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Iraq : Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Inviato da Redazione il 22/1/2011 6:20:00 (12397 letture)

La cosiddetta “Winter Soldier Investigation” fu una campagna di protesta condotta nel 1971 da alcuni reduci del Vietnam, che denunciarono pubblicamente i crimini di guerra e le atrocità commesse dai soldati americani in Indocina.

“Winter Soldier Iraq & Afghanistan” è una campagna simile, nata nel 2008 e ispirata a quella originale, nella quale i reduci delle guerre di Afghanistan e Iraq denunciano lo stesso tipo di atrocità e crimini di guerra perpetrati dall’esercito americano nelle recenti guerre in quei territori.

Naturalmente i grandi media ignorarono quasi del tutto la “Winter Soldier” originale, quanto hanno ignorato la sua versione più recente. Sanno bene che basterebbe passare in prima serata una testimonianza come quella che presentiamo di seguito, per vedere cambiare di colpo il volto della nazione – e probabilmente della storia stessa.


[All’interno il testo completo tradotto in italiano. SCARICA su arcoiris.tv la copia in HD]

E’ evidente che di fronte ad una lucida analisi come quella di Prysner …

… non si possano più fare grandi distinzioni fra presidenti democratici o repubblicani (negli Stati Uniti), o fra governi “di sinistra” oppure “di destra” (in Europa), in quanto risultano tutti dei semplici strumenti al servizio dello stesso padrone.

Massimo Mazzucco


Segue la trascrizione completa del testo tradotto in italiano.

Mi chiamo Mike Prysner. Sono partito per l’addestramento di leva nel giorno del mio diciottesimo compleanno, nel giugno 2001. Sono stato assegnato alla Decima Divisione di Montagna, e nel marzo 2003 sono partito con la 173a Brigata aviotrasportata per il nord Iraq.

Quando sono diventato militare, ci dissero che il razzismo nell’esercito era scomparso. Una lunga tradizione di diseguaglianza e discriminazione era stata spazzata via da una cosa chiamata “Programma di Pari Opportunità”.

C’erano dei corsi obbligatori, nei quali un rappresentante si assicurava che nessun elemento di razzismo potesse riemergere fra di noi. L’esercito sembrava deciso a far scomparire qualunque sfumatura di razzismo.

Poi ci fu l’11 di settembre, e cominciai a sentire parole nuove, come “Testa di tovagliolo” e “Fantino di cammelli”, o la più sconcertante di tutte, “Negro della sabbia”. Queste parole non venivano inizialmente dai miei compagni, ma dai miei superiori, il sergente del plotone, il sergente della compagnia, il comandante del battaglione. Di colpo questi feroci termini razzisti erano diventati accettabili fino ai più alti livelli della gerarchia militare.

La maggioranza del razzismo veniva dai veterani della Prima Guerra del Golfo. Erano quelle le parole usate quando incenerivano un convoglio di civili, quando ci ordinavano la distruzione di una infrastruttura, oppure il bombardamento dei depositi d’acqua, pur sapendo che avrebbe causato la morte centinaia di migliaia di bambini. Queste sono le parole usate dal popolo americano quando ha permesso al nostro governo di imporre le sanzioni all’Iraq. Molti questo lo dimenticano. Ma noi non possiamo dimenticarlo.

Abbiamo saputo di recente di aver ucciso oltre un milione di iracheni. ma avevamo già ucciso un milione di iracheni negli anni ’90, con le sanzioni e con i bombardamenti, prima dell’invasione. Ma le vere cifre sono molto più alte.

Quando arrivai in Iraq, nel 2003, imparai una nuova parola: “Hajji”. “Hajji” era il nemico. “Hajji” era ogni iracheno. Non era una persona, un padre, un insegnante, o un lavoratore. E’ importante capire da dove viene questa parola, che abbiamo ripetuto molte volte qui a “Winter Soldier”: una delle cose più importanti per i musulmani è fare un pellegrinaggio alla Mecca, cioè “Haj”. “Hajji” è colui che ha fatto un pellegrinaggio alla Mecca. È qualcosa di assolutamente importante nella tradizione religiosa dell’Islam. Noi abbiamo preso la cosa migliore dell’Islam e l’abbiamo trasformata nella cosa peggiore.

Ma la storia non è iniziata con noi. E’ dal giorno in cui è nato questo paese che il razzismo è stato usato per giustificare l’espansione e l’oppressione. I nativi americani venivano chiamati “selvaggi“. Gli africani venivano chiamati nei modi più diversi, pur di giustificarne la schiavitù. E i veterani del Vietnam conoscono molte parole usate per giustificare la guerra imperialista. “Hajji” è la parola che usavamo in questa particolare missione che vi voglio raccontare. Abbiamo sentito di molte missioni nelle quali si buttavano giù le porte delle case e si saccheggiavano gli averi dei loro proprietari. Ma questa missione fu diversa. Non mi fu mai data una spiegazione per gli ordini ricevuti. Ci fu soltanto detto che un certo gruppo di cinque o sei case ora apparteneva all’esercito americano, e che dovevamo entrare e mandare via le famiglie che vi abitavano.

Siamo entrati in quelle case e abbiamo informato le famiglie che quelle case non appartenevano più a loro. Non gli abbiamo dato un’alternativa, nessun posto dove andare, nessuna ricompensa. Loro erano estremamente confusi e spaventati, e non sapevano cosa fare. Siccome non volevano andarsene abbiamo dovuto buttarli fuori con la forza. In una famiglia in particolare c’era una donna con due bambine piccole, un uomo molto anziano e due uomini di mezza età: li abbiamo trascinati fuori tutti, li abbiamo buttati in mezzo alla strada, e abbiamo arrestato gli uomini perché si rifiutavano di andarsene.

Abbiamo arrestato l’uomo anziano, e li abbiamo mandati tutti in prigione. Allora non sapevo che cosa succedesse alla gente quando gli legavi le mani dietro la schiena e gli mettevi un sacchetto sulla testa.

Sfortunatamente qualche mese dopo l’ho scoperto. Mancava personale per gli interrogatori, e io fui assegnato agli interrogatori. Ho assistito a centinaia di interrogatori, e ve ne voglio raccontare uno in particolare, perché in quel momento mi fu chiara la vera natura della nostra occupazione.

Dovevo interrogare questo detenuto che era rimasto in mutande, con le mani legate dietro la schiena e un sacchetto sulla testa. Non ho mai visto quest’uomo in volto. Il mio compito era di prendere una sede metallica e di sbatterla con forza contro il muro vicino alla sua testa. Lui teneva la faccia al muro, con il naso che toccava la parete, mentre un altro soldato gli ripeteva le stesse domande all’infinito. Qualunque fosse la risposta, io dovevo continuare a sbattere la sedia contro il muro.

Abbiamo continuato fino a quando ci siamo stancati. Mi fu detto di stare attento che il prigioniero rimanesse sempre in piedi contro il muro, che io ero incaricato di fare la guardia a questo prigioniero, e che il mio compito era di assicurarmi che rimanesse sempre in piedi. Io però notai che aveva un problema alla gamba, una ferita, e lui continuava a cadere a terra.

Quando il sergente tornava mi diceva di rimetterlo in piedi, e io dovevo tirarlo su e metterlo contro il muro. Lui continuava a cadere, e io dovevo continuare a tirarlo su e rimetterlo in piedi contro il muro. Ad un certo punto il mio sergente arrivò tutto arrabbiato, perchè non riuscivo a farlo stare sempre in piedi.

Sollevò l’uomo e lo sbattè più volte contro il muro, poi se ne andò. Quando l’uomo cadde nuovamente a terra, notai che usciva del sangue da sotto il sacchetto che aveva sulla testa. A quel punto lo lasciai seduto, e quando vedevo il sergente che tornava gli dicevo di alzarsi velocemente e di mettersi in piedi. A quel punto mi resi conto che mentre io avrei dovuto proteggere la mia unità da questo detenuto, in realtà stavo proteggendo questo detenuto dalla mia unità.

Cercavo di sentirmi fiero del mio lavoro, ma riuscivo solo a provare vergogna, e il razzismo non era più sufficiente a giustificare l’occupazione. Queste erano persone. Questi erano esseri umani. Da allora vengo travolto dai sensi di colpa ogni volta che vedo un uomo anziano, come quello che non riusciva a camminare e che noi abbiamo messo su una barella, dicendo alla polizia irachena di portarselo via. Mi sento in colpa ogni volta che vedo una madre con i suoi figli, come quella che ci urlava disperata che noi eravamo peggio di Saddam, mentre la cacciavamo via da casa. Provo sensi di colpa ogni volta che vedo una ragazza come quella che ho trascinato in mezzo ad una strada.

Ci hanno detto che dovevamo combattere i terroristi, ma il vero terrorista ero io, e il vero terrorismo è l’occupazione. Da sempre il razzismo nell’esercito è stato un importante strumento per giustificare la distruzione e l’occupazione di un altro paese. È stato a lungo utilizzato per giustificare le uccisioni, la prevaricazione e la tortura di altre persone. Il razzismo è l’arma vitale utilizzata dal nostro governo. È un’arma molto più importante di un fucile, di un carro armato, di un bombardiere o di una nave da guerra. Distrugge più di un proiettile di mortaio, di una bomba di profondità, o di un missile Tomahawk. Mentre tutte queste armi vengono prodotte e sono di proprietà del nostro governo, non possono fare danni senza una persona che le voglia utilizzare.

Quelli che ci mandano in guerra non devono tirare il grilletto né sparare colpi di mortaio. Loro non debbono combattere la guerra. Loro devono solo “vendere” la guerra. Hanno bisogno di una popolazione disposta a mandare i propri soldati a rischiare la vita, ed hanno bisogno di soldati che siano disposti a uccidere o ad essere uccisi senza fare domande.

Possono anche spendere miliardi per una singola bomba, ma quella bomba diventa un’arma soltanto quando i soldati dell’esercito sono disposti ad eseguire l’ordine di utilizzarla. Possono mandare soldati in ogni parte del mondo, ma ci saranno guerre soltanto dove i soldati le vorranno combattere.

La classe al potere, i miliardari che traggono profitto dalle sofferenze umane, si preoccupano solamente di aumentare la propria ricchezza, di controllare l’economia mondiale. Dobbiamo capire che la loro forza sta solo nella loro capacità di convincerci che la guerra, l’oppressione e lo sfruttamento degli altri siano nel nostro interesse.

La loro capacità di convincerci ad uccidere e a morire è basata sulla loro abilità nel farci credere che siamo in qualche modo superiori.

I soldati, marinai, i Marines, gli aviatori non hanno nulla da guadagnare da questa occupazione.

La grande maggioranza delle persone che vivono negli Stati Uniti non ha nulla da guadagnare da questa occupazione, ma anzi soffre a causa di questa. Perdiamo gambe e braccia, e diamo la nostra vita. Le nostre famiglie sono obbligate a veder seppellire bare avvolte dalla bandiera. Ci sono milioni di persone in questo paese che non hanno lavoro, assicurazione medica o accesso all’educazione, e che devono stare a guardare un governo che spende oltre 450 milioni di dollari al giorno per questa occupazione.

Poveracci e lavoratori di questa nazione vengono mandati ad uccidere poveracci e lavoratori di un’altra nazione, affinché i ricchi diventino più ricchi. Ma senza il razzismo i soldati capirebbero che hanno molto più in comune con la gente irachena che con i miliardari che ci mandano in guerra.

Io ho gettato intere famiglie in mezzo alla strada in Iraq, solo per tornare a casa e vedere intere famiglie gettate in mezzo alla strada da questa tragica e non necessaria crisi dei mutui, solo per svegliarmi e capire che il nostro vero nemico non abita in terre lontane. Il nostro nemico non è gente sconosciuta, con una cultura che non capiamo, ma è gente di cui conosciamo benissimo nome e cognome.

Il nemico è un sistema che scatena una guerra quando c’è da guadagnarci. Il nemico sono i direttori delle Corporation che ci licenziano quando gli conviene. Sono le compagnie di assicurazione che ci negano la copertura medica quando gli conviene. Sono le banche che ci portano via la casa quando c’è da guadagnarci. Se noi ci organizziamo e combattiamo insieme ai nostri fratelli e sorelle possiamo fermare questa guerra, possiamo fermare questo governo, e possiamo creare un mondo migliore.

Traduzione di Massimo Mazzucco per luogocomune.net

Il video originale:

Parte 1 Parte 2

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Calvero
Inviato: 22/1/2011 8:01  Aggiornato: 22/1/2011 8:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
non si possano più fare grandi distinzioni fra presidenti democratici o repubblicani (negli Stati Uniti), o fra governi “di sinistra” oppure “di destra” (in Europa),


Vi sono due processi di spersonalizzazione principali.

Il primo ha agito e agisce ed entra in contrasto con il nostro personale senso di giustizia, ed è quello ideologico. Ed è quello che sterilizza il pensiero della massa. Quindi diretto principalmente alla "mente" del popolo. Ed è il dualismo repubblicani/democratici ... destra/sinistra ..et simili; a veicolare ciò è il circo della "politica".

Poi, sul campo, invece ci devono essere coloro che come braccio armato non possono cedere ai sentimenti naturali che ci appartengono. Grazie all'uniforme e alla patria e ad una bandiera, l'uomo che indossa quell'uniforme viene investito di una sovrastruttura che non ha legame, e mai l'avrà, con l'io profondo che ci appartiene e che entra automaticamente in conflitto con i suoi sensi e con il suo spirito. Quest'ossimoro vivente, che il militare vive, non può avere che due risultati. L'annullamento della propria personalità, quindi l'abbandono. Ma siccome questo abbandono non è accettato serenamente nella nostra coscienza, il cervello - per "legittima difesa" - deve trasformarlo in elemento positivo... da qui l'amore e l'attaccamento alla Patria che vengono trasfigurati in una mamma che li culla, a causa delle loro paure. Si sedano così le coscienze che si danno un alibi alle prevaricazioni e alle violenze che potranno imporre. NON è assolutamente a caso che si riferiscono, appunto, alla MADRE PATRIA.

Il primo passo culturale da fare sarebbe quello di mettere in luce la realtà del servizio militare, che non può e non potrà mai essere corroborante alla spirito umano, ergo - tantomeno alla libertà dei popoli.


Citazione:
... in quanto risultano tutti dei semplici strumenti al servizio dello stesso padrone.


...e qui si può anche ritornare al discorso di morale che si porta avanti (per modo di dire) nell'altro Topic. Pare abbastanza chiaro che questo padrone abbia braccia abbastanza grandi per muovere ogni pedina militare sulla scacchiera internazionale.

Insegnamoci la rivoluzione. Che si ripudi la patria come concetto: è dimostrato quanto essa sia demagogicamente una sovrastruttura dedita ad esercitare un influenza sulle funzioni. Chi sono le funzioni? Le funzioni siamo noi. Smettiamola di essere funzione e torniamo a cercarci incondizionati dalle ideologie e dalle bandiere. Ripudiamo l'appartenenza allo Stato e chiamiamoci per nome e mai Italiani, mai americani, eccetera eccetera ... e accettiamo (lo Stato) solo come forza maggiore.

Diamo l'esempio alle nuove generazione mostrando indifferenza alle idee che cadono dall'alto. Ogni idea che cade dall'alto è nociva.

Oltrepassiamo il concetto stesso di Anarchia e abbracciamo quello della collaborazione che rifiuta le sovrastrutture.

Infervorarsi davanti ai nostri figli e ai giovani additando un Governo migliore e chiedendo politici onesti, significa sostenere sempre quella sovrastruttura che non può che essere un circo gestito dallo stesso padrone.

E non spetterà a noi saggiarne i frutti, se non nel godere della forza di volere essere noi stessi. Questo il prezzo da pagare. A noi non spettano i risultati, sol l'onore ... se lo si considera.

Ripudiamo l'appartenenza. Sempre. Ripudiamo le commemorazioni. Non diamo valore ai morti. Ripudiamo i nostri stessi nonni.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Spiderman
Inviato: 22/1/2011 8:14  Aggiornato: 22/1/2011 8:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
"Senza parole"


Grazie della traduzione M.M.

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
baciccio
Inviato: 22/1/2011 8:44  Aggiornato: 22/1/2011 8:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Un ottimo intervento il tuo, Calvero. Da leggere e rileggere!
Là dove dici:"Pare abbastanza chiaro che questo padrone abbia braccia abbastanza grandi per muovere ogni pedina militare sulla scacchiera internazionale".
Cosa intendi per "padrone"?
Io lo identifico nel sionismo internazionale.

Jurij
Inviato: 22/1/2011 10:25  Aggiornato: 22/1/2011 10:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Grazie Massimo per questo filmato, è una testimonianza che tocca il cuore.

Questo si che è vero giornalismo, non quello che ci propinano i giornali e le televisioni.

Il discorso poi di chi è il vero nemico è veramente ben azzaccato, veramente una testimonianza che chiarisce bene come funzionano le cose oggigiorno.

Speriamo che sempre più giovani capiscano il più presto possibile i messaggi che questo video trasmette, sopratutto in usa che ne avrebbe molto ma molto bisogno in mezzo alla grande ignoranza.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
hendrix
Inviato: 22/1/2011 11:31  Aggiornato: 22/1/2011 11:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner


Mike Prysner fu arrestato il 15 settembre 2007 a Capitol Hill, Washington, durante una manifestazione contro la guerra.

Mike Prysner, per me un EROE senza medaglia e senza patria.
Grazie Massimo.

edit
lettera di Prysner a Michael Moore
“Caro Mike, -- Sto scrivendo questa lettera senza sapere se mai arriverà… La sto scrivendo dalle trincee di una guerra (che prosegue ancora) senza sapere perché sono qui perché sono qui o quando me ne andrò. Ho fatto cadere statue e vandalizzato ritratti , portando una bandiera americana sulle maniche, e lottando per imparare come capire… Mi sono arruolato nell’esercito appena adatto alla leva, dopo aver rifiutato l’iscrizione ad una facoltà umanistica in un’università statale, ansioso di servire il mio paese, pronto a morire per quegli ideali di cui mi sono innamorato. Due anni dopo mi sono ritrovato momenti lontano da un atterraggio su una pista nera pece, pronto all’assalto dentro un paese cui non credevo di appartenere, con le tue parole (agli Oscar) che si ripetevano nella mia mente. Il tempo passato in Iraq è sempre stato trascorso nel trovare argomenti che convincessero me stesso che posso esser orgoglioso delle mie azioni; che sono parte di qualcosa di giusto. Ma non importava con quale argomento a favore della guerra salissi, mi immaginavo il mio sorridente comandante in capo, pensando che stava truffando una nazione…”

DjGiostra
Inviato: 22/1/2011 11:37  Aggiornato: 22/1/2011 11:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Ottimo articolo.. Si commenta da solo..
Grazie Massimo..

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
blu23
Inviato: 22/1/2011 12:48  Aggiornato: 22/1/2011 12:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
COMMOVENTE ED ILLUMINANTE

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
amartya
Inviato: 22/1/2011 15:05  Aggiornato: 22/1/2011 15:08
So tutto
Iscritto: 7/1/2009
Da:
Inviati: 18
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Se questi sono i vostri Eroi....siamo messi malissimo.....Io nn sono stato in Iraq ma sapevo benissimo gli abusi ed i motivi di questa guerra.
NON SONO ANDATO IN IRAQ PER SCOPRIRLO.
Mike Prysner....è uno di quei poveri insulsi "RAMBO" che meritano la classe dirigente che hanno.

LA MIA IDEA SULL'ARRUOLAMENTO NELL'ESERCITO E' QUESTA:
<< chiunque sia così stupito da volersi arruolare nell'esercito deve poter accedere GAY OMOSEX DONNE.....chiunque sia così co***ne merita di entrare nell'esercito!>>
BILL HICKS.

DjGiostra
Inviato: 22/1/2011 15:18  Aggiornato: 22/1/2011 15:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Amartya dice:
Citazione:
Se questi sono i vostri Eroi....siamo messi malissimo.....

Non e' questione di eroismo ma di coraggio a denunciare abusi
si cui si e' anche fatto parte !!!! non credo che sia da tutti....

Citazione:
Mike Prysner....è uno di quei poveri insulsi "RAMBO" che meritano la classe dirigente che hanno.

Prysner e' colpevole e reo confesso !!!! credo che ha gia' pagato e paghera'
a caro prezzo cio' che ha pubblicamente denunciato..
Si e' ribellato !!!
Io direi che e' piu' vittima della propaganda che insulso "RAMBO" !!!!
PS:
Di rambo ne sono stati fatti 4 !!!!! dove un soldato addestrato
puo' far fronte ad eserciti interi da solo !!!!
CAZZO !!! se non e' propaganda questa !!!!!!

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
alsecret7
Inviato: 22/1/2011 15:20  Aggiornato: 22/1/2011 15:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
il problema grosso sta nel giornalismo cosidetto ufficiale, che fanno da gran cassa per i pezzi di merda dei politici e dei potenti di turno. se questi giornalisti venduti al potere facessero veramente il lavoro di giornalismo vero e serio, credo che forse certe guerre si eviterebbero e la gente sia piu informata e non accettase piu di essere presa per i fondelli, ecco forse cete persone al potere farebbero meno gli str...zi. ma questo non succede perche ce chi li sostiene a livello informativo togli quello e fai una vera informazione il mondo sarebbe un po diverso.

Spiderman
Inviato: 22/1/2011 15:40  Aggiornato: 22/1/2011 15:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Se questi sono i vostri Eroi....siamo messi malissimo.....Io nn sono stato in Iraq ma sapevo benissimo gli abusi ed i motivi di questa guerra.


E che cosa hai fatto per denunciare questi abusi? Diccelo, così facciamo te nostro eroe.

Citazione:
Mike Prysner....è uno di quei poveri insulsi "RAMBO" che meritano la classe dirigente che hanno.


Mike Prysner è un ragazzo che si è accorto di sbagliare e ha tutto il diritto di rimediare agli sbagli che ha fatto.

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
amartya
Inviato: 22/1/2011 15:48  Aggiornato: 22/1/2011 15:52
So tutto
Iscritto: 7/1/2009
Da:
Inviati: 18
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
mmmh......sbagli.......chiedetegli quanti soldi a bekkato.

Troppo tardi.......troppo facile....conosce la storia d'America così bene.

E' solo un ipocrita ASSASSINO.

IO cosa ho fatto per essere un eroe??

Me ne sto a casa e nn ammazzo nessuno, anzi cerc quando posso di dare una mano a chiunque....soprattutto agli sconosciuti.

Quelli che conosco sono degli stupidi cm MIKE e nn meritano la mia carità.

amartya
Inviato: 22/1/2011 15:56  Aggiornato: 22/1/2011 15:56
So tutto
Iscritto: 7/1/2009
Da:
Inviati: 18
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
+ dell'80-90% della popolazione ha i mezzi per conoscere la verità senza distorsioni, se nn lo fa.....merito questo mondo.....in cui un ASSASSINO diventa un eroe,REO CONFESSO DEI MOLTEPLICI OMICIDI.

CHIUNQUE FA PARTE DI UN ESERCITO O DI UN GRUPPO DI RELIGIOSI E' COMPLICE DEI MOLTEPLICI E PERPETRATI OMICIDI.

Calvero
Inviato: 22/1/2011 16:09  Aggiornato: 22/1/2011 16:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Cosa intendi per "padrone"?
Io lo identifico nel sionismo internazionale.


Ciao Baciccio

... parlare maturamente di questi argomenti significa non perdere di vista i moventi che agitano i popoli.

Detto questo, quello che esamina Massimo nel Nuovo Secolo Americano è già una risposta sufficiente per il "padrone".

Il Sionismo è uno dei burattinai, che muove le danze in primis come struttura ideologica e crea una cortina di censura dove, a confronto, il nazismo era all'ABC.

Ma ciò che può risultare importante parlarne tra noi comuni mortali, è prendere coscienza di non confondere i Teatrini con le stanze del Potere. Non importa comprendere, sempre per noi comuni mortali, CHI e COSA precisamente tiri i fili riguardo al nostro ipotetico agire. Sia il nostro un agire di pensiero o di azione.

