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politica italiana : Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Inviato da Redazione il 22/10/2015 21:10:00 (3585 letture)

AVVISO: Domenica a Roma Barbara Honegger. Lunedì a Roma Convegno "No guerra no NATO" - Info qui

***

di Fulvio Grimaldi

Ma se a all’infinita serie di massacri operati nel quadro della reaganiana, bushiana, obamiana e Nato “Guerra al terrorismo” si devono aggiungere anche l’ecatombe splatter compiuta dai mercenari Isis e Al Nusra (questi ultimi ora rivalutati in “ribelli moderati”, da sostituire ad Assad, idea a cui si è allineata addirittura Assopace), non è che la Nato non si curi anche dei luoghi in cui opera, o utilizza basi, servitù militari e poligoni. Gli Usa sono il più grande proprietario immobiliare del nostro paese. E qui, in Italia, offriamo occasioni d’oro con quelli tra 70 e 90 basi, campi d’arme, stazioni di sorveglianza e comunicazioni, di cui gli Usa possono usufruire sulle 900 basi che gestiscono in tutto il mondo e, in particolare, tutt’intorno a Russia e Cina (la quale Russia ne ha solo una fuori dai propri territori, in Siria).

E di gran parte, soprattutto in Sardegna e Sicilia, ne sta facendo uso in queste settimane, per, appunto, la più grande esercitazione Nato dai tempi della temporanea fine della guerra fredda, la Trident Juncture 15. A cui si stanno opponendo capillarmente e con coraggio i movimenti anti-guerra sardi e siciliani, questi ultimi capitanati dai No Muos e di cui ci occuperemo nel convegno internazionale “per un Italia Neutrale e un’Europa Indipendente” a Roma, il 26 ottobre. [...]


Sulla Sicilia, dove sorge il mostro Usa MUOS per dirigere le guerre in mezzo mondo, si abbattono in questo momento gli effetti di Trident Juncture15. Agusta dei sommergibili nucleari, Trapani Birgi dell’aeronautica Nato, Sigonella dei droni assassini, Niscemi del MUOS, se la devono vedere con i rischi e le emissioni in terra e in mare di un’esercitazione a fuoco di 34 giorni. Lo stesso per la Sardegna.

Ma, come sempre, gli abusi maggiori della militarizzazione del nostro paese li subisce quest’isola, a cui hanno inflitto ben il 60% del demanio militare nazionale e dove per tutto l’anno si svolgono esercitazioni a fuoco con l’impiego di ogni sorta di esplosivo, uranio, napalm, Agente Orange, e dove le industrie militari della Nato vengono a sperimentare armi sempre più micidiali. C’è intanto una questione di sovranità popolare sui propri territori, con relativa coesione e sicurezza sociale e agibilità economica. Lasciando da parte La Maddalena, base navale nucleare Usa per decenni e abbandonata, poi, in condizioni di pesante inquinamento radioattivo. Ora è a Cagliari che approdano i sommergibili nucleari, mentre un piano di evacuazione della popolazione non esiste (come non esiste a Camp Darby, Pisa, con la più grande concentrazione di armi e munizioni d’Europa). La base aerea di Decimomannu ha sottratto alla Sardegna 1000 ettari di terreni coltivabili, quella di Perdasdefogu 2000 ettari, Salto di Quirra 12mila ettari e 50 km di costa, Capo Teulada 72.00 ettari a terra e 75mila in mare, tra zona del poligono e zona di interdizione. Tutte aree ed economie di sopravvivenza rubate ai legittimi titolari al solo scopo di lanciare guerre e farne dell’Italia la piattaforma galleggiante. “Gettiamo le basi” è stata la parola d’ordine del movimento sardo da decenni e negli ultimi tempi le manifestazioni e gli assedi alle basi si sono moltiplicate. A Teulada sono stati i pescatori a sfidare e bloccare le esercitazioni di morte, infilandosi con le loro imbarcazioni tra gli spari e le rotte delle navi da guerra.

A Lanusei, Ogliastra, in gran parte occupata da Perdasdefogu e Salto di Quirra, è in corso un processo, il primo, ai comandanti della base per “disastro ambientale”. I documenti alla base dell’accusa, estendibile a tutti poligoni sardi, sono i dati raccolti da scienziati come il fisico Massimo Coraddu e la nanotossicologa di Modena, Antonietta Gatti, consulente di enti e governi. Le ricadute, gli “effetti collaterali” di centinaia di migliaia di esplosioni, ordigni finiti sul territorio vissuto e in mare, sono polveri sottilissime che superano ogni barriera fisiologica e si annidano in polmoni, fegato, intestini, sangue, in suolo e acqua, per poi finire nella catena alimentare. Gli effetti sono stati chiamarti “Sindrome di Quirra” e consistono in malattie letali, linfomi, sarcomi, cancro alla tiroide, tumori di ogni genere e, per gli animali, nasciate deformi e morìe. L’80% dei pastori della zona sono morti. E a Capo Teulada non c’è famiglia che non lamenti una vittima, malata o morta, delle contaminazioni. Ho fatto il giro del cimitero della città. Non credo che vi sia cimitero al mondo, o forse dalle parti di Fukushima, dove il numero dei morti giovani superi in tal misura quelli anziani.

Fuori l’Italia dalla Nato. Gettiamo le basi.

Fonte

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 22/10/2015 21:19  Aggiornato: 22/10/2015 21:19
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Il convegno "No guerra no Nato" si terrà a Roma lunedì 26 ottobre dalle ore 10,30 alle ore 17,00 presso il Centro Congressi Cavour, in via Cavour 50/a.

*********************************************

Domenica 25 ottobre: Associazione Amici Della Puglia - Via Ulisse Aldrovandi 16/B - 00197 - Roma -

Barbara Honegger e Giulietto Chiesa ci mostreranno come l'attacco al Pentagono di 14 anni fa sia stato la ciliegina sulla torta dei governi neoconservatori per potersi poi arricchire politicamente e finanziariamente alle spalle degli innocenti. Iniziarono con l'Afghanistan e l'Iraq e lo stanno facendo anche adesso in numerosi paesi. La chiamano esportazione di democrazia ma e' puro terrorismo.

Si parlera' di questo e altro. Vi aspettiamo numerosi.

r.s.v.p.

apertura porte - 16:00
inizio - 16.30

l'ingresso e' libero. una donazione, anche piccola, e' sempre gradita

per informazioni - 339 6729506

peonia
Inviato: 22/10/2015 21:53  Aggiornato: 22/10/2015 21:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Io andrò a tutti e due!!! tu ci sarai Massimo? non dovresti mancare...
ho prenotato

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 22/10/2015 22:16  Aggiornato: 22/10/2015 22:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Ci stanno rovinando non solo la vita, ma anche la Terra!!! maledizione!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
clausneghe
Inviato: 23/10/2015 9:38  Aggiornato: 23/10/2015 9:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Quando, dopo la sconfitta inevitabile dell'Impero e dei suoi lacchè tra cui il nostro Pinguino fiorentino, ad opera, ma non solo, della Russia, si istituirà un Tribunale internazionale tipo Norimberga, costoro, voglio dire, i capi politici e militari della Nato saranno giudicati e condannati per crimini contro l'umanità.
Almeno lo spero.
Viviamo oggi in un mondo rovesciato, dove per esempio, si perseguita e si incarcera chi coltiva un vegetale proibito o traffica in benefiche resine aromatiche psico attive, e si premiano con prebende e onori, squallidi macellai, scienziati mortiferi , politicanti corrotti e giornalisti asserviti. Tutti insieme ad onorare il grande Mostro dei nostri tempi, il folle uomo collettivo armato, che si riunisca sotto la bandiera Nato o Russa o Cinese poco cambia, per gli effetti nefasti che la guerra moderna ha sulla vita e sull'ambiente, purtroppo anche a lungo termine, anzi lunghissimo con le radiazioni nucleari
Speriamo in un miracolo, che interrompa questa catena di morte, alla quale ci vuole legare la cricca satanica che governa il mondo, la stessa che fomenta guerre e traffica in armi spaventose.

wendellgee
Inviato: 23/10/2015 9:43  Aggiornato: 23/10/2015 9:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/1/2013
Da:
Inviati: 700
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Non è la prima volta che Massimo si occupa delle basi americane in Sardegna. Vi segnalo anche questo post del 2012

http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4046

Si tratta di un'intervista a Angelo Ledda, coautore del libro "Servitù militari in Sardegna - il casoTeulada". E' così che io ho iniziato a conoscere questo problema, non certo grazie ai telegiornali e ai talk show di merda. Provate a dire ai vostri amici e conoscenti che più del 60% dell'isola è territorio militare e vedrete che faccia faranno. A parte i sardi, che lo sanno, gli altri vi scambieranno per pazzi.

Il mio blog:
lumiebarlumi.blogspot.com
Calipro
Inviato: 23/10/2015 10:35  Aggiornato: 23/10/2015 10:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/1/2015
Da:
Inviati: 115
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
@ clausneghe

La sconfitta di questi mostri non dipende dal singolo evento come ad es. la sconfitta di un esercito. Perché tutto ciò dipende da un meccanismo e da un equilibrio che si è concretizzato e stabilizzato nel tempo.

Questo meccanismo è a più stadi:

-a livello di gestione dei poteri forti, vi è la giungla. Qui vince storicamente il più bravo in questo tipo di ambienti, ovvero il delinquente più abile.

-poi ci sono i media che il potere forte utilizza in modo ingegneristico per formare le abitudini mentali delle masse. Essendo ormai il media-controllo una scienza, semplicemente chi è intriso fin da piccolo in questo sistema non ne può uscire. Più andiamo avanti e più i metodi di controllo aumenteranno di efficacia

-sotto ci siamo noi che siamo programmabili


E' il flusso delle informazioni il vero problema.

Ciò che può porre fine al meccanismo (e che in parte sta già avvenendo) è l'inversione del flusso, ovvero un cambio di paradigma dove per qualche motivo è il singolo a selezionare e a chiedere ciò che vuole.

Questo cambierebbe tutto perché così come il telespettatore anni '80 era bravo a selezionare e cambiare i canali, così il consumatore della prossima generazione sarà scaltrissimo a selezionare le informazioni non solo di qualità ma soprattutto senza i messaggi subliminali a suo sfavore che verranno visti come un costo.



Quando la famosa "casalinga di Voghera" avrà la tv on demand potrà decidere le caratteristiche del suo tg: tipo di notizie, presentatori, faziosità destra/sinistra/5 stelle/, ecc.

A quel punto:

-il consumatore deciderà la programmazione che andrà a subire, o la deciderà per i figli. Sarà qualcosa di interattivo

-i "media" dovranno dare ciò che la casalinga ha deciso altrimenti questa potrà cambia aggregatore come si cambiano i canali TV

-i delinquenti ad alto livello si ritroveranno un pubblico più informato e soprattutto auto-formato e lo spazio di manovra sarà risibile



Tradotto in soldoni: non è Putin che farà sparire queste mostruosità, ma l'evoluzione delle TV, ovvero cose come questa:
https://jacob89dotcom.wordpress.com/2015/06/28/netflix-arriva-in-italia-2/

f_z
Inviato: 23/10/2015 12:02  Aggiornato: 23/10/2015 12:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/1/2012
Da: Un mondo popolato da (troppi)pezzi di merda
Inviati: 958
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Citazione:
Autore: wendellgee Inviato: 23/10/2015 9:43:21

Provate a dire ai vostri amici e conoscenti che più del 60% dell'isola è territorio militare e vedrete che faccia faranno. A parte i sardi, che lo sanno, gli altri vi scambieranno per pazzi.


Invece per la mia esperienza il sardo medio non lo sa, e alcuni di quelli che lo sanno pensano che sia una buona cosa perche' "porta lavoro", mentre una sparuta minoranza lo sa e lo vive sulla sua pelle ed e' quella che si ribella e si organizza.

Codardo e' il soldato che "esegue gli ordini".

Eroe e' il soldato che ha il coraggio di sparare in faccia ai suoi "superiori".

Peccato che i soldati siano tutti scelti minuziosamente tra gli appartenenti alla prima categoria.
wendellgee
Inviato: 23/10/2015 12:40  Aggiornato: 23/10/2015 12:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/1/2013
Da:
Inviati: 700
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
@f_z
vuol dire che probabilmente sono stato anche troppo ottimista sul grado di consapevolezza della popolazione

Il mio blog:
lumiebarlumi.blogspot.com
RobiRaggio
Inviato: 23/10/2015 14:56  Aggiornato: 23/10/2015 14:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/4/2014
Da:
Inviati: 77
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Articolo interessante. Anche io ne sono a conoscenza da due o tre anni (ho 27 anni pian piano arrivo)

Questo servizio racconta qualcosina:

http://video.sky.it/news/cronaca/vice_episodio_2_stagione_2_sardegna_armata/v229796.vid



Citazione:
Provate a dire ai vostri amici e conoscenti che più del 60% dell'isola è territorio militare e vedrete che faccia faranno. A parte i sardi, che lo sanno, gli altri vi scambieranno per pazzi.


60% è incredibile, ne sei certo? Hai una fonte?

"Le cose belle della vita non sono cose"
RobiRaggio
Inviato: 23/10/2015 15:09  Aggiornato: 23/10/2015 15:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/4/2014
Da:
Inviati: 77
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Nel finale del video di Vice che ho postato ho notato l'intervento di questa parlamentare tedesca...

"Quali conseguenze trae il governo tedesco di fronte alle manifestazioni popolari contro le basi militari in Sardegna?”.
La domanda può suonare strana, ma è esattamente quanto si trova scritto nel testo dell’interrogazione presentata dal partito della sinistra tedesca Die-Linke all’esecutivo della cancelliera Angela Merkel.
Oggetto, “l’impatto delle esercitazioni Nato in Sardegna”. Un testo preciso e dettagliato quello depositato dalla deputata Inge Höger e dal segretario e capogruppo della Die-Linke al Bundestag Gregor Gysi, che va oltre le responsabilità dell’aeronautica tedesca nel rogo di Capo Frasca del 4 settembre scorso.“Un episodio, peraltro, su cui i media tedeschi hanno taciuto” precisa Hoger sul sito del partito. Al contrario, l’interrogazione parla anche del Poligono interforze Salto di Quirra e della base di Teulada, restituendo l’immagine reale di un’isola-portaerei al centro del Mediterraneo, dove è elevato, insostenibile, il prezzo da pagare per la popolazione, tra terreni inutilizzabili perché contaminati e alti tassi di patologie tumorali. “Come messo in evidenza anche dalla partecipata manifestazione del 13 settembre scorso a Capo Frasca”, precisa la Hoeger.

“Quali armi tossiche sono state usate dalle truppe tedesche durante gli anni di esercitazioni in Sardegna?”, domandano oggi i deputati della Die Linke. E vogliono anche sapere “in che modo il governo tedesco cerchi di eliminare l’uso e il danno di armi tossiche e in che modo cerca di convincere le altre nazioni a fare altrettanto. E quali siano le misure che la Germania intende adottare di fronte alle gravi malattie che affliggono gli abitanti dei centri limitrofi ai poligoni di Salto di Quirra, Capo Teulada e Capo Frasca”, recita il documento.

Non manca l’affondo finale, che obbliga la cancelliera Angela Merkel a “prendere una posizione sulla possibile chiusura delle basi”.
Segno del fatto che il Partito della Sinistra al Bundestag vuole mettere la questione al centro dell’agenda politica tedesca, ricordando al governo federale le proprie responsabilità. “D’altra parte – spiega la deputata . il popolo della Sardegna è molto preoccupato per la propria isola”.

Ora il governo federale ha un mese di tempo per rispondere.

http://www.sardiniapost.it/politica/sinistra-tedesca-merkel-armi-tossiche-poligoni-sardi/

"Le cose belle della vita non sono cose"
RobiRaggio
Inviato: 23/10/2015 15:10  Aggiornato: 23/10/2015 15:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/4/2014
Da:
Inviati: 77
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Perdonate i tre post staccati.

Questa è stata la risposta :

http://www.sardiniapost.it/cronaca/poligoni-sardi-i-danni-nato-li-paga-litalia/

"Le cose belle della vita non sono cose"
f_z
Inviato: 23/10/2015 15:51  Aggiornato: 23/10/2015 15:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/1/2012
Da: Un mondo popolato da (troppi)pezzi di merda
Inviati: 958
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Citazione:
Autore: wendellgee Inviato: 23/10/2015 12:40:21

vuol dire che probabilmente sono stato anche troppo ottimista sul grado di consapevolezza della popolazione


Credo di si': purtroppo la Sardegna come livello di consapevolezza e' una regione piu' o meno come le altre, magari anche peggio!

Basta vedere come e' stata trattata per decenni dai politici sardi "di spicco" a livello nazionale (che sono stati tanti!): per portare "lavoro" l'hanno trasformata in una discarica a cielo aperto senza nessuna vera opposizione.

Codardo e' il soldato che "esegue gli ordini".

Eroe e' il soldato che ha il coraggio di sparare in faccia ai suoi "superiori".

Peccato che i soldati siano tutti scelti minuziosamente tra gli appartenenti alla prima categoria.
Condor96
Inviato: 23/10/2015 17:03  Aggiornato: 23/10/2015 17:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/4/2015
Da: Misteriosa
Inviati: 147
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi

Mrexani
Inviato: 23/10/2015 17:07  Aggiornato: 23/10/2015 17:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/6/2014
Da:
Inviati: 432
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Purtroppo in Sardegna il silenzio, o meglio la chiacchiera soporifera, sul furto del territorio, sulla sua contaminazione ambientale e sull'elevata incidenza di malattie da inquinamento bellico, è comprata economicamente dal salariato militare volontario e psicologicamente:
1)Dalla dissociazione conscia e/o inconscia tra elevata incidenza delle malattie e inquinamento bellico (associazione che al più si limita esclusivamente ai territori del Salto di Quirra, la dove i segnali preoccupanti eccedono enormemente i confini di quel poligono).
2) dalla diffusa quanto sospetta attenzione verso i vecchi centenari sardi, cioè sul loro sottinteso, quanto ormai fantomatico, elisir di lunga vita: la salubrità ambientale.

Esaltazione della vita dei vecchi centenari e oscuramento del nesso tra malattie e inquinamento ambientale.

Le classe politica sarda tutta, dai moderati agli indipendentisti, si presenta ai propri elettori con la promessa di voler fare qualcosa contro questo sopruso infame, senza però attuare azioni incisive e senza coinvolgere direttamente la popolazione con la giusta informazione e con le giuste leve emotive.
In pratica si aspetta la magistratura, si fa qualche dichiarazione ufficiale di vittimismo verso Roma, oppure quattro gatti manifestano pacificamente in prossimità dei poligoni...
Tutto un arsenale di armi spuntate per tappare le possibilità di successo di una potenziale azione collettiva, la dove basterebbe veramente poco a far accendere gli animi dei sardi.

Giano
Inviato: 23/10/2015 17:41  Aggiornato: 23/10/2015 17:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/3/2011
Da:
Inviati: 1424
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Wendellgee Citazione:
Provate a dire ai vostri amici e conoscenti che più del 60% dell'isola è territorio militare e vedrete che faccia faranno.
Questa:


Forse ti riferisci a questi dati dell' articolo del 2012:

"Cominciamo con qualche numero. L’isola è gravata del 66% delle servitù militari italiane: 24.000 dei 40.000 ettari nazionali. Il 95% di questi 24.000 ettari è occupato da tre poligoni permanenti"

Ti ci vuole una vacanza in Sardegna per rigenerarti.

lanzo
Inviato: 23/10/2015 17:44  Aggiornato: 23/10/2015 17:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/10/2005
Da:
Inviati: 518
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Attenzione ! f_z a mio parere ci azzecca.
Meditate.

lanzo
Inviato: 23/10/2015 17:48  Aggiornato: 23/10/2015 17:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/10/2005
Da:
Inviati: 518
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Inoltre la Costa Smeralda e localita' simili non credo siano toccate, altrimenti i riccastri non ci andrebbero. La merda radiottiva se la beccano i poveracci che hanno la sventura di abitare da quelle parti e magari tanti sono pure contenti perche' qualche "lavoro" ci scappa.

horselover
Inviato: 23/10/2015 18:35  Aggiornato: 23/10/2015 18:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/9/2012
Da:
Inviati: 1898
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
a niscemi non si è mai smesso di lottare

RobiRaggio
Inviato: 23/10/2015 18:40  Aggiornato: 23/10/2015 18:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/4/2014
Da:
Inviati: 77
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Ho letto l'intervista a Angelo Ledda, molto interessante.

Fortunatamente non è il 60 o il 66% dell'isola Sardegna ad essere occupata da basi militari in quanto la Sardegna è grande 24 100 km quadrati quindi in ettari 2410000.

Citazione:
Cominciamo con qualche numero. L’isola è gravata del 66% delle servitù militari italiane: 24.000 dei 40.000 ettari nazionali. Il 95% di questi 24.000 ettari è occupato da tre poligoni permanenti terrestri, aerei e navali: Poligono Interforze salto di Quirra (Pisq) h.12.700, Capo Teulada h. 7.200 e Capo Frasca h 1.416.


Si questo 60circa% è stato preso da questa intervista.

Non per correggere ( non sono certo di aver ragione) ma per capire.

"Le cose belle della vita non sono cose"
Redazione
Inviato: 23/10/2015 19:33  Aggiornato: 23/10/2015 19:33
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
TRIDENT JUNCTURE è iniziata proprio bene: nell'esercitazione in Portogallo le jeep sono rimaste insabbiate sulla spiaggia.

https://www.rt.com/news/319501-nato-equipment-stuck-sand/

LoneWolf58
Inviato: 23/10/2015 19:58  Aggiornato: 23/10/2015 19:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Citazione:
Autore: Redazione Inviato: 23/10/2015 19:33:56
Colpa loro che hanno dato tutti i toyota all'isis

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
wendellgee
Inviato: 23/10/2015 20:29  Aggiornato: 23/10/2015 20:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/1/2013
Da:
Inviati: 700
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
24.000 ettari di servitù militari (240 km quadrati) su un'isola di 24.000 km quadrati. Fanno 1%. Giusto? Scusate ho pestato un merdone.

Il mio blog:
lumiebarlumi.blogspot.com
polaris
Inviato: 23/10/2015 23:41  Aggiornato: 23/10/2015 23:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2012
Da: Tlön
Inviati: 1640
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Citazione:
TRIDENT JUNCTURE è iniziata proprio bene: nell'esercitazione in Portogallo le jeep sono rimaste insabbiate sulla spiaggia.
Sono segni dei tempi.

Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.. - Shakespeare
Aironeblu
Inviato: 24/10/2015 7:11  Aggiornato: 24/10/2015 7:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1947
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
@Wendellgee

Citazione:
Scusate ho pestato un merdone.


Americano?

l'1% del territorio occupato da basi NATO e' comunque una percentuale mostruosa.

lysmata
Inviato: 24/10/2015 9:43  Aggiornato: 24/10/2015 9:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/3/2011
Da:
Inviati: 286
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Pagherei per vedere la faccia di Putin che ridacchia vedendo il video dei nostri eroi esportatori di democrazia insabbiare come minchioni. The American way, baby

Lavorare deve essere veramente uno schifo, se per convincerti a farlo ti devono pagare.
peonia
Inviato: 25/10/2015 19:41  Aggiornato: 25/10/2015 21:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
torno ora dall'incontro con Barbara Honegger e Giuletto Chiesa, purtroppo me ne sono andata via prima che lui cominciasse il dibattito, ma dopo 2 ore che l'americana spiegava le sue slides (in americano ), tradotta non proprio bene, essendo praticamente un ripasso del tuo lavoro Massimo dell'11 settembre, la nuova Pearl Harbor, con qualche forse dato in più, non ho retto....mi bruciavano gli occhi per la pessima luce e sono andata via con il mal di testa! mi dispiace..

edit: c'era poca gente... oltre me e Matteog

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
f_z
Inviato: 26/10/2015 10:38  Aggiornato: 26/10/2015 10:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/1/2012
Da: Un mondo popolato da (troppi)pezzi di merda
Inviati: 958
 Re: Il terminator Nato a casa nostra: gettiamo le basi
Citazione:
Autore: lanzo Inviato: 23/10/2015 17:48:44

Inoltre la Costa Smeralda e localita' simili non credo siano toccate, altrimenti i riccastri non ci andrebbero


Forse...La Maddalena con il suo inquinamento radioattivo non e' certo lontana dalla Costa Smeralda, anche se e' difficile quantificare quanta radioattivita' possa arrivare da quelle parti e dove le correnti tendono a portarla.

Probabilmente c'e' un certo raggio entro il quale sia hanno i danni piu' gravi mentre quelli fuori da questo raggio subiscono effetti in qualche modo piu' attenuati.

Codardo e' il soldato che "esegue gli ordini".

Eroe e' il soldato che ha il coraggio di sparare in faccia ai suoi "superiori".

Peccato che i soldati siano tutti scelti minuziosamente tra gli appartenenti alla prima categoria.

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