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media : "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Inviato da Redazione il 19/3/2012 6:00:00 (6962 letture)

di Enrico Galoppini

Dal cilindro della propaganda occidentale escono a getto continuo trovate a dir poco spettacolari, che solo una fervida immaginazione unita ad una brama sconfinata di manipolare la realtà può produrre: l’ultima è “l’arresto” di un celebre divo di Hollywood intento a manifestare sotto l’ambasciata del Sudan negli Stati Uniti contro il “regime” di quel grande Paese africano posto al crocevia del “Continente nero” e per questo ambito sin dall’Ottocento da tutte le “potenze” occidentali, anche a costo di scannarsi tra di loro.

Secondo copione, il divo in questione è stato prontamente rilasciato, tuttavia l’‘imbarazzante contrattempo’ occorsogli, subito reclamizzato urbi et orbi attraverso la tentacolare piovra mediatica, ha fatto subito il giro del mondo.

Il risultato è quello auspicato da chi aveva architettato questa messa in scena: finalmente i tele-sudditi sono edotti, oltre che sulla “malvagità del regime siriano”, di quello iraniano, di Putin, di Chavez, della Corea del Nord eccetera (la lista è lunghina), anche su quella del governo sudanese, da tempo nella tabella dei “cattivi” a causa dell’ipermediatizzata “catastrofe umanitaria nel Darfur”, sulla quale il “gran pubblico” certamente non avrà capito un accidente (ma basta starnazzare per una “catastrofe” per riscuotere simpatie). Tra l’altro, il presidente del Sudan è l’unico capo di Stato in carica su cui pende un “mandato di cattura” del farisaico “Tribunale dell’Aja per i crimini contro l’umanità” (purché non commessi dall’Occidente: America, Inghilterra e Israele in testa alla classifica dell’impunità totale).

Gli attori e i cantanti famosi vengono amati da molta, troppa gente, e sono tra coloro ai quali degli sprovveduti in buona fede si affidano per formarsi un’opinione in un’epoca di disorientamento e di mancanza di punti di riferimento saldi e certi.

Ve ne sono per tutti i gusti, da quelli impegnati anima e corpo “per il Tibet”, ...



... a quelli specializzatisi sui Balcani e la “bestialità slava”, a quelli che scorazzano per l’Africa in un perenne ‘safari umanitario’, immancabilmente ritratti accanto ai classici bambini neri pelle e ossa con le mosche negli occhi. Sono i “testimonial” di “campagne” che presentate sotto le immancabili parole d’ordine “umanitarie” puntano a “sensibilizzare”, a creare uno stato d’animo favorevole ad un “intervento” occidentale, ad una ennesima “guerra giusta”.

Per suscitare astio nei confronti degli “arabi” sudanesi, poco inclini verso una “primavera” in salsa nilotica e per questo meno simpatici di altri, si ostentano platealmente “amore” e “tolleranza” verso i “poveri neri” della Nubia, presentati alla stregua di una “specie da proteggere” prima dell’estinzione, elargendo loro, caritatevolmente, un simulacro di Stato per farli giocare all’agognata “indipendenza” (un capitolo a parte meriterebbe la voce “popoli minacciati”, a geometria variabile, in base alle esigenze geopolitiche occidentali, e collegata a quella “autodeterminazione dei popoli” escogitata in America all’indomani della distruzione degli Imperi plurinazionali di diritto divino).

Chi comanda in America non ama affatto i “neri”, una categoria quanto mai indefinita ma mediaticamente utile per alimentare “odio di sé” e sensi di colpa nei “bianchi” dominati dalla medesima élite a cui non interessa un bel niente il colore della pelle ma il grado d’adesione al suo disegno perverso di riduzione dell’intero genere umano ad una massa amorfa di individui dimentichi del perché si trovano su questa terra. Anzi, a dirla tutta, chi comanda in America non ama per principio proprio nessuno se non se stesso, né “gli americani” né “gli ebrei”, cosa che del resto abbiamo già rilevato, sebbene un’apparenza fabbricata ad arte induca a credere il contrario anche chi vorrebbe opporsi additando a “nemico” questa o quella “categoria” etnica, ideologica o religiosa. Si è invece in presenza di una “casta”, unita anche a livello di consanguineità, che fondamentalmente si sente investita di una “missione”: chi la condivide è “amico”, chi non la condivide è “nemico” e dev’essere annientato.

Ma sempre grazie a Hollywood e ai suoi film “antischiavisti” dove alla fine trionfa l’eroe “idealista”, oppure proponendo solo e sempre altri drammi umani di ambientazione (pseudo)storica, i cine-rimbambiti non realizzano mai che il più grande crimine della storia dell’umanità moderna, la riduzione in schiavitù di milioni di africani dalla pelle nera, fondata sullo sfruttamento di esseri umani da parte di altri loro simili, non è stata pianificata e diretta da dei generici “bianchi” (cioè “da noi”, in base al condizionamento cercato e ottenuto). Eppure, chi dimostra inoppugnabilmente che le cose sono andate in un altro modo, sia con ricerche storiche che con un cinema non omologato al “politicamente corretto”, viene sistematicamente emarginato dai “padroni del discorso” come “razzista” e “fascista”. Si deve invece pensare che in fondo si è trattato di un “errore”, di un “incidente di percorso”, di una tollerabile “stortura” sulla via retta del “Progresso”: il “bene” alla fine ha trionfato, le “giacche blu” hanno vinto e tutto il campionario di terribili accuse di “razzismo” è rimasto sul groppone degli sconfitti della Seconda guerra mondiale, tanto il cinema americano – e di concerto quello delle nazioni via via plagiate – è un’arma potentissima di manipolazione delle coscienze.

Tuttavia per l’Occidente non esiste mai, sebbene sembri l’esatto contrario, alcuna “questione di principio” (almeno di quelle che ci vengono proposte di continuo): Sudan o non Sudan, i neri vengono disprezzati come e più di prima dall’élite occidentale, e basti pensare anche al triste destino di chi nella nuova Libia dei “ribelli” ha la pelle scura per rendersi conto della falsità ontologica di tutte queste mielose dimostrazioni di “fratellanza” e “pace” universali che promanano da Oltreatlantico.

Ma con Obama, il mitico “presidente nero”, questo ed altro può accadere, specialmente in Africa, che va sottratta a tutti i costi dalla progressiva e sempre più massiccia influenza cinese…

Questi Divi di Stato – su cui il compianto John Kleeves ha scritto un importantissimo libro – nel loro “contratto di lavoro”, diciamo così, devono impegnarsi anche per queste “nobili cause”: il pubblico, che già li ama alla follia, li collega così automaticamente all’America, perciò se quelli nei film impersonano i paladini del “bene”, anche l’America, per la proprietà transitiva, viene percepita allo stesso modo.

L’America è davvero incredibile: già coi film plagia a livelli parossistici le menti della gente - quella sventurata gente che ha avuto la sorte di essere occupata prima militarmente, e poi su tutti gli altri piani -, ci tira su una barca di soldi, e poi, grazie alla notorietà e al “credito morale” riscosso dagli attori famosi – i quali impersonano sempre “eroi positivi”in lotta contro il “male” - sfrutta questo fattore a beneficio delle sue strategie di politica estera. E già che c’è non disdegna di mungere altra grana da chi sente come un dovere morale inviare un “obolo” alla causa umanitaria di turno, il che psicologicamente serve a far sentire il “donatore” come un “protagonista” dalla parte del “Bene”. Non si crederà infatti che tutto questo baraccone di gente che si agita da una parte all’altra del pianeta per plagiare, sobillare e sovvertire - ma anche la “campagna elettorale di Obama” - costi la bazzecola che può essere raccolta dalle tasche di privati cittadini…

Ci sarebbe da scrivere non poco sull’arte moderna, sviluppata a livelli che oltrepassano la normale immaginazione, di montare dei “casi” strappalacrime per motivi che hanno a che fare con strategie di dominio ed asservimento planetario piuttosto che con la “bontà”. Ormai i film anticipano la realtà, e la realtà sembra sempre più un film. Ma basti chiedersi chissà perché queste “star” del cinema o della canzonetta non abbiano mai posato accanto ai corpi straziati delle vittime del loro datore di lavoro: non sanno dove si trovano le “Repubbliche delle Banane” del Centro America? Qualcuno spiega loro dove stanno l’Iraq e l’Afghanistan? Ma come, vanno in Sudan e si perdono la Costa D’Avorio? E la Palestina, non sarebbe perfetta come ‘set cinematografico’?

In tutta questa vomitevole storia di manipolazione spinta all’estremo, c’è poi un aspetto davvero inquietante: come essi stessi ammettono, lo stesso “arresto” del divo di turno è stata una sceneggiata. Che pensare dunque degli agenti di una Polizia di Stato che, inviati evidentemente da un superiore, si sono prestati a recitare questa parte? D’altra parte che simili pantomime avvengano in America non deve sorprendere: lì la finzione è istituzionalizzata, e tutti i politici prima di ogni altra cosa sono dei consumati attori. Infatti nel ‘filmetto’ a tema sudanese è rientrata anche la scenetta dell’incontro dello stesso divo appena “liberato” (!) con lo “staff della Casa Bianca”

Purtroppo, avanzando la nostra alienazione e il nostro sfaldamento esistenziale, non solo l’America, ma anche l’Europa, l’Italia, esprimono sempre più, direi quasi esclusivamente, non degli statisti - uomini col senso dello Stato – bensì dei teatranti degni di un cabaret, sempre pronti a scattare al “ciak si gira” del regista a stelle e strisce.

Ci si alza e si esce dalla sala, all’unisono, come comparse di una commediola, alla prima parola del “cattivo” di turno; si chiudono ambasciate in Paesi che non ci hanno fatto alcun male; si riconosce immediatamente uno Stato-fantoccio in mezzo ai Balcani (il Kosovo) e non si riconoscono altre realtà statuali (l’Abkhazia, ad esempio) solo perché si trovano nell’orbita di Mosca (e il Badrone non vuole).

Tutta questa finzione, questo recitare dalla mattina alla sera, proclamare il contrario di quello che si pensa ed inscenare l’opposto di quel che si vuol fare non va bene. Non va bene perché non fa bene. Non si raccomanda forse ai bambini che “non si dicono le bugie”? Perché come uno cresce ne fa una regola di vita? L’abitudine inveterata alla menzogna incallita è una malattia del cuore.

Già, ma com’è possibile non mentire se tutta questa “società moderna” è basata sull’apparenza, tanto che vi è chi l’ha felicemente definita “società dello spettacolo”? In questa galleria di spettri e di ombre cinesi, e mai di uomini veri, non si poteva non arrivare anche a questo punto: che l’inizio di una guerra – una realtà, magari spiacevole, ma che fa parte del mondo, checché ne pensino i “pacifisti” - non venga sancito da una “dichiarazione”, da una lettera virilmente e responsabilmente consegnata da un rappresentante ufficiale di uno Stato ad un altro considerato comunque degno di rispetto. Oggi, invece, nell’era delle “operazioni di polizia internazionale” in cui vi è solo da acciuffare qualche “bandito”, si ritira alla chetichella l’ambasciatore prima dell’aggressione, come se non si avesse il coraggio di guardare in faccia il “nemico”, e il via libera all’attacco lo si dà con un vile e surreale “ciak si bombarda!”.

Enrico Galoppini

Fonte Europeanphoenix



Vedi anche: "Darfur: parola misteriosa" e "DO YOU KNOW JANJAWEED?"

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
peonia
Inviato: 19/3/2012 7:44  Aggiornato: 19/3/2012 7:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 4919
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Leggendo questo fatto io, ingenuamente?, avevo capito che Cloney aveva appositamente manifestato con suo padre, provocando l'arresto, per attirare l'attenzione globale sul problema del Darfur, troppo ignorato....come lui stesso ha detto e mi era sembrata una cosa bella...
Ammetto che del Darfur e del Sudan conosco poco ma dove sarebbe l'inganno mediatico?

Cercando di infomarmi un pochino sono ricorsa a Wiki (!) etrovo che:
Il conflitto, iniziato nel febbraio del 2003, vede contrapposti i Janjawid (letteralmente "demoni a cavallo") , un gruppo di miliziani arabi reclutati fra i membri delle locali tribù nomadi dei Baggara, e la popolazione non Baggara della regione (principalmente composta da tribù dedite all'agricoltura). Il governo sudanese, pur negando ufficialmente di sostenere i Janjawid, ha fornito loro armi e assistenza e ha partecipato ad attacchi congiunti rivolti sistematicamente contro i gruppi etnici Fur, Zaghawa e Masalit.
e che attualmente: ...Tuttavia i colloqui di pace sono resi difficili dalla violazione alla tregua dell'esercito sudanese che ha lanciato incursioni e attacchi aerei contro un villaggio.

Quindi dove è la fallacia della protesta di Cloney? grazie per farmi capire meglio...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
utrevolver
Inviato: 19/3/2012 7:55  Aggiornato: 19/3/2012 7:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 364
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Vedo anche io la sceneggiata di Clooney come fine a se stessa. E molti punti dell'articolo sono condivisibili, tipo, "perché il noto attore non va in Palestina o in Libano"?

A parte questo, mi piace ricordare:

1 ) Africa precoloniale: Una immensa terra inesplorata con le sue tribù più o meno in pace tra loro.

2 ) Africa coloniale: Una immensa terra sottomessa al commercio occidentale.

3 ) Africa post coloniale: Una immensa terra di straccioni dove l'occidente politicamente corretto sfrutta sino all'osso le risorse di quella terra attraverso la guerra civile, senza obblighi di modernizzazione, come durante l'epoca coloniale.

ulixes
Inviato: 19/3/2012 9:47  Aggiornato: 19/3/2012 9:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2011
Da:
Inviati: 65
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan

PadijtLee
Inviato: 19/3/2012 9:49  Aggiornato: 19/3/2012 9:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/6/2010
Da:
Inviati: 447
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Armi emozionali di massa.

NeWorld
Inviato: 19/3/2012 9:57  Aggiornato: 19/3/2012 9:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 558
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Tutto previsto,nei piani:
http://www.youtube.com/watch?v=69Xo5Gxn2o4 (minuto 1:20 in poi)

Auguri al popolo del Sudan

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
Calvero
Inviato: 19/3/2012 10:29  Aggiornato: 19/3/2012 10:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Purtroppo il libro - Divi di Stato - non l'ho letto, e appena possibile me lo studierò. Anche sulla questione in sé qui denunciata devo focalizzare bene i giochi. E comunque di giochi si tratta. Intanto uso la mia testa e le mie idee sul Cinema .... e Clooney l'ho da subito individuato come "testa pensante" all'interno di Hollywood, quanto questa testa sia venduta all'establishment è da capire.

Già nel suo - Le Idi di marzo - il lascito morale del film è indice di un segnale che mostra le rincorse elettorali nel suo cinismo più spietato sino a giungere all'efferatezza di uccidere chi ne ostacoli le macchinazioni. I discorsi del Clooney politico nel film, sono efficaci, privi di perbenismo e miranti raggiungere un Credo che non vuole identificarsi con Déi e religioni, lui crede nell'America. Per quanto sia coinvolto in trame immorali, il suo ideale e i suoi propositi vogliono mostrare che si andrà al
meglio. Ergo, propaganda in mode_on.

Anche nel film Syriana, con Clooney, si tratta in maniera riprovevole il cinismo per la guerra Geopolitica del petrolio, lì coadiuvato da quel furbastro di Matt Damon, che in Greenzone (altro film sul Genere) l'ha fatta veramente sporca. Lì è stata geniale la mossa a voler mostrare l'America dei tramacci per poi lasciare alla fine quale dominante morale? ... eh eh, quella che comunque ---> sarebbero le "mele marce" a creare certi infidi terreni, certe tragiche realtà. Propaganda mode_on e di brutto anche. Se poi si volesse aggiungere che il regista di Greenzone è il medesimo di UNITED 93 sull'11 settembre, che "nel modo più fedele possibile" ..ha raccontato come sono andate le cose allora si comprende meglio quale "amor di patria" spinga questi soggetti.

Altri due film in cui ho individuato una propaganda intelligentissima sono i DUE ultimi "Sherlock Holmes" con il Downey Junior impegnato insieme ad Iron Man che, in corrazza da super eroe, vuole dire al pubblico che anche la società dei "Tony STARK" che producono e vivono grazie alla vendita delle Armi, hanno compreso che sono a fin di bene (come le missioni di Pace, of course) ma, ripeto, la propaganda più intelligente è quella di Guy Ritchie con gli Sherlock Holmes .. ma richiederebbe scrivere molto e nun'c'ho voglia.

Anche utilizzare un Oliver Stone, iconograficamente riconosciuto come "rivelatore di trammacci", per fare un film sull'11 Settembre, lasciando la morale dominante finale sul senso del sacrificio .. oplaplà .. e facendo finta di non sapere che il suo dovere morale sarebbe stato quello di mettere in moto logiche dedudittive usando un soggetto alla JFK. Un bel colpo andato a segno sul sentimento collettivo, per i burattinai. Bravo Stone, bella testa di cazzo .. complimenti .. Credo che si sia venduto per recuperare al FLOP (meritatissimo) di Alexander.

E altro, of course, vi sarebbe da dire. Ci sarebbe da dire anche per il buon Di Caprio e su quei GRANDI bastardi degli U2, che considero tra i più schifosi e vermilngui nel panorama internazionale. Spero facciano una brutta fine. Ma cazzo!! può essere mai che tragedie come il Superga non possano capitare a chi le merita.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
incredulo
Inviato: 19/3/2012 10:29  Aggiornato: 19/3/2012 10:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 3326
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
(la lista è lunghina), anche su quella del governo sudanese, da tempo nella tabella dei “cattivi” a causa dell’ipermediatizzata “catastrofe umanitaria nel Darfur”, sulla quale il “gran pubblico” certamente non avrà capito un accidente (ma basta starnazzare per una “catastrofe” per riscuotere simpatie


Citazione:
Si è invece in presenza di una “casta”, unita anche a livello di consanguineità, che fondamentalmente si sente investita di una “missione”: chi la condivide è “amico”, chi non la condivide è “nemico” e dev’essere annientato.


Citazione:
Tutta questa finzione, questo recitare dalla mattina alla sera, proclamare il contrario di quello che si pensa ed inscenare l’opposto di quel che si vuol fare non va bene. Non va bene perché non fa bene.

Non si raccomanda forse ai bambini che “non si dicono le bugie”? Perché come uno cresce ne fa una regola di vita?

L’abitudine inveterata alla menzogna incallita è una malattia del cuore.


Uno degli articoli fatti meglio degli ultimi tempi.

Raramente si trova una analisi della realtà tanto centrata, rivelatrice e UMANA come quella di quest'articolo.

Saluti

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
noalgregge
Inviato: 19/3/2012 10:52  Aggiornato: 19/3/2012 10:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/10/2010
Da:
Inviati: 301
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Peonia come mai il buon Clouney non s'è fatto arrestare per i crimini che il SUO governo compie regolarmente OGNI GIORNO in giro per il pianeta?

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito
Calvero
Inviato: 19/3/2012 11:04  Aggiornato: 19/3/2012 11:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Peonia come mai il buon Clouney non s'è fatto arrestare per i crimini che il SUO governo compie regolarmente OGNI GIORNO in giro per il pianeta?


« IMMAGINA ... PUOI »


.. propaganda su tutti i fronti

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
Jurij
Inviato: 19/3/2012 11:36  Aggiornato: 19/3/2012 11:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2109
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
del farisaico “Tribunale dell’Aja per i crimini contro l’umanità” (purché non commessi dall’Occidente: America, Inghilterra e Israele in testa alla classifica dell’impunità totale).

Non si potrebbe modificare questo pezzo in stampatello e grassetto p.f.?

Mai tradire la propria fonte, altrimenti la "prosciughi".

Fregatene, solo così si può distruggere "l'effetto gregge".
peonia
Inviato: 19/3/2012 11:54  Aggiornato: 19/3/2012 11:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 4919
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Io sono ingenua, evidentemente, ma non ho capito, visto che lui ha detto che era un atto preparato appositamente per richiamare l'attenzione sul Darfur, cosa invece avrebbe voluto fare di propagandistico che non va bene...
giuro che non capisco, anche perchè non mi sembra che il Sudan abbia ragione...malgrado abbia letto solo su wikipedia e quindi non ho certezze!

Se poteste spiegarmi meglio ne sarei grata, grazie cmq

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
alsecret7
Inviato: 19/3/2012 12:19  Aggiornato: 19/3/2012 12:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 524
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
in africa anno tutti bisogno. il fatto che scelgano alcuni paesi e non altri gia ti fa capire che sono scelte obbligate perche se no il sig. george avrebbe finito di fare la star da un pezzo. ma cosa volete il popolo e bue,e sara sempre cosi, perche se non ci sara una vera rivoluzione culturale e mentale ce lo prenderemo sempre in quel posto.le falsita e le verita sono davanti ai nostri occhi ma o le scansiamo se le vediamo, o non le vediamo propio e questo grave per il nostro futuro.

Sdan
Inviato: 19/3/2012 12:42  Aggiornato: 19/3/2012 12:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Peonia
Citazione:
Quindi dove è la fallacia della protesta di Cloney?

Vado a memoria:

Se non sbaglio, da quelle parti GB e USA hanno già da tempo fatto staccare il Sudan dall’Egitto (dividi e impera).
Più recentemente , con il concorso di Israele e Sauditi, hanno finanziato e armato un movimento separatista violento nel sud Sudan – la dove c’è il petrolio; giungendo così l’anno scorso, dopo anni di guerra civile, a dividere ulteriormente la regione tramite un referendum farlocco.
Naturalmente a quel cattivone del governo del Sudan la cosa non è piaciuta affatto, anche perché il Sudan vende l’80% del petrolio ai cinesi…
I separatisti del Sud Sudan, ovviamente, sono amicissimi di USA e alleati e, guardacaso, nemicissimi dei cinesi.

La sceneggiata del divo di stato serve quindi a mantenere calda la pista per un eventuale ‘bombardamento umanitario’, nel caso il presidente sudanese non se ne stia buono e zitto.

Mande
Inviato: 19/3/2012 13:21  Aggiornato: 19/3/2012 13:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1236
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Peonia
Citazione:

giuro che non capisco, anche perchè non mi sembra che il Sudan abbia ragione...malgrado abbia letto solo su wikipedia e quindi non ho certezze!

Se poteste spiegarmi meglio ne sarei grata, grazie cmq

Rifletti sulle parole che usi Peonia.
Non ti sembra che il Sudan abbia ragione? Che significa?
Che torto hanno i Sudanesi secondo te?

Cosa non hai chiaro della situazione?

1)Lo stato del Sudan non esiste.
Si, certo, nelle cartine è segnato ma non ha le caratteristiche di stato. Si, c'è un presidente ma non ha la forza di comandare nessuno. Non a caso il Sudan viene citato dagli anarco-capitalisti come esempio classico che il loro pensiero non è utopia. Semplicemente quello che chiami Sudan è un insieme altamente eterogeneo di etnie con diverse religioni tutte in conflitto tra loro.

2)Perché in conflitto tra loro?
Perché hanno differenze sostanziali nel modo di pensare. Ti basti pensare che accanto a tribù stanziali vi sono molte tribù nomadi. Non puoi pretendere che una tribù nomade abbia il concetto di proprietà privata. E' totalmente astratto per loro mentre per una tribù dedita all'agricoltura la proprietà del terreno è fondamentale per decidere di coltivarlo. Si ripropone dunque lo scontro tra indiani d'america e conquistadores solo che i contadini del posto non hanno sufficienti armi per annientare i nomadi. I nomadi invece si comportano secondo le loro leggi e non riconoscendo la proprietà privata ovviamente non riconoscono neanche il furto che ne è diretta conseguenza.

3)In tutto questo il presidente è un due di picche che non ha la forza (militare) di imporre una legge per tutti e quindi ogni tribù si comporta secondo il proprio "sentire" che ovviamente è diverso da quelle confinanti ed i conflitti sono inevitabili. Di questo ovviamente se ne avvantaggiano anche aziende straniere che foraggiando di volta in volta varie tribù possono razziare le risorse del paese a basso costo. Se io prima convinco una tribù stanziale ad estrarre del carbone per un dollaro al chilo e poi una nomade a razziarli per darmi il carbone per un dollaro al quintale come azienda ho un enorme profitto. Siccome le aziende rispondo alla pura logica del profitto usano questa situazione a loro vantaggio ogni qual volta possono.

Dove sta la propaganda dunque?
-Dire che il presidente appoggia qualcuno. Il presidente non ha la forza di fare nulla.
-Dire che c'è una fazione che sta facendo pulizia etnica. Se fosse vero che esistono dei contadini disarmati che vengono uccisi da anni da bande armate di predoni allora a quest'ora avrebbero già finito il lavoro. O i contadini non sono così disarmati o i predoni non hanno per nulla intenzione di farlo.

Ma soprattutto la cosa più grave è la soluzione prospettata.
Se tu mi dici che gli americani inviano un diplomatico per provare a risolvere con dei compromessi i vari conflitti che sorgono tra le etnie è un conto ma se mi parli di un intervento armato di cosa parli?
Ci sono 26 etnie diverse in 26 tribù che si confrontano quotidianamente. L'intervento armato potrebbe servire solo a "pulire" 25 etnie su 26 e lasciare che l'ultima rimasta governi il Sudan. Vuole questo Clooney?

Perché i suoi atti portano proprio a questo sia che ne sia consapevole o meno.

perspicace
Inviato: 19/3/2012 13:32  Aggiornato: 19/3/2012 13:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 2683
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Bravo Sdan il punto è questo.

Faccio notare un altra cosa a chi non sa o non se ne sia accorto, quando si deve muovere guerra bisogna scegliere il luogo in cui si ci accampa con molta attenzione. Primo bisogna trovare un posto in cui ci siano rifornimenti, Sun tzu diceva che se una guerra si protrae a lungo si impoveriscono le casse dello stato e questo crea instabilità interna, e quindi essenziale approvvigionarsi sul territorio nemico, l'arte della guerra recita:


"Perciò, un generale esperto e avveduto, farà in modo che le sue truppe consumino cibo strappato al nemico, perché uno staio di provviste preso al nemico, ne vale venti dei propri; un cesto di foraggio nemico, ne vale cento dei propri.

Commento di Z’ao Z’ao (155-200 d. C. – Generale) : <Per trasportare, si consuma venti volte il trasportato.>

17. Saccheggia le risorse del nemico e dividile fra le truppe come giusta ricompensa.

19. Sostituisci le bandiere e gli stendardi nemici coi tuoi, poni i carri catturati fra i tuoi, e utilizzali a tuo vantaggio.

21. Questo vuol dire “vincere la battaglia e diventare più potenti”.

22. L’obbiettivo essenziale della guerra è la vittoria, non le operazioni prolungate.

23. Per questo, un generale che conosce l’arte della guerra diventa giudice della sorte del suo popolo e arbitro dei destini della nazione."


Quindi scelto un territorio ricco di risorse si dovrà scegliere dove mettere fisicamente l'accampamento, e quindi si sceglierà un territorio aperto su tutti i lati così da agevolare gli spostamenti e la ritirata. Il Sudan del sud infatti sta al Africa come l'Afganistan sta al medio-oriente.

Gli Usa hanno un modus operandi, ed è facile capirne gli intenti da come applica i suoi approcci standard alle varie situazioni.

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
infosauro
Inviato: 19/3/2012 13:37  Aggiornato: 19/3/2012 13:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Sinceramente non sono d'accordo con alcune generalizzazioni dell'articolo. Che gli attori più famosi si diano da fare per migliorare la situazione mi sembra qualcosa di positivo, visto che (solo) loro riescono a raccogliere i media e a far muovere il sedere dalla poltrona a molti americani, i quali probabimente passerebbero la giornata sul divano a guardare la tv, e che hanno parecchi soldi utili per la causa (soldi=potere). Almeno in questo modo possono coinvolgere l'americano medio ad argomenti un po' più intelligenti di chi dovrebbe vincere X-factor.
Poi il fatto che ci sia qualcuno che usi l'impegno degli attori per trarne vantaggio mi sembra scontato, succede in ogni manifestazione (occupy, indignados, etc...) e mi stupisco del fatto che siate stupiti; ma la domanda che pongo io è questa: ci sono prove della malafede di George Clooney?
Se sì, vediamole, altrimenti se cominciamo a condannare le persone senza prove siamo tutti colpevoli.

PS se volete la testa pensante dell'operazione secondo me dovete bussare alla porta di Clooney padre, perché mi pare sia lui il più impegnato su questo fronte.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
AFrayn
Inviato: 19/3/2012 13:59  Aggiornato: 19/3/2012 13:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 399
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
@Mande:

grazie per l'analisi illuminante.

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
PikeBishop
Inviato: 19/3/2012 14:51  Aggiornato: 19/3/2012 14:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
ci sono prove della malafede di George Clooney?

Evidenti e circostanziate: la situazione in Sudan.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
hrabal
Inviato: 19/3/2012 15:32  Aggiornato: 19/3/2012 15:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 175
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Da quando ho capacita' d'intedere e volere vedo bambini neri, magrissimi, con gli occhi di fuori guardarmi dallo schermo, vedo film film di morte e distruzione dove alla fine l'eroe salvifico e' bianco e americano (ora anche un po' nero ma sempre americano e anche molto piu' subdolamente pericoloso, perche' si pare prorpio uno “buono”), vedo gente che usa il tuo senso di colpa (instillato ad arte) per farti partecipe di stragi silenziose, vedo immagini di morte e seduzione traspirare da ogni foglio di carta stampata,
da quando sono bambino sento parlare di fame in africa, dire che bisogna fare qualcosa, che non si puo' permettere che nel 2000 bambini muoiano di fame... aiuti di qua, cantati di la' medici eroi e soldati dal cuore tenero, e teleton e costruiamo un pozzo in africa e azioni concrete e missioni di pace e governi corrotti da abbattere e soldati bambini e donne schiave e islamici e machete e cristiani e mine antiuomo,
da quando sono bambino sento parlare di ricchezza dell'africa di oro e diamanti, di cacciatori primitivi e feroci predoni, di multinazionali ciniche e di eroici attivisti umaitari, di aerei che lasciano l'africa pieni di metalli preziosi e cibo prelibato (si anche cibo, il pesce persico del lago vittoria) e ritornano carichi di ferro e piombo, tanto utili a toglere la vita piu' che a darla, perche' il problema dell'africa sono gli “africani”, loro si governano male, loro sono I corrotti e quindi?

Sterminiamoli tutti, anzi facciamo si che si uccidano tra loro e' molto piu' politically correct...
certo quando muore un bambino si stringe un po il cuore, potrebbe essere salvato dalla sua africanita', allora si mandiamoci angelina jolie e madonna che li adottino loro qualche centinaio di neonati del burkina faso o del mali, che li educhino ai nobili principi della civilta'

Ora che sono bambino, vedo che e' tutto un teatro osceno, che I buoni e i cattivi sono attori della stessa commedia e non assolvo nessuno.
Tutti colpevoli, I commercianti di armi come I pacifisti, I cantati dal cuore tenero (come diceva qualcuno con le voci potenti adatte al VAFFANCULO) e gli oscuri funzionari delle corporazioni, I politici corrotti e I giornalisti saccenti... tutti colpevoli...
Ora che sono bambino. Vedo che e' ora di chiudere questo teatro che si smetta di “aiutare” l'”Africa”, perche' il nostro aiuto e' la peggiore e la piu' subdola delle armi per ogni individuo nato in Africa.

Soul77
Inviato: 19/3/2012 15:36  Aggiornato: 19/3/2012 15:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2011
Da:
Inviati: 40
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione : si riconosce immediatamente uno Stato-fantoccio in mezzo ai Balcani (il Kosovo).

Scusi signor Galoppini, cortesemente mi puo' chiarire ( Lei o chi per Lei ) questa affermazione??

L' articolo in se ' non fa una piega ' come si sul dire...ma con quest' affermazione lei ha vanificato in un nanosecondo tutto il buon lavoro fatto.

Mi spieghi cosa intende dire con Stato fantoccio?..o provi a spiegarlo ai cittadini Kosovari.. Da quanto ne so io.., e non solo io.., il Kosovo li esattamente dove si trova ora, C E' SEMPRE STATO.., con tanto di confini..storia e quant'altro...

L 'UNICO PROBLEMA E' CHE DOPO AVER SUBITO UNA GUERRA DELLA DURATA DI 10 ANNI " REGALATA DAI LORO GENTILI VICINI DI CASA SERBI " QUESTA GUERRA continua tutt'ora! ANCHE SE I PIU' PENSANO CHE TUTTO SIA FINITO PERCHE' E' ARRIVATA LA COMPAGNIA LOW COST EASY JET!

INDI MI/CI SPIEGHI COSA INTENDE PER " si riconosce immediatamente uno stato fantoccio "...

La guerra che ha portato ad un vero e proprio genocidio di uomini donne e bambini ed ad un esodo/fuga di milioni di persone verso l'Albania per non essere trucidata DENTRO LE LORO CASE.., e' stata quindi UNA GUERRA FANTOCCIO..??

E dire che di anni tutto sommato non ne sono passati poi cosi' tanti.., tutto accadeva negli anni 90..., io non so lei Galoppini di che " calsse " sia.., io sono del 77.., in quegl anni mi stavo diplomando e le mie uniche "preoccupazioni" erano comprarmi una moto e iscrivermi all'universita'..

Ma in quegli stessi anni, ragazzi come me..miei coetanei..STAVANO VIVENDO UN ALTRA Auschwitz, mentre per noi in " occidente " il nostro massimo di partecipazione a quel ricordo era leggere Primo Levi..

Stiamo attenti a quello che si scrive.., si porti piu' rispetto.., e si faccia piu attenzione..perche' poi altrimenti c e' il rischio che a fare per primi la figura DEI FANTOCCI SIAMO PROPRIO NOI ( mi ci metto in mezzo anch'io ).

Nessuno mai potra' privarmi della Coscienza della mia Anima
Mande
Inviato: 19/3/2012 15:51  Aggiornato: 19/3/2012 15:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1236
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Infosauro
Citazione:

ma la domanda che pongo io è questa: ci sono prove della malafede di George Clooney?

Provare la malafede non è sempre così semplice però a tutto c'è un limite.
Quando Clooney arriva a chiedere ad Obama l'intervento armato...
Link al corriere della sera già presente nell'articolo
Citazione:

L'ARRESTO - Clooney, che ieri ha incontrato il presidente Barack Obama alla Casa Bianca, vuole portare maggiore attenzione sulla questione e avverte che se non verranno intraprese azioni entro tre o quattro mesi «ci sarà un vero disastro umanitario».

O diciamo che Clooney vive fuori dal mondo e non sa cosa significa intraprendere azioni (intervento armato), il che equivale a dargli dell'imbecille soprattutto visto il recente intervento per aiutare i poveri libici oppressi, oppure è in malafede.

Poi magari è veramente ignorante ma allora ascoltare il suo parere non vale nulla.

Mande
Inviato: 19/3/2012 15:58  Aggiornato: 19/3/2012 15:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1236
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Soul77
Citazione:

Scusi signor Galoppini, cortesemente mi puo' chiarire ( Lei o chi per Lei ) questa affermazione??

Non posso parlare per Galoppini ma ho capito le sue argomentazioni in maniera un po diversa da come fa lei.

Galoppini pare sostenere che si sia creato uno stato, il Kosovo, non allo scopo di dare una patria ai kosovari ma per ben altri fini.
Fini alcuni più chiari altri meno ma comunque che rispondono a logiche ben diverse dall'autodeterminazione dei popoli sbandierata dall'ONU.

Per il fantoccio pare Galoppini voglia riferirsi al governo kosovaro che non risponde a logiche ed esigenze della popolazione ma bensì è controllato dall'estero e dunque per definizione "fantoccio".

Nulla di diverso da quello attuale Italiano che è solo un attimo più evidente dei governi passati.

Calvero
Inviato: 19/3/2012 16:16  Aggiornato: 19/3/2012 16:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
... visto che (solo) loro riescono a raccogliere i media e a far muovere il sedere dalla poltrona a molti americani, ...


Beato chi ti capisce. Chi muove chi?? raccogliere cosa?? quando è successa sta cosa?? quando qualche STAR ha battuto il tamburo al momento opportuno? guarda caso: si fanno coraggio a dire come non poteva essere vera una versione ufficiale ... mmh .. stile 30 anni dopo? (tipo JFK) ... e senza contare che dopo, "l'anticonformista regista irriverente", - per magia - fa l'inverso di quello che sembrasse sapere fare così bene. Anzi, la butta in demagogia, populismo e retorica.

Quello sfigato di Sheen almeno ci aveva provato un po. Notato il parallelo con Clooney ?

Citazione:
Che gli attori più famosi si diano da fare per migliorare la situazione mi sembra qualcosa di positivo ...


Mai sentito parlare di facce da culo? .. almeno avere la dignità di farti i cazzi tuoi, goderti la tua posizione, senza andare a fare l'ipocrita in giro per il mondo. Avrebbe un minimo di credibilità oggigiorno un Clooney, se sputasse sul suo passaporto davanti alle telecamere di mezzo mondo, allora sì potrei cominciare a credere che qualche Divo avrebbe voglia di sensibilizzare le persone allo schifo che stiamo vivendo.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
alsecret7
Inviato: 19/3/2012 16:32  Aggiornato: 19/3/2012 16:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 524
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
(infosauro)

le provove ci sono che lui e libero mentre gli attivisti veri stanno in galera per un bel po di tempo, mentre lui si fa liberarare dal governo americano senza un straccio di accusa e a parlare alle telecamere come se fosse una passeggiata. mentre i poveri cristi prima di uscire si beccano anche una condanna molto spesso gratuita e senza nessun motivo e questo mi sembra gia grave di perse. prova tu a fare una contestazione poi vediamo se ai lo stesso trattamento!! uno cosi non puo dare affidabilita se non viene trattato come le persone normali sino a che esisteranno queste differenze tra persone e ingiustizie nessuno e credibile di questi attorucoli.

PS quelli di cui parlo e che sono in galera non sono i blak blok ma cittadini normali con famiglia e figli che sincazzano per delle vere ragioni e rischiano di loro e si fanno pure menare.

peonia
Inviato: 19/3/2012 16:46  Aggiornato: 19/3/2012 16:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 4919
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Grazie Sdan e grazie Mande, ora ho capito.
vorrei solo dire che ho specificato che della questione SUDAN/DARFUR ero totalmente ignorante.....e che secondo quel che avevo trovato scritto su wikipdia sembrava risultare il Sudan in torto....ma avevo anche delle riserve proprio perchè letto su wiki...

peccato che un altro mito sia caduto.....ma ormai ci stiamo facendo l'abitudine!

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
massimo73
Inviato: 19/3/2012 16:46  Aggiornato: 19/3/2012 16:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/7/2011
Da:
Inviati: 281
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Penso anche io di aver ben compreso che l'articolo, quando parla di stato fantoccio con riferimento al Kosovo, vuole intendere uno stato messo su e foraggiato da potenze straniere, gli angloamericani sempre loro, non per rispondere alle reali esigenze di autodeterminazione del popolo kosovaro ma per servire interessi funzionali al dominio degli stessi angloamericani e comunque degli occidentali in genere, intendendo per occidentali, quelli che si rifanno al nostro modello di società consumistica che sembra l'unica possibile per molti di noi.
D'altronde non dirmi che non hai avuto il sentore ad esempio, che l'intero smembramento della vecchia Iugoslavia ottenuto con anni di mattanze sanguinose, non sia stato più o meno appoggiato e stimolato da paesi come gli Usa, la Francia, la Gran Bretagna e soprattutto la Germania molto interessata ad attrarre nella sua orbita la Slovenia e la Croazia da sempre storicamente più vicini al mondo mitteleuropeo che non a quello slavo dei serbi.
Anche la guerra contro la Serbia di Milosevic del 1999 in fondo rispondeva a precisi interessi; staccare il Kosovo e il Montenegro dalla Serbia e infatti mi pare che in più di un'occasione organismi internazionali si siano riferiti a questi stati con il non lusinghiero nominativo di realtà statuali del contrabbando e della criminalità organizzata; la pulizia etnica operata dai serbi verso i musulmani d'altronde non era diversa da quella praticata dai croati contro gli stessi serbi ma chissà perchè i "cattivoni" del mainstream orchestrato ad arte erano solo e soltanto i serbi.

vuotorosso
Inviato: 19/3/2012 16:46  Aggiornato: 19/3/2012 16:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2435
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Bello l'articolo, magistrale la chiarificazione di Mande.

Citazione:
22. L’obbiettivo essenziale della guerra è la vittoria, non le operazioni prolungate.

Questo punto sembra sia stato epurato nell'ultima revisione, e riveduto al totale opposto.

Peonia, Clooney non é altro che l'infermiera kuwaitiana rivista e corretta.

matteog
Inviato: 19/3/2012 17:15  Aggiornato: 19/3/2012 17:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
@ Calvero

sì sì tutti i film che hai citato sono film di propaganda no?, però è troppo complicato spiegarlo, no?
soprattutto Sherlock Holmes no?

gli U2 poi sono proprio dei cattivoni, immagino che tu non sia mai stato ad un loro concerto ne abbia ascoltato mai qualche loro discorso. Ma sì tanto siccome guadagnano una barca di soldi e si muovono poco in campo politico e sociale, sono dei bastardi. Ridicolo il tuo ragionamento.

@tutti quelli che vanno addosso a Clooney
poi ovvio se un Clooney fa una protesta contro il Sudan, sbaglia perché non la fa contro qualcun'altro, anzi perché non la fa contro tutti i Paesi oppressori, anzi è proprio in malafede perché non la fa verso gli Stati Uniti. Semplicemente ridicolo questo ragionamento.
Quindi se io vado a protestare contro l'ambasciata israeliana per esempio, io sono in malafede perché non protesto contro tutti i crimini che fa l'Italia.
Ma scusate ognuno sarà libero di avere i propri obbiettivi o deve sempre accontentarvi tutti?
Quindi secondo voi se diventassi famoso dovrei protestare contro tizio, caio sempronio ecc.?
Ognuno ha i propri nemici e certo nessuno gli si chiede di protestare.

Ma pensare che ogni attore, o VIP o chicchessia di fama pubblica possa fare di testa propria per voi è un'eresia no?
Poi il ridicolo viene quando si dice che la scena è "organizzata" perché Clooney è stato rilasciato dopo poco
Forse che Clooney ha una barca di soldi e può pagare qualsiasi cauzione? forse che se lo tengono un po' di più cmq ha la possibilità di avere i migliori avvocati? Forse che se lo tengono dentro ci fanno una figura di merda e questo conta tanto nella società dell'apparenza statunitense?
Forse che si può permettere un arresto "spettacolare" (poco arresto molta pubblicità)? Ma tutto questo è negativo perché è tutto organizzato dal maligno Clooney.
Ma sì è di sicuro tutto orchestrato in malafede. Tutto, proprio tutto, anch'io che vi scrivo scrivo pagato da Clooney.

Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia.

P.S.: scommetto già che ci sarà qualcuno che pensa dopo questo post che la propaganda mi abbia indottrinato, rido per chi lo pensa

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Pyter
Inviato: 19/3/2012 17:17  Aggiornato: 19/3/2012 17:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5437
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Però una manganellata in testa, anche per sbaglio, o magari per fare più scena, gliela potevano anche dare.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
vuotorosso
Inviato: 19/3/2012 17:22  Aggiornato: 19/3/2012 17:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2435
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Se poi Clooney é stato arrestato perché occupava il suolo sudanese, com'é che l'hanno arrestato degli agenti americani e non dell'ambasciata che HA il potere per farlo? Non é uno sconfinamento?

Comunque é piú comodo per un americano essere arrestato da degli americani, non c'é dubbio

Ma la trafila di essere arrestati e poi essere ricevuti alla Casa Bianca é una conseguenza logica de "la legge é uguale per tutti?"

Gli indignados di Wall Street vedono tutti i giorni Barak e Hilary, o cagano solo il cazzo?

I servizi segreti di Clooney sono migliori in quanto a intelligence di quelli USA, visto che il nostro sostiene che Casa Bianca e Congresso devono sapere cosa sta succedendo in Sudan?