Il concetto è impoverire e riconoscere le gerarchie in tutta la loro precisa e architettata ipocrisia. In automatico si innescheranno i meccanismi per cui sempre meno gente si sentirà parte di una Patria che in realtà non è MAI esistita.

Gli unici REALI confini geografici sono quelli imposti dal denaro. E' inutile credere che esista l'Italia così come te l'hanno insegnata a scuola. Poiché non esiste, se non come fenomeno e funzione collettiva in mano alle élite finanziarie.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Spiderman
Inviato: 22/1/2011 16:09  Aggiornato: 22/1/2011 16:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
+ dell'80-90% della popolazione ha i mezzi per conoscere la verità senza distorsioni, se nn lo fa.....merito questo mondo.....in cui un ASSASSINO diventa un eroe,REO CONFESSO DEI MOLTEPLICI OMICIDI.


Che sia un eroe lo hai detto solo tu.

Citazione:
CHIUNQUE FA PARTE DI UN ESERCITO O DI UN GRUPPO DI RELIGIOSI E' COMPLICE DEI MOLTEPLICI E PERPETRATI OMICIDI.


E chiunque ha il diritto di provare a rimediare.

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
Calvero
Inviato: 22/1/2011 16:22  Aggiornato: 22/1/2011 16:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
+ dell'80-90% della popolazione ha i mezzi per conoscere la verità senza distorsioni, se nn lo fa.....merito questo mondo.....in cui un ASSASSINO diventa un eroe,REO CONFESSO DEI MOLTEPLICI OMICIDI.

CHIUNQUE FA PARTE DI UN ESERCITO O DI UN GRUPPO DI RELIGIOSI E' COMPLICE DEI MOLTEPLICI E PERPETRATI OMICIDI.


Perché hai fatto una Pizza margherita di questi concetti?

Non comprendo il tuo ostracismo a quelle che dimostrano essere persone di buona volontà.

Si può concordare su quanto il mondo non meriti di meglio. Detto questo, il tuo principio non può che essere foriero di una ipocrisia di fondo. E cioè che l'uomo avrebbe in sé l'inconoscibile cammino della perfezione e della santità e, in quanto tale, non sbagliare e commettere anche le cose più gravi.

La saggezza di chi sa già (come te) cosa può essere ingiusto e crudele, dovrebbe essere quella di andare ad aiutare chi non l'ha compreso. Tu lo fai?

Lungi da me ogni filosofia stile cristo, dio e morale di compassione. Ma un essere umano ha miliardi di possibilità per trovarsi invischiato nel bene e un miliardo di possibilità nel male.

Tu, in quale lucida melassa di presunzione sei invischiato invece?

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
fefochip
Inviato: 22/1/2011 16:33  Aggiornato: 22/1/2011 16:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
@ Spiderman

Citazione:
Mike Prysner è un ragazzo che si è accorto di sbagliare e ha tutto il diritto di rimediare agli sbagli che ha fatto.


non è che ti sei accorto di non aver dato la precedenza a un semaforo e chiedi scusa o paghi senza fare storie i danni


non è cosi semplice.

dove è il diritto ad avere giustizia delle famiglie irakene brutalizzate da lui e i suoi compagni ?

non è che se uno ruba,stupra ,ammazza,tortura ,abusa,ecc (perche è quello che hafatto irak e quello che stanno facendo ancora adesso ) e poi a un certo punto si accorge di essere diventano inumano diventa un eroe .

sicuramente sta dimostrando coraggio questo ragazzo ad andare contro "tutti" ....ma da qui a incensarlo di eroismo effettivamente ce ne corre.

diciamo che sta facendo parte del suo dovere per cercare se non altro di denunciare questo stato di cose mentre gli altri tacciono vergognosamente da codardi per svariati motivi.

basta questo per essere un eroe?basta essere una persona normale che repelle queste inumanità?

se è cosi effettivamente siamo messi male a esempi da seguire (mi pare che gli "eroi" siano esempi da seguire no?).

Citazione:
E che cosa hai fatto per denunciare questi abusi? Diccelo, così facciamo te nostro eroe.

guarda non so esattamente cosa mai può aver fatto la persona a cui hai rivolto questa domanda .

io potrei rispondere per me ma già NON ANDARE IN IRAQ poteva bastare ....

lui c'è andato da volontario
vittima di un sistema ? forse ma comunque ne è responsabile
era un cretino ? probabile
adesso ha aperto gli occhi ? pare di si
sta "riparando" ai suoi errori? forse in parte...certo bisognerebbe chiederlo agli interessati ...

io credo che guardando questo filmato bisognerebbe dimenticarsi della parola eroe...
sono proprio questi miti del cazzo alla base della cultura idiota americana che ragiona fondamentalmente cosi quando si parla di tematiche di contrasti tra culture :

c'è un problema ? nulla che non si può risolvere con un bel proiettile
abbiamo un problema piu grande? basta fare un proiettile piu grande

il silenzio , la vergogna ,la commozione , la rabbia e la determinazione a fare quello che sarà necessario fare affinche non accada piu cose simili per quello che è in mio potere fare o non fare

ma non certo sentimenti di eroismo mi scatena questo filmato

p.s. se editi i messaggi fino a cambiarne i significati non dovresti farlo perche appunto poi qualcuno ti risponde su altri concetti

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 22/1/2011 16:42  Aggiornato: 22/1/2011 16:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
CHIUNQUE FA PARTE DI UN ESERCITO O DI UN GRUPPO DI RELIGIOSI E' COMPLICE DEI MOLTEPLICI E PERPETRATI OMICIDI.


diciamo che la tua affermazione ha un senso però ...

perche non integri pure te in qualche "insieme" scomodo?
non fai parte pure te dell'umanità?
non sei anche tu un italiano che come tale ha appoggiato gli americani in iraq?

insomma ognuno ha le proprie responsabilità nel bene e nel male.

come ho detto nel precedente post questo ragazzo non è certo un "eroe" per quanto mi riguarda, tuttavia adesso si sta comportando da persona per bene denunciando cose che altri tacciono per convenienza.

NON è un esempio da seguire come vita ma sicuramente da seguire per chi sa dentro ciò che è giusto e non lo fa per convienienza ....

e come ho detto da qui a farne un eroe ....

l'importante comunque è che queste informazioni girino

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Spiderman
Inviato: 22/1/2011 16:46  Aggiornato: 22/1/2011 16:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
non è che ti sei accorto di non aver dato la precedenza a un semaforo e chiedi scusa o paghi senza fare storie i danni


non è cosi semplice.

dove è il diritto ad avere giustizia delle famiglie irakene brutalizzate da lui e i suoi compagni ?

non è che se uno ruba,stupra ,ammazza,tortura ,abusa,ecc (perche è quello che hafatto irak e quello che stanno facendo ancora adesso ) e poi a un certo punto si accorge di essere diventano inumano diventa un eroe .

sicuramente sta dimostrando coraggio questo ragazzo ad andare contro "tutti" ....ma da qui a incensarlo di eroismo effettivamente ce ne corre.

diciamo che sta facendo parte del suo dovere per cercare se non altro di denunciare questo stato di cose mentre gli altri tacciono vergognosamente da codardi per svariati motivi.

basta questo per essere un eroe?basta essere una persona normale che repelle queste inumanità?

se è cosi effettivamente siamo messi male a esempi da seguire (mi pare che gli "eroi" siano esempi da seguire no?).


Chi è che lo ha chiamato eroe? Poi, dopo questa tiritera finisci almeno col dire cosa dovrebbe fare questo ragazzo visto che non è così semplice rimediare.

Citazione:
p.s. se editi i messaggi fino a cambiarne i significati non dovresti farlo perche appunto poi qualcuno ti risponde su altri concetti


Stai dicendo a me? Perchè io non ho editato nessun messaggio.

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
fefochip
Inviato: 22/1/2011 16:49  Aggiornato: 22/1/2011 17:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
@ Calvero
Citazione:
Detto questo, il tuo principio non può che essere foriero di una ipocrisia di fondo. E cioè che l'uomo avrebbe in sé l'inconoscibile cammino della perfezione e della santità e, in quanto tale, non sbagliare e commettere anche le cose più gravi.


scusa calvero tu per caso ci vuoi far sdoganare l'idea che se vai in guerra ,con un fucile in mano ,in un a terra non tua , a uccidere persone non sapendo perche ,per la tua saccoccia o per appartenere a qualcosa perche ti senti nessuno, ecc,ecc

è una cosa tutto sommato accettabile perche tanto "nessuno non sbaglia"?

una cosa è dire : ok sto tizio ne ha fatte di cotte e di crude forse pure perche ci si è trovato e costretto ormai dagli eventi però ha un anima e evidentemente sta cercando di denunciare sto schifo.

un altro è applaudirlo con una standing ovation

mi spieghi, se puoi, perche esattamente lo applaudivano ?

io non sono sicuro quanto per prima questa persona si senta "eroe" ma piuttosto uno schifoso mascalzone

che dovremmo dirgli calvero ?
su piccolo non piangere anche se hai ammazzato qualche talebanuccio su su non sapevi che non erano cattivi . tu sei buono che denunci adesso dopotutto no?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 22/1/2011 16:58  Aggiornato: 22/1/2011 16:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
@ spiderman
Citazione:
Chi è che lo ha chiamato eroe?


guardati la standing ovation e gli applausi a scena aperta .
si fanno a un mascalzone o a un "eroe"?

Citazione:
Poi, dopo questa tiritera finisci almeno col dire cosa dovrebbe fare questo ragazzo visto che non è così semplice rimediare.


andare in iraq in altra veste a aiutare qualcuno ? io non lo so
fare fuori qualcuno che gli ha dato quegli ordini ? boooo
perche lo dovrei sapere io poi?
ognuno paga per le proprie colpe.
sarebbe bello che ognuno pagasse per le proprie colpe come faccio io quando sbaglio ...
senza sconti ...senza tanti cazzi e invece pare che qui per essere uno "fico" prima devi ammazzare un po di gente e poi ti "redimi" .... non è un po troppo facile?
non è un clichè troppo hollywoodiano?

Citazione:
Stai dicendo a me? Perchè io non ho editato nessun messaggio.

errore mio non avevo visto il tuo secono post ...scusa.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Calvero
Inviato: 22/1/2011 17:04  Aggiornato: 22/1/2011 17:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Oddio Fefochip, forse mi sono spiegato male e forse tu non mi hai fatto precisamente la domanda ...

l'applaudire è una reazione psicologica che indica, con questo gesto e in quel contesto, una maniera per sentirsi partecipi ai concetti espressi ed è comunque una maniera ipocrita per sciogliere l'imbarazzo nei confronti del proprio stesso "io" ... poiché l'uomo che ascolta determinati racconti si immedesima e automaticamente libera la sua vergogna (poiché sa che probabilmente poteva caderci anche lui) e crea un alibi - in transfert - alla sua coscienza di "spettatore".

Citazione:
è una cosa tutto sommato accettabile perche tanto "nessuno non sbaglia"?


Non è mia intenzione giustificare l'operato delle vicende più orribili. Io sto dicendo un altra cosa invece. Cerco di individuare una più precisa filosofia di reazione e riflessione a queste vicende.

Io dico che i primi che dovrebbero prendersi un candelabro e ficcarselo sù per il culo dovrebbero essere i genitori dei soldati morti da "eroi" che al loro funerale dovrebbero sputare sulla bandiera che copre la bara. Questo sarebbe il primo segnale di dignità umana, lasciare che i morti seppelliscano i morti...


... e i vivi imparino a vivere senza sovrastrutture

Che Dio maledica i padri e le madri chi piangono sulle bare di Stato.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
fefochip
Inviato: 22/1/2011 17:04  Aggiornato: 22/1/2011 17:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
COMUNQUE

@Spiderman
Citazione:
Che sia un eroe lo hai detto solo tu.


no

hendrix
Citazione:
Mike Prysner, per me un EROE senza medaglia e senza patria. Grazie Massimo.


e comunque il caloroso applauso del pubblico e la standig ovation fa pensare...

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 22/1/2011 17:14  Aggiornato: 22/1/2011 17:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Che Dio maledica i padri e le madri chi piangono sulle bare di Stato.


diciamo che in generale non si può estendere ma nel contesto questa affermazione cosi forte riassume egregiamente il concetto di prendersi le proprie responsabilità

vedi calvero non so se te ne rendi conto ma è "dietro l'angolo" la tentazione di appellare tali idioti con il nome di "eroi" tanto che hendrix c'è già cascato (non te la prendere ma preferisco avere altri eroi ...io)

quello che giustamente dici:

Citazione:
l'applaudire è una reazione psicologica che indica, con questo gesto e in quel contesto, una maniera per sentirsi partecipi ai concetti espressi ed è comunque una maniera ipocrita per sciogliere l'imbarazzo nei confronti del proprio stesso "io" ... poiché l'uomo che ascolta determinati racconti si immedesima e automaticamente libera la sua vergogna (poiché sa che probabilmente poteva caderci anche lui) e crea un alibi - in transfert - alla sua coscienza di "spettatore".


è un analisi corretta tuttavia il passo successivo è che bisogna riconoscere che comunque come nazione ,come popolo loro sono colpevoli piu di tutti (come noi in parte minore ma comunque in parte)

ergo l'applauso non ci dovrebbe essere perche non si deve liberare un stracazzo di niente perche stanno ancora li porca troja ,figli , nipoti ,amici ,partner ecc
la colpa ancora c'è ...il martirio si sta perpetrando cosa cazzo si liberano ?
gli piacerebbe ma nonsi risolve cosi ...con un applauso e tutti a cantare l'inno.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Spiderman
Inviato: 22/1/2011 17:18  Aggiornato: 22/1/2011 17:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
guardati la standing ovation e gli applausi a scena aperta .
si fanno a un mascalzone o a un "eroe"?


Non so se lo reputano un eroe o se plaudono il suo "coraggio" di aver denunciato quello che ha visto e fatto. Per quel che riguarda me NON è un eroe, posso compiacermi con lui per la sua denuncia, servirà sicuramente ad aprire gli occhi a qualcuno. Quello che ha fatto prima è condannabile senza ombra di dubbio.

Citazione:
andare in iraq in altra veste a aiutare qualcuno ? io non lo so
fare fuori qualcuno che gli ha dato quegli ordini ? boooo
perche lo dovrei sapere io poi?
ognuno paga per le proprie colpe.
sarebbe bello che ognuno pagasse per le proprie colpe come faccio io quando sbaglio ...
senza sconti ...senza tanti cazzi e invece pare che qui per essere uno "fico" prima devi ammazzare un po di gente e poi ti "redimi" .... non è un po troppo facile?
non è un clichè troppo hollywoodiano?è


Non lo sai, esattamente come non lo so io. Quel che è fatto è fatto e nessuno lo può cancellare, non so se pagherà mai i suoi sbagli (per me si, ma con se stesso) nei confronti degli irakeni, in questa denuncia però io ci vedo un tentativo di rimediare da parte sua.

Citazione:
errore mio non avevo visto il tuo secono post ...scusa.


Non era editato nemmeno quello Nessun problema comunque.

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
Truth79
Inviato: 22/1/2011 17:23  Aggiornato: 22/1/2011 17:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/8/2009
Da:
Inviati: 244
 Re: Il ?Soldato d?Inverno? Mike Prysner
Per favore non toccate Rambo che resta un capolavoro,il primo certamente,passi la propaganda per gl'altri.Toccante testimonianza che dimostra per l'ennesima volta la prepotenza americana,sono quasi contento che la Cina si stia sollevando (vedi recenti visata leader cinese in usa)e che possa far tremare le chiappe all'aquila USA e mettere forse fine al loro strapotere.Purtroppo questo prospetta forse scenari futuri ancora peggiori...

Di tutte le cose sicure,la piú certa è il dubbio.
Jurij
Inviato: 22/1/2011 17:24  Aggiornato: 22/1/2011 17:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
...mi spieghi, se puoi, perche esattamente lo applaudivano ?...

Lo applaudivano perchè negli usa di oggi esiste una tale ignoranza, prepotenza e arroganza che noi europei, abituati a discutere e a trovare compromessi, non ci rendiamo conto.

Negli usa, dove sei qualcuno in base hai soldi che ti trovi in tasca (molto più di qui), il discorso dell'anima e del buon senso ne n'è andato moto tempo fa, anzi forse non c'è mai passato da li.

È quindi comprensibile che per alcune persone, che usano il proprio cervello e si ritrovano in un aula ad ascoltare un pentito che racconta di come ha riconosciuto le sue colpe, deve essere stata un'illuminazione forte.

Lasciamo perdere la giustizia per gli iracheni che quella bisogna andarla a cercare all'indietro a 5000 anni fa con i sumeri...

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
fefochip
Inviato: 22/1/2011 17:28  Aggiornato: 22/1/2011 17:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Non lo sai, esattamente come non lo so io


guarda non so a che ti riferisci esattamente ma ti posso dire una cosa:

quando ho visto che cosa era il militare (da ufficiale) non mi sono sognato nemmeno di tentare di rimanere con il concorso interno.
quando hanno proposto di andare in iraq durante laprima guerra del golfo (e pagavano bene) io non me lo sono sognato nemmeno di andarci .
quindi so che errori del genere forse non gli avrei fatti .

Citazione:
Quel che è fatto è fatto e nessuno lo può cancellare, non so se pagherà mai i suoi sbagli (per me si, ma con se stesso) nei confronti degli irakeni, in questa denuncia però io ci vedo un tentativo di rimediare da parte sua.


rimediare? come fai a rimediare a un omicidio?nemmeno la pena di morte è un "rimedio"
sai quale è il problema che quando fai sbagli cosi grossi e hai un anima?
non finisci piu di pagare ...per tutta la vita.

Citazione:
Non era editato nemmeno quello Nessun problema comunque.

niente non mi riesco a spiegare avevo visto solo il tuo secondo post dopo aver commentato il tuo primo quindi ho pensato lo avessi editato poi ho visto tutti e due

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Calvero
Inviato: 22/1/2011 17:31  Aggiornato: 22/1/2011 17:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
vedi calvero non so se te ne rendi conto ma è "dietro l'angolo" la tentazione di appellare tali idioti con il nome di "eroi" tanto che hendrix c'è già cascato (non te la prendere ma preferisco avere altri eroi ...io)


... me ne rendo conto amico, io stesso ho buttato un uniforme e grazie a Dio con quella avevo fatto solo del bene. E sempre grazie a Dio non ho ricevuto applausi e nemmeno me ne sono fatti, anzi ne pago ancora gli scotti avendo perso un lavoro e molti a seguire.

Il mondo è una rappresentazione, una commedia, una barzelletta talmente riuscita da riuscire ad ammazzare la gente in nome del fottuto Dio, di ogni fottuto Cristo, della fottuta libertà e di ogni fottuto colore.

Sono ovviamente d'accordo sul fatto che l'ovazione e gli applausi sono patetica rappresentazione di tutte le nostre mancanze.

Il problema non è l'eroe, ma la spiegazione che si vuole trovare attraverso gli stessi. Attraverso noi stessi invece non vogliamo mai passarci, meglio accomodarsi nei retaggi. Magari può capitarti quello più conveniente, cioè quello più ipocrita.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Jurij
Inviato: 22/1/2011 17:32  Aggiornato: 22/1/2011 17:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
... che possa far tremare le chiappe all'aquila USA e mettere forse fine al loro strapotere.Purtroppo questo prospetta forse scenari futuri ancora peggiori...

Esatto, prova a pensare chi si troverà poi nel sandwich fra le due nuove potenze, ritorneremo all'epoca della guerra fredda e via, ancora una volta non padroni di noi stessi :O(

p.s. A proposito di superpotenze, ho letto che la quarta più grossa potenza al mondo è l'India e il Brasile è all'ottavo posto, con la povertà che si ritrovano?!
Che vergogna !!

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
levred
Inviato: 22/1/2011 17:35  Aggiornato: 22/1/2011 17:35
So tutto
Iscritto: 30/12/2010
Da:
Inviati: 4
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Nelle guerre contemporanee l'assenza totale di informazione dal giornalismo "civile" è coperta dalla sola versione ufficiale militare.
Quando, durante la guerra del Kossovo, Iraq (1 e 2) e Afganistan, le forze occidentali hanno provocato vittime civili (dettagliati e numerosissimi sono stati i casi accertati) gli organismi informativi militari hanno negato sempre in prima battuta, come da collaudato protocollo, tutti i casi di violazione dei diritti umani.
Ma quando sono emerse le reali responsabilità dei comandi militari, questo non è avvenuto grazie alle testimonianze dirette del giornalismo europeo o americano, ma grazie all'attenta analisi del materiale stesso fatto trapelare ufficialmente e non ufficialmente dai militari.
La guerra appare sempre più virtuale tanto per chi la segue attraverso i media e in una certa misura anche da chi la fa e la propaganda.
L'uso dei droni consente al militare con attitudini al massacro di provare l'esperienza di un reality video-war-games dove dalla poltrona di casa ci si può esercitare al genocidio.
Quando avremo la confessione turbata e pentita di uno o più pilot di droni, allora potremo chiamarlo eroe? Il problema non è lessicale...
Queste confessioni ci sono sempre state e i relatori debbono essere considerati come tali per quello che sono cioè testimoni, non eroi, testimoni importanti e quanto mai necessari oggi che le informazioni dai teatri di guerra sono così censurate e deformate.

(Bruce Cummings, Guerra e televisione. Il ruolo dell’informazione televisiva nelle nuove strategie di guerra, tr.it., Baskerville, Bologna, 1993)

Spiderman
Inviato: 22/1/2011 17:36  Aggiornato: 22/1/2011 17:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
guarda non so a che ti riferisci esattamente ma ti posso dire una cosa:


Mi riferisco al fatto che non sai come possa fare a rimediare. Complimenti per le tue scelte.

Citazione:
rimediare? come fai a rimediare a un omicidio?nemmeno la pena di morte è un "rimedio"
sai quale è il problema che quando fai sbagli cosi grossi e hai un anima?
non finisci piu di pagare ...per tutta la vita.


Una coscienza più che un'anima. Sono errori gravissimi, non ho idea del tormento che possa vivere chi incappa in questi errori.

Citazione:
niente non mi riesco a spiegare avevo visto solo il tuo secondo post dopo aver commentato il tuo primo quindi ho pensato lo avessi editato poi ho visto tutti e due


Ah ecco, ne siamo venuti a capo!!

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
Calvero
Inviato: 22/1/2011 17:38  Aggiornato: 22/1/2011 17:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Bravo Levred, ottimo contributo

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Jurij
Inviato: 22/1/2011 17:41  Aggiornato: 22/1/2011 17:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
...dovrebbero essere i genitori dei soldati morti da "eroi" che al loro funerale dovrebbero sputare sulla bandiera che copre la bara. Questo sarebbe il primo segnale di dignità umana...

Pienamente d'accordo con te, ma c'è un piccolo problema, l'esaltazione per la patria che viene portata avanti dagli usa (e getta).
Un lavaggio del cervello perpetrato da generazione in generazione.

Mi è capitato un mese fa di avere una collega usa della stessa Holding in visita presso la nostra sede.
Siamo scesi nella cantina dove era stata stoccata la bandiera usa, che tiriamo fuori per le visite importanti.
Non vi dico come sono brillati i suoi occhi alla vista della bandiera, è corsa subito li per poterla vedere/ammirare... queste scene sono difficili da raccontare, bisogna vederle per farsi un'idea...

