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Medicina : Messico: la recita che i media nascondono sui virus
Inviato da Redazione il 4/5/2009 8:49:41 (6262 letture)

In Messico quella che noi chiamiamo “mascherina” si chiama anche “tappabocca”. E i messicani, che in 5.000 anni di rigogliosa storia ne hanno viste di carestie, guerre ed epidemie indotte, fin da quella dei conquistadores, non hanno perso né la capacità di riflettere né la lingua tagliente e non si fanno tappare la bocca neanche dalla presunta nuova pandemia. A Città del Messico, poco dopo la scossa di terremoto dell’altro giorno girava (ovviamente di bocca in bocca) una battuta fulminante: “Cos’ha detto il Messico all’influenza? Uuuhhh, guarda come tremo”.

di Gennaro Carotenuto

Oramai sembra evidente che i numeri delle prime ore, complice l’effetto valanga del sistema mediatico mainstream locale (Azteca e Televisa, un duopolio privato che il nostro a confronto è zucchero) e internazionale, erano stati gonfiati e i morti, che per un breve momento erano saliti per bocca dello stesso presidente Felipe Calderón a 159, sono stranamente precipitati ad appena una ventina.

Una ventina concentrati un una megalopoli di venti milioni di abitanti, dove una dozzina di decessi vengono dai quartieri più poveri e in un contesto dove qualunque influenza che si rispetti fa un numero di vittime ben maggiore. Dopo l’antrace e l’aviaria anche la suina, ribattezzata influenza A o H1N1 per neutralizzarne il nome (si dice su ordine della multinazionale della carne suina Smithfield Food Inc.), sta retrocedendo dalla categoria di “pandemia” a quella di psicosi indotta dai media e dal governo.

Quello che è più preoccupante è che far paura ai cittadini oramai è considerato, non solo in Messico (vedi allarme immigrati e sicurezza in Italia o la guerra al terrorismo di Bush), una normalissima e accettabile pratica di governo. Per muovere l’opinione pubblica, spostare voti, far passare per accettabili politiche vergognose “l’allarme è necessario”. Lo ha ammesso con candore, davanti a centinaia di giornalisti, ...

... non un pubblicitario pentito ma il dottor Miguel Ángel Lezama, il massimo responsabile messicano per la vigilanza epidemiologica, quasi un Bertolaso messicano. Diffondere l’allarme mondiale, la vera pandemia è nelle teste, è stato “una manera de actuar” per impedire la diffusione del virus laddove in castigliano “actuar” può voler dire “agire” ma anche “recitare”.

Emerge così la sensazione di avere assistito ad una recita per la quale l’informazione ufficiale utilizza i media (che a seconda del contesto reagiscono in modo pavloviano amplificando ogni informazione allarmante e cancellando quella rassicurante, o viceversa) per diffondere un preciso messaggio. E’ una maniera corretta di agire quella di Lezama e Calderón? Loro lo dicono apertamente: “se non avessimo fatto così i morti non sarebbero 20 ma 3.000”. Non solo, come ricorda Julio Hernández López su “La Jornada”, all’entrata nel ministero della Salute non si trova nessuno che porti una mascherina e lo stesso Lezama non ha difficoltà ad ammettere alla stampa che il tappabocca sia del tutto inutile (poi la stampa dimentica di dirlo) ma che è stata distribuita a milioni di messicani per tranquillizzare (effetto placebo) quella stessa opinione pubblica che il governo ammette di aver voluto terrorizzare. E’ la stessa tecnica di chi in Italia ha inventato un allarme criminalità che nei dati non esiste per poi mandare l’esercito in strada davanti al Colosseo e ai monumenti o permettere le ronde dei cittadini per far credere che il governo agisce (o recita).

