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Re: A che punto è l'E-Cat?
Tizio.8020 31/10/2014 23:42
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
kempis 31/10/2014 23:35
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
Antdbnkrs 31/10/2014 23:25
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
Det.Conan 31/10/2014 21:52
Re: Commenti liberi
bernuga 31/10/2014 21:45
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
polaris 31/10/2014 20:50
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
Triac 31/10/2014 20:35
Re: A che punto è l'E-Cat?
fefochip 31/10/2014 20:07
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
kempis 31/10/2014 19:29
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
Red_Max 31/10/2014 19:19
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
matteog 31/10/2014 19:04
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
Sertes 31/10/2014 18:11
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
Giano 31/10/2014 18:09
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
JohnTitor 31/10/2014 18:03
Re: A che punto è l'E-Cat?
Heisenberg 31/10/2014 17:24
Re: A che punto è l'E-Cat?
peninsulab 31/10/2014 17:03
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
Redazione 31/10/2014 16:59
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
giusavvo 31/10/2014 16:56
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
Det.Conan 31/10/2014 16:51
Re: Giornalista tedesco accusa i servizi segreti di manip...
Merio 31/10/2014 16:31
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Medicina : La vera storia della marijuana
Inviato da Redazione il 16/5/2009 12:50:00 (37335 letture)

Questo è il capitolo del film sul cancro (in preparazione) dedicato alla marijuana. (La voce narrante in italiano sarà sostituita da quella di un professionista).



Il video è stato unificato (ora è su arcoiris.tv).

Voto: 9.00 (4 voti) - Vota questa news - OK Notizie


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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Spanna
Inviato: 16/5/2009 13:49  Aggiornato: 16/5/2009 13:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2005
Da:
Inviati: 35
 Re: La vera storia della marijuana
Come diceva Bill Hicks "dovrebbe essere obbligatorio per legge fumare l'erba"

naicles
Inviato: 16/5/2009 14:27  Aggiornato: 16/5/2009 14:27
So tutto
Iscritto: 7/11/2008
Da:
Inviati: 26
 Re: La vera storia della marijuana
tu massimo come credi che andrà a finire questa storia?
potenzialmente potrebbe essere un rilancio per l'economia,e vedo segnali di apertura un pò da tutto il mondo: ad esempio schwarzenegger la scorsa settimana che - nonostante si definisca contrario - parlava di tassazione e regolamentazione della marijuana anche a scopo ricreativo,figurarsi quindi lavorare sulla canapa.
che finalmente "si siano resi conto" che continuare a scialacquare soldi in una guerra già persa in partenza è una puttanata,quando di soldi ne possono intascare con il monopolio?

ps. il "si siano resi conto" è virgolettato perchè è palese che uno se ne renda conto,ma con una buona dose di faccia di culo si continua a far finta di niente

abbidubbi
Inviato: 16/5/2009 14:31  Aggiornato: 16/5/2009 14:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 626
 Re: La vera storia della marijuana
Estendendo il pensiero di Keith Richard, il problema droga non esiste. Esiste il problema Polizia.
Per far girare il vento bisognerà attendere una presa di coscienza che coi media che abbiamo sarà durissimo raggiungere.

DIFFONDERE! DIFFONDERE! DIFFONDERE!

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
spettatore
Inviato: 16/5/2009 14:32  Aggiornato: 16/5/2009 14:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 819
 Re: La vera storia della marijuana
Meglio sarebbe una bella tisana con le foglie della "Sister Mary", agirebbe in modo più naturale, efficace e completo.
Non dimentichiamo, poi, che nel nostro cervello sono stati individuati i recettori del THC (tetrahydrocannabinolo), sostanza chimica regina della cannabis indica, ai quali è stato dato il nome "Anandamide" ( dal sanscrito "ananda" = beatitudine ). Abbiamo i recettori nel cervello, è una pianta che si coltiva dappertutto, fa benissimo che più bene non si può, ha un suo mercato (fibre), dai semi si estrae un olio per molteplici usi, però è illegale: al vostro paese quanto fà 2+2 ?


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
Nirav
Inviato: 16/5/2009 14:33  Aggiornato: 16/5/2009 14:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/4/2009
Da:
Inviati: 91
 Re: La vera storia della marijuana
Caro Massimo,
bello il documentario, ti prego solo di riconsiderare l’affermazione che l’uomo è causa del riscaldamento globale. Non esiste alcun riscontro scientifico a supporto di tale teoria.

stg44
Inviato: 16/5/2009 14:50  Aggiornato: 16/5/2009 14:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/3/2008
Da:
Inviati: 79
 Re: La vera storia della marijuana
Apocalisse 22:2
In mezzo alla piazza della città e d’ambo i lati del fiume stava l’albero della vita
che dà dodici raccolti, e porta il suo frutto ogni mese;
e le foglie dell’albero sono per la guarigione delle nazioni.

Al2012
Inviato: 16/5/2009 15:06  Aggiornato: 16/5/2009 15:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2002
 Re: La vera storia della marijuana
Chissà se questo articolo (video) fa parte del “LC pensante” oppure bisogna metterlo tra quelli non pensanti ??

Prenoto già da adesso anche questo DVD e non mi importa se tra qualche mese lo renderai libero sulla rete, perché voglio in qualche modo darti un riconoscimento per il lavoro di informazione alternativa che stai facendo.

Spero che siano in tanti a comprendere che comprando i tuoi DVD si da un aiuto economico alla diffusione di informazione alternativa.

Si può essere poi contrari o meno, discutere in eterno, ma senza l’informazione alternativa sarebbe praticamente impossibile aprire gli occhi ed incominciare a farsi domande ed incominciare a ragionare con la propria testa.

Da troppo tempo siamo abituati a sentire il suono di una sola campana che usare la propria testa per ragionare e farsi domande è diventato superfluo se non inutile.

Ti ringrazio per il tuo impegno che sicuramente ti costa fatica ed impegno e ti espone in prima persona.


Alla tua !!!!!


“Capire … significa trasformare quello che è"
Iskandar
Inviato: 16/5/2009 15:15  Aggiornato: 16/5/2009 15:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/6/2006
Da: pistoia
Inviati: 97
 Re: La vera storia della marijuana
non vedo l'ora che esca il film!

Red_Knight
Inviato: 16/5/2009 15:44  Aggiornato: 16/5/2009 15:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3081
 Re: La vera storia della marijuana
Una domanda tecnica: fermo restando che tornare a permettere l'utilizzo della canapa è sacrosanto, ora che comunque esistono un'infinità di materie plastiche per gli usi più disparati, concretamente la canapa sarebbe ancora il materiale magico dai mille usi? O la qualità dei materiali odierni l'ha ormai resa obsoleta?

edo
Inviato: 16/5/2009 15:57  Aggiornato: 16/5/2009 15:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4431
 Re: La vera storia della marijuana
Se non ricordo male, è stata riammessa in italia la coltivazione della canapa.

Lezik85
Inviato: 16/5/2009 15:58  Aggiornato: 16/5/2009 15:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/4/2009
Da: Freedonia
Inviati: 1462
 Re: La vera storia della marijuana
Citazione:
Esiste il problema Polizia.


Forse è meglio dire esiste il problema monopolio, alla fine la polizia è solo il braccio "armato" di tale potere. Quando si è mentalmente deboli l'unica risorsa che hanno è questa...

Citazione:
concretamente la canapa sarebbe ancora il materiale magico dai mille usi? O la qualità dei materiali odierni l'ha ormai resa obsoleta?


Come lo vedresti un ibrido invece?

Ancora complimenti per il lavoro Massimo.

Red_Knight
Inviato: 16/5/2009 16:05  Aggiornato: 16/5/2009 16:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3081
 Re: La vera storia della marijuana
In che senso un ibrido?

Ma veramente in Italia la coltivazione è legale? Perché da domani mi do all'agricoltura nel caso...

Lezik85
Inviato: 16/5/2009 16:35  Aggiornato: 16/5/2009 16:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/4/2009
Da: Freedonia
Inviati: 1462
 Re: La vera storia della marijuana
Materiali moderni più canapa, per la serie "abbiamo la tecnologia ma non vogliamo spenderci troppo"

Comunque fino agli anni '20 del secolo scorso eroina e cocaina erano vendute in farmacia. La cocaina usata come anti-diarroico per i bambini e l'eroina per curare il raffreddore.

edo
Inviato: 16/5/2009 16:54  Aggiornato: 16/5/2009 16:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4431
 Re: La vera storia della marijuana

hendrix
Inviato: 16/5/2009 17:02  Aggiornato: 16/5/2009 17:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1031
 Re: La vera storia della marijuana
Citazione:
La canapa è una pianta, e non può quindi essere brevettata. Per le compagnie farmaceutiche niente brevetto significa niente guadagni...



Qui

hendrix
Inviato: 16/5/2009 17:06  Aggiornato: 16/5/2009 17:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1031
 Re: La vera storia della marijuana

naicles
Inviato: 16/5/2009 17:36  Aggiornato: 16/5/2009 17:36
So tutto
Iscritto: 7/11/2008
Da:
Inviati: 26
 Re: La vera storia della marijuana
red knight:
non so se effettivamente potrebbe competere nella qualità,o almeno non con tutti i materiali,ma anche ammettendo che la qualità sia inferiore,per alcuni potrebbe essere compensata dal minor costo in termini ecologici

hendrix
Inviato: 16/5/2009 17:56  Aggiornato: 16/5/2009 17:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1031
 Re: La vera storia della marijuana
2.10.1 La seguente testimonianza descrive entrambi gli impieghi, come anche l'effetto benefico sulla nausea durante la gravidanza:

Sono una casalinga di trentasette anni. Gestisco una piccola attività, faccio volontariato nella scuola di mia figlia e mi presto come accompagnatrice nelle gite di classe. Ho l'aria di una "regolare" e molti dei miei vicini e conoscenti non sospettano minimamente che io fumi marijuana. Per molti anni ho sofferto di forti dolori mestruali. Nel 1976 una laparoscopia rivelò la presenza di cisti alle ovaie e endometriosi. Mi dissero che l'endometriosi sarebbe ritornata anche dopo un'operazione, così decisi di non fame neanche una. Feci iniezioni di ormoni per diversi mesi, ma poi le interruppi perché avevo paura di un possibile cancro. I calmanti che mi erano stati prescritti mi facevano sentire troppo drogata perché potessi essere efficiente come madre. In quel periodo usavo la marijuana a scopo ricreativo, la fumavo in gruppo con gli amici e, casualmente, scoprii anche che attenuava i miei dolori mestruali. Oggi la maggior parte dei miei amici non sa nemmeno che fumo; invece, non appena inizia il mio ciclo mestruale, io mi accendo uno spinello.

Ho avuto il mio primo bambino nel 1972, quando avevo soltanto diciassette anni. I dottori mi fecero un'iniezione per farmi dormire e quando mi svegliai mi ritrovai con un bambino letargico. Passammo tre giorni in ospedale. Nel 1979, quando ho avuto il mio secondo figlio, avevo seguito dei corsi di parto naturale; inoltre avevo fumato marijuana mentre ero diretta all'ospedale. La marijuana mi rilassò ben bene e in questo modo alleviò parte del dolore, ma il suo effetto durò soltanto un'ora e mezza circa. Quella volta rimasi in ospedale soltanto per venti ore, e mi sorprese vedere quanto il mio secondo figlio fosse più sveglio e affamato a paragone del mio primo, povero bambino drogato.

Nel 1991 rimasi ancora incinta. Al settimo mese mi venne la nausea, soffrii di bruciori di stomaco, e cominciai a vomitare dalle due alle quattro volte al giorno: abbastanza per non aumentare per niente di peso. Il dottore stabilì che la causa di tutto questo era la pressione che la bambina esercitava sulla valvola in cima allo stomaco. Cominciai a fumare marijuana prima dei pasti, arrivando in questo modo a vomitare soltanto due volte alla settimana. La bambina pesava quasi quattro chili alla nascita. Mi domando quanto sarebbe stata piccola se non avessi fatto uso della mia medicina antinausea preferita.

In quell'occasione, il giorno del parto rimasi a casa e fumai marijuana per le prime sette ore del travaglio. Partorii meno di tre ore dopo essere arrivata all'ospedale e il dolore non rappresentò un problema finché l'effetto della marijuana non svanì, subito prima che partorissi. Quella volta non fui sorpresa del fatto che la bambina fosse sveglia e affamata. Tornammo a casa sei ore dopo il parto; passai in ospedale meno di nove ore, così che il mio ricovero risultò più breve di un giorno.

dr_julius
Inviato: 16/5/2009 18:42  Aggiornato: 16/5/2009 18:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1596
 Re: La vera storia della marijuana
Citazione:

Autore: Red_Knight Inviato: 16/5/2009 16:05:56
Ma veramente in Italia la coltivazione è legale? Perché da domani mi do all'agricoltura nel caso...

Fermati! mi risulta che l'ultima volta che si è parlato di questa possibilità è stato in senso negativo. E' reato.
In realtà già dai tempi della legge Fini-Giovanardi, è stabilito da 6 a 20 anni di reclusione per la coltivazione non autorizzata di canapa. Quella autorizzata si riferisce ovviamente a varietà selezionate per l'avere un minimo esiguo contenuto di THC, riservato a scopi industriali (la cosiddetta canapa certificata).

In realtà per un periodo la giurisprudenza italiana equiparò la coltivazione in quantità ragionevoli alla detenzione per uso personale, ma da circa un anno non è più così. E' sempre reato.

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
blu23
Inviato: 16/5/2009 19:08  Aggiornato: 16/5/2009 19:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: La vera storia della marijuana
Vicino casa mia avevano inziato a coltivare la canapa, ma frotte e frotte di persone si catapultavano nel campo a sradicare intere piante per poi trarne piacere in separata sede... Il problema sta nel fatto che la specifica tipologia di canapa conteneva un contenuto di THC bassissimo, ne dovevi fumare ad etti perchè facesse qualcosa.

Risultato... CFarabinieri su tutte le furie, giornali locali con postazioni mobili nei pressi dell'appezzamento incriminato, frotte di persone che di notte tentavano d'impossessarsi di qualche pezzo di pianta e... infine il povero contadino (vittima di pesantissime pressioni) ha dovuto sradicare tutto e arare il campo e così addio agricoltura alternativa e viva la Dupont... è la colpa è di tutti!!!!!