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
fefochip
Inviato: 22/1/2011 17:51  Aggiornato: 22/1/2011 17:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Una coscienza più che un'anima

sono la medesima cosa myfriend ...
se non hai un anima la coscienza non ti tormenta ...se la coscienza non ti tormenta per una cosa del genere con tutta probabilità non sei un anima
Citazione:
non ho idea del tormento che possa vivere chi incappa in questi errori.


non lo so nemmeno io e sinceramente prego il porco per non farmeli fare... certo non sarei piu lo stesso uomo di prima

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
levred
Inviato: 22/1/2011 18:03  Aggiornato: 22/1/2011 18:03
So tutto
Iscritto: 30/12/2010
Da:
Inviati: 4
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Non ci si sofferma mai abbastanza sul carattere indottrinante del concetto di patria declinato dagli americani.
Nel sistema scolastico americano il carattere fortemente ideologico (inni , trionfi di bandiere e retorica mistificatrice a profusione) permea l'interno percorso formativo del giovane. Non si parli poi dei contenuti.
Su un libro di storia americana per la scuola si troverà che Henry Ford era un caparbio industriale che fece del bene ai suoi operai, non si troverà da nessuna parte che era un fiero antisemita e autore di un libro "L'ebreo internazionale" fonte di ispirazione dello stesso Hitler che in occasione del suo 75º compleanno, nel 1938, lo insignì della Gran Croce del Supremo Ordine dell'Aquila Tedesca.
Alle università la musica cambia perchè vi sono numerosi accadenici eretici che traviano le menti di ristrette cerchie visto l'isolamento che vivono all'interno del paese.
Abbiamo, da italiani, fatto il pieno di quella retorica nel ventennio ma si è arenata nelle sabbie dell'Africa, si è dispersa tra le nevi russe...
Vivere la guerra nel virtuale (mai il suolo americano ha conosciuto gli orrori delle guerre che hanno attraversato l'Europa) non consente alla maggior parte degli americani, se non in rari casi, di sfrondare degli allori il potere e far vedere il sangue che invece lo ricopre.

Calvero
Inviato: 22/1/2011 18:06  Aggiornato: 22/1/2011 18:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Non ci si sofferma mai abbastanza sul carattere indottrinante del concetto di patria declinato dagli americani.
Nel sistema scolastico americano il carattere fortemente ideologico (inni , trionfi di bandiere e retorica mistificatrice a profusione) permea l'interno percorso formativo del giovane. Non si parli poi dei contenuti.
Su un libro di storia americana per la scuola si troverà che Henry Ford era un caparbio industriale che fece del bene ai suoi operai, non si troverà da nessuna parte che era un fiero antisemita e autore di un libro "L'ebreo internazionale" fonte di ispirazione dello stesso Hitler che in occasione del suo 75º compleanno, nel 1938, lo insignì della Gran Croce del Supremo Ordine dell'Aquila Tedesca.
Alle università la musica cambia perchè vi sono numerosi accadenici eretici che traviano le menti di ristrette cerchie visto l'isolamento che vivono all'interno del paese.
Abbiamo, da italiani, fatto il pieno di quella retorica nel ventennio ma si è arenata nelle sabbie dell'Africa, si è dispersa tra le nevi russe...
Vivere la guerra nel virtuale (mai il suolo americano ha conosciuto gli orrori delle guerre che hanno attraversato l'Europa) non consente alla maggior parte degli americani, se non in rari casi, di sfrondare degli allori il potere e far vedere il sangue che invece lo ricopre.


Appunto.

Sputiamo in faccia all'ideale, di qualsiasi forma e natura.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Redazione
Inviato: 22/1/2011 18:18  Aggiornato: 22/1/2011 18:22
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
E’ davvero pazzesco osservare certe dinamiche dall’esterno: pubblichiamo un articolo nel quale un soldato denuncia con grande lucidità il VERO sistema di potere nel mondo, e poi arriva un coglione qualunque che FINGE di mettere in discussione il suo “eroismo”, e tutti gli vanno dietro spostando la discussione su quell’argomento.

Sì, lo ripeto a caratteri cubitali: basta che arrivi un COGLIONE QUALUNQUE, e tutti gli vanno dietro come sardine che svoltano all’unisono ogni volta che il capofila cambia direzione.

Coglione lui, e coglioni voi che gli andate dietro.

Sveglia, ragazzi. Imparare a discutere è anche imparare ad evitare certe trappole estremamente banali, ma evidentemente anche molto efficaci.

(Regola #0: Prima di postare, domandarsi sempre: "Se rispondo in questo modo, in che direzione va a finire la discussione?")

Calvero
Inviato: 22/1/2011 18:32  Aggiornato: 22/1/2011 18:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Oddio Massimo, c'è sempre la speranza di cogliere un disagio e farne monito.

Citazione:
... e coglioni voi che gli andate dietro.


però ti piace dircelo ogni tanto, ammettilo

Citazione:
(Regola #0: Prima di postare, domandarsi sempre: "Se rispondo in questo modo, in che direzione va a finire la discussione?")


... a puttane, of course.

riprensione identificata

messaggio recepito

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
levred
Inviato: 22/1/2011 18:33  Aggiornato: 22/1/2011 18:33
So tutto
Iscritto: 30/12/2010
Da:
Inviati: 4
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Ogni uomo vivente o vissuto non può non tenere per se una visione del mondo, un sistema di idee che regga quel mondo e lo giustifichi davanti a se stesso. Ognuno avra propri e legittimi ideali oppure avrà l'ideale di non avere ideali. Daltronde il nihilismo deriva pur sempre da un certo idealismo.
Ma di fronde al più stupefacente sistema di controllo dell'individuo che si va profilando per i prossimi decenni la scelta del Grande Rifiuto è un virus innocuo.
E' la propaganda stessa a spingere all'abulia, all'indifferenza, all'assuefazione, tutte cose funzionali. Non credere a niente, tutto è menzogna è un motto degno della guerra psicologica e noi siamo le cavie.

hendrix
Inviato: 22/1/2011 18:39  Aggiornato: 22/1/2011 18:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Mai mi sarei aspettato che la discussione si sarebbe orientata su una semplice mia opinione.

A mio parere ci vuole molto ma molto più coraggio e palle per fare denunce di questo tipo per giunta nell'ambiente militare che fare Rambo in Iraq o altrove.
L'eroe è anche qualcuno che viene preso come esempio per migliorare questo schifo di società o no?

Per qualcuno Mike Prysner non lo è?
E chissenefrega, cazzo!

Alcune vostre considerazioni:

"e comunque il caloroso applauso del pubblico e la standig ovation fa pensare..."

"ma è "dietro l'angolo" la tentazione di appellare tali idioti con il nome di "eroi" tanto che hendrix c'è già cascato (non te la prendere ma preferisco avere altri eroi ...io)"

"e invece pare che qui per essere uno "fico" prima devi ammazzare un po di gente e poi ti "redimi" .... non è un po troppo facile? non è un clichè troppo hollywoodiano?"


Spesso su questo sito trovo tutto e il contrario di tutto, va benissimo per farsi un'opinione ma certe volte si esagera e non di poco.

Vi voglio bene

Maisha
Inviato: 22/1/2011 18:43  Aggiornato: 22/1/2011 18:43
So tutto
Iscritto: 19/10/2010
Da: Bologna
Inviati: 8
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Pienamente d'accordo con te, ma c'è un piccolo problema, l'esaltazione per la patria che viene portata avanti dagli usa (e getta).
Un lavaggio del cervello perpetrato da generazione in generazione.


Io invece vorrei aggiungere qualcosa a questo.

Sono sicura che l'esaltazione per la patria esista (probabilmente in certe nazioni più di altre) ma non credo che il motivo principale per cui una persona si arruoli sia questo.

Io sono di origini sarde e da noi c'è un'altissima percentuale di giovani che si arruolano solo ed esclusivamente perchè non sanno che lavoro fare, perchè sono disperati, perchè sono fidanzati da anni e non sanno come fare a sposarsi, non sanno come comprarsi una casa, non sanno, insomma, dove sbattere la testa.
Mio cugino, fidanzati/mariti di amiche, amici, conoscenti: non ne ho mai sentito uno dire che lo faceva per la Madre Italia.

Se non ricordo male, in un film di Micheal Moore facevano vedere proprio come i militari andassero all'uscita delle scuole delle città/quartieri disagiati proprio perchè sapevano che avrebbero attecchito maggiormente facendo leva sulla forza della disperazione.

Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. - Antonio Gramsci
Decalagon
Inviato: 22/1/2011 18:51  Aggiornato: 22/1/2011 18:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
c'è un'altissima percentuale di giovani che si arruolano solo ed esclusivamente perchè non sanno che lavoro fare


Su questo sono totalmente d'accordo: è lo stesso identico motivo che spinse anche me a fare domanda di arruolamento come VFP1.

Riguardo al discorso di Mike Prysner, non riesco a commentarlo: è meravigliosamente completo. Avrà commesso atti criminali di ogni tipo, non sarà giustificato dal fatto che "prendeva degli ordini".. ma ha avuto un coraggio immenso nel denunciare tutto questo, e ciò gli fa onore.

Gli eroi non sono quelli che muoiono in guerra, ma coloro che scelgono di non combatterla.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
Redazione
Inviato: 22/1/2011 18:52  Aggiornato: 22/1/2011 18:54
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
CALVERO: "però ti piace dircelo ogni tanto, ammettilo"

Lo faccio con tutto l'affetto che posso provare per i miei amici. Questo spero che sia chiaro.

Se commettessi io un errore simile, non mi dispiacerebbe affatto che uno di voi mi desse del coglione. Anzi, mi servirebbe da sveglia, e probabilmente.... mi darei a mia volta del coglione! .

levred
Inviato: 22/1/2011 19:15  Aggiornato: 22/1/2011 19:21
So tutto
Iscritto: 30/12/2010
Da:
Inviati: 4
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Le fila degli eserciti sono sempre state riempite di povera gente; prima costretta oggi volontaria e che spesso è spinta nell'uniforme di un esercito dallo stipendio sicuro più che da uno slancio di amor patrio.
Il problema che pone il resoconto del soldato americano è che la prassi quotidiana dell'occupazione americana in Iraq era segnata da sistematici abusi sui civili (Saddam era il male minore per chi ha visto il soppruso nella propria casa) portati avanti con metodo secondo precise disposizioni, quando invece si è sempre sostenuta la tesi dei casi sporadici come nel girone infernale di Abu Ghraib... I barbeque americani son rinomati nel mondo ma è difficile far emergere le responsabilità degli alti gradi. E' sempre più difficile perseguire chi commette crimini contro l'umanità quando il trasgressore è uno stato. L'esperienza del III Reich è stata messa a frutto, i metodi sono affinati. Nessun potente che muove guerra vuole finire in una nuova Norimberga e per ottenere questo ci impedisce con ogni mezzo di sapere.
Come non condividere :
"Poveracci e lavoratori di questa nazione vengono mandati ad uccidere poveracci e lavoratori di un’altra nazione, affinché i ricchi diventino più ricchi. Ma senza il razzismo i soldati capirebbero che hanno molto più in comune con la gente irachena che con i miliardari che ci mandano in guerra."

a_mensa
Inviato: 22/1/2011 19:26  Aggiornato: 22/1/2011 19:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
bene, e bravo Massimo che ha riportato sui binari giusti la discussione.
ora vediamo se questa è una deviazione.
il soldato Prysner indica chiaramente i veri nemici del popolo americano, ma dimentica un particolare.
lo stesso particolare di chi analizza, seppur con coraggio e precisione la abominevole posizione, nazionale e internazionale, che ci ha regalato il nostro presidente del consiglio.

chi ce li ha messi lì ?

solo quando capiremo di essere dentro ad un sistema infernale organizzato da chi vuole detenere e conservare il potere, e ci ha convinti che questo è il miglior "sistema " possibile, quando capiremo che finchè non usciamo da questo sistema che dà il potere a certi personaggi, continueremo ad aver bisogno di denunce come quelle di Prysner, avremo bisogno di eroi che paghino personalmente per denunciare ciò che questo sistema riesce a partorire, per poi guardarci nello specchio, e giustificarci dicendoci, " ma io che ci posso fare ?"

vediamo che effetto fà una frase tipo :

" voi che avete votato questi bastardi, mi fate schifo!"

tanto per ricordare che non sono lì per virtù dello spirito santo e nemmeno di un alieno maligno e che questo "sistema" non ce lo ha regalato il cielo.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
amartya
Inviato: 22/1/2011 22:06  Aggiornato: 22/1/2011 22:06
So tutto
Iscritto: 7/1/2009
Da:
Inviati: 18
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
dovete seguire sempre il capo MASSIMO. =VEDO UNA piramide =
il mio pensiero è differente.....ma nn accettate le opinioni altrui!

PER ME MIKE è un co----ne.....che si è arricchito sulle spalle della povera gente KE PAGA LE TASSE, se nn ci fossero cretini cm lui manderebbero Obama in IRAQ.

amartya
Inviato: 22/1/2011 22:10  Aggiornato: 22/1/2011 22:10
So tutto
Iscritto: 7/1/2009
Da:
Inviati: 18
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
ah MASSIMO GUARDA QUESTO VIDEO:
http://www.youtube.com/watch?v=AV_aIQsbf3Y

tu vivi in AMERICA dovresti conoscerlo meglio di me.

amartya
Inviato: 22/1/2011 22:18  Aggiornato: 22/1/2011 22:18
So tutto
Iscritto: 7/1/2009
Da:
Inviati: 18
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
io nn sto in nessuna presunzione e nessun gruppi,,,,,,,odio i gruppi mi piacciono le persone ma uno alla volta.....in gruppo sia capaci dicombinare di tutto!!,,,,

nn è un PIZZA MARGHERITA è un'evoluzione di pensieri io nn aiuto nessuno a capire perchè la verità è sotto i loro okki.

KENNEDY GESU E MOLTI ALTRI SI SONO FATTI AMMAZZARE X LA VERITA' ...... IO CREDO CHE QUEST'UMANITA' NN MERITI IL SACRIFICIO DELLA MIA VITA

AFrayn
Inviato: 22/1/2011 23:01  Aggiornato: 24/1/2011 4:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 399
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Rimosso.

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
furion2012
Inviato: 22/1/2011 23:11  Aggiornato: 22/1/2011 23:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/8/2009
Da:
Inviati: 174
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
salve a tutti

ma non credo che gesù sia mai esistito ! basta vedere che la religione cristiana è un copia incolla di quella egizia di 3000 anni prima.

o forse si è fraintesa la storia del nostro SOLE = Horus = gesu = vita = luce = calore = bene ect....

purtroppo non possiamo fare nulla contro il sistema, possiamo solo lamentarci .

ormai manifestare non serve a nulla, salgono al potere sempre le stesse persone, in più il pianeta sta diventando una fogna a cielo aperto, maaaaaaaaaa.

no comment.

Redazione
Inviato: 23/1/2011 0:11  Aggiornato: 23/1/2011 0:14
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
AFRAYN: "Per quel che vedo, Myke Prysner era e continua a essere uno strumento nelle mani del potere. É forse salito un gradino nella gerarchia degli strumenti. La sua funzione attuale, e penso lo intuisca chiunque, é quella di catalizzatore per il bolso rito catartico collettivo della confessione in pubblico, che tanto emoziona gli statunitensi facendoli sentire meno colpevoli grazie alla loro "partecipazione" fittizia."

Veramente ad ascoltarlo erano in quattro gatti. Il tuo discorso sarebbe valido se i vari "Mike Prysner" salissero periodicamente alla ribalta dei media mainstream -- allora sì che avrebbero la funzione catartica di cui parli tu.

Ma visto che non se li caga nessuno, e nessuno sa nemmeno chi siano, temo che il problema sia esattamente l'opposto.

Redazione
Inviato: 23/1/2011 0:22  Aggiornato: 23/1/2011 0:32
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
A_MENSA: Citazione:
l soldato Prysner indica chiaramente i veri nemici del popolo americano, ma dimentica un particolare.
A me sinceramente non sembra che indichi i nemici "nel popolo americano". Li indica nei ricchi, che mettono continuamente poveri contro poveri (americani e non), per arricchirsi sempre di più.

Immagino naturalmehte che per "ricchi" intenda le lobby dei banchieri internazionali.

Citazione:
"vediamo che effetto fà una frase tipo : " voi che avete votato questi bastardi, mi fate schifo!"
Anche se mi trovi sostanzialmente d'accordo sul contenuto, temo che la forma sia ben poco efficace.

Sul fatto che coloro che votano i governanti siano la radice stessa del problema non ci piove. Ma finchè chi sta alla radice del problema non CAPISCE di esserlo, insultarlo serve a poco. Anzi.

(Lo dico, anche se sinceramente qualche insulto a volte è scappato pure a me).

***

Il discorso vale anche per chi dice che "il militare è un coglione perchè va in guerra sapendo benissimo cosa lo aspetta". Io dico che se lo sapesse non ci andrebbe affatto, e il discorso di Prysner ruota proprio intorno a questo punto: la LORO capacità di farci sentire superiori corrisponde alla loro CAPACITA' di mandarci in guerra a morire per i loro interessi.

Bisogna sforzarsi di vedere i problemi dal punto di vista del soggetto interessato. Finchè lo guardiamo dal nostro punto di vista risolveremo ben poco (e ne capiremo ancora meno).

Guarda l'estratto da "Il nuovo secolo americano", mettiti nei panni di quel Tarcisius che si fa maltrattare dal sergente, e dimmi se secondo te lui vede le cose come le vedi tu

Redazione
Inviato: 23/1/2011 0:34  Aggiornato: 23/1/2011 0:34
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
AMARTYA: Esprimi pure tutte le opinioni che vuoi, ma scrivi perfavore in italiano.

Grazie

fefochip
Inviato: 23/1/2011 1:25  Aggiornato: 23/1/2011 2:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
toc toc si può dissentire?

Citazione:
E’ davvero pazzesco osservare certe dinamiche dall’esterno: pubblichiamo un articolo nel quale un soldato denuncia con grande lucidità il VERO sistema di potere nel mondo


sinceramente ....sono cose che chi piu e chi meno ha capito da un pezzo il problema è che sta a tutti bene finche si ha una fetta per se.

Citazione:
e poi arriva un coglione qualunque che FINGE di mettere in discussione il suo “eroismo”, e tutti gli vanno dietro spostando la discussione su quell’argomento.


io non so sinceramente a chi ti riferisci ne sposta piu di tanto la mia opinone saperlo tuttavia per quanto mi riguarda io non "fingo" di mettere in discussione il suo eroismo .

per quanto mi riguarda se uno sbaglia paga e la moneta con cui sta pagando è questa compatbile con la sua coscienza.

siamo arrivati in un mondo cosi parossistico in cui siamo tutti merda ,tutti merdosi ,tutti stronzi fino al midollo che se qualcuno se ne accorge pensiamo che sia il nuovo messia ...
forse è che siamo messi veramente male e i valori ormai sono qualcosa che se è mai esistito lo è stato in epoche lontane

Citazione:
Sveglia, ragazzi. Imparare a discutere è anche imparare ad evitare certe trappole estremamente banali, ma evidentemente anche molto efficaci.

di cosa dovremmo parlare?
dell'eroismo del tizio ?
di quanti si comportano male e non hanno poi il coraggio di pagare i propri debiti ?
di quanto fa schifo il sistema ?
di quanto i banchieri o chi per loro sanno prenderci per il culo?
forse dei giornali di merda che non raccontano mai un cazzo che non fa comodo ai loro padroni?

scusa massimo diccelo tu cosi facciamo prima.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 23/1/2011 1:40  Aggiornato: 23/1/2011 1:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Il discorso vale anche per chi dice che "il militare è un coglione perchè va in guerra sapendo benissimo cosa lo aspetta"


c'è chi se lo aspetta e ci va apposta perche è un sanguinario merdoso caccola del culo della razza umana .
c'è chi ci va perche non sa ed è un coglione perche altrimenti
Citazione:
..... se lo sapesse non ci andrebbe affatto

(sempre che non sia un saguinario di merda assassino che gli fa comodo guadagnare due dollari e non va per il sottile)

insomma mica qualcuno mi vorrà raccontare la favoletta che è tutta colpa dei banchieri cattivi che traviano la società e pilotano tutti vero?
qualcuno se la prende una cazzo di responsabilità o è sempre stata colpa di hitler?
(che poi per inciso è quello che dice il soldato implicitamente quando dice che un arma non è niente senza il soldato che la usa)

Citazione:
Bisogna sforzarsi di vedere i problemi dal punto di vista del soggetto interessato


già ...
ma il "soggetto" non è certo sto cazzo di soldato fulminato sulla via di damasco .
il "soggetto" è il ragazzino a cui hanno strappato le gambe le bombe o il soggetto è la madre che si vede trascinata in strada dal nostro eroe o il "soggetto" è l'incappucciato detenuto, umiliato e sodomizzato o quant'altro solo perche ha difeso la sua casa.

per quanto mi riguarda il soldato americano in questa vicenda iraqena (e purtroppo non solo) è meno di zero: una merda completa ,la vergogna dell'umanità ..un esempio da non seguire.
mi sento meglio di lui?

non ci penso nemmeno non guardo nell'immondizia però adesso è di moda il riciclo .

sono un po stanco di stare ad ascoltare certi "eroi" vorrei cominciare ad ascoltare gente comune che lavora giorno dopo giorno per mandare avanti la sua famiglia e che non ha bisogno di una pistola per affrontare la vita vorrei ascoltare gli irakeni come noi i veri martiri di questa storia e non i pupazzi del potere che scoprono di avere un anima tutto a un tratto.

non è questo massimo il "tema"? ...mi spiace la bellezza in un forum è pure immagino opinioni e visioni molteplici altrimenti la monotonia incomberebbe

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Matkshonov
Inviato: 23/1/2011 3:12  Aggiornato: 23/1/2011 5:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2010
Da: Cesso
Inviati: 278
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Massimo, sono contentissimo che hai postato questo video, più volte volevo linkarlo nei miei commenti ma non trovavo un contesto in tema. Per me ha un grande valore, perchè dimostra ciò che ormai sostengo da qualche anno.
Qualche conoscente mi ha rinfacciato che "quello lì" non è un soldato, ma un semplice impiegato militare che non ha mei messo il naso fuori da una caserma, ti assicuro che è vero il contrario, ho fatto un piccola ricerca in internet e quel ragazzo è plurimedagliato, perciò sa quel che dice ed è attendibile.
Quello che è cambiato da quando ha fatto ciò che ha fatto,a quando ha fatto il video, è la coscienza. La coscienza è ciò che ci separa dalle bestie, ci fa capire gli effetti della nostra interazione con il mondo circostante, la coscienza come il corpo fisico ha bisogno di tempo per crescere, per questo i soldati piu sono giovani e piu servono al sistema ( casta,piovra, criminali legalizzati,assassini schizzofrenici, chiamateli un po come volete), per questo serve l'obbedienza, il soldato non deve pensare, il perchè è sotto gli occhi di tutti. Ma l'uso che se ne fa dei soldati, non è sprovveduto, tuttaltro, ci sono calcoli e macchinazioni di menti lucide, da parte di esseri che hanno massacrato la propria coscienza e che di umano non hanno più nulla. Hanno messo in piedi meccanismi e ideologie che hanno lo scopo di allontanarci da cio che siamo veramente, per diventare strumenti e burattini.
Inutile invocare giudizzi divini per porre fine allo scempio che si sta perpetrando al nostro pianeta, non è il genere umano che lo sta facendo, ma questa elite criminale che ci sta usando come pupazzetti, la strada per venirne fuori sta proprio in questo video che bisognerebbe farlo vedere ad ogni militare, ad ogni funzionario ad ogni manager, bisogna toglierli la possibilità di dire "ma io non lo sapevo, non me ne rendevo conto". Bisogna che quelli che si sono totalmente votati al soldo, si ritrovino moralmente isolati e scoperti,si scoperti, che quando girano per le strade o spiagge e si ritrovano circondati dalle persone, il primo pensiero che fanno è " c...o questi qui sanno esattamente della merda che ho fatto.....", già e gli sguardi di certo non sono di ammirazione.....

PS: http://www.youtube.com/watch?v=Par9aCo1bZI

Per cortesia, dite ai bambini che testa di parallelepipedo vuoto non è il suo nome (ecchè diamine, mica pesa 500.000 tonnellate),lui si chiama alberto angela
Matkshonov
Inviato: 23/1/2011 4:48  Aggiornato: 23/1/2011 18:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2010
Da: Cesso
Inviati: 278
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Scusate se vi posto dei link a qualche notiziuola fresca fresca.... ma decisamente OT

Qui, per la serie, la strage degli animali non è ancora finita....
http://www.ecplanet.com/node/2243

Qui invece ce sta un 2 in1, aggiornamento interessante su ciò che è haarp e collegamenti economici di miniere di uranio ed una vecchia conoscenza....
http://www.ecplanet.com/node/2239

Un piccolo aggiornamento sul 09/11

Qui un video che fa riflettere sulla strumentalizzazione dell'informazione (Chavez-Banche)
http://www.youtube.com/watch?v=LHGNwzk5aY4&feature=related

Per cortesia, dite ai bambini che testa di parallelepipedo vuoto non è il suo nome (ecchè diamine, mica pesa 500.000 tonnellate),lui si chiama alberto angela
Spiderman
Inviato: 23/1/2011 7:56  Aggiornato: 23/1/2011 7:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Io dico che se lo sapesse non ci andrebbe affatto


Ne sei sicuro Mazzucco?

