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Re: Due mesi a Roma, e una diaria, han trasformato i “gri...
Tuanis 21/5/2013 5:31
Re: "La verdadera historia de la marihuana"
Redazione 21/5/2013 3:49
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Santaruina 20/5/2013 23:32
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krom2012 20/5/2013 23:31
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Blade1960 20/5/2013 23:06
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horselover 20/5/2013 22:15
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horselover 20/5/2013 22:08
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temponauta 20/5/2013 22:04
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Cassandra 20/5/2013 22:03
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horselover 20/5/2013 22:03
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horselover 20/5/2013 21:58
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horselover 20/5/2013 21:55
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Tianos 20/5/2013 21:33
Re: Due mesi a Roma, e una diaria, han trasformato i “gri...
LoneWolf58 20/5/2013 21:15
Re: Due mesi a Roma, e una diaria, han trasformato i “gri...
Jurij 20/5/2013 21:07
Re: Due mesi a Roma, e una diaria, han trasformato i “gri...
peonia 20/5/2013 21:01
Re: Due mesi a Roma, e una diaria, han trasformato i “gri...
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news internazionali : Gore Vidal, il più americano degli americani
Inviato da Redazione il 7/8/2012 10:10:00 (3354 letture)

di Giulietto Chiesa

Non mi piacciono i necrologi. In genere costringono chi li scrive a parlare bene del morto, cioè non sono sinceri, quali che fossero le sue qualità. Meno che mai mi piace scriverne quando chi se n’è andato era un mio amico, e caro.

Ne parlo, in morte, per ricordare le cose più importanti che ha scritto. Per me Gore Vidal è stato l’equivalente, nel secolo XX, di quello che fu Alexis de Tocqueville nel XIX. Se quest’ultimo descrisse la nascente democrazia americana, Gore Vidal è stato il più lucido, acuto, implacabile analista della sua fine. Per meglio dire, della sua trasformazione in “impero”.

Alcuni libri suggerisco, a chi voglia misurare la sua grandezza come scrittore: “Impero”, per l’appunto, e “Giuliano”, e “L’età dell’oro”. I suoi saggi sulle trasformazioni che la televisione, e il sistema dei media, hanno prodotto sulla democrazia, frantumandola e trasformandola in cerimoniale al servizio delle élites dominanti, sono quanto di più brillante e corrosivo si possa immaginare. Per quanto mi riguarda è stato un grande maestro, alla cui lezione ho attinto e continuo ad attingere. Penso che quanti più giovani lo leggeranno, tanto più grande sarà il drappello di menti critiche capaci di difendersi dall’aggressione che il mainstream scatena nei nostri confronti. [...]

Non solo quello americano, anche il nostro, ma quello americano è il padre del nostro. “I mass media – scrisse – disprezzano a tal punto la gente da ritenerla più stupida di quanto siano i mass media”.

Quando, come spesso mi accade, mi sento apostrofare come anti-americano, io penso sempre che Gore Vidal era il più americano degli americani che ho conosciuto. Amava il suo paese, la grandezza dei suoi padri. Lui stesso era uno dei rami dell’unica élite che ha dominato l’America, da Abramo Lincoln in poi. Ramo senza discendenza, senza foglie, ma ramo dritto, che non si è piegato all’alterigia della casta di cui faceva parte.

Voglio ricordare che fu uno dei pochissimi grandi intellettuali americani che considerò una menzogna la versione ufficiale della tragedia dell’11 Settembre 2001. E lo disse pubblicamente. Non lo ringrazierò mai abbastanza per avere accettato di essere uno dei testimoni del film “Zero”, al quale ho dedicato tanto lavoro in questi anni.

In America lo ha sempre letto quel milione circa di americani intelligenti che voleva sapere qualche cosa. Il sistema non poteva omologarlo e lo confinò nel limbo più piccolo che potè. Ma quando una personalità è grande non la si può ridurre, comunque, in un angolo. L’America non ama da tempo di sentirsi dire la verità. E colui che, tra i primi, ne scrisse l’epitaffio, non poteva essere profeta in patria. E’ con questo epitaffio che saluto il mio amico Gore Vidal: “… quella audace e vanagloriosa invenzione dell’Illuminismo che erano gli Stati Uniti, una regione selvatica destinata a sognare per sempre di essere un’Atene risorta, quando invece si tratta di una Roma ricreata con ostinazione e grossolanità”.

