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Re: Tre nuove testimonianze sul metodo Simoncini
Red_Max 2/9/2014 13:24
Re: Il "digital divide"
toussaint 2/9/2014 12:39
Re: A Minsk una svolta?
toussaint 2/9/2014 12:20
Re: A Minsk una svolta?
toussaint 2/9/2014 12:18
Re: A Minsk una svolta?
toussaint 2/9/2014 12:16
Re: A Minsk una svolta?
toussaint 2/9/2014 12:11
Re: A Minsk una svolta?
toussaint 2/9/2014 12:09
Re: Il "digital divide"
invisibile 2/9/2014 11:49
Re: A Minsk una svolta?
toussaint 2/9/2014 11:34
Re: Il "digital divide"
Rickard 2/9/2014 11:31
Re: Il "digital divide"
Pyter 2/9/2014 11:27
Re: Il "digital divide"
Maksi 2/9/2014 9:46
Re: Il "digital divide"
incredulo 2/9/2014 9:13
Re: Il "digital divide"
mc 2/9/2014 8:54
Re: A Minsk una svolta?
crunch 2/9/2014 8:10
Re: Il "digital divide"
Sertes 2/9/2014 8:01
Re: Il "digital divide"
totalrec 2/9/2014 7:49
Re: Il "digital divide"
incredulo 2/9/2014 7:45
Re: Il "digital divide"
invisibile 2/9/2014 7:34
Re: Il "digital divide"
totalrec 2/9/2014 7:30
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storia & cultura : Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Inviato da Redazione il 5/6/2011 19:30:00 (6008 letture)

In ricordo di Robert Kennedy, nelle ricorrenza del suo assassinio, avvenuto a Los Angeles il 6 giugno 1968. Questo discorso fu pronunciato da RFK il 5 aprile 1968, il giorno dopo l’assassinio di Martin Luther King. (Lo spezzone è estratto dal DVD “L’Altra Dallas” di Massimo Mazzucco. QUI una sintesi di 10 minuti del film).



TRADUZIONE:

Ogni volta che la vita di un americano viene spezzata senza motivo da un altro americano, ogni volta che viene lacerato quel tessuto vitale che un altro uomo ha così dolorosamente e faticosamente intrecciato, per se stesso e per i suoi figli, ogni volta che questo accade l'intera nazione ne resta umiliata.

Eppure sembriamo tollerare un livello crescente di violenza, che ignora sia la nostra comune umanità che le nostre pretese di civiltà. Accettiamo tranquillamente reportage giornalistici di civili massacrati in terre lontane. Glorifichiamo le uccisioni sugli schermi del cinema e della TV, e lo chiamiamo “intrattenimento”.

Troppo spesso giustifichiamo coloro che vogliono costruire la propria vita sui sogni infranti di altri esseri umani.

C'è poi un altro tipo di violenza, più lenta ma altrettanto nefasta e devastante ...


... quanto un colpo di fucile o una bomba nella notte. E' la violenza delle istituzioni, l'indifferenza, l'immobilità e il degrado. Questa è la violenza che colpisce i poveri, e avvelena le relazioni fra gli uomini perchè hanno un diverso colore della pelle. E' la lenta distruzione di un bambino per fame, e scuole senza libri, e case senza il riscaldamento d'inverno.

Si toglie all'uomo la sua essenza nel negargli la possibilità di presentarsi come un padre e come un uomo in mezzo ad altri uomini. E anche questo colpisce tutti noi.

Quando insegni ad un uomo ad odiare e temere suo fratello, quando insegni che l'altro è inferiore a causa del suo colore o per quello in cui crede, o per le sue idee politiche, quando insegni che quelli diversi da te minacciano la tua libertà, il tuo lavoro, la tua casa o la tua famiglia, allora impari anche ad affrontare gli altri non come concittadini ma come nemici, impari ad essere accolto non con collaborazione ma con sopraffazione, impari ad essere soggiogato e reso schiavo.

Alla fine impariamo a guardare ai nostri fratelli come estranei. Estranei con cui condividiamo la città ma non la comunità, persone legate a noi dal luogo in cui vivono, ma non da un intento comune. Impariamo a condividere solo una paura comune, un comune desiderio di allontanarci l'uno dall'altro, una spinta comune a rispondere al disaccordo con la violenza.

Dobbiamo riconoscere la vanità delle false distinzioni, le false distinzioni fra gli uomini, e dobbiamo trovare il nostro modo di crescere, nello sforzo di far crescere tutti. Dobbiamo riconoscere di fronte a noi stessi che il futuro dei nostri figli non può essere costruito sulle disgrazie di qualcun altro.

La nostra vita su questo pianeta è troppo breve, il lavoro da fare è troppo grande, per permettere che questo sentimento si diffonda ancora, in questo nostro paese. Di certo non si può cancellare il problema con un programma, nè con una legge. Potremmo però ricordarci, almeno una volta, che coloro che vivono con noi sono nostri fratelli, e condividono con noi lo stesso breve istante di vita. Che essi desiderano, come noi, solo la possibilità di vivere la propria vita, con motivazione e felicità, conquistando ogni soddisfazione e ogni realizzazione possibile.

Robert F. Kennedy – Cincinnati (Ohio) 5 aprile 1968

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Autore Albero
JohnTitor
Inviato: 5/6/2011 20:55  Aggiornato: 5/6/2011 20:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2010
Da: Tampa
Inviati: 344
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Non OT

"Caso Yara, Dna maschile sulla maglietta: "Appartiene a un uomo di razza bianca""

Ma non si era detto che le razze non esistono e chi parla di razze è un razzista?

peonia
Inviato: 5/6/2011 21:00  Aggiornato: 5/6/2011 21:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 4780
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Robert mi è sempre sembrato meglio di John...
questo è un discorso così vero e profondo che a distanza di così tanti anni è più che mai valido. C'è una sintesi di come dovrebbe essere il nuovo Umanesimo...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
NeWorld
Inviato: 6/6/2011 0:12  Aggiornato: 6/6/2011 0:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 558
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Da queste parole traspare AMORE per la vita,per il prossimo.
La dignità di essere un Uomo. Sì...... con la lettera maiuscola.

Grazie Robert


Grazie anche a te Massimo perchè ci vogliono persone che come te
che trasmettano e ricordino frasi così significative.

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
Calvero
Inviato: 6/6/2011 3:14  Aggiornato: 6/6/2011 3:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11622
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Quando ho ascoltato le parole di Robert la prima volta, le volte successive, negli anni, quando capitava; dopo aver guardato - l'altra Dallas; dopo averle riascoltate ora, beh... vengo preso, coinvolto, sempre dal medesimo sentimento; dalla stessa "scoperta", dalla stessa consapevolezza.

