguendo la moda, cioè in modo preventivo) di fare qualcosa per evitare eventuali brogli. Strano.
Se avessi un attacco di Barnardite potrei anche pensare che i repubblicani fanno quello che devono fare, mentre sono i democratici che latitano.
"No, così non và, miei cari democratici!!"
Non va bene gridare alla volpe ogni quattro anni solo quando è in gioco la poltrona! E poi quando non si riesce a occuparla si abbandoni il campo
per altri quattro anni dicendo che tanto era acerba.
Certo che l'uva ce ne mette del tempo a maturare.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Alby-LatoB
Inviato: 1/11/2008 11:55  Aggiornato: 1/11/2008 11:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Marostica
Inviati: 124
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Io non mi sono mai vergognato di dire quello che ho votato (quest'anno "per il bene comune") e nemmeno tutte le volte che non ho votato perchè non mi sentivo rappresentato da nessuno. Perciò sono decisamente a favore del voto NON SEGRETO.

Massimo cosa intendi con se per caso Obama dovesse perdere, in America scoppierà una vera e propria rivoluzione?
Se anche perdesse Obama, secondo me la gente si rassegnerà. Come è successo coi brogli delle scorse elezioni. Non vedo una forza numericamente sufficiente per far tremare la politica, almeno qui in Italia, non so come sia da voi.

PS: sono solo io che vedo i caratteri del sito rimpiccioliti negli ultimi giorni?

Sono incazzato, ma con garbo
Gil
Inviato: 1/11/2008 14:33  Aggiornato: 1/11/2008 14:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/5/2006
Da:
Inviati: 80
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
@Massimo o chi per lui

Me la rinfrescate un pò la memoria in merito ai pasati brogli? Erano stati effettuati solo in Florida, o anche in altri stati?
E ancora: in questa tornata elettorale, sarà effettivamente differente? Perchè?

Questa storia dei voti ribaltati con un click del mouse la considero una questione di primaria importanza, quasi al livello dell'11\9.

zeus66
Inviato: 1/11/2008 14:50  Aggiornato: 1/11/2008 14:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/12/2005
Da: Verona
Inviati: 76
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Buongiorno.

Avrei una domanda:

perché negli USA si vota di MARTEDI' (???). La "low class", i friggi-hamburger et similia, non rischiano il posto per andare a votare, visto che ho saputo che si fanno delle file degne dei nostri uffici postali ?

Poi, (a parte i brogli), ricordiamoci che chi è incappato anche in piccoli disguidi con la "giustizia" USA (volutamente tra virgolette), per una vasta gamma di reati, perde temporaneamente o definitivamente il diritto di voto. La stragrande maggioranza di questa gente o è nera o ispanica.

Ultima cosa....oggi all'ora di pranzo, per caso ho visto una puntata di C.S.I. sul satellite......e indovinate come si chiamava il cattivo di turno ???? (ovviamente un mezzo sangue) ????

Indovinato ???? Si chiamava (o almeno si pronunciava), BARAK !!!!

Alby-LatoB
Inviato: 1/11/2008 15:31  Aggiornato: 1/11/2008 15:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Marostica
Inviati: 124
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
GIL Me la rinfrescate un pò la memoria in merito ai pasati brogli?

Cercando velocemente ho trovato questo:

http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1431

Comunque mi sembra di ricordare che anche qui erano stati fatti anche altri articoli sull'argomento.
Magari qualcuno riesce a trovarti qualche altro link

Sono incazzato, ma con garbo
Halo1367
Inviato: 1/11/2008 18:09  Aggiornato: 1/11/2008 18:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/6/2006
Da: Bengodi
Inviati: 174
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Già, a meno che non arrivi il solito messaggio elettorale di Osama bin Laden.

http://www.repubblica.it/2008/10/speciale/altri/2008elezioniusa/video-laden/video-laden.html


Av salut.

"Voi lasciatemi battere e controllare la moneta di una nazione e a me non interesserà chi ne faccia le leggi".
Nathan Rothschild, 1791
winston
Inviato: 1/11/2008 18:27  Aggiornato: 1/11/2008 19:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Ritorno al futuro, 44° puntata:
Obama-stratega a Von Clausewitz fa da collega: ora la presidenza combattuta come l’Indipendenza a Saratoga;
mutatis mutandas quale insegna, i long-johns con strisce rosse vengono rimpiazzati dal new body elettorale;

la strategia si adatta al teatro: non più aspro campo aperto per la lotta, ma pista confortevole per la corsa al trotto:
nel derby 08 il Morello è favorito: tutta stamina e niente inghippi...
Che l’antagonista -maverick-Furia- sia vecchio ronzino bardato da Cavallo Pazzo è pura coincidenza e non combine .

