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donna : Femminismo ieri, femminismo oggi
Inviato da Redazione il 17/5/2012 2:30:00 (5690 letture)

"Non basta mettersi il gonnellone e gli zoccoli per essere una femminista."

Intervista a Fernanda Alene, leader storica del movimento femminista degli anni '70, sulle differenze con il femminismo di oggi, e sugli eventi che portarono alla dissoluzione del movimento delle donne nei primi anni '80. (12 min. - Premi sulla freccia per ascoltare l'intervista).





TESTO DELL'INTERVISTA:

M.M.: Siamo al telefono con Fernanda Alene, una delle leader storiche del movimento femminista degli anni '70. E' stato grazie alla lotta di quel movimento che furono introdotte in Italia leggi importanti come quella sul divorzio, sull'aborto, sulla violenza contro le donne, e tante altre leggi che oggi diamo per scontate, ma che fino a 40 anni fa non esistevano nemmeno. Poi negli anni 80 ci fu una specie di riflusso - più che naturale anche, dopo una battaglia durata almeno dieci anni - mentre sul finire degli anni '90 è comparso un nuovo tipo di femminismo, che poi è quello che è diventato il femminismo di oggi, quello che chiamiamo il femminismo moderno. Tu, Fernanda, questo nuovo femminismo lo hai sempre criticato. In che cosa sbaglia, esattamente, secondo te?

F.A.: Il femminismo di oggi sbaglia in tutto, secondo me, perché ha preso la strada della lagna. Tu ti lagni, fai la fiaccolata, e protesti. Poi invece fai una marcia, così, e protesti. Non è così secondo me che bisogna fare. Mi fanno ridere le fiaccolate notturne, "in protesta" di qualche cosa. Io al femminismo oggi consiglierei di tornare alla vecchia tecnica del sit-in, cioè ad un certo momento tu blocchi una città, e devono venir fuori i poliziotti a tirarti via una per una, ...


... e tu devi mettere dei cartelli in cui è molto preciso quello che stai chiedendo, e la ragione per cui fai quello. Allora tu hai il consenso della gente, e hai anche una attenzione che invece normalmente, se fai la fiaccolata notturna, nessuno ti caga.

Allora il discorso del femminismo è che manca di fantasia e di grinta. E' quello che noi abbiamo avuto, veramente, bisogna riconoscerlo. Perché ad un certo momento il sindaco di allora, Tognoli di Milano, se faceva una promessa e non la manteneva, nel giro di tre ore si trovava la Piazza del Duomo piena. Eppure non c'era Internet. Ognuna di noi faceva tre telefonate. Cominciavano le telefonate alle cinque, alle nove la piazza era piena. "Allora, Tognoli ha promesso questo, e gli asili nido non vengono fuori. Cosa facciamo?" Il giorno dopo si ritrovava un altro sit-in davanti a Palazzo Marino, e doveva chiedere il permesso per entrare. E gli asili nido a Milano sono stati i primi e sono venuti fuori, come sono venuti fuori in Emilia-Romagna subito, al momento. Adesso non c'è la forza e la determinazione per ottenere le cose.

M.M.: Forse non c'è la volontà...

F.A.: Non c'è la volontà, anche. Perché ad un certo momento, secondo me, oggi le donne sono sotto… seguono la strada dei partiti. Quello che un partito ti può consigliare loro lo fanno.

M.M.: Quindi mancano anche di indipendenza.

F.A.: Di indipendenza sicuramente, prima di tutto. Però c'è anche una cosa molto pericolosa per le donne: che oggi le donne infiltrate fai più fatica a riconoscerle, perché ti entrano dentro in un movimento con delle sigle una diversa dall'altra. Una volta noi sapevamo perfettamente "quella tipa lì è iscritta al PC". Allora "benissimo, vieni pure con noi, però tu non parli, e se parli non è che parli per bocca di via Vitruvio [sede del PC milanese], ma parli magari per bocca tua". Era più riconoscibile quello che poteva essere fuori dal movimento. Mentre invece oggi il movimento è come un partito politico delle donne che si lamenta. È una CGL che fa la lagna.

M.M.: Questo vuole dire che il movimento è fatto ormai tutto di donne infiltrate?

F.A.: No, probabilmente no, però anche quelle che non sono infiltrate vivono di rendita di quello che poteva essere il femminismo di quarant'anni fa. Non basta metterti il gonnellone e gli zoccoli per essere una femminista. Prima di tutto il discorso è che devi mettere in discussione i diritti che ti stanno togliendo, perché le donne hanno dimenticato che i diritti, una volta che tu li hai, se non li difendi, te li portano via a pezzettini, e non te ne accorgi assolutamente. È quello che sta succedendo. Perché le donne non reagiscono? Perché in fondo ai partiti fa comodo così.

M.M.: Cosa intendi per "i diritti te li portano via pezzettini" esattamente?

F.A.: Oggi per esempio, nel mondo del lavoro, una va in una azienda, la accettano per il lavoro, però le fanno firmare in bianco una dichiarazione di dimissioni, e la tirano fuori nel momento in cui quella rimane incinta. Questa è una cosa che le donne devono difendere, perché non è che te lo permette, tu la legge ce l'hai, ti devono tenere il posto di lavoro, ti devono continuare a pagare i contributi, non farti firmare una delega, per cui se rimani incinta vai in strada e arrangiati.

Però una persona, o una donna, che magari cerca lavoro per un anno o due, ad un certo momento trova un lavoro e firma. Anch'io firmerei. Ma lì è perché manca il sostegno delle altre donne dietro. Allora ci si possono anche permettere queste cose, e soprattutto manca anche l'appoggio degli uomini, dei colleghi di lavoro, perché dovrebbero essere loro per primi ad un certo momento a denunciare quelli che possono essere i soprusi di una azienda. Invece hanno tutti paura. Non c'è più la grinta di dire "Va bene, però siamo in tanti e allora facciamolo". È chiaro che quella poveretta lì fa la denuncia, ma intanto lei non lavora e va a spasso, e poi la denuncia rimane dov'è. Se invece la denuncia viene fatta da un movimento di donne che è solidale, per cui è quella denuncia di quell'azienda, insieme alla denuncia di un'altra azienda, di un'altra azienda, e di un'altra azienda ancora, allora a quel punto ecco che la smettano di farti firmare la carta dove dici che dai le dimissioni.

M.M.: Ma come si è potuto arrivare a questo punto, visto da dove eravate partite?

F.A.: E' perché abbiamo abbassato la guardia. Le donne hanno abbassato la guardia. Soprattutto, in un certo senso, le figlie delle femministe, di quelle che avevano ottenuto qualche cosa, si sono sedute sugli allori di quello che le madri avevano fatto. Non hanno più mosso un dito per vent'anni. Quella generazione è una generazione viziata di donne, che magari in fondo in fondo pensa sempre ancora "spero di trovare un marito ricco così non se ne parla più, nemmeno di lavorare". E questo può essere anche un sacrosanto desiderio di tutte le donne, però intanto difendi per le altre le cose [che sono state fatte]. Invece te le mangiano, e infatti i partiti sono riusciti a metterci il piede sopra nel momento in cui le donne si sono stancate. Siamo noi che a un certo punto abbiamo detto "Vabbè, adesso quel che è fatto è fatto, basta, fermiamoci anche un momento, insomma". E loro tracchete! Adesso, a sentire loro, tutte le leggi che ci sono, valide per le donne, le hanno fatte loro.

M.M.: "Loro" chi? Le femministe di oggi?

F.A.: No, "loro" sarebbero i comunisti. Adesso sono loro che hanno fatto tutto, capisci? Sono sempre loro, anche la resistenza, per carità, l'hanno fatta solo più loro ormai, capisci? Non c'erano Giustizia e Libertà, non c'erano nessun altro, i cattolici, il Partito d'Azione.... No no, per carità, c'erano soltanto loro. Mentre invece il CLN di Torino era qua nel convento del San Giuseppe, per dire. Però non esiste tutto quello che hanno fatto gli altri, l'hanno fatto solo loro. E rispetto al movimento delle donne, le leggi le hanno fatte loro insomma. Guai se non ci fossero stati loro!

M.M.: Ma come è avvenuta storicamente questa presa di potere, questo colpo di mano da parte del partito comunista tramite le donne?

F.A.: Ad un certo momento le donne delle ACLI erano spaccate in metà, le cattoliche erano spaccate in metà, facevano veramente di testa loro. Le comuniste no. Le comuniste no. Io lavoravo molto meglio con Mariapia Garavaglia, che adesso è parlamentare, che era della DC, e ci siamo trovate la prima volta in un'assemblea, e alla fine ci siamo accorte che dicevamo le stesse cose. Perché le cattoliche il partito l'hanno salutato.

M.M.: Per "partito" intendi la Democrazia Cristiana, in questo caso?

F.A.: Sì, la Democrazia Cristiana. Praticamente, con il divorzio c'è stata la scissione [all'interno della DC], e lì sono andate avanti per conto loro. Idem le donne delle ACLI, sono andate avanti per conto loro. Le comuniste no. Le comuniste andavano in via Vitruvio, prendevano l'imbeccata, e venivano alle riunioni pensando che magari le avremmo anche ascoltate. Erano molto, molto tenute d'occhio. Io ho fatto delle liti spaventose con quella che adesso è Barbara Pollastrini, che allora era Barbara Mannheimer, che pretendeva... lei era segretaria del partito delle giovani comuniste, e mi telefonava per dirmi che cosa doveva essere scritto sul giornale ...

M.M.: Sul giornale dell'UDI, intendi?

F.A.: Sul giornale "Noi Donne". A quel punto io mi sentivo molto libera, e potevo anche mandarla al diavolo.

M.M.: Ma la proprietà del giornale di chi era?

F.A.: Era diventata una "cooperativa libera stampa". Cioè non aveva ufficialmente padroni. I padroni erano le donne.

M.M.: Quindi era autofinanziato?

F.A.: Sì, era autofinanziato, certo. Però nel momento in cui il partito [comunista] ha pagato i debiti del giornale, io ho dato le dimissioni, perché ho capito che non sarei stata più libera di gestire gli articoli e le altre cose come avevo sempre fatto.

M.M.: Quindi vi hanno comperato, alla fine, con la stessa tecnica che usano i capitalisti e gli accentratori dell'informazione da sempre?

F.A.: Sì sì, sicuramente, approfittando del fatto che in quel momento le donne erano molto stanche.

M.M.: Ma tecnicamente come è finito il movimento, da un giorno all'altro?

F.A.: C'è stato un congresso, dove praticamente si doveva decidere se diventare partito oppure sciogliersi. Perché un movimento ad un certo momento si trova necessariamente di fronte a questo problema. O tu entri nelle istituzioni e "ci lavori da dentro", come dicono loro, oppure il movimento si scioglie, perché comunque ha finito una certa funzione, ha finito soprattutto la forza che l'ha spinto avanti. In quel momento, in quest'ultimo congresso che c'è stato a Roma, non ricordo se fosse l'82 o l'83, è stato deciso che il movimento si scioglieva, che l'UDI non c'era più, l'Unione Donne Italiane non c'era più. Si era pensato di fare poi dei piccoli gruppi, dopo non so come sia finita, però come organizzazione praticamente si è sciolta. Le donne non hanno accettato di diventare partito.

M.M.: Per fortuna non l'avete fatto, avete saputo restare compatte fino alla fine, anche nella dissoluzione. Grazie per questa testimonianza, sicuramente valeva la pena di risentire la differenza fra quello che è stato il femminismo di ieri e quello che vuole definirsi femminismo di oggi. Ci risentiamo presto magari, per parlare di altre cose interessanti. Ciao e grazie.

F.A.: Ciao e grazie.

Intervista di Massimo Mazzucco per luogocomune.net

VEDI ANCHE: "Breve storia del femminismo italiano" di Fernanda Alene

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
PikeBishop
Inviato: 17/5/2012 5:53  Aggiornato: 17/5/2012 8:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
il movimento si scioglie, perché comunque ha finito una certa funzione

Esattamente, ma quale era la funzione del movimento? La funzione del movimento era quella di portare avanti il "Dividi et Impera".
Era, in questa accezione, precursore delle "Rivoluzioni Colorate" e accuratamente strumentalizzato proprio da chi ne vedeva le potenzialita' per il tornaconto personale, come il Partito Komunista, da sempre il Principe dei partiti antagonisti fasulli.

Bisogna poi vedere quale in realta' fosse l'ideale "personale" alla base delle motivazioni a rischiare personalmente per vedere approvate alcune modifiche delle leggi. La maggior parte delle femministe che "contavano" nel movimento era di provenienza borghese o voleva entrare nella borghesia dei boiardi e voleva percio' giungere a ricoprire gli stessi ruoli da figli di puttana che erano preclusi, per tradizione, alle femmine della borghesia.
Quando si realizzo' la possibilita' di poter ricoprire gli stessi ruoli, non ci fu piu' nessun motivo per USARE il resto della popolazione femminile per i propri fini. Come dice giustamente la signora Alene nel suo precedente articolo linkato:
Citazione:
è una donna quella parlamentare che alza il dito medio verso la gente che protesta davanti a Montecitorio. È una donna quel Ministro della Salute che dichiara “non nocivi“ i fumi della diossina che esalano dall’immondizia che brucia. È una donna quella radicale che non ha mai speso una parola in difesa dei palestinesi massacrati, ma sostiene che Israele (una delle maggiori potenze nucleari al mondo) ha il diritto di difendersi. E’ una donna quella signora di Milano che ha cercato di affossare quel poco di buono che ancora rimaneva della scuola pubblica italiana.

Altro che "stanche". Quando hanno ottenuto quel che volevano, e cioe' il privilegio di entrare nei pantaloni dei loro padri, fratelli e mariti usando il potere della violenza Statale per assicurarsi "conquiste" che se cercate con altri mezzi sarebbero state riconosciute come puro buon senso e non come una ennesima sopraffazione, non c'era piu' motivo per l'elite che guidava le solite pecorone di continuare per la stessa china.
La dichiarazione di dimissioni in bianco, a loro, non la fanno certo firmare: le leggi servono a proteggere i padroni e la razza padrona ora e' formata anche da donne che non sono piu' gli "angeli del focolare" del cazzo (le serve lo erano gia' da tempo, ed alle signore era solo negato l'ingresso nel giochino sociale, causa di frustrazione e di "invidia del pene" nel senso di invidia delle funzioni che a cui l'accesso era riservato a coloro che ne avevano una, di quelle appendici anatomiche). Ma anche loro, a loro insaputa, sono state strumentali ad un progetto piu' ampio: la distruzione della famiglia tradizionale centro di potere ed autonomia del proletariato.
Senza una donna a casa che ti aiuta, ma che al contrario ti fa la concorrenza sul luogo di lavoro, il proletario e' totalmente fottuto. E la proletaria con lui. Firma qui e non rompere il cazzo. Non hai piu' altro potere che quello di essere ficcato in una categoria o nell'altra, un numero senza significato utile solo a produrre ricchezza per i padroni.

Abbasso il femminismo. Abbasso i diritti delle minoranze inventate ad uso e consumo della classe dominante.

Purtroppo e' dura, per chi ha speso tempo e fatica lavorando contro di se, prendere coscienza dei danni che ha provocato.
Allora si da la colpa ai Komunisti Bbastardi (che per inciso lo erano veramente, ma questo e' un altro discorso) e alla "stanchezza", piuttosto che capire che tutta la questione era impostata su presupposti ingannevoli gia' in partenza...

PS
Solo per rendere piu' chiara la cosa, quando le donne hanno cominciato a pretendere l'asilo nido (che ora vogliono togliere, ormai la frittata e' fatta e non c'e' piu' bisogno di nulla, il signor Notturno e' un esempio egregio di cosa dico) in pratica hanno venduto i loro bambini allo Stato. La famiglia da nucleo potenzialmente antagonista e' diventata solo un mezzo per vendere televisori. I bambini non hanno piu' la cultura dei genitori e dei nonni - nonni che sono solo bambini vecchi, ora - ma la cultura imposta dallo Stato, senza il quale non possono neanche piu' pensare di sopravvivere.
Il Leviatano ha allevato le nuove nidiate di Schiavi. Ora arrivera' la workhouse, a finire il lavoro.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Notturno
Inviato: 17/5/2012 7:08  Aggiornato: 17/5/2012 7:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:

Senza una donna a casa che ti aiuta, ma che al contrario ti fa la concorrenza sul luogo di lavoro, il proletario e' totalmente fottuto. E la proletaria con lui. Firma qui e non rompere il cazzo. Non hai piu' altro potere che quello di essere ficcato in una categoria o nell'altra, un numero senza significato utile solo a produrre ricchezza per i padroni.


Anche i dinosauri, per quanto forte avessero ringhiato, alla fine si sono estinti.

La tua visione del femminismo è oscena e ignobile.

Facciamo così: restaci tu a casa a lavare i piatti e manda tua moglie fuori a lavorare.

Il mondo ti ringrazierà per l'improvviso miglioramento del clima.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
Dusty
Inviato: 17/5/2012 8:03  Aggiornato: 17/5/2012 8:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2207
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Domanda a Fernanda: cosa ne pensi delle "quote rosa"?

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
PikeBishop
Inviato: 17/5/2012 8:41  Aggiornato: 17/5/2012 8:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Facciamo così: restaci tu a casa a lavare i piatti e manda tua moglie fuori a lavorare.

Dov'e' che si firma?

Citazione:
La tua visione del femminismo è oscena e ignobile.

Quando uno e' a corto di argomenti, perche' gli si tocca la Religione in cui crede perche' indottrinato, allora ringhia come un dinosauro, senza portare un cazzo di argomenti. Un esempio cristallino, complimenti. Sei il portavoce del Newspeak, avanti col progresso di Oceania dopo i minuti d'odio regolamentare.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 17/5/2012 8:45  Aggiornato: 17/5/2012 8:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Tianos
Inviato: 17/5/2012 9:47  Aggiornato: 17/5/2012 9:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2009
Da:
Inviati: 261
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
precisazione(prima che mi vengano affibbate etichete me ne affibbio una io ) sono un sessista, e per non dare adito a pensieri osceni, intendo che sono per una preciso e differente ruolo dei sessi, marito a lavorare moglie a casa con i figli...si sono bigotto^^.
e preciso 2...sono felicemente sposato e mia moglie e felicissima del ruolo che ha e che compie egregiamente di madre moglie e casalinga, anche avrebbe il desiderio di lavorare ,ma solo con il preciso intento di alleggerire il carico sulle mie spalle di parte dell'economia domestica.
e preciso 3 cosa che molti maschietti penserebbe osceno...porto i soldi a casa, ma gran parte della loro amministrazione e in mano a mia moglie(altro compito che esegue con zelo ed attenzione...visto anche i tempi che corrono).

ora detto questo, che mi fara odiare da tutte quelle donne vittime del forcipe dico:

il femminismo è stata la morte del femminismo.
questo perchè il movimento femminista è stato indirizzato come volevnao i potenti...effettivamente cos aha ottenuto il femminismo?!
il divorzio?! con milioni di famiglie distrutte per la visibile scappatoia da quello che dovrebbe essere un legame imprescindibile e quindi invece di affrontare i problemi si scappa?! con i figli in gestione allo stato (perchè ti devi affidare ad esso per le decisioni su di lo e conseguente esborso pe rtutte le pratiche)


l'aborto?! l'utero è mio e ne faccio quel che voglio io....ma allora perche non farsi chiudere le tube? altra scappatoia da obblighi che madre natura ti impone, ma dall'effetto che ha avuto su delle mie amiche , non è moltosalutare (psicologicamente quando non lo è anche fisicamente)

diritto al lavoro?! e cosa avete ottenuto ?! che prima bastava un coniuge per portare avanti una famiglia discretamente, ora servono entrambi (se no per situazioni fortunate) che prima la donna anche se casalinga era padrona del prorio tempo ora invece e ingabbiata nelle maglie del lavoro costretta poi ad affidare i figli ad istituti esterni (che debbono essere pagati ..spesso anche per la meta dello stipendio preso ) creando una vera e propria generazione di rincitrulliti...perchè solo sa quanto ringrazi Dio di avere avuto una madre presente, che mi consigliava lungo tutta la giornata.

la richiesta che doveva essere fatta a parer mio era: riconoscimento del lavoro di casalnga come lavoro vero per il mantennimento della famiglia, e seppur senza uno stipendio lo stato avrebbe dovuto premunirsi di pagare e di assicurare i finanziamenti per pensione, assistenza sociale, medica e di contributi alla famiglia.

l'unica vera vittoria e stata la parità ideologica e di pareri nei sessi , ma spesso anche queste(come avviene negli uomini) vengono idirizzate per scopri meno elevati per i quali vengono proposti ...o ancor peggio inascoltati.

gli altri sono accontentini che sono stati lasciati e che spesso (qua credo mi darete ragione) vengono aggirati.

quindi il femminismo è stata la morte dle femminismo perchè svendendovi e schiavizzandovi di vostra volontà ora non avete più il tempo per fare i sit in, ne fare decine di telefonate a raggrupparvi...non avete neppure più tempo per cercare e organizzare le idee...benvenute nel nostro mondo ^^
ora mettetemi pure al rogo con i vostri reggiseni (che a una certa età ditelo che li rimettete...sennoinciampate ghghg)

Aironeblu
Inviato: 17/5/2012 9:57  Aggiornato: 17/5/2012 9:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1152
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Il motivo per cui non riesco a sopportare il femminismo (tanto quanto il maschilismo) è tutto in questa intervista: UNA VISIONE TOTALMENTE PARZIALE E LIMITATA DEL MONDO. Le cosiddette battaglie accovacciate in piazza NON sono una prerogativa del femminismo, ma di tutti i movimenti di conquista sociale che fino agli anni '80 erano forti e vitali, poi, con qualche contentino e la diffusione del benessere si sono placati fino all'apatia di oggi. Care femministe, prima volete MASCHILIZZARE IL GENERE FEMMINILE, e poi vi lamentate delle difficoltà che questo comporta, ma cosa scegliete, siamo uguali (maschi e femmine) o non siamo uguali? Perchè se siamo uguali anch'io pretendo un bell'assegno di paternità per stare con mia figlia e dedicargli tutto il mio tempo.
Io personalmente (ah, se non si fosse capito appartengo al genere nemico, quello maschile), ritengo che siamo fisiologicamente, emotivamente e razionalmente differenti, e che siamo fatti per CONVIVERE, facendo, come Platone, di due, uno, e purtruppo mi tocca constatare quanto fosse veritiera la confessione di Rockfeller secondo cui il femminismo è stato null'altro che una bella invenzione della CIA per avere il controllo totale anche su quella parte di popolazione che, più svincolata dal lavoro "ufficiale", poteva dedicare il suo tempo e la sua energia ad altri lavori altrettanto dignitosi, creando un'economia parallela che sfuggiva al controllo del sistema. Mi spiego: se io lavo i piatti a mano ( e lo faccio, mi sembra uno spreco enorme la lavastoviglie), mi faccio le mie faccende di casa (e faccio anche questo), e dedico il mio tempo a qualche piccola strategia di risparmio, magari spostandomi in bici piuttosto che con un suv, o addirittura a coltivandomi insalata e pomodori (avete mai assaggiato la rucola dell'orto appena raccolta?), e soprattutto, a SE IO POSSO CRESCERE ED EDUCARE I MIEI FIGLI, dandogli un input alternativo a quello fornito da scuola e tv, ecco, se io posso fare tutto ciò, farò del gran bene a me stesso/a, ma aumenterò la mia indipendenza dai controllori, che si sono inventati il femminismo per convincere le donne di tutto il mondo che tutto ciò è retrogrado e avvilente, e che devono essere attivamente integrate nel sistema anche loro. Molto meglio 8 ore di lavoro in un Call Center, e i figli, non farli proprio, oppure lasciarli alla filippina (o la signora Alene preferisce una rumena?)

Aironeblu
Inviato: 17/5/2012 10:02  Aggiornato: 17/5/2012 10:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1152
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@PikeBishop: "la distruzione della famiglia tradizionale centro di potere ed autonomia del proletariato"..... Esattamente questo!

Aironeblu
Inviato: 17/5/2012 10:07  Aggiornato: 17/5/2012 10:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1152
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@notturno : "Facciamo così: restaci tu a casa a lavare i piatti e manda tua moglie fuori a lavorare".... Io e mia mogli siamo un po' più primitivi, e ci dividiamo le faccende, di lavoro e di casa, e anche i figli, guarda un po'!

noalgregge
Inviato: 17/5/2012 10:15  Aggiornato: 17/5/2012 10:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/10/2010
Da:
Inviati: 301
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
PikeBishop

Dov'e' che si firma?


