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politica italiana : La ragnatela di parole
Inviato da Redazione il 23/2/2014 9:30:00 (9207 letture)

La scorsa settimana gli italiani sono stati avvolti da un'ennesima, intricatissima ragnatela di parole.

Al centro della tela c'era la bocca di Matteo Renzi, dalla quale uscivano valanghe di fonemi vuoti come "per l'Italia", "rinnovamento", "ultima chance", "fare presto", "svolta decisiva", "lavoro", "giovani" e "riforme".

Subito intorno, nel primo cerchio della tela, si affollavano parole come "consenso", "coraggio", "supporto", "condivisione", "condizioni favorevoli", "impegno comune".

Nel terzo cerchio della tela si inseguivano invece parole meno incoraggianti, come "opposizione responsabile", "possibili tranelli", "assenza di mandato", "tradimento", "crisi di partito", eccetera.

Mentre nuovi cerchi di parole si aggiungevano a quelli già esistenti, ...

... lungo i raggi della tela correvano impazzite le bocche dei giornalisti della TV, che riuscivano a tenere il tutto cucito insieme con parole come "ministro politico", "ministro tecnico", "costituzionalista", "giustizialista", "riformista", eccetera, riuscendo nel frattempo a togliere il significato ad ogni singola parola.

La tela del ragno si può percorrere ormai in qualunque direzione: dal centro verso l'esterno, dall'esterno verso il centro, o lungo i lati dei suoi cerchi concentrici, senza che nulla abbia più alcun senso. Ormai vale tutto e il contrario di tutto, ogni parola trova il suo spazio sulla ragnatela, accanto al suo esatto contrario.

L'unica domanda che rimane da porre, a questo punto, è: chi tesse le fila di questa ragnatela infinita?

Massimo Mazzucco

Voto: 8.00 (9 voti) - Vota questa news - OK Notizie


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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Rickard
Inviato: 23/2/2014 9:40  Aggiornato: 23/2/2014 9:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: La ragnatela di parole
Citazione:
L'unica domanda che rimane da porre, a questo punto, è: chi tesse le fila di questa ragnatela infinita?

Padoan, ministro dell'economia (cioé quello che conta) è uomo dell'OCSE ed emanazione della troika. Tanto per dirne uno.

E nel governo più gggiovane della storia non mancano altri rappresentanti della commissione trilaterale e di altri "salotti buoni".

Più che ragnatela, mi sembra che stiano tessendo un fallo di discrete dimensioni... L'unica domanda che rimane da porre, a questo punto, è: chi tesse questo fallo, e per chi?

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
horselover
Inviato: 23/2/2014 9:58  Aggiornato: 23/2/2014 9:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/9/2012
Da:
Inviati: 1898
 Re: La ragnatela di parole
capisco di non capire

massimo73
Inviato: 23/2/2014 10:58  Aggiornato: 23/2/2014 10:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/7/2011
Da:
Inviati: 364
 Re: La ragnatela di parole
E' solo un altro governo, il terzo di fila, che si insedia senza passare per le elezioni con la benedizione e la sponsorizzazione dei soliti poteri finanziari internazionali.
In tutto questo i cittadini sono solo spettatori passivi sottoposti al fuoco di fila vergognoso della propaganda dei media mistificatori.
Si può già tranquillamente vedere chi c'è dietro l'irresistibile ascesa del giovane demagogo fiorentino a cui io personalmente non affiderei nemmeno 100 euro.

costa66
Inviato: 23/2/2014 11:05  Aggiornato: 23/2/2014 11:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/3/2010
Da:
Inviati: 125
 Re: La ragnatela di parole
Le parole sono scelte dagli Spin Doctor, sotto il diktat dei potenti. Queste marionette non decidono nulla di ciò che devono dire.
http://dinai.weebly.com/1/post/2014/02/lo-spin-doctor-ovvero-luomo-che-cambi-il-mondo-per-sempre.html

fefochip
Inviato: 23/2/2014 11:08  Aggiornato: 23/2/2014 15:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: La ragnatela di parole
eppoi criticano grillo perche all'incontro con renzi non lo ha fatto parlare.

cazzo gli doveva dire ? renzi sta sempre in tv a cazzeggiare con queste vacue parole .

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Escape2013
Inviato: 23/2/2014 11:47  Aggiornato: 23/2/2014 11:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/5/2013
Da:
Inviati: 358
 Re: La ragnatela di parole
Quanto sono odiose le persone avide che pur di soddisfare il loro ego non esitano a trascinare con loro anche chi non conoscono....

Non meritavamo di berci un calice così amaro, specie dopo una crisi così dura e lunga.

Cosa vogliono da noi?

Pyter
Inviato: 23/2/2014 11:55  Aggiornato: 23/2/2014 11:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: La ragnatela di parole
La ragnatela, soprattutto in questi ultimi tempi, ha sempre rappresentato la condizione indispensabile per il potere, l'arma su cui costruirsi e di cui il mondo è ormai permeato.
Non a caso oggi, paradossalmente più che in passato, c'è solo un luogo dove non ci sono ragnatele.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Marzo
Inviato: 23/2/2014 11:56  Aggiornato: 23/2/2014 11:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/4/2008
Da:
Inviati: 242
 Re: La ragnatela di parole
Ce lo chiede l'Eeeeeeuuuuurooooopaaaaa

In un mondo in cui le guerre sono chiamate missioni di pace, i mercenari sono diventati contractors, i partigiani diventano terroristi, gli onnivori mangiatori di carogne, io sono fiera di essere una"complottista".

Fiammifero
Red_Max
Inviato: 23/2/2014 11:56  Aggiornato: 23/2/2014 11:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/7/2012
Da: in volo
Inviati: 975
 Re: La ragnatela di parole
Il messaggio di Renzi sarebbe "arrivo io e vedrete che le cose cambieranno" però se ti proponi di riformare l'Italia in pochi mesi e non concludi nulla se non altro avremo presto nuove elezioni...
Dove, visti i brillanti risultati dei cosiddetti giovani...

L'anoressia è un "orientamento" alimentare?

Non ti piacciono i crauti? allora sei crautofobo...
E' un reato gravissimo...

Aspirare gli embrioni è indice di civiltà!!!

