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Re: Quelli che il debito pubblico c'è perché abbiamo...
infosauro 31/7/2014 15:18
Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
ohmygod 31/7/2014 15:12
Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
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Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
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Re: Quelli che il debito pubblico c'è perché abbiamo...
Sertes 31/7/2014 14:15
Re: Quelli che il debito pubblico c'è perché abbiamo...
anakyn 31/7/2014 13:58
Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Calvero 31/7/2014 13:37
Re: Quelli che il debito pubblico c'è perché abbiamo...
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Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Red_Max 31/7/2014 13:28
Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
ELFLACO 31/7/2014 13:03
Re: Ralph Renè: cos'è l'EBS
Bender 31/7/2014 12:52
Re: Ralph Renè: cos'è l'EBS
Mrexani 31/7/2014 11:59
Re: Ralph Renè: cos'è l'EBS
Davide71 31/7/2014 11:16
Re: Ralph Renè: cos'è l'EBS
Mrexani 31/7/2014 10:51
Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
Slobbysta 31/7/2014 10:46
Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
invisibile 31/7/2014 10:09
Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
peonia 31/7/2014 9:31
Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
MauroC 31/7/2014 9:19
Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
matrizoo 31/7/2014 8:49
Re: Lettera di un 14enne sulla scuola
totalrec 31/7/2014 7:12
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media : Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Inviato da Redazione il 28/3/2012 7:20:00 (5982 letture)

Perché i giornalisti italiani possono permettere di raccontare quello che vogliono, nei loro articoli, senza essere tenuti ad indicare (nè verificare, a quel che sembra) le fonti da cui hanno preso le loro informazioni?

Perché Massimo Mazzucco, Paolo Attivissimo, Marco Cedolin, e tutti quelli che scrivono in rete sono tenuti ad un rigorosissimo lavoro di verifica su ogni affermazione che fanno, e debbono rischiare ogni volta di venire travolti da un tornado per errori magari anche marginali, mentre lorsignori dei grandi quotidiani possono scrivere articoli interi basati su informazioni errate senza doverne rendere conto a nessuno?

Attenzione, qui non stiamo parlando di eventi importanti, come l'11 settembre, il TAV o i tamburi di guerra mediorientali: in quei casi subentra il filtro politico (altri la chiamano “linea editoriale”), e si gioca una partita completamente diversa. Qui invece stiamo parlando di “piccole” notizie, relativamente semplici, che di solito nascono e muoiono con la lettura stessa dell'articolo, ma che lasciano nel lettore una errata impressione a lungo termine sull'argomento trattato.

Eccone un classico esempio, tratto da Repubblica.it di ieri. L'articolo si intitola ”Le cinquanta parole vietate ai minori nelle scuole Usa del politically correct”, e porta come sottotitolo: ”Decine di vocaboli proibiti nei test scolastici dal dipartimento dell'Istruzione dello Stato di New York per non 'offendere' determinati settori della società.” Ne riportiamo alcuni passaggi: “Vietata la parola "dinosauro", che pure ai bambini piaceva tanto dai tempi dei cartoon degli Antenati. Il vecchio "Dino" rimanda all'idea di evoluzione, parlare di evoluzione fa infuriare i creazionisti e quindi non si può [...] Vietata anche la parola "dancing": ...

... troppo sexy e licenziosa, meglio non fare balenare per la testa certe idee. E vietata perfino quella parola terribile, "compleanno": i Testimoni di Geova non lo festeggiano, vorrete mica urtare la sensibilità di qualche piccolo devoto. Benvenuti nella classe più politicamente corretta del mondo: dove la preoccupazione di non offendere nessuno sfiora, anzi decisamente sfora, i confini del ridicolo. Anche perché qui siamo a New York e le direttive sui nuovi test rischiano di gettare ulteriore discredito su una struttura scolastica già sconvolta dall'impreparazione degli insegnanti e dalle polemiche sul licenziamento. […] Non si può usare la parola "divorzio" perché i piccini potrebbero rivivere uno shock famigliare. Non si può usare tantomeno la parola "schiavitù" perché rischia di urtare la sensibilità dei piccoli afro-americani. E non c'è posto neppure per il povero ET: la parola "extraterrestre" turberebbe la fantasia dei più sensibili. Cose, appunto, dell'altro mondo. […]

Ebbene, tutto ciò che avete letto è falso. Nessuno ha proibito niente, almeno fino ad ora.

Si tratta semplicemente di una richiesta avanzata dal DoE di New York (Department of Education) a coloro che preparano i test scolastici. Niente di più. Basta prendere un qualunque articolo al riguardo, per verificarlo già dal titolo stesso: “NYC Dept. Of Education Wants 50 ‘Forbidden’ Words Banned From Standardized Tests”, ovvero “Il ministero dell'educazione di New York vuole far abolire 50 parole 'proibite' dai test standard.” Sottotitolo: “ 'Dinosaur,' 'Birthday,' 'Halloween,' 'Poverty,' 'Divorce' Among Those Suggested”, e cioè: “Dinosauro, Compleanno, Halloween, Povertà, Divorzio fra quelle suggerite.”

Suggerite, non “proibite”.

A prima vista sembra una differenza da poco, e qualcuno potrebbe dire: “Vabbè, tecnicamente non le hanno ancora proibite, ma comunque vogliono farlo, quindi cosa cambia?”

Cambia semplicemente il modo di vedere gli Stati Uniti oggi.

Se pensiamo ad un paese dove “hanno proibito” parole come “dinosauro”, “divorzio”, “povertà”, “dancing” o “schiavitù”, abbiamo di fronte l'immagine di una nazione di bacchettoni fuori dal tempo, di retrogadi senza speranza, di pagliacci dell'umanità degni al massimo di un sorriso di sufficienza.

Se invece pensiamo ad un paese dove (come dice l'articolo della CBS) “Il ministero dell'educazione di NY sta cercando di far rimuovere certe parole dai test scolastici” - ma ovviamente, si presume, troverà la resistenza di coloro che invece si oppongono - abbiamo di fronte l'immagine (reale ed attualissima) di una nazione dove la spaccatura fra passato e futuro è ormai arrivata ai limiti estremi, dove si combatte ogni giorno su ogni singolo argomento che da sempre separa i progressisti dai conservatori, in modo sempre più cruento e devastante.

Il “piccolo errore” commesso dall'articolista di Repubblica equivale ad aver detto che “negli Stati Uniti sono stati proibiti gli anticoncezionali”, invece di dire che “Rick Santorum, candidato repubblicano del Tea Party, vorrebbe far abolire gli anticoncezionali”. (La prima frase è falsa, la seconda è tragicamente vera).

Da quando il “Tea Party” (*) è riuscito a prendere il controllo del partito repubblicano, il dibattito pubblico in USA si è trasformato in una battaglia all'ultimo sangue, su temi quasi esclusivamente di matrice religiosa, che mira alla eliminazione di Obama (nero e “musulmano”) a qualunque costo. Anche se dovesse crollare l'impero. Solo pochi mesi fa l'ostruzionismo del Tea Party ha rischiato di mandare in default l'economia USA, bloccando fino all'ultimo il rialzo del tetto del debito nazionale.

E ultimamente negli Stati Uniti si discute solo di anticoncezionali (appunto), di “guerra dello stato alla religione cristiana”, e di “invasione intollerabile dell'omosessualità nella nostra società”.

Torquemada non è mai morto, ha solo cambiato indirizzo.

A questo punto la richiesta di abolire parole come “dinosauro (= evoluzionismo), divorzio, povertà, rock o schiavitù” - tutte parole che curiosamente i conservatori detestano, e non vorrebbero mai nemmeno sentir nominare, pur di non dover affrontare le problematiche che rappresentano - non è affatto una scelta “per onorare il politically correct” (ma quando mai, ragazzi?), ma l'indicatore di un feroce braccio di ferro di tipo culturale, attualmente in corso negli Stati Uniti, fra due forme di pensiero completamente diverse ed antitetiche, che è ormai diventato impossibile riconciliare.