Chiedo scusa, se non sono in ritardo vorrei firmare anch'io!

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito
massimo73
Inviato: 17/5/2012 10:24  Aggiornato: 17/5/2012 10:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/7/2011
Da:
Inviati: 281
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Interessanti riflessioni della signora sull'evoluzione del femminismo e la sua decadenza negli anni '80 e '90 e ricomparsa sotto altre forme a dire la verità molto annacquate nell'ultimo periodo.
Io penso che al movimento femminista debbano essere riconosciuti comunque meriti evidenti collegati all'acquisizione di diritti come il divorzio e l'aborto, prima negati e la conquista di una sia pure ancora formale uguaglianza di opportunità uomo-donna; detto questo però il generale riflusso degli edonisti anni '80 ha in effetti rimesso in discussione molte acquisizioni e questo perchè un certo femminismo è stato usato da molte donne solo per essere come i maschi, financo assimilandone i valori negativi della esasperata competitività anzichè della collaborazione e cooperazione.
Non posso non notare la permanenza di una impostazione cosiddetta "libertaria" nel ragionamento di alcuni frequentatori del sito, Pikeboshop ad esempio, che cala la sua forma mentis anche in questo argomento costruendo un ragionamento per certi versi anche affascinante e condivisibile quando afferma ad esempio la strumentalizzazione del movimento femminista per l'affermazione del vecchio adagio del potere "divide et impera"; peccato che poi grazie sempre alla sua tara "libertaria" che vede lo Stato come questo mostro brutto e cattivo il cui unico scopo è indottrinare la plebe, giunga a declassare una grande conquista di civiltà come gli asili nido a mera forma di rincitrullimento dei pargoli che invece affidati 24 ore su 24 alla famiglia, crescerebbero sani e felici........ma dove? Ah ho capito, sempre nel vostro immaginario mondo "libertario", quello libero e bello in cui se vuoi una strada che ti porti dal tuo paesetto sperduto alla città più vicina, ti devi affidare al buon cuore di un privato che la costruirà facendoti magari pure pagare il pedaggio per attraversarla......e tutto per impedire a quel brutto e orripilante mostro mitologico chiamato Stato di farla lui la strada.
A questi libertari io non li capirò mai, vorrebbero il ritorno al più selvaggio anarcocapitalismo per preservare la propria libertà, anche quella di morire di fame schiacciati dall'anelito estremo al profitto di soggetti privati privi di qualche pur minima regolamentazione.
Vuoi mettere, una vita grama e da sfruttato alla mercè di pescecani privati pur di non affidare nessun compito che non superi il mero rispetto della legge della giungla al mostro chiamato Stato.......; muori di fame lo stesso ma non sei schiavo del Leviatano, che bella soddisfazione

Jurij
Inviato: 17/5/2012 10:26  Aggiornato: 17/5/2012 10:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2110
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Quella generazione è una generazione viziata di donne, che magari in fondo in fondo pensa sempre ancora "spero di trovare un marito ricco così non se ne parla più, nemmeno di lavorare". E questo può essere anche un sacrosanto desiderio di tutte le donne…

COSAAAAAAA ????!!!!!

È finita, quando le donne si sono messe sullo stesso piano degli uomini, sono entrate a far parte di tutti i diritti e DOVERI.

È finita ....


PikeBishop
Citazione:
la distruzione della famiglia tradizionale centro di potere ed autonomia del proletariato.

Di questa “famiglia” è rimasta solo la polvere, come del corpo di Sir. Dracula dopo essere stato impalato nella cassa da morto....

p.s. Per l'esempio "Dracula" intendo il senso della polvere, non la comparazione con la famiglia.

Mai tradire la propria fonte, altrimenti la "prosciughi".

Fregatene, solo così si può distruggere "l'effetto gregge".
PikeBishop
Inviato: 17/5/2012 10:36  Aggiornato: 17/5/2012 10:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
giunga a declassare una grande conquista di civiltà come gli asili nido a mera forma di rincitrullimento dei pargoli che invece affidati 24 ore su 24 alla famiglia, crescerebbero sani e felici........ma dove?

A casa tua.
Per quanto riguarda le "Grandi Conquiste di Civilta'" affidare i propri figli a completi estranei e' una conquista della civilta' di "1984". E' la conquista della Civilta' della schiavitu' capillare in cui il Potere usa e modella i corpi dei servitori fin dall'infanzia. E se non si riesce a capire che il Mulino Bianco non fa i biscotti per liberare la gente dalla Tirannia della Cucina, non e' il caso che ci si sbatta a scrivere argomentazione su forum vari, basta un corso di Pensiero Positivo e qualche intervento nel forum di Giovanotti.

Citazione:
sempre nel vostro

Esorto sempre l'ostracismo per gli abusatori della seconda persona plurale. Io sono singolare.

Citazione:
vorrebbero il ritorno al più selvaggio anarcocapitalismo

Si, come no, io e tua sorella, quella del vicolo..... ma mi faccia il p....

Citazione:
muori di fame lo stesso ma non sei schiavo del Leviatano, che bella soddisfazione

Se le alternative sono tra morire di fame da schiavo o da uomo libero, certamente mi esprimo a favore della seconda, incondizionatamente.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 17/5/2012 10:43  Aggiornato: 17/5/2012 10:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Di questa “famiglia” è rimasta solo la polvere, come del corpo di Sir. Dracula dopo essere stato impalato nella cassa da morto....

E' una illustrazione di cosa e' rimasto del Proletariato.

Il Proletariato non era una massa di individui, era una condizione sociale nella quale l'unico bene erano i legami familiari che impedivano il totale asservimento alla macchina del Capitale. Morti i legami familiari e' morto anche il Proletariato, col risultato di avere una massa di individui totalmente indifesi e supini a qualsiasi volere della classe dominante, quella si, ancora organizzata in famiglie, sia biologiche che mafiose.

Il femminismo, come altri fenomeni simili, si inserisce nelle strategie che hanno portato la classe dominante a piantare il paletto nel cuore di chiunque evitasse il controllo costante sulla loro vita.

Alla faccia di quelli che mi danno del Turbocapitalista da corsa.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
complo
Inviato: 17/5/2012 10:47  Aggiornato: 17/5/2012 10:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
PikeBishop Dov'e' che si firma?


Chiedo scusa, se non sono in ritardo vorrei firmare anch'io!



firmo anch'io.
Ma è l'unica cosa su cui sono d'accordo con Pike in questo 3d.....

Calvero
Inviato: 17/5/2012 10:58  Aggiornato: 17/5/2012 10:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
_______________________________________
_______________________________

Pike ha semplicemente ragione.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
mangog
Inviato: 17/5/2012 11:00  Aggiornato: 17/5/2012 11:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2862
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Il femminsmo è una invenzione degli anglosassoni.. Tutto un programma.
Ecco perchè bisogna insegnare a vivere ai musulmani.
Mai una femminsta che abbia evidenziato in un sit-it la quasi sistematica brutta fine del marito dopo il divorzio, magari costretto a vivere sotto i ponti senza mai più vedere i figli.
E dopo qualcuno fa l'indignato se qualche volta la femmista vola dalla finestra.
( quando il magistrato emana la sentenza solitamente a favore della donna.... non ci sono santi che tengono.. il marito dovrà vivere sotto i ponti senza mai più vedere i figli ).
Ps.. nella magistratura le donne sono tante quante gli uomini ed è una coincidenza solamente la giustizia pulcinella e lumaca che ci ritroviamo ? ( non insinuo niente è solo una constatazione del fatto che la durata dei processi è diventata sempre più lunga man mano che avanzava la presenza femminile nei tribunali.)

Davide71
Inviato: 17/5/2012 11:05  Aggiornato: 17/5/2012 11:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 1798
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Ciao a tutti:

da quello che è emerso mi viene di concludere che Fernanda sia una donna molto combattiva ma anche molto superficiale. Pikebishop ha espresso molto bene, anche se in maniera forse troppo provocatoria, il nocciolo del problema...
che a mio avviso è il seguente:
1) da una parte esse hanno rivendicato l'importanza del loro ruolo, e fin lì non vi è nulla da obiettare. Ricordo che Marx stesso considerava le donne "proprietà degli uomini" (da mettere in comune...), e penso che se all'epoca fossi stata una donna mi sarebbe venuto voglia di spaccare tutto!
2) dall'altra esse hanno voluto rivendicare per se stesse "i privilegi degli uomini", ma soprattutto hanno voluto assumerne i ruoli, dimostrando quello che tutti sostenevano, cioé che il ruolo di moglie e madre siano "intrinsecamente inferiori". In realtà tale ruolo è fondamentale per la formazione e l'indottrinamento delle nuove generazioni, e privarle di quel potere è esattamente il fine che la Politica voleva ottenere.

Adesso le donne sono schiave delle istituzioni, esattamente come gli uomini, e hanno perso tutti i poteri che avevano prima. Rimane loro quello della bellezza, che però rimane esclusivamente al servizio del potere politico, come dimostrato dalle nuove protagoniste femminili del potere politico con l'avvento di Berlusconi (la Meloni, la Carfagna, la Brambilla, la Minetti...) e del mondo dello spettacolo da sempre!

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
complo
Inviato: 17/5/2012 11:07  Aggiornato: 17/5/2012 11:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Pike ha semplicemente ragione.


Può essere, non intendevo dire avesse torto.
Non ho vissuto gli anni del femminismo e non posso dire se sia stato quello che ha detto Pike.....

Calvero
Inviato: 17/5/2012 11:17  Aggiornato: 17/5/2012 11:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
... peccato che poi grazie sempre alla sua tara "libertaria" che vede lo Stato come questo mostro brutto e cattivo il cui unico scopo è indottrinare la plebe, giunga a declassare una grande conquista di civiltà come gli asili nido a mera forma di rincitrullimento dei pargoli che invece affidati 24 ore su 24 alla famiglia, crescerebbero sani e felici........ma dove?


Mi piacerebbe vedere a questo punto perché lo Stato è bello è buono, visto che non sarebbe brutto è cattivo. Mi piacerebbe sapere, visto che non indottrina la plebe, dov'è che ci tratta da Patrizi. Mi piacerebbe sapere, visto che sono una conquista di civiltà [gli asili], perché la famiglia si era usurpata questo compito. Delle due l'una. Mi piacerebbe sapere, visto che i bambini non sono rincitrulliti, come mai è in aumento esponenziale il popolo dei bimbominkia e perché la cultura si è ghettizzata in un mero crogiolo di informazioni colorate e distorte in funzione di fare carriera, la conoscenza è un mero esercizio intellettuale e i bambini non sanno cos'è realmente una famiglia* ... se non una sorta di portafoglio con le gambe e i genitori sono i nuovi controllori per conto Terzi; una succursale.

Citazione:
.... ma dove?


... Oh cazzarola ora capisco, se la mettevi all'inizio alla domanda, uffa, avrei compreso subito che si stava parlando del popolo della playstation

EDIT aggiunta

PS
*

.. non dimentichiamo i Nonni. Una delle figure più belle e dolci dell'universo uomo; declassati a dinosauri mai al passo coi tempi, obbligati a ridicolizzarsi (quando ne hanno ancora le forze e i soldi) per stare dietro all'effimero e a chi corre cento volte più di loro; curati, anestetizzati, rimbecilliti con le università della Terza età; presi per il culo dai nipoti. Hanno ucciso [lo Stato] la loro saggezza, il loro amore, per far sì di fargli godere una pensione [di Stato] poiché anche a loro avevano cominciato a indottrinare l'austerità per il futuro .... di chi? ma dei loro nipoti (of course) .. quelli che non se li cagano di pezza...

.. e in tutto questo, il femminismo, è proprio quel sintomo che si fà bandiera dell'abbandono della famiglia e dei valori (intesi come antropologicamente naturali) che chiedevano una vita sana e non una vita comoda. E ora che le donne hanno messo i pantaloni, hanno potuto amplificare la mascolinità portandola al reale senso del maschilismo...

.. per l'amor di Dio - esci da questo corpo!!!! uomo che sei lì dentro. C'è bisogno di un esorcismo.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
complo
Inviato: 17/5/2012 11:38  Aggiornato: 17/5/2012 11:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
....non dimentichiamo i Nonni. Una delle figure più belle e dolci dell'universo uomo; declassati a dinosauri mai al passo coi tempi, obbligati a ridicolizzarsi (quando ne hanno ancora le forze e i soldi) per stare dietro all'effimero e a chi corre cento volte più di loro; curati, anestetizzati, rimbecilliti con le università della Terza età; presi per il culo dai nipoti.


Perdona Calvero, ma di quale galassia stai parlando?
I genitori che hanno la FORTUNA di avere nonni che si prestano li "sfruttano" per i bambini. Stanne pure tranquillo.
Sono gli SFORTUNATI che non li hanno e lavorano che DEVONO mandarli all' asilo e se non c'è quello comunale dello stato cattivaccio, c' è quello PRIVATO a pagamento.

Sdan
Inviato: 17/5/2012 11:38  Aggiornato: 17/5/2012 11:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/2/2012
Da:
Inviati: 83
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
A mio avviso il femminismo ha una funzione positiva solo in caso di discriminazione giuridica, a parità giuridica raggiunta il femminismo diventa il contraltare del maschilismo, e infatti oggi le femministe, sotto sotto, sostengono la superiorità della donna: una cazzata colossale.
E siccome la cultura dominante è femminista, chi si trova in posizione neutra viene etichettato come maschilista.

E guai a non sostenere il femminismo: nelle forze armate Usa da tempo ci sono malumori a causa dei problemi derivanti dalla inadeguatezza delle femmine alle situazioni di combattimento, ma se qualche generale provasse a evidenziare pubblicamente il problema avrebbe la carriera rovinata.

Il bello è che oggi è il maschio ad essere discriminato giuridicamente, vedi i discorsi sulle quote rosa, o i trattamenti che subiscono i padri in caso di divorzio.
Ci sarebbero quindi tutte le ragioni per sostenere il maschilismo..

In realtà la differenza tra maschi e femmine è in relazione alla procreazione: le femmine fanno i cuccioli e li svezzano, le differenze fisiche e psicologiche derivano da questo.
L’organizzazione della società e il sistema giuridico devono essere armonici rispetto a questo imperativo naturale.
Per cui la società (lo stato), e non il datore di lavoro, si deve far carico di:
1 – Consentire alle donne di portare avanti la gravidanza in santa pace, senza essere costrette a lavorare.
2 – Fornire gli strumenti finanziari che permettano alle donne lo svezzamento dei figli. Un bambino ha bisogno della madre per almeno 3 anni.


Concordo con i post precedenti che sostengono che questa guerra di genere non è altro che il risultato di una strategia volta a dividere e mettere uno contro l’altro i diversi elementi della società.

PS
Le femmine dovrebbero sforzarsi di capire che le tette servono per allattare, sembra strano ma è così.
Per piacere, se avete figli allattateli per almeno un anno.

Pyter
Inviato: 17/5/2012 11:49  Aggiornato: 17/5/2012 11:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5439
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Io, quando mi guardo intorno, di solito organizzo il mio processo cognitivo in tre fasi.

1) Percepisco la gente prima di tutto come persone.

2) Inizio a distinguere tra uomo e donna, processo un tempo facile grazie all'abbigliamento(98% dei casi), ma che oggi richiede un approccio di tipo scientifico.

3) Una volta fatta la distinzione, approfondisco l'argomento avvicinando la donna.


Di questre tre fasi solo la terza può essere considerata soggettiva, e quindi opinabile.



Tianos:
con i figli in gestione allo stato

Hai toccato un punto dolente. Non lo dovevi fare. Per fortuna non ti ha filato nessuno.
Infatti non sono d'accordo con Pike.

Si danno i figli allo stato. Lo stato siamo noi. Quindi dov'è il problema?
Sranno educati come se lo avessimo fatto noi se avessimo studiato.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Calvero
Inviato: 17/5/2012 11:52  Aggiornato: 17/5/2012 11:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Perdona Calvero, ma di quale galassia stai parlando?


Complo, si sta parlando non di dove siamo arrivati (e potrei anche concordare con te), ma del perché si è arrivati a questa assuefazione e a questa distorsione. E non è finita.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
krom2012
Inviato: 17/5/2012 12:30  Aggiornato: 17/5/2012 12:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/3/2010
Da: ll'oltretomba
Inviati: 496
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Lo stato siamo noi. Quindi dov'è il problema?


Essendo anarchico e antisessista, escludendo l'aspetto materiale, non vedo differenze tra uomo e donna, in una società civile nemmeno dovrebbe nascere quel pensiero. Tutte le altre sono state create dallo Stato per dividere, quindi i discorsi tra femministe e maschilisti sono il frutto della cultura che esso vi ha inculcato. Io mi dissocio dal pensiero "lo Stato siamo noi", perchè non ha nessun senso, lo Stato è un gruppo che sta al potere che a volte può cambiare, ma che alla fine decide per tutti. Dire che lo Stato siamo noi è una grande presa in giro, ovviamente sono di parte perchè neanche lo riconosco lo Stato, è una finzione nata da poteri forti solo per attuare il famoso "divide et impera".
Se partite da tale presupposto, in questo sistema schiavizzato tutto fa parte ed è di dominio dello Stato, che vorrebbe anche farvi pensare e agire come lui vuole e direi che ci sta riuscendo alla grande...
Il problema al contrario è che lo Stato non siamo noi e tutte le conseguenze sono a scapito nostro a prescindere dal sesso.

...il cielo è sempre più bianco...
perspicace
Inviato: 17/5/2012 12:38  Aggiornato: 17/5/2012 12:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 2684
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Concordo con quanto già detto da Pikebishop.

C'è un altro aspetto da analizzare:

Hanno davvero ottenuto dei privilegi maschili o hanno perso dei privilegi femminili?

Si sono fatte un favore?

Senza dubbio l'uguaglianza ovvero l'accesso alle possibilità è un traguardo.

Ma prima le donne avevano il potere di educare gli uomini(maschi) ed così facendo era naturale per l'uomo provare un profondo rispetto per la donna visto che la madre glielo aveva insegnato da piccolo.

Ora invece gli uomini(maschi) non vengono più cresciuti dalla mamma e dalle nonne e non hanno più quel rispetto per il gentil sesso che gli veniva indottrinato prima. Anzi peggio ora insegnano alle nuove generazioni di maschi che le donne devono essere trattate come se fossero maschi, ma noi maschi sappiamo bene in quale ambiente completamente sommerso nella competizione viviamo sin dalla nascita.

UN ambiente dove uno che non può difendersi perché più debole viene schiacciato.

E un ambiente come questo che cresce poi quelli uomini che si premurano di difendere gli indifesi, sì perché e la nostra condizione di indifesi che ci insegna il VALORE della sofferenza e della compassione.

Invece ora assistiamo agghiacciati a scene di violenza sulle donne molto spesso bambine da parte dei loro coetanei che le trattano come avrebbero trattato un maschi che non ha capacità di difendersi.

Hanno buttato le donne nella mischia senza che avessero gli anticorpi per potersi difendere, ed ora assistiamo al risultato.

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
Jurij
Inviato: 17/5/2012 13:00  Aggiornato: 17/5/2012 13:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2110
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
perspicace
Citazione:
Ma prima le donne avevano il potere di educare gli uomini(maschi) ed così facendo era naturale per l'uomo provare un profondo rispetto per la donna visto che la madre glielo aveva insegnato da piccolo.

Bravo perspicace, osservazione molto interessante, o perspicace :o)

Mai tradire la propria fonte, altrimenti la "prosciughi".

Fregatene, solo così si può distruggere "l'effetto gregge".
Calvero
Inviato: 17/5/2012 13:34  Aggiornato: 17/5/2012 13:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
_______
_____

@ Perspicace

Mi associo a Jurij:- intervento intelligente. Anche se non condivido pienamente il "significato" di uomo e donna che hai dato loro in società, comunque hai toccato un elemento cruciale del problema in un modo che fa onore al tuo Nick

@ Krom2012
Citazione:
Essendo anarchico e antisessista, escludendo l'aspetto materiale, non vedo differenze tra uomo e donna, in una società civile nemmeno dovrebbe nascere quel pensiero.


Non sono prettamente anarchico ma ci vado mooolto vicino però sono sessista e credo nell'accezione nobile che questo termine possiede. Da queste differenze si divide la mia strada dalla tua, nel ragionamento che fai seguire.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
complo
Inviato: 17/5/2012 14:47  Aggiornato: 17/5/2012 14:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Complo, si sta parlando non di dove siamo arrivati (e potrei anche concordare con te), ma del perché si è arrivati a questa assuefazione e a questa distorsione. E non è finita.


Si è arrivati lì perchè lì hanno voluto arrivare le donne.
Mi sembra strambo che gli uomini vogliano spiegare alle donne che "stavano meglio quando stavano peggio"
Mi sembra, a ruoli rovesciati, la stessa identica cosa di quando mia moglie vuol fare LEI qualcosa ed inizia immensi pipponi il cui senso è: "LO FACCIO PER TE".
Grazie, ma PER ME ci penso da solo.....

toussaint
Inviato: 17/5/2012 15:01  Aggiornato: 17/5/2012 15:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 3591
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Femministe cattoliche? Ma di che parla, questa?
Che poi il PCI abbia sempre voluto mettere il cappello ai Movimenti, è pacifico, ma molte femministe erano "comuniste" senza per questo essere del PCI.
E lasciamo perdere l'ACLI e Maria Pia Garavaglia, se fosse stato per loro avremmo ancora le donne massacrate dalle mammane.
Sono sconcertato da questa intervista.

Bernanke: "Come abbiamo salvato le banche? Molto semplcemente, abbiamo accreditato i loro conti presso la FED. Se equivale a stampare moneta? Bè...SI"
Greenspan: "se lo Stato può fallire? No, può sempre crearsi tutta la moneta di cui ha bisogno"
toussaint
Inviato: 17/5/2012 15:10  Aggiornato: 17/5/2012 15:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 3591
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Leggo discorsi da medioevo.
"gli obblighi che madre natura ti impone"...
A me non impone nulla nessuno, tanto meno la natura. Se uno/a non vuole far figli non vedo perchè debba esserci costretto/a, constato che tanti libertari poi alla resa dei conti si dimostrano fanatici dittatorucoli da focolare domestico.
Comunque, il nostro paese sta nella cacca in cui sta proprio perchè le donne non lavorano e diciamo pure che se lo merita vista la mentalità primitiva di molti italiani.

Bernanke: "Come abbiamo salvato le banche? Molto semplcemente, abbiamo accreditato i loro conti presso la FED. Se equivale a stampare moneta? Bè...SI"
Greenspan: "se lo Stato può fallire? No, può sempre crearsi tutta la moneta di cui ha bisogno"
toussaint
Inviato: 17/5/2012 15:13  Aggiornato: 17/5/2012 15:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 3591
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Ovviamente, l'accesso delle donne al lavoro dovrebbe comportare che ENTRAMBI lavorino meno e ENTRAMBI possano passare molto tempo in più con i loro figli.
Perchè i figli hanno bisogno della MADRE, ma anche del PADRE.
Strutturiamo una società in cui il lavoro sia solo un mezzo di partecipazione al bene comune per tutti, uomini e donne, e non una schiavitù com'è oggi.

Bernanke: "Come abbiamo salvato le banche? Molto semplcemente, abbiamo accreditato i loro conti presso la FED. Se equivale a stampare moneta? Bè...SI"
Greenspan: "se lo Stato può fallire? No, può sempre crearsi tutta la moneta di cui ha bisogno"
toussaint
Inviato: 17/5/2012 15:15  Aggiornato: 17/5/2012 15:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 3591
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Tanto per sintetizzare, piena solidarietà a notturno.

Bernanke: "Come abbiamo salvato le banche? Molto semplcemente, abbiamo accreditato i loro conti presso la FED. Se equivale a stampare moneta? Bè...SI"
Greenspan: "se lo Stato può fallire? No, può sempre crearsi tutta la moneta di cui ha bisogno"
mangog
Inviato: 17/5/2012 15:15  Aggiornato: 17/5/2012 15:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2862
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:

Autore: toussaint Inviato: 17/5/2012 15:10:05

Leggo discorsi da medioevo.
"gli obblighi che madre natura ti impone"...
A me non impone nulla nessuno, tanto meno la natura. Se uno/a non vuole far figli non vedo perchè debba esserci costretto/a, constato che tanti libertari poi alla resa dei conti si dimostrano fanatici dittatorucoli da focolare domestico.
Comunque, il nostro paese sta nella cacca in cui sta proprio perchè le donne non lavorano e diciamo pure che se lo merita vista la mentalità primitiva di molti italiani.


