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Re: Giornalista USA decapitato
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Re: Giornalista USA decapitato
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Re: Giornalista USA decapitato
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Re: Giornalista USA decapitato
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opinione : L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Inviato da Redazione il 21/2/2012 8:10:00 (8799 letture)

AVVISO PER TUTTI GLI UTENTI - QUI

********************************************

Ci dice l’ANSA che "Monti ha appreso con dolore il grave incidente in Afghanistan nel quale hanno perso la vita tre militari italiani.”

Questa è l’ipocrisia.

Ve lo vedete Monti che davvero soffre, anche per un solo millesimo di secondo, per i tre militari italiani morti annegati, quando lui stesso si sta adoperando come un matto per consegnare il nostro paese nelle mani dei banchieri e dei guerrafondai che si arricchiscono proprio scatenando guerre di genocidio in tutto il mondo?

”l Ministro Terzi ha rinnovato i sentimenti di gratitudine nei confronti delle nostre Forze Armate, sottolineando la "profonda ammirazione per i nostri militari che, prestando servizio con onore e dedizione nei teatri di crisi, forniscono il loro prezioso contributo alla pace ed alla sicurezza internazionale".

Questa è la bugia.

Non ci può essere nessuna ammirazione per dei mercenari che vanno ad uccidere impunemente vecchi, donne e bambini in giro per il mondo, e soprattutto non c’è mai stato nessun “teatro di crisi”. Gli afghani stavano benissimo, prima che arrivassimo noi a rubargli quel poco che ancora gli rimane. Il “teatro della crisi” glielo abbiamo portato noi, già confezionato e pronto per l’uso, dal palcoscenico alle scenografie, dalle comparse al cast degli attori, dalle luci di scena al capocomico, dalle locandine alla biglietteria, dalle poltrone di platea alla sceneggiatura completa ed approvata.

Il palcoscenico è lo schermo perennemente illuminato del nostro televisore, che ormai abbiamo imparato a scambiare per la realtà che ci circonda. Le scenografie sono le grotte vuote dell’Afghanistan, …

… dove in dieci anni non ci è mai entrato un solo talebano nemmeno per pisciare. Le comparse sono tutti gli abitanti del luogo, che si aggirano inebetiti sullo sfondo di ogni azione di guerra, senza nemmeno più sapere chi siano, cosa vogliano o dove debbano andare. Gli attori principali sono i nostri eroi in tuta mimetica, pieni di stellette, motti e decorazioni, che entrano ed escono di scena con l’agilità dei protagonisti di un videogame da combattimento. Marziani rivestiti di kevlar, con vista all’infrarosso e proiettili al titanio, sbarcati da un altro pianeta per devastare la tranquillità e l’armonia di un popolo in pace con sè stesso. Le luci di scena sono le bocche dei nostri cannoni e dei nostri fucili, che illuminano in modo impietoso chiunque si trovi di fronte, ma permettono a chi tira il grilletto di restare discretamente nell’ombra. Il capocomico sono i reporter della TV, sempre pronti a dare il "la" alla popolazione mondiale ad ogni cenno della regia. Le locandine sono i titoli vuoti dei nostri giornali, che ci raccontano di avventure affascinanti che non hanno nulla a che vedere con la vita reale. La biglietteria sono le nostre pompe di benzina, dove ci inginocchiamo ogni giorno per pagare il prezzo “inevitabile” di una guerra voluta ed organizzata dalle stesse persone che ci vendono quella benzina. Le poltrone di platea sono i divani di casa nostra, unti di cibo e macchiati di birra, dove una massa informe di persone osserva distrattamente quegli eventi lontani, senza nemmeno domandarsi se quelle macchie scure sullo schermo siano esseri umani o comparse di cartone. La sceneggiatura è sempre la stessa, da mille anni a questa parte: noi siamo i buoni, gli altri sono i cattivi, difendiamoci e uccidiamoli prima che loro uccidano noi. Dio lo vuole, lui sarà sempre dalla nostra parte.

E infine c’è la messinscena: Il CONI ha chiesto “un minuto di silenzio su tutti i campi di gara per ricordare i tre militari italiani morti in Afghanistan.”

Domenica quindi milioni di italiani si alzeranno svogliatamente in piedi, sulle scalinate dello stadio, abbassando mestamente lo sguardo, mentre approfittano di quel minuto gettato al vento per studiare il percorso migliore per dare una trombatina all’amante prima di tornare a casa, il modo migliore per non pagare l’ICI sulla casa di montagna, o il modo migliore per dare dentro la macchina a benzina e farsi il turbodiesel senza pagare un euro di differenza.

Nel frattempo non si rendono conto che con quella messinscena collettiva stanno onorando proprio quegli assassini prezzolati che gli permettono di avere – rubandoli per nostro conto al terzo mondo – i soldi per pagarsi l’amante a tempo pieno, per godersi la loro casetta di montagna, o per parcheggiare davanti al bar con il turbodiesel nuovo di pacca.

Ora basta però, arbitro, un minuto è già passato! Fischia che di questa menata non se ne può più.

Massimo Mazzucco

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Autore Albero
cheddyved
Inviato: 21/2/2012 8:36  Aggiornato: 21/2/2012 8:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
..e i coglioni davanti al video a sorbirsi l'una e l'altra farsa...Massimo non c'è speranza

peonia
Inviato: 21/2/2012 9:02  Aggiornato: 21/2/2012 9:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 4761
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
E' davvero disgustoso assistere alle facce e parole di circostanza ipocrite e false in commemorazioni del genere. Hai ragione non se ne può più, ma quando un vero shock risveglierà un po' tutti dal torpore morale e mentale che rende come marionette teleguidate....le cose cambieranno invece...ma non sarà facile.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Spiderman
Inviato: 21/2/2012 9:02  Aggiornato: 21/2/2012 9:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2714
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
C'è poco da aggiungere... condivido l'articolo. Grazie.

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
centauro45
Inviato: 21/2/2012 9:29  Aggiornato: 21/2/2012 9:29
So tutto
Iscritto: 23/5/2011
Da:
Inviati: 23
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
D'accordo con Mazzucco come sempre.

VIMS
Inviato: 21/2/2012 9:36  Aggiornato: 21/2/2012 9:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2011
Da: Ai piedi del monte
Inviati: 329
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
E' una lotta impari.

In una direzione (dal regista allo spettatore) non c'è resistenza, non c'è opposizione. E' tutto troppo facile perchè si conoscono tutte le debolezze del destinatario. E facendo leva su quelle si può mettere in scena qualsiasi farsa.

Nella direzione opposta c'è un muro che è tanto più resistente quanto maggiori sono le debolezze degli spettatori.

Bisogna smettere di assecondare questi schemi perversi.

Solo allora si potrà pensare ad un cambiamento.

VIMS

La Virtù sta nel mezzo
franat
Inviato: 21/2/2012 10:03  Aggiornato: 21/2/2012 10:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/3/2009
Da: roma
Inviati: 82
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
che schifo, condivido e mi disgusto.
francesco

vocedi1
Inviato: 21/2/2012 10:15  Aggiornato: 21/2/2012 10:15
So tutto
Iscritto: 23/1/2012
Da:
Inviati: 5
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
il mio lavoro è commentare eventi sportivi. in casi come questo il comunicato del coni è puntualissimo, da leggere pedissequamente. spesso mi capita di commentare con arbitri e addetti ai lavori la cosa, e capisci subito se stai parlando con un uomo o un replicante. alcune frasi mi provocano rifiuto totale, vorrei non leggerle e dire ciò che penso, ma poi mi ricordo che non sono a casa mia, davanti al mio pc, e chi paga il mio lavoro non ha colpe in questo (non sempre). allora non ci metto il cuore: parlare al microfono in modo da non farsi sentire è facile per un mestierante. è il mio modesto modo di fare qualcosa, uccidere la comunicazione che passa da me. chi muore non mi fa pena perchè aspetto quel passaggio con ansia, non perchè non ami chiunque vesta la tunica di carne.

permettete una parola, io non sono mai andato a scuola, e fra gente importante io che non valgo niente forse non dovrei neanche parlare... E.Bennato
Aigor
Inviato: 21/2/2012 10:18  Aggiornato: 21/2/2012 10:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/7/2011
Da: GE
Inviati: 175
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Grande Massimo, come sempre.

Ne approfitto per complimentarmi anche per il precedente post.
Conoscevo il documentario perché proprio recentemente c'era stata un'accesa discussione sul blog di Messora (www.byoblu.com) dopo che lui aveva pubblicato il link al video e una sintesi dello stesso.

Sono contento che siate in sintonia

Aigor

La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci
(I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
aleste85
Inviato: 21/2/2012 10:26  Aggiornato: 21/2/2012 10:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2010
Da:
Inviati: 195
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
condivido i sentimenti verso l'ipocrisia .
mi permetto però di criticare lo spirito qualunqiusta (si qualunquista) che alimenta l'articolo.
a mio avviso l'errore più grosso che si possa fare è generalizzare.
tra tutti quelli che ascolteranno il minuto di silenzio ci sarà sicuramente qualcuno (magari i parenti delle vittime) che non penseranno a che strada fare per andare a trobare l'amante . chissene frega se non saranno i politici a farlo , per quanto mi riguarda non ho mai dato importanza a quello che dicono o fanno.
trattate i militari come fossero serial killer .
non pensate che magari uno diventa militare perchè nel posto dove vive non si lavora se non sei il nipote o il figlio di un politico o se non diventi un malavitoso.
non credete che possa essere una scelta coraggiosa per evitare la delinquenza ed al contempo garantire qualcosa da mangiare ai figli.
generalizzate e vedete solo delle persone che vanno li a sparare ad innocenti che vivevano meglio prima.
un mio caro amico è da poco tornato dall'afghanistan ed udite udite ... non ha ammazzato nessuno ! ha aiutato invece molte persone che, a differenza delle vostre generalizzazioni, si sono mostrate felici della sua presenza.
può darsi che i militari siano spesso strumentalizzati e manipolati come burattini, ma molti (non tutti per carità) lo fanno in buonafede e cercando realmente di aiutare gli altri.

che ci crediate o no per la prima volta mi interessa poco o nulla del vostro parere.
ho voluto solo rendere giustizia al mio amico serial killer.

lukinski
Inviato: 21/2/2012 10:30  Aggiornato: 21/2/2012 10:30
So tutto
Iscritto: 31/1/2012
Da:
Inviati: 3
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Che schifo, quando vedo monti ormai mi viene solo da vomitare

Pyter
Inviato: 21/2/2012 10:31  Aggiornato: 21/2/2012 10:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5295
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
il modo migliore per non pagare l’ICI sulla casa di montagna

che poi adesso si chiama EMU.

D'altronde, chiamarla EMO sarebbe stato pretendere troppo, pur sapendo di operare su un popolo distratto che ha nella banalità, nella concretezza e nel buon senso le sue caratteristiche migliori.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
LoneWolf58
Inviato: 21/2/2012 11:15  Aggiornato: 21/2/2012 11:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Quando il CONI chiederà qualche minuto di silenzio per loro...
Caduti sul lavoro... questi sono veri eroi hanno un solo difetto... sono scomodi.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
fefochip
Inviato: 21/2/2012 11:27  Aggiornato: 21/2/2012 11:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 5731
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
“un minuto di silenzio su tutti i campi di gara per ricordare i tre militari italiani morti in Afghanistan.”


e se qualcuno durante questo minuto ,in uno stadio, prende un megafono e bestemmia come un turco che succede?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", per questo "quando l'allievo è pronto il maestro arriva".
si può perdonare a un bambino di avere paura del buio,ma a un adulto quella della luce?
VIMS
Inviato: 21/2/2012 11:29  Aggiornato: 21/2/2012 11:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2011
Da: Ai piedi del monte
Inviati: 329
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@fefochip
e se qualcuno durante questo minuto prende un megafono e bestemmia come un turco che succede?

Purtroppo tiri acqua all'altro mulino.

Hanno sempre bisogno di demonizzare qualcuno.

VIMS

La Virtù sta nel mezzo
milestone
Inviato: 21/2/2012 11:43  Aggiornato: 21/2/2012 11:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/4/2005
Da:
Inviati: 63
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Questo è un tema su cui ho sempre sentimenti contrastanti: tutto vero quello che scrive Massimo nell'articolo, veramente tutto, quindi non posso e non devo provare tristezza per chi è morto sul quel mezzo come la provo che i civili massacrati giornalmente ?
Conosco diversi militari di carriera, gente che ha anche fatto le missioni all'estero e posso dirvi che esclusi alcuni esaltati (che esistono in qualsiasi categoria, anche su questo sito ) sarebbero contenti di poter operare sul territorio nazionale, investendo il loro tempo e la loro energia, ad esempio, nella lotta alla mafia.
Se superiamo l'antagonismo ideologico che porta all'equazione [Militare= stronzo guerrafondaio] scopriamo una serie di persone che fa un "mestiere" per mantenere la famiglia e come nel caso delle morti bienche io provo pena per le loro morti.
Diverso è l'odio che mi viene spontaneo verso chi muove i fili di certe situazioni, verso chi ci fissa negli occhi dall'alto del suo piedistallo istituzionale e ci mente, ci considera poveri idioti cui propinare la favoletta della missione di pace.

In conclusione: deprecare le manifestazioni di cordolio per la morte dei tre militari mi sembra che riporti alla solita, inutile, guerra fra poveri.

fefochip
Inviato: 21/2/2012 11:45  Aggiornato: 21/2/2012 11:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 5731
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ aleste85

Citazione:
a mio avviso l'errore più grosso che si possa fare è generalizzare.


pensaci un attimo su ...ma chi è che "generalizza"?

è proprio questo minuto di silenzio la vergogna .

si "generalizza" la commozione comune verso delle persone che stanno li per un motivo sbagliato

vogliono "aiutare" ?
c'è tanto da fare qui con il volontariato se proprio vogliono "aiutare".

comuque il motivo "sbagliato" non è certo personale ma un motivo "generale" appunto della guerra in afghanistan

Citazione:
trattate i militari come fossero serial killer .


"trattate"?
chi è che fa "generalizziazioni" adesso ?pensaci.
io o chi altro "tratta" da serial killer i nostri militari? punta il dito coraggio

io ti posso dire che sono dei mercenari e sinceramente da un certo punto di vista è pure peggio perche il seria killer non può fare altro che uccidere perche è malato ,sociopatico ; il mercenario non è malato per niente ma è uno dei tanti mediocri che "fanno il loro dovere" e non quello che è giusto.

Citazione:
generalizzate e vedete solo delle persone che vanno li a sparare ad innocenti che vivevano meglio prima.

non avrà sparato il tuo amico ,avrà aiutato tante vecchiette ad attraversare una strada in cui passano piu carri armati che automobili ma che cosa stanno a fare "in generale" li ? la missione secondo te quale è ? fare del "bene" ? davvero ti vuoi dar da bere questa minchiata?

Citazione:
può darsi che i militari siano spesso strumentalizzati e manipolati come burattini, ma molti (non tutti per carità) lo fanno in buonafede e cercando realmente di aiutare gli altri.


pensaci... sei piu interessato a "difendere" il tuo amico (e lo capisco non credere perche anche io ho avuto un amico che è andato in afghanistan e allora?) o a capire i motivi che ci sono dietro alla missione italiana in afghanistan e quindi a condannarla?

che dici qualcuno si comincia a prendere delle responsabilità o ci nascondiamo sempre dietro al dito del "ho fatto il mio dovere" , "aiuto gli altri " ecc ,ecc?

Citazione:
che ci crediate o no per la prima volta mi interessa poco o nulla del vostro parere.

"vostro"?

vuoi veramente bene al tua amico ...lo capisco ...ma arrivare a queste dosi di incoerenza accusando "tutti" qui con un plurale vago di generalizzare, quando sei il primo a farlo mi pare veramente troppo

più che "scoprirla" la verità si "capisce", per questo "quando l'allievo è pronto il maestro arriva".
si può perdonare a un bambino di avere paura del buio,ma a un adulto quella della luce?
Calvero
Inviato: 21/2/2012 11:49  Aggiornato: 21/2/2012 11:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Di cosa stiamo parlando?

Lavoravo in un acciaieria e una Ditta in appalto stava facendo dei lavori all'interno del nostro capannone e a un pover uomo venne la sua ora. Forse un infarto e mentre lavorava, non mentre era a prendere un caffè. Dieci minuti dopo il suo corpo era coperto con un lenzuolo mentre attorno a lui gli operai maneggiavano attrezzi e scavavano e gettavano cemento. E così hanno continuato. Da quale sensibilità dovrebbe partire la nostra voglia di cambiare, di dare segnali, di prendere coscienza?


Di cosa stiamo parlando?

Abbiamo avuto il "termometro" pochi giorni fa con Sanremo: il VUOTO seguito da milioni e milioni e milioni e milioni di persone. Non c'era musica, non c'erano Testi, non c'era spettacolo, c'era un presentatore di duemila anni a fare quello che sarebbe stato capace di fare un bambino, c'erano poltrone di imparruccati da 1000 euro a biglietto, c'era Celentano che diceva cose giuste, peccato però che parlava attraverso il dogma delle fede quindi ha di nuovo accentuato il dualismo e i dibattiti che stanno portando altri introiti di milioni di euro alla TV spazzatura e al lavaggio del cervello che ne consegue, c'era la Vagina di Belen sempre più vicina ad essere mostrata (aspettate il prossimo anno, ci sarà l'AMBO: Figa e Buco del Culo in una volta sola), c'erano i testi delle "canzoni" fatti di RETORICA NELLA RETORICA NELLA RETORICA NELLA RETORICA, c'era un Rocco Papaleo che se fosse stato su un palco di una sagra di paese, avrebbe preso pomodori in faccia e sedie sulla schiena ..... c'è tutto quello seguirà e già sta seguendo, c'è già Vespa che ha aperto il suo salotto (la prova che il suo Dio non esiste, esistesse lo avrebbe fulminato in diretta) ....

.. e questa è forse una critica a Sanremo? ma neanche di striscio, questo è il riflesso di cosa siamo, una pura casualità che sia Sanremo quell'evento che statisticamente lascia il suo periodico disegnino alla lavagna di cosa ci interessa e di cosa, anche quando si dice non ci interessa, ci dà soddisfazione e gratifica la noia di menti che meritano solo di essere spente...

... e paghiamo il canone. Siamo vigliacchi, non c'è altro nome. Se fossimo uomini non lo pagheremmo. E questo sarebbe solo un miserissimo segnale di rigurgito. Ma invece non vomitiamo, non ci viene la nausea, non ci vengono neanche i foruncoli ... anzi è probabile che quando si sta andando a timbrare il cartellino e si ascolta la radio in macchina, ecco che si sente il ritornello di quella canzone vuota ...

.. e mentre stiamo per incominciare la giornata, perché no, canticchieremo quel ritornello vuoto e demagogicamente figlio di una propaganda sottilissima e ci sentiremo anche bene, magari anche con un sorriso allo specchietto mentre l'uccello ha una scossa di piacere vedendo quella tipa che passeggia e ci ricorda lo spacco di Belen e chissà che l'anno prossimo non mi faccia vedere il suo buco del culo. Dio che bella la Vita.

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
fefochip
Inviato: 21/2/2012 11:58  Aggiornato: 21/2/2012 11:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 5731
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ milestone

e aridanghete

confondi il dramma di persone singole con eventi chiari ,precisi e inequivocabili a cui si DEVE dare un giudizio etico/morale.

ma cosa credi che davvero monti stia li a soffrire per persone che non ha mai visto ?

dai su un po di coraggio ad accettare l'ovvio.

non ce ne frega un cazzo di niente a nessuno ammettilo anche tu .

adesso chiediti come mai muoiono tre persone e si ferma tutto per un minuto.

ma non la capisci la propaganda dietro all'ipocrisia del cordoglio ?

è LAMPANTE!

l'articolo certo non sta a qui a criticare le scelte individuali delle persone ma quelle collettive si perdio!
e in questo caso denunciare l'ipocrisia di levarsi il cappello con cordoglio per la morte di persone che sono andate da volontari in una missione di guerra fatta per derubare gli afghani dalle loro ricchezze

Citazione:
sarebbero contenti di poter operare sul territorio nazionale, investendo il loro tempo e la loro energia, ad esempio, nella lotta alla mafia.


senti non ci prendiamo per il culo .
io sono stato militare volontario e ufficiale e so come funzionano le cose direttamente.
vai in missione se VUOI farlo ,se no non ci vai .
se le cose sono cambiate non lo so ma allora te ne vai come ho fatto io.
punto e basta


Citazione:
scopriamo una serie di persone che fa un "mestiere" per mantenere la famiglia e come nel caso delle morti bienche io provo pena per le loro morti.

è penoso questo ragionamento perche da una parte c'è la motivazione che ognuno "tiene famigghia" e dall'altro non si capisce che cazzo c'entra la tua pena per le morti bianche

più che "scoprirla" la verità si "capisce", per questo "quando l'allievo è pronto il maestro arriva".
si può perdonare a un bambino di avere paura del buio,ma a un adulto quella della luce?
noalgregge
Inviato: 21/2/2012 12:01  Aggiornato: 21/2/2012 12:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/10/2010
Da:
Inviati: 301
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Che gli Dei, quelli buoni, preservino questo sito. Cazzo!

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito
DjGiostra
Inviato: 21/2/2012 12:03  Aggiornato: 21/2/2012 12:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 4518
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@Calvero:
Straquoto!!
@Massimo:
Straquoto e condiviso !!!!!
Per il famoso minuto di silenzio io penso che qualcono lo abbia dedicato
alle vere vittime della guerra e cioe' i popoli innocenti devastati !!!!

Mi dispiace dirlo ma io spero che il popolo si rivolti e faccia piazza pulita
di questi governi dementi !!! ( lo so' e' utopia ma la speranza e' l'ultima a
morire !!!)

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
fefochip
Inviato: 21/2/2012 12:04  Aggiornato: 21/2/2012 12:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 5731
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Purtroppo tiri acqua all'altro mulino.
Hanno sempre bisogno di demonizzare qualcuno.


dici?

se stai zitto partecipi alla giostra dell'ipocrisia se strepiti per protestare porti acqua al loro mulino.

quindi non se esce?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", per questo "quando l'allievo è pronto il maestro arriva".
si può perdonare a un bambino di avere paura del buio,ma a un adulto quella della luce?
Calvero
Inviato: 21/2/2012 12:07  Aggiornato: 21/2/2012 12:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
_____________________
____________

Aleste, senza offesa, il discorso qualunquista è il tuo. A ciò aggiungi pure che hai perso il filo di Arianna che guida a rivelare la propaganda psicologica e quale accondiscendenza permea il popolo boe che, non te ne avere, esiste.

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
fefochip
Inviato: 21/2/2012 12:07  Aggiornato: 21/2/2012 12:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 5731
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
quando vedo monti ormai ...



questa solita ipocrisia dei caduti italiani detta dal piu ipocrita degli italiani (il senatore a VITA che dice che il posto fisso è monotono e quindi implicitamente è un male preservarlo per gli altri ...tanto lui è a vita che je frega).

ma fosse vero quello che qualcuno diceva .... rimpiangeremo berlusconi

più che "scoprirla" la verità si "capisce", per questo "quando l'allievo è pronto il maestro arriva".
si può perdonare a un bambino di avere paura del buio,ma a un adulto quella della luce?
milestone
Inviato: 21/2/2012 12:22  Aggiornato: 21/2/2012 12:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/4/2005
Da:
Inviati: 63
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Fefochip, be quiet.
Non intendevo dare spago alle missioni o giustificarle in nessun senso, volevo solo esprimere quello che IO (quindi forzatamente a livello di dramma personale) provo in queste situazioni.
Lode a te che hai trovato la forza di agire nella tua vita sulla base della tua morale, mi limitavo a dire che non tutti riescono a farlo e non per questo bisogna etichettare come giustificata o meno grave la loro morte (da qui il parallelo con le morti bianche, ndr).

Non mi pare di aver letto di dimissioni di massa dalle società farmaceutiche, di proteste in piazza per la riconversione "etica" della Finmeccanica o di baristi che si sono licenziati perchè il loro bar vendeva bevande la cui casa madre implicata nella "sparizione" di sindacalisti in america latina.

No ?



fefochip
Inviato: 21/2/2012 12:40  Aggiornato: 21/2/2012 12:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 5731
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ milestone

Citazione:
Non intendevo dare spago alle missioni o giustificarle in nessun senso,

è incoerente scrivere questo e poi
Citazione:
In conclusione: deprecare le manifestazioni di cordolio per la morte dei tre militari mi sembra che riporti alla solita, inutile, guerra fra poveri.


un conto è "deprecare" le manifestazioni di cordoglio personali verso le tre persone specifiche (i funerali per esempio) con una storia ,una famiglia ,persone che gli volevano bene,mogli ,figli ecc

l'articolo invece ha denunciato l'ipocrisia dietro alla manifestazione di cordoglio collettiva .

se non riesci a vedere la differenza non so che farci.

se non riesci a vedere l'ipocrisia di uno che "piange" la morte di questi tre uomini perche lo dice monti o l'ipocrisia di questo minuto di silenzio non so che farci ancora

più che "scoprirla" la verità si "capisce", per questo "quando l'allievo è pronto il maestro arriva".
si può perdonare a un bambino di avere paura del buio,ma a un adulto quella della luce?
Paxtibi
Inviato: 21/2/2012 12:48  Aggiornato: 21/2/2012 12:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Nel frattempo non si rendono conto che con quella messinscena collettiva stanno onorando proprio quegli assassini prezzolati che gli permettono di avere – rubandoli per nostro conto al terzo mondo – i soldi per pagarsi l’amante a tempo pieno, per godersi la loro casetta di montagna, o per parcheggiare davanti al bar con il turbodiesel nuovo di pacca.

Sicuramente c'è chi guadagna bei soldi con le missioni all'estero, ma si tratta di una ristretta elite. Tutti gli altri le missioni le pagano e basta, e non con i soldi "rubati al terzo mondo" ma con quelli magari guadagnati duramente, pare infatti che ci sia ancora gente che lavora, da queste parti.

Poi, ovvio che chi ha la casetta in montagna o il turbodiesel è sicuramente un ladro, ci mancherebbe altro.


VIMS
Inviato: 21/2/2012 12:58  Aggiornato: 21/2/2012 12:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2011
Da: Ai piedi del monte
Inviati: 329
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@fefochip

quindi non se esce?

Certo che no se esistono "solo" quelle due alternative.

Ma di alternative ce ne sono più di due: cominciare a non assecondare, in maniera del tutto pacifica, tutti i meccanismi su cui si reggono questi sistemi malati.

Proviamo ad uscire, ad esempio, dal circolo vizioso del consumismo. Cominceranno a perdere gran parte dei loro punti di appiglio.

Cominciamo a non assecondare l'industria farmaceutica. Cominciamo a non assecondare l'industria del cibo "industriale". Cominciamo a non assecondare il circolo del petrolio.

Solo che per queste cose non deve esserci un guru/capo da seguire. Devono essere azioni individuali che sommate tutte insieme acquistano forza.

VIMS

La Virtù sta nel mezzo
utrevolver
Inviato: 21/2/2012 13:20  Aggiornato: 22/2/2012 12:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 364
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Preciso di essere d'accordo con Massimo e con la maggior parte di questi interventi.

Tuttavia, mi pare che l'avvento di internet abbia fatto estraneare dalla realtà molte persone. Insomma, d'accordo, Belen è una bagascia pagata col canone, che a sua volta è un furto per cui non abbiamo il coraggio di impantanarci nella macchina burocratica per non pagarlo più. D'accordo, le missioni all'estero sono una bastardata infame, la solita minestra riscaldata che prende un nome invece che un altro, in accordo coi tempi, il linguaggio e la propaganda di questa epoca di informazione di massa (sempre pilotata).

Ma ragazzi, a volte sembrate Steven Seagal che va in giro a spaccare la faccia ai cattivi per arrivare poi ad un lieto fine dove i bastardi vanno in prigione e i buoni vincono. Non è così!

Cioé, questa è la realtà ed è inutile disquisirne come se si potesse sbattere questo scandalo in faccia la mondo intero! Il mondo non può sentire; il mondo è fatto di persone che pensano al cazzo proprio e mica cose di poco conto: Mantenere una famiglia, avere una vita dignitosa, sopravvivere! Che cazzo glie ne frega se in Afghanistan c'è la situazione che c'è? Ma gliene è mai fregato? Dall'epoca della Guerra di Troia, gliene è mai fregato? Forse prima di internet la gente se ne sbatteva ancora di più, perché la tecnologia non gli permetteva di vedere al di là delle pagine di un giornale, quando sapevano leggere! E il problema era sempre lo stesso: Vivere!

Cazzo, ma datevi una calmata, sembrate dei profeti dell'apocalisse, mentre tra 70 anni saremo tutti morti e sepolti, più o meno, e forse si parlerà ancora a vuoto di queste minchiate! Ci saranno ancora persone che grideranno allo scandalo! Ma quale scandalo? La natura umana? Mava là! E chi la cambia la natura umana? Guardate la gente al supermercato, alla pescheria, alla posta, in autostrada!!! Non ce n'è!

Pyter
Inviato: 21/2/2012 13:27  Aggiornato: 21/2/2012 13:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5295
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Nella messinscena ovviamente son comprese anche quelle dei giornalisti che si trasformeranno come inviati speciali nei rispettivi paesini di nascita dei tre valorosi che intervisteranno i parenti e i conoscenti chiedendo loro cosa si sentano di dire in momenti come questi.

Servizio pubblico.


Edit:

Forse questa volta ce lo risparmiano.

Un altro punto a favore del governo Monti.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
vocedi1
Inviato: 21/2/2012 13:38  Aggiornato: 21/2/2012 13:38
So tutto
Iscritto: 23/1/2012
Da:
Inviati: 5
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
il minuto di silenzio è uno strumento volto a creare eggregore, o etat d'esprit (concetti che Santaruina spiega splendidamente nel suo blog).
se ci lasciamo cadere nel labirinto emozionale lavoriamo per l'eggregora, soprattutto se siamo contrari ad essa.
Ad esempio, fefochip, io ho spesso la tentazione di fare come dici tu, l'idea mi tenta molto (non di bestemmiare, ma riguarda me). Poi però penso che un gesto del genere sarebbe un assist per chi sa creare onde emozionali... e non ci penso nemmeno a lavorare per lui, o loro. Immagina solo quanti si indignerebbero sui tg per il vilipendio ecc. ecc. ecc. il minuto di silenzio lieviterebbe, e chi ha fatto l'assist?
Aleste85 mi ha stimolato il tuo intervento. il mio migliore amico è morto anni fa in motorino, di notte, a 39 anni, capisco e apprezzo l'amicizia.
nell'articolo non ho ravvisato alcun attacco a ragazzi puliti (mercenari forse è un pò forte, ma tecnicamente è accettabile), e temo che anche il più onesto soldato sia potenzialmente esposto al dover eseguire un ordine, buon per chi non lo ha dovuto fare.
Capisco anche la necessità di lavorare, ma l'andazzo mi dice che le opportunità di lavoro saranno sempre più obbligate... e mi sa molto di ultima scelta, ognuno è libero di fare la propria.
Credo che una spiralina abbia preso anche te: la rabbia ti ha fatto usare per 2 volte SERIAL KILLER, l'associazione mentale che resterà nella nostra memoria non è merito dell'articolo... lo dico perchè sono sempre stato del tuo carattere, anche nelle chiusure sbattendo la porta... ed ho dovuto perdere un amico per iniziare a capire.

permettete una parola, io non sono mai andato a scuola, e fra gente importante io che non valgo niente forse non dovrei neanche parlare... E.Bennato
nonaligned
Inviato: 21/2/2012 14:07  Aggiornato: 21/2/2012 14:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/10/2011
Da:
Inviati: 247
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Lamentarsi dell'ipocrisia, soprattutto di questo tipo di ipocrisia, che coincide con comportamenti istituzionali, è come lamentarsi della pioggia.

Buon articolo.. se fosse scritto da un adolescente però.

i militari... i militari che ho conosciuto io sono ragazzi che non hanno trovato lavoro e sono stati attratti da qualche migliaio di euro per fare gli stronzi in afghanistan per qualche mese. Sono poveracci, vittime anche a loro di questo stato di cose

perspicace
Inviato: 21/2/2012 14:36  Aggiornato: 21/2/2012 14:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 2531
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Bell'articolo Massimo quoto!

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
rekit
Inviato: 21/2/2012 14:57  Aggiornato: 21/2/2012 14:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
cit:
Lamentarsi dell'ipocrisia, soprattutto di questo tipo di ipocrisia, che coincide con comportamenti istituzionali, è come lamentarsi della pioggia.
.........................
...tu chiamalo se vuoi....nichilismo....

TWNP
Inviato: 21/2/2012 15:20  Aggiornato: 21/2/2012 15:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Massimo, quando fai così mi piaci...

levitor
Inviato: 21/2/2012 15:20  Aggiornato: 21/2/2012 15:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Mi dispiace, ma questa volta (è una rarità) non ho apprezzato l'articolo di MM, perchè tolta l'evidenza (facile facile) di come una informazione viene manipolata dal sistema ad uso propagandistico (direi che è la regola), di fatto se la prende (e da la stura per farlo) con i nostri militari che all'estero, che pagati o mercenari che siano, di fatto ci lasciano le penne.
La colpa non è loro perchè sono avidi o killer (tranne qualche testa bollente) ma perchè "qualcuno" ce li ha portati lì a fare quello che gli dicono di fare.
Si potevano congedare, perdendo un posto di lavoro sicuro?
E' vero, e forse un domani accadrà quando una certa coscienza da terzo millennio avrà preso sempre più piede.
Però, vorrei far notare che meno di un anno fa ho avuto la possibilità di esaminare una carta geografica planetaria in cui erano riportate in modo dettagliato tutte le missioni in corso sotto l'egida NATO, UE e ONU, che come si sa sono tutte accomunate dall'impiego di forze armate.
L'immediata impressione che ho provato è stata di vedere una carta dei tempi del colonialismo, ma molto più efficiente.
In altre parole la guerra coloniale non è mai finita e continua, in barba al diritto internazionale, mediante queste "attività" sovranazionali.
I militari sono solo pedine di questi grandi giochi: prendersela con loro è proprio un atteggiamento miope.

cheddyved
Inviato: 21/2/2012 15:40  Aggiornato: 21/2/2012 15:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
preferirei mendicare che fare il militare di professione..o in alternativa un lavoro onorevole come pochi cioè zappare e vangare la terra di cui fra molto poco avremo un fottutissimo bisogno...lo farei anche per 20 euro al giorno come lo fanno gli immigrati che non vanno ad arruolarsi in eserciti di mercenari per giustificarsi con "tengo famiglia"!!
Ricordo che quando in caserma alla fine dell'anno di leva ricevetti il congedo, leggendo il retro del foglio lessi che rimanevo per sempre a disposizione,come tutti i congedanti, dell'esercito..sentii un conato di vomito e un'asfissia pre-infarto..

rekit
Inviato: 21/2/2012 15:45  Aggiornato: 21/2/2012 15:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
cit;
preferirei mendicare che fare il militare di professione..o in alternativa un lavoro onorevole come pochi cioè zappare e vangare la terra di cui fra molto poco avremo un fottutissimo bisogno...lo farei anche per 20 euro al giorno come lo fanno gli immigrati che non vanno ad arruolarsi in eserciti di mercenari per giustificarsi con "tengo famiglia"!!
Ricordo che quando in caserma alla fine dell'anno di leva ricevetti il congedo, leggendo il retro del foglio lessi che rimanevo per sempre a disposizione,come tutti i congedanti, dell'esercito..sentii un conato di vomito e un'asfissia pre-infarto..
.........................
quoto parola per parola!

che minchia di giustificazione e' "tengo famiglia"??????
Tieni famiglia e vai a sparare alla famiglia di un altro dall' altra parte del mondo...quando lo sanno anche i sassi le ragioni di quella guerra, che di umanitario non hanno proprio nulla....rischiando oltretutto di venire accoppato????
SEI UN MINCHIONE ALTRO CHE EROE!

levitor
Inviato: 21/2/2012 15:50  Aggiornato: 21/2/2012 15:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Ve la cantate e ve la suonate.
Buon divertimento.

alsecret7
Inviato: 21/2/2012 15:55  Aggiornato: 21/2/2012 15:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 517
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
bravo massimo bisognerebbe scriverle tutti i giorni queste cose come un mantra. io invece mi alzero in piedi non per i militari ma per la popolazione, bambini donne e uomini martoriati da guerre fasulle e cannibali.

illupodeicieli
Inviato: 21/2/2012 15:57  Aggiornato: 21/2/2012 15:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/1/2005
Da:
Inviati: 315
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Non credo sia del tutto fuori tema ma, tutte queste persone che lavorano per le Ong: mi chiedo chi sono, cosa fanno, quanto prendono ogni mese eccetera. Quanto a Monti sarà anche lui un accarezzatore di bare?

TWNP
Inviato: 21/2/2012 16:01  Aggiornato: 21/2/2012 16:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Per milestone:
anni fa c'era una fabbrica italiana che costruiva mine antiuomo.
A un certo punto andò in crisi (forse in quel momento c'erano
poche guerre ) e gli operai si mobilitarono per difendere il
loro POSTO DI LAVORO
Con tanto di robusta protezione sindacale.
Lo schifo che provai per quelle persone è pari a quello che provo per i
militari italiani in Afghanistan o per i due sceriffi che hanno ammazzato
i due pescatori indiani.
Non è un problema di pregiudizio nei confronti dei militari in quanto
persone.
E' che se fai un lavoro di merda fai un lavoro di merda.
Punto.
E perseverare nell'errore è diabolico...

cheddyved
Inviato: 21/2/2012 16:03  Aggiornato: 21/2/2012 16:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Cit. Quanto a Monti sarà anche lui un accarezzatore di bare?


Certo che si!! E fra non molto accarezzerà anche le nostre

TWNP
Inviato: 21/2/2012 16:07  Aggiornato: 21/2/2012 16:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Ancora con la retorica dei bravi ragazzi che non hanno lavoro
e devono campà?
Ragionando in questo modo, non vedo allora perchè dovrei
condannare, anche solo moralmente, lo spacciatore di eroina
di Scampia o zone similari.
Non mi sembra che faccia un lavoro più sporco di quello dei
militari in Afghanistan...

nonaligned
Inviato: 21/2/2012 16:12  Aggiornato: 21/2/2012 16:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/10/2011
Da:
Inviati: 247
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Ancora con la retorica dei bravi ragazzi che non hanno lavoro
e devono campà?


mmh effettivamente hai ragione, ci vanno tutti perché sono cattivi

TWNP
Inviato: 21/2/2012 16:12  Aggiornato: 21/2/2012 16:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Quanto al fatto che non è colpa loro e che qualcuno ce l'ha mandati,
allora varrebbe anche per le SS che sventravano le donne a Marzabotto
o che facevano il tiro a segno con i bambini russi.
Oppure varrebbe ancora oggi per i carristi israeliani che triturano le
case palestinesi con gli abitanti dentro.
Pure loro obbedivano o obbediscono agli ordini.
Non è una scusante, neanche minima...

aleste85
Inviato: 21/2/2012 16:15  Aggiornato: 21/2/2012 16:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2010
Da:
Inviati: 195
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@fefochip
non capisco . che il motivo sia sbagliato lo stai stabilendo tu o comunque è un parere personale. per lo stato italiano il motivo per cui sono li è giusto e sarebbe un controsenso per uno stato non ricordare delle persone che sono morte seguendo gli ordini che lo stesso stato gli ha dato.

con la frase "trattate i militari come serial killer" mi riferivo a chi ha scritto l'articolo ed a chi ha commentato prima di me appoggiando l'articolo.

attenzione: io non voglio prendere le parti di questa o quella fazione in guerra, semplicemente mi ha dato fastidio leggere uin trionfo di banalità come questo. non esistendo per me buoni o cattivi non capisco come talvolta si debba cercare sempre e comunque il cattivo su cui scaricare le colpe., quando il più delle volte sono ragazzi normali che per i più svariati motivi fanno il militare . certo non tutti per sterminare ed uccidere bambini afgani .
con questo sono il primo a dire che i militari non sono vittime (in ogni caso l'hanno scelto loro di esserlo) però non sono neanche criminali (non tutti per lo meno). io mi focalizzerei più su chi ce li manda.
credo che sia troppo diffusa l'immagine dei marine che pisciano sui cadaveri, alcuni sono così altri sono persone perfettamente normali(non mi sembra di sostenere un'assurdità)

dici che il mercenario è uno "dei tanti mediocri che fanno il loro dovere non quello che è giusto ". ma chi lo stabilisce cosa è giusto , tu? non valuti la possibilità che ci sia qualcuno che realmente va li per aiutare?

con il "vostro" finale mi riferivo nuovamente a chi ha scritto l'articolo ed a chi ha commentato prima di me.

TWNP
Inviato: 21/2/2012 16:17  Aggiornato: 21/2/2012 16:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione da nonaligned

mmh effettivamente hai ragione, ci vanno tutti perché sono cattivi
-------------------------------------------
Ci vanno perchè li pagano e perchè non gliene frega una beata minchia
degli afghani.
Il che, tradotto nel mio sistema morale, equivale esattamente a
SONO CATTIVI...
Poi, questo non implica che si permanga sempre nello stesso stato.
Questo è assolutamente un altro discorso.
Ci si evolve o involve tutti e in ogni istante...

cheddyved
Inviato: 21/2/2012 16:17  Aggiornato: 21/2/2012 16:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Cit. mmh effettivamente hai ragione, ci vanno tutti perché sono cattivi


No, perchè sono incolti e/o indottrinati e con la sensibilità di un ciocco di legno

TWNP
Inviato: 21/2/2012 16:20  Aggiornato: 21/2/2012 16:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Aleste85, qualcuno ti ha già spiegato che paragonare i militari
in Afghanistan ai serial killer è un'offesa per i serial killer.
In quanto quest'ultimi sono determinati oggettivamente, non sono
liberi delle proprie azioni che sono coartate dagli impulsi.
Sono robot, insomma.
Mentre i militari hanno il libero arbitrio.
A meno che tu non voglia paragonare i militari a robot controllati
mentalmente.
Su questo potrei essere d'accordo, ma non credo che fosse questo
il tuo intento...

aleste85
Inviato: 21/2/2012 16:22  Aggiornato: 21/2/2012 16:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2010
Da:
Inviati: 195
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@TWNP
io una differenza tra l'uccidere tutti gli uomini le donne ed i bambini stile pulizia etnica ed il dire "in questa zona nessuno entra armato" in tutta onestà la vedo.
poi sei liberissimo di fare le tue valutazioni ci mancherebbe .

aleste85
Inviato: 21/2/2012 16:26  Aggiornato: 21/2/2012 16:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2010
Da:
Inviati: 195
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
qualcuno ti ha già spiegato che paragonare i militari
in Afghanistan ai serial killer è un'offesa per i serial killer.
In quanto quest'ultimi sono determinati oggettivamente, non sono
liberi delle proprie azioni che sono coartate dagli impulsi.
Sono robot, insomma.
Mentre i militari hanno il libero arbitrio.
A meno che tu non voglia paragonare i militari a robot controllati
mentalmente.
Su questo potrei essere d'accordo, ma non credo che fosse questo
il tuo intento...


grazie per la spiegazione ma il significato l'avevo già colto al primo tentativo.
ne deduco che tu non abbia mai conosciuto un militare in vita tua

per quanto mi riguarda preferirei dormire una notte nel letto con una soldatessa che con un serial killer. poi i gusti son gusti

nonaligned
Inviato: 21/2/2012 16:30  Aggiornato: 21/2/2012 16:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/10/2011
Da:
Inviati: 247
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
e i marocchini sono tutti ladri.
Il trionfo della logica estensiva.

Ma..
Il fatto che siano "indottrinati", che si convincano che andando lì possano "migliorare le cose" e che addirittura pensino pure che sia giusto uccidere i taliban(che ovviamente, nella loro visione manichea del mondo, rappresentano il male) sia cosa buona.. la colpa è loro perché sono stupidi? o è di chi gli ha messo in testa queste cose?
Io provo pena per loro. E per questa situazione permanente di guerra fra poveri.


certa gente è proprio cattiva è vero..

cheddyved
Inviato: 21/2/2012 16:33  Aggiornato: 21/2/2012 16:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
P.S. il presidente del CONI si presenta candidato sindaco nel paese dove risiedo!! Nella mia precedente vita devo aver fatto il mercenario...

milestone
Inviato: 21/2/2012 16:37  Aggiornato: 21/2/2012 16:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/4/2005
Da:
Inviati: 63
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Molti dei commenti che ho letto relativi alla moralità di certi mestieri, tipo il militare, mi convincono sempre di più che è corretto dire: facile fare l'omossessuale con le terga altrui.

.......probabilmente molti degli intervenuti lavorano per medici senza frontiere o sono frati francescani......sicuramente non hanno mai accettato compromessi nella propria vita personale e lavorativa.....

cheddyved
Inviato: 21/2/2012 16:40  Aggiornato: 21/2/2012 16:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Cit. la colpa è loro perché sono stupidi? o è di chi gli ha messo in testa queste cose?