Da una parte c'è chi resta tenacemente aggrappato ad un ideale di predominio razziale, di privilegio individuale e di benessere materiale, dall'altra c'è chi ha capito in quale direzione vada la storia dell'umanità, e non desidera perdere più un solo istante per imboccare definitivamente quel percorso.

Ora, nessuno si aspetta che un giornalista italiano debba per forza dare una lettura di questo tipo ai fatti citati (io bene o male negli USA ci vivo, seguo le cose da vicino), ma stravolgere una notizia del genere solo per ricascare nel banale stereotipo degli “americani tutti bigotti e retrogadi ah ah ah!” si poteva certamente evitare.

Come dicono le istruzioni di certi medicinali, “nel dubbio astenersi”.

Massimo Mazzucco

* Per Tea Party si intende la coalizione informale dei membri (e supporters) politici dell'estrema destra (Sarah Palin, Rick Santorum, Rick Perry, ecc.), di matrice cristiano-fondamentalista, localizzati soprattutto negli stati centro-sud degli USA (il “Bible Belt”). Alle elezioni intermedie del 2010 hanno preso il sopravvento alla Camera sui repubblicani moderati, e da allora li tengono in pugno per ogni decisione importante di governo. Anzi, di “non governo”, perchè il loro scopo dichiarato è di far cadere Obama a qualunque costo. Sono i ”Confederati” di una volta, razzisti, separatisti e anti-gay fino al midollo, che impugnano la Bibbia prima ancora della Costituzione. Sono circa il 15, 20 % della popolazione americana, ma sono sufficienti a creare la maggior parte dei problemi che sta attaversando l'America oggi. (Vengono aizzati quotidianamente da quelli della FOX, che ormai hanno perso ogni pudore e mentono sistematicamente su tutto, pur di vedere Obama scacciato al più presto dalla Casa Bianca).

[Grazie a C.A. per la segnalazione]

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7/7/2014 10:00:00 - I media americani, liberi e indipendenti

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Autore Albero
peonia
Inviato: 28/3/2012 8:19  Aggiornato: 28/3/2012 8:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 4747
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Che i giornalisti distorcano o stravolgano le notizie non è una novità....purtroppo!
ieri sentivo una lamentela dei NOTAV sul fatto che, non ricordo che tipo di evento vandalico accaduto, fosse stato così descritto da una giornalista " voci dicono che potrebbero essere stati i NOTAV.." senza citare quali voci....

La cosa sconcertante è invece per me, che qualcuno abbia solo pensato di abolire certe parole, ma nel clima da dittatura che c'è in giro, nemmeno stupisce più di tanto.

E ultimamente negli Stati Uniti si discute solo di anticoncezionali (appunto), di “guerra dello stato alla religione cristiana”, e di “invasione intollerabile dell'omosessualità nella nostra società”.

sinceramente anche io percepisco entrambe le cose, probabilmente tendenti allo stesso fine....

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Tato_p2p
Inviato: 28/3/2012 8:57  Aggiornato: 28/3/2012 8:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/10/2006
Da: da qui a là.
Inviati: 211
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Butto lì una piccola riflessione.

Se qualche lettore, bigotto e sprovveduto, tanto ligio alla forma da dimenticare sempre la sostanza, leggesse tra le righe che "c'è la possibilità di abolire certi termini scomodi" e che la motivazione (scusa) non è "censura o proibizionismo", ma "politacally correct"... (E penso a tanta gente in Italia...)
E se altri lettori interpretassero come "USA 'cattiva', bigotta e proibizionista" (come descrive Massimo)...
Nel momento di un confronto tra i due, non si avrebbe l'ennesima "guerra tra poveri", tra l'altro basata su presupposti errati?

M.B.

"...oggi la malattia fa passi da gigante!"
"Quella è la medicina!"
"Vabbè, diciamo che camminano di pari passo, dottore..." -dal film "La matassa" -
VIMS
Inviato: 28/3/2012 10:07  Aggiornato: 28/3/2012 10:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2011
Da: Ai piedi del monte
Inviati: 327
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Attenzione, qui non stiamo parlando di eventi importanti, come l'11 settembre, il TAV o i tamburi di guerra mediorientali: in quei casi subentra il filtro politico (altri la chiamano “linea editoriale”), e si gioca una partita completamente diversa. Qui invece stiamo parlando di “piccole” notizie, relativamente semplici, che di solito nascono e muoiono con la lettura stessa dell'articolo, ma che lasciano nel lettore una errata impressione a lungo termine sull'argomento trattato.

Credo che il nocciolo della situazione stia proprio qui. Moltissimi giornalisti devono riempire il vuoto creato dalla "linea editoriale" e quindi, senza porsi il problema degli effetti di un loro articolo/servizio, scrivono fiumi di parole storpiando le notizie.

Personalmente ho smesso di dare udienza a questa tipologia di informazione, anche se capisco che sul grande pubblico può creare opinioni e visioni distorte di certi argomenti.

Il mio atteggiamento è forse un po' estremista ma, citando il titolo di qualche articolo fa, non ci sono più scuse nemmeno per questi mercenari della penna.

VIMS

La Virtù sta nel mezzo
alsecret7
Inviato: 28/3/2012 10:33  Aggiornato: 28/3/2012 10:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 517
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
i giornalisti si proteggono perche loro si sentono coperti dal 'ufficialita della notizia data, ache se non e vera oppure distorta. per loro l'ufficialita
una parola come il vangelo e quindi si giustificano cosi, non vanno dicerto a sindacare la questione non e un problema loro se ne fottono voglio no portare quella notizia a propio uso e consumo politico o quantaltro. invece quelli che dialogano su internet come te massimo che si fanno un opinione vera su una notizia e la analizzamolto bene danno fastidio perche non sono schierati e dicono le cose come stanno e quindi attaccano perche si da fastidio al potere.

CiEmme
Inviato: 28/3/2012 11:00  Aggiornato: 28/3/2012 11:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 381
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citaz:
Perché Massimo Mazzucco, Paolo Attivissimo, Marco Cedolin, e tutti quelli che scrivono in rete sono tenuti ad un rigorosissimo lavoro di verifica su ogni affermazione che fanno, e debbono rischiare ogni volta di venire travolti da un tornado per errori magari anche marginali, mentre lorsignori dei grandi quotidiani possono scrivere articoli interi basati su informazioni errate senza doverne rendere conto a nessuno?

Perche' quelli che scrivono in rete la fiducia se la devono conquistare, mentre quelli della carta stampata (anche se trasferita in rete) ce l'hanno a prescindere.

Ovvero, hanno gia' lavorato sull'accettazione acritica di cio' che viene dal loro pulpito.

C'e' una malfiducia diffusa nei confronti di quanto nasce con la rete e viene messo sotto la lente di ingrandimento. Dalla carta stampata c'e' piu' rilassatezza, anche perche' la stragrande maggioranza della gente si va a comprare il giornale che dice le cose che vuole sentire...con buonapace del senso critico.

Si chiama omologazione del consenso.

Una bussola non dispensa dal remare.
Dusty
Inviato: 28/3/2012 11:05  Aggiornato: 28/3/2012 11:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2198
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
Sono i ”Confederati” di una volta, razzisti, separatisti e anti-gay fino al midollo, che impugnano la Bibbia prima ancora della Costituzione. Sono circa il 15, 20 % della popolazione americana, ma sono sufficienti a creare la maggior parte dei problemi che sta attaversando l'America oggi

In altre parole il problema è che riescono a fare tutto sto casino pur essendo solo il 15/20% della popolazione.

Ma se invece fossero stati il 51% (o se lo diventeranno) non si poteva dire più niente: ogni loro rivendicazione sarebbe stata del tutto legittima compresa la fucilazione dei gay.

Potere della democrazia.

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
Calvero
Inviato: 28/3/2012 11:25  Aggiornato: 28/3/2012 11:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11533
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
_____________________
__________________

E si torna sempre lì ...

