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| storia & cultura : L’uomo che uccise John Kennedy |
| Inviato da Redazione il 23/11/2009 7:40:00 (6276 letture) |
Mentre i media mainstream continuano ad alimentare il dibattito sul caso Kennedy con le false argomentazioni, innocue e fuorvianti, che lo hanno tenuto in piedi per oltre 40 anni, in Internet sono già disponibili dati sufficienti per ricostruire con relativa precisione quello che avvennne a Dallas il 22 novembre 1963.
Grazie alle confessioni in punto di morte di diversi personaggi collegati al caso, oggi siamo in grado di ricostruire il complesso puzzle che portò alla morte del presidente, e che vide coinvolti, in modo e misura diversi, la mafia, la CIA, l’FBI, e lo stretto giro dei petrolieri texani che faceva capo a Lyndon Johnson.
Il semplice fatto che a Dallas fossero presenti, la sera prima dell’attentato, ben tre futuri presidenti americani – oltre al capo dell’FBI in persona - la dice lunga sulla ragnatela di interessi incrociati che portò a rendere necessario quello che fino a poco tempo prima appariva addirittura impensabile: la pubblica esecuzione del presidente degli Stati Uniti, alla luce del giorno, sotto gli occhi dell’intera nazione.
Ma è soprattutto l’alleanza fra mafia e CIA, che si erano ritrovate unite dalla necessità di riconquistare Cuba al più presto, ... |
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| storia & cultura : Propaganda: se la conosci la eviti |
| Inviato da music-band il 21/10/2009 10:10:00 (10195 letture) |
di Federico Povoleri
Che ci piaccia o no tutti, nessuno escluso, siamo condizionati dalla propaganda, e molto spesso quelle che consideriamo le nostre opinioni ci sono state in realtà costruite addosso da altri. I nostri atteggiamenti e il nostro modo di vedere le cose sono spesso il frutto di una manipolazione incessante, di cui non abbiamo alcuna percezione cosciente.
La propaganda non è, come molti credono, qualcosa di vago e indefinito, ma si tratta di una vera e propria scienza, con leggi e regole ben scandite. Un manuale di istruzioni, che applicato scrupolosamente fa girare il motore. Una guida che, seguita passo passo, fa ottenere le migliori prestazioni da quel motore.
E colui che ha scritto quel manuale, che viene scientificamente applicato a tutt'oggi, è considerato uno dei 100 uomini più influenti del XX secolo, anche se pochissimi lo conoscono.
Stiamo parlando di Edward Bernays, il nipote di Sigmund Freud emigrato a New York verso la fine del 1800. Di origine ebraica, Bernays fu amico di Franklin Roosevelt e della First Lady, ...
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| storia & cultura : “Rivelazioni non autorizzate” (libro) |
| Inviato da Redazione il 29/8/2009 3:40:00 (8123 letture) |
“Rivelazioni non autorizzate - Il sentiero occulto del potere”
Un libro di Marco Pizzuti
Molti interrogativi riguardo ai grandi capovolgimenti della storia qui trovano inquietanti risposte. I documenti raccolti da svariati ricercatori sono ormai in grado di dimostrare come un super-governo ombra, diretto dall’alta finanza internazionale, coordina da tempo le azioni e i programmi dei nostri rappresentanti di ogni colore politico per realizzare disegni di dominio assoluto, di globalizzazione.
Si tratta di ciò che la massoneria ama eufemisticamente definire “Nuovo Ordine Mondiale”, un piano secolare che contempla la concentrazione di tutte le risorse del pianeta nelle mani di una infima élite di superbanchieri. Solo conoscendo i retroscena e gli obiettivi delle società occulte a cui sono appartenuti e appartengono tutt’ora tutti i maggiori protagonisti della storia possiamo provare a comprendere realmente il passato, il presente, e forse anche il nostro futuro.
Un’analisi dettagliata e approfondita del vero ruolo esercitato dalle società segrete …
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| storia & cultura : Testimonianza da Hiroshima |
| Inviato da Redazione il 6/8/2009 15:50:00 (4219 letture) |
Il 6 agosto 1945 esplodeva a Hiroshima la prima delle due bombe atomiche lanciate dagli americani sulle città giapponesi.
Robert Hoppenheimer è uno degli scienziati che partecipò al "Progetto Manhattan".
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| storia & cultura : Commento al rifiuto di Attivissimo |
| Inviato da Redazione il 5/8/2009 21:00:00 (11208 letture) |
NOTA: L'articolo è stato integrato da frasi aggiuntive, dopo la pubblicazione iniziale, per chiarire alcune distorsioni che sono emerse nel frattempo.