Tanto meno si ammazzano i figli. O ritieni il bambino in grembo una "cosa"?
Rispondi si o no.. Non mi interessa che tu argomenti . Tanto per curiosità.

Citazione:

Strutturiamo una società in cui il lavoro sia solo un mezzo di partecipazione al bene comune..


E la produzione dei beni l'affidiamo ai marziani o alla fata turchina.

Notturno
Inviato: 17/5/2012 15:24  Aggiornato: 17/5/2012 15:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Un delirio collettivo.... non c'è che dire.... siete uno spettacolo deliziosamente osceno.

Chi si proclama "sessista", chi sostiene che le femministe rivendicano "privilegi maschili"...

Ma siete davvero messi così male?

Delle due l'una: o siete così bimbominkia da non ricordare come cazzo venivano considerate le donne fino agli anni '60, oppure il medioevo è un "futuro radioso" per voi.

Comincio a credere che Pike Bishop ve lo meritiate per davvero.... :)

Giusto per futura memoria e per mia soddisfazione personale, io odio le visioni sessiste e i ruoli prefissati, perché negano all'individuo, sia esso maschio, femmina o quel che meglio gli pare, il diritto di decidere del proprio futuro, della propria vita e del ruolo da assumere nella società.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
toussaint
Inviato: 17/5/2012 15:30  Aggiornato: 17/5/2012 15:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 3591
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Notturno, però loro sono tanto "libertari". Ovviamente vale solo la mia di libertà, quella degli altri ciccia.

Bernanke: "Come abbiamo salvato le banche? Molto semplcemente, abbiamo accreditato i loro conti presso la FED. Se equivale a stampare moneta? Bè...SI"
Greenspan: "se lo Stato può fallire? No, può sempre crearsi tutta la moneta di cui ha bisogno"
PikeBishop
Inviato: 17/5/2012 15:31  Aggiornato: 17/5/2012 15:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
negano all'individuo, sia esso maschio, femmina o quel che meglio gli pare, il diritto di decidere del proprio futuro, della propria vita e del ruolo da assumere nella società.

E poi dicono che l'intelligenza artificiale non e' una realta'. Non-io Robot. Il ripetitore di slogan arrugginiti come le sue sinapsi che continua a sbraitarli come un pappagallo mentre le ginocchia sono gia' sprofondate nell'acido dello sfascia-robot.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
toussaint
Inviato: 17/5/2012 15:33  Aggiornato: 17/5/2012 15:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 3591
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Per mangog:
il discorso sull'aborto merita un topic a parte. Invece, per rimanere in tema, se ci fosse una vera maternita e PATERNITA' consapevole l'aborto non esisterebbe proprio.
E chi nega la maternità e paternità consapevole? La Chiesa, of course.

Bernanke: "Come abbiamo salvato le banche? Molto semplcemente, abbiamo accreditato i loro conti presso la FED. Se equivale a stampare moneta? Bè...SI"
Greenspan: "se lo Stato può fallire? No, può sempre crearsi tutta la moneta di cui ha bisogno"
complo
Inviato: 17/5/2012 15:40  Aggiornato: 17/5/2012 15:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
l discorso sull'aborto merita un topic a parte. Invece, per rimanere in tema, se ci fosse una vera maternita e PATERNITA' consapevole l'aborto non esisterebbe proprio. E chi nega la maternità e paternità consapevole? La Chiesa, of course


Vi dò una dritta a tutti e due.
Gli aborti ci sarebbero comunque anche se tutte le femministe e i preti fossero "volati dalla finestra" nella più totale indifferenza.

PikeBishop
Inviato: 17/5/2012 15:42  Aggiornato: 17/5/2012 15:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
La Chiesa

Ed ecco che si introduce the Jolly Jocker, evocato dai patetici komunisti ogni volta sono cosi' nella cacca da dovere usare l'ultima risorsa per creare un fumo denso e stordente che copra la loro fuga.

E le Antenne del Vaticano?

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 17/5/2012 15:46  Aggiornato: 17/5/2012 15:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
piena solidarietà a notturno

E a Pol Pot, Popoff e il compagno Stakanoff.

Soffia il vento, urla la bufera
Reebok rotte eppur bisogna andar

A comperare l'Ipad ai saldi Asda
Per l'igiene e la libberta'!

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
toussaint
Inviato: 17/5/2012 15:49  Aggiornato: 17/5/2012 15:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 3591
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Simpaticissimo, evidentemente stanno svendendo il Johnny Walker a metà prezzo.

Bernanke: "Come abbiamo salvato le banche? Molto semplcemente, abbiamo accreditato i loro conti presso la FED. Se equivale a stampare moneta? Bè...SI"
Greenspan: "se lo Stato può fallire? No, può sempre crearsi tutta la moneta di cui ha bisogno"
mangog
Inviato: 17/5/2012 15:49  Aggiornato: 17/5/2012 17:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2862
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:

Autore: complo Inviato: 17/5/2012 15:40:20

Citazione:

l discorso sull'aborto merita un topic a parte. Invece, per rimanere in tema, se ci fosse una vera maternita e PATERNITA' consapevole l'aborto non esisterebbe proprio. E chi nega la maternità e paternità consapevole? La Chiesa, of course



Vi dò una dritta a tutti e due.
Gli aborti ci sarebbero comunque anche se tutte le femministe e i preti fossero "volati dalla finestra" nella più totale indifferenza.


Nessuno mette in dubbio che l'aborto non verrà mai debellato.
Ma tentare di far credere che l'aborto non sia un omicidio,.." IL PEGGIORE che si possa immaginare" - ..è altro discorso. Ognuno è libero di darsi una martellata sui coglioni e di credere che i "beni" si trovino già pronti in natura o che si materializzino dentro gli scaffali di supermercati o negozi per magia...

Rickard
Inviato: 17/5/2012 15:51  Aggiornato: 17/5/2012 15:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1246
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Massimo
Citazione:
E' stato grazie alla lotta di quel movimento che furono introdotte in Italia leggi importanti come quella sul divorzio, sull'aborto, sulla violenza contro le donne, e tante altre leggi che oggi diamo per scontate, ma che fino a 40 anni fa non esistevano nemmeno.

Leggi che non esistevano ma che ora esistono per combattere qualcosa (la "violenza contro le donne") che non esiste nemmeno. A suo modo calzante e appropriato. Il Festival dell'Assurdo.

Notturno
Citazione:
Giusto per futura memoria e per mia soddisfazione personale, io odio le visioni sessiste e i ruoli prefissati, perché negano all'individuo, sia esso maschio, femmina o quel che meglio gli pare, il diritto di decidere del proprio futuro, della propria vita e del ruolo da assumere nella società.

Ti sei dimenticato l'antropomorfizzazione dell'Io cosciente che si infutura nella coscienza collettiva dell'Altro da Sé.

Sai com'è... le supercazzole, quando dette, vanno dette bene e fino in fondo.

è già stata tirata fuori lo "sviluppo dell'individuo e delle potenzialità umane"? Che c'è bisogno di ridere, di questi tempi.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
toussaint
Inviato: 17/5/2012 15:52  Aggiornato: 17/5/2012 15:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 3591
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
mangog, tu puoi avere tutte le convinzioni che vuoi. Quando rimarrai incinto potrai liberamente decidere di tenere il tuo bambino. Che vuoi di più?

Bernanke: "Come abbiamo salvato le banche? Molto semplcemente, abbiamo accreditato i loro conti presso la FED. Se equivale a stampare moneta? Bè...SI"
Greenspan: "se lo Stato può fallire? No, può sempre crearsi tutta la moneta di cui ha bisogno"
toussaint
Inviato: 17/5/2012 15:54  Aggiornato: 17/5/2012 15:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 3591
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Per rickard:
e certo, perchè vediamo tutti i giorni uomini stuprati da branchi di venti donne. Ha perfettamente ragione notturno: siete osceni.

Bernanke: "Come abbiamo salvato le banche? Molto semplcemente, abbiamo accreditato i loro conti presso la FED. Se equivale a stampare moneta? Bè...SI"
Greenspan: "se lo Stato può fallire? No, può sempre crearsi tutta la moneta di cui ha bisogno"
PikeBishop
Inviato: 17/5/2012 15:57  Aggiornato: 17/5/2012 15:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Gli aborti ci sarebbero comunque

Regolamentiamo anche il furto in appartamenti ed il falso in bilancio, allora.

Coomeeee?

Mi dicono che la seconda riforma e' gia' stata fatta: il Sol dell'Avvenire ci riscalda sempre piu' da vicino.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
complo
Inviato: 17/5/2012 15:57  Aggiornato: 17/5/2012 15:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Nessuno mette in dubbio che l'aborto non verrà mai debellato. Ma tentare di far credere che l'aborto non è un omicidio,.." IL PEGGIORE che si possa immaginare" - ..è altro discorso.


Fosse così dovrebbe "volare dalla finestra" il 99,99% della popolazione.

complo
Inviato: 17/5/2012 15:59  Aggiornato: 17/5/2012 15:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Regolamentiamo anche il furto in appartamenti ed il falso in bilancio, allora.


Ti risulta che non ci siano leggi che li regolamentino?

PikeBishop
Inviato: 17/5/2012 16:00  Aggiornato: 17/5/2012 16:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
dovrebbe "volare dalla finestra" il 99,99% della popolazione.

Comincia tu, seguira' il Principe Filippo.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 17/5/2012 16:01  Aggiornato: 17/5/2012 16:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Ti risulta che non ci siano leggi che li regolamentino?

Nei giorni pari durante i mesi dispari.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
complo
Inviato: 17/5/2012 16:02  Aggiornato: 17/5/2012 16:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Comincia tu, seguira' il Principe Filippo.


Io? Ma io naturalmente sono nello 0,01 di PERFETTISSIMI.
Come tutto il resto dell' umanità dice di essere....

Aironeblu
Inviato: 17/5/2012 16:12  Aggiornato: 17/5/2012 16:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1152
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@Toussaint: "il discorso sull'aborto merita un topic a parte".....
Non credo, visto che è stato uno dei cavalli di battaglia e una delle grandi conquiste del femminismo: e che bella conquista! Il DIRITTO DI UCCIDERE un bambino di poche settimane, ah no scusate, si dice FETO, così viene meno senso di colpa...
Considerare l'aborto come diritto è un'altra delle tragiche distorsioni derivanti dal sistema sociale individualista in cui anche una vita umana diventa oggetto di consumo. E poi il figlio è figlio di DUE GENITORI, e qualsiasi scelta che lo riguardi deveessere fatta da entrambe le parti, cara femminista, vai pure a fare il SOLDATO JANE, ma evita di far pagare a chi non è ancora nemmeno nato le conseguenze della tua ottusità.

Rickard
Inviato: 17/5/2012 16:16  Aggiornato: 17/5/2012 16:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1246
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
toussaint
Citazione:
Per rickard:
e certo, perchè vediamo tutti i giorni uomini stuprati da branchi di venti donne. Ha perfettamente ragione notturno: siete osceni.

Hai ragionissima, e ti dirò di più: oltre che osceno, sono la reincarnazione di Adolf Hitler. Così tutti sono contenti e possono proseguire felicemente ad andare avanti per "parole chiave" che innescano reazioni preconfezionate anziché ragionare ed analizzare.

La "violenza contro le donne" non esiste per il semplice fatto che esiste la violenza e basta. Qualunque valutazione di tipo "sessista" sulla violenza è finalizzata solo ed esclusivamente al rincoglionimento propagandisco delle masse, al divide et impera; per cui una violenza contro le donne "vale di più" di una violenza subita da una non-donna.

E lo stupro è il costringere con la forza e la minaccia una persona a un rapporto sessuale. Se pensate davvero che questo non possa capitare ad un maschio per il suo mero essere maschio siete fuori dalla realtà. Il fatto che capiti più spesso ad individui di sesso femminile non significa che si tratti di un qualcosa che può capitare solo alle donne.

Ma lo stravolgimento della realtà continua, e sui teleschermi orwelliani ora rimbalza anche la nuova creatura della Neolingua: femminicidio

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
toussaint
Inviato: 17/5/2012 16:19  Aggiornato: 17/5/2012 16:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 3591
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Un feto è un feto. Altrimenti si chiamerebbe bambino. La lingua italiana è importante, non è colpa mia che non la conosciate.
E che non conosciate neanche un minimo di fisiologia.
E' come dire che un girino è una rana, ma se non gracida, non salta ma si muove con moto serpentiforme nell'acqua, allora non è una rana. E il feto non è un bambino. Altrimenti, se volete, possiamo anche dire che la cacca è cioccolata. Però assaggiatela voi che a me viene il diabete.

Bernanke: "Come abbiamo salvato le banche? Molto semplcemente, abbiamo accreditato i loro conti presso la FED. Se equivale a stampare moneta? Bè...SI"
Greenspan: "se lo Stato può fallire? No, può sempre crearsi tutta la moneta di cui ha bisogno"
complo
Inviato: 17/5/2012 16:21  Aggiornato: 17/5/2012 16:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Non credo, visto che è stato uno dei cavalli di battaglia e una delle grandi conquiste del femminismo


Non prendetevi per culo da soli.
Trenta anni fa ha votato a favore il 70% degli ITALIANI, oggi sarebbe il 90%.
Per questo tu, che sicuramente dici in buona fede queste cose, non ci pensi neanche a metterti in un cazzo di banchetto a raccogliere le firme per abrogare il "peggior delitto immaginabile"........

Homero
Inviato: 17/5/2012 16:21  Aggiornato: 17/5/2012 16:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/4/2007
Da:
Inviati: 463
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Aveva gia' risposto nel 1998: una volta stabilita e riconosciuta l’eguaglianza dei diritti fondamentali, la donna non può continuare a chiedere posizioni di prestigio solo “perchè donna”, ma deve sapersele meritare. Esattamente come tutti gli altri.


Risposta semplicemente perfetta.

toussaint
Inviato: 17/5/2012 16:23  Aggiornato: 17/5/2012 16:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 3591
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
No rickard, il fatto che il rapporto tra la violenza di uomini su donne e la violenza di donne su uomini sia di 100000 a 1, ha un preciso significato sociale e politico, nel senso nobile del termine ossia di esplicitazione dei rapporti di forza.
Così come il fatto che ad uccidere i bambini (già nati, non i feti) siano in maggioranza le madri, è un fatto sociale ben specifico perchè sono le donne a soffrire tutto lo stress della gravidanza, dell'allattamento e della crescita di un figlio, mentre gli uomini sono al bar a riprendersi dopo l'estenuante lavoro o a consolarsi se il lavoro non ce l'hanno.

Bernanke: "Come abbiamo salvato le banche? Molto semplcemente, abbiamo accreditato i loro conti presso la FED. Se equivale a stampare moneta? Bè...SI"
Greenspan: "se lo Stato può fallire? No, può sempre crearsi tutta la moneta di cui ha bisogno"
Kalevala
Inviato: 17/5/2012 16:38  Aggiornato: 17/5/2012 16:38
So tutto
Iscritto: 5/3/2010
Da:
Inviati: 27
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Vi leggo da tempo immemore. E solo oggi mi sono resa conto che, a parte Cassandra e Peonia, qui a ragionare e scrivere e (spesso) litigare siete solo maschi. Con ciò non voglio alludere a niente, ma fa specie che riusciate a schierarvi in barricate persino su un tema di cui per nascita non potete sapere niente. Per conoscenza indiretta ovviamente sì.

Volevo darvi un parere femminile a proposito di figli e lavoro.

Nessuna donna sana di mente ha piacere nel separarsi dal figlio per andare a lavorare. E' una questione di istinto. E' pure vero che ho visto madri che invece sono ben felici di sbolognare i piccoli maleducati urlanti a perfetti sconosciuti, perché miracolosamente riescono a farli stare buoni. Madri incapaci? Donne con poco polso? Donne pigre? Sono (quasi sempre) le stesse che si trovano benissimo in ambienti lavorativi a misura d'uomo: sono efficienti, energiche e "orientate al raggiungimento degli obiettivi" - per citarvi uno degli slogan delle agenzie del lavoro. Sono nate così o sono state plasmate così? Che cosa ha massacrato il loro naturale istinto di cura del cucciolo? Che cosa lo ha trasformato in semplice "non importa quanto tempo dedichi a tuo figlio, l'importante è la qualità di quel tempo". Quest'ultima frase, che negli ultimi anni ho sentito (anche detta in altri termini) in vari telefilm (made in USA) e alcuni talk show di invitati egocentrici e cocainomani, è una sonora stronzata. E ve lo dice una donna. Le mamme non dovrebbero lavorare più di tre ore al giorno. E già quelle tre ore perse nella mente di un bambino piccolo non verranno mai più recuperate. Ogni discorso (anche non verbale) che fai partire in un determinato giorno col tuo pargolo deve essere continuato e concluso quando la sua attenzione è più viva. Già il giorno dopo ti avrà dimenticato, l'attimo di condivisione sarà perso per sempre. E non varrà a niente regalargli il gameboy quando lo chiederà, per compensare la mancata attenzione a quel che si muove nel suo incredibile cervellino. Crescere un bambino è un bellissimo lavoro. Chi non lo vuole fare tira fuori il "diritto a fare carriera", una frase senza senso - anche questa mutuata dal mondo anglosassone - che, specie nel nostro paese, non trova riscontro alcuno nel mondo del lavoro (o magari lo trova per un 5% scarso). Io vedo donne incattivite, tirate fuori dal loro modo naturale di vivere, e assuefatte a surrogati di affermazione della propria identità.
Non so se questo triste panorama sia davvero il frutto delle lotte femministe. A quei tempi non ero nata. So però che la struttura sociale che ne è venuta fuori non è affatto opera di una donna.

Saluti.

complo
Inviato: 17/5/2012 16:51  Aggiornato: 17/5/2012 16:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Le mamme non dovrebbero lavorare più di tre ore al giorno.


Le mamme non dovrebbero lavorare in casa più di quanto lavorano gli uomini e sia mamme che papà dovrebbero avere part time lavorativi per accudire i figli.
Mi rendo conto che è molto difficile arrivare ad una parità in casa, addirittura più che ottenerla sul lavoro.
Ma per me è quella la via più corretta............

toussaint
Inviato: 17/5/2012 16:52  Aggiornato: 17/5/2012 16:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 3591
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Kalevala, non c'è dubbio che una donna che vuole essere madre abbia il diritto/dovere di passare più tempo possibile con il figlio. Ma poi, se vuole comprarsi un vestito, andare al cinema, o anche solo mangiarsi il gelato che fa, deve chiedere la paghetta al maritinoo compagno o padre o qualsiasi altra figura maschile?
Un prezzo un pò alto, direi e sinceramente se questo è il ruolo che la struttura sociale assegna alla madre, allora mi ritengo fortunato ad essere maschio.
La realtà è un'altra, che il crescere dei bambini è interesse di tutti e dunque la madre dovrebbe poter godere di tutta l'indipendenza possibile senza lavorare, visto che già fare la madre è un lavoro e dei più difficili.
Insomma, dovrebbe pensarci il tanto vituperato Stato o qualsivoglia entità vogliate sostituire ad esso.
E se una donna non vuole essere madre, il massimo rispetto è dovuto non solo da parte mia ma di tutti.
Saluti anche da parte mia.

Bernanke: "Come abbiamo salvato le banche? Molto semplcemente, abbiamo accreditato i loro conti presso la FED. Se equivale a stampare moneta? Bè...SI"
Greenspan: "se lo Stato può fallire? No, può sempre crearsi tutta la moneta di cui ha bisogno"
brooklyn
Inviato: 17/5/2012 16:54  Aggiornato: 17/5/2012 16:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/6/2006
Da:
Inviati: 42
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@PikeBishop>
SEI UN GRANDE!!!!!

Homero
Inviato: 17/5/2012 16:58  Aggiornato: 17/5/2012 16:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/4/2007
Da:
Inviati: 463
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Autore: Kalevala Inviato: 17/5/2012 16:38:10


Benvenuta Kalevala!

Io sono padre di una bimba di 2 anni...io e sua madre lavoriamo assieme e per fortuna sia io che lei possiamo permetterci part-time e la bimba non è costretta ad andare all'asilo nido, ma rimane con noi o con i nonni...

Il discorso è più ampio, secondo me...negli ultimi decenni si è assistito alla dissoluzione dell'unità familiare (e io per famiglia non intendo solo quella classica, ma un nucleo di persone che condivida affetti e legami relazionali che vanno oltre la parentela...in molte culture diversa dalla nostra il termine "famiglia" ha accezione molto ampia...)

siamo esseri umani sempre più disgregati, fisicamente e mentalmente...bisognerebbe recuperare un minimo di socialità fra individui, e invece ci hanno indottrinati verso la divisione, a ragionare per schemi e classi, facendoci diventare più "deboli" e rincoglioniti

Uomini e donne sono le facce di una stessa medaglia...non è più difficile essere donna o uomo, è difficile vivere...

p.s. e dopo questa botta d'allegria, vado a leggermi "Sentinella" di Fredric Brown

Rickard
Inviato: 17/5/2012 17:03  Aggiornato: 17/5/2012 17:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1246
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Kalevala
Citazione:
Crescere un bambino è un bellissimo lavoro. Chi non lo vuole fare tira fuori il "diritto a fare carriera", una frase senza senso - anche questa mutuata dal mondo anglosassone - che, specie nel nostro paese, non trova riscontro alcuno nel mondo del lavoro (o magari lo trova per un 5% scarso). Io vedo donne incattivite, tirate fuori dal loro modo naturale di vivere, e assuefatte a surrogati di affermazione della propria identità.

è esattamente così. E l'artificiosa distruzione di ruoli previsti dalla natura è stata fatta scientemente con lo scopo di divide et impera, come ha detto brillantemente anche PikeBishop, per distruggere l'istituzione della famiglia (potenzialmente eversiva di per sé poiché non sotto il controllo dello Stato), per sostituirla con orribili surrogati, inesistenti "parità" e assurdità assortite.

Per questo lavaggio del cervello misto a Neolingua affidare bambini a completi estranei (asili nido) è una conquista della civiltà, e le donne che sacrificano il loro ruolo di maternità per "fare carriera" ed essere tanto stronze sul posto di potere ricoperto quanto un uomo potrebbe esserlo è una giusta parità delle opportunità.

toussaint
Citazione:
No rickard, il fatto che il rapporto tra la violenza di uomini su donne e la violenza di donne su uomini sia di 100000 a 1, ha un preciso significato sociale e politico, nel senso nobile del termine ossia di esplicitazione dei rapporti di forza.
Così come il fatto che ad uccidere i bambini (già nati, non i feti) siano in maggioranza le madri, è un fatto sociale ben specifico perchè sono le donne a soffrire tutto lo stress della gravidanza, dell'allattamento e della crescita di un figlio, mentre gli uomini sono al bar a riprendersi dopo l'estenuante lavoro o a consolarsi se il lavoro non ce l'hanno.

Ti sei scordato di dire quale sarebbe il preciso significato sociale e politico. Che in linea di massima un uomo è più forte fisicamente di una donna? Che la gravidanza scombussola i cicli ormonali di una donna, portando talvolta a blocchi dei recettori di serotonina, causando quindi la depressione post-parto? Questi non sono "significati nobili e politici", è fisiologia da quarta elementare, che non ha alcun significato particolare, è così e basta.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
krom2012
Inviato: 17/5/2012 17:08  Aggiornato: 17/5/2012 17:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/3/2010
Da: ll'oltretomba
Inviati: 496
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Non sono prettamente anarchico ma ci vado mooolto vicino però sono sessista e credo nell'accezione nobile che questo termine possiede.


E' un controsenso, o sei anarchico o non lo sei! L'anarchia non fa nessuna discriminazione sessuale, se sei sessista vai contro la libertà di qualcuno.
La vera libertà non ha sesso, ciò per dire che se viene a mancare quella l'equilibrio è infranto in ogni ambito, compreso il tema che state discutendo, se andate alla radice dei problemi è lo Stato che crea finte barriere, falsi modelli e li impone, infatti i risultati li vediamo. Si criticano tanto i musulmani per come trattano le donne, invece nell'occidente ne viene uccisa una al giorno, i motivi saranno anche diversi, però le cifre parlano da sole. Chi sono i più barbari? Entrambi. Non è certo l'uomo che deve decidere le sorti della donna e viceversa, poi ogni legge o religione sono ingiuste, perchè da una parte o dall'altra, ci sarà sempre qualcuno che non sarà soddisfatto. E' un discorso che non avrà mai fine, considerando il fatto che sopravviviamo in una società di barbari in cui ogni tipo di divisione è all'ordine del giorno!