.. da quando mi sono iscritto che sostengo come anche solo una settimana di boicottaggio nelle edicole, farebbe tremare le gambe al Sistema. Non servono armi, non serve scendere in piazza a prendere manganellate, non serve essere schedati dalle telecamere, non serve spendere soldi ... anzi è necessario il NON-SPENDERLI

... ma niente. E invece di cercare le idee pericolose VERSUS questo sistema di poteri, c'è chi da una parte se ne sbatte le palle e c'è chi si interessa andando a cercare manganellate e chi porge il fianco nelle Piazze, così che ogni fermento (fosse anche genuino) possa venire strumentalizzato.

In poche parole ci leviamo anche la soddisfazione di comprarglieli i giornali. Siamo forti ragazzi. E paghiamo anche gli abbonamenti per le TV.

Il massimo del ribrezzo, personalmente, mi viene quando la mattina vedo la gente gustarsi la colazione, con la faccia beota a questi raggi di sole primaverili, mentre sono lì che leggono con interesse accigliato i quotidiani. Con l'aria da Direttori di azienda, come a dire: mmh vediamo cosa possiamo fare oggi.

Lì, al Bar, i codici fiscali con le gambe, che si sentono partecipi con quella soddisfazione da figurante da teatro di pulcinella, il "cittadino" gode la sua esistenza davanti al buon caffè fumante, insieme al:

- "buondì Pasquale come va'?" ..

- "ehy Giovà, si tira avanti dai, tu? e che dice il mondo?"

.. allora Giovanni butta un occhio sul tavolino, sfoglia con metodica e raggiante rilassatezza una pagina e con aria tra il serio e il faceto, pronuncia:

- "solite cose, Pasquà, i soliti stronzi e i soliti politici di merda, che ci vuoi fare? ".


Già, vero, no? ... i soliti stronzi.
Giovanni & Pasquale, però.

.. e dopo, of course, la mitica sigaretta (vogliamo mettere?), e quella vaga sensazione di aver adempiuto a un Rito popolare tra i più genuini. Vecchia scuola. Vecchi criceti.

Viva gli stronzi

Misti mi morr V - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Sertes
Inviato: 28/3/2012 11:26  Aggiornato: 28/3/2012 11:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 7309
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Pure Dusty indugia sulla classico scivolo mentale turboliberista secondo cui la democrazia è la dittatura della maggioranza.

Fidati, il 51% degli americani non potrebbe fucilare i gay, in quanto il secondo emendamento gli garantisce il porto d'armi.

Fiscal Compact: ce lo chiede l'Europa. Chiedere è lecito, rispondere è eutanasia.
peonia
Inviato: 28/3/2012 11:27  Aggiornato: 28/3/2012 11:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 4747
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Ma se invece fossero stati il 51% (o se lo diventeranno) non si poteva dire più niente: ogni loro rivendicazione sarebbe stata del tutto legittima compresa la fucilazione dei gay.

premettendo che io rispetto la diversità, che ho lottato ai miei tempi con il Fuori, che ho amici e parenti gay, vorrei però dire che tra il rispetto e il riconoscimento del diritto a seguire la propria tendenza sessuale e l'ostentazione, il pilotto e la volontà di far sembrare quasi che gay è meglio...ce ne passa!
Come trovo orribile il Gay Pride, trovo assolutamente scandaloso che si facciano pubblicità sempre più omosessuali....
io sono certa che questa fintà libertà che specie dalla sinistra viene propagandata...non sia altro che un ennesimo modo per non far procreare, aggiunto ai vaccini, alle droghe ecc....ma sarò paranoica...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Vitriolum
Inviato: 28/3/2012 11:44  Aggiornato: 28/3/2012 11:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 127
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
per un attimo sono stato tentato di scrivere un commento a massimo e su quanto mi avesse deluso

..poi ho visto che l'articolo gli è stato segnalato, e che quindi non ha letto La Repubblica di sua "iniziativa"


REMEMBER YOURSELF, ALWAYS AND EVERYWHERE
Pyter
Inviato: 28/3/2012 11:44  Aggiornato: 28/3/2012 11:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5280
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Io la cosa la vedo un pò dal punto di vista personale, quindi soggettivo.

In questi ultimi due anni non ho attraversato momenti molto esaltanti, soprattutto nella vita privata, e tutto questo ha fatto sì che anche
il mio modo di pormi nei confronti del web e in modo particolare nei blog che frequento più spesso e quindi LC, non sia stato all'altezza.
Ne ha risentito un pò la mia capacità di analisi che di conseguenza ha creato un calo di livello della qualità degli interventi sempre
più vicini al trollaggio piuttosto che all'ironia e al sarcasmo che deve contraddistinguere persone come me naturalmente purtroppo non votate alla serietà.

In questi ultimi periodi però ho visto che sto facendo dei miglioramenti e questo lo devo in modo particolare ai mezzi di informazione.

Ho seguito una vera e propria cura emeopatica, che consiste nel guardare tutti i giorni il TG1, e seguire qualche giornale online. E pare stia funzionando; ancora qualche mese e sono sicuro che tornerò fresco e pimpante come un tempo. Certo ho contravvenuto ad alcune regole suggeritami dagli stessi tg. Cioè evitare accuratamente di comprare medicinali online, via internet, ma di farlo solo nelle farmacie. Ma ho visto che lo stesso governo Monti sta liberalizzando il settore, in perfetto contrasto con le cose che dice l'informazione, a dimostrare che non è vero che i giornalisti non sono liberi.

Mi sento quindi di ringraziare tutti i mezzi di informazione, da quelli video a quelli cartacei, per il loro impegno a contribuire a farmi tornare efficiente come una volta.
Allo stesso modo mi sento di ringraziare, per lo stesso motivo, tanti utenti qui di LC, che con i loro interventi stanno anche loro dando un contributo che solo due tre anni fa mi saebbe parsa fantascienza.

Grazie e scusate se sono stato un pò troppo lungo ma soprattutto troppo serio.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
NeWorld
Inviato: 28/3/2012 12:01  Aggiornato: 28/3/2012 12:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 558
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Una puntualizzazione doverosa:

E vietata perfino quella parola terribile, "compleanno": i Testimoni di Geova non lo festeggiano, vorrete mica urtare la sensibilità di qualche piccolo devoto.

Riguardo ai limiti nell'utilizzo di certi termini,non è stata fatta,nè sarà mai fatta pressione dai suddetti TdG per limitare il vocabolario altrui,sopratutto riguardo a termini che non hanno nulla di offensivo (non si tratta di l'utilizzo di terminologie volgari e di bestemmie contro Dio...).

Anzi dell'origine dei compleanni,e di come ne parla la Bibbia ci sono diversi articoli in pubblicazioni dei TdG che ne parlano ampiamente e SENZA ALCUNA CENSURA!

Non ce ne sarebbe ragione! Perchè censurare una parola che definisce un usanza di alcune religioni?

Questa è evidentemente un INIZIATIVA del dipartimento dell'Istruzione dello Stato di New York che lascia il tempo che trova...

Per quanto mi riguarda sono nettamente contrario a questo genere di cose perchè impediscono ai ragazzi di conoscere aspetti che fanno parte del bagaglio di conoscenza utile e necessario.

E inoltre limitano la libertà di parola degli addetti senza motivo.

Se poi il giornalista abbia voluto di proposito porre l'accento su un termine che SECONDO LUI offenderebbe i TdG,mi sembra solo per mascherare la realtà delle cose.

Da decenni i TdG si battono per la libertà religiosa,figuriamoci se in qualche modo vogliano limitare quella altrui!!