Giulietto Chiesa

Il Fatto Quotidiano

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Autore Albero
peonia
Inviato: 7/8/2012 12:36  Aggiornato: 7/8/2012 12:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 3750
 Re: Gore Vidal, il più americano degli americani
Bellissimo articolo, Chiesa non mi delude mai..
anche se non ho letto mai un libro intero di Vidal, per quel che lo conoscevo l'ho apprezzato molto, una perdita che si farà sentire...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie fino a quando la libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
poveraccio
Inviato: 7/8/2012 12:44  Aggiornato: 7/8/2012 12:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2010
Da: Terra
Inviati: 42
 Re: Gore Vidal, il più americano degli americani
cit. ...quella audace e vanagloriosa invenzione dell'Illuminismo che erano gli Stati Uniti, UNA REGIONE SELVATICA ...

queste ultime tre parole dicono tutto.

Calvero
Inviato: 7/8/2012 13:10  Aggiornato: 7/8/2012 13:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 9256
 Re: Gore Vidal, il più americano degli americani
____________________________
_____________________

Più su

In un mondo dove noi siamo quello che dice la TV, i fuoriclasse e la loro memoria dovranno battagliare nel giardino dei misconosciuti per tanto tempo quanto l'entusiasmo per il mondo delle apparenze continuerà ad essere in frequenza col nostro ego.

Se gli stoici avevano un loro perché a credere valido "abbandonarsi" all'atarassia, in ragione di sciogliere e liberarsi delle passioni che imprigionano/imprigionerebbero in qualche modo l'uomo...

... il Potere invece (riflesso materializzato delle nostre debolezze) ha istruito le nostre menti in una diversa "atarassia" conducendoci a - passo di mainstream - verso l'oblio dell'imperturbabile e rincoglionito uomo moderno. Un uomo, questo, convinto di avere passioni mentre in verità è un idolatra dell'apparire. Dai Social Network alla farsa delle Olimpiadi, dal progresso della scienza per il nulla alla mitica del lavoro per gli schiavi, dalle scuole della propaganda alla "cultura" per fare carriera... non v'è più, in realtà, passione alcuna.


Privi di forza, confondendo la comunione con l'omologazione, non possiamo neanche concederci il lusso di essere scettici, quanto epicurei, giammai liberi, asserviti alla morale dello spettacolo e della spettacolarizzazione, si riesce a entusiasmarsi per un coglione nero col nome di un fulmine che in meno di 10 secondi fa 100 metri ...

.. WOW ... perfetta parabola discendente dei risultati di un mondo che ambisce a sublimare la sua condizione sconsolata nei fasti dell'altrui vanità e dell'altrui potenza. L'entusiasmo, l'idolatria, in un perpetuo transfert emotivo sostenuto dalla corrente mainstream a suon di sponsor e bugie luccicanti. Per noi - con lo spirito di Gazza Ladra, il Potere ha solo di che scegliere nei suoi magazzini ricchi di bigiotteria per tutti i gusti.

Ai pensatori liberi che non sono più tra noi è un dovere dedicare le parole di una bellissima canzone italiana...


... sboccia un fiore malgrado nessuno lo innaffierà,
mentre l'aquila fiera in segreto a morire andrà ..


...

Misti mi morr V - 283 restiamo umani ... non siamo eterni e i Valori non hanno grandezza maggiore del nostro percorso - [è Dio che ci sta cercando]
bernuga
Inviato: 7/8/2012 16:03  Aggiornato: 7/8/2012 16:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/11/2011
Da:
Inviati: 190
 Re: Gore Vidal, il più americano degli americani

Jurij
Inviato: 7/8/2012 17:23  Aggiornato: 7/8/2012 17:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 1934
 Re: Gore Vidal, il più americano degli americani
Ho visto l'intervista di Chiesa, questo Vidal sembra fosse una persona molto interessante.

Purtroppo non ho letto suoi libri, ma si può sempre recuperare.

p.s. Bentornato Calvero ;o)

Non esiste l'uomo perfetto, ma esistono buone idee.
“Quando c’è il silenzio delle parole, c’è il rumore delle menti” MJ, 2012
"Le religioni alterano il buon senso dell'uomo" MJ, 2010
AFrayn
Inviato: 7/8/2012 19:31  Aggiornato: 7/8/2012 19:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 389
 Re: Gore Vidal, il più americano degli americani
Un plauso a Giulietto Chiesa per l'eccellente articolo.
Purtroppo non ho mai letto nulla di Gore Vidal, vedrò di rimediare. Lo conosco più che altro per le eclatanti prese di posizione controcorrente. Però ricordo perfettamente una scena memorabile del film "With Honors" ("110 e lode" in italiano), in cui Gore impersona un pomposo professore universitario conservatore che dà luogo a un battibecco con un barbone (Joe Pesci) casualmente presente durante una delle sue lezioni. Devono essersi divertiti entrambi un mondo a recitarla:

La costituzione

É anche il miglior ruolo (IMHO) di Joe Pesci, insieme all'avvocato Vincenzo La Guardia Gambini in "Mio cugino Vincenzo"

P.S. So di averlo già chiesto, ma ho scordato come si fa ad inserire un video Youtube in questi interventi... qualcuno può darmi una dritta? Thanks.