Tu vedi questa radicale differenza? Io ho smesso di vederla dato che parliamo di gente armata..chi di mitragliatore e chi di potere

rekit
Inviato: 21/2/2012 16:42  Aggiornato: 21/2/2012 16:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
cit:
io una differenza tra l'uccidere tutti gli uomini le donne ed i bambini stile pulizia etnica ed il dire "in questa zona nessuno entra armato" in tutta onestà la vedo.
...............................
ok, pero' dovresti anche vedere la differenza tra portare protezione, viveri e medicine ad una popolazione sottomessa da una dittatura di stampo terrorista e fare il piantone ad un pozzo petrolifero su di un territorio arbitrariamente occupato con la scusa di una fantomatica guerra al terrorismo sparando a vista contro chiunque provi ad avvicinarsi.

O vuoi farmi credere che a Nassiria i 19 soldati saltati in aria non si fossero accorti della presenza del pozzo?

Perche' va bene il "tengo famiglia", va bene " l'essere indottrinati" va bene "l'essere in buona fede" ma non accorgersi di cosa si sta facendo mi sembra eccessivo

rekit
Inviato: 21/2/2012 16:46  Aggiornato: 21/2/2012 16:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
cit:
Molti dei commenti che ho letto relativi alla moralità di certi mestieri, tipo il militare, mi convincono sempre di più che è corretto dire: facile fare l'omossessuale con le terga altrui.

.......probabilmente molti degli intervenuti lavorano per medici senza frontiere o sono frati francescani......sicuramente non hanno mai accettato compromessi nella propria vita personale e lavorativa.....
...........................
certo che si, io per svolgere il lavoro che mi piace ho accettato il compromesso di diventare un pendolare....se mi avessero proposto come compromesso il fatto di dover sparare alla gente non avrei accettato........a meno che sparare alla gente non sia una delle cose che ti piace fare.

TWNP
Inviato: 21/2/2012 16:47  Aggiornato: 21/2/2012 16:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Aleste85, stavamo parlando di colpa.
Che presuppone la responsabilità.
Che presuppone la capacità di discernere.
Sinceramente, delle tue abitudini sessuali non frega niente
a nessuno.
Attenersi al tema, prego...


P.S.:io, comunque, non andrei mai a letto con una soldatessa.
Come con una poliziotta, una banchiera, una promoter finanziaria
e con tante altre.
Non per razzismo, ma perchè se hai scelto quel lavoro e quella vita
e parafrasando un mitico Corrado Guzzanti
IO E TE CHE CAZZO C'AVEMO DA DISSE?

cheddyved
Inviato: 21/2/2012 16:48  Aggiornato: 21/2/2012 16:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Cit....probabilmente molti degli intervenuti lavorano per medici senza frontiere o sono frati francescani


Magari finanziano nel loro piccolo emergency oppure comprano dvd di luogocomune oppure comprano a fondo perduto piccole quote di documentari sull'11/9 oppure fanno volontariato alla caritas..e senza il saio di un francescano..

Ettore1
Inviato: 21/2/2012 16:49  Aggiornato: 21/2/2012 16:49
So tutto
Iscritto: 19/2/2012
Da:
Inviati: 27
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
opinione : L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Inviato da Redazione il 21/2/2012 8:10:00 (1350 letture)
Ci dice l’ANSA che "Monti ha appreso con dolore il grave incidente in Afghanistan nel quale hanno perso la vita tre militari italiani.”

Questa è l’ipocrisia.

Ve lo vedete Monti che davvero soffre, anche per un solo millesimo di secondo, per i tre militari italiani morti annegati, quando lui stesso si sta adoperando come un matto per consegnare il nostro paese nelle mani dei banchieri e dei guerrafondai che si arricchiscono proprio scatenando guerre di genocidio in tutto il mondo?

”l Ministro Terzi ha rinnovato i sentimenti di gratitudine nei confronti delle nostre Forze Armate, sottolineando la "profonda ammirazione per i nostri militari che, prestando servizio con onore e dedizione nei teatri di crisi, forniscono il loro prezioso contributo alla pace ed alla sicurezza internazionale".

Questa è la bugia.

Non ci può essere nessuna ammirazione per dei mercenari che vanno ad uccidere impunemente vecchi, donne e bambini in giro per il mondo, e soprattutto non c’è mai stato nessun “teatro di crisi”. Gli afghani stavano benissimo, prima che arrivassimo noi a rubargli quel poco che ancora gli rimane. Il “teatro della crisi” glielo abbiamo portato noi, già confezionato e pronto per l’uso, dal palcoscenico alle scenografie, dalle comparse al cast degli attori, dalle luci di scena al capocomico, dalle locandine alla biglietteria, dalle poltrone di platea alla sceneggiatura completa ed approvata.

Il palcoscenico è lo schermo perennemente illuminato del nostro televisore, che ormai abbiamo imparato a scambiare per la realtà che ci circonda. Le scenografie sono le grotte vuote dell’Afghanistan, …

… dove in dieci anni non ci è mai entrato un solo talebano nemmeno per pisciare. Le comparse sono tutti gli abitanti del luogo, che si aggirano inebetiti sullo sfondo di ogni azione di guerra, senza nemmeno più sapere chi siano, cosa vogliano o dove debbano andare. Gli attori principali sono i nostri eroi in tuta mimetica, pieni di stellette, motti e decorazioni, che entrano ed escono di scena con l’agilità dei protagonisti di un videogame da combattimento. Marziani rivestiti di kevlar, con vista all’infrarosso e proiettili al titanio, sbarcati da un altro pianeta per devastare la tranquillità e l’armonia di un popolo in pace con sè stesso. Le luci di scena sono le bocche dei nostri cannoni e dei nostri fucili, che illuminano in modo impietoso chiunque si trovi di fronte, ma permettono a chi tira il grilletto di restare discretamente nell’ombra. Il capocomico sono i reporter della TV, sempre pronti a dare il là alla popolazione mondiale ad ogni cenno della regia. Le locandine sono i titoli vuoti dei nostri giornali, che ci raccontano di avventure affascinanti che non hanno nulla a che vedere con la vita reale. La biglietteria sono le nostre pompe di benzina, dove ci inginocchiamo ogni giorno per pagare il prezzo “inevitabile” di una guerra voluta ed organizzata dalle stesse persone che ci vendono quella benzina. Le poltrone di platea sono i divani di casa nostra, unti di cibo e macchiati di birra, dove una massa informe di persone osserva distrattamente quegli eventi lontani, senza nemmeno domandarsi se quelle macchie scure sullo schermo siano esseri umani o comparse di cartone. La sceneggiatura è sempre la stessa, da mille anni a questa parte: noi siamo i buoni, gli altri sono i cattivi, difendiamoci e uccidiamoli prima che loro uccidano noi. Dio lo vuole, lui sarà sempre dalla nostra parte.

E infine c’è la messinscena: Il CONI ha chiesto “un minuto di silenzio su tutti i campi di gara per ricordare i tre militari italiani morti in Afghanistan.”

Domenica quindi milioni di italiani si alzeranno svogliatamente in piedi, sulle scalinate dello stadio, abbassando mestamente lo sguardo, mentre approfittano di quel minuto gettato al vento per studiare il percorso migliore per dare una trombatina all’amante prima di tornare a casa, il modo migliore per non pagare l’ICI sulla casa di montagna, o il modo migliore per dare dentro la macchina a benzina e farsi il turbodiesel senza pagare un euro di differenza.

Nel frattempo non si rendono conto che con quella messinscena collettiva stanno onorando proprio quegli assassini prezzolati che gli permettono di avere – rubandoli per nostro conto al terzo mondo – i soldi per pagarsi l’amante a tempo pieno, per godersi la loro casetta di montagna, o per parcheggiare davanti al bar con il turbodiesel nuovo di pacca.

Ora basta però, arbitro, un minuto è già passato! Fischia che di questa menata non se ne può più.

Massimo Mazzucco

----------------------------------------------------------------------------------------------------

Devo ammettere che non hai tutti i torti, caro Massimo !

Ciao e stammi bene !!


Ettore

Pyter
Inviato: 21/2/2012 16:51  Aggiornato: 21/2/2012 16:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5295
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
In via ipotetica, solo per il gusto della discussione, si potrebbe anche accettare il discorso del soldato che va da arruolarsi perchè anche lui deve campare e tiene famiglia. Non si capisce però, partendo da ciò, per quale motivo una persona che tiene famiglia e per campare deve evadere le tasse sia chiamato parassita ed essere esposto al pubblico ludibrio mediatico, mentre chi va a compiere lo sporco lavoro in Afghanistan sia considerato un eroe che si sacrifica per la patria.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Decalagon
Inviato: 21/2/2012 16:52  Aggiornato: 21/2/2012 16:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
In linea generale concordo con l'articolo, ma l'unica cosa che mi sta un po' sul culo è questa frase:

Citazione:
Non ci può essere nessuna ammirazione per dei mercenari che vanno ad uccidere impunemente vecchi, donne e bambini in giro per il mondo


Premesso che un militare che muore in guerra non è da ammirare meno di un muratore che perde la vita cadendo da un'impalcatura, non capisco questa generalizzazione nei confronti di chi svolge questo mestiere. Solo perché ci sono delle mele marce, come ci stanno ovunque? Ci sarebbe poi anche da aggiungere che in diversi Paesi del mondo i "bambini" fanno parte del personale combattente...



...quindi non hanno niente di diverso da un militare adulto.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
TWNP
Inviato: 21/2/2012 16:54  Aggiornato: 21/2/2012 16:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
E te pareva che Pyter non inserisse anche qui
L'ELOGIO DELL'EVASORE...
Poi dice che non c'ho ragione a dire che è uno spammer
secondo la teoria falchettiana...

milestone
Inviato: 21/2/2012 16:54  Aggiornato: 21/2/2012 16:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/4/2005
Da:
Inviati: 63
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Cit: ...Non si capisce però, partendo da ciò, per quale motivo una persona che tiene famiglia e per campare deve evadere le tasse sia chiamato parassita ed essere esposto al pubblico ludibrio mediatico, mentre chi va a compiere lo sporco lavoro in Afghanistan sia considerato un eroe che si sacrifica per la patria.

proprio questo è il tema: non santificare ma non criminalizzare.
O sie è santi o si e demoni ? Non mi ci ritrovo....

cheddyved
Inviato: 21/2/2012 16:57  Aggiornato: 21/2/2012 16:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Cit. sicuramente non hanno mai accettato compromessi nella propria vita personale e lavorativa.....


Alla faccia del compromesso...non mi è ancora capitato di dichiarare guerra a dei poveracci indifesi e chiedere collaborazione di qualche amico buontempone nella spoliazione delle risorse dei suddetti..quando succederà avvertirò

TWNP
Inviato: 21/2/2012 16:58  Aggiornato: 21/2/2012 16:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Decalagon, hai superato te stesso.
Paragonare dei bambini (che vengono violentati proprio
portandoli a fare la guerra) con dei mercenari come i
militari italiani in Afghanistan è una perla di post che, come
disse il prode Claudio Lotito (presidente della Lazio),
RIMANGHERA' NELLA STORIA...


Scambiare le vittime con i carnefici...
UN POST ASSOLUTAMENTE ABOMINEVOLE, DECALAGON...
COMPLIMENTI...

milestone
Inviato: 21/2/2012 16:59  Aggiornato: 21/2/2012 16:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/4/2005
Da:
Inviati: 63
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Quindi, ripeto, da domani dimissioni di massa da case farmaceutiche, banche, finanziarie, ecc, ecc....

nonaligned
Inviato: 21/2/2012 17:01  Aggiornato: 21/2/2012 17:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/10/2011
Da:
Inviati: 247
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Tu vedi questa radicale differenza? Io ho smesso di vederla dato che parliamo di gente armata..chi di mitragliatore e chi di potere


ti dirò, forse nell'economia del discorso può non esserci la differenza.
Ma io la vedo sempre, o quantomeno ci provo; per un'imposizione personale, mi sembra più corretto.
Sennò poi finisce che vado in giro a dire che i soldati sono minchioni, o che sono eroi. Che poi è la stessa cosa.

TWNP
Inviato: 21/2/2012 17:02  Aggiornato: 21/2/2012 17:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Milestone, non esiste più il militare di leva.
Oggi chi è militare ha scelto di arruolarsi.
E se è parito, ha scelto di partire.
Quindi ha fatto due scelte e quindi evita di cercare di farmi sentire
responsabile perchè sono costretto a tenere un conto corrente (se
non lo sai, se non hai un c/c non ti pagano lo stipendio) o perchè
compro uno sciroppo per la tosse.
C'è un limite anche all'umana pazienza...

Decalagon
Inviato: 21/2/2012 17:04  Aggiornato: 21/2/2012 17:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@TWNP

Non ho giustificato niente e nessuno, ho detto che mi stanno sul cazzo le generalizzazioni e che in molti Paesi del mondo i bambini fanno parte del personale combattente. Se un militare italiano si trova di fronte un ragazzino di 11 anni con un AK-47, gli deve sparare prima che quest'ultimo prema il grilletto contro di lui: questo non è assassinio. Almeno non come è stato dipinto da alcuni di voi.

Che poi ci siano soldati che ammazzano anche i bambini disarmati questo è un altro conto, ma se non sbaglio ci sono anche maestre che pestano i neonati, preti che stuprano i bambini, extracomunitari che rapinano la gente... te la sentiresti di dire che ognuna di queste categorie racchiude SOLO criminali?
Rifletti.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
TWNP
Inviato: 21/2/2012 17:05  Aggiornato: 21/2/2012 17:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Devo dire che questo è un altro mirabile thread.
Per come si sta sviluppando la discussione è una sorta di spartiacque
per LC.
Nulla sarà più come prima...

cheddyved
Inviato: 21/2/2012 17:06  Aggiornato: 21/2/2012 17:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Cit. Premesso che un militare che muore in guerra non è da ammirare meno di un muratore che perde la vita cadendo da un'impalcatura, non capisco questa generalizzazione nei confronti di chi svolge questo mestiere. Solo perché ci sono delle mele marce, come ci stanno ovunque? Ci sarebbe poi anche da aggiungere che in diversi Paesi del mondo i "bambini" fanno parte del personale combattente...


Io sto uscendo...che qualcuno replichi please!!!

TWNP
Inviato: 21/2/2012 17:09  Aggiornato: 21/2/2012 17:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Decalagon, tutte quelle persone che hai citato sono disprezzabili
quanto i mercenari italiani.
Se è per questo, in un mio post precedente ti ho citato gli operai
che difendevano il loro posto di lavoro consistente nel costruire
mine antiuomo.
Come dire che per dar da mangiare al mio bambino ne ammazzo
altri 100, soluzione di merda anche solo vedendo le cose da un punto
di vista genitoriale, visto che il karma del figlio ringrazierà all'infinito
quella fetida figura di genitore.
Ma quell'accenno ai soldati bambino è veramente una porcata,
Decalagon.
Non è che uno deve sempre difendere quello che fa, può anche
ammettere di essere scaduto e di aver scritto una cazzata...


P.S.: cheddyved, già fatto, tranquillo...


P.S.2: un'altra cosa, in Afghanistan non esistono soldati bambino quindi
Decalagon hai scritto una stronzata sotto tutti gli aspetti...

Decalagon
Inviato: 21/2/2012 17:13  Aggiornato: 21/2/2012 17:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Decalagon, tutte quelle persone che hai citato sono disprezzabili quanto i mercenari italiani.


La mia domanda era diversa, la ripeto: te la sentiresti di affermare che tutte le categorie citate (preti, maestre, extracomunitari) racchiudono solo criminali?

Citazione:
Ma quell'accenno ai soldati bambino è veramente una porcata, Decalagon.


È una brutta realtà che fa parte del tuo mondo come del mio, lo sai?

Tu spareresti a un soldato di 9 anni che ti punta addosso una beretta, o ti faresti ammazzare per pura bontà del tuo cuore? Sarebbe una scenetta interessante...

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Decalagon
Inviato: 21/2/2012 17:17  Aggiornato: 21/2/2012 17:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
P.S.2: un'altra cosa, in Afghanistan non esistono soldati bambino quindi Decalagon hai scritto una stronzata sotto tutti gli aspetti...


Non mi metto a spammare faccine con il martelletto solo per non far degenerare ulteriormente la discussione, ma prima di dire agli altri che dicono stronzate, forse dovresti pensare un po' a quelle che dici tu (come si suol dire, invece che guardare la pagliuzza nell'occhio degli altri pensa un po' alla trave che hai nel culo).

Non esistono soldati-bambino in Afghanistan?
Studia.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
rekit
Inviato: 21/2/2012 17:18  Aggiornato: 21/2/2012 17:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
io direi molto semplicemente che se la costituzione fosse rispettata alla lettera e i media non ci raccontassero balle colossali, NOI IN AFGHANISTAN NON DOVREMMO NEMMENO ESSERCI!

non e' la figura del soldato in se a crearmi problemi,
il giorno che un cinese (solo per esempio) sara' sulla porta di casa mia armato di tutto punto e i jet cinesi voleranno nei cieli di casa mia saro' ORGOGLIOSO di definirmi un soldato

ma, nel 2012 sappiamo , e lo sanno bene anche tutti i soldati, cosa ci stiamo a fare in Afghanistan.
E questo e' semplicemente ingiustificabile.PUNTO

TWNP
Inviato: 21/2/2012 17:18  Aggiornato: 21/2/2012 17:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Decalagon, lo ripeto.
Primo, gli italiani non devono stare lì, hanno invaso un paese
straniero, per cui pensa anche l'esistenza di soldati bambino in quel
caso sarebbe comprensibile (ma non giusto, comunque), vedi in
Vietnam contro gli yankees.
Perchè quel bambino starebbe lottando per il suo futuro, per
non essere schiavo.
E perchè magari ha visto la mamma fatta a pezzi dagli yankees come
a My Lai.
Secondo, in Afghanistan non esistono soldati bambino.
Dunque, di cosa stai parlando?
Da qualunque ottica lo si guardi, il tuo post è un'enormità abnorme...

albi1098
Inviato: 21/2/2012 17:21  Aggiornato: 21/2/2012 17:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/10/2011
Da:
Inviati: 52
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Quei poveri ragazzini armati non hanno fatto alcuna scelta!!
Obbligati ad imbracciare un fucile o di morire con tutta la loro famiglia.

Decalogon, questa volta hai pisciato fuori dell'orinale.

"Se non hai una mente critica per natura è inutile che tu rimanga qui." G.I.Gurdjieff
infosauro
Inviato: 21/2/2012 17:23  Aggiornato: 21/2/2012 17:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1705
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
La mia domanda era diversa, la ripeto: te la sentiresti di affermare che tutte le categorie citate (preti, maestre, extracomunitari) racchiudono solo criminali?[...]

Decalagon, ti sta sfuggendo una cosa: se scegli di fare il soldato si suppone che tu debba sparare e anche ammazzare. Se fai la maestra non sei tenuto a pestare un ragazzo, non rientra nei tuoi compiti.
Dunque che se entri nell'esercito si suppone che ti piacciano le azioni che la definizione di soldato presuppone.
A meno che non abbia ragione la propaganda e i nostri militari siano andati veramente lì per costruire, al che uno si chiede perché mandare dei soldati invece che degli ingegneri.
Sulla questione del perché ci si arruola, come al solito, c'è chi ha già detto tutto meglio di me: http://www.youtube.com/watch?v=UGJESEUYaQg

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
TWNP
Inviato: 21/2/2012 17:24  Aggiornato: 21/2/2012 17:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Un militare italiano sarebbe incolpevole nello sparare
a un ragazzino solo se questo ragazzino avesse invaso
il territorio italiano e stesse puntando l'arma contro il
militare italiano.
M questo è uno scenario che sta solo nella mente
fantascientifica di Decalagon, in questo assolutamente
insuperabile...

Decalagon
Inviato: 21/2/2012 17:25  Aggiornato: 21/2/2012 17:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
TWNP, ho già detto che io non sto giustificando niente e nessuno: ripudio la guerra e sottoscrivo il fatto che né i nostri militari né quelli degli altri Paesi dovrebbero rompere il cazzo in Afghanistan. Ma loro non sono laggiù di loro iniziativa, ricevono degli ordini dai vari ministri della difesa delle loro rispettive nazioni, e se vogliono continuare a lavorare devono obbedire.

Se poi c'è chi si diverte a sparare e a uccidere civili non significa che siano tutti dei criminali. Come ho già detto, sono le generalizzazioni che mi stanno sul culo.
Chiaro?

Citazione:
Secondo, in Afghanistan non esistono soldati bambino.


Balle. Esistono.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Pyter
Inviato: 21/2/2012 17:28  Aggiornato: 21/2/2012 17:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5295
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
E te pareva che Pyter non inserisse anche qui L'ELOGIO DELL'EVASORE...

Hai un muro tra il cervello e l'intelligenza?

Parlavo di due esigenze dettate entrambi dal bisogno e il diverso trattamento di due comportamenti che sono ambedue eticamente riprovevoli ma considerati in modo opposto.

Ti stai allenando per mandare in vacca anche questo thread?

Guarda che ci stavano riuscendo benissimo anche senza il tuo intervento, quindi non darti troppe arie.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
TWNP
Inviato: 21/2/2012 17:30  Aggiornato: 21/2/2012 17:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Uno che invade un altro paese è un criminale.
Che abbia la patente concessa dai governanti
me ne sbatto al cazzo.
E quindi se spara a un ragazzino che sta a casa sua
è doppiamente criminale.
Il ragazzino in questione ha il diritto di difendere la
propria casa e il proprio paese con le armi.
Il militare di rompere il cazzo fuori casa sua NO.
E quindi se viene sparato dal ragazzino afgano è un
minimo atto di giustizia...
Magari un bimbo Cheyenne avesse avuto una bomba atomica
da sganciare nel culo delle giubbe blu, invece di dover girovagare
per mesi tra le montagne fino a morire di fame e freddo...

afabbri73
Inviato: 21/2/2012 17:37  Aggiornato: 21/2/2012 17:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/5/2011
Da:
Inviati: 218
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Bhe' se ci si riflette un attimino e' una espressione di cordoglio nei confronti dei propri simili, io non leggo ipocrisia nelle parole di Monti. Lui e' un banchiere guerrafondaio ed e' vero, ma e' anche vero che chi va in zona di guerra ci va per sua pura scelta, pone una firma su un contratto nel quale cede a tempo determinato la propria vita in cambio di soldi; nulla di diverso dalla maggior parte degli italiani che venderebbe la madre o si farebbero ripulire lo sfintere con uno stantuffo di carne in cambio di pochi eurini.
Direi che e' ipocrisia per quei pochi che hanno una visione diversa, un po piu' reale e pragmatica della realta'.
Poi non e' vero che molti italiani si alzeranno "svogliatamente" in piedi in occasione del minuto di silenzio, non lo faranno "svogliatamente" perche' per la maggior parte di loro e' come se andassero in chiesa a confessarsi...in un minuto, tempo sufficiente per espiare tutti i propri peccati e per postare su facebook una foto commovente. L'italia come si sa si sente unita solo ed esclusivamente davanti alla morte e allo sdegno, e per un minuto potrebbe anche piangere dalla commozione... ma dopo il minuto di silenzio... Rigore paaaaaaaaa Riommma!!! E tutto ritorna nell'ordine ipocrita delle cose.

Afghanistan per un italiano? Cos'e'? Laggiu' c'e' gente che soffre per colpa di un Monti? Che me frega? Monti fa soffrire anche noi... un po per uno non fa male a nessuno.

Ah! In Afghanistan si muore? Meglio... almeno non dovranno pagare un mucchio di tasse come ci fa pagare Monti e non avranno mai a che fare con Equitalia... La gente come Monti salva loro la vita!

Decalagon
Inviato: 21/2/2012 17:37  Aggiornato: 21/2/2012 17:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Un militare italiano sarebbe incolpevole nello sparare
a un ragazzino solo se questo ragazzino avesse invaso
il territorio italiano e stesse puntando l'arma contro il
militare italiano.


Certo, perché sicuramente i militari italiani si arruolano apposta per andare in Afghanistan a sparare ai bambini, è questo a cui ambiscono, vero? Se vengono costretti ad andare lì dal DDD e trovano personale combattente sotto i 18 anni è colpa loro? Mi spieghi meglio il tuo ragionamento? È veramente interessante...
Però stai ancora eludendo la mia domanda.

@info

No, non tutti quelli che si arruolano lo fanno perché gli piace sparare e ammazzare. Io stesso tentai di arruolarmi come VFP1, ma di sicuro non per i motivi che hai citato tu... se poi vengono mandati in guerra e devono sparare e uccidere non è una scelta loro. Chi sceglie di fare il militare sceglie di farsi manipolare l'esistenza e di obbedire, punto (infatti in seguito ho ringraziato che non mi abbiano preso nell'esercito ).
La colpa casomai è da attribuire a chi manda i nostri ragazzi all'estero con la scusa delle "missioni di pace" (a cui non credono più manco i diretti interessati).

Citazione:
Sulla questione del perché ci si arruola, come al solito, c'è chi ha già detto tutto meglio di me


Come ho detto, le mele marce ci stanno ovunque, e mi fa piacere notare che quello non sia un nostro militare.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
TWNP
Inviato: 21/2/2012 17:39  Aggiornato: 21/2/2012 17:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Per afabbri:
Lascia stà la Maggica, a' lazziale...

TWNP
Inviato: 21/2/2012 17:42  Aggiornato: 21/2/2012 17:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione da Decalagon
Come ho detto, le mele marce ci stanno ovunque, e mi fa piacere
notare che quello non sia un nostro militare.
------------------------------------------------------
Eh, l'orgoglio della bandiera.
Nun c'è niente da fà, uno rimane militare anche se non è
riuscito a farlo...

abbidubbi
Inviato: 21/2/2012 17:42  Aggiornato: 21/2/2012 17:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 557
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
levitor

Si potevano congedare, perdendo un posto di lavoro sicuro?


si. se non altro per lenire la noia da posto fisso e contratto indeterminato.

mi chiedo quanto bisogna essere indottrinati per considerare buono un posto di lavoro dove sei obbligato a uccidere e a farti uccidere.

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
Decalagon
Inviato: 21/2/2012 17:43  Aggiornato: 21/2/2012 17:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Uno che invade un altro paese è un criminale.
Che abbia la patente concessa dai governanti
me ne sbatto al cazzo.
E quindi se spara a un ragazzino che sta a casa sua
è doppiamente criminale.
Il ragazzino in questione ha il diritto di difendere la
propria casa e il proprio paese con le armi.
Il militare di rompere il cazzo fuori casa sua NO.
E quindi se viene sparato dal ragazzino afgano è un
minimo atto di giustizia...
Magari un bimbo Cheyenne avesse avuto una bomba atomica
da sganciare nel culo delle giubbe blu, invece di dover girovagare
per mesi tra le montagne fino a morire di fame e freddo...


Prima mi dici che un bambino viene "violentato proprio
portandolo a fare la guerra" e che in Aghanistan non ci sono bambini soldato... ora magicamente questi "poveri bambini violentati" sono diventati dei difensori della patria?

Non ti seguo più.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Decalagon
Inviato: 21/2/2012 17:45  Aggiornato: 21/2/2012 17:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Nun c'è niente da fà, uno rimane militare anche se non è riuscito a farlo...


Ah si, adesso ricordo: tu sei l'ologramma di audisio, ecco perché mi è venuto l'eritema al culo durante la discussione.

Saluti.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
hrabal
Inviato: 21/2/2012 17:46  Aggiornato: 21/2/2012 17:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 165
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Non mi sembra che la questione sia se i militari siano buoni o cattivi, e non mi sembra che nell'articolo ci sia alcun giudizio di questo tipo ma c'e' una descrizione di quello che sono, mercenari assassini, ovvero pagati per uccidere, sono semplici strumenti usati da uno stato per conseguire i suoi fini, come sono strumenti i cittadini davanti alla tv o allo stadio, come siamo strumenti anche noi, magari irrequieti, ma sempre strumenti vittime di propaganda e come tutti e manipolati.

Ci sono soldati in un territorio straniero e c'e' una guerra, non vedo come possa esserci una pace, in una situazione di pace le ogni esercito sta a casa sua.

Ipocrisia, bugie e messinscena ci sono tutte, e' una guerra di tipo coloniale, imperialistica, che ha come scopo teorico di trasferire ricchezza e potere da un paese povero a uno ricco (non so fino a quando).
Tutti i piccoli distinguo servono solo ad alzare polvere, e far operare meglio la manipolazione.

quello che sottolineerei e' uno scarto nuovo della propaganda, questa enfasi militarista, questo stringersi intorno alla bandiera, questa specie di nazionalismo posticcio, e' abbastanza nuovo, ovvero apparteneva alla destra, ma ora sembra essere gradita agli austeri alto borghesi dai modi cortesi e dalle mente bifide, e anche alla nostra bella inttelighenzia sinistroide...
Da un lato ci dicono uniamoci sotto la bandiera e affrontiamo uniti la difficile congiuntura economica (insomma non rompete i coglioni con le proteste e laciatece lavora') e dall'altro ci prepara alle dificcili sfide che ci apprestiamo ad affrontare,per il bene dell'umanita' s'intende.
Tipo intervento in Siria e Guerra in Iran....

afabbri73
Inviato: 21/2/2012 17:47  Aggiornato: 21/2/2012 17:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/5/2011
Da:
Inviati: 218
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
ahahah il 4 marzo 2012 lo facciamo io e te il minuto di silenzio! Forza Lazzzieee!!

TWNP
Inviato: 21/2/2012 17:51  Aggiornato: 21/2/2012 17:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Hrabal, non ti ci mettere anche tu con la tiritera del "siamo
tutti responsabili".
Io con la feccia con le stellette non ho nulla in comune, sia chiaro...

infosauro
Inviato: 21/2/2012 17:51  Aggiornato: 21/2/2012 17:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1705
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
[...]No, non tutti quelli che si arruolano lo fanno perché gli piace sparare e ammazzare.[...]

Questo non mi torna; io l'unica cosa che so dell'esercito è che chi si iscrive avrà quasi sicuramente delle armi da usare, in teoria, per difendere il paese. Perciò lo metto in conto eccome che ci sarà da sparare e da ammazzare. Se io volessi solo aiutare andrei in una delle tante associazioni di volontariato civile che, tra l'altro, operano anche vicino casa e non ti fanno andare in casa d'altri.
Detto questo penso che su questo sito tutti ritengano chi dà gli ordini più responsabile degli altri.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
TWNP
Inviato: 21/2/2012 17:52  Aggiornato: 21/2/2012 17:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Afabbri, solo en passant altrimenti ci fucilano per OT manifesto.
A' 'sto giro ve dice bene, con quello sbarbato di LE...

afabbri73
Inviato: 21/2/2012 17:56  Aggiornato: 21/2/2012 17:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/5/2011
Da:
Inviati: 218
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
allora facciamo i bravi :)

TWNP
Inviato: 21/2/2012 17:58  Aggiornato: 21/2/2012 17:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Scusate, anche questo è OT ma a volte una boccata
d'aria pulita fa bene:
Napolitano, non ti vogliamo


Decalagon
Inviato: 21/2/2012 17:59  Aggiornato: 21/2/2012 17:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Questo non mi torna; io l'unica cosa che so dell'esercito è che chi si iscrive avrà quasi sicuramente delle armi da usare, in teoria, per difendere il paese. Perciò lo metto in conto eccome che ci sarà da sparare e da ammazzare. Se io volessi solo aiutare andrei in una delle tante associazioni di volontariato civile che, tra l'altro, operano anche vicino casa e non ti fanno andare in casa d'altri.


Certo che avrà delle armi da usare, ma questo non vuol dire che proverà senz'altro gusto a puntarle su civili inermi. I motivi che possono spingere una persona nell'esercito possono essere la mancanza di altre occupazioni, l'aspirazione di entrare nelle forze dell'ordine (Finanza, Polizia, Carabinieri, ecc...) o di fare carriera all'interno dello stesso esercito, per i più disparati motivi...
Quando sono andato a fare la visita a Bologna ho parlato con molti dei ragazzi lì presenti e la stragrande maggioranza di loro si voleva arruolare per mancanza di lavoro. Poi c'era chi era stato costretto dal padre, chi voleva servire il suo Paese spinto dal patriottismo...

Non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, è sbagliato a prescindere.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Pyter
Inviato: 21/2/2012 18:00  Aggiornato: 21/2/2012 18:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5295
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
No, non tutti quelli che si arruolano lo fanno perché gli piace sparare e ammazzare.

Esatto.
Considerato che i mestieri non sono poi molti e che per non essere monotoni bisogna cambiare spesso, prevedo che in futuro per i giovani prima o poi dovranno passarci tutti.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
TWNP
Inviato: 21/2/2012 18:06  Aggiornato: 21/2/2012 18:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Si può sempre rubare.
E' molto più dignitoso...


Inoltre, se lo fai con destrezza, non metti a rischio
vite umane.
Per cui non capisco perchè se uno ti scippa il portafoglio
debba prendersi anni di carcere e se uno va ad ammazzare
gente in Afghanistan gli battono pure le mani se crepa.
Mah...

hrabal
Inviato: 21/2/2012 18:13  Aggiornato: 21/2/2012 18:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 165
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@TWNP
Citazione:
Hrabal, non ti ci mettere anche tu con la tiritera del "siamo tutti responsabili". Io con la feccia con le stellette non ho nulla in comune, sia chiaro.


Guarda che io questa cosa non l'ho detta, la responsabilita' per me e' individuale non collettiva.
Quello che ho detto e' che siamo tutti manipolati. Che poi uno si possa svincolare da questo vasto gregge credo sia ancora umanamente possibile (e e' quello che molti qui su luogocomune stanno provando a fare), ma sempre siamo nell'ambito delle scelte individuali.

nonaligned
Inviato: 21/2/2012 18:24  Aggiornato: 21/2/2012 18:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/10/2011
Da:
Inviati: 247
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Che poi, vabbè che l'intervento militare non è stato per niente legittimo. Ma descrivere l'afghanistan come il paradiso in terra mi pare quantomeno esagerato.

Il problema è che la "guerra al terrore" non ha fatto nulla per migliorare la situazione, nemmeno di striscio. Gli apparati politico/amministrativi non sono sentiti dai cittadini e sono governati dalla corruzione. In termini di diritti umani, istruzione, sanità, giustizia si è parecchio indietro;

L'intervento militare non era legittimo, ma cercare di avvalorare le proprie tesi dicendo che l'Afghanistan è in pace con se stesso, magari per rimarcare ancora di più il carattere maligno dei soldati occidentali, non è intellettualmente corretto.

TWNP
Inviato: 21/2/2012 18:31  Aggiornato: 21/2/2012 18:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Nonaligned, sono cazzi dell'Afghanistan.
Chi sei tu per giudicare?
Tu (come tutti noi italiani) che ti fai succhiare il sangue da Monti
e dal suo team di Oscuri Maestri della Notte senza dire nè A nè B...
Scendi dal piedistallo, fà il favore...

florizel
Inviato: 21/2/2012 18:36  Aggiornato: 21/2/2012 18:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Decalagon

Citazione:
sottoscrivo il fatto che né i nostri militari né quelli degli altri Paesi dovrebbero rompere il cazzo in Afghanistan. Ma loro non sono laggiù di loro iniziativa, ricevono degli ordini dai vari ministri della difesa delle loro rispettive nazioni


Il che, se proprio vogliamo approfondire, sarebbe ancora peggio.
Come minimo, perchè ci dice su quale "doverismo" si obbedisce ad ordini come quello di massacrare altri individui nel nome della "civiltà".
E ci dice pure che di tale "doverismo" molti UOMINI DI MERDA hanno fatto la foglia di fico per giustificare la propria gretta brutalità.

E l'ipocrisia circa il minuto di silenzio di cui parla l'articolo, mi pare che segnali proprio la dinamicha di "assoluzione" della brutalità della guerra in sè.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 21/2/2012 18:39  Aggiornato: 21/2/2012 18:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
hrabal

Citazione:
quello che sottolineerei e' uno scarto nuovo della propaganda, questa enfasi militarista, questo stringersi intorno alla bandiera, questa specie di nazionalismo posticcio, e' abbastanza nuovo, ovvero apparteneva alla destra, ma ora sembra essere gradita agli austeri alto borghesi dai modi cortesi e dalle mente bifide, e anche alla nostra bella inttelighenzia sinistroide...


Straquoto, ed anche di più.

I tempi stringono...

TWNP

Citazione:
Hrabal, non ti ci mettere anche tu con la tiritera del "siamo tutti responsabili". Io con la feccia con le stellette non ho nulla in comune, sia chiaro...


A me non pare che hrabal chiami in causa le responsabilità collettive...mi pare che, piuttosto, segnali il PERICOLO insito nella propaganda che ciò possa avenire, propaganda che sta denunciando come ormai generalizzata, adottata da destra e da sinistra dell'arco parlamentare.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Dars89
Inviato: 21/2/2012 18:40  Aggiornato: 21/2/2012 18:40
So tutto
Iscritto: 5/11/2011
Da:
Inviati: 3
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Chiarisco subito che non sono sostenitore delle guerre USA-NATO.
Vorrei sfattare
Fare la professione militare non rende benestante. Gli unici che si arrichiscono da queste sono solo le industrie d'armi, le compagnie di servizi militari di intelligence, generali, analisti e politici sul loro libro paga.
Per questi soldati attrati dal posto di lavoro facile (buona parte dei "caduti" proviene dal sud), e imbevuti della falsa propaganda atlantista, attuata attraverso il continuo lavaggio del cervello da parte dei media mainstream, in fondo provo pena (non sto giustificando i crimini NATO).

nonaligned
Inviato: 21/2/2012 18:42  Aggiornato: 21/2/2012 18:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/10/2011
Da:
Inviati: 247
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Nonaligned, sono cazzi dell'Afghanistan.
Chi sei tu per giudicare?
Tu (come tutti noi italiani) che ti fai succhiare il sangue da Monti
e dal suo team di Oscuri Maestri della Notte senza dire nè A nè B...
Scendi dal piedistallo, fà il favore...


menchia lo sapevo..
meno male che l'ho scritto apposta più di una volta che L'INTERVENTO NON ERA LEGITTIMO e che non ci dovevamo andare, ok?

Volevo sottolineare che la situazione in afghanistan non è tutta rose e fiori, come l'articolo sembra suggerire.

Jurij
Inviato: 21/2/2012 18:51  Aggiornato: 21/2/2012 18:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Bravo Massimo per questo articolo.

Non lo dico per il fatto che prende in considerazione una nazione disgraziata fra le tante, no, quello che trovo interessante è trattare l’ipocrisia.

Ipocrisia, una parola che serpeggia in tutti i luoghi, un concreto nemico da combattere, sempre e in ogni luogo.
Non c’è mai pace per la lotta contro questa parola.
Ogni momento si può cadere vittime di essa, sia perché ci si lascia corrompere, oppure perché non si reagisce davanti ad essa.

L’ipocrisia è spalleggiata dall’ignoranza.

Ignoranza per esempio delle persone che credono che andare /mandare soldati all’estero possa essere forse un’azione positiva.

Questa ignoranza si tramuta in ipocrisia alla vista di coloro che mantengono alta l’attenzione.

Anche il minuto di silenzio nella sua ipocrisia è spalleggiato dall’ignoranza.

Allora mi chiedo, chi non si informa è condannabile per l’ignoranza o per l’ipocrisia?

Leggera è la differenza fra le due cose….(come disse Joda)

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
Pyter
Inviato: 21/2/2012 18:53  Aggiornato: 21/2/2012 18:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5295
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Volevo sottolineare che la situazione in afghanistan non è tutta rose e fiori, come l'articolo sembra suggerire.

Non sono rose, ma la produzione dei fiori è sempre stata florida.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
nonaligned
Inviato: 21/2/2012 18:55  Aggiornato: 21/2/2012 18:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/10/2011
Da:
Inviati: 247
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Non sono rose, ma la produzione dei fiori è sempre stata florida.

minchia si

levitor
Inviato: 21/2/2012 18:59  Aggiornato: 21/2/2012 19:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

Autore: TWNP Inviato: 21/2/2012 17:24:59

Un militare italiano sarebbe incolpevole nello sparare
a un ragazzino solo se questo ragazzino avesse invaso
il territorio italiano e stesse puntando l'arma contro il
militare italiano.
M questo è uno scenario che sta solo nella mente
fantascientifica di Decalagon, in questo assolutamente
insuperabile...


E' triste sentir parlare con tanta sicumera di qualcosa che non si conosce neppure lontanamente.
Un militare italiano NON sparerebbe MAI su un bambino armato, neppure se questo gli rivolge contro il fucile e gli spara.
Il soldato italiano prima ancora che del suo mitragliatore è armato del suo onore.
A qualcuno forse sfugge il perchè ci siamo ritirati in fretta e furia dalla Somalia.
Quando abbandonammo li posto di controllo "Pasta" (eh già donavamo alla gente pacchi pasta per sfamarla) i guerriglieri dei signori della morte andavano addosso ai nostri ragazzi sparando da dietro un muro di donne e bambini.
Non un solo colpo fu mai sparato per non uccidere vittime inermi.
E ce ne andammo con le pive nel sacco.
Meglio così visto che era una delle tante guerre amorali imposte dai nostri colonizzatori: ma i soldati lasciateli stare.

Jurij
Inviato: 21/2/2012 19:11  Aggiornato: 21/2/2012 19:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
levitor cosa ci facevano soldati italiani in Somalia?

Quando un uomo si trova con un fucile in mano ed ha la competenza di usarlo, ha anche la responsabilità di chi uccide.

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
florizel
Inviato: 21/2/2012 19:14  Aggiornato: 21/2/2012 19:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
pyter

Non sono rose, ma la produzione dei fiori è sempre stata florida.

Soprattutto quella dei papaveri...

"Dopo l’invasione del 2001 la produzione e lo smercio di oppio afgano sono ripresi a livelli mai visti. “Nella storia dell’Afghanistan, il 2007 ha registrato il record di produzione di oppio sia sul piano della superficie adibita alla coltivazione di papavero sia sul piano della quantità prodotta” sostiene il rapporto. Non solo Eroina. In una relazione del 2010 diffusa dall’ufficio delle Nazioni Unite per la lotta al crimine a alla droga (Unodc) si legge che “sebbene altri Paesi abbiano coltivazioni di hashish anche più estese, il raccolto straordinario di cannabis ha reso l’Afghanistan il più grande produttore al mondo di hashish“."

Il segreto della guerra in Afghanistan: il traffico della droga.

scheda conflitti: Afghanistan.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Redazione
Inviato: 21/2/2012 19:15  Aggiornato: 21/2/2012 19:18
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 17940
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
PAXTIBI: “Sicuramente c'è chi guadagna bei soldi con le missioni all'estero, ma si tratta di una ristretta elite. Tutti gli altri le missioni le pagano e basta, e non con i soldi "rubati al terzo mondo" ma con quelli magari guadagnati duramente, pare infatti che ci sia ancora gente che lavora, da queste parti.”

Io non sto parlando dello “stipendio di chi lavora all’estero”, ma delle ricchezze che l’occidente deruba ai paesi del terzo mondo.

Spero che sia tu ad aver capito male, e non io ad aver scritto male l’articolo.

***

NONALIGNED: “Buon articolo.. se fosse scritto da un adolescente però.”

Stiamo tutti cercando di crescere.

***

Ettore1: Non avevo mai visto un mio articolo quotato PER INTERO negli STESSI COMMENTI di quell’articolo. Sei grande.

***

DECALAGON: “ho detto che mi stanno sul cazzo le generalizzazioni e che in molti Paesi del mondo i bambini fanno parte del personale combattente. Se un militare italiano si trova di fronte un ragazzino di 11 anni con un AK-47, gli deve sparare prima che quest'ultimo prema il grilletto contro di lui: questo non è assassinio. Almeno non come è stato dipinto da alcuni di voi.”

Come fai a confondere il ragazzino che prende il mitra PER DIFENDERE IL PROPRIO PAESE con un soldato di un altro paese che è PAGATO PER ANDARE AD INVADERE IL SUO?

Se un militare israeliano si trova di fronte un ragazzino palestinese con la granata in mano – A CASA SUA - gli deve sparare prima che quello lanci la granata, e quello non è un assassinio?

Io entro in casa tua con la pistola in mano, e se tu ti presenti armato io ho DIRITTO DI AMMAZZARTI ????????????

Ti prego Decalagon, dimmi che ieri sera hai soltanto bevuto un bicchiere di troppo.

***

TWNP: "Io con la feccia con le stellette non ho nulla in comune, sia chiaro..."

Il titolo originale che volevo dare all'articolo era "Not in my name".

Decalagon
Inviato: 21/2/2012 19:17  Aggiornato: 21/2/2012 19:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Un militare italiano NON sparerebbe MAI su un bambino armato, neppure se questo gli rivolge contro il fucile e gli spara.


Levitor, scusami ma stai dicendo inesattezze: qualsiasi militare (italiano o straniero) sparerebbe senza pensarci due volte su di un guerrigliero armato, minorenne o meno, se questo dovesse mettere a rempentaglio la sua o l'altrui vita.