...il cielo è sempre più bianco...
toussaint
Inviato: 17/5/2012 17:11  Aggiornato: 17/5/2012 17:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 3591
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Rickard, te l'ho spiegato. Se 20 donne decidessero di violentare un uomo riuscirebbero a farlo ma non lo fanno, un caso ogni decennio non conta, non esiste, è 0.
Dunque, invece gli uomini lo fanno, ovviamente non tutti ci mancherebbe ma lo stupro è molto diffuso. Perchè? Perchè così possono sfogare su qualcuno più debole di loro tutte le frustrazioni che derivano dall'essere rotelline di un ingranaggio che li stritola. Ecco il significato sociale e politico.
E se gli uomini partecipassero di più alla crescita dei figli le madri (alcune) sarebbero meno stressate e si avrebbero meno casi di infanticidio. Ma se gli uomini partecipassero di più, sarebbero meno disponibili come carne da macello dell'apparato produttivo. Ed ecco un altro significato sociale e politico. Elementare, ma evidentemente non leggibile a tutti.

Bernanke: "Come abbiamo salvato le banche? Molto semplcemente, abbiamo accreditato i loro conti presso la FED. Se equivale a stampare moneta? Bè...SI"
Greenspan: "se lo Stato può fallire? No, può sempre crearsi tutta la moneta di cui ha bisogno"
Kalevala
Inviato: 17/5/2012 17:25  Aggiornato: 17/5/2012 17:25
So tutto
Iscritto: 5/3/2010
Da:
Inviati: 27
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@complo
non parlo di vie corrette/scorrette. Facevo un'analisi di quel che mi sembra sia il risultato di uno snaturamento del genere al quale appartengo. Il genere al quale appartenete voi è già ampiamente rappresentato sia in questo forum che nella società in cui viviamo.

E qui rispondo anche a @toussaint.
Io non trovo niente di "malato" nel chiedere soldi per comprare qualcosa. Meglio li chiedo a mio marito che a un capoufficio a cui di me non importa nulla - a parte la mia funzione di utilità per la ditta/azienda/fabbrica ecc. Purtroppo mi rendo anche conto che un discorso del genere ai nostri tempi non è molto di moda. La donna (come anche l'uomo e gli adolescenti, certo) viene invitata all'acquisto sfrenato di inutilità. Per cui rimane invischiata nel vortice del "faccio straordinari per poter andare al ristorante con le amiche" e poi il ristorante implica un vestito nuovo, scarpe nuove, parrucchiere, altri sacrifici, altro bisogno di soldi. Anche queste inutilità finiscono così per diventare di vitale importanza. E non c'è niente, assolutamente niente di naturale in tutto ciò. Non può in nessun modo essere paragonato all'importanza di crescere un figlio. Nè all'importanza di nutrire il proprio mondo interiore. Lo Stato - entità imbevuta di umore patriarcale da Antico Testamento - ora come ora non può fare proprio niente, dato che la sua funzione principale è quella di sopravvivere ai suoi stessi componenti, non importa come. Non vedo soluzioni se non nel mutamento dei singoli.

@Homero
grazie del benvenuto, e complimenti per l'analisi.

Red_Knight
Inviato: 17/5/2012 17:27  Aggiornato: 17/5/2012 17:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3083
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
La "distruzione della famiglia" è un'invenzione.

La famiglia tradizionale, sia fra i poveri che fra i ricchi, era polinucleare, ad alta natalità e ad alta mortalità, rigidissima e tendente alla conservazione più di qualsiasi altra istituzione umana.
L'unico motivo per cui tale tipo di famiglia si è estinto è lo sviluppo tecnologico del XX secolo, con la riduzione della mortalità (infantile e puerperale) e della natalità, e l'allungamento della vita media con conseguente dilatazione del ciclo di formazione di nuove famiglie. Un processo inevitabile, naturale (viste le circostanze), involontario e inarrestabile.

L'unico tipo di famiglia che sta venendo distrutto è proprio la chimera della coppietta felice a tutti i costi con uno o due figli, una condizione innaturale e del tutto provvisoria durata giusto i pochi decenni necessari per la transizione dalla famiglia polinucleare alle convivenze spontanee.

Ora, posto che il femminismo abbia causato la distruzione di tale famigliola "Mulino Bianco" e non, come sarei propenso a credere, tale situazione ad aver provocato il sorgere del femminismo e delle altre rivendicazioni, se - e dico se - il rapporto di causa-effetto fosse come è stato esposto in alcuni post precedenti, allora SAREBBE IL PIU' GRANDE MERITO DEL FEMMINISMO.

E questo non lo dico perché sono nato negli anni '80 e ogni volta che sento parlare di "famiglia tradizionale" metto mano alla pistola, ma proprio immedesimandomi in un autentico tradizionalista: il vuoto lasciato dal progressivo scomparire della famiglia-chimera del dopoguerra è comunque il terreno più fertile per la reintroduzione di legami familiari più simili a quelli veramente tradizionali.

complo
Inviato: 17/5/2012 17:40  Aggiornato: 17/5/2012 17:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
@complo non parlo di vie corrette/scorrette. Facevo un'analisi di quel che mi sembra sia il risultato di uno snaturamento del genere al quale appartengo. Il genere al quale appartenete voi è già ampiamente rappresentato sia in questo forum che nella società in cui viviamo.


Ma aldilà dei termini preferiresti avere un aiuto in casa che ti toglie un'ora di lavoro, o un'ora di lavoro in meno in ufficio?

PikeBishop
Inviato: 17/5/2012 17:45  Aggiornato: 17/5/2012 17:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Ma aldilà dei termini preferiresti avere un aiuto in casa che ti toglie un'ora di lavoro, o un'ora di lavoro in meno in ufficio?

Aldila' dei termini, preferisci la padella o la brace? Ma vaffanculo te e le forche logiche.
Per una volta che qualcuno, mirabilmente, ha proposto una visione non mutuata direttamente dalla propaganda di regime (grazie Kalevala e benvenuta in questo club per quasi soli uomini) la si prende anche per il culo.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 17/5/2012 17:48  Aggiornato: 17/5/2012 17:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6255
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
L'unico motivo per cui tale tipo di famiglia si è estinto è lo sviluppo tecnologico del XX secolo, con la riduzione della mortalità (infantile e puerperale) e della natalità, e l'allungamento della vita media con conseguente dilatazione del ciclo di formazione di nuove famiglie. Un processo inevitabile, naturale (viste le circostanze), involontario e inarrestabile.

Balle.

Ed e' molto facile capire perche': tutta la propaganda (inclusa quella del Mulino Bianco) non sarebbe stata necessaria se la famiglia era destinata comunque ad estinguersi. Ed e' costata molto cara.

Nel frattempo i legami familiari tradizionali sono VIVISSIMI nella classe dirigente, dalla Regina Elisabetta in giu'.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
complo
Inviato: 17/5/2012 17:48  Aggiornato: 17/5/2012 17:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Aldila' dei termini, preferisci la padella o la brace? Ma vaffanculo te e le forche logiche. Per una volta che qualcuno, mirabilmente, ha proposto una visione non mutuata direttamente dalla propaganda di regime (grazie Kalevala e benvenuta in questo club per quasi soli uomini) la si prende anche per il culo.


Quello che ha mostrato Kalevala è IDENTICO a quello che penso io.
Sono gli anarco-qualcosa che dovrebbero avere qualche "problemino".
Paxtibi mi disse che le detrazioni per i figli a carico erano ingiuste in quanto chi non ha figli non era tenuto a pagare per la voglia di paternità di altri.
Oggi scopriamo che invece tu sei felice che le donne lavorino 3 ore per accudire i figli (chi paga?).
Inoltre.
NON AVEVI CHIESTO LA FIRMA per poter stare in casa?
E non è quello che stò proponendo io?
Marito - al lavoro e + in casa ad aiutare e viceversa per la donna.
E su, nessuna forca logica, solo LOGICA.....

NeWorld
Inviato: 17/5/2012 17:56  Aggiornato: 17/5/2012 17:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 558
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Penso che femminismo o maschilismo NON DOVREBBERO ESISTERE!
Come dicono molti è solo l'ennesimo modo di dividere gli esseri umani,che di buono non porta nulla.

Siamo fatti in maniera complementare,per collaborare,ognuno con le sue caratteristiche.

Vorrei spendere una parola sull' aborto..o vorrei meglio definire...OMICIDIO!

Non è omicidio? Solo perchè si tratta di un feto?

Ma cosa sarebbe diventato quel feto? Un divano? Una ruota? Un frullatore?

Sarebbe diventato un essere umano. PUNTO.
Dal momento del concepimento potete chiamarlo come volete,ma sempre di essere umano si tratta. E se si uccide un essere umano si compie un OMICIDIO!

La frittata potete girarla come volete,ma sempre frittata resta.

Poi non comprendo come si possa parlare di "vittoria" del femminismo ,come se i bambini fossero "proprietà" delle donne!!

Non vedo una grande differenza di gravità delle azioni tra chi compie un aborto ed un pedofilo: la differenza è che la prima azione è accettata dalla società odierna mentre la seconda non lo è (e vedendo lo sviluppo in negativo dei valori morali c'è il rischio che col tempo lo diventi pure la seconda!)

Ai sostenitori dell'aborto consiglio di ascoltare bene QUESTA testimonianza.

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
Pyter
Inviato: 17/5/2012 17:57  Aggiornato: 17/5/2012 17:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5439
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
touissant
Ma poi, se vuole comprarsi un vestito, andare al cinema, o anche solo mangiarsi il gelato che fa, deve chiedere la paghetta al maritinoo compagno o padre o qualsiasi altra figura maschile?


Parole sagge. Se io fossi una donna mi vergognerei.
Andrei in banca a chiedere un prestito.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Kalevala
Inviato: 17/5/2012 17:58  Aggiornato: 17/5/2012 17:58
So tutto
Iscritto: 5/3/2010
Da:
Inviati: 27
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@complo
io parlavo di crescere un figlio. Per tutto quello che concerne la casa è facile dividersi i compiti, dato che lavare i piatti o stirare sono operazioni più che tediose, anche se necessarie, sia per gli uomini che per le donne, non c'è motivo di litigio.
E non è l'ora di lavoro in meno in ufficio che può restituire a una madre il rapporto con i suoi figli: se esce di casa alle 7e30 e ritorna alle 16 piuttosto che alle 17, avrà si e no il tempo di mettere una lavatrice in più, - e quindi fare operazioni di tipo meccanico - non avrà però la prontezza mentale di stare dietro ai discorsi dei suoi figli, né la forza fisica di giocare con loro.

@pikebishop
grazie per il benvenuto. Suvvia, non mi sento presa per il culo, probabilmente ha solo frainteso. :)

Redazione
Inviato: 17/5/2012 17:59  Aggiornato: 17/5/2012 18:14
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18214
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
TOUSSANT: "Femministe cattoliche? Ma di che parla, questa?"

Parla di STORIA, che evidentemente tu non conosci.

(PS: "Questa", ovvero Fernanda Alene, è mia madre. Sa ciò che dice perchè gli eventi li ha vissuti in prima persona. Io a mia volta - se la cosa ti potesse essere utile - lo posso testimoniare).

+++

RICKARD: "Leggi che non esistevano ma che ora esistono per combattere qualcosa (la "violenza contro le donne") che non esiste nemmeno. "

Di fronte a commenti del genere - il tuo, ma non soltanto - posso solo vergognarmi di essere il responsabile di luogocomune.

C'è gente che meriterebbe di rinascere donna solo per ritrovarsi a cercare di abortire di nascosto con un attaccapanni, per capire quanto siano state "inutili" le lotte delle femministe negli anni '70.

Non parliamo poi di quelli che si fingono così stupidi da confondere un principio morale con il diritto di scegliere. L'arte del minestrone mentale qui ha raggiunto livelli eccelsi.

+++

Benvenuta Kalevala.

complo
Inviato: 17/5/2012 18:11  Aggiornato: 17/5/2012 18:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@Kalevala

Ti confermo che non stò prendendo per culo, rileggi il 3d per vedere come la penso.
La proposta che riportavo è di un gruppo di DONNE di confindustria, non ricordo il nome ma poi vedo se lo trovo su google.
In pratica loro dicono che, al contrario di quello che si crede, in azienda la maternità è "protetta" (maternità, aspettativa, permessi per le visite dei figli) e la parità con gli uomini non così lontana.
E' IN FAMIGLIA che il ruolo uomo/donna NON è paritario e le ore di lavoro della donna sono NETTAMENTE superiori a quelle dell' uomo.
Orbene.
Poichè come anche Pike chiedeva, ci sarebbero uomini disposti a lavorare in casa, si potrebbe levare ore di lavoro alle donne in casa e aggiungerne al lavoro* facendo il viceversa per gli uomini.
Che ne pensi? Questo domandavo....


*non aggiungere ore all' orario di lavoro, ma ridistribuire i part time: meno part time la donna più part time l'uomo.

Rickard
Inviato: 17/5/2012 18:12  Aggiornato: 17/5/2012 18:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1246
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Redazione
Citazione:
RICKARD: "Leggi che non esistevano ma che ora esistono per combattere qualcosa (la "violenza contro le donne") che non esiste nemmeno. "

Di fronte a commenti del genere - il tuo, ma non soltanto - posso solo vergognarmi di essere il responsabile di luogocomune.

Sì, certo. E anche qualcuno pensi ai bambini, che non passa mai di moda, come il giubbotto di pelle.

Nel post successivo ho argomentato la mia affermazione (che rivendico al 100%), infatti avevo scritto, rispondento a toussaint:

Citazione:
toussaint
Citazione:


Per rickard:
e certo, perchè vediamo tutti i giorni uomini stuprati da branchi di venti donne. Ha perfettamente ragione notturno: siete osceni.


Hai ragionissima, e ti dirò di più: oltre che osceno, sono la reincarnazione di Adolf Hitler. Così tutti sono contenti e possono proseguire felicemente ad andare avanti per "parole chiave" che innescano reazioni preconfezionate anziché ragionare ed analizzare.

La "violenza contro le donne" non esiste per il semplice fatto che esiste la violenza e basta. Qualunque valutazione di tipo "sessista" sulla violenza è finalizzata solo ed esclusivamente al rincoglionimento propagandisco delle masse, al divide et impera; per cui una violenza contro le donne "vale di più" di una violenza subita da una non-donna.

E lo stupro è il costringere con la forza e la minaccia una persona a un rapporto sessuale. Se pensate davvero che questo non possa capitare ad un maschio per il suo mero essere maschio siete fuori dalla realtà. Il fatto che capiti più spesso ad individui di sesso femminile non significa che si tratti di un qualcosa che può capitare solo alle donne.

Ma lo stravolgimento della realtà continua, e sui teleschermi orwelliani ora rimbalza anche la nuova creatura della Neolingua: femminicidio

E poi ancora, quotando una parte del post di Kelevava (a cui dò anch'io il benvenuto, dato che ha scritto un post estremamente illuminato e non corrotto dalla solita propaganda che spesso impedisce di avere una visione chiara di questi meccanismi):
Citazione:
Kalevala
Citazione:


Crescere un bambino è un bellissimo lavoro. Chi non lo vuole fare tira fuori il "diritto a fare carriera", una frase senza senso - anche questa mutuata dal mondo anglosassone - che, specie nel nostro paese, non trova riscontro alcuno nel mondo del lavoro (o magari lo trova per un 5% scarso). Io vedo donne incattivite, tirate fuori dal loro modo naturale di vivere, e assuefatte a surrogati di affermazione della propria identità.


è esattamente così. E l'artificiosa distruzione di ruoli previsti dalla natura è stata fatta scientemente con lo scopo di divide et impera, come ha detto brillantemente anche PikeBishop, per distruggere l'istituzione della famiglia (potenzialmente eversiva di per sé poiché non sotto il controllo dello Stato), per sostituirla con orribili surrogati, inesistenti "parità" e assurdità assortite.

Per questo lavaggio del cervello misto a Neolingua affidare bambini a completi estranei (asili nido) è una conquista della civiltà, e le donne che sacrificano il loro ruolo di maternità per "fare carriera" ed essere tanto stronze sul posto di potere ricoperto quanto un uomo potrebbe esserlo è una giusta parità delle opportunità.


Anziché "vergognarsi" e altre velleità sarebbe più utile analizzare con criterio fatti (storici e recenti), ma invece vedo che anche a te, quando vengono dette delle "key words" su determinati argomenti, scatta la "vergogna" automatica.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
PadijtLee
Inviato: 17/5/2012 18:17  Aggiornato: 17/5/2012 18:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/6/2010
Da:
Inviati: 447
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:

Perspicace:

Ma prima le donne avevano il potere di educare gli uomini(maschi) ed così facendo era naturale per l'uomo provare un profondo rispetto per la donna*


*miei i neretti


Adiós femminismo...

Redazione
Inviato: 17/5/2012 18:23  Aggiornato: 17/5/2012 18:28
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18214
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
RICKARD: "La "violenza contro le donne" non esiste per il semplice fatto che esiste la violenza e basta."

Anche tu, insieme a Tuossant, dovresti dedicare un pò di tempo a studiare la storia recente. Scopriresti, ad esempio, che fino a 40 anni fa chi violentava una donna se la cavava al massimo con una ammenda e una tiratina di orecchie da parte del giudice.

Vai a raccontarlo alle donne violentate 40 anni fa, che "la violenza contro le donne" non esiste.

complo
Inviato: 17/5/2012 18:24  Aggiornato: 17/5/2012 18:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Perspicace: Ma prima le donne avevano il potere di educare gli uomini(maschi) ed così facendo era naturale per l'uomo provare un profondo rispetto per la donna


Mi tirerò addosso le ire di tutti, uomini e donne, anarchici e statalisti, modernisti e anti modernisti, ma lo devo dire.
Siete proprio sicuri sicuri che le MADRI insegnino ai FIGLI maschi il rispetto per le altre donne?
Io mica tanto.
Credo che glielo insegni MOLTO di più l'educatrice dell' asilo che la MADRE.

PadijtLee
Inviato: 17/5/2012 18:32  Aggiornato: 17/5/2012 18:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/6/2010
Da:
Inviati: 447
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:

Redazione:
Scopriresti, ad esempio, che fino a 40 anni fa chi violentava una donna se la cavava al massimo con una ammenda e una tiratina di orecchie da parte del giudice.


Ora invece inasprita la pena, non si stupra più per paura di subire la più pesante punizione?

Se così fosse il femminismo ha fallito perchè invece di cambiare la testa dell’uomo ha solo cambiato il gioco del potere.

Kalevala
Inviato: 17/5/2012 18:32  Aggiornato: 17/5/2012 18:32
So tutto
Iscritto: 5/3/2010
Da:
Inviati: 27
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@complo
Ora ti dico cosa ne penso.
le donne di confindustria evidentemente vivono in un mondo tutto loro. Qui dove vivo io l'economia si basa sul turismo, sullo "spella il viandante finché fa caldo". Questo significa che tutti, uomini e donne, faranno turni massacranti per sei mesi all'anno, maternità o non maternità, aspettativa o bimbi malati. Nessun vincolo familiare tiene quando arriva "la stagione". Infatti fra assumere una madre e assumere una ragazzina si sceglie sempre la "carne fresca" (e malleabile).
Detto questo, della parità non ce ne facciamo nulla. Non c'è un essere umano che sia uguale all'altro, l'uguaglianza è una chimera inutile per i singoli ma molto fruttuosa per chi ci considera pezzi della massa. Io non sono uguale a un uomo e un uomo non è uguale a me. Da qui a farne questioni di gerarchie (sesso debole/sesso forte) ce ne passa, ma evidentemente a qualcuno piace fare equivalenze simili, solo per il proprio tornaconto. Come ho già detto i lavori in casa sono fattibili da tutti i componenti di una famiglia. Basta volerlo. Non me lo deve imporre Confindustria.
@Massimo @ Rickard
Grazie. (E non litigate!)

Red_Knight
Inviato: 17/5/2012 18:36  Aggiornato: 17/5/2012 18:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3083
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Balle.

Ed e' molto facile capire perche': tutta la propaganda (inclusa quella del Mulino Bianco) non sarebbe stata necessaria se la famiglia era destinata comunque ad estinguersi. Ed e' costata molto cara.


Infatti a mio parere quel tipo di propaganda non ha influito affatto (né era nelle sue intenzioni farlo) sull'estinzione della famiglia polinucleare, il cui declino è cominciato, com'è ovvio, ben prima e indipendentemente dal fatto che la cultura dominante se ne accorgesse, per le cause che ho detto.

La propaganda, cogliendo semplicemente la palla al balzo, è servita per creare la famiglia-chimera, ben più funzionale al potere sia rispetto alla famiglia tradizionale, sia rispetto alle altre possibili alternative. Senza, il femminismo (e tutto il resto) sarebbe sorto prima, alle prime avvisaglie della disgregazione della struttura sociale precedente, o forse non sarebbe nemmeno esistito.

matteog
Inviato: 17/5/2012 18:40  Aggiornato: 17/5/2012 18:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
sono perfettamente d'accordo con Notturno e toussaint

sembra una discussione nel medioevo, c'è una correzione da fare qui i vari Tianos ecc. non sono sessisti sono proprio maschilisti.

2 cose:

- famiglia famiglia famiglia, che palle sta famiglia! chi la vuole la fa chi non la vuole non la fa e pensare che un movimento possa distruggerla (personalmente ne sarei felice per vari motivi) è ridicolo.

- ABORTO: è semplicemente fuori da ogni ragione e logica considerare l'aborto come un omicidio. Come giustamente sottolineava toussaint il feto è feto, l'embrione e l'embrione e il bambino è un bambino. Per chiarire meglio il concetto cito un cartellone femminista messo davanti all'ignobile cimitero dei feti di Roma:

Un seme non è un albero
un uovo non è un pollo
Un'embrione NON E' VITA

inoltre il sistema nervoso centrale con sinspsi si forma solo verso la 10a settimana di gestazione.
Per magong ecc. vi linko questa trovata per caso ma veritiera e precisa

qui

Potrei parlare ancora di Aborto ma non è qui il luogo.

Matteo

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Rickard
Inviato: 17/5/2012 18:43  Aggiornato: 17/5/2012 18:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1246
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Redazione
Citazione:
Anche tu, insieme a Tuossant, dovresti dedicare un pò di tempo a studiare la storia recente. Scopriresti, ad esempio, che fino a 40 anni fa chi violentava una donna se la cavava al massimo con una ammenda e una tiratina di orecchie da parte del giudice.

Vai a raccontarlo alle donne violentate 40 anni fa, che "la violenza contro le donne" non esiste.

Già fatto. Lo stupro in Italia diviene reato contro la persona (notare, contro la persona, quale che sia il suo sesso) nel 1996, quando ormai del femminismo di cui parla anche l'articolo non rimaneva niente di niente. Prima lo stupro era un reato contro la pubblica morale.

Ciò detto, non capisco cosa dovrebbe dimostrare questa domanda pesante. Il fatto che lo stupro femminile venisse tollerato e blandamente punito era una questione culturale (come il delitto d'onore, per intenderci). Io personalmente lo approvo? No. Ho mai detto che approvo lo stuprare chicchessia? No. Ho mai detto che gli stupri subiti da individui di sesso femminile non siano stupri? No.

Ho detto (e lo ridico) che non esiste una categoria "speciale" di violenza, che fa "valere di più" un supruso piuttosto che un altro in base al sesso della vittima.

Il senso di umiliazione e di degrado di un prigioniero di Guantanamo stuprato analmente con un manganello è inferiore a quello di una donna stuprata in un vicolo? La violenza da lui subita "vale di meno"?