Peró, sto George, eh?

massimo73
Inviato: 19/3/2012 17:38  Aggiornato: 19/3/2012 17:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/7/2011
Da:
Inviati: 281
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Il mio commento era una replica a quello di Saul 77 per la precisione.
Una considerazione generale che mi viene di estrinsecare è che gli Stati Uniti in quanto potenza egemone, anche se da qualche anno ormai inevitabilmente in declino sempre più accentuato e per questo pericolosa,
hanno utilizzato in modo massiccio sin dalla seconda guerra mondiale e dal mondo postbellico, la loro potentissima industria cinematografica, Hollywood, per propagandare nel mondo la cosiddetta "American Way of Life", quella concezione della vita in cui avere una macchina, una casa e consumare beatamente nell'ambito delle proprie possibilità economiche erano l'ideale a cui miliardi di persone nel mondo dovevano aspirare.
La libertà tanto esaltata dal modello americano era ridotta alla fine alla sola libertà del consumo, di diventare consumatori compulsivi ed era attraverso Hollywood e il mezzo televisivo nei paesi occidentali finiti sotto l'influenza del cosiddetto "mondo libero", che veniva imposto questo sistema valoriale.
Quindi le critiche pesanti ma giustissime che l'articolo lancia a star come Clooney per le loro ricorrenti campagne a favore dei bambini poveri di questo o quel paese africano, non possono sorprendere se non i più ingenui e disattenti che non si sono fermati mai a riflettere sul modo come nascano gli obiettivi di queste stesse campagne.
Dovremmo per esempio come osserva l'articolista, notare perché Clooney o Angelina Jolie o Richard Gere o gli stessi U2 non rivolgano mai le loro attenzioni a stragi e nefandezze che i governi degli Usa producono in giro per il mondo quasi quotidianamente ma invece ora contro il Sudan, ora contro la Cina per il Tibet, ora contro Cuba e via di questo passo.
Siamo tutti dentro Matrix, questa è la realtà, quello che vediamo è quello che i signori che hanno in mano i media decidono di farci vedere, non è la realtà altrimenti non si capirebbe ad esempio perchè da quando Gheddafi è stato massacrato in quel modo e la Libia è stata "stabilizzata", nei telegiornali è sparita la Libia, eppure sembra a giudicare da qualche sporadica voce che la situazione nel paese africano sia tutt'altro che tranquilla.
Oppure dovremmo chiederci perché ad esempio delle ennesime operazioni israeliane nella Striscia di Gaza che hanno causato qualche decina di morti e altrettanti feriti nella popolazione locale, sono arrivati a malapena dei labilissimi segnali sui media mainstream asserviti mentre sappiamo tutto dell'ennesima rapina in villa o di altro episodio di criminalità comune.
Il controllo dei media è fondamentale per irregimentare l'opinione pubblica, grande verità purtroppo; la loro sottile tecnica consiste nel farci sentire liberi quando in realtà siamo condizionati da sempre da quell'insieme di valori estetici e di ricchezza materiali che costituiscono i riferimenti del modello di società odierna.
Facile a questo punto additare la Cina, Cuba, la Corea del Nord o l'Iran come stati del male che negano la libertà quando noi in casa nostra abbiamo solo un simulacro vuoto di libertà e un sistema democratico finto che permette alle stesse poche famiglie di detenere la ricchezza e il potere, delegando fantocci politici a cariche pubbliche molto meno importanti di quel che si vuole far credere.
Domandatevi ad esempio come mai per fare la campagna elettorale negli Stati Uniti e diventare presidente servono miliardi di dollari; chi credete che possa accedere ad una corsa la cui selettività in partenza è data dal censo oltre che dal disporre dell'appoggio di ricchi sponsor? Un povero cristo non potrà mai neanche pensare di iniziare una corsa del genere e qualora meccanismi casuali lo portassero a intraprenderla, senza l'appoggio di grandi sponsor miliardari non andrebbe da nessuna parte.
Logico aspettarsi che se un'azienda del tabacco o un''impresa petrolifera ti appoggiano, pretendano da te un appoggio ad alcuni punti programmatici per loro dirimenti riguardanti la propria attività, per cui tu, anche se avevi presentato il più libero e sociale programma del mondo, dovrai adeguarti per avere qualche possibilità di successo e qualora non lo farai, un a volta assunto alla carica, potrai sempre essere fermato da un paio di proiettili di un "pazzo" funzionale alla causa, stile fratelli Kennedy, Martin Luther King o Rabin.

massimo73
Inviato: 19/3/2012 17:53  Aggiornato: 19/3/2012 17:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/7/2011
Da:
Inviati: 281
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Ecco il motivo per cui sono giunto alla conclusione che uno come Obama non è certo diventato presidente per caso e non certo determinante per la sua elezione sono stati i lodevoli ma minuscoli, se rapportati ai contributi delle grandi multinazionali, finanziamenti della sua campagna elettorale dei singoli cittadini e della rete così come invece venivano presentati dai media.
Serviva in quel momento alla potenza decadente ma ancora ben lungi dall'essere scalzata dal suo trono, dell'America scossa da anni di guerre senza fine in Iraq e Afghanistan con risibili scuse come quelle delle armi di distruzione di massa del regime iracheno di Saddam Hussein, eleggere un uomo di colore che parlasse di speranza, di un nuovo inizio, che rinverdisse il mito scolorito e consunto dell'America come terra di opportunità; 4 anni dopo possiamo vedere nei suoi contorni ben definiti che quella è stata solo un'operazione maquillage che ha illuso milioni di persone con una promessa di reale cambiamento che per la maggior parte non c'è stato perchè non ci poteva essere.
Obama non ha ancora, per ora, intrapreso nuove guerre, ma a dispetto delle promesse sta continuando quella in Afghanistan, ha solo sostituito progressivamente interventi militari pesanti sconvenienti in termini di popolarità, con esecuzioni mirate eseguite coi droni senza pilota, ottimo approdo per uno che proclamava "Yes we can", tipica frase studiata per far presa da attenti pubblicitari come se si dovesse vendere un nuovo affascinante prodotto; il primo presidente americano di colore.

infosauro
Inviato: 19/3/2012 18:36  Aggiornato: 19/3/2012 19:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Beato chi ti capisce. Chi muove chi??

Prova a chiedere ai presenti se c'era qualcuno lì solo perché sapeva che ci andava anche Clooney, secondo me un paio ne trovi. Oppure prova a chiedere se qualcuno ne sa più di prima rispetto alla questione, la stessa Peonia ora ne sa di più perché ne abbiamo parlato tra di noi. E perché ne abbiamo parlato e ne stiamo parlando? Perché Clooney ha fatto una sceneggiata.
Citazione:
raccogliere cosa?? quando è successa sta cosa??

Non ho detto che è successo, ma che potrebbe succedere.
Citazione:
quando qualche STAR ha battuto il tamburo al momento opportuno?

Come dirai tu tra un po', con Sheen è successo.
Citazione:
guarda caso: si fanno coraggio a dire come non poteva essere vera una versione ufficiale ... mmh .. stile 30 anni dopo? (tipo JFK) ... e senza contare che dopo, "l'anticonformista regista irriverente", - per magia - fa l'inverso di quello che sembrasse sapere fare così bene. Anzi, la butta in demagogia, populismo e retorica.

Quello sfigato di Sheen almeno ci aveva provato un po. Notato il parallelo con Clooney ?

Sempre meglio che promuovere show dove vince chi ingoia più letame. Comunque io non ho ancora capito perché Clooney dovrebbe essere più istruito su queste questioni di noi comuni mortali e non potrebbe essere anche lui vittima della propaganda.
Citazione:
Mai sentito parlare di facce da culo? .. almeno avere la dignità di farti i cazzi tuoi, goderti la tua posizione, senza andare a fare l'ipocrita in giro per il mondo. Avrebbe un minimo di credibilità oggigiorno un Clooney, se sputasse sul suo passaporto davanti alle telecamere di mezzo mondo, allora sì potrei cominciare a credere che qualche Divo avrebbe voglia di sensibilizzare le persone allo schifo che stiamo vivendo.

Come tu saprai bene chi ha i soldi ha il potere. Il fatto che delle persone con i soldi portino l'attenzione delle altre persone su problemi importanti non mi sembra questa gran brutta cosa. La cosa negativa, che non mi pare di aver letto nei commenti, è che probabilmente il signor Clooney avrebbe potuto usare i suoi soldi per risolvere la situazione, invece di chiedere un generico aiuto al governo.

Citazione:
[...]O diciamo che Clooney vive fuori dal mondo e non sa cosa significa intraprendere azioni (intervento armato), il che equivale a dargli dell'imbecille soprattutto visto il recente intervento per aiutare i poveri libici oppressi, oppure è in malafede.

Poi magari è veramente ignorante ma allora ascoltare il suo parere non vale nulla.

La mia opinione è che lo abbiano portato lì (mi pare che ci sia stato veramente), gli abbiano fatto vedere quello che volevano fargli vedere, dandogli le spiegazioni che volevano dargli e gli abbiano messo un paio di idee in testa.
PS da quando il parere degli attori vale qualcosa? http://www.youtube.com/watch?v=BPuJQaIgJeg

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
noalgregge
Inviato: 19/3/2012 19:08  Aggiornato: 19/3/2012 19:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/10/2010
Da:
Inviati: 301
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Autore: matteog Inviato: 19/3/2012 17:15:13

@tutti quelli che vanno addosso a Clooney poi ovvio se un Clooney fa una protesta contro il Sudan, sbaglia perché non la fa contro qualcun'altro, anzi perché non la fa contro tutti i Paesi oppressori, anzi è proprio in malafede perché non la fa verso gli Stati Uniti. Semplicemente ridicolo questo ragionamento. Quindi se io vado a protestare contro l'ambasciata israeliana per esempio, io sono in malafede perché non protesto contro tutti i crimini che fa l'Italia.


No, saresti un ipocrita. Ma si sa... in una società basata sull'ipocrisia il tuo potrebbe e dovrebbe risultare un atteggiamento normale.

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito
Kempes
Inviato: 19/3/2012 19:15  Aggiornato: 19/3/2012 19:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/11/2011
Da: Highgate Cemetery
Inviati: 167
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Ogni cosa che facciamo e diciamo è pura ipocrisia.Ognuno di noi in qualità di libero pensatore è un potenziale furfante doppiogiochista,e cosi corriamo per rimanere fermi.

La libertà anarchica ha tutte le delicatezze della buona compagnia.
Sdan
Inviato: 19/3/2012 19:44  Aggiornato: 19/3/2012 19:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
@ ai difensori di Clooney:

Guardate che qui non si tratta di dare addosso a quel particolare attore, per quel particolare episodio.
Il punto è che negli USA l'utilizzo dei "divi di stato" è sistematica.
Se date un'occhiata agli scritti di John Kleeves (alias Stefano Anelli, recentemente "suicidato" con un colpo di balestra) vedrete che negli USA TUTTI i divi sono "di stato".
Questo accade perché le produzioni cinematografiche e televisive sono supervisionate dall'USIA, che in pratica opera una "censura occulta"
volta a perseguire quegli interessi che massimo73 ha ben spiegato.
Se i 'divi' non ubbidiscono, non lavorano.

Una volta che è chiaro questo contesto la farsa di Clooney è evidente.

Poi teoricamente può anche darsi che lui sia in 'buona fede', ci potremmo credere quando andrà a protestare di fronte all'ambasciata israeliana..

Redazione
Inviato: 19/3/2012 19:48  Aggiornato: 19/3/2012 19:51
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18208
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Vedi anche: "Darfur: parola misteriosa" del 2006.

E prima ancora (2004) "DO YOU KNOW JANJAWEED?"

°°°

E' molto probabile che questi imbecilli (Clooney et Al) agiscano in buona fede, cioè siano i primi a cascare nella trappola della propaganda a senso unico.

Una cosa è essere famosi, ben altra è essere colti e preparati.

infosauro
Inviato: 19/3/2012 19:55  Aggiornato: 19/3/2012 19:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
[...]Questo accade perché le produzioni cinematografiche e televisive sono supervisionate dall'USIA, che in pratica opera una "censura occulta"
[...]

Allora è questa USIA, di cui non ho mai sentito parlare, che dovrebbe essere l'oggetto della discussione, non il pinco pallino (si fa per dire) di turno.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
Pyter
Inviato: 19/3/2012 20:47  Aggiornato: 19/3/2012 20:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5437
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Quindi la colpa è del mandante.

E alla fine la responsabilità individuale, come al solito, se ne va sempre a escort.

L'USIA gli ha piazzato una pistola ad una tempia e gli ha detto: "No Martini, No Party"?

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
f_z
Inviato: 19/3/2012 20:59  Aggiornato: 19/3/2012 20:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/1/2012
Da: Un mondo popolato da (troppi)pezzi di merda
Inviati: 768
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
tutti i film che hai citato sono film di propaganda no?, però è troppo complicato spiegarlo, no?


No: TUTTI i film di Hollywood sono propaganda pianificata dal governo USA. Punto.

Te lo puo' spiegare il fu John Kleeves in alcuni suoi scritti linkati nell'articolo.

Lui fa l'esempio di Forrest Gump, ma esempi peggiori sono tutti i film di Spielberg (i film di guerra non li nomino neppure perche' sono propaganda per definizione e anche un bambino lo capisce).

Ti ripropongo il link agli articoli di JK: li trovi QUI.

Dopo che li leggi, se ancora non vedi la trave...be' non ci possiamo far niente!

Ricorda che John Kleeves ci ha rimesso la pelle per aver rivelato queste cose.

Sdan
Inviato: 19/3/2012 21:07  Aggiornato: 19/3/2012 21:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Per la precisione:
Ho visto adesso che nel 1999 l'USIA (United States Information Agency) è stata soppressa, adesso si chiama BBG (Broadcasting Board of Governors).

peonia
Inviato: 19/3/2012 21:36  Aggiornato: 19/3/2012 21:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 4919
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Grazie Massimo, mi era sfuggito o non me lo ricordavo...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
matteog
Inviato: 19/3/2012 22:43  Aggiornato: 19/3/2012 22:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Premesso che so bene che alcuni, e solo alcuni, film Hollywoodiani siano propaganda (compreso Forrest Gump), fare di tutta l'erba un fascio logicamente non regge.
Spielberg l'ho studiato approfonditamente per motivi universitari, ho scritto pure una tesi, ed includerlo nella propaganda vuol dire semplicemente non averci capito molto.
La trave negli occhi la ha chi confonde la mentalità patriottica e limitata statunitense, frutto di molti anni, con la propaganda. La trave la ha chi cerca di far combaciare un suo ragionamento a priori alla realtà.

ripeto
Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia.

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Teba
Inviato: 19/3/2012 22:52  Aggiornato: 19/3/2012 22:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/9/2007
Da:
Inviati: 1846
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
OT

Adnkronos: Usa, libro rivela: "Castro sapeva che Lee Oswald avrebbe ucciso Kennedy""... ex agente della Cia, che racconta: "Quando l'ex marine cercò invano di ottenere un visto per Cuba, reagì al rifiuto dicendo che avrebbe ucciso il presidente statunitense"
QUI.

fine OT

infosauro
Inviato: 19/3/2012 23:13  Aggiornato: 19/3/2012 23:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Concordo con matteog. In più sto leggendo alcuni degli articoli di questo Kleeves e, a parte che molte delle cose che dice sono ampiamente opinabili, finora non ho trovato nemmeno, non dico le prove, ma la descrizione di come, nei fatti, l'USIA cambi o modifichi i copioni dei film. Immagino che a questo punto si possano fornire dei filmati, dei documenti, delle testimonianze su come lavori la censura, che io non metto in dubbio (almeno per la parte riguardante le volgarità è risaputo che esista), ma rimane il problema di stabilire quanto in profondità operi.

Pyter, per quanto riguarda la responsabilità personale dipende sia dal contratto che ha firmato Clooney, sia da quali informazioni lui ha. Peccato che noi queste cose non le sappiamo quindi continueremo a parlare del nulla.

Teba, non riesco ad aprire il link.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
Redazione
Inviato: 19/3/2012 23:15  Aggiornato: 19/3/2012 23:34
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18208
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
TEBA: ""Castro sapeva che Lee Oswald avrebbe ucciso Kennedy""... ex agente della Cia, che racconta: "Quando l'ex marine cercò invano di ottenere un visto per Cuba, reagì al rifiuto dicendo che avrebbe ucciso il presidente statunitense"

Ah ah ah, questa è splendida! Sai che dispetto gli faceva, a Fidel Castro...

("Nooo, ti prego Lee carissimo, non uccidere il presidente! Piuttosto ti do il visto, ma Johnny non me lo ammazzare!")

***

In realtà, Oswald stava andando a Cuba proprio per ammazzare Castro. Cercava il visto perchè a Mexico City non aveva trovato il corriere che doveva portare la famosa fiala "cancerogena" a Cuba, e quindi cercava di andarci lui stesso, prima che la fiala diventasse inutilizzabile.

***

Teba si è dimenticato di mettere il link, ma credo che sia questo.

Ora che ho letto il resto mi scompiscio ancora di più:

"Oswald, di simpatie comuniste..."

Certo. E io sono il Pope di Costantinopoli.

"Fidel conosceva le intenzioni di Oswald e non fece nulla per fermarlo"

Quindi è stato Oswald!

(Guarda caso, libro scritto da un ex-agente CIA).

Sdan
Inviato: 20/3/2012 0:11  Aggiornato: 20/3/2012 0:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
infosauro
Citazione:
finora non ho trovato nemmeno, non dico le prove, ma la descrizione di come, nei fatti, l'USIA cambi o modifichi i copioni dei film

Lo scritto in questione è questo: http://byebyeunclesam.files.wordpress.com/2010/09/divi_stato.pdf

f_z
Inviato: 20/3/2012 0:15  Aggiornato: 20/3/2012 0:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/1/2012
Da: Un mondo popolato da (troppi)pezzi di merda
Inviati: 768
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:

finora non ho trovato nemmeno, non dico le prove, ma la descrizione di come, nei fatti, l'USIA cambi o modifichi i copioni dei film


Quello che diceva JK e' che i film non vengono censurati, ma commissionati per essere fatti in un certo modo, e l'industria Holliwoodiana li realizza come richiesto.
E questo non vale solo per i film: altre branche d'intrattenimento come i fumetti sono piene della stessa propaganda e mirano all'indottrinamento dei piu' giovani.

Insomma in sintesi l'industria dell'intrattenimento e' usata dal potere per "promuovere" l'immagine USA nel mondo, come un impero moderno richiede per guadagnarsi consensi.

Per quanto riguarda Spielberg poi, basta "Shindler's list" come esempio di propaganda a favore del vittimismo sionista per giustificare l'occupazione e il genocidio in Palestina.
E di film di quel tipo se ne sono fatti talmente tanti che veramente ormai danno la nausea...

Le prove di questo se vuoi te le cerchi tu: a me basta aver visto un po' di film, letto un po' di fumetti e visto un po' di cartoni animati e l'idea me la sono fatta.

panagio
Inviato: 20/3/2012 2:22  Aggiornato: 20/3/2012 2:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/6/2011
Da:
Inviati: 219
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
OT ma forse no..altro paese africano... Koni 2012

Dopo averlo visto, e provato con occhio "critico" a vederne i risvolti " doppiogiochisti " ho trovato questo articolo...link

e la conferma che è una buona cosa per il fatto di come ne parla l'illustrissimo
link 2

che ne pensate? tappezziamo anche i nostri muri?

Come poter passare ad un'azione concreta da tante parole su monitor inanimati, anche se all'azione vera è propria c'ha già pensato qualcun altro...ma occorre una spinta da tutti noi ...

...se vogliamo un mondo migliore, occorre passare all'azione!
pacifica, non violenta, determinata, coordinata, diffusa a livello globale
Siamo in tanti, facciamoci sentire vedere ascoltare!!!

mio pensiero ovviamente!

Un saluto a tutti.

edit: finito di aggiustare link e commenti..

Jurij
Inviato: 20/3/2012 6:39  Aggiornato: 20/3/2012 6:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2109
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Teba
Citazione:
Adnkronos: Usa, libro rivela: "Castro sapeva che Lee Oswald avrebbe ucciso Kennedy""... ex agente della Cia, che racconta: "Quando l'ex marine cercò invano di ottenere un visto per Cuba, reagì al rifiuto dicendo che avrebbe ucciso il presidente statunitense"

Quando qualsiasi ex agente riuscirà a dimostrare che Oswald ha ucciso Kennedy, con magari un tiro a ”spondina” (rimbalza qui, rimbalza la…) senza parlare di tutte le stranezze accadute prima e dopo l’assassinio, allora stiamo attenti perché volerà di tutto…

Mai tradire la propria fonte, altrimenti la "prosciughi".

Fregatene, solo così si può distruggere "l'effetto gregge".
Sangermano
Inviato: 20/3/2012 7:17  Aggiornato: 20/3/2012 7:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/2/2012
Da:
Inviati: 55
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
i cine-rimbambiti non realizzano mai che il più grande crimine della storia dell’umanità moderna, la riduzione in schiavitù di milioni di africani dalla pelle nera, fondata sullo sfruttamento di esseri umani da parte di altri loro simili, non è stata pianificata e diretta da dei generici “bianchi”


Gentile Enrico,
sono in larga parte d'accordo con il suo scritto ma questa affermazione mi ha incuriosito.Mi direbbe da chi è stata pianificata e diretta?

Calvero
Inviato: 20/3/2012 7:28  Aggiornato: 20/3/2012 10:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Spielberg l'ho studiato approfonditamente per motivi universitari, ho scritto pure una tesi, ed includerlo nella propaganda vuol dire semplicemente non averci capito molto.


Meno male che c'è chi riesce a farci una tesi senza capirci niente. E si ritorna al discorso dei santini. Bon dai sù, almeno Bono a differenza della Pausini la Voce la sapeva usare. Che uomo di buon cuore. Lo proporrei per il Nobel dei prestigiatori, pensa.. riesce a infinocchiare stadi interi ai concerti senza neanche l'asso nella manica.

Citazione:
Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia.


Perché non la metti come firma? Magari, così, però è meglio:
- Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia. Vedere altri che lo trovano dappertutto quando invece lo trovano e basta, è da bimbominkia.

PS

Ti dò un consiglio perché non è che sei stato molto sveglio Quando scrivi: - trovarlo dappertutto - ti dai la zappa sui piedi. Se lo si trovasse, significherebbe che c'era. Dovresti trovare un altro termine, o un altro modo di esprimere il tuo concetto, esiste, .. prova a cercarlo, magari lo trovi.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
Teba
Inviato: 20/3/2012 10:06  Aggiornato: 20/3/2012 10:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/9/2007
Da:
Inviati: 1846
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Teba si è dimenticato di mettere il link, ma credo che sia questo.


Si il link era quello, scusate ho pasticciato un pò.

peppe75
Inviato: 20/3/2012 12:16  Aggiornato: 20/3/2012 12:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 358
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
a onor di cronaca ricorderei anche queste celebrities qui:

http://www.youtube.com/watch?v=xRhz6To99XU

hrabal
Inviato: 20/3/2012 12:17  Aggiornato: 20/3/2012 12:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 175
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Calvero:
Citazione:
almeno Bono a differenza della Pausini la Voce la sapeva usare. Che uomo di buon cuore. Lo proporrei per il Nobel dei prestigiatori, pensa.. riesce a infinocchiare stadi interi ai concerti senza neanche l'asso nella manica.


un piccolo aneddoto su Bono, riportato da un giornale irlandese.

Era in Scozia, durante un concerto Bono con un colpo di teatro smette di cantare, nel silezio piu' assoluto comincia a battere ritmicamente le mani e dopo un po' dice alla folla adorante.
"ogni volta che io batto le mani un bambino in Africa muore" a quel punto uno (un po' meno adorante) dal pubbluico gli urla.
"Then stop doing it!"

Tornando alla questione dell'articolo, io direi che ci siano due aspetti della propaganda:
da un lato gli atteggiamneti "impegnati" di alcuni divi fuori dal set, che guarda caso protestano sempre o quasi contro soprusi fatti dai "nemici" del loro padrone, Cloney ora per il Sud-Sudan, Gere per il Tibet, Angelina jolie per i poveri bambini dell'Africa etc, tutte le stomachevoli live aid fatte da star di vario calibro, i teleton etc... che a prescindere dalla buona fede o meno dei partecipanti, rientrano integralmente nel protocolo della propaganda di regime.

Dall'altro, il sottile a volte, o molto spesso palese, intento manipolatorio delle produzioni Hollywoodiane e del main stream musicale. Qui le cose possono essere un po' piu' complicate, perche' questa gente non e' affatto stupida, e la propaganda si insinua sottilmente negli interstizi del discorso. E magari ci puo' essere da discutere sui casi singoli... ma se partimo dalla costatazione che il cinenma come la musica a certi livelli, sono delle industrie e che richiedono capitalli enormi per funzionare, e quindi sono in ogni caso gestite da chi ha potere e denaro, il problema non e' capire se ci sia o meno propaganda ma cercare un po' di verita' negli interstizi della propaganda.

Riguardo a Spilberg, che suicuramente e' uno di quelli bravi, uno che ci sa fare col cinema, beh credo sui sia completamente integrato nel sistema,non ho fatto studi su di lui, ma quando vedevo i sui film avevo la sensazione di una manina viscida che correva su per la schiena...
Altro discorso per kubrick e Orson Wells, che pur avendo vissuto nel sistema, credo avessero mantenuto una loro "indipendenza" poetica, destrutturando sensibilmente i discorsi della propaganda. Tanto e' vero che il primo si ritiro' a vivere inella campagna inglese, rifiutandosi di viaggiare in aereo (per paura di cosa?) ed e' morto alquanto giovane alla vigilia di un film che doveva essere importante (A.I.) che guarda caso dopo la sua morte e' stato giratyo da Spilberg. Mentre il secondo nella seconda parte della sua carriera non riusciva piu' a trovare un produttore che gli finanziasse un film pur essendo un genio!
Nonostante questo credo comunque che in america ci sia ancora chi riesce a fare Cinema vero. Uno come Tarantino che si muove sul filo dello splatter sa ancora dire delle cose e per quanto mi riguarda mi ha fatto scoprire uno dei piu' grandi scrittori del 900, un certo Charles Willeford da Miami... un gigante della letteratura.

In Italia invece la vedo ancora piu' triste, la censura e' preventiva, i registi si autocastrano a priori, ho visto recentemente il penultimo film di Ozpetek, beh cosi' banalmente conformista, cosi' inutilmente seduttivo verso chi gia' la pensa come lui, verdo quella fasca di italiani sinistrosi e progressisti tanto benpensanti tanto ottusi, per scelta!

matteog
Inviato: 20/3/2012 13:44  Aggiornato: 20/3/2012 13:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Correggiamo un po' di castronerie:


Citazione:
ma quando vedevo i sui film avevo la sensazione di una manina viscida che correva su per la schiena...


Dati per favore, dimostra quello che tu dici


Citazione:
Tanto e' vero che il primo si ritiro' a vivere inella campagna inglese, rifiutandosi di viaggiare in aereo (per paura di cosa?) ed e' morto alquanto giovane alla vigilia di un film che doveva essere importante (A.I.)


Dato che ho studiato cinema, ed ho studiato sia Kubrick che Spielberg, ti dico come sono andate le cose:
Kubrick si è ritirato nella campagna inglese rifiutandosi di volare perché precedentemente lui aveva il brevetto di volo e durante un volo ebbe un incidente, si spavento tanto che non volle più volare, da quel momento girò i film tutti in Inghilterra e per le riprese fuori Paese mandava qualcun'altro. Poi è morto per un cancro, niente di così sopetto. Inoltre Kubrick aveva un enorme stima di Spielberg, tant'è che il progetto di A.I., se non ricordo male dovrei riprendere i libri, lo aveva proprio donato a Spielberg.

Quindi prima di sparare cavolate e disinformare sarebbe meglio informarsi.

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
matteog
Inviato: 20/3/2012 13:53  Aggiornato: 20/3/2012 13:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Ti dò un consiglio perché non è che sei stato molto sveglio Quando scrivi: - trovarlo dappertutto - ti dai la zappa sui piedi. Se lo si trovasse, significherebbe che c'era. Dovresti trovare un altro termine, o un altro modo di esprimere il tuo concetto, esiste, .. prova a cercarlo, magari lo trovi.


Calvero proprio da te non me lo aspettavo, ho volutamente scritto "trovarlo" perché è il termine che spiega l'assurdità, infatti è contrapposto a "cercarlo" ma forse purtroppo non hai capito.

Comunque lo metterò come firma, bel suggerimento, così ogni volta che scriverò lo leggerai

Citazione:
Meno male che c'è chi riesce a farci una tesi senza capirci niente.


Se non c'eri tu che mi illuminavi ero perduto , sì sì ho buttato anni di studio, grazie Calvero che ci sei tu che mi fai capire questo.


Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Elius
Inviato: 20/3/2012 14:46  Aggiornato: 20/3/2012 14:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/5/2011
Da:
Inviati: 121
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Autore: panagio Inviato: 20/3/2012 2:22:55
OT ma forse no..altro paese africano... Koni 2012

cito direttamente un mio commento di qualche giorno fa che finalmente non è più OT

Citazione:
Autore: Elius Inviato: 13/3/2012 1:45:43

qualche parolina su Kony 2012 (Fony 2012 pero' mi piace di più) la spendiamo? mi ha fatto calare ancora di più il livello di speranza nell'uomo inteso come massa occidentale
per chi non sa nulla: http://www.kony2012.com/ è una viral campaign, filmetto di 30 minuti che già dal primo si ha la nausea da una propaganda rara da vedere (ma che purtroppo sembra funzionare......) di sensibilizzazione contro un certo Joseph Kony dell'Uganda che è diventato il criminale numero 1 al mondo per i crimini contro l'umanità "commessi".
praticamente è il capo di una banda di un'armata in uganda la LRA che è accusato di arruolare bambini nel suo esercito e a commettere malefazie varie (l'unico che lo fa nel mondo, penserete voi....) e d'un tratto è diventato: (citazione dall'homepage del sito)
"Who is Joseph Kony? Joseph Kony is the world’s worst war criminal. In 1987 he took over leadership of an existing rebel group and renamed it the Lord’s Resistance Army (LRA)."
praticamente hanno già deciso che è la peggio feccia del MONDO, badate bene manco dell'africa, del mondo. fatto sta che fior di star e politici si son subito schierati a favore della ONG (sì, il video è pure di un'associazione non governativa) e dei poveri bambini che sono costretti a combattere.... e il video su youtube ha avuto tipo 35 o 50 milioni di visite in 2 giorni ed ora è arrivato a 75 MILIONI (dal 6 marzo)....
l'articolo di alex jones a riguardo: http://youtu.be/Cv4UwyGFKks
in soldoni tutto un modo per ottenere il supporto delle masse ad un nuovo intervento militare, in centro africa questa volta.
e intanto le donazioni impazzano (5 milioni di dollari raccolti in 1-2 giorni) e le condivisioni su facebook in nome dei poveri bambini pure. e a noi la tristezza.

un altro video intelligente su Kony: http://youtu.be/U4iL_4-xb3o
nel mentre il video ufficiale su youtube ha raggiunto e superato 80 milioni di visualizzazioni e la possibilità di COMMENTARE è stata TOLTA spudoratamente..

faccio notare anche che l'Uganda si trova direttamente a sud del Sudan..

cit Calvero
Citazione:
- Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia. Vedere altri che lo trovano dappertutto quando invece lo trovano e basta, è da bimbominkia.

direttamente nella voce del sito senza passare dal Via!

infosauro
Inviato: 20/3/2012 16:01  Aggiornato: 21/3/2012 22:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Ho trovato il succo del discorso in questa frase:
Citazione:
L'USIA svolge la sua mansione come qualunque organismo di censura e propaganda statale. Esamina in anticipo il copione di tutti i film dei quali è stata decisa la produzione e può decidere variazioni.

Abbiamo riscontri di questa cosa? Ad esempio si sa il nome dell'impiegato che materialmente mette le mani sul copione e dice: "No, questa cosa non va bene"?
Citazione:
Quello che diceva JK e' che i film non vengono censurati, ma commissionati per essere fatti in un certo modo, e l'industria Holliwoodiana li realizza come richiesto. E questo non vale solo per i film: altre branche d'intrattenimento come i fumetti sono piene della stessa propaganda e mirano all'indottrinamento dei piu' giovani.[...]

Questo è già un altro caso: se la provenienza del copione è, poniamo, il pentagono mi pare difficile gridare al complottone, perché il pentagono, così come altre aziende e persone, dovrebbero essere libero di commissionare film, a patto però di informare il pubblico della ragion d'essere del film, il che dubito che avvenga.
Il problema di quello scritto, a parte l'assenza di fonti, è che si lamenta dell'esclusione dai film di nozioni che conosce, se va bene, l'un per cento della popolazione. Ad esempio quando parla dell'uso del napalm sul Vietnam, chi può sapere che serviva per distruggere le piantagioni di gomma, ammesso che sia vero? E i registi e i direttori rientreranno nell'un per cento o nel 99% della popolazione?

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
superanima
Inviato: 20/3/2012 16:16  Aggiornato: 20/3/2012 16:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Ho trovato il succo del discorso in questa frase:


E perché il succo starebbe in quella frase?
La storia della commissione di controllo che temporaneamente vide come suo capo il senatore McCarty di succo non ha nemmeno un pochino?

PikeBishop
Inviato: 20/3/2012 16:17  Aggiornato: 20/3/2012 17:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
finora non ho trovato nemmeno, non dico le prove, ma la descrizione di come, nei fatti, l'USIA cambi o modifichi i copioni dei film

Come se fosse un'attivita' illegale....
Hollywood E' un'industria governativa, lo e' fin dagli anni '50 e tranne un periodo (breve) alla fine dei '60 e inizio dei '70 in cui sembrava che ci fosse piu' liberta' nelle sceneggiature - ma forse stavano solo affinando le tecniche e sbarazzandosi una volta per tutte delle teste pensanti - e' stata sempre pesantemente influenzata dai vari governi federali, che in America e' come dire sempre lo stesso governo federale oligarchico. [Per inciso, non e' che altrove sia troppo diverso, il cinema e' un media troppo potente per lasciarlo in mano agli "artisti".]

Quel che scriveva il poveraccio morto suicidato (da altri) con un dardo - chiaramente volevano far sapere che non era stato un suicidio vero, della serie attenti a quel che scriviamo - e' non solo tutto vero, ma chi avesse studiato veramente il cinema di Hollywood ha centinaia e centinaia di prove a conforto della sua teoria.

Il governo puo', dagli anni della caccia delle streghe in poi, avere accesso alle sceneggiature gia' in fase di approvazione (perche' credete che Mazzucco non riesca a piazzarne molte nonostante abbia avuto la strada spianata da conoscenze ed esperienze precedenti?) e cassarle senza pieta' solo parlandone con i produttori. Qualora qualche elemento sfuggisse in fase di produzione e montaggio (che di solito sono supervisionati da sindacati fascisti) ci sono moltissimi metodi per piegare qualsiasi produzione ai loro voleri, anche per le cose piu' minuscole. Si veda per esempio This Film Is Not Yet Rated che naturalmente nessuno ha mai visto (ed e' un peccato perche' nel film potete anche vedere il curatissimo e graziosissimo pelo di fica di Maria Bello che non c'e l'ha fatta a sopravvivere al montaggio di "The Cooler") e che spiega benissimo come l'ente che stabilisce i ratings, formato da gente che nessuno sa bene come sia selezionata, ha praticamente il potere di vita o di morte commerciale sui films, alcuni dei quali, se non possono essere tagliati come dicono loro ed acquistare un rating che dia la speranza di farlo vedere in giro - per assurdo i film porno sono avvantaggiati, ma la storia e' lunga da spiegare - non sono neanche distribuiti.

Citazione:
Gentile Enrico,
sono in larga parte d'accordo con il suo scritto ma questa affermazione mi ha incuriosito.Mi direbbe da chi è stata pianificata e diretta?

Ma cliccare sui link, e' cosi' difficile?????

Citazione:
Meno male che c'è chi riesce a farci una tesi senza capirci niente.

Perche' credi che ora con una laurea in materie umanistiche ci si pulisca il culo e niente altro?

Citazione:
Altro discorso per kubrick e Orson Wells, che pur avendo vissuto nel sistema, credo avessero mantenuto una loro "indipendenza" poetica

Si, col cazzo.
Kubrick e Welles hanno dovuto emigrare, fisicamente o artisticamente ed il secondo doveva fare cento film del cazzo come attore per produrne uno come voleva lui (persino uno tratto da Shakespeare!), come giustamente hai gia' accennato, alla faccia dell'indipendenza, il primo aveva amicizie strategiche ma comunque faceva film di difficile comprensione, che alla elite va bene.

Citazione:
ti dico come sono andate le cose:
Kubrick si è ritirato nella campagna inglese rifiutandosi di volare perché precedentemente lui aveva il brevetto di volo e durante un volo ebbe un incidente, si spavento tanto che non volle più volare, da quel momento girò i film tutti in Inghilterra e per le riprese fuori Paese mandava qualcun'altro.

Che e' la cosa tipica che fanno tutti quelli nati a Brooklino: siccome hanno paura di volare vanno ad abitare nella zona nella periferia di Londra dove hanno le ville le spie ed ex-spie, e si fanno scortare dalla sicurezza dell'IM5 con le SAS mimetizzate in giardino e con l'autista ex SNS che li porta avanti ed indietro perche' non hanno la patente, guarda che sfortuna. Infatti ora tutta la New York che teme i voli si trasferisce a Londra, dove puo' passare il suo tempo a vedere i campionati di dardi e biliardo alla TV o a giocare a cricket con i vicini (tutte attivita' tipiche della Grande Mela). Meno male che questo qui e' studiato...

Citazione:
La trave negli occhi la ha chi confonde la mentalità patriottica e limitata statunitense, frutto di molti anni, con la propaganda. La trave la ha chi cerca di far combaciare un suo ragionamento a priori alla realtà.

Stocazzo. Gli americani intelligenti (che sono la stessa minoranza percentuale degli italiani intelligenti, esigua) categoria di cui la maggior parte di quelli che lavora a Hollywood specie come regista o sceneggiatore fa parte, sanno perfettamente come sono le cose: come ha detto il tale suicidato che tu non ti sei neanche degnato di leggere e che conosceva gli Stati Uniti piuttosto bene, al contrario di quanto non li conosca tu per luoghi comuni tipici italioti, non ci vuole neanche tanto a conoscere la realta' in cui essi vivono, basta infilarsi in una biblioteca di college. E' proprio questa la forza del Sistema Corporativista Americano: non devono neanche premurarsi di nascondere tutto, si sbarazzano solo, come diceva McKenna, delle cose che arrivano ad una certa soglia di popolarita', ma le persone istruite - come Clooney - hanno a disposizione tutti gli elementi per capire cosa stanno facendo. A meno che non sia scemo come suggerisce la sua tipica espressione facciale, cosa a cui non credo. E la medesima cosa si puo' dire di Spielberg, il cinematografaro di fiducia della Cricca Ebraica negli Stati Uniti: vuoi che non sapesse che la maggioranza dei proprietari e commercianti di schiavi NON erano cristiani? Certo che lo sa. Ma lui fa propaganda, mica cinema verita'. Altro che patriottismo: ognuno di questi signori tira l'asino dove indicato dai loro finanziatori...
Chi non fa cosi' deve farsi finanziare i film da produttori tedeschi di film pornografici, come Peckinpah.

Citazione:
Quindi prima di sparare cavolate e disinformare sarebbe meglio informarsi.

Sarebbe meglio che cominciassi tu.

Citazione:
Se non c'eri tu che mi illuminavi ero perduto

Yes, go to sleep Matt, the Fridge Fairy is looking after you, everything's gonna be honky dory, good night...

PS
Adesso mi tocchera' mettere nei miei favoriti anche il blog di Enrico Galoppini...

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
vuotorosso
Inviato: 20/3/2012 16:31  Aggiornato: 20/3/2012 16:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2435
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Un pensiero che mi sfiora riguardo le censure dei film: probabilmente l'obiettivo finale é manipolare cosí a fondo le persone da creare tanti piccoli Torquato Tasso, degli scassacazzo cosí micidiali che pure la censura - e diamine, parliamo della santa inquisizione - non solo trovava il suo lavoro idoneo alla pubblicazione, ma non ne poteva piú delle SUE continue richieste di revisione.
Quando i registi arriveranno a questo punto di paranoia dove applicheranno da soli il sistema censorio, avranno fatto tombola. E credo che con "il mercato chiede questo", "lo spettatore non gradisce quello", "ora tira quell'altro" riescano tranquillamente a tirare le fila, dandoti pure una mano per il tuo successo.
Che galantuomini.

infosauro
Inviato: 20/3/2012 16:31  Aggiornato: 20/3/2012 16:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
E perché il succo starebbe in quella frase?

Perché chiarisce parte del percorso che fanno i copioni, ammesso che sia vero. Se c'è un regolamento, come sembra di capire da quella frase, ci dovrebbe essere anche un testo scritto che lo prova, io però non l'ho ancora visto.
Citazione:
La storia della commissione di controllo che temporaneamente vide come suo capo il senatore McCarty di succo non ha nemmeno un pochino?

Certo, però in quella storia mancano le relazioni tra le epurazioni e l'industria cinematografica che viene invece riassunta nella frase che ho indicato.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
Pyter
Inviato: 20/3/2012 16:39  Aggiornato: 20/3/2012 16:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5437
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Abbiamo riscontri di questa cosa? Ad esempio si sa il nome dell'impiegato che materialmente mette le mani sul copione e dice: "No, questa cosa non va bene"?

Il nome o i nomi vengono messi nelle sigle finali dei film, subito dopo gli interpreti della colonna sonora.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
matteog
Inviato: 20/3/2012 16:56  Aggiornato: 20/3/2012 17:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Sì sì PikeBishop proprio come dici tu.

A questo punto non perdete tempo a rispondermi.

P.S.: intanto non mi avete portato un solo documento o prova di quello che affermate, soltanto rimandi a scritti di qualcun'altro

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Sdan
Inviato: 20/3/2012 17:00  Aggiornato: 20/3/2012 17:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Abbiamo riscontri di questa cosa? Ad esempio si sa il nome dell'impiegato che materialmente mette le mani sul copione e dice: "No, questa cosa non va bene"?

E meno male che non chiedi le impronte digitali dell’impiegato..

L’articolo fa un discorso più ampio: inquadra il problema nella sua dimensione storica e spiega le dinamiche.
Ovvero spiega come e perché il governo USA ha agito per controllare la produzione cinematografica per fini propagandistici.

E spiega anche che produttori, registi, sceneggiatori, ecc. sono già stati addestrati a fare un certo tipo di lavoro, per cui si autocensurano già a monte.

Per ottenere ciò utilizzavano l’USIA (adesso abolita, le sue funzioni sono passati alla BBG e ad altri enti che non conosco) la DEA, il fisco, ecc.

Trovare le ‘prove’ di tutto ciò è molto complicato, perché sostanzialmente si tratta di una intimidazione di tipo ‘mafioso’.

A mio avviso le prove stanno nel come sono fatti i film.

hrabal
Inviato: 20/3/2012 17:18  Aggiornato: 20/3/2012 17:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 175
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Matteog:
Citazione:
Correggiamo un po' di castronerie:
Citazione: ma quando vedevo i sui film avevo la sensazione di una manina viscida che correva su per la schiena...
Dati per favore, dimostra quello che tu dici


Scusa che dati vuoi? vuoi la mappa del mio encefalogramma mentre guardo un film di spielberg?

E' solo una sensazione che provavo quando ancora guardavo i suoi film e non mi ponevo ancora molti problemi su intenti manipolatori o altro. Semplicemente i suoi film, seppur sempre ben confezionati, non mi piacevano. Infatti ho smesso di guradarli da molti anni.


Citazione:
Dato che ho studiato cinema, ed ho studiato sia Kubrick che Spielberg, ti dico come sono andate le cose: Kubrick si è ritirato nella campagna inglese rifiutandosi di volare perché precedentemente lui aveva il brevetto di volo e durante un volo ebbe un incidente, si spavento tanto che non volle più volare, da quel momento girò i film tutti in Inghilterra e per le riprese fuori Paese mandava qualcun'altro. Poi è morto per un cancro, niente di così sopetto. Inoltre Kubrick aveva un enorme stima di Spielberg, tant'è che il progetto di A.I., se non ricordo male dovrei riprendere i libri, lo aveva proprio donato a Spielberg.


