Il
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| media : Luogocomune e "complottismo" |
| Inviato da Redazione il 2/2/2010 8:30:00 (3436 letture) |
Prendiamo spunto dal commento di un utente, dalla discussione sul film Avatar, per tornare a parlare di “complottismo”, perchè ormai questo termine sta diventando il comodo “scacciapensieri” di chiunque non ami confrontarsi su certi argomenti scottanti. E’ importante che chiunque si senta accusato di “complottismo” sappia rispondere sempre a dovere, per evitare il diffondersi di una piaga che ha già fatto notevoli danni al pubblico discorso. Nel rispondere all’utente in home-page, ricordo che la risposta è da considerarsi diretta a tutti coloro che la pensano come lui, e non più a lui soltanto. (In corsivo il suo post originale). … l'unica cosa che mi viene in mente di dire è visto il grande successo ottenuto universalmente da Avatar e visto che qui la stragrande maggioranza delle persone è stata disgustata dal film mi vengono in mente due cose:
- le persone che girano su siti di "controinformazione" ( è giusto come termine?) sono talmente ossessionate dal complottismo da vederlo ovunque e da denigrare qualsiasi cosa esca dai tentacoli dei potenti. E questa sarebbe una grandissima limitazione.1 - Innanzitutto, non è affatto vero che “la stragrande maggioranza delle persone è stata disgustata dal film”. Ho voluto riguardare i commenti uno ad uno, ... |
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| media : Avatar: requiem per la settima arte |
| Inviato da Redazione il 31/1/2010 14:30:00 (5539 letture) |
Avatar: requiem per la settima arte Aveva perfettamente ragione Wim Wenders quando disse, oltre 30 anni fa, che “gli americani ci stanno colonizzando il subconscio”. Con il successo mondiale di un film come Avatar possiamo affermare che ci sono riusciti in pieno. Questo film infatti decreta la completa, definitiva ed irreversibile morte di quello che una volta era chiamato “cinema”. Purtroppo non è facile parlare di cinema, poichè non esistono dei canoni assoluti per giudicare i film. L’unico strumento oggettivo a cui possiamo fare ricorso è il cosiddetto "successo di botteghino", che ci permette almeno di stabilire una graduatoria di gradimento universale, che superi il giudizio individuale. Negli anni ’50 “Via col vento” fu un grande successo commerciale, per cui possiamo dire che ”Via col vento” fosse un film “bello” per la sua epoca. Negli anni 80 “Bladerunner” fu un grande successo commerciale, per cui possiamo definirlo “bello” per i gusti di quegli anni. Nel caso di Avatar siamo nuovamente di fronte a record assoluti di incasso, per cui possiamo dichiarare che questo film sia certamente "bello", rispetto agli attuali canoni di gradimento. Tutto questo non significa che non si possano giudicare questi canoni, traendo eventuali conclusioni sul cinema in generale, ... |
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| media : Gianni Lannes: i giornalisti esistono |
| Inviato da Redazione il 26/1/2010 6:10:00 (4006 letture) |
I giornalisti esistono. Solo che i giornali non li pubblicano.
E quando questi giornalisti, nonostante il silenzio mediatico, si dimostrano particolarmente testardi, … |
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| media : Corsi e ricorsi del CICAP |
| Inviato da Redazione il 22/1/2010 22:00:00 (3156 letture) |
In occasione dei nuovi corsi 2010 del CICAP, ci sembra giusto dare il nostro contributo a questa preziosa ed insostituibile organizzazione fatta di persone oneste e disinteressate. (Tutti i filmati sono riuniti in playlist) |
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| media : Gianni Riotta, complottista suo malgrado |
| Inviato da Redazione il 29/12/2009 10:20:00 (12004 letture) |
LA PUNTATA è disponibile QUI.. Appena possibile Mediaset ripristinerà la puntata integrale, compreso il mio filmato iniziale, che ora manca.