Io non sono un complottista...
mi interesso di leggende metropolitane...
franco8
Inviato: 23/2/2014 12:01  Aggiornato: 23/2/2014 12:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/12/2005
Da:
Inviati: 1561
 Re: La ragnatela di parole
Citazione:
dopo una crisi così dura e lunga

"dopo" ?!? ... ma la crisi é appena cominciata....

.... ....io non mi definisco affatto volentieri ateo, non più di quanto io sia a-MickeyMouse.
..
(detto, fatto)
Nomit
Inviato: 23/2/2014 12:01  Aggiornato: 23/2/2014 12:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/1/2011
Da:
Inviati: 1549
 Re: La ragnatela di parole
noi

cnj
Inviato: 23/2/2014 12:17  Aggiornato: 23/2/2014 12:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da: Romagna
Inviati: 795
 Re: La ragnatela di parole
Una faccia nuova (ma nemmeno tanto) che è vecchia dentro (o meglio dietro). Se è furbo, come pensa di essere, ci offrirà un dolcetto per ottenerne in cambio 10 punti in più alle elezioni che verranno. Letta è stato cacciato via proprio per quello. Poi però anche Renzusconi dovrà piegarsi alle leggi del mercato (o della finanza o della Troika o delle banche o dell'Europa) e allora sarà sempre la solita musica suonata dai soliti musicisti che dietro le quinte dirigono il coro. Tolto di mezzo Nicola Gratteri (grazie a Re Giorgio e chi per lui), che in quel Mucchio Selvaggio ci stava come i cavoli a merenda, ci rimane il vuoto ed una ministra (Madia o Ma-Dea o Mio-Dio) che non segue il dibattito politico ma guarda Pegga Pig.
Vada come vada a quello che succederà, e non potrà essere positivo, verrà data la colpa sempre a Beppe Grillo e al M5S. Perchè è di loro che Renzie & Co. hanno una paura fottuta... se continuano così... ed auguriamoci che lo facciano.

PS
Il confronto Grillo/Renzi e la conferenza stampa subito dopo al confronto è un fatto che è già entrato nella storia... anche se i media lo ignorano.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. Nikola Tesla
lorilorenzo
Inviato: 23/2/2014 13:48  Aggiornato: 23/2/2014 14:03
So tutto
Iscritto: 18/1/2014
Da: Caldogno (VI)
Inviati: 11
 Re: La ragnatela di parole
Chi tesse le fila?

Nome e cognome non lo so, però so quello che posso e voglio fare io. Fino a poco tempo fa qualcun altro, es. Silvio o Carlo, hanno voluto fare tutto loro, noi li abbiamo pagati con le tasse, ma loro hanno fatto poco e si sono fatti pagare molto. Da 2 o 3 anni le cose stanno cambiando, in meglio, molto meglio. Sto sentendo, per la prima volta a livello comunitario, che stiamo facendo un sacrificio, ma lo facciamo per migliorae noi, non per mantenere gli altri (dove per altri intendo i predetti padroni, che ci rincoglioniscono con le loro ragnatele). Cambiano noi e cambierà il mondo.

Ciao.

CescoC
Inviato: 23/2/2014 14:48  Aggiornato: 23/2/2014 14:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/4/2012
Da:
Inviati: 54
 Re: La ragnatela di parole
L'intervista a Massimo Fini sull'incontro Grillo - Renzi realizzata da Raz24.com:

IO NON SONO DEMOCRATICO

illupodeicieli
Inviato: 23/2/2014 15:09  Aggiornato: 23/2/2014 15:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/1/2005
Da:
Inviati: 323
 Re: La ragnatela di parole
Facendo presente che è un governo non richiesto dagli elettori, non votato e non "uscito" dal responso delle urne, mi sono sentito dire che, prima di criticarlo occorre vedere che cosa fa. A questo punto e ,senza volerti mancare di rispetto, caro Massimo ti ritengo, e ti ho sempre ritenuto, assai migliore di queste persone nominate da un presidente della repubblica di dubbia fedeltà alla nazione. Sono anch'io convinto che non è per caso o per meriti particolari che Renzi, e quelli prima di lui, siano presidenti del consiglio. Ricordo che altri predisenti del consiglio, non solo italiani, come Putin, per smuovere l'economia interna, hanno abbassato l'iva: non ha detto, vedrò di abbassare le tasse, cose che credo abbia fatto, ma subito ha ridotto l'imposta sul valore aggiunto.

cnj
Inviato: 23/2/2014 15:54  Aggiornato: 23/2/2014 15:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da: Romagna
Inviati: 795
 Re: La ragnatela di parole
O/T
Il Fondo Monetario Internazionale ha offerto aiuti all'Ucraina.
Meccanismo collaudato.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. Nikola Tesla
Aironeblu
Inviato: 23/2/2014 16:56  Aggiornato: 24/2/2014 8:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1947
 Re: La ragnatela di parole
@Rickard
Padoan, ministro dell'economia (cioé quello che conta) è uomo dell'OCSE ed emanazione della troika. Tanto per dirne uno.



È molto di più:
Padoan è stato il dirigente FMI incaricato per l'Argentina che ha imposto al paese le politiche liberiste e monetariste (aggancio al dollaro) che hanno portato al default del 2001, oltre che, come racconta Krugman, della gestione per 4 anni delle politiche per Grecia e Portogallo. Passato dal FMI alla carica di vicepresidente dell'OCSE, ha potuto completare l'opera di distruzione insieme ai vertici della Troika nella maniera che ben conosciamo.
Ecco chi abbiamo in carica al ministero più importante, scelto personalmente da Napolitano, per dare con ogni probabilità il colpo di grazia al nostro paese. Dopo l'Argentina e la Grecia è arrivato il nostro momento.

Non riuscivo a comprendere questa sostituzione improvvisa del "nipote di suo zio" con "l'ebetino di Firenze", ma con le nomine dei minstri le cose sembrano essere tragicamente chiare: dopo anni di indebolimento graduale della nostra nazione, a livello economico, sociale e politico, l'uomo del Monte ha detto "Sì" e si è dato il via al saccheggio finale, mentre Renzi attirerà su di sè tutte le attenzioni e i pettegolezzi del mainstream.

Mala tempora currunt.


P.S. Ho dimenticato la BCE nel curriculum del nostro ministro...

P.P.S Precisazione dovuta (grazie @Nomit per la segnalazione): Padoan non è il fautore diretto dell'aggancio del Peso al Dollaro, ma è stato il dirigente FMI incaricato degli affari per l'Argentina che ha gestito i rapporti con l'Argentina negli anni della crisi, trascinandola nel default.
Così come non è l'artefice del passaggio dalla lira alla moneta unica europea, ma è colui che porterà a fondo il nostro traballante paese.