Grazie per la dotta spiegazione anche se forse suona un po' troppo scolastica.... io in realta' non so come sono andate le cose e ho ancora dei dubbi...

@Pikebishop

Citazione:
Chi non fa cosi' deve farsi finanziare i film da produttori tedeschi di film pornografici, come Peckinpah.


Onore a Peckinpah e all'industria pornografica tedesca!

infosauro
Inviato: 20/3/2012 17:29  Aggiornato: 20/3/2012 17:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
[...]L’articolo fa un discorso più ampio: inquadra il problema nella sua dimensione storica e spiega le dinamiche.
Ovvero spiega come e perché il governo USA ha agito per controllare la produzione cinematografica per fini propagandistici.

E spiega anche che produttori, registi, sceneggiatori, ecc. sono già stati addestrati a fare un certo tipo di lavoro, per cui si autocensurano già a monte.[...]

Qualche fonte però sarebbe stata utile.
Citazione:
A mio avviso le prove stanno nel come sono fatti i film.

E si torna alla questione del mercato: chi ti dice che i film non siano "piatti" per esigenze di mercato? In fondo se devi vendere un prodotto a tutti non puoi inserire dei contenuti politici di un certo tipo, perché perdi la parte degli spettatori che preferiva l'altro tipo. Se inserisci contenuti che mostrino quello che facevano veramente i presidenti americani, lo spettatore patriottico non lo guarda e tu perdi soldi.
Citazione:
Scusa che dati vuoi? vuoi la mappa del mio encefalogramma mentre guardo un film di spielberg?[...]

Quest'idea non è poi tanto male, forse si potrebbe usare quella tecnologia che mostra dove si distribuisce il sangue nel cervello degli spettatori per giudicare oggettivamente un film.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
superanima
Inviato: 20/3/2012 17:33  Aggiornato: 20/3/2012 17:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
In rete emule è disponibile "un paese pericoloso" di kleeves, magari potresti leggerlo, così scopri se le fonti che usa sono valide o meno.

superanima
Inviato: 20/3/2012 17:37  Aggiornato: 20/3/2012 17:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:

E si torna alla questione del mercato: chi ti dice che i film non siano "piatti" per esigenze di mercato? In fondo se devi vendere un prodotto a tutti non puoi inserire dei contenuti politici di un certo tipo, perché perdi la parte degli spettatori che preferiva l'altro tipo. Se inserisci contenuti che mostrino quello che facevano veramente i presidenti americani, lo spettatore patriottico non lo guarda e tu perdi soldi.


Sicuro di aver scelto l'avatar giusto?

Jurij
Inviato: 20/3/2012 17:47  Aggiornato: 20/3/2012 17:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2109
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
infosauro
Citazione:
E si torna alla questione del mercato: chi ti dice che i film non siano "piatti" per esigenze di mercato? In fondo se devi vendere un prodotto a tutti non puoi inserire dei contenuti politici di un certo tipo, perché perdi la parte degli spettatori che preferiva l'altro tipo. Se inserisci contenuti che mostrino quello che facevano veramente i presidenti americani, lo spettatore patriottico non lo guarda e tu perdi soldi.

Molto spesso (troppo) ho lo stesso pensiero anch’io purtroppo.

Mai tradire la propria fonte, altrimenti la "prosciughi".

Fregatene, solo così si può distruggere "l'effetto gregge".
Pyter
Inviato: 20/3/2012 17:54  Aggiornato: 20/3/2012 17:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5437
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Se Musicband si accorge di questo thread e lo legge, è la volta buona che ci resta secco.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Jurij
Inviato: 20/3/2012 18:05  Aggiornato: 20/3/2012 18:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2109
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Vista la discussione cinefila che è sorta, chi mi può spiegare perchè su un normale canale televisivo, in non così tarda serata, è possibile vedere film altamente sadici dove squartano, torturano e mostrando anche i più piccoli particolari ... poi quando si propone la visione di un porno (tipo Emanuelle) c'è una levata di scudi totale.

Dico questo perchè una ventina o più di anni fa accadde proprio questo sul canale svizzero di lingua francese RTS.


PikeBishop
Citazione:
Kubrick e Welles hanno dovuto emigrare, fisicamente o artisticamente ed il secondo doveva fare cento film del cazzo come attore per produrne uno come voleva lui (persino uno tratto da Shakespeare!), come giustamente hai gia' accennato, alla faccia dell'indipendenza, il primo aveva amicizie strategiche ma comunque faceva film di difficile comprensione, che alla elite va bene.

Difficile comprensione? Non è vero, quello sulla luna l’hanno capito tutti ;o)

Mai tradire la propria fonte, altrimenti la "prosciughi".

Fregatene, solo così si può distruggere "l'effetto gregge".
infosauro
Inviato: 20/3/2012 18:50  Aggiornato: 21/3/2012 22:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Sicuro di aver scelto l'avatar giusto?

Assolutamente sì, è una delle ragioni per cui pongo il problema.
Conoscendo quanto le ricerche di mercato influenzano le decisioni dei finanziatori è possibile che semplicemente si guardino gli interessi monetari e si sia notato che con certi film si guadagna di più che con certi altri, anche se qualitativamente non hanno personalità. Nel caso, non penso si possa parlare di propaganda, a meno che non esista il concetto di propaganda involontaria...
Certo, se mi si dice che il copione deve essere prima approvato da un'agenzia statale, altrimenti non viene trasmesso nelle sale, allora per me la questione è chiusa (in realtà si potrebbe aprire tutta una discussione su come opera facendo alcuni esempi, ma per ora non mi interessa), però mi piacerebbe vedere anche delle fonti a riguardo e mi rimarranno dei dubbi su alcuni film come "Hurricane" e "Geronimo" dove l'establishment americano non ci fa un gran bella figura, anzi diciamo pure che è il cattivo del film.
A proposito di copioni immagino che quelli trasmessi al Sundance film festival non debbano subire la stessa sorte, giusto?

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
Sdan
Inviato: 20/3/2012 19:24  Aggiornato: 20/3/2012 19:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
E si torna alla questione del mercato: chi ti dice che i film non siano "piatti" per esigenze di mercato? In fondo se devi vendere un prodotto a tutti non puoi inserire dei contenuti politici di un certo tipo, perché perdi la parte degli spettatori che preferiva l'altro tipo. Se inserisci contenuti che mostrino quello che facevano veramente i presidenti americani, lo spettatore patriottico non lo guarda e tu perdi soldi.

Quando gli USA hanno iniziato a torturare i prigionieri arabi, ecco apparire delle serie televisive (24 ore) nelle quali 'l'eroe" americano buono e onesto, fra le altre cose, 'giustamente' tortura degli 'arabi terroristi' per avere importantissime informazioni.

Secondo te è un caso?
Oppure l'hanno fatto per spirito patriottico di loro inizitiva?
Lo hanno fatto per fare più soldi?
O, magari, vuoi vaedere che lo hanno fatto perché gli è stato commissionato da qualcuno?

Tu che dici?

E questo e solo un esempio fra migliaia.

PikeBishop
Inviato: 20/3/2012 19:49  Aggiornato: 20/3/2012 19:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
però mi piacerebbe vedere anche delle fonti a riguardo

Anche a me piacerebbe vedere delle fonti che confermino che MI5 era infiltrato nei sindacati durante gli scioperi dei minatori e dipendenti pubblici britannici degli anni '70. Anche quelle dell'infiltrazione delle sezioni politiche delle questure italiane nei black block.

Non credo che se ne troveranno parecchie, se non succede che proprio MI5 le rende pubbliche, come in parte ha fatto, per una strategia della "trasparenza" quaranta anni dopo, come ha fatto Hollywood con il senatore McCarthy in un film di De Niro... come qualcuno ha detto le prove delle minacce mafiose sono dure da esibire.

Citazione:
Certo, se mi si dice che il copione deve essere prima approvato da un'agenzia statale, altrimenti non viene trasmesso nelle sale, allora per me la questione è chiusa

La questione e' chiusa, vedi mio intervento precedente a proposito del rating.

Citazione:
mi rimarranno dei dubbi su alcuni film come "Hurricane" e "Geronimo" dove l'establishment americano non ci fa un gran bella figura, anzi diciamo pure che è il cattivo del film.

Si, ma anche no. Pispax Qualcuno direbbe che le democrazie si autocorreggono e che percio' la presa di coscienza rispetto a certe porcherie del passato possa evitare che si ripetano oggi. Peccato che non sia vero, finche' non si prendono in considerazione le porcherie correnti. Mai visto nessun film contro la guerra in Iraq uscito nel 2004, tanto per dire, e dire che avrebbe fatto di sicuro cassetta, c'erano milioni di persone in piazza a manifestare contro. Certe prese di posizione sono solo ad effetto liberatorio, vedere anche Avatar, che le proietta in un futuro fantastico, invece che nel passato. E pure nel passato, su certe cose e' vietato discutere, tipo WWII. Non per niente facevo l'esempio di Peckinpah, pocanzi.
Questi film non sono certo anti-establishment e comunque sono un ruttino buonista, e non mettono in discussione le scelte strategiche decise dall'elite che comanda il Governo Federale.

Citazione:
A proposito di copioni immagino che quelli trasmessi al Sundance film festival non debbano subire la stessa sorte, giusto?

Sbagliato. Quello e' un altro ruttino, tanto non li vede nessuno, ma quelli che la gente vede, quelli del PARON REDFORD sono esposti ad un'autocensura addirittura disgustosa.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
superanima
Inviato: 20/3/2012 20:18  Aggiornato: 20/3/2012 20:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Assolutamente sì, è una delle ragioni per cui pongo il problema.
Conoscendo quanto le ricerche di mercato influenzano le decisioni dei finanziatori è possibile che semplicemente si guardino gli interessi monetari e si sia notato che con certi film si guadagna di più che con certi altri, anche qualitativamente non hanno personalità. Nel caso, non penso si possa parlare di propaganda, a meno che non esista il concetto di propaganda involontaria...
Certo, se mi si dice che il copione deve essere prima approvato da un'agenzia statale, altrimenti non viene trasmesso nelle sale, allora per me la questione è chiusa (in realtà si potrebbe aprire tutta una discussione su come opera facendo alcuni esempi, ma per ora non mi interessa), però mi piacerebbe vedere anche delle fonti a riguardo e mi rimarranno dei dubbi su alcuni film come "Hurricane" e "Geronimo" dove l'establishment americano non ci fa un gran bella figura, anzi diciamo pure che è il cattivo del film.


Capisco che l'estratto che hai letto di kleeves ti abbia lasciato con più dubbi che certezze, l'unica cosa che mi sento di consigliarti è quello di approfondirlo, se ne hai voglia. Lui fa un discorso molto articolato e complesso, cita fonti a manciate spiegando per filo e per segno il funzionamento della cosa. Non dico che debba avere ragione per forza e/o al 100%, a me sembra molto convincente ma ognuno è libero di trarre le conclusioni che crede.

superanima
Inviato: 20/3/2012 20:27  Aggiornato: 20/3/2012 20:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
e mi rimarranno dei dubbi su alcuni film come "Hurricane" e "Geronimo" dove l'establishment americano non ci fa un gran bella figura, anzi diciamo pure che è il cattivo del film.

Non ho mai visto Geronimo, ma non credo che smascheri le operazioni governative di trasmissione di malattie infettive tramite la distribuzione di coperte infette, l'uccisione di milioni di capi di bisonti al solo scopo di affamare la popolazione indigena, le bottiglie di alcolici avvelenate, l'uso di scalpare gli indiani uccisi da quei begli eroi dell'epopea americana come il famoso Billy, per poter così andare a riscuotere la taglia su ogni testa?

La propaganda può assumere molte forme ed essere molto sottile, al punto da essere scambiata come opera contro-governativa, a prima vista.
E forse è proprio quella la sua forma più efficace.

infosauro
Inviato: 20/3/2012 21:42  Aggiornato: 21/3/2012 22:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Quando gli USA hanno iniziato a torturare i prigionieri arabi, ecco apparire delle serie televisive (24 ore) nelle quali 'l'eroe" americano buono e onesto, fra le altre cose, 'giustamente' tortura degli 'arabi terroristi' per avere importantissime informazioni.

Secondo te è un caso?
Oppure l'hanno fatto per spirito patriottico di loro inizitiva?
Lo hanno fatto per fare più soldi?

Magari lo hanno fatto perche gli scrittori si tengono aggiornati con fox news e volevano sfruttare il momento. Tieni presente che alcune serie prendono spunto dichiaratamente dall'attualità.
Citazione:
O, magari, vuoi vaedere che lo hanno fatto perché gli è stato commissionato da qualcuno?

Tu che dici?

Questi discorsi mi ricordano molto temponauta. Io dico che finchè non vedo prove non posso condannare nessuno. Tu prima ironizzavi sulle impronte digitali, ma secondo me non dovrebbe essere così difficile trovare qualcuno che, in un'intervista in backstage, dice "queste cose non ce le hanno fatte fare e abbiamo dovuto cambiare un po' la trama" oppure "sul set con noi c'era un legale dell'USIA che ci dava consigli su come fare". Magari una relazione d'amicizia tra lo scrittore della serie e un funzionario del pentagono, qualcosa del genere per me sarebbe più che sufficiente.

Citazione:
Anche a me piacerebbe vedere delle fonti che confermino che MI5 era infiltrato nei sindacati durante gli scioperi dei minatori e dipendenti pubblici britannici degli anni '70. Anche quelle dell'infiltrazione delle sezioni politiche delle questure italiane nei black block.

Non credo che se ne troveranno parecchie, se non succede che proprio MI5 le rende pubbliche, come in parte ha fatto, per una strategia della "trasparenza" quaranta anni dopo, come ha fatto Hollywood con il senatore McCarthy in un film di De Niro... come qualcuno ha detto le prove delle minacce mafiose sono dure da esibire.

Quindi di regolamenti scritti non ce ne sono? Io, dalla frase di JK che ho riportato, avevo capito che c'era proprio una proibizione contrattuale che andava in questo senso, ma forse non stiamo parlando della stessa cosa.
Citazione:
La questione e' chiusa, vedi mio intervento precedente a proposito del rating.

In verità hai aggiunto solo la descrizione di un'altra diga censoria (a cui non ho alcuna difficolta a credere), però a me rimane l'amaro in bocca perche non vedo fonti e non sento testimonianze.
Citazione:
Si, ma anche no. Pispax Qualcuno direbbe che le democrazie si autocorreggono e che percio' la presa di coscienza rispetto a certe porcherie del passato possa evitare che si ripetano oggi.

Se questo era l'intento degli autori della propaganda direi che hanno toppato di brutto, almeno dai commenti che ho sentito subito dopo quei film.
Citazione:
Peccato che non sia vero, finche' non si prendono in considerazione le porcherie correnti. Mai visto nessun film contro la guerra in Iraq uscito nel 2004, tanto per dire, e dire che avrebbe fatto di sicuro cassetta, c'erano milioni di persone in piazza a manifestare contro.

Se non sbaglio sull'Iraq c'era proprio un divieto legislativo o mi confondo con qualcos'altro?
Ad ogni modo davvero vogliamo dire che questa scena è stata commissionata dal pentagono?
Citazione:
Certe prese di posizione sono solo ad effetto liberatorio,[...]

Se questo è vero bisogna informare JK che il suo invocare continuamente un film su My Lai è inutile, tanto sarebbe solo una presa di posizione ad effetto liberatorio.
Citazione:
Questi film non sono certo anti-establishment e comunque sono un ruttino buonista, e non mettono in discussione le scelte strategiche decise dall'elite che comanda il Governo Federale.[...]

Ruttino più che sufficiente per smontare la tesi "tutti i film di Hollywood sono propaganda". Tra l'altro mi è venuto in mente anche "Alcatraz" e ce ne saranno altri.
Citazione:
Capisco che l'estratto che hai letto di kleeves ti abbia lasciato con più dubbi che certezze, l'unica cosa che mi sento di consigliarti è quello di approfondirlo, se ne hai voglia. Lui fa un discorso molto articolato e complesso, cita fonti a manciate spiegando per filo e per segno il funzionamento della cosa. Non dico che debba avere ragione per forza e/o al 100%, a me sembra molto convincente ma ognuno è libero di trarre le conclusioni che crede.

Certo che mi ha lasciato dei dubbi: proprio all'inizio afferma che Bologna e Washington hanno gli stessi abitanti quando Bologna ne ha più di 1/3 in meno. A quel punto uno si chiede da dove prende le sue informazioni, peccato che non si possa sapere perché mancano completamente le fonti.
Citazione:
Non ho mai visto Geronimo, ma non credo che smascheri le operazioni governative di trasmissione di malattie infettive tramite la distribuzione di coperte infette,

A parte che bisogna vedere se un'informazione del genere ci sta nella trama, ma il punto in questo caso è un altro: chi è a conoscenza di queste operazioni? Io sono un frequentatore abituale di LC e non lo sapevo, dunque perchè il regista lo dovrebbe sapere? Perchè si suppone che un artista sia più informato di noi? Davvero si pensa che un Jim Carrey, quando recita in "Fun with Dick and Jane" debba conoscere per filo e per segno le magagne del sistema economico?
Citazione:
l'uccisione di milioni di capi di bisonti al solo scopo di affamare la popolazione indigena,

Questo lo fa "Balla coi lupi", però quel film non va bene perchè, vado a memoria, istilla il senso di colpa. Allora ditelo che qualsiasi cosa si fa è propaganda, così siamo tutti d'accordo.
Citazione:
le bottiglie di alcolici avvelenate,

Questo non c'è nel film.
Citazione:
l'uso di scalpare gli indiani uccisi da quei begli eroi dell'epopea americana come il famoso Billy, per poter così andare a riscuotere la taglia su ogni testa?

Questo c'è. Dunque? Possiamo dire che Hollywood ha sfornato almeno un film non allineato con la propaganda o ci sono altri esami?
Rimango dell'idea che considerare "Geronimo" un film propagandistico è un'assurdità: un soldato dell'unione dice esplicitamente di vergognarsi dell'uniforme, se non è un atto d'accusa questo non so cosa lo sia.
Alla fine di "Hurricane" si ha la sensazione che il sistema sia marcio, ma che il protagonista la scampi per un atto di bontà del giudice avulso dal suddetto sistema e grazie alla dedizione dei canadesi (orrore: i socialisti che fanno qualcosa di buono). In "Alcatraz" il sistema penale è sotto processo.
Citazione:
La propaganda può assumere molte forme ed essere molto sottile, al punto da essere scambiata come opera contro-governativa, a prima vista.
E forse è proprio quella la sua forma più efficace.

Quindi i film che, alla fine, ti fanno dire cose come "che bastardi questi americani!", sono i più filoamericani?
Ridateci temponauta!

Ragazzi, invece di perderci in illazioni e supposizioni vediamo la genesi e la storia del copione:
1)da chi nasce?
2)chi può modificarlo?
4)in base a quale diritto?
3)per quale fine?

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
ohmygod
Inviato: 21/3/2012 3:24  Aggiornato: 21/3/2012 3:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3174
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
caccia alla spia

La vita di un agente sotto copertura della CIA, Valerie Plame, incaricata di condurre indagini segrete sulla proliferazione delle armi di distruzione di massa, e quella del marito Joseph C. Wilson, anch'esso impegnato in questioni di politica estera, viene sconvolta quando i due decidono di mettersi contro la decisione del Governo degli Stati Uniti di invadere l'Iraq a causa della presunta presenza di armi di distruzione di massa. I due coniugi sanno che in realtà non esiste alcuna prova di ciò, e decidono di esporsi pur di contrastare la manipolazione d'informazioni attuata dall'amministrazione Bush al fine di giustificare l'intervento militare. Nel luglio del 2003, pochi mesi dopo l'inizio della guerra, Joseph criticò l'azione governativa in un editoriale pubblicato sul New York Times. In seguito a tale avvenimento, l'identità sotto copertura della moglie Valerie fu smascherata a causa di una fuga di notizie, così Joseph accusò la Casa Bianca di aver adoperato una "vendetta politica". L'inchiesta federale che ne conseguì portò all'arresto di Lewis Libby, capo dello staff del Vice Presidente Cheney.


NELLE SALE STATUNITENSI E' STATO DISTRIBUITO IN VERSIONE LIMITATA.
Chissà perchè!
in base a quale diritto?

superanima
Inviato: 21/3/2012 5:40  Aggiornato: 21/3/2012 5:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Ad ogni modo davvero vogliamo dire che questa scena è stata commissionata dal pentagono?


Quella scena non ha nessun valore, non significa niente.
Un discorso avulso dal resto del film, pronunciato da un personaggio che non ha nessuna credibilità sull'argomento.

Citazione:
Ruttino più che sufficiente per smontare la tesi "tutti i film di Hollywood sono propaganda".


È ovvio che nel filmino delle vacanze puoi fare un po quello che ti pare, ma tutti i film di almeno una certa importanza, e tutti i film esportati e tutti i film in cui è presente un "divo", sono per lo meno non deleteri per la politica americana, quando non sono dei veri e propri strumenti di propaganda tipo forrest gump

Citazione:
Questo lo fa "Balla coi lupi", però quel film non va bene perchè, vado a memoria, istilla il senso di colpa.


Istilla il senso di colpa? e perché? forse perché rivela come sia stato pianificato a tavolino lo sterminio di 6 milioni di indiani

Citazione:
Questo c'è. Dunque? Possiamo dire che Hollywood ha sfornato almeno un film non allineato con la propaganda o ci sono altri esami?


No, IO sono sicuro che non esista un film non propagandistico sulla questione degli indiani nel 1962, quindi neanche Geronimo.
Potrei guardarlo per poi dirti i motivi, ma ho il sospetto che non servirebbe a molto

Citazione:

Quindi i film che, alla fine, ti fanno dire cose come "che bastardi questi americani!", sono i più filoamericani?
Ridateci temponauta!


No, per me la propaganda son tutti quei film che distorcono la realtà delle cose, anche solamente attenuando le responsabilità.
Se poi per te la propaganda è rimasta quella dei tempi dell'istituto luce, cazzi tuoi.
Tienti il tuo Geronimo, e continua pure a sputare su kleeves senza averlo letto.

Outlaw
Inviato: 21/3/2012 6:59  Aggiornato: 21/3/2012 6:59
So tutto
Iscritto: 7/11/2011
Da: Torino
Inviati: 29
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Forse non tutti gli attori di Hollywood son pupazzi in mano del potere, almeno Jim Carrey mi pare uno con le palle ,a giudicare da questo video in cui accusa i vaccini di essere dannosi per la salute :

QUI

Riguardo film anti establishment me ne vengono in mente diversi nel genere horror , per esempio "La Notte Dei Morti Viventi" "Dawn Of The Dead" , "La Citta' Verra' Distrutta All'Alba" di George Romero oppure "Essi Vivono" di John Carpenter sono tutti film cazzuti e politicizzati, dove il governo Usa è il cattivo.
Parlo ovviamente dei film originali e non delle cagate di remake che sono usciti nell'ultimo decennio , almeno di un paio di questi .

infosauro
Inviato: 21/3/2012 9:03  Aggiornato: 21/3/2012 9:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Quella scena non ha nessun valore, non significa niente.

Se lo dici tu deve essere vero per forza, infatti basta leggere un paio di commenti sotto il video per capire che chi lo vede si fa l'idea, giusta o sbagliata, che il governo americano non sia proprio uno stinco di santo. Ergo, mi pare giusto ammettere che lì il censore ha preso una cantonata abissale, ammesso e non concesso che ci abbia messo le mani.
Citazione:
Un discorso avulso dal resto del film,

Ancora peggio! A questo punto fai prima a dire che c'è stata propaganda a favore del partito democratico, che da sempre riesce a farsi una pubblicità migliore riguardo al tema della guerra, anche se poi fanno le stesse porcate degli altri. Però a quel punto nasce spontanea l'obiezione che molti degli attori, è risaputo, sono democratici (probabilmente gli stessi Robbie Williams e Matt Damon in quel periodo votavano D, anche se quest'ultimo recentemente ha detto di essere deluso da Obama), quindi è possibile che il film sia stato pensato così fin dal principio e non ci sia stata alcuna censura o commissariamento.
Citazione:
pronunciato da un personaggio che non ha nessuna credibilità sull'argomento.

Del resto è solo il protagonista, se non ha credibilità lui immagina l'interlocutore dell'NSA.
Citazione:
È ovvio che nel filmino delle vacanze puoi fare un po quello che ti pare, ma tutti i film di almeno una certa importanza, e tutti i film esportati e tutti i film in cui è presente un "divo", sono per lo meno non deleteri per la politica americana, quando non sono dei veri e propri strumenti di propaganda tipo forrest gump

Io ti ho appena fatto vedere un film esportato di una certa importanza in cui allo spettatore rimane la certezza finale che la politica americana sia solo una ricerca senza scrupoli del petrolio, poi pensala un po' come ti pare.
Citazione:
Istilla il senso di colpa? e perché? forse perché rivela come sia stato pianificato a tavolino lo sterminio di 6 milioni di indiani

Parlane con JK, era lui che diceva che quel film era propagandistico.
Citazione:
No, IO sono sicuro che non esista un film non propagandistico sulla questione degli indiani nel 1962, quindi neanche Geronimo.
Potrei guardarlo per poi dirti i motivi, ma ho il sospetto che non servirebbe a molto

Perfetto! Se lo hai già etichettato senza neanche guardarlo si spiegano molte cose. A casa mia comunque questi si chiamano pregiudizi e non sono certo la migliore delle qualità che una persona possa avere.
Citazione:
No, per me la propaganda son tutti quei film che distorcono la realtà delle cose, anche solamente attenuando le responsabilità.

Grazie tante: ogni artista dà la sua versione della realtà, a questo punto perchè non ti lamenti del fatto che la pubblicità fa propaganda? Come dicevo io prima, se consideriamo la questione in questi termini, tutto è propaganda e amen.
Comunque non ti avevo chiesto la tua definizione di propaganda, ti avevo chiesto se i film che lasciano una certa sensazione allo spettatore possono considerarsi filoamericani.
Citazione:
Se poi per te la propaganda è rimasta quella dei tempi dell'istituto luce, cazzi tuoi.
Tienti il tuo Geronimo, e continua pure a sputare su kleeves senza averlo letto.

Dato che ho letto qualcosa di JK, anche se non tutto, l'ultima frase che hai scritto è pura propaganda, almeno stando alla tua stessa definizione. Per quanto mi riguarda si può cominciare a sospettare che tu sia uno della CIA o dell'FBI che mettono le loro mani sui copioni per cambiarli.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
TonyMerda
Inviato: 21/3/2012 11:08  Aggiornato: 21/3/2012 11:08
So tutto
Iscritto: 30/8/2011
Da:
Inviati: 22
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan

dario77
Inviato: 21/3/2012 11:28  Aggiornato: 21/3/2012 11:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/8/2011
Da:
Inviati: 111
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Ragazzi, invece di perderci in illazioni e supposizioni vediamo la genesi e la storia del copione:
1)da chi nasce?
2)chi può modificarlo?
4)in base a quale diritto?
3)per quale fine?



Il copione nasce, naturalmente dagli sceneggiatori., Può essere commissionato da un idea di un regista di un produttore o di un attore, può essere una trasposizione da un racconto o essere un idea originale. In ogni caso poichè nasca un film la sceneggiatura deve essere inquadrata in una produzione. A hollywood ci saranno migliaia di sceneggiature che circolano nei vari uffici e molte di esse sono progetti che vagano negli anni subendo continue modifiche per adattarsi ad un progetto di un produttore.

La produzione americana ha due forme principali, quella delle major e quella indipendente.
Nel primo caso la produzione di films è organizzata come un prodotto aziendale, con un budget riservato dalla major stessa per diversi tipi di genere e pubblico da accontentare. Quindi, per esempio, qualche dirigente deciderà che un film sugli zombiesi sia un buon investimento commerciale per soddisfare la fascia di pubblico giovane, il progetto e il budget vengono affidati ad un producer che deve organizzare la produzione del film. Tralasciando gli altri aspetti, un producer deve trovare una sceneggiatura e sceglierà una di quelle che circolano in giro e la farà adattare alle sue esigenze prima di approvarla.

Nel caso del cinema indipendente invece il produttore, colui che dispone dei soldi può essere una casa di produzione indipendente, un regista, un attore che vuole agire in libertà al di fuori del controllo stringente delle major. Il problema è che anche una produzione indipendente è un operazione commerciale e quindi nessuno vuole ritrovarsi con un film che sia una totale perdita economica. Nasce quindi il problema della distribuzione preventiva del film. Poichè si potrà anche fare il film più bello del mondo ma se nessun circuito di una certa importanza te lo distribuisce nelle sale non arriverà mai e sarà quindi un film morto.

Mentre le grandi major hanno i loro canali distributivi a cui vendono pacchetti di film e possono pianificare la migliore strategia per dare massima visibilità ai loro prodotti le produzioni indipendenti dovranno cercare sul mercato un contratto. Così per assicurarsi che il film venga distribuito viene data un opzione di controllo sul progetto e quindi sulla sceneggiatura anche al distributore.

Inoltre anche figure come il regista o gli attori protagonisti se dotati di una certa forza contrattuale potranno imporre modifiche alla sceneggiatura per venire incontro a loro esigenze.

Anche a riprese terminate, in fase di montaggio, il film viene ulteriormente rimaneggiato prima di arrivare alla versione finale che deve soddisfare pienamente le major con tutti i suoi livelli di controllo o il produttore indipendente.

Quindi per riassumere sono moltissime le persone che influenzano una sceneggiatura e un film nel suo complesso. Nel caso delle major queste alimentano sicuramente il sogno americano e sono controllate da lobby potenti hanno dunque tutto l'interesse ad alimentarne la propaganda e quindi non produrranno mai qualcosa di veramente scomodo. Poichè però il mercato richiede anche film controcorrente verranno dati spazi anche a film di denuncia purchè opportunamente limati. I film indipendenti invece rispondono meno a tali logiche e possono essere esattamente come li voleva quello o quelli che ci hanno messo i soldi ma comunque dovranno sempre superare gli scogli della distribuzione per essere visti e quindi un po di autocensura è abbastanza comprensibile.

Da qui a dire che la situazione attuale è simile ai tempi del senatore McCarthy mi pare un po esagerato. La censura c'è ma le maglie non sono così strette come allora. Di accuse al sistema, ai valori e alla propaganda USA ne sono uscite e anche di buona fattura. Certo che se si cerca il bianco assoluto non lo si troverà mai, il cinema è un industria e quindi un po di grigio lo porta con se ma se si guarda a tutta la produzione americana si può dire tutto tranne che sia il ministero della propaganda di 1984.

superanima
Inviato: 21/3/2012 18:29  Aggiornato: 21/3/2012 18:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Da qui a dire che la situazione attuale è simile ai tempi del senatore McCarthy mi pare un po esagerato.


A quei tempi però c'erano ancora artisti, molti venivano direttamente dalla vecchia europa, a cui era praticamente impossibile far accettare certe cose. A quei tempi c'era sempre un PCUSA, per dire.

Citazione:
La censura c'è ma le maglie non sono così strette come allora. Di accuse al sistema, ai valori e alla propaganda USA ne sono uscite e anche di buona fattura.


Premettiamo che l'idea che la gente si fa al 99% sulle cose è data dal cinema e dall'informazione, per fatti storici diciamo tranquillamente che è il solo cinema ad informare, od almeno a creare quella che è l'idea che la popolazione si fa della cosa.

Ora, se la tua intenzione è fare un film di denuncia su, mettiamo, la guerra. Mettiamo la guerra del vietnam, và. Ottima ambientazione per un contro-film, lì di schifezze da raccontare ce ne sono. Ma la denuncia, se non è esatta e circostanziata, non serve a nulla.
Ora, con la guerra in vietnam il cinema è riuscito a trasformare una guerra campale in una lotta psicodrammatica contro nemici imprendibili che si nascondevano in cunicoli sotterranei, a trasformare irrorazioni di agente arancio su villaggi e gente incolonnata (la famosa "guerra alla popolazione") in operazioni di defoliazione :-|, a creare un'idea eroica del militare a stelle e strisce che non trova nessuna corrispondenza con il vero, a nascondere gli innumerevoli soldati passati per le armi in combattimento per essersi rifiutati di obbedire ad un ordine.
In vietnam gli usa hanno perso perché i vietnamiti erano dei migliori soldati e dei migliori generali, ti pare questo il messaggio trapelato dal cinema?
Eppure le informazioni circolano, se vuoi colpire perché servirsi di una spada di gommapiuma quando hai a disposizione tutto l'arsenale che desideri?
Inoltre ricordo che le armi di gommapiuma servono anche e soprattutto a scaricare la tensione di chi le usa e, grazie ai neuroni specchio, anche di chi guarda, anche se all'offeso non fanno una benamata cippa.

Citazione:
Certo che se si cerca il bianco assoluto non lo si troverà mai, il cinema è un industria e quindi un po di grigio lo porta con se ma se si guarda a tutta la produzione americana si può dire tutto tranne che sia il ministero della propaganda di 1984.


Al "sistema" non interessa mantenere una immagine patinata da sogno americano anni '50, il suo scopo è sopravvivere e proteggere i suoi interessi.
L'ho già detto prima, i tempi dell'istituto luce sono passati, adesso di fronte ad una cosa del genere la gente riderebbe. Nel tempo di internet serve un approccio un attimo più sofisticato.

superanima
Inviato: 21/3/2012 18:46  Aggiornato: 21/3/2012 18:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Se lo dici tu deve essere vero per forza, infatti basta leggere un paio di commenti sotto il video


un paio di commenti sotto al video non è esattamente aver aperto gli occhi alla società.

Citazione:
Del resto è solo il protagonista, se non ha credibilità lui immagina l'interlocutore dell'NSA.


Quindi secondo te un minatore cileno che parla di meccanica quantistica è credibile, se è il soggetto protagonista di un film? E se è il co-protagonista?

Citazione:
Grazie tante: ogni artista dà la sua versione della realtà, a questo punto perchè non ti lamenti del fatto che la pubblicità fa propaganda?..

Della pubblicità non mi lamento, perché lo so che fa propaganda esaltando aspetti talmente inventati ed/o irrilevanti del suo prodotto.
Adesso non mi lamento neanche del cinema, visto che penso di avere gli strumenti per smontare le tecniche di deformazione della realtà usate, e lo stesso riesco a godermi il cinema americano.

Citazione:
Come dicevo io prima, se consideriamo la questione in questi termini, tutto è propaganda e amen..


Non dico che tutto sia propaganda, American Pie 3 probabilmente non lo è

Citazione:
Comunque non ti avevo chiesto la tua definizione di propaganda, ti avevo chiesto se i film che lasciano una certa sensazione allo spettatore possono considerarsi filoamericani.

No, non sono filoamericani. Ma questo non toglie la possibilità che stiano manipolando lo stesso lo spettatore in modi che lui non si aspetterebbe mai. Al "sistema" (che Kleeves definisce in modo ben chiaro nei suoi libri) non interessa fare bella figura, ma continuare a fare affari.

infosauro
Inviato: 21/3/2012 22:07  Aggiornato: 21/3/2012 22:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
un paio di commenti sotto al video non è esattamente aver aperto gli occhi alla società.

Ovviamente no, ma è sufficiente per dire che la propaganda, se c'era, è andata dalla parte opposta a quella descritta più volte da JK.
Citazione:
Quindi secondo te un minatore cileno che parla di meccanica quantistica è credibile, se è il soggetto protagonista di un film? E se è il co-protagonista?[...]

Lo è se il film tratta di un genio della meccanica quantistica che decide di andare a fare il minatore. Ad ogni modo non devi certo chiederlo a me, se la reazione del pubblico (e non parlo solo di 2 utenti di youtube) è di rifiuto e schifo verso la politica americana, significa che il personaggio ha credibilità e che in quel caso la propaganda non deleteria per la politica americana non c'era (oppure c'era e ha fatto un lavoro schifoso, d'altronde si tratta pur sempre di dipendenti pubblici, come direbbe mangog).
Citazione:
No, non sono filoamericani.

Oh, quindi la tesi "tutti i film esportati favoriscono la politica estera americana" la possiamo accantonare.
Citazione:
Ma questo non toglie la possibilità che stiano manipolando lo stesso lo spettatore in modi che lui non si aspetterebbe mai.

Se vogliamo essere pignoli tutti i film manipolano, perchè ogni film che vedi, come tutte le esperienze, ti cambia almeno un po', anche quelli non censurati, ma qui si ipotizzava un tipo ben chiaro di manipolazione statale che, secondo qualcuno, avviene in maniera scientifica.
Citazione:
Al "sistema" (che Kleeves definisce in modo ben chiaro nei suoi libri) non interessa fare bella figura,

Sei sicuro di averlo letto Kleeves?
Citazione:
ma continuare a fare affari.

Chi lavrebbe mai detto? E io che pensavo che l'obiettivo di produttori e distributori fosse fallire.
Una volta chiarito questo punto si torna quindi a quello che dicevo io. Come si fa a stabilire di volta in volta la linea divisoria tra: "questo lo tolgo (o lo traviso) perchè voglio vendere il film a piu persone possibili, anche ai veterani del Vietnam" e "questo lo tolgo (o lo traviso) perchè un tale del pentagono ha bussato alla mia porta, lamentandosi di come nel mio film vengono descritti i soldati che parteciparono alla guerra in Vietnam"?

Dario, nella storia che hai descritto, quando e dove entra in gioco l'USIA o la BBG?

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
Sdan
Inviato: 21/3/2012 23:58  Aggiornato: 21/3/2012 23:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Il fatto che la produzione cinematografica USA di massa abbia un effetto propagandistico lo si PUO’ dedurre dalla produzione stessa.
Il fatto che questo effetto propagandistico sia sistematico porta a concludere che è voluto e organizzato.
Se è organizzato c’è un’organizzazione.
Ma se cerchiamo ‘prove circostanziate’ di questa ‘organizzazione’ non ne troveremo, perché da un lato non sono così stupidi da mettere nero su bianco procedure del genere, dall’altro perché se esistessero documenti di questo tipo sarebbero comunque classificati (top secret).

Faccio un parallelo OT: oggi tutti i giornali e le TV che ci informano sui fatti della Siria ci raccontano un sacco di balle.
Il fatto che la cosa sia sistematica ci fa capire che la cosa è voluta e organizzata.
Ovviamente noi non abbiamo ‘prove circostanziate’ di questo meccanismo.
Ma siccome non siamo fessi, ci rendiamo conto che necessariamente la cosa deve essere organizzata: quindi c’è un’organizzazione.

Alla fine ciò che ci salva è sempre il buonsenso.

dario77
Inviato: 22/3/2012 1:48  Aggiornato: 22/3/2012 1:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/8/2011
Da:
Inviati: 111
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Dario, nella storia che hai descritto, quando e dove entra in gioco l'USIA o la BBG?


Che io sappia la USIA è stata chiusa nel 1998 mentre la BBG si occupa delle sponsorizzazioni del governo americano. Sicuramente non sponsorizzerà le produzioni che non gli vanno a genio ma non ha alcuna possibilità di censurare film in cui non è coinvolta.

Il product placement è una parte non irrilevante nel budget che un progetto cinematografico deve avere. Ma ogni azienda di un certo livello ha un ufficio che si occupa di comunicazione coi media e di possibili accordi commerciali e mi stupirebbe molto scoprire che il governo americano non è dotato di una struttura del genere

dario77
Inviato: 22/3/2012 2:19  Aggiornato: 22/3/2012 2:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/8/2011
Da:
Inviati: 111
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Il fatto che la produzione cinematografica USA di massa abbia un effetto propagandistico lo si PUO’ dedurre dalla produzione stessa.


E cosa potrai mai dedurre a fronte di una produzione USA di centinaia di film all'anno in cui ci trovi tutto e il contrario di tutto. Solamente per aprire un discorso sulla propaganda, che c'è sicuramente in molte produzioni, sarebbero necessarie paginate di argomentazioni e aprire discorsi complessi ma tu invece hai dedotto che abbia un non meglio specificato effetto propagandistico.

Citazione:
Il fatto che questo effetto propagandistico sia sistematico porta a concludere che è voluto e organizzato.


Quindi il fantomatico effetto propagandistico è pure sistematico, altra parola non meglio definita nella sua accezione; e in ogni caso sfugge come si faccia, così su due piedi, a sostenere senza uno straccio di argomentazione una implicazione così complessa. Non solo dato che è sistematico, qualunque cosa voglia dire, è pure voluto e organizzato.

Citazione:
Se è organizzato c’è un’organizzazione.


Ed eccoci al misterioso ufficio dove vengono pianificate tutte le sceneggiature che diventano film e nulla sfugge al controllo.
La realtà è un po' più complicata. Il governo ha sicuramente tutto l'interesse a farsi propaganda ma non ha il controllo di tutta la produzione cinematografica. Servirebbero troppe risorse e sarebbe anche inutile. Al tempo del maccartismo si investiva parecchio in propaganda soprattutto in funzione antisovietica, oggi non è più necessaria una struttura simile.

Qualcuno che vuole fare film con il brutto terrorista cattivo e il buon eroe americano con le istituzioni splendenti ed impeccabili si trova sempre, al pubblico è sempre piaciuta questa roba e non c'è alcun bisogno di muovere nessun meccanismo perchè certi film vengano prodotti.

Se qualcuno invece fa un film dove il governo o un agenzia vengono descritti marci e sporchi il governo potrà fare pressioni e spendere l'influenza che ha sulle lobbies che lo controllano ma difficilmente potrà impedire di realizzare un film ad un produttore che ha abbastanza soldi e neanche impedirgli di distribuirlo, magari in piccoli circuiti o con distribuzione carente o limitata.

superanima
Inviato: 22/3/2012 13:25  Aggiornato: 22/3/2012 13:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Ovviamente no, ma è sufficiente per dire che la propaganda, se c'era, è andata dalla parte opposta...


Logica inespugnabile.

Citazione:
Oh, quindi la tesi "tutti i film esportati favoriscono la politica estera americana" la possiamo accantonare.


Accantonare un piffero, dimostrami che un film in cui un personaggio o più del governo o di una istituzione americana viene messo in cattiva luce possa SICURAMENTE danneggiare la politica estera americana.
Un film in cui l'ordine di sganciare l'atomica su hiroshima venisse dato di nascosto dall'ala militare del governo, mentre il presidente che è contrario viene tenuto all'oscuro cosa fa, danneggia l'America o la favorisce?

Citazione:
Se vogliamo essere pignoli tutti i film manipolano, perchè ogni film che vedi, come tutte le esperienze, ti cambia almeno un po', anche quelli non censurati,

Fai pure il pignolo, ma qui la tesi è che non esiste un film americano che veramente metta a nudo le magagne degli USA, e che i film che vengono esportati rispondono tutti a dei precisi criteri.
Quindi si tratta di una manipolazione ben precisa e sempre a senso unico.

Citazione:
ma qui si ipotizzava un tipo ben chiaro di manipolazione statale che, secondo qualcuno, avviene in maniera scientifica.


Questo è quello che pensi tu, se ti fossi degnato di leggere ALMENO l'articolo di kleeves, non dico certo il libro da cui è estratto ci mancherebbe, avresti capito che le cose non sono come ti ostini a scrivere.

Citazione:
La legislazione americana scritta garantiva - come ancora certamente garantisce - la libertà di parola e di espressione. Non si poteva istituire un ufficio centralizzato governativo di censura cinematografica, un Minculpop

superanima
Inviato: 22/3/2012 13:35  Aggiornato: 22/3/2012 13:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:

Riguardo film anti establishment me ne vengono in mente diversi nel genere horror , per esempio "La Notte Dei Morti Viventi" "Dawn Of The Dead" , "La Citta' Verra' Distrutta All'Alba" di George Romero oppure "Essi Vivono" di John Carpenter sono tutti film cazzuti e politicizzati, dove il governo Usa è il cattivo.
Parlo ovviamente dei film originali e non delle cagate di remake che sono usciti nell'ultimo decennio , almeno di un paio di questi .


