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Medicina : La proposta della Health Tax
Inviato da Redazione il 26/6/2012 5:04:16 (6175 letture)

di Eugenio Benetazzo

Ho avuto modo di parlarne recentemente anche in televisione, l'argomento è chiaramente antipopolare, ma una volta spiegati i benefici che verrebbero generati il consenso è stato veramente notevole con elevato apprezzamento. La Health Tax (volgarmente la tassa sulla salute) rappresenta uno dei sette pilastri sui quali poggia il piano di rilancio dell'economia italiana che ho proposto nella speranza che qualche forza politica se ne faccia portavoce (il primo pilastro è costituito dagli OTIF). La Tassa sulla Salute nasce con lo scopo principe di eliminare la tanto odiata IRAP che contribuisce con i suoi 40 miliardi di gettito alla copertura della spesa sanitaria (112 miliardi stimati per il 2012). Chi fa impresa sa che cosa significa pagare l'IRAP, un'imposta che grava sulle aziende a prescindere dalla effettiva redditività conseguita (vi rimando al calcolo del relativo imponibile per comprenderla fino in fondo). L'IRAP non esiste negli altri paesi occidentali, se provi a spiegarla ad un giornalista straniero, ti guarda come se gli stessi facendo una candid camera. Si parla tanto di rilanciare il lavoro in Italia, ma con la presenza di una questa tassa è impossibile raggiungere questo fine.

Proprio l'IRAP è inoltre ad essere maggiormente responsabile di un Total Tax Rate in Italia di oltre il 60%. Non è possibile pertanto eliminare l'IRAP se non si individua una copertura finanziaria residua di oltre 40 miliardi di euro di gettito annuo. L'IRAP può essere pertanto solo sostituita da un'altra imposta per adesso. La mia proposta prevede l'istituzione della Health Tax appunto, ovvero una tassa che non colpisce chi crea lavoro, occupazione e gettito fiscale, ma casomai che colpisce tutti i contribuenti fisici ...

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Medicina : ANNUNCIO: Conferenza Tullio Simoncini
Inviato da Redazione il 18/5/2012 6:00:00 (7028 letture)

Sabato 19 Maggio 2012, presso la Libreria Rinascita di Ascoli Piceno, alle ore 17, il Dott. Tullio Simoncini terrà una conferenza dal titolo “Rivoluzione in Oncologia: Il Cancro è un fungo”.

L’incontro rientra nel programma di attività organizzate dal CriVEo (Centro Ricerche Verità Occultate) che è reduce da una iniziativa contro le Scie Chimiche che nei giorni scorsi ha riempito le sale e i gazebi informativi sul triste fenomeno.

Il dott. Simoncini sarà presentato da Carlo Cruciani che introdurrà l’argomento della Libertà di Cura e di Scelta terapeutica.

Per informazioni: CRiVeo- Zona Ind. Marino del Tronto- Ascoli Piceno- Tel. 3200827818 - [email protected]

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Medicina : Il “Memo di Simpsonwood”: la pistola fumante sui vaccini al mercurio
Inviato da Redazione il 22/4/2012 9:00:00 (26526 letture)

Istituto Superiore di Sanità: l'ignoranza dilaga

ANSA (20/04/12): "Non ci sono elementi a sostegno di un nesso causale tra la vaccinazione anti-morbillo-parotite-rosolia (mpr) e l'autismo. E' quanto spiega in un articolo Stefania Salmaso, direttore del Centro nazionale di epidemiologia e sorveglianza dell'Istituto superiore di sanita' (Iss). La possibile associazione causale tra il vaccino mpr e autismo e' stata estensivamente studiata, rileva Salmaso."

Qualcuno voglia gentilmente segnalare a Stefania Salmaso che come minimo è male informata sulla questione. Visto la gravità del problema, sarebbe il caso che desse subito le dimissioni, oppure che correggesse pubblicamente quello che ha detto. Oppure smentisca la documentazione e le affermazioni del Dott. Verstraeten e degli altri membri del CDC qui di seguito riportate. Ambedue le cose non possono essere vere. (M.M.)