È questo che fa la differenza fra personale combattente e civile.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Pyter
Inviato: 21/2/2012 19:23  Aggiornato: 21/2/2012 19:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5295
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Se un militare italiano si trova di fronte un ragazzino di 11 anni con un AK-47

per non parlare delle donne ... chissà cosa tutto nascondono sotto il burka.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Decalagon
Inviato: 21/2/2012 19:23  Aggiornato: 21/2/2012 19:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@Redazione

Massimo, io ti do perfettamente ragione, quello che tenevo a sottolineare è che generalizzare come è stato fatto nell'articolo lo trovo sbagliato. Come si fa a definire tutti i militari come dei mercenari che uccidono donne e bambini? La trovo una cazzata allucinante.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
braveheart
Inviato: 21/2/2012 19:23  Aggiornato: 21/2/2012 19:23
So tutto
Iscritto: 16/11/2010
Da:
Inviati: 6
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
L'ipocrisia del governo è di conoscere perfettamente la realtà dell'Afghanistan ma di fingere cordoglio, sgomento e tristezza per i militari caduti.

Tutte le persone che hanno un minimo di conoscenza degli eventi militari da canali cosiddetti "alternativi", sanno bene che la guerra in Afghanista sta durando in una maniera esagerata.

Quanti sono questi talebani così irriducibili? è una guerra che non hai mai fine?

Sappiamo bene degli orrori e crimini compiuti dai marines americani in territorio Afghano, come anche in Iraq. Sappiamo bene che in questo ultimo anno più volte i cittadini afghani hanno manifestato davanti alla base Nato.

Gli afghani, come anche i pakistani non ne vogliono più sapere di questa guerra, ripudiano ormai da tempo le forze straniere sul loro territorio. In Iraq i cittadini hanno addirittura acceso una manifestazione spontanea di festa quando le truppe Usa hanno lasciato il paese.

In Lybia, gran parte della popolazione civile rimpiange Gheddaffi e vedono un paese sempre più in balia di bande armate irregolari.

Dunque c'è da chiedersi... a cosa diavolo servono tutte queste missioni militari? Come si fa a supportare una missione cosiddetta di "pace" quando ormai è palese che da più parti, questi eserciti misti Usa e Nato mietono danni, vittime, distruggono e destabilizzano??

Non ho niente contro i militari italiani, forse loro stessi per puro senso del dovere svolgono la loro missione inconsapevoli del teatro di sangue e ingiustizia che c'è intorno a loro.
Forse i militari italiani non hanno la percezione reale di quello che accade e subiscono gli indottrinamenti dei loro comandanti.

Queste missioni di "pace" non hanno nessun senso, non vi è un tentativo di aiutare la popolazione, è tutto fumo e grande propaganda mediatica ... perchè è assurdo e quasi surreale il fatto che dei militari portino aiuto e sostentamento a delle popolazioni martoriate, rese povere e insicure proprio grazie a bombardamenti, invasioni militari e conseguenti occupazioni di svariati anni.

Molti militari suppongo che credano in una vocazione, in un senso di patriottismo e voglia anche di portare giustizia... ma sono pedine in mano ad un'elite di squali disposti a muovere guerre e massacri in nome del business e del colonialismo.

Jurij
Inviato: 21/2/2012 19:31  Aggiornato: 21/2/2012 19:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
braveheart, sono d'accordo con te, Saddam Hussein e Gheddafi verranno putroppo rimpianti.
Non che fossero una grande cosa le loro dittature, ma un pochino di maggiore sicurezza forse lo davano.

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
levitor
Inviato: 21/2/2012 19:34  Aggiornato: 21/2/2012 19:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

Levitor, scusami ma stai dicendo inesattezze: qualsiasi militare (italiano o straniero) sparerebbe senza pensarci due volte su di un guerrigliero armato, minorenne o meno, se questo dovesse mettere a rempentaglio la sua o l'altrui vita.

È questo che fa la differenza fra personale combattente e civile.


No Decalagon, i nostri soldati non sono terminator nè vanno urinando sui cadaveri degli uccisi.
La gran parte dell'esercito italiano, oggi che è tutto volontario, è formato da padri di famiglia che hanno moglie e figli a casa.
E ti assicuro che non sparerebbero ad un bambino neppure se gli fosse ordinato da un generale.
Per questo siamo così benvoluti dovunque.
Basta guardarci in faccia per capire che la guerra non è la nostra capacità migliore.
Ma è meglio così.

Decalagon
Inviato: 21/2/2012 19:35  Aggiornato: 21/2/2012 19:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Come fai a confondere il ragazzino che prende il mitra PER DIFENDERE IL PROPRIO PAESE con un soldato di un altro paese che è PAGATO PER ANDARE AD INVADERE IL SUO?


Comunque visto che parliamo di ipocrisia, prima di scandalizzarsi per un bambino in divisa morto ammazzato, dovremmo chiederci: chi ha dato il mitra al bambino, e perché? Chi ci dice che combatteva per il suo Paese e non per difendere dei giacimenti di petrolio?

La morte di un combattente adulto e quella di un combattente minorenne non mi sembrano molto diverse alla fine: è una guerra tra poveracci costretti ognuno dai propri leader a scendere in campo e a massacrarsi. C'è poco da scandalizzarsi.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Jurij
Inviato: 21/2/2012 19:37  Aggiornato: 21/2/2012 19:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Decalagon
Citazione:
Massimo, io ti do perfettamente ragione, quello che tenevo a sottolineare è che generalizzare come è stato fatto nell'articolo lo trovo sbagliato. Come si fa a definire tutti i militari come dei mercenari che uccidono donne e bambini? La trovo una cazzata allucinante.

Credo che l’idea di Massimo sia quella di dire che l’ignoranza sulle conseguenze delle proprie azioni, non può scaricare le proprie colpe, o quelle di coloro che ne avallano il comportamento.
Se si cerca di fare questo si cade nell’ipocrisia.

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
Redazione
Inviato: 21/2/2012 19:37  Aggiornato: 21/2/2012 19:38
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 17940
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
DECALAGON: "Massimo, io ti do perfettamente ragione, quello che tenevo a sottolineare è che generalizzare come è stato fatto nell'articolo lo trovo sbagliato. Come si fa a definire tutti i militari come dei mercenari che uccidono donne e bambini? La trovo una cazzata allucinante."

Vuoi che ti mandi un paio di documentari che non ho mai pubblicato da nessuna parte?

Se lo faccio, posso solo prometterti di essere gentile quando ti dirò "te l'avevo detto".

Decalagon
Inviato: 21/2/2012 19:38  Aggiornato: 21/2/2012 19:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
No Decalagon, i nostri soldati non sono terminator nè vanno urinando sui cadaveri degli uccisi.
La gran parte dell'esercito italiano, oggi che è tutto volontario, è formato da padri di famiglia che hanno moglie e figli a casa.
E ti assicuro che non sparerebbero ad un bambino neppure se gli fosse ordinato da un generale.
Per questo siamo così benvoluti dovunque.
Basta guardarci in faccia per capire che la guerra non è la nostra capacità migliore.
Ma è meglio così.


Un mio caro amico è un ufficiale dell'esercito e sta per avere un bambino; lui stesso mi ha assicurato che non ci penserebbe due volte a sparare in fronte ad un combattente armato di 10 anni se questo servisse per permettergli di tornare a casa a riabbracciare la sua famiglia.

Oppure secondo il tuo ragionamento dovrebbe farsi ammazzare per non vedere nemmeno suo figlio nascere? Non ha molto senso...

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Decalagon
Inviato: 21/2/2012 19:40  Aggiornato: 21/2/2012 19:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Vuoi che ti mandi un paio di documentari che non ho mai pubblicato da nessuna parte?

Se lo faccio, posso solo prometterti di essere gentile quando ti dirò "te l'avevo detto".


Nessun problema, mandameli pure.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
levitor
Inviato: 21/2/2012 19:42  Aggiornato: 21/2/2012 19:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ Decalagon

Si dice, ma tra il dire e il fare...
Magari passa proprio quel momento che ti fa tornare avvolto nel tricolore.

Jurij
Inviato: 21/2/2012 19:49  Aggiornato: 21/2/2012 19:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Decalagon
Citazione:
Un mio caro amico è un ufficiale dell'esercito e sta per avere un bambino; lui stesso mi ha assicurato che non ci penserebbe due volte a sparare in fronte ad un combattente armato di 10 anni se questo servisse per permettergli di tornare a casa a riabbracciare la sua famiglia.

Oppure secondo il tuo ragionamento dovrebbe farsi ammazzare per non vedere nemmeno suo figlio nascere? Non ha molto senso...

Perchè non rimanere in Italia?

Quello che mi fa pensare è che in Italia c’è stato un grande passato di partigiani.

Civili, persone normali che si sono armate e organizzate per espellere delle forze d’invasione che avrebbero dovuto essere amiche (all’inizio).

Hanno lottato per liberare la loro terra dall’influenza di un interesse esterno, come probabilmente fanno oggi gli afghani.

La storia forse si ripete, perchè non ascoltarla?

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
cheddyved
Inviato: 21/2/2012 19:50  Aggiornato: 21/2/2012 19:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Certo che un minimo di libero arbitrio a questi poveri soldati lo dovremmo pur concedere...o li paragonano a dei soldati-bambino o li fanno dei muli decerebrati che "obbediscono a ordini"...Che i comandi a tutti i livelli siano i maggiori responsabili è INDUBBIO ma che in modo più o meno sotterraneo si vogliano difendere comportamenti individuali di aggressione bè no.. si fa così
video uomini contro e cosivideo uomini contro 2 altrimenti lo ripeto zappa in spalla che QUELLO è un lavoro

Spiderman
Inviato: 21/2/2012 19:52  Aggiornato: 21/2/2012 19:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2714
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Un mio caro amico è un ufficiale dell'esercito e sta per avere un bambino; lui stesso mi ha assicurato che non ci penserebbe due volte a sparare in fronte ad un combattente armato di 10 anni se questo servisse per permettergli di tornare a casa a riabbracciare la sua famiglia.


Squallido personaggio, un militare addestrato di fronte a un bambino, al massimo spara ad un braccio.

Citazione:
Oppure secondo il tuo ragionamento dovrebbe farsi ammazzare per non vedere nemmeno suo figlio nascere? Non ha molto senso...


Qua, il punto, è capire che ci fa quel militare in casa altrui con un mitra pronto a sparare. Porta la pace?

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
Decalagon
Inviato: 21/2/2012 20:02  Aggiornato: 21/2/2012 20:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Jurij: Citazione:
Perchè non rimanere in Italia?


Perché altrimenti ha smesso di lavorare.

Spiderman:Citazione:
Squallido personaggio, un militare addestrato di fronte a un bambino, al massimo spara ad un braccio.


Un bambino che imbraccia un mitra smette di esse un bambino: è un combattente.

Citazione:
Qua, il punto, è capire che ci fa quel militare in casa altrui con un mitra pronto a sparare. Porta la pace?


Queste sono domande da rivolgere a chi ha ordinato a quel militare di andare lì. Siccome tu hai fatto la naja dovresti sapere che sotto le armi o obbedisci, o obbedisci... non ci sono mezze misure.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Notturno
Inviato: 21/2/2012 20:03  Aggiornato: 21/2/2012 20:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

Levitor ha scritto:
“E' triste sentir parlare con tanta sicumera di qualcosa che non si conosce neppure lontanamente.
Un militare italiano NON sparerebbe MAI su un bambino armato, neppure se questo gli rivolge contro il fucile e gli spara.
Il soldato italiano prima ancora che del suo mitragliatore è armato del suo onore.
A qualcuno forse sfugge il perchè ci siamo ritirati in fretta e furia dalla Somalia.
Quando abbandonammo li posto di controllo "Pasta" (eh già donavamo alla gente pacchi pasta per sfamarla) i guerriglieri dei signori della morte andavano addosso ai nostri ragazzi sparando da dietro un muro di donne e bambini.
Non un solo colpo fu mai sparato per non uccidere vittime inermi.
E ce ne andammo con le pive nel sacco.
Meglio così visto che era una delle tante guerre amorali imposte dai nostri colonizzatori: ma i soldati lasciateli stare.”


Questa è una mastodontica cazzata!

Nessuno ricorda le torture che i nostri beneamati soldati “pastaioli” infliggevano ai somali?

Nessuno ricorda le foto di quelle torture?

Gli elettrodi sui genitali?

No no! I nostri soldati regalavano la pasta e scapparono via perché non sparavano ai bambini!!!

Ma come cazzo si fa a mentire in questo modo, senza pudore....

NB: provate a cercare le foto che Panorama ha pubblicato nel 1997, le foto delle torture, le foto che hanno portato alla sentenza di condanna (l'unica su VENTINOVE denunce!!!).

Sono sparite persino dal web.

Però.... chi ne abbia voglia, può leggere questa sconcertante testimonianza SU UN FORUM DI MILITARI: http://www.militari.info/forum/viewtopic.php?t=3898

E poi, caro levitor, torna a parlarci di come regalavano la pasta e di come i nostri soldati fossero “armati del loro onore”.....

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
Redazione
Inviato: 21/2/2012 20:04  Aggiornato: 21/2/2012 20:06
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 17940
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
DECALAGON: Tu hai scritto "Come si fa a definire tutti i militari come dei mercenari che uccidono donne e bambini?"

Innanzitutto, stabiliamo che oggi i militari in Afghanistan sono TUTTI mercenari. Canada, Italia, USA, GB, nessuno di questi paesi ha la leva obbligatoria.

Dopodichè: mercenario significa "pagato per fare il soldato". E "fare il soldato", quando ti mandano ad invadere un paese straniero, significa uccidere. E' inutile girarci intorno.

In Iraq i soldati mercenari dell'occidente hanno ucciso quasi due milioni di civili in otto anni. In Afghanistan stiamo arrivando a mezzo milione.

Davvero vogliamo stare a sottilizzare su quanti militari uccidono donne e bambini, e quanti uccidono SOLO adulti innocenti?

°°°

Quello che faccio io non è "generalizzare", ma sintetizzare un problema. E' una cosa molto diversa.

Spiderman
Inviato: 21/2/2012 20:09  Aggiornato: 21/2/2012 20:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2714
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Un bambino che imbraccia un mitra smette di esse un bambino: è un combattente.


Stai delirando


Citazione:
Queste sono domande da rivolgere a chi ha ordinato a quel militare di andare lì. Siccome tu hai fatto la naja dovresti sapere che sotto le armi o obbedisci, o obbedisci... non ci sono mezze misure.


Ho fatto la naja perchè impostami, questi sono professionisti e, di conseguenza, mercenari.

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
Redazione
Inviato: 21/2/2012 20:14  Aggiornato: 21/2/2012 20:17
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 17940
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
LEVITOR: “Il soldato italiano prima ancora che del suo mitragliatore è armato del suo onore.”



Tratto da qui, verso metà pagina.

Il riferimento è ai bombardamenti fatti dal cielo con gas all’iprite dai nostri soldati “armati dell’onore”.

Decalagon
Inviato: 21/2/2012 20:19  Aggiornato: 21/2/2012 20:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@Redazione:

Citazione:
Davvero vogliamo stare a sottilizzare su quanti militari uccidono donne e bambini, e quanti uccidono SOLO adulti innocenti?


Più che altro bisognerebbe chiedersi quanti di loro sono stati ammazzati dai Taliban e quanti dai soldati italiani...

http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/392407/

Non dimentichiamoci infatti che l'Afghanistan è un Paese martoriato dalla guerra, intere generazioni sono cresciute in queste condizioni, prima con l'invasione della Russia poi con l'arrivo degli americani. Sono tanti i "civili" armati, vuoi per difendere la loro casa vuoi per quello che ti pare, ma spesso vengono mescolati questi combattenti veri e propri con dei civili inermi.
Occhio comunque, non sto negando lo sterminio della guerra che ha consumato l'Afghanistan... sono solo delle considerazioni personali.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
ohmygod
Inviato: 21/2/2012 20:21  Aggiornato: 21/2/2012 20:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 2896
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Tutti commettono errori.Alcuni sono dettati dall'ipocrisia,altri dalla disonestà intellettuale,altri ancora da una propria intrinseca cecità mentale.
Ve ne sarebbero ancora ma quelli riguardano l'idiozia in generale.

Comunque non tutti gli "errori" vengono per nuocere dato che domenica i proprietari degli "errori" penseranno: in futuro accantoniamo l'ipocrisia dato che il popolo è meno ipocrita di noi.

Sarà poi ridicolo leggere sui loro giornali qualcosa al riguardo della odierna
inciviltà.

Decalagon
Inviato: 21/2/2012 20:24  Aggiornato: 21/2/2012 20:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@Spiderman: Citazione:
Stai delirando


Sei troppo abituato a pensare ai bambini come quelli che ci sono qui in occidente, che pensano solo ai pokemon e a dragon ball:

Mukhtar is an infantryman in Afghanistan's rebel army. He can shoot a man in the beard from a standing position at 200 m or point out camouflaged Taliban bunkers through miles of dust. His platoon leader says the green-eyed soldier is the finest he has ever commanded, and Mukhtar takes the compliment with a shrug of his skinny shoulders. "I have been in the army for a long time," he says. "So I should be good at my job." Indeed, Mukhtar is a four-year veteran of Afghanistan's draining desert war. But he is only 15 years old.

Read more: http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,182805,00.html

Come lo definiresti questo qua?

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Calvero
Inviato: 21/2/2012 20:29  Aggiornato: 21/2/2012 20:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
________________________
_________________

L'articolo di redazione dice la verità. Logicamente, poi, mette in evidenza una precisa ipocrisia. L'ingrediente che poi fa coesistere il tutto è l'irresponsabilità indiretta inequivocabile e inconfutabile. Ma se stiamo ancora confondendo le colpe con le cause, quando le cause sono colpe e le colpe sono cause ... ecco che allora nasce il teatrino nel teatrino.

Quanto scritto corrisponde a verità. Così difficile da accettare?

Quindi quale morale si vorrebbe interporre alla verità? sentiamo, sono tutto orecchi ...

... per i detrattori di questa riflessione, personalmente ho visto dita di tutte le misure con cui nascondercisi dietro. Dita più o meno grandi e, grazie a questa contorsione filosofica, con l'illusione che se più grandi sono ... legittimerebbero cosa?

... e se invece di dita parlassimo di palle? lasciamo stare, vecchia storia.

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
cheddyved
Inviato: 21/2/2012 20:36  Aggiornato: 21/2/2012 20:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Cit. Sono tanti i "civili" armati, vuoi per difendere la loro casa vuoi per quello che ti pare, ma spesso vengono mescolati questi combattenti veri e propri con dei civili inermi.

Qualora fosse si chiamerebbe "resistenza".. aggiungo che penso Massimo possa linkare uno stralcio di "nuovo secolo americano" dove i cari soldati mettevano le armi in braccio a cadaveri civili da loro uccisi per "errore immagino" per farli passare da combattenti... i talebani: ah gli amici di bush..

Decalagon
Inviato: 21/2/2012 20:39  Aggiornato: 21/2/2012 20:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Non ho mai negato i crimini di guerra e l'esistenza di militari deviati.. ma da lì a dire che sono tutti assassini ce ne passa.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Jurij
Inviato: 21/2/2012 20:39  Aggiornato: 21/2/2012 20:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Decalagon
Citazione:
Perché altrimenti ha smesso di lavorare.

Si mette nelle condizioni di “ammazzare la propria coscienza” perché altrimenti non trova lavoro?

Se si è a questi livelli credo che sia meglio vagliare l’ipotesi di un assalto ad un portavalori, o una rapina allo sportello, mi sembra che abbia un maggior senso.
Così come si dice si lavano i panni sporchi in casa, o meglio nel proprio stato.

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
Redazione
Inviato: 21/2/2012 20:40  Aggiornato: 21/2/2012 20:44
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 17940
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
DECALAGON: "Più che altro bisognerebbe chiedersi quanti di loro sono stati ammazzati dai Taliban e quanti dai soldati italiani... "

Perchè continui a sottilizzare e fare i distinguo, quando la MECCANICA è comunque quella? Mi stai forse dicendo che i soldati italiani vanno in Afghanistan PER IMPEDIRE agli altri soldati di uccidere i civili?

Te lo scrivo di nuovo: Mercenario significa "pagato per fare il soldato". E "fare il soldato", quando ti mandano ad invadere un paese straniero, significa uccidere.

Quale è la parte di questa frase con cui non sei d'accordo?

(Ho finito di editare)

Jurij
Inviato: 21/2/2012 20:41  Aggiornato: 21/2/2012 20:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Calvero
Citazione:
L'articolo di redazione dice la verità. Logicamente, poi, mette in evidenza una precisa ipocrisia. L'ingrediente che poi fa coesistere il tutto è l'irresponsabilità indiretta inequivocabile e inconfutabile. Ma se stiamo ancora confondendo le colpe con le cause, quando le cause sono colpe e le colpe sono cause ... ecco che allora nasce il teatrino nel teatrino.

Come ho detto io che differenza rimane fra ignoranza (dettata dal menefreghismo) e ipocrisia?

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
Pyter
Inviato: 21/2/2012 20:45  Aggiornato: 21/2/2012 20:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5295
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Ve lo vedete Monti che davvero soffre, anche per un solo millesimo di secondo, per i tre militari italiani morti annegati,

No, non ce lo vedo, per il semplice fatto che un governo tecnico è sempre organizzato per il meglio.

I compiti sono perfettamente divisi tra i ministri e quello di soffrire evidentemente è stato affidato al ministro Fornero.

Poi magari mi sbaglio, ma d'altronde vado ad intuito.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Decalagon
Inviato: 21/2/2012 20:53  Aggiornato: 21/2/2012 20:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Mi stai dicendo che un popolo invaso non ha diritto di difendersi? O forse che l'invasore ha gli stessi diritti dell'invaso? Perchè continui a metterli sullo stesso livello?


Non sto cercando di dire nessuna delle tre cose che hai detto, sto solo esprimendo una mia opinione il più possibile a 360°. Si è parlato di bambini uccisi, e ho fatto presente che vi sono tanti combattenti minori di 15 anni anche se qualcuno mi ha detto che non esistono ... e i giornalisti quando riportano le loro uccisioni nei TG e nei giornali vengono spesso e volentieri accomunati ai civili. Poi non mi interessa discutere sulla legittimità o meno di far combattere anche i minori per difendere la loro terra dagli invasori, anche io probabilmente non mi farei problemi ad imbracciare un mitra se un Paese straniero mi invadesse.
Figurati l'Afghanistan che convive con la guerra da decenni.

Citazione:
Quale è la parte di questa frase con cui non sei d'accordo?


Sono perfettamente d'accordo adesso che me l'hai spiegata, ma continuo a non essere d'accordo sul fatto che sarebbero tutti assassini di innocenti. La guerra fa schifo anche a me esattamente come a te Max, ma la colpa non è tanto dei militari quanto più di chi ce li manda, e dire che tutti ammazzano donne e bambini innocenti è sbagliato.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Calvero
Inviato: 21/2/2012 21:02  Aggiornato: 21/2/2012 21:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
ma la colpa non è tanto dei militari quanto più di chi ce li manda, e dire che tutti ammazzano donne e bambini innocenti è sbagliato.


No, NON è sbagliato, Deca. Ti sbagli.

Perché quando hai capito il significato della parola mercenari; quando hai raggiunto l'età della ragione e non hai più il ciuccetto in bocca e il pannolino sul culo; quando sai cosa significa oggi essere nelle Missioni di pace ...

... allora è come se tu stessi dicendo che chi si assolda nella MAFIA non ha responsabilità di contribuire agli assassinii, solamente perché non è ha ancora commesso uno. La colpa è la medesima, ed è anche peggiore, visto che dà il suo avallo e garantisce la sopravvivenza alle logiche di quelle che, con cognizione di causa, sono stermini e genocidi. Punto.

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Decalagon
Inviato: 21/2/2012 21:07  Aggiornato: 21/2/2012 21:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@Redazione: Citazione:
Perchè continui a sottilizzare e fare i distinguo, quando la MECCANICA è comunque quella? Mi stai forse dicendo che i soldati italiani vanno in Afghanistan PER IMPEDIRE agli altri soldati di uccidere i civili?


Assolutamente no. Il nostro esercito è laggiù per curare gli interessi economici dell'Italia, nessun dubbio su questo. Anzi, la guerra serve principalmente per dare lavoro e soldi all'industria bellica e a chi dovrà occuparsi delle ricostruzioni delle città distrutte dai bombardamenti, oltre che impossessarsi di beni di consumo, come il petrolio. Sono giri di miliardi di euro, che purtroppo finanziano la "bella vita" che facciamo qui in occidente a discapito di altri popoli.
Nessun Paese entra in guerra se non c'è un ritorno economico.

EDIT

@Calvero: Citazione:
... allora è come se tu stessi dicendo che chi si assolda nella MAFIA non ha responsabilità di contribuire agli assassinii, solamente perché non è ha ancora commesso uno.


Scusa, ma il paragone fra l'esercito e la mafia non mi sembra calzare...

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
fefochip
Inviato: 21/2/2012 21:23  Aggiornato: 21/2/2012 21:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 5731
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ Decalagon

ma scusa, onestamente

mettiti dietro dentro a una divisa (quella che vuoi) parti per una missione a CASA DI UN ALTRO il cui fine (quello che ti hanno raccontato) è quello di "difendere la popolazione locale" . tu ti trovi dietro a un fucile e inquadri nel tuo mirino un bel ragazzino di 14 anni con un ak47 in mano pronto a spararti ....
che fai? gli spari ok istinto di conservazione.
ma visto che adesso non stai li non ti domandi come cazzo ci sei finito?
perche mai un bambino a casa sua ti sta puntando un arma?

il problema sta tutto nelle risposte che ti darai.

ti vorrei ricordare che le piu efferate torture si sono commesse e si stanno commettendo da persone che obbediscono agli ordini e non alla loro coscienza.

ciao
fefochip

più che "scoprirla" la verità si "capisce", per questo "quando l'allievo è pronto il maestro arriva".
si può perdonare a un bambino di avere paura del buio,ma a un adulto quella della luce?
effeviemme
Inviato: 21/2/2012 21:24  Aggiornato: 21/2/2012 21:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 516
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Decalogon cit.:

Scusa, ma il paragone fra l'esercito e la mafia non mi sembra calzare...
-----------------

Forse hai ragione: è difficile comparare due organizzazioni dello stesso gruppo di potere: i ruoli li ha stabiliti "il capo" ( il potere) e lui sa cosa devono fare i
suoi "servitori".

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera - S. Quasimodo.
Redazione
Inviato: 21/2/2012 21:31  Aggiornato: 21/2/2012 21:33
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 17940
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
DECALAGON: "Assolutamente no. Il nostro esercito è laggiù per curare gli interessi economici dell'Italia"

Si chiama "rubare", Decalagon. I colonialismo non si salva con un gioco di parole.

“ma la colpa non è tanto dei militari quanto più di chi ce li manda, e dire che tutti ammazzano donne e bambini innocenti è sbagliato.”

Su questo torneremo presto (non sei l’unico ad aver espresso questo concetto).

fefochip
Inviato: 21/2/2012 21:33  Aggiornato: 21/2/2012 21:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 5731
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ Decalagon
Citazione:
Il nostro esercito è laggiù per curare gli interessi economici dell'Italia, nessun dubbio su questo.


se dici questo vuol dire però che TUTTI i militari che stanno li sono stati mandati per quello ,poi che si comportino piu o meno secondo la loro coscienza questo è di secondaria importanza rispetto alla "sintesi" del problema (per usare un termine usato da max).

ergo il loro comportamento sarà quello (in generale) di gente che ammazza per curare i "nostri" interessi.

devo essere d'accordo con questo? io no e credo che se non "generalizzi" in questo modo sei complice implicitamente dello scopo della missione.

poi che molto facilmente si può giudicare e puntare il dito senza vivere quei momenti siamo d'accordo ma l'errore è stato fatto a monte ...andare li .

comuque io da militare volontario 20 anni fa (probabilmente la situazione è cambiata io non lo so ) dovevo scegliere se andare o meno in missione e avrei avuto una indennità parecchio alta (circa 3 volte lo stipendio normale) .
comuque se adesso sei obbligato sei sempre un volontario perche sei tu che hai fatto le selezioni (e sono dure ti assicuro) tu che hai messo la firma ,tu che prendi i soldi ....e non vuoi assumerti la responsabilità di quello che fai perche sono ordini ?
eh no troppo comodo

Citazione:
ma la colpa non è tanto dei militari quanto più di chi ce li manda


ancora ?
te le metto in maniera ancora differente

la responsabilità di un atto CRIMINALE militare è sia di chi lo ordina sia di chi lo esegue.
questo a stabilirlo non è qualche pacifista e nemmeno dei principi post norimberga (please per tutti no flame) è il codice PENALE MILITARE italiano.

certo che se a un tratto stabilisci che le missioni sono di "pace" allora va tutto bene

più che "scoprirla" la verità si "capisce", per questo "quando l'allievo è pronto il maestro arriva".
si può perdonare a un bambino di avere paura del buio,ma a un adulto quella della luce?
baalbek
Inviato: 21/2/2012 21:40  Aggiornato: 21/2/2012 21:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/6/2006
Da:
Inviati: 89
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Giusto dire che la colpa è di chi c'è li manda, ma non dimentichiamo che chi è in afghanistan ci va volontariamente perche attratto dalla moneta in piu che percepiscono in quanto all'estero e in azione di guerra, con tanti sberleffi alla missione umanitaria.
Ora io penso che chi con tanta leggerezza chiede di andare in questi posti è normale che gli capiti di morire e non ha nulla di cui lamentarsi, ne tantomeno noi dovremo ricordare tali schifezze di persone.
Se volessero aiutare o fare del bene , non ci andrebbero con i lince rinforzati ma con le minigonne , a chi vogliamo prendere per il culo ?
Per non parlare di quei poveri partigiani a cui ogni tanto riesce ucidere un invasore che sarebbero i nostri prodighi, già scusate , i nostri erano partigiani loro sono talebani.

ho paura di non farcela..
Jurij
Inviato: 21/2/2012 21:44  Aggiornato: 21/2/2012 21:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
fefochip
Citazione:
… le piu efferate torture si sono commesse e si stanno commettendo da persone che obbediscono agli ordini e non alla loro coscienza …

Grande verità.
Senza questi “ignoranti” le guerre non inizierebbero nemmeno.

Torno a dire dov’è il confine fra ignoranza e ipocrisia?

Basta il pass da “ignorante” (sempre nel senso di ignorare) per non cadere nell’ipocrisia?

Quanto il militare che parte per l’estero può giustificare di non sapere o di non aver potuto sapere?

Quanto si scosta tutto questo dall’ipocrisia?

Citazione:
“ma la colpa non è tanto dei militari quanto più di chi ce li manda, e dire che tutti ammazzano donne e bambini innocenti è sbagliato.”

Questa è ipocrisia.

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
infosauro
Inviato: 21/2/2012 21:44  Aggiornato: 21/2/2012 21:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1705
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
[...]Scusa, ma il paragone fra l'esercito e la mafia non mi sembra calzare...

Hai ragione, in uno dei 2 i suoi componenti usano ciecamente le armi per derubare e ammazzare le persone all'interno dei confini nazionali, nell'altro le persone all'estero.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
Decalagon
Inviato: 21/2/2012 21:48  Aggiornato: 21/2/2012 21:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
se dici questo vuol dire però che TUTTI i militari che stanno li sono stati mandati per quello ,poi che si comportino piu o meno secondo la loro coscienza questo è di secondaria importanza rispetto alla "sintesi" del problema (per usare un termine usato da max).


Infatti l'unica cosa che contesto è proprio quella (con il resto dell'articolo mi trovo perfettamente d'accordo): dire che sono TUTTI assassini di innocenti è un'esagerazione. Che poi non svolgano operazioni umanitarie quello è un altro discorso.

Citazione:
comuque io da militare volontario 20 anni fa (probabilmente la situazione è cambiata io non lo so ) dovevo scegliere se andare o meno in missione e avrei avuto una indennità parecchio alta (circa 3 volte lo stipendio normale) .


Non è più così: i militari che sono all'estero sono sì volontari (nel senso che hanno scelto volontariamente di arruolarsi o di rimanere nell'esercito), ma hanno ricevuto l'ordine di partire dal ministero. Della serie che ti arriva la raccomandata a casa con scritto quando devi partire e dove devi andare, e tu devi fare i bagagli.

Citazione:
la responsabilità di un atto CRIMINALE militare è sia di chi lo ordina sia di chi lo esegue. questo a stabilirlo non è qualche pacifista e nemmeno dei principi post norimberga (please per tutti no flame) è il codice PENALE MILITARE italiano.


Certo, ma bisogna valutare se l'atto di per sé è criminale. Sparare a un bambino disarmato è un crimine, sparare a un bambino con AK-47 che ti sta mirando non lo è.
È questa la differenza.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Decalagon
Inviato: 21/2/2012 21:49  Aggiornato: 21/2/2012 21:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
non dimentichiamo che chi è in afghanistan ci va volontariamente perche attratto dalla moneta in piu che percepiscono in quanto all'estero e in azione di guerra


No, non è così che funziona.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
LoneWolf58
Inviato: 21/2/2012 21:56  Aggiornato: 21/2/2012 21:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Autore: fefochip Inviato: 21/2/2012 21:23:56
...
tu ti trovi dietro a un fucile e inquadri nel tuo mirino un bel ragazzino di 14 anni con un ak47 in mano pronto a spararti ....
Che ci fa un 14enne con un AK47?...

Priorità uno neutralizzare l'AK47... dopo mi chiederò come ci sono finito lì.
Citazione:
ti vorrei ricordare che le piu efferate torture si sono commesse e si stanno commettendo da persone che obbediscono agli ordini e non alla loro coscienza.
Questa dove l'hai letta?
Citazione:
Il militare al quale venga impartito un ordine che non ritenga conforme alle norme in vigore deve, con spirito di leale e fattiva partecipazione, farlo presente a chi lo ha impartito dichiarandone le ragioni, ed è tenuto ad eseguirlo se l'ordine è confermato. Secondo quanto disposto dalle norme di principio, il militare al quale viene impartito un ordine manifestamente rivolto contro le istituzioni dello Stato o la cui esecuzione costituisce comunque manifestamente reato, ha il dovere di non eseguire l'ordine ed informare al più presto i superiori.

Forse il tutto dipende dal fatto che la tortura non è reato?
O magari che l'ordine non è proprio contrario alla propria coscienza...

Perché non la finiamo di generalizzare e parliamo solo dei fatti...
Fatto: Militari italiani in Afghanistan muoiono in incidente stradale...
Fatto: fosse successo in Italia al massimo li mettevano nel novero degli incidenti del sabato sera...
Fatto: Minuto di raccoglimento in tutti gli stadi...
Fatto: lo facessero per le morti sul lavoro non ci sarebbero più partite.

Ipocrisia, menzogne e generalizzazione fanno solo il gioco del potere che ci piace tanto criticare.

Non tutti i militari hanno il grilletto facile...
Non tutti i civili sono pacifisti...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Decalagon
Inviato: 21/2/2012 21:59  Aggiornato: 21/2/2012 22:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
[SPAM]Quoto Lone al 100%.[/SPAM]

Citazione:
Si chiama "rubare", Decalagon. I colonialismo non si salva con un gioco di parole.


Mai negato lo sfruttamento da parte dell'occidente.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
clausneghe
Inviato: 21/2/2012 22:11  Aggiornato: 21/2/2012 22:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1585
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Mah, quello che non è sottolineato da nessuno mi pare, è il fatto che questi tre "bravi ragazzi" non sono morti con le armi in pugno o vittime di un subdolo attacco del nemico con la barbetta caprina, ma sono caduti, è il caso di dirlo, nel torrente, come dei miserabili stragisti del sabato sera alcolico italiota...

Ma quale onore... Nè onore nè gloria

Gli insegnassero a guidare meglio quelle baracche di Lince zoppa fornite dal pataccaro fiat, che mi ricordano le scatolette di latta di Duciana memoria

abbidubbi
Inviato: 21/2/2012 22:13  Aggiornato: 21/2/2012 22:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 557
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
LoneWolf58: "Non tutti i militari hanno il grilletto facile... "

No? Ma allora perché uno sceglie la carriera militare?

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
Decalagon
Inviato: 21/2/2012 22:15  Aggiornato: 21/2/2012 22:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
No? Ma allora perché uno sceglie la carriera militare?


Ci possono essere tantissime ragioni, alcune delle quali le ho scritte poco sopra.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
LoneWolf58
Inviato: 21/2/2012 22:17  Aggiornato: 21/2/2012 22:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Autore: abbidubbi Inviato: 21/2/2012 22:13:37
...
No? Ma allora perché uno sceglie la carriera militare?
E meno male che ho appena parlato di "generalizzazioni"... al massimo ti posso dire perché l'ho fatto io.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
abbidubbi
Inviato: 21/2/2012 22:40  Aggiornato: 21/2/2012 22:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 557
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
non troverò nessun militare che mi dica che ha scelto di fare il militare perché gli piace uccidere, ma i militari fanno quello, "servono" per uccidere il nemico.
per mia fortuna non ho alcuna esperienza militare ma da quello che so funziona più o meno così: arriva uno con la divisa più ornata della tua e ti dice di andare a menare quello là e tu signorsì, vado.

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
LoneWolf58
Inviato: 21/2/2012 22:53  Aggiornato: 21/2/2012 22:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Autore: abbidubbi Inviato: 21/2/2012 22:40:49
...
per mia fortuna non ho alcuna esperienza militare ma da quello che so funziona più o meno così:...
Si hai ragione... è proprio così.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Notturno
Inviato: 21/2/2012 22:55  Aggiornato: 21/2/2012 22:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Se io voglio distribuire pasta non mi arruolo nell'esercito, ma nella De Cecco.

Se voglio costruire ponti e ospedali non mi arruolo nell'esercito, ma mi iscrivo a ingegneria.

Se voglio andare da volontario a curare gli altri, mi rivolgo a Medici senza Frontiere.

Se voglio fare la guerra, imbracciare un fucile, sparare e ammazzare non vado alla De Cecco o all'università o in ospedale.

Mi arruolo nell'esercito.

E quando sono all'estero sparo e rido dicendo "Dai, annichiliscilo!!!".

E' un discorso troppo complesso?

PS: mi piacerebbe che vi soffermaste su un pensiero.

Che cosa si deve provare quando uno dice a se stesso: "Ora mi arruolo e così imparo a prendere bene la mira PER UCCIDERE. Ora imparo l'assalto alla baionetta per sbudellare meglio. Ora mi esercito per mesi... giorno dopo giorno, per trasformarmi in uno che uccide meglio, più in fretta e con maggiore precisone."

Provate a formulare dentro di voi questi pensieri. A mente fredda. Come se davvero doveste poi fare queste cose.

E' mostruoso.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
Paxtibi
Inviato: 21/2/2012 22:59  Aggiornato: 21/2/2012 22:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Io non sto parlando dello “stipendio di chi lavora all’estero”, ma delle ricchezze che l’occidente deruba ai paesi del terzo mondo.

Spero che sia tu ad aver capito male, e non io ad aver scritto male l’articolo.


Ho capito benissimo, ma non sono d'accordo. Chi è che ruba? Se l'occidentale la benzina la ruba in giro com'è che poi la deve pagare 2 euro al litro? Davvero uno strano modo di spartirsi la refurtiva.

Inoltre, a sentir te pare che quel poco di ricchezza rimasta "in occidente" (virgoletto perché non è ben chiaro nemmeno dove cominci e dove finisca, questo occidente) sia il risultato esclusivo di un saccheggio costante, ma dico io, da questa parte del mondo non esistevano risorse naturali, ingegno, capacità produttiva? Quindi la gente che la mattina si reca in fabbrica o nei campi ha sempre fatto finta, non ha mai prodotto nulla.

Poi ci si lamenta che non c'è lavoro, e chi se ne frega, tanto ci dividiamo il bottino!

Fenice72
Inviato: 21/2/2012 23:05  Aggiornato: 21/2/2012 23:05
So tutto
Iscritto: 21/3/2007
Da: Venezia
Inviati: 13
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Ciao Massimo,
Io sono daccordo in gran parte con quello che scrivi, però non mi dire che in Afghanistan si stava meglio prima...
Certo oggi la situazione fa discutere per i vari motivi da te elencato, ma non mi dire che con i Talebani al potere stavano meglio e che prima tutto andava bene...

Pensa con la tua testa... Non lasciarti ingannare!
cheddyved
Inviato: 21/2/2012 23:05  Aggiornato: 21/2/2012 23:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Nessun potere o stato al mondo, privato di un esercito, potrebbe offendere-uccidere nessuno: è quindi lecito chiedersi se sia o no secondario l'arruolamento volontario come militare? é fondamentale poi disquisire seTUTTI i militari sparino o no ai civili? Ma se non mi arruolo io si arruolerà comunque qualcun altro..se non prendo io la tangente la prende un altro..se non spaccio io lo farà comunque un altro..se non faccio io il killer lo farà un altro...se non rubo io lo farà un altro... è cosi differente il meccanismo o ci vediamo delle somiglianze a parte le ovvie sottigliezze? Ci vogliamo o no cercare un altro "lavoro"?

LoneWolf58
Inviato: 21/2/2012 23:14  Aggiornato: 21/2/2012 23:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Autore: cheddyved Inviato: 21/2/2012 23:05:12

Nessun potere o stato al mondo, privato di un esercito, potrebbe offendere-uccidere nessuno:
hai dimenticato... se nessuno si arruola in polizia nessuno mi ruberà in casa... si ha molto senso.
Se Adamo non mangiava la mela stavamo ancora nell'Eden.... già, adesso comprendo il meccanismo.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
cheddyved
Inviato: 21/2/2012 23:25  Aggiornato: 21/2/2012 23:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Cit.Se Adamo non mangiava la mela stavamo ancora nell'Eden.... già, adesso comprendo il meccanismo.


Adamo..eden... e io comprendo la tua forma mentis...d'altronde l'hai detto tu che sei arruolato,no? Le sottigliezze..le sottigliezze...
Sulle polizie locali potremmo anche discutere ma io parlavo di eserciti..e di eserciti di occupazione per giunta

Calvero
Inviato: 21/2/2012 23:30  Aggiornato: 21/2/2012 23:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Ci possono essere tantissime ragioni, alcune delle quali le ho scritte poco sopra.


Io sono uno di quelli. Militare. Undici anni. C'entra relativamente. Ma c'entra. Eccome.

Il paragone con la Mafia è perfetto e non per i soliti giochi satirici faciloni. Il paragone calza perché l'analogia riguarda la responsabilità. Il Potere sia esso in una società a delinquere, sia esso in una società legittimata dalle convenzioni ===> chiamata Stato (ricordi anche i discorsi di Pike? ricordi che paghiamo il pizzo?) comunque spersonalizza il giudizio e legittima l'assassinio. L'argomento non lo si può fuggire, poiché sono stato chiaro e non perché io lo sia, ma perché è CHIARO ...

... non a caso Massimo ha ben spiegato e sintetizzato e NON generalizzato, e o si è compreso cosa significa essere Militari oggi, cos'è un mercenario ... o si vuole difendere l'indifendibile; vuoi perché si ha un amico, un fratello .. un padre nell'ambiente, o vuoi perché un ideologia preconcetta formata dai retaggi della Patria ti lecca l'anima. E non siamo capaci neanche di essere onesti.

Non si tratta di dare colpe a nessuno, si tratta di riconoscere che facciamo schifo ed è la verità. La santissima verità. Punto. Basta scusanti.

Non cambierà nulla? non me ne fotte un cazzo a me ad esempio, ma le cose stanno così.

Dovrebbe un capo famigli perdere il lavoro per questo? Sì. Dovrebbe. Punto. Non lo fa? non me ne frega un cazzo, non condanno nessuno, ma le cose stanno così. Facciamo schifo. Punto. Questa è la verità.

E il cambiamento partirebbe soltanto da qui, non da altri posti. E' una Legge universale che non vogliamo attuare: perché? ... perché siamo Ipocriti nel DNA.
PUNTO.

_________

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Fenice72
Inviato: 21/2/2012 23:31  Aggiornato: 21/2/2012 23:35
So tutto
Iscritto: 21/3/2007
Da: Venezia
Inviati: 13
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Dopodichè: mercenario significa "pagato per fare il soldato". E "fare il soldato", quando ti mandano ad invadere un paese straniero, significa uccidere. E' inutile girarci intorno.


Premessa lunge da me di essere pro guerra o pro militare o pro mercenario...

Però definire un militare un mercenario mi sembra esagerato! sono due cose ben diverse, e non si possono accomunare dallo stipendio, e troppo limitativo.

Pensa con la tua testa... Non lasciarti ingannare!
Calvero
Inviato: 21/2/2012 23:35  Aggiornato: 21/2/2012 23:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Però definire un militare un mercenario mi sembra esagerato! sono due cose ben diverse, e non si possono accomunare dallo stipendio, e troppo limitativo.


E meno male che hai la risposta nella tua firma

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
afabbri73
Inviato: 21/2/2012 23:39  Aggiornato: 21/2/2012 23:39
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/5/2011
Da:
Inviati: 218
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Ci saremmo trovati sempre qua; se Adamo non avesse mangiato la mela ci avrebbe pensato Eva usando una banana...

