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dagli Usa : La prima sconfitta di Obama
Inviato da Redazione il 2/3/2009 8:20:00 (6062 letture)

Barack Obama ha avuto un primo assaggio di quali possano essere i limiti reali di un presidente americano, specialmente se è stato eletto con una guerra di vaste dimensioni già in corso da molti anni.

In campagna elettorale Obama aveva promesso di riportare a casa le truppe dall’Iraq entro 16 mesi dal suo insediamento, e su questo ha dovuto cedere di soltanto due mesi, riconfigurando il periodo a 18 mesi.

In realtà però si scopre che ben 50.000 soldati americani resteranno in Iraq per altri 12 mesi, con il compito ufficiale ”di addestrare gli iracheni”.

Ora, 50.000 soldati potrebbero forse servire per addestrare un esercito come quello cinese, ma non certo una sgangherata marmaglia di sconvolti come gli iracheni, per i quali potrebbero bastare venti dei nostri sergenti, pronti a dispensargli qualche razione di elementari calci nel culo.

La cifra di 50.000 è talmente sproporzionata alla bugia, che può solo dare la misura della sconfitta politica che Obama deve aver subito …

… nel cercare di dare seguito alla sua promessa elettorale.

Inoltre, se è vero che 70.000 americani torneranno a casa in 18 mesi, almeno 20.000 di loro verranno reindirizzati in Afghanistan, dove la situazione è ancora più contorta di quella irachena.

In realtà, le due situazioni sono molto più legate fra loro di quanto possa apparire, poichè l’Iraq rimane per ora l’unica “testa di ponte” utilizzabile per le operazioni in Afghanistan, dopo la recente chiusura del passaggio da sud, e quella annunciata del passaggio da nord. Ma l’utilizzo di questa nuova “via della seta” prevede una aperta collaborazione da parte dell’Iran, e il tutto affoga immediatamente in una prospettiva politica di tale complessità che i tempi per la sua soluzione si allungano automaticamente di mesi, se non di anni.

E’ anche possibile che Obama abbia una strategia recondita in mente, che conti proprio sul logorio di una situazione impossibile per poter finalmente forzare la mano su un ritiro definitivo dall’Asia Centrale, ma di certo il primo round è stato vinto dai generali, e dagli ingenti interessi economici che essi rappresentano sul campo.

Anche sul fronte interno certe scelte di Obama sono apparse poco chiare, soprattutto per quel che riguarda il famoso “intervento di soccorso” agli istituti finanziari. E’ vero che Obama ha ripetutamente dichiarato che “da oggi ogni singolo dollaro speso dal governo verrà istantaneamente elencato e tracciato su un apposito sito internet”, ma sappiamo bene come ci siano poche cose meno tracciabili del vil denaro: esce per comperare le sigarette, e torna a casa con un paio di mitragliatrici, senza che tu possa capire davvero dove sono finiti quei soldi.

Anche la promessa di dimezzare il debito nazionale entro la fine del suo mandato ha sollevato un certo stupore, visto che nel frattempo Obama ha dichiarato di non voler minimamente postporre la riforma sanitaria, che è forse la voce più sostanziosa del suo intero programma. E’ vero che lui sostiene di poter recuperare migliaia di milioni di dollari ripulendo il budget nazionale da tutte le operazioni perdenti o inutili, ma il debito nazionale americano oggi è costituito da biliardi di dollari, non da miliardi.

E se per caso Obama pensa – come sostengono in molti - di andare a toccare il budget militare pur di riuscirci, ora sa bene con che tipo di ostacolo dovrà scontrarsi.

Di certo le buone intenzioni di Obama si sono viste: dalla chiusura di Guantanamo alla legge di equiparazione del salario femminile, dalla rimozione del divieto sull’utilizzo delle staminali alle restrizioni burocratiche nelle pratiche FOIA, la sua evidente anima liberal si fa strada dove può, e lo fa in modo tutt’altro che ambiguo.

Ma i grandi nemici che lo aspettano – petrolio, industria farmaceutica e complesso militare- industriale – per ora non hanno nemmeno iniziato a scaldarsi, in vista di una battaglia che non avverrà di certo sotto gli occhi delle telecamere, ma che dovremo cercare in qualche modo di decodificare dai pochi segnali isolati che riusciranno a trapelare.