The Lobby, Trilateral, CFR, RockFord’s, NWO quieti in disparte, come ad Olimpia la sorte decisa nell’arena, così sarà deposta nell’urna USA... Agone puro, armi & eroi al servizio dei va£ori: beauty of democrazy come dell’ippica moderna, il nuovo avanza con l’ausilio dei totalizzatori.

Oppure..,
che non sia come la pendola, col periodo regolare destra/sinistra, con cucù e magari automi allo scandire dell’ora, ma solo per distrarre dal vero moto e chi ne regola la funzione...
Se così fosse, allora i voti in elezione varebbero tanto quanto gli ex voto in processione.

..... .....

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
Redazione
Inviato: 1/11/2008 20:12  Aggiornato: 1/11/2008 20:14
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
ZEUS66: “perché negli USA si vota di MARTEDI'?”

la costituzione dice che le presidenziali si terranno il primo martedì del mese di novembre, a meno che il lunedì sia il primo del mese (in quel caso si passa al martedì dopo). Il perchè non me lo chiedere.

***

GIL: “Me la rinfrescate un pò la memoria in merito ai pasati brogli? Erano stati effettuati solo in Florida, o anche in altri stati? E ancora: in questa tornata elettorale, sarà effettivamente differente? Perchè?”

nel 2000 in Florida prima hanno invalidato migliaia di voti democratici, con dozzine di scuse diverse. Poi, al momento del conteggio manuale, fecero scartare un sacco di voti di AlGore perchè la “bucatura” della scheda non era completa, e alla fine chiusero il conteggio quando ancora molte contee - a maggioranza democratica – stavano ricontando i voti. Infine la Corte Suprema decretò che andava bene così.

Nel 2004 in Ohio capovolsero il risultato finale – favorevole a Kerry – a favore di Bush, con il software delle macchinette.

***

ALBY: "Massimo cosa intendi con se per caso Obama dovesse perdere, in America scoppierà una vera e propria rivoluzione?"

Che ci saranno sommosse dei neri in molte città americane.

***

Domanda: qualcuno ha visto il filmato? (Fino in fondo, intendo dire)

Orwell84
Inviato: 1/11/2008 20:31  Aggiornato: 1/11/2008 20:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Nel frattempo, attendiamo fiduciosi il solito “messaggio elettorale“ di Osama bin Laden, che dall’Aldilà ricorderà a tutti che bisogna avere sempre una grande paura di lui.

Questi son dei geni [*]:

An al Qaeda leader has called for President George W. Bush and the Republicans to be "humiliated," without endorsing a party in the upcoming U.S. presidential election, according to an Internet video posting.

"O God, humiliate Bush and his party, O Lord of the Worlds, degrade and defy him," Abu Yahya al-Libi said at the end of sermon marking the Muslim feast of Eid al-Fitr, in a video posted on the Internet.



gnaffetto
Inviato: 1/11/2008 22:10  Aggiornato: 1/11/2008 22:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/1/2008
Da:
Inviati: 336
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
sono riuscito a vedere il video per intero.
che dire?

mi ha lasciato un senso di ... desolazione.

mi ha lasciato un senso che l'unica incognita è quella se i repubblicani lasceranno vincere i democratici o meno.

decideranno di sfidare il mondo o rimandare di qualche anno?

in ogni caso, i veri dominatori sono le corporations, presenti in entrambi gli schieramenti. anche con le fonti rinnovabili non cambia la musica: sempre di costruire e vendere si tratta (con le conseguenze per le risorse del pianeta e gli abitanti), sempre trattare da consumatori i cittadini e schiavi e colonie gli stranieri, sempre tutto misurato in dollari.

trotzkij
Inviato: 1/11/2008 23:54  Aggiornato: 1/11/2008 23:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Eh? Cinquantadue stati?

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
drdea
Inviato: 2/11/2008 0:16  Aggiornato: 2/11/2008 0:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/7/2005
Da:
Inviati: 99
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Il diritto al voto segreto non è necessario a (tentare di) controbilanciare la naturale tendenza del potere ad accentrarsi?
Secondo me sono tanti coloro i quali spinti a votare da motivazioni ambientali più che pragmatico-ideologiche. Io credo che fino a quando l'elettore continuerà ad essere per gran parte inconsapevole, è opportuno che ci sia un piccolo mezzo ad incoraggiare l'opinione...

Redazione
Inviato: 2/11/2008 7:23  Aggiornato: 2/11/2008 7:24
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
trotzkij: "Cinquantadue stati?"

dipende se conti Portorico e Washington. Tecnicamente non sono "stati", ma ambedue votano per qualche forma di delegato. La Clinton è addirittura andata a fare campagna elettorale, a Portorico.

