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palestina : Ho vinto il Nobel per la pace
Inviato da Redazione il 12/10/2009 12:10:00 (9079 letture)

Ti svegli un mattino e scopri che ti hanno dato il Premio Nobel per la pace.

“A me? - ti domandi stupefatto – Ma cosa c'entro io?”

Cominci ad informarti in giro, e vieni a sapere che l'altro giorno, al bar, avevi fatto un bellissimo discorso sulla necessità di rappacificare palestinesi e israeliani, riportando così equilibrio in tutto il Medio Oriente. Qualcuno ti ha sentito, la cosa è arrivata fino in Svezia, e così ti hanno dato il Premio Nobel.

“Si va beh - dici tu - Avrò anche fatto un bel discorso, ma erano solo parole. Mica ho combinato niente di concreto”.

“Non importa - ti rispondono - E' chiaro che si tratta di un Nobel "di incoraggiamento".”

“Ma io non posso mica cambiare il mondo, solo perchè mi hanno dato il Nobel!” protesti tu, giustamente.

“No, tu non devi cambiare nulla - ti dicono - sarà il mondo a cambiare intorno a te.”

Ed infatti, ti accorgi con stupore che le cose intorno a te cominciano davvero a cambiare. Già sul tram, andando al lavoro, la gente ti addita incuriosita, e molti ti sorridono quando li guardi in faccia. In ufficio poi la cosa è stravolgente: mentre prima non ti cagava letteralmente nessuno, mentre raggiungevi trafelato la tua scrivania, oggi molti colleghi si alzano in piedi al tuo passagio, altri ti applaudono, ...


... altri ancora fanno una specie di inchino leggero, con la testa, ad indicare una forma di rispetto nei tuoi confronti. Per non parlare poi del tuo capo, che ti viene incontro e ti stringe calorosamente la mano davanti a tutti.

Sei talmente confuso che non capisci nemmeno quello che ti dice. Vedi solo la bocca che si muove, mentre si esibisce in una serie di sorrisi che non avevi mai visto in 20 anni di carriera.

Sei finalmente seduto alla tua scrivania, e ti prepari ad affrontare la normale giornata di lavoro, quando ti accorgi che tutte le cartacce che la ingombravano sono improvvisamente scomparse. C’è solo un laptop nuovo di pacca, un bloc notes intonso, un telefono, penne e matite con la punta fresca di giornata. Nient'altro.

Convinto di aver sbagliato ufficio fai per alzarti, quando vieni informato dalla tua nuova segretaria che i tuoi compiti "normali" sono stati passati ad altri colleghi. Tu ora sei impegnato in qualcosa di molto più importante, e l'azienda ha pensato bene di liberarti le mani dalle banali attività quotidiane. Non ti resta che dire a lei da dove vuoi iniziare.

"Iniziare a far cosa, esattamente?" chiedi sconcertato.

"A portare la pace nel mondo, no? - risponde lei serena - E' chiaro per tutti che il suo Nobel ha un valore di incoraggiamento, quindi…."

"Certo, certo…" rispondi tu, che ti colpo ti senti addosso una responsabilità immensa.

Ma ti senti anche una energia nuova, hai la sensazione di una possibilità unica al mondo, e in qualche modo senti che non vuoi lasciartela sfuggire.

“Benissimo – dici risoluto – allora direi prima di tutto di sentire Netaniahu, per capire quali sono davvero le sue intenzioni. E’ dalla situazione in Medio Oriente che dipendono gli equilibri nel resto del mondo.”

Non hai finito di parlare che la segretaria ha già composto un numero. Quando rispondono annuncia il tuo nome, e poi ti passa la cornetta:

"Il primo ministro è in linea".

Tu prendi la cornetta, incredulo, ma riconosci subito la voce suadente di Netanhiau, che ti dice:

“Buongiorno, è un vero onore poter parlare con lei.”

“Buongiorno a lei” rispondi tu, un pò imbarazzato.

“Mi permetta intanto di congratularmi con lei per il premio che ha appena ricevuto – continua Netaniahu - La scelta non poteva cadere su un nome migliore.”

“Beh, insomma... In effetti, la chiamavo proprio per quello”.

“Mi dica pure. Sono a sua completa disposizione.”

“Prima di tutto vorrei cercare di capire, così, direttamente dalla sua voce, cosa pensa dell’attuale situazione con i palestinesi...”

“Guardi, sarò franco con lei. Io sono il primo, in questo momento, a desiderare la pace con loro. Sono anni ormai che lo desidero.”

“Ma come, scusi? Se sono anni che la sento parlare di espandere le colonie, e di limitare le loro libertà…”

“Quelle sono cose che sono obbligato a dire, per motivi politici, ma sono il primo a non credere che gli arabi accetterebbero mai una situazione come quella che stiamo cercando di imporgli.”

“Ma allora, scusi, perchè insistete?”

“Perchè dobbiamo garantirci la nostra sicurezza fisica. E putroppo non vedo altre soluzioni per ottenerla. Tutto qui.”

“Lei mi sta dicendo che voi sareste soddisfatti di una soluzione a due stati, fianco a fianco, se solo fosse garantita la vostra sicurezza?”

“Certo, ma il problema è proprio quello. Gli abbiamo preso troppa terra, ormai, per poter vivere tranquilli accanto a loro. E’ chiaro che prima o poi si riorganizzerebbero, e cercherebbero di riprendersela.”

“Perchè ovviamente di ridargliela non se ne parla nemmeno, vero?”

“Ma come facciamo? Ormai è impossibile. Ha visto cosa è successo con i coloni, quando abbiamo provato a restituirgli venti chilometri quadrati di terra?”

“Certo che l’ho visto. Ma l’avete creata voi quella situazione. Nessuno vi obbligava a stabilire le colonie in primo luogo”.

