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Medicina : VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Inviato da Mnz86 il 26/8/2005 11:06:08 (4847 letture)

"La sanità è business, e gli screening preventivi non sono semplicemente inutili ma si rivelano addirittura dannosi per i pazienti, rivelandosi al contrario straordinariamente redditizi per le cliniche private." A dirlo è addirittura la British Medical Association.

di Andrea Franzoni

Il problema, a mio modo di vedere, insito nel concetto di sanità privata, non è tanto il rischio di creare una sanità "di classe", con ospedali per ricchi e ospedali per poveri, venendo meno al dovere dello Stato di offrire ai cittadini un'assistenza valida indipendentemente dal ceto d'appartenenza, ma la trasformazione della sanità in business.

Tutto, oramai, è business: lo è la scuola, lo è la religione, lo è il no-profit (dalla Compagnia delle Opere alle ONG), lo stanno diventando perfino le pensioni. Quando il business si impossessa anche di questi settori, inevitabilmente, l'attenzione degli operatori non può non spostarsi dal cittadino al profitto. Questo meccanismo si rivela particolarmente perverso ...

... quando investe settori delicati, anzi delicatissimi, come la sanità. Fino al paradosso che la necessità del profitto fa passare in secondo e terzo piano lo scopo primo della medicina, e cioè il mettere al centro di tutto la salvaguardia della salute e la cura del cittadino.

Lo scopo primo di una clinica privata, naturalmente, è quello di registrare un utile a fine mese in una maniera o nell'altra. L'attenzione alla salute dei clienti (il passaggio da beneficiario di un servizio a cliente è molto pericoloso, ovviamente per il cliente) viene relegata all'etica del medico, quando ce ne sono le possibilità, o viene accantonata quando i conti faticano a tornare. Vi rendete conto di cosa ciò può comportare?

Se le moderne dottrine ci insegnano che nelle mani dello stato tutto non può non essere inefficiente, travolto da corruzione, burocrazia e spreco, e che solo la privatizzazione (con magari lo stato a finanziare i guadagni dei privati spendendo ugualmente per ottenere un servizio che non mette al centro l'uomo ma l'utile e il guadagno) può far migliorare le cose facendo crollare i prezzi e migliorando i servizi, il buonsenso e l'osservazione della realtà ci dimostra tutto il contrario.

Oltremanica, è la British Medical Association a tirare il freno a mano denunciando una versione inquietante della sindrome di Vanna Marchi. Ricorderete sicuramente come, diffondendo la paura e la preoccupazione e creando psicosi, fino alla minaccia, l'organizzazione criminale da lei diretta riusciva a spillare un'incredibile quantità di denaro a persone anche in ristrettezze economiche, pur utilizzando metodi (e vendendo servizi) a dir poco grotteschi. Figuratevi se al posto di una cialtrona ci mettete un dottore gentile che opera in una confortevole e profumata clinica privata.

Al centro dell'articolo del Guardian che affronta l'argomento ci sono i "private test", gli screening preventivi che dovrebbero servire per identificare eventuali patologie in anticipo, in particolare tumori (o al contrario per rassicurare l'utente sulle sue condizioni di salute), che si stanno diffondendo enormemente anche in Gran Bretagna. Queste analisi, effettuate in maniera totalmente indipendente dalla comparsa di sintomi (o da eventuali predisposizioni genetiche o professionali) dalle cliniche private, sono diventate un vero business che muove (termine gentile per dire che finisce nelle tasche dei "ricchi") in Inghilterra oltre 40 milioni di euro all'anno e che è in ascesa. Tutto ciò ha una piccola controindicazione: questi test (e lo dice la British Medical Association) si rivelano generalmente non tanto inutili, quando dannosi.

Le analisi, generalmente, richiedono l'esposizione ai raggi X e già questo, secondo la BMA, fa aumentare il rischio di cancro, specie se l'esposizione è frequente (e se dopo aver fatto un'analisi, per esempio, ti fanno fare un paio di accertamenti aumentando inutilmente l'esposizione). Inoltre i falsi allarmi generati sono tantissimi e ciò non genera soltanto inutile ansia ma costringe a ulteriori analisi, con dispendio di soldi, di energie e con nuove esposizioni ai raggi X. Succede spesso che questi screening totali operati dalle cliniche private trovino qualcosa di "anormale" che va ispezionato meglio. Nella stragrande maggioranza dei casi, poi, tutto si sgonfierà come una bolla di sapone. Ma per verificare, ad esempio, se un piccolo tumore è benigno (come nella stragrande maggioranza dei casi) o potrebbe diventare maligno, non è sufficiente l'analisi ma è necessario addirittura un intervento chirurgico. Tutto questo, secondo la British Medical Association, non serve a nulla se non a aumentare i profitti delle cliniche private e, anzi, si dimostra deleterio dal punto di vista non solo economico ma anche psicologico e sanitario.

E' facile, per un medico disonesto, far preoccupare un paziente ingenuo (terrorismo). Quando a questo medico viene ordinato di spennare i pazienti invece che di seguire il suo giuramento, e "far preoccupare un paziente ingenuo" consigliandogli altri esami (anche chirurgici) e facendo aumentare i profitti della clinica (il paziente, per assurdo, avrà la percezione che quei medici si stiano interessando veramente a lui con un'attenzione che, nella sanità pubblica, magari non aveva riscontrato e consiglierà la clinica agli amici -"spendi un pò, ma ne vale la pena") può diventare un fattore discriminante per la carriera di un giovane dottore, ci troviamo in un caso acuto di WannaMarchismo. WannaMarchismo che è un reato che lo stato, in questo caso, non solo non contrasta ma he generato, privatizzando e lasciando i cittadini alla mercè di affaristi senza scrupoli anche in settori delicati come, appunto, la sanità.

Andrea Franzoni (Mnz86)

Vedi anche "Beware private tests, BMA warns" (The Guardian) inglese


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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
mc
Inviato: 26/8/2005 11:32  Aggiornato: 26/8/2005 11:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: WANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Bello.

mc

dot
Inviato: 26/8/2005 11:34  Aggiornato: 26/8/2005 11:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/7/2005
Da:
Inviati: 110
 Re: WANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Qui mi pare che siano stati sollevati due temi (anche se collegati l'uno all'altro), uno è quello sanità pubblica/sanità privata, e l'altro è invece relativo allo sfruttamento delle paure della gente per vendere loro un prodotto.

Per quanto riguarda il secondo tema un libro interessante è: Gigerenzer, "Quando i numeri ingannano". Il testo è un saggio di un ricercatore di scienze cognitive del Max Planck Institute, in cui viene spiegato molto dettagliatamente come la statistica venga impiegata (più o meno interessatamente) per distorcere la percezione della realtà nella gente. L'autore poi spiega come con dei modesti accorgimenti nel modo di esporre i dati, si potrebbe permettere anche a persone prive della preparazione matematica necessaria di comprendere perfettamente il senso dei dati e decidere della loro salute in piena consapevolezza, e non sulla base di paure gonfiate ad arte.
Una delle pratiche mediche che analizza in dettaglio è per esempio lo screening mammografico per il cancro al seno... dopo aver letto il libro (che ha il grandissimo pregio di essere zeppo di dati e fonti accuratamente registrate) ammetto che se fossi una donna, lo screening lo lascerei proprio perdere...

Linucs
Inviato: 26/8/2005 12:01  Aggiornato: 26/8/2005 12:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: WANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
L'originale è scomparso.

mc
Inviato: 26/8/2005 13:39  Aggiornato: 26/8/2005 13:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: WANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Mosso dal post nostalgico di linucs, ecco una delle telefonate messe agli atti.
Amarcord fuori tema.

... D'ACCORDO?




TELEFONATA DA PXXXXXXXX (Salerno, Campania)

- Sono Cxxxxxxx! Ho disperatamente bisogno del Maestro!

- Sì, dica signora…

- Mi hanno rapinata!

- Come signora, dica… il Maestro la sta sentendo, come è successo?

- Stavo uscendo dalla banca... è successo ieri… non ho dormito tutta la notte! Sono ancora qui che tremo... sono passati due in motoretta e mi hanno strappato la borsa! Io sono caduta e mi sono sbucciata tutte le ginocchia! Uno spavento!

- Certo signora, immagino… poi, cosa è successo?

- Sono arrivate delle signore per aiutarmi a tirarmi su, ma quei due delinquenti figli di puttana sono spariti, in un secondo non li ho più visti...

- Eh sì signora, sono proprio delinquenti, aveva tanti soldi con sé?

- Sì, avevo 900.000 lire più qualcos’altro, poi la patente, la carta d’identità, delle carte per il Comune, dei ricordi, delle cosine d’oro di mia mamma che tengo nel portafoglio, e poi... c’erano i miei numeri!

- Come signora? Si calmi.

- Sì, i miei numeri del lotto, me li aveva mandati il Maestro, li avevo da una settimana! I miei numeri vincenti adesso non vincerò mai più!

- Sù signora, si calmi, adesso vediamo se il Maestro può aiutarla…

- Sì, ho chiamato per questo... io non voglio che i ladri del mio portafoglio li giochino, il Maestro mi aveva detto che avrei avuto una vincita fino a trenta milioni! E adesso… li vincono loro?

- No, no, signora, vedrà che il Maestro farà senz’altro qualcosa per lei!

- Sì, io non voglio che loro vincano! Quei due bastardi! I miei numeri! Capisce, li avevo appena iniziati a giocare!

- Sì, signora, attenda un attimo, eh? Ma per le sue carte non è preoccupata, i suoi documenti?

- Sì, sì, anche per quello… ma prima di tutto i numeri! Perché io dovevo vincere presto con quei numeri, ma se io non li posso giocare, e li giocano loro… come faccio adesso? Aiutatemi!

- Allora, senta, il Maestro ha detto che le ha bloccato i suoi numeri… non valgono più nulla, quindi anche se li giocano non vincono niente…

- Oh, bene, perfetto!

- Non solo, il Maestro preparerà per lei dei nuovi numeri, glieli deve far pagare ancora per forza signora, perché li deve preparare nuovi…

- Sì, certo, basta che vincano...

- Certo, stia tranquilla, non li faccia vedere neanche questi, eh?

- Sì sì, grazie... i miei vincono ma gli altri no, eh?

- Certo! Stia tranquilla, gli altri non vinceranno mai! Va bene?

- Va bene! Grazie! Arrivederci!
(da antiplagio.org... ci sono anche le altre...




Ha chiamato LORO perche' era stata rapinata... ahaahahaah...
La madre delle soluzioni.


Ormai non e' piu' importante il crimine di cui ti sei macchiato, ma quali avvocati ti puoi permettere.

Semmai, doveste, proprio da non poterne fare a meno, andare a rubare, rubate il piu' possibile... mi raccomando.

p.s.:
Non vedo l'ora di fare un figlio, cosi' potro' insegnargli queste cose...sigh.... eheheh...

mc

patchacuti
Inviato: 26/8/2005 14:09  Aggiornato: 26/8/2005 14:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/7/2004
Da: Trieste
Inviati: 255
 Re: WANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Riprendendo dal commento di Dot delle 11,34....

