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palestina : La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Inviato da Redazione il 27/4/2011 0:00:00 (5189 letture)

di NeWorld

Lo scorso 24 Aprile qualcosa mi ha spinto ad andare al funerale di una persona che non conoscevo, che non avevo mai incontrato. Una persona di cui avevo sentito parlare solo di recente, ma che grazie alle sue testimonianze in rete ho avuto modo di stimare a ammirare.

Sto parlando di Vittorio Arrigoni.

Arrivo sul posto e noto da subito che in quel piccolo comune della provincia di Lecco stava accadendo qualcosa di particolare. Strade bloccate, parcheggi strapieni e centinaia di persone che si dirigevano nello stesso posto: il Palazzetto dello Sport dove avrebbe avuto in inizio la cerimonia funebre.

All'esterno centinaia di persone che non potevano entrare, a causa del fatto che all'interno fosse gremito di amici, parenti e persone venute da ogni luogo d'Italia e anche dall'estero.

Ma cosa aveva portato persone che non conoscevano Vik (così amava farsi chiamare dagli amici) da differenti luoghi, di differenti nazionalità, religioni, ideologie (in un giorno assolato che sarebbe dovuto per molti essere di festa), da lui?

Penso che sia stato a causa dello stesso motivo …

… che ha portato me ad onorarlo. Vik stava mostrando un sentimento che diventa sempre più raro: l'Amore.

Amore per persone che soffrono e patiscono ingiustamente solo per la “colpa” di essere nati in Palestina. Amore per Uomini, Donne e Bambini che non hanno chi li difenda. Amore per la Vita.
Questo sentimento nobilita l'Uomo più di ogni altra cosa.

E' una qualità Divina: “Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è Amore” (1 Giovanni 4:8). Lo stesso Cristo disse: “Nessuno ha amore più grande di questo, che qualcuno ceda la sua anima a favore dei suoi amici” (Giovanni 15:13). E ne fu un grande esempio.

E Vik sapeva a cosa andasse incontro, conosceva i rischi della sua scelta. Aiutava gli altri senza chiedere niente in cambio. Le sue parole erano “la voce dell'Amore”, e il suo motto “Restiamo Umani” ne rendeva pienamente l'idea.

La tristezza sul volto dei presenti, le manifestazioni in Palestina rendono evidente un risultato: l'Amore porta altro Amore.

Sono convinto di una cosa: Vik non odiava Israele o il suo popolo. Odiava le azioni malvage dei suoi governanti perchè causano morte e sofferenza. Quale persona che conosce l'Amore non odierebbe simili crimini?

Ma chiunque avrebbe notato ieri una cosa: la totale assenza delle istituzioni nazionali. Istituzioni che non perdono occasione per organizzare funerali di stato per chi muore in operazioni di guerra, motivate da interessi nazionali o sovranazionali.

Questo silenzio è una palese dimostrazione di quanto non siano gradite, ai piani “alti”, persone come Vittorio, persone che con i propri reportage fanno conoscere al mondo una realtà crudele e sanguinaria, che mettono di fronte alle coscienze più sporche il risultato del loro sostegno ad un governo che non ha pietà neppure per donne e bambini.

Un silenzio che uccide, il silenzio della vergogna.

Affinchè si possa dimenticare in fretta il ragazzo di Gaza, perchè ricordava a tutti che cosa volessero dire il dolore e la sofferenza dell'oppressione.

Perchè ricordava a tutti il significato dell'Amore, che molti uomini lontani da Dio hanno abbandonato, con le sua frase, che persone di tutto il mondo pronunciano in suo onore: “Restiamo Umani”.

NeWorld

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Gisar
Inviato: 28/4/2011 0:02  Aggiornato: 28/4/2011 0:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/1/2010
Da: Umania
Inviati: 270
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Parole scaturite dal cuore, parole che rendono onore a Vittorio.......


Instauratio ab imis fundamentis
Redazione
Inviato: 28/4/2011 0:03  Aggiornato: 28/4/2011 0:03
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Grazie per il tuo articolo, NeWorld. Molto bello.

peonia
Inviato: 28/4/2011 0:17  Aggiornato: 28/4/2011 0:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Sono contenta che qualcuno, che non lo conosceva prima, abbia sentito il bisogno di esprimere con queste belle parole ciò che Vittorio, con il sacrificio della sua vita, ha lasciato come insegnamento a tutti, grazie Neworld.
Oltre che restare, dovremmo prima re-imparare ad essere Umani...