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
peonia
Inviato: 23/1/2011 10:29  Aggiornato: 23/1/2011 23:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Il nemico è un sistema che scatena una guerra quando c’è da guadagnarci. Il nemico sono i direttori delle Corporation che ci licenziano quando gli conviene. Sono le compagnie di assicurazione che ci negano la copertura medica quando gli conviene. Sono le banche che ci portano via la casa quando c’è da guadagnarci. Se noi ci organizziamo e combattiamo insieme ai nostri fratelli e sorelle possiamo fermare questa guerra, possiamo fermare questo governo, e possiamo creare un mondo migliore.


"… non si possano più fare grandi distinzioni fra presidenti democratici o repubblicani (negli Stati Uniti), o fra governi “di sinistra” oppure “di destra” (in Europa), in quanto risultano tutti dei semplici strumenti al servizio dello stesso padrone."

A me sembra che queste due frasi siano il succo di tutto l'articolo. Non credo fosse imperniato sul fatto se Prysner sia un eroe o meno, ma che fosse un coraggioso spunto di riflessione ben più ampio..

La prima frase ricorda il motto: IL POPOLO UNITO NON SARA' MAI VINTO..e quindi dobbiamo passare dall'individualismo sfrenato al senso di unità e solidarietà che è la vera forza.
La seconda frase , di Massimo, è in fondo la vera questione da dibattere per il futuro, e vi chiedo, ha senso ancora il VOTO???

La prossima vera rivoluzione non avverrà combattendo, ma sarà generata dal Risveglio delle masse dall'ipnosi indotta da secoli...e per questo sarà stabile, spero definitiva.
In sostanza dovremmo arrivare a concepire profondamente che: TUTTO QUELLO CHE FACCIO AGLI ALTRI, LO FACCIO A ME STESSO....


EDIT: aggiunto perchè è bello risentirlo!!!
http://www.youtube.com/watch?v=VfTu4sPEFK4&feature=player_embedded#!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Paulo
Inviato: 23/1/2011 10:35  Aggiornato: 23/1/2011 10:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Il bello è al minuto 1:17 la faccia furba di Larussa che ... ride!

incredulo
Inviato: 23/1/2011 11:03  Aggiornato: 23/1/2011 11:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 4061
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Ottimo ragionamento peonia.........

Trovo sconcertante che venga diffuso un messaggio cosi' REALE cosi' VERO e si discuta sul messaggero, sulla credibilita' di quest'ultimo, sul giudizio che ognuno di noi si puo' fare sempre sul messaggero.

Questo mi fa pensare che il messaggero, per molta gente, sia piu' importante del messaggio.

Mi fa pensare che il messaggio non faccia presa sull'emotivita' degli utenti.

Un MESSAGGIO chiaro limpido che dovrebbe commuoverci per la sua profonda umanita', per di piu' che viene da un soldato che, qualunque sia il giudizio personale sulla sua persona, HA VISSUTO DIRETTAMENTE quella situazione sul campo.

Una discussione illuminante questa, su di noi, su come siamo, un invito a riflettere su noi stessi.

Un saluto

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
Maisha
Inviato: 23/1/2011 11:22  Aggiornato: 23/1/2011 11:22
So tutto
Iscritto: 19/10/2010
Da: Bologna
Inviati: 8
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Qualche conoscente mi ha rinfacciato che "quello lì" non è un soldato, ma un semplice impiegato militare che non ha mei messo il naso fuori da una caserma, ti assicuro che è vero il contrario, ho fatto un piccola ricerca in internet e quel ragazzo è plurimedagliato, perciò sa quel che dice ed è attendibile.


Secondo me il fulcro della cosa è proprio questa: nessuno può dire che non sa quello che dice. L'attendibilità della persona è indiscutibile.
Mi sembra doveroso passare oltre e discutere/interrogarci sul modo in cui veniamo usati gli uni contro gli altri, sul modo in cui sfruttano le nostre precarie situazioni per portarci a fare cose che non faremmo mai.

Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. - Antonio Gramsci
Truth79
Inviato: 23/1/2011 11:33  Aggiornato: 23/1/2011 11:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/8/2009
Da:
Inviati: 244
 Re: Il ?Soldato d?Inverno? Mike Prysner
X Levred: Tranquillo che gli Usa in una nuova Norimberga non finiranno mai,al massimo ci fanno/faranno finire gl'altri,per cose che hanno fatto loro però...

Di tutte le cose sicure,la piú certa è il dubbio.
jarlaxle
Inviato: 23/1/2011 11:52  Aggiornato: 23/1/2011 11:52
So tutto
Iscritto: 4/6/2010
Da:
Inviati: 6
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
chi sa perchè mi viene in mente "la vita di Galielo" di Brecht.

"BEATI I POPOLI CHE NON HANNO BISOGNO DI EROI"

fefochip
Inviato: 23/1/2011 12:00  Aggiornato: 23/1/2011 12:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Questo mi fa pensare che il messaggero, per molta gente, sia piu' importante del messaggio.


non mischiamo le carte in tavola con la solita considerazione che è piu importante il messaggio del messaggero perche tu stesso dici:

Citazione:
Un MESSAGGIO chiaro limpido che dovrebbe commuoverci per la sua profonda umanita', per di piu' che viene da un soldato che, qualunque sia il giudizio personale sulla sua persona, HA VISSUTO DIRETTAMENTE quella situazione sul campo.


perche mi dovrei commuovere?
perche dovrei provare empatia ?
dove è la sua profonda umanità? perche dice che uniti possiamo cambiare le cose?

ma in definitiva quale arcano ci ha svelato ?
no veramente non è una battuta ...
quale testimonianza ci ha mai portato che non sapevamo da soli e prima?

ci arrivo da solo grazie
il punto è che qui ci si commuove perche si pensa che si poteva stare al posto suo e fare scelte sbagliate e cadere nell'inferno in cui è caduto questo soldato.

ora vi dispiace se questa parte personale la aborro?
vuoi per stupidità vuoi per cupidigia vuoi per inumanità questa persona ha compiuto delle scelte che hanno pesato in maniera definitiva e irriversibile sulla vita di tante persone.
adesso ce lo viene a raccontare ok
mi sta benissimo la denuncia ma sono cose che dovrebbero essere ben chiare a tutti .

il concetto eroe comunque non si esaurisce cosi.

perche è importante anche il percorso che ha fatto questa persona per arrivare a quelle conclusioni altrimenti il fine giustifica i mezzi.

a me pare tanto la parabola del figliol prodigo che invece di prenderelo a calci in culo e farlo passare attraverso la corsa dei bastoni (che servirebbe pure a lui per pagare i suoi peccati) che gli si fa ? una bella festa ammazzando il vitello piu grasso.

di piu:
il figliol prodigo in confronto alle azioni che ha compiuto questo ragazzo insieme ad altri è una mammola .

Citazione:
Una discussione illuminante questa, su di noi, su come siamo, un invito a riflettere su noi stessi.


indubbiamente :perche come al solito chi scrive lo fa allo specchio di se stesso.

io se avessi fatto una cosa del genere mi dannerei per sempre e non mi perdonerei mai...senza appello ,senza catarsi ,senza sconti degli altri.

ripeto probabilmente il tormento di quella persona è proprio questo ma io mi dovrei mettere nei panni dell'altro ?
motivo? perche "potrebbe capitare pure a me?

io non ci voglio proprio stare nei panni dell'altro e mi guardo bene dal farlo

perdono ? quale perdono? il mio? quello del pubblico?
proviamo ad andare dalle vittime poi ne ricominciamo a parlare del figlio prodigo e di quello che rappresenta che è ancora piu importante

perche se io mi commuovo con quel video e perdono , pare che prima ammazzi ,stupri,rubi,torturi e poi ti illumini di luce divina e capisci che è meglio unirsi agli altri invece che torturarli ammazzarli e stuprarli

io invece non perdono proprio un cazzo a me perche è troppo facile e tutti siamo molto abili a farlo

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
incredulo
Inviato: 23/1/2011 12:47  Aggiornato: 23/1/2011 12:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 4061
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione

Citazione:
Questo mi fa pensare che il messaggero, per molta gente, sia piu' importante del messaggio.

non mischiamo le carte in tavola con la solita considerazione che è piu importante il messaggio del messaggero perche tu stesso dici:

Citazione:

Un MESSAGGIO chiaro limpido che dovrebbe commuoverci per la sua profonda umanita', per di piu' che viene da un soldato che, qualunque sia il giudizio personale sulla sua persona, HA VISSUTO DIRETTAMENTE quella situazione sul campo.

perche mi dovrei commuovere? perche dovrei provare empatia ? dove è la sua profonda umanità? perche dice che uniti possiamo cambiare le cose?


La commozione non dovrebbe derivare dal messaggero ma dal significato profondo del messaggio, l'empatia dovrebbe scattare dall'umanita' delle parole che pronuncia, dal non considerare gli altri, i cattivi della propaganda, dei nemici ma persone come noi.

Accorgersi che i veri nemici non sono coloro che vivono a 5000 km di distanza con volti sconosciuti ma quelli che vivono nel tuo paese con volti perfettamente conosciuti, la frase che recita "abbiamo piu' cose in comune con loro che con i miliardari che ci mandano a combatterli", riconoscersi in quelle frasi.

Sul messaggero non do giudizi, non spettano a me, ma sentirlo dire da un militare che ha vissuto sul campo quell'esperienza ha una valenza maggiore, per l'opinione pubblica, che sentirlo dire da un figlio dei fiori.

Che sia forse per questo che a sentirlo ci fossero quattro gatti e questo video non compaia nei palinsesti dei mainstream televisivi?

Un saluto

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
cnj
Inviato: 23/1/2011 12:48  Aggiornato: 23/1/2011 12:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da: Romagna
Inviati: 795
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Naturalmente i grandi media ignorarono quasi del tutto la “Winter Soldier” originale, quanto hanno ignorato la sua versione più recente. Sanno bene che basterebbe passare in prima serata una testimonianza come quella che presentiamo di seguito, per vedere cambiare di colpo il volto della nazione – e probabilmente della storia stessa.

Non so se servirebbe a qualcosa farlo vedere sul TG1 visto l'alto tasso di assuefazione della gente alle stronzate.
Comunquemente :):) è un video che fa riflettere non poco e quindi andrebbe divulgato il più possibile.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. Nikola Tesla
DrHouse
Inviato: 23/1/2011 12:50  Aggiornato: 23/1/2011 12:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Naturalmente i grandi media ignorarono quasi del tutto la “Winter Soldier” originale, quanto hanno ignorato la sua versione più recente. Sanno bene che basterebbe passare in prima serata una testimonianza come quella che presentiamo di seguito, per vedere cambiare di colpo il volto della nazione – e probabilmente della storia stessa.

Per passare una testimonianza del genere in prima serata, occorrerebbe che i media mainstream in questione non fossero sovvenzionati e controllati interamente dalla CIA. Credo ci siano maggiori possibilità di vedere Berlusconi che si inchiappetta la diciassettenne Ruby nel privé durante il TG4 di Fede con un'intervista finale alla Boccassini.

Rispondendo a fefochip. Il punto non è se Prysner sia un eroe o meno. Quello che piuttosto dovrebbe colpire la tua attenzione in questo caso è che l'ignoranza, la povertà e la mancanza di prospettive che ti portano ad arruolarti nell'esercito a 18 anni e a partire per l'Iraq a 20 sono non solo funzionali, ma assolutamente necessarie alla causa. La guerra permanente che gli USA hanno operato contro il resto del mondo almeno dal 1953 a oggi non sarebbe stata possibile senza un esercito di persone da sacrificare, tenute volutamente in condizioni di ignoranza e di dipendenza economica tali da non avere altra prospettiva che quella di aderire al sistema senza avere troppi mezzi per mettere in dubbio la bontà della propria "scelta". E non sarebbe stata possibile senza un altro esercito di civili tenuti accuratamente sotto anestesia grazie a un capillare e totale controllo dei media, del sistema scolastico e universitario, del mondo dello spettacolo e persino dell'arte. Ci vogliono tante pecore perché pochi lupi possano continuare a ingrassare indisturbati.

Forse non ti stai rendendo conto della sproporzione delle forze in campo. Prysner è un collo uscito dalla catena di produzione. È un bug apparso improvvisamente nel sistema. Intendiamoci, Matrix continua a funzionare perfettamente con lui o senza di lui. Ciò premesso, mettere in dubbio la credibilità di chi parla è il modo migliore per allontanare lo sguardo da ciò che afferma. Non ti arrabbierai, spero, se ti ricordo che è la tecnica più usata dai debunker.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
ELFLACO
Inviato: 23/1/2011 13:56  Aggiornato: 23/1/2011 13:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
siamo arrivati in un mondo cosi parossistico in cui siamo tutti merda ,tutti merdosi ,tutti stronzi fino al midollo che se qualcuno se ne accorge pensiamo che sia il nuovo messia ...


AMEN!!!

Cavolo adess devo andare a lavorare ma più tardi vi leggerò!

C'è una scena in V per vendetta dove "V" entra di nascosto nella stanza di un suo torturatore per ucciderla .lei lo sente a gli chiede (più a meno) se è sbagliato perseguire degli ideali(che era quello che lei pensava di fare mentre torturava tutte quelle persone con esperimenti scientifichi) e V gli risponde.:

"Io non sono quà per quello che pensavi di fare,sono quà per quello che hai fatto"

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
Calvero
Inviato: 23/1/2011 14:25  Aggiornato: 23/1/2011 14:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
per quanto mi riguarda se uno sbaglia paga e la moneta con cui sta pagando è questa compatbile con la sua coscienza.


Questa è una maniera di impoverire un concetto valido, che però adesso non può essere estremizzato in una visione manichea. Merita un esposizione migliore, magari anche da te Fefochip


Citazione:

siamo arrivati in un mondo cosi parossistico in cui siamo tutti merda ,tutti merdosi ,tutti stronzi fino al midollo che se qualcuno se ne accorge pensiamo che sia il nuovo messia ...


Questa è una frase molto bella, nel senso che è veridica e dovremmo sempre portarla con noi per riflettere su queste vicende. Identifica però quella che è la tua rabbia poiché la stai applicando in maniera sbagliata a questo personaggio.

Non è che non voglio, ma bisogna essere ripetitivi. L'eroe - nella coscienza della collettività - è un fenomeno morale. In poche parole la sua vicenda (quella di un "eroe" ) viene caricata di valori estranei alla vicenda stessa - in base a come il comune senso "di bene e male", percepito dalla massa, possa poi venire elaborato attraverso l'influenza di una data vicenda. Un falso, in parole povere, che non è attinente al personaggio stesso.

Se noi vogliamo ambire (se mai veramente lo si voglia, qui il mio dubbio) a RI-ANIMARE una struttura di legalità, onestà e amore tra i popoli, non possiamo denigrare - in qualsiasi forma - un impegno che miri a fare luce su quanto appunto di illegale, disonesto, e privo di amore si muove all'interno di un Sistema corrotto.

Che, RICORDIAMOCELO, non è corrotto perché qualcuno all'interno ha commesso azioni cattive, ma perché la corruzione COME SPIEGA EGREGIAMENTE IL NUOVO SECOLO AMERICANO, è la condizione creata a prescindere perché essa permei il sistema stesso. Per questa guerra il Sistema ha imposto una falsatura prospettica sulla percezione dell'Odio e di cosa dovrebbe essere un "NEMICO"...

... come poi ho spiegato nel mio primo intervento a un livello concettuale.

Se guardate il Film di Mazzucco con attenzione e cuore aperto, è possibile comprendere quanto quest'uomo non può avere nulla di eroico, così come infantilmente viene dipinto.

l'eroe è negli occhi di chi lo guarda ... il problema è dell'osservatore.

Una pedina sacrificale quale quest'uomo è stato, può essere giudicato per le sue azioni, ma - edit - non possiamo confonderlo con un problema che è a monte e che queste dichiarazioni stanno aiutando a individuare. Non facciamo gli ipocriti, altrimenti non avrebbe nemmeno ragione di esistere LC. Di trovare i colpevoli si può essere tutti capaci, di individuare e aiutarci a comprendere i mali che li scatenano è cosa per persone migliori del gregge belante.


ergo

Citazione:
non è questo massimo il "tema"? ...mi spiace la bellezza in un forum è pure immagino opinioni e visioni molteplici altrimenti la monotonia incomberebbe


non è vero, poiché appunto .... sviare la maniera di tenere a fuoco un problema non può condurci a una lucida interpretazioni dei mali che affliggono gli individui e la nostra razza.

Citazione:
io invece non perdono proprio un cazzo a me perche è troppo facile e tutti siamo molto abili a farlo


.. è un peccato che tu dica così, questa cosa appesantisce il tuo spirito. Perdonare non significa non far prendere le responsabilità al nostro prossimo.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
a_mensa
Inviato: 23/1/2011 14:56  Aggiornato: 23/1/2011 15:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/6/2009
Da: roncello (mi)
Inviati: 3180
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
@ redazione

Citazione:
Sul fatto che coloro che votano i governanti siano la radice stessa del problema non ci piove. Ma finchè chi sta alla radice del problema non CAPISCE di esserlo, insultarlo serve a poco. Anzi.


come penso avrai constatato in tanto tempo che partecipo, di regola sono cortese, beneducato, e abbastanza comprensivo.
risultati pochi....
era un modo per provare un altro linguaggio.... chissà se è più incisivo !!
era solo una prova per vedere se suscitava qualche reazione in più.

ma come vedi, quando invece di parlare dei potenti codardi, meschini, profittatori, ecc... ecc... ci si rivolge direttamente a chi li legittima a mantenere il potere, allora da quell'orecchio non ci sentono, nemmeno se è una chiarissima provocazione.

quindi la tesi:" nessuno vuole sentirsi alla fine responsabile di quanto i governanti fanno" potrebbe concludersi con il classico C.V.D.

non vorrei mai appartenere ad un club che avesse me come socio.
ELFLACO
Inviato: 23/1/2011 16:11  Aggiornato: 23/1/2011 16:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Una pedina sacrificale quale quest'uomo è stato, può essere giudicato per le sue azioni, ma - edit - non possiamo confonderlo con un problema che è a monte e che queste dichiarazioni stanno aiutando a individuare.


Secondo me quà nessuno stà confondendo questa persona con il problema.In LC siamo quasi tutti vaccinati contro queste cose .No avevamo certo bisogno di Prysner per capire quello che è successo in Iraq.Non quà dentro.

Ma se questo filmato andasse in tv potrebbe far decollare un pò di discussione.Anche giudizzi su Prysner.

Personalmente Il fatto che Prysner sia Un f ... di .. p..... (al quale gli sono voluti centinaia di torture per capire che stava facendo la cosa sbagliata!!)non mi distrae dal vero problema.
Ben vengano le testimonianze come la sua che andrano a sommarsi a molte altre per far luce difinitivamente su questi crimini.

Ma ,anche se mi stà a cuore la lotta alla mafia,non è che Buscetta mi è molto simpatico adesso.

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
fefochip
Inviato: 23/1/2011 16:17  Aggiornato: 23/1/2011 16:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
quindi la tesi:" nessuno vuole sentirsi alla fine responsabile di quanto i governanti fanno" potrebbe concludersi con il classico C.V.D.


quindi qui siamo al paradosso :
io mi dovrei vergognare e mi dovrei sentire responsabile di quello che ha fatto un berlusconi?
e di fronte a chi mi dovrei sentire responsabile?
non certo di fronte a te o a uno che ha votato berlusconi .
forse mi potrei sentire responsabile in parte di fronte a un iraqeno visto che l'italia comunque è andata in guerra e io non ho avuto la forza di non madarcela .
però cazzo diamo le giuste responsabilità perche siamo in un paese che ha votato per 30 anni democrazia cristiana ma nessuno lo diceva e dove adesso una grossa maggioranza vota berlusconi e poi nega di averlo fatto.

vorrei ricordare a tutti comunque che se il ragionamento prende questa piega siamo tutti responsabili in particolare chi NON vota e si lascia goveranere da chi invece si è fatto eleggere con i voti di altri.

sicuramente mi sento responsabile come appartenente all'umanità ma con questo ragionamento torniamo al peccato originale.

come se ne esce da tutto questo putiferio uno si potrebbe chiedere?
in realtà la risposta è semplice ma l'applicazione difficile.

prendiamo il caso in questione perche è emblematico.
ci sono i coglioni ovvero quelli che o non capiscono o sono stati intortati (chiamiamoli piu "addormentati"? ma appaiono sempre coglioni)
ci sono gli schifosi assassini senza coscienza che per guadagnare o semplicemente gli piace fare quello che fanno vanno in guerra.
poi come al solito nell'animo umano ci sono un mix delle due cose.

questo si è reso conto che ha sbagliato benissimo .

ma per cambiare il mondo (e tagliare le palle a tutti gli strastraricchi per esempio) bisogma prima che i coglioni capiscano prima di andare in guerra (o di fare l'errore) altrimenti è un cazzo e tutt'uno.
bisogna che gli schifosi assassini siano messi in condizioni di non nuocere e prenderli a zampate su per il culo .

chi lo fa?

l'enigma non è da poco perche se non ti convinci intimamente da solo di una cosa non funziona .
quindi prendi a calci in culo i coglioni per dargli una bella svegliata?
ci siamo accorti tutti cosa succede quando si parla ad esempio di 911 a un "addormentato" spesso la reazione è di "lasciatemi dormire"
dagli schifosi assassini non ti puoi aspettare redenzione ergo l'unica sono i calci in culo .
ma prima tocca andare dai coglioni

la domandaè:
è in grado qualcuno di "convincere" qualcun altro?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 23/1/2011 16:22  Aggiornato: 23/1/2011 16:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Ma ,anche se mi stà a cuore la lotta alla mafia,non è che Buscetta mi è molto simpatico adesso.


grazie ci stavo girando intorno ma alla fine qualcuno riassume in poco un concetto: il pentito.

a pentitooo ....maffanculova


massimo è in idealista ma io non credo proprio che se passasse in prima serata questa testimonianza chissà cosa succederebbe ....
ma perche non si sa prima cosa fa una guerra?
bisogna fare sempre tutti la parte dei belli addormentati nel bosco ?
si ci saranno pure ma cazzo una parte non so quanto grande ....quella dei coglioni appunto.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Redazione
Inviato: 23/1/2011 18:34  Aggiornato: 23/1/2011 18:34
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
FEFOCHIP: "massimo è in idealista ma io non credo proprio che se passasse in prima serata questa testimonianza chissà cosa succederebbe .... ma perche non si sa prima cosa fa una guerra?"

Abbiamo fatto una proiezione de "Il nuovo secolo Americano" qui a Pasadena (quindi gente relativamente "avanti", rispetto al resto degli americani). La metà del pubblico se n'è andata incazzata, dicendo che "le cose non possono stare così", e che "chissà dove ero andato a prendermi quel materiale".

ELFLACO
Inviato: 23/1/2011 18:44  Aggiornato: 23/1/2011 18:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Abbiamo fatto una proiezione de "Il nuovo secolo Americano" qui a Pasadena (quindi gente relativamente "avanti", rispetto al resto degli americani). La metà del pubblico se n'è andata incazzata, dicendo che "le cose non possono stare così", e che "chissà dove ero andato a prendermi quel materiale".


Non ti è venuto una voglia incredibile di fermali a'uscita a suon di calci in culo dirli" svegliaaa coglione,sveglia che la stai prendendo in culo da anni!!!!"

Almeno per un secondo! no?

L'altra metà non ti ha urlato "Mazzucci ! vai a acasa tua se no ti piace quello che facciamo quà???""

Scherzi a parte almeno l'altra metà è rimasta!!