“Ovvio. E’ stato un errore madornale. Ma ormai quello che è fatto è fatto, e indietro non si può tornare”.

“Capisco.”

“Calcoli inoltre che c’è il problema dei profughi – dice Netaniahu - Se tornano anche quelli noi ci ritroviamo a vivere accanto ad uno stato potenzialmente ostile, con una popolazione cinque volte la nostra.”

“Certo, certo.“

“Se fosse per noi, glielo garantisco, siamo dispostissimi a vivere accanto ai palestinesi: la gente qui da noi non ne può più. Ma dobbiamo avere le nostre garanzie di sicurezza”.

“Capisco. E comincio anche a capire perchè secondo voi non ci siano altre soluzioni. Senta, mi permetta di fare un paio di telefonate, poi casomai la richiamo.“

“A sua disposizione – risponde Netaniahu – Io non mi muovo di qui.”

Tu ti volti verso la segretaria, e le dici:

“Signorina, mi cerchi perfavore il presidente ...”

Ma lei ha già fatto il numero, e ti passa la cornetta:

“E’ in linea che attende.”

Tu prendi la cornetta, e senti la voce un pò roca di Mahmoud Abbas che ti dice:

“Mi permetta innanzitutto di complimentarmi con lei per il premio ricevuto. La scelta non poteva cadere su un nome migliore.”

La cosa comincia a farsi un pò noiosa.

“Sì, sì, grazie, molto gentile. Dunque, senta, per andare al sodo: mi potrebbe chiarire la vostra attuale posizione, rispetto ad una eventuale soluzione a due stati, contigui e indipendenti?”

“La nostra posizione rimane immutata – risponde Abbas - è la stessa degli ultimi vent’anni. Ci va benissimo, purchè si torni ai confini del ‘67.”

“Ma lei sa bene che questo è impossibile. Lo ha visto cosa è successo con i coloni, appena hanno cercato di restituirvi venti chilometri quadrati di terra?”

“Certo che l’ho visto, e capisco che per Israele non sia facile far marcia indietro, a questo punto. Mi permetta però una domanda: lei accetterebbe di veder vivere il suo popolo in condizioni di effettiva schiavitù, impossibilitati a muoversi da una parte all’altra del proprio paese senza dover attraversare continuamente posti di blocco, controlli e ispezioni di ogni tipo? A lei piacerebbe vivere in un paese dove le tocca presentare il passaporto ogni volta che va a trovare sua madre, che magari vive a dieci isolati da casa sua?”

“Certo che no.”

“Perchè è questa, la “soluzione a due stati” che ci offrono oggi. Se fosse per noi, siamo dispostissimi a riconoscere Israele e a vivergli accanto in santa pace, una volta per sempre. Ma ci mettano almeno nella condizione di vivere decentemente”.

“Capisco”.

Riappendi sconsolato. La segretaria ti interroga con gli occhi, ma tu le fai capire che per ora non ci sono altre telefonate da fare.

Lei esce silenziosa, e ti lascia solo con i tuoi pensieri, che ti assalgono furibondi: hai appena avuto il Nobel per la pace, e non riesci nemmeno a mettere d’accordo due popoli che sembrano, almeno all’apparenza, desiderosi di mettere fine una volta per tutte alle tragedie, ai massacri e alle carneficine reciproche.

Sei li che rimugini in silenzio, quando di colpo hai un flash, un’idea “impossibile” e grandiosa insieme, che ti sconvolge per la sua disarmante semplicità.

“Signorina! – chiami a voce alta. La segretaria rientra immediatamente nel tuo ufficio.

“Mi chiami perfavore Netaniahu e Abbas”.

“Chi per primo?”

“Tutti e due insieme.”

“Come insieme?”

“Non mi dirà che non è possibile chiamarli in conference....”

“Sì no, certo”.

Veloce, la segretaria compone i numeri e ti passa la cornetta.

“Sig. Netaniahu? Sig. Abbas?

“Si?” rispondono quelli contemporaneamente.

“Siete al telefono insieme”.

“Ah!”, fanno i due un pò stupiti.

“Beh, buongiorno signor Abbas” dice Nataniahu.

“Buongiorno a lei”, risponde Abbas.

“Dunque sentite – dici tu – Ci ho pensato un pò su, e mi sono convinto che la soluzione dei due stati sia semplicemente improponibile. Non funzionerebbe, per i motivi che ciascuno di voi mi ha descritto prima”.

“Certo” .

“Infatti”.

“Ora, voi mi confermate che avete intenzione di vivere in santa pace, accettando gli altri e riconoscendo il loro diritto ad esistere?”

“Da parte mia certamente – dice Netaniahu - Purchè la nostra sicurezza sia reale e garantita”.

“Anch’io glielo confermo – aggiunge Abbas - Purchè si tratti di vita vera e non di schiavitù.”

“Benissimo. Che ne dite allora di abbattere tutti i muri e tutte le separazioni interne, e di fondare uno stato unico che comprenda tutti i territori finora disputati?”

“In che senso “tutti i territori”? – chiede preoccupato Netaniahu.

“Tutti i territori – spieghi tu - Gaza, Cisgiordania, Israele, Gerusalemme, Golan. Tutto. Ogni metro quadrato abitato oggi da un palestinese o da un israeliano viene a far parte di uno stato unico, che potrete chiamare, ad esempio, Israstina, o qualcosa del genere”.

“Ma chi comanda, scusi?” chiede preoccupato Abbas.

“Nessuno, comanda. Nessuno, e tutti. Fate le elezioni, le fate seriamente, e vivete in una vera democrazia, dove tutti rispettano le leggi comuni, e ciascuno è libero di andare dove vuole, in tutto il paese.”

Netaniahu e Abbas sono chiaramente spiazzati. Nessuno dei due prende la parola, e tu ne approfitti per affondare il colpo:

“Se è vero, come avete detto, che ciascuno è disposto ad accettare gli altri su quella che ritiene la propria terra, questo è il modo migliore per dimostrarlo.”