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Calvero
Inviato: 28/4/2011 2:05  Aggiornato: 28/4/2011 2:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Mi associo a questo cordoglio e alle parole del nostro amico, e se mi è permesso vorrei essere più cattivo..

... un altro titolo che meritano quelli dei "piani alti" come li ha chiamati correttamente NeWorld sarebbe stato

La voce dell'Amore. Il silenzio degli arroganti.

.. non so chi si vergogna, sinceramente... tra quelli che stendono e approvano questo silenzio calcolato. Credo sarebbe ora di accorgersi finalmente, tutti, che a questi giochi di Potere anche il termine «Guerra» è semplicemente una bugia. Magari si potesse parlare almeno di nemici, di confronti, di battaglie che avessero almeno la coerenza di tale nome.

Le sproporzioni in campo (sia militare che Politico); la macellazione di donne e bambini e di uomini come Vik, nel 2011 ... ancora nel 2011!!! .. ci portano in una dimensione surreale. Un incubo.

In questo decennio possiamo "tranquillamente" cancellare da tutti i vocabolari del mondo termini come Nemici, Avversari, Rivali: - siamo all'apice della vigliaccheria, dei dispotismi, e di ogni finzione e sempre in nome di Dio, della Libertà: - altri neologismi andrebbero cercati per identificare lo stato di nefandezza che sta avviluppando e stritolando queste genti che si trovano in mezzo a giochi di un giogo che si manifesta sempre più e univocamente come IL principale comune denominatore nello scacchiere internazionale.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Calvero
Inviato: 28/4/2011 2:11  Aggiornato: 28/4/2011 2:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
GISAR - la firma che hai (quella in BLU) dice tutto o quasi ... del perché il silenzio di cui parla il Titolo del Topic ... rimanga trasparente nelle orecchie, nella mente e nei cuori di molte persone

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
berna85
Inviato: 28/4/2011 3:35  Aggiornato: 28/4/2011 3:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/1/2011
Da: Amsterdam
Inviati: 154
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Ma con quale faccia si sarebbero presentati i politici italioti?
Sarebbe stata una maggiore ipocrisia a mio avviso vederli al funerale a fare presenza.

Non si può più sperare nella buona fede di questi individui e sperare che facciano la cosa "giusta". Quando sento politici chiedere le dimissioni di berlusconi mi fanno quasi tenerezza, ma come? perchè mai dovrebbe mollare il potere proprio adesso che rimetterebbe di più.
Non può farlo, l'istinto di sopravvivenza è troppo forte.
Il sistema corrente in italia non permette alternative, il potere al potere gli altri affanculo.

astro7
Inviato: 28/4/2011 7:15  Aggiornato: 28/4/2011 7:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
I mandanti della morte di Vittorio rappresentano e sono figli di una debole, bieca e malata IDEOLOGIA -protetta da finte bandiere e “mercenari della Vita”- incarnata in un’ ILLUSIONE che li nutre di valori ignobili ,che entrano nella loro mente malata di uomini infami che non conoscono l’onore e neanche quei Grandi Valori per i quali Vittorio ha lottato ,difeso e vissuto.

Vittorio è stato selvaggiamente ucciso, ma non le sue idee e quel Grande Patrimonio di Valori che stava dietro di lui e per i quali ha completamente votato sé stesso.

" E SE HO ANCORA LA FORZA DI RACCONTARE DELLA LORO FINE...
E' PERCHE' VOGLIO RENDERE GIUSTIZIA A CHI NON HA PIU' VOCE,
FORSE, A CHI NON HA MAI AVUTO ORECCHIE PER ASCOLTARE"
(V.Arrigoni)


In memoria di una Utopia concreta: 'Per te, caro Vik, sia buono il mattino'


Citazione:
Lui era un non-violento, in senso gandhiano del termine: quindi preparato, consapevole, netto e severo nel prendere le distanze dagli aggressori, dagli oppressori (a differenza dei pacifisti equidistanti, che vanno per la maggiore adesso, e che non sanno o non vogliono capire la differenza tra vittima e carnefice), e nello stare dalla parte degli ultimi, delle vittime.