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
dr_julius
Inviato: 16/5/2009 19:10  Aggiornato: 16/5/2009 19:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1596
 Re: La vera storia della marijuana
per chi fosse interessato all'argomento esiste anche un video su Youtube, di Christian Laurette, suddiviso in 7 spezzoni, che parla di Ricky Simpson.
Lo trovate qui

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
Redazione
Inviato: 16/5/2009 21:36  Aggiornato: 16/5/2009 21:40
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18123
 Re: La vera storia della marijuana
NIRAV: "ti prego solo di riconsiderare l’affermazione che l’uomo è causa del riscaldamento globale. Non esiste alcun riscontro scientifico a supporto di tale teoria."

Il documentario dice che inquinamento, deforestazione, ecc. CONTRIBUISCONO al riscaldamento globale.

In ogni caso il ragionamento "non esiste alcun riscontro scientifico" mi fa ridere. Esiste un riscontro scientifico che permetta di affermare il contrario?

Al2012
Inviato: 16/5/2009 22:04  Aggiornato: 16/5/2009 22:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2002
 Re: La vera storia della marijuana
OT: in merito al riscaldamento globale.

Da come la vedo io e relativamente a quello che posso aver letto sulla rete, la terra non è l’unico pianeta che si sta riscaldando, ma sono interessati allo stesso fenomeno anche altri pianeti del sistema solare (forse tutti).

E’ anche vero che il nostro sistema di vita non va certo in contro tendenza e contribuisce al riscaldamento, quindi, secondo me avete ragione entrambi.

Il riscaldamento dell'intero Sistema solare
http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=16132


“Capire … significa trasformare quello che è"
EL_GUERCIO
Inviato: 16/5/2009 22:17  Aggiornato: 16/5/2009 22:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2006
Da:
Inviati: 177
 Re: La vera storia della marijuana
ragazzi non finiamo tutti OT!
per rientrare in argomento, segnalo questo libro di guido blumir perchè molto ben fatto. l'autore è privo di facile retorica, tra l'altro se non sbaglio è stato lo sceneggiatore di "amore tossico", film dei primi anni 80 sull'eroina (per chi l'ha visto... massimo?)

http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-blumir_guido/sku-1927229/marihuana_uno_scandalo_internazionale_.htm

"Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia". Otto von Bismarck
EL_GUERCIO
Inviato: 16/5/2009 22:37  Aggiornato: 16/5/2009 22:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2006
Da:
Inviati: 177
 Re: La vera storia della marijuana
ma rick simpson è autorizzato a esportare il suo prodotto?

"Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia". Otto von Bismarck
Redazione
Inviato: 16/5/2009 22:37  Aggiornato: 16/5/2009 22:39
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18123
 Re: La vera storia della marijuana
"Amore Tossico" vinse ex-aequo insieme al mio "Summertime" il Premio De Sica a Venezia '83. Fu Bertolucci, presidente della giuria, a darci il premio.

ELGUERCIO: Simpson non sarebbe nemmeno autorizzato a farlo. Comunque, nei prossimi giorni devo intervistarlo, gli chiedo meglio la situazione (interessa anche a me )

Nirav
Inviato: 16/5/2009 22:56  Aggiornato: 16/5/2009 22:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/4/2009
Da:
Inviati: 91
 Re: La vera storia della marijuana
Ridi, ridi, Massimo.
La teoria secondo cui, è l’uomo a causare il riscaldamento globale, così come ci vogliono far credere i media e le istituzioni mondiali, si basa sull’assunto che l’anidride carbonica causi l’effetto serra, facendo così salire la temperatura terrestre.
Ora, che la deforestazione possa contribuire al riscaldamento globale, non ha senso, visto che sono proprio le foreste a produrre grandi quantità di anidride carbonica, ma non è questo il punto.

E’ stato invece accertato che le temperature medie terrestri, variano nei secoli per motivi del tutto naturali, cicli solari principalmente. Nel medioevo abbiamo avuto temperature più alte di quelle che abbiamo ora, poi la terra si raffredda e avanti così all’infinito assecondando l’attività solare.

Vedi, se io fossi Al Gore o uno degli altri globalisti e cercassi di imporre una tassa globale sulle emissioni di CO2 e cercassi di influenzare lo sviluppo economico dei paesi del terzo mondo, certo che dovrei produrre uno straccio di prova scientifica a sostegno di ciò che dico e non il contrario.

Ma le prove che tutto ciò è una farsa comunque ci sono:


17:00 16 May 2007
NewScientist.com news service
Catherine Brahi




Ice cores from Antarctica show that at the end of recent ice ages, the concentration of carbon dioxide in the atmosphere usually started to rise only after temperatures had begun to climb. There is uncertainty about the timings, partly because the air trapped in the cores is younger than the ice, but it appears the lags might sometimes have been 800 years or more.
This proves that rising CO2 was not the trigger that caused the initial warming at the end of these ice ages – but no climate scientist has ever made this claim. It certainly does not challenge the idea that more CO2 heats the planet.
We know that CO2 is a greenhouse gas because it absorbs and emits certain frequencies of infrared radiation. Basic physics tells us that gases with this property trap heat radiating from the Earth, that the planet would be a lot colder if this effect was not real and that adding more CO2 to the atmosphere will trap even more heat.
What is more, CO2 is just one of several greenhouses gases, and greenhouse gases are just one of many factors affecting the climate. There is no reason to expect a perfect correlation between CO2 levels and temperature in the past: if there is a big change in another climate "forcing", the correlation will be obscured.
So why has Earth regularly switched between ice ages and warmer interglacial periods in the past million years? It has long been thought that this is due to variations in Earth's orbit, known as Milankovitch cycles. These change the amount and location of solar energy reaching Earth. However, the correlation is not perfect and the heating or cooling effect of these orbital variations is small. It has also long been recognised that they cannot fully explain the dramatic temperature switches between ice ages and interglacials.
So if orbital changes did cause the recent ice ages to come and go, there must also have been some kind of feedback effect that amplified the changes in temperatures they produced. Ice is one contender: as the great ice sheets that covered large areas of the planet during the ice ages melted, less of the Sun's energy would have been reflected back into space, accelerating the warming. But the melting of ice lags behind the beginning of interglacial periods by far more than the rises in CO2.

World warmer
Another feedback contender, suggested over a century ago, is CO2. In the past decade, detailed studies of ice cores have shown there is a remarkable correlation between CO2 levels and temperature over the past half million years (see Vostok ice cores show constant CO2 as temperatures fell).
It takes about 5000 years for an ice age to end and, after the initial 800 year lag, temperature and CO2 concentrations in the atmosphere rise together for a further 4200 years.
What seems to have happened at the end of the recent ice ages is that some factor – most probably orbital changes – caused a rise in temperature. This led to an increase in CO2, resulting in further warming that caused more CO2 to be released and so on: a positive feedback that amplified a small change in temperature. At some point, the shrinking of the ice sheets further amplified the warming.
Models suggest that rising greenhouse gases, including CO2, explains about 40% of the warming as the ice ages ended. The figure is uncertain because it depends on how the extent of ice coverage changed over time, and there is no way to pin this down precisely.
Biological activity
The source of this extra carbon was the oceans, but why did they release CO2 as the planet began to warm? Many factors played a role and the details are still far from clear.
CO2 is less soluble in warmer water, but its release as a result of warming seawater can explain only part of the increase in CO2. And the reduction in salinity as ice melted would have partly counteracted this effect.
A reduction in biological activity may have played a bigger role. Tropical oceans tend to release CO2, while cooler seas soak up CO2 from the atmosphere as phytoplankton grow and fall to the ocean floor. Changes in factors such as winds, ice cover and salinity would have cut productivity, leading to a rise in CO2.
Runaway prevention
The ice ages show that temperature can determine CO2 as well as CO2 driving temperature. Some sceptics – not scientists – have seized upon this idea and are claiming that the relation is one way, that temperature determines CO2 levels but CO2 levels do not affect temperature.
To repeat, the evidence that CO2 is a greenhouse gas depends mainly on physics, not on the correlation with past temperature, which tells us nothing about cause and effect. And while the rises in CO2 a few hundred years after the start of interglacials can only be explained by rising temperatures, the full extent of the temperature increases over the following 4000 years can only be explained by the rise in CO2 levels.
What is more, further back in past there are examples of warmings triggered by rises in greenhouse gases, such as the Palaeo-Eocene Thermal Maximum 55 millions years ago (see Climate myths: It's been far warmer in the past, what's the big deal?).
Finally, if higher temperatures lead to more CO2 and more CO2 leads to higher temperatures, why doesn't this positive feedback lead to a runaway greenhouse effect? There are various limiting factors that kick in, the most important being that infrared radiation emitted by Earth increases exponentially with temperature, so as long as some infrared can escape from the atmosphere, at some point heat loss catches up with heat retention.

Credevo che in un sito che fa controinformazione aveste già affrontato la questione.

EL_GUERCIO
Inviato: 16/5/2009 22:57  Aggiornato: 16/5/2009 22:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2006
Da:
Inviati: 177
 Re: La vera storia della marijuana
"Amore Tossico" vinse ex-aequo insieme al mio "Summertime" il Premio De Sica a Venezia '83. Fu Bertolucci, presidente della giuria, a darci il premio.

ah!

cambiando decisamente tono, come vedi (secondo te, ovvio) l'interazione e/o il funzionamento dell'olio di simpson con la terapia simoncini?

cioè,in modo puramente teorico, prendendo per valide le teorie di simoncini come pensi che agisca l'olio di canapa?

"Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia". Otto von Bismarck
LoneWolf58
Inviato: 16/5/2009 23:09  Aggiornato: 16/5/2009 23:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4602
 Re: La vera storia della marijuana
OT (ma mica tanto)

Lo posso già ordinare? almeno sono sicuro che per Natale mi arriva...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Al2012
Inviato: 16/5/2009 23:41  Aggiornato: 17/5/2009 0:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2002
 Re: La vera storia della marijuana
Grazie Hendrix

Interessante il link che hai lanciato sul libro "Marijuana la medicina proibita".

Il figlio di una coppia di amici miei è affetto da sclerosi multipla e sto seguendo la traccia in merito ai possibili benefici in questa patologia.

Altri link:

ACT ( Associazione Cannabis Terapeutica )
http://medicalcannabis.it/mainpage.php

POTENZIALI CAMPI DI USO TERAPEUTICO DEI DERIVATI DELLA CANNABIS
Sclerosi Multipla
http://medicalcannabis.it/mainpage.php?do=schede/scheda_SM.htm


Edit:

altri link

Associazione Internazionale per la Cannabis come Medicina (IACM)
http://www.cannabis-med.org/italian/home.htm

Canapa info
http://www.chanvre-info.ch/info/it/

“Capire … significa trasformare quello che è"
Redazione
Inviato: 16/5/2009 23:48  Aggiornato: 16/5/2009 23:48
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18123
 Re: La vera storia della marijuana
NIRAV: Guarda che quando dico "il ragionamento che non ci sono prove scientifiche mi fa ridere" non mi riferisco a te.

E' una polemica che intrattengo ormai da anni.

Che poi nel nostro caso ci siano o meno le "prove", direi che l'argomento del filmato (e della discussione) non è il global warming.

Redazione
Inviato: 16/5/2009 23:48  Aggiornato: 16/5/2009 23:57
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18123
 Re: La vera storia della marijuana
EL GUERCIO: "come vedi (secondo te, ovvio) l'interazione e/o il funzionamento dell'olio di simpson con la terapia simoncini? cioè,in modo puramente teorico, prendendo per valide le teorie di simoncini come pensi che agisca l'olio di canapa?"

Quando chiedo a Simoncini come spiega le innegabili guarigioni di Essiac, Hoxsey, ecc. mi risponde: “Quali sono i peggiori nemici dei funghi in natura? Le erbe!”

In realtà, io non credo che marijuana, Hoxsey o Essiac “curino il cancro” direttamente, credo che sia il nostro corpo a farlo (corpo inteso come sistema immunitario + psiche). Certe erbe ristabiliscono solo gli equilibri biochimici e le condizioni ambientali perchè la cura possa avvenire.

Mentre il bicarbonato è una cura prettamente allopatica.

EL_GUERCIO
Inviato: 17/5/2009 0:47  Aggiornato: 17/5/2009 0:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2006
Da:
Inviati: 177
 Re: La vera storia della marijuana
In realtà, io non credo che marijuana, Hoxsey o Essiac “curino il cancro” direttamente, credo che sia il nostro corpo a farlo (corpo inteso come sistema immunitario + psiche). Certe erbe ristabiliscono solo gli equilibri biochimici e le condizioni ambientali perchè la cura possa avvenire.

Mentre il bicarbonato è una cura prettamente allopatica.

ok. mi sembra di capire che le cure a base di erba aiutano il corpo e la psiche a riassestarsi (e in tal senso la cannabis è perfetta per svariati motivi) indebolendo l'azione fungina, preparando il campo per la cura di bicarbonato che elimina la candida residua.

fermo restando che la prevenzione è la cura migliore, a cominciare dall'alimentazione.

p.s. ma la cannabis può avere efficacia diretta contro i funghi?
(parto sempre dal presupposto della validità della teoria simoncini).
in tal caso sarebbe doppiamente boicottabile

"Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia". Otto von Bismarck
Redazione
Inviato: 17/5/2009 1:01  Aggiornato: 17/5/2009 1:01
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18123
 Re: La vera storia della marijuana
EL GUERCIO: "p.s. ma la cannabis può avere efficacia diretta contro i funghi?"

Non ne ho la minima idea. Fino a ieri pensavo che fosse un'erba diabolica e basta ().

EL_GUERCIO
Inviato: 17/5/2009 1:18  Aggiornato: 17/5/2009 1:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2006
Da:
Inviati: 177
 Re: La vera storia della marijuana
Non ne ho la minima idea. Fino a ieri pensavo che fosse un'erba diabolica e basta ()

teme il diavolo solo chi non è saldo nella propria fede

con tutto 'sto parlare di cannabis e funghi, mi domando cosa potrebbe pensare un lettore distratto.
é interessante comunque il fatto che involontariamente tutti, appena si nomina la marijuana, prendiamo una piega "scherzosa" nei discorsi, anche se si parla di terapia. a quanto pare la campagna denigratoria contro la cannabis è particolarmente insidiosa, e volenti o nolenti ne siamo tutti vittime. appena si nomina "l'erba" l'associazione mentale immediata è bob marley, "capelloni" e via dicendo.

"Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia". Otto von Bismarck
EL_GUERCIO
Inviato: 17/5/2009 1:20  Aggiornato: 17/5/2009 1:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2006
Da:
Inviati: 177
 Re: La vera storia della marijuana
parlo ovviamente dell'uomo della strada (e quindi tutti noi...)

"Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia". Otto von Bismarck
Pellot
Inviato: 17/5/2009 2:05  Aggiornato: 17/5/2009 2:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 35
 Re: La vera storia della marijuana
OT per Nirav: da quando le foreste producono Co2? da che mondo e mondo una pianta assorbe Co2 e rigetta ossigeno. se mettiamo in dubbio anche questa semplicissima legge biologica non si può discutere in modo serio.

per quanto riguarda la canapa...l'altro giorno ho visto in tv un programma che ne parlava...sembra che in italia si stia riavviando la produzione della pianta... mi sono fumato il cervello o corrisponde al vero?

L'assenza di prove non è prova d'assenza.
fefochip
Inviato: 17/5/2009 2:09  Aggiornato: 17/5/2009 2:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 5868
 Re: La vera storia della marijuana
@ massimo

massi ,
ti prego basta con questi filmati che mi monta una rabbia da spaccare tutto.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Pellot
Inviato: 17/5/2009 2:22  Aggiornato: 17/5/2009 2:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 35
 Re: La vera storia della marijuana
ok mi ero fumato il cervello....era un servizio su alcuni gruppi che vorrebbero riavviare la produzione...per ora tutto fermo...

L'assenza di prove non è prova d'assenza.
Nirav
Inviato: 17/5/2009 2:46  Aggiornato: 17/5/2009 2:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/4/2009
Da:
Inviati: 91
 Re: La vera storia della marijuana
Si Pellot, hai ragione, l’anidride carbonica che le piante emettono durante la notte è inferiore a quella che assorbono durante il giorno. Ho detto una sciocchezza, ma la questione rimane la stessa, non sopporto la teoria propagandata del “man made global warming”.

ahmbar
Inviato: 17/5/2009 3:42  Aggiornato: 17/5/2009 3:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2007
Da: Milano
Inviati: 1668
 Re: La vera storia della marijuana
Segnalo questo post di Dipende sulla fiera che si tiene (o meglio, che si teneva...) a Bologna sugli infiniti usi della canapa

Se esistesse un’università del complotto, io credo che tutti i nuovi studenti, debbano approcciare la materia studiando dal testo di base…cioè dalla madre di tutti i complotti, sia per ideazione, che per durata…quello nei confronti della “marijuana”.


Per 4 anni consecutivi, fra mille difficoltà (anche legali), un gruppo di temerari (fra cui un medico) hanno ideato e realizzato, l’unica rassegna (o fiera) internazionale sulla cannabis mai fatta in Italia.
Questa rassegna si chiama “Cannabis Tipo Forte”.
Il nome è stato suggerito al dott. Cinquini (uno degli ideatori), dai suoi stessi pazienti.
Loro denunciavano da anni, che la cannabis per essere farmacologicamente attiva, deve essere di “tipo forte”, cioè con un’alta concentrazione di cannabinoidi.

Il primo anno, la fiera si svolse a Pescia. Fu poco pubblicizzata, ci andò poca gente e di conseguenza ci furono poche pressioni da parte delle istituzioni. L’anno dopo però, l’organizzazione si spostò a Bologna. Fu pubblicizzata meglio e fu un successone, sia di pubblico che di critica. Espositori internazionali , fecero a gara per prenotarsi per la futura edizione.
Per espositori internazionali, non s’intende pusher olandesi e marocchini, ma tantissimi imprenditori che usano la canapa come risorsa polivalente.
C’era la stand belga con i mattoni fatti di canapa, quello inglese che mostrava una serie di prodotti cosmetici e per la cura del corpo sempre a base di canapa. C’era quello tedesco che illustrava le proprietà alimentari dei semi e della farina offrendo bibite e alimenti a base di canapa.
C’era una rappresentanza del museo della canapa emiliano, un angolino di passato a ricordare quando l’Italia era la seconda esportatrice al mondo di canapa grezza, dopo l’Unione Sovietica.
Poi, logicamente c’erano gli olandesi, con i loro semi di ganja e con gli attrezzi per coltivarsela da soli, c’erano anche una serie di artigiani che vendevano i loro oggetti (prevalentemente in vetro o terracotta) per fumare la ganja in maniera ludica.

All’interno della rassegna poi, venivano allestite conferenze dove esperti del settore facevano dei veri e propri stage sull’uso della canapa industriale. Poi c’erano i dibattiti sulle proprietà mediche dei cannabinoidi e sul proibizionismo. Intervenivano medici, assessori, addetti ai Ser.T. sindacati di polizia, autori internazionali di libri e documentari sul tema…bella gente insomma e sana informazione.

Da quando la fiera si è spostata a Bologna, sono però cominciati i guai. L’Emilia è patria di Giovanardi (e di suo fratello), che sembra aver preso la questione come una sfida personale.
Prima ha tentato di vietare la fiera. Non riuscendoci, perché non vi erano gli estremi, ha mandato decine e decine di uomini delle forze dell’ordine in divisa con le volanti a presidiare la zona per scoraggiare i visitatori, poi ne ha infiltrati altrettanti in borghese per vigilare su ogni cima di ganja sospetta.
Non è mai accaduto nulla nelle passate edizioni (cosa doveva accadere?!?) tutto è sempre filato liscio…e qualcuno ha fatto anche degli ottimi affari.

Quest’anno invece…c’è riuscito! Con la subdola scusa che il Palanord, che aveva ospitato la fiera nelle passate edizioni, abbisognava di ristrutturazione, il comune di Bologna ha negato il permesso.
L’organizzazione per un po’ ha cercato di protestare, ma quando si sono accorti che non c’era niente da fare, si sono affrettati a trovare una diversa locazione, casomai nei dintorni.
La scelta è caduta su Faenza.
Ma questa volta gli organizzatori a scanso di equivoci, hanno organizzato una rassegna etnica dal nome “Mondo Nuovo” che avrebbe ospitato al suo interno “Cannabis Tipo Forte”.
Ma Giovanardi se ne è accorto e dopo un paio di telefonate, il sindaco di Faenza ha negato il permesso in precedenza accordato.
Ora la rassegna è molto in bilico e se gli organizzatori non troveranno un escamotage, quest’anno salterà…per la soddisfazioni degli amici proibizionisti.



Proibizionismo di tipo forte

Una fiera da cancellare

I mille usi della canapa


Ah, il mio sogno...essere fermo in coda nel traffico ed anziche respirare benzene aprire i polmoni al profumo dell'olio bruciato dalla vettura che mi precede

Per chi desidera informarsi sulla piu' grande menzogna dell'era moderna
FAQ 11 settembre 2001
alberto78
Inviato: 17/5/2009 10:03  Aggiornato: 17/5/2009 10:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/11/2007
Da: miLano
Inviati: 81
 Re: La vera storia della marijuana
Citazione:
La canapa è una pianta, e non può quindi essere brevettata. Per le compagnia farmaceutiche niente brevetto significa niente guadagni, per cui non hanno interesse a produrre questa medicina.


Quindi una possibile soluzione potrebbe essere quella praticata in Nuova Scozia dal signor Rick, ma su larga scala... passatemi il termine: autoproduzione di massa per scopi terapeutici. I singoli cittadini piantano, coltivano, raccolgono, lavorano e infine si curano. Favoloso!

Questo per dire che, se davvero la gente capisse quest'inganno e in massa iniziasse la produzione di tale pianta, la consuetudine e la diffusione con la quale si commetterebbe questo "reato" finirebbe con l'abolizione del reato stesso. In fondo questa strada (produzione medica ed industriale) mi pare che la si stava già percorrendo...

Se sto sbagliando sarei felice che qualcuno me lo faccia notare!

"Non credere a niente o credere a tutto, sono qualità estreme che non valgono nulla." P. Bayle
Redazione
Inviato: 17/5/2009 11:30  Aggiornato: 17/5/2009 11:30
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18123
 Re: La vera storia della marijuana
AHMBAR: "Ah, il mio sogno...essere fermo in coda nel traffico ed anziche respirare benzene aprire i polmoni al profumo dell'olio bruciato dalla vettura che mi precede"

Clap! Clap! Clap! Non è facile farmi partire una risata sonora alle 2.30 del mattino!

(Così fra l'altro tutti quelli che si suicidano collegando il tubo di scappamento all'interno dell'abitacolo, invece di morire "vanno in paradiso"!)

EL_GUERCIO
Inviato: 17/5/2009 11:58  Aggiornato: 17/5/2009 11:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2006
Da:
Inviati: 177
 Re: La vera storia della marijuana
AHMBAR: "Ah, il mio sogno...essere fermo in coda nel traffico ed anziche respirare benzene aprire i polmoni al profumo dell'olio bruciato dalla vettura che mi precede"

ovviamente il modello in plastica alla canapa (non ne sapevo niente, grazie massimo).
però forse questo dimostra che anche l'industria mantiene la canapa come ruota di scorta post petrolio.

"Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia". Otto von Bismarck
cosmo
Inviato: 17/5/2009 12:43  Aggiornato: 17/5/2009 12:43
So tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 9
 Re: La vera storia della marijuana
La trasmissione Report di raitre ha mandato in onda un servizio su canapa e chi non ha visto lo puo trovare
qui
in forma testuale mentre:
qui
si trova il video.

o.t.
vi invito di seguire anche stassera quella trasmissione che si occuperà di carne

EL_GUERCIO
Inviato: 17/5/2009 12:56  Aggiornato: 17/5/2009 12:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2006
Da:
Inviati: 177
 Re: La vera storia della marijuana
@cosmo
"o.t.
vi invito di seguire anche stassera quella trasmissione che si occuperà di carne"

se la gabanelli chiama in causa il gruppo cremonini, di sicuro l'amico giovanardi interviene in soccorso. evidentemente è troppo occupato a reprimere la fiera della cannabis per occuparsi di carne marcia.

"Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia". Otto von Bismarck
peonia
Inviato: 17/5/2009 14:21  Aggiornato: 17/5/2009 14:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 4880
 Re: La vera storia della marijuana
Credevo che in un sito che fa controinformazione aveste già affrontato la questione.

Non so se tempo addietro fu qui o altrove che lessi tanti pareri contrari al "global warming", comunque per Massimo posso dire che moltissimi metereologi hanno sconfessato la teoria, ovviamente non se ne parla in TV ma solo sul web...
D'altronde pare, e questa mi sembra già da sola una prova evidente, che simili comportamenti di surriscaldamento stiano avvenendo anche su altri pianeti "disabitati"......quindi l'uomo avrà una piccolissima parte di colpa in tutto sto casino!

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Red_Knight
Inviato: 17/5/2009 16:13  Aggiornato: 17/5/2009 16:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3081
 Re: La vera storia della marijuana
Citazione:
Quindi una possibile soluzione potrebbe essere quella praticata in Nuova Scozia dal signor Rick, ma su larga scala... passatemi il termine: autoproduzione di massa per scopi terapeutici. I singoli cittadini piantano, coltivano, raccolgono, lavorano e infine si curano. Favoloso!


Ma la canapa non è difficile da coltivare? E' possibile coltivare due o tre piantine nel davanzale di casa?

naicles
Inviato: 17/5/2009 16:54  Aggiornato: 17/5/2009 16:54
So tutto
Iscritto: 7/11/2008
Da:
Inviati: 26
 Re: La vera storia della marijuana
no red knight.
del tipo: "se fumi ma dai i soldi ai nostri amici va tutto bene,se te la crei da solo ti mettiamo dentro."
e infatti,sono poche le sentenze di tribunali che riconoscono il concetto di "coltivazione per uso personale".

Red_Knight
Inviato: 17/5/2009 17:08  Aggiornato: 17/5/2009 17:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3081
 Re: La vera storia della marijuana
Sì lo so che purtroppo è illegale. Ma volevo sapere se è effettivamente possibile farla crescere sul davanzale, come il basilico per fare il sugo...

abbidubbi
Inviato: 17/5/2009 17:19  Aggiornato: 17/5/2009 17:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 626
 Re: La vera storia della marijuana
Citazione:
Ma volevo sapere se è effettivamente possibile farla crescere sul davanzale, come il basilico per fare il sugo...


Sì, è possibilissimo. Illecito ma possibilissimo.

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
Pellot
Inviato: 17/5/2009 18:45  Aggiornato: 17/5/2009 18:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 35
 Re: La vera storia della marijuana
X Peonia:

mi dispiace andare sempre off topic però non posso non rispondere.
la meteorologia non è come la matematica dove 2+2 fa sempre 4. non puoi fare una ricerca e dire "ah ho dimostrato che il riscaldamento globale non è provocato dall'uomo". perchè per ogni ricerca che smentisce ce ne sono altre 10 che lo confermano...ci sono talmente tante variabili in gioco che anche gli addetti ai lavori non riescono a tenerne conto. quindi è inutile limitare la questione a "si stanno riscaldando anche gli altri pianeti quindi l'uomo non ha responsabilità" oppure "le macchie solari influenzano la temperatura del pianeta" (ignorando che non ci sono per adesso attività anomale)...o altre affermazioni del genere. perchè bisogna sempre pensare al complotto? non è più probabile che la grandezza del problema impedisca di trovare (per adesso) dati che confermino al 100% una delle due tesi? senza scomodare i potenti che a mio parere hanno ben altro da fare. se proprio vogliamo pensare al complotto la domanda che dobbiamo farci è: è più probabile che il global warming sia un'invenzione del governo per chissa quale controllo mentale di massa o che le lobby petrolifere paghino scienziati per diffondere informazioin false per minimizzare il problema?

p.s. leggevo proprio ieri un articolo che spiegava come in realtà ci sia una completa ignoranza sull'argomento in tutto il mondo. solo il 15% degli americani ricollega il riscaldamento globale ai combustibili fossili. non credi che se fosse tutto un complotto governativo sarebbe un minimo più efficace?

mi scuso ancora con massimo per l'off topic

L'assenza di prove non è prova d'assenza.
Pellot
Inviato: 17/5/2009 18:52  Aggiornato: 17/5/2009 18:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 35
 Re: La vera storia della marijuana
ah cmq (giusto per tornare un minimo sull'argomento del topic)...la canapa non è una possibile soluzione solo al riscaldamento globale ma anche a parte dell'inquinamento in generale. potrebbe sostituire infatti diversi materiali che non possono essere riassobiti dall'ecosistema e che inquinano i nostri fiumi e i nostri mari. quindi, a meno che non si voglia mettere in discussione anche l'inquinamento, la canapa rimane cmq un materiale utilissimo per la lotta in favore dell'ambiente...