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
Sdan
Inviato: 28/3/2012 12:12  Aggiornato: 28/3/2012 12:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
A me pare che i giornali (e le TV) nel dare una notizia da un lato omettano una parte delle informazioni, dall’altro lato una parte delle informazioni che danno sono false – resta quindi solo una piccola parte di informazioni ‘vere’. Il tutto senza degnarsi di citare le fonti.
In questo modo chi legge la notizia non ha modo di farsi un’idea di ciò che accade veramente, anche perché mischiano continuamente i fatti con le opinioni.
Ciononostante il povero lettore ha l’impressione di essere bene informato, perché si ritrova la stessa minestra su tutti i media principali.
Purtroppo siamo stati educati a sorbirci questo tipo di propaganda, infatti lo stesso schema si ritrova nella scuola, per esempio nello studio della storia: lo studente non deve capire, basta che impari la lezione.
E tanti saluti allo spirito critico.

Fosse per me obbligherei per leggi i giornalisti a citare le fonti.

InFlames
Inviato: 28/3/2012 13:00  Aggiornato: 28/3/2012 13:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/3/2008
Da:
Inviati: 283
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
perchè massimo e gli altri alla minima cazzata sparata vengono crocifissi dalla verità direttamente dalla gente a cui parlano, gli altri semplicemente scrivono su un giornale senza che noi possiamo ribattere

Tutto sarà rivelato
sonsokh
Inviato: 28/3/2012 13:26  Aggiornato: 28/3/2012 13:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/11/2010
Da: Lecco
Inviati: 235
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
ottimo articolo Mazzucco!

Perché Massimo Mazzucco, Paolo Attivissimo, Marco Cedolin, e tutti quelli che scrivono in rete sono tenuti ad un rigorosissimo lavoro di verifica su ogni affermazione che fanno, e debbono rischiare ogni volta di venire travolti da un tornado per errori magari anche marginali, mentre lorsignori dei grandi quotidiani possono scrivere articoli interi basati su informazioni errate senza doverne rendere conto a nessuno?

questa osservazione bisogna ricordarsela ogni volta che qualcuno sostiene che su internet si trovano un sacco di stupidaggini.

piccole” notizie, relativamente semplici, che di solito nascono e muoiono con la lettura stessa dell'articolo, ma che lasciano nel lettore una errata impressione a lungo termine sull'argomento trattato.

assolutamente vero

Ora, nessuno si aspetta che un giornalista italiano debba per forza dare una lettura di questo tipo ai fatti citati

eppure al link di repubblica dopo il sottotilo si legge: dal nostro inviato...

ma inviato dove?
in edicola forse...

matteog
Inviato: 28/3/2012 15:04  Aggiornato: 28/3/2012 15:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 922
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Va beh Repubblica di falsità ne spara a bizzeffe, basta leggere ogni giorno gli articoli che leccano il culo alla Apple (pubblicità subdola), per trovarci falsità belle e buone.

Riguardo a questo articolo penso che il motivo di spacciare una notizia falsa del genere serva a dire "noi italiani stiamo meglio messi", un po' è quello che la linea editoriale dimostra da anni.

Repubblica è attendibile ormai solo per la parte destra del sito, cioè il Gossip

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
mangog
Inviato: 28/3/2012 15:16  Aggiornato: 28/3/2012 15:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2862
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:

Autore: peonia Inviato: 28/3/2012 11:27:24

Come trovo orribile il Gay Pride, trovo assolutamente scandaloso che si facciano pubblicità sempre più omosessuali....
io sono certa che questa fintà libertà che specie dalla sinistra viene propagandata...non sia altro che un ennesimo modo per non far procreare, aggiunto ai vaccini, alle droghe ecc....ma sarò paranoica...



Come chiami i padri di famiglia con prole ( o le madri ) che scopano con altri maschi ( donne ) ? Sarà che i gay non fanno impressione ( per molti anche schifo... termine duro lo so.. ma meglio questo che far finta di essere gay friendly e dopo fare le battute alla Parietti su Busi..) fintanto che non si mettono ad imitare Carlo Froccio ( famoso ballerino effeminato ) con voce da castrato, cioè essere la tipica checca ? ( qualcuno sostiene che i peggiori nemici dei gay sono i gay.... si ucciderebbero tra di loro.. altro che diritti civili o pac... basta anche guardare il veleno sprizzato dai gay di regime per il funerale in Chiesa di Lucio Dalla - in un colpo solo hanno "dimostrato" di odiare i gay e di non rispettare la dignità umana nemmeno in punto di morte - ...)

AFrayn
Inviato: 28/3/2012 15:57  Aggiornato: 28/3/2012 15:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 399
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
Anche perché qui siamo a New York e le direttive sui nuovi test rischiano di gettare ulteriore discredito su una struttura scolastica già sconvolta dall'impreparazione degli insegnanti e dalle polemiche sul licenziamento.


Questa non l'ho proprio digerita, forse più degli ormai consuetudinari tentativi di repressione dei monoteisti. Insegnanti impreparati?! Un consiglio, leggetevi "Why the United States Is Destroying Its Education System". Altamente illuminante.

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
PikeBishop
Inviato: 28/3/2012 16:06  Aggiornato: 28/3/2012 16:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
Pure Dusty indugia sulla classico scivolo mentale turboliberista

Definisci "turboliberista". Come, non puoi? Lo so. E' perche' e' una cazzata degna della stampa italiana.

Citazione:
secondo cui la democrazia è la dittatura della maggioranza.

La democrazia e' la dittatura della maggioranza solo in teoria (ossia quando si esce con la solita combriccola di decerebrati che DEVONO passare la serata insieme se non non si sentono parte di un gregge e si vota che film andare a vedere in mucchio, in genere si va a vedere una cagata infame: chissa' perche' non si vota mai per chiavare in gruppo le donzelle presenti, quando sono in minoranza. Una delle leggi non scritte della demmocrazzia?) cosicche' gia' in teoria la democrazia fa schifo. Nella pratica politica la democrazia e' una parola vuota che i Padroni usano per tenere in riga gli schiavi, bestiame umano che crede di essere ffurrbooo, assicurandosene la collaborazione.

Citazione:
il 51% degli americani non potrebbe fucilare i gay, in quanto il secondo emendamento gli garantisce il porto d'armi

Ma come, fino a ieri il porto d'armi era IL MALE ASSOLUTO ed i titolari degli sfigati repressi e potenziali pazzi che sterminano i bbammbbini nelle squole (specie quelli ebbrei), ed ora va bene per difendere i ricchioni?

Comunque fidati, se il 51% degli americani votanti (che occhio e croce saranno un paio di milioni) decide che il paio di milioni di finocchi devono essere sterminati usando la potenza di fuoco del Governo degli Stati Uniti (vai colla musichetta dei Marines di prammatica), le loro armi da fuoco se le possono anche ficcare su per il culo, tanto per restare in tema. Bisogna pero' vedere se altre categorie sarebbero cosi' intelligenti da capire che al prossimo giro tocchera' a loro da coalizzarsi coi ricchioni. Il che magari non cambia un gran che l'esito, ma rende tutta la faccenda pericolosa per il governo stesso, ed ai governi non piace rischiare se non c'e' da rubare dei soldi.

Dusty pero' sbaglia in una cosa: i Bible Belters contano molto di piu' del loro numero in materia politica, perche' sono molto attivi e da almeno 30 anni vanno tutti a votare. Di contro hanno il difetto di essere totalmente telecomandati, cosi' che li possono convincere di tutto e subito dopo del contrario di tutto (o anche contemporaneamente): i cittadini ideali in qualsiasi demo(niaca)crazia.

Invece sui giornali italiani non c'e' moltissimo da dire. Come nel resto delle attivita' vitali del paese, per scrivere su quei pezzi di carta igienica (utilissima per stoccare scarpe) vengono scelti giovani virgulti dopo accurata selezione tra i piu' ignoranti, viziosi, imbelli e vigliacchi carognoni. Da gente cosi' non ci si puo' aspettare niente di appena decente. Provengono in genere da famiglie di cacca profumata, da scuole di mmerda e hanno gia' ampliamente dimostrata la loro malleabilita' prima del loro inserimento nella grande cloaca della carta sporcata.
Cosi' qualunque dilettante, alla stregua di noi che scriviamo su internet nel tempo libero, ci fa la figura di un GIGANTE dell'informazione e dell'opinionismo.