E non ci si rende conto di quanto in questo ambito la propaganda sia stata invasiva e maledettamente efficacie, infatti tutti annuiscono con decisione quando si parla di violenza contro le donne, mentre gli stessi si mettono a ridere se si parlasse di violenza sugli uomini, senza rendersi conto che eguale scherno dovrebbe essere riservato a chi professa la "violenza contro le donne", che ha portato a una voluta guerra dei sessi, per cui le donne vedono gli uomini come potenziali stupratori a prescindere, e gli uomini vedono le donne come bastarde che se gli gira ti accusano falsamente di stupro rovinandoti la vita. Un capolavoro del divide et impera.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
matteog
Inviato: 17/5/2012 18:43  Aggiornato: 17/5/2012 18:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
preciso che sono d'accordo con toussaint solo nella parte che non critica l'intervista per cui sono concorde quasi su tutto

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Decalagon
Inviato: 17/5/2012 19:05  Aggiornato: 17/5/2012 19:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5889
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Ho detto (e lo ridico) che non esiste una categoria "speciale" di violenza, che fa "valere di più" un supruso piuttosto che un altro in base al sesso della vittima.


Esistono però delle categorie di persone che hanno meno possibilità di difendersi e/o di essere difese. Così come esiste la violenza contro le donne esiste la violenza sui bambini o sugli stranieri, che nasce da radici razziste, ecc... quindi dire che questo tipo di violenza non esiste, è una stronzata. È come sostenere che non esiste la guerra: esistono solo soldati che si sparano addosso e bombardano le città.

Ti faccio inoltre presente che non esiste solo lo stupro eh. Secondo me è molto peggio lo stalking, le minacce notturne, l'aggressione psicologica che rende la persona "schiava" di una situazione dalla quale crede di non poterne più uscire... come si fa a dire che questa roba non è indirizzata verso una determinata categoria di persone, in questo caso le donne?

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
DrHouse
Inviato: 17/5/2012 19:05  Aggiornato: 17/5/2012 19:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2145
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
kalevala, benvenuta anche da parte mia, ma ho diverse osservazioni sul tuo post:

Citazione:
Nessuna donna sana di mente ha piacere nel separarsi dal figlio per andare a lavorare. E' una questione di istinto. E' pure vero che ho visto madri che invece sono ben felici di sbolognare i piccoli maleducati urlanti a perfetti sconosciuti, perché miracolosamente riescono a farli stare buoni. Madri incapaci? Donne con poco polso? Donne pigre? Sono (quasi sempre) le stesse che si trovano benissimo in ambienti lavorativi a misura d'uomo: sono efficienti, energiche e "orientate al raggiungimento degli obiettivi" - per citarvi uno degli slogan delle agenzie del lavoro. Sono nate così o sono state plasmate così? Che cosa ha massacrato il loro naturale istinto di cura del cucciolo? Che cosa lo ha trasformato in semplice "non importa quanto tempo dedichi a tuo figlio, l'importante è la qualità di quel tempo". Quest'ultima frase, che negli ultimi anni ho sentito (anche detta in altri termini) in vari telefilm (made in USA) e alcuni talk show di invitati egocentrici e cocainomani, è una sonora stronzata. E ve lo dice una donna. Le mamme non dovrebbero lavorare più di tre ore al giorno. E già quelle tre ore perse nella mente di un bambino piccolo non verranno mai più recuperate.

Se mia moglie non lavorasse, non ce la faremmo a tirare avanti. Un tempo, forse, lavorare per una donna poteva essere facoltativo. Oggi non lo è più. Se hai una famiglia e dei figli, il minimo che ti posso augurare è di avere due stipendi. Non è più una scelta, ma un obbligo (sempre che, di questi tempi, tu trovi un lavoro, chiaro). Un tempo la scelta per una donna era tra lavorare o occuparsi dei figli. Oggi, se vuoi avere figli, devi per forza lavorare, perché difficilmente lo stipendio di tuo marito è sufficiente per far arrivare tutti quanti a fine mese.

Citazione:
Io vedo donne incattivite, tirate fuori dal loro modo naturale di vivere, e assuefatte a surrogati di affermazione della propria identità.

Ti esorterei (ma è un solo un consiglio, sia chiaro) a usare sempre il termine naturale e tutti i suoi derivati con la massima prudenza. Per esperienza, ogni volta che vedo qualcuno attingere alla natura per dare sostegno alle proprie argomentazioni, mi preparo al peggio. Parlo in generale, sia chiaro, non mi sto riferendo a te, sto solo cercando di metterti in guardia da quello che io, personalmente, considero un rischio. Ogni volta che si è voluto imporre il proprio personalissimo, parzialissimo e storicamente determinato (perdona il mio retaggio veteromarxista) giudizio etico come valido per tutti, chissà perché si è sempre fatto ricorso al diritto naturale. Bene, iniziamo allora dicendo che non c'è niente di naturale nell'uomo come nella donna. Quello che tu chiami naturale, in realtà, è solo il prodotto di secoli di storia in cui l'uomo e la donna hanno avuto ruoli diversi all'interno della famiglia. Oggi la società è cambiata. Non è più la stessa. Non mi interessa giudicare, come hanno fatto altri qui dentro, se questo sia stato un bene o un male. Personalmente credo che ci siano cose che sono migliorate e altre che fatalmente sono peggiorate, ma quello che penso io conta poco. Conta il fatto che è così, la società è cambiata, in modo irreversibile. Dunque, la famiglia è cambiata, l'uomo è cambiato e anche la donna, fatalmente, è cambiata. Io francamente non vedo niente di innaturale oggi in una donna che decide di lavorare e di lasciare i figli all'asilo. Sono scelte. Non sto affatto negando l'istinto materno, è ovvio che separarsi dai figli è sempre doloroso, ma ti garantisco che il dolore della separazione lo sento anch'io che sono padre quando lascio ogni mattina mia figlia in asilo. Quello che non capisco, piuttosto, è perché una donna dovrebbe per forza lavorare al massimo tre ore. E per quale motivo? Chi lo decide? Se una donna ha la possibilità di lavorare solo tre ore e vuole farlo, per me niente in contrario. Ma che cosa ti fa pensare che tutte sarebbero felici di lavorare solo tre ore?

Non esistono le donne. Non esiste la Donna con la D maiuscola. Quel concetto è un'astrazione che ovviamente usiamo tutti per praticità, come quando diciamo l'Uomo o gli Italiani. Esistono tante singole donne che pensano in modo diverso e fanno scelte diverse. E non c'è cosa più innaturale, secondo me, che volerle assimilare tutte a un unico concetto, valido per tutte e, quindi, anche per tutti.

Al di là di questo (ma qui non mi rivolgo più a te), sostenere che il femminismo è all'origine della disgregazione del nucleo familiare è una stronzata talmente grande che non riesce nemmeno a farmi arrabbiare, ma solo a farmi ridere.

Un saluto

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
PadijtLee
Inviato: 17/5/2012 19:13  Aggiornato: 17/5/2012 19:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/6/2010
Da:
Inviati: 447
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:

Decalagon:

Secondo me è molto peggio lo stalking, le minacce notturne, l'aggressione psicologica che rende la persona "schiava" di una situazione dalla quale crede di non poterne più uscire... come si fa a dire che questa roba non esiste?


Esiste, ma per ambo i sessi.

Decalagon
Inviato: 17/5/2012 19:18  Aggiornato: 17/5/2012 19:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5889
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Esiste, ma per ambo i sessi.


Con la differenza che i casi di questo genere compiuti da donne su uomini sono di MOLTO inferiori rispetto a quelli subiti dalle donne, perché queste ultime sono comunque viste come soggetti più "deboli" e sanno oggettivamente difendersi molto meno nei confronti di questo genere di situazioni.

Quindi dire che la violenza contro le donne non esiste, ma esiste solo la violenza e basta, è una cagata.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Redazione
Inviato: 17/5/2012 19:44  Aggiornato: 17/5/2012 19:48
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18214
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
RICKARD: "Ho detto (e lo ridico) che non esiste una categoria "speciale" di violenza, che fa "valere di più" un supruso piuttosto che un altro in base al sesso della vittima."

E io ti ho risposto che 40 anni fa esisteva. Ma evidentemente a te interessa solo quello che dici tu.

toussaint
Inviato: 17/5/2012 19:47  Aggiornato: 17/5/2012 19:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 3591
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
chiedo scusa per il "questa" che è effettivamente una diminutio irrispettosa ma resta il fatto che femminismo e cattolicesimo siano in contraddizione a meno che uno non sia cattolico sui generis.
Se io mi dichiaro cattolico DEVO essere contrario al divorzio, all'aborto e alla contraccezione. Perchè quelli sono i ogmi che definiscono il magistero di Santa Romana Chiesa.
Altrimenti sei un'altra cosa, puoi definirti genericamente cristiano senza circoscriverti necessariamente in una liturgia e in un dogma.
Ma il cattolicesimo quello è. Ed è un'opzione che ci portiamo dietro da secoli e dal quale (non solo ma anche) le femministe volevano liberarsi.

Bernanke: "Come abbiamo salvato le banche? Molto semplcemente, abbiamo accreditato i loro conti presso la FED. Se equivale a stampare moneta? Bè...SI"
Greenspan: "se lo Stato può fallire? No, può sempre crearsi tutta la moneta di cui ha bisogno"
Redazione
Inviato: 17/5/2012 19:52  Aggiornato: 17/5/2012 19:54
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18214
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Toussant: Nessun problema, figurati.

La questione della spaccatura all'interno del mondo cattolico di cui parla mia madre fu proprio dovuta al problema che dici tu.

Ma la spaccatura c'è stata, questa è storia, e nessuno può cambiarla.

PadijtLee
Inviato: 17/5/2012 19:53  Aggiornato: 17/5/2012 19:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/6/2010
Da:
Inviati: 447
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:

Decalagon:

soggetti più "deboli"


Esistono altre categorie di soggetti più "deboli", che so per fare un esempio, i gracili, i paurosi, quelli che non hanno l'attitudine alla violenza e quindi incapaci di difendersi, gli invalidi, gli anziani ecc.
Perchè privilegiare la difesa di una categoria invece di un'altra?

A me sembra di scorgere una scala gerarchica darwiniana, in cui il più "forte" ci fa il piacere di accudire il più "debole" in cambio della convenienza dell'esercizio del potere .
In questo non vedo una "rivoluzione" femminista, ma il solito gioco di potere che riecheggia nei secoli dei secoli.

Redazione
Inviato: 17/5/2012 20:00  Aggiornato: 17/5/2012 20:02
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18214
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
TOUSSANT: Cito, dalla scheda storica:

DIVORZIO: Nel 1970 era stata approvata la legge che introduceva anche in Italia il divorzio, ma i gruppi cattolici reagirono con una alzata di scudi, e chiesero immediatamente l’istituzione di un referendum popolare per abrogarla.

Furono però le stesse donne cattoliche a “rompere i ranghi”, ritrovandosi in molti casi a combattere per il mantenimento della legge accanto al movimento femminista. Di notte le donne affiggevano manifesti a favore del divorzio, di giorno passavano le suore a strapparli.

Anche molti uomini cattolici si dichiararono comunque in favore della possibilità di divorziare, rimandando a ciascun individuo la scelta morale.

Tutto questo portò a un chiaro fallimento del referendum, nel quale quasi il 60 per cento degli italiani votò per non abrogare la legge.

***

ABORTO: Molto più travagliata e sofferta fu la legge per la legalizzazione dell’aborto, che era già in vigore in altri stati europei.

Nuovamente il mondo cattolico, specialmente femminile, si ritrovò tutt’altro che compatto: la grande piaga dell’aborto clandestino, che colpiva le donne meno abbienti, semplicemente non poteva essere ignorata. Chi aveva possibilità economiche andava ad abortire in Inghilterra, o si affidava a medici esosi e compiacenti, oppure approfittava di cliniche private dove l’intervento veniva registrato come aborto spontaneo.

La DC, che al tempo aveva larga maggioranza, non avrebbe avuto nessuna difficoltà a condurre un’opposizione, ma non lo fece. Era il periodo del compromesso storico, e la DC scelse la stabilità di governo. Ma l’iter della legge fu comunque estenuante: gli stessi parlamentari della DC disertavano le sedute, soprattutto dopo che il governo Moro ebbe dichiarato, nel 1975, di ritenere quella dell’aborto una scelta individuale.

Anche in questo caso ci volle un referendum, quello del 1981, per arrivare alla depenalizzazione dell’interruzione di gravidanza, che veniva nel frattempo regolamentata molto più adeguatamente. Al momento della ratifica, Andreotti dichiarò che la sua firma avrebbe pesato sulla sua coscienza per sempre, e che avrebbe preferito dimettersi. Poi però non lo fece, come non lo fece nessun altro senatore DC che appose la propria firma.

***

Come vedi, la cosa fu tutt'altro che indolore.

Decalagon
Inviato: 17/5/2012 20:03  Aggiornato: 17/5/2012 20:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 5889
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Perchè privilegiare la difesa di una categoria invece di un'altra?


Non è questione di privilegi, è questione che le donne sono quella categoria di persone che erano totalmente prive della tutela della Legge per quanto riguarda i reati di violenza, proprio perché donne e quindi considerate inferiori. Oggi la situazione legislativa è decisamente migliorata (soprattutto dopo l'introduzione del reato per stalking), ma le violenze e i pregiudizi nei loro confronti esistono ancora, esattamente come nei confronti di altre persone e categorie di persone. Quindi non si può sostenere che non esiste "la violenza sulle donne", ma la violenza e basta.
Allora nemmeno il razzismo esiste più? D'altronde perché privilegiare gli extracomunitari quando ci sono anche i diversamente abili che sono oggetto di discriminazioni?
Sono ragionamenti che non stanno in piedi.

«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»

Lloyde England
Kalevala
Inviato: 17/5/2012 20:05  Aggiornato: 17/5/2012 20:05
So tutto
Iscritto: 5/3/2010
Da:
Inviati: 27
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@DrHouse

Il termine "naturale" l'ho applicato al processo naturalissimo di concepimento/gravidanza/parto/accudimento della prole. Non credo ci sia nessun giudizio etico nel considerare naturale la riproduzione della specie umana.
Il ruolo di ogni componente all'interno della famiglia nel mio discorso non è centrale.
Sto solo mettendo in luce il fatto che non c'è niente di naturale nel non permettere ad una donna di seguire la nascita e crescita del suo bambino senza avere lo spauracchio del datore di lavoro che non ti concede altro che cinque miseri mesi (o tre, o nessuno, a seconda dei casi) a questo scopo.
C'è qualcosa di sconfortante in quello che mi dici. E' vero che ormai due stipendi in casa sono necessari per far fronte alle spese familiari. Se trovi un lavoro devi adattarti a fare i salti mortali perché altrimenti non mangi - e non mangiano nemmeno i tuoi figli. Ma nella seconda parte del tuo discorso mi parli di scelte. Quali scelte? Abbiamo appena appurato che non ci sono scelte da fare. Chi porta i bambini all'asilo nido per andare a lavorare lo fa per scelta o lo fa perché è costretto? Una donna che va a lavorare 8 ore al giorno mollando i figli ad estranei lo fa perché le piace o perché è costretta? Ci siamo abituati ad una situazione sociale innaturale considerandola una precisa scelta della nostra famiglia (o di tua moglie o della tua compagna). E questo non lo vedo bene per niente.
Ho parlato di 3 ore, ma sono andata anche piuttosto larga. Io credo che una donna non debba essere costretta a lavorare un solo giorno almeno per i primi sei anni di vita dei suoi figli. A costo di sembrare retrograda. E bada che parlo di costrizione. Parlo di obblighi sociali. Se una donna invece sente che la sua vocazione risiede nel suo lavoro, che sia libera di fare quel che vuole.
Non c'è soluzione, è vero. Ma questo non mi deve portare a chiudere gli occhi e far finta che vada bene così com'è. Non va bene affatto, è un modo di vivere malato e non lo posso giustificare con un "ormai è così e dobbiamo adattarci".

Calvero
Inviato: 17/5/2012 20:09  Aggiornato: 17/5/2012 20:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Un delirio collettivo.... non c'è che dire.... siete uno spettacolo deliziosamente osceno.


.. io ..io ... rispondo io ...

... nick e cognìc please, sai com'è, perché anche dalla parte di chi non ha la tua stessa opinione (come me) le opinioni non sono le stesse, anzi divergenti in certi casi, il "siete" è troppo di comodo, pensa tu ..

Citazione:

Chi si proclama "sessista",


.. presente! e proprio come le tue virgolette indicano, dimostri che fai finta di dare un significato ufficiale che ti comoda mentre riconosci che a quel significato ufficiale qualcuno non si era appellato. Rilassati Nottù

Non è colpa di nessuno se la neo-lingua ha ostacolato la nascita di termini che non avrebbero accettato l'omologazione delle profonde diversità fisiologiche, psicologiche tra maschio e femmina, indi ===> sessista fino al midollo.

Citazione:

chi sostiene che le femministe rivendicano "privilegi maschili"...


.. cioè, a quale relativismo annodato su sé stesso ti riferisci??

Citazione:

Ma siete davvero messi così male?


Posso dire che detto dalla tua prospettiva è un complimento?

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
massimo73
Inviato: 17/5/2012 20:09  Aggiornato: 17/5/2012 20:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/7/2011
Da:
Inviati: 281
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Vorrei fare una sola precisazione in merito al mio intervento precedente, io ho solo scritto che sostenere che lo Stato sia cattivo e oppressore, un bullo più bullo degli altri insomma, è una gran cagata secondo me scusandomi per l'espressione un po' forte.
L'assioma che un altro utente ha fatto derivare dal mio pensiero che allora sarebbe amorevole e buono comunque lo stato in questione, è una conclusione del tutto arbitraria che trae lui, io non l'ho detto.
Curioso che se uno dice: "questa parete non è tutta nera", ci sia subito qualcuno che interviene dicendo:" allora tu sostieni che sia tutta bianca" e chi lo ha detto????
Ci sono un'infinità di sfumature diverse tra il bianco e il nero, non ve lo ha detto nessuno???
Comunque sempre più spassoso vedere le argomentazioni di questo covo di "libertari" su Luogocomune

Akane
Inviato: 17/5/2012 20:09  Aggiornato: 17/5/2012 20:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/7/2011
Da: Austria
Inviati: 135
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Ora invece inasprita la pena, non si stupra più per paura di subire la più pesante punizione? Se così fosse il femminismo ha fallito perchè invece di cambiare la testa dell’uomo ha solo cambiato il gioco del potere


Giusta osservazione...

Rickard
Inviato: 17/5/2012 20:13  Aggiornato: 17/5/2012 20:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1246
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Redazione
Citazione:
RICKARD: "Ho detto (e lo ridico) che non esiste una categoria "speciale" di violenza, che fa "valere di più" un supruso piuttosto che un altro in base al sesso della vittima."

E io ti ho risposto che 40 anni fa esisteva. Ma evidentemente a te interessa solo quello che dici tu.

No, evidentemente ti sei intestardito sull'arroccarti a prescindere su una posizione e nemmeno stare a sentire ciò che dicono gli altri. Infatti quoti una sola frase, che era la conclusione di una argomentazione, e la liquidi con un semplicistico e invece no!.

Quello che io sostengo è che ciò che è stato e viene definito violenza contro le donne sia un artificio propagandistico creato con lo scopo di spaccare, di dividere per meglio governare le masse e porre un agglomerato umano (la famiglia) sotto il controllo dello Stato. Io sostengo che la violenza che un individuo subisce sia, per l'appunto, violenza, senza applicare distinzioni di genere, di età o razza. La violenza è violenza. Pretendere che una violenza sia più o meno esecreabile in base al sesso di chi la subisce o a chi la esercita è pura follia.

Ciò che adesso è un reato (tipo lo stupro), prima era un costume culturale tollerato. Spregevole e antiquato? Certo. E chi ha mai detto il contrario? Chi ha mai detto "viva lo stupro"?

La divisione propagandistica sta nel fatto che alcuni tipi di violenza sono stati trasformati in forme di violenza che solo le donne subiscono, e questo per alimentare una spaccatura creata scientemente, per distruggere quell'istituzione familiare che era al di fuori della longa manus dello Stato. Il fatto che innegabilmente le vittime di determinati reati siano per la maggior parte donne può significare al massimo che sono individui maggiormente a rischio, secondo anche il contesto culturale in cui vivono.

DrHouse
Citazione:
Se mia moglie non lavorasse, non ce la faremmo a tirare avanti. Un tempo, forse, lavorare per una donna poteva essere facoltativo. Oggi non lo è più. Se hai una famiglia e dei figli, il minimo che ti posso augurare è di avere due stipendi. Non è più una scelta, ma un obbligo (sempre che, di questi tempi, tu trovi un lavoro, chiaro). Un tempo la scelta per una donna era tra lavorare o occuparsi dei figli. Oggi, se vuoi avere figli, devi per forza lavorare, perché difficilmente lo stipendio di tuo marito è sufficiente per far arrivare tutti quanti a fine mese.

E non ti chiedi come mai "adesso" sia impossibile campare se solo "papà" lavora, mentre "prima" era una normalissima consuetudine? Come mai c'è stata la chirurgica e metodica distruzione dell'istituzione familiare, con le "conquiste della cività" (tipo consegnare i figli agli estranei, le donne che devono fare carriera a qualsiasi costo) che l'hanno ulteriormente svuotata di significato?

Come mai sistematicamente viene operata una inversione di qualsiasi ruolo, per cui vi sono donne maschili che incarnano valori e comportamenti maschili, mentre gli uomini sono spogliati di queste caratteristiche e ridotti a "donne surrogato"?

è stato voluto. Voluto per creare una società di individui schizzoidi e insoddisfatti, che "fanno carriera" e comprano l'Ipad per riempire il senso di vuoto e di mancanza di realizzazione che li divora.

Ma no. Anziché riflettere su questo e su come la propaganda ci abbia convinto che delle aberrazioni sono conquiste della civiltà dobbiamo tutti batterci il petto e gridare solennemente quanto sia orribile la violenza (sulle donne, si intende).

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
matteog
Inviato: 17/5/2012 20:27  Aggiornato: 17/5/2012 20:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Esistono altre categorie di soggetti più "deboli", che so per fare un esempio, i gracili, i paurosi, quelli che non hanno l'attitudine alla violenza e quindi incapaci di difendersi, gli invalidi, gli anziani ecc.


Sì esistono, e sono donne, anziani, bambini, disabili ecc.

Citazione:
Perchè privilegiare la difesa di una categoria invece di un'altra?


Semplice, perché esistono differenze. Oppure la violenza per esempio su un bambino equivale alla violenza su un adulto? Andrebbe punita nello stesso modo?

Forse dovresti studiare un po' di psicologia.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Calvero
Inviato: 17/5/2012 20:36  Aggiornato: 17/5/2012 20:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Curioso che se uno dice: "questa parete non è tutta nera", ci sia subito qualcuno che interviene dicendo:" allora tu sostieni che sia tutta bianca" e chi lo ha detto????


Curioso invece che ci sia ancora gente (tu) che pensa di giocare con la dialettica su LC senza pagare il dazio, cadi male

Te lo spiego soltanto, e non perché tu lo meriti vista la malafede, ma perché è utile comprendere come stia prendendo piede [vigliaccamente] un modus operandi preconfezionato (nonché imbecille) il quale pretende e dà per scontato che quando qualcuno la pensa diversamente da quello che le convezioni hanno deciso sia "giusto", sia "amorevole", sia "libertà" .... ecco che finite le scorte di argomentazioni nel database della morale perbenista, ti salta fuori puntualmente la lagna preconfezionata - buttata lì - con finto agio e spocchia retorica del tipo «ma questo non era un Sito libertario?» ... ma povero bambino, ma come si fa a recarti tanta onta ?? potremmo mai essere perdonati ?

.. e per scendere nello specifico, sei tu che hai esasperato grottescamente le idee altrui, stile favole dei Fratelli Grimm; ergo - quando spari la frase ad effetto per calamitare attenzione con "Stato brutto e cattivo", sei tu stesso ad aver messo in gioco una logica Manichea e infantile che, giustamente, chi non è scemo, approfitterà per rigirarti contro e farti capire che i problemi delle sfumature sono soltanto tuoi

Di passaggio aggiungiamo che comunque, e non è un opinione, lo Stato sta facendo il possibile per renderci più plebei di quel che già siamo... non ti risulta? quindi evita NON di tirarti zappate sui piedi (quelle sono divertenti, continua pure ); ma evita di alludere con tono finto diplomatico che qui, in soldoni, si sarebbe degli ipocriti. Altrimenti argomenta esaustivamente se ne sei capace e senza giocare di sponda.

Citazione:

Ci sono un'infinità di sfumature diverse tra il bianco e il nero, non ve lo ha detto nessuno???


Ma dai ... sul serio?

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
NeWorld
Inviato: 17/5/2012 21:10  Aggiornato: 17/5/2012 21:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 558
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
matteog:
- ABORTO: è semplicemente fuori da ogni ragione e logica considerare l'aborto come un omicidio.
Come giustamente sottolineava toussaint il feto è feto, l'embrione e l'embrione e il bambino è un bambino.


