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Re: Il "digital divide"
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Re: Il "digital divide"
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media : Il "digital divide"
Inviato da Redazione il 30/8/2014 8:40:00 (3877 letture)

Nei commenti sulla trasmissione di TGCOM24 qualcuno ha scritto: "Guardando questo video si ha l'impressione di un marziano (Massimo) che parla con una contadina del Medioevo... E' sempre più grande il baratro fra le persone che vogliono informarsi e i 'poveri'." Altri hanno fatto commenti simili, sottolineando la distanza abissale che separava i diversi punti di vista presenti nella trasmissione.

Stiamo parlando del digital divide, che significa "barriera digitale". Con questo termine si intende la linea ideale di demarcazione che separa le persone che accedono regolarmente all'informazione in rete (informazione "digitale", appunto) da quelle che non lo fanno.

Fin dagli esordi di Internet (anni '90) ha cominciato a notarsi questa forte differenza, nel momento in cui i "non-utenti" continuavano a ricevere informazioni da un unico punto di vista - quello istituzionale - mentre gli utenti della rete scoprivano che molte questioni importanti, come ad esempio la guerra del Kosovo, potevano anche essere viste dal lato opposto - quello del popolo serbo, in quel caso - cambiando completamente di colore.

Chi guardava la televisione, o leggeva la stampa mainstream, sentiva un'unica voce a reti unificate: "I ribelli serbi seminano il terrore nei villaggi albanesi, ammazzando donne e bambini senza pietà". Chi invece andava in rete scopriva, ad esempio, che "i ribelli serbi" erano stati addestrati, finanziati ed armati segretamente dagli americani. Dopodichè poteva trarre le sue conclusioni.

Il salto di qualità fu immediato, e fin dai primi anni di Internet ...

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media : I media americani, liberi e indipendenti
Inviato da Redazione il 7/7/2014 10:00:00 (5694 letture)

Molte persone credono che il numero enorme di testate giornalistiche e televisive presenti negli Stati Uniti sia una garanzia di indipendenza e di libertà di stampa.



[Grazie a Dusty per la segnalazione]

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media : Seminario sul cinema
Inviato da Redazione il 28/5/2014 23:10:00 (3934 letture)

La struttura nel cinema - Come realizzare un documentario professionale in casa propria.

Seminario tenuto a MIlano l'11/5/14 (sintesi).


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media : La notte degli Oscar
Inviato da Redazione il 2/3/2014 14:30:00 (7560 letture)

Avendo vissuto per molti anni a Los Angeles (come regista e sceneggiatore), ho partecipato anch'io più di una volta alla cosiddetta "notte degli Oscar". Non parlo della cerimonia ufficiale, quella che avviene al Dolby Theatre, e che viene trasmessa in tutto il mondo; a quella partecipano solo le elites, i top guns, gli intoccabili, quelli che contano davvero, che stanno in cima alla piramide. Io parlo invece di tutto ciò che accade all'esterno di quel teatro, nelle stesse ore della cerimonia, e che coinvolge praticamente tutto il resto del mondo di Hollywood.

Sono infatti decine di migliaia i produttori, i registi, gli attori, gli scenografi, i direttori della fotografia, i compositori, gli sceneggiatori, i costumisti, i tecnici del suono, i truccatori, i musicisti e gli animatori che vengono da ogni parte del mondo, e che compongono quella che è sicuramente la più vasta comunità di creativi di tutto il pianeta. Attorno a questo comunità ruotano a loro volta intere falangi di agenti, di personal manager, di PR, di uffici stampa, di commercialisti, di avvocati e di intrallazzatori di ogni tipo.

Tutta questa gente comincia ad andare in fibrillazione nella settimana che precede la cerimonia degli Oscar, e già verso il giovedì nessuno ti risponde più al telefono. Chiami la tua agente per sapere se ha letto la tua ultima sceneggiatura, e lei ti risponde "Non adesso, my love, domenica ci sono gli Oscar". Come se dovesse organizzarli lei.