Non c’è la controprova che con la paura il governo messicano abbia davvero evitato migliaia di morti ma resta il dubbio che se in questi anni avesse investito in un sistema sanitario migliore e in uno educativo capace di produrre cittadini più consapevoli avrebbe ottenuto risultati migliori. Ma soprattutto la domanda è: mentire, allarmare, terrorizzare, Shock and awe, è una maniera democratica di governare? Giovanna Botteri, corrispondente da New York della RAI, inviata in questi giorni in Messico (che fa infotainment registrando i servizi per il TG con la mascherina appena un po’ calata) si preoccupa in ogni singolo servizio di spiegarci che il turismo messicano è fottuto per anni. Non è così, in fondo la gente continua ad andare in Egitto nonostante il rischio attentati e sta già tornando a Napoli nonostante la vergogna dei rifiuti sia stata messa in piazza in tutto il mondo per motivi politici per poi far credere che fosse stata risolta magicamente dal governo Berlusconi. Le Piramidi, gli scavi di Pompei, Tenochtitlán o i murales di Diego Rivera non possono essere incatenati a lungo da una quarantena mediatica.

Di sicuro però il turismo in Messico, fondamentale risorsa di un paese in crisi strutturale da un quarto di secolo con 12 milioni di emigrati e 40 milioni di poveri, subirà un gravissimo contraccolpo. Possibile che il governo Calderón sia così pazzo da giocare col turismo con tre milioni di immigrati che stanno tornando dagli Stati Uniti espulsi dalla crisi prima che da leggi migratorie inumane e ai quali proprio non si sa cosa far fare tanto che il Cardinale primate Norberto Rivera invita a pregare per loro?

Riavvolgiamo il nastro. Il 16 aprile 2009, sembra un secolo ma sono passate appena due settimane, Barack Obama viaggiava per la prima volta in vita sua in Messico e in America latina. Come abbiamo dato conto in Giornalismo partecipativo e Latinoamerica, l’incontro con il neopresidente statunitense per Felipe Calderón andò malissimo. Laddove il presidente messicano si aspettava di poter coinvolgere Obama in un contesto nel quale i problemi principali del Messico, il narcotraffico, la crisi economica, l’emigrazione (che hanno come detonante il trattato di libero commercio in vigore dal 1994) fossero cogestiti come questioni bilaterali, Obama rispondeva assumendosi alcune responsabilità ma rimanendo fermo nel mantenere il pieno controllo su temi che considera fatti interni statunitensi (in primo luogo la gestione dell’immigrazione) disinteressandosi di altri problemi drammatici a Sud della frontiera. Il governo messicano, soprattutto un governo di destra come quello del PAN guidato da Calderón, ha le mani legate. Non può e non vuole modificare il modello economico che sta affondando il paese, non sa combattere il narcotraffico (col suo corollario di corruzione dilagante) se non mostrando una militarizzazione del territorio senza speranza, non riesce a cogestire con gli Stati Uniti la questione migratoria per ottenere condizioni più umane per quei milioni di messicani usa e getta che lavorano oltre frontiera.

A un mese dalle elezioni parlamentari non si sa chi avrà voglia di partecipare, sfilare, assistere a comizi in mascherina. Di sicuro nessuno da giorni parla più del narcotraffico. Le migliaia di morti veri, quella della guerra civile dei narcos, i cadaveri decapitati, i regolamenti di conti, sono completamente oscurati dall’epidemia. E i problemi sociali? La povertà, l’esclusione che si è solo appesantita con il PAN al potere? I soldati in giro a migliaia servono solo a regalare mascherine o sono l’unica maniera per regolare la febbre messicana che non è il virus ma il conflitto sociale sempre sul punto di esplodere? Perfino i problemi migratori possono essere accettati. Chi criticherebbe oggi Obama se chiudesse le frontiere rimandando sine die qualsiasi misura che alleviasse la condizione di milioni di disperati? Perfino quelle imprese chiuse per decreto, quegli imprenditori che non sanno più bene perché non stanno lavorando, quella vita paralizzata, quella mazzata sul turismo servirà a drogare in peggio e mescolare le carte dei dati economici dell’unico paese latinoamericano già in recessione. E alla fine il governo che “actúa” (che agisca o reciti poco importa), che fa (e i media si incaricano di offrire spazi infiniti come per il nostro presidente operaio) contro un’epidemia quasi fantasma tranquillizzando i cittadini con mascherine placebo, dalla presunta pandemia non ha che da guadagnarci.