Welcome to the real world, Mr. Obama.

Massimo Mazzucco

VEDI ANCHE: Il puzzle centro-asiatico

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 2/3/2009 8:57  Aggiornato: 2/3/2009 8:57
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La prima sconfitta di Obama
Eccoli qua, puntuali come orologi svizzeri:

MOSCA - La Russia attende "proposte concrete" da parte del presidente americano Barack Obama per risolvere le divergenze sullo scudo antimissile. E' quanto dichiarato dal presidente russo Dmitri Medvedev citato da un portavoce del Cremlino. "Conto sulla nuova amministrazione americana perché su questo argomento si mostri più creativa e si comporti in modo più amichevole",...

ANSA

Cheyco
Inviato: 2/3/2009 9:19  Aggiornato: 2/3/2009 9:19
So tutto
Iscritto: 13/6/2008
Da:
Inviati: 19
 Re: La prima sconfitta di Obama
Buongiorno, non scrivo molto ma leggo luogocomune appena mi sveglio ogni mattina.
Stamane però una frase mi ha colpito "in negativo".
Non ho capito l'astio quasi militaresco nei confronti dei militari iracheni!
Una razione dielementari calci nel culo...

Quando l'ultimo fiume sarà prosciugato, quando l'ultimo albero sarà abbattuto, quando l'ultimo animale sarà ucciso solo allora capirete che il denaro non si mangia."
Redazione
Inviato: 2/3/2009 9:28  Aggiornato: 2/3/2009 9:28
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La prima sconfitta di Obama
Non provo alcun astio verso gli iracheni, figurati. Metà della mia battaglia l'ho combattuta per loro, fino ad oggi.

La mia è semplicemente una battuta per sottolineare come siano congenitamente allergici alla divisa, all'ordine e agli atteggiamenti di tipo militaresco in generale. Per quello "bastano quattro calci nel culo", e non c'è nessun bisogno di allenarli con le sofisticate tecniche guerresche dei Marines. Non sanno stare nemmeno dritti in fila, e lo vedi lontano un miglio che non gliene può fregare di meno.

nosh1t
Inviato: 2/3/2009 10:05  Aggiornato: 2/3/2009 10:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/9/2008
Da:
Inviati: 143
 Re: La prima sconfitta di Obama
articolo abbastanza in linea con quello che penso ma non darei troppo addosso a Obama, nonostante sono ancora scettico sul personaggio e soprattutto su come sia spuntato fuori quasi dal nulla. Fare il presidente di una nazione assoggettata a poteri massonici molto forti e pericolosi dev'essere come camminare su una lama affilata e comunque la politica e' l'arte del compromesso. Se pero' Obama e' furbo come credo - esemplare la proposta di dare sovvenzioni agli istituti di credito in difficolta' con la clausola di azzerare il top-management, sempre che ci riesca - riuscira' a farsi 8 anni senza combinare troppi danni anzi magari a combinare pure qualcosa di buono ma certamente non riuscira' mai a concretizzare nel modo in cui le ha sparate in pubblico, tutte le belle favolette che ha raccontato finora - forse neanche Chavez e' in grado di fare una cosa del genere ma nel mondo reale non succede ne' puo' succedere mai e Obama son convinto che questo lo sa bene.

Tollani
Inviato: 2/3/2009 10:16  Aggiornato: 2/3/2009 10:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/1/2009
Da: NowhereLand
Inviati: 212
 Re: La prima sconfitta di Obama
fonte: Federal Election Commission USA
Il buon Barack ottiene in campagna elettorale piu' di ventuno milioni di dollari dal settore Comunicazioni ed Elettronica (in cui ci sono anche le industrie belliche).
Come già scrissi a suo tempo, non penso che questi fondi erano(sono) a fondo perduto... ora qualcuno comincia a battere cassa
Per vedere quali altri sono alla porta della Casa Bianca pronti a battere cassa, posto l'articolo di Paolo Barnard a riguardo.
Obama? Seguite i soldi

Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia. Pier Paolo Pasolini
alsecret7
Inviato: 2/3/2009 11:53  Aggiornato: 2/3/2009 11:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: La prima sconfitta di Obama
io credo che le piccole cose che a fatto sino adesso sono giuste ma sono solo il paravento per non poter fare quelle piu importanti, come la guerra le armi e io ci ci metto anche la questione aliena perche no. troppi poteri forti e occulti dietro le spalle anche se e un massone pure lui non so se nel suo paese saranno cosi contenti, il fatto che in afganistan voglia mandare ancora truppe ne un esempio contrar io di ditutto quello che lui dichiarava ragazzi la politica non sara mai cosi pulita perche il potere del mondo e troppo forte e questa gente ne e assetata.

robowsky
Inviato: 2/3/2009 11:59  Aggiornato: 2/3/2009 12:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/9/2008
Da:
Inviati: 37
 Re: La prima sconfitta di Obama
Redazione scrive:
Non provo alcun astio verso gli iracheni, figurati. Metà della mia battaglia l'ho combattuta per loro, fino ad oggi. La mia è semplicemente una battuta per sottolineare come siano congenitamente allergici alla divisa, all'ordine e agli atteggiamenti di tipo militaresco in generale. Per quello "bastano quattro calci nel culo", e non c'è nessun bisogno di allenarli con le sofisticate tecniche guerresche dei Marines. Non sanno stare nemmeno dritti in fila, e lo vedi lontano un miglio che non gliene può fregare di meno.

--------------------------------------------------------------------------------------------------
L'idea che i soldati iracheni non sanno stare neanche in fila è nata dalla mente della redazione o da precise informazioni che arrivano direttamente da Baghdad?

Dalle notizie che arrivano in questi anni dall' Irak mi sembra che i soldati irakeni sono oggetto di attacchi da parte di kamikaze, molti muoiono dilaniati dalle bombe e oltretutto molti si arruolano per sfuggire alla fame e per far mangiare la famiglia: mi domando quindi perchè questa sarcastica ironia dalla redazione di fronte ad un dramma che è complesso e che non può essere liquidato in maniera così semplicistica.
Oltretutto gli irakeni hanno affrontato una lunga e sanguinosa guerra contro l'lIran e successivamente altri conflitti interni e per finire due guerre contro gli U.S.A (il che non mi sembra poco per dei soldati che secondo la redazione "non gliene può fregare di meno")
Siamo così sicuri che non riescono a stare neanche in fila?

Grazie in anticipo della risposta.

Roberto

Signori, non potete fare a botte in Centrale Operativa! Il Dottor Stranamore
alsecret7
Inviato: 2/3/2009 13:48  Aggiornato: 2/3/2009 13:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: La prima sconfitta di Obama
se in iraq ce questa situazione non e colpa loro ma del america e del europa che a voluto combatterli per non si sa che cosa, o dio per la verita qualcosa ce il petrolio e il dominio di quel area per puro imperialismo. le guerre interne chi non le a e ci saranno sempre ma il dramma loro e solo colpa nostra prima eravamo amici poi per colpa di una balla orchestrata dal occidente imbecille gli abbiamo combattuti e adesso con unaltra scusa dobbiamo occuparci di loro,ma vi rendete conto di che giochino perfido si sta attuando certo che anno bisogno ma non di militari ma di aiuti veri e propi non di soldatini a comando.far finta di andar via ma in realta non lo e.

sitchinite
Inviato: 2/3/2009 14:53  Aggiornato: 2/3/2009 14:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: La prima sconfitta di Obama
"Welcome to the real world"

Credo che Obama sappia benissimo come é il 'real world'... le sue dichiarazioni, gli intenti, son sempre stati ambigui....
ho trovato una bella immagine che secondo me rappresenta molto bene la sua 'politica':


lmattirolo
Inviato: 2/3/2009 15:49  Aggiornato: 2/3/2009 15:49
So tutto
Iscritto: 8/12/2008
Da:
Inviati: 19
 Re: La prima sconfitta di Obama
Non riesco a capire dove stia la "sconfitta di Obama". Riportare a casa 50-000 soldati su 120.000 nei tempi promessi e il resto nel corso dei restanti 12 mesi non mi sembra affatto una sconfitta. Probabilmente la sua decisione, è dovuta anche a considerazioni di ristabilimento e mantenimento dell'ordine pubblico in Irak, sopratutto in vista delle elezioni di fine anno, oltre alla complessità e ai costi esorbitanti di una manovra di ritiro di così tante migliaia di soldati e di mezzi.