Non voglio però soffermarmi sul lato puramente emotivo poiché, comunque, emotivamente se siamo in sintonia lo si comprende e basta, senza troppe spiegazioni ..anzi, non c'è nulla da spiegare. Queste parole, come dice NeWorld, sono cariche di Amore per la vita e per il prossimo..

Altro invece mi preme e riguarda una riflessione su quello che è stato IL BIVIO, già un BIVIO, che le oligarchie hanno sradicato con una forza tale che solamente la paura stessa che John e Robert potevano incutere loro, poteva giustificare.

Ci sono molti modi di parlare, di comunicare, di raccontare, di sperare, di sognare, di dare speranza, di sentirsi riflettori e portavoce dei bisogni dell'uomo; dei popoli. Il messaggio di Robert Kennedy ha una tensione e una energia VIVA che non può essere spiegata se non con una incrollabile volontà di innovazione; con la volontà ferrea di sapere di essere in missione e di sapere a quale guerra ci si deve preparare se si vuole denunciare la menzogna. E soltanto l'Amore è innovativo. In qualsiasi tempo lo si cavalchi. Il resto sono solo canzonette e perbenismo.

E ogni volta che ascolto queste parole comprendo il VUOTO del mondo politico odierno e non c'è nessun dizionario al mondo che possa spiegarci perfettamente cosa sia in effetti la retorica e la demagogia ... è così semplice: - dicesi «retorica e demagogia» = TUTTO ciò che diverge da questo messaggio del 5 Aprile 1968.

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Spiderman
Inviato: 6/6/2011 7:41  Aggiornato: 6/6/2011 7:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2714
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Un sentito ringraziamento a chi ci ha lasciato testimonianze così importanti del proprio passaggio qua sulla terra. Solo la nostra unione e il nostro amore può mettere fine allo scempio a cui oggi stiamo assistendo, aiutarci a vicenda, porgere un sorriso a chi ne ha bisogno, una carezza o una pacca sulle spalle per chi cerca fratellanza.

Io non posso credere che l'umanità sia diventata così indifferente...

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
Gisar
Inviato: 6/6/2011 8:10  Aggiornato: 6/6/2011 8:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/1/2010
Da: Umania
Inviati: 264
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Scusate l'OT ma é troppo divertente questa notizia



Batterio killer. Miracolo: c'è il vaccino!

Vivo sono un partigiano, perciò odio chi non parteggia, odio gl'indifferenti. Antonio Gramsci

In occidente é in atto l'idiotizzazione dei popoli. Fidel Castro Ruz
Jurij
Inviato: 6/6/2011 8:11  Aggiornato: 6/6/2011 8:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2079
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Grazie Massimo per darmi l’opportunità di dire alcune cose riguardo a quest’uomo.
Si dice che i fratelli Kennedy provenivano da una famiglia con collegamenti con la mafia, che i due rampolli erano due cavalli rampanti che non rispettavano nessuno, comprese la “vacche sacre”.
Si dice che abbiano avuto storie extraconiugali, in particolare con la Monroe.
Su può anche dire che il discorso non l’abbia scritto lui, ma la responsabilità nel pronunciarlo è di Bob e solo sua.
Quindi, essendo questo discorso intriso secondo me di profonda umanità, non si può proprio dire che non fosse un uomo che volesse finalmente qualcosa di nuovo nel rapporto fra i governanti e la popolazione, perché non si viene a fare questi discorsi se si vuole tenere sotto controllo la mente dei propri cittadini.

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
Jurij
Inviato: 6/6/2011 8:16  Aggiornato: 6/6/2011 8:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2079
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Citazione:
Il messaggio di Robert Kennedy ha una tensione e una energia VIVA che non può essere spiegata se non con una incrollabile volontà di innovazione; con la volontà ferrea di sapere di essere in missione e di sapere a quale guerra ci si deve preparare se si vuole denunciare la menzogna. E soltanto l'Amore è innovativo. In qualsiasi tempo lo si cavalchi. Il resto sono solo canzonette e perbenismo.

Complienti Calvero

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
peonia
Inviato: 6/6/2011 9:46  Aggiornato: 6/6/2011 9:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 4780
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Massimo chiedo scusa se mi inserisco qui, ma questo articolo di Blondet vale la pena di essere letto, forse tu ne sei già al corrente, ma altri forse no. Ammiro moltissimo questo uomo, pur non condividendone tutto il suo pensiero, ma in questo frangente della sua vita, veramente tanto di cappello!

La mia avventura ascorbica
di Maurizio Blondet

Una cura dei tumori basata su iniezioni di Vitamina C

«Beh, il suo tumore non è aumentato», mi dice il medico di base dopo aver esaminato la PET che mi hanno fatto fare il 15 maggio. Me lo dice come incidentalmente, perchè anche lui era per la chemio preventiva, e quando gli ho detto un mese fa che non l’avrei mai fatta, ha subito replicato: «Lei è libero di... ma non si aspetti che le faccia ricette per cure tipo Di Bella». La PET precedente risale al 2 febbraio; sono dunque più di tre mesi da che il mio microcitoma (operato precocemente) tace.

Non mi faccio illusioni, s’intende. Il microcitoma è coralmente definito «molto aggressivo», la recidiva post-operatoria altissima e rapidissima, tanto da far ritenere che sia proprio l’intervento ad accelerare il processo.

Semplicemente, mi godo una libertà provvisoria: e calcolo che non avendo dato ascolto all’oncologa, secondo cui avrei dovuto cominciare la chemio preventiva (cisplatino, cortisone, radiazioni e non so che altro) «subito, immediatamente dopo l’operazione», mi son goduto due mesi di relativa buona salute soggettiva, risparmiandomi le devastazioni inutili dei farmaci neoplastici. Bisogna accontentarsi, e nelle mie condizioni le settimane risparmiate dalla sofferenza diventano preziose come gioielli.

Del resto, assumo che la malattia sia incurabile. Lo afferma lo stesso National Cancer Institute, il serissimo istituto governativo americano che riporta con minuziosa precisione lo stato dell’arte, e tutte le informazioni che possono saziare la curiosità, riguardo ad ogni specie di tumore. In calce al capitolo «Informazioni generali sul cancro a piccole cellule» (microcitoma significa appunto a piccole cellule, ma suona più scientifico, e dà l’ompressione che i dottori sappiano con che cosa hanno a che fare) è posta, in grassetto, questa avvertenza:

«Per la massima parte dei pazienti con tumore a piccole cellule, i trattamenti correnti non costituiscono cura del cancro» (For most patients with small cell lung cancer, current treatments do not cure the cancer). (General Information About Small Cell Lung Cancer)

La chemioterapia, vien detto chiaro, non cura nulla. Altrove vien ripetuto che «gli attuali trattamenti sono insoddisfacenti per quasi tutti i pazienti» con questo cancro. Ma questa avvertenza in grassetto è replicata in calce alla descrizione di praticamente ogni tipo di neoplasia, salvo forse per certo linfomi.