Nomit
Inviato: 23/2/2014 18:23  Aggiornato: 23/2/2014 18:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/1/2011
Da:
Inviati: 1549
 Re: La ragnatela di parole
Citazione:
Padoan è stato il dirigente FMI incaricato per l'Argentina che ha imposto al paese le politiche liberiste e monetariste (aggancio al dollaro)
Sicuro? Nel 91?

JohnTitor
Inviato: 23/2/2014 19:05  Aggiornato: 23/2/2014 19:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2010
Da: Tampa
Inviati: 602
 Re: La ragnatela di parole
L'intervista a Massimo Fini sull'incontro Grillo - Renzi realizzata da Raz24.com:

IO NON SONO DEMOCRATICO

Interessante ciò che dice Massimo Fini ma non è da me condiviso. Grillo è chiaramente una valvola di sfogo del potere. Chi è veramente contro il potere viene zittito subito, se non ammazzato fisicamente. Il che non avviene per Grillo e Casaleggio.

Aladar995
Inviato: 23/2/2014 19:40  Aggiornato: 23/2/2014 19:40
So tutto
Iscritto: 13/2/2010
Da:
Inviati: 6
 Re: La ragnatela di parole

Calvero
Inviato: 23/2/2014 20:01  Aggiornato: 23/2/2014 20:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: La ragnatela di parole
NWO

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Rickard
Inviato: 23/2/2014 20:11  Aggiornato: 23/2/2014 20:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: La ragnatela di parole
JohnTitor

Citazione:
Grillo è chiaramente una valvola di sfogo del potere. Chi è veramente contro il potere viene zittito subito, se non ammazzato fisicamente. Il che non avviene per Grillo e Casaleggio.

Aldilà del caso di specie, questa è una visione estremamente semplicistica del mondo e dei suoi meccanismi.

A queste condizioni sembra che non possano mai sorgere nuove elite in grado di sostituire quelle vecchie perché tanto li ammazzerebbero subito.

è proprio questa la visione tanto denunciata da Massimo, quella per cui tanto non cambia niente.

In realtà è più complicato di così e nella storia ci sono molti esempi di outsiders che riescono ad imporre il proprio gioco. Che Grillo rientri in questa categoria può essere oggetto di dibattito, ma non lo è l'esistenza della possibilità in generale.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
Calvero
Inviato: 23/2/2014 20:16  Aggiornato: 23/2/2014 20:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: La ragnatela di parole
Citazione:
Cosa vogliono da noi?


L'anima

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Merio
Inviato: 23/2/2014 20:31  Aggiornato: 23/2/2014 20:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/4/2011
Da:
Inviati: 3677
 Re: La ragnatela di parole
Citazione:
L'anima


Pensavo giusto di scriverlo...

La battaglia in corso si svolge su terreni che potremmo non comprendere appieno...

I tessitori, invece sono avanti di 20-30 anni rispetto alle masse... e comprendono benissimo...

PS

Ma chi c'é nel tuo avatar Calvero?

Mi ricorda qualcuno, ma non riesco ad inquadrarlo...

La libertà di parola senza la libertà di diffusione è come un pesce rosso in una vasca sferica...
Ezra Pound
Slobbysta
Inviato: 23/2/2014 20:44  Aggiornato: 23/2/2014 20:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/7/2013
Da:
Inviati: 2227
 Re: La ragnatela di parole
...Chi tesse? O chi fa tessere...?

Dipende ...chi nella seconda guerra mondiale TESSEVA! Gli alieni? Si è evitato di comprendere il Vril, perché spazzava via il "mercato" dell'energia...

Come oggi neppure ci vergognamo di non ammettere che il palliativo Renzi, è un modo per distrarci dalla già iniziata mattanza di popolo...altro che saccheggio di beni! O il campanilistico W l'Italia!

Calvero
Inviato: 23/2/2014 22:12  Aggiornato: 23/2/2014 22:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: La ragnatela di parole
Citazione:
La battaglia in corso si svolge su terreni che potremmo non comprendere appieno...

I tessitori, invece sono avanti di 20-30 anni rispetto alle masse... e comprendono benissimo...


Non serve comprendere e la mia, per onor di cronaca, non era una battuta; serve saper cosa fare: liberarsi.

Essere sudditi nell'epoca contemporanea è uno Status che ti investe attraverso il tuo consenso. Non ci si arrampicherebbe altrimenti così tanto per far apparire come cosa seria la cosa più ridicola del mondo: lo Stato.

Ma mettiamo pure che dobbiamo tenercelo questo Stato, bene: allora bisogna appropriarsene.



Citazione:
Ma chi c'é nel tuo avatar Calvero?

Mi ricorda qualcuno, ma non riesco ad inquadrarlo...


Beh allora sono proprio curioso, prima dì a chi ti pare somigli ... e poi ti dirò se mi turberà o meno la cosa

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Merio
Inviato: 23/2/2014 22:15  Aggiornato: 23/2/2014 22:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/4/2011
Da:
Inviati: 3677
 Re: La ragnatela di parole
Mi ricorda Christopher Waltz...

Ho detto una cazzata ?


La libertà di parola senza la libertà di diffusione è come un pesce rosso in una vasca sferica...
Ezra Pound
Calvero
Inviato: 23/2/2014 22:22  Aggiornato: 23/2/2014 22:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: La ragnatela di parole
Citazione:
Mi ricorda Christopher Waltz...

Ho detto una cazzata ?




Abbastanza, ma una cazzata gradevole, visto che mi sta simpatico. Ma non gli somiglio

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
cavillo
Inviato: 23/2/2014 22:33  Aggiornato: 23/2/2014 22:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/11/2010
Da:
Inviati: 158
 Re: La ragnatela di parole
@Escape 2013
Cosa vogliono da noi?

La pelle

Ho vinto qualcheccosa??

clausneghe
Inviato: 23/2/2014 22:57  Aggiornato: 23/2/2014 22:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: La ragnatela di parole
Cosa vogliono da noi?
Vogliono che li amiamo.
Non è sufficiente la paura, vogliono l'amore.
Ma l'amore non si vende.
Il corpo sì.
(liberamente estratto da 1984)

bin
Inviato: 23/2/2014 23:05  Aggiornato: 23/2/2014 23:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/5/2006
Da:
Inviati: 32
 Re: La ragnatela di parole
L'unica domanda che rimane da porre, a questo punto, è: chi tesse le fila di questa ragnatela infinita?