Vittorio aveva compiuto un atto autentico di “eresia”, separandosi da questo stato di cose, da questa società, che anche in questa occasione è stata capace di urlare tutto il suo cinismo e di mostrare tutta la sua ipocrisia.
Un atto di “eresia” che conteneva in sé, per la sua radicalità, anche questo esito tragico. Una scelta compiuta serenamente e all'inizio quasi in silenzio.

Vittorio è stato un non-eroe, mite e positivo, che ha percorso ogni angolo della Striscia di Gaza con la sua umanità, densa e intensa. Non è stato un “cooperante” come qualcuno ha scritto, e anche il termine “pacifista” sembra riduttivo.
Vittorio è stato un attivista, un attivista in difesa dei diritti umani, dalla parte dei mondi offesi, dalla parte degli oppressi, dalla parte dei deboli, praticando la nonviolenza, la non-menzogna e la non-collaborazione.


------------------------------------------

Abbiamo il dovere morale di non dimenticare e di difendere ( anche nel nostro piccolo) quello per cui lui ha lottato.
Stay Human.

medicialbe
Inviato: 28/4/2011 9:18  Aggiornato: 28/4/2011 9:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/2/2008
Da:
Inviati: 96
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Caro Vittorio, mi pento di non averti scritto prima, quando solo contro tutti facevi una cosa bellissima e unica: ti eri messo dalla parte degli ultimi, dei più soli, dei più poveri, senza chiedere nulla in cambio. Mi pento non perchè adesso tu non puoi leggere queste parole, adesso puoi vedere tutto, essere dappertutto, amare ancora di più tutti; ma perchè una goccia di conforto nel deserto in cui ti trovavi forse avrebbe potuto esserti utile; sono stato uno dei tanti della maggioranza silenziosa che, col suo non agire, fa forse più male della minoranza che opera attivamente il male.

Mi consola il fatto di pensare a te nella Luce, nell’Amore; mi consola il fatto di pensare che hai passato questa prima notte delle tua nuova vita fra le braccia della Mamma; come un bimbo che non dorme per gli incubi trova la pace e il riposo nel lettone dei genitori, tu stanotte ti sei addormentato cullato dal più grande amore che sia mai esistito sulla terra; l’amore di quella mamma che tanto bene conosce quei posti dove eri tu; che tanto bene conosce come si possa scatenare la rabbia e l’odio verso l’innocenza di chi non sa fare altro che bene; che tanto bene conosce la cattiveria degli uomini verso i buoni; verso chi ha l’unico torto di non tacere di fronte ai soprusi, alle prevaricazioni, ai delitti dei potenti.

Mi consola sapere che dopo tanti esempi di cattiveria umana, di atti di vigliaccheria, di omicidi (immagino a quanti strazi tu possa aver assistito), ecco mi consola sapere che sei nella Luce, vicino a quel Gesù che, come te, fu preso, massacrato e ucciso solo per non essere stato zitto di fronte alla menzogna; anche tu come lui, incapaci di fare del male, animati solo dall’amore per gli ultimi.

Perdonaci se non ti siamo stati abbastanza vicini prima; se abbiamo guardato da lontano con sufficienza al martirio di quei popoli o se -peggio- ci siamo girati dall’altra parte per non vedere quello che ci dava fastidio, nelle nostre serate comode sul divano di casa. Perdonaci se tanti come te oggi sono considerati eroi, quando la nostra “civiltà” dovrebbe rendere normale l’impegnarsi per gli altri, dovrebbe rendere normale la denuncia di chi commette soprusi, dovrebbe rendere normale la difesa dei più deboli. Anzi: dovrebbe bandire l’ingiustizia dal mondo, se tanto civilizzati ci vantiamo di essere. Invece no: siamo così “civili” che chi come te apre la bocca per dire cose scontatissime diventa improvvisamente eroe, unico, da ricordare.

Ti prego: da dove sei, continua la tua preziosa opera, perchè venga un giorno sulla terra in cui ci si domandi: ma che bisogno c’era di persone come Vittorio Arrigoni?

