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opinione : Sulle esperienze di pre-morte
Inviato da Redazione il 24/8/2015 12:40:00 (13143 letture)

di Maurizio Blondet

Ormai da quasi mezzo secolo sono state raccolte centinaia di testimonianze di persone strappate alla morte dopo incidenti, malattie gravissime o tentati suicidi, al punto che si sono potute ricavare alcune statistiche (1): grazie anche ai progressi nelle tecniche di rianimazione. Tra le vittime di tali traumi mortali ospedalizzate e tirate fuori dalla morte, i più sono incoscienti di quel che è avvenuto; ma circa il 4-5% riferisce di avere, in qualche modo, gettato un’occhiata in quello che descrivono come un aldilà. Probabilmente conoscete già le costanti di ciò che riferiscono, perhé hanno avuto qualche risalto nella letteratura New Age: il vedere dall’esterno il proprio corpo esanime, la sensazione di percorrere una galleria in fondo alla quale splende una luce bellissima, l’incontro con familiari morti che vengono ad accoglierli sorridenti, o la presenza di un accompagnatore, una sensazione di gioia e di essere avvolti dall’amore.

Meno noto è che non tutte queste esperienze di pre-morte sono esperienze di felicità: in un caso su cinque, i sopravvissuti raccontano di essere stati sull’orlo di un luogo orribile, che loro stessi descrivono come “inferno”. Un caso su cinque significa il 20 per cento.

Angie Fenimore, casalinga, madre e moglie infelice, tentò il suicidio nel 1991. [...]


Si trovò «immersa in un’oscurità che si estendeva all’infinito in ogni direzione, e non era solo nera, era un vuoto senza fine, assenza di luce». E tuttavia, con un senso che non sapeva di avere, la donna vedeva in essa degli altri esseri. Esseri «con lo sguardo vuoto davanti a sé, fissati in uno stupore senza pensiero, senza curiosità di dove erano. Completamente assorti in sé stessi, ciascuno chiuso nella sua infelicità per avere scambi mentali o emozionali con gli altri. Avevano la capacità di comunicare gli uni con gli altri, ma ne erano impossibilitati dal buio». Angie parla di un suo «enorme disappunto», per un motivo che prova a spiegare in un modo strano: in quel luogo «le possibilità di imparare erano senza fine, ma non avevo né libri, né tv, né amore, non avevo intimità, non il sonno, non amici, nessuna luce, nessuna crescita, nessuna felicità e nessun sollievo».

Da questa solitudine totale la chiama «una voce di grandiosa potenza, non alta ma che mi schiacciava come una tremenda onda sonora; dentro a cui risonava una ira così feroce che con una parola avrebbe potuto distruggere l’universo, ma includeva anche un così possente e risoluto amore che, come il sole, poteva far nascere la vita sulla terra». Questa Voce gli rivolge parole «lancinanti»: «È questo che vuoi davvero?».

Il resto si trova nel libro che la donna ha scritto, Beyond the Darkness. Miracolosamente richiamata in vita, Angie si dichiara oggi «formata da un nuovo significato: di fede, di essere soggetta al volere sacro, si essere veramente una figlia di Dio», da lui amata. Col senno di poi, ipotizza che il «luogo» dov’è stata, possa essere qualcosa come il purgatorio.

Matthew Botsfordusciva da un ristorante di Atlanta dove aveva partecipato ad un raduno di uomini d’affari, quando fu preso nel mezzo di una sparatoria di strada fra delinquenti: una pallottola 9 mm nel cervello (ce l’ha ancora), arresti cardiaci ripetuti sul marciapiede poi nell’ambulanza, un mese di coma indotto dai medici per ridurre la tumescenza cerebrale.

«Avevo 28 anni – dice ora – non avevo mai pensato a Gesù come Salvatore o Vita. Ero occupato di me stesso, avevo i miei piani. Mi sentivo giovane, vibrante e forte».

Ora, nel buio, mentre il suo corpo in coma giaceva nel letto d’ospedale, Matthew si trova immediatamente sospeso a mezz’aria «con le braccia stese, legate con antiche catene» sopra un abisso di lava. Il fumo della lava trascinava con sé anime come scintille in un fuoco, un solo grido si levava da lì, fatto di infinite grida di dolore, di perdita, di tormento. «Ero con altri, ma solo. Nel mio proprio tormento». La lava sale fino ai suoi piedi: «Ho sentito l’odore della mia carne ustionata che bruciava via fino all’osso». Demoni lo osservavano e si prendevano gioco di lui. «Corpi tozzi, con scaglie, e corna di vario numero e lunghezza secondo il loro livello di autorità». alcuni con denti affilati gli strappavano la pelle dalla schiena, «ciò che mi causava un tremendo dolore. Sentivo il suono della mia pelle strappata… sentivo il loro puzzo come di carne putrefatta. Capivo che non sarebbe mai finito».

Frattanto sua moglie Nancy era nella loro casa del Michigan ignara di tutto. Svegliata da una telefonata alle due di notte, si precipita verso Atlanta. Non le viene nemmeno in mente di pregare, anche lei non crede molto in Dio. Le cose cambiano all’ospedale, quando i medici dicono che Matthew ha il 30% di possibilità di superare la notte, che forse è meglio che muoia anziché sopravvivere mentalmente menomato, e alcuni addetti cominciano a farle pressioni perché dia il consenso alla donazione degli organi.

Smarrita, Nancy si aggira per i corridoi dell’ospedale, insensata, fuori di sé. Passano ore. Di colpo, sente una mano che le afferra la spalla: si volta, non c’è nessuno: «Ho sùbito capito che era Gesù, l’ho sentito con ogni cellula del corpo». Capisce anche il senso del messaggio. Si mette a pregare con disperato fervore: «Signore, salva mio marito. Anche in sedia a rotelle gli starò vicino».

Matthew, da laggiù, racconta quel che gli è successo, con queste incredibili parole: «Nel mio “settore” all’inferno, ho visto un grosso dito cominciare a protrudere da fuori, per rivelarsi infine come una mano umana», una mano piena di rughe e screpolature, una mano vecchissima. «La mano di Dio è scesa metodicamente verso di me e mi ha preso alla vita, causando l’immediato rilascio delle catene, facendo fuggire i demoni e vincendo il buio, la paura e la non-speranza. Non è ancora il tuo momento, gridò la Voce tonante».

Matthew s’è svegliato dal coma ridotto a 45 chili, la parte destra paralizzata, la memoria funzionale di un neonato. Due anni di intensa, penosa riabilitazione per reimparare a fare le cose più semplici, anche a defecare. «Ed ho ancora dei deficit», dice, «ma prima ero spiritualmente morto e quel proiettile mi ha dato la bella, vera vita. Quando mi hanno sparato, ero nel posto giusto, dove dovevo essere». Insieme a Nancy va di congregazione in congregazione a diffondere la Buona Notizia.

Mickey Robinson porta ancora sul volto piagato e con un occhio cieco, i segni dell’incidente aereo da cui è scampato non si sa come. Era, dice, un paracadutista sportivo «assatanato dalla caduta libera. La mia vita girava tutta in 30-60 secondi di caduta e cinque minuti di discesa a paracadute aperto; dovevo farlo di nuovo, era la mia droga».

Il piccolo aereo da turismo era pieno di compagni paracadutisti quando precipitò in fiamme. Alcuni riuscirono a lanciarsi, Mickey soltanto troppo tardi. Raccolto in fin di vita, sfigurato, con ustioni di terzo grado in gran parte del corpo, fratture multiple e ferite varie, il ragazzone si ritrova in un letto d’ospedale schiacciato dai dolori, quando di colpo «il mio vero me» esce dal corpo «come un guanto dalla mano. Ero istantaneamente nel mondo spirituale. E immediatamente ho saputo che è quello il mondo reale».

Tutti coloro che riferiscono la loro esperienza di pre-morte negano di aver sognato. No, non è stato un sogno: è la realtà quella che hanno vissuto. Le cose hanno colori più vivi, i contorni più netti. Tutto è «frizzante e vivace», dirà uno. Si è in uno stato di coscienza più acuto, le emozioni più intense e più chiare. Sembra di avere non solo i cinque sensi, ma molti di più — motivo per cui è difficile trovare le parole per raccontare un simile evento («Ero come parte di un grande affresco; percepivo le tre anime che erano nell’ambulanza con me; non soltanto la loro presenza, il loro amore, i loro cuori, le loro emozioni, sentimenti, sensazioni sia fisiche che mentali» dice un sopravvissuto).

In quello stato, Mickey «sa» di star viaggiando veloce, verso una luce «pura, più bianca della neve e più brillante di mille soli, coinvolgente». Solo che «guardo alla mia destra e c’è quella nerezza generale. Di colpo capii la sua completezza. Era eterna, senza vita alcuna, era vuota ed era per sempre intrattabile… E più la guardavo, più intensa sembrava la natura di esser tagliato fuori, separato. Era orribile. Orribile. Dopo questo, non posso sentire qualcuno che dice: va all’inferno. Non si desidera che la peggiore persona del mondo, Hitler, Bin Laden (sic) vada a finire lì. Era così orribile».

Robinson si accorge con orrore che quel nero sta eclissando la luce verso cui andava a velocità crescente; «Era come essere in una stanza buia e chiudere la porta di quella stanza. E lo spazio tra la porta che emana luce si stava restringendo. Ma non era una porta, era un luogo reale; e si stava chiudendo, stava eclissandosi, e io adesso sono ritto sull’orlo estremo, sul precipizio d’eterna separazione. E allora grido fuori di me: “Aiuto, io voglio vivere! Dammi un’altra possibilità!”. E prima che la porta si chiudesse del tutto, mi trovo alla presenza dell’Onnipotente. E all’istante so che non morirò per l’eternità. All’istante, so chi era questo essere che era in quel lato di me, che non potevo vedere, Era come un vivo fiume di luce d’oro…». Segue un colloquio in una bellissima lingua. «Non ne avevo mai sentito parlare, ma ero pieno di Spirito Santo.. .In tutti gli anni della mia vita ero stato nell’oscurità, e Dio mi ha dato questo spazio per gridare a lui. E in questo spazio ha cambiato il mio futuro, il mio destino e il mio intero scopo. Per tutto questo tempo Dio mi ha amato, è stato con me. Voi non aspettate di essere disperati per farlo».

Ed eccoci ad Howard Storm, professore di belle arti all’università del Kentuchy. «Non ero una persona gradevole, diciamo. Un po’ professor-so-tutto, ateo militante ostile a qualunque religione, materialista, uno che cedeva a scoppi d’ira e usava queste rabbie per manipolare il prossimo. Se ho mai pronunciato il nome di Dio è stato per tirare qualche bestemmia».

Nel 1985, durante un viaggio in Europa con sua moglie, un’ulcera perforata: eccolo in un letto d’ospedale a Parigi, improvvisamente gravissimo. Anzi agonizzante. Con angoscia, sente che è prossimo alla morte. Chiude gli occhi in attesa del grande nulla. Invece «con mia sorpresa, mi trovo in piedi a guardare il mio corpo disteso nel letto». Cerca di richiamare l’attenzione della moglie, invano; lui grida bestemmie – o crede di gridare – ma lei non sente. Si accorge invece che qualcuno, oltre la porta della stanza, lo sta chiamando per nome, a bassa voce: «Howard, Howard, vieni». Erano voci diverse, stavano apparentemente nel corridoio.

Chi siete? «Siamo qui per curarti». Medici, infermieri? «Presto, vieni e lo vedrai». Non rispondevano a tono… Storm segue le voci nel corridoio, e “c’era come una nebbia”. Quelle figure erano più avanti, e non riusciva a vederle chiaramente. «Davano risposte evasive, mi incitavano solo a seguirli, mi facevano fretta». Più Storm li segue allontanandosi, e più quelli davanti, da allegri che erano, diventano maleducati, impertinenti: «Presero a deridermi per il mio sedere nudo che la vestaglia d’ospedale non riusciva a coprire, e di com’ero patetico. Stavano parlando di me, ma quando tendevo l’orecchio loro si dicevano: “Sst, può sentirti!”». Più Storm si allontana nella foschia (nessun punto di riferimento, solo il terreno fangoso e umido), più quelli diventano aggressivi, anche se qualcuno di loro avvertiva gli altri: attenti, sennò si spaventa e scappa via.

Adesso, quelli sono diventati una folla ostile, sguaiata, triviale: saltano addosso al povero Storm e lo picchiano. «Un tumulto selvaggio di insulti, grida e percosse. Io lottavo come un ossesso e nello stesso tempo era chiaro che loro si stavano divertendo. Sembrava che per loro fosse una specie di gioco e che io fossi il pezzo forte del loro divertimento. La mia pena diventava il loro piacere. Appena riuscivo a liberarmi di uno, altri cinque mi assalivano. Mi stavano addosso, presero a umiliarmi sessualmente nel modo più degradante… A un certo punto, cominciarono a strapparmi pezzi di carne. Con orrore capii che ero fatto a pezzi a mangiato vivo, lentamente, così che il loro divertimento durasse il più possibile».

Una voce interna gli ingiunge di pregare. Lui rifiuta tre volte: non so come pregare. Poi cede e comincia a dire frasi come: «Il Signore è il mio pastore… God bless America, qualunque cosa che avesse una connotazione religiosa». La torma si raggriccia, si ritira urlando oscenità, urlandogli che quel che diceva non aveva alcun valore… Lui di rimando: «Padre nostro, che sei nei cieli…» a pezzi e bocconi. Si ritrova finalmente solo. Ma in una totale «disperazione, angoscia e oscurità, che non avevo la minima idea di quanto tempo fosse trascorso. Giacevo semplicemente in quel luogo sconosciuto. Non c’era alcuna direzione da seguire. Ora capivo che quella era la fine assoluta della mia esistenza, più orribile di qualsiasi cosa avessi mai potuto immaginare».

A quel punto il disperato accenna ad una canzoncina che aveva imparato all’Asilo: «Gesù mi ama, sì lo so…». Subito nel buio totale appare «una stellina minuscola»: è l’Amico – forse il suo angelo – che corre al suo soccorso (2).

A me ha colpito l’aspetto comico e scurrile, ancorché atroce, di quella torma di tormentatori, che richiama qualcosa che Storm non può conoscere: qualcosa di analogo alla compagnia dei Malebranche, la famiglia di alati demoniaci nel canto 22, che si incitano a vicenda, si fanno ingannare da un dannato, si azzuffano tra loro: «Noi andavam con li diece demoni. Ahi fiera compagnia! ma ne la chiesa- coi santi, e in taverna coi ghiottoni».

Ma tutte le testimonianze hanno un’impressionante impronta dantesca.

Lo so, l’incredulo continuerà a non credere, a irridere a questi racconti come illusioni — nonostante la sicurezza dei testimoni che no, quella non è stata una esperienza onirica, è realtà. Né si saprà mai quanto di queste «esperienze» sia influenzato da elementi culturali che il testimone possiede come patrimonio collettivo. E certo, si può legittimamente negare che costoro abbiano conosciuto la morte — tant’è vero che sono tornati a vivere tra noi, magari salvati dai progressi delle tecniche di rianimazione.

Mi preme notare una costante: l’esperienza ha per tutti un carattere spiccatamente pedagogico: come se li preparassero al ritorno nell’aldiquà, per lo più l’angelo amico, o un parente defunto, o Gesù, o Dio onnipotente, gli fanno passare in rassegna la propria vita passata. Non giudicano, ma è la persona che si vergogna delle sue mancanze (3)…

Una cosa è indubbia: che coloro che hanno avuto l’esperienza di tipo luminoso hanno acquisito un atteggiamento vitale completamente nuovo.

«Prima della mia esperienza, ero convinto che Dio era un argomento filosofico. Dopo l’esperienza, la mia convinzione riguardo a Dio supera completamente ogni altra, compresa la convinzione che due più due fa quattro. Mi ha sorpreso, con gratitudine, di scoprire che Dio è un Essere d’Amore e di Compassione — un aspetto, questo, a cui non avevo attribuito nessuna importanza in precedenza». (Jeffrey)

«Io ora so che c’è un Dio… lo credo con tutto il mio cuore adesso, e non era così prima.L’amore incondizionato di Dio, immeritato, supera ogni nostra comprensione».

«Mi sento vicino alla mia famiglia… Non vedo più il mio ruolo di coniuge e padre come un compito obbligatorio, ma piuttosto come un rapporto di sostegno. I miei figli devono essere educati ed amati… e non semplicementeallevati correttamente» (G.D).

Non si può dubitare che queste parole, specie le ultime, testimoniano di una maturità spirituale, di un livello di saggezza alto, insolita nei nostri tempi, in persone senza particolare pratica religiosa né ascetica. È un privilegio, un dono invidiabile che questi hanno ricevuto, a prezzo del tragico incidente che li ha segnati. Una grazia, diremmo noi.

E quanto a coloro che hanno vissuto l’esperienza nel registro tenebroso, «infernale»? Non c’è nessuno di loro che non abbia cambiato vita, che sia tornato ai vecchi vizi, rabbie, al precedente materialismo ottuso.

Mi ha ispirato a questa ricerca una frase del celebre oncologo del bel mondo, Umbert Veronesi: “Il cancro è la prova che Dio non c’è”. Allora m’è tornato in mente che, tempo fa, avevo letto l’esperienza di un altro ateo ed anti-religioso militante, il professor Howard Storm. E come l’abbia cambiato la sua esperienza di pre-morte. Umberto Veronesi non ha avuto questo dono. Non contento di aver passato la vita a farsi ricco – tanto che a lui si applicherebbe l’anagramma di Dali: Avida Dollars – da ultimo si è messo volontariamente a predicare l’ateismo e peggio, la propaganda della transessualità, l’elogio dei gay come avanguardia di una nuova umanità — alla sua età. Ad 88 anni uno può scoprire da un momento all’altro di quanto sia stato stupido. Definitivamente degno di scherno, ed ormai senza rimedio. Eternamente cretino nella perdizione che ha tenacemente voluto, dopotutto.

NOTE:

1) Molte informazioni ed esperienze di pre-morte sono raccolte dal sito «Near Death Experience Research Foundation» (NDE RF) che ha anche un’estensione parzialmente tradotta in italiano. In questo sito si fa riferimento ad ampi sondaggi: «The prevalence of NDE in the adult population has been estimated by several major surveys. A Gallup Poll in 1992 led to an estimate that 13 million Americans had experienced a NDE (esperienze di pre-morte, ndr.). The population of the United States in 1992 was approximately 260 million, leading to an estimate of NDE prevalence of 13 million/260 million, or 5%. A survey in Germany (Knoblauch H., Schmied, I. (2001). Different Kinds of Near-Death Experience: A Report on a Survey of Near-Death Experiences in Germany. Journal of Near-Death Studies, 20(1), 15-29.) found 4% of over 2000 people surveyed reported having experienced a NDE. From these data, it is possible to estimate the incidence of NDE». Le persone che hanno avuto una esperienza di pre-morte vengono sottoposte ad un questionario-standard, a scopi statistici. «Out of a total of 626 experiences submitted to the website, 302 of these experiences met the research definition of NDE as defined as, “A lucid experience associated with perceived consciousness apart from the body occurring at the time of actual or threatened imminent death” (Long)». È un vero peccato che ricerche simili non esistano, per quanto ne so, in nazioni di ambiente cattolico.

2) Lo stesso Storm asserisce che la luce verso cui l’Amico lo portò non era ancora il paradiso: «Io non vidi mai Dio, e non ero in paradiso. Ero nei lontani sobborghi…».

3) Storm: «Potevo percepire i loro sentimenti di tristezza e di sofferenza, o di gioia, mentre la revisione della mia vita scorreva davanti a noi. Essi non dicevano che qualcosa era buono o cattivo, ma io potevo sentirlo. E potevo anche sentire tutte quelle cose alle quali erano indifferenti. Per esempio, non fecero alcun caso agli ottimi risultati al liceo. Semplicemente non provavano niente al riguardo, così come nei confronti di altre cose di cui io mi ero sentito molto orgoglioso. Ciò a cui reagivano era il modo in cui avevo interagito con le altre persone. Questo stava alla base di tutto. Sfortunatamente la maggior parte delle mie interazioni con gli altri non erano adeguate al modo in cui avrei dovuto interagire, vale a dire con amore. Ogni volta che nella mia vita avevo reagito con amore, essi mostravano grande gioia».

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 24/8/2015 12:44  Aggiornato: 24/8/2015 12:44
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Rispetto all'esperienza di Angie Fenimore («immersa in un’oscurità che si estendeva all’infinito in ogni direzione, e non era solo nera, era un vuoto senza fine, assenza di luce») mi viene in mente la strepitosa dichiarazione di Papa Woytila, quando disse che l'inferno non è un posto fatto di fuoco e fiamme, ma è un posto buio e gelido, perchè "l'inferno è la lontananza da Dio").

Invece la dichiarazione di Mickey Robinson ("Ero istantaneamente nel mondo spirituale. E immediatamente ho saputo che è quello il mondo reale") mi ha fatto venire in mente il passaggio del vangelo di Tommaso, nel quale Gesù dice "i morti non vivranno, e i vivi non moriranno".

DjGiostra
Inviato: 24/8/2015 13:09  Aggiornato: 24/8/2015 13:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Leggendo le esperienze sembrano molto emanazioni delle loro paure inconsce.
(Mia personalissima opinione.)
Io invece ho fatto esperienze di esteriorizzazione e non di premorte quindi
potrebbe anche essere tutto vero quello che dicono.
Ma parliamo appunto di PREmorte e non di MORTE vera ed effettiva..

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
Condor96
Inviato: 24/8/2015 13:15  Aggiornato: 24/8/2015 14:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/4/2015
Da: Misteriosa
Inviati: 147
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
POST RIMOSSO. HAI UN PM.

M.M.

SecondLife
Inviato: 24/8/2015 13:24  Aggiornato: 24/8/2015 13:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/3/2010
Da:
Inviati: 109
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:

DjGiostra ha scritto:

Ma parliamo appunto di PREmorte e non di MORTE vera ed effettiva..

Direi che parliamo appunto di due parole di cui, evidentemente, il significato non è così chiaro. Non mi pare quindi che la tua precisazione(?) sia di una qualunque utilità.

DjGiostra
Inviato: 24/8/2015 13:28  Aggiornato: 24/8/2015 13:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Second Life:
Direi che parliamo appunto di due parole di cui, evidentemente, il significato non è così chiaro. Non mi pare quindi che la tua precisazione(?) sia di una qualunque utilità.
Sei nuovo di LC ???
E' sempre meglio specificarle certe cose..

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
sonsokh
Inviato: 24/8/2015 13:34  Aggiornato: 24/8/2015 14:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/11/2010
Da: Lecco
Inviati: 238
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
suggerisco l'ascolto di queste tre lezioni di Lama Michel Rinpoche
http://kunpen.ngalso.net/livestreaming/morte-bardo-e-rinascita-insegnamenti-di-lama-michel/
sul processo di Morte Bardo e Rinascita.
Queste conoscenze del Buddhismo tibetano, sono state tenute segrete dai monaci per molti secoli .
Lama Michel Rimpoche però è convinto che queste informazioni vadano assolutamente divulgate, perchè di estrema importanza.
Prima di tutto per familiarizzarci con la morte e affrontarla il più serenamente possibile.
In secondo luogo, e ancora più importante, perchè è possibile -secondo i buddhisti-conoscendo il processo della morte (e allenandosi in determinate pratiche), direzionare la nostra nuova rinascita.

quì una breve biografia di Lama Michel Rinpoche

http://www.dorjeshugden.com/great-masters/recent-masters/lama-michel-rinpoche/

edit: le lezioni non sono sottotitolate. Lama Michel parla molto bene italiano

utrevolver
Inviato: 24/8/2015 13:46  Aggiornato: 24/8/2015 13:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 411
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Ho trovato interessanti le argomentazioni della c.d. Entità A. Info qui:

www.cesnur.com/spiritismo-parapsicologia-ricerca-psichica/le-comunicazioni-dellentita-a/

Nucleo18
Inviato: 24/8/2015 14:41  Aggiornato: 24/8/2015 14:41
So tutto
Iscritto: 14/10/2011
Da:
Inviati: 12
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
La testimonianza di Angie Fenimore mi riporta alla mente il monologo di Amleto... sulle NDE la letteratura è sterminata, io da un po' ho iniziato a interessarmi della natura della coscienza incuriosito proprio dalle NDE, in particolare di quelle in cui, a seguito dell'uscita dal corpo, il soggetto è stato poi in grado di riferire fatti e conversazioni avvenuti mentre era "morto", anche in luoghi distanti da lui. Il problema della coscienza è affascinante, personalmente mi stupisco che ci siano tanti scienziati e persone di indubbia intelligenza e preparazione che sostengono l'approccio riduzionista: se la coscienza è solo l'epifenomeno dell'attività biochimica del cervello (quindi di atomi e particelle che si scontrano obbedendo a sole leggi fisiche), allora da dove emerge un atto di volontà, una scelta consapevole? A questo punto non avrebbe nemmeno più senso parlare di etica, l'uomo non avrebbe più responsabilità di quanto potrebbe averne una qualsiasi macchina.
Tra i tanti contributi interessanti sul tema, segnalo il libro "Esperienze di premorte" di Enrico Facco, che ha il pregio di unire apertura mentale, cultura multidisciplinare e rigore scientifico.

Non cercare di piegare il cucchiaio, è impossibile. Cerca invece di fare l'unica cosa saggia, giungere alla verità: il cucchiaio non esiste.
halastor
Inviato: 24/8/2015 14:48  Aggiornato: 24/8/2015 14:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/2/2015
Da:
Inviati: 172
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Ma quanti Aldilà esistono?
Il mio paradiso è diverso dal tuo? E il mio Inferno è fatto di fuoco e lava e il tuo di oscurità?
Posso credere a molte cose e in molte circostanze....è ovvio!!
Quello che sicuramente è da non credere sono i racconti decritti in libri che hanno venduto milioni di copie.
Queste esperienze si vivono perché Dio vuole che accadano, giusto? Per quale motivo?
Insomma, in questi racconti si vede sempre e solo una costante certa: il cambiamento di vita al ritorno da questi luoghi spirituali. Come se il Dio dell'uomo ti avesse fatto dare uno sguardo a quello che ti aspetta e ti avesse rimandato indietro con un sottinteso ammonimento oppure dicendoti: "bravo continua così ed entrerai nella luce". Bene, sono d'accordo!!! A questo posso credere senza particolari dubbi; ho sempre creduto in una divinità e in una vita oltre la morte...a prescindere dalle religioni.
Quello che non torna tanto ai conti del padrone è che l'Onnipotente mi rimanda indietro per cambiare vita (si presuppone una vita più vicina al divino) o per confermare quella che già vivo, e io, per prima cosa, mi arricchisco scrivendo libri e vendendo i diritti della storia a TV e Giornali.

Mi permetterei di consigliare all'Onnipotente di cambiare sistema...questo ovviamente ha qualche lacuna.

Sarei più propenso a credere alla santità in terra come metodo di ammonimento o di conferma della volontà di Dio. In Italia di certo non mancano gli esempi; e quelli sì che sono sicuramente reali.

[...]L'occhio al moto deluso il falso crede;
E 'l terrore a que' mostri accresce fede[...]
"Torquato Tasso - La Gerusalemme Liberata - Canto XX"
presty80
Inviato: 24/8/2015 15:01  Aggiornato: 24/8/2015 15:01
So tutto
Iscritto: 20/3/2006
Da:
Inviati: 14
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Un interessante libro pieno di risposte in spiegazione al fenomeno "uscita fuori dal corpo"
lo trovate qui:

http://www.aramizzu.com/wp-content/uploads/2013/06/William%20Buhlman%20-%20Avventure%20Fuori%20dal%20Corpo.pdf

Al2012
Inviato: 24/8/2015 15:44  Aggiornato: 24/8/2015 15:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
@ Sonsokh

Citazione:
suggerisco l'ascolto di queste tre lezioni di Lama Michel Rinpoche
http://kunpen.ngalso.net/livestreaming/morte-bardo-e-rinascita-insegnamenti-di-lama-michel/
sul processo di Morte Bardo e Rinascita.


Grazie per la segnalazione ….. per ora ho visto solo i primi quaranta minuti, che condivido pienamente ….
Ora non ho il tempo e la calma per gustarmelo nel modo giusto …

Cosa che farò sicuramente in seguito.

La prima cosa che mi è passata per la mente, appena ho iniziato l’ascolto, è quest’aneddoto:


<< Siddharta e il viandante pensatore.

Un giorno mentre Siddharta meditava sotto al solito fico ...gli si avvicino un viandante che stava cercando la via dell'illuminazione.

Si misero a parlare del più e del meno, come due vecchi amici, quando Siddharta gli chiese:

“Qual'è la mancanza più grave per l'uomo?”

E il viandante pensatore così rispose:

“E' grave morire senza aver capito la vita.

E' drammatico vivere senza aver capito la morte!”
>>

“Capire … significa trasformare quello che è"
lanzo
Inviato: 24/8/2015 15:45  Aggiornato: 24/8/2015 15:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/10/2005
Da:
Inviati: 518
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Certo l'argomento e' affascinante, pero'
1) Ho avuto 2 esperienze di morte, la prima 5 anni, annegato a pochi metri dalla spiaggia, ricordo solo che bevevo, l'acqua verdastra e poi persi conoscenza - mi ritrovai in spiaggia con il bagnino - forse - che mi rianimava, non ricordo nulla della rianimazione o risveglio, ma ricordo l'annegamento.
2) Verso i 45 anni contraggo polmonite, ricordo solo che ero debole, febbicitante, debolezza, inappetenza, stranamente non apparente difficolta' a respirare - ero mezzo incosciente ed ho pensato, vabbe' se devo morire cosi' mi e' andata bene.
Poi mi ripresi. il medico mi disse che temeva che me ne sarei andato.
3) Quello che mi colpisce e' che queste esperienze pre morte sembrano accadere prevalentemente agli ammerigani, come anche i rapimenti extraterrestiali (si puo' dire ?). Mai sentito di un contadino tedesco o di un forestale calabrese rapito da alieni.
Eppure di storie di gente rapita da alieni, gli USA sono pieni, ci hanno fatto pure un film, basato su testimonianze.

lanzo
Inviato: 24/8/2015 15:49  Aggiornato: 24/8/2015 15:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/10/2005
Da:
Inviati: 518
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Naturalmente, mi leggero' o mi informero' su tutti i link forniti dagli amici del forum. Non ho pregiudizi.