Dopo una mammografia ed una successiva ecografia, mi hanno trovato una piccola ghiandola da tenere sotto controllo. Per cui ogni sei mesi rifare l'ecografia etc...
Telefono per avere l'appuntamento presso uno degli ospedali di Trieste, mi rispondono che l'agenda e' chiusa!! non prevedono altri appuntamenti, si riparla di ritelefonare fra due settimane ca (sperando le riaprino ste benedette agende) per avere un appuntamente, forse,, tra un mese o due.!!
Evviva la prevenzione della donna!!
Alla mia domanda: ma se un 'esame e' urgente cosa fare??? si faccia dare un appuntamento da privata!!
Gli esami come privata, gli farebbero gli stessi medici che hanno le agende chiuse in questo momento, in ospedali pubblici!!!

Alla faccia

fiammifero
Inviato: 26/8/2005 14:14  Aggiornato: 26/8/2005 14:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Ricordate un vecchio film di A.Sordi "IL MEDICO DELLA MUTUA " ?
Già negli anni 60 il problema era stato sollevato e vedo che le soluzioni non sono arrivate,anzi si sono affinate le armi per fregare meglio!
Profitto,solo profitto è quello che conta,mascherato da buone intenzioni,umanitarismo,filantropia,perchè la gente è stata abituata a credere a tutto ed a tutti,soprattutto se esibiscono lauree ed onorificenze!
Si sfrutta sopratutto il bisogno di calore umano proprio perchè nella società siamo invisibili,dei numeri statistici e nient'altro!
Mai come in quest'epoca,nonostante la diffusa alfabetizzazione,si ricorre ai medium,ai cartomanti,ai guaritori,ai santuari,alle clinicle private proprio per questo loro apparire "accondiscententi,amorevoli " e solo come ultima spiaggia all'ospedale (sempre più grande,asettico,con scioperi e carenze croniche di macchinari e di personale mal retribuito) delocalizzato e mal collegato .

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
fiammifero
Inviato: 26/8/2005 14:25  Aggiornato: 26/8/2005 14:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: WANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Ciao Patchacuti,
non sò come funziona a Trieste,ma ti consiglio di visitare il sito del Comune ed andare nel settore sanità e cercare cliniche e/o ambulatori convenzionati.
A Roma,ho scoperto che il centro prenotazioni,è collegato solo con alcune strutture,asl ed ospedali e quindi immancabilmente le liste d'attesa si allungano!
Però,sul sito del comune,se vai in sanità,strutture convenzionate trovi l'elenco,per circoscrizioni,di tutti i centri convenzionati ,numeri telefonici e specialità in convenzione,e se telefoni,hai in tempi brevi un'appuntamento:
Quello che mi fà incazzare è che nessuno ti dà queste informazioni,proprio per accentuare il divario tra il pubblico ed il privato e preferire quest'ultimo.Lo stesso Centro unico di prenotazione non ne sà niente,nè tantomeno l'ASL ,sono compartimenti stagni,praticamente la mano destra non sà cosa fà la sinistra.
Se riesci,ti prego di fare come me,sono diventata uno smistamento di prenotazioni per altri che non possiedono internet ò che non conoscono la procedura! Auguri.

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
mc
Inviato: 26/8/2005 14:51  Aggiornato: 26/8/2005 14:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Se prima pagavano politici per arrivare ai medici, ora hanno capito che comprando gli ospedali diventano direttamente datori di lavoro. Risparmiando i soldi dei politici, che da un certo punto in poi non servono piu'... finito lo smantellamento del pubblico, privatizzando (inoltre, sbarazzandosi del Pubblico, cioe' dalla concorrenza, molto spesso, piu' competitiva e ricca di risorse, perche' deve accontentare il "cliente" che paga le tasse ed e' finanziabile da fiumi di soldi... un osso duro da battere, se professionalmente preparato).

Cosi' per tutto il resto.


p.s.: dove abito io, lo screening per la donna e' fatto in appalto, da una cooperativa (sociale), per la Asl. E sono loro che chiamano e fissano, a seconda della gravita', girando le richieste direttamente ai reparti sanitari preposti, ed in questo modo fornendo un servizio migliore (la gravita' dei casi e' decretata in prima analisi ed in base ad essa vengono rifissati gli appuntamenti, ove necessario).
Forse dipende dal bacino di 'utenti' all'anagrafe di el comune-provincia. La mia e' piccola, tutto sommato. In bocca al lupo !


p.s.:
Come faccio a saperlo? ... confesso mc, sta per Maria Cristina...



mc

patchacuti
Inviato: 26/8/2005 15:01  Aggiornato: 26/8/2005 15:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/7/2004
Da: Trieste
Inviati: 255
 Re: WANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Grazie fiammifero,
da quello che so il centro di prenotazione a Trieste risponde su tutta la regione, nel senso che ti danno appuntamenti anche fuori dal comune, ma non mi sembra proprio l'ideale andare a due ore di macchina per fare un'ecografia! che in privato la posso fare (e tramite ASL no) dallo stesso medico!!!
Mi fa girar le p....e!
Comunque provo a fare un giro sul sito del mio comune.

Grazie e ciao

illupodeicieli
Inviato: 26/8/2005 15:08  Aggiornato: 26/8/2005 15:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/1/2005
Da:
Inviati: 323
 Re: WANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
avevo letto da qualche parte che alcuni esami preventivi erano non solo inutili ma dannosi; poi come qualcuno ha fatto notare, quando ti consegnano un referto c'è il discorso delle percentuali e dei parametri: e come diceva Grillo ( che mi è diventato antipatico da quando cancella i post dal suo blog che parlano di signoraggio e bankitalia) con questi criteri ieri eri sano e oggi sei malato e, secondo quello che senti , te la fai sotto.
anche pechè, indipendentemente dal laboratorio o clinica che sia, uno è stimolato a verificare, e quì potrei parlare per esperienza personale ma non voglio annoiarvi.
dico soltanto che alcune strutture ,convenzionate, almeno quì da me , dispongono di macchinari non certo dell'ultima generazione, per cui se non sai dove andare per analisi o altro rischi che:
quando il medico legge il referto e vede dove hai fatto l'esame ti dice che è da rifare ;
a questo punto ti suggerisce dove devi farti esaminare e alla fine scopri , ovviamente , che devi anche pagare e caro...
in certe situazioni di paura per la propria vita,e di come questa potrebbe continuare , uno vuole la certezza (messa in dubbio da alcuni medici) di stare in buona salute o di non correre rischi:per questo motivo accetta di pagare e ,in certi casi , percorre il suo calvario.
da mettere in conto anche il tempo che intercorre tra la prescrizione e l'iter che segue: quì ci vogliono anche mesi.

vulcan
Inviato: 26/8/2005 15:28  Aggiornato: 26/8/2005 15:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Andrea Franzoni parla sostanzialmente di sanità privata e condivido complessivamente le cose che dice..tuttavia la questione mi sembra ancor più grave quando si parla di businnes all’interno stesso della sanità pubblica e le questioni stanno andando in parallelo.

L’esaltazione della prima tende a mortificare l’altra e ad asservirla come se fosse una appendice.. questa è la politica in Italia negli ultimi anni. Asl gestite da manager con superstipendi semplicemente per tagliare le spese e far rientrare i conti .. che a questo punto basterebbe un semplice ragioniere.. perché a saper di aritmetica non ci vuole granchè!

Questi signori cioè, gestiscono le aziende sanitarie con la stessa logica con cui si gestisce una fabbrica di scatolette di tonno! La logica del profitto.. solo che la sanità non ha prodotti da immettere in commercio
se non la difesa della salute della gente .. che a quanto pare non vale molto.

Ma vorrei ulteriormente alzare il tiro su presunti e fasulli protocolli (terapeutici e diagnostici), ben vestiti da scienza e destinati rimpinzare le tasche di case farmaceutiche ed altro “terrorizzando” la gente ed anche su una classe di medici ben schiavizzata ( in alcuni casi anche in buona fede).. spesso non all’altezza in quanto a preparazione clinica e ancor meno etica.

Sono finiti da un bel po’ i tempi di quel signore che si chiamava Ippocrate.


vulcan

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
negvo
Inviato: 26/8/2005 15:58  Aggiornato: 27/8/2005 1:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/7/2004
Da: Vicenza
Inviati: 97
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Un articolo interessante per un problema totalizzante...

Anch'io ho notato questo dislivello che si sta creando tra sanità pubblica e privata.
C'è già la diffusa credenza, probabilmente non del tutto infondata, che se si vuol essere curati per bene occorra pagare.

Una volta stavo da un dermatologo (in un ospedale pubblico) e ci stavamo accordando con l'infermiera per l'appuntamento successivo... le dico il giorno in cui sarei stato libero e il dottore sbotta: "Se vuole il giorno che vuole lei quelle lì sono le tariffe", indicando un foglietto appeso al muro e riferendosi alla sua attività privata. Già, lui faceva servizio pubblico solo due giorni alla settimana...

Proprio l'altro giorno sono dall'oculista (pubblico) e dopo la visita gli chiedo se ci sarebbero state le condizioni per operarmi agli occhi con il laser (...). Il medico salta subito su tutto entusiasta: "Certo, posso farlo anche io come privato, dispongo del miglior laser in commercio, bla bla bla, bla bla bla, solo 3800€ tutto incluso!".

Così, almeno dalle mie parti, si sta diffondendo l'uso di utilizzare il servizio pubblico per le visite di routine e quello privato per le cose "serie". Con il risultato che il primo si deteriora sempre più ed il secondo contribuirà a seppellirci, finanziariamente e corporalmente.

Credo in fondo non sia nemmeno colpa dei medici che a meno non abbiano un forte senso della loro "missione" trovo sovente scazzati e demotivati nell'eseguire le loro prestazioni in ospedale.
Certo, ci sono quelli che ti riempono di mille attenzioni anche nel settore pubblico eh... ma ultimamente quelli che mi capitano più spesso cercano di liquidarti il prima possible, in maniera sbrigativa.

Aloha

Un giorno in più che se ne va, un orologio fermo da un'eternità...
Linucs
Inviato: 26/8/2005 16:50  Aggiornato: 26/8/2005 16:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
L'articolo del Guardian è ricomparso, al che ho cercato di trovare un nesso tra il suddetto e l'articolo qui proposto.

Per qualche strano e curioso motivo, faccio fatica a trovarlo.

Leggiamo tutti insieme:

They are meant to reassure the worried and ease the fears of the anxious. But the current obsession with private health screening - Britons spend £65m a year on tests, x-rays and scans - may be doing more harm than good.