Inenascio
Inviato: 28/4/2011 14:11  Aggiornato: 28/4/2011 14:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/9/2010
Da: Provincia di Napoli
Inviati: 166
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Citazione:
Caro Vittorio, mi pento di non averti scritto prima, quando solo contro tutti facevi una cosa bellissima e unica: ti eri messo dalla parte degli ultimi, dei più soli, dei più poveri, senza chiedere nulla in cambio. Mi pento non perchè adesso tu non puoi leggere queste parole, adesso puoi vedere tutto, essere dappertutto, amare ancora di più tutti; ma perchè una goccia di conforto nel deserto in cui ti trovavi forse avrebbe potuto esserti utile; sono stato uno dei tanti della maggioranza silenziosa che, col suo non agire, fa forse più male della minoranza che opera attivamente il male.
[...]
Ti prego: da dove sei, continua la tua preziosa opera, perchè venga un giorno sulla terra in cui ci si domandi: ma che bisogno c’era di persone come Vittorio Arrigoni [& Inenascio Padidio]?

Carissimo medicialbe,
ho 72anni e mi devi considerare come padre di VIK, non per legge ma per natura, perché io sono animato, dal 25/10/1993, dallo stesso Spirito che animava Vittorio Arrigoni, con la missione di realizzare tutti i suoi sogni d'Amore, fondati sul Diritto e la Giustizia per tutti i Popoli.
Puoi essere certo che continuo io la sua "preziosa opera". Per averne coscienza devi leggere quanto più possibile dal mio http://eascioblog.blogspot.com - DIARIO in Rete iniziato in data 01/01/2008.
Intervieni nei COMMENTI contestuali per domandare liberamente tutto quanto riterrai opportuno, per chiarire e dissolvere dubbi e perplessità. Ciao!

Unico IMBECILLE al mondo, per avere la Fede in Cristo senza il dubbio
Makk
Inviato: 28/4/2011 14:14  Aggiornato: 28/4/2011 14:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Citazione:
venga un giorno sulla terra in cui ci si domandi: ma che bisogno c’era di persone come Vittorio Arrigoni?

Non verrà mai, ed è così che deve essere.

Perché le persone come Vittorio sono il contraltare del male, che è in noi e se non ci fosse non avremmo motivo di differenziare i nostri comportamenti, di decidere.
Per essere persone complete hai bisogno di fare delle scelte, e queste scelte devono comportare sacrificio e devono restituire soddisfazione dopo averlo fatto. Se no sei a rischio che la tua integrità sia solo teorica, mai messa alla prova.

Persone come Vittorio servono lì dove operano, servono qui come esempio.

E non sono eroi, questo và chiarito.

Non solo perché "eroe" oramai significa di fatto "uno che è morto mentre svolgeva il suo lavoro" (e sorvoliamo sullo schifoso voler "eroificare" i mercenari o i militi partiti con l'omicidio fra le possibilità di guadagno e che gli dice sfiga).

Ma perché non si confonda l'atto che ci trascende (l'eroismo di Salvo D'Acquisto, per dire) con la capacità di "fre la cosa giusta", che è scelta di vita e non signola dimostrazione che l'uomo è qualcosa di più.

Mi viene in mente il significato più autentico del termine "normale": fatto "a norma", con tutti i requisiti di progetto che rendono l'uomo una macchina meravigliosa. Ben diversa dalla "mediocrità" che significa non avere nessuna altra qualità che quelle facenti parte del minimo comun denominatore statistico di una certa popolazione in un certo periodo.

Il mio venditore di libri usati è morto d'infarto sulla spiaggia dopo aver salvato dall'annegamento due bambini, ma non è classificato eroe. Lui era normale. Conoscendolo avresti detto solo timido, riservato, incapace di alzare la voce, forse addirittura un debole. Fulminato dalla scarsa forma fisica mentre faceva una cosa "normale".

Vittorio era un po' più di questo: anti-eroe, come nel quote di Astro.
Cioé che prende la normalità (nel senso autentico) e la rende manifesta, senza bisogno di atti eclatanti, ma contrapponendola a una feroce, ininterrotta, anormalità.
Non una bandiera orgogliosa ma un muro di ostinata normalità, di solidarietà, empatia, rifiuto di arrendersi a che l'anormalità sia qualcosa a cui ci si possa abituare.
Come un eroe, ci dimostra quanto possiamo chiedere a noi stessi. Al contrario di un eroe, ci dimostra che non ha senso limitarci ad un atto singolo.




