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| 11 settembre : “Non vi crediamo!” – L’articolo originale |
| Inviato da Redazione il 1/2/2010 1:40:00 (4952 letture) |
Riportiamo in testa l’articolo per segnalare questo breve video a supporto della tesi di Richard Gage.
***************************** L’articolo “Non vi crediamo”, pubblicato sul n.2/2010 di Focus-Money (Burda – Germania), è stato tradotto in italiano da due nostri utenti, che ringraziamo vivamente. Nel pubblicarlo, lo facciamo precedere da una lettera inviata oggi dal sottoscritto a Gianni Riotta, e da un nostro video trasmesso da Matrix nel settembre 2007, che supporta parte dei contenuti dell’articolo stesso. (M.M.) ****************************** Lettera spedita a Gianni Riotta c/o Gruppo24ORE@ilsole24ore.com il 24/1/2010Egr. Sig. Riotta, mi pregio di segnalarle un articolo comparso sul n. 2/2010 di Focus Money, la rivista economica tedesca di Burda Verlag che lei certamente conosce. L’articolo si intitola “Non vi crediamo!”, e riassume tutte le più vistose contraddizioni e i punti deboli della versione ufficiale sull’undici settembre, corredati da notizie e informazioni sulle centinaia di personaggi del mondo dell’ingegneria, architettura e aeronautica che da tempo la contestano. Pensavo che l’articolo, che trova tradotto integralmente su luogocomune.net, potesse essere un ottimo viatico sull’argomento, per chi fino ad oggi si è limitato ad informarsi su Wikipedia. Un cordiale saluto anche da parte dei nostri lettori. Massimo Mazzucco PS.: Colgo l’occasione per ricordarle che non ha ancora risposto al mio invito al confronto sull’undici settembre, come da mia lettera a lei indirizzata il 31/12 scorso. |
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| 11 settembre : “Non vi crediamo!”- Un giornale economico tedesco mette in discussione l’11/9 |
| Inviato da Redazione il 15/1/2010 10:07:58 (6348 letture) |
di Pino Cabras
La rivista economica tedesca «Focus Money» (N. 2 / 2010), affronta una narrazione dettagliata sull’11/9 e mette radicalmente in discussione la versione ufficiale. Stiamo parlando del secondo settimanale economico della nazione economicamente più forte dell’Europa, un magazine edito da un colosso dell’editoria tedesca, il gruppo di Hubert Burda.
Il signor Burda è un insigne esponente della superclasse globale, un editore-intellettuale di primissimo piano nell’establishment germanico: è leader della VDZ, la “confindustria degli editori”, nonché cofondatore dell’analogo sindacato su scala europea, ma è anche membro del Consiglio del World Economic Forum e ha partecipato perfino a riunioni dell’esclusivo Club Bilderberg.
L’uscita di questo articolo è dunque degna di attenzione: è la prima volta che un giornale così ben inserito nel mainstream occidentale si cimenta nel raccontare in modo talmente critico i lati più scomodi dell’evento che ha dato l’impronta al secolo, l’11 settembre.
«Focus Money», espone la maggior parte degli argomenti …
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| 11 settembre : Invito al confronto – Lettera aperta a Gianni Riotta |
| Inviato da Redazione il 31/12/2009 9:40:00 (4981 letture) |
(c/c: Gianni Riotta Gruppo24ORE@ilsole24ore.com)
Egr. Sig. Riotta, desidero fare alcune precisazioni in merito a quanto accaduto nella puntata di Matrix del 29 dicembre 2009.
Nel corso della trasmissione lei ha affermato che “è assai probabile che ci fosse un altro cecchino” a Dallas, e che “è certo che Jack Ruby spara a Oswald per chiudergli la bocca”. Poichè il Rapporto Warren esclude categoricamente il coinvolgimento nell’attentato di altre persone oltre ad Oswald, lei ha dichiarato di respingere la versione ufficiale dei fatti, storicamente accettata nel mondo da oltre 40 anni. (Che il Rapporto Warren non costituisca la versione ufficiale è una sua tesi a dir poco bizzarra: provi a raccontarlo a chi scrive i libri di scuola che non è quella la versione ufficiale dell’omicidio Kennedy. Ma soprattutto, lo racconti a centinaia di autori e ricercatori indipendenti, che per 40 anni avrebbero combattuto un fantasma inesistente).