Scusa, ma come fa un film sugli zombie a essere una critica credibile verso alcunché?
Per gli altri, in essi vivono si parla principalmente di un'invasione aliena, anche se i livelli di lettura sono molteplici ovviamente, ed in la città verrà distrutta, se la versione originale non differisce drasticamente dal remake, un aereo governativo che trasporta un pericoloso virus ad essere distrutto cade per un guasto e contamina la rete idrica di un città, che responsabilità avrebbe il governo?
Ma soprattutto sono situazioni paradossali e che non hanno nessuna attinenza con la storia, quindi se anche il governo venisse attaccato in maniera massiccia non significherebbe nulla.

al contrario, un bel film ambientato nella vicenda del contagio di proposito di una parte della popolazione nera dell'Alabama (mi sembra) con il virus della sifilide, solo per vedere l'effetto che faceva, sarebbe un bel film efficace. Efficace perché racconterebbe una storia vera. E di eventi simili da raccontare ce ne sarebbero molti.
Però purtroppo film di questo genere non vengono mai fatti, chissà perché?


E comunque non è per difendere il governo che si ha la censura sull'industria di hollywood, ma per proteggere il sistema generale attorno a cui girano i dindi.

Outlaw
Inviato: 22/3/2012 15:17  Aggiornato: 22/3/2012 15:17
So tutto
Iscritto: 7/11/2011
Da: Torino
Inviati: 29
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Scusa, ma come fa un film sugli zombie a essere una critica credibile verso alcunché?
"La Notte Dei Morti Viventi" è un film rivoluzionario nel vero senso della parola, uscito nel 1968, con protagonista un nero che alla fine dopo una lotta estenuante riesce a salvarsi dagli zombies ma viene ucciso da un gruppo di rednecks reazionari che lo scambiano per un morto vivente . Dentro c'è tutto : l'orrore della guerra del Vietnam, le lotte per i diritti civili etc

"Dawn Of The Dead" è possibilmente ancora più politicizzato in quanto tutta l'azione si svolge in un mega supermercato, dove si rifugiano un gruppo di persone in fuga, ma anche lì gli zombies li assediano...Gli Zombies sono gli Americani ,siamo Noi, ricoglioniti , consumisti anche da morti ....se questi non sono film critici...dimmi tu .

"Essi Vivono" è una critica feroce al capitalismo e all'era Reaganiana....La storia di un un manovale in giro per la città alla ricerca di un lavoro che, casualmente, riesce a scoprire la verità attraverso un paio di occhiali neri. Indossandoli, scopre che tutto quello che sta vedendo con i suoi occhi, è soltanto una visione delle cose che qualcun'altro ci ha abituato a farci vedere. La verità quindi, è visibile in bianco in nero mentre gli alieni, credono di convincerci che il nostro è un mondo "a colori". In realtà, sotto ogni manifesto pubblicitario, sotto ogni immagine televisiva, sotto ogni pagina di qualsiasi giornale, si celano dei misteriosi messaggi subliminali che tendono a renderci schiavi della volontà di una civilità aliena. Essa stessa apparentemente simile alla razza umana, in realtà composta da orribili mostri dal corpo scarnificato e dai volti simili a dei teschi, comunicante tra di loro ( non a caso ) attraverso preziosissimi Rolex d'Oro.

ed in la città verrà distrutta, se la versione originale non differisce drasticamente dal remake, un aereo governativo che trasporta un pericoloso virus ad essere distrutto cade per un guasto e contamina la rete idrica di un città, che responsabilità avrebbe il governo?

Questo è un esplicita metafora della sfiducia collettiva nei confronti di un paese (folle) e un governo (in guerra), siamo ancora in era Vietnam (1973)...
Il remake (che fa un po' cagare) pero di buono ha che c'è un messaggio di avvertimento sulle scie chimiche ....l'aereo è carico di morte, si schianta in un fiume, la gente viene contaminata e impazzisce.

E' questo l'intreccio di una pellicola in cui si può senza dubbio enucleare un avvertimento circa l'operazione "chemtrails": non ci riferiamo "soltanto" alla sinistra circostanza del velivolo schiantatosi nell'acquitrino, aereo con un carico di morte, ma alla decisione del regista di montare, nella parte iniziale del lungometraggio, una sequenza che mostra degli inconfondibili aerei chimici. E' un'immagine, incastrata quasi a forza, che salda la finzione cinematografica alla realtà più cruda con l'eloquente invito a considerare gli apparecchi che incrociano nei cieli di quasi tutto il mondo, come la causa delle contaminazioni.

Sia nella produzione originale sia nella rivisitazione, le calamità che si abbattono sulla cittadina, sono presentate come la conseguenza di un incidente, poiché il patogeno, destinato alla guerra batteriologica, si diffonde in modo fortuito. Tuttavia, all'interno del remake, la sottolineatura iconica dei velivoli nella sequenza sopra citata, è una denuncia inequivocabile, per quanto fugace di un programma condotto in modo deliberato. I virus, infatti, sono scientemente sparsi nella biosfera: non occorre alcun disastro aereo per diffondere veleni ed agenti infettivi. I militari nel film sono dipinti come individui cinici e spregiudicati, ma è un errore considerarli solo maldestri ed imprudenti: essi sanno chi, dove, come e quando colpire. La guerra biologica non è combattuta contro un nemico esterno, ma contro la popolazione mondiale. Infine nulla o quasi avviene per caso.

superanima
Inviato: 22/3/2012 18:01  Aggiornato: 22/3/2012 18:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
In realtà, sotto ogni manifesto pubblicitario, sotto ogni immagine televisiva, sotto ogni pagina di qualsiasi giornale, si celano dei misteriosi messaggi subliminali che tendono a renderci schiavi della volontà di una civilità aliena.

È un po quello di cui vorrei farvi rendere conto anche io

Ragazzi, di film come questi ne puoi fare a migliaia, al potere gli fanno il slletico sempre che facciano qualcosa.
In primo luogo non tutti sono capaci di livelli di lettura doppi o tripli, anzi credo che al 90% la gente non ragioni assolutamente su ciò che stà guardando.
In secondo luogo, ma cosa vuoi andare da un politico a gridargli "Hei ma l'hai visto Morti Viventi!", ma stiamo scherzando.
Queste opere possono far risuonare certe corde in persone che hanno già una certa consapevolezza, ma più di questo non possono. Nessuno uscirà da un cinema dopo aver guardato un film di Romero rendendosi conto di aver cambiato la propria visione degli stati uniti. Sarebbe una cosa un attimo ridicola se ci pensi.

Inoltre ti ripeto, in LA città ... l'aereo, che potrà rappresentare quel che vuoi ma in ogni caso cade senza che le istituzioni ne siano in alcun modo responsabili, e quindi la colpa di ciò che succede alla cittadina di chi è? Di certo non del governo no?

Citazione:

Questo è un esplicita metafora della sfiducia collettiva nei confronti di un paese (folle) e un governo (in guerra), siamo ancora in era Vietnam (1973)...


Le metafore il potere se le mangia a colazione, la gente comune per cambiare la propria visione del mondo ha bisogno di sapere la verità, come vanno le cose e come sono andate veramente nel passato. In un film come quelli che hai elencato ognuno ci può vedere ciò che vuole, per esempio ne l'alba il centro commerciale di fatto salva la vita ai potagonisti, finchè non vengono attaccati dai motociclisti... le bande di motociclette sono il vero problema, ha ci fosse stato l'esercito a tenerli a bada, eh?

Citazione:
Sia nella produzione originale sia nella rivisitazione, le calamità che si abbattono sulla cittadina, sono presentate come la conseguenza di un incidente, poiché il patogeno, destinato alla guerra batteriologica, si diffonde in modo fortuito. Tuttavia, all'interno del remake, la sottolineatura iconica dei velivoli nella sequenza sopra citata, è una denuncia inequivocabile, per quanto fugace


Ottimo, un film che presenta messaggi contraddittori. Il governo è responsabile o no delle contaminazioni batteriologiche? No, però le scie chimiche... Ci faranno un altro film speriamo, così magari approfondiscono un po di più il concetto. A parte che per me la "sottolineatura iconica" è una grande stronzata di chi ha scritto la recensione, ma questi messaggi lasciati in maniera così astratta nel film, hanno la potenza di un moscerino.

Citazione:
una sequenza che mostra degli inconfondibili aerei chimici. E' un'immagine, incastrata quasi a forza, che salda la finzione cinematografica alla realtà più cruda con l'eloquente invito a considerare gli apparecchi che incrociano nei cieli di quasi tutto il mondo, come la causa delle contaminazioni.


E se invece volesse dire "Oh ragazzi, le scie chimiche non fanno un cavolo, preoccupatevi quando gli aerei vi cadono in cortile non quando volano tranquillamente"?

dario77
Inviato: 22/3/2012 18:46  Aggiornato: 22/3/2012 18:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/8/2011
Da:
Inviati: 111
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
superanima ma tu hai mai conosciuto qualcuno che si occupi di cinema nella realtà?
Hai mai provato a parlare con uno sceneggiatore, un regista, un attore, un produttore?

Hai idea di quali siano gli interessi che muovono queste categorie e le motivazioni che li portano a scrivere, dirigire o produrre un film?

Dalle cose che scrivi si direbbe proprio di no oltre a rendere palese che la tua cultura cinematografica è un po' scarsina.
Oltre a leggere klevers dovresti comprarti un del manuale di storia del cinema e cominciare a studiarlo seriamente prima di esprimere giudizi su di un'arte e un industria cosi complessa e articolata come quella cinematografica americana.

Tu vuoi giudicare una materia troppo complessa in maniera dozzinale senza neanche avere chiaro cosa sia la propaganda, come si applica, le differenze che intercorrono fra questa, la censura e la persuasione.

Se la tua chiave di lettura è immaginare che esista in USA un ministero della propaganda sullo stile di quello diretto da Goebbles nella germania nazista sei parecchio lontano da poter trarre qualsivoglia conclusione.

superanima
Inviato: 22/3/2012 19:26  Aggiornato: 22/3/2012 19:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Se proprio devi attaccarmi personalmente cerca almeno di sostanziare.

Citazione:
Hai idea di quali siano gli interessi che muovono queste categorie e le motivazioni che li portano a scrivere, dirigire o produrre un film?


Non vedo come sia necessaria una ampia rete di conoscenze nel mondo del cinema americano per poter esprimere giudizi sui suoi prodotti, ma se così deve essere, tu soddisfi questo requisito?


Citazione:
Dalle cose che scrivi si direbbe proprio di no oltre a rendere palese che la tua cultura cinematografica è un po' scarsina.


In quale paragrafo avrei palesato?

Citazione:
Oltre a leggere klevers dovresti comprarti un del manuale di storia del cinema


Eccerto, perché in ogni manuale della storia del cinema si può trovare una corposa sezione sulla manipolazione (questo termine ti sembra migliore?) dell'industria del cinema americana.

Citazione:
Se la tua chiave di lettura è immaginare che esista in USA un ministero della propaganda sullo stile di quello diretto da Goebbles nella germania nazista sei parecchio lontano da poter trarre qualsivoglia conclusione.


No, la mia lettura non è quella, e mi sembra di averlo pure indicato chiaramente nei miei interventi, ma tant'è.

Citazione:
Citazione:
Citazione:
La legislazione americana scritta garantiva - come ancora certamente garantisce - la libertà di parola e di espressione. Non si poteva istituire un ufficio centralizzato governativo di censura cinematografica, un Minculpop


Rigirandoti la tua critica, visto che la "visione complessiva" di kleeves ti sembra così assurda, ti sarai almeno preso la briga di leggerlo vero?

infosauro
Inviato: 22/3/2012 21:44  Aggiornato: 22/3/2012 22:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
[...]Accantonare un piffero, dimostrami che un film in cui un personaggio o più del governo o di una istituzione americana viene messo in cattiva luce possa SICURAMENTE danneggiare la politica estera americana.

Ci risiamo! Prima si afferma una tesi improbabile poi si chiede all'interlocutore di dimostrare che è vero il contrario. Sei tu che devi dimostrare, passaggio per passaggio, come fa il governo americano a controllare tutti i film che escono al cinema e che non ci sia semplicemente un appiattimento per motivi commerciali. Le tue parole furono Citazione:
[...]tutti i film di almeno una certa importanza, e tutti i film esportati e tutti i film in cui è presente un "divo", sono per lo meno non deleteri per la politica americana,[...]
e io te ne ho mostrato (il verbo dimostrare non è adeguato a quello che volevo fare) uno, esportato, di una certa importanza (ha vinto un paio di oscar se non erro), in cui è presente un divo (anche 2), deleterio per la politica americana, perciò sono a posto. Tu invece dovresti metterti d'accordo con te stesso: se un film non è filoamericano, lo hai detto tu, come fa ad esserci propaganda filoamericana?
Ovviamente quando parlo di danneggiare la politica io sottintendo l'immagine della politica americana, se tu intendi proprio la politica non vedo come questo possa essere fatto da un film.
Citazione:
Un film in cui l'ordine di sganciare l'atomica su hiroshima venisse dato di nascosto dall'ala militare del governo, mentre il presidente che è contrario viene tenuto all'oscuro cosa fa, danneggia l'America o la favorisce?

Prima di rispondere a questa domanda dovresti chiarire
a)quale regista è sinceramente convinto che sia accaduto quello che hai descritto e
b)cosa intendi con America.
Citazione:
Fai pure il pignolo, ma qui la tesi è che non esiste un film americano che veramente metta a nudo le magagne degli USA, e che i film che vengono esportati rispondono tutti a dei precisi criteri.[...]

Questa è la tua tesi, tra l'altro appena smontata, quella di JK è quella che ho riportato io poco sopra: Citazione:
L'USIA svolge la sua mansione come qualunque organismo di censura e propaganda statale. Esamina in anticipo il copione di tutti i film dei quali è stata decisa la produzione e può decidere variazioni.

Se l'USIA è stata chiusa nel 1998 e "will hunting" è del 1997 se ne deduce, stando a quello che dice JK, che un impiegato dell'USIA ha visionato il copione del film e ha deciso che quella scena andava bene. Peggiorando così l'immagine degli USA, viste le reazioni a quel film, quindi o la propaganda non è a senso unico o quello che ha detto JK non è vero.
Citazione:
Questo è quello che pensi tu, se ti fossi degnato di leggere ALMENO l'articolo di kleeves, non dico certo il libro da cui è estratto ci mancherebbe, avresti capito che le cose non sono come ti ostini a scrivere.

Tu invece lo hai letto? Io ho sempre più dubbi in questo senso.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
Sdan
Inviato: 23/3/2012 12:49  Aggiornato: 23/3/2012 12:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
E cosa potrai mai dedurre a fronte di una produzione USA di centinaia di film all'anno in cui ci trovi tutto e il contrario di tutto. Solamente per aprire un discorso sulla propaganda, che c'è sicuramente in molte produzioni, sarebbero necessarie paginate di argomentazioni e aprire discorsi complessi ma tu invece hai dedotto che abbia un non meglio specificato effetto propagandistico.


Io ho cercato di esprimere il concetto in modo stringato, in altre parole:

Dalla semplice e sola visione dei film USA si PUO’ (è scritto maiuscolo apposta) dedurre l’utilizzo della cinematografia a scopo propagandistico (vedi le analisi dei films di Kleeves).
Ovviamente queste deduzioni non hanno valore di ‘prova’.
Quindi è una questione di opinioni, c’è chi la pensa così e chi no.
C’è gente che ritiene che le rappresentazioni della realtà della vita sociale negli USA, avvenimenti storici, ecc, vengano sistematicamente distorti in chiave propagandistica.
Altri ritengono invece che queste rappresentazioni siano fedeli - liberi di pensarlo.

Per chi ritiene che la realtà venga sistematicamente distorta segue, per via della sistematicità, della raffinatezza e della tempistica, che queste operazioni non possano essere casuali, spontanee, o automatiche. E cioè che per forza di cose debba esistere un’organizzazione strutturata che supervisiona e coordina il tutto.
Secondo Kleeves questa struttura faceva capo all’USIA e ad altre strutture (DIA, fisco, ecc.).

L’immagine dell’impiegato che timbra e autorizza il copione è sbagliata, non c’è nessun impiegato e nessuna autorizzazione, sarebbe troppo facile.
E’ il sistema nel suo complesso che ottiene questo effetto, per questo ho proposto il parallelo con giornali e TV: ci sono argomenti (es. banche centrali – emissione di moneta – debito pubblico/privato) che non vengono trattati MAI: e questo senza alcun bisogno di impiegati, timbri e autorizzazioni.

vuotorosso
Inviato: 23/3/2012 14:37  Aggiornato: 23/3/2012 14:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2435
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
In relazione ai film, trovo simpatica questa lista, curriculum di una delle uccisioni di V:
Iraq
Kurdistan
Siria (prima e dopo)
Sudan

... (continua?)

dario77
Inviato: 23/3/2012 18:38  Aggiornato: 23/3/2012 18:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/8/2011
Da:
Inviati: 111
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Rigirandoti la tua critica, visto che la "visione complessiva" di kleeves ti sembra così assurda, ti sarai almeno preso la briga di leggerlo vero?


Giuro che ci ho provato. Ho dovuto abbandonare sfinito dalla quantità e dalla enormità delle cagate che ho letto. Se uno odia l'america per me è liberissimo di esprimere il suo livore ma se vuole fare un'analisi e pretendere di convincere qualcuno dovrebbe cominciare a documentare un minimo quello che dice.

Citazione:
Eccerto, perché in ogni manuale della storia del cinema si può trovare una corposa sezione sulla manipolazione (questo termine ti sembra migliore?) dell'industria del cinema americana.


Certo che lo puoi trovare. Non è stato certamente Kleeves il primo ad occuparsi della manipolazione nel cinema e come ti ho spiegato è un tema complesso che si è evoluto nelle varie fasi della produzione hollywoodiana. Se poi a te bastano venti paginette per pensare di aver capito tutto non so cos'altro consigliarti se non di studiare un po di cinema per renderti conto di quanto complicata sia la faccenda.

Citazione:
Non vedo come sia necessaria una ampia rete di conoscenze nel mondo del cinema americano per poter esprimere giudizi sui suoi prodotti, ma se così deve essere, tu soddisfi questo requisito?


Conosco molte persone che lavorano in italia e qualcuna che ha fatto qualcosa in produzioni americane. Non penso certamente di aver capito tutto ma le logiche che operarano dietro la produzione cinematografica le conosco a grandi linee.
Questo è utile per mantenere un minimo di contatto con la realtà e non sparare sentenze poichè si sono letti due siti su internet e qualche video su youtube.

dario77
Inviato: 23/3/2012 19:07  Aggiornato: 23/3/2012 19:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/8/2011
Da:
Inviati: 111
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Dalla semplice e sola visione dei film USA si PUO’ (è scritto maiuscolo apposta) dedurre l’utilizzo della cinematografia a scopo propagandistico (vedi le analisi dei films di Kleeves).


Tu quanti film USA vedi all'anno? E sai quanti film vengono prodotti in USA in un anno?
Dividi il primo numero per il secondo, moltiplica per cento e avrai la percentuale della tua ignoranza.
Riguardo a quello che penso delle analisi di kleeves vedi il mio commento precedente, poichè sprecare altre parole mi pare inutile.

Citazione:
C’è gente che ritiene che le rappresentazioni della realtà della vita sociale negli USA, avvenimenti storici, ecc, vengano sistematicamente distorti in chiave propagandistica.


Chi sostiene queste cose dovrebbe anche cercare di spiegare come avverrebbe questa enorme mole di lavoro visto che anche tu sei d'accordo nel sostenere che non esiste un ufficio apposito come ai tempi della germania nazista.

Citazione:
Altri ritengono invece che queste rappresentazioni siano fedeli - liberi di pensarlo.


Una rappresentazione non è mai fedele (a cosa poi?), è appunto una rappresentazione scenica, e quindi finzione.


Citazione:
Per chi ritiene che la realtà venga sistematicamente distorta segue, per via della sistematicità, della raffinatezza e della tempistica, che queste operazioni non possano essere casuali, spontanee, o automatiche. E cioè che per forza di cose debba esistere un’organizzazione strutturata che supervisiona e coordina il tutto. Secondo Kleeves questa struttura faceva capo all’USIA e ad altre strutture (DIA, fisco, ecc.).


Torniamo al punto di prima. Hai idea di quante persone e quale budget sia necessario per mantenere e far operare una struttura del genere. E questa inoltre agirebbe nel più assoluto segreto senga che ne sia mai trapelato nulla. Di nuovo, hai idea di quante persone lavorano nell'industria cinematografica? Secondo te sarebbe possibile mantenere una struttura così potente senza che nessuno se ne accorga?
Ti ricordo che dove sono esistiti i ministeri della propaganda questi agivano alla luce del sole e tutti ne conoscevano l'esistenza e le finalità.

Citazione:
E’ il sistema nel suo complesso che ottiene questo effetto, per questo ho proposto il parallelo con giornali e TV: ci sono argomenti (es. banche centrali – emissione di moneta – debito pubblico/privato) che non vengono trattati MAI: e questo senza alcun bisogno di impiegati, timbri e autorizzazioni.


Il sistema nel suo complesso non vuol dire assolutamente nulla. O c'è qualcuno (e dovrebbero essere tanti) che si occupa di organizzare la propaganda oppure non c'è.

I giornali e le tv funzionano in maniera differente.
Innanzitutto non fanno rappresentazioni della realtà ma tentano di descrivere e interpretare la realtà.
Inoltre sono strutture centralizzate e gerarchiche e quindi propaganda e censura operano in maniera differente.
Ogni testata ha un direttore responsabile che fa da filtro su quello che deve essere scritto o trasmesso. Tale direttore riceve pressioni dai proprietari della testate per fornire un interpretazione della realtà più vicina possibile agli interessi di chi mette i soldi nel giornale o tv. Poi ci sono gli inserzionisti che rispondono a grossi gruppi industriali e possono fare pressioni sulla testata facendo leva sul loro potere commerciale.

Ora dovresti spiegarmi come tali meccanismi possano operare in un contesto dove sono presenti migliaia di produttori indipendenti e no che possono operare in piena libertà da condizionamenti avendo come unico collo di bottiglia la distribuzione, dove pure operano centinaia di soggetti che hanno soltanto l'interesse di distribuire film che abbiano un buon ritorno commerciale.

Giano
Inviato: 23/3/2012 19:42  Aggiornato: 23/3/2012 19:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/3/2011
Da:
Inviati: 1115
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan

Sdan
Inviato: 24/3/2012 1:11  Aggiornato: 24/3/2012 1:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Tu quanti film USA vedi all'anno? E sai quanti film vengono prodotti in USA in un anno? Dividi il primo numero per il secondo, moltiplica per cento e avrai la percentuale della tua ignoranza.

Da un po di tempo io cerco di evitare i film USA, in particolare le serie televisive. Comunque, nel corso di diverse decine di anni me ne sono ‘sciroppati’ parecchi. Non sono un intenditore, ma per quelli che ho visto valgono le considerazioni che ho fatto.
Il numero totale dei film prodotti in un anno in USA non ha niente ha che fare col discorso della propaganda, perché quello che conta sono i film che raggiungono il grande pubblico, che sono relativamente pochi (qualche centinaia?).

Citazione:
Riguardo a quello che penso delle analisi di kleeves vedi il mio commento precedente, poichè sprecare altre parole mi pare inutile.

Se ho ben capito nel tuo commento precedente sostieni che Kleeves dice delle ‘cagate’ perché ‘odia l’america’.
Evito quindi anch’io di sprecare parole inutili.

Citazione:
Chi sostiene queste cose dovrebbe anche cercare di spiegare come avverrebbe questa enorme mole di lavoro visto che anche tu sei d'accordo nel sostenere che non esiste un ufficio apposito come ai tempi della germania nazista.

Kleeves infatti cerca di spiegarlo.
Quando dico che non esiste un ufficio intendo dire che non è previsto per legge che un regista debba recarsi allo sportello per farsi timbrare il copione. Ma l’enorme mole di lavoro deve comunque essere evasa da una qualche struttura, che ovviamente si concentra sulle grosse produzioni.

Citazione:
Una rappresentazione non è mai fedele (a cosa poi?), è appunto una rappresentazione scenica, e quindi finzione.

Consideriamo per esempio la produzione di ‘western’.
Il cittadino medio - che guarda molta TV e legge pressoché zero - riesce a farsi un’idea di quello che è accaduto veramente ai nativi dell’America del nord?

Citazione:
Torniamo al punto di prima. Hai idea di quante persone e quale budget sia necessario per mantenere e far operare una struttura del genere. E questa inoltre agirebbe nel più assoluto segreto senga che ne sia mai trapelato nulla. Di nuovo, hai idea di quante persone lavorano nell'industria cinematografica? Secondo te sarebbe possibile mantenere una struttura così potente senza che nessuno se ne accorga? Ti ricordo che dove sono esistiti i ministeri della propaganda questi agivano alla luce del sole e tutti ne conoscevano l'esistenza e le finalità.

Io ho idea dell’importanza che riveste per gli USA l’immagine che ‘propagandano’.
E non penso che abbiano carenza di uomini e/o mezzi finanziari.
Posso immaginare che nell’industria cinematografica lavori un mare di gente ma, nella mia ignoranza, non penso che le persone che si occupano della ideazione siano così tante.

Considerato che ciò che va “monitorato e corretto” è la produzione destinata alla massa, francamente non credo ci sia bisogno di una struttura gigantesca, anche perché gli ideatori sanno già che cosa devono fare.

I ministeri della propaganda erano poco efficaci, proprio perché tutti sapevano della loro esistenza.
Chomsky ne ‘la fabbrica del consenso’ (in cui analizza principalmente la stampa) spiega come la stampa USA sia un sistema di propaganda particolarmente efficace, proprio perché apparentemente ‘libero’.

Citazione:
Il sistema nel suo complesso non vuol dire assolutamente nulla. O c'è qualcuno (e dovrebbero essere tanti) che si occupa di organizzare la propaganda oppure non c'è.

Da un lato i produttori sanno già cosa ci si aspetta da loro. Dall’altro c'è qualcuno (e dovrebbero essere tanti) che si occupa di organizzare la propaganda.

Citazione:
I giornali e le tv funzionano in maniera differente.

Sono d’accordo, ho utilizzato questi esempi solo per chiarire il concetto.

Citazione:
Ora dovresti spiegarmi come tali meccanismi possano operare in un contesto dove sono presenti migliaia di produttori indipendenti e no che possono operare in piena libertà da condizionamenti avendo come unico collo di bottiglia la distribuzione, dove pure operano centinaia di soggetti che hanno soltanto l'interesse di distribuire film che abbiano un buon ritorno commerciale.

La dove esistono migliaia di produttori indipendenti esistono anche migliaia di giornali indipendenti e TV, radio, editori indipendenti.
Il punto è che, evidentemente, il controllo non riguarda tutta la produzione, ma solo quella destinata al grande pubblico. E quest’ultima, correggimi se sbaglio, è gestita da pochi produttori e distributori.

dario77
Inviato: 24/3/2012 11:39  Aggiornato: 24/3/2012 11:39
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/8/2011
Da:
Inviati: 111
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Il numero totale dei film prodotti in un anno in USA non ha niente ha che fare col discorso della propaganda, perché quello che conta sono i film che raggiungono il grande pubblico, che sono relativamente pochi (qualche centinaia?).


Ma cosa vuol dire che raggiungono il grande pubblico? Questa frase se non definisci cosa intendi non ha alcun senso. Intendi i film che hanno un budget superiore a tot milioni di dollari? Quelli che vengono esportati all'estero? Quelli che vengono programmati in almeno un certo numero di sale?
E chi sarebbe il genio della lampada che può dire a priori se un film sarà un flop o un successo commerciale?
Vi sono stati film con budget enormi e grandi campagne promozionali che sono stati dei clamorosi flop come per esempio waterworld e altri realizzati da piccole produzioni che si sono imposti sul mercato arrivando ad avere distribuzioni importanti e esportazioni all'estero grazie soltanto alla bontà del progetto come per esempio blair witch project.

Citazione:
Posso immaginare che nell’industria cinematografica lavori un mare di gente ma, nella mia ignoranza, non penso che le persone che si occupano della ideazione siano così tante.


Per ogni singolo film i ruoli considerati autoriali sono perlomeno cinque: produttore, sceneggiatore, regista, direttore della fotografia e montatore. Anche lo scenografo, gli attori e l'autore delle musiche danno il loro apporto per connotare un film.
Moltiplica questo numero per tutti i progetti in corso in un anno (numero molto superiore ai film che poi verranno effettivamente realizzati) e vedrai in quanti si occupano di ideazione di film.

Citazione:
Considerato che ciò che va “monitorato e corretto” è la produzione destinata alla massa, francamente non credo ci sia bisogno di una struttura gigantesca, anche perché gli ideatori sanno già che cosa devono fare


A parte che mi sembra di capire che le tue idee in merito a ciò che va monitorato e corretto siano abbastanza nebulose adesso arrivi al paradosso di dire che non serve una struttura che si occupi di propaganda perchè gli ideatori sanno già cosa fare.
Guarda che nessuno sa già cosa fare. Stai parlando di film non di scatolette di tonno. Un film ben riuscito che sbanca i botteghini è un alchimia talmente complessa che spesso sfugge anche a chi lo realizza. Nessun produttore o regista potrà sapere, a priori, che quello che sta facendo sarà un successo. A riguardo la strategia delle major è quella di finanziare quante più produzioni possibili sapendo in partenza che soltanto una su dieci andrà in attivo e le altre non arriveranno a ripagarsi i costi di produzione. L'industria va avanti proprio perchè quel successo commerciale va a ripagare anche le produzioni che sono andate in perdita.

Citazione:
I ministeri della propaganda erano poco efficaci, proprio perché tutti sapevano della loro esistenza.


Ma manco per sogno. I ministeri della propaganda erano molto efficaci e raggiungevano pienamente i loro scopi tanto che le tecniche che vennero usate sono studiate ancora oggi. I presupposti per ottenere questi risultati non sono applicabili oggi in occidente poichè nei regimi che utilizzarono meglio la propaganda vi erano società completamente chiuse e impermeabili all'esterno, vi era un chiaro fine che era quello di alimentare il consenso ad un regime e vi era un controllo totale e maniacale su ogni singola produzione cinematografica. Non vi era altra forma di produzione oltre a quella approvata e voluta dal regime e questo ne garantiva il successo.
Ora se a te la situazione americana oggi ti sembra simile a quella che ti ho descritto non ho altri elementi per farti cambiare idea.

Citazione:
Da un lato i produttori sanno già cosa ci si aspetta da loro. Dall’altro c'è qualcuno (e dovrebbero essere tanti) che si occupa di organizzare la propaganda.


Anche qui poche idee ma confuse. Quindi i produttori sanno già tutto ( cosa dovrebbero sapere è ancora un mistero) ma anche no e quindi esiste la fantomatica struttura che organizza la propaganda. Il come, con quali mezzi e con quale autorità naturalmente rimane ancora indefinito.
Inoltre il concetto stesso di propaganda che in un regime totalitario è ben chiaro è definito quale sarebbe oggi nella società americana non sei stato ancora in grado di definirlo.

Rimane sempre valido il consiglio fornito in precedenza. Comprati qualche manuale di cinema e magari comincerai a chiarirti le idee su di un argomento che ti è abbastanza sconosciuto.

superanima
Inviato: 24/3/2012 14:33  Aggiornato: 24/3/2012 14:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Dalla semplice e sola visione dei film USA si PUO’ (è scritto maiuscolo apposta) dedurre l’utilizzo della cinematografia a scopo propagandistico (vedi le analisi dei films di Kleeves).
Ovviamente queste deduzioni non hanno valore di ‘prova’.
Quindi è una questione di opinioni, c’è chi la pensa così e chi no.
C’è gente che ritiene che le rappresentazioni della realtà della vita sociale negli USA, avvenimenti storici, ecc, vengano sistematicamente distorti in chiave propagandistica.
Altri ritengono invece che queste rappresentazioni siano fedeli - liberi di pensarlo.

Voglio aggiungere che da dei frequentatori di questo sito, che dovrebbero essere abituati a riconoscere una enorme distorsione nella "versione ufficiale" delle "rappresentazioni della realtà della vita sociale negli USA, avvenimenti storici, ecc" come hai scritto qui sopra, ci si aspetterebbe un atteggiamento un attimo più critico verso una forma di comunicazione di massa come il cinema.

superanima
Inviato: 24/3/2012 14:54  Aggiornato: 24/3/2012 14:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Giuro che ci ho provato. Ho dovuto abbandonare sfinito dalla quantità e dalla enormità delle cagate che ho letto. Se uno odia l'america per me è liberissimo di esprimere il suo livore ma se vuole fare un'analisi e pretendere di convincere qualcuno dovrebbe cominciare a documentare un minimo quello che dice.


A me la sua narrazione della storia americana è sembrata convincente, mentre la leggevo avevo la chiara impressione di come, grazie a quella prospettiva, molte cose che sapevo andassero finalmente al loro posto in una visione di più ampio respiro finalmente comprensibile.

Citazione:

Certo che lo puoi trovare. Non è stato certamente Kleeves il primo ad occuparsi della manipolazione nel cinema e come ti ho spiegato è un tema complesso che si è evoluto nelle varie fasi della produzione hollywoodiana. Se poi a te bastano venti paginette per pensare di aver capito tutto non so cos'altro consigliarti se non di studiare un po di cinema per renderti conto di quanto complicata sia la faccenda.


Le visioni di ampio respiro necessariamente perdono di dettaglio, ma questo non significa che non siano corrette, anzi solo guardando una cosa da grande distanza si riescono a cogliere le dinamiche più importanti.

Comunque finora la discussione fra di noi si è svolta su di un livello completamente differente, discutendo su come dei film potessero essere nocivi o favorire gli USA.

Per discutere di questo NON serve essere esperti della storia della censura e della propaganda di Hollywood, ma basta avere un'idea abbastanza chiara di certi argomenti e confrontarli con la loro rappresentazione cinematografica.
Secondo me questo basta per poter trarre delle conclusioni.

E non mi si tiri fuori la storia del successo commerciale come determinante per la realizzazione di un copione, alla "Dario77".
Pellicole come ladri di biciclette e Umberto D., che facevano a pezzi l'immagine dell'Italia nel mondo, hanno avuto un successo commerciale stratosferico. Ovviamente furono molti a storcere il naso nelle alte sfere politiche, e guarda caso pellicole del genere non se ne sono più viste.

Citazione:
Certo che lo puoi trovare. Non è stato certamente Kleeves il primo ad occuparsi della manipolazione nel cinema e come ti ho spiegato è un tema complesso che si è evoluto nelle varie fasi della produzione hollywoodiana. Se poi a te bastano venti paginette per pensare di aver capito tutto non so cos'altro consigliarti se non di studiare un po di cinema per renderti conto di quanto complicata sia la faccenda.


Non mi sembra si tratti di venti paginette. Kleeves ha dedicato gran parte di un libro, ed un secondo volume interamente alla cinematografia, che giudicava preponderante rispetto ad altri media.

Citazione:

Conosco molte persone che lavorano in italia e qualcuna che ha fatto qualcosa in produzioni americane. Non penso certamente di aver capito tutto ma le logiche che operarano dietro la produzione cinematografica le conosco a grandi linee.


Ecchessarai, un esperto allora! Credevo avessi parlato con i più importanti produttori di hollywood, mica lo sciampista di scena!

Citazione:
Questo è utile per mantenere un minimo di contatto con la realtà e non sparare sentenze poichè si sono letti due siti su internet e qualche video su youtube.


Qui si ribalta la faccenda, Attivissimo style.
Tu accusi me di essermi documentato superficialmente mentre ti passi per un grande esperto che ci guarda dall'alto della sua cultura.
Peccato che l'argomento di cui si discute, l'opera di kleeves, tu non l'abbia nemmeno letta
COMPLIMENTI.

superanima
Inviato: 24/3/2012 15:03  Aggiornato: 24/3/2012 15:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Per chi abbia voglia di leggersi le opere di kleeves (avverto che, "odiando l'America" l'autore potrebbe aver "scritto stronzate", per citare una famosa esegesi delle sue opere ) invito tutti a cercare su rete edonkey (emule) il volume "un paese pericoloso" (aggiungete la parola "bluebook" ai parametri di ricerca).
L'altra opera, "divi di stato", oggetto dell'articolo di cui sopra, corre voce che sarà disponibile nelle prossime settimane.

Non posto i link diretti per non creare casini a Massimo.

Calvero
Inviato: 24/3/2012 15:42  Aggiornato: 24/3/2012 15:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Se non c'eri tu che mi illuminavi ero perduto , sì sì ho buttato anni di studio, grazie Calvero che ci sei tu che mi fai capire questo.


Bastava tu studiassi col cuore. Non ho tempo da perdere con i "software accademici umani". Probabile tu faccia anche una gran carriera: fulgido esempio digitale di cervelli predisposti all'assimilazione delle suggestioni di Stato.

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___________________________

Meno male che c'è Pike

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
matteog
Inviato: 24/3/2012 17:40  Aggiornato: 24/3/2012 17:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
In effetti più che con il cuore ho studiato con il culo
Ma tu chi sei per dire che non ho studiato con il cuore?
Lo dici perché non giungo alle tue stesse considerazioni?
Considerazioni fra l'altro non supportate da documentazione.

Citazione:
"software accademici umani"


se fossi un "software accademico" fidati che non starei neanche a risponderti


Citazione:
Probabile tu faccia anche una gran carriera: fulgido esempio digitale di cervelli predisposti all'assimilazione delle suggestioni di Stato.


Ma anche no dato che siccome non conosco nessuno sono tuttora disoccupato. Certo è che se io sono l'esempio di un "cervello predisposto all'assimilazione delle suggestioni di Stato", cosa che non hai ancora dimostrato dato che non sai nulla di ciò che ho scritto o realizzato in ambito cinematografico, allora sicuramente tu sei il fulgido esempio di cervello ottenebrato dalla paranoia più cieca che gli fa vedere un complotto in tutto.

Citazione:
Meno male che c'è Pike


Sì meno male così vivi meglio, almeno sei in compagnia.

P.S.: nessuno ancora mi porta fonti ben documentate di tutti questi complotti. Ma Massimo non vi ha insegnato niente?

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
superanima
Inviato: 24/3/2012 18:50  Aggiornato: 24/3/2012 18:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Questo continuo ricorrere ai propri titoli accademici per screditare tesi altrui è veramente deprimente.
Cosa dovrebbe rispondere allora massimo, se proprio dobbiamo chiamarlo in causa, ad ogni oncologo che gli fa presente che alla med School non si insegna l'uso dell'essiac o della marihuana nella lotta ai tumori?
Veramente penoso.

Citazione:
P.S.: nessuno ancora mi porta fonti ben documentate di tutti questi complotti. Ma Massimo non vi ha insegnato niente?


Come inizio potresti leggerti ciò che tenti di screditare.
Fonti precise e nette di ciò che chiedi non ce ne sono, per quanto ne so.
Ci sono però molte prove circonstanziali, ed in ogni caso ci sono prove dell'interessamento del governo (per conto di chi?) nei contenuti prodotti dall'industria di hollywood.

matteog
Inviato: 24/3/2012 19:13  Aggiornato: 24/3/2012 19:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Questo continuo ricorrere ai propri titoli accademici per screditare tesi altrui è veramente deprimente.


Ma quando mai avrei fatto ricorso ai titoli per screditare le tesi altrui?
Ma sai leggere?

Ho semplicemente detto che ho studiato, non ti va bene? problemi tuoi.
Inoltre ho scritto semplicemente che chi fa una considerazione dovrebbe portare una documentazione a sostegno.
Ma d'altronde leggendo quello che hai scritto a Dario, per te a quanto pare la documentazione o le prove sono diventati optional.

Massimo a differenza vostra quando propone una tesi porta documentazione.

Domanda semplice: condanneresti qualcuno solo per prove circonstanziali?
Se si, mi fai paura.

Che l'interessamento del governo ci sia non lo nego neanche io, ma venirmi a dire che tutto è complotto, che quel tizio è manovrato e che quel tale regista fa solo propaganda, beh è lungi da essere un'analisi seria.

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
superanima
Inviato: 24/3/2012 19:14  Aggiornato: 24/3/2012 19:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Solo per darti un contentino:

Citazione:
Il 1° agosto 1953, durante la presidenza di Ike Eisenhower, veniva così istituita la United States Information Agency, USIA. Il suo compito era:

Citazione:
"Influenzare le attitudini e le opinioni del pubblico estero in modo da favorire le politiche degli stati uniti d'america… e di descrivere l'america e gli obbiettivi e le politiche americane ai popoli di altre nazioni in modo da generare comprensione, rispetto e, per quanto possibile, identificare con le proprie legittime aspirazioni… e dimostrare e documentare di fronte al mondo i disegni di coloro che minacciano la nostra sicurezza e cercano di distruggere la libertà"

da American Foreign Policy in the Nuclear Age di Cecil V. Crabb jr; Harper and Row, Publichers; New York, 1965; pag 345.

matteog
Inviato: 24/3/2012 19:44  Aggiornato: 24/3/2012 19:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
So perfettamente chi è la CIA e cosa fa ma certo non è la dimostrazione di alcunché.

Tempo fa su Repubblica pubblicarono un articolo che riguardava i finanziamenti della CIA verso gli artisti negli anni 60 e 70 che dovevano "concorrere" all'arte russa e a creare un proprio patrimonio artistico. Gli artisti non ne sapevano niente e pensavano che il mecenate di turno fosse solo un mecenate.
Questo non significa che l'intervento sia sistemico, ne posso negare che l'intervento non ci sia.
Ma qui si sta facendo di tutta l'erba un fascio, e non so quale paranoia fa vedere la propaganda dappertutto.

La propaganda esiste? SI'
La propaganda sta dappertutto? NO

Io ho vissuto per poco negli States e li ho pure studiati, chi come me lo ha fatto se avesse un minimo di sensibilità capirebbe che molta parte di tutto "il complotto" è fatta dallo statunitense stesso anche senza propaganda, per colpa della mentalità che fin dagli albori si è formata nella su mente.

Purtroppo c'è chi mi da del ragionare dell'ignorante italiota e questo mi fa capire che di questa sensibilità in giro ce n'è ben poca.

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
superanima
Inviato: 24/3/2012 19:59  Aggiornato: 24/3/2012 20:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:

So perfettamente chi è la CIA e cosa fa ma certo non è la dimostrazione di alcunché.


Ricordiamoci però che stiamo parlando di un paese da cui molti artisti (ben prima di Polanski) sono FUGGITI. Lo stato nel corso degli anni ha dimostrato in più occasioni una attività persecutoria nei confronti dei non allineati. Che tutti gli artisti siano stati attenzionati non è sicuramente vero, ma è vero che tutti hanno putto assistere alle miserevoli sorti di molti, caduti dalle stelle alle stalle per un'amicizia od una frase sbagliata.
Io credo che questo abbia contribuito in maniera decisiva a cambiare in una certa direzione l'industria hollywoodiana, ed a far capire che certe cose non si devono neanche pensare di farle.

Senti qua questo estratto dal famoso "Waldorf Statemen":
Citazione:
… Non abbiamo difficoltà ad ammettere che tale linea comporta alcuni rischi e percoli: c'è il pericolo di colpire degli innocenti; c'è il rischio di creare un'atmosfera di paura. E il nostro lavoro artistico non può esprimersi al meglio in un tale clima. Ci impegnamo allora a fare in modo che i rischi, i pericoli e i timori connessi con la nostra azione siano quanto possibile evitati. Per questo rivolgiamo un appello alle organizzazioni sindacali di hollywood perchè collaborino con noi al fine di eliminare i sovversivi che si annidano tra di noi, di proteggere gli innocenti e salvaguardare così la libertà di parola e di espressione cinematografica da ogni pericolo che le minacci"


Ecco la base culturale che possiamo trovare agli alti livelli di Hollywood

Tu dici che l'americano medio si autocensura per vocazione naturale, la mia idea invece è che la mentalità media degli americani sia frutto di decenni di propaganda.

superanima
Inviato: 24/3/2012 20:21  Aggiornato: 24/3/2012 20:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:

Inoltre ho scritto semplicemente che chi fa una considerazione dovrebbe portare una documentazione a sostegno.
Ma d'altronde leggendo quello che hai scritto a Dario, per te a quanto pare la documentazione o le prove sono diventati optional.


Le documentazioni ci sono, non quelle che vuoi tu magari, ma non si può sempre avere tutto dalla vita.

Citazione:
Domanda semplice: condanneresti qualcuno solo per prove circonstanziali?
Se si, mi fai paura.


Una prova circostanziale non condanna nessuno, ma se ne hai a dozzine si può almeno tentare di dipingere un quadro senza essere sbeffeggiati, credo.