“Certo, volendo non sarebbe una brutta idea....” dice timido Abbas.

“Sì ma scusi – chiede Netaniahu - come facciamo noi ad avere la garanzia che loro poi non si organizzino, e ci saltino comunque addosso?”

“Per prendervi che cosa? Se hanno già tutto il paese, cos’altro possono volere da voi?”

“Anche questo è vero” dice Netaniahu.

“Noi invece - chiede Abbas - come facciamo ad avere la garanzia di non essere trattati da cittadini di serie B?”

“Perchè dovrebbero volervi trattare in quel modo? Finchè vi volevano scacciare, la cosa era comprensibile. Ma se lavorate insieme, producete insieme, e vivete davvero in una nazione unica, è nel loro stesso interesse che vi troviate bene, e non abbiate motivo di protestare, no?”

“Beh certo – dice Netaniahu – se la cosa viene fatta con le sue garanzie, il discorso diventa anche possibile.”

“Stavo per dire la stessa cosa – aggiunge Abbas – Con le garanzie di un Premio Nobel, sono certo che la gente prenderebbe seriamente questa proposta”.

Ambedue i leader chiedono tempo, per parlarne ai loro colleghi. Restate d’accordo di risentirvi nel pomeriggio, per affrontare gli aspetti tecnici più complicati da risolvere: tipo di governo, nome del paese, suddivisione regionale, esercito, rispetto delle religioni, eccetera eccetera. Non sarà facile, ovviamente, ma ormai il concetto di fondo è passato, e con la buona volontà si riesce veramente a fare di tutto.

Verso mezzanote ti presenti in televisione, e annunci che la pace fra Israele e Palestina è solo questione di tempo, e che quindi il tuo Nobel è ampiamente meritato.

Poi purtroppo suona la sveglia, e ti rendi conto che stavi solo sognando.

Amareggiato e confuso, ti vesti e ti prepari per andare al lavoro, come tutti gli altri giorni.

Poco dopo ti ritrovi in tram, pigiato fra la folla - che ovviamente non ti degna di uno sguardo - a pensare che Obama, volendo, potrebbe fare davvero un buon uso di un Nobel piovutogli dal nulla, invece di unirsi al coro di quelli che chiedono la soluzione a due stati, sapendo benissimo che non potrà mai funzionare.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
hendrix
Inviato: 12/10/2009 12:51  Aggiornato: 12/10/2009 12:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace

Lezik85
Inviato: 12/10/2009 13:18  Aggiornato: 12/10/2009 13:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/4/2009
Da: Freedonia
Inviati: 1463
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace

peonia
Inviato: 12/10/2009 13:54  Aggiornato: 12/10/2009 13:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Ora capisco come mai latitavi da due giorni Massimo...pero' l'idea partorita non sarebbe male se non fosse che gli israeliani considerano i palestinesi (e non solo) goym....
In effetti, il nobel a Obama mi sembra piu' uno sprone a far qualcosa per....
come a dire "datte 'na mossa"!






(approfitto biecamente del nuovo articolo per chiederti, a nome di molti, notizie sui DVD!)

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Giacula
Inviato: 12/10/2009 14:01  Aggiornato: 12/10/2009 14:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 215
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
La soluzione a due stati è l'ennesima presa in giro nei confronti del popolo Palestinese.
Basterebbe che l'ONU facesse rispettare le decine di risoluzioni emanate contro israele e mai rispettate da quest'ultimo! Molte delle queli impongono a questo "stato" guerrafondaio di rientrare nei confini del '67...

Denunciare pubblicamente al mondo il razzismo israeliano, far vedere ogni giorno le atrocità che sono costretti a subire i bambini palestinesi, è secondo me il primo passo verso la pace.

HanishQalb
Inviato: 12/10/2009 14:05  Aggiornato: 12/10/2009 14:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/9/2009
Da: Qaraqorum
Inviati: 64
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Citazione:
In effetti, il nobel a Obama mi sembra piu' uno sprone a far qualcosa per.... come a dire "datte 'na mossa"!


Mi sembra più una mossa da disperati per trattenere la leadership USA da mosse troppo azzardate, vedi invasione dell'IRAN, che precipterebbero il pianeta nel caos di una guerra globale...

"Solo chi è già libero interiormente può agire per la LIBERTA'. Uno SCHIAVO che cerchi di costruire una società libera, non potrà far altro che creare una nuova situazione di schiavitù e costruirà quello di cui uno schiavo ha bisogno: un PADRONE".
audisio
Inviato: 12/10/2009 14:07  Aggiornato: 12/10/2009 14:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Massimo, questa è una cosa che si doveva fare nel 1948.
Invece, qualcuno ha optato per una dichiarazione d'indipendenza unilaterale, inseguendo un sogno più che di libertà di dominio imperialista.
Ora, 60 anni dopo, con la marea di sangue versato è (quasi) impossibile.
Troppo odio, troppe umiliazioni sedimentate e incise nella carne, intere generazioni che sono nate e cresciute sotto i bombardamenti di Israele e cacciate da tutti, senza casa e senza patria.

sigmatau
Inviato: 12/10/2009 14:33  Aggiornato: 12/10/2009 14:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 18/9/2007
Da: Provincia di Piacenza
Inviati: 705
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
E' mia convinzione che il 'premio di incoraggiamento' sia stato assegnato a Barak Obama non tanto per in vista dell'obiettivo 'Pace giusta e sicura in Medio Oriente' [ci hanno provato prima di lui in vario modo Kennedy, Nixon, Carter, Clinton, ecc..], quanto per l'assai più 'ambizioso' obiettivo 'Mondo senza armi nucleari', il cui raggiungimento avrebbe come 'corollario' anche l'altro...