L'assenza di prove non è prova d'assenza.
ahmbar
Inviato: 17/5/2009 19:14  Aggiornato: 17/5/2009 19:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2007
Da: Milano
Inviati: 1668
 Re: La vera storia della marijuana
Tanto per essere chiari, si fa' prima a elencare cosa NON si puo' fare con la canapa

Una breve lista la metto comunque lo stesso

Tessuti
Carta
Corde e vele
Plastica
Combustibili
Materiali per edilizia
Mobili
Case
Automobili
Cibi (che, oltretutto, ripuliscono le arterie dal colesterolo)
Energia
Medicine

Etc etc etc

In piu' si puo' aggiungere che quasi la meta' dei pesticidi usati al mondo si utilizza per il cotone, mentre la canapa se ne fa' quasi un baffo degli animaletti che tanto disturbano la produzione.
Che una volta tagliata si lascia a "frollare" sul terreno, a cui restituisce la quasi totalita' dei sali minerali che aveva assorbito durante la crescita
Che cresce ovunque, a tutte le latitudini e rende il terreno piu' stabile grazie alle profonde radici

A questo proposito (cresce ovunque) ricordo tanti anni fa' quando una mia amica mi porto' della gangia, la qualita' migliore Giamaicana. Misi i semi nelle piante di casa, con l'intenzione di trasferirli poi : in una ventina di gg erano spuntate delle piantine di piu' di 20 cm.
che mia madre strappo' credendole erbacce

E poi dicono che l'erba non provochi furie omicide!!!

Per chi desidera informarsi sulla piu' grande menzogna dell'era moderna
FAQ 11 settembre 2001
Pispax
Inviato: 17/5/2009 19:15  Aggiornato: 17/5/2009 19:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/3/2009
Da:
Inviati: 3980
 Re: La vera storia della marijuana
@ahmbar

Citazione:
Ah, il mio sogno...essere fermo in coda nel traffico ed anziche respirare benzene aprire i polmoni al profumo dell'olio bruciato dalla vettura che mi precede

Spero proprio di no!
Sai che code poi sulla Bologna-Firenze, con i camion carichi che spremono i motori per affrontare lentamente la salita e la corsia di sorpasso intasata da auto lentissime che stanno incollate ai loro scappamenti, a finestrini aperti..



@Red_Knight

Citazione:
Ma la canapa non è difficile da coltivare? E' possibile coltivare due o tre piantine nel davanzale di casa?

Il problema della canapa non è coltivarla, è estirparla.

(Nel senso che è letteralmente una pianta infestante.
Cresce ovunque, in quasi tutte le situazioni climatiche, ed è raro che i semi non attecchiscano. Coltivarla nel terrazzo è facile: però attenzione che a differenza del basilico la pianta diventa molto alta e da fuori si vede bene. Potrebbe essere imbarazzante.
Al punto che la cosa "difficile" è proprio smettere di coltivarla: se non ci sei stato attento - e se non fai la lavatrice troppo spesso - è capace di germogliare anche nel cesto dei panni sporchi.. )

Red_Knight
Inviato: 17/5/2009 23:53  Aggiornato: 17/5/2009 23:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3081
 Re: La vera storia della marijuana
No tranquillo, non ho il pollice verde... m'incuriosiva perché conosco gente che la coltiva (chissà perché...) e ha un sacco di attrezzatura, per cui pensavo che richiedesse parecchi accorgimenti...

Teba
Inviato: 18/5/2009 0:24  Aggiornato: 18/5/2009 0:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/9/2007
Da:
Inviati: 1846
 Re: La vera storia della marijuana
argomento molto interessante!
...forse Dio ha sbagliato?

giampirm
Inviato: 18/5/2009 14:04  Aggiornato: 18/5/2009 14:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/12/2005
Da:
Inviati: 31
 Re: La vera storia della marijuana
A proposito della canapa e della cannabis.....

Trasmissione Report del 2001

Report del 10 maggio (il sito RAI non va)

Scanf
Inviato: 19/5/2009 2:09  Aggiornato: 19/5/2009 2:09
So tutto
Iscritto: 13/2/2009
Da:
Inviati: 30
 Re: La vera storia della marijuana
Autore: EL_GUERCIO
"mi domando cosa potrebbe pensare un lettore distratto"

Se uno è distratto e poco informato sono solo fatti suoi!

Non c'è solo Massimo che ha parlato della marijuana a fini terapeurici, sulla rete si trovano decine di siti e articolo sull'argomento.
Hanno anche scritto svariati libri.

Se poi, dopo aver letto dei libri e aver visto il documentario di Massimo credi ancora che la marijuana sia "l'erba del diavolo" non so proprio cosa farci.

Scanf
Inviato: 19/5/2009 2:57  Aggiornato: 19/5/2009 2:57
So tutto
Iscritto: 13/2/2009
Da:
Inviati: 30
 Re: La vera storia della marijuana
http://www.report.rai.it/RE_ricerca/0,11534,,00.html?t=non+sempre+il+fumo+fa+male&stagione=&servizio=&argomento=

Questi sono altri due video di Report sulla canapa, correva l'anno 2002.

Scanf
Inviato: 19/5/2009 3:20  Aggiornato: 19/5/2009 3:20
So tutto
Iscritto: 13/2/2009
Da:
Inviati: 30
 Re: La vera storia della marijuana
Autore: Nirav Inviato: 16/5/2009 14:33:01

Caro Massimo,
bello il documentario, ti prego solo di riconsiderare l’affermazione che l’uomo è causa del riscaldamento globale. Non esiste alcun riscontro scientifico a supporto di tale teoria.




lunedì, maggio 18th, 2009 | Author: ale drago
di Andrea Bertaglio http://www.terranauta.it


Le industrie petrolifere USA, a conoscenza degli effetti delle emissioni di CO2, hanno finanziato gruppi di pressione negazionisti.Per più di un decennio la “Global Climate Coalition”, gruppo rappresentante industrie con profitti legati all’estrazione e produzione di combustibili fossili quali petrolio, gas e carbone, ha condotto un’aggressiva campagna contro l’idea che le emissioni di gas-serra potessero portare a dei cambiamenti climatici. Il tutto dopo avere ovviamente ignorato gli avvertimenti di quegli scienziati che, già nei primi anni novanta, mettevano in guardia sui rischi di una tale eventualità.

Ad affermarlo non è un qualche ambientalista sul suo blog, ma il New York Times, che in un articolo dello scorso 23 aprile ne svela i retroscena.

La Coalizione in questione avrebbe volutamente e pubblicamente diffuso le notizie riguardanti il disaccordo della comunità scientifica sull’argomento, mentre il suo stesso comitato scientifico aveva concluso in un rapporto redatto nel 1995 che l’evidenza per il “potenziale impatto delle emissioni di gas-serra di origine antropica come la CO2 sul clima è ben fondato e non può essere negato”.


Ciò non sorprende se si pensa che la “Global Climate Coalition” era finanziata da grandi gruppi industriali e commerciali operanti nel settore petrolifero, automobilistico e del carbone. Gruppi risaputamene molto potenti, se si pensa che la sola Exxon Mobil fattura ogni anno più di tutte le industrie automobilistiche del mondo messe assieme (The 11th hour di Leonardo diCaprio), e che nel suo “piccolo” la stessa Coalition aveva un budget, nel 1997 (anno del protocollo di Kyoto), di 1.68 milioni di dollari.


La Exxon Mobil e altri hanno riconosciuto che il riscaldamento globale è anche dovuto all’attività umanaCiò che si è fatto, ancora una volta in nome del profitto, è stato diffondere il dubbio nell’opinione pubblica, spacciando per veri dei disaccordi fra scienziati che sono stati invece creati a tavolino. Come? Promuovendo una multimilionaria campagna che sfidò il consenso internazionale della comunità scientifica che già negli anni novanta non aveva dubbi sul fatto che eccessivi livelli di emissioni avrebbero causato il progressivo aumento del riscaldamento globale, con una tattica che ricorda ciò che è già successo in passato con le compagnie del tabacco, quando si crearono di proposito dubbi sul fatto che le sigarette potessero causare il cancro (ma lo vediamo anche oggi in Italia quando si parla di inceneritori).

Anche lo scrittore, giornalista ed attivista ambientalista britannico Gorge Monbiot ha affermato che promuovendo il dubbio, l’industria si è avvantaggiata ed ha letteralmente preso tempo, anche grazie alle norme che richiedono ai media la neutralità nel dare notizie.

La “Global Climate Coalition” si è sciolta nel 2002, ma alcuni suoi membri, come la “National Association of Manufacturers” e l’“American Petroleum Institute”, continuano con la loro attività di lobby contro ogni legge o trattato che vogliano o possano ridurre le emissioni di CO2. Per fortuna altri, come la succitata Exxon Mobil, hanno riconosciuto che il riscaldamento globale è anche dovuto all’attività umana, riducendo notevolmente il suo supporto finanziario a gruppi che si oppongono all’evidenza scientifica di queste affermazioni.


Ciò a cui siamo di fronte è ancora una volta una “guerra di informazione”Ciò a cui siamo di fronte è ancora una volta una “guerra di informazione”, che non è però il solo problema. Ancor prima che dell’informazione, necessaria se obiettiva e veritiera (se io so che sigarette o inceneritori aumentano le probabilità di avere un cancro, posso agire di conseguenza), sono altre due le cose di cui si ha urgentemente bisogno: l’educazione ed il buonsenso.

L’educazione perché nel momento in cui si è capaci di pensare con la propria testa, si è in grado di valutare con maggior padronanza l’enorme e forse eccessiva mole di informazioni ricevute dai media quotidianamente.

Il buonsenso perché anche nel caso in cui i cambiamenti climatici o lo scioglimento delle calotte polari dovessero essere solo una storia inventata da qualche scienziato o da qualche scrittore per vendere libri (molta gente la pensa ancora così), il fatto di ridurre le quantità di anidride carbonica (o altri gas) nell’atmosfera migliora semplicemente la qualità della nostra vita, e può ridurre la nostra possibilità di contrarre il cancro di cui sopra.

Se sono imbottigliato nel traffico e non “credo” ai cambiamenti climatici, dovrei almeno pensare che sto respirando non pochi veleni.

Nirav
Inviato: 19/5/2009 21:23  Aggiornato: 19/5/2009 21:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/4/2009
Da:
Inviati: 91
 Re: La vera storia della marijuana
Gentile Scanf,
ho aperto un tredh dal titolo Global Warming , giusto per non disturbare la discussione sulla canapa.
Nel Tredh ho postato un documentario trasmesso qualche anno fa da Channel 4 in Inghilterra, molto interessante, con diversi pareri di scienziati e studiosi contrari alla teoria “man made global warming”. Può essere un buon punto d’inizio per una discussione. Spero tu capisca l’inglese e voglia intervenire in merito ai dati e argomenti presentati nel documentario. Il discorso sulle industrie petrolifere non prova nulla e il resto è tutta retorica.

Redazione
Inviato: 19/5/2009 22:12  Aggiornato: 19/5/2009 22:12
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18123
 Re: La vera storia della marijuana
NIRAV: Grazie.

Saoirse
Inviato: 20/5/2009 1:09  Aggiornato: 20/5/2009 1:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/2/2006
Da: Dublino
Inviati: 40
 Re: La vera storia della marijuana
comunque "l'olio di simpson" lo facevo pure io a 15 anni.
dopo il "trimming" (il tagliare le foglie piu' lontane dalle cime e non irresinate) prendevamo i vari rimasugli e li lasciavamo a mollo nell alcol puro. dopo una settimana, a fuoco lento si fa' evaporare l alcol, fino a quando non rimane l olio. la qualita' dipendeva un po dal tipo di scarti che ci si metteva, e veniva meno ma migliore se ci si metteva solo gli scarti del trimming che un minimo di resina avevano.

redknight, le varie attrezzature che hai visto sono probabilmente per la coltivazione "indoor", dentro casa, con luci artificiali. "outdoor", fuori alla luce del sole, non c'e' tutto questo bisogno di attrezzature pero', visto il rischio che si corre nel coltivare marijuana, fa' senso cercare di ottenere il massimo, curando il piu possibile la pianta, investendoci tempo e denaro. (se ad esempio non si separano i maschi dalle femmine, la qualita' del prodotto ne risente moltissimo, rendendo inutile il rischio che si e' corso nel coltivare una pianta illegale)

tiocfaidh ar lá!
hendrix
Inviato: 20/5/2009 12:44  Aggiornato: 20/5/2009 12:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1031
 Re: La vera storia della marijuana

Scanf
Inviato: 22/5/2009 0:22  Aggiornato: 22/5/2009 0:22
So tutto
Iscritto: 13/2/2009
Da:
Inviati: 30
 Re: La vera storia della marijuana
Autore: Nirav Inviato: 19/5/2009 21:23:55

Gentile Scanf,
ho aperto un tredh dal titolo Global Warming , giusto per non disturbare la discussione sulla canapa.
Nel Tredh ho postato un documentario trasmesso qualche anno fa da Channel 4 in Inghilterra, molto interessante, con diversi pareri di scienziati e studiosi contrari alla teoria “man made global warming”. Può essere un buon punto d’inizio per una discussione. Spero tu capisca l’inglese e voglia intervenire in merito ai dati e argomenti presentati nel documentario. Il discorso sulle industrie petrolifere non prova nulla e il resto è tutta retorica.