***

Il “Memo di Simpsonwood”: la pistola fumante sui vaccini al mercurio

12/01/2011 - Il dibattito sui vaccini è tornato sulle prime pagine di tutto il mondo con l’accusa di “falso” del BMJ alla famosa ricerca di Andrew Wakefield, che nel 1998 avrebbe stabilito un legame fra autismo e vaccino MMR (morbillo-orecchioni-rosolia). Sulle dinamiche mediatiche che entrano in gioco in questi casi abbiamo ritenuto di non dilungarci, poichè sono le stesse che entrano in funzione ogni volta che diventi necessario distruggere la credibilità di qualcuno che dia troppo fastidio al sistema vigente. Ognuno rimane libero di interpretarle come meglio crede.

Vorremmo piuttosto far notare come la posizione pro-vaccini sia tenacemente aggrappata alla semplice frase “non esistono prove scientifiche di un legame fra autismo e vaccini”. Nulla di più. Questo mantra viene continuamente ripetuto da ogni tribuna televisiva, ...

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Medicina : I predatori della vita
Inviato da Decalagon il 8/4/2012 0:10:00 (34113 letture)

Un ragazzino cinese ha venduto un rene perchè voleva comperarsi l'I-Phone. Naturalmente, i pennaroli di mezzo mondo si buttano a pesce nella facile retorica e puntano il dito contro il consumismo, che ha reso un oggetto assolutamente superfluo così importante per qualcuno da voler rinunciare ad un rene.

Ma il vero problema, in questo caso, non sta nel consumismo esasperato, bensì nella situazione mondiale del traffico d'organi. Questo ragazzo infatti non ha semplicemente messo un annuncio sul giornale, dicendo "vendo un rene al miglior offerente". Affinché la "transazione" potesse avvenire è scattato anzi il meccanismo opposto, nel quale sono stati i trafficanti ad adescare il ragazzino, frequentando le chat-rooms di Internet.

Nessuno però si domanda quali possano essere diventate oggi le dimensioni del traffico d'organi nel mondo (e quindi anche nel nostro paese), se qualcuno arriva addirittura a mettere annunci in rete pur di procurarseli. (M.M.)

L'articolo che segue è stato pubblicato il 10/8/2010.

***

I predatori della vita di Decalagon

Quelli che molti considerano veri e propri atti criminali, da parte della medicina ufficiale, purtroppo non si limitano alla somministrazione di vaccini o farmaci velenosi, o comunque inutili. Vi sono cose che all'inizio possono sembrarci appartenere alla banale quotidianità, finché magari avviene che qualcosa giunge alle nostre orecchie, e fa scattare quella molla che ci porta a voler approfondire un determinato argomento. Mi è capitato di recente, ...

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Medicina : Il caso Simoncini
Inviato da Redazione il 8/3/2012 6:00:00 (27323 letture)

Nuova intervista ad una paziente con carcinoma al seno. Un modo diverso per festeggiare il giorno della donna.



Segue il capitolo su Tullio Simoncini estratto dal film di Massimo Mazzucco "Cancro le cure proibite". Questo capitolo racconta la controversa vicenda di Tullio Simoncini, e descrive la sua teoria sul cancro che sta alla base della terapia con il bicarbonato di sodio. Sul sito curenaturalicancro.org trovate le informazioni complete su Tullio Simoncini, oltre alle testimonianze integrali dei pazienti che hanno deciso di ricorrere alla sua terapia. In molti casi si tratta di persone abbandonate al proprio destino dall'oncologia ufficiale, ...

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Medicina : L’AIDS non e’ una malattia, è una FORCA LOGICA
Inviato da Redazione il 3/3/2012 8:50:00 (10302 letture)

di Gianni Elvezia

Premetto che quanto segue è una discussione fondata sulla logica e delle notizie facilmente reperibili su giornali a proposito dell’AIDS. Non vuole essere niente di più (o di meno).