Fenice72
Inviato: 21/2/2012 23:41  Aggiornato: 21/2/2012 23:43
So tutto
Iscritto: 21/3/2007
Da: Venezia
Inviati: 13
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione: Però definire un militare un mercenario mi sembra esagerato! sono due cose ben diverse, e non si possono accomunare dallo stipendio, e troppo limitativo. E meno male che hai la risposta nella tua firma Citazione: Però definire un militare un mercenario mi sembra esagerato! sono due cose ben diverse, e non si possono accomunare dallo stipendio, e troppo limitativo.

E meno male che hai la risposta nella tua firma


Allora mettiamola così, i soldati che difendono il loro paese da un invasore sono mercenari?

Pensa con la tua testa... Non lasciarti ingannare!
LoneWolf58
Inviato: 21/2/2012 23:44  Aggiornato: 21/2/2012 23:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Autore: Fenice72 Inviato: 21/2/2012 23:41:40
...
Allora mettiamola così, i soldati che difendono il loro paese da un invasore sono mercenari?
Ma che dici... a quello ci pensano i 14enni con gli AK47...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Calvero
Inviato: 21/2/2012 23:46  Aggiornato: 21/2/2012 23:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Allora mettiamola così, i soldati che difendono il loro paese da un invasore sono mercenari?


Intanto prova a rispondere a cosa ho argomentato. Poi rispondo alla tua domanda. Pochi giochi dialettici, siamo tra adulti. E' vero o non è vero quello che afferma Massimo e quello che ho affermato io? Il discorso è partito da lì. Coerenza nelle discussioni.

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
levitor
Inviato: 21/2/2012 23:50  Aggiornato: 21/2/2012 23:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ Notturno
Citazione:

Questa è una mastodontica cazzata!

Nessuno ricorda le torture che i nostri beneamati soldati “pastaioli” infliggevano ai somali?

Nessuno ricorda le foto di quelle torture?

Gli elettrodi sui genitali?

No no! I nostri soldati regalavano la pasta e scapparono via perché non sparavano ai bambini!!!

Ma come cazzo si fa a mentire in questo modo, senza pudore....



Peggio della propaganda di sistema c'è quella becera e faziosa di sinistra di cui sei imbevuto.
Me lo ricordo quell'episodio di alcune teste calde, MA NOI IN SOMALIA NON ABBIAMO FATTO MAI STRAGI O UCCISIONI INDISCRIMINATE.
Perciò non straparlare fasciato con la tua bella bandiera del Che.

levitor
Inviato: 21/2/2012 23:55  Aggiornato: 21/2/2012 23:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ Redazione
Citazione:

LEVITOR: “Il soldato italiano prima ancora che del suo mitragliatore è armato del suo onore.”

Tratto da qui, verso metà pagina.

Il riferimento è ai bombardamenti fatti dal cielo con gas all’iprite dai nostri soldati “armati dell’onore”.


Forse in un lontano passato quando facevamo i safari colonialisti in Africa.
Ma OGGI nelle nostre polveriere non ci sono nè bombe a grappolo, nè fosforo bianco.
Il nostro esercito è oggi uno dei più equilibrati professionalmente e umanamente.

Fenice72
Inviato: 21/2/2012 23:59  Aggiornato: 21/2/2012 23:59
So tutto
Iscritto: 21/3/2007
Da: Venezia
Inviati: 13
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Intanto prova a rispondere a cosa ho argomentato. Poi rispondo alla tua domanda. Pochi giochi dialettici, siamo tra adulti. E' vero o non è vero quello che afferma Massimo e quello che ho affermato io? Il discorso è partito da lì. Coerenza nelle discussioni.

Leggimi bene Calvero, prima di tutto io non devo rispondere a quello che hai argomentato, perchè da quello che ho letto, i giochi dialettici se così li possiamo dire gli hai scritti tu con una valanga di frasi demagogiche e qualunquiste...

Ho fatto una domanda ben precisa in linea con le argomentazioni sovrascritte, e la ripeto:

Chi difende il proprio paese da un invasore è un soldato o un mercenario?

E non ti sentire obbligato a rispondere...

Pensa con la tua testa... Non lasciarti ingannare!
levitor
Inviato: 22/2/2012 0:00  Aggiornato: 22/2/2012 0:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

Allora mettiamola così, i soldati che difendono il loro paese da un invasore sono mercenari?


MERCENARI sono i governanti di questo Paese che mandano i nostri soldati a "combattere" all'estero senza che sussista un interesse nazionale.

effeviemme
Inviato: 22/2/2012 0:05  Aggiornato: 22/2/2012 0:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 516
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
levitor cit.:

Peggio della propaganda di sistema c'è quella becera e faziosa di sinistra di cui sei imbevuto.
Me lo ricordo quell'episodio di alcune teste calde, MA NOI IN SOMALIA NON ABBIAMO FATTO MAI STRAGI O UCCISIONI INDISCRIMINATE.
Perciò non straparlare fasciato con la tua bella bandiera del Che.
-----------------------------

Già, quelle "teste calde" si sono "limitate a torturare".
Per questo "noi", senza stragi o uccisioni (?) ci possiamo considerare "operatori umanitari"?

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera - S. Quasimodo.
cheddyved
Inviato: 22/2/2012 0:06  Aggiornato: 22/2/2012 0:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Era tutto il giorno che volavano premesse di opposizione alle guerre di occupazione, ai mercenari, ai militari" teste calde"..belle dichiarazioni d'intenti...finalmente si scoprì che il problema era la PREMESSA!!!

fefochip
Inviato: 22/2/2012 0:09  Aggiornato: 22/2/2012 0:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 5731
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Chi è che ruba? Se l'occidentale la benzina la ruba in giro com'è che poi la deve pagare 2 euro al litro? Davvero uno strano modo di spartirsi la refurtiva.



più che "scoprirla" la verità si "capisce", per questo "quando l'allievo è pronto il maestro arriva".
si può perdonare a un bambino di avere paura del buio,ma a un adulto quella della luce?
effeviemme
Inviato: 22/2/2012 0:09  Aggiornato: 22/2/2012 0:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 516
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Fenice72 cit.:

Allora mettiamola così, i soldati che difendono il loro paese da un invasore sono mercenari?
--------------------
perchè non chiarire prima, dato che è in argomento, i soldati "invasori"?
in conseguenza credo che la risposta alla tua domanda verrà da sola.

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera - S. Quasimodo.
cheddyved
Inviato: 22/2/2012 0:13  Aggiornato: 22/2/2012 0:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Cit.MERCENARI sono i governanti di questo Paese che mandano i nostri soldati a "combattere" all'estero senza che sussista un interesse nazionale.

Sei disinformato: in Iraq a nassiria c'era un bell'interesse nella forma di un bel pozzo petrolifero ENI. O pensavi al disegno casuale?

Calvero
Inviato: 22/2/2012 0:14  Aggiornato: 22/2/2012 0:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
.. i giochi dialettici se così li possiamo dire gli hai scritti tu con una valanga di frasi demagogiche e qualunquiste...


... no, non li puoi "dire" così: - svicolata infantile. Ho toccato il nervo scoperto, lo so. Quando sarai capace di dimostrare che sarebbero una VALANGA di frasi demagogiche e qualunquiste, sarai all'altezza di contro-argomentare, fino ad allora saranno insinuazioni.

Citazione:
Ho fatto una domanda ben precisa in linea con le argomentazioni sovrascritte, e la ripeto:


No, hai svicolato. Vecchio trucco. C'è un discorso a monte e si chiama albero della discussione. Essendo la risposta già insita nei concetti sintetizzati da me e da altri, questo serve soltanto a fare l'Attivissimo della situazione.

Citazione:
E non ti sentire obbligato a rispondere...


... rispondo alle domande, non alle prese per il culo. Quindi non è questione di obblighi. Mi spiace che la tua firma sia una zappata sui piedi, ma non è colpa mia, credo l'abbia messa tu.... o ti avevano fregato la Password?

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
fefochip
Inviato: 22/2/2012 0:26  Aggiornato: 22/2/2012 0:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 5731
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ LoneWolf58

senti non cazzeggiamo .

dire Citazione:
Non tutti i militari hanno il grilletto facile...
non vuol dire una sega

io posso essere responsabile di tante cose compreso il fatto che pensando quello che penso non sto tutti i giorni di fronte all'ambasciata americana a sbraitare dimostrando o davanti a montecitorio auto ammanettato con un cartello addosso ...però ognuno deve prendersi le sue responsabilità

ognuno fa il lavoro che fa e è RESPONSABILE di quello che fa volente o nolente.
che i militari vengano MANDATI mi pare fin troppo scontato per sottolinearlo ma che è altrettatanto scontano che non ci si può sempre nascondere dietro al "tengo famigghia" è scontato in maniera altrettanto ovvia.

non si può uscire puliti da un tuffo nella merda.

non si può sempre dire "sto solo facendo il mio dovere".

io non ci sto (tanto per dirlo come un recente scomparso).

la guerra in afghanistan è qualcosa di sbagliato ,profondamente sbagliato.

me ne frego dei giochini è SBAGLIATO .questo è quello che penso e BASTA.

siamo tutti responsabili in una certa misura anche noi qui dietro a una tastiera, ma come in tutte le cose umane ci sono le misure.

la misura dice che i principali responsabili sono i mandanti , gli esecutori e chi non glielo impedisce.

io sicuramente faccio parte come la stragrande maggioranza della terza categoria ma se permetti mi incazzo un pochino con chi materialmente queste cagate le fa materialmente e chi le ordina .

non mi voglio assolvere siamo tutti colpevoli ma perl'iddio chi preme il grilletto cazzo avrà qualche responsabilità in piu o no?
che è un robot senza cervello ?senza anima?

chiaro che non tutti lo premono ma se stanno li si mettono nelle condizioni di farlo...in pratica è come guidare ubriachi ...c'è chi ammazza qualcuno e chi non lo fa .ovviamente le responsabilità sono diverse come le pene tuttavia l'errore è stato mettersi alla guida ubriachi e su questo non ci sono dubbi.

solo l'assunzione delle nostre responsabilità ci renderà LIBERI.

è un concetto facile, essenziale e non posso certo spiegartelo io se non lo hai maturato per conto tuo.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", per questo "quando l'allievo è pronto il maestro arriva".
si può perdonare a un bambino di avere paura del buio,ma a un adulto quella della luce?
Calvero
Inviato: 22/2/2012 0:27  Aggiornato: 22/2/2012 0:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
MERCENARI sono i governanti di questo Paese che mandano i nostri soldati a "combattere" all'estero senza che sussista un interesse nazionale.


No, quelli non sono mercenari, quelli sono figli di puttana, è diverso. I governanti hanno sull'anima e sulla coscienza ben altri tipi di responsabilità, bugie, inganni, tornaconti e chi più ne ha ne metta.

Se vogliamo fare gli indifferenti facciamoli (a proposito, Jurij .. ottima osservazione prima ) .. oggi l'uomo contemporaneo ha tutta la consapevolezza sufficiente per sapere, farsi domande, riflettere e comprendere a cosa si VENDE e cosa IMPLICA a 360 gradi. Non siamo nel Medioevo. E anche se per certi aspetti è peggio del medioevo, in questo senso il discorso è assai preciso. Il resto è fuffa e dita dietro le quali nascondersi (si legga, ipocrisia).

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Fenice72
Inviato: 22/2/2012 0:36  Aggiornato: 22/2/2012 0:36
So tutto
Iscritto: 21/3/2007
Da: Venezia
Inviati: 13
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
citazione:

Svicolata infantile, nervo scoperto, vecchio trucco, attivissimo...

Calvero tu dovresti scrivere di meno e leggere di più!

Io non devo dimostrare che hai scritto frasi demagogique e qualunquiste, perchè basta leggerle...

Se ti senti preso per il culo (tua citazione) e perchè forse il nervo scoperto l'ho toccato io?

dici di aver fatto per undici anni il militare, allora forse c'è qualche conflitto interiore da risolvere prima di poter rispondere a una domanda cosi semplice... (soldato uguale mercenario?)

Vedi Calvero io non penso che tutti i soldati siano mercenari, perchè affermare questo significa fare demagogia, e quando Massimo nel suo post afferma questo, nonostante sia d'accordo con tanti suoi argomenti, con questa affermazione mi trovo in disaccordo...(da qui si capisce la mia firma)

Pensa con la tua testa... Non lasciarti ingannare!
hrabal
Inviato: 22/2/2012 0:36  Aggiornato: 22/2/2012 0:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 165
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@Clavero
Citazione:
Il Potere sia esso in una società a delinquere, sia esso in una società legittimata dalle convenzioni ===> chiamata Stato (ricordi anche i discorsi di Pike? ricordi che paghiamo il pizzo?) comunque spersonalizza il giudizio e legittima l'assassinio. L'argomento non lo si può fuggire, poiché sono stato chiaro e non perché io lo sia, ma perché è CHIARO ...


Perfetta sintesi Clavero. E perfetto il verbo: SPERSONALIZZA.

L'uso che molti qui fanno della parola "TUTTI" e' fuorviante, perche' considera l'esercito come la somma di singloli individui, mentre il soldato in quanto tale, ovvero come soggetto pagato per uccidere (si pottrebbe usare il verbo combattere, ma credo suoni piuttostro ipocrita) e' uno strumento totalmente spersonalizzato al servizio del potere.

Ora sul piano individuale, ognuno ha il suo margine di liberta', e' puo' scegliere entro certi minimi limiti come comportarsi, e manifestare la sua posizione morale... E' una scelta estrema e credo molto poco frequente (altrimenti le guerre forse non ci sarebbero gia' piu'), tanto piu' che
la manipolazione che ha subito gli fa credere che quando preme il grilletto, non lo fa non solo per salvarsi la pelle ma anche perche' si considera dalla parte dei giusti.

LoneWolf58
Inviato: 22/2/2012 0:41  Aggiornato: 22/2/2012 0:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Autore: fefochip Inviato: 22/2/2012 0:26:03

@ LoneWolf58

senti non cazzeggiamo .

Citazione:
Non tutti i militari hanno il grilletto facile...

non vuol dire una sega...
ti consiglio di rileggerti il mio post, magari evitando di leggere "solo" la frase citata.

Citazione:
solo l'assunzione delle nostre responsabilità ci renderà LIBERI.
Liberi non credo... ma certo un pochino più "maturi"

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
afabbri73
Inviato: 22/2/2012 0:47  Aggiornato: 22/2/2012 0:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/5/2011
Da:
Inviati: 218
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Bhe' per completare a tuo supporto cito un articolo del lontano 2004...

La guerra all'Iraq ha acceso l'interesse di numerose aziende occidentali per le commesse di forniture agli eserciti, per gli appalti dei lavori di ricostruzione e per la gestione di materie prime e servizi. L'Italia ha un ruolo preminente in quanto terzo paese per numero di soldati nel paese. Una lista di 350 imprese italiane, stilata dalla Confindustria, sono interessate a partecipare a sub-appalti per la ricostruzione irachena.
Sono almeno cinque imprese gia' indicate dai potenziali general contractors americani come loro partner: Ansaldo Energia, la Astaldi, la Fata Group, la GTT e la Tekind. Entro fine marzo, gli Stati Uniti prevedono di assegnare una prima tranche di lavori per circa 5 miliardi di dollari per la ricostruzione in Iraq. Dieci altri contratti saranno assegnati nei prossimi giorni nei settori dei lavori pubblici, della distribuzione idrica, dei trasporti, delle comunicazioni, della pubblica sicurezza, della giustizia, della sanita' e delle forniture energetiche.
Lo scorso 5 dicembre, alla presenza della Trade Bank of Iraq e della Cpa (Coalition Provisional Authority), tra agenzie di credito all'esportazione, tra cui l'italiana SACE è stata autorizzata la copertura assicurativa pubblica, per più di due miliardi di dollari, agli investimenti in Iraq nei primi sei mesi del 2004. I governi, Italia inclusa, recupereranno eventuali perdite attraverso il Fondo di Sviluppo per l'Iraq (che dal novembre scorso ha sostituito il programma Oil for food), alimentato con i proventi del petrolio esportato e sottratto alla popolazione irachena. Il prossimo 23 aprile, a Roma, l'Autorita' civile provvisoria americana in Iraq, l'Amministrazione statunitense, i general contractors che saranno stati nel frattempo resi noti e le imprese italiane parteciperanno a una riunione organizzata dalla Confindustria: in quella sede, i general contractors, essenzialmente americani e britannici, che hanno maggiore consuetudine a lavorare con il Pentagono e a gestire situazioni complesse, anche dal punto di vista della sicurezza, potranno individuare loro partner italiani per sub-appalti o contratti di fornitura.
La scorsa settimana il Bologna Social Forum ha organizzato una catena umana di protesta con cartelli e bandiere della pace difronte alla filiale di San Paolo IMI, la banca italiana del consorzio internazionale guidato dalla statunitense J. P. Morgan C. & Co. che si è aggiudicato la gara, bandita dalla Cpa, per la gestione commerciale e finanziaria delle attività di Trade Bank of Iraq a favore degli esportatori italiani. La San Paolo IMI conferma la sua indole di banca armata. E' fra le prime, in Italia, nel finanziare l'export di armi, secondo quanto emerge dalla relazione presentata in Parlamento nel 2003. [AT]
Fonte: Decoder, Asca

Per buona pace di coloro che considerano senza significato la presenza italiana in Iraq. Ma basta girare un po il web per capire gli interessi italiani in tutto il medio oriente comprese le zone di guerra.

hrabal
Inviato: 22/2/2012 1:09  Aggiornato: 22/2/2012 1:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 165
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Una breve nota sulla spersonalizzazione del mestiere del soldato:

E' una storia che mi racconto' mio padre.
Durante la guerra mondiale, doppo l'11 Settembre, aveva maturato gli anni per essere arruolato nella repubblica di salo', ma diserto', nascondendosi in una casa colonica nelle campagne intorno a Terracina (a sud di Roma, vicino Latina).
Da un edificio di Borgo Montenero, un piccolo villaggio in quella zona, qualcuno trasmetteva via radio informazioni sui movimenti dei tedeschi alle truppe alleate.
I tedeschi se ne accorsero, e scoprirono la postazione, ma non riuscirono ad arrestare il responsabile. Cosi' come si usava a quel tempo, intimarono al responsabile di consegnarsi a loro, altrimenti sarebbero passati alla decimazione.
Nessuno si presento' e cosi' radunarono un centinaio di persone nel piazzale del paese. Ordinarono tutti i prescelti in una lunga fila e cominciasrono a contare, l'ultimo di ogni decina veniva selezionato per essere giustiziato.
Capito' che venne selezionato un ragazzo molto giovane che era accanto al padre... a quel punto l'uomo, si offri di morire al posto del figlio, e supplico i soldati di prendere lui...
Ma, niente da fare, i soldati non vollerro accettare lo scambio...
Ma perche'...
io come mio padre credo perche' il ragazzo era stato scelto dal caso... era una legge, crudele quato si voglia, ma una legge a decidere la sua sorte, mentre se avessero ucciso l'uomo era una deliberata scelta del soldato di uccidere un innocente... sarebbe stata la scelta di un uomo, non di soldato...

La spersonalizzazzione e' una corazza molto piu' efficace di quella del piu' possente carro armato.

Niente di personale dice il killer professionista quando uccide... it's my job

music-band
Inviato: 22/2/2012 1:26  Aggiornato: 22/2/2012 1:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1666
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Non ho mai negato i crimini di guerra e l'esistenza di militari deviati.. ma da lì a dire che sono tutti assassini ce ne passa.


Cito soltanto questa frase di decalagon che riassume abbastanza bene una certa forma mentis creata dalla propaganda...

La famosa storia delle "mele marce" che viene sistematicamente usata ogni qualvolta emerge qualche scheletro dall'armadio è la scusa che funziona sempre... E funziona talmente bene che poi la gente ci crede ed è convinta che esistano alcuni (pochi) militari deviati.

Eppure basterebbe riflettere un momento sull'assurdità di questo assunto, dato che un militare deve per forza di cose (glielo impone il suo ruolo) essere pronto a morire e a uccidere; e per superare queste inibizioni psicologiche che tutti abbiamo, la scienza militare ha messo a punto tutta una serie di tecniche che vengono utilizzate in modo sistematico e scientifico con chiunque si trovi sotto le armi, sia esso un professionista o un militare di leva.

Ad esempio Matteo Rampin nel suo libro "Tecniche di controllo mentale", essendo stato lui stesso un medico militare, descrive le metodologie psicologiche dell'esercito italiano che vengono usate sui militari al fine di creare delle macchine da guerra disposte a sacrificarsi e a uccidere. Tutte le tecniche ovviamente sono inserite fin nelle più piccole abitudini e nei rituali della quotidianità in modo che i soggetti si trasformino senza rendersene conto. E' un'altro dei campi dove le tecniche di propaganda vengono utilizzate con successo.

Ma a noi piace sempre di più l'immagine romantica e cavalleresca... Una cosa che nessun stratega militare di nessuna razza colore o religione può però permettersi.

Basta comunque analizzare anche gli esempi storici per rendersi conto che dietro alla scusa: "sono poche mele marce", si nascondono sempre i vertici militari che approvano e sostengono certe azioni come nel caso del massacro di My Lai o nel caso dello scandalo di abu graib descritto bene anche nel film di Massimo dove si vede che le torture e le bestialità non erano poi nate da menti deviate ma erano state scritte su manuali militari che servivano appunto per addestrare e incoraggiare queste pratiche.

Certo che spiegare queste ovvietà proprio qui su luogocomune è un pò paradossale. Casomai, se a qualcuno interessa sapere come si disintegra la personalità di un soldato per prepararlo a uccidere, e non ha voglia di rivedersi "Full metal jacket" gli posterò un articolo di Rampin...

PadijtLee
Inviato: 22/2/2012 1:29  Aggiornato: 22/2/2012 1:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/6/2010
Da:
Inviati: 447
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena

Malcico
Inviato: 22/2/2012 1:30  Aggiornato: 22/2/2012 1:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/1/2011
Da:
Inviati: 217
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
cit.

Non ho mai negato i crimini di guerra e l'esistenza di militari deviati.. ma da lì a dire che sono tutti assassini ce ne passa.

Magari non lo sono proprio tutti ma tanti tanti sì. E sicuramente lo sono quelli da cui prendono gli ordini... altro che deviati...

“Lo strumento fondamentale per la manipolazione della realtà è la manipolazione delle parole. Se puoi controllare il significato delle parole, puoi controllare le persone che devono usare le parole.” Philip K. Dick
PadijtLee
Inviato: 22/2/2012 1:46  Aggiornato: 22/2/2012 1:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/6/2010
Da:
Inviati: 447
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:



dietro alla scusa: "sono poche mele marce", si nascondono sempre i vertici militari che approvano e sostengono certe azioni come nel caso del massacro di My Lai o nel caso dello scandalo di abu graib



Taxi To The Dark Side

ivan
Inviato: 22/2/2012 2:51  Aggiornato: 22/2/2012 3:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11059
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

"Il titolo originale che volevo dare all'articolo era "Not in my name"."

Appunto, questa è la sintesi giusta per molte delle cronache degli ultimi 20 anni : "not in my name".

Non è giusto lavorare da gennaio a luglio per vedere che i frutti del proprio sudore che poi in definitiva tengono in moto la complessa macchina del "sistema" sono questi raccontati da Il Messaggero:

Mistero sulla sorte della giornalista pro-Ghedadti

Si parla di lingue tagliate et similia : ossia si parla di barbarie medievali.

E parlano ancora rivoluzione ("... Ma la situazione è ancora critica, ad un anno dalla rivoluzione...").

www.etimo.it dice



E in effetti questa sono le rivoluzioni che il mondo si dà oggi: un tornare ad un passato medioevale, oscuro e brutale.

Liberi di tornare al passato che vogliono nella prospettiva futura che vogliono darsi.

Ma appunto non lo facessero "in my name".

Ovviamente, dalla politica che ha sostenuto le rivoluzioni nulla da dire in merito a storie come queste.
Su un quotidiano a tiratura nazionale ieri c'erano pagine e pagine sulla "dittatura" in Siria; ma su questa storia della triste fine di quella giornalista non c'era nemmeno un rigo.

C'era anche un articolo anti-Putin nella pagina "cultura" il cui succo era che siccome Putin è nato nella Leningrado povera e distrutta dell dopo guerra allora non poteva che essere un cattivo visto che lì la vita non era facile .... ossia "del mio peggior modo aver speso ieri un euro e venti a comprare quel giornale lì, li avessi speso per un caffè sarebbe stato meglio ".

The undeserving maintain power by promoting hysteria F. Herbert

You don't need to take drugs to hallucinate; improper language can fill your world with phantoms and spooks of many kinds R. A. Wilson

La verità raramente è pura e non è mai semplice
Calvero
Inviato: 22/2/2012 3:02  Aggiornato: 22/2/2012 3:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Io non devo dimostrare che hai scritto frasi demagogique e qualunquiste, perchè basta leggerle...


Invece Devi, altrimenti insinuazioni rimangono ... e soprattutto in odor di svicolata.

Citazione:
Se ti senti preso per il culo (tua citazione) e perchè forse il nervo scoperto l'ho toccato io?


Si parla di dialettica svicolone, di dialettica. Non di concetti.

Citazione:
dici di aver fatto per undici anni il militare, allora forse c'è qualche conflitto interiore da risolvere prima di poter rispondere a una domanda cosi semplice... (soldato uguale mercenario?)


Forse. Può essere. Ma siccome non sono scemo e tu invece continui a farlo il punto è un altro. Io ho argomentato la mia posizione, tu No. E l'unica maniera che hai di ribattere è quella della "sparata spudorata" .. con i paroloni che ti metti in bocca come demagogia e sinonimi vari .... quindi continui a rimanere al livello delle insinuazioni. Il mio "arrosto" potrebbe pure essere sbagliato, ma ho avuto la semplicità di metterlo e mettermi in gioco, e il tuo continua a essere fumo e niente "arrosto". Quando ce lo mostri?

La tua domanda certo è semplice e anche la risposta. Anzi la risposta è ancora più semplice. Se è per questo la tua domanda.. è IL "quando, come e perché" tu l'hai posta, che dice tutto della tua svicolata. La semplicità non c'entra, ritenta.

Citazione:
Vedi Calvero io non penso che tutti i soldati siano mercenari, perchè affermare questo significa fare demagogia,


... dimostralo che sarebbe fare demagogia.

Citazione:
(da qui si capisce la mia firma)


La tua firma dice il contrario e ormai sei preso tra l'incudine e il martello. Il militare non può e non deve pensare con la sua testa. Vuoi un disegnino alla lavagna o sei ancora nel mondo delle fiabe e cominciamo dalla cicogna?

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
ivan
Inviato: 22/2/2012 3:12  Aggiornato: 22/2/2012 3:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11059
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena

The undeserving maintain power by promoting hysteria F. Herbert

You don't need to take drugs to hallucinate; improper language can fill your world with phantoms and spooks of many kinds R. A. Wilson

La verità raramente è pura e non è mai semplice
Calvero
Inviato: 22/2/2012 3:14  Aggiornato: 22/2/2012 3:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
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__________

Hrabal, mortacci stracci

mi chiamo Calvero, e non Clavero .. anche se è simpatico così

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Calvero
Inviato: 22/2/2012 3:17  Aggiornato: 22/2/2012 3:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
______________
_________


Azzo, Ivan, sei un "super topo" da biblioteca non ti sfugge nulla

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
ivan
Inviato: 22/2/2012 3:28  Aggiornato: 22/2/2012 3:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11059
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
E' solo che soffro d'insonnia ..

The undeserving maintain power by promoting hysteria F. Herbert

You don't need to take drugs to hallucinate; improper language can fill your world with phantoms and spooks of many kinds R. A. Wilson

La verità raramente è pura e non è mai semplice
Calvero
Inviato: 22/2/2012 3:46  Aggiornato: 22/2/2012 3:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
.. beh dai .. almeno puoi dire: - stiamo lavorando per voi - e bada che Massimo paga gli straordinari notturni, se poi son festivi allora son soldoni

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Ermetico
Inviato: 22/2/2012 4:52  Aggiornato: 22/2/2012 4:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/7/2011
Da:
Inviati: 63
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
… quando lui stesso si sta adoperando come un matto per consegnare il nostro paese nelle mani dei banchieri e dei guerrafonda …


Il nostro paese è già nelle mani di banchieri e guerrafondai.

Citazione:
Gli afghani stavano benissimo, prima che arrivassimo noi …


Che gli siamo saltati, non invitati, sui coglioni … d'accordo.
Che stessero in un isola felice in questo mondo di “m.rd.” (compra due vocali)... dubito fortemente.

Citazione:
… a rubargli quel poco che ancora gli rimane.


“Noi” (nel senso di nazione Italia) cosa avremmo da rubare in Afganistan non l'ho ancora capito.


A mio parere, “noi” non siamo in Afganistan né per rubare né, ovviamente, per beneficenza.
“Noi” siamo lì unicamente per ottemperare ad un DOVERE.
Dovere che ci deriva dall'essere uno stato satellite di una superpotenza egemone che ci sovrasta politicamente, economicamente e militarmente.
Dovere che si concretizza nello specifico, tra l'altro, con il fornire un tributo militare, se richiesto e ove richiesto.
Dovere al quale “noi” non siamo assolutamente in grado di sottrarci.
Stato satellite.
Questa è la verità nuda e cruda rivestita di un abito repubblicano che evocando sovranità popolare in realtà esprime una pseudo-democrazia i cui leaders sono selezionati e indirizzati dall'avvallo sovranazionale, pena l'impossibilità ad emergere o l'estromissione.
L'alternativa (sottrarsi), infatti, stante l'attuale equilibrio geopolitico mondiale e nazionale, non sarebbe immaginabile:

A) senza uno scontro (guerra) vincente contro una superpotenza egemone che ci sovrasta ...ecc.

B) da attuarsi, inevitabilmente, dopo aver affrontato uno scontro (guerra civile) contro milioni di concittadini che non desiderano affatto mettere a rischio lo status quo;

C) sempre che si sia riusciti, prima, a impedire che la sagacia del superpotenza egemone (che se non fosse sagace non sarebbe certo egemone) ben prima ancora che l'ipotesi B si possa lontanamente verificare, ove non bastassero i mezzi già in uso, instauri una vera dittatura (militare).
(a quelli che ritenessero una pseudo-democrazia repubblicana non tanto differente da una vera dittatura militare consiglio la visione di questo film)

Dunque, al momento, “mission impossible”.

E dunque i morti sono la componente “in sangue” del tributo.
E in quanto tali andrebbero considerati e ricordati, magari anche nel minuto di silenzio allo stadio.
E, ancora, andrebbe considerato e ricordato come dal “nostro” pagare il tributo derivi tanto, se non tutto, del “nostro” benessere sociale.
E che, se non siamo tra quelli chiamati “in persona” al tributo, oltre al livello di consapevolezza ed ai principi morali ed ideali maturati, certo anche tante altre circostanze casuali possono aver influito.

Detto questo, dove posso firmare per richiedere il rientro di tutte le “nostre” missioni all'estero?

So tutto? No, grazie!
Il "convinto" avvelena anche te. Digli di smettere.
Jurij
Inviato: 22/2/2012 6:34  Aggiornato: 22/2/2012 6:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Ma questi soldati ce l’hanno un proprio pensiero, sanno cos’è la coscienza?

Oppure quando si parla di bandiere e di orgoglio tutto può essere scusato?

È da queste premesse che partono le guerre.

Senza quelle persone che non si fanno mai un esame su quanto stanno facendo, non ci sarebbe più nessun teatro bellico.

L’esercito è fatto per difendere i propri confini, non per andare ad ammazzare in un altro stato che non ha chiesto nulla.

L’Afghanistan ha impiegato anni per liberarsi dall’invasione dell’urss, poi sono arrivati gli usa con i suoi fedelissimi tirapiedi.
Adesso agli afghani, con il nomignolo di talebani, tocca di nuovo liberare la loro terra… quando finirà questa condanna?

Anche i paesi che hanno vissuto l’occupazione nazista, non hanno imparato niente?

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
Jurij
Inviato: 22/2/2012 6:41  Aggiornato: 22/2/2012 6:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
music-band
Citazione:
La famosa storia delle "mele marce" che viene sistematicamente usata ogni qualvolta emerge qualche scheletro dall'armadio è la scusa che funziona sempre... E funziona talmente bene che poi la gente ci crede ed è convinta che esistano alcuni (pochi) militari deviati.

Eppure basterebbe riflettere un momento sull'assurdità di questo assunto, dato che un militare deve per forza di cose (glielo impone il suo ruolo) essere pronto a morire e a uccidere; e per superare queste inibizioni psicologiche che tutti abbiamo, la scienza militare ha messo a punto tutta una serie di tecniche che vengono utilizzate in modo sistematico e scientifico con chiunque si trovi sotto le armi, sia esso un professionista o un militare di leva.

Ad esempio Matteo Rampin nel suo libro "Tecniche di controllo mentale", essendo stato lui stesso un medico militare, descrive le metodologie psicologiche dell'esercito italiano che vengono usate sui militari al fine di creare delle macchine da guerra disposte a sacrificarsi e a uccidere. Tutte le tecniche ovviamente sono inserite fin nelle più piccole abitudini e nei rituali della quotidianità in modo che i soggetti si trasformino senza rendersene conto. E' un'altro dei campi dove le tecniche di propaganda vengono utilizzate con successo.

Ma a noi piace sempre di più l'immagine romantica e cavalleresca... Una cosa che nessun stratega militare di nessuna razza colore o religione può però permettersi.

Basta comunque analizzare anche gli esempi storici per rendersi conto che dietro alla scusa: "sono poche mele marce", si nascondono sempre i vertici militari che approvano e sostengono certe azioni come nel caso del massacro di My Lai o nel caso dello scandalo di abu graib descritto bene anche nel film di Massimo dove si vede che le torture e le bestialità non erano poi nate da menti deviate ma erano state scritte su manuali militari che servivano appunto per addestrare e incoraggiare queste pratiche.

Certo che spiegare queste ovvietà proprio qui su luogocomune è un pò paradossale. Casomai, se a qualcuno interessa sapere come si disintegra la personalità di un soldato per prepararlo a uccidere, e non ha voglia di rivedersi "Full metal jacket" gli posterò un articolo di Rampin...

Più chiaro di così….

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
Notturno
Inviato: 22/2/2012 7:24  Aggiornato: 22/2/2012 7:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Citazione:


Notturno ha scritto:
Questa è una mastodontica cazzata!

Nessuno ricorda le torture che i nostri beneamati soldati “pastaioli” infliggevano ai somali?

Nessuno ricorda le foto di quelle torture?

Gli elettrodi sui genitali?

No no! I nostri soldati regalavano la pasta e scapparono via perché non sparavano ai bambini!!!

Ma come cazzo si fa a mentire in questo modo, senza pudore....



Levitor ha scritto:

Peggio della propaganda di sistema c'è quella becera e faziosa di sinistra di cui sei imbevuto.
Me lo ricordo quell'episodio di alcune teste calde, MA NOI IN SOMALIA NON ABBIAMO FATTO MAI STRAGI O UCCISIONI INDISCRIMINATE.
Perciò non straparlare fasciato con la tua bella bandiera del Che.


E peggio di levitor c'è solo levitor.

La "propaganda di sinistra" di cui parli è, per caso Panorama?

Il settimanale di proprietà (già a quei tempi) di Berlusconi?

Quella, secondo te, è la propaganda di sinistra?

Fu Panorama a fare l'inchiesta e a pubblicare le foto.

Quella gente non era un gruppetto di "teste calde".

Ci furono 29 diverse denunce, tutte finite nel nulla.

Non fu un gruppetto.

Era un "sistema" che coinvolgeva la Folgore.

"gruppetto" un cazzo.

Alcuni di loro, se ben ricordo, infilavano esplosivi nei genitali delle somale e altre allegre amenità di quel tipo.

E parlare di "onore" in situazioni come queste è miserrimo.

Per decidere di fare il soldato DEVI prepararti per mesi o anni.

E la tua preparazione la finalizzi A UCCIDERE.

E quella gente ha fatto bene il suo compito: ha ucciso, mutilato, inflitto torture e umiliato.

Parlami di quando distribuivano la pasta.

Parlami del loro "onore".

Dimmi dov'era, il loro onore, quando hanno coperto, per anni, i commilitoni.

Quando hanno depistato le indagini.

Parlami del loro onore quando infilavano gli elettrodi qui e là.

E poi chiamali "teste calde", come si fa coi ragazzini che fanno i dispettucci a un cagnolino.

Ci vuole davvero una testa deviata nel profondo per fare discorsi come i tuoi, levitor.

Ci vuole veramente una perdita di dignità umana, prima che intellettuale.

Nel tuo caso, assoluta.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
Ettore1
Inviato: 22/2/2012 7:52  Aggiornato: 22/2/2012 7:52
So tutto
Iscritto: 19/2/2012
Da:
Inviati: 27
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
EH SI....!! Che ci volete fare ?

E' così ed è sempre stato così !

levitor
Inviato: 22/2/2012 10:30  Aggiornato: 22/2/2012 10:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ cheddyved
Citazione:

Cit.MERCENARI sono i governanti di questo Paese che mandano i nostri soldati a "combattere" all'estero senza che sussista un interesse nazionale.

Sei disinformato: in Iraq a nassiria c'era un bell'interesse nella forma di un bel pozzo petrolifero ENI. O pensavi al disegno casuale?


Sei confuso.
Quello dell'Eni non è interesse nazionale ma suo privato: per questo foraggia i nostri governanti mercenari affichè mandino i soldati dove ne ha bisogno per il suo business.

infosauro
Inviato: 22/2/2012 10:35  Aggiornato: 22/2/2012 11:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1705
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Se io voglio distribuire pasta non mi arruolo nell'esercito, ma nella De Cecco.

Se voglio costruire ponti e ospedali non mi arruolo nell'esercito, ma mi iscrivo a ingegneria.

Se voglio andare da volontario a curare gli altri, mi rivolgo a Medici senza Frontiere.

Se voglio fare la guerra, imbracciare un fucile, sparare e ammazzare non vado alla De Cecco o all'università o in ospedale.

Mi arruolo nell'esercito.[...]

Questo è il succo.
Le altre ragioni per cui si dovrebbe fare il soldato quali sarebbero?

PS levatir... dai piedi

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
levitor
Inviato: 22/2/2012 10:49  Aggiornato: 22/2/2012 10:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ PadijtLee
Citazione:

Noi italiani, credendo alla nostra retorica, pensiamo di essere benvoluti dalla popolazione. Il 26 settembre del 2006 tre Puma che stavano transitando per il villaggio di Chahar furono colpiti da un ordigno nascosto in un canale di scolo. Uno dei Puma cappotta facendo schizzar fuori gli occupanti. Il Caporal Maggiore Giorgio Langella muore sul colpo, gli altri si dibattono a terra, sanguinanti. Dalle case del villaggio escono decine di persone. La folla canta, balla, urla di gioia, fa oggetto di scherno i feriti. Una scena orribile. Che dice però che gli italiani sono odiati esattamente come tutti gli altri invasori, solo un gradino sotto gli americani che sono i più odiati di tutti.


La nostra missione in afghanistan era cominciata correttamente come sola funzione di peace keeping, in armonia con i principi della costituzione.
Poi "qualcuno" (sicuramente non talebano) ha pensato bene di sottoporci al fuoco delle armi per abituarci a rispondere fino alla conversione della missione, su pressante richiesta Nato-massonica, subito accettata da tutti i nostri politici mercenari (di qualunque colore) in peace enforcing, ovvero guerra aperta.
I nostri soldati sono prima di tutto vittime di chi vende la loro pelle per assicurarsi il mantenimento della poltrona dorata.
Quanto alle popolazioni indigene che ballano è un problema relativo.
Se poi sono gli stessi che per vendere ai cinesi le pellicce di cane per fare colli di piumini, gli tagliano la pelle all'altezza dei garretti e poi li svestono vivi della pelle buttando l'animale VIVO sul cassone di un trattore....

LoneWolf58
Inviato: 22/2/2012 11:09  Aggiornato: 22/2/2012 11:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Poi "qualcuno" (sicuramente non talebano) ha pensato bene di sottoporci al fuoco delle armi per abituarci a rispondere fino alla conversione della missione, su pressante richiesta Nato-massonica, subito accettata da tutti i nostri politici mercenari (di qualunque colore) in peace enforcing, ovvero guerra aperta.
Che strano... non mi giunge nuova.

I parà della Folgore, Giorgio Righetti e Rossano Visioli, furono uccisi nel porto nuovo di Mogadiscio nel 1993. «Cecchini somali, gli autori», la versione ufficiale. Smentita, oggi, dai nostri servizi segreti: «A sparare volontariamente furono i nostri alleati». I vertici militari sapevano, ma hanno imposto il silenzio per ragioni “diplomatiche”.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
levitor
Inviato: 22/2/2012 11:31  Aggiornato: 22/2/2012 11:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ Notturno
Citazione:

Ci vuole davvero una testa deviata nel profondo per fare discorsi come i tuoi, levitor.

Ci vuole veramente una perdita di dignità umana, prima che intellettuale.

Nel tuo caso, assoluta.


Visto che non ci sei stato in Somalia, hai raccolto tutti i pezzi di informazione-controinformazione-disinformazione e hai costruito il tuo bel dogma mentale, che ora spacci come verità assoluta perchè politically correct (la vasellina che tutto lubrifica).
Pensa alla tua di dignità (consociativa).

levitor
Inviato: 22/2/2012 11:41  Aggiornato: 22/2/2012 11:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ LoneWolf58
Citazione:

Che strano... non mi giunge nuova.

I parà della Folgore, Giorgio Righetti e Rossano Visioli, furono uccisi nel porto nuovo di Mogadiscio nel 1993. «Cecchini somali, gli autori», la versione ufficiale. Smentita, oggi, dai nostri servizi segreti: «A sparare volontariamente furono i nostri alleati». I vertici militari sapevano, ma hanno imposto il silenzio per ragioni “diplomatiche”.


Ai nostri soldati non piace combattere, più che mai quando sentono che non sono guerre per l'Italia e il suo popolo.
Così occorre intervenire con il fuoco amico (occulto) per alimentare il senso della vendetta e invertire la tendenza.
L'ho detto e lo ripeto: i killer sono quelli che giocano sulla pelle dei nostri soldati.

infosauro
Inviato: 22/2/2012 11:46  Aggiornato: 22/2/2012 11:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1705
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Ai nostri soldati non piace combattere,[...]

Da qui la famosa domanda: perchè hanno deciso di diventare soldati?
Oppure: se quelli a cui non piace combattere fanno i soldati, quelli a cui invece piace cosa fanno?

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
levitor
Inviato: 22/2/2012 11:48  Aggiornato: 22/2/2012 11:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ infosauro
Citazione:

Le altre ragioni per cui si dovrebbe fare il soldato quali sarebbero?

PS levatir... dai piedi


Difendere i tuoi concittadini da ogni possibile aggressione violenta perpetrata da oltre confine.
Il sistema buonista (chiesa) e politically correct (sinistra) di fronteggiare il nemico a 90 gradi col culo scoperto non sembra essere molto efficace.

PS A meno che sia una questione di gusti personali.

crisalide
Inviato: 22/2/2012 12:14  Aggiornato: 22/2/2012 12:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2010
Da: Padova
Inviati: 93
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Le altre ragioni per cui si dovrebbe fare il soldato quali sarebbero?

Secondo me le UNICHE ragioni SERIE per cui si dovrebbe fare il soldato sono quelle di aiutare la popolazione, per esempio in caso di calamità naturali.
Come quando, nei giorni scorsi del grande freddo, li hanno messi a SPALARE LA NEVE. Credo che anche per loro la soddisfazione sia molto più grande, quella di aiutare le persone, anzichè distruggerle.

"Non hai bisogno di un meteorologo per sapere da che parte soffia il vento"
(Bob Dylan)
perspicace
Inviato: 22/2/2012 12:14  Aggiornato: 22/2/2012 12:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 2531
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Toc Toc c'è qualcunoo??

Citazione:
i killer sono quelli che giocano sulla pelle dei nostri soldati.


Lascia perdere almeno un secondo il sistema buonista (chiesa) e la politically correct (sinistra) e pensa!




é un killer chiunque uccida. Forse chi lo fa per difendersi lo è meno, ma solo nel caso in cui non fosse stato lui ha provocare la reazione che poi lo ha portato ha subire una qualche forma di offesa.


Ma che sia chiaro senza persone disposte ad UCCIDERE e morire i politici bastardi non avrebbero nessuno coglione da mandare a uccire e morine da nessuna parte del mondo, e se proprio volevano tanto sto petrolio potevano andarci loro a prenderselo.



Se non c'erano coglioni disposti ad andare a morire NON per la patria o per i propri cittadini MA PER GLI INTERESSI DI AZIENDE non ci sarebbero la maggior parte delle guerre del mondo.



Perché sti coglioni lo fanno?

$ oppure


La guerra è diventata un business proprio perché c'è gente Pazza che ci lavora in quel business e soprattutto perché c'è gente ancora più pazza che lo legittima quel business.

Sveglia che e tardi! Invece di parlare di disarmo cosa che nel 2012 potrebbe essere possibile ci mettiamo a giustificare sti BASTARDI che lavorano nel business della guerra? Ma daii!!!