Se è come dici tu allora rispondi a questa domanda:

Non è omicidio? Solo perchè si tratta di un feto?
Ma cosa sarebbe diventato quel feto? Un divano? Una ruota? Un frullatore?

Sarebbe diventato un essere umano. PUNTO.
Dal momento del concepimento potete chiamarlo come volete,ma sempre di essere umano si tratta. E se si uccide un essere umano si compie un OMICIDIO!

La frittata potete girarla come volete,ma sempre frittata resta.

Un seme non è un albero
un uovo non è un pollo
Un'embrione NON E' VITA


L'aborto invece E' VITA,vero?

Senza il seme non ci sarebbe l'albero.
Senza l'uovo non ci sarebbe il pollo.
Senza l'embrione non ci sarebbe l'UOMO (inteso come essere umano).

Ma aspetta un attimo... qui si sta discutendo su termini che descrivono DIVERSE FASI della VITA umana...

eh,si.. che sia embrione,feto,neonato,infante,adolescente,uomo.. di VITA stiamo parlando.

L'aborto è l' EVIDENTE ESPRESSIONE DELL'EGOISMO,perchè è la strada più semplice per risolvere problemi o difficoltà, che IMPEDISCE ad un essere umano NELLA SUA PRIMA FASE di diventare uomo.

E smettila di trovare ragioni che non esistono e dicci chiaramente che chi desidera abortire lo fa perchè è la scelta più COMODA.

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
matteog
Inviato: 17/5/2012 21:55  Aggiornato: 17/5/2012 21:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Ma cosa sarebbe diventato quel feto? Un divano? Una ruota? Un frullatore?


Quindi tu hai il dono della preveggenza, sai con certezza che ogni feto diventerà un essere umano. E gli aborti spontanei?
Complimenti, forse ti manca un bel po' di studio e di informazione.

Quindi fammi capire, per te qualcosa che potenzialmente può essere una vita, è una vita.
Allora facciamo così siccome un tizio può potenzialmente uccidere un altro tizio lo arrestiamo prima.
Va bene così?

Mi dispiace sei fuori da ogni logica oltre da ogni principio minimo di scienza.

Citazione:
L'aborto è l' EVIDENTE ESPRESSIONE DELL'EGOISMO,perchè è la strada più semplice per risolvere problemi o difficoltà, che IMPEDISCE ad un essere umano NELLA SUA PRIMA FASE di diventare uomo.


Questa è la frase più limitata mentalmente che abbia mai letto.
EGOISMO è il tuo che vuoi obbligare qualcuno a non poter decidere sulla sua vita.
Un ammasso di cellule non è VITA.
Nella tua limitatezza vale di più QUALCOSA CHE NON E' che QUALCUNO CHE E'

Citazione:
E smettila di trovare ragioni che non esistono e dicci chiaramente che chi desidera abortire lo fa perchè è la scelta più COMODA.


Vaglielo a dire a chi viene stuprata magari anche dal proprio familiare.

E questo tuo modo di pensare privo di ogni ragione che lede le libertà altrui.

Fai una cosa ogni volta che ti tagli un po' di pelle dato che stai uccidendo ammassi di cellule come gli embrioni ed i feti fai un funerale.
E se invece vuoi aprirti la mente studia un po'.

Che tristezza.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
infosauro
Inviato: 17/5/2012 22:31  Aggiornato: 17/5/2012 22:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 1778
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Mi piacerebbe avere il tempo per commentare l'articolo o qualcuno dei contributi in questa discussione, ma per adesso riesco solo ad andare OT, sperando che non generi un flame.
Non ricordo chi ha parlato della saggezza dei nonni, come se fosse un valore che abbiamo perso e che rimpiangeremo amaramente... Per rimediare comincerò da domani chiedendo a mio nonno quale antivirus installare sul pc, così potrò avvalermi della sua saggezza cronometrando il tempo impiegato per mandarmi a quel paese.
Butto lì anche un suggerimento: se si lavorasse tutti, sia uomini che donne, un giorno su 2 (invece degli attuali 5 su 7 o 6 su 7), forse non ci sarebbe bisogno di smazzarsi sulle ore in più o in meno da passare con i propri pargoli, il tutto senza chiamare in causa maschilismo, femminismo o qualsiasi altro sessismo vi venga in mente.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
NeWorld
Inviato: 17/5/2012 23:36  Aggiornato: 17/5/2012 23:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2011
Da: Around the World
Inviati: 558
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
matteog:
Quindi tu hai il dono della preveggenza, sai con certezza che ogni feto diventerà un essere umano. E gli aborti spontanei? Complimenti, forse ti manca un bel po' di studio e di informazione.


Gli aborti spontanei NON sono il frutto di una scelta consapevole. Quello che dici tu equivarrebbe a dire:

visto che non siamo sicuri che quei poveri bambini (una fase) dell'Africa riusciranno a diventare degli uomini (fase finale) allora bombardiamoli e sterminiamoli...

non so perchè ma la tua logica mi fa venire in mente le logiche deviate delle elites di potere che decidono di interrompere le vite degli altri senza porsi troppi scrupoli...

Un ammasso di cellule non è VITA.

Volevo comunicarti che sia io che te siamo..un ammasso di cellule!

Vaglielo a dire a chi viene stuprata magari anche dal proprio familiare.

Ora non mi portare casi limite...lo sappiamo bene che la stragrande maggioranza delle gravidanze indesiderate non è dovuto a casi del genere...

il fatto che la legge di una nazione consente un atto come l'aborto,non lo rende di per se un atto moralmente accettabile.

Poi ognuno è libero di agire come meglio crede,ma che non mi si prenda in giro trovando motivazioni che sono evidenti forzature.

Dillo chiaramente che abortire è un modo per liberarsi di quello che viene ipotizzato come un problema.

Ma forse è difficile per chi sostiene questo punto di vista dirlo chiaramente,perchè ci si verrebbe a trovare contro la propria coscienza...allora dai...inganniamo la coscienza costruendo argomenti che DEVONO essere logici e ragionevoli.

"perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti"
Kempes
Inviato: 17/5/2012 23:53  Aggiornato: 17/5/2012 23:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/11/2011
Da: Highgate Cemetery
Inviati: 167
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Il primo commento di Pike è quello che ha gia detto tutto.Sono d'accordo con lui, anche perchè li ci sta la chiave di lettura per la piccola polemica suscitata circa la violenza sulle donne. La violenza è violenza sempre e comunque su chiunque,animali o umani che siano, un pò diverso è dimenticarsi di tutti quei padri che vengono violentati psicologicamente ed economicamente dalle proprie compagne, con il ricatto del matrimonio forzato o dei figli.Ecco: dividi uomini e donne, mettili contro, e hai ottenuto l'ennesima problema.
é dovere di tutti salvaguardare le donne contro gli abusi, ma in quanto esseri umani e non perchè donne, come del resto non dimenticarci di quanta solitudine, quanta rabbia scaturisce dietro un ricatto morale e psicologico che non è meno violento di un pugno.

La libertà anarchica ha tutte le delicatezze della buona compagnia.
delitto
Inviato: 18/5/2012 0:15  Aggiornato: 18/5/2012 0:15
So tutto
Iscritto: 27/1/2012
Da:
Inviati: 24
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Favorevoli all'aborto e contrari all'eutanasia...

Se non è ipocrisia questa, come la chiamate? L'aborto termina un interruzione del processo naturale della vita, per via dell'intervento dell'uomo...senza quel intervento, il feto (al 99%) diventa uomo/donna, diventa essere...

matteog
Inviato: 18/5/2012 0:19  Aggiornato: 18/5/2012 0:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Gli aborti spontanei NON sono il frutto di una scelta consapevole. Quello che dici tu equivarrebbe a dire: visto che non siamo sicuri che quei poveri bambini (una fase) dell'Africa riusciranno a diventare degli uomini (fase finale) allora bombardiamoli e sterminiamoli...


Vedo che la logica non è il tuo forte. La differenza fra me e te e che tu pensi, erroneamente che un feto sia un bambino ed io no. Quindi il tuo esempio non vale nulla perché io non voglio sterminare BAMBINI. Ma vedo che non ci arrivi.
NON VITA è il feto o embrione. VITA è un bambino.
Sono cose oggettivamente distanti anni luce. Inoltre tu metti sullo stesso piano due concetti che sono cose differenti: potenzialità e essere.

Citazione:
Volevo comunicarti che sia io che te siamo..un ammasso di cellule!


Volevo comunicarti che io e te siamo ORGANISMI sai qual è la differenza?
Devi studiare un po' di biologia.

Citazione:
Ora non mi portare casi limite...lo sappiamo bene che la stragrande maggioranza delle gravidanze indesiderate non è dovuto a casi del genere...


Fonti? o parli per sentito dire?

Citazione:
ma che non mi si prenda in giro trovando motivazioni che sono evidenti forzature.


Le uniche forzature logiche e scientifiche sono le tue e te l'ho dimostrato anche.

Citazione:
Dillo chiaramente che abortire è un modo per liberarsi di quello che viene ipotizzato come un problema.


E' semplicemente liberarsi di una ammasso di cellule nulla di più.

Citazione:
Ma forse è difficile per chi sostiene questo punto di vista dirlo chiaramente,perchè ci si verrebbe a trovare contro la propria coscienza...allora dai...inganniamo la coscienza costruendo argomenti che DEVONO essere logici e ragionevoli.


Guarda che io la mia coscienza oltre ad averla pulita la rispetto, inoltre rispetto anche la mia intelligenza che tu con i tuoi dogmi senza logica e dimostrazioni insulti. Anzi il primo che sta pigliando per il culo se stesso sei tu proprio perché non usi la ragione in questo argomento.

E finché tu non userai la ragione e la logica, non dico la scienza, discutere con te sarà inutile perché non vedrai mai le cose come lo sono e non vedrai mai le differenze.

Il problema sai qual è? e che gente che pensa così come te non permette la libertà e non prendermi in giro quando dici:
Citazione:
Poi ognuno è libero di agire come meglio crede

e poi dici che l'aborto è un omicidio.
Anzi si almeno coerente con questa idiozia e vai a protestare sotto ogni ospedale che perpetua questo sterminio.

Che tristezza.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Calvero
Inviato: 18/5/2012 0:25  Aggiornato: 18/5/2012 0:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Non è un topic sull'aborto

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
matteog
Inviato: 18/5/2012 1:00  Aggiornato: 18/5/2012 1:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
guarda io sono favorevolissimo all'eutanasia.

Citazione:
L'aborto termina un interruzione del processo naturale della vita, per via dell'intervento dell'uomo...senza quel intervento, il feto (al 99%) diventa uomo/donna, diventa essere...


Ecco un altro che prevede il futuro.
Ancora, il feto se "diventa" vita VUOL DIRE CHE NON E' VITA!
Difficile capirlo?

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
matteog
Inviato: 18/5/2012 1:01  Aggiornato: 18/5/2012 1:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Sì scusa, ho finito con l'argomento.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Jurij
Inviato: 18/5/2012 6:43  Aggiornato: 18/5/2012 6:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2110
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Kempes
Citazione:
...un pò diverso è dimenticarsi di tutti quei padri che vengono violentati psicologicamente ed economicamente dalle proprie compagne, con il ricatto del matrimonio forzato o dei figli.Ecco: dividi uomini e donne, mettili contro, e hai ottenuto l'ennesima problema.

Hai focalizzato bene.

Io questi li chiamo “ragazzi padre”, cioè in quei casi dove la donna “fiuta” la bontà del compagno e decide “mi piazzo qui” e poi … caro sono rimasta incinta, forse le pastiglie erano scadute …

Poi dopo anni di “mandare giù” il “buon” padre ritrova gli istinti e patatrac….

A molte donne bisognerebbe spiegare che, prima di seguire gli istinti di madre, è necessario capire i bisogni (sesso/interessi) propri e del compagno (non facile da trovare lo so), poi se tutto va bene allora si può dare il via alla famiglia allargata.

Altrimenti perpetuiamo questi figli non voluti che portano avanti frustrazioni nel mondo.

p.s. Sui rapporti uomo/donna andrebbe svolto un discorso molto approfondito usando i piedi di piombo e la massima saggezza.

Mai tradire la propria fonte, altrimenti la "prosciughi".

Fregatene, solo così si può distruggere "l'effetto gregge".
Aironeblu
Inviato: 18/5/2012 6:47  Aggiornato: 18/5/2012 6:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1152
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@Toussaint: " E' come dire che un girino è una rana, ma se non gracida, non salta ma si muove con moto serpentiforme nell'acqua, allora non è una rana. E il feto non è un bambino. "...... Ti rendi conto di quello che hai scritto? Secondo il tuo ragionamento un bambino già nato non è un essere umano perchè non ha ancora i denti, non sa parlare, e non sa camminare: IL GIRINO È UNA RANA, in fase di sviluppo, ma una rana, e se lo uccidi non gli lascerai nemmeno il tempo di formarsi e crescere, è difficile da capire? IL MOMENTO DELLA NASCITA È QUELLO IN CUI SI INCONTRA IL SEME MASCHILE CON L'UOVO FEMMINILE. DA QUEL MOMENTO PARTE LO SVILUPPO, CHE DURA TUTTA LA VITA. Se nessuno ti uccide prima, ti si formano le braccia, le gambe, i vari organi, e piano piano iniziano a funzionare, ad esempio l'apparato riproduttivo non è sviluppato fino ai 12 anni circa, quello osseo fino ai 18, e il cervello..... a volte non si sviluppa proprio! ^^

Jurij
Inviato: 18/5/2012 6:51  Aggiornato: 18/5/2012 6:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2110
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
delitto
Citazione:
Favorevoli all'aborto e contrari all'eutanasia...

Sono favorevole a tutti e due, ci mancherebbe, ognuno è padrone del proprio corpo, il quale è suo e solo suo.

Feto, ovuli o spermatozoi, fanno parte del proprio corpo e, finché lo sono, decide colui a cui appartengono.

Mai tradire la propria fonte, altrimenti la "prosciughi".

Fregatene, solo così si può distruggere "l'effetto gregge".
Aironeblu
Inviato: 18/5/2012 6:51  Aggiornato: 18/5/2012 6:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1152
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@Kalevala, che bello sentire un femmina invece di una femminista!

" Io vedo donne incattivite, tirate fuori dal loro modo naturale di vivere, e assuefatte a surrogati di affermazione della propria identità. Non so se questo triste panorama sia davvero il frutto delle lotte femministe"....

Confermo e ripeto:
IL FEMMINISMO È STATO UNO PROGETTO DELLA CIA!

mangog
Inviato: 18/5/2012 7:37  Aggiornato: 18/5/2012 7:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2862
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:

Autore: matteog Inviato: 17/5/2012 21:55:35

Citazione:

Ma cosa sarebbe diventato quel feto? Un divano? Una ruota? Un frullatore?



Quindi tu hai il dono della preveggenza, sai con certezza che ogni feto diventerà un essere umano. E gli aborti spontanei?
Complimenti, forse ti manca un bel po' di studio e di informazione.

Quindi fammi capire, per te qualcosa che potenzialmente può essere una vita, è una vita.
Allora facciamo così siccome un tizio può potenzialmente uccidere un altro tizio lo arrestiamo prima.
Va bene così?

Mi dispiace sei fuori da ogni logica oltre da ogni principio minimo di scienza.


Dal momento del concepimento si è "esseri umani" che in potenza hanno tutte le caratteristiche per diventari bambini ragazzini adulti e vecchi.
Non tirare in ballo la logica per offenderla con le tue strampalate osservazioni.

Un bambino ha in potenza tutte le caratteristiche e qualità per diventare adulto. Chi sei tu per impedire il corso naturale dell'esistenza?

L'aborto è il crimine assoluto. Le femministe con le loro paranoie hanno solo voluto legittimanre un assassinio.
Prima lo facevano di nascosto ora è diventato un diritto e forse un vanto.

Notturno
Inviato: 18/5/2012 8:01  Aggiornato: 18/5/2012 8:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:

Pike:
E poi dicono che l'intelligenza artificiale non e' una realta'. Non-io Robot. Il ripetitore di slogan arrugginiti come le sue sinapsi che continua a sbraitarli come un pappagallo mentre le ginocchia sono gia' sprofondate nell'acido dello sfascia-robot.


Cambia pusher.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
Aironeblu
Inviato: 18/5/2012 8:40  Aggiornato: 18/5/2012 8:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1152
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@Matteog:
"Un seme non è un albero
un uovo non è un pollo
Un'embrione NON E' VITA"


STI STRACAZZI, CHE SILLOGISMO INDISTRUTTIBILE!
A è diverso da C
B è diverso da C
Quindi A+B non possono dare C

Finchè un bel giorno, un seme incontrò un uovo, si unirono, e diventarono un embrione.....

Aironeblu
Inviato: 18/5/2012 9:20  Aggiornato: 18/5/2012 9:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1152
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Cit:
"Quindi fammi capire, per te qualcosa che potenzialmente può essere una vita, è una vita.
Allora facciamo così siccome un tizio può potenzialmente uccidere un altro tizio lo arrestiamo prima.
Va bene così?
Mi dispiace sei fuori da ogni logica oltre da ogni principio minimo di scienza."


Altro bel ragionamento che non fa una piega.....
Ciò che "potenzialmente può essere vita" è il seme (non quello delle seghe mentali), o l'uovo, l'embrione è la fase successiva, è già vita, per restare nella sottilissima metafora che proponi, il tizio che può potenzialmente uccidere un altro tizio può essere considerato da Bush un potenziale assassino, ma non è un assassino, cosí come la sua arma può essere potenzialmente un'arma del delitto, ma non lo è finchè assassino e arma non si sono uniti per compiere l'omicido ( o donnicidio, non vorrei offendere qualcuno....). e detto ciò, mi scuso per la metafora vergognosa ^^

complo
Inviato: 18/5/2012 9:40  Aggiornato: 18/5/2012 9:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Ho parlato di 3 ore, ma sono andata anche piuttosto larga. Io credo che una donna non debba essere costretta a lavorare un solo giorno almeno per i primi sei anni di vita dei suoi figli. A costo di sembrare retrograda.


Retrograda? No, direi che il termine sarebbe un altro....
Se, come hai detto tu, non è un problema dividersi i lavori di casa tra uomo e donna, PER QUALE MOTIVO AL MONDO LA DONNA DOVREBBE LAVORARE 3 ORE E L'UOMO PIU' DEL DOPPIO?
Un padre ha le STESSO IDENTICO DIRITTO E DOVERE di stare accanto ai figli della madre (allattamento escluso ovviamente).
Di più. Un uomo ha lo STESSO IDENTICO DIRITTO di una donna di avere del tempo libero. I D E N T I C O.
Sia chiaro, io NON penso che la donna e l'uomo lavorino lo stesso tempo in casa. La donna è tutt'oggi MOLTO più oberata di lavoro sia in casa, sia nella cura dei genitori anziani. MOTIVO CHE STA DIVENTANDO ADDIRITTURA PREDOMINANTE per patenti motivi demografici.

Aironeblu
Inviato: 18/5/2012 10:09  Aggiornato: 18/5/2012 10:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1152
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@Matteog a NeWorld:
"Vedo che la logica non è il tuo forte. La differenza fra me e te e che tu pensi, erroneamente che un feto sia un bambino ed io no. Quindi il tuo esempio non vale nulla perché io non voglio sterminare BAMBINI. Ma vedo che non ci arrivi.
NON VITA è il feto o embrione. VITA è un bambino."

Ah, questa invece sí che è logica, come non lasciarsi convincere da queste argomentazioni? Finalmente capisco perchè il feto non è vita.... Perchè è NON VITA!
(È Parola di Matteog, rendiamo grazie, che è cosa buona e giusta)

Kalevala
Inviato: 18/5/2012 10:25  Aggiornato: 18/5/2012 10:25
So tutto
Iscritto: 5/3/2010
Da:
Inviati: 27
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Complo, continuiamo a non capirci.

La parità fra uomo e donna è, come ho già detto, un'invenzione o una chimera. Noi tutti siamo diversi (anche tra familiari). Questo non implica il sopruso di un sesso su un altro.

Chiarito questo punto, volevo con questi miei post mettere in luce solo una cosa: è la donna che si sobbarca la riproduzione ed è alla donna che deve essere lasciata la cura del bambino per i primi anni della sua vita. Questo è un concetto che per me non può essere attaccato. Il padre dona anche lui il suo contributo, ma in maniera completamente diversa. E (ho capito con questi scambi di battute fra complo e me), sembra che questa naturale cura della famiglia sia messa non sullo stesso piano, ma in maniera antagonistica: anche noi siamo importanti! anche noi abbiamo i diritti! anche noi ci stufiamo a lavorare tante ore fuori casa!

Perché io faccio un discorso di natura, e alcuni di voi mi attaccano per la mia stessa natura? Mi spiego: io vi dico che la società così come si è evoluta sta snaturando le donne e vi parlo per esperienza personale. E voi mi rispondete parlandomi di donne scansafatiche che lasciano all'uomo il compito di procurare cibo alla prole. Siete immersi fino al midollo nel mondo di oggi e pensate sia cosa buona e giusta. Anche se fate finta di osteggiarlo.
"Al rogo il gruppo Bilderberg, rovesciamo i potenti banchieri, però la mia compagna è giusto che torni in fabbrica dopo cinque mesi dal parto. Tanto me ne occupo io di cambiare i pannolini. Lei è utile solo per allattare...Mica può vivere a sbafo sul mio lavoro!"

Ma scherziamo? Spero proprio di aver frainteso.

Rickard
Inviato: 18/5/2012 11:04  Aggiornato: 18/5/2012 11:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1246
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Kalevala
Citazione:
La parità fra uomo e donna è, come ho già detto, un'invenzione o una chimera. Noi tutti siamo diversi (anche tra familiari). Questo non implica il sopruso di un sesso su un altro.

Chiarito questo punto, volevo con questi miei post mettere in luce solo una cosa: è la donna che si sobbarca la riproduzione ed è alla donna che deve essere lasciata la cura del bambino per i primi anni della sua vita. Questo è un concetto che per me non può essere attaccato. Il padre dona anche lui il suo contributo, ma in maniera completamente diversa. E (ho capito con questi scambi di battute fra complo e me), sembra che questa naturale cura della famiglia sia messa non sullo stesso piano, ma in maniera antagonistica: anche noi siamo importanti! anche noi abbiamo i diritti! anche noi ci stufiamo a lavorare tante ore fuori casa!

Perché io faccio un discorso di natura, e alcuni di voi mi attaccano per la mia stessa natura? Mi spiego: io vi dico che la società così come si è evoluta sta snaturando le donne e vi parlo per esperienza personale. E voi mi rispondete parlandomi di donne scansafatiche che lasciano all'uomo il compito di procurare cibo alla prole. Siete immersi fino al midollo nel mondo di oggi e pensate sia cosa buona e giusta. Anche se fate finta di osteggiarlo.
"Al rogo il gruppo Bilderberg, rovesciamo i potenti banchieri, però la mia compagna è giusto che torni in fabbrica dopo cinque mesi dal parto. Tanto me ne occupo io di cambiare i pannolini. Lei è utile solo per allattare...Mica può vivere a sbafo sul mio lavoro!"

Da quotare e scrivere nella pietra. Hai perfettamente colto il punto, il come la divisione abbia funzionato bene nel mettere contro gli uomini e le donne, e quindi i membri della famiglia.

Il livellamento di qualsiasi ruolo, di qualsiasi naturale competenza, l'annullamento di tutto questo in nome di idiotici costrutti demmocratici come siamo tutti uguali o anch'io posso occuparmi dei miei figli tanto quanto la madre.

Fa davvero piacere che è rimasta ancora qualche femmina (nella più alta e nobile accezione di questo termine) in giro.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
Notturno
Inviato: 18/5/2012 11:13  Aggiornato: 18/5/2012 11:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
"vita" è un concetto elastico, non chiaro, non definito e (secondo me) non definibile.

Non si sa con precisione quale sia il confine tra la vita e la non-vita o anche tra la vita e la morte (piccolo esempio? dopo la TUA morte, dopo che un medico avrà firmato il TUO certificato di morte, per alcune ore le tue unghie continueranno a crescere, proprio come quando eri vivo.... idem per i capelli... alcuni processi chimici del tuo corpo continueranno a lungo ancora...)

