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opinione : Papi, primi ministri e presidenti
Inviato da Redazione il 4/11/2015 17:20:00 (6525 letture)

La recente vicenda di Bergoglio (il cosiddetto caso "Vatileaks 2") sta mettendo in risalto una realtà che potrebbe sfuggire a molti: i personaggi che noi consideriamo "i più potenti del mondo" - papi, primi ministri e presidenti - in realtà non sono affatto in grado di condizionare più di tanto il corso della storia.

La vicenda di Bergoglio ormai è nota a tutti: due libri, che escono in contemporanea domani, rivelano come questo Papa stia cercando di mettere fine ad una infinita storia di corruzione, di illegalità, di poteri trasversali e di mancata trasparenza nelle faccende finanziarie della Chiesa, ma abbia trovato un vero e proprio muro di cemento, alzato dalla curia romana, che gli impedisce di avanzare nella direzione voluta.

In altre parole, il Papa cerca di intervenire per modificare lo status quo, ma, nonostante il suo apparente potere illimitato, non riesce a fare più di tanto.

Anche Matteo Renzi (lasciamo per un attimo da parte la sua spocchia, la sua presunzione e la sua spavalderia da bulletto di provincia) ...

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opinione : Avanti... verso dove?
Inviato da Redazione il 21/10/2015 16:50:00 (6249 letture)

Lo scorso martedì, durante la trasmissione su Colorsradio, un ascoltatore mi ha fatto la seguente domanda: "E' sicuro, sig. Mazzucco, che con il suo lavoro di libera informazione lei non stia in realtà facendo un grande regalo al sistema?"

Oggi chiacchieravo con un amico, e mi domandavo di cosa si possa ancora parlare, su luogocomune, senza "annoiare" i nostri utenti, ormai scafati e preparatissimi su tutto.

Più tardi sono andato sul sito, ed ho trovato il messaggio di una amica, che mi chiedeva: "Ma che cosa te lo fa fare, di andare avanti così a testa bassa, a combattere contro la cecità collettiva?"

Poi ho avuto un duro scambio nei commenti sui vaccini con un paio di utenti particolarmente "indottrinati", che alla fine invitavo a "darsi una svegliata". Poco più tardi un altro utente, amico da tempo, coglieva in pieno la mia frustrazione e mi scriveva:

"Sono più svegli di Te e di me, mi spiace dirtelo. Seguono la corrente. Risparmiano energie. Non si creano inimicizie. Non si attirano critiche che li farebbero entrare in crisi. La reputazione di cittadino modello non viene intaccata. Ottengono gratificazione senza sudarsele, basta solo un passo per salire sul carro del vincitore. Diluiscono la responsabilità nella massa. [...]

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opinione : Cambieresti la tua vita con quella di un altro?
Inviato da Redazione il 18/10/2015 19:32:12 (4324 letture)

di Calvero

Sento spesso frasi del tipo: "Sì è vero, io alla loro età non potevo fare questo o quell'altro (oppure potevo), però non mi cambierei mai con loro"; oppure: "La vita è la vita, e io sono quello che sono. Non rimpiango nulla di ciò che ho fatto"; oppure: "Sì è vero, quella volta non capivo, però non tornerei mai indietro"; oppure: "Sì, ho la mia età, ma non mi cambierei mai con lui..."

I ventenni lo dicono degli adolescenti; i trentenni dei ragazzi più giovani; i quarantenni dei ventenni; i cinquantenni dei trentenni... nessuno o quasi, si cambierebbe con un altro.

Quanto orgoglio. Quante balle.

Non la sentite anche voi la puzza? Riusciamo a cogliere a quale sentimento, con quale coscienza e "da" quale coscienza soprattutto, si muovono simili e sì fieri sentimenti? Lo intravedete quel piccolissimo ingranaggio dentro di noi, tanto piccolo quanto cruciale, che deve girare sempre verso noi stessi, affinché quelli più grandi vadano verso una precisa direzione?

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opinione : “La teoria del gender non esiste! Mai esistita!”
Inviato da Redazione il 20/9/2015 21:16:15 (21804 letture)

di Maurizio Blondet

Chi crede che esista una volontà pubblica di instillare la teoria del “gender” negli scolari è: “bigotto”, “sessuofobo”; uno che ha problemi di gestione della sua sessualità; uno che crede ai “Protocolli dei savi di Sion”, un “imbranato”, “cialtrone e infinitamente stupido”: con questi pacati e ragionevoli argomenti tal Nicoletti, su Radio 24, ha provato a combattere – con furia, violenza e malanimo sospetti – la preoccupazione dei genitori allarmati di ciò che verrà insegnato loro a scuola.

Intervista alla ministra Giannini, che ha minacciato di conseguenze penali di “diffonde la calunnia”; perché no, a scuola non si insegna la teoria del gender, ma solo la “sensibilizzazione alla parità dei sessi”; saranno lezioni “contro l’omofobia”; contro “la cultura della discriminazione”. Poi il Nico dà la parola al “sessuologo Emmanuele Iannini”, presentato sobriamente come ”uno dei sessuologi più conosciuti nel mondo, una delle nostre eccellenze scientifiche”.Sottinteso: non osate di criticarlo voi, ignoranti.