Citazione:
Anche sul fronte interno certe scelte di Obama sono apparse poco chiare, soprattutto per quel che riguarda il famoso “intervento di soccorso” agli istituti finanziari.


Non ho capito quali sono le scelte che sono apparse poco chiare nell'intervento di salvataggio degli istituti finanziari.

Citazione:
Anche la promessa di dimezzare il debito nazionale entro la fine del suo mandato ha sollevato un certo stupore


Scusami se passo per il pignolo rompicoglioni di turno, ma quello che Obama si è proposto di dimezzare entro la fine del suo mandato non è il debito nazionale (pubblico? estero? interno?) ma il deficit o disavanzo di bilancio, ovvero quella situazione economica in cui, in un dato periodo, le uscite dello Stato superano le entrate.

A parte le singole questioni, nel complesso credo che Obama abbia lanciato una sfida senza precedenti nella storia americana, e che stia cercando di approfittare al massimo dell'occasione storica che gli viene data dalla crisi per cambiare veramente qualcosa nella politica americana. A partire dalla politica estera, passando per la politica interna e dagli investimenti nell'educazione, nella sanità e nell'ambiente. In proposito vedi : http://www.nytimes.com/2009/03/01/science/earth/01treaty.html?_r=1&th&emc=th
e anche http://www.nytimes.com/2009/03/01/us/politics/01lobby.html?th&emc=th

I calcoli economici che stanno dietro le sue affermazioni magari sono sbagliati (ma d'altronde gli economisti non ci azzeccano mai), ma dubito che si tratti di propaganga, tenuto conto che è appena all'inizio del suo mandato, e che il tempo delle promesse elettorali è passato.

La battaglia contro le lobbies sarà durissima e lui non credo si sia mai illuso del contrario, ma per conto mio considero che già il suo pubblico annuncio di voler lottare contro il loro strapotere costituisca una svolta con pochissimi precedenti.

alsecret7
Inviato: 2/3/2009 16:26  Aggiornato: 2/3/2009 16:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: La prima sconfitta di Obama
ma avete mai sentito dire da lui che lottava contro tutte le societa segrete? contro i poteri occulti ? io non lo mai sentito. e poi e faacile distruggere e poi ricostruire un paese che non e il tuo.

blu23
Inviato: 2/3/2009 17:49  Aggiornato: 2/3/2009 17:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: La prima sconfitta di Obama
Per parlare dei 50000 soldati bisogna tornare con la mente agli accordi bilaterali siglati dagli USA (ovviamente amm. bush) e dall'Iraq negli scorsi mesi. Ovviamente la parte "militare" di tali accordi è rimasta assolutamente segreta, ma comunque si vociferava da tempo che il ritiro non sarebbe mai stato integrale, la presenza americana sul territorio sarà sicuramente vista nel lungo -termine. Non penso che il buon Barack sia all'oscuro di questo, ne che possa porvi rimedio. Ovviamente 50000 soldati (fortunatamente non sono ancora "consiglieri militari") sono decisamente troppi per addestrare l'esercito... la testa di ponte rimane. Da Barack mi aspetto qualcosa di concreto nei confronti delle lobby... allora si potremo vagamente sentire una ventata d'aria nuova... fino ad allora rimango alla finestra

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
trotzkij
Inviato: 2/3/2009 21:31  Aggiornato: 2/3/2009 21:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: La prima sconfitta di Obama
La crisi e l'ombra del secessionismo Usa



Presentando la sua megafinanziaria anticrisi, il presidente Barack Obama ha raccontato la storia di una bambina della Carolina del Sud che aveva scritto una letterina al Congresso per chiedere che la sua malandata scuola venisse ristrutturata. "E noi non ci tiriamo indietro!", ha detto Obama per dimostrare che i cittadini statunitensi possono contare sul governo federale di Washington.
Roba da far tremare i polsi a tantissimi americani già spaventati dall'interventismo statalista e centralista di Barack Obama.