Si definisce "vita" in base a una convenzione, il più delle volte culturale o religiosa e ci si scanna inutilmente a seconda di quale delle due indimostrabili opinioni si ritenga giusta.

---------------------------

Citazione:

Da quotare e scrivere nella pietra.....
Fa davvero piacere che è rimasta ancora qualche femmina (nella più alta e nobile accezione di questo termine) in giro.


Anche l'uomo di Neanderthal scriveva sulla pietra.....

e proprio i tuoi stessi nobili pensieri.... incredibile.....

(prima di uscire ricorda di riprendere la clava dal portaombrelli....)

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
complo
Inviato: 18/5/2012 11:14  Aggiornato: 18/5/2012 11:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Il livellamento di qualsiasi ruolo, di qualsiasi naturale competenza, l'annullamento di tutto questo in nome di idiotici costrutti demmocratici come siamo tutti uguali o anch'io posso occuparmi dei miei figli tanto quanto la madre.


Guarda che se tu vuoi pagare più tasse o lavorare le 5 ore che mancheranno al lavoro di mia moglie io sono D' ACCORDISSIMO.
Lo vuoi fare?
Questo 3d è un immenso autoprendersi per culo........


EDIT: "siamo tutti uguali o anch'io posso occuparmi dei miei figli tanto quanto la madre."
La frase esatta è : "sticazzi se siamo uguali o no, io VOGLIO (non "POSSO") occuparmi dei miei figli. VOGLIO e nessun anarco-antimodernista-modernista-statalista-sessista-femminista me lo può impedire. Ma proprio NESSUNO, credimi.

Witt83
Inviato: 18/5/2012 11:17  Aggiornato: 18/5/2012 11:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/1/2010
Da:
Inviati: 408
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Non c'è nessuno che meriterebbe il sussidio di sopravvivenza di più di chi si prende cura dei bambini e della casa (lavoro che ha un'utilità sociale decisamente superiore a qualsiasi broker, consulente finanziario ecc.), indipendentemente che porti i pantaloni o la gonnella (le donne sono impareggiabili secondo me).

Mia madre lasciò il lavoro ai tempi per prendersi cura dei figli ed io non smetterò mai di ringraziarla per questo, dato che quel ruolo è secondo me fondamentale nella crescita di un bambino.

Con questo non voglio attribuire la colpa alle femministe in cerca di emancipazone (non è colpa loro se con 40 ore di lavoro settimanali non si riesce più a portare avanti una famiglia), le quali hanno lottato per diritti sacrosanti ed hanno tirato fuori un coraggio ed una perseveranza che oggi non c'è più, nè tra gli uomini nè tra le donne.

Piccolo OT sull'aborto: gli spermatozoi non sono vita o quantomeno "potenziale" vita?

La terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all'avidità di alcuni. Gandhi
Pyter
Inviato: 18/5/2012 11:34  Aggiornato: 18/5/2012 11:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5439
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Anche l'uomo di Neanderthal scriveva sulla pietra.....

E chiamalo scemo. Così come l'uomo di CroMagnon, di cui si possono vedere le testimonianze ancora oggi in un linguaggio umano ancora comprensibile.

Adesso invece tu raccogli i tuoi post e masterizzali in un cd. Voglio vedere se tra 50 milioni di anni il tuo disco funzionerà ancora.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
DrHouse
Inviato: 18/5/2012 12:21  Aggiornato: 18/5/2012 12:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2145
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Il termine "naturale" l'ho applicato al processo naturalissimo di concepimento/gravidanza/parto/accudimento della prole. Non credo ci sia nessun giudizio etico nel considerare naturale la riproduzione della specie umana.

Sì, ho capito, ma non vedo perché sia sbagliato se oggi anche il tuo compagno si occupa un po' dei tuoi figli. Certo, non può allattarli lui al posto tuo, ma, finito l'allattamento, ci si può tranquillamente dividere i compiti e aiutarsi a vicenda. Non dico si debba farlo per forza, ma milioni di coppie nel mondo scelgono di fare così. È una possibilità e funziona. Ovviamente ce ne sono altre e funzionano pure quelle. L'importante è che uno non pretenda di imporre anche agli altri le proprie regole e i propri giudizi di valore. Era considerato naturale che un uomo cambiasse il pannolino o preparasse il biberon solo fino a qualche decennio fa? No. Oggi lo è. Questo ti dimostra che il concetto di "naturale" varia nel tempo e per questo andrebbe usato sempre con molta cautela. La donna ha ancor oggi il ruolo della riproduzione, come millenni fa, in compenso l'educazione dei figli fuori e dentro la famiglia è cambiata. Non sto dicendo sia tutto un bene, ma mi si deve dimostrare che è necessariamente tutto un male. E quando i ruoli cambiano, anche i valori cambiano. Scusami, ma resto della mia idea.

Citazione:
Il ruolo di ogni componente all'interno della famiglia nel mio discorso non è centrale.

Invece è centrale, tu lo voglia o no. Perché la società è cambiata, la famiglia è cambiata, quindi anche i ruoli all'interno della famiglia sono cambiati. Molti uomini oggi fanno cose che un tempo facevano solo le donne, ad esempio cucinare o occuparsi dei figli ecc. Non si può parlare di come oggi è cambiato il ruolo della donna all'interno della famiglia senza considerare come nel contempo è cambiato profondamente anche quello del suo compagno. A meno che tu non stia parlando di una donna che sceglie di vivere da sola senza un compagno fisso e senza figli, ma mi sembra che non stiamo parlando di questo.

Citazione:
Sto solo mettendo in luce il fatto che non c'è niente di naturale nel non permettere ad una donna di seguire la nascita e crescita del suo bambino senza avere lo spauracchio del datore di lavoro che non ti concede altro che cinque miseri mesi (o tre, o nessuno, a seconda dei casi) a questo scopo.

Francamente non mi torna molto quel "non permettere a una donna di seguire la nascita/crescita del suo bambino". Iniziamo dicendo che nessuno ti obbliga né lavorare né ad avere figli. Non avere figli è spesso una scelta difficile per una donna, ma conosco diverse donne che l'hanno fatta. Non è un obbligo, grazie a Dio, i figli si fanno perché si vogliono fare e, se non si è pronti a pagare il prezzo che questo comporta, forse è meglio non farli proprio. Un individuo compie sempre scelte nell'ambito di un determinato contesto e deve essere consapevole di quali sono le conseguenze. A volte il contesto ti aiuta e ti permette di scegliere tra più opzioni. A volte non ti aiuta per niente e ti obbliga a scelte obbligate. Ma tu devi essere consapevole che qualunque scelta comporta sempre fatalmente delle rinunce. Indipendentemente dal problema del datore di lavoro che ti obbliga a firmare in bianco la lettera di dimissioni (e quello è un problema serissimo, ma va affrontato a parte), se tu decidi di lavorare, sai già che non avrai molto tempo per occuparti dei tuoi figli. Puoi anche avere più di cinque mesi di aspettativa, ma il problema ti si porrà comunque prima o poi, a meno che tu non pretenda che il datore di lavoro continui a pagarti per i primi sei anni di vita del tuo bambino anche se tu te ne stai a casa. E perché sei anni, poi? Perché non quattordici, visto che ci siamo? C'è sempre l'alternativa di non lavorare e occuparti solo dei tuoi figli, ma in quel caso, come ti dicevo, il prezzo da pagare è un pesantissimo abbassamento del tuo tenore di vita, a meno che il tuo compagno non sia in grado di provvedere da solo a tutta la famiglia. Oppure decidi di lavorare e in quel caso sai che li vedrai meno di quello che vorresti. Insomma, non si può avere tutto dalla vita, bisogna adattarsi a scegliere il meglio tra quello che c'è. Le situazioni ideali non fanno quasi mai parte di questo mondo.
Citazione:
Ma nella seconda parte del tuo discorso mi parli di scelte. Quali scelte? Abbiamo appena appurato che non ci sono scelte da fare. Chi porta i bambini all'asilo nido per andare a lavorare lo fa per scelta o lo fa perché è costretto? Una donna che va a lavorare 8 ore al giorno mollando i figli ad estranei lo fa perché le piace o perché è costretta? Ci siamo abituati ad una situazione sociale innaturale considerandola una precisa scelta della nostra famiglia (o di tua moglie o della tua compagna). E questo non lo vedo bene per niente.

Sei liberissima di non vederlo bene per niente, ma io insisto sul fatto che portare i bambini all'asilo è comunque il frutto di una tua scelta. Certo, oggi sei costretta a lavorare anche tu se vuoi fare figli, conosco benissimo questa situazione, la vivo quotidianamente, ma entrambi lo sapevamo prima di decidere di mettere al mondo dei figli. Nessuno ha obbligato me e mia moglie a fare figli. E, almeno credo, nessuno ha obbligato te. Conosco coppie che hanno deciso di non fare figli per non rinunciare alla vita sociale. Sono scelte anche quelle, io non mi permetto di sindacarle. Comunque la si veda, ogni scelta comporta sempre implicitamente anche la necessità di scartare qualcosa, altrimenti non è una scelta.

Citazione:
Ho parlato di 3 ore, ma sono andata anche piuttosto larga. Io credo che una donna non debba essere costretta a lavorare un solo giorno almeno per i primi sei anni di vita dei suoi figli. A costo di sembrare retrograda.

Se dipendesse da me, io vorrei che tu non fossi costretta a lavorare nemmeno per un minuto e questo indipendentemente dal fatto che tu abbia o meno figli. Vorrei che tu lavorassi solo perché vuoi farlo e solo per il tempo che vuoi farlo. E il discorso si applica ovviamente anche agli uomini, non solo alle donne. Ma sai bene che questa è una solo una situazione ideale. La realtà ci obbliga spesso a fare scelte difficili, che quasi sempre comportano fatalmente esclusioni. In sintesi, se una donna lavora, deve sapere che non potrà occuparsi dei figli come potrebbe e vorrebbe se stesse a casa. A meno che non si trovi il modo di allungare le giornate a 48 ore.

Citazione:
La parità fra uomo e donna è, come ho già detto, un'invenzione o una chimera.

Parità tra uomo e donna non significa che uomo e donna sono uguali. Significa solo parità di diritti e di doveri. Siamo di nuovo nel campo delle libertà di scelta, non in quello dell'obbligo di essere uguali. Significa poter fare se si vuole, non significa dover fare per forza. Che uomo e donna non sono uguali è abbastanza evidente, ma personalmente lascio decidere a ogni coppia come gestire i ruoli e i compiti. Di nuovo: ricordati che la consuetudine crea la legge.

Citazione:
Al rogo il gruppo Bilderberg, rovesciamo i potenti banchieri, però la mia compagna è giusto che torni in fabbrica dopo cinque mesi dal parto. Tanto me ne occupo io di cambiare i pannolini. Lei è utile solo per allattare...

L'impressione è che, come donna, temi in qualche modo di essere depredata dall'uomo di una sorta di diritto esclusivo e naturale all'educazione dei figli. Rispettabilissimo, fai pure come credi nella tua coppia, ma per tutte le altre coppie?
Ripeto, tutte le lotte dei decenni passati sono state finalizzate al diritto di poter scegliere, non all'obbligo di scegliere. Mi sembra, francamente, che tu faccia un po' di confusione tra i due concetti.

Ciao

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
Rickard
Inviato: 18/5/2012 12:21  Aggiornato: 18/5/2012 12:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1246
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
complo
Citazione:
Guarda che se tu vuoi pagare più tasse o lavorare le 5 ore che mancheranno al lavoro di mia moglie io sono D' ACCORDISSIMO.
Lo vuoi fare?
Questo 3d è un immenso autoprendersi per culo........

Sì, sì, certo. Come al solito si va per "key words" ignorando tutto il resto. L'unica presa per il culo è la tua e quella di chi, come te, ignora per intero ragionamenti ed argomentazioni per buttarla in caciara.

Citazione:
EDIT: "siamo tutti uguali o anch'io posso occuparmi dei miei figli tanto quanto la madre."
La frase esatta è : "sticazzi se siamo uguali o no, io VOGLIO (non "POSSO") occuparmi dei miei figli. VOGLIO e nessun anarco-antimodernista-modernista-statalista-sessista-femminista me lo può impedire. Ma proprio NESSUNO, credimi.

E infatti io (o chiunque altro) ho scritto che lo VOGLIO (notare il maiuscolo) impedire, vero? Si è detto che il padre non può occuparsi dei figli, vero?

Sei in totale ed evidente malafede, per volerla buttare a tutti i costi in caciara e per storpiare in modo simile ciò che gli altri dicono.

Ciò detto, vattene affanculo per i motivi sopra citati.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
complo
Inviato: 18/5/2012 12:51  Aggiornato: 18/5/2012 12:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Sì, sì, certo. Come al solito si va per "key words" ignorando tutto il resto. L'unica presa per il culo è la tua e quella di chi, come te, ignora per intero ragionamenti ed argomentazioni per buttarla in caciara.


blablablablablablabla......

Come sempre ad un esempio pratico non si sa rispondere.
Ok, dimezziamo l'orario di lavoro, raddoppiamo gli stipendi, ripuliamo mari e fiumi e visto che ci siamo azzeriamo il debito pubblico. Tutti d'accordo.

Citazione:
E infatti io (o chiunque altro) ho scritto che lo VOGLIO (notare il maiuscolo) impedire, vero? Si è detto che il padre non può occuparsi dei figli, vero? Sei in totale ed evidente malafede, per volerla buttare a tutti i costi in caciara e per storpiare in modo simile ciò che gli altri dicono. Ciò detto, vattene affanculo per i motivi sopra citati.


Ecco ragioniamo che sei tu che hai bellamente evitato di rispondere a quanto avevo scritto io.
Provo a rispiegarmi.
Certo che non avevi detto "voglio impedire che i padri accudiscano i figli".
Ora scendiamo nel pratico, dove io ero entrato e tu sei fuggito come bugs bunny.
Tu hai "scolpito nella pietra" le parole di chi voleva che le donne madri lavorassero 3 ore.
COME ? CHI PAGA?
Se non ti interessa dillo subito e vi lascio alle vostre favolette per chi vuol auto prendersi per culo.
Se invece ti interessa ti faccio notare che sono 2 modi possibili:

- lo stato compensa quelle ore in meno con le tasse dei cittadini*

- gli uomini e le donne senza figli lavorano le ore al posto delle madri

Ti faccio umilissimamente notare che nella seconda opzione DOVREI lavorare più ore e quindi avere meno ore per stare con i miei figli.
Mi sarebbe IMPOSTO, altro che caciara.......


*se l opzione scelta è questa e chi la propone poi si dichiara anarco capitalista...bhè è un idiota.

Calvero
Inviato: 18/5/2012 12:57  Aggiornato: 18/5/2012 12:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
_________________
_______________

@ Rickard

.. miiiiii quanta pazienza che hai

@ Kalevala

... non fare caso a Complo, lui è un mitra_parcellizzatore_concettuale (una nuova arma in dotazione ai bravi ragazzi, ma un po confusi); se non sei abituata rischi di entrare nel suo girone infernale e non ne esci più.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
Calvero
Inviato: 18/5/2012 12:59  Aggiornato: 18/5/2012 13:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
.. che bello sentire un femmina invece di una femminista!


.. vero!! azzarola se continua così, le arriverà qualche proposta di matrimonio

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
complo
Inviato: 18/5/2012 13:06  Aggiornato: 18/5/2012 13:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Complo, lui è un mitra_parcellizzatore_concettuale (una nuova arma in dotazione ai bravi ragazzi, ma un po confusi)


Deformazione professionale. Eliminare il superfluo e il ridondante*.
E' inutile che mi scrivi 50 righe in cui racconti come l'aborto sia il peggiore dei crimini nel mondo se poi non vedo il banchetto dove stai raccogliendo le firme per abolirlo. Nel rispondere eliminerò sempre 49 righe, terrò l'ultima e chiederò conto del banchetto.
E' inutile che mi racconti per 50 righe cosa è naturale e cosa non lo è, cosa è una donna e cosa è un uomo, chi è una vera donna e chi non lo è. Eliminerò le 49 righe, terrò l'ultima e chiederò "ma le 5 ore di lavoro mancanti chi le paga"?
Confuso è chi non sa rispondere a tali (SEMPLICISSIME) osservazioni e finisce puntualmente per mandare affanculo......


*questo non significa che sia SBAGLIATO.
Io ad esempio ritengo l'aborto un atto terribile e sono perfettamente convinto che una donna abbia tutto il diritto di stare accanto ai figli.

Calvero
Inviato: 18/5/2012 13:09  Aggiornato: 18/5/2012 13:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:

"vita" è un concetto elastico, non chiaro, non definito e (secondo me) non definibile ...

[....]

...
(prima di uscire ricorda di riprendere la clava dal portaombrelli....)


.. io vorrei sapere chi ha messo in giro la voce che l'uomo delle caverne era un essere incivile. Per intendersi, Notturno ...

... anche la civiltà è un concetto molto elastico, ti dirò di più, mooooooooolto più elastico di tutto quello che i contro-natura non accettano. Si chiama, per la precisione: - mi plasmo addosso la civiltà che più aggrada la mia morale, a seconda di valori, convenzioni e retaggi figli delle .... [rullo di tamburi] .. opinioni -

Per fortuna che la Natura non è un opinione. Non è neanche complicata, a differenza dei contro-natura made in propaganda.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
Calvero
Inviato: 18/5/2012 13:24  Aggiornato: 18/5/2012 13:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Significa solo parità di diritti e di doveri.


Dove si vota?

CONTRO

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
matteog
Inviato: 18/5/2012 14:19  Aggiornato: 18/5/2012 14:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
vado off topic per l'ultima volta perché tanto è inutile conversare con persone infarcite di dogmi che fra l'altro non sanno nemmeno dove sia di casa la logica.

Un seme non è un albero
un uovo non è un pollo
Un'embrione NON E' VITA

se sapessi usare la logica Aironeblu si traduce così:

A è diverso da B
C è diverso da D
E è diverso da F

in cui l'alfabeto è un insieme di elementi disomogenei

Ma siccome vedo che la logica è troppo difficile per te, arrivi persino a dire che un albero è uguale ad un pollo e che albero e pollo non sono vita.

Ma si, con voi è inutile, siete chiusi nelle vostre certezze senza base logica e scientifica.
Mi domando soltanto che ci fate in forum come questo, per menti aperte. Vi consiglio di cercare qualche forum religioso fondamentalista più in linea con la vostra limitatezza.

@Massimo se mi vuoi espellere non ti biasimo, ma quando ce vo' ce vo'. Qui parlano tanti senza sapere e senza logica mi risulta difficile sopportarlo, soprattutto su un tema caldo come l'aborto che dovrebbe essere una libertà inalienabile della donna.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
matteog
Inviato: 18/5/2012 14:30  Aggiornato: 18/5/2012 14:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
"vita" è un concetto elastico, non chiaro, non definito e (secondo me) non definibile.


Citazione:
Non si sa con precisione quale sia il confine tra la vita e la non-vita o anche tra la vita e la morte


Mi dispiace Notturno stavolta non sono d'accordo con te. La vita ha una dignità, altrimenti qualsiasi persona che per un incidente, malattia o altro perde tutto il cervello dovrebbe essere legata alle macchine è tenuta in "vita", ma quella è vita? Un essere umano che non comunica, non pensa ecc. è vita?
E' mostruoso pensare che chi è contro l'aborto è contro anche lo staccare le macchine e quindi far procedere quello che è un processo naturale.

Ma si scegliamo cos'è vita in base alla religione che ha sempre fatto molto bene all'umanità, o in base alle varie culture infarcite di dogmi e limitata libertà.
Che senso ha poi battersi per i diritti o scandalizzarsi sulle libertà negate ad interi popoli.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Kalevala
Inviato: 18/5/2012 14:35  Aggiornato: 18/5/2012 14:36
So tutto
Iscritto: 5/3/2010
Da:
Inviati: 27
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@DrHouse
Mi spiace, ho lottato per un po' con la formattazione dei post, ma ho perso. Non sono capace di fargli capire che devo quotare, o anche solo mettere in evidenza con grassetto o corsivo. Quindi dovrò andare un po' a virgolettature, scelta inelegante ma necessaria.


drHouse: " Certo, oggi sei costretta a lavorare anche tu se vuoi fare figli, conosco benissimo questa situazione, la vivo quotidianamente, ma entrambi lo sapevamo prima di decidere di mettere al mondo dei figli. Nessuno ha obbligato me e mia moglie a fare figli. E, almeno credo, nessuno ha obbligato te. Conosco coppie che hanno deciso di non fare figli per non rinunciare alla vita sociale."

E tu consideri normale una situazione del genere? Credo di aver toccato qualche nervo scoperto con i miei post. Tra i lettori, come drHouse, ci sono moltissimi papà che si adattano a fare sta vita. Perché l'hanno "scelta". L'alternativa era "non fare figli per non rinunciare alla vita sociale". Continuo a non vedere nulla di buono in questa scelta-non scelta.


drHouse: " L'impressione è che, come donna, temi in qualche modo di essere depredata dall'uomo di una sorta di diritto esclusivo e naturale all'educazione dei figli. Rispettabilissimo, fai pure come credi nella tua coppia, ma per tutte le altre coppie? Ripeto, tutte le lotte dei decenni passati sono state finalizzate al diritto di poter scegliere, non all'obbligo di scegliere. Mi sembra, francamente, che tu faccia un po' di confusione tra i due concetti."

Questo è l'inganno. Non c'è nessun "diritto di poter scegliere".
E non mi sento depredata di nulla. Ho l'onore (e l'onere) di possedere un organo riproduttivo che mi permette di generare figli. E' una mia specialità, una caratteristica fisica che mi contraddistingue. Quando sento persone che mi dicono che non dovrei considerarla una mia specialità - perché siamo tutti u g u a l i - e che dovrei pensare a produrre per giustificare il mio ruolo nella società, comincio a credere che non ci sia più spazio per le rivoluzioni mentali. Come ho detto prima, siete molto pronti a dare addosso ai potenti, ma rendervi conto che il vostro modo di vivere non è sostenibile e non è naturale rimane un tabù. Oppure, se ne parla, ma tanto è così e non ci possiamo fare niente. La "scelta" di non fare figli perché non si possono mantenere, perché non ho il tempo materiale di vederli crescere e perché altrimenti non posso mettere da parte i soldi per la vacanza al villaggio in Croazia è una n o n - s c e l t a. E qualsiasi proposito di rivoluzione (colorata o anti partitica) che si basi su queste "scelte per persone con pari diritti e opportunità" finirà in un nulla di fatto ed esploderà come una fragilissima bolla di sapone.

Ciao

PadijtLee
Inviato: 18/5/2012 14:39  Aggiornato: 18/5/2012 14:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 4/6/2010
Da:
Inviati: 447
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi

totalrec
Inviato: 18/5/2012 14:40  Aggiornato: 18/5/2012 14:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2006
Da:
Inviati: 741
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Toussaint
Citazione:
e certo, perchè vediamo tutti i giorni uomini stuprati da branchi di venti donne.


Che bello! Dove? Dove?

For, dear me, why abandon a belief
merely because it ceases to be true?
Cling to it long enough, and not a doubt
it will turn true again, for so it goes.

(Robert Frost, "The black cottage")
mangog
Inviato: 18/5/2012 14:52  Aggiornato: 18/5/2012 14:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2862
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:

Autore: totalrec Inviato: 18/5/2012 14:40:15

Toussaint
Citazione:

e certo, perchè vediamo tutti i giorni uomini stuprati da branchi di venti donne.



Che bello! Dove? Dove?


Ti stuprano con dei falli di plastica legati alla vita tanto grandi da ricordare John Holmes... Si stupra solo e sempre riempendo un buco.

Tianos
Inviato: 18/5/2012 15:01  Aggiornato: 18/5/2012 15:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/8/2009
Da:
Inviati: 261
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
shakespare aveva già capito tutto secoli fa:

""La donna è nata da una costola dell'uomo,
Da una costola! non dai piedi per esser schiacciata,
non dalla testa per essergli superiore,
ma dal fianco per essergli eguale,
sotto al braccio per esser protetta,
a fianco il cuore per esser amata."


ma ad alcune donne,da quel che si capisce, questo ruolo fa schifo.

totalrec
Inviato: 18/5/2012 15:07  Aggiornato: 18/5/2012 15:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2006
Da:
Inviati: 741
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Mangog
Citazione:
Ti stuprano con dei falli di plastica legati alla vita tanto grandi da ricordare John Holmes...


Ah... chiedo scusa, avevo capito male. Credevo che si stesse parlando di donne e che da qualche parte ce ne fossero ancora.