Anche Gianni Riotta ha scelto di scagliarsi a testa bassa contro il cosiddetto “complottismo”, nella puntata che Matrix ha dedicato oggi all’assassinio del presidente Kennedy. Lo ha fatto in modo simile a quello di Piero Angela, cercando di ridurre ogni erba a un fascio, in modo maldestro e grossolano.
Con una grande differenza, però: mentre Angela si mantiene saggiamente lontano da affermazioni categoriche, e si limita a cercare di far passare i “complottisti” per una sorta di malati sociali, Riotta nel corso della trasmissione ha finito per affermare tutto e il contrario di tutto, contraddicendosi più volte di fronte a un pubblico allibito, nel tentativo di tenere in piedi un’ipotesi insostenibile come quella della colpevolezza di Lee Harvey Oswald.
Spavaldo e saccente, Riotta ha esordito sposando la versione ufficiale, “poichè – ha spiegato in seguito - l’America è un paese dove è impossibile falsificare le foto dell’autopsia del presidente”. (Che le foto siano state falsificate, per chi non lo sapesse, è una delle cose più facili da dimostrare di tutto il caso Kennedy). Dopo questa funambolica affermazione, Riotta ha concluso l’intervento con uno sdegnoso “io detesto il complottismo”.
Mal gliene incolse.
Quando ha capito che gli sarebbe toccato spiegare certe incongruenze della versione ufficiale, ...
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| media : Piero Angela non dice la verità |
| Inviato da Redazione il 27/12/2009 9:20:00 (22643 letture) |
Questo articolo del 13 agosto 09 viene riproposto in vista della trasmissione di domani (29 dic) su Matrix, dove verrà discusso il "complottismo" partendo dal caso Kennedy. Presenti in studio Gianni Riotta, Walter Veltroni e Massimo Mazzucco.
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In un eccesso forse di disinvoltura, Piero Angela deve essersi dimenticato che l’era in cui si poteva andare in TV a raccontare impunemente le bugie è finita. Nella puntata del 30 luglio di Superquark, infatti, Angela ha infilato una collana di falsità talmente grossolane da poter essere sbugiardate – come vedremo – con facilità estrema da chiunque.
Non contento, Angela ha condito la sua puntata, dedicata alle “Teorie del complotto”, con il più ritrito e bieco arsenale del debunking internazionale, rendendola un’occasione irrinunciabile per denunciare una volta di più il metodo di lavoro di questi finti paladini della verità.
Va infatti segnalato che il CICAP, dopo “aver sconfitto maghi e indovini”, ha ufficialmente indicato nel “complottismo mondiale” il prossimo nemico da battere.
Se il filmato "zoppica", mettetelo in pausa e lasciatelo caricare per un paio di minuti, poi ripartite. Su Arcoiris.tv potete scaricare l'originale completo in alta definizione (1.4 Gb).Ho quindi sfidato Piero Angela ad un aperto confronto su qualunque argomento relativo all'11 settembre, ... |
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| media : Ezio Mauro premiato dal padrone |
| Inviato da Redazione il 28/10/2009 5:40:00 (4908 letture) |
di Marco Cedolin
La notizia è stata battuta esattamente in questi termini: WASHINGTON - Il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, ha ricevuto dalla Harvard Kennedy School e dalla Nieman Foundation for Journalism at Harvard un encomio per il ruolo svolto dal quotidiano "in un momento di grave pericolo per la liberta' di stampa in Italia'' si legge nella motivazione.
E la sua lettura suscita più di una perplessità fra chi si trova da alcuni mesi di fronte ad una delle peggiori stagioni del giornalismo italiano. Un giornalismo che spudoratamente e senza l’ausilio di alcun senso della misura ha sdoganato gossip e voyeurismo, trasportandoli dai rotocalchi in cui risiedevano abitualmente fin sulle prime pagine dei grandi quotidiani, al solo scopo di usarli come “armi non convenzionali” nell’arena dello scontro politico.