Pyter
Inviato: 2/11/2008 10:37  Aggiornato: 2/11/2008 10:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
trotzkij
Inviato: 2/11/2008 10:58  Aggiornato: 2/11/2008 10:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Ecco qui non si capisce più cosa siano, materialmente, gli USA. Washington DC non è uno stato ma appunto un distretto, e Portorico è una specie di protettorato, non ha, per quel che ne so io, rappresentanti al Congresso&Senato US.
Visto che già amministrativamente c'è una certa confusione, non sorprende che poi i voti possano essere conteggiati altrettanto 'confusamente'.

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
totonno
Inviato: 2/11/2008 12:27  Aggiornato: 2/11/2008 12:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/3/2007
Da:
Inviati: 93
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Interessantissimo articolo e ben fatto il filmato ma la domanda principale non è stata posta.
I due candidati una volta eletti come si porranno nei confronti della lobby ebraica???



Le guerre di Obama. Per Sion.

Maurizio Blondet 31 ottobre 2008

Barack Obama il democratico vince le elezioni presidenziali; in Israele, a vincere le elezioni (si terranno a febbraio) può essere il Likud, la destra estrema. Quale il risultato? Ecco lo scenario che tratteggia William Lind (1), uno dei maggiori esperti politico-militari conservatori.

«Un governo Likud in Israele renderà due guerre praticamente certe: una guerra tra Israele ed Hezbollah e un’altra tra Israele e l’Iran. I comandi militari israeliani hanno annunciato che in caso di un nuovo conflitto con Hezbollah, Israele distruggerà le infrastrutture civili del Libano in tutto il Paese».

Questa è infatti la promessa elettorale che fa il Likud, con il suo capo Netanyiahu. Ma come? Una presidenza democratica dopo otto anni di bellicismo bushista, un Congresso massicciamente democratico, non impediranno queste nuove avventure? Nient’affatto, dice Lind, che conosce il potere che sui democratici esercita la lobby.

«I neo-lib (la ‘sinistra’) assicurerà che l’America sostenga Israele fino al crollo. Sicchè, la furia islamica che susciterà la distruzione di un piccolo, indifeso Paese medio-orientale (i cui abitanti sono per almeno un terzo cristiani) sarà rivolta contro l’America non meno che contro Israele… La legittimità degli Stati islamici vicini agli Stati Uniti sarà ulteriormente incrinata».

«Un attacco di Israele contro l’Iran, dal canto suo, può portare alla perdita dell’armata che l’America tiene in Iraq. Se vi sembro un po’ Catone nel ripetere questo allarme continuamente, ho le mie ragioni. La distruzione di una intera armata americana segnerà una svolta storica; sarà la spedizione di Siracusa americana (nel 413 avanti Cristo, Atene, incitata da Alcibiade, aggredì Siracusa, subendo una disfatta che ne segnò il tramonto, ndr) a cui la guerra in Iraq somiglia fin dal principio. La nostra posizione strategica in Iraq è appesa a un filo, la sua lunga e sottile linea di rifornimento logistico che passa dal Golfo Persico e dal Kuweut. Se gli iraniani e i suoi alleati, le milizie sciite irachene, troncano questa linea, l’esito migliore che possiamo sperare è una ritirata ‘si salvi chi può’ delle forze USA verso nord, in Kurdistan».

«A questo roseo quadro un governo Likud può aggiungere una guerra contro la Siria, e una aperta rottura con il Pakistan, dovuta alla rabbia popolare pakistana per l’alleanza di noi americani con un’Israele-Likud. Questo troncherebbe la nostra principale linea di rifornimento in Afganistan, obbligandoci ad un’altra ritirata. E tutto questo può accadere in un quadro di depressione economica globale, che le guerre in Medio Oriente non faranno che aggravare. Il prezzo del greggio, oggi artificialmente depresso da svendite di materie prime operate dagli hedge fund, risalirebbe ad altezze stratosferiche. I Paesi esportatori potrebbero rigettare il dollaro e chiedere il pagamento in oro. Il bilancio militare americano salirebbe alle stelle, nel momento in cui gli USA hanno urgente bisogno di tagliare la spesa pubblica, mettendo in moto la stampa-dollari e provocando iper-inflazione».

Speriamo che lo scenario orrendo non si realizzi. Ma non è inverosimile. La propaganda repubblicana accusa ogni giorno di più Obama di non essere amico d’Israele, anzi cripto-musulmano e amico di «terroristi palestinesi»; e i democratici si profondono in dichiarazioni terrorizzate: sì, siamo vostri amici, anche più di Bush.

Commenta il sito Dedefensa: «Il Likud sarebbe tanto più spinto» a imporre agli americani fatti compiuti estremi, in quanto ha di fronte una controparte «della cui decisione bellicista nutre diversi dubbi, e su cui eserciterà il massimo della potenza delle reti d’influenza israeliane nella politica USA. I democratici sono soggetti a questa influenza, a cui sono molto sensibili; e sarebbero tanto più obbligati a rispondere a queste sollecitazioni belliciste, in quanto temono di essere accusati di debolezza (McCain lo ha fatto, ripetutamente, ndr), in un settore della politica estera trascinato dalla pressione della lobby, l’emozione, e il pro-israelismo di ferro, politicamente corretto in USA».