Citazione:
Si stupra solo e sempre riempendo un buco.


E io che credevo si trattasse di una naturale legge della fluidodinamica...

For, dear me, why abandon a belief
merely because it ceases to be true?
Cling to it long enough, and not a doubt
it will turn true again, for so it goes.

(Robert Frost, "The black cottage")
Notturno
Inviato: 18/5/2012 15:18  Aggiornato: 18/5/2012 15:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:

Voglio vedere se tra 50 milioni di anni il tuo disco funzionerà ancora.


A parte che tra 50 milioni di anni tu non vorrai proprio nulla.... tantomeno vedere..... ma ci sono buone probabilità che già tra 50 anni tu sia un ricordo.

E nel tuo caso sarebbe un successo.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
Notturno
Inviato: 18/5/2012 15:20  Aggiornato: 18/5/2012 15:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:

Ti stuprano con dei falli di plastica legati alla vita tanto grandi da ricordare John Holmes... Si stupra solo e sempre riempendo un buco.


Beh, mettiti un casco.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
Red_Knight
Inviato: 18/5/2012 15:37  Aggiornato: 18/5/2012 15:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3083
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Mi si permetta una domanda da maschietto a tutti gli altri maschietti.

Ma a noi piacerebbe stare materialmente con una donna che non abbia interiorizzato profondamente i risultati delle rivendicazioni femministe?

La metto su un piano puramente egoistico, lasciando perdere ogni questione sulla funzionalità al potere statale, sul bene ultimo della società, etc.

Ci piacerebbe? Se sì, perché? Se no, perché?

DrHouse
Inviato: 18/5/2012 15:45  Aggiornato: 18/5/2012 15:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2145
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
kalevala,
per quotare una parte di post alla quale vuoi rispondere devi usare il comando "quote" racchiuso tra parentesi quadre. Il secondo, quello di chiusura, deve essere preceduto da una barra trasversale [/].
Altri preferiscono usare il corsivo. In quel caso, sostituisci "quote" con "i" e il gioco è fatto.

Citazione:
E tu consideri normale una situazione del genere? Credo di aver toccato qualche nervo scoperto con i miei post. Tra i lettori, come drHouse, ci sono moltissimi papà che si adattano a fare sta vita. Perché l'hanno "scelta". L'alternativa era "non fare figli per non rinunciare alla vita sociale". Continuo a non vedere nulla di buono in questa scelta-non scelta.

A parte che "fare sta vita" per me non è esattamente un sacrificio. Ovvio, non ho più il tempo libero per me stesso che avevo prima. In compenso, ho imparato un sacco di cose passando tempo con mia figlia che non avrei mai imparato se non lo avessi fatto. Come dicevo sopra, una scelta esclude sempre un'altra, non si può avere tutto dalla vita. Se decidi di avere figli, non puoi anche pretendere di avere molto tempo a disposizione per la tua vita sociale. Sono scelte, ognuno sceglie le proprie priorità. A parte questo, dicevo, è evidente che io mi adatto. Tutti si adattano, la specie che non si adatta non sopravvive. Non decido io come va il mondo. Io posso solo decidere per me stesso ed entro i limiti di quello che la mia condizione mi offre. E credo che il modo migliore per convivere con gli altri sia consentire loro di fare altrettanto, ossia di scegliere per se stessi. Continui a ripetere che non vedi nulla di buono in questa situazione. Vabbè, con il dovuto rispetto, non mi sembra una grande scoperta, quello che continuo a non capire è che cosa vorresti far discendere da ciò. Che le donne non dovrebbero mai lavorare? Che gli uomini non dovrebbero mai fare il biberon o cambiare il pannolino? E chi lo decide? Facciamo una votazione oppure, magari, lasciamo che qualcuno più illuminato decida per decreto per tutti?
Citazione:
Ho l'onore (e l'onere) di possedere un organo riproduttivo che mi permette di generare figli. E' una mia specialità, una caratteristica fisica che mi contraddistingue. Quando sento persone che mi dicono che non dovrei considerarla una mia specialità - perché siamo tutti u g u a l i - e che dovrei pensare a produrre per giustificare il mio ruolo nella società, comincio a credere che non ci sia più spazio per le rivoluzioni mentali.

Punto primo, tu non devi giustificare nulla, né a me, né alla società, né a nessun altro. Tu sei un individuo con un cervello che pensa e decide autonomamente. Scegli per te stessa ciò che reputi migliore sulla base di quello puoi scegliere. Chi ti ha detto che devi produrre per forza? Chi ti ha detto che devi lavorare per sentirti una donna moderna o che devi giustificare il tuo ruolo nella società? Dove sta scritto? Capisco, forse mi stai parlando di condizionamenti esterni, e va bene, ma quelli ci sono sempre stati e ci saranno sempre. Ma niente ti impedisce di andare controcorrente, almeno finché puoi farlo e vuoi farlo.

Citazione:
La "scelta" di non fare figli perché non si possono mantenere, perché non ho il tempo materiale di vederli crescere e perché altrimenti non posso mettere da parte i soldi per la vacanza al villaggio in Croazia è una n o n - s c e l t a.

È una scelta che io e te, ad esempio, non abbiamo fatto. Abbiamo deciso di fare figli perché per noi era più importante. Ma se uno preferisce non fare figli e mettere i soldi da parte per andare in Croazia? Che facciamo, vogliamo impedirglielo? C'è un obbligo morale di fare figli per te? E se la risposta è sì, che si fa? Si stabilisce per decreto che ogni coppia dovrà fare almeno un figlio?

E meno male che ci lamentiamo del Leviatano. Le poche volte in questa vita in cui ci è concesso di poter scegliere si fa di tutto per togliere a se stessi e agli altri anche questa libertà. Vogliamo eliminare lo Stato, ma solo perché vorremmo essere noi lo Stato e decidere per tutti ciò che è bene e ciò che è male.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
complo
Inviato: 18/5/2012 15:49  Aggiornato: 18/5/2012 15:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 2555
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Ma a noi piacerebbe stare materialmente con una donna che non abbia interiorizzato profondamente i risultati delle rivendicazioni femministe?


A me sta bene mia moglie che è la donna più indipendente del mondo e mi starebbe bene anche se domani si licenziasse e mi dicesse "adesso stò in casa con i bambini".
Non credo sia una discriminante nel rapporto di coppia il tasso di "femminismo"......

franco8
Inviato: 18/5/2012 17:19  Aggiornato: 18/5/2012 17:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/12/2005
Da:
Inviati: 1499
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:

Non credo sia una discriminante nel rapporto di coppia il tasso di "femminismo"......

Mi ritrovo d'accordissimo con questa impostazione di complo.

Quanto a tutto il resto che ho letto sul 3d... mi viene in mente solo "molto istruttivo"

.... ....io non mi definisco affatto volentieri ateo, non più di quanto io sia a-MickeyMouse.
..
(detto, fatto)
Calvero
Inviato: 18/5/2012 17:32  Aggiornato: 18/5/2012 17:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
vado off topic per l'ultima volta perché tanto è inutile conversare con persone infarcite di dogmi che fra l'altro non sanno nemmeno dove sia di casa la logica.


Scusa eh, ma a quest'ora avresti già aperto un Topic. Invece di "sprecare" riflessioni qui, utilizzale lì (lì=forum) .. anche se fosse l'ultimo post questo tuo, sono gli strascichi e le reazioni a seguire che non puoi controllare. Ci sei?

Poi, visto che sei così appassionato sulla questione (non lo dico con ironia), elabora i tuoi punti e le tue idee, magari con qualche concetto più interessante del solito. Tanto è un "sempre verde" questa tematica maledetta, non si smetterà mai di parlarne.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
Calvero
Inviato: 18/5/2012 17:34  Aggiornato: 18/5/2012 17:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Ti stuprano con dei falli di plastica legati alla vita tanto grandi da ricordare John Holmes...


Tu che ne sai?

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
matteog
Inviato: 18/5/2012 17:58  Aggiornato: 18/5/2012 17:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2009
Da: Roma
Inviati: 947
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Hai in quasi totalmente ragione Calvero, quasi perché alla fine anche l'aborto rientra nella tematica femminismo.
Aprire un topic non so comunque quanto possa essere utile perché come hai visto è un muro contro muro.
Inoltre non penso che siano sprecate le riflessioni qui perché comunque sono alla portata di tutti e più visibili.
Indubbiamente non posso controllare gli strascichi, ma penso che qui non c'è più il problema perché questo argomento in un modo o nell'altro si è esaurito.
Sì sono appassionato sull'argomento, ma come sai muro contro muro non mi piace e purtroppo su tale argomento si finisce sempre così per la mia esperienza.
La sede giusta secondo me sarà nel momento in cui uscirà un articolo su questo argomento.

"Cercare il complotto è sano, trovarlo dappertutto è follia." M. Galante
Calvero
Inviato: 18/5/2012 18:05  Aggiornato: 18/5/2012 18:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Chi ti ha detto che devi produrre per forza? Chi ti ha detto che devi lavorare per sentirti una donna moderna o che devi giustificare il tuo ruolo nella società? Dove sta scritto?


.. è scritto nei retaggi, nella propaganda e nelle conseguenze esponenziali che questa forma mentis contro-natura ha inoculato attraverso il perbenismo e le finte rivoluzioni: «Na' società infame» è il risultato, con l'aggravante che questa alienazione viene (a seconda del grado di asservimento) assecondata, intellettualizzata, chiamata con altri nomi, accettata e - in ultimo - difesa

NON solo:
- in discussione, qui, non è IL quanto siamo bravi o meno a fare del nostro meglio per risolvere la nostra quotidianità, ma rivelare le cause di questa fantomatica emancipazione e quanto/come queste cause continuano a corrodere il tessuto familiare/educativo e, per soprammercato, amplifichino il senso di distacco e i ritmi fisiologici che MAI avranno a che fare con le mode della società.

Per - l'emancipazione - un appunto più sotto ...*

Comunque, per svago:

Pike continua ad avere ragione (e le prove sono il risultato - chiamasi ipocrisia - sotto al naso di tutti, lì ---> dove ad un certo punto il Potere ha metabolizzato il quasi/tutto a suo esclusivo tornaconto, trasformando l'oro in piombo... e seminando le logiche del Dividi et impera attraverso l'ennesimo tassello e grazie alla morale di Stato)

Notturno, no

Rickard si è dannato per spiegare cosa non ha detto. Coraggio collega

Kalevala sta dimostrando cosa significa essere femmina e non donna (la "donna" è un costrutto). Una piacevolissima sorpresa.

DottorHouse, porta nel microcosmo i principi generali in esame, distorcendone il senso inevitabilmente nella soggettività, e riportandoli poi nel macrocosmo, colorati della sua esperienza. In poche parole parla "bene", ma il suo è un miraggio a suo esclusivo e invalidante (a lungo termine) appannaggio.

Complo, al solito, gioca all'interno del suo paradigma e filtra tutto attraverso il medesimo, cioè fa finta di non sentire. Una tortura cinese.

* i risultati ottenuti dal femminismo sono validi (e ci sono stati) ma nella misura in cui non si è dovuta subire successivamente una distorsione della natura umana.

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
Pyter
Inviato: 18/5/2012 18:18  Aggiornato: 18/5/2012 18:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5439
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
totalrec
Credevo che si stesse parlando di donne e che da qualche parte ce ne fossero ancora.

Eccoti servito: l'ultima conquista in ordine cronologico.


Notare il saluto tipicamente femminista.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Redazione
Inviato: 18/5/2012 18:48  Aggiornato: 18/5/2012 18:48
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18214
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
E vabbè. Sarà per un'altra volta.

DrHouse
Inviato: 18/5/2012 19:04  Aggiornato: 18/5/2012 19:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2145
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
Redazione ha scritto:
E vabbè. Sarà per un'altra volta.

È quello che disse Beccalossi dopo aver sbagliato il primo rigore in Inter-Bratislava

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
noalgregge
Inviato: 18/5/2012 19:14  Aggiornato: 19/5/2012 0:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/10/2010
Da:
Inviati: 301
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Prima OT @ Infosauro

Citazione:
Non ricordo chi ha parlato della saggezza dei nonni, come se fosse un valore che abbiamo perso e che rimpiangeremo amaramente... Per rimediare comincerò da domani chiedendo a mio nonno quale antivirus installare sul pc, così potrò avvalermi della sua saggezza cronometrando il tempo impiegato per mandarmi a quel paese.


Risolvi il problema alla radice: instali ubuntu o un qualsiasi sistema operativo linux, così non hai bisogno dell'antivirus e in più contribuisci a mandare a fare in c..o microsoft e la sua gang del bip.

Scusate è un periodo che non riesco a scrivere educatamente. Cercherò di migliorare

Poi IT

Nulla contro le donne ma mi piacerebbe sapere il numero degli iscritti a Luogocomune di sesso femminile e quelli di sesso maschile, così per mera curiosità personale.

Sono assolutamente per la parità fra i sessi, le conquiste del femminismo sono grandi conquiste, e non c'è dubbio che sono diritti che dovevano essere palesi persino all'epoca. Ma all'epoca era giusto parlare di femminismo, ai tempi nostri secondo me è ora che cominciamo a parlare di umanismo.

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito
Pyter
Inviato: 18/5/2012 19:26  Aggiornato: 18/5/2012 19:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 5439
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Parlare in modo oggettivo del femminismo su LC è difficile. C'è troppa gente che paga gli alimenti.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Redazione
Inviato: 18/5/2012 19:55  Aggiornato: 18/5/2012 19:56
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18214
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Dr.HOUSE: "È quello che disse Beccalossi dopo aver sbagliato il primo rigore in Inter-Bratislava"


E quando lui nuovamentre alzò il braccio e disse "Lo tiro io!", la gente fece "Noooooo....." (Paolo Rossi, ovviamente. Non il calciatore, ... il fratello).

Aironeblu
Inviato: 18/5/2012 21:27  Aggiornato: 18/5/2012 22:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1152
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@Matteog, come ti permetti di parlare di logica se ti contraddici ogni tre parole che scrivi? "Logica", dal greco "logos" (= rapporto, relazione) è quel processo di indagine cognitiva basato sulla "analogia" (=uguaglianza, o similitudine dei rapporti, o relazioni), già ampiamente usato dai pitagorici a Platone, e poi successivamente teorizzato da Aristotele con il "sillogismo" (=concatenamento logico), che è la base del ragionamento con cui ancora oggi acquisiamo la nostra conoscenza.

Quello dell'uovo e dell'albero è un tentativo di sillogismo malriuscito, altrimenti non avrebbe avuto alcun senso accostare le 3 frasi, e si sarebbe potuto dire che

Una carota non è una tartaruga
Un rotolo di carta igienica non è un ferro da stiro
Un embrione non è vita

Invece, affermando che
il seme può diventare albero, ma non lo è,
l'uovo può diventare pulcino, ma non lo è,

Si vuole concludere che
il feto può diventare vita, ma non lo è


Te ne faccio un altro, vediamo dov'è l'errore:

IL SOLE BRILLA DI LUCE PROPRIA
LA LUNA BRILLA DI LUCE RIFLESSA
LA DONNA È UN RIFLESSO DI LUCE MASCHILE



P.S. Stai parlando con uno che ha fatto dell'anticattolicesimo la sua religione.....
P.P.S. "E' mostruoso pensare che chi è contro l'aborto è contro anche lo staccare le macchine e quindi far procedere quello che è un processo naturale" ........ E quest'altra da dove è uscita?!?

Kalevala
Inviato: 18/5/2012 21:36  Aggiornato: 18/5/2012 21:36
So tutto
Iscritto: 5/3/2010
Da:
Inviati: 27
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@drHouse

Non ci intendiamo, ma non fa nulla. Ovviamente, essendo per natura tutti diversi, è molto difficile mettersi d'accordo. E' evidente che tu stai bene così, e buon per te.
P.S. Grazie per la dritta sul quote, ingenuamente credevo si potesse fare semplicemente premendo un bottone. Maledetta pigrizia!

@Massimo / Redazione
Mi dispiace per aver portato l'argomento "femminismo" fuori rotta, non era mia intenzione. Per motivi anagrafici non ho mai fatto parte di tali movimenti. E ultimamente ho solo visto talmente tanta ipocrisia che ruota intorno alle parole "pari opportunità", che non mi sembrava possibile discuterne con lo stesso significato con cui sono state concepite.
Sono comunque profondamente invidiosa: mi sarebbe piaciuto avere una madre come la tua. Falle i complimenti per l'acume e la combattività. Mercurio e Marte. Curiosamente attributi tradizionali maschili. :)

@ Calvero ed altri incredibili ammiratori.
Ma che donne conoscete?!

Pispax
Inviato: 18/5/2012 21:58  Aggiornato: 18/5/2012 22:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/3/2009
Da:
Inviati: 4037
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Kalevala

Citazione:
La parità fra uomo e donna è, come ho già detto, un'invenzione o una chimera. Noi tutti siamo diversi (anche tra familiari). Questo non implica il sopruso di un sesso su un altro.


Direi che questa frase riassume bene i motivi per cui il femminismo di oggi conta molto meno rispetto a quello di ieri.
Sono cambiati i confini del termine "sopruso". Cose come queste tendono a sparigliare il mazzo.

Non so. Mi viene da pensare alla pulzella cantata dai poeti del '300. Che aveva una buona certezza di non subire sopruso alcuno, e non per questo aveva voce in capitolo un solo grammo sopra il niente.


Personalmente a me piacerebbe vedere più donne nei posti chiave della società (Minettoidi escluse) e meno mamme a cambiare pannolini.
Ho la vaga e generica impressione che vivremmo tutti quanti in un posto migliore.
L'approccio femminile ai problemi è molto diverso da quello maschile. Non necessariamente migliore o peggiore: solo diverso.
E se c'è una cosa di cui tutti quanti abbiamo bisogno è la ricchezza dei punti di vista.

Aironeblu
Inviato: 18/5/2012 22:25  Aggiornato: 18/5/2012 22:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1152
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@MASSIMO

Comunque il dialogo è sempre una cosa fantastica, se ti consola, pensa che da anti-femminista spietato (confesso per colpa di una mia ex indottrinata in California) dopo questi scambi di idee, adesso mi tocca riconoscere che forse ho sempre visto le cose da un'ottica troppo contemporanea, e che effettivamente l'azione femminista ha contribuito fortemente al riequilibrio dei rapporti tra generi. Resto però convinto che la "lotta" sia stata orientata in una direzione sbagliata, di antagonismo e contrapposizione, che ancora oggi produce effetti negativi. Ossia, invece di andare verso la meta della ricerca di parità tra i sessi, che mi sembra ineccepibile, il movimento si è concentrato nella pura affermazione dei diritti della donna perdendo la dinamica relazionale con l'uomo.

E poi, altra cosa fuorviante, bisogna considerare che nella società tradizionale agricola uomini e donne lavoravano (lavorano tuttora in molte realtà rurali) in simbiosi, dividendosi i ruoli secondo le proprie capacità e propensioni, finchè, soprattutto con l'era industriale, il lavoro fuori caso è diventato una prerogativa tendenzialmente maschile con tutte le conseguenze che ha comportato. Perchè? Perchè erano lavori fisicamente logoranti, che ti lasciavano un'aspettativa di vita di 30-40 anni che la donna fisicamente non avrebbe potuto reggere. Poi lentamente tutto è cambiato, almeno nel ricco (si fa per dire) Occidente, e i lavori si sono sviluppati nel terziario e negli uffici, dove la forza fisica non è più un requisito necessario (parlo il linea generale, i lavori fisici continuano comunque ad esserci). Ed è qui che la donna ha avuto una maggiore possibilità di inserimento nel mondo del lavoro, e tua mamma con le sue colleghe è riuscita a conquistare spazi e diritti allora inaccessibili. Questo negli anni '70, e lo condivido (a parte l'aborto, nzturalmente). Ma oggi mi pare che le conquiste siano state fatte da tempo e non restino grandi "battaglie" da fare, forse è per questo che tua mamma si lamenta della mancanza di fermento, e io vedo il femminismo come qualcosa di obsoleto e miope: NON È PIÙ TEMPO.....

Aironeblu
Inviato: 18/5/2012 22:41  Aggiornato: 18/5/2012 22:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1152
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Kalevala: "@ Calvero ed altri incredibili ammiratori.
Ma che donne conoscete?! "

Anche spiritosa.... Ah, che bellezza, finalmente una donna all'altezza di un'uomo....^^

Calvero
Inviato: 19/5/2012 0:54  Aggiornato: 19/5/2012 0:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 11958
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Citazione:
@ Calvero ed altri incredibili ammiratori.
Ma che donne conoscete?!


Sul Sito, ragazza, è del Sito che parlavo

Misti mi morr V - 283 - Il lavoro disabilita l'uomo.
Davide71
Inviato: 19/5/2012 1:00  Aggiornato: 19/5/2012 1:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 1798
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Ciao a tutti:

@aironeblu:

Citazione:
finchè, soprattutto con l'era industriale, il lavoro fuori casa è diventato una prerogativa tendenzialmente maschile con tutte le conseguenze che ha comportato.


sbagliato. Finchè i capitalisti hanno scoperto che una donna, che costava la metà di un uomo NON VALEVA AFFATTO LA META', per cui cominciarono ad assumere in massa le donne nelle fabbriche tessili. Poi hanno anche scoperto che i bambini costavano ancora meno e rendevano più di quello che costavano...

mi spiace, ma noi uomini abbiamo molte più colpe in questo stato di cose di quante ne abbiano le donne. Però non ho visto nessuna donna che abbia vissuto quell'epoca, osservando lo stato attuale delle cose, dica: "Abbiamo sbagliato qualcosa." Tutte dicono: "Siamo tornate indietro." E non è vero...

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
Aironeblu
Inviato: 19/5/2012 6:41  Aggiornato: 19/5/2012 6:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1152
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
@Davide 71 : "Citazione: finchè, soprattutto con l'era industriale, il lavoro fuori casa è diventato una prerogativa tendenzialmente maschile con tutte le conseguenze che ha comportato"

"sbagliato. Finchè i capitalisti hanno scoperto che una donna, che costava la metà di un uomo NON VALEVA AFFATTO LA META', per cui cominciarono ad assumere in massa le donne nelle fabbriche tessili. Poi hanno anche scoperto che i bambini costavano ancora meno e rendevano più di quello che costavano..."

Grazie per la correzione, mi riferivo al passaggio dalla societa' agricolo-rurale a quella urbano-industriale, dove serviva forza lavoro di carattere "fisico" gia' solo per costruire le prime grandi citta' di un milione di abitanti. Ma e' vero comunque che nel settore tessile anche le donne sono state spremute per bene fin dagli inizi.

Redazione
Inviato: 19/5/2012 18:27  Aggiornato: 19/5/2012 18:27
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 18214
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
KALEVALA: Nessun problema, figurati. Quando c'è l'intento di ragionare non si è mai OT su questo sito.

***

AIRONEBLU: Citazione:
Comunque il dialogo è sempre una cosa fantastica, se ti consola, pensa che da anti-femminista spietato (confesso per colpa di una mia ex indottrinata in California) dopo questi scambi di idee, adesso mi tocca riconoscere che forse ho sempre visto le cose da un'ottica troppo contemporanea, e che effettivamente l'azione femminista ha contribuito fortemente al riequilibrio dei rapporti tra generi. Resto però convinto che la "lotta" sia stata orientata in una direzione sbagliata, di antagonismo e contrapposizione, che ancora oggi produce effetti negativi.


Quello che ci tenevo a sottolineare, facendo questa intervista, era proprio la differenza fra il femminismo di ieri e il "femminismo" di oggi. Certo, il metodo fu molto violento e antagonistico, ma credimi, in quell'epoca non c'era altro modo di farsi ascoltare.

Gojyn
Inviato: 24/5/2012 17:50  Aggiornato: 24/5/2012 17:52
So tutto
Iscritto: 23/5/2012
Da:
Inviati: 1
 Re: Femminismo ieri, femminismo oggi
Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo su Luogocomune ma ho una domanda per la Redazione. E' corretto definire Fernanda Alene come "leader storica del movimento femminista degli anni '70" ? (scusate ma non so come evidenziare le citazioni). Tenendo presente il significato della parola leader, soprattutto perché il movimento femminista per sua natura non ha leader o capi.
Visto che io ho diverse copie del giornale in casa la Redazione potrebbe dirmi in quali anni ha scritto la signora Alene? Mi piacerebbe leggere i suoi articoli.

Grazie.


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