A quanto pare, la frase è stata inserita non su suggerimento dei medici ma dagli avvocati; in USA si rischiano cause miliardarie per promesse terapeutiche infondate; solo in Italia si può proclamare in TV che « siamo a un passo dal debellare i tumori», o «abbiamo migliorato di molto la sopravvivenza» o «disponiamo oggi di chemioterapie mirate e meno invasive» (balla assoluta: nel mio caso mi hanno proposto, a scopo preventivo, il solito bombardamento pesante e indiscriminato di sostanze tossiche e cancerogene) nel chiedere il 5 per mille da parte dello IEO, l’istituto privato-convenzionato di Veronesi.

La chemio viene dunque proposta (imposta) come risposta alla domanda psicologica dei pazienti spaventati dalla diagnosi («Dottore, mi salvi») da esperti che ne conoscono perfettamente l’inefficacia; e che esercitano questotrattamento come un vero esercizio della crudeltà, crudeltà per cui hanno mano libera (ho ricevuto resoconti di calvarii individuali che fanno rizzare i capelli in testa...), e che un giorno, spero, porterà l’intera oncologia ad essere definita come crimine contro l’umanità.

Personalmente, mi sforzo di adottare un altro atteggiamento; anzichè l’inane ansia di sfuggire alla morte, buttarmici a capofitto; una volta in grazia di Dio, non c’è più motivo di aver paura.

Ma allora, Blondet, non stai facendo alcuna cura?

Me lo chiedono diversi amici. Una cura la sto facendo. A scarico di coscienza, sto sottoponendomi ad iniezioni in dosi crescenti di acido ascorbico (vitamina C) in vena, dosi che dovrebbero diventare molto alte (30-50 grammi a infusione) sotto il controllo di un medico di cui non faccio il nome, perchè ha già (naturalmente...) i suoi guai giudiziari per questa colpa, aggravata dal fatto che non cerca di farci soldi.

È, con qualche miglioramento, la vecchia cura proposta mezzo secolo fa da Linus Pauling, che lì per lì ricevette per questo persino il Nobel. La terapia fu poi liquidata da sperimentazioni cliniche condotte dalla clinica Mayo del Minnesota, che smentì le speranze sollevate. Il fatto è che alla Mayo si trattarono i pazienti della sperimentazione con acido ascorbico in alte dosi per via orale, credendo (o fingendo di credere) che l’assorbimento intestinale della sostanza presa per bocca fosse così alto, da equivalere all’assorbimento in vena... i risultati furono provvidenzialmente deludenti.

Attualmente, però, il trattamento con IVC (Intra-venous C vitamin) in megadosi di pazienti cancerosi è tornato in auge in diverse cliniche americane e britanniche: anzi, è vista come una terapia legittima « per i pazienti che deliberatamente rifiutano la chemio» (così il dottor Julian Kenyon, direttore medico della Dove Clinic for Integrated Medicine, London e Winchester).

Una seria rivista scientifica, il Proceedings of National Academy of Sciences, ha pubblicato i risultati di un lavoro di vari scienziati che hanno comprovato come «dosi farmacologiche (cioè altissime) di ascorbato» siano riuscite a produrre «una riduzione di un aggressivo glioblastoma nel topo», ed anche tumori delle ovaie e del pancreas. I ricercatori non si peritano di raccomandare questa terapia su pazienti umani «con prognosi infausta e opzioni terapeutiche limitate». (Pharmacologic doses of ascorbate act as a prooxidant and decrease growth of aggressive tumor xenografts in mice)


Il lavoro spiega anche il meccanismo d’azione della vitamina C. Normalmente, anche in alte dosi, essa è un potente anti-ossidante, e in quanto tale un sostegno del sistema immunitario. In dosi ancora più alte, però, diventa un pro-ossidante: converte i radicali liberi in perossido di idrogeno, una sostanza (è l’acqua ossigenata, H2O2, in cui il secondo atomo di ossigeno facilmente si libera bruciando i tessuti) fortemente tossica per le cellule, in quanto ne danneggia la membrana. Senonchè, le cellule normali del corpo sono in grado di neutralizzare il perossido di idrogeno, grazie a un importantissimo enzima chiamato catalasi, che le cellule sane producono, anzi che è ubiquitario in tutti gli organismi animali e vegetali http://it.wikipedia.org/wiki/Catalasi

Le cellule tumorali invece non sono capaci di produrre la catalasi, sicchè sono senza difesa davanti all’azione tossica del perossido, il prodotto di scarto della vitamica C in altissime dosi; le cellule cancerose verrebbero dunque uccise in modo selettivo, tanto più che l’acido ascorbico si concentra, com’è stato comprovato dagli esami del siero, preferenzialmente attorno ai tumori solidi piuttosto che nei tessuti sani, a causa della somiglianza chimica della vitamina C col glucosio, di cui le cellule tumorali sono ghiotte.

Se questo è vero, il trattamento con dosi altissime di acido ascorbico endovena otterrebbe quello che la chemioterapia promette e non mantiene: uccidere selettivamente le cellule cancerose, risparmiando invece i tessuti sani.

Vedo anche, spigolando qua e là, allusioni dei medici favorevoli a questo tipo di cura ad un « protocollo del Kansas», con precise linee guida indicate da una dottoressa Jeanne Drisko, che all’università del Kansas dirige il Programma di Medicina Integrata.

Dosi crescenti di vitamina C infuse in flebo « due volte la settimana» è il metodo seguito dal dottor Thomas Cowan, con il controllo della concentrazione della vitamina nel sangue immediatamente dopo l’infusione; «una volta raggiunti i livelli ottimali, si continua fino a quando constati una remissione(dell’avanzata della neoplasia); se la remissione si verifica, la terapia è continuata per sei mesi fino a un massimo di due anni, nello sforzo di cambiare l’intero corso della patologia».

Ecco un po’ di altri studi recenti sull’ascorbico in alte dosi: PDF

La rivelazione del meccanismo d’azione dell’acido ascorbico in dosi farmacologiche non solo vendica Linus Pauling (che del meccanismo per cui la vitamina C aveva azione anti-tumorale non seppe dare ragione); ma anche, mi pare, in qualche modo rafforza la posizione dei credenti nella terapia alternativa a base di ascorbato di potassio. Come forse è noto a molti lettori, l’idea venne a un chimico fiorentino di nome Gianfranco Valsè Pantellini nel 1947, dopo aver fatto visita ad un amico orefice con cancro gastrico terminale. Trovò che il malato riusciva ormai a nutrirsi solo con limonate rese effervescenti dal bicarbonato; i medici gli davano poche settimane di vita. Invece, mesi dopo, il canceroso appariva guarito (morirà otto anni più tardi, di infarto). Pantellini vide che, per un errore del farmacista, il bicarbonato con cui l’orefice mescolava il suo succo di limone non era comune bicarbonato di sodio, ma di potassio. Errore felice: come intuì il chimico, mentre il sodio resta nei tessuti liquidi esterni alla cellula, sangue e siero, il potassio svolge un ruolo essenziale nei processi metabolici intra-cellulari, portando (per semplificare) la vitamina C direttamente all’interno delle cellule.