Ezio Mauro ed il giornale da lui diretto sono stati sicuramente i più grandi artefici (anche se non i soli) di questa nuova stagione di giornalismo “avvelenato”, ... |
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| media : Paolo Attivissimo ha paura di Youtube |
| Inviato da Redazione il 2/10/2009 19:30:00 (4917 letture) |
Paolo Attivissimo ha postato su youtube il video di una conferenza che ha tenuto in Svizzera per un gruppo di astronomi, nella quale spiegava ai suoi ospiti perchè le teorie complottiste sui viaggi lunari non avrebbero fondamento.
Dopo aver visto le diverse parti del video ho provato a postare un commento, ma ho scoperto che non mi era possibile. Evidentemente Attivissimo ha scelto di filtrare i commenti, ed infatti quei pochi che appaiono sono tutti “applausi in famiglia”, postati dai suoi sostenitori.
Ho postato comunque al buio, sperando che il commento venisse approvato, ma questa mattina ho visto che non c’era.
Che Attivissimo temesse i confronti ormai lo avevamo capito, ma che addirittura arrivasse a filtrare i commenti su yuotube non me lo aspettavo. Sono quindi costretto a pubblicare qui il messaggio che non ho potuto postare su youtube. (Così, invece di cento persone, lo vedranno in diecimila): “Ottimo lavoro, Paolo. Peccato che tu ti sia rifiutato di rispondere alle VERE accuse dei complottisti, come io ti avevo proposto di fare. Pensa che bello sarebbe stato per tuoi fans, … |
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| media : Piero Angela continua a non dire la verità |
| Inviato da Redazione il 20/9/2009 23:40:00 (6305 letture) |
Torniamo sul discorso CICAP, dopo la sospensione dovuta alla ricorrenza dell’11 settembre. In questo caso analizziamo in servizio di Superquark dedicato al “Radar italiano”, andato in onda il 3 settembre 2008. Una delle maggiori mistificazioni della storia, infatti, è proprio la copertura sistematica della falsa gloria di Guglielmo Marconi, … |
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| media : Stampa libera in libera censura |
| Inviato da Redazione il 15/9/2009 9:30:57 (3934 letture) |
di Marco Cedolin
Devo confessare di essermi sentito profondamente imbarazzato, facendo parte della folta schiera di coloro che nutrono (a torto o ragione) la velleità di fare informazione, ogni qualvolta durante gli ultimi mesi ho deciso di aprire un giornale, ascoltare un TG o visionare qualcuno fra i “grandi” blog che fanno tendenza sul web.
Ancora più di quanto non fosse accaduto in passato, penso ad esempio alla vigilia elettorale del 2006, sembra non possa più esistere notizia, di politica nazionale ed estera, di ambiente, di costume, di gossip (ormai vero re di prime pagine e palinsesti) e perfino di musica o cinema, la cui rappresentazione riesca a prescindere dall’appartenenza al partito pro o contro Berlusconi di colui che si ritrova a veicolarla. Mai come durante questa torrida estate, tutto il mondo dell’informazione che conta e buona parte di quello che aspirerebbe a contare, hanno subordinato la corretta lettura degli accadimenti e la scelta degli argomenti attraverso i quali comporre i palinsesti, alla possibilità d’incidere nella loro crociata contro il Cavaliere o nella strenua difesa dello stesso.
Seguendo questo canovaccio, sulla falsariga del contenzioso fra Repubblica e Berlusconi, Repubblica e Il Giornale, Il Giornale e L’Avvenire e così via, tutti a giocare a chi urla più forte (qualcuno perfino a scrivere libri) discettando di argomenti di alto peso specifico quali scandali sessuali, escort ed altro materiale che fino a qualche tempo fa sarebbe risultato esclusivo appannaggio dei giornaletti di gossip destinati alle letture balneari. Tutti a vaticinare l’annientamento della libertà di stampa, mentre in realtà ad essere stata annientata (per decisione quanto mai pluralista) è solamente la possibilità di scrivere qualcosa d’intelligente ... |
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