Denebula
Inviato: 24/8/2015 16:45  Aggiornato: 24/8/2015 16:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2014
Da: Gorgonzola
Inviati: 31
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Vorrei segnalare il libro Il Viaggio dell'anima Di M. Newton che ho trovato in una piccola biblioteca e mi ha colpito cper come descrive la Realtà al di fuori delle nostre vite attraverso colloqui in ipnosi molto profonda.

Viaggio Anima

Riguardo al dubbio di Lanzo ci sono studi scientifici sulle NDE accadute a migliaia anche in ospedali Indiani e ovviamente le esperienze sono permeate dalla loro cultura però le esperienze di base sono le stesse cioè vedono una luce che li ama e dicono e Visnù invece se succede a un cattolico dice Gesù se succede a un ateo dice una grande luce !!

Pac Man
Inviato: 24/8/2015 17:13  Aggiornato: 24/8/2015 17:13
So tutto
Iscritto: 19/6/2015
Da:
Inviati: 17
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Che spavento! Per un attimo ho creduto di essere capitato sulla pagina di Famiglia Cristiana! Del resto sull'integralismo cattolico di Blondet non ci sono dubbi. Ergo il suo discorso non può non ricondursi alla sua fanatica fede religiosa.
Per il resto due punti:
1-Nessuno è mai tornato indietro a raccontarci come stanno le cose (o meglio, nessuno di credibile). Ma è bello speculare, fantasticare, senza mai dimenticarsi che di questo si tratta.
2-Viviamo in una realtà dualistica, se abbiamo uno spirito non può non essere soggetto alle stesse leggi. Quindi anche il luogo/dimensione dove potrebbe (?) recarsi dopo il trapasso potrebbe essere vincolato al dualismo luce/tenebre. Io sceglierò sempre la luce, senza bisogno di darle un nome e costruirci sopra alcunché.
Ma appena torno prometto di venire qui a raccontarvi tutto.

peonia
Inviato: 24/8/2015 17:14  Aggiornato: 24/8/2015 17:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
MIO CONTRIBUTO:

1) VEDERE il film brasiliano NOSSO LAR, in cui spiega cosa avviene dopo la morte, anche dove e perchè si arriva nel posto gelido e orrendo.....in pratica è una sorta di inferno in cui ai arriva ma da cui si può andare oltre..... dipende dalla vita che abbiamo fatto e dalla morte avvenuta....

unico posto dove l'ho ritrovato è qui:
https://www.facebook.com/notes/walter-torquati/nosso-lar-una-delle-nostre-dimore-film-con-sottotitoli-in-italiano/10152358928692973

2) leggere l'articolo che avevo postato nell'altro thread sulla terapia IADC
http://www.mednat.org/reincarnaz/comunicazione_defunti.htm
dice l'autore che se è reale (COME SEMBRA A TUTTI) sarà la più grande scoperta del secolo....

3) per chi fosse interessato, il 16/17/18 ottobre ci sarà un convegno sul tema della morte e comunicazione con i trapassati, e non solo, a Borgaro Torinese, titolato
L'INVISIBILE PONTE DELL'AMORE.... tra i tanti relatori, italiani e stranieri, ci sarà anche Raymond Moody....
Per info: https://www.facebook.com/invisibilepontedellamore

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 24/8/2015 17:28  Aggiornato: 24/8/2015 17:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Pac Man sei tu che spaventi..... sembri l'esatto opposto di quanto asserisci di Blondet....fanatismo uguale.... anzi peggiore...

però hai, avete, la scusante dell'ignoranza..perchè tanto forti del vostro materialismo ateo manco vi sognate di documentarvi, mai!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 24/8/2015 17:30  Aggiornato: 24/8/2015 17:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Denebula ho letto il libro, che mi è piaciuto molto, specie il capitolo su L'ANELLO DEL DESTINO...

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Pac Man
Inviato: 24/8/2015 17:42  Aggiornato: 24/8/2015 17:42
So tutto
Iscritto: 19/6/2015
Da:
Inviati: 17
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Io sono possibilista, come scritto. Non mi piace chi dice di avere la verità in tasca e tratta da cretini gli altri. Non sono ateo e neanche credente, anzi sto alla larga dalle religioni "istituzionali". Tutto è possibile, ma ricondurre un argomento verso il proprio mulino come fa Blondet non mi sembra giusto.
Tutto qui.
Per il resto Peace&Love.

Calvero
Inviato: 24/8/2015 17:42  Aggiornato: 24/8/2015 18:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
"Tranquillamente" uscivo fuori dal mio involucro, piano piano... "imparando"... e anche decidendo quando desideravo. E come desideravo. Tutto è connesso al concetto che noi denominiamo paura. Un concetto manipolato dai padroni del mondo. La questione è naturalmente legata alla grande politica e ai padroni del mondo. Non si tratta di un tema spirituale, ma semplicemente umano. Tutto discende da ciò, grande politica compresa. Cioè quella del grande teatrino. Siamo tutti immersi in un grande campo di battaglia di paura e amore.

Ovviamente Dio esiste o è esistito, ci sono tutte le prove. Quello che non si sa è quanto sia esso senziente, o si sia annullato in gioco. E mille altre opzioni.

A noi non rimane sempre e soltanto che una cosa sola in questo gioco, liberarci delle zavorre. E dall'imbecillità. Per informazione, in questo senso, l'imbecille è lo stupido acculturato. Ne abbiamo bei esempi su LC: di norma, i migliori troll; arruolati e discepoli inconsapevoli di un mondo storto che deve fare il suo corso. NWO docet.

Il problema è che anche il concetto di Anima è stato mistificato dalla propaganda. Un nuovo Verbo è stato creato per modificare la "realtà" , secondo regime.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
qilicado
Inviato: 24/8/2015 18:18  Aggiornato: 24/8/2015 18:18
So tutto
Iscritto: 11/4/2015
Da:
Inviati: 29
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Una notte mi trovavo sul letto insonne.
Premetto che tutt'ora, sono in piena salute e non ho ancora subito il processo di svuotamento che capita un pò a tutti.
Improvvisamente una violenta tachicardia e un forte tremore su tutto il corpo. Credevo di dover morire.
Al che comincio a dire che non volevo ancora farla finita: che era ancora preso.
Le mie parole furono ascoltate, perché, piano piano tutto cominciò ad acquietarsi.
Ciò che si prova è vicino alla follia.

Questa esperienza mi venne con certezza indotta da un entità primordiale, con la quale tempo prima entrai in contatto. Infatti, la mia insonnia non era fatta da pensieri tragici o di morte. Fui veramente colto alla sprovvista.
Ripensandoci, col senno di poi, e dopo l'orrore che poi ho visto in seguito, ho perso un occasione per lasciare questo mondo senza soffrire.

Quello che mi lasciò nei giorni seguenti, fu uno spostamento della madonna del punto d'unione: un'alterazione notevole della consapevolezza. Avevo immagini archetipiche, e guardavo il mondo diversamente.

La cosa brutta è che hai la capacità involontaria di spostare la consapevolezza anche a chi ti sta vicino, e costui crede che le sensazioni che prova siano causate dalla tua presenza.
La cosa buffa è, che quando lo raccontai con entusiasmo al mio più caro amico, quello ebbe come reazione di divagare e guardare altrove.

Per concludere mi viene da dire, che quei regni che stanno dall'altra parte, hanno anch'essi una storia, che è strettamente legata alla storia su questo piano di realtà.
Ad un certo punto abbiamo cominciato a morire in malo modo e abbiamo creato questi regni.

Elius
Inviato: 24/8/2015 18:18  Aggiornato: 24/8/2015 18:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/5/2011
Da:
Inviati: 136
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Alcuni autori per approfondire l'argomento:
Raymond Moody, fra i primi medici a studiare seriamente le NDE e a pubblicare libri;
William Buhlman, autore di numerosi libri anche pratici sulle OBE (esperienze fuori dal corpo), da anni tiene seminari in tutto il mondo;
Robert Monroe, pioniere dell'esplorazione fuori dal corpo, oltre ai 3 libri pubblicati (I miei viaggi fuori dal corpo, Viaggi Lontani 1985, Ultimo Viaggio 1994) nei quali traccia una cartografia basica di parte dei mondi sottili più vicini alla nostra esperienza terrena, fondò nel 1973 un centro di ricerca sulla coscienza umana, il Monroe Institute.

Per quanto riguarda la distinzione fra esperienza luminosa ed esperienza tenebrosa degli esempi sopra riportati, Calvero ha centrato il nucleo della questione: paura e amore.
Più viviamo nella paura, meno possibilità abbiamo di sperimentare la beatitudine, e ciò è ancora più chiaro in quelle dimensioni sottili nelle quali la realtà può mutare anche solo per un singolo pensiero.

cocis
Inviato: 24/8/2015 18:27  Aggiornato: 24/8/2015 18:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Sulle esperienze di pre-morte

mc
Inviato: 24/8/2015 18:42  Aggiornato: 24/8/2015 18:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Blondet...?

Di nuovo?

Di male in peggio:
peggio del suo astio etnico c'e' solo il suo fanatismo religioso.

Citazione:
Miracolosamente richiamata in vita, Angie si dichiara oggi «formata da un nuovo significato: di fede, di essere soggetta al volere sacro, si essere veramente una figlia di Dio», da lui amata. Col senno di poi, ipotizza che il «luogo» dov’è stata, possa essere qualcosa come il purgatorio.

E intanto fa proselitismo ...pubblicità letteraria...
Citazione:
Matthew s’è svegliato dal coma ridotto a 45 chili, la parte destra paralizzata, la memoria funzionale di un neonato. Due anni di intensa, penosa riabilitazione per reimparare a fare le cose più semplici, anche a defecare. «Ed ho ancora dei deficit», dice, «ma prima ero spiritualmente morto e quel proiettile mi ha dato la bella, vera vita. Quando mi hanno sparato, ero nel posto giusto, dove dovevo essere». Insieme a Nancy va di congregazione in congregazione a diffondere la Buona Notizia.

... dopo "a spasso con Daisy": "evangelizzazione con Nancy" ...
Citazione:
E allora grido fuori di me: “Aiuto, io voglio vivere! Dammi un’altra possibilità!”. E prima che la porta si chiudesse del tutto, mi trovo alla presenza dell’Onnipotente. E all’istante so che non morirò per l’eternità. All’istante, so chi era questo essere che era in quel lato di me, che non potevo vedere, Era come un vivo fiume di luce d’oro…». Segue un colloquio in una bellissima lingua. «Non ne avevo mai sentito parlare, ma ero pieno di Spirito Santo.. .In tutti gli anni della mia vita ero stato nell’oscurità, e Dio mi ha dato questo spazio per gridare a lui. E in questo spazio ha cambiato il mio futuro, il mio destino e il mio intero scopo. Per tutto questo tempo Dio mi ha amato, è stato con me. Voi non aspettate di essere disperati per farlo».

Mi raccomando... non aspettate...
Vabbe' su questo e' facile fare ironia (il difficile e' non farne)...

Citazione:
Mi preme notare una costante: l’esperienza ha per tutti un carattere spiccatamente pedagogico: come se li preparassero al ritorno nell’aldiquà, per lo più l’angelo amico, o un parente defunto, o Gesù, o Dio onnipotente, gli fanno passare in rassegna la propria vita passata. Non giudicano, ma è la persona che si vergogna delle sue mancanze (3)…

La distorsione dottrinale sta gia' nel fatto che escluda a priori che tutto possa partire dall'individuo, nonostante, la conclusione sia completamente adattabile ad una (sub)conscienza che si pone un bilancio interiore.
Cio' che si incontra nei propri pensieri diventa del tutto reale, e riferibile ad azione di terzi... se lo si fa durante i sogni o semplicemente chiudendo gli occhi, da svegli, allora sono solo ricordi, per lo piu' ...visioni mistiche a parte ...
Nella pre-morte... sono i parenti defunti... sono gli angeli... e gli altri appresso... non un'introspezione: e' esogena, senza ombra di dubbio (una costante?? )

Quindi diventa un osservazione gia' deviata in partenza.

Citazione:
Una cosa è indubbia: che coloro che hanno avuto l’esperienza di tipo luminoso hanno acquisito un atteggiamento vitale completamente nuovo. [...]

Non si può dubitare che queste parole, specie le ultime, testimoniano di una maturità spirituale, di un livello di saggezza alto, insolita nei nostri tempi, in persone senza particolare pratica religiosa né ascetica. È un privilegio, un dono invidiabile che questi hanno ricevuto, a prezzo del tragico incidente che li ha segnati. Una grazia, diremmo noi.



Per prima cosa:
non spiega come la pensasse prima.
Secondo:
se pensava diversamente riguardo la famiglia, beh, come dire... glielo regalo.
Terzo:
"testimoniano di una maturità spirituale, di un livello di saggezza alto, insolita nei nostri tempi"...
questa si che e' una gran osservazione...

"È un privilegio, un dono invidiabile che questi hanno ricevuto, a prezzo del tragico incidente che li ha segnati. Una grazia, diremmo noi.".
Io direi qualche decina di minuti di mancanza di ossigeno al cervello:
come l'esperienza che deve aver avuto il Blondet per giustificare determinati suoi articoli*.


*) Umberto Veronesi non ha avuto questo dono. Non contento di aver passato la vita a farsi ricco – tanto che a lui si applicherebbe l’anagramma di Dali: Avida Dollars – da ultimo si è messo volontariamente a predicare l’ateismo e peggio, la propaganda della transessualità, l’elogio dei gay come avanguardia di una nuova umanità — alla sua età. Ad 88 anni uno può scoprire da un momento all’altro di quanto sia stato stupido.

Premessa:
Non mi frega una mazza di Veronesi... ma se Blondet non si scandalizza e non si fa problemi a parlare cosi' di altri... puo' anche accettare critiche ironiche per se' stesso senza offendersi troppo.


mc

kaius
Inviato: 24/8/2015 18:42  Aggiornato: 24/8/2015 18:42
So tutto
Iscritto: 8/1/2009
Da: milano
Inviati: 15
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Ho letto alcuni libri di R. Moody (uno dei maggiori studiosi sul fenomeno NDE) e quello che ne emerge è l'infinita misericordia di Dio: solo una piccolissima parte dei racconti di Moody riguarda visioni infernali e comunque riservate a persone veramente malvagie (per loro stessa ammissione). Al termine dei suoi libri si resta favorevolmente impressionati. Solitamente Blondet è ben documentato, mi dispiace che sottolinei sempre questo aspetto tetro e punitivo della religione e del divino, anche se ha fatto bene a citare la nota 3 "Ciò a cui reagivano era il modo in cui avevo interagito con le altre persone. Questo stava alla base di tutto. Sfortunatamente la maggior parte delle mie interazioni con gli altri non erano adeguate al modo in cui avrei dovuto interagire, vale a dire con amore. Ogni volta che nella mia vita avevo reagito con amore, essi mostravano grande gioia».
In fondo penso che proprio il nostro rapporto col prossimo è il biglietto per la nostra destinazione finale.

Elius
Inviato: 24/8/2015 18:43  Aggiornato: 24/8/2015 18:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/5/2011
Da:
Inviati: 136
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
@ qilicado

Ciò che successe a te era semplicemente un inizio di separazione dal corpo, non una NDE né una morte effettiva. Viene interpretata come morte dalla nostra mente perché effettivamente il distacco dal corpo fisico è ciò che avviene al momento della morte fisica. Probabilmente se avessi permesso che le vibrazioni crescessero ti saresti ritrovato a volteggiare nella tua stanza di fianco al letto.

Hai una capacità naturale di vivere altri stati di coscienza, consideralo un dono!

peonia
Inviato: 24/8/2015 18:45  Aggiornato: 24/8/2015 18:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
@COCIS l'hanno volutamente ignorato...e sì che ci abbiamo provato almeno in tre.... ad aprire il discorso....
comunque confondere la Cina col Giappone!

edit: azz, pure il Giappone! non l'avevo letto!!!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
perspicace
Inviato: 24/8/2015 19:03  Aggiornato: 24/8/2015 19:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 3281
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Esiste l'anima Intesa come altro dal corpo? Oppure l'anima di un individuo è solo la somma delle esperienze vissute?

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
SecondLife
Inviato: 24/8/2015 19:32  Aggiornato: 24/8/2015 19:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/3/2010
Da:
Inviati: 109
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:

mc ha scritto:

Nella pre-morte... sono i parenti defunti... sono gli angeli... e gli altri appresso... non un'introspezione: e' esogena, senza ombra di dubbio (una costante?? )

Essenzialmente, che si tratti di un'esperienza esogena è ciò che, nella maggioranza assoluta dei casi, riportano i soggetti di tali esperienze, non una pretesa di Blondet. Che ciò possa coincidere con le sue convinzioni in materia ci sta tranquillamente, ma nulla toglie al volume, decisamente consistente, delle testimonianze dirette in tale senso.

tarassaco
Inviato: 24/8/2015 19:33  Aggiornato: 24/8/2015 19:33
So tutto
Iscritto: 2/3/2010
Da:
Inviati: 9
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Mi è capitato recentemente di vedere un programma su sky intitolato "Ho paura di mio figlio" nel quale diversi bambini raccontao di ricordare le loro vite precedenti. Alcuni ricordano vite lontane del 1500, altri vite piu recenti, alcuni accennano al paradiso ed al fatto di avere scelto le loro "nuove" mamme. Il fatto è che le storie che raccontano sono sempre ricche di descrizioni dettagliate delle epoche nelle quali hanno vissuto, fornendo particolari che non possono essere conosciuti da bambini di età comprese tra i 3 e 5 anni. Ci sono altri particolari comuni a tutte le storie come la precoce capacità linguistica, i disturbi del sonno e il fatto che una volta tornati sul luogo dove dovrebbero essere morti a quel punto riescono a lasciarsi il passato alle spalle e iniziare la loro "nuova" vita.
In questi video i particolari e i raccont sono esattamente dello stesso tipo del programma a cui mi riferisco, voi cosa ne pensate?

Il Caso di Shanti Devi

https://www.youtube.com/watch?v=ZJxCYrFxhvs

Cameron Macauly, il bambino che visse due volte

https://www.youtube.com/watch?v=ODMNuR4aOzE

peonia
Inviato: 24/8/2015 20:15  Aggiornato: 24/8/2015 20:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
@ Perspicace, secondo me l'Anima è la parte che dallo Spirito si distacca per incarnarsi in una esistenza, quindi è, in un certo senso, la somma delle esperienze di quell'essere umano, ma una volta staccatasi dal corpo si assomma e si riunisce allo Spirito Eterno!
Azz, è la prima volta che cerco di spiegarlo per iscritto...spero di aver reso l'idea....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 24/8/2015 20:22  Aggiornato: 24/8/2015 20:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
grazie Tarassaco, belli...

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
perspicace
Inviato: 24/8/2015 20:24  Aggiornato: 24/8/2015 20:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/9/2011
Da: località sconosciuta
Inviati: 3281
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Grazie per la condivisione Peonia, quindi per te è qualcosa che può essere staccato dall'uomo che può esistere senza il cervello?

Cioè è tipo un software sulla macchina uomo oppure è un entità energetica a se e l'uomo è solo un involucro un interfaccia?

Tu se non sono invadente come ti percepisci come estranea al tuo corpo o tutt'uno con esso? (per "tu" intendo il tuo te cosciente)

In più se non rompo cosa intendi per "spirito" ?

Io non parlo come scrivo, io non scrivo come penso, io non penso come dovrei pensare, e così ogni cosa procede nella più profonda oscurità. Kepler
sonsokh
Inviato: 24/8/2015 20:42  Aggiornato: 24/8/2015 20:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/11/2010
Da: Lecco
Inviati: 238
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
@Al2012
prego, di nulla.

se queste cose sono vere, credo che siano le informazioni più importanti che possiamo avere in questa vita. E non è detto che nella prossima avremo ancora questa preziosa opportunità.

mc
Inviato: 24/8/2015 20:43  Aggiornato: 24/8/2015 20:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
Essenzialmente, che si tratti di un'esperienza esogena è ciò che, nella maggioranza assoluta dei casi, riportano i soggetti di tali esperienze, non una pretesa di Blondet. Che ciò possa coincidere con le sue convinzioni in materia ci sta tranquillamente, ma nulla toglie al volume, decisamente consistente, delle testimonianze dirette in tale senso.

Quella dell'articolo, essenzialmente, mi sembra spazzatura fanatico religiosa.
Più in generale parlerei di semplici retaggi culturali ricostruiti su esperienze biochimiche poco conosciute.

ciao

mc

polaris
Inviato: 24/8/2015 20:45  Aggiornato: 24/8/2015 20:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2012
Da: Tlön
Inviati: 1640
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
tarassaco
Citazione:
al fatto di avere scelto le loro "nuove" mamme
Interessante, anche Steiner sosteneva che il bambino sceglie i genitori.

Naturalmente non è un caso che Blondet abbia preso a esempio la suicida, l'irreligioso e l'ateo materialista, lui vuole suggerire una determinata tesi ma come ha già ribadito qualcuno questi episodi si riscontrano in tutte le culture e con le più disparate manifestazioni divine.

Ricordo di aver sentito da qualche parte di un sacerdote che una volta rianimato avrebbe detto «Dio non si interessa di teologia», appendendo al chiodo il collarino da prete.

Un'ultima nota gnosticheggiante: dato che le esperienze di pre-morte sono così poche, non è che forse solamente una parte limitata della popolazione possiede un'anima?

Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.. - Shakespeare
Jurij
Inviato: 24/8/2015 20:47  Aggiornato: 24/8/2015 21:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
Ma parliamo appunto di PREmorte e non di MORTE vera ed effettiva..
In effetti quanto dice DjGiostra è giusto tenerlo in considerazione.
Uno stadio in cui il cervello "potrebbe" tirarci un brutto tiro ..... sempre ipotesi.

Dal mio punto di vista personale, sempre nel limite che la nostra mente ci permette di comprendere, penso sia difficile immaginare che il nostro io/pensiero, dell'ora in questo momento, sia solo il risultato di scambi elettrici nella materia celebrale.
Sono quasi convinto (sempre nel limite delle capacità in dote) che vi sia una specie di "anima" a dare vita al nostro io.

p.s. Purtroppo per confermare bisogna andarci ..... Comunque la comprensione del proprio io fa il pari con quella dell'infinito, due cose per cui ci vuole ancora un upgrade dei nostri "amici" per poterle capire...... Ma cosa c'è dietro quella porta ? Si, ma poi dietro quel muro ? Ma dove finisce tutto quanto ? Espansione dell'universo ? Ma in quale spazio e dove arriva il vuoto ?

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
step
Inviato: 24/8/2015 20:49  Aggiornato: 24/8/2015 20:49
So tutto
Iscritto: 2/3/2010
Da:
Inviati: 17
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Pur trovando condivisibile l'idea di una realtà parallela, di un al di là, e pur apprezzando Blondet nonostante, o anche per, le posizioni estreme che è in grado di sostenere, mi ha lasciato perplesso quel sic tra parentesi messo dopo Bin Laden. O meglio, lo stesso sic si potrebbe trovare decine di altre volte nel testo: perchè sottolineare invece solo la convinzione (facilmente criticabile del resto) dell'"esistenza" di Laden e non tutte le altre? Tutte le immagini riportate sono facilmente riconducibili a paure inconsce e archetipi fin troppo umani, troppo facilmente accostabili a un'esperienza che invece, personalmente, mi immagino molto meno esplicabile e 'raffigurabile', non so se mi spiego...

warlord
Inviato: 24/8/2015 21:15  Aggiornato: 24/8/2015 21:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/1/2015
Da:
Inviati: 221
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
@ Pac-Man
Citazione:
Che spavento! Per un attimo ho creduto di essere capitato sulla pagina di Famiglia Cristiana!
Del resto sull'integralismo cattolico di Blondet non ci sono dubbi. Ergo il suo discorso non può non ricondursi alla sua fanatica fede religiosa.


Citazione:

Per il resto due punti:
1-Nessuno è mai tornato indietro a raccontarci come stanno le cose (o meglio, nessuno di credibile). Ma è bello speculare, fantasticare, senza mai dimenticarsi che di questo si tratta.

Beh é un po difficile visto che smette di funzionare l'avatar necessario per questa "realtà"
Citazione:
2-Viviamo in una realtà dualistica, se abbiamo uno spirito non può non essere soggetto alle stesse leggi. Quindi anche il luogo/dimensione dove potrebbe (?) recarsi dopo il trapasso potrebbe essere vincolato al dualismo luce/tenebre. Io sceglierò sempre la luce, senza bisogno di darle un nome e costruirci sopra alcunché.

La realtà é quantistica e varrà pure per l'anima/spirito.
Il dualismo luce/tenebre non esiste, nella realtà si é sempre immersi nelle tenebre e circondati dalla radiazione elettromagnetica.

É evidente vedere nelle esperienze descritte un imprinting di tipo religioso.
Citazione:
Ma appena torno prometto di venire qui a raccontarvi tutto.

OK ci contiamo

La libertà è un’illusione. Essere dominati da me non è così male per la razza umana quanto essere dominati da altri della vostra specie.
Parsifal79
Inviato: 24/8/2015 21:21  Aggiornato: 24/8/2015 21:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2015
Da: Ἀρκαδία
Inviati: 1000
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
lanzo: Mai sentito di un contadino tedesco o di un forestale calabrese rapito da alieni. Eppure di storie di gente rapita da alieni, gli USA sono pieni, ci hanno fatto pure un film, basato su testimonianze.


E i ciabattini svizzeri?

E gli orologiai del Madagascar?

E i geometri del Venezuela?

E i muratori islandesi?

Hai ragione tu, dato che la Calabria è notoriamente + grande e + popolata degli USA, effettivamente è strano che ci siano + rapimenti negli USA che in Calabria.

Parsifal79
Inviato: 24/8/2015 21:32  Aggiornato: 24/8/2015 21:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2015
Da: Ἀρκαδία
Inviati: 1000
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
Pac Man: -Nessuno è mai tornato indietro a raccontarci come stanno le cose (o meglio, nessuno di credibile)


Erano tutti costruttori di palestre.

peonia
Inviato: 24/8/2015 21:46  Aggiornato: 24/8/2015 21:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
quindi per te è qualcosa che può essere staccato dall'uomo che può esistere senza il cervello?

certo che sì....

se non sono invadente come ti percepisci come estranea al tuo corpo o tutt'uno con esso? (per "tu" intendo il tuo te cosciente

io sono ancora molto attaccata alla materia e quindi non mi percepisco staccata, ma so che è solo una inganno della Mente...una identificazione...

cosa intendi per "spirito" ?
beh...non è così facile nè la Cosmologia così chiara nel mio cervello...
però posso dirti che immagino che il mio Spirito sia quella Entità molto ma molto più vasta che vive contemporaneamente in più dimensioni frammentata in più Anime....

mentre scrivevo questo, mi è apparsa questa immagine...meglio questa idea/domanda:
e se fosse Dio il nostro Spirito e le nostre Anime le scintille divine in cui si divide per sperimentare tutta la CREAZIONE DAL DI DENTRO?

mah così è venuta...così la lascio andare.... (non ho fumato nulla!)

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Parsifal79
Inviato: 24/8/2015 21:48  Aggiornato: 24/8/2015 21:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2015
Da: Ἀρκαδία
Inviati: 1000
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
http://www.reiki.info/Energie/Ufo-Abduction-Interferenza-Aliena/Malanga-Il-Tempo-e-la-sua-percezione.pdf

Le esperienze di premorte.

Le esperienze di premorte o meglio NDE (Near Death Experiences), rappresentano per la
scienza medica un vero busillis. Si tratta di testimonianze di persone che per le più
svariate ragioni muoiono e poi … risorgono.
Il cuore si ferma il cervello non è più ossigenato e poi .. qualcosa di misterioso accade ed i
soggetti si risvegliano dal coma e raccontano di aver vissuto quella che loro chiameranno
esperienza di premorte.
Le testimonianze di questo tipo sono molte ma dobbiamo servirci solo di quelle che
riteniamo abbiano un qualche significato tecnico. Sono molti infatti i soggetti che credono
di aver avuto esperienze di questo tipo e soprattutto sono moti quelli che interpretano,
sulla base dei loro prerequisiti mentali, il fenomeno in guisa religiosa o satanica. La
scienza ovviamente è scettica a causa della impossibilità di misurare ciò che accade.
PER LA SCIENZA MODERNA O UNA COSA E‟ MISURABILE O LA SUA STESSA
ESISTENZA METTE A RISCHIO L‟ESISTENZA STESSA DELLA SCIENZA.
Analizzeremo dunque le ricerche effettuate dal cardiologo olandese Pim Van Lommel che
afferma di aver trovato la prova scientifica dell‟esistenza dell‟Anima.
(http://profezie3m.altervista.org/archivio/TheLancet_NDE.htm) .
Pim Van Lommel, insieme ad altri colleghi nel 2001 pubblicò sulla prestigiosa rivista
medica “The Lancet” i risultati di uno studio condotto per oltre 10 anni su 344 pazienti. Lo
studio, condotto con metodi statistici, aveva come obiettivo la verifica dell'esistenza o
meno delle NDE. Più specificamente, lo scopo era quello di verificare se ciò che
chiamiamo coscienza e memoria fosse un fenomeno dell'attività cerebrale o se fosse
indipendente da questa. Dopo una lunga disquisizione sui metodi adottati, sui pazienti,
sulle medicine usate negli interventi etc. Van Lommel e colleghi conclusero che i fenomeni
riscontrati potevano essere spiegati solo assumendo che la coscienza non fosse un
semplice epifenomeno dell'attività cerebrale.