Gli effetti collaterali della terapia (frequenza di urinare, a volte lieve diarrea) non sono nemmeno paragonabili con gli effetti collaterali della chemio. Del resto, l’acido ascorbico è la sola vitamina che non provochi iper-vitaminosi, quasi che la natura (Dio?) l’avesse predisposta per le alte dosi prescritte dal Kansas Protocol.

La vitamina C ad alte dosi ha anche un costo incredibilmente modesto rispetto alla chemio. Una confezione con 5 fiale (5 cc.) costa 3,6 euro. Il costo diventa però ragguardevole quando si giunge ad infusioni quotidiane di 30 o 50 o 75 cc., sostenute per mesi.

E qui entra di nuovo in causa il mio medico di base che «non fa ricette di cure alternative». Ho provato a portargli lo studio sopra citato col meccanismo d’azione spiegato (l’esistenza della catalasi, penso, sarà una scoperta anche per molti dottori), ma ho commesso l’errore di portargli il testo inglese dello studio pubblicato dalla rivista dell’Accademia delle Science USA. Lui l’ha sventolato allontanandolo da sè come fosse un insetto molesto: «Sono sicuro che posso trovare decine di articoli che dicono il contrario». Il fatto è che non ci sono...

Ciò mi ha fatto meditare sulla formazione dei medici di base. Dopo la laurea, oberati dal lavoro per lo più burocratico, tutto il loro aggiornamento lo ricevono dagli informatori scientifici, ossia dai propagandisti e piazzisti delle aziende farmaceutiche, da esse pagati e sguinzagliati negli ambulatori con le borse di cuoio piene del nuovo farmaco brevettato da raccomandare, piccoli e grandi omaggi, offerte di partecipare a seminari sul nuovo farmaco a Portofino o a Lanzarote, pranzo cena e pernottamento, con signora.

Questa non è solo corruzione. La pratica propagandistica deforma la mentalità dei medici nel senso di rafforzare in loro una preferenza assoluta per i farmaci confezionati; per i farmaci di «grandi case farmaceutiche»; per i farmaci «nuovi» rispetto a farmaci vecchi, parimenti efficaci e spesso meno pericolosi (esempio in cardiologia: il Clopdigrel, o Plavix della Sanofi-Aventis, è un fluidificante del sangue più o meno efficace quanto l’aspirina, ma va controllato accuratamente perchè provoca danni al... midollo spinale).

Non esistono più medici – ma ho fatto a tempo a conoscerne almeno un paio – che compongono o propongono galenici. Per esempio, ci sono donne a Rimini che hanno gratitudine eterna per il mio ex suocero, un burbero medico croato che le salvò dallo sfiguramento di gravi ustioni, senza bisogno di ricorrere al chirurgo plastico, con una pomata di sua composizione (ne aveva ottenuto la formula da una zingara, diceva): una pomata per comporre la quale, però, il dottor Minak andava ogni mattina al macello a raccogliere midollo di bue fresco, cosa che la Sanofi-Aventis certo non fa.

Ho conosciuto medici che ancora prescrivevano pillole di calcio che altro non erano che polvere d’ossa, altro sottoprodotto di macelleria – fino a quando le pillole non sono scomparse dalle farmacie, perchè costavano troppo poco per fare profitto. Ho conosciuto ancora medici che curavano l’acne o altre foruncolosi con l’Ittiolo, tratto da scisti bituminosi, dal caratterisctico odore di pesce affumicato; o prescrivevano, non ricordo per quale affezione, acido ursinico, tratto dal grasso d’orso. Erano cure efficaci; ma non conviene più produrle. Anche l’acido ascorbico iniettabile viene fabbricato da qualche piccola ditta praticamente su ordinazione.

Il mio medico sa solo che la vitamina C endovena «era un’idea di Pauling, ma superata». I nuovi studi non lo raggiungono, se non gliene parla il promotore scientifico della Merck o della Squibb.

Proverò a tornare alla carica, assicurandolo che non metterò la vitamina a carico della ASL – l’ente previdenziale dei giornalisti rimborsa persino l’omeopatia e gli integrativi, purchè li prescriva il medico curante – ma non ho molte speranze. La mia cura, presto o tardi, dovrà fermarsi per impossibilità dello scrivente ad avere la prescrizione firmata dal medico, di cui necessito. Confido più che mai nelle preghiere di tutti, e nella volontà di Cristo.


P.S.: Secondo le ultime notizie, la FDA (Food and Drug Administration) si appresta a vietare la somministrazione di acido ascorbico in vena, fra le proteste di diverse cliniche americane che già l’hanno adottata. Sarà curioso vedere quale scusa troveranno stavolta: effetti collaterali dell’unica vitamina che non produca iper-vitaminosi? A quando una valutazione degli effetti collaterali della Ciclofosfamide, la mostarda azotata vescicante che cominciò la sua carriera nelle trincee per avvelenare i soldati a migliaia?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
crisalide
Inviato: 6/6/2011 11:04  Aggiornato: 6/6/2011 11:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2010
Da: Padova
Inviati: 93
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Grazie della testimonianza, Peonia. Io da anni a scopo preventivo prendo l'ascorbato di potassio di Pantellini, alla stratosferica cifra di ben 20 euro per un anno. A mia madre di 80 anni con tumore all'intestino, un simpatico "specialista", di quelli rinomati sulla piazza , ha tentato di somministrare una bella "cura" di chemioterapia e radioterapia abbinata, naturalmente con l'approvazione di un'estasiata (appena ha sentito il nome dello specialista ) dottoressa di base. Ovviamente li ho mandati a cagare tutti e 2 e, sentiti altri medici più somiglianti al genere umano, è risultato che la cosiddetta "cura" era assolutamente inutile, bastava solo asportare chirurgicamente la massa tumorale. Ora è passato un anno, anche a mia madre continuo a dare l'ascorbato e le cose finora, toccando ferro , stanno procedendo bene.

E sempre restando in tema di AMORE verso il prossimo, Israele spara sui manifestanti facendo morti e centinaia di feriti. Che facciamo, seguiamo il metodo Libia e andiamo a bombardare Israele? Ah, no scusate, questi sono nostri alleati, loro possono difendersi sparando su gente disarmata, mentre il mostro Gheddafi non può invece difendersi da bande di mercenari armate fino ai denti. Che bel mondo!!