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
VIPER
Inviato: 7/8/2012 20:24  Aggiornato: 7/8/2012 20:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/6/2009
Da:
Inviati: 495
 Re: Gore Vidal, il più americano degli americani
Citazione:
questo Vidal sembra fosse una persona molto interessante


Questo Mozart sembra fosse una persona molto interessante...

Questo Wilde sembra fosse una persona molto interessante...

qua mancano le basi culturali, ragazzi...

Jurij
Inviato: 7/8/2012 21:17  Aggiornato: 7/8/2012 21:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 1934
 Re: Gore Vidal, il più americano degli americani
Citazione:

Questo Mozart sembra fosse una persona molto interessante...

Questo Wilde sembra fosse una persona molto interessante...

qua mancano le basi culturali, ragazzi...

Probabilmente perché Vidal non aveva mai “incrociato” finora con i miei interessi … a pensarci bene nemmeno Mozart e Wilde, anche se tutti sanno chi sono … ma … forse perché avevano leggermente un po’ più di popolarità.

p.s. Mi devo essere perso il test d’entrata su LC ;o)

Non esiste l'uomo perfetto, ma esistono buone idee.
“Quando c’è il silenzio delle parole, c’è il rumore delle menti” MJ, 2012
"Le religioni alterano il buon senso dell'uomo" MJ, 2010
maurixio
Inviato: 8/8/2012 21:14  Aggiornato: 8/8/2012 21:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/4/2007
Da:
Inviati: 195
 Re: Gore Vidal, il più americano degli americani
Calvero! questa me la segno.

"verso l'oblio dell'imperturbabile e rincoglionito uomo moderno"


Ho visto il film "gattaca" varie volte, dove Vidal appariva come un imperturbabile direttore in giacca e cravatta. Ottimamente interpretato.

Viper: cosa consigli come prima lettura di Vidal?

Calvero
Inviato: 9/8/2012 13:59  Aggiornato: 9/8/2012 13:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 9256
 Re: Gore Vidal, il più americano degli americani
Citazione:
Ho visto il film "gattaca" varie volte, dove Vidal appariva come un imperturbabile direttore in giacca e cravatta. Ottimamente interpretato.


Nuuuuoooooo ... autovergogna

Gracias Maurixio della dritta ottima occasione per rivederlo

Misti mi morr V - 283 restiamo umani ... non siamo eterni e i Valori non hanno grandezza maggiore del nostro percorso - [è Dio che ci sta cercando]
AFrayn
Inviato: 10/8/2012 4:29  Aggiornato: 10/8/2012 4:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 389
 Re: Gore Vidal, il più americano degli americani
Citazione:
Ho visto il film "gattaca" varie volte, dove Vidal appariva come un imperturbabile direttore in giacca e cravatta. Ottimamente interpretato.


Ma porcxyz come ho potuto dimenticarlo...

Film eccezionale, a cominciare da Uma Thurman...

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
VIPER
Inviato: 10/8/2012 6:37  Aggiornato: 10/8/2012 6:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/6/2009
Da:
Inviati: 495
 Re: Gore Vidal, il più americano degli americani
Citazione:
Viper: cosa consigli come prima lettura di Vidal?


I tre consigliati da Giulietto Chiesa nell'articolo certamente, ma anche: "L'invenzione degli stati uniti" - "Hollywood" - "E domani è ancora guerra" - "Se controlli i media è fatta"

Zeland
Inviato: 10/8/2012 11:09  Aggiornato: 10/8/2012 11:09
So tutto
Iscritto: 9/10/2011
Da: Ucraina
Inviati: 8
 Re: Gore Vidal, il più americano degli americani
Degna persona Gore Vidal, unica cosa che mi delude, dopo aver visto la sua video intervista nel sito di Chiesa, è la sua stima per la Ilary Clinton; cosa ci trovava di buono su qull'arpia guerrafondaia è un mistero.


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