La risposta, personalmente l'ho trovata al primo convegno MMT tenutosi a
febbraio 2012 in quel di Rimini e soprattutto dalla lettura de: Il più grande crimine di Paolo Barnard.
Come debellare la ragnatela? A ottobre dello stesso anno, sempre a Rimini
veniva stilato un programma ME-MMT di salvezza economica per il paese:NON ERAVAMO I PIIGS.TORNEREMO ITALIA.
Purtroppo su luogo comune e non solo, a dire il vero, parlare di me-mmt
è parlare di Barnard, del suo carattere e della posizione assunta dallo stesso
in merito all'11/9.
Saluti.

Merio
Inviato: 23/2/2014 23:39  Aggiornato: 23/2/2014 23:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/4/2011
Da:
Inviati: 3677
 Re: La ragnatela di parole
Citazione:
Ma non gli somiglio


aaaaah...

Ecco perché gogle immagini non me la trovava...

Birichino!!

La libertà di parola senza la libertà di diffusione è come un pesce rosso in una vasca sferica...
Ezra Pound
wendellgee
Inviato: 24/2/2014 9:31  Aggiornato: 24/2/2014 9:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/1/2013
Da:
Inviati: 700
 Re: La ragnatela di parole
Chi tesse la tela?

Ultimamente ho letto il libro sul Bilderberg di Estulin.
Quello che racconta quel libro è la maniera in cui le famiglie più ricche del nostro pianeta (Rockfeller, Rothschild, ecc.) influenzano la storia del mondo.
Al vertice ci sono degli organismi come il Royal Institute of International Affair (UK) e Council of Foreing Relations (USA) che sono composti da persone fedeli agli interessi delle suddette famiglie.
Altre assemblee, come il club Bilderberg, o Trilateral Commission sono cerchie più ampie (e più conosciute) nel quale vengono invitati uomini politici, imprenditori, editori o semplici giornalisti che sono funzionali agli obiettivi di volta in volta decisi nei primi organismi.
Il RIIA e il CFR si avvalgono anche di istituti e fondazioni come la Ford Foundation, Carnegie Foundation, Tavistock Institute, etc. etc., nel quale lavorano i professionisti più disparati (sociologi, economisti, etc. etc.) elaborano le strategie che poi vengono "suggerite" ai nostri politici al Bilderberg o alla Trilateral.

La cosa diventa più complicata quando analizziamo più nello specifico i singoli fatti storici (il libro di Estulin parla della rivoluzione russa fino all'Unione Europea) e non sempre è facile riscontrare un'uniformità di intenti o fornire delle evidenze più o meno attendibili per ciascuna trama.

Il mio personale giudizio, per quanto riguarda l'Italia, è che questa elite stia facendo semplicemente i suoi interessi. Il che significa che i nostri creditori, con l'aiuto di alcuni politici ignoranti (o inconsapevoli?) stanno cercando di tirarci via più ricchezza possibile. Finché non verranno fermati, anche con semplici strumenti democratici quali le elezioni, o l'informazione, continueranno.

Il mio blog:
lumiebarlumi.blogspot.com
alsecret7
Inviato: 24/2/2014 9:53  Aggiornato: 24/2/2014 9:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: La ragnatela di parole
ma gli italiani lo anno capito che sono sotto una dittatura oppure no!? gli italiani sono dei pazzi accettano tutto!!poveracci! anzi no! non mi fanno nemmeno piu pena!

Kenshiro
Inviato: 24/2/2014 10:55  Aggiornato: 24/2/2014 10:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/5/2010
Da: Croce del Sud
Inviati: 318
 Re: La ragnatela di parole
L'unica domanda che rimane da porre, a questo punto, è: chi tesse le fila di questa ragnatela infinita?

Ragazzi lo avete visto Sole a catinelle di Zalone...
la scena in cui con alcuni potenti a livello nazionale fanno una seduta massonica incappucciati?

Chi tesse le fila: organizzazioni massoniche e massonico economiche più o meno segrete.

Mondo marcio!!!
andfan07
Inviato: 24/2/2014 11:30  Aggiornato: 24/2/2014 11:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/4/2011
Da:
Inviati: 78
 Re: La ragnatela di parole
Io credo che sia sempre più evidente per tutti, io è da un po' che lo immaginavo, che c'è una regia occulta dietro quello che stà succedendo in Italia e non solo; in merito alle vicende nostrane leggete il blog di Marcello Foà al link di seguito
http://blog.ilgiornale.it/foa/
lo ritengo uno dei pochi giornalisti non di parte e molto obbiettivo, anche se non la pensa esattamente come me.
In alto i cuori!

notomb
Inviato: 24/2/2014 12:21  Aggiornato: 24/2/2014 12:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/2/2012
Da:
Inviati: 127
 Re: La ragnatela di parole
La domanda giusta era: chi sostiene la ragnalela? Senza sostegno cade, ma la risposta sarebbe stata la più scomoda.

notomb
Inviato: 24/2/2014 12:40  Aggiornato: 24/2/2014 12:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/2/2012
Da:
Inviati: 127
 Re: La ragnatela di parole
Così per ridere un po' faccio alcuni esempi dei sostenitori della ragnatela.
Sono un po' più terra terra non poteri forti, massoneria, lato oscuro etc.

Preso da Subito.it:
Vendo grandangolo Fujinon 1:2.2f=55 mm Lens, mai usato causa furto macchina fotografica. Prezzo da stabilire (la macchina ed obiettivo non sono più in produzione da oltre 30 anni)

Da Kijii:
Vendo Sony Nex7 300€ (valore da usato almeno 600) perché il menu è in giapponese ma funziona perfettamente.

Da Subito:
Vendo Pentax K5 200€ (valore da usato almeno 450) funziona perfettamente ma non legge più le SD forse è da pulire.

Pyter
Inviato: 24/2/2014 12:50  Aggiornato: 24/2/2014 12:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: La ragnatela di parole
Un messaggio di speranza e di pace.