questa è stata dedicata a Vik:


aspro
Inviato: 28/4/2011 14:30  Aggiornato: 28/4/2011 14:30
So tutto
Iscritto: 13/4/2007
Da:
Inviati: 24
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Così, tanto per fare outing.
Mi dispiace da morire per la fine che ha fatto questo uomo.
Ho partecipato a qualche missione umanitaria, la cosa che più mi ha colpito al ritorno dai miei viaggi è l'assoluto disinteresse dei mie amici, vicini e, in generale, conoscenti su quanto potevo aver visto e potevo raccontare.
So che la gente ama scandalizzarsi e insultare ogni volta che vede una "confezione" ben fatta di un eccidio in televisione o dul monitor del pc, per poi dimenticarsene il giorno di Pasqua o dei saldi da Euronics.
Mandatemi pure affanculo, però quell'uomo lo avete ucciso voi. E io non sono d'accordo.
Aspro

franat
Inviato: 28/4/2011 18:21  Aggiornato: 28/4/2011 18:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/3/2009
Da: roma
Inviati: 93
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
per me è tuttora un grande dolore parlare di vittorio,
non lo conoscevo ma mi sono ritrovato distrutto dalla sua morte
come se mi fosse stata portata via la speranza.
non lo dimenticherò e cercherò di essere una persona migliore, nei fatti.

lanzo
Inviato: 28/4/2011 21:09  Aggiornato: 28/4/2011 21:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/10/2005
Da:
Inviati: 518
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Come mi commuovono tutti questi commenti strappacore, allora, datevi una mossa e andate a Gaza a sostituire fisicamente questo vostro fratello !

Vogliamo scommettere che la mammina si buttera' in politica come la mammina di Giuliani ?

E non accusatemi di essere sionista,sbirro o israeliano. Se non ci fosse stata Gaza, probabilmente si sarebbe dedicato al paracadutismo stile libero o al nuotare tra gli squali o magari a bazzicare in Afganistan e scomparire in qualche buco nero dove avrebbe confessato di essere stato complice del 9/11.
Rachel Corrie ha consapovelmente rischiato la pelle, ritenendo che essendo americana e non una palestinese il bulldoze rl'avrebbe risparmiata, povera illusa ! Ora Gaza e' libera o lo sara' mai grazie a loro ? Le realta' sono orribilmente piu' grandi dei loro sacrifici, Vic, invece pensava di essere ben protetto dai suoi amici palestinesi sottovalutando la controparte - quindi non stiamo a farci pippe mentali pensando che si possa far cambiare rotta ad uno juggernaut come Israele di cui gli stessi USA hanno paura..

Passo e CHIUDO, ripetesi: CHIUDO

incredulo
Inviato: 28/4/2011 21:51  Aggiornato: 28/4/2011 21:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 4061
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Citazione: lanzo

E non accusatemi di essere sionista,sbirro o israeliano.

Non ti preoccupare, nessuno ti accusera' di esserlo, quello che e' chiaro e' che sei solo stronzo, niente di grave, sei in buona compagnia.

un saluto

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
medicialbe
Inviato: 28/4/2011 21:57  Aggiornato: 28/4/2011 21:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/2/2008
Da:
Inviati: 96
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
@Makk

Cito:
Non verrà mai, ed è così che deve essere.
Perché le persone come Vittorio sono il contraltare del male, che è in noi e se non ci fosse non avremmo motivo di differenziare i nostri comportamenti, di decidere.
Per essere persone complete hai bisogno di fare delle scelte, e queste scelte devono comportare sacrificio e devono restituire soddisfazione dopo averlo fatto. Se no sei a rischio che la tua integrità sia solo teorica, mai messa alla prova.

Certo che "l'oro si tempra col fuoco", ma sembra quasi che sostieni l'utilità del male.... si rischia di arrivare quasi a giustificarlo.

Bella la testimonianza del tuo libraio... una gloria infinita sconosciuta al mondo, ma proprio per questo ancora maggiore. Una "normalità" che commuove e -perdona- quasi fa invidia. Un modello a cui aspirare.

Pendolo
Inviato: 28/4/2011 22:45  Aggiornato: 28/4/2011 22:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2005
Da: Giu' al nord
Inviati: 100
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Perchè dividersi o discutere,su chi l'ha ucciso? Dovrebbe bastare a tutti sapere
che è morto facendo ciò che LUI riteneva giusto per sè stesso è per gli altri,tutto il resto sono solo chiacchiere.