Gennaro Carotenuto

Giornalismo partecipativo



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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Ghilgamesh
Inviato: 4/5/2009 10:04  Aggiornato: 4/5/2009 10:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
Che la suina (inteso come influenza, non come la Carfagna n.d.a) fosse una balla lo avevo intuito da subito ... il problema è che i giornaliaisti continuano e continueranno a rincoglionire le persone con ste puttanate.

Personalmente sarei per denunciarli per terrorismo.

Quando il primo "giornalaista" viene condannato a 30 anni, gli altri cani magari ci pensano su due o tre volte prima di scrivere ste cose.

Chiaro che se li denuncio io non mi considera nessuno, ma se fossimo tanti, tipo gli iscritti a sto sito ... già qualcosa cambiarebbe ...

Silver
Inviato: 4/5/2009 10:38  Aggiornato: 4/5/2009 10:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2005
Da: Torino
Inviati: 615
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
Un'altra soluzione semplice semplice: spegnere la TV e non leggere i giornali.

Far sentire le persone che credono nelle informazioni mainstream dei "creduloni".

hendrix
Inviato: 4/5/2009 10:48  Aggiornato: 4/5/2009 10:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus


questa foto è inserita nell'articolo di Carotenuto.
Spiega tutto.

peonia
Inviato: 4/5/2009 11:04  Aggiornato: 4/5/2009 11:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
La solita tragi-commedia del terrore....meno male che la gente, ancora pochi in effetti, hanno capito, si stanno svegliando...
Mi viene in mente la scena di V per Vendetta dove la famiglia che guarda la TV, mentre il Dittatore parla, scuote la testa per dire che sa che sono solo menzogne e retorica....
Quella battuta cosi' ironica e' un buon segno...
Mi chiedo: ma il famoso muro, iniziato nel 1998, ai confini con il Messico, che scopo ha veramente? E dopo il rientro di tre milioni di lavoratori dagli USA?

(qui volevo mettre le foto del muro ma non ci riesco!)




(tratto da Peacereporter.net
Articolo del 2005)

“Il muro. A mettere zizzania fra i due paesi anche questa volta è il muro che li separa. Una barriera di acciaio dell’altezza di tre metri, disseminata di telecamere, sensori di ultima generazione ma anche di volontari che la controllano aiutando la forza pubblica statunitense. Un muro voluto dall’ex presidente Bill Clinton ma visibilmente apprezzato da Bush, che rientrava nell’ottica del progetto Gatekeeper o “Operacion Guardian” che, fra le altre cose, prometteva di bloccare l’immigrazione clandestina.
Ma i dati sull’immigrazione sono contrastanti e evidenziano che dal 1994 a oggi i clandestini che passano la frontiera non sono mai diminuiti. Anzi si calcola che ogni anno aumentino di circa 300mila unità.
Un muro che, oltre ad avere scarsi effetti pratici, arriva addirittura a bagnarsi in mare, mortificando lo spettacolo che fornisce l’Oceano Pacifico.

Proteste. Secondo Luis Ernesto Derbez, cancelliere messicano, l’ampliamento della barriera di filo spinato nella zona che separa Tijuana da San Diego è “inaccettabile” e non può essere visto come una soluzione al problema.
Le relazioni fra i due governi hanno avuto momenti migliori e, fiducioso, Derbez fa sapere: “Speriamo che questi fatti non facciano peggiorare le cose più di quanto lo siano già”. I due paesi sono partner commerciali e questo muro complica e allunga i tempi degli scambi. Sempre Derbez in una dichiarazione ha fatto sapere che: “E’ normale che un argomento come questo generi rabbia, ma la costruzione di un muro non è il modo migliore per risolvere gli affari di frontiera”.