"Non hai bisogno di un meteorologo per sapere da che parte soffia il vento"
(Bob Dylan)
Gargamella
Inviato: 6/6/2011 11:06  Aggiornato: 6/6/2011 11:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/5/2010
Da:
Inviati: 50
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Scusate se mi intrometto con un OT. MA voglio segnalare questo "Bellissimo" blog:
http://complottismo.blogspot.com/2009/11/premio-perlone-2009-i-candidati.html

Peccato: avrei voluto molto lasciare un MIO COMMENTO, ma non ho trovato il pulsante "lascia un commento". Questa è la serietà di certa gente.
Se qualcuno me lo trova, ammetterò la mia stupidità.

Io non credo in dei, ma mi costruisco ideali. E nessuno di questi conquisterà un posto fisso!
Calvero
Inviato: 6/6/2011 12:30  Aggiornato: 6/6/2011 12:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11622
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
quanti OT però, non lasciamo il seminato

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
DjGiostra
Inviato: 6/6/2011 12:32  Aggiornato: 6/6/2011 12:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 4606
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
GRandissimi entrambi i Kennedy..
Non per niente li hanno fulminati entrambi..
Presidenti cosi non ce ne saranno piu' purtroppo...

Grazi Massimo per lo spezzone...
Veramente bello..

@Gargamella:
E secondo te perche' non si possono lasciare commenti su quel sito ???
Se si potevano lasciare lo avremmo sommerso di dimostrazioni che raccontano balle !!!!!

x Massimo:
Un articoletto sul Perlone del link di Gargamella non ci starebbe male!!

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
poveraccio
Inviato: 6/6/2011 12:35  Aggiornato: 6/6/2011 12:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2010
Da: Terra
Inviati: 44
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Quello che dice è molto bello ma perché non riesco a credere alla buona fede di un miliardario?

Grazie peonia per l'articolo. Suggerisco di cercare anche informazioni sulle proprietà dell'acqua ossigenata (H2O2).

desbouvet
Inviato: 6/6/2011 13:00  Aggiornato: 6/6/2011 13:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 531
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Quando Hosni Mubarakkopoli Ob/sama Bin Biden, tempo tempo fa, è andato ospite del salotto televisivo della Degeneres (un cognome un programma di matrimonio) ha dato il rituale gancio al pungiboll e... il suo preziosissimo orologio fuso in un metallo più raro del platino, è caduto a terra. Costui si è chinato, ha rimesso il tempo al polso, poi sul ritmo rituale previsto in scaletta per ogni ospite, si è messo a ballare e a schioccare le dita... Mai scena mi ha fatto meglio capire di cosa possa essere diventato oggi un presidente ameriggggano. (Poco importa nella sostanza che in quel momento del Palinsesto ! il nostro Obice Nero non fosse ancora il comandante in capo nero su bianco....).

Edit: no, ora che ricordo bene l'orologio se lo rimise direttamente in tasca, non doveva perdere TEMPO, doveva mettersi a ballare.

Jurij
Inviato: 6/6/2011 13:01  Aggiornato: 6/6/2011 13:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2079
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Grazie per l’info Gargamella e complimenti a Massimo.
Il fatto che dei finti “imbecilli” prendano di mira questo sito è una conferma che si trova (il sito) sulla strada giusta :o)

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
Jurij
Inviato: 6/6/2011 13:10  Aggiornato: 6/6/2011 13:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2079
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Leggendo un po' tutta la pagina però devo dire che una cosa l'hanno indovinata... cioè riguardo quella farsa di "Wikipedia", su quello si può dargli ragione.

P.S. Bella la frase di Massimo riguardo gli astronauti, non me la ricordavo più, grande Massimo!!!!!

P.S.2. Vorrei ricordare Virgil Grissom, persona schietta e con i controc... che ha probabilmente perso la vita per la causa della verità.

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
JohnTitor
Inviato: 6/6/2011 13:55  Aggiornato: 6/6/2011 13:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2010
Da: Tampa
Inviati: 344
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
OT sul dott. Blondet.

Ho sempre pensato che coloro che parlano del mondo in modo diverso da ciò che fa Emilio Fede o il TG3 (che per me sono la stessa cosa) finisce sempre che gli succedono una di tre cose:
Attacco cardiaco, incidente stradale, tumore.

Come volevasi dimostrare...

Calvero
Inviato: 6/6/2011 14:18  Aggiornato: 6/6/2011 14:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11622
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Citazione:
Quello che dice è molto bello ma perché non riesco a credere alla buona fede di un miliardario?


Ciao Poveraccio

Una risposta alla tua domanda la intravedo nel tuo Nickname scherzo eh

Ma tento di rispondere: secondo me perché sei prevenuto, o forse perché non hai seguito con il dovutissimo impegno il percorso storico di questi personaggi. Capiscimi, non è che la tua domanda sia stupida in sé ... anzi in sé è plausibile, ma è una leggerezza applicarla a questi due Kennedy;

... un altra risposta, che potrà sembrarti retorica e non lo è, è questa: che le eccezioni sono sempre esistite, da che mondo e mondo, e che, come dice un detto Giapponese «se sei il chiodo che alza la Testa, sarai il primo ad essere colpito dal martello»;

.. un altra risposta è questa: Robert era un essere umano, e la sua dignità politica, in ogni caso, è indubbio che volasse alta rispetto alla media; da essere umano aveva perso un fratello e forse ci scordiamo troppo facilmente cosa possa significare perdere un fratello [comunque assassinato in un complotto] .. se a questo si aggiunge la sua dignità nell'eliminare l'elemento - vendetta - nel suo percorso, e altresì ha spinto sull'elemento «porto avanti il suo messaggio con maggior forza e dignità per non vanificare il suo sacrificio» dice molto delle "vibrazioni" che le sue parole portano con sé;

.. un altra risposta è questa: lui aveva PIENA coscienza di quale cammino PERICOLOSISSIMO stava iniziando ed è certo che stupido NON fosse, detto questo sapeva benissimo che non ci sono abbastanza soldi al mondo che in quei "giochi" ti possano fare da scudo;

un altra risposta è questa ... ascoltala ATTENTAMENTE:

Discorso di JFK sulle Società Segrete

.. ascoltato? ascoltato bene ? unisci i puntini.


BENE.. anche queste cose le sapeva certamente Robert, e sapeva anche lui che i Soldi sono certo un mezzo necessario. Un mezzo. Un compromesso che non ha gettato ombre sulle loro intenzioni, anzi la loro sistematica eliminazione ha fatto luce su quanto c'era di vero nelle loro parole.