Le ricordo inoltre che la partecipazione di due o più individui ad un attentato lo fa ricadere automaticamente nella categoria di “complotto”, come sottolineato nel capitolo conclusivo dello stesso rapporto dell’House Select Committee for the Assassinations, o HSCA, che lei ha più volte citato nel corso della trasmissione.
Non si comprende quindi tutto l’astio che ha voluto esprimere contro il cosiddetto “complottismo”, quando lei stesso ha dimostrato di condividerne le tesi di fondo, almeno per quel che riguarda il caso Kennedy.
Forse che i famosi metodi che critica nei “complottisti” – ovvero l’analisi dei fatti anteposta alle conclusioni – siano anche i suoi?
In secondo luogo, vorrei esprimere tutta la tristezza che ha provocato in me vedere un personaggio come lei - che dirige un quotidiano di importanza nazionale, e che in passato ha diretto addirittura il più prestigioso TG della RAI - citare Wikipedia come repositorio di informazioni valide e storicamente obiettive.
Per sua informazione, Sig. Riotta, Wikipedia è una organizzazione talmente “democratica” ... |
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| 11 settembre : "Quando cadono gli aerei" |
| Inviato da Redazione il 6/12/2009 8:12:05 (3602 letture) |
Sono sempre stato attratto dal potenziale ideologico delle canzoni, e quando un mio amico mi ha mandato la registrazione di una sua recente composizione ho voluto provare a metterci delle immagini, per farne un vero e proprio video musicale.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, ... |
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| 11 settembre : La fine delle "kangaroo courts"? |
| Inviato da Redazione il 17/11/2009 10:20:00 (5123 letture) |
L’undici settembre finirà per risolversi là dove è cominciato: a New York.
E’ più importante di quando possa sembrare la notizia che i presunti responsabili dell’undici settembre, ora detenuti a Guantanamo, verranno processati in un tribunale di New York.
Naturalmente, la notizia va letta all’interno della grande bugia, nella quale tutti fingono di credere che davvero Khalid Sheikh Mohammed sia il “mastermind” del 9/11, come lui stesso avrebbe confessato.
E’ solo all’interno di questa bugia che si possono muovere i politici americani senza rischiare di restare bruciati dall’argomento, ed è quindi interessante vedere i giochi di potere che si svolgono intorno a quello che è diventato chiaramente il simbolo del “power shift” – lo spostamento del baricentro di potere – nella elite politico-militare di Washington.
Come noto infatti durante la campagna elettorale Obama aveva fatto della chiusura di Guantanamo un caposaldo irrinunciabile, ...
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| 11 settembre : Le “dodici domande” sbarcano in Francia |
| Inviato da Redazione il 15/10/2009 1:40:00 (4393 letture) |
Il video con le dodici domande sul 9/11 è stato doppiato in francese, ed è uscito ieri sul sito di ReOpen911. (Da noi siamo rimasti con un vuoto impressionante da parte dei debunkers, che non sono stati in grado di spiegare alcuni aspetti essenziali della versione ufficiale, come la dinamica del crollo di WTC7 o i resti di UA 93 trovati a 14 Km. dal luogo di impatto).
Sempre ReOpen ha organizzato lo scorso week-end una riunione mondiale del Movimento 9/11, alla quale hanno partecipato personaggi come Annie Machon, Cinthya McKinney e Giulietto Chiesa, che ha appena presentato la versione francese di “Zero”.
Anche “Il nuovo secolo americano” sarà presentato in versione francese nelle prossime settimane.
La Francia infatti sta finalmente iniziando a risvegliarsi ...
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| 11 settembre : Solo le bugie possono sconfiggere le bugie |
| Inviato da Redazione il 3/10/2009 2:00:00 (5529 letture) |
C’è un preciso motivo per cui le famose “12 domande” (che stanno per uscire anche in versione francese, su reopen911) si sono rivelate particolarmente efficaci nel dibattito sul 9/11. Vorrei provare ad illustrarlo, perchè potesse eventualmente tornare utile anche ad altri.