Dalla parte dei messicani. In un discorso pronunciato venerdì 13 maggio, in un viaggio nel nord del Messico a ridosso del confine, il presidente Fox aveva elogiato i suoi connazionali che lavorano negli Usa dicendo che “quello che stanno facendo i milioni di lavoratori messicani negli Usa, non lo vogliono fare nemmeno i negri”. Affermazione che ha scatenato una furibonda polemica con la comunità nera statunitense, con a capo i capi carismatici Jesse Jackson e il reverendo Al Sharpton, che avevano bollato questa affermazione come “razzista”. Fox si è prontamente scusato facendo sapere, in una telefonata intercorsa con i due esponenti della comunità nera, di avere un profondo rispetto “per la comunità afroamericana degli Stati Uniti”.

Una possibile soluzione. Una probabile risoluzione, momentanea, al problema dell’immigrazione arriva da due senatori dell’Arizona e del Massachussets. John McCain e Edward Kennedy hanno avanzato un progetto di legge che potrebbe legalizzare la posizione di circa 12 milioni di immigrati illegali e far ottenere loro la cittadinanza Usa. Fox esprime soddisfazione per questo progetto e fa sapere, aprendo uno spiraglio al lieto fine della vicenda, che spera vivamente che anche il presidente Bush sia favorevole a questa iniziativa. “


Mah, quel telegiornale del futuro visto nel 1992, ne parlava in un contesto decisamente negativo….
Checche’ ci crediate o meno!


...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Ghilgamesh
Inviato: 4/5/2009 11:05  Aggiornato: 4/5/2009 11:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
Autore: Silver Inviato: 4/5/2009 10:38:21

Un'altra soluzione semplice semplice: spegnere la TV e non leggere i giornali.



Io non ho la tv da anni e non leggo un giornale da mesi, ma chiaramente non posso sperare che tutti facciano come me.

Sarebbe impossibile.

Mentre sperare che altri 5/6000 si siano rotti i coglioni di sentir gente preoccupata per questa o quella cazzata, lo trovo già più attuabile.

Cioè, io ho degli amici che hanno rinunciato al viaggio di nozze in Messico pe sta cazzata!


L'unico aspetto positivo, come per l'aviaria, sarà che mangerò na cifra de maiale a pochissimo!
^__^

bodj
Inviato: 4/5/2009 11:09  Aggiornato: 4/5/2009 11:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 31/3/2008
Da: Germany
Inviati: 79
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
Un allarme pandemia per scopi interni (militarizzare e distrarre) non sarebbe in effetti da escludere e sicuramente é cosí.

Altri obiettivi secondari possono celarsi dietro a queste operazioni non solo mediatiche ma che hanno effetti sulla sanitá e sociale. Non credo comunque che il Messico abbia pilotato da solo questa "emergenza":

1. Preparare la popolazione mondiale all´idea di una pandemia pronta in laboratorio da decenni probabilmente. Sars, Aviaria, Suina sono magari esperimenti mediatici e di psicologia di massa ma non é escluso che siano in parte sperimentazioni vere e proprie limitate sulla diffusione. Magari un virus modificato possono farlo morire dopo qualche settimana programmandolo geneticamente?
Una annotazione l´"alternativo" Beppe Grillo ha inveito contro i poteri italiani perché non hanno preso misure restrittive al pari degli altri Paesi. Un altro comportamento "strano" del comico quando si tratta di certi ambiti della medicina, tipo malattie ambientali, diffondere il pericolossimo Wi-Fi in ogn dove etc.
Sull´obiettivo di cui sopra ricordiamoci di film (v. collegamento "Pearl Harbour" 2001 e 9/11) come "E venne il giorno - Th Happening", "The Invasion", e via dicendo. Tutti di recente uscita negli ultimi anni.

2. Obbligare la popolazione a vaccinazioni di massa obbligatorie considerando che sempre piú regioni e nazioni tendono alla loro limitazione per i tanti cittadini danneggiati o deceduti. Nei decenni si sono succeduti interventi tesi all´indebolimento di una buona parte della razza umana a cominciare dalla potabilizzazione delle acque con il cloro (vecchio progetto nazista) e quindi aggiuta di fluoro, irragiamento radioattivo dei semi/alimenti (vecchio progetto di Oppenahimer), organofasfati in agricoltura (derivazione dei gas nervini), OGM. Con le vaccinazioni triple degli anni 70-90 si ebbe un incremento spaventoso dei casi di autismo e altre malattie ambientali degenerative non riconosciute. Con i 6 vaccini "obbligatori" in Italia ancora peggio. Una vaccinazione obbligatoria di massa preannunciata moltissime persone con il sistema immunitario indebolito sarebbero letteralmente spacciate cosí si giungerebbe ad un passo successivo nel piano eugenetico di massa in atto almeno dalla II Guerra Mondiale.