Se poi tieni conto che nessuno qui sostiene che questi personaggi fossero dei Santi, ma delle persone che credevano semplicemente nel loro DOVERE.. certo ricchi e potenti, ma con annessi PRO e CONTRO ben dimostratisi nel tempo... allora forse comprendi perché, secondo me, sbagli a fare quella domanda.

Ma, detto questo, certe parole (e non solo quelle di quel discorso) non possono essere ipocrite. Lo si sente sulla pelle...

COME QUESTE

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Spiderman
Inviato: 6/6/2011 14:44  Aggiornato: 6/6/2011 14:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2714
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
E' OT, però penso che Robert apprezzerebbe.

http://www.youtube.com/watch?v=iMvNgcoPYaE

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
Redazione
Inviato: 6/6/2011 15:35  Aggiornato: 6/6/2011 15:41
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 17961
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
PEONIA: Esiste un forum apposito, intitolato "Blondet ha il cancro". L'articolo potevi postarlo lì'.

Una cosa è fare un breve OT per segnalare un link, ben altra è postare un intero articolo nel mezzo di un thread che non ha niente a che vedere con il suo contenuto.

Se tutti facessero così, in 3 minuti questo sito diventa un puttanaio inguardabile.

(Niente di grave, ovviamente, ma la prossima volta ricordati. Grazie).

Redazione
Inviato: 6/6/2011 15:36  Aggiornato: 6/6/2011 15:37
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 17961
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Per chi fosse interessato, fra mezz'ora (ore 16 IT) vado in diretta su "The Power Hour" per parlare di RFK.

http://www.talkstreamlive.com/talk_radio/the_power_hour.stream

vuotorosso
Inviato: 6/6/2011 15:51  Aggiornato: 6/6/2011 15:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2432
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Citazione:
Ma, detto questo, certe parole (e non solo quelle di quel discorso) non possono essere ipocrite. Lo si sente sulla pelle... COME QUESTE


WOW Calvero.
WOW.

peonia
Inviato: 6/6/2011 16:24  Aggiornato: 6/6/2011 16:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 4780
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Hai ragione Max, chiedo venia, ma non ho proprio visto che c'è quel forum....in effetti mi sono sentita invadente io stessa, ma ripeto mi sembrava importante.
Imparerò a guardare bene il sito e le opportunità che offre.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
cgueye
Inviato: 6/6/2011 20:10  Aggiornato: 6/6/2011 20:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Molti erano convinti che Bob sarebbe stato un presidente migliore di John.
Quanto alle razze, mi dibatto sull'argomento. Tra me e me. Si può dire afro o caucasico, per identificare, ma da noi il politically correct è irriso e allora ti senti un po' scemo.

ahmbar
Inviato: 6/6/2011 22:43  Aggiornato: 6/6/2011 22:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2007
Da: Milano
Inviati: 1642
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle.

Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini.

Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.

Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.

Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
"


A 50 anni di distanza e' il migior discorso che abbia mai sentito per descrivere la nostra societa', ed il motivo per cui si fanno le file ai grandi magazzini a comprare di tutto per tentare di colmare i buchi nella nostra anima

Per chi desidera informarsi sulla piu' grande menzogna dell'era moderna
FAQ 11 settembre 2001
Calvero
Inviato: 6/6/2011 22:53  Aggiornato: 6/6/2011 22:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11622
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Citazione:
A 50 anni di distanza e' il migior discorso che abbia mai sentito per descrivere la nostra societa', ed il motivo per cui si fanno le file ai grandi magazzini a comprare di tutto per tentare di colmare i buchi nella nostra anima


Amen, Bro'

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
poveraccio
Inviato: 7/6/2011 0:36  Aggiornato: 7/6/2011 0:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2010
Da: Terra
Inviati: 44
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Sì, è vero riconosco di essere prevenuto per questo mi sono rimesso in dubbio e ho dato un'occhiata veloce alle biografie di John & Robert. Risultato: John ha autorizzato e sostenuto l'intervento sotto false flag nella Baia dei Porci; ha ripreso le sperimentazioni degli ordigni nucleari e durante la sua presidenza è stato costruito il muro di Berlino (ma ignoro il suo ruolo i n questo).Tutti e due hanno combattuto i sindacati degli autotrasportatori.(fonte wikipedia)
Se uno solo di questi fatti è veramente attribuibile a uno dei fratelli allora lasciatemi dire che forse c'è dell'ingenuità nel pensare che fossero sinceri nelle loro declamazioni.
Personalmente li vedo più come esportatori di democrazia.

Capisco che le loro parole siano toccanti ma oggi dovremmo essere abbastanza navigati da sapere che quello che conta sono i fatti e anche senza sapere niente di quello che hanno fatto dovrebbe bastare sapere che erano miliardari e i miliardi, come tante volte ho sentito dire, NON si fanno col lavoro. Indovinate come si fanno. Già qualcuno era prevenuto verso i ricchi circa 2000 anni fa. Ma allora è vero che la storia non insegna nulla...

o_dotor
Inviato: 7/6/2011 2:19  Aggiornato: 7/6/2011 2:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/11/2006
Da:
Inviati: 70
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
L’osservazione di POVERACCIO mi trova in parte d’accordo.

In fondo RFK diceva certe belle cose per convincere una moltitudine a mandarlo a comandare il mondo…

D’accordo, visto che qualcuno da mandare a comandare dobbiamo far finta di sceglierlo, appare più logico "scegliere" uno che dice belle cose e che ci fa sognare…
E’ anche vero che l’hanno ammazzato, ma vai a sapere te perché…

Mi fa un po’ specie Calvero, di solito così cinico e radicale nella critica alla classe politica e nel sottolinearne la mera funzione simbolica e di facciata.
Comunque a discorsi i fratellini K erano davvero bravini

poveraccio
Inviato: 7/6/2011 10:04  Aggiornato: 7/6/2011 10:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2010
Da: Terra
Inviati: 44
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Ripensandoci posso concedere che fossero in parte e su certi temi abbastanza sinceri.
Mi riferisco ai temi che riguardano direttamente il popolo americano come l'uguaglianza dei diritti tra razze diverse. Può anche darsi che non volessero che i grandi poteri, come le banche, avessero completa mano libera e che quindi il popolo fosse completamente assoggettato. Probabilmente è proprio per questo che sono stati fatti fuori.