Fesso si , ma con Nesquik
Redazione
Inviato: 28/4/2011 23:22  Aggiornato: 28/4/2011 23:23
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
INCREDULO: Al prossimo insulto sarai espulso.

(Una delle cose più difficili è imparare a rispondere ai provocatori senza insultarli. Loro cercano di ottenere proprio questo).

NeWorld
Inviato: 28/4/2011 23:37  Aggiornato: 28/4/2011 23:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 629
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Volantino ricevuto il giorno del funerale:

http://img273.imagevenue.com/img.php?image=025915144_Vik1_122_563lo.jpg

...e sul retro una splendida ma triste poesia...che fa meditare:

http://img167.imagevenue.com/img.php?image=025923776_Vik2_122_882lo.jpg

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
incredulo
Inviato: 28/4/2011 23:41  Aggiornato: 28/4/2011 23:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 4061
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Citazione: Redazione

INCREDULO: Al prossimo insulto sarai espulso.

(Una delle cose più difficili è imparare a rispondere ai provocatori senza insultarli. Loro cercano di ottenere proprio questo).


Puoi farlo anche subito Massimo, il mio era un COMPLIMENTO non un insulto, essere stronzi e' uno stato dell' ESSERE, niente di male.

Un saluto

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
NeWorld
Inviato: 28/4/2011 23:47  Aggiornato: 28/4/2011 23:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 629
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Incredulo..
Non c'è bisogno di agitarsi per Lanzo...
Questo "nostro fratello" è anche SUO FRATELLO,solo che non lo sa
o non lo vuole ammettere.
Perchè Vik se ne avesse avuto la possibilità avrebbe salvato anche la sua vita.

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
Calvero
Inviato: 29/4/2011 1:01  Aggiornato: 29/4/2011 1:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Citazione:
Passo e CHIUDO, ripetesi: CHIUDO


... non siamo sordi eh, non c'è bisogno che ripeti

.. si comprende che stai chiudendo con te stesso, si prende atto: nessuno vuole scassinare i lucchetti altrui ... buona chiusura
La combinazione la conosci tu, non gli altri


----===)*(===----

Invece possiamo trarre spunto da questo tipo di considerazioni:

Citazione:
Le realta' sono orribilmente piu' grandi dei loro sacrifici


... come dice la firma di GISAR sull'idiotizzazione dei Popoli, possiamo prendere le misure della de-sensibilizzazione che intrappola le genti. Si tratta di paura, si tratta di arrendersi, anche di fronte a un idea. La realizzazione di sé stessi avviene attraverso una esigenza naturale di libertà; ognuno come sente di esprimerla e di esprimersi. E questo sentimento se è così forte, rende ancora più sensibili le nostre antenne sul mondo che ci circonda; sul prossimo; alle prepotenze e alle ingiustizie.

L'empatia è legata a doppia mandata con la sofferenza, non può essere altrimenti, e questa sofferenza è legata a doppia mandata con l'amore. Poiché quando si comprende, si soffre ....altrimenti non si amerebbe, e quando si soffre si comprende sempre più la differenza tra cosa sia IL valore e cosa sia il prezzo.

Non si tratta di vincere per gli uomini liberi, ma di vivere secondo libertà.

Si odia chi si teme, è scritto ... e credo sia per questo che Vittorio era odiato ed era per questo che sapeva amare come ha amato, poiché non era l'odio che lo guidava e non temeva di non odiare.

Vittorio non aveva certo messo un prezzo alla sua Vita (questi sono i pensieri di chi teme), Vittorio credeva nel valore della vita. Che non ha prezzo. Che non vede cosa è grande, ma cosa è giusto o sbagliato.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
rafterry
Inviato: 29/4/2011 12:21  Aggiornato: 29/4/2011 12:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2009
Da:
Inviati: 199
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Grazie NeWorld
dalle tue parole sento che anche tu sai che siamo tutti collegati. se neanche tu credi al caso e al predeterminismo, converrai che in cuor suo, Vik aveva il potere di scegliere qualsiasi cosa della sua vita, persino la sua fine.

i motivi a me appaiono chiari. il primo è che grazie al suo sacrificio, un pò come quello di Cristo, ha dato l'esempio di cosa si puo' fare per dei fratelli e ha scelto di morire per farlo conoscere e per fare conoscere il suo operato (il perchè questo processo debba avvenire solo alla morte ancora non mi è del tutto chiaro). non puoi negare che grazie a questo sacrificio molte più persone ora conoscono il suo lavoro.