A rendere più realistico lo scenaro - e infinitamente più allarmante - è un fatto che ha spiegato il colonnello Pat Lang, ex ufficiale dell’intelligence, a proposito dell’attacco americano che ha violato il territorio siriano (2): l’attacco può essere stato deciso da forze speciali - gli USA ne hanno una mezza dozzina, Berretti Verdi, Rangers Seals, Marines Special Op Command, alcune anche segrete, in tutto almeno 15 mila uomini - che agiscono in modo autonomo, di testa propria o rispondendo a comandi diverso dalla catena di comando militare (3).

Alcuni commentatori hanno sostenuto che l’azione di guerra contro uno Stato neutrale è stata ordinata dalla CIA; altri, che i commandos USA «hanno visto un bersaglio (coi satelliti) e l’hanno colpito», senza chiedere permesso ai superiori. I generali in carica in Iraq sembravano all’oscuro.

Il colonnello Pat Lang dice che questa «autonomia» è stata voluta e organizzata da Rumsfeld, quand’era al Pentagono: i commandos «vanno in giro alla caccia di terroristi, come una squadra di picchiatori» perchè Rumsfeld ha voluto positivamente che questi gruppi di fuoco operassero al di fuori delle normali catene di comando, presumendo che sarebbero state più flessibili ed efficaci.

«Essi non seguono la linea, compiono le missioni assegnate. Se lasciate a se stesse, questo è il tipo di cose che fanno», l’incursione in Siria. Un capitano può aggredire un Paese terzo e neutrale senza che la decisione sia presa al più alto livello politico.

Agghiacciante segno della inciviltà terminale americanista: la gerarchia militare USA in zona d’operazione si basa su «arrangiamenti di comando» tra forze più o meno autonome, militari e non militari (la CIA), che sono «confusi» (messy, disordinati), «e la Casa Bianca ha mostrato la tendenza a scavalcare la catena di comando istituzionale per intervenire su quel che accade sul campo. Non sono sicuro, ma ho il crescente sospetto - dice il colonnello - che l’ordine di compiere questa azione è venuto direttamente dalla Casa Bianca».

Il fatto è grave, perché restano ancora tre mesi alla Casa Bianca attuale. Anche se vince Obama il 5 novembre, egli non prenderà il potere reale se non il 20 gennaio 2009; tanto dura l’assurda «transition» presidenziale.

Sono 12 settimane in cui Bush e Cheney possono fare letteralmente quel che vogliono, anche più di prima: non devono più affrontare il giudizio degli elettori, non devono preoccuparsi di danneggiare le prospettive del loro partito, repubblicano, che a quel punto sarà già sconfitto.

Un’assoluta libertà, una irresponsabilità totale, e la disponibilità di commandos nemmeno identificati, che non rispondono a nessuno e non devono informare nessuno. Obama può trovarsi sulla scrivania una amara «february surprise». Israele ci sta già lavorando.

L’ultima notizia è questa: il regime di Sion ha cancellato dalla lista dei beni che possono essere introdotti a Gaza in base a un accordo con gli egiziani, «abiti e scarpe» (4). Con la scusa che «possono essere usati per produrre uniformi militari». I palestinesi nel lager devono stare nudi d’inverno.

Che cosa resta dopo questo, se non l’ordine di sterminio?