Citazione:
Che l'interessamento del governo ci sia non lo nego neanche io, ma venirmi a dire che tutto è complotto, che quel tizio è manovrato e che quel tale regista fa solo propaganda, beh è lungi da essere un'analisi seria.


Per me l'ambiente di hollywood è pesantemente influenzato da decenni, un ambiente artistico libero od anche semi-libero avrebbe prodotto contenuti di ben altro tenore. Ma queste sono le conclusioni, non l'analisi.

superanima
Inviato: 25/3/2012 10:09  Aggiornato: 25/3/2012 10:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Tempo fa su Repubblica pubblicarono un articolo che riguardava i finanziamenti della CIA verso gli artisti negli anni 60 e 70


Blondet ha scritto una interessante serie di articoli su questo argomento, da soli valgono l'abbonamento al suo sito.

Citazione:
Questo non significa che l'intervento sia sistemico, ne posso negare che l'intervento non ci sia.
Ma qui si sta facendo di tutta l'erba un fascio, e non so quale paranoia fa vedere la propaganda dappertutto.


Non dico che l'"intervento" sia sistemico, ma che lo sono i suoi effetti.
Ci possono essere anche dei casi che sfuggono alle regole (in buone parte autoimposte), che di solito finiscono con l'artista di turno che o viene buttato alle ortiche, nel caso peggiore, oppure passa regolarmente una serie imprecisata di anni nel purgatorio prima di riprendere a lavorare, nel caso migliore.

Citazione:

La propaganda esiste? SI'
La propaganda sta dappertutto? NO

Io ho vissuto per poco negli States e li ho pure studiati, chi come me lo ha fatto se avesse un minimo di sensibilità capirebbe che molta parte di tutto "il complotto" è fatta dallo statunitense stesso anche senza propaganda, per colpa della mentalità che fin dagli albori si è formata nella su mente.


Il popolo americano ha una mentalità di base molto differente dal resto del mondo occidentale, su questo siamo d'accordo.
Ma ciò non impediva, per esempio, che il partito comunista potesse esistere e in una certa misura prosperare negli stati uniti.
Quella mentalità è stata cambiata in maniera radicale in pochi anni di "red scare", oggigiorno come dici tu lo statunitense si autocensura sull'argomento comunismo, è probabilmente è convinto della bontà delle sue convinzioni e che queste non sono frutto di propaganda, ma noi sappiamo che non così e che se si ripercorrono all'indietro gli anni si può arrivare al momento in cui qualcuno nelle istituzioni od in altri posti di livello elevato nella struttura socio-politico-economica USA decise di iniziare una fase di propaganda anti-comunista.

Quello che è successo, per fare un altro esempio, con la canapa indiana, come tutti sappiamo.

Sdan
Inviato: 25/3/2012 13:55  Aggiornato: 25/3/2012 13:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
@ dario77

Ok, a questo punto è chiaro che vediamo la cosa in modo diverso.
Per risponderti dovrei ripetermi, per cui la chiudo qui.

Ciao

superanima
Inviato: 25/3/2012 16:47  Aggiornato: 25/3/2012 20:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
per la cronaca, adesso su emule si può trovare anche "divi di stato il controllo politico su hollywood di john kleeves"

-EDIT-
Per precisare, l'USIA nel 1998 non fu chiusa, ma integrata nel Dipartimento di Stato Americano.

hrabal
Inviato: 26/3/2012 13:22  Aggiornato: 26/3/2012 13:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 175
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
@Matteog
Citazione:
Ho semplicemente detto che ho studiato, non ti va bene? problemi tuoi. Inoltre ho scritto semplicemente che chi fa una considerazione dovrebbe portare una documentazione a sostegno. Ma d'altronde leggendo quello che hai scritto a Dario, per te a quanto pare la documentazione o le prove sono diventati optional. Massimo a differenza vostra quando propone una tesi porta documentazione. Domanda semplice: condanneresti qualcuno solo per prove circonstanziali? Se si, mi fai paura. Che l'interessamento del governo ci sia non lo nego neanche io, ma venirmi a dire che tutto è complotto, che quel tizio è manovrato e che quel tale regista fa solo propaganda, beh è lungi da essere un'analisi seria.


pedonami matteo, ma tu quandio mi hai risposto hai usato un tono saccente da chi "so tutto io", una risposta scolastica e scostante.
Sapevo anch'io ldella storia di kubrick che ha paura di volare, ma come ti ha fatto notare Pike forse quello non era il punto.
Inoltre su Spielberg io ho espresso una mia opinione e se avessi letto bene ilo mio post, per me cinema, ma anche televisione, giornali e tutti i media che vivono i simbiosi con potere politico ed economico sono "ovviamente" strumenti di propaganda. Se uno ti paga per fare qualcosa "ovviamente" quel qualcuno vuole che tu lio faccia come a lui fa comodo, e questo vale a tutti i livelli dal piccolo giornale di provincia fino alle mayors di Hollywood. Quindi se tu dici che Spilberg, che e' cosi' ben integrato in questo sistema, non fa propaganda ricade su te l'onere della prova.
ho poi citato Welles, Kubrick, Tarantino, e poi anche Penkinpah come esempi di registi che in qualche modo, nella mia opinione, sono riusciti a manifestare un pensiero libero, all'interno o ai margini di questo sistema.

Non e' certo questione di "trovare" complotti ovunque, ma semplicemente una questione di prendere coscienza di una realta'.

Non vedo come si possa negare questa cosa.

matteog
Inviato: 26/3/2012 19:14  Aggiornato: 26/3/2012 19:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Quindi se tu dici che Spilberg, che e' cosi' ben integrato in questo sistema, non fa propaganda ricade su te l'onere della prova.


questo è l'assurdo del ragionamento: quindi se tu affermi una cosa sono io che devo dimostrare che non è così?
Spero che tu stia scherzando!
Logica vuole che se tu fai un'affermazione, DEVI ESSERE TU CHE LA DEVI DIMOSTRARE.
Allora dimostrami che il "cicciriccì" non esiste! se non lo riesci a fare allora esiste e così tutte le cazzate possibili che mi passano dalla mente.
Se tu affermi che Spielberg fa propaganda logica vuole che sia tu a DOVER DIMOSTRARE CHE E' COSI'
L'onere della prova spetta a te.

Citazione:
Sapevo anch'io ldella storia di kubrick che ha paura di volare, ma come ti ha fatto notare Pike forse quello non era il punto.


Pike ancora non ha portato prove a sostegno delle sue tesi della propoganda ecc.


Citazione:
Non e' certo questione di "trovare" complotti ovunque, ma semplicemente una questione di prendere coscienza di una realta'.


Se portassi prove e non opinioni si potrebbe pure "prendere coscienza di una realtà".

Citazione:
Non vedo come si possa negare questa cosa.


Semplicemente perché ancora qui nessuno l'ha DIMOSTRATA?

Citazione:
pedonami matteo, ma tu quandio mi hai risposto hai usato un tono saccente da chi "so tutto io", una risposta scolastica e scostante.


Vediamo:
Citazione:
Tanto e' vero che il primo si ritiro' a vivere inella campagna inglese, rifiutandosi di viaggiare in aereo (per paura di cosa?) ed e' morto alquanto giovane alla vigilia di un film che doveva essere importante (A.I.)


questa è una tua opinione?
oppure stai portando dei dati errati aleggiando un sospetto?
forse per sostenere una tesi?

Se poi ti sembro saccente e scostante è perché evidentemente non accetti di buon grado una correzione
Inoltre il tuo ultimo post dimostra confusione fra opinione è realtà. Se è tua opinione non posso mica prendere coscienza di una realtà.
O parli per dati di fatto, quindi realtà, oppure esprimi opinioni, ma come ti ho dimostrato quando fai determinate affermazioni non stai esprimendo opinioni.

P.S.: non sono arrabbiato con te, ma vado sull'attenti quando si dicono castronerie su materia che io ho studiato affondo

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
incredulo
Inviato: 26/3/2012 19:31  Aggiornato: 26/3/2012 19:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 3326
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
P.S.: non sono arrabbiato con te, ma vado sull'attenti quando si dicono castronerie su materia che io ho studiato affondo


Beh, certo a scuola ti insegnano che Garibaldi con 1000 valorosi PATRIOTI ha "salvato" le popolazioni meridionali oppresse.

Se provi a dire ad uno studente che sono puttanate un po' si incazza, è come dirgli che ha perso tempo e faticato per nulla.

Se si impara a guardare anche altri PUNTI DI VISTA, ci si incazza di meno quando si scopre che non si conosceva ciò che ci sembrava di conoscere a meraviglia.

Leggendo Anelli o Kleves, oppure Mazzucco e altri ci si rende conto della TIPICA MENTALITA' AMERICANA, quella VERA non quella propagandata dal Cinema con tanto di RIFERIMENTI PUNTUALI.

Se uno è appassionato può LEGGERSELI anche per il gusto di RIMANERE DELLA PROPRIA OPINIONE.

Ma giudicare senza LEGGERLI è indice di supponenza.

Saluti

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
superanima
Inviato: 26/3/2012 19:31  Aggiornato: 26/3/2012 19:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
P.S.: non sono arrabbiato con te, ma vado sull'attenti quando si dicono castronerie su materia che io ho studiato affondo


Cosa dicono i tuoi studi sul Waldorf Statement?

hrabal
Inviato: 26/3/2012 20:01  Aggiornato: 26/3/2012 20:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 175
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Matteog:
Citazione:
Logica vuole che se tu fai un'affermazione, DEVI ESSERE TU CHE LA DEVI DIMOSTRARE. Allora dimostrami che il "cicciriccì" non esiste! se non lo riesci a fare allora esiste e così tutte le cazzate possibili che mi passano dalla mente. Se tu affermi che Spielberg fa propaganda logica vuole che sia tu a DOVER DIMOSTRARE CHE E' COSI' L'onere della prova spetta a te.


Ok, quindi tu parti dal presupposto che il sistema mediatico, includendo il mondo spettacolo, sia fondamentalmente immune dalla propaganda, che sia composto da un gruppo di volenterosi autori, scrittori, registi giornalisti che cercano in tutta onesta di fare arte, informazione, comunicazione senza rispondere ai voleri dei loro padroni?
E, che si, ci siano si alcune mele marce, sempre le solite mele marce, e che si, facciano propaganda, e, che si, ci sia la cia che ci mette lo zampino... ma tutto comunque e' da dimostrare... necessitano prove, quindi!

Ma dimmi, dopo tutto quello che avrai letto qui su luogocomune, tutto quello che avrai letto per conto tuo, tutto quello che vedi in televisione, leggi sui giornali, vedi al cinema, leggi sui molti libri, ancora credi a questa favola?

be io non ci credo piu'. e non ci credevo da molto prima di arrivare qui su luogocomune, e non ci credo perche' la realta' con cui mi confronto quotidianamente mi dimostra che tutto, ma dico proprio tutto quello che ci viene spacciato dai media, dai cineasti di regime, dai giornalisti prezzolati, e' frutto di ipocrita propaganda. E se vuoi le prove leggiti qualsiasi discussione a caso qui su questo sito... tutte grondanti di prove.

Se poi vogliamo discutere di casi singoli certo che si puo', perche' io credo che in mezzo a questo mare di menzogne ci sia ancora qualcuno che dica in onesta le cose come stanno, con i suoi limiti, ma liberamente.

ma se il tuo presupposto rimanesse quello di cui sopra, non credo che arriveremo mai a niente di proficuo.

un saluto

Calvero
Inviato: 26/3/2012 22:27  Aggiornato: 26/3/2012 22:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Ma tu chi sei per dire che non ho studiato con il cuore?


Un utente che ragiona sui tuoi ragionamenti. Hai fatto tutto tu. La tua forma mentis. Le tue parole, qui sul forum: più che sufficienti. Su come NON ragioni ---> sui ragionamenti altrui, a differenza dei ragionamenti altrui; poiché [le tue parole] rimbalzano e prendono spunto per riflettere su un periodo della tua esistenza antecedente a queste argomentazioni, riportato [qui da te] e "compartimentalizzato", a tenuta stagna, orgoglioso, predefinito, preconcetto. Il tuo aver glissato dei passaggi chiave, il loro senso... per reagire schematicamente con schemi preconcetti, incanalato, prevedibile.

Citazione:
.. cosa che non hai ancora dimostrato dato che non sai nulla di ciò che ho scritto


... quando una mela cade per terra, è probabile vi sia un Melo nelle vicinanze.

Citazione:
.. allora sicuramente tu sei il fulgido esempio di cervello ottenebrato dalla paranoia più cieca che gli fa vedere un complotto in tutto.


.. no, collega. Nessuna paranoia; "siamo" in un vaso di marmellata e non è colpa di nessuno se lo zucchero è l'ingrediente principale del cinema. Non fare il diabetico che non ti riesce.


Citazione:
Sì meno male così vivi meglio, almeno sei in compagnia.

P.S.: nessuno ancora mi porta fonti ben documentate di tutti questi complotti. Ma Massimo non vi ha insegnato niente?


Olà ... adesso abbiamo chiuso il cerchio.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
Sdan
Inviato: 26/3/2012 23:43  Aggiornato: 26/3/2012 23:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Se tu affermi che Spielberg fa propaganda logica vuole che sia tu a DOVER DIMOSTRARE CHE E' COSI'

Link:
http://andreacarancini.blogspot.it/2012/03/schindlers-list-o-swindlers-mist-la.html

matteog
Inviato: 27/3/2012 14:47  Aggiornato: 27/3/2012 14:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Beh, certo a scuola ti insegnano che Garibaldi con 1000 valorosi PATRIOTI ha "salvato" le popolazioni meridionali oppresse. Se provi a dire ad uno studente che sono puttanate un po' si incazza, è come dirgli che ha perso tempo e faticato per nulla.


Non so sei pratico di Università, ma dove ho studiato io non si imparano le pappardelle scolastiche. Inoltre il lavoro di tesi è ricerca non mera elaborazione di quello che leggi in altri libri. Poi per quanto riguarda il mio campo i film si vedono e si analizzano scena x scena, con gli occhi miei non di qualcun'altro.


Citazione:
Se si impara a guardare anche altri PUNTI DI VISTA, ci si incazza di meno quando si scopre che non si conosceva ciò che ci sembrava di conoscere a meraviglia.


Io guardo eccome da altri punti di vista, ma mi sa che in questo forum ci sono persone che guardano solo dal punto di vista di Kleeves e compagnia. Io mi incazzo quando c'è una persona che non è informata che fa affermazioni senza sapere.


Citazione:
Leggendo Anelli o Kleves, oppure Mazzucco e altri ci si rende conto della TIPICA MENTALITA' AMERICANA, quella VERA non quella propagandata dal Cinema con tanto di RIFERIMENTI PUNTUALI.


Da quello che ho letto i riferimenti li trovo solo nel lavoro di Massimo che d'altronde porta sempre innumerevoli fonti e prove, cosa che leggendo Kleeves non riscontro.

Citazione:
Se uno è appassionato può LEGGERSELI anche per il gusto di RIMANERE DELLA PROPRIA OPINIONE.


D'accordissimo, oppure uno si fa una propria opinione in base alla propria osservazione e alle proprie informazioni ed approfondisce cosa vuole.

Citazione:
Ma giudicare senza LEGGERLI è indice di supponenza.

Lo stesso vale anche per chi non legge i testi universitari e non che ho studiato anch'io?

Saluti

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
matteog
Inviato: 27/3/2012 14:55  Aggiornato: 27/3/2012 14:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Cosa dicono i tuoi studi sul Waldorf Statement?


I mie studi vanno ad analizzare i fil ed i registi ed un po' la storia del cinema. Dimmi per analizzare un film ci vuole il Waldford Statement? La mia risposta è no. Quando studi cinema impari gli strumenti critici che di volta in volta ti permetteranno di dire se un film è fatto, bene, male, è di propaganda o no.
Ho mai negato la propaganda? NO
So quindi da solo capire se un film è di propaganda o no, e se un regista è controllato, manipolato o fa propaganda.
Ci sono registi che hanno fatto propaganda? Sì.
La fanno tutti quelli Hollywoodiani? No e non ci sono prove del contrario.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
matteog
Inviato: 27/3/2012 15:03  Aggiornato: 27/3/2012 15:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Ok, quindi tu parti dal presupposto che il sistema mediatico, includendo il mondo spettacolo, sia fondamentalmente immune dalla propaganda, che sia composto da un gruppo di volenterosi autori, scrittori, registi giornalisti che cercano in tutta onesta di fare arte, informazione, comunicazione senza rispondere ai voleri dei loro padroni? E, che si, ci siano si alcune mele marce, sempre le solite mele marce, e che si, facciano propaganda, e, che si, ci sia la cia che ci mette lo zampino... ma tutto comunque e' da dimostrare... necessitano prove, quindi!


Ma perché ti ostini a mettermi in bocca parole che non ho detto?
rileggiti bene i miei post.
La PROPAGANDA NEL CINEMA ESISTE? Sì
ESISTE ANCHE NELLE ALTRE FORME DI SPETTACOLO? Sì
E' SISTEMICA? No.

come devo fartelo capire?

Citazione:
Ma dimmi, dopo tutto quello che avrai letto qui su luogocomune, tutto quello che avrai letto per conto tuo, tutto quello che vedi in televisione, leggi sui giornali, vedi al cinema, leggi sui molti libri, ancora credi a questa favola?


Non credo alle favole da tanto tempo. La PROPAGANDA esiste eccome! Ma da quello che ho potuto capire si serve in maniera sistemica solo dei mezzi d'informazione, un esempio è proprio l'11/9. Fa più effetto il bombardamento televisivo oppure un po' di film all'anno? Io metto la firma sul primo.
L'Italia è l'esempio più lampante, gli Stati Uniti sono una società basata sulla TV.

Citazione:
ma se il tuo presupposto rimanesse quello di cui sopra, non credo che arriveremo mai a niente di proficuo.


Se capisci fischi per fiaschi di certo non si arriverà mai a qualcosa di proficuo.

Un saluto

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
matteog
Inviato: 27/3/2012 15:13  Aggiornato: 27/3/2012 15:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Un utente che ragiona sui tuoi ragionamenti. Hai fatto tutto tu. La tua forma mentis. Le tue parole, qui sul forum: più che sufficienti. Su come NON ragioni ---> sui ragionamenti altrui, a differenza dei ragionamenti altrui; poiché [le tue parole] rimbalzano e prendono spunto per riflettere su un periodo della tua esistenza antecedente a queste argomentazioni, riportato [qui da te] e "compartimentalizzato", a tenuta stagna, orgoglioso, predefinito, preconcetto. Il tuo aver glissato dei passaggi chiave, il loro senso... per reagire schematicamente con schemi preconcetti, incanalato, prevedibile.


Sì Calvero pensala come vuoi, pensa che ragiono per schemi, preconcetti ecc. ecc. tanto a quanto pare il dubbio a te non sfiora. Inoltre il tuo tipo di ragionamento, "tutta l'erba è un fascio" non mi entrerà mai, perché per me è fuori da ogni logica.

Citazione:
... quando una mela cade per terra, è probabile vi sia un Melo nelle vicinanze.


Sei proprio sicura che sia una mela? Io no ho prove.

Citazione:
.. no, collega. Nessuna paranoia; "siamo" in un vaso di marmellata e non è colpa di nessuno se lo zucchero è l'ingrediente principale del cinema. Non fare il diabetico che non ti riesce.


Se tu pensi che tutto si riduca ad una vaso di marmellata, beh io ho prove del contrario. Inoltre per come vedo io il cinema deve essere appetibile e quindi zuccherato, l'importante è che non lo sia troppo.
Ricorda il cinema è fiction, per la realtà ci sono i documentari come fa Massimo.

Citazione:
Olà ... adesso abbiamo chiuso il cerchio.

Si, chiudiamolo questo cerchio.

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
matteog
Inviato: 27/3/2012 15:21  Aggiornato: 27/3/2012 15:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Un articolo che trasuda di negazionismo dovrebbe essere la DIMOSTRAZIONE della propaganda di Spielberg?

Mah.

Dato che il negazionismo non ha nessuna base logica e documentata, dato che ci sono prove visive (che ho visto), testimonianze (che ho ascoltato), documenti e numeri sulle braccia questo basta e avanza a descrivere i nazisti per quello che erano, ossia dei grandi bastardi privi di umanità.

Ogni film che li fa apparire tali, anche calcando la mano o raccontando cose inventate come per esempio Bastardi senza Gloria, fa più che bene a mio parere.

E dimmi dove starebbe la PROPAGANDA?
nel far vedere che i nazisti erano dei gran cattivoni? e a chi gioverebbe?

Per favore
se questo è il tenore delle prove che mi portate potete anche risparmiarvele.

Matteo

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Sertes
Inviato: 27/3/2012 16:00  Aggiornato: 27/3/2012 16:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 7687
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Fore matteog non hai mai sentito parlare di controlled opposition o di gatekeepers.

Certi film di denuncia esistono solo per poter dare l'alibi nel dire che siamo liberi.

Casualmente Michael Moore vince premi con film che bastonano il capitalismo o attaccano il militarismo della gente comune, ma curiosamente sull'undici settembre non ha detto che è un inside job.

Sdan
Inviato: 27/3/2012 16:22  Aggiornato: 27/3/2012 16:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Un articolo che trasuda di negazionismo dovrebbe essere la DIMOSTRAZIONE della propaganda di Spielberg?

Ho proposto l’articolo come esempio, solo perché l’ho letto recentemente.
Con ciò non si vuole DIMOSTRARE, si vuole MOSTRARE come storici dell’olocausto (non storici del cinema) rilevino che nel film di Spielberg sono presenti ‘distorsioni’ rispetto al romanzo da cui è tratto il film e rispetto a fatti storicamente accertati.
Tali distorsioni hanno una valenza politica, cioè trattasi di propaganda.

Citazione:
Dato che il negazionismo non ha nessuna base logica e documentata

Occhio che adesso stai parlando di storia, non di cinema. Non credo ti convenga partire in quarta in questo modo..
In ogni caso il “negazionismo”, come lo chiami tu (si tratta di storiografia revisionistica), ha ottime basi logiche e documentali, al contrario dello “sterminazionismo” (la versione ufficiale).
Ti consiglio di approfondire l’argomento, non sempre la storia è ciò che racconta Hollywood.
E la chiudo qui perché siamo OT.

Citazione:
E dimmi dove starebbe la PROPAGANDA?
nel far vedere che i nazisti erano dei gran cattivoni? e a chi gioverebbe?

La propaganda stà nell’omettere il ruolo dei sionisti nella vicenda.
Sta nel sottacere i tentativi (riusciti) del governo nazista di contrastare le brutalità nei campi.
Tutto ciò giova da un lato al ‘movimento sionistico’, dall’altro alla stessa amministrazione USA, che ha tutto l’interesse a nascondere come sono andate veramente le cose (per questo gli storici revisionisti, oggi, finiscono in galera).

matteog
Inviato: 27/3/2012 16:50  Aggiornato: 27/3/2012 16:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Quindi Michael Moore farebbe parte della propaganda?

Chissà perché ogni volta che vedo i suoi documentari mi cresce sempre più l'odio verso il governo americano, in tutti i suoi aspetti. Questa emozione viene a chiunque lo veda con me.

Citazione:
Casualmente Michael Moore vince premi con film che bastonano il capitalismo o attaccano il militarismo della gente comune,


fa bene o male a bastonare il capitalismo e attaccare il militarismo della gente comune? questa è una delle domande che mi pongo quando vedo un suo doc. E la risposta che mi do è sì. Non vedo come porti acqua dal mulino opposto.

Citazione:
ma curiosamente sull'undici settembre non ha detto che è un inside job.

con F 9/11 è stato uno dei primi che ha levato dubbi su ciò che è successo, non basta, forse non basta, ma ciò non implica direttamente che faccia il gioco opposto. Anche perché era obbligato a fare un doc dicendo che era un inside job? io penso di no

sarei il primo che se facessi documentari, lascerei tale argomento a chi è più documentato di me

Citazione:
Fore matteog non hai mai sentito parlare di controlled opposition o di gatekeepers


Ancora, non nego il fenomeno! nego la sistemicità!

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Calvero
Inviato: 27/3/2012 16:55  Aggiornato: 27/3/2012 16:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Quindi Michael Moore farebbe parte della propaganda?




.. scusa non avevo capito fossi ancora all'ABC

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
matteog
Inviato: 27/3/2012 16:58  Aggiornato: 27/3/2012 16:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Con ciò non si vuole DIMOSTRARE, si vuole MOSTRARE come storici dell’olocausto (non storici del cinema) rilevino che nel film di Spielberg sono presenti ‘distorsioni’ rispetto al romanzo da cui è tratto il film e rispetto a fatti storicamente accertati.


Ogni film trattto da romanzo ha le sue "distorsioni" ed ogni film storico idem.

Citazione:
Tali distorsioni hanno una valenza politica, cioè trattasi di propaganda.

Queste distorsioni hanno valenza politica per chi ci vuole vedere la valenza politica.

Citazione:
Sta nel sottacere i tentativi (riusciti) del governo nazista di contrastare le brutalità nei campi.


Già il fatto che i campi siano stati costruiti dice tutto, e annulla di colpo qualsiasi tesi revisionistica.
Inoltre la Germania nel '39 ha invaso o no la Polonia? Chi invade un Paese sovrano che sia Germania nel '39, Stati Uniti in Iraq e Afghanistan ecc. è sempre un Paese che ha al governo stronzi assetati di potere, sangue, risorse e soldi e non ha scuse.
Le guerre di invasione sono le più limpide cartine tornasole di qualunque politica.

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
matteog
Inviato: 27/3/2012 16:59  Aggiornato: 27/3/2012 16:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Forse anche tu fai parte della propaganda...

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
incredulo
Inviato: 27/3/2012 17:45  Aggiornato: 27/3/2012 17:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 3326
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
La storia dell’asservimento di Hollywood alle esigenze di Stato è ben nota, ma va approfondita. Agli inizi Hollywood crebbe in pace e autonomia. Non si aveva ancora idea della sua formidabile importanza politica. Iniziò ad attrarre l’attenzione dell’establishment negli anni Trenta, quando produsse alcune pellicole di contenuto “sociale”, in linea con la politica apparente del New Deal del presidente Roosevelt (“apparente” perché in realtà Roosevelt non aveva alcuna intenzione riformistica; voleva solo salvare il regime oligarchico da una rivoluzione popolare innescata dall’eccesso di miseria portato dalla Grande Depressione iniziata nel 1929, ma non fu scoperto dagli intellettuali né fu capito da buona parte dell’establishment stesso: era troppo scaltro per entrambi). La tendenza fu acuita dall’arrivo negli Stati Uniti, a partire dal 1936, di molti intellettuali tedeschi “progressisti” in fuga dalla Germania nazionalsocialista, come Bertolt Brecht, Thomas Mann, Erich Fromm, Theodor Adorno, Herbert Marcuse, Hanns Eisler, Fritz Lang, Billy Wilder (il cui vero nome era Samuel Wilder) e molti altri. Alcuni avevano già lavorato nel cinema o nel teatro (come Lang e Wilder, per esempio, entrambi registi) e si stabilirono a Hollywood, California. In questo periodo la Frontier Film, per la quale lavorava anche il regista Elia Kazan, produsse dei documentari fortemente caratterizzati sul piano sociale, come The Plow That Broke the Plains e The River di Pare Lorentz, incentrati sull’attività della Tennessee Valley Authority voluta da Roosevelt, che insospettirono l’establishment, mentre i film Blockade di William Dieterle del 1938 (Marco il ribelle), Grapes of Wrath (Furore) di John Ford del 1939 e Man Hunt (Duello mortale) di Fritz Lang del 1941 suscitarono aperte proteste in ambienti anche politici. Ma poi ci fu la guerra. Durante la guerra Hollywood partecipò massicciamente allo sforzo propagandistico del governo. Vi si impegnarono — in genere con documentari — registi come Frank Capra, John Ford, John Huston, William Wyler, e furono prodotti film come Pride of the Marines (C’è sempre un domani, 1945, di Delmer Daves), Mission to Moscow, Sahara (1943, di Zoltan Korda), Action in the North Atlantic (Convoglio verso l’ignoto, 1943, di Lloyd Bacon), Song of Russia, Tender Comrade, Hitler’s Children, Thirty Seconds Over Tokyo (Missione segreta, 1944, di Mervyn LeRoy). Ciò rese importanti benemerenze a Hollywood, anche se J. Edgar Hoover immediatamente protestò per Mission to Moscow, Tender Comrade e Song of Russia perché mettevano troppo in buona luce i russi. Oltretutto dimostrò la sua tremenda potenzialità politica, la sua capacità assolutamente unica di influenzare il pubblico mondiale. In più nell’immediato dopoguerra, unendo l’esperienza fatta nei documentari di guerra sull’esempio del cinema-verità italiano (in particolare Roma città aperta del 1945 e Paisà del 1946, entrambi di Roberto Rossellini), Hollywood produsse molti film di tipo neorealista, di impegno e denuncia sociale, che riscossero un grande successo di pubblico sia negli Stati Uniti sia all’estero. Alcuni esempi sono The Best Years of our Lives (I migliori anni della nostra vita, 1946) di William Wyler, Crossfire (Odio implacabile, 1947) di Edward Dmytryk, Lost Weekend (Giorni perduti, 1945) di Billy Wilder, Snake Pit (La fossa dei serpenti, 1948) di Anatole Litvak, Kiss of Death (Il bacio della morte, 1947) di Henry Hathaway, Brute Force (Forza bruta, 1947) di Jules Dassin, Smash-up di Stuart Heisler, Gentleman’s Agreement (Barriera invisibile, 1947) di Elia Kazan, tutti usciti tra il 1945 ed il 1947. Non erano film politici e tantomeno di propaganda ; trattavano temi veri di gente reale: problematiche di reinserimento per reduci, odio razziale, situazioni carcerarie, malattie mentali. Erano realisti, appunto, perché raccontavano la società — americana — così com’era. Ma era proprio questo il problema. Hollywood non doveva più produrre film del genere, andava assolutamente messa sotto controllo. Si era anche ormai chiarito come bisognava procedere. La legislazione americana scritta garantiva — come ancora certamente fa — la libertà di parola e di espressione. Non si poteva istituire un ufficio centralizzato governativo di censura cinematografica, una sorta di Minculpop. Bisognava fare capire a Hollywood come si desiderava che si comportasse, trovare una scusa significativa per tormentarla sino a ottenere la sua completa e spontanea, democratica, sudditanza. Dai numerosi e sempre meno timidi tentativi che si erano fatti sin dal 1930 si era capito che tale scusa poteva essere l’esigenza di scoprire i comunisti che lavoravano a Hollywood. In realtà non si dovevano colpire loro, o almeno non erano l’obiettivo principale. Come tutti sapevano, i comunisti erano pochissimi, solo qualche sceneggiatore come Dalton Trumbo e Paul Jarrico, qualche scrittore di testi come John Lawson e Albert Maltz, qualche regista come Robert Rossen e Herbert Biberman, e qualche attore come Howard Da Silva e Anne Revere, e non avevano né volevano avere influenza alcuna sui film prodotti. E poi erano dei comunisti all’acqua di rose, che entravano e uscivano dal partito a seconda se piaceva o no l’ultima mossa di politica internazionale dell’URSS; tranne Lawson, non erano affatto degli attivisti ma solo dei simpatizzanti, a parole e magari per posa, e solo per certi periodi. Si dovevano colpite i molto più numerosi e determinanti progressisti, o liberali, elementi che, senza essere comunisti, erano però sensibili a istanze sociali, oppure erano semplicemente intelligenti e avevano sia la tendenza sia la capacità di influenzare i lavori cui partecipavano. E soprattutto — e naturalmente — si dovevano convincere i produttori a eliminare pellicole di un certo tipo, anche se economicamente remunerative. A occuparsi della cosa non poteva essere altro che la commissione parlamentare chiamata House Committee on Un-American Activities (HUAC). Questo era il nome infine dato nel 1938 a varie commissioni parlamentari istituite a partire dal 1930 allo scopo di vigilare sul dissenso politico interno (definito “attività non tipicamente americana”), anche se il suo compito ufficiale era di raccogliere dati per aiutare la formulazione di nuove leggi. Già nel 1936 (in pieno New Deal rooseveltiano...) queste commissioni avevano innescato il fenomeno del blacklisting a Hollywood, cioè l’esclusione pratica dal lavoro di elementi ritenuti nocivi agli interessi dell’establishment. Nel 1940 l’HUAC aveva già convocato a Washington, per interrogarli sulle loro idee politiche, 22 esponenti di Hollywood fra i quali figuravano personaggi come Fredric March, Humphrey Bogart, James Cagney, Jean Muir e Louise Rainer. La guerra aveva imposto la sospensione delle indagini, anche se Hollywood non fu affatto dimenticata: in pieno 1943 il Congresso, tramite il meccanismo dei fondi, bloccò il settore documentari di guerra dell’Office of War Information perché vi erano confluiti elementi della Frontier Film. Nel 1947 l’HUAC, presieduta da J. Parnell Thomas e fra i cui membri figurava il giovane parlamentare Richard Nixon, diede vita a una serie di udienze pubbliche e pubblicizzate, ufficialmente allo scopo di appurare il grado di infiltrazione comunista a Hollywood. In realtà l’obiettivo era di indurre i soggetti chiave di Hollywood — i produttori — a creare solo film adatti alla politica governativa americana, sia sia soprattutto estera (già Nixon si era chiesto che effetto avrebbe avuto Grapes of Wrath sugli jugoslavi). Era questo che si doveva ottenere nelle intenzioni dell’HUAC e, secondo le esperienze del 1936, anche tramite la creazione da parte dei produttori di liste nere, che sarebbero servite per escludere da Hollywood tutti i soggetti, a ogni livello, non disposti a seguire fedelmente nel loro lavoro la Retorica di Stato ufficiale. Come ulteriore avvertimento trasversale le banche di New York che finanziavano i produttori di Hollywood strinsero il credito, mentre la Corte Suprema ne minava l’indipendenza economica stabilendo che non potevano possedere anche le sale di proiezione, cioè vendere direttamente al pubblico il loro prodotto chiudendo il cerchio. Una parte del personale di Hollywood reagì all’apertura delle udienze creando il Committee for the First Amendment (ricordiamo che il Primo Emendamento sancisce la libertà di espressione), del quale fecero parte anche i registi John Huston, William Wyler, John Ford, Billy Wilder, Elia Kazan e George Stevens; gli attori Humphrey Bogart, Lauren Bacall, Gregory Peck, Danny Kaye, Gene Kelly, Kirk Douglas, Henry Fonda, Burt Lancaster, Edward G. Robinson, Katharine Hepburn, Myrna Loy, Rita Hayworth e Marsha Hunt; i musicisti Benny Goodman e Leonard Bernstein. Ma la maggioranza degli operatori di Hollywood — produttori come Jack Warner, David Selznick, Samuel Goldwyn e Louis Mayer in testa — aveva compreso che avrebbe dovuto accettare la prassi dell’autocensura politica e culturale. La scrittrice di testi cinematografici Ayn Rand, per dimostrare fino a che punto avesse capito, compilò e pubblicò anche un manuale di autocensura per Hollywood, intitolato Screen Guide for Americans (Guida allo schermo per americani), che conteneva fra gli altri i seguenti princìpi: “Non insultare il Sistema della Libera Impresa” “Non deificare l’Uomo Comune” “Non glorificare il Collettivo” “Non glorificare il Fallimento” “Non insultare il Successo” “Non insultare gli Industriali” La guida sarà poi effettivamente incorporata dall’USIA nei suoi manuali interni e usata per l’istruzione del personale ed i corsi di aggiornamento.


Continua.......................

Tratto da:

John Kleeves
UN PAESE PERICOLOSO
Breve storia non romanzata degli Stati Uniti d’America
Società Editrice Barbarossa

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
Elius
Inviato: 27/3/2012 17:56  Aggiornato: 27/3/2012 17:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/5/2011
Da:
Inviati: 121
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
matteog

non è che voglio darti contro pure io, pero' davvero mi risulta strano che tu non riesca a CONCEPIRE l'idea che di base TUTTE le cose MAINSTREAM (media,tv,musica,film) siano propaganda che giova al potere e che la "propaganda" opposta sia moooolto rara, mi vengono in mente un paio di film giusto per restare in tema, "The holy mountain" di Jodorowsky (lo considero positivo, soprattutto per il messaggio finale) e "Il processo" di Orson Welles (che ho visto un paio di sere fa, stupendo, un sempreverde direi).

un esempio in ambito musicale che ho trovato poco fa su youtube, video di Katy Perry (gran bel corpo.) dell'ultima canzone, 17 milioni di visualizzazioni solo sul tubo in 6 giorni:
http://youtu.be/uuwfgXD8qV8

il primo minuto è la simpatica signorina che subisce una delusione amorosa, proprio alla soglia del minuto c'è katy che legge in un negozio: "all women are created equal, then some become MARINES"
ed i restanti 3 minuti di PURA PROPAGANDA pro esercito-marines-guerre ecc ecc guarda quanto sexy e kool è l'esercito....
faccio notare che nel testo della canzone i marines non sono neanche nominati.
poveri noi e povere generazioni future!

hrabal
Inviato: 27/3/2012 18:51  Aggiornato: 27/3/2012 18:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 175
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Ma perché ti ostini a mettermi in bocca parole che non ho detto? rileggiti bene i miei post. La PROPAGANDA NEL CINEMA ESISTE? Sì ESISTE ANCHE NELLE ALTRE FORME DI SPETTACOLO? Sì E' SISTEMICA? No.


Matteo mi sembra un po esagerata la tua reazione da ultimo giapponese sull'isola, Ma spiegami come puoi negare la sistemicita' della propaganda:

La logica del potere ci dice che chi paga decide, e produrre un film costa molto... e quindi chi finanzia ha molto (potere)

Il cinema e' stato usato da tutti i governi sia dittatoriali che democratici come strumento di propaganda (vedi URSS, Nazismo, Fascismo, America etc.)

Il cinema non solo fa propaganda politica, ma, come la televisione e tutte le forme di spettacolo di massa, modifica la percezione della realta' della gente, le fa desiderare cose che non desidererebbe, vestire, pensare, agire in uno modo che inevitabilmente tende all'omologazione.

Il cinema quindi come forma d'arte per le masse e' uno strumento di propaganda e omologazione, finanziato da chi detiene il potere, e usato dallo stesso potere o per fare soldi, il che non guasta, o per conseguire i suoi obbiettivi strategici.

Che in mezzo a questo SISTEMA ci possano essere delle eccezioni e' pacifico, ma le eccezioni sono gli artisti "puri" non certo i propagandisti.

Che la propaganda poi possa assumere moltissime forme e' pure vero e sarebbe interessante sviscerarle tutte, e questo credo potrebbe essere una delle cose per cui usare un po' del tuo tempo...

Che ci siano autori "contro" (michael Moore) anch'essi figli della propaganda e' pure vero, creano l'illusione di un sistema "aperto" mentre e' tutto drammaticamente chiuso, come in ogni sistema che si rispetti.

Detto questo, io ho espresso delle opinioni riguardo alcuni registi che secondo me avevano e hanno una loro indipendenza dal sistema, ma a quanto pare, quando ho toccato uno dei tuoi idoli, esprimendo una mia opinione sui suoi film, che non mi piacciono e ho smesso di guardare, e includendolo tra i registi al servizio della propaganda, ti sono saltati i nervi...

Ok ma se vuoi prove da me, prima devi provare che questa propaganda non sia sistemica.
Perche' se e' sistemica, allora spilberg ci sta dentro con tutte le scarpe la barba e il cappello...

superanima
Inviato: 27/3/2012 21:24  Aggiornato: 27/3/2012 21:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
I mie studi vanno ad analizzare i fil ed i registi ed un po' la storia del cinema. Dimmi per analizzare un film ci vuole il Waldford Statement? La mia risposta è no.


Allora se i tuoi studi non si applicano al discorso fatto in questa discussione potevi evitare di metterli sul tavolo.
Sembravi un esperto dell'argomento e poi non ne conosci nemmeno i punti più salienti?
Non serve a niente fare la gara a chi ce l'ha più lungo, se hai degli argomenti validi che smentiscano le tesi di Kleeves, ti prego di riportarli, ti assicuro che se li troverò convincenti non esiterò a cambiare idea.
Ma smettiamola di ciurlare nel manico per piacere.

Citazione:

So quindi da solo capire se un film è di propaganda o no, e se un regista è controllato, manipolato o fa propaganda.

Perfetto!

Citazione:
Ci sono registi che hanno fatto propaganda? Sì.
La fanno tutti quelli Hollywoodiani? No e non ci sono prove del contrario.


È ovvio che in una commedia romantica alla Billy Wilder la censura c'entra poco o niente.
Ma in tutti quei film che trattano temi delicati la propaganda c'è e pure parecchia. Per non parlare di quei temi della società americana scrupolosamente sottaciuti, e di altre cose.

Diciamo che il livello di deformazione dell'informazione presente in una pellicola varia molto in funzione del film e del tema trattato, ti va meglio così? Spero di si.

superanima
Inviato: 27/3/2012 21:29  Aggiornato: 27/3/2012 21:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:

Ogni film trattto da romanzo ha le sue "distorsioni" ed ogni film storico idem.


Matteo, ma va a pigliartelo ndrocchia va!

superanima
Inviato: 27/3/2012 21:38  Aggiornato: 27/3/2012 21:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:

Che ci siano autori "contro" (michael Moore) anch'essi figli della propaganda e' pure vero, creano l'illusione di un sistema "aperto" mentre e' tutto drammaticamente chiuso, come in ogni sistema che si rispetti.


Su Moore ho sempre pensato che fosse irraggiungibile dlle manipolazioni dirette che possono avere registi più mainstream.
Ma ovviamente anche lui, anche se si è guadagnato una stima molto alta con i suoi lavori, avrà pensato che per la pellaccia è meglio non andare a stuzzicare troppo il vespaio.
Senza considerare che, pur essendo molto famoso, è pur sempre un autore di nicchia.

Comunque io non starei a puntualizzare se quel tale regista è o non è bla bla bla, nel mucchio ci stanno sia gli spielberg che i moore. Ma il punto da tenere sempre in considerazione è lo scopo propagandistico per il quale viene utilizzata Hollywood IN GENERALE. Un film od un regista fuori dal mucchio non significano niente.

hrabal
Inviato: 27/3/2012 22:23  Aggiornato: 27/3/2012 22:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 175
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
@Superanima
Citazione:
Su Moore ho sempre pensato che fosse irraggiungibile dlle manipolazioni dirette che possono avere registi più mainstream. Ma ovviamente anche lui, anche se si è guadagnato una stima molto alta con i suoi lavori, avrà pensato che per la pellaccia è meglio non andare a stuzzicare troppo il vespaio. Senza considerare che, pur essendo molto famoso, è pur sempre un autore di nicchia.


A parte il caso Moore, io non sottovaluterei le voci contro dentro un contesto di sistematica manipolazione, esse sono fondamentali a puntellare il sistema stesso in un contesto pseudodemocratico.
danno l'illusione di una dialettica interna al sistema, di possibili vie di fuga da una situazione di sofferenza e oppressione (vedi Saviano in Itialia, grottescamente elevato ad icona della lotta a tutte le mafie, tutte le corruzioni, tutte le ingiustizie del sistema italia) ma in realta' si muovono all'interno della medesima membrana, e non generano cambiamenti ma semplici variazioni di un medesimo flusso di potere oppressivo.

E' un po' quello che raoppresentava ilo superarbitro Collina ai tempi dello scandalo arbitri, de santis ed altri erano i corrotti, lui era l'integgerrimo, il vendicatore dei torti... ma tutto qwuesto a cosa portava, che il sistema funzionava, facendo vincere chi doveva vincere, e il popolino poteva dire che quell'arbitro era cornuto ma in fondo non metteva in dubbio il sistema perche' Collina era un "giusto", e cosi' continuava a vedere le partite, a incazzarsi per errori arbitrali, e a pagare il suo obolo al potere...

Poi Collina e' diventato capo degli arbitri, se non sbaglio...