Elius
Inviato: 24/8/2015 22:00  Aggiornato: 24/8/2015 22:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/5/2011
Da:
Inviati: 136
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
@ Jurij

Infatti il termine PREmorte o NEARdeath è a mio avviso molto fuorviante: le NDE avvengono con il corpo senza segni vitali, cioè effettivamente MORTO. Solamente una volta terminata la NDE i segnali biologici riprendono.
Quindi sarebbe più corretto chiamarle esperienze di morte-resurrezione.

Giusto l'altro giorno stavo parlando con una persona che mi raccontava della sua prima morte, 10.000 volt di un traliccio di alta tensione sperduto in brasile che gli attraversano il corpo e gli escono dal culo (con buco di centrimetri sulla chiappa incorporato) e lui che cade secco sul prato.
"Uscita" dal corpo, ricongiungimento con esseri conosciuti e non che lo stavano aspettando, felicità-gioia-emozioni indescrivibili e incomunicabili, poi incontro con un altro essere che gli dice-trasmette che non è ancora giunto il suo momento, che ha ancora molto da fare... e si "risveglia" con la faccia appoggiata sull'erba, impossibilitato a muoversi.

Auguro a tutti di incontrare qualcuno che gli racconti un'esperienza del genere in prima persona, svanirebbero molti dubbi anche ai più scettici.

Shavo
Inviato: 24/8/2015 22:16  Aggiornato: 24/8/2015 22:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/5/2008
Da:
Inviati: 334
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
Autore: qilicado

Per concludere mi viene da dire, che quei regni che stanno dall'altra parte, hanno anch'essi una storia, che è strettamente legata alla storia su questo piano di realtà.
Ad un certo punto abbiamo cominciato a morire in malo modo e abbiamo creato questi regni.

Pensiero interessante. Intendi dire che il mondo materiale in qualche modo va a modellare realtà superiori?

ELFLACO
Inviato: 24/8/2015 22:30  Aggiornato: 24/8/2015 22:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Ma in queste statistiche ci sono solo occidentali??

Se uno é buddista com'è la sua esperienza di pre-morte????

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
seienne
Inviato: 24/8/2015 23:00  Aggiornato: 24/8/2015 23:00
So tutto
Iscritto: 12/1/2015
Da:
Inviati: 25
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Me ne vergogno, ma non ho capito il senso di questo post.. cioè, ... quale sarebbe il pensiero di Blondet nel raccontare e riportare questi fatti? Che ci sia qualcosa di provato sull'aspetto dell'aldilà? ... del come trasformeremo l'effetto delle sinapsi dopo che si saranno spente? ... io non l'ho capito, forse perchè non ho ri-letto bene tutto il testo.. Ho visto altri commenti molto critici e non mi sento così affine, nei toni, ma nella sostanza sì. Insomma, ma su quali basi è possibile teorizzare prendendo spunto da episodi talmente "borderline"? -non tra la vita e la morte, piuttosto tra una razionalità formatasi sui cinque (o sei..) sensi e il suo esatto opposto.. senza uno straccetto di prova evidente?

SecondLife
Inviato: 24/8/2015 23:12  Aggiornato: 24/8/2015 23:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/3/2010
Da:
Inviati: 109
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:

seienne ha scritto:

senza uno straccetto di prova evidente?

Una tua definizione di "prova evidente" rispetto all'argomento in questione, per favore. Sono davvero curioso.

seienne
Inviato: 25/8/2015 0:06  Aggiornato: 25/8/2015 0:06
So tutto
Iscritto: 12/1/2015
Da:
Inviati: 25
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Ok, touché.. SecondLife.. però entrerei in una delle peculiarità che preferisco di Luogocomune, che sarebbe il sacrosanto beneficio del dubbio per le teorie che si reggono solamente su "testimonianze" e non su prove scientifiche. Per il momento, l'unico "cui prodest" che vedo è esclusivamente legato all'innata tendenza alla religiosità degli esseri umani. Tu vedi una qualche ragione per cui si debba indagare sulle esperienze di morte (con CTRL Z seguente.. ;) )? Ribadisco che non ho ancora capito il post principale ed ammetto che partecipo volentieri alla discussione perchè provo sentimenti forti e contrastanti sull'argomento.. più forti, direi, che contrastanti..

SecondLife
Inviato: 25/8/2015 0:45  Aggiornato: 25/8/2015 0:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/3/2010
Da:
Inviati: 109
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
@seienne

Il beneficio del dubbio personalmente non lo nego a nessuno su qualunque questione. Quella di cui si sta parlando qui però non mi sembra tanto una "teoria" ma piuttosto un fenomeno: esiste cioè una serie - numericamente consistente e che investe contesti socio-culturali anche molto diversi - di testimonianze indipendenti e, su numerosi aspetti, convergenti. Se riconosciamo vero il fenomeno in questione - e, per quello che ho potuto leggere, è vero (e "naturale", ovvero non provocato "artificiosamente" da chicchessia) - il discorso del "cui prodest" mi sembra, finché la discussione resta sul fenomeno in sé stesso, semplicemente fuori luogo. La ragione per cui lo si vuole indagare è, ritengo, che è interessante, visto che ci riguarda da vicino e tocca un ambito - la morte - verso cui mi sembra perlomeno legittimo, umanamente parlando, provare curiosità e interesse. Quello che ti posso dire personalmente è che ho trovato i due libri scritti sull'argomento da Raymond Moody molto interessanti e nient'affatto "mistici". Dopodiché, una volta approfondito, ognuno è libero di sposare qualunque interpretazione voglia del fenomeno, ci mancherebbe; capisco meno chi sembra avere una certa aprioristica fretta di "bocciare" la possibilità di una natura effettivamente esogena del fenomeno.

Nasdro
Inviato: 25/8/2015 1:39  Aggiornato: 25/8/2015 1:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/3/2009
Da:
Inviati: 74
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Qui posso raccontare la mia, anche se non si tratta di un'esperienza diretta.

Mi è tornato alla mente il racconto di questo signore di mezza età che gestiva un negozio di abbigliamento. Non potevo avere più di sedici anni.

Un bel giorno, chiacchierando con mio padre, si mise a descrivere la sua esperienza di «pre-morte». Era reduce da un intervento chirurgico subito poco tempo prima.

Raccontò che era come se fluttuasse a mezz'aria, distaccato dal suo corpo, riuscendo a «vedersi» in terza persona mentre i medici lo stavano operando.

Se sentissi dire da chiunque che ha visto solo gli altri, magari in un modo o da un punto di vista diverso, da bravo scettico non ci troverei nulla di strano. Penserei a suggestione, dovuta a fattori come l'eccezionalità dell'evento o a qualche farmaco.

Ma quando uno ti racconta che vola sospeso nella stanza e riesce a vedere anche sé stesso, qualche cedimento ti viene. A meno che non esistano sale operatorie con specchi installati nei soffitti e io non l'abbia mai saputo...

Una cosa ci tengo assolutamente a chiarire: con argomenti come questo, sfodero subito una sana dose di scetticismo e purtroppo anche di pregiudizio. La schiera di furbi interessati perlopiù a vendere libri è sconfinata.
Sono assolutamente sicuro che non era il caso di questa persona: mandava avanti la sua attività con la moglie e tutto poteva sembrare tranne che l'essere intenzionato a lucrarci sopra.

Non era un mitomane, né un furbo, né tantomeno uno con qualche rotella fuori posto.

Raccontava il tutto con un sensazionalismo evidente ma mai esasperato, con quella moderatezza di chi è convinto di quel che ti sta dicendo e non deve sforzarsi di fingere.

Detto in altri termini, almeno all'apparenza, era uno che stava dicendo la verità.

Marsi
Inviato: 25/8/2015 2:12  Aggiornato: 25/8/2015 2:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 190
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Alcune di quelle esperienze sono vere e proprie resurrezioni che avvengono non appena il sacerdote si mette a pregare al capezzale.
I racconti non sono tutti di gioia, qualcuno infatti vede l'inferno proprio come lo immaginiamo come questo autore protestante:

https://en.m.wikipedia.org/wiki/23_Minutes_in_Hell

Qui un video interessante per chi capisce lo spagnolo:

https://youtu.be/oVGM7-8Avn4

Le obe invece mi sa sono un'altra cosa. Sono una tecnica con cui uscire consapevolmente dal proprio corpo. In rete trovai tempo il resoconto di un americano che era diventato esperto sul tema, Robert Monroe. In rete si trova pure il suo libro in pdf gratuito ' Journeys out of the body '. Fondò pure un istituto in cui dice di aver sviluppato una tecnologia l'hemi sync capace di aiutarti ad uscire:

https://youtu.be/Y6-sA72ruLc

Jurij
Inviato: 25/8/2015 6:38  Aggiornato: 25/8/2015 6:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
In tutto questo discorso è da tenere in considerazione anche il forte potere dell'autosuggestione, singola o di gruppo ( tipo quella che fa alzare in piedi persone costrette sulla sedia a rotelle, anche solo per qualche attimo).
Molti anni fa l'ho provata/vissuta con un gruppo di amici e ... Ti può cambiare completamente i punti di riferimento iniziali.
P.S. Questo è l'avvocato del diavolo

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
MrStewie
Inviato: 25/8/2015 9:05  Aggiornato: 25/8/2015 9:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2014
Da:
Inviati: 65
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Racconto la mia esperienza obe, accaduta nel 2007/08.
E' un giorno come un altro. Sto dormendo accanto alla mia compagna. C'è una luce in alto, alla mia destra. Nei miei ricordi, credo che sia il lampione fuori per strada, ma a ripensarci non avrebbe senso perché è notte e non dormo con le finestre aperte. Siamo entrambi distesi nel letto. Ad un certo punto io inizio a tremare, molto forte, ma è un tremore strano non da brividi di freddo, è uno scombussolamento forte. Subito dopo, mi metto a sedere sul letto, ma con mio stupore sono a sedere "dentro di me", ovvero il mio corpo non si è mosso dal materasso, ma "io" sono a sedere, con le gambe distese che coincidono fra il mio "io" ed il mio corpo. La sensazione è incredibilmente vera, non è un sogno qualsiasi. La cosa mi mette abbastanza paura, e tutto finisce lì.

Giorni dopo, raccontando ad amici l'avvenimento, la compagna di uno di noi mi guarda con due occhi giganteschi, spaventata e si gira verso il marito, il quale sta zitto-zitto ed aspetta che io finisca di parlare, per dirmi che avevo semplicemente avuto una obe, che lui aveva il libro di Monre e che aveva avuto numerose esperienze del genere.

Che la diffusione di certi fenomeni ne indichi una loro possibile realtà oggettiva (qualunque cosa questo significhi) è indubbio. Che poi si debba raccogliere solo le esperienze di gente che cammina verso dio è fazioso. Blondet parte parlando di statistica, ebbene, che chiuda anche con la statistica: quante di queste esperienze pre-morte parlano di un dio cattolico-cristiano misericordioso?
Come dice mc, certe esperienze pescano dal background culturale, anche sopito, delle persone.

@lanzo:
se ti leggi Malanga, ti viene da credere che i rapiti siano solo nel pisano. Ma non confonderei la veridicità delle informazioni con la facilità di accesso ai mezzi di comunicazione a noi convenzionali.

@tarassaco
sempre per Malanga, chi è soggetto ad un certo livello di interferenza "aliena" ha una parte del cervello a cui non può accedere. In buona sostanza, il loro cervello sarebbe usato come hard disk da esseri altri. L'accesso a tali aree da parte dell'addotto produrrebbe il fenomeno delle "vite passate".

@polaris
interessante osservazione. Secondo l'esperienza di Malanga, circa il 20% di noi possiede un'anima (e sarebbero quelli più soggetti ad intereferenza aliena).

Ora, non voglio fare propaganda a Malanga (che ho scritto ben 4 volte, e mo' basta) ma in effetti nella sua visione certi fatti vengono discussi. Poi, ognuno si forma la sua opinione...

MrStewie
Inviato: 25/8/2015 9:06  Aggiornato: 25/8/2015 9:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2014
Da:
Inviati: 65
 Re: Sulle esperienze di pre-morte

Maxwell38
Inviato: 25/8/2015 9:09  Aggiornato: 25/8/2015 9:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/8/2012
Da:
Inviati: 70
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Il cattolico integralista Blondet non ha considerato Gloria Polo, colombiana.
.
http://www.i-h-s.eu/www/gloria/htdocs/testimonio/POLOitaian.pdf
.
Se qualcuno dovesse avere la pazienza di leggere 52 pagine word senza preclusioni mentali troverebbe la propria vita sconvolta ( in qualsiasi senso )....
Poi si potrebbe parlare di fede,religione e scienza.....
Una donna resta "fulminata", portava la spirale che ha BRUCIATO tutto quello che c'era da bruciare nell'organo genitale e resta INCINTA !!!
Fede cattolica? Impossibile? C'è sotto qualcosa? Falso?
Le ecografie sono state a disposizione di tutti... ( la Chiesa Cattolica non si è ancora espressa ) e il pancione è stato ben visibile per mesi.
Fede nella scienza? ( ..... oggi non siamo in grado di spiegarlo .... ma DOMANI? )
Alieni?
Trucchi per gonzi?
Io credo che da un ventre bruciato non possa nascere niente oggi e domani, nemmeno da Star Wars o Star Trek.
Le ipotesi matematiche restano 2.... DIO o truffa.

Denebula
Inviato: 25/8/2015 10:09  Aggiornato: 25/8/2015 10:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/5/2014
Da: Gorgonzola
Inviati: 31
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Jurij anche io all'inizio pensavo che potrebbero essere allucinazioni o autosuggestione ma ci sono dei dettagli che mi hanno fatto cambiare idea:

- molti racconti hanno degli elementi verificabili. è successo molte volte e anche in italia una equipe chirurgica si è sentita raccontare con precisione da un CIECO i loro vestiti e le procedure che hanno effettuato.

- le vite di queste persone sono cambiate. un'allucinazione non ti cambia la vita.

- queste persone hanno a volte avuto accesso a informazioni che non potevano sapere come la morte di loro congiunti.

invisibile
Inviato: 25/8/2015 10:20  Aggiornato: 25/8/2015 10:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:

SecondLife

Dopodiché, una volta approfondito, ognuno è libero di sposare qualunque interpretazione voglia del fenomeno, ci mancherebbe; capisco meno chi sembra avere una certa aprioristica fretta di "bocciare" la possibilità di una natura effettivamente esogena del fenomeno.

La fretta di bocciare è causata dalla nuova religione, lo scientismo-razionalismo.

Per moltissime persone è un vero e proprio dogma e se si legge un qualcosa che potrebbe metterlo a rischio, eccola spuntare.

E' una attitudine mentale perfettamente speculare a quella degli integralisti di qualsiasi religione "ufficiale", e trovo "buffo" che proprio rispondendo ad un integralista cattolico la cosa venga evidenziata.

Evidenziata per chi non ha aprioristiche credenze

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Elius
Inviato: 25/8/2015 10:34  Aggiornato: 25/8/2015 10:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/5/2011
Da:
Inviati: 136
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Visto che si citano i libri di Monroe, oltra al primo I miei viaggi fuori dal corpo del 1971 pubblicato in italiano nel '95 mi pare e introvabile cartaceo (e per ora non ripubblicabile), nel quale racconta i suoi primi dieci e più anni di sperimentazione con le obe, ci sono i due successivi, uno del 1985 e uno del 1994 pubblicati freschi freschi in italiano uno l'anno scorso e uno quest'anno:

Viaggi Lontani - Esplorazioni fuori dal corpo
http://www.spaziointeriore.com/casa-editrice/autori/30-casa-editrice/nonordinari/370-viaggi-lontani
«Io sono più del mio corpo fisico...» Ecco il concetto fondamentale trasmesso da Robert Monroe in Viaggi Lontani e – più in generale – in tutta la sua opera. In questo libro, Monroe illustra i sorprendenti sviluppi delle sue esperienze fuori dal corpo – le cosiddette obe – e ciò che nel corso di questi vissuti ha appreso sui cicli di vita e di morte, sulle forme di vita non-materiali, sullo sviluppo della coscienza e sull’esistenza dopo la morte. Viaggi Lontani rappresenta una guida rivolta a chiunque voglia intraprendere l’esplorazione della coscienza e del proprio corpo e, al contempo, costituisce una cosmologia estesa che sfugge a ogni dottrina e a ogni sistema di credenze predeterminato.

Ultimo Viaggio - Oltre i limiti del mondo
http://www.spaziointeriore.com/casa-editrice/autori/30-casa-editrice/nonordinari/475-ultimo-viaggio
Scritto dopo più di trent’anni di esperienze fuori dal corpo, le cosiddette obe, Ultimo viaggio è l’opera somma di Robert Monroe, il racconto del percorso che l’ha condotto fino al nucleo dell’essenza umana e dell’origine della nostra realtà. Se in Viaggi lontani si era focalizzato sull’idea che ciascuno di noi è più del proprio corpo fisico, in questo libro Monroe accompagna il lettore nella costituzione di una vera e propria Nuova Prospettiva, dimostrando la continuità dell’esistenza dopo la morte. Più che una guida, Ultimo viaggio è un’opera audace e originale dedicata a chi ricerca risposte razionali al mistero dell’esistenza. È una mappa del territorio dell’oltre: il percorso che si apre a ciascuno di noi quando lasciamo la vita fisica.

E vi lascio un paio di citazioni interessanti.. amo questi libri:

Dopo che è stata abbattuta la barriera della Paura, uno dei doni più grandi della specie umana può realizzarsi al massimo delle sue possibilità: la curiosità. Con gli strumenti disponibili, il soggetto è poi libero di agire come desidera. Accetta l’autorità di potersi comportare così, e anche la responsabilità.
La persona, di sua spontanea volontà, senza suggestioni ma tramite l’esperienza diretta, inizia a conoscere, più che a credere, che sopravvivrà alla morte fisica. A prescindere dal suo agire durante la vita fisica e dalle sue credenze, continuerà a vivere dopo la morte del corpo fisico.
(cap 3 Viaggi Lontani)


- Così tante domande da fare, adesso avevo la mia grande opportunità...
(Ce ne saranno altre.)
La prima domanda, la prima... quale dovrebbe essere la prima? ESSI sono Dio oppure...?
(Noi siamo creati e creiamo, esattamente come voi. Se Dio e creatore significano la stessa cosa, allora si è Dio per ciò che si crea.)
Non potevo non domandare quella successiva, anche se mi avesse causato la morte. Dovevo sapere. ESSI avevano...?
(Non ti ucciderà come pensi, né ti farà del male. Sei pronto a ricevere una risposta proprio grazie alla tua presenza qui, per la tua curiosità, come la chiamate. L’essenza che tu e altri siete all’interno del processo umano non è stata creata da noi. Come noi, voi esistite da prima della struttura umano-terrestre spazio-temporale, proprio come tu esisti in questo momento. L’esperienza umana è semplicemente un’aggiunta a ciò che sei. Tuttavia, ne è una importante.)
Provai a individuare cosa ci fosse di così importante nell’essere umani da...
(Come lo spiegate voi? Una goccia d’acqua in un oceano non può comprendere il mare né l’onda che si infrange su una spiaggia.)
(cap.8 Viaggi Lontani)

SecondLife
Inviato: 25/8/2015 11:12  Aggiornato: 25/8/2015 11:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/3/2010
Da:
Inviati: 109
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
@invisibile

Forse, ma il mio era un semplice inciso e la tua osservazione rischia di spostare la discussione sul piano delle "fazioni" e quindi, in qualche modo, sul personale, con le solite inutili - e noiosissime - risse al seguito. Penso sia il caso di evitare.

mc
Inviato: 25/8/2015 11:15  Aggiornato: 25/8/2015 12:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
Per il momento, l'unico "cui prodest" che vedo è esclusivamente legato all'innata tendenza alla religiosità degli esseri umani. Tu vedi una qualche ragione per cui si debba indagare sulle esperienze di morte (con CTRL Z seguente.. ;) )?


Un altro tipo di mistificazioni in agguato in questo tipo di teorie sul post mortem e' il cercare di inglobare, fornendo origini speculatorie, questo tipo di esperienze.
Abituati ad un certo tipo di cultura si perde immediatamente subito di vista il fatto che e' probabilmente ribaltata l'ipotesi di origine.

In altre parole:
non e' il luogo mistico-mitologico-religioso che definisce e descrive le visioni, ma sono le visioni che hanno generato tali luoghi.

Qualcuno pensera' "beh... e' la stessa cosa!"
... e' la stessa cosa parlare di "esogeno" o "endogeno"?

Una volta definito che le esperienze siano verosimili, si e' definito solo che avvengano da sempre... se avvengono da sempre (in quanto corrispondenti alla natura umana), allora, avvengono da prima dei concetti in cui Blondet, ed altri, tentano di inglobare questo tipo di esperienze. Questo non rafforza la verosimilita' delle ipotesi che si appiccicano alle esperienze, anzi ne determina una diretta relazione.

In culture differenti esistono differenti tipi di descrizioni. Questo basta ampiamente a spiegare l'automatismo culturale che subentra alla mera descrizione di sensazioni o immaginazioni o situazioni indecifrabili per cui si instauri una forte sensazione di necessita' di comprensione e per questo si voglia dare un ordine intelleggibile che soddisfi tale necessita' intrinseca ...

DIciamo che, come al solito, si sostituisce le cose umane con emanazioni divine... non certo per bisogno di Verita', ma per bisogno psicologico di far quadrare la propria fede... le proprie scelte.

Certo, vale per tutti, anche per chi la pensa come me... ma e' facile assecondare una "consistente" dose di oggettivita' dei fatti (esperienze che accadono agli umani), e tralasciare una parte cospicua di soggettive interpretazioni di tali esperienze.

Ponendo, plausibili le esperienze come accadute, i dubbi derivano dalla interpretazione che si fa di esse:
nella fattispecie la "ricostruzione" che ha causato un orgasmo mistico al Blondet... (e forse altri) che mi sembra un po' "corrotta"... solo un pizzico.
Secondo me.

mc

tarassaco
Inviato: 25/8/2015 11:16  Aggiornato: 25/8/2015 11:16
So tutto
Iscritto: 2/3/2010
Da:
Inviati: 9
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Scusate se insisto ma i casi di reincarnazione sono multipli e comporovati, come si fa a dire che nessuno è ai tornato se è pieno di bambini di 3 anni che ricordano vite precedenti? dato che il mio post è praticamente passato inosservato, (forse perchè non faccio parte del gruppo ) sarebbe bello approfondire qui, almeno in parte le vostre impressioni. Gli adulti possono mentire per arricchirsi, per fama, per narcisismo, ma un bambino di 3 anni che inizia a raccontare la propia vita precedente con dovizia di particolari, come lo spiegate?

peonia
Inviato: 25/8/2015 11:38  Aggiornato: 25/8/2015 11:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
dato che il mio post è praticamente passato inosservato, (forse perchè non faccio parte del gruppo ) sarebbe bello approfondire qui, almeno in parte le vostre impressioni.

Tarassaco, abituatici...non è questione di essere parte del gruppo...o perlomeno a me capita talmente spesso da 10 anni che seguo LC ....forse non appassionano gli argomenti? forse sono "intrippati" in altre lunghe diatribe? non crucciartene...
Io però li ho letti e ti ho anche ringraziato per i tuoi link!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
invisibile
Inviato: 25/8/2015 11:50  Aggiornato: 25/8/2015 12:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
SecondLife

Forse, ma il mio era un semplice inciso e la tua osservazione rischia di spostare la discussione sul piano delle "fazioni" e quindi, in qualche modo, sul personale, con le solite inutili - e noiosissime - risse al seguito. Penso sia il caso di evitare.

Certo, ma non vedo perché la mia osservazione dovrebbe spostare il discorso come dici.

In fondo ho solo detto che criticare Blondet per la sua metodologia, cosa più che legittima ovviamente, con la stessa metodologia, è "buffo".

Ma il mio "buffo" è inteso proprio per evitare fazioni, cosa che chi critica con quella metodologia di fatto a già delineato Così come di fatto fa Blondet riportando tutto ad una visione cattolica.

Qualcuno l'ha già rimarcato: per i buddisti o gli induisti, per esempio, è evidente che le "rappresentazioni figurative" delle esperienze descritte, siano permeate dalla cultura ed educazione ricevute, perché per altre credenze l'inferno non esiste proprio e potrebbe essere quel "nulla oscuro" - "assenza di Dio" - in cui dover "soggiornare" per imparare rpima di reincarnarsi per un altro "ride", come il dice il saggio Hicks

Evidenziare se c'è un dogma nei presupposti, non è creare fazioni. Al contrario, è cercare di evidenziare quelle già esistenti per cercare di starne alla larga, infatti anche io sono critico con l'approccio di Blondet su questo aspetto così come lo sono verso l'approccio scientista-razionalista.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
invisibile
Inviato: 25/8/2015 12:06  Aggiornato: 25/8/2015 12:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
tarassaco

Scusate se insisto ma i casi di reincarnazione sono multipli e comporovati, come si fa a dire che nessuno è ai tornato se è pieno di bambini di 3 anni che ricordano vite precedenti? dato che il mio post è praticamente passato inosservato, (forse perchè non faccio parte del gruppo )

Non è passato inosservato a me.
I filmati che hai postato li conoscevo e sono molto interessanti.
Li consiglio a tutti gli interessati all'argomento.

Citazione:
Gli adulti possono mentire per arricchirsi, per fama, per narcisismo, ma un bambino di 3 anni che inizia a raccontare la propia vita precedente con dovizia di particolari, come lo spiegate?

Reincarnazione o comunicazione-identificazione con entità che hanno vissuto tali vite (Spiriti, Anime...).

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Tianos
Inviato: 25/8/2015 12:20  Aggiornato: 25/8/2015 12:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/8/2009
Da:
Inviati: 374
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Questo commento sarà un pò lungo , è una riceca che ho fatto su un forum (nibiru 2012 da cui sono stato bannato per proselitismo, quindi gli atei si astengano da continuare a leggere) sulle nde più interessanti, ho evitato quelle riportate da siti cristiani che ne sottolineavano la conversione:

http://www.fisicaquantistica.it/spiritualita/vladimir-efremov-uno-scienziato-tornato-dall-aldila
la testimonianza e particolarmente interessante perchè il protagonista l'ha vissuta in modo analitico cercando di capire cosa gli stesse capitando e sopratutto sperimentando.
“Ogni paragone sarà falso. I processi lì non sono lineari come qui da noi, non sono estesi nel tempo, e fluiscono contemporaneamente in tutte le direzioni. I soggetti nell’aldilà si presentano come dei concentrati di informazione, il cui contenuto determina il posto in cui essi si trovano e le qualità della loro esistenza.”
La testimonianza di Efremov (questo il nome dello scienziato) è stata portata anche davanti una assemblea di suoi coetanei, la reputazione di Vladimir Efremov in ambito scientifico è impeccabile. E’ un grande specialista nel campo dell’intelligenza artificiale e per molti anni ha lavorato per “Impuls”. Ha partecipato alla preparazione del lancio di Yuri Gagarin nel cosmo, e contribuito all’elaborazione dei sistemi missilistici super moderni. Il suo staff scientifico è stato premiato quattro volte in ambito scientifico, ciò che dovrebbe far di lui un "testimone" abbastanza attendibile e credibile.
Altro punto interessante lo stato di morte di Efremov fu causata da tosse che gli provoco una sorta di paralisi respiratoria (di norma il collasso cardio respiratorio a meno che non sia per cause esterne parte dal cuore e non dai polmoni).
ho cercatoinformazioni riguardo al personaggio tradotto dal russo:
Vladimir G. Efremov è laureato nel 1956. Radio Dipartimento di Ingegneria del Politecnico di Leningrado. Fino al 1962 ha lavorato presso il Dipartimento di numerabile - strumenti e dispositivi, che era incaricato di TN Sokolov, e poi (fino al 1994) nel bureau "Impulse". Era responsabile del laboratorio, vice capo della divisione Research (che comprende diversi dipartimenti e laboratori), leader nella progettazione. VG Efremov è stato coinvolto nel lancio dei primi satelliti artificiali, razzi, che effettua la consegna del gagliardetto sulla luna e fotografare il lato posteriore della luna. Ha partecipato al lancio del primo cosmonauta Yuri Gagarin.


visto che ho un attimo di tempo sto cercando anche informazioni di NDE in cina (non proprio un paese monoteista.

Chiedo venia per la traduzione ma io di cinese ci capisco un h...e il traduttore fa quel che può^^
qua la pagina di wikipedia tradotta dal cinese
http://zh.wikipedia.org/zh-hant/瀕死經驗
non è facile cercare più che altro per avere una buona chiave di ricerca utilizzando caratteri cinesi, però qualcosa si trova (bella la scena dello schermo televisivo...sembra vero il detto dei mille paradisi e mille inferni cinese...ognuno ha il suo come costruito su misura).
NDE 赵翠慧 s ', è malato, morente, conoscere la loro febbre alta capelli, troppo caldo per esplodere come la stessa forza, come se ci sta per dirigersi verso l'auto, poi la spina dorsale su una sezione della vescica ricadde, e poi le lacrime, muco in grandi quantità flusso, fluente lacrime ammollo le orecchie, i cuscini sono bagnate. La cosa più sorprendente è stata la uditivo, alterazioni sensoriali, visivi sono diventati acuti, e quindi non può sopportare il suono di un piccolo, cambiando la dimensione dell'oggetto visto, dolcemente accarezzare come un coltello ...... Tuttavia, la scena finale è per sempre impossibile dimenticare, dice - "Vedo le spalle."