Trovati 19 posti di lavoro

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
toussaint
Inviato: 24/2/2014 13:07  Aggiornato: 24/2/2014 13:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 5220
 Re: La ragnatela di parole
Pyter, bè direi che questi con le seghe sono maestri...
Anche se a volte se le fanno fare da altri e spesso usano anche il lavoro minorile...

"Siam del popolo le invitte schiere c'hanno sul bavero le fiamme nere ci muove un impeto che è sacro e forte morte alla morte morte al dolor. Non vogliamo più assassini non vogliamo più briganti come un dì gridiamo: avanti!" Arditi del Popolo 1921
Piramis
Inviato: 24/2/2014 14:46  Aggiornato: 24/2/2014 14:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/3/2013
Da: abito questo involucro
Inviati: 223
 Re: La ragnatela di parole
Citazione:
L'unica domanda che rimane da porre, a questo punto, è: chi tesse le fila di questa ragnatela infinita?

Ti riferisci alla situazione italiana in particolare o a quella italiana come parte di un disegno globale?
Quale ragno vuoi?

Hakuna Matata
baciccio
Inviato: 24/2/2014 15:05  Aggiornato: 24/2/2014 15:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: La ragnatela di parole
" Chi tesse la ragnatela infinita?" Mah, qualcuno c'è di sicuro, l'ipotesi di M.Blondet mi sembra plausibile-

Dal Sito Effedieffe, riporto un articolo recente di Maurizio Blondet. Non sarà lecito ma, non resisto, troppo calzante e attuale l'argomento trattato.

"Sto proprio invecchiando. Dell’entourage di Renzi m’era sfuggito uno, che invece è stato segnalato da molti blog. Sono stato prevenuto persino da giornali di provincia, piccoli ma attenti e vispi: fra i suoi consiglieri, è apparso (riapparso) Michael Ledeen.

Ed io che mi chiedevo perché a capo della politica estera italiana Renzi (o chi per lui) avesse messo un’ingenua che nel curriculum della sue esperienze vanta – non avendo altro – di «aver fatto l’Erasmus ad Aix-en-Provence», una tesi sul «rapporto fra religione e politica nell’Islam», e di essere «presidente della delegazione parlamentare italiana dell’Assemblea Atlantica» nonché «membro dello IAI» (cioè influenzata da idee atlantiste, filo-americana). È chiaro: il vero ministro degli Esteri non sarà la piccola povera Mogherini. 

Si spiega anche perché per consegnare alla sprovveduta inesperta la politica estera italiota, coi suoi dossier roventi (dai due marò all’Ucraina) sia stata sbattuta fuori a calci Emma Bonino, di cui il meno che si possa dire è che è “sperimentata”. La prova è che, scoppiata la crisi in Ucraina, la Bonino aveva chiamato Putin, e più volte ha ripetuto che le crisi attuali – Ucraina, Siria, Iran – non si possono nemmeno pensare di risolvere, escludendo per principio Mosca. La cosa non è sicuramente piaciuta a Washington – o più precisamente, a quella «Washington» che fa capo alle Nuland, ai Ledeen, e che sta con successo seppellendo Barack Obama. 

Non escluderei nemmeno che l’improvvisa fretta con cui Letta è stato rovesciato per mettere su questo governino che per metà è una Crociata dei Bambini, sia dovuta alla necessità di allineare l’Italia sulla politica «atlantica»: assedio e messa sotto accusa della Russia, espansione della democrazia nella sua area d’influenza, destabilizzazione del territorio attraverso cui Mosca ci fornisce il gas, e «Fuck Europe!». 

La povera Mogherina dovrà per forza ricorrere all’uomo di esperienza: Michael Ledeen sarà il suo suggeritore, e dunque il vero Ministro deli Esteri: ombra, come preferisce lui. Di esperienza, lui, ne ha da vendere (e se la fa pagare). Israeliano-americano, mestatore sopraffino, Ledeen è sempre apparso e riapparso in Italia a mettere le mani nelle paste più purulente: strategia della tensione, strage di Bologna, Brigate Rosse, rapimento Moro, pistolettata di Ali Agca al Papa, falsa storia delloyellowcake (la «torta di uranio» del Niger che l’Iraq avrebbe segretamente importato – la scusa per attaccare Saddam Hussein e sostenere la menzogna di Bush jr., che l’Iraq aveva armi di distruzione di massa: falsi documenti preparati dai servizi italiani, su suggerimento di Ledeen), praticamente non c’è faccenda in cui Ledeen non abbia depistato e fatto gli interessi di Israele e (subordinatamente) della NATO.

Durante il rapimento Moro, andava e veniva dal Viminale – consigliava il ministro Cossiga (massone britannico) da cui si faceva pure ricompensare come «esperto di terrorismo» – per sviare, con rivelazioni, sedute spiritiche e d varie distrazioni che davano Moro ora qua e ora là – l’attenzione dal fatto che (lo avrebbe appurato la nostra polizia scientifica dopo che il cadavere di Moro fu trovato nella R4 rossa, e scoprì che era coperta di fili di tessuti di vari colori), che il politico era tenuto prigioniero dalla «Brigate Rosse» a pochi metri di distanza da via Caetani dove fu trovato ucciso – altrimenti i filini di tessuti sarebbero stati portati via dal vento di una corsa in auto – Anzi probabilmente dentro palazzo Caetani stesso, ancor oggi sede di vari uffici consolari e di rappresentanza Usa, nonché ( a pianterreno, lato strada) sede di numerosi magazzini di grossisti in tessuti, attività tipica degli ebrei romani…

Quando Agca sparò a Giovanni Paolo II, ariecco Ledeen: allora concepì la «pista bulgara», del tutto falsa, per nascondere verità inconfessabili. La spia Francesco Pazienza, nel processo del 1986-1988, in cui fu imputato per i depistaggi nella strage di Bologna, ha raccontato che Ledeen era nel Supersismi prima che lui ci entrasse. E aggiunse: «Il Supersismi non era una struttura ma un'organizzazione. (...) tra loro c'era Michael Ledeen, che era già lì prima che arrivassi io, e continuò a collaborare con i servizi, tanto che io arrivai a sapere con assoluta certezza che nel 1985 lui ottenne tutto il materiale dell'inchiesta sull'attentato al Papa». 