Su internet faremo anche schifo, ma loro non sono neanche all'altezza di annodarci le stringhe elastiche da triatlon. E il paese, formato da selvaggi col telefonino ma senza computer, sprofonda sempre piu' nella merda.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Davide71
Inviato: 28/3/2012 16:39  Aggiornato: 28/3/2012 16:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 1721
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Ciao a tutti:

sbaglio o gira la voce che in USA viga la legge marziale?

Cmq. sapete quante volte guardo il TG e scoppio a ridere?

Però su una cosa Mazzucco sbaglia: notizie come quelle che riporta non sono affatto così innocue come sembrano, e i giornalisti lo sanno fin troppo bene! E sotto sotto vi sono le stesse problematiche che pesano nella pubblicazione di notizie politicamente più importanti (come quelle di politica estera per intenderci)

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
peppe75
Inviato: 28/3/2012 16:50  Aggiornato: 28/3/2012 16:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 349
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
@Pike
parole come "ricchione" o "finocchio" sono un po' come "nigger" , è consentito solo se le usano gli omosessuali.

PikeBishop
Inviato: 28/3/2012 16:59  Aggiornato: 28/3/2012 17:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
parole come "ricchione" o "finocchio" sono un po' come "nigger" , è consentito solo se le usano gli omosessuali.

Non se sono nazista. E poi questa e' discriminazione bella e buona, perche' loro si e io no, solo perche' sono finocchi o negri e io sono uno sciupafemmine viso pallido (ma neanche poi tanto) e percio' ho sempre torto?

Tu che sei, la psicopolizia del IV Reich?

PS
Editato perche' mancava un pezzo.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
peppe75
Inviato: 28/3/2012 17:01  Aggiornato: 28/3/2012 17:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 349
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
@Pike
No, sono ricchione, e trovo il tuo intervento fuori luogo (ma questa non e' una novita').
Chiudiamo questo spiacevole OT, tanto i globalisti sono dalla mia parte.

PikeBishop
Inviato: 28/3/2012 17:04  Aggiornato: 28/3/2012 17:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
No, sono ricchione

Che buon pro ti faccia. A me non frega un accidente cosa fai tu in camera da letto, tanto per capirci, ma mi frega che tu mi venga ad insegnare come devo parlare. E pure come tu possa parlare ed io no.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 28/3/2012 17:05  Aggiornato: 28/3/2012 17:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
tanto i globalisti sono dalla mia parte

Quelli sono solo da una parte: la loro.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
peppe75
Inviato: 28/3/2012 17:08  Aggiornato: 28/3/2012 17:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 349
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
@Pike
"Quelli sono solo da una parte: la loro."

Allora, diciamo che per una volta ci guadagno anche io, il risultato non cambia.

Sertes
Inviato: 28/3/2012 17:14  Aggiornato: 28/3/2012 17:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 7309
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
PikeBishop ha scritto:
Definisci "turboliberista". Come, non puoi? Lo so. E' perche' e' una cazzata degna della stampa italiana.


Il turboliberismo è come il liberismo, ma senza crederci, solo per evitare le responsabilità proprio totalmente. E' chiedere meno regole per essere ancora più liberi di rubare impunemente.

(A scanso di equivoci non giudico Dusty un turboliberista, anzi se fa apertamente questo tipo di affermazioni significa che nel liberismo crede, e crede che possa essere una soluzione ai problemi odierni. Ho scritto infatti che è brutto vedere che Dusty indugi in questi argomenti così balzani)

Citazione:
Ma come, fino a ieri il porto d'armi era IL MALE ASSOLUTO ed i titolari degli sfigati repressi e potenziali pazzi che sterminano i bbammbbini nelle squole (specie quelli ebbrei), ed ora va bene per difendere i ricchioni?


Confondi il porto d'armi con il servizio militare. Le armi sono strumenti, hanno una soglia di tolleranza piuttosto bassa all'idiozia, ma rimangono strumenti. Il servizio militare è propaganda e lavaggio del cervello, violenza minacciata e applicata, con e senza armi.
La costituzione americana è la più avanzata al mondo perchè è quella che più garantisce il cittadino contro lo stato. Poco, ma più di tutte le altre.

Fiscal Compact: ce lo chiede l'Europa. Chiedere è lecito, rispondere è eutanasia.
PikeBishop
Inviato: 28/3/2012 17:21  Aggiornato: 28/3/2012 17:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
La costituzione americana è la più avanzata al mondo perchè è quella che più garantisce il cittadino contro lo stato. Poco, ma più di tutte le altre.

Questa te l'appoggio incondizionatamente, per quello che vale.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Sertes
Inviato: 28/3/2012 18:06  Aggiornato: 28/3/2012 18:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 7309
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Comunque anche nelle scuole italiane hanno rilasciato una lista di parole da evitare:


(lista da leggere alla "massone-Guzzanti")

Jasenovac: Potrebbe turbare i figli di fondamentalisti cristiani, sostituire con la sempreverde Auschwitz, e condire con senso di colpa.

Scie chimiche: Potrebbe turbare quei 10 bambini che ancora vanno a giocare all'aria aperta e le rispettive madri, ricordiamo che le scie chimiche non esistono; sostituire con il rassicurante concetto di scie fatte di goccioline di condensa. Tanto al peggio, teniamo o'guaglione Mercalli

Testimone: Potrebbe turbare i piccoli indistitamente, introducendo il pericoloso concetto che chi vede qualcosa la può riportare fedelmente per un qualche mal riposto senso di giustizia. Sullo stesso argomento si propone anche:

Prescrizione: Sostituire con Assoluzione. La scuola deve formare, non informare.

Responsabilità: Rimuovere, potrebbe innescare un pericoloso dialogo riguardo al contrappeso del potere, raddoppiare la pressione su "fiducia nell'autorità", in caso di gravi insistenze ridicolizzare con "Scilipoti è un responsabile"

Guerra: Questa è facile: sostituire con "missione di pace". Introdurre nelle scuole il canto dell'inno di Mameli, per sottintendere che chi è contrario alle missioni di pace è anti-patriottico

Controinformazione: Parola da vietare assolutamente, l'informazione è gestita da giornali e telegiornali, e con il TG3 ai comunisti il pluralismo dell'informazione è garantito. C'è pure Santoro su internet, avete poco da lamentarvi.

Bicarbonato: Attenzione, parola pericolosa, potrebbe turbare i piccirilli che hanno parenti in lotta contro un tumore, e sminuire pure la loro nobile lotta nella chemioterapia. Ogni menzione al bicarbonato è da bandire, come ben insegna la stessa La Repubblica

Fiscal Compact: ce lo chiede l'Europa. Chiedere è lecito, rispondere è eutanasia.
peppe75
Inviato: 28/3/2012 18:18  Aggiornato: 28/3/2012 18:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 349
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Altra perla da Repubblica:
http://www.repubblica.it/politica/2012/03/28/news/monti_riforma_italiani-32323636/?ref=HREA-1

"Tra l'altro, "uno si chiede come mai i disavanzi europei creano turbamenti nei mercati e quelli degli stati uniti, giapponese o inglese non hanno queste conseguenze". "Credo che dipenda molto dal fatto che nell'eurozona è diventata regola di vita, come deve essere in un condominio, che si rispettino determinati paletti e norme. E quando vengono violate c'è molta notizia e tensione nella politica finanziaria".

Non che forse USA, Giappone e UK hanno una moneta sovrana, mentre gli stati membri dell'UE no...

peonia
Inviato: 28/3/2012 18:52  Aggiornato: 28/3/2012 22:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 4747
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
@Mangog, scusa ma non ho capito la tua risposta....me la mandi in pvt, grazie

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Paxtibi
Inviato: 28/3/2012 19:31  Aggiornato: 28/3/2012 19:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
parole come "ricchione" o "finocchio" sono un po' come "nigger" , è consentito solo se le usano gli omosessuali.