E così sono state dispiegate le due tenaglie con cui il potere riesce a schiacciare le idee e informazioni proibite: le Procure penali e la cosiddetta autorità scientistica. Lo fanno con chi prova a studiare l’Oloché, lo fanno con chi ha obiezioni sull’evoluzionismo darwinistico, e adesso, coi genitori che si vedono privati dallo Stato del loro diritto primario ad educare i propri figli secondo natura. Diritto che si limitano a delegare alloStato, e di cui invece lo Stato si appropria.

Il gioco è stato facile, ascoltatori al telefono non avevano dati precisi da portare, il Nicò li trattava da bigotti, sessuofobi e cialtroni, e ripeteva: “La teoria gender non esiste, non è mai esistita”. [...]

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opinione : Un mondo alla rovescia? Ingiustizia e legge karmica
Inviato da Redazione il 17/9/2015 10:40:00 (9030 letture)

Mi ha molto colpito la notizia dell'uomo che ha passato dieci anni in carcere, condannato per una serie di abusi sessuali sui figli che in realtà non aveva mai commesso.

Da una confessione - decisamente tardiva - dei figli ora maggiorenni, risulterebbe infatti che era stata la madre ad obbligarli a mentire, pur di mandare l'uomo in carcere ed ottenere così il loro affidamento.

Qui però non interessa l'iter processuale che ha portato a condannare un innocente, nè interessano le motivazioni psicologiche che hanno spinto i figli prima a mentire e poi a ritrattare le loro accuse contro il padre. Queste sono questioni, per così dire, "terrene", ovvero questioni legate al funzionamento più o meno efficace della nostra macchina giudiziaria. Quello che interessa invece è l'evento in sè, avulso da ogni proposizione di tipo causale: di fatto c'è una persona che ha passato dieci anni in carcere pur sapendo di essere innocente.

Questo è un fatto che ci fa inorridire. Il senso di ingiustizia che deve aver pervaso quest'uomo, ...

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opinione : La deportazione selettiva dei popoli
Inviato da Redazione il 7/9/2015 19:00:00 (12772 letture)

Una interessante analisi di Alberto Bagnai sull'improvviso "voltafaccia" della Merkel rispetto ai migranti, e sull'uso storico delle grandi crisi (in questo caso, quella migratoria) come strumento per influenzare l'opinione pubblica e per condizionare le scelte di intere nazioni. Bagnai affronta inoltre il caso dell'Ungheria, dove Bruxelles non può esercitare il suo potere ricattatorio, in quanto nazione con moneta propria, e la contraddizione del supernazionalismo (europeista) che vorrebbe superare ogni nazionalismo.



Il documento dell’ONU che teorizza la MIGRAZIONE SOSTITUTIVA dei popoli. In Italia anche 150 milioni entro il 2050.

di Claudio Messora

Mentre Angela Merkel apre le frontiere a decine di migliaia di rifugiati e i giornali celebrano la Germania e l’Unione Europea come un esempio di accoglienza (riequilibrando in parte la caduta di immagine avvenuta in conseguenza della crisi greca e delle logiche di austerity), spunta il rapporto delle Nazioni Unite che teorizza la necessità di avvalersi della migrazione sostitutiva della popolazione. [...]

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opinione : Intervista a Fabio Mini
Inviato da Redazione il 1/9/2015 15:20:00 (7688 letture)

Fabio Mini: Generale di Corpo d’Armata, capo di Stato Maggiore della NATO, capo del Comando Interforze delle Operazioni nei Balcani e comandante della missione in Kosovo.

di Enzo Pennetta

Gen. Mini, nel suo libro “La guerra spiegata a…” afferma che non esistono guerre limitate, o meglio che una potenza che si impegna in una guerra limitata ne prepara in realtà una totale. Nell’attuale situazione di conflittualità diffusa, che sembra seguire una specie di linea di faglia che va dall’Ucraina allo Yemen passando per Siria e Irak, dobbiamo quindi aspettarci lo scoppio di un conflitto totale?

La categoria delle guerre limitate, trattata dallo stesso Clausewitz, intendeva comprendere i conflitti dagli scopi limitati e quindi dalla limitazione degli strumenti e delle risorse da impiegare. Doveva essere il minimo per conseguire con la guerra degli scopi politici. E la guerra era una prosecuzione della politica. Erano comunque evidenti i rischi che il conflitto potesse degenerare ed ampliarsi sia in relazione alle reazioni dell’avversario sia in relazione agli appetiti bellici, che vengono sempre mangiando. Con un’accorta gestione delle alleanze e delle neutralità, un conflitto poteva essere limitato nella parte operativa e comunque avere un significato politico più ampio. Oggi la guerra limitata non è più possibile neppure in linea teorica: gli interessi politici ed economici di ogni conflitto, anche il più remoto e insignificante, coinvolgono sia tutte le maggiori potenze sia le tasche e le coscienze di tutti. La guerra è diventata un illecito del diritto internazionale e non è più la prosecuzione della politica, ma la sua negazione, il suo fallimento. Nonostante questo (o forse proprio per questo) lo scopo di una guerra non basta più a giustificarla e chi l’inizia, oltre a dimostrare insipienza politica, si assume la responsabilità di un conflitto del quale non conosce i fini e la fine. [...]