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
Decalagon
Inviato: 23/1/2011 18:47  Aggiornato: 23/1/2011 18:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
La metà del pubblico se n'è andata incazzata, dicendo che "le cose non possono stare così"


«Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata: tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema che combatterebbero per difenderlo.» [cit]

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
alsecret7
Inviato: 23/1/2011 19:39  Aggiornato: 23/1/2011 19:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
scusatemi ma il vero problema e solo dell'informazione e dei giornalisti asserviti al potere. se queste persone facessero veramente il loro dovere non ci sarebbero tutti questi problemi.se la gente venisse informata della verita di quello che succede non ci sarebbero guerre e i giovani farebbero piu fatica ad arruolarsi ma quando la tv e giornali mentono spudoratamente alle persone non ce niente da fare sara cosi sempre. la tv e diventata per il pubblico la loro mamma e la mamma di solito si ascolta perche lo dice per il bene tuo no!!! il problema di tutto e li nell' informazione metti paura che la gente ti seguira perche a bisogno di aiuto.(problema reazione soluzione)

peonia
Inviato: 23/1/2011 21:19  Aggiornato: 23/1/2011 22:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Pensavo e ripensavo alle vostre affermazioni, in pratica quasi nessuno di voi crede nella possibilità che l'uomo possa riscattarsi, possa redimersi, possa pentirsi, possa capire di avere sbagliato????????
E a che caxxo serve vivere una vita intera morendo come si è nati e vissuti, senza poter minimamente evolvere?????? non mi piace affatto questo modo di vedere nichilista e ateo, ateo nel senso che, visto che non c'è un progetto, un senso e scopo alla vita ma solo per un "caso" viviamo.....ma siete sicuri di ciò che asserite?
Mi spiego meglio, chiunque quando fa una cosa pensa di farla per qualche motivo o fine, salvo poi in corso d'opera ricredersi....non lo può fare????????
Non è finzione è proprio che solo agendo e vivendo un'esperienza si può capire meglio di che si tratta!
Nemmeno pietà intravedo....siete proprio dei giustizieri ai quali non vorrei capitare sotto tiro...



EDIT: un OT impressionante.....http://www.ecplanet.com/node/2229

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Davide71
Inviato: 23/1/2011 23:19  Aggiornato: 23/1/2011 23:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Ciao a tutti:
bel discorso. Lucido e coerente e nel contempo passionale.
Grazie a M.M. per la traduzione.

Avete notato come esistano, da una parte, gli "americani" e dall'altra gli "afro americani", gli "ispano americani", gli "italo americani", i "nativi americani" e via discorrendo, come se ci fossero degli "americani completi" e degli "americani a metà"?
La mia impressione é che l'America sia profondamente razzista, anche se lo manifesta a volte in modo "sottile".

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
Makk
Inviato: 23/1/2011 23:21  Aggiornato: 23/1/2011 23:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
in pratica quasi nessuno di voi crede nella possibilità che l'uomo possa riscattarsi, possa redimersi, possa pentirsi, possa capire di avere sbagliato?

No, Peonia.
Direi che la questione che si dibatte è se riscattarsi significhi o meno "lavare via il peccato".
Puoi "ricomprare" (riscattare, appunto) una parte della tua vita, dalla presa di coscienza in poi. Ricomprare nel senso di riappropriarti del tuo cervello, dei pensieri.
Se questo porti anche recuperare una pace interiore che l'errore di aver partecipato alla guerra ha violentato e sporcato è un po' quello di cui largamente si è parlato.

Sinceramente non mi pare per niente rilevante decidere questo.
Che Mike Prysner sia o no riabilitato, eroico, coraggioso, eccecc mi pare un fatto privato suo. E mi pare un pelino morboso da parte nostra metterci a ipotizzare se lui faccia l'attivista per complesso di colpa, per voglia di lavarsi la coscienza, desiderio di aprire altri occhi prima che facciano il suo stesso errore, ecc

Non sappiamo cosa lo spinge, cosa vorrebbe che pensassimo di lui, queste robe qui.
E non so se a lui stesso frega qualcosa di cosa pensano di lui, ma sicuramente (mia opinione) a noi non dovrebbe fregare più di tanto di giudicare Prysner.

Il soggetto del topic (e quello che mi permetto di essere certo di sapere: ciò che Prysner vorrebbe) è capire il suo messaggio.

Il che trova terreno fertile in LC. Dubito che qualcuno qui dentro necessiti di avere spiegato il perché di un'opposizione alla guerra.
Ma il meccanismo di potere che sta dietro alla guerra è altrettanto chiaro?

Con questo non volgio dire che il tuo anelito alla crescita attraverso la condivisione dell'esperienza sia sbagliato.

Durante la guerra del Vietnam ci fu un potente movimento sia di renitenza alla leva che di vera e propria diserzione fra i giovani americani. Una piega della storia dimenticata e sottaciuta.

Ma i tempi erano diversi, il retroterra culturale era tutt'altro. La condivisione di molte tematiche era molto più ampia, e, se non ha fermato la guerra, comunque l'ha ostacolata. Dire quanto il movimento d'opposizione alla guerra abbia contribuito a fermare il massacro vietnamita non è facile. Di sicuro non è stato irrilevante.

Questo è il vero obbiettivo di Prysner: aumentare la condivisione delle consapevolezze che lui ha maturato.
Lasciare questi piccoli semi di lucidità e vedere se germogliano.

Una semina che tenta anche Massimo, dando eco a Prysner. Una semina che Calvero ha colto.

Capisci la differenza coll'immedesimarsi o meno nel vissuto del soldato Prysner?

peonia
Inviato: 23/1/2011 23:32  Aggiornato: 23/1/2011 23:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Capisci la differenza coll'immedesimarsi o meno nel vissuto del soldato Prysner?

Certo Makk che lo capisco, e l'ho scritto nel mio primo post, quello che ho detto poi era riferito alle veementi riserve su Prysner di taluni che lo condannavano e basta in quanto soldato/assassino...

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
astro7
Inviato: 24/1/2011 0:26  Aggiornato: 24/1/2011 0:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Il nostro nemico non è gente sconosciuta, con una cultura che non capiamo, ma è gente di cui conosciamo benissimo nome e cognome.


Mi è tornata in mente la storia di un ragazzo, conosciuto tempo fa per lavoro…. Non è simile nei dettagli alla storia di Mike Prysner ,se non forse per questa frase che ho quotato. Ve la racconto… prendetela così come io l’ho recepita e sentita, niente di più niente di meno.

E’ egiziano(nato a Giza), 27 anni, da qualche tempo in Italia….
Ad un certo punto, dovetti chiedergli di apporre alcune firme su dei documenti. In un brevissimo arco di tempo mi accorsi che la sua firma aveva qualcosa di diverso, forse un simbolo…qualcosa di attinente ad un geroglifico, pensai.
Dato che la curiosità è femmina, gli chiesi : cos’è quello, un simbolo di qualcosa in particolare?
Lui rispose: “No. E’ una stella. Ho imparato ad apporla prima di ogni mia firma autografa da quando , ufficiale dell’aeronautica egiziana, mi hanno conferito una medaglia, una stella, e mi hanno imposto che dovevo firmare con quella le mie relazioni ed ogni documento che mi appartenesse, prima di ogni altra firma con nome e cognome”.
Mi sembrava un po’ bizzarro, il racconto si sé….mi chiedevo com’è che se fosse stato davvero un ufficiale dell’aeronautica egiziana , fosse qui in Italia, in un paesello sperduto dell’Abruzzo. Poteva scegliere di stare in ogni dove.
Ma mentre parlava, il suo tono non era come fosse orgoglioso di sè.... era quasi sommesso.
A quel punto mi venne spontaneo chiedergli: “ Quanto ti è costata e quanto ti pesa sulla coscienza quella stella?”
Manco se l’avessi fucilato.
Leggevo nei suoi occhi, quasi a scorrere indietro le immagini del film della sua vita….e ci ho letto il terrore.
Prese fiato e rispose: “Sono stato in aeronautica per fare contento e orgoglioso mio padre. Morto lui ho mollato ogni cosa, casa ed affetti. Sono andato a Sharm EL Sheik , nei villaggi turistici, per guadagnarmi da vivere e dove dopo qualche tempo ho conosciuto un’italiana. Con lei sono venuto qui ,ho trovato lavoro e voglio riprendermi quella libertà che non ho mai avuto con me stesso”.
Non ho voluto chiedergli altro. La sofferenza del suo ricordare mi sembrava già troppo.
Gli ho augurato buona fortuna.

Jurij
Inviato: 24/1/2011 6:36  Aggiornato: 24/1/2011 6:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
...Abbiamo fatto una proiezione de "Il nuovo secolo Americano" qui a Pasadena (quindi gente relativamente "avanti", rispetto al resto degli americani). La metà del pubblico se n'è andata incazzata, dicendo che "le cose non possono stare così", e che "chissà dove ero andato a prendermi quel materiale"....

Grazie Massimo per questa conferma, è proprio quello che pensavo io riguardo alla maggioranza della popolazione usa e qui me lo confermi decisamente.

Sono stati talmente rimbambiti che difficilmente oggi, tramite la trasparenza, si può riuscire a smuovere qualcosa.

Molte persone che scrivono su questo sito non si rendono conto di essere parte di una piccola percentuale di coloro che hanno una mente incondizionata (cosa rara oggigiorno) e quindi tendono a pensare che anche il resto della popolazione reagirebbe alle informazioni come loro.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
audisio
Inviato: 24/1/2011 12:02  Aggiornato: 24/1/2011 12:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
QUESTO E' UN UOMO.
Mike Prysner, anche se non leggerai queste mie parole
voglio dirti che ti stimo e ti voglio bene.
Sei una speranza anche per me, per noi, che viviamo a
migliaia di chilometri di distanza ma subiamo lo stesso
dominio delle stesse elites che ti ha costretto a vivere
quelle infamie di cui sei stato testimone e, purtroppo,
a volte anche artefice (sebbene coatto).
Per dirla alla maniera della gente dei ghetti delle tue parti
RESPECT

audisio
Inviato: 24/1/2011 12:06  Aggiornato: 24/1/2011 12:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Per amartya:
Mike aveva 18 anni quando si è arruolato.
A quell'età non si ha piena consapevolezza neanche di sè stessi.
Poi io non mi sento in diritto di giudicare nessuno se non chi
persevera nei propri errori e colpe.
Non è questo il caso di Mike che anzi ha dimostrato tutta la
sua grande umanità nel ribellarsi a questo sistema, pur sapendo
che avrebbe pagato per questo.
Il mio giudizio è netto e senza appello solo per quelli che comandano
e che traggono profitto da questo sistema.

audisio
Inviato: 24/1/2011 12:19  Aggiornato: 24/1/2011 12:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
In questi giorni stavo facendo una riflessione su due film che ho
rivisto recentemente.
Gangs of New York di Scorsese e Amistad di Spielberg.
Il secondo è passato per essere un film contro il razzismo quando
veicola subdolamente concetti vergognosi e falsità storiche abissali
(non me ne sono affatto stupito la prima volta che l'ho visto,
considerando il regista, uno dei peggiori propagandisti di Sion).
Basti pensare agli inglesi che vengono raccontati come i prodi
combattenti contro lo schiavismo, con l'apice raggiunto dalla comica
scena in cui le truppe di Sua Maestà distruggono la Fortezza degli Schiavi
e liberano i neri.
Da buttarsi per terra dal ridere...
Gang of New York è stato invece criticato per essere "inutilmente"
violento.
Inutilmente?
Le cose sono andate esattamente come le ha raccontate Scorsese.
La storia degli USA è una continua ripetizione di massacri contro chi
era leggermente diverso, per qualsiasi motivo, dal mainstream accettato.
Prima i nativi americani, poi i neri, poi gli irlandesi che affamati dagli inglesi
(i valorosi antirazzisti secondo Spielberg) arrivavano negli USA a "rubare"
il lavoro ai WASP, poi gli italiani (trucidati a centinaia dagli incappucciati
del Ku Klux Klan), poi i "gialli" (coreani e vietnamiti), ora gli arabi e gli
islamici in genere.
Ogni strada d'America è lastricata di sangue, l'impero yankee è costruito
e assorbe linfa vitale dal sangue ma esso è solo un braccio di un
Dominio più generale che ci tormenta e ci opprime...

PikeBishop
Inviato: 24/1/2011 13:11  Aggiornato: 24/1/2011 13:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Basti pensare agli inglesi che vengono raccontati come i prodi

OT
Erano contro lo schiavismo, e' un fatto.
Erano specialmente contro la tratta degli schiavi verso gli Stati Uniti. I macellai che abitavano su di li' si facevano inviare schiavi a prezzi stracciati direttamente dall'Africa e comprarne di nuovi costava meno che trattare decentemente quelli che gia' avevano o avere forza lavoro inabile durante la riproduzione.
Naturalmente agli Inglesi (che avevano abolito la schiavitu' parecchi anni prima e avendo operai per nuove e piu' complicate lavorazioni industriali che erano piu' convenienti), questo non andava giu' perche' le materie prime Americane erano in concorrenza con quelli delle loro colonie e ricorsero a tutta la forza della loro Marina per interrompere ove fosse possibile la tratta degli schiavi, anche a cannonate e baionettate, se necessario.

The Royal Navy established the West Africa Squadron (or Preventative Squadron) at substantial expense in 1808 after Parliament passed the Slave Trade Act of 1807. The squadron's task was to suppress the Atlantic slave trade by patrolling the coast of West Africa.[1] With a home base at Portsmouth,[2] it began with two small ships, the 32-gun fifth-rate frigate HMS Solebay and the Cruizer-class brig-sloop HMS Derwent. At the height of its operations, the squadron employed a sixth of the Royal Navy fleet and Marines.

Commodore Sir George Ralph Collier, with the 36-gun HMS Creole as his flagship, was the first Commodore of the West Africa Squadron. On 19 September 1818, the Navy sent him to the Gulf of Guinea with the orders, “You are to use every means in your power to prevent a continuance of the traffic in slaves.”[3] However, he had only six ships with which to patrol over 3000 miles of coast. He served from 1818 to 1821.

In 1819 the Royal Navy created a naval station in West Africa at a captured slaving port that the British renamed Freetown. This would become the capital of the first British colony in Africa, Sierra Leone. Most of the slaves the squadron freed would choose to settle in Sierra Leone as they would not have to fear being re-enslaved, a danger in any other part of Africa.[1] From 1821, the squadron also used Ascension Island as a supply depot,[4] before this moved to Cape Town in 1832.[5]


HMS Black Joke and prizes (clockwise from top left) Providentia, Vengador, Presidenta, Marianna, El Almirante, and El HasseyAs the Royal Navy began interdicting slave ships, the slavers responded by abandoning their merchant ships in favour of faster ships, particularly Baltimore clippers. At first, the Royal Navy was often unable to catch these ships, however with the capture of slaver clippers and new faster ships from Britain the Royal Navy regained the upper hand. One of the most successful ships of the West Africa Squadron was one such captured ship, renamed HMS Black Joke. She successfully caught 11 slavers in one year.

Until 1835 the Royal Navy was only allowed to take slavers that actually had slaves aboard. This meant the squadron could not interfere with vessels clearly equipped for the trade but without a cargo. It also gave slavers being pursued an incentive to throw their slaves overboard before capture to avoid the seizure of the vessel.

By the 1840s the West African Squadron had begun receiving paddle steamers, which proved superior in many ways to the sailing ships they replaced. The steamers were independent of the wind and their shallow draughts meant they could patrol the shallow shores and rivers.

The Royal Navy considered the West Africa Station one of the worst postings due to the high levels of tropical disease. This did however provide Royal Navy surgeons with the experience they would use to effectively fight such diseases, but at a huge cost in lives lost.

As the 19th century wore on, the Royal Navy also began interdicting slavery in North Africa, the Middle East, and the Indian Ocean.

The United States Navy assisted the West Africa Squadron, starting in 1820 with USS Cyane. Initially the US contribution consisted of a few ships, but eventually the Webster-Ashburton Treaty of 1842 formalized the US contribution into the Africa Squadron.[6][7]

Between 1808 and 1860 the West Africa Squadron captured 1,600 slave ships and freed 150,000 Africans.[1] [8]



La vera schifezza del film e' non far sapere che quelli contrari all'importazione di nuovi schiavi non erano meno razzisti o schiavisti degli altri: semplicemente il punto era che potevano approvvigionare il mercato interno di schiavi ed un regime di monopolio e divieto di ulteriori importazioni sarebbe stato per loro molto proficuo. Va da se che se uno schiavo si deve riprodurre e costa un po' piu' caro, sara' trattato un pelino meglio. Ma la corte era schiavista e razzista, non meno dei mercanti.

FINE OT

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
alsecret7
Inviato: 24/1/2011 13:14  Aggiornato: 24/1/2011 13:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
e come dico io sempre jurij la colpa e solo del ' informazione falsa e corrotta sono decenni e decenni che chi deve informare mente non ce niente da fare se ancora oggi, certe persone si stupiscono per certi filmati cosa si vuol pretendere siamo ingannati 24ore al giorno di merda, e falssita su tutto su qualsiasi argomento anche nelle scuole si insegnao menzogne come puo crescere una persona se e gia condizionata dall' infanzia? lo ripeto il problema e la tv e i giornali che non fanno il prpoio dovere sono solo dei servi e basta. il detto diceva racconta la bugia piu volte che si puo, e la gente alla fine ci credera. ecco se il detto si rovesciasse vedremo se questo ragazzo sarebbe cosi snobbato oppure il film di mazzucco verrebbe preso in giro e la gente si tupisce di quello che mostra. ma questo contrario non avverra mai e sapete tutti perche, mi spiace ma l'informazioe e quello che fa girare le cose a propio picimento e sara cosi per sempre sino a che non ci si liberera dalla schiavitu mentale.

audisio
Inviato: 24/1/2011 14:19  Aggiornato: 24/1/2011 14:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
@ Pike:
l'assurdo del film è far credere che l'antischiavismo inglese
fosse per motivi umanitari e non economici.
Agli inglesi non servivano schiavi africani, semplicemente perchè
avevano a casa loro milioni di schiavi gratis.
Gli irlandesi.
Non a caso gli inglesi chiamavano gli irlandesi "negroes" e la
propaganda razzista inglese, che poteva contare sul fior fiore dei
letterati d'oltremanica tra cui Chaucer, utilizzava le tesi sull'origine
nordafricana degli irlandesi (tra l'altro verissime) per poterli trattare
appunto come negri, ossia subumani.
L'annientamento del popolo irlandese da parte della vampiresca
monarchia britannica data dagli inizi del '500.
Sottrazione delle terre, stermini e distruzioni di intere città, carestie
pilotate, fame, deportazione verso la Gran Bretagna come manodopera
a buon mercato.
Agli irlandesi era precluso il diritto di proprietà, uccidere un irlandese non
era considerato reato, la testimonianza di un irlandese era nulla, lo
stupro nei confronti di donne irlandesi era non punibile, gli irlandesi
erano ritratti sui giornali inglesi dai vignettisti dell'epoca come scimmie.
In realtà, l'apparato propagandistico nazista, la sua iconografia fu
interamente modellato sull'esempio britannico.
Intendevo questo attaccando Spielberg e il suo ridicolo film.
Del resto, come stupirsi se si considera che Israele è di fatto un parto
politico dei British Israelites?

PikeBishop
Inviato: 24/1/2011 15:53  Aggiornato: 24/1/2011 15:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
l'assurdo del film è far credere che l'antischiavismo inglese
fosse per motivi umanitari e non economici.

Vanno sempre di pari passo: quando non conviene piu' deportare altra gente (anzi e' contro l'economia del momento) a partire dalla Chiesa all'ultimo marine tutti diventano piu' o meno convinti abolizionisti e, siccome Dio ha incaricato l'Inghilterra di portare Re e Cristianesimo al resto del Mondo I marines potevano andare in battaglia convinti di stare facendo una cosa moralmente encomiabile, come diceva anche il prete di bordo, che spargeva il verbo del Venerabile William Wilbeforce che era diventato programma di governo sotto Palmerston, in ordine di conquistare cuori e menti (dove l'abbiamo gia' sentita? ) delle popolazioni unite nel glorioso Commonwealth per la maggior gloria del Re, dell'inghilterra e della nuova Chiesa d'Inghilterra che ora poteva rivaleggiare con i Papisti Romani.
I British Israelites sono invece una setta diversa (anche se molti propagatori dell'idea appartenevano alla Chiesa d'Inghilterra) con idee molto diverse anche se con non meno influenza, specie quella occulta.

Gli irlandesi non sono mai stati gli schiavi degli inglesi. L'irlanda e' stata trasformata in un grandissimo campo di sterminio: non ammazzi gli schiavi. Ammazzi pero' quelli che non puoi rendere schiavi, non puoi comandare e non puoi neanche rendere amici: solo la televisione e' riuscita a conquistare quel popolo di zingari. Dove ha fallito il bastone e' riuscita la carota della BBC.
Gli irlandesi, ancora fino ad un paio di secoli fa erano praticamente come gli indiani d'America e transumavano in massa seguendo le mandrie di bovini (non pecore). Gente cosi' e' fuori controllo ed uno stato moderno puo' fare solo una cosa: sterminarli. Ma, per diversi motivi, sono sopravvissuti a tutto quel che gli hanno mandato. Il vero Olocausto e' stato quello degli Irlandesi.

Ma anche qui si puo' notare la maestria della propaganda britannica: lo facevano per il loro bene. Anche li' sono tornati fior di "Soldati d'Inverno" ante-litteram e sono stati assorbiti dal liberalismo britannico.
Gli statunitensi sono sempre troppo cafoni per sfruttare anche le opposizioni e dare al suddito medio l'idea di essere nel paese migliore del mondo. Essi preferiscono l'indottrinamento coatto, che da i risultati che illustra Massimo con l'episodio della gente che esce dal cinema.
In Gran Bretagna resterebbero tutti ma, alla fine, il risultato non cambia. E neanche in Italia: li e' la popolazione ad essere una massa di cafoni...

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E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
audisio
Inviato: 24/1/2011 16:06  Aggiornato: 24/1/2011 16:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
@ Pike:
guarda che lo sterminio è servito a due scopi ben precisi.
Primo: svuotare l'isola di tutta quella popolazione che
eccedesse il numero necessario per coltivare, da schiavi, le
terre depredate agli irlandesi e date in proprietà ai coloni
protestanti inglesi e scozzesi (tra l'altro, con il secondario ma
non meno importante risultato di trovare uno sbocco economico
a tutti quei nobili antichi o di più moderna designazione, tipo per
meriti di guerra, che facevano pressione sulla monarchia facendo
balenare anche possibili nuove rivolte alla Cromwell).
Secondo: riempire, con la parte di popolazione che cercava scampo
alla morte, i ranghi dei lavoratori che servivano alle industrie britanniche,
ovviamente molto più a buon mercato dei lavoratori indigeni britannici
e dunque con l'ulteriore risultato di aizzare contro i nuovi venuti anche
il proletariato inglese.
Quindi, anche in questo caso schiavi.
Con uno stipendio formale, col quale ci compravi sì e no un tozzo di
pane, ma pur sempre schiavi.
Anzi, gli schiavi delle piantagioni di cotone nel sud degli USA, mangiavano
e vivevano molto meglio dei lavoratori irlandesi di Sua Maestà Britannica.
Fossi stato un irlandese avrei senz'altro aderito all'IRA, o meglio all'INLA.
Concordo pienamente con te.
Il vero olocausto, in Europa, è stato quello degli irlandesi.
Subito dopo viene quello dei terroni ad opera dell'esercito piemontese.

Calvero
Inviato: 24/1/2011 16:09  Aggiornato: 24/1/2011 16:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Bellissimi i tuoi interventi Audisio!

.. e soprattutto qualcuno che abbia compreso gli strati di lettura di Film come Amistad e Gangs of New York...

ora devo andare, a dopo ... forse

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
PikeBishop
Inviato: 24/1/2011 16:17  Aggiornato: 24/1/2011 16:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Il vero olocausto, in Europa, è stato quello degli irlandesi.
Subito dopo viene quello dei terroni ad opera dell'esercito piemontese.