Curioso leggere tale commento sotto un articolo che parla di parole da vietare. Lo stesso articolo acquisisce un'aria più minacciosa...

fiodenamig
Inviato: 29/3/2012 2:17  Aggiornato: 29/3/2012 2:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
peppe75 ha scritto:
Altra perla da Repubblica:
http://www.repubblica.it/politica/2012/03/28/news/monti_riforma_italiani-32323636/?ref=HREA-1

"Tra l'altro, "uno si chiede come mai i disavanzi europei creano turbamenti nei mercati e quelli degli stati uniti, giapponese o inglese non hanno queste conseguenze". "Credo che dipenda molto dal fatto che nell'eurozona è diventata regola di vita, come deve essere in un condominio, che si rispettino determinati paletti e norme. E quando vengono violate c'è molta notizia e tensione nella politica finanziaria".

Non che forse USA, Giappone e UK hanno una moneta sovrana, mentre gli stati membri dell'UE no...




Il disavanzo. Dopo l'incontro con il premier giapponese, Yoshihiko Noda, Monti ha affrontato il problema del disavanzo. "Ci sono delle interessanti analogie tra i problemi italiani e quelli giapponesi. In molti casi il nostro livello di disavanzo è meno preoccupante del loro e questo vale per la finanza pubblica. Loro hanno un rapporto disavanzo-pil dell'8% e un debito-pil del 211% e crescente. I nostri sono migliori". Tra l'altro, "uno si chiede come mai i disavanzi europei creano turbamenti nei mercati e quelli degli stati uniti, giapponese o inglese non hanno queste conseguenze". "Credo che dipenda molto dal fatto che nell'eurozona è diventata regola di vita, come deve essere in un condominio, che si rispettino determinati paletti e norme. E quando vengono violate c'è molta notizia e tensione nella politica finanziaria". Insomma, spiega Monti, "nell'eurozona suonano prima i campanelli di allarme, ma c'è anche molta più azione e tempestività" di intervento.



G R A Z I E per la segnalazione, stavolta Mario Monti ha superato se stesso...

ps

Ottimo video:

http://www.youtube.com/watch?v=_uJMJwgB6ZQ

fiodenamig
Inviato: 29/3/2012 2:18  Aggiornato: 29/3/2012 2:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi



Amilius
Inviato: 29/3/2012 3:51  Aggiornato: 29/3/2012 3:51
So tutto
Iscritto: 27/3/2012
Da:
Inviati: 6
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
bè non è un problema tipicamente italiano, o meglio, non è un problema che ha solo il giornalismo italiano. Probabilmente qui fanno molto più quel che vogliono perchè sanno benissimo che:

A: siamo in un paese prevalentemente composto da vecchi, che difficilmente conoscono/sanno utilizzare/hanno altri mezzi d'informazione all'infuori di TV e giornali da cui reperire le notizie.

B: siamo uno dei paesi in cui la tecnologia internet (una grossa fonte di informazioni) è meno diffusa ma soprattutto meno sviluppata al MONDO

C: la maggior parte di quei pochi (soprattutto tra i miei coetanei) che usano internet lo usano in prevalenza per cazzeggiare su facebook o per seguire le notizie calcistiche

peppe75
Inviato: 29/3/2012 10:50  Aggiornato: 29/3/2012 10:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 349
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
@Pax
forza Pax, non fare salti neurali, non ho certo sostenuto che tali parole debbano essere vietate, io le uso in continuazione, i miei amici etero li usano pure davanti a me, e hanno spesso una connotazione irrestibilmente comica. Era il tono dell'intervento di Pike che era volutamente aggressivo/offensivo in un thread che con la cosa non c'entra assolutamente nulla. Quando dicevo "consentito" , mi riferivo a "consentito dal comune senso dell'educazione" , neanche il politically correct...O l'ho notato solo io? (Il che avrebbe cmq un senso).

peppe75
Inviato: 29/3/2012 10:53  Aggiornato: 29/3/2012 11:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 349
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
@fiodenamig
"G R A Z I E per la segnalazione"

ma PREGO!

Io lo leggo sempre Repubblica, mi fa torcere le budella, ma è sempre buono per tenersi aggiornati sul vento che tira dal punto di vista della propaganda (stesso motivo per cui leggo Metro tutte le mattine venendo a lavoro).
La cosa stupefacente, e' che spesso trovo su entrambi gli stessi contenuti, soprattutto per quanto riguarda il gossip o curiosita', il che a volte mi lascia perplesso (tipo che so, la foto del topo che reagisce all'attacco di un gatto, diventa una notizia internazionale).

edit: www.Metro.co.uk

peonia
Inviato: 29/3/2012 11:02  Aggiornato: 29/3/2012 11:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 4747
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Peppe75
Non l'hai notato solo tu, ma è sempre aggressivo...non stupirti


UN O.Ttissimo, ma se fosse tutto vero?
fine del giornalismo becero.....magari!!!!

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=E9lze1WT5vQ

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
mangog
Inviato: 29/3/2012 12:09  Aggiornato: 29/3/2012 12:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2862
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:

Autore: peppe75 Inviato: 29/3/2012 10:53:14

@fiodenamig
"G R A Z I E per la segnalazione"

ma PREGO!

Io lo leggo sempre Repubblica, mi fa torcere le budella, ma è sempre buono per tenersi aggiornati sul vento che tira dal punto di vista della propaganda (stesso motivo per cui leggo Metro tutte le mattine venendo a lavoro).
La cosa stupefacente, e' che spesso trovo su entrambi gli stessi contenuti, soprattutto per quanto riguarda il gossip o curiosita', il che a volte mi lascia perplesso (tipo che so, la foto del topo che reagisce all'attacco di un gatto, diventa una notizia internazionale).

edit: www.Metro.co.uk



Come fai a distinguere la propaganda ( se la propaganda riportasse solo sacrosante verità non sarebbe nemmeno propaganda nel senso negativo del termine...) dalla pura e semplice verità ? Quali sono le tue fonti ?

PikeBishop
Inviato: 29/3/2012 12:43  Aggiornato: 29/3/2012 12:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
Non l'hai notato solo tu, ma è sempre aggressivo...non stupirti

Bisogna sempre vedere le cose da un punto di vista esterno.

Io uso VOLUTAMENTE certi termini perche' sono vietati dalla regola della NEOLINGUA che vuole tutti ridotti ad una ammasso di carnina tremolante di verginella rotta nel culo cosi' che, mentre il culo te lo rompono in senso politico, economico ed esistenziale, tutti i buoni psicoeducati pensano di vivere nel mondo di Heidi, che non e' perfetto, ma che non sembra avere alternative pensabili (o pensabili senza vergogna).
Ecco, io non solo questa vergogna non ce l'ho, ma mi vanto di usare termini appropriati o volgari (nel senso di popolari, appartenti a classi sociali non target diretto della propaganda di regime) con l'evidente intento di offendere sensibilita' plasmate dalla psicopolizia.

E' naturale che le suddette verginelle, specie quelle cresciute in regime di stretta applicazione dei dettami della Neolingua, vuoi per anagrafe, per situazioni familiari o per situazioni personali, si sentano violati nel sentimento piu' caro che hanno, quello ispirato dalla psicopolizia.

Non solo non me ne frega un cazzo, ma anzi mi ritengo buono e gentile nell'agire in questa maniera, terapeutico e didattico, pure. Come dire che non sono io ad essere omofobo (beh, magari un pochino si, quando ero un bel giovine 300 anni fa dovevo indossare mutande di eternit perlinato per evitare di essere inculato a tradimento negli autobus) sono alcuni di loro ricchioni ad avere avuto un trattamento propagandistico continuativo per gli scorsi 40 anni. E mi spiace per loro, non perche' ricchioni (12 pollici distanti dal mio culo non solo li sopporto benissimo ma, a patto che non facciano della loro sessualita' una ossessione unico argomento della loro vita, non vedo perche' dovrei essere preoccupato di con chi scopano, come pretendo che nessuno sia preoccupato di chi mi scopo io) ma perche' perduti nei meandri mentali della propaganda di Regime, qualsiasi cosa piaccia a loro scoparsi.