... sfortunatamente per conseguire un target del genere occorrerebbero coraggio, determinazione, tenacia e 'potere di dissuasione' in quantità inimmaginabile in un individuo del quale nel suo stesso Paese tutti si prendono gioco...

saluti!...

------------

... chè perder tempo a chi più sa più spiace... Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, III, 78

… men of few words are the best men… William Shakespeare King Henry V
hendrix
Inviato: 12/10/2009 14:55  Aggiornato: 12/10/2009 14:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace

nosh1t
Inviato: 12/10/2009 15:01  Aggiornato: 12/10/2009 15:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/9/2008
Da:
Inviati: 143
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
hahaha molto carino il pezzo - eh ma chissa' che non si avveri per una qualche congiunzione astrale di eventi...

alsecret7
Inviato: 12/10/2009 15:02  Aggiornato: 12/10/2009 15:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
perme questo nobel regalato ad obama sara un bumerang che gli si rivoltera contro vedrete, lo sanno tutti e lo sa pure lui che non potra fare nulla per la pace quindi se non vuole essere fatto fuori in tutti i sensi continuera a fare guerre e continuera a mandare soldati in afganistan e altri paesi, vedrete sara cosi. in piu dobbiamo aspettarci altri casini provacati dai soliti noti potentati occulti di cui anno loro il potere della terra, percio sino ache esisteranno questi personaggi dellle lobbi private e militari nulla puo essere cambiato mi spiace ma e cosi.

sitchinite
Inviato: 12/10/2009 15:05  Aggiornato: 12/10/2009 15:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Sono il solo a pensare che dopo questo nobel la politica di Obama si sposterà sempre più verso 'pro israele'?

baciccio
Inviato: 12/10/2009 15:24  Aggiornato: 12/10/2009 15:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
" Ti svegli un mattino...".
E' solo un sogno, chiaramente, nient'altro che un sogno.
Assolutamente irrealizzabile e irrealistico.
Per quel che ne so, gli Ebrei, storicamente hanno semppre costituito uno stato nello stato, nelle nazioni che li hanno ospitati.
Anno in orrore l'assimilazione.
E' poco realistico pensare che possano compartecipare il loro Stato di Israele con i goym -arabi o cristiani che siano-.
Non molto tempo fa Olmert venne sorpreso dalle telecamere a dare indicazione perentoria al capo del governo italiano.Romano Prodi," devi dire che Israele è uno Stato Ebraico"._ E Prodi obbedì.

black
Inviato: 12/10/2009 15:37  Aggiornato: 12/10/2009 15:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2009
Da:
Inviati: 844
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Citazione:
Sono il solo a pensare che dopo questo nobel la politica di Obama si sposterà sempre più verso 'pro israele'?

sicuro non sei solo a pensarlo,il primo pero' sempre

revolver85
Inviato: 12/10/2009 16:19  Aggiornato: 12/10/2009 16:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/1/2006
Da:
Inviati: 68
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
obama è un massone? una pedina nuova ?
questi sono gli elementi "probatori" che la rete fornisce a fondamento di questa teoria!
http://www.youtube.com/watch?v=AA4rPqXDZb4
video molto particolare!

Decalagon
Inviato: 12/10/2009 16:21  Aggiornato: 12/10/2009 16:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Già che c'erano potevano darlo a me il nobel visto che non ho mai imbracciato un'arma da fuoco.

Che poverelli.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
Thibault
Inviato: 12/10/2009 16:35  Aggiornato: 12/10/2009 16:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Un mondo folle
Inviati: 343
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Netaniahu: "Si ma in uno stato solo dove i palestinesi avrebbero uguali diritti nostri non come facciamo a governare visto che quelli sono molti di più nonostante al posto delle medicine gli facciamo arrivare le bombe?"
Non vorrete mica fare come in Sud Africa che abolendo l'apartheid ha portato i neri, che sono la maggioranza, al governo? Ma ci vedete noi, il popolo eletto da Dio, perdere le elezioni solo perchè questi altri trombano di più? No no, mi sento più sicuro avendo un deserto di 100 Km attorno ai miei confini senza neanche un arabo o un palestinese vicino ad essi"

P.S. Questo il succo, poi dalla prosa ho tolto le varie accuse di antisemitismo a 3/4 del globo terracqueo

E' una tranquilla notte di regime
Freeanimal
Inviato: 12/10/2009 18:48  Aggiornato: 12/10/2009 18:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Un articolo non del tutto lusinghiero per Obama:

http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=76456&sez=NORDEST

Cassandra
Inviato: 12/10/2009 19:02  Aggiornato: 12/10/2009 19:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
La vedo difficile. C'è un problema demografico insuperabile.
Una cultura fa due figli e l'altra ne fa dieci. Capisco che può non fregarcene una mazza, a noi, ma per loro è probabile la scomparsa nel giro di tre generazioni.

Oppure, l'apartheid della minoranza...

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
desbouvet
Inviato: 12/10/2009 19:03  Aggiornato: 12/10/2009 19:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Citazione:
Poco dopo ti ritrovi in tram, pigiato fra la folla - che ovviamente non ti degna di uno sguardo - a pensare che Obama, volendo, potrebbe fare davvero un buon uso di un Nobel piovutogli dal nulla


E' quel " che ovviamente non ti degna di uno sguardo ", che decide le sorti finali di questa tua immaginazione romantica, Massimo.

sever
Inviato: 12/10/2009 19:06  Aggiornato: 12/10/2009 19:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/8/2008
Da:
Inviati: 467
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Per Sitchinite:
visto che sono tutti d'accordo con te, almeno finora, vado in senso inverso. Questo Nobel condizionerà la politica di Obama, il quale si allontanerà sempre più dalla politica di Israele. Infine Israele verrà abbandonato al suo destino.