Io non sono uno scienziato, sono uno qualunque che cerca di informarsi il meglio possibile in un mondo dove gli ESPERTI e RICERCATORI sono stati selezionati e addestrati per fare gli interessi delle multinazionali.

Sulle cause del riscaldamento globale ammetto di non sapere molto, mi fido di quei siti di informazione che ritengo credibili, se poi la notizia e falsa o parzialmente vera mi auguro di scoprirlo il prima possibile.

Ma sai, dopo aver visto Veronesi che con in mano un pomodoro viola GM diceva "...bisogna smetterla di dire che gli OGM fanno o potrebbero fare male..." e dopo averlo sentito a "Che tempo che fa" sulla "pericolosità ' zero" degli inceneritori preferisco credere a uno scienziato "pessimista" che a uno "ottimista".

Purtroppo non conosco bene l'inglese ma cercherò di informarmi di più sull'argomento.

P.S. W la canapa

Ghilgamesh
Inviato: 22/5/2009 11:08  Aggiornato: 22/5/2009 11:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 2233
 Re: La vera storia della marijuana
Scusate ma ... qualcuno può aiutarmi a trovare dati sui crimini causati da persone sotto uso di cannabis?

Mi spiego, io sostenog che in Italia circa il 22% dei reati è dovuto al traffico di canapa (dagli ultimi dati che son riuscito a trovare) ... ma che lo 0% sia dovuto ALL'USO!

Se questo fosse vero e dimostrabile, si potrebbe denunciare Fini (e quelli prima di lui), almeno per procurato allarme, poi per sperpero di denaro pubblico, dalle forze dell'ordine che perdono tempo inseguento gente che non ha fatto nulla, per arrivare alle carceri piene di gente innocente (se non crei danni a cose o persone, ma vai dentro, sei innocente) ... posto che sarei per l'impallazione (impiccagione, ma non appeso per la testa ^__^)

Trovo allucinante che un qualsiasi pirla possa CREARE dal nulla il 22% dei delinquenti ... se un altro malato di mente (e se non è corrotto è solo un malato di mente) se ne esce con una legge contro il sesso, nel giro di du giorni c'avemo il 100% di criminali in Italia!

Dipende
Inviato: 22/5/2009 13:34  Aggiornato: 22/5/2009 13:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 81
 Re: La vera storia della marijuana
Non esiste una casistica ufficiale sui crimini connessi all’uso di cannabis…perché non esistono casi reali documentati.
Fin dal 1930 Anslinger elaborò una strategia lurida e infame che comportava la manipolazione di notizie di cronaca, in genere efferati fatti di sangue, inventando una cronica assunzione di “spinelli di marijuana” da parte del pazzo criminale di turno.
Famoso fu il caso Licata, un demente che fece fuori a colpi d’ascia l’intera famiglia. Poi in seguito si scoprì che il giovane non aveva mai assunto canapa…ma oramai la strategia del terrore era partita.
Addirittura ancora oggi, c’è chi manipola o in qualche modo strumentalizza dei fatti di cronaca. Qualche anno fa un rampollo della Milano bene, fece a pezzi la ragazza con un coltellaccio di sushi.
Il giovane confesso poi di aver assunto “marijuana”.
Immediatamente, medici, opinionisti, politici, ministri…presero la palla al balzo e per un unico, sospetto, non rilevante caso, si ritornò a parlare di una presunta obnubilata aggressività indotta dai cannabinoidi.

Anche se nel caso specifico, fosse stata la cannabis a scatenare la follia omicida, bisogna essere dei dementi peggio del giovane Licata per prendere ad esempio questo unico caso come campanello d’allarme, ma i proibizionisti sono capaci di questo ed altro.

Il loro è un gioco sporco senza logica e regole.

Lo sanno anche i sassi che una delle caratteristiche principali della cannabis è l’effetto calmante.
In uno stato di forte tensione (come può essere uno stadio di calcio gremito) fumare cannabis riduce la possibilità di scontri…(l’alcol fa esattamente il contrario). Di questa cosa se ne accorta la polizia inglese, che da qualche anno vieta l’uso di alcolici e permette quello di cannabis nei pressi dello stadio. (la declassificazione della “marijuana” di qualche anno fa, da pericolosa, a poco pericolosa in GB è stata attuata sotto il consiglio della polizia inglese)

Ritornando al nostro discorso, Giovanardi, Fini e compagnia bella, codice alla mano, rischierebbero fino ai 30 anni di carcere in un mondo normale…e non solo per procurato allarme, ma soprattutto per istigazione all’uso di sostanze potenzialmente pericolose. Se tu, ministro, continui ripetere che la canapa e l’eroina sono la stessa cosa, egualmente tossiche e letali, prima o poi qualcuno ci crede e “dalla canna passa alla pera”…cioè da una sostanza relativamente innocua, assolutamente non letale, facilmente gestibile, ad una sostanza alcaloide sintetica, potenzialmente pericolosa fino a divenire a volte letale…che oltre a debilitare in maniera incisiva l’organismo, ha una soglia di overdose molto bassa….la stessa cosa un cazzo!

Gli unici reati, che riempiono quotidianamente le cronache locali e le questure di tutti i paesi italiani, legati alla cannabis, sono in relazione al possesso.
Basta che ti trovino un quantitativo superiore ai 500 milligrammi di principio attivo (THC) per accusarti di “presunzione di spaccio” …si avete letto bene, presunzione…e sei te, che dopo mille peripezie e un fottio di soldi buttati, devi riuscire a convincere il giudice che quella bustina di “marijuana” che avevi con te, era per uso personale.

In galera per lunghi periodi, ci va quasi nessuno, ma intanto ti hanno rovinato, sia dal punto di vista economico che d’immagine.
…e vediamo se ti levi il vizio!...

Qualcuno però sfortunatamente si è tolto la vita

Proibizionismo omicida

P.S. Nel nostro Paese, in caso di sospetti per armi e droga, le forze dell'ordine sono tenute ad intervenire anche senza mandato e le pene negli ultimi anni si sono molto inasprite...e siccome la "marijuana" è considerata a tutti gli effetti una droga, il consumatore (coltivatore) spesso viene giuridicamente messo alla stregua di un sovversivo bombarolo.

sitchinite
Inviato: 22/5/2009 21:25  Aggiornato: 22/5/2009 21:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: La vera storia della marijuana
Mi dispiace essere il solito rompipalle però non posso non notare che il video dipinge (giustamente) la marijuana come una sostanza che ha molti benefici, fa notare che ci son sostanze come l' alcohol più pericolose, ma non affronta bene i lati negativi della marijuana. Credo che per completezza invece questo argomento si sarebbe dovuto trattare approfonditamente.
Inoltre inviterei Massimo a controllare alcuni pezzi che ha inserito nel video, perchè secondo me possono generare malainformazione.
Mi riferisco in particolare al punto in cui si parla della cura del tumore al seno (minuto 11.38)...
viene detto che "la marijuana, o precisamente un suo composto...[...]"
Il fatto che il cannabidial giovi per una data malattia non deve essere usato per sostenere che la marijuana in se fa bene. Mi spiego facendo l' esempio dell' azoto: inalare azoto provoca asfissia perchè diluisce il tasso di ossigeno nell' organismo, eppure un suo derivato, il monossido d' azoto, viene utilizzato nella cura dell' impotenza.
Facendo un parallelo sarebbe come dire "L' azoto, o meglio un suo derivato, fa bene contro l' impotenza". Il derivato si, ma non l' azoto in se.

A parte ste cosucce il video é molto bello... non sapevo tutto il giro di affari che c' era dietro, sapevo che Dupont era uno dei primi a gridare contro l' utilizzo della canapa ma non avevo idea della portata del fenomeno.

Redazione
Inviato: 22/5/2009 22:25  Aggiornato: 22/5/2009 22:31
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18123
 Re: La vera storia della marijuana
SITCHINITE: Citazione:
… ma non affronta bene i lati negativi della marijuana. Credo che per completezza invece questo argomento si sarebbe dovuto trattare approfonditamente.
Io sinceramente non ne conosco. Se tu li conosci, lo spazio è a tua disposizione.

Citazione:
Inoltre inviterei Massimo a controllare alcuni pezzi che ha inserito nel video, perchè secondo me possono generare malainformazione. Mi riferisco in particolare al punto in cui si parla della cura del tumore al seno (minuto 11.38)... viene detto che "la marijuana, o precisamente un suo composto...” Il fatto che il cannabidial giovi per una data malattia non deve essere usato per sostenere che la marijuana in se fa bene.
Infatti, non viene affatto usato in quel senso. Non c’è alcun bisogno di un anonimo reportage televisivo, quando hai l’opinione di decine di studiosi in prima persona che lo affermano da anni.

La frase importante di quello spezzone è che “ci vorranno comunque anni prima di trovare una cura”. A cui segue il segmento che inizia dicendo: “C’è chi non ha intenzione di aspettare, e ha preso in mano il proprio destino”.

La frase va vista nell’ambito di tutto il film, dove in precedenza è stato chiarito che le farmaceutiche disdegnano i prodotti naturali, ma corrono come cani affamati appena intravedono il modo di brevettarne uno.

Quindi: sanno benissimo che la cannabis funziona per il cancro, ma noi dobbiamo continuare a morire aspettando che loro abbiano scoperto il modo di guadagnarci sopra.

Dipende
Inviato: 22/5/2009 22:59  Aggiornato: 22/5/2009 22:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 81
 Re: La vera storia della marijuana
Citazione:
Mi dispiace essere il solito rompipalle


Brutto vizio questo…anche se spesso evitabile..basta informarsi prima

Allora, quali sono gli effetti negativi della cannabis?

Nessun effetto che possa giustificare una persecuzione – Nessun effetto che possa giustificare il bando dell’intera pianta da questo pianeta.

Detto questo, e tenuto bene impresso in mente, vorrei prima dirti quanti sono i cannabinoidi. Sono circa 68. Ognuno ha una funzione ben definita, anche se per certi versi ancora oscura. I principali sono il Delta 9 Tetraidrocannabinoide, (THC) unico psicoattivo e le sue varianti, il Cannabinolo (CBN) e il Cannabidiolo (CBD).
Poi c’è il Il Cannabicromene (CBC) poi Il Cannabiciclolo (CBL)...
Il Cannabielsoino (CBE)... Il Cannabigerolo (CBG)… Il Cannabinidiolo (CBND)…il Cannabitriolo (CBT) e altri.

Dicevo THC, CBD e CBN sono quelli più “curativi” ma hanno bisogno degli altri cannabinoidi (che per lo più fanno da modulatori) per agire incisivamente a livello terapeutico.
I meccanismi non sono ancora chiari, ma fino ad ora, i tentativi di replicare tutti e 68 cannabinoidi della ganja in laboratorio, sono miseramente falliti.
Non si riesce a fare un farmaco che equivalga la pianta, sarà anche per lo scarso impegno…le aziende farmaceutiche sanno benissimo che un semino fuori al balcone va più che bene per automedicarsi.
Nonostante questo sono numerosi i farmaci a base di cannabinoidi. Pillole, spray sublinguali, e perfino cime di ganja selezionate (da loro) trattate ai raggi gamma.

Citazione:
Il fatto che il cannabidial giovi per una data malattia non deve essere usato per sostenere che la marijuana in se fa bene.


Devi sapere che quando cominciò la diatriba fra proibizionisti e antiproibizionisti, questi ultimi, dovevano prevalentemente dimostrare la non nocività (o almeno la bassa nocività) dei cannabinoidi per non essere perseguiti. Poi col passare del tempo la storia sembrerebbe cambiata. Ora agli antiproibizionisti si chiede addirittura che dimostrino che non solo non faccia male, ma che faccia bene!
Sorvolando questo ti dico…i cannabinoidi, oltre ad avere proprietà antisettiche, antiparassitarie e antinfiammatorie, hanno la capacità di stimolare il nostro sistema immunitario quando serve, e contestualmente hanno altresì la capacità di inibirlo quando invece per la foga di riparare ad un danno, ne combiniamo uno più grosso.
Questo perché i cannabinoidi interagiscono molto con le nostre “endodroghe” che ognuno di noi, volente o nolente, secerne. Lo fanno soprattutto perché condividono lo stesso recettore di un acido (chiamato in seguito “anandamide”) che tra i primi agisce nella formazione di un umano (da l’impulso al neonato ad alimentarsi) e che regola un mucchio di cose.
I recettori che cannabinoidi ed endocannabinoidi condividono si trovano un po’ dappertutto. Nel cervello (CB1) e prevalentemente nel sistema immunitario (CB2) ma sono un po’ dappertutto. Ciò fa in modo che, una volta trovata la percentuale esatta di cannabinoidi da assumere, si potrebbe avere giovamento per numerosissime patologie. Per ora, fra una reticenza e un calcio in culo, si è assodato che è utile nel trattamento della nausea, inappetenza, dolore neuropatico, convulsioni, spasmi.
Per l’abbassamento della pressione oculare, nel trattamento di ansia e depressione cronica.
Questi sono solo quelli accettati e provati, poi ci sono testimonianze per svariate altre patologie.(rick simpson non è l'unico caso)

Ritornando alla domanda d’apertura… quali sono gli effetti negativi della cannabis?

Gli effetti negativi della cannabis stanno nell’abuso, come del resto in tutte le sostanze legali e non.
Gli effetti negativi della cannabis stanno nell’approccio troppo precoce con la sostanza, come del resto in tutte le sostanze legali e non.
Gli effetti negativi della cannabis stanno nella cattiva informazione, come del resto in tutte le sostanze legali e non.

Detto questo, un quarantenne (che c’ha il cervello bello e formato) di sana costituzione, che assuma cannabis come stile di vita, anche quotidianamente, non minaccia la propria esistenza, tanto meno quella di altri…per cui direi che non fa nulla di male…ma proprio nulla.

sitchinite
Inviato: 22/5/2009 23:18  Aggiornato: 22/5/2009 23:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: La vera storia della marijuana
Se li elenchi perch fai la domanda retorica su quali siano gli effetti negativi?
Inoltre quando parli di 'abuso' dovresti approfondire... non esiste un parametro o un 'numeretto' che stabilisca quando è abuso o quando no... dipende dalla sensibilità personale.. ciò fa si che nessuno possa assumere sostance cannabinoidi sapendo 'fin dove può arrivare' prima di parlare di abuso... lo scopre solo quando ci arriva...
a parte questo, é il meccanismo di funzionamento del THC che provoca il danno.. una assunzione maggiore o minore (non il periodo per cui si assume) é determinante.