Zhao Cuihui vedermi camminare in un grande schermo, in passato, "nella parte posteriore del grande schermo è un milione di volte più forte della luce del sole, posso vedere, non è abbagliante, ma so solo che diecimila forte in attesa della luce per me. Ah! c'era un bel tono, e una voce assolutamente divino dovrebbe essere solo gentile con me, che è l'atmosfera armoniosa senza precedenti, ho sentito una forte quota di felicità era profondamente amore ...... respiro, e poi cadde in un sonno profondo ...... "

bellissimo particolare che non sapevo trovato su un sito cinese , persino platone più di 200 anni fa nel suo libro "utopia"(la repubblica) registra un caso di NDE.

aggiungo una traduzione di un caso in cina:

2.6 NDE in Cina

Dopo l'esperienza di pre-morte di scienziati stranieri per espandere la ricerca per decenni, è finalmente apparso in Cina ha introdotto libri NDE, come "quasi morte esperienza Interview" indagare la morte da diverse angolazioni, gli autori citano una serie di casi di esperienza di pre-morte, secondo il la lingua affascinante morente, obiettivo dichiarato nei morenti di processo, sentimenti ed esperienze. L'editor libro per la morte inevitabile che le persone, oltre a temere ma hanno anche curiosità. Il libro non è solo di incontrare persone per curiosità e curiosità per la morte, la morte di più persone a ri-comprendere, amare la vita più e la vita più significativo. Nel giornale ufficiale vedi anche articoli su esperienze di pre-morte, come la Cina Youth Daily il 7 giugno del 2000, avevano pubblicato una introduzione sistematica NDE articolo "come persone sono morte per".

Ci sono un numero crescente di scienziati cinesi ha iniziato la ricerca su esperienze di pre-morte, noi siamo qui estrarre una certa stabilità Tianjin Ospedale, esperto di psichiatria Feng Zhiying, e loro collaboratori, vice direttore della stabilità medico ospedaliero Tianjin Liu Jianxun pubblicato nella Shanghai Science and Technology Publishing Lei "medicina popolare" 1993 cinque carte.

28 luglio 1976, nella città di Tangshan, Cina, un forte terremoto 24 mila persone sono state uccise e più di 16 persone ferite. Operatori sanitari cinesi avevano ucciso alcune persone fuggirono da un sondaggio realizzato nel 1976 terremoto di Tangshan, molti dei quali sono stati feriti dalle case crollate sepolte sotto le macerie di sopravvissuti. I sopravvissuti tra le più della metà delle persone che hanno ricordato che quando è in difficoltà, non solo non ha paura, ma particolarmente chiaro il pensiero, sensazione eccezionale tranquillità e comfort, senza alcun senso di panico, anche alcune persone in tempi di crisi, c'è una sorta di gioia o di piacevole sentimento, e che processo di pensiero molto rapidamente l'immaginazione. In questo caso, il passato è come vivere la riproduzione di video, scena per scena e rapidamente capovolgere emergere nel cervello, vola, e il contenuto sono trama per lo più piacevole, come l'infanzia giocare cosa divertente, scena del matrimonio, il successo di lavoro, la gioia vincere e così via. Questo fenomeno si chiama revisione della vita o "ricordi panoramiche."

Un terremoto di Tangshan, quando solo 23-anno-vecchia ragazza soprannominato Liu, è stato ferito dal crollo della custodia colonna lombare, non può più stare in piedi. Nel descrivere la sua esperienza di pre-morte prima di salvezza, ha detto: ho pensato particolarmente evidente pensando molto più velocemente, alcune felici circostanze di vita sono come accelerare scene cinematografiche in mente prima, durante partner infanzia e piccoli a giocare divertente ridere, amore gioia quando, dalla fabbrica in cui la gioia del riconoscimento ...... che sono per lo più piacevoli trama vita. "Ha detto che in appena salvato decine di minuti prima di processo di morte, ha vissuto quel tipo di felicità e gioia nella vita, per la prima volta nella mia vita così profondamente sentita vita preziosa. Così, nonostante la vita di invalidità, era in una sedia a rotelle, ma la sua vita, ma quando ha ricordato questa esperienza, migliorare il live, una buona fede viva.

Ancora più interessante è che quasi la metà delle persone si sentono sé cosciente o separato dall'anima, mi sento fuori del loro immagine corporea, qualcuno ha paragonato a "l'anima covato." Essi hanno sottolineato il loro sensazione funzione è posto all'esterno dello spazio corporeo, piuttosto che nel cervello, ed è considerato corpo fisiologica è alcuna attività e non pensare. Anche alcuni di coloro che rapporto ha anche detto che, oltre al suo corpo fisico dell'aria o il soffitto, "vedere" la propria immagine. Questa immagine del corpo fuori di sé ha anche alcuni segni vitali, come polso, la respirazione, e, talvolta, può essere restituito alla propria fisiologia del corpo di andare con lui in un modo o connesso con il proprio corpo fisiologico Rispetto alla luce, ma la stessa altezza ed età. Chiamato anche il suo corpo fisico non era perfetto, come la perdita dell'udito o perdere un arto, ecc, piuttosto che il corpo reale non è l'esistenza di tali difetti. Uno degli intervistati ha descritto: "Nel momento in cui il suo corpo è diviso in due, uno a letto, era solo un guscio vuoto, e l'altro è la sua statura, è più leggero dell'aria, ha gettato fluttuante nell'aria, sento molto confortevole. "

Circa un terzo delle persone hanno i loro sentimenti peculiari sono attraverso il tunnel o spazio tunnel-come, a volte accompagnati da alcuni strani rumori e la sensazione di essere tirato o schiacciato, chiamato "esperienza tunnel." Si è ritenuto, anche in questo tunnel buio è stato arrivando alla fine della strada, ha visto la luce, "la luce è venuta." Alcuni intervistati hanno detto, era "come un ventoso, Feishazoudan, disabitata, andare dove? Huangbuzelu un grande buco nero appare, non si sentono paura di andare nella caverna, ma anche strati di spruzzo vomitato, e camminato, ed entrò per vedere se quando la luce, ho rapidamente corse fuori dalla buca, hanno visto la luce del giorno. "

Ci sono circa 1/4 degli intervistati esperienza, immagine non reale persona o anima "incontrato". Questo non vere persone, per lo più parenti sono morti lì come sono andati nel regno non-terrena per sopravvivere, o conoscenti vivi o sconosciuti, apparentemente riuniti con loro. La sua immagine "anima" è spesso descritto come alcune persone è un "brillante", mentre altri lo vedranno come un religioso "incarnazione".

I sopravvissuti del terremoto di Tangshan, Lee ha ricordato la sua esperienza di pre-morte: "non appartiene al corpo sembra avere il proprio, sembra mancanza arti inferiori, parti del corpo sparse nello spazio, e quindi sembrava sprofondare nell'abisso, la circondato dal buio, ho sentito il suono di grida in qualche modo difficile descrivere questa sensazione è durata circa mezz'ora. Poi cominciò a guardare indietro alla mia breve vita, ma questi ricordi è semplicemente un flusso di coscienza, non dominare il cervello. "

Con un sopravvissuto terremoto dichiarazione Wang ha detto: "L'oscurità in un altro mondo, ho visto è apparso di fronte a un uomo che indossa una lunga veste, zoppicava davanti a me, anche se molto vicino. ma non riusciva a vedere come appare, di fronte a una sfocatura. Mi portò in un buco nero senza fondo, i miei occhi scuri, solo per scoprire il corpo involontariamente seguirlo in. riga alla fine del buco nero, che ho trovato di fronte è un muro oro brillante palazzi sotterranei riportano nel l'uomo all'interno, un momento di fatica, ho sentito qualcuno dentro come a dire, lasciarlo andare indietro! A questo punto, ho aperto gli occhi e si ritrovò disteso a letto molto tempo fa, i medici gli infermieri sono impegnati per me per salvarla. "

"I ricercatori fanno ricerca per ottenere 81 casi di dati di rilievo valida dal sopravvissuti del terremoto di Tangshan, saranno sintetizzati in 40 tipi: vita retrospettiva, la coscienza e la separazione fisica della gravità, il corpo di stranezza, un senso di anomalie fisiche, distruzione del sentimento mondo, un senso di integrazione con l'universo, il tempo di smettere di sentirsi, e così via. Per la maggior parte delle persone, in grado di provare la sensazione di due o più co-esistono.

Sopravvissuti Tangshan terremoto NDE indagine, anche se solo 81 casi di ottenere dati di rilievo validi, è davvero di pre-morte di ricerca l'esperienza del mondo nella storia dei più grandi campioni raccolti una volta. 81 casi dai ricercatori, ci sono 47 casi di esperienze pre-morte prima e dopo il personaggio è cambiato. NDE persone hanno un chiaro senso di pensare in particolare, diventano carattere più docile e "incontrare" persona non-mondana o anima, senza pensiero cosciente o il controllo del comportamento sono persone che soffrono di processo influenza, il personaggio diventa più ottimismo cieco o Jizao. Dopo la "resurrezione" del tempo, la maggior parte delle persone hanno NDE ricordare, la prima volta in due decenni è ancora indimenticabile. "

Questi risultati provengono da Cina e altri paesi nel sondaggio mondo degli studiosi sorprendentemente simili.

Tianos
Inviato: 25/8/2015 12:22  Aggiornato: 25/8/2015 12:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/8/2009
Da:
Inviati: 374
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
allora devo dire che sono più affascinato dalle esperienze negative che non da querlle positive...questa poi e particolare in eccesso ossia l'uomo in questione dovrebbe (obbligo tale verbo) essere resuscitato dopo tre giorni:
riporto dall'archivio delle ned

Il Dott. George Rodonaia ha una laurea in Medicina (Neuropatologia) ed una in psicologia della religione. Molto recentemente ha consegnato una nota indirizzata alle Nazioni Unite sull' "Emergente Spiritualità Globale." Prima di emigrare negli Stati Uniti dall'Unione sovietica nel 1989, ha lavorato come psichiatra ricercatore all'Università di Mosca.

Il Dott. Rodonaia ha subìto uno dei casi più lunghi di NDE mai registrato. Dichiarato morto immediatamente dopo essere stato investito da una macchina nel 1976, è stato lasciato per tre giorni in obitorio (il che presume che nel caso fosse rimasto vivo segni tipo piaghe da decupito forte disidratazione sarebbero state notate). Non "ritornò in vita" fino a che un Medico Legale non cominciò a fare un'incisione nel suo addome per procedera all'autopsia.

Un' altra notevole caratteristica della N.D.E. del Dott. Rodonaia - e cio' è comune a molti- è che è stato trasformato radicalmente da tale esperienza. Prima della sua NDE lavorava come Neuropatologo. Era anche un ateo dichiarato. Ma dopo l'esperienza, si é dedicato esclusivamente allo studio della spiritualità, prendendo un secondo dottorato in psicologia della religione. E' quindi stato ordinato pastore nella Chiesa Orientale Ortodossa. Oggi serve come pastore associato presso la Prima Chiesa Unita Metodista a Nederland, Texas.

"La prima cosa che ricordo della mia N.D.E. è che mi ritrovai in un regno di oscurità totale. Non avevo dolore fisico, ero ancora in qualche modo consapevole di essere George e tutt' intorno a me c'era oscurità, oscurità assoluta e completa- l'oscurità più grande mai provata, più scuro di qualunque scuro, più nero di ogni nero. Questo era cio' che mi circondava e incombeva su di su me. Ero inorridito. Non ero preparato a tutto questo. Sono rimasto disgustato nello scoprire che ancora esistevo, ma non sapevo dove fossi finito. Un pensiero solo attanagliava la mia mente: Come é possibile dato che non esisto piu'? Questo é cio' che mi turbava.

Lentamente ho fatto forza su me stesso e ho cominciato a pensare a quello che era accaduto ed a cio' che succedeva. Ma non mi giungeva niente di confortante o rilassante . Perchè sono in questa oscurità? Cosa posso fare? Allora ho ricordato la famosa citazione di Descartes' : "penso, dunque sono." E questo mi ha sollevato da un peso enorme, perché allora ho capito che, in un certo senso, ero ancora vivo, benchè evidentemente in una dimensione molto diversa. Allora ho pensato,

"Se esisto, perchè non devo essere ottimista? Sono George e sono nell' oscurità, ma so che esisto. Sono quello che sono. Non devo essere pessimista. Come posso stabilire cosa è positivo nell' oscurità? La luce é una cosa positiva."Allora, improvvisamente, fui nella luce; brillante bianca, luccicante e forte; una luce molto brillante. Era come il flash di una macchina fotografica, ma non lampeggiante, solo brillante. Luminosità continua. Al momento ho trovato lo splendore della luce doloroso, non potevo guardare direttamente ad essa. Ma pian piano ho cominciato a rilassarmi. Ho cominciato a sentire caldo, conforto, e tutto improvvisamente è sembrato eccellente.

La cosa successiva che mi accadde fu che ho visto tutte queste molecole volarmi intorno, atomi, protoni, neutroni, volavano dappertutto. Da un lato era totalmente caotico, ma cio' che mi ha dato gioia fu il fatto che questo caos aveva una simmetria intrinseca. Questa simmetria era meravigliosa unica e totale, e mi ha riempito di una gioia tremenda. Ho visto il modello universale della vita e della natura davanti i miei occhi. Fu a questo punto che ogni preoccupazione residua sul mio corpo scomparve, perché mi era ormai chiaro che non avevo piu' bisogno di esso che era soltanto una limitazione.

Tutti [i ricordi] di questa esperienza si sono fusi, così è difficile per me porre gli eventi in sequenza esatta. Il tempo per come lo avevo conosciuto si fermo'; passato, presente, e futuro erano un tutt'uno per me in quell'unità di vita senza tempo.

Ad un certo punto ho subìto quello che è stato chiamato il processo di rivisitazione della propria vita, per cui ho visto la mia vita dall'inizio alla fine tutto d'un colpo. Ho partecipato ai veri drammi della mia vita, quasi come se un'immagine olografica della mia vita mi scorresse davanti- nessuno senso di passato, presente, o futuro, solo il momento presente e la realtà della mia vita. Non era come é cominciata con la nascita per poi arrivare alla mia vita all'Università di Mosca. Essa mi è apparsa tutta in una volta. Io ero la'. Questa era la mia vita. Non ho provato alcun senso di colpa o rimorso per le cose che ho fatto. Non ho provato nulla in merito ai miei fallimenti, errori, o risultati ottenuti. Tutto quel che ho percepito era la mia vita per quello che era stata. Ed ero contento cosi'. Ho accettato la mia vita per quella che è.

Durante questo tempo la luce irradiava un senso di pace e gioia verso di me. Era molto positivo. Ero così felice di essere nella luce. E ho capito quello che la luce ha voluto dire. Ho imparato che tutte le regole fisiche della esistenza umana erano nulla quando le ho comparate a questa univoca realtà . Ho anche potuto vedere che un buco nero è solo un' altro aspetto di quella infinità che è la luce. Sono arrivato a capire che quella realtà è dappertutto. Che non è semplicemente la vita terrena ma la vita infinita. Tutto quanto non solo é collegato insieme,il tutto è anche uno. Così mi sono sentito un solo essere con la luce, con la sensazione che tutto è perfetto fra me e l'universo.

Avrei potuto essere dovunque immediatamente, proprio là [dove avessi voluto] (esperienze fuori dal corpo?). Ho cercato di comunicare con la gente che ho visto. Qualcuno ha sentito la mia presenza, ma nessuno ha fatto niente. Ho sentito la necessita' di studiare la Bibbia e la filosofia. Chiedi e ti sarà dato. Pensa e tutto giunge a te. Così ho partecipato, sono ritornato [indietro nel tempo]e ho vissuto nella mente di Gesù e dei suoi discepoli. Ho sentito le loro conversazioni, ho fatto l'esperienza di mangiare [con loro],di passarci il vino, odorare, assaggiare- eppure non avevo il corpo. Ero pura coscienza. Se non avessi capito cio' che accadeva, mi sarebbe stato dato un chiarimento. Ma nessuno insegnante ha parlato. Ho esplorato l'Impero Romano, Babilonia, i tempi di Noé ed Abramo. Qualsiasi epoca vuoi citare, io ci sono andato.

Così ero la', inondato da tutte queste buone cose e da questa esperienza meravigliosa, quando qualcuno comincio' a tagliare nel mio stomaco. Potete immaginare? Quello che era accaduto era che ero stato portato all'obitorio. Sono stato dichiarato morto e lasciato là per tre giorni. Un'indagine sulla causa della mia morte era stata istruita, così hanno mandato qualcuno a fare un'autopsia su me. Come hanno cominciato a tagliarmi lo stomaco, mi sono sentito come se una grande forza mi avesse afferrato dal collo e mi avesse spinto giù. Ed era così potente che ho aperto gli occhi e percepii questa enorme sensazione di dolore. Il mio corpo era freddo e ho cominciato a rabbrividire. Immediatamente hanno fermato l'autopsia e mi hanno portato all'ospedale, dove sono rimasto per i seguenti nove mesi, la maggior parte dei quali trascorsi sotto il respiratore.

Lentamente ho riguadagnato la mia salute. Ma non sarei mai stato piu' lo stesso individuo, perché tutta cio'che volevo fare per il resto della mia vita era studiare la saggezza. Questo nuovo interesse mi ha condotto a frequentare l'Università di Georgia, dove ho preso la mio seconda laurea in psicologia della religione. Poi sono diventato prete della Chiesa Orientale Ortodossa. Alla fine, nel 1989, siamo venuti in America, e ora lavoro come pastore associato al First United Methodist Church in Nederland, Texas.

Molta gente mi ha domandato a cosa credo, come la mia NDE ha cambiato la mia vita. Tutto quel che posso dire è che ora credo al Dio dell'universo. Dissimilmente da molta altra gente, comunque, non mai ho chiamato Dio la Luce, perché Dio è oltre la nostra comprensione. Dio, credo, è molto più della luce, perché Dio è anche oscurità. Dio è tutto cio' che esiste, tutto- e questo va ben oltre la nostra capacità di comprendere-. Così non credo al Dio degli Ebrei, o dei Cristiani, o degl'Indù, o in qualsiasi idea religiosa di quello che Dio è o non è. E' per tutti lo stesso Dio, e quel Dio mi ha mostrato che l'universo nel quale viviamo è un bellissimo e meraviglioso mistero con cui é connesso per sempre e per l'Eternita'.

prima cosa...l'uomo era stato investito da agenti del Kgb (che ipotizavano fosse una spia americana ,ricordo che si parla del '76)

....Per un'unico motivo Yuri(nome russo originale ) avrebbe voluto andare far visita alla sua famiglia, dopo la sua morte. Aveva visto sua moglie disperata ed i loro figli, entrambi troppo piccoli per capire che loro padre era stato ucciso.
Andò quindi a visitare il suo vicino di casa. Avevano un bambino, nato un paio di giorni prima della sua "morte". Yuri disse che erano rimasti sconvolti da quel che gli era accaduto, ma in quel momento erano angosciati soprattutto dal fatto che il loro bambino non smetteva di piangere. Nonostante i loro tentativi per calmarlo, continuava a piangere. Quando dormiva era agitato e piagnucolosoo, da sveglio piangeva di nuovo. Lo avevano portato di nuovo dai dottori ma non erano stati capaci di capire la causa del pianto. Tutte le solite diagnosi, come le coliche, erano state escluse e li avevano rispedito a casa, sperando che il bambino si calmasse da solo..
Durante questo stato di esperienza extracorporea, Yuri scoprì che:

"lo potevo parlare col bambino. Era incredibile!. Non potevo parlare coi genitori- i miei amici- ma potevo parlare col neonato. Gli ho chiesto quale fosse il problema . Nessuna parola è stata scambiata fra me e lui, forse gliel'ho chiesto telepaticamente. Mi disse che un braccio gli faceva male e, non appena me lo ha detto, fui in grado di vedere che l'osso era stato storto e si era rotto."
Il bambino aveva una frattura "A LEGNO VERDE" [Frattura incompleta di un osso lungo, simile a quella che si provoca piegando un rametto di legno non stagionato, i cui monconi non si separano-NdR], probabilmente a causa di un misconosciuto trauma subìto durante il parto. Ora sia Yuri che il bambino sapevano cos'era successo, ma né l'uno né l'altro avevano modo di comunicare il problema ai genitori.
[Yuri, alias George] a questo punto si risvegliò mentre stava per iniziare l'autopsia. Da notare che in Russia i cadaveri vengono conservati in stato di congelamento PER TRE GIORNI e che quindi più che di una NDE, qui si tratta di una vera e propria RESURREZIONE DA UNA DOPPIA MORTE, PER TRAUMA DA SCHIACCIAMENTO E PER CONGELAMENTO!
Particolare alquanto strano però: uno dei medici presenti in sala settoria era uno zio del Dr. Rodonaia!
Yuri disse poi allla sua famiglia di essere "morto", ma nessuno gli ha creduto finché non ha cominciato a fornire dettagli di ciò che aveva visto durante i suoi viaggi fuori di corpo. Allora sono divenuti meno scettici. La sua diagnosi sul neonato faceva la differenza. Riferì ai suoi vicini della visita di quella notte e della loro preoccupazione per il loro bambino e disse loro che aveva parlato con lui e che aveva scoperto che aveva una frattura del braccio. I genitori portarono il bimbo da un altro dottore che, sottoposto ad esame radiografico il braccio, scoprì che la diagnosi di Yuri era giusta.

Tianos
Inviato: 25/8/2015 12:24  Aggiornato: 25/8/2015 12:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/8/2009
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Inviati: 374
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Sono un Omeopata - Medico di provata esperienza con più di tre decenni di pratica.Qui di seguito il mio messaggio originale, ora sto inviando i miei dati personali NDE per la pubblicazione. Si può anche mettere il mio indirizzo e-mail in merito. Lasciate che le persone che la pensano allo stesso modo possano incontrarsi e discutere di questo aspetto importante, che ha interamente impegnato la mente collettiva indiana per migliaia di anni. Con cordiali saluti.

Noi in India con le nostre tradizioni filosofiche vecchie di più di settemila anni e le esperienze di migliaia di santi e saggi che credono nella filosofia olistica della vita.

Nessun esperimento condotto su "criteri di esperienza media" o studi obiettivi del cervello in grado di spiegare la funzione della coscienza.L'esperienza di ogni uomo sarà differente come il fatto che non esistono due impronte del pollice perfettamente combacianti.

NDE di un'anima evoluta sarà Transcendentale. E 'come un salto di qualità. Mentre le esperienze di molte persone comuni possono essere attribuita a fattori emotivi o stress. In materia di coscienza, stiamo entrando in un campo quantico in cui la scienza moderna non ha linee guida.

Ero scettico anche sulle esperienze Transcendentali fino a quando ho avuto una esperienza NDE nel 1969.Dopo aver subito un attacco di dissenteria acuta e perdita di sangue mi stavo avvicinando alla fine.

Improvvisamente ho lasciato il corpo e dal soffitto poteva guardare giù sul mio corpo.In quello stato ho potuto immediatamente essere a conoscenza di qualsiasi cosa avessi pensato.Pensai a mia madre.

Potevo vederla correre a Helter Skelter su una banchina della stazione per prendere un treno.

Più tardi, quando io per fortuna mi ripresi mi resi conto che in realtà, in quel preciso momento in cui stava correndo su una banchina ferroviaria a centinaia a chilometri di distanza per prendere un treno per venire laddove mi trovavo, avendo ricevuto un telegramma sulla mia condizione critica.

Qualsiasi NDE che può risultare vera, alla realtà oggettiva è stupefacente!Come può la mente viaggiare attraverso lo spazio e il tempo? La mente è la realtà transcendentale Un quanto di entità. La scienza non ha ancora raggiunto un livello di comprensione al riguardo

Come Shakespeare ha ammesso "Ci sono verità impensate sotto il cielo!"

Dettagli...

L'episodio realmente accaduto nel settembre del 1969.Tuttavia, siccome la NDE è una profonda esperienza è profondamente impressa nella mia memoria. Mi ricordo anche i minuti dettagli di essa istantaneamente,sebbene più di tre decenni siano passati.

A quel tempo avevo trentasette anni, ero un giovane uomo robusto.Ed ero un agnostico ero scettico di religione o di qualsiasi altra cosa che non poteva essere definita in modo strettamente scientifico.

La mia famiglia si era appena trasferita in una piccola città chiamata Eluru in Andhrapradesh, in India.A causa delle condizioni igieniche lì ho avuto un grave attacco di dissenteria. Evitando l'auto-trattamento, mi sottopongo alle cure del mio amico al General Hospital.

Malgrado una cura vigorosa di antibiotici la dissenteria non si placava.Ho perso una quantità di sangue massiccia. Aggiunto a quello ho sviluppato una febbre grave. Dopo qualche giorno la mia condizione è deteriorata molto rapidamente. Le pulsazioni diventarono molto deboli e appena percepibili.

Il terzo giorno di luna piena, a mezzanotte, il medico fu convocato, dal momento che la mia condizione era rapidamente deteriorata e stavo crollando.Mentre stava controllando le pulsazioni del mio cuore improvvisamente ho lasciato il corpo. Dal soffitto stavo guardando il mio corpo!

La visibilità era molto scarsa, come se una spessa nuvola di fumo mi separasse dal resto di ciò che era attorno.Il dolore che provavo prima di lasciare il corpo era scomparso. Ero calmo e composto.

Improvvisamente ho capito che ero morto!Mio Dio! Ho portato i miei bambini e la famiglia e li ho lasciati in uno strano posto, senza alcuna protezione economica o di qualche altro modo! La visibilità non era chiara. Tutto era nebbioso. Ma era come se avessi potuto vedere senza visione, senza sentire il suono. Ero in un'altra dimensione dell'esistenza. Potevo sentire i lamenti delle donne al di sotto e le conversazioni sussurrate. Un pensiero è diventato importante in me. Come la vita è assurda! In mattinata il corpo sarebbe stato cremato. Tutto ciò è la vita. Che fine senza senso per una catena infinita di meraviglie e potenziali opportunità. E' come una bolla galleggiante su un mare.

Allora che cosa è la morte?Un ingresso in un'altra dimensione? Stavo pensando con calma e obiettività, mentre il mio cervello e il corpo giacevano là sotto! E come se non fossi la persona colpita dalla morte. Lo sviluppo cede importanza a livelli sempre più elevati e superiori della coscienza e la morte sembra carpirlo.

Mentre stavo rimuginando mi sono accorto di una presenza.In una comunicazione senza parole IT mi ha informato che potevo rientrare nel corpo se lo si desideravo.Ma il tempo non dovrebbe essere perso. Tuttavia in quel momento critico ho supplicato per una risposta all'enigma della vita come quel pensiero mi aveva completamente assorbito! C'è stata una bella visione di stelle rombanti dietro di me. Al centro di tutto quel tumulto vi era una luce incandescente. Ogni stella sembrava essere un piccolo centro di coscienza. esso si stava fondendo e stava emergendo dalla coscienza centrale, come voluta da una VOLONTA' cosmica che brillava come un enorme sole !

La visione scomparve e notai che il medico mi guardava con stupore.Gli sorrisi debolmente e gli dissi che ero OK

In quello stato fuori dal corpo di stato ho potuto realizzare tutti i miei desideri, come se fossi onnipotente, onnisciente!Ho pensato a mia madre e ho potuto vedere mentre correva sulla banchina di una stazione ferroviaria febbrilmente a centinaia di miglia di distanza! Quando sono entrato nel corpo, l'infezione virulenta era sparita e ho potuto recuperare in un paio di giorni. Mia madre poi anche ha confermato che in effetti era freneticamente in giro per Vijayavada nella stazione ferroviaria e si informava su un treno per Eluru dopo aver ricevuto il telegramma sulla mia condizione critica.NDE è non può essere spiegata in normali termini oggettivi. Ho subito un cambiamento positivo della personalità. Tutta la mia arroganza è scomparsa.


da alcune ricerche credo si possa affermare che esistano due tipi di nde, quella principale è più conosciuta ossia quella dovuta da trauma che porta a una morte fisica del corpo e si ci distacca da esso e quella invece in cui si è in un pericolo immediato di morte (quando si ha in pratica la falce sulla gola) in cui non si ci divide dal corpo ma si vede rallentare e comprimere il tempo fino a fermarsi e si ha la possibilità (a volte ) di vedere la scena dall'esterno della nostra gabbia fisica. Il secondo caso e molto frequente nei piloti, nei paracadutisti che hanno un incidente, o soprastutto in molte delle persone che hanno combatuto come soldati in una guerra. Anche nei praticanti di arti marziali orientali si dice che uno dei traguardi più ambiti sia arrivare ad avere l'occhio esterno ossia la percezione di se in terza persona.

Tornando a noi ora però riporto due casi ASSOLUTAMENTE ECCEZZIONAli perche le due protagoniste omonime sono nate e rimaste cieche tutta la vita...ma hanno potuto vedere la loro nde e descriverla come dei vedenti.
La prima oltretutto oltre ad avere l'eccezionalità della cecità è stata vissuta anche da una ebrea (la maggioranza delle sette ebraiche negano una vita spirituale dopo quella fisica, quindi è ben più difficile vi sia una "autosuggestione" di nde durante il trauma)

il racconto di Vicki Umipeg:



"Sono nata cieca. Sebbene fossi diventata adulta, vissi coi miei genitori fino alla loro morte. Essi morirono all'improvviso, a causa di un incidente d'auto, il 14 Febbraio 1994, il giorno di S. Valentino. Io ne fui devastata al di là di ogni dire. Se non fosse stato per il mio cane-guida, Queenie, mi sarei sentita completamente abbandonata. Dovevo ai miei genitori tutto il mio mondo ed il mio unico amico era Queenie. Quando Queenie morì di vecchiaia, sei mesi dopo, non ero più sicura se la mia vita avesse uno scopo o un futuro.