Alby-LatoB
Inviato: 12/10/2009 19:11  Aggiornato: 12/10/2009 19:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Marostica
Inviati: 124
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Grazie Massimo,

bellissimo articolo, fa riflettere. Peccato non vederlo pubblicato su qualche settimanale nazionale... ma in effetti non va molto di moda riflettere in questa nazione!

Sono incazzato, ma con garbo
hendrix
Inviato: 12/10/2009 20:02  Aggiornato: 12/10/2009 20:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Congratulazioni Presidente Obama per il Nobel per la Pace. Ora ti prego di guadagnartelo!

Caro Presidente Obama,
è un fatto rilevante che tu oggi sia stato riconosciuto come uomo di pace. Le tue pronte e rapide dichiarazioni - dove dici che metterai fine a Guantanamo, che riporterai a casa le truppe dall'Iraq, che vuoi un mondo libero dalle armi nucleari, che hai ammesso con gli iraniani che siamo stati noi a rovesciare il loro Presidente democraticamente eletto nel 1953, che al Cairo hai fatto quel grande discorso al mondo islamico, che hai eliminato quell'inutile espressione di «Guerra del Terrore», che hai messo la parola fine alle torture - hanno fatto sentire noi e il resto del mondo un po' più al sicuro considerando il disastro degli ultimi otto anni. In otto mesi hai fatto dietro front e hai condotto questo Paese verso più sane direzioni.

Ma...

L'ironia che ti sia stato assegnato questo premio il secondo giorno del nono anno di quella che sta rapidamente diventando la tua Guerra in Afghanistan non è sfuggita a nessuno. E ora ti trovi proprio davanti a un bivio. Puoi dare ascolto ai generali e far proseguire la guerra (tanto per portare a segno un fallimento procrastinabile già da tempi lontani), oppure puoi dichiarare concluse le guerre di Bush e riportare a casa tutte le truppe. Ecco, questo è quanto farebbe un vero uomo di pace.

Non c'è niente di sbagliato nel voler realizzare ciò in cui ha fallito il tuo predecessore - catturare l'uomo o gli uomini responsabili dell'omicidio di massa dell'11 settembre di 3000 persone. MA NON PUOI FARLO CON CARRI ARMATI E TRUPPE. Stai inseguendo un criminale, non un esercito. Non utilizzare un candelotto di dinamite per sbarazzarti del topo.

Quella dei Talibani è un'altra faccenda. È un problema che deve essere risolto dal popolo dell'Afghanistan - proprio come abbiamo fatto noi nel 1776, i francesi nel 1789, i cubani nel 1959, i nicaraguensi nel 1979 e la popolazione di Berlino nel 1989. Un fatto appare chiaro dalle rivoluzioni ed è che ogni popolo desidera essere libero - e in sostanza essi la devono realizzare autonomamente questa libertà. Gli altri paesi possono essere di supporto, ma la libertà non può essere consegnata dal sedile anteriore dell'Humvee di qualcun altro. È' adesso che tu devi mettere fine al nostro coinvolgimento nella guerra in Afghanistan. Se non lo farai non avrai altra scelta che rispedire il premio a Oslo.

Saluti

P.S. I tuoi oppositori hanno passato la mattinata ad attaccarti per il fatto che infondi tali buone intenzioni in questo Paese. Perché odiano così tanto l'America? Ho la sensazione che se tu avessi trovato la cura per il cancro stasera loro ti avrebbero denunciato per distruzione della libertà d'impresa visto che in quel caso i centri per la lotta al cancro si troverebbero a chiudere. Dal canto mio, il fatto stesso che tu ti sia offerto di camminare su un campo minato di odio e che cerchi di riparare l'irreparabile danno creato dall'ultimo presidente non solo ti fa apprezzare da me e da milioni di altre persone, ma può definirsi un vero atto di coraggio. È per questo che hai ricevuto il premio. Il mondo intero conta sugli Stati Uniti - e su di te - per salvare il pianeta. Facciamo in modo di non deluderlo.

Michael Moore

Giacula
Inviato: 12/10/2009 20:35  Aggiornato: 12/10/2009 20:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 215
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
E' solo l'ennesima provocazione, un "prova di forza" per ribadire il concetto che "loro" possono fare tutto...

Il vero premio nobel per la pace lo vincono ogni giorno tutti coloro che a loro discapito condannano pubblicamente le atrocità commesse da quello staterello pazzo e sanguinario.

ReBaS
Inviato: 12/10/2009 21:17  Aggiornato: 12/10/2009 21:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/1/2006
Da: TORINO
Inviati: 64
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Davvero un bel articolo... soprattutto perchè finalmente qualcuno ha tirato fuori la possibilità dello stato unico... ( ti dimentichi comunque di sionisti e fondamentalisti...) penso siano loro, che ben insidiati nei governi fan quel che vogliono, ad essere il reale problema... senza contare che il governo palestinese vale meno della provincia più sperduta di bari... per il mondo intero...

...Non è vero ciò che è vero, ma è vero ciò che piace...
AG
Inviato: 12/10/2009 21:58  Aggiornato: 12/10/2009 21:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/7/2005
Da: Torino
Inviati: 194
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Citazione:
Poi purtroppo suona la sveglia, e ti rendi conto che...