Reazione trasversale. Una paura atavica che affonda le sue radici nella tradizione ultraliberale e federalista dei Padri Fondatori e che oggi riemerge in maniera politicamente trasversale, dalla sinistra libertaria all'estrema destra conservatrice.
L'incubo della prima è uno Stato centrale che, con la scusa della crisi (oltre che del terrorismo), si trasformi in un potere fascista orwelliano che schiaccerà le libertà dei cittadini, anche con la forza se necessario.
I conservatori hanno invece il terrore che Obama voglia trasformare gli Stati Uniti in un sistema socialista che inizierà intervenendo nell'economia per poi estendere il suo controllo su tutta la società, calpestando la proprietà privata e le libertà individuali.



Decimo Emendamento. Secondo entrambe queste visioni, l'unico baluardo contro il centralismo interventista obamiano è il Decimo Emendamento, ovvero il principio costituzionale che riconosce la sostanziale autonomia dei singoli Stati della federazione rispetto al potere federale centrale. "Ogni Stato mantiene la sua sovranità, libertà e indipendenza e ogni potere, giurisdizione e diritto che non sia espressamente delegato alla Confederazione".
Negli ultimi mesi, prima e dopo l'elezione di Obama, una decina di governi statali (Washington, New Hampshire, Michigan, Missouri, Montana, Arizona, Texas, Oklahoma e South Carolina) hanno approvato leggi e risoluzioni che, richiamandosi al Decimo Emendamento, affermano il loro diritto a governarsi come Stati liberi, sovrani e indipendenti. Altri quattordici Stati stanno per fare altrettanto. E c'è già chi parla di rischio secessionismo.

Enrico Piovesana Peacereporter.net 1.03.2009



Ps. Occhio ai soldati Iracheni, non sanno stare in fila, ma sanno sparare bene...


I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
Blade1960
Inviato: 2/3/2009 22:30  Aggiornato: 2/3/2009 22:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/11/2006
Da:
Inviati: 264
 Re: La prima sconfitta di Obama
Ciao a tutti
Ciao Massimo,vorrei farti conoscere questo sito(ammesso che tu non lo conosca gia')e anche a tutti i luogocomunauti :),perche' mi piacerebbe sapere se ci sono cose interessanti ,scritte sui giornali (es il new york times ecc)prima dell'11 settembre,che ne so,se si sapeva che le torri sarebbero state spente e perche'.........spero vi possa essere utile,lo chiedo a te e a tutti gli appassionati di verita',avendo io, con la lingua inglese haime' un pessimo
rapporto.
il sito e':
http://web.archive.org/collections/web/advanced.html

http://www.archive.org/web/web.php

ps:siamo talmente annichiliti dal periodo bush (minuscolo,perche'lo ritengo un criminale) che il nuovo ci ha frastornati.Io voglio dargli tempo e fiducia ,almeno ho ancora una speranza altrimenti sara' la fine.
vai Barack !

Redazione
Inviato: 3/3/2009 3:15  Aggiornato: 3/3/2009 3:16
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La prima sconfitta di Obama
BLADE: "Ciao Massimo,vorrei farti conoscere questo sito"

Ci vivo praticamente sopra. Quasi tutti i materiali storici che uso nei documentari li prendo da lì.

Consiglio infatti, a chi è interessato, di dare un'occhiata alla sezione film

http://www.archive.org/details/movies

lmattirolo
Inviato: 3/3/2009 10:34  Aggiornato: 3/3/2009 10:34
So tutto
Iscritto: 8/12/2008
Da:
Inviati: 19
 Re: La prima sconfitta di Obama
@ alesecret:

http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=108602

e poi l'iraq che c'entra? non mi sembra che lui abbia votato favorevolmente alla sua invasione...

Redazione
Inviato: 3/3/2009 10:38  Aggiornato: 3/3/2009 10:38
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La prima sconfitta di Obama
Come dicevamo, la buona volontà non manca.