Già qui uno si dovrebbe chiedere per quale motivo esista questa massa di poveri "worried" e "anxious" desiderosi di farsi imbottire di radiazioni per un test. Potrebbe essere, per dirne una, che lo Stato, gli amici del Big Pharma e i distributori compulsivi di uranio impoverito e plutonio continuano a dire da decenni che "il fumo uccide", benché i poveretti di forcesitaly.org siano ancora in attesa di una ricerca definitiva che leghi il fumo al cancro ai polmoni, per dirne una. Non oso indovinare chi avrà sparso l'uranio e il plutonio, che svolazzano allegramente insieme alla sabbia del deserto che ogni tanto il meteo annuncia.

E' ovvio che continuando a minacciare tutti di cancro, se fumano, se mangiano banane, se fanno una corsa intorno all'isolato, si crea una manica di poveri "worried", quindi una domanda, quindi un'offerta. Ovviamente la colpa è sempre dell'offerta, mai dei delinquenti che creano una domanda, magari per far spacciare farmaci alla nicotina a qualche partner dell'OMS.

A British Medical Association report says many health checks are not just unnecessary, but are potentially dangerous and cause false alarms. Whole body CT scans, for instance, deliver radiation equivalent to 100 chest x-rays, and could lead to a small increased risk of cancer.

Qui non parla di sanità privata, ma del semplice test. Le radiazioni non giovano, che siano pubbliche o private, il che ci dovrebbe far interrogare sulla validità dei test in sé, oltre che sulle varie statistiche assortite usate per promuovere il panico.

"There is a risk in terms of the actual radiation itself," said Steven Laitner, a consultant in public health medicine and a GP. "Because whole body CT scanning is looking throughout the whole body, it is actually quite likely to show something, some abnormal finding.

In pratica, basta guardare con cura e qualcosa che non va si trova sempre. Dato che "tutti hanno un cellulare", si potrà poi dire che "il cellulare fa venire il cancro" tanto per aumentare le fila dei "worried." Ma la colpa, ovviamente, è della sanità privata. Che usa test differenti da quella pubblica, magari.

By and large those aren't serious. However, to prove that a small lung nodule, for instance, isn't sinister, people need an invasive test.

Ooops.

"So people may end up having lung surgery, thinking they had lung cancer picked up. But actually, they wouldn't have suffered at all from lung cancer in their lifetime."

Ci si chiede, nuovamente, chi abbia messo in testa alla gente il fatto che "tutti siamo in grave pericolo di cancro ai polmoni." Forse quelli del fumo passivo, o quelli che "lo smog riscalda il mondo."

The report, Population Screening and Genetic Testing, released yesterday, also highlighted how exercise electrocardiograms in healthy people and mammograms in young women were likely to yield misleading data and even lead to unnecessary surgery.

Qui parla nuovamente dei test, non certo della sanità privata. Pare quasi che il problema sia questo: la sanità privata ha reso i test accessibili alla moltitudine inquieta dei "worried", peccato che alcuni test - ooops - non sono del tutto affidabili e statisticamente mandano gente sotto i ferri per niente.

The report argues that some tests offered by private medicine will step up anxiety in the "worried well" and send them to the local NHS clinic or medical practice, diverting time and resources from people who really may need help.

Allora, se i test offerti dalle cliniche private sono inaffidabili, bisognerà spiegare alla moltitudine quali invece lo sono, in modo che il cittadino informato possa compiere le dovute scelte. Dato che stiamo parlando di un luogo dove Blair non è ancora stato impiccato, immagino che il cittadino impaurito e disinformato faccia più comodo ad altri che alle spaventose cliniche private.

"We are not saying that all private health checks are bad," Dr Laitner said. "The problem we have is the number of tests - the unproven blood tests, ECGs, chest x-rays, CT scans - where there is no reliable evidence of benefit and lots of evidence of harm."

Però, casualmente, sembra che i test "cattivi" siano solo quelli "privati."

Sir Charles George, chairman of the BMA's board of science, said: "The independent sector has seen a market, and that market has been encouraged by offering tests, we think on occasions, in a misleading way."

Ci si chiede per quale motivo la gente chieda i test per il cancro, e non per il morbo di Sbrandakowski. Forse per quest'ultimo non si è creata una domanda artificiale a forza di propaganda.

Vivienne Nathanson, head of science and ethics at the BMA, said: "All unregulated testing is potentially a significant financial burden on the NHS because it brings people forward seeking further testing for things that may not exist or may not be real problems or may be false positives."

Il problema, naturalmente, è sempre il solito: della salute del cittadino non sbatte niente a nessuno (tranne al cittadino, che infatti cerca di organizzarsi come può). Il problema sono sempre "le casse pubbliche", ovvero le casse riempite con la refurtiva fiscale. Forse il denaro serve ad ammazzare iracheni in giro per il mondo, e non può essere sprecato con il futile cittadino. E lasciargli i soldi in tasca sarebbe immorale: li potrebbe spendere tutti in "CT scans". Dato che si tratta di un problema di "salute pubblica", lo Stato si sente in dovere di intervenire regolando, multando e rompendo i coglioni a destra e a manca. Forse prima di romperli potrebbe spendere una parola sul cancro "esportato" in Iraq dai suoi allegri alleati.

Da queste premesse, possiamo tirar fuori qualsiasi conclusione, purché faccia comodo alla nostra piccola agenda:

Il problema, a mio modo di vedere, insito nel concetto di sanità privata, non è tanto il rischio di creare una sanità "di classe", con ospedali per ricchi e ospedali per poveri, venendo meno al dovere dello Stato di offrire ai cittadini un'assistenza valida indipendentemente dal ceto d'appartenenza, ma la trasformazione della sanità in business.

Eppure, casualmente, gente come Blair e il Papa ha sempre un bel piano d'ospedale riservato, mentre Ciampi si fa operare per direttissima. La sanità al servizio dei ricchi va bene solo quando "ricchi" coincide con "governanti" e loro compari.

Tutto, oramai, è business: lo è la scuola, lo è la religione, lo è il no-profit (dalla Compagnia delle Opere alle ONG), lo stanno diventando perfino le pensioni.

Non si capisce come possa essere vero: la scuola opera in quasi totale assenza di concorrenza, nella religione non si capisce dove sia il business (forse nell'8x1000 garantito dallo Stato), lascio perdere le ONG per pietà e ricordo che le "pensioni" non sono un'assicurazione ma un mero programma di trasferimento del reddito, da chi deve pagare un mutuo per mettere su famiglia (i giovani "con la sindrome di peter pan") verso chi è stato derubato dallo Stato per tutta la vita. Anche qui, non vedo dove sia il business: è un sistema obbligatorio, privo di concorrenza, e in bancarotta, che segue uno schema che se fosse adottato da una società privata risulterebbe in svariati anni di carcere per i titolari.

Quando il business si impossessa anche di questi settori, inevitabilmente, l'attenzione degli operatori non può non spostarsi dal cittadino al profitto.

Ecco perché il cittadino vorrebbe evitare di essere obbligato ad usare un servizio, ma sceglierlo in base alle proprie esigenze, con la facoltà di mandare in bancarotta gli incompetenti e i ladri. Io ancora non ho capito come evitare di spendere soldi per far volare i Mangusta in Iraq, forse ho firmato qualche contratto e non me ne sono accorto.

Questo meccanismo si rivela particolarmente perverso quando investe settori delicati, anzi delicatissimi, come la sanità.

Il meccanismo perverso del privato si rivela anche quando esci di casa e ti rechi al supermarket per comprare da mangiare. Eppure, direi che "mangiare" sia una priorità alta quanto la "sanità." Com'è che sei in grado di scegliere cosa mangiare e non riesci, ad esempio, a scegliere una scuola?

Fino al paradosso che la necessità del profitto fa passare in secondo e terzo piano lo scopo primo della medicina, e cioè il mettere al centro di tutto la salvaguardia della salute e la cura del cittadino.

Non sapevo che il giuramento di Ippocrate parlasse di "cittadino", mi aspettavo parlasse di "pazienti" o roba del genere. Immagino che la cura del cittadino passi anche per i dettami dell'OMS e dei suoi svariati "partner" interessati alla "salute pubblica."

Lo scopo primo di una clinica privata, naturalmente, è quello di registrare un utile a fine mese in una maniera o nell'altra.

Motivo per cui dovrebbe evitare di prendere per il culo i propri clienti.

L'attenzione alla salute dei clienti (il passaggio da beneficiario di un servizio a cliente è molto pericoloso, ovviamente per il cliente)

Certo, è evidente: il beneficiario di un servizio pagato con denaro rubato da terzi è sicuramente meno pericoloso del "cliente."

viene relegata all'etica del medico, quando ce ne sono le possibilità, o viene accantonata quando i conti faticano a tornare. Vi rendete conto di cosa ciò può comportare?

Sproloqui in difesa del furto di Stato, del socialismo, della pianificazione centrale e della riduzione del cittadino a povera pecora da far pascolare agli illuminati controllori di Ciò Che E' Bene?

Se le moderne dottrine

Quali? Dovranno pur avere un nome.

ci insegnano che nelle mani dello stato tutto non può non essere inefficiente, travolto da corruzione, burocrazia e spreco, e che solo la privatizzazione (con magari lo stato a finanziare i guadagni dei privati spendendo ugualmente per ottenere un servizio che non mette al centro l'uomo ma l'utile e il guadagno)

Se lo Stato finanzia i guadagni, non si capisce che razza di "privatizzazione" possa essere.

può far migliorare le cose facendo crollare i prezzi e migliorando i servizi, il buonsenso e l'osservazione della realtà ci dimostra tutto il contrario.

Basta avere un po' di fantasia, forzare un po' il ragionamento e far leva sulla demagogia rampante e sul populismo d'assalto. Privato = male, Stato = buono, però è casualmente lo Stato a finanziare tutti i massacri e gli scandali stile Halliburton. Allora occorre più Stato e più regole, così finalmente tutti potremmo essere "beneficiari" al posto di "clienti."

Chissà come si divertono nello Zimbabwe, a fare i "beneficiari" dei sacchi di farina invece che i "clienti."

Oltremanica, è la British Medical Association a tirare il freno a mano denunciando una versione inquietante della sindrome di Vanna Marchi.

Non trovo alcun paragone del genere nell'originale. L'originale parla dei test, della loro attendibilità, e del fatto che statisticamente possono rivelarsi imprecisi, in relazione al fatto che sono stati resi maggiormente accessibili ai "worried." Forse la soluzione è non fare i test? O lasciar decidere allo Stato chi merita il test e chi no? E lo Stato cosa ne sa, forse ha il monopolio sui medici onesti mentre gli altri sono tutti stronzi?

Ricorderete sicuramente come, diffondendo la paura e la preoccupazione e creando psicosi, fino alla minaccia, l'organizzazione criminale da lei diretta riusciva a spillare un'incredibile quantità di denaro a persone anche in ristrettezze economiche, pur utilizzando metodi (e vendendo servizi) a dir poco grotteschi.

Quindi, clinica privata = delinquenti, per associazione di idee.

Figuratevi se al posto di una cialtrona ci mettete un dottore gentile che opera in una confortevole e profumata clinica privata.