...cavolo!
...l'attestato al Premio Nobel Per La Pace è ancora lì sul comodino!
Il foglio gronda sangue come una salvietta umidificata al fattore Rh (negativo, ovviamente); gocce rosse sono andate ad inondare lo scendiletto su cui hai appena poggiato i tuoi piedi presidenziali.
Ti dirigi verso la toilette lasciando vermiglie impronte sul parquet.
Mentre svuoti la vescica ti pare di udire un cicaliccio di sottofondo, e ti accorgi che in realtà è presente da che hai aperto gli occhi; non riesci a distinguerne l'origine, c'è solo questo brusìo -per altro sempre più fastidioso mano mano che prendi coscienza di essere sveglio...
Doccia veloce, bidèt, spazzolino...
Sfili il pigiama, già pronto per il primo vestito del giorno, quando finalmente gli occhi ti cadono sul telefono sopra il comò. E' un apparecchio di quelli vecchiotti, senza tastiera, ancora con la sua brava ghiera rotante: "modernariato" si direbbe oggi...
Ti fai un appunto mentale (<<Ordinare alla cameriera di pulire lo scendiletto e strizzare l'attestato>>) mentre, ancora in mutande, ti dirigi alla cassettiera ed afferri la cornetta.
Netanhiau e Abbas discorrono quasi amichevolmente.
Butti giù interrompendo la chiamata a tre...
(...ma allora non era un sogno!...)
...perchè tanto la bolletta la paga Pantalone! Belli quei due!


romeogatto
Inviato: 12/10/2009 23:14  Aggiornato: 12/10/2009 23:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/10/2009
Da: Roma
Inviati: 54
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Ha vinto il Nobel per la pace?
Avrebbe potuto vincerlo anche per la chimica, la fisica e la letteratura;
pure per la medicina o l'economia.

Un premio annuale lascia sempre il tempo che trova.

Non abbiamo, purtroppo, un Pasteur o un Curie ogni anno.

Difficile che qualcuno scriva come Hamingway o Steinbeck

Altrettanto difficile trovare pacifisti del livello di Yasser Arafat
e di Henry Kissinger (sich)

Poveri noi

Redazione
Inviato: 13/10/2009 0:00  Aggiornato: 13/10/2009 0:00
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Vorrei che fosse chiaro, perchè nessuno lo ha fatto notare: l'idea dell' "Israstina" non è certo mia.

E' di un colonnello buzzurro e terrorista, che la lanciò con un Op-Ed sul New York Times durante l'invasione di Gaza.

romeogatto
Inviato: 13/10/2009 0:14  Aggiornato: 13/10/2009 0:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/10/2009
Da: Roma
Inviati: 54
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Ero giovane e per rompere la monotonia proposi una manifestazione con uno slogan semplice ma efficace:

il Polesine ai Polinesiani!!!

romeogatto
Inviato: 13/10/2009 0:19  Aggiornato: 13/10/2009 0:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/10/2009
Da: Roma
Inviati: 54
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Citazione

Vorrei che fosse chiaro, perchè nessuno lo ha fatto notare: l'idea dell' "Israstina" non è certo mia.

E' di un colonnello buzzurro e terrorista, che la lanciò con un Op-Ed sul New York Times durante l'invasione di Gaza.


Anche la Polonia ai Poloni non è male

Redazione
Inviato: 13/10/2009 0:35  Aggiornato: 13/10/2009 0:35
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
ROMEOGATTO: Non sono certo di capire le tue battute. L'idea di Israstina è vera, ed è stata proposta da Gheddafi.

***

OT DI SERVIZIO: sto cercando mi mettere in "playlist" le 10 parti di "Nuovo Secolo Americano" che ho caricato su youtube, ma non ci riesco. Chi sa come fare mi contatti perfavore in PM. Grazie.

Calvero
Inviato: 13/10/2009 0:42  Aggiornato: 13/10/2009 0:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
un altro imput mistificatore alla massa dormiente.. che deve continuare a dormire


Ancora

..sepolcri imbiancati.

Né più né meno

Com'è bello Obama, com'è buono Obama, com'è magnanimo Obama..


..<<me lo compri papà?>>

<< Sì >>

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Redazione
Inviato: 13/10/2009 0:43  Aggiornato: 13/10/2009 0:43
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Grazie Hendrix.

romeogatto
Inviato: 13/10/2009 0:54  Aggiornato: 13/10/2009 0:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/10/2009
Da: Roma
Inviati: 54
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Era una battuta "seria".

Lo so che Gheddafi disse: Israstina

Mi sembra abbia lo stesso senso di: la Tedeschia ai Tedeschi.

Ma gil abitanti del Polesine? Sono Polinesiani?

romeogatto
Inviato: 13/10/2009 1:04  Aggiornato: 13/10/2009 1:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/10/2009
Da: Roma
Inviati: 54
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Si potrebbe provare con Palestraele.

Sembra un centro benessere?

vulcan
Inviato: 13/10/2009 1:19  Aggiornato: 13/10/2009 1:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Le distruzioni reciproche tra palestinesi e israeliani non nascono solo dagli eventi storici, ma questi eventi si mescolano ai radicalismi ormai visceralei e talmente radicati che non potranno mai essere smontati da una convivenza.

Se due stati uno affianco all'altro, è adesso una quasi utopia..un unico stato sarebbe il contenitore per la resa dei conti! Definitiva . E da questo stato sopratutto gli israelienai avrebbero tutto da perdere.

Adesso Obama con il premio nobel ha una bella gatta da pelare...più che facilitarlo, lo ostacolerà .. giò era complicato in modo "naturale "figuriamoci adesso con il nobel !!

Che enorme cazzata! Ma non avevano qualcun'altro in elenco?

L'altro premio nobel lo darei a M. Mazzucco , per la limpidezza e simpatia con cui a volte è capace di scrivere!

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
romeogatto
Inviato: 13/10/2009 1:33  Aggiornato: 15/10/2009 0:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/10/2009
Da: Roma
Inviati: 54
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Citazione

Le distruzioni reciproche tra palestinesi e israeliani non nascono solo dagli eventi storici, ma questi eventi si mescolano ai radicalismi ormai visceralei e talmente radicati che non potranno mai essere smontati da una convivenza.

Cerco solo di capire.

Ma come è possibile che le distruzioni reciproche non nascano da eventi storici?