Io e la mia famiglia non eravamo religiosi ma ero nata Ebrea, perciò l'idea di un'altra vita era considerata niente più di una masturbazione mentale. Il Rabbino mi aveva parlato a seguito della scomparsa dei miei e non mi aveva dato nessun conforto capace di alleviare la mia angoscia. Simpatiche e beneducate signore Ebree si fermavano da me periodicamente per portarmi cibo ed altre cose di cui avevo bisogno, ma era chiaro che si sentivano un po' a disagio quando mi venivano a trovare, e dopo pochi mesi le loro visite divennero molto rare. Ero troppo orgogliosa per accettare aiuto da estranei ed io ero sicura che mi ritenessero un fastidioso fardello. Sapevo che provavano pena per me, ma anche che non piacevo loro.



In quello stato d'animo, decisi di farla finita. Scelsi di fulminarmi ficcando un coltello appuntito in una presa elettrica. Pensai che fosse la via più veloce per farlo e con le minori probabilità di fallimento. Non avevo nessuna voglia di essere un peso per nessuno, inoltre avevo perso ogni fede nelle mie capacità di lavorare per mantenermi, per cui mi parve l'unica soluzione.



Ruppi gli indugi e decisi di farlo nel giorno del mio cinquantesimo compleanno. Desideravo il sollievo che il sonno eterno mi avrebbe dato, ma ero anche preoccupata di fallire e di diventare una cieca vegetale costretta in un letto per il resto della mia miserevole vita.



Sedetti davanti alla presa per ore. Presi a dirmi continuamente che non avevo nessun motivo per vivere, la mia vita era finita. Finalmente infilai il coltello nella presa di corrente ed il dolore fu indescrivibile. Pensai di aver perso la ragione per farmi questo. Allo stesso tempo potei vedere per la prima volta. Ero al di sopra del mio corpo a guardare me stessa. Il vuoto totale che mi aspettavo non era lì. Semplicemente galleggiavo intorno alla stanza ed ancora una volta guardai me stessa in basso. Ero scioccata. Naturalmente non avevo mai visto me stessa e pensai che fosse bene darci un'occhiata.



Dopo aver osservato le mie fattezze per un tempo che pareva un'eternità, un pensiero mi colpì: se ero in grado di vedere me stessa, allora avrei potuto vedere anche altre cose, ed allora pensai “che dono meraviglioso ho ricevuto!” Piuttosto che immaginare come fosse fatto il mio mondo (sotto forma di un piccolo appartamento), io lo potevo vedere.



Poi sentii dei rumori dal di fuori: c'era qualcuno che bussava alla porta del mio appartamento. Dissi a me stessa “beh, andiamo a vedere chi è”. Fluttuai verso l'ingresso e vidi che era la mia padrona di casa. Vidi che aveva un foglio di carta in mano ed ero certa che fosse una seconda notifica di sfratto. Non avevo un soldo per pagare l'affitto e sapevo che me ne sarei dovuta andare al più presto. La studiai per alcuni secondi poi pensai che stavo solo perdendo il mio tempo: volevo andare a vedere il mondo!



Immediatamente fluttuai attraverso i muri del'appartamento e già vedevo la strada in basso. Pensai "vediamo se posso toccare qualcuno". Mi avvicinai ad un bambino che si trovava in strada e poggiai la mia mano destra attraverso di lui ... “che strano” pensai, “non posso toccarli ma ho ancora una mano”.



Osservai la mia mano per alcuni minuti e notai che splendeva un po' ed era molto trasparente. Poi mi aggirai nei dintorni guardando altre cose per poi tornare indietro verso il mio corpo, come attratta da una forza sovrannaturale. Mi accorsi che la padrona di casa era entrata ed avendo scoperto il mio corpo stava chiamando il 911 (l'italiano 118). "Non voglio essere rianimata, spero di essere morta, perché è molto meglio che essere vivi".



Stavo sempre fluttuando nell'appartamento guardando ogni cosa. Un altro particolare che notai fu un soverchiante senso d'amore e pace che mi stava inondando. Non mi sentivo così da quando i miei genitori erano ancora vivi. In qualche modo mi trovai a volare attraverso un chiarore pieno di gioia, un tunnel di forma ovale che conduceva ad una luce che si intravvedeva in lontananza. Non avvertii alcuna paura, solo questo senso di pace e persino una certa meraviglia.



Quando uscii fuori nella luce vidi un uomo vestito con una tunica, barbuto e dai lunghi capelli castani, io chiesi "chi sei?" ed egli telepaticamente mi disse di chiamarsi Gesù. "Non credo in te" gli dissi. Lui sorrise e replicò con un pensiero del tipo "... beh io sono qui lo stesso". Scrutando nel profondo dei suoi occhi gli chiesi "sei stato sempre con me durante tutto questo tempo, mi conosci e ti prendi cura di me?" Lui sembrò essere divertito e disse "ti ho sempre amata, ora vuoi restare o vuoi andartene?” »



(Dato che il racconto è molto lungo, da questo punto ve ne riassumo le parti successive - ndr)



Vicki si rese conto all'improvviso di questa luce che si dirigeva verso di lei e che sembrava darle calore. Dio era Amore e Luce e sembrava permeare ogni cellula del suo corpo, tanto da farla piangere. Questa luce era gigantesca, enorme e la faceva sentire amata e nello stesso tempo umile, imbarazzata, stupita e perdonata.



Poi si trovò in una grande stanza con tanti schermi sui muri, da ognuno di questi "televisori" veniva trasmessa una scena della sua vita: il bene, il male, i segreti reconditi, ecc. Tutto andava avanti indipendentemente, in una specie di caos temporale in cui era possibile sentire tutto, compresi i pensieri e le emozioni delle altre persone. Come se non bastasse, anche i pensieri del suo cane le erano chiari! Poteva sentirli e capire come avesse condizionato la vita dell'animale. Vide i suoi genitori e li riconobbe come tali, anche se in realtà non aveva mai potuto "vederli" coi suoi occhi terreni. Si rese conto dei loro sacrifici, di quanto era stato difficile per loro tirare avanti con una figlia così gravemente handicappata, eppure l'avevano amata lo stesso.



Poi la Luce le chiese cosa ne avesse fatto del dono prezioso della vita, e lei si giustificò dicendo che la cecità le aveva impedito di agire. "Eppure potresti fare di più. Vuoi tornare sulla Terra?" Lei si oppose con tutte le sue forze, voleva stare con Lui! Allora la Luce la proiettò in un bellissimo prato, erba, fiori, colori stupendi che lei non conosceva, che non aveva potuto fare altro che immaginare... ed ecco i suoi genitori, sani, giovani e sorridenti, che l'abbracciano e la baciano, che la rimproverano con gentilezza per il suo atto estremo. Le dicono che è stata anche un po' colpa loro, che l'avevano tenuta al di fuori della vita normale per proteggerla, ma che ora doveva tornare indietro ad affrontare la vita, dimenticando il suo handicap, per imparare, per fare esperienza, come tutti.



Dio le diede da scegliere: o restava lì per un po' per poi reincarnarsi in un'altro corpo affetto da cecità (o da un'altra anomalia), sperimentando di nuovo tutte le situazioni che l'avevano portata al suicidio, o poteva rientrare nel suo corpo per terminare la vita che le era già stata assegnata. Le sarebbero stati dati dei doni spirituali che l'avrebbero aiutata a superare i problemi con facilità.



Ripensandoci si rese conto di essere stata codarda, mentre i suoi genitori avevano coraggiosamente affrontato la loro prova fino in fondo. Fece tante domande e seppe di aver scelto lei stessa la cecità per mettersi alla prova, come tutti coloro che decidono di incarnarsi sulla Terra. Seppe che nell'Aldilà ci sono ordini e ruoli precisi, vide l'Amore sconfinato di Dio che ci permette di soffrire per nostra stessa scelta. Seppe pure che per questo motivo esiste la reincarnazione, che la morte non é la fine di tutto e che l'Amore di Dio si estende a tutto il Creato.



Poi Queenie, la sua cagnetta preferita, le venne incontro e rotolarono felici sul più bel prato che si possa immaginare, felici di essere ancora insieme, felici di poter leggere l'una nella mente dell'altra! Certo, anche gli animali hanno uno Spirito e la loro missione é quella di aiutarci. Ma... qual era la sua missione? Ed allora disse di sì alla Luce che aspettava pazientemente. Tutti la salutarono con un solo messaggio: “AMA GLI ALTRI E TE STESSA".



Un istante dopo si ritrovava nel suo corpo, in ospedale. Un senso di pesantezza e di dolore la assalirono immediatamente: era di nuovo cieca! Scoppiò a piangere, chiedendo a Dio e a Gesù di aiutarla a sopportare di nuovo quella menomazione: era terribile essere tornata cieca dopo aver visto il Paradiso!



I medici accorsero al suo capezzale: era stata in coma per tre giorni, era un miracolo che fosse ancora viva! Ora doveva innanzitutto imparare ad amare sé stessa ...



La sua scorbutica padrona di casa divenne improvvisamente molto gentile e rimase shoccata quando le descrisse esattamente come era vestita il giorno in cui si era suicidata. Ella la ascoltò e poi la aiutò negli anni successivi. Il dono che aveva ricevuto era una straordinaria sensibilità nel percepire i pensieri ed i sentimenti della gente, capacità che aveva già, ma che ora si era moltiplicata. Ora era accettata dalle sue amiche, ora sapeva che il suo handicap poteva aiutarla a comprendere la gente e ad aiutare il prossimo.



Conclude così:



«Mi è stato detto che dobbiamo solo chiedere aiuto ai nostri Angeli ed essi verranno per guidare la nostra vita. Ho capito che dovevo superare la mia cecità per imparare ad usare il mio dono che mi permette di diffondere a tutti quanti la lezione d'amore che ho appreso.»

Tianos
Inviato: 25/8/2015 12:25  Aggiornato: 25/8/2015 12:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/8/2009
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Inviati: 374
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Qui la seconda testimonianza di vicky naratuk anchessa nata cieca

La Sconvolgente NDE di Vicky Noratuk - Nata Cieca!


Tra il 1947 e il 1952, parecchi bambini sono stati accecati da un eccesso di ossigeno nelle incubatrici, dotate di un erogatore di nuova concezione.

È stata la scoperta della mancata visione periferica, accusata dai piloti che respirano ossigeno attraverso le maschere d'aria, ad indicarne la causa.

«Ero rimasta nel grembo materno 22 settimane, dal dicembre del 1950, quando sono nata all'ospedale San Luca a Pasadena, in California. Non pesavo nemmeno un chilo e mezzo alla nascita, ed era logico che sarei stata messa in una delle nuove incubatrici.

Da allora, per 43 anni, non ho visto alcuna luce né ombra, nulla, dal momento che i nervi ottici dei miei occhi erano stati distrutti. Quando sogno, vivo le medesime sensazioni che provo quando sono sveglia. Non ci sono dati visivi, solo il tatto e il suono.

Ma ho visto come vedete voi. In due episodi sono stata in procinto di morire, e in quelle occasioni, per la prima volta in vita mia ho potuto vedere. Ho lasciato il mio corpo e ho visto. Questo è il resoconto della mia seconda esperienza di premorte.

Il 2 febbraio 1973 lavoravo come cantante e pianista in un ristorante a Seattle, Washington.

Erano le due di notte. Il proprietario, avendo paura di offendere una coppia ubriaca che si era offerta di accompagnarmi a casa ed annullando le mie obbiezioni, aveva insistito che accettassi l'offerta rifiutandosi pure di aprire l'ufficio affinché potessi chiamare un taxi.

Poi se n'era andato e nessun altro avrebbe percorso la mia strada. Ho accettato a malincuore il passaggio. Non appena siamo partiti, il conducente ha detto che stava vedendo doppio. L'auto zigzagava per le strade.

Vicino alla base della collina Queen Anne ho sentito un forte stridìo di gomme e siamo finiti fuori controllo. La moglie del guidatore ha gridato: "Oh mio Dio, ci stiamo schiantando!" Tutto è diventato molto lento. Ho urlato, ed è stata la mia ultima consapevolezza nel corpo fisico.

Stordita e disorientata ho sentito me stessa uscire dalla bocca. Il tempo sembrava ancora rallentare ed estendersi. Mi stavo sollevando in aria, sopra la strada, confusa.




Ho visto il mio corpo brevemente ed ho avuto un momento di incertezza quando una parte di me voleva tornare dentro ed un'altra sentiva che era così bello rimanere fuori! Poi sono rientrata.

È stato come quando si ritorna a casa perché si è dimenticato qualcosa. Non mi ricordo il viaggio all'ospedale di Harborview.

Arrivata al pronto soccorso, ero cosciente di trovarmi vicino al soffitto. Potevo vedere di nuovo! Durante quest'esperienza di premorte ero in uno stato continuo di sbalordimento nel poter guardare ogni cosa.

In realtà, era tutto così estraneo a me che diventava una complicazione costante sostenere i miei sforzi. Proprio come capita di ascoltare una lingua straniera che non si comprende, ma che si desidera capire di più.

Sotto di me c'era un corpo su una lettiga e non ero sicura si trattasse di me. Ero sconvolta ed atterrita. La lunghezza dei capelli era la mia, ed una gran parte di essi era stata rasata!

Questo può essere un non senso, ma mi ci è voluto molto tempo per farli crescere, ed ho amato così tanto i miei capelli! È stato come perdere un lato importante di me.

Nelle vicinanze ho visto distintamente un'esponente femminile dell'equipe medica. Mi sono sentita attratta verso di lei e non riesco a spiegare il perché. Ma avevo un gran bisogno di essere capita.

Poi ho sentito una voce maschile asserire che c'era del sangue sul timpano del mio orecchio sinistro, e che avrei potuto diventare sorda. "Io non sono sorda! Non sono sorda!" Gli urlavo. Forse la donna sarebbe stata in grado di dirglielo. "Non mi senti? Sono proprio qui!"

A questo punto, mentre le impressioni visive mi confondevano, diventavano anche secondarie al mio desiderio di comunicare verbalmente, perché questo era il modo principale che avevo utilizzato attraverso la vita.




Poi la dottoressa ha soggiunto: "Non sappiamo quanti danni cerebrali ci siano... e se potrebbe trovarsi in uno stato vegetativo..." Le ho gridato: "Io non sono in uno stato vegetativo!" Ero così frustrata e stizzita perché stavo urlando con tutta la forza che avevo, ma era come se non esistessi!

Volevo solo uscire da lì. Quasi all'istante, come se fosse una risposta al mio pensiero, ho avuto la percezione di essere attirata verso una sorta di "Vooom!" diritta attraverso il soffitto e l'ospedale, proiettandomi nello spazio.

Ho visto delle luci. Non so da dove venissero. Ma non me ne importava, perché mi sentivo così libera! Ero stordita dalla facilità di movimento, come se mi stessi innalzando. Provavo una sensazione incredibile di euforia e di inebriamento.

Questo potrebbe sembrare stravagante, ma mi ricorda lo stato in cui si può trovare un cucciolo quando si rotola sull'erba non curandosi affatto del dove stia rotolando. Poi, a distanza, ho sentito un suono bellissimo, come di campane tubolari.

Conteneva ogni singola nota che si possa immaginare, dalla più bassa alla più alta, tutte mescolate insieme. Come musicista ero incuriosita. C'erano così tante tonalità diverse che non sapevo fosse possibile! Ero in riverente soggezione.

Risucchiata a capofitto in un tunnel buio, sono stata condotta dal vento verso una luce lontana che si ingrandiva. Avevo una sensazione di arieggiamento, come se dei grandi, enormi ventilatori mi sospingessero. La galleria era confortevolmente ampia.

Di tanto in tanto oltrepassavo quelle che parevano essere aperture o finestre lungo le pareti. Attraverso queste, ho potuto intravvedere altri Esseri, sia davanti a me che dietro, in simili tunnel paralleli. Sembravano esprimere lo stesso stupore che stavo vivendo io.

Percepivo dentro di me un calore diffuso e mentre mi avvicinavo al termine del condotto, la luce diventava brillante.




Poco prima di raggiungerne la fine ho udito della gente cantare. Era come se tutti gli inni che mai si fossero sentiti si esprimessero in una sola volta, fondendosi insieme armoniosamente!

Ho considerato che non c'erano stati dei canti su Gesù morente, o carmi tristi di sangue e di dolore. Quelli che sentivo, al contrario, erano lodi di giubilo.

Nell'ascolto, ho potuto memorizzarne un singolo brano. In ogni modo la loro melodia congiunta era bellissima, non dissonante! Era adeguata per essere là e non avrebbe potuto mai essere qua. L'esultanza mi pervadeva.

La mia uscita dal tunnel può essere meglio descritta come il distendersi sull'erba sotto gli alberi in una soave e luminosa scena estiva, luogo brulicante di migliaia di persone che cantavano, ridevano e parlavano.

Alcuni suonavano degli strumenti a corda. C'erano dei fiori ovunque in diverse varietà, tanto che ricordo ancora un profumo di gelsomino nelle vicinanze.

Ho osservato anche, tra gli alberi, che i fiori e gli uccelli sprigionavano luce intorno ad essi ed ho notato pure che, sebbene appartenenti alla stessa specie, alcuni avevano più radianza rispetto ad altri.

Ad intervalli, delle colonne ornate sostenevano quelle che assomigliavano a tettoie, creando dei ripari nel parco. A distanza brillava un cancello enorme, l'oggetto più luminoso nel mio campo visivo.

Poi ho visto Debby e Diane venirmi incontro dalla destra, e il signore e la signora Zilk avvicinarsi dalla sinistra. Ero stata molto vicina a Debby e a Diane alla Scuola di Stato per i Ciechi in Oregon.




Debby era deceduto per una malattia idrocefalica quando aveva 10 anni, e Diane era annegata quattro anni prima nella vasca da bagno accanto alla mia camera, per uno spasmo muscolare.

Anche i bambini non vedenti possono essere crudeli, e siccome Debby, piuttosto in sovrappeso, si muoveva pesantemente e non parlava molto bene, e poiché Diane malediceva di frequente le persone, venivano entrambi evitati e presi in giro dagli altri bambini.

Ero dispiaciuta per entrambi ed ho teso loro una mano per questo.

La signora Zilk era un'anziana vicina di casa che mi accudiva come baby sitter quando mia nonna doveva lavorare. Era stata una vera dolce donna che ha dedicato moltissimo tempo ai miei giochi ricreativi.

Debby e Diane si sono diretti con grazia verso di me. Tutti e due sembravano essere guariti interiormente, o in qualche modo migliorati. Sentivo che mi raggiungevano con amore, Diane sembrava avere un desiderio quasi disperato di dire qualcosa.

In un luogo dove il tempo non può avere alcun significato, c'è stato un momento in cui ho saputo ogni cosa, dove tutto aveva un senso. In quel posto ho trovato le risposte a tutte le domande sulla vita, sui pianeti, su Dio, su tutto.

All'improvviso, ho capito intuitivamente la matematica e la scienza per le quali non sono mai stata incline, e non avevo domande in merito. All'istante ho compreso che le lingue erano diventate irrilevanti. Le conoscevo.

Anche senza fare domande, le risposte mi venivano impartite su ciò che avevo sempre desiderato di conoscere.

Costantemente turbata dal concetto di Trinità, ero consapevole del fatto che il Padre fosse quello che si potrebbe chiamare l'Essere, la Fonte-Dio, che il Figlio ne contrassegnasse l'Azione, e che lo Spirito Santo fungesse da Trasmettitore, da Portatore di Conoscenza.

Ero cosciente che questi Tre Aspetti, visti separati possono apparire anche singoli, proprio nello stesso modo in cui lo sposo e la sposa pur essendo due, in realtà sono uno, essendo complementari l'uno all'altra.

Nell'attimo in cui Debby e Diane si stavano approssimando ed erano quasi a portata di mano, ho percepito un limite attraverso il quale non avrei potuto andare.

Poi è apparso il Cristo...




La Sua Luce ha saturato la mia visione. Tenendo la mano destra alzata verso di me, ha detto molto nettamente:

"No!", bloccando me e loro dall'avvicinarci gli uni agli altri. Similmente a qualcuno che ci avesse impedito di andare aldilà di una scogliera, oppure di passare oltre un certo punto, poiché non si avrebbe avuta la possibilità di tornare.

Il Suo volto era forte ed amabile. Portava la barba, e i Suoi capelli erano lunghi. La Sua veste, aperta sul petto, aveva una fascia intorno alla vita. Io sto descrivendo una forma, ma l'incredibile Luce che fuoriusciva da Lui la superava in importanza.

Una parte di me poteva a stento reggere la Sua Presenza e potevo a malapena sostenerLa. Era come se la Luce si proiettasse direttamente fuori dal Suo corpo, e questi fosse stato formato da Essa. Ero anch'io luminescente, ma il mio chiarore non era così intenso come il Suo.

Pure Debby e Diane emanavano luce, ma nel Cristo era tutt'intorno a Lui, soprattutto in prossimità della testa dove era circolare, e nel punto delle braccia dove si estendevano raggi luminosi come quelli che si potrebbero vedere da una stella.

Attorno al resto della Sua figura lo Splendore era più uniforme. I Suoi occhi erano penetranti, ma teneri. Avrei quasi voluto distogliere lo sguardo da essi, ma non potevo. Egli sapeva tutto di me, vedeva chiaramente oltre ogni cosa, molto più di quanto io stessa potessi osservare o conoscere.

È stato piuttosto angoscioso essere così totalmente compenetrata, esposta, e nello stesso tempo accettata ed amata. Eppure non desideravo nulla più che essere parte di Lui.

Un tale stato si può paragonare a quelle canzoni che parlano di persone innamorate, dove da un lato vorrebbero fuggire e dall'altro non lo fanno perché attratte.

"Ebbene, ciao," mi ha detto abbracciandomi. Ed io non volevo più stare lontana da Lui, mai e poi mai. Desideravo che mi avviluppasse in qualche modo, per non esserne divisa.




Ero così emozionata per la Conoscenza che avevo appena acquisito, che mi sentivo gorgogliante e leggera mentre cercavo di comunicarglieLo per mezzo di una sorta di trasferimento di pensiero. Ed egli disse: "Non è meraviglioso? Tutto è bello qui, ed armonizza insieme.

Ti accorgerai di ciò, ma ora non puoi starvi. Non è ancora il tuo tempo. Devi tornare indietro". Poi aggiunse: "Guarda qua". E subito dopo, ho visto l'intera mia vita, dalla nascita fino a quel momento.

Sapevo che Egli era con me, ma la consapevolezza di qualsiasi altra cosa mi circondasse era scomparsa. In quel processo ho osservato la realtà di me stessa, così come sono stata cosciente dei miei pensieri e sentimenti e di tutti gli altri Esseri coinvolti in ogni avvenimento della mia vita.

Il Cristo ha lasciato che fossi solo io a valutare le cose, per trarne le dovute conclusioni. Mi sono resa conto di essere molto più intransigente di quanto non lo sarebbe stato Lui.

In un episodio, quando avevo nove o dieci anni, Sharon, la mia compagna di camera presso la scuola dei non vedenti, mi ha presentato un nuovo vestito che sua madre le aveva appena fatturato.

Quando ha lasciato la stanza, gli ho strappato tutti i bottoni e il bordo di pizzo. Ero arrabbiata perché desideravo essere curata nella maniera in cui sua madre si occupava di lei.

Perciò, quando insieme abbiamo osservato il mio comportamento nella revisione della vita, il Cristo mi ha detto:

"Già, questo non è molto bello. Ma poi hai fatto la cosa giusta comunque." E rideva osservando che in seguito mi ero scusata ed avevo abbracciato Sharon. Durante tutto questo incontro con Lui, ha utilizzato il mio gergo dialettale in maniera da rapportarsi meglio a me.

Il suo ridere era cordiale e sostenitore. Il pensare alla Sua reazione in tale circostanza mi è stato d'aiuto ad essere meno cupa e tesa riguardo alle cose che i miei bambini hanno fatto di non giusto.



Greg Olsen

Dopo mi ha chiesto: "Cos'hai imparato dalla tua vita?" Ho risposto che ho appreso quanto fosse importante essere onesti.

Poi il Signore mi ha precisato: "Devi imparare ed insegnare maggiormente ad amare e a perdonare. Se la gente lo merita o meno, non è questo il punto. Non si dovrebbe cercare di selezionare quelli che pensi siano degni d'essere perdonati dai non meritevoli".

Si riferiva ad una tendenza, nel mio passato, a perdonare soltanto coloro che mi avevano chiesto scusa. Mi ha inoltre confidato prima del mio ritorno che sarebbe stato difficile, ma di ricordare quello che avevo appreso. In seguito, non c'è stato che il nulla assoluto, per quanto tempo non saprei dirlo.

Improvvisamente mi sono sentita pesante e colma di dolore. Alla fine mi sono svegliata in ospedale per scoprire che avevo una frattura al cranio, una commozione cerebrale, una lesione al collo e alla schiena ed una ferita alla gamba.

Gli eventi che ho vissuto dalla mia seconda esperienza di premorte sono stati incredibilmente duri. Ma ho appreso molto da essi. Ho imparato a separare il peccato dal peccatore ma anche quello di giudicare meno e liberarmi di alcuni dei miei passati sensi di compiacimento e di superiorità.

Infine, sto tentando di prendermi cura di me stessa nel non permettere più ai pensieri negativi degli altri di trascinarmi in basso. Come ha detto il Cristo, il cammino è stato arduo, ma nel percorrerlo sento di essere cresciuta.»

Traduzione: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: seattleiands.org

Tianos
Inviato: 25/8/2015 12:29  Aggiornato: 25/8/2015 12:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/8/2009
Da:
Inviati: 374
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
ultima riflessione anche perchè riportare tutto sarebbe una tortura per il sito...

"guida" al trapasso, o punti salienti di tutte le nde

I punti salienti di tutte le NDE (near death experience):
1)La religiosità, o meglio la ricerca dello spirito aiuta ,non ha importanza la religione che si segue in vita, ma le "regole" che si seguono per l'interazione con gli altri, la regola definitiva forse risulta proprio nel "Ama il prossimo come te stesso".
2) l'altro mondo non ha tempo ma sembra essere legato allo scorrere lineare di questo , quindi ogni azione fatta in vita sembra volersi riperquotere nel passato presente e futuro (se cosi si può rendere un'idea del non tempo) dell'aldilà.
3) l'altro mondo, per chi ha vissuto una nde, viene descritta per metafore è ha un insegnamento pedagogico per la vita in questo, tutti coloro che hanno avuto una nde positiva hanno provato forte desiderio di rimanere persino in situazioni in cui avevano figli e parenti amatissimi in vita, mentre chi ha avuto esperienze negative (20% circa del totale) ne sono rimasti terrorizzati e hanno cambiato atteggiamento alla vita, appunto come insegnamento di cosa non fare in questa vita.
4) tranne nelle visioni di inferno , o almeno fino a quando non si chiede aiuto , si è semrpe accompagnati da una guida, spesso immensamente più luminosa delle altre, spesso tali guide sono i nostri parenti deceduti, che ci accolgono.
5) i suicidi diversamente dai "peccatori" non hanno inferni brutali di sofferenza ma di solitudine portata all'estremo (dannati che vagano per la nebbia con lo sguardo basso , oscurità più totale senza nessuno con cui parlare ecc.)
6) l'onniscienza a richiesta, ossia una situazione in cui se si desidera sapere qualcosa, essa viene a conoscernza senza nessuna fatica. Solo alcune cose vendono lasciate ricordare, per chi ritorna come "missione" o "compito" .
7) presenza di Dio (creatore, Allah, yhwh, pastafariano fate voi) per chi lo cerca si palesa.
8) tutti quelli che l'hanno vissuta hanno cambiato il loro modo di vivere, e sopratutto hanno cambiato il loro atteggiamento verso la morte che ora non è più un male, ma un passaggio desiderabile e l'esperienza più bella della vita (nuova nascita).
9) esistono innumerevoli paradisi e innumerevoli inferni che sembrano rispecchiare i nostri difetti e pregi, (un buon esempio e il film "al di là dei sogni " con robin williams, che ha nel suo paradiso una rappresentazione del dipinto che stava facendo la moglie tanto che quando lo spirito guida gli dice "se vuoi un caffè devi soltanto immaginarlo" lui risponde "blea sa di trementina" "è perchè sei ancora legato a questa tua idea di realtà")
10) non è Dio (yhwh,allah solito discorso isomma^^) a punirci ma siamo noi stessi e le nostre idee calcificate e matterci in una condizione di contrappasso) il nostro atteggiamento verso il prossimo di la sarà semplicemente il nostro atteggiamento verso noi stessi.

SecondLife
Inviato: 25/8/2015 12:35  Aggiornato: 25/8/2015 12:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/3/2010
Da:
Inviati: 109
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:

Invisibile ha scritto:

Certo, ma non vedo perché la mia osservazione dovrebbe spostare il discorso come dici.

In fondo ho solo detto che criticare Blondet per la sua metodologia, cosa più che legittima ovviamente, con la stessa metodologia, è "buffo".

Ma il mio "buffo" è inteso proprio per evitare fazioni, cosa che chi critica con quella metodologia di fatto a già delineato Così come di fatto fa Blondet riportando tutto ad una visione cattolica.

Qualcuno l'ha già rimarcato: per i buddisti o gli induisti, per esempio, è evidente che le "rappresentazioni figurative" delle esperienze descritte, siano permeate dalla cultura ed educazione ricevute, perché per altre credenze l'inferno non esiste proprio e potrebbe essere quel "nulla oscuro" - "assenza di Dio" - in cui dover "soggiornare" per imparare rpima di reincarnarsi per un altro "ride", come il dice il saggio Hicks

Evidenziare se c'è un dogma nei presupposti, non è creare fazioni. Al contrario, è cercare di evidenziare quelle già esistenti per cercare di starne alla larga, infatti anche io sono critico con l'approccio di Blondet su questo aspetto così come lo sono verso lo scientismo-razionalismo.