3. Distrarre la popolazione modiale dalla crisi finanziaria fatta esplodere recentemente ma non solo. Uno stato di emergenza sanitario é ideale per una restrizione per le libertá e diritti civili. Poi, se un bel giorno la pandemia dovesse essere diffusa da un "gruppo terrorista" allora forti restrizioni giungerebbero anche per nternet per i sostenitori di "teorie cospirazioniste".

4. Confondere i sintomi di una influenza per mascherare quelli delle malattie ambientali sempre piú dilaganti che sono assolutamente sovrapponibili a tutta una serie di malattie "ufficiali". Annullare prese di posizione sulla tutela della popolazione in generale e dei malati ambientali (politiche SCENT FREE, NO IDLING, NO WI-FI, etc.). Queste misure sono state adottate in Canada, Minnesota, S. Francisco, Svezia, etc.


Riporto da un mio recente intervento questa conclusione.

Perché mai dovrebbero immettere sostanze dichiaratamente pericolose come i metalli pesanti a cominciare dai vaccini considerando la conoscenza dei loro effetti da migliaia di anni? Il motivo forse potremmo trovarlo negli obiettivi e relativi esperimenti che si trovano nel seguente elenco A History Of US Secret Human Experimentation.

L´obiettivo finale puó essere il "preparare" (indebolire) la popolazione mondiale ad una "pandemia" "ricorrente", come giá avvenuto in Africa nei decenni passati con le massicce campagne di vaccinazione avvenute nei decenni passati per i quali abbiamo fatto persino beneficienza. In Africa ora é strage di "AIDS". Ad esempio le stime per lo Zambia parlano della estinzione della popolazione tra 60 anni con questa tendenza di contagio (testimonianza di una associazione italiana che opera in loco).

Ci sarebbe da discutere forse sulla spontanea apparizione di virus letali su scala mondiale come riportato in questo articolo INFLUENZA SPAGNOLA UNA EPIDEMIA CREATA DALL´UOMO. Notare che molte persone allora non vaccinate sopravvissero alla pandemia della "spagnola".

È interessante leggere un anno cruciale della cronologia degli esperimenti poco sopra linkata:
"1994 With a technique called "gene tracking," Dr. Garth Nicolson at the MD Anderson Cancer Center in Houston, TX discovers that many returning Desert Storm veterans are infected with an altered strain of Mycoplasma incognitus, a microbe commonly used in the production of biological weapons. Incorporated into its molecular structure is 40 percent of the HIV protein coat, indicating that it had been man-made.

1994 Senator John D. Rockefeller issues a report revealing that for at least 50 years the Department of Defense has used hundreds of thousands of military personnel in human experiments and for intentional exposure to dangerous substances. Materials included mustard and nerve gas, ionizing radiation, psychochemicals, hallucinogens, and drugs used during the Gulf War."

hendrix
Inviato: 4/5/2009 14:47  Aggiornato: 4/5/2009 14:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus


"Il problema non è che mancano i 'tappabocca'
...ma che ci sono troppo bocche da tappare..."
Tratto da "La Jornada"