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
levitor
Inviato: 22/2/2012 12:41  Aggiornato: 22/2/2012 12:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ perspicace

Quelli che tu chiami coglioni, è invece gente tradita dai propri capi (generali, politici) che gli fanno credere che quello che fanno è in nome della patria, ma non è così.
Quando ti mettono sulla uniforme lo scudetto dell'Italia e nel tuo campo base sventola la bandiera italiana e viene il ministro di turno a fare il discorso aulico e "moralista" del "fare la guerra per ottenere la pace", i nostri ragazzi davvero credono che sono lì per il bene del Paese.
Sono pochi quelli che sanno degli interessi dell'Eni o delle pressioni/ordini di gruppi di poteri (builderberg, massoneria, ecc.)
La verità che andrebbe diffusa, anche tra quei coglioni, è che le guerre di oggi non sono più le guerre del passato, con un aggressore e un difensore, ma sono guerre economiche (cioè per depredare risorse o imporre prodotti) dissimulate come azioni umanitarie.
Il soldato non sa, e si fa in modo che non lo sappia, che è diventato strumento di un nuovo colonialismo mondiale.
E' su questo che bisognerebbe intervenire, ovvero mostrando la verità ai soldati, non dandogli dei coglioni.
Per quanto concerne il disarmo sono d'accordo con te, ma non può essere unilaterale.
Secondo me ci vorrebbero accordi internazionali anche per la progressiva riduzione di eserciti e armamenti convenzionali, come avviene per i missili balistici.
Solo così si può intraprendere la via del disarmo.

fefochip
Inviato: 22/2/2012 12:46  Aggiornato: 22/2/2012 12:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 5731
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
La nostra missione in afghanistan era cominciata correttamente come sola funzione di peace keeping, in armonia con i principi della costituzione.




qualunque missione all'estero NON è in "armonia" con i principi costituzionali a meno che il paese estero richiede un esplicito aiuto per calamità naturali o altro che non sia una guerra .
tutto il resto sono neologismi per fare equilibrismi dialettici e stravolgere il principio che la costituzione italiana esprime nell'art 11.

se l'italia "ripudia la guerra" non c'è problema hanno chiamato "guerra" missione di pace e via.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", per questo "quando l'allievo è pronto il maestro arriva".
si può perdonare a un bambino di avere paura del buio,ma a un adulto quella della luce?
cheddyved
Inviato: 22/2/2012 12:51  Aggiornato: 22/2/2012 12:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
x levitor ENI da wikimerdia

Successivamente lo Stato italiano ha venduto in cinque fasi parte consistente del capitale azionario, dal 1995 al 2001, conservandone una quota superiore al 30% (sommando le quote del Tesoro e della Cassa Depositi e Prestiti), e detenendo comunque il controllo effettivo della società. In base alla legge 30 luglio 1994 n. 474, lo Stato, tramite il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con il Ministro dello sviluppo economico, è titolare di una serie di poteri speciali (la cosiddetta golden share) da esercitare nel rispetto di criteri prestabiliti. È quotata alla Borsa di Milano e al New York Stock Exchange (NYSE).

La confusione è nella tua testolina.. Comunque gli "interessi nazionali"sono già una definizione ignobile, pensa però la demenza di servire interessi privati..allora non devono farmi pena i militari"mandati" senza colpe, devono farmi PER FORZA schifo ..allora ditelo!!

Spiderman
Inviato: 22/2/2012 13:09  Aggiornato: 22/2/2012 13:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2714
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Ai nostri soldati non piace combattere


Così come al fioraio non piacciono i fiori e l'alpinista odia la montagna.

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
perspicace
Inviato: 22/2/2012 13:11  Aggiornato: 22/2/2012 13:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 2531
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@levitor

I nostri ragazzi come li chiami tu, vanno ha fare la vita militare non perché gli puntano una pistola alla testa ma perché vogliono farlo, è lo vogliono fare per una questione puramente economica.

Se non lo facessero per una questione economica come cerchi di intendere TU, vorrebbe dire che conoscono la costituzione che vogliono difendere ed in tal caso sarebbe assurdo per loro andare a proteggerla fuori dal Italia.

Se io voglio proteggere l'Italia resto in Italia.

Se io voglio proteggere la mia casa resto nella mia casa.

Se io voglio proteggere i miei concittadini resto con i miei concittadini IN ITALIA!

Quindi o sono COGLIONI o sono mercenari ma comunque in entrambi i casi per dello sporco denaro perpetrano e fanno perpetrare crimini orrendi rimanendo impuniti ANZI RESI EROI.

Ed a questi coglioni devi aggiungere i complici che non sono solo i POLITICI o i governanti ma SOPRATUTTO gente come te che li giustifica e li rincuora che esiste ancora il militare buono.

Ma i buoni non se ne vanno in giro in mitra! (opps tranne che nei film di Hollywood) SVEGLIAA!!!

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
Red_Knight
Inviato: 22/2/2012 13:15  Aggiornato: 22/2/2012 13:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3037
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Ci si arruola perché la paga e buona, per un ventenne, e si ha la concreta prospettiva di metter su muscoli per 3 mesi e non fare un cazzo per i restanti 9. Non cambia molto per il VFP4. Inoltre il servizio militare è richiesto per poter entrare in polizia, carabinieri, finanza, etc. Dal momento che la Costituzione "garantisce" il ripudio della guerra come mezzo di offesa, in teoria le reclute avrebbero ragione ad arruolarsi in perfetta buona fede per compiti di per sé non rivoltanti sul piano etico. Non c'è niente di male ad addestrarsi nell'uso delle armi, se non le si rivolge contro persone innocenti.

In ogni caso le "colpe" si possono trovare ovunque e, certamente, chi si arruola a cuor leggero ne ha parecchie. Una disamina del genere però ha poco senso: sarebbe meglio indagare le cause che spingono i giovani ad andare in Afghanistan. E la retorica nazionalista (che poi in Italia non si sente molto, uno dei pochi pregi di questo Paese) c'entra poco: non fa più presa o quasi, da decenni. Per la maggior parte dei coetanei che conosco, alcuni dei quali fricchettoni dalla mentalità tutt'altro che gerarchica, si tratta semplicemente di un lungo tirocinio pagato da mettere nel curriculum e con cui accumulare contributi previdenziali (anche perché dopo 4 anni alla maggior parte viene detto "grazie e arrivederci"). Non penso che il VFP4 medio si consideri un mercenario, e anche chi è così cretino da sostenere ancora idee deliranti come "Dio, Patria, famiglia" solitamente è mosso sinceramente da esse. Qualcuno addirittura è convinto realmente di fare del bene.
Non sto giustificando il servizio militare ma con la disinformazione che c'è diciamo che concedo le attenuanti generiche. In generale, evitiamo di lanciare accuse collettive. Ho seria difficoltà a dipingere i militari in blocco come sadici assetati di sangue. Si tratta di un'analisi ideologica che non serve a mettere in chiaro il funzionamento generale di una società che rivela una schizofrenia a compartimenti stagni.

Notturno
Inviato: 22/2/2012 13:15  Aggiornato: 22/2/2012 13:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

levitor ha scritto:
Quelli che tu chiami coglioni, è invece gente tradita dai propri capi (generali, politici) che gli fanno credere che quello che fanno è in nome della patria, ma non è così.
Quando ti mettono sulla uniforme lo scudetto dell'Italia e nel tuo campo base sventola la bandiera italiana e viene il ministro di turno a fare il discorso aulico e "moralista" del "fare la guerra per ottenere la pace", i nostri ragazzi davvero credono che sono lì per il bene del Paese.
Sono pochi quelli che sanno degli interessi dell'Eni o delle pressioni/ordini di gruppi di poteri (builderberg, massoneria, ecc.)
La verità che andrebbe diffusa, anche tra quei coglioni, è che le guerre di oggi non sono più le guerre del passato, con un aggressore e un difensore, ma sono guerre economiche (cioè per depredare risorse o imporre prodotti) dissimulate come azioni umanitarie.
Il soldato non sa, e si fa in modo che non lo sappia, che è diventato strumento di un nuovo colonialismo mondiale.
E' su questo che bisognerebbe intervenire, ovvero mostrando la verità ai soldati, non dandogli dei coglioni.
Per quanto concerne il disarmo sono d'accordo con te, ma non può essere unilaterale.
Secondo me ci vorrebbero accordi internazionali anche per la progressiva riduzione di eserciti e armamenti convenzionali, come avviene per i missili balistici.
Solo così si può intraprendere la via del disarmo.


Io veramente resto sconcertato di fronte a questa palese schizofrenia.

Da una parte si chiede il disarmo e dall'altra si parla dell'"onore dei soldati" che stanno in Anfghanistan.

Ancora devo capire dove cazzo stia l'onore in quelle azioni e in quelle persone.

Dove c'è l'"onore" in quelli che tirano al bersaglio su uomini a terra, gridando "Evvai, annichiliscilo!" come se stessero giocando a un videogame.

Dove c'è <onore> in coloro che si allenano a uccidere!

Dove c'è l'<onore> in chi passa la propria vita in funzione di guerre, sparatorie e omicidi.

Ma porca puttana, io davvero non lo capisco.

E poi si finisce a dare pure le "ricette per il disarmo"?

Ma il disarmo passa SOLO dalla coscienza di ogni uomo!

Solo se tu ripudi la violenza e la guerra ti puoi permettere di parlare di disarmo!

Chi si arruola è già propenso alla violenza! Prima ancora che l'esercito ti violenti il cervello e te lo riduca com'è ora!

Chi vuol diventare soldato non ha l'animo di un crocerossino, ma quello di chi VUOLE FARE LA GUERRA!

Finché non si accetta questo concetto si creano stupidissimi castelli di aria fritta, in cui negare l'evidenza diventa un gioco forzato!

No, non ci sono stato in Afghanistan.

Forse perché non ho mai firmato per una missione di pace.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
infosauro
Inviato: 22/2/2012 13:22  Aggiornato: 22/2/2012 13:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1705
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Difendere i tuoi concittadini da ogni possibile aggressione violenta perpetrata da oltre confine.[...]

Già la questione del confine pone che si arruola nel torto, perchè oggi come oggi lo sai prima che sarai probabilmente mandato all'estero, non a difendere i tuoi concittadini, ma a sparare a qualcun altro, ma come si fa a difendere i tuoi concittadini se non sparando e combattendo?

Citazione:
Secondo me le UNICHE ragioni SERIE per cui si dovrebbe fare il soldato sono quelle di aiutare la popolazione, per esempio in caso di calamità naturali.
Come quando, nei giorni scorsi del grande freddo, li hanno messi a SPALARE LA NEVE. Credo che anche per loro la soddisfazione sia molto più grande, quella di aiutare le persone, anzichè distruggerle.

Evidentemente c'è qualcosa che non capisco, vediamo qual è la vostra risposta a questo piccolo test:
pala->spalare
vite->avvitare
zappa->zappare
martello->martellare
fucile->?

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
Decalagon
Inviato: 22/2/2012 13:35  Aggiornato: 22/2/2012 13:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@Notturno: Citazione:
Se voglio fare la guerra, imbracciare un fucile, sparare e ammazzare non vado alla De Cecco o all'università o in ospedale. Mi arruolo nell'esercito.


Puttanate.

O mi stai dicendo che io volevo sparare e ammazzare, fare la guerra e sterminare donne e bambini?

@Music-band: Citazione:
La famosa storia delle "mele marce" che viene sistematicamente usata ogni qualvolta emerge qualche scheletro dall'armadio è la scusa che funziona sempre... E funziona talmente bene che poi la gente ci crede ed è convinta che esistano alcuni (pochi) militari deviati.


Ok, allora seguendo il tuo ragionamento anche tutti i negri sono ladri, tutti i preti sono stupratori di bambini, tutti i Vicentini mangiano i gatti e tutti i comunisti mangiano invece i bambini.

Quindi pure io che ho presentato domanda di arruolamento per il 3° blocco di VFP1 nel 2010 sono un figlio di puttana assassino perché volevo provare l'esperienza dell'esercito, avere uno stipendio e poi tentare un concorso interno per le forze dell'ordine. E tutti i ragazzi che ho conosciuto alla visita di Bologna e che avevano fatto domanda per lo stesso motivo, sono dei malati di mente, pazzi criminali stupratori di bambini e uccisori di donne indifese.

Madonna che ragionamenti del cazzo...

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
LoneWolf58
Inviato: 22/2/2012 13:37  Aggiornato: 22/2/2012 13:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Neanche su LC si riescono ad evitare luoghi comuni da film di terza categoria... il cliché del "militare sadico e deficiente".

Continuiamo a parlare per ideologie e non per fatti... continuiamo a generalizzare e non a distinguere le varie "realtà".

Aiutiamoli a fare il loro gioco....

Citazione:
Chi vuol diventare soldato non ha l'animo di un crocerossino, ma quello di chi VUOLE FARE LA GUERRA!
Esempio di lucida psicanalisi collettiva.
Complimenti!

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Calvero
Inviato: 22/2/2012 13:50  Aggiornato: 22/2/2012 13:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Continuiamo a parlare per ideologie e non per fatti... continuiamo a generalizzare e non a distinguere le varie "realtà".


Non sono sicuro a cui tu ti riferisca, giusto per dovere di cronaca, ma la mia posizione parla di FATTI.

Citazione:
Non sto giustificando il servizio militare ma con la disinformazione che c'è diciamo che concedo le attenuanti generiche. In generale, evitiamo di lanciare accuse collettive. Ho seria difficoltà a dipingere i militari in blocco come sadici assetati di sangue. Si tratta di un'analisi ideologica che non serve a mettere in chiaro il funzionamento generale di una società che rivela una schizofrenia a compartimenti stagni.


Vero. Poi, per tutti, arriva l'età della ragione. Per TUTTI. La Vita non ha mai negato a nessuno i momenti in cui le domande sai ti porteranno a un bivio. Eh guarda un po, arriva anche presto l'età della Ragione. Ed è lì che dovrai decidere se prenderti in mano quelle due cosette penzoloni appese in mezzo alle gambe, oppure aumentare la portata di ricezione delle orecchie da mercante. Il resto è fuffa

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
vuotorosso
Inviato: 22/2/2012 13:53  Aggiornato: 22/2/2012 13:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2432
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Chi parlava nei forum di assottigliamento delma magnetosfera, di tempeste solari e apocalisse, mi sa che aveva ragione.


OH! MA E' LC QUESTO ???

sono completamente, totalmente, irrimediabilmente spiazzato: tra fasci d erbe unici e volontario ignorare le differenze tra invasori e partigiani io qui oggi ho visto solo una cosa, il caos allo stato puro e una incapacitá TOTALE di comunicazione e chiarimento.

Continueró a leggere nella speranza che vada a posto questa discussione e si trovi un equilibrio, ma la vedo veramente dura. Abbiamo una lezione da imparare ragazzi.

levitor
Inviato: 22/2/2012 14:00  Aggiornato: 22/2/2012 14:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

Autore: Spiderman Inviato: 22/2/2012 13:09:47

Citazione:
Ai nostri soldati non piace combattere

Così come al fioraio non piacciono i fiori e l'alpinista odia la montagna.


Con la differenza che il soldato nel suo lavoro, cioè quando combatte, può morire.
Anzi, anche solo camminando in teatro ostile, con un colpo ben assestato da parte di uno sniper.
Il miglior soldato in assoluto è quello che non ha paura di morire: i talebani rispettano questo standard, i nostri no.

Calvero
Inviato: 22/2/2012 14:00  Aggiornato: 22/2/2012 14:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

Quindi pure io che ho presentato domanda di arruolamento per il 3° blocco di VFP1 nel 2010 sono un figlio di puttana assassino perché volevo provare l'esperienza dell'esercito, avere uno stipendio e poi tentare un concorso interno per le forze dell'ordine.


Se tu lo facessi adesso, Sì. Saresti un figlio di puttana assassino. Punto.

Il discorso di Music Band è un altro ed è un peccato che venga banalizzato in maniera tanto infantile. IL di scorso di MB ha ragionato in senso antropologico e non è sceso a condannare la consapevolezza dei ragazzi, ma la linea generale di Principio che ora sta osservando la verità dei fatti che si scatenano a seguire.

Quindi si torna al solito discorso. Ci si sente sotto accusa e brucia. Beh .. allora cresci Decalagon ...

.. ma se tu lo avessi fatto quella volta saresti stato solo un figlio della propaganda, questo dice il discorso di Music Band.

Con la questione di ladri e preti e simili analogie e come le stai costruendo ci stai solo facendo una pessima figura

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Pyter
Inviato: 22/2/2012 14:04  Aggiornato: 22/2/2012 14:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5295
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Non tutti i volontari sono andati in Afghanistan per sparare sui civili.

Ricordo che alcuni sono andati per togliere il burka alle donne oppresse,
altri per piantare le viti al posto dei papaveri.

Vabbè, poi alla fine si fa di tutta l' "erba" un "fascio".

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Decalagon
Inviato: 22/2/2012 14:10  Aggiornato: 22/2/2012 14:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@Calvero: Citazione:
Se tu lo facessi adesso, Sì. Saresti un figlio di puttana assassino. Punto.


Va là Calvero, va là... mi faccia il piacere

Citazione:
Il discorso di Music Band è un altro


Anche il mio, e ci tenevo a ribadirlo.

Citazione:
Con la questione di ladri e preti e simili analogie e come le stai costruendo ci stai solo facendo una pessima figura


Balle. I discorsi che leggo qui sono gli stessi degli ultras di estrema destra che accusano tutti gli extracomunitari di essere ladri, assassini, stupratori e quant'altro non appena UNO di questi finisce sui giornali perché ha fatto una di queste cose.

SONO - GLI - STESSI -DISCORSI

E per giustificarli mi si tirano fuori i più disparati crimini di guerra compiuti nel corso di anni. E io ti rispondo: ok, ma chissenefrega? Io sto dicendo che si fanno delle generalizzazioni STUPIDE.
Punto.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Red_Knight
Inviato: 22/2/2012 14:17  Aggiornato: 22/2/2012 14:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3037
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
SONO - GLI - STESSI -DISCORSI


Quoto. Il meccanismo è identico, a prescindere da quanto una categoria possa di volta in volta essere più o meno corrispondente alla generalizzazione sarà sempre e comunque un modo di evitare di pensare. Non è corretto e soprattutto non è utile: alla radice di tutti i mali vi è il bispensiero. Individuarne una manifestazione, come nel caso del militare che si autoassolve se va in Afghanistan, non significa aver compreso il fenomeno che è piuttosto complesso e ha radici millenarie.

perspicace
Inviato: 22/2/2012 14:18  Aggiornato: 22/2/2012 14:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 2531
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Che sia chiaro, io il militare che vive il suo lavoro con etica lo accetto e lo stimo.

Tipo il poliziotto onesto ( e ne conosco tanti cosi) oppure il militari che mi fanno la guardia alla diga del liscione per evitare che qualcuno avveleni l'acqua o peggio la faccia esplodere a mio discapito, i militari che controllano il pubblico podere: Guadia boschi e guardia caccia, guardia costiera, etc. etc.

Ma il militare Italiano che va ARMATO all'estero per fare la guerra o per una missione di pace non lo accetto perché se dovevano andare la ha fare del bene avrebbero dovuto mandarci medici ed infermieri DISARMATI non semplici soldati (se si ci fa caso la maggior parte dei nostri caduti di guerra sono Caporali quindi. . .) quindi nel momento in cui un militare Italiano accetta di andare all'estero ARMATO (quindi con buone possibilità di far male a qualcuno) perde tutto il mio rispetto.

Certo non bisogna generalizzare ma nemmeno essere troppo accondiscendenti.

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
hrabal
Inviato: 22/2/2012 14:22  Aggiornato: 22/2/2012 14:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 165
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@Calvero/Clavero
Citazione:
Hrabal, mortacci stracci mi chiamo Calvero, e non Clavero .. anche se è simpatico così


e' che nella mia testa tu sei Clavero, l'uomo della clava (di cui metaforicamente ne fai buon uso), un vero uomo del paleolitico (non te la prendere, per me e' un complimento)...

e poi detto alla Romana, Calve' non mi suona tanto bene...

ok perdona futuri errori... io ce ricasco...

un saluto

Sertes
Inviato: 22/2/2012 14:23  Aggiornato: 22/2/2012 14:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 7362
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
vuotorosso ha scritto:
OH! MA E' LC QUESTO ???

sono completamente, totalmente, irrimediabilmente spiazzato: tra fasci d erbe unici e volontario ignorare le differenze tra invasori e partigiani io qui oggi ho visto solo una cosa, il caos allo stato puro e una incapacitá TOTALE di comunicazione e chiarimento.


Per me non c'è da stupirsi: si arriva su LC magari perchè la si pensa pressapoco allo stesso modo sull'undici settembre e/o altri argomenti di punta, però ciascuno si porta dietro il proprio bagaglio di esperienza e su altri argomenti ciascuno la pensa a modo suo, e anche se cambia idea ciascuno fa con la propria velocità.

Più l'argomento è controverso e più ci vuole pazienza da parte di tutti

Fiscal Compact: ce lo chiede l'Europa. Chiedere è lecito, rispondere è eutanasia.
levitor
Inviato: 22/2/2012 14:27  Aggiornato: 22/2/2012 14:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@ Notturno
Citazione:

Io veramente resto sconcertato di fronte a questa palese schizofrenia.

Da una parte si chiede il disarmo e dall'altra si parla dell'"onore dei soldati" che stanno in Anfghanistan.

Ancora devo capire dove cazzo stia l'onore in quelle azioni e in quelle persone.


Se la mia è schizofrenia tu devi aver bevuto o esserti fatto per non capire quello che sto dicendo.
Ci riprovo.
Secondo il dettato della nostra Costituzione (giustissimo) i nostri militari non dovrebbero andare a combattere all'estero perchè non vi è sotteso un interesse nazionale.
L'interesse nazionale è la salvaguardia fisica dei cittadini italiani (per cui una missione militare di salvataggio in un paese dove stanno per essere uccisi ingiustamente degli italiani è invece lecita).
Tutte le missioni internazionali di pace sotto l'egida della Nato o della UE sono in realtà tutte missioni di guerra mascherate (peace enforcing) in quanto realizzate nel quadro di un neocolonialismo.
In tal senso tutte le missioni di militari italiani all'estero andrebbero ritirate.
I militari italiani, tutti fino ad un grado di ufficiale inferiore, non riescono a capire che sono strumentalizzati per scopi che non sono quelli per i quali hanno giurato fedeltà.
I "coglioni" vedono sventolare bandiere nazionali ovunque e sono costantemente elogiati dai loro datori di lavoro (i governanti, ovvero le massime cariche istituzionali dell DEMOCRAZIA).
Se sapessero effettivamente perchè muoiono di sentirebbero davvero coglioni, ma sono in buona fede.
Se uccidono è perchè gli hanno insegnato a farlo ma non perchè gli piace (tranne i soliti deficienti che si trovano ovunque, anche nelle forze di polizia), ma perchè ricevono ordini precisi (le "regole d'ingaggio").
L'unica cosa che non va è che non dovrebbero stare lì, ma non lo hanno deciso loro.
Se uccidessero il nemico invasore da dentro i confini non sarebbero certo killer, come qualcuno sostiene, altrimenti tutti i partigiani sono killer e riscriviamo la storia.
E' un problema di impiego (estero) non di ragione d'essere del soldato (combattente).
Finchè esiste una minaccia occorre anche avere la possibilità di difendersi (eserciti, polizia).
Quando le minacce non esisteranno più ben venga il disarmo.
Sarei il primo a riconoscere il salto in avanti della civiltà umana.
Ma fino a quel momento possiamo aiutare gli altri a crescere con la nostra intelligenza e capacità di vedere le cose correttamente, senza dare del coglione, del killer e senza aggredire come un black blok.

Decalagon
Inviato: 22/2/2012 14:28  Aggiornato: 22/2/2012 14:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@perspicace: Citazione:
quindi nel momento in cui un militare Italiano accetta di andare all'estero ARMATO (quindi con buone possibilità di far male a qualcuno) perde tutto il mio rispetto.


Ma diocristo, leggi quello che scrive la gente o te ne fotti e basta?

NESSUN MILITARE "ACCETTA" DI ANDARE ALL'ESTERO; CI VA PERCHÈ È OBBLIGATO A OBBEDIRE AGLI ORDINI

Se sei un militare e ti arriva a casa la raccomandata con scritto "il giorno tal dei tali tu parti per Kabul" non puoi rispondere "no, c'ho la partita di bingo con la suocera". Prendi la borsa, la riempi e alzi il culo per l'Afghanistan.
Che cazzo.

Basta con queste minchiate adesso.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
music-band
Inviato: 22/2/2012 14:33  Aggiornato: 22/2/2012 14:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1666
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Ok, allora seguendo il tuo ragionamento anche tutti i negri sono ladri, tutti i preti sono stupratori di bambini, tutti i Vicentini mangiano i gatti e tutti i comunisti mangiano invece i bambini... ...Madonna che ragionamenti del cazzo...


Se tu avessi risposto con un minimo di intelligenza a quanto ho scritto avrei anche potuto insultarti per rispondere ai tuoi insulti, ma mi rendo conto che sarebbe fiato sprecato.

Sempre nella speranza che la tua arroganza da bimbominkia che non utilizza la materia grigia sia una condizione da scazzo passeggero dovuta al testosterone, e quindi confidando che tu sia una persona in grado di ragionare, provo a farti riflettere meglio su quanto ho detto...

...Sempre ammesso che tu abbia voglia di leggere; la cosa è un pò lunga (ho impiegato tutta la mattina a scriverla proprio perchè sono un inguaribile ottimista e spero sempre che alla fine la gente sia in grado di riflettere sulle cose) ma se ti va di capire e non solo di fare salotto da opinionista alla Maurizio Costanzo, magari te lo leggi:

"Le Mele Marce"

Il 16 marzo del 1968 nel villaggio di My Lai nel Vietnam del Sud, venne compiuto un massacro; la compagnia Charlie sotto il comando del tenente William Calley, ricevette l'ordine di entrare nel villaggio e annientare la resistenza dei Viet Cong, ma quando arrivarono, trovarono soltanto donne, bambini e anziani; nessuna resistenza, ma fu contro queste persone inermi e terrorizzate, che con una ferocia inaudita le truppe americane si scagliarono.

Torture, stupri ed esecuzioni sommarie che alla fine lasciarono sul campo circa 500 innocenti (la vera cifra probabilmente non si conoscerà mai); il monumento ai caduti nel villaggio riporta 504 nomi tra cui 182 donne (17 delle quali incinte), 176 bambini (56 dei quali infanti), 60 anziani di oltre sessant'anni. Non un colpo fu sparato contro i militari americani.

Quando vengono scoperti fatti simili, non si fa mai un funerale di stato; nessuna retorica ai caduti per la patria con tanto di sfilata in pompa magna con tanto di discorso, bandiera e patriottismo incorporato. Quando si scoprono fatti simili si tenta sempre di insabbiarli, di cancellarli dalla memoria; nessuno vuole ricordarsi i nomi delle vittime, nessuno vuole celebrarli. E quando l'insabbiamento non funziona, come nel caso sopracitato (in cui un giovane maggiore Colin Powell tenta senza successo un depistaggio aiutato anche da tutti i vertici militari) e si scoperchia il calderone delle nefandezze umane, allora ci si affretta a parlare di “mele marce”, si scarica la colpa su uno o pochi responsabili, ben sapendo che il pubblico accetterà di buon grado quelle parole magiche: “Mele marce”, “Menti deviate”.

Si perchè c'è un processo psicologico importante in quelle parole: ci permettono di sentirci diversi dai responsabili di queste oscenità. Non siamo più obbligati a considerarle delle persone a tutti gli effetti identiche a noi; non siamo costretti a ricordarci che il giorno prima eravamo seduti al bar con quelle persone, condividendo le stesse idee gli stessi sogni e le stesse speranze, corteggiando le stesse ragazze, facendo le stesse cose tutti i giorni.

Quelle parole magiche sono l'oblio per la nostra coscienza che vorrebbe obbligarci a riflettere su questo aspetto, sulla totale uguaglianza che ci unisce a queste persone; quelle parole magiche pongono i responsabili su un piano diverso, lontano da noi... Noi non siamo come loro, loro sono mostri, menti deviate, mele marce. Se così non fosse dovremmo accettare il fatto che tutti noi potenzialmente siamo un tenente William Calley, un comandante Rudolph Hoss (il comandante di Auswithz) o qualsiasi altro mostro; che essendo appunto un mostro (ci convinciamo), è così diverso da noi e per questo così tranquillizzante.

La realtà ovviamente è ben diversa: non soltanto i mostri spesso sono identici a noi ed è soltanto un nostro bisogno quello di spersonalizzarli così come è necessario personalizzare il nemico per fare in modo che un essere umano sia disposto ad ucciderne un altro che è a tutti gli effetti un uomo, un padre di famiglia, un innamorato, un lavoratore esattamente come lui. Ma quando si va a vedere cosa sta dietro alle famose mele marce, si scopre, che in realtà quelle azioni vengono elogiate e premiate con medaglie perchè si tratta di azioni da manuale, che sono state concepite a tavolino da menti esperte in strategia e messe per iscritto prima, insegnate poi nell'ambito di un addestramento che prevede esattamente simili modus operandi e di conseguenza attuate soltanto come conseguenza ultima dei primi due passaggi che vengono sempre negati.

Una volta scoppiato lo scandalo del massacro di My Lai il solo tenente William Calley (il capro espiatorio) venne processato, condannato all'ergastolo, pena poi convertita in 10 anni di prigione ma venne rilasciato dopo 3 giorni, scontò 3 anni agli arresti domiciliari e oggi fa il gioielliere.

Quando si parla di mele marce infatti, si evita sempre di considerare il fatto che gli individui responsabili di tali azioni fanno parte di un sistema approvato, incoraggiato, condiviso e sostenuto.

La vera domanda non è: “Ma come si fa a uccidere un bambino?” Domanda che crea appunto il mostro diverso da noi; ma dovrebbe essere: “Perchè un militare uccide un bambino?” Domanda che spalancherebbe le porte a risposte inquietanti che forse non vogliamo conoscere.

Come si costruisce un eroe:

I militari di qualsiasi nazione sono sempre stati interessati al controllo mentale; addestrare un soldato è un investimento di tempo e di denaro e deve dunque essere proficuo e coronato dal sucesso; ma come si fa a trasformare un libero cittadino in un potenziale assassino disposto anche a cedere la propria vita?

Ogni società è basata su alcuni veti, ad esempio nelle società occidentali i più radicati sono quelli relativi all'incesto e all'omicidio; ma questi tabù richiedono molto tempo e notevole impegno per essere concretizzati perchè ogni essere umano quando viene al mondo è un barbaro in miniatura e la bestia presente in ognuno di noi può con estrema semplicità prendere il sopravvento e spazzare via queste inibizioni; sono sufficienti sostanze facilmente reperibili come ad esempio l'alcool, oppure una malattia, o anche una grave situazione di stress psicologico.

Le forze armate hanno il compito di programmare i soldati perchè superino questi tabù senza però sfuggire al controllo dei loro diretti superiori. Ma oltre a insegnare ad uccidere devono anche insegnare al soldato a superare il tabù più difficile: perdere volontariamente la propria vita in nome di concetti astratti come patria, libertà e cose simili. In gergo, questa duplice capacità si chiama: “Raggiungere il grado zero della persuasione”.

Le armi (perchè di questo si tratta) a disposizione per raggiungere tali risultati sono numerose, si avvalgono delle tecniche più avanzate di controllo mentale e agiscono in primo luogo a livello di popolazione. La preparazione alla guerra avviene fin dai tempi della scuola e in tutte quelle strutture che hanno caratteristiche comuni alle forze armate come l'irregimentazione, lo spirito di corpo, il vivere in gruppo, il rispettare gerarchie e autorità e via dicendo.

Non parliamo poi dell'importanza di mezzi come il cinema, la letteratura e gli sport marziali, solo per usare alcuni esempi, che ci espongono all'estetica della guerra, ci trasmettono immagini di simpatia verso le forze armate e di fatto costituiscono una sorta di vaccinazione alla guerra e ai suoi orrori.

Chiunque abbia fatto il militare di leva ha sperimentato le prime tecniche di controllo mentale attuate con le reclute che si ritrovano improvvisamente da un stato di libero cittadino, a una coercizione forzata:

Induzione di confusione e disorientamento:
non ci sono esperienze precedenti a cui attingere, ambiente fisico è del tutto nuovo e minaccioso (caseggiati austeri, ampi spazi aperti, camerate anonime), presenza di individui tutti uguali nel modo di vestire, di gesticolare, di parlare e perfino nella fisionomia (capelli rasati a zero, la posizione del copricapo sul volto etc.), ordini contraddittori, linguaggio sconosciuto.

Depersonalizzazione:
uso del lei da parte degli istruttori che spesso sono coetanei della recluta (il chè contraddice l'intimità psicologica manifestata dagli istruttori i quali violano continuamente gli spazi personali della recluta avvicinandosi a pochi centimetri mentre essa è costretta a stare immobile ed ha completamente inibita la comunicazione non verbale a causa delle posizioni formali che deve mantenere), riduzione dell'individuo a numero (sottrazione di elementi fisionomici), inibizione della privacy (bagni in comune, camerate con decine di persone), routine (tempo scandito, attività sempre uguali), obbligo di assumere posture innaturali, omologazione.

Modificazione degli schemi abituali di gestione dell'aggressività:
assenza di popolazione femminile che moduli gli schemi comportamentali tipici del maschio (competizione, difesa del territorio, lotta per la posizione dominante), immersione in una dimensione di aggressività manifesta nei simboli (armi, quadri, foto appese alle pareti, simboli bellici, musiche marziali), nella comunicazione verbale (ordini, rimproveri, punizioni, mancato apprezzamento per per i comportamenti corretti, derisione per la mancata comprensione di ordini strutturati in modo da essere incomprensibili)

Continuo stato di allerta:
indotto dalla difficoltà di eseguire gli ordini (lacci in dotazione per gli anfibi troppo corti, esigenza di anfibi lucidi come specchi ma mancanza del lucido adatto, polvere nelle camerate, mancanza di strumenti per la pulizia e punizioni per il riscontro di polvere), sensazione di essere controllati in tutto, urgenza di eseguire gli ordini in tempi rapidi.

Modificazione della percezione del tempo:
attese prolungate, alterazione del ritmo sonno/veglia.

Ripetitività:
di situazioni, comportamenti, comunicazioni.

Parole inusuali:
l'ufficio diventa “La fureria”, il servizio sanitario è “La turca”, il berretto è “La stupida” e così via.

La conseguenza diretta di questo stato mentale indotto, è la ricerca disperata da parte dell'individuo di un senso, un ordine che gli conferisca una chiave di interpretazione di quanto sta vivendo. Il primo passo è inevitabilmente lo stabilirsi di forti relazioni di amicizia con i compagni di sventura; comportamento che viene incoraggiato dall'alto come anche la spinta alla competitività e l'idea che lo spirito di corpo rappresenti una forma di gratificazione. Completato questo processo, il passo successivo consiste nell'offrire alla recluta la possibilità di identificarsi nell'aggressore, ossia di aspirare a diventare come quelle figure che fino ad allora sono state fonte di aggressività e timore.

Abbiamo parlato brevemente di reclute, ma non siamo ancora arrivati alla trasformazione totale che porta alla concretizzazione di fatti come il massacro di My Lai. La recluta per diventare un soldato infatti, (ricordiamoci ancora: per infliggere la morte o subirla) deve subire un processo completo di decondizionamento.

Per provare a comprendere come sia possibile che un uomo adulto, sano di mente, educato alla civiltà possa essere trasformato in un assassino spietato, è necessario tenere a mente un punto fondamentale:

Tutti gli esseri umani sono potenzialmente assassini e questa condizione neurobiologica è tenuta a freno dalle modificazioni indotte con l'educazione, di programmi ereditari la cui dimensione normalmente ci sfugge.

Un'impressionante serie di testimonianze in prima persona di militari che hanno ucciso in tutte le guerre prova questo assunto; l'atto di uccidere viene spesso associato per analogia all'atto sessuale. I militari testimoniano di aver provato in quei momenti eccitazione, fascino, senso di potenza assoluta, un'esperienza orgasmica. Secondo James Jones (La sottile linea rossa) il piacere provato dai soldati risiede nella colpa, ossia nel fatto che essi si sentono immuni da qualsiasi potere esterno pur avendo fatto “la cosa più orribile che un essere umano potese fare” e nessuno gli avrebbe fatto niente.

Anche se non ci piace ammetterlo, la nostra natura è assai vicina a quella di un animale e non è difficile immaginare che tanta brutalità possa essere ripescata dai luoghi in cui l'abbiamo confinata; questo è esattamente lo scopo dell'addestramento militare.

Alcuni esempi di queste tecniche li troviamo nel libro di Joanna Bourke “La seduzione della guerra”:

...Il manuale per la 42ma divisione dell'East Lancashire (1918) esortava gli ufficiali ad essere assetati di sangue...
...I sergenti istruttori della marina, come testimoniato da un soldato ventenne: “facevano sembrare la cosa (torturare, violentare e uccidere i progionieri) affascinante”...
...Nel compito di formare degli assassini, è utile personalizzare l'avversario... Questo non richiede molto sforzo, poiché i soldati tendono spontaneamente a personalizzare le macchine e le armi.
Viene in aiuto agli istruttori anche il fatto che esiste una enorme differenza tra omicidio e uccisione del nemico: quest'ultima avviene in un contesto di de-responsabilizzazione (stavo obbedendo agli ordini).
Un altro elemento di facilitazione del processo di costruzione di un soldato efficiente è che l'atto di uccidere può essere vissuto come una sorta di atto carnevalesco: “l'equipaggiamento da combattimento, le facce dipinte e l'incessante incitamento a diventare animali, erano l'equivalente bellico della maschera: mettevano gli uomini nella condizione di sovvertire l'ordine morale, rimanendo al tempo stesso innocenti e fedeli a quell'ordine. Gli atti ludici che coinvolgevano i cadaveri furono comuni in tutti i conflitti: i soldati pettinavano i capelli dei cadaveri, stringevano la mano agli scheletri e offrivano sigarette a teste spiccate dal collo”

Gli istruttori militari delle forze armate prese in considerazione nel libro della Bourke incoraggiavano gli uomini a raccogliere souvenir (parti anatomiche) dai cadaveri dei nemici poiché essi emanavano un arcaico potere magico e conferivano una sorta di illusione di immortalità.

Potremmo continuare a sciorinare varie metodologie e tecniche utilizzate dalle forze armate nell'addestramento militare ma per chi fosse interessato rimandiamo al libro di Matteo Rampin da cui abbiamo tratto questi esempi: “Tecniche di controllo mentale: analisi e contromisure”; ciò che ci premeva sottolineare è l'ingenuità di credere alle “poche mele marce” in un sistema che è costruito per ottenere esattamente questi risultati.

Moltissimi militari, dopo essere tornati dalla guerra e aver sperimentato la frenesia di questi insani piaceri; una volta usciti da queste logiche e da questi condizionamenti e tornati alla libertà e alla vita di tutti i giorni, non reggono ai traumi che successivamente intervengono nella loro mente.

Non si parla quasi mai infatti dei suicidi che poi si verificano puntualmente tra i militari tornati a casa; nessuno sa realmente quanti siano quelli che hanno deciso di togliersi la vita; il pentagono stesso per quanto riguarda il Vietnam o la guerra del golfo non vuole rivelare queste cifre, non vuole nemmeno considerarli vittime della guerra (ovviamente perchè come abbiamo detto sono addestrati a essere così), ma secondo vari ricercatori che hanno indagato e fatto luce su questo aspetto della guerra e che sono citati dal giornalista Vittorio Zucconi, queste cifre che il pentagono occulta parlano di 6500 suicidi all'anno tra i reduci del Vietnam, Dell'Afghanistan e dell'Irak.

Un pazzo solitario, una mela marcia, una mente deviata, un mostro... La storia è sempre la stessa e chissà perchè, non ci riguarda mai. Chi è alla fine che vive nel mondo delle favole?

Per approfondimenti:

http://www.nonsolobush.it/page6.php
http://www.media68.net/ita/vietnam/mylai.htm
Tecniche di controllo mentale: analisi e contromisure (Matteo Rampin – Aurelia 2004)
La storia in giallo: La strage di My Lai, intervista a Vittorio Zucconi 19/01/2008)

Decalagon
Inviato: 22/2/2012 14:36  Aggiornato: 22/2/2012 14:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@music-band Citazione:
Se tu avessi risposto con un minimo di intelligenza... la tua arroganza da bimbominkia che non utilizza la materia grigia...


Mi fa piacere sapere che tu abbia impiegato tutta la mattina per scrivere quella pappardella, perché spero ti dia fastidio sapere che non leggerò nemmeno una riga, assolutamente. Così impari a parlarmi in questo modo e ad accusarmi di averti insultato, cosa che non ho fatto da nessuna parte.

Ciao carissimo.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
perspicace
Inviato: 22/2/2012 14:38  Aggiornato: 22/2/2012 14:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 2531
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Scusa Deca, si vede che io avevo informazioni sbagliate.

Io sapevo che se vogliono possono rifiutare una determinata missione non sono costretti ad accettare tutte le missioni (certo poi se inizi a rifiutare missioni poi quelli non ti propongono per quelle successive e perdi un sacco di soldi), ma che sono loro a dare la loro disponibilità sul se voglio lavorare in Italia o al estero.

Ma mi sbagliavo quindi.

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
vuotorosso
Inviato: 22/2/2012 14:45  Aggiornato: 22/2/2012 14:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2432
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

Sertes ha scritto:
Per me non c'è da stupirsi: si arriva su LC magari perchè la si pensa pressapoco allo stesso modo sull'undici settembre e/o altri argomenti di punta, però ciascuno si porta dietro il proprio bagaglio di esperienza e su altri argomenti ciascuno la pensa a modo suo, e anche se cambia idea ciascuno fa con la propria velocità. Più l'argomento è controverso e più ci vuole pazienza da parte di tutti


Si per caritá, libertá di pensiero ed evoluzione dello stesso mi stanno piú che bene, anzi, queste sono lo spirito di LC secondo me. Ma qui vedo imboccata la direzione opposta. Davvero, guarda che gli interventi di Decalagon oggi mi han lasciato di gesso. Da altri avrei anche potuto aspettarmeli ma sinceramente non da lui.


Deca, io ho stima per te da tanto tempo, e continueró ad averne, figuriamoci; ma renditi conto che come dice Sertes sei condizionato dalle tue esperienze / conoscenze e in questo caso stai commettendo un errore di giudizio. Stai applicando mors tua vita mea, e non é bello.


Boh.

ciao,

VR

hrabal
Inviato: 22/2/2012 14:47  Aggiornato: 22/2/2012 14:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 165
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@Decalagon
Citazione:
I discorsi che leggo qui sono gli stessi degli ultras di estrema destra che accusano tutti gli extracomunitari di essere ladri, assassini, stupratori e quant'altro non appena UNO di questi finisce sui giornali perché ha fatto una di queste cose. SONO - GLI - STESSI -DISCORSI E per giustificarli mi si tirano fuori i più disparati crimini di guerra compiuti nel corso di anni. E io ti rispondo: ok, ma chissenefrega? Io sto dicendo che si fanno delle generalizzazioni STUPIDE. Punto.


Scusa Decalagon se intervengo ma in questa discussione ne' Calvero, ne' Massimo, ne' Music Band (e neanche io) hanno fatto alcuna generalizzazione.

definizione di generalizzare: Formulare regole generali a partire da casi particolari: g. un fenomeno (Dizionario sabbatini colletti)

nessuno di noi dice a partire da alcuni episodi che tutti i soldati sono malvagi...

facciamo sintesi (definizione: 1 Operazione mentale che compendia una quantità di dati conoscitivi in una conclusione unitaria ed essenziale)

Dopo un studio semantico, storico, sociologico sul mestiere del soldato abbiamo definito l'essenza di che cosa significa fare il soldato.

that's all

TWNP
Inviato: 22/2/2012 14:47  Aggiornato: 22/2/2012 14:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Qualcuno dica a levitor che i nostri aerei hanno bombardato
un paese sovrano come la Jugoslavia senza neanche dichiarargli
guerra e sganciando micidiali bombe all'uranio impoverito.
In questo momento in Serbia muiono civili grazie al cancro procuratogli
dai nostri cari avieri.
E non mi dite che quei piloti non sapevano cosa stessero facendo.
Altrimenti pretendo la riabilitazione di quei poveracci condannati a
Norimberga e il risarcimento danni da parte di GB e USA per il milione
di ex soldati tedeschi morti nei campi di concentramento alleati nel
dopoguerra.
Erano innocenti, avevano solo obbedito agli ordini quindi neanche
avrebbero dovuto essere rinchiusi...

aleste85
Inviato: 22/2/2012 14:48  Aggiornato: 22/2/2012 14:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/5/2010
Da:
Inviati: 195
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Scusa Deca, si vede che io avevo informazioni sbagliate.
Io sapevo che se vogliono possono rifiutare una determinata missione non sono costretti ad accettare tutte le missioni (certo poi se inizi a rifiutare missioni poi quelli non ti propongono per quelle successive e perdi un sacco di soldi), ma che sono loro a dare la loro disponibilità sul se voglio lavorare in Italia o al estero.