A parte il fatto che nel momento in cui ti metti a parlare dei "presupposti" di qualcuno - Blondet come chiunque altro - stai mettendo in campo una tua personale e soggettiva deduzione tutta da dimostrare e non un dato imparziale ed oggettivo come sembri credere, se parli dei presupposti non parli dei contenuti, e quindi che il discorso lo stai spostando è una certezza. Se vuoi discutere il merito di ciò che qualcuno sostiene non è necessario "psicanalizzarlo" via forum: basta controargomentare sui contenuti che ha espresso, senza etichettarlo.

Per quanto riguarda l'influenza culturale, è ovvio che chi ha vissuto tali esperienze, nel momento in cui le deve descrivere si rifarà al proprio bagaglio linguistico e concettuale, nel quale pescherà le analogie per lui più attinenti. Ma questo riguarda l'interpretazione che il soggetto da della sua esperienza; che tale bagaglio culturale quell'esperienza la plasmi anche (ovvero che ne determini forma e contenuti) questo è tutto da dimostrare, e anzi proprio la costanza di determinati elementi nelle esperienze raccolte in bacini culturali differenti sembra deporre a favore della sostanziale ininfluenza del bagaglio culturale sui contenuti delle esperienze di premorte.

Pasquino
Inviato: 25/8/2015 13:00  Aggiornato: 25/8/2015 15:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/7/2005
Da:
Inviati: 234
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Beh mentre, e per fortuna, la maggior parte degli utenti si trastulla tra supposizioni e illazioni, io posso parlare in prima persona per esperienza vissuta.

Sono entrato in coma il 26 novembre 2013 e ne sono uscito (fortunatamente) il 14 dicembre dello stesso anno, questo con una caparbietà inusuale (ovviamente questo mi è stato detto) non potendo per ovvi motivi confutare.

Tolto il fatto che non sono una persona paurosa, e avendo passato la mia vita per la maggior parte da solo, non mi fa paura niente.

So che quando mi alzo lo devo alle mie gambe e non certo all'intercessione di alcuno, quando mangio è perchè me lo sono guadagnato, non è mai cascata la "manna" né dalle mie parti né in prossimità.

Sono un essere molto ma molto caparbio e non ammetto la paura, ancora meno ho paura della morte, certo che essa altro non è che il riscatto della vita.

Non dimenticate che spesso l'uomo bestemmia Dio sulla spiaggia e lo prega sulla tonda della nave nella tempesta, perchè questo è l'uomo!

Immagino ora vogliate sapere la mia esperienza, ebbene questa è stata il NULLA, NON C'E' NULLA. IO NON HO VISTO NULLA, SOLO BUIO E SILENZIO e tante belle figliole al mio risveglio scambiate per angeli, viste le grazie... questo si! Ma ovviamente questo è un altro discorso.

Statemi bene

______________

Per Tianos

é inutile che rilasci trattati ingolfando il sito, l'esperienza della vita è unica e sola, con la differenza che c'è chi lo scopre subito e chi dopo, che la vita nell'insieme è meravigliosa! Ma presa singolarmente da se, per quel che poi è, come si dice dalle mie parti - la vita è 'na sòla, e per capirla purtroppo va' vissuta.

Lo Stato al cittadino pignora, all'industriale elargisce, al banchiere regala.
invisibile
Inviato: 25/8/2015 13:04  Aggiornato: 25/8/2015 13:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
mc

Una volta definito che le esperienze siano verosimili, si e' definito solo che avvengano da sempre... se avvengono da sempre (in quanto corrispondenti alla natura umana), allora, avvengono da prima dei concetti in cui Blondet, ed altri, tentano di inglobare questo tipo di esperienze. Questo non rafforza la verosimilita' delle ipotesi che si appiccicano alle esperienze, anzi ne determina una diretta relazione.

Concordo.

Citazione:
In culture differenti esistono differenti tipi di descrizioni. Questo basta ampiamente a spiegare l'automatismo culturale che subentra alla mera descrizione di sensazioni o immaginazioni o situazioni indecifrabili per cui si instauri una forte sensazione di necessita' di comprensione e per questo si voglia dare un ordine intelleggibile che soddisfi tale necessita' intrinseca ...

Dissento, in parte.

Questo non basta a spiegare quello che hai definito "automatismo".
Per esempio è possibile, nel caso di effettiva esistenza di Dio e del mondo spirituale, "abitato" da entità animiche-spirtuali, che le caratteristiche dell'esperienza siano di un certo tipo che corrispondano al linguaggio culturale di una data persona, proprio perché quella persona ha bisogno di avere tali "informazioni" in una lingua che può comprendere.
Voglio dire, presupponendo l'esistenza di Dio, se ad una persona cresciuta ed educata in una cultura dove esiste il paradiso con le nuvole e l'inferno con le fiamme, per farsi capire da questa persona Dio gli "parla" con quelle immagini e simboli per lui comprensibili. Se gli fa vedere la ruota delle reincarnazioni che per lui non significano nulla, l'occasione può andare facilmente persa.
E se Dio esiste, non credo possibile che non tenga conto a chi sta "parlando"

Citazione:
DIciamo che, come al solito, si sostituisce le cose umane con emanazioni divine... non certo per bisogno di Verita', ma per bisogno psicologico di far quadrare la propria fede... le proprie scelte.

Possibilmente vero, nel senso che descrivevo sopra.
E' anche possibile che il linguaggio divino sia univoco e che sia la persona che lo traduca con la sua mente e/o con altre parti di sé, secondo il linguaggio che conosce. Come un google translator spirituale

Quindi il "come al solito" non è una conclusione accettabile in assoluto.

Citazione:
Certo, vale per tutti, anche per chi la pensa come me... ma e' facile assecondare una "consistente" dose di oggettivita' dei fatti (esperienze che accadono agli umani), e tralasciare una parte cospicua di soggettive interpretazioni di tali esperienze.

Ponendo, plausibili le esperienze come accadute, i dubbi derivano dalla interpretazione che si fa di esse:
nella fattispecie la "ricostruzione" che ha causato un orgasmo mistico al Blondet... (e forse altri) che mi sembra un po' "corrotta"... solo un pizzico.
Secondo me.

Anche secondo me e nel caso di Blondet oserei dire abbastanza molto di più che un "pizzico".

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Dipende
Inviato: 25/8/2015 13:14  Aggiornato: 25/8/2015 13:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 101
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Facciamo conto che io sapessi per certo rispondere alle varie domande esistenziali avvolte di mistero e generatrici di regole sociali, nessuno di voi mi crederebbe.
Ed è giusto così.
Io so cos'è Dio, so cosa c'è dopo la morte e so pure cosa sono i fantasmi e cos'è la magia (in pratica è tutto legato) ma non potrei mai convincervi delle mie risposte.
Per convincere qualcuno ci vuole la forza e la violenza. Queste genereranno paura che a lungo andare diventerà tradizione e dogma.
Ci vuole un fottio di tempo per tutta l'operazione. Varie generazioni.

Eppure a quanto pare queste ambite risposte non sono per nulla nascoste, sono solo velate.
La gente immagina le segrete vaticane tappezzate di libri con tutte le “Grandi Risposte” tenuti segreti a costo della propria vita. Ci sono un mucchio infiniti di segreti su di questo Pianeta, ad alcuni ci puoi arrivare, ad altri no, però non c'è bisogno di conoscere tutti i segreti, basta capire l'essenza.
E l'essenza e dappertutto (cazzo) come si fa a non vederla?

C'è un motivo primario per cui le informazioni debbano essere velate da metafore, parabole e quant'altro e questo motivo è da ricercare nel libero arbitrio di ogni essere vivente-che se uno capisce l'essenza del Creato non potrà far altro che sostenere-
Senza il libero arbitrio non ci sarebbe un Creato come noi lo conosciamo (anzi per essere precisi un Creando) Se non ci fosse la libera scelta di ognuno di noi, avremmo un Universo fatto come un noioso lungo corridoio.
Però su di questo Pianeta si è passato il segno...e da millenni.
Ora le informazioni di base che ogni Entità deve sapere (nonostante la velatura) sono andate talmente disperse che se solo ti avvicini a qualcuno per spiegargli come stanno le cose, come minimo vieni preso per pazzo.

Come stanno davvero le cose? Le cose non stanno, ma si evolvono...sempre!
Non c'è una Verità Assoluta, ma mète da raggiungere per gradi, non ci sono dogmi, ma solo regole d'aggiustamento lungo la via, non c'è giudizio se non quello personale, che conta più di mille giudizi divini.
Il pensiero è creativo (molto creativo) ed è proprio su di questo assunto che si basa tutto il “Creando”.
Dimmi cosa pensi e ti dirò che fine farai dopo la morte.

Tianos
Inviato: 25/8/2015 13:20  Aggiornato: 25/8/2015 13:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/8/2009
Da:
Inviati: 374
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
ahaha @ pasquino , pur essendo in antitesi con la tua posizione sono uguale a te, ossi anon ho paura e sono caparbio.
Ma non amo tralasciare indizii, lo studio condotto in america (per questo le testimonianze sono prevalentemente provenianti da li) sono il 5% della popolazione (anni '90) 13milioni di persone su 260 milioni.
La tua esperienza potrebbe essere benissimo stata un esperienza di coma (dalle mie letture, il buio c'e' sempre tra il passaggio tra la morte e la "vita") oppure anche una nde di quello che vuoi creare come tuo mondo futuro...ti piace stare da solo e quinid stai gia costruendo un mondo che ti soddisfi (e anche su questo punto siamo simili, se non fosse per mia moglie sarei un eremita).

anche la tua ultima frase la condivido in pieno, ma considero questa (anche per alcune epserienze personali ) un passaggio superficiale della nostra unica vita.

p.s. edito per non essere frainteso...per me non ha nessuna importanza se esista un dopo o meno, se non esisterà un dopo alla mia morte non mi cruccero certo per aver scoperto che non esiste nulla, semplicemente non esisterò quindi neppure il mio possibile cruccio a causa della mia morte (sono anche filosofico^^)

invisibile
Inviato: 25/8/2015 13:28  Aggiornato: 25/8/2015 14:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
SecondLife

A parte il fatto che nel momento in cui ti metti a parlare dei "presupposti" di qualcuno - Blondet come chiunque altro - stai mettendo in campo una tua personale e soggettiva deduzione tutta da dimostrare e non un dato imparziale ed oggettivo come sembri credere, se parli dei presupposti non parli dei contenuti, e quindi che il discorso lo stai spostando è una certezza. Se vuoi discutere il merito di ciò che qualcuno sostiene non è necessario "psicanalizzarlo" via forum: basta controargomentare sui contenuti che ha espresso, senza etichettarlo.

Non c'entra niente lo psicanalizzare e i presupposti esistenti sono fatti certi, in certi casi.

Che Blondet sia un cattolico, diciamo integralista, lo sanno pure i sassi, per esempio.

Quindi non sto spostando nulla, evidenzio solo che la fonte ha quella visione dogmatica, le cui descrizioni e "sapori" sono d'altronde facilmente riscontrabili nel suo articolo, il che serve anche a tutti per valutare meglio proprio i contenuti che vengono esposti. Non è un giudizio assoluto il mio, al limite dico la mia che vale quanto quella di chiunque altro, su questi temi poi

Davvero penso che, in senso assoluto, nessuno SA niente di questi temi ma che ci sono solo visioni ed interpretazioni diverse (vedi il mio post sopra), ma se qualcuno pone dei presupposti suoi come base di un ragionamento condiviso, anche se non palesi come l'esistenza del paradiso e inferno, la cosa non è accettabile per me e spero proprio che non lo sia per nessuno.
Sto solo dicendo (a tutti) di fare attenzione, perché le visioni aprioristiche possono influenzare, anche in maniera sostanziale, le descrizioni di tali esperienze e le conclusioni che se ne possono trarre.
Veramente non capisco il problema...

Citazione:
Per quanto riguarda l'influenza culturale, è ovvio che chi ha vissuto tali esperienze, nel momento in cui le deve descrivere si rifarà al proprio bagaglio linguistico e concettuale, nel quale pescherà le analogie per lui più attinenti. Ma questo riguarda l'interpretazione che il soggetto da della sua esperienza; che tale bagaglio culturale quell'esperienza la plasmi anche (ovvero che ne determini forma e contenuti) questo è tutto da dimostrare, e anzi proprio la costanza di determinati elementi nelle esperienze raccolte in bacini culturali differenti sembra deporre a favore della sostanziale ininfluenza del bagaglio culturale sui contenuti delle esperienze di premorte.

Che è molto simile a quello che ho detto sopra.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
invisibile
Inviato: 25/8/2015 13:34  Aggiornato: 25/8/2015 13:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Bellissimo intervento, Dipende.

Non concordo in tutto e per tutto ma quasi

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
mc
Inviato: 25/8/2015 14:07  Aggiornato: 25/8/2015 14:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
Questo commento sarà un pò lungo , è una riceca che ho fatto su un forum (nibiru 2012 da cui sono stato bannato per proselitismo, quindi gli atei si astengano da continuare a leggere) sulle nde più interessanti, ho evitato quelle riportate da siti cristiani che ne sottolineavano la conversione:

Ahaha... ottima premessa. Apprezzabilissima.

Nonostante l'avviso, ho letto per curiosita' le testimonianze cinesi per vedere come (o meglio "se") una cultura cosi' differente potesse avere differenti interpretazioni di queste esperienze.

Purtroppo quello che ho letto e' poco significativo (in tutti i sensi! ):
Un terremoto di Tangshan, quando solo 23-anno-vecchia ragazza soprannominato Liu, è stato ferito dal crollo della custodia colonna lombare, non può più stare in piedi. Nel descrivere la sua esperienza di pre-morte prima di salvezza, ha detto: ho pensato particolarmente evidente pensando molto più velocemente, alcune felici circostanze di vita sono come accelerare scene cinematografiche in mente prima, durante partner infanzia e piccoli a giocare divertente ridere, amore gioia quando, dalla fabbrica in cui la gioia del riconoscimento ...... che sono per lo più piacevoli trama vita. "Ha detto che in appena salvato decine di minuti prima di processo di morte, ha vissuto quel tipo di felicità e gioia nella vita, per la prima volta nella mia vita così profondamente sentita vita preziosa. Così, nonostante la vita di invalidità, era in una sedia a rotelle, ma la sua vita, ma quando ha ricordato questa esperienza, migliorare il live, una buona fede viva.
AHaha...
Questa mi pare una delle piu' intelleggibili...

Cerchero' qualcosa di meno illeggibile ... (e stranamente non mi riferisco ai contenuti ... ).

ciao

mc

Elius
Inviato: 25/8/2015 14:35  Aggiornato: 25/8/2015 14:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/5/2011
Da:
Inviati: 136
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Per chi si chiede se queste esperienze di pre-morte, uscita dal corpo o viaggi astrali siano pesantemente influenzate dalla cultura di origine, cito un'aneddoto di un monaco tibetano dalla prefazione a Viaggi Lontani di Robert Monroe (sono un po' monotematico?? ).
Per contestualizzare, si parla di Hemi-Sync, la tecnologia basata su onde sonore messa a punto da Monroe per modificare lo stato di coscienza del soggetto e anche per stimolare l' "uscita dal corpo":

Uno dei grandi meriti di Robert Monroe, a mio parere, è stato proprio mettere a disposizione degli altri ciò che aveva appreso attraverso un sistema efficace e accessibile a chiunque, senza avere per questo la pretesa di imporre la propria verità. Una delle frasi che diceva spesso era: «Non credere a me, ma verificalo per te stesso». Grazie a un lavoro puntuale e certosino ha saputo mettere a punto un sistema educativo esperienziale basato su una tecnologia scientificamente testata e collaudata, perfettamente coerente con le antiche vie di conoscenza e le moderne ricerche sulle potenzialità dell’uomo e del suo cervello.
A dimostrazione di ciò, desidero condividere un aneddoto che lo riguarda: una volta un anziano monaco tibetano, incuriosito dalle attività dell’Istituto, decise di partecipare al corso base. All’inizio del terzo giorno, il venerabile monaco chiese insistentemente di parlare con Monroe. Il facilitatore, un po’ preoccupato dalla richiesta, contattò Monroe che si rese subito disponibile a incontrare il monaco. Non appena i due si videro, il monaco lo redarguì dicendogli: «Ma lo sai cosa stai facendo qui?» Monroe, molto divertito, rispose che lo sapeva e che lo stava facendo da anni. Il monaco continuò: «No, tu non ti rendi conto! Qui ci sono persone che non hanno mai fatto un solo giorno di meditazione nella loro vita e che con questo corso riescono ad accedere a stati meditativi, cioè stati di consapevolezza, che i miei allievi possono raggiungere solo dopo molti anni di pratica giornaliera di meditazione, e seguendo una rigorosa disciplina monastica!» «Inoltre» continuò, «non fanno nessuna fatica e si divertono!» A quel punto il monaco sorrise a Monroe e, dopo essersi complimentato, cominciò a discorrere con lui sui diversi temi che li accomunavano. La storia, pubblicata sul New York Times diversi anni fa, ebbe un epilogo ancora più interessante: il monaco, dopo aver completato con soddisfazione il corso, portò nel suo monastero in Canada la tecnologia Hemi-Sync per utilizzarla con i propri allievi.


Detto ciò, è ovvio che la base culturale di una persona influenzi le sue esperienze nei "mondi sottili", mondi nei quali la distinzione fra realtà e immaginazione è incredibilmente più labile rispetto alla dimensione materiale. Ma, una volta superata l'apparenza, la sostanza supera qualsiasi prospettiva culturale meramente umana.

Marsi
Inviato: 25/8/2015 14:52  Aggiornato: 25/8/2015 14:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/3/2012
Da:
Inviati: 190
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
MrStewie:

Anche io ho avuto diverse esperienze OBE, molto brevi devo dire e senza nulla di speciale.
Secondo me le statistiche risultano faziose perché chi incontra Dio durante queste esperienze lo va a raccontare a tutti mentre io ad esempio che non ho incontrato nessuno durante quelle obe l'ho raccontato solo a pochi intimi. Anche io penso che la maggior parte non vede Dio durante un obe cosiccome nella realtà quotidiana. Quante persone hanno ricevuto manifestazioni divine ? Qualche profeta, qualche santo, qualche papa. La maggior parte no. Nel mondo delle obe si rispecchia la stessa statistica.

lanzo
Inviato: 25/8/2015 15:02  Aggiornato: 25/8/2015 15:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/10/2005
Da:
Inviati: 518
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
@Parsifal79 commento 24/8/15
Con il tuo commento hai solo dismostrato di non possedere senso dell'umorismo: tra contadini tedeschi, forestali calabresi, nazisti Ucraini boscaioli finlandesi, disoccupati di tutte le nazionalita', et cetera l'Europa ha una popolazione grosso modo quanto gli USA. Di piu' se ci aggiungi la Russia. Secondo il tuo ragionamento quindi in Cina, dovrebbero esserci almeno 4 volte i casi di rapimenti da parte di alieni, in Africa idem - l'India lasciamola perdere.
Gli alieni rapirebbero solo gli statunitensi !

Calvero
Inviato: 25/8/2015 15:14  Aggiornato: 25/8/2015 15:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Ciclico e interessante notare l'arroganza dotta, di chi non sa ed elargisce giudizi basati sulla non conoscenza. Tipica manifestazione di chi teme Dio e, di riflesso, appioppando i suoi timori a chi è libero di usare la sua testa, asserendo di un bisogno indottrinato dalla scienza e che esiste solo nella testa di colui che teme la liberazione dall'ego.

Asserire poi, o accampare alibi sfruttando i limiti ideologici di un Blondet, è la ciliegina sulla torta. Come se le esperienze umane avessero un copyright e - valgono o meno, a seconda di chi ne argomenta o ne disquisisce.

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
lanzo
Inviato: 25/8/2015 15:30  Aggiornato: 25/8/2015 15:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/10/2005
Da:
Inviati: 518
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Poi si potra' obiettare che Cina, Russia ed Europa - non sono come gli USA, dove la stampa e' notoriamente libera come un fringuello e certe notizie le nascondino per tema di scomunica da parte del Vaticano o del Bilderberg o delle Triadi o Putin o Boko haram, chissa' quante esperienze pre morte ci devono essere state in Iraq, Libia, Siria negli ultimi anni - ma non ne sappiamo niente, perche' il kattivo IS non lo fa trapelare.
Scherzi a parte - purtroppo non ho links - ma tanto e' solo un opinione che butto cosi, for conversation sake, un paio di anni fa lessi un'articolo inquietante su un blog (e te pareva) usaino e cioe' che l'esperienza premorte classica, dove dopo il tunnel e la luce, uno si trova in una specie di Eden in technicolor, con tutti i suoi cari defunti - dalla nonna al cane preferito - che lo chiamano e lo invitano a riunirsi con loro, in realta' - secondo il blogger - si tratterebbe di una trappola di entita' malefichei per attirarti nuovamente nel circuito infernale di vita-morte. Per cui bisognerebbe resistere e rifiutare di cadere nella trappola.
Io credo, senza ombra di prova ma senza ombra di dubbio, che siamo su questa terra (valle di lacrime) perche' ci sono entita' che si nutrono del dolore e della sofferenza umane, cosi' come noi ci nutriamo di carne o piante o mangiamo pesci ancora vivi come in Giappone, o tutte le altre crudelta' gratuite che infliggiamo al mondo vivente.
Passo e chiudo.

Tianos
Inviato: 25/8/2015 15:39  Aggiornato: 25/8/2015 15:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 21/8/2009
Da:
Inviati: 374
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
@mc chiedo venia per l'illegibilità, pultroppo il traduttore google fa quel che può, ma vorrei sfatare il mito che le nde siano solo ad occidente , in verità sono in tutto il mondo , ma precetti e idee radicate di alcune culture ,rendono difficile trovarle.
ad esempio, in un forum musulmano, ho trovato persone che ne discutevano sopratutto per timore (visto la pubblicita della ricerca in america), ma l'opinione piu diffusa anche se molti dei mussulmani che partecipavano alla discussione portando casi di parenti che le avevano avute, è che queste rasentassero la magia e che dovevano essere ignorate (stessa opinione riguardo possibili miracoli nella cultura cristiana) principalmente per il musulmano Dio non interviene col soprannaturale, quando questo succede e per merito (o colpa) dei demoni. L'ebraismo nega che esista una dimensione spirituale e (ne ho riportate anche di ebrei) di norma vengono semplicemente prese come illusioni (che però spesso sfociano in una conversione ad altra religione, quando i rabbi insistono sul punto) nell culture politeiste e sopratutto in quelle in cui si crede alla reincarnazione spesso si fanno esercizi per distaccarsi dal corpo ancor prima del sopraggiungere la morte.
insomma la lettura e vastissima ma in verità per nulla pubblicizzata anzi per molti sembra essere un argomento paurosamente fastidioso.
se ti interessa :

questo e un sito ben fatto che rasccoglie le nde da un po tutto il mondo la parte hc eho linkato e di quelle tradott ein italiano ma sono migliaia quelle riportate.

qua invece un sito che raccoglie le più belle tra cui anche di quelle che ho riportato.

totalrec
Inviato: 25/8/2015 16:01  Aggiornato: 25/8/2015 16:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2006
Da:
Inviati: 767
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Qualcuno ha già scritto che, piuttosto curiosamente, le persone che hanno vissuto le esperienze di pre-morte - e che hanno pertanto definito i parametri di tale esperienza nell'immaginario collettivo - sono quasi sempre di nazionalità americana. Le mie esperienze di morte - ne ho avute diverse nel corso dei miei 50 anni, ed esito a definirle "pre-morte" perché non ricordo in esse nulla di "pre" - non hanno nulla in comune con questo immaginario standardizzato. Non mi è mai capitato di vedere tunnel di luce, né di contemplare la mia carcassaccia dall'alto, né di sentire voci o o di essere infastidito da parenti defunti divenuti improvvisamente desiderosi di parlarmi. Le mie principali esperienze di morte (non le uniche) si sono sviluppate tutte secondo il seguente schema:

1) E' il 17 giugno 1975. Compio dieci anni tra pochi giorni. Vivo in provincia di Salerno, con la famiglia, in una villetta che ha in cima al cancello delle lunghe lance di ferro acuminate. Nonostante il comprensibile pericolo, scavalco spesso quel cancello, scansando le lance, per andare in strada a giocare con gli amici all'insaputa dei miei genitori. Quel martedì pomeriggio vedo passare in strada un mio compagno con cui ce l'ho a morte. Scavalco furibondo il cancello, assaporando già il momento in cui lo vedrò sputare i denti rotti (ero manesco anche a dieci anni, forse perfino più di adesso). All'improvviso, mentre piombo giù dal cancello reso disaccorto dalla furia, sento che una delle lance di ferro mi si conficca nella gola. La sento uscire dal palato, la punta sbatte contro un incisivo e me lo spezza.
Buio. Sapore orribile di metallo arrugginito.
Fine.
Un istante dopo torna la luce. Sono aggrappato al cancello con il ferro nella gola. Sotto di me c'è la sorella (umiliazione) del ragazzo che intendevo menare, la quale mi regge per il sedere e tenta di spingermi verso l'alto per disincastrarmi. Particolare curioso: prima di scendere non l'avevo notata; in sua presenza non avrei osato partire all’attacco. Grazie al soccorso della ragazza, riesco a sfilarmi il ferro dalla gola e scavalco il cancello in direzione opposta a quella da cui ero partito, sputacchiando sangue, col collo bucato e (per la prima di molte occasioni) con la terribile sensazione che la mia sceneggiatura venga scritta da un autore decisosi troppo frettolosamente ad eliminare dal racconto il personaggio principale e ora alla disperata ricerca di un pretesto per riportarlo in vita.

2) Sono passati due anni. E' il luglio del 1977. Sono al mare a Paestum (credo), mezzo addormentato su un materassino gonfiabile che va alla deriva sulle onde placide. Mia madre è sul litorale che, con la disattenzione consueta, cicaleccia con le amiche. D’improvviso mi riscuoto dal torpore. Sono al largo sul materassino, la spiaggia e i bagnanti sono lontanissimi. Mi agito, m’irrigidisco, cado in acqua. Non so nuotare! Aiuto! Nessuno può sentirmi. Sul bagnasciuga, mia mamma continua a chiacchierare, inconsapevole e imperterrita. Sento l’acqua riempirmi il naso e la gola. Brucia. Annaspo e scendo sempre più giù, cercando disperatamente sotto i piedi il fondo, che è lontanissimo.
Buio. Saporaccio di urina.
Fine.
Un attimo dopo torna la luce. Non sono più sott’acqua, ma vicino al litorale. Si tocca! Cammino fra le onde, con l’acqua che mi arriva al petto, sputacchiando mare dai polmoni e cercando disperatamente, tra un tentativo di respiro e l’altro, di capire come cazzo faccio ad essere arrivato fin qui e soprattutto ad essere ancora vivo.

3) Ho diciannove anni. E’ la primavera del 1984. Sono alla stazione di Melegnano (MI), dove mi sono incontrato con un signore che mi ha venduto le raccolte complete dei fumetti Marvel/Corno anni ’70.
L’Uomo Ragno! Devil! Capitan America! Sono tutti in un colossale scatolone, stringendo il quale mi accingo a tornare, felice, sul binario dove il treno per casa arriverà tra una ventina di minuti. Naturalmente ad usare il sottopassaggio – ammesso che esista – non ci penso proprio. Salto giù dalla banchina e attraverso i binari, senza guardare né a destra né a sinistra. Sulla banchina di fronte c’è un tizio la cui espressione non dimenticherò mai. E’ un tipo con la divisa da ferroviere che mi guarda, sogghigna e non apre bocca. Probabilmente non ha mai visto un fesso che finisce sotto al treno e quel pomeriggio ha deciso di farsi un’esperienza.
Sento un fischio terribile alla mia sinistra.
Buio. Nelle orecchie un fragore assordante, come un carico di vetri rotti scaricati col ribaltabile.
Fine.
Un secondo dopo torna la luce. Sono di nuovo sulla banchina. Sento il fischio alla mia sinistra e mi fermo una frazione di secondo prima che il treno mi sfrecci a un centimetro dallo scatolone. Il treno è lunghissimo, sembra non finire mai. Tra un vagone e l’altro, vedo ancora il ferroviere, immobile nello stesso punto, che continua a sogghignare. Quando finalmente il treno si allontana, il ferroviere è scomparso.

Da tutto ciò si può forse capire il motivo per cui, quando si parla di esperienze di pre-morte – e col massimo rispetto per il senso del divino, che possiedo anch’io e che non ho certo intenzione di denigrare – la fisica quantistica rivesta per me un interesse decisamente maggiore di quanto io ne provi verso il cristianesimo.

"I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I...
I took the one less traveled by,
and that has made all the difference".

(Robert Frost, "The road not taken")
mc
Inviato: 25/8/2015 16:12  Aggiornato: 25/8/2015 16:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
Tipica manifestazione di chi teme Dio e, di riflesso, appioppando i suoi timori a chi è libero di usare la sua testa, asserendo di un bisogno indottrinato dalla scienza e che esiste solo nella testa di colui che teme la liberazione dall'ego.

Io non sono timorato di dio.
Non ho mai nominato o incensato dottrinalmente la scienza.
Non mi faccio scudo con l'assurdita' del fanatismo ideologico di Blondet per ritenere le cose dette "spazzatura fanatica": e' una constatazione non derivante da quei limiti (o se vuoi anche, ma non esclusivamente...).
L'ego non e' un problema da risolvere per me.
E, cio' nonostante, rimango della mia idea... come mai?