1) William Lind, «The other election», Antiwar.com, 29 ottobre 2008.
2) Ali Gharib, «Analysts question timing of Syria raid», Antiwar.com, 29 ottobre 2008. Laureato a Princeton, Lind è «The Director of the Center for Cultural Conservatism at the Free Congress Foundation. He advocates a Declaration of Cultural Independence by cultural conservatives in the United States, in the belief that the Federal government has ceased to represent their interests, and begun to coerce them into negative behavior and affect their culture in a negative fashion. The Center believes that American culture and its institutions are headed for a collapse, and that cultural conservatives should separate themselves from the calamity it foresees».
3) On October 24, I went to hear Mike Vickers, the assistant secretary of defense for special operations and low-intensity conflict, speaking at the Washington Institiute for Near East Policy (WINEP), a pro-Israeli thinktank in Washington. He spoke with pride about the vast and growing presence of these commando forces within the U.S. military, noting that their budget has doubled under the Bush administration and that, by the end of the decade, their will more than 60,000 U.S. forces in this shadowy effort. Here are some excerpts of Vickers’ remarks: «If you look at the operational core of our Special Operations Forces, and focus on the ground operators, there are some 15,000 or so of those - give or take how you count them - these range from our Army Special Forces or our Green Berets, our Rangers, our Seals, some classified units we have, and we recently added a Marine Corps Special Operations Command to this arsenal as well. In addition to adding the Marine component, each of these elements since 2006 and out to about 2012 or 2013 has been increasing their capacity as well as their capabilities, but their capacity by a third. This is the largest growth in Special Operations Force history. By the time we’re done with that, there will be some things, some gaps we need to fix undoubtedly, but we will have the elements in place for what we believe is the Special Operations component of the global war on terrorism». «Special Operations Forces, I think through this decade and into the next one, have been and will remain a decisive strategic instrument». ... «There’s been a very significant - about a 40 or 50 percent increase in operational tempo and of course more intense in terms of the action since the 9/11 attacks. On any given day that we wake up, our Special Operations Forces are in some sixty countries around the world. But more than 80 percent or so of those right now are concentrated in the greater Middle East or the United States Central Command area of responsibility - the bulk of those of course in Iraq and Afghanistan». (Robert Dreyfus, «End of international law?», The Nation, 28 ottobre 2008. Le forze speciali USA operano clandestinamente in 60 Paesi.
4) «Israel bans cloths, shoes into Gaza», Xinhua.net, agenzia cinese, 29 ottobre 2008.

Cassandra
Inviato: 2/11/2008 13:34  Aggiornato: 2/11/2008 13:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Molto utile il video, Massimo.
Grazie per il tuo lavoro.

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Alby-LatoB
Inviato: 2/11/2008 16:21  Aggiornato: 2/11/2008 16:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Marostica
Inviati: 124
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Grande Massimo! Bel video, molto chiaro come al solito, ma fa parte di un progetto più ampio?

X Pyter: chi è quello col microfono nella foto in basso?

Sono incazzato, ma con garbo
Pyter
Inviato: 2/11/2008 16:38  Aggiornato: 2/11/2008 16:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
X Pyter: chi è quello col microfono nella foto in basso?

E' un cantante: Halliday.

C'è il video in home page sulla falsa intervista alla Palin.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
winston
Inviato: 2/11/2008 20:11  Aggiornato: 3/11/2008 14:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
In Cinemascope

Filmato interesante quale riassunto ortodosso del sistema elettorale e dei candidati in corsa.
Per chi volesse approfondire, si segnala qualche cono d’ombra in prospettiva d’eresia:

--sul sistema elettorale americano, due essays di Thierry Meissan: sembrerebbe che le difficoltà siano concepite proprio per la manipolazione (e.g. in NJ costituzione di nuovo partito subordinata a sottoscrizione del 10% della cittadinanza)

--circa il veteran McCain sospetta responsabilità sulla morte di 134 marina (vedi anche google“wet start” forrestal McCain), oltre a indizi di decollo in politica grazie alla spinta di mob-conncetions (moglie di buona famiglia)

--Per Obama,
oltre al ritratto della santa mamma, colpisce l’assenza di qualsiasi neo, persino vicino al naso: ragazzo prodigio, predestinato a sfolgorare nella storia americana...

--para los aficionados, DA NON PERDERE: versione latina

--Riporta la BBC: campagna da $1miliardo (660/340m)...
--ipso est: The Best Democracy That Money Can Buy

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
nene
Inviato: 2/11/2008 21:39  Aggiornato: 2/11/2008 21:39
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/7/2008
Da: tra i sogni e questo schifo di realtà
Inviati: 86
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
sono l'unica a cui il video si blocca a 34 minuti e 10 o succede anche a voi?

per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
...di verità...di umanità...
(F. De Andrè)
Redazione
Inviato: 2/11/2008 22:40  Aggiornato: 2/11/2008 22:40
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
NENE: "sono l'unica a cui il video si blocca a 34 minuti e 10?"

Temo di sì. Comunque, alla fine McCain e Obama si sposano, e vissero felici e contenti.

Santaruina
Inviato: 3/11/2008 0:54  Aggiornato: 3/11/2008 0:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Zeus- citazione:

Citazione:
perché negli USA si vota di MARTEDI' (???).

E' una usanza che risale alle prime votazioni svoltesi negli Stati Uniti.

All'epoca la popolazione viveva sotto la stretta osservanza delle regole religiose protestanti-puritane, quindi di Domenica era preclusa ogni attività che non fosse collegata alla preghiera.

Di conseguenza si sarebbe dovuto votare ad inizio della settimana, il lunedì, ma bisognava dare il tempo ai contadini che vivevano nelle fattorie disperse nell'immenso territorio americano di raggiungere le città in cui si votava, e spesso si trattava di viaggi impegnativi.
Così per dare il tempo ai contadini di arrivare con calma in città si decise di dare loro un giorno di tempo per il viaggio, e di conseguenza le votazioni si sarebbero svolte il Martedì.