L'unico modo per agire contro il sistema e' corroderne le basi sprofondate nelle nostre teste... e ogni attacco al potere non puo' essere diretto, ma laterale, non un colpo di cannone ma una goccia d'acqua che lentamente ne sciolga le fondamenta.

matteog
Inviato: 27/3/2012 23:31  Aggiornato: 27/3/2012 23:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
che tu non riesca a CONCEPIRE l'idea che di base TUTTE le cose MAINSTREAM (media,tv,musica,film) siano propaganda


Innanzitutto bisogna chiarirsi il concetto MAINSTREAM, tu in che cosa lo identifichi?
per quanto ne so io mainstream identifica un flusso di informazioni che ha delle caratteristiche (propaganda ecc.)
Cosa è per esempio mainstream? la musica pop o quella rock
Il film commedia o il film d'azione?

Per quanto mi riguarda si può parlare di mainstream per i media e per la tiv non di altro.
Di sicuro i media e le tv mainstream fanno propaganda.

L'arte come la musica e come il cinema non potrà mai essere inserita in un solo insieme, quindi non può essere mainstream.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
matteog
Inviato: 27/3/2012 23:51  Aggiornato: 27/3/2012 23:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
La logica del potere ci dice che chi paga decide, e produrre un film costa molto... e quindi chi finanzia ha molto (potere)


di poteri ce ne sono molti, quindi come fai a definire la propaganda sistemica dato che la propaganda dovrebbe essere diversificata per ciò che vuole ogni potere?

Citazione:
Il cinema e' stato usato da tutti i governi sia dittatoriali che democratici come strumento di propaganda (vedi URSS, Nazismo, Fascismo, America etc.)


Perfetto! l'uso che si fa di uno strumento non ne determina direttamente la funzione: io posso usare il coltello per tagliare la carne o per ammazzare una persona.

Citazione:
Il cinema non solo fa propaganda politica, ma, come la televisione e tutte le forme di spettacolo di massa, modifica la percezione della realta' della gente, le fa desiderare cose che non desidererebbe, vestire, pensare, agire in uno modo che inevitabilmente tende all'omologazione.


Dipende sempre quale cinema e dipende sempre chi lo va a vedere. Inoltre omologazione verso quale direzione? Dato che ogni film ha le sue tematiche.

Citazione:
Il cinema quindi come forma d'arte per le masse e' uno strumento di propaganda e omologazione


Mi dispiace ma il tuo ragionamento qui non segue logica, quale nesso logico dovrebbe far scaturire al concetto di "arte" il concetto "strumento di propaganda". Sai da cosa nasce l'Arte? ed invece sai da dove nasce la propaganda? Se hanno due padri come fai a dire che sono lo stesso figlio?

Citazione:
finanziato da chi detiene il potere, e usato dallo stesso potere o per fare soldi, il che non guasta, o per conseguire i suoi obbiettivi strategici.


Siamo al solito ad un'affermazione senza prove.

Citazione:
Che in mezzo a questo SISTEMA ci possano essere delle eccezioni e' pacifico, ma le eccezioni sono gli artisti "puri" non certo i propagandisti. Che la propaganda poi possa assumere moltissime forme e' pure vero e sarebbe interessante sviscerarle tutte, e questo credo potrebbe essere una delle cose per cui usare un po' del tuo tempo... Che ci siano autori "contro" (michael Moore) anch'essi figli della propaganda e' pure vero, creano l'illusione di un sistema "aperto" mentre e' tutto drammaticamente chiuso, come in ogni sistema che si rispetti.


Ovviamente da una premessa concettuale priva di fondamenta, non può che scaturire un ragionamento fallato.

Citazione:
Ok ma se vuoi prove da me, prima devi provare che questa propaganda non sia sistemica.


Ci risiamo. Allora LOGICA e ragione vogliono che se tu affermi qualcosa (propaganda sistemica) debba essere tu a dimostrarlo, a te tocca l'onere della prova. Non a me che non affermo niente ma contesto la tua affermazione. Secondo te è logico che io dica che esiste il cicciriccì e tu debba dimostrare che non esiste?

Citazione:
Perche' se e' sistemica, allora spilberg ci sta dentro con tutte le scarpe la barba e il cappello...


Mi citeresti per favore almeno una scena di un film a tuo piacimento di Spielberg in cui puoi evidenziare la propaganda?
Fatti voglio fatti.

Citazione:
Matteo mi sembra un po esagerata la tua reazione da ultimo giapponese sull'isola, Ma spiegami come puoi negare la sistemicita' della propaganda:


Ben venga che sia l'ultimo giapponese, se quest'ultimo giapponese si rifiuta di sostenere tesi prive di prove e fondamenta.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Elius
Inviato: 28/3/2012 0:00  Aggiornato: 28/3/2012 0:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/5/2011
Da:
Inviati: 121
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Autore: matteog Inviato: 27/3/2012 23:31:11
detto semplicemente mi viene da dire "tutto ciò che ti viene sbattuto in faccia senza bisogno che sia tu a cercarlo avendo un interesse particolare", prendila com'è mi è venuta adesso. mainstream=conosciuto dalla massa, indirizzato ad un ampio target.
l'essere mainstream non è basato principalmente sul genere, né per film né per la musica.
mainstream è la musica mandata da mtv e dalle radio, quella dei soliti "artisti" che contribuiscono a plasmare la concezione della realtà (vedi Katy Perry del commento precedente; mainstream è anche gigi d'alessio per esempio ma almeno fa meno danno di quell'altra)
mainstream sono i film pesantemente pubblicizzati di cui tutti han sentito parlare magari con i soliti divi. mi pare normale che se hanno una così grande VISIBILITA' da parte di una grande quantità di persone siano pesantemente condizionati a priori.

Citazione:
L'arte come la musica e come il cinema non potrà mai essere inserita in un solo insieme, quindi non può essere mainstream.

hmm non mi pare abbia molto senso questa frase, appunto perchè non può essere inserita in un solo insieme, semplificando molto, potremmo distinguere tra arte mainstream ed arte più marginale.

ps. purtroppo scrivo ancora da cani i miei pensieri

ps2: tu che sei fissato con ste PROVE il video di katy perry ti può andare?
diversa forma d'arte ma siam lì

matteog
Inviato: 28/3/2012 0:05  Aggiornato: 28/3/2012 0:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Allora se i tuoi studi non si applicano al discorso fatto in questa discussione potevi evitare di metterli sul tavolo.


Carissimo i miei studi si applicano benissimo al discorso fatto, infatti tramite gli strumenti acquisiti io posso fare un'analisi e determinare se c'è o no propaganda. E' il Waldford Statement che non serve a nulla a stabilire se un film soprattutto, odierno, sia pervaso da propaganda.

Citazione:
Sembravi un esperto dell'argomento e poi non ne conosci nemmeno i punti più salienti?


Sarei un esperto, certo non posso definirmi dopo poco tempo, dell'argomento cinema e so benissimo quali sono i punti salienti. E tu su quale base definiresti i punti salienti?

Citazione:
Non serve a niente fare la gara a chi ce l'ha più lungo, se hai degli argomenti validi che smentiscano le tesi di Kleeves, ti prego di riportarli, ti assicuro che se li troverò convincenti non esiterò a cambiare idea.


Non faccio nessuna gara a chi ce lo ha più lungo ne ho intenzione di cambiarti idea perché dovrei farlo?
S e le tesi di Kleeves sono supportate da PROVE e FATTI allora sono tesi valide, altrimenti sono fuffa. IO ANCORA NON HO VISTO UNO STRALCIO DI PROVA O FATTO.
Un argomentazione si regge se ci sono fatti, comprovati, che la corroborano.
Quali sarebbero sti fatti? Quindi non devo smentire nulla che non sia comprovato.

Citazione:
Ma in tutti quei film che trattano temi delicati la propaganda c'è e pure parecchia.


Vai con gli assolutismi. Se la propaganda fosse sistemica, non ci sarebbe problema nel genere di film o nel tema trattato, perché la propaganda può effettuarsi in vari modi.

Citazione:
Diciamo che il livello di deformazione dell'informazione presente in una pellicola varia molto in funzione del film e del tema trattato, ti va meglio così? Spero di si.


Come detto sopra.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
matteog
Inviato: 28/3/2012 0:06  Aggiornato: 28/3/2012 0:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Matteo, ma va a pigliartelo ndrocchia va!


Grazie.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
matteog
Inviato: 28/3/2012 0:27  Aggiornato: 28/3/2012 0:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
tu che sei fissato con ste PROVE il video di katy perry ti può andare?


NON HO MAI NEGATO CHE LA PROPAGANDA NON ESISTA ho detto semplicemente che NON è SISTEMICA.

Detto ciò se nel video appare quello che dici, è propaganda!

Ora se trovi elementi di propaganda in tutti i video che passano per MTV quella sarebbe una PROVA


Citazione:
hmm non mi pare abbia molto senso questa frase, appunto perchè non può essere inserita in un solo insieme, semplificando molto, potremmo distinguere tra arte mainstream ed arte più marginale


ha molto senso invece, ti spiego: cosa ha in comune il Jazz con il Rock se non è che sono due generi di Musica? se tu usi l'insieme Mainstream le differenze dovrebbero sparire, invece sono due espressioni molto diverse di una stessa Arte che mantengono tutte le differenze possibili.

L'Arte è la forma più alta di espressione umana, se fosse messa in un solo insieme vorrebbe dire che siamo tutti uguali.

Citazione:
mainstream è la musica mandata da mtv e dalle radio, quella dei soliti "artisti" che contribuiscono a plasmare la concezione della realtà


Un esempio che sconfessa il tuo ragionamento: te la ricordi la canzoncina di quelle tre spagnole "Asereje", beh fece un successone su tutti i canali, tv e radio, hai più visto quelle tizie?
E così succede spessisimo ("L'unico frutto dell'amor" e cazzate varie) per tutti i tormentoni estivi e non solo.
Volenti o nolenti è il PUBBLICO che forma l'andazzo musicale e cinematografico.

Citazione:
mainstream sono i film pesantemente pubblicizzati di cui tutti han sentito parlare magari con i soliti divi.


Se avessi studiato come me il cinema e lo avessi anlizzato sapresti che il divismo nasce in maniera naturale, anzi all'inizio fu osteggiato dalle case di produzione perché faceva avere sempre più poteri contrattuali agli attori che all'inizio della storia del cinema contavano poco.
Inoltre il divo di turno da familiarità al film e quindi uno spettatore decide più facilmente di affidarsi a qualcosa di sicuro che invece un attore di cui non se ne conoscono le capacità, e tutto questo avviene inconsciamente o nel caso delle ragazzine che sbavano su Di Caprio quasi consapevolmente, anche per altri motivi.

Citazione:
mi pare normale che se hanno una così grande VISIBILITA' da parte di una grande quantità di persone siano pesantemente condizionati a priori.

La pubblicità nasce proprio per condizionare. Infatti uno dei principali mezzi di propaganda è la pubblicità. Ma anche qui, la pubblicità può essere anche solo usata a fini economici come succede per l'arte.

Citazione:
ps. purtroppo scrivo ancora da cani i miei pensieri

Non ti preoccupare penso di aver capito cosa intendi.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Elius
Inviato: 28/3/2012 1:01  Aggiornato: 28/3/2012 1:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/5/2011
Da:
Inviati: 121
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Autore: matteog Inviato: 28/3/2012 0:27:58

Citazione:
NON HO MAI NEGATO CHE LA PROPAGANDA NON ESISTA ho detto semplicemente che NON è SISTEMICA.
Detto ciò se nel video appare quello che dici, è propaganda! Ora se trovi elementi di propaganda in tutti i video che passano per MTV quella sarebbe una PROVA

beh guarda su MTV ce ne sarebbero di cose da dire, non mi pare ci sia bisogno di dimostrare che su OGNI video c'è la pesante mano della propaganda, la tv è la tv e mi pare ovvio che se si affronta la realtà in modo veramente alternativo non c'è posto.
quindi anche la MANCANZA di un reale punto di vista diverso lo considero indice di una certa propaganda-censura sistemica. no?

Citazione:
ha molto senso invece, ti spiego: cosa ha in comune il Jazz con il Rock se non è che sono due generi di Musica? se tu usi l'insieme Mainstream le differenze dovrebbero sparire, invece sono due espressioni molto diverse di una stessa Arte che mantengono tutte le differenze possibili.
L'Arte è la forma più alta di espressione umana, se fosse messa in un solo insieme vorrebbe dire che siamo tutti uguali.

mah non capisco quali siano le tue basi su questo punto, c'è jazz e jazz mainstream (non tanti in effetti mi vengono in mente louis armstrong e kenny g ), rock e rock mainstream, che significa solo che il genere è quello ma i soldi sono solo da una parte, quindi pure il "potere" è interessato solo al mainstream.

Citazione:
Un esempio che sconfessa il tuo ragionamento: te la ricordi la canzoncina di quelle tre spagnole "Asereje", beh fece un successone su tutti i canali, tv e radio, hai più visto quelle tizie? E così succede spessisimo ("L'unico frutto dell'amor" e cazzate varie) per tutti i tormentoni estivi e non solo. Volenti o nolenti è il PUBBLICO che forma l'andazzo musicale e cinematografico.

alt per "artisti" intendevo sì i vari jay-z rihanna e beyoncé ma anche le 3 tizie spagnole sono mainstream, se la canzone la conoscono tutti, diventa un tormentone, E' mainstream senza se e senza ma. e di sicuro questi tormentoni aiutano solo a rincitrullire la gente.

Citazione:
Se avessi studiato come me il cinema e lo avessi anlizzato sapresti che il divismo nasce in maniera naturale, anzi all'inizio fu osteggiato dalle case di produzione perché faceva avere sempre più poteri contrattuali agli attori che all'inizio della storia del cinema contavano poco. Inoltre il divo di turno da familiarità al film e quindi uno spettatore decide più facilmente di affidarsi a qualcosa di sicuro che invece un attore di cui non se ne conoscono le capacità, e tutto questo avviene inconsciamente o nel caso delle ragazzine che sbavano su Di Caprio quasi consapevolmente, anche per altri motivi.

appunto i film hanno una visibilità aumentata enormemente grazie a queste figure !! a prescindere da genere/storia narrata.. fatto che rende mainstream quei film. sono io su un altro pianeta o è semplice davvero?
che sia chiaro son burattini pure loro, se uno inizia a dar fastidio quanto pensi ci mettano a toglierlo di mezzo? infamandolo o peggio?
ti farei esempi di artisti musicali.

Sdan
Inviato: 28/3/2012 1:10  Aggiornato: 28/3/2012 1:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Per valutare la rispondenza di un film ad una certa vicenda storica (e quindi capire se c’è propaganda o no) è indispensabile conoscere la vicenda, altrimenti sei costretto ad arrampicarti sugli specchi (usando trucchetti retorici) per sostenere una tesi preconcetta.

@ Matteo
Dai pochi accenni che hai fatto è evidente che devi chiarirti le idee su cosa è stata la 2a guerra mondiale e sul perché c’è stata.

Ti cito:
“Già il fatto che i campi siano stati costruiti dice tutto, e annulla di colpo qualsiasi tesi revisionistica.
Inoltre la Germania nel '39 ha invaso o no la Polonia?”

A parte il fatto che quanto sopra non ha niente a che vedere con il film di Spielberg, ti consiglio di prendere nota del fatto che i campi di concentramento sono uno strumento previsto dal diritto internazionale, e tutti gli stati (belligeranti e non) li hanno costruiti.
Per esempio: gli USA hanno internato in campi di concentramento tutti i civili (maschi, femmine e bambini) aventi etnia giapponese, con cittadinanza americana o meno, che risiedevano nel territorio USA.
Quindi che i tedeschi abbiano, anche loro, costruito dei campi non dice un bel niente, e non annulla di colpo un fico secco.

Nel ’39 la Germania E L’URSS HANNO invaso la Polonia.
In conseguenza di ciò Francia e Gran Bretagna hanno dichiarato guerra alla Germania ma, nota bene: NON all’URSS.
Chiediti il perché..

hrabal
Inviato: 28/3/2012 1:28  Aggiornato: 28/3/2012 1:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 175
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
A Mattè, mi sa che proprio non ce capimo.

per te ogni mia affermazione o è illogica o senza prove...
credo che la chiave sia in questa domanda:

Citazione:
Mi citeresti per favore almeno una scena di un film a tuo piacimento di Spielberg in cui puoi evidenziare la propaganda?


tu vedi i film (e la realtà ad essi coillegata) come una successione di scene e non hai più nessuna idea del quadro d'insieme... come ogni buoin anatomista scomponi il corpo nelle sue parti e perdi di vista l'insieme unico che rappresentano...

Citazione:
Mi dispiace ma il tuo ragionamento qui non segue logica, quale nesso logico dovrebbe far scaturire al concetto di "arte" il concetto "strumento di propaganda". Sai da cosa nasce l'Arte? ed invece sai da dove nasce la propaganda? Se hanno due padri come fai a dire che sono lo stesso figlio?


guarda che l'arte per le masse, ha come madre il talento creativo e come padre il potere... migliaia di grandi artisti sono stati assoldati dal potere per gloirificare se stesso, sin dagli antichi egizi passando per i romani, transitando per la roma papalina e la firenze medicea, fino ad arrivare a Spielberg...

se prorpio vuoi sapere (viisto che per te è la madre di tutte le domande) di spielberg ricordo bene solo un film, Incontri ravvicinati del terzo tipo, lo vidi la prima volta bambino al cinema, e naturalmente mi colpi molto...
bene dalla simbologia della montagna piramide, dalla caratterizzazione del mistero custodito sulla sua sommità, dalla dinamica del prfescelto mistico e dal suo incontro con i sacerdoti (militari e scienziati) officianti la cerimonia d'incontro, tutto concorre ad asserire la foindamentale "bontà-rettitudine-prudenza e apertura di chi detiene il potere... se non è propaganda "sistemica" pseudoreligiosa questa...

con affetto...

(ho sempre provato una strana ammirazione per quell'ultimo giapponese stava ancora li a combattere una guerra già finita e persa... )

rilassati un po' e dimentica quello che hai imparato (consiglio zen )

nasamod
Inviato: 28/3/2012 2:03  Aggiornato: 28/3/2012 2:03
So tutto
Iscritto: 9/10/2008
Da:
Inviati: 29
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
giusto per dare una definizione di mainstream...

mainstream è tutto ciò che appartiene alle major cinematografiche, musicali, ecc. o alle multinazionali...warner bros, sony, emi, ecc...

che poi sono quei prodotti che passano per radio e tv principali...mtv, radio dj e lo stesso per il circuito cinematografico
può anche capitare, raramente, che un prodotto di una etichetta indipendente passi sul circuito mainstream...ma in tal caso si può stare certi che l'artista in questione sarà presto inglobato dalla major.

questo per dire che tutto ciò che passa sui principali circuiti musicali e cinematografici appartiene a major o multinazionali, dove l'indipendenza artistica è pura utopia...

matteog
Inviato: 28/3/2012 2:16  Aggiornato: 28/3/2012 2:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Per valutare la rispondenza di un film ad una certa vicenda storica (e quindi capire se c’è propaganda o no) è indispensabile conoscere la vicenda, altrimenti sei costretto ad arrampicarti sugli specchi (usando trucchetti retorici) per sostenere una tesi preconcetta.


Caro mio io non mi arrampico su nessuno specchio e non uso nessun trucchetto retorico, e qui a sostenere una tesi sei tu ed altri che per ora sostenete tale tesi solo con parole.

Se tu sapessi bene cos'è un film (fiction) sapresti che se è un film storico la Storia vi è in maniera romanzata (la mia tesi universitaria è proprio sulla Storia), quindi se cerchi la corrispondenza come se fosse un documentario ti sbagli alla grande.

Citazione:
Dai pochi accenni che hai fatto è evidente che devi chiarirti le idee su cosa è stata la 2a guerra mondiale e sul perché c’è stata.


Caro mio professore allora insegnami tu la Storia.

Citazione:
A parte il fatto che quanto sopra non ha niente a che vedere con il film di Spielberg, ti consiglio di prendere nota del fatto che i campi di concentramento sono uno strumento previsto dal diritto internazionale, e tutti gli stati (belligeranti e non) li hanno costruiti.


1) La Polonia c'entra eccome con Schindler's List: il film è ambientato proprio fra il ghetto di Cracovia ed il campo di sterminio di Plaszow
2) I campi di concentramento saranno pure concessi (gradirei cmq un link della fonte dove lo hai letto) quelli di sterminio no

Citazione:
Quindi che i tedeschi abbiano, anche loro, costruito dei campi non dice un bel niente, e non annulla di colpo un fico secco.

Forni crematori, sterminio di massa ecc. infatti tutte invenzioni no?

Citazione:
Nel ’39 la Germania E L’URSS HANNO invaso la Polonia. In conseguenza di ciò Francia e Gran Bretagna hanno dichiarato guerra alla Germania ma, nota bene: NON all’URSS. Chiediti il perché..


Vorrei fonti anche per questa affermazione.

Comunque siamo OT e su questo argomento ho chiuso.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
matteog
Inviato: 28/3/2012 2:27  Aggiornato: 28/3/2012 2:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
tu vedi i film (e la realtà ad essi coillegata) come una successione di scene e non hai più nessuna idea del quadro d'insieme... come ogni buoin anatomista scomponi il corpo nelle sue parti e perdi di vista l'insieme unico che rappresentano...


palesemente falso. Ogni buon anatomista ha perfettamente chiara la visione d'insieme prorprio perché conosce affondo i minimi dettagli.

Citazione:
guarda che l'arte per le masse, ha come madre il talento creativo e come padre il potere... migliaia di grandi artisti sono stati assoldati dal potere per gloirificare se stesso, sin dagli antichi egizi passando per i romani, transitando per la roma papalina e la firenze medicea, fino ad arrivare a Spielberg...


Contro le tue generalizzazioni non ci posso fare niente. Non esiste Arte per le masse, esiste Arte, ciò che esiste solo per le masse non si può chiamare Arte. L'Artista esprime se stesso, non pensa al fruitore, se ci pensa non è più un artista ma un mestierante o un artigiano.

Citazione:
se prorpio vuoi sapere (viisto che per te è la madre di tutte le domande) di spielberg ricordo bene solo un film, Incontri ravvicinati del terzo tipo, lo vidi la prima volta bambino al cinema, e naturalmente mi colpi molto... bene dalla simbologia della montagna piramide, dalla caratterizzazione del mistero custodito sulla sua sommità, dalla dinamica del prfescelto mistico e dal suo incontro con i sacerdoti (militari e scienziati) officianti la cerimonia d'incontro, tutto concorre ad asserire la foindamentale "bontà-rettitudine-prudenza e apertura di chi detiene il potere... se non è propaganda "sistemica" pseudoreligiosa questa...


Visto e stravisto, con affetto e rispetto se pensi ciò a me pare puro delirio. Ma il bello dei film fatti bene è che ognuno ci vede quello che vuol vedere. Un po' come la forma delle nuvole

con affetto anch'io

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
hrabal
Inviato: 28/3/2012 2:47  Aggiornato: 28/3/2012 2:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2011
Da: dublino
Inviati: 175
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Contro le tue generalizzazioni non ci posso fare niente. Non esiste Arte per le masse, esiste Arte, ciò che esiste solo per le masse non si può chiamare Arte. L'Artista esprime se stesso, non pensa al fruitore, se ci pensa non è più un artista ma un mestierante o un artigiano


beh, michelangelo era un mestierante.... (ah no, lui doveva pensare al committente...)

finiamola qui matteo... spero di trovarti un po' meno naive e più rilassato in altre discussioni...

è stato un piacere... e ricordati del mio consiglio zen

con immutato affetto

hrabal

Sdan
Inviato: 28/3/2012 2:51  Aggiornato: 28/3/2012 2:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Vorrei fonti anche per questa affermazione

Per le varie fonti che chiedi dovrebbe andar bene un qualsiasi manuale del liceo, o anche wikipedia.
Per l’olocausto, ..è meglio che prima ti studi la storia ufficiale.

baciccio
Inviato: 28/3/2012 7:17  Aggiornato: 29/3/2012 7:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 529
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione: "Dato che il negazionismo non ha nessuna base logica e documentata, dato che ci sono prove visive (che ho visto), testimonianze (che ho ascoltato), documenti e numeri sulle braccia questo basta e avanza a descrivere i nazisti per quello che erano, ossia dei grandi bastardi privi di umanità".


Prova cambiare il termine dispregiativo" negazionismo" con quello più corretto e onesto" "Revisionismo". Prova a leggere un librino di 70 pagine, scritto da un gigante del revisionismo storico-olocaustico : Artur Butz.
Il titolo : "Contesto storico e prospettiva d'insieme nella controversia dell'olocausto"Graphof.
Prova a meditare sugli otto argomenti a favore della leggenda olocaustica che sono espressi in poche righe, e, ti convincerai che è la tua frase ;"Il negazionismo non ha nessuna base logica e documentata" ad essere priva di logica e buon senso.

superanima
Inviato: 28/3/2012 8:27  Aggiornato: 28/3/2012 8:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
A parte il caso Moore, io non sottovaluterei le voci contro dentro un contesto di sistematica manipolazione, esse sono fondamentali a puntellare il sistema stesso in un contesto pseudodemocratico.


Grazie per avere messo giù questo concetto così bene.
Esprime esattamente il perché un film, anche se mette una istituzione in cattiva luce, può essere lo stesso propaganda.

Citazione:
vedi Saviano in Itialia, grottescamente elevato ad icona della lotta a tutte le mafie, tutte le corruzioni, tutte le ingiustizie del sistema italia


Bingo!
Saviano non scrive niente di nuovo dal 2005 oramai.
Aveva annunciato un libro sul traffico internazionale di cocaina ma a quanto ne so ancora dopo 7 anni non ha visto la luce.
Oramai si è adagiato nella sua veste di giullare televisivo l'ultma volta che è stato a Che tempo che fa anche Fazio si è stizzito dopo che Saviano ha raccontato per l'ennesima volta l'aneddoto sulla mozzarella di bufala :)

superanima
Inviato: 28/3/2012 8:36  Aggiornato: 28/3/2012 8:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:

Sarei un esperto, certo non posso definirmi dopo poco tempo, dell'argomento cinema e so benissimo quali sono i punti salienti. E tu su quale base definiresti i punti salienti?


Ti ho riportato dei passaggi che denunciano l'asservimento, nemmeno troppo forzato, degli alti livelli di Hollywood alla ragion di stato.
Ti ho riportato un passaggio che esprime una vera e propria volontà di epurare ed estromettere chi aveva idee dannose per l'immagine degli USA.

Ma tu continui a snobbare queste informazioni, che probabilmente nemmeno conosci, e non le commenti neanche.
Dici di conoscere a fondo il cinema americano, ma non hai confutato neanche una tesi di Kleeves con argomentazioni logiche sensate, ma solo strillando "non ci sono prove non ci sono prove!"
Se ti si quota qualche prova o simile neanche le consideri e continui nel tuo atteggiamento.

Nel frattempo non hai dato prova di aver letto niente di kleeves.

Ti stai comportando peggio di un attivissimino qualsiasi, fossi mod. ti butterei fuori a calci.

superanima
Inviato: 28/3/2012 10:46  Aggiornato: 28/3/2012 10:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Interessante la puntata adesso in onda de "La storia siamo noi" incentrata sulla figura di Brando.
Parla, seppur brevemente, del suo attivismo politico, anche se glissa un poco sull'ostracismo seguito a detto attivismo

infosauro
Inviato: 28/3/2012 11:21  Aggiornato: 28/3/2012 11:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Permettetemi di dire un paio di cose.
Quelli di Moore sono documentari, non film, il che mi pare cambi per lo meno il metro di giudizio del prodotto finale.
Gli artisti del passato come Michelangelo non potevano certo contare sui soldi del grande pubblico, ricevevano finanziamenti solo da quelli che potevano permettersi le loro opere, i quali coincidevano spesso con quelli che stavano al potere. Se vogliamo chiederci, come giustamente faceva notare qualcuno, da dove vengono i soldi facciamolo pure, ma non dimentichiamoci che, nonostante tutta la pubblicità di questo mondo e il blocco dei finanziamenti a monte, alla fine della fiera sta allo spettatore decidere se andare o no al cinema e pagare il biglietto.
Aggiungo che non sono d'accordo con questa frase:
Citazione:
[...]È ovvio che in una commedia romantica alla Billy Wilder la censura c'entra poco o niente.
Ma in tutti quei film che trattano temi delicati la propaganda c'è e pure parecchia. Per non parlare di quei temi della società americana scrupolosamente sottaciuti, e di altre cose.[...]

Secondo me avviene proprio il contrario. Quando ci sono dei temi delicati lo spettatore potrebbe aspettarsi un po' di propaganda e quindi attivare le difese critiche che gli consentono di individuarla e annullarla (anche se ovviamente dipende sempre dalla mentalità del soggetto), invece nelle commedie, dove non ti aspetteresti mai delle prese di posizione su temi sociali caldi, potresti essere "attaccato" da veri e propri messaggi subliminali come una bandiera in un ufficio o una preghiera a cena:
http://www.youtube.com/watch?v=29q4cQoYKgw

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
incredulo
Inviato: 28/3/2012 11:37  Aggiornato: 28/3/2012 11:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 3326
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
@infosauro

Se vogliamo chiederci, come giustamente faceva notare qualcuno, da dove vengono i soldi facciamolo pure, ma non dimentichiamoci che, nonostante tutta la pubblicità di questo mondo e il blocco dei finanziamenti, alla fine della fiera sta allo spettatore decidere se andare o no al cinema e pagare il biglietto.

E chiaramente la decisione NON è influenzata dal lancio pubblicitario del film.

Il fatto che ti martellini con servizi sui settimanali, sui rotocalchi, sui magazine, sui quotidiani, con servizi nel TG negli spazi riservati allo spettacolo, con avvenimenti "curiosi" di conaca che riguardano le star protagoniste del film, il fatto che SCIENTIFICAMENTE le società addette ai rapporti con i media ti creino attesa e aspettativa, non CONTA ASSOLUTAMENTE NULLA.

E' sempre e solo lo spettatore a DECIDERE se andare a vedere un film di cui tutti parlano.

Saluti

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
infosauro
Inviato: 28/3/2012 11:41  Aggiornato: 28/3/2012 11:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
incredulo, non ho detto questo e tu lo sai bene.
Ah, ho editato il messaggio di prima.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
Calvero
Inviato: 28/3/2012 11:47  Aggiornato: 28/3/2012 11:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
E' sempre e solo lo spettatore a DECIDERE se andare a vedere un film di cui tutti parlano.


Dai Incredulo, EDDAI cazzo! .. non fare il Sistematico e di tutt'un erba un fascio

Ammiro la tua pazienza (come fai?)

Come poi se il livello medio di consapevolezza del popolino - di cosa è la propaganda - fosse anche sola la metà di quello di cui discutono gli utenti di un sito come LC

Come se il popolo Boe non fosse formato da generazione di bambini e ragazzini già rincoglioniti dai video-giochi ... e da molto altro ancora.

Come se le generazioni non fossero già annebbiate dalla "storia" studiata a scuola ...

.. come se la propaganda facesse leva sulla percezione di una realtà come quella che qui si discute e mirasse a ingannare quelli che si mettono in discussione.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
infosauro
Inviato: 28/3/2012 11:57  Aggiornato: 28/3/2012 11:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Discorso MTV: Eminem lo considerate abbastanza mainstream? Fa propaganda filo-USA?

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
superanima
Inviato: 28/3/2012 12:07  Aggiornato: 28/3/2012 12:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Per commedia alla billy wilder pensavo più a qualcosa tipo the apartment.
Per film con sidney Poitier in effetti è tutto un'altro discorso.

Eminem: non conosco la sua musica, ma in ogni caso Eminem può dire quello che gli pare nei suoi dischi, se li produce da solo e magari se li distribuisce anche.
Ma il suo target sono i ragazzini, che in parte magari non capiscono nemmeno quello che dice o mancano del backgrpund culturale adeguato.
Al di fuori di quel target è completamente sconosciuto, e difatti se non metti su MTV potrebbe non esistere neanche.
Voglio dire che se al di fuori dei paesi anglosassoni prendi il gruppo che capisce l'inglese pure se cantato in quella maniera, e se gli togli le persone non interessate alla musica di Eminem ti rimane un gruppo risibile.

Insomma, non è certo un "divo di stato".

matteog
Inviato: 28/3/2012 14:51  Aggiornato: 28/3/2012 14:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Ti ho riportato dei passaggi che denunciano l'asservimento, nemmeno troppo forzato, degli alti livelli di Hollywood alla ragion di stato. Ti ho riportato un passaggio che esprime una vera e propria volontà di epurare ed estromettere chi aveva idee dannose per l'immagine degli USA.


Passaggi? e da quando in qua i passaggi sono prove? VOGLIO PEZZI DI FILM PER ES. DI SPIELBERG DOVE E' BEN EVIDENTE E DETTAGLIATA LA PROPAGANDA, prendeteli analizzateli ditemi il minuto ed allora potremo parlarne. Altrimenti è fuffa.

Citazione:
Ma tu continui a snobbare queste informazioni, che probabilmente nemmeno conosci, e non le commenti neanche.


VOGLIO IL RISCONTRO OGGETTIVO, C'E'? MOSTRAMELO

Citazione:
Dici di conoscere a fondo il cinema americano, ma non hai confutato neanche una tesi di Kleeves con argomentazioni logiche sensate, ma solo strillando "non ci sono prove non ci sono prove!"


QUALSIASI TESI SE NON E' SUPPORTATA DA FATTI E' FUFFA, IO NON DEVO CONFUTARE PROPRIO NIENTE VOI DOVETE DIMOSTRARE, E BELLO MIO NON BASTA UNA TESI SCRITTA DA UNA PERSONA, QUESTA TESI LA DEVI "TROVARE" NEI FILM. BENE AVETE DETTO CHE TUTTI I FILM HOLLYWOODIANI E SPECIALMENTE QUELLI DI SPIELBERG FANNO PROPAGANDA, ADESSO PORTATEMI ED INDICATEMI GLI SPEZZONI!

Citazione:
Ti stai comportando peggio di un attivissimino qualsiasi, fossi mod. ti butterei fuori a calci.


Mi fai ridere, porti tesi e non prove e poi sarei io l'Attivissimo di turno?
Bello mio, le prove non sono parole scritte, sono dati oggettivi RISCONTRABILI, se si parla di film, VISIVAMENTE!

Con questo post ho chiuso.
E' inutile parlare con te.
Fra l'altro vedo che ti offendi facilmente e mi hai già mandato a quel paese.
Il mio tempo con te è finito.

P.S.: mi raccomando non vedere nessun film hollywoodiano, non sia mai che la propaganda ti entri nel cervello

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Sertes
Inviato: 28/3/2012 15:45  Aggiornato: 28/3/2012 15:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 7687
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Io ho capito la forza della macchina da guerra statunitense il giorno che ho visto la festa di MTV all'interno della Festa Nazionale dell'Unità a Bologna.

Nel cuore della festa degli eredi del comunismo, la festa della televisione che propaganda lo stile di vita consumista e capitalista. Veramente emblematico.

Poi oh, meglio così che peggio.

superanima
Inviato: 28/3/2012 16:37  Aggiornato: 28/3/2012 16:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Volevi qualche prova, ti ho riportato il waldorf statement e non l'ha assolutamente preso in considerazione, senza neanche una spiegazione. Ha si, la spiegazione l'hai data, sempre la solita peraltro: io ho studiato e voi no

Ti hanno linkato una pagina che evidenzia la natura propaganfista di salvate il soldato ryan, e anche quella non andava bene perchè: i nazisti (esseri umani) sono inumani punto e basta e quindi la propaganda è la benvwnut

Adesso continui ancora a chiedere prove fatti etc etc. Se ti interessano davvero le prove e i fatti leggiti kleeves, lì ce ne sono in abbondanza.

Ripeto: Attivissimo ha tutto un'altro stile, dovresti prendere esempio

nasamod
Inviato: 28/3/2012 16:39  Aggiornato: 28/3/2012 16:39
So tutto
Iscritto: 9/10/2008
Da:
Inviati: 29
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
prendiamo Eminem, giusto perché è stato citato come esempio...

Eminem non può scrivere quello che vuole nei suoi testi, Eminem non si produce da solo...la sua etichetta è la Interscope, che è una sottoetichetta della Universal...

il problema non è se Eminem parli contro o a favore degli Stati Uniti o delle sue politiche, il problema è che tali artisti svolgono una funzione "propagandistica" diversa a seconda dei casi...e questo che ne siano consapevoli o meno...

il messaggio può essere il modo di comportarsi, il modo di vestire, la libertà di sballarsi e di vivere una vita sregolata...tutto ciò che possa essere preso a modello dalle generazioni di giovani che seguono i vari artisti...

ed essendoci vari gruppi sociali a disposizione, avremo di conseguenza vari tipi di artisti per ogni gruppo...da quelli per i ragazzini e quelli per i più colti e raffinati...

possiamo avere gli artisti ribelli e quelli puliti, i trasgressivi e i portatori della filosofia del viviamo in pace e siamo fratelli...ma ognuno di essi ha un proprio scopo nel mondo della guerra psicologica...

e non si commetta l'errore di pensare che il bene e il male siano corrispondenti a buona musica e cattiva musica...la cattiva musica può essere utile per entrare in ambienti ormai già contaminati dalla degradazione artistica...la buona musica serve per entrare negli ambienti di quelli che si credono più raffinati...

per esempio...un artista musicalmente raffinato ed apprezzato per i suoi testi e per le sue qualità compositive (oltreché per un considerevole numero di dischi venduti...) può essere usato come testimonial per una campagna di...boh...Amnesty International, o bombardiamo...ehm...no...aiutiamo il Sudan ecc...

ovviamente questo discorso riguarda tutti gli artisti legati a major discografiche (si firma un contratto e si diventa dipendenti) non la totalità della musica...

poi certo, esistono tanti indipendenti (anche se diventano sempre di meno) che fanno musica meravigliosa, ma purtroppo (o per fortuna??? ) non passeranno mai sui media mainstream...e solo chi ha la voglia di andare a scavare li trova...

spero di essere stato comprensibile...

PikeBishop
Inviato: 28/3/2012 16:57  Aggiornato: 28/3/2012 16:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
VOGLIO PEZZI DI FILM PER ES. DI SPIELBERG DOVE E' BEN EVIDENTE E DETTAGLIATA LA PROPAGANDA, prendeteli analizzateli ditemi il minuto

Senza offesa: non sei culturalmente in grado di sostenere una discussione su questi temi.

Personalmente ho fatto gia' l'esempio di Amistad in cui tutti i mercanti di schiavi sono cristiani (preferibilemente cattolici), quando nella realta' dei fatti, proprio nella localita' dell'incidente soggetto del film, erano perlopiu' ebrei (come sempre dall'impero romano in poi).
Nella produzione di Spielberg non c'e' praticamente nessun film che non sia una operazione propagandistica, in genere pro-ebraica, ma anche pro-americana.
Fin dai primi films gli eroi, guarda caso, sono sempre ebrei, e alcuni fatti minuscoli sono omessi, del tipo che la WWII sul fronte occidentale non era una guerra tra soli tedeschi e americani.

Ma che sto a parlare a fare con uno che chiede il minuto: con una uscita del genere si dimostra appunto di non essere all'altezza culturale per intraprendere un discorso di ampio respiro. Ti mancano le basi. Studia.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
matteog
Inviato: 28/3/2012 17:48  Aggiornato: 28/3/2012 17:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Personalmente ho fatto gia' l'esempio di Amistad in cui tutti i mercanti di schiavi sono cristiani (preferibilemente cattolici), quando nella realta' dei fatti, proprio nella localita' dell'incidente soggetto del film, erano perlopiu' ebrei (come sempre dall'impero romano in poi). Nella produzione di Spielberg non c'e' praticamente nessun film che non sia una operazione propagandistica, in genere pro-ebraica, ma anche pro-americana. Fin dai primi films gli eroi, guarda caso, sono sempre ebrei, e alcuni fatti minuscoli sono omessi, del tipo che la WWII sul fronte occidentale non era una guerra tra soli tedeschi e americani.


Analisi ridicola
Purtroppo vedo che sei ottenebrato dal complotto pluto-giudaico-massone

Citazione:
Ma che sto a parlare a fare con uno che chiede il minuto: con una uscita del genere si dimostra appunto di non essere all'altezza culturale per intraprendere un discorso di ampio respiro. Ti mancano le basi. Studia.


Il tuo problema invece è al livello intellettuale, è inutile che mi rispondi, non reggi un confronto perché ormai la tua mente è su altri lidi.
Purtroppo senza offesa non so se c'è soluzione.

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
mangog
Inviato: 28/3/2012 18:02  Aggiornato: 28/3/2012 18:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2862
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:

Autore: PikeBishop Inviato: 28/3/2012 16:57:21

Personalmente ho fatto gia' l'esempio di Amistad in cui tutti i mercanti di schiavi sono cristiani (preferibilemente cattolici), quando nella realta' dei fatti, proprio nella localita' dell'incidente soggetto del film, erano perlopiu' ebrei (come sempre dall'impero romano in poi).



Non ho nemmeno visto il film, però mi sembra che nei secoli passati i portoghesi che solcavano i mari intorno all'Africa non si azzardavano certamente di entrare nell'entroterra per "comprare" gli schiavi, anche perchè erano i "negri" stessi che li vendevano già belli pronti ed impacchettati in cambio di merci varie lungo la costa.
Tragicamente si può affermare che tra i negrieri peggiori ci sono stati anche i "negri".


Citazione:

Purtroppo vedo che sei ottenebrato dal complotto pluto-giudaico-massone


Diciamo che gli ebrei si fanno ben sentire in giro per il mondo..E nessuno può negare questa evidente verità da secoli...

superanima
Inviato: 28/3/2012 18:05  Aggiornato: 28/3/2012 18:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Matteo, ottima risposta, c'è mancato poco che scrivessi "specchio riflesso"...

superanima
Inviato: 28/3/2012 18:49  Aggiornato: 28/3/2012 18:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
mi ero sbagliato, era stato postato un link ad una recensione di Shindler's List, non di Save private Ryan.

Ecco qui la rece di salvate il soldato ryan:

Citazione:

La seguente è la mia recensione del film Saving Private Ryan (Salvate il
soldato Ryan), uscito nel 1998 e diretto da Steven Spielberg per Amblin
Entertainment; il protagonista principale è Tom Hanks.

Occorre una premessa. Io non tratto i film di Hollywood come fanno i critici
cinematografici italiani, ed anche la maggioranza di quelli europei. Non li
tratto come pure produzioni filmiche, realizzate al solo scopo di fare
cassetta. Io so che la filmografia americana - per antonomasia Hollywood -
non è una filmografia libera, che segua le sole leggi del mercato. Hollywood
deve sottostare a due condizioni: essa deve sì produrre film economicamente
validi, che permettano all'industria di automantenersi e di creare pure dei
profitti, ma deve anche fare in modo che i suoi film soddisfino le esigenze
della Propaganda di Stato americana. Questo a partire dalla fine della
seconda guerra mondiale: gli Stati Uniti iniziarono una politica estera
micidiale nei confronti del mondo, specie naturalmente del Terzo Mondo, e
dovevano nasconderla. A sua volta per nascondere tale politica dovevano
anche celare e travisare molte cose riguardanti la realtà americana, come la
sua storia e la sua vera situazione sociale e politica. Quindi: propaganda.
Hollywood era fondamentale per questo e fu costretta ad allinearsi. Ciò
avvenne nell'arco di tempo che va dal 1947 al 1953. Tecnicamente l'
asservimento di Hollywood alle esigenze della politica nazionale - ciò che
si potrebbe in verità chiamare la sua nazionalizzazione - fu ottenuto
tramite le inchieste dell'HUAC (House Committee on Un-American Activities),
che con la scusa di trovare dei comunisti nell'ambiente del cinema in realtà
miravano solo e soltanto a tale scopo. I produttori di Hollywood (per
intenderci: Samuel Goldwyn, Louis B. Mayer, David O. Selznik e così via)
sottoscrissero la loro resa con la celeberrima Dichiarazione del Waldorf del
3 dicembre 1947. Quindi il 1° agosto 1953 fu creata l'USIA (United States
Information Agency), un'Agenzia governativa pubblica nell'esistenza, ma
segreta nell'operatività (esattamente come la CIA, istituita nel 1947), che
aveva il compito statutario di curare l'immagine all'estero degli Stati
Uniti, e da allora tutti i prodotti di Hollywood dovettero conformarsi alle
sue direttive. Il tutto con infinita circospezione: il segreto più
gelosamente custodito dall'US Goverment non è una super bomba, ma il suo
controllo su Hollywood. Ciononostante eccoci qui a parlarne. La situazione
non è cambiata e così a tutt'oggi ogni film esce da Hollywood con l'
imprimatur dell'USIA, che oltre ad esercitare una censura, spesso carica
tali prodotti con valenze propagandistiche di sua creazione (l'USIA - che
non si occupa solo di Hollywood - attualmente può contare su circa 30.000
dipendenti fissi, sparsi in più di 120 paesi; il suo direttore si chiama
Joseph Duffey e dipende dal Segretario di Stato, ora la signora Madeleine
Albright). La situazione è nota nell'ambiente di Hollywood e oltre ai
produttori (e cioè le Case di produzione e di distribuzione) anche gli
attori e i registi sanno come si devono comportare per sperare di poter fare
carriera. Quelli che meglio coniugano l'abilità professionale con la
disponibilità a fare propaganda diventano rispettivamente i Divi ed i
Registi di Stato, come da me definiti nell'articolo "Divi di Stato" stampato
sul numero di aprile 1998 su questa rivista [cfr.
http://www.asslimes.com/documenti/america/hollywood.htm].