Citazione:
Ciclico e interessante notare l'arroganza dotta, di chi non sa ed elargisce giudizi basati sulla non conoscenza.

E' interessante veder trasformare una "critica alla soggettivita' delle scelte altrui" in una "esaltazione delle proprie scelte soggettive" pretendendo, arrogantemente, di essere esenti da tale critica.

Citazione:
Asserire poi, o accampare alibi sfruttando i limiti ideologici di un Blondet, è la ciliegina sulla torta. Come se le esperienze umane avessero un copyright e - valgono o meno, a seconda di chi ne argomenta o ne disquisisce

Ma lo hai letto l'articolo?
I limiti ideologici sono la struttura su cui tutto il ragionamento (compreso il tuo) e' basato:
come fai a pretendere di tralasciare l'argomento principe?
E' proprio perche' le esperienze umane non hanno "copyrights" che l'articolo non puo' essere preso in considerazione, e non puo' essere il riferimento per determinarne una ricostruzione realistica (e veritiera) di tali esperienze!
Chi esprime "dio", esprime proprio quella pretesa di copyrights sulle origini e sulle interpretazioni.

Il problema di chi "esprime dio" e' che non puo' realmente valutare altro che la propria scelta, perche' nel momento in cui essa diventi una opzione, come una qualsiasi altra, viene a mancare l'unica "qualita'" (che e' piu' il difetto principale, a mio avviso) fondamentale per il credente:
l'indiscutibilita' di tale argomentazione... di questa scelta personale (ovvero: "dio").

E' assurdo criticare nello scettico una mancanza di liberta' (chiamarlo dogmatico e' vecchia pratica medioevale di discutere tali argomenti... del tutto fuori luogo, ormai), in quanto, l'unica vera qualita' dello scettico e' la possibilita' di scegliersi una opzione per conto proprio, tra le tante, venendogli a mancare, per scelta, quella indicata nella dottrina imperante... per poter scegliere senza vincoli e "limiti".

mc

invisibile
Inviato: 25/8/2015 16:12  Aggiornato: 25/8/2015 16:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
Un secondo dopo torna la luce. Sono di nuovo sulla banchina. Sento il fischio alla mia sinistra e mi fermo una frazione di secondo prima che il treno mi sfrecci a un centimetro dallo scatolone. Il treno è lunghissimo, sembra non finire mai. Tra un vagone e l’altro, vedo ancora il ferroviere, immobile nello stesso punto, che continua a sogghignare.

Sogghignava per il divertimento nel vedere quanto sei caparbio (non è un giudizio negativo ) e che bisognava organizzare addirittura un treno lunghissimo che ti sfiora col fischio e lo spaghetto (che ti sei preso), per farti capire che bisogna prestare attenzione

Infatti dopo i 19 anni non ne hai avuto più bisogno

Citazione:
Da tutto ciò si può forse capire il motivo per cui, quando si parla di esperienze di pre-morte – e col massimo rispetto per il senso del divino, che possiedo anch’io e che non ho certo intenzione di denigrare – la fisica quantistica rivesta per me un interesse decisamente maggiore di quanto io ne provi verso il cristianesimo.

La fisica quantistica e il cristianesimo, sono la stessa cosa ma osservata da punti di vista e con facoltà differenti.

PS
Azz.... dimenticavo... A MIO AVVISO

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
mc
Inviato: 25/8/2015 16:16  Aggiornato: 25/8/2015 16:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Tianos
non era una critica a te... ma al pessimo traduttore usato dal sito da cui hai preso il doc.

Daro' una occhiata ai links, appena posso.

ciao
mc

presty80
Inviato: 25/8/2015 16:36  Aggiornato: 25/8/2015 16:36
So tutto
Iscritto: 20/3/2006
Da:
Inviati: 14
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Cercando cercando sul lavoro di Monroe e la sua ultima Gateway Experience ho trovato una interessante traduzione italiana ( per i piu pigri ) riguardo il suo programma di percezione a piu livelli.

http://www.webalice.it/cipidoc/focus.htm

Citazione:
4) NON ESISTE UN SOLO INFERNO, MA UN INFINITO NUMERO DI POSTI "OSCURI" DOVE SI SOFFRE SOLO PERCHE' I NOSTRI STESSI SENSI DI COLPA E NON UN GIUDIZIO SUPREMO, CI HANNO ATTRATTI COSI' COME IL FERRO VIENE ATTRATTO DALLA CALAMITA.
ALLO STESSO MODO NON ESISTE UN SOLO PARADISO, MA UN'INFINITA' DI POSTI "LUMINOSI" DOVE CI RITROVEREMO CON TUTTE LE ALTRE PERSONE CHE SONO SULLA NOSTRA STESSA "LUNGHEZZA D'ONDA".

totalrec
Inviato: 25/8/2015 16:39  Aggiornato: 25/8/2015 16:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2006
Da:
Inviati: 767
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
invisibile:
Citazione:
Infatti dopo i 19 anni non ne hai avuto più bisogno


In realtà dopo i 19 anni ho avuto ancora un paio di esperienze del tutto simili. Non le racconto perché presentano caratteri MOLTO personali e anche perché sono relativamente troppo recenti perché io riesca a trovare il coraggio di riportarle alla memoria nei dettagli.

"I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I...
I took the one less traveled by,
and that has made all the difference".

(Robert Frost, "The road not taken")
invisibile
Inviato: 25/8/2015 16:47  Aggiornato: 25/8/2015 16:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
n realtà dopo i 19 anni ho avuto ancora un paio di esperienze del tutto simili. Non le racconto perché presentano caratteri MOLTO personali e anche perché sono relativamente troppo recenti perché io riesca a trovare il coraggio di riportarle alla memoria nei dettagli.

Allora occhio al sogghignatore

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
peonia
Inviato: 25/8/2015 16:55  Aggiornato: 25/8/2015 16:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
mmagino ora vogliate sapere la mia esperienza, ebbene questa è stata il NULLA, NON C'E' NULLA. IO NON HO VISTO NULLA, SOLO BUIO E SILENZIO e tante belle figliole al mio risveglio scambiate per angeli, viste le grazie... questo si! Ma ovviamente questo è un altro discorso.

quella è la TUA esperienza perchè scaturisce dalle tue credenze....
se sei ateo o non credi alla sopravvivenza dell'ANIMA così vivrai la nde
se sei cristiano incontri il Cristo..
se Sei musulmano Maometto... e così via...
ma poi, nel proseguio, se muori vivrai le varie fasi e dimensioni astrali....fino al tornare alla Luce da cui sei venuto (sempre che tu abbia un'anima )
se torni in vita avrai, nella tua mente avrai confermato le tue credenze..

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Marauder
Inviato: 25/8/2015 17:37  Aggiornato: 25/8/2015 17:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/9/2013
Da:
Inviati: 866
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Mi interessano le esperienze mistiche degli atei materialisti perché nell'articolo le avverto presentate come "se anche l'ateo vede Dio allora Dio esiste". O almeno l'ho inteso così.
Però non credo che sia l'unica interpretazione. Ad esempio l'ateo materialista bestemmiatore di cui si porta il racconto è vero che non crede, ma è altrettanto vero che conosce il concetto di un Dio salvatore, generalizzazione valida a qualsiasi lat. e long.
Mi chiedo dunque, se in un attimo "disperato", l'uomo possa far ricorso a una qualsiasi cosa, in cui realmente crede o meno, che da quanto ha sentito (conosce come idea) potrebbe salvargli il culo.
Questo spiegherebbe sia il profondo convincimento di fede comune dopo l'esperienza con incontro mistico in quanto vissuta come realtà convincente, anche se fosse solo onirica, che il fatto che avvengano esperienze simili, anche se addobbate diversamente, sia a credenti che atei.
Non vorrei suonare troppo crudo, ma credo che le esperienze di persone con meno conoscenze sarebbero interessanti per aiutare a capire quanto questi fatti siano frutto di una proiezione interiore piuttosto che una genuina esperienza fuori dal comune.

You'll not see this coming.
Parsifal79
Inviato: 25/8/2015 17:44  Aggiornato: 25/8/2015 20:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2015
Da: Ἀρκαδία
Inviati: 1000
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
lanzo : Con il tuo commento hai solo dismostrato di non possedere senso dell'umorismo


.... oppure il tuo commento, al quale ho risposto, è una cagata priva di qualsiasi forma di umorismo. Poniti dei dubbi ogni tanto.


Citazione:
Secondo il tuo ragionamento quindi in Cina, dovrebbero esserci almeno 4 volte i casi di rapimenti da parte di alieni, in Africa idem - l'India lasciamola perdere. Gli alieni rapirebbero solo gli statunitensi !


Secondo il mio ragionamento una mazza!

Sei tu che hai asserito, per dimostrare che sono tutte cazzate i rapimenti alieni, che "stranamente" non hai sentito mai di rapimenti in calabria, ma solo americani.

Io ti ho solo fatto notare che è un paragone del cazzo, fosse solo per numero di abitanti.

Sei tu, non io, che parti dal presupposto che i rapimenti alieni, per essere veri, devono per forza essere direttamente proporzionali alla densità di popolazione del territorio dove avvengono, ed equamente distribuiti su tutta la terra.

Ti sei costruito dei tuoi personali e opinabilissimi presupposti, e su questi pretendi di discernere il vero dal falso.

Non tieni minimamente conto della cultura di un paese, delle sue tradizioni, del pudore dei suoi abitanti etc.

In alcuni paesi i rapiti, veri o falsi che siano, finiscono al David Letterman Show, in altri finiscono in manicomio.

In alcuni paesi i rapiti, veri o falsi che siano, chiamano il MUFON, in altri chiamano l'esorcista/stregone/sciamano.

In Italia, il solo Malanga ha messo in ipnosi + di 2.000 persone (quasi tutti italiani) che asseriscono di essere stati rapiti dagli alieni. Quindi il tuo affermare che "stranamente" solo gli americani dicono di essere stati rapiti è una puttanata priva di alcun fondamento.

Magari domani spunta un Malanga anche in Germania.....

Sempre secondo Malanga, i rapimenti non sono casuali, ma legati alla genetica.

Quindi di variabili in merito alla questione c'è ne possono essere un'infinità, ma tu che sai tutto di come ragiona ed opera un alieno, e gli scopi che vuole raggiungere, hai stabilito che non ti tornano i numeri e quindi sono tutte cazzate.

Tralascio di rispondere a quelle fesserie sulla libera stampa americana e i cattivoni dell'ISIS.

qualcuno dice che in Africa è normale routine:

https://www.youtube.com/watch?v=L2avFcPGQXU

magari ti può interessare:

https://books.google.it/books?id=imDeBAAAQBAJ&pg=PT188&lpg=PT188&dq=rapimenti+alieni+in+india&source=bl&ots=BAOPuZZoA1&sig=NjM0Iwn6yJAwsO3L9uR-0cCVBcY&hl=it&sa=X&ved=0CDMQ6AEwA2oVChMI5JGB6M_ExwIVhFkUCh2TiAy6#v=onepage&q=rapimenti%20alieni%20in%20india&f=false

Citazione:
Gli alieni rapirebbero solo gli statunitensi !


Se lo dici tu

invisibile
Inviato: 25/8/2015 18:11  Aggiornato: 25/8/2015 18:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
Marauder

Mi interessano le esperienze mistiche degli atei materialisti perché nell'articolo le avverto presentate come "se anche l'ateo vede Dio allora Dio esiste". O almeno l'ho inteso così.
Però non credo che sia l'unica interpretazione. Ad esempio l'ateo materialista bestemmiatore di cui si porta il racconto è vero che non crede, ma è altrettanto vero che conosce il concetto di un Dio salvatore, generalizzazione valida a qualsiasi lat. e long.
Mi chiedo dunque, se in un attimo "disperato", l'uomo possa far ricorso a una qualsiasi cosa, in cui realmente crede o meno, che da quanto ha sentito (conosce come idea) potrebbe salvargli il culo.
Questo spiegherebbe sia il profondo convincimento di fede comune dopo l'esperienza con incontro mistico in quanto vissuta come realtà convincente, anche se fosse solo onirica, che il fatto che avvengano esperienze simili, anche se addobbate diversamente, sia a credenti che atei.

E' una delle interpretazioni possibili, così come lo è quella del google translator spirituale.
In questi campi c'è sempre spazio per interpretazioni diverse.

Citazione:

Non vorrei suonare troppo crudo, ma credo che le esperienze di persone con meno conoscenze sarebbero interessanti per aiutare a capire quanto questi fatti siano frutto di una proiezione interiore piuttosto che una genuina esperienza fuori dal comune.

Questo è interessante... ma sempre non definitivo, perché veramenete ci si può basare solo sulle descrizioni soggettive e per cui...

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Redazione
Inviato: 25/8/2015 18:50  Aggiornato: 25/8/2015 18:50
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
LANZO: Citazione:
In realta' - secondo il blogger - si tratterebbe di una trappola di entita' malefiche per attirarti nuovamente nel circuito infernale di vita-morte.
Sempre per "conversation sake", non è che per caso le iniziali di questo "blogger" erano S.P.?

edo
Inviato: 25/8/2015 18:52  Aggiornato: 25/8/2015 19:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
vi consiglio vivamente questa lettura.

Pyter
Inviato: 25/8/2015 19:51  Aggiornato: 25/8/2015 19:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
totalrec
Sono passati due anni. E' il luglio del 1977. Sono al mare a Paestum

Se sei manesco, non vedo in quale altro luogo avrebbe potuto portarti il tuo simtu.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Nasdro
Inviato: 25/8/2015 21:35  Aggiornato: 25/8/2015 21:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/3/2009
Da:
Inviati: 74
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Scusate l'OT.

Digitando "Massimo Mazzucco" nel form di Spreaker.com non appaiono più le puntate di "Border Nights" in cui è stato ospite (che ci sono ancora).

Chi è interessato ai suoi interventi magari va lì e se li perde quasi tutti.
Stranamente, è accaduto lo stesso con l'ultima «ospitata» a Forme d'Onda.

Sarebbe da chiedere a chi gestisce gli account se hanno modificato qualcosa per sbaglio.

Ah, visto che ci sono: nel blog di Paolo Franceschetti il link all'ultimo film di Mazzucco è rotto.

Sarà stata una svista di Franceschetti...

Parsifal79
Inviato: 26/8/2015 1:29  Aggiornato: 26/8/2015 1:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2015
Da: Ἀρκαδία
Inviati: 1000
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
https://www.youtube.com/watch?v=PzjBXH5wv7U

qualcuno ha esperienze in materia?

baxter5
Inviato: 26/8/2015 16:51  Aggiornato: 27/1/2018 22:28
So tutto
Iscritto: 29/8/2010
Da:
Inviati: 23
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
.

Nichiren
Inviato: 26/8/2015 16:52  Aggiornato: 26/8/2015 16:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 26/3/2014
Da: Toscana
Inviati: 1061
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Personalmente l'ho trovato molto interessante come articolo.
Grazie.

La verità è nel silenzio
baxter5
Inviato: 26/8/2015 17:37  Aggiornato: 27/1/2018 22:40
So tutto
Iscritto: 29/8/2010
Da:
Inviati: 23
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
.

Blade1960
Inviato: 26/8/2015 18:18  Aggiornato: 26/8/2015 18:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/11/2006
Da:
Inviati: 264
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Parsifal79


Ho fatto dei tentativi e qualcuno e' andato bene,con pelle d'oca annessa.

davlak
Inviato: 26/8/2015 18:30  Aggiornato: 26/8/2015 18:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/6/2006
Da:
Inviati: 678
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
io posso testimoniare la mia personale esperienza di pre-morte, in elicottero durante il trasporto in ospedale causa infarto.
in seguito mi fu detto che il mio cuore si era fermato per 45 secondi.
ricordo la classica luce in fondo al tunnel e delle figure che al suo interno si muovevano indistinte...e una sensazione di serenità assoluta, nessun affanno, nessuna ansia...massima leggerezza...insomma non sono un esperto di droghe ma credo che ce ne vogliano di molto buone per ottenere un simile risultato da svegli.
complessivamente ho un bellissimo ricordo di quei momenti.

«Proclamare il diritto all'uguaglianza in una società che ha bisogno di una massa di schiavi salariati vuol dire aver perso la testa» (F. Nietzsche)
polaris_40
Inviato: 26/8/2015 19:25  Aggiornato: 26/8/2015 19:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/10/2006
Da:
Inviati: 242
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Io posso dare un contributo relativamente alla mia esperienza, che sembra rientrare per molte somiglianze tra le NDE.
Per un incidente automobilistico, prima di essere preso dalla persona (che non conoscevo) che mi seguiva in auto e che ha assistito all'incidente, ricordo di essere uscito dall'auto ed averi camminato in senso opposto al senso di marcia in uno stato di assoluta pace e assoluta "percezione aumentata". In qualche modo seppure ancora non concretizzassi le condizioni fisiche e i problemi riportati fino a quando non si è chiuso l'occhio e non sono riuscito ad aprirlo (per un serio trauma al viso che aveva grattato sull'asfalto fino al periostio). Mi sono trovato a fare una specie di razionale (razionalissimo) resoconto della mia vita e sula base di questo la conclusione era che nella mia vita non avevo amato nessuno così intensamente come avrei "dovuto", voluto, quasi come mi fosse stato chiarito indirettamente che quello è lo scopo vero della vita. Preciso che era un periodo difficilissimo per me per problemi familiari e conflitti tipici al suo interno, ero sotto il servizio di leva e per di più avevo rotto con la mia ragazza...etc etc. Per farla breve, la frase lampante che terminava questo resoconto era io non ho ancora mai amato nessuno nella mia vita, non posso morire. Non chiedetemi se fosse una mia convinzione precedente nella mia vita questa, non lo era, non vedevo la vita come un esperienza di questo tipo.
Mi stupì questa cosa e mi stupì il fatto che ricordi tutto il percorso che mi vide trasportato dal tizio che mi seuiva al pronto soccorso, incluse le sue imprecazioni quando non riusciva a passare o vedesse rallentata la velocità dell'auto verso l'ospedale e di quanto rimase stupito nel vedermi in piedi dietro di se, mentre chiedeva ai presenti nel pronto soccorso, all'interno della stanza in cui si visita, di correre perchè in auto aveva trasportato una persona in gravissimo stato che perdeva sangue in abbondanza "E' svenuto!". Io ricordo con piena coscienza tutto, purtroppo. Non mi sono certo sdoppiato e alzato e distaccato dal mio corpo, ma qualcosa mi sembra simile, ero in uno stato che percepivo di calma totale, pace assoluta, tranquillità, seppure vedessi i medici che si affrettavano su di me con un fare che faceva trasparire una preoccupazione assoluta e una fretta di fermare emorragia e seppure sapessi che stavano per iniziare a rendersi percettibili dolori che a "caldo" ancora non avevo sentito fino a quel momento.... Ci sarebbe molto da scrivere, anche di quello che chiesi pregando prima che accadesse, esattamente la notte che precedette quel pomeriggio in cui ebbi questa "esperienza". Chiedevo disperatamente un aiuto per tale situazione che durava da molti anni e che ormai mi aveva distrutto e ormai non credevo quasi più, chiedevo come una prova dell'esistenza di quell'essenza superiore che chiamiamo Dio...
Non mi rileggo per paura di trovare banale e riduttivo il mio racconto. Scritto non rende assolutamente quanto vissuto. Quella pace e quella calma che era fuori luogo e quel modo di ragionare che aveva come essenza l'amore vissuto, provato, dato nella mia vita..

SuperGulp
Inviato: 28/8/2015 19:12  Aggiornato: 28/8/2015 19:27
So tutto
Iscritto: 26/8/2015
Da:
Inviati: 10
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
LA MIA ESPSERIENZA... non pre mortem

Sino all'età di 13/14 anni, sovente sognavo un tunnel buio con una forte luce in fondo, ricordo che ero rannicchiato in posizione fetale in un angolo
e ombre di persone si stagliavano su di me passandomi vicino , nel tunnel volteggiavano figure geometriche multicolori, ero sereno e tranquillo, nulla avrebbe potuto squotermi!!!

Malgrado ciò la mia visione è discretamente distante dalla visione di Blondet.

Non credo all'esistenza di un inferno, ne di un purgatorio, meno che mai credo ad un paradiso, almeno come inteso dalla maggior parte delle persone.

Mi incuriosisce un dio che fa proseliti tra i "mortali"? utilizzando intermediari (preti, mullah, rabbini... etc). Il rapporto con l'eventuale dio non può che essere diretto, qualsiasi intermediario, ne falserà l'essenza.

Mi incuriosisce anche quando pretenderebbe di mandare all'inferno persone che, create imperfette, vengono condannate per i loro peccati....

Il peccato (se mai questa parola abbia un senso), non può essere tale se la libera scelta non è altro che una mera illusione.

La mia visione si potrebbe così riassumere:
Le leggi della fisica governano l'universo, noi siamo parte dell'universo = le leggi della fisica governano le nostre vite.

Le nostre coscienze, dal mio punto di vista, sono solo spettatrici immerse nell'illusione del libero arbitrio.

Chiunque abbia il coraggio di analizzare ogni azione della propria vita, con mente aperta ed onestà verso se stesso, si renderebbe conto che ogni gesto anche il più insignificante, è stato assolutamente inevitabile...

E' un concetto difficile da accettare, ma è sotto i nostri occhi ogni giorno.
Se penso a dio, l'unico modo che per me abbia un senso è immaginarlo non come creatore dell'universo, ma come l'Universo stesso.

Dio è l'Universo e noi ne siamo parte. Un po di tempo fa ho immaginato noi umani ed eventuali intelligenze di altri luoghi, come gli strumenti che utilizza l'Universo per conoscere se stesso, mi sembrò proprio una bella immagine...

Un po ignorante e di scarse letture, mi gongolavo per aver avuto questa splendida visione, l'ho vissuta come se fossi stato il primo a partorirla....
Poco dopo scopro che Carl Sagan mi aveva preceduto e chissà quanti altri, come era inevitabile che fosse.

Credo che le esperienze descritte, siano in ogni caso un qualcosa che non rappresenta il post mortem, se qualcosa c'è, sarà completamente diverso, probabilmente inimmaginabile e sicuramente sarà lo stesso "luogo" per tutti.

Sisifo358
Inviato: 28/8/2015 21:41  Aggiornato: 28/8/2015 21:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/2/2015
Da:
Inviati: 80
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Bellissimo articolo.

Si è a conoscenza di studi seri riguardo alle differenze o similitudini di questo tipo di esperienza in altre culture? Soprattutto NON cattoliche, meglio ancora se non influenzate dalle religioni abramitiche, meglio ancora se in condizioni di non influenze culturali esterne alla loro tipo: indiani pellerossa, Cina, Giappone, Oriente in generale, aborigeni d'Australia, popolazioni indigene d'Africa, eschimesi, indios...solo per fare qualche esempio chiaro.

Grazie

alroc
Inviato: 29/8/2015 1:36  Aggiornato: 29/8/2015 1:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/12/2011
Da:
Inviati: 664
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
La vita reale comincia quando moriamo.

La morte ci porta fuori dall'ologramma terrestre lì poi possiamo accedere a un secondo programma che in realtà è una "trappola", una gabbia dorata: il famoso paradiso per i "buoni", e purgatorio-l'inferno per i "cattivi". Chi è in paradiso si riposa dalle fatiche terrestri per un po', ma prima o poi viene indotto a credere che deve tornare sulla terra, chi è all'inferno desidera reincarnarsi subito e si può immaginare facilmente il perchè...

E come dei fessi torniamo tutti qui!

In realtà noi siamo esseri immortali, siamo i creatori di questo "gioco" chiamato umanità.

Quando ci siamo imbarcati in questa avventura abbiamo evidentemente scelto le persone sbagliate da mettere a guardia di questa nostra "vacanza" terrestre. I custodi della baracca hanno pensato bene di farci dimenticare che siamo noi i capi, cioè i creatori di tutto questo caos in cui ci troviamo. Da cicli i finiti di vite, i custodi continuano a farci credere siamo esseri inermi, incapaci, che hanno la nessità di fare esperienza terrestre per imparare. In realtà il gioco doveva finire molto tempo fa, ma siamo ancora a rinascere in luogo che sta diventando sempre più cupo e soffocante.

La verità è che i nostri pensieri creano qualunque cosa, ma siamo succubi del nostro oblio, abbiamo scelto di non ricordare in passato, ma adesso le cose sono andate un po' per le lunghe e a poco a poco c'è chi si sta risvegliando.

Il mio programma, quando sarà la mia ora, è di andare a spaccare qualche finta "divinità" nell'aldilà per fargli capire ben bene che ho capito la fregatura e che i fessi non sono più fessi.

Se c'è qualcuno che la pensa come me, ci vediamo lì e facciamo vedere chi siamo.

Per l'orario non vi preoccupate, fuori dall'ologramma il tempo non esiste, qualunque ora sarà quella giusta.

PS non sono Denebula, lei ha il mio stesso avatar, ma io sono quella fissata con Malanga.

SuperGulp
Inviato: 29/8/2015 10:41  Aggiornato: 29/8/2015 10:43
So tutto
Iscritto: 26/8/2015
Da:
Inviati: 10
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Ciao Sisfo, Non ti avevo letto....

... ok la classica luce in fondo al tunnel, ma delle figure indistinte che descrivi non avevo mai sentito parlare, si avvicinano molto alle ombre, o meglio silhouette di persone che vedevo nel sogno, ora manca qualcuno che abbia visto contestualmente le figure geometriche multicolori volteggiare :O)

Considerato che sicuramente non sono l'unico ad aver vissuto esperienze simili senza esser passato per incidenti o malori gravi, ciò potrebbe avere un qualche valore in un serio studio del fenomeno.

Un altra cosa che mi capitava sovente in quegli anni prima di addormentarmi (anche forse sino a 16/17 anni) era perdere il contatto con il letto e sentire il mio corpo galleggiare prima, poi cominciare a precipitare attreverso il letto stesso, ricordo che ero completamente cosciente ed in grado di aprire gli occhi, malgrado ciò l'assenza di contatto con il letto era molto presente come lo era la sensazione di volteggiare oppure precipitare, il tutto era estremamente... gradevole? Provavo la stessa sensazione di benessere che avevo nel sogno all'interno del tunnel....

mirco
Inviato: 30/8/2015 12:37  Aggiornato: 30/8/2015 12:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/1/2010
Da:
Inviati: 387
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:

Autore: Pasquino Inviato: 25/8/2015 13:00:03

Beh mentre, e per fortuna, la maggior parte degli utenti si trastulla tra supposizioni e illazioni, io posso parlare in prima persona per esperienza vissuta.

Immagino ora vogliate sapere la mia esperienza, ebbene questa è stata il NULLA, NON C'E' NULLA. IO NON HO VISTO NULLA, SOLO BUIO E SILENZIO e tante belle figliole al mio risveglio scambiate per angeli, viste le grazie... questo si! Ma ovviamente questo è un altro discorso.



Sei riuscito a sapere se durante il tuo coma avevi attività elettrica oppure no?
I casi di NDE ( quelli dello studio LANCET ) inspiegabili dalla scienza sono proprio quelli di persone che NON AVEVANO ATTIVITA' CEREBRALE, e sono stati considerati MORTI in quei momenti..( durante i sogni l'attività elettrica del cervello è molto significativa a prescindere che al risveglio si ricordi o no qualcosa ) i
I casi di NDE dello studio LANCET non hanno niente in comune con le esperienze di tunnel e voli fuori dal corpo causati da sostanze chimiche od elettriche ( condizione nella quale il cervello è più elettrico della mia lavastoviglie )


.

invisibile
Inviato: 30/8/2015 12:43  Aggiornato: 30/8/2015 12:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
polaris_40

Non mi rileggo per paura di trovare banale e riduttivo il mio racconto. Scritto non rende assolutamente quanto vissuto. Quella pace e quella calma che era fuori luogo e quel modo di ragionare che aveva come essenza l'amore vissuto, provato, dato nella mia vita..

Quella pace e quella calma, quella chiarezza "straordinaria" e quella capacità di comprensione profonda, che definisci "fuori luogo", è uno stato dell'Essere "normale", nel senso che dovrebbe esserlo per ogni essere umano.
Ogni essere umano dovrebbe poter accedere a tale stato dell'Essere quando vuole, perché fa parte di quegli stati esistenziali spirituali che possono portare a una comprensione completa.

Hai chiesto e ti è stato risposto, ma per poter ricevere quella risposta dovevi esistere in quello stato, altrimenti è molto probabile che il messaggio sarebbe passato dalla tua mente e non ne avresti compreso la rilevanza assoluta.

Si, siamo qui per amare.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
invisibile
Inviato: 30/8/2015 12:53  Aggiornato: 30/8/2015 12:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
alroc

La vita reale comincia quando moriamo.

E il potere rinnova il vecchio trucco con cui fa rinunciare alle persone a vivere il dono della Vita.

La Vita è sempre, prima è dopo, sono solo manifestazioni diverse e chi nega una delle sue manifestazioni sta solo cercando di fregare qualcun altro.

Stesso antichissimo trucchetto, che va avanti, in miriadi di versioni, da molti millenni.