Detto altrimenti, il Supersismi fu la struttura segreta sovrimposta ai servizi militari dalla P2 di Licio Gelli. Dalle indagini sulla strage di Bologna risulta che gli insabbiamenti furono coordinati dalla P2, soprattutto con i suoi uomini nel SISMI. Gelli e Francesco Pazienza sono stati condannati per le loro responsabilità nella vicenda». Per dirla conReseau Voltaire (area dissidente dei servizi francesi), Negli anni ’70, in Italia, Michael Ledeen è stato collaboratore dei servizi segreti italiani e di quelli israeliani (qual è sicuramente ancor oggi) nonché membro della P2: «insomma un uomo-chiave nella rete occulta della NATO in Europa», negli anni della strategia della tensione in cui tutta una serie di attentati, di «destra» e di «sinistra», delle Brigate Rosse e di «terroristi neri», furono organizzati – in gran parte da quella «rete» – per mantenere l'Italia nel solco atlantista». 

Così, quando fu ordinato un repulisti dei cosiddetti «servizi deviati», l’ammiraglio Fulvio Martini, divenuto capo dell’intelligence, dichiarò Ledeen come «persona non grata» in Italia. 

Ma niente: rieccolo a metter le dita nelle nostre cose, le più maleodoranti. Scoppia «Mani Pulite»? Ed ecco che Ledeen invita a Washington l’eroico magistrato Di Pietro, nel 19956, un anno prima che Di Pietro decida – mal consigliato – di scendere in politica: a cena a casa, e poi a parlare e farsi applaudire all’American Enterprise, il think tank di cui allora Ledeen era membro di punta. 

I più giovani possono non sapere cosa fu l’American Enterprise. Dire che fu una Centrale israeliana-neocon, è riduttivo: fu uno degli organismi che, dopo l’11 Settembre, hanno forzato la politica estera Usa nella attuale e rovinosa «guerra lunga al terrorismo globale», indotto l’invasione dell’Afghanistan, l’occupazione dell’Iraq, provato ripetutamente l’aggressione dell’Iran, operato il frazionamento dei paesi musulmani secondo linee etnico-religiose, attuata col ferro e il fuoco l’espansione della democrazia nell’interesse di Israele e della sua eterna sicurezza, – e soprattutto: ottenuto il riarmo colossale che fu ritenuto necessario dal PNAC (Project fo a New American Century): il think tank che nel 2000 propose al presidente americano la dominazione totale del mondo – con uno sforzo economico e bellicista che gli americani non avrebbero mai accettato, senza «una nuova Pearl Harbor»: quella che si verificò magicamente l’11 settembre di un anno dopo, con il mega-attentato «islamico», così dissero...

Occorre precisare che Ledeen è fra i firmatari di quel documento profetico? Lo fu: con i soliti nomi dell’epoca, Kristol e Kagan, Richard Perle, Daniel Pipes, Wolfowitz, Feith, il rabbino Zakhein... Sempre gli stessi nomi, onnipresenti nelle centrali d’influenza o di forzatura della «politica di guerra permanente» condotta dagli USA.

Come non bastasse, Ledeen ha diretto il Jewish Institute for National Security Affairs (JINSA), ossia la cupola semi-segreta in cui si allacciano i rapporti inconfessabili tra l'esercito israeliano, il Pentagono e l'apparato militare industriale americano, che ha condotto al colpo di Stato neocon e alle successive guerre d'aggressione dei nemici potenziali d'Israele. Qualche amico suo gli ha attribuito, sardonico, una «Dottrina Ledeen», che Ledeen stesso, in una conferenza degli anni ’90, avrebbe enunciato così: «Every ten years or so, the United States needs to pick up some small crappy little country and throw it against the wall, just to show the world we mean business», ossia: «Ogni dieci anni o giù di lì, gli USA hanno bisogno di prendersela con un qualunque piccolo e merdoso Paese e sbatterlo contro il muro, giusto per far vedere al mondo chi comanda».

È un sunto della «dottrina Leo Strauss», in fondo: il segreto maestro rabbinico e talmudico, filosofo doppio, da cui i neocon americo-israeliani hanno ricevuto la predicazione della necessità della violenza permanente, in politica, avvolta nella menzogna umanitaria, democratica, persino cristiana (cristianista).

Nella mobilitazione del popolino protestante americano, «cristiani rinati», a fianco dell’estremismo israeliano visto come acceleratore del Messia, Michael può essere addirittura considerato un precursore di Leo Strauss. Ne fa fede l’articolo che scrisse su New Republic (estrema destra repubblicana) il 18 giugno 1984, insieme alla moglie Barbara. Eccone il titolo: Barbara and Michael Ledeen, «What Do Christian and Jewish Fundamentalists Have in Common? The Temple Mount plot».

Traduzione appena un poco esplicativa: «Ecco che cosa hanno in comune i fondamentalisti ebrei e i fondamentalisti cristiani: il complotto del Monte del Tempio». Nell’articolo si raccontavano gli sforzi segreti di gruppi israeliani, finanziati da «cristiani rinati» americani miliardari, per far saltare la Moschea di Omar a Gerusalemme e ricostruire il Tempio ebraico, onde ripetervi il sacrificio dell’agnello, ed obbligare JHVH a dare ai giudei il potere mondiale.

Ai tempi, sembrava una idea di pochi psicopatici religiosi... Barbara Ledeen, la mogliettina, entrava in questa storia perché, all’epoca, figurava come redattrice della Biblical Archeology Review, rivista dedicata agli studi archeologici (veri e fantastici) che gli israeliani e i neocon , improvvisati Indiana Jones, insieme conducevano per dimostrare che «la Bibbia aveva ragione». Dopo le polemiche suscitate, la rivista ha rifiutato altre «collaborazioni» della coppia. Ma ormai il seme era gettato: da allora, Barbara s’è sempre vantata che l’idea di ricostruire il Tempio è nata da lei: «That's my baby!». 

In Italia, Michael Ledeen si è presentato come storico ed allievo di De Felice (come Paolo Mieli, come Stefano Folli, come altri rispettati «suggeritori» di grande politica...) . Nel 1975, l’allievo di De Felice Ledeen ha prodotto, per uso degli americani colti, il saggio: «D’Annunzio, the First Duce».