Da allora questa norma non è più stata modificata, così si è continuato a votare di Martedì.

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
Alby-LatoB
Inviato: 3/11/2008 1:42  Aggiornato: 3/11/2008 1:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Marostica
Inviati: 124
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Ma ogni tanto si può parlare anche di Ralph Nader su questo sito? Sebbene non abbia nessuna possibilità di vincere, mi sembra l'unica alternativa vera per un cambiamento.
Io quest'anno ho votato la lista "Per il bene comune" perchè mi sembrava l'unica veramente diversa come programma, nonchè come candidati (ne conoscevo anche personalmente uno).
Purtroppo queste sono considerate liste minori e nessuno le vota perchè equivarrebbe a un voto sprecato.
Ma non è a causa di questo ragionamento che non cambia mai nulla?

Lì in USA ne parlano mai i mass-media di Nader?

Sono incazzato, ma con garbo
Redazione
Inviato: 3/11/2008 11:49  Aggiornato: 3/11/2008 11:49
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
ALBY: "Ma ogni tanto si può parlare anche di Ralph Nader su questo sito?"

No, è proibito. Non farlo mai più!

Nader è considerato uno "scoppiato", nel senso che va ripetendo le stesse cose da 8 anni (forse anche giuste, ma non è propositivo, e annoia anche i morti).

etrnlchild
Inviato: 3/11/2008 11:57  Aggiornato: 3/11/2008 11:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Ho sentito parlare i due candidati e riguardo alla politica militare mi pare che l'unica differenza sia che Obama vuole si' togliere le truppe dall'Iraq ma per spedirle in Afghanistan, perche' e' li che si trova Bin Laden ed e' li che si deve combattere il terrorismo...(forse andava precisato nel video).

Se Obama fosse l'uomo del cambiamento e fedele ai principi di giustizia ed integrita' morale di cui, dice, si e' sempre fatto portatore, dovrebbe smascherare la balla dell'11/9, istituire una commissione e far condannare per alto tradimento la cricca dei neocons. Ritirare tutte le truppe dagli scenari di guerra (cosi' sai quanti soldini risparmi), e trovare all'interno della propria nazione le forze per risollevarsi.
Questa sarebbe la vera rivoluzione.

Poiche' questo a me non pare, vincendo lui vincera' semplicemente il meno peggio.

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
mangog
Inviato: 3/11/2008 14:41  Aggiornato: 3/11/2008 14:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Citazione:

Autore: etrnlchild Inviato: 3/11/2008 11:57:03

Ritirare tutte le truppe dagli scenari di guerra (cosi' sai quanti soldini risparmi), e trovare all'interno della propria nazione le forze per risollevarsi



Sarebbe meglio constatare che per risparmiare la cosa migliore sarebbe ridurre ai minimi termini l'esercito.
Avere una gigantesca macchina da guerra, costa in tempo di pace come in tempo di guerra. La differenza del costo e' di natura loggistica ( le vite umane sono un corollario )
Anzi, sotto l'aspetto del business, solo con l'uso dell'esercito si possono ammortizzarne i costi. Piu' guerra piu' business.... brrr
Rammento che il costo dell'esercito americano e' astronomico a prescindere.

etrnlchild
Inviato: 3/11/2008 19:21  Aggiornato: 3/11/2008 19:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Citazione:
Autore: mangog Inviato: 3/11/2008 14:41:55
Sarebbe meglio constatare che per risparmiare la cosa migliore sarebbe ridurre ai minimi termini l'esercito.

Sono d'accordo, giusta precisazione (e ancor piu' utopico).

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
Alby-LatoB
Inviato: 3/11/2008 21:40  Aggiornato: 3/11/2008 21:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Marostica
Inviati: 124
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Sarebbe meglio constatare che per risparmiare la cosa migliore sarebbe ridurre ai minimi termini l'esercito. Sono d'accordo, giusta precisazione (e ancor piu' utopico).

Ricordo che il sistema capitalistico è basato sulla crescita continua. Produrre armi anche se dispendioso fa aumentare il PIL. Inoltre per gli USA, gli armamenti sono uno dei pochi prodotti "made in USA" e che quindi producono molta ricchezza.

Sono il primo a dire che è sbagliato, ma andrebbe cambiato tutto il sistema, rimettendo dazi, limitando le importazioni per cercare di arrivare ad un' economia sempre più di sussistenza, perlomeno a livello nazionale. Invece questi sono gli anni degli incentivi alla rottamazione e non "del riparare per risparmiare"!

Il problema è immenso e mondiale e meriterebbe più di qualche post!

Sono incazzato, ma con garbo
Linucs
Inviato: 4/11/2008 11:51  Aggiornato: 4/11/2008 11:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Ricordo che il sistema capitalistico è basato sulla crescita continua. Produrre armi anche se dispendioso fa aumentare il PIL. Inoltre per gli USA, gli armamenti sono uno dei pochi prodotti "made in USA" e che quindi producono molta ricchezza.