La molecola del THC, o tetra idro cannabinolo, a causa della sua struttura chimica sostituisce nel recettore CB1 il neurotrasmettitore anandamide, causando a lungo andare l’ impossibilità del neurone a produrre questo trasmettitore in modo autonomo.
Dopo qualche tempo, dipendente da soggetto a soggetto, i neuroni riducono il loro volume perdendo fino a un 25%, e a seguito di un uso prolungato i neuroni vengono colpiti da necrosi. L’ effetto non è direttamente proporzionale al periodo di assunzione, ma esponenzialmente proporzionato alla quantità di cannabinoidi esogeni assunti.
Il THC, infatti, agisce non solo sulle terminazioni nervose ma ha effetto anche su altre zone dell’ organismo, il quale, alla lunga, richiede dosi sempre maggiori e/o frequenti di tale sostanza.
I principali effetti negativi delle sostanze contenenti THC sul cervello e sulla sua capacità di trasmissione delle informazioni sono:

- Percezioni sensoriali alterate
- Calo della concentrazione
- Deficit della memoria a breve termine
- Ansia e senso di panico
- Effetti fisiologici (tempi di reazioni agli stimoli alterata, congiuntivite, istinto di fame, mancanza di coordinamento, tosse debole e frequente)
- Memoria labile
- Difficoltà di apprendimento
- Scarsa memorizzazione

é un estratto da una tesi di laurea della mia ex, la fonte:

Effetti delle droghe e dell'alcol sul cervello dell'adolescente – Dott. Luigi Gessa, Dipartimento di Neuroscienze Università di Cagliari

E non capisco perchè dovete puntare suigli effetti positivi... non li ho certo negati io... dico solo che bisogna divulgare anche quelli negativi.

Redazione
Inviato: 22/5/2009 23:28  Aggiornato: 22/5/2009 23:28
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18123
 Re: La vera storia della marijuana
SITCHINITE: "E non capisco perchè dovete puntare suigli effetti positivi... non li ho certo negati io... dico solo che bisogna divulgare anche quelli negativi."

E fallo! Se ritieni la fonte attendibile, pubblica tutto quello che vuoi. Ti ho già detto che lo spazio è a tua disposizione.

Mica io voglio nascondere nulla. So solo che di erba non è mai morta una sola persona al mondo, mentre di cancro ne muoiono 8 milioni ogni anno.

sitchinite
Inviato: 22/5/2009 23:31  Aggiornato: 22/5/2009 23:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: La vera storia della marijuana
@red_knight

"concretamente la canapa sarebbe ancora il materiale magico dai mille usi? O la qualità dei materiali odierni l'ha ormai resa obsoleta?"

non credo che bisogna vederla come 'materiale magico' ma come un materiale che si, può essere usato in tantissimi campi, un materiale naturale, che eviterebbe un sacco di inquinamento, e non solo...
a parità di utilizzo, io sceglierei un prodotto naturale se non ha controindicazioni o se per produrlo non si danneggia qualcuno o qualcosa...
però penso... se si puntasse piano piano molto sulla canapa, alla fine bisognerebbe coltivarla in massa... quanto é la resa? In sostanza quanti ettari di canapa bisognacoltivare per ottenere tot di materiale utilizzabile?
Io avrei paura che poi si arriverebbe a disboscare per coltivare canapa... come sta succedendo per la soja.
Sarebbe cmq il male minore credo.

sitchinite
Inviato: 22/5/2009 23:32  Aggiornato: 22/5/2009 23:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: La vera storia della marijuana
"E fallo! Se ritieni la fonte attendibile, pubblica tutto quello che vuoi. Ti ho già detto che lo spazio è a tua disposizione."

L' ho fatto appunto...

ahmbar
Inviato: 23/5/2009 0:41  Aggiornato: 23/5/2009 0:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2007
Da: Milano
Inviati: 1668
 Re: La vera storia della marijuana
Dopo qualche tempo, dipendente da soggetto a soggetto, i neuroni riducono il loro volume perdendo fino a un 25%, e a seguito di un uso prolungato i neuroni vengono colpiti da necrosi. L’ effetto non è direttamente proporzionale al periodo di assunzione, ma esponenzialmente proporzionato alla quantità di cannabinoidi esogeni assunti. Il THC, infatti, agisce non solo sulle terminazioni nervose ma ha effetto anche su altre zone dell’ organismo, il quale, alla lunga, richiede dosi sempre maggiori e/o frequenti di tale sostanza.



O la tua ex ragazza ha letto qualche pamplteh di qualche dottore prezzolato per mettere giu' la sua tesi di laurea, o io sono superman : ho smesso di fumare di colpo, per motivi personali, dopo piu' di 35 anni di uso (anzi, di abuso, secondo i termini correnti) di tale sostanza
Ovviamente senza nessun tipo di controindicazione, crisi d'astinenza o allucinazione di sorta

Fumavo di piu' o di meno a seconda dei miei personali problemi (ivi compreso l'esborso economico che ero costretto a corrispondere al pusher del mafiosetto di zona), ho svolto i miei lavori quasi con la stessa efficienza da "fumato" e da sobrio, perche' gli effetti sono piu' che controllabili con una sufficiente concentrazione

Attualmente sono in una fase di netta espansione mentale, apprendo molto ma molto di piu' di cio' che studio e leggo di quando ero un imberbe giovincello, alla faccia della necrosi che avrebbe dovuto colpire i miei neuroni
Con la quantita di cannabis a cui sono stati sottoposti dovrebbero essere morti e stecchiti da decenni


Veniamo agli accertati danni che provoca la sostanza

- Percezioni sensoriali alterate...vero, verissimo (e' il motivo per cui si fuma)
- Calo della concentrazione -... idem, ma termina appena finisce l'effetto
- Deficit della memoria a breve termine ...idem
- Ansia e senso di panico -...mai successo
-Effetti fisiologici (tempi di reazioni agli stimoli alterata ( a volte), congiuntivite (mai), istinto di fame(sempre!!! ), mancanza di coordinamento (ho giocato alcune delle mie migliori partite a basket "alterato"), tosse debole e frequente (mai) -
-Memoria labile ...a volte
- Difficoltà di apprendimento - vero, ma finisce appena termina l'effetto
Scarsa memorizzazione- gia' detto (vedi sopra)

E' ovvio che cio' che ho descritto e' la mia personale esperienza
come gia' detto nessuno, che mi risulti, e' stato colpito da overdose di cannabis


Aggiungiamo poi una piccola analisi su altre sostanze considerate invece legali

Comparazione con l'alcool:
Tutto cio' che hai scritto prima a livello di effetti, con la differenza per la cannabis di
-nessuna pericolosita' sociale
-nessuna assuefazione
-nessun danno all'organismo


Comparazione con la nicotina :
-Assuefazione accertata
-Provoca (anziche' curare) i tumori
- Il fumo passivo e' pericoloso (o almeno cosi' pare)



Effetti positivi della cannabis:
creativita' , estrema socializzazione, liberazione da molti degli assurdi concetti moralistici che ci sono stati inculcati a forza fin da bambini etc etc




Aggiungiamo anche che e' l'unico caso nella storia dell'uomo in cui una pianta e' stata resa illegale (e non il suo utilizzo), cosa che basterebbe da sola a far capire che qualcosa di ben strano debba essere avvenuto

Ed infatti nel filmato ben si evidenzia che qualcuno ci ha preso per il culo, enfatizzando a dismisura gli effetti psicotropi come scusa per eliminare un pericolosissimo concorrente naturale di alcuni ben definiti interessi economici (petrolio e chimica in primis, ma anche grande industria, farmaceutica, etc.)

Per chi desidera informarsi sulla piu' grande menzogna dell'era moderna
FAQ 11 settembre 2001
dino
Inviato: 23/5/2009 2:51  Aggiornato: 23/5/2009 2:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vera storia della marijuana
Ahmbar dice:
[Aggiungiamo anche che e' l'unico caso nella storia dell'uomo in cui una pianta e' stata resa illegale (e non il suo utilizzo), cosa che basterebbe da sola a far capire che qualcosa di ben strano debba essere avvenuto

Ed infatti nel filmato ben si evidenzia che qualcuno ci ha preso per il culo, enfatizzando a dismisura gli effetti psicotropi come scusa per eliminare un pericolosissimo concorrente naturale di alcuni ben definiti interessi economici (petrolio e chimica in primis, ma anche grande industria, farmaceutica, etc.)]


...la mariuana non è l'unico caso di pianta illegale, c'è l'oppio causa di tante guerre passate e presenti visto la sua importanza farmaceutica alla base di molte sostanze in uso globale come la morfina ed anestetici in genere...oltre a l'eroina per il mercato nero ma non certo meno fruttuoso.... e non dimentichiamo la coca... le ragioni del proibizionismo della mariuana oggi sono diverse che all'origine... oggi le droghe sono in mano ai servizi segreti più forti del pianeta... CIA, K16, Mossad... in occidente sono loro i grandi beneficiari di questo business... la legalizzazione di queste sostanze porterebbe loro uno sgravio finanziario notevole... la persecuitazione anche verso il piccolo coltivatore è spietata perchè potrebbe azzerare milioni di euro dal loro profitto... oggi si sà che il petrolio ha gli anni contati... ma il proibizionismo è ancora molto spietato, il mercato nero delle droghe sono diventati il sistema cardine di autosostegno dei più forti servizi segreti in circolazione... i governi sono consapevoli e chiudono entranbi gli occhi, proprio per far quadrare costi troppo elevati da sostenere.... il piccolo coltivatore è ancora perseguitato perchè si appropria di una notevole fetta i mercato... oggi il proibizionismo è il metodo di finanziamento dei servizi segreti... un'entrata molto difficile da rinunciare ed abbiamo le carceri piene di gente trovata in possesso di piccole quantità.... ciaodino

naicles
Inviato: 23/5/2009 6:04  Aggiornato: 23/5/2009 6:04
So tutto
Iscritto: 7/11/2008
Da:
Inviati: 26
 Re: La vera storia della marijuana
ahmbar:
- Calo della concentrazione -... idem, ma termina appena finisce l'effetto

guarda,non so se questo si collega all'incremento della creatività,ma quando disegno oppure suono mi sento molto più "preso",anche nella sola esecuzione ;)
confermo comunque anch'io che dopo oramai 7 anni consecutivi di uso moderato e non,riesco a smettere di colpo appena mi va e le conseguenze più pesanti possono essere sonno leggero e un pò piu di "irritabilità" per 2-3 giorni dopo...
in ogni caso,a mio modo di vedere il punto di discussione non dovrebbe essere se fa bene o meno,ma bensì quanto conti continuare a scialacquare soldi in una guerra già persa contro una sostanza che fa meno effetto di un qualsiasi alcolico sopra i 10 gradi..(prendendo come riferimenti uno spinello - un bicchiere)

Dipende
Inviato: 23/5/2009 8:30  Aggiornato: 23/5/2009 8:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 81
 Re: La vera storia della marijuana
Citazione:
- - Percezioni sensoriali alterate
- Calo della concentrazione
- Deficit della memoria a breve termine
- Ansia e senso di panico
- Effetti fisiologici (tempi di reazioni agli stimoli alterata, congiuntivite, istinto di fame, mancanza di coordinamento, tosse debole e frequente)
- Memoria labile
- Difficoltà di apprendimento
- Scarsa memorizzazione


Non puoi elencare le controindicazioni come fosse un bugiardino di un medicinale. Non è giusto nei confronti della canapa, ma soprattutto è al di fuori dello spirito del sito.
Nonostante conosca il prof Gessa e lo stimi anche, è abbastanza irritante leggere che qualcuno riporti, senza alcuna cognizione di causa, degli effetti tipici dell’assumere cannabis, relegandoli a controindicazioni.
Hai copiato un elenchetto e basta, come fa la casalinga di Voghera…o peggio come fa Antonio Maria Costa.
Anzi una volta, sto tizio, non sapendo più che cazzo dire, se ne uscì con: “Chi si fa gli spinelli, si becca l’AIDS”….tutti a chiedersi il perché…ci sarà qualche inquinante nelle cime? Creerà terreno fertile per questo strano virus?...niente di tutto questo…per lui chi si fa le canne si becca l’AIDS perché si scoccia di mettere il preservativo.

Come prima cosa, nel tuo infantile elenchetto, non si capisce se parli di intossicazione acuta o cronica e potrei smontare la tua tesi riflessa in un paio d’ore, come ha fatto Ambar, ma molto più dettagliatamente….però mi devi prima far sapere a cosa ti riferisci…all’intossicazione acuta? (tanta cannabis in poco tempo e botta della madonna) o all’intossicazione cronica? (tanta cannabis per svariati decenni come stile di vita).

Non c’era ironia, manco retorica quando scrivevo: “Quali sono le controindicazioni della cannabis?” Anche chi fuma oramai da decenni le sta ancora cercando, ma sicuramente non stanno nel tuo sterile elenchetto e poi non devo convincere alcuno, io c’ho messo 10 anni per capire come funziona il tutto, non saranno comunque le mie risposte a farti cambiare idea.

Dipende
Inviato: 23/5/2009 11:27  Aggiornato: 23/5/2009 11:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 81
 Re: La vera storia della marijuana
Ah dimenticavo…uno degli effetti negativi più incisivi della cannabis è il proibizionismo.
E’ proprio questo stato di cose che mette a rischio l’incolumità dell’assuntore.
Qualche anno fa, analizzammo un tocchetto di fumo comunemente venduto in piazza, di cannabis ce n’era poca a differenza degli additivi tossici.
Anche per l’erba vale lo stesso discorso. Da qualche tempo a questa parte gira un’erba coltivata in idroponica con sa solo dio quali schifezze chimiche, un’erba conciata male (imbustata ancora umida per barare sul peso) che sviluppa agenti chimici e muffe dannose per l’organismo….e che ti da un “high” potente, ma che dura poco…e ti fa venir voglia di fare un’altra canna.
Per non parlare di quei figli di baldracca che sulle cime ci limano il ferro o il vetro…o le arricchiscono di fecola…tutta roba che ti si condensa nei polmoni.

sitchinite
Inviato: 23/5/2009 11:58  Aggiornato: 23/5/2009 11:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: La vera storia della marijuana
"Non puoi elencare le controindicazioni come fosse un bugiardino di un medicinale. Non è giusto nei confronti della canapa, ma soprattutto è al di fuori dello spirito del sito."