Il paradosso infatti è che più questi personaggi sono lontani dai vertici della piramide, più sembrano sentirsi coinvolti personalmente dall'evento imminente. Quella che avviene a Hollywood ogni anno non è soltanto la festa della elite, che sceglie, incensa e premia se stessa, ...

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media : Attenzione: Google Chrome ci ascolta
Inviato da Redazione il 23/1/2014 20:10:00 (6383 letture)



Un esperto informatico israeliano, Tal Ater, ha scoperto che il browser di Google, Chrome, può facilmente trasformarsi in un sistema per ascoltare tutte le conversazioni che avvengono nelle vicinanze del nostro computer.

Basta visitare un sito che utilizzi l'opzione del riconoscimento vocale, spiega Ater, per vedere Chrome trasformato in una specie di "microfono aperto", che resterà in funzione finché il browser non verrà chiuso.

Per quanto Chrome allerti l'utente, con una lucina rossa che lampeggia, che sta utilizzando il riconoscimento vocale, una volta terminata la visita iniziale il browser di Google non chiude affatto il sistema di riconoscimento vocale - come dovrebbe fare - ma permette l'apertura di una seconda finestra invisibile ("pop-under") che continua a recepire e trasmettere tutto quello che accade nella nostra stanza.

Nel video si può vedere chiaramente (al minuto 2.05) come la sub-finestra di Chrome stia continuando a rilevare la conversazione in corso, nonostante la finestra principale - da cui era stato attivato il riconoscimento vocale - sia già stata chiusa.

Sul proprio blog Ater racconta di aver scoperto questo problema nello scorso settembre, e di avere immediatamente informato i responsabili di Google Chrome in forma riservata. [...]

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media : Il piacere dell'ignoranza: Alberto Angela ci racconta Pearl Harbor
Inviato da Redazione il 16/1/2014 13:40:00 (8918 letture)


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media : Seminario di cinema digitale a Roma
Inviato da Redazione il 11/1/2014 10:10:00 (3050 letture)

ATTENZIONE: Questo seminario è stato cancellato

Nel corso del prossimo weekend (18-19 gennaio) terrò a Roma un seminario di cinema digitale di due giorni. Il seminario coprirà i seguenti argomenti: Struttura narrativa del cinema vs. struttura narrativa del documentario. I principi fondamentali della comunicazione. Percezione razionale e percezione emotiva. Ricerca e preparazione dei materiali da utilizzare. La tecnica digitale (ripresa, edizione, montaggio, mix). Le questioni riguardanti il copyright. La diffusione del prodotto finito (Youtube, DVD, Televisione).

Il seminario si terrà dalle 10 alle 18 di sabato e dalle 10 alle 17 di domenica. Il costo è di 80 Euro complessivi (40 euro a giornata). A chi non può pagare la cifra completa faremo uno sconto all'ingresso.

La località è lo spazio multiculturale CIAK 2000 village, in viale Tor di Quinto 57/B (zona Ponte Milvio).

Chi è intenzionato a partecipare mandi perfavore una mail a: redazione-chiocciola-luogocomune.net. Così sappiamo più o meno quanti saremo.

Grazie

Massimo Mazzucco

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media : Venga a girare un documentario da noi
Inviato da Redazione il 26/12/2013 21:30:00 (7111 letture)

Pubblico qusta lettera, che ho ricevuto nei giorni scorsi, invitando tutti i lettori a leggere la mia risposta, perchè potrebbe anche tornare utile a chiunque di voi. Grazie. M.M.

***

Gentile signor Mazzucco,

dopo averla ascoltata a Vittorio Veneto, un'idea mi si presenta ripetutamente in testa.

Ho visto quasi tutti i suoi documentari che hanno sempre prodotto l'effetto di farmi cadere dalle nuvole e sbattere violentemente su questa nostra terra.

Vedendo la professionalità con cui svolge le sue ricerche mi viene spontaneo farle una proposta. Forse venendo a Vittorio ha avuto il tempo di dare un'occhiata ai vigneti che la circondano e che si espandono fino a Valdobbiadene e dintorni famosa zona del prosecco DOC.