Ma mi sbagliavo quindi.


da quello che so io loro possono rifiutarsi in qualche occasione di partire(onestamente non ricordo bene la casistica,cmq non sono obbligati in assoluto a partire).
ma è visto come un gesto di codardia . se sei un maresciallo i tuoi uomini partono e tu rimani a casa perdi il rispetto di tutti. non andare è una cosa che si fa in casi estremi per motivi personali

Decalagon
Inviato: 22/2/2012 14:48  Aggiornato: 22/2/2012 14:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@perspicace Citazione:
Io sapevo che se vogliono possono rifiutare una determinata missione


No: possono chiedere di non andare in missione ad esempio per gravi motivi familiari o di salute (e non è detto che il rifiuto venga accettato, dato che dipende da un sacco di altre cose), ma non esiste che un militare rifiuti per obiezione di coscienza.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
music-band
Inviato: 22/2/2012 14:49  Aggiornato: 22/2/2012 14:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1666
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Mi fa piacere sapere che tu abbia impiegato tutta la mattina per scrivere quella pappardella, perché spero ti dia fastidio sapere che non leggerò nemmeno una riga, assolutamente. Così impari a parlarmi in questo modo e ad accusarmi di averti insultato, cosa che non ho fatto da nessuna parte. Ciao carissimo.


Nessun fastidio, magari sarà utile a qualcun'altro, grazie a te per esserti qualificato benissimo con questa frase, io ti avevo concesso il beneficio del dubbio.

Per la cronaca; forse nei tuoi percorsi mentali, dire a una persona che fa ragionamenti del cazzo subito dopo avergli messo in bocca una serie di stupidi luoghicomuni che proprio non ha affermato, non equivale ad un insulto, ma di fatto lo è, anche se talmente basso da non meritare appunto una risposta se non un ulteriore invito a riflettere sul quale hai sputato sopra.

Ciao anche a te.

VIMS
Inviato: 22/2/2012 15:05  Aggiornato: 22/2/2012 15:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2011
Da: Ai piedi del monte
Inviati: 329
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@music-band

Illuminante il tuo post.

Credo che tecniche simili vengano utilizzate anche per "formare" altri mestieri.

In campo militare la questione è più critica perchè si deve formare un "potenziale assassino" che deve vincere il tabù dell'omicidio.

In altri campi magari si focalizza sul "circuire" il prossimo.

E' un aspetto della propaganda che avevo intuito ma mai analizzato così nel dettaglio.

Ancora complimenti.

VIMS

La Virtù sta nel mezzo
Decalagon
Inviato: 22/2/2012 15:17  Aggiornato: 22/2/2012 15:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@Music-band: Citazione:
grazie a te per esserti qualificato benissimo con questa frase


"la tua arroganza da bimbominkia che non utilizza la materia grigia"

Eh già. Come no.

Citazione:
dire a una persona che fa ragionamenti del cazzo subito dopo avergli messo in bocca una serie di stupidi luoghicomuni che proprio non ha affermato


Io di quello stavo parlando e per me quello era un ragionamento del cazzo dato che mi basavo su uno specifico pensiero che ho precedentemente estresso: P-U-N-T-O. Me ne frego della tua antropologia e la tua propaganda.

@hrbal: Citazione:
nessuno di noi dice a partire da alcuni episodi che tutti i soldati sono malvagi...


E invece alcuni lo hanno proposto. Cito un paio di frasi a caso:

---Citazione:
LoneWolf58: "Non tutti i militari hanno il grilletto facile..."

No? Ma allora perché uno sceglie la carriera militare?


---Citazione:
Se voglio fare la guerra, imbracciare un fucile, sparare e ammazzare non vado alla De Cecco o all'università o in ospedale.

Mi arruolo nell'esercito.


Quindi non sono io a parlare per i soliti luoghi comuni, casomai faccio presente che questi luoghi comuni non servono a un cazzo. Comunque la pianto qua, questa discussione mi ha stufato: non riusciamo a capirci.
Saluti.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
hrabal
Inviato: 22/2/2012 15:34  Aggiornato: 22/2/2012 15:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 165
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@Decalagon
Citazione:
hrabal: essuno di noi dice a partire da alcuni episodi che tutti i soldati sono malvagi...

Decalagon: E invece alcuni lo hanno proposto. Cito un paio di frasi a caso: ---Citazione: LoneWolf58: "Non tutti i militari hanno il grilletto facile..." No? Ma allora perché uno sceglie la carriera militare? ---Citazione: Se voglio fare la guerra, imbracciare un fucile, sparare e ammazzare non vado alla De Cecco o all'università o in ospedale. Mi arruolo nell'esercito.


che qualcuno lo abbia fatto e' indubbio, ma non quelli che ho citato (Calvero, massimo, music band) e con cui stai discutendo...

non fare giochetti... su

se hai degli esempi pertinenti falli e li discutiamo

massimo73
Inviato: 22/2/2012 15:46  Aggiornato: 22/2/2012 15:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/7/2011
Da:
Inviati: 274
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Appena letta la notizia del rifinanziamento delle missioni di "pace" ??? italiane all'estero con le sole opposizioni di Idv e Lega, di che parliamo????
Siamo governati da delinquenti e incapaci il cui unico scopo è intascare lo stipendio da parlamentare e godere dei propri privilegi fregandosene di tutto.
Quanto all'articolo, condivido ogni singola parola di quello che ha scritto Massimo e sottoscrivo; un'ennesima conferma di essere fiero di far parte della comunità di Luogocomune.

Sertes
Inviato: 22/2/2012 16:13  Aggiornato: 22/2/2012 17:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 7362
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Musicband ha scritto:
Per la cronaca; forse nei tuoi percorsi mentali, dire a una persona che fa ragionamenti del cazzo subito dopo avergli messo in bocca una serie di stupidi luoghicomuni che proprio non ha affermato, non equivale ad un insulto, ma di fatto lo è, anche se talmente basso da non meritare appunto una risposta se non un ulteriore invito a riflettere sul quale hai sputato sopra.


Guarda Musicband che non gli hai offerto un ulteriore invito a riflettere, l'hai aggredito in malomodo.

Se uno ti mette in bocca parole che non hai detto e afferma che sono ragionamenti del cazzo, questo non ti autorizza a stimare la sua intelligenza o dargli del bimbominkia, vero?

Oppure vedila così, non offrire a Deca l'alibi per non leggere il tuo scritto

Eddai!!

Fiscal Compact: ce lo chiede l'Europa. Chiedere è lecito, rispondere è eutanasia.
CiEmme
Inviato: 22/2/2012 16:28  Aggiornato: 22/2/2012 16:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 384
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Mi chiedo se l'articolo vorrebbe dire che per evitare la guerra in Afghanistan chi fa il militare dovrebbe vergognarsi e cambiare mestiere? Veramente, e' difficile da condividere un pensiero cosi.

E' difficile perche' siamo 60 milioni e si troveranno sempre quelli che per necessita' o anche, perche' no, per passione, andranno a fare il militare. Cosi come si trovera' sempre chi fara' la guardia carceraria e imbruttira' fino pestare a morte il Cucchi di turno per futili motivi (come se ce ne fossero di validi per qualsiasi violenza).

Eppure succede, come succede che un giornalista venda la propria coscienza (e la propria penna) per campare meglio o per la fama.

Ce ne e' per tutti i gusti e questa e' la creta.

Quanti di noi hanno rinunciato ad una passione perche' il lavoro lo hanno trovato in un altro settore? Non siamo mercenari anche noi? Se esiste la figura, esiste anche chi la riempie, a prescindere dalle aspirazioni personali e dal dover prevedere le conseguenze. Fermo restando, che c'e sempre chi, quelle conseguenze le cerca proprio. Tuttavia, proprio per questo motivo, augurarsi di far sparire la figura e' pura utopia.

Diverso il discorso di chi ce li manda. Teniamo presente che noi mandiamo (con il nostro voto) quelli che ce li mandano. O almeno e' quello che ci vogliono far credere che facciamo.

Il perche', poi, e' questione di opinioni. La mia opinione e' che non ci dovrebbero stare. All'ENI, magari, la pensano diversamente, cosi come al Tesoro.

Ha senso capire come ci sono riusciti a mandarceli (e l'articolo parla bene di omologazione dell'opinione). E' questo che si dovrebbe poter evitare.

La benzina, poi, mi fa comodo, come mi fa comodo il walterino anche se, a volte, me lo taglierei......lo penso, ma poi non lo faccio.....

Una bussola non dispensa dal remare.
captcha
Inviato: 22/2/2012 16:37  Aggiornato: 22/2/2012 16:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/3/2010
Da:
Inviati: 800
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Se voglio fare la guerra, imbracciare un fucile, sparare e ammazzare non vado alla De Cecco...

Vado alla De Cecchino.

DjGiostra
Inviato: 22/2/2012 16:51  Aggiornato: 22/2/2012 16:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 4518
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@Redazione:
Citazione:
Il titolo originale che volevo dare all'articolo era "Not in my name".

Stramegaquoto !!! Perche' l'hai cambiato ??

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
Notturno
Inviato: 22/2/2012 16:54  Aggiornato: 22/2/2012 17:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
captcha..... chettepossino.... m'hai fatto sputare il caffe'!!!!!!!!!!

_______


Decalogon: scusa tanto, secondo te dire che uno che si arruola lo fa perché vuole imbracciare un fucile, sparare e ammazzare è veramente "generalizzare"??

Stai scherzando, vero???

E' come negare che uno che entra a far parte dei pompieri vuole spegnere gli incendi!

Ma che cazzo....

TUTTI: avete notato il trucchetto?

L'oggetto della discussione viene spostato dal motivo per cui uno si arruola al concetto di "generalizzazione".

E' un po' vecchio come trucco, ma trovi sempre qualcuno che ci casca.

Chi si arruola nell'esercito ci va PER FARE IL SOLDATO.

Non va a fare il contadino.

Non va perché esistono le "missioni di pace".

Non va a distribuire la pasta.

Non va a "salvare i buoni dai cattivi".

Ci va a fare il soldato!

Ossia a combattere.

Sa già, PRIMA di arruolarsi, che riceverà gli ordini e che dovrà obbedire.

Non ci va perché può rifiutarsi di partire in missione o perché "spera", non diciamo cazzate!

Ci va A FARE IL SOLDATO.

E fare il soldato significa imbracciare un fucile e uccidere.

Certo che far passare i soldati italiani come "gente che si rifiuta di uccidere perché prima del suo fucile ha IL SUO ONORE" è veramente grottesco.

Com'è grottesco tentare di sdoganare la cazzata secondo cui uno si arruola per motivi diversi da quello di "voler fare il soldato".

Però è divertente leggere quante cazzate si riescono a dire in proposito.

Sono curioso di vedere fin dove arriva l'auto-scempio..... :)

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
Sertes
Inviato: 22/2/2012 17:18  Aggiornato: 22/2/2012 17:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 7362
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Notturno ha scritto:
E fare il soldato significa imbracciare un fucile e uccidere.


Ad essere precisi fare il soldato significa rendersi partecipi in prima persona nella distribuzione di violenza, nella forma e nella misura decisa dal referente politico di turno.

La stessa presenza di truppe di occupazione è violenza, per chi abita una regione che considera la propria patria, ancor prima di aver sparato un solo colpo

E viceversa arruolarsi in aviazione e rifornire i bombardieri non ti esclude dall'esser causa di morti e mutilazioni

(poi se uno vuol essere pignolo, ci sono anche civili lavarsi la coscienza può sempre dire: ci sono tanti che votano per un partito che finanzia le missioni all'estero... anche loro complici nella distribuzione di violenza)

O supporti le forze armate, e ti prendi il pacchetto completo, oppure non le supporti. Questo è uno dei rari casi in cuin non vedo una via di mezzo.

Fiscal Compact: ce lo chiede l'Europa. Chiedere è lecito, rispondere è eutanasia.
ohmygod
Inviato: 22/2/2012 17:24  Aggiornato: 22/2/2012 18:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 2896
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Lo Stato al soldato che si presenta al suo cospetto:"Ti pago perchè tu devi servire i miei interessi in qualsiasi parte del mondo,dato che tengo alla tua vita ti fornisco l'armamento migliore che mi posso permettere".

"Ti ho insegnato a servirmi-insegnandoti a uccidere in modo civile in quanto non sei nè un assassino nè un omicida e questo farà di te il nostro emblema nel mondo"

"Dato che lo Stato ,per il bene comune, è un innocente assassino ricordati di eseguire qualsiasi ordine.Non colpevolizzarti.Mai".

"Quando morirai farò di te una bandiera nella quale avvolgere il sentimento del popolo e le anime di coloro che civilmente hai ucciso"

Supponendo che questa sia una stramba teoria i detrattori quali strambi ideali dovrebbero difendere.

Red_Knight
Inviato: 22/2/2012 17:36  Aggiornato: 22/2/2012 17:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3037
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@Notturno

L'articolo dice cose sagge, e non penso si volesse deviare dal discorso. Il problema della generalizzazione, però, è in topic. Perché alcuni post, e in una certa misura anche l'articolo (che in linea di massima condivido), lascerebbero intendere la piena consapevolezza dei cosiddetti "mercenari" (termine che in certe occasioni per necessità di sintesi posso usare anche io). Ebbene, tale consapevolezza non esiste proprio. Ma proprio per niente. È anzi mio modesto parere che in generale sia cosa rarissima nella maggior parte dei comportamenti distruttivi e che sarebbe interessante indagare su un interrogativo molto misterioso, e cioè

perché persone buone fanno cose malvagie?

Se rispondi a questo quesito, secondo me, anche l'ipocrisia, vero topic dell'articolo, cessa di essere un mistero.
Le generalizzazioni in questo non aiutano affatto, anche qualora fossero grosso modo "giuste". È un discorso semplicemente pratico.

Giano
Inviato: 22/2/2012 17:46  Aggiornato: 22/2/2012 17:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/3/2011
Da:
Inviati: 1061
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Buongiorno a tutti.
In che percentuale, secondo voi, la propaganda attecchisce e fotte il cervello alla gente?
I soldatini ne sono immuni? Direi di no, anzi.
Molti di quelli che sono in missione credono di avere una missione: salvare il mondo
dal terrorismo. Andiamo la, così loro non vengono qua a farsi saltare in aria.
Così loro non obbligheranno le nostre donne a portare il burqa, etc.
Mi sa che si stanno sopravvalutando le capacità delle persone e sottovalutando
gli effetti della campagna massiccia e martellante della propaganda.
Sarà vero che molti soldati sono degli esaltati, degli assassini, ma provate a sondare
la loro buona fede. Si rimane sbalorditi.
Ancor più che vedere dei professionisti annegare in un metro d’acqua dentro al mezzo
che li deve proteggere. Cazzo, neanche i boy-scout.
Sanno che stanno andando a sparare, ma credono di sparare ai cattivi(tante volte ci beccano,
sai, il fuoco amico…).
Riguardo chi ce li manda e poi si addolora, beh, non credo ci sia da dilungarsi troppo.

Ricordate Ethan McCord?

"Mi sta prendendo in giro? Vuole che uccidiamo donne e bambini per le strade?". Ethan McCord, uno dei protagonisti di quel sanguinoso episodio, rispose così a chi ingiunse quelle direttive. Discendente di una famiglia militare, Ethan ha sognato "fin da bambino", riporta una sua intervista al World Socialist Web Site, di indossare l'uniforme dell'esercito USA. Cosa che fece all'indomani dell'11 settembre quando, deciso a fare il suo dovere da buon americano, si arruolò in Marina.
http://it.peacereporter.net/articolo/22652/''Fregatene+dei+bambini''

Ribelle
Inviato: 22/2/2012 17:53  Aggiornato: 22/2/2012 17:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 216
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Notturno
Citazione:
Decalogon: scusa tanto, secondo te dire che uno che si arruola lo fa perché vuole imbracciare un fucile, sparare e ammazzare è veramente "generalizzare"??

Stai scherzando, vero???

E' come negare che uno che entra a far parte dei pompieri non vuole spegnere gli incendi!

ecc. ecc.

Stupidaggini. Sono livelli di ragionamento risibili. Le motivazioni soggettive sono per l'appunto soggettive e non oggettivabili in base agli (anzi, ad alcuni degli) aspetti contestuali. Altrimenti il chirurgo è uno che gli piace tagliuzzare gli altri, il vigile diventa tale per fare le multe al prossimo e i medici legali adorano vilipendere i cadaveri. La motivazione principale del pompiere, per esempio, può essere tranquillamente quella di salvare vite umane; lo spegnimento di incendi in questo caso diventa un aspetto psicologicamente solo accessorio. Stesso discorso per i soldati e chiunque altro. La psicologia umana è un tantinello più complessa di unopiùunougualedue.

incredulo
Inviato: 22/2/2012 18:05  Aggiornato: 22/2/2012 18:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 3061
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Autore: Red_Knight

perché persone buone fanno cose malvagie?

Bè, mi sembra che se ne sia parlato abbastanza.

Il motivo è la SPERSONALIZZAZIONE.

Non è più la persona buona che fa quelle nefandezze ma il "plotone", "i comandi militari", "i governi", "gli imperialisti", insomma tutti tranne TE.

MusicBand ha espresso bene l'opera di condizionamento che viene effettuata sulla recluta per ottenere questo risultato.

La stessa opera che viene effettuata in TUTTI i mestieri dell'attività umana, ognuno coi suoi codici, i suoi linguaggi, la sua tradizione.

Quando ENTRI dentro una organizzazione umana, DIVENTI un altro, in quelle segrete poi, cambi addirittura il NOME.

Nel caso del SOLDATO, la questione è molto più EVIDENTE.

Quando giri per le pietraie e i villaggi dell' Afghanistan o in qualsiasi altro posto CHE NON CONOSCI, tutti quelli che incontri sono pericoli potenziali.

NON puoi permetterti di essere UMANO.

TUTTI NOI SIAMO POTENZIALMENTE DEI CRIMINALI E DEGLI ASSASSINI anche se non ci crediamo.

TUTTI NOI abbiamo compiuto gesti che ci hanno sorpreso, come se non fossimo stati noi a compierli.

Quando sei in ballo devi ballare, metafora per dire che quando VIVI quella situazione sei portato a fare ciò che SAI fare, che ti hanno insegnato a fare: il tuo MESTIERE.

L'unico modo per non farlo è NON andare a ballare.

Saluti

So di non sapere
LoneWolf58
Inviato: 22/2/2012 18:10  Aggiornato: 22/2/2012 18:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Autore: music-band Inviato: 22/2/2012 14:33:04
...
Le forze armate hanno il compito di programmare i soldati perchè superino questi tabù senza però sfuggire al controllo dei loro diretti superiori. Ma oltre a insegnare ad uccidere devono anche insegnare al soldato a superare il tabù più difficile: perdere volontariamente la propria vita in nome di concetti astratti come patria, libertà e cose simili. In gergo, questa duplice capacità si chiama: “Raggiungere il grado zero della persuasione”.
...
A proposito di generalizzazioni, non riporto tutto il post ma ne stralcio solo una parte per chiederti... secondo te "tutti" i militari vengono sottoposti a questo "lavaggio del cervello" se si con quale risultato?
Se invece "non tutti" i militari sono sottoposti a tale lavaggio del cervello sapresti indicare le percentuali?

Magari non sarà stata una tua ammissione ma sembra diventato l'argomento principale del post, cosa che vorrei ridimensionare.

Generalizzazione per generalizzazione...
Perchè uno vorrebbe fare il medico?... anche i medici sono sottoposti al lavaggio del cervello?... tutti i medici sono dei truffatori?
primario della clinica accusato di 83 casi di lesioni gravi e gravissime,
Quale mestiere si salva?

Quanti in questo topic parlano con cognizione di causa e non solo per aver letto qualche libro? quanti hanno fatto volontariato (non militare) lavorando all'estero in aree di crisi? mi piacerebbe sentire la loro opinione in merito (la mia sarebbe di parte).

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Sertes
Inviato: 22/2/2012 18:28  Aggiornato: 22/2/2012 18:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 7362
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
LoneWolf58 ha scritto:
anche i medici sono sottoposti al lavaggio del cervello?...


Beh, io non voglio infilarmi in un flame, ma riporto un esempio che ho già fatto in passato: se i medici quando studiano leggono una decina di testi medici diversi, e tutti dicono tutti che per il cancro ci vuole la chemio, allora siamo già a posto così. Non c'è nemmeno da parlare propriamente di propaganda perchè si tratta semplicemente di omissione, però gli effetti sono gli stessi.

Non si salva "un mestiere", si salvano al limite le singole persone, perchè dove c'è dell'interesse si sono già organizzati per fottere le menti alla gente (sono cinico e nichilista)

Fiscal Compact: ce lo chiede l'Europa. Chiedere è lecito, rispondere è eutanasia.
LoneWolf58
Inviato: 22/2/2012 18:41  Aggiornato: 22/2/2012 18:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Autore: Sertes Inviato: 22/2/2012 18:28:29
...
singole persone
...
Ogni individuo appartiene ad una molteplicità di insiemi (bianco italiano militare cristiano etc etc etc) ma dovrebbe esser valutato per quello che egli è e non per quello che si ritiene sia l'insieme di appartenenza.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Notturno
Inviato: 22/2/2012 18:50  Aggiornato: 22/2/2012 18:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

Notturno
Citazione:

Decalogon: scusa tanto, secondo te dire che uno che si arruola lo fa perché vuole imbracciare un fucile, sparare e ammazzare è veramente "generalizzare"??

Stai scherzando, vero???

E' come negare che uno che entra a far parte dei pompieri non vuole spegnere gli incendi!

ecc. ecc.

Ribelle:
Stupidaggini. Sono livelli di ragionamento risibili. Le motivazioni soggettive sono per l'appunto soggettive e non oggettivabili in base agli (anzi, ad alcuni degli) aspetti contestuali. Altrimenti il chirurgo è uno che gli piace tagliuzzare gli altri, il vigile diventa tale per fare le multe al prossimo e i medici legali adorano vilipendere i cadaveri. La motivazione principale del pompiere, per esempio, può essere tranquillamente quella di salvare vite umane; lo spegnimento di incendi in questo caso diventa un aspetto psicologicamente solo accessorio. Stesso discorso per i soldati e chiunque altro. La psicologia umana è un tantinello più complessa di unopiùunougualedue.


E vai con l'autoscempio.....

Io non credo che imbracciare un fucile, sparare e uccidere costituiscano meri "aspetti contestuali" del fare il soldato.

Sono, al contrario, elementi che connotano in maniera tutt'affatto specifica e permeante una professione.

Sono imprescindibili, non puoi pensare a un soldato SENZA quegli elementi.

Essi lo connotano al punto che un soldato senza armi è un non-sense.

Chiamarli "aspetti contestuali" è esattamente la stessa, identica logica di chi chiama le guerre "missioni di pace".

La guerra diventa un "aspetto contestuale", secondo questa stessa logica.

Lo scopo primario diventa la pace.

Fantastico.

Complimenti, comunque, per il tentativo.

Magari la prossima volta sarai più fortunato.

Sarebbe carino, comunque, che per tagliare la testa al toro qualcuno proponga UN SOLO UNICO MOTIVO (che non sia fare la guerra, sparare e uccidere) che possa spingere ad arruolarsi.

Visto che ne esistono, almeno in teoria, sarei curioso di sapere quali sono.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
infosauro
Inviato: 22/2/2012 19:05  Aggiornato: 22/2/2012 19:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1705
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Vorrei riassumere e ribadire quanto detto da Notturno, sperando di non travisare le sue parole: è insito nella definizione di soldato lo sparare e uccidere. Il medico che truffa, il prete che violenta, l'extracomunitario che ruba, non sono tenuti a farlo per rispettare i dettami dell'ordine professionale (o l'indole nel caso dell'extracomunitario), ecco perché gli esempi non reggono.
Inoltre, oggi come oggi, se ti arruoli lo sai che c'è la probabilità di finire in teatri di guerra, quindi a parte chi è plagiato dalla propaganda, gli altri perché si arruolano? Cosa pensano di fare una volta completate le pratiche? I guardiani delle dighe?

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
clausneghe
Inviato: 22/2/2012 19:07  Aggiornato: 22/2/2012 19:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1585
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
La mia esperienza personale mi porta a considerare i "volontari" con le stellette un branco di psicopatici incompleti dai quali è meglio stare alla larga, evitandoli come la peste

Ho fatto il militare, in Marina, nell'arsenale di Taranto, per diciotto mesi, non per mia volontà,c'era la leva obbligatoria, facevo il postino-portaordini ed ero
in stretto contatto con gli ufficiali e sottufficiali.

Dire che abbondavano le teste di cazzo è un eufemismo, in realtà l'ambiente militare è un mondo alla rovescia fondato sulla violenza e sul sopruso.

Non hanno niente di eroico questi cretini con i gradi, anzi sono ladri e vigliacchi
almeno quelli che ho conosciuto io

Un'altra considerazione: Avete mai fatto caso come quelle armi enormi e costosissime (aerei,bombe,razzi ecc.) producano morti e mutilati specialmente tra i civili comprese donne e bambini?

Che onore può avere un idiota foruncoloso che sta dietro ad una consolle a migliaia di kilometri per assassinare la gente con i vergognosi droni?

Quale onore, quale gloria, per costoro?

Un mondo senza militari sarà un mondo migliore, se verrà

Militari,cambiate lavoro se volete salvare l'anima, perchè non sfuggirete al giudizio...

desbouvet
Inviato: 22/2/2012 19:12  Aggiornato: 22/2/2012 19:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 531
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Quand'ero piccolo un giorno d'estate nella boscaglia un lunghissimo serpente mi sorprese con le sue spire e i suoi sibili. Non ricordo chi, forse mio padre, pace all'anima sua, arrivò d'improvviso e lo massacrò a bastonate fino a fargli uscire il culo dalla bocca. E io fui di nuovo LIBERO.

Non vado oltre perchè quello che voglio dire è chiaro.

LoneWolf58
Inviato: 22/2/2012 19:33  Aggiornato: 22/2/2012 19:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Giuramento militare...
Citazione:
« Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni »


art. 11 Costituzione Italiana...
Citazione:
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Forse ci sarà qualche altro motivo per arruolarsi che non andare in Afghanistan a fare la guerra...

p.s. e non sono solo questi i motivi.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
cheddyved
Inviato: 22/2/2012 19:43  Aggiornato: 22/2/2012 19:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/2/2007
Da:
Inviati: 104
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
In attesa di motivazioni ulteriori a quelle di imbracciare un fucile e sparare nel fare il militare...all'estero...astenersi citare polizia vigili del fuoco forestale carabinieri finanza protezione civile per la forza pubblica ci sono già in Italia...si parla dell'estero, a casa d'altri... magari si esce dal corto circuito milite buono si o no e si forniscono spunti ulteriori di discussione

music-band
Inviato: 22/2/2012 19:53  Aggiornato: 22/2/2012 19:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1666
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Sertes
Citazione:
Guarda Musicband che non gli hai offerto un ulteriore invito a riflettere, l'hai aggredito in malomodo.

E' vero, ho risposto male a un post in cui sono stato aggredito. L'invito a riflettere è avvenuto dopo, quando ho scritto il resto del post.

Citazione:
Se uno ti mette in bocca parole che non hai detto e afferma che sono ragionamenti del cazzo, questo non ti autorizza a stimare la sua intelligenza o dargli del bimbominkia, vero?

No, hai nuovamente ragione, però se leggi con attenzione credo tu possa notare che ho giudicato poco intelligente e bimbominkia il ragionamento, non il soggetto che lo ha espresso augurandomi subito dopo che si fosse trattato di uno scazzo del momento. Se avessi reputato Decalagon un imbecille e basta non avrei nemmeno perso tempo a scrivere tanto.

Citazione:
Oppure vedila così, non offrire a Deca l'alibi per non leggere il tuo scritto

Hai ragione per la terza volta. Il mio non è stato un comportamento ineccepibile, ma certe volte saltano i nervi pure a me... Ribadisco soltanto una cosa che non vuole essere una scusa, sia chiaro: se avessi voluto dare del deficiente a Decalagon lo avrei fatto in modo diretto. Mi ha infastidito il suo post perchè è stupido, arrogante e fuori luogo, ma è quello che ho attaccato.

Lonewolf
Citazione:
A proposito di generalizzazioni, non riporto tutto il post ma ne stralcio solo una parte per chiederti... secondo te "tutti" i militari vengono sottoposti a questo "lavaggio del cervello" se si con quale risultato?

Beh non si tratta di "secondo me" è un sistema. Così è come funziona; del resto un soldato come ho detto è un grosso investimento di tempo e denaro, mi pare ovvio che si debba quindi utilizzare gli strumenti adatti a renderlo ciò che ci si aspetta che sia. Il risultato credo sia sotto gli occhi di tutti, poi ovviamente esistono delle eccezioni alla regola.

Citazione:
Perchè uno vorrebbe fare il medico?... anche i medici sono sottoposti al lavaggio del cervello?... tutti i medici sono dei truffatori?

Il sistema di insegnamento medico è stato sviscerato più volte, credo che anche in questo caso più che il lavaggio del cervello sistematico utilizzato in ambito militare, l'indottrinamento sia comunque inequivocabile. Ovvio che non tutti sono in malafede ma bisogna considerare che una persona convinta di sapere e di essere nel giusto tenderà a portare avanti la sua dottrina combattendo idee contrarie anche senza una vera base scientifica a sostegno. Esempi di questo ne abbiamo molti. Medici in buona fede ce ne sono certamente tanti, uomini disposti a rivedere le proprie convinzioni, pochi.

Io ho solo cercato di evidenziare una realtà che fa parte del mestiere delle armi, nulla più.

Vims
Citazione:
Credo che tecniche simili vengano utilizzate anche per "formare" altri mestieri.

Felice di essere stato utile, comunque si, siamo talmente immersi nella propaganda che è difficile arrivare a capire cosa davvero è farina del nostro sacco e cosa ci è stato abilmente suggerito di pensare.

Sertes
Inviato: 22/2/2012 19:55  Aggiornato: 22/2/2012 19:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 7362
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
LoneWolf58 ha scritto:
Ogni individuo appartiene ad una molteplicità di insiemi (bianco italiano militare cristiano etc etc etc) ma dovrebbe esser valutato per quello che egli è e non per quello che si ritiene sia l'insieme di appartenenza.


Sacrosanto.

Tra i medici ci sono i Simoncini e ci sono i Wewee.

Tra i militari ci sono i Generali Mini e ci sono i Rumsfeld.

Una persona intelligente potrà sempre distinguersi in modo positivo nonostante i condizionamenti del gruppo cui appartiene, ma questi condizionamenti ci sono eccome.

Fiscal Compact: ce lo chiede l'Europa. Chiedere è lecito, rispondere è eutanasia.
LoneWolf58
Inviato: 22/2/2012 20:01  Aggiornato: 22/2/2012 20:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Autore: Sertes Inviato: 22/2/2012 19:55:03
...
Una persona intelligente potrà sempre distinguersi in modo positivo nonostante i condizionamenti del gruppo cui appartiene, ma questi condizionamenti ci sono eccome.
Indicami un ambiente dove non ci siano condizionamenti... per favore

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
perspicace
Inviato: 22/2/2012 21:07  Aggiornato: 22/2/2012 21:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 2531
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
quoto notturno!

Cosa gli passa per la testa di sti degenerati? Che i militari distribuiscono rose?

Com'è se un bambino di 10anni (che magari è a casa sua è sta facendo la guardia alla capretta da latte di sua madre che non torna da due giorni o forse tre) che ti punta il fucile contro può essere ucciso perché "io devo tornare a casa da mia moglie".




@Massimo

hai sbagliato titolo qua ci voleva: "La fiera dell'ipocrisia"

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
totonno
Inviato: 22/2/2012 21:25  Aggiornato: 22/2/2012 21:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/3/2007
Da:
Inviati: 91
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Grande Massimo condivido in toto . Monti è da considerare un criminale e dovrebbe essere giudicato per crimini contro l'umanità .

LoneWolf58
Inviato: 22/2/2012 21:27  Aggiornato: 22/2/2012 21:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@music-band
Io parlo per esperienza personale quindi in un ambito limitato nello spazio e nel tempo e non posso (anche perché non mi piace) generalizzare.
Solo 5 mesi di Albania in due turni (1997 e 2000) e credo sia stata l'esperienza più gratificante che abbia mai avuto. L'errore che troppi fanno è credere di arrivare in un luogo come salvatori quando si è a malapena ospiti "ignoranti" degli usi e dei costumi locali.
Ho visto incursori rischiare la vista per disarmare un ubriaco che sparava con un AK47 (il fatto fosse ubriaco lo si è scoperto dopo).
In pattugliamento marittimo "ho rifiutato di rispondere al fuoco" come prevedevano le regole di ingaggio.
Cosa voglio dimostrare? semplicemente che come sempre fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce...

@claus hai pienamente ragione, per fortuna ti posso garantire che non è tutto così.

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Ribelle
Inviato: 22/2/2012 21:40  Aggiornato: 22/2/2012 21:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 216
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Notturno
Citazione:
E vai con l'autoscempio.....

Io non credo che imbracciare un fucile, sparare e uccidere costituiscano meri "aspetti contestuali" del fare il soldato.

Sono, al contrario, elementi che connotano in maniera tutt'affatto specifica e permeante una professione.

ecc. ecc.

Notturno, hai scritto un’altra sequela di stupidaggini. Anche il tagliuzzare i corpi degli altri connota “in maniera tutt'affatto specifica e permeante” la professione del chirurgo ed elevare multe al prossimo connota “in maniera tutt'affatto specifica e permeante” la professione del vigile ed il violare i cadaveri altrui connota “in maniera tutt'affatto specifica e permeante” la professione del medico legale. E con ciò? Vuoi per caso sostenere che la presenza di queste connotazioni ”tutt'affatto specifiche e permeanti” costringe ad una unicità di motivazioni psicologiche su di esse incentrate tutti i milioni di persone diverse che le intraprendono? Ti prego. Voglio farti credito di un’intelligenza(?) un po’ superiore ad un livello così raccapricciante.

Decalagon
Inviato: 22/2/2012 21:49  Aggiornato: 22/2/2012 21:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5669
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Com'è se un bambino di 10anni (che magari è a casa sua è sta facendo la guardia alla capretta da latte di sua madre che non torna da due giorni o forse tre) che ti punta il fucile contro può essere ucciso perché "io devo tornare a casa da mia moglie".


DAHAHAHAHAHAHA! La guardia alla capretta... CON ARMI DA GUERRA! Cazzo caga quella capra, pepite d'oro? Qui si sta superando il limite: i militari italiani dipinti come il baubau che ammazza gli angioletti di Natale... è veramente una cosa ridicola.

Comunque immaginavo che la mia frase sarebbe stata manipolata in tal senso. Ma io non ho mai detto robe simili, dato che nessuno ha "più diritto di vivere" rispetto a qualcun altro poiché tutti bene o male abbiamo una famiglia che ci aspetta a casa. Il punto è che in questo caso entra il campo l'istinto di sopravvivenza, a prescindere dall'età del combattente che ci punta addosso il suo fucile. Nessuno penso si farebbe ammazzare solo perché chi ci sta per sparare è poco più di un bambino.

Per il resto quoto LoneWolf.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Jurij
Inviato: 22/2/2012 22:17  Aggiornato: 22/2/2012 22:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
music-band
Citazione:
Non parliamo poi dell'importanza di mezzi come il cinema, la letteratura e gli sport marziali, solo per usare alcuni esempi, che ci espongono all'estetica della guerra, ci trasmettono immagini di simpatia verso le forze armate e di fatto costituiscono una sorta di vaccinazione alla guerra e ai suoi orrori.

Complimenti music-band per aver specificato sport al posto di arti.
In effetti le arti marziali cercano un equilibrio con se stessi e una “retta via” che si distanzia da certa violenza.

Citazione:
Depersonalizzazione:
uso del lei da parte degli istruttori che spesso sono coetanei della recluta (il chè contraddice l'intimità psicologica manifestata dagli istruttori i quali violano continuamente gli spazi personali della recluta avvicinandosi a pochi centimetri mentre essa è costretta a stare immobile ed ha completamente inibita la comunicazione non verbale a causa delle posizioni formali che deve mantenere), riduzione dell'individuo a numero (sottrazione di elementi fisionomici), inibizione della privacy (bagni in comune, camerate con decine di persone), routine (tempo scandito, attività sempre uguali), obbligo di assumere posture innaturali, omologazione.

Fra tutte le cose che hai citato questa per me è la più grave, perché è la chiave di volta per poter realizzare tutte le puttanate possibili.

Qui entra in gioco l’ipocrisia dell’individuo che lascia che questa sorta di potere oscuro lo pervada e lo porti in una dimensione robotizzata. Zero sentimenti, zero difetti, zero errori, …

Io la chiamo anche debolezza caratteriale.

p.s. se è veramente tutto Know-how tuo ... e questo lo sai solo tu dentro di te ... complimenti !

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
Paxtibi
Inviato: 22/2/2012 22:20  Aggiornato: 22/2/2012 22:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Non capisco perché vi scaldate tanto. In fondo, se uno non è in grado di apportare un contributo costruttivo alla società andare a farsi accoppare dall'altra parte del mondo non è una cattiva idea. Certo, si potrebbe risparmiare accoppandoli direttamente a domicilio, ma, ne converrete, lo spettacolo sarebbe poco gradevole per le famiglie italiane.

valetudo
Inviato: 22/2/2012 22:28  Aggiornato: 22/2/2012 22:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 125
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
cit. Mazzucco

Nel frattempo non si rendono conto che con quella messinscena collettiva stanno onorando proprio quegli assassini prezzolati che gli permettono di avere – rubandoli per nostro conto al terzo mondo – i soldi per pagarsi l’amante a tempo pieno, per godersi la loro casetta di montagna, o per parcheggiare davanti al bar con il turbodiesel nuovo di pacca.

in questa affermazione "rubandoli per nostro conto al terzo mondo" sta l'essenza della questione.

cioè queste elite,oltre che a scatenare guerre e altro per i loro fini,tra cui anche la diminuzione del tenore di vita nei paesi ocidentali, RUBANO PER CONTO NOSTRO AI PAESI DEL TERZO MONDO.

Quindi ciascuno di noi è in parte complice di questa situazione,consapevole o non consapevole,in quanto sono sicuro che se a ciascuno di noi venisse chiesto di portare il suo tenore di vita a un livello,non dico di un afgano,ma comunque molto minore di adesso,in modo che i paesi del terzo mondo potessero utilizzare le loro risorse e non venire depredati,molte pseudo anime pie avrebbero molta difficoltà ad accettarlo...perchè alla fine fa comodo così e si chiudono tutti e due gli occhi,tanto sono cose che succedono a migliaia di km... e poi la tv dice che andiamo ad aiutarli, quindi tutti sonni tranquilli gente

vuotorosso
Inviato: 22/2/2012 22:30  Aggiornato: 22/2/2012 22:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2432
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Non capisco perché vi scaldate tanto. In fondo, se uno non è in grado di apportare un contributo costruttivo alla società andare a farsi accoppare dall'altra parte del mondo non è una cattiva idea. Certo, si potrebbe risparmiare accoppandoli direttamente a domicilio, ma, ne converrete, lo spettacolo sarebbe poco gradevole per le famiglie italiane.


Non far nulla a casa proprio è un conto. Far danni in casa d altri è diverso. Non è non far nulla altrove.Ciao.

Jurij
Inviato: 22/2/2012 22:34  Aggiornato: 22/2/2012 22:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
LoneWolf58
Citazione:
A proposito di generalizzazioni, non riporto tutto il post ma ne stralcio solo una parte per chiederti... secondo te "tutti" i militari vengono sottoposti a questo "lavaggio del cervello" se si con quale risultato?
Se invece "non tutti" i militari sono sottoposti a tale lavaggio del cervello sapresti indicare le percentuali?

Credo che a volte non serva nemmeno il lavaggio.
Arrivano elementi educati in famiglie talmente squadrate, da mettere in disoccupazione il sergente di “Ufficiale gentiluomo”.

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
Notturno
Inviato: 22/2/2012 22:39  Aggiornato: 22/2/2012 22:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

Ribelle:

Notturno, hai scritto un’altra sequela di stupidaggini. Anche il tagliuzzare i corpi degli altri connota “in maniera tutt'affatto specifica e permeante” la professione del chirurgo ed elevare multe al prossimo connota “in maniera tutt'affatto specifica e permeante” la professione del vigile ed il violare i cadaveri altrui connota “in maniera tutt'affatto specifica e permeante” la professione del medico legale. E con ciò? Vuoi per caso sostenere che la presenza di queste connotazioni ”tutt'affatto specifiche e permeanti” costringe ad una unicità di motivazioni psicologiche su di esse incentrate tutti i milioni di persone diverse che le intraprendono? Ti prego. Voglio farti credito di un’intelligenza(?) un po’ superiore ad un livello così raccapricciante.


Eccone un altro che vuole far credito senza avere il "capitale".

No, non li costringe a un'unica motivazione psicologica, della quale, tutto sommato, me ne fotticchio alquanto.

Quello che appare evidente, oltre ogni perversione logica cui ti costringi, è che ogni singolo soldato si arruola sapendo che si eserciterà ad uccidere e che uccidere è il suo ruolo e scopo specifico, così come operare è il ruolo e scopo specifico del chirurgo e mettere le multe è il ruolo e scopo specifico del vigile.

Se non è disposto a uccidere semplicemente NON SI ARRUOLA.

E il bello è che si dispone a uccidere NON sulla base di una propria autonoma valutazione di quello che gli accade attorno, ma sulla base di un ordine impartito da un altro, per cui gli viene anche negata una valutazione etica del suo agire!!!

Vai e uccidi.

E lui sa che questo accadrà.

E si arruola.

Io non posso sapere ogni singola motivazione psicologica che lo spinga a questa scelta.

Magari il padre ha abusato di lui, da bambino o magari ha una psiche labile o magari è solo una testa calda e ipertestosteronica.

Magari è convinto che lui salverà i bambini afghani da un'invivibile vita senza pacchi di pasta italiana.

Ma il problema è che lui si allena giorno dopo giorno, per anni, PER UCCIDERE AL MEGLIO.

E' questo lo scopo del suo addestramento per anni. Non è l'unico? ne esistono altri, di diversi livelli?

Già, è possibile. Ma quello che brucia non è l'esistenza di altri, possibili motivi (uccido PER ......a) migliorare il mondo; b) esportare la democrazia; c) sono psicopatico; d) eseguo gli ordini; e) abbassare il prezzo della benzina per i petrolieri, ecc.....), no.

E' che tutti quei motivi passano necessariamente attraverso l'assassinio, voluto, premeditato, previsto, provocato, pianificato di altri esseri umani.

Deve diventare la migliore macchina-assassina possibile.

Questo, tra gli altri scopi possibili, tra le altre motivazioni possibili, resta l'unica che è sempre presente e che è sempre inaccettabile. Almeno per me.

Tu dici che esistono motivazioni psicologiche molteplici.

Certo.

Ne esisterà persino qualcuna che spieghi perché stai scrivendo queste tue righe, per quanto possa apparire strano.

Ma il fatto è che il soldato VUOLE imbracciare un fucile, sparare e uccidere e questo diventa un suo scopo, altrimenti, se non lo volesse, semplicemente non si arruolerebbe.

L'unico? boh?

E' così urgente per te sondare quelle menti?

Non ti basta già la tua?

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
Jurij
Inviato: 22/2/2012 22:41  Aggiornato: 22/2/2012 22:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Notturno
Citazione:
Quello che appare evidente, oltre ogni perversione logica cui ti costringi, è che ogni singolo soldato si arruola sapendo che si eserciterà ad uccidere e che uccidere è il suo ruolo e scopo specifico, così come operare è il ruolo e scopo specifico del chirurgo e mettere le multe è il ruolo e scopo specifico del vigile.

Se non è disposto a uccidere semplicemente NON SI ARRUOLA.

E il bello è che si dispone a uccidere NON sulla base di una propria autonoma valutazione di quello che gli accade attorno, ma sulla base di un ordine impartito da un altro, per cui gli viene anche negata una valutazione etica del suo agire!!!

Straquoto, saggezza allo stato puro !

p.s. Notturno, Imam subito ! :o)

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
Jurij
Inviato: 22/2/2012 22:49  Aggiornato: 22/2/2012 22:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Ammazzi in civile per sbaglio qualcuno nella tua città ... te la trascini per decenni.
Ammazzi in divisa per sbaglio qualcuno in Afghanistan ... niente, è successo.
Anche questa è ipocrisia.

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
LoneWolf58
Inviato: 22/2/2012 23:04  Aggiornato: 22/2/2012 23:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Quello che appare evidente, oltre ogni perversione logica cui ti costringi, è che ogni singolo soldato si arruola sapendo che si eserciterà ad uccidere e che uccidere è il suo ruolo e scopo specifico, così come operare è il ruolo e scopo specifico del chirurgo e mettere le multe è il ruolo e scopo specifico del vigile.
È vero...