Citazione:
Sono convinto di una cosa: Vik non odiava Israele o il suo popolo. Odiava le azioni malvage dei suoi governanti perchè causano morte e sofferenza. Quale persona che conosce l'Amore non odierebbe simili crimini?


Secondo me non odiava neanche le azioni malvage: chiunque "ceda" alle tentazioni dell'Amore vede le azioni malvage come una finestra di opportunità e non credo che identificasse le azioni con le persone..
e per questo era, e rimane, uno spirito molto saggio.

un secondo motivo, per sdrammatizzare un pò, potrebbe essere che s'era rotto abbondantemente i coglioni di stare in questa scuola per bambini piccoli... Forse aveva già passato tutti gli esami.. che te devo dì, prendiamola alla leggera

Grazie Vik

namastè

Makk
Inviato: 29/4/2011 15:15  Aggiornato: 29/4/2011 15:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Citazione:

medicialbe:
Certo che "l'oro si tempra col fuoco"

Eh?
Io parlo di normalità del fare la cosa giusta, le grandiosità di fuoco e oro non sono mie.
se vuoi "fulgidi esempi" ho fatto (senza ironia) quello di Salvo D'Acquisto.

Citazione:
ma sembra quasi che sostieni l'utilità del male.... si rischia di arrivare quasi a giustificarlo.

Casomai dell'inutilità di negarlo, il male
Il male in noi c'è. Punto.
Chi pensa che non ce ne sia in lui, non posso che compatirlo.
Chi pensa che ci sia e lo combatte, lo rispetto.

Che poi non è così difficile combattere il male in noi, purché lo accetti e ci prendi un po' la mano a contrastarlo. Certo, se lo spazzi sotto il tappeto è tutto più rosa: noi siamo buoni, sono gli altri che son cattivi.

Citazione:
Bella la testimonianza del tuo libraio... una gloria infinita sconosciuta al mondo, ma proprio per questo ancora maggiore. Una "normalità" che commuove e -perdona- quasi fa invidia. Un modello a cui aspirare.

Gloria, modello... non mi piace molto la retorica.

Ho detto che Vik è un esempio, non Piero.
Piero è morto perché sulla spiaggia c'era altra gente che sapeva nuotare ma nel mare grosso c'è entrato solo lui. Due volte. Ma non eroe, né anti-eroe.
Questa è la normalità del bene (lui) e del male (gli altri).
Alcuni dei quali altri, quando ha avuto l'infarto, avranno fatto ragionamenti ributtanti del tipo di quelli di Lanzo, qua sopra: "gli sta bene, così impara a impicciarsi, ho fatto bene a non entrare in acqua anch'io".

Ma tutto ciò non c'entra coll'eroe e l'anti-eroe. C'entra con la normalità del bene e del male. E con la scelta fra i due. Se ci fosse abitudine a porsi il problema io comprerei ancora i libri da Piero e non dalla moglie.

Vik, lui combatteva anche il male che è dentro gli altri.

desbouvet
Inviato: 29/4/2011 20:12  Aggiornato: 29/4/2011 20:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Pendolo

Citazione:
Perchè dividersi o discutere,su chi l'ha ucciso? Dovrebbe bastare a tutti sapere che è morto facendo ciò che LUI riteneva giusto per sè stesso è per gli altri,tutto il resto sono solo chiacchiere.


Perchè l'amore, senza la giustizia, è come un sorriso senza denti.

Gisar
Inviato: 29/4/2011 23:06  Aggiornato: 29/4/2011 23:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/1/2010
Da: Umania
Inviati: 270
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
L'amore che Vittorio a seminato comincia a dare i suoi frutti. Da molto tempo aspettavo notizie positive dalla Palestina e queste lo sono e io credo che il merito sia anche suo...