***

Obama: non vogliamo una presenza "a lungo termine" in Afghanistan

Gli Stati Uniti non desiderano mantenere una presenza militare "a lungo termine" in Afghanistan, nonostante la loro decisione di inviare prossimamente truppe supplementari nel paese asiatico: lo ha dichiarato il presidente Barack Obama in un'intervista televisiva.

"Una delle cose che dobbiamo - credo - comunicare all'Afghanistan e' che noi non abbiamo nessun interesse ne' alcuna aspirazione a restare li' a lungo termine", ha dichiarato Obama in un'intervista diffusa dal canale Pbs.

"L'Afghanistan", ha aggiunto l'inquilino della Casa Bianca, "ha una lunga tradizione di rifiuto di cio' che e' considerata una forza d'occupazione e dobbiamo avere questa storia in testa quando studiamo la nostra strategia". Ma l'azione degli Stati Uniti in Afghanistan, uno dei paesi piu' poveri del mondo, non deve limitarsi alle operazioni militari, ha dichiarato ancora Obama.

"Il nostro obiettivo di base nella regione e' garantire la sicurezza degli americani", ha detto. "Penso che piu' vi giungeremo con la diplomazia e piu' vi giungeremo con la partnership con attori della regione, piuttosto che attraverso l'applicazione pura e semplice della forza, meglio sara' per noi", ha proseguito il presidente americano. Obama si e' comunque rifiutato di fornire una scadenza per la presenza delle truppe Usa in Afghanistan. "Finche' noi non avremo una strategia chiara, non avremo una strategia d'uscita chiara", ha commentato. "Il mio scopo e' rimpatriare i soldati americani quanto piu' rapidamente e' possibile, non lasciando una situazione che permetta attentati terroristici contro gli Stati Uniti", ha concluso.

http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=108541

lmattirolo
Inviato: 3/3/2009 10:54  Aggiornato: 3/3/2009 10:54
So tutto
Iscritto: 8/12/2008
Da:
Inviati: 19
 Re: La prima sconfitta di Obama
@ Redazione:
Tra le altre cose: Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha offerto alla Russia di fermare l'installazione nell'Europa dell'Est di un nuovo sistema antimissile se Mosca collaborerà a fermare la costruzione da parte dell'Iran di armi atomiche. lo ha scritto stamane il NYT.

http://www.nytimes.com/2009/03/03/washington/03prexy.html?_r=1&hp

robertomrc
Inviato: 4/3/2009 20:11  Aggiornato: 4/3/2009 20:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/12/2007
Da: Trento
Inviati: 99
 Re: La prima sconfitta di Obama
Ma i soldati attualmente sono 180 000!
Già scendere a 50 mila è almeno un passo significativo....

Redazione
Inviato: 4/3/2009 20:16  Aggiornato: 4/3/2009 20:19
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La prima sconfitta di Obama
ROBERTOMRC: "Ma i soldati attualmente sono 180 000!"

a me risulta 120.000 (ufficialmente, si intende). Da dove esce la tua cifra?

°°°

LMATTIROLO: Grazie per il link. Come dissi già nell'articolo, non è che ci volesse la sfera di cristallo:

"Mr. Medvedev perceives the development of Russian-American relations as “exceptionally positive,” and hopes details can be fleshed out at a meeting on Friday in Geneva between Foreign Minister Sergei V. Lavrov and Secretary of State Hillary Rodham Clinton."

robertomrc
Inviato: 4/3/2009 20:29  Aggiornato: 4/3/2009 20:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/12/2007
Da: Trento
Inviati: 99
 Re: La prima sconfitta di Obama
da una ricerca su google, che infatti non è affidabile!
era solo per farmi un idea:
http://www.ultimenotizie.tv/notizie-dal-mondo/via-al-ritiro-dalliraq-obama-18mila-soldati-in-afghanistan.html

Volevo infatti cercare un dato ufficiale!
Cmq se sono 120 mila, anche il passaggio da 120 mila a 50 mila è già un bel passo
:)

_gaia_
Inviato: 22/3/2009 8:39  Aggiornato: 22/3/2009 8:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: La prima sconfitta di Obama
Segnalo, se non è già stato fatto, questo film di Alex Jones:

The Obama Deception - L'Inganno di Obama

(al momento, sottotitoli disponibili per i primi due spezzoni)


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