Operare è lo "scopo" specifico del chirurgo, quindi non meravigliamoci se opera anche quando non dovrebbe... (sempre valido il link da me postato precedentemente)

Mettere le multe è lo "scopo" specifico del vigile... ma forse non lo fanno neanche tanto bene magari sono carenti in addestramento.
Trova il posteggio disabili occupato e si lamenta: anziano travolto e ucciso

Ogni singolo soldato... dal logistico all'incursore... dal medico al cappellano... tutti si addestrano per "uccidere"... perché "uccidere" è il loro "scopo specifico".

Oggi ho imparato una cosa nuova dopo più di 30 anni di servizio militare ho scoperto che dovevo uccidere qualcuno...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Ribelle
Inviato: 22/2/2012 23:46  Aggiornato: 22/2/2012 23:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 216
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Notturno
Citazione:
Eccone un altro che vuole far credito senza avere il "capitale".

No, non li costringe a un'unica motivazione psicologica, della quale, tutto sommato, me ne fotticchio alquanto.

Quello che appare evidente, oltre ogni perversione logica cui ti costringi, è che ogni singolo soldato si arruola sapendo che si eserciterà ad uccidere e che uccidere è il suo ruolo e scopo specifico, così come operare è il ruolo e scopo specifico del chirurgo e mettere le multe è il ruolo e scopo specifico del vigile.

ecc. ecc.

Mi perdonerai se sottolineo l’ovvio, ma quello che è “accettabile” od “inaccettabile” per te non è certo un fattore fondamentale al di fuori di te. Cioè se per te non possono mai sussistere condizioni che rendano congrua e quindi accettabile l’uccisione di qualcuno, beh, mi perdonerai di nuovo, ma chissenefrega. Il resto del mondo non è certo in attesa del tuo placet in merito, né la tua personale preferenza ti investe minimamente della posizione di giudice delle scelte altrui.

Per cui, se alla fine i tuoi argomenti si riducono di fatto a “Le ragioni non mi interessano. È sbagliato perché a me non piace.” non ho difficoltà a non discutere i tuoi gusti. Mi limito a sottolineare che le motivazioni personali alla base di un atto sono fattore dirimente in qualunque giudizio legale; ma se vuoi continua pure ad ignorare serenamente questo trascurabilissimo principio etico/giuridico.

NonSonoIo
Inviato: 23/2/2012 5:42  Aggiornato: 23/2/2012 5:42
So tutto
Iscritto: 14/2/2011
Da:
Inviati: 29
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena

music-band
Inviato: 23/2/2012 7:20  Aggiornato: 23/2/2012 7:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1666
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Lonewolf58
Citazione:
Io parlo per esperienza personale quindi in un ambito limitato nello spazio e nel tempo e non posso (anche perché non mi piace) generalizzare.

apprezzo questa premessa perchè isola ciò che pensi tu; anche a me non piace mai generalizzare ma qui stiamo parlando per forza in termini generici. Se parlo di propaganda, non posso parlare di propaganda contro l'individuo lonewolf; ma di una scienza applicata in un contesto e rivolta genericamente a masse di persone perchè muove delle leve a cui tutti sono sensibili. Se spari un botto in mezzo a una piazza piena di colombi, volano via tutti, è un riflesso condizionato, poi ci sarà anche il colombo rincoglionito che non vola via.

Analogalmente io sto parlando in termini generici di come funziona il sistema militare, cosa si propone di fare e quali tecniche utilizza allo scopo di raggiungere i suoi obiettivi.

Citazione:
"ho rifiutato di rispondere al fuoco" come prevedevano le regole di ingaggio

Tecnicamente hai quindi fallito, sei come un motore che non è partito quando doveva partire. La medaglia non te la danno quando non segui "le regole" ma quando le applichi alla perfezione. Comunque hai ragione tu, non bisogna generalizzare; se il giorno prima ti fossi trovato sotto a una pioggia di proiettili e avessi visto morire i tuoi amici, magari il giorno dopo in pattugliamento avresti risposto al fuoco come da regole di ingaggio e magari anche di più.

ma non è nemmeno questo il punto. Il fatto è che io non ho mai detto che uno che entra nel servizio militare ne esce come una belva assetata di sangue modello filmaccio di serie B made in hollywood.

Certo c'è chi ama le armi e si sente come rambo (bisogna ammettere comunque che un'arma tra le mani è pericolosa anche per il senso di potenza che trasferisce in chi la impugna), c'è chi è convinto di dare un importante contributo civile (un bel paradosso ma è così), c'è chi semplicemente si sente un serio professionista etc. Ma noi non stiamo analizzando le singole motivazioni della persona. Il massacro di My Lai che ho citato nel mio articolo/post è stato fermato da altri due militari che giunti in elicottero hanno minacciato di aprire il fuoco sui loro compagni se non si fossero fermati.

Ma tutto ciò non cambia la sostanza; perchè se non fosse così, ragazzi, siamo onesti, guerre e crudeltà sarebbero cessate da un pezzo, anzi, manco avrebbero più ragione di esistere le forze armate.

Notturno
Inviato: 23/2/2012 8:22  Aggiornato: 23/2/2012 8:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

Ribelle
Mi perdonerai se sottolineo l’ovvio,


Perdonarti???

Io???

Ma starai scherzando, spero.

Piuttosto mi complimento per il miglioramento evidente!


Citazione:

ma quello che è “accettabile” od “inaccettabile” per te non è certo un fattore fondamentale al di fuori di te. Cioè se per te non possono mai sussistere condizioni che rendano congrua e quindi accettabile l’uccisione di qualcuno, beh, mi perdonerai di nuovo, ma chissenefrega. Il resto del mondo non è certo in attesa del tuo placet in merito, né la tua personale preferenza ti investe minimamente della posizione di giudice delle scelte altrui.

Per cui, se alla fine i tuoi argomenti si riducono di fatto a “Le ragioni non mi interessano. È sbagliato perché a me non piace.” non ho difficoltà a non discutere i tuoi gusti. Mi limito a sottolineare che le motivazioni personali alla base di un atto sono fattore dirimente in qualunque giudizio legale; ma se vuoi continua pure ad ignorare serenamente questo trascurabilissimo principio etico/giuridico.


Guarda, Ribelle, forse ti sfugge, ma (per citare il grande filosofo Clint Eastwood) "Le opinioni sono come le palle. Ognuno ha le sue", ma non è questo il punto.

Come non lo è l'aspetto giuridico, che tanto ti sembra interessare.

La questione è squisitamente etica, di un livello superiore e anteposto al piano giuridico.

Quando, per perseguire un tuo scopo, devi addestrarti a uccidere, l'addestramento e l'uccisione non possono essere MAI considerate "situazioni contestuali".

Semplicemente perché farlo significa mistificare.

Uccidere è un tabù nella totalità delle organizzazioni sociali.

E' ovvio che ci siano delle motivazioni che possono renderlo necessario e tollerato.

Subire un'aggressione giustifica la reazione violenta e, nel caso, anche l'omicidio.

Ma un soldato non fa questo.

Un soldato non reagisce a un'aggressione.

Un soldato si arruola in una struttura, sapendo che gli verranno impartiti ordini e che dovrà usare la violenza fino all'omicidio, senza che lui possa valutare personalmente quell'ordine.

Potrà solo obbedire.

E' in questo senso che si trasforma in una "macchina per uccidere".

E lo sa.

Chiunque si arruoli lo sa.

E gli sta bene!

E gli sta bene prepararsi a farlo!

Ci sono ruoli diversi e funzioni diverse e coinvolgimenti diversi nella struttura di un esercito e questo vuol dire anche livelli differenti di responsabilità, ma in buona sostanza, chi entra nell'esercito lo fa sapendo che entra in una macchina per uccidere.

Non per seminare grano, non per fare un impianto elettrico, non per scavare un pozzo per l'acqua, sebbene, al limite, gli possa essere chiesta anche un'azione di quel tipo.

Sono queste ultime che si considerano "situazioni contestuali", non la violenza, l'uso delle armi o l'omicidio, perché questi, invece, sono normali e fondamentali per la definizione stessa di soldato.

Te lo ripeto, le altre motivazioni, quand'anche esistano, sono secondarie rispetto a una: tu vuoi uccidere?

Sei disposto a farlo?

Sei disposto a prepararti per mesi e per anni, tutti i giorni per uccidere?

Sei disposto ad allenarti a infilare una lama nella giugulare? O per apprendere ogni tipo utile e possibile di infliggere la morte?

E a farlo ogni giorno, per mesi e anni?

Possibile, Ribelle, che questi piccoli dettagli ti sfuggano?

Certo, le tue motivazioni psicologiche le avrai senz'altro.

Chessò, hai perso una scommessa e ti sei arruolato!

Oppure non trovi lavoro, o sei convinto che con la divisa sei più figo.

Ma perché ti interessa così tanto saperlo?

Statisticamente, forse?

Il problema più urgente, credo sia quello di capire l'unica enorme differenza che esiste tra chi si arruola e chi non lo fa.

Chi si arruola vince il tabù dell'omicidio ed è disposto a uccidere. Anzi, è disposto a farlo come professione.

Se non lo vinci NON TI ARRUOLI.

Di tutte le condizioni psicologiche che possano interessarci, credo proprio che sia QUESTA quella che è più importante.

Poi, magari, è anche psicologicamente capace di regalare pasta ai bambini afghani.

Ma tu questo lo riterresti altrettanto importante?

Musica band ti ha mostrato il livello di devastazione psichica cui vengono portate queste persone per adempiere al meglio al loro compito: uccidere.

E' uno sforzo poderoso che viene posto in essere proprio per garantirsi che quella macchina per uccidere non si inceppi al momento giusto.

Piccolo esempio: tu passeggi e incontri un tizio per strada che ti dice: "Alzati e corri verso quella mitragliatrice che ti sparerà".

Secondo te che cosa gli rispondi?

Beh, dopo l'azione psicologica dell'esercito, sappi che qualcuno ordinerà a un uomo di alzarsi e di correre verso un mitra che gli spara.

E quello lo farà.

Capito adesso come funziona una "psiche"?

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
music-band
Inviato: 23/2/2012 9:53  Aggiornato: 23/2/2012 9:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1666
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Ciao notturno,

se posso, mi permetto soltanto una piccola correzione alla tua frase:

Citazione:
Chi si arruola vince il tabù dell'omicidio ed è disposto a uccidere. Anzi, è disposto a farlo come professione.


Cioè non è che arruolandosi automaticamente si vince il tabù dell'omicidio o ci si arruola per vincerlo consapevolmente. Far superare questo tabù è appunto il compito dell'addestramento ed è quì che esiste un metodo scientificamente, metodoticamente e cosapevolmente applicato dai vertici militari.

Si parla anche poco dell'altro tabù che è ancora più importante per la scienza militare perchè è più difficile da abbattere: essere disposti a sacrificare volontariamente la propria vita.

Uno può sacrificare la propria vita consapevolmente per salvare ad esempio quella di un figlio... Ma sacrificarla in nome di un concetto astratto, come un'ideale, la patria, la libertà (sottolineo libertà perchè si parla sempre di forze militari che quindi non hanno uno scopo puramente difensivo ma possono invadere un altro paese e combattere sempre in nome di una astratta libertà) è molto più difficile ed è per questo che oltre alle tecniche di controllo mentale entra pesantemente in gioco l'ideologia, il pattriotismo e tutte queste forme di propaganda che si aggiungono al resto.

Luxio
Inviato: 23/2/2012 10:09  Aggiornato: 23/2/2012 10:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/5/2010
Da: Ostrava - Repubblica Ceca
Inviati: 219
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
A me il fatto di andare a fare del male a qualcuno che manco conosco, ma che mi hanno detto che è cattivo e mi vuole uccidere (che sarebbe anche la motivazione meno insensata, vedi "è il più grande esportatore di terrore") mi fa star male, anzi, devo dire che non sono capace di immaginarmelo e di immedesimarmi nel ruolo (sarà anche perché non ho mai fatto il militare).
Poi c'è mio fratello, che nel '95 è stato costretto(!) ad arruolarsi nell'esercito croato per la gran cazzata finale di quella guerra di merda. Beh, quando gli si sono presentati davanti per dargli un fucile lui ha detto:"Che me ne faccio? Non datemelo neanche che finirò col far male a qualcuno". È stato spostato in ultima linea in cucina.
L'educazione qui è un fattore da non sottovalutare, come qualcuno ha già sottolineato.

Non possiamo separare i nostri pregi dai nostri difetti, essi sono collegati come la forza e la materia. Se li separiamo, l'uomo sparisce.
Nikola Tesla
Notturno
Inviato: 23/2/2012 10:45  Aggiornato: 23/2/2012 10:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Concordo, Music Band.

Non c'è un automatismo assoluto tra l'arruolarsi e il vincere il tabù di uccidere.

C'è senz'altro una predisposizione, una volontà astratta di farlo.

Solo chi è disposto a uccidere si arruola. Questo è certo.

Poi, nella pratica, molti, arrivati al momento "cruciale", non ci riescono. Come l'esempio fatto prima da LoneWolf.

E per ridurre al minimo questo tipo di risposta negativa interviene l'addestramento militare e il plagio mentale.

Serve a massimizzare il numero di reazioni "positive", anche se non funzionerà mai in maniera assoluta e perfetta, ovviamente.

In merito alla disposizione a sacrificare la propria vita, concordo al 100% con te.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
TWNP
Inviato: 23/2/2012 11:16  Aggiornato: 23/2/2012 11:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Per Music-band:
la tua analisi del sistema di controllo mentale insito nella
vita militare è lucidissimo, ma qualcosina manca al quadro generale.
Perchè alcuni sono irriducibili a questo tipo di condizionamento?
Perchè su alcuni quelle parole d'ordine non funzionano?
Io, ad esempio (non voglio incensarmi, è semplicemente un dato
di fatto), non accetterei mai di mettermi una divisa e andare a fare
la guerra in casa d'altri.
E anche se il mio paese venisse attaccato, prenderei certamente le
armi ma in una milizia di popolo, non certo a prendere ordini dai
generali del mio paese, che in realtà alla fine sono sodali dei loro
colleghi dell'esercito aggressore.
Sarà il DNA, sarà la cultura, sarà l'anima/coscienza, ma qualcosa
differenzia quelli come noi che NON CI STANNO dai "nostri ragazzi",
come qualcuno li chiama anche qui dentro (vedi levitor)...

VIMS
Inviato: 23/2/2012 11:26  Aggiornato: 23/2/2012 11:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2011
Da: Ai piedi del monte
Inviati: 329
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
@TWNP

In attesa della risposta di MusicBand, a cui hai rivolto la domanda, ti do la mia opinione.

Perchè su alcuni quelle parole d'ordine non funzionano?

Perchè, è vero che siamo tutti esseri umani, ma ognuno di noi è irripetibile ed unico.

Tale diversità è figlia di una combinazione di una miriade di esperienze personali, dell'ambiente in cui si cresce/vive e di un imprinting genetico, secondo cui alcuni individui, diversamente da altri, sono più portati verso certi aspetti della vita, verso certe tendenze, gusti etc.

Anche se così sembra tutto caotico, in cui tutti sono diversi da tutti, nella realtà si può fare un processo di "media".
Le tecniche descritte da Music-Band non sono efficienti al 100% (come già specificato) ma mediamente danno i risultati sperati (da chi applica le tecniche).

IMHO.

VIMS

La Virtù sta nel mezzo
music-band
Inviato: 23/2/2012 11:39  Aggiornato: 23/2/2012 11:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1666
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Sai qual'è il problema TWNP?

come fai a sapere chi sono gli irriducibili e come fai a sapere di esserlo tu?

Come fai cioè dopo una vita intera di condizionamenti che iniziano fin dall'asilo (che è una delle istituzioni in cui si abitua un essere umano all'idea delle gerarchie, delle regole e della disciplina) e proseguono nella quotidianità con ogni sorta di mezzo in grado di bombardare il nostro cervello, dai videogames, al cinema, alla tv, alle istituzione etc., a sapere che tu sei immune da certe forme pensiero?

Nel tuo stesso post dici che accetteresti di arruolarti in una milizia popolare... Perchè? Credi davvero che li non dovresti ubbidire a degli ordini? Credi che le regole che muoverebbero quelle milizie siano differenti? Chi credi che saprebbe far funzionare e organizzare una milizia popolare se non uno addestrato ed esperto in tecniche militari, autorità, guerriglie, etc.?

Voglio dire, può sembrare una banalità, ma riflettici un momento:

è ovvio che ci sarà sempre qualcuno che si ribella, che non spara, che non esegue gli ordini... Ma il sistema funziona, questo è innegabile, lo abbiamo sotto agli occhi tutti i giorni da centinaia di anni.

Io non credo in sostanza che esistano degli irriducibili al condizionamento; io stesso non mi sento immune dalla propaganda e per capire questo ho dovuto mettermi a studiare la materia.

Credo semplicemente che esistano persone che hanno una coscienza più sviluppata di altri e credo che esistano persone (sempre una minoranza purtroppo) che hanno la rara capacità di non ingannarsi raccontandosi balle (che è la pratica preferita e più comune dell'essere umano in tutti i campi della quotidianità), e questo permette loro di fare un passo indietro o di superare il condizionamento.

Però, devo dire che c'è sempre un però... A volte penso: se mi trovassi in una situazione limite, estrema, in cui fossi obbligato a mettere mano alle armi e ne andasse della mia vita o di quella dei miei cari... Davvero non si impradonirebbe improvvisamente di me quel bagaglio culturale di condizionamenti che ho subito in una vita intera? Tutte le volte che ho giocato alla guerra da bambino, o da adulto con i videogiochi... tutti i film che ho visto... etc. etc. etc. etc. Trasformandomi in un'efficente automa da battaglia o quanto meno, se non efficente, determinato?

Perchè i cuccioli come i gattini giocano? E' indispensabile per loro perchè il loro spazio ludico che per te è un gioco divertente (lo è anche per loro), per loro è indispensabile ai fini della sopravvivenza perchè si stanno addestrando a cacciare... imparano a fare gli agguati, a essere veloci etc. Tutto quel tempo passato a giocare diventerà fondamentale quando si troveranno per la prima volta a litigare con un altro gatto o a caccia di passerotti.

TWNP
Inviato: 23/2/2012 11:44  Aggiornato: 23/2/2012 11:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Per VIMS:
in parte Music-band ha già affrontato quest'aspetto parlando
dei difetti di fabbrica, ossia di quelli che hanno accettato di
sottoporsi al lavaggio del cervello ma alla fine si sono rivelati
non idonei.
Ma ci sono anche quelli che non accettano neanche la fase
preliminare e questo proprio perchè rifiutano a priori ciò
che costituisce il requisito fondamentale per essere sottoposti
alla "procedura", ossia l'accettare di uccidere un'altra persona
senza alcun motivo che riguardi i rapporti tra te e questa persona,
una persona che non hai mai visto nè conosciuto ma che per te
è comunque una persona mentre per il candidato milite è un oggetto.
I candidati militi che falliscono come LoneWolf hanno comunque
messo in conto di andare ad uccidere in un altro paese, poi non
ci riescono nella pratica.
Io invece non l'accetto proprio.
Direi che c'è un salto quantico di paradigma tra noi due...


P.S.: quelli che falliscono nel diventare militi perchè le
conseguenze sono troppo grandi per il loro stomaco,
spesso si accontentano di dosi di violenza meno pesanti
per la loro coscienza e finiscono a sprangare manifestanti o
a rompere le ossa ai carcerati, o semplicemente a dispensare
multe a destra e a manca fregandosene del fatto che la
violazione del codice stradale è spesso colpa proprio di quel
Comune che paga loro lo stipendio.
Si illudono di avere la coscienza pulita, ma sempre sbirri rimangono
ossia servi del potere costituito, vassalli del potere feudale...
La divisa è sempre sporca...

TWNP
Inviato: 23/2/2012 11:46  Aggiornato: 23/2/2012 11:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Music-band, permettimi una battuta.
Un indizio ce l'ho, ho avuto sempre 7 in condotta,
dalle elementari al liceo...

TWNP
Inviato: 23/2/2012 12:11  Aggiornato: 23/2/2012 12:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Sempre per Music-band:
una milizia popolare si differenzia su alcuni aspetti specifici.
E' per natura votata solo alla difesa e non all'aggressione, non ha
bisogno di Carte Costituzionali che poi vengono puntualmente
violate.
Ed è intransigente verso la violazione di queste regole.
Non può e non deve difendere i propri membri che si macchino
di crimini come è invece implicito per gli eserciti nazionali che si
comportano sostanzialmente come mafie, dove anzi la violazione
delle pur scritte regole belliche (vedi Convenzione di Ginevra)
è continuamente incoraggiata proprio per rompere quel limite
verso la disumanità di cui hai brillantemente parlato tu.
Ti porto l'esempio di una milizia che alcuni, sbagliando, potrebbero
invece etichettare come esercito invasore, intendendo in maniera
sbagliata il concetto di nazione.
Per definizione, un cittadino del mondo non ha nazione e se va a
combattere per interessi di un altro popolo non può essere equiparato
a chi va in un altro paese per i propri, di interessi.
Parlo della guerriglia del Che in Bolivia.
Bene, due guerriglieri si macchiarono di un crimine dei più orrendi.
Uccisero e violentarono le donne di una famiglia di contadini,
saccheggiando poi i miseri beni di quella famiglia.
Erano desperados, avventurieri che avevano colto l'occasione della
guerriglia per farsi i cazzi loro.
Bene, il Che non nascose il fatto, non risolse neanche la questione
all'interno alla chetichella.
Anzi, ammise pubblicamente la cosa esponendola anche come un
problema grande per quella milizia, la responsabilizzazione sulla
formazione etica e sulla selezione dei miliziani.
E poi, dopo un processo in cui comunque si diede il diritto di difesa
ai due, in modo che perlomeno potessero spiegare agli altri come
un uomo possa arrivare a compiere una simile barbarie (probabilmente
lo scopo era più di crescita personale ed etica degli altri miliziani)
furono fucilati.
E, anche se nulla può risarcire di una simile perdita, si rifusero perlomeno
i danni personali al contadino.
Non solo, i soldati che venivano catturati non potevano certo esser
trascinati con i guerriglieri in giro per le foreste boliviane.
Si sarebbe rallentata oltremodo la marcia.
Bene, qualsiasi esercito li avrebbe passati per le armi.
Il Che invece li rilasciava, affrontando il rischio consistente di ritrovarseli
poi davanti.
Ma per lui, quegli uomini una volta disarmati non erano più soldati,
erano boliviani per lo più provenienti proprio dalla massa contadina e lui
per quei boliviani stava combattendo.
Sarebbe stata una contraddizione enorme con i propri principi ucciderli.
Dunque, c'è differenza tra l'aggredire un altro popolo per depredarlo
delle sue ricchezze e invece difenderne un altro dall'aggressione di un
altro esercito o anche solo dalla feroce dittatura economica dei paesi
ricchi...
E questa differenza sta tutta nella testa o per alcuni, nel cuore...


P.S.: ah, ovviamente il Che non è mai stato un militare.
Era un medico ed è diventato guerrigliero proprio perchè è sempre
stato un medico.
E il medico, per definizione, deve curare i mali dei suoi pazienti.
A proposito, ci sono tantissimi medici che si oppongono alla medicina
business, che curano i propri pazienti con terapie alternative.
Non ho mai visto, invece, un militare italiano che si sia rifiutato di andare
in guerra all'estero invocando l'art. 11 della nostra Costituzione.
Sono mestieri ontologicamente diversi...

Ribelle
Inviato: 23/2/2012 12:13  Aggiornato: 23/2/2012 12:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 216
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Notturno
Citazione:
Guarda, Ribelle, forse ti sfugge, ma (per citare il grande filosofo Clint Eastwood) "Le opinioni sono come le palle. Ognuno ha le sue", ma non è questo il punto.

Come non lo è l'aspetto giuridico, che tanto ti sembra interessare.

La questione è squisitamente etica, di un livello superiore e anteposto al piano giuridico.

ecc. ecc.

Sorvolo innanzitutto sull'artificiosissimo (e noiosissimo) stile di scrittura a frasi inspiegabilmente sempre spaziate (è un difetto del word processor? perché l'italiano non lo impone mica, sai? esiste anche il periodo, quell'esotico oggetto linguistico che può contenere - lo so, non ci crederai! - anche più frasi consecutive una dietro l'altra). E sorvolo anche sull'enfasi e la ridondanza del tutto inutili ai fini dei contenuti. Contenuti che rimangono perlopiù stupidaggini pure e semplici frutto di una logica analitica mediocre e superficiale. Vediamo.

Quand'anche uccidere fosse "un tabù nella totalità delle organizzazioni sociali" (e non è così) bisogna essere piuttosto carenti intellettualmente per non cogliere la differenza tra l'intrasociale e l'extrasociale, vale a dire la logica e normalissima differenza di percezione e di valutazione di un'azione distruttiva rivolta nei confronti di un membro del proprio gruppo sociale rispetto alla medesima azione rivolta verso l'esterno del proprio gruppo sociale, specialmente se essa viene effettuata nell'interesse - vero o presunto non ha la minima importanza, basta che sia ritenuto tale - del gruppo sociale di appartenenza (sarebbe l'abc della sociologia, che come materia mi pare ti sia familiare più o meno quanto l'uso del periodo linguistico).

Dunque sullo sfondo dell'esperienza militare c'è sempre, a proposito di "elementi che connotano in maniera tutt'affatto specifica e permeante una professione", la salvaguardia del proprio gruppo sociale. Un soldato è qualcuno che innanzitutto si mette nel modo più integrale (fino al sacrificio della propria vita) al servizio della propria comunità. Se c'è un punto focale che accomuna i militari allora è innanzitutto questo, non l'idea di uccidere qualcuno. È ovvio che la possibilità di uccidere prima o poi qualcuno sia un elemento di cui ogni soldato non può non avere consapevolezza, ma non è l'elemento di motivazione primaria. Si tratta di uccisioni (almeno in teoria) giustificate ed impersonali, in nome di un interesse collettivo, non individuale (non diversamente dalla situazione del poliziotto, per esempio, che può tranquillamente trovarsi ad uccidere qualcuno nello svolgimento delle sue funzioni). E perfettamente giustificate dal punto di vista dell'etica, piaccia o non piaccia.

Quanto all'aver da ridire sul fatto che nell'addestramento militare vengano messi in atto metodi formativi tesi a rendere i soldati efficienti in relazione alle situazioni belliche, mi sembra solo un davvero notevole esempio di umorismo involontario.

TWNP
Inviato: 23/2/2012 12:18  Aggiornato: 23/2/2012 12:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Per ribelle:
ma perchè ti chiami così?
Ma un minimo di coerenza tra i nick e le posizioni personali, no eh?
Se tu sei un ribelle, io sono Madre Teresa di Calcutta (specifico, una
delle persone peggiori che abbia calcato le scene di questo mondo,
una per cui il dolore e la sofferenza erano benedizioni divine, l'esatto
opposto del Che, uno molto più "cristiano" di lei, che di Cristo si
riempiva la bocca, nel più puro stile fariseo)...

Notturno
Inviato: 23/2/2012 13:11  Aggiornato: 23/2/2012 13:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

Sorvolo innanzitutto sull'artificiosissimo (e noiosissimo) stile di scrittura a frasi inspiegabilmente sempre spaziate (è un difetto del word processor? perché l'italiano non lo impone mica, sai? esiste anche il periodo, quell'esotico oggetto linguistico che può contenere - lo so, non ci crederai! - anche più frasi consecutive una dietro l'altra).

Ecco, bravo…. sorvola….. E’ uno stile di scrittura. Ti pare che ci si debba soffermare su una cosa simile? Sorvola, che è meglio….
Citazione:

E sorvolo anche sull'enfasi e la ridondanza del tutto inutili ai fini dei contenuti. Contenuti che rimangono perlopiù stupidaggini pure e semplici frutto di una logica analitica mediocre e superficiale.

E meno male che sorvoli…. :)
Citazione:

Quand'anche uccidere fosse "un tabù nella totalità delle organizzazioni sociali" (e non è così)

Sembri Falqui. "Basta la (tua) parola"?
Citazione:

bisogna essere piuttosto carenti intellettualmente per non cogliere la differenza tra l'intrasociale e l'extrasociale, vale a dire la logica e normalissima differenza di percezione e di valutazione di un'azione distruttiva rivolta nei confronti di un membro del proprio gruppo sociale rispetto alla medesima azione rivolta verso l'esterno del proprio gruppo sociale, specialmente se essa viene effettuata nell'interesse - vero o presunto non ha la minima importanza, basta che sia ritenuto tale - del gruppo sociale di appartenenza (sarebbe l'abc della sociologia, che come materia mi pare ti sia familiare più o meno quanto l'uso del periodo linguistico).

E’ questione di valori etici, Ribelle.

Se per te il valore della vita umana è sottoposto rispetto a quello dell’appartenenza sociale, allora la tua logica ha un senso.

Perverso che sia, lo avrebbe.

Resta un dato di fatto: il soldato si arruola ben cosciente del fatto che si trasforma in una macchina per uccidere e, come tu e anche Music Band avete fatto correttamente notare, per essere ucciso.

Forse t’è sfuggito, magari perché eri intento a scendere giù lungo il degradare dell’auto-scempio e nell’analisi dello stile di scrittura, ma quel che a me ripugna è esattamente quella graduazione di valori.

E’ esattamente questo, come dicevo dall’inizio, il vero problema: l’etica.

L’etica di un soldato, già nel momento in cui decide di diventarlo e ancor prima di diventarlo effettivamente, gli consente di posporre la vita umana al valore dell’appartenenza a un gruppo sociale e, sprofondo dello sprofondo, determinata non dalle sue proprie opinioni, ma fondata su una "delega" a terzi di determinare chi debba essere il nemico e perché.

Ma pensa tu che gente d'onore che è questa....

E assume particolare rilievo la disposizione a fare della propria vita uno scopo assorbente: addestrarsi a uccidere.

Personalmente ritengo che esistano poche cose più ripugnanti di questa. Ma mi rendo ben conto che si tratta di una mia visione personale e che gente come te non sia in grado di condividerla.

Con questioni come queste, perdersi nella trattazione di uno stile di scrittura è veramente degno di te.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
Spiderman
Inviato: 23/2/2012 13:21  Aggiornato: 23/2/2012 13:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2714
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
music-band
Citazione:
Però, devo dire che c'è sempre un però... A volte penso: se mi trovassi in una situazione limite, estrema, in cui fossi obbligato a mettere mano alle armi e ne andasse della mia vita o di quella dei miei cari... Davvero non si impradonirebbe improvvisamente di me quel bagaglio culturale di condizionamenti che ho subito in una vita intera? Tutte le volte che ho giocato alla guerra da bambino, o da adulto con i videogiochi... tutti i film che ho visto... etc. etc. etc. etc. Trasformandomi in un'efficente automa da battaglia o quanto meno, se non efficente, determinato?


In questo caso, credo che la propaganda e tutto il resto vogliano dire ben poco. Nella situazione limite da te ipotizzata, prenderebbe il sopravvento l'istinto di sopravvivenza (fortunatamente aggiungo di mio), che a mio modo di vedere, fa parte del nostro bagaglio fin dalla nascita. Poi, che tutto quello che hai vissuto e imparato (dai video games a tutto il resto) possa tornarti utile per difenderti è un altro paio di maniche.

Il problema (come hai già ben evidenziato tu), è quando riescono a manipolare la gente spingendola a fare guerre o anche semplicemente ad arruolarsi, pronti a morire ed uccidere in nome di non si sa cosa.

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
levitor
Inviato: 23/2/2012 14:24  Aggiornato: 23/2/2012 14:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Questo è l'ONORE di un vero soldato:

Un cavaliere è votato al coraggio,
il suo cuore conosce solo la virtù,
la sua spada difende gli inermi,
la sua forza sostiene i deboli,
le sue parole dicono solo la verità,
la sua ira abbatte i malvagi.

Purtroppo non viene insegnato perchè il militare-macchina è preferibile al militare-onore per combattere guerre senza giusta causa.
Ma un soldato è prima di tutto quello che è scritto nell'antico codice.
Nessun civile (l'inerme) potrà mai essere così.

music-band
Inviato: 23/2/2012 14:42  Aggiornato: 23/2/2012 14:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1666
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
TWNP

Stiamo andando OT con tutto il discorso (colpa anche mia), comunque per rispondere a quanto hai detto sulle milizie, ho l'impressione che tu abbia una visione non corrispondente alla realtà, il fatto che mi hai citato CheGuevara con tutta la sua retorica romantica, ideologica e cavalleresca ne è un indizio, ma se ci pensi, la tua è la stessa visione di chi invece giustifica e sostiene la logica del militare.

Se mettiamo da parte per un momento le ideologie, il fatto che una cosa possa essere giusta o sbagliata e analizziamo soltanto i fatti nudi e crudi che cosa abbiamo?

Che la milizia a prescindere dai suoi scopi è organizzata su scala gerarchica e si muove con regole e metodologie militari.

Anche i militari possono assumere ideologicamente a scopi assolutamente umanitari, necessari, protettivi e altruistici la loro funzione.

di fatto, milizie e militari combattono, vengono addestrati a farlo e a ubbidire agli ordini.

Ad esempio non voglio pontificare sul fatto se sia stato giusto o meno essere un partigiano quando si trattava di combattere il fascismo e combattere per la libertà e per il futuro dei propri figli

Ma di fatto, anche i partigiani hanno commesso atrocità

La cosa tragicamente comica quando si affrontano questi discorsi sul piano ideologico (ed è per questo che io non voglio farlo) è che si comincia a dire: non si può paragonare quello che hanno fatto i nazisti con quello che hanno fatto i partigian5, come se un'atrocità possa essere diversa a seconda dell'ideologia della parte che la commette...

... Oppure si anche i comunisti avevano i campi di concentramento ma non si può paragonare con il numero di morti fatti dai nazisti.

Come dire che chi fa 1 milione di morti rispetto a chi ne fa 5 è giustificato se sta dalla parte dei buoni.


Spiderman

Si sono andato OT con il discorso di base; la mia è una semplice riflessione sul fatto che abbiamo tutta una serie di condizionamenti che sono pronti a emergere in determinate situazioni, ma qui si apre uno scenario molto più vasto e troppo OT.

TWNP
Inviato: 23/2/2012 14:44  Aggiornato: 23/2/2012 14:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Oh, sicuramente levitor.
Ne sanno qualcosa i popoli baltici massacrati a ripetizione nel
XIII secolo dai Cavalieri Teutonici, ossia l'Ordo Domus S.Mariae
Teutonicorum in Jerusalem o Deutsche Orden...

tuccio
Inviato: 23/2/2012 14:45  Aggiornato: 23/2/2012 14:45
So tutto
Iscritto: 30/8/2007
Da:
Inviati: 2
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena


"Mandrake, ha mai visto un comunista bere un bicchier d'acqua??"


TWNP
Inviato: 23/2/2012 14:52  Aggiornato: 23/2/2012 14:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Music-band, non siamo d'accordo ma niun problema.
E' il sale della vita.
Io non metto sullo stesso piano chi stermina e chi si
vendica.
Semplicemente perchè credo in unico comandamento:
"Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te"
E perchè questo comandamento abbia una sua valenza
presuppone che qualcuno rifaccia a te quello che tu prima
hai fatto ad altri.
Se ci pensi, se fai valere meno la valenza etica del chi comincia
per primo viene meno anche tutto il discorso sul diritto alla
difesa e sulla malvagità intrinseca del portare offesa.
A quel punto avrebbe ragione il delirante messaggio di Decalagon.
Il ragazzino imbraccia un fucile?
Sono nel pieno diritto di ammazzarlo.
Anche se sta a casa sua e sono io ad avergli rotto i coglioni.
Dal mio ragionamento deriva immediatamente che il tedesco che
uccide civili a Marzabotto è un criminale.
E il partigiano che fucila i fascisti che hanno collaborato con quell'atto
criminale invece esercita un'elementare atto di giustizia...
Così come i Greci sarebbero nel pieno diritto di andare casa per casa
a cercare i funzionari dell'UE per fucilarli sul posto.
Legittima difesa o se vuoi, questo sì elementare e imprescindibile istinto
di sopravvivenza...


P.S.:poi la vittima può decidere di perdonare il carnefice.
Ma il perdono è una concessione, non un atto moralmente dovuto.
Anzi, se vuoi è al di sotto dell'etica che è sovrumana, è una legge di
equilibrio su cui si reggono tutte le cose, a prescindere dall'Uomo.
Il perdono è una grazia, con tutte le accezioni del termine.
Ma nessuno può pretendere che una vittima perdoni...

TWNP
Inviato: 23/2/2012 15:06  Aggiornato: 23/2/2012 15:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Ieri ho visto un magnifico film argentino "El secreto de
sus ojos", in cui un uomo consuma la sua giustizia/vendetta
imprigionando nella sua casa l'assassino/stupratore della moglie,
a suo tempo salvato dal carcere dai golpisti argentini che lo
assoldano come boia e torturatore nei loro mattatoi.
Quando termina la dittatura, l'uomo regola il conto, sequestra
l'aguzzino e lo tiene segregato come un animale in eterno fino
alla sua morte, condannandolo ad un'atroce esistenza senza
neanche il conforto della voce di un carceriere, infatti l'uomo
non rivolgerà mai la parola al carnefice della moglie.
Un funzionario del Ministero di Giustizia argentino che aveva inutilmente
cercato di perseguire l'aguzzino, finendo poi per dover darsi alla macchia
e perdendo anche un amico ammazzato dagli scherani del carnefice,
ricostruisce la storia e scopre l'improvvisato carcere.
Ma...
Volta le spalle e se ne va, riconoscendo l'ineludibile giustizia esercitata
da quel pover'uomo.
L'altra Giustizia, quella per cui lui aveva lavorato in realtà gli si era
mostrata per quello che era, una semplice convenzione ipocrita.
Tu, Music-band, diresti che quell'uomo che si vendica, sbaglia?
Io no...
Poi, fine OT e torniamo alle guerre di conquista...

dardo
Inviato: 23/2/2012 15:13  Aggiornato: 23/2/2012 15:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/7/2007
Da:
Inviati: 44
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
ciao, twpn leggevo botta e risposta e volevo dire che la penso come te ma c'è un però: il corpo militare esiste ed esisterà e se gente come te o tanti altri che sono qui a discutere di tutto ciò, nei corpi militari ci saranno solo determinate persone. Le mele marcie aumenteranno ed ecco i risultati. io mi sono beccato l'esuberanza di leva (classe 74) proprio quando mi ero convinto di voler partire e mettere firma per un solo motivo: lavoro. Quindi riassumendo anche se non vuoi sparare alla gente, il militare per un motivo o altro è meglio farlo, almeno per essere presenti e se si ha coraggio per cambiare piccole cose

Ribelle
Inviato: 23/2/2012 15:15  Aggiornato: 23/2/2012 15:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 216
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Notturno
Citazione:
Ecco, bravo…. sorvola….. E’ uno stile di scrittura. Ti pare che ci si debba soffermare su una cosa simile? Sorvola, che è meglio….

Strano. Mi sarei aspettato:

"Ecco, bravo…. sorvola…..

E’ uno stile di scrittura.

Ti pare che ci si debba soffermare su una cosa simile?

Sorvola, che è meglio…."


Ma la forma di quello che scrivi, a parte la fastidiosità che dicevo, non è particolarmente importante, sono d'accordo. Purtroppo non lo sono neanche i contenuti.

Intanto visto che tu la tua affermazione "Uccidere è un tabù nella totalità delle organizzazioni sociali." non l'hai sostanziata in nessun modo, mi pare che il "metodo Falqui" l'abbia introdotto tu per primo. Quindi la mia contro-affermazione te la prendi secca secca esattamente così com'è. Se desideri qualcosa di diverso, prima giustifica dati alla mano (se ne hai) la stupidaggine di portata universale che hai scritto, dopodiché io ti porterò i miei che la confutano (e io ne ho, vai tranquillo; provare per credere).

Poi il resto. Il valore della vita umana - come qualunque altra cosa inserita in un contesto complesso - è relativo agli altri fattori compresenti, non assoluto. Non c'è dubbio comunque che di norma l'essere umano ha una percezione dell'importanza delle cose che va, in ordine discendente, da sé stesso verso l'esterno. Il proprio gruppo sociale essendo percepito come estensione di questo "sé" gode di un'importanza senz'altro superiore di chi non ne faccia parte, ed è perfettamente naturale e psicologicamente equilibrato che sia così.

E ancora: il soldato non "si trasforma in una macchina per uccidere [...] e per essere ucciso". Questa è l'ennesima delle affermazioni grossolane ed enfatiche che continui a elargire spensieratamente. Come qualunque altro essere umano egli rimane essenzialmente tale, con tutte le caratteristiche che gli competono. Non c'è dubbio che il contesto estremo della guerra lo possa condizionare in misura anche molto grande, ma l'espressione "macchina per uccidere" - specialmente se indiscriminatamente generalizzata come la proponi tu - rimane la stronzata ad effetto che è.

TWNP
Inviato: 23/2/2012 15:26  Aggiornato: 23/2/2012 15:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Per dardo:
il tuo discorso era auspicabile fintanto che c'era la leva
obbligatoria.
Con il militare professionale non è più possibile. è diventato
automaticamente un corpo mercenario in cui chi si arruola
è già automaticamente colpevole di asservimento all'imperialismo
globalista...

redna
Inviato: 23/2/2012 15:28  Aggiornato: 23/2/2012 15:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
E ancora: il soldato non "si trasforma in una macchina per uccidere [...] e per essere ucciso". Questa è l'ennesima delle affermazioni grossolane ed enfatiche che continui a elargire spensieratamente. Come qualunque altro essere umano egli rimane essenzialmente tale, con tutte le caratteristiche che gli competono


è un essere umano un istante prima di indossare la divisa e imbracciare le armi, qualunque esse siano.
Dopo è solo un numero per qualcuno che non sa nemmeno chi è.
Le caratteristiche dell'essere umano non sono quelle di uccidere ma di combattere.


Citazione:
ma l'espressione "macchina per uccidere" - specialmente se indiscriminatamente generalizzata come la proponi tu - rimane la stronzata ad effetto che è.

l'espressione macchina per uccidere è esatta.
Nessuno vuole ora che si combatta in nome di qualche ideale ma le guerre attuali sono solo di rapina senza alcun ideale.

La macchina per uccidere serve solo per ricevere ordini ed eseguirli senza ribellarsi. E tutto questo senza ulteriori motivazioni per ammazzare un suo simile.
Nessun combattimento leale quindi ma solo assassini e stermini.

La stronzata è proprio quella di prendere degli uomini e farli diventare macchine che imbracciano altre macchine per sterminare i propri simili e nel contempo pagare qualcuno perchè inventi ancora macchine più sofisticate per ammazzare il maggior numero di uomini possibile.

Lo sterminio non è una stronzata.

Citazione:
Con il militare professionale non è più possibile. è diventato automaticamente un corpo mercenario in cui chi si arruola è già automaticamente colpevole di asservimento all'imperialismo globalista...

un corpo mercenario che se non trova lavoro se lo deve procurare.... per cui adesso siamo sicuri che i conflitti non cesseranno mai ma che saranno aizzati a dovere con tutto quello che ne consegue.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
TWNP
Inviato: 23/2/2012 15:31  Aggiornato: 23/2/2012 15:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione da ribelle
Il proprio gruppo sociale essendo percepito come estensione di
questo "sé" gode di un'importanza senz'altro superiore di chi non ne
faccia parte, ed è perfettamente naturale e psicologicamente
equilibrato che sia così.

------------------------------------------------

Cosa intendi per "gruppo sociale"?
Chi ha la mia stessa nazionalità?
A prescindere da quel che dice o fa?
Ossia dovrei avere maggiore empatia per i marò assassini
che per i due pescatori indiani?
Allora sono un deviante...
Spero che gli indiani buttino via la chiave...

redna
Inviato: 23/2/2012 15:34  Aggiornato: 23/2/2012 15:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Ossia dovrei avere maggiore empatia per i marò assassini che per i due pescatori indiani? Allora sono un deviante... Spero che gli indiani buttino via la chiave...


attento che in India mi sa che siamo entrati in un trappolone....

debitamente orchestrato per giunta

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
TWNP
Inviato: 23/2/2012 15:47  Aggiornato: 23/2/2012 15:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Redna, chi te lo dice?
I media italiani che difendono i "nostri bravi ragazzi"?
I pirati che assaltano i mercantili sono armati fino ai denti,
avrebbero risposto al fuoco o addirittura sparato per primi.
Dove sono i colpi sparati contro la nostra nave?
Mi sembra chiaro che i marò sono i soliti cagasotto con le
stellette che fanno i duri al cesso ma quando hanno il minimo
sentore di un rischio cominciano a fare gli sceriffi di quart'ordine.
Quanto alla giurisdizione, il fatto che sia accaduto in acque internazionali
non definisce immediatamente la giurisdizione italiana, ma consente solo
la sussistenza di una duplice giurisdizione visto che ci sono vittime da
parte indiana.
E visto che i marò sono scesi a terra non c'è più l'extraterritorialità
della nave, la giurisdizione passa automaticamente agli indiani.
Forse i poverini pensavano che dei vu cumprà non potessero avere
l'ardire di arrestare dei prodi marò italici.
Purtroppo per loro siamo in era BRICS...

ohmygod
Inviato: 23/2/2012 15:48  Aggiornato: 23/2/2012 16:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 2896
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Dato che l'articolo parla di ipocrisia diamo a Cesare quel che è di Cesare

L’assenza del Governo a Ciampino, come denuncia il deputato finiano Paglia (medaglia al valor militare conquistata a Mogadiscio), è un pessimo segnale: significa creare morti di serie A e morti di serie B. Chi muore saltato su una mina merita i funerali in magnifiche basiliche romane con la scorta di corazzieri a cavallo e inchini deferenti del Capo dello Stato. Chi muore dentro un Lince mentre attraversava un guado diventa notizia di seconda, terza, quarta pagina. E le autorità, quelle che dovrebbero tutelare le migliaia di giovani e meno giovani mandati lontano da casa a combattere, se ne fregano. Un passo falso per il Governo della serietà, una caduta di stile del tutto evitabile.