Li vedo, in confronto ai loro colleghi, come persone un po' più simili all'americano medio il quale adora i soldi e il lusso, spende la sua vita ad ammucchiarne il più possibile e non si fa problemi a sfruttare il suo simile. Ma solo fino ad un certo punto perché allo stesso tempo AMA l'America e gli americani ed è pronto a morire per la sua nazione-casa.
Come ogni buon ipocrita ama solo la sua casa e quello che c'è fuori non conta niente. All'americano medio, così tranquillo e dedito al bene della sua famiglia, non gliene frega proprio niente se i soldati americani stanno massacrando migliaia di persone, semplicemente perché questi ultimi non sono americani. E non riescono a mettere a fuoco il fatto che la loro ricchezza e benessere deriva dallo sfruttamento disumano di milioni di persone come loro. Questo però Kennedy non poteva ignorarlo.
La propaganda nazionalistica è martellante in ogni momento e luogo. le loro menti sono plasmate secondo il concetto che sono i migliori, i più buoni e che devono salvare il mondo rendendo tutti bravi e buoni come loro.

Insomma, a questi Kennedy non farei certo un monumento perché per quanto migliori degli altri presidenti restano degli assassini e perché al mondo ci sono miliardi di persone migliori di loro.

Malcico
Inviato: 7/6/2011 11:20  Aggiornato: 7/6/2011 11:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2011
Da:
Inviati: 217
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
cit.

Comunque a discorsi i fratellini K erano davvero bravini

A me sinceramente questo discorso, oltre che mettere i brividi, mi fa pensare ad una persona realmente intenzionata a cambiare le cose..

https://www.youtube.com/watch?v=cYM4KfWa45k&feature=channel_video_title

Il fatto che l'abbiano fatto fuori in quel modo, non può che essere una conferma per me.

Detto questo comunque JFK oltre alle parole fece anche i fatti: dal 1963 diede l'ordine affinchè si cominciassero a portare i soldati via dal Vietnam, provò a togliere potere alla FED emettendo banconote, rifiutò di firmare l'Operazione Northwoods.. solo chiacchere non direi, che poi abbia commesso anche porcate ok.

Se Berluska facesse anche la metà di queste cose lo metterei come santino nel portafoglio

“Lo strumento fondamentale per la manipolazione della realtà è la manipolazione delle parole. Se puoi controllare il significato delle parole, puoi controllare le persone che devono usare le parole.” Philip K. Dick
Calvero
Inviato: 7/6/2011 13:30  Aggiornato: 7/6/2011 14:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11622
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano.

Con aria stranamente ufficiale il bambino porse il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò le mani con il grembiule e lesse quanto vi era scritto: « Per aver strappato le erbacce dal vialetto: 1 euro. Per aver ordinato la mia cameretta: 1,50 euro. Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): 3 euro. Per aver preso due volte “ottimo” a scuola: 2 euro. Per aver portato fuori l’immondizia tutte le sere: 1 euro. Totale: 9 euro. »
La mamma fissò il figlio negli occhi, teneramente. La sua mente si affollò di ricordi. Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse: «Per averti portato in grembo 9 mesi: 0 euro. Per tute le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: 0 euro. Per tutte le volte che ti ho cullato: 0 euro. Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime:0 euro. Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene e i panini che ti ho preparato: 0 euro.»

Quando ebbe terminato, sorridendo diede il foglietto al figlio. Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto, due lacrimoni fecero capolino dai suoi occhi. Girò il foglio e sul suo conto scrisse: «Pagato».

L’amore non ha prezzo.


Lasciate alle parole il tempo di agire

Grazie Robert

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
peonia
Inviato: 7/6/2011 13:52  Aggiornato: 7/6/2011 13:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 4780
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Bellissima Calvero, mi sto quasi innamorando di te.... peccato che so vecchia!!!!
questa storia la prendo e la condivido....

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
avatar21
Inviato: 7/6/2011 14:01  Aggiornato: 7/6/2011 14:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/5/2010
Da:
Inviati: 69
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Quel discorso e' specialmente valido oggi perche' , oggi le cose sono molto peggiori dei tempi del discorso . Basta vedere il governo USA che fa' le guerre perenni per derubare altri stati di petrolio o di risorse naturali . Il governo USA in balia dei cleptomani di Wall Street che ha distrutto il paese con la globalizzazione , il denaro facile , the guerre perenni e nuove leggi approvate per schiavizzare i cittadini e mettere le mani sulle parti molli dei viaggiatori ( TSA ) . LA schiavitu' umana organizzata dai banchieri e' basata sull'usura e l'invenzione digitale del denaro dal nulla . Cio' non puo' durare a lungo perche' il sistema e' sull'orlo del collasso . Quando il contratto sociale si sgretola , come sta succedendo ora negli USA , e' tempo di fare le barricate e una rivoluzione violenta . I discorsi e le dimostrazioni dei cittadini sono ignorate e anche i referenda . I banchieri cleptomani e i politici venduti sono abituati a fare il bello e il cattivo tempo da cosi tanto tempo che solo una feroce rivoluzione puo' cambiare le cose .
Il prospetto di una rivoluzione violenta alla Romanoff negli USA e' la soluzione adatta quando gli "Elites" complottano per lo sterminio dell'umanita' .

http://www.infowars.com/the-elites-plan-for-global-extermination/

vuotorosso
Inviato: 7/6/2011 14:03  Aggiornato: 7/6/2011 14:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2432
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Citazione:
Ripensandoci posso concedere che fossero in parte e su certi temi abbastanza sinceri.


La prima parola del tuo post dice tutto, a me. Bravo. Ti faccio complimenti sinceri per la tua capacita' di rivedere le tue posizioni, cosa rara. Molto rara.

Relativamente alle porcate e alle buone cose fatte dalle due persone UCCISE dai poteri occulti, credo che un minimo di spiegazione ci sia, logicamente contorta: come dicono gli yankee, Rome was not buit in a day. Ovviamente avranno dovuto fare dei compromessi per poter avere un minimo liberta' per portare i cambiamenti che avevano in mente; e dopotutto anche Buddha agli inizi se la passava mica male: ora, non sto facendo un paragone diretto, ma forse il loro conoscere entrambe le parti li ha portati ad un cambiamento reale, e dal modo in cui sono stati eliminati lo considero un cambiamento sincero. Poi magari sbaglio, ma la mia sensazione e' questa.

Calvero
Inviato: 7/6/2011 14:12  Aggiornato: 7/6/2011 14:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11622
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
... tutta "tua", Peonia... non è farina del mio sacco anche io l'ho trovata e l'ho fatta "mia".. è un invito, il mio, a riflettere sull'amore ... e quando, parlo sempre per me, lo sento sulla pelle, so che nelle parole di Robert c'è amore e NON - belle parole (tutt'altra storia quella delle "belle parole").. il resto, per me, non conta

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Malcico
Inviato: 7/6/2011 14:15  Aggiornato: 7/6/2011 14:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2011
Da:
Inviati: 217
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
cit.

Ovviamente avranno dovuto fare dei compromessi per poter avere un minimo liberta' per portare i cambiamenti che avevano in mente;

Quoto. Anche perchè se non dimostri di pensarla in un certo modo, in quella posizione lì, dove puoi prendere certe decisioni, non ti ci fanno nemmeno arrivare... Credo che si siano realmente resi conto dove si stava andando, abbiano cercato di porvi rimedio consapevoli del fatto che la battaglia da lì in poi sarebbe stata durissima - e di fatto JFK chiede l'aiuto del popolo...