Come i radicalismi viscerali possano essere smontati da una convivenza?

grazie

Heitz
Inviato: 13/10/2009 9:43  Aggiornato: 13/10/2009 9:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/11/2008
Da:
Inviati: 139
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Citazione:
L'idea di Israstina è vera, ed è stata proposta da Gheddafi.

..ma lo stesso Gheddafi che:
Citazione:
...Fra le primissime iniziative del governo di Gheddafi vi fu l'adozione di misure sempre più restrittive nei confronti della popolazione italiana che ancora viveva nella ex colonia, culminate col decreto di confisca del 21 luglio 1970 emanato per "restituire al popolo libico le ricchezze dei suoi figli e dei suoi avi usurpate dagli oppressori". Gli italiani furono privati di ogni loro bene, compresi i contributi assistenziali versati all'INPS e da questo trasferiti in base all'accordo all'istituto libico corrispondente, e furono sottoposti a progressive restrizioni finché furono costretti a lasciare il Paese entro il 15 ottobre del 1970. Dal 1970, ogni 7 ottobre in Libia si celebra il “giorno della vendetta”, in ricordo del sequestro di tutti i beni e dell’espulsione di 20.000 coloni italiani...

baciccio
Inviato: 13/10/2009 14:40  Aggiornato: 13/10/2009 14:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Citazione

Le distruzioni reciproche tra palestinesi e israeliani non nascono solo dagli eventi storici, ma questi eventi si mescolano ai radicalismi ormai visceralei e talmente radicati che non potranno mai essere smontati da una convivenza.

Cerco solo di capire.

Anch'io. Le "distruzioni reciproche" è una boutade o vuol essere una frase seria?

audisio
Inviato: 13/10/2009 18:30  Aggiornato: 13/10/2009 18:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Heitz, quella che citi è una delle poche cose buone che ha fatto il colonnello nella sua vita (l'altra è aver aiutato in qualche modo i palestinesi).
Fanculo ai coloni di qualsiasi etnia, religione e credo politico...

LoneWolf58
Inviato: 13/10/2009 21:00  Aggiornato: 13/10/2009 21:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
E meno male che gli hanno dato il nobel per la pace... ma non è che si sono confusi con l'oscar?

ROMA - Il presidente americano Barack Obama ha autorizzato l'invio in Afghanistan di 13.000 uomini, in gran parte forze di supporto, in aggiunta ai 21.000 il cui impiego era stato annunciato in febbraio subito dopo la sua elezione. Lo scrive il Washington post sul suo sito, citando fonti della difesa che precisano che la decisione non è stata annunciata.
...

Citazione:
Support Troops Swelling U.S. Force in Afghanistan
Additional Deployments Not Announced and Rarely Noted
By Ann Scott Tyson
Washington Post Staff Writer
Tuesday, October 13, 2009
President Obama announced in March that he would be sending 21,000 additional troops to Afghanistan. But in an unannounced move, the White House has also authorized -- and the Pentagon is deploying -- at least 13,000 troops beyond that number, according to defense officials.
...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
AG
Inviato: 13/10/2009 22:42  Aggiornato: 13/10/2009 22:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/7/2005
Da: Torino
Inviati: 194
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
E' ovvio:
Missione di guerra : Nobel per la Guerra = Missione di pace : Nobel per la pace

sitchinite
Inviato: 14/10/2009 7:59  Aggiornato: 14/10/2009 8:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
si si ma il nobel funge da incoraggiamento...

LoneWolf58
Inviato: 14/10/2009 8:39  Aggiornato: 14/10/2009 8:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Citazione:
Autore: sitchinite Inviato: 14/10/2009 7:59:56

si si ma il nobel funge da incoraggiamento...
in effetti 13000 militari in più... un bel incoraggiamento.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
romeogatto
Inviato: 15/10/2009 0:37  Aggiornato: 15/10/2009 1:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/10/2009
Da: Roma
Inviati: 54
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Citazione:
Fanculo ai coloni di qualsiasi etnia, religione e credo politico...

Orribile dictu. Questa è davvero un frase da incorniciare.

Immagino che il padre di questa perla, con tutti i suoi consaguinei, sia sempre vissuto, dal paleolitico ad oggi, nello stesso posto in cui è nato il suo (che spero non abbia nulla a che fare col mio) "zio Vania" (Il più grande uomo del Pleistocene)

romeogatto
Inviato: 15/10/2009 1:29  Aggiornato: 15/10/2009 1:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/10/2009
Da: Roma
Inviati: 54
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Secondo me il compromesso migliore resta il nome di

Palestraele.

In fondo è stata prima Palestina che Israele

PS: commercialmente sarebbe un affare per il turismo, un centro benessere grande come uno Stato: terme, piscine, palestre, piantagioni di datteri, ecc.


Per la bandiera consiglio:

tante stelle di Davide su un piccolo rettangolo in alto a sinistra, bianche su sfondo azzurro;

il resto diviso in strisce orizzontali, equiformi, verdi, bianche e nere.

Per posizionare i fast-food chiamate Palazzo Grazioli, è sempre aperto.

sitchinite
Inviato: 15/10/2009 7:54  Aggiornato: 15/10/2009 7:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/6/2007
Da: Roma - Pomezia
Inviati: 3270
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
e se la soluzione invece fosse quella del 'muro unico'?
recintare tutta la zona con un muro (eletrificato) spesso 5 metri e alto 90 e dimenticarseli li?

VOLNA
Inviato: 16/10/2009 11:43  Aggiornato: 16/10/2009 11:43
So tutto
Iscritto: 23/6/2009
Da:
Inviati: 24
 LA GUERRA E' PACE! - Sul Nobel per la pace ad Obama
http://www.autistici.org/volna/index.php?option=com_content&task=view&id=5714&Itemid=124

Per dargli il dovuto credito, lo stesso presidente è sembrato molto sorpreso di aver ricevuto dal comitato per il Premio Nobel il premio per la pace del 2009. Siamo abituati ad essere presi in giro, ma il concetto che il presidente della più grande potenza imperialista del pianeta meriti un premio per la pace dopo soli 11 giorni [1] di attività ci riporta con la mente alla “neolingua” del libro 1984 di George Orwell. L’assurdità più esemplare era la scritta che decorava l’edificio del Ministero della Verità: “La guerra è pace”.