E’ un vero peccato che Paolo Attivissimo abbia rifiutato la mia proposta, che avrebbe permesso agli ufficialisti di vedere presentata al meglio la loro posizione, di fronte alle critiche sulle missioni Apollo che piovono ormai da ogni parte del mondo.
Cercherò a questo punto di farlo io, anche se non posso promettere gli stessi risultati. Come ho già detto, bisogna essere convinti delle spiegazioni che si offrono al pubblico, per poterle esprimere al meglio, e io questo posso farlo solo con le mie posizioni, non con quelle avverse.
Risultano inoltre poco chiare le motivazioni del rifiuto addotte da Paolo Attivissimo, che evidentemente deve aver letto la mia proposta molto in fretta. Come spiegare altrimenti che abbia scritto “non faccio il revisore di bozze altrui”, quando io gli proponevo l’esatto contrario?
Se io presento pubblicamente un punto critico, e mi impegno a pubblicare la sua risposta lasciandola intatta, dove starebbe la “revisione” di cui parla Attivissimo?
Nella sua risposta Attivissimo scrive anche: “Mi è stato segnalato questo articolo di Massimo Mazzucco che mi invita a partecipare come voce "ufficialista" a un suo nascituro documentario.” Anche qui si dimostra la fretta evidente con cui Attivissimo deve aver letto la mia proposta. Impegnarsi a riportare fedelmente delle affermazioni altrui, fatte in diversa sede, non significa affatto “farlo partecipare”. Significa impegnarsi a riportare fedelmente delle affermazioni altrui, fatte in diversa sede.
Posso infatti andare a prenderni tranquillamente quello che mi serve, senza chiedere niente a nessuno. Attivissimo ha già risposto altre volte a quesiti simili a quelli che intendo proporre. Volevo solo accertarmi di scegliere le risposte più efficaci per ciascuno, e suggerivo quindi che fosse lui a indicarle.
Questo non significa “chiedere di collaborare”, significa solo garantire integrità alla posizione avversa, nel suo stesso interesse. Perchè allora Attivissimo ha rifiutato? E perchè ha voluto interpretare in modo così distorto la mia proposta?
A quel che mi risulta, non era mai successo che agli ufficialisti venisse offerto uno spazio “protetto” in campo avverso, ...
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| storia & cultura : Proposta "lunare" a Paolo Attivissimo |
| Inviato da Redazione il 5/8/2009 8:37:13 (8657 letture) |
Nel prepararmi a realizzare il film sulla Luna, per prima cosa ho voluto rivedere tutti i documentari più importanti usciti fino ad oggi, sia a favore che contrari alla tesi dei viaggi lunari.
Mi sono così reso conto di un problema che li accomuna tutti indistintamente, su un fronte come sull’altro: la mancanza di una corretta rappresentazione della tesi avversa.
Da una parte abbiamo i classici documentari di debunking - dai più grossolani “Mythbusters”, mirati ad un pubblico di bocca buona, ai più sofisticati prodotti istituzionali (History Channel, BBC, ecc.) – che mescolano sapientemente le carte, fingendo di essere “obiettivi”, con l’intento reale di confondere le idee dello spettatore, e non certo di chiarirle.
Tutti questi lavori ricorrono sistematicamente al trucco più comune del debunking: presentare solamente una parte delle accuse dei complottisti, quasi sempre in modo incompleto e distorto, per poi “smontarle” con estrema facilità e correre immediatamente a concludere che “le tesi complottiste, come potete vedere, non stanno in piedi”.
E’ un meccanismo arcinoto, che abbiamo denunciato più volte, che di certo non fa onore a chi lo utilizza.
Nel caso della Luna però ho notato che anche i lavori complottisti compiono una scorrettezza simile: mentre presentano ovviamente i “veri” capi d’accusa - quelli più difficili da confutare - si accontentano solitamente di darli per dimostrati, senza presentare in modo completo e articolato le relative risposte degli ufficialisti. Dopodichè si precipitano anche loro, con pari urgenza, ad annunciare che “i viaggi lunari, come vedete, sono palesemente falsi”.
Chi ci rimette, in ogni caso, è lo spettatore in cerca di risposte, che non riesce mai a disporre di un set completo di elementi validi … |
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| storia & cultura : "The dark side of the Moon" – Un capolavoro assoluto di disinformazione |
| Inviato da Redazione il 1/8/2009 14:10:00 (6775 letture) |
Se qualcuno volesse misurarsi in un difficile esercizio di “ricerca della verità”, può utilizzare il documentario di William Karel “The Dark Side of the Moon”, uscito nel 2001, nel quale si rivela la partecipazione di Stanley Kubrick al presunto “falso lunare”.