Non capisco perché sottointendi che una clinica pubblica debba essere scomoda e puzzolente. Scomodità e puzza non sono forse uno dei privilegi che distinguono il "beneficiario" dallo stupido "cliente?"

Al centro dell'articolo del Guardian che affronta l'argomento ci sono i "private test", gli screening preventivi che dovrebbero servire per identificare eventuali patologie in anticipo, in particolare tumori (o al contrario per rassicurare l'utente sulle sue condizioni di salute), che si stanno diffondendo enormemente anche in Gran Bretagna.

Detto così, sembra ancora che i test privati siano in qualche modo "differenti" e "meno validi" di quelli pubblici. Tuttavia non mi pare di aver letto una tale distinzione da parte della BMA.

Queste analisi, effettuate in maniera totalmente indipendente dalla comparsa di sintomi (o da eventuali predisposizioni genetiche o professionali) dalle cliniche private, sono diventate un vero business che muove (termine gentile per dire che finisce nelle tasche dei "ricchi") in Inghilterra oltre 40 milioni di euro all'anno e che è in ascesa.

E' terribile. Pensa che ora posso uscire di casa e comprare una tonnellata di sacchetti di patatine, mangiarle tutte e morire, e nessuno mi impedirebbe di farlo!

Tutto ciò ha una piccola controindicazione: questi test (e lo dice la British Medical Association) si rivelano generalmente non tanto inutili, quando dannosi.

In tal caso, non oso chiedere che fine abbia fatto la favoletta della "prevenzione." Come si può "prevenire" se i test non sono affidabili?

Le analisi, generalmente, richiedono l'esposizione ai raggi X e già questo, secondo la BMA, fa aumentare il rischio di cancro, specie se l'esposizione è frequente (e se dopo aver fatto un'analisi, per esempio, ti fanno fare un paio di accertamenti aumentando inutilmente l'esposizione).

Figurati, altri "medici" dicono che l'uranio impoverito non ha effetti sulla salute.

Inoltre i falsi allarmi generati sono tantissimi e ciò non genera soltanto inutile ansia ma costringe a ulteriori analisi, con dispendio di soldi, di energie e con nuove esposizioni ai raggi X.

Quindi, i test sono inaffidabili. Altrimenti il numero dei falsi allarmi non sarebbe tanto elevato. Ringraziamo ancora chi ha creato questa "domanda" di test.

Succede spesso che questi screening totali operati dalle cliniche private trovino qualcosa di "anormale" che va ispezionato meglio.

Non è forse questo lo scopo dello "screening" e della "prevenzione", trovare ciò che è "anormale?"

Nella stragrande maggioranza dei casi, poi, tutto si sgonfierà come una bolla di sapone.

Strano, eppure ho sentito che se un fumatore mi guarda storto posso morire sul colpo. Chi avrà ragione?

Ma per verificare, ad esempio, se un piccolo tumore è benigno (come nella stragrande maggioranza dei casi) o potrebbe diventare maligno, non è sufficiente l'analisi ma è necessario addirittura un intervento chirurgico.

Vuoi vedere che la "prevenzione" non "previene?"

Tutto questo, secondo la British Medical Association, non serve a nulla se non a aumentare i profitti delle cliniche private e, anzi, si dimostra deleterio dal punto di vista non solo economico ma anche psicologico e sanitario.

Provvedano quindi ad informare i medici e i cittadini, nonché ad invitare il governo a smettere di spacciare favole.

E' facile, per un medico disonesto, far preoccupare un paziente ingenuo (terrorismo).

Tutti i medici onesti, casualmente, lavorano nelle cliniche pubbliche. Perché "pubblico = buono."

Quando a questo medico viene ordinato di spennare i pazienti invece che di seguire il suo giuramento, e "far preoccupare un paziente ingenuo" consigliandogli altri esami (anche chirurgici) e facendo aumentare i profitti della clinica

Immagino che la BMA, essendo una "medical association", sia impegnata a vigilare sulla condotta dei medici, no?

(il paziente, per assurdo, avrà la percezione che quei medici si stiano interessando veramente a lui con un'attenzione che, nella sanità pubblica, magari non aveva riscontrato e consiglierà la clinica agli amici -"spendi un pò, ma ne vale la pena")

Quindi, ancora, qualcuno ha creato il panico e ora ci si lamenta perché il cittadino cerca di trovare conforto dove può. Dato che non lo trova nel "pubblico", dopo essere stato derubato a fondo, lo cerca nel privato. E' proprio strano e incomprensibile.

può diventare un fattore discriminante per la carriera di un giovane dottore, ci troviamo in un caso acuto di WannaMarchismo.

"Lo dimostra l'articolo del Guardian!"

WannaMarchismo che è un reato che lo stato, in questo caso, non solo non contrasta ma he generato, privatizzando e lasciando i cittadini alla mercè di affaristi senza scrupoli anche in settori delicati come, appunto, la sanità.

Ah, ecco: è colpa dello Stato perché non ha ancora abbattuto del tutto la libertà del cittadino di curarsi come e dove vuole, non perché gli ha fatto credere che può prendere il cancro guardando una pubblicità delle Marlboro. Ma non è lo stesso Stato che ha spedito quelli del Black Watch a farsi accoppare in Iraq? Quello che ha mentito sull'Iraq, sul Downing Street Memo, quello che copre la polizia sull'omicidio di Menezes, quello che ha spedito infiltrati nell'IRA che hanno accoppato innocenti "per non far saltare la copertura?"

E io dovrei fidarmi di una sanità monopolizzata dallo Stato con denaro rubato pistola alla mano, ed indirizzata a convalidare qualsiasi spauracchio del momento inventato per coprire notizie come queste?

http://tinyurl.com/begxy
http://tinyurl.com/anplr
http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/3630284.stm

Dr Ian Croudace, of Southampton, said the samples provided "the first evidence" that plutonium from the tests contaminated north-west Europe. However, Professor Goulding stressed the amounts of fallout were small and therefore of little health concern.

http://snipurl.com/h8ky

It's a well established but little known fact that commercially grown tobacco is contaminated with radiation. The major source of this radiation is phosphate fertilizer.1 The big tobacco companies all use chemical phosphate fertilizer, which is high in radioactive metals, year after year on the same soil. These metals build up in the soil, attach themselves to the resinous tobacco leaf and ride tobacco trichomes in tobacco smoke, gathering in small "hot spots" in the small-air passageways of the lungs.2 Tobacco is especially effective at absorbing radioactive elements from phosphate fertilizers, and also from naturally occurring radiation in the soil, air, and water.3
[...]
US Surgeon General C Everett Koop stated on national television in 1990 that tobacco radiation is probably responsible for 90% of tobacco-related cancer.8 Dr RT Ravenholt, former director of World Health Surveys at the Centers for Disease Control, has stated that "Americans are exposed to far more radiation from tobacco smoke than from any other source."9

E il depleted uranium dov'è finito?

Incredibile: è tutto un business, ma solo quando il cittadino ne prende parte volontariamente.

Altrimenti è beneficienza, e allora va bene... compreso il programma TMAP in Texas, per imbottire i pargoli di Ritalin federale? Eppure, ne sono "beneficiari."

fiammifero
Inviato: 26/8/2005 17:03  Aggiornato: 26/8/2005 17:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Se non erro su LC abbiamo due medici dichiarati,quindi chi più di loro e per le loro competenze può valutare!
Noi utenti siamo dall'altra parte della barricata(e sì ormai è guerra dichiarata tra pubblico e privato) e se non siamo più che accorti,smaliziati e prevenuti ce la prendiamo sempre in quel posto,a meno che non rientriamo nella categoria dei benestanti,allora lì non si pone per niente il problema!
In Italia si sta facendo il gioco al ribasso per privatizzare del tutto la sanità ed accrescere il divario tra classi sociali.

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
ivan
Inviato: 26/8/2005 19:34  Aggiornato: 26/8/2005 19:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Sulla qualità della sanità privata nell'America del Nord i libri " Tutto ciò che sai è falso", pubblicati dalla casa editrice NuoviMondiMedia, fanno ampia e documentata trattazione.
Nel belpaese la situazione è più complessa, non si può riassumere in poche righe. Quello che più si nota, tanto per cambiare, è che la qualità delle prestazioni sanitarie cambia da regione a regione.
Questo perchè il sistema sanitario è "decentrato" a livello regionale ormai da oltre vent'anni: è l' assessore regionale alla sanità che "sceglie" i "manager" delle ASL, che sono poi chiamati a gestire in maniera "aziendale" le strutture sanitarie avendo come obbiettivi principali l'erogazione dei servizi e il pareggio del bilancio.
Il contratto di lavoro dei medici, poi, è del tipo "queste sono le risorse che hai a disposizione, questi sono gli obbettivi da raggiungerei, vediamo cosa sai fare".
Quindi nel nostro paese la sanità pubblica "tende" ad avere una gestione di tipo "manageriale"; come conseguenza si ha che il servizio non è uguale su tuto il territorio, ma dipende dalla capacità dei medici e dei manager delle ASL nonchè dai criteri ed obiettivi che si fissa l'assesorato regionale alla sanità che dipendono poi dagli obbiettivi politici della giunta regionale. .
La mia personale opinione è che il meccanismo, tutto sommato, funziona, quindi non lamentiamoci.
Discorso un pò più complesso è il ruolo che gioca il personale che affianca i medici (infermieri, ausiliari etc), personale che, a parer mio, meriterebbe un pò più di attenzione sia a livello di formazione, sia a livello di selezione.
Discorso ben più serio e complesso è l'educazione del cittadino alla sanità; anni fa, dopo uno spiacevole episodio di cui fui testimone nei corridoi di un ospedale, un collega mi disse che a a parer suo è anche una questione di "retroterra culturale" poichè in città tipo Genova, dove gli ospedali esistono da diversi secoli, certi episodi non si verificano al contrario di zone dove gli ospedali esistono solo da pochi decenni.
Ovviamente il discorso può continuare ...

maurozio
Inviato: 26/8/2005 19:57  Aggiornato: 26/8/2005 19:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/7/2005
Da: Torino
Inviati: 100
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Purtroppo le cose stanno cosi e non ci si può fare proprio nulla, nel momento del bisogno servono i soldi!!
Mia figlia di 2 anni questo inverno ha patito di infiammazione alle orecchie, la pediatra chiede una visita specialistica...
Telefono in ospedale alle 14, mi viene subito detto che l'attesa per la visita è di 3 mesi , ma come- dico io-, mia figlia sta male, è urgente, non ho 3 mesi devo farla vedere subito, allora prontamente vengo invitato a fare la visita da privato, 70 euro e l'appuntamento è per le 18 della sera stessa....