Cosa è una malattia? La causa di sintomi che ci “fanno stare male”. Se mi fa male la pancia dirò di avere il “mal di pancia”. I medici hanno inventato una desinenza, “ite” che da un nome ad un male che si possa riscontrare in una specifica parte del corpo: se mi fa male la pancia e ad un esame medico si appura che l’unica cosa nella pancia che sia diversa dal suo stato normale è l’appendice, avrò l’appendicite. Se la malattia mi viene “passata” da altri, uomini o animali che siano, è infettiva e ci dicono che in effetti è procurata da microorganismi parassiti come germi o batteri o da elementi non-vivi (terminologia che ricorda Nosferatu, ma tant’è, alla fine della fiera, visto che non sono biologici) che si chiamano virus. Anche malattie non provatamente infettive possono avere la stessa origine, ci viene detto. Chiamiamole “malattie non degenerative”, per usare una etichetta di comodo, che cioè non hanno a che vedere con la normale od anormale usura dell’organismo.

Chi ci “difende” dalle malattie infettive? I sapienti ci dicono che a difenderci dalle malattie è il Sistema Immunitario. Quando ci ammaliamo, infatti ci dicono, è perchè il sistema immunitario ha fallito nel difenderci da una specifica malattia.

Alcune persone si ammalano facile.

Alcune di queste però guariscono svariate volte, ...

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Medicina : "La scienza del panico" (documentario)
Inviato da Redazione il 20/2/2012 7:20:00 (14186 letture)

Era da tempo che cercavo l’opportunità per rispondere in modo adeguato ad un servizio di Piero Angela sull’AIDS, che risale al 2009. Oggi è arrivata, nella forma di un documentario sullo stesso argomento realizzato da Isabel Otaduy e Patrizia Monzani. Consigliamo vivamente di vedere il servizio di Superquark, di soli 5 minuti, prima di passare al documentario. Il giorno e la notte. (M.M.)

La scienza del panico - di Isabel Otaduy e Patrizia Monzani



Isabel Otaduy - Diagnosticata come sieropositiva nel 1990, è venuta a conoscenza delle contraddizioni scientifiche che stanno dietro all’AIDS, ed ha dedicato gli ultimi anni della sua vita a denunciare la frode globale che ruota intorno a questa malattia. Nel 2004 ha completamente abbandonato le cure medicinali …

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Medicina : Madri attenzione: allattare fa male
Inviato da Redazione il 23/1/2012 2:00:00 (15352 letture)

Ormai siamo alla pura follia: una ricerca scientifica del CDC (Center for Disease Control) ha stabilito che il latte materno impedisce ad un certo vaccino di funzionare al meglio nel corpo del neonato, e quindi… suggeriscono di evitare l’allattamento al seno.

Non stiamo scherzando. La ricerca si intitola “Inhibitory effect of breast milk on infectivity of live oral rotavirus vaccines” (Effetto inibitorio del latte materno sulla infettività del vaccino orale rotavirus vivo) e la trovate qui.

Una ricerca simile si domanda se il latte materno possa interferire con il vaccino rotavirus, mentre una terza conferma che la madre passi al bambino gli anticorpi per combattere il rotavirus tramite l’allattamento.

In altre parole, ci si lamenta che il latte materno impedisca di immunizzare il bambino, infettandolo intenzionalmente con il rotavirus, quando il bambino è già perfettamente in grado di distruggere il virus per conto suo.

La differenza, naturalmente, è che il latte materno non costa nulla, mentre il vaccino te lo vende la casa farmaceutica.

Non vi ricorda niente, questo strano meccanismo perverso? Pensateci bene...

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Medicina : D.ssa Terry Wahls: Come ho sconfitto la Sclerosi Multipla
Inviato da Dusty il 4/1/2012 22:40:00 (15426 letture)

Che l'alimentazione sia importante per rimanere in buona salute è una cosa ormai nota anche nell'ambiente medico ed ha dato via ad una scienza relativamente recente di nome nutrigenomica. Ma che un drastico cambio alimentare potesse portare a dei risultati curativi così stupefacenti, è sicuramente meno noto.

Alla dott.ssa Terry Wahls, persona sportiva che come tante altre conduceva una vita normale, una decina d'anni fa fu diagnosticata la Sclerosi Multipla, una malattia cronico degenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale che generalmente non porta alla morte ma conduce ad una progressiva disabilità molto grave.





Nonostante non esistano cure, e grazie anche all'ambiente che la Dott.ssa Wahls, come medico, conosceva, ...