Ed anche li' chi tirava le fila era Londra e si e' risolto con un successo di propaganda strepitoso tanto che a raccontarlo in giro la gente, anche quelli che ora ne sanno di piu', non ci crede completamente.
Perche'?
Perche' la propaganda che funziona non ha bisogno di fanatismo, ha invece una mitologia che la rende piu' vera della verita'. E zitto tu, Franti, portami il diario che facciamo una nota...

Poco importa se qualcuno tornando dalla guerra ai banditi in meridione alla sua cascina di povero contadino affamato raccontava poi cosa aveva fatto: si, va be', c'e' del marcio dappertutto, ma noi abbiamo portato la civilta' ai Terroni, ed anche loro potranno godere della nostra liberta' e liberarsi dai latifondisti per diventare contadini proprietari affamati...

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
ELFLACO
Inviato: 24/1/2011 19:57  Aggiornato: 24/1/2011 19:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Mi spiego meglio, chiunque quando fa una cosa pensa di farla per qualche motivo o fine, salvo poi in corso d'opera ricredersi....non lo può fare????????


Certo che lo può fare!!e ben venga . Ma assasino lo si è per quello che uno ha fatto ,non per quello che si vorrebbe fare o per quello che si potrebbe aver fatto.

Citazione:
Nemmeno pietà intravedo....siete proprio dei giustizieri ai quali non vorrei capitare sotto tiro...


Ma non si tratta di pietà si pietà no! la difesa" me l'hanno ordinato di fare quelle atrocità" non esiste.
Poi ,si,certamente la sua testimonianza è validissima e utilissima!!

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
Calvero
Inviato: 24/1/2011 20:34  Aggiornato: 24/1/2011 20:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Ma assasino lo si è per quello che uno ha fatto ,non per quello che si vorrebbe fare o per quello che si potrebbe aver fatto.


Sbagliato.

Quindi ogni militare che ha cagionato in azione di guerra la morte di un essere umano, deve essere deferito alla legge per omicidio volontario. Giusto? o forse da uomini e - non da coglioni - dovremmo cominciare a muoverci per rendere illegale la guerra stessa... eh ... difficile, già già poiché, al solito, dovremmo rivalutare una vita di ipocrisia e di appartenenza.. più facile puntare il dito ... (da vigliacchi) senza la minima (come diceva Massimo) capacità cognitiva di empatia e "immedesimazione" ...

edit

Quello che uno fa, se non vogliamo essere dei cavernicoli con la cravatta, va messo al vaglio con una sensatezza da uomini e non da manichei grondanti vendetta. La vendetta (che considero accettabile) deve essere una questione personale, al limite. Ma questo è altro discorso.

Infatti il tuo « non per quello che si vorrebbe fare o per quello che si potrebbe avere fatto » è una struttura falsata delle realtà: - non esiste nemmeno come analisi logica di un processo a questa vicenda. In discussione lo hai messo tu il: "quello che vorrebbe ... o ... quello che si potrebbe" .. ma è una analisi faziosa che porta a un problema morale tuo personale e non oggettivo. Quanto meno distante dalla lente di ingrandimento posta su questa vicenda.

Il problema è: - perché.


Se siamo uomini è un discorso; se vogliamo continuare a essere funzione di un gregge perbenista e allocco, allora il ragionamento di ELFLACO non fa una grinza ..

basta scegliere

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
ELFLACO
Inviato: 24/1/2011 21:26  Aggiornato: 24/1/2011 21:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
No stò mica parlando di un soldato che deve difendere la sua postazione da un attaco da parte di individui armati o di un soldato che risponde al fuoco per difendersi o di soldati di una pattuglia che vanno a scovare un pericoloso terrorista che spara adosso a tutti.

Sto parlando di uno che ha torturato centinaia di persone sapendo di fare una cosa contro tutte le convenzioni,facendo morire anche molti(o vogliamo raccontarcela che non è mai morto nessuno durante le torture)
Uno che cacciava via la gente da casa sua con delle scuse del cazzo,che abusava del suo potere ,e tutte le altre violenze che chiaramente non ci racconta.

Poi se tu mi dici che legalmente ha il culo parato perchè Rumsfeld a firmato delle carte ,sisi tutto vero .Ma i familiare delle sue vittime e tutti i sopravissuti non ci si puliscono nemmeno il culo con quelle carte.

Inoltre se volgiamo dargli l'attenuante che questo a 18 anni era un ignorante che non sapeva fare un cazzo o non voleva fare un cazzo ,allora diamogliela! ma poteva anche andare a raccogliere merda con le mani e sarebbe stato una cosa molto più degna e umana.
Ma la responsabilità per quello che ha fatto non gliela leva nessuno.

Ripeto ,si è pentito? a dei sensi di colpa che se li porterà fino alla tomba? ok
Ma quelle cose le hai fatto. E ,almeno, dovresti essere in galera.

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
Jurij
Inviato: 24/1/2011 22:48  Aggiornato: 24/1/2011 22:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
@alsecret7

Ti capisco molto bene, io ho iniziato tardi a liberarmi mentalmente da molti blocchi e credo però che è un lavoro continuo che non finisce mai.

Purtroppo viviamo come dici tu in un continuo condizionamento e quindi è necessario tutti i giorni cercare di liberarsi dalle influenze esterne.

Per liberarsi intendo, sia non essere una pecora, che non fare il cane pastore degli altri (il 2° forse ancora più grave).

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
Jurij
Inviato: 24/1/2011 23:02  Aggiornato: 24/1/2011 23:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Calvero tocchi un punto basilare per la guerra.

Se io litigo, per dei motivi forse anche futili, con il vicino di casa e finiamo per spararci, siamo tutti e due fuori legge, malgrado entrambi potremmo avere possibili buoni motivi. In ogni caso almeno un motivo di base ci sarebbe e sapremmo perchè lo abbiamo fatto.

Se invece vado in guerra e uccido un comune cittadino come me a caso, con famiglia, di cui non so niente se non il fatto che è "il mio nemico", allora tutto è in regola... anzi se lo ammazzo mi danno pure la medaglia...anche se muoio :o(

Bella idiozia!

Mi sono sempre chiesto, quando i soldati vanno in guerra e sparano sugli altri, quante volte passi nella loro testa il pensiero che non hanno davanti un vero nemico della loro persona, ma piuttosto un nemico della loro bandiera (del loro padrone).

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
PikeBishop
Inviato: 25/1/2011 0:36  Aggiornato: 25/1/2011 0:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Se io litigo, per dei motivi forse anche futili, con il vicino di casa e finiamo per spararci, siamo tutti e due fuori legge

Per forza, la legge dello Stato e' fondata sulla accettazione della esclusiva della violenza da parte dello Stato mediante persone che la possono praticare su licenza o ordini dello Stato. Quindi quando vesti una uniforme che rende agente dello Stato, DEVI usare violenza a seconda di come stabilito dall'apparato statale.

Citazione:
Se invece vado in guerra e uccido un comune cittadino come me a caso, con famiglia, di cui non so niente se non il fatto che è "il mio nemico"

Non ti serve sapere di piu': lo stato esercita, tramite te, il suo privilegio all'uso della violenza, sui propri cittadini o sui cittadini di altri stati, come e' in genere regolamentato da leggi e convenzioni internazionali.

Citazione:
anzi se lo ammazzo mi danno pure la medaglia

Che prova che sei andato oltre quello che potevi pensare di fare all'interno del territorio per cui lo Stato ha il monopolio della violenza. Mordi la moglie, cane cattivo = sberla. Mordi lo zingaro, cane buono = croccantino e palla. Non e' molto difficile da capire.

Anche per il nostro soldato invernale tutto questo ragionamento fila, eccome: il punto che sollevano i reduci e' solo l'essere contrari agli "abusi" dei militari. Se il tale col sacchetto infilato in testa invece di essere percepito quale povero cristo che cerca di tirare avanti fosse percepito come terrorista, non avremmo "soldati invernali" ma gente che ritiene necessario almeno un po' di maltrattamento per il bene generale del proprio paese. I "soldati invernali" sono ancora parte della macchina da guerra: se non lo fossero lascierebbero perdere la divisa e riterrebbero tutta la questione marcia fin dal principio.
In fondo sono rimasti gli stessi. Pensano di essere dei "cittadini" traditi e non dei sudditi usati, prima e dopo.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Calvero
Inviato: 25/1/2011 2:45  Aggiornato: 25/1/2011 5:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
No ELFLACO

ascoltami per favore

... è proprio perché il tuo ragionamento è corretto che non riusciamo a trovare il punto di incontro. Ma lo è ("corretto" intendo) solo all'interno di una prospettiva che possiamo chiamare, qui e adesso, il gioco dell'OCA:

- valutare i valori all'interno di questo gioco (una casella avanti, una casella indietro, passa per la prigione e fermati 5 giri, vai a fanculo senza passare per il via eccetera eccetera) è una visione che ha perso la sua realtà. Noi dobbiamo mirare a uscire dal gioco , o meglio: riconoscerlo come tale; prendere consapevolezza man man mano di quella reale profondità e di cosa significhi essere pedine fin nello spirito e cioè ..... il discorso di Pike sul decentramento dei valori istituzionali, quale trasfigurazione (attraverso una morale di madre patria) per divenire una funzione. Cioè suddito.

Citazione:
Inoltre se volgiamo dargli l'attenuante che questo a 18 anni era un ignorante che non sapeva fare un cazzo o non voleva fare un cazzo ,allora diamogliela! ma poteva anche andare a raccogliere merda con le mani e sarebbe stato una cosa molto più degna e umana.
Ma la responsabilità per quello che ha fatto non gliela leva nessuno.


No collega, perché evidentemente non hai compreso che il lavaggio del cervello non è una cosa manichea da "B MOVIE". L'essere umano che perde sé stesso attraverso una idealizzazione di "giustizia" imposta dall'alto, perde il contatto con la coscienza. E' sbussolato. Ha perso il suo centro. E' in balia di un conflitto interiore. Si innesca automaticamente (sul militare) un processo di de-sensibilizzazione verso/versus i valori esterni al "suo" mondo; da ciò si muove quindi, in crescendo, una "naturale" conseguenza a ripudiare l'empatia verso ciò che dall'alto si è deciso essere il "male", "sbagliato", "nemico", "necessario".

Non offenderti, ma non hai compreso il senso profondo del Film di Massimo.

Dobbiamo smetterla di essere Giudici dei sintomi! ...quanti miliardi di volte si dovrà sbattere il muso ancora su questa farsa vergognosa!

Il fatto che i morti e i loro parenti in tutta la loro tragedia non potranno mai essere ripagati, non mette neanche un sasso sulla bilancia di quel che sostieni.

La cosa grave invece è, appunto, l'incapacità di questi militari a prendersi in mano le palle e fare il secondo STEP: cioè bruciare la bandiera che li ha governati e li ha defraudati di una vita. Ma quella bandiera è il problema. L'idea IN SE' che una Patria possa esistere, è il problema.

Ogni confine su questo pianeta, ogni confine geografico politico patriottico che ci hanno insegnato a scuola NON esiste. E' una farsa, ce lo vogliamo mettere in questa cazzo di testa?! ... i confini REALI sono quelli invisibili imposti dal DENARO. E sono REALI seppur invisibili.

E' lo stesso DENARO che governa i Politici e le Istituzioni a creare i "valori" della Patria e dell'Onore per essa.

E' un milione di volte più colpevole un padre che piange sulla bara di Stato del figlio ucciso, che non i danni stessi che ha fatto il figlio. Perché è lui (il padre intendo) che persegue e incita la morale che schiavizza la nostra libertà. Lui è quello nocivo. Lui è il nostro traditore.

ELFLACO non giochiamo con le sentenze, di cuore, la vita si crea attraverso noi e noi creiamo la nostra realtà. Gli imperativi di giudizio come il tuo tornano sempre al giudicante per farti male e nella maniera che, né io né tu né altri, possiamo minimamente supporre...

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 25/1/2011 3:26  Aggiornato: 25/1/2011 3:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Calvero tocchi un punto basilare per la guerra.


è IL punto basilare

Pike ha risposto precisamente, e ha contribuito a srotolare la pergamena della vergogna

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Jurij
Inviato: 25/1/2011 6:52  Aggiornato: 25/1/2011 6:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
...In fondo sono rimasti gli stessi. Pensano di essere dei "cittadini" traditi e non dei sudditi usati, prima e dopo...

Tutta saggezza. Pienamente d'accordo.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
audisio
Inviato: 25/1/2011 12:02  Aggiornato: 25/1/2011 12:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Quello che dice Pike è verissimo.
Ed è uno dei motivi per cui la democrazia è una farsa.
Perchè monopolio della violenza da parte dello Stato significa
automaticamente monopolio della violenza da parte del Governo,
visto che Polizia ed Esercito non sono parti neutrali e che i loro
vertici sono nominati dal Governo.
Dunque trattasi di dittatura della maggioranza (maggioranza?).
Ma anche lo Stato dovrebbe perlomeno obbedire alle proprie leggi,
la più importante delle quali è la Costituzione che all'art. 11 recita:

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri
popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;
consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di
sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia
fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte
a tale scopo.

Quindi, la Costituzione dice che la Nato è illegale, che sul nostro
territorio ci possono essere basi solo dell'ONU e purché ce ne siano
anche in tutti gli altri Stati aderenti all'ONU.
Cosa che non è nella realtà.
Non si parla assolutamente di impiego delle truppe all'estero in nessuna
circostanza.
Dunque, lo Stato, questo Stato, è fuorilegge.

ELFLACO
Inviato: 25/1/2011 13:19  Aggiornato: 25/1/2011 13:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
X Calvero

.Mi spiace di aver dato p'impresione di essere così ingenuo. Guarda che con me sfondi una porta aperta .Tutte queste cose le so già.Anzi si potrebbe dire che sono arrivato un pò più in là ma lasciamo questo per un'altra volta!

Io parlavo delle responsabilità personale e della non voglia di guardare più in là,della devolezza che fa aver voglia di far decidere agli altri o di lasciare agli altri ti dicano cosa è giusto e cosa no. E' quello che fa uno che si arruola senza pensare a come vanno le cose nel mondo.

Lo so benisisimo che siamo 24 ore al giorno bombardati da influenze che mirano a farci fare tutte quelle cose che sai tu e che so io.

Ma alla fine sei TU che decidi di far il pecorone perchè è più facile.

Questo tipo si è arruolato a 18 anni .Non sapiamo il perchè(lo prendo come esempio delle migliaia che fanno lo stesso) Ammettiamo che l'ha fatto perchè voleva combattere i nemici della democrazia.Ma dopo un pò di tempo se n'e accorto che quello che stava facendo non era giusto.Tutti quei valori e principi in cui lui credeva li ha lasciato da parte perchè il fine ultimo lo autorizzava(il fine giustifica i mezzi) finche non ha avuto più "palle" per farlo.
Ci sono cose che "non si fanno" ,te le senti dentro che "non si fanno"

Puoi chiedere tutte le scusa ma la magagna l'hai fatta.Non Stò parlando di uno che ha messo sotto con la macchina una persona per sbaglio,capisci.

Questo ha torturato centinaia di persone per accorgersi che queste cose non si fanno.
Quando se n'è accorto? alla 60tessima? alla penultima?

Ci sono milioni di persone che queste cose non le farebbero .Tu ed io queste cose non ce le sogneremo nemmeno di farle.

Ora se invece a fatto tutte queste cose perchè non aveva lavoro,perchè non sapeva fare un cazzo,perchè ha pensato di farsi un po di esercito per dopo poter usare i soldi del esercito per poter studiare(gran parte degli studenti che si arruola fanno così),ecc ,ecc allora è ancora peggio.!!

Detto questo ,e la finisco ,ripeto gran bella testimonianza ,analisi abbastanza giusta la sua.

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
Calvero
Inviato: 26/1/2011 3:42  Aggiornato: 26/1/2011 5:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Questo tipo si è arruolato a 18 anni .Non sapiamo il perchè(lo prendo come esempio delle migliaia che fanno lo stesso) Ammettiamo che l'ha fatto perchè voleva combattere i nemici della democrazia.Ma dopo un pò di tempo se n'e accorto che quello che stava facendo non era giusto.Tutti quei valori e principi in cui lui credeva li ha lasciato da parte perchè il fine ultimo lo autorizzava(il fine giustifica i mezzi) finche non ha avuto più "palle" per farlo.
Ci sono cose che "non si fanno" ,te le senti dentro che "non si fanno"


ELFALCO mi spiace che possa sembrare un "battibecco" tra me e te, ma le cose non stanno così. Ho dato uno spunto di comprensione quando ti ho detto che il lavaggio del cervello NON è una cosa manichea da - B MOVIE - ...

..ed è questo che non comprendi. All'interno di quegli ambienti c'è un crescendo. E se tu parli di bombardamento e influenze ma poi candidamente non porti i "termini" a destinazione nella discussione connessi alla realtà degli effetti sulla psiche e sulla coscienza, allora "non usarli" neanche termini come "bombardamenti" .... ma di questo si tratta. Perché così butti parole senza carpirne il peso. Ma non è una colpa.

Se fosse vero che io avessi sfondato una porta aperta, i tuoi primi interventi non avrebbero teso una lancia verso quella che poveramente possiamo chiamare punizione/responsabilità.

Le cose che "non si fanno" che "te le senti dentro" eccetera eccetera ... non se le poteva sentire dentro! ... lo capisci? ... ri-spiego:

Poi, sul campo, invece ci devono essere coloro che come braccio armato non possono cedere ai sentimenti naturali che ci appartengono. Grazie all'uniforme e alla patria e ad una bandiera, l'uomo che indossa quell'uniforme viene investito di una sovrastruttura che non ha legame, e mai l'avrà, con l'io profondo che ci appartiene e che entra automaticamente in conflitto con i suoi sensi e con il suo spirito. Quest'ossimoro vivente, che il militare vive, non può avere che due risultati. L'annullamento della propria personalità, quindi l'abbandono. Ma siccome questo abbandono non è accettato serenamente nella nostra coscienza, il cervello - per "legittima difesa" - deve trasformarlo in elemento positivo... da qui l'amore e l'attaccamento alla Patria che vengono trasfigurati in una mamma che li culla, a causa delle loro paure. Si sedano così le coscienze che si danno un alibi alle prevaricazioni e alle violenze che potranno imporre. NON è assolutamente a caso che si riferiscono, appunto, alla MADRE PATRIA.

.. così avevo scritto nel primo intervento. Ma non hai compreso che lui, proprio non è responsabile: persone così vanno aiutate e non punite.

Massimo ha parlato di empatia e anche qui, come per la morale nell'altro topic, non si vuole fare i conti con noi stessi ma solo con la rabbia verso quelle che sono le ingiustizie ( e qui nessuno le nega).. ma le ingiustizie hanno un perché e vanno analizzate alla radice e non all'epidermide.

Citazione:
Ma dopo un pò di tempo se n'e accorto che quello che stava facendo non era giusto.Tutti quei valori e principi in cui lui credeva li ha lasciato da parte


Non capisci. Ti spiego. Lui, come migliaia di altri, entra in conflitto con la sua coscienza e NON SE NE E' accorto. Ne ha il sospetto, fino al momento in cui arriva al punto di non ritorno (ma il sospetto non è una cosa precisamente conscia) e per ogni essere umano metterlo a fuoco è soggettivamente diverso: - o cede totalmente all'abbandono e diventa un robot [fine della storia], oppure - piano ..ma piano (lentamente, per non collassare o impazzire e conosco persone impazzite) ... dicevo, piano piano cominciano la risalita verso la superficie. Ma funziona a gradi, lentamente, così come a gradi hanno sterilizzato le coscienze dei militari.

Poi altro passo.
Poi, dicevo, c'è l'altra fase e quel soldato si troverà ancora davanti ad un altro bivio. Ed è quello di cui parlava Pike... e cioè che se avesse veramente intenzione di seguire una totale catarsi allora dovrebbe fare il secondo STEP e ripudiare - o meglio abiurare la bandiera e riconoscerla davanti al mondo come FALSA. Sta a lui la mossa.

Citazione:
l discorso vale anche per chi dice che "il militare è un coglione perchè va in guerra sapendo benissimo cosa lo aspetta". Io dico che se lo sapesse non ci andrebbe affatto, e il discorso di Prysner ruota proprio intorno a questo punto: la LORO capacità di farci sentire superiori corrisponde alla loro CAPACITA' di mandarci in guerra a morire per i loro interessi.


questo sopra lo ha aggiunto Massimo


Citazione:

Bisogna sforzarsi di vedere i problemi dal punto di vista del soggetto interessato. Finchè lo guardiamo dal nostro punto di vista risolveremo ben poco (e ne capiremo ancora meno).


.. e ha concluso con quest'altro sempre qui sopra, che si riallaccia al primo intervento che ho fatto e ti ho riportato all'inizio in blu.

L'altro problema in questa discussione è che comunque i toni che hai usato tu, spingono a cercare una responsabilità distorta nell'individuo che l'ha commessa. Spingono all'odio e al risentimento. Ed è questo che va combattuto. Ma tu non lo hai fatto, ti ripeto ... non risentirti, ma la tua porta non è aperta... è chiusa.

Non puoi giocare in calcio d'angolo per questa tematica, e non sei una persona ingenua né appari tale, si capisce benissimo... sei spinto dall'amore per la giustizia (e ti fa onore) ma è come se tu stessi cercando di pettinare i capelli con un rastrello.

Citazione:
Questo ha torturato centinaia di persone per accorgersi che queste cose non si fanno.
Quando se n'è accorto? alla 60tessima? alla penultima?


... e anche questo dimostra che NON hai compreso affatto. Sei lontano seppur vicino e non è un gioco di parole.

La psiche ragiona in termini qualitativi e non quantitativi in termine di coscienza: i segnali di un ritorno alla ragione possono pervenire da scintille inconoscibili e chissà quanto profonde. Anzi, il perpetrarsi continuo di una azione percepita "giusta" in "epidermide" ma in realtà malvagia e fuorisincrorno con la nostra natura umana, indurisce ancora di più la sensibilità umana .... verso/versus tutti coloro che la maledetta sovrastruttura ha imposto come "nemico"

... ed è proprio su questi fattori che giocano i Burattinai. Loro lo sanno perfettamente.

ELFLACO, qui non è tra me e te, prendi un respiro ... perché ti stai fuorviando da solo e te lo ridico a te: ma è un "te" impersonale... non hai capito il senso profondo del film di Mazzucco, pochi lo hanno realmente compreso.

Citazione:
Io parlavo delle responsabilità personale e della non voglia di guardare più in là,della devolezza che fa aver voglia di far decidere agli altri o di lasciare agli altri ti dicano cosa è giusto e cosa no. E' quello che fa uno che si arruola senza pensare a come vanno le cose nel mondo


Quella voglia di cui parli è già manipolata nei banchi di scuola. Ed è per questo motivo che alla proiezione del film di Massimo, della gente si è alzata e se ne andata. Poiché sono stati spersonalizzati, come spersonalizzato (e ancora più gravemente) lo è stato questo soldato, o meglio la sua psiche.

Un altra cosa fa parte della propaganda e anche attraverso il cinema ha il suo perché: far credere alla massa, al popolino, che il lavaggio del cervello sia una cosa bianca o nera, mentre invece convive con noi in sottilissime sfumature di grigio. SOTTILISSIME SFUMATURE DI GRIGIO. Il lavaggio del cervello non è roba da Dottor Jekyll e Mr.Hide, ce lo vogliamo mettere in testa? è il nodo, questo, grazie al quale milioni di persone hanno ceduto la mente all'Ordine Mondiale e milioni di persone muoiono e milioni ammazzano. Dalla prospettiva delle élite finanziarie carnefici e vittime sono la stessa cosa! E quella prospettiva è la verità, è lo stato delle cose. Non possiamo scinderle.

Quel soldato non ha nessuna colpa. Tu e molti altri non lo state comprendendo.

Citazione:
Detto questo ,e la finisco ,ripeto gran bella testimonianza ,analisi abbastanza giusta la sua.


Questa tua è una maniera per cercare un punto di incontro tra le nostre posizioni ma diventa diplomazia fritta e ci stiamo, così, parlando addosso. E' la scoperta dell'acqua calda. E serve ad annacquare il senso che profondamente ha questo Topic. Questa testimonianza dovrebbe far comprendere invece (ma l'uomo non è ancora pronto) che quel militare NON ha responsabilità.