Nei film di Hollywood io dunque cerco le falsificazioni storiche, le
mistificazioni culturali, i dettagli fuorvianti; tutto ciò che costituisce
propaganda premeditata, consapevole, a favore degli Stati Uniti.

Ed eccoci a Salvate il soldato Ryan. Con Steven Spielberg e Tom Hanks
abbiamo a che fare con due dei massimi esponenti delle categorie testé
nominate. Il film non delude le aspettative. E' cioè carico di propaganda
politica e culturale.

La trama è semplice. Il film immagina un episodio della seconda guerra
mondiale, avvenuto nel contorno dello sbarco in Normandia. Il capitano John
Miller (Hanks) del II Rangers incursori conduce la sua Compagnia nella prima
ondata di sbarco, subendo forti perdite (gli è capitato il punto più difeso,
denominato in codice Omaha Beach, come storicamente). Tre giorni dopo riceve
l'incarico di trovare il soldato semplice (private) James Ryan, paracadutato
da qualche parte dietro le linee nemiche: il Comando ha scoperto che i tre
fratelli di James sono morti quasi contemporaneamente su altri fronti e
vuole che almeno lui possa tornare a casa dalla madre. Conduce la ricerca
con una squadra di suoi incursori, che sarà quasi interamente annientata;
alla fine muore anche Miller mentre il soldato Ryan si salva.

Le falsificazioni in grande stile sono le seguenti.

Si dice esplicitamente che gli Stati Uniti partecipavano alla guerra per la
Libertà; partecipavano invece per preservare la Balance of Power in Europa
minacciata dalla Germania e per preservare il Mercato dell'Oriente, dove dal
1937 il Giappone aveva iniziato l'invasione della Cina. Partecipavano cioè
per salvare i profitti delle loro Multinazionali (evidente a riguardo della
Cina, mentre l'Equilibrio di Potenza in Europa serve per bloccare gli
europei uno contro l'altro impedendogli di portare una penetrazione
commerciale aggressiva nel mondo).

Si presenta lo sbarco in Normandia, condotto massimamente dagli
statunitensi, come l'evento decisivo della guerra. Il turning point della
seconda guerra mondiale, come sanno anche i bambini, fu invece la battaglia
di Stalingrado. Gli statunitensi temevano - e a gran ragione - lo scontro di
forze di terra contro i tedeschi. Per ciò avevano evitato di aprire prima il
secondo fronte nei Balcani, come era andato chiedendo con insistenza
Churchill, e perciò lo sbarco in Normandia fu quasi ininfluente sull'
andamento del conflitto: per compierlo attesero che l'esercito tedesco fosse
prima stato sfasciato dai russi; attesero cioè che la guerra fosse già stata
vinta da qualcun altro. Poi con tale sbarco andarono a raccogliere almeno
qualche briciola (il piatto forte del pranzo lo aveva divorato la Russia,
che era giunta all'Elba; Churchill propose subito al grande Alleato di
attaccare insieme la Russia, ma questi di nuovo giudicò, di nuovo a gran
ragione, di non essere in grado).

Si presenta il Capo di Stato Maggiore del periodo, gen. George C. Marshall,
come un brav'uomo preoccupato della sorte dei suoi uomini e delle loro
madri; è lui infatti che nel film - Bibbia alla mano - prende la decisione
di tentare di salvare il soldato Ryan, distogliendo dalle operazioni un fior
di capitano d'assalto come Miller. La Storia dice che il generale Marshall
forse era un brav'uomo, ma certo non era uno che tenesse in gran conto la
vita dei suoi soldati: a suo tempo egli, d'accordo con i vertici militari e
politici dell'Amministrazione Roosevelt, e naturalmente con Roosevelt
stesso, aveva manovrato affinché il progettato attacco a sorpresa giapponese
a Pearl Harbor riuscisse, provocando quei tanti danni materiali e quei tanti
morti che erano forse necessari per far scendere il paese in guerra contro
Giappone, Germania, Italia [1]. E magari, chissà, fra i 2.300 soldati
americani morti durante l'attacco a Pearl Harbor c'erano stati dei fratelli,
magari tre. Qualunque persona di media cultura negli USA è a conoscenza di
tale fatto, quindi anche Spielberg. Marshall avrebbe effettivamente potuto
prendere una decisione del genere in tali frangenti, ma nel caso lo avrebbe
fatto per motivi propagandistici, una eventualità che nel film non è
adombrata.

C'è quindi la propaganda spicciola.

I soldati americani sono dei coscritti non felici di trovarsi nella
fattispecie, ma convinti della necessità, della giustezza, di quella guerra.
Non c'è pertanto molta disciplina nei ranghi, né timore dei superiori, i cui
ordini possono tranquillamente essere discussi e anche sbeffeggiati. Non era
così naturalmente, come fu testimoniato dalle numerosissime fucilazioni sul
campo avvenute fra gli altri luoghi in particolare proprio a Omaha Beach:
gli episodi sono adombrati nel film e proposti come dovuti a divergenze fra
subordinati sul come condurre con più zelo le operazioni (il sergente che
minaccia con la pistola un soldato nell'indifferenza del capitano Miller;
erano i capitani invece a ordinare le fucilazioni durante le azioni, e il
motivo quasi sempre era il rifiuto di avanzare sotto il fuoco nemico).

Sono proposti degli squarci della vita civile dei soldati americani, in modo
da presentarceli nella loro umanità, e quindi familiari, non minacciosi. Ci
si dice che lo stesso capitano Miller era un coscritto, non un militare di
carriera, e che faceva l'insegnante di letteratura, con una moglie che
potava i rosai del giardino usando i suoi guanti troppo grandi. Figuriamoci
se un tale elemento poteva essere arruolato come ufficiale fra gli
assaltatori, che erano invece scelti fra i semi delinquenti.

Il soldato Caparzo muore per la sua ostinazione nel voler salvare una
bambina francese. L'episodio vuole richiamare naturalmente la bambina
italiana Angelina trovata sulla spiaggia di Anzio da un soldato americano e
protetta, un fatto vero poi ampiamente sfruttato propagandisticamente; per
aiutarci il regista ci dice che il cap. Miller aveva partecipato anche allo
sbarco di Anzio.

Inquietante la figura del fuciliere scelto, o cecchino, Jackson: prima di
ogni tiro invoca il Dio del Vecchio Testamento, il Dio degli Eserciti che
aiuta a sterminare i nemici del popolo eletto. E sembra che tale Dio lo
assecondi davvero. E' un concetto blasfemo, propinato con noncuranza. Alla
fine però Jackson muore, centrato dalla cannonata di un Tigre: pure per una
causa giusta, approvata da Dio, però si è macchiato di molto sangue. Un
martire, dopotutto.

Per il resto abbiamo dei soldati americani tutti dei valorosissimi
combattenti, quale più quale meno. Il caporale poliglotta non fa realmente
eccezione: è un intellettuale, un pacifista, e non è tagliato per la guerra,
ma si riscatta nel finale uccidendo il suo bravo tedesco. Ciò non
corrisponde alla verità: se i soldati americani fossero stati valorosi un
decimo di quanto raccontato dal film gli Stati Uniti non avrebbero avuto il
bisogno della Guerra Fredda per rimediare alla debacle sul campo (i russi
all'Elba = fine della Balance of Power in Europa).

I soldati tedeschi invece sono presentati non realmente come esseri umani,
ma come automi, marionette che combattono senza ripensamenti, solo perché
così è stato ordinato loro. Quando li si esamina da vicino risultano esseri
disprezzabili: nel film un prigioniero tedesco prega in tutte le lingue
perché gli sia risparmiata la vita ma poi, ottenuto lo scopo, torna con i
suoi a combattere con ancora maggiore ferocia, sino ad uccidere di baionetta
con deliberata lentezza un soldato americano.

Non manca un omaggio all'aviazione americana della seconda guerra mondiale,
bisognosa infatti di potenti maquillage dopo il discredito portatole dai
bombardamenti di civili: la piccola scaramuccia finale per il ponte è
risolta dai P51 che improvvisamente irrompono in scena (come il VII
Cavalleggeri dei western) centrando il Tigre tedesco. Oltretutto il P51 non
era affatto un "cacciacarri" come definito nei dialoghi; gli americani non
disponevano di tale tipo di aereo, che avrebbe dovuto essere del tipo a
tuffo (come gli Stuka tedeschi ed i PL2 russi) visti gli ordigni
trasportabili al tempo. Il P51 era semplicemente un caccia, particolarmente
adatto per eseguire mitragliamenti al suolo in volo radente di bersagli non
corazzati; veniva infatti impiegato in coda ai bombardieri strategici per
mitragliare le persone che fuggivano all'aperto e non era sicuramente in
grado di distruggere un carro armato.

Alla fine, visti tanti e talmente triti spunti propagandistici, Salvate il
soldato Ryan sembra un film girato a Hollywood nel periodo 1942-1945.

C'è però una interessante novità rispetto ai film di mera propaganda bellica
di quel periodo: i combattimenti sono rappresentati con realismo. Specie nei
venti minuti iniziali dedicati allo sbarco a Omaha Beach è mostrato cosa
capita davvero in battaglia: i colpiti non cadono a terra morti o feriti
giusto esalando un "ah!", ma spesso sono spappolati, le schegge strappano
loro gli arti o le viscere, il campo è così intriso di sangue da risultare
scivoloso. Molti feriti sfortunatamente non svengono e gridano per i dolori
tremendi, anche per ore prima di svenire, o di morire. Ciò ha indotto
qualche critico cinematografico a parlare del film di Spielberg come di un
lungamente atteso miracolo: dopo centinaia di film americani a favore della
guerra, o almeno non antimilitaristi, finalmente un lavoro pacifista, di
condanna della guerra.

Non è così, il film non è antimilitarista. L'USIA infatti non permette che
si facciano film antimilitaristi (gli USA sono sempre in guerra). Ciò
risulta chiaramente dal monologo del cap. Miller, quando dice che la morte
di ogni suo soldato ha salvato "dieci, cento, forse mille altre vite [
americane ]". Ciò è una assoluzione, una giustificazione, della guerra
guerreggiata, della guerra sul campo: si combatte non per ammazzare - il che
non suona bene in nessuna lingua - ma per salvare altri. E' lo stesso
concetto che a suo tempo espresse il presidente Truman per giustificare le
bombe atomiche sulle città giapponesi. Del resto lo stesso Spielberg come si
vedrà appresso ha negato che il film fosse contro la guerra. Solo i critici
italiani hanno pensato il contrario.

Spielberg non ha però detto il vero significato che la produzione ha voluto
dare al film. Non c'è problema, lo diciamo noi.

Il messaggio del film - che è sul piano subliminale - è il seguente. Visto i
sacrifici che abbiamo fatto noi americani per la Libertà dell'Europa? Non
siate quindi ingrati, non buttateci a mare. Inoltre: abbiamo in quel modo
acquisito dei diritti sull'Europa Occidentale. Un messaggio del genere è
opportuno in questi anni di Perestroika. Lo spauracchio dell'URSS è
scomparso e l'Europa Occidentale sta pensando a un cambio di campo che le
converrebbe grandemente: sganciarsi dagli USA e ottenere la protezione
militare russa necessaria per competere efficacemente - ad armi pari - con
gli Stati Uniti nel mondo. USA ed Europa Occidentale sono infatti nemici
economici naturali, mentre invece la Russia notoriamente non è interessata
ai commerci (preferisce ricevere i tributi dei vassalli che commerciano,
come Germania e Italia hanno cominciato a versare; a breve seguirà l'UE
intera, e il Giappone).

A questo punto non ci si può esimere da una considerazione. Gli americani
sono davvero degli inguaribili commercianti trappoloni, che vendono cara la
loro merce scadente e che con niente vogliono ottenere guadagni mirabolanti.
Nello sbarco in Normandia ebbero circa 10.000 morti, e poco di più nel resto
della campagna europea, cioè circa 20.000 in tutto, e con ciò accampano
diritti sull'Europa Occidentale. Cosa dovrebbero allora dire i russi? Nella
sola battaglia di Stalingrado ebbero circa 100.000 morti, mentre lo scontro
con la Germania costò loro globalmente circa 20 milioni di vittime (in
grande maggioranza civili). Oppure gli americani calcolano che ogni vita
loro vale 1.000 vite degli altri.

Il realismo di Spielberg è dunque un realismo peloso, strumentale, asservito
ad una esigenza politica di propaganda. Ciò è dimostrato da una semplice
osservazione: solo i soldati americani nel film sono martoriati, dilaniati,
sventrati. I soldati tedeschi no: muoiono subito, cascando come birilli, con
tanti "ah", "oh", "uh". Proprio come gli indiani dei western. Possono anche
essere inceneriti coi lanciafiamme; gridano solo un po' di più. Potremo
concedere a Spielberg - e a Hollywood tutta se è per questo - di aver
realizzato un film di guerra realistico ed onesto solo quando tale film
mostrerà gli orrori subiti da entrambe le parti. In particolare, trattandosi
di un film sulla seconda guerra mondiale, quando mostrerà i reali effetti
sulle persone dei bombardamenti a tappeto di città, e dei bombardamenti
atomici su Hiroshima e Nagasaki; quando mostrerà i bambini, le donne e gli
uomini dilaniati, sventrati e schiacciati dalle schegge e dalle macerie, e
arsi vivi dal fosforo bianco, dal Napalm e dal vento nucleare. Ma ciò non
sarà mai.

Il realismo nel dipingere le durezze dei soldati americani in battaglia
serve anche per lucrare dei vantaggi collaterali. E' per tali durezze -
suggerisce il film - che ai soldati americani può capitare di uccidere
prigionieri, o di torturarli, come oramai si sa che fecero appunto nella
seconda guerra mondiale, e poi nella guerra di Corea, del Vietnam, di
Panama, del Golfo (dove una colonna pare di 30.000 soldati iracheni
disarmati e in fuga, e che facevano gesti di resa, fu incenerita col Napalm
lanciato da cacciabombardieri. O erano dei P51 "cacciacarri", signor Steven
Spielberg?). Analogamente è per tali durezze che può aversi un alto numero
di propri soldati uccisi da commilitoni, in realtà in maggior parte fatti
fucilare sul posto dai comandanti. Negli ultimi anni la causa di tali
decessi è segnalata alla stampa come dovuta a "fuoco amico". Non è una bugia
in effetti.

A mio parere il film è stato commissionato direttamente dall'USIA, o
suggerito; non credo che quest'ultima si sia limitata, come in genere fa, ad
approfittare di una trama presentata da un produttore per inserirvi temi
propagandistici ad hoc. Possiamo ascoltare alcune affermazioni di Spielberg
e Hanks contenute in una intervista raccolta dal giornalista Giovanni Bogani
del Resto del Carlino [2]. Spielberg ha detto qualcosa sul terrorismo:
" Va fermato in tutti i modi. Anche con i bombardamenti, sì. Ma ci vogliono
prove concrete di responsabilità, non ipotesi. Non si può bombardare un
simbolo. Insomma, ci vogliono degli ottimi servizi segreti ".

Il riferimento naturalmente è ai bombardamenti con missili effettuati dagli
USA nell'agosto del 1998 in Sudan e Afghanistan, che Spielberg viene a
presentare come benefici. Invece i missili gettati nell'Afghanistan degli
amici Talebani erano dei diversivi per confondere le idee, ed hanno
danneggiato infatti una loro fazione rivale; mentre con quelli gettati in
Sudan si è colta la scusa del terrorismo per danneggiare un paese che
assolutamente non appoggia il terrorismo, ma che, sia spiace agli americani,
né può reagire: hanno distrutto una fabbrica di medicinali (una fabbrica di
medicinali nel Sudan, come dire un pastificio nel Bangla Desh, e l'ONU non
ha fiatato). Spielberg appoggia insomma la nuova scusa escogitata dal
Dipartimento di Stato per sovvertire il Terzo Mondo al posto di quella del
comunismo. Dice anche che occorre aumentare l'efficienza della CIA: così
ancora più CIA nel Terzo Mondo, non per sovvertire per carità: per prevenire
il terrorismo.

Dice poi il Regista :
" La guerra può essere, in alcuni casi, inevitabile. Per esempio, le truppe
americane, sbarcando in Normandia, hanno salvato la cultura occidentale ".

Chiara la posizione a favore della guerra di Spielberg: per la loro politica
neocoloniale gli Stati Uniti devono fare guerre in continuazione, e quindi
non bisogna fare film antimilitaristi. Per quanto riguarda il salvataggio
della cultura Occidentale, questo concetto rientra nell'ottica del messaggio
subliminale del film che si è vista.

Hanks ha detto :
"Se ci fosse una guerra giusta, contro un regime totalitario, che mette in
pericolo la sicurezza del mondo, non esiterei un minuto: ci andrei".

Giustifica tutte le guerre e guerricciole statunitensi nel mondo, che
avvengono al ritmo di una all'anno fra le grandi e le piccole: sono infatti
sempre - a detta degli Stati Uniti d'America - guerre "giuste", contro
"regimi totalitari" che mettono in pericolo la "sicurezza del mondo". In
realtà l'unico regime totalitario che mette in pericolo la sicurezza del
mondo sono gli Stati Uniti: secondo Hanks bisognerebbe fargli la guerra, e
lui parteciperebbe.

Quindi Hanks ammette tranquillamente l'appoggio dato dal Pentagono alla
realizzazione del film:
" Abbiamo fatto alcuni giorni di addestramento con un ufficiale dei Marines,
Dale Dye... ".

Gli siamo grati, ma non occorreva la sua ammissione. La partecipazione del
Pentagono risulta dai mezzi militari dell'epoca usati per le riprese, che
giacevano nei magazzini del medesimo: sono visibili a tutti. Dovrebbe essere
superfluo osservare che il Pentagono presta i suoi mezzi solo con l'assenso
dell'USIA.

Queste non sono interviste da normali registi e attori. Queste sono
interviste da funzionari governativi. In effetti Tom Hanks, in una
intervista pubblicata sul quotidiano New Yorker del 28 novembre 1998, ha
manifestato l'intenzione di dedicarsi alla carriera politica. Ciò non deve
meravigliare, così come a suo tempo non avrebbero dovuto meravigliare gli
esempi di Shirley Temple, di Ronald Reagan, o anche di Clint Eastwood [3]:
negli Stati Uniti essere una star del cinema già significa essere in
politica. Significa infatti essere un Divo di Stato, un uomo che
coscientemente coniuga l'attività professionale privata con le esigenze di
Stato. Discorsi analoghi valgono naturalmente per Steven Spielberg.

Per il resto, dal punto di vista filmico, a me pare che Salvate il soldato
Ryan sia un'opera abbastanza riuscita. Valutate però voi se è il caso di
spendere diecimila lire per vedere un film di propaganda di uno Stato
estero. Di uno Stato estero i cui interessi sono oltretutto in contrasto con
quelli del vostro paese, dell'Italia.


Note

[1] I giapponesi attaccarono a Pearl Harbor alle ore 13 della domenica 7
dicembre 1941. I Servizi americani intercettarono messaggi e per le ore 8
dello stesso giorno avevano concluso con certezza che cinque ore dopo ci
sarebbe stato un attacco aereo massiccio a Pearl Harbor. Avvertirono
immediatamente sia i vertici militari che la Casa Bianca ma l'informativa
per la base fu autorizzata solo alle ore... 13. Ad autorizzarla per quell'
ora fu proprio il gen. Marshall. Vedi The Puzzle Palace di James Bamford;
Penguin Books, Harmondsworth-Middlesex, England, 1988; pagg. 58-61. Dopo l'
attacco Roosevelt disse che quel giorno "sarebbe vissuto per sempre in
infamia". Certamente.

[2] "Resto del Carlino" del 4 settembre 1998.

[3] Eastwood è sindaco di Carmel e si occupa di politica nello Stato della
California. Reagan come si sa fu Presidente per due termini. Shirley Temple,
la ex bambina prodigio di Hollywood, dopo il 1949 si dedicò alla propaganda
di Stato. Nel 1968 fu Ambasciatrice degli USA all'ONU; dal 1974 al 1976 fu
Ambasciatrice in Ghana; nel 1976 fu Capo del Protocollo alla Casa Bianca. La
Temple chiese al presidente Reagan la carica di direttrice dell'USIA, che
però gliela rifiutò.

infosauro
Inviato: 28/3/2012 19:41  Aggiornato: 28/3/2012 19:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
[...]Eminem: non conosco la sua musica,

Cominciamo bene.
Citazione:
ma in ogni caso Eminem può dire quello che gli pare nei suoi dischi, se li produce da solo e magari se li distribuisce anche.
Ma il suo target sono i ragazzini, che in parte magari non capiscono nemmeno quello che dice o mancano del backgrpund culturale adeguato.

Se la metti su questo piano a più di mezzo mondo manca il background culturale adeguato per capire certe cose, dunque hai appena giustificato, dal punto di vista morale, la propaganda (visto che fare un film con le informazioni che leggo qui sarebbe inutile visto che nessuno le capirebbe). Vedo comunque che l'ignoranza sulla sua musica non ti impedisce di disquisire sul suo target.
Citazione:
Al di fuori di quel target è completamente sconosciuto, e difatti se non metti su MTV potrebbe non esistere neanche.

Queste se permetti sono opinioni dubbie. Tra l'altro non mi pare che mtv sia il miglior canale per ascoltare le sue canzoni. Parlando di target, non potrebbe essere che molti dei film che voi accusate di propaganda siano semplicemente destinati ad un certo target (quasi sempre il piu ampio possibile) e, quindi, omettano certe cose?
Citazione:
Voglio dire che se al di fuori dei paesi anglosassoni prendi il gruppo che capisce l'inglese pure se cantato in quella maniera, e se gli togli le persone non interessate alla musica di Eminem ti rimane un gruppo risibile.

Ma il suo spazio lo ha avuto, minoritario quanto vuoi, ma sufficiente per astenersi dal dire:
Citazione:
beh guarda su MTV ce ne sarebbero di cose da dire, non mi pare ci sia bisogno di dimostrare che su OGNI video c'è la pesante mano della propaganda,[...]

Citazione:
Insomma, non è certo un "divo di stato".

Quindi nel film "8 mile" non c'era propaganda?

Citazione:
[...]Eminem non può scrivere quello che vuole nei suoi testi, Eminem non si produce da solo...la sua etichetta è la Interscope, che è una sottoetichetta della Universal...

Noto una certa discordanza con Superanima.
Citazione:
il problema non è se Eminem parli contro o a favore degli Stati Uniti o delle sue politiche, il problema è che tali artisti svolgono una funzione "propagandistica" diversa a seconda dei casi...e questo che ne siano consapevoli o meno[...]

Riassumendo: se la tua arte va in una certa direzione fai propaganda, se la tua arte va nel verso opposto fai propaganda e questo indipendentemente dalla consapevolezza dell'artista. Facciamo cosi... Nuova definizione: TUTTO È PROPAGANDA. Ora siamo tutti d'accordo.
Citazione:
ovviamente questo discorso riguarda tutti gli artisti legati a major discografiche (si firma un contratto e si diventa dipendenti) non la totalità della musica[...]

Immagino che il discorso valga anche per i RATM.

Citazione:
Passaggi? e da quando in qua i passaggi sono prove? VOGLIO PEZZI DI FILM PER ES. DI SPIELBERG DOVE E' BEN EVIDENTE E DETTAGLIATA LA PROPAGANDA, prendeteli analizzateli ditemi il minuto ed allora potremo parlarne. Altrimenti è fuffa.
[...]

In realtà se la tesi è: Il sistema produce solo propaganda non servono né i pezzi dei film né passaggi vari (a meno di non discuterli tutti), bisogna dimostrare che il sistema non permette ad artisti fuori dal coro di produrre neanche un film.

Ah, Sdan, tempo fa, diceva:
Citazione:
[...]L’immagine dell’impiegato che timbra e autorizza il copione è sbagliata, non c’è nessun impiegato e nessuna autorizzazione, sarebbe troppo facile.[...]

Ma leggendo Kleeves si scopre che:
Citazione:
[...]La situazione
non è cambiata e così a tutt'oggi ogni film esce da Hollywood con l'
imprimatur
dell'USIA, che oltre ad esercitare una censura, spesso carica
tali prodotti con valenze propagandistiche di sua creazione (l'USIA - che
non si occupa solo di Hollywood - attualmente può contare su circa 30.000
dipendenti fissi, sparsi in più di 120 paesi; il suo direttore si chiama
Joseph Duffey e dipende dal Segretario di Stato, ora la signora Madeleine
Albright
).[...]

A questo punto mi chiedo cosa si intenderà con imprimatur.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
superanima
Inviato: 28/3/2012 20:11  Aggiornato: 28/3/2012 20:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Cominciamo bene.


Volevo solamente accettare in buona fede la premessa sulla sua figura anti-sistema.
Musicalmente il uo genere mi interessa poco/niente.

Citazione:
Se la metti su questo piano a più di mezzo mondo manca il background culturale adeguato per capire certe cose, dunque hai appena giustificato, dal punto di vista morale, la propaganda


Una canzone, per forza di cose, può contenere poche informazioni. In una canzone rap ce ne potranno stare di più, ma in ogni caso è impossibile impostare un discorso adeguato su qualsivoglia argomento.
È per questo che dicevo che, a chi manca il background o la cultura adeguata, possono sfuggire i riferimenti contenuti nelle canzoni.
Nel cinema invece è possibile impostare un discorso un po più complesso, riuscendo a creare un quadro sensato dell'argomento trattato.

Citazione:
Queste se permetti sono opinioni dubbie


Fidati, Eminem, qui in italia, è completamente al di fuori dei media tradizionali, penetrazione nella società pari a zero.

Citazione:
Parlando di target, non potrebbe essere che molti dei film che voi accusate di propaganda siano semplicemente destinati ad un certo target (quasi sempre il piu ampio possibile) e, quindi, omettano certe cose?


Sottoscrivo completamente. Sostituisco solo il "semplicemente", che fa sembrare il tutto un po' casuale, con un "volutamente"

Citazione:
Quindi nel film "8 mile" non c'era propaganda?


Non so, devo ancora vederlo 8 mile. A suo tempo lo saltai a piè pari.
Ad ogni modo non vedo come Eminem possa rientrare nella categoria dei "divi di stato".

Comunque, per terminarla con Eminem, voglio dir che per me la musica ha poco o niente a che fare con la propaganda, semplicemente è un media poco interessante per tale scopo.
E, ripeto, poco efficace. Sia in un senso (propaganda) che nell'altro (diffusione di informazione "vera").

Giocoforza gli artisti vengono lasciati liberi di fare un po' quello che vogliono. Anche perché il contrario sarebbe impossibile, visto che oggi produrre un album decente è alla portata di tutti, la distribuzione pure. Tentare di ostacolare un gruppo/album/canzone sarebbe una cosa ridicola.

Infatti i RATM non li ha ostacolati nessuno, credo, almeno a sentirli non si direbbe.
Ma quanti vostri conoscenti conoscono i RATM?
Risposta mia: 0.
Che pericolo creano i RATM per l'immagine pubblica degli stati uniti?
Visto che vengono ascoltati in pratica solamente da chi ha già ben note le loro tematiche: - di zero.

Elius
Inviato: 28/3/2012 20:34  Aggiornato: 28/3/2012 20:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/5/2011
Da:
Inviati: 121
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
@ superanima

Citazione:
Non so, devo ancora vederlo 8 mile. A suo tempo lo saltai a piè pari.
Ad ogni modo non vedo come Eminem possa rientrare nella categoria dei "divi di stato".
Comunque, per terminarla con Eminem, voglio dir che per me la musica ha poco o niente a che fare con la propaganda, semplicemente è un media poco interessante per tale scopo.
E, ripeto, poco efficace. Sia in un senso (propaganda) che nell'altro (diffusione di informazione "vera").
Giocoforza gli artisti vengono lasciati liberi di fare un po' quello che vogliono. Anche perché il contrario sarebbe impossibile, visto che oggi produrre un album decente è alla portata di tutti, la distribuzione pure.
Tentare di ostacolare un gruppo/album/canzone sarebbe una cosa ridicola.

Attenzione attenzione la "musica" fa fin troppo bene il suo sporco compito di plasmare le persone non sottovalutiamo la cosa !!

parlando di Eminem di qualche cosa controversa ha pure parlato (si è opposto per esempio a bush, una canzone sul 9/11 che ho scoperto da un link in uno dei commenti sopra, molto pubblicizzata quindi direi e io ho ascoltato parecchie cose sue) ma fa pure lui parte del bel teatrino, a volte con un ruolo alla Moore/Saviano di prima al massimo !!
si è beccato la popolarità una volta firmato per Dre e quindi è diventato un artista sotto contratto di major, prima non era tanto cagato seppur bravo.
Gli artisti sotto major col cavolo che vengono lasciati liberi di fare come vogliono, già a me viene il dubbio guardando l'autore del testo, per le canzoni di eminem è solo lui? assolutamente NO alcune canzoni sono scritte pure in 6 persone (wikipedia per questo va bene).

"oggi produrre un album decente è alla portata di tutti, la distribuzione pure" ma non lo è l'ottenere una VISIBILITA' sufficiente per poter realmente influenzare tante persone. mi pare evidente!

ps. 8 mile è un bel filmetto.
ah e non ho mai letto nulla su luogocomune su una possibile connessione tra "massoneria" e produzioni musicali.. cosa non così lontana dall'essere possibile, con tutti i soldi che girano in quegli ambienti volete che il "potere" (massoni o quel che è) non manovri nulla.

superanima
Inviato: 28/3/2012 20:38  Aggiornato: 28/3/2012 20:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
In realtà se la tesi è: Il sistema produce solo propaganda non servono né i pezzi dei film né passaggi vari (a meno di non discuterli tutti), bisogna dimostrare che il sistema non permette ad artisti fuori dal coro di produrre neanche un film.


Secondo me invece la questione stà tutta qui: quale è l'immagine che la gente comune, o popolino, insomma la gente che non utilizza internet per informarsi veramente, senza limitarsi ad andare su facebook o sul sito di repubblica e del corriere, e legge pochi/nessun libro, e magari non sa neanche bene chi sia michael moore, si è fatta degli stati uniti guardando i film di Hollywood?

Credo che tutti siate d'accordo con il dire che è fortemente viziata e deformata in senso unico, e favorevole agli stati uniti.

Ora alcuni di voi dicono che questo può essere frutto non di propaganda, ma di una miscela di marketing e senso comune.
E in effetti una prova inoppugnabile per smentirvi non c'è, anche Kleeves non ce l'aveva, per quanto ho capito leggendolo.

Questo però non significa necessariamente che abbia torto, e che la sua visione della storia di hollywood sia MOLTO verosimile.
Bada bene, non fa solamente voli pindarici nel suo libro, ma riporta molti avvenimenti/dichiarazioni/documenti (per lo più semisconosciuti alle masse) che supportano la sua tesi, in altre parti invece tenta di integrare questi avvenimenti/dichiarazioni/documenti per dipingere la "sua" storia di hollywood, e questi sono i punti più attaccabili della sua "teoria".
Ma riesce lo stesso a essere maledettamente verosimile, e per me questo basta a rendere la sua lettura quantomeno molto interessante, se non addirittura la lettura migliore sulla storia di hollywood.

Quindi più che criticarlo aprioristicamente o attaccandolo quotandone i passaggi più deboli o meno supportati da documentazione, bisognerebbe leggerlo per giudicarlo.

Elius
Inviato: 28/3/2012 20:46  Aggiornato: 28/3/2012 20:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/5/2011
Da:
Inviati: 121
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
@ superanima
Citazione:
Secondo me invece la questione stà tutta qui: quale è l'immagine che la gente comune, o popolino, insomma la gente che non utilizza internet per informarsi veramente, senza limitarsi ad andare su facebook o sul sito di repubblica e del corriere, e legge pochi/nessun libro, e magari non sa neanche bene chi sia michael moore, si è fatta degli stati uniti guardando i film di Hollywood?
Credo che tutti siate d'accordo con il dire che è fortemente viziata e deformata in senso unico, e favorevole agli stati uniti.

bingo perfettamente d'accordo.

è così difficile ammettere che le produzioni sono INDIRIZZATE a dare una certa immagine, altrimenti o non vengono proprio prodotte o sono di nicchia?

nasamod
Inviato: 28/3/2012 20:56  Aggiornato: 28/3/2012 21:53
So tutto
Iscritto: 9/10/2008
Da:
Inviati: 29
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione: [...]Eminem non può scrivere quello che vuole nei suoi testi, Eminem non si produce da solo...la sua etichetta è la Interscope, che è una sottoetichetta della Universal...

Noto una certa discordanza con Superanima.


----------------------------------------------------------------------------------------------------



Eccerto che c'è discordanza con Superanima...sono partito da lì per dire che Eminem non è libero per niente...O_o



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Citazione: il problema non è se Eminem parli contro o a favore degli Stati Uniti o delle sue politiche, il problema è che tali artisti svolgono una funzione "propagandistica" diversa a seconda dei casi...e questo che ne siano consapevoli o meno[...]


Riassumendo: se la tua arte va in una certa direzione fai propaganda, se la tua arte va nel verso opposto fai propaganda e questo indipendentemente dalla consapevolezza dell'artista. Facciamo cosi... Nuova definizione: TUTTO È PROPAGANDA. Ora siamo tutti d'accordo. -

----------------------------------------------------------------------------------------------------



NO, non TUTTO E' PROPAGANDA...gli artisti che lavorano per le major sono dipendenti da agenzie di propaganda


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Citazione: ovviamente questo discorso riguarda tutti gli artisti legati a major discografiche (si firma un contratto e si diventa dipendenti) non la totalità della musica[...]

Immagino che il discorso valga anche per i RATM.


----------------------------------------------------------------------------------------------------

SI, il discorso vale anche per i RATM.


p.s. scusate, non riesco a differenziare i colori tra le citazioni ed il mio commento...pensavo anche di aver capito, ho rieditato...ma niente...vabbé...spero si capisca...

infosauro
Inviato: 28/3/2012 23:23  Aggiornato: 28/3/2012 23:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
[...]Sottoscrivo completamente. Sostituisco solo il "semplicemente", che fa sembrare il tutto un po' casuale, con un "volutamente"

D'accordo, ma se io faccio volutamente un film come dico io, con il messaggio che voglio io, senza intrusioni di sorta, si puo parlare ancora di propaganda?
Citazione:
Non so, devo ancora vederlo 8 mile. A suo tempo lo saltai a piè pari.
Ad ogni modo non vedo come Eminem possa rientrare nella categoria dei "divi di stato".

Dunque si riesce a fare un film senza essere divi di stato.
Citazione:
Comunque, per terminarla con Eminem, voglio dir che per me la musica ha poco o niente a che fare con la propaganda, semplicemente è un media poco interessante per tale scopo.
E, ripeto, poco efficace. Sia in un senso (propaganda) che nell'altro (diffusione di informazione "vera").

Su questo punto sono d'accordo con Elius, gli slogan più semplici sono quelli che funzionano meglio.
Citazione:
Giocoforza gli artisti vengono lasciati liberi di fare un po' quello che vogliono. Anche perché il contrario sarebbe impossibile, visto che oggi produrre un album decente è alla portata di tutti, la distribuzione pure. Tentare di ostacolare un gruppo/album/canzone sarebbe una cosa ridicola.

Vedi quello che ha detto Elius.
Citazione:
Infatti i RATM non li ha ostacolati nessuno, credo, almeno a sentirli non si direbbe.

Loro sono passati in tv, ma quanti sono stati "ignorati"?
Citazione:
Ma quanti vostri conoscenti conoscono i RATM?
Risposta mia: 0.
Che pericolo creano i RATM per l'immagine pubblica degli stati uniti?
Visto che vengono ascoltati in pratica solamente da chi ha già ben note le loro tematiche: - di zero.

Forse se alla radio passassero un po' di più le loro canzoni ci sarebbero più persone che li conoscono e sapremmo cosa succede all'immagine pubblica degli usa.
Citazione:
[...]Credo che tutti siate d'accordo con il dire che è fortemente viziata e deformata in senso unico, e favorevole agli stati uniti.[...]

Fortemente viziata mi risulta molto più accettabile di completamente viziata.

Citazione:
[...]è così difficile ammettere che le produzioni sono INDIRIZZATE a dare una certa immagine, altrimenti o non vengono proprio prodotte o sono di nicchia?

Quello non è difficile, il difficile è dire che tutti i film sono manipolati da un'organizzazione tipo grande fratello.

Citazione:
- Eccerto che c'è discordanza con Superanima...sono partito da lì per dire che Eminem non è libero per niente...O_o

Allora sei partito dalla fine.
Citazione:
NO, non TUTTO E' PROPAGANDA...gli artisti che lavorano per le major sono dipendenti da agenzie di propaganda

Suvvia, non si può definire il lavoro di un artista a partire dal tizio per cui lavora, anche se ovviamente può dare molte indicazioni.
Citazione:
SI, il discorso vale anche per i RATM.[...]

Allora ben venga la propaganda.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
superanima
Inviato: 29/3/2012 9:39  Aggiornato: 29/3/2012 9:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:

D'accordo, ma se io faccio volutamente un film come dico io, con il messaggio che voglio io, senza intrusioni di sorta, si puo parlare ancora di propaganda?


Se un regista fa un film su di un argomento, e le sue conoscenze su tale argomento sono solo quelle veicolate dalla propaganda che si è sorbito nel corso della sua vita io penso che sì, sia propaganda, anzi credo che sia proprio propaganda ai massimi livelli.
Questo è il caso peggiore che possiamo trovare. Diciamo il caso di Primo Livello.
Il caso di Secondo Livello si ha quando un regista sceglie volutamente di nascondere le informazioni invise al Sistema, per tornaconto personale.
Il caso di Terzo Livello si ha quando il regista combatte contro il Sistema per riuscire comunque a inserire nella sua produzione i contenuti che considera più corrispondenti alla realtà, quei contenuti che sono stati tenuti lontani dai mass-media ma che comunque sono a disposizione di chiunque abbia le orecchie e la mente aperte.

Di solito il caso di Terzo Livello finisce col ritrovarsi nelle pastoie, un possibile esempio potrebbe essere quello di Montanelli, una persona di chiaro schieramento politico ma comunque profondamente onesta e che non faceva sconti a nessuno.
Di casi del primo livello ne è pieno il mondo, ma credo che di registi o artisti in questa categoria ce ne siano veramente pochi, mentre di quelli di secondo livello ci dev'essere il pieno

Citazione:
Citazione:
Giocoforza gli artisti vengono lasciati liberi di fare un po' quello che vogliono. Anche perché il contrario sarebbe impossibile, visto che oggi produrre un album decente è alla portata di tutti, la distribuzione pure. Tentare di ostacolare un gruppo/album/canzone sarebbe una cosa ridicola.


Vedi quello che ha detto Elius.


Guarda c'è il pieno di gruppi od artisti che si sono fatti conoscere a livello mondiale SENZA l'aiuto delle Majors, e mi sembra ovvio che chiunque possa, spendendo una cifra abbordabile, autofinanziarsi la produzione di un album.


Citazione:
Su questo punto sono d'accordo con Elius, gli slogan più semplici sono quelli che funzionano meglio.


Allora che facciamo, sostituiamo i libri con gli slogan? Sostituiamo i documentari con gli slogan?
Gli slogan servono per coinvolgere e trascinare, ma possono sostituire una informazione corretta ed esaustiva?

Citazione:

Fortemente viziata mi risulta molto più accettabile di completamente viziata.


Basta che l'informazione vera non passi, lo scopo è quello. Ed anzi, a strafare troppo si corre il rischio che lo spettatore si accorga facilmente dell'inganno e mandi a cagare il cinema, il tecnico di proiezione, il bigliettaio e tutti gli altri in fila indiana.
Vedi il caso Indiani D'America, si è passati da film che li ritraevano in maniera orribile a film un attimo più decenti, e questo perché il pubblico, dopo essere stato sensibilizzato non avrebbe più accettato certi contenuti.
Ma non si è ancora visto un film western che denunci veramente le cose che hanno portato al genocidio degli indiani. Infatti, mentre tutti sanno quanti ebrei sono morti durante la seconda guerra mondiale e soprattutto COME sono morti, pochissimi sanno di quanto la popolazione indigena americana si è ridotta grazie alla conquista dell'Ovest e con quali mezzi si è arrivati a questo risultato, quindi mancano anche le nozioni più elementari su questa faccenda, e sì che il genere western è stato sulla cresta dell'onda per decenni!

Citazione:
Quello non è difficile, il difficile è dire che tutti i film sono manipolati da un'organizzazione tipo grande fratello.


Se ruglia come un orso e caga come un orso allora dalle mie parti è un orso

Se tutte le produzioni vengano attenzionate, o se molti registi o produttori dopo aver recepito il messaggio si mantengano nei binari senza ulteriori interventi esterni per me cambia poco.

E poi, ti sei perso il Waldorf Statement, in cui i produttori di hollywwod dichiararono la volontà di purgare tutti coloro che avevano idee "pericolose", e tutto questo per preservare la "libertà artistica"? Ovvero: se lavori a hollywwod sei libero, a patto di voler diffondere certe idee non "approvate", nel qual caso smetti di essere libero e ti sbattiamo fuori a calci.

infosauro
Inviato: 29/3/2012 14:51  Aggiornato: 29/3/2012 14:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Se un regista fa un film su di un argomento, e le sue conoscenze su tale argomento sono solo quelle veicolate dalla propaganda che si è sorbito nel corso della sua vita io penso che sì, sia propaganda, anzi credo che sia proprio propaganda ai massimi livelli.
Questo è il caso peggiore che possiamo trovare. Diciamo il caso di Primo Livello.
Il caso di Secondo Livello si ha quando un regista sceglie volutamente di nascondere le informazioni invise al Sistema, per tornaconto personale.
Il caso di Terzo Livello si ha quando il regista combatte contro il Sistema per riuscire comunque a inserire nella sua produzione i contenuti che considera più corrispondenti alla realtà, quei contenuti che sono stati tenuti lontani dai mass-media ma che comunque sono a disposizione di chiunque abbia le orecchie e la mente aperte.

Di solito il caso di Terzo Livello finisce col ritrovarsi nelle pastoie, un possibile esempio potrebbe essere quello di Montanelli, una persona di chiaro schieramento politico ma comunque profondamente onesta e che non faceva sconti a nessuno.[...]