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Medicina : Sfatando il Dogma del Vaccino
Inviato da Dusty il 26/11/2011 23:40:29 (14659 letture)



C'è una nuova mania nell'aria. Ogni stagione si ripete, ed ogni tanto qualche film al cinema ci ricorda che il pericolo potrebbe essere dietro l'angolo. Ma nonostante l'OMS si sia data da fare per riscrivere le regole1 durante la "pandemia" scorsa, nella nazione (dove si presume fosse partito il tutto) più popolosa del mondo nessuno2 c'ha rimesso le penne. E la devastazione? Boh?! Ma tutti in preda al panico avrebbero venduto la propria madre per ficcarsi in vena qualche intruglio "magico". Le malattie infettive vanno e vengono. Fanno parte della vita, così come le malattie infantili, come la varicella e il morbillo, sono state una parte normale della crescita di una generazione fa. Con un sistema immunitario supportato da acqua pulita, un sonno adeguato, condizioni di vita decenti, cibo abbastanza buono, e una dose giornaliera di Vitamina D, pochi saranno a rischio di morire per un'infezione. In realtà, molti non si infetteranno neanche.

di Dr. Sherri Tenpenny3

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Medicina : Guerra alla droga: “Blips” vs. “Flips”
Inviato da Redazione il 7/7/2011 5:50:00 (5874 letture)

NOTA: SONO ARRIVATE LE RISPOSTE DI MALANGA.

************************************************************

Il dott. Robert Melamede è docente di botanica all’università del Colorado, ed è uno dei più noti esperti al mondo in cannabis per uso medico (compare intervistato più volte nel film “La vera storia della Marijuana”).

Ultimamente Melamede ha messo a punto una teoria in cui divide gli esseri umani in “blips” e “flips”, ovvero “backward looking people” (gente che guarda al passato) e “forward looking people”, ovvero gente che guarda al futuro.

Sono in realtà le più classiche distinzioni fra conservatore e progressista, oppure fra reazionario e rivoluzionario, fra "bigotto" e anticonformista (fra “complottista” e “debunker”?), che Melamede però ascrive ad una causale di tipo biochimico: poichè gli endocannabinoidi sembrano essere i responsabili per lo stato mentale “aperto”, di tipo creativo (che si riscontra spesso nel fumatore di marijuana), Melamede ha dedotto che la maggiore o minore apertura mentale di un individuo possano dipendere dalla maggiore o minore funzionalità del suo sistema endocannabinoide. E’ una teoria che ovviamente abbisogna di riscontri scientifici, ma che sicuramente propone una lettura del comportamento umano molto particolare ed intrigante. (M.M.)

Segue un breve estratto di un’intervista di Melamede (l’argomento era la “guerra infinita alla droga” da parte delle autorità americane):





TRADUZIONE:

DEAN BECKER: Questo è il notiziario di “420 Drug Wars”, è la seconda parte di una conversazione con il dottor Robert Melamede, tratta dal più recente programma “Il secolo delle menzogne”. Li abbiamo chiamati per anni i “propugnatori della guerra permanente alla droga”. Ma se vogliamo dire la verità, …

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Medicina : Fruttarianesimo: la dieta ideale dell'umanità?
Inviato da Redazione il 26/6/2011 23:50:00 (35150 letture)

di Silvio Sciurba

Sarò diretto e sintetico: per sua natura, l'essere umano è fruttariano.

Nessuno sa quando e perché abbia iniziato a cuocere i cibi; non esistono Darwin o Sitchin che abbiano mai dato una risposta soddisfacente al quesito ma ciò che è certo, è che il sistema digerente dell'uomo è progettato per cibarsi di cibi crudi come qualsiasi altro essere vivente: gli animali che vivono allo stato brado non cucinano né alterano in alcun modo il proprio cibo.

Per motivi di sopravvivenza o per ritualità verso gli spiriti, o forse ancora per venerazione di esseri “superiori”, l'umanità ha iniziato a cuocere i cibi fino a costruirci sopra un'intera cultura, affascinante e ingannevole allo stesso tempo.

Affascina perché stimola il corpo, coccola e appaga la mente e crea un momento sociale importante; inganna perché altera i sensi fisici, superando le barriere chimiche naturali che sono progettate per il cibo crudo, e crea un'àncora mentale come se fosse un “premio” con il quale appagare le tensioni emotive.