Infatti, com'è noto, le guerre sono finanziate dai capitali privati, soprattutto dei petrolieri che adorano avere l'arabo di turno che fa il tiro a segno sull'oleodotto.

Stupidi capitalisti! Si divertono perché con la guerra il prezzo del petrolio sale, però è anche vero che il prezzo del petrolio è deciso dai cartelli, indipendentemente dalle guerre! Viviamo davvero in un mondo straordinario, dove qualsiasi coglionata si trasforma magicamente in astuta considerazione economica.

Speriamo che vinca Obama, che è nero, quindi seguirà la linea di Clinton e non ci sarà neanche una guerra, ma solo ricchezza e benessere per tutti. Lui viene dai bassifondi e capisce la gggente, mica come i ricchi bianchi che da sempre comandano in America (oddio, quasi sempre: ultimamente sembrano aver perso qualche punto in quanto dotati di singolo passaporto).

Viva Obama e viva la decrescita!

(se poi McCain ci fa il favore di crepare pure lui, tanto meglio.)

mangog
Inviato: 4/11/2008 14:00  Aggiornato: 4/11/2008 14:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Citazione:


Autore: Linucs Inviato: 4/11/2008 11:51:18


Lui viene dai bassifondi e capisce la gggente, mica come i ricchi bianchi che da sempre comandano in America


Difatti i ricchi bianchi gli presenteranno subito il conto quando diventera' presidente. Sapete.... i miliardi di dollari spesi per la campagna non sono mica bruscolini. Ed Obama, venendo dai bassifondi, mica li aveva.
Forse la prossima guerra americana si svolgera in Africa.. io sceglierei tra la Somalia ed il Congo. La Somalia per gli enormi recentissimi giacimenti petroliferi ed il Congo per l'ingerenza dei Cinesi ( ai quali nessuno puo' insegnare nulla )

redna
Inviato: 4/11/2008 14:24  Aggiornato: 4/11/2008 14:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Citazione:
Forse la prossima guerra americana si svolgera in Africa.. io sceglierei tra la Somalia ed il Congo. La Somalia per gli enormi recentissimi giacimenti petroliferi ed il Congo per l'ingerenza dei Cinesi ( ai quali nessuno puo' insegnare nulla )


Siamo proprio sicuri che sia così?
Ci hanno propinato che la guerra all'irak la facevano anche per il petrolio e vedi che la situazione internazionale è peggiorata e il prezzo del petrolio è andato alle stelle e poi hanno frenato bruscamente i consumi e il petrolio ad essi collegati.
Quindi fare guerre per il petrolio è del tutto anacronistico. Ma tanto vale continuare a ripetere la storiella...

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
vincenzo
Inviato: 4/11/2008 15:09  Aggiornato: 4/11/2008 15:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/6/2004
Da: u-oy-topos middle Oceania
Inviati: 1304
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Stiamo a cavallo :)

Il candidato democratico Barack Obama è "più intelligente, colto ed equanime del suo avversario repubblicano" John McCain. Lo ha detto oggi l'ex presidente cubano Fidel Castro. In un articolo di giornale, Castro ha scritto che "la preoccupazione per i problemi pesanti del mondo non occupa veramente un posto importante nella mente di Obama e ancora di meno in quella" di McCain.
link

1 - Non fanno caso, costoro, che quando in Internet compare qualcosa di veramente scottante, scompare nell’arco di pochi minuti? Se invece qualcosa ci rimane per sempre – e pure in bella vista - vuole dire che lì da nascondere c’è ben poco.
sisifo
Inviato: 4/11/2008 15:13  Aggiornato: 4/11/2008 15:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2008
Da:
Inviati: 58
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Salve a tutti,

cito da un articolo molto interessante apparso su comedonchisciotte che spiega il sistema di voto USA:

"Diversi studi scientifici su queste macchine, particolarmente quello del professor Avi Rubin della John Hopkins University, hanno tutti concluso che esse non offrono alcuna garanzia di sicurezza. E’ un veloce gioco da ragazzi modificare il software per truccare i risultati senza lasciare la minima traccia. La maggior parte dei computer per il voto utilizzati negli USA sono stati concepiti dalla Global Election System (GES), sotto la guida di Jeff Dean. Questo informatico è stato condannato 23 volte per aver truccato software internet destinati ad utilizzatori terzi e per aver raggirato i suoi clienti. L’uso di questo tipo di macchine è incompatibile con i principi della democrazia ed è sorprendente che i cittadini USA accettino di partecipare a una tale buffonata."

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5202


Consiglio la lettura integrale del suddetto articolo.