“Lo strumento fondamentale per la manipolazione della realtà è la manipolazione delle parole. Se puoi controllare il significato delle parole, puoi controllare le persone che devono usare le parole.” Philip K. Dick
o_dotor
Inviato: 7/6/2011 18:51  Aggiornato: 7/6/2011 18:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/11/2006
Da:
Inviati: 70
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Calvero, sono basito per la spudoratezza della mamma, che rinfaccia al figlio di averlo accudito. Dove sarebbe l’amore, in questa storiella? Nella frustrazione del bambino che riteneva giusto collaborare invece di farsi dare la paghetta senza motivo?

vuotorosso
Inviato: 7/6/2011 19:04  Aggiornato: 7/6/2011 19:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2432
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Sarebbe nel fatto che la mamma non ha bisogno che il figlio le dia null'altro che il fatto di esistere, in modo che lei possa amarlo. Chiedi a una mamma qualunque, e te lo sapra' spiegare meglio di me
E poi non glielo rinfaccia: glielo spiega usando lo stesso metro, visto che il figlio sembra comprenderlo, nonostante la giovane eta'.
Ciao
VR

Calvero
Inviato: 7/6/2011 19:05  Aggiornato: 7/6/2011 19:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11622
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Citazione:
Nella frustrazione del bambino che riteneva giusto collaborare invece di farsi dare la paghetta senza motivo?


Come in tutte le storielle, o meglio le parabole, ma quasi favole .. non si racconta, mai, quel che si farebbe o si potrebbe dire ... ma quel che è .. attraverso il linguaggio del racconto e di dialoghi che ... mai.. si son detti, mai si diranno

... proprio come questa storiella: che è amore; che parla di quel che mai una mamma che ama il figlio dirà... ma che ti dice a Te, a Me, a Noi, a tutti Noi. Questo è il potere delle favole, quelle vere. Leggere queste storielle significa leggere in Noi, nel nostro intimo, e non in cose accadute e che, forse, mai accadranno

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Jurij
Inviato: 7/6/2011 21:23  Aggiornato: 7/6/2011 21:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2079
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Interessante il "Discorso di JFK sulle Società Segrete" proposto da Calvero.

Molte volte leggo commenti su personaggi che sembrerebbero essere delle linee guida, cavalieri senza macchia, ma che poi in realtà vengono “sgamati” per qualche cosa di losco.

Nella storia ci sono stati diversi miti oltre che ai fratelli Kennedy, John Wayne, Bruce Lee, Diego Armando Maradona, Gandi, Michael Jackson, Muhammad Ali, Maria Teresa, Harry Houdini, Albert Einstein, Napoleone Bonaparte, Eddy Merckx e via di seguito.
Ho preso apposta elementi provenienti da svariati campi proprio per mostrare il potere della natura dell’uomo in generale di raggiungere particolari capacità.

Sono individui che hanno portato qualcosa al nostro mondo, potrebbero essere ritenuti da tante persone come degli dei, delle perfezioni da seguire, ma sappiamo che non è così.

Purtroppo erano e sono umani e nell’umanità la perfezione non esiste.

Prendiamo le cose positive che ci hanno portato e concentriamo l’attenzione su questi punti, non chiediamo loro la perfezione completa perché non ce la potranno mai dare.

Così vale anche per i discorsi di Kennedy, i quali scritti, per quello che ne sappiamo, potrebbero essere stati redatti da qualcuno che non ha mai goduto di gloria, ma a noi che ce ne frega, se riusciamo a comprendere la positività che riesce a comunicarci?

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
vuotorosso
Inviato: 7/6/2011 21:33  Aggiornato: 7/6/2011 21:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2432
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Citazione:
ma a noi che ce ne frega, se riusciamo a comprendere la positività che riesce a comunicarci?

Sono d'accordo, è l'idea che è importante, come diceva V

Toglimi una curiosità per favore: cha ha fatto Bruce Lee ????? (anche in PM, grazie)

Ah comunque, non mi sembra che neanche gli dei fossero cosi perfetti: quelli dei romani e dei greci son tutti spariti, quelli egizi direi idem e via via fino ad oggi 8e anceh prima, guarda te che fino ha fatto il sole ...)

aleste85
Inviato: 8/6/2011 11:18  Aggiornato: 8/6/2011 11:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2010
Da:
Inviati: 195
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
concordo che forse molti discorsi non sono stati scritti da loro, però le idee da illustrare sono state certamente frutto di ciò in cui credevano.
e comunque (come ha già detto qualcuno) un conto è scrivere una cosa, un conto è assumersi la responsabilità di dirla e di sostenerla davanti al mondo.

segreto
Inviato: 8/6/2011 17:20  Aggiornato: 8/6/2011 17:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/5/2008
Da: Latina
Inviati: 46
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
I due kennedy furono molto amati soprattutto per il loro carisma.

Secondo me almeno JFK aveva messo i bastoni tra le ruote a molti, a cominciare dalla Cia, che voleva privare del suo "esorbitante potere".

Che poi nn sia riuscito a fare quello che voleva, vista magari anche qualche opposizione o qualche consiglio di un suo collaboratore, è un altro discorso.

o_dotor
Inviato: 9/6/2011 2:06  Aggiornato: 9/6/2011 2:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/11/2006
Da:
Inviati: 70
 Re: Robert F. Kennedy: discorso sulla violenza
Ringrazio Vuotorosso e Calvero per lo zelo e la cortesia nello spiegarmi il senso della favoletta della mamma che non paga il figlioletto, e non vorrei sembrare ingrato o puntiglioso precisando che la mia voleva essere una piccola provocazione.

Causata, oltre che ovviamente dalla gelosia per Calvero per aver suscitato, con quella citazione, l’amore e l’ammirazione di Peonia , anche dalla voglia di guastare un po’ il clima che si respira in questo thread ( si dice così, vero?) per una certa mia refrattarietà all’idolatria, specie nei confronti di persone appartenenti ad un certo ceto sociale ed economico e che, anche grazie a quello, si trovano nelle condizioni mediatiche ottimali per imbonire le masse.

Questo non significa che non provi ammirazione per RFK e per ciò che diceva, e soprattutto non significa che non sia più che mai interessato a che venga acclarata la verità sulla sua uccisione ed i giochi e gli interessi di potere che vi erano dietro.

Però, sinceramente, che io debba prendere spunto da un discorso elettorale di un pur ammirevole personaggio per riscoprire l’amore materno o l’amore tout court, mi sembrava un po’ eccessivo… un caro saluto a tutti.


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