AGGIORNAMENTO.

Colta la caduta di stile, nel tardo pomeriggio il Ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, si è recato in tutta fretta a rendere omaggio alle salme dei militari. I due aerei militari con a bordo i tre feretri sono poi ripartiti per raggiungere gli aeroporti di Catania e Galatina.
Rimane il fatto che in mattinata, al loro arrivo, dieci ore prima dell’omaggio del Ministro, non ci fosse nessuno del governo pronto ad accoglierli. Nemmeno un sottosegretario.

AGGIORNAMENTO 2.

Ci segnalano che alcuni tg, come il tg5 e Sky (ma probabilmente anche altri), stanno mandando in onda servizi sull’arrivo delle salme dei militari accompagnate dalla voce “a riceverli c’era il Ministro della Difesa”, con tanto di immagini. E’ FALSO. La sequenza mostrata si riferisce al tardo pomeriggio, e non all’arrivo di questa mattina. Quando, lo ribadiamo, non c’era nessun membro del governo.

http://www.daw-blog.com/2012/02/22/rientrano-le-salme-dei-militari-ma-nessuno-del-governo-va-ad-accoglierli/

Ps para mi anche il finiano fa parte dei Cesari.Riesce a vedere l'ipocrisia
degli altri ma non a captare la sua.Kippa.
Spero che il Signore mi faccia vedere uno dei suoi Lunedì.

TWNP
Inviato: 23/2/2012 15:51  Aggiornato: 23/2/2012 15:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Vabbè, da quando un signore feudale rende omaggio
a un suo lacchè?

AFrayn
Inviato: 23/2/2012 16:33  Aggiornato: 23/2/2012 16:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 399
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Autore: levitor Inviato: 21/2/2012 19:50:46

@ Notturno
Citazione:


Questa è una mastodontica cazzata!

Nessuno ricorda le torture che i nostri beneamati soldati “pastaioli” infliggevano ai somali?

Nessuno ricorda le foto di quelle torture?

Gli elettrodi sui genitali?

No no! I nostri soldati regalavano la pasta e scapparono via perché non sparavano ai bambini!!!

Ma come cazzo si fa a mentire in questo modo, senza pudore....




Peggio della propaganda di sistema c'è quella becera e faziosa di sinistra di cui sei imbevuto.
Me lo ricordo quell'episodio di alcune teste calde, MA NOI IN SOMALIA NON ABBIAMO FATTO MAI STRAGI O UCCISIONI INDISCRIMINATE.
Perciò non straparlare fasciato con la tua bella bandiera del Che.


Infatti é risaputo come Ilaria Alpi e Miran Hrovatin siano deceduti per uno sfortunato scivolone multiplo sui pacchi di Barilla. Qualsiasi altra ipotesi è frutto della becera propaganda stalinista, abbasso i cinque maestri!

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
redna
Inviato: 23/2/2012 17:06  Aggiornato: 23/2/2012 17:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Redna, chi te lo dice? I media italiani che difendono i "nostri bravi ragazzi"? I pirati che assaltano i mercantili sono armati fino ai denti, avrebbero risposto al fuoco o addirittura sparato per primi. Dove sono i colpi sparati contro la nostra nave?


io ho parlato di trappolone teso dall'ndia e non di media italiani.
In quel momento nel mare non c'era solo la petroliera italiana.Le versione dell'India non la sappiamo ancora e non è stata riportata dai giornali italiani ma è chiaro che loro dicono di avere della prove e in mano loro ci sono sia i militari che la petroliera.

Citazione:
Mi sembra chiaro che i marò sono i soliti cagasotto con le stellette che fanno i duri al cesso ma quando hanno il minimo sentore di un rischio cominciano a fare gli sceriffi di quart'ordine.

non fanno nemmeno quello i marò. E'stato l'armatore a dar ordine di andare
nel porto indiano e non di stare in acque internazionali e il comandante ha obbedito con le conseguenze che vediamo.

Citazione:
Quanto alla giurisdizione, il fatto che sia accaduto in acque internazionali non definisce immediatamente la giurisdizione italiana, ma consente solo la sussistenza di una duplice giurisdizione visto che ci sono vittime da parte indiana.

e vedi che gli indiani lo hanno detto subito che verranno processati secondo le leggi dell'India. Non si va in casa di altri volontariamente per poi dire che si è stranieri se ci sono dei morti di mezzo.Resta da capire come mai si sono fatti prendere nel tranello.


Citazione:
E visto che i marò sono scesi a terra non c'è più l'extraterritorialità della nave, la giurisdizione passa automaticamente agli indiani. Forse i poverini pensavano che dei vu cumprà non potessero avere l'ardire di arrestare dei prodi marò italici. Purtroppo per loro siamo in era BRICS...

purtroppo chi pensa di giocare a fare gli sceriffi dei pirati dei mari del sud deve scontrarsi con una realtà assai diversa ora. Ma farsi prendere in quella maniera e scendere a terra per poi essere presi è da co........
Nemmeno Salgari si sarebbe sognato di scrivere una 'storia' simile.... nel periodo del colonialismo inglese in India.


Citazione:
Vabbè, da quando un signore feudale rende omaggio a un suo lacchè?

lo hanno sempre fatto, meno stavolta. Probabilmente morire sul Lince che si ribalta fornito dallo stato non è molto 'onorevole'.....e da qui si capisce il valore di un militare che se muore ammazzato da mano 'nemica' è un eroe ma se muore perchè gli danno un mezzo poco adeguato finisce per essere dimenticato da tutti.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Calvero
Inviato: 23/2/2012 17:14  Aggiornato: 23/2/2012 17:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
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Sono d'accordo con vari concetti espressi da Notturno.
E credo anche che più di qualcuno dei "litiganti" la pensi allo stesso modo umanamente ed eticamente, soltanto che si stanno confondendo i piani di osservazione e gli approfondimenti antropologici.

Intanto continuo drammaticamente a domandarmi quando [quando!] ci si renderà conto, ed è un discorso magnificamente cinico quanto pragmatico, che la vita è troppo breve perché si possa avere una coscienza e delle misure d'animo tali da poterci far decidere che appartenere a un popolo piuttosto che a un altro e illudersi che una bandiera possa anche soltanto riuscire lontanamente a far ombra sui nostri cuori e la nostra intelligenza, sia qualcosa che riguardi l'essere sani.

E' inutile, in realtà non ci vergogniamo.
In realtà siamo ipocriti fin nel midollo.

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Notturno
Inviato: 23/2/2012 17:26  Aggiornato: 23/2/2012 17:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

Notturno
Citazione:

Ecco, bravo…. sorvola….. E’ uno stile di scrittura. Ti pare che ci si debba soffermare su una cosa simile? Sorvola, che è meglio….

Strano. Mi sarei aspettato:

"Ecco, bravo…. sorvola…..

E’ uno stile di scrittura.

Ti pare che ci si debba soffermare su una cosa simile?

Sorvola, che è meglio…."

Ma la forma di quello che scrivi, a parte la fastidiosità che dicevo, non è particolarmente importante, sono d'accordo. Purtroppo non lo sono neanche i contenuti.


Io capisco che sei incazzato perché ti hanno beccato a sparare cazzate, ma se esageri a battibeccare l'infantilismo emerge e galleggia....

Facciamo così: tu sorvola, che ti viene bene.



Citazione:

Intanto visto che tu la tua affermazione "Uccidere è un tabù nella totalità delle organizzazioni sociali." non l'hai sostanziata in nessun modo, mi pare che il "metodo Falqui" l'abbia introdotto tu per primo.


Questa tua frase si presta a così tante battute che sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.....

Vedi, Ribelle, nessuna società è esente dal tabù dell'omicidio per un semplice motivo: se il tabù non esiste, la società scompare. E in fretta.

E' anche ovvio, persino a te, che esistono casi in cui l'omicidio, da quello per autodifesa a quello rituale, venga ammesso. E viene ammesso tramite una serie di codificazioni dei comportamenti leciti e ammissibili, in genere rigorosissima, proprio perché regolamenta un comportamento ad alto contenuto di pericolo sociale.

Ma il tabù resta, caro Falqui.

La questione che continui a non affrontare è che il soldato non compie alcuna valutazione sui motivi che lo portano a uccidere.

Lo fa per motivi a lui esterni, individuati e determinati da altri.

Lui non è nemmeno tenuto ad approvarli e potrebbe anche non condividerli, ma è tenuto a eseguire l'ordine.

E in vista di quel potenziale ordine, si esercita tutta la vita.

E questa totale e abissale follìa non ti scuote nemmeno un po'?

Non ti poni il problema di come possa essere fatta una mente che si indirizza verso quella decisione?

"Io voglio arruolarmi" è una frase che dovrebbe far scattare l'allarme rosso in qualsiasi società e forse è proprio quello che accade e, magari, l'esercito è proprio la risposta che la società s'inventa per tenere sotto controllo chi ha quelle pulsioni così assurde.

E' ovvio che se un estraneo (alla mia famiglia o al mio gruppo sociale) mi aggredisce, io mi senta legittimato a reagire.

Il problema è che un soldato questo non lo fa. Non segue questo iter di pensiero.

Lui esercita la sua violenza sulla base di quell'ordine, impartito dall'"alto".

Non esercita alcun arbitrio e, anzi, se lo fa viene portato davanti a un muro e fucilato, perché l'insubordinazione è punita con la morte.

Io non so se lo sapete, ma in tutte le nostre "missioni di pace" il Parlamento ha votato e viene applicato il Codice Penale Militare previsto per lo "Stato di Guerra".

E di conseguenza, al momento attuale in italia (minuscola voluta) vige la pena di morte, prevista da quel codice.

Quel tuo bel costrutto, relativo alla graduazione dei gruppi sociali, dal più vicino al più lontano è perfetto.

Per un bambino di 11 anni, con i suoi brufoli psichici e il suo marasma ormonale.

Poi, col tempo, alcuni crescono.

Citazione:

E ancora: il soldato non "si trasforma in una macchina per uccidere [...] e per essere ucciso". Questa è l'ennesima delle affermazioni grossolane ed enfatiche che continui a elargire spensieratamente. Come qualunque altro essere umano egli rimane essenzialmente tale, con tutte le caratteristiche che gli competono. Non c'è dubbio che il contesto estremo della guerra lo possa condizionare in misura anche molto grande, ma l'espressione "macchina per uccidere" - specialmente se indiscriminatamente generalizzata come la proponi tu - rimane la stronzata ad effetto che è.


Ma tu hai idea di che cosa sia una "deprogrammazione e riprogrammazione mentale" del tipo di quelle praticate sotto l'esercito?

Hai una vaga idea di quanto siano devastanti?

Quelle elencate da Music Band sono soltanto una parte di quelle effettivamente messe in essere.

E' una struttura in cui si sono affinati tutti gli strumenti e le tecniche per trasformare un uomo della strada in una obbediente macchina per uccidere.

Tu mi parli del "contesto estremo della guerra" come se fosse la guerra che genera il "soldato-mostro" ed è un'altra delle tue cazzate!!!!

Il soldato-mostro viene fabbricato nelle caserme! E' quello che esce alla fine di un percorso in cui gli devastano i normali iter logici e lo indottrinano!

Ne avrai sentiti di aneddoti pazzeschi, nelle caserme, si?

Beh, se ti capita, cerca di sentirne qualcuno relativo alle caserme della Folgore!

Lì si che ti divertiresti.....

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
Notturno
Inviato: 23/2/2012 17:33  Aggiornato: 23/2/2012 17:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

TWNP Inviato: 23/2/2012 15:51:24

Vabbè, da quando un signore feudale rende omaggio
a un suo lacchè?


Quando gli serve..... e lo teme.

Non dimentichiamo che le forze armate hanno un potere mostruoso e un'organizzazione abbastanza efficiente.

L'ultimo episodio di un Colpo di Stato, in Italia, risale a 40 anni fa, mica a un secolo fa.

Domandina: sapete perché Roma ha la più alta densità di caserme in città di qualsiasi altra città italiana?

Perché servono per controllarsi l'un l'altro.

L'esercito controlla la marina, l'aeronautica controlla l'esercito, i carabinieri controllano esercito, marina e aeronautica, i servizi segreti controllano i CC.

Sono pericolosi e vanno divisi e devono controllarsi reciprocamente.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
TWNP
Inviato: 23/2/2012 17:34  Aggiornato: 23/2/2012 17:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
La Folgore è un'accolita di psicopatici.
Ma i livornesi e pisani li hanno gonfiati ben bene
più d'una volta...

Mande
Inviato: 23/2/2012 18:07  Aggiornato: 23/2/2012 18:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1230
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Non capisco il senso d queste contestazioni.

Un militare viene addestrato allo scopo di uccidere e punto.

Chi lo contesta come ribelle, ma mi pare anche decalogon o lonewolf, non fa altro che dire:

"Uccidere può essere giusto, che c'è di male?"

E' una opinione. Potete ritenere che uccidere sia legittimo. Non la penso come voi ma siete liberi di esprimervi. Quello che resta un dato di fatto è che i militari sanno che il loro lavoro consiste nel prepararsi ad uccidere e che quel momento arriverà.

Il fatto che secondo alcuni uccidere sia giusto non vuol dire che loro non sono assassini ma solo che considerate che il lavoro di assassino sia "giusto" pur magari in certi casi e non tutti.

Ecco che la professione di assassino diventa giusta se uno difende il proprio territorio. (esiste un territorio che posso descrivere mio o lo decido arbitrariamente?)

Anche ammettendo che qualcuno possa legittimamente pensare che la professione di assassino sia giustificata non cambia nulla. Sempre assassino rimane.

Se un giorno si scoprisse che le pratiche chirurgiche sono solo dannose allora qualcuno potrebbe sentirsi infamato nel ricevere l'accusa di essere un chirurgo. Finché invece si pensa (e non ho motivo di ritenere il contrario) che i chirurghi siano dei medici che operano per la nostra salute allora il titolo di chirurgo è ambito.

Allo stesso modo se qualcuno considera legittimo l'omicidio...

Perché mai si sente offeso se è viene chiamato assassino? Non fa un lavoro legittimo come gli altri?

Se un militare invece si offende nel venir chiamato assassino allora non si capisce più cosa voglia dire. E' il suo lavoro e lo ha scelto lui.

Jurij
Inviato: 23/2/2012 18:23  Aggiornato: 23/2/2012 18:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Solo nel momento di pressione si può vedere il vero carattere di una persona.

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
Spiderman
Inviato: 23/2/2012 18:53  Aggiornato: 23/2/2012 18:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2714
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
music-band

Citazione:
Si sono andato OT con il discorso di base; la mia è una semplice riflessione sul fatto che abbiamo tutta una serie di condizionamenti che sono pronti a emergere in determinate situazioni, ma qui si apre uno scenario molto più vasto e troppo OT.


Mica è OT, sai, quello che scrivi. Tieni presente che "questi", sono abili maestri ad innescare quei meccanismi che già sono presenti in noi anzi, il nocciolo della questione è proprio questo. Non sono i condizionamenti che abbiamo, sono le situazioni create ad arte che ci fanno emergere il lato istintivo che ci portiamo dietro, come detto prima, fin dalla nascita.

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
Calvero
Inviato: 23/2/2012 19:03  Aggiornato: 23/2/2012 19:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11609
Online!
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Bravo, Ragno

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Spiderman
Inviato: 23/2/2012 19:34  Aggiornato: 23/2/2012 19:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2714
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Una delle cose più sconcertanti che emerge analizzando o discutendo su questo tema, è la facilità con cui tanti esseri umani sono disposti a mettere da parte se stessi per prendere ordini, spesso non discutibili, per un periodo della propria vita. Periodo che modificherà per sempre l'esistenza di un uomo, rendendolo di fatto una sorta di burattino in balia ad eventi creati con maestria e follia da chi tira i fili di questo, squallido, sistema.

Sarebbe interessante capire cos'è che annienta, o quasi, la personalità di tanta gente...

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
vuotorosso
Inviato: 23/2/2012 19:48  Aggiornato: 23/2/2012 20:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2432
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Sarebbe interessante capire cos'è che annienta, o quasi, la personalità di tanta gente...


Sperando non sia OT, tempo fa avevo letto di uno studio comportamentale: alcune persone erano in un ambiente e non dovevano far altro che passeggiare, ognuno per conto suo. Dopo un po' di tempo venne osservato che nella stanza c' erano degli esseri "alfa" ceh continuavano a camminare in su e giù tranquillamente, senza alcun percorso prestabilito, mentre altri, la maggior parte, a poco a poco si uniformavano a pattern descrittti apputno dagli alfa. Pochi tracciano il cammino e molto lo seguono.
Questo salone ci sta un po' stretto mi sa.
Questo per dire che nella totalità molti la personalità non l'hanno proprio. Almeno stando a questo esempio.

Ciauz

Jurij
Inviato: 23/2/2012 20:36  Aggiornato: 23/2/2012 20:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2076
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Spiderman
Citazione:
Una delle cose più sconcertanti che emerge analizzando o discutendo su questo tema, è la facilità con cui tanti esseri umani sono disposti a mettere da parte se stessi per prendere ordini, spesso non discutibili, per un periodo della propria vita. Periodo che modificherà per sempre l'esistenza di un uomo, rendendolo di fatto una sorta di burattino in balia ad eventi creati con maestria e follia da chi tira i fili di questo, squallido, sistema.

Spider, stai parlando di matrimoni?
Perchè mi sa che il sistema "società" funziona uguale per diverse cose...

vuotorosso
Citazione:
Questo per dire che nella totalità molti la personalità non l'hanno proprio. Almeno stando a questo esempio.

Forse la personalità gliel'hanno ammazzata con un certo tipo di educazione.

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
.. e dissero a quel popolo " ok, basta, andate lì, così romperete i coglioni a nessuno" ... i palestinesi sono nessuno.
Spiderman
Inviato: 23/2/2012 21:21  Aggiornato: 23/2/2012 21:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2714
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Spider, stai parlando di matrimoni? Perchè mi sa che il sistema "società" funziona uguale per diverse cose...


Ah ah ah!! Almeno li non ti mandano ad uccidere nessuno!

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
LoneWolf58
Inviato: 23/2/2012 21:26  Aggiornato: 23/2/2012 22:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Autore: Mande Inviato: 23/2/2012 18:07:21
...
Chi lo contesta come ribelle, ma mi pare anche decalogon o lonewolf, non fa altro che dire:

"Uccidere può essere giusto, che c'è di male?"
...

Mi piace sottolineare sempre lo stesso detto locale...



È bello quando si traggono delle conclusioni facendo dire all'ipotetico interlocutore cose non vere, per poi santificare...

p.s. se trovi dove ho detto "qualcosa di simile" a ciò che tu hai capito mi potresti indicare il post... ?!

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Redazione
Inviato: 23/2/2012 21:30  Aggiornato: 23/2/2012 21:30
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 17940
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
AVVISO PER TUTTI GLI UTENTI - QUI

Nihander
Inviato: 23/2/2012 22:59  Aggiornato: 23/2/2012 23:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/2/2012
Da:
Inviati: 117
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Di solito leggo soltanto e non scrivo. Oggi sono stanco di leggere soltanto e scrivo.

Stiamo parlando dell'ovvio. Ci sono persone in questa discussione che sono arruolate nelle forze armate. Non sentono nemmeno la potenza di questa parola "Forza Armata". Armata, ovvero detentrice di armi.

Qualsiasi oggetto ha un uso secondario. Tutto tranne un'arma da fuoco. Perfino una spada o un pugnale può avere un utilizzo inoffensivo. Un'arma da fuoco è costruita soltanto per uccidere. Per cui chi porta con sè un'arma ha già accettato l'idea di uccidere. E' già vittima della paura di essere ucciso e ha già cancellato la paura di uccidere.

Le forze armate sono utili solo se disposte "a difesa" dei confini di una nazione e, anche questa è solo una convenzione. Un militare, però, sa che potrebbe essere mandato all'estero. Nel momento in cui un uomo armato, si reca in un territorio estraneo in nome del proprio stato diventa un invasore. Un invasore sempre, a prescindere da quello che faccia. A prescindere che sparga pasta sugli affamati o acqua sugli assetati.

Un coltello può essere usato per salvare una vita e per toglierla.
Una bottiglia può essere usata per salvare una vita e per toglierla.
Qualsiasi oggetto può essere usato per salvare una vita e per toglierla.

Un'arma può essere usata solo per togliere la vita.

Cosa pretendete da chi è arruolato nelle forze armate? Lo sa, ma non può ammetterlo, nemmeno a se stesso. Perchè se un giorno il figlio si unisse a una banda armata che compie misfatti e rapine, e al momento del paterno dissenso si giustificasse con un "tengo Famiglia", il padre, pur avendo fatto la medesima cosa, in scala più ampia, forse più subdola, deve potersi giustificare di averlo fatto dalla parte dei buoni, per la giustizia.

Altrimenti, secondo voi, in un plotone di esecuzione per "traditori" o "disertori", fino a 60 anni fa (non 2000), perchè si mettevano metà armi caricate a salve e metà caricate con proiettili veri e gli esecutori si servivano casualmente? Lo si faceva affinchè ciascuno andasse lì convinto (o sperando) di aver preso il fucile "a Salve" e nessuno si sentisse un assassino a sangue freddo.

Perchè fucilare un commilitone non è andare a sparare al "mostro" nemico, ma è sparare a un tizio che il giorno prima mangiava con te, dormiva con te, parlava con te; un esempio forte per farti capire che non ti conveniva sgarrare, disobbedire a un ordine, "violare la patria) e per farti tirare quel grilletto, che in realtà tiri contro di te, devono spersonalizzare molto di più l'atto che stai compiendo. Eppure veniva compito. Come tutti gli orrori che vediamo (e soprattutto che non vediamo) in giro per il mondo, perpetrato dall'uomo sull'uomo.

Parliamo dell'ovvio. Probabilmente si dovrebbe ammettere che l'uomo nella sua storia ha passato più tempo a cercare di scoprire come uccidere meglio, che a come vivere meglio.

E scusate se sono stato prolisso

Nihander
Inviato: 23/2/2012 23:09  Aggiornato: 23/2/2012 23:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/2/2012
Da:
Inviati: 117
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Poi scusate ma di cosa stiamo parlando? Lo stesso Redazzucco vive in una nazione in cui è stato sterminato ogni autoctono con le armi da fuoco.

Fucili contro frecce in nome dell'onore. E Holliwood ha sempre dipinto come EROI quegli assassini a sangue freddo, i cui discendenti oggi sono gli abitanti degli Stati Uniti d'America. Vi sorprendete ancora che qualcuno sia convinto che il SOLDATO sia l'esempio dell'onore? L'emblema del senso della Patria?

I cowboy hanno usato armi da fuoco contro uomoni inermi, pochi cacciatori armati di frecce e asce di pietra, in mezzo a un fitto gruppo di donne, anziani e bambini, riempendosi la bocca delle stesse parole, onore e patria e definendo gli inermi "selvaggi". Oggi usano droni e bombe al grappolo e fosforo bianco su persone armate di fucili in mezzo a milioni di inermi. E gli inermi li chiamano "danni collaterali". Sono cambiati solo i mezzi, gli aggettivi, ma i soggetti e complementi sono gli stessi.

Gli piace vincere facile e, per citare un grande autore come Wells, tratto dalla Guerra dei mondi

"...una guerra con una tale differenza tecnologica non è guerra, come non sarebbe guerra tra uomini e vermi".

Ribelle
Inviato: 24/2/2012 1:15  Aggiornato: 24/2/2012 1:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 216
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Notturno
Citazione:
Vedi, Ribelle, nessuna società è esente dal tabù dell'omicidio per un semplice motivo: se il tabù non esiste, la società scompare. E in fretta. E' anche ovvio, persino a te, che esistono casi in cui l'omicidio, da quello per autodifesa a quello rituale, venga ammesso. E viene ammesso tramite una serie di codificazioni dei comportamenti leciti e ammissibili, in genere rigorosissima, proprio perché regolamenta un comportamento ad alto contenuto di pericolo sociale. Ma il tabù resta, caro Falqui.

Notturno, la tua affermazione originale era: "Uccidere è un tabù nella totalità delle organizzazioni sociali."; “Uccidere” e basta, senza alcuna specificazione ulteriore, e per di più in esplicito riferimento alle uccisioni in guerra, evento che avviene di norma tra membri di comunità diverse (quindi squisitamente extrasociale). Adesso, dopo che la differenza tra gli atti di violenza extrasociali e quello intrasociali te l’ho spiegata io, tu, magia!, parli solo ed unicamente del tabù relativo all’omicidio intrasociale. Ma con un gioco delle tre carte di tale infimo livello, caro Notturno, puoi sperare di farla forse franca in una discussione verbale al bar dello sport; in una discussione scritta come la presente ci rimedi invece solo la figura da peracottaro che meriti.


Citazione:
La questione che continui a non affrontare è che il soldato non compie alcuna valutazione sui motivi che lo portano a uccidere. Lo fa per motivi a lui esterni, individuati e determinati da altri. Lui non è nemmeno tenuto ad approvarli e potrebbe anche non condividerli, ma è tenuto a eseguire l'ordine. E in vista di quel potenziale ordine, si esercita tutta la vita. E questa totale e abissale follìa non ti scuote nemmeno un po'? Non ti poni il problema di come possa essere fatta una mente che si indirizza verso quella decisione? "Io voglio arruolarmi" è una frase che dovrebbe far scattare l'allarme rosso in qualsiasi società e forse è proprio quello che accade e, magari, l'esercito è proprio la risposta che la società s'inventa per tenere sotto controllo chi ha quelle pulsioni così assurde. E' ovvio che se un estraneo (alla mia famiglia o al mio gruppo sociale) mi aggredisce, io mi senta legittimato a reagire. Il problema è che un soldato questo non lo fa. Non segue questo iter di pensiero. Lui esercita la sua violenza sulla base di quell'ordine, impartito dall'"alto". Non esercita alcun arbitrio e, anzi, se lo fa viene portato davanti a un muro e fucilato, perché l'insubordinazione è punita con la morte. Io non so se lo sapete, ma in tutte le nostre "missioni di pace" il Parlamento ha votato e viene applicato il Codice Penale Militare previsto per lo "Stato di Guerra". E di conseguenza, al momento attuale in italia (minuscola voluta) vige la pena di morte, prevista da quel codice.

I motivi che portano il soldato ad uccidere sono esattamente il fatto che è un soldato, ovvero che svolge un ruolo sociale che lo prevede, ovvero è una forma di adesione alla propria comunità. Anche il poliziotto, tanto per ripetersi, può fare esattamente lo stesso. In entrambi i casi c’è un nemico individuato socialmente, ovvero ad un livello sovraindividuale. L’aspettativa che ogni atto svolto nell’ambito del proprio ruolo sociale debba essere puntualmente sottoposto ad un esame critico e ridiscusso partendo ogni volta da zero riguardo ad ogni suo aspetto è, sociologicamente e psicologicamente (e anche logicamente), ridicola. Un qualunque gruppo sociale per funzionare come gruppo presuppone un certo grado di fiducia reciproca fra i propri membri; se tale fiducia reciproca manca, il gruppo sociale semplicemente non sussiste. Se invece tale fiducia reciproca c’é, il vituperato “ordine dall’alto” sarà ritenuto in linea di massima intrinsecamente legittimo ed eseguito di conseguenza.


Citazione:
Quel tuo bel costrutto, relativo alla graduazione dei gruppi sociali, dal più vicino al più lontano è perfetto. Per un bambino di 11 anni, con i suoi brufoli psichici e il suo marasma ormonale. Poi, col tempo, alcuni crescono.

Davvero molto appassionante. Svolgi pure il ragionamento, se per caso dietro questo sprazzo di pittoresca espressività ce n’è uno.


Citazione:
Ma tu hai idea di che cosa sia una "deprogrammazione e riprogrammazione mentale" del tipo di quelle praticate sotto l'esercito? Hai una vaga idea di quanto siano devastanti? Quelle elencate da Music Band sono soltanto una parte di quelle effettivamente messe in essere. E' una struttura in cui si sono affinati tutti gli strumenti e le tecniche per trasformare un uomo della strada in una obbediente macchina per uccidere. Tu mi parli del "contesto estremo della guerra" come se fosse la guerra che genera il "soldato-mostro" ed è un'altra delle tue cazzate!!!! Il soldato-mostro viene fabbricato nelle caserme! E' quello che esce alla fine di un percorso in cui gli devastano i normali iter logici e lo indottrinano! Ne avrai sentiti di aneddoti pazzeschi, nelle caserme, si? Beh, se ti capita, cerca di sentirne qualcuno relativo alle caserme della Folgore! Lì si che ti divertiresti.....

Già. È veramente sconvolgente che in un esercito ti insegnino ad obbedire agli ordini, ad usare le armi e a combattere. Come diavolo gli sarà mai saltato in mente?

music-band
Inviato: 24/2/2012 8:30  Aggiornato: 24/2/2012 8:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1666
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Finora mi sono limitato a parlare di un argomento che conosco come la propaganda.

Visto però che l'argomento si sta ampliando e molti parlano di giustizia e "legittimità" della vendetta, vorrei permettermi di esprimere alcune opinioni del tutto personali.

Ovviamente non ho la pretesa di convincere nessuno e nemmeno ho l'arroganza di considerare il mio modo di pensare come la verità.

Solo una chiosa personale su ciò che io credo e che mi viene voglia di esprimere dopo aver letto e apprezzato le riflessioni di Calvero, Notturno e altri; sia che fossero daccordo o meno con quanto ho scritto finora.

---------------------------------------------

La spirale della violenza.

Nel corso della mia vita, per esperienza personale, osservazione di eventi esterni, e studio, ho preso atto di una legge universale che (a molti sembrerà stupida) per qualche ignoto motivo non è scritta nel libri di matematica e di fisica pur comportandosi a tutti gli effetti come una legge cosmica che si verifica puntualmente con precisione matematica; la potrei riassumere così:

la violenza genera sempre altra violenza in una spirale senza soluzione di continuità.

E' una cosa che a me sembra ormai ovvia, ma mi rendo conto che non è così per molte persone e c'è chi è convinto di poter affermare: "giustizia è stata fatta" come se questa formula arcana avesse il potere di mettere la parola "fine" all'atto di violenza eseguito in nome della giustizia o della giusta vendetta.

Quel gesto in realtà è la prosecuzione di un innesco che come una reazione a catena non si ferma più, fino a che almeno, qualcuno non decide di interrompere il processo sottraendone l'elemento attivante e cioè, la violenza.

Quando militavo nei vigili del fuoco (mi sono arruolato volontario per non fare il servizio militare), durante l'addestramento ci è stato insegnato il triangolo del fuoco: esistono cioè tre elementi che combinati assieme provocano un incendio ed è sufficente sottrarre uno di questi tre elementi per spegnere l'incendio.

I tre elementi sono:

Temperatura di accensione: la temperatura che serve affinchè l'incendio possa svilupparsi

Corburente: L'ossigeno che permette all'incendio di alimentarsi

Combustile: liquido o solido, il materiale che brucia.

A seconda del tipo di incendio e delle possibilità da valutare di volta in volta si sottrae uno di questi tre elementi e si spegne così l'incendio.

Trovo che il parallelo calzi con la differenza che nel nostro caso si tratta di un singolo elemento che è quello che innesca la reazione ed è anche l'unico che va tolto per fermarla.

Anche se noi possiamo considerare legittima una vendetta, inevitabilmente attuandola provocheremo un'enorme sofferenza nella rosa di persone che ruotano attorno al nostro bersaglio. E queste persone a loro volta proveranno odio contro di noi e sentiranno di essere state colpite ingiustamente pretendendo vendetta.

Non se ne esce più e questo semplice fatto io ho sempre potuto constatarlo non soltanto a livello personale ma anche osservando all'esterno. E' una mia semplice presa di coscienza di una cosa che è sempre stata detta e scritta fin dalla notte dei tempi ma che per molti rimane un concetto astratto, per me è ormai un'evidenza talmente ovvia da essere acquisita.

In sostanza, per quanto comprenda benissimo il fascino esercitato da personaggi come il Chè, che incarnano gli ideali di giustizia e libertà, e senza nulla togliere a loro o a ciò che rappresentano, io rimango sempre più affascinato da un uomo come Gandhi; che io sappia l'unico che è riuscito ad affrontare oppressione, morte, orrori e ingiustizie senza mai approvare in nessun modo qualsiasi forma di violenza e riuscendo a vincere pure la sua battaglia contro l'agguerrito impero britannico.

Concludo con un aneddoto sulla mia città e su uno scienziato di fisica quantistica. (ometto nomi e riferimenti precisi per rispettare la privacy)

Tutti bene o male sanno che la fisica quantistica sta scardinando molti tabù arrivando a spiegare fenomeni che fino a poco tempo fa erano relegati nei confini dell'occulto e della stregoneria.

Mi colpì venire a conoscenza di questa piccola storia in cui una scienziata (non italiana) che lavorava a Venezia, tra lo stupore di colleghi e conoscenti che non ignoravano la sua natura laica di ricercatrice, si recava spesso in visita presso un ponte della città chiamato "ponte della cortesia" e sostava per un certo tempo in contemplazione come se "pregasse".

Si chiesero lumi su questo comportamento e in tutta risposta la scienziata ammise che si, in un certo senso pregava, una sorta di preghiera personale.

Stupore ancora maggiore; qualcuno si chiese come fosse possibile pregare per una persona che non crede in alcuna religione.

La risposta fu più o meno questa: "in questo luogo, in passato, furono operati degli importanti gesti di cortesia, una delle ultime cose che ancora distingue l'essere umano dalla sua natura bestiale. Gesti così importanti e in tale numero da far meritare a questo luogo un nome che li ricordasse. Gesti che sono ancora qui, le loro vibrazioni sono ancora qui, possono essere registrate, percepite, si aggirano e pervadono ancora l'etere. Non posso che provare gratitudine per questo e dire una preghiera alla cortesia dato che nella fisica e quindi nella nostra vita tutto questo ha una ripercussione."

incredulo
Inviato: 24/2/2012 8:51  Aggiornato: 24/2/2012 8:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 3061
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Grande music-band.

Se le persone CAPISSERO quello che per te e'normale, NESSUNO andrebbe a fare il soldato.

Il punto e' che non basta capirlo, bisogna anche METTERLO IN PRATICA.

E, su questo passaggio, molti tentennano dandosi le scuse piu' fantasiose.

Ciao

So di non sapere
LoneWolf58
Inviato: 24/2/2012 9:05  Aggiornato: 24/2/2012 9:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4588
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Piccolo OT
music ti leggo sempre più che volentieri...
Visto che l'hai citato come esempio ti aggiorno su una cosa.
Vi è un altro elemento che non viene considerato nel triangolo del fuoco, ma ne è comunque parte integrante, è stato evidenziato in recenti studi sulla cinematica delle combustioni dai quali risulta che la combinazione combustibile/ossigeno non avviene in via diretta, ma si manifesta in vari stadi successivi tra l'ossigeno ed i radicali liberi emessi dal combustibile portato al suo punto di ignizione.
La presenza di questi radicali determina infatti le fiamme e lo sviluppo di calore. Recentemente a causa della scoperta della presenza di questo quarto elemento nelle TEORIE anti-incendio si parla di TETRAEDO del fuoco.

Su tali principio si basano gli estintori ad azione catalitica...
Ciao
chiudo l'OT

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
TWNP
Inviato: 24/2/2012 11:45  Aggiornato: 24/2/2012 11:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Music-band, rispetto profondamente il tuo pensiero ma
non sono totalmente d'accordo.
Aborro la violenza come sopraffazione di un mio simile per il
soddisfacimento di qualsiasi interesse personale.
Come ho già scritto, questa è proprio la radice del male.
Ed è quello che alcuni qui dentro invece giustificano, ad esempio
nel fare guerra ad altri paesi e popoli per "salvaguardare i nostri interessi
nazionali".
Ma la violenza che riequilibra il torto e la ragione è invece sacra.
Riporta appunto tutto in equilibrio.
Se Israele bombarda i palestinesi perchè lanciano i razzi non ha affatto
ragione, perchè non fa altro che perpetuare lo stupro originale
dell'invasione della Palestina.
Se si riesce a sublimare la violenza con altre forme di giustizia ovviamente
è molto meglio, ma se ciò non avviene la vittima ha tutto il diritto di
esercitare violenza per vendicarsi.
Oppure scegliere il perdono.
Ma sta solo a lui/lei...
Trovo per esempio orribile quanto fatto in Sudafrica con la cosiddetta
"riconciliazione" in cui le vittime si sono dovute accontentare delle scuse
pubbliche dei loro carnefici esibite in ridicoli e "buonisti" processi.
Per poi ritrovarsi il giorno dopo quegli stessi carnefici a deriderli per strada
o peggio ad esercitare il loro dominio classista e razzista.
Quanto al confronto Gandhi/Che, ti ricordo che il pacifismo di Gandhi,
il suo generico riferirsi alla bontà umana senza mai entrare nel novero
dei problemi, delle ragioni e dei torti storici che entrano nel DNA dei
popoli è alla base di quell'abominio che è stata la guerra civile tra indù
e musulmani all'indomani dell'indipendenza indiana e che quella sì ha
generato nuove ragioni e nuovi torti che protraggono la loro eredità
fino ad oggi con l'eterna tensione tra India e Pakistan, lo ricordo nazioni
nucleari.
Insomma, per il suo popolo e per il mondo Ghandi è stata una calamità.
Mi tengo mille volte il mio Che.
Rispettando, lo ribadisco, quella che è la tua sensibilità al riguardo...

Notturno
Inviato: 24/2/2012 12:53  Aggiornato: 24/2/2012 12:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:

Notturno, la tua affermazione originale era: "Uccidere è un tabù nella totalità delle organizzazioni sociali."; “Uccidere” e basta, senza alcuna specificazione ulteriore, e per di più in esplicito riferimento alle uccisioni in guerra, evento che avviene di norma tra membri di comunità diverse (quindi squisitamente extrasociale). Adesso, dopo che la differenza tra gli atti di violenza extrasociali e quello intrasociali te l’ho spiegata io, tu, magia!, parli solo ed unicamente del tabù relativo all’omicidio intrasociale. Ma con un gioco delle tre carte di tale infimo livello, caro Notturno, puoi sperare di farla forse franca in una discussione verbale al bar dello sport; in una discussione scritta come la presente ci rimedi invece solo la figura da peracottaro che meriti.

Guarda, te lo dico con serenità: sei depistato e depistante.

Hai il “dono” di concentrarti sulle stronzate e diosolosa perché.

Prima lo stile dei miei “accapo”, adesso sul concetto di tabù, ma visto nella sua struttura storica e nell'intero panorama sociale mondiale.

A parole sei bravo e dici che “sorvoli”, ma nei fatti ti concentri a rosicchiare una crosta di formaggio, quando invece il discorso riguarda altro.

E' abbastanza evidente quale sia il percorso depistante e quali ne siano motivazioni e finalità.

Se, almeno, contenesse almeno qualche elemento su cui riflettere, potrebbe giustificare un interesse e il dedicarci del tempo, ma in questi termini appare solo per quello che è: uno sciocco e fatuo giochino messo in atto da un bambino dispettoso.

Buona prosecuzione.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
Ribelle
Inviato: 24/2/2012 15:53  Aggiornato: 24/2/2012 15:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 216
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Notturno
Citazione:
Guarda, te lo dico con serenità: sei depistato e depistante.

Hai il “dono” di concentrarti sulle stronzate e diosolosa perché.

Prima lo stile dei miei “accapo”, adesso sul concetto di tabù, ma visto nella sua struttura storica e nell'intero panorama sociale mondiale.

A parole sei bravo e dici che “sorvoli”, ma nei fatti ti concentri a rosicchiare una crosta di formaggio, quando invece il discorso riguarda altro.

E' abbastanza evidente quale sia il percorso depistante e quali ne siano motivazioni e finalità.

Se, almeno, contenesse almeno qualche elemento su cui riflettere, potrebbe giustificare un interesse e il dedicarci del tempo, ma in questi termini appare solo per quello che è: uno sciocco e fatuo giochino messo in atto da un bambino dispettoso.

Buona prosecuzione.

Notturno, la tua reazione o è paraculamente idiota o è idiota e basta.

Con il tuo attaccarti all'inciso sui tuoi "accapo" come se si trattasse del centro dei miei argomenti fai di nuovo pateticamente la figura del peracottaro. Altrettanto col tentativo di scaricare su di me la responsabilità dell'affermazione imbecille che tu di tuo pugno hai scritto, "Uccidere è un tabù nella totalità delle organizzazioni sociali.", e della sua portata universale a causa della quale è, ahité, una stronzata indifendibile.

Quello che stai facendo adesso, conscio a questo punto della serie di ormai scoperte stupidaggini che hai inanellato via via, è semplicemente scappare dal confronto alzando la più fitta cortina fumogena possibile.

Solo che ormai quello che si doveva vedere si è visto.

Buona fuga.

music-band
Inviato: 25/2/2012 7:54  Aggiornato: 25/2/2012 7:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1666
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
...Ma la violenza che riequilibra il torto e la ragione è invece sacra...

Citazione:
ti ricordo che il pacifismo di Gandhi... è alla base di quell'abominio che è stata la guerra civile tra indù e musulmani... Insomma, per il suo popolo e per il mondo Ghandi è stata una calamità


Davanti ad affermazioni di questo tenore, mi ritiro in religioso silenzio.

redna
Inviato: 25/2/2012 9:58  Aggiornato: 25/2/2012 10:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: L’ipocrisia dentro la bugia dentro la messinscena
Citazione:
Gli piace vincere facile e, per citare un grande autore come Wells, tratto dalla Guerra dei mondi "...una guerra con una tale differenza tecnologica non è guerra, come non sarebbe guerra tra uomini e vermi".


e qui si tratta di distinguere fra sterminio e combattimento.

Poi c'è anche il combattimento leale e quello quello non leale.

Ma lo sterminio è da sempre fatto per non combattere,quindi restare al di
sotto di determinate regole, ma proprio di sbarazzarsi di essere che potrebbero essere un ostacolo, uomini o bestie che siano, senza distinzione di sorta.

Vincere facile non è vincere ma è solo impossessarsi dopo l'assassinio di quello
che apparteneva ad altri con il beneplacito di tutto.
Se l'Europa tanto cattolica, calvinista e protestante di allora avesse mosso un dito contro lo sterminio dei pellerossa non sarebbero poi andati in massa su quei territori a 'colonizzarli' perchè calpestavano il sangue degli indigeni, quello che gli era appartenuto e l'anima che in quella terra c'era.

Ma un territorio 'preso' in quella maniera si può dire che appartiene a qualcuno o è solo una illusione mascherata da certezza?

Citazione:
Se le persone CAPISSERO quello che per te e'normale, NESSUNO andrebbe a fare il soldato.

nessuno andrebbe ad ammazzare qualcuno al soldo di qualcun altro certo.
Perchè il problema è questo: qualcuno che non sa nemmeno il motivo per cui quelli che comandano ce l'hanno con uno stato (vedi Afgansitan e Iraq che all'Italia non hanno fatto nulla) deve andare a rischiare la sua vita (ben pagato con i soldi dei contribuenti) ma senza essere'motivato'.
Non ci va per salvaguardare la sua patria (che l'Iraq e l'Afganistan non hanno attaccato) ma degli interessi di 'altri' che lui non è tenuto a sapere e che non gli diranno mai di preciso.

Ma allora perchè ci sono uomini (e donne anche) italiani che vanno ad 'ammazzare' senza combattere perchè non ce nè motivo ?
Desta preoccupazione che ci siano persone così oltre a quelle che ci governano (o presumono di farlo).


Citazione:
Se Israele bombarda i palestinesi perchè lanciano i razzi non ha affatto ragione, perchè non fa altro che perpetuare lo stupro originale dell'invasione della Palestina.

ma se qualcuno si fosse mosso per evitare lo sterminio dei pellerossa si sarebbe mosso dopo anche per i palestinesi per salvaguardare quella terra
dall'invasione di altri che gli hanno ricacciati altrove con tanto di apartheid ora di Gaza. Ci sono molte religioni a Gerusalemme ma i palestinesi rimangono sempre oppressi e nessuno denuncia l'oppressore.
Lo stupro originale arriva da lontano e continuiamo a perpetuarlo ogni giorno.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)

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