In questi anni la monocultura della vite ha portato gli agricoltori a tralasciare qualsiasi altro tipo di coltura per dedicarsi al prosecco. In nome di questo vengono sbancate colline, rimosse siepi, rifugio di numerosi animali, e piantate viti ovunque anche in posti che i nostri "vecchi" hanno sempre considerato non adeguati alla vite per tipo di terreno e per esposizione non idonea al sole. [...]

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media : Self-trolling: la nuova frontiera dell'autolesionismo
Inviato da Redazione il 4/12/2013 17:30:00 (6099 letture)

Che cosa sia un troll lo sappiamo tutti. Ma che esistano migliaia di persone - soprattutto ragazzini - che utilizzano la rete per trollare contro se stessi, è già qualcosa di più difficile da immaginare.

In altre parole, sembra che moltissimi teenager passino il tempo a creare molteplici profili on-line, da utilizzare poi per attaccare ed insultare se stessi.

Saremmo cioè di fronte ad una vera e propria forma di autolesionismo cibernetico, che in inglese è stata appunto definita "self-trolling", ovvero "trollaggio di se stessi".

Da una ricerca svolta dal Massachusetts Aggression Reduction Centre (MARC), risulta che su 617 studenti intervistati, i 9% abbia attaccato se stesso in rete, in modo anonimo. Ma sembra che la percentuale sia molto più alta, visto che per un teenager è fortemente umiliante arrivare ad ammettere di avere pubblicato post offensivi e aggressivi contro se stesso.

Esiste un sito inglese, chiamato Selfharm, sul quale i teenagers raccontano le proprie storie di self-trolling, nel tentativo di porre fine a questa pratica autolesionistica. Una di loro racconta: "I messaggi postati mi accusavano di essere brutta, di essere inutile, di non essere amata ...

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media : Hollywood ci manipola davvero il cervello?
Inviato da Redazione il 26/11/2013 19:20:00 (9076 letture)

di Federico Povoleri

Hollywood ci manipola davvero il cervello?

La domanda è retorica, e la risposta ovviamente è: Si!

Ma spesso i metodi non risultano del tutto chiari, così come le modalità operative di questa manipolazione e la sua effettiva efficacia. Il massiccio livello di manipolazione che stiamo subendo oggi attraverso tutte le forme di comunicazione sociale in cui ci troviamo immersi; dal giornalismo alla TV, dalla comunicazione scientifica a quella medica a quella dedicata al mondo del lavoro o di ogni altra attività è merito sopratutto di un uomo: quell' Edward Bernays che scrisse le prime regole dell'indottrinamento umano nei lontani anni venti [1], dimostrando con azioni concrete ed eclatanti cosa era capace di fare e illustrando al mondo delle elite di potere (frequentava i salotti di Washington e tra le sue amicizie annoverava il presidente Wilson) che lo seguivano con avido interesse, come le sue idee potevano trovare una scientifica applicazione in quello che egli definiva: “Un necessario indottrinamento delle masse nei governi democratici”.

Oggi nella società c'è uno “Spin-Doctor” (Letteralmente: Dottore del raggiro Ndr) o esperto di PR (Public Relations) per ogni cosa [2].

Generalmente però, chi non approfondisce questo argomento complesso e vasto è sempre portato a pensare che la propaganda sia un qualcosa di evanescente che non lo riguarda direttamente e questa idea è ancora più radicata quando si parla di un prodotto da intrattenimento (cinema, videogiochi, etc.) c'è un errato pensiero comune che assegna a queste categorie lo status di innocuità. Un film in fondo, è sempre e soltanto un film (pensa l'uomo medio), un'opera di finzione. Ogni persona messa davanti a un film si sente abbastanza matura da ritenersi non influenzata in alcun modo, ...