http://www.infopal.it/leggi.php?id=18209


http://www.infopal.it/leggi.php?id=18203


Instauratio ab imis fundamentis
Gisar
Inviato: 29/4/2011 23:44  Aggiornato: 29/4/2011 23:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/1/2010
Da: Umania
Inviati: 270
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
... come dice la firma di GISAR sull'idiotizzazione dei Popoli, possiamo prendere le misure della de-sensibilizzazione che intrappola le genti. Si tratta di paura, si tratta di arrendersi, anche di fronte a un idea. La realizzazione di sé stessi avviene attraverso una esigenza naturale di libertà; ognuno come sente di esprimerla e di esprimersi. E questo sentimento se è così forte, rende ancora più sensibili le nostre antenne sul mondo che ci circonda; sul prossimo; alle prepotenze e alle ingiustizie. L'empatia è legata a doppia mandata con la sofferenza, non può essere altrimenti, e questa sofferenza è legata a doppia mandata con l'amore. Poiché quando si comprende, si soffre ....altrimenti non si amerebbe, e quando si soffre si comprende sempre più la differenza tra cosa sia IL valore e cosa sia il prezzo. Non si tratta di vincere per gli uomini liberi, ma di vivere secondo libertà. Si odia chi si teme, è scritto ... e credo sia per questo che Vittorio era odiato ed era per questo che sapeva amare come ha amato, poiché non era l'odio che lo guidava e non temeva di non odiare. Vittorio non aveva certo messo un prezzo alla sua Vita (questi sono i pensieri di chi teme), Vittorio credeva nel valore della vita. Che non ha prezzo. Che non vede cosa è grande, ma cosa è giusto o sbagliato.

Sottoscrivo questo tuo pensiero Calvero, prendendo coscienza della desensibilizzazione in atto il risultato appare limpido nella sua drammaticità di società disgregata, fatta di individui persi nella convinzione di essere liberi e nello stesso tempo inconsciamente schiavi, della paura del banale quotidiano, fatto di pretesti per rafforzare l'impermeabile armatura ai sentimenti... Sono i sentimenti il nemico e sono sempre loro la causa del goffo incedere da comuni mortali, da essi ci si allontana, allontanadosi così anche dal provare empatia verso chi soffre con l'illusione di allontanare la sofferenza, che per contro la stessa sarà sempre più insita nell'essere, una sofferenza anonima che spinge l'essere alla ricerca di mille fantasiosi modi per essere felice fantasiosi e distorti dettati dalle frustrazioni represse ........

Il restiamo umani di Vittorio riassume tutto ciò che serve per essere appunto parte di un unica grande famiglia di fratelli sorelle senza bandiere ne religini senza nessun scisma ma operanti ognuno per il bene di tutti e tutti per il bene di ogni singolo una grande e variopinta famiglia ricca di diversità e proprio per queste ultime arricchente.


Instauratio ab imis fundamentis
NeWorld
Inviato: 30/4/2011 14:10  Aggiornato: 30/4/2011 14:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 629
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Gisar:
una sofferenza anonima che spinge l'essere alla ricerca di mille fantasiosi modi per essere felice fantasiosi e distorti dettati dalle frustrazioni represse

...il sistema capitalistico infatti si basa proprio sul fatto di creare una "falsa felicità"
o un "falso appagamento" sulla base di ciò che si possiede...creando il desiderio di ottenere una determinata cosa...
che presto si rivela (dopo averla ottenuta) una chimera.
E allora si desidera un altra cosa.. e poi un altra.. e un altra ancora...

Invece quando mostriamo Amore agli altri proviamo un appagamento,non temporaneo,
che dura e che ci spinge a ripeterci,e la felicità che deriva dal dare:
Gesù disse: “C’è più felicità nel dare che nel ricevere” (Atti 20:35)

Provare per credere...

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
Marmes
Inviato: 30/4/2011 16:39  Aggiornato: 30/4/2011 16:39
So tutto
Iscritto: 24/10/2007
Da:
Inviati: 8
 Re: La voce dell'Amore. Il silenzio della vergogna.
Purtroppo non sono stati tutti in silenzio dopo la morte di Vittorio. C'è qualcuno che ha parlato, eccome se ha parlato. In prima serata, davanti a milioni di telespettatori. Sto parlando di Giuliano Ferrara, che, dal suo Qui Radio Londra, ha commentato la morte di Vittorio Arrigoni con la spocchia di chi vuole imporre la propria opinione e la malafede di chi disinforma sapendo di farlo.

Ne parlo qui:

http://www.marcomessina.it/2011/04/adiposa-vergogna/


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