Penso di essere stato chiaro, che e' la prima cosa, sempre, quando si scrive.

PS
Il mio profeta e' Charles Marlow in Heart of Darkness:

You know I hate, detest, and can't bear a lie, not because I am straighter than the rest of us, but simply because it appalls me. There is a taint of death, a flavour of mortality in lies — which is exactly what I hate and detest in the world — what I want to forget. It makes me miserable and sick, like biting something rotten would do. Temperament, I suppose

,cosi' come potrei esprimermi diversamente?
E come potrei scrivere come quelli della carta da culo sporcata?

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
peppe75
Inviato: 29/3/2012 12:59  Aggiornato: 29/3/2012 12:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 349
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
@Mangog
"Come fai a distinguere la propaganda ( se la propaganda riportasse solo sacrosante verità non sarebbe nemmeno propaganda nel senso negativo del termine...) dalla pura e semplice verità ? Quali sono le tue fonti ?"

Non credo di aver capito bene la tua domanda..
La pura e semplice verità non so dove sia, magari lo sapessi...
Secondo la mia visione del mondo, Repubblica fa prevalentemente propaganda (quella che io chiamo "propaganda globalista"), e se voglio tenermi aggiornato, leggo quel giornale. Poi ovviamente filtro i contenuti col mio senso critico, posso sempre sbagliarmi, non parlerei mai di pura e semplice verita.

Vitriolum
Inviato: 29/3/2012 14:21  Aggiornato: 29/3/2012 14:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 127
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
ah! mi piacciono proprio quelli come pike

poi li conosci dal vivo e sono sempre molto gentili e affabili

posso fartela una domanda?

il tuo modo di approcciarti è frutto di una scelta personale o è la conseguenza del fatto che ti hanno portato via (quasi) tutto?

sai come'..."L'uomo è un animale gaudente, finchè va tutto liscio non c'è niente che lo smuove" [Il pianeta rosso]

REMEMBER YOURSELF, ALWAYS AND EVERYWHERE
Seshat
Inviato: 29/3/2012 14:37  Aggiornato: 29/3/2012 14:37
So tutto
Iscritto: 30/1/2012
Da:
Inviati: 13
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Strana allusione all'Attivissimo che lavora e suda (dis)onestamente per creare le sue fantasmagoriche "inchieste". Forse che il Mazzucco mi è cascato nella fase 2 delle strategie dei quisling di regime?

Pro memoria
Fase 1: attacco frontale e spudorato con ogni mezzo, siano essi leciti (pochi) o illeciti (la stragrande maggioranza) dell'individuo o del gruppo di individui potenzialmente pericolosi per il mantenimento dello status quo.

Fase 2: ammorbidimento (eufemismo) del suddetto individuo o gruppo di individui nel nome del "volemose bene".

Fase 3: qualora le prime due strategie abbiano fallito, si passa all'eliminazione dell'individuo o del gruppo di individui "eversivi".

mangog
Inviato: 29/3/2012 15:18  Aggiornato: 29/3/2012 15:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2862
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:

Autore: peppe75 Inviato: 29/3/2012 12:59:17

@Mangog
"Come fai a distinguere la propaganda ( se la propaganda riportasse solo sacrosante verità non sarebbe nemmeno propaganda nel senso negativo del termine...) dalla pura e semplice verità ? Quali sono le tue fonti ?"

Non credo di aver capito bene la tua domanda..
La pura e semplice verità non so dove sia, magari lo sapessi...


Ma sapresti riconoscere la "verità" ? Un' affermazione "vera" è la cosa più importante se funge da premessa per le successive consideraziioni..
Non dirmi che la tua posizione è quella del dubbio "spinto e sottovuoto" sempre e comunque ( altrimenti contraddici te stesso )

Leggi i quotidiani per tenerti aggiornato sapendo che "smerciano" propaganda.( cioè falsità...) basandoti sul tuo senso critico che fa emergere siolamente la verità da una sfliza di balle giornalistiche.. Ma come fai ?...


Esempio di cosa vera: Lo stato Italiano ti porta via oltre il 50% del tuo reddito quando presenti la dichiarazione dei redditi che supera i 50.000 euro.

Sertes
Inviato: 29/3/2012 15:23  Aggiornato: 29/3/2012 15:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 7309
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
mangog ti offro due citazioni:

Magari fosse così facile scoprire la verità quanto dimostrare il falso (Cicerone)

Ascolta tutti quanti, leggi qualsiasi cosa; ma non credere a nulla, a meno che tu non possa provarlo con una tua ricerca personale (Milton 'Bill' Cooper)

Fiscal Compact: ce lo chiede l'Europa. Chiedere è lecito, rispondere è eutanasia.
peppe75
Inviato: 29/3/2012 15:57  Aggiornato: 29/3/2012 15:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 349
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
@Mangog

"Leggi i quotidiani per tenerti aggiornato sapendo che "smerciano" propaganda.( cioè falsità...) basandoti sul tuo senso critico che fa emergere siolamente la verità da una sfliza di balle giornalistiche.. Ma come fai ?..."

Se facessi cosi, sarei chiaramente un pazzo.

Credo di non essermi spiegato bene. Allora ti copio quello che ho scritto su e poi commento.

Avevo scritto:
"Io lo leggo sempre Repubblica, mi fa torcere le budella, ma è sempre buono per tenersi aggiornati sul vento che tira dal punto di vista della propaganda"

Quello che intendevo dire è che leggo Repubblica per essere aggiornato sulla direzione in cui si vuole spingere l'opinione pubblica e sulle tecniche che si adottano per farlo.

Per dirla in altro modo, per me leggere Repubblica equivale a uno studio della propaganda attuale (quella menzognera appunto), non lo considero "informazione", neanche lontanamente.

Ci siamo?

Pyter
Inviato: 29/3/2012 16:17  Aggiornato: 29/3/2012 16:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5280
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
citaz. Monti:
Tra l'altro, "uno si chiede come mai i disavanzi europei creano turbamenti nei mercati e quelli degli stati uniti, giapponese o inglese non hanno queste conseguenze".


Vorrei introdurre un argomento apparentemente ot:

In questa frase Monti usa l'indicativo, il che indica certezza.

Senonchè, l'uso del verbo chiedere, almeno per quel che io sappia ( o si dice che io so,, visto che soggettivamente per me ciò indica certezza [o si dice indichi?] ) dovrebbe presupporre l'uso del congiuntivo.

Per cui mi chiedo se lo dovremmo ( o lo dobbiamo) riconoscere dal mancato uso del congiuntivo.

Se così non fosse ( o non è ), allora un altro punto a favore di Monti.


"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Giano
Inviato: 29/3/2012 17:28  Aggiornato: 29/3/2012 17:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/3/2011
Da:
Inviati: 1056
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
posso fartela una domanda?

Pessimo.

Jurij
Inviato: 29/3/2012 20:38  Aggiornato: 29/3/2012 20:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2074
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Scusate l’OT:

La Svizzera per un Onu più democratico:

http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/60810/la-svizzera-per-un-onu-piu-democratico.html

Non ho ancora capito se Didier Burkhalter è tonto, o sta prendendo il popolo svizzero per il …

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
Il mestiere più vecchio non è quello della prostituta, ma quello del minatore. Per questo ci hanno creati.
Redazione
Inviato: 29/3/2012 20:52  Aggiornato: 29/3/2012 20:54
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 17900
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
SESHAT: Citazione:
Strana allusione all'Attivissimo che lavora e suda (dis)onestamente per creare le sue fantasmagoriche "inchieste".
La mia frase dice semplicemente che Attivissimo è tenuto a fornire le fonti tanto quanto lo sono io, e tutti gli altri che scrivono in rete. Dove sarebbe la "stranezza", di grazia? (Così, tanto per divertirsi un pò...)