Comprenderlo veramente sarebbe il primo STEP per innescare quel meccanismo automatico a ritenere, nel profondo delle nostre coscienze, la Guerra una cosa - A PRESCINDERE - inammissibile. E a saper riconoscere le vittime tra i "carnefici".

IL perdono, lo ripeto, non è una maniera per non far prendere le responsabilità.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
ELFLACO
Inviato: 26/1/2011 12:46  Aggiornato: 26/1/2011 12:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Questa tua è una maniera per cercare un punto di incontro tra le nostre posizioni ma diventa diplomazia fritta e ci stiamo,




“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
Makk
Inviato: 26/1/2011 14:54  Aggiornato: 26/1/2011 17:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Calvero:
il discorso di Pike sul decentramento dei valori istituzionali, quale trasfigurazione (attraverso una morale di madre patria) per divenire una funzione. Cioè suddito.

Sì, ma proprio il discorso di pike finisce "male":
Citazione:
Pike:
In fondo sono rimasti gli stessi. Pensano di essere dei "cittadini" traditi e non dei sudditi usati, prima e dopo.


IMHO, la presa di coscienza è progressiva.
[1] Prima ti rendi conto della "stupidità" (= non funzionale ai *tuoi* scopi) della guerra, ma sei ancora preso nel meccanismo (ti "senti" italiano, statunitense, ecc ma sei "uno di quelli buoni" - Soldato Blu, cinematograficamente).

[2] Poi determini che il punto non è la guerra ma il potere. Allora ti dici che vorresti "un altro potere", l'armonia degli stati, l'ONU, sinistra/destra, ecc

[3] Solo al termine del percorso puoi arrivare a concepire che "governo" deve significare "al servizio delle persone", e quindi nella accezione basilare: un territorio, della gente che ci vive e una modalità condivisa per rapportarsi sia fra persone che con le risorse del territorio (quindi "governo" in senso di mera amministrazione dell'esistente, in comodato, col dovere di riconsegnare l'esistente in buono stato a chi viene dopo di te).

L'ultimo step passaggio include, ma è solo un prerequisito: il rifiuto totale e determinato a non usare la violenza per sottrarre a un altro quello che si è correttamente procurato (e/o potrebbe procurarsi come aspettativa ragionevole).


Ora:
I "soldati d'inverno" sono al primo step passaggio (not in my name: la guerra non cura i miei interessi).

Se sono come Prysner, hanno già il piedino nel secondo step hanno approcciato il secondo stadio (la guerra non risolve le controversie tra stati, mai) e hanno già una coscienza "sovrannazionale". "Siamo poveri mandati a opprimere altri poveri". Questa è una coscienza ben più avanzata di "pensano di essere dei cittadini traditi". Sono già degli "apolidi" "agnostici del patriottismo" (nel senso che la tua "patria" vale quanto la mia).

Ma anche se non sono così avanti: a qualsiasi step dei tre stadi di coscienza siano pervenuti, tutti i soldati d'inverno possiedono il prerequisito del 3° step (la violenza strutturata e organizzata è sempre criminale).
Perché sono usciti dalla guerra, l'hanno vista in faccia, e hanno tratto la conclusione dell'invincibile inutilità allo scopo che gli è stato prospettato (difesa del suolo patrio, ecc).

Se non fosse così non sarebbero "soldati d'inverno".

Il marine che và in depressione perché mostrare il palmo significa per lui "fermati immediatamente!" e invece era "pace a te" per quelli che non si fermavano e che ha mitragliato al posto di blocco, è solo un coglione abbastanza buono da provare rimorso ma non abbastanza intelligente da trarne conclusioni. Il complesso di colpa, poi, esige l'autoassoluzione (i miei superiori non mi hanno detto che voleva dire "vai in pace, passa pure"). Non diventerà soldato d'inverno. Al max si farà intervistare da un pacifista.

Il colonnello canadese che poteva fermare il milione di morti ruandesi ma non gli hanno semplicemente mandato i 2.000 caschi blu che aveva richiesto, ci è rimasto malissimo, se la porterà dietro per la vita, si è fatto pensionare e adesso ce l'ha con l'ONU. E' intelligente, sensibile ma non è un soldato d'inverno: lui pensa che il sistema politico dietro l'ONU funzioni male, ma se funzionasse lui avrebbe potuto fare molto. il sistema "c'è", è solo inefficente.

Il generale Fabio Mini è molto intelligente, colto, filosofico, e leggo sempre con interesse le sue raffinate analisi geostrategiche. Ma lui pensa che l'esercito moderno ha una utilità indubbia, una potenzialità di pace altissima, bacata dalle burocrazie e dagli opportunismi politici (giustissimo, per carità), ma non si sogna di mettere in dubbio il sistema. Grande sensibilità e acume, visione ampia, ecc... eppure lui "combatte il sistema dall'interno", una grande intelligenza sprecata nel migliorismo, che non può neanche prendere in considerazione una critica "radicale" come quella di un soldato d'inverno.

Insomma:
Anche se apparentemente non c'è differenza fra "sentirsi statunitense" ed "essere un patriota", la differenza c'è ed è sostanziale: l'HEIMAT dei tedeschi, quello che chiami "casa" tua, il luogo dove sei nato, le sue tradizioni e usi, la sua gente... il senso di appartenenza è una cosa positiva.
Ti fa quello che sei e ti rende differente (nel senso della biodiversità) da chi ha un heimat diverso dal tuo. Ma ti rende anche consapevole del valore che ha l'heimat altrui. In questo senso è una cosa che hai in comune con il norvegese e l'algerino, non una differenza.

E' vero che il senso di appartenza viene facilmente pervertito a campanilismo, razzismo, patriottismo e merdate simili, ma non si butta il bambino con l'acqua sporca.

Prysner ha tutto il diritto di voler parlare "agli statunitensi". Perché non lo vede come l'esclusione del valore di essere iracheno, anzi denuncia e svela proprio il meccanismo di prevertire l'essere statunitense al caro, vecchio, "fardello dell'uomo bianco": il razzismo colonialista e imperiale.
Non è detto che questo ne faccia un passivo strumento del potere, come suggerisce Pike. Anzi, è improbabile che qualcuno possa usare le sue parole per dire "il sistema è valido, và solo riformato".

Calvero
Inviato: 26/1/2011 16:30  Aggiornato: 26/1/2011 16:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Grazie Makk del tuo intervento. Intelligente e illuminante. Lo apprezzo molto.

Esprime dinamicamente le nostre fasi attraverso un percorso che fra 200 anni (forse, o spero almeno ) verranno studiate come « fenomeni antropologici delle imposizioni con "morale inversa" nelle masse ».

Ho in mente anche di aprire un Topic dove poter mettere a fuoco quello che va inteso in questi frangenti. Qui in Home Page prima o poi si rimane dispersivi.

Se ti fai congelare ti lascerò una cattedra; preferenze per la città?

Se mi vien la voglia apro il Topic

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
PikeBishop
Inviato: 26/1/2011 16:39  Aggiornato: 26/1/2011 16:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Prysner ha tutto il diritto di voler parlare "agli statunitensi". Perché non lo vede come l'esclusione del valore di essere iracheno, anzi denuncia e svela proprio il meccanismo di prevertire l'essere statunitense al caro, vecchio, "fardello dell'uomo bianco": il razzismo colonialista e imperiale.
Non è detto che questo ne faccia un passivo strumento del potere, come suggerisce Pike. Anzi, è improbabile che qualcuno possa usare le sue parole per dire "il sistema è valido, và solo riformato".


Makk

Tutto giusto, per carita' e lo posso tranquillamente sottoscrivere (a parte il fatto che non si capisce perche' stracazzo si stia usando una parola inglese -step- che funziona peggio di quella italiana: in genere queste parole le introducono a tradimento proprio quelli che chiedono sempre la traduzione in italiano perche' loro l'Inglese... ), ma il finale non funziona.

In primo luogo perche' prendersela col razzismo (a ragione, per carita'!) denota il fatto che non si e' capito che il razzismo e' solo una delle leve sulle quali lo Stato lavora per convincere alcuni ad assumere il compito di amministrare la Violenza Statale. Gli eserciti sono tutti razzisti e le polizie anche. Il razzismo e' una delle varie tecniche per fare violenza su un gruppo di persone senza che gli amministratori della violenza si facciano sensi di colpa. Quando questa leva non funziona piu', ecco il fantaccino trasformato in Soldato d'Inverno. Ma non e' l'unica leva, ed e' solo una leva, non e' la causa di tutto cio'.
Il Soldato d'Inverno e' sulla strada buona per diventare un Socialista, forse persino un Comunista Internazionalista, insomma uno che non ha capito un cazzo e salta dalla padella nella brace. Se questo in US puo' essere visto come radicale e rivoluzionario, su di qui non siamo certo cosi' candidi (o ipocriti) e sappiamo dove va a finire tutta questa storia.

Perche' io l'ho gia' vista tutta, questa storia dei Soldati d'Inverno, dal suo inizio 40 anni fa. Ricordo come fosse ieri i filmini in Super8 proiettati nel liceo occupato (gentile concessione della FIGC) e quanto tutti ammiravamo questi uomini fatti, al contrario di noi sbarbatelli segaioli: era (ed e') gente di fegato con una missione nella vita.
Solo che tutto questo ha portato, alla fine, come risultato finale, ad eleggere finalmente un Presidente Democratico (tralasciando l'intermezzo breve e spuntato di un latifondista produttore di arachidi) che si faceva fare giustamente i pompini seduto alla scrivania da una sciaquetta qualunque e che ha cominciato, nei fatti, l'azione contro l'Iraq.

L'abbiamo gia' visto, il film, credetemi.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
audisio
Inviato: 26/1/2011 16:48  Aggiornato: 26/1/2011 16:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Quoto Makk.
A chi dovrebbe parlare Prysner se non ai propri concittadini?
Il concetto di Patria non è di per sè negativo.
Patria è la terra dove vivi, se ami la tua di Patria capisci anche l'amore
degli altri verso la loro.
Gli apolidi, invece, sono una brutta razza perchè in genere la cosa che
li lega è la cosa per antonomasia che non ha nazione, il denaro.
La parola Internazionalismo, non a caso, ha in sè la radice NAZIONE.
Il Che nei suoi discorsi parlava sempre ai Popoli.
Perchè prima viene la libertà dal colonialismo e dall'imperialismo poi il
progresso sociale.
I comunisti che fanno le lotte in fabbrica a Parigi e poi appoggiano il
dominio francese in Algeria e chiudono gli occhi di fronte alla polizia
francese che uccise centinaia di algerini e maghrebini in una
manifestazione a Parigi sono imperialisti.
Quindi il milite Prysner ha capito di più lui sulla matrice del dominio che
non quei (finti) comunisti che volevano la libertà e il benessere solo
per i bianchi europei come loro...

Calvero
Inviato: 26/1/2011 16:52  Aggiornato: 26/1/2011 16:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
L'abbiamo gia' visto, il film, credetemi.


... l'importante è di non arrivare al punto di dire le stesse cose e non capirsi

detto ciò, mi sono spinto verso quello che antropologicamente è l'inganno.

Ogni inganno è sempre il medesimo, non può non essere che ciclico. Per questo le ragioni vanno discusse da piani diversi se non "opposti". Anche perché ogni uomo è sempre lo stesso testa di cazzo, dalla notte dei tempi.

All'interno del gioco dell'Oca ogni problema è un falso problema.

PS

.... quale parola consigli in vece di "step" ? "passo" nnumm'e piace

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
PikeBishop
Inviato: 26/1/2011 16:57  Aggiornato: 26/1/2011 16:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Stadio.

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Calvero
Inviato: 26/1/2011 16:59  Aggiornato: 26/1/2011 16:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
ok

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
audisio
Inviato: 26/1/2011 17:01  Aggiornato: 26/1/2011 17:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione
Il nemico è un sistema che scatena una guerra quando c’è da
guadagnarci. Il nemico sono i direttori delle Corporation che ci licenziano
quando gli conviene. Sono le compagnie di assicurazione che ci negano
la copertura medica quando gli conviene. Sono le banche che ci portano
via la casa quando c’è da guadagnarci. Se noi ci organizziamo e
combattiamo insieme ai nostri fratelli e sorelle possiamo fermare questa
guerra, possiamo fermare questo governo, e possiamo creare un mondo
migliore.

------------------------------
Scusa Pike.
Non mi sembra che Prysner (vedi sopra) dica quello che affermi tu.
Dice:
il nemico è chi scatena la guerra per guadagnarci, le banche, le
corporations, il governo.
Mi sembra ci siano tutti, o no?
Tieni conto che le corporations sono la struttura portante del sistema,
non solo americano.
Ossia, ormai lo Stato non è più il nemico principe, è solo un mero
esecutore di ordini impartiti da coloro che detengono i posti di comando
nei CDA delle banche e delle corporations.

PikeBishop
Inviato: 26/1/2011 17:15  Aggiornato: 26/1/2011 17:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
il nemico è chi scatena la guerra per guadagnarci, le banche, le
corporations, il governo.

Tradotto: con un governo socialista si rimette tutto a posto. Avanti compagni, attacca l'internazionale...

Citazione:
ormai lo Stato non è più il nemico principe

Eh? Chi paga per l'esercito piu' grande e costoso del pianeta, le corporations? Chi ha il potere di violenza su tutti gli altri, incluse le corporations?
Se domattina Obama decide di arrestare i CDA di banche e corporations, roba stile Filippo contro Templari 13-0, cosa credi che faranno i generali?

Il fatto e' che al governo sono andati degli omuncoli: per quello hanno fatto fuori i Kennedy, se no vedevi cosa capitava quando dichiaravano guerra alla Cina e proclamavano un Reich millenario. Heil Kennedy, metteranno tutto a posto loro, Jack & Bob. L'abbronzato e' un omuncolo delle corporations, ma lo Stato anche se puo' essere preso in ostaggio da una classe di plutocrati e' sempre l'origine e il guardiano del Potere della Violenza.

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Makk
Inviato: 26/1/2011 17:40  Aggiornato: 26/1/2011 17:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
OT

Corretto "step" e "apolidi" secondo le indicazioni degli illustri colleghi

[tuttavia, in senso generale, non ci dimentichiamo del valore del "termine tecnico": l'artificio di disambiguazione che rende impossibile pensare che gli "step" siano altro da [1] [2] e [3].
Il che mi lascia libero di usare "passaggio" o "stadio" nel resto del testo (se mi servisse) senza creare dubbi su ciò a cui mi riferisco.

Ad es. parlare di "significato" e "significante" in semiologia mi è sempre stato sulle balle, perché "significato" è anche un sostantivo (e un participio), *non* solo ed esclusivamente "il contenuto psicologico di un lemma". E purtroppo il senso comune di "significato" assomiglia a quello scientifico, ma è (sottilmente o profondamente, secondo i casi) diverso.
Mentre "significante" và bene perché non ha contropartita ambigua in italiano (dove è una forma verbale, mentre il semiologo lo usa come un sostantivo).
Gli originali svizzeri "signifié" e "signifiant" non avevano l'ambiguità]

Dettagli, ovviamente

/OT

Calvero
Inviato: 26/1/2011 17:48  Aggiornato: 26/1/2011 17:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Dettagli, ovviamente


ma anche no,
ogni riprensione e approfondimento è benvenuto

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
audisio
Inviato: 26/1/2011 17:54  Aggiornato: 26/1/2011 18:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
@ Pike:
mi meraviglio di te.
Se un domani Obama decidesse di arrestare i grandi capi che stanno
dietro le corporations (i grandi azionisti, mica i manager, quelli sò
impiegati, ti devo chiarire di chi parlo?) non arriverebbe neanche a
firmarlo quel provvedimento.
Un bell'Oswald risvegliato con un colpo di telefono e una parolina
magica e il buon abbronzato verrebbe subito avvolto dalla bandiera
a stelle e strisce...in orizzontale.
Obama è solo un dipendente messo lì a scaldare la poltrona.
I vari Rotschild ordinano e lui salta dalla sedia come il barboncino
per prendere l'osso.
Quanto allo Stato, è solo una finzione giuridica, quello che contano
sono gli interessi di chi detiene il potere vero.


P.S.: Filippo e il papa che posero fine ai templari hanno fatto una
bruttissima fine.
Filippo morì durante una battuta di caccia appena 8 mesi dopo
l'esecuzione del Gran Maestro Jacques de Molay.
Papa Clemente V meno di un mese dopo la morte di de Molay.

PikeBishop
Inviato: 26/1/2011 18:01  Aggiornato: 26/1/2011 18:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Un bell'Oswald risvegliato con un colpo di telefono e una parolina

Dipende. Dipende da con chi stanno i generali.

Citazione:
Quanto allo Stato, è solo una finzione giuridica

E' una finzione che sembra proprio vera, quando arriva la Finanza.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
audisio
Inviato: 26/1/2011 18:04  Aggiornato: 26/1/2011 18:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Dipende Pike.
Da te la Finanza ci viene, dalla Marcegaglia mai.
Eppure ne troverebbero di cose.
Ci sarà pure un motivo per tale stranezza?
O non vorrai mica dirmi che hai fatto incazzare
il signor Stato?
Magari gli hai fottuto la moglie?

PikeBishop
Inviato: 26/1/2011 18:07  Aggiornato: 26/1/2011 18:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Da te la Finanza ci viene, dalla Marcegaglia mai.

Ma e' coi soldi che prendono a me che fanno la guerra in Iraq.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
audisio
Inviato: 26/1/2011 18:23  Aggiornato: 26/1/2011 18:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Forse non ci siamo capiti.
Tu pensi che Obama voglia fare la guerra in Iraq perchè gli stanno
sul cazzo gli iracheni?
Ovviamente no.
Allora perchè ci guadagna lui?
Ovviamente no, è un signor carneade messo lì da altri, ossia da quelli
che ci guadagnano.
E' questo che intendo quando dico che lo Stato è uno strumento.
Non avrebbe senso se non ci fossero delle elites che
SONO SEMPRE LE STESSE DA CENTINAIA DI ANNI.
LE STESSE FAMIGLIE.
La gente pensa che i Savoia o gli Windsor siano personaggi da operetta.
Andate a vedere il potere economico che fa capo a questa gente.
Chi cazzo è Filippo d'Edimburgo.
Prendersela col dipendente Obama o Cameron è come prendersela con
gli arbitri per Calciopoli.
Quelli tengono famiglia...

Makk
Inviato: 26/1/2011 18:24  Aggiornato: 26/1/2011 18:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Pike:
[rif -> Makk: Prysner ha tutto il diritto di voler parlare "agli statunitensi". Perché non lo vede come l'esclusione del valore di essere iracheno, anzi denuncia e svela proprio il meccanismo di prevertire l'essere statunitense al caro, vecchio, "fardello dell'uomo bianco": il razzismo colonialista e imperiale.
Non è detto che questo ne faccia un passivo strumento del potere, come suggerisce Pike. Anzi, è improbabile che qualcuno possa usare le sue parole per dire "il sistema è valido, và solo riformato"]


il finale non funziona.

In primo luogo perche' prendersela col razzismo (a ragione, per carita'!) denota il fatto che non si e' capito che il razzismo e' solo una delle leve sulle quali lo Stato lavora per convincere alcuni ad assumere il compito di amministrare la Violenza Statale. Gli eserciti sono tutti razzisti e le polizie anche.

Veramente Prysner dice proprio che il razzismo è il mezzo per convincerti a fare quello che non ti verrebbe naturale. Pensiamo all'esperimento Milgrim, che riusciva a trasformare cittadini orgogliosamente antinazisti in torturatori da lager.
A me pare che denunci proprio la macchina dell'esercito come intrinsecamente fascista.
E ne svela meccanismo (razzismo), scopo (imperialismo), moventi (i soldi).

Citazione:
Il Soldato d'Inverno e' sulla strada buona per diventare un Socialista, forse persino un Comunista Internazionalista

Questo però è un po' un processo alle intenzioni.

Capisco che intendi che senza una coscienza anarchica l'esito è sempre e solo la riaffermazione di un qualche tipo di stato, ma tu non sai come si evolve questa particolare coscienza.
Al punto in cui siamo (la videotestimonianza) puoi dire che ha capito certe cose e non parla di certe altre, ma non sai se il suo percorso è già inevitabilmente diretto dove dici tu.

Citazione:
Perche' io l'ho gia' vista tutta, questa storia dei Soldati d'Inverno, dal suo inizio 40 anni fa. [cut] ha portato, alla fine, come risultato finale, ad eleggere finalmente un Presidente Democratico che [cut] ha cominciato, nei fatti, l'azione contro l'Iraq.

Appunto: determinismo.
Il movimento contro la guerra in vietnam intanto ha portato a dare un po' di sollievo a quelle popolazioni. Il tuo disprezzo per il socialismo non può farti pensare che sarebbero stati meglio con altre centinaia di tonnellate di agente orange per altri tot anni. Ma foss'anche: "meglio bombardati dagli USA che governati dai comunisti" è una valutazione che mi riconoscerai piuttosto complicata da dare per acquisita.

Poi i "soldati d'inverno" di allora sono stati "recuperati" al sistema, non c'è dubbio. Ma prima l'impero ci ha fatto i conti e si è visto mettere i bastoni fra le ruote (non solo da loro, certo).
E comunque loro ci provarono (e questi tambien) a disseminare delle idee meno fasciste e brutalmente ignoranti di quelle imperanti.
Nestor Machno ha provato a disseminare coscienza (e azione) giustissima e ha fallito.

Capita. Ma le intenzioni sono buone. E' più facile far pensare uno che è già al secondo "step" o devono tutti arrivare direttamente al terzo senza passare dal via?

Citazione:
quanto tutti ammiravamo questi uomini fatti, al contrario di noi sbarbatelli segaioli: era (ed e') gente di fegato con una missione nella vita

Ti do abbastanza ragione. La retorica deve sempre far scattare a defcon1

Tuttavia, a me farmi venire il complesso d'inferiorità non è mica facile (La Mia Mamma ci ha provato per decenni senza successo, e quella è una professionista), ma se qualcuno vuole sentirsi inferiore a Mike Prysner alla fine sono cazzi suoi.

Quello che casomai mi devi dimostrare è che sia intenzione di Mike Prysner fare sentire inferiore qualcuno. E non piuttosto un problema di chi si sente investito dalla sua (presunta) personalità, che deve frenare con gli osanna.

Io ribadisco che a me non frega niente della personalità, figura, coraggio ed eventuale paraculaggine di Prysner.
Mazzucco mi invita a commentare il messaggio, non la persona. Tantomeno mi cale appoggiare o sconfessare la sua beatificazione.

Makk
Inviato: 26/1/2011 18:35  Aggiornato: 26/1/2011 18:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
edit:
mi sono contraddetto.
Dico che non mi frega niente di Prysner e poi mi lascio andare a delle considerazioni in suo favore.
Chiarisco:
Ho capito che tu (pike) intendi che tanto si va a parare sempre lì.
Obietto che se si sviluppano coscienze si "tira" dall'altra parte. Per me lui "tira" di là.
Io dico che è meglio che niente, tu che non lo è.

audisio
Inviato: 26/1/2011 18:38  Aggiornato: 26/1/2011 18:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
L'anarchia non identifica nello Stato un qualcosa di metafisico
che esercita in prima persona il potere sui cittadini-sudditi, bensì
proprio la catena di trasmissione dell'interesse del Capitale.
Su questo non ci piove.
La differenza tra anarchici e comunisti è che questi ultimi non credono
che l'umanità sia matura per autogovernarsi e dunque, nell'ottica di
un idealismo hegeliano che vede nella storia un fine ultimo e di un
positivismo ottocentesco che vede la scienza e il progresso come un
percorso difficile ma inevitabile, individuano una serie di fasi progressive
in cui l'entità statuale ha ancora un senso, purchè gestito dalle
avanguardie del proletariato che sovrintendono al "luminoso percorso",
ossia il Partito.
Gli anarchici hanno gioco facile nel controbattere che questo Stato
proletario non fa che reiterare le logiche di dominio del vecchio Stato,
stavolta non a vantaggio di un'elite plutocratica per diritto ereditario
ma di una casta di burocrati.
Ma che in uno Stato capitalistico lo Stato sia il maggordomo del Capitale
nessun anarchico ha mai dubitato.
Chi afferma il contrario non è un anarchico ma un seguace del culto
dell'individuo che è altra cosa.
Ho comunque già scritto in altri post che anche una società basata
sul culto dell'individuo sarebbe meglio dell'attuale in cui siamo tutti
schiavi delle elites.
A me basterebbe che, in ossequo ai principi del liberalismo originario,
si cancellassero SPA e SRL e la proprietà ereditaria.
Starei bene così...