Diamo un taglio matematico alla questione. Consideriamo un certo tema su cui ci siano un insieme di fatti da considerare T={a, b, c, ..., z} (ricordo che i puntini si possono leggere come "fino a"). Spero si sia d'accordo che non si possa pretendere che l'autore della storia che uscirà al cinema, li conosca tutti, ma penso sia lecito dire che ne conosca solo una parte: A={a, b, c, ..., t}. Ora esaminiamo i casi di cosa l'autore può inserire nella sua storia (insieme S) e di cosa esce poi al cinema (insieme C).
Caso A)
S=C={a, b, c, ..., t}=A
L'autore inserisce tutti i fatti che lui conosce e la storia esce al cinema proprio come lui l'ha pensata. Questa è propaganda?
Caso B)
S={a, b, c, ..., t}=A, ma C={a, b, c, ..., m}
L'autore ha messo nella storia tutti i fatti che conosce, ma la storia esce al cinema esce senza alcuni di loro. Questo significa che qualcuno, che non sia l'autore, ha avuto modo di cambiare il copione. Questa è propaganda?
Caso C)
S=C={a, b, c, ..., m}
L'autore decide di escludere alcuni fatti che conosce e la storia esce senza ulteriori modifiche. Questa è propaganda?
Caso D)
S={a, b, c, ..., m}, ma C={a, b, c, ..., f}
L'autore inserisce nella storia solo una parte dei fatti di sua conoscenza, la quale viene poi ulteriormente modificata. Questa è propaganda?
Per ora ho tralasciato i casi in cui vengano inseriti nella storia fatti assenti in T. Se volete poi si parla anche di quelli.
Citazione:
Allora che facciamo, sostituiamo i libri con gli slogan? Sostituiamo i documentari con gli slogan?
Gli slogan servono per coinvolgere e trascinare, ma possono sostituire una informazione corretta ed esaustiva?[...]

Intendevo che gli slogan più semplici sono quelli che funzionano meglio per la propaganda, sempre pronta a distrarre da temi importanti, non certo per veicolare informazioni complesse... Tanto per capirci:
http://www.youtube.com/watch?v=RGiKfzS0Nc4&feature=related

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
Sertes
Inviato: 29/3/2012 15:08  Aggiornato: 29/3/2012 15:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 7687
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
@infosauro: la discriminante è la volontarietà.

La propaganda è quell'insieme di tecniche e di stratagemmi che permettono ad un mittente di manipolare i pensieri, gli atteggiamenti, e le azioni dei riceventi riguardo ad un argomento, tramite l'uso della comunicazione.

La pubblicità è propaganda che mira a farti acquistare un prodotto o servizio (compra questo!)
In senso più ampio la pubblicità è propaganda al sistema consumistico (compra!)

La propaganda elettorale è propaganda che mira a farti votare un certo schieramento (vota me!)
In senso più ampio la propaganda elettorale mira a non astenerti (vota!)

Un film cerca sempre di divertirti e trasmetterti emozioni... se il film manipola emozioni e/o informazioni al fine di alterare la tua percezione subconscia o i tuoi atteggiamenti riguardo a certi fatti o persone, allora per nobile che sia lo scopo è propaganda.

La trafila dall'autore alla sala cinematografica non conta nulla, conta il risultato.

Imho

Sertes
Inviato: 29/3/2012 15:15  Aggiornato: 29/3/2012 15:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 7687
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Un film come "salvate il soldato Ryan" (così rispondo anche a matteog) come minimo torna a ribadire che i nazisti erano degli stronzi senza possibilità di redenzione.
Già tutta la storia è un'americanata, ma il punto cruciale in quest'ottica è la storia del dattilografo che si unisce al gruppo, quello che voleva portarsi la macchina da scrivere. Lui è puro, innocente, cerca di capire questa pazzia che è la guerra partendo dagli alti standard morali americani. La storia principale del film già è una storia di sacrificio americano contro le forze del male, e quando il nazista viene catturato e sta per essere ucciso egli viene comunque liberato, gli si da una seconda opportunità. E alla fine è proprio il nazista liberato a sparare il bieco colpo fatale sul capitano, e quindi a questo punto al dattilografo non resta altro che colpire a morte a sua volta il nazista.

Uno esce pensando due cose: "ci siamo andati veramente vicini", e "la seconda guerra mondiale era una guerra giusta".


Edit: scusate non avevo visto che c'era già una recensione del film molto più ampia, sono contento che le mie considerazioni siano condivise

Calvero
Inviato: 29/3/2012 15:50  Aggiornato: 29/3/2012 15:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
... e quando il nazista viene catturato e sta per essere ucciso egli viene comunque liberato, gli si da una seconda opportunità. E alla fine è proprio il nazista liberato a sparare il bieco colpo fatale sul capitano, e quindi a questo punto al dattilografo non resta altro che colpire a morte a sua volta il nazista.


Senza ombra di dubbio e non solo.

Spielberg dà ai combattimenti quella cosa che si chiama FASCINO. Spielberg AMA rappresentare la guerra, la dipinge, è il Re delle suggestioni. In questo senso è imbattibile. Non solo al dattilografo "non resta altro che" ...

.... il senso più bieco della propaganda è insito nel fatto che lui, innocente, ingenuo, unico ad aver pregato compassione per il nemico (quindi a rimangiarsela in seguito perché sprecata) ha la sua iniziazione. Non lo si fosse capito, il tedesco è stato giustiziato, quindi si è arrivati anche al punto che la sua resa doveva essere moralmente inaccettabile. Un iniziazione che tocca anche ai "puri". Per non parlare dell'immagine della bandiera in trasparenza che sventola, della filippica nauseabonda delle parole fuori campo recitate alla madre dei Ryan, del pianto isterico dell'Ebreo dopo aver ucciso i nazisti (perché loro soffrono a uccidere, gli altri ballano invece); del tremolio alle mani di Tom Hanks a sottolineare la conflittualità e la fragilità che i BUONI sono costretti a vivere nella sporca guerra, e il fatto che a morire fosse appunto Tom Hanks in quanto portatore del Verbo, essendo lui uomo di cultura costretto NEGLI eventi...

.. il verbo che verrà portato nella quotidianità americana dal figliol prodigo, ultimo rimasto, simbolo di colui che avrebbe dovuto meritarsi ("meritatelo" - la frase chiave) il salvataggio. Lui - ultimo dei Mohicani - di una famiglia decimata, che, con la sua prole, un giorno tornerà a dimostrare come il continuum del BENE trionfante non poteva essere interrotto e sulla tomba del "Maestro" capirà il senso giusto della Guerra...

... lacrime, abbraccio solidale della compagna, e bandiera che garrisce al vento in dissolvenza con i toni slavati, come a dire che la Patria soffre ma non smetterà mai di svettare sulle iniquità dei nemici della democrazia.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
Sdan
Inviato: 29/3/2012 16:30  Aggiornato: 29/3/2012 16:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Francamente sono stupefatto del fatto che si stia ancora a discutere se la cinematografia USA sia sottoposta a controllo governativo.
Cazzo, è ovvio ch’è lo è!

A parte che, come è già stato evidenziato abbondantemente, la cosa traspare in maniera evidente semplicemente guardando i film, ma più in generale bisogna considerare che il cinema è il maggior strumento di diffusione dell’immagine USA nel mondo, e noi vogliamo credere che i ‘capoccioni’ lascino tutto ciò nelle mani ‘degli artisti’ e dei produttori? E perché?
Perché hanno l’animo nobile e sensibile?
O forse perché sono amanti della verità e dell’arte??

Si ritrovano per le mani lo strumento perfetto e loro cosa fanno? Non lo usano!
Ma quando??!

I ‘capoccia’, oltre a non esser fessi, sono dei grandissimi figli di buona donna con tanto di pelo sullo stomaco.
Quella è gente che non si è mai fatta scrupolo ad ammazzare a manca e a destra (ma soprattutto a manca), macchiandosi dei crimini più orrendi senza fare una piega.
Però.
Però, il cinema no!

Il resto si, ma il cinema no!!
Perché loro, in fondo in fondo, sono dei cinefili, ci hanno il cinema nel sangue.
Dopotutto gli americani, si sa, sono delle star, degli attori nati!!!

Pyter
Inviato: 29/3/2012 16:38  Aggiornato: 29/3/2012 16:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5437
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
A parte comunque le considerazioni sul cinema americano e non, la cosa che dà da pensare è che sono passati 50 anni dall'assassinio di John Kennedy.

Che in tutto questo tempo il progresso evoluzionistico non sia riuscita a fare in modo che la consapevolezza individuale progredisca di almeno una tacchetta sopra quella di Oswald è veramente sconsolante.

Eppure Clooney fino a poco tempo fa era fidanzato con una ragazza sarda.
Quindi non sembra scemo.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
superanima
Inviato: 29/3/2012 19:03  Aggiornato: 29/3/2012 19:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Diamo un taglio matematico alla questione


È proprio necessario?

Caso A:
Citazione:
L'autore inserisce tutti i fatti che lui conosce e la storia esce al cinema proprio come lui l'ha pensata. Questa è propaganda?


Hai mancato un punto fondamentale: perché l'autore conosce quelle specifiche cose, e non altre? Per un caso della vita, o perché proprio A={a, b, c, ..., t} corrisponde all'idea propagandata fino a quel momento? Perché se il caso è quello, a prescindere dal fatto che l'autore sia o meno in buona fede, non farebbe altro che ripetere i temi propagandistici.
Quindi non sarebbe altro che propaganda che si autoriproduce senza ulteriori interventi esterni.
"Adoro un piano ben riuscito" direbbe un noto personaggio televisivo..

Caso B:
Citazione:
L'autore ha messo nella storia tutti i fatti che conosce, ma la storia esce al cinema esce senza alcuni di loro. Questo significa che qualcuno, che non sia l'autore, ha avuto modo di cambiare il copione. Questa è propaganda?

Non necessariamente, bisogna vedere il caso in particolare e quali temi sono stati sottoposti ad intervento, ed in quale modo.

Casi C, D, etc.
Comincio a non capire dove vuoi andare a parare


Citazione:
Intendevo che gli slogan più semplici sono quelli che funzionano meglio per la propaganda, sempre pronta a distrarre da temi importanti, non certo per veicolare informazioni complesse... Tanto per capirci:

Qui si stava parlando di un altro tipo di propaganda, restiamo in tema?

matteog
Inviato: 29/3/2012 20:23  Aggiornato: 29/3/2012 20:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Rispondo a te, ma vale un po' per tutti.
Il problema di fondo è che voi fate un'analisi partendo dal presupposto cheil film X sia piena di propaganda. Ovviamente cercherete di far combaciare il film al vostro ragionamento, mentre dovrebbe essere il vostro ragionamento a scaturire dal film.

Salvate il soldato Ryan:

1) non sta scritto da nessuna parte che i film storici devono essere dettaglio per dettaglio fedeli alla Storia (storia romanzata del capitano), chi studia cinema dovrebbe averlo capito da tempo

2)nei film Storici c'è sempre un buono ed un cattivo (nazista), più il cattivo è cattivo più lo spettatore si immedesima con il buono (banale psicologia)

3) l'elemento puro ed innocente (il dattilografo) è essenziale perché è il personaggio con cui lo spettatore può immedesimarsi meglio senza sentire sensi di colpa

4) in un film storico lo spettatore deve assolutamente prendere una parte, e mi sembra ovvio che in tal caso deve prendere la parte degli americani, altrimenti non narri una vicenda che ha riguardato gli americani

5) in un film sulla guerra, la guerra deve risultare più brutta possibile (e menomale), i primi 15 minuti del film sono un esempio lampante

Potrei continuare ma mi fermo perché sono stanco di battere contro muri. Comunque in sostanza voi confondete la PROPAGANDA, volutamente immessa in TANTI FILM MA NON TUTTI (stanno facendo tutt'ora il trailer di uno che sembra commissionato dal Pentagono), con i meccanismi psicologici ovvi della narrazione, che possono essere anche banali come nel caso del Salvate il soldato Ryan.

Se poi volte vedere ebrei, la manina del governo, la propaganda in tutti i film hollywoodiani, beh io non ci posso fare niente.

Citazione:
"ci siamo andati veramente vicini", e "la seconda guerra mondiale era una guerra giusta".


ti posso dire che ne io ne le persone che conosco hanno visto questo film hanno pensato queste cose. Chi pensa queste cose è perché è già manipolato dalla propaganda.

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
infosauro
Inviato: 29/3/2012 21:33  Aggiornato: 29/3/2012 21:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
@infosauro: la discriminante è la volontarietà.

Per me deve esserci anche un intento maligno, non dichiarato.
Citazione:
La propaganda è quell'insieme di tecniche e di stratagemmi che permettono ad un mittente di manipolare i pensieri, gli atteggiamenti, e le azioni dei riceventi riguardo ad un argomento, tramite l'uso della comunicazione.[...]

Mi pare che tu abbia appena descritto tutto il mondo dell'arte e non solo.
Citazione:
Un film cerca sempre di divertirti e trasmetterti emozioni... se il film manipola emozioni e/o informazioni al fine di alterare la tua percezione subconscia o i tuoi atteggiamenti riguardo a certi fatti o persone, allora per nobile che sia lo scopo è propaganda.[...]

Di nuovo, mi sembra che tu abbia descritto tutti i film, indipendentemente dalla distribuzione. Come si fa a restare indifferenti, anche subconsciamente, di fronte ad un film fatto bene?
Citazione:
[...]Dopotutto gli americani, si sa, sono delle star, degli attori nati!!!

Soprattutto Glenn Beck!
Tanto per citare qualcuno che sicuramente fa propaganda.
Citazione:
[...]perché l'autore conosce quelle specifiche cose, e non altre?

Indipendentemente dalla risposta, l'autore non potrà mai conoscerle tutte, quindi é sempre accusabile di propaganda.
Citazione:
[...]"Adoro un piano ben riuscito" direbbe un noto personaggio televisivo.

A proposito di propaganda, la serie A-team non era in pratica una pubblicità dell'NRA?
Citazione:
[...]Comincio a non capire dove vuoi andare a parare

Volevo solo esaurire tutti i casi possibili, effettivamente se ne poteva fare a meno.
Citazione:
Qui si stava parlando di un altro tipo di propaganda, restiamo in tema?

Non ne eravamo già usciti da parecchio?

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
superanima
Inviato: 29/3/2012 21:43  Aggiornato: 29/3/2012 21:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Matteo,
il tuo discorso sulle necessità narrative è interessante, ma per me tu indichi troppe cose come necessarie e scontate.
Non mi sembra che sia necessario che i nemici siano l'incarnazione del male e che il protagonista abbia l'anima candida. Questo è un modello narrativo possibile, ma non è certamente l'unico. Anzi fra tutti mi sembra quello più "cheap". Mi sembra riduttivo pensare il contrario.

Si potrebbe per esempio fare film contro la guerra e basta, vedi l'arpa birmana, che ho visto però moltissimi anni fa prima che sviluppassi gli strumenti critico/analitici che ti fanno tanto arrabbiare :D e che ricordo solo a grandi linee.

Un discorso più interessante invece potrebbe essere questo:

È logico potersi legittimamente aspettare che un paese produca un film che lo metta VERAMENTE in cattiva luce? (con questo intendo un film che narri RADIOGRAFICAMENTE le nefandezze, senza introdurre elementi narrativi arbitrari con lo scopo di addolcire o scaricare le responsabilità dei vertici militari/politici).
Insomma, è possibile che l'oste parli male del suo vino?

Nel caso che questo non sia possibile, è possibile stilare una classifica delle filmografie più compiacenti verso la loro patria, e se sì, l'America che posizione occupa in questa lista?

superanima
Inviato: 29/3/2012 21:47  Aggiornato: 29/3/2012 21:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Indipendentemente dalla risposta, l'autore non potrà mai conoscerle tutte, quindi é sempre accusabile di propaganda.


Che fai, le domande a trabocchetto?

Citazione:
Non ne eravamo già usciti da parecchio?


Si parlava dei divi di stato, sei te che hai messo in mezzo Eminem e Zack De La Rocha

matteog
Inviato: 29/3/2012 22:21  Aggiornato: 29/3/2012 22:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Anzi fra tutti mi sembra quello più "cheap". Mi sembra riduttivo pensare il contrario.


Bravo! E' cheap! sono d'accordo. Perché è cheap? Perché a Hollywood interessa solo il profitto, e la narrazione tipo buono-contro-cattivo attira più pubblico possibile. Aggiungi che la mentalità americana e la cultura americana si basa sempre su questo manicheismo (vedi repubblicani vs democratici) in cui c'è sempre un buono ed un cattivo. Per lo spettatore americano, noto patriottico, inoltre è necessario vedere che "il proprio rappresentante filmico" sia sempre il buono.

Citazione:
È logico potersi legittimamente aspettare che un paese produca un film che lo metta VERAMENTE in cattiva luce? (con questo intendo un film che narri RADIOGRAFICAMENTE le nefandezze, senza introdurre elementi narrativi arbitrari con lo scopo di addolcire o scaricare le responsabilità dei vertici militari/politici).

Attento negli States a differenza, dell'Italia, non è lo Stato che produce, ma grosse "major", organismi privati votati al profitto. Se mettere in brutta luce il proprio Paese gli portasse soldi lo farebbero immediatamente. Si venderebbero anche la propria madre! Il problema è quanti spettatori andrebbero a vedere quel film? Negli States pochissimi! Perché lo statunitense vuole altro.

Citazione:
Nel caso che questo non sia possibile, è possibile stilare una classifica delle filmografie più compiacenti verso la loro patria, e se sì, l'America che posizione occupa in questa lista?


La prima di sicuro è l'Italia in cui vige la censura e in cui si può produrre solo ciò che vuole il Berlusca. Negli States vivono anche le produzioni indipendenti.

Alla fine quello che muove Hollywood è il profitto. Di Spielberg si può certamente dire che si è lasciato andare ad ammiccare allo spettatore e dargli alcune volte la pappardella narrativa che voleva, ma certo la PROPAGANDA lui non sa neanche cosa vuol dire. Se non si fanno voli pindarici non si trova propaganda in Spielberg.

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
superanima
Inviato: 29/3/2012 22:55  Aggiornato: 29/3/2012 22:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:

Bravo! E' cheap! sono d'accordo. Perché è cheap? Perché a Hollywood interessa solo il profitto, e la narrazione tipo buono-contro-cattivo attira più pubblico possibile. Aggiungi che la mentalità americana e la cultura americana si basa sempre su questo manicheismo (vedi repubblicani vs democratici) in cui c'è sempre un buono ed un cattivo. Per lo spettatore americano, noto patriottico, inoltre è necessario vedere che "il proprio rappresentante filmico" sia sempre il buono.


Adesso è sicuramente vero, ma è sempre stato così?
Secondo Kleeves no, per esempio racconta la storia del filone neorealistico americano che, pur rappresentando buoni ottimi profitti è magicamente sparito.
In più solleva una domanda simile: come mai il neorealismo italiano, di cui eravamo maestri e che rappresentava enormi profitti e successi a livello mondiale è morto senza lasciare nemmeno un biglietto?

Citazione:
Attento negli States a differenza, dell'Italia, non è lo Stato che produce, ma grosse "major", organismi privati votati al profitto. Se mettere in brutta luce il proprio Paese gli portasse soldi lo farebbero immediatamente.


Ma allora oltre a non leggere Divi di Stato (a portata di mano su Emule) non leggi nemmeno i post di questo articolo?
Il Waldorf Statement confuta inequivocabilmente questa tua affermazione.

Citazione:
Alla fine quello che muove Hollywood è il profitto.

È sicuramente un elemento di primaria importanza.

infosauro
Inviato: 29/3/2012 23:22  Aggiornato: 29/3/2012 23:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
[...]È logico potersi legittimamente aspettare che un paese produca un film che lo metta VERAMENTE in cattiva luce?[...]

Dipende anche cosa intendi per paese, se intendi tutti i cittadini di quel paese penso sia difficile realizzarlo. Io ho citato un paio di esempi che, secondo me e non solo, mettono VERAMENTE in cattiva luce il paese da cui sono usciti, poi fai tu.
Citazione:
(con questo intendo un film che narri RADIOGRAFICAMENTE le nefandezze, senza introdurre elementi narrativi arbitrari con lo scopo di addolcire o scaricare le responsabilità dei vertici militari/politici).[...]

Ho paura che quel radiograficamente non lo sarà mai abbastanza per Klevees. Inoltre se fai una radiografia troppo spinta ti ritrovi a fare un documentario, genere in cui, tra l'altro, si può trovare almeno un esempio, penso a "super size me", in cui né il governo, né i cittadini, né le corporations del paese fanno una gran bella figura.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
superanima
Inviato: 29/3/2012 23:49  Aggiornato: 29/3/2012 23:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Dipende anche cosa intendi per paese, se intendi tutti i cittadini di quel paese penso sia difficile realizzarlo.


È proprio necessario uscirsene con frasi del genere?

Citazione:
Io ho citato un paio di esempi che, secondo me e non solo, mettono VERAMENTE in cattiva luce il paese da cui sono usciti, poi fai tu.


Per piacere, alieni e zombie? Really?

Citazione:
Ho paura che quel radiograficamente non lo sarà mai abbastanza per Klevees.


Questo può essere vero.
Però meglio rischiare di pretendere troppo che glorificare ricostruzioni palesemente false di eventi storici e di realtà sociali.

Citazione:
Inoltre se fai una radiografia troppo spinta ti ritrovi a fare un documentario, genere in cui, tra l'altro, si può trovare almeno un esempio, penso a "super size me", in cui né il governo, né i cittadini, né le corporations del paese fanno una gran bella figura.


Ottimo documentario. Che però con Hollywood credo che c'entri poco, e tantomeno con i divi di stato.

matteog
Inviato: 30/3/2012 0:03  Aggiornato: 30/3/2012 0:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Ma allora oltre a non leggere Divi di Stato (a portata di mano su Emule) non leggi nemmeno i post di questo articolo? Il Waldorf Statement confuta inequivocabilmente questa tua affermazione.


Quando intendo che le major non sono lo Stato non NEGO che possano essere state "infiltrate" ecc. dallo Stato come d'altronde qualsiasi azienda privata o pubblica. Ma è roba vecchia a parte alcune eccezioni ovviamente.

Ma allo stato attuale e non 50 anni fa è il profitto che vince su tutto.

Citazione:
come mai il neorealismo italiano, di cui eravamo maestri e che rappresentava enormi profitti e successi a livello mondiale è morto senza lasciare nemmeno un biglietto?


Perché fortunatamente l'Arte evolve e si deve adeguare anche alle nuove realtà. Inoltre non erano tanto i film neorealisti che facevano tanto incasso quanto piuttosto il sistema cinematografico che faceva grandi profitti. Monicelli diceva che al tempo della "Grande guerra" si vendevano solo in Italia 800.000.000 di biglietti l'anno, una cifra esorbitante. Da cosa dipendeva? dal fatto che non c'era ancora la TV. La TV e la moderna TV hanno ammazzato il cinema soprattutto italiano per logiche di convenienza economica, su cui potrei scrivere un trattato.

La PROPAGANDA basta e avanza nei mezzi d'informazione, e l'11/9 è stato il maggiore esempio e penso la maggiore sperimentazione mediatica.

OGGI LA PROPAGANDA VIAGGIA IN TV, che è il più potente mezzo (in tutte le case).

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Calvero
Inviato: 30/3/2012 0:24  Aggiornato: 30/3/2012 0:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
1) non sta scritto da nessuna parte che i film storici devono essere dettaglio per dettaglio fedeli alla Storia (storia romanzata del capitano), chi studia cinema dovrebbe averlo capito da tempo

2)nei film Storici c'è sempre un buono ed un cattivo (nazista), più il cattivo è cattivo più lo spettatore si immedesima con il buono (banale psicologia)

3) l'elemento puro ed innocente (il dattilografo) è essenziale perché è il personaggio con cui lo spettatore può immedesimarsi meglio senza sentire sensi di colpa

4) in un film storico lo spettatore deve assolutamente prendere una parte, e mi sembra ovvio che in tal caso deve prendere la parte degli americani, altrimenti non narri una vicenda che ha riguardato gli americani

5) in un film sulla guerra, la guerra deve risultare più brutta possibile (e menomale), i primi 15 minuti del film sono un esempio lampante


Anche di fronte all'evidenza, se si deve assistere a questa serie di calci d'angolo, può esserci soltanto l'orgoglio. Brutta bestia. Quasi quasi è meglio la propaganda

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
matteog
Inviato: 30/3/2012 0:55  Aggiornato: 30/3/2012 0:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Anche di fronte all'evidenza




Sei un grande umorista Calvero, questa te la devo concedere

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Sdan
Inviato: 30/3/2012 1:33  Aggiornato: 30/3/2012 1:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Film di guerra USA -

Militari USA:
- Buoni
- Belli
- Intelligenti
- Valorosi
- Poco numerosi
- Poco armati
- Hanno una mira pazzesca
- Alla fine vincono.

Nemici dei militari USA:
- Cattivi
- Brutti
- Stupidi
- Vigliacchi
- Numerosissimi
- Armati fino ai denti
- Hanno una mira del cazzo
- Alla fine perdono.

NB: l’eroe che si tromba la gnocca più gnocca è omesso perché avviene in tutti tipi di film.


Però bisogna ammettere che hanno sempre un’ottima fotografia.

Happy end.

matteog
Inviato: 30/3/2012 2:07  Aggiornato: 30/3/2012 2:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Agli statunitensi piacciono i supereroi, basti vedere che la loro cultura popolare praticamente si è formata sui fumetti.
Di conseguenza i film di guerra avranno uno o più eroi in cui lo spettatore vorrebbe identificarsi.
Da ricordare che di solito l'eroe di turno è una persona comunissima nel prologo del film, questo meccanismo agevola l'identificazione dello spettatore.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
superanima
Inviato: 30/3/2012 8:54  Aggiornato: 30/3/2012 8:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Quando intendo che le major non sono lo Stato non NEGO che possano essere state "infiltrate" ecc. dallo Stato come d'altronde qualsiasi azienda privata o pubblica. Ma è roba vecchia a parte alcune eccezioni ovviamente.


Si, è roba vecchia, ma pure parecchietto pesante. È una vera e propria dichiarazione di "casamento di braghe" alla ragion di stato. E sappiamo bene il regime di caccia alle streghe che ne è seguito. Dopo una botta del genere difficile riprendersi.

Citazione:
Ma allo stato attuale e non 50 anni fa è il profitto che vince su tutto.


Il profitto non era messo in discussione 50 anni fa come non lo è oggi.

Citazione:
Perché fortunatamente l'Arte evolve e si deve adeguare anche alle nuove realtà. Inoltre non erano tanto i film neorealisti che facevano tanto incasso quanto piuttosto il sistema cinematografico che faceva grandi profitti. Monicelli diceva...

Monicelli era una persona commovente nella sua umanità ed umiltà. C'erano più persone che andavano al cinema a quei tempi è vero, ma questo non rendeva certo più semplice sfondare nei mercati stranieri.
Il neorealismo non era un un semplice aspetto del cinema italiano dell'epoca. È stata la punta massima mai raggiunta dalla cinematografia mondiale, celebrata in tutto il mondo 50 anni fa come adesso ed universalmente riconosciuta
Ed è stato abbandonato in maniera repentina, eppure tutti i suoi creatori erano sempre vivi e vegeti all'epoca.
Capisco che la situazione sociale fosse più prodiga di soggetti adatti all'epoca di quanto non lo sia stata in seguito, e che forse pure il pubblico fosse più ricettivo allora che durante e dopo il boom economico, but still, di galline dalle uova d'oro non se incontrano spesso...

Si potrebbe anche fare la considerazione che dentro al neorealismo spazio per la propaganda non ce ne fosse molto, e che semmai quei film fossero degli atti d'accusa ferocemente efficaci, non trovi?

Comunque speravo almeno di incuriosirti a leggere Divi di Stato, od almeno darci un'occhiata, ma vedo che riesci a tenere la posizione meglio del proverbiale soldato giapponese rimasto da solo sull'isola... salute! (e saluti)

incredulo
Inviato: 30/3/2012 9:26  Aggiornato: 30/3/2012 9:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 3326
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
@matteog

Agli statunitensi piacciono i supereroi, basti vedere che la loro cultura popolare praticamente si è formata sui fumetti. Di conseguenza i film di guerra avranno uno o più eroi in cui lo spettatore vorrebbe identificarsi. Da ricordare che di solito l'eroe di turno è una persona comunissima nel prologo del film, questo meccanismo agevola l'identificazione dello spettatore.

Quello che tu dici e'vero matteog ma il punto di vista deve partire da piu' a monte.

Come affermi tu il cinema e' ARTE e quindi ha degli spazi interpretativi della realta', il Cinema non e'tenuto ad essere fedele alla realta', puo' quindi COSTRUIRE UNA REALTA' ALTERNATIVA.

Ed e' proprio questa realta' alternativa che diventa nel sentire comune come VERITA'.

Un po'come i bambini che pensavano che gli yogurt crescessero sugli alberi perche' guardavano RIPETITIVAMENTE la pubblicita'.

Cosi' come l'80% della gente e' portata a credere che le macchine che bruciano esplodano perche' lo hanno visto dozzine di volte al cinema.

Cosi' come e' stato possibile convincerci che due aerei hanno demolito 3 torri l'11/9, una scena tipicamente hollywoodiana.

E' questa la propaganda che continui ad ignorare matteg.

Ciao

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
Calvero
Inviato: 30/3/2012 10:01  Aggiornato: 30/3/2012 10:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Agli statunitensi piacciono i supereroi, basti vedere che la loro cultura popolare praticamente si è formata sui fumetti.


Appunto.
Peccato che i supereroi, fondamentalmente, sono propaganda.

Attingendo a piene mani da mitologie e archetipi, hanno incominciato proprio da lì, distorcendone anche il senso. Non per niente al Cinema, il supereroe è redivivo.

Anche perché il supereroe dissimula il contesto dalla percezione temporale, ma nell'inconscio continua a veicolare l'america degli Eroi. In Italia li chiamano santi. Loro sono più furbi, e ha funzionato, manipolando l'Ego di milioni di bambini sugli archetipi che in sé sarebbero neutrali.

Per il resto, ha risposto Incredulo.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
Calvero
Inviato: 30/3/2012 10:13  Aggiornato: 30/3/2012 10:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Sei un grande umorista Calvero, questa te la devo concedere


No, Matteog. E' ora che metti i tuoi idoli all'interno di una struttura bianca, smaltata di solito, e poi tiri una catenella che è collegata, di norma, con un recipiente d'acqua che, grazie alla forza di gravità, correrà all'interno di una conduttura e farà sì che gli idoli tornino a casetta loro insieme al tuo orgoglio.

Ti stai impuntando, e stai prendendo sonori schiaffoni da ogni angolo. Lo so che proprio in questi momenti ci si sente più predisposti a puntare i piedi e a tener duro, ma in realtà stai solo alzando la fiamma che porterà a cottura gli anni di inganni che ti sei bevuto e ora non ti va di passare per fesso con te stesso. Ma non c'è nulla di male, tutti ci siamo cascati.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
infosauro
Inviato: 30/3/2012 11:05  Aggiornato: 30/3/2012 11:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
È proprio necessario uscirsene con frasi del genere?

Vale anche per te quando dici:
Citazione:
Per piacere, alieni e zombie? Really?

Citazione:
[...]Però meglio rischiare di pretendere troppo che glorificare ricostruzioni palesemente false di eventi storici e di realtà sociali.

Il che non è mai stato fatto da nessuno, almeno qui su LC.
Citazione:
Ottimo documentario. Che però con Hollywood credo che c'entri poco, e tantomeno con i divi di stato.

Tu avevi parlato di paese, non di Hollywood. Vedi che facevo bene a chiedere informazioni sulla tua definizione di paese?

Tra l'altro nella nostra disanima di Hollywood stiamo dimenticando il ruolo degli agenti, che, secondo me, dovrebbero avere una parte significativa nella costruzione del personaggio interpretato dal loro attore, in funzione della sua immagine pubblica. Io non sono un esperto però scommetto che anche qui ci sarebbero da scrivere vari trattati.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
superanima
Inviato: 30/3/2012 12:07  Aggiornato: 30/3/2012 12:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Vale anche per te quando dici:
Citazione:
Citazione:
Per piacere, alieni e zombie? Really?


Allora ci mettiamo anche Dumbo, l'elefantino volante? Anche quello qualche critica la fa.

Citazione:
Il che non è mai stato fatto da nessuno, almeno qui su LC.


È stato fatto in questo 3ad.

Citazione:

Tu avevi parlato di paese, non di Hollywood. Vedi che facevo bene a chiedere informazioni sulla tua definizione di paese?


Cosa intendo l'ho già scritto chiaramente. Poi non è che posso camminare sulle uova perché altrimenti qualcuno si può divertire a fraintendere d proposito ogni locuzione minimamente ambigua.
Non ne ho tempo e non ne ho voglia.

infosauro
Inviato: 30/3/2012 13:57  Aggiornato: 30/3/2012 14:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Allora ci mettiamo anche Dumbo, l'elefantino volante? Anche quello qualche critica la fa.

Buttala pure sul ridere, poi però non lamentarti quando i tuoi interlocutori fanno altrettanto.
Tra parentesi, dal punto di vista della propaganda governativa, è molto peggio un film che lascia allo spettatore l'idea che tutti gli USA facciano schifo piuttosto di uno che addossa le colpe a Tizio e a Caio. Perchè quando si accusano delle persone in particolare (e se vogliamo che i film siano realistici allora dovrebbero mostrare le colpe di ciascuna persona e le loro responsabilità personali), siano esse appartenenti al mondo militare o a quello politico, lo spettatore esce dalla sala convinto che sia tutta colpa di Tizio e/o di Caio, ma che il sistema sia sano. Quindi se tu vuoi un film che non addolcisca le responsabilità dei vertici militari poi rischi di ritrovarti chi dice: quel film fa propaganda perchè salva il sistema accusando Tizio e Caio. Insomma siamo sempre li: tutto è propaganda.
Citazione:
È stato fatto in questo 3ad.

Dove?
Citazione:
Cosa intendo l'ho già scritto chiaramente. Poi non è che posso camminare sulle uova perché altrimenti qualcuno si può divertire a fraintendere d proposito ogni locuzione minimamente ambigua.
Non ne ho tempo e non ne ho voglia.

Da quello che hai scritto sembra che Hollywood, il paese USA, i vertici militari e quelli politici siano la stessa cosa e siano loro che producano i film. Credo di poter tranquillamente dire che non è così.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
matteog
Inviato: 30/3/2012 15:27  Aggiornato: 30/3/2012 15:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Ed e' proprio questa realta' alternativa che diventa nel sentire comune come VERITA'.


Secondo te perché questa realtà alternativa diventa VERITA'? Io mi sono dato una spiegazione: è colpa della TV.
La TV dovrebbe essere diversa dal cinema e mostrare il VERO ma è anche più falsa, così lo spettatore guardando la TV pensa di ritornare alla REALTA' ma invece ritrova inconsapevolmente gli stessi meccanismi falsi del cinema. Quest'ultimo quindi erroneamente diventa il VERO, ma per colpa della TV.

Citazione:
Cosi' come e' stato possibile convincerci che due aerei hanno demolito 3 torri l'11/9, una scena tipicamente hollywoodiana.

E' la TV che l'ha resa hollywoodiana, non altro.

La PROPAGANDA è sistemica nella TV, sporadica nel cinema.

Ciao

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
matteog
Inviato: 30/3/2012 15:40  Aggiornato: 30/3/2012 15:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Ti stai impuntando, e stai prendendo sonori schiaffoni da ogni angolo.


Personalmente non penso proprio che sto prendendo schiaffoni, ma sei libero di pensarlo. Mi dispiace ma non mi sto impuntando sono fatto così, ho le mie certezze che ho costruito su riflessioni, analisi e prove. Non le condividi? Non è un problema.

Citazione:
No, Matteog. E' ora che metti i tuoi idoli all'interno di una struttura bianca, smaltata di solito, e poi tiri una catenella che è collegata, di norma, con un recipiente d'acqua che, grazie alla forza di gravità, correrà all'interno di una conduttura e farà sì che gli idoli tornino a casetta loro insieme al tuo orgoglio.


Guarda penso e penserò di essere abbastanza indipendente mentalmente da saper discernere cosa è VERO e cosa è FALSO. Lo strumento è il dubbio che però in voi non vedo più e mi dispiace perché è il dubbio che fa scoprire la verità. Qui non si tratta di idoli, sai quanti ne ho fatti fuori, qui si tratta di riflessioni e anailisi che mi dispiace non condividiamo. ORGOGLIO? neanche a parlarne, ho cambiato negli ultimi tempi parecchie idee ma sempre perché alla base c'erano quelle che io chiamo prove e non a seguito di ragionamenti come potete fare voi.

Citazione:
Lo so che proprio in questi momenti ci si sente più predisposti a puntare i piedi e a tener duro, ma in realtà stai solo alzando la fiamma che porterà a cottura gli anni di inganni che ti sei bevuto e ora non ti va di passare per fesso con te stesso. Ma non c'è nulla di male, tutti ci siamo cascati.


Mi spiace veramente che una persona seria come te veda me come un bambino sprovveduto che deve fare i propri errori, e non si accorge invece di avere davanti un adulto che forse a differenza tua sembra moderato.
Preferirei che le prox volte attaccassi sempre le mie tesi più che arrivare costantemente sul personale. E se mi reputi "bambino" e devi avere quel tono di grande saggio con me allora senza rabbia e senza offesa evita il dialogo con me, disinteressati di me. Non ho bisogno di grandi saggi e ne gioverà di sicuro il thread.

Senza rancore
Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
incredulo
Inviato: 30/3/2012 16:21  Aggiornato: 30/3/2012 16:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 3326
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
@matteog

Secondo te perché questa realtà alternativa diventa VERITA'? Io mi sono dato una spiegazione: è colpa della TV.

La TV dovrebbe essere diversa dal cinema e mostrare il VERO ma è anche più falsa, così lo spettatore guardando la TV pensa di ritornare alla REALTA' ma invece ritrova inconsapevolmente gli stessi meccanismi falsi del cinema. Quest'ultimo quindi erroneamente diventa il VERO, ma per colpa della TV.


Tutto è possibile matteog ma, in questo caso, dire che è "colpa" della tv e NON del cinema mi sembra come il bue che dà del cornuto all'asino.

Mi sembra che ENTRAMBI facciano la loro parte.

Capisco che ami il Cinema, si vede da come ne parli e ti confesso che è un'arte spettacolare pieno di suggestioni ma è passato molto tempo da quando ho visto un film VERAMENTE BELLO.

Non vedo tutte queste "differenze" fra Cinema e TV.

Ciao

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
Witt83
Inviato: 30/3/2012 17:37  Aggiornato: 30/3/2012 17:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/1/2010
Da:
Inviati: 408
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Se ci fosse un regista/sceneggiatore di fama mondiale che condividesse le idee tipiche (lo so non è un bel termine ma serve a rendere l'idea) di un utente di LC, ma decidesse di non metterle nei suoi film, senza però mettere idee radicalmente opposte alle sue, per motivi economici o di sicurezza personale, come potremmo definire questo regista?

Uno strumento della propaganda? Un cagasotto? Una persona saggia che ha capito che comunque sarebbe boicottato e quindi preferirebbe evitare di compromettere carriera e sicurezza personale?

Faccio questa domanda solo per capire i vari punti di vista sull'argomento, non intendo inserire Clooney nella categoria dell'esempio...

Saluti!

La terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all'avidità di alcuni. Gandhi
superanima
Inviato: 30/3/2012 19:25  Aggiornato: 30/3/2012 19:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
La PROPAGANDA è sistemica nella TV, sporadica nel cinema.

In TV ogni giorno ci sono centinaia di ore di news, è normale.
Nel cinema la propaganda c'è quando serve

Definizione mia di propaganda: impedire la diffusione di informazioni che possano danneggiare gli interessi economici del sistema militare-industriale-corporativo-politico degli USA.

Si può benissimo parlare male degli stati uniti, in generale non viene impedito, ma vengono censurati quei contenuti di cui sopra, e/o vengono aggiunti elementi migliorativi per l'immagine dei sopraddetti.

Anzi, mantenere dei dettagli critici verso il sistema è utile per mantenere una parvenza di verosimilità, quindi a far accettare allo spettatore il patto narrativo, e magari a lasciargli un senso di giustizia di fondo.

Ripeto l'inportante è che le informazioni veramente problematiche, quelle che possono scatenare una reazione tellurica nella coscienza delle persone, non passino.

Tutto ciò secondo me avviene sistematicamente.
Almeno fino ad adesso non ho mai visto un film che smentisse quanto scritto sopra.

E consideriamo anche il fatto di come vengono utilizzati le "star" di hollywood in questo meccanismo infernale, e di che fine fanno quelle che, assurte a celebrità, pensano davvero di essere libere e si fanno invischiare in battaglie invise al sistema (soprattutto gli attori), oppure che non accettano le modifiche al loro prodotto (penso soprattutto a registi tipo Welles).
Comunque questi esempi non ce ne sono molti.
Colpirne uno per educarne cento?

superanima
Inviato: 30/3/2012 19:33  Aggiornato: 31/3/2012 10:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 291
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Buttala pure sul ridere


Da, ammetterai che te la stavi cercando

Citazione:
Tra parentesi, dal punto di vista della propaganda governativa, è molto peggio un film


Come si esprime la propaganda e quali sono i suoi scopi credo di averlo spiegato nel post di sopra, imho ovviamente.
A quanto ho capito è proprio questo il punto in cui le nostre opinioni differiscono, magari è solo un dettaglio, ma che modifica in maniera sostanziale la visione d'insieme.

Calvero
Inviato: 31/3/2012 1:14  Aggiornato: 31/3/2012 3:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan
Citazione:
Mi spiace veramente che una persona seria come te veda me come un bambino sprovveduto che deve fare i propri errori, e non si accorge invece di avere davanti un adulto che forse a differenza tua sembra moderato.
Preferirei che le prox volte attaccassi sempre le mie tesi più che arrivare costantemente sul personale. E se mi reputi "bambino" e devi avere quel tono di grande saggio con me allora senza rabbia e senza offesa evita il dialogo con me, disinteressati di me. Non ho bisogno di grandi saggi e ne gioverà di sicuro il thread.


Ti "vedo" in base alla discussione che stai, sto, stanno e stiamo facendo. Non te lo dico solo io. Sì, ti vedo come un bambino ma non sprovveduto, viziato e nel senso letterale del termine. Ragionamenti intellettualmente viziati. La percezione che hai del cinema è rimasta legata a quella di un bambino (non sarà mica un offesa) e con essa parcellizzi e centralizzi tutto in una prospettiva accademica, un problema che accademico non è ... per questo ti tornano i conti, ed è anche per questo che trasformi il senso della propaganda in nozioni filmiche. Ed è una sonora BUGIA; un gioco di prospettive falsato in cui non ci casco. Riduci in minimi termini e in nozioni tecniche un problema che esiste oggettivamente in un respiro ampio e sociologico che in realtà te ne fotti altamente di considerare. E' sotto al naso di tutti quanto sia propaganda Salvate il soldato Ryan, mi spiace ma non vederlo e addurre simili svicolate è veramente nascondersi dietro un dito.

Anche culturalmente sei costretto a ripiegare su uno strafalcione come quello dei supereroi (dai Matteog .. please.. veramente) rovesciando le prospettive reali e confondendo il contenuto con i contenitori. L'avevo segnalato prima ancora che tu lo nominassi in tempi non sospetti. Così come l'IRONMAN moderno, così come nacque Capitan America negli anni che furono o il superuomo (superman) americano.. che hanno fatto vivere un rapporto simbiotico a quelle generazioni col terrore del Nazismo insieme alla vanità di un Ego ultraamplificato e con il terrore Atomico per la "guerra fredda a venire" preparata a tavolino. Se non vedi il Work in Progress e la fusione con gli Avengers che stanno arrivando al cinema in questo periodo; se non vuoi vedere come tutte le MAJOR sono in mano a QUEL potere.. .. beh, considerarti un bambino non dovrebbe neanche farti risentire...

.. al limite "il grande saggio lo hai fatto tu" se permetti, hai sciorinato una Tesi mettendo le mani avanti, e infatti la cosa dopo si è dimostrata essere una conoscenza fine a sé stessa, priva di una visione di insieme che, a mio vedere, non hai neanche per niente. E cosa dovrei fare di grazia? smettere di pensarlo e non dirtelo per non sembrare un grande saggio?

Io poi te l'ho scritto col cuore e senza malizia che "ci siamo cascati tutti" .. e tu te ne esci con sta cosa dei "grandi saggi" mentre fai orecchie da mercante, per ricondurti a logiche del tenore di: "si sa che nel film il buono deve essere eccetera eccetera ..." ... USSIGNUR, guarda che è veramente all'ABC questo ragionamento completamente sordo e cieco alle evidenze di un ILLUSIONE creata a tavolino da 50 ANNI dall'INDUSTRIA cinematografica americana insieme all'ipocrisia del sogno americano.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
Calvero
Inviato: 31/3/2012 1:49  Aggiornato: 31/3/2012 1:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: "Ciak, si bombarda!”: divi di Stato contro il Sudan

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.

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