"Come prima cosa, nel tuo infantile elenchetto, non si capisce se parli di intossicazione acuta o cronica e potrei smontare la tua tesi riflessa in un paio d’ore, come ha fatto Ambar, ma molto più dettagliatamente….però mi devi prima far sapere a cosa ti riferisci…all’intossicazione acuta? (tanta cannabis in poco tempo e botta della madonna) o all’intossicazione cronica? (tanta cannabis per svariati decenni come stile di vita)."


Intanto non é il mio elenchetto... é tratto così come era dalla introduzione a un lavoro più ampio. E così l' ho riportto... ora, una persona che vuole sapere, parte dal riassunto e va ad approfondire se gli interessa. Se non ti interessa non approfondire. Ma non attribuirlo a me.
Non sono io che ho fatto un video sulla marijuana, non sono io che devo fare un trattato medico sugli effetti negativi della marijuana. Io te ne ho elencato un riassunto fatto da uno specialista di neuroscienze.
Se hai qualcosa da dire dilla a lui.

Ahmbar non ha confutato niente, ha portato la sua esperienza personale per la quale tra l' altro dobbiamo fidarci sulla parola...

L' effetto dlle sostanze di quel genere variano da persona a persona... per esempio io guido molto meglio quando son brillo e anchele mie prestazioni fisiche migliorano molto. Ciò non toglie che mediamente, l' alcohol provochi sonolenza, sensi sfasati, riflessi più lenti etc.

Ancora una volota visto che vi viene toccato qualcosa che vi piace avete perso l' occasione di approfondire.

Dici di conoscere Gessa, bene approfondisci sul suo materiale,e se non sei d' accordo scrivigli che é un buffone.

sitchinite
Inviato: 23/5/2009 12:04  Aggiornato: 23/5/2009 12:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: La vera storia della marijuana
Visto che ci sono mi permetto uan considerazione 'generale'.
Noto che in questo sito il contradditorio non viene preso come possibilità di crescita o di miglioria delle fonti ma come attacco a verità che si vogliono sostituire alle verità ufficiali.
Eppure di spunti su cui indagare ne son stati dati tanti...
Tempo fa feci una osservazione su una foto della teoria 9/11... completamente ignorata anzi che indagarci sopra... la foto non valida sta ancora li...
poi ho fatto una osservazione a Massimo su 2 errori presenti nella sua scheda sulla Bibbia...
gli errori stanno ancora li... chiunque legga quella scheda troverà quegli errori e si farà una idea del tipo 'bella scheda ma contiene errori gravi'
ho fatto l' osservazione sulla acidità fosforica di cui si parla nel video di gerson... qualcuno ci ha indagato sopra? Non mi risulta... in quel video c' è ancora quel pezzo e un qualsiasi chimico con 1 anno di esperienza di titolazioni vedendo il video trova l' errore...
ora ho dato un minielenco (con fonte) degli effetti negativi del THC... il risultato... completamente ignorati e anzi attaccati in nome degli 'effetti positivi'.

Voi siete liberi di pubblicare e credere quel che volete ma rendiatevi conto che fate malainformazione, o quantomeno informazione pilotata, esattamente come quelli a cui rimproverate di farla.

Red_Knight
Inviato: 23/5/2009 12:41  Aggiornato: 23/5/2009 12:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3081
 Re: La vera storia della marijuana
@sitchinite

E' vero, la cannabis può avere delle "controindicazioni", ma ce le ha anche il colesterolo. Non sono effetti negativi ascrivibili a un'assunzione precisa: sono gli effetti medi riscontrati da chi fuma uno spinello, e "spinello" non è una quantità precisa in termini di milligrammi, né indica univocamente una modalità di consumo.

Gessa ha condotto la maggior parte dei suoi studi sui topi, e - sacrosanto criticare le idee e non le persone, ma fa sempre bene descrivere il background operativo di qualcuno - è finanziato dalle case farmaceutiche per trovare un farmaco anti-assuefazione (per alcohol, tabacco e le altre dipendenze). Non vuol dire nulla, lo so, ma mi sembra naturale che i suoi studi vertano su una determinata "interpretazione".

Pura arbitrarietà, ma ritengo più affidabili gli studi di chi non ha niente da guadagnarci (nonostante io sia uno sporco scientista).

ahmbar
Inviato: 23/5/2009 13:43  Aggiornato: 23/5/2009 13:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2007
Da: Milano
Inviati: 1668
 Re: La vera storia della marijuana
ora ho dato un minielenco (con fonte) degli effetti negativi del THC... il risultato... completamente ignorati e anzi attaccati in nome degli 'effetti positivi'.


E' ovvio che se riporto la mia personale esperienza, unitamentamente a quella da me osservata in decine e decine di amici e conoscenti che hanno provato e fumato per anni la cannabis, questa "non ha valore scientifico" e "non sono in grado di provarla"
Ma cio' che posso osservare e' che c'e' una grande differenza fra chi parla per esperienza diretta ed un professore, per quanto titolato esso sia

La differenza fra chi studia un prodotto e chi lo prova e' tutta qui : limitarsi a vederne gli aspetti di alterazione (oltretutto proprio quelli che chi fuma ricerca) e chi invece lo usa e ne puo' valutare gli effetti e le conseguenze sulla sua vita

Ti pare che abbia ignorato gli "aspetti negativi" del THC nel mio intervento?
A differenza del luminare ho pero' anche sottolineato la loro durata temporanea e la totale assenza di strascichi, cosa che non avviene con l'alcool o la nicotina
Che ovviamente sono invece perfettamente legali, mentre io sono stato un "pericolo per la societa'"



Noto che in questo sito il contradditorio non viene preso come possibilità di crescita o di miglioria delle fonti ma come attacco a verità che si vogliono sostituire alle verità ufficiali.

Se per una volta tu possedessi l'umilta' di rivolgere la stessa critica a te stesso, avresti certo maggior credibilita'
Gia' piu' volte ti ho sottolineato che quando non si parla di Sitchin diventa quasi imbarazzante discutere con i tuoi preconcetti, che ti impediscono di vedere anche le cose piu' lapalissiane.

Cio' ovviamente non rende non veritiere certe tue affermazioni (in cui non entro nel merito non possedendo il necessario background scientifico) ed alla necessita' di correggere eventuali errori, ma la tua parola sarebbe certo piu' incisiva se tu stesso non avessi dimostrato la stessa chiusura mentale che imputi al sito intero


Buon weekend comunque a te e a tutti

Per chi desidera informarsi sulla piu' grande menzogna dell'era moderna
FAQ 11 settembre 2001
abbidubbi
Inviato: 23/5/2009 14:03  Aggiornato: 23/5/2009 14:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 626
 Re: La vera storia della marijuana
Citazione:
Voi siete liberi di pubblicare e credere quel che volete ma rendiatevi conto che fate malainformazione, o quantomeno informazione pilotata, esattamente come quelli a cui rimproverate di farla.



Vuoi un esempio di malainformazione? eccotelo:

Citazione:
Il THC, infatti, agisce non solo sulle terminazioni nervose ma ha effetto anche su altre zone dell’ organismo, il quale, alla lunga, richiede dosi sempre maggiori e/o frequenti di tale sostanza.


A questa cazzata grossa come Giove devo credere sulla parola? Tu o la tua ex avete dati a supporto? Fonti?

Dandola per vera, ed essendo io un consumatore abituale da oltre trenta anni, la mia canna media a quest'ora dovrebbe essere visibile con google earth e senza l'ausilio di street view.

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
Dipende
Inviato: 27/5/2009 13:06  Aggiornato: 27/5/2009 13:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 81
 Re: La vera storia della marijuana
Citazione:
la mia canna media a quest'ora dovrebbe essere visibile con google earth e senza l'ausilio di street view.


buona questa!

Citazione:
Intanto non é il mio elenchetto... é tratto così come era dalla introduzione a un lavoro più ampio. E così l' ho riportto... ora, una persona che vuole sapere, parte dal riassunto e va ad approfondire se gli interessa. Se non ti interessa non approfondire. Ma non attribuirlo a me.
Non sono io che ho fatto un video sulla marijuana, non sono io che devo fare un trattato medico sugli effetti negativi della marijuana. Io te ne ho elencato un riassunto fatto da uno specialista di neuroscienze.
Se hai qualcosa da dire dilla a lui.


Come ti ho scritto in precedenza, conosco il lavoro di Gessa e devo dirti che è uno dei pochi ricercatori con cui si può discutere. Lo si potrebbe definire perfino un antiproibizionista. Ha collaborato con il sito Antiproibizionisti.it (che ora non esiste più) curando un piccolo spazio “medico” dove rispondeva alle domande degli utenti e compare anche nell’unico documentario sulla canapa prodotto in Italia “l’erba proibita”.

Ritornando a noi…ti ripeto questo è solo il tuo elenchetto…involontariamente (spero) hai usato la tattica che ogni buon proibizionista usa, cioè quella di elencare controindicazioni generali a mo’di misfatti, senza un criterio logico, ma soprattutto senza il dovuto approfondimento, contando sulla pigrizia della gente.
Questa è pura tattica proibizionista…come del resto dire: “fumare marijuana fa male!”e dopo elencare tutti i danni del fumo.

Almeno avresti dovuto distinguere fra fase acuta o fase cronica…prendiamo per esempio il primo “misfatto”

Citazione:
- Percezioni sensoriali alterate


Se parliamo di fase acuta…mi sembra più che logico. Sai cosa significa “sballo”? Sai che è proprio lo sballo la condizione che ricerca chi assume cannabinoidi?
Assumere cannabis in maniera cronica, causa una leggera assuefazione. Chi fuma regolarmente, a lungo andare, specialmente se abituato a fumare un’unica qualità di ganja (o hashish) difficilmente avrà una “botta” o “high” incisivo. Per cui chi, per necessità, dovesse ricorrere all’automedicamento con i cannabinoidi, superati i primi tempi, riuscirà a gestire lo “sballo” senza problemi di sorta.

Citazione:
- Calo della concentrazione


Anche qui è necessario puntualizzare se si sta parlando di fase acuta o cronica.
Al massimo dell’effetto, i neuroni dell’assuntore, sono liberi di agire senza che un neurotrasmettitore li quieti. Ciò comporta l’ invio di un mucchio di informazioni in più rispetto ad una condizione normale di lucidità. Il nostro sistema endocannabinoide, fra le altre funzioni, ha anche quella di sedare i neuroni allo scopo di preservare energia.
Ma comunque ciò non comporta sempre un calo di concentrazione…In effetti spesso la domanda da fare non è “E’ concentrato o no?” , ma “Su cosa è concentrato?”. Mi spiego.
Per statistica, per studi (fatti in Germania) per esperienza personale e per testimonianza oculare, posso dirti che durante l’ “high” se l’assuntore è piacevolmente attirato da qualcosa, stanne certo che il suo grado di concentrazione su quella determinata cosa, sarà nettamente superiore al tuo, che non hai assunto niente. Al contrario se l’assuntore non ha per niente voglia di fare (specie se è obbligato) non riuscirà a concentrarsi nemmeno sotto la minaccia armata.
Lo stesso discorso vale per:

Citazione:
Deficit della memoria a breve termine

Memoria labile

Difficoltà di apprendimento

Scarsa memorizzazione


Come ho scritto, durante la fase acuta, al cervello arrivano molte più informazioni e in maniera più dettagliata…in questo turbinio di “notizie” è più che probabile che non si abbia il tempo di imprimere un ricordo indelebile.
Per quanto riguarda l’assunzione cronica, posso dirti solo…prova a parlare con un consumatore pluridecennale e vedi se non si ricorda le cose che ha avuto più a cuore…diventa una questione di priorità.

Citazione:
Ansia e senso di panico


Qui non è tanto la quantità a determinare questo stato, ma la qualità. Non serve essere un consumatore cronico per far si che “prenda male”.
La concentrazione di cannabinoidi può variare talmente da indurre pace o panico a seconda della percentuale. Di questa cosa se ne sono accorti i militari statunitensi che lavorano sui cannabinoidi per creare erba che ti manda in paranoia (da dare ai nemici) e erba che invece ti calma e ti rilassa, anche se un paio di ore prima hai raso al suolo un villaggio di poveri innocenti (da dare agli amici).
Poi, contribuisce anche lo stato d’animo dell’assuntore al momento dell’assunzione…ma comunque lo stato cessa al momento in cui si smette di assumere cannabinoidi e si da il tempo all’organismo (almeno una trentina di giorni visto la loro natura idrosolubile) di smaltire e di ritornare ad una condizione di normalità.

Citazione:
Effetti fisiologici (tempi di reazioni agli stimoli alterata, congiuntivite, istinto di fame, mancanza di coordinamento, tosse debole e frequente)


Tutte peculiarità dovute all’intossicazione acuta di cannabinoidi (sballo) tranne tosse debole e frequente, perché qui non si parla più di assumere cannabis, ma di fumarla…e come ti ho fatto notare prima, sono 2 cose distinte e separate.

A prescindere da tutto questo…sai cosa mi ha convinto di più per quanto riguarda la bassa nocività dei cannabinoidi? Non le ricerche in merito, non le notizie contrastanti, ma l’aver conosciuto persone che assumono cannabinoidi come stile di vita da più di 30 anni…e ti assicuro che stanno bene (proibizionismo permettendo) . Io stesso ho un ottimo rapporto con questa sostanza da più di un ventennio…e non ricordo l’ultima volta che sono stato da un medico...ma non posso obbligarti a crederci.

ATTENZIONE Questo non vuol dire “fatevi le canne che tutto vi passa!” non è una pubblicità ai cannabinoidi…questa è una sostanza incredibilmente complicata e molto soggettiva e non la si può ridurre ad un elenchetto ricopiato e nemmeno alle mie lacunose spiegazioni…merita tutto l’approfondimento possibile.