Fanculo (non a te, ai predatori delle vite altrui), io vivo ora e a dispetto di questi ladri e farabutti, e vivo benissimo

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
seienne
Inviato: 30/8/2015 19:30  Aggiornato: 30/8/2015 19:30
So tutto
Iscritto: 12/1/2015
Da:
Inviati: 25
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Scusate, ma io torno a ribadire che secondo me quelle sono più che altro esperienze oniriche, assolutamente scollegate da quanto potremo realmente essere (essere o non essere.. :) ) dopo la nostra morte. Alcuni meccanismi del nostro cervello sono obbligati a funzionare per suscitare ricordi; quando un cervello termina la propria attività termina tutto ciò che abbiamo potuto costruire con esso fino ad allora: sentimenti, intelligenza, percezioni.. tutto ciò che si può discutere, come in questo thread, è per forza legato al funzionamento del nostro cervello. Non potremo mai dimostrare qualcosa che non esiste. Perchè secondo me uno dei punti chiave della discussione è questo: se quando siamo in vita pensiamo grazie ad un certo tipo di interazioni neuronali, non credo che sarà la stessa cosa senza di esse.. Quindi tutto il resto è solo teoria campata in aria, spesso faziosa proprio perchè abbiamo generato la religione per spiegare l'inspiegabile. Le testimonianze, anche se ce ne fossero un miliardo e tutte simili, potrebbero solo dirci che tipo di sogni si facciano nel passaggio tra la vita e la morte, niente di più. Sempre secondo me, ovvio.
Umilmente,
Seienne (vivo; su cosa scriverò da morto non garantisco)

peonia
Inviato: 30/8/2015 20:08  Aggiornato: 30/8/2015 20:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
SEIENNE, ti sbagli... potrei citarti tanti casi che lo smentiscono....
e se ti leggessi anche la terapia IADC cosa fa.... forse potresti capire meglio...

http://www.mednat.org/reincarnaz/comunicazione_defunti.htm

conosco chi ha sperimentato in modo inoppugnabile....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
seienne
Inviato: 30/8/2015 22:56  Aggiornato: 31/8/2015 0:05
So tutto
Iscritto: 12/1/2015
Da:
Inviati: 25
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
@peonia
prima di tutto non metto in dubbio la veridicità delle tue esperienze dirette, ma
questo è un argomento che difficilmente metterà d'accordo le opinioni scaturite da posizioni iniziali diverse. In un passaggio tratto dal tuo link ho letto: "La prova più schiacciante è che tutte le persone che si sottopongono alla IA­DC riferiscono che si tratta di qualcosa di assai diverso da tutte le altre esperienze. ..."
mmh... come prova più schiacciante di tutte le altre non è male, ma servirebbe molto di più per convincermi a cambiare la mia posizione di partenza.
Purtroppo siamo fatti così, ma su questi argomenti la situazione di cui sopra è più normale, perchè più di tanto nessuno riuscirà a convincere gli altri a spostare la propria idea di molto. I morti non hanno mai parlato con me e nemmeno ho potuto vivere in prima persona alcuno dei casi dove lo hanno fatto con altri.
Per quanto ne possa sapere, tutte le testimonianze potrebbero essere derivate da fenomeni interni, nella nostra testolina..

alroc
Inviato: 31/8/2015 1:08  Aggiornato: 31/8/2015 1:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/12/2011
Da:
Inviati: 664
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
La vita all'interno dell'ologramma è esperienza.

La vita, nella condizione terrestre, è legata alla materia. Chi ama essere materia considera la vita terrestre come importantissima, ma varcata la soglia dell'aldilà solo chi riuscirà a spogliarsi della materia potrà davvero capire dove si trova.

I racconti di premorte riportati sono un classico esempio: il defunto soffre o è in estasi a seconda di dove crede di essere, ma in realtà egli non ha un corpo, quindi perchè dovrebbe sentire dolore o benessere? Questo è un chiaro segnale del fatto che questi soggetti sono legati alla condizione materiale della loro esistenza.

Al di fuori dell'ologramma si ha la capacità di creare direttamente l'habitat in cui si sceglie di stare, in base alle proprie convinzioni culturali e religiose.

Il pensiero crea e ciò avviene istantaneamente, non ci sono limiti corporei, leggi gravitazionali, etc. L'entità ultraterrena è padrona della propria essenza/esistenza, ma la 'gabbia' mentale gli impedisce di osservare di più e meglio la realtà. Il suo accesso alle informazioni rimarrà negato fino a quando non espanderà il proprio concetto di esistenza rendendolo aperto in ogni direzione possibile.

Questa operazione deve, a mio parere, essere compiuta subito dopo la morte, altrimenti il famoso tunnel ti proietterà nella gabbia vera e propria, quella nella quale è come se si bevesse l'acqua del fiume lete, l'oblio che tutto rimuove.

Lì le sfere angeliche, i carcerieri, lasceranno riposare i nuovi arrivati, ma prima o poi li convinceranno a tornare alla vita terrestre. Perchè?

Perchè queste gerarchie non hanno avuto il coraggio di scendere nella materia e pensano di poter ovviare a questa loro vigliaccheria mandando chi c'è già stato, resettando il ricordo delle innumerevoli vite passate o facendo ricordare ai malcapitati solo una piccola parte delle loro esperienze, così da fargli credere che debbano ancora scedere sulla Terra perchè 'incompleti'.

Non nego che la vita terrestre sia degna di essere vissuta, ma l'universo riserva altre infinite ozioni di crescita...

Per cui non nego la vita sulla Terra, ma credo sia ora di esplorare ciò che si è davvero al di fuori di essa e cioè il poter Essere: proseguire con un'esistenza al di fuori del duale dove tutto è come una sfera che si contrae e si espande (in ogni istante si è 'grandi' e 'piccoli', alti e bassi, sferici e puntiformi, il tutto in una forma frattalica).

L'ologramma serviva per creare la dualità e capire cosa fosse la divisione e la separazione, ora però basta, c'è molto altro.

seienne
Inviato: 31/8/2015 1:29  Aggiornato: 31/8/2015 1:29
So tutto
Iscritto: 12/1/2015
Da:
Inviati: 25
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
alroc, la definizione di universo è comunque riduttiva al livello della materia che conosciamo, quindi che ci sia molto altro.. mah, semplicemente non possiamo affermare neppure questo. forse non c'è veramente nulla, "dopo", solo che non riusciamo a concepirlo.. o forse c'è molto altro, ma neppure questo riusciamo a concepirlo.. anche per me è intrigante, l'argomento, ma diciamoci la verità: è inutile fare ricerche. Quel che sarà, sarà..

peonia
Inviato: 31/8/2015 8:27  Aggiornato: 31/8/2015 8:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
SEIENNE,
ti racconto una esperienza IADC, non mia ma di una conoscente.
Resta vedova per un incidente di macchina del marirto, traumatizzata, dopo qualche tempo incontra la terapia...si sottopone 1 volta e, durante la stessa, incontra il marito che la tranquillizza sul suo stato ma la prega di contattare una persona e le dà i riferimenti perché, le chiede, deve aiutarla... Per farla breve, perplessa lei in seguito cerca questa donna e scopre,all'inizio con rabbia e disappunto, che era una amante del marito dal quale aveva avuto un figlio, piccolo, e che era molto in crisi economicamente.. Superata la rabbia e il dispiacere, prende la causa del piccolo a cuore, la aiuta economicamente, diventano persino amiche e tutto si placa e finisce bene...
Adesso spiegami a livello materiale, "elettrico" come è avvenuto....se non riesci tu, gli altri scettici....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
polaris_40
Inviato: 31/8/2015 8:57  Aggiornato: 31/8/2015 8:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/10/2006
Da:
Inviati: 242
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Invisibile concordo con te, grazie per il tuo intervento. Sppure lo stato che mi poetò a chiedere "aiuto" ed anche come dire una prova, non lo auguro a nessuno. Disperazione e smarrimento totali.

alroc
Inviato: 31/8/2015 9:42  Aggiornato: 31/8/2015 9:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/12/2011
Da:
Inviati: 664
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Seienne, il termine che ho usato, universo, è riduttivo. Diciamo che ci troveremmo in un luogo fuori dalla materia così come la concepiamo normalmente.

Noi creiamo l'universo che ci 'contiene'. In realtà lui contiene noi e noi conteniamo lui perchè non esiste un dentro e un fuori, non esiste grande e piccolo, non esiste il duale in definitiva.

I limiti entro i quali operiamo sono creati da noi stessi o meglio ci condizionano si da piccoli a credere che ci siano e quindi ci autolimitiamo in ogni istante.

Quando saremo in grado di concepire qualcosa di diverso dal senso comune in cui siamo immersi, in quel momento saremo proiettati in una realtà nuova mai pensata. Tuttavia per esplorare tali nuove concezioni bisogna essere aperti e possibilisti.

Io non rimanderei tutto a dopo la morte per capire. Bisogna tentare di farlo qui in ogni attimo disponibile. Sono dell'idea che, se non cominci in questo stato della materia, non potrai capirne di più una volta defunto; se non ti sforzi adesso nel capire, non ti si sveleranno tutti i misteri una volta oltrepassata la soglia.

Molti, erroneamente secondo me, credono di avere la rivelazione del tutto quando passano all'aldilà, ma credo che anche lì esistano molti 'veli' che impediscano alla nostra coscienza di vedere le cose come stanno realmente.

Altri si illudono di poterne capire di più 'chiamando' i defunti e interrogandoli sull'adilà. Anche lì non si riflette su un dato importante e cioè che i trapassati che rispondono alle richieste dei vivi in realtà sono esseri poco consapevoli in quanto rimasti legati alla sfera terrestre e materiale, sono dei girovaghi incorporei soggetti ancora ai desideri della loro vita passata.

Io credo che l'aldilà sia un po' come una realtà onirica nella quale tutto è abbastanza confuso se non si riesce durante la vita a crescere da un punto di vista interiore.

peonia
Inviato: 31/8/2015 9:55  Aggiornato: 31/8/2015 9:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Io credo che l'aldilà sia un po' come una realtà onirica nella quale tutto è abbastanza confuso se non si riesce durante la vita a crescere da un punto di vista interiore.

stai parlando dell'ALDI QUA'.... perchè di Là...gli occhi non servono nemmeno più in quanto VEDI tutto con la COSCIENZA...
se poi per confusione ti riferisci ai vari passaggi nelle dimensioni astrali per capire...e raggiungere il punto più alto...forse

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Suspiria
Inviato: 31/8/2015 10:10  Aggiornato: 31/8/2015 10:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 426
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
Noi creiamo l'universo che ci 'contiene'. In realtà lui contiene noi e noi conteniamo lui perchè non esiste un dentro e un fuori, non esiste grande e piccolo, non esiste il duale in definitiva.

Citazione:
I limiti entro i quali operiamo sono creati da noi stessi o meglio ci condizionano si da piccoli a credere che ci siano e quindi ci autolimitiamo in ogni istante.


Mah...è un discorso che sento dire tante volte. Molto antropocentrico e appagante da un certo punto di vista, ma se fossimo davvero noi a creare la realtà circostante non dovremmo subire le leggi fisiche.
Con questo fatto qualcuno potrebbe benissimo gettarsi dalla Torre Eiffel e volare perchè crede di poter manipolare la realtà circostante.
Correggimi se sbaglio.

invisibile
Inviato: 31/8/2015 10:50  Aggiornato: 31/8/2015 10:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
polaris_40

Invisibile concordo con te, grazie per il tuo intervento. Sppure lo stato che mi portò a chiedere "aiuto" ed anche come dire una prova, non lo auguro a nessuno. Disperazione e smarrimento totali.

Credimi, so di cosa parli.
Ma sembra che a volte sia necessario arrivare a toccare il fondo, per poter avere un qualcosa su cui appoggiare la spinta per risalire

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
invisibile
Inviato: 31/8/2015 10:56  Aggiornato: 31/8/2015 10:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
alroc

...

Io non rimanderei tutto a dopo la morte per capire. Bisogna tentare di farlo qui in ogni attimo disponibile. Sono dell'idea che, se non cominci in questo stato della materia, non potrai capirne di più una volta defunto; se non ti sforzi adesso nel capire, non ti si sveleranno tutti i misteri una volta oltrepassata la soglia.

Molti, erroneamente secondo me, credono di avere la rivelazione del tutto quando passano all'aldilà, ma credo che anche lì esistano molti 'veli' che impediscano alla nostra coscienza di vedere le cose come stanno realmente.

Altri si illudono di poterne capire di più 'chiamando' i defunti e interrogandoli sull'adilà. Anche lì non si riflette su un dato importante e cioè che i trapassati che rispondono alle richieste dei vivi in realtà sono esseri poco consapevoli in quanto rimasti legati alla sfera terrestre e materiale, sono dei girovaghi incorporei soggetti ancora ai desideri della loro vita passata.

Io credo che l'aldilà sia un po' come una realtà onirica nella quale tutto è abbastanza confuso se non si riesce durante la vita a crescere da un punto di vista interiore.


Ma allora in che senso dici che:

Citazione:

La vita reale comincia quando moriamo.

Se la vita qui non fosse reale, il capire e fare esperienza qui non potrebbe avere nessun effetto reale nemmeno su no stessi.

Se la vita non fosse reale, tutto quello che capiamo qui nel momento della morte svanirebbe senza lasciare alcuna traccia.

Delle due l'una alroc, altrimenti quello che dici non ha alcun senso, come già ti feci notare...

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
alroc
Inviato: 31/8/2015 11:08  Aggiornato: 31/8/2015 11:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/12/2011
Da:
Inviati: 664
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
La vita terrestre è un ologramma, un 'gioco' creato per comprendere la divisione (la dualità).

La realtà è al di fuori dell'ologramma.

Ciò che è reale nella vita terrestre è la comprensione dell'esperienza che viviamo.

Invisibile, lo sai già quali sono le mie risposte.

peonia
Inviato: 31/8/2015 11:13  Aggiornato: 31/8/2015 11:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
vi ringrazio per l'evitare di prendere in considerazione quanto affermato...
buon proseguimento

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
invisibile
Inviato: 31/8/2015 11:16  Aggiornato: 31/8/2015 11:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
alroc

Invisibile, lo sai già quali sono le mie risposte.

Non hai mai risposto alle mie argomentazioni.

E ancora non rispondi.

Citazione:
La vita terrestre è un ologramma, un 'gioco' creato per comprendere la divisione (la dualità).

Che, come ti ho detto fino alla nausea (e non solo io), è la versione "figa" delle plurimillenarie visioni orientali filosofiche e metafisiche.

Solo che dire ologramma uno poi fa "wow"

Citazione:
La realtà è al di fuori dell'ologramma.

Quindi tutto ciò che viene esperito nel cosiddetto ologramma-wow non può avere nessun effetto reale. E quindi...
E' logica elementare eh.

Citazione:
Ciò che è reale nella vita terrestre è la comprensione dell'esperienza che viviamo.

Quindi la vita è reale.

Non si scappa dalla logica.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
alroc
Inviato: 31/8/2015 11:21  Aggiornato: 31/8/2015 11:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/12/2011
Da:
Inviati: 664
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Suspiria, è la mente che crede nelle leggi fisiche.

La mente è creatrice ma anche limitatrice della nostra volontà in base a alle convinzioni che le sono state inculcate.

Noi condividiamo un modello di realtà che la fisica classica spiega benissimo. Chissà perchè però non ci siamo accontentati di queste 'risposte' e abbiamo continuato a cercare.

Forse siamo incontentabili oppure sappiamo dentro di noi che c'è dell'altro?

L'indagine sull'infinitamente piccolo, la quantistica, ha messo in crisi tutto l'apparato, tuttavia continuiamo a credere nel modello di realtà che ci è stato imposto, continuiamo a credere che non esista l'antifotone perchè i fisici non lo vedono...

Sulla visione antropocentrica dissento perchè non si parla di uomo ma di coscienza e non c'è nulla di appagante nello scoprire che siamo gli autori di questo mondo cupo e oppressivo nel quale siamo immersi.

alroc
Inviato: 31/8/2015 11:23  Aggiornato: 31/8/2015 11:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/12/2011
Da:
Inviati: 664
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Invisibile, è reale la comprensione.

invisibile
Inviato: 31/8/2015 11:26  Aggiornato: 31/8/2015 11:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
alroc

Invisibile, è reale la comprensione.

alroc ... so leggere

Sei tu che non sai rispondere

Ho già ri-evidenziato la fallacia logica, due volte.

Li sta, a tua disposizione (da mesi).

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Suspiria
Inviato: 31/8/2015 11:33  Aggiornato: 31/8/2015 11:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 426
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
La vita terrestre è un ologramma, un 'gioco' creato per comprendere la divisione (la dualità).


Boh..."gioco" creato da chi?? Dio?

Ma se nell'altra dimensione questa dualità non c'è a che ci serve farne esperienza per poi non averci più nulla a che fare?

invisibile
Inviato: 31/8/2015 11:44  Aggiornato: 31/8/2015 12:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
alroc

Sulla visione antropocentrica dissento perchè non si parla di uomo ma di coscienza e non c'è nulla di appagante nello scoprire che siamo gli autori di questo mondo cupo e oppressivo nel quale siamo immersi.

Io non sono immerso in un mondo cupo ed oppressivo.

Io vivo in un mondo molto diverso da quello che descrivi.

E' possibile che quel mondo in cui dici di essere immersa, sia tu stessa a crearlo con le tue credenze?

(Vale anche per me così come per tutti, ovviamente)

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Suspiria
Inviato: 31/8/2015 11:55  Aggiornato: 31/8/2015 11:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 426
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
, è la mente che crede nelle leggi fisiche.


Benissimo. Allora tu potresti darcene un saggio di questa illusione gettandoti da un palazzo e metterti a volare o levitare o qualunque cosa non ti faccia cadere a terra e spiaccicarti sull'asfalto.

Redazione
Inviato: 31/8/2015 12:32  Aggiornato: 31/8/2015 12:32
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
SUSPIRIA: "Ma se nell'altra dimensione questa dualità non c'è a che ci serve farne esperienza per poi non averci più nulla a che fare?"

E' una domanda che mi pongo spesso anch'io. Perchè creare il dualismo, solo per "permettere" di ritornare all'Uno?

Evidentemente la nostra logica non è sufficiente ad abbracciare il problema. Oppure esistono elementi del gioco di cui non siamo a conoscenza.

Al2012
Inviato: 31/8/2015 12:56  Aggiornato: 31/8/2015 12:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2158
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
@ Massimo
Citazione:
E' una domanda che mi pongo spesso anch'io. Perchè creare il dualismo, solo per "permettere" di ritornare all'Uno?


La prima risposta che mi viene è perché nel non-duale non puoi sperimentare la dualità.
Nella dualità puoi avvicinarti al concetto di non duale utilizzando le proprietà di una coscienza individualizzata.

Ma questa è solo una bozza di risposta, perché:

Citazione:
esistono elementi del gioco di cui non siamo a conoscenza.


Probabilmente questa ricerca di conoscenza può avvenire solo in ambito duale utilizzando la individualità …… (lavori in corso)

“Capire … significa trasformare quello che è"
DjGiostra
Inviato: 31/8/2015 13:04  Aggiornato: 31/8/2015 13:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/1/2009
Da: Brignano G.D'Adda
Inviati: 5481
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Suspiria:
Citazione:
"Ma se nell'altra dimensione questa dualità non c'è a che ci serve farne esperienza per poi non averci più nulla a che fare?"

E per Massimo.
Posso darvi una risposta che ho ricevuto dal mio insegnante di Reiki:
(Per lo meno come l'ho capita io)
Secondo lui esiste una entita che lui chiama DIO (Niente a che vedere col dio onnipotente
- perfetto e misericordioso ) fatto di energia senziente e amorevole da cui noi veniamo
e facciamo cicli di vite per fare esperienze (bello o brutte che siano) per imparare.
(Cosa sinceramente non l'ho capito bene.)
Giunte in determinate condizioni torneremo all'origine e avremo coscenza di tutto cio'
che questa energia avra' imparato da tutte le esperienze degli spiriti che derivano da
questa energia.
(Questo in sintesi molto sintetizzata. che sia vero o no non lo so' ma ha una sua logica..)

Meglio un dubbio certo che una falsa certezza !!(Nisoli Damiano)
Da oggi chiamatemi Top Gun Su A320 !!

Il rispetto nasce dal rispetto
Suspiria
Inviato: 31/8/2015 13:05  Aggiornato: 31/8/2015 13:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 426
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
La prima risposta che mi viene è perché nel non-duale non puoi sperimentare la dualità.
Citazione:
Nella dualità puoi avvicinarti al concetto di non duale utilizzando le proprietà di una coscienza individualizzata.


E' un discorso che si avvita un pò su se stesso.
Ma non risolve il problema del perchè dovremmo conoscere il duale se poi cambierà tutto. Alla fine che ci frega di sperimentare il primo?

Ma non era più facile solo la dimensione non duale visto che qualcuno dice che finiamo lì?

invisibile
Inviato: 31/8/2015 13:14  Aggiornato: 31/8/2015 13:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:
Redazione

SUSPIRIA: "Ma se nell'altra dimensione questa dualità non c'è a che ci serve farne esperienza per poi non averci più nulla a che fare?"

E' una domanda che mi pongo spesso anch'io. Perchè creare il dualismo, solo per "permettere" di ritornare all'Uno?

Evidentemente la nostra logica non è sufficiente ad abbracciare il problema. Oppure esistono elementi del gioco di cui non siamo a conoscenza.

Premesso che "non averci più nulla a che fare" è solo una ipotesi; il dualismo permette la consapevolezza dell'esistenza, perché nessuno può "vedere" se stesso (in senso assoluto).

Io vedo te e posso conoscere della tua esistenza. Tu vedi me e puoi conoscere della mia esistenza.

Conoscendo entrambi "l'altro" e vedendo che l'altro reagisce alla mia esistenza, confermo anche la mia esistenza *

Siccome anche l'altro ha la stessa esperienza, poi ci si può andare a mangiare una pizza in santa pace

* Un Maestro spirituale, alla domanda "io esisto?" rispose:

"Se hai dei dubbi sulla tua esistenza, entra in quel bar e dai un calcio sugli stinchi a quell'energumeno"

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Dipende
Inviato: 31/8/2015 13:21  Aggiornato: 31/8/2015 13:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 101
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Un fattore importante che ho rilevato spesso, ma sembra che nessuna religione o filosofia tenga presente è l'importanza del Male.
Ognuno di noi avrà sentito fin da bambino la stupida storiella a mo' di equazione (che non è poi tanto stupida) “se non esistesse il male, come faresti a sapere cosa è il bene?”
In effetti è stupida come cosa, ma solo perché l'umano medio ha difficoltà a comprendere e fraintende spesso, ma questa “diceria” svela un senso profondo che vede il Male non solo come una cosa distruttiva, ma come un progetto ben preciso, con percorsi d'evoluzione e miglioramenti.
In pratica tutto e una cosa sola e se si è decisi di amare solo se stessi (fregandosene delle conseguenze), si sta comunque amando il tutto.
E troppo semplice dirlo così ci vorrebbero più spiegazioni, ma ho compreso che l'Energia Intelligente che ogni “Logos” utilizza (compreso noi) non fa distinzioni fra il “bene” e “il male”. L'Energia è un potenziale per entrambi i percorsi.
E' bella e complicata come cosa e da davvero la possibilità a chi sta sperimentando, di provare una vastissima gamma di possibilità/esperienze e di conoscere davvero ogni sfumatura di tutto il “Creando”.

Più che dualità io credo che la cosa sia racchiusa in miliardi di sfumature

incredulo
Inviato: 31/8/2015 15:35  Aggiornato: 31/8/2015 15:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 4061
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Redazione

Citazione:
E' una domanda che mi pongo spesso anch'io.
Perchè creare il dualismo, solo per "permettere" di ritornare all'Uno?


Perchè è tutto presente, tutto è ora e adesso sia la dimensione "duale" e sia quella che qualcuno chiama quella dell'Uno.

Non esiste separazione fra le due "realtà" anche perchè ne esiste solo una, quella Spirituale, quella da cui veniamo e a cui torniamo.

La nostra coscienza ci fa pensare di essere immersi in una dimensione "duale" per cui ci dimentichiamo chi siamo e da dove veniamo in realtà, ma è solo un inganno dei sensi.

Siamo noi che creiamo e perpetuiamo il dualismo con le nostre convinzioni e i nostri comportamenti.

Chi ha fatto esperienza di pre-morte ed è uscito dal dualismo, ha cambiato solo la sua consapevolezza, il suo stato d'ESSERE e si è reso conto della dimensione non duale che esiste ora e adesso qui e che non è da un'altra parte come pensiamo.

Quella dimensione è in noi, ora, adesso, semplicemente non ne siamo consapevoli.

Senza scomodare gli ologrammi è roba conosciuta da sempre dai grandi pensatori dell'Umanità.

Il mito della caverna di Platone è probabilmente il più conosciuto tra i suoi miti, o se si preferisce, allegorie o metafore. Il mito è raccontato all'inizio del libro settimo de La Repubblica (514 b – 520 a).



L'Uomo illuminato, è quello che si rende conto della dimensione "non duale", quella dimensione che è invisibile ai sensi, quella condizione che non si trova da nessuna altra parte che non sia qui e ora.

Il motivo per cui siamo nella dimensione duale, deriva dal nostro orgoglio, che ci impedisce di affidarci alla Vita con fede e amore, senza giudicare nè volere sopraffare il resto del mondo.

Questi comportamenti ci inchiodano alla dimensione "duale".

Per uscirne, per uscire dalla trappola duale creata dalla coscienza umana, tutti i grandi Maestri Spirituali dell'Umanità hanno indicato la Via dell'Amore e della condivisione, la Via del non giudizio, la Via del silenzio.

In quel modo la coscienza individuale può rendersi conto della Realtà Ultima, quella invisibile, quella da cui tutto parte e torna e capire in questo modo che non ci siamo mai mossi e non siamo mai nati.

Lo scopo del mondo duale è quello di creare un ostacolo, una opposizione all'Anima individuale, lo scopo del dolore è quello di metterci alla prova, perchè è solo con il superamento dell'ostacolo che avviene la crescita.

La maturazione di ogni frutto avviene in questo modo, superando le varie prove, i vari ostacoli che si incontrano durante il processo che noi chiamiamo vita.

Questo è lo scopo del mondo, dell'illusione del Samsara, dell'eterno ciclo apparente di nascita e morte che scorre continuamente.

Il termine sanscrito saṃsāra (devanāgarī संसार, "scorrere insieme") indica, nelle religioni dell'India quali il Brahmanesimo, il Buddhismo, il Giainismo e l'Induismo, la dottrina inerente al ciclo di vita, morte e rinascita. È talora raffigurato come una ruota. In senso lato e in un significato più tardo, viene ad indicare anche "l'oceano dell'esistenza", la vita terrena, il mondo materiale, che è permeato di dolore e di sofferenza, ed è, soprattutto, insustanziale: infatti, il mondo quale noi lo vediamo, e nel quale viviamo, altro non è che miraggio, illusione māyā. Immerso in questa illusione, l'uomo è afflitto quindi da una sorta di ignoranza metafisica (avidyā), ossia da una visione inadeguata della vita terrena e di quella ultraterrena: tale ignoranza conduce l'uomo ad agire trattenendolo così nel saṃsāra.

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
seienne
Inviato: 31/8/2015 19:43  Aggiornato: 31/8/2015 19:43
So tutto
Iscritto: 12/1/2015
Da:
Inviati: 25
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
anche gli iscritti a Luogocomune hanno la dicitura "so tutto", "ho qualche dubbio", "sono certo di non sapere"... e significa, per me, che più cresci all'interno delle discussioni e più avrai il merito di non sapre mai abbastanza, perchè è semplicemente l'unica cosa vera. Su questi argomenti è addirittura pressocchè obbligatorio ammettere che non sappiamo (e, dico io, non sapremo mai...); anche Massimo ha commentato inviando un messaggio che dimostra quanto nulla di tutto ciò sia certo, mentre molti mi sembrano parlare come dei santoni di cose veramente difficili da comprendere. @peonia: anche le testimonianze dei nostri più cari amici potrebbero essere, pur se in buona fede, non reali.

peonia
Inviato: 1/9/2015 1:03  Aggiornato: 1/9/2015 1:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
anche le testimonianze dei nostri più cari amici potrebbero essere, pur se in buona fede, non reali.

cioèad una che all'improvviso muore il marito, dopo tempo in una seduta iadc lo ricontatta..lui gli dice delle cose, gli dà un nome e dettagli, che poi lei verifica e scopre l'adulterio e conosce l'altra famiglia.... ne diventa amica....IRREALE?!
MAH...non voglio insistere quando uno ha paura di credere all'ignoto...

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
seienne
Inviato: 1/9/2015 1:33  Aggiornato: 1/9/2015 1:33
So tutto
Iscritto: 12/1/2015
Da:
Inviati: 25
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
"credere all'ignoto" è di per sè un concetto paradossale. Certo che mi spaventa; la paura è quella di sbagliarmi, dato che la cosa sarebbe "ignota". Ma, scusa, peonia, anche l'adulterio scoperto grazie a quella "seduta" rimane pur sempre un racconto di qualcun altro. Tu, in prima persona, hai vissuto un qualche momento "paranormale" (o legato ad un'esperienza di pre-morte) sulla tua pelle? PS. La mia unica esperienza è stata una seduta spiritica ed è stata davvero deludente. Eppure, tutti (meno uno) avevamo mosso le nostre mani involontariamente per scegliere una per una le lettere che componevano la parola "lucifre".. (che forse forse, avrebbe dovuto essere "lucifer")... tutti, meno uno..

peonia
Inviato: 1/9/2015 9:50  Aggiornato: 1/9/2015 9:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
beh resto basita.... non ha scoperto solo un tradimento ma persone in carne ed ossa, di cui un figlio del marito....di cui era all'oscuro, chi glielo ha detto?
Ma chi ha paura o è vittima del pesante condizionamento culturale materialistico-ateo-agnosticocome ve pare....non vede....pazienza!!! mi spiace per voi...

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
il_ras
Inviato: 11/9/2015 0:27  Aggiornato: 11/9/2015 0:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 875
 Re: Sulle esperienze di pre-morte
Citazione:

Redazione ha scritto:

mi viene in mente la strepitosa dichiarazione di Papa Woytila, quando disse che l'inferno non è un posto fatto di fuoco e fiamme, ma è un posto buio e gelido, perchè "l'inferno è la lontananza da Dio").


spero non abbia constatato personalmente come stanno le cose....

un messaggio nascosto?


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