Ciao

mangog
Inviato: 4/11/2008 16:06  Aggiornato: 4/11/2008 16:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Citazione:

Autore: sisifo Inviato: 4/11/2008 15:13:40


L’uso di questo tipo di macchine è incompatibile con i principi della democrazia ed è sorprendente che i cittadini USA accettino di partecipare a una tale buffonata."



Ho letto da qualche parte che l'uso della matita non e' compatibile con la democrazia. Si possoo annullare i voti ed anche altro...e non resta traccia di manomissione come nei pc...

mangog
Inviato: 4/11/2008 16:40  Aggiornato: 4/11/2008 16:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Citazione:


Autore: redna Inviato: 4/11/2008 14:24:27

Siamo proprio sicuri che sia così?
Ci hanno propinato che la guerra all'irak la facevano anche per il petrolio e vedi che la situazione internazionale è peggiorata e il prezzo del petrolio è andato alle stelle e poi hanno frenato bruscamente i consumi e il petrolio ad essi collegati.
Quindi fare guerre per il petrolio è del tutto anacronistico. Ma tanto vale continuare a ripetere la storiella...


Il petrolio si trova piu' o meno ovunque nel mondo da qualche metro di profondita' fino ai 10 e passa km.
I Sauditi ( per modo di dire... visto che gli sceicchi sono solo capaci di sperperare e di comprare fondi occidentali e che nessuno si azzardi di prendere le difese di nazioni come Arabia, Emirati, Kuwait ecc ecc.. dove regna incontrastato lo schiavismo ) per estrarre un barile di petrolio, spendono circa un dollaro, estrarlo al largo delle coste della malesia, costa un po' di piu'. Idem al largo di Rio in Brasile.
Solo se supera tot dollari al barile, si possono ammortizzare i christams tree. Sotto nisba...
Per le altre materie prime, ci si dovra' scannare in Africa ( non accusatemi di razzismo.. ma lo stato di "diritto" in quasi tutta l'Africa proprio non esiste.. posto ideale per giocare a scacchi )

redna
Inviato: 4/11/2008 17:52  Aggiornato: 4/11/2008 17:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Citazione:
Per le altre materie prime, ci si dovra' scannare in Africa ( non accusatemi di razzismo.. ma lo stato di "diritto" in quasi tutta l'Africa proprio non esiste.. posto ideale per giocare a scacchi )


Allora se si parla di giocare a scacchi si sa benissimo che i campioni non sono i nordamericani. E anche l'Africa non è detto che sia della multinazionali statunitensi.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
sisifo
Inviato: 4/11/2008 18:13  Aggiornato: 4/11/2008 18:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2008
Da:
Inviati: 58
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
mangog Inviato: 4/11/2008 16:06 Aggiornato: 4/11/2008 16:06

"Ho letto da qualche parte che l'uso della matita non e' compatibile con la democrazia. Si possoo annullare i voti ed anche altro...e non resta traccia di manomissione come nei pc..."






Se l'unico problema del sistema elettorale americano fossero le macchinette, allora si potrebbe dire che non c'è un problema. ( e sorvoliamo anche sul fatto che chi ha progettato i compiuter per il voto sia stato condannato diverse volte per frode e truffa).


Ora, è chiaro che ho estrapolato il dettaglio di un articolo con l'intento di segnalare tale articolo all'attenzione di chi legge, e non di portare un particolare come prova assoluta dell'inconsistenza democratica del sistema americano.

E comunque, se vogliamo accanirci sul particolare, il problema è l'uso che
viene fatto delle macchinette per il voto inserito nell'insieme del sistema elettorale americano che pone un problema di democraticità.

Ciao

Linucs
Inviato: 4/11/2008 21:18  Aggiornato: 4/11/2008 21:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Difatti i ricchi bianchi gli presenteranno subito il conto quando diventera' presidente. Sapete.... i miliardi di dollari spesi per la campagna non sono mica bruscolini. Ed Obama, venendo dai bassifondi, mica li aveva.

Non zaprei, forze non zolo loro verzato zoldino in tazca di Obama... non zaprei pròprio.

Redazione
Inviato: 5/11/2008 0:08  Aggiornato: 5/11/2008 0:08
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Zi badrone, pero tu non mi fare più male con frusta, dacordo?

vincenzo
Inviato: 5/11/2008 0:34  Aggiornato: 5/11/2008 0:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/6/2004
Da: u-oy-topos middle Oceania
Inviati: 1304
 Re: L'America sceglie il suo futuro - e anche un pò ...
Forze anche neocon verzato sòldini a badrone obama!

1 - Non fanno caso, costoro, che quando in Internet compare qualcosa di veramente scottante, scompare nell’arco di pochi minuti? Se invece qualcosa ci rimane per sempre – e pure in bella vista - vuole dire che lì da nascondere c’è ben poco.

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