Citazione:
Forse che il Mazzucco mi è cascato nella fase 2 delle strategie dei quisling di regime?
Forse che qualcuno ha della ghiaia al posto del cervello (e quindi "non drena" i pensieri di prima di aprire bocca)?

[Gesto mano di traverso sulla fronte].

Vedasi Aldo Giovanni e Giacomo: Op. Cit.

giusavvo
Inviato: 29/3/2012 21:03  Aggiornato: 29/3/2012 21:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/2/2011
Da:
Inviati: 260
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
"Perché Massimo Mazzucco, Paolo Attivissimo, Marco Cedolin, e tutti quelli che scrivono in rete sono tenuti ad un rigorosissimo lavoro di verifica su ogni affermazione che fanno,"


Secondo me molto dipende dalla spinta motivazionale a "scrivere" di ciascuno e forse, anche dal fatto che i quotidiani testè citati sono, comunque, finanziati col soldo pubblico mentre molti blog, no.
Dalla enumerazione toglierei l'Attivissimo, non mi pare che le sue notizie siano suffragate da "rigorosi" riscontri fattuali ovviamente, senza nulla di personale nei confronti del sig. Atttivissimo, penso solo che questi, come tanti, non faccia informazione.
Cordialità

"L'uomo è misura di tutte le cose"
(Protagora)
Jurij
Inviato: 29/3/2012 21:04  Aggiornato: 29/3/2012 21:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2074
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
Il “piccolo errore” commesso dall'articolista di Repubblica equivale ad aver detto che “negli Stati Uniti sono stati proibiti gli anticoncezionali”, invece di dire che “Rick Santorum, candidato repubblicano del Tea Party, vorrebbe far abolire gli anticoncezionali”. (La prima frase è falsa, la seconda è tragicamente vera).

Questo pezzo l’ho letto 3 volte perché non mi entrava in testa che fosse vero.

I confederati di una volta … non hanno proprio perso il vizio questi.


giusavvo
Citazione:
Dalla enumerazione toglierei l'Attivissimo, non mi pare che le sue notizie siano suffragate da "rigorosi" riscontri fattuali ovviamente, senza nulla di personale nei confronti del sig. Atttivissimo, penso solo che questi, come tanti, non faccia informazione.

Sono d’accordo, anche perché pistola automatica è famoso soprattutto per la famosa portaerei.

La Svizzera deve resistere fino a che l'unione europea (4° reich) crollerà.
Il mestiere più vecchio non è quello della prostituta, ma quello del minatore. Per questo ci hanno creati.
Tuareg69
Inviato: 30/3/2012 1:02  Aggiornato: 30/3/2012 1:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/12/2008
Da: Roma
Inviati: 59
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
@Pyter: i tuoi commenti ironici (ma anche non) sono sempre stati fonte di illuminazione!
Mi spiace sapere dei tuoi ultimi due anni, ma non oso pensare cosa puoi partorire quando sei al top della forma!


Riguardo a Pike: non sempre condivido quello che scrive (ci mancherebbe!), ma almeno non devo filtrare o interpretare o dedurre quel che dice... E in questo mondo virtuale di finto perbenismo (o psicopolizia) non mi sembra veramente poco!

Massimiliano

- Perché indossi quello stupido costume da coniglio?
- Perché indossi quello stupido costume da uomo?

(Donnie Darko - Richard Kelly)
AFrayn
Inviato: 30/3/2012 4:50  Aggiornato: 30/3/2012 4:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 399
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
@PikeBishop:
Citazione:
Come dire che non sono io ad essere omofobo (beh, magari un pochino si, quando ero un bel giovine 300 anni fa dovevo indossare mutande di eternit perlinato per evitare di essere inculato a tradimento negli autobus) sono alcuni di loro ricchioni ad avere avuto un trattamento propagandistico continuativo per gli scorsi 40 anni.

Parli di mutande di kevlar (non ho capito devi tenerlo caldo o al riparo dai "proiettili"?), ma quante volte ti sei riguardato "The Crying Game"? Orsú, confessa!?

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
PikeBishop
Inviato: 30/3/2012 7:36  Aggiornato: 30/3/2012 7:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
poi li conosci dal vivo e sono sempre molto gentili e affabili

Assolutamente.

Io sono supremamente gentile (sono di Torino) e affabile, debonario ed educato. Conosco anche le convenzioni sociali e mi ci adeguo obtorto collo.

Ma, se si sta parlando fra amici al bar, non e' che dica cose diverse da quel che scrivo qui, anche se accompagnate dalla mia figura dolce ed educata probabilmente suonano diverse. O magari no: nonostante sia una personcina cortese sto sul culo ad un mucchio di persone, tale e quale il mio concittadino Travagghio (di cui odio il nome, insieme al lavoro, in generale).


Citazione:
il tuo modo di approcciarti è frutto di una scelta personale o è la conseguenza del fatto che ti hanno portato via (quasi) tutto?

Ritenta, e fai l'astuto quando sarai un po' piu' preparato, nel Settembre 2025...

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
trotzkij
Inviato: 30/3/2012 20:22  Aggiornato: 30/3/2012 20:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
... che mira alla eliminazione di Obama (nero e “musulmano”) a qualunque costo. Anche se dovesse crollare l'impero.


Beh, allora, buona fortuna!! Che crollando, Washington si trascinerebbe pure la republika antisociale degli scalfari&demaledetti, lo strafatto-quotidiano e altre carabattole tanto inutili quanto costose.

Rewriting History: A Black Neo-Confederate Speaks


I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
PikeBishop
Inviato: 30/3/2012 22:58  Aggiornato: 30/3/2012 22:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
Parli di mutande di kevlar

No, di Eternit Perlinato, come quelle di Alex Drastico , andavo nella sua palestra.

Citazione:
quante volte ti sei riguardato "The Crying Game"?

Una volta. Un film bellissimo, di come ne fanno pochi. E il soggetto non era la sessualita', ma come al solito nessuno ci ha capito niente. Era un film su quelli che non sono quello che sembrano.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
AFrayn
Inviato: 31/3/2012 6:43  Aggiornato: 31/3/2012 6:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 399
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
Citazione:
Autore: PikeBishop Inviato: 30/3/2012 18:58:59

Citazione:

Parli di mutande di kevlar


No, di Eternit Perlinato, come quelle di Alex Drastico , andavo nella sua palestra.
Albanese manco posso guardarlo in faccia, mi ricorda troppo nello spirito (in senso anche alcoolico) e nell'apparenza il mio comandante di compagnia, per non parlare dell'accento barese. Una persona che mi ispirava ripugnanza.

Citazione:
Una volta. Un film bellissimo, di come ne fanno pochi. E il soggetto non era la sessualita', ma come al solito nessuno ci ha capito niente. Era un film su quelli che non sono quello che sembrano.
Appunto!

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
alfridus
Inviato: 31/3/2012 9:11  Aggiornato: 31/3/2012 9:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/4/2007
Da: Lugoj, Romania
Inviati: 120
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
...dalle parti mie, giornalista è quel tizio con una lista di giornali da vendere...

doct.alfridus
--------------------------------------
...se il Padreterno ci ha creati a sua immagine e somiglianza... bhe', c'e' da rifletterci!

[ Andiamo sempre più giù, più giù... Qualcuno deve aver tirata la catena! ]
alfridus
Inviato: 31/3/2012 9:17  Aggiornato: 31/3/2012 9:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/4/2007
Da: Lugoj, Romania
Inviati: 120
 Re: Giornalismo italiano: nel dubbio astenersi
...e non scherzo: è proprio così! (in Romania)

doct.alfridus
--------------------------------------
...se il Padreterno ci ha creati a sua immagine e somiglianza... bhe', c'e' da rifletterci!

[ Andiamo sempre più giù, più giù... Qualcuno deve aver tirata la catena! ]

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