E' uno schifo si, ma è cosi, bisogna pagare e basta!

elpueblo
Inviato: 26/8/2005 21:05  Aggiornato: 26/8/2005 21:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/11/2004
Da: Abruzzo meridionale
Inviati: 349
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Quello che accade oltreManica non è che una delle conseguenze a cui sta portando la rivoluzione neo-liberista della Tachter negli anni ottanta senza considerare i frequenti incidenti ferroviari che accadono in GB dovuti ai tagli alla manutenzione dei privati.

ivan
Inviato: 26/8/2005 21:18  Aggiornato: 26/8/2005 21:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Il pediatra dei miei pargoli quando è necessario ci riceve subito, e se la cosa è seria si scomoda e viene subito a casa ad effettuare gli accertamenti del caso.
Certo, non si può fare di tutta l'erba un fascio, ma le cose, almeno nella regione in cui vivo, per quel che riguarda la sanità, pubblica e/o privata, le cose non vanno poi così male; ad esempio, per un problema di otite relativo ai pargoli, problema che si è maifestatesi quando eravamo in campeggio, quest'estate, ci siamo rivolti alla guardia medica del luogo in cui eravamo e tutto si è risolto; le strutture private, poi, non hanno prezzi esorbitanti, spesso sono convenzionte, e in ogni caso, il servizio che offrono è buono (perlomeno per tutte le situazioni di cui sono a conoscenza).
In ogni caso, gli obiettivi sanitari li fissa la giunta regioanle: se essi non ci soddisfano, bè alle elezioni vediamo di ricordarcelo; uno dei motivi della vittoria di Vendola in Puglia è stato proprio il malcontento popolare in tema di sanità.

patchacuti
Inviato: 26/8/2005 22:58  Aggiornato: 26/8/2005 22:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/7/2004
Da: Trieste
Inviati: 255
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
da ivan:

Discorso un pò più complesso è il ruolo che gioca il personale che affianca i medici (infermieri, ausiliari etc), personale che, a parer mio, meriterebbe un pò più di attenzione sia a livello di formazione, sia a livello di selezione.



sono d'accordo, io ho una cognata che e' capo sala al Ospedale Infantile di Trieste, e' una donna super, deve combattere con tutto, sopratutto con la burocrazia che sta sminuendo il livello di un ospedale che era uno dei migliori in Europa per probelmi infantili. Penso e lo credo sinceramente che solo poche persone con l'animo gentile come lei e pazienti riuscirebbero a sopportare tutto! fanno il lavoro dei medici e di piu'. Come non essere grati a persone del genere?

patchacuti
Inviato: 26/8/2005 23:04  Aggiornato: 26/8/2005 23:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/7/2004
Da: Trieste
Inviati: 255
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
A Trieste, l'ospedale infantile e' disponibilissimo subito per qualsiasi problema dei bambini! E' un ospedale super efficiente (almeno fin'ora speriamo non lo rovinino)!. Se un genitore ha un problema che reputa serio, il pronto soccorso e' subito disponibile, chiaramente con le necessita' che si reputano superiori. ma devo dire che e' un ospedale infantile che funziona molto bene

grazia
Inviato: 27/8/2005 0:34  Aggiornato: 27/8/2005 0:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/1/2005
Da:
Inviati: 337
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Penso che ovviamente lo stato abbia tutto l'interesse a far si che vengano privatizzati i servizi. E' chiaro che con una diminuzione dei servizi pubblici si hanno maggiori risorse disponibili. Quindi perchè migliorare ed incrementare i servizi sanitari quando la gente deve imparare a rivolgersi al privato e pagare??? Questa è la politica di oggi, la politica berlusconiana. Che tu possa o non possa spendere non sono affari che mi riguardano. Paga e basta. Lui d'altronde fa così.......ci da il buon esempio........e noi come al solito non capiamo niente....!!!
Gli indirizzi politici sono determinati dalla legge finanziaria. Le regioni debbono adeguarsi, altrimenti si vadano a cercare le risorse.
La conseguenza è che i direttori delle asl nominati dall'assessore regionale alla sanità altro non sono che la mano lunga dello stato che ha un'unico indirizzo politico quello di stringere al massimo grado e far tornare i conti (naturalmente solo a spese del contribuente mai a suo favore).

Ulteriore esito è la riduzione degli organici, la soppressione del pagamento degli straordinari, la limitazione delle apparecchiature e del materiale sanitario (un anno fà, mentre ero ricoverata, al risveglio da un intervento, l'infermiera si è disperata perchè le è scivolato il termometro, si è rotto e non ne avevano altri........ !), la demotivazione del personale sia medico che paramedico, ecc. ecc. e non ultimo la divisione dei farmaci nelle varie categorie, a pagamento o meno, fascia, questa, che si va sempre più assottigliando ......

Ma tant'è bisogna pur sacrificare qualcosa in questo stato per ridurre il debito pubblico...... che si riducano mai lo stipendio o le indennità ......ma che pensate che siano eroi??!!

grazia

"Solo la verità può rendere liberi quanti oggi non vogliono essere servi..."

Paolo Sylos Labini
da "Intoccabili" di Lodato-Travaglio
vulcan
Inviato: 27/8/2005 0:35  Aggiornato: 27/8/2005 0:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Citazione:
Quindi nel nostro paese la sanità pubblica "tende" ad avere una gestione di tipo "manageriale"; come conseguenza si ha che il servizio non è uguale su tuto il territorio, ma dipende dalla capacità dei medici e dei manager delle ASL nonchè dai criteri ed obiettivi che si fissa l'assesorato regionale alla sanità che dipendono poi dagli obbiettivi politici della giunta regionale. .


Giustamente non si può generalizzare .. esistendo aree private che ancora funzionano per la sanità.
Sulla gestione manageriale niente da dire, ma troppo spesso questa si trasforma in semplice taglio dei servizi e ipertrofia dei percorsi burocratici per il cittadino.

Non servono soltato centri ad alta tecnologia ma anche fabbisogni primari con una medicina del territorio ben strutturata a fronte di una cultura esageratamente ospedalocentrica dei politici di turno sia regionali che nazionali.

In quanto agli obiettivi politico-sanitari delle regioni questi sono condizionati dal tetto finanziario stabilito .. e chi sfora ( Vedi ad esempio Sardegna e Sicilia), viene ulteriormente penalizzato in termini economici.

La cosa grave è che stiamo progressivamente andando verso uno smantelllamento del SSN pubblico sull'onda cavalcante di un modello sanitario anglosassone e con questo smantellamento i sistemi sanitari in tutta Europa stanno pian piano perdendo i valori di solidarismo sociale tipici delle società europee e questa perdita di valori è innanzitutto rintracciabile nei singoli operatori sanitari.

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
ivan
Inviato: 27/8/2005 10:58  Aggiornato: 27/8/2005 10:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Penso che la sanità sia un argomento che sta a cuore ai cittadini; cito l'esempio della Regione Puglia, dove la passata giunta aveva iniziato una "dolorosa" ristrutturazione degli ospedali e dei servizi: le conseguenze furono prima una rivolta dei cittadini (nel vero senso del termine: più di una volta sono dovute intervenire le forze dell'ordine per placare gli animi), poi un capovolgimento degli equilibri politici alle successive elezioni.
Purtroppo la situazione del debito pubblico del belpaese non è che lasci molto spazio per grandi manovre, quindi il pareggio di bilancio delle ASL è indispensabile per riuscire a mantenere un livello di servizi accettabile per tutti.
Secondo me la "soluzione italiana" del problema "garantire l'assistenza sanitaria a tutti" è una soluzione valida; ovviamente gente che vuole speculare su queste cose c'è ne tanta in giro, ma la normativa permette di prendere le adeguate contromisure: non sono più i tempi di una volta degli arricchimenti facilie e veloci sulle spalle del sistema sanitario: oggi, in tempi di bilanci ristretti, bisogna "sudarla" la pagnotta.
Ovviamente si può dire stiamo pagando lo scotto del passato, di decenni di cattive gestioni e questo è anche vero, ma il sistema sanitario che abbiamo lo dobbiamo difendere da discutibili manovre di "privatizzazione ad oltranza".

vulcan
Inviato: 27/8/2005 11:40  Aggiornato: 27/8/2005 11:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Citazione:
il sistema sanitario che abbiamo lo dobbiamo difendere da discutibili manovre di "privatizzazione ad oltranza".


Concordo con Ivan, la privatizzazione ed il privato, viene esaltato ( a torto) .. nella misura in cui il pubblico viene oculatamente oscurato.

Qualche esempio:

- A qualcuno sarà sicuramente capitato di partire per una definizione diagnostica dal proprio medico generalista, approdando su più ambulatori privati con diversa competenza …il primo ti manda dal secondo il secondo dal terzo e cosi via fino a che il portafoglio si sgonfia ben benino.. poi magari la diagnosi finale è quella che già aveva fatto il medico generalista.

Attenzione a non cadere in queste trappole macina soldi.

A qualcuno gli sta anche bene .. quando parte dal presupposto pregiudizievole che “siccome pago” allora il privato è meglio!!

- Per quale ragione la gente per avvalersi di taluni esami strumentali ad alta definizione spesso deve approdare al privato .. visto che il pubblico utilizza strumentazioni spesso obsolete? E’ ad esempio il caso degli ecografi utilizzati in ostetricia e cardiologia …..
La plebe spesso si deve accontentare di strumentazioni anche superate! Oppure pagare di tasca.
E questa ulteriore manovra mi sembra molto ben finalizzata!

- Perché in talune aeree dove non esistono servizi di prenotazione centralizzata chi redige le liste di attesa nel servizio pubblico è la stessa mano di chi compila le liste del privato?

- Per quale ragione moltissimi pazienti per riuscire a raggiungere un ricovero nel pubblico ( ad esempio per dei bypas aorto coronarici ) il più delle volte devono amticipatamente sborsare come visite private al primario di turno ed al suo entourage?


Si potrebbe continuare la lista ….

vulcan

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
Ashoka
Inviato: 27/8/2005 12:55  Aggiornato: 27/8/2005 12:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 test di screening
Questo articolo sullo screening mi ha fatto tornare in mente un esercizio su di un vecchio tema d'esame di statistica.

Vi era una clinica che offriva questo esame di screening su una malattia che colpiva in media lo 0.1% della popolazione.
Lo strumento era molto accurato ed infatti commetteva uno sbaglio nel giudicare soltanto nell'1% dei casi.

Sapete quanti erano i falsi allarmi ?

sani (99.9%) --> test --> corretto (99%) --> responso: sano --> 98.9 %
|
L--> test ---> sbagliato (1%) --> responso: malato --> 0.99%

malati (0.1%) --> test --> corretto (99%) --> responso: malato --> 0.099%
|
L--> test ---> sbagliato (1%) --> responso: sano --> 0.001%

Quindi veniva diagnosticato malato l' 1.089% della popolazione e di questi circa il 91% erano in realta' sani. La percentuale diventa anche molto più alta man mano che la differenza tra precisione del test e frequenza naturale della malattia aumenta.
Il rimedio per "selezionare" i veri malati dagli errori e' sottoporre i "positivi" ad un nuovo test per "abbattere l'errore". Peccato che i "falsi allarmi" siano persone le quali vengono emotivamente distrutte sapendo che il test "infallibile" le ha diagnosticate come malate, senza contare tutte le controindicazioni dei test in generale.