Il virus opportunista…
di Marcello Pamio - 4 maggio 2009

... A febbraio scorso (attenzione alla data), nella località messicana La Gloria, nel municipio di Perote (Stato di Veracruz), c’è stata una strana ondata di infezioni respiratorie, con sintomi tipici dell’influenza, che ha colpito il 60% della popolazione. Su circa 3000 abitanti, 20 sono morti, tra cui 2 bambini per polmonite!
A marzo un altro bambino della zona è morto a causa della cosiddetta “febbre suina”.
Ufficialmente invece, i primi casi di “infezioni virali” sarebbero avvenuti a metà aprile!
Nella cittadina di Perote sorge casualmente la Granjas Carroll de Mexico, una transnazionale che trasforma i suini in “qualcosa” da ingurgitare.
Questa ditta scarica i liquami e vari rifiuti chimici e organici nelle lagune di ossidazione del territorio e questo potrebbe avere inquinato le falde e quindi l’acqua potabile dei paesi adiacenti, come La Gloria. Da diversi mesi infatti i cittadini locali si lamentano (arrivando anche a bloccare l'autostrada) dell'enorme inquinamento e dell'aria irrespirabile.

La Granjas Carroll, multata ed espulsa dagli Stati Uniti nel 2006 per grave inquinamento ambientale, era stata denunciata per lo stesso motivo anche in Messico nel 2007, ma qui le autorità sanitarie si sono girate dall’altra parte...
La cosa interessante, che potrebbe spiegare il menefreghismo delle autorità, è che la Granjas ha come soci (al 50%) la Smithfield Food Inc. statunitense!

La Smithfield è semplicemente il "primo trasformatore di suini del mondo" che ha come azionisti: Barclays, Wellington management Co (investimenti finanziari), Eaton Vance Corp. (servizi finanziari), John Hancock Financial Services (servizi finanziari), Lord Abbett 6 Co., Wachovia Corp. (settima banca privata al mondo), Cofco (primo importatore di cereali dalla Cina), e fattura qualcosa come 12 miliardi di dollari all’anno (dati 2007)

Ecco perché le autorità messicane, invece di bonificare aziende e multinazionali colpevoli di devastare l’ambiente (terra, acqua e aria) e di sfruttare in maniera miserabile gli animali, fanno orecchie da mercante e legiferano decreti ad hoc…

C'è dell'altro...

Pyter
Inviato: 4/5/2009 14:47  Aggiornato: 4/5/2009 14:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
Se io fossi Giampaolo Giuliani, studierei sta cosa suina, valuterei l'eventuale impatto con i terremoti in Messico e in generale, e poi denuncerei i governi e la stampa di mezzo mondo per procurato allarme.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
audisio
Inviato: 4/5/2009 14:49  Aggiornato: 4/5/2009 14:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
E ora tutti di corsa a vaccinarsi!
E la Big Pharma si frega le mani.
Ci sarà anche la crisi, ma non certo per questi vampiri che ci avvelenano con i loro farmaci inutili.
Basti pensare non solo ai vaccini, ma anche alle megatruffe dell'AZT e dell'Interferone.

alsecret7
Inviato: 4/5/2009 15:21  Aggiornato: 4/5/2009 15:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
sono daccordo di denunciare contro chi fa terrorismo mediatico sia sulla salute della gente che delle paure di cui la gente viene contagiata. lo diro sempre (problema reazione soluzione) questo e il giochino di questa gentaccia e purtroppo ancora molti di di noi si ostentano a non capire, e quelli che non capiscono mettono nella merda anche chi queste cose le capisce, e non a rmi per controbattere. allora benvengano queste benedette denuncie. e ora che i giornalisti paghino qualche volta le loro ruffianate e le loro malefatte al servizio del potere.

hendrix
Inviato: 4/5/2009 15:33  Aggiornato: 4/5/2009 15:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus

SpikeZ
Inviato: 4/5/2009 15:38  Aggiornato: 4/5/2009 15:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/9/2007
Da: Karalis
Inviati: 341
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
Bufala o no, c'è solo un uomo che può porre fine a questa peste suina: berlusconi. Penso che solo lui possa avere la soluzione, e vorrei tanto chiamarlo per chiedere il suo aiuto:

"Signor berlusconi, senta, lei che di maiale se ne intende..."

Ghilgamesh
Inviato: 4/5/2009 16:30  Aggiornato: 4/5/2009 16:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
Autore: SpikeZ Inviato: 4/5/2009 15:38:25

Bufala o no, c'è solo un uomo che può porre fine a questa peste suina: berlusconi. Penso che solo lui possa avere la soluzione, e vorrei tanto chiamarlo per chiedere il suo aiuto:

"Signor berlusconi, senta, lei che di maiale se ne intende..."



