Scoperta l'isola che non c'è

Data 25/11/2012 3:20:00 | Categoria: news internazionali

Da che punto in poi - ci si domanda a volte - ci possiamo fidare ciecamente delle informazioni che troviamo in Internet? In altre parole, in quali situazioni si può ritenere un fatto come "scontato" e "inconfutabile", e quando invece no?

Ad esempio, se andiamo su Wikipedia e leggiamo che Napoleone è nato nel 1769 ed è morto nel 1821, ci possiamo fidare ciecamente di questa affermazione, oppure dobbiamo controllare altrove?

Se andiamo alla Library of Congress e leggiamo che fino ad oggi ci sono stati 44 presidenti americani, compreso quello in carica, ci possiamo fidare ciecamente di questa affermazione?

Se andiamo su Google Earth, oppure su Google Maps, e vediamo una bellissima isola del Pacifico che si trova a nord dell'Australia, possiamo fidarci ciecamente del fatto che esista davvero?

A quanto pare, almeno per il terzo caso, la risposta è no. Pare infatti che la splendida isola denominata Sandy Island, che su Google Earth compare a nord-ovest della Nuova Caledonia, non sia mai esistita. Se n'è accorto per caso un gruppo di scienziati australiani, ...
... che stavano navigando in quella zona per ricerche di altro tipo: insospettiti dal fatto che le carte di bordo indicassero una profondità di circa 1.400 metri, proprio nella zona in cui dovrebbe sorgere l'isola, hanno deciso di appurare da vicino come stessero le cose. E così, una volta arrivati sul luogo, hanno scoperto con loro grande stupore che al posto dell'isola non c'era assolutamente nulla: soltanto mare aperto.

Eppure quell'isola compare sulle cartine di mezzo mondo - a volte come Sandy Island, altre come "Sable Island" - da almeno una ventina di anni. Altri dicono anche di più. Ma come abbia fatto quest'isola a finire su tutte queste cartine - che poi sono state copiate una dall'altra, evidentemente - è diventato il classico quiz da un milione di dollari, perchè nessuno vuole assumersi la responsabilità di essere stato il primo "boccalone" a commettere l'errore.

Ma forse la "giustificazione" più divertente di tutte viene proprio da Google Earth: imbarazzati come pochi per "l'isola che non c'è", i responsabili del popolarissimo servizio in rete hanno dichiarato: "The world is a constantly changing place, and keeping on top of these changes is a never-ending endeavour'.' E cioè: "Il mondo è un luogo in mutazione costante, e rimanere sempre aggiornati con questi cambiamenti è un lavoro che non finisce mai".

Come dire, non fai in tempo a disegnare una montagna da una parte, che ti scompare subito un'isola dall'altra.

Massimo Mazzucco

Fonte: BBC

PS: Per i più "raffinati": anche nel secondo caso, quello dei presidenti americani, l'affermazione che siano stati 44 in realtà è errata. 44 sono i presidenti che furono nominati a partire da George Washington, dopo l'entrata in vigore della costituzione americana. Ma fra la fine della rivoluzione e l'entrata in vigore della costituzione vi furono almeno 6 presidenti, nominati ad interim, dei quali la storia sembra essersi completamente dimenticata.



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