L’avventura dannunziana di Fiume, come oggi è appurato (da A.A. Mola nella sua monumentale Storia della Massoneria Italiana) fu concepita e finanziata dalla Massoneria per «compensare» oniricamente gli italiani della «vittoria mutilata» – dopo i 600 mila inutili morti nella Grande Guerra massonica – e scaldare i cuori. Ciò che a Leeden piace, e che propone come modello, fu il che il fascismo di D’Annuncio fu «libertario» e trasgressivo (1): tra i legionari di Fiume accorsero, per fondarvi uno stato delle libertà, cocainomani strafatti, finocchioni in look militare con vitini di vespa e pugnali alla cintura, amanti dei suddetti, sessuomani vari, viziosi di ogni genere di proibito: un carnevale col teschio e le tibie incrociate, precursore di quella «cultura della morte» oggi divenuta banale grazie alla propaganda consumista e hollywoodiana. Non stupisce che Ledeen, propagatore di una ideologia che chiama «universal fascism», sia anche amicone dei radicali, e abbia invitato Daniele Capezzone (all’epoca il piccolo favorito di Pannella) al solito American Enterprise («Qui mi sento a casa», esalò estasiato il fantolin pannelliano).

Ma intanto, mai Michael dimentica di fare gli interessi del fanatismo messianico israeliano e della sua utopia di potere mondiale. Non si contano i suoi tentativi di provocare l’aggressione americana all’Iran tanto desiderata da Netanyahu: negli anni in cui Al Zarkhawi, il misterioso successore di Bin Laden a capo di Al Qaeda (così dicono...), faceva esplodere moschee sciite in Iraq, con stragi di 200 morti per volta, Ledeen scrisse che Al Zarkhawi agiva... agli ordini di Teheran, la teocrazia sciita. Le prove? Sono in certi atti processuali custoditi in Germania ed Italia, assicurò Ledeen: lì si dimostra che Al Zarkhawi s’è stabilito a Teheran, da dove sta costruendo una rete terroristica musulmana in Europa...

Peccato che i governi europei siano dei traditori. .. Nel 2003 infatti riecco Ledeen sostenere, in un articolo sulla National Review (il 10 marzo), che Francia e Germania, alleati degli USA, «hanno stretto un patto con l’Islam estremista e gli stati arabi fondamentalisti» per «usare terrorismo ed estremismo come arma a loro disposizione per indebolire gli Stati Uniti» (A Theory, Michael Ledeen, National Review Online, 2003).

«Sembra strano – prosegue l’imperterrito depistatore Ledeen – ma se è vero, allora dobbiamo perseguire la guerra contro il terrore molto al di là delle frontiere del Medio Oriente: nel cuore dell’Europa Occidentale»...«Fuck Europe», nuova fase della politica neocon.

Fatto sta che Ledeen è tornato: insieme a finanzieri super-giudei come Davide Serra, insieme a Yoram Gutgeld e Marco Carrai «molto vicini a Israele» (tanto da averci delle aziende), a consigliare Renzi e fornire le sue false informazioni, teorie dementi e vere direttive alla sprovveduta, candida ministruzza degli Esteri che ha fatto l’Erasmus ad Aix en Provence... E che giusto qualche giorno fa, la Mogherini s’è recata, con «una piccola delegazione NATO, a Kiev». Guarda la combinazione, la Mogherini a fianco della Nuland.

Per forza che Giuliano Ferrara è così contento di Renzi, per forza piace tanto a Mieli, al Corriere, al vecchio amicone Stefano Folli; per forza nella melma del Berlusconi-partito s’è formato il gruppo GAL, allo scopo di portare le borracce al governo Renzi, se la sinistra minacciasse di farlo cadere. È tornato Ledeen, e si vede. Ancor più si vedrà".

alsecret7
Inviato: 24/2/2014 15:45  Aggiornato: 24/2/2014 15:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: La ragnatela di parole
mi ripetero ma gli italiani lo sanno che stanno ascoltando uno che non e nemmeno stato votato dal popolo? lo sanno che sono sotto dittatura?

Pyter
Inviato: 24/2/2014 17:00  Aggiornato: 24/2/2014 17:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: La ragnatela di parole
Oggi diretta sulla Rai alle 14 per il discorso programmatico di Renzi.
E' la prima volta in assoluto che la Rai trasmette a quest'ora un'opera teatrale.
Una vera e propria svolta culturale.
Direttore dei lavori Giorgino.
Correttori di bozze due giornalisti del Sole 24 ore e della Stampa, due fanzine popolari da sempre in lotta in Italia per il cambiamento.
Napolitano alla regia, la Boldrini al trucco e Pantalone costumista.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
cavillo
Inviato: 24/2/2014 17:55  Aggiornato: 24/2/2014 18:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/11/2010
Da:
Inviati: 158
 Re: La ragnatela di parole

Sandro101
Inviato: 24/2/2014 20:27  Aggiornato: 24/2/2014 20:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2013
Da: Trento
Inviati: 31
 Re: La ragnatela di parole
Luigi Di Maio spiega la composizione del nuovo governo di Renzi, sono solo 5 min prendetevi questo tempo e capirete il nostro futuro come sarà...

Luigi Di Maio, Giuseppe Brescia e Giuseppe D'Ambrosio M5S - Andria
http://youtu.be/wTmKMqdFC3o?t=30m9s

Nuit
Inviato: 24/2/2014 22:18  Aggiornato: 24/2/2014 22:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2010
Da: Messina
Inviati: 346
 Re: La ragnatela di parole
@ notomb

La domanda giusta era: chi sostiene la ragnalela? Senza sostegno cade, ma la risposta sarebbe stata la più scomoda.

Giusta osservazione! E aggiungo che molti non sanno di sorreggere quel peso!

@ baciccio

Bellissimo articolo di Maurizio Blondet, grazie per averlo condiviso!

Jurij
Inviato: 25/2/2014 6:51  Aggiornato: 25/2/2014 6:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: La ragnatela di parole
Nella società di oggi anche chi non vota è costretto ad accettare il risultato del voto, questo perchè vive in tale società.

Di conseguenza anche chi non vota, vota ugualmente.

Solo che vota per la decisione presa dagli altri.

p.s. Mi spiace, ma non è così facile liberarsene.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
incredulo
Inviato: 25/2/2014 7:21  Aggiornato: 25/2/2014 7:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 4061
 Re: La ragnatela di parole
@Jurij

Citazione:
Nella società di oggi anche chi non vota è costretto ad accettare il risultato del voto, questo perchè vive in tale società.


Infatti coloro che accettano questa società, debbono accettare anche tutto il resto, coloro che vivono secondo le leggi di questa società non hanno scampo, perchè quelle leggi sono state concepite appositamente per non cambiare nulla e mantenere il potere, quello VERO

Citazione:
Di conseguenza anche chi non vota, vota ugualmente.