Sarebbe stato cioè Kubrick, come molte voci già sostengono da tempo, a realizzare i falsi filmati delle passeggiate lunari di Apollo 11, con quali la NASA avrebbe poi ingannato il mondo intero.
Ma i livelli di bugia e di verità, di storia e di fiction, di invenzioni plateali e di distorsioni impercettibili sono talmente tanti, nel film di Karel, da rendere il suo documentario una delle più complesse e sofisticate operazioni di disinformazione nella storia della comunicazione. (Potrebbe essere interessante, per chi già non lo conoscesse, vedere il documentario prima di leggere il resto dell'articolo, per valutare da solo cosa possa essere vero e cosa no). L’efficacia di questa diabolica macchina narrativa, capace di rivelare le verità più nascoste come di nascondere quelle più eclatanti, è moltiplicata da un ulteriore velo di incertezza, che è determinato dalla preparazione specifica dello spettatore sull’argomento dei viaggi lunari : si va da un estremo nel quale uno spettatore meno preparato potrebbe teoricamente prendere per vero tutto quello che passa sullo schermo, … |
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| storia & cultura : I veri eroi dello spazio |
| Inviato da Redazione il 22/7/2009 5:50:00 (4141 letture) |
Concludiamo questa “tre giorni” lunare con un breve ricordo di Gus Grissom e compagni.
I veri eroi dello spazio non sono quelli che hanno orbitato intorno alla terra mentre fingevano di andare sulla Luna, ma coloro che hanno pagato con la vita per essersi rifiutati di prendere parte a quella sceneggiata.
(Chiedo scusa per la musica allucinante, purtroppo il video è tratto da un documentario pieno zeppo di quella musica, e non è stato possibile fare di meglio. M.M.) |
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| storia & cultura : Inganno lunare e obiezioni comuni |
| Inviato da Redazione il 21/7/2009 10:20:00 (10647 letture) |
(Questo video dimostra, come sostengono molti "pazzoidi", che sulla Luna l'atmosfera esiste).
I viaggi lunari rappresentano certamente il punto più alto mai raggiunto nella storia della tecnologia, della scienza e del progresso umano, e il loro valore simbolico è talmente profondo che è impossibile trovare un qualunque altro evento storico che abbia una pari forza di suggestione. Mettere in dubbio la loro effettiva realizzazione significa quindi, prima di tutto, andare a distruggere uno dei simboli più importanti di tutta la nostra storia moderna, ed è naturale per chiunque provare una istintiva ritrosia di fronte a questa ipotesi. Riconoscere che i viaggi lunari non furono mai effettuati significa inoltre riconoscere che l’intera umanità sarebbe stata ingannata con perfido cinismo, per moltlssimi anni, proprio da coloro a cui affidiamo le sorti del nostro futuro: i governi, la scienza, e le istituzioni in generale. Rimane quindi doppiamente difficile, in qualunque ambito o situazione, cercare di sostenere la tesi dell’inganno, proprio a causa della natura umana, … |
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| storia & cultura : Le “chiappe calde” di Buzz Aldrin |
| Inviato da Redazione il 20/7/2009 7:10:00 (10432 letture) |
La verità sul caso Aldrin-Sibrel (Video all’interno)
Lo ha detto lui per primo, cercando di prevenire la inevitabile valanga di battute che sarebbe conseguita a questa sua infelice dichiarazione: “Lo so che la cosa può essere interpretata male, ma in questo momento io sento sulle mie chiappe il calore delle chiappe di Aldrin. Questo è un momento da non dimenticare”.
Chi parla è Paolo Attivissimo, il padre del debunking all’italiana, dopo essersi seduto sulla sedia occupata fino a poco prima da Buzz Aldrin, in una conferenza stampa tenutasi a Roma nei giorni scorsi.
L’occasione era quella del lanciamento del libro di Aldrin “Magnificent desolation”, una sorta di riflessione di Aldrin sull’esperienza nello spazio, e su quanto gli è accaduto in seguito nella sua vita. (Nello spazio ovviamente Aldrin c’è stato. E’ su quanto si sia allontanato dalla terra che verte casomai la diatriba).
Naturalmente Attivissimo ha approfittato dell’occasione per incontrare quello che ritiene un vero e proprio eroe, "un uomo che ha fatto la storia", almeno a giudicare da quanto lui stesso ha scritto sul suo blog: Averlo davanti a me, a pochi metri, non mi sembra vero: no, in realtà non mi sembra possibile. Confesso che mi sono sentito come un bambino che scopre che Babbo Natale esiste davvero in carne e ossa ed è pure simpatico (e, ciliegina sulla torta, è anche un geek).
Nello stesso articolo, Attivissimo si esibisce inizialmente nel solito pedante elenco di “imprecisioni” altrui, …
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