ELFLACO
Inviato: 26/1/2011 20:46  Aggiornato: 26/1/2011 20:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Ma allora come di fa??

Qual'è l'ipotesi potenzialmente realizzabile?

Per l'anno prossimo ,fra 10 anni come facciamo 6 miliardi e mezzo di "teste di cazzo" a stare sullo stesso pianeta senza ammazzarci fra di noi??

Tenendo conto della testa che abbiamo oggi!! eh??

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
Makk
Inviato: 26/1/2011 22:24  Aggiornato: 26/1/2011 22:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
una serie di fasi progressive
in cui l'entità statuale ha ancora un senso, purchè gestito dalle
avanguardie del proletariato che sovrintendono al "luminoso percorso",
ossia il Partito.

per la precisione qui siamo nel marxismo-leninismo.
Fu Lenin a introdurre la forma-partito, per colmare un "buco" marxiano che prevedeva una presa di potere "autogestita" dalla classe operaia (sto semplificando). Non essendoci stata la prevista rivoluzione nei centri dove la coscienza di classe era "alta" e le contraddizioni del capitalismo al loro massimo (UK, america), si doveva espandere la teoria per incorporare le masse con scarsa coscienza e guidarle alla dittatura del proletariato.
Ecco perché il partito.

Giova anche ricordare che tra le fasi progressive della dottrina marxista, l'ultima è l'estinzione dello stato.

Jurij
Inviato: 26/1/2011 22:28  Aggiornato: 26/1/2011 22:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
...Dipende. Dipende da con chi stanno i generali....

I "generali" sono sempre al massimo non più di una decina e stanno sempre con la massoneria perchè sono il suo prodotto.

Cioè vengono piazzati al loro posto di comando ( come nei CDA) dalla massoneria che ne giudica poi l'operato e li riorganizza nel caso ci fosse qualche ribelle.

I cosidetti generali guidano l'esercito che è il braccio armato (forte) massonico.

P.S. Penso che Kennedy sia stato uno dei pochi presidenti che prendeva personalmente decisione (come dovrebbe essere) ed è per questo che hanno "dovuto" farlo fuori.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
Makk
Inviato: 26/1/2011 23:26  Aggiornato: 26/1/2011 23:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:

ELFLACO:
Ma allora come di fa??

Addirittura al "che fare?" siamo...
... in piena nostalgia ulianoviana
Citazione:
Per l'anno prossimo ,fra 10 anni come facciamo 6 miliardi e mezzo di "teste di cazzo" a stare sullo stesso pianeta senza ammazzarci fra di noi??

E' proprio spargendo un po' di buon senso e di lucidità che si ha qualche speranza. Creazionisti od evoluzionisti questo non cambia.
Passetto passetto si auspica che sempre più persone si guardino intorno e dicano "ma così non funziona mica, non me la raccontano giusta".
E se si guardano intorno vedono gente più o meno in gamba, più o meno coerente, che mostra che si può fare e pensare "altrimenti".
Gente come Mazzucco, Prysner, Gino Strada...
Minestrone di nomi, lo so, ma è per dire che il contributo può venire da più posti.

AFrayn
Inviato: 27/1/2011 0:14  Aggiornato: 27/1/2011 0:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 399
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
@Makk

Citazione:
Fu Lenin a introdurre la forma-partito, per colmare un "buco" marxiano che prevedeva una presa di potere "autogestita" dalla classe operaia (sto semplificando). Non essendoci stata la prevista rivoluzione nei centri dove la coscienza di classe era "alta" e le contraddizioni del capitalismo al loro massimo (UK, america), si doveva espandere la teoria per incorporare le masse con scarsa coscienza e guidarle alla dittatura del proletariato. Ecco perché il partito. Giova anche ricordare che tra le fasi progressive della dottrina marxista, l'ultima è l'estinzione dello stato.


Forse la classe contadina non impersonava il ruolo di classe rivoluzionaria preconizzato da Marx, di fatto l'anarcocomunista Makhno, con la sua diversa avanguardia rivoluzionaria ebbe un notevole successo in Ucraina. Il suo carisma era tale che inizialmente si trovò a combattere contro le armate bianche controrivoluzionarie appoggiate dai tedeschi, accettando in quel frangente di malavoglia l'appoggio dei bolscevichi (evidentemente, da buon teorico oltre che pratico conosceva le tetre previsioni di Bakunin sull'evoluzione in "burosauro" della macchina bolscevica), sia in seguito contro gli stessi bolscevichi traditori, ai quali i makhnovisti soccombettero per mere ragioni numeriche. Trotskij avrebbe addirittura preferito l'Ucraina in mano ai bianchi piuttosto che alla makhnovishina . Facile spiegare i timori stalinisti:

Citazione:
Le terre collettivizzate furono organizzate in comuni o soviet del lavoro indipendenti, senza alcun condizionamento da parte di qualsivoglia autorità o “partito guida” (...si può quindi capire perché i bolscevichi temessero così tanto i machnovisti), in cui veniva semplicemente eseguita la volontà popolare e dei contadini uniti in cooperative. Nonostante i tentativi d’influenza dei bolscevichi, questi riuscirono mai ad insidiare i contadini ucraini, anche grazie al modello federativo adottato, in cui le unità produttive erano collegate fra loro localmente, per distretto, per regione ecc. (Fonte: Anarchopedia)


I comunisti possono dire quel che vogliono riguardo le loro aspirazioni ultime, ma le loro azioni parlano più alto. Rivoluzione spagnola docet.

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
PikeBishop
Inviato: 27/1/2011 2:41  Aggiornato: 27/1/2011 2:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Io dico che è meglio che niente, tu che non lo è.

Dove?

Citazione:
se qualcuno vuole sentirsi inferiore a Mike Prysner alla fine sono cazzi suoi

Quando qualcuno non vuole capire quel che c'e' scritto non c'e' limite a quanto possa elaborare con la mente per la tangente.
Infatti ho parlato di liceali: della stessa eta' o poco meno di quei soldati, non eravamo passati attraverso quelle esperienze che rendevano loro uomini maturi capaci di prendere quelle decisioni che definiscono un uomo nel vero senso della parola, tra le quali era rimarcabile quella di parlare di cosa si era visto o magari fatto in Vietnam.

Al momento sembrava utilissimo, ma la socialdemocrazia riesce a rimasticare tutto quanto, se non si sta attenti. Molti di quelli lo furono, attenti, ma l'organizzazione, in quanto tale ebbe un effetto nullo. La retorica della guerra del Vietnam fermata o accorciata dalle proteste e' una favola per evitare di dire di averla persa, quella guerra, e contro l'esercito del Vietnam del Nord, non contro i terroristi Vietcong.
Perche' la guerra e' una estensione della politica e non si vince solo con le armi.
In questo senso Winter Soldiers, come organizzazione e' stata una maniera per coprire il fallimento di Rambo sul campo di battaglia.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 27/1/2011 2:45  Aggiornato: 27/1/2011 2:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
I "generali" sono sempre al massimo non più di una decina

Ohibo', e gli altri?

Citazione:
stanno sempre con la massoneria

Il BABAU.
Sono d'appertutto.
Sono capaci di tutto.
Niente gli sfugge.
Niente succede che non vogliano.
Tramano nell'ombra.
Erano distratti quando hanno eletto Hitler...

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Calvero
Inviato: 27/1/2011 3:16  Aggiornato: 27/1/2011 3:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
non è un anarchico ma un seguace del culto
dell'individuo che è altra cosa.


- culto - è un termine che puzza. D'altronde ogni culto si mette già in linea con la prossima sovrastruttura. In poche parole si ricomincia la solfa del bene per i popoli. Verrebbe da vomitare. Nel momento in cui si aspira a un bene per i popoli, automaticamente si entra in un gioco fascista.

Citazione:
Ho comunque già scritto in altri post che anche una società basata
sul culto dell'individuo sarebbe meglio dell'attuale in cui siamo tutti
schiavi delle elites.


.. è comunque denigratorio, come ogni cosiddetto "male minore", d'altronde.

E sentiamo sempre dire:

La società si basa ...

la società si fonda

la società mira a

la società crede in

la società tutela chi....

PERO'

si nasce soli e

...
« che questo ricordo non vi consoli, quando si muore si muore soli »

cantava il buon Fabrizio.

Se si cominciasse a comprendere quanto poco eterni siamo, probabilmente non vi sarebbe tempo per queste stronzate e ci si godrebbe la collaborazione, l'esperienza, la confidenza, e l'onore di queste stesse magiche parole. Senza chiedersi in quale posizione stiamo vivendo. Si comincerebbe a valutare la nostra effimera presenza e le funzioni cerebrali si dedicherebbero alle passioni, alla creatività, alla gioia.

Fuori da tutto ciò, ogni problema è un falso problema.

E come d'altronde la politica dimostra in tutta la sua ipocrisia, ecco la sua sostanza:

Demagogia e dialettica, cioè quel che la Natura non conosce e a cui, candidamente, ovviamente, rifiuta di chinarsi. Ma noi che pur Natura siamo, la inquiniamo...

... ma non solo: invece di imparare la lezione, siamo noi a chinarci dinanzi al NULLA. Che bella soddisfazione ragazzi.

E poi: chi se ne fotte anche dell'individualismo e di tutti gli incasellamenti degli Spiriti vanitosi!

Se mai esistesse un nome per quel tipo di uomo che crea indirettamente quell'amore e quella libertà che qui si discute, che qui PARE si ambisca, beh allora ..... potremmo chiamarlo

- colui che si faceva i cazzi suoi -

e (in soldoni), non ci siamo mai fatti i cazzi nostri.

La morale ringrazia

e i furbi se la ridono

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Homero
Inviato: 27/1/2011 11:52  Aggiornato: 27/1/2011 11:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/4/2007
Da:
Inviati: 466
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
"Il nemico è un sistema che scatena una guerra quando c’è da guadagnarci. Il nemico sono i direttori delle Corporation che ci licenziano quando gli conviene. Sono le compagnie di assicurazione che ci negano la copertura medica quando gli conviene. Sono le banche che ci portano via la casa quando c’è da guadagnarci. Se noi ci organizziamo e combattiamo insieme ai nostri fratelli e sorelle possiamo fermare questa guerra, possiamo fermare questo governo, e possiamo creare un mondo migliore."

Riporto le "ultime" parole di Prysner perchè, a mio parere, "spiegano" il perchè questo ragazzo si arruolò e andò a combattere in Iraq...
Prysner, come molti statunitensi, ha sempre bisogno di un "nemico", attorno al quale concentrare le proprie forze, per poter proteggere "fratelli e sorelle" e "creare un mondo migliore"...cambiate i nemici (da corporation a musulmani, da compagnie di assicurazione a Saddam) e capirete come mai Prysner si sia arruolato e sia partito...
Quest'uomo in fondo è un idealista, quasi un eroe romantico, fuori tempo in una società come la nostra cinica e insensibile

Makk
Inviato: 27/1/2011 17:00  Aggiornato: 27/1/2011 17:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Makk: se qualcuno vuole sentirsi inferiore a Mike Prysner alla fine sono cazzi suoi
Pike: Quando qualcuno non vuole capire quel che c'e' scritto

Boh?

Riferim:
Citazione:
Pike:
Perche' io l'ho gia' vista tutta, questa storia dei Soldati d'Inverno, dal suo inizio 40 anni fa. Ricordo come fosse ieri i filmini in Super8 proiettati nel liceo occupato (gentile concessione della FIGC) e quanto tutti ammiravamo questi uomini fatti, al contrario di noi sbarbatelli segaioli: era (ed e') gente di fegato con una missione nella vita.


Io avevo capito che era un parallelo fra i winter soldiers degli anni '70 e questi del terzo millennio e fra gli sbarbatelli di allora e coloro che leggono il topic rimanendo impressionati dalla figura di Prysner e/o dei suoi antesignani, invece che dai contenuti che porge.

In quel senso dico che allora come oggi non è il caso di soffermarsi sulla retorica. Se vuoi farlo è perché (ieri come oggi) ti fa più "caldo al cuore" la vicenda privata del tipo che il suo messaggio. Se "ti" non era il Pike di allora e non sono i lettori di oggi allora la faccenda del complesso di inferiorità non ti riguarda. Non credo che agli uomini fatti proiettati dalla fgci e a Mike Prysner gli cambi una virgola se qualcuno li ammira come uomini, invece che come attivisti (aka "per quello che si suppone debbano attivare dentro di te"), al max possono pensare che quel qualcuno non sta inquadrando quello che sperano di fare.

Citazione:
La retorica della guerra del Vietnam fermata o accorciata dalle proteste e' una favola per evitare di dire di averla persa, quella guerra, e contro l'esercito del Vietnam del Nord, non contro i terroristi Vietcong.

Più che "favola per non dire che hai perso" la chiamerei "prendo a pretesto una *parte* dei problemi che ho avuto a fare quella guerra per non dire che di problemi ce n'era un fottio".
Mi sembra inoltre di ricordare che la scusa "ufficiale" era che la guerra si vinceva ma i politici non hanno lasciato mano libera ai militari.
Comunque l'uno non esclude l'altro: l'influsso della protesta non esclude quello della sconfitta militare, la sconfitta non esclude andarsene un po' dopo e facendo il più male possibile.

Citazione:
Perche' la guerra e' una estensione della politica e non si vince solo con le armi.

Ma qui l'hanno persa.
La socialdemocrazia rimastica tutto, vero, ma anche loro toppano.
Forse hanno toppato quando hanno sfanculato il patriota vietnamita, agente dell'OSS, che conosciamo come Ho Chi Min.
Forse hanno toppato sottovalutando i duemila anni di belligeranza che i vietnamiti avevano come bagaglio culturale.
Forse il fatto che il resto dell'occidente e lo stesso popolo statunitense non fosse (ancora) composto interamente da droni telelobotimizzati ha reso impresentabile l'uso dell'atomica.

Forse spargere consapevolezza non è ININFLUENTE.

Citazione:
Makk: Io dico che [la consapevolezza] è meglio che niente, tu che non lo è.
Pike: Dove?

Dimmi tu. A me continua a sembrare così...

Makk
Inviato: 27/1/2011 17:39  Aggiornato: 27/1/2011 17:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
contro le armate bianche controrivoluzionarie appoggiate dai tedeschi, accettando in quel frangente di malavoglia l'appoggio dei bolscevichi (evidentemente, da buon teorico oltre che pratico conosceva le tetre previsioni di Bakunin sull'evoluzione in "burosauro" della macchina bolscevica)

Mah. Questa è anche retorica. Machno era in buona fede e sicuramente un eccellente rivoluzionario. Che fosse "buon teorico", stratega, avesse già previsto, ecc sono francamente le solite agiografie.
Diciamo che un buon anarchico non dovrebbe affatto essere contento che lui avesse "un tale carisma"; che Bakunin l'aveva proprio incontrato a Mosca (e anche Lenin), quindi non aveva nessun bisogno di essere "buon teorico" per conoscerne la delusione; che ha accettato di cooperare con la cavalleria bolscevica perché se no col cavolo che sconfiggeva i bianchi; e di essere stratega di guerriglia ma non di ampio respiro, visto che si è fatto sciabolare alla schiena dagli alleati, che non aveva previsto come di fatto (dal loro punto di vista, col molotov-ribbentrob dietro l'angolo) non avessero altra scelta che farlo fuori.

Questo non inficia niente rispetto alla validità della machnovishina, che dimostra come (al di là del dettaglio di avere dei nemici) l'organizzazione anarchica potrebbe funzionare perfettamente... persino essendo degli anarcocomunisti e quindi avendo percorsi simili ai comunisti.

Citazione:
I comunisti possono dire quel che vogliono riguardo le loro aspirazioni ultime, ma le loro azioni parlano più alto. Rivoluzione spagnola docet.

Casomai parlano più forte. Parlare alto significa "più elevato" concettualmente.
Ma di concettuale nello stalinismo c'è pochino. E mi sfugge come un anarcocomunista possa essere anticomunista viscerale.


Oltre a tutto ciò: che ostrega c'entra la figura di Machno con una puntualizzazione filologica del tutto neutra che ho fatta ad audisio?
gli ho detto che
a] l'estinzione dello stato (che si era dimenticato di citare, in un post dove parlava di stati) fa parte della teoria
b] il partito non era parte integrante della teoria ma un'aggiunta di lenin

Senza partecipare emotivamente né pro né contro, anzi ho chiamato "buco" di Marx quel fior di sottovalutazione (Russia medievale invece di inghilterra al top dell'industrializzazione)

audisio
Inviato: 27/1/2011 18:44  Aggiornato: 27/1/2011 18:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
@ Makk:
Marx era un filosofo (soprattutto) e un economista (in parte).
Marx come filosofo idealista, nel pieno solco dell'hegelismo anche
se critico, c'ha messo il percorso lineare e progressivo verso il
comunismo, inevitabile nelle contraddizioni del capitalismo.
L'unica applicazione politica coerente col pensiero marxista è quella
leninista.
Se il comunismo non è raggiungibile immediatamente con la rivoluzione,
il tramite, la catena di trasmissione verso questo fine ultimo non può che
essere l'avanguardia, ossia il Partito.
Ma questo non può non produrre la dittatura della burocrazia e non del
proletariato.
Questo perchè l'analisi di Marx è stata carente, limitata, ottusa, recintata
nell'unico campo nel quale secondo Marx si sfogavano le contraddizioni
tra elites dominanti e sfruttati, la produzione.
Marx ha trascurato tutti gli altri terreni in cui si sostanzia il dominio delle
elites, ritenendole semplici sovrastrutture della contraddizione basilare.
Il dominio razziale, dell'uomo sulla donna, dei vertici religiosi e,
soprattutto, il Dominio ultimo e definitivo, il concetto stesso di Autorità,
che solo il pensiero anarchico ha saputo disvelare in profondità.
Marx non ha capito che uno è prima di tutto bianco, nero o giallo,
maschio o femmina, credente di una religione codificata o meno,
bambino o genitore, consumatore o venditore, e in definitiva sovrano
o suddito prima, molto prima che operaio, impiegato, muratore ecc.
E' nel momento in cui dici sissignore a qualcuno che inizia la schiavitù...
Anche e soprattutto se quello a cui dici sissignore è il delegato di partito.
Quindi Marx non ha capito che comunismo significa mettere in comune
tutto, non solo i mezzi di produzione, ma la propria sessualità, la propria
spiritualità, la propria umanità.
Altrimenti, è inutile.
Si tratta solo di sostituire un dominio ad un altro.
Ma questo non libera proprio nessuno...

effeviemme
Inviato: 27/1/2011 20:43  Aggiornato: 27/1/2011 20:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 698
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Homero cit.:

Riporto le "ultime" parole di Prysner perchè, a mio parere, "spiegano" il perchè questo ragazzo si arruolò e andò a combattere in Iraq...
Prysner, come molti statunitensi, ha sempre bisogno di un "nemico", attorno al quale concentrare le proprie forze, per poter proteggere "fratelli e sorelle" e "creare un mondo migliore"...cambiate i nemici (da corporation a musulmani, da compagnie di assicurazione a Saddam) e capirete come mai Prysner si sia arruolato e sia partito...
Quest'uomo in fondo è un idealista, quasi un eroe romantico, fuori tempo in una società come la nostra cinica e insensibile
-----------------------------------------------
Ascoltandolo con sentimento, penso anch'io che si debba apprezzare il suo sforzo di trasmettere la sua esperienza, con la denuncia di ciò che lui è riuscito a capire che non va.

Ma fa tristezza comunque, constatare la incapacità di andare alle
origini; all'origine dei processi che inducono persone, anche di buona volontà, a sentire il bisogno di essere eroici "combattendo nemici".
Incapacità che, secondo me, nella quasi totalità della gente comune è stata instillata e
rafforzata dai condizionamenti che si subiscono ( con poche possibilità di contrastarli)
fino dalla nascita, prima con l'educazione in famiglia, poi con gli "insegnamenti" della scuola,
proseguendo con i media, con la chiesa, coi partiti, rafforzati (i condizionamenti) dalla
necessità di lavorare per vivere con retribuzioni spesso al limite della sussistenza.

Condivido quanto mai questo pensiero di Calvero:

Se si cominciasse a comprendere quanto poco eterni siamo, probabilmente non vi sarebbe tempo per queste stronzate e ci si godrebbe la collaborazione, l'esperienza, la confidenza, e l'onore di queste stesse magiche parole. Senza chiedersi in quale posizione stiamo vivendo. Si comincerebbe a valutare la nostra effimera presenza e le funzioni cerebrali si dedicherebbero alle passioni, alla creatività, alla gioia.

ciao
fvm

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera - S. Quasimodo.
ayarbor
Inviato: 27/1/2011 20:54  Aggiornato: 27/1/2011 20:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/1/2010
Da:
Inviati: 227
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner

effeviemme
Inviato: 27/1/2011 21:21  Aggiornato: 27/1/2011 21:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 698
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
ciao ayarbor, puoi per favore verificare il tuo link?
non riesco ad ottenere la connessione, mi risponde "errore".
grazie
fvm

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera - S. Quasimodo.
Jurij
Inviato: 27/1/2011 21:45  Aggiornato: 27/1/2011 21:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
I "generali" sono sempre al massimo non più di una decina

Ohibo', e gli altri?

= >Intendevo quelli che decidono sono al massimo una decina.

stanno sempre con la massoneria

Il BABAU.

= > Be, se ha te non frega niente di essere dominato per tutta la tua vita…

Sono dappertutto.

= >Non lo so, se lo dici tu…

Sono capaci di tutto.

= > su questo hai ragione

Niente gli sfugge.

= >Non lo so, se lo dici tu…

Niente succede che non vogliano.

= >Convinto tu…

Tramano nell'ombra.

= >Visto l’11.9 non sembra tanto nell’ombra..

Erano distratti quando hanno eletto Hitler...

= > Non lo sapevo che hanno eletto loro Hitler.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
ayarbor
Inviato: 27/1/2011 22:59  Aggiornato: 27/1/2011 22:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/1/2010
Da:
Inviati: 227
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
effeviemme

a me il link funziona, ma se proprio non ti si apre la pagina allora prova con quest'altro: http://www.contropiano.org/Documenti/2006/Dicembre06/18-12-06ombra_scura_dei_guerrieri.htm

ciao

effeviemme
Inviato: 27/1/2011 23:40  Aggiornato: 27/1/2011 23:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 698
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
ciao ayarbor,
grazie , questo funziona.

fvm

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera - S. Quasimodo.
Spiderman
Inviato: 8/3/2011 7:20  Aggiornato: 8/3/2011 7:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
incredulo
Inviato: 8/3/2011 7:34  Aggiornato: 8/3/2011 7:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 4061
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
@ Spiderman

Che bastardi....

Me l'immagino gia' il marine che spara sui bambini, uno ad uno pensando:"Meglio ucciderli da piccoli questi bastardi terroristi"

Un TRAGICO ERRORE un paio di palle!!

Quando butti una bomba non sai chi morira', ma quando spari su bambini, lo sai cosa stai facendo.

Che SCHIFO.

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
Spiderman
Inviato: 8/3/2011 10:00  Aggiornato: 8/3/2011 10:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Il “Soldato d’Inverno” Mike Prysner
Citazione:
Che bastardi....

Me l'immagino gia' il marine che spara sui bambini, uno ad uno pensando:"Meglio ucciderli da piccoli questi bastardi terroristi"

Un TRAGICO ERRORE un paio di palle!!

Quando butti una bomba non sai chi morira', ma quando spari su bambini, lo sai cosa stai facendo.

Che SCHIFO.


Alquanto patetiche le scuse di obama &c. nonché il tentativo di far passare per rari questi "incidenti"

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)

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