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media : Workshop di cinema digitale
Inviato da Redazione il 25/11/2013 19:30:00 (3817 letture)

Nella settimana fra Natale e Capodanno terrò un breve corso di cinematografia digitale in località Sant'Andrea sullo Ionio (provincia di Catanzaro). Verranno trattati sia la fiction che il documentario, con forte preferenza per il secondo. Lo scopo è di imparare a realizzare filmati di livello professionale, che possano andare in rete oppure in televisione.

Per chi volesse partecipare ma abita lontano, ho trovato un accordo con un residence locale, che farà dei prezzi speciali per tutta la settimana.

Il corso si terrà nei giorni 27-28-29-30 dicembre. In questo modo chi viene da fuori potrà arrivare in macchina la sera del 26 e ripartire il giorno 31, in modo da rientrare a casa per Capodanno. Oppure potrà rimanere qui, e passeremo il Capodanno insieme. La zona è molto bella, e ci sono diversi posti interessanti da visitare.

Il corso è gratuito. Il numero di partecipanti è limitato a 20. La precedenza verrà data a chi viene da fuori (fino a riempimento dei posti letto disponibili).

CONTENUTI DEL CORSO

Ho sempre detestato le "scuole" di cinematografia, che ti riempiono la testa di teoria inutile ...

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media : Basta porre la domanda sbagliata
Inviato da Redazione il 20/10/2013 15:10:00 (8726 letture)

E’ stato disgustoso seguire, negli ultimi giorni, le infinite discussioni televisive sul caso Priebke.

Ha o non ha diritto ad una normale sepoltura? Era o non era un mostro? Doveva uccidere, o poteva rifiutarsi di farlo? Che differenza c’è fra “civili” e “partigiani”? Chi ha ucciso i 33 tedeschi sapeva cosa sarebbe successo in seguito? Sulle ordinanze di Kesselring appariva o non appariva la parola “rappresaglia”?

Una volta indirizzata la discussione sul falso sentiero, i rivoli collaterali che si aprono sono praticamente infiniti, e la grande macchina mediatica può tranquillamente macinare intere giornate di discussioni inutili, ben sapendo che nessuna di queste porterà mai alla radice del problema.

Perchè invece i nostri giornalisti non si chiedono come mai ci si venne a trovare nella assurda situazione in cui i nostri stessi alleati diventavano improvvisamente nemici in casa nostra? Come ha potuto un intero paese iniziare una guerra da una parte e finirla dall’altra? […]

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media : Nasce IRPILEAKS
Inviato da Redazione il 7/10/2013 17:30:00 (6089 letture)

di Matteo Flora

IRPILEAKS è la prima piattaforma italiana di “segnalazione anonima”, che usando il sistema di navigazione Tor, grazie al software libero GlobaLeaks, creato dal Centro Studi Hermes per la trasparenza e i diritti umani in rete, permette a chiunque di informare i giornalisti dell’Investigative Reporting Project Italy rimanendo anonimi e protetti.

Sei a conoscenza di illeciti nella pubblica amministrazione, appalti truccati, truffe, frodi, episodi di corruzione, disastri perpetuati a livello ambientale, reti di criminalità organizzata e relativi crimini, abusi e soprusi? Vuoi denunciarli all’opinione pubblica ma temi per la tua incolumità o per possibili ripercussioni sulla tua vita personale e lavorativa?

Sei insomma una potenziale “gola profonda” ma non sai come fare? Da oggi puoi svelare informazioni in tutta sicurezza ad una squadra di giornalisti investigativi, i giornalisti di IRPI, primo centro di giornalismo d’inchiesta transnazionale in Italia.

IRPILEAKS e’ uno strumento pensato per chi vuole mandare informazioni “confidenziali” e ha bisogno di restare anonimo e protetto.

“Nel giornalismo investigativo la figura del leaker, cioe’ della ‘gola profonda’ è fondamentale – spiega Lorenzo Bodrero, il coordinatore di IRPILEAKS – in alcuni casi solo i “leaks” di persone coraggiose possono rivelare comportamenti scorretti di politici o uomini di potere o tentativi di insabbiare informazioni importanti per la cittadinanza. […]

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media : Seymour Hersh: la fine di Bin Laden e altre bugie
Inviato da Redazione il 2/10/2013 10:40:00 (6106 letture)

Nota preliminare di Pino Cabras.