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opinione : Problema immigrati: una proposta
Inviato da Redazione il 29/8/2015 22:00:00 (17844 letture)

Mentre aspettiamo fiduciosi che Ban-Ki-Moon risolva con la bacchetta magica il problema dell'immigrazione in Europa, nella riunione che ha programmato all'ONU per fine settembre, lancio una proposta che potrebbe, se non risolvere, almeno indicare un modo completamente diverso per affrontare la questione:

Legalizziamoli appena sbarcano sul nostro territorio, diamogli un valido documento di identità, ed immettiamoli direttamente nel circuito sociale, alla pari di tutti gli altri cittadini.

Sei venuto in Italia per lavorare? Benissimo, vai e lavora. Niente centri di accoglienza, niente assistenza sociale, niente diaria e pocket money per pagarti il telefonino mentre aspetti una richiesta d'asilo che non verrà mai.

Sai fare il cameriere, il ciabattino o il muratore? Benissimo, vai e cercati un lavoro da cameriere, da ciabattino o da muratore. Non sai fare niente, o non ti va di faticare? Cazzi tuoi, arrangiati e vai a dormire sotto i ponti.

Tanto a dormire sotto i ponti, sui marciapiedi e nei giardini pubblici ce ne sono già decine di migliaia, sia stranieri che italiani: qualcuno in più non farà certo la differenza.

Ma almeno in questo modo stacchiamo la spina al vero motore di tutta questa dinamica perversa, ...

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opinione : Sulle esperienze di pre-morte
Inviato da Redazione il 24/8/2015 12:40:00 (12320 letture)

di Maurizio Blondet

Ormai da quasi mezzo secolo sono state raccolte centinaia di testimonianze di persone strappate alla morte dopo incidenti, malattie gravissime o tentati suicidi, al punto che si sono potute ricavare alcune statistiche (1): grazie anche ai progressi nelle tecniche di rianimazione. Tra le vittime di tali traumi mortali ospedalizzate e tirate fuori dalla morte, i più sono incoscienti di quel che è avvenuto; ma circa il 4-5% riferisce di avere, in qualche modo, gettato un’occhiata in quello che descrivono come un aldilà. Probabilmente conoscete già le costanti di ciò che riferiscono, perhé hanno avuto qualche risalto nella letteratura New Age: il vedere dall’esterno il proprio corpo esanime, la sensazione di percorrere una galleria in fondo alla quale splende una luce bellissima, l’incontro con familiari morti che vengono ad accoglierli sorridenti, o la presenza di un accompagnatore, una sensazione di gioia e di essere avvolti dall’amore.

Meno noto è che non tutte queste esperienze di pre-morte sono esperienze di felicità: in un caso su cinque, i sopravvissuti raccontano di essere stati sull’orlo di un luogo orribile, che loro stessi descrivono come “inferno”. Un caso su cinque significa il 20 per cento.

Angie Fenimore, casalinga, madre e moglie infelice, tentò il suicidio nel 1991. [...]

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opinione : Il mondo di mezzo
Inviato da Redazione il 20/8/2015 22:10:00 (10365 letture)

La notizia farà sicuramente il giro del mondo. Entro ventiquattr'ore tutte le testate mondiali più importanti riporteranno le immagini del funerale in stile mafioso di Vittorio Casamonica. La carrozza trainata dai cavalli, l'elicottero che lancia petali di rosa dal cielo, i poster che inneggiano a lui come se fosse un papa, il tutto condito dalla stucchevole musica del Padrino in sottofondo.

Ai più attenti inoltre non sfuggirà il fatto che tutto questo è avvenuto proprio nel quartiere di Cinecittà, laddove realtà e finzione si mescolano, appunto, come in un kolossal di altri tempi.

E naturalmente ora sono tutti - sindaco Marino in testa - a dirsi "scandalizzati" del fatto che "una cosa del genere a Roma non doveva succedere". I talk questa sera sono saltati al volo sulla notizia, ed hanno rilanciato in tutta la nazione lo "sdegno popolare" che già da oggi aveva invaso le pagine dei social network.

Ora sono tutti impegnati a prendere le distanze da questa vergogna inaccettabile, tutti a parlare di questo schifo, di questo oltraggio, di questo disonore per la nostra beneamata capitale.

Ciò di cui nessuno parla, invece, è il fatto che i vertici stessi del potere capitolino non potessero non sapere ciò che stava per accadere. [...]

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