Altra cosa...Tutto quel che ho scritto è valido per tutte le persone adulte e di sana costituzione, in fase adolescenziale o in uno stato di malessere, la situazione potrebbe essere assai diversa.

Dipende
Inviato: 27/5/2009 14:01  Aggiornato: 27/5/2009 14:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 81
 Re: La vera storia della marijuana
EDIT

Citazione:
Poi, contribuisce anche lo stato d’animo dell’assuntore al momento dell’assunzione…ma comunque lo stato cessa al momento in cui si smette di assumere cannabinoidi e si da il tempo all’organismo (almeno una trentina di giorni visto la loro natura idrosolubile) di smaltire e di ritornare ad una condizione di normalità.


la loro natura LIPOSOLUBILE non idrosolubile...scusate mi sono confuso

Ghilgamesh
Inviato: 27/5/2009 15:37  Aggiornato: 27/5/2009 15:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 2233
 Re: La vera storia della marijuana
Autore: sitchinite Inviato: 23/5/2009 11:58:33

Ahmbar non ha confutato niente, ha portato la sua esperienza personale per la quale tra l' altro dobbiamo fidarci sulla parola...


Invece all'elenchetto fatto dal "professorone" dobbiame credere ... perchè?

Per la cronaca, con pochissime variazioni, sto nelle condizioni di Ahmbar, dovete sempre crederci sulla parola, ma siamo in due ... e mi sembra di aver letto anche di altri.

Persone con ACCERTATI danni cerebrali causati dalla cannabis, ad oggi, non risultano... con buona pace di quel "Gessa" che ha scritto "l'elenchetto".


"L' effetto dlle sostanze di quel genere variano da persona a persona... per esempio io guido molto meglio quando son brillo e anchele mie prestazioni fisiche migliorano molto. Ciò non toglie che mediamente, l' alcohol provochi sonolenza, sensi sfasati, riflessi più lenti etc."

p.s. L'alcool PROVOCA riflessi più lenti, ma la PERCEZIONE è di riflessi normali o migliorati ... quind occhio che a guidare ubriaco sei un pericolo come tutti gli altri.
(cosa facilmente verificabile da chiunque a casa, quando ti senti di gudare meglio, prova un semplice gioco di macchine della play ... poi rigioca da sobrio e mi dici quanti punti in più hai fatto!)

_gaia_
Inviato: 25/6/2009 17:43  Aggiornato: 25/6/2009 17:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1458
 Re: La vera storia della marijuana
E' un po' OT ma neanche poi tanto:

Dico no alla droga?

Una campagna molto conosciuta che ha come testimonial squadre di calcio, gente di spettacolo e anche politici. Onlus che vanno nelle scuole a insegnare che la droga fa male - promosse e organizzate da Scientology, ma pochi lo sanno.


di Valentina Avon

Fondate un’associazione, datele un nome appropriato, tipo: "Fondazione per un mondo libero dalla droga". Procuratevi una serie di schede sulle principali sostanze psicotrope in circolazione e impaginate un opuscolo che potete intitolare: "La verità sulle droghe". Fatene stampare migliaia di copie. Con un’altra associazione, chiamata per esempio "Gli Amici della vita", o "Associazione scelte giovani", diffondete l’opuscolo fuori da scuole, centri sportivi, discoteche e centri commerciali. Ai negozi chiedete di esporre una targhetta con il logo di quella che ormai è una vera e propria campagna: "Dico no alla droga, dico sì alla vita".

Presidiate con dei banchetti eventi sportivi o di spettacolo e raccogliete adesioni e "una firma contro la droga". Scrivete ai giornali per commentare qualsiasi fatto relativo alla droga, un ragazzino "morto in classe dopo aver fumato uno spinello" o l’ultima relazione Onu sul narcotraffico. Organizzate uscite nei parchi cittadini, a raccogliere siringhe usate.

Compilate comunicati stampa sulla diffusione dell’opuscolo, sulla buona accoglienza dell’iniziativa da parte di professori, genitori, commercianti, sportivi, attori, musicisti. Cominciate a farvi notare. Ai convegni vi presentate come esperti di prevenzione, a nome delle ormai note associazioni. Arrivano i primi contatti istituzionali. Buttate giù un progetto: "A scuola senza droga", vi chiamano a fare lezione nella scuola pubblica. Come dire no, a chi dice "No alla droga, sì alla vita"? E via così fino al massimo riconoscimento per una onlus: sedere al tavolo dell’Onu. Tutto con un opuscolo. Se ce l’ha fatta Scientology, potete facela anche voi.

(...)
L’ultima iniziativa della Fdfe di cui si abbia notizia è una biciclettata antidroga in Belgio, la scorsa estate, (...). Non è dato sapere cos’altro faccia la Fdfe, a parte la propaganda di se stessa. Non risultano relazioni programmatiche, studi, pubblicazioni in letteratura, sinergie con altre associazioni che non gravitino nell’area Scientology (ogni anno si premiano fra loro in seriose cerimonie), progetti di intervento che non siano distribuire volantini.

(...)
E così in decine di scuole, a Como come a Terni come a Ragusa, licei, scuole medie e persino elementari, quelli di Scientology e del Narconon costruiscono la loro tautologica carriera di esperti antidroga. D’altronde come dire no a chi dice No alla droga? Senza che nessuno sappia chi sono, visto che si guardano bene dal dirlo, e senza che nessuno faccia la fatica, che dovrebbe essere dovuta in ogni caso, di alzare il telefono per un controllo (...)

(...) basta dire "no alla droga" e siamo tutti a posto. E se qualcuno osa dire il contrario apriti cielo.
Lo sa bene il provveditore agli studi di Como, Benedetto Scaglione (oggi in pensione), che lo scorso novembre sulle pagine di un quotidiano locale si interrogava sull’efficacia della legalizzazione della cannabis per contrastare narcotraffico e consumo, beccandosi una dura condanna pubblica del sottosegretario antidroga Carlo Giovanardi. (...)

(continua)

----
Intanto, la Prima Chiesa di Cristo Scientista di Aosta ha ottenuto a marzo 2009 il riconoscimento della personalità giuridica, mentre in Gran Bretagna è stato stabilito che chi attacca la Chiesa di Scientology potrà essere perseguito sulla base del «Racial and Religious act 2006».

Dorian
Inviato: 25/6/2009 20:00  Aggiornato: 25/6/2009 20:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: La vera storia della marijuana
Scrivete ai giornali per commentare qualsiasi fatto relativo alla droga, un ragazzino "morto in classe dopo aver fumato uno spinello" o l’ultima relazione

Questa è buona.. fuma una spinello... e muore.. in classe...

astro7
Inviato: 15/2/2010 0:39  Aggiornato: 15/2/2010 0:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: La vera storia della marijuana
Ad Avezzano marijuana gratuita per un malato di sclerosi multipla
il Centro — 10 febbraio 2010 pagina 18 sezione: REGIONE

AVEZZANO. Un temporaneo via libera alla marijuana gratuita per uso terapeutico arriva dal tribunale di Avezzano. Il principio è affermato in un’ordinanza del 2 febbraio scorso del giudice Elisabetta Pierazzi. La pronuncia è stata emessa in un procedimento cautelare e urgente promosso da un malato di sclerosi multipla allo stadio avanzato. Essa afferma il diritto alla somministrazione gratuita di cannabinoidi al malato in questione. Il provvedimento è il primo nel suo genere in Italia. Il malato che ha ottenuto la pronuncia innovativa del giudice del tribunale di Avezzano è in condizioni di particolare indigenza e per questo aveva chiesto alla Asl di poter ottenere la somministrazione gratuita del farmaco a base di cannabis prodotto fuori dall’Italia, dimostratosi l’unico efficace ad alleviarne le sofferenze. «La decisione assunta», ha spiegato il giudice Elisabetta Pierazzi , «è funzionale a trattare gravi patologie, in quanto altri medicinali usati dal paziente non sono risultati idonei. Il medicinale somministrato a pagamento e non viene prodotto in Italia. Viene importato di volta in volta in piccole quantità. Quindi deve essere somministrato a pagamento, con costi elevatissimi». Sulla vicenda è intervenuta l’Aduc. «C’è da constatare ancora una volta», afferma l’Associazione diritti utenti e cosumatori, «che, per ottenere il rispetto di un diritto costituzionale, un cittadino è stato costretto a fare causa». La decisione si basa su una particolare interpretazione dell’articolo 32 della Costituzione (che afferma il diritto del cittadino alla salute). L’ordinanza considera, infatti, questo diritto prevalente, in un certo senso, rispetto a norme a fondamento etico che pure di fatto ne limitano l’efficacia. In sostanza, la pronuncia stabilisce una diretta applicabilità della norma costituzionale (l’articolo 32) davanti alla domanda presentata dal malato, in via urgente (in base all’articolo 700 del codice di procedura civile) volta a ottenere la somministrazione gratuita di farmaci cannabinoidi di efficacia e necessità comprovate su base scientifica. La procedura d’urgenza per ottenere il farmaco è stato accolta perché ci sarebbe il cosiddetto periculum in mora. Cioè il rischio di un pregiudizio imminente e irreparabile alla salute del paziente perché le condizioni del ricorrente potrebbero essere pregiudicate dal tempo che occorre per instaurare un giudizio ordinario (più lungo e complesso), in considerazione della gravità della patologia diagnosticata e della sua progressiva evoluzione in senso peggiorativa. Il pericolo di una danno grave e irreparabile consiste, secondo il giudice, anche nel fatto che la spesa necessaria per l’acquisto degli unici medicinali efficaci, anche in relazione alla cronicità della patologia, potrebbe compromettere la possibilità di soddisfare con il proprio reddito le altre minime esigenze di vita del malato: insomma il farmaco in questione costerebbe troppo rispetto al reddito della persona che ha presentato il ricorso. «Sono felice di questa mia vittoria», ha detto il malato, «che è la vittoria di tutti i malati costretti a rinunciare alle uniche cure che possono alleviarne le sofferenze in base a divieti irragionevoli e contrari ai fondamentali diritti umani e civili». Il legale del malato è Bartolo De Vita , avvocato del Codacons a Vallo della Lucania in provincia di Salerno. De Vita osserva, in proposito, che la decisione «fa salvo il diritto alla salute di soggetti che si vedono negare la prestazione sanitaria richiesta in virtù di una normativa pesantemente condizionata da improprie e parziali valutazioni etiche».


chissa', forse qualcosa si muove...

Redazione
Inviato: 15/2/2010 1:27  Aggiornato: 15/2/2010 1:27
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18123
 Re: La vera storia della marijuana
ASTRO7 - Notizia molto interessante - stabilisce un precedente importante.

Grazie per il post.

astro7
Inviato: 15/2/2010 14:39  Aggiornato: 15/2/2010 14:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: La vera storia della marijuana
@webmaster:
sono io a dover ringraziare te poichè se tengo ( ) "le antenne dritte" sugli avvenimenti, senza permettere alla propaganda di ottenebrarmi il cervello ,lo devo al lavoro che quotidianamente svolgi e all'apporto di utenti importanti qui sul sito.
a presto, Astro7

astro7
Inviato: 14/5/2010 13:52  Aggiornato: 14/5/2010 13:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: La vera storia della marijuana
eccomi di nuovo qui per informarvi di questa importante notizia:

Marco Di Paolo, ex poliziotto, e malato di sclerosi multipla è il primo italiano a poter ottenere la marijuana a scopo terapeutico.

MARIJUANA COME FARMACO
Prima consegna a un paziente
"Ora produciamola in Italia"
La Asl dell'Aquila ne ha consegnati 270 grammi a Marco Di Paolo, malato di sclerosi multipla. Si tratta dell'applicazione della sentenza, la prima in Italia, che autorizza la fornitura gratuita della sostanza a scopo terapeutico. La cura costa alla sanità 12 mila euro l'anno a paziente. Questo costo si abbasserebbe a 5 mila euro se la marijuana fosse prodotta nel nostro paese invece che acquistata in Olanda.

SULMONA. Sono stati consegnati nella mattinata all'ospedale di Sulmona 270 grammi di marijuana a Marco Di Paolo, 42 anni, di Cansano, ex poliziotto e malato di sclerosi multipla, in base alla sentenza - la prima in Italia - emessa dal giudice Elisabetta Piazzi del Tribunale di Avezzano con la quale la Asl è tenuta a fornire gratuitamente la marijuana per scopi terapeutici, nel rispetto dell'articolo 32 della Costituzione.

La consegna della sostanza è avvenuta nella farmacia del nosocomio alla presenza degli avvocati dell'uomo, Bartolo De Vita e Maria Teresa Saporito. L'istanza avanzata sette mesi fa è stata accolta nel febbraio scorso e, questa mattina, Di Paolo ha ricevuto la prima fornitura che gli consentirà di curarsi per i prossimi tre mesi (il paziente ne userà tre grammi al giorno).

"E' una vittoria di tutte le persone che soffrono come me e che sono costrette, per inspiegabili posizioni ideologiche e politiche a fare a meno di un medicinale che si è dimostrato, anche scientificamente, essere molto più efficace e conveniente dei farmaci attualmente in commercio in Italia".

l'avvocato Bartolo De Vita ha specificato: "La Regione Abruzzo spende molto e male per l'assistenza sanitaria ai pazienti con patologie neurologiche. La revisione del piano sanitario può essere l'occasione per riorganizzare il sistema di assistenza, prevedendo anche la possibilità di produrre in Italia, tramite l'Istituto di farmaceutica militare, la marijuana necessaria alle cure dei pazienti affetti da Sla, sclerosi multipla, ictus. In questo modo la Regione offrirebbe un servizio adeguato e risparmierebbe gran parte dei soldi oggi necessari per acquistare la marijuana in Olanda".

La cura di marijuana costa attualmente circa 12 mila euro all'anno a paziente. Questo costo si ridurrebbe a 5 mila euro se la marijuana venisse prodotta in Italia. Molto meno comunque dei farmaci convenzionali.
(13 maggio 2010)

fonte

astro7
Inviato: 14/5/2010 14:00  Aggiornato: 14/5/2010 14:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: La vera storia della marijuana

Dipende
Inviato: 15/5/2010 10:25  Aggiornato: 15/5/2010 10:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 81
 Re: La vera storia della marijuana
Questa intervista non è stata fatta negli anni 30 negli USA...no no...per niente!


MalaFede


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