Fino ad un certo punto il dibattito pubblico si era svolto secondo il classico meccanismo di contrapposizione bugia-verità. Faccio un paio di esempi, per essere più chiaro:
1 - La versione ufficiale dice che le Torri Gemelle sono crollate perchè l’acciaio ha ceduto al fuoco (bugia), e noi rispondevamo “non è possibile, perchè il kerosene non ha mai sciolto l’acciaio” (verità).
2 – La versione ufficiale dice che nel Pentagono si è schiantato un Boeing (bugia), e noi rispondevamo “non è possibile, perchè quando cadono gli aerei di linea lasciano sempre dei grossi pezzi ben in vista”. (verità).
Questo meccanismo è stato al cuore del dibattito finchè i debunkers sono riusciti, in un modo o nell’altro, ... |
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| 11 settembre : Due mondi, un’unica soluzione |
| Inviato da Redazione il 30/9/2009 0:10:00 (7329 letture) |
Esistono due mondi. Quello grande, fatto dalla gente che guarda la TV, e quello piccolo, fatto dalla gente che si informa in Internet.
Il primo è clamorosamente falso, il secondo non è forse vero del tutto, ma lo è sicuramente molto di più del primo.
Il problema è che gli abitanti del primo e del secondo mondo convivono sullo stesso pianeta.
E mentre quelli del secondo mondo sanno tutto riguardo al primo – poichè ne sono appena scappati - quelli del primo non sanno nulla del secondo. Sanno solo che esiste una specie di sottobosco urbano, chiamato Internet, dove allignano strane creature convinte di cose ancora piu strane.
Il problema quindi è molto simile ad un paradosso matematico: come spiegare ad un pazzo che è pazzo? Come spiegare ad un altro che gli stanno raccontando delle bugie, se fra le bugie che gli raccontano c’è anche quella che dice che il falso lo racconti tu?
Ecco come funziona il meccanismo di autoprotezione di un qualunque sistema complesso ... |
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| 11 settembre : Al-Queda sta a New York: parola di Gheddafi |
| Inviato da Redazione il 29/9/2009 12:30:00 (5599 letture) |
Il leader libico Gheddafi ha concesso una intervista a Larry King durante del suo viaggio a New York, in occasione della sua prima apparizione alle Nazioni Unite.
In questi brevi estratti abbiamo raccolto le sue dichiarazioni più divertenti, che riguardano Al-Queda, bin Laden e le guerre di invasione americane, ovvero il terrorismo “islamico”… visto da un islamico.
Ma Gheddafi il vero putiferio (mediatico) lo ha scatenato all’ONU, dove ha tenuto un discorso bollente, di quasi due ore, mezzo in arabo mezzo in dialetto libico, durante il quale ha anche strappato davanti all’assemblea la carta costituzionale dell’ONU. I media hanno subito cercato di far passare quel gesto come un segno di disprezzo verso la democrazia e la società civile, ma Gheddafi con calma platonica … |
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| 11 settembre : Tutti contro il canone RAI |
| Inviato da Redazione il 28/9/2009 5:50:00 (4405 letture) |
di Marco Cedolin
Ci eravamo occupati qualche tempo fa dell'appello pubblicato sul proprio blog dal leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, che invitava gli italiani a disdire il canone RAI, destinando i soldi risparmiati alla sottoscrizione di un abbonamento con SKY. Appello motivato principalmente, da parte dell’ex ministro, dall’incapacità della rete pubblica di fare informazione corretta e super partes, a causa della lottizzazione di cui sarebbe vittima la TV di Stato.
Partorito sull’onda delle polemiche che infuriano da settimane intorno alla scarsa “pubblicità” data alla trasmissione Anno Zero di Michele Santoro, al mancato (per ora) rinnovo del contratto del giornalista Marco Travaglio, ospite fisso della stessa trasmissione, allo spostamento della trasmissione Ballarò in occasione della consegna delle prime case in Abruzzo ed all’intenzione di privare della tutela legale lo staff della trasmissione Report di Milena Gabanelli.
Oggi sulle pagine de “Il Giornale” il direttore Vittorio Feltri ha lanciato una raccolta firme, finalizzata all’eliminazione del canone RAI, ...
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