Ashoka

ivan
Inviato: 27/8/2005 13:17  Aggiornato: 27/8/2005 20:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: test di screening
Citazione:


Lo strumento era molto accurato ed infatti commetteva uno sbaglio nel giudicare soltanto nell'1% dei casi.

...

sapendo che il test "infallibile"

...


Se il test era infallibile, per definizione dovrebbe dare dei falsi positivi nello 0% dei casi. Siccome dà l' 1% di falsi positivi, non è un test infallibile.

Dot, quale è la tua opinione ?

Faccio un esempio vissuto: in famiglia abbiamo avuto bisogno di effettuare il "tri-test" che è un test che ha un certo margine di errore; il test venne positivo ma ci dissero di non drammatizzare e di fare un test più accurato sul liquido amniotico, test che si poteva fare solo in un laboratorio di Milano; non abbiamo dramamtizzato, abbiamo preso l'aereo, siamo andati in quel di Milano e abbiamo fatto il test che per fortuna si rivelò negativo; il tutto ci è costato all'epoca quatrro milioni delle vecchie lire.
Morale? Nessuna, è stata una nostra scelta fare quei test.

grazia
Inviato: 27/8/2005 15:23  Aggiornato: 27/8/2005 15:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/1/2005
Da:
Inviati: 337
 Re:VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Ma non è assurdo che uno specialista pubblico possa svolgere la professione privata "godendo" della struttura e della strumentazione pubblica?

Questa situazione mi sembra abbastanza anomala. E' chiaro che il dipendente in questione farà di tutto per "dirottare" i pazienti in un certo modo.

Come da più parti raccontato: "L'appuntamento è previsto per il .......... ma se lei vuole, in privato, lo può avere oggi!"...

E' chiaro che di fronte all'alternativa tra pubblico domani gratuito e privato oggi oneroso una persona preoccupata o ansiosa preferisce la seconda soluzione.

-----
Così come, altra situazione anomala, lo specialista che, dipendente pubblico, svolge la libera professione dirottando i pazienti presso il proprio studio privato, al di fuori dell'ente di appartenenza.

"L'ecografo non funziona bene, se vuole un'ecografica attendibile nel mio studio in Via......................."
Presso la struttura ospedaliera del mio paese hanno atteso tantissimo tempo prima di far sistemare l'ecografo.......in compenso quello dello stessol ginecologo, nel suo studio privato, aveva un'alta risoluzione (così si dice?).
Possibile non esistanto dei meccanismi di controllo di certi abusi?
Possibile che debba necessariamente, transitare tutto, solo su richiesta dall'autorità giudiziaria?
Farabutti!

"Solo la verità può rendere liberi quanti oggi non vogliono essere servi..."

Paolo Sylos Labini
da "Intoccabili" di Lodato-Travaglio
dot
Inviato: 27/8/2005 16:18  Aggiornato: 27/8/2005 16:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/7/2005
Da:
Inviati: 110
 Re: test di screening
Citazione:
"Dot qual'è la tua opinione"...


Allora Ashoka credo abbia toccato il tasto giusto... chi ci capisce qualcosa dal problema di statistica che lui ha presentato è bravo!

Vi propongo un problema simile proposto un giorno dallo psicologo M.Hammerton:

1. E' stato inventato un sistema di screening (controllo preventivo) di massa di una malattia detta 'psilicrapite'
2. Il sistema è eccellente ma non perfetto.
3. Se una persona è affetta da psilicrapite c'è una probabilità del 90% che risulti positiva .
4. Se non è affetta c'è comunque una probabilità dell'1% che risulti positiva
5. Circa l'1% della popolaziona ha questa malattia.
6. Mr.Smith è stato controllato e risulta positivo.
7. Qual'è la probabilità che Mr. Smith sia veramente ammalato?
La probabilità è del ___ %


Ora Gigerenzer di cui citavo il libro molto più sotto riformula il problema in termini di 'frequenze naturali' , con alcuni arrotondamenti (più che accettabili comunque dal punto di vista empirico) il problema diventa così:

Pensiamo a 100 persone. Una ha la psilicrapite, ed è molto probabile che risulti positiva all'esame. Anche fra le 99 che non hanno la malattia ce ne sarà una che risulta positiva. Quante di quelle che risultano positive al test hanno davvero la malattia? ____ su ____ cioè il ___ %



Provate a risolvere il problema nei due modi e poi ditemi quale preferite...

Paxtibi
Inviato: 27/8/2005 16:36  Aggiornato: 27/8/2005 16:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: test di screening
Provate a risolvere il problema nei due modi

Mi è venuta la 'psilicrapite' al solo pensiero.


fiammifero
Inviato: 27/8/2005 16:57  Aggiornato: 27/8/2005 16:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: test di screening
Ecco lo sapevo,siamo arrivati alle statistiche,l'uomo è un numero statistico!
Non sò in altre parti,ma a Roma il famoso tiket è per tutto,o quasi,e molte volte la differenza tra una visita specialistica a pagamento supera di poco il tiket e per giunta devi aspettare mesi! Da tempo devo fare delle analisi,ma rimando per questioni di soldi,sono tre ricette da € 36.00 cadauna di tiket (vecchie £.70.000) e senz'altro alcune di queste non necessarie,visto che bene o male continuo la mia vita di tutti i giorni
Un'altro problema è quindi che il medico ti prescrive analisi su analisi,perchè è più facile leggere dei valori (chi l'ha deciso poi?) che fare una amnesi ascoltando il paziente (richiede troppo tempo) .Per non parlare delle prescrizioni per diagnostica invasiva(tanto lui non la deve fare) che il più delle volte vengono fatte fare per "sicurezza",o la facilità con cui prescrivono "iniezioni" quando c'è la pillola che è indolore,o il farmaco di fascia "C" che è efficace come quello gratuito
di fascia "A"! La colpa comunque è anche del paziente,che si rivolge al medico come se fosse un oracolo o santone,è una cultura vecchia che si riscontra soprattutto nelle fasce più deboli (anziani e persone poco istruite) e che speriamo venga abbandonata dalle nuove generazioni.

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Ashoka
Inviato: 27/8/2005 19:42  Aggiornato: 27/8/2005 19:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: test di screening
Citazione:
Allora Ashoka credo abbia toccato il tasto giusto... chi ci capisce qualcosa dal problema di statistica che lui ha presentato è bravo!


Chiedo venia.. è l'ingegnere che è in me e non è ancora stato soppresso che prende il sopravvento a volte :) Grazie dot x aver espresso il problema statistico in termini più comprensibili.

vulcan
Inviato: 27/8/2005 23:56  Aggiornato: 27/8/2005 23:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: test di screening
Citazione:
sono tre ricette da € 36.00 cadauna

ciao fiamma ,

ho letto le tue righe con interesse considerato il fatto che mi trovo come medico generalista con queste problematiche a fare spendere i soldi alla gente.

C'è una cosa che molti non hanno capito
spesso il medico prescrive test ed esami per evitare poi problemi con il paziente ....(medicolegali)
Ma se si tratta di un medico che ci sa fare si procede a scaletta ..e quindi semmai con una spesa che viene fatta solo se necessaria ed in modo progressivo.

In questo modo il paziente "intelligente" è contento perchè risparmia , è contento il medico che procede secondo una metodologia scientifica, ed è contenta anche la sanità che non si accolla test superflui.

Questo fenomeno anomalo è in parte imputabile al medico, ormai "paranoico" che molte volte vede il paziente come una "minaccia" ,ed in parte al paziente che nel suo immagginarrio,considera i test , qualsasi essi siano come l'arma diagnostica per eccellenza.
Si prescrive tutto ed anche cio che non serve (in quel momento).

(Questo è uno dei punti focali dove il privato agisce alla grande... per non uscire fuori tema)

Un ulteriore problema che sempre cerco sempre di spiegare è il fatto che molti test non sono in grado di dire niente se alla base non vi è l'interpretazione clinica del medico.. come d'altra parte se i test non sono mirati ( in quanto servono solo a confermare una diagnosi e non farla!), sono soldi buttati e test inutili.

Nella mia esperienza mi sono a volte intestardito con ragione su alcune diagnosi e sulla base dell'esame clinico e della metodologia anamnestica in cui i test negavano l'evidenza... e se fosse stato per loro era già funerale

Quindi il medico .. deve basarsi sul metodo clinico ed anamnestico( se ha vogllia di lavorare!)... e riconoscere onestamente i suoi limiti, a sua volta il paziente non deve essere diffidente ( se vi è empatia) .. e pretendere di instaurare con il medico un rapporto informatico conoscitico e di consueling( di consulenza).

Ritornando ai tuoi test , a meno che non esistano problematiche particolari , una normale routine equivale alla spesa di 35'00 euro

(profilo renale- epatico - emocromo - urine--- un impegnativa di soli 8 test)

ciao
sergio

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 28/8/2005 0:02  Aggiornato: 28/8/2005 0:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re:VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Citazione:
Ma non è assurdo che uno specialista pubblico possa svolgere la professione privata


il ministro Bindi che i medici vedevano come una specie di "diavoletto" in gonnela in realtà aveva ben capito la differenza tra pubblico e privato separando i due istituti.

I successori della Bindi hanno avuto l'intuito non solo di mescolare la carte ,
ma sopratautto di prendere il "pubblico" per la gola e trascinarlo nello studio privato!!

sempre vulcan

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 28/8/2005 0:16  Aggiornato: 28/8/2005 0:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: test di screening
Citazione:
precisione del test e frequenza naturale


Non mi intendo molto di statistica dal punto di vista matematico ( anzi per niente).
I dati statistici sono tuttavia utilizzati nei lavori di ricerca su studi di gruppi umani sottoposti a lavori di valutazione di efficacia farmcologica e di effetti collaterali.

Il medico è l'ultimo ignaro anello di questa catena .. bisogna convincerlo a prescrivere ..
Chi procede in questo senso sono le grandi multinazionali farmacologiche e vi assicuro che è una guerra all'ultimo sangue.

I dati epidemiologico statistici ( ho scoperto).. sono spesso mistificati o presentati in modo tale da indurre il medico prescrittore a convinzioni errate...

" l'80% ha visto una riduzione della mortalità per infarto .... rispetto a che? Magari su 1000 pazienti .. una bazzeccola ... e gli altri che prendevano i placebo? Sono tutti morti??

I pratica sono arrivato alla conclusione che devo anche diffidare seriamente anche del Britsh medical Journal e simili...

Quanta statistica spesa per dimostrare ciò che si vuole ottenere ... e tutto cio grazie sempre alla lunga mano del profitto e businnes del privato ..

( anche in questo caso non sono uscito fuori tema!!)

vulcan

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
Ska
Inviato: 28/8/2005 1:30  Aggiornato: 28/8/2005 1:30
So tutto
Iscritto: 24/5/2004
Da: Milano
Inviati: 9
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Brrr..che scenario terrificatamente reale..è questa la cosa più brutta forse, il fatto che tutto quello descritto è così disastratamente reale e sotto gli occhi di tutti..