A volte i mitografi che fanno la guardia alle "versioni ufficiali" sono proprio sfigati, va detto. Il 23 settembre 2013, sul blog di Paolo Attivissimo è apparso un articolo dal titolo "Abbottabad Report: anche il Pakistan smentisce i complottisti", firmato da Hammer. Il caso ha voluto che, quasi contemporaneamente, uno dei più acclamati giornalisti investigativi del mondo, Seymour Hersh, che sta scrivendo un libro in parte dedicato ai fatti di Abbottabad, definisca quello stesso documento - che Attivissimo & C. prendono per oro colato - come un «rapporto fatto di stronzate».

Dunque, riepiloghiamo: Da una parte abbiamo Hersh, il giornalista che ha messo con le spalle al muro interi governi scoperchiando il massacro di My Lai negli anni sessanta e le nefandezze di Abu Ghraib negli anni duemila, nonché profondo conoscitore dell'Asia e delle dinamiche interne delle forze armate USA.

Dall'altra abbiamo presunti sbufalatori implacabili che non hanno scritto un rigo su una delle bufale più clamorose del Millennio (la sepoltura in mare di Bin laden "secondo le usanze islamiche") e che si affidano alla genuinità di un report ufficiale redatto in seno al mondo politico del "Paese più pericoloso del mondo", il Pakistan, un sistema politico che non conoscono, segnato dalla commistione di servizi segreti, dossieraggi e attentati apocalittici, in perenne conflitto-collaborazione con la CIA.
Cosa prediligere?

Di fronte a questa scelta (tra giornalismo e mitografia che cade dal pero), ci ha fatto piacere tradurre il colloquio di Lisa O'Carroll del Guardian con Seymour Hersh, che risulta estremamente interessante nella sua durissima requisitoria contro il sistema dominante dei media.

Seymour Hersh su Obama, NSA e i 'patetici' media americani

di Lisa O'Carroll - The Guardian.

Seymour Hersh ha alcune idee estreme su come risistemare il giornalismo: chiudere le redazioni della NBC e della ABC, cacciare il 90% dei redattori editoriali e tornare al lavoro fondamentale dei giornalisti che, dice, è quello di essere un outsider. [...]

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media : I giornalisti "double-face"
Inviato da Redazione il 10/6/2013 0:50:00 (5809 letture)

In Italia arrivano notizie confuse sugli scandali esplosi ultimamente negli Stati Uniti riguardo alle intercettazioni telefoniche e alla violazione della privacy dei cittadini.

Uno dei motivi della confusione è dovuto al fatto che si tratta in realtà di diversi scandali separati, che sono venuti alla luce nell'arco di poco tempo, sovrapponendosi uno all'altro.

Il primo è stato quello denunciato dalla Associated Press qualche settimana fa, quando si venne a sapere che il ministero di giustizia (FBI) aveva acquisito di nascosto i tabulati di migliaia di telefonate fatte dai giornalisti della nota agenzia di stampa, nella primavera di quest'anno.

I giornalisti di tutta America protestarono compatti, gridando che la loro libertà professionale - e quindi la libertà di espressione in senso lato - venivano minacciate. La Casa Bianca sia giustificò dicendo che stavano cercando di scoprire la "gola profonda" che aveva fatto trapelare alla stampa alcune informazioni riservate sui fatti di Bengasi. E così, con la scusa nella "sicurezza nazionale", se la cavarono in qualche modo.

Poi ci fu la rivelazione che il governo americano raccoglieva indiscriminatamente dati sulle comunicazioni telefoniche di tutti cittadini americani che utilizzavano Verizon, una delle 3 più grandi società di telefonia degli Stati Uniti.

In questo caso la giustificazione del governo fu che "si tratta di un'azione resa legale nel 2012 ed approvata da ambedue i maggiori partiti del Parlamento". [...]

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