Prima di tutto chiariamo la definizione. Le categorie alimentari in cui sono divisi gli animali, servono sicuramente per facilitare alcuni aspetti di comprensione ma indubbiamente complicano le cose a chi conosce poco la materia. Un erbivoro, ad esempio, non è un vegetariano, perché mangia anche piccoli animali: credete che una mucca o un cervo puliscano le foglie che stanno mangiando dalle coccinelle che vi sono appoggiate sotto o dalle formiche che vi passano sopra?

Questo significa che per quanto il loro cibo ideale, ovvero il cibo su cui l'apparato digerente è stato progettato (dalla natura o da Dio non si sa), sia l'erba, la natura li ha dotati di organi per digerire di tutto.

Ma cosa succederebbe se invertissimo per proporzioni, ovvero dessimo alla mucca più cibo animale che vegetale? L'abbiamo chiamata mucca pazza.

Allo stesso modo, dire che l'essere umano è fruttariano, ...

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Medicina : L'ultima resistenza di Max von Pettenkofer
Inviato da Redazione il 24/6/2011 18:14:36 (6910 letture)

di Gianluca Freda

“L’origine delle malattie è nell’uomo e non fuori di esso; ma le influenze esterne agiscono sull’intimo e fanno sviluppare le malattie [...]. Un medico [...] dovrebbe conoscere l’uomo nella sua interezza e non solo nella sua forma esterna”. (Paracelso)

Ero bambino quando, nel 1973, a Napoli scoppiò una delle periodiche epidemie di colera. Gli effetti del contagio sulla popolazione furono relativamente contenuti (una trentina di morti in tutto), ma l’economia, in particolare quella ittica, ne risultò devastata. I TG e i reportage televisivi dell’epoca trasmettevano a ripetizione le immagini di un pescatore napoletano che, nel disperato tentativo di dimostrare l’inesistenza del contagio vibrionico, diluviava cozze e patelle crude dinanzi alle telecamere, in una performance poi divenuta, nei decenni successivi, paradigmatica dell’incultura popolare sulle questioni epidemiologiche.

Eppure la grottesca esibizione sperimentale di quell’anonimo operatore ittico partenopeo aveva, come scoprii molti anni dopo, un assai più illustre e spettacolare precedente. Nel 1892, il celebre medico e chimico bavarese Max von Pettenkofer chiese a Robert Koch, che nove anni prima aveva isolato il bacillo del colera, di inviargli un campione delle sue colture vibrionali. Koch glielo inviò. Qualche giorno dopo, Pettenkofer lo ringraziò con una lettera, nella quale scriveva:

“Il Dottor Pettenkofer offre al Dottor Professor Koch i propri rallegramenti e lo ringrazia per la fiala contenente i cosiddetti vibrioni del colera, che egli è stato così gentile da inviargli. Il Dottor Pettenkofer ne ha bevuto l’intero contenuto ed è lieto di informare il Dottor Professor Koch che egli permane nella consueta ottima salute”.

Pettenkofer, intestarditosi su una prospettiva epidemiologica del tutto differente, …

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Medicina : E.Coli: il batterio ingegnerizzato?
Inviato da Redazione il 9/6/2011 5:40:00 (19378 letture)

Affiora la prova forense che il superbatterio e.coli in Europa è stato ingegnerizzato per provocare decessi

di Mike Adams

Anche se la gara per dare la colpa ai vegetali è attualmente in corso in tutta l'UE, dove un ceppo di E. Coli super resistente sta facendo ammalare pazienti e riempendo gli ospedali in Germania, praticamente nessuno sta parlando di come l'E.coli è magicamente diventato resistente a otto diverse classi di farmaci antibiotici e poi, improvvisamente, è apparso nella catena alimentare.

Questa particolare variante dell'E.coli è un membro del ceppo O104, e i ceppi O104 non sono quasi mai (normalmente) resistenti agli antibiotici. Per acquisire tale resistenza, devono essere ripetutamente esposti agli antibiotici al fine di fornire la "pressione di mutazione" che li spinga verso l'immunità completa al farmaco.