Perché quando il compagno Marx, Si portava ancora non male, Il nemico del popolo era, Il padrone ed il capitale, Ma adesso che non va più, E lo stato sociale è finito, Il nemico del povero è, Il più povero e così all’infinito. 99 Posse-Comuntwist
Kolza
Inviato: 28/8/2005 8:09  Aggiornato: 28/8/2005 8:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: MMMMMMonza
Inviati: 916
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Egregi colleghi,
Mentre noi discutiamo in base alla situazione segnalata dall'articolo, nel medesimo Regno Unito si sta scatenando una diatriba sulla utilità (o meno) della omeopatia. Tale discussione, citando il Corriere della Sera di ieri 27/08, è stata innescata da uno studio della prestigiosa rivista medica Lancet, la quale ha (aggiungere considerazione a piacere, la mia è "in conformità ai voleri degli inserzionisti pubblicitari") smontato la fiducia che i pazienti ripongono nella possibilità di cura tramite farmaci non allopatici.
C'è da fare un'importante sottolineatura: poco tempo fa il CdS avrebbe massacrato, tramite i soliti esperti del CICAP, chi si avvale di terapie "non convenzionali", ieri invece, c'erano 2 commenti di personaggi noti che fanno dichiarato utilizzo di prodotti omeopatici (Red Ronnie e Teresa Ruta) nonchè un trafiletto sul Principe Carlo: non che sia un controstudio degno di Lancet , però un bel passo avanti rispetto agli interessi di Big Pharma, no?
Saluti
Kolza

manolete
Inviato: 28/8/2005 10:25  Aggiornato: 28/8/2005 10:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/2/2005
Da:
Inviati: 470
 Re: test di screening
Citazione:
La colpa comunque è anche del paziente,che si rivolge al medico come se fosse un oracolo o santone,è una cultura vecchia


Fiammifero, parole più vere di queste non potevi scriverle: secondo un numero ristretto (ma speriamo crescente sempre più di persone) siamo noi i primi medici di noi stessi (e non lo sappiamo).

Naturalmente, la "medicina ufficiale" (British Medical Journal citato da Vulcan compreso) vede chi indaga in queste direzioni un "eretico": basta citare il caso del dott. Hamer (nuova medicina).

Suerte,
manolete

PS: @ Paxtibi. Confesso che anch'io dopo tre righe di lettura del post di Dot (non me ne volere!! ) mi sono sentito affetto da psilicrapite ...

dot
Inviato: 28/8/2005 10:40  Aggiornato: 28/8/2005 11:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/7/2005
Da:
Inviati: 110
 Re: test di screening
Ashoka non volevo 'accusare' l'ingegnere che è in te (tra l'altro come si vede in altri post, anch'io come te tendo a complicare l'esposizione... qui ho copiato il problema semplificato dal libro...), volevo solo mettere in evidenza un problema con la statistica, è difficile!

Ora per poter SCEGLIERE come dice Ivan una cura piuttosto che un'altra, o un esame piuttosto che un altro, si devono conoscere i rischi e i benefici, altrimenti si può scegliere si ma non in modo informato, e quindi che razza di scelta è? Per conoscere questi rischi in qualche modo si deve fare i conti con la statistica. Ora il solito Gigerenzer sul cui testo mi baso, cerca di dimostrare che a seconda di come la statistica viene presentata, può essere resa più o meno comprensibile, e i dati possono essere più o meno manipolati a favore di questo o quel medico, di questo o quel farmaco, ecc. il tutto senza bisogno di dire dati falsi ma solo lavoarando sul modo in cui vengono esposti. A questo poi aggiungiamo il fatto che un medico (che dovrebbe essere quello che informa il paziente) in genere di statistica non ci capisce quasi nulla...

Gli esami che danno falsi positivi sono un problema notevole, e tutti dovrebbero essere informati in modo corretto e comprensibile quando devono decidere se sottoporsi ad una cura oppure no.

Cito sempre dallo stesso libro:

"Ogni anno in Germania, in seguito ad un esame che ha dato esito positivo, viene amputato il seno a circa 100'000 donne che non hanno il cancro, e pochissime di loro sanno che i mammogrammi positivi sono in maggioranza fasulli"

Ora spero sia chiaro che qui non si parla solo di astratta matematica, ma di un problema reale.

Se un medico dice ad una donna che se si prende la pillola contraccettiva c'è il 50% di probabilità in più di avere una tromboembolia,
oppure se le dice che su 14'000 donne che NON prendono la pillola 1 ha una tromboembolia, e su 14'000 donne che PRENDONO la pillola 2 hanno una tromboembolia...
penso che l'impatto cambi notevolmente... eppure entrambi i modi di presentare i dati sono corretti, in nessuno dei due casi si è mentito!

fiammifero
Inviato: 28/8/2005 11:13  Aggiornato: 28/8/2005 11:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Per come vanno le cose nella sanità in genere,il tutto si riduce ad un atto di fede o di culo!
Non si è ancora capito che le cure e le diagnosi devono essere personalizzate e che ogni organismo,anche se anatomicamente uguale ad un'altro,ha un suo modo personale di reagire e che sono moltissime le cause scatenanti determinate patologie. Ultimamente,in TV,hanno detto che noi abbiamo un secondo cervello che risiede nella pancia,io da quel dì che lo sostengo nella mia ignoranza!
Le emozioni,gli stress,sono le cause e/o concause che scatenano squilibri e che portano nel ns.organismo una serie di patologie. Lo sò bene,perchè nel giro di tre mesi ho avuto erpes zoster,microtrombosi e dissenteria a causa di un forte stress emotivo,che avrei benissimo potuto evitare se avessi avuto il pelo sullo stomaco! Avendone intuito la causa mi sono limitata a curare solo i sintomi,evitando indagini dolorose e costose,che come al solito avrebbero dato esito negativo. Senz'altro erano latenti,ma si sono scatenate a difesa dell'altro cervello,altrimenti avrei avuto come minimo una paresi!
Vulcan,giustamente dice che si deve istaurare con il proprio medico una certa empatia,ma per esperienze personali negative,mi è difficile .
Una curiosità dal web: negli USA tornano le cure con sanguisughe e larve!
Delle due,o sono invasi dalle sanguisughe a causa dei tifoni ed uragani e le devono smaltire,o stiamo ritornando allo sciamanismo ed agli stregoni!
Per quanto riguarda l'omeopatia è il solito tira e molla tra interessi delle multinazionali e mazzette ai ministri della sanità!

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
negvo
Inviato: 28/8/2005 11:17  Aggiornato: 28/8/2005 11:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/7/2004
Da: Vicenza
Inviati: 97
 Re: test di screening
Citazione:
La colpa comunque è anche del paziente,che si rivolge al medico come se fosse un oracolo o santone,è una cultura vecchia


D'altra parte la "medicina" è sempre stata fin dall'origine strettamente legata alla "magia". Basti pensare a Gesù...

... e spesso le case farmaceutiche pubblicizzano le loro medicine come avessero proprietà curative miracolose quando poi, nei fatti, hanno più effetti collaterali che resto.

Conosco vecchietti che vivono con manciate di pillole al giorno, peggio dei tossici...

Citazione:
secondo un numero ristretto siamo noi i primi medici di noi stessi (e non lo sappiamo)


Siamo i primi medici di noi stessi, forse, appunto perché "ci crediamo", basti pensare ai placebo che spesso funzionano altrettanto bene di un qualsiasi farmaco.
Voglio dire, la medicina, in fondo è un atto di fede, una specie di religione.
Mia madre, alla casa di risposo dove lavora, ne fa largo uso e i vecchietti sono felici

Un giorno in più che se ne va, un orologio fermo da un'eternità...
ivan
Inviato: 28/8/2005 12:17  Aggiornato: 28/8/2005 12:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Citazione:

Una curiosità dal web: negli USA tornano le cure con sanguisughe e larve!
Delle due,o sono invasi dalle sanguisughe a causa dei tifoni ed uragani e le devono smaltire,o stiamo ritornando allo sciamanismo ed agli stregoni!


Se li usano ci sarà pure qualche fondamento, che sarebbe carino approfondire; mi pare che su Sky hanno fatto dei servizi in merito, adesso non ricordo bene, ma non mi sembravano dicessero cose insensate, ma certo è che facevano davvero senso! Ci vuole stomaco per certe cose!
La stessa aspirina, poi, mi pare derivii dall'uso popolare di usare impacchi di salice.
Mi pare poi che le multinazionali siano a caccia di tutti i segreti di sciamani e stregoni proprio perchè sperano di trovare qualcosa che funzioni veramente e che di conseguenza dia loro dei profitti.

Paxtibi
Inviato: 28/8/2005 12:31  Aggiornato: 28/8/2005 12:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA

fiammifero
Inviato: 28/8/2005 14:47  Aggiornato: 28/8/2005 14:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Per carità,non contesto l'efficacia di certi rimedi antichi e collaudati,ma nel 2000
mi piacerebbe avere un rimedio meno schifoso,visto che di sanguisughe ne abbiamo pieno il Parlamento!
Vuoi mettere un'impacco di muffa con una pasticca di pennicilina?
E' risaputo che i vecchi rimedi della nonna o della medicina popolare non hanno controindicazioni od effetti collaterali,e proprio per questo è nata l'industria farmaceutica: curi una cosa per ammalarne un'altra,così non sei mai in perdita!
Una cosa non è stata mai abbandonata: i salassi,prima erano di sangue,ora di soldi!
E che dire dell'invenzione della scadenza dei farmaci? quelli sintetici non ce l'hanno e per alcuni basta solo aumentarne il dosaggio,ed invece no,bisogna gettarli nei contenitori delle farmacie così poi li ricilano!

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
fiammifero
Inviato: 28/8/2005 14:59  Aggiornato: 28/8/2005 14:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Il mio intuito non sbaglia,FINALMENTE L'HANNO CAPITO! solo che ne passerà di tempo,e di sperimentazioni su cavie umane!

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Strabo
Inviato: 28/8/2005 17:16  Aggiornato: 28/8/2005 17:16
So tutto
Iscritto: 28/8/2005
Da: CAGLIARI
Inviati: 3
 Sanità o In-sanita???
Bhè, la cosa non mi stupisce piu di tanto, se pensiamo che nella mia regione ( la Sardegna) proprio oggi è morto un uomo solo perche la domenica i dottori che si occupano delle radiografie sono tutti irreperibili, o che qualche giorno fa hanno " pizzicato " 3 medici del 118 ubriachi nella sede ( e meno male che erano fuori servizio...)!!!!
Tornando sull'argomento specifico chiedo: se una analisi preventiva reca danno all'organismo, (e questo è un fatto) dove sono gli organismi di controllo e vigilanza??? chi controlla i controllori?

C'è ben poco da stare allegri.... spero di non dover andare mai in ospedale....