Sbagliato.

Not in my name, fucking bastards.

Fate, fate pure ma non con la mia partecipazione ed il mio consenso.

Meglio barbone che schiavo.

Citazione:
Mi spiace, ma non è così facile liberarsene.


Giusto.

Ci vuole coraggio e determinazione e molta volontà, ma sarete perseguitati per tutto ciò.

Meglio dormire e seguire la corrente, è più semplice.


Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
Pyter
Inviato: 25/2/2014 9:31  Aggiornato: 25/2/2014 9:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: La ragnatela di parole
Nella società di oggi anche chi non vota è costretto ad accettare il risultato del voto, questo perchè vive in tale società.
Di conseguenza anche chi non vota, vota ugualmente.
Solo che vota per la decisione presa dagli altri.
p.s. Mi spiace, ma non è così facile liberarsene.



Anche nella società di ieri era così.
Ci nascevi con il tarlo. Solo lo chiamavano 'peccato originale'.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Slobbysta
Inviato: 25/2/2014 10:38  Aggiornato: 25/2/2014 10:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/7/2013
Da:
Inviati: 2227
 Re: La ragnatela di parole
Nella società di oggi anche chi non vota è costretto ad accettare il risultato del voto, questo perchè vive in tale società...

....se poi uno pensa che si vota per privatizzare l'acqua ...
....e che il voto di Leonardo da Vinci, vale quanto quello di "Gasparri"...

Red_Max
Inviato: 25/2/2014 12:44  Aggiornato: 25/2/2014 12:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/7/2012
Da: in volo
Inviati: 975
 Re: La ragnatela di parole
Io sono un anarchico!!!

inviato da i-phone

L'anoressia è un "orientamento" alimentare?

Non ti piacciono i crauti? allora sei crautofobo...
E' un reato gravissimo...

Aspirare gli embrioni è indice di civiltà!!!

Io non sono un complottista...
mi interesso di leggende metropolitane...
lucred
Inviato: 25/2/2014 16:01  Aggiornato: 25/2/2014 16:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/9/2010
Da: Milano
Inviati: 260
 Re: La ragnatela di parole
Citazione:
Cosa vogliono da noi?


L'anima?

Gli basta il culo.

ohmygod
Inviato: 25/2/2014 16:48  Aggiornato: 25/2/2014 16:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: La ragnatela di parole
Cosa vogliono da noi?

Lucred
l'anima?
Gli basta il culo.

Bravo, il culo di chi?
la "curiosità", come una nota, mi xvade quando sono in presenza di un matematico e del suo linguaggio.

Witt83
Inviato: 25/2/2014 17:05  Aggiornato: 25/2/2014 17:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/1/2010
Da:
Inviati: 419
 Re: La ragnatela di parole
Bell'intervento di Sibilia su Renzi ed ennesimo capitolo della guerra tra la Boldrini ed il Movimento 5 Stelle:

http://www.youtube.com/watch?v=NEhivzszx9s

La terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all'avidità di alcuni. Gandhi
Ste_79
Inviato: 25/2/2014 22:15  Aggiornato: 25/2/2014 22:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2011
Da: Reggio Emilia
Inviati: 766
 Re: La ragnatela di parole
Citazione:
Not in my name, fucking bastards.

Fate, fate pure ma non con la mia partecipazione ed il mio consenso.


Non si riesce proprio a capire che chi non ha votato ha le sue ragioni...

Citazione:
Nella società di oggi anche chi non vota è costretto ad accettare il risultato del voto, questo perchè vive in tale società.

Di conseguenza anche chi non vota, vota ugualmente.


Allora anche chi vota, non vota ugualmente.

Ste_79
Inviato: 25/2/2014 22:46  Aggiornato: 25/2/2014 22:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2011
Da: Reggio Emilia
Inviati: 766
 Re: La ragnatela di parole
Citazione:
Bin
Purtroppo su luogo comune e non solo, a dire il vero, parlare di me-mmt
è parlare di Barnard, del suo carattere e della posizione assunta dallo stesso
in merito all'11/9.



Io ti direi di stare attento a Barnard e alla m-met, potrebbe essere un altra ragnatela. certe volte le spara veramente grosse, poi ognuno scelga le parole che preferisce e le ragnatele dove vuole rimanere impigliato.


Citazione:
Al centro della tela c'era la bocca di Matteo Renzi, dalla quale uscivano valanghe di fonemi vuoti come "per l'Italia", "rinnovamento", "ultima chance", "fare presto", "svolta decisiva", "lavoro", "giovani" e "riforme".


Le parole quando sono vuote qualcuno deve riempirle. A riempirle di signifcato sono quelli che hanno deciso preventivamente che chi le pronuncia è degno di fiducia. E il gioco è fatto.
Pura propaganda.
Se Renzi spiegasse nel dettaglio soltanto il signifcato di una delle tante parole vuote che usa, come "riforme, riformismo e simili", perderebbe il consenso.
Se dicesse che le"riforme" , per fare un esempio, prevedono di trasformare tutte le pensioni che sono andate a regime retributivo, in regime contributivo, forse un qualche pensionato si arrabbierebbe. Del resto è ingiusto che si percepisca più di quanto versato dai contributi, ingiusto verso chi è nel sistema contributivo. Badate bene, non è il contrario, non è ingiusto che chi prende di meno non possa prendere di più come i colleghi, lo dice Renzi che è ingiusto.
Del resto Renzi, cosa che avrebbe dovuto chiedere Grillo al famoso incontro, dove le prendi le coperture per tagliare il cuneo fiscale???
IL tesoro risponde con un N0-Comment, come a dire che Non c'è copertura. E già la riduzione del cuneo ce la siamo giocata...
Renzi C'è un solo posto dove si possono prendere le coperture, e sono le banche, dove si stampano i soldi, altrimenti qualsiasi cosa tu voglia fare, non hai copertura.

E' veramente tutta una finction, e speriamo che Giulietto Chiesa si sbagli perchè altrimenti siamo veramente arrivati all'ora x.

lucred
Inviato: 27/2/2014 13:45  Aggiornato: 27/2/2014 13:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/9/2010
Da: Milano
Inviati: 260
 Re: La ragnatela di parole
Citazione:
, il culo di chi?


Il vostro.


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