Quindi, se siete curiosi di conoscere le origini di tale ceppo, potete in sostanza  analizzare in dettaglio il codice genetico dell'E.coli e  determinare con sufficiente precisione a quali antibiotici è stato esposto durante il suo sviluppo. Questo passo è stato fatto (vedi sotto), e quando si guarda la decodificazione genetica di questo ceppo O104 che ora minaccia i consumatori di prodotti alimentari in tutta l'UE, emerge un quadro affascinante di come è stato generato.

Il codice genetico rivela la storia

Quando gli scienziati del Robert Koch Institute in Germania hanno decodificato la struttura genetica del ceppo O104, hanno trovato che è resistente a tutte le classi e le combinazioni di antibiotici:

• penicilline
• tetraciclina
• acido nalidixico
• trimetoprim-sulfamethoxazol
• cefalosporine
• amoxicillina / acido clavulanico
• piperacillina-sulbactam
• piperacillina-tazobactam

Inoltre, questo ceppo O104 posseiede una capacità di produrre particolari enzimi che gli conferiscono quella che potrebbe essere chiamata "superpotenza batterica" nota tecnicamente come ESBL:

"I Beta-Lattamasi a Spettro Esteso  (ESBL) sono enzimi che possono essere prodotti dai batteri e li rendono resistenti alle cefalosporine, ad esempio, cefuroxima, cefotaxime e ceftazidime - che sono gli antibiotici più utilizzati in molti ospedali", spiega la Health Protection Agency del Regno Unito .

Per di più, questo ceppo O104 possiede due geni - TEM-1 e CTX-M-15 - che "hanno fatto rabbrividire i medici dal 1990", scrive The Guardian. E perché fanno rabbrividire i medici? Perché sono così mortali che molte persone infette da tali batteri sperimentano l'insufficienza critica di un organo e semplicemente muoiono.

Creare biologicamente un superbatterio mortale

Come, esattamente, nasce un ceppo batterico che è resistente a più di un dozzina di antibiotici in otto classi di farmaci differenti ed è caratterizzato da  due mutazioni genetiche mortali, nonché dalla capacità di produrre enzimi ESBL?

In effetti c'è un solo modo in cui questo accade ...



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Medicina : Il Filo di Arianna
Inviato da Redazione il 25/5/2011 4:03:17 (8556 letture)

……..al microscopio la scienza ha scoperto ogni più piccola composizione della cellula…ma ancora non sa cosa la faccia funzionare….

Nella mia carriera di medico arrivò un giorno in cui avevo “tutto”, carriera, una buona economia e tempo libero, ma non mi bastava; c’era qualcosa che mi faceva sentire incompleta.

Cominciai ad osservare meglio i miei pazienti, e notai che le persone con cui mi soffermavo a parlare un po’ di più uscivano dallo studio in migliori condizioni di quelle a cui mi ero limitata a dare una adeguata terapia.

Nello studio di medico di base mi accorsi che le persone mi dicevano tutte che ero diversa perché le stavo ad ascoltare, ed i bambini erano felici di farsi visitare da me, mi portavano tanti disegni e mi riempivano di baci, e mai nessuno ha pianto durante le mie visite che per loro diventavano sempre un gioco.

Non si parlava più solo di sintomi, ma di vita, relazioni, sofferenze, e diventai sempre più attenta al vissuto del paziente piuttosto che al suo sintomo finale.

Iniziai così il mio percorso verso medicine naturali come la fitoterapia, l’omeopatia, le medicine vibrazionali e numerose e meravigliose altre discipline, difficili da catalogare in modo razionale, che mi hanno aperto sempre più la mente - ma soprattutto il cuore - fino ad arrivare allo studio della Fisica Quantistica e delle Cinque Leggi Biologiche.

Avevo trovato il Filo di Arianna che univa in modo mirabile tutte le innumerevoli conoscenze che avevo accumulato, ma che fino a quel momento erano rimaste scollegate tra loro.

SOFFERENZA E MALATTIE: SI POSSONO VEDERE CON ALTRI OCCHI?

Nell’essere umano, al giorno d’oggi, la parola “sofferenza” evoca concetti come punizione, castigo, pena da espiare; sempre qualche cosa che viene dal di fuori.

Viviamo la nostra vita sperando che “a noi non capiti” di ammalarci, nè tanto peggio di soffrire; allontaniamo questi pensieri …

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