Probabilmente ti risponderebbe che lui la suina l'ha già presa ... ma non è morto mettendola al ministero per le pari opportunità!

kataclisma
Inviato: 4/5/2009 21:26  Aggiornato: 4/5/2009 21:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/12/2008
Da:
Inviati: 325
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
Citazione:
...sta già tornando a Napoli nonostante la vergogna dei rifiuti sia stata messa in piazza in tutto il mondo per motivi politici per poi far credere che fosse stata risolta magicamente dal governo Berlusconi...

Cavolo hanno fatto proprio una bella recita però...io che vivo a Napoli ci ero proprio cascato.
Buttavo la spazzatura dal primo piano e per farla arrivare sul mucchio dovevo tirarla verso l'alto...

E per quanto riguardo la febbre suina, a dire la verità, ascoltando i media ufficiali, se un complotto si poteva ipotizzare era che volessero coprire una eventuale pandemia, viste le continue rassicurazioni che non c'era nulla da preoccuparsi...
Dico io, criticare va bene, ma almeno facciamolo quando c'è qualcosa da criticare...già ci sono tantissime cose che vanno da schifo, se ce ne aggiungiamo altre esagerando la realtà, non credo sia un bene...

E' preferibile essere ottimisti e avere torto, piuttosto che pessimisti e aver ragione.
Einstein
cnj
Inviato: 4/5/2009 22:37  Aggiornato: 4/5/2009 22:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da: Romagna
Inviati: 795
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
Non so come dire.... mi sento leggeremente preso per il culo.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. Nikola Tesla
CiEmme
Inviato: 4/5/2009 23:24  Aggiornato: 4/5/2009 23:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
Cito dall'articolo:
Non c’è la controprova che con la paura il governo messicano abbia davvero evitato migliaia di morti ma resta il dubbio che se in questi anni avesse investito in un sistema sanitario migliore e in uno educativo capace di produrre cittadini più consapevoli avrebbe ottenuto risultati migliori.

Non c'e' la controprova che investendo in un sistema sanitario ed educativo migliore ci sia un miglior governo. In effetti, mille euro spesi a Gemona non equivalgono mille euro spesi a Bronte. Eppure sono gli stessi mille euro.

A ragionare come Carotenuto si finisce male tutti quanti.

Che poi la parte dell'articolo sullla solenne pigliata per culo fatta con l'influenza suina sia da condividere non ci piove.

Quello che non riesco a capire e' perche' un autore attento come Gennaro Carotenuto si perda poi in una serie di litanie che nulla hanno a che vedere con la notizia di controinformazione giusta.

Che giochi sullla capacita' di discernimento dei lettori???

Una bussola non dispensa dal remare.
superava
Inviato: 5/5/2009 2:30  Aggiornato: 5/5/2009 2:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2008
Da: Riolo Terme
Inviati: 416
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
Re:
"L'unico aspetto positivo, come per l'aviaria, sarà che mangerò na cifra de maiale a pochissimo!
^__^"



Concordo!!



Gargoyle
Inviato: 5/5/2009 10:12  Aggiornato: 5/5/2009 10:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/4/2005
Da: Roma
Inviati: 421
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
io ripeto quello che avevo scritto nell'articolo di cedolin.....

fai cagare sotto la gente, mangiandogli il cervello inventando realtà che non esistono e facendogliele vivere come veri e propri incubi....

FAICAGASOT et IMPERA........


L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari. A. GRAMSCI
_gaia_
Inviato: 5/5/2009 11:02  Aggiornato: 5/5/2009 11:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
Paranoie suine:
- Hong Kong -

dr_julius
Inviato: 11/6/2009 20:45  Aggiornato: 11/6/2009 20:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Messico: la recita che i media nascondono sui virus
non mi sembra il caso di aprire (per ora) un nuovo thread.
segnalo che la pandemia del virus H1N1 è ora classificata di "livello 6", cioè pandemia conclamata.

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)

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