Lo stesso potrebbe essere detto di questo premio. Le truppe USA presidiano più di 100 paesi intorno al globo. Gli USA controllano il 64,8% del mercato globale delle armi, fornendo armi alle “guerre civili” africane come pure ai regimi compiacenti [ai suoi surrogati?] in tutto il mondo. E cosa ha promesso, Obama? Intende espandere il budget del Pentagono per le armi e mandare più truppe in Afghanistan. La guerra è pace, appunto. Per i cittadini USA (e non solo) la maggior parto di tutto ciò accade, come nel 1984 di Orwell, ai confini dell’impero. Per esempio i droni statunitensi senza pilota che uccidono regolarmente gli abitanti di lingua pashtun dei villaggi in Afghanistan e Pakistan sono controllati da una base aerea fuori Las Vegas. Tutto si svolge come in un video game per ragazzi, con la stessa mancanza di conseguenze umane. I mutilati e i morti sono a migliaia di km di distanza e non possono rispondere al fuoco. Si tratta di una guerra di terrore e non di una guerra contro il terrore. Tutto quel che Obama ha annunciato è di voler usare un “potere morbido” dato che l’arrogante unilateralismo del regime Bush ha fallito nella difesa degli interessi statunitensi. Ma questa non è una politica di pace, è solo una politica imperialista più furba.

Questo è anche il motivo per cui lo slogan “fuori le truppe dall’Afghanistan” potrebbe avere buone intenzioni ma in realtà non esclude affatto lo sviluppo di altre guerre in altri posti, se queste saranno necessarie ai nostri signori e padroni. E sotto questo sistema ci saranno altre guerre dovunque. Lo scoppio della bolla speculativa ha creato nuove tensioni economiche in tutto il mondo. Queste tensioni vengono avvertite dappertutto, ma in nessun posto più che negli Stati Uniti. Gli USA hanno fatto pagare al mondo la crisi fin dal 1971, dato che per pagare i loro debiti hanno continuato a stampare dollari da far circolare negli altri paesi. Fino al 1999 il 92% di tutto il commercio mondiale avveniva in dollari. Oggi questa percentuale è scesa al 40%. Russia, Cina, Giappone, Venezuela, Iran e i paesi del Golfo stanno pensando di commerciare con monete diverse dal dollaro (la politica anti-dollaro che va per la maggiore è ora la creazione di un paniere di monete di riferimento). Gli USA non possono stare a guardare questa situazione in tranquillità. Soprattutto dovranno assicurarsi che i principali prodotti energetici siano sotto il loro controllo e questo li porrà in contrasto con le politiche di avanzamento strisciante di Cina e Russia. Il mondo si trova di fronte a più guerre. Sul premio ad Obama potremmo ripetere quello che Malcom X una volta disse di Martir Luter King: “Lui ha avuto il premio, noi abbiamo avuto i problemi”. E il problema è la continuazione dell’esistenza del capitalismo.


--------------------------------------------------------------------------------

[1] Le candidature per il Premio Nobel per la pace si sono chiuse il 1o febbraio 2009, Obama è stato proclamato 44o presidente degli Stati Uniti il 20 gennaio 2009.

Le idee della classe dominante sono, in ogni epoca, le idee dominanti.

K Marx
http://www.autistici.org/volna/
PikeBishop
Inviato: 16/10/2009 11:56  Aggiornato: 16/10/2009 11:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Citazione:
e se la soluzione invece fosse quella del 'muro unico'? recintare tutta la zona con un muro (eletrificato) spesso 5 metri e alto 90 e dimenticarseli li?

Ottima idea, tutto attorno casa tua.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
fedeshoe
Inviato: 17/10/2009 13:37  Aggiornato: 17/10/2009 13:37
So tutto
Iscritto: 11/5/2008
Da: Trieste
Inviati: 21
 simulatresufi per la pace
Scriviamo ai sindaci delle nostre città, tutti assieme:

Buongiorno Sindaco,

La città è una comunità unita e interconnessa, partiamo tutti assieme dalla vision, dalla visione di un mondo senza conflitti di ogni genere, partiamo da valori che possono essere considerati universali.
Le cito la mission della mia associazione: Oltre alla pratica sportiva, Fuoric’entro si propone di promuovere un’etica sociale fondata sulla cultura della convivenza civile, delle pari opportunità, della tutela delle minoranze linguistiche nonché delle differenze culturali, etniche, religiose e di genere.
L’associazione si impegna nella promozione di una società aperta e multiculturale, che individui nelle differenze una risorsa per la comunità, adoperandosi per l' affermazione di una cultura pacifista, per una soluzione non violenta delle controversie e incentivando il rispetto dei diritti universali in ogni luogo.
E se questa diventasse anche la mission di Trieste?
Con grande affetto e simpatia
Federico Scarpa

"L'albero si giudica dai frutti"
benitoche
Inviato: 20/10/2009 4:04  Aggiornato: 20/10/2009 4:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
Lezik85
Inviato: 25/11/2009 20:34  Aggiornato: 25/11/2009 20:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/4/2009
Da: Freedonia
Inviati: 1463
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
Ma questo individuo non doveva ritirare tutte le truppe dall'Afghanistan? Si ritira il nobel in caso di "infrazione della vincita"?

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo466789.shtml

Decalagon
Inviato: 25/11/2009 20:36  Aggiornato: 25/11/2009 20:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Ho vinto il Nobel per la pace
E' nauseante questa storia.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»

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