Solo chi sa che nulla sa, sa più di chi dice di sapere...
negvo
Inviato: 28/8/2005 17:33  Aggiornato: 28/8/2005 17:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/7/2004
Da: Vicenza
Inviati: 97
 Re: Sanità o In-sanita???
A proposito di giochi di parole (Sanità o In-sanita???) e per confermare la tendenza a stravolgerne il significato ho sempre pensato che la rinominazione deil "ministero della sanità" in "ministero della salute" sia stata una splendida idiozia: a rigor di logica, almeno secondo me, il nome giusto dovrebbe essere "ministero della malattia", se ci fosse salute, infatti, che bisogno ci sarebbe del ministero?

Ma evidentemente un nome "consono" del genere suona male e ricorda brutte cose alle persone...

Un giorno in più che se ne va, un orologio fermo da un'eternità...
fiammifero
Inviato: 28/8/2005 17:43  Aggiornato: 28/8/2005 17:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Sanità o In-sanita???
Giusta osservazione! come chiamare pazienti i malati!
Ma quello che mi fà incazzare è che chi sta al ministero non siano infermieri,dottori,personale ausiliario che conoscono i problemi,ma emeriti imbecilli che gli ospedali e le strutture sanitarie le conoscono solo per taglio nastri inaugurazione e /o per sentito dire!
Abbiamo avuto Sirchia,Veronesi e Bindi che pur essendo medici non conoscono le realtà amministrative,burocratiche e di lavoro in quanto Baroni ed intoccabili,a cui tutto è dovuto e scontato!
Del resto nel ns.governo c'è qualcuno giusto al posto giusto?
Un ingegnere con labirintite (alla Grillo) alla Giustizia,un'oca giuliva all'Istruzione perchè promossa sul campo per distruzione RAI,e via dicendo!

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
ivan
Inviato: 28/8/2005 18:29  Aggiornato: 28/8/2005 18:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Sanità o In-sanita???
Citazione:

Un ingegnere con labirintite (alla Grillo) alla Giustizia,un'oca giuliva all'Istruzione perchè promossa sul campo per distruzione RAI,e via dicendo!


Li abbiamo eletti, quindi c'è li dobbiamo tenere.
E' risaputo che in questo paese nessuno fa carriera per merito, sopratutto in politica; ma la colpa è solo nostra che nel segreto dell' urna perpetuiamo questo stato di cose.

florizel
Inviato: 28/8/2005 19:25  Aggiornato: 28/8/2005 19:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Sanità o In-sanita???
Arrivo in ritardo, in questa discussione, ma le mie esperienze in fatto di sanità pubblica hanno creato una sorta di rifiuto ad approfondire il tema...

Credo che una delle dinamiche con cui si sta favorendo il ricorso al privato sia il parallelismo tra i tagli effettuati alla sanità pubblica a vantaggio dei "business" di guerra (ma non solo) e la creazione di insane condizioni di sanità pubblica che inevitabilmente conducono al "privato".Che si sta qualificando per avere le stesse caratteristiche di inefficienza del "pubblico".
Parlo di una sorta di "creazione del presupposto" per cui ricorrere al privato.
Preventivando l'eventuale cura prima ancora che si manifesti il male.
E' come preventivare la ricostruzione di un paese prima ancora di bombardarlo.La logica di mercato mi pare quella.
Se negli USA la sanità pubblica è ormai un affare completamente privato, qui in Italia si stanno creando le condizioni perchè ciò avvenga, e l'unica cosa di cui può rimproverarsi il nostro governo è il ritardo circa questa crudele e beffarda operazione.
Lo sreening preventivo sa tanto di "guerra preventiva", con tutti gli annessi del caso.

Citazione:
"E' facile, per un medico disonesto, far preoccupare un paziente ingenuo (terrorismo"

L'anno scorso a mia madre fu diagnosticato un tumore allo stomaco, da un medico che lavorava in una struttura pubblica, sulla sola base di una radiografia.
Il suddetto "professionista", dopo avermi vista impallidire,mi lasciò il suo num. di cellulare,dicendomi di chiamarlo il giorno dopo all'ospedale(pubblico) in cui prestava servizio.Quando lo chiamai, con GRANDE TATTO, mi sprofondò nella disperazione più totale, lasciandomi supporre che mia madre non avrebbe superato il mese di vita. In seguito a ciò, ricoverai mia madre in uno degli ospedali ritenuti migliori dal punto di vista del servizio medico offerto, e lo feci ricorrendo al regime "intramoenia", vale a dire pagando profumatamente per evitare l'attesa prevista dall'iter pubblico e gratuito,rivolgendomi ad un altro "barone" della chirurgia. Dopo una settimana di martirio tra attese lunghissime per le indagini del caso,visite non annunciate in camera di tirocinanti capeggiati da aggressivi/e primari e sottoprimari,tra pressapochismo di infermieri e barellieri, dopo aver tirato calci nella porta chiusa del reparto radiografico che, incurante di tante persone anziane che aspettavano da circa 3 ore ,non avvisò dell'avvenuto guasto ai macchinari (Shevek ricorderà l'episodio, era presente) finalmente fu effettuata una gastroscopia, che rivelò solo una banale gastrite.
Dimenticavo di dire che il primo medico che effettuò la presunta diagnosi a mia madre, fu scoperto da me, in quella occasione, a bere il caffè al bar, sotto la falsa affermazione che la direzione della struttura lo aveva chiamato e quindi doveva assentarsi.Mentre circa 20 persone lo aspettavano per le visite.
Ho denunciato la cosa alla direzione della struttura, qualche piccola soddisfazione me la sono tolta, ma di fronte al gigantesco affare circa il diritto alla salute delle persone, credo che sarebbe d'obbligo, come minimo, denunciare tali menzogne al pari di quelle che oggi ci costringono a subire gli effetti devastanti del domino a tutto campo.

Ulteriori approfondimenti:
http://www.proteo.rdbcub.it/article.php3?id_article=213
http://www.volontariatointernet.it/ardigo_appr.asp?id=36
http://www.indicius.it/archivio/opus_dei_ospedale.htm

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Bruno61
Inviato: 28/8/2005 19:57  Aggiornato: 28/8/2005 19:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/7/2005
Da: Sol III
Inviati: 125
 Re: Sanità o In-sanita???
Citazione:
ho sempre pensato che la rinominazione deil "ministero della sanità" in "ministero della salute" sia stata una splendida idiozia

Lo puoi vedere come il quinto ministero di 1984, il che la dice lunga sulla attitudine mentale dei nostri attuali governanti. Va ancora bene che non hanno avuto il coraggio di rinominare il ministero delle finanze in ministero dell'abbondanza, magari nella prossima legislatura...
In compenso il buon calderoli ci propina i Due Minuti d'Odio ogni volta che si fa vedere, prima o poi mi sa che dovremo partecipare attivamente...

Ciao
Bruno

florizel
Inviato: 28/8/2005 20:03  Aggiornato: 28/8/2005 20:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Sanità o In-sanita???
Citazione:
" Due Minuti d'Odio"


Lo scenario orwelliano è quasi completo...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
fiammifero
Inviato: 28/8/2005 22:29  Aggiornato: 28/8/2005 22:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Sanità o In-sanita???
Non sò voi,ma mi hanno girato le palle a sentire questa:

Fantasticare e' forse legato a insorgenza Alzheimer
25/08/2005 - 14:43
Scoperta correlazione tra zone cerebrali
(ANSA) - ROMA, 25 AGO - Sognare a occhi aperti da giovani potrebbe favorire l'avverarsi di un incubo anni e anni dopo, ovvero lo scatenarsi della demenza senile. E' l'ipotesi che emerge da uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience. I ricercatori avrebbero scoperto una correlazione tra zone cerebrali danneggiate da Alzheimer e aree del cervello usate per divagare liberamente, pensando e fantasticando. Lo studio suppone che l'attivita' di queste aree nei giovani possa incidere sulla salute futura del cervello.

ci vogliono levare anche i sogni! siamo arrivati al capolinea!

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
soleluna
Inviato: 28/8/2005 22:40  Aggiornato: 28/8/2005 22:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2005
Da: orbita di Anarres
Inviati: 1309
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Fiammifero, si potrebbe candidare questa "pseudoricerca" per la più insulsa dell'anno... adesso io non ho letto né le ipotesi nè la procedura, ma magari così a naso sono le aree che vengono danneggiate dalle malattie degenerative non a causa del loro utilizzo in gioventù, ma proprio a causa della loro atrofizzazione in età adulta.... sai il problema delle cause è complicatissimo in ricerca, magari hanno trovato pure una correlazione e che questo non implica una causalità...
spero di essermi spiegata che al momento sembro avere perso tale capacità... sarà demenza precoce?

"perche' ballate e vi fate l'acconciatura, visto che qua e' impossibile anche comprare da mangiare?"
"perche' magari oggi e' l'ultimo giorno che viviamo, e vogliamo amarlo quanto piu' possibile"
Grozny
fiammifero
Inviato: 28/8/2005 23:57  Aggiornato: 28/8/2005 23:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Dell' Alzheimer purtroppo ho maturato da tempo una certa " nozionistica "perchè ho la mamma in fase terminale di questa orrenda malattia,ma una bestialità simile non l'avevo ancora sentita è puro terrorismo per chi ci convive e ne vede gli effetti devastanti.
La verità e che non si sà niente di certo ,è tutto in fase empirica,si và a tentoni tra sperimentazioni e speculazioni tanto per farci stare sulle spine,spremere soldi ed alimentare illusioni e poi ci dicono pure che sognare fà male!
Non ci sono parole!

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
dot
Inviato: 29/8/2005 9:34  Aggiornato: 29/8/2005 9:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/7/2005
Da:
Inviati: 110
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
eh sì, i nessi causali... com'era quella storia che se fai certe cose ti cascano gli occhi...

titano75
Inviato: 29/8/2005 10:07  Aggiornato: 29/8/2005 10:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/4/2005
Da: Roma
Inviati: 704
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
...Sognare fa male?????....
Ormai siamo completamente impazziti.....secondo me sognare fa vivere......
Non bisogna pensare che si è dementi solo perchè "malati di Alzheimer"......
Guardate Bush e company.....
Secondo me da piccoli LORO sognavano troppo di essere "Intelligenti".....

Levati sogni e fantasie , abbiamo levato tutti i colori dell'iride......
Cosa ci resta????

Titano.

a faccià in giù su di uno specchio d'acqua....
ascolto il mondo e vedo il fondo...
ivan
Inviato: 30/8/2005 9:15  Aggiornato: 30/8/2005 9:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
A proposito di malasanità:

http://www.lescienze.it/specialna.php3?id=11040

Quando pensiamo alla "malasanità" consoliamoci col pensiero che nel passato era peggio.

fiammifero
Inviato: 30/8/2005 18:50  Aggiornato: 30/8/2005 18:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: VANNA MARCHI SBARCA IN INGHILTERRA
Storace ha ordinato i vaccini per l'influenza aviaria,